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ANATOMIA DEL NERVO FACCIALE

Il nervo facciale il settimo paio di nervi cranici, un nervo misto composto da circa 7000
fibre nervose e caratterizzato da un decorso molto complesso che lo porta dall'emergenza
dal tronco dell'encefalo, fino ai muscoli del volto.
Il nervo facciale svolge quattro funzioni: attraverso fibre efferenti ha un ruolo motorio e
secretorio, attraverso fibre afferenti ha un ruolo sensitivo e gustativo.

Embriologia

Embriologicamente il nervo facciale prende origine dal secondo arco branchiale con altre
strutture quali: la staffa, i muscoli del volto, il ventre posteriore del muscolo di gastrico, il
legamento ed il muscolo stiloioideo e larteria stapedia che saranno a loro volta innervate
dal facciale stesso [1].
Labbozzo acustico facciale origina dal romboencefalo verso la terza settimana di vita
embrionale e si sviluppa rostralmente al placode ottico.
Durante la quarta settimana si delinea il primo ramo del nervo facciale che dar origine
alla corda del timpano, questa durante la settima settimana di vita embrionale, passer poi
nel primo arco branchiale unendosi con la branca mandibolare del nervo trigemino [2].
Il ganglio genicolato si delinea alla quinta settimana dando origine al nervo grande petroso
superficiale, anche il nervo intermedio compare nel corso della quinta settimana per poi
distinguersi come nervo indipendente dalla settima. A met della quinta settimana
compare il ramo destinato allabbozzo del ventre posteriore del digastrico.
A valle dellemergenza della corda del timpano si trova il nervo auricolare posteriore.
A met della settima settimana, il tronco del nervo facciale si biforca, dando origine ad un
ramo temporofacciale e ad un ramo cervicofacciale.
In questo stadio la gemma parotidea si sviluppa inizialmente come unevaginazione
laterale della cavit orale, nel corso dellottava settimana di vita andr a circondare da una
parte allaltra il nervo facciale definendo in tal modo un lobo parotideo esofacciale
(superficiale) e un lobo endofacciale (profondo).
Allottava settimana la capsula cartilaginea della vescicola otica si scava un profondo solco
intorno al nervo facciale, allarteria stapedia e al muscolo della staffa. Questo solco dar
origine al canale del facciale (canale di Falloppio).
Alla dodicesima settimana tutti i muscoli della faccia sono identificabili, con la loro
innervazione da parte di un ramo del nervo facciale.
Alla ventunesima settimana inizia lossificazione della capsula ottica: lossificazione del
canale facciale inizia dalla sua faccia profonda e si completer solo dopo il
posizionamento di tutte le branche collaterali del nervo e linvoluzione dellarteria stapedia.
La completa ossificazione del canale facciale termina nel corso della prima infanzia [1].
ANATOMIA: origine.

Il nervo facciale, possiede una radice motoria che appartiene al facciale propriamente
detto, ed una radice in parte motoria, in parte sensitiva, che spetta al nervo intermedio [3].
Queste due radici emergono in corrispondenza del margine inferiore del ponte, a lato del
recesso tra loliva ed il peduncolo cerebellare inferiore; la radice esclusivamente motoria
la pi mediale, laltra si situa medialmente al nervo vestibolococleare.
Le 3 componenti del nervo facciale: motoria,vegetativa e sensitivo sensoriale possiedono
ciascuna unorigine diversa: le prime due nascono dai nuclei del tronco cerebrale, mentre
la componente sensitivo sensoriale nasce dal ganglio genicolato (Fig.1).

Fig.1

Il nucleo motore, da cui originano la maggior parte delle fibre motrici del facciale, posto
profondamente nella formazione reticolare della porzione inferiore del ponte [3].
Il nucleo costituito da due gruppi principali di neuroni: un gruppo ventrale, le cui fibre
sono destinate alla motricit della regione superiore della faccia, ed un gruppo dorsale le
cui fibre innervano i muscoli motori della regione inferiore del viso e del collo. Il ramo
motore assicura infatti la motilit dei muscoli pellicciai del volto e del collo, del muscolo
della staffa, dello stiloioideo e del ventre posteriore del muscolo digastrico [1].
Il nucleo motore riceve proiezioni dalla corteccia motrice (area 4 di Brodmann) attraverso
il tratto corticonucleare ( o fascio genicolato); il gruppo ventrale riceve afferenze dalle
cortecce omo e controlaterali mentre quello dorsale riceve afferenze solo dalla corteccia
controlaterale. Il nucleo motore riceve inoltre afferenze cerebellari ed connesso con altri
nuclei del tronco cerebrale.
Le efferenze motorie utilizzano il tronco del nervo facciale seguendo le porzioni
intrapetrose, da qui originano:
- il nervo del muscolo stapedio, responsabile del riflesso stapediale;
- il nervo dello stiloioideo e del ventre posteriore del digastrico elevatori dellosso
ioide;
- rami motori terminali che assicurano la motilit dei muscoli pellicciai del volto e del
collo.

Il nervo facciale possiede due nuclei vegetativi che appartengono al sistema


parasimpatico: il nucleo lacrimo-muco-nasale ed il nucleo salivatorio superiore.
Il nucleo lacrimo-muco-nasale si situa posteriormente al nucleo motore del V; le sue
fibre sono destinate alle ghiandole lacrimali e alla secrezione della mucosa nasale
inizialmente attraverso il tronco del facciale poi mediante il nervo gran petroso superficiale
sino al ganglio sfeno-palatino [1].
Una quota delle fibre effettrici del facciale origina dal nucleo salivatorio superiore,
situato anchesso nella formazione reticolare. I suoi neuroni sono disposti in gruppi lungo
la porzione intrapontina della radice motoria e le fibre che ne prendono origine entrano
nella costituzione del nervo intermedio. Una parte di queste fibre dopo aver attraversato la
corda del timpano, raggiungono i gangli per le ghiandole salivari sottomascellare e
sottolinguale attraverso il nervo linguale.

Il nucleo sensitivo del facciale si localizza nel ganglio genicolato, a livello del ginocchio
intrapetroso del nervo facciale, le sue fibre sono costituite dai dendriti delle cellule del
ganglio genicolato. Queste fibre sono sensitive e provengono dalla zona di Ramsay-Hunt
attraverso il ramo sensitivo del meato acustico esterno o del cuoio capelluto attraverso il
nervo auricolare posteriore. Le fibre trasportano informazioni che proiettano prima al fascio
solitario e alla parte dorsale del nucleo spinotrigeminale e successivamente alla corteccia
sensitiva primaria attraverso il talamo[1].
La componente gustativa che proviene dalle papille gustative dei due terzi anteriori della
lingua viaggia lungo il nervo linguale ed il nervo intermedio (in direzione inversa al nervo
facciale salivare) fino al terzo superiore del tratto solitario. A questo livello raggiunto da
rami del nervo glossofaringeo (IX) che veicolano la sensazione gustativa del terzo
posteriore della lingua. Entrambe le fibre proiettano quindi sul talamo per raggiungere poi
le aree gustative a livello dellarea opercolo-insulare.

DECORSO
Il nervo facciale si caratterizza per un percorso endocranico, intrapetroso ed extracranico.

Tratto endocranico.

La radice motoria emerge nella parte media del solco bulbo pontino mentre il nervo
intermedio emerge pi lateralmente, situandosi tra la radice motoria del VII ed il nervo
cocleovestibolare (VIII)[1].

Il nervo facciale si dirige quindi in alto, in avanti ed in fuori per raggiungere il meato
acustico interno, dopo un percorso di 23-24 mm[4]. Il nervo facciale quindi
accompagnato dal nervo vestibolo-cocleare; essi formano insieme il pacchetto acustico-
facciale. Ogni nervo di questo peduncolo circondato da un manicotto aracnoideo che
poggia sulla faccia superiore del VII, ma rimane a distanza dalla faccia inferiore dellVIII
[5].

Tratto intrapetroso.

Meato acustico interno.


E situato sulla faccia endocranica della rocca del temporale e presenta un diametro di
circa 5 mm per 10 mm di profondit. Il nervo facciale si localizza nel quadrante
anterosuperiore del meato qui, la radice motoria accolta in una doccia della faccia
antero-superiore del nervo vestibolococleare, e tra luna e laltra posto il nervo
intermedio [3].
La parete del meato rivestita da dura madre che pu estendersi fino al fondo del meato
stesso, a questo livello diviso in due piani da una cresta orizzontale detta falciforme; il
compartimento anterosuperiore contiene il VII e lintermedio mentre quello inferiore
contiene anteriormente il nervo cocleare e posteriormente i nervi sacculari e ampollare
posteriore [1].

Canale facciale.
Larea facciale, al fondo del meato acustico interno, si prolunga attraverso il canale
facciale: questo canale osseo circonda il nervo facciale durante tutto il suo tragitto
intrapetroso fino allemergenza del nervo a livello del forame stilomastoideo. Esso misura
28-30 mm di lunghezza e ha una forma a Z che definisce tre segmenti successivi.
- Parte labirintica: si estende dal fondo del meato acustico interno fino al ganglio
genicolato. A questo livello il VII gira di 75 e si orienta posteriormente realizzando il
ginocchio del nervo facciale;
- Parte timpanica: dal ginocchio del facciale fino ad una seconda angolazione indietro
denominata gomito del nervo facciale;
- Parte mastoidea: si estende dal gomito del facciale sino al forame stilomastoideo
dove il nervo fuoriesce dal temporale.

Nervo grande petroso superificiale

Canale facciale

Nervo facciale

Meato acustico
interno

Nervo vestibolare

Fig. 2

Parte labirintica (prima parte)


Il canale si orienta trasversalmente, in obliquo in alto e in avanti. E il segmento pi breve
del canale facciale con una lunghezza di 3-5 mm. A questo livello si localizza il ganglio
genicolato accolto in una loggia situata sulla parte superficiale dellosso petroso, sotto la
fossa cranica media. Nel 15 % degli adulti e nella maggior parte dei neonati la loggia non
possiede parete superiore e si trova a contatto diretto con la dura madre.
Il ganglio genicolato ricopre il ginocchio del nervo facciale che si localizza nella parte
posteriore della loggia, anteriormente il ganglio da origine a due nervi:
- il nervo grande petroso superficiale, che origina dallangolo anteriore del ganglio e
si dirige in avanti verso il margine laterale della carotide intrapetrosa.
- il nervo piccolo petroso superficiale, che origina dallangolo laterale del ganglio e il
cui decorso iniziale parallelo a quello del gran petroso.
Il ganglio genicolato contiene il nucleo sensitivosensoriale del nervo facciale.

Il nervo grande petroso superficiale attraversa la rocca petrosa in avanti e allinterno


attraverso il canale del nervo grande petroso. Questo canale passa sopra il giro basale
della coclea ed emerge nella fossa cranica media sulla faccia anterosuperiore della rocca.
Si unisce al nervo grande petroso profondo, ramo del nervo di Jacobson (IX). Attraversa il
forame lacero anteriore e attraverso il canale pterigoideo (canale vidiano) raggiungiunge il
ganglio sfenopalatino di Meckel. Da questo ganglio si distribuisce alla ghiandola lacrimale
e alla mucosa oro-naso-faringea. Il nervo trasporta fibre afferenti gustative provenienti dal
velo palatino e fibre efferenti parasimpatiche provenienti dal nucleo muco-lacrimo-nasale,
che hanno un ruolo secretorio sulle ghiandole lacrimali, e vasomotrici sulla mucosa nasale
[1].
Il nervo piccolo petroso superficiale emerge sulla faccia anteriore della rocca , si
anastomizza con il nervo piccolo petroso profondo (ramo del IX) per poi lasciare il cranio
attraverso il canale del ganglio otico attraverso il forame lacero sino a raggiungere il
ganglio otico.
La sua funzione probabilmente secretiva e vasomotoria [6].

Parte timpanica (seconda porzione)


Dal ganglio Genicolato il nervo ruota di 75 gradi formando un ginocchio per dirigersi quindi
posteriormente, in fuori ed in basso, parallelamente al piano del canale semicircolare
laterale. [7] Questo tratto misura 8-11 mm e le fibre del nervo occupano il 73% del canale
del facciale [8].
Il nervo facciale decorre attraverso la parete mediale della cassa del timpano
profondamente incastonato nel suo terzo anteriore, sopra il processo cocleariforme.
Esso si superficializza progressivamente nella sua parte posteriore, dove diventa
convesso nella cassa. Questa prominenza del facciale separa la cassa in due parti: lattico
al di sopra di esso e latrio al di sotto.
La parete del canale del facciale a livello della seconda porzione sottile e spesso sede di
deiscenza (55-74% nelladulto). Posteriormente alla finestra vestibolare il nervo realizza un
angolo di 90-120 e termina a livello della base della piramide, formando in tal modo il
secondo gomito del facciale [1].

Parte mastoidea (terza porzione)


La terza porzione del facciale intrapetroso si estende dalla piramide fino al foro
stilomastoideo. Il nervo in questo tratto ha un decorso verticale, esterno e convesso
posteriormente. Le fibre nervose sono circondate da una guaina epineurale che si fonde
con il periostio a livello del forame stilomastoideo.
Nella sua porzione mastoidea, il canale del facciale inglobato in un blocco osseo detto
muro del facciale , che rappresenta gran parte della parete posteriore della cassa e poi
del condotto uditivo esterno.
Nel decorso mastoideo il nervo facciale da origine a due rami :
- il nervo stapedio: in alto attraversa il canale della piramide per innervare il muscolo
omonimo;
- la corda del timpano: si stacca dal facciale circa 6 mm sopra il foro stilomastoideo;
si porta in alto e in avanti, perforando la parete posteriore del cavo timpanico,
accolta nel canalicolo posteriore della corda del timpano, attraversa la cassa
timpanica come una corda sospesa che passa tra incudine e collo del martello
quindi decorre lungo il processo anteriore e il legamento anteriore del martello. La
corda lascia la cassa penetrando nel canale anteriore della corda che decorre nella
scissura di Glaser per emergere vicino alla spina dello sfenoide. Alla sua uscita
attraversa la fossa infratemporale orientandosi in basso e in avanti e si
anastomizza con il nervo linguale. Attraverso il nervo linguale, le fibre della corda
timpani garantiscono: innervazione delle ghiandole sottomandibolari e sublinguale e
la sensibilit gustativa dei due terzi anteriori della lingua.
Porzione extracranica
Il nervo facciale una volta emerso dal foro stilomastoideo penetra la ghiandola parotide,
incrocia il processo stiloideo, la vena retromandibolare e larteria carotide esterna, e si
divide, dietro il collo del processo condiloideo della mandibola in rami tra loro divergenti
che formano un plesso e si distribuiscono ai muscoli mimici.
Uscito dal foro stilo-mastoideo, i principali rami collaterali che il nervo facciale emette
sono:
- Il nervo auricolare posteriore, prende origine nelle vicinanze del foro stilomastoideo e si
porta in alto, davanti alla mastoide si anastomizza con il nervo grande auricolare ed il
nervo piccolo occipitale, mentre sale tra il meato acustico esterno e la mastoide si divide in
un ramo auricolare ed uno occipitale. Il nervo auricolare innerva il muscolo auricolare
posteriore ed i muscoli intrinseci della superficie mediale del padiglione auricolare; il nervo
occipitale si dirige in dietro ad innervare il capo occipitale del muscolo occipito-frontale.
- Il ramo digastrico: motore, innerva il ventre posteriore del muscolo digastrico ed un suo
ramo si anastomizza con il nervo glossofaringeo.
- Il ramo stilojoideo: lungo e sottile, spesso nasce da un tronco comune con il ramo di
gastrico; penetra nel terzo medio del muscolo stilojoideo.

Decorso parotideo
Dopo essere penetrato nella ghiandola parotide il tronco del nervo facciale si biforca in
una branca temporofacciale ascendente ed in un ramo cervicofacciale discendente.
Queste branche si dividono rimanendo su di un piano verticale che divide la ghiandola
parotide in un lobo superficiale o esofacciale e un lobo profondo o endofacciale [3].

Ramo temporo-facciale.
E il ramo pi voluminoso. Si dirige verso lalto e in avanti in direzione del collo del condilo
mandibolare, si divide rami destinati ai muscoli pellicciai della parte anteriore del cranio e
della faccia situati al di sopra dellorifizio buccale:
- Rami temporali: incrociano larcata zigomatica diretti verso la tempia. Innervano i
muscoli intrinseci della superficie laterale del padiglione auricolare, i muscoli
auricolari anteriori e superiori e si anastomizzano con il ramo zigomaticotemporale
del nervo mascellare e con lauricolotemporale del mandibolare. I rami anteriori si
dividono al capo frontale del muscolo occipitofrontale, ai muscoli orbicolari
dellocchio e corrugatore del sopracciglio, e si anastomizzano con i nervi
sovraorbitario e lacrimale delloftalmico.
- Rami zigomatici: incrociano losso zigomatico e si dirigono verso il canto laterale
dellocchio; innervano lorbicolare dellocchio e si anastomizzano con il nervo
lacrimale ed il nervo zigomaticofacciale del mascellare.
- Rami buccali: si portano orizzontalmente in avanti per andare a terminare al di sotto
dellorbita ed intorno alla rima buccale. I rami superficiali decorrono tra cute della
faccia e muscoli superficiali ai quali si distribuiscono. I rami profondi superiori
passano al di sotto dei muscoli grande zigomatico ed elevatore del labbro
superiore, che innervano, formano un plesso infraorbitario. I rami profondi inferiori si
distribuiscono al buccinatore e allorbicolare della bocca e si anastomizzano con il
buccinatore del mandibolare.

Branca cervico facciale.


Si dirige in basso ed in avanti. Si anastomizza con il nervo auricolare principale del plesso
cervicale. Si divide al di sopra dellangolo mandibolare per dare tre rami:
- Ramo marginale della mandibola: si dirige in avanti, sotto langolo della mandibola,
coperto dal platysma, si porta poi in alto e in avanti, incrociando il corpo della
mandibola, per porsi sotto il muscolo triangolare. Innerva il muscolo risorio e i
muscoli del labbro inferiore e del mento.
- Ramo del collo: fuoriesce dalla porzione inferiore della ghiandola parotide,
portandosi in avanti ed in basso nella regione anteriore del collo coperto dal
platysma. Si distribuisce a questo muscolo e si anastomizza con il nervo cutaneo
traverso del collo.
- Le fibre cutanee del facciale accompagnano quelle del ramo auricolare del vago e
innervano la cute di entrambe le superfici del padiglione auricolare, in
corrispondenza della conca e della sua eminenza [3].
VASCOLARIZZAZIONE ARTERIOSA E DRENAGGIO VENOSO.

Il nervo facciale vascolarizzato dallarteria cerebellare inferiore anteriore nel suo tratto
intracranico, dal ramo petroso superficiale della meningea media e dal ramo
stilomastoideo dellauricolare posteriore o della occipitale nella porzione intrapetrosa, da
rami della stilomastoidea, auricolare posteriore, occipitale, temporale superficiale e
traversa della faccia nel tratto extracranico. Il deflusso venoso si effettua nelle vene satelliti
delle arterie petrosa superficiale e stilomastoidea [3].

IDENTIFICAZIONE DEL NERVO FACCIALE.

Esistono tre metodi per identificare il nervo facciale: lidentificazione prossimale del tronco
principale, della branca mandibolare e delle branche distali a livello orbito-zigomatico.
Lidentificazione prossimale prevede la ricerca del nervo nel tratto compreso tra la sua
emergenza dal foro stilomastoideo ed il suo punto di entrata nella ghiandola [9].
Come punti di repere vengono utilizzati langolo della mandibola, il margine anteriore del
muscolo sternocleidomastoideo nella zona di inserzione al processo mastoideo, il margine
anteriore del ventre posteriore del muscolo digastrico, il limite mediale del pavimento
cartilagineo del dotto uditivo (pointer), la fessura timpanomastoidea (valle del facciale),
nonch il processo stiloideo [10]. (Fig.3)
Se la posizione del padiglione auricolare e normale, il nervo facciale viene a trovarsi circa
7 mm medialmente e 2 mm caudalmente al pointer.
Il nervo facciale e posto qui medialmente alla sutura timpanomastoidea ed incrocia
sempre lateralmente il processo stiloideo; a tale livello il tronco del facciale e coperto
lateralmente dalle fibre della fascia parotidomastoidea.
La biforcazione del tronco del facciale e posta a distanza variabile dal forame
stilomastoideo che si trova a sua volta dorsalmente e lateralmente al processo stiloideo.
Fig. 3

Lidentificazione del tronco principale il metodo pi frequentemente utilizzato nella


pratica, anche se non sempre il pi indicato; infatti alterazioni dei rapporti anatomici,
neoformazioni vascolari, parotidee o nervose possono alterarne il decorso e rendendo
necessario un approccio periferico del nervo.
Tra le lesioni che possono dislocare lemergenza del nervo facciale si hanno nella maggior
parte dei casi neoformazioni parotidee benigne o maligne. Tra i tumori benigni gli
istotipi pi frequenti sono ladenoma pleomorfo ed il cistoadenolinfoma o tumore
di Warthin.
Ladenoma pleomorfo e un tumore che origina da cellule mioepiteliali che possono avere
una differenziazione epiteliale, mixoide e condroide mentre il cistoadenolinfoma si
caratterizza per aspetti cistici ed un infiltrato linfocitario reattivo.
Per quanto riguarda i tumori maligni le lesioni si suddividono in primitive oppure
metastatiche da altre sedi.
Tra i primitivi gli istotipi sono carcinoma mucoepidermoide a grado intermedio,
carcinoma a cellule aciniche, carcinomi spinocellulari, adenoido cistico o cilindroma
e carcinomi indifferenziati. Gli istotipi pi frequenti sono il carcinoma mucoepidermoide
ed il cilindroma, questultimo molto aggressivo si caratterizza per la crescita lungo le
guaine perineurali con precoce infiltrazione del nervo facciale ed elevato rischio di
metastasi a distanza (polmone).
La parotide spesso e sede di metastasi da carcinomi cutanei spinocellulari, basaliomi e
melanomi ma anche tumori delle VADS e tumori extracervicofacciali possono
metastatizzare a questo livello. Clinicamente si presentano come masse di consistenza
dura a rapida crescita, infiltrativi e dolenti, se e interessata la parotide nel 20% dei casi
possono dare infiltrazione e paralisi del nervo facciale.
Oltre alle neoformazioni a partenza dalla parotide si possono trovare anche angiomi
masseterini e schwannomi del nervo facciale.
In questi casi si rende necessaria lidentificazione delle branche mandibolare o orbito-
zigomatica del nervo.
Lidentificazione della branca mandibolare dipende dalla sua costante relazione con la
vena retromandibolare a livello dellemergenza di entrambe queste strutture dal margine
inferiore della ghiandola. Il nervo, che decorre parallelo e davanti alla vena, viene
identificato una volta trovato il vaso e quindi pu essere seguito a ritroso nella ghiandola,
conducendo al tronco principale e alle altre branche [9].
Nellisolamento della branca orbito-zigomatica il nervo si localizza al di sotto della linea
obliqua passante tra canto esterno dellocchio e trago; a questo livello il nervo presenta 2
o 3 branche che, una volta identificate possono essere seguite a ritroso sino alla
biforcazione principale.

VARIANTI ANATOMICHE E ANOMALIE DEL CANALE FACCIALE.

Deiscenza del canale facciale


Le deiscenze sono delle perdite di continuit ossea del canale facciale che scoprono in tal
modo il nervo facciale tra queste si distinguono le microdeiscenze: di piccole dimensioni
con persistenza di tessuto connettivo che riveste il nervo [11] Le deiscenze del canale di
Fallopio sono importanti sia per la loro frequenza sia per il loro coinvolgimento nella
comparsa di paralisi del facciale in caso di patologia o di chirurgia otologica. La prevalenza
di deiscenze si ritrova nel 50% della popolazione, sono bilaterali nel 75% dei casi e allora
sono simmetriche per dimensioni e sede, in relazione a fattori ereditari.
Predominano a livello del segmento timpanico del canale del facciale, specialmente a
livello della finestra vestibolare.
Queste deiscenze sono pi comuni nel bambino, prima dei 2 anni, quando il canale
facciale termina la sua maturazione [11]. Le deiscenze sono meno numerose e meno
estese quando le rocche sono ben pneumatizzate. [12]
Anomalie di percorso
Si riscontrano, anche se rare, nel decorso intrapetroso del nervo: pi frequenti nelle
malformazioni dellosso temporale ( aplasia maggiore o minore dellorecchio), si possono
riscontrare anche su rocche normali. Al contrario, alcune malformazioni craniofacciali
importanti hanno scarse conseguenze sul tragitto facciale.
Alterazioni a carico del decorso nella fossa subarcuata invece che attraverso il meato
acustico interno, vedono il facciale passare al centro del canale semicircolare superiore
per raggiungere direttamente il forame stilomastoideo.
La maggior parte delle anomalie si hanno a carico del segmento timpanico e sono spesso
associate a displasie della staffa, a difetti di differenziazione o agenesie della finestra
ovale [12].
A livello mastoideo si pu avere un decorso anomalo posteriore, anteriore o laterale, una
biforcazione o triforcazione del nervo oppure una sua ipoplasia, associata ad embriopatie
da talidomide.
BIBLIOGRAFIA

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