Sei sulla pagina 1di 3

Il Papa: "Stolto far lavorare a lungo gli anziani mentre i

giovani sono disoccupati"


repubblica.it /vaticano/2017/06/28/news/il_papa_stolto_far_lavorare_a_lungo_gli_anziani_mentre_i_giovani_so
no_disoccupati_-169358075/

28/6/2017

"E' una societ stolta e miope quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera
generazione di giovani a non lavorare quando dovrebbero farlo per loro e per tutti". Questa la forte denuncia di
Papa Francesco nel discorso ai delegati al Congresso nazionale della Cisl, che ha ricevuto questa mattina in
Aula Nervi prima dell'Udienza Generale.

Il monito di Bergoglio per "un nuovo patto sociale, che riduca le ore di lavoro di chi nell'ultima stagione
lavorativa, per permettere ai giovani, che ne hanno il diritto-dovere, di lavorare" ricordando che "le pensioni
d`oro sono un`offesa al lavoro non meno grave delle pensioni troppo povere, perch fanno s che le
diseguaglianze del tempo del lavoro diventino perenni".

Francesco ha poi sottolineato che "Sindacato una bella parola che proviene dal greco syn-dike, cio 'giustizia
insieme'. Non c' giustizia insieme - ha scandito - se non insieme agli esclusi. Il buon sindacato rinasce ogni
giorno nelle periferie, trasforma le pietre scartate dell'economia in pietre angolari ".

"Il capitalismo del nostro tempo non comprende il valore del sindacato, perch ha dimenticato la natura sociale
dell'economia, dell'impresa. Ma forse la nostra societ non capisce il sindacato - ha continuato il Papa - perch
non lo vede abbastanza lottare nelle periferie esistenziali. Non lo vede lottare tra gli immigrati, i poveri, oppure
perch la corruzione entrata nel cuore di alcuni sindacalisti".

"Pensiamo al 40% dei giovani da 25 anni in gi, che non hanno lavoro. Qui. In italia. E voi dovete lottare l. Il
sindacato nasce e rinasce tutte le volte che, come i profeti biblici, d voce a chi non ce l'ha, denuncia il povero
'venduto per un paio di sandali'."

"Ma - denuncia il pontefice - col passare del tempo ha finito per somigliare troppo ai partiti politici, al loro stile.
E invece, se manca questa tipica e diversa dimensione, anche l'azione dentro le imprese perde forza ed
efficacia."

Il Papa si soffermato poi sulla condizione della donna: "E questo che dico potrebbe sembrare superato, ma nel
mondo del lavoro la donna ancora di seconda classe. Voi potreste dire: 'no, ma c' quell'imprenditrice,
quell'altra...'. S, ma la donna guadagna di meno, pi facilmente sfruttata... Vi incoraggio a continuare e a fare
di piu'.

Bergoglio ha ricordato anche l'importanza della dignit umana oltre la dimensione del lavoro: "Dobbiamo
pensare anche alla sana cultura dell'ozio, di saper riposare. Questo non pigrizia, un bisogno umano. Per
questo, insieme con il lavoro deve andare anche l'altra cultura. Perch la persona non solo lavoro. Da bambini
non si lavora, e non si deve lavorare. Non lavoriamo quando siamo malati, non lavoriamo da vecchi."

Le parole del papa descrivono poi il dovere dei buoni cristiani: "Mai persecutori n uomini o donne arroganti,
onesti e mai venditori di fumo. Questa fedelt allo stile di Ges verr chiamata dai primi cristiani con un nome
bellissimo: 'martirio', testimonianza. Ma il martirio non nemmeno l'ideale supremo della vita cristiana, perch al
di sopra di esso vi la carit".

"Ripugna ai cristiani l'idea che gli attentatori suicidi possano essere chiamati 'martiri'. No, questi non sono
martiri! Non c' nulla nella loro fine che possa essere avvicinato all'atteggiamento dei figli di Dio".

1/3
Tags
Argomenti:
papa
lavoro
pensioni
giovani
anziani

Protagonisti:

Riproduzione riservata 28 giugno 2017

Articoli Correlati

Rep tv Il commento / Mania: "Abbatte i tab"

Audio Capital Fornero: "Idea non ha mai funzionato"

Il giudice assume e Natuzzi licenzia: per ogni operaio reintegrato, uno al


lavoro sar mandato a casa
by Taboola
Guarda anche (SPONSORiZZATI)
Il nuovo canale dell'oncologia dalla parte dei pazientiOncoline
Se fumi e non vuoi ingrassare ti conviene leggere questoTcs Emotion
I trucchi di un poliglotta per imparare qualsiasi lingua in poco tempoBabbel

2/3
3/3