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Le donne di Gramsci

Pubblicato su aprile 10, 2012 da fabrizio centofant

Di Augusto Benemeglio

Non era pi desiderato da nessuno

Settantacinque anni fa , il 27 aprile 1937 , moriva in una clinica di Roma Antonio Gramsci. Al
funerale non and nessuno, eccetto la cognata , Tatana , e la polizia fascista.( Non ci sono gloriose
memorie, /n inespresse beattudini a buon prezzo,/ma il mistero della luce e dellombra/ che vela
e disvela parole) Arrestato l8 novembre del 1926 , era stato liberato definitvamente da soli tre
giorni ( aveva ottenuto un paio di anni prima la libert condizionale , per gravi motvi di salute ,
solo grazie ad unintensa campagna di stampa , sviluppatesi soprattutto allestero ) , ma era ridotto
a morto vivente. (Di che era maceria/ quel silenzio?/ della storia delluomo/perfino della sua
ultma pagina bianca). Ricoverato presso ospedali e cliniche , sfibrato , demolito , massacrato dall
estrema durezza dellinfame carcere di Turi , dagli sbocchi di sangue , dallinsonnia forzata ( sono
mesi che dormo solo 45 minut per notte) , dai dolori alla schiena, alle mani, alle gengive, le
nevralgie che lo assillavano gi da anni , Gramsci aveva dovuto subire anche le incomprensioni , le
critche e il disprezzo degli stessi compagni del partto comunista italiano che aveva fondato e di cui
era stato Segretario. (Sandro Pertni , che era stato rinchiuso nella stessa prigione disse che i
carcerat comunist gli travano palle di neve con dentro delle pietre, il tutto perch aveva osato
critcare aspramente lascesa al potere di Stalin ). Dimprovviso , Gramsci si era reso conto che non
era desiderato da nessuna parte non a Mosca, dove erano la moglie Julka , ormai ombra vagante
da un manicomio allaltro, e i due figli fagocitat dal regime sovietco, nonch gli ex compagni della
prima ora rivoluzionaria ; non a Ghilarza (Nuoro) , dove era la sua famiglia dorigine , le sorelle e i
fratelli , ma non pi ladorata mamma Peppina , a cui aveva scritto una delle lettere pi belle: Non
ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in
prigione [] vorrei consolart di questo dispiacere che t ho dato: ma non potevo fare
diversamente. La vita cos, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle
loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignit di uomini

2.Tatana

Della sua figura avevano fatto un culto , un mito : culturale , politco, filosofico, ideologico . Gramsci
era il gran sacerdote e allo stesso tempo il martre del comunismo . Ma era stata tutta una
manovra , una messa in scena dice Bettiza che andava bene finch era in carcere. Ora , che era
libero dalla prigione , era divenuto solo un ingombro, non serviva pi a nessuno . E allora per lui fu
la fine . Diede il proprio assenso, il lasciapassare alla sua morte, che gli si era annunciata fin da
bambino con tutta una via crucis terrificante , a partre dal morbo di Pott , una tubercolosi ossea
che in pochi anni gli deform la colonna vertebrale e gli imped una normale crescita ( non
raggiunse neppure il metro e cinquanta) , ma anche le enormi privazioni , la denutrizione , la fame ,
il freddo , i sacrifici, la miseria ( a 11 anni aveva iniziato a dare il suo contributo alleconomia
domestca lavorando 10 ore al giorno nellUfficio del catasto di Ghilarza per 9 lire al mese
lequivalente di un chilo di pane al giorno smuovendo registri che pesavano pi di me e molte
notti piangevo di nascosto perch mi doleva tutto il corpo)], le sofferenze fisiche e morali, per
poter studiare , formarsi una cultura , fare le sue battaglie sociali e politche fianco a fianco con gli
operai , essere presente a tutti i convegni e dibattit nazionali , nonostante le condizioni di salute
che lo travagliano fin dallinfanzia , diventare un leader carismatco , ascoltato e rispettato anche
nei moment di maggiore tensione e nelle pi aspre divergenze di idee , ispiratore fermo e
instancabile della lotta contro il regime fascista, che lo fece arrestare , nonostante limmunit
parlamentare ( Dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare) , distruggendo giorno dopo
giorno la salute e lintegrit fisica del . prigioniero. Ma niente era riuscito ad intaccare la sua
straordinaria statura morale , la sua ferrea volont di resistere , neanche le torture fisiche e morali,
le umiliazioni e le minacce , erano riuscite a fiaccarne lanimo guerriero ( Il mio incarceramento
un episodio della lotta politca che si combatteva e si contnuer a combattere non solo in Italia, ma
in tutto il mondo, chiss per quanto tempo ancora) . Ma ora era al capolinea, allultma stazione ,
allultmo casello del Tevere, che riusciva a vedere dalla finestre della Clinica. Si sedette lungo il
fiume dei suoi ricordi e aspett che venisse , serenamente , senza rimpiant, la morte. Non
consider forse che vicino a lui cera sempre stata , fino allultmo istante , lunica persona che
forse laveva veramente amato , la cognata Tatana Schucht , che lo aveva assistto per i lunghi anni
di carcere e alla fine salv quel patrimonio inestmabile che sono I quaderni del carcere, opera
fondamentale del suo pensiero, che verranno pubblicat in 6 volumi da Einaudi solo dieci dopo la
sua morte. Ma si chiede Bettiza Tatana lo aveva veramente amato, o era stata solo una spia
sovietca, al limite una poliziotta amorosa, in quanto funzionaria dellambasciata sovietca in Italia
, con il precipuo compito di sorvegliare i moviment ,i pensieri , i sospiri e i respiri di un uomo-
simbolo , in odore di eresia , ormai fortemente schierato su posizione critche nel contenzioso che
opponeva Stalin a tutta la vecchia guardia leninista.

Gramsci e il precariato

Che dire ancora del piccolo grande Nino, il sardo di ferro roccia e carbone, che fu abbandonato ,
pieno di cicatrici , con il sordo tamburo del sangue che gli batteva dentro il sole del suo intelletto,
dentro il verde abbraccio della speranza di un mondo migliore, dentro laltra faccia dellessere ,
quella vuota, immobile splendore senza attribut , che si oppose al terribile sanguinario nano Josip
Stalin e alla sua massa violacea sotto i baffi , enorme protuberanza che squarci il mondo? C chi
dice che fu un grande maestro mancato, come Augusto Del Noce e chi ci va gi duro come
Chiaromonte e dice che fu un falso maestro, che ha insegnato a scrivere male ad almeno due
generazioni di intellettuali italiani Comunque non si pu negare interviene Bettiza
lincidenza che alcune sue intuizioni storiche e sociologiche hanno avuto sulla strategia del potere,
costruita e attuata con crescente successo fino al 1944. Il mio amico dinfanzia , con cui abbiamo
fatto le elementari insieme , a San Pancrazio , Vittorio DIngillo , che ricordo comunista coi calzoni
cort , e oggi politologo finissimo , mi dice che fu un grande scienziato politco, oltre che uomo
eroico ; mi dice che comprese alcune cose modernissime e che il suo sguardo era gettato
sullavvenire , vedeva il domani . Tipo? Intu le mutazioni mondiali, i blocchi sociali che si
sarebbero trasformat in maniera orrenda , vide limperialismo americano , vide gi allora , col suo
terzo occhio , gli impoverit, lesercito di riserva, i flessibili, insomma i precari di oggi, i
nostri figli , i nostri nipot, un buco nero del futuro.

Gramsci icona pop

Noi sappiamo che dopo il 1956, il suo ritratto sosttu quello di Stalin sulle paret di via Botteghe
Oscure, che il suo volto unicona pop con livelli di riconoscibilit pari o di poco inferiori a quelli
di Che Guevara, di Marilyn Monroe e di Martn Luther King. Che nessun altro filosofo al mondo,
eccetto Marx, ha esercitato lo stesso fascino di lingua in lingua, seducendo quattro generazioni con
il suo pensiero innovatvo e con la forza di una dialettica cos tagliente da aver colonizzato il
linguaggio ben oltre larea ideologica a cui voleva dare riferiment. Ma anche che stato a lungo
passato sotto silenzio , perch era contro la decisione staliniana di tagliar fuori Trotzki e le sue tesi
erano in opposizione alla linea dellInternazionale Comunista del 1929. Sappiamo che Togliatti
compagno, amico sodale, partner ideologico , fin dai tempi torinesi , discendente politco , con cui
aveva fondato Ordine Nuovo e lUnit non solo non fece nulla per trarlo fuori dalla prigione ,
ma , al contrario, fu ben contento che ci rimanesse. (Profet intmamente, angeli o
demoni/ciascuno di s/ ci fanno venire i brividi/ della vittoria/ che sempre costellata /di fili
spezzat/ e di cadaveri asciutti) Quando cap tutte queste cose, Antonio , Nino per gli amici , si
rifugi nella famiglia, nella moglie, un sogno di nome Giulia, nei figli , che silludeva di educare dal
carcere , e poi sua madre Peppina. Si ricordava ancora il dolore, il disonore , lonta , per il padre
arrestato e messo in galera per irregolarit amministratva , i suoi fatcosi studi al Liceo di Cagliari ,
il suo primo artcolo dal ttolo emblematco , A proposito di rivoluzione , pubblicato, a soli
diciannove anni, sul quotdiano di Cagliari LUnione sarda , la borsa di studio, Facolt di Lettere
per Filologia moderna dellUniversit di Torino.

Le lettere furono manipolate?

Dalle sue Lettere dal carcere veniamo a sapere che , poco pi che adolescente ,-se ne era andato
fuori di casa , fuori dalla sua terra , per studiare in maniera adeguata , e aveva cercato di
sopravvivere con le 45 lire al mese della borsa di studio . Bastavano appena per pagarci la pigione
di una stanza miseranda e i magri past, ( ah, se potessi vivere daria!) . Durante linverno non aveva
neppure un cappotto , ma degli abit estvi laceri e luccicant che aveva contnuato a rammendare
allinfinito . Ci sono lettere abitate da un cappello come sogno, da un vestto come visione, da un
dilemma tra farsi riparare un paio di scarpe o comprarsi le poesie del Foscolo. Cont precisi fino al
centesimo Eccolo il piccolo tamburino sardo , lacero e infreddolito, che strappa la vita a Torino ,
che si vede promettere da casa, come regalo per la Pasqua 1912, l invio di un agnello, le dispense
del Dizionario italiano di Policarpo Petrocchi e il Romanziere illustrato, supplemento letterario-
ricreatvo della Tribuna illustrata. Ma secondo Bettiza queste famose lettere dal carcere furono
riorganizzate e manipolate da Togliatti ,allo scopo di trasformare un personaggio che muore nel
carcere fascista , ormai in odore di antcomunismo e di antstalinismo , in un santo promotore e
protettore dellitalcomunismo, un icona , un culto forzato della personalit gramsciana. Tutta una
storia di grandi ambiguit, equivoci, falsi, finzioni, alimentat pour cause dal partto nuovo
togliattiano.
6.Un sogno di nome Julka

Nell agosto del 22, intanto , Gramsci si trova a Mosca , quale delegato del Partto comunista d
Italia presso l Internazionale. Due mesi prima, nel giugno, ricoverato in una casa di cura, ha
conosciuto Giulia Schucht. E d ora in avant destnatari delle lettere gramsciane saranno appunto
Julka la sua donna e i compagni di partto. Ci sono dichiarazioni d amore in piena regola, sia
pure inizialmente avanzate per il tramite di una sorella della ragazza, Eugenia: Vorrei scriverle un
mucchio di cose. Non riesco Le dir alla compagna Eugenia, che gliele ripeter. Siamo nei primi
mesi del 23 Ma ecco la prima lettera a Giulia del 6 ottobre 1924, da Roma: Cara compagna . E
rievoca una notte d amore con Giulia. Si svolge all inizio del loro rapporto, nel sanatorio di
Serebriani Bor, vicino Mosca. Tornando dalla capitale, la ragazza ha trovato la sua stanza occupata
da altri pazient gi assopit. Allora Gramsci le fa compagnia, parlano di tante cose, ricordano
qualche verso di Dante. E poi t coricast nel mio letto e nessuno dei due dorm. Quei rari
moment di felicit . ( La mia anima buia sfoci/ in un vivaio luminoso/ che mi abbacinava/era una
cosa che veniva dalla vita/ e andava verso la vita/ Un sogno di nome Julka) .Un lungo rapporto,
con pochi incontri. La storia fra Gramsci e sua moglie la madre di due figli, Delio e Giuliano,
concepit durante rari moment di una felicit che era un contrabbando del giorno per giorno, di
un amore che sembrava una stella filante di san Lorenzo Dall estate del 23 lui a Vienna, con
compit di partto. Le scrive spesso ma ottiene poche risposte. Quante volte mi sono domandato,
se legarsi ad una massa era possibile quando non si era mai voluto bene a nessunoLa vita
unitaria e lamore rafforza tutta la vita. E il nostro amore deve essere qualcosa di pi. Ununione di
energie per la lotta, oltre che una nostra questone di felicit; e forse la felicit sta proprio in ci.Si
vedono di nuovo a Mosca per un paio di settimane, quando, nella primavera del 1925, Antonio
partecipa a una sessione dell Internazionale. S incontrano a Roma, quando lei vi arriva nell
ottobre del 25 , col piccolo Delio , e vi si trattiene qualche mese. Nellestate del 26 , la famiglia
Gramsci fa una breve vacanza a Trafi (Bolzano), con Eugenia , la sorella maggiore di Giulia.
Questultma , nuovamente incinta, torna a Mosca, dove il 30 agosto nascer Giuliano. E questo
tutto fra Julka e Nino. Ma chi era veramente Julka?, e chi erano le sorelle di Julka.

7.Nonostante Gramsci

Le lettere dal carcere ci hanno aperto una porta sul mondo interiore, intmo, di Gramsci , sui suoi
affetti, sulle sue curiosit, amarezze, convinzioni, delusioni, nonostante tutto speranze ( Viene il
momento in cui svanisce la frontera tra materia e idea) Ma a chi raccoglieva i suoi fogli, non erano
sembrate partcolarmente significatve le lettere di sua moglie Giulia Schucht e della sorella di lei,
Tatana: odorano di marmellata e bambini, insignificant! Lettere di donne. Allora Adele
Cambia , giornalista , scrittrice , antesignana del teatro femminista , decise di raccogliere queste
lettere e quelle giovanili dellaltra sorella, Eugenia, per farne un testo teatrale da presentare presso
La Maddalena di Roma, con il ttolo Nonostante Gramsci. E in queste lettere si scopre il ruolo di
Giulia Schucht , come moglie di Gramsci, costretta a subire , suo malgrado, nei rapport col marito ,
una mortale scissione della propria persona che port il suo equilibrio psicologico ad un punto di
rottura. Giulia scrive Cesare Garboli una creatura lunare, vulnerabile, fatta per lamore e per la
bellezza, incapace , forse , di realizzarsi da sola, che non assent mai , nel suo intmo, al pallido e
mutlato ruolo di moglie di Gramsci . Il suo inconscio si ribell, reag con istntva ribellione , reag
con la sofferenza , con la consapevolezza di una lacerazione profonda. Ed ecco la malattia, un segno
di debolezza , di autodistruzione, di deviazione della volont, un segno schizofrenico, traumatco
chiaro della condizione femminile di quel tempo; il dramma fatale di una moglie di un capo
rivoluzionario , che a ben vedere reca le stesse stmmate . Anche lei , vittima e allo stesso tempo
protagonista , nume tutelare della stessa rivoluzione .

8. Eugenia

Che significa tutto ci ? Il privato come significato politco? . Lamore come rivoluzione? Non lo
sappiamo. Certo, in quelle lettere al femminile , si scopre un altro Gramsci , pieno di contraddizioni,
(forte, fragile, tenero, razionale, intransigente,)che ha in ogni caso, segnato profondamente le loro
vite. Un uomo amato, cercato, desiderato, con disperazione nella lontananza e separazione dalla
moglie , ma assistto e curato per gran parte della sua prigionia dalla cognata Tatana, e amato
segretamente anche dallaltra cognata Eugenia, che potrebbe essere stata secondo le ultme
recentssime scoperte lamante di Gramsci prima di Giulia, quando i due si erano conosciut
presso il sanatorio di Mosca nel settembre del 1922, ed era stato subito amore, ma poi Antonio
lanno dopo aveva conosciuto la sorella minore Giulia, la pi bella delle tre, se nera invaghito e
laveva sposata. Secondo la ricostruzione fatta dalla studiosa Maria Luisa Righi , alcune lettere
amorose di Gramsci non erano destnate a Giulia ,ma ad Eugenia , che, durante la malattia della
sorella , si presa cura dei figli di Antonio facendosi chiamare mamma. Anche questultma
scoperta contribuisce ad una visione intmista , fortemente femminile pi che femminista , del
dramma della Cambia , dove si consuma cecovianamente un ambiguo groviglio di complicit e di
rivalit fra tre sorelle innamorate dello stesso uomo. Ma forse azzard a a suo tempo Garboli ,
ad entrare in conflitto con Giulia non era la parte maschile di Gramsci, ma la sua parte femminile.
Alle tre sorelle andrebbe aggiunta la quarta donna di Gramsci, la madre Peppina, che adorava e
non vide mai pi dopo la condanna al carcere, n rivide la moglie Julka , a cui aveva scritto lettere
fino allultmo ( lultma porta la data del 23 gennaio 1937, tre mesi prima di morire), senza sapere
che lei ormai andava e usciva dal manicomio , e non era pi in grado di comprenderlo . Solo
lamare, solo il conoscere / conta, non laver amato, /non laver conosciuto. D angoscia / il vivere
di un consumato / amore. Lanima non cresce pi. (Pasolini)

Roma, 4 aprile 2012