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Con il Trattato di Lisbona stato introdotto un sistema

di collaborazione a tre Stati per garantire continuit ai


lavori del Consiglio: gli Stati membri che esercitano la
Presidenza collaborano a gruppi di tre, fissando obiettivi
a lungo termine e preparando un programma comune

Presidenza del Consiglio EU:


un programma per i prossimi 18 mesi

A partire dal primo di luglio sar lEstonia a guidare il Consiglio dellUe e a portare avanti i lavori
dellagenda europea. Lordine di rotazione, rivisto lo scorso anno a seguito della decisione del Regno
Unito di rinunciare alla Presidenza del Consiglio, prevede il passaggio di consegne tra Estonia e
Bulgaria nel 2018, mentre da luglio a dicembre 2018 la Presidenza spetter allAustria. Questi ultimi
tre Paesi costituiscono il trio che ha lavorato sul programma comune per i prossimi diciotto mesi,
definendo i temi e le questioni principali di cui si occuper il Consiglio.

Con il Trattato di Lisbona, infatti, stato introdotto un sistema di collaborazione a tre Stati, al fine
di garantire continuit ai lavori del Consiglio. Secondo tale sistema, gli Stati membri che esercitano
la Presidenza in periodi successivi collaborano a gruppi di tre, fissando obiettivi a lungo termine e
preparando un programma comune su un orizzonte di diciotto mesi. Le linee guida e gli obiettivi
generali del lavoro del Consiglio sono quindi fissati una volta ogni diciotto mesi mentre ogni sei mesi
viene definito il programma dettagliato dallo Stato che esercita la Presidenza.

Il programma comune di Estonia, Bulgaria e Austria stato pubblicato lo scorso 2 giugno. Le tre
Presidenze si sono impegnate nel cercare soluzioni comuni, in particolare per quanto riguarda lavoro,
crescita e sicurezza.

La necessit di lavorare a favore del completamento del processo di integrazione europea


rappresenta il filo conduttore del documento pubblicato dalle tre Presidenze. Il programma si sviluppa
su cinque macro temi che riflettono altrettanti obiettivi generali:
UnUnione per il lavoro, la crescita e la competitivit
UnUnione che dia pi opportunit e sicurezza ai cittadini
Lavorare per lUnione dellEnergia, con unattenzione al problema del cambiamento
climatico
UnUnione che garantisca libert, sicurezza e giustizia
UnUnione come leader globale forte

I temi affrontati concernono la promozione delle iniziative legate allo sviluppo del mercato unico,
in particolare quelle riguardanti limplementazione del mercato unico digitale europeo. Viene data
enfasi alla necessit di innovare il mercato del lavoro, con particolare attenzione allinserimento
professionale, alla mobilit, alla crescita sostenibile e alla concorrenza leale. Per quanto riguarda
la sostenibilit, si fa riferimento alla volont di continuare ad implementare lAgenda 2030 per lo
sviluppo sostenibile. Inoltre, viene espressa lintenzione di promuovere la discussione riguardo al
completamento dellUnione economica e monetaria, intensificando gli sforzi per il completamento
dellUnione Bancaria e del Mercato dei Capitali europeo.

Le tre Presidenze si sono inoltre impegnate a lavorare a stretto contatto per la redazione del Quadro
finanziario pluriennale post-2020 e per la revisione del QFP 2014-2020, con particolare attenzione
agli investimenti nella crescita e nel mercato del lavoro, soprattutto per quanto riguarda la ricerca e
linnovazione, le infrastrutture transfrontaliere, la connettivit e leducazione. In questi termini si far
riferimento a un aumento degli investimenti per programmi quali Erasmus+, Connecting Europe
Facility, Horizon 2020 e, per quanto riguarda le Politiche di coesione post 2020, alla definizione di
regole pi semplici e proporzionate nel quadro dei Fondi strutturali e dinvestimento europei.

LUnione dellEnergia e lazione per il clima sono considerate prioritarie per il futuro dellUnione.
Le tre Presidenze hanno lobiettivo di finalizzare le regole per lattuazione dellAccordo di Parigi e
implementare la strategia europea per lUnione dellEnergia. Per quanto riguarda questultimo punto,
si richiama la necessit di mirare a una diversificazione delle risorse, dei fornitori e dei canali, cercando
di ridurre al massimo le barriere amministrative, rispettando i presupposti del pacchetto Energia
pulita per tutti gli europei.

Nel programma comune si sottolinea limpegno dellUnione verso unagenda per il commercio e
gli investimenti ambiziosa e progressista. Per le Presidenze, lUe deve assumere un ruolo di leader
allinterno dellorganizzazione mondiale del commercio e guidare la globalizzazione attraverso la
negoziazione di accordi bilaterali e multilaterali globali che siano ambiziosi ed equilibrati e che siano
in grado di portare benefici. Per questo, le tre Presidenze si impegnano a rafforzare il messaggio per
cui il commercio pu contribuire a migliorare il tenore di vita dei cittadini europei e rappresentare uno
strumento di sviluppo sostenibile e inclusivo per tutti i Paesi coinvolti.

Unattenzione particolare riservata allo sviluppo del mercato unico digitale. Viene sottolineata
la necessit di facilitare la connettivit incoraggiando le-commerce e supportando il processo di
transizione verso una smart economy, fondata sui driver dellindustria 4.0 (Big Data, intelligenza
artificiale, automazione, ecc.). Tra le priorit rientrano anche lavanzamento dei servizi pubblici
digitali transfrontalieri, tramite limplementazione dellEU e-Governance Action Plan 2016-2020, e il
rinforzamento degli strumenti di identificazione elettronica e dei servizi di sicurezza per le transazioni
nel mercato interno (e-IDAS), in modo da accelerare ladozione transfrontaliera e intersettoriale
dellidentificazione elettronica (e-ID).

Nel programma viene affrontato anche il tema delle sfide legate allevoluzione del mercato del
lavoro. In questo senso, le Presidenze fissano come priorit quella di garantire la possibilit per tutti di
acquisire le competenze necessarie per mantenere un elevato livello di competitivit. I giovani sono
considerati una risorsa fondamentale e viene dato risalto al Corpo europeo di solidariet, come
strumento per offrire lopportunit di acquisire esperienza lavorativa, sviluppare nuove competenze
e contribuire attivamente alla vita sociale dellUnione. Per quanto riguarda la dimensione sociale, le
tre Presidenze si impegnano a sostenere le proposte contenute nel Pilastro europeo dei diritti sociali
e ad affrontare in maniera concreta tematiche come pari opportunit, uguaglianza di genere, qualit
delleducazione, mobilit del lavoro e condizioni di lavoro eque, nel rispetto delle diversit degli Stati
membri.

Sicurezza e gestione dei flussi migratori rappresentano punti cardine del programma comune.
Si parla, infatti, dellimplementazione dellAgenda europea sulla sicurezza e dellAgenda europea
sullimmigrazione, in particolare migliorando i sistemi informatici gi esistenti (Eurodac, Shengen
Information System, European Criminal Records Information System), e introducendone di nuovi - uno
su tutti ETIAS, per la tracciabilit dei cittadini non europei allinterno dei confini dellUnione. Si fa
riferimento allintenzione di finalizzare la riforma del Sistema europeo comune di asilo (CEAS) sulla
base di un genuino senso di responsabilit e solidariet. Per quanto riguarda la lotta al terrorismo, le
tre Presidenze esprimono la volont di rafforzare i meccanismi di cooperazione tra le forze di polizia
e di intraprendere un approccio integrato nella prevenzione dellestremismo violento, in particolare
attraverso leducazione e il dialogo interculturale. Infine, data particolare enfasi alla stabilizzazione
dei confini europei, attraverso il miglioramento dei rapporti con i Paesi confinanti nellarea meridionale,
mirando a costruire partnership efficaci allinterno del quadro della Politica europea di vicinato
(European Neighbourhood Policy).

Presidenze a rotazione del Consiglio 2017 -2030


Malta gennaio-giugno 2017
Estonia luglio-dicembre 2017
Bulgaria gennaio-giugno 2018
Austria luglio-dicembre 2018
Romania gennaio-giugno 2019
Finlandia luglio-dicembre 2019
Croazia gennaio-giugno 2020
Germania luglio-dicembre 2020
Portogallo gennaio-giugno 2021
Slovenia luglio-dicembre 2021
Francia gennaio-giugno 2022
Repubblica ceca luglio-dicembre 2022
Svezia gennaio-giugno 2023
Spagna luglio-dicembre 2023
Belgio gennaio-giugno 2024
Ungheria luglio-dicembre 2024
Polonia gennaio-giugno 2025
Danimarca luglio-dicembre 2025
Cipro gennaio-giugno 2026
Irlanda luglio-dicembre 2026
Lituania gennaio-giugno 2027
Grecia luglio-dicembre 2027
Italia gennaio-giugno 2028
Lettonia luglio-dicembre 2028
Lussemburgo gennaio-giugno 2029
Paesi Bassi luglio-dicembre 2029
Slovacchia gennaio-giugno 2030
Malta luglio-dicembre 2030

Alessia Mosca
Commissione per il Commercio Internazionale - Parlamento Europeo

Bruxelles, 27 giugno 2017

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