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GUIDA ALLA

COMPILAZIONE
DEL MODELLO
730/2017

FEBBRAIO 2017
XXIV EDIZIONE

ASSOCAAF SPA
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ISCRITTO AL N. 30 ALBO CENTRI AUTORIZZATI DI ASSISTENZA FISCALE PER I DIPENDENTI
Indice

INDICE

ISTRUZIONI GENERALI 1

Il 730 precompilato 1

Come si accede al 730 precompilato 1

Quando si presenta 2

Come si presenta 2

Destinazione dellotto, del cinque e del due per mille 3

Vantaggi sui controlli 5

Il visto di conformit 5

Chi pu utilizzare il Modello 730 7

Mod. 730 dipendenti senza sostituto 8

I redditi che possono essere dichiarati con il Mod. 730 8

Chi non pu utilizzare il Modello 730 9

Condizioni per essere considerati residenti 9

Obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi 10

Chi non obbligato a presentare la dichiarazione 10

La dichiarazione congiunta Mod. 730 11

Le novit 12

Altre istruzioni per la compilazione 13

Altri redditi da dichiarare con il Modello Redditi 2017 (redditi esteri,) 14

Errori e dimenticanze 15

Modello 730 rettificativo 15

Modello 730 integrativo 16

I
Indice

Le operazioni di conguaglio 18

Casi particolari 20

La composizione del modello 730 21

IL FRONTESPIZIO 23

La sezione CONTRIBUENTE - Dati Anagrafici 23


CASELLA N. 1 Contribuente (Dichiarante; Coniuge dichiarante; Rappresentante o 23
Tutore)
Usufrutto legale 24
CASELLA N. 2 Dichiarazione congiunta 24
CASELLA N. 3 Codice fiscale del contribuente 24
CASELLA N. 4 Soggetto fiscalmente a carico di altri 25
CASELLA N. 5 730 integrativo 25
CASELLA N. 6 730 senza sostituto 25
CASELLA N. 7 Situazioni particolari 25
CASELLA N. 8 Quadro K 26
CASELLA N. 9 Codice fiscale del rappresentante o tutore 26
CASELLA N. 10 Cognome e nome 26
CASELLA N. 11 Sesso 26
CASELLA N. 12 Data di nascita 26
CASELLA N. 13 Comune (o stato estero) di nascita 26
CASELLA N. 14 Provincia 27
CASELLA N. 15 Tutelato/a - Minore 27

La sezione Residenza anagrafica 27

CASELLA N. 16 Comune e provincia (di residenza) 27


CASELLA N. 17 Tipologia, indirizzo, num. civico, frazione, C.A.P. 27
CASELLA N. 18 Data della variazione 27
CASELLA N. 19 Dichiarazione presentata per la prima volta 28

La sezione Telefono e posta elettronica 28

CASELLA N. 20 Numero di telefono, cellulare e indirizzo di posta elettronica 28

La sezione Domicilio fiscale al 01/01/2016 28

CASELLA N. 21 Comune e provincia 29

La sezione Domicilio fiscale al 01/01/2017 29

CASELLA N. 22 Comune e provincia 29


CASELLA N. 23 Fusione Comuni 29
II
Indice

CASELLA N. 24 Casi particolari addizionale regionale 30

La sezione Coniuge e familiari a carico 31

CASELLA "C" Coniuge 34


CASELLA N. 25 Codice fiscale del coniuge 34
CASELLA N. 26 Mesi a carico (Coniuge) 34
CASELLA "F1" Primo figlio 35
CASELLA F Figli 35
CASELLA D Disabili 35
CASELLA A Altri familiari 35
CASELLA N. 27 Codice fiscale del primo figlio 36
CASELLA N. 28 Mesi a carico (primo figlio) 37
CASELLA N. 29 Minore di 3 anni (primo figlio) 37
CASELLA N. 30 Percentuale di detrazione spettante (primo figlio) 37
CASELLA N. 31-36 Detrazione 100% affidamento figli 39
CASELLA N. 32 Codice fiscale dei figli o altri familiari a carico 39
CASELLA N. 33 Mesi a carico (figli e altri familiari) 40
CASELLA N. 34 Minore di 3 anni (figli) 40
CASELLA N. 35 Percentuale di detrazione spettante 40
CASELLA N. 37 Percentuale ulteriore detrazione per famiglie con almeno 4 figli 41
CASELLA N. 38 Numero figli in affido preadottivo a carico del contribuente 42

La sezione Dati del Sostituto dimposta che effettuer il 43


conguaglio
CASELLA N. 39 Cognome, nome o Denominazione 43
CASELLA N. 40 Codice fiscale 43
CASELLA N. 41 Comune e provincia 44
CASELLA N. 42 Tipologia, indirizzo, C.A.P., num. civico e frazione 44
CASELLA N. 43 Numero di telefono o fax e indirizzo di posta elettronica 44
CASELLA N. 44 Codice sede 44
CASELLA N. 45 Mod. 730 dipendenti senza sostituto 44

REDDITI FONDIARI (TERRENI E FABBRICATI) 45

Redditi dei terreni - Indicazioni Generali 45


Redditi dei fabbricati - Indicazioni Generali 48

QUADRO A - REDDITI DEI TERRENI 51

CASELLA N. 46 Reddito dominicale 51


CASELLA N. 47 Titolo 53
CASELLA N. 48 Reddito agrario 53
CASELLA N. 49 Giorni di possesso 55
CASELLA N. 50 Percentuale di possesso 55
CASELLA N. 51 Canone d'affitto in regime vincolistico 56
III
Indice

CASELLA N. 52 Casi particolari 56


CASELLA N. 53 Continuazione - collegamento righi 56
CASELLA N. 54 IMU non dovuta 57
CASELLA N. 55 Coltivatore diretto o IAP 57

Societ semplici e imprese familiari in agricoltura 57

Agevolazioni imprenditoria giovanile in agricoltura 58

Alcuni esempi 59

QUADRO B - REDDITI DEI FABBRICATI 62

Indicazioni Generali 62

CASELLA N. 56 Rendita catastale 62


CASELLA N. 57 Utilizzo 64
CASELLA N. 58 Giorni di possesso 69
CASELLA N. 59 Percentuale di possesso 69
CASELLA N. 60 Codice canone 69
CASELLA N. 61 Canone di locazione 69
CASELLA N. 62 Casi particolari 71
CASELLA N. 63 Continuazione stesso immobile righi precedenti 72
CASELLA N. 64 Codice comune 73
CASELLA N. 65 Cedolare secca 73
CASELLA N. 66 Casi particolari IMU 73

Alcuni esempi 74

La sezione - Dati relativi ai contratti di locazione 79

CASELLA N. 67 N. rigo sezione I 82


CASELLA N. 68 Modello n. 82
CASELLA N. 69 Data 82
CASELLA N. 70 Serie 83
CASELLA N. 71 Numero e sottonumero 83
CASELLA N. 72 Codice Ufficio 83
CASELLA N. 73 Codice Identificativo del contratto 83
CASELLA N. 74 Contratti non superiori a 30 giorni 83
CASELLA N. 75 Anno di presentazione dichiarazione ICI/IMU 83
CASELLA N. 76 Stato di emergenza 83

IV
Indice

QUADRO C - REDDITI DI LAVORO


DIPENDENTE E ASSIMILATI 84

Indicazioni generali 84

Le detrazioni per tipo di reddito 84

Sezione I - Redditi di lavoro dipendente e assimilati 88

Redditi esenti e rendite che non costituiscono reddito 91


CASELLA N. 77 Casi particolari 92
CASELLA N. 78 Tipologia reddito 93
CASELLA N. 79 Indeterminato/determinato 94
CASELLA N. 80 Reddito 94

Rigo C4 Somme per premio di risultato 95

CASELLA N. 81 Tipologia Limite 97


CASELLA N. 82 Somme tassazione ordinaria 97
CASELLA N. 83 Somme imposta sostitutiva 97
CASELLA N. 84 Ritenute imposta sostitutiva 97
CASELLA N. 85 Benefit 98
CASELLA N. 86-87 Tassazione ordinaria/sostitutiva 98
CASELLA N. 88/89 Periodo di lavoro (giorni per i quali spettano le detrazioni) 98

Sezione II - Altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente 99

CASELLA N. 90 Assegno del coniuge 101


CASELLA N. 91 Reddito 101

Sezione III - Ritenute Irpef e Addizionale Regionale allIrpef 101

TABELLA SCAGLIONI DI REDDITO E ALIQUOTE IRPEF VALIDE PER IL 2016 101


CASELLA N. 92 Ritenute Irpef 102
CASELLA N. 93 Ritenute Addizionale Regionale 102

Sezione IV - Ritenute Addizionale Comunale allIrpef 103

CASELLA N. 94 Ritenute acconto Addizionale Comunale 2016 103


CASELLA N. 95 Ritenute saldo Addizionale Comunale 2016 103
CASELLA N. 96 Ritenute acconto Addizionale Comunale 2017 103

Sezione V Bonus Irpef 103

CASELLA N. 97 Codice Bonus (punto 391 CU 2017) 104


CASELLA N. 98 Bonus erogato (punto 392 CU 2017) 104
V
Indice

CASELLA N. 99 Tipologia esenzione 104


CASELLA N. 100 Parte reddito esente 104
CASELLA N. 101 Quota TFR 105

Sezione VI - Altri dati (contributo solidariet) 106

CASELLA N. 102 Reddito al netto del contributo pensioni (punto 453 CU 2017) 106
CASELLA N. 103 Contributo di solidariet trattenuto (punto 451 CU 2017) 106
Stipendi, redditi e pensioni prodotti all'estero 107

QUADRO D - ALTRI REDDITI 111

Indicazioni generali 111

Sezione I - Redditi di capitale, lavoro autonomo e redditi diversi 111


Rigo D1 - Utili, ed altri proventi equiparati 112

CASELLA N. 104 Tipo di reddito 113


CASELLA N. 105 Redditi 114
CASELLA N. 106 Ritenute 114

Trattamento fiscale degli Utili prodotti allEstero 114

Rigo D2 - Altri redditi di capitale 117

CASELLA N. 107 Tipo di reddito 117


CASELLA N. 108 Reddito 118
CASELLA N. 109 Ritenute 118

Rigo D3 - Redditi derivanti da attivit assimilate al lavoro 119


autonomo
CASELLA N. 110 Tipo di reddito 120
CASELLA N. 111 Redditi 121
CASELLA N. 112 Ritenute 121

Rigo D4 - Redditi diversi 121

CASELLA N. 113 Tipo di reddito 121


CASELLA N. 114 Redditi 125
CASELLA N. 115 Spese 125
CASELLA N. 116 Ritenute 126

VI
Indice

Rigo D5 - Redditi derivanti da attivit occasionale o da


obblighi di fare, non fare e permettere 126

CASELLA N. 117 Tipo di reddito 126


CASELLA N. 118 Reddito 127
CASELLA N. 119 Spese 127
CASELLA N. 120 Ritenute 127

Sezione II - Redditi soggetti a tassazione separata 128

Rigo D6 - Redditi percepiti da eredi e legatari 128

CASELLA N. 121 Tipo di reddito 128


CASELLA N. 122 Tassazione ordinaria 129
CASELLA N. 123 Anno 130
CASELLA N. 124 Reddito 130
CASELLA N. 125 Reddito totale del deceduto 130
CASELLA N. 126 Quota delle imposte di successione 131
CASELLA N. 127 Ritenute 131

Rigo D7 - Imposte ed oneri rimborsati nel 2015 e altri redditi a 131


tassazione separata
CASELLA N. 128 Tipo di reddito 131
CASELLA N. 129 Tassazione ordinaria 133
CASELLA N. 130 Anno 133
CASELLA N. 131 Reddito 134
CASELLA N. 132 Ritenute 134

QUADRO E ONERI E SPESE 135

Indicazioni generali 135

Sezione I - Spese per le quali spetta la detrazione dimposta del 138


19 e 26%
CASELLA N. 133/134/135 Spese sanitarie (E1) 139
CASELLA N. 136/135 Spese sanitarie patologie esenti per familiari non a carico (E2) 147
CASELLA N. 137/135 Spese sanitarie per persone con disabilit (E3) 148
CASELLA N. 138/139 Spese veicoli per persone con disabilit (E4) 149
CASELLA N. 140/141 Spese per lacquisto di cani guida (E5) 152
CASELLA N. 142/143 Spese sanitarie rateizzate in precedenza (E6) 152

Interessi passivi - Introduzione 153


CASELLA N. 144 Interessi per mutui ipotecari per lacquisto dellabitazione 154
principale (E7)
Casi particolari 156
VII
Indice

Alcuni esempi 158

ALTRE SPESE (RIGO E8-E10 CODICI 8-99) 160


CASELLA N. 145/146 Interessi per mutui ipotecari per acquisto altri immobili (cod. 8) 160
CASELLA N. 145/146 Interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio (cod.
9) 161
CASELLA N. 145/146 Interessi per mutui ipotecari per la costruzione dellabitazione
principale (cod. 10) 163
CASELLA N. 145/146 Interessi per prestiti o mutui agrari (cod. 11) 165
TABELLA REGOLE PER LA DETRAIBILITA DEI MUTUI 166
CASELLA N. 145/146 Spese per istruzione diverse da quelle universitarie (cod. 12) 167
CASELLA N. 145/146 Spese per istruzione universitaria (cod. 13) 168
CASELLA N. 145/146 Spese funebri (cod. 14) 169
CASELLA N. 145/146 Spese per addetti allassistenza personale (cod. 15) 169
CASELLA N. 145/146 Spese per attivit sportive praticate da ragazzi (cod. 16) 170
CASELLA N. 145/146 Spese per intermediazione immobiliare (cod. 17) 170
CASELLA N. 145/146 Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari 171
fuori sede (cod. 18)
CASELLA N. 145/146 Erogazioni liberali a favore di popolazioni colpite da calamit 171
pubbliche o eventi straordinari (cod. 20)
CASELLA N. 145/146 Erogazioni liberali alle societ ed associazioni sportive 171
dilettantistiche (cod. 21)
CASELLA N. 145/146 Erogazioni liberali alle societ di mutuo soccorso (cod. 22) 171
CASELLA N. 145/146 Erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione 172
sociale (cod. 23)
CASELLA N. 145/146 Erogazioni liberali a favore delle societ di cultura Biennale di 172
Venezia (cod. 24)
CASELLA N. 145/146 Spese relative a beni soggetti a regime vincolistico (cod. 25) 172
CASELLA N. 145/146 Erogazioni liberali per attivit culturali ed artistiche (cod. 26) 172
CASELLA N. 145/146 Erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo (cod. 173
27)
CASELLA N. 145/146 Erogazioni liberali a favore di fondazioni operanti nel settore 173
musicale (cod. 28)
CASELLA N. 145/146 Spese veterinarie (cod. 29) 174
CASELLA N. 145/146 Spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti 174
riconosciuti sordi (cod. 30)
CASELLA N. 145/146 Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e 174
grado (cod. 31)
CASELLA N. 145/146 Spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di 174
laurea dei familiari a carico (cod. 32)
CASELLA N. 145/146 Spese per asili nido (cod. 33) 175
CASELLA N. 145/146 Erogazioni liberali al fondo per lammortamento dei titoli di stato 175
(cod. 35)
CASELLA N. 145/146 Premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni (cod. 36) 175
CASELLA N. 145/146 Premi per assicurazioni per tutela delle persone con disabilit 176
grave (cod. 38)
CASELLA N. 145/146 Premi per assicurazioni per rischio di non autosufficienza (cod. 176
39)
CASELLA N. 145/146 Altre spese detraibili (cod. 99) 176

VIII
Indice

CASELLA N. 145/146 Spese per le quali spetta la detrazione del 26% (E8-E10) 176

Rigo E14 Spese per canoni di leasing di immobile da adibire ad abitazione 177
principale

CASELLA N. 147 Data stipula leasing (E14) 177


CASELLA N. 148 Numero anno (E14) 177
CASELLA N. 149 Importo canone leasing (E14) 178
CASELLA N. 119 Prezzo di riscatto (E14) 178

Sezione II Spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal


reddito complessivo 178

CASELLA N. 151 Contributi previdenziali ed assistenziali (E21) 178


CASELLA N. 152/153 Assegno al coniuge (E22) 179
CASELLA N. 154 Contributi per addetti ai servizi domestici e familiari (E23) 179
CASELLA N. 155 Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose (E24) 180
CASELLA N. 156 Spese mediche e di assistenza di persone con disabilit (E25) 181
CASELLA N. 157/158 Altri oneri deducibili (E26) 183
RIGHI E27-E31 Contributi per previdenza complementare (E27-E31) 187
CASELLA N. 159/160 Deducibilit ordinaria (E27) 187
CASELLA N. 161/162 Lavoratori di prima occupazione (E28) 187
CASELLA N. 163/164 Fondi in squilibrio finanziario (E29) 188
CASELLA N. 165/166 Familiari a carico (E30) 188
CASELLA N. 167/168/169 Fondo pensione negoziale dipendenti pubblici (E31) 188

Rigo E32 Spese per acquisto o costruzione di abitazioni date in locazione 189
CASELLA N. 170 Data stipula locazione (E32) 190
CASELLA N. 171 Spese acquisto/costruzione (E32) 191
CASELLA N. 172 Interessi mutuo (E32) 191

Rigo E33 Restituzione somme al soggetto erogatore 191


CASELLA N. 173 Somme restituite nellanno (E33) 191
CASELLA N. 174 Residuo precedente dichiarazione (E33) 191

Sezione III A - Spese per interventi di recupero del patrimonio 192


edilizio (detrazione del 36, 50 o 65%)
Spese per acquisto di box o posti auto pertinenziali 198
Spese per acquisto di immobili facenti parte di edifici completamente ristrutturati 200
CASELLA N. 175 Anno (E41-E43) 200
CASELLA N. 176 2012 (2013-2016-antisismico) (E41-E43) 201
CASELLA N. 177 Codice fiscale (E41-E43) 201
CASELLA N. 178 Interventi particolari (E41-E43) 201
CASELLA N. 179 Acquisto, eredit o donazione (E41-E43) 202
CASELLA N. 180 Numero rata (E41-E43) 202
IX
Indice

CASELLA N. 181 Importo spesa (E41-E43) 202


CASELLA N. 182 N. Ordine immobile (E41-E43) 203

Sezione III B Dati catastali identificativi degli immobili e altri


204
dati per fruire della detrazione
CASELLA N. 183 N. Ord. Immobile (E51/E52) 204
CASELLA N. 184 Condominio (E51/E52) 204
CASELLA N. 185 Codice Comune (E51/E52) 204
CASELLA N. 186 Terreni/Urbano (E51/E52) 204
CASELLA N. 187 Sezione urbana/Comune catastale (E51/E52) 205
CASELLA N. 188 Foglio (E51/E52) 205
CASELLA N. 189 Particella (E51/E52) 205
CASELLA N. 190 Subalterno (E51/E52) 205

Rigo E53 - Altri dati (registrazione contratto e accatastamento) 205


CASELLA N. 191 N. Ord. Immobile (E53) 205
CASELLA N. 192 Condominio (E53) 205
CASELLA N. 193 Data registrazione (E53) 206
CASELLA N. 194 Serie (E53) 206
CASELLA N. 195 Numero e sottonumero (E53) 206
CASELLA N. 196 Codice Ufficio Agenzia Entrate (E53) 206
CASELLA N. 197 Codice identificativo del contratto (E53) 206
CASELLA N. 198 Data accatastamento (E53) 207
CASELLA N. 199 Numero (E53) 207
CASELLA N. 200 Provincia Ufficio Agenzia Entrate (E53) 207

Sezione III C Spese per larredo degli immobili e IVA per


207
acquisto abitazione classe A o B (50%)
CASELLA N. 201 Numero rata (E57) 209
CASELLA N. 202 Spesa arredo immobile (E57) 209

Rigo E58 Spesa per larredo degli immobili giovani coppie 209
CASELLA N. 203 Meno di 35 anni (E58) 210
CASELLA N. 204 Numero rata (E58) 210
CASELLA N. 205 Spesa arredo immobile (E58) 210

Rigo E59 Iva per acquisto abitazione classe energetica A o B 211


CASELLA N. 206 Numero rata (E59) 211
CASELLA N. 207 Importo Iva pagata (E59) 211

X
Indice

Sezione IV Spese per interventi di risparmio energetico 211


(detrazione 55 o 65%)
CASELLA N. 208 Tipo intervento (E61-E62) 215
CASELLA N. 209 Anno (E61-E63) 217
CASELLA N. 210 Periodo 2013 (E61-E63) 217
CASELLA N. 211 Casi particolari (E61-E63) 217
CASELLA N. 212 Periodo 2008-Rideterminazione rate (E61-E63) 217
CASELLA N. 213 Rateazione (E61-E63) 218
CASELLA N. 214 Numero rata (E61-E63) 218
CASELLA N. 215 Importo spesa (E61-E63) 218

Sezione V Detrazione per gli inquilini con contratto di 218


locazione

CASELLA N. 216 Tipologia (E71) 218


CASELLA N. 217 Giorni (E71) 220
CASELLA N. 218 Percentuale (E71) 220
CASELLA N. 219/220 Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di 220
lavoro (E72)

Sezione VI - Altre detrazioni dimposta 221

CASELLA N. 221 Detrazione per spese di mantenimento dei cani guida (E81) 221
CASELLA N. 222 Detrazione affitto terreni agricoli ai giovani (E82) 221
CASELLA N. 223/224 Altre detrazioni (E83) 222

QUADRO F ACCONTI, RITENUTE, ECCEDENZE E 223


ALTRI DATI
Sezione I - Acconti Irpef e add.le comunale e cedolare secca
relativi al 2016 (Rigo F1) 223
CASELLA N. 225 Prima rata acconto Irpef 223
CASELLA N. 226 Seconda o unica rata acconto Irpef 225
CASELLA N. 227 Acconto Addizionale Comunale 2016 225
CASELLA N. 228 Prima rata acconto cedolare secca 2015 226
CASELLA N. 229 Seconda o unica rata acconto cedolare secca 2015 227

Sezione II Altre ritenute subite (Rigo F2) 228

CASELLA N. 230 Codice 228


CASELLA N. 231 Irpef 228
CASELLA N. 232 Addizionale Regionale 228
CASELLA N. 233 Addizionale Comunale 228
CASELLA N. 234 Addizionale regionale Irpef attivit sportive dilettantistiche 228
CASELLA N. 235 Addizionale comunale Irpef attivit sportive dilettantistiche 228
XI
Indice

CASELLA N. 236 Irpef per lavori socialmente utili 229


CASELLA N. 237 Addizionale regionale Irpef per lavori socialmente utili 229

Sezione IIIA - Eccedenze risultanti dalle precedenti


dichiarazioni (Rigo F3) 229

CASELLA N. 238 Irpef 229


CASELLA N. 239 di cui gi compensata in F24 (Irpef) 230
CASELLA N. 240 Imposta sostitutiva quadro RT 230
CASELLA N. 241 di cui gi compensata in F24 (Imposta sostitutiva quadro RT) 230
CASELLA N. 242 Cedolare secca 231
CASELLA N. 243 di cui gi compensata in F24 (cedolare secca) 231
CASELLA N. 244 Codice Regione 231
CASELLA N. 245 Addizionale regionale allIrpef 231
CASELLA N. 246 di cui gi compensata in F24 (Add. regionale allIrpef) 232
CASELLA N. 247 Codice Comune 232
CASELLA N. 248 Addizionale comunale allIrpef 232
CASELLA N. 249 di cui gi compensata in F24 (Add. comunale allIrpef) 232

Sezione IIIA - Eccedenze risultanti da dichiarazioni 233


integrative a favore presentate oltre lanno
successivo (Rigo F4)
CASELLA N. 250 Anno 233
CASELLA N. 251 Irpef 233
CASELLA N. 252 Imposta sostitutiva quadro RT 233
CASELLA N. 253 Cedolare secca 233
CASELLA N. 254 Codice Regione 233
CASELLA N. 255 Addizionale regionale allIrpef 234
CASELLA N. 256 Codice Comune 234
CASELLA N. 257 Addizionale comunale allIrpef 234

Sezione IV Ritenute e acconti sospesi per eventi eccezionali 234

CASELLA N. 259 Eventi eccezionali 234


CASELLA N. 260 Irpef 235
CASELLA N. 261 Addizionale regionale allIrpef 235
CASELLA N. 262 Addizionale comunale allIrpef 235
CASELLA N. 263 Imposta sostitutiva premi di risultato 235
CASELLA N. 264 Cedolare secca 236
CASELLA N. 265 Contributo solidariet 236

Sezione V Misura degli acconti per lanno 2017 e rateazione 236


del saldo 2016 (F6)
CASELLA N. 266 Barrare la casella per non effettuare i versamenti di acconto Irpef 236
CASELLA N. 267 Versamenti di acconto Irpef in misura inferiore 236
XII
Indice

CASELLA N. 268 Barrare la casella per non effettuare i versamenti di acconto 237
addizionale comunale
CASELLA N. 269 Versamenti di acconto addizionale comunale in misura inferiore 237
CASELLA N. 270 Barrare la casella per non effettuare i versamenti di acconto 237
cedolare secca
CASELLA N. 271 Versamenti di acconto cedolare secca in misura inferiore 237
CASELLA N. 272 Numero rate 238

Sezione VI Soglie di esenzione addizionale comunale 238

Rigo F7 Esenzioni anno 2016 238


CASELLA N. 273 Soglia esenzione saldo 2016 238
CASELLA N. 274 Esenzione totale/altre agevolazione saldo 2016 238

Rigo F8 Esenzioni anno 2017 239


CASELLA N. 275 Soglia esenzione acconto 2017 239
CASELLA N. 276 Esenzione totale/altre agevolazioni acconto 2017 239

Sezione VII Dati da indicare nel mod. 730 integrativo 239

Rigo F9 Importi rimborsati dal sostituto dimposta 239


CASELLA N. 277 Irpef 239
CASELLA N. 278 Addizionale regionale allIrpef 239
CASELLA N. 279 Addizionale comunale allIrpef 240
CASELLA N. 280 Cedolare secca 240

Rigo F10 Crediti utilizzati con il mod. F24 per il versamento di altre imposte 240
CASELLA N. 281 Credito Irpef 240
CASELLA N. 282 Credito addizionale regionale 240
CASELLA N. 283 Credito addizionale comunale 240
CASELLA N. 284 Credito cedolare secca 241
Sezione VIII Altri dati 241

Rigo F11 Importi rimborsati dal sostituto per detrazioni incapienti 241

CASELLA N. 285 Ulteriore detrazione per figli 241


CASELLA N. 286 Detrazioni canoni locazione 241

Rigo F12 Restituzione bonus 241

CASELLA N. 287 Bonus fiscale 241


CASELLA N. 288 Bonus straordinario 241

Rigo F13 Pignoramento presso terzi 242


CASELLA N. 289 Tipo reddito 242
XIII
Indice

CASELLA N. 290 Ritenute 242

QUADRO G CREDITI DIMPOSTA 243

Indicazioni generali 243

Sezione I Crediti dimposta relativi ai fabbricati 243

Rigo G1 Credito riacquisto prima casa 243


CASELLA N. 291 Residuo precedente dichiarazione (G1) 247
CASELLA N. 292 Credito anno 2016 (G1) 247
CASELLA N. 293 di cui compensato nel mod. F24 (G1) 247

Rigo G2 Credito canoni di locazione non percepiti 247


CASELLA N. 294 Credito canoni di locazione non percepiti (G2) 247

Sezione II Credito dimposta reintegro anticipazioni fondi 248


pensione
CASELLA N. 295 Anno anticipazione (G3) 248
CASELLA N. 296 Reintegro Totale/parziale (G3) 249
CASELLA N. 297 Somma reintegrata (G3) 249
CASELLA N. 298 Residuo precedente dichiarazione (G3) 249
CASELLA N. 299 Anno 2016 (G3) 249
CASELLA N. 300 di cui compensato nel modello F24 (G3) 249

Sezione III - Credito d'imposta per redditi prodotti all'estero 249

CASELLA N. 301 Codice stato estero (G4) 249


CASELLA N. 302 Anno (G4) 250
CASELLA N. 303 Reddito estero (G4) 250
CASELLA N. 304 Imposta estera (G4) 250
CASELLA N. 305 Reddito complessivo (G4) 250
CASELLA N. 306 Imposta lorda (G4) 250
CASELLA N. 307 Imposta netta (G4) 251
CASELLA N. 308 Credito utilizzato nelle precedenti dichiarazioni (G4) 251
CASELLA N. 309 di cui relativo allo stato estero di col 1 (G4) 251
Sezione IV Credito dimposta per gli immobili colpiti dal sisma 252
in Abruzzo
Rigo G5 Abitazione principale 252
CASELLA N. 310 Codice fiscale (G5) 252
CASELLA N. 311 Numero rata (G5) 252
CASELLA N. 312 Totale credito (G5) 252
CASELLA N. 313 Residuo precedente dichiarazione (G5) 253
XIV
Indice

Rigo G6 Altri immobili 253


CASELLA N. 314 Impresa/Professione (G6) 253
CASELLA N. 315 Codice fiscale (G6) 253
CASELLA N. 316 Numero rata (G6) 253
CASELLA N. 317 Rateazione (G6) 253
CASELLA N. 318 Totale credito (G6) 253

Sezione V Credito dimposta incremento occupazione (G7) 254

CASELLA N. 319 Residuo precedente dichiarazione (G7) 254


CASELLA N. 320 di cui compensato in F24 (G7) 254

Sezione VI Credito dimposta per mediazioni (Rigo G8) 254

CASELLA N. 321 Credito anno 2016 (G8) 254


CASELLA N. 322 di cui compensato in F24 (G8) 254

Sezione VII Credito dimposta per erogazioni cultura (G9) 255

CASELLA N. 323 Spesa 2016 (G9) 255


CASELLA N. 324 Residuo 2015 (G9) 255
CASELLA N. 325 Rata credito 2015 (G9) 256
CASELLA N. 326 Rata credito 2014 (G9) 256

Sezione VIII Erogazioni scuola (G10) 256


CASELLA N. 327 Spesa 2016 (G10) 256

Sezione IX Negoziazione e arbitrato (G11) 256


CASELLA N. 328 Credito spettante (G11) 256
CASELLA N. 329 Residuo precedente dichiarazione (G11) 257
CASELLA N. 330 di cui compensato in F24 (G11) 257

Sezione X Credito dimposta per la videosorveglianza (G12) 257


CASELLA N. 331 Credito spettante (G12) 257
CASELLA N. 332 di cui compensato in F24 (G12) 257

QUADRO I IMPOSTE DA COMPENSARE 258

CASELLA N. 333 Indicare lammontare delle imposte da versare con il mod. F24 258
CASELLA N. 334 Barrare la casella 259

XV
Indice

QUADRO K COMUNICAZIONE
260
DELLAMMINISTRATORE DI CONDOMINIO
Sezione I Dati identificativi del condominio 260

CASELLA N. 335 Codice fiscale del condominio 260


CASELLA N. 336 Denominazione del condominio 260

Sezione II Dati catastali del condominio (recupero edilizio) 261

Rigo K2 Dati catastali del condominio 261


CASELLA N. 337 Codice comune 261
CASELLA N. 338 Terreni/Urbano 261
CASELLA N. 339 Sezione urbana/comune catastale 261
CASELLA N. 340 Foglio 261
CASELLA N. 341 Particella 261
CASELLA N. 342 Subalterno 262

Rigo K3 Domanda di accatastamento 262


CASELLA N. 343 Data 262
CASELLA N. 344 Numero 262
CASELLA N. 345 Provincia Ufficio Agenzia Entrate 262

Sezione III Dati relativi ai fornitori e agli acquisti di beni e 262


servizi
CASELLA N. 346 Codice fiscale del fornitore 262
CASELLA N. 347 Denominazione del fornitore 262
CASELLA N. 348 Nome (solo per persone fisiche) 263
CASELLA N. 349 Sesso 263
CASELLA N. 350 Data di nascita 263
CASELLA N. 351 Comune di nascita 263
CASELLA N. 352 Provincia di nascita 263
CASELLA N. 353 Importo complessivo degli acquisti di beni e servizi 263

APPENDICE I
Elenco delle ONG (Organizzazioni non governative) I
Elenco degli Enti autorizzati alle Adozioni Internazionali VIII
Elenco Partiti Politici per il due per mille X
TABELLA ALIQUOTE ADDIZIONALE REGIONALE
I QUADRI DEL MODELLO 730/2016
MODELLO CU 2016
MODELLO F24

XVI
Istruzioni generali

ISTRUZIONI GENERALI

IL 730 PRECOMPILATO.
Anche questanno sar possibile presentare il 730 direttamente in via telematica tramite il
sito dellAgenzia delle Entrate, che render disponibile dal 15 aprile una dichiarazione
precompilata.

Per lanno 2017 il 730 precompilato conterr:

i dati del modello CU, che viene inviato in via telematica allAgenzia delle entrate dai
sostituti dimposta (il reddito di lavoro dipendente, le ritenute Irpef, le trattenute di
addizionale regionale e comunale, i compensi di lavoro autonomo occasionale e i
dati dei familiari a carico);
gli oneri deducibili o detraibili che vengono comunicati allAgenzia delle entrate, quali
spese sanitarie e relativi rimborsi, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi,
contributi previdenziali, contributi versati per i lavoratori domestici, spese
universitarie e relativi rimborsi, spese funebri, spese per interventi di recupero del
patrimonio edilizio, per larredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al
risparmio energetico (bonifici per interventi su singole unit abitative e spese per
interventi su parti comuni condominiali).;
alcuni dati contenuti nella dichiarazione dei redditi dellanno precedente come ad
esempio le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per
larredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico,
i crediti dimposta e le eccedenze;
gli altri dati presenti nellAnagrafe tributaria come i versamenti effettuati con il
modello F24 e le informazioni contenute nelle banche dati immobiliari (catasto e atti
del registro).

Come si accede al 730 precompilato


Il contribuente pu accedere alla dichiarazione precompilata tramite il proprio sostituto
dimposta che presta assistenza fiscale oppure tramite un Caf o un professionista abilitato.
In questo caso deve consegnare al sostituto o allintermediario unapposita delega per
laccesso al 730 precompilato.
Sar anche possibile recuperare il modello direttamente tramite unapposita sezione del sito
dellAgenzia delle Entrate, per accedere alla quale sar necessario entrare in possesso del
codice Pin, che pu essere richiesto:
1. online, accedendo al sito dellAgenzia www.agenziaentrate.gov.it e inserendo alcuni
dati personali;
2. in ufficio, presentando un documento di identit.

ATTENZIONE. E possibile accedere al 730 precompilato anche utilizzando le credenziali


dispositive rilasciate dallInps o la Carta Nazionale dei Servizi oppure tramite SPID il Sistema
Pubblico dellIdentit Digitale per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione.

Nella sezione del sito internet dedicata al 730 sar possibile visualizzare:

il modello 730 precompilato;


un prospetto con lindicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nel 730
precompilato e delle principali fonti utilizzate per lelaborazione della dichiarazione
(ad esempio i dati del sostituto che ha inviato la Certificazione Unica oppure i dati
della banca che ha comunicato gli interessi passivi sul mutuo). Se le informazioni in

1
Istruzioni generali

possesso dellAgenzia delle entrate risultano incomplete, queste non vengono


inserite direttamente nella dichiarazione ma sono esposte in un apposito prospetto
per consentire al contribuente di verificarle ed eventualmente indicarle nel 730
precompilato. Ad esempio, dallAnagrafe tributaria pu risultare latto di acquisto di
un fabbricato, di cui per non si conosce la destinazione (sfitto, dato in comodato,
ecc.). Nello stesso prospetto sono evidenziate anche le informazioni che risultano
incongruenti e che quindi richiedono una verifica da parte del contribuente. Ad
esempio, non vengono inseriti nel 730 precompilato gli interessi passivi comunicati
dalla banca se sono di ammontare superiore rispetto a quelli indicati nella
dichiarazione dellanno precedente (gli interessi passivi pagati per i mutui ipotecari
infatti generalmente diminuiscono nel corso degli anni);
lesito della liquidazione, ossia il rimborso che sar erogato dal sostituto dimposta
e/o le somme che saranno trattenute in busta paga;
il modello 730-3 con il dettaglio dei risultati della liquidazione.

ATTENZIONE. Lesito della liquidazione non sar disponibile se manca un elemento


essenziale come, ad esempio, la destinazione duso di un immobile.

QUANDO SI PRESENTA
Il termine per la presentazione :

il 23 luglio in caso di presentazione da parte del contribuente tramite il sito


dellAgenzia

il 7 luglio in caso di presentazione al sostituto dimposta che presta assistenza diretta


o tramite Caf o professionista abilitato, con o senza precompilato.

COME SI PRESENTA
Presentazione diretta

Se il contribuente intende presentare il 730 precompilato direttamente tramite il sito internet


dellAgenzia delle entrate deve:

indicare i dati del sostituto dimposta che effettuer il conguaglio;


compilare la scheda per la scelta della destinazione dell8, del 5 e del 2 per mille
dellIrpef, anche se non esprime alcuna scelta;
verificare con attenzione che i dati presenti nel 730 precompilato siano corretti e
completi.

Se il 730 precompilato non richiede nessuna correzione o integrazione, il contribuente lo pu


accettare senza modifiche. La dichiarazione si considera accettata anche se il contribuente
effettua delle modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dellimposta.

Se, invece, alcuni dati del 730 precompilato risultano non corretti o incompleti, il contribuente
tenuto a modificare o integrare il modello 730. In questi casi vengono elaborati e messi a
disposizione del contribuente un nuovo modello 730 e relativo 730-3 con i risultati della
liquidazione effettuata in seguito alle modifiche operate dal contribuente.

Il contribuente che trasmette in maniera autonoma la dichiarazione tramite web, potr


scaricare la ricevuta di avvenuta presentazione, nella stessa sezione del sito internet.

2
Istruzioni generali

Se dopo aver effettuato linvio del 730 precompilato il contribuente si accorge di aver
commesso degli errori, le rettifiche devono essere effettuate con le modalit descritte nel
paragrafo Errori e dimenticanze.

Presentazione tramite sostituto dimposta

ATTENZIONE. Il sostituto dimposta che intende prestare assistenza fiscale diretta deve
averlo comunicato ai dipendenti entro il 15 gennaio.

Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto dimposta deve consegnare la delega per
laccesso al 730 precompilato, se intende utilizzarlo, e comunque il modello 730 gi compilato
e firmato con la busta chiusa contenente il modello 730-1 relativo alla scelta per la
destinazione dell8, del 5 e del 2 per mille dellIrpef.

ATTENZIONE. La scheda va consegnata anche se non espressa alcuna scelta, indicando


il codice fiscale e i dati anagrafici.

In caso di dichiarazione congiunta le schede per la destinazione dellotto per mille devono
essere inserite in ununica busta, sulla quale devono essere riportati i dati del dichiarante.

ATTENZIONE. Al sostituto dimposta non deve essere esibita la documentazione tributaria


inerente i dati inseriti nel modello 730.

Presentazione tramite Caf o professionista abilitato

Chi si rivolge al Caf o al professionista abilitato pu consegnare delega per accedere al 730
precompilato o decidere di utilizzare le vie ordinarie.
In ogni caso deve esibire al Caf o al professionista abilitato la documentazione necessaria
per permettere la verifica della conformit dei dati esposti nella dichiarazione, anche se gi
compresi nel 730 messo a disposizione dallAgenzia delle Entrate.

ATTENZIONE. Il Caf non obbligato a prestare lassistenza fiscale a titolo gratuito.

ATTENZIONE. La documentazione deve essere conservata dal contribuente per tutto il


periodo entro il quale lamministrazione ha facolt di richiederla e cio, per la dichiarazione
di questanno, fino al 31 dicembre 2022.

Prima dellinvio della dichiarazione allAgenzia delle Entrate e comunque entro il 7 luglio, il
Caf o il professionista consegna al contribuente una copia della dichiarazione e il prospetto
di liquidazione, modello 730-3, elaborati sulla base dei dati e dei documenti presentati dal
contribuente. Nel prospetto di liquidazione sono evidenziate le eventuali variazioni
intervenute a seguito dei controlli effettuati dal Caf o dal professionista e sono indicati i
rimborsi che saranno erogati dal sostituto dimposta e le somme che saranno trattenute.

DESTINAZIONE DELLOTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELLIRPEF

I contribuenti possono scegliere di destinare una parte dellIrpef versato durante lanno a
diverse istituzioni.

Si pu destinare una quota pari allotto per mille del gettito Irpef:
allo Stato (a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario);
alla Chiesa Cattolica;
allUnione italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7 giorno;
alle Assemblee di Dio in Italia;

3
Istruzioni generali

alla Chiesa Evangelica Valdese;


alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia;
allUnione delle Comunit Ebraiche Italiane;
alla Sacra Arcidiocesi ortodossa dItalia ed Esarcato per lEuropa Meridionale;
alla Chiesa apostolica in Italia;
allUnione Cristiana Evangelica Battista dItalia;
allUnione Buddhista;
allUnione Induista Italiana;
allIstituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG).

La ripartizione dellotto per mille tra le Istituzioni beneficiarie avverr in proporzione alle scelte
espresse. La quota dimposta che risulter non attribuita verr divisa secondo la proporzione
derivante dalle scelte espresse; la quota che risulter non attribuita e che proporzionalmente
spetterebbe alle Assemblee di Dio in Italia e alla Chiesa apostolica in Italia sar devoluta alla
gestione statale.

Il contribuente pu destinare una quota pari al cinque per mille della propria imposta sul
reddito alle seguenti finalit:
a) sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilit sociale, delle
associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, e
delle associazioni e fondazioni riconosciute;
b) finanziamento della ricerca scientifica e delluniversit;
c) finanziamento della ricerca sanitaria;
d) finanziamento a favore di organismi privati delle attivit di tutela, promozione e
valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
e) sostegno delle attivit sociali svolte dal comune di residenza;
f) sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a
norma di legge che svolgono una rilevante attivit di interesse sociale.

Il contribuente pu indicare il codice fiscale del soggetto cui vuole destinare direttamente la
quota del cinque per mille dellIrpef.
Gli elenchi dei soggetti ai quali pu essere destinata la quota del cinque per mille dellIrpef
sono disponibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

E possibile destinare una quota pari al due per mille della propria imposta sul reddito a
favore di uno dei partiti politici il cui elenco viene riportato in Appendice.

ATTENZIONE. Leffettuazione delle scelte non determina maggiori imposte dovute.

Le scelte della destinazione dellotto, del cinque e del due per mille dellIrpef sono facoltative
e non alternative fra loro. Si pu quindi scegliere di effettuarne solo alcune.

ATTENZIONE. Il contribuente che presenta il modello 730, deve compilare lapposita scheda
(Mod. 730-1) con i dati anagrafici, e presentarla a chi presta lassistenza fiscale anche nel
caso in cui scelga di non effettuare nessuna destinazione.

I contribuenti che non presentano la dichiarazione dei redditi, possono scegliere di destinare
lotto, il cinque e il due per mille dellIrpef consegnando lapposita scheda allegata allo
schema di CU 2017 o al MOD. REDDITI Persone fisiche 2017 e seguendo le relative
istruzioni.

4
Istruzioni generali

VANTAGGI SUI CONTROLLI

Se il 730 precompilato viene presentato senza effettuare modifiche direttamente


tramite il sito internet dellAgenzia oppure al sostituto dimposta, non saranno effettuati
i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati allAgenzia
delle entrate. I controlli documentali possono riguardare, invece, i dati comunicati dai sostituti
dimposta mediante la Certificazione Unica.
La dichiarazione precompilata si considera accettata anche se il contribuente effettua delle
modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dellimposta (ad esempio
se vengono variati i dati della residenza anagrafica senza modificare il comune del domicilio
fiscale).

Se il 730 precompilato viene presentato, con o senza modifiche, al Caf o al professionista


abilitato, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti del CAF o del professionista
anche sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati allAgenzia delle entrate.
LAgenzia delle entrate potr comunque richiedere al contribuente la documentazione
necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire di queste
agevolazioni. Ad esempio, potr essere controllata leffettiva destinazione dellimmobile ad
abitazione principale entro un anno dallacquisto, nel caso di detrazione degli interessi passivi
sul mutuo ipotecario per lacquisto dellabitazione principale.

IL VISTO DI CONFORMIT
I Caf, o i professionisti abilitati devono verificare la conformit dei dati esposti nelle
dichiarazioni Mod. 730 con la documentazione esibita dai contribuenti.
Nel modello 730 elaborato dai Caf o dai professionisti sono quindi correttamente indicati,
sulla base della documentazione esibita e delle disposizioni di legge, gli oneri deducibili, la
detrazione per oneri di famiglia, le detrazioni dimposta spettanti, le ritenute operate, nonch
gli importi dovuti a titolo di saldo o di acconto ovvero i rimborsi spettanti.

Come specificato dalla Circolare n. 14/E del 09/05/2013 i controlli che devono essere svolti
a tal fine non comportano:
il riscontro della correttezza dei dati reddituali indicati dal contribuente (quali ad esempio,
lammontare dei redditi fondiari, lammontare dei redditi diversi e delle relative spese di
produzione);
valutazioni di merito in ordine alleffettivit o meno di spese o di situazioni soggettive
che incidono ai fini della determinazione dei redditi e delle imposte dovute.

Ai fini dei controlli che i Caf e i professionisti abilitati devono seguire, non assolutamente
necessaria lesibizione da parte del contribuente di documentazione relativa allammontare
dei redditi indicati nella dichiarazione (quali, ad esempio, i certificati catastali dei terreni e dei
fabbricati posseduti, i contratti di locazione stipulati) e alle detrazioni soggettive dimposta
(quali, ad esempio, i certificati di stato di famiglia).
Devono, invece, essere esibiti, anche in copia fotostatica:
la documentazione attestante le ritenute dacconto indicate nella dichiarazione (modello
CU 2017 e/o CU 2016, ecc.);
le fatture, ricevute e quietanze relative al pagamento di oneri deducibili o detraibili,
nonch la documentazione necessaria per il loro riconoscimento (ad esempio la copia
del rogito e del contratto di mutuo per lacquisto dellimmobile adibito ad abitazione
principale per gli interessi passivi; la documentazione attestante i requisiti richiesti per
la detrazione dei premi di assicurazione sulla vita);
gli attestati di versamento degli acconti Irpef effettuati direttamente dal contribuente;

5
Istruzioni generali

la dichiarazione modello UNICO 2016 (o anni precedenti se non mai stato chiesto il
rimborso) in caso di eccedenza dimposta per la quale si richiesto il riporto nella
successiva dichiarazione dei redditi.

Relativamente alle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per le
quali spetta la detrazione del 36% o 50%, devono essere esibiti:

le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate;


i bonifici bancari o postali;
per gli interventi iniziati prima del 14 maggio 2011, la ricevuta postale della raccomandata
con la quale stata trasmessa al Centro Operativo di Pescara la comunicazione di inizio
lavori;
copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese se
gli interventi riguardano parti comuni di edifici.

Per le spese del risparmio energetico per le quali prevista la detrazione del 55 o 65%
devono essere esibiti:
lasseverazione del tecnico abilitato alla progettazione di edifici ed impianti;
le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate in cui sia indicato il costo della
manodopera utilizzata per la realizzazione dellintervento;
le ricevute del bonifico attestante il pagamento;
la ricevuta dellinvio della documentazione allENEA;
copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese se
gli interventi riguardano parti comuni di edifici.

ATTENZIONE. Come riportato nella circolare n.14/E del 09/05/2013, il controllo da parte del
Caf o del professionista abilitato per il riconoscimento della detrazione deve essere effettuato
ad ogni utilizzo dellonere.

A tale proposito nel modello 730-2 (ricevuta dellavvenuta consegna della dichiarazione
modello 730 e del modello 730-1), il Caf o il professionista abilitato elenca i documenti esibiti
dal contribuente che lo stesso ha utilizzato per la compilazione della dichiarazione.

Il contribuente pu documentare con lautocertificazione:

la destinazione dellimmobile acquistato ad abitazione principale nei termini previsti


dalla norma, ai fini della detrazione degli interessi passivi derivanti da contratto di
mutuo;
la sussistenza delle condizioni previste dallarticolo 3 della legge n.104 del 1992 per
il riconoscimento di portatore di handicap per se stesso e per i familiari a carico
risultanti dalla documentazione sanitaria rilasciata dagli organi abilitati
allaccertamento dellinvalidit.

ATTENZIONE. Se il Caf gi in possesso della documentazione, perch prodotta in anni


precedenti, il contribuente pu attestare con lautocertificazione la sussistenza dei requisiti
richiesti.

Il visto soddisfa lesigenza di garantire allassistito il corretto adempimento dellobbligazione


tributaria e agevolare lAmministrazione finanziaria nei controlli di competenza.
Se il Caf o il professionista appone un visto di conformit infedele, tenuto al pagamento di
una somma pari allimporto dellimposta, della sanzione e degli interessi che sarebbero stati
richiesti al contribuente a seguito dei controlli formali da parte dellAgenzia delle Entrate (ai
sensi dellarticolo 36-ter del D.P.R. n.600 del 1973), sempre che il visto infedele non sia stato
indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente.

6
Istruzioni generali

Se il Caf o il professionista appone un visto di conformit infedele, tenuto al pagamento di


una somma pari allimporto dellimposta, della sanzione e degli interessi che sarebbero stati
richiesti al contribuente a seguito dei controlli formali da parte dellAgenzia delle entrate (ai
sensi dellarticolo 36-ter del D.P.R. n.600 del 1973), sempre che il visto infedele non sia stato
indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente. A condizione che
linfedelt del visto non sia stata gi contestata con comunicazione dirregolarit, il Caf o il
professionista pu trasmettere una dichiarazione rettificativa del contribuente oppure, se il
contribuente non intende presentare la nuova dichiarazione, pu trasmettere una
comunicazione dei dati relativi alla rettifica. In tal caso, la somma dovuta dal Caf o dal
professionista pari allimporto della sola sanzione.
LAgenzia delle Entrate potr comunque richiedere al contribuente la documentazione
necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire di queste
agevolazioni. Ad esempio, potr essere controllata leffettiva destinazione dellimmobile ad
abitazione principale entro un anno dallacquisto, nel caso di detrazione degli interessi passivi
sul mutuo ipotecario per lacquisto dellabitazione principale.

CHI PU UTILIZZARE IL MOD. 730


Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel 2017 sono:
lavoratori dipendenti (compresi coloro che lavorano allestero per i quali il reddito
determinato sulla base della retribuzione convenzionale);
pensionati;
soggetti che percepiscono indennit sostitutive di reddito di lavoro dipendente (quali il
trattamento di integrazione salariale, lindennit di mobilit, ecc.);
soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione
dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
sacerdoti della Chiesa cattolica;
giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive
(consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
soggetti impegnati in lavori socialmente utili;
produttori agricoli se esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti
dimposta (Mod. 770 semplificato e ordinario), dellIrap e dellIva.
ATTENZIONE. Se i contribuenti sopra descritti scelgono di utilizzare il Mod. REDDITI 2017
Persone fisiche, sono obbligati a presentare la dichiarazione esclusivamente in via
telematica allAgenzia delle Entrate. Questi soggetti non possono, quindi, presentare il
Mod. REDDITI 2017 Persone fisiche presso gli uffici postali.

I lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore allanno
possono presentare il modello 730:
al sostituto dimposta se il rapporto dura almeno dal mese di aprile al mese di luglio
2017;
al Caf o ad un professionista abilitato se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di
giugno al mese di luglio 2017 e il contribuente conosce i dati del sostituto che dovr
effettuare il conguaglio.

ATTENZIONE. Il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato pu


presentare il mod. 730 ad un Caf dipendenti o ad un professionista abilitato, se il contratto
dura almeno dal mese di settembre 2016 al mese di giugno 2017.

Possono utilizzare il modello 730, presentandolo ad un Caf dipendenti o ad un professionista


abilitato, anche i soggetti che nel 2017 possiedono soltanto redditi assimilati a quelli di lavoro

7
Istruzioni generali

dipendente di cui allart.50, comma 1, lett. C bis del Tuir, gi definiti redditi di
collaborazione coordinata e continuativa.
Tuttavia il rapporto di collaborazione deve sussistere nel periodo compreso tra il mese di
giugno e il mese di luglio 2017 e devono essere conosciuti i dati del sostituto che dovr
effettuare il conguaglio.

Anche i soggetti che devono presentare la dichiarazione per conto dei minori e delle
persone incapaci possono utilizzare il modello 730, se per questi contribuenti ricorrono le
condizioni sopra indicate.

MOD. 730 DIPENDENTI SENZA SOSTITUTO

I contribuenti che nel 2016 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione
e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, e nel 2017 non hanno un sostituto
dimposta che possa effettuare il conguaglio possono comunque presentare il modello 730.
Il modello pu essere presentato direttamente allAgenzia delle Entrate tramite il
precompilato, oppure a un Caf o a un professionista abilitato.
Nelle informazioni relative al contribuente va indicata la lettera A nella casella 730 senza
sostituto e nel riquadro Dati del sostituto dimposta che effettuer il conguaglio va barrata
la casella Mod. 730 dipendenti senza sostituto.
Se dalla dichiarazione presentata emerge un debito, il pagamento deve essere effettuato
tramite F24, che sar scaricato dal programma dellAgenzia o fornito dal soggetto che presta
lassistenza fiscale entro il decimo giorno antecedente la scadenza del termine di pagamento.

Se dalla dichiarazione presentata emerge un credito, il rimborso eseguito direttamente


dallAmministrazione finanziaria. Se il contribuente ha fornito allAgenzia delle Entrate le
coordinate del suo conto corrente bancario o postale (codice IBAN), il rimborso viene l
accreditato. La richiesta di accredito pu essere effettuata online tramite lapplicazione
disponibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it (chi gi registrato ai servizi telematici
pu farlo attraverso il canale Fisconline) oppure presso qualsiasi ufficio dellAgenzia delle
Entrate.
Se non sono state fornite le coordinate del conto corrente, il rimborso erogato con metodi
diversi a seconda della somma da riscuotere: per importi inferiori a 1.000 euro, comprensivi
di interessi, il contribuente riceve un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale dove
potr riscuotere il rimborso in contanti, mentre per importi pari o superiori a 1.000 euro il
rimborso viene eseguito con lemissione di un vaglia della Banca dItalia.

I REDDITI CHE POSSONO ESSERE DICHIARATI CON IL MOD. 730


Il modello 730 pu essere utilizzato per dichiarare le seguenti tipologie di reddito possedute
nel 2016:
redditi di lavoro dipendente e assimilati;
redditi dei terreni e dei fabbricati;
redditi di capitale;
redditi di lavoro autonomo per i quali non richiesta la partita IVA;
alcuni dei cosiddetti redditi diversi;
alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

8
Istruzioni generali

CHI NON PU UTILIZZARE IL MOD. 730


Non possono utilizzare il modello 730 e devono presentare il modello Redditi Persone
Fisiche, i contribuenti che nel 2016:

hanno prodotto redditi dimpresa anche in forma di partecipazione;

ATTENZIONE. In base agli artt. 5 e 6 del Tuir, i redditi delle societ in nome collettivo e
in accomandita semplice, sono considerati redditi di impresa e non possono essere
dichiarati nel modello 730.

hanno prodotto redditi di lavoro autonomo per i quali richiesta la partita IVA;
redditi di lavoro autonomo a cui, ai fini delle imposte sui redditi, si applica lart.50 del Tuir
(soci delle cooperative artigiane);
hanno prodotto redditi diversi non compresi tra quelli indicati nel quadro D;
hanno realizzato plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o dalla
cessione di partecipazioni non qualificate in societ residenti in paesi o territori a fiscalit
privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
hanno percepito, quale soggetto beneficiario, reddito proveniente da trust;
hanno prodotto redditi derivanti da produzione di agroenergie oltre i limiti previsti dal
D.L. 66/2014 (vedi par. dedicato nel capitolo Redditi Fondiari).
devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: Iva, Irap, sostituti
dimposta (Mod. 770);
utilizzano crediti dimposta per redditi esteri diversi da quelli di cui al rigo G4;
devono presentare la dichiarazione per conto dei contribuenti deceduti;
non sono residenti in Italia nel 2016 e/o nel 2017.

CONDIZIONI PER ESSERE CONSIDERATI RESIDENTI

Le persone fisiche che rientrano nelle seguenti categorie sono considerate residenti in Italia
ai fini tributari:
soggetti iscritti nelle anagrafi della popolazione residente per la maggior parte del periodo
di imposta;
soggetti non iscritti nelle anagrafi, che hanno nello Stato il domicilio per la maggior parte
del periodo dimposta (il domicilio di una persona nel luogo in cui essa ha stabilito la
sede principale dei suoi affari e interessi, art. 43 c.c.);
soggetti non iscritti nelle anagrafi che hanno nello Stato la residenza per la maggior parte
del periodo dimposta (la residenza il luogo in cui la persona ha la dimora abituale, art.
43 c.c.).

Le condizioni si verificano per la maggior parte del periodo dimposta se sussistono per oltre
183 giorni anche non continuativi o per oltre la met del periodo intercorrente tra linizio
dellanno e il decesso o la nascita e la fine dellanno.
La circolare n. 304 del 02.12.1997 precisa che il riferimento temporale alliscrizione
anagrafica, al domicilio o alla residenza del soggetto va verificato anche tenendo conto della
sussistenza di un legame affettivo con il territorio italiano. Tale legame sussiste qualora la
persona abbia mantenuto in Italia i propri legami familiari o il centro dei propri interessi
patrimoniali e sociali.
In ogni caso, ai sensi della legislazione italiana, sono sempre considerati residenti, salvo
prova contraria, coloro che sono stati cancellati dalle anagrafi della popolazione residente in
quanto emigrati in territori aventi un regime fiscale privilegiato, individuati con DM 4/5/99.

9
Istruzioni generali

OBBLIGO DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI


Sono obbligati a presentare dichiarazione col modello 730 o Redditi, tutti i contribuenti che
nellanno 2016 non rientrino nelle condizioni di esonero pi avanti descritte.

Ci sono per situazioni in cui il contribuente comunque tenuto a presentare la dichiarazione:

a) la persona ha percepito nellanno solo redditi derivanti dalla locazione di fabbricati,


anche se si optato per la cedolare secca;
b) le addizionali regionali o comunali non sono state trattenute del tutto o in parte;
c) il sostituto dimposta non ha trattenuto il contributo di solidariet, di cui al rigo C15;
d) nel corso del 2016 si usufruito in busta paga di detrazioni per familiari a carico non
spettanti;
e) nel corso del 2016 ha ricevuto il bonus Irpef, pur non avendone diritto per
superamento del limite di reddito previsto (26.000 euro).

CHI NON OBBLIGATO A PRESENTARE LA DICHIARAZIONE


Non obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi colui che nellanno 2016 rientra nelle
casistiche previste dalle tabelle seguenti:

Casi di esonero

10
Istruzioni generali

Casi di esonero con limite di reddito

Condizione generale di esonero

LA DICHIARAZIONE CONGIUNTA MOD. 730


La dichiarazione pu essere presentata dai coniugi in forma congiunta tramite modello 730
quando:

non sono legalmente ed effettivamente separati;

sono in possesso di:


redditi di lavoro dipendente e assimilati;
redditi dei terreni e dei fabbricati;
redditi di capitale;
redditi di lavoro autonomo per i quali non richiesta la partita IVA;
alcuni dei redditi diversi;
alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata;

11
Istruzioni generali

almeno uno di essi si trova nella condizione di utilizzare il modello 730.

ATTENZIONE. La dichiarazione congiunta non pu essere presentata nel caso di morte di


uno dei coniugi avvenuta prima della presentazione della dichiarazione dei redditi, n in
presenza di dichiarazione presentata per conto dei minori e delle persone incapaci.

Nella dichiarazione congiunta va indicato come dichiarante il coniuge che ha come


sostituto dimposta il soggetto al quale viene presentata la dichiarazione, o quello scelto
per effettuare i conguagli, se la dichiarazione viene presentata ad un Caf o ad un
professionista abilitato.

ATTENZIONE. Si sottolinea che non possibile elaborare la dichiarazione in forma


congiunta, nel caso in cui si scelga di presentare il Modello Redditi.

LE NOVIT
La dichiarazione dei redditi Mod. 730/2017 presenta queste novit:

Premi di risultato ai dipendenti del settore privato a cui sono stati corrisposti premi
di risultato dimporto non superiore a 2.000 euro lordi o nel limite di 2.500 euro lordi
se lazienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nellorganizzazione del lavoro,
riconosciuta una tassazione agevolata. Se i premi sono stati erogati sotto forma di
benefit o di rimborso di spese di rilevanza sociale sostenute dal lavoratore non si
applica alcuna tassazione altrimenti si applica unimposta sostitutiva dellIRPEF e
delle addizionali, pari al 10% sulle somme percepite (quadro C - rigo C4);
Regime speciale per i lavoratori impatriati per i lavoratori che si sono trasferiti
in Italia concorre alla formazione del reddito complessivo soltanto il 70 per cento del
reddito di lavoro dipendente prodotto nel nostro Paese;
Assicurazioni a tutela delle persone con disabilit grave a decorrere dal
periodo d'imposta 2016, per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte
finalizzate alla tutela delle persone con disabilit grave, elevato a euro 750 limporto
massimo dei premi per cui possibile fruire della detrazione del 19%;
Erogazioni liberali a tutela delle persone con disabilit grave a decorrere
dallanno dimposta 2016 possibile fruire della deduzione del 20 per cento delle
erogazioni liberali, le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito, complessivamente non
superiori a 100.000 euro, a favore di trust o fondi speciali che operano nel settore
della beneficienza;
School bonus per le erogazioni liberali di ammontare fino a 100.000 euro
effettuate nel corso del 2016 in favore degli istituti del sistema nazionale distruzione
riconosciuto un credito dimposta pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate
che sar ripartito in 3 quote annuali di pari importo;
Credito dimposta per videosorveglianza riconosciuto un credito dimposta per
le spese sostenute nel 2016 per la videosorveglianza dirette alla prevenzione di
attivit criminali;
Detrazione spese arredo immobili giovani coppie alle giovani coppie, anche
conviventi di fatto da almeno 3 anni, in cui uno dei due componenti non ha pi di 35
anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un immobile da adibire a propria
abitazione principale, riconosciuta la detrazione del 50 per cento delle spese
sostenute, entro il limite di 16.000 euro, per lacquisto di mobili nuovi destinati
allarredo dellabitazione principale;
Detrazione spese per canoni di leasing per abitazione principale riconosciuta
la detrazione del 19 per cento dellimporto dei canoni di leasing pagati nel 2016 per

12
Istruzioni generali

lacquisto di unit immobiliari da destinare ad abitazione principale, ai contribuenti


che, alla data di stipula del contratto avevano un reddito non superiore a 55.000 euro;
Detrazione IVA pagata nel 2016 per lacquisto di abitazioni in classe energetica
A o B a chi nel 2016 ha acquistato unabitazione di classe energetica A o B
riconosciuta la detrazione del 50 per cento dellIVA pagata nel 2016;
Detrazione spese per dispositivi multimediali per il controllo da remoto
riconosciuta la detrazione del 65 per cento delle spese sostenute nel 2016 per
lacquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da
remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o
climatizzazione delle unit abitative;
Otto per mille allIstituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG) a decorrere dal
periodo dimposta 2016 possibile destinare lotto per mille dellimposta sul reddito
delle persone fisiche anche allIstituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG);
Utilizzo credito da integrativa a favore ultrannuale da questanno possibile
indicare limporto del maggior credito o del minor debito, non gi chiesto a rimborso,
risultante dalla dichiarazione integrativa a favore presentata oltre il termine di
presentazione della dichiarazione dei redditi relativa allanno dimposta successivo.

ALTRE ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

Arrotondamenti

Tutti gli importi indicati nella dichiarazione devono essere arrotondati per eccesso se la
frazione decimale uguale o superiore a cinquanta centesimi di euro o per difetto se inferiore
a detto limite; ad esempio 55,50 diventa 56; 65,62 diventa 66; 65,49 diventa 65.
Per semplificare la compilazione, sul modello sono prestampati i due zeri finali in
corrispondenza degli spazi nei quali devono essere indicati gli importi.

Modelli aggiuntivi

Se lo spazio disponibile nel modello non sufficiente per i dati che necessario inserire
occorrer riempire altri modelli, numerandoli progressivamente nellapposita casella posta in
alto a destra riportando sempre il codice fiscale. Il numero complessivo dei modelli
compilati per ciascun contribuente va riportato nella casella posta in basso a sinistra della
quarta facciata del modello base compilato.

Proventi sostitutivi e interessi

I proventi conseguiti in sostituzione di redditi, anche per effetto di cessione dei relativi crediti,
le indennit conseguite, anche in forma assicurativa, a titolo di risarcimento danni
consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli dipendenti da invalidit permanente o da
morte, gli interessi moratori e per dilazioni di pagamento, costituiscono redditi della stessa
categoria di quelli sostituiti o perduti ovvero di quelli da cui derivano i crediti su cui tali
interessi sono maturati. In queste ipotesi devono essere dichiarati utilizzando gli stessi quadri
nei quali vanno dichiarati i redditi che sostituiscono o i crediti a cui si riferiscono.
Rientrano tra gli altri in questa categoria: la cassa integrazione, lindennit di disoccupazione,
la mobilit, lindennit di maternit, le somme che derivano da transazioni di qualsiasi tipo e
lassegno alimentare corrisposto in via provvisoria a dipendenti per i quali pende il giudizio
innanzi allAutorit giudiziaria.
Le indennit spettanti a titolo di risarcimento dei danni consistenti nella perdita dei redditi
relativi a pi anni vanno dichiarate nella sezione II Redditi soggetti a tassazione separata
del quadro D al rigo D7.

13
Istruzioni generali

Fondo patrimoniale

Il fondo patrimoniale (artt.167 - 171 c.c.) un complesso di beni, appartenenti ad un terzo o


ad entrambi i coniugi o ad uno solo di essi, destinati al soddisfacimento dei bisogni e degli
interessi della famiglia. I redditi dei beni che formano oggetto del fondo patrimoniale sono
imputati per met del loro ammontare a ciascuno dei coniugi (art.4 comma 1 lett. b) del TUIR).

Conversione delle valute estere dei Paesi non aderenti alleuro

In tutti i casi in cui necessario convertire in euro, spese e oneri originariamente espressi in
valuta estera deve essere utilizzato il cambio indicativo di riferimento del giorno in cui gli
stessi sono stati percepiti o sostenuti o quello del giorno antecedente pi prossimo. Se in
quei giorni il cambio non stato fissato, va utilizzato il cambio medio del mese. I cambi del
giorno delle principali valute sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. I numeri arretrati della
Gazzetta possono essere richiesti alle Librerie dello Stato o alle loro corrispondenti. Per
conoscere il cambio in vigore in un determinato giorno, si pu consultare il sito Internet
dellUnit di informazione finanziaria della Banca dItalia (www.uif.bancaditalia.it).

ALTRI REDDITI DA DICHIARARE CON IL MODELLO REDDITI 2017


(CAPITAL GAINS, INVESTIMENTI E ATTIVIT FINANZIARIE
ALLESTERO)
I contribuenti che si avvalgono dellassistenza fiscale devono presentare anche:

Il quadro RT del modello Redditi 2017 persone fisiche:

se nel 2016 hanno realizzato plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate


(escluse quelle derivanti dalla cessione di partecipazioni in societ residenti in paesi
o territori a fiscalit privilegiata, i cui titoli non siano negoziati in mercati
regolamentati) ed altri redditi diversi di natura finanziaria nel caso in cui non abbiano
optato per il regime amministrato o gestito;
se nel 2016 hanno realizzato solo minusvalenze derivanti da partecipazioni
qualificate e/o non qualificate e perdite relative ai rapporti da cui possono derivare
altri redditi diversi di natura finanziaria ed intendono riportarle negli anni successivi.

Il quadro RT deve inoltre essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione delle
partecipazioni operata nel 2016 (art.5 della legge n.448 del 2011 e art.2 del D.L. n.282 del
2002 e successive modificazioni).

Il quadro RM del modello Redditi 2017 persone fisiche se nel 2016 hanno percepito:

redditi di capitale di fonte estera sui quali non siano state applicate le ritenute a titolo
dimposta nei casi previsti dalla normativa italiana,
interessi, premi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, per
i quali non sia stata applicata limposta sostitutiva prevista dal D. Lgs. n.239 1 aprile
1996;
indennit di fine rapporto da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto
dimposta;
proventi derivanti da depositi a garanzia per i quali dovuta unimposta sostitutiva
pari al 20%;
redditi derivanti dallattivit di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto
assoggettati a imposta sostitutiva del 20%.

14
Istruzioni generali

Il quadro RM deve inoltre essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione del
valore dei terreni operata nel 2016.

ATTENZIONE. I contribuenti che presentano il modello 730 non possono optare per
lapplicazione della tassazione ordinaria per i redditi esposti nel quadro RM del modello
Redditi 2017.

Il quadro RW del modello Redditi 2016 PF, se nel 2016 hanno detenuto investimenti allestero o
attivit estere di natura finanziaria.

ATTENZIONE. Il quadro RW deve essere presentato dai contribuenti proprietari o titolari di


altro diritto reale su immobili situati allestero o che possiedono attivit finanziarie allestero
per il calcolo delle imposte dovute: IVIE E IVAFE (che andavano indicate nel quadro RM fino
allanno scorso).

Il quadro RM e RT e il modulo RW devono essere presentati agli uffici nei modi e nei termini
previsti per il modello Redditi 2017 PF.

Amministratori di condominio

Da questanno gli amministratori di condominio che si avvalgono dellassistenza fiscale, oltre


al modello 730 possono presentare la comunicazione relativa allelenco dei fornitori del
condominio tramite il quadro K del modello 730.
Possono, in alternativa, presentare, il quadro AC del mod. Redditi PF 2017 unitamente al
frontespizio dello stesso, nei modi e nei termini previsti per la presentazione di tale modello.
Gli amministratori di condominio devono riportare in questi quadri anche i dati catastali degli
immobili oggetto di interventi sulle parti comuni condominiali.

ERRORI E DIMENTICANZE
Di seguito vengono indicate le modalit con cui possibile intervenire per correggere il
modello 730 nel caso in cui vengano riscontrati degli errori nella compilazione o delle
dimenticanze.

Modello 730 rettificativo


Se il contribuente riscontra errori commessi dal soggetto che ha prestato lassistenza
fiscale deve darne tempestiva comunicazione allo stesso affinch elabori un modello 730
rettificativo.
In questo caso, il sostituto dimposta, il Caf o il professionista abilitato devono provvedere
alla correzione del modello e rideterminare gli importi a credito o a debito per il soggetto
assistito elaborando un nuovo modello 730-3 sul quale sar barrata la casella relativa al
modello 730 rettificativo e nei messaggi dovr essere data comunicazione al contribuente
degli errori riscontrati. Qualora la rettifica effettuata riguardi anche il modello 730 base, dovr
essere rettificata anche la copia del modello di dichiarazione che andr consegnata
allassistito insieme al nuovo prospetto di liquidazione prima delleffettuazione del conguaglio
di rettifica. Il sostituto dimposta dovr provvedere ai conguagli risultanti dal nuovo modello
730-4 di rettifica consegnato in tempo utile dal Caf o dal professionista abilitato. Qualora le
rettifiche apportate comportino un tardivo versamento di somme dovute, la sanzione di cui
allart.13 del D. Lgs. n.472 del 1997 (vedi Ravvedimento operoso) si render applicabile nei
confronti dellautore della violazione.
A condizione che linfedelt del visto non sia stata gi contestata con comunicazione
dirregolarit, il Caf o il professionista pu trasmettere una dichiarazione rettificativa del

15
Istruzioni generali

contribuente oppure, se il contribuente non intende presentare la nuova dichiarazione, pu


trasmettere una comunicazione dei dati relativi alla rettifica. In tal caso, la somma dovuta dal
Caf o dal professionista pari allimporto della sola sanzione.

Modello 730 integrativo


Se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella
dichiarazione, pu presentare entro il 25 ottobre un modello 730 integrativo quando
lintegrazione comporta un rimborso o un minor debito o non cambia il risultato (ad
esempio, oneri non precedentemente indicati). Il sostituto di imposta effettua il rimborso
risultante dalla dichiarazione integrativa nel mese di dicembre. Per le specifiche vedere
casella n.5 nel frontespizio.

ATTENZIONE. Il modello 730 integrativo comunque presentato ad un Caf o ad un


professionista abilitato anche in caso di assistenza precedentemente prestata dal sostituto.
In questo caso occorre esibire tutta la documentazione.

Modello Redditi correttivo nei termini entro il 30/09/2017

Si pu presentare un modello REDDITI 2017 PF entro il 30/09/2017 (correttivo nei


termini) in caso di minor debito o maggior credito utilizzando leventuale differenza a
credito richiedendone il rimborso.

Nel caso in cui dagli ulteriori elementi emersi si determini un maggior debito o minor credito
il contribuente tenuto obbligatoriamente a presentare il Mod. REDDITI 2017 PF pagando
direttamente le somme dovute con il modello F24.

Modifiche oltre i termini

Se lintegrazione del Mod. 730/2017 effettuata dopo i termini previsti per la presentazione
del Mod. REDDITI 2017 PF, il contribuente pu rettificare o integrare la dichiarazione
presentando una nuova dichiarazione mod. REDDITI 2017 PF completa di tutte le sue parti,
su modello conforme a quello approvato per il periodo dimposta cui si riferisce la
dichiarazione, barrando la casella Dichiarazione integrativa.

In particolare, il contribuente pu integrare la dichiarazione:


entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo
dimposta successivo, per effettuare unintegrazione che determini un maggior credito
dimposta o un minor debito (art. 2 comma 8 bis del D.P.R. 322 del 1998). In tal caso il
credito risultante da questa rettifica pu essere utilizzato in compensazione ai sensi del
D. Lgs. 241 del 1997;
entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa allanno
successivo a quello in cui stata presentata, per correggere errori od omissioni che
originano un maggior debito o un minor credito (art. 13 del D. Lgs. 472 del 1997). In
questo caso il contribuente dovr procedere al pagamento di una sanzione in misura
ridotta, del tributo dovuto e degli interessi calcolati al tasso legale con maturazione
giornaliera, semprech la violazione non sia gi stata contestata e comunque non siano
iniziate ispezioni, verifiche o accertamenti vari;
entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui stata presentata la
dichiarazione per correggere errori od omissioni che originano un maggior debito
dimposta o un minor credito, salva lapplicazione delle sanzioni da parte
dellAmministrazione Finanziaria (art. 2 comma 8 del D.P.R. 322 del 1998);

16
Istruzioni generali

ATTENZIONE. La presentazione di una dichiarazione integrativa non sospende le


procedure avviate con la consegna del modello 730 e, quindi, non fa venir meno
lobbligo del sostituto dimposta di effettuare i rimborsi o trattenere le somme dovute in
base al modello 730, compresi eventuali acconti Irpef.

Dal 1 gennaio 2017 la sanzione minima prevista in caso di omesso o insufficiente


versamento, stata abbassata al 15% dellimporto non versato, ma solo nel caso in cui il
ravvedimento avvenga entro 90 giorni. Dopo i 90 giorni, la sanzione minima torna al 30%.
In base alla nuova normativa quindi si pu utilizzare:

il ravvedimento sprint che prevede sanzioni pari allo 0,1% (1/15 di 1/10 del 15%) per
ogni giorno di ritardo, a condizione che il versamento sia eseguito entro 14 giorni
dall'omissione;
il ravvedimento breve, che prevede sanzioni pari all1,50% (1/10 del 15%), a condizione
che il versamento sia eseguito entro 30 giorni dall'omissione;
il ravvedimento intermedio, che prevede sanzioni pari a 1,67% (1/9 del 15%) a
condizione che il versamento sia eseguito entro 90 giorni dall'omissione o dall'errore,
ovvero, per le omissioni e gli errori commessi in dichiarazione, entro 90 giorni dal termine
per la presentazione della dichiarazione in cui l'omissione o l'errore stato commesso;
il ravvedimento lungo, che prevede sanzioni pari al 3,75% (1/8 del 30%), a condizione
che il versamento sia eseguito entro il termine per la presentazione della dichiarazione
relativa all'anno nel corso del quale stata commessa la violazione, ovvero, se non
prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore;
il ravvedimento lunghissimo, che prevede

1. sanzioni pari al 4,29% (1/7 del 30%) , a condizione che il versamento sia
eseguito entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno
successivo a quello nel corso del quale stata commessa la violazione, ovvero,
se non prevista dichiarazione periodica, entro 2 anni dall'omissione o
dall'errore;
2. sanzioni pari al 5,00% (1/6 del 30%), se il versamento eseguito oltre il termine
per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel
corso del quale stata commessa la violazione, ovvero, se non prevista
dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall'omissione o dall'errore

il ravvedimento su p.v.c., che prevede sanzioni pari al 6% (1/5 del 30%), a condizione
che il versamento sia effettuato a seguito di processo verbale di constatazione della
violazione e prima che sia notificato il susseguente atto dall'Ufficio. Sono escluse dal
ravvedimento in questione le violazioni di cui all'art. 6, comma 3 (mancata emissione di
ricevute fiscali, scontrini fiscale o documenti di trasporto) e art. 11, comma 5 (omessa
installazione del misuratore fiscale) del D.Lgs. 471/1997.

Gli interessi moratori al tasso legale annuo dello 0,5% fino al 31/12/2015 (Decreto
ministeriale del 12/12/2014 pubblicato nella G.U. n. 290 del 15/12/2014), abbassati allo
0,2% dall 01/01/2016 (Decreto ministeriale del 11/12/2016 pubblicato nella G.U. n. 291
del 15/12/2016), e allo 0.1% dal 1/1/2017 (DM Economia 7/12/2016, pubblicato nella G.U.
n. 291 del 14/12/2016) devono essere calcolati con riferimento alle somme pagate in ritardo.

17
Istruzioni generali

La formula la seguente:

Capitale (importo tributo) X 0.1 (tasso legale) X n.gg.


36.500

Esempio. Irpef euro 1.033 pagata con un ritardo di 20 giorni :

Calcolo degli interessi:


euro 1.033 X 0.1 X 20 = euro 0.0005
36.500
Calcolo della sanzione:
euro 1.033 X 3% = euro 30.99

Limposta dovuta sommata ai relativi interessi e la sanzione sono versati utilizzando il


modello F24.

LE OPERAZIONI DI CONGUAGLIO
Di seguito si riportano le modalit e i termini entro cui devono essere espletate le operazioni
di conguaglio come indicato nella circolare 14/E del 09/05/2013:

ATTENZIONE. Si ricorda che, con riferimento alla singola imposta o addizionale, non viene
eseguito il versamento del debito o il rimborso del credito dimposta se limporto risultante
dalla dichiarazione non supera il limite di 12 euro.

LUGLIO

Il sostituto dimposta deve, a partire dalla retribuzione di competenza del mese di luglio,
sugli emolumenti o sulla rata di pensione corrisposti in tale mese, effettuare i rimborsi relativi
allIrpef e alla cedolare secca o trattenere le somme o le rate, se stata richiesta la
rateizzazione, dovute a titolo di saldo e primo acconto relativi allIrpef e alla cedolare secca,
di addizionali regionale e comunale allIrpef, di acconto del 20% su taluni redditi soggetti a
tassazione separata, di acconto delladdizionale comunale allIrpef.

Per leffettuazione delle operazioni di conguaglio relative ai collaboratori coordinati e


continuativi, il sostituto dimposta deve seguire le medesime regole previste per i conguagli
ai lavoratori dipendenti.
Per i pensionati le suddette operazioni sono effettuate a partire dal mese di agosto o di
settembre (anche se stata richiesta la rateizzazione).

ATTENZIONE. In caso di rateizzazione linteresse calcolato dal sostituto dimposta sulle


mensilit successive alla prima pari allo 0,33% mensile.

Se la retribuzione erogata nel mese insufficiente, la parte residua, maggiorata


dellinteresse previsto per le ipotesi di incapienza (0,4%), sar trattenuta nei mesi
successivi fino alla fine del periodo dimposta.
In caso, invece, di comunicazione tardiva da parte del Caf il conguaglio deve essere
effettuato nel primo periodo di paga utile a partire da quello di luglio.

18
Istruzioni generali

NOVEMBRE

A novembre dovr essere effettuata la trattenuta delle somme dovute a titolo di seconda o
unica rata di acconto Irpef e alla cedolare secca. Se il contribuente vuole che questa sia
effettuata in misura minore rispetto a quanto indicato nel prospetto di liquidazione (perch
ad esempio, ha molte spese da detrarre e calcola che le imposte da lui dovute dovrebbero
ridursi) oppure che non sia effettuata, deve comunicarlo per iscritto al sostituto dimposta
entro il 30 settembre indicando, sotto la propria responsabilit, limporto che ritiene dovuto.

FAC-SIMILE di richiesta di riduzione del secondo acconto Irpef:

Spett.le _______________________________

Oggetto: Assistenza fiscale Richiesta di riduzione dellacconto di novembre ai fini Irpef

Il/La sottoscritto/a __________________________________________________________


Nato/a a _________________________________ il ______________________________
Residente in _________________________, via_____ ____________________________
Codice fiscale ___________________________________,
dipendente (o collaboratore) di codesta Ditta

VISTI

- lart. 19, comma 6, del D.M. 31/05/1999, n. 164;


- lart. 4, comma 2, lett. C) del D.L. 2/3/1989, n. 69, convertito con modifiche della Legge
27 aprile 1989, n. 154;
COMUNICA

di volersi avvalere della facolt di cui alle predette disposizioni e

CHIEDE

sotto la sua esclusiva responsabilit che, dai compensi che verranno erogati nel prossimo
mese di novembre, vengano prelevati i seguenti importi a titolo di seconda o unica rata di
acconto Irpef per il 2017:

Irpef: . _____________
Nessun acconto Irpef

_______________________, li _______________
______________________
(firma)

DICEMBRE

A dicembre il sostituto tenuto ad effettuare il conguaglio a credito risultante dal modello


730 integrativo. Il conguaglio derivante dal modello integrativo pu essere effettuato anche
da un sostituto dimposta diverso da quello che ha praticato i conguagli del 730 originario (il
sostituto indicato nella dichiarazione integrativa). Nel caso in cui il dipendente cessi il
rapporto di lavoro prima del mese di dicembre (periodo di paga utile al conguaglio) il sostituto
tenuto in ogni caso a effettuare il rimborso mediante una corrispondente riduzione delle
ritenute relative ai compensi corrisposti agli altri dipendenti nel mese di dicembre.

19
Istruzioni generali

CASI PARTICOLARI
Cessazione del rapporto di lavoro

Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, aspettativa con assenza di retribuzione o
analoga posizione prima delleffettuazione o del completamento delle operazioni di
conguaglio occorre distinguere tra:

Conguagli a debito: il sostituto dimposta non effettua le operazioni di conguaglio, ma


deve tempestivamente rilasciare al contribuente apposita comunicazione contenente gli
importi dovuti (a saldo ed in acconto) risultanti dalle operazioni di liquidazione. Tali
importi dovranno essere direttamente pagati dallinteressato secondo le modalit e i
termini ordinariamente previsti per i versamenti della dichiarazione dei redditi delle
persone fisiche (Mod. REDDITI 2017).
I contribuenti che si trovano nella posizione di momentanea assenza di retribuzione
(aspettativa, redditi assimilati di cui allarticolo 47, lettera c-bis, del Tuir), possono
scegliere di richiedere la trattenuta della somma a debito, con lapplicazione
dellinteresse dello 0,40% mensile, se il sostituto deve erogare loro emolumenti entro
lanno dimposta.
Conguagli a credito: il sostituto tenuto alleffettuazione del conguaglio a credito,
operando i rimborsi spettanti ai dipendenti cessati o privi di retribuzione, mediante una
corrispondente riduzione delle ritenute relative ai compensi corrisposti agli altri
dipendenti con le modalit e i tempi ordinariamente previsti semprech la presentazione
della dichiarazione sia avvenuta in vigenza del rapporto di lavoro. Tale credito sar
percepito dal lavoratore con le modalit normalmente utilizzate dal sostituto per
corrispondere ai propri dipendenti cessati eventuali emolumenti residui.

Decesso dellassistito

Il decesso del contribuente fa venire meno lobbligo per il sostituto dimposta di effettuare le
operazioni di conguaglio:

se il decesso avviene prima delleffettuazione o della conclusione di un conguaglio a


debito, il sostituto dimposta dovr comunicare agli eredi lammontare delle somme o
delle rate non ancora trattenute, che saranno versate dagli eredi secondo i termini e le
modalit previsti;

ATTENZIONE. Gli eredi non sono tenuti al versamento degli acconti.

nel caso di conguaglio a credito il sostituto comunicher agli eredi i relativi importi,
provvedendo ad indicarli anche nellapposita certificazione, che gli stessi computeranno
nella successiva dichiarazione che dovranno o comunque potranno presentare per conto
del de cuius.
In alternativa gli eredi hanno la facolt di presentare istanza di rimborso
allamministrazione finanziaria.

20
Istruzioni generali

ATTENZIONE. Se il deceduto un contribuente che ha presentato la dichiarazione in forma


congiunta come dichiarante, il coniuge superstite deve separare la propria posizione
tributaria, utilizzando i dati che il sostituto dimposta deve comunicare secondo le indicazioni
analitiche del modello 730-3.
Leventuale debito dovuto dal coniuge superstite deve essere tempestivamente versato e su
tali somme non vengono applicate le sanzioni per tardivo versamento; leventuale credito
pu essere fatto valere nella successiva dichiarazione.

Passaggio di dipendenti da un datore di lavoro a un altro

Qualora nel medesimo periodo di imposta intervenga il passaggio di dipendenti da un


datore di lavoro a un altro, si applicano le seguenti istruzioni:

passaggio di dipendenti da un datore di lavoro a un altro senza interruzione del


rapporto di lavoro ad esempio per effetto di fusione, scissione, cessione, conferimento
dazienda: il nuovo datore di lavoro tenuto a proseguire nelle operazioni di assistenza
fiscale iniziate dal precedente sostituto dimposta;
passaggio di dipendente da un datore di lavoro a un altro con interruzione del rapporto
di lavoro: nellipotesi prospettata (ad esempio cessazione del rapporto di lavoro per
dimissioni, licenziamento, scadenza del termine, ecc.), il nuovo datore di lavoro non ha
alcun obbligo di proseguire nelle operazioni di assistenza fiscale iniziate dal precedente
datore di lavoro.

La composizione del modello 730


Esaminiamo le diverse parti del modello 730 che saranno approfondite nei successivi capitoli
in relazione alle concrete modalit di compilazione del modello stesso.

21
Istruzioni generali

QUADRO DEL
CONTENUTI
MODELLO
Frontespizio - I dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto dichiarante;
- i codici fiscali del coniuge e dei familiari a carico;
- i dati del sostituto dimposta che effettuer il conguaglio.
A - Terreni - I redditi dei terreni.
B - Fabbricati - I redditi dei fabbricati.
C - I redditi di pensione, di lavoro dipendente e assimilati per i quali competono le detrazioni;
Lavoro - altri i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
dipendente - le ritenute, laddizionale regionale e comunale (compresi gli acconti);
- dati relativi al Bonus Irpef;
- dati relativi ai premi di risultato;
- dati relativi al contributo di solidariet.
D - I redditi di capitale (utili e altri redditi di capitale);
Altri redditi - i compensi di lavoro autonomo non derivanti da attivit professionale;
- i redditi diversi;
- i redditi soggetti a tassazione separata.
E Tutti gli oneri e le spese:
Oneri e spese - che danno diritto ad una detrazione dimposta del 19 e 26%;
- deducibili dal reddito complessivo;
- per interventi di recupero del patrimonio edilizio per i quali spetta la detrazione del 36%,
del 50% o 65%;
- per riqualificazione energetica per la quale spetta la detrazione del 55 o 65%;
- per arredo immobili e IVA acquisto abitazioni classe A o B
- che danno diritto a detrazioni per i canoni daffitto.
F - I versamenti di acconto relativi al 2016;
Acconti, ritenute - le altre ritenute subite;
ed eccedenze - le eccedenze Irpef risultanti dalla precedenti dichiarazioni;
- le ritenute e acconti sospesi per eventi eccezionali;
- i dati relativi al versamento di saldo ed eventuali acconti per il 2017;
- gli importi rimborsati dal sostituto di imposta (solo per il 730 integrativo);
- gli importi rimborsati dal sostituto per detrazioni incapienti;
- gli importi indebitamente percepiti per il bonus fiscale e/o bonus straordinario;
G - I crediti dimposta relativi ai fabbricati;
Crediti dimposta - il credito dimposta per il reintegro delle anticipazioni di fondi pensione;
- il credito dimposta per i redditi prodotti allestero;
- il credito dimposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
- il credito dimposta per lincremento delloccupazione e erogazione cultura;
- il credito dimposta per negoziazioni e arbitrato.
I Questo quadro va compilato dai contribuenti che intendono utilizzare il credito derivante
Imposte da dalla dichiarazione per il versamento, con il modello F24, delle imposte dovute per lanno
compensare 2017.
K Questo quadro va compilato dagli amministratori di condominio negli edifici, in carica al 31
Comunicazione dicembre 2016, per comunicare i dati identificativi del condominio oggetto di interventi di
dellamministrato recupero del patrimonio edilizio realizzati sulle parti comuni condominiali.
re di condominio
730-1 Scheda per la scelta della destinazione dell 8 per mille dellIrpef;
Scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille dellIrpef;
Scheda per la destinazione del due per mille ai partiti politici.
730-2 Ricevuta dellavvenuta consegna del modello che viene rilasciata dal sostituto dimposta o
dal Caf. Per quanto riguarda il Caf, nel modello 730-2 viene indicato lelenco dei documenti
esibiti dal contribuente, per la compilazione o per il controllo del modello.
730-3 E il prospetto di liquidazione che viene consegnato al contribuente e che viene completato
con i messaggi del soggetto che ha elaborato la dichiarazione.
730-4 Comunicazione, bolla di consegna e ricevuta del risultato contabile al sostituto dimposta.

22
Il Frontespizio

IL FRONTESPIZIO

La sezione CONTRIBUENTE - Dati Anagrafici

CASELLA N. 1 Contribuente (Dichiarante; Coniuge dichiarante;


Rappresentante o Tutore)
Barrare questa casella per indicare se i dati di seguito forniti nel modello 730 si riferiscono al
Dichiarante, al Coniuge dichiarante o al Rappresentante / Tutore.

Il contribuente ha la facolt di presentare dichiarazione congiunta e per conto delle persone


incapaci, compresi i minori, utilizzando il modello 730. Da qui la necessit di indicare a chi si
riferiscono i dati esposti barrando la casella in esame.
possibile far ricorso alla dichiarazione congiunta anche se il coniuge non fiscalmente a
carico e non possiede solamente redditi da terreni e fabbricati, ma anche redditi inquadrabili
tra quelli indicati nei quadri C e D. Di conseguenza il modello 730/2017 si presenta speculare
sia per lesposizione dei dati del Dichiarante che per quelli del Coniuge dichiarante. Se
viene presentata la dichiarazione congiunta il dichiarante deve barrare le caselle
Dichiarante e Dichiarazione congiunta, mentre il coniuge deve barrare solo quella
Coniuge dichiarante. La casella relativa al dichiarante deve essere comunque barrata
anche se non si presenta dichiarazione congiunta.
Se sul modello 730 viene barrata la casella relativa al Coniuge dichiarante deve
necessariamente essere presente il modello 730 relativo al Dichiarante, nel quale dovr
essere barrata la casella di dichiarazione congiunta.

ATTENZIONE. Va indicato come dichiarante il contribuente che ha come sostituto dimposta


il datore di lavoro o lente pensionistico al quale si vuole presentare la dichiarazione
congiunta.

Anche i soggetti che devono presentare la dichiarazione per conto dei minori e delle
persone incapaci possono utilizzare il modello 730, se per questi contribuenti ne ricorrono
le condizioni previste. In tal caso il rappresentante o tutore deve compilare due modelli 730
nei quali devono essere riportati negli appositi spazi i codici fiscali del contribuente (minore
o tutelato o beneficiario) e del rappresentante o tutore o amministratore di sostegno.

1 Modello del contribuente (minore o tutelato)

Barrare nella sezione Dati del contribuente la casella


Tutelato nel caso di dichiarazione dei redditi presentata dal rappresentante legale per
la persona incapace o dallamministratore di sostegno per la persona con limitata
capacit di agire;
Minore nel caso di dichiarazione presentata dai genitori per i redditi dei figli minori
esclusi dallusufrutto legale.
Riportare i dati anagrafici ed i redditi del contribuente a cui la dichiarazione si riferisce.

23
Il Frontespizio

Usufrutto legale

I redditi soggetti ad usufrutto legale vanno dichiarati dai genitori unitamente ai redditi propri,
mentre quelli sottratti ad usufrutto devono essere dichiarati con un modello separato,
intestato al minore, ma compilato dal genitore esercente la potest.

Non sono soggetti ad usufrutto legale:


i beni acquistati dal figlio con i proventi del suo lavoro;
i beni lasciati o donati al figlio per intraprendere una carriera, unarte o una professione;
i beni lasciati o donati a condizione che i genitori esercenti la potest o uno di essi non
ne abbiano lusufrutto. Questa condizione non ha effetto per i beni spettanti al figlio a
titolo di legittima;
i beni pervenuti al figlio per eredit, legato o donazione e accettati nellinteresse del figlio
contro la volont dei genitori esercenti la potest;
le pensioni di reversibilit da chiunque corrisposte.

2 Modello del rappresentante o tutore

Barrare nel rigo Contribuente la casella Rappresentante o Tutore e compilare soltanto i


riquadri Dati anagrafici e Residenza anagrafica riportando i dati del rappresentante o
tutore o allamministratore di sostegno. Si precisa che in questo caso non necessario
compilare il rigo data della variazione relativo alla residenza anagrafica, n la casella
Dichiarazione presentata per la prima volta.

ATTENZIONE. I redditi del soggetto che presenta la dichiarazione non devono mai essere
cumulati con quelli del soggetto per conto del quale viene presentata.

Per poter liquidare limposta, non possono essere barrate contemporaneamente le caselle
Dichiarante, Coniuge dichiarante e Rappresentante o Tutore sullo stesso modello 730.

CASELLA N. 2 Dichiarazione congiunta


Barrare la casella nel caso in cui si presenti la dichiarazione in modo congiunto.
In tal caso deve essere compilato anche il modello 730 riferito al coniuge dichiarante.

CASELLA N. 3 Codice fiscale del contribuente


E il dato identificativo del contribuente. Si desume dalla tessera sanitaria o dal tesserino
rilasciato dallAmministrazione finanziaria nel caso in cui la tessera sanitaria non sia stata
ancora emessa. Il codice fiscale deve essere di 16 caratteri a struttura alfanumerica. Pu
essere, in alcuni casi (codice fiscale provvisorio), di 11 caratteri a struttura completamente
numerica.

Se qualcuno dei dati anagrafici (cognome, nome, sesso, luogo e data di nascita) indicati nel
tesserino errato, il contribuente deve recarsi presso un qualsiasi ufficio dellAgenzia delle
Entrate per ottenere la variazione. Fino a quando questa variazione non stata effettuata il
contribuente deve utilizzare il codice fiscale attribuitogli.

ATTENZIONE. Per poter liquidare limposta il codice fiscale deve essere sempre presente.

24
Il Frontespizio

CASELLA N. 4 Soggetto fiscalmente a carico di altri


La casella Soggetto fiscalmente a carico di altri deve essere barrata dal contribuente con
reddito complessivo non superiore a euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili, che tenuto
o ha interesse a presentare la dichiarazione dei redditi.

CASELLA N. 5 730 Integrativo


La casella 730 Integrativo deve essere compilata dal contribuente che presenta una
dichiarazione integrativa indicando:

il codice 1, se lintegrazione comporta un maggior credito, un minor debito o


unimposta pari a quella determinata con il mod. 730 originario;
il codice 2, se lintegrazione riguarda esclusivamente le informazioni da
indicare nel riquadro Dati del sostituto dimposta che effettuer il conguaglio;
il codice 3, se lintegrazione riguarda sia le informazioni da indicare nel
riquadro Dati del sostituto dimposta che effettuer il conguaglio sia i dati
relativi alla determinazione dellimposta dovuta, se dagli stessi scaturiscono un
maggior importo a credito, un minor debito o unimposta pari a quella
determinata con il mod. 730 originario.

ATTENZIONE. Il modello, con la documentazione relativa, deve essere presentato entro il


25 ottobre 2017.

ATTENZIONE. Il modello 730 integrativo comunque presentato ad un Caf o a un


professionista abilitato anche in caso di assistenza precedentemente prestata dal sostituto
dimposta (Assistenza Diretta).

CASELLA N. 6 730 senza sostituto


Nel caso di 730 presentato dai lavoratori dipendenti privi di un sostituto dimposta che possa
effettuare il conguaglio, va indicata la lettera A nella casella 730 senza sostituto.

CASELLA N. 7 Situazioni particolari


Il contribuente pu evidenziare particolari condizioni che riguardano la dichiarazione dei
redditi, indicando un apposito codice in questa casella.
Tale esigenza pu emergere con riferimento a fattispecie che si sono definite
successivamente alla pubblicazione del presente modello di dichiarazione, ad esempio a
seguito di chiarimenti forniti dallAgenzia delle Entrate in relazione a quesiti posti dagli utenti
e riferiti a specifiche problematiche. Pertanto, questa casella pu essere compilata solo se
lAgenzia delle Entrate comunica (ad esempio con circolare, risoluzione o comunicato
stampa) uno specifico codice da utilizzare per indicare la situazione particolare.

25
Il Frontespizio

CASELLA N.8 Quadro K


La casella Quadro K deve essere barrata se il contribuente amministratore di
condominio ed tenuto a:

effettuare la comunicazione annuale allAnagrafe Tributaria dellimporto complessivo


dei beni e servizi acquistati dal condominio nellanno solare e dei dati identificativi
dei relativi fornitori;

comunicare i dati catastali del condominio nel caso di recupero del patrimonio
edilizio.

CASELLA N. 9 Codice fiscale del rappresentante o tutore


Indicare il codice fiscale del rappresentante o tutore nel caso di dichiarazione presentata da
un soggetto diverso dal contribuente.
In merito alle modalit di compilazione del Frontespizio, si veda quanto esposto nella
Casella n.1.

ATTENZIONE. Per poter liquidare limposta il codice fiscale del rappresentante o tutore deve
essere sempre presente se stata barrata la relativa casella nel rigo contribuente.

CASELLA N.10 Cognome e nome


Vanno indicati senza titoli e senza abbreviazioni. Le donne devono indicare il cognome da
nubile.
Il nome deve essere riportato quello completo (nel caso di nome composto da pi nomi)
come risulta dal tesserino del codice fiscale rilasciato dallamministrazione finanziaria.

CASELLA N. 11 Sesso
Indicare la lettera F nel caso di contribuente di sesso femminile.
Indicare la lettera M nel caso di contribuente di sesso maschile.

CASELLA N. 12 Data di nascita


Deve essere indicata nella forma GG-MM-ANNO (giorno, mese ed anno) e deve avere
carattere numerico. Il mese quindi deve assumere i valori da 1 a 12.

ATTENZIONE. Per poter liquidare limposta la data di nascita deve essere sempre presente.

CASELLA N. 13 Comune (o stato estero) di nascita


E il comune di nascita rilevabile dalla carta di identit oppure risultante dal certificato di
nascita rilasciato dallo stesso.

I nati allestero devono indicare, in luogo del comune di nascita, lo stato di nascita.

26
Il Frontespizio

ATTENZIONE. Per poter liquidare limposta il comune di nascita deve essere sempre
presente.

CASELLA N. 14 Provincia
Indicare la sigla automobilistica relativa al capoluogo di provincia (indicare RM se riferita a
Roma).
I nati allestero non devono indicare alcuna sigla.

CASELLA N. 15 Tutelato/a - Minore


Barrare la casella
Tutelato nel caso di dichiarazione dei redditi presentata dal rappresentante legale per
la persona incapace o dallamministratore di sostegno per la persona con limitata
capacit di agire;
Minore nel caso di dichiarazione presentata dai genitori per i redditi dei figli minori
esclusi dallusufrutto legale.

LA SEZIONE - RESIDENZA ANAGRAFICA

La RESIDENZA ANAGRAFICA, deve essere indicata solo se il contribuente ha variato la


propria residenza nel periodo dal 1 gennaio 2016 alla data di presentazione del mod.
730/2017. Si ricorda che la residenza si considera cambiata anche nel caso di variazione
dellindirizzo nellambito dello stesso Comune.
Occorre indicare anche il giorno, il mese e lanno in cui intervenuta la variazione.
La residenza anagrafica deve essere indicata anche dai contribuenti che presentano per la
prima volta la dichiarazione dei redditi. In questo caso necessario barrare la casella
Dichiarazione presentata per la prima volta.

CASELLA N. 16 Comune e provincia (di residenza)


Indicare il comune e la provincia di residenza al momento della presentazione della
dichiarazione, rilevabile dalla carta didentit o dal certificato di residenza rilasciato dal
comune stesso.

CASELLA N. 17 Tipologia, indirizzo, num. civico, frazione, C.A.P.


(Codice Avviamento Postale)
Indicare la tipologia, lindirizzo, il numero civico, leventuale frazione comunale e il codice di
avviamento postale, rilevabili dal certificato di residenza rilasciato dallanagrafe del comune
ovvero dalla carta didentit.

CASELLA N. 18 Data della variazione


Occorre indicare (in carattere numerico nella forma GG-MM-AAAA) il giorno, il mese e lanno
dellavvenuta variazione della residenza.

27
Il Frontespizio

CASELLA N. 19 Dichiarazione presentata per la prima volta


Questa casella viene barrata dai contribuenti che per la prima volta presentano la
dichiarazione dei redditi.

LA SEZIONE TELEFONO E POSTA ELETTRONICA

CASELLA N. 20 Numero di telefono, cellulare e indirizzo di posta


elettronica
Indicare il numero di telefono compreso di prefisso, il cellulare e lindirizzo di posta
elettronica. Compilando i campi Cellulare e/o Indirizzo di posta elettronica si potranno
ricevere gratuitamente dallAgenzia delle Entrate informazioni ed aggiornamenti su
scadenze, novit, adempimenti e servizi offerti.

LA SEZIONE DOMICILIO FISCALE AL 01/01/2016


I contribuenti residenti nel territorio dello Stato hanno il domicilio fiscale nel comune nella cui
anagrafe sono iscritti, pertanto, il domicilio fiscale coincide generalmente con la residenza
anagrafica. Lamministrazione finanziaria pu stabilire il domicilio fiscale del contribuente nel
comune dove lo stesso svolge in modo continuativo la principale attivit.
Quando concorrono circostanze particolari lamministrazione finanziaria pu consentire al
contribuente, che ne faccia motivata istanza, che il suo domicilio fiscale sia stabilito in un
comune diverso da quello di residenza.
I dati da indicare nei righi relativi al domicilio fiscale sono necessari per lindividuazione della
Regione e del Comune per i quali dovuta rispettivamente laddizionale regionale e
comunale. Tali dati sono il Comune, la sigla della provincia ed il codice catastale del Comune
rilevabile dallelenco Codici catastali comunali e aliquote delladdizione comunale, presente
sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

ATTENZIONE. I contribuenti che si sono trasferiti in Italia nel corso dellanno 2016 devono
indicare il domicilio fiscale nel quale hanno trasferito la residenza. Si ricorda che non possono
utilizzare il Mod. 730 i contribuenti che nel 2016 e/o nel 2017 non sono residenti in Italia.

Gli effetti della variazione decorrono dal sessantesimo giorno successivo a quello in cui si
verificata, e pertanto il contribuente che ha variato la propria residenza dovr attenersi alle
seguenti istruzioni per compilare i righi relativi al domicilio fiscale.

Domicilio fiscale al 1 gennaio 2016 per residenza variata:

dal 3 novembre 2015 indicare il precedente domicilio


entro 2 novembre 2015 indicare il nuovo domicilio

Domicilio fiscale al 1 gennaio 2017 per residenza variata:

dal 3 novembre 2016 indicare il precedente domicilio


entro il 2 novembre 2016 indicare il nuovo domicilio

28
Il Frontespizio

CASELLA N. 21 Comune e Provincia


Indicare il comune e la provincia del domicilio fiscale al 01/01/2016.

ATTENZIONE. Per potere liquidare limposta il domicilio fiscale al 01/01/2016 deve essere
sempre presente.

ATTENZIONE. Se la residenza non stata variata, oppure la variazione avvenuta


nellambito dello stesso comune, va compilato solo il rigo Domicilio fiscale al 01/01/2016.
Se invece, la residenza stata variata trasferendola in un altro in un comune diverso va
compilato anche il rigo relativo al Domicilio fiscale al 1 gennaio 2017.

LA SEZIONE DOMICILIO FISCALE AL 01/01/2017

Questa sezione va compilata dai contribuenti che hanno cambiato il comune di residenza dal
01/01/2016. Se la variazione avvenuta a partire dal 3 novembre 2016 indicare il
precedente domicilio; se invece la variazione avvenuta entro il 2 novembre indicare il nuovo
domicilio.

CASELLA N. 22 Comune e Provincia


Indicare il comune e la provincia del domicilio fiscale al 01/01/2017.

CASELLA N. 23 Fusione Comuni


Questa casella deve essere compilata se il comune in cui si risiede stato istituito per fusione
avvenuta nel corso del 2016 e se ha deliberato aliquote delladdizionale comunale allIrpef
differenziate per ciascuno dei territori dei comuni estinti.
Riportare i codici secondo la tabella sottostante:

NUOVI COMUNI NATI NEL CODICE IDENTIFICATIVO


PROVINCIA COMUNI DI ORIGINE
2016 EX COMUNE

ALPAGO BL Ex Comune di PIEVE D'ALPAGO G638


Ex Comune di PUOS D'ALPAGO H092
Ex Comune di FARRA D'ALPAGO D506
ALTO RENO TERME M369
ALTO RENO TERME BO
Ex Comune di PORRETTA TERME A558
BIENNO A861
BIENNO BS
Ex Comune di PRESTINE H050

CAMPIGLIA CERVO BI Ex Comune di CAMPIGLIA CERVO B508


Ex Comune di QUITTENGO H145
Ex Comune di SAN PAOLO CERVO I074
Ex Comune di MONTE COLOMBO F476
MONTESCUDO-MONTE COLOMBO RN
Ex Comune di MONTESCUDO F641

29
Il Frontespizio

CASELLA N. 24 Casi particolari addizionale regionale


La casella Casi particolari addizionale regionale va barrata esclusivamente da coloro che
hanno il domicilio fiscale in Basilicata, Lazio o Veneto e si trovano nelle condizioni di seguito
descritte:

La Regione Veneto ha previsto unaliquota agevolata dello 0,9% a favore di:

1. soggetti con disabilit ai sensi dellart.3, legge 5 febbraio 1992, n.104, con un reddito
imponibile per lanno 2016 non superiore ad euro 45.000;
2. contribuenti con un familiare con disabilit ai sensi della citata legge n.104/1992,
fiscalmente a carico con un reddito imponibile per lanno 2016 non superiore ad euro
45.000,00. In questo caso qualora la persona con disabilit sia fiscalmente a carico
di pi soggetti laliquota dello 0,9% si applica a condizione che la somma dei redditi
delle persone di cui a carico, non sia superiore ad euro 45.000,00.

La Regione Basilicata ha previsto unaliquota agevolata del 1,23% a favore dei contribuenti
con un reddito imponibile compreso tra 55.000 e 75.000 euro, che abbiano due o pi figli a
carico. Nel caso in cui i figli siano a carico di pi soggetti, tale aliquota agevolata si applica
solo se la somma dei loro redditi imponibili risulta compresa nello scaglione di reddito sopra
indicato.

La Regione Lazio ha previsto unaliquota agevolata dell1.73% a favore dei contribuenti con
un reddito imponibile ai fini delladdizionale regionale Irpef non superiore a 50.000 euro se
hanno:

1. tre figli a carico.


2. uno o pi figli disabili a carico

Nel caso in cui i figli siano a carico di pi soggetti, tale aliquota agevolata si applica solo se
la somma dei loro redditi imponibili sia inferiore a 50.000 euro.

30
Coniuge e familiari a carico

La sezione - Coniuge e familiari a carico

Per i contribuenti con coniuge, figli o altri familiari a carico prevista, una detrazione
dimposta.

I seguenti soggetti:

il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;


i figli anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati;

e, se conviventi con il contribuente oppure nel caso in cui lo stesso corrisponda loro assegni
alimentari non risultanti da provvedimenti dellAutorit giudiziaria, i seguenti altri familiari
(cosiddetti altri familiari a carico):

il coniuge legalmente ed effettivamente separato,


i discendenti dei figli,
i genitori (compresi quelli adottivi),
i generi e le nuore,
il suocero e la suocera,
i fratelli e le sorelle, anche unilaterali,
i nonni e le nonne;

sono considerati fiscalmente a carico a condizione che nel corso del 2016 abbiano
posseduto un reddito complessivo inferiore a euro 2.840,51.

Anche se non concorrenti alla formazione del reddito complessivo, i seguenti redditi sono
rilevanti fiscalmente ai fini delleventuale attribuzione delle detrazioni:

il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni;


retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche
e consolari e Missioni, dalla Santa Sede, dagli Enti gestiti direttamente da essa e dagli
Enti Centrali della Chiesa Cattolica;
la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri
Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da
soggetti residenti nel territorio dello Stato;
il reddito dimpresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in
applicazione del regime fiscale di vantaggio per limprenditoria giovanile e lavoratori in
mobilit;
il reddito dimpresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in
applicazione del regime per le nuove attivit produttive.

ATTENZIONE. Ai fini della determinazione del limite di euro 2.840,51, il reddito del familiare
deve essere assunto al lordo di eventuali oneri deducibili.

ATTENZIONE. Il superamento del limite di euro 2.840,51, comporta la perdita del diritto
allintera detrazione, qualunque sia il momento dellanno in cui lo stesso venga superato.

ATTENZIONE. Le detrazioni per coniuge e figli a carico spettano anche se questi non
convivono con il contribuente e non risiedono in Italia.

31
Coniuge e familiari a carico

La detrazione per oneri di famiglia, prevista dallarticolo 12 del Tuir n.917/1986, teorica e,
quindi, chi presta lassistenza fiscale dovr calcolare lammontare della detrazione
effettivamente spettante.

La detrazione teorica prevista per il coniuge a carico :

a) euro 800,00 se il reddito complessivo non supera euro 15.000,00;


b) euro 690,00 se il reddito complessivo superiore a euro 15.000,00 ma non a
40.000,00;
c) euro 690,00 se il reddito complessivo superiore a 40.000,00 ma non a euro
80.000,00.

Le detrazioni ai punti a) e c) sono teoriche in quanto la detrazione effettivamente spettante


diminuisce allaumentare del reddito. La detrazione di cui al punto b) spetta invece in
misura fissa, ma per i contribuenti con un reddito complessivo compreso tra 29.000 e
35.200 euro, aumentata di un importo che varia da 10 a 30 euro.

TABELLA DETRAZIONI PER CONIUGE A CARICO

REDDITO COMPLESSIVO IMPORTO DETRAZIONE


Non superiore a euro 15.000 800 (110 X reddito complessivo)
15.000
Da euro 15.001 a euro 29.000 690
Da euro 29.001 a euro 29.200 700
Da euro 29.201 a euro 34.700 710
Da euro 34.701 a euro 35.000 720
Da euro 35.001 a euro 35.100 710
Da euro 35.101 a euro 35.200 700
Da euro 35.201 a euro 40.000 690
Da euro 40.001 a euro 80.000 690 X (80.000 reddito complessivo)
40.000
Oltre euro 80.000 0
(1) Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze. Nel reddito
complessivo compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle
locazioni.
(2) Se il rapporto uguale a 1, la detrazione compete nella misura di 690 euro.
(3) Se i rapporti sono uguali a zero, la detrazione non compete. Negli altri casi, il risultato dei predetti
rapporti si assume nelle prime 4 cifre decimali.

La detrazione teorica per ciascun figlio a carico di euro 950,00 sostituita da:

euro 1.220,00 per ciascun figlio di et inferiore a tre anni;


euro 1.350,00 per ciascun figlio portatore di handicap di et superiore a tre anni;
euro 1.620,00 per ciascun figlio portatore di handicap di et inferiore a tre anni.

Nel caso in cui i figli a carico siano pi di tre le predette detrazioni sono aumentate di euro
200,00 per ciascun figlio e pertanto risultano pari a:

euro 1.150,00 per ciascun figlio di et superiore a tre anni;


euro 1.420,00 per ciascun figlio di et inferiore a tre anni;
euro 1.550,00 per ciascun figlio portatore di handicap di et superiore a tre anni;
euro 1.820,00 per ciascun figlio portatore di handicap di et inferiore a tre anni.

Le detrazioni effettivamente spettanti diminuiscono allaumentare del reddito, secondo la


tabella sotto riportata.

32
Coniuge e familiari a carico

Se laltro coniuge manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non coniugato
o, se coniugato, si successivamente legalmente ed effettivamente separato, per il primo
figlio si ha diritto in alternativa, se pi conveniente, alla detrazione prevista per il coniuge a
carico.

ATTENZIONE. Se per un figlio si verificano contemporaneamente pi condizioni tra quelle


previste, il soggetto che presta lassistenza fiscale riconoscer la detrazione pi favorevole.

TABELLA DETRAZIONE ORDINARIA PER FIGLI A CARICO

IMPORTO DETRAZIONE PER CIASCUN FIGLIO


N. FIGLI ET FIGLI
(da rapportare alla percentuale di detrazione)
1.220 X (95.000 reddito complessivo)
Inferiore a 3 anni
95.000
1
950 X (95.000 reddito complessivo)
Non inferiore a 3 anni
95.000
1.220 X (110.000 reddito complessivo)
Inferiore a 3 anni
110.000
2
950 X (110.000 reddito complessivo)
Non inferiore a 3 anni
110.000
1.220 X (125.000 reddito complessivo)
Inferiore a 3 anni
125.000
3
950 X (125.000 reddito complessivo)
Non inferiore a 3 anni
125.000
1.420 X (140.000 reddito complessivo)
Inferiore a 3 anni
140.000
4
1.150 X (140.000 reddito complessivo)
Non inferiore a 3 anni
140.000
1.420 X (155.000 reddito complessivo)
Inferiore a 3 anni
155.000
5
1.150 X (155.000 reddito complessivo)
Non inferiore a 3 anni
155.000
Limporto di 155.000 euro aumentato per
Oltre 5 tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo
al quinto. Restano invariate le detrazioni
(1) Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze. Nel reddito complessivo
compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.
(2) Le detrazioni suddette (950, 1.220, 1.150 e 1.420) sono aumentate di un importo pari a 400 euro per ogni
figlio con disabilit.
(3) Se i rapporti sono uguali a zero, la detrazione non compete. Negli altri casi, il risultato dei predetti rapporti si
assume nelle prime 4 cifre decimali.

ATTENZIONE. Il soggetto che presta lassistenza fiscale riconosce unulteriore detrazione di


1.200,00 euro se il numero dei figli a carico superiore a tre (vedere casella 37).

La detrazione teorica prevista per ogni altro familiare di euro 750,00. Tale detrazione, nei
casi in cui lobbligo del mantenimento fa capo a pi persone, va suddiviso in misura uguale
tra gli aventi diritto.

33
Coniuge e familiari a carico

TABELLA DETRAZIONI PER ALTRI FAMILIARI A CARICO


(da rapportare alla percentuale di detrazione)

750 X (80.000 reddito complessivo) (1)


80.000
(1) Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze. Nel reddito complessivo
compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

CASELLA C Coniuge
Barrare la casella nel caso in cui il dichiarante sia coniugato e non separato. In questo caso
deve essere indicato il relativo codice fiscale.

CASELLA N. 25 Codice fiscale del coniuge


Barrare la casella C e indicare il codice fiscale del coniuge, ricavabile dal relativo tesserino
rilasciato dallAmministrazione finanziaria oppure dalla tessera sanitaria.

ATTENZIONE. Il codice fiscale del coniuge va indicato anche se questi non a carico o non
viene presentata dichiarazione congiunta.

ATTENZIONE. Non deve essere indicato il codice fiscale del coniuge nei casi di
annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e di separazione
legale ed effettiva.

CASELLA N. 26 Mesi a carico (Coniuge)


Indicare il numero dei mesi (da 1 a 12) durante i quali il coniuge stato effettivamente a
carico e per il quale spetta la detrazione. Scrivere 12 se il coniuge stato a carico per
tutto il 2016. Se si tratta di coniuge non fiscalmente a carico, la casella non dovr essere
compilata.

ATTENZIONE. Se il reddito annuale del coniuge supera il limite di euro 2.840,51, il


dichiarante perde il diritto allintera detrazione, qualunque sia il momento dellanno in cui
venga superato tale limite.

In caso di matrimonio, decesso, separazione legale ed effettiva, scioglimento o annullamento


del matrimonio o cessazione dei suoi effetti civili nel corso del 2016, scrivere il numero di
mesi per i quali il coniuge stato a carico. Per la determinazione del numero dei mesi da
indicare nella presente casella si dovr considerare (per intero) il mese in cui si verificato
levento che ha fatto sorgere (celebrazione del matrimonio) o venir meno (separazione
legale, decesso del coniuge) il diritto alla detrazione per il coniuge a carico.

34
Coniuge e familiari a carico

Esempi.
In caso il matrimonio sia contratto il 27 marzo 2016 ed il coniuge possieda redditi per euro
2.065,83, il dichiarante deve indicare 10 nella casella Mesi a carico.
In caso il matrimonio venga contratto il 31 marzo 2016 ed il coniuge possieda redditi propri
per euro 2.995,45, il dichiarante deve lasciare in bianco la casella Mesi a carico perch
non fiscalmente a carico.
Nel caso in cui il coniuge possieda redditi per euro 2.995,45, percepiti totalmente nel
mese di dicembre, il dichiarante deve lasciare in bianco la casella Mesi a carico perch,
pur avendo superato il limite di euro 2.840,51 solo nellultimo mese, da considerare
comunque non fiscalmente a carico. E errato indicare in questo caso 11 nella
casella in oggetto.

CASELLA F1 Primo figlio


Barrare la casella F1 per il primo figlio a carico, intendendo per tale quello anagraficamente
di maggiore et.

CASELLA F Figli
Barrare la casella F se si tratta di figli, compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati
o affiliati, fiscalmente a carico successivi al primo.

CASELLA D Disabili
Si deve barrare la casella D (disabile) se si tratta di un figlio portatore di handicap. Qualora
venga barrata questa casella non necessario barrare la casella F.

ATTENZIONE. E considerato portatore di handicap la persona riconosciuta come tale ai


sensi della legge 5 febbraio 1992 n. 104.

CASELLA A Altri familiari


Si deve barrare la casella A se si tratta degli altri familiari fiscalmente a carico e cio:

il coniuge legalmente ed effettivamente separato;


i discendenti dei figli;
i genitori (compresi quelli adottivi)
i generi e le nuore;
il suocero e la suocera;
i fratelli e le sorelle, anche unilaterali;
i nonni e le nonne;

purch siano conviventi con il contribuente oppure lo stesso corrisponda loro un assegno
alimentare non risultante da provvedimento dellautorit giudiziaria.

35
Coniuge e familiari a carico

CASELLA N. 27 Codice fiscale del primo figlio


Nella casella Codice fiscale corrispondente al rigo 2 scrivere il codice fiscale del primo figlio.

ATTENZIONE. Analogamente a quanto detto per il coniuge, se il reddito complessivo del


figlio o altro familiare supera il limite di euro 2.840,51, il dichiarante perde il diritto allintera
detrazione, qualunque sia il momento dellanno in cui viene superato tale limite.

ATTENZIONE. Il codice fiscale del primo figlio deve essere comunque indicato, anche se
non si fruisce delle relative detrazioni, quando queste sono attribuite interamente ad un altro
soggetto.

ATTENZIONE. Il primo figlio non fiscalmente a carico di nessun contribuente, a differenza


del coniuge, non dovr essere indicato nel presente quadro.

ATTENZIONE. E necessario indicare il codice fiscale anche per i figli a carico residenti
allestero.
I cittadini extracomunitari che richiedono le detrazioni per familiari a carico devono essere in
possesso di una documentazione attestante lo status di familiare che pu essere
alternativamente sostituita da:

documentazione originale rilasciata dallautorit consolare del Paese dorigine,


tradotta in lingua italiana e asseverata da parte del prefetto competente per territorio;
documentazione con apposizione dellapostille, per i soggetti provenienti dai Paesi che
hanno sottoscritto la Convenzione lAja del 5 ottobre 1961;
documentazione validamente formata nel paese dorigine, ai sensi della normativa ivi
vigente, tradotta in italiano e asseverata come conforme alloriginale dal Consolato
italiano nel paese di origine.

Casi particolari di compilazione della casella F1 del prospetto.


Utilizzo di due modelli 730/2017.

Esempio 1: presenza di due figli fiscalmente a carico, di cui il primo abbia contratto
matrimonio il 31 luglio 2016 e da tale data sia divenuto a carico del proprio coniuge.
In questo caso il secondo figlio, minore di et, per i primi sette mesi riveste la qualifica di
secondo figlio, mentre per i successivi cinque mesi assume la veste di primo figlio.
Ai fini della compilazione del rigo F1 bisogna utilizzare due distinti modelli 730/2017: nel
primo modello si descrive la situazione del primo periodo e quindi nel rigo F1 deve essere
indicato il codice fiscale del figlio che ha contratto matrimonio ed il numero dei mesi (7) per i
quali rimasto a carico. Laltro modello serve per rappresentare la situazione del secondo
periodo, dove come primo figlio bisogna indicare il codice del figlio rimasto fiscalmente a
carico ed il numero dei mesi (5).

Esempio 2: presenza di un unico figlio fiscalmente a carico al 50% per i primi 4 mesi
ed al 100% per i successivi 8 mesi dellanno. Occorre procedere come precisato nel caso
precedente e, quindi, utilizzare due distinti prospetti, ciascuno corrispondente ai diversi
periodi. Va indicato in entrambi il codice fiscale del figlio fiscalmente a carico e nella casella
F1 relativo al primo prospetto, il numero di mesi (4) e la relativa percentuale di spettanza
(50%) e nella casella F1 relativo al secondo prospetto, il numero di mesi (8) e la relativa
percentuale di spettanza (100%)

36
Coniuge e familiari a carico

CASELLA N. 28 Mesi a carico (primo figlio)


Indicare il numero dei mesi dellanno (da 1 a 12) durante i quali il primo figlio stato
effettivamente a carico e per i quali spetta la detrazione. Scrivere 12 se il primo figlio stato
a carico per tutto il 2016; se, invece, stato a carico solo per una parte del 2016, scrivere il
numero dei mesi corrispondenti.

Esempi.
In caso di primo figlio nato il 28 febbraio 2016, il dichiarante deve indicare 11 nella Casella
mesi a carico.

ATTENZIONE. Lomessa indicazione dei mesi per i quali spetta la detrazione, diversamente
da quanto previsto per il coniuge, considerato un errore formale e non consente al soggetto
che presta assistenza fiscale di liquidare le imposte.

CASELLA N. 29 Minore di 3 anni (primo figlio)


Indicare il numero dei mesi dellanno durante i quali il primo figlio a carico ha avuto unet
inferiore a 3 anni.

Esempi.
Per un figlio che ha compiuto 3 anni il 25 marzo 2016, indicare 3.
Per un figlio nato il 20 aprile 2016, nella casella scrivere 9.

ATTENZIONE. Lulteriore detrazione per ciascun figlio di et inferiore ai tre anni non spetta
per il primo figlio a cui riconosciuta la detrazione per coniuge a carico.

CASELLA N. 30 Percentuale di detrazione spettante (primo figlio)


Ai fini della compilazione della presente casella bisogna indicare sempre la percentuale
di detrazione spettante, a meno che per il primo figlio non spetti la detrazione pari a quella
per il coniuge a carico per lintero anno, nel qual caso va indicata la lettera C.

ATTENZIONE. La detrazione per figli a carico non pu essere ripartita liberamente tra
entrambi i genitori. Se i genitori non sono legalmente ed effettivamente separati la detrazione
per figli a carico deve essere ripartita nella misura del 50% ciascuno. Tuttavia i genitori
possono decidere di comune accordo di attribuire lintera detrazione al genitore con reddito
complessivo pi elevato per evitare che la detrazione non possa essere fruita in tutto o in
parte dal genitore con il reddito inferiore.
In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli
effetti civili del matrimonio la detrazione spetta, in mancanza di accordo tra le parti, nella
misura del 100% al genitore affidatario ovvero in caso di affidamento congiunto nella misura
del 50% ciascuno.

ATTENZIONE. Se il contribuente non fruisce delle detrazioni per un figlio, in quanto attribuite
interamente ad un altro soggetto, indicare 0 nella casella percentuale.

37
Coniuge e familiari a carico

ATTENZIONE. La detrazione per figli a carico di cui allart. 12 del TUIR deve essere
considerata unitariamente per tutti i figli dei medesimi genitori e, pertanto, leventuale
attribuzione della detrazione al genitore con reddito pi elevato deve interessare
necessariamente tutti i figli degli stessi genitori.
Solo in presenza di figli nati da differenti genitori, la detrazione pu essere applicata in misura
diversa. (circ. 20/E del 13/05/2011).

La detrazione per figli a carico spetta per intero (100%) ad uno solo dei genitori nel caso in
cui:
laltro genitore sia fiscalmente a carico;

e nei seguenti altri casi:

figli del contribuente rimasto vedovo/a che, risposatosi, non si sia poi legalmente ed
effettivamente separato;
figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente, se questi coniugato e non
legalmente ed effettivamente separato.

La detrazione per il primo figlio pari a quella spettante per il coniuge a carico (C) e
per gli altri figli spetta lintera detrazione (100%) nei seguenti casi:

quando laltro genitore manca perch deceduto e il contribuente non si risposato o,


se risposato, si legalmente ed effettivamente separato;
quando laltro genitore non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non
coniugato o se coniugato, si successivamente legalmente ed effettivamente
separato;
figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente e questi non coniugato o
legalmente ed effettivamente separato.

Si deve ritenere che la mancanza del genitore sia ravvisabile, oltre che nellipotesi di figlio
naturale non riconosciuto, solo nel caso di decesso e non semplicemente quando il genitore
manca perch separato o divorziato.
Lesistenza in vita dellaltro genitore impedisce la possibilit di usufruire di tale deduzione
(circ. 55 del 14/06/2002).

ATTENZIONE. Si ricorda che in questi casi va indicata, nella casella percentuale (%) la
lettera C in corrispondenza del primo figlio, e la percentuale (100) di detrazione in
corrispondenza degli eventuali altri figli.

ATTENZIONE. Se per il primo figlio spetta la detrazione per coniuge a carico per un periodo
inferiore allintero anno occorre compilare il rigo 2 per i mesi in cui spetta la detrazione come
figlio e il rigo 3 per i mesi in cui spetta la detrazione come coniuge.

38
Coniuge e familiari a carico

Esempio: contribuente con due figli rimasto vedovo del coniuge fiscalmente a carico
nel corso del mese di luglio 2016.
In questo caso per il primo figlio possono spettare nel corso dellanno due detrazioni diverse:
quella relativa al primo figlio per il periodo in cui il coniuge in vita e quella relativa al coniuge
(C) per il periodo successivo al suo decesso.
Nella compilazione del prospetto Coniuge e familiari a carico, nel rigo riservato al coniuge,
deve essere indicato il suo codice fiscale e il numero dei mesi in cui stato in vita: 7 nella
casella mesi a carico.
Per il primo figlio occorre invece compilare due righi diversi: nel rigo F1 si indicano i mesi in
cui stato a carico come figlio: 7 nella casella mesi a carico e 100 come percentuale di
detrazione. Nel secondo rigo i mesi saranno quelli successivi al decesso del coniuge: 5 e
nella casella percentuale di detrazione andr riportata la lettera C.
Per il secondo figlio, invece, deve essere compilato un unico rigo in cui va riportato il numero
12 quale numero dei mesi a carico, e 100 come percentuale di detrazione.

ATTENZIONE. Si precisa che, se si usufruisce per il primo figlio della detrazione prevista per
il coniuge a carico, non si ha diritto, per lo stesso figlio, allulteriore detrazione per i minori di
tre anni.

Esempi.
Nel caso in cui il contribuente conviva con persona priva di reddito, ed i due conviventi
abbiano a carico un figlio naturale riconosciuto da entrambi, il contribuente non ha diritto per
tale figlio alla detrazione nella misura prevista per il coniuge a carico perch non ricorre
lipotesi di mancanza dellaltro genitore.

ATTENZIONE. La detrazione per i figli compete indipendentemente dalla circostanza che gli
stessi abbiano o meno superato determinati limiti di et, che siano o non siano dediti agli
studi o a tirocinio gratuito. Pertanto ai fini dellattribuzione della detrazione i figli non passano
mai nella categoria di altri familiari.

CASELLA N. 31-36 Detrazione 100% affidamento figli


La casella va barrata nel caso di affidamento esclusivo, congiunto o condiviso dei figli, dal
genitore che fruisce della detrazione nella misura del 100 per cento. Si ricorda che la
detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di affidamento
congiunto o condiviso la detrazione ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori. Se
il genitore affidatario o, in caso di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari non pu
usufruire in tutto o in parte della detrazione per limiti di reddito, la detrazione
conseguentemente assegnata per intero al secondo genitore.

CASELLA N. 32 Codice fiscale dei figli o altri familiari a carico


Indicare il codice fiscale del figlio successivo al primo o dellaltro familiare fiscalmente a
carico rilevabile dal tesserino rilasciato dallamministrazione finanziaria.
Per ulteriori informazioni vedere la casella: Codice fiscale primo figlio.

39
Coniuge e familiari a carico

CASELLA N. 33 Mesi a carico (figli e altri familiari)


Indicare, il numero dei mesi dellanno (da 1 a 12) durante i quali il figlio successivo al primo
o il familiare stato effettivamente a carico e per il quale spetta la detrazione. Scrivere 12
se il familiare stato a carico per tutto il 2016; se, invece, stato a carico solo per una parte
del 2016 scrivere il numero dei mesi corrispondenti.

Per la determinazione del numero dei mesi da indicare nella presente casella si dovr
considerare per intero il mese in cui si verificato levento che ha fatto sorgere (p.e. nascita
del figlio, adozione, ...) o venir meno (p.e. decesso, matrimonio, ...) il diritto alla detrazione
per il figlio o altro familiare.

Esempi.
In caso di figlio nato il 31 marzo 2016, il dichiarante deve indicare 10 nella Casella Mesi a
carico.
Il figlio successivo al primo o altro familiare che possiede redditi per euro 2.995,45, percepiti
totalmente nel mese di dicembre, pur avendo superato il limite di euro 2.840,51, solo
nellultimo mese, da considerarsi comunque non a carico. Quindi non deve essere indicato
nel quadro.

ATTENZIONE. Lomessa indicazione dei mesi per i quali spetta la detrazione, diversamente
da quanto previsto per il coniuge, considerato un errore formale e non consente al soggetto
che presta assistenza fiscale di liquidare le imposte.

CASELLA N. 34 Minore di 3 anni (figli)


Indicare il numero dei mesi dellanno durante i quali il figlio a carico successivo al primo ha
unet inferiore a 3 anni.

Esempi.
Per un figlio che ha compiuto 3 anni il 25 marzo 2016, indicare 3.
Per un figlio nato il 20 aprile 2016, nella casella scrivere 9.

CASELLA N. 35 Percentuale di detrazione spettante


In questa casella bisogna indicare sempre la percentuale di detrazione spettante.

Se si barrata la casella F

ATTENZIONE. La detrazione per figli a carico non pu essere ripartita liberamente tra
entrambi i genitori. Se i genitori non sono legalmente ed effettivamente separati la detrazione
per figli a carico deve essere ripartita nella misura del 50% ciascuno. Tuttavia i genitori
possono decidere di comune accordo di attribuire lintera detrazione al genitore con reddito
complessivo pi elevato per evitare che la detrazione non possa essere fruita in tutto o in
parte dal genitore con il reddito inferiore.
In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli
effetti civili del matrimonio la detrazione spetta, in mancanza di accordo tra le parti, nella
misura del 100% al genitore affidatario ovvero in caso di affidamento congiunto nella misura
del 50% ciascuno.

40
Coniuge e familiari a carico

ATTENZIONE. Se il contribuente non fruisce delle detrazioni per un figlio o un altro familiare
a carico, in quanto attribuite interamente ad un altro soggetto, indicare 0 nella casella
percentuale.

ATTENZIONE. La detrazione per figli a carico di cui allart.12 del TUIR deve essere
considerata unitariamente per tutti i figli dei medesimi genitori e, pertanto, leventuale
attribuzione della detrazione al genitore con reddito pi elevato deve interessare
necessariamente tutti i figli degli stessi genitori.
Solo in presenza di figli nati da differenti genitori, la detrazione pu essere applicata in misura
diversa (circ. 20/E del 13/05/2011).

Se si barrata la casella A.

Indicare la percentuale di spettanza della detrazione, nel caso in cui essa spetti a pi
soggetti, in proporzione alleffettivo onere sostenuto da ciascuno.

ATTENZIONE. La detrazione per gli altri familiari a carico va suddivisa fra i contribuenti
che sono obbligati al loro mantenimento.

ATTENZIONE. Se come relazione di parentela stata barrata la casella A, per potere


liquidare limposta, non pu essere indicata la lettera C nella presente casella.

CASELLA N. 37 Percentuale ulteriore detrazione per famiglie con


almeno 4 figli
Ai contribuenti che hanno pi di tre figli spetta una detrazione pari a 1.200 euro che deve
essere ripartita nella misura del 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati.
Non possibile scegliere di comune accordo una diversa ripartizione come previsto per le
detrazioni ordinarie.
Nel caso di coniuge fiscalmente a carico dellaltro la detrazione compete per intero.

ATTENZIONE. Se uno solo dei genitori in possesso dei requisiti (ad esempio in presenza
di due figli avuti da diverse persone) lulteriore detrazione gli spetta per intero, anche se il
coniuge non a suo carico (circ. n. 19/E del 2012).

ATTENZIONE. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o


cessazione degli effetti civili del matrimonio la percentuale di detrazione quella spettante
in proporzione agli affidamenti stabiliti dal giudice.

Limporto riconosciuto non varia se il numero dei figli superiore a quattro.

Lagevolazione spetta anche nel caso in cui lesistenza di almeno quattro figli a carico
sussista solo per una parte dellanno.
Qualora lulteriore detrazione per figli a carico risulti superiore allimposta lorda diminuita di
tutte le altre detrazioni, limporto pari alla quota della ulteriore detrazione che non ha trovato
capienza verr considerato nella determinazione dellimposta dovuta e, pertanto, comporter
un maggior rimborso o un minor importo a debito.

41
Coniuge e familiari a carico

CASELLA N. 38 Numero figli in affido preadottivo a carico del


contribuente
Indicare il numero dei figli in affido preadottivo per i quali nel prospetto dei familiari a carico
non stato indicato il codice fiscale, al fine di salvaguardare la riservatezza delle informazioni
ad essi relative.

42
Dati del sostituto dimposta

La sezione - Dati del Sostituto dimposta che effettuer il conguaglio

Questa sezione deve essere compilata dai lavoratori dipendenti, o dai possessori di redditi
di collaborazione coordinata e continuativa, che presentano il modello 730 direttamente ad
un CAF o a un professionista abilitato.
Non obbligatoria lindicazione dei dati del datore di lavoro in caso di assistenza diretta,
vale a dire nel caso in cui i lavoratori dipendenti presentino il modello 730 allazienda la quale
svolge in prima persona tutte le attivit di assistenza fiscale.
In caso di rapporto di lavoro dipendente, di pensione o di reddito assimilato a quello di lavoro
dipendente tali dati sono rilevabili dalla Certificazione Unica 2017 rilasciato dal sostituto
dimposta/ente pensionistico. Il dipendente di societ estera deve indicare i dati relativi alla
sede della stabile organizzazione in Italia che effettua le ritenute.

ATTENZIONE. Se il sostituto attuale diverso da quello che ha rilasciato il CU vanno indicati


i dati del nuovo sostituto di imposta che effettuer il conguaglio.

ATTENZIONE. Nel caso di contemporaneo rapporto con pi datori di lavoro vanno indicati i
dati del soggetto che eroga il trattamento economico pi elevato.

ATTENZIONE. Nel caso di dichiarazione congiunta, vanno indicati i dati del sostituto
dimposta nel solo modello del Dichiarante, mentre sul modello del Coniuge dichiarante
non si deve indicare alcun dato.

ATTENZIONE. Nel caso di dichiarazione presentata da rappresentante o tutore per conto di


altri vanno indicati i dati del sostituto dimposta del minore o del tutelato, mentre nel modello
del rappresentante o tutore non va compilato il riquadro.

CASELLA N. 39 Cognome, Nome o Denominazione


Se si tratta di persona giuridica (Societ, Enti, Associazioni ecc.), indicare la Denominazione
del datore di lavoro che effettuer il conguaglio delle imposte.
Se si tratta di persona fisica (Ditta individuale), indicare il Cognome e il Nome.
Questi dati sono desumibili dalla Certificazione Unica.

ATTENZIONE. Nel caso di assistenza fiscale prestata da un CAF o da un professionista


abilitato questo dato deve essere sempre presente.

CASELLA N. 40 Codice fiscale


Indicare il codice fiscale del datore di lavoro, desumibile dalla CU.

ATTENZIONE. Nel caso di assistenza fiscale prestata da un CAF o da un professionista


abilitato questo dato deve essere sempre presente.

43
Dati del sostituto dimposta

CASELLA N. 41 Comune e Provincia

Indicare il comune e la provincia indicati nella CU.

ATTENZIONE. Nel caso di assistenza fiscale prestata da un CAF o da un professionista


abilitato questo dato deve essere sempre presente.

CASELLA N. 42 Tipologia, indirizzo, Num. civico e C.A.P.


Indicare lindirizzo e il codice di avviamento postale del comune desumibile dalla CU.

ATTENZIONE. Nel caso di assistenza fiscale prestata da un CAF o da un professionista


abilitato lindirizzo deve essere sempre presente.

CASELLA N. 43 Numero di telefono o fax e indirizzo di posta


elettronica
Indicare il numero di telefono o fax e lindirizzo di poste elettronica desumibili dalla CU.

CASELLA N. 44 Codice sede


necessario compilare anche la casella Codice sede nel caso in cui nel CU 2017 risulti
compilata la casella Codice sede presente nella sezione relativa al datore di lavoro

CASELLA N. 45 Mod. 730 dipendenti senza sostituto


La casella deve essere barrata dal contribuente che si trova nelle seguenti condizioni:

nel 2016 ha percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi
assimilati a quelli di lavoro dipendente;
non ha un sostituto dimposta che sia tenuto a effettuare il conguaglio;
presenta il Mod. 730 a un centro di assistenza fiscale (Caf-dipendenti) o a un
professionista abilitato.

ATTENZIONE. In questo caso non vanno compilati gli altri campi della sezione.

Per ulteriori dettagli vedere il paragrafo nelle ISTRUZIONI GENERALI

44
Redditi fondiari

REDDITI FONDIARI (TERRENI E FABBRICATI)

Redditi dei terreni - Indicazioni Generali

Devono compilare il quadro A Redditi dei terreni i contribuenti che possiedono redditi
derivanti da terreni situati nel territorio dello Stato che sono o devono essere iscritti in
catasto con attribuzione di rendita, a titolo di:

propriet;
usufrutto (diritto di godere del terreno di propriet altrui);
altro diritto reale (enfiteusi, uso).

Nonch i contribuenti:

affittuari che esercitano lattivit agricola nei fondi condotti in affitto;


associati in caso di conduzione associata;
soci di societ personale semplice;
partecipanti dellimpresa familiare o titolari dimpresa agricola individuale non
in forma di impresa familiare che conducono il fondo.

Non devono dichiarare redditi di terreni i contribuenti:

possessori di terreni a titolo di nuda propriet, cio coloro che hanno concesso
limmobile in usufrutto, uso o enfiteusi ad altra persona. I redditi relativi a questi terreni
rientrano nel reddito complessivo del titolare del diritto reale di godimento;
possessori di terreni che costituiscono pertinenze di fabbricati urbani (ad esempio,
giardini di villette, aree verdi condominiali);
possessori di terreni, parchi e giardini aperti al pubblico o la cui conservazione
riconosciuta dal Ministero per i Beni e le attivit Culturali di pubblico interesse,
dalla cui utilizzazione non deriva al possessore alcun reddito per lintero anno. Tale
improduttivit di reddito deve essere denunciata allufficio dellAgenzia delle Entrate,
ove istituito, o delle imposte dirette, entro tre mesi dalla data in cui la propriet stata
riconosciuta di pubblico interesse.

Non devono compilare il Quadro A Redditi dei terreni i contribuenti:

possessori di terreni dati in affitto per usi non agricoli. In questo caso, trattandosi di
terreni che danno luogo a redditi diversi, dovr essere compilato il Quadro D Redditi
diversi, rigo 4;
possessori di terreni situati allestero. Anche in questo caso, trattandosi di terreni che
danno luogo a redditi diversi, dovr essere compilato il Quadro D Redditi diversi,
rigo 4.

ATTENZIONE. I possessori di terreni utilizzati quali beni strumentali nellesercizio di


specifiche attivit commerciali da parte del possessore non possono dichiarare i relativi
redditi con il modello 730. Trattandosi, infatti, di redditi dimpresa dovr essere
compilato il Modello Redditi 2017 Persone Fisiche.

45
Redditi fondiari

Agroenergie.

In base allart.22, del D.L.24/4/2014, n.66, come modificato dallart.12 del D.L.31/12/2014,
n.192 costituiscono attivit connesse ai sensi dellart.2135, terzo comma, del codice civile e
si considerano produttive di reddito agrario, la produzione e cessione effettuate dagli
imprenditori agricoli di:

energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali, sino a 2.400.000kWh


anno,
da fonti fotovoltaiche, sino a 260.000 kWh anno,
i carburanti ottenuti da produzioni vegetali provenienti prevalentemente dal fondo,
i prodotti chimici derivanti da prodotti agricoli provenienti prevalentemente dal fondo.

Di conseguenza il reddito da esse derivante deve essere indicato nel quadro A.

ATTENZIONE. Nel caso in cui, la produzione di energia oltrepassi i limiti sopra riportati, in
luogo del mod. 730 va presentato il modello REDDITI 2017 PERSONE FISICHE.

Terreni non affittati.

Nel caso di terreni non affittati, lImu sostituisce lIrpef e le relative addizionali sul reddito
dominicale, mentre il reddito agrario continua ad essere assoggettato alle ordinarie imposte
sui redditi. Chi presta lassistenza fiscale calcoler quindi il reddito dei terreni non affittati
tenendo conto del solo reddito agrario. Per i terreni affittati, risultano dovute sia lImu che
lIrpef.
Per effetto dellart.1, comma 13, della legge 28 dicembre 2015, n.208, a decorrere dal 2016
lesenzione dallImu applicata utilizzando i criteri individuali dalla circolare del Ministero
delle Finanze n.9 del 14 giugno 1993.
Alla circolare allegato un elenco di Comuni, suddivisi per Provincia di appartenenza, sul cui
territorio i terreni agricoli sono esenti dallImu. Alcuni dei Comuni indicati sono stati oggetto
di un processo riorganizzativo che ha portato alla loro fusione, anche per incorporazione.
In caso di fusione:
due comuni totalmente esenti, i terreni ubicati nel nuovo comune sono totalmente
esenti;
un comune esente con uno non esente in quanto non incluso nellelenco allegato
alla circolare n.9 del 1993, beneficiano dellagevolazione solo i terreni che erano
ubicati nel territorio del comune esente prima della fusione;
un comune esente con uno parzialmente esente, godono dellesenzione ai fini
IMU solo i terreni ubicati nel territorio del comune precedentemente esente e quelli
che risultavano esenti nel comune che prima della fusione era parzialmente
delimitato;
due comuni parzialmente esenti, i terreni per i quali si ha diritto allesenzione sono
quelli che rientravano nei territori a tale fine delimitati dei comuni che hanno dato
origine al nuovo comune.

46
Redditi fondiari

ELENCO COMUNI ISTITUITI PER FUSIONE NEL CORSO DEL 2016 E CHE HANNO
ADOTTATO ALIQUOTE DELL'ADDIZIONALE COMUNALE DIFFERRENZIATE

Restano assoggettati ad Irpef, anche se non affittati, i terreni per i quali prevista lesenzione
dallImu:

i terreni agricoli e quelli non coltivati ubicati nei comuni classificati come totalmente
montani sulla base dellelenco dei comuni italiani predisposto dallISTAT;
i terreni agricoli e quelli non coltivati, ubicati nei comuni delle isole minori di cui allallegato
A della L. 28/12/2011 n. 448;
i terreni agricoli e quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli
imprenditori agricoli professionali o a questi concessi in comodato o affitto, ubicati nei
comuni classificati parzialmente montani dallelenco predisposto dallISTAT,
i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a propriet collettiva indivisibile e
inusucapibile, anche se non ricadono in zone montane o di collina.

In entrambi i casi va compilata la casella Imu non dovuta.

Rivalutazione dei redditi dei terreni

Il reddito dominicale rivalutato dell80 per cento, mentre il reddito agrario rivalutato del 70
per cento.

I redditi dominicale e agrario sono ulteriormente rivalutati del 30 per cento. Lulteriore
rivalutazione non si applica nel caso di terreni agricoli o non coltivati, posseduti e condotti dai
coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza
agricola.

47
Redditi fondiari

Redditi dei fabbricati - Indicazioni Generali


Devono compilare il quadro B Redditi dei fabbricati i contribuenti possessori di fabbricati
situati nel territorio dello Stato che sono o devono essere iscritti con attribuzione di
rendita nel catasto edilizio urbano, a titolo di:

propriet;
usufrutto (diritto di godere del fabbricato di propriet altrui);
altro diritto reale: per esempio, se effettivamente esercitato, il diritto di abitazione,
cio il diritto di abitare in una casa limitatamente ai bisogni propri e della propria
famiglia, spetta al coniuge superstite ai sensi dellart.540 del c.c. Il diritto di
abitazione si estende anche alle pertinenze della casa adibita ad abitazione
principale.

ATTENZIONE. Il diritto di abitazione fa sorgere lobbligo di dichiarare la rendita del fabbricato


solo se viene effettivamente esercitato. Altrimenti lobbligo della dichiarazione torna a far
carico sul proprietario.

assegnatari di alloggi soci di cooperative edilizie (non a propriet indivisa) anche se


non ancora titolari di mutuo individuale;
assegnatari di alloggi a riscatto o con patto di futura vendita da parte di Enti (es. IACP,
ex INCIS, ecc.).
i possessori di immobili che, secondo le leggi in vigore, non possono essere
considerati rurali;
i soci di societ semplici e di societ ad esse equiparate di cui allart.5 del Tuir che
producono reddito di fabbricati.

ATTENZIONE. I locali per la portineria, lalloggio del portiere e per gli altri servizi oggetto di
propriet condominiale cui attribuibile unautonoma rendita catastale devono essere
dichiarati dal singolo condomino solo se la quota di reddito a lui spettante per ciascuna unit
immobiliare complessivamente superiore a euro 25,82. Lesclusione non si applica agli
immobili concessi in locazione e ai negozi.

Fabbricati non locati

A partire dallanno 2012, lIMU sostituisce lIrpef e le relative addizionali regionali e


comunali dovute con riferimento ai redditi dei fabbricati non locati, compresi quelli concessi
in comodato duso gratuito. Pertanto, nel quadro B devono essere indicati i dati di tutti gli
immobili posseduti ma chi presta lassistenza fiscale calcoler il reddito dei fabbricati tenendo
conto esclusivamente degli immobili concessi in locazione (codici 3, 4, 8, 11, 12, 14 e 16
nella colonna 2 dei righi B1 a B8).
Sono previste alcune eccezioni:

1. immobili per i quali prevista lesenzione totale dallImu. Ad esempio, alcuni comuni
hanno disposto lesenzione per lunit immobiliare concessa in comodato ai parenti
in linea retta entro il primo grado, che la utilizzano come abitazione principale.
In questo caso nella colonna Casi particolari Imu va indicato il codice 1;

2. immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso comune nel quale si trova
limmobile adibito ad abitazione principale, assoggettati allImu, che concorrono alla
formazione della base imponibile dellIrpef e delle relative addizionali nella misura
del 50 per cento.
In questo caso nella colonna Casi particolari Imu va indicato il codice 3.

48
Redditi fondiari

Dal periodo dimposta 2014 si applicano anche allimposta municipale immobiliare (Imi) della
provincia di Bolzano e allimposta immobiliare semplice (Imis) della provincia di Trento le
disposizioni relative allImu riguardo la sostituzione dellimposta sul reddito delle persone
fisiche e delle relative addizionali. Pertanto nelle istruzioni al modello 730 i riferimenti allImu
si intendono effettuati anche allImi e allImis.

Non devono dichiarare redditi da fabbricati i contribuenti:

possessori di fabbricati a titolo di nuda propriet, cio coloro che hanno concesso
limmobile in usufrutto o sui quali altri contribuenti esercitino il diritto di abitazione. I
redditi relativi a questi immobili rientrano nel reddito complessivo del titolare del diritto
reale di godimento (usufruttuario, coniuge superstite) e quindi devono essere dichiarati
da questultimo;
possessori di costruzioni rurali ad uso abitativo, appartenenti al possessore o
allaffittuario dei terreni cui servono, effettivamente adibite agli usi agricoli. Le unit
immobiliari che sulla base delle norme in vigore non hanno i requisiti per essere
considerate rurali devono essere dichiarate utilizzando, in assenza di quella definitiva,
la rendita presunta. Le unit immobiliari iscrivibili alle categorie A/1 (abitazioni di tipo
signorile) e A/8 (abitazioni in villa), e quelle aventi caratteristiche di lusso, vanno
dichiarate, in quanto sono considerate comunque produttive di reddito di fabbricati.
Per ulteriori precisazioni sulle costruzioni rurali si rimanda al paragrafo omonimo.
i fabbricati rurali destinati allagriturismo;
le costruzioni strumentali alle attivit agricole, comprese quelle destinate alla
protezione delle piante, alla conservazione dei prodotti agricoli, alla custodia delle
macchine, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione, nonch ai
fabbricati rurali destinati allagriturismo;
le unit immobiliari, anche ad uso diverso da quello di abitazione, per le quali sono
state rilasciate licenze, concessioni o autorizzazioni per restauro, risanamento
conservativo o ristrutturazione edilizia, limitatamente al periodo di validit del
provvedimento, durante il quale lunit immobiliare non deve essere comunque
utilizzata;
possessori di immobili completamente adibiti a sedi (aperte al pubblico) di musei,
biblioteche, archivi, cineteche ed emeroteche dalla cui utilizzazione non deriva al
possessore alcun reddito per lintero anno. Tale improduttivit di reddito deve essere
denunciata allufficio dellAgenzia delle Entrate, ove istituito, o delle imposte dirette,
entro tre mesi dalla data del suo inizio;
possessori di unit immobiliari destinate esclusivamente allesercizio del culto
nonch i monasteri di clausura, se non sono oggetto di locazione, e le loro
pertinenze.
possessori di fabbricati situati nelle zone rurali e non utilizzabili come abitazione
alla data del 7 maggio 2004, che vengono ristrutturati nel rispetto della vigente
disciplina edilizia dallimprenditore agricolo proprietario e che acquisiscono i requisiti
di abitabilit previsti dalle vigenti norme, se concessi in locazione dallimprenditore
agricolo perch considerati compresi nel reddito dominicale e agrario dei terreni su cui
esistono.

Questa disciplina, valevole ai fini delle imposte dirette, si applica per il periodo relativo al
primo contratto di locazione che abbia una durata non inferiore a cinque anni e non superiore
a nove anni (art.12 del D.Lgs. n. 99 del 29/3/2004, in vigore dal 7 maggio 2004).

ATTENZIONE. Il contribuente possessore di fabbricati situati allestero tenuto


sempre ad indicarli nel rigo D4 (redditi diversi) del Mod. 730/2017. Per la compilazione
vedere le istruzioni relative al rigo D4.

49
Redditi fondiari

Costruzioni rurali

Le costruzioni rurali utilizzate come abitazione che appartengono al possessore o


allaffittuario dei terreni ed effettivamente adibite ad usi agricoli, non vanno dichiarate poich
il loro reddito gi compreso in quello catastale del terreno.
I requisiti per il riconoscimento della ruralit dellimmobile, validi con decorrenza 1 dicembre
2007, sono contenuti nellart.9 del D.L. n.557/93, come modificato dallart.42-bis del D.L.
n.159/2007 e dallart.1 comma 275, della legge n.244/2007. Le unit immobiliari che sulla
base della normativa vigente non hanno i requisiti per essere considerate rurali devono
essere dichiarate utilizzando, in assenza di quella definitiva, la rendita presunta. Sono
comunque considerate produttive di reddito di fabbricati le unit immobiliari che rientrano
nelle categorie A/1 e A/8 e quelle che hanno caratteristiche di lusso.

50
Quadro A - Redditi dei terreni

QUADRO A - REDDITI DEI TERRENI

Questo quadro deve essere compilato da tutti coloro che possiedono a titolo di propriet,
usufrutto o altro diritto reale, terreni situati nel territorio dello stato che sono o devono essere
iscritti in catasto con attribuzione della relativa rendita.
Gli importi dei redditi dominicale e agrario di ogni singolo terreno, da inserire nel Mod.
730/2017 possono essere recuperati:

dalle visure catastali rilasciate dallUfficio del Catasto competente per territorio. Se la
partita catastale comprende sia particelle situate in terreni montani o nelle zone agricole
svantaggiate, sia particelle diverse, devono essere compilati righi distinti, per poter
indicare il codice relativo ai casi particolari;
dal rogito dacquisto;
da dichiarazioni di successione;
da precedenti dichiarazioni dei redditi Mod. 730 o Unico.

CASELLA N. 46 Reddito dominicale


Indicare il valore del reddito dominicale risultante dagli atti catastali.
Il reddito dominicale costituito dalla parte dominicale del reddito medio ordinario riferibile
alla propriet derivante dal terreno attraverso lattivit agricola.
Deve essere indicato il reddito dominicale per intero (al 100%) anche se il terreno
posseduto per una percentuale inferiore (per esempio per il 50%).
Il reperimento dei valori del reddito dominicale possibile mediante visura catastale se la
coltura praticata corrisponde a quella risultante dal catasto. Altrimenti bisogna applicare la
tariffa destimo media attribuibile alla qualit di coltura praticata nonch le deduzioni fuori
tariffa.
Per i terreni censiti, i valori del reddito dominicale sono desumibili anche dal rogito (atto
notarile) relativo allacquisto.
Il dato pu essere recuperato anche da dichiarazioni dei redditi di anni precedenti laddove
sia stato compilato il Quadro A Redditi dei terreni/ RA Mod. Unico.

Per coloro che si sono avvalsi delle disposizioni per la regolarizzazione delle societ in
agricoltura (di fatto o irregolari e semplici), si rimanda al paragrafo Societ semplici e
imprese familiari in agricoltura.

ATTENZIONE. Il reddito dominicale deve essere indicato al netto della rivalutazione dell80%
che sar calcolata dal soggetto che presta assistenza fiscale (CAF, professionista abilitato,
datore di lavoro o ente pensionistico).
La rivalutazione dell80% non si applica nel caso di terreni concessi in affitto per usi agricoli
a giovani imprenditori che non abbiano ancora compiuto i 40 anni, in presenza delle
condizioni descritte alla voce Agevolazioni imprenditoria giovanile in agricoltura.

ATTENZIONE. Il reddito dominicale ulteriormente rivalutato del 30%.


Questultima rivalutazione non si applica nel caso di terreni agricoli o non coltivati, posseduti
e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella
previdenza agricola (casella di colonna 10 barrata).

51
Quadro A Redditi dei terreni

Terreni non affittati.

Nel caso di terreni non affittati, lImu sostituisce lIrpef e le relative addizionali sul reddito
dominicale, mentre il reddito agrario continua ad essere assoggettato alle ordinarie imposte
sui redditi. Chi presta lassistenza fiscale calcoler quindi il reddito dei terreni non affittati
tenendo conto del solo reddito agrario. Per i terreni affittati, risultano dovute sia lImu che
lIrpef.
Restano assoggettati ad Irpef, anche se non affittati, i terreni per i quali prevista lesenzione
dallImu:

i terreni agricoli e quelli non coltivati ubicati nei comuni classificati come totalmente
montani sulla base dellelenco dei comuni italiani predisposto dallISTAT;
i terreni agricoli e quelli non coltivati, ubicati nei comuni delle isole minori di cui allallegato
A della L. 28/12/2011 n. 448;
i terreni agricoli e quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli
imprenditori agricoli professionali o a questi concessi in comodato o affitto, ubicati nei
comuni classificati parzialmente montani dallelenco predisposto dallISTAT,
i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a propriet collettiva indivisibile e
inusucapibile, anche se non ricadono in zone montane o di collina.

In entrambi i casi va compilata la casella Imu non dovuta.

Per effetto dellart.1, comma 13, della legge 28 dicembre 2015, n.208, a decorrere dal 2016
lesenzione dallImu applicata utilizzando i criteri individuali dalla circolare del Ministero
delle Finanze n.9 del 14 giugno 1993.
Alla circolare allegato un elenco di Comuni, suddivisi per Provincia di appartenenza, sul cui
territorio i terreni agricoli sono esenti dallImu. Alcuni dei Comuni indicati sono stati oggetto
di un processo riorganizzativo che ha portato alla loro fusione, anche per incorporazione.
In caso di fusione:
due comuni totalmente esenti, i terreni ubicati nel nuovo comune sono totalmente
esenti;
un comune esente con uno non esente in quanto non incluso nellelenco allegato
alla circolare n.9 del 1993, beneficiano dellagevolazione solo i terreni che erano
ubicati nel territorio del comune esente prima della fusione;
un comune esente con uno parzialmente esente, godono dellesenzione ai fini
IMU solo i terreni ubicati nel territorio del comune precedentemente esente e quelli
che risultavano esenti nel comune che prima della fusione era parzialmente
delimitato;
due comuni parzialmente esenti, i terreni per i quali si ha diritto allesenzione sono
quelli che rientravano nei territori a tale fine delimitati dei comuni che hanno dato
origine al nuovo comune.

52
Quadro A - Redditi dei terreni

ELENCO COMUNI ISTITUITI PER FUSIONE NEL CORSO DEL 2016 E CHE HANNO
ADOTTATO ALIQUOTE DELL'ADDIZIONALE COMUNALE DIFFERRENZIATE

CASELLA N. 47 Titolo
Si deve indicare uno dei codici corrispondenti ai seguenti casi:

1. proprietario del terreno;


2. proprietario del terreno concesso in affitto in regime legale di determinazione del
canone (regime vincolistico);
3. proprietario del terreno concesso in affitto in assenza di regime legale di
determinazione del canone (regime di libero mercato);
4. conduttore del fondo (diverso dal proprietario) o affittuario;
5. socio di societ semplice, per il reddito dominicale e agrario imponibile ai fini Irpef;
6. partecipante dellimpresa familiare agricola diverso dal titolare;
7. titolare dellimpresa agricola individuale non in forma di impresa familiare.
10. socio di societ semplice, in relazione al reddito dominicale non imponibile ai fini
Irpef attribuito alla societ.

Se il proprietario del terreno anche il titolare dellimpresa agricola individuale non in forma
di impresa familiare, pu essere indicato indifferentemente il codice 1 o 7, ovvero 4 o 7.

ATTENZIONE. E un dato obbligatorio. Lomissione del titolo non consente di liquidare


limposta.

CASELLA N. 48 Reddito agrario


Indicare il valore del reddito agrario calcolato risultante dagli atti catastali.
Il reddito agrario costituito dalla parte del reddito medio ordinario del terreno imputabile al
capitale di esercizio e al lavoro di organizzazione impiegati nellesercizio di attivit agricole.
Deve essere indicato il reddito agrario per intero (al 100%) anche se il terreno posseduto
per una percentuale inferiore (per esempio per il 50%).
Il reperimento dei valori del reddito agrario possibile mediante visura catastale se la coltura
praticata corrisponde a quella risultante dal catasto. Altrimenti bisogna applicare la tariffa
destimo media attribuibile alla qualit di coltura praticata nonch le deduzioni fuori tariffa.
Per i terreni censiti i valori del reddito agrario sono desumibili anche dal rogito (atto notarile)
relativo allacquisto.

53
Quadro A Redditi dei terreni

Il dato pu essere recuperato anche da dichiarazioni dei redditi di anni precedenti.

In caso di conduzione associata (caso particolare 3) deve essere indicata la quota di reddito
agrario relativa alla percentuale di partecipazione e al periodo di durata del contratto. Tale
percentuale quella che risulta da apposito atto sottoscritto da tutti gli associati, altrimenti la
partecipazione si presume ripartita in parti uguali.
Il reddito dominicale, in questo caso, non deve essere indicato.

Esempio.
In caso di reddito agrario dellintero terreno pari a 52 e una percentuale di partecipazione
del 20%, si deve indicare 10.

ATTENZIONE. Gli affittuari che esercitano lattivit agricola nei fondi condotti in affitto
dovranno compilare solo la colonna relativa al reddito agrario che dovr essere dichiarato a
partire dalla data in cui ha effetto il contratto.

In caso di societ semplici costituite per lesercizio in forma associata di attivit agricola
(titolo 5), la cui attivit e i cui redditi sono compresi nei limiti di cui allart. 32 del Tuir, i soci
devono indicare le quote di partecipazione agli utili che si presumono proporzionali al valore
dei conferimenti se non risultano determinate dallatto pubblico o scrittura autenticata di data
anteriore allinizio del periodo dimposta.

Esempio.
In caso di reddito agrario dellintero terreno pari a 52 e una percentuale di partecipazione
agli utili del 40%, si deve indicare 21.

Il socio di societ semplice, partecipante dellimpresa familiare che conduce il fondo (titolo
5, 6, 7) e che anche proprietario del terreno, deve riportare nel rigo anche il reddito
dominicale, i giorni e la percentuale di possesso.

Per quanto riguarda le societ semplici e le imprese familiari operanti in agricoltura si rimanda
al paragrafo Societ semplici e imprese familiari in agricoltura.

ATTENZIONE. Il reddito agrario deve essere indicato al netto della rivalutazione del 70%
che sar calcolata dal soggetto che presta assistenza fiscale (CAF, professionista abilitato,
datore di lavoro o ente pensionistico).
La rivalutazione del 70% non si applica nel caso di terreni concessi in affitto per usi agricoli
a giovani imprenditori che non abbiano ancora compiuto i 40 anni, in presenza delle
condizioni descritte alla voce Agevolazioni imprenditoria giovanile in agricoltura.

ATTENZIONE. Il reddito dominicale ulteriormente rivalutato del 30%.


Questultima rivalutazione non si applica, nel caso di terreni agricoli o non coltivati, posseduti
e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella
previdenza agricola (casella di colonna 10 barrata).

Il reddito agrario non deve essere indicato con il titolo 10.

54
Quadro A - Redditi dei terreni

ATTIVIT AGRICOLE

Ai fini della determinazione del reddito agrario sono considerate attivit agricole:

a) le attivit dirette alla coltivazione del terreno, alla silvicoltura e alla funghicoltura;
b) lallevamento di animali con mangimi ottenibili per almeno un quarto dal terreno e le
attivit dirette alla produzione di vegetali tramite lutilizzo di strutture fisse o mobili,
anche provvisorie, se la superficie adibita alla produzione non eccede il doppio di
quella del terreno su cui la produzione insiste;
c) le attivit di cui al terzo comma dellart.2135 del codice civile dirette alla
manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e
valorizzazione, ancorch non svolte sul terreno, di prodotti ottenuti prevalentemente
dalla coltivazione del fondo o del bosco o dellallevamento di animali con riferimento
ai beni individuati, ogni due anni (e tenuto conto dei criteri di cui al comma 1) con
decreto del Ministro delleconomia e delle finanze su proposta del ministro delle
politiche agricole e forestali. Si considerano produttive di reddito agrario anche la
produzione e la cessione di energia elettrica e calorica di fonti rinnovabili
agroforestali e fotovoltaiche, nonch di carburanti ottenuti da produzioni vegetali
provenienti prevalentemente dal fondo e di prodotti chimici derivanti da prodotti
agricoli provenienti prevalentemente dal fondo.

Qualora le attivit menzionate alle lettere b) e c) eccedano i limiti stabiliti, la parte di reddito
imputabile allattivit eccedente considerata reddito dimpresa da determinarsi in base alle
norme contenute nella sez. I del capo II del titolo II del T.U.I.R. e pertanto non pu essere
presentato il modello 730.

Con riferimento alle attivit dirette alla produzione di vegetali, si fa presente che per verificare
la condizione posta alla lettera b), ai fini del calcolo della superficie adibita alla produzione,
occorre fare riferimento alla superficie sulla quale insiste la produzione stessa (ripiani o
bancali) e non a quella coperta dalla struttura. Pertanto nel caso in cui il suolo non venga
utilizzato per la coltivazione, rientrano nel ciclo agrario solo le produzioni svolte su non pi di
due ripiani o bancali.

CASELLA N. 49 Giorni di possesso


Va indicato il periodo di possesso espresso in giorni (365 per lintero anno, anche se bisestile)
durante il quale il terreno stato posseduto dal dichiarante.

Esempio.
Se il terreno fosse stato ceduto dal dichiarante il 20 febbraio 2016, si deve indicare 51 (31
giorni di gennaio sommati a 20 giorni di febbraio).

ATTENZIONE. E un dato obbligatorio. Lomissione dellindicazione dei giorni di


possesso non consente di liquidare limposta.

CASELLA N. 50 Percentuale di possesso


Va indicata la quota di possesso espressa in percentuale (100% se il terreno posseduto
per intero) al fine di individuare lentit di reddito attribuibile al dichiarante in ragione della
parte del terreno posseduta.

55
Quadro A Redditi dei terreni

ATTENZIONE. E un dato obbligatorio. Lomissione della percentuale di possesso non


consente di liquidare limposta.

CASELLA N. 51 Canone daffitto in regime vincolistico


In caso di terreno concesso in affitto in regime legale di determinazione del canone (titolo 2)
nella presente casella deve essere indicato lammontare del canone risultante dal contratto,
rapportato al periodo indicato nella casella Giorni di possesso.
Deve essere indicato il canone daffitto per intero (al 100%) anche se si proprietari del
terreno per una quota inferiore (per esempio per il 50%).

ATTENZIONE. E ammesso solo in presenza del codice 2 nella casella del titolo.
Lomissione del valore del canone daffitto in presenza del titolo 2, ovvero,
lindicazione del canone daffitto in presenza degli altri titoli non consente la
liquidazione dellimposta.

CASELLA N. 52 Casi particolari


Riportando i codici sotto elencati, si evidenziano nella colonna 7 i seguenti casi particolari:
2) perdita per eventi naturali di almeno il 30% del prodotto ordinario del fondo nellanno, se
il possessore danneggiato ha denunciato allUfficio del Territorio (ex ufficio tecnico
erariale) levento dannoso entro tre mesi dalla data in cui si verificato ovvero, se la data
non sia esattamente determinabile, almeno 15 giorni prima dellinizio del raccolto. In
questa situazione i redditi dominicale e agrario sono esclusi dallirpef;
3) terreno in conduzione associata;
4) terreno concesso in affitto nel 2016 per usi agricoli a giovani che non hanno ancora
compiuto i quaranta anni aventi la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo
professionale o che acquisiscano tali qualifiche entro due anni dalla stipulazione del
contratto di affitto, purch la durata del contratto stesso non sia inferiore a cinque anni.
Per le specifiche si rimanda al paragrafo Agevolazioni imprenditoria giovanile in
agricoltura.
6) se ricorrono contemporaneamente le condizioni di cui al codice 2 e al codice 4.

CASELLA N. 53 Continuazione (stesso terreno rigo precedente)


Barrare la casella di colonna 8 per indicare che si tratta del medesimo terreno del rigo
precedente, nel caso in cui occorra compilare pi righi per le diverse situazioni che si
verificano per lo stesso terreno nel corso dellanno.
Pu infatti accadere che durante lanno si siano verificate situazioni diverse relativamente
allo stesso terreno (variazione quota di possesso, variazione del titolo, ...). Pertanto, questo
terreno deve occupare pi righi del quadro, uno per ogni singola situazione, indicando nella
casella Periodo di possesso il numero dei giorni corrispondente a ciascuna di esse.

ATTENZIONE. La somma dei giorni di possesso dei diversi righi occupati dallo stesso
terreno non deve superare 365.

56
Quadro A - Redditi dei terreni

ATTENZIONE. Nelle ipotesi in cui la percentuale di possesso del reddito dominicale sia
diversa da quella del reddito agrario occorre compilare due distinti righi, senza barrare la
casella di colonna 8 (quando, ad esempio, solo una parte del terreno concessa in affitto
e in alcune ipotesi indicate nel paragrafo Societ semplici e imprese familiari in agricoltura).

CASELLA N. 54 IMU non dovuta


Barrare la casella se il terreno rientra tra le ipotesi indicate nel paragrafo terreni non affittati.

ATTENZIONE. In tali casi sul reddito dominicale del terreno sono dovute lIrpef e le relative
addizionali anche se il terreno non affittato.

CASELLA N. 55 Coltivatore diretto o IAP


Barrare la casella se si tratta di terreno agricolo, o di terreno non coltivato, posseduto e
condotto da coltivatore diretto e da imprenditore agricolo professionale (IAP) iscritto nella
previdenza agricola.

Societ semplici e imprese familiari in agricoltura


Societ semplici

Le societ semplici operanti in agricoltura, ai fini della dichiarazione dei redditi, compilano il
Modello Redditi 2017 Societ di persone ed equiparate, indicando il reddito agrario del
terreno in conduzione e il reddito dominicale, qualora ne siano anche proprietarie.

ATTENZIONE. Il socio che intende avvalersi dellassistenza fiscale, compila il modello 730
indicando nel quadro A la quota di spettanza risultante dal Mod. Unico Societ di persone ed
equiparate per il reddito agrario e, qualora i terreni siano in propriet, la propria quota per
quanto concerne il reddito dominicale (indicando il codice 5 nella casella Titolo).

Imprese familiari

In presenza di costituzione di impresa familiare avvenuta non oltre il 31 dicembre 1998


con le modalit previste dallart. 5, comma 4, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, il titolare
della medesima impresa non pu avvalersi dellassistenza fiscale, ma tenuto a
presentare il modello REDDITI 2017 PF indicando la quota spettante del reddito agrario
sulla base di quanto risulta dallatto di costituzione dellimpresa familiare e la propria
quota per quanto concerne il reddito dominicale. Nella stessa dichiarazione provvede ad
imputare ai familiari partecipanti la quota di partecipazione agli utili sulla base di quanto
risulta dal predetto atto di costituzione dellimpresa familiare, nonch ad attestare che le
quote stesse sono proporzionate alla quantit del lavoro effettivamente prestato nellimpresa,
in modo continuativo e prevalente, nel periodo di imposta.

ATTENZIONE. Gli altri componenti limpresa familiare, diversamente dal titolare, possono
presentare il mod. 730 indicando nel quadro A la quota di spettanza del reddito agrario, nel
limite non eccedente il 49%, oltre la propria quota di propriet per quanto riguarda il reddito
dominicale (indicando il codice 6 nella casella Titolo).

57
Quadro A Redditi dei terreni

Agevolazioni imprenditoria giovanile in agricoltura


Lart.14, comma 3, della legge 15 dicembre 1998, n.441, modificato dallart.66 del D.L.
24/01/2012, n.1, prevede che non si applichi, ai soli fini delle imposte sui redditi, la
rivalutazione dei redditi dominicali ed agrari (previste rispettivamente nella misura
dell80% e del 70%) per i periodi dimposta durante i quali i terreni siano concessi in
affitto per usi agricoli, con contratti di durata non superiore a cinque anni, a giovani
che:

non abbiano ancora compiuto quaranta anni;

abbiano la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale, anche in


forma societaria. In questultimo caso, la maggioranza delle quote o del capitale sociale deve
essere detenuto da giovani in possesso delle qualifiche di coltivatore diretto o imprenditore
agricolo professionale. Le qualifiche di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo
professionale si possono acquisire entro due anni dalla stipula del contratto di affitto.

Per beneficiare del diritto alla non rivalutazione del reddito dominicale ai fini delle imposte sui
redditi, il proprietario del terreno affittato deve accertare lacquisita qualifica di coltivatore
diretto o di imprenditore agricolo dellaffittuario, a pena di decadenza dal beneficio stesso.

58
Quadro A - Redditi dei terreni

Alcuni esempi
Vengono di seguito proposti alcuni esempi di compilazione del quadro A.

1 CASO: Il proprietario anche conduttore del terreno.

Reddito dominicale pari a 103;


Reddito agrario pari a 77;

- Colonna 1 - reddito dominicale: 103


- Colonna 2 - titolo: 1
- Colonna 3 - reddito agrario: 77
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 6 - canone daffitto: ==

2 CASO: Il proprietario al 50% dall1/1, ha dato in affitto ad uso agricolo, dall1/7, il


terreno in regime legale di determinazione del canone.

Reddito dominicale pari a 103;


Reddito agrario pari a 77;
Canone daffitto per lintero anno in regime vincolistico pari a 62

Periodo 1.1 - 30.6 (rigo A1)

- Colonna 1 - reddito dominicale: 103


- Colonna 2 - titolo: 1
- Colonna 3 - reddito agrario: 77
- Colonna 4 - giorni di possesso: 181
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 50
- Colonna 6 - canone daffitto: ==

Periodo 1.7 - 31.12 (rigo A2)


- Colonna 1 - reddito dominicale: 103
- Colonna 2 - titolo: 2
- Colonna 3 - reddito agrario: ==
- Colonna 4 - giorni di possesso: 184
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 50
- Colonna 6 - canone daffitto: 31 (62x184/365)
- Colonna 8 - Continuazione: barrare la casella (x)

Il canone daffitto deve essere rapportato al periodo indicato, ma non alla percentuale
di possesso.

Per esporre le due situazioni verificatesi nellanno relativamente al medesimo terreno, si


reso necessario utilizzare due righi. La X di collegamento esposta nella colonna 8 del rigo
A2 indica che si tratta dello stesso terreno indicato al rigo A1.

59
Quadro A Redditi dei terreni

3 CASO: Affittuario che conduce il terreno.

Reddito dominicale pari 103;


Reddito agrario pari a 77;

- Colonna 1 - reddito dominicale: ==


- Colonna 2 - titolo: 4
- Colonna 3 - reddito agrario: 77
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 6 - canone daffitto: ==

Si deve indicare soltanto il reddito agrario. Il reddito dominicale deve essere dichiarato dal
proprietario.

4 CASO: Conduzione associata per il 50%.

Reddito dominicale pari a 103;


Reddito agrario pari a 77;

- Colonna 1 - reddito dominicale: ==


- Colonna 2 - titolo: 4
- Colonna 3- reddito agrario: 39
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 6 - canone daffitto: ==
- Colonna 7 - casi particolari: 3

Si deve indicare il reddito agrario pari a 39 corrispondente alla percentuale del 50%
spettante allassociato.

5 CASO: Socio di societ personale semplice la cui quota di partecipazione agli utili
il 40% non proprietario del terreno.

Reddito dominicale pari a 103;


Reddito agrario pari a 77;
- Colonna 1 - reddito dominicale: ==
- Colonna 2 - titolo: 5
- Colonna 3 - reddito agrario: 31
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 6 - canone daffitto: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
Si deve indicare il reddito agrario pari a 31, corrispondente alla quota di partecipazione
agli utili del socio, pari al 40% (77x40%).

60
Quadro A - Redditi dei terreni

6 CASO: Percentuale di possesso del reddito dominicale diversa da quella del reddito
agrario. Il proprietario del terreno concede in affitto l80% dello stesso durante tutto
lanno.
Reddito dominicale pari a 103;
Reddito agrario pari a 77;
Canone daffitto per lintero anno in regime vincolistico pari a 62.

Quota parte terreno non concessa in affitto (rigo A1)


- Colonna 1 - reddito dominicale: 103
- Colonna 2 - titolo: 1
- Colonna 3 - reddito agrario: 77
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 20
- Colonna 6 - canone daffitto: ==

Quota parte terreno concessa in affitto (rigo A2)


- Colonna 1 - reddito dominicale: 103
- Colonna 2 - titolo: 2
- Colonna 3 - reddito agrario: =
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 80
- Colonna 6 - canone daffitto: 62

Per esporre le due situazioni verificatesi nellanno relativamente al medesimo terreno,


necessario utilizzare due righi. In questo caso, pur trattandosi dello stesso terreno, non
bisogna barrare la X di collegamento nella casella a colonna 8 del rigo A2.

7 CASO: Il proprietario anche conduttore del terreno.

Reddito dominicale pari a 55;


Reddito agrario pari a 36;

- Colonna 1 - reddito dominicale: 55


- Colonna 2 - titolo: 1
- Colonna 3 - reddito agrario: 736
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 6 - canone daffitto: ==
- Colonna 9 Imu non dovuta: 1

61
Quadro B - Fabbricati

QUADRO B - REDDITI DEI FABBRICATI

Indicazioni Generali
Questo quadro deve essere compilato da tutti coloro che possiedono a titolo di propriet,
usufrutto o altro diritto reale, fabbricati situati nel territorio dello Stato che sono o devono
essere iscritti in catasto con attribuzione di rendita.
Questi soggetti dovranno indicare ogni singolo fabbricato posseduto a partire dal rigo B1.

CASELLA N. 56 Rendita catastale


Indicare il valore della rendita catastale calcolata secondo le tariffe destimo.
Deve essere indicato il valore per intero (al 100%) anche se il fabbricato posseduto per
una quota inferiore (per esempio per il 50%).
Il reperimento dei valori della rendita catastale possibile mediante visura catastale. Per i
fabbricati censiti, il valore della rendita catastale desumibile anche dal rogito (atto notarile)
relativo allacquisto.
Per i fabbricati non censiti, si deve indicare la rendita catastale presunta.
Qualora le rendite dei fabbricati siano state aggiornate, indicare la nuova rendita.

La notifica della rendita catastale definitiva ha effetto a partire dal periodo dimposta in cui
stato comunicato il nuovo valore, come specificato dalla circ. min. 95 del 12/05/2000. Di
conseguenza la notifica della rendita catastale definitiva che perviene nel mese di gennaio
2017 ha effetto con riferimento al periodo dimposta 2017, da dichiarare nel mod. 730/2017.
Al momento della presentazione del 730/2017 il contribuente dovr indicare ancora la rendita
presunta.

Pu capitare che la stessa unit abitativa figuri in catasto composta da due diverse partite
catastali (ad es. quando si proceduto allunificazione di due appartamenti). In questo caso
opportuno richiedere allUfficio del Catasto la correzione di questa situazione mediante
lunione delle due partite in una unica e, in sede di dichiarazione dei redditi, operare come
se tale unificazione fosse gi avvenuta, indicando la rendita presunta.

Il dato pu essere reperito anche da dichiarazioni dei redditi di anni precedenti.

ATTENZIONE. La rendita deve essere esposta al netto della rivalutazione del 5% che verr
calcolata dal soggetto che presta assistenza fiscale (CAF, professionista abilitato, datore di
lavoro o ente pensionistico).

ATTENZIONE. Il contribuente deve indicare sempre nel quadro B il valore della rendita
catastale dellabitazione principale e delle sue pertinenze.

62
Quadro B - Fabbricati

Fabbricati non locati

In linea generale lIMU sostituisce lIrpef e le addizionali regionali e comunali dovute con
riferimento ai redditi dei fabbricati non locati, compresi quelli concessi in comodato duso
gratuito.

Sono previste alcune eccezioni:

3. immobili per i quali prevista lesenzione totale dallImu. Ad esempio, alcuni comuni
hanno disposto lesenzione per lunit immobiliare concessa in comodato ai parenti
in linea retta entro il primo grado, che la utilizzano come abitazione principale.
In questo caso nella colonna Casi particolari Imu va indicato il codice 1;

4. immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso comune nel quale si trova
limmobile adibito ad abitazione principale, assoggettati allImu, che concorrono alla
formazione della base imponibile dellIrpef e delle relative addizionali nella misura
del 50 per cento.
In questo caso nella colonna Casi particolari Imu va indicato il codice 3.

Dal periodo dimposta 2014 si applicano anche allimposta municipale immobiliare (Imi) della
provincia di Bolzano e allimposta immobiliare semplice (Imis) della provincia di Trento le
disposizioni relative allImu riguardo la sostituzione dellimposta sul reddito delle persone
fisiche e delle relative addizionali. Pertanto nelle istruzioni al modello 730 i riferimenti allImu
si intendono effettuati anche allImi e allImis.

In ogni caso nel quadro B devono essere indicati i dati di tutti gli immobili posseduti.

ATTENZIONE. I locali per la portineria, lalloggio del portiere e per gli altri servizi oggetto
di propriet condominiale cui attribuibile unautonoma rendita catastale devono essere
dichiarati dal singolo condomino solo se la quota di reddito a lui spettante per ciascuna unit
immobiliare superiore a euro 25,82. Lesclusione non si applica per gli immobili concessi
in locazione e per i negozi.

ATTENZIONE. E un dato obbligatorio con qualsiasi codice di utilizzo. Lomissione di


questo dato non consente di liquidare le imposte. Tuttavia, in presenza del caso
particolare 3 pu non essere indicato.

La rendita presunta

Quando il fabbricato non risulta censito e, nonostante lavvenuta presentazione della


prescritta denuncia, non ancora stata attribuita la rendita, il contribuente dovr indicare la
rendita presunta; se le rendite dei fabbricati sono state aggiornate, va indicata la nuova
rendita.
Per determinare la rendita presunta si dovr far riferimento a fabbricati similari gi censiti
esistenti nella stessa zona, costituita da pi comuni aventi caratteristiche socio economiche
e infrastrutturali omogenee, ovvero stessa zona censuaria, costituita da una porzione di
territorio dello stesso comune (per esempio a Milano esistono tre zone censuarie).
I fabbricati censiti sono raggruppati in cinque gruppi di categorie catastali (A, B, C, D, E)
che individuano la destinazione ordinaria dellimmobile.

Una volta stabilita la categoria di appartenenza dellunit immobiliare da dichiarare si deve,


facendo sempre riferimento a fabbricati similari, individuare la classe di merito a cui
corrisponde una determinata tariffa destimo.

63
Quadro B - Fabbricati

Moltiplicando tale valore per la consistenza dellunit immobiliare (numero di vani per gli
immobili di categoria del gruppo A, numero di metri cubi per le categorie del gruppo B e
numero di metri quadrati per le categorie del gruppo C) si ottiene la rendita catastale.
La regola pratica per la determinazione della rendita presunta consiste nel dividere la rendita
del fabbricato censito di riferimento per la sua consistenza. Moltiplicando il valore della
rendita unitaria cos ottenuto per la consistenza dellunit non censita, verr determinato
limporto della rendita presunta da dichiarare.
Nel caso di immobile di interesse storico e/o artistico va indicata la rendita determinata in
base alla minore tra le tariffe destimo previste per le abitazioni della zona censuaria nella
quale collocato il fabbricato.

CASELLA N. 57 Utilizzo
Per ciascun fabbricato occorre indicare uno dei seguenti codici, a seconda dellutilizzo:

1. unit immobiliare utilizzata come abitazione principale;

ATTENZIONE. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la
possiede a titolo di propriet o altro diritto reale, o i suoi familiari (coniuge, parenti entro il
terzo grado e affini entro il secondo grado) dimorano abitualmente, nonch quella posseduta
a titolo di propriet o usufrutto da coloro che trasferiscono la propria dimora abituale, a
seguito di ricovero permanente, in istituti di lunga degenza o sanitari se la stessa non risulta
locata. Per la definizione di abitazione principale si veda quanto dettagliatamente esposto
di seguito.

ATTENZIONE. Lindicazione di pi fabbricati con codice di utilizzo 1 ammessa a


condizione che la somma del numero dei giorni di possesso non superi 365. Ci pu avvenire
qualora il contribuente cambi la propria dimora abituale (abitazione principale) nel corso
dellanno.
Se non viene rispettata la suddetta condizione, la presenza di pi abitazioni principali non
consente di liquidare le imposte.

ATTENZIONE. Se lunit immobiliare in parte utilizzata come abitazione e in parte


concessa in locazione, nella colonna 2 Utilizzo va indicato il codice 11 o 12.

2. unit immobiliare tenuta a disposizione (U.I.D.)


3. unit immobiliare locata in regime di libero mercato o patti in deroga oppure concessa
in locazione a canone concordato in mancanza dei requisiti dei requisiti descritti nelle
istruzioni relative al codice 8. Nel caso di opzione per il regime della cedolare secca va
barrata la casella di colonna 11 Opzione cedolare secca e va compilata la sezione II
del quadro B. Chi presta lassistenza fiscale calcoler sul reddito imponibile limposta
sostitutiva del 21%;
4. unit immobiliare locata in regime legale di determinazione del canone (equo canone).
Nel caso di opzione per il regime della cedolare secca va barrata la casella di colonna
11 Opzione cedolare secca e va compilata la sezione II del quadro B. Chi presta
lassistenza fiscale calcoler sul reddito imponibile limposta sostitutiva del 21%;
5. unit immobiliare costituente pertinenza dellabitazione principale (box, cantina, ecc.) se
iscritta in catasto con autonoma rendita. Sono considerate pertinenze le unit immobiliari
classificate o classificabili in categorie diverse da quelle ad uso abitativo, destinate ed
effettivamente utilizzate in modo durevole al servizio dellabitazione principale (anche se
non appartengono allo stesso fabbricato);

64
Quadro B - Fabbricati

ATTENZIONE. Mentre possibile indicare un solo immobile con il codice 1, si possono


invece indicare pi rendite catastali con il codice 5; nel caso si possieda, ad esempio, sia un
box che una cantina di pertinenza, possibile usufruire per entrambe della deduzione per
abitazione principale. E per fondamentale ricordare che non pu essere indicato un
fabbricato con codice 5 se non presente un fabbricato con il codice 1.

ATTENZIONE. Se la pertinenza assoggettata ad Imu nella colonna 12 Casi particolari


Imu va indicato il codice 2.

8. Nelle seguenti casistiche:

unit immobiliare sita in uno dei comuni ad alta intensit abitativa e concessa in
locazione a canone concordato (legge n.431/98 art.2, comma 3, art.5, comma
2 e art.8) sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni
della propriet edilizia e le organizzazioni degli inquilini pi rappresentative a livello
nazionale

immobile, dato in locazione a canone concordato, situato in uno dei comuni per i
quali stato deliberato negli ultimi cinque anni precedenti la data di entrata in vigore
(28 maggio 2014) della legge di conversione del decreto, lo stato di emergenza a
seguito del verificarsi di eventi calamitosi.

ATTENZIONE. In questultimo caso il codice 8 pu essere indicato solo se si optato per la


cedolare secca.

ATTENZIONE. Nel caso di applicazione della tassazione ordinaria per poter usufruire della
deduzione del 30% sul reddito del fabbricato in questione obbligatorio compilare lapposita
sezione II del quadro B. La riduzione verr calcolata dal soggetto che presta lassistenza
fiscale.
Nel caso di opzione per il regime della cedolare secca va barrata la casella di colonna 11
Opzione cedolare secca e va compilata la sezione II del quadro B. Chi presta lassistenza
fiscale calcoler sul reddito imponibile limposta sostitutiva del 10%.

9. unit immobiliare che non rientra nei casi da 1 a 17. Per esempio:
- unit immobiliari priva di allacciamento alle reti di energia elettrica, acqua, gas e di fatto non
utilizzata, a condizione che tali circostanze risultino da apposita dichiarazione sostitutiva di
atto notorio (la cui sottoscrizione pu non essere autenticata se accompagnata da copia
fotostatica del documento didentit del sottoscrittore) da esibire o trasmettere a richiesta
degli uffici;
- pertinenza di immobile tenuto a disposizione;
- immobile tenuto a disposizione in Italia da contribuenti che dimorano temporaneamente
allestero o gi utilizzato come abitazione principale (o sua pertinenza) nonostante il
trasferimento temporaneo in altro comune;
- unit immobiliare di propriet condominiale (locali per la portineria, alloggio del portiere,
autorimesse collettive, ecc) dichiarato dal singolo condomino, quando la quota di reddito
spettante superiore alla soglia di 25,82.

ATTENZIONE. Quando limmobile di propriet condominiale locato, deve essere indicata


la rendita totale, lutilizzo 3, 4 o 8 a seconda del tipo di contratto di locazione, il canone
dellintero condominio e come percentuale di possesso i millesimi di propriet.

65
Quadro B - Fabbricati

10. unit immobiliare utilizzata come abitazione principale o sua pertinenza in modo gratuito
da un proprio familiare a condizione che vi dimori abitualmente e ci risulti dalliscrizione
anagrafica, oppure unit in compropriet utilizzate interamente come abitazione
principale di uno o pi comproprietari diversi dal dichiarante;
11. immobile in parte utilizzato come abitazione principale e in parte concesso in locazione
in regime di libero mercato o patti in deroga. Nel caso di opzione per il regime della
cedolare secca va barrata la casella di colonna 11 Cedolare secca, compilata la
sezione II del quadro B e chi presta lassistenza fiscale calcoler sul reddito imponibile
limposta sostitutiva del 21%;
12. immobile in parte utilizzato come abitazione principale e in parte concesso in locazione
nelle seguenti casistiche:

unit immobiliare sita in uno dei comuni ad alta intensit abitativa e concessa in
locazione a canone concordato (legge n.431/98 art.2, comma 3, art.5, comma
2 e art.8) sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni
della propriet edilizia e le organizzazioni degli inquilini pi rappresentative a livello
nazionale

immobile, dato in locazione a canone concordato, situato in uno dei comuni per i
quali stato deliberato negli ultimi cinque anni precedenti la data di entrata in vigore
(28 maggio 2014) della legge di conversione del decreto, lo stato di emergenza a
seguito del verificarsi di eventi calamitosi.

ATTENZIONE. In questultimo caso il codice 12 pu essere indicato solo se si optato per


la cedolare secca.

ATTENZIONE. Nel caso di applicazione della tassazione ordinaria per poter usufruire della
deduzione del 30% sul reddito del fabbricato in questione obbligatorio compilare lapposita
sezione II del quadro B. La riduzione verr calcolata dal soggetto che presta lassistenza
fiscale.
Nel caso di opzione per il regime della cedolare secca va barrata la casella di colonna 11
Opzione cedolare secca e va compilata la sezione II del quadro B. Chi presta lassistenza
fiscale calcoler sul reddito imponibile limposta sostitutiva del 10%.

14. unit immobiliare situata nella regione Abruzzo e concessa in locazione a soggetti
residenti o stabilmente dimoranti nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 le cui
abitazioni principali sono state distrutte o dichiarate inagibili, secondo quanto previsto
dallart. 5 dellordinanza ministeriale n.3813 del 29 settembre 2009. Nel caso di
applicazione della tassazione ordinaria chi presta lassistenza fiscale calcoler la
riduzione del 30% del reddito. Nel caso di opzione per il regime della cedolare secca va
barrata la casella di colonna 11 Cedolare secca e va compilata la sezione II del quadro
B. Chi presta lassistenza fiscale calcoler sul reddito imponibile limposta sostitutiva del
21%;
15. unit immobiliare situata nella regione Abruzzo e concessa in comodato a soggetti
residenti o stabilmente dimoranti nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 le cui
abitazioni principali sono state distrutte o dichiarate inagibili, secondo quanto previsto
dallart. 5 dellordinanza ministeriale n.3813 del 29 settembre 2009);
16. reddito dei fabbricati attribuito da societ semplice imponibile ai fini Irpef (fabbricati locati
o con esenzione Imu). Il reddito va riportato nella colonna 1, senza indicare giorni e
percentuale di possesso;
17. reddito dei fabbricati attribuito da societ semplice non imponibile ai fini Irpef (fabbricati
non locati senza esenzione Imu). Il reddito va riportato nella colonna 1, senza indicare
giorni e percentuale di possesso.

66
Quadro B - Fabbricati

Unit immobiliari adibite ad abitazione principale

Si precisa che per abitazione principale va inteso il luogo in cui la persona risiede
abitualmente (normalmente labitazione principale corrisponde a quella utilizzata nel Comune
di iscrizione anagrafica).
Tuttavia, il Ministero ha opportunamente precisato, con la circolare ministeriale del 30 Aprile
1980, protocollo 7/1355, che la dimora abituale, intesa in ambito fiscale come abitazione
principale per i vantaggi che ne derivano non deve necessariamente coincidere con la
residenza anagrafica.
Il significato di abitazione principale risulta quindi legato, pi che a vincoli di natura formale,
a particolari situazioni di fatto che si verificano in relazione al fabbricato.
Viene considerata abitazione principale:
sia quella adibita a dimora abituale del proprietario (o del titolare del diritto reale di
godimento);
sia quella adibita ad abitazione (solo) dei suoi familiari ivi residenti (per tali si intendono
il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado, secondo quanto
stabilito dallart.5 del Tuir, ultimo comma).

ATTENZIONE. E considerata adibita ad abitazione principale lunit immobiliare posseduta


a titolo di propriet o usufrutto da coloro che trasferiscono la propria dimora abituale a seguito
di ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che la stessa non risulti
locata.

ATTENZIONE. LImu per labitazione principale e le relative pertinenze (classificate nelle


categorie catastali C/2, C/6, C/7, nella misura massima di ununit pertinenziale per ciascuna
delle categorie catastali), non dovuta pertanto il relativo reddito concorre alla formazione
del reddito complessivo ai fini Irpef. Tuttavia prevista una deduzione dal reddito
complessivo di un importo fino allammontare della rendita catastale dellunit immobiliare
stessa e delle relative pertinenze, che viene calcolata da chi presta assistenza fiscale.

ATTENZIONE. Le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9,
sono comunque assoggettate ad IMU e di conseguenza per le stesse non sono dovute Irpef
e addizionali. In questo caso nella colonna 12 Casi particolari Imu va indicato il codice 2 e
poich il reddito dellabitazione principale non concorre al reddito complessivo, non spetta la
relativa deduzione.

Pertinenze dellabitazione principale

Sono considerate pertinenze dellabitazione principale, da indicare con codice di utilizzo 5,


le unit classificate o classificabili nelle seguenti categorie catastali:

C/2 cantine e soffitte;


C/6 rimesse ed autorimesse;
C/7 tettoie, posti auto.

Esse devono essere destinate ed effettivamente utilizzate in modo durevole a servizio


dellabitazione principale (anche se non appartengono allo stesso fabbricato).

Unit immobiliari tenute a disposizione (U.I.D.)

Sono le unit immobiliari adibite ad abitazione e possedute in aggiunta a quella utilizzata


come abitazione principale.

67
Quadro B - Fabbricati

ATTENZIONE. Dallanno 2013 il reddito degli immobili ad uso abitativo non locati (codici 2,
9, 10, 15) situati nello stesso comune nel quale si trova limmobile adibito ad abitazione
principale, assoggettati allImu, concorre alla formazione della base imponibile dellIrpef e
delle relative addizionali nella misura del 50 per cento. In questo caso nella colonna 12 Casi
particolari Imu va indicato il codice 3.

Definizione

Le unit immobiliari tenute a disposizione sono quelle ad uso di abitazione possedute in


aggiunta a quella adibita ad abitazione principale o allesercizio di arti e professioni o imprese
commerciali, utilizzate direttamente dal possessore o da suoi familiari (coniuge, parenti entro
il terzo grado ed affini entro il secondo grado) come residenza secondaria (dimora anche non
abituale di lavoro, di villeggiatura, ecc.) o comunque tenute a propria disposizione.

ATTENZIONE. Per la corretta applicazione della disposizione si ricorda che per abitazione
principale si intende quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.
Normalmente labitazione principale coincide con quella di residenza anagrafica.
Per i componenti del nucleo familiare si considera abitazione principale lunit immobiliare in
cui gli stessi dimorano, anche se la titolarit o la disponibilit di essa appartiene ad altro
componente del nucleo medesimo.

Sono considerate Unit immobiliari tenute a disposizione:

il fabbricato tenuto a disposizione dal contribuente quando lunit immobiliare nella quale
situata la sua dimora abituale non sia di propriet ma sia detenuta in locazione, escluso
il caso in cui il fabbricato stesso sia utilizzato come abitazione principale da un familiare
del proprietario;
lunit destinata ad abitazione secondaria posseduta in compropriet o acquistata in
multipropriet;
lunit immobiliare destinata alla locazione ma rimasta sfitta.

Non sono da considerare Unit immobiliari tenute a disposizione

le unit date in uso gratuito ad un proprio familiare, a condizione che lo stesso vi dimori
abitualmente e ci risulti dalliscrizione anagrafica;
una delle unit tenute a disposizione in Italia da contribuenti residenti allestero;
le unit immobiliari gi utilizzate come abitazione principale da contribuenti trasferiti
temporaneamente per ragioni di lavoro in altro Comune;
le unit in compropriet utilizzate integralmente come residenza principale da uno o pi
comproprietari, limitatamente a quelli che la utilizzano;
le unit immobiliari prive di allacciamento alle reti dellenergia elettrica, acqua, gas, e di
fatto non utilizzate a condizione che tali circostanze risultino da apposita dichiarazione
sostitutiva di atto notorio (la cui sottoscrizione pu non essere autenticata se
accompagnata da copia fotostatica del documento di identit del sottoscrittore) da esibire
o trasmettere a richiesta degli uffici.

In queste ipotesi, a colonna 2 non deve essere inserito il codice 2 ma, a seconda dei casi,
uno degli altri codici di utilizzo.

68
Quadro B - Fabbricati

CASELLA N. 58 Giorni di possesso


Indicare il periodo di possesso espresso in giorni (365 per lintero anno, anche se bisestile)
durante il quale il fabbricato stato posseduto dal dichiarante nellanno a cui si riferisce la
dichiarazione (2016).

Il reddito dei fabbricati di nuova costruzione va dichiarato a partire dalla data in cui il
fabbricato diventato idoneo alluso cui destinato o stato comunque utilizzato dal
possessore.

Esempio.
Se il fabbricato stato ceduto dal dichiarante il 20 febbraio 2016, bisogna indicare 51 (31
giorni di gennaio sommati a 20 giorni di febbraio).

ATTENZIONE. E un dato obbligatorio e deve essere indicato con qualsiasi codice di


utilizzo. Lomissione non consente la liquidazione dellimposta.

CASELLA N. 59 Percentuale di possesso


Indicare la quota di possesso espressa in percentuale (100% se il fabbricato posseduto
per intero), al fine di individuare lentit di reddito attribuibile al dichiarante in ragione della
parte dellimmobile posseduta.

ATTENZIONE. E un dato obbligatorio e deve essere indicato con qualsiasi codice di


utilizzo. Lomissione non consente la liquidazione delle imposte.

CASELLA N. 60 Codice canone


Si compila se tutto o parte dellimmobile dato in locazione.
Indicare uno dei seguenti codici corrispondenti alla percentuale del canone che viene
riportata nella colonna 6 canone di locazione:

1. 95% del canone nel caso di applicazione della tassazione ordinaria%


2. 75% del canone nel caso di applicazione della tassazione ordinaria, se il fabbricato
situato nella citt di Venezia centro e nelle isole di Giudecca, Murano e Burano;
3. 100% del canone nel caso di opzione per il regime della cedolare secca;
4. 65% del canone nel caso di applicazione della tassazione ordinaria, se limmobile
riconosciuto di interesse storico o artistico, in base al decreto legislativo 22
gennaio 2004 n.42.

CASELLA N. 61 Canone di locazione


Riportare il 95% del canone annuo che risulta dal contratto di locazione se nella colonna 5
(Codice canone) stato indicato il codice 1, il 75% del canone se nella colonna 5 stato
indicato il codice 2, il 100% del canone se nella colonna 5 stato indicato il codice 3, il 65%
del canone se nella colonna 5 stato indicato il codice 4.
Lammontare del canone quello risultante dal contratto di locazione (aumentato
delleventuale rivalutazione automatica sulla base dellindice Istat e della maggiorazione
spettante in caso di sublocazione ed escluse le spese di condominio, luce, acqua, gas,
portiere, ascensore, riscaldamento e simili, se sono comprese nel canone) ed relativo al
periodo di possesso indicato nella rispettiva casella.

69
Quadro B - Fabbricati

ATTENZIONE. Il valore deve essere riferito al periodo indicato ed allintero immobile


indipendentemente dalla quota di possesso.

Esempio.
In presenza di un canone annuo di 1.033 percepito in relazione ad un immobile locato per
6 mesi, deve essere indicato limporto (dedotto il 15%) di 439, riferito al semestre di
locazione e allintero immobile, anche se la percentuale di possesso indicata a colonna 4
fosse diversa dal 100%.

ATTENZIONE. Nel caso in cui limmobile sia posseduto da pi proprietari ma sia dato in
locazione soltanto da uno di essi per la propria parte (es. immobile posseduto da tre
comproprietari locato a uno di essi dagli altri due) va indicata soltanto la quota del canone
annua di locazione spettante al contribuente e nella colonna 7 Casi particolari deve essere
indicato il codice 5.

Canoni non percepiti.

I canoni derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo non percepiti


non devono essere dichiarati se entro il termine di presentazione della dichiarazione dei
redditi si concluso il procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosit
del conduttore.
Nel caso in cui la convalida di sfratto sia stata pronunciata nel corso del 2016, e il canone di
locazione sia stato percepito solo per una parte dellanno, andr compilato un unico rigo,
riportando in colonna 6 la quota di canone effettivamente percepita e indicando in colonna 7
il codice 4.
La rendita catastale deve essere comunque assoggettata a tassazione e al locatore spetta
un credito per le imposte versate sui canoni di locazione non percepiti ma inseriti nelle
dichiarazione degli anni precedenti.
Per determinare il credito dimposta spettante necessario calcolare le tasse pagate in pi
riliquidando i modelli 730 o Unico di ciascuno degli anni per i quali stato accertato in sede
giudiziaria il mancato incasso dei canoni dichiarati. Nelleffettuare le operazioni di
riliquidazione si deve tener conto della rendita catastale degli immobili e di eventuali rettifiche
ed accertamenti operati dagli uffici.
Qualora il contribuente, in un periodo successivo, riscuota in tutto o in parte i suddetti canoni,
le somme percepite dovranno essere assoggettate a tassazione separata, ai sensi
dellart.17, comma 1, lett.N-bis del TUIR.

ATTENZIONE. Questa disposizione non si applica nel caso di canoni di locazione percepiti
per laffitto di immobili ad uso diverso da quello abitativo: in questo caso il canone di locazione
deve essere comunque dichiarato, anche se non percepito, poich, in relazione a questa
fattispecie, ha rilevanza il momento di formazione del reddito e non quello della sua
percezione.

ATTENZIONE. Il credito dimposta pu essere indicato nella prima dichiarazione utile


successiva alla conclusione del procedimento di convalida di sfratto, e il termine per farlo
valere pari a 10 anni. Nel caso in cui il contribuente non intenda recuperare tale credito con
la dichiarazione dei redditi, pu presentare unapposita istanza di rimborso agli uffici finanziari
competenti, sempre entro il termine di dieci anni.

70
Quadro B - Fabbricati

ATTENZIONE. Se il contratto di affitto si riferisce oltre che allabitazione anche a sue


pertinenze (box, cantina, ecc.), iscritte in catasto con rendita autonoma, si deve indicare
nella colonna 5 per ciascuna unit immobiliare la quota di canone ad essa relativa.
Se nel contratto di locazione non specificata la parte di canone riferibile alle pertinenze, il
contribuente deve determinare tale valore ripartendo il canone totale in misura proporzionale
alla rendita catastale di ciascuna unit immobiliare.
La formula da applicare la seguente:

Quota proporzionale canone totale x rendita pertinenza


del canone = -------------------------------------------------------
relativa alla pertinenza totale rendite

Esempio.
Se il canone annuo di locazione percepito per labitazione e il box di pertinenza pari a
9.296, sapendo che le rendite dellabitazione e del box sono rispettivamente di 516 e
103, la quota del canone da imputare alla pertinenza cos determinato:

Quota proporzionale 9.296 x 103


del canone = ---------------------------------------- =1.547
relativa alla pertinenza 619

Per differenza si determina la quota del canone relativa allabitazione (9.296 1.547 =
7.749).

ATTENZIONE. I canoni di locazione derivanti dallaffitto di immobili situati allestero


costituiscono redditi diversi ai sensi dellart.67 lettera f, del TUIR.
Se il paese estero in cui ubicato limmobile assoggetta ad imposizione il reddito derivante
dalla locazione il contribuente italiano deve dichiarare tale reddito nel rigo D4 (redditi diversi),
nella misura di quanto dichiarato nello stato estero, senza alcuna deduzione di spesa. In
questo caso al contribuente spetta il credito per le imposte pagate allestero secondo quanto
disposto dallart.165 del Tuir.
Se invece il reddito costituito dal canone di locazione non soggetto ad imposta sui redditi
nello Stato di ubicazione dellimmobile il contribuente deve dichiarare lammontare del
canone percepito ridotto del 5% a titolo di deduzione forfettaria delle spese.

CASELLA N. 62 Casi particolari


Evidenziare eventuali casi particolari indicando uno dei seguenti codici:

1. immobili distrutti o inagibili a seguito degli eventi sismici ed altri eventi calamitosi che per
legge siano stati esclusi da imposizione, a condizione che sia stato rilasciato un
certificato del Comune, attestante la distruzione ovvero linagibilit del fabbricato. In
questo caso va indicato il codice 9 nella colonna 2 Utilizzo;
3. immobile inagibile per il quale stata chiesta la revisione della rendita; In questo caso
deve essere indicato il codice 9 nella colonna 2 Utilizzo (vedi par. dedicato);
4. immobile per il quale non sono stati percepiti i canoni di locazione, come risulta da
provvedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosit. Se il canone di
locazione stato percepito solo per una parte dellanno, va compilato un unico rigo,
riportando in colonna 6 la quota di canone effettivamente percepita e indicando in
colonna 7 il codice 4. Si ricorda che se non stato percepito alcun canone viene
comunque assoggettata a tassazione la rendita catastale;

71
Quadro B - Fabbricati

ATTENZIONE. La norma riguarda i soli immobili concessi in locazione ad uso abitativo (cir.11
del 21/05/2014).

5. se limmobile posseduto in compropriet ed dato in locazione soltanto da uno o pi


comproprietari per la propria quota. In questo caso nella colonna 6 (canone di locazione)
va indicata solo la quota di canone annuo che spetta al contribuente;

IMMOBILI INAGIBILI

Nei casi di inagibilit per accertato degrado fisico (immobili diroccati, pericolanti o fatiscenti)
e per obsolescenza funzionale, strutturale e tecnologica (non superabile con interventi di
manutenzione) possibile attivare una procedura catastale volta a fare risultare la mancanza
dei requisiti che determina lordinaria destinazione del cespite immobiliare e, quindi, ad
ottenere la variazione dellaccertamento catastale.
Tale procedura consiste nellinoltro ai competenti uffici dellAgenzia delle Entrate, di una
denuncia di variazione, corredata dallattestazione degli organi comunali o di eventuali
ulteriori organi competenti, entro il 31 gennaio, con effetto per lanno in cui la denuncia
stata prodotta e per gli anni successivi.
Questo naturalmente, a condizione che lunit immobiliare non sia di fatto utilizzata. Coloro
che hanno attivato tale procedura, oltre ad indicare il valore 3 nella casella relativa ai casi
particolari, devono dichiarare la nuova rendita attribuita dallAgenzia delle Entrate e, in
mancanza, la rendita presunta.
Se il contribuente non ha messo in atto la procedura di variazione, il reddito di dette unit
immobiliari deve essere assoggettato a imposizione secondo i criteri ordinari.

Lobbligo di produrre la denuncia di variazione viene meno qualora limmobile sia distrutto o
reso inagibile a seguito di eventi calamitosi e ci risulti da un certificato del Comune
attestante la distruzione ovvero linagibilit totale o parziale del fabbricato. Nel caso in cui
levento calamitoso si sia verificato nel corso del 2015 necessario compilare un rigo per il
periodo antecedente alla data dellevento calamitoso, ed un altro per il periodo successivo.

CASELLA N. 63 Continuazione (stesso immobile rigo precedente)


Questa casella deve essere barrata per indicare che si tratta dello stesso fabbricato del rigo
precedente, nel caso in cui occorra compilare pi righi per le diverse situazioni che si siano
verificate nellanno per lo stesso immobile.
Pu infatti accadere che durante lanno si siano verificate situazioni diverse relativamente
allo stesso fabbricato (variazione quota di possesso, variazione del codice di utilizzo, ...).
Pertanto, lo stesso immobile deve occupare pi righi del quadro, uno per ogni singola
situazione, indicando nella colonna 3 (periodo di possesso) il numero dei giorni
corrispondente a ciascuna di esse.

ATTENZIONE. Per consentire la liquidazione delle imposte in presenza della barra nella
presente casella necessario che si tratti dello stesso fabbricato del rigo precedente (stessa
rendita catastale) e che la somma dei giorni dei righi collegati non sia superiore a 365.

Non corretto barrare la casella di collegamento a colonna 8 in presenza di box o cantina


se ad essi attribuita rendita catastale autonoma.
Infatti, poich costituiscono unit immobiliare distinte dallabitazione, vanno indicate
separatamente su un rigo con utilizzo 5 (box o cantina di pertinenza dellabitazione
principale) ovvero 9 (casi non rientranti nei codici di utilizzo da 1 a 17).

72
Quadro B - Fabbricati

CASELLA N. 64 Codice comune


Indicare il codice catastale del comune nel quale situata lunit immobiliare.
Il codice rilevabile dallElenco codici catastali comunali presente nellappendice delle
istruzioni ministeriali. Se i dati del fabbricato sono indicati su pi righi, il codice catastale deve
essere riportato solo sul primo rigo del quadro B in cui il fabbricato stato indicato.

ATTENZIONE. E un dato obbligatorio. La sua omissione non consente la liquidazione


dellimposta.

CASELLA N. 65 Cedolare secca


Si barra la casella nel caso di opzione per lapplicazione della cedolare secca sulle locazioni.
La casella pu essere barrata solo in presenza delle condizioni descritte nel paragrafo:
Locazione per finalit abitative Opzione per lapplicazione della cedolare secca. La
casella pu essere compilata solo se nella colonna 2 Utilizzo stato indicato uno dei
seguenti codici:

- 3 (canone libero),
- 4 (equo canone),
- 8 (canone concordato con applicazione dellaliquota agevolata del 19%),
- 11 (locazione parziale abitazione principale con canone libero),
- 12 (locazione parziale abitazione principale con canone concordato agevolato)
- 14 (locazione agevolata di un immobile situato in Abruzzo).

Chi presta lassistenza fiscale calcoler sul reddito imponibile limposta sostitutiva con
laliquota del 21% o del 10%.
Se stata barrata questa casella necessario compilare la sezione II del quadro B Dati
relativi ai contratti di locazione (righi da B11 a B13).

CASELLA N. 66 Casi particolari IMU


Indicare uno dei seguenti codici in presenza delle relative situazioni particolari riguardanti
lapplicazione dellImu:

1) fabbricato, diverso dallabitazione principale e relative pertinenze, esente


dallImu (o per il quale non dovuta limposta per il 2016), ma assoggettato alle
imposte sui redditi. In questo caso sul reddito del fabbricato sono dovute lIrpef
e le relative addizionali anche se non concesso in locazione;
2) abitazione principale e pertinenze per le quali dovuta lImu per il 2016, come
nel caso di abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e
A/9 (abitazioni di lusso). Indicando questo codice, sul relativo reddito non sono
dovute Irpef e addizionali in quanto sostituite dallImu. Deve essere indicato
questo codice anche per le pertinenze riferite ad abitazioni principali
assoggettate ad Imu;

3) immobile ad uso abitativo non locato, assoggettato ad Imu, situato nello stesso
comune nel quale si trova limmobile adibito ad abitazione principale. In questo
caso il reddito dellimmobile concorre alla formazione della base imponibile
dellIrpef e delle relative addizionali nella misura del 50 per cento. Sono compresi
i fabbricati rurali adibiti ad abitazione principale pur non presenti nel quadro B.

73
Quadro B - Fabbricati

Alcuni esempi
Vengono di seguito proposti alcuni esempi di compilazione del quadro B.

1 CASO: Immobile utilizzato in Milano direttamente dallunico proprietario per lintero


anno come abitazione principale, con relativo box di pertinenza.

Rendita catastale abitazione pari a 516


- Colonna 1 - rendita catastale: 516
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 1
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==
- Colonna 12 - casi particolari IMU: ==

- Rendita catastale box di pertinenza pari a 77


- Colonna 1 - rendita catastale: 77
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 5
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==
- Colonna 12 - casi particolari IMU: ==

74
Quadro B - Fabbricati

2 CASO: Contribuente proprietario di due immobili in Milano per lintero anno. Il primo
con rendita catastale pari a 750 euro, cointestato con il coniuge e viene da entrambi
utilizzato come abitazione principale.
Il secondo, di cui lunico proprietario, con rendita catastale pari a 850 euro, viene
utilizzato dal figlio che risulta l residente.

- Colonna 1 - rendita catastale: 750


- Colonna 2 - codice di utilizzo: 1
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 50
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==
- Colonna 12 - casi particolari IMU: ==

Secondo immobile

- Colonna 1 - rendita catastale: 850


- Colonna 2 - codice di utilizzo: 10
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==
- Colonna 12 - casi particolari IMU: 3

75
Quadro B - Fabbricati

3 CASO: Immobile affittato in Milano dallunico proprietario a canone libero per


lintero anno.
Rendita catastale abitazione pari a 516
Canone daffitto per lintero anno pari a 1.000

- Colonna 1 - rendita catastale: 516


- Colonna 2 - codice di utilizzo: 3
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: 1
- Colonna 6 - canone di locazione: 950
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==
- Colonna 12 - casi particolari IMU: ==

In questo caso il reddito imponibile costituito dallimporto maggiore fra rendita catastale e
canone di locazione, quindi 950.

4 CASO: Proprietario che ha dato in affitto limmobile sito in Milano a canone libero
fino al 30.04 e poi lo ha utilizzato direttamente come dimora abituale.
Rendita catastale abitazione pari a 516
Canone daffitto per lintero anno pari a 775 (al netto della deduzione forfetaria del 5%
a 736).

Periodo 1.1 - 30.04


- Colonna 1 - rendita catastale: 516
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 3
- Colonna 3 - giorni di possesso: 120
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: 1
- Colonna 6 - canone di locazione: 242
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==

Periodo 1.5 - 31.12


- Colonna 1 - rendita catastale: 516
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 1
- Colonna 3 - giorni di possesso: 245
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: x
- Colonna 9 - codice comune: ==
- Colonna 11 - cedolare secca: ==

76
Quadro B - Fabbricati

5 CASO: Immobile in compropriet sito in Milano, dimora abituale di uno dei due
proprietari al 50%. Il 1 maggio il comproprietario che vi dimora acquista lintera
propriet.
Rendita catastale abitazione pari a 516.

Periodo 1.1 - 30.4


- Colonna 1 - rendita catastale: 516
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 1
- Colonna 3 - giorni di possesso: 120
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 50
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==

Periodo 1.5 - 31.12


- Colonna 1 - rendita catastale: 516
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 1
- Colonna 3 - giorni di possesso: 245
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: x
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==

6 CASO: Proprietario che ha dato in affitto limmobile sito in Milano a canone libero
dal 4 maggio 2009, ma non riuscito a percepire i canoni e la procedura di sfratto
stata convalidata in data 30 aprile 2015.
Rendita catastale abitazione pari a 516
Canone daffitto per lintero anno pari a 775 (al netto della deduzione forfetaria del 5%
a 736).

- Colonna 1 - rendita catastale: 516


- Colonna 2 - codice di utilizzo: 3
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: 1
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: 4
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==

Il contribuente potr calcolare i crediti dimposta per canoni non percepiti e dichiarati negli
anni precedenti e inserirli nel rigo G2.

77
Quadro B - Fabbricati

7 CASO: Immobile affittato in Milano dallunico proprietario a canone libero per


lintero anno aderendo allopzione cedolare secca.
Rendita catastale abitazione pari a 650
Canone daffitto per lintero anno pari a 5.000

- Colonna 1 - rendita catastale: 650


- Colonna 2 - codice di utilizzo: 3
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: 3
- Colonna 6 - canone di locazione: 5.000
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 cedolare secca: X
- Colonna 12 - casi particolari IMU: ==

In questo caso deve essere compilata anche la sezione II del quadro B.

78
Quadro B - Fabbricati

La sezione - Dati relativi ai contratti di locazione

Questa sezione deve essere compilata obbligatoriamente, riportando gli estremi di


registrazione dei contratti di locazione, nei casi di:

riduzione del 30 per cento del reddito, in caso di tassazione ordinaria, se:

il contribuente possiede fabbricati concessi in locazione a canone convenzionale


(codice 8 o codice 12),
il contribuente possiede immobili situati nella regione Abruzzo, affittati o dati in
comodato a soggetti residenti nei territori colpiti dal sisma del 6/04/2009 (codice
14).

Opzione per lapplicazione della cedolare secca (barrata casella di col. 11-Quadro
B, sez. I).

Locazione a canone convenzionale.

La legge 9/12/1998, n.431, art.2 comma 3 e art.5 comma 2, prevede la possibilit di scelta
tra due distinte modalit contrattuali:

1. il contratto libero, che consente alle parti di definire autonomamente lentit del canone
e altri aspetti contrattuali;
2. il contratto concordato, stipulato sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra
le organizzazioni della propriet edilizia e le organizzazioni degli inquilini maggiormente
rappresentative a livello nazionale che hanno per oggetto unit abitative situate nei
comuni di cui allarticolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 1988, n.551 convertito con
modificazioni dalla legge 21 febbraio 1989, n.61 e successive modificazioni.

Il ricorso a questo secondo tipo di contratto consente al locatore di usufruire di agevolazioni


fiscali ai fini delle imposte dirette, ai fini dellimposta di registro e ai fini ICI.
Per poter usufruire di tali agevolazioni necessario che il contratto concordato abbia per
oggetto immobili urbani adibiti ad uso abitativo e situati nei comuni definiti ad alta densit
abitativa.

I comuni considerati ad alta densit abitativa sono quelli di cui allart.1 del D.L. 30 Dicembre
1988, n.551 convertito con modificazioni dalla legge 21 Febbraio 1989, n.61 e successive
modificazioni, ed in particolare si tratta degli immobili situati a:
Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e
Venezia nonch i comuni ad essi confinanti;
tutti gli altri capoluoghi di provincia;
nei comuni, considerati ad alta tensione abitativa, individuati nella delibera CIPE 30
maggio 1985, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.143 del 19 Giugno 1985, non
compresi nei punti precedenti;
nei comuni di cui alla delibera CIPE 8 aprile 1987 n.152, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n.93 del 22 Aprile 1987, non compresi nei punti precedenti; nei comuni di cui
alla delibera CIPE 13 novembre 2003, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.40 del 18
febbraio 2004, non compresi nei punti precedenti;
nei comuni terremotati della Campania e della Basilicata.

Lart.8 della L.431/98 al comma 4 dispone che il CIPE provveda ogni 24 mesi
allaggiornamento dellelenco dei comuni ad alta densit abitativa. Al riguardo, si fa presente
che, se in seguito allaggiornamento teorico operato dal CIPE, il comune ove sito limmobile
non rientra pi nellelenco di quelli ad alta tensione abitativa, il locatore non pi ammesso

79
Quadro B - Fabbricati

a fruire dellagevolazione fiscale prevista ai fine dellIRPEF sin dallinizio del periodo
dimposta in cui interviene la delibera del CIPE.

Non potranno godere delle agevolazioni previste per questi tipi di contratti gli alloggi di edilizia
residenziale pubblica e gli alloggi locati esclusivamente per finalit turistiche.

Lagevolazione fiscale pi consistente introdotta dallart.8 della legge 9/12/1998, n.431


riguarda lIRPEF. In particolare, prevista una deduzione forfetaria pari al 30% da applicare
(da parte del soggetto che presta assistenza fiscale: CAF, datore di lavoro ente pensionistico
o professionista abilitato) al reddito determinato ai sensi dellart.37 del T.U.I.R.

Per poter usufruire delle agevolazioni introdotte dalla nuova legge sulle locazioni
necessario che limmobile venga concesso in locazione sulla base di un contratto
concordato e che lo stesso sia ubicato in uno dei comuni definiti ad alta densit abitativa.

Per determinare il reddito dellimmobile locato a regime di canone concordato necessario


confrontare la rendita catastale gi rivalutata del 5% e il canone di locazione ridotto della
deduzione forfetaria del 5 o del 25%. Se la rendita catastale risulta maggiore rispetto al
canone di locazione, questo importo, ridotto ulteriormente del 30%, corrisponde al reddito
del fabbricato in questione; se invece il canone di locazione maggiore della rendita
catastale rivalutata, questo importo, sempre ridotto del 30%, viene considerato il reddito
imponibile dellimmobile.

Esempio.
Canone annuo di locazione di un appartamento sito a Milano con contratto concordato:
6.197.
Rendita catastale (gi rivalutata del 5%): 1.291.
Reddito imponibile determinato ai sensi dellart.37 del Tuir: 6.197 95% = 5.8877.
Reddito imponibile determinato applicando lulteriore agevolazione prevista: 5.887 30%
= 4.111.
Essendo limporto del canone di locazione (dedotto del 5%) superiore rispetto alla rendita
catastale, tale importo, ulteriormente dedotto del 30%, pu essere considerato il reddito
imponibile del fabbricato.

Locazioni per finalit abitative Opzione per lapplicazione della cedolare secca

Per le abitazioni concesse in locazione stato introdotto nel 2011 un regime di tassazione
definito cedolare secca sugli affitti (art.3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n.23) che
prevede lapplicazione di unimposta che sostituisce, oltre che lirpef e le addizionali regionale
e comunale, anche le imposte di registro e di bollo relative al contratto di locazione. Lopzione
per lapplicazione della cedolare secca comporta che i canoni tassati con limposta sostitutiva
siano esclusi dal reddito complessivo e, di conseguenza, non rilevino ai fini della
progressivit delle aliquote IRPEF.
Lopzione per tale regime spetta esclusivamente al locatore titolare del diritto di propriet o
di altro diritto reale di godimento sullimmobile, per contratti di locazione aventi ad oggetto
immobili ad uso abitativo e relative pertinenze locati per finalit abitative.

Dal 2014 lopzione per la cedolare secca pu essere esercitata anche per le unit immobiliari
abitative locate nei confronti delle cooperative edilizie per la locazione o enti senza scopo di
lucro, purch sublocate a studenti universitari e date a disposizione dei comuni con rinuncia
allaggiornamento del canone di locazione o assegnazione.
Il locatore, per beneficiare del regime della cedolare secca, deve comunicare
preventivamente al conduttore, tramite lettera raccomandata, la scelta per il regime

80
Quadro B - Fabbricati

alternativo di tassazione e la conseguente rinuncia, per il corrispondente periodo di durata


dellopzione, ed esercitare la facolt di chiedere laggiornamento del canone a qualsiasi titolo.

La base imponibile della cedolare secca costituita dal canone di locazione annuo
stabilito dalle parti, al quale si applica unaliquota del 21% per i contratti disciplinati dal
codice civile o a canone libero.
E prevista anche unaliquota agevolata del 10% per i contratti di locazione a canone
concordato (o concertato) sulla base di appositi accordi tra le organizzazioni della propriet
edilizia e degli inquilini (art.2, comma 3, art.5, comma 2 e art.8 della legge n.431 del 1998)
relativi ad abitazioni siti site nei comuni con carenze di disponibilit abitative individuati
dallart.1, comma 1, lettere A e B del decreto legge 30 dicembre 1988, n.551 (Bari, Bologna,
Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonch i
comuni confinanti con gli stessi e glia altri comuni capoluogo di provincia) e negli altri comuni
ad alta densit abitativa individuati dal CIPE con apposite delibere (codice 8 nella colonna
Utilizzo della sezione 1 del quadro B).

ATTENZIONE. A partire dal 2012 lopzione per il regime della cedolare secca si deve
esprimere necessariamente in sede di registrazione del contratto.

Per il 2011 invece la scelta si poteva esprimere in sede di registrazione del contratto o nella
dichiarazione dei redditi, secondo le seguenti modalit:

A. Opzione in sede di registrazione del contratto


Lopzione per il regime della cedolare secca si esprime in sede di registrazione
del contratto (utilizzando il modello Siria o il modello 69) per i contratti registrati a
partire dalla data del 7 aprile 2011 (per i contratti prorogati per i quali il termine per il
relativo pagamento non era ancora decorso alla data del 7 aprile 2011, lopzione
doveva essere espressa presentando il modello 69).

ATTENZIONE. Lopzione esercitata in sede di registrazione ha validit per lintera durata del
contratto, a meno che non venga revocata dal locatore.

B. Opzione in sede di dichiarazione


Lopzione va espressa nella dichiarazione dei redditi per i contratti in corso nel
2011, scaduti oppure oggetto di risoluzione volontaria alla data del 7 aprile 2011,
nonch per i contratti in corso alla stessa data del 7 aprile 2011, per i quali era gi
stata eseguita la registrazione e per i contratti prorogati per i quali era gi stato
effettuato il relativo pagamento.
Lopzione viene espressa in dichiarazione anche per i contratti di locazione per i quali
non sussiste lobbligo di registrazione (contratti di durata non superiore a 30 giorni
complessivi allanno), salvo che il contribuente provveda alla registrazione volontaria
o in caso duso del contratto in data antecedente alla presentazione della
dichiarazione dei redditi. In tal caso deve essere esercitata in sede di registrazione
del contratto.

81
Quadro B - Fabbricati

ATTENZIONE. La circ.26 del 01/06/2011 ha specificato che: lapplicazione della cedolare


secca riferita allannualit scadente nel 2011 in sede di dichiarazione dei redditi da
presentare nellanno 2012 (redditi 2011), pu avere effetti anche per lannualit contrattuale
successiva. Lapplicazione della cedolare secca in sede di dichiarazione dei redditi pu
riguardare entrambe le annualit, vale a dire quella che scade nel 2011 e quella che scade
nel 2012. Per le annualit decorrenti dal 2012 in poi il contribuente che intenda avvalersi
della cedolare secca dovr comunque, entro i termini previsti per il versamento
dellimposta di registro relativa a detta annualit, esprimere lopzione con il modello
69.

Si ricorda che il reddito fondiario assoggettato alla cedolare secca deve essere aggiunto al
reddito complessivo del locatore per determinare la condizione di familiare fiscalmente a
carico, per calcolare le detrazioni per carichi di famiglia, le altre detrazioni dimposta previste
dallart. 13 del TUIR, le detrazioni per canoni di locazione e, in generale, per stabilire la
spettanza o la misura di benefici, fiscali e non, collegati al possesso dei requisiti reddituali.
Se nella dichiarazione dei redditi il canone derivante dalla locazione di immobili a uso
abitativo non indicato o indicato in misura inferiore a quella effettiva, si applicano in misura
raddoppiata le sanzioni amministrative previste dallarticolo 1, commi 1 e 2, del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

CASELLA N. 67 N. rigo sezione I


Indicare il numero del rigo del quadro B nel quale sono stati riportati i dati dellunit
immobiliare locata. Nel caso di contemporanea locazione di pi porzioni dello stesso
immobile, al quale attribuita ununica rendita catastale, vanno compilati pi righi della
sezione II del quadro B, riportando in questa colonna il medesimo rigo della sezione I.

CASELLA N. 68 Modello n.
Solo se necessario compilare pi modelli, scrivere il numero del modello sul quale sono
stati riportati i dati dellimmobile locato.

Estremi di registrazione del contratto


Le colonne 3, 4 e 5 devono essere compilate solo se il contratto di locazione stato registrato
presso lUfficio e nella copia del modello di richiesta di registrazione del contratto restituito
dallufficio non indicato il codice identificativo del contratto.

ATTENZIONE. Se il contratto di locazione stato registrato tramite Siria, Iris, Locazioni web
o Contratti online oppure tramite il nuovo modello RLI, in alternativa pu essere compilata la
colonna 7.

CASELLA N. 69 Data
Indicare la data di registrazione del contratto.

82
Quadro B - Fabbricati

CASELLA N. 70 Serie
Indicare il codice relativo alla modalit di registrazione:

3 registrazione del contratto presso un ufficio dellAgenzia delle Entrate;


3P registrazione telematica tramite Siria e Iris;
3T registrazione telematica tramite altre applicazioni (Locazione Web, contratti
online e modello RLI);
3A e 3B codici utilizzati negli anni passati presso gli uffici.

CASELLA N. 71 Numero e sottonumero


Indicare il numero di registrazione del contratto di locazione.

CASELLA N. 72 Codice Ufficio


Indicare il codice identificativo dellUfficio dellAgenzia delle Entrate presso il quale stato
registrato il contratto. I codici sono reperibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

CASELLA N.73 Codice identificativo del contratto


Indicare il codice identificativo del contratto composto da 17 caratteri e reperibile nella
richiesta di registrazione del contratto restituito dallufficio o, per i contratti registrati per via
telematica, nella ricevuta di registrazione.

ATTENZIONE. Se si inserisce il codice non si indicano i dati di registrazione.

CASELLA N. 74 Contratti non superiori a 30 giorni


Barrare la casella nel caso di contratto di durata non superiore a 30 giorni complessivi
nellanno

CASELLA N. 75 Anno di presentazione dichiarazione ICI/IMU


Indicare lanno di presentazione della dichiarazione ICI/IMU.

CASELLA N. 76 Stato di emergenza


Barrare la casella nel caso di contratti di locazione a canone concordato, con lopzione per
la cedolare secca, stipulata nei comuni per i quali stato deliberato, negli ultimi cinque anni
precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (28 maggio
2014), lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi (utilizzo 8 o 12).

83
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C - REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E


ASSIMILATI

Indicazioni generali
Il quadro C diviso in sei sezioni:

Sezione I: si riferisce ai redditi di lavoro dipendente e di pensione e a quelli a essi


assimilati, per i quali prevista una detrazione rapportata al periodo di lavoro nellanno.

Sezione II: si riferisce agli altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente che non
vanno riportati nella sezione I.

Sezione III: si riferisce allammontare delle ritenute Irpef e alladdizionale regionale


allIrpef trattenute dal datore di lavoro sui redditi indicati nelle prime due sezioni.

Sezione IV: si riferisce allammontare delle trattenute per laddizionale comunale allIrpef
relative ai redditi indicati nelle prime due sezioni.

Sezione V: si riferisce al Bonus Irpef.

Sezione VI: si riferisce al reddito al netto del contributo su trattamenti pensionistici e al


contributo di solidariet trattenuto dal datore di lavoro.

I dati da indicare nel quadro C possono essere ricavati dalla Certificazione Unica 2017
rilasciata dal sostituto di imposta (datore di lavoro e/o ente pensionistico) oppure dalla
certificazione rilasciata dal soggetto che non possiede la qualifica di sostituto (ad esempio il
privato per il lavoratore domestico).

ATTENZIONE. Se il rapporto di lavoro viene interrotto prima che sia disponibile la


Certificazione Unica 2017, il sostituto dimposta, oltre a rilasciare la Certificazione Unica 2016
a seguito di richiesta del dipendente, tenuto anche a rilasciare la Certificazione Unica entro
il 28 febbraio 2017. Per la compilazione della dichiarazione dei redditi, i dati devono
essere comunque ricavati dalla Certificazione Unica 2017.

In questo quadro si devono indicare tutti i redditi di lavoro dipendente e assimilati


percepiti, compresi quelli erogati dal sostituto che effettua il conguaglio,
indipendentemente dal fatto che il lavoratore dipendente (o pensionato) presenti il
Modello 730, direttamente allAgenzie delle Entrate, al CAF o al sostituto dimposta
che svolge assistenza fiscale diretta.

Le detrazioni per tipo di reddito


Lart.13 del Tuir elenca le detrazioni spettanti per tipologia di reddito. Le detrazioni sono
teoriche e spettano in misura decrescente allaumentare del reddito fino ad annullarsi oltre
55.000 euro.

In presenza di pi tipologie di reddito, gli importi delle detrazioni non sono cumulabili e il
contribuente pu avvalersi di quelle pi convenienti. Chi, ad esempio, ha redditi di pensione
e di lavoro dipendente potr ridurre la sua imposta lorda di una sola delle due differenti
detrazioni.

84
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Sono state previste maggiori agevolazioni in favore dei pensionati di et pari o superiore a
75 anni e dei lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato. Per questi
ultimi, quando il reddito complessivo non supera 8.000 euro, stato individuato un livello
minimo di detrazione (1.380 euro), indipendentemente dalla durata del rapporto.

Detrazioni per lavoro dipendente e assimilati


Le detrazioni base (o teoriche) delle quali i lavoratori dipendenti possono usufruire sono
quelle indicate nelle seguenti tabelle.

REDDITO COMPLESSIVO IMPORTO DETRAZIONE


Fino a 8.000 euro 1.880 euro
Da 8.001 a 28.000 euro 978 + 902 x (28.000 reddito complessivo)
20.000
Da 28.001 a 55.000 euro 978 x 55.000 reddito complessivo
27.000
Oltre 55.000 euro 0

Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze.


Nel reddito complessivo compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare
secca sulle locazioni.
Le detrazioni devono essere rapportate al periodo di lavoro nellanno, ma limporto
effettivamente spettante non pu mai essere inferiore a 690 euro per i rapporti di lavoro a
tempo indeterminato e a 1.380 euro per i rapporti di lavoro a tempo determinato.

Esempi:

Esempio 1. Lavoratore dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, periodo


di lavoro che copre lintero anno e un reddito complessivo di 21.000 euro.
La detrazione effettiva quella che risulta dal seguente calcolo:
978 + [902 x (28.000 - 21.000)/20.000] = 978 + 315,7 = 1293,7

Esempio 2. Lavoratore dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, periodo


di lavoro pari a 200 giorni e un reddito complessivo nellanno di 7.500 euro.
La detrazione effettiva quella che risulta rapportando la detrazione complessiva prevista
per coloro che hanno un reddito complessivo fino a 8.000 euro al periodo di lavoro nellanno
(200):
1.880 : 365 x 200 = 1.030,13
Se il periodo di lavoro fosse stato di 100 giorni, la detrazione sarebbe:
1880 : 365 x 100 = 515
Poich questa cifra inferiore alla detrazione minima di 690 euro, al contribuente
spetterebbe comunque questultimo importo.

85
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Esempio 3. Lavoratore dipendente con rapporto di lavoro a tempo determinato, periodo di


lavoro pari a 250 giorni e un reddito complessivo nellanno di 7.000 euro.
Calcolare la detrazione rapportando limporto di 1880 euro ai giorni lavorati nellanno:
1880 : 365 x 250 = 1287,67
Poich questo importo inferiore a 1.380 euro (detrazione minima spettante ai lavoratori
con contratto a tempo determinato), al contribuente in questione sar riconosciuta la
detrazione minima.

Esempio 4. Lavoratore dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, per 365
giorni, con un reddito complessivo di importo pari a 12.000 euro.
La detrazione effettiva di 1699,60 euro derivante dal seguente calcolo:
978 + [902 x (28.000 - 12.000) / 20.000]= 978 + [902 x 0.8000] = 978 +721,60 = 1.699,60

Esempio 5. Lavoratore dipendente, per 365 giorni, con un reddito complessivo di importo
pari a 35.000 euro.
In tal caso, il calcolo sar il seguente:
978 x [(55.000 - 35.000) / 27.000]= 978 x 0,7407 = 724,40 euro

La detrazione per lavoro dipendente spetta anche per alcuni redditi a questo assimilati, tra i
quali:
redditi percepiti dai lavoratori soci di cooperative;
indennit e compensi corrisposti ai lavoratori dipendenti con contratto di lavoro
interinale;
somme percepite a titolo di borsa di studio;
compensi percepiti per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
remunerazioni dei sacerdoti;
prestazioni pensionistiche erogate dalla previdenza complementare;
compensi percepiti dai lavoratori impiegati in attivit socialmente utili.

Detrazioni per i pensionati


Le detrazioni per i redditi di pensione sono state suddivise in due categorie, a seconda che i
titolari abbiano pi o meno di 75 anni di et.

Detrazioni per i pensionati di et inferiore a 75 anni

REDDITO COMPLESSIVO IMPORTO DETRAZIONE


Fino a 7.750 euro 1.783 euro
Da 7.501 a 15.000 euro 1.255 + 528 x (15.000 reddito complessivo)
7.250
Da 15.001 a 55.000 euro 1.255 x 55.000 reddito complessivo
40.000
Oltre 55.000 euro 0

Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze.


Nel reddito complessivo compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare
secca sulle locazioni.
La detrazione deve essere rapportata al periodo di pensione nellanno. Quella effettivamente
spettante ai pensionati non pu comunque essere inferiore a 690 euro.

86
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Detrazioni per i pensionati di et pari o superiore a 75 anni

REDDITO COMPLESSIVO IMPORTO DETRAZIONE


Fino a 8.000 euro 1.880 euro
Da 7.751 a 15.000 euro 1.297 + 583 x (15.000 reddito complessivo)
7.250
Da 15.001 a 55.000 euro 1.297 x 55.000 reddito complessivo
40.000
Oltre 55.000 euro 0

Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze.


Nel reddito complessivo compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare
secca sulle locazioni.
La detrazione deve essere rapportata al periodo di pensione nellanno. Quella effettivamente
spettante ai pensionati non pu comunque essere inferiore a 713 euro.

Esempi:

Esempio 1. Pensionato di 75 anni, periodo di pensione che copre lintero anno e un reddito
complessivo di 14.000 euro.
La detrazione effettiva pari a 1.377,4 euro e si ottiene sommando a 1.297 euro (ammontare
fisso) limporto (80,40 euro) derivante dal seguente calcolo:
583 x [(15.000 - 14.000)/7.250] = 583 x 0,1379 = 80,40

Esempio 2. Pensionato di 80 anni, periodo di pensione che copre lintero anno e un reddito
complessivo di 18.000 euro.
La detrazione effettiva quella che risulta dal seguente calcolo:
1.297 x [(55.000 - 18.000)/40.000] = 1.297 x 0,925 = 1.199,73

Esempio 3. Pensionato di 70 anni con periodo di pensione nellanno pari a 200 giorni e un
reddito complessivo di 7.000 euro.
La detrazione effettiva quella che risulta rapportando la detrazione complessiva prevista
per i possessori di un reddito complessivo fino a 7.750 euro (1.783) al periodo di pensione
nellanno (200):
1.783 : 365 x 200 = 976,99
Se il periodo di pensione fosse stato di 120 giorni, la detrazione sarebbe:
1.783 : 365 x 120 = 586,19
Poich questa cifra inferiore alla detrazione minima di 690 euro, al contribuente
spetterebbe comunque questultimo importo.

Esempio 4. Pensionato di 74 anni, periodo di pensione che copre lintero anno e un reddito
complessivo di 13.000 euro.
La detrazione effettiva si ottiene sommando a 1.255 euro (ammontare fisso) limporto di
140,76 euro derivante dal seguente calcolo:
528 x [(15.000 - 13.000)/7.500] = 528 x 0,2666 = 140,76
Limporto spettante sar dunque di 1.395,76 (1.255 + 140,76).

Esempio 5. Pensionato di 69 anni, periodo di pensione che copre lintero anno e un reddito
complessivo di 40.000 euro.
La detrazione effettiva quella che risulta dal seguente calcolo:
1.255 x [(55.000 - 40.000)/40.000] = 1.255 x 0,375 = 470,63

87
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Detrazioni per i possessori di altri redditi indicati nella sezione II, quadro C e
nel quadro D, rigo D3 e rigo D5.

Le detrazioni base (o teoriche) previste a favore dei possessori di redditi assimilati a quelli
per lavoro dipendente indicati nella sezione II del quadro C sono:

REDDITO COMPLESSIVO IMPORTO DETRAZIONE


Fino a 4.800 euro 1.104 euro
Da 4.801 a 55.000 euro 1.104 x 55.000 reddito complessivo
50.200
Oltre 55.000 euro 0

Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze.


Nel reddito complessivo compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare
secca sulle locazioni.

ATTENZIONE. Le detrazioni si applicano a prescindere dal periodo di attivit svolta


nellanno.

Esempio:
Contribuente che ha percepito nel 2016 compensi per lattivit libero professionale
intramuraria per complessivi 40.000 euro.
La detrazione effettiva sar pari a 329,88 euro, cos calcolata:
1.104 x [(55.000 - 40.000)/50.200] = 1.104 x 0,2988 = 329,88

ATTENZIONE. In riferimento al calcolo di tutte le detrazioni fin qui citate il coefficiente


risultante dal rapporto contenuto nella formula va assunto nelle prime quattro cifre decimali
e arrotondato con il sistema del troncamento (ad esempio, se il risultato del calcolo pari a
0,623381, il coefficiente da prendere in considerazione 0,6233).

Sezione I Redditi di lavoro dipendente e assimilati


Vanno indicati in questa sezione nei righi da C1 a C3:

i redditi di lavoro dipendente e di pensione;

i redditi di lavoro dipendente prestato allestero in zone di frontiera;

I redditi dei soggetti residenti in Italia derivanti da lavoro dipendente prestato allestero, in via
continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, in zone di frontiera ed in altri Paesi
limitrofi, per il 2015 sono imponibili per la parte eccedente 7.500 euro.

i redditi di lavoro e di pensione, prodotti in euro, dai contribuenti iscritti nei registri
anagrafici del comune di Campione di Italia;

le indennit e le somme erogate ai lavoratori dipendenti dallINPS o da altri Enti


direttamente o tramite il datore di lavoro.

Vengono di seguito elencate alcune delle pi frequenti indennit e somme erogate:

88
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

* cassa integrazione guadagni;


* mobilit;
* disoccupazione ordinaria e speciale;
* malattia, maternit ed allattamento;
* TBC e post - tubercolare;
* donazione di sangue
* congedo matrimoniale.

Le indennit e le somme erogate dallINPS o da altri Enti tramite il datore di lavoro e da


questi gi assoggettate a tassazione, sono indicate nella CU 2017 insieme alle retribuzioni
per lavoro dipendente; di conseguenza non vanno esposte separatamente nel modello 730.
Il dipendente deve quindi indicare nel quadro C solo le somme erogate direttamente
dallINPS, desunte dalla relativa certificazione rilasciata dallIstituto stesso.

le indennit e i compensi a carico di terzi percepiti dai prestatori di lavoro dipendente per
incarichi svolti in relazione a tale qualit, ad esclusione di quelli che, per clausola
contrattuale, devono essere riversati al datore di lavoro e di quelli che per legge devono
essere riversati allo Stato.

Vanno inoltre indicati i seguenti redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente:

i trattamenti periodici integrativi corrisposti dai Fondi pensione maturati fino al 31


dicembre 2006, nonch lammontare imponibile erogato della prestazione maturata dal 1
gennaio 2001 al 31 dicembre 2006 in caso di riscatto esercitato ai sensi dellart. 14 del D.
Lgs. n. 252/2005 che non dipenda dal pensionamento delliscritto o dalla cessazione del
rapporto di lavoro per mobilit o altre cause non riconducibili alla volont delle parti;

i compensi corrisposti ai lavoratori impegnati, per effetto di specifiche disposizioni


normative, in lavori socialmente utili;

le retribuzioni corrisposte dai privati agli autisti, giardinieri, collaboratori familiari ed altri
addetti alla casa e le altre retribuzioni sulle quali, in base alla legge non sono state
effettuate ritenute dacconto;

i compensi dei lavoratori soci di cooperative di produzione e di lavoro, delle cooperative


di servizi, delle cooperative agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di
cooperative di piccola pesca, nei limiti dei salari correnti maggiorati del 20%;

le remunerazioni dei sacerdoti della Chiesa Cattolica, di cui alla legge 20 maggio 1985,
n. 222;

gli assegni corrisposti dallUnione delle Chiese Cristiane Avventiste del 7 giorno per il
sostentamento dei ministri del culto e dei missionari;

gli assegni corrisposti dalle Assemblee di Dio in Italia per il sostentamento dei propri
ministri di culto;

gli assegni corrisposti dallUnione Cristiana Evangelica Battista dItalia per il


sostentamento dei propri ministri di culto;

gli assegni corrisposti per il sostentamento totale o parziale dei ministri di culto della
Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) e delle Comunit ad essa collegate;

gli assegni corrisposti dalla Sacra Arcidiocesi ortodossa dItalia ed Esarcato per lEuropa
Meridionale;

89
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

gli assegni corrisposti dalla Chiesa apostolica in Italia per il sostentamento totale o
parziale dei propri ministri di culto;

gli assegni corrisposti dallUnione Buddhista italiana e dagli organismi da essa


rappresentati per il sostentamento totale o parziale dei ministri di culto;

gli assegni corrisposti dallUnione induista italiana e dagli organismi da essa rappresentati
per il sostentamento totale o parziale dei ministri di culto;

i compensi corrisposti ai medici specialistici ambulatoriali e altre figure operanti nelle


Aziende Sanitarie Locali con contratto di lavoro dipendente (ad esempio biologi, psicologi,
medici addetti allattivit della medicina dei servizi, ecc.);

le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o


sussidio per fini di studio e di addestramento professionale, a condizione che le stesse siano
erogate al di fuori di un rapporto di lavoro dipendente in atto fra il soggetto erogante e il
percettore e sempre che non sia prevista una specifica esenzione.

Le borse di studio erogate nellambito del rapporto di lavoro vengono, viceversa,


cumulate con gli emolumenti corrisposti al lavoratore nella sua veste di dipendente e,
quindi, non trovano distinta indicazione nel quadro C, essendo gi incluse nella
certificazione rilasciata dal datore di lavoro.
La stessa osservazione valida per le erogazioni di borse di studio fatte al lavoratore in
relazione al rapporto di lavoro dipendente, sia pure per contribuire alle spese di
mantenimento agli studi dei figli.
Infatti, la materiale corresponsione delle provvidenze in esame, anche se avviene a
favore dei figli del lavoratore dipendente, non perderebbe la natura di componente della
retribuzione.
Viceversa non ricorre lipotesi descritta nel caso in cui lente erogatore intenda
esplicitamente premiare i figli o altri familiari del proprio dipendente. In questo caso il
reddito rientra nei redditi assimilati al lavoro dipendente e dovr essere dichiarato dal figlio
o altro familiare percipiente.

redditi derivanti dai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, compresi i


lavori a progetto;

Tra tali compensi, attribuiti anche per attivit manuali ed operative, senza vincolo di
subordinazione e di impiego di mezzi organizzati con retribuzione periodica stabilita,
rientrano anche quelli percepiti per:

cariche di amministratore, revisore e sindaco di societ, associazioni e altri enti con


o senza personalit giuridica;

collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili con esclusione di quelli


corrisposti a titolo di diritto dautore (es. correzione di bozze, traduzioni).

Se i compensi percepiti in relazione a queste collaborazioni sono corrisposti a titolo di diritto


dautore devono essere indicati nel quadro D, rigo D3, con il Tipo di reddito 1.
Occorre distinguere lipotesi in cui viene ceduta unopera dellingegno di carattere creativo,
la cui riproduzione sia tutelata dalle norme sul diritto dautore (in particolare la cessione del
diritto dautore deve risultare da una contrattazione scritta fra le parti), da quella in cui si
instaura un rapporto di collaborazione a giornali e riviste, il cui oggetto esula dalla disciplina
relativa al diritto dautore (art. 2575 e seguenti del c.c. e L. 22/04/1941 n. 633) quale , ad
esempio, lattivit dei correttori di bozze.

90
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

soltanto nella prima ipotesi che il reddito derivante dalla redazione di articoli pu essere
considerato corrisposto a titolo di diritto dautore.
Negli altri casi sar inquadrato come compenso derivante da rapporti di collaborazione
coordinata e continuativa, assimilato al lavoro dipendente e dichiarato nel quadro C, sezione
I, anzich nel quadro D.

partecipazione a collegi e a commissioni;

Non costituiscono redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa i


compensi percepiti per uffici e collaborazioni che rientrino:

1. nellufficio proprio dellattivit professionale esercitata dal contribuente in ragione di una


previsione specifica dellordinamento professionale (ad esempio compensi percepiti da
ragionieri o dottori commercialisti per lufficio di amministratore, sindaco o revisore di
societ o enti) o di una connessione oggettiva con lattivit libero professionale resa
(compensi percepiti da un ingegnere per lamministrazione di una societ edile);
2. nei compiti istituzionali compresi nellattivit di lavoro dipendente resa dal contribuente;
3. nellambito di prestazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non
professionale rese in favore di societ e associazioni sportive dilettantistiche.

ATTENZIONE. Non concorrono alla formazione del reddito complessivo e, pertanto, non
devono essere dichiarati, i compensi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa
corrisposti dallartista o professionista al coniuge, ai figli affidati o affiliati, minori di et o
permanentemente inabili al lavoro e agli ascendenti.

Redditi esenti e rendite che non costituiscono reddito


Ai fini dellesenzione sono equiparate alle pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari
di leva (sent. n. 387 del 4-11 luglio 1989 della Corte Costituzionale):
le pensioni tabellari spettanti per menomazioni subite durante il servizio di leva prestato
in qualit di allievo ufficiale e/o di ufficiale di complemento nonch di sottufficiali (militari
di leva promossi sergenti nella fase terminale del servizio);
le pensioni tabellari corrisposte ai Carabinieri ausiliari (militari di leva presso lArma dei
Carabinieri) e a coloro che assolvono il servizio di leva nella Polizia di Stato, nel corpo
della Guardia di Finanza, nel corpo dei Vigili del Fuoco e ai militari volontari semprech
la menomazione che ha dato luogo alla pensione sia stata contratta durante e in
dipendenza del servizio di leva o del periodo corrispondente al servizio di leva
obbligatorio;
la maggiorazione sociale dei trattamenti pensionistici prevista dallarticolo 1 della L. 29
dicembre 1988, n. 544;
lindennit di mobilit di cui allart. 7, comma 5, della L. 23 luglio 1991, n. 223, per la parte
reinvestita nella costituzione di societ cooperative;
lassegno di maternit, previsto dalla L. n. 448 del 1998, per la donna non lavoratrice;
le pensioni corrisposte ai cittadini italiani divenuti invalidi e ai congiunti di cittadini italiani
deceduti a seguito di scoppio di armi e ordigni esplosivi lasciati incustoditi o abbandonati
dalle Forze armate in tempo di pace in occasione di esercitazioni combinate o isolate;
le pensioni corrisposte ai cittadini italiani, agli stranieri e agli apolidi divenuti invalidi
nelladempimento del loro dovere o a seguito di atti terroristici o di criminalit organizzata
ed il trattamento speciale di reversibilit corrisposto ai superstiti delle vittime del dovere,
del terrorismo o della criminalit organizzata;
gli assegni per la collaborazione ad attivit di ricerca conferiti dalle universit, dagli
osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, dagli enti pubblici e dalle istituzioni di

91
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

ricerca di cui allart. 8 del D.P.C.M. 30 dicembre 1993, n. 593, e successive modificazioni
e integrazioni, dallEnea e dallASI.

Per quanto riguarda le borse di studio, sono esenti:

le borse di studio corrisposte dalle regioni a statuto ordinario, in base alla L. 2


dicembre 1991, n.390, agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a
statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano allo stesso titolo;
le borse di studio corrisposte dalle universit e dagli istituti di istruzione universitaria,
in base alla L. 30 novembre 1989, n.398, per la frequenza dei corsi di
perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca,
per attivit di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento allestero;
le borse di studio bandite dal 1 gennaio 2000 nellambito del programma Socrates
istituito con decisione n.819/95/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14
marzo 1995, come modificata dalla decisione n. 576/98/CE del Parlamento Europeo
e del Consiglio, nonch le somme aggiuntive corrisposte dallUniversit, a
condizione che limporto complessivo annuo non sia superiore a euro 7.746,85;
le borse di studio corrisposte ai sensi del D.Lgs. 8 agosto 1991, n.257 per la
frequenza delle scuole universitarie di specializzazione delle facolt di medicina e
chirurgia;
le borse di studio a vittime del terrorismo e della criminalit organizzata nonch agli
orfani ed ai figli di questultimi (legge 23 novembre 1998 n.407).
per lintera durata del programma Erasmus +, le borse di studio per la mobilit
internazionale erogate a favore degli studenti delle universit e delle istituzioni di alta
formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), ai sensi dellart.6, par.1, e
dellart.7, par.1, lettera a), del regolamento (UE) n.1288/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio, dell11 dicembre 2013.

Le rendite Inail, esclusa lindennit giornaliera per inabilit temporanea assoluta, non
costituiscono reddito e quindi non hanno alcuna rilevanza ai fini fiscali. Parimenti non
costituiscono reddito le rendite aventi analoga natura corrisposte da organismi non residenti.
Nelle ipotesi in cui i contribuenti ricevano una rendita dallEnte previdenziale estero a titolo
risarcitorio per un danno subito a seguito di incidente sul lavoro o malattia professionale
contratta durante la vita lavorativa dovranno produrre allAgenzia delle Entrate Direzione
Centrale Accertamento una autocertificazione nella quale venga dichiarata la natura
risarcitoria della somma percepita. Tale autocertificazione deve essere presentata una sola
volta, e quindi se gi presentata in anni precedenti non deve essere riprodotta.

CASELLA N. 77 Casi particolari


Indicare il codice:

1. se si fruisce in dichiarazione dellagevolazione prevista per i lavoratori dipendenti


che rientrano in Italia dallestero. In presenza dei requisiti previsti dalla legge 30
dicembre 2010, n. 238, i redditi di lavoro dipendente concorrono alla formazione del
reddito complessivo nella misura del 20 per cento per le lavoratrici e del 30 per cento
per i lavoratori;

2. se si fruisce in dichiarazione dellagevolazione prevista per i docenti e ricercatori,


che siano non occasionalmente residenti allestero e abbiano svolto documentata
attivit di ricerca o docenza allestero presso centri di ricerca pubblici o privati o
universit per almeno tre anni continuativi e che dalla data di entrata in vigore del
D.L. 29 novembre 2008, n. 185 o in uno dei sette anni solari successivi vengano a
svolgere la loro attivit in Italia e che conseguentemente divengono fiscalmente

92
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

residenti nel territorio dello Stato. I redditi di lavoro dipendente concorrono alla
formazione del reddito complessivo nella misura del 10 per cento. Nei casi ordinari
il beneficio riconosciuto direttamente dal datore di lavoro. Pertanto, la presente
casella va compilata esclusivamente nellipotesi particolare in cui il datore di lavoro
non abbia potuto riconoscere lagevolazione e il contribuente intenda fruirne, in
presenza dei requisiti previsti dalla legge, direttamente nella presente dichiarazione
dei redditi. In tale caso il reddito di lavoro dipendente va indicato nei righi da C1 a
C3 gi nella misura ridotta (al 10%, al 20% o al 30%).

4. se si fruisce in dichiarazione dellagevolazione, prevista per i lavoratori impatriati che


rientrano in Italia dallestero. In presenza dei requisiti previsti dallart.16 del decreto
legislativo 14 settembre 2015, n.147, i redditi di lavoro dipendente concorrono alla
formazione del reddito complessivo nella misura del 70 per cento;

Nei casi ordinari il beneficio di cui ai codici 1, 2 e 4 riconosciuto direttamente dal datore
di lavoro.
Nelle Annotazioni del della CU 2017 codice BM per lavoratori e lavoratrici e codice BC per
docenti e ricercatori, indicato lammontare ridotto che ha concorso a formare il reddito, se
lagevolazione stata riconosciuta dal sostituto, oppure la quota non imponibile, se il sostituto
non ha operato labbattimento.

5. se sono stati superati i limiti di deducibilit dei contributi per previdenza


complementare certificati in pi modelli di CU non conguagliati. In questi casi nei
righi da C1 a C3 va riportato il reddito di lavoro dipendente aumentato della quota di
contributi dedotta in misura eccedente rispetto ai limiti previsti.

CASELLA N. 78 Tipologia reddito


Nella casella di colonna 1, dei righi da C1 a C3, indicare il codice:

1. per redditi di pensione;

ATTENZIONE. I trattamenti pensionistici integrativi come quelli corrisposti dai fondi


pensione, vanno indicati con il codice 2.

2. per redditi di lavoro dipendente o assimilati;

3. per compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili in regime
agevolato che hanno raggiunto let prevista dalla legge per la pensione di vecchiaia, in
conformit alle specifiche disposizioni normative;

4. redditi di lavoro dipendente prestato, in via continuativa e come oggetto esclusivo del
rapporto, allestero in zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi da persone residenti nel
territorio dello Stato;

5. redditi di lavoro dipendente, prodotti in euro, dai contribuenti iscritti nel registro
anagrafico del comune di Campione dItalia;

6. redditi di pensione, prodotti in euro, dai contribuenti iscritti nel registro anagrafico del
comune di Campione dItalia.

ATTENZIONE. La compilazione della casella obbligatoria

93
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

CASELLA N. 79 Indeterminato/Determinato
La casella di colonna 2, dei righi da C1 a C3, deve essere compilata nei casi di redditi di
lavoro dipendente o di compensi per lavori socialmente utili o redditi prodotti in zone di
frontiera riportando il codice:
1 se il contratto di lavoro a tempo indeterminato (PUNTO 1 CU COMPILATA);
2 se il contratto di lavoro a tempo determinato (PUNTO 2 CU COMPILATA).

CASELLA N. 80 Reddito
Riportare limporto dei redditi percepiti indicato nel punto 1 (lavoro dipendente e assimilati)
nel punto 2 (lavoro dipendente e assimilati a tempo determinato) o nel punto 3
(pensione) della Certificazione Unica 2017.

In presenza di una CU 2017 che certifichi un reddito di lavoro dipendente e un reddito di


pensione per i quali sia stato effettuato il conguaglio, occorre compilare due righi distinti,
riportando gli importi indicati nei punti 1 e 3 della CU 2016. In questo caso, nel rigo C5
riportare a colonna 1 il numero dei giorni di lavoro dipendente indicato nel punto 6 della CU
2016 e a colonna 2 il numero dei giorni di pensione indicato nel punto 7.

ATTENZIONE. I dipendenti, che nel corso dellanno hanno intrattenuto diversi rapporti di
lavoro ed hanno chiesto ai successivi sostituti dimposta di tenere conto dei diversi redditi
erogati durante lanno (cd. conguaglio), devono indicare i dati risultanti dalla Certificazione
Unica 2017 rilasciato dallultimo datore di lavoro. Qualora il dipendente non si sia avvalso di
tale facolt, deve indicare distintamente i differenti redditi. Se i diversi rapporti di lavoro sono
stati intrattenuti col medesimo sostituto dimposta, questultimo provveder, di sua iniziativa,
ad operare il conguaglio sui redditi corrisposti nei diversi periodi. Pertanto, il CU da questi
rilasciato dovr comprendere i dati relativi a tutti i rapporti di lavoro intrattenuti nellanno.

Lavori socialmente utili in regime agevolato.

Se nella colonna 1 stato indicato il codice 3 relativo ai lavori socialmente utili, la


presenza di tali compensi in regime agevolato rilevabile nella CU 2016, in cui riportata
sia la parte di compensi esclusi dalla tassazione (quota esente, punto 496), che la parte di
compensi assoggettata a tassazione (quota imponibile, punto 497). Nella casella Reddito
deve essere riportata la somma dei due importi.
Nei punti 498 e 499 saranno riportati lammontare delle ritenute Irpef e delladdizionale
regionale operate su questo tipo di redditi. Questi dati non devono essere inseriti nel quadro
C al rigo C9, ma nel rigo F2, colonna 6 e 7.
In queste casistiche se il reddito totale del contribuente superiore a 9.296,22, al netto
della deduzione per labitazione principale e relative pertinenze, i suddetti compensi saranno
assoggettati allIrpef e alladdizionale regionale e comunale allIrpef.
Se i compensi non hanno fruito del regime agevolato e pertanto sono stati assoggettati a
regime ordinario, i compensi percepiti per lavori socialmente utili sono stati indicati nel punto
1 della CU 2017 e le ritenute Irpef e laddizionale regionale rispettivamente nei punti 21 e 22
della stessa.
In questo caso si procede alla compilazione del quadro C come per i normali redditi da lavoro
dipendente indicando il codice 2 nella colonna Tipo di reddito.

94
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

ATTENZIONE. Se nella colonna 1 stato indicato il codice 4 (redditi prodotti in zone di


frontiera), riportare lintero ammontare dei redditi percepiti, comprensivo della quota esente.
In presenza di una CU 2017, riportare
se compilato il punto 455 della CU 2017, riportare nella colonna 1 il codice 2 (lavoro
dipendente), nella colonna 2 il codice 1 (tempo indeterminato) e nella colonna 3 limporto
indicato nel punto 455;
se compilato il punto 456 della cu 2017, riportare nella colonna 1 il codice 2 (lavoro
dipendente), nella colonna 2 il codice 2 (tempo determinato) e nella colonna 3 limporto
indicato nel punto 456.
Chi presta lassistenza fiscale terr conto della sola parte di reddito eccedente 7.500 euro.

ATTENZIONE. Se nella colonna 1 stato indicato il codice 5 (redditi di lavoro dipendente


prodotti in euro dai residenti a Campione dItalia zone di frontiera), riportare lintero
ammontare di tali redditi, comprensivo della quota esente.
In particolare:
se compilato il punto 457 della CU 2017, riportare nella colonna 1 il codice 2 (lavoro
dipendente), nella colonna 2 il codice 1 (tempo indeterminato) e nella colonna 3 limporto
indicato nel punto 457;
se compilato il punto 458 della CU 2017, riportare nella colonna 1 il codice 2 (lavoro
dipendente), nella colonna 2 il codice 2 (tempo determinato) e nella colonna 3 limporto
indicato nel punto 458;
se compilato il punto 459 della CU 2017, riportare nella colonna 1 il codice 1 (pensione)
e nella colonna 3 limporto indicato nel punto 459.
Chi presta lassistenza fiscale terr conto della sola parte di reddito eccedente 6.700 euro

ATTENZIONE. Lindicazione del dato obbligatoria. Se stato indicato almeno uno


degli altri dati della sezione I, lomissione del valore Reddito non consente di
liquidare le imposte.

Rigo C4 - Somme per premio di risultato.

Il rigo C4 interessa solo i lavoratori dipendenti del settore privato con contratto di lavoro a
tempo determinato o indeterminato, che nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31
dicembre 2016 hanno percepito compensi per premi di risultato o somme erogate sotto forma
di partecipazione agli utili dimpresa e che nellanno di imposta 2015 abbiano percepito redditi
da lavoro dipendente dimporto non superiore a 50.000 euro.

A partire dallanno dimposta 2016, infatti, stato reintrodotto un sistema di tassazione


agevolata per le retribuzioni premiali dimporto complessivamente non superiore a:
- 2.000 euro (in questo caso risultano compilati con il codice 1 i punti 571 e/o 577 della
Certificazione Unica 2017);
- fino a 2.500 euro se lazienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nellorganizzazione del
lavoro (in questo caso risultano compilati con il codice 2 i punti 571 e/o 577 della
Certificazione Unica 2017).

95
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Tale sistema prevede che le retribuzioni premiali siano erogate:


- sotto forma di compensi per premi di risultato o di partecipazione agli utili
dellimpresa e in tal caso sono assoggettate ad unimposta sostitutiva del 10 per
cento;
- a richiesta del lavoratore e purch previsto dal contratto, sotto forma di benefit,
intendendosi tali le prestazioni, opere, servizi corrisposti al dipendente in natura o
sotto forma di rimborso spese aventi finalit di rilevanza sociale. I benefit non sono
assoggettati ad alcuna imposizione entro i limiti dellimporto del premio agevolabile.

In generale limposta sostitutiva applicata direttamente dal sostituto dimposta (in tal caso
risultano compilati i punti 572 e/o 578 Premi di risultato assoggettati ad imposta sostitutiva
della Certificazione Unica 2017 e i punti 574 e/o 580 Imposta sostitutiva o 575 e/o 581
Imposta sostitutiva sospesa), tranne nei casi di espressa rinuncia in forma scritta da parte
del lavoratore oppure perch il datore di lavoro ha verificato che la tassazione ordinaria pi
favorevole per il lavoratore (in tal caso risultano compilati i punti 576 e/o 582).

ATTENZIONE. Per poter usufruire dellimposta sostitutiva del 10% sui premi di produttivit il
contribuente deve aver percepito nellanno 2015 un reddito di lavoro dipendente non
superiore a 50.000 euro.

Di conseguenza possono verificarsi le seguenti situazione particolari:

1) il contribuente ha percepito compensi per premio di risultato da pi datori di lavoro


ed in possesso di pi modelli di Certificazione Unica tutti non conguagliati oppure in
possesso di modelli di C.U. non conguagliati e altri conguagliati. Il contribuente, pertanto,
potrebbe aver fruito della tassazione agevolata su un ammontare di compensi superiore al
limite previsto. In sede di presentazione della dichiarazione dei redditi occorre procedere al
conguaglio degli importi indicati nelle varie C.U. in possesso del contribuente in modo da
assoggettare a tassazione ordinaria lammontare dei compensi percepiti che eccede il limite
dei 2.000 euro (fino a 2.500 se lazienda coinvolge pariteticamente i lavoratori
nellorganizzazione del lavoro)
In questo sar necessario da parte di chi presta lassistenza fiscale assoggettare a
tassazione ordinaria lammontare eccedente i 2000 euro.
Nelleventualit in cui il contribuente sia in possesso anche di C.U. rilasciate da aziende che
coinvolgono pariteticamente i lavoratori nellorganizzazione del lavoro, il limite fino a 2.500
euro pu essere applicato solo se limporto o la somma degli importi dei compensi percepiti
per premi di risultato indicati in tali C.U. (somma dei punti 572, 573 e 576 delle Certificazioni
Uniche con codice 2 nel punto 571 e/o somma dei punti 578, 579 e 582 delle Certificazioni
Uniche con codice 2 nel punto 577) superiore ai 2.000 euro. In tal caso la tassazione
agevolata sar applicata solo sui premi di risultato che nelle Certificazioni Uniche sono
individuati con il codice 2. Diversamente si applica sempre il limite dei 2.000 euro.

ATTENZIONE. Per determinare il limite dei compensi per premio necessario compilare
tanti moduli quante sono le CU in possesso del contribuente.

2) il contribuente ha percepito compensi da uno o pi datori di lavoro e, quindi, in possesso


di uno o pi modelli di C.U. 2017, nei quali in tutti o in parte risultano compilati i punti da 571
a 582 ma il datore di lavoro ha assoggettato questi compensi a imposta sostitutiva in
mancanza dei requisiti previsti. Ad esempio, il lavoratore nellanno 2015 aveva percepito un
reddito di lavoro dipendente superiore a 50.000 euro e, pertanto, non era nelle condizioni per
fruire della tassazione agevolata. In tal caso il lavoratore, in dichiarazione, dovr
assoggettare a tassazione ordinaria i compensi ricevuti.

96
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Il contribuente pu decidere di modificare la tassazione operata dal sostituto se ritiene


questultima meno vantaggiosa e si trova, ad esempio, in una delle seguenti condizioni:
1) avere interesse ad assoggettare a tassazione ordinaria i compensi percepiti per premi di
risultato ai quali il datore di lavoro ha applicato limposta sostitutiva (punti 572,574,578 e 580
della C.U.2017 compilati). In tal caso il soggetto che presta lassistenza fiscale far
concorrere alla formazione del reddito complessivo i suddetti compensi considerando le
imposte sostitutive trattenute quali ritenute Irpef a titolo dacconto;
2) avere interesse ad assoggettare a tassazione sostitutiva i compensi percepiti per premio
di risultato che il datore di lavoro ha assoggettato a tassazione ordinaria (punti 576 e/o 582
della C.U. 2017 compilati). Condizione necessaria per esercitare tale opzione quella di aver
percepito nellanno 2015 un reddito di lavoro dipendente non superiore a 50.000 euro. In tal
caso il soggetto che presta lassistenza fiscale non comprender nel reddito complessivo i
suddetti compensi (entro il limite massimo di 2.000 o 2.500 euro lordi) e calcoler sugli stessi
limposta sostitutiva del 10 per cento.

ATTENZIONE. Lindicazione nel rigo C4 delle somme percepite per premi di risultato
obbligatoria in quanto tale informazione consente la corretta determinazione del
Bonus Irpef di cui al rigo C14. Pertanto, il presente rigo va sempre compilato in presenza
di una CU 2017 nella quale risulti compilato il punto 571 e uno dei punti da 572 a 576.
Se nella CU 2017 risultano compilati anche i punti da 577 a 582 occorrer compilare un
secondo rigo C4 utilizzando un ulteriore modulo del quadro C.

CASELLA N. 81 Tipologia Limite


Indicare il codice:

1. se il limite dellimporto dei premi di risultato da assoggettare ad imposta sostitutiva pari


a 2000 Euro;
2. se il limite dellimporto dei premi di risultato da assoggettare ad imposta sostitutiva pari
a 2500 Euro poich lazienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nellorganizzazione del
lavoro.

CASELLA N. 82 Somme tassazione ordinaria


Qui si deve indicare limporto risultante dal punto 576 (o 582) della CU 2017.

CASELLA N. 83 Somme imposta sostitutiva


Indicare limporto risultante dal punto 572 (o 578) dei modelli di CU 2017.

CASELLA N. 84 Ritenute imposta sostitutiva


Indicare limporto risultante dal punto 574 (o 580) della C.U. 2017.

97
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

CASELLA N. 85 Benefit
Indicare limporto risultante dal punto 573 (o 579) della CU 2017.

CASELLA N. 86-87 Tassazione ordinaria/sostitutiva


Le colonne 6 e 7 sono fra loro alternative e, pertanto, non possibile barrarle entrambe.
obbligatoria la compilazione di una delle due caselle per esprimere la scelta per il
trattamento fiscale delle somme percepite per premio di risultato, sia se si intenda modificare
la tassazione operata dal datore di lavoro sia se si intenda confermarla.
Si ricorda che il datore di lavoro ha assoggettato questi compensi ad imposta sostitutiva
tranne nel caso di espressa richiesta da parte del lavoratore per la tassazione ordinaria
oppure nel caso in cui abbia verificato che questultima sia pi favorevole.
1) Se si intende confermare la tassazione operata dal datore di lavoro, seguire le
indicazioni di seguito riportate.
- colonna 6: barrare la casella se nella CU 2017 compilato il punto 576 e/o 582
(Premi di risultato assoggettati a tassazione ordinaria) e, pertanto, si conferma la tassazione
ordinaria delle somme percepite per premio di risultato;
- colonna 7: barrare la casella se nella CU 2017 compilato il punto 572 e/o 578
(Premi di risultato assoggettati ad imposta sostitutiva) e, pertanto, si conferma la tassazione
con imposta sostitutiva delle somme percepite per premio di risultato.
2) Se si intende modificare la tassazione operata dal datore di lavoro, seguire le
indicazioni di seguito riportate:
- colonna 6: barrare la casella se nella CU 2017 compilato il punto 572 e/o 578
(Premi di risultato assoggettati ad imposta sostitutiva) e, pertanto, si sceglie la tassazione
ordinaria delle somme percepite per premi di risultato che il datore di lavoro ha assoggettato
ad imposta sostitutiva;
- colonna 7: barrare la casella se nella CU 2017 compilato il punto il punto 576 e/o
582 (Premi di risultato assoggettati a tassazione ordinaria) e, pertanto, si sceglie di
assoggettare ad imposta sostitutiva le somme percepite per premio di risultato che il datore
di lavoro ha assoggettato a tassazione ordinaria.

CASELLA N. 88/89 Periodo di lavoro (giorni per i quali spettano le


detrazioni)
Il rigo C5 suddiviso in 2 colonne:

nella colonna 1 va indicato il numero dei giorni relativo al periodo di lavoro dipendente
o assimilato, riportato nel punto 6 della CU 2017 per il quale prevista la detrazione per
i lavoratori dipendenti.

In caso di rapporto di lavoro part-time le detrazioni spettano per lintero periodo, anche se la
prestazione lavorativa stata resa per un orario ridotto.
Quando, come nel caso di colf e badanti, il datore di lavoro non rilascia il modello CU perch
non obbligato, si dovranno determinare i giorni comprendendo le festivit, i riposi settimanali
e sottraendo i giorni per cui non spetta alcuna retribuzione (esempio aspettativa senza
corresponsione di assegni).

ATTENZIONE. Qualora il lavoratore dipendente abbia avuto diversi rapporti di lavoro e non
abbia chiesto a ciascuno dei successivi sostituti dimposta di tenere conto delloperato del
precedente (in presenza quindi di pi righi del quadro C compilati), occorre indicare in questa
casella la somma dei giorni indicati nei punti 6 della CU 2017.

98
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

ATTENZIONE. Per i periodi di contemporanea sussistenza di due rapporti di lavoro (ad


esempio due part-time o un reddito da lavoro dipendente ed uno di pensione), il relativo
numero di giorni compresi nei vari periodi deve essere indicato una sola volta.
Infatti, le detrazioni per lavoro dipendente spettano in misura ordinaria (non in misura
doppia), nei casi di contemporanea presenza di due o pi rapporti.

nella colonna 2 va indicato il numero dei giorni relativi al periodo di pensione per il quale
prevista la detrazione spettante per i pensionati (365 per lintero anno). In particolare,
se stato indicato un solo reddito di pensione, si pu tener conto del numero di giorni
indicato nel punto 7 della CU. Se sono stati indicati pi redditi di pensione, indicare in
colonna 2 il numero totale dei giorni tenendo conto che i giorni compresi in periodi
contemporanei devono essere considerati una sola volta.

ATTENZIONE. Se sono stati indicati oltre a redditi di lavoro dipendente anche redditi di
pensione, la somma dei giorni riportati in colonna 1 ed in colonna 2 non pu superare 365,
tenendo conto che quelli compresi in periodi contemporanei vanno indicati una sola volta.

Sezione II Altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente

Indicare in questa sezione, nei righi da C6 a C8, gli altri redditi assimilati a quello di lavoro
dipendente per i quali spetta una detrazione dimposta non rapportata al periodo di lavoro.
Nella CU si trovano al punto 5 gli assegni periodici percepiti dal coniuge, ad esclusione
di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale, di divorzio
o annullamento del matrimonio.
ATTENZIONE. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 11437 del 12/10/1999, pone in
evidenza il carattere della periodicit dellassegno periodico di mantenimento per poter
essere qualificato come reddito imponibile ai fini Irpef. Infatti, se tale assegno viene
corrisposto non come somministrazione periodica ma in ununica soluzione considerato
come attribuzione patrimoniale una tantum anzich come reddito. In tal caso, lesclusione
dalla tassazione ai fini Irpef dellassegno percepito dal beneficiario comporta limpossibilit
per il coniuge erogante di portarlo in deduzione dal proprio reddito, con la conseguenza che
su questultimo graver la tassazione.
Non costituisce reddito lassegno familiare avente carattere risarcitorio, concordato in sede
di separazione, percepito dal coniuge separato per quanto da questi apportato al nucleo
familiare durante il matrimonio.

ATTENZIONE. Al reddito degli assegni del coniuge va aggiunto anche il contributo casa,
che comprende gli importi stabiliti a titolo di spese per il canone di locazione e spese
condominiali disposti dal giudice. (Circ.17/E del 24/04/2015, sentenza Cassazione 13029 del
2013).
importante sapere che se il provvedimento dellautorit giudiziaria non distingue la quota
per lassegno periodico destinata al coniuge da quella per il mantenimento dei figli, lassegno
o il contributo casa si considerano destinati al coniuge per met del loro importo

Gli altri redditi assimilati, indicati nel punto 4 della CU 2017, possono essere:

a) gli assegni periodici comunque denominati alla cui produzione non concorrono n
capitale n lavoro (assegni testamentari, alimentari ecc...);

b) i compensi e le indennit corrisposti dalle amministrazioni statali ed Enti pubblici


territoriali per lesercizio di pubbliche funzioni (ad esempio i compensi corrisposti ai

99
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

componenti delle commissioni la cui costituzione prevista dalla legge come commissioni
edilizie comunali, commissioni elettorali comunali, ecc.), sempre che le prestazioni non siano
rese da soggetti che esercitano unarte o professione di cui allart. 53, comma 1, del Tuir., e
non siano state effettuate nellesercizio di impresa commerciale;

c) i compensi corrisposti ai giudici tributari, ai giudici di pace e agli esperti del tribunale di
sorveglianza;

d) le indennit e gli assegni vitalizi percepiti per lattivit parlamentare e le indennit


percepite per le cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali),
nonch quelle percepite dai giudici costituzionali;

e) le rendite vitalizie e le rendite a tempo determinato costituite a titolo oneroso;

Le rendite derivanti da contratti stipulati sino al 31 dicembre 2000 costituiscono reddito per il
60% dellammontare lordo percepito. Per i contratti stipulati successivamente le rendite
costituiscono reddito per lintero ammontare.

g) i compensi corrisposti per lattivit libero professionale intramuraria svolta dal


personale dipendente del Servizio Sanitario Nazionale.
In base allart. 50, comma 1, lett. E), del Tuir, sono considerati redditi assimilati a quelli
di lavoro dipendente i compensi per lattivit intramuraria del personale dipendente del
servizio sanitario nazionale delle seguenti categorie professionali:
il personale appartenente ai profili di medico - chirurgo, odontoiatra e veterinario e altre
professioni della dirigenza del ruolo sanitario (farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi)
dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale;
il personale docente universitario e i ricercatori che esplicano attivit assistenziale presso
cliniche e istituti universitari di ricovero e cura anche se gestiti direttamente dalluniversit;
il personale laureato medico di ruolo in servizio nelle strutture delle facolt di medicina e
chirurgia delle aree tecnico scientifica e socio sanitaria;
il personale dipendente degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico con
personalit giuridica di diritto privato, degli enti ed istituti di cui allart. 4, comma 12, del D.
Lgs 30/12/1992, n. 502, delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, che svolgono
attivit sanitaria e degli enti pubblici che gi applicano al proprio personale listituto
dellattivit libero - professionale intramuraria della dirigenza del Servizio Sanitario, sempre
che i predetti enti ed istituti abbiano adeguato i propri ordinamenti ai principi di cui allart. 1,
commi da 5 a 19 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, ed a quelli contenuti nel decreto del
Ministero della Sanit del 31 luglio 1997. In caso diverso i compensi in questione
costituiscono reddito professionale ai sensi degli artt. 53 e 54 del Tuir e per questi non pu
essere utilizzato il mod. 730.
La disciplina vigente per lattivit libero professionale intramuraria si applica anche ai
compensi relativi alle attivit di ricerca e consulenza stabilite mediante contratti e
convenzioni con enti pubblici e privati, poste in essere dalle universit con la
collaborazione di personale docente e non docente.

ATTENZIONE. Coloro che hanno optato per lesercizio dellattivit libera professionale
extramuraria, non possono utilizzare il modello 730 per la presentazione della propria
dichiarazione dei redditi, poich i compensi che ne derivano costituiscono reddito
professionale ai sensi dellart. 53 del Tuir e pertanto andranno indicati nel modello UNICO.
I compensi percepiti nel 2015, per attivit appositamente autorizzata allesercizio presso
studi privati, costituiscono reddito nella misura del 75%.

Le rendite e gli assegni periodici si presumono percepiti, salvo prova contraria, nella misura
e alle scadenze risultanti dai relativi titoli.

100
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

CASELLA N. 90 Assegno del coniuge


Barrare questa casella se nella colonna 2 vengono dichiarati gli assegni periodici percepiti
dal coniuge (indicati nel punto 5 del CU).

CASELLA N. 91 Reddito
Riportare limporto dei redditi percepiti indicato nel punto 4 o nel punto 5 della CU 2017.

Sezione III Ritenute Irpef e Addizionale Regionale allIrpef


Lart. 11 del Tuir determina le aliquote e gli scaglioni di reddito sui quali applicarle:

TABELLA: SCAGLIONI DI REDDITO E ALIQUOTE IRPEF VALIDE PER IL 2016

Imposta sui redditi Imposta sul limite


Reddito Aliquota intermedi massimo dello
scaglione
23% sullintero
Fino a 15.000,00 23% 3.450,00
importo
3.450,00 + 27%
Da 15.001,00 a
27% sulla parte eccedente 6.960,00
28.000,0
15.000,00
6.960,00 + 38%
Da 28.001,00 a
38% sulla parte eccedente 17.220,00
55.000,00
28.000,00
17.220,00 + 41% sulla
Da 55.001,00 a
41% parte eccedente 25.420,00
75.000,00
55.000,00
25.420 + 43% sulla
Oltre 75.001,00 43% parte eccedente -
75.000, 00

Lart. 50 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, ha introdotto laddizionale allIrpef
di competenza delle regioni.
Nel caso in cui a seguito delle detrazioni di legge (per carichi di famiglia, per lavoro
dipendente, ecc.), lIrpef ordinaria risulti pari a zero o negativa, non dovuta nemmeno
laddizionale regionale.
Quindi, posto che lobbligo di assoggettamento alladdizionale previsto solo per i soggetti
per i quali effettivamente dovuta lIrpef (cio soggetti non a credito o con saldo zero), sono
esonerati dalladdizionale i possessori di redditi:
esenti da Irpef o tassati con imposte sostitutive Irpef;
soggetti a tassazione separata.

ATTENZIONE. Con riferimento alla singola imposta o addizionale, non viene eseguito il
versamento del debito o il rimborso del credito dimposta se limporto risultante dalla
dichiarazione non supera il limite di 12 euro.

101
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

CASELLA N. 92 Ritenute Irpef (Punto 21 CU 2017)


Indicare le ritenute subite sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, riportate nel punto 21
della CU 2017.

ATTENZIONE. Qualora il lavoratore sia in possesso di soli redditi di lavoro dipendente


derivanti da diversi rapporti di lavoro intrattenuti nel corso del 2015, senza che abbia
chiesto a ciascuno dei successivi datori di lavoro di tener conto delloperato del precedente
(cd. conguaglio), nella casella in esame occorre indicare la somma delle ritenute riportate
al punto 21 delle diverse Certificazioni Uniche.

In presenza di una Certificazione Unica 2017 che certifichi anche, o esclusivamente, redditi
derivanti da compensi per lavori socialmente utili vedere il paragrafo dedicato nella casella
Reddito.

I lavoratori dipendenti e i pensionati che hanno fruito della sospensione delle ritenute per
effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali, devono comunque
indicare gli importi totali delle stesse comprensivi di quelle non operate per effetto dei
provvedimenti di sospensione. Devono indicare inoltre nel rigo F5 del quadro F limporto che
non stato trattenuto.

CASELLA N. 93 Ritenute Addizionale Regionale (Punto 22 CU 2017)


Indicare lammontare delladdizionale regionale trattenuta sui redditi di lavoro dipendente e
assimilati indicati nelle Sez. I e II. Gli importi sono desumibili dal punto 22 della CU 2017.

ATTENZIONE. Qualora il lavoratore sia in possesso di soli redditi di lavoro dipendente


derivanti da diversi rapporti di lavoro intrattenuti nel corso del 2016, senza che abbia
chiesto a ciascuno dei successivi datori di lavoro di considerare loperato del precedente (cd.
conguaglio), nella casella in esame occorre indicare la somma delladdizionale regionale
riportata ai punti 22 delle diverse Certificazioni Uniche.

In presenza di una Certificazione Unica 2017 che certifichi anche, o esclusivamente, redditi
derivanti da compensi per lavori socialmente utili vedere il paragrafo dedicato nella casella
Reddito.

I lavoratori dipendenti ed i pensionati che hanno fruito della sospensione delladdizionale


regionale per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali, devono
comunque indicare gli importi totali delle stesse comprensivi di quelle sospese. Devono
indicare inoltre nel rigo F5 del quadro F limporto che non stato trattenuto.

Per le aliquote si rimanda alla tabella in fondo alla guida.

102
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Sezione IV Ritenute Addizionale Comunale allIrpef

Nel modello 730/2017 viene ricalcolata sia laddizionale comunale relativa ai redditi del 2016,
sia lacconto per i redditi 2017.

Per le aliquote dei vari comuni si rimanda al sito dellAgenzia delle Entrate.

Laddizionale comunale trattenuta dal sostituto dimposta come avviene per la regionale.
Per i lavoratori dipendenti e assimilati che abbiano cessato il rapporto di lavoro prima della
delibera dellaliquota da parte del comune, limporto dovuto per il 2016 deve essere
determinato in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa allo stesso
periodo dimposta.

ATTENZIONE. Per laddizionale comunale valgono le stesse regole di esenzione elencate


per laddizionale regionale.

CASELLA N. 94 Ritenute acconto Add.le Comunale 2016 (Punto 26


CU 2017)
Nel rigo C11 indicare lacconto delladdizionale comunale sui redditi di lavoro dipendente e
assimilati indicati nelle Sezioni I e II, che si trovano al punto 26 della CU 2016.

CASELLA N. 95 Ritenute saldo Add.le Comunale 2016 (Punto 27 CU


2017)
Nel rigo C12 indicare il saldo delladdizionale comunale sui redditi di lavoro dipendente e
assimilati indicati nelle Sezioni I e II (importo indicato al punto 27 della CU 2016).

CASELLA N. 96 Ritenute acconto Add.le Comunale 2017 (Punto 29


CU 2017)
Nel rigo C13 indicare lacconto delladdizionale comunale per lanno 2017 sui redditi di lavoro
dipendente e assimilati rilevabili dal punto 29 della Certificazione Unica 2017.

ATTENZIONE. I lavoratori dipendenti ed i pensionati che hanno fruito della sospensione


delladdizionale comunale allIrpef per effetto delle disposizioni emanate a seguito di
eventi eccezionali, devono comunque indicare gli importi totali delle stesse comprensivi di
quelle sospese. Devono indicare inoltre nel rigo F5 del quadro F limporto che non stato
trattenuto.

Sezione V BONUS IRPEF


Il bonus Irpef un credito riconosciuto ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di alcuni
redditi assimilati, la cui imposta sia di ammontare superiore alle detrazioni per lavoro
dipendente.

Per lanno 2016 limporto del credito di 960 euro per i possessori di reddito complessivo
non superiore a 24.000 euro; in caso di superamento del predetto limite, il credito decresce

103
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 26.000 euro.


Alla formazione del reddito complessivo ai fini del bonus Irpef concorrono le quote di reddito
esenti dalle imposte sui redditi previste per i ricercatori e docenti universitari e per i lavoratori
rientrati in Italia. Alla formazione del reddito complessivo ai fini del bonus Irpef non concorre
lammontare delle somme erogate a titolo di parte integrativa della retribuzione (TFR).
Il credito stato attribuito dal datore di lavoro in busta paga (massimo 80 euro mensili), a
partire dal mese di gennaio 2016.
Chi presta lassistenza fiscale ricalcola lammontare del credito spettante tenendo conto di
tutti i redditi dichiarati e lo indica nel prospetto di liquidazione, mod. 730-3, che rilascia al
dichiarante dopo avere effettuato il calcolo delle imposte.
Se il datore di lavoro non ha erogato, in tutto o in parte, il bonus Irpef, chi presta lassistenza
fiscale riconosce lammontare spettante nella presente dichiarazione.
Se dal calcolo effettuato in sede di 730 il bonus risulta, in tutto o in parte, non spettante,
lammontare riconosciuto dal datore di lavoro in mancanza dei presupposti previsti (ad
esempio perch il reddito complessivo superiore a 26.000 euro), viene recuperato con la
presente dichiarazione.
Se il datore di lavoro non riveste la qualifica di sostituto dimposta, il credito spettante viene
riconosciuto nella presente dichiarazione.
Per ulteriori informazioni si rinvia alle circolari n. 8/E del 28 aprile 2014 e n. 9/E del 14 maggio
2014.

CASELLA N. 97 Codice bonus (Punto 391 CU 2017)


Riportare nella presente casella il codice indicato nel punto 391 della CU 2017:

- il codice 1 se il datore di lavoro ha riconosciuto il bonus e lo ha erogato tutto o in


parte. In questo caso nella colonna 2 del rigo C14 va riportato limporto del bonus
erogato dal sostituto dimposta (punto 392 della Certificazione Unica);

- il codice 2 se il datore di lavoro non ha riconosciuto il bonus. In questo caso non va


compilata la colonna 2 del rigo C14.

CASELLA N. 98 Bonus erogato (Punto 392 CU 2017)


Indicare nella casella limporto del bonus erogato dal sostituto dimposta, indicato nel punto
392 della CU 2017.

ATTENZIONE. Non deve mai essere riportato nel modello 730 limporto del bonus
riconosciuto ma non erogato, indicato nel punto 393 della CU.

CASELLA N.99 Tipologia esenzione


Riportare il codice indicato nel punto 466 della Certificazione Unica.

CASELLA N. 100 Parte reddito esente


Riportare limporto indicato nel punto 467 della Certificazione Unica.

Se nel CU sono compilati i punti 466 e 468, necessario compilare distinti righi per ciascun
codice. In particolare, nel primo rigo dovr essere riportato nella colonna 3 il codice indicato

104
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

nel punto 466 della CU 2017, e nella colonna 4 limporto indicato nel punto 467. Nel secondo
rigo dovr essere riportato nella colonna 3 il codice indicato nel punto 468 della CU 2017 e
nella colonna 4 limporto indicato nel punto 469.

CASELLA N.101 Quota TFR


Riportare limporto indicato nel punto 478 della CU.
Si precisa che nel caso in cui si sia reso necessario compilare pi righi C14, le colonne 1, 2
e 5 devono essere compilate solo nel primo dei righi utilizzati.

Presenza di pi Certificazioni

1) In presenza di pi modelli di Certificazione Unica non conguagliati:

nella colonna 1 Codice bonus va riportato:

il codice 1 se in almeno in uno dei modelli di Certificazione Unica indicato il codice


1 nel punto 391.

Il codice 2 se in tutti i modelli di Certificazione Unica indicato il codice 2 nel punto


391;

nella colonna 2 Bonus erogato va riportata la somma degli importi indicati nel punto
392 dei modelli di Certificazione Unica non conguagliati.

Se nei modelli di Certificazione Unica sono indicati codici diversi nel punto 466 (o nel punto
468), per la compilazione delle colonne 3 e 4, necessario compilare distinti righi per ciascun
codice.

nella colonna 5 va riportata la somma degli importi indicati nel punto 478 dei modelli di
Certificazione Unica;

Si precisa che nel caso in cui si sia reso necessario compilare pi righi C14, le colonne 1, 2
e 5 devono essere compilate solo nel primo dei righi utilizzati.

Se nei modelli di Certificazione Unica sono indicati codici diversi nel punto 461, per la
compilazione delle colonne 3 e 4, necessario compilare distinti righi per ciascun codice:

nella colonna 3 va riportato il codice indicato nel punto 462 della Certificazione Unica;

nella colonna 4 va riportata la somma degli importi indicati nel punto 463 nei modelli di
Certificazione Unica non conguagliati per cui nel punto 461 stato indicato lo stesso codice;

Si precisa che nel caso in cui si sia reso necessario compilare pi righi C14, le colonne 1, 2
e 5 devono essere compilate solo nel primo dei righi utilizzati.

2) In presenza di una Certificazione Unica che conguaglia tutti i precedenti modelli, nelle
colonne da 1 a 5 vanno riportati esclusivamente i dati indicati nei punti 391, 392, 462, 463 e
473 della Certificazione rilasciata dal sostituto che ha effettuato il conguaglio.
Nelle colonne 3, 4 e 5 vanno riportati esclusivamente i dati indicati nella Certificazione
rilasciata dal sostituto dimposta che ha effettuato il conguaglio.
Se nel modello di Certificazione Unica conguagliata sono compilati i punti 466 e 468,
necessario compilare distinti righi per ciascun codice secondo le indicazioni
precedentemente fornite.

105
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

3) In presenza di una Certificazione Unica che conguaglia solo alcuni modelli di


Certificazione Unica, per la compilazione delle colonne da 1 a 5 vanno seguite le istruzioni
sopra fornite per i modelli di Certificazione Unica non conguagliati, tenendo presente che la
Certificazione Unica rilasciata dal sostituto che ha effettuato il conguaglio sostituisce i modelli
di Certificazione Unica conguagliati.

Sezione VI Altri dati

RIGO C15 Contributo di solidarieta

A carico dei titolari di un reddito complessivo superiore a 300.000 euro lordi annui previsto
un contributo di solidariet del 3 per cento, da applicarsi sulla parte eccedente il predetto
importo (art.2. comma 2, del decreto legge 13 agosto 2011, n.138 e decreto del Ministro
delleconomia delle finanze del 21 novembre 2011). Il contributo di solidariet deducibile
dal reddito complessivo.
Chi presta lassistenza fiscale ricalcola lammontare del contributo di solidariet dovuto
tenendo conto di tutti i redditi dichiarati.

ATTENZIONE. Il contributo di solidariet non dovuto sui trattamenti pensionistici gi


assoggettai al contributo pensioni (rigo C15, colonna 1).

CASELLA N. 102 Reddito al netto del contributo pensioni (punto 453


CU 2017)
Indicare in questa casella limporto indicato nel punto 453 della CU 2017, relativo
allammontare dei trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 14 volte il
trattamento minimo INPS, al netto del contributo pensioni gi trattenuto (articolo 1, commi
486 e 487, legge 27 dicembre 2013 n.147).

CASELLA N. 103 Contributo di solidariet trattenuto (punto 451 CU


2017)
Indicare qui limporto indicato nel punto 451 della CU, relativo allammontare del contributo
di solidariet trattenuto dal sostituto dimposta.

106
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Stipendi, redditi e pensioni prodotti allestero

Vanno dichiarati gli stipendi, le pensioni e i redditi assimilati percepiti da contribuenti residenti
in Italia:

a) prodotti in un paese estero con il quale non esiste convenzione contro le doppie
imposizioni;

b) prodotti in un paese estero con il quale esiste convenzione contro le doppie imposizioni in
base alla quale tali redditi devono essere assoggettati a tassazione sia in Italia sia nello Stato
estero;

c) prodotti in un paese estero con il quale esiste convenzione contro le doppie imposizioni in
base alla quale tali redditi devono essere assoggettati a tassazione solo in Italia.
Nei casi elencati alle lettere a) e b) il contribuente ha diritto al credito per le imposte pagate
allestero a titolo definitivo, ai sensi dellart. 165 del Tuir. Nei casi previsti dalla lettera c) se i
redditi hanno subito un prelievo fiscale anche nello Stato estero di erogazione, il contribuente,
residente nel nostro Paese, non ha diritto al credito dimposta, ma al rimborso delle imposte
pagate nello Stato estero. Il rimborso va chiesto allautorit estera competente in base alle
procedure da questa stabilite.
Si indicano qui di seguito, per alcuni Paesi, le modalit di tassazione che riguardano gli
stipendi, i redditi e le pensioni percepiti da contribuenti residenti in Italia.
Per il trattamento di stipendi e pensioni non compresi nellelenco o provenienti da altri paesi
necessario consultare le singole convenzioni.

1. Stipendi

Per quanto riguarda gli stipendi, pagati da un datore di lavoro privato, in quasi tutte le
convenzioni (ad es. quelle con Argentina, Australia, Belgio, Canada, Germania, Regno Unito,
Spagna, Svizzera e Stati Uniti) prevista la tassazione esclusiva in Italia quando esistono
contemporaneamente le seguenti condizioni:

il lavoratore residente in Italia presta la sua attivit nel Paese estero per meno di 183
giorni;
le remunerazioni sono pagate da un datore di lavoro residente in Italia;
lonere non sostenuto da una stabile organizzazione o base fissa che il datore di lavoro
ha nellaltro Stato.

Riguardo ai 183 giorni, il Ministero delle Finanze, aderendo alle indicazioni dellOCSE
(Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha disposto ladozione del
sistema denominato metodo dei giorni di presenza fisica.

In base a tale metodo nel computo dei 183 giorni vanno inclusi:

le frazioni di giorno, il giorno darrivo e quello di partenza, nonch, se trascorsi nello Stato
in cui lattivit viene esercitata, i sabati e le domeniche e i giorni festivi;
i giorni di ferie goduti nello Stato in cui lattivit lavorativa viene esercitata:
* prima dellesercizio dellattivit;
* durante lesercizio dellattivit;
* dopo la cessazione dellattivit;
le brevi interruzioni (anche dovute a scioperi) allinterno dello stato in cui le attivit sono
svolte;
i congedi per malattia, a meno che tale malattia non impedisca alla persona di lasciare il
paese quando avrebbe avuto, altrimenti, diritto ad essere ivi esonerata dallimposizione dalle

107
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

imposte sui redditi di lavoro dipendente;


i giorni trascorsi nel paese ove svolta lattivit, per le seguenti ragioni:
* decesso o malattia di un familiare;
* interruzione dovuta a scioperi o serrate;
* interruzione dovuta a ritardi delle consegne.

Si devono invece escludere:

la durata del tempo trascorso nel paese ove svolta lattivit, in transito tra due luoghi
situati al di fuori di detto paese, se la durata inferiore a 24 ore;
i giorni di ferie passati al di fuori del paese in cui sono esercitate le attivit;
le brevi interruzioni (per qualsiasi motivo avvengano) che hanno luogo al di fuori del paese
in cui si esercita lattivit.

Lespressione stabile organizzazione designa una sede fissa di affari in cui limpresa
esercita in tutto o in parte la sua attivit. Comprende in particolare:
una sede di direzione;
una succursale;
un ufficio;
unofficina;
un laboratorio, una miniera, una cava o altro luogo di estrazione;
un cantiere di costruzione o di montaggio la cui durata oltrepassa i dodici mesi.

2. Redditi prodotti allestero in via continuativa e come oggetto esclusivo del


rapporto

I redditi prodotti allestero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto non sono
pi esclusi dalla base imponibile in seguito allabrogazione dellart. 3 c. 3 lettera c) del TUIR.
Ai sensi del nuovo comma 8 bis dellart. 51 del TUIR il reddito dei dipendenti che nellarco di
dodici mesi soggiornano nello stato estero per un periodo superiore a 183 giorni,
determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali definite annualmente con decreto del
Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali. Per lanno 2016, si fa riferimento al DM 25
gennaio 2016 pubblicato sulla G.U. n.24 del 30 gennaio 2016.
Si tratta di quei soggetti che pur avendo soggiornato allestero per pi di 183 giorni sono
considerati residenti in Italia in quanto hanno mantenuto in Italia i propri legami familiari ed il
centro dei propri interessi patrimoniali e sociali.
I redditi dei soggetti residenti nel territorio dello stato derivanti da lavoro dipendente prestato
allestero, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, in zone di frontiera ed
in altri Paesi limitrofi, sono imponibili ai fini IRPEF per lanno 2016 per la parte eccedente
7.500 euro.
Se si richiedono prestazioni sociali agevolate alla pubblica amministrazione, deve essere
dichiarato lintero ammontare del reddito prodotto allestero, compresa quindi la quota
esente, allufficio che eroga la prestazione per la valutazione della propria situazione
economica

ATTENZIONE. Se il soggetto fiscalmente residente allestero, il reddito prodotto nel paese


straniero non sottoposto a tassazione in Italia. Il contribuente deve essere in grado di
dimostrare il suo reale trasferimento allestero con ogni mezzo di prova documentabile.

108
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

3. Pensioni

Sono pensioni estere quelle corrisposte da un ente pubblico o privato di uno Stato estero a
seguito del lavoro prestato e percepite da un residente in Italia. Con alcuni Paesi sono in
vigore Convenzioni contro le doppie imposizioni sul reddito, in base alle quali le pensioni di
fonte estera sono tassate in modo diverso, a seconda che si tratti di pensioni pubbliche o di
pensioni private.
Sono pensioni pubbliche quelle pagate da uno Stato o da una sua suddivisione politica o
amministrativa o da un ente locale. In linea generale tali pensioni sono imponibili soltanto
nello Stato da cui provengono.
Sono pensioni private quelle corrisposte da enti, istituti od organismi previdenziali dei Paesi
esteri preposti allerogazione del trattamento pensionistico.
In linea generale tali pensioni sono imponibili soltanto nel paese di residenza del beneficiario.
Pi in particolare, in base alle vigenti convenzioni contro le doppie imposizioni, le pensioni
erogate ad un contribuente residente in Italia da enti pubblici e privati situati nei seguenti
Paesi sono cos assoggettate a tassazione:

Argentina Regno Unito Spagna Stati Uniti Venezuela

Le pensioni pubbliche sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha la


nazionalit italiana.
Le pensioni private sono assoggettate a tassazione solo in Italia.

Belgio Germania

Le pensioni pubbliche sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha


nazionalit esclusivamente italiana e non anche estera. Se il contribuente ha anche la
nazionalit estera la pensione viene tassata solo in tale Paese.
Le pensioni private sono assoggettate a tassazione solo in Italia.

Francia

Le pensioni pubbliche di fonte francese sono di norma tassate solo in Francia. Tuttavia le
stesse sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha la nazionalit
italiana e non quella francese.
Le pensioni private francesi sono tassate, secondo una regola generale, solo in Italia, tuttavia
le pensioni che la vigente Convenzione Italia-Francia indica come pensioni pagate in base
alla legislazione di sicurezza sociale sono imponibili in entrambi gli Stati.

Australia

Sia le pensioni pubbliche che le pensioni private sono assoggettate a tassazione solo in
Italia;

Canada

Sia le pensioni pubbliche che quelle private sono assoggettate a tassazione solo in Italia se
lammontare non supera il pi elevato dei seguenti importi: 10.000 dollari canadesi o
6.197,48euro.
Se viene superato tale limite le pensioni sono tassabili sia in Italia che in Canada e in Italia
spetta il credito per limposta pagata in Canada in via definitiva.
Nel caso siano state percepite pensioni canadesi di sicurezza sociale, ad esempio la
pensione OAS (Old Age Security), esse sono tassabili esclusivamente in Canada.

109
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Svizzera

Le pensioni pubbliche sono tassate solo in Svizzera se il contribuente possiede la nazionalit


svizzera; in caso contrario sono tassate solo in Italia. Le pensioni private sono tassate solo
in Italia. Le rendite corrisposte da parte dellAssicurazione Svizzera per la vecchiaia e per i
superstiti (rendite AVS) non devono essere dichiarate in Italia in quanto assoggettate a
ritenuta alla fonte a titolo di imposta.

4. Borse di studio

Devono essere dichiarate le borse di studio percepite da contribuenti residenti in Italia, a


meno che non sia prevista unesenzione specifica, quale ad esempio quella stabilita per le
borse di studio corrisposte dalle Universit ed Istituti di istruzione universitaria (L. 30
novembre 1989, n. 398).
La regola della tassazione in Italia si applica generalmente anche sulla base delle
Convenzioni per evitare le doppie imposizioni sui redditi. Ad esempio, con la Francia, la
Germania, il Regno Unito e gli Stati Uniti, previsto che se un contribuente residente in Italia
soggiorna per motivi di studio in uno degli Stati esteri considerati ed pagato da un soggetto
residente nel nostro Paese, tassabile soltanto in Italia; se invece la borsa di studio pagata
da un soggetto residente nello Stato estero di soggiorno, questultimo pu tassare il reddito
ma il contribuente deve dichiararlo anche in Italia e chiedere il credito per limposta pagata
allestero.

110
Quadro D-Altri redditi

QUADRO D - ALTRI REDDITI

Indicazioni generali
In questo quadro vanno indicate le seguenti categorie di reddito:

redditi di capitale (Sez. I: Righi D1 D2);


redditi di lavoro autonomo (Sez. I: Rigo D3);
redditi diversi per i quali prevista la detrazione (Sez. I: Rigo D4).
redditi derivanti da attivit occasionale (Sez. I: Rigo D5)
redditi soggetti a tassazione separata (Sez. II: Righi D6 D7)

Sezione I Redditi di capitale, lavoro autonomo e redditi diversi

REDDITI DI CAPITALE

Sono considerati redditi di capitale, i frutti che scaturiscono dallimpiego a qualsiasi titolo del
capitale finanziario, cio quelli che si producono per il semplice fatto che esiste un capitale
sottostante che genera reddito. Ad esempio, se un risparmiatore sottoscrive un titolo e lo
possiede fino alla scadenza, ha impiegato un capitale realizzando un reddito di capitale pari
ai relativi interessi, (dividendi azionari).
Devono inserire nella dichiarazione dei redditi (730 o Mod. REDDITI Persone fisiche 2017) i
proventi percepiti solo i contribuenti che detengono partecipazioni qualificate. I dati devono
essere estrapolati dalla certificazione degli utili che viene rilasciata obbligatoriamente dalle
societ emittenti o dai soggetti intermediari.

ATTENZIONE. In questo quadro non devono essere dichiarati i redditi di capitale soggetti a
ritenuta alla fonte a titolo dimposta o ad imposta sostitutiva.

Ai fini della determinazione e del versamento delle relative imposte, i contribuenti che
presentano il Mod. 730 devono compilare anche il quadro RM del Modello REDDITI Persone
fisiche 2017, se nel 2016 hanno percepito redditi di capitale di fonte estera, sui quali non siano
state applicate le ritenute a titolo dimposta nei casi previsti dalla normativa italiana, oppure
interessi, premi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari pubblici o privati per i quali non
sia stata applicata limposta sostitutiva prevista dal D. Lgs.1Aprile 1996, n.239.

REDDITI DIVERSI DI NATURA FINANZIARIA: CAPITAL GAINS, INVESTIMENTI E ATTIVIT FINANZIARIE


ALLESTERO, TITOLI E VALUTE ESTERE

Per indicare una Plusvalenza, si fa ormai spesso riferimento al termine inglese Capital Gain.
Si ha una plusvalenza, o guadagno in conto capitale, in occasione della vendita di unattivit
finanziaria. E' la parte del rendimento totale ascrivibile alla differenza tra prezzo di acquisto e
prezzo di vendita. Ad esempio, se il risparmiatore vende un titolo, pu realizzare un guadagno
in conto capitale (capital gain) se dalla vendita ottiene una somma superiore al prezzo di
sottoscrizione dello stesso.
Secondo la legislazione italiana i capital gains sono soggetti a tassazione. In particolare
data la possibilit di scegliere tra un regime di tassazione alla fonte attraverso lapplicazione
dellimposta sostitutiva direttamente dagli intermediari finanziari appositamente autorizzati
(risparmio gestito) o, in alternativa, direttamente dal contribuente attraverso la dichiarazione
dei redditi, (regime di dichiarazione).

111
Quadro D-Altri redditi

Come gi anticipato nei capitoli precedenti, ricordiamo che per quanto riguarda le eventuali
plusvalenze realizzate (capital gain) o altri redditi di natura finanziaria, il contribuente che
presenta il Modello 730, tenuto a compilare anche il quadro RT del Mod. REDDITI Persone
fisiche 2017 per effettuare la determinazione e il versamento dellimposta sostitutiva dovuta:

se nel 2016 ha realizzato plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate


escluse quelle derivanti dalla cessione di partecipazioni in societ residenti in paesi
o territori a fiscalit privilegiata, i cui titoli non siano negoziati in mercati regolamentati
ed altri redditi di natura finanziaria, nel caso in cui non abbia optato per il regime
amministrato o gestito;
se nel 2016 ha realizzato solo minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate
e/o non qualificate e perdite relative ai rapporti da cui possono derivare altri redditi
diversi di natura finanziaria e intende riportarle negli anni successivi.

ATTENZIONE. Il contribuente che si avvale dellassistenza fiscale e che nel 2016 ha, invece,
detenuto investimenti allestero ovvero attivit estere di natura finanziaria oltre al Mod. 730 deve
presentare anche lapposito modulo RW Mod. REDDITI PERSONE FISICHE 2017.

ATTENZIONE. Il quadro RM e RT e il modulo RW devono essere presentati agli uffici


competenti nei modi e nei termini previsti per il Mod. REDDITI Persone fisiche 2017.

Premessa
I righi D1 e D2 devono essere utilizzati per dichiarare gli utili, derivanti dalla partecipazione al
capitale di societ ed enti soggetti allIres (Imposta sul Reddito delle Societ) e quelli distribuiti
da societ ed enti esteri di ogni tipo, unitamente a tutti gli altri redditi di capitale, percepiti nel
2016, indipendentemente dal momento in cui sorto il diritto a percepirli.
In questo quadro non devono essere dichiarati i redditi di capitale soggetti a ritenuta alla fonte
a titolo dimposta oppure a imposta sostitutiva.

Soltanto i contribuenti che detengono partecipazioni di natura qualificata o partecipazioni di


natura non qualificata in societ residenti in paesi o territori a fiscalit privilegiata, i cui titoli
non sono negoziati in mercati regolamentati, devono dichiarare i proventi percepiti indicati
nella certificazione degli utili o desumibili da altra documentazione, rilasciata dalle societ
emittenti, italiane o estere, o dai soggetti intermediari.

Rigo D1 Utili, ed altri proventi equiparati


Nel rigo D1 si indicano gli utili e gli altri proventi equiparati corrisposti da societ di capitali o
enti commerciali, residenti e non residenti, riportati nella apposita certificazione.
Tra gli utili e i proventi da indicare ci sono anche quelli derivanti da contratti di associazione
in partecipazione, ad esclusione di quelli in cui lapporto dellassociato sia costituito
esclusivamente dalla prestazione di lavoro, quelli derivanti dai contratti di cointeressenza
(ossia dalla partecipazione, insieme ad altre persone o aziende a unoperazione economica,
che implica la condivisione di utili e perdite), e quelli conseguiti in caso di recesso, di riduzione
del capitale esuberante o di liquidazione anche concorsuale di societ ed enti.
I redditi di capitale devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi nella misura del
49,72% se derivano da utili prodotti a partire dallesercizio successivo a quello in corso al 31
dicembre 2007, e nella misura del 40 per cento se derivano da utili prodotti sino allesercizio
in corso al 31 dicembre 2007.

112
Quadro D-Altri redditi

CASELLA N. 104 Tipo di reddito


Nella prima colonna bisogna indicare:

- il codice 1, in caso di utili e altri proventi equiparati di natura qualificata corrisposti da


imprese residenti in Italia ovvero residenti o domiciliate in Stati o Territori aventi un regime
fiscale non privilegiato formatisi con utili prodotti fino allesercizio in corso al 31 dicembre
2007;

- il codice 2, in caso di utili e di proventi equiparati di natura qualificata corrisposti da


imprese residenti o domiciliate in Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato. Si
considerano provenienti da societ residenti in Stati o territori a regime privilegiato gli utili
relativi al possesso di partecipazioni dirette in tali societ o di partecipazioni di controllo
anche di fatto, diretto o indiretto, in altre societ residenti allestero che conseguono utili
dalla partecipazione in societ residenti in Stati o territori a regime privilegiato e nei limiti
di tali utili (art.47, comma 4, del TUIR, come modificato dallart.3, comma 1, lett. a), del
d.lgs. 14 settembre 2016, n.147);

- il codice 3, in caso di utili e di altri proventi equiparati di natura non qualificata provenienti
da imprese residenti o domiciliate in Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato,
i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati.
Si ricorda che in caso di utili e di altri proventi che andrebbero indicati con il cod. 3, ma per i
quali sia stato rilasciato parere favorevole dallAgenzia delle Entrate a seguito di interpello
proposto ai sensi dellart.167, comma 5, del Tuir, tali importi dovranno essere indicati nella
sezione V del quadro RM del Mod. REDDITI Persone fisiche 2017;

- il codice 4, in caso di utili e di altri proventi equiparati di natura qualificata provenienti da


imprese residenti o domiciliate in Stati o Territori che hanno un regime fiscale privilegiato,
prodotti fino allesercizio in corso al 31 dicembre 2007, per i quali stato rilasciato parere
favorevole dallAgenzia delle Entrate a seguito di interpello (proposto in base allart.167,
comma 5, del TUIR);

- il codice 5, in caso di utili e di altri proventi equiparati corrisposti da imprese residenti in


Italia ovvero in Stati aventi un regime fiscale non privilegiato formatisi con utili prodotti a
partire dallesercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007;

- il codice 6, in caso di utili e di altri proventi prodotti a partire dallesercizio successivo a


quello in corso al 31 dicembre 2007 che andrebbero indicati con il codice 2, ma per i quali
stato rilasciato parere favorevole dallAgenzia delle Entrate a seguito di interpello
proposto ai sensi dellart.167, comma 5 del Tuir

- il codice 7, in caso di utili e di altri proventi, che andrebbero indicati con il codice 2, per i
quali il contribuente intenda far valere la sussistenza delle condizioni indicate nella lettera
c) del comma 1 dellart.87 del TUIR qualora non abbia presentato listanza di interpello
prevista dalla lettera b) del comma 5 dellart.167 del TUIR o, avendola presentata, non
abbia ricevuto risposta favorevole, formatisi con utili prodotti fino allesercizio in corso al
31 dicembre 2007;

- il codice 8, in caso di utili e di altri proventi, che andrebbero indicati con il codice 2, per i
quali il contribuente intenda far valere la sussistenza delle condizioni indicate nella lettera
c) del comma 1 dellart.87 del TUIR qualora non abbia presentato listanza di interpello
prevista dalla lettera b) del comma 5 dellart.167 del TUIR ovvero, avendola presentata,
non abbia ricevuto risposta favorevole, formatisi con utili prodotti a partire dallesercizio
successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007.

113
Quadro D-Altri redditi

CASELLA N. 105 Redditi

Nella colonna 2 bisogna indicare:

il 40% della somma degli utili e degli altri proventi equiparati corrisposti nellanno 2016 e
derivanti da utili prodotti fino allesercizio in corso al 31 dicembre 2007, desumibili dalla
relativa certificazione degli utili ai punti 28, 30, 32 e 34 se stato indicato il codice 1 o 4
o 7 nella colonna 1.
il 49,72% della somma degli utili e degli altri proventi equiparati corrisposti nellanno 2016
e derivanti da utili prodotti a partire dallesercizio in corso al 31 dicembre 2007, desumibili
dalla relativa certificazione degli utili ai punti 29, 31 e 33, se stato indicato il codice 5 o
6 o 8 nella colonna 1.
il 100% della somma degli utili e degli altri proventi equiparati corrisposti nellanno 2016
da imprese residenti o domiciliate in Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato
(cosiddetta Black list), desumibili dalla relativa certificazione degli utili ai punti da 28, 30,
32 e 34, se stato indicato il codice 2 o 3 nella colonna 1.

ATTENZIONE. Lindicazione del dato obbligatoria. Se stato indicato almeno uno


degli altri dati richiesti dal rigo, lomissione del valore Reddito non consente di
liquidare le imposte.

CASELLA N. 106 Ritenute


Nella colonna 4 bisogna indicare limporto complessivo delle ritenute dacconto subite,
rilevabili dal punto 38 della certificazione.

ATTENZIONE. Nel caso in cui al percipiente sia stata rilasciata pi di una certificazione da
inserire nel rigo D1 con lo stesso codice, necessario sommare i singoli importi relativi agli
utili e alle ritenute riportati nelle singole certificazioni.

ATTENZIONE. Nel caso in cui siano stati percepiti utili e/o proventi per i quali necessario
indicare diversi codici, occorrer compilare righi distinti.

Trattamento fiscale degli Utili prodotti allEstero


Per utili prodotti allestero e percepiti da residenti in Italia si intendono quelli distribuiti o
comunque provenienti da societ o enti residenti allestero.
Limporto da inserire quello degli utili e proventi equiparati se relativo a partecipazioni
qualificate, al lordo delle eventuali ritenute operate allestero a titolo definitivo e in Italia a titolo
dacconto. Tale importo desumibile dai punti da 28, 30, 32 e 34 della certificazione relativa
agli utili e ai proventi equiparati corrisposti nel 2016.
In linea generale, va ricordato che il regime fiscale attualmente in vigore nella maggioranza
dei paesi europei riguardante la tassazione dei redditi prodotti allestero da residenti, si ispira
al cosiddetto principio della residenza, secondo cui il reddito tassato nel Paese di
residenza dellinvestitore.
Sugli utili di fonte estera spetta il credito dimposta per le imposte pagate allestero.
Precisamente:

tale credito dimposta consiste nella detrazione dalle imposte dovute in Italia e risultanti
dalla dichiarazione dei redditi delle imposte pagate allestero in via definitiva sui redditi ivi
prodotti;

114
Quadro D-Altri redditi

la detrazione spetta nei limiti in cui i redditi prodotti allestero concorrono a formare il
reddito complessivo dichiarato;
la detrazione spetta fino a concorrenza della quota dellimposta italiana corrispondente al
rapporto tra i redditi prodotti allestero e il reddito complessivo dichiarato;
la detrazione va richiesta, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi relativa al
periodo di imposta in cui le imposte estere sono state pagate a titolo definitivo.

I redditi di fonte estera devono essere indicati nel rigo D1.

Utili provenienti da stati con regime fiscale non privilegiato prodotti fino al
31/12/2007

Nella colonna 1 tipo di reddito, andr inserito il codice 1, 4 o 7.


Nella colonna 2 reddito, il 40% degli utili come dai punti 28, 30, 32 e 34 della certificazione.
Nella colonna 4 ritenute, il punto 38 della certificazione.

Utili provenienti da stati con regime fiscale privilegiato

Nella colonna 1 tipo di reddito, andr inserito il codice 2 o 3.


Nella colonna 2 reddito il 100% degli utili come dai punti da 28 a 34 della certificazione.
Nella colonna 4 ritenute, il punto 38 della certificazione.

Utili provenienti da stati con regime fiscale non privilegiato prodotti


successivamente al 31/12/2007

Nella colonna 1 tipo di reddito, andr inserito il codice 5, 6 o 8.


Nella colonna 2 reddito, il 49,72% degli utili come dai punti 29, 31 e 33 della certificazione.
Nella colonna 4 ritenute, il punto 38 della certificazione.

In entrambi i casi nel quadro G, rigo G4, va inserito lo stesso importo riportato nel rigo D1
come dividendo lordo, e nella casella imposta pagata allestero le ritenute effettuate nel
Paese estero segnalate al punto 40 della certificazione.
In base a tali dati il Caf, o il sostituto dimposta, potr procedere al calcolo del credito dimposta
spettante.
Nella documentazione da conservare a cura del contribuente, vanno specificati, in unapposita
distinta, oltre allo Stato o agli Stati esteri di produzione dei redditi, anche le relative imposte
pagate allestero in via definitiva.
La certificazione degli utili e degli altri proventi equiparati pu validamente sostituire la
predetta documentazione qualora in essa sia riportata non solo limposta effettivamente subita
in via definitiva, ma anche laliquota di tassazione nella misura convenzionale.
Per gli utili prodotti allestero da societ o enti residenti allestero e percepiti da residenti in
Italia, qualora il prelievo fiscale sia stato effettuato nellaltro Stato in misura eccedente
laliquota prevista dalleventuale Convenzione contro la doppia imposizione, la maggiore
imposta subita non pu essere recuperata attraverso il credito dimposta, ma con apposita
istanza di rimborso da presentare alle autorit fiscali estere. Pertanto, in questi casi, il
contribuente pu usufruire, presentando la dichiarazione dei redditi, esclusivamente del
credito dimposta sulla base delle aliquote convenzionali riportate nella tabella seguente.

115
Quadro D-Altri redditi

TABELLA: Aliquota convenzionale massima applicabile sui dividendi esteri

Aliquota
Paesi
massima
Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Cina, Etiopia, Jugoslavia,
Malaysia, Polonia, Romania, Federazione Russa, Serbia
10%
Montenegro, Singapore, Slovenia, Tanzania, Ungheria,
Uzbekistan, Venezuela
Algeria, Argentina, Azerbaijan, Australia, Austria, Bangladesh,
Belgio, Bielorussia, Brasile, Cipro, Corea del Sud, Croazia,
Danimarca, Ecuador, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia,
Germania, Giappone, Indonesia, Irlanda, Israele, Kazakistan,
Kirghisistan, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Marocco,
15%
Messico, Mozambico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi,
Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Senegal, Slovacchia,
Spagna, Sri Lanka, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Tagikistan,
Turkmenistan, Tunisia, Turchia, Ucraina, Uganda, Vietnam e
Zambia
Costa dAvorio 15-18%(*)
Emirati Arabi, Moldova 5-15%(*)
Grecia 15-35%(*)
Malta 0-15%(*)
Mauritius 15-40%(*)
Georgia, Siria, Arabia Saudita 5-10%(*)
Armenia 5-10%(*)
Oman 5-10%(*)
Ghana, Lettonia 5-15%(*)
Islanda, Libano 5-15%(*)
Bielorussia, Slovenia 5-15%(*)
Thailandia 15-20%(*)
Qatar, San Marino e Stati Uniti 5-15%(*)
India, Pakistan 25%
Trinidad e Tobago 20%

(*) Per le particolarit consultare lappendice delle Istruzioni Ministeriali 730/2017.

116
Quadro D-Altri redditi

Rigo D2 Altri redditi di capitale


In questo rigo vanno riportati gli altri redditi di capitale, percepiti nel 2016, al lordo delle
eventuali ritenute a titolo di acconto.

CASELLA N. 107 Tipo di reddito


Nella colonna 1 va indicato:

il codice 1 in caso di interessi e di altri proventi derivanti da capitali dati a mutuo e da


altri contratti (depositi e conti correnti), compresa la differenza tra la somma percepita alla
scadenza e quella data a mutuo o in deposito ovvero in conto corrente.

Si precisa che tali interessi si presumono percepiti, salvo prova contraria, alle scadenze e
nella misura pattuita e che, nel caso in cui le scadenze non risultino stabilite per iscritto, gli
interessi si presumono percepiti per lammontare maturato nel periodo dimposta.
Se la misura degli interessi non determinata per iscritto, gli stessi devono essere calcolati
al saggio legale.

il codice 2 in caso di rendite perpetue dovute a titolo di corrispettivo per il


trasferimento di un immobile o per la cessione di un capitale, oppure imposte quali oneri al
donatario (art.1861 c.c.) e le prestazioni annue perpetue a qualsiasi titolo dovute, anche se
disposte per testamento (art.1869 c.c.);

il codice 3 in caso di compensi percepiti per la prestazione di garanzie personali


(fideiussioni) o reali (pegni o ipoteche) assunte in favore di terzi;

il codice 4 in caso di redditi corrisposti dalle societ o dagli enti che hanno per oggetto
la gestione, nellinteresse collettivo della pluralit di soggetti, di masse patrimoniali costituite
con somme di denaro o beni affidati da terzi o provenienti dai relativi investimenti, compresa
la differenza tra lammontare ricevuto alla scadenza e quello affidato in gestione. Devono
essere inoltre inclusi i proventi derivanti da organismi di investimento collettivo in valori
mobiliari di diritto estero conformi alle direttive comunitarie;

ATTENZIONE. Con questo codice vanno dichiarati anche i i redditi derivanti da ETF NON
ARMONIZZATI, anche se gi assoggettati a ritenuta dacconto del 20% dalla societ che li
emette. I dati vanno recuperati dalla certificazione rilasciata dallente erogante.

il codice 5 in caso di altri interessi, esclusi quelli aventi natura compensativa, diversi da
quelli sopra indicati e ogni altro provento in misura definitiva derivante dallimpiego di
capitale, nonch degli altri proventi derivanti da altri rapporti aventi per oggetto limpiego del
capitale esclusi i rapporti attraverso cui possono essere realizzati differenziali positivi e
negativi in dipendenza di un evento incerto, nonch dei proventi derivanti da operazioni di
riporto e pronti contro termine su titoli che concorrono a formare il reddito complessivo del
contribuente, ovvero dei proventi derivanti dal mutuo di titoli garantito che concorrono a
formare il reddito complessivo del contribuente. In questo rigo vanno, altres, indicati gli
interessi di mora e per dilazione di pagamento relativi a redditi di capitale;

il codice 6, in caso di proventi conseguiti in sostituzione dei redditi di capitale, anche


per effetto della cessione dei relativi crediti, e delle indennit conseguite, anche in forma
assicurativa, a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita dei redditi stessi;

117
Quadro D-Altri redditi

il codice 7, in caso di utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione e


cointeressenza di cui allart.44, c.1 lett. f), del Tuir se dedotti dallassociante in base alle
norme del Tuir vigenti anteriormente alla riforma dellimposizione sul reddito delle societ di
cui al D. Lgs.344/03;

il codice 8, in caso di redditi imputati per trasparenza dai fondi immobiliari diversi da
quelli di cui al comma 3 dellart.32 del decreto legge 31 maggio n.78, come modificato
dallart.8 del decreto legge 13 maggio 2012, n.70, ai partecipanti, diversi dai soggetti indicati
nel suddetto comma 3, che possiedono quote di partecipazione in misura superiore al 5 per
cento del patrimonio del fondo che possiedono quote di partecipazione in misura superiore
al 5 per cento del patrimonio del fondo alla data del 31 dicembre 2013 o se inferiore al
termine del periodo di gestione del fondo.

I redditi compresi nelle somme o nel valore normale dei beni attribuiti alla scadenza dei
contratti o dei titoli di cui ai codici 1, 4 e 7 se il periodo di durata inferiore a cinque anni,
devono essere dichiarati nel presente quadro; qualora invece il periodo di durata sia superiore
a cinque anni, i predetti redditi devono essere dichiarati nel rigo D7, con il codice 8 e
assoggettati a tassazione separata (salvo opzione per la tassazione ordinaria).

CASELLA N. 108 Reddito


Nella colonna 2 deve essere indicato limporto relativo alla tipologia di reddito indicato.

CASELLA N. 109 Ritenute


Indicare nella colonna 4 limporto totale delle ritenute dacconto subite.

ATTENZIONE. Se sono stati percepiti proventi per i quali necessario indicare diversi codici
occorrer compilare distinti prospetti.

118
Quadro D-Altri redditi

Rigo D3 Redditi derivanti da attivit assimilate al lavoro autonomo


Per i redditi derivanti da attivit assimilate al lavoro autonomo, sono previste delle detrazioni
dallimposta lorda che, se spettanti, verranno riconosciute dal soggetto che presta assistenza
fiscale.
Dette detrazioni sono teoriche poich la determinazione delle stesse dipende dalla situazione
reddituale del contribuente.

Reddito complessivo Importo detrazione


Non superiore a 4.800 1.104
Compreso tra 4.801 e 55.000 1.104x(55.000-reddito complessivo)/50.200
Oltre 55.000 0

A partire da questanno i dati relativi ad alcuni redditi di lavoro autonomo e diversi possono
essere ricavati dalla Certificazione Unica rilasciata dal sostituto dimposta.

TABELLA DI RACCORDO TRA CERTIFICAZIONE UNICA 2017 LAVORO


AUTONOMO E RIGHI DA D3 A D5 DEL QUADRO D DEL MODELLO 730/2017

119
Quadro D-Altri redditi

CASELLA N. 110 Tipo di reddito


Deve essere qui indicato il tipo di reddito contraddistinto dai seguenti codici numerici:

Tipo di reddito 1. (rigo D3)

Per i proventi, in denaro o in natura, percepiti nel periodo dimposta (anche sotto forma di
partecipazione agli utili) derivanti allautore o allinventore dallutilizzazione economica di
opere dellingegno e di invenzioni industriali e simili, quali:

brevetti;
disegni e modelli ornamentali e di utilit;
know-how;
articoli per riviste o giornali.

In sostanza si tratta dei compensi, compresi i canoni, relativi alla cessione di opere e
invenzioni, tutelati dalle norme sul diritto dautore, conseguiti anche in via occasionale.

ATTENZIONE. Questi proventi sono contraddistinti dalla lettera B nel punto 1 Causale
della Certificazione Unica 2017 Lavoro autonomo.

ATTENZIONE. I compensi elencati vanno indicati al lordo della riduzione forfetaria


spettante nella misura del 25% per questi redditi. Per i contribuenti di et inferiore a 35 anni
(nati a partire dal 1 gennaio 1982 compreso) la riduzione verr operata nella misura del 40%
e non del 25%.

Tipo di reddito 2. (rigo D3)

I compensi derivanti dallattivit di levata protesti esercitata dai segretari comunali.

ATTENZIONE. Questi compensi sono contraddistinti dalla lettera E nel punto 1 Causale
della Certificazione Unica 2017 Lavoro autonomo.

ATTENZIONE. I compensi elencati vanno indicati al lordo della riduzione forfetaria


spettante nella misura del 15% per questi redditi.

120
Quadro D-Altri redditi

Tipo di reddito 3. (rigo D3)

I redditi derivanti dai contratti di associazione in partecipazione agli utili se lapporto costituito
esclusivamente dalla prestazione di lavoro e per gli utili spettanti ai promotori e ai soci
fondatori di societ per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilit limitata.

ATTENZIONE. Questi redditi sono contraddistinti dalla lettera C o D nel punto 1


Causale della Certificazione Unica 2017 Lavoro autonomo.

ATTENZIONE. Nel caso in cui si debbano indicare due o pi codici a seguito di differenti
tipologie di reddito da dichiarare, il contribuente deve necessariamente utilizzare tanti
modelli 730 aggiuntivi quante sono le tipologie di reddito da indicare nello stesso rigo. Nel
caso in cui, invece, si debbano indicare pi redditi dello stesso tipo aventi lo stesso codice
si deve compilare un mod. REDDITI Persone fisiche 2017 rigo effettuando la somma algebrica
delle diverse prestazioni.

ATTENZIONE. Lindicazione del dato obbligatoria. Se stato indicato almeno uno


degli altri dati richiesti dal rigo, lomissione del valore Tipo di reddito non consente
di liquidare le imposte.

CASELLA N. 111 Redditi


Indicare limporto del reddito percepito nel corso del 2016 al lordo delle ritenute subite,
desumibile dalla certificazione dei compensi rilasciata dal sostituto dimposta oppure, se
contenenti i dati necessari, dalle lettere di accompagnamento dei compensi, rilasciate dagli
stessi sostituti dimposta.

ATTENZIONE. Limporto dei compensi deve essere indicato al lordo della relativa deduzione
forfetaria prevista per tali tipologie di redditi.

ATTENZIONE. Lindicazione del dato obbligatoria. Se stato indicato almeno uno


degli altri dati richiesti dal rigo, lomissione del valore Somme percepite non
consente di liquidare le imposte.

CASELLA N. 112 Ritenute


Indicare limporto delle ritenute di acconto subite, comprovate da idonea documentazione
rilasciata dal sostituto dimposta.

Rigo D4 Redditi diversi

CASELLA N. 113 Tipo di reddito

In questa casella deve essere indicato il tipo di reddito, dichiarato nel rigo in esame,
contraddistinto dai seguenti codici numerici:

121
Quadro D-Altri redditi

Tipo di reddito 1. (rigo D4)

Da utilizzare per indicare i corrispettivi percepiti per la vendita, anche parziale, dei terreni
o degli edifici a seguito della lottizzazione dei terreni o dellesecuzione di opere intese a
rendere i terreni stessi edificabili.

Lottizzazione.

In merito alla nozione tecnica di lottizzazione si precisa che costituisce lottizzazione non il
mero frazionamento dei terreni, ma qualsiasi utilizzazione del suolo che, indipendentemente
dal frazionamento fondiario e dal numero dei proprietari, preveda la realizzazione
contemporanea o successiva di una pluralit di edifici a scopo residenziale, turistico o
industriale e, conseguentemente, comporti la predisposizione delle opere di urbanizzazione
occorrenti per le necessit primarie e secondarie dellinsediamento. Assume rilievo ogni
operazione obiettivamente considerata di lottizzazione o di esecuzione di opere per
ledificabilit di terreni, anche se realizzata al di fuori o in contrasto con i vincoli urbanistici.
Inoltre definisce una qualsiasi trasformazione urbanistica o edilizia dei terreni anche quando
tale trasformazione viene predisposta attraverso il frazionamento e la vendita, o atti
equivalenti, del terreno in lotti che, per le loro caratteristiche quali la dimensione in relazione
alla natura del terreno e alla sua destinazione secondo gli strumenti urbanistici, il numero,
lubicazione o leventuale previsione di opere di urbanizzazione ed in rapporto ad elementi
riferiti agli acquirenti, denuncino in modo non equivoco la destinazione a scopo edificatorio.

Tipo di reddito 2. (rigo D4)

Per i corrispettivi percepiti per la cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati
(compresi i terreni agricoli) o costruiti da non pi di 5 anni, con esclusione di quelli
acquisiti per successione e delle unit immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo
intercorso tra lacquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione
principale del cedente o dei suoi familiari.
In caso di cessione a titolo oneroso di immobili ricevuti per donazione ai fini della
individuazione del periodo di cinque anni occorre far riferimento alla data di acquisto o
costruzione degli immobili da parte del donante.

ATTENZIONE. Non vanno indicati se sulle plusvalenze realizzate stata applicata e versata
a cura del notaio, allatto della cessione, limposta sostitutiva.

Tipo di reddito 3. (rigo D4)

Per i proventi derivanti dalla concessione in usufrutto e dalla sublocazione di beni


immobili nonch dallaffitto, locazione, noleggio o concessione in uso di veicoli, macchine e
altri beni mobili.

122
Quadro D-Altri redditi

Tipo di reddito 4. (rigo D4)

Per i redditi di natura fondiaria non determinabili dal catasto (censi, decime, quartesi, livelli,
altri redditi consistenti in prodotti del fondo e commisurati ai prodotti stessi) compresi quelli
dei terreni dati in affitto per usi non agricoli.

Tipo di reddito 5. (rigo D4)

Per i redditi dei terreni e fabbricati situati allestero, diversi da quelli da indicare col codice
8.

ATTENZIONE. Queste tipologie di redditi sono catalogate ai sensi dellart. 70 del Tuir, come
redditi diversi e devono essere indicati nel presente quadro.

La regola generale in materia che:

per gli immobili non locati per i quali dovuta lIVIE e per i fabbricati adibiti ad abitazione
principale (codice 8 rigo D4), il reddito non assoggettato ad Irpef e alle addizionali;

ATTENZIONE. Limmobile non va dichiarato se nello Stato estero non tassabile e il


contribuente non ha percepito alcun reddito. Se nello Stato estero limmobile tassabile con
tariffe destimo o criteri simili, va indicato limporto che risulta dalla valutazione effettuata
allestero, ridotto delle spese eventualmente riconosciute.

Se il contribuente percepisce un canone di locazione derivante dallaffitto di immobili situati


allestero:
se il paese estero in cui ubicato limmobile assoggetta ad imposizione il reddito derivante
dalla locazione il contribuente italiano deve dichiarare tale reddito nella misura di quanto
dichiarato nello stato estero, senza alcuna deduzione di spesa. In questo caso al
contribuente spetta il credito per le imposte pagate allestero (art.165 Tuir);
se, invece, il reddito derivante dal canone di locazione non soggetto ad imposta sui redditi
nello Stato di ubicazione dellimmobile il contribuente deve dichiarare lammontare del
canone percepito ridotto del 15% a titolo di deduzione forfetaria delle spese.

Tipo di reddito 6. (rigo D4)

Per i redditi derivanti dallutilizzazione economica di opere dellingegno, di brevetti industriali


e di processi, formule e informazioni relative ad esperienze acquisite in campo industriale,
commerciale o scientifico, che sono percepiti dagli aventi causa a titolo gratuito (ad es.
eredi e legatari dellautore o inventore) o da soggetti che abbiano acquistato a titolo
oneroso i diritti alla loro utilizzazione. Chi ha acquisito il reddito a titolo gratuito deve
dichiararlo per intero e non ha diritto a deduzione di spesa. Chi ha acquistato il reddito a titolo
oneroso deve dichiarare limporto percepito, ridotto in misura forfettaria del 25%.

ATTENZIONE. Questi redditi sono contraddistinti dalla lettera L o L1 nel punto 1


Causale della Certificazione Unica 2017 Lavoro autonomo.

123
Quadro D-Altri redditi

Tipo di reddito 7. (rigo D4)

Indicare qui i redditi percepiti:


per le indennit di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi
erogati nellesercizio diretto di attivit sportive dilettantistiche direttamente dal CONI,
dalle federazioni sportive nazionali, dallUnione Nazionale dellIncremento delle
Razze Equine (UNIRE), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo
comunque denominato che persegue finalit sportive dilettantistiche e da essi
riconosciuto.

ATTENZIONE. Queste somme sono contraddistinte dalla lettera N nel punto 1 Causale
della Certificazione Unica 2017 Lavoro autonomo.

Per i compensi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa


amministrativo gestionale di natura non professionale resi in favore di societ e
associazioni sportive dilettantistiche.

ATTENZIONE. Questi compensi vanno indicati nella dichiarazione dei redditi solo se
superano complessivamente euro 7.500,00.

Per queste tipologie reddituali stato stabilito il seguente regime di tassazione (art.37 L.
342, 21 novembre 2000 e successive modificazioni):
i primi euro 7.500,00, complessivamente percepiti nel periodo di imposta non concorrono
alla formazione del reddito;
sugli ulteriori euro 20.658,28 operata una ritenuta a titolo di imposta (con aliquota del
23%);
sulle somme eccedenti, operata una ritenuta a titolo dacconto (con aliquota del 23%).
Tale regime impositivo risulta schematizzato come segue:

Limiti di reddito Imponibilit Ritenuta


Fino a 7.500 No -
Da 7.500 fino a 28.158 Si A titolo dimposta
Oltre 28.158 Si A titolo dacconto

ATTENZIONE. La parte imponibile assoggettata a ritenuta a titolo dimposta concorre alla


formazione del reddito complessivo ai soli fini della determinazione delle aliquote per scaglioni
di reddito.

ATTENZIONE. Sono esclusi dallimposizione fiscale i rimborsi di spese documentate relative


al vitto, allalloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate
fuori dal territorio comunale.

ATTENZIONE. Nel caso in cui si debbano indicare due o pi codici a seguito di differenti
tipologie di reddito da dichiarare nel rigo D4, il contribuente deve necessariamente utilizzare
tanti modelli 730 quante sono le tipologie di reddito da indicare nel presente rigo.

124
Quadro D-Altri redditi

Tipo di reddito 8. (rigo D4)

Indicare i redditi degli immobili situati allestero non locati per i quali dovuta lIVIE e dei
fabbricati adibiti ad abitazione principale. Limmobile non va dichiarato se nello Stato estero
non tassabile e il contribuente non ha percepito alcun reddito; se nello Stato estero
limmobile tassabile con tariffe destimo o criteri simili, va indicato limporto che risulta dalla
valutazione effettuata allestero, ridotto delle spese eventualmente riconosciute.

Tipo di reddito 9. (rigo D4)

Indicare gli altri redditi diversi sui quali non stata applicata alcuna ritenuta, ad esempio
vincite conseguite allestero per effetto della partecipazione a giochi on line.

CASELLA N. 114 Redditi


Indicare limporto del reddito percepito nel corso del 2016 al lordo delle ritenute subite,
rilevabile dalla certificazione dei compensi rilasciata dal sostituto dimposta o da idonea
documentazione.

ATTENZIONE. Se nella casella precedente stato indicato il tipo di reddito 6 gli acquirenti
a titolo gratuito (ad es. eredi e legatari) devono indicare il reddito nellintera misura; gli
acquirenti a titolo oneroso devono dichiarare limporto percepito ridotto della deduzione
forfetaria del 25%.

ATTENZIONE. Se nella casella precedente stato indicato il codice 7, riportare le somme


percepite comprensive della franchigia di euro 7.500,00.

ATTENZIONE. Lindicazione del dato obbligatoria. Se stato indicato almeno uno


degli altri dati richiesti dal rigo, lomissione del valore Somme percepite non
consente di liquidare le imposte.

CASELLA N. 115 Spese


Indicare le spese specificamente inerenti la produzione dei redditi contraddistinti dai codici
1, 2, 3.

ATTENZIONE. Lindicazione del dato con tipo di reddito diverso dai precedenti non
consente di liquidare le imposte.

Se nella casella Tipo di reddito sono stati indicati i codici 1 o 2 le spese sono costituite dal
prezzo di acquisto o dal costo di costruzione del bene ceduto, aumentato da ogni altro costo
inerente.
In particolare, per i terreni che costituiscono oggetto di lottizzazione o di opere intese a renderli
edificabili, se gli stessi sono stati acquistati oltre 5 anni prima dellinizio delle citate operazioni,
si assume come prezzo il valore normale del terreno al quinto anno anteriore.
Per i terreni acquisiti a titolo gratuito e per i fabbricati costruiti acquisiti a titolo gratuito si tiene
conto del valore normale del terreno alla data di inizio delle operazioni che danno luogo a
plusvalenza.
Se la percezione dei corrispettivi non avviene interamente nello stesso periodo dimposta, le
spese vanno calcolate proporzionalmente ai corrispettivi percepiti nel periodo dimposta,

125
Quadro D-Altri redditi

anche se gi sostenute, con ulteriore loro scomputo proporzionale in occasione della


dichiarazione degli altri importi dei periodi dimposta in cui ha luogo la relativa percezione.

ATTENZIONE. Le spese e gli oneri da indicare nella presente casella non possono superare
in ogni caso i relativi corrispettivi e, nellambito di ciascun corrispettivo, quelli sostenuti per
ognuna delle operazioni eseguite.
Il contribuente tenuto a compilare e a conservare un apposito prospetto indicante per
ciascuno dei redditi contraddistinti dai codici 1, 2 e 3 per ognuna delle operazioni eseguite
lammontare lordo dei corrispettivi, limporto delle spese inerenti a ciascuna delle operazioni
stesse e il reddito conseguito. Questo prospetto, se richiesto, dovr essere esibito o
trasmesso allufficio dellAgenzia delle Entrate competente.

CASELLA N. 116 Ritenute


Indicare limporto delle ritenute di acconto subite, comprovate dalla certificazione rilasciata dal
sostituto dimposta o da idonea documentazione.

ATTENZIONE. Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 7, il totale


delladdizionale regionale trattenuta va riportato nel quadro F, Sez. II, colonna 4.

Rigo D5 Redditi derivanti da attivit occasionale o da obblighi di


fare, non fare e permettere

CASELLA N. 117 Tipo di reddito


Indicare:

- il codice 1 per redditi derivanti da attivit commerciali non esercitate abitualmente.

ATTENZIONE. Questi redditi sono contraddistinti dal codice V1 nel punto 1


Causale della Certificazione Unica 2017 Lavoro Autonomo, se riguardino provvigioni
corrisposte per prestazioni occasionali.

- il codice 2 per redditi derivanti da attivit di lavoro autonomo non esercitato


abitualmente.

ATTENZIONE. Questi redditi sono contraddistinti dalla lettera M, M2 o O nel


punto 1 Causale della Certificazione Unica 2017 Lavoro autonomo.

ATTENZIONE. Non devono esser indicati i compensi percepiti dal coniuge, dai figli, affidati o
affiliati, minori di et o permanentemente inabili al lavoro e dagli ascendenti, per prestazioni
di lavoro autonomo non esercitate abitualmente rese nei confronti dellartista o professionista.

- il codice 3 per i redditi derivanti dallassunzione di obblighi di fare o permettere come la


c.d. indennit di rinuncia percepita, per la mancata assunzione del personale avviato al
lavoro ai sensi della L. 2 aprile 1968, n.482).

126
Quadro D-Altri redditi

ATTENZIONE. Questi redditi sono contraddistinti dalla lettera M1 o O1 nel punto 1


Causale della Certificazione Unica 2017 Lavoro autonomo.

- Il codice 4 per i redditi derivanti dallattivit di noleggio occasionale di imbarcazioni e


navi da diporto assoggettati ad imposta sostitutiva del 20 per cento (Quadro RM, Sez.
XV, del modello REDDITI Persone fisiche 2017 Persone fisiche 2016). Chi presta
lassistenza fiscale terr conto di tali redditi esclusivamente per il calcolo dellacconto
Irpef dovuto per lanno 2016 (art. 59-ter, comma 5, del D.L. n.1/2012).

Per i redditi diversi da indicare nel rigo D5 sono previste delle detrazioni dallimposta lorda
che, se spettanti, verranno riconosciute da chi presta lassistenza fiscale, seguendo le
indicazioni della tabella sottostante.

Reddito complessivo Importo detrazione


Non superiore a 4.800 1.104
Compreso tra 4.801 e 55.000 1.104x(55.000-reddito complessivo)/50.200
Oltre 55.000 0

Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze.


Nel reddito complessivo compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla
cedolare secca sulle locazioni.

CASELLA N. 118 Reddito

Indicare il reddito lordo percepito nel 2016.

CASELLA N. 119 Spese


Indicare le spese specificamente inerenti alla produzione dei redditi.

ATTENZIONE. Le spese e gli oneri da indicare nella presente casella non possono superare
in ogni caso i relativi corrispettivi e, nellambito di ciascun corrispettivo, quelli sostenuti per
ognuna delle operazioni eseguite.
Il contribuente tenuto a compilare e a conservare un apposito prospetto indicante per
ciascuno dei redditi per ognuna delle operazioni eseguite lammontare lordo dei corrispettivi,
limporto delle spese inerenti a ciascuna delle operazioni stesse e il reddito conseguito.
Questo prospetto, se richiesto, dovr essere esibito o trasmesso allufficio dellAgenzia delle
Entrate competente.

CASELLA N. 120 Ritenute

Nella colonna 4 indicare la ritenuta di acconto relativa ai redditi dichiarati.

127
Quadro D-Altri redditi

Sezione II - Redditi soggetti a tassazione separata

Rigo D6 Redditi percepiti da eredi e legatari

CASELLA N. 121 Tipo di reddito

Nel rigo D6 devono essere indicati tutti i redditi percepiti nel 2016 dagli eredi o dai legatari a
causa di morte dellavente diritto, ad esclusione dei redditi fondiari, dimpresa e derivanti
dallesercizio di arti e professioni. Tra i redditi di capitale percepiti dagli eredi e dai legatari
rientrano gli utili ed altri proventi equiparati, derivanti dalla partecipazione qualificata in
societ di capitali ed enti commerciali o non commerciali, residenti o non residenti, compresi
i proventi derivanti da organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto estero
non conformi alle direttive comunitarie, ovvero dalla partecipazione di natura non qualificata
in societ residenti in paesi o territori a fiscalit privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in
mercati regolamentati, in qualunque forma corrisposti ed indicati ai punti da 28 a 34 della
certificazione degli utili o desumibili da altra documentazione, nonch quelli conseguiti in
caso di recesso, di riduzione del capitale esuberante o di liquidazione anche concorsuale di
societ ed enti. Se allerede o legatario sono state rilasciate pi certificazioni contenenti utili
e/o proventi con la medesima codifica, si deve compilare un solo rigo, sommando i singoli
importi relativi agli utili, agli altri proventi equiparati ed altre ritenute, riportati nelle singole
certificazioni. Se sono stati percepiti utili e/o proventi per i quali necessario indicare diversi
codici occorrer compilare distinti prospetti.
Non devono essere dichiarati, se erogati da soggetti che hanno lobbligo di effettuare le
ritenute alla fonte:
i ratei di pensione e di stipendio;
i trattamenti di fine rapporto e le indennit equipollenti;
gli emolumenti arretrati di lavoro dipendente e assimilati;
le indennit percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e
continuativa, se il diritto allindennit risulta da atto di data certa anteriore allinizio del
rapporto.

A tal fine specificare:

- il codice 1, in caso di utili e di altri proventi equiparati di natura qualificata corrisposti da


imprese residenti in Italia ovvero residenti o domiciliate in Stati o Territori aventi un regime
fiscale non privilegiato formatisi con utili prodotti fino allesercizio in corso al 31 dicembre
2007;

- il codice 2, in caso di utili e di altri proventi equiparati di natura qualificati provenienti da


imprese residenti o domiciliate in stati aventi un regime fiscale privilegiato (black list);

- il codice 3 in caso di utili e di altri proventi equiparati di natura non qualificata provenienti
da imprese residenti o domiciliate in Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato i cui
titoli non siano negoziati in mercati regolamentati.

ATTENZIONE. In caso di utili e di altri proventi che andrebbero indicati con il codice 3, ma
per i quali stato rilasciato parere favorevole dallAgenzia delle Entrate a seguito di interpello
proposto ai sensi dellart.167, comma 5, del Tuir, tali importi dovranno essere indicati nella
sezione V quadro RM del Mod. REDDITI Persone fisiche 2017.

128
Quadro D-Altri redditi

- il codice 4, in caso di utili o altri proventi prodotti fino allesercizio in corso al 31 dicembre
2007 che andrebbero indicati con il codice 2, ma per i quali stato rilasciato parere favorevole
dallAgenzia delle Entrate a seguito di interpello proposto ai sensi dellart.167, comma 5, del
Tuir;

- il codice 5, per gli altri redditi di capitale;

- il codice 6, per redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente o derivanti


dallassunzione di obblighi di fare, non fare o permettere;

- il codice 7, per redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, con


esclusione delle indennit di fine rapporto che non devono essere indicate nella dichiarazione
dei redditi;

- il codice 8, per i redditi, gi maturati in capo al defunto e percepiti nel 2016 dagli eredi o
dai legatari a causa di morte degli aventi diritto, derivanti dallutilizzazione economica di
opere dellingegno e di invenzioni industriali e simili da parte dellautore o inventore (brevetti,
disegni e modelli ornamentali e di utilit, know-how, libri e articoli per riviste o giornali, ecc.);

- il codice 9, per i redditi derivanti dallattivit di levata di protesti esercitata dai segretari
comunali;

- il codice 10, per gli altri redditi percepiti nel 2016 ad esclusione dei redditi fondiari,
dimpresa e derivanti dallesercizio di arti e professioni e dei redditi gi elencati ai precedenti
codici;

- il codice 11, per gli utili e gli altri proventi equiparati corrisposti da imprese residenti in Italia
oppure residenti in Stati aventi un regime fiscale non privilegiato formatisi con utili prodotti a
partire dallesercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007;

- il codice 12 in caso di utili ed altri proventi prodotti a partire dallesercizio successivo a


quello in corso al 31 dicembre 2007, che andrebbero indicati con il codice 2, ma per i quali
stato rilasciato parere favorevole dallAgenzia delle Entrate a seguito di interpello proposto
ai sensi dellart.167, comma 5 del Tuir.

CASELLA N. 122 Tassazione ordinaria

Barrare la presente casella nel caso in cui si opti per la tassazione ordinaria. Tale opzione
possibile solo per i redditi contraddistinti dal codice 10.

ATTENZIONE. Se la casella viene barrata contemporaneamente alla presenza di redditi


contraddistinti da codice diverso dal 10 non consentita la liquidazione dellimposta.

129
Quadro D-Altri redditi

CASELLA N. 123 Anno

Indicare lanno di apertura della successione.

ATTENZIONE. In caso di compilazione del rigo un dato obbligatorio. La sua


omissione non consente la liquidazione dellimposta.

CASELLA N. 124 Reddito

Nella colonna 4 indicare:

per il tipo di reddito 1 o 4:


- il 40% della somma degli utili e gli altri proventi equiparati percepiti dallerede o dal
legatario;

per il tipo di reddito 2 o 3:


- il 100% della somma degli utili e gli altri proventi equiparati percepiti dallerede o dal
legatario;

per il tipo di reddito 5:


- le somme relative ad altri redditi di capitale;

per il tipo di reddito 6:


- limporto dei corrispettivi, ripartendo fra gli eredi il totale dei corrispettivi del deceduto;

per il tipo di reddito 7, 8 o 9:


- limporto dei compensi o dei proventi, in denaro o natura, anche sotto forma di
partecipazione agli utili, al lordo della riduzione forfetaria, ripartendo fra gli eredi il
totale dei compensi o dei proventi del deceduto;

per il tipo di reddito 10:


- la quota di reddito percepito dallerede o dal legatario determinata secondo le
disposizioni proprie della categoria di appartenenza con riferimento al defunto;

per il tipo di reddito 11 o 12:


- il 49,72% della somma degli utili e gli altri proventi equiparati percepiti nellanno 2012
e derivanti da utili prodotti a partire dallesercizio successivo a quello in corso al 31
dicembre.

ATTENZIONE. In caso di compilazione del rigo un dato obbligatorio. La sua


omissione non consente la liquidazione dellimposta.

CASELLA N. 125 Reddito totale deceduto

Nella colonna 5 indicare limporto totale dei compensi spettanti al deceduto se a colonna 1
stato indicato il codice 7.

130
Quadro D-Altri redditi

CASELLA N. 126 Quota imposta successioni

Nella colonna 6 indicare la quota della imposta di successione proporzionale ai redditi di


capitale dichiarati.

CASELLA N. 127 Ritenute

Nella colonna 7 indicare la ritenuta di acconto relativa ai redditi dichiarati.

Rigo D7 Imposte ed oneri rimborsati nel 2016 e altri redditi a


tassazione separata

CASELLA N. 128 Tipo di reddito


Indicare in questa casella il codice corrispondente al tipo di reddito percepito, assoggettabile
a tassazione separata, di seguito specificato:

1. per emolumenti arretrati di lavoro dipendente nonch le eventuali indennit sostitutive di


reddito, corrisposti da un soggetto non obbligato per legge ad effettuare le ritenute
dacconto assoggettabili, quali arretrati, a tassazione separata;

2. per indennit spettanti a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, di danni


consistenti nella perdita di redditi di lavoro dipendente e assimilati e degli altri redditi
indicati nel quadro D, relativi a pi anni;

3. per somme conseguite a titolo di rimborso di imposte o oneri, compresi il contributo al


Servizio sanitario nazionale e lILOR, che, dedotti in anni precedenti dal reddito
complessivo quali oneri deducibili, nellanno 2016 sono stati oggetto di sgravio, rimborso
o comunque restituzione (anche sotto forma di credito dimposta) da parte degli uffici
finanziari o di terzi, compreso il sostituto dimposta nellambito della procedura di
assistenza fiscale;

4. somme conseguite a titolo di rimborso di oneri per i quali si fruito di una detrazione e
nellanno 2016 sono stati oggetto di rimborso o comunque restituzione da parte di terzi,
compreso il sostituto di imposta;

5. per le somme conseguite a titolo di rimborso di spese di recupero di patrimonio edilizio


per le quali si fruito della detrazione;

6. per le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di terreni edificabili


secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione. Per terreni edificabili
si intendono quelli qualificati come edificabili dal piano regolatore generale o, in
mancanza, dagli altri strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione. In questa
ipotesi la plusvalenza si realizza anche se il terreno stato acquisito per successione o
donazione ovvero stato acquistato a titolo oneroso da pi di cinque anni;

7. plusvalenze e altre somme di cui allart.11, commi da 5 a 8 della legge 30 dicembre 1991
n.413, percepite a titolo dindennit di esproprio o ad altro titolo nel corso del

131
Quadro D-Altri redditi

procedimento espropriativo. Lindicazione nella dichiarazione di questo reddito interessa


i soli contribuenti che hanno percepito somme assoggettate alla ritenuta alla fonte a titolo
dimposta e intendono optare per la tassazione di tali plusvalenze nei modi ordinari
(tassazione separata o per opzione tassazione ordinaria), scomputando
conseguentemente la predetta ritenuta che in tal caso si considera a titolo di acconto;

8. redditi compresi nelle somme o nel valore normale dei beni attribuiti alla scadenza dei
contratti e dei titoli di cui alle lett. a), b), f) e g), comma 1 dellart.44 del Tuir, quando non
sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo dimposta o ad imposta sostitutiva, se il periodo
di durata del contratto o del titolo superiore a cinque anni.

ATTENZIONE. In caso di compilazione del rigo un dato obbligatorio. La sua


omissione non consente la liquidazione dellimposta.

Calcolo delle plusvalenze.

Ai fini del calcolo delle plusvalenze dei terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria e delle
indennit di esproprio e simili, il costo di acquisto deve essere prima aumentato di tutti gli
altri costi inerenti e poi rivalutato sulla base della variazione dellindice dei prezzi al consumo
per le famiglie di operai ed impiegati. Al costo cos determinato e rivalutato va poi sommata
leventuale Invim pagata. Se si tratta di terreni acquistati per effetto di successione o
donazione si assume come prezzo di acquisto il valore dichiarato nelle relative denunce ed
atti registrati, e in seguito definito e liquidato, aumentato di ogni altro costo inerente, dellInvim
e dellimposta di successione pagate.
A partire dallanno 2002 consentito assumere, ai fini della determinazione della plusvalenza
in luogo del costo dacquisto o del valore dei terreni edificabili, il valore ad essi attribuito
mediante una perizia giurata di stima, previo pagamento di unimposta sostitutiva del 4%.
Lamministrazione finanziaria pu prendere visione degli atti di stima giurata e dei dati
identificativi dellestensore richiedendoli al contribuente il quale, pertanto, tenuto a
conservarli.
I costi sostenuti per la relazione giurata di stima, qualora siano stati effettivamente sostenuti
e rimasti a carico del contribuente, possono essere portati in aumento del valore iniziale da
assumere ai fini del calcolo della plusvalenza in quanto costituiscono costo inerente del bene.

Indennit di esproprio

Con tale espressione si fa riferimento alle plusvalenze ed alle altre somme di cui allart.11,
commi da 5 a 8, della L. 30 dicembre 1991, n.413, percepite a titolo di indennit di esproprio
o ad altro titolo nel corso del procedimento espropriativo e a seguito di occupazione
acquisitiva, compresi gli interessi su tali somme e la rivalutazione.
Per la nozione di occupazione acquisitiva deve farsi riferimento allespropriazione di fatto che
si verifica quando la pubblica autorit, occupando illegittimamente un suolo privato e
destinandolo irreversibilmente a realizzazioni di interesse pubblico, crea i presupposti per la
emanazione di un provvedimento giudiziario che riconosce al privato una somma a titolo di
risarcimento per la privazione del suolo stesso.
In forza delle citate disposizioni, le indennit e le altre somme devono essere dichiarate a
condizione che siano state corrisposte relativamente ad aree destinate alla realizzazione di
opere pubbliche o di infrastrutture urbane allinterno di zone omogenee di tipo A, B, C e D di
cui al D.M. 2 aprile 1968, definite dagli strumenti urbanistici, e di interventi di edilizia
residenziale pubblica ed economica e popolare di cui alla L. 18 aprile 1962, n.167, e
successive modificazioni.
Non vanno assoggettate a ritenuta e, pertanto, non vanno dichiarate le indennit percepite
in relazione allesproprio di aree diverse da quelle indicate (quali quelle di tipo E ed F)
indipendentemente dalluso cui sono destinate.

132
Quadro D-Altri redditi

Va precisato che le somme percepite a titolo di indennit di esproprio o ad altro titolo


nellambito del procedimento espropriativo, nonch quelle comunque riscosse a titolo di
risarcimento del danno a seguito di acquisizione coattiva conseguente a occupazioni
durgenza divenute illegittime, come avanti individuate, compresa la rivalutazione, danno
luogo a plusvalenze ai sensi dellart.11, comma 5, della L. 30 dicembre 1991, n.413, e vanno,
pertanto, determinate secondo i criteri di cui allart.68, comma 2, ultimi due periodi, del Tuir.
Invece le somme percepite a titolo di indennit di occupazione, diverse da quelle prima
considerate, nonch gli interessi comunque dovuti sulle somme da cui derivano le anzidette
plusvalenze, danno luogo, ai sensi dellart 11, comma 6, della citata L. n.413 del 1991, a
redditi diversi di cui allart.67 del Tuir e vanno pertanto assunti a tassazione per il loro intero
ammontare.
Non danno luogo a plusvalenza le somme corrisposte a titolo di indennit di servit in quanto
nei casi di specie il contribuente conserva la propriet del cespite. Conseguentemente, in
questi casi non si applica la ritenuta di cui allart.11, comma 7, della citata L. n.413 del 1991.
Non devono, inoltre, essere assoggettate a tassazione quali indennit di esproprio le somme
relative ad indennit di esproprio di fabbricati ed annesse pertinenze, n le indennit
aggiuntive spettanti ai sensi dellart.17, comma 2, della L. n.865 del 1971, ai coloni, mezzadri,
fittavoli ed altri coltivatori diretti del terreno espropriato.
Per ulteriori informazioni sulle indennit in questione si rinvia ai chiarimenti forniti
dallAmministrazione finanziaria con la circolare n.194/E del 24 luglio 1998.

CASELLA N. 129 Tassazione ordinaria


Barrare la casella in caso di opzione per la tassazione ordinaria.

ATTENZIONE. Lopzione non consentita con il tipo di reddito 1;

CASELLA N. 130 Anno


Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 1, 2, 6, 7 o 8 indicare lanno in cui
sorto il diritto alla percezione.
Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 3 o 4, indicare lanno in cui si
fruito della deduzione o della detrazione.
Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 5, indicare lanno in cui sono state
sostenute le spese di recupero del patrimonio edilizio.

ATTENZIONE. In caso di compilazione del rigo un dato obbligatorio. La sua


omissione non consente la liquidazione dellimposta.

133
Quadro D-Altri redditi

CASELLA N. 131 Reddito

Indicare limporto del reddito percepito.

Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 3 o 4, indicare le somme nella
misura in cui sono state percepite o hanno formato oggetto di sgravio e fino a concorrenza
dellimporto a suo tempo dedotto o sul quale stata calcolata la detrazione dimposta.

Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 4, indicare limporto rimborsato
diviso per quattro relativo a spese sanitarie per le quali nella precedente dichiarazione si
optato per la rateizzazione in quattro rate. Per le restanti tre rate il contribuente dovr indicare
nel rigo E6, a partire dalla presente dichiarazione, il totale della spesa rateizzata ridotto
dellimporto rimborsato.
Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 5, indicare la parte della somma
rimborsata per la quale negli anni precedenti si beneficiato della detrazione.

Esempio. Se la spesa stata sostenuta nel 2010 per euro 20.000 di cui euro 5.000 sono
state oggetto di rimborso nel 2015 e se si optato per la rateizzazione in dieci rate, la quota
da indicare in questo rigo data dal risultato della seguente operazione:
5.000 x 5 (numero di rate nel 2010,2011,2012, 2013 e 2015)/10 = 2.500.
Per le restanti cinque rate il contribuente indicher a partire dalla presente dichiarazione, nel
quadro E sez. III la spesa inizialmente sostenuta ridotta degli oneri rimborsati: 20.000 5.000
= 15.000 euro

Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 6 o 7 indicare lammontare


dellindennit o delle plusvalenze (vedi paragrafo calcolo delle plusvalenze).

ATTENZIONE. In caso di compilazione del rigo un dato obbligatorio. La sua


omissione non consente la liquidazione dellimposta.

CASELLA N. 132 Ritenute


Indicare limporto delle eventuali ritenute dacconto relative ai redditi dichiarati, desumibili
dalle certificazioni rilasciate dal soggetto che li ha corrisposti.

134
Quadro E Oneri e spese

QUADRO E ONERI E SPESE

Indicazioni generali

In questo quadro vanno indicati:

gli oneri per i quali riconosciuta una detrazione del 19% o del 26% (Sezione I);

gli oneri deducibili dal reddito complessivo (Sezione II);

le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio per le quali spetta la
detrazione del 65%, 50%, o del 36% (Sezione IIIA);

dati catastali identificativi degli immobili e altri dati per fruire della detrazione
(Sezione IIIB);

detrazione dimposta del 50 per cento per lacquisto di mobili per larredo di
immobili e IVA per lacquisto di abitazioni classe A o B (Sezione IIIC);

le spese per interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti per le quali


riconosciuta la detrazione del 55% o del 65% (Sezione IV);

i dati per fruire delle detrazioni per i canoni di locazione (Sezione V);

i dati per fruire di altre detrazioni come quelle per il mantenimento dei cani guida,
per le borse di studio riconosciute dalle Regioni o dalle Province autonome, per le
erogazioni allente ospedaliero Ospedali Galliera di Genova (Sezione VI).

Gli oneri deducibili sono le spese che la legge consente di dedurre dal reddito complessivo.

Gli oneri detraibili vengono detratti, quindi sottratti, dallimposta lorda secondo una certa
percentuale (il 19% per le spese inserite dal rigo E1 al rigo E8; il 26% per le spese inserite
al rigo E8 con il codice 41 e 42; il 36%, 50% o 65% per le spese di recupero del patrimonio
edilizio nella Sezione III; il 50% per lacquisto di mobili nella Sezione IIIC e il 55 o 65% per le
spese della Sezione IV).

REDDITO COMPLESSIVO
- ONERI DEDUCIBILI
-------------------------------------
REDDITO IMPONIBILE

IMPOSTA LORDA
- ONERI DETRAIBILI
--------------------------------------
IMPOSTA NETTA

Le detrazioni e le deduzioni sono ammesse solo se:


gli oneri sono stati sostenuti nel corso del 2016;
gli oneri sono stati sostenuti dal dichiarante nel proprio interesse.

135
Quadro E Oneri e spese

Tuttavia si possono riscontrare delle eccezioni:

1) Oneri detraibili o deducibili dal dichiarante anche se sostenuti nellinteresse delle


persone fiscalmente a carico:

spese sanitarie;

premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni;

contributi previdenziali ed assistenziali, compresi i contributi e i premi versati


alle forme pensionistiche complementari e individuali;

spese per frequenza di corsi di istruzione;

spese per attivit sportive per ragazzi;

2) Oneri detraibili o deducibili dal dichiarante anche se sostenuti da familiari non


fiscalmente a carico:

le spese mediche e quelle di assistenza specifica dei portatori di handicap di cui


al rigo E25;

le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla partecipazione alla spesa


sanitaria, rigo E2, sostenute per conto di familiari non fiscalmente a carico e che
non trovano capienza nellimposta da questi dovuta;

spese per addetti allassistenza personale delle persone non autosufficienti.

I familiari a cui si fa riferimento sono i seguenti:


- coniuge;
- figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi;
- discendenti dei figli;
- genitori e ascendenti prossimi anche naturali;
- genitori adottivi;
- generi e nuore;
- suocero e suocera;
- fratelli e sorelle, anche unilaterali.

Quando lonere sostenuto per i figli, la detrazione spetta al genitore al quale intestato il
documento che certifica la spesa. La detrazione o deduzione spetta anche se non si
usufruisce delle detrazioni per carichi di famiglia (nel prospetto Familiari a carico sono
indicati il codice fiscale del familiare e il numero dei mesi a carico, ma la percentuale di
detrazione pari a zero).
Nel caso in cui il documento sia intestato al figlio, le spese devono essere suddivise tra i due
genitori in relazione al loro effettivo sostenimento. Qualora i genitori intendano ripartire le
spese in misura diversa dal 50% devono annotare sui documenti comprovanti la percentuale
di ripartizione.
Ovviamente, se uno dei due coniugi fiscalmente a carico dellaltro, questultimo potr
sempre considerare, ai fini del calcolo della detrazione o della deduzione, lintera spesa
sostenuta.

ATTENZIONE. Per la determinazione in euro delle spese e oneri in valuta estera va


utilizzato il cambio del giorno in cui gli stessi sono stati percepiti o sostenuti o del giorno
antecedente pi prossimo o, qualora non sia stato fissato in tali giorni, il cambio del mese.

136
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Ai fini della determinazione degli importi da indicare nel quadro E, deve
essere considerata onere a carico anche leventuale IVA o il costo del bollo risultante
dalla documentazione giustificativa.

ATTENZIONE. La documentazione comprovante il sostenimento degli oneri deve essere


conservata dal contribuente per tutto il periodo entro il quale lamministrazione ha la facolt
di richiederla e quindi per la dichiarazione di questanno fino al 31 dicembre 2022.

I soci di societ semplici hanno diritto di fruire, nella proporzione stabilita dallart.5 del Tuir,
della corrispondente detrazione di imposta (oppure della deduzione dal proprio reddito
complessivo) per alcuni degli oneri sostenuti dalla societ.
In particolare i seguenti oneri sostenuti dalle societ semplici sono deducibili dal reddito
complessivo dei singoli soci proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili:

somme corrisposte ai dipendenti chiamati ad adempiere funzioni presso gli uffici


elettorali;
contributi, donazioni e oblazioni corrisposti per i paesi in via di sviluppo per un importo
non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato;
indennit per perdita di avviamento corrisposte per disposizione di legge al conduttore
in caso di cessazione della locazione di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello
di abitazione;
Invim decennale pagata dalle societ per quote costanti nel periodo dimposta in cui
avviene il pagamento e nei quattro successivi.

Ai singoli soci riconosciuta inoltre proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili,
una detrazione del 19% per i seguenti oneri:

interessi passivi in dipendenza di prestiti e mutui agrari;


interessi passivi fino a 2.065,83 euro complessivi, per mutui ipotecari stipulati prima del
1gennaio 1993 per lacquisto di immobili;
interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione fino a 2.582,28 euro, per mutui
stipulati nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione
degli edifici;
spese sostenute per la manutenzione, protezione o restauro del patrimonio storico,
artistico e archivistico;
erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali e territoriali,
di enti o istituzioni pubbliche che senza scopo di lucro svolgono o promuovono attivit di
studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico;
erogazioni liberali in denaro a favore di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni, di
associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente
attivit nello spettacolo;
le erogazioni liberali in denaro a favore degli enti di prioritario interesse nazionale
operanti nel settore musicale, per i quali prevista la trasformazione in fondazioni di
diritto privato ai sensi dellart.1 del D. Lgs. 29 giugno 1996, n. 367;
erogazioni liberali fino a 2.065,83 euro complessivi, a favore di popolazioni colpite da
calamit pubblica o da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri stati;
il costo specifico o il valore normale dei beni ceduti gratuitamente, in base ad apposita
convenzione a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali e territoriali, di enti o
istituzioni pubbliche che senza fine di lucro svolgano o promuovano attivit di studio, di
ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico;
erogazioni liberali alle societ di mutuo soccorso per un importo non superiore a euro
1.291,14;
erogazioni liberali alle associazioni di promozione sociale per un importo non superiore
a euro 2.065,83;

137
Quadro E Oneri e spese

erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 30 per cento del reddito
complessivo dichiarato, a favore della Societ di cultura La Biennale di Venezia;
nella misura del 26 per cento per le erogazioni liberali fino a 30.000,00 euro a favore di
organizzazioni non lucrative di utilit sociale (ONLUS);
nella misura del 36 o 50 per cento per le spese riguardanti gli interventi di recupero del
patrimonio edilizio;
nella misura del 50 per cento per le spese sostenute per lacquisto di mobili e di grandi
elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati allarredo dellimmobile oggetto
di ristrutturazione;
nella misura del 65 per cento per le spese sostenute per gli interventi relativi alladozione
di misure antisismiche;
nella misura del 55% o 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico.

SEZIONE I SPESE PER LE QUALI SPETTA LA DETRAZIONE


DIMPOSTA DEL 19 E 26%

ATTENZIONE. A ciascuna detrazione dimposta del 19% stato attribuito un codice identico
a quello che appare nella Certificazione Unica.

ATTENZIONE. Nel Mod.730 per gli oneri individuati con codici da 1 a 7 deve essere indicato
esclusivamente limporto e non anche il codice.

138
Quadro E Oneri e spese

Spese per le quali spetta la detrazione dimposta del 26%

A ciascuna detrazione dimposta del 26% stato attribuito un codice identico a quello che
appare nella Certificazione Unica:

41: Erogazioni liberali a favore delle ONLUS;

42: Erogazioni liberali a favore dei partiti politici.

CASELLA N. 133/134/135 Spese sanitarie (E1)


Indicare lammontare complessivo delle spese sostenute per:

prestazioni chirurgiche;

Rientrano tra questi oneri le seguenti spese inerenti a prestazioni chirurgiche per:
lanestesia;
lacquisto del plasma sanguigno necessario per loperazione;
le rette di degenza compresa, come specifica la Circ. Min. 122 del 1/6/99, la differenza
di classe dovuta al numero dei letti della camera del malato e alla presenza del bagno
nella stessa (sono invece sempre escluse le spese di pernottamento dei parenti del
malato, gli addebiti per lutilizzo di apparecchi telefonici o televisivi installati nella
stanza di ricovero e, in genere, le spese per i bisogni non essenziali del malato);
i medicinali utilizzati per lintervento.

ATTENZIONE. Le spese per gli interventi di chirurgia estetica sono detraibili solo se diretti
ad eliminare deformit funzionali o estetiche particolarmente deturpanti.

La Circ. 18/E del 6/5/2016 ha specificato che le spese relative alle prestazioni di
dermopigmentazione delle ciglia e delle sopracciglia, effettuate per sopperire ai danni
estetici provocati dallalopecia universale, possano rientrare tra le spese sanitarie detraibili,
a condizione che:

- il contribuente possieda una certificazione medica che attesti che lintervento di


dermopigmentazione sia finalizzato a correggere leffetto anche secondario della
patologia sofferta;

- la fattura relativa alla prestazione sia rilasciata da una struttura sanitaria autorizzata
e dalla stessa o da altra documentazione risulti che la prestazione resa per mezzo
di personale medico.

ATTENZIONE. Non sono detraibili le spese di trasporto in ambulanza. Sono, invece,


detraibili le prestazioni di assistenza medica effettuate durante il trasporto.

analisi, indagini radioscopiche, ricerche ed applicazioni (compreso limporto del


ticket eventualmente pagato) quali ad esempio:

esami di laboratorio;
elettrocardiogrammi ed elettroencefalogrammi;
TAC;
laser;
ecografia;
chiroterapia;

139
Quadro E Oneri e spese

ginnastica correttiva e per la riabilitazione;


sedute di fisioterapia;
dialisi;
cobaltoterapia;
iodioterapia;
neuropsichiatria;
psicoterapia resa da medici specialisti o da psicologi iscritti allalbo;
anestesia epidurale;
inseminazione artificiale;
indagini di diagnosi prenatale;
altri esami complessi e terapie particolari.

ATTENZIONE. La Circ. 3/E del 02/03/2016 ricorda che le prestazioni rese dal chiropratico
sono detraibili solo se eseguite presso idonee strutture debitamente autorizzate la cui
direzione sia affidata ad un medico specialista in fisiatria o ortopedia.

ATTENZIONE. La Ris. n.155/E del 12/06/2009 specifica che le spese sostenute per la
conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale ad uso autologo non
possono usufruire della detrazione del 19 per cento dato che la specifica disciplina di settore
non riconosce efficacia terapeutica a tale procedura.

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA

Alcune circolari hanno fornito chiarimenti sullargomento.

La Circ. 17/E del 24/04/2015 ha specificato che le spese sostenute per la crioconservazione
degli ovociti possono essere detratte come prestazioni sanitarie se il procedimento viene
eseguito da un centro autorizzato per la procreazione medicalmente assistita.

La Circ. 18/E del 06/05/2016 ha chiarito che anche la crioconservazione degli embrioni
detraibile nellambito di un percorso di procreazione medicalmente assistita con finalit di
cura o di preservazione della fertilit dellindividuo, maschio o femmina, e in tutti i casi in cui
vi sia un rischio importante di perderla: patologie tumorali, chemioterapia e radioterapia,
patologie immuni, urologiche e ginecologiche.
Queste spese sono detraibili anche se sostenute allestero, ma solo se eseguite per le finalit
consentite in Italia.
Lo stesso vale per le spese relative al trattamento di iniezione intracitoplasmatica dello
spermatozoo.

ATTENZIONE. Tali esami devono essere prescritti da un medico, anche se privo di


specializzazione. necessario conservare la copia della relativa prescrizione medica.

prestazioni specialistiche, rese da un medico che ha conseguito la specializzazione,


comprese le prestazioni rese dagli odontoiatri per la cura delle malattie della bocca e dei
denti.

Per la detraibilit di queste spese necessario che la specializzazione e la diagnosi risultino


dalla carta intestata, dalla parcella o dalla ricevuta, rilasciata dal medico specialista.

140
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. La circ. 20/e del 13/05/2011 ha specificato che le prestazione sanitarie per
finalit terapeutiche rese da psicologi e psicoterapeuti sono detraibili senza prescrizione
medica, perch il Ministero della Salute le ritiene equiparabili alle prestazioni sanitarie rese
da un medico.

ATTENZIONE. La Circ. 3/E del 2/03/2016 stabilisce che le spese sostenute per le prestazioni
rese da un pedagogista non sono detraibili.

ATTENZIONE. La circ. 17/E del 21/05/2015 ha chiarito che le prestazioni rese dai
massofisioterapisti, che abbiano conseguito il diploma specifico entro il 17 marzo
1999, sono detraibili, perch il titolo di studio equipollente al titolo universitario che abilita
la professione sanitaria di fisioterapista. Sulla fattura deve risultare il possesso del diploma.

ATTENZIONE. La circ. 11/E del 21/05/2014 ha specificato che le prestazioni rese


dallosteopata, non sono detraibili, perch non rientra al momento nellelenco delle figure
sanitarie riconosciute dal Ministero della Salute.

ATTENZIONE. Dalla stessa circ. 11/E del 21/05/2014 si evince che le prestazioni rese da un
biologo nutrizionista sono detraibili, a condizione che dal documento di certificazione del
corrispettivo rilasciato dal biologo risultino la specifica attivit professionale e la descrizione
della prestazione sanitaria resa, mentre non necessaria la prescrizione medica.

ATTENZIONE. La Circ. 3/E del 2/03/2016 chiarisce che le spese relative ai trattamenti di
mesoterapia ed ozonoterapia effettuati da personale medico o da personale abilitato dalle
autorit competenti in materia sanitaria, in quanto ascrivibili a trattamenti di natura sanitaria,
sono ammesse in detrazione. Ai fini della detraibilit occorre che le predette spese siano
correlate ad una prescrizione medica, idonea a dimostrare il necessario collegamento della
prestazione resa con la cura di una patologia.
Invece i trattamenti di haloterapia o Grotte di sale non sono al momento detraibili.

le spese mediche per perizie medico legali (Circ. Min. 95 del 12/5/00);

lacquisto (o laffitto) di protesi sanitarie quali ad esempio:

protesi dentarie ed apparecchi correttivi di malformazioni dentarie o di difetti della


masticazione;
lenti a contatto e occhiali da vista (escluse le montature realizzate con metalli preziosi);
liquidi per lenti a contatto;
apparecchi auditivi per non udenti;
apparecchi ortopedici;
arti artificiali (ad esclusione di quelli per la deambulazione da indicare nel rigo E3);
stimolatori cardiaci;
protesi fonetiche.

ATTENZIONE. La Ris. n.9/E del 16/02/2010 specifica che anche la parrucca pu essere
considerata una protesi sanitaria purch sopperisca a un danno estetico conseguente ad
una patologia e rappresenti il supporto in una condizione di grave disagio psicologico nella
relazione di vita quotidiana.

prestazioni rese da un medico generico, comprese quelle per visite e cure di medicina
omeopatica;

141
Quadro E Oneri e spese

ricoveri per degenze e ricoveri collegati ad un intervento chirurgico;

ATTENZIONE. Le spese relative al trasferimento e al soggiorno allestero, anche se per


motivi di salute, non possono essere considerate tra quelle che danno diritto alla
detrazione in quanto non sono spese sanitarie (Circ. Min. 122 del 1/6/99).

ATTENZIONE. In caso di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza e ricovero, la


detrazione non spetta per le spese relative alla retta di ricovero e allassistenza specifica, ma
solo per le spese mediche che devono essere separatamente indicate nella documentazione
rilasciata dallistituto. Se lanziano anche portatore di handicap, in base alla L. 05/02/92
n.104, lonere sostenuto per il ricovero deve essere indicato nel rigo E25 (spese mediche di
assistenza per portatori di handicap).

acquisto di medicinali.

ATTENZIONE. La detrazione di spese sanitarie relative allacquisto di medicinali spetta se


la spesa certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. scontrino parlante) in cui devono
essere specificati la natura e la quantit dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico
(identificativo della qualit) posto sulla confezione di ogni medicinale nonch il codice fiscale
del destinatario.

ATTENZIONE. Per quanto riguarda la spesa relativa allacquisto di parafarmaci, che siano
prodotti fitoterapici, pomate, colliri, o altro, la Ris. n.396/E precisa che non pu essere
equiparata a quella per i medicinali, n ad altre categorie di spese sanitarie per le quali
riconosciuta la deduzione o la detrazione dimposta.
Inoltre la Ris. n.256/E del 20/06/08 specifica che gli integratori alimentari acquistati dietro
prescrizione medica non possono essere ammessi alla detrazione dimposta del 19 per
cento, in quanto in ragione della loro composizione si qualificano come prodotti appartenenti
allarea alimentare.

acquisto o affitto di attrezzature sanitarie quali ad esempio:

apparecchio per la misurazione della pressione sanguigna;


apparecchio per laerosol;

acquisto di dispositivi medici di vario tipo , di cui si elencano di seguito quelli di uso pi
comune:

Cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate


Siringhe
Termometri
Penna pungidito e lancette per la misurazione della glicemia
Pannoloni per incontinenza
Prodotti ortopedici (tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle ecc.)
Ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle ecc..)
Prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.)
Materassi ortopedici e materassi antidecubito
Contenitori campioni (urine, feci)
Test di gravidanza, ovulazione o menopausa
Strisce/Strumenti per la determinazione del glucosio, del colesterolo e trigliceridi
Test autodiagnostici per le intolleranze alimentari o la celiachia
Test autodiagnosi prostata PSA
Test autodiagnosi per la determinazione del tempo di protrombina (INR)

142
Quadro E Oneri e spese

Test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci.

ATTENZIONE. Tali dispositivi medici possono essere detratti a condizione che sullo
scontrino fiscale o sulla fattura risulti chi sia il soggetto che ha sostenuto la spesa e la
descrizione del dispositivo medico sia contrassegnata dalla marcatura CE (Circ. 20/E del
13/05/2011).

spese relative al trapianto di organi, comprese, come specificato nella Circ. Min. 122
del 1/6/99, quelle relative al trasferimento dellorgano sul luogo dellintervento,
ammesso che la relativa fattura sia intestata al contribuente;

spese sanitarie sostenute per cure termali (escluse le spese di soggiorno per il loro
svolgimento) se documentate dalla prescrizione medica;

spese di assistenza specifica sostenute per:

assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia


ecc.);
prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto
allassistenza di base o di operatore tecnico assistenziale;
prestazioni rese da personale di coordinamento delle attivit assistenziali di nucleo;
prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attivit di animazione e/o di
terapia occupazionale.

ATTENZIONE. Le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali


sopraelencate sono detraibili anche senza una specifica prescrizione da parte di un medico,
a condizione che dal documento attestante la spesa risulti la figura professionale e la
prestazione resa dal professionista sanitario (Circ. n.19/E del 1/06/2012).

Se le spese sopra elencate sono state sostenute nellambito del Servizio Sanitario Nazionale,
devono essere indicati anche gli importi dei ticket pagati.

ATTENZIONE. La spesa per liscrizione ad una palestra non pu essere qualificata come
sanitaria, nemmeno se accompagnata da certificato medico che prescriva attivit motoria.
(Circ. 19/E del 1/06/2012).

ATTENZIONE. Le suddette spese mediche sono detraibili anche se sostenute per i


familiari fiscalmente a carico.

ATTENZIONE. Gli eredi hanno diritto alla detrazione dimposta (oppure alla deduzione dal
proprio reddito complessivo) per le spese sanitarie del defunto sostenute da loro dopo il
decesso.

Nella colonna 1 di questo rigo indicare le spese sanitarie, relative a patologie esenti dalla
spesa sanitaria pubblica. Si tratta di alcune malattie e condizioni patologiche per le quali il
servizio sanitario nazionale ha riconosciuto lesenzione dal ticket in relazione a particolari
prestazioni sanitarie Dette spese, se indicate in questa colonna, non possono essere
comprese tra quelle indicate in colonna 2.

Lagevolazione consiste nel non perdere la parte di detrazione che non abbia trovato
capienza nellimposta dovuta. Leccedenza verr indicata da chi presta lassistenza fiscale
nello spazio riservato ai messaggi del 730/3 del contribuente per consentire al familiare che

143
Quadro E Oneri e spese

le ha sostenute di fruire della restante quota di detrazione nella casella E2 (in proposito si
veda quanto esposto nel rigo citato).

ATTENZIONE. Le spese sanitarie relative a patologie che danno diritto allesenzione


dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica, possono essere state sostenute da
familiari del contribuente, anche se questultimo non fiscalmente a loro carico.

ATTENZIONE. Indicare lintero importo delle spese mediche: il Caf o il sostituto dimposta
che presta lassistenza fiscale calcoleranno la detrazione spettante riducendo lintero importo
(comprensivo delle spese sanitarie eventualmente inserite in E2) di 129,11 euro (franchigia).

Il contribuente pu decidere di ripartire le detrazioni per le spese mediche in quattro quote


annuali di pari importo. Questa scelta consentita se lammontare complessivo delle spese
sostenute nellanno, indicate nei righi E1, E2 ed E3 supera i 15.493,71 euro. A tal fine
necessario barrare lapposita casella; sar poi il soggetto che presta lassistenza fiscale ad
operare la rateizzazione e conseguentemente la detrazione spettante.
I contribuenti che nella precedente dichiarazione hanno chiesto la rateizzazione delle spese
sanitarie, dovranno compilare il rigo E6.

ATTENZIONE. Limporto da indicare nel rigo E1, colonna 2, deve comprendere le spese
sanitarie indicate nella sezione Oneri detraibili della CU con il codice onere 1.

Per quanto riguarda le spese sanitarie sostenute nel 2016 che hanno dato luogo nello stesso
anno ad un rimborso da parte di terzi bisogna distinguere tra:

I. Spese sanitarie da indicare nei righi E1, E2, E3 e E4, in quanto considerate a
carico del contribuente:

spese sanitarie rimborsate per effetto di premi di assicurazioni sanitarie


versati dal contribuente. In sostanza per i premi versati non spetta la
detrazione del 19% ma possibile detrarre interamente le spese sanitarie
sostenute anche se rimborsate;
spese sanitarie rimborsate a fronte di assicurazioni sanitarie stipulate dal
datore di lavoro in conformit a contratti collettivi o ad accordi e regolamenti
aziendali, o semplicemente pagate dallo stesso, con o senza trattenuta a
carico del dipendente o pensionato. La presenza dei premi versati dal datore
di lavoro o dal dipendente per tali assicurazioni segnalata al punto 444 della
Certificazione Unica. In sostanza, possibile detrarre le spese sanitarie
rimborsate in quanto le quote versate alle assicurazioni hanno concorso a
formare il reddito imponibile di lavoro dipendente.

In questultimo caso il datore di lavoro tenuto ad indicare nella Certificazione Unica che
possono essere fatte valere nella dichiarazione dei redditi deduzioni o detrazioni dimposta
relative a spese mediche rimborsate per effetto delle assicurazioni sanitarie.

144
Quadro E Oneri e spese

II. Spese sanitarie da non indicare nei righi E1, E2, E3 e E4 tra cui:

le spese nel caso di danni alla persona arrecati da terzi, risarcite dal
danneggiante o da altri per suo conto;
spese sanitarie eventualmente rimborsate ai soci di societ di mutuo soccorso,
a fronte di versamento di contributi associativi per i quali il socio fruisce della
detrazione prevista ai sensi dellart.15 del Tuir;
le spese sanitarie rimborsate a fronte di contributi per assistenza sanitaria
versati dal dipendente o dal sostituto a enti o casse aventi esclusivamente fine
assistenziale in conformit a disposizioni di legge, di contratti o di accordi o
regolamenti aziendali che non hanno concorso a formare il reddito
imponibile di lavoro dipendente per un importo non superiore a 3.615,20
euro (si tratta ad esempio dei contributi al FASI, FASDAC, F.do MARIO
NEGRI).
La presenza di tali contributi segnalata al punto 441 della CU.

Questultima situazione va confrontata con quanto riportato nelle annotazioni del CU:

1. se la quota di contributi versati inferiore a 3.615,20 euro sar indicato che non
possono essere fatte valere nella dichiarazione dei redditi deduzioni o detrazioni
dimposta relative alle spese sanitarie rimborsate, e quindi le spese sono detraibili solo
per la quota non rimborsata.

Esempio.
Contributo FASI versato dal datore di lavoro, dedotto ed indicato nel punto 441 della
Certificazione Unica: euro 2.200;
Spese mediche sostenute euro 5.000; Spese mediche rimborsate euro 3.200

Importo da inserire in E1 = Spese mediche Rimborso

Quindi nellesempio fatto:

Importo da inserire in E1 = 5.000 3.200 = 1.800

2. se la quota del contributo versato maggiore di 3.615,20 euro la quota che supera tale
limite ha concorso alla formazione del reddito, e quindi sar indicato che le spese
sanitarie eventualmente rimborsate potranno proporzionalmente essere portate in
deduzione o che potr proporzionalmente essere calcolata la detrazione dimposta.

145
Quadro E Oneri e spese

Esempio.
Contributo FASI versato dal datore di lavoro, dedotto ed indicato nel punto 441 della
Certificazione Unica: euro 3.615.
Contributo FASI versato dal datore di lavoro, non dedotto ed indicato nel punto 442 della
Certificazione Unica: euro 385.
Spese mediche sostenute euro 10.000.
Spese mediche rimborsate euro 8.000

La formula da applicare la seguente:

Quota spese contributo non dedotto (441 CU)


rimborsate = ---------------------------------------------- x spese mediche rimborsate
detraibili contributo versato (441+442 CU)

Quindi nellesempio fatto:

Quota spese 385


rimborsate detraibili = ------------------------ x 8.000 = 770
4.000

Importo da indicare in E1: (10.000 - 8.000) + 770 = 2.770

ATTENZIONE. Il dirigente pensionato, che versa in maniera autonoma i contributi al Fasi,


e continua ad usufruire dei rimborsi pu detrarre lintero importo delle spese mediche, anche
se gi rimborsate. Questo vale anche per le fatture pagate direttamente dal Fasi alle case di
cura con esso convenzionate (rimessa diretta). (Ris.167/E del 25/11/2005).

DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALLE SPESE MEDICHE DI CUI AI RIGHI E1, E2, E3, E4
e E25

Per tutte le spese indicate nei righi E1, E2, E3, E4, E5, E6, ed E25 il dichiarante deve
conservare la documentazione fiscale rilasciata dai percettori delle somme. In particolare:

per le spese sanitarie relative allacquisto di medicinali, la detrazione spetta se la spesa


certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. scontrino parlante) in cui devono
essere specificati la natura e la quantit dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico
(identificativo della qualit) posto sulla confezione di ogni medicinale e il codice fiscale
del destinatario;
la copia delle fatture, ricevute o quietanze relative alle protesi sanitarie, e la
corrispondente prescrizione del medico curante o dellesercente arti ausiliarie della
professione sanitaria, abilitato a intrattenere rapporti diretti con il paziente. Nel caso in cui
la fattura, ricevuta o quietanza non sia rilasciata direttamente dallesercente larte
ausiliaria, il medesimo deve attestare di aver eseguito la prestazione sul documento di
spesa. In questa ipotesi, in alternativa alla prescrizione medica, il contribuente pu
rendere a richiesta degli uffici unautocertificazione, la cui sottoscrizione pu non essere
autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento didentit del
sottoscrittore per attestare la necessit e la causa per la quale stata acquistata la protesi
per il contribuente stesso o per i familiari a carico;
la copia delle fatture, ricevute o quietanze relative ai sussidi tecnici e informatici, e la
corrispondente prescrizione del medico curante che attesti che quel sussidio tecnico e
informatico volto a facilitare lautosufficienza e la possibilit di integrazione del soggetto
riconosciuto portatore di handicap.

146
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Si ricorda che, neanche per motivi di tutela della riservatezza, possibile
utilizzare lautocertificazione in casi diversi da quelli sopra indicati.

Nel caso in cui le suddette spese siano state sostenute allestero il dichiarante deve
allegare la copia della relativa documentazione debitamente quietanzata, attestante
lavvenuto pagamento.
Se la documentazione sanitaria in lingua originale, il dichiarante deve provvedere a fornire
una traduzione in italiano da lui sottoscritta.
Se la documentazione redatta in una lingua diversa dallinglese, francese, tedesco e
spagnolo, necessaria una traduzione giurata.

Per i contribuenti aventi domicilio fiscale in Valle dAosta e nella provincia di Bolzano non
necessaria la traduzione se la documentazione scritta rispettivamente in francese o in
tedesco.

Per la determinazione in euro delle spese e oneri in valuta estera va utilizzato il cambio del
giorno in cui gli stessi sono stati percepiti o sostenuti o del giorno antecedente pi prossimo
o, qualora non sia stato fissato in tali giorni, il cambio del mese.

CASELLA N. 136/135 Spese sanitarie patologie esenti per familiari


non a carico (E2)
In questo rigo vanno indicate le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla
partecipazione alla spesa sanitaria, sostenute per conto di familiari non fiscalmente a carico
e che non trovano capienza nellimposta da questi dovuta.

ATTENZIONE. Il tetto massimo per questo tipo di spese sanitarie di 6.197,48 euro.

Limporto che non trova capienza nellimposta del contribuente che presenta le suddette
patologie, verr segnalato nelle annotazioni del modello 730-3 o nel quadro RN del modello
REDDITI PF 2017 di questultimo.

Indicare lintero importo delle spese mediche: il Caf o il sostituto dimposta che presta
lassistenza fiscale calcoleranno la detrazione spettante riducendo limporto derivante dalla
somma delle spese indicate nei righi E1 ed E2 di 129,11 euro (franchigia).

Il contribuente pu decidere di ripartire le detrazioni per le spese mediche in quattro quote


annuali costanti e di pari importo. Questa scelta consentita se lammontare
complessivo delle spese sostenute nellanno, indicate nei righi E1, E2 ed E3 supera i
15.493,71 euro.
A tal fine necessario barrare lapposita casella. Sar poi il soggetto che presta lassistenza
fiscale ad operare la rateizzazione e conseguentemente la detrazione spettante.

147
Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 137/135 Spese sanitarie per persone con disabilit (E3)


Indicare lammontare complessivo delle spese sostenute per i mezzi necessari per
laccompagnamento, la deambulazione, la locomozione, il sollevamento e quelle per
sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare lautosufficienza e le possibilit di integrazione
dei portatori di handicap ai sensi dellart.3 della L. 05/02/92 n.104.

Sono tali i soggetti che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata
o progressiva, che causa di difficolt di apprendimento, di relazione o di integrazione
lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

La detrazione spetta a tutti i soggetti portatori di handicap ai sensi dellart.3 della citata
legge, le cui impedite capacit motorie permanenti risultino dalla certificazione medica
rilasciata dalla Commissione medica istituita ai sensi dellart.4 della legge medesima.

Sono tali non solo i soggetti che hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione di cui
sopra, ma anche tutti coloro che sono stati riconosciuti invalidi da altre Commissioni mediche
pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dellinvalidit civile, di lavoro, di guerra, ecc.
I grandi invalidi di guerra di cui allart.14 del T.U. n.915 del 1978 ed i soggetti ad essi
equiparati sono considerati portatori di handicap e non sono assoggettati agli accertamenti
sanitari della Commissione medica di cui allart.4 della L. 05/02/92 n.104. In tal caso, infatti,
fa fede la documentazione rilasciata agli interessati dai ministeri competenti al momento della
concessione del beneficio pensionistico.
Qualora non fosse possibile esibire la predetta certificazione medica, i soggetti portatori di
handicap possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste, mediante
dichiarazione sostitutiva di atto notorio con sottoscrizione autenticata. La sottoscrizione pu
non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento didentit del
sottoscrittore attestante che linvalidit comporta ridotte o impedite capacit motorie
permanenti e dovr fare riferimento a precedenti accertamenti sanitari effettuati da organi
abilitati allaccertamento dellinvalidit, considerato che non compete al singolo la definizione
del tipo di invalidit.

Le spese in esame sono quelle sostenute per:

lacquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti e apparecchi per il


contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;

il trasporto in autoambulanza del soggetto portatore di handicap (spesa di


accompagnamento);

ATTENZIONE. La circ. 17/E del 24/04/2015 ha specificato che, nel caso in cui il trasporto
del disabile venga effettuato da una ONLUS, la prestazione detraibile se viene rilasciata
specifica fattura e la stessa viene pagata con bonifico o altri sistemi previsti.

In questo caso resta fermo che le prestazioni specialistiche o generiche effettuate durante il
predetto trasporto costituiscono spese sanitarie da indicare al rigo E1.

lacquisto di arti artificiali per la deambulazione;

la trasformazione dellascensore adattato al contenimento della carrozzella;

la costruzione di rampe per leliminazione di barriere architettoniche esterne ed interne


alle abitazioni;

linstallazione e/o la manutenzione delle pedane di sollevamento per portatori di handicap;

148
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Si pu fruire delle detrazioni su tali spese solo sulla parte che eccede quella
per la quale eventualmente il contribuente intende fruire anche della detrazione del 50% o
del 36% per le spese sostenute per interventi finalizzati alleliminazione delle barriere
architettoniche (righi da E41 a E53).

sussidi tecnici informatici rivolti a facilitare lautosufficienza e le possibilit dintegrazione


dei portatori di handicap (sono tali, ad esempio, le spese sostenute per lacquisto di un
fax, un modem, un computer, apparecchiature elettroniche di comando e di controllo o un
sussidio telematico).

La Circ. Min. n.55 del 14/06/2001 specifica che possibile detrarre come supporto tecnico
per il portatore di handicap anche i costi per labbonamento ad un servizio che consenta la
richiesta rapida di soccorso attraverso una linea telefonica. per necessario che il disabile
sia in possesso di una specifica certificazione del medico specialista dellAsl di appartenenza
che attesti la necessit del sussidio a tale scopo.

Il contribuente pu scegliere di ripartire le detrazioni per le spese mediche in quattro quote


annuali costanti e di pari importo. Questa scelta consentita se lammontare complessivo
delle spese sostenute nellanno, indicate nei righi E1, E2 ed E3 supera i 15.494,71 euro.
Nel caso in cui si scegliesse questopzione necessario barrare lapposita casella. Sar poi
il soggetto che presta lassistenza fiscale ad operare la rateizzazione e a calcolare la
detrazione spettante.

ATTENZIONE. Indicare inoltre, sommandolo ai predetti oneri, leventuale importo riportato


nella Certificazione Unica con il codice 3.

In merito alla documentazione inerente le spese indicate nella presente casella si veda
quanto esposto nel rigo E1.

CASELLA N. 138/139 Spese veicoli per persone con disabilit (E4)


Indicare lammontare complessivo delle spese sostenute per lacquisto di:

1. motoveicoli e autoveicoli di cui, rispettivamente agli art.53, c. 1, lettere b), c) ed f) e


54, c. 1, lettere a), c) ed f) del D. Lgs. 30/04/92 n.285 (Testo Unico della circolazione
stradale), anche se prodotti in serie e adattati alla guida in funzione alle limitazioni
permanenti delle capacit motorie dei soggetti portatori di handicap di cui allart.3
della L. 05/02/92 n.104 (in relazione a tali soggetti si veda quanto gi esposto nel rigo
E3);
2. autoveicoli, anche non adattati, per il trasporto di non vedenti e sordi, soggetti con
handicap psichico o mentale tali da avere determinato il riconoscimento dellindennit
di accompagnamento, invalidi con grave limitazione delle capacit di
deambulazione e dei soggetti affetti da pluriamputazioni.

ATTENZIONE. La circ.3/E del 02/03/2016 ha chiarito che la norma di riferimento per il


riconoscimento dello status di sordo la Legge n.381 del 1970.

ATTENZIONE. Il veicolo per essere oggetto delle agevolazioni deve essere intestato al
disabile o al familiare di cui risulti a carico. (Ris. n.4 del 17/01/2007).

149
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. I soggetti con handicap psichico o mentale non possono accedere alle
agevolazioni previste per lacquisto dellauto da parte di portatori di handicap se il loro stato
di disabilit attestato da una certificazione medica diversa da quella rilasciata ai sensi
dellart.4 della legge n.104 del 1992. Pertanto non potr essere ritenuta idonea la
certificazione che attesti genericamente che il soggetto invalido con totale e permanente
inabilit lavorativa e con necessit di assistenza continua, non essendo in grado di svolgere
i normali atti quotidiani della vita. Tale certificazione, infatti, ancorch rilasciata da una
commissione medica pubblica non consentirebbe di riscontrare la presenza della specifica
disabilit richiesta dalla normativa fiscale. (Circ.21/E del 23/04/2010).

ATTENZIONE. I soggetti con grave limitazione della capacit di deambulazione in possesso


di una certificazione di invalidit civile attestante specificatamente limpossibilit a
deambulare in modo autonomo o senza laiuto di un accompagnatore possono beneficiare
delle agevolazioni per lacquisto di veicoli per i portatori di handicap, ammesso che il
certificato di invalidit faccia esplicito riferimento anche alla gravit della patologia. E
possibile in questo caso prescindere dallaccertamento da parte della commissione medica
di cui allart.4 della legge n.104 del 1992 (Circ.21/E del 23/04/2010).

ATTENZIONE. Le persone affette da sindrome di down possono fruire delle agevolazioni


previste per lacquisto di veicoli per portatori di handicap presentando il certificato rilasciato
dal proprio medico di base ma dovranno anche essere in possesso dei requisiti per ottenere
lindennit di accompagnamento, come previsto dallart.30 della legge 23 dicembre 2000
n.388. (Circ.21/E del 23/04/2010).

I motoveicoli e autoveicoli di cui si parla al punto 1 sono:

Motoveicoli (art.53 c.1)


motocarrozzette (lettera b): veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone capaci
di contenere al massimo 4 posti;
motoveicoli per trasporto promiscuo (lettera c): veicoli a tre ruote destinati al trasporto
di persone e cose capaci di contenere al massimo 4 posti;
motoveicoli per trasporti specifici (lettera f): veicoli a tre ruote destinati al trasporto di
determinate cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dallessere
muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo.

Autoveicoli (art.54, c.1)


autovetture (lettera a): veicoli destinati al trasporto di persone aventi al massimo 9
posti;
autoveicoli per trasporto promiscuo (lettera c): veicoli aventi al massimo una massa
complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate se a trazione elettrica o a
batteria, destinati al trasporto di persone o di cose, aventi al massimo 9 posti;
autoveicoli per trasporti specifici (lettera f): veicoli destinati al trasporto di determinate
cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dallessere muniti
permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo;
autocaravan (lettera m): veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati
permanentemente per essere adibiti al trasporto e allalloggio di sette persone al
massimo, compreso il conducente.

Tra i principali adattamenti ai veicoli, riferiti sia al sistema di guida che alla struttura della
carrozzeria, che devono risultare dalla carta di circolazione a seguito del collaudo effettuato
presso gli uffici periferici della Direzione Generale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti,
rientrano:

150
Quadro E Oneri e spese

pedana sollevatrice ad azione meccanico/elettrico/idraulico;


scivolo a scomparsa ad azione meccanico/elettrico/idraulico;
braccio sollevatore ad azione meccanico/elettrico/idraulico;
paranco ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico;
sedile scorrevole - girevole simultaneamente atto a facilitare linsediamento del disabile
nellabitacolo;
sistema di ancoraggio delle carrozzelle e cinture di sostegno;
sportello scorrevole.

Qualora a causa della natura dellhandicap i veicoli necessitino di adattamenti diversi da


quelli sopra contemplati, la detrazione potr ugualmente essere riconosciuta, purch vi sia
un collegamento funzionale tra lhandicap e la tipologia di adattamento.
Tra i veicoli adattati alla guida sono compresi anche quelli dotati di cambio automatico di
serie, purch prescritto dalla Commissione medica locale di cui allart.119 del D. Lgs.
30/04/92 n.285 (Testo Unico della circolazione stradale).
La detrazione spetta con riferimento ad un solo veicolo nellarco di quattro anni e fino a
concorrenza di una spesa massima di 18.075,99 euro a condizione che lo stesso venga
utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio del portatore di handicap. In altri termini la
detrazione complessiva usufruibile dai contribuenti interessati in quattro anni non pu
superare 3.434,44 euro, che corrisponde al 19% di 18.075,99 euro.
La detrazione spetta anche per le spese di riparazione che non rientrano nellordinaria
manutenzione, con esclusione, quindi, dei costi di esercizio (il premio assicurativo, il
carburante, e il lubrificante).
Queste spese concorrono con il costo di acquisto al raggiungimento del tetto massimo di
18.075,99 euro e devono essere sostenute entro quattro anni dallacquisto (Cir. N.15 del
20/04/2005).

ATTENZIONE. previsto che la detrazione possa competere per periodi pi frequenti


(inferiori quindi ai quattro anni) qualora risulti dal Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.)
che il veicolo oggetto dellagevolazione sia stato cancellato, ad esempio perch distrutto a
seguito di un incidente stradale.

ATTENZIONE. Nel caso in cui dovesse risultare che il veicolo sia stato rubato e non ritrovato,
dal limite di spesa di 18.075,99 euro, dovr essere detratto leventuale rimborso erogato
dallassicurazione.

In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito del veicolo prima dei due anni dallacquisto
dovuta la differenza tra limposta che sarebbe stata determinata in assenza
dellagevolazione e quella risultante dallapplicazione dellagevolazione, a meno che il
trasferimento sia avvenuto a causa di un mutamento dellhandicap che comporta per il
disabile la necessit di acquistare un nuovo veicolo sul quale effettuare nuovi e diversi
adattamenti.
Viene prevista la possibilit di ripartire limporto della detrazione in esame in quattro quote
annuali di pari importo, anzich di beneficiare della stessa in ununica soluzione.
Nel caso in cui siano stati compilati due righi E4 di cui uno per lacquisto dellautoveicolo e
laltro per la manutenzione straordinaria dello stesso, la possibilit di ripartire la detrazione
in quattro rate annuali prevista solo per lacquisto e non per la manutenzione
straordinaria e, pertanto, la rateizzazione non pu essere chiesta nel rigo dove vengono
indicate le spese per la manutenzione dellautoveicolo.
In tal caso indicare il numero 1 nellapposita casella (casella n.138) del rigo E4 per
segnalare che si vuole fruire della prima rata e nella casella 139 lintero importo della
spesa.
Se la spesa stata sostenuta nel 2013, nel 2014 o nel 2015 e nella dichiarazione relativa ai
redditi percepiti in tali anni, presentata quindi, nel 2014, nel 2015 o nel 2016 stata barrata

151
Quadro E Oneri e spese

la casella per la ripartizione della detrazione in 4 rate annuali di pari importo occorrer
indicare:

nel rigo E4 (casella 139) lintero importo della spesa (uguale a quello inserito nella
dichiarazione dellanno precedente);
il numero 2 nella casella 138 contenuta in tale rigo per segnalare che si intende usufruire
della seconda rata se la spesa relativa al 2015, il numero 3 se la spesa relativa al
2014 e il numero 4 se la spesa relativa al 2013.

ATTENZIONE. Vanno comprese nellimporto da indicare anche le spese indicate nella


Certificazione Unica con il codice 4.

In merito alla documentazione inerente le spese indicate nel presente rigo si veda quanto
esposto nel rigo E1.

CASELLA N. 140/141 Spese per lacquisto di cani guida (E5)


Nel rigo E5 vanno indicate le spese sostenute per lacquisto di cani guida per i non vedenti.
La detrazione spetta una volta in un periodo di quattro anni, ad eccezione dei casi di
perdita dellanimale, e per lintero importo della spesa sostenuta.
La detrazione pu essere ripartita in quattro rate annuali di pari importo. Se si intende optare
per la rateizzazione della spesa, necessario inserire il numero corrispondente alla rata di
cui si vuole usufruire nellapposito spazio del rigo E5 (casella 140).

ATTENZIONE. Vanno comprese nellimporto da indicare anche le spese indicate nella


Certificazione Unica con il codice 5.

CASELLA N. 142/143 Spese sanitarie rateizzate in precedenza (E6)


Il rigo E6 riservato ai contribuenti che nelle precedenti dichiarazioni dei redditi, avendo
sostenuto spese sanitarie per un importo superiore a euro 15.493,71, hanno optato nel 2013,
nel 2014 e/o nel 2015 per la rateizzazione di tali spese.
Per le spese sostenute nel 2015 limporto da indicare in tale rigo desumibile dal rigo 136
del prospetto 730-3/2016; per le spese sostenute nel 2013 e/o nel 2014 limporto da indicare
in tale rigo desumibile dal rigo E6 del modello 730/2016. Qualora sia stato utilizzato il
modello UNICO Persone Fisiche limporto da indicare in questo rigo quello derivante dalla
somma dei righi RP1, col. 1 e col. 2, RP2 e RP3 del quadro RP del relativo modello UNICO.
A tal fine occorrer:

indicare, nel rigo, le spese sostenute, desumibili dai modelli degli anni precedenti come
spiegato.
nellapposita colonna del medesimo rigo (casella 142) indicare il numero della rata di
cui si intende fruire (per le spese sostenute nel 2015 indicare il numero 2).

ATTENZIONE. Se il contribuente ha optato per la rateizzazione in pi di una delle precedenti


dichiarazioni deve compilare pi righi E6 utilizzando distinti modelli.

ATTENZIONE. Vanno comprese nellimporto da indicare nel rigo E6 anche le spese indicate
con il codice 6 nella Certificazione Unica.

152
Quadro E Oneri e spese

Interessi passivi - Introduzione


Nel rigo E7 e nei righi da E8 e E12 con i codici 8, 9, 10 e 11, vanno indicati gli importi degli
interessi passivi, gli oneri e le quote di rivalutazione effettivamente pagati nel 2015 in
dipendenza di mutui.

Se gli interessi relativi al 2016 vengono pagati nel 2017, la detrazione verr fatta valere nella
dichiarazione che si presenter nel 2018 (C.d.: Principio di cassa).
In caso di mutuo ipotecario sovvenzionato con contributi concessi dallo Stato o da Enti
pubblici, non erogati in conto capitale, gli interessi passivi danno diritto alla detrazione solo
per limporto effettivamente rimasto a carico del contribuente.
Nel caso in cui il contributo venga erogato in un periodo di imposta successivo a quello in cui
il contribuente ha fruito della detrazione per lintero importo degli interessi passivi,
lammontare del contributo percepito deve essere assoggettato a tassazione separata a titolo
di onere rimborsato.

ATTENZIONE. Qualora il mutuo ecceda il costo sostenuto per lacquisto dellimmobile


possono essere portati in detrazione gli interessi relativi alla parte del mutuo che copre detto
costo, aumentato delle spese notarili e degli altri oneri accessori relativi allacquisto.
Per determinare la parte di interessi da detrarre pu essere utilizzata la seguente formula:

COSTO DI ACQUISIZIONE DELLIMMOBILE X INTERESSI PAGATI

CAPITALE DATO IN MUTUO

ATTENZIONE Tra gli oneri accessori da indicare compreso anche lintero importo delle
maggiori somme corrisposte a causa delle variazioni del cambio relative a mutui stipulati in
altra valuta, nonch la commissione spettante agli istituti per la loro attivit di
intermediazione, gli oneri fiscali compresa limposta per liscrizione o la cancellazione di
ipoteca e limposta sostitutiva sul capitale prestato, la cosiddetta provvigione per scarto
rateizzato, le spese notarili, di istruttoria, di perizia tecnica, etc

Non danno diritto alla detrazione gli interessi derivanti da:


mutui stipulati nel 1991 o nel 1992 per motivi diversi dallacquisto della propria abitazione
(ad es. ristrutturazione);
mutui stipulati a partire dal 1993 per motivi diversi dallacquisto della propria abitazione
principale (ad es. acquisto residenza secondaria).

Sono esclusi da tale limitazione i mutui stipulati nel 1997 per ristrutturare gli immobili ed i
mutui ipotecari stipulati a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia
dellabitazione principale.

Non danno comunque diritto alla detrazione gli interessi pagati a seguito di aperture di
credito bancarie, di cessione di stipendio e, in generale, gli interessi derivanti da tipi di
finanziamento diversi da quelli relativi a contratti di mutuo, anche se con garanzia
ipotecaria su immobili.

153
Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 144 Interessi per mutui ipotecari per lacquisto


dellabitazione principale (E7)
Indicare, per un importo massimo di 4.000,00 euro, lammontare degli interessi passivi,
degli oneri accessori e delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione
per mutui ipotecari contratti per lacquisto di immobili adibiti ad abitazione principale.

ATTENZIONE. Per abitazione principale si intende quella dove dimorano abitualmente il


contribuente o i suoi familiari. Di conseguenza la detrazione spetta al contribuente che ha
acquistato la casa ed titolare del contratto di mutuo, anche se limmobile adibito ad
abitazione principale di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro
il secondo grado).
La Circ.50/E del 12/6/02 specifica che nel caso in cui un contribuente paghi interessi passivi
sia per un mutuo contratto per lacquisto della casa di abitazione, sia per un mutuo contratto
per lacquisto della casa di abitazione di un familiare (es. figlio), potr usufruire della
detrazione per i soli interessi pagati in relazione allimmobile adibito a propria abitazione.

ATTENZIONE. Nel caso di immobili concessi in usufrutto, il diritto alla detrazione degli
interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazione spetta al nudo
proprietario, ammesso che ricorrano tutte le condizioni richieste. Non compete mai
allusufruttuario in quanto non acquista la propriet dellimmobile.

Allo scopo di analizzare i requisiti e le detrazioni ammesse per questa fattispecie di onere,
possibile individuare, tramite una classificazione temporale, tre diverse tipologie di mutui
ipotecari:
Per i mutui ipotecari contratti PRIMA DEL 1 GENNAIO 1993 necessario che:

limmobile sia stato adibito ad abitazione principale entro l8 dicembre 1993;

che nella rimanente parte dellanno e negli anni successivi il contribuente non abbia
variato labitazione principale per motivi diversi da quelli di lavoro.

ATTENZIONE. Nel caso di contitolarit del mutuo, il limite di 4.000,00 euro, si riferisce a
ciascun intestatario (coniugi non fiscalmente a carico luno dellaltro cointestatari del mutuo
che grava sulla loro abitazione principale, possono indicare un importo massimo di 4.000,00
euro, ciascuno).

ATTENZIONE. In caso di mutuo ipotecario intestato ad entrambi i coniugi, il coniuge che


ha laltro fiscalmente a carico non pu fruire della detrazione per entrambe le quote
degli interessi passivi (limporto massimo da indicare, quindi, 4.000,00 euro).

Per i mutui ipotecari contratti DOPO IL 1 GENNAIO 1993 ma ENTRO IL 31 DICEMBRE


2000 necessario che:

limmobile sia stato adibito ad abitazione principale entro sei mesi dallacquisto (entro l8
giugno 1994 per i soli mutui stipulati nel 1993);

lacquisto (data di stipulazione del rogito notarile) sia avvenuto nei sei mesi antecedenti
o successivi alla data di stipulazione del mutuo.

Per i mutui stipulati a PARTIRE DAL 1 GENNAIO 2001 necessario che:

154
Quadro E Oneri e spese

limmobile sia stato adibito ad abitazione principale entro un anno dallacquisto;

ATTENZIONE. Il termine di un anno dalla data di rogito per adibire limmobile ad abitazione
principale si pu ritenere valido anche per i mutui stipulati nellanno 2000 ammesso che al 1
gennaio 2001 non sia gi decorso il termine semestrale stabilito dalla disposizione
previgente.

lacquisto (data di stipulazione del rogito notarile) sia avvenuto nellanno antecedente o
successivo alla data di stipulazione del mutuo.

Gli ultimi due casi esaminati, mutui stipulati dopo il 1993, vengono trattati in modo identico
per quanto riguarda le detrazioni.

ATTENZIONE. Nel caso di contitolarit del mutuo, il limite di 4.000,00 euro, si riferisce
allammontare complessivo degli interessi e non allammontare relativo a ciascun
cointestatario (coniugi non fiscalmente a carico luno dellaltro, cointestatari del mutuo che
grava sulla loro abitazione principale acquistata in compropriet, devono indicare un importo
massimo di 2.000,00 euro).

ATTENZIONE. In caso di mutuo ipotecario intestato ad entrambi i coniugi, il coniuge che


ha laltro fiscalmente a carico pu fruire della detrazione per entrambe le quote degli
interessi passivi, tenendo comunque fermo il tetto massimo di 4.000,00 euro.

La detrazione ammessa anche per i contratti di mutuo stipulati con soggetti residenti nel
territorio di uno Stato membro della UE.

ATTENZIONE. Sono ammessi in detrazione anche gli interessi sui mutui stipulati per
acquistare unulteriore quota di propriet dellunit immobiliare, mentre non compete alcuna
detrazione nel caso in cui il mutuo sia stato stipulato autonomamente per acquistare una
pertinenza dellabitazione principale.

La detrazione riconosciuta anche per gli interessi passivi corrisposti da soggetti


appartenenti al personale in servizio permanente delle Forze armate e Forze di polizia ad
ordinamento militare, per il personale dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile,
in riferimento ai mutui ipotecari per lacquisto di un immobile costituente unica abitazione di
propriet, prescindendo dal requisito dellabitazione principale.

155
Quadro E Oneri e spese

CASI PARTICOLARI

CAMBIO DESTINAZIONE IMMOBILE

TRASFERIMENTO PER MOTIVI DI LAVORO

Il diritto alla detrazione non si perde se lunit immobiliare non adibita ad abitazione
principale entro un anno (sei mesi) a causa di un trasferimento per motivi di lavoro avvenuto
dopo lacquisto.
Nel caso in cui labitazione nel corso dellanno non venga pi utilizzata come abitazione
principale in seguito a trasferimento per motivi di lavoro, si pu comunque continuare a
godere della detrazione, anche se limmobile viene dato in locazione.

ATTENZIONE. La Circ.21/E del 23/04/2010 specifica che il diritto a fruire della detrazione
per gli interessi passivi permane anche nel caso in cui il contribuente trasferisca la propria
residenza in un comune limitrofo a quello in cui si trova la sede di lavoro.

TRASFERIMENTO PER MOTIVI DIVERSI DA QUELLI DI LAVORO

Se nel corso dellanno limmobile non pi utilizzato come abitazione principale per motivi
diversi dal trasferimento di lavoro:
per i mutui stipulati prima del 1 gennaio 1993 a partire dallo stesso anno in cui
variato lutilizzo, il diritto alla detrazione spetta per un ammontare complessivo di 2.065,83
euro, per ciascun intestatario (ad esempio, se la variazione dellabitazione avvenuta
nel corso del 2015, nella dichiarazione presentata nel 2016 possono essere indicati nel
rigo E8 codice 8 interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione per un importo
massimo di 2.065,83 euro);
per i mutui stipulati dopo il 1 gennaio 1993 il diritto alla detrazione viene meno a partire
dal periodo di imposta successivo a quello in cui limmobile non pi utilizzato
come abitazione principale (ad esempio, se la variazione dellabitazione avvenuta nel
corso del 2015, la detrazione pu essere ancora fatta valere nella dichiarazione
presentata nel 2015; ma a partire dal 2016 non se ne ha pi diritto e quindi la detrazione
non potr pi essere fatta valere nella dichiarazione da presentare nel 2017 e nelle
successive).

ATTENZIONE. Se il contribuente torna ad adibire limmobile ad abitazione principale, in


relazione alle rate pagate a decorrere da tale momento, possibile fruire nuovamente della
detrazione.

Ai fini della detrazione non si tiene conto delle variazioni dellabitazione principale dipendenti
da ricoveri permanenti in istituti di lunga degenza o sanitari, a condizione che limmobile
non risulti locato.

In caso di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento di matrimonio o


di cessazione dei suoi effetti civili al coniuge che ha trasferito la propria dimora abituale spetta
comunque il beneficio della detrazione per la quota di sua competenza, se presso limmobile
hanno la propria dimora abituale i suoi familiari. Si ricorda che in caso di separazione legale
anche il coniuge separato rientra tra i familiari fino al momento in cui non intervenga
lannotazione della sentenza di divorzio.
Quando invece subentra il divorzio, se non ci sono altri familiari residenti il diritto alla
detrazione viene meno a partire dal periodo di imposta successivo a quello in cui limmobile
non viene pi utilizzato come abitazione principale.

156
Quadro E Oneri e spese

Nel caso in cui limmobile acquistato sia oggetto di ristrutturazione edilizia la detrazione
spetta dalla data in cui limmobile viene effettivamente adibito ad abitazione principale, il che
deve comunque avvenire entro due anni dallacquisto.

Se viene acquistato un immobile locato, la detrazione spetta a decorrere dalla prima rata
di mutuo corrisposto, a condizione che entro tre mesi dallacquisto lacquirente notifichi al
locatario lintimazione di sfratto per finita locazione e che entro un anno dal rilascio limmobile
sia adibito ad abitazione principale.

RINEGOZIAZIONE E ACCOLLO

Se il contratto di mutuo per lacquisto dellabitazione principale originario viene estinto e ne


viene stipulato uno nuovo, anche con una banca diversa (compresa lipotesi di surrogazione
per volont del debitore prevista dallart.8 del decreto legge n.7 del 31/01/2007) non si tiene
conto del periodo intercorrente tra la data di acquisto e quella del mutuo. Il diritto alla
detrazione compete per un importo non superiore a quello che risulterebbe con riferimento
alla quota residua di capitale del vecchio mutuo maggiorata delle spese e degli oneri
accessori correlati con lestinzione del vecchio mutuo e laccensione del nuovo.
In caso di rinegoziazione di un contratto di mutuo ipotecario stipulato per lacquisto
dellabitazione principale si modificano per mutuo consenso alcune condizioni del contratto
di mutuo in essere, come ad esempio il tasso dinteresse. In tal caso le parti originarie (banca
mutuante e soggetto mutuatario) e il cespite immobiliare concesso in garanzia restano
invariati.
Il diritto alla detrazione degli interessi compete nei limiti riferiti alla residua quota capitale
(aumentata delle eventuali rate scadute e non pagate, del rateo di interessi del semestre in
corso rivalutati al cambio del giorno in cui avviene la conversione nonch degli oneri
susseguenti allestinzione anticipata della provvista in valuta estera).
Le parti contraenti si considerano invariate anche nel caso in cui la rinegoziazione avvenga,
anzich con il contraente originario, tra la banca e colui che nel frattempo subentrato nel
rapporto di mutuo a seguito di accollo.

Nel caso di accollo di un mutuo dopo il 1 gennaio 1993, anche per successione a causa
di morte, le condizioni di detraibilit previste per i mutui stipulati a partire da tale data si
riferiscono al contribuente che si accollato il mutuo.
In questi casi, per data di stipulazione del contratto di mutuo si intende la data di
stipulazione del contratto di accollo.

La detrazione compete anche al coniuge superstite contitolare insieme al coniuge deceduto


del mutuo ipotecario contratto per lacquisto dellabitazione principale a condizione che
provveda a regolarizzare laccollo del mutuo (ammesso che sussistano gli altri requisiti). Ci
vale anche nel caso di subentro nel rapporto di mutuo da parte degli eredi e anche se il
reddito dellunit immobiliare dichiarato da un soggetto diverso, ad esempio dal coniuge
superstite titolare del diritto di abitazione (ovviamente sempre a condizione che sussistano
gli altri requisiti).

ACQUISTO DA COOPERATIVA O IMPRESA

Le somme pagate dagli assegnatari di alloggi cooperativi destinati a propriet divisa, e


dagli acquirenti di unit immobiliari di nuova costruzione alla cooperativa o allimpresa
costruttrice a titolo di rimborso degli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione
relativi a mutui ipotecari contratti dalla stessa e ancora indivisi vanno indicate nella presente
casella in base alle modalit precedentemente indicate.
Per quanto riguarda le somme pagate dagli assegnatari, va fatto riferimento ai fini della
verifica della sussistenza delle condizioni che danno diritto alla detrazione, al momento
della delibera di assegnazione dellalloggio, con conseguente assunzione dellobbligo di

157
Quadro E Oneri e spese

pagamento del mutuo e di dichiarare il reddito del fabbricato e di immissione in


possesso e non al momento del formale atto di assegnazione dellimmobile redatto dal notaio
o a quello dellacquisto.

In questo caso il pagamento degli interessi relativi al mutuo pu anche essere certificato dalla
documentazione rilasciata dalla cooperativa intestataria del mutuo.

ATTENZIONE. Nel rigo E7 vanno indicati anche gli interessi passivi sui mutui ipotecari
indicati nella Certificazione Unica con il codice 7.

Alcuni esempi

1 CASO. Immobile acquistato ed adibito ad abitazione principale da due coniugi nel


febbraio del 2005.
Lappartamento intestato solo alla moglie.
Mutuo contratto nel marzo dello stesso anno da entrambi i coniugi.
Interessi passivi pagati nel 2016: 3.000,00 euro.

La moglie detrarr 1.500 euro ovvero il 50% degli interessi versati.


Il marito non potr detrarre alcuna quota in quanto non risulta proprietario dellimmobile.

2 CASO. Immobile acquistato ed adibito ad abitazione principale nel giugno 2007 da


due coniugi.
Lappartamento intestato ad entrambi e la moglie non avendo altri redditi risulta
fiscalmente a carico del marito.
Mutuo contratto da entrambi nel maggio dello stesso anno.
Interessi passivi pagati nel 2016: 5.500,00 euro.

Entrambi i coniugi potrebbero detrarre 2.000 euro, (la met di 4.000 euro, tetto massimo di
detraibilit per un mutuo contratto dopo il 1 gennaio 1993). Il marito pu detrarre la parte
della moglie, poich questa risulta fiscalmente a suo carico e quindi 4.000 euro.

3 CASO. Immobile acquistato ed adibito ad abitazione principale nel settembre 2006


da due coniugi ed intestato ad entrambi.
Mutuo stipulato dal solo marito nel settembre dello stesso anno.
Interessi passivi pagati nel 2016: 6.700,00 euro.

Il marito, quale unico intestatario del mutuo porter in detrazione 4.000 euro, tetto massimo
di detraibilit per un mutuo contratto dopo il 1 gennaio 1993.

4 CASO. Immobile acquistato ed adibito ad abitazione principale nel giugno del 1992
da due coniugi ed intestato ad entrambi.
Mutuo contratto da marito e moglie nel luglio dello stesso anno, con un contributo
regionale.
Interessi passivi pagati nel 2016: 6.100,00 euro, di cui 3.000,00 euro, rimborsati dal
contributo regionale.

Limporto complessivamente detraibile 3.100 euro, (6.100,00 euro di interessi 3.000,00


euro di contributo), che dovr essere suddiviso in parti uguali fra marito e moglie. Ogni
coniuge potr quindi detrarre un importo massimo di 1.550 euro. (Si ricorda che per i mutui
stipulati prima del 1 gennaio 1993 il tetto massimo di detraibilit di 4.000,00 euro, per
contraente).

158
Quadro E Oneri e spese

5 CASO. Immobile acquistato da due coniugi nellottobre del 1997.


Adibito ad abitazione principale nel dicembre del 1998.
Mutuo stipulato da entrambi nel maggio del 1997.
Interessi passivi pagati nel 2016: 2.582,00 euro.

Il mutuo non detraibile in quanto limmobile non stato adibito ad abitazione principale
entro sei mesi dalla data di acquisto.

6 CASO. Immobile acquistato nel novembre del 2002.


Adibito ad abitazione principale nel gennaio del 2004.
Mutuo stipulato nel dicembre del 2002.
Interessi passivi pagati nel 2016: 3.098,00 euro.

Il mutuo non detraibile in quanto limmobile, doveva essere adibito ad abitazione principale
entro un anno dallacquisto, quindi entro novembre 2003.

7 CASO. Immobile acquistato da due coniugi nel novembre del 1992.


Adibito ad abitazione principale nel luglio 1993.
Mutuo stipulato da entrambi nel dicembre del 1992; la moglie non avendo altri redditi
risulta fiscalmente a carico del marito.
Interessi passivi pagati nel 2016: 4.200,00 euro.

Il mutuo detraibile in quanto limmobile, essendo stato acquistato prima del 1 gennaio
1993, stato adibito ad abitazione principale entro l8 dicembre 1993. Ogni coniuge pu
detrarre 2.100,00 euro. Nonostante la moglie sia a carico, il marito non pu detrarre la sua
parte perch il mutuo antecedente al 1 gennaio 1993. Il marito detrae 2.100,00 euro.

8 CASO. Immobile acquistato dal contribuente nel 2004 con valore da rogito di
200.000,00 euro.
Mutuo richiesto per 230.000,00 euro.
Interessi passivi pagati nel 2016: 3.000,00 euro.

Occorre riproporzionare il mutuo secondo la formula:

costo acquisto immobile X interessi pagati


_____________________________________________
capitale dato in mutuo

Per cui : 200.000,00 X 3000,00


__________________________ = 2.608,69
230.000,00
Il contribuente potr detrarre 2.609,00 euro.

159
Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 145/146 Altre spese (E8-E10)


Nei righi da E8 a E12 vanno indicate le spese contraddistinte dai codici da 8 a 39 e 99, per
le quali spetta la detrazione dimposta del 19% e le spese contraddistinte dai codici 41 e 42,
per le quali spetta la detrazione dimposta del 26. Nel caso in cui occorresse utilizzare pi di
tre codici, bisogner compilare un modello aggiuntivo.

Nella colonna 1 va indicato il codice e nella colonna 2 il relativo importo.

I codici da indicare sono:

8 - Interessi per mutui ipotecari per acquisto altri immobili

Indicare, per un importo non superiore a 2.065,83 euro, per ciascun intestatario del mutuo,
gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole
di indicizzazione per mutui ipotecari su immobili diversi da quelli utilizzati come
abitazione principale, stipulati prima del 1993.

In particolare, si tratta dei seguenti mutui:

mutui ipotecari stipulati entro il 31/12/1990 per lacquisto di immobili diversi


dallabitazione principale (ad es. pertinenze dellabitazione principale, immobili
concessi in locazione);

mutui ipotecari stipulati tra il 01/01/1991 e il 31/12/1992 per lacquisto di immobili


da adibire a propria abitazione diversa da quella principale (abitazione secondaria)
e per i quali non sia variata tale condizione nella rimanente parte dellanno e in
quelli successivi (ad es. se limmobile viene concesso in locazione).

Si ritiene che, in caso di variazione di tale condizione (ad es. abitazione secondaria data in
locazione), a seguito di un ritorno alla situazione originaria, non sussistano comunque le
condizioni di detraibilit.

Sono ammessi in detrazione gli interessi effettivamente pagati (non solo maturati) nel
corso del 2016.
Perci, se gli interessi relativi al 2016 vengono pagati nel 2017, la deduzione dovr essere
fatta valere nella dichiarazione presentata nel 2018.

ATTENZIONE. Lammontare indicato in tale casella non pu essere in nessun caso


superiore a 2.065,83 euro.
Se stato indicato nel rigo E7 un ammontare di interessi per mutui ipotecari sulla abitazione
principale uguale o superiore a 2.065,83 euro, non si deve indicare nessun importo nei
righi da E8 a E10 con codice 8.
Se stato indicato nel rigo E7 un ammontare di interessi per mutui ipotecari sullabitazione
principale inferiore a 2.065,83 euro, si deve indicare nei righi E8-E12 codice 8 un importo
non superiore alla differenza tra 2.065,83 euro, e limporto del rigo E7.
Ad esempio, se si indica nel rigo E7 1.549 euro, nella casella in esame si pu indicare un
ammontare massimo di 516 euro.

In caso di mutuo intestato a pi soggetti, ogni cointestatario pu fruire della


detrazione unicamente per la propria quota di interessi. Non possibile calcolare la
detrazione sulla quota degli altri anche se si tratta di familiari fiscalmente a carico.
Cos ad es. in caso di mutuo intestato ad entrambi i coniugi, ciascuno di essi pu fruire della
detrazione unicamente per la propria quota di interessi. Non possibile che uno dei coniugi
detragga la quota di interessi dellaltro coniuge fiscalmente a carico.

160
Quadro E Oneri e spese

La detrazione ammessa anche per i contratti di mutuo stipulati con soggetti residenti nel
territorio di uno Stato membro della UE.

In caso di mutui ipotecari sovvenzionati con contributi concessi dallo Stato o da Enti
pubblici, non erogati in conto capitale, pu detrarsi solo limporto di interessi passivi rimasto
a carico del contribuente.

ATTENZIONE. Gli interessi per i mutui ipotecari, contratti a partire dal 1993, su
immobili diversi dallabitazione principale non possono in nessun caso essere portati
in detrazione, con esclusione dei mutui stipulati nel 1997 per ristrutturare gli immobili e dei
mutui stipulati a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione dellabitazione
principale.

Nel caso di accollo di un mutuo avvenuto dopo l1/1/93, relativamente ai mutui da indicare
nel rigo E8, considerando che per data di stipula del mutuo si intende la data di accollo, viene
meno la detraibilit dei relativi interessi.

ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno compresi anche gli interessi passivi sui mutui
ipotecari indicati nella Certificazione Unica col codice 8.

9 - Interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio

Indicare, per un importo massimo di 2.582,28 euro, gli interessi passivi, gli oneri accessori e
le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti residenti
nel territorio dello Stato o di uno Stato membro dellUnione europea per mutui (anche non
ipotecari) contratti nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e
ristrutturazione degli edifici.

ATTENZIONE. La detrazione spetta su un importo massimo di 2.582,28 euro, e nel caso di


contitolarit del mutuo o di pi contratti di mutuo, il limite di 2.582,28 euro, riferito
allammontare complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti.

Se il mutuo stipulato da un condominio, la detrazione spetta a ciascun condomino in


relazione ai millesimi di propriet.

Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio relativamente ai quali compete la predetta
detrazione, sono i seguenti:

interventi di manutenzione ordinaria, quelli che riguardano opere di riparazione,


rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad
integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
interventi di manutenzione straordinaria, le opere e le modifiche necessarie per
rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonch per realizzare ed
integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, ammesso che non alterino i volumi e
le superfici delle singole unit immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni
duso;
interventi di restauro e di risanamento conservativo, quelli rivolti ad assicurare le
funzionalit mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi
tipologici, formali e strutturali dellorganismo stesso, ne consentano destinazioni duso
con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il
rinnovo degli elementi costitutivi delledificio, linserimento degli elementi
accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze delluso, leliminazione degli
elementi estranei allorganismo edilizio;

161
Quadro E Oneri e spese

interventi di ristrutturazione edilizia, quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi


mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo
edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino
o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi delledificio, leliminazione, la modifica e
linserimento di nuovi elementi ed impianti.

Per poter usufruire della detrazione necessario che il contratto di mutuo sia stato stipulato
nel 1997 con lo specifico scopo di finanziare i predetti interventi di recupero edilizio.
Tali interventi possono riguardare sia immobili adibiti ad abitazione, principale o secondaria,
sia unit immobiliari adibite ad usi diversi (ad es. box, cantine, uffici, negozi, ecc.) a
condizione che gli interventi stessi siano posti in essere su immobili situati nel territorio
nazionale e nel rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa che disciplina lattivit
edilizia.

ATTENZIONE. La detrazione in questione pu coesistere con quella prevista per lacquisto


di unit immobiliari utilizzate come abitazioni principali e spetta, oltre che in riferimento agli
immobili di propriet del contribuente, anche per quelli di propriet di terzi, utilizzati dal
contribuente sulla base di un contratto a titolo oneroso o gratuito o di altro titolo idoneo.
ATTENZIONE. Al fine di usufruire della detrazione necessario che sia stipulato un contratto
di mutuo. Non sono ammessi altri tipi di finanziamento quali aperture di credito,
cambiali ipotecarie, ecc.
Il contribuente deve conservare la seguente documentazione:
le quietanze di pagamento degli interessi passivi sul mutuo;
copia del contratto di mutuo dal quale risulti che lo stesso stato stipulato per realizzare
gli interventi di recupero sopra descritti;
copia della documentazione comprovante le spese di realizzazione degli interventi
medesimi.

La detrazione in questione spetta solo relativamente agli interessi calcolati sullimporto del
mutuo effettivamente utilizzato per il sostenimento nel 1997 e negli anni successivi delle
spese relative agli interventi di recupero per la cui realizzazione stato stipulato il contratto
di mutuo.
Pertanto, nel caso in cui lammontare del mutuo sia superiore alle menzionate spese
documentate, la detrazione non spetta sugli interessi che si riferiscono alla parte di mutuo
eccedente lammontare delle stesse. Qualora per questi ultimi negli anni precedenti si sia
fruito della detrazione sar necessario che vengano dichiarati nel rigo D7 tra i redditi soggetti
a tassazione separata.

ATTENZIONE. Sono ammessi in detrazione gli interessi effettivamente pagati (non


solo maturati) nel corso del 2016.
Perci, se gli interessi relativi al 2016 vengono pagati nel 2017, la detrazione dovr essere
fatta valere nella dichiarazione presentata nel 2018.

ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno compresi anche gli interessi passivi sui mutui
indicati nella Certificazione Unica con il codice 9.

162
Quadro E Oneri e spese

10 - Interessi per mutui ipotecari per la costruzione dellabitazione


principale

Indicare, per un importo massimo di 2.582,28 euro, gli interessi passivi, gli oneri accessori e
le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per mutui ipotecari
stipulati a partire dal 1998 per far fronte alle spese sostenute per la costruzione e la
ristrutturazione di unit immobiliari da adibire ad abitazione principale.

Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente dimora abitualmente. A
tal fine rilevano le risultanze dei registri anagrafici o lautocertificazione effettuata ai sensi
della legge 4 gennaio 1968, n.15 e successive modificazioni, con la quale il contribuente pu
attestare che dimora abitualmente in luogo diverso da quello indicato nei registri anagrafici.

Per costruzione di unit immobiliare si intendono tutti gli interventi realizzati in conformit al
provvedimento di abilitazione comunale che autorizzi una nuova costruzione, compresi gli
interventi di ristrutturazione edilizia di cui allart.31, comma 1, lett. d) della legge 5 agosto
1978, n.457.

La Circ. Min.95 del 12/5/2000 specifica che in questa sede per interventi di ristrutturazione
si intendono quelli soggetti a concessione edilizia, volti a trasformare un organismo edilizio
gi esistente attraverso un insieme sistematico di opere in un organismo in tutto o in parte
diverso dal precedente.

Per poter fruire della detrazione in questione necessario che:

lunit immobiliare che si costruisce sia quella nella quale il contribuente o i suoi familiari
intendono dimorare abitualmente;
la stipula del contratto di mutuo deve avvenire entro i 6 mesi antecedenti o nei 18 mesi
successivi allinizio dei lavori;
lunit immobiliare sia adibita ad abitazione principale entro 6 mesi dalla conclusione dei
lavori di costruzione;
il contratto di mutuo sia stipulato dallo stesso soggetto che avr il possesso dellunit
immobiliare a titolo di propriet o di altro diritto reale.

La detrazione riconosciuta anche per gli interessi passivi corrisposti da soggetti


appartenenti al personale in servizio permanente delle Forze armate e Forze di polizia ad
ordinamento militare, nonch a quello dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile,
in riferimento ai mutui ipotecari per la costruzione di un immobile costituente unica abitazione
di propriet, prescindendo dal requisito della dimora abituale.

ATTENZIONE. La detrazione spetta su un importo massimo di 2.582,28 euro, e nel caso di


contitolarit del mutuo o di pi contratti di mutuo, il limite di 2.582,28 euro riferito
allammontare complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti.

ATTENZIONE. La circ.11/E del 21/05/2014 specifica che in caso di mutuo contratto per la
costruzione dellabitazione principale, la quota di interessi del coniuge fiscalmente a carico
non pu essere portata in detrazione dallaltro coniuge.

ATTENZIONE. Sono ammessi in detrazione gli interessi effettivamente pagati (non


solo maturati) nel corso del 2016.
Perci, se gli interessi relativi al 2016 vengono pagati nel 2017, la detrazione dovr essere
fatta valere nella dichiarazione presentata nel 2018.

163
Quadro E Oneri e spese

La detrazione si applica limitatamente allammontare degli interessi riguardante limporto


del mutuo effettivamente utilizzato in ciascun anno per la costruzione dellimmobile.
Pertanto, nel caso in cui lammontare del mutuo sia superiore alle menzionate spese
documentate, la detrazione non spetta sugli interessi che si riferiscono alla parte di mutuo
eccedente lammontare delle stesse. Qualora per questi ultimi negli anni precedenti si sia
fruito della detrazione necessario che vengano dichiarati nel rigo D7 tra i redditi soggetti a
tassazione separata.

ATTENZIONE. La detrazione cumulabile con quella prevista per gli interessi passivi
relativi ai mutui ipotecari contratti per lacquisto dellabitazione principale, soltanto per tutto
il periodo di durata dei lavori di costruzione dellunit immobiliare, nonch per il periodo di
sei mesi successivi al termine dei lavori stessi.

CASI PARTICOLARI

La mancata destinazione ad abitazione principale (si ritiene per motivi differenti da quelli
connessi a trasferimenti per cause di lavoro) dellunit immobiliare entro 6 mesi dalla
conclusione dei lavori di costruzione della stessa, comporta la perdita del diritto alla
detrazione.
In tal caso dalla data di conclusione dei lavori di costruzione che decorre il termine per la
rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dellamministrazione finanziaria.

Il diritto alla detrazione viene meno a partire dal periodo dimposta successivo a quello in cui
limmobile non pi utilizzato come abitazione principale. Tuttavia non si tiene conto delle
variazioni dipendenti da trasferimenti per motivi di lavoro.

Il diritto alla detrazione non si perde se per ritardi imputabili esclusivamente


allAmministrazione comunale, nel rilascio delle abilitazioni amministrative richieste dalla
vigente legislazione edilizia, i lavori di costruzione non sono iniziati nei sei mesi antecedenti
o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo o i termini previsti nel precedente
periodo non sono rispettati.

La detrazione non spetta se i lavori di costruzione dellunit immobiliare da adibire ad


abitazione principale non sono ultimati entro il termine previsto dal provvedimento
amministrativo previsto dalla vigente legislazione in materia di edilizia, che ha consentito la
costruzione dellimmobile stesso (fatta salva la possibilit di proroga).
In tal caso da tale data che inizia a decorrere il termine per la rettifica della dichiarazione
dei redditi da parte dellamministrazione finanziaria.

ATTENZIONE Nella casella in esame vanno compresi anche gli interessi passivi sui mutui
ipotecari eventualmente indicati nella Certificazione Unica con il codice 10.

Per fruire della detrazione il contribuente deve conservare, esibire o trasmettere a richiesta
degli uffici finanziari, la seguente documentazione:

le quietanze di pagamento degli interessi passivi relativi al mutuo;


la copia del contratto di mutuo ipotecario dal quale risulti che lo stesso sia assistito da
ipoteca e che sia stato stipulato per la costruzione o la ristrutturazione dellimmobile da
destinare ad abitazione principale;
le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia;
la copia della documentazione comprovante le spese di costruzione dellimmobile stesso.

164
Quadro E Oneri e spese

11 - Interessi per prestiti o mutui agrari

Indicare, per un importo non superiore al totale dei redditi dominicali ed agrari dei
terreni dichiarati nel quadro A lammontare degli interessi passivi, degli oneri accessori
e delle quote dipendenti da clausole di indicizzazione dei prestiti e dei mutui agrari di ogni
specie.

La detrazione spetta indipendentemente dalla data di stipula del mutuo, e verr calcolata dal
soggetto che presta lassistenza fiscale su un importo non superiore a quello dei redditi dei
terreni dichiarati.

ATTENZIONE. Sono ammessi in detrazione gli interessi effettivamente pagati (non


solo maturati) nel corso del 2016.
Perci, se gli interessi relativi al 2016 vengono pagati nel 2017, la detrazione dovr essere
fatta valere nella dichiarazione presentata nel 2018.

ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno indicati anche gli interessi passivi sui mutui
indicati nella Certificazione Unica con il codice 11.

165
Quadro E Oneri e spese

REGOLE PER LA DETRAIBILIT DEI MUTUI A SECONDA DELLANNO DI


SOTTOSCRIZIONE.

Termine per adibire


Tipi di mutui ipotecari Limiti di la casa ad abitazione Data dacquisto
detraibili detraibilit principale
Prima del 1991
Acquisto abitazione 4.000 euro per
ogni intestatario,
Entro
1993.
l8 dicembre Nessun requisito.
principale
per labitazione
Acquisto seconda principale.
casa (anche per 2.066 euro per gli
vendita o affitto) altri.
Ristrutturazione
Costruzione
1991-1992
Acquisto abitazione 4.000 ogni
euro per
intestatario
Entro
1993.
l8 dicembre Nessun requisito.
principale
per labitazione
Acquisto seconda principale.
casa (non per vendita 2.066 euro per gli
o affitto) altri.
1993
Acquisto abitazione 4.000 euro in tutto. Entro l8 giugno 1994. Sei mesi
principale antecedenti o
successivi la
stipula del mutuo
1994-1996
Acquisto abitazione 4.000 euro in tutto. Entro sei mesi Sei mesi
principale dallacquisto. antecedenti o
successivi la
stipula del mutuo
1997
Acquisto abitazione 4.000 euro in tutto Entro
per lacquisto.
sei
dallacquisto.
mesi Sei
antecedenti
mesi
o
principale
successivi la
Interventi di recupero 2.582 euro in tutto stipula del mutuo
per il recupero.
1998-2000
Acquisto abitazione 4.000 euro in tutto
per lacquisto
Entro sei
dallacquisto.
mesi Sei
antecedenti
mesi
o
principale
successivi la
Costruzione 2.582 euro in tutto Per la costruzione stipula del mutuo
abitazione principale per la costruzione. entro sei mesi dalla
fine dei lavori.
Dal 2001
Acquisto abitazione 4.000 euro in tutto
per lacquisto
Entro un
dallacquisto.
anno Un
antecedente
anno
o
principale
successivo la
Costruzione 2.582 euro in tutto Per la costruzione stipula del mutuo
abitazione principale per la costruzione. entro sei mesi dalla
fine dei lavori.

166
Quadro E Oneri e spese

12 - Spese per istruzione diverse da quelle universitarie

Inserire, per un importo massimo annuo di 564 euro, le spese di istruzione sostenute per
la frequenza di scuole dellinfanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di
secondo grado del sistema nazionale di istruzione (art.1 della L. 10 marzo 2000, n.62).

Sono detraibili anche le spese sostenute per i servizi scolastici integrativi, quali lassistenza
al pasto, e il pre e post scuola; perch questi servizi, pur se forniti in orario extracurricolare,
sono di fatto strettamente collegati alla frequenza scolastica.

SPESE PER MENSA SCOLASTICA.

La circ.18/E del 06/05/2016 ha specificato che il servizio di mensa sempre detraibile, anche
se reso per il tramite del Comune o di altri soggetti terzi rispetto alla scuola. Non necessario
che il servizio di ristorazione scolastica sia deliberato dagli organi di istituto perch
istituzionalmente previsto dallordinamento scolastico per tutti gli alunni delle scuole
dellinfanzia e delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
La spesa pu essere documentata da ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario
intestata al soggetto destinatario del pagamento - sia esso la scuola, il Comune o altro
fornitore del servizio - e deve riportare nella causale lindicazione del servizio mensa, la
scuola di frequenza e il nome e cognome dellalunno.
Se per lerogazione del servizio previsto il pagamento in contanti o con altre modalit (ad
esempio, bancomat) o lacquisto di buoni mensa in formato cartaceo o elettronico, la spesa
potr essere documentata mediante attestazione, rilasciata dal soggetto che ha ricevuto il
pagamento o dalla scuola, che certifichi lammontare delle spesa sostenuta nellanno e i dati
dellalunno o studente.
Questa attestazione, rilasciata dalla scuola o dal soggetto erogatore del servizio di mensa,
rientra nellambito della previsione di esenzione dallimposta di bollo
La detrazione spetta al genitore al quale intestato il documento comprovante la spesa e
che nel caso in cui il documento sia intestato al figlio, la detrazione spetta ad entrambi i
genitori nella misura del 50 per cento ciascuno. Considerato, tuttavia, che ai fini della
detrazione necessario che gli oneri siano rimasti effettivamente a carico del contribuente,
nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta da uno solo dei genitori o da entrambi in
percentuali diverse dal 50 per cento, nel documento comprovante la spesa deve essere
annotata la percentuale di ripartizione della spesa medesima

ATTENZIONE. Le spese per il servizio di trasporto scolastico non sono detraibili


(Ris.68/E del 4/8/2016).

ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 12. Non possono essere indicate le spese sostenute nel
2016 che nello stesso anno sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle
retribuzioni premiali e indicate nella sezione Rimborsi di beni e servizi non soggetti a
tassazione art.51 Tuir (punti da 701 a 706) della Certificazione Unica con il codice 12.

ATTENZIONE. Se la spesa riguarda pi di un alunno, occorre compilare pi righi da


E8 a E10 riportando in ognuno di essi il codice 12 e la spesa sostenuta con riferimento
a ciascun ragazzo.

ATTENZIONE. La detrazione non cumulabile con quella prevista per le erogazioni


liberali alle istituzioni scolastiche per lampliamento dellofferta formativa che sono
indicate con il codice 31.

167
Quadro E Oneri e spese

13 - Spese per istruzione universitaria

Indicare le spese per la frequenza di corsi di:

istruzione universitaria;
perfezionamento e/o di specializzazione universitaria;

I corsi devono essere sostenuti nel corso del 2016 e devono essere tenuti presso istituti o
universit italiane o straniere, pubbliche o private. Le spese possono essere indicate anche
se riferibili a pi anni (compresa liscrizione ad anni fuori corso).

La Ris. n.6 del 24/01/2007 ha specificato che le tasse e i contributi versati per liscrizione alle
Universit telematiche riconosciute con decreto del Ministero dellIstruzione dellUniversit
e della Ricerca, sono detraibili nei limiti previsti dalle universit statali.
Le spese per la frequenza dei Conservatori di Musica sono paragonabili a quelle
universitarie se i corsi sono istituiti ai sensi del DPR n.212 del 2005. Se invece i corsi si
riferiscono al precedente ordinamento allora sono equiparabili alle scuole secondarie.
(Circ.20/E del 13/05/2011).

ATTENZIONE. Il ministero delle Universit con DM 292 del 10/12/2010 ha autorizzato lo IED
(ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN) a rilasciare titoli di Alta Formazione artistica, come
previsto dal D.P.R. n.212 del 2005. Di conseguenza le rette per la frequenza di tale istituto
sono detraibili, come spese universitarie.

ATTENZIONE. Limporto delle spese sostenute per liscrizione e la frequenza di istituti o


universit private o straniere, (quali lUniversit Cattolica del Sacro Cuore, lUniversit
Commerciale Bocconi, ecc.) detraibile fino al limite di spesa che viene stabilito
annualmente per ciascuna facolt universitaria da un apposito decreto del MIUR.

ATTENZIONE. Non vanno in alcun caso indicati, perch non detraibili, gli oneri relativi:
allacquisto di testi scolastici;
allacquisto di materiale di cancelleria;
allacquisto di strumenti musicali;
alle spese di vitto e di alloggio sostenute dagli studenti fuori sede;
ai contributi pagati alluniversit pubblica relativamente al riconoscimento del titolo di
studio (laurea) conseguito allestero (Circ. n.39/E del 01/07/2010).

ATTENZIONE. E possibile detrarre il contributo versato per partecipare al test dingresso a


una facolt universitaria, dove sia obbligatorio per liscrizione. (Ris. n.87/E del 11/03/2008).

ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 13.
Non possono essere indicate le spese sostenute nel 2016 che nello stesso anno sono state
rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella
sezione Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione art.51 Tuir (punti da 701 a
706) della Certificazione Unica con il codice onere 13.

Le spese di istruzione secondaria ed universitaria sono detraibili anche se sostenute per i


familiari fiscalmente a carico.

168
Quadro E Oneri e spese

14 - Spese funebri

Indicare, per un importo non superiore a 1.550 euro, lammontare delle spese funebri
sostenute nel corso del 2016.

ATTENZIONE. La detrazione riconosciuta anche se le spese vengono sostenute per


persone diverse da quelle indicate nell'articolo 433 del Codice civile, quindi a
prescindere dalla sussistenza o meno di un rapporto di parentela tra il deceduto ed il
soggetto che sostiene la spesa.

ATTENZIONE. Il suddetto limite di 1.550 euro si riferisce a ciascun defunto. Pertanto,


nel caso in cui il dichiarante abbia sostenuto oneri per pi decessi potr detrarre 1.550 euro
per ogni decesso. In questo caso occorrer compilare un rigo per ogni lutto.

La spesa funebre pu essere detratta, sempre per un ammontare complessivo non superiore
a 1.550 euro, per ciascun decesso, da pi soggetti. In tal caso, necessario che i partecipanti
alla spesa conservino una fotocopia della ricevuta o fattura fiscale relativa alla spesa
suddetta.
Se tale documento intestato ad una sola persona, occorre annotare sul documento
originale una dichiarazione di ripartizione della spesa, sottoscritta dallintestatario della
ricevuta o fattura fiscale.

Occorre conservare la ricevuta o la fattura fiscale relativa alle spese funebri contenente la
quietanza del pagamento.

ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 14.

Spese per addetti allassistenza personale

Nel rigo E15 vanno inserite le spese sostenute per gli addetti allassistenza personale nei
casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana fino a un importo
massimo di 2.100 euro.
Sono considerati non autosufficienti coloro che non sono in grado di alimentarsi, deambulare
e provvedere ai propri bisogni personali autonomamente oppure necessitano di sorveglianza
continua.
Tale stato deve risultare da certificazione medica.

ATTENZIONE. La detrazione non spetta per le spese di assistenza sostenute a beneficio di


soggetti, quali i bambini, a meno che la non autosufficienza sia legata allesistenza di
patologie.

Le spese per gli addetti allassistenza sono detraibili per un ammontare complessivo di euro
2.100, tenendo conto che tale detrazione spetta solamente se il reddito complessivo del
contribuente non supera i 40.000 euro.

ATTENZIONE. Nel limite di reddito deve essere computato anche il reddito dei fabbricati
assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

Il limite di 2.100 euro si riferisce ad ogni singolo contribuente indipendentemente dal numero
di soggetti cui si riferisce lassistenza: ad es. se un contribuente ha sostenuto spese di
assistenza per entrambi i genitori, limporto da indicare su questo rigo non deve essere
superiore a euro 2.100.

169
Quadro E Oneri e spese

Nel caso in cui le spese siano state sostenute da diversi familiari il limite di 2.100 euro va
ripartito fra quanti intendono beneficiare della detrazione.
Le spese devono essere comprovate da un documento (anche una ricevuta) rilasciato
dalladdetto allassistenza che contenga i dati anagrafici completi di codice fiscale sia del
soggetto che presta assistenza che del contribuente.
Se la spesa viene sostenuta per un familiare, la ricevuta dovr contenere i dati anagrafici di
questultimo compreso il codice fiscale.

ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 15.

16 - Spese per attivit sportive praticate da ragazzi

Indicare le spese sostenute per liscrizione annuale e labbonamento ad associazioni


sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva
dilettantistica da parte di ragazzi di et compresa tra 5 e 18 anni (anche se compiuti nel corso
del 2016 la detrazione spetta per lintero anno dimposta circ. n.34/E del 4 aprile 2008), per
un importo massimo di euro 210 per ciascun ragazzo.
La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a
carico.

ATTENZIONE. Se la spesa stata sostenuta per un solo ragazzo, limporto va indicato nella
colonna 2 del rigo E8-E12 con codice 16.
Se invece la spesa riguarda pi ragazzi, occorre compilare un rigo per ciascun figlio.

La detrazione pu essere ripartita tra gli aventi diritto (ad esempio i genitori). In questo caso
sul documento di spesa va indicata la quota detratta da ognuno di essi.

La documentazione necessaria per usufruire della detrazione pu essere un bollettino


bancario o postale, una fattura, una ricevuta o una quietanza di pagamento, dai quali risulti:

- il codice fiscale, la denominazione e la sede legale dei soggetti che hanno reso la
prestazione;
- la causale del pagamento;
- lattivit sportiva esercitata;
- limporto corrisposto;
- i dati anagrafici del ragazzo e il codice fiscale di chi effettua il pagamento.

ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 16.

17 per i compensi pagati a soggetti che hanno svolto intermediazione immobiliare per
lacquisto dellabitazione principale. Limporto massimo detraibile pari a 1.000 euro.
Se labitazione acquistata da pi soggetti, la detrazione va divisa tra i contitolari in base
alla percentuale di propriet.

ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 17.

170
Quadro E Oneri e spese

18 per le spese sostenute per canoni di locazione dagli studenti universitari iscritti
ad un corso di laurea presso ununiversit situata in un Comune diverso da quello di
residenza, distante almeno 100 chilometri e comunque in una Provincia diversa.

ATTENZIONE. E possibile ottenere la detrazione anche se lo studente si reca in uno


Stato membro dellUnione europea o in uno degli Stati aderenti allaccordo sullo spazio
economico europeo con i quali sia possibile lo scambio di informazioni.

Il canone di locazione deve essere stipulato in base alla legge 431/1998, e successive
modificazioni.
Sono inoltre detraibili i canoni relativi ai contratti di ospitalit e gli atti di assegnazione in
godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, universit, collegi
universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.
Limporto massimo detraibile non pu essere superiore a euro 2.633,00 e compete
anche se le spese sono state sostenute per familiari fiscalmente a carico.

ATTENZIONE. La circ.21/E del 23/04/2010 specifica che non possibile ottenere la


detrazione in caso di contratti di sublocazione, perch questi non sono contemplati tra gli
schemi contrattuali indicati nellart.15, comma 1, (lett. I-sexies) del TUIR.

ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 18.

20 per le erogazioni liberali in denaro a favore delle popolazioni colpite da calamit


pubbliche o da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri stati, effettuate
esclusivamente tramite:
ONLUS;
organizzazioni internazionali di cui lItalia membro;
altre fondazioni, associazioni, comitati ed enti il cui atto costitutivo o statuto sia redatto
per atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata, che prevedono tra le proprie
finalit interventi umanitari in favore delle popolazioni colpite da calamit pubbliche o da
altri eventi straordinari;
amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non economici;
associazioni sindacali di categoria.

Limporto detraibile massimo pari a 2.065,85 euro, ma per la verifica del limite di spesa si
deve tenere conto anche dellimporto indicato con il codice 41 nei righi da E8 a E10.

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 20.

21 per le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore a 1.500,00 euro,
effettuate a favore delle associazioni sportive dilettantistiche.

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 21.

22 per indicare i contributi associativi versati dai soci alle societ di mutuo soccorso
che operano esclusivamente nei settori di cui allart.1 della legge 15 aprile 1986, n.3818,
al fine di assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, impotenza al lavoro o di
vecchiaia, ovvero, in caso di decesso, un aiuto alle loro famiglie, per un importo non

171
Quadro E Oneri e spese

superiore a 1.291,14 euro. Danno diritto alla detrazione solo i contributi versati con
riferimento alla propria posizione.

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 22.

23 per le erogazioni a favore delle associazioni di promozione sociale. La detrazione


di tale erogazione non pu superare limporto di 2.065,83 euro.

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 23.

MODALITA DI VERSAMENTO

Le erogazioni di cui ai codici 20, 21, 22 e 23 devono essere effettuate mediante versamento
postale o bancario, o mediante carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.
Per le erogazioni liberali effettuate tramite carta di credito sufficiente la tenuta e lesibizione,
in caso di eventuale richiesta dellamministrazione finanziaria, dellestratto conto della
societ che gestisce la carta di credito.

24 per le erogazioni in denaro a favore della Societ di cultura La Biennale di Venezia.


Il soggetto che presta lassistenza fiscale calcoler la detrazione spettante su un importo
complessivo non superiore al 30 per cento del reddito complessivo (che in tal caso
comprende anche il reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca).

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 24.

25 per le spese sostenute dai contribuenti obbligati alla manutenzione, protezione o


restauro dei beni soggetti a regime vincolistico secondo le disposizioni del Codice dei
beni culturali e del paesaggio ai sensi del D. Lgs. 22 gennaio 2004 n.42 e del D.P.R. 30
settembre 1963, n.1409, e successive modificazioni, nella misura effettivamente rimasta
a carico. La necessit delle spese, quando non siano obbligatorie per legge, deve
risultare da apposita dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet (art.47 D.P.R. n.445
2000) presentata al Ministero per i beni e le attivit culturali, relativa alle spese
effettivamente sostenute per le quali si ha diritto alla detrazione.

Questa detrazione cumulabile con quella del 50 per cento per le spese di
ristrutturazione, ma in questo caso ridotta del 50 per cento.
Per i contribuenti che hanno iniziato i lavori negli anni precedenti il limite di 48.000 o 96.000
euro deve tenere conto anche di quanto speso nelle annualit precedenti. Le spese superiori
ai limiti previsti, per le quali non spetta pi la detrazione del 36 o del 50 per cento, possono
essere riportate per il loro intero ammontare.

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 25.

26 per le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali
territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di comitati organizzatori appositamente costituiti
con decreto del Ministro per i Beni e le Attivit Culturali, di fondazioni e associazioni
legalmente riconosciute senza scopo di lucro, che svolgono o promuovono attivit di
studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico o che
organizzano e realizzano attivit culturali, effettuate in base ad apposita convenzione,
per lacquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro delle cose di interesse

172
Quadro E Oneri e spese

artistico, storico, archeologico o etnografico individuate dal Codice dei beni culturali e del
paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n.42) e del D.P.R. 30 settembre 1963, n.1409, e
successive modificazioni. Sono comprese anche le erogazioni effettuate per
lorganizzazione in Italia e allestero di mostre e di esposizioni di rilevante interesse
scientifico-culturale delle cose anzidette, e per gli studi e per le ricerche eventualmente
a tal fine necessari, nonch per ogni altra manifestazione di rilevante interesse
scientifico-culturale anche ai fini didattico-promozionali, compresi gli studi, le ricerche, la
documentazione e la catalogazione, e le pubblicazioni relative ai beni culturali. Le
iniziative culturali devono essere autorizzate dal Ministro per i Beni e le Attivit Culturali.
Rientra in questa agevolazione anche il costo specifico o, in mancanza, il valore normale
dei beni ceduti gratuitamente, in base ad apposita convenzione. La documentazione
richiesta per fruire della detrazione una dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet,
presentata al Ministero per i beni e le attivit culturali e relativa alle spese effettivamente
sostenute, per le quali si ha diritto alla detrazione.

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 26.

ATTENZIONE. Questa detrazione spetta solo per le liberalit che non sono ricomprese nel
credito dimposta previsto per le erogazioni liberali a sostegno della cultura, art-bonus, da
indicare nel rigo G9

27 per le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 2 per cento
del reddito complessivo (che comprende anche il reddito dei fabbricati
assoggettato a cedolare secca), a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e
associazioni legalmente riconosciute e senza scopo di lucro che svolgono
esclusivamente attivit nello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove
strutture, per il restauro ed il potenziamento delle strutture esistenti, nonch per la
produzione nei vari settori dello spettacolo;

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 27.

ATTENZIONE. Questa detrazione spetta solo per le liberalit che non sono ricomprese nel
credito dimposta previsto per le erogazioni liberali a sostegno della cultura, art-bonus, da
indicare nel rigo G9.

28 per le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 2 per cento
del reddito complessivo (che comprende anche il reddito dei fabbricati
assoggettato a cedolare secca), a favore degli enti di prioritario interesse nazionale
operanti nel settore musicale, per i quali prevista la trasformazione in fondazioni
di diritto privato ai sensi dellart.1 del D.Lgs. 29 giugno 1996, n.367. Il limite elevato
al 30 per cento per le somme versate:
al patrimonio della fondazione dai soggetti privati al momento della loro partecipazione;
come contributo alla sua gestione nellanno in cui pubblicato il decreto di approvazione
della delibera di trasformazione in fondazione;
come contributo alla gestione della fondazione per i tre periodi di imposta successivi alla
data di pubblicazione del suddetto decreto. In questo caso per fruire della detrazione il
contribuente deve impegnarsi con atto scritto a versare una somma costante per i
predetti tre periodi di imposta successivi alla pubblicazione del predetto decreto di
approvazione della delibera di trasformazione in fondazione. In caso di mancato rispetto
dellimpegno si provveder al recupero delle somme detratte.

173
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 28.

ATTENZIONE. Questa detrazione spetta solo per le liberalit che non sono ricomprese nel
credito dimposta previsto per le erogazioni liberali a sostegno della cultura, art-bonus, da
indicare nel rigo G9

29 per le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo
di compagnia o per pratica sportiva nel limite massimo di 387,34 euro.

ATTENZIONE. Occorre indicare lintero importo delle spese veterinarie; chi presta
lassistenza fiscale calcoler la detrazione riducendo lintero importo di 129,11 euro
(franchigia). La detrazione sar calcolata su un importo massimo di 258,23 euro.

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 29.

30 per le spese sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti


sordi ai sensi della L. 26 maggio 1970 n.381. Si considerano sordi i minorati
sensoriali delludito affetti da sordit congenita o acquisita durante et evolutiva che
abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purch la
sordit non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da cause di guerra,
di lavoro o di servizio (legge n.95 del 20 febbraio 2006).
Non possono essere indicate le spese sostenute nel 2016 che nello stesso anno sono state
rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella
sezione Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione art. 51Tuir (punti da 701 a
706) della Certificazione Unica con il codice onere 30.

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 30.

31 per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado,
statali e paritari senza scopo di lucro, che appartengono al sistema nazionale di
istruzione (Legge 10 marzo 2000, n.62), comprese le istituzioni dellalta formazione
artistica, musicale e coreutica e delle universit.
Le erogazioni devono essere finalizzate allinnovazione tecnologica, alledilizia scolastica
e allampliamento dellofferta formativa ed essere effettuate mediante versamento
postale o bancario o tramite carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e
circolari.

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate con il codice 31 nella
Certificazione Unica

32 per i contributi versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari a carico
(art.1, c.77, legge 24/12/2007 n.247).

ATTENZIONE. Se i contributi per il riscatto di laurea sono stati versati dal familiare a carico,
che ha percepito un reddito sul quale sono dovute le imposte, devono invece essere dedotti
dal reddito di questultimo fino a capienza.

ATTENZIONE. In questo rigo vanno comprese le somme indicate nella Certificazione


Unica con il codice 32.

174
Quadro E Oneri e spese

33 per le spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza
di asili nido per un importo complessivamente non superiore a euro 632 annui per
ogni figlio.
La detrazione va divisa tra i genitori sulla base dellonere da ciascuno sostenuto. Se
il documento di spesa intestato al bambino, o ad uno solo dei coniugi, comunque
possibile annotare sullo stesso la percentuale di ripartizione.

ATTENZIONE. Se la spesa riguarda pi di un figlio, occorre compilare pi righi da E8 a E10


riportando in ognuno di essi il codice 33 e la spesa sostenuta con riferimento a ciascun figlio.

ATTENZIONE. La Circ.13 del 9/5/2013, ha specificato che le spese sostenute per la


frequenza da parte di bambini di et fino a 36 mesi, delle cosiddette sezioni primavera,
sono detraibili in base allart.1, comma 335 della L.266 del 2005.

ATTENZIONE. In questo rigo vanno comprese le somme indicate nella Certificazione


Unica con il codice 33. Non possono essere indicate le spese sostenute nel 2016 che nello
stesso anno sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni
premiali e indicate nella sezione Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione art.51
Tuir (punti da 701 a 706) della Certificazione Unica con il codice onere 33.

35 per le erogazioni liberali in denaro al Fondo per lammortamento dei titoli di


Stato.
La detrazione ammessa se le erogazioni liberali in denaro derivano da donazioni
o da disposizioni testamentarie destinate al conseguimento delle finalit del fondo. Il
Fondo per lammortamento dei titoli di Stato, istituito presso la Banca dItalia, ha lo
scopo di ridurre la consistenza dei titoli di Stato in circolazione.
Per avvalersi della detrazione necessario che tali erogazioni siano effettuate
mediante versamento bancario o postale. Con apposito decreto del Ministro
delleconomia e delle finanze, possono essere previste ulteriori modalit di
effettuazione di tali erogazioni liberali.

ATTENZIONE. In questo rigo vanno comprese le somme indicate nella Certificazione


Unica con il codice 35.

36 per i premi relativi alle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni. La
detrazione riguarda:
per i contratti stipulati o rinnovati fino al 31 dicembre 2000, i premi per le
assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, anche se versati allestero o a
compagnie estere. La detrazione ammessa a condizione che il contratto abbia
durata non inferiore a cinque anni e non consenta la concessione di prestiti nel
periodo di durata minima;
per i contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1 gennaio 2001, i premi per le
assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte, di invalidit permanente
superiore al 5 per cento (da qualunque causa derivante).

ATTENZIONE. Limporto non deve complessivamente superare 530 euro e deve


comprendere anche i premi di assicurazioni riportati nella Certificazione Unica con il
codice 36.

175
Quadro E Oneri e spese

38 per premi relativi alle assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con
disabilit grave come definita dallart.3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992,
n.104, accertata dalle unit sanitarie locali mediante le commissioni mediche di cui
allarticolo 1 della legge 15 ottobre 1990, n.295, che sono integrate da un operatore
sociale e da un esperto nei casi da esaminare, in servizio presso le unit sanitarie
locali.

ATTENZIONE. Limporto non deve complessivamente superare 750 euro e deve


comprendere anche i premi di assicurazioni riportati nella Certificazione Unica con
il codice 38. Tale importo deve comprendere anche i premi relativi alle assicurazioni
sulla vita e contro gli infortuni indicati nella sezione Oneri detraibili (punti da 341 a
352) della Certificazione Unica con il codice onere 38.

39 per i premi relativi alle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non
autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.
La detrazione riguarda i premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non
autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana e spetta a condizione che
limpresa di assicurazione non possa recedere dal contratto.
Con decreto del Ministero delle finanze, sentito lIstituto per la vigilanza sulle
assicurazioni private (ISVAP), sono stabilite le caratteristiche alle quali devono
rispondere i contratti che assicurano il rischio di non autosufficienza.

ATTENZIONE. Limporto non deve complessivamente superare 1.291,14 euro, al netto dei
premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o invalidit permanente
(codice 36), e deve comprendere anche i premi di assicurazioni riportati nella Certificazione
Unica con il codice 39.

99 per gli altri oneri per i quali spetta la detrazione dimposta del 19%.

ATTENZIONE. In questo rigo vanno comprese le somme indicate nella Certificazione


Unica con il codice 99.

Spese per le quali spetta la detrazione del 26%

I codici, da indicare nei righi da E8 a E12, che identificano le spese per le quali spetta la
detrazione del 26% sono i seguenti:

41 per le erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore a 30.000 euro
annui a favore delle organizzazioni non lucrative di utilit sociale (ONLUS), delle iniziative
umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti
individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, nei Paesi non
appartenenti allOrganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).
Per la verifica del limite di spesa si deve tenere conto anche dellimporto indicato con il
codice 20 nei righi da E8 a E12.
Le erogazioni devono essere effettuate con versamento postale o bancario, o con carte
di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni
liberali effettuate tramite carta di credito sufficiente la tenuta e lesibizione, in caso di
eventuale richiesta dellamministrazione finanziaria, dellestratto conto della societ che
gestisce la carta.
Per le liberalit alle ONLUS (codice 41) e alle associazioni di promozione sociale (codice
23) erogate nel 2015 prevista, in alternativa alla detrazione, la possibilit di dedurre le
stesse dal reddito complessivo (vedere le successive istruzioni della sezione II relativa

176
Quadro E Oneri e spese

agli oneri deducibili). Quindi il contribuente deve scegliere se fruire della detrazione
dimposta o della deduzione dal reddito, non potendo beneficiare di entrambe le
agevolazioni.

ATTENZIONE. In questo rigo vanno comprese le somme indicate nella Certificazione


Unica con il codice 41.

42 per le erogazioni liberali in denaro in favore dei partiti politici iscritti nella prima
sezione del registro nazionale di cui allart.4 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n.149,
per importi compresi tra 30 euro e 30.000 euro. Queste erogazioni si considerano
detraibili anche se i versamenti vengono effettuati, pur se in forma di donazione, dai
candidati e dagli eletti alle cariche pubbliche in conformit a previsioni regolamentari o
statutarie deliberate dai partiti o movimenti politici beneficiari delle erogazioni medesime.
Lagevolazione si applica anche alle erogazioni in favore dei partiti o delle associazioni
promotrici di partiti effettuate prima delliscrizione al registro e dellammissione ai benefici,
a condizione che entro la fine dellesercizio tali partiti risultino iscritti al registro e ammessi
ai benefici. Le erogazioni devono essere effettuate tramite banca o ufficio postale o
mediante altri sistemi di pagamento (ad esempio carte di debito, di credito e prepagate,
assegni bancari e circolari), o secondo ulteriori modalit idonee a garantire la tracciabilit
delloperazione e lesatta identificazione soggettiva e reddituale del contribuente.

ATTENZIONE. In questo rigo vanno comprese le somme indicate nella Certificazione


Unica con il codice 42.

Rigo E14- Spese per canoni di leasing di immobile da adibire ad abitazione


principale

La detrazione riguarda i canoni e i relativi oneri accessori derivanti da contratti di locazione


finanziaria su unit immobiliari, anche da costruire, da adibire ad abitazione principale entro
un anno dalla consegna, sostenuti da contribuenti con un reddito complessivo non superiore
a 55.000 euro allatto della stipula del contratto di locazione finanziaria che non sono titolari
di diritti di propriet su immobili a destinazione abitativa.
La detrazione spetta nella misura del 19 per cento e alle medesime condizioni previste per
la detrazione degli interessi per mutui ipotecari per lacquisto di abitazione principale di cui
al rigo E7 a cui si rinvia.

CASELLA N. 147 Data stipula leasing (E14)


In questa colonna occorre indicare la data di stipula del contratto di locazione finanziaria
dellimmobile da adibire ad abitazione principale.

CASELLA N. 148 Numero anno (E14)


Indicare il numero di anno per cui si fruisce dellagevolazione. Per lanno dimposta 2016
inserire il numero 1.

177
Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 149 Importo canone di leasing (E14)


Indicare lammontare dei canoni di leasing pagati nel 2016.
Limporto dei canoni di leasing non pu superare il limite di 8.000 euro annui se alla data di
stipula del contratto di leasing il contribuente aveva meno di 35 anni; ed un il limite di 4.000
euro annui se a tale data il contribuente aveva un et uguale o superiore a 35 anni.

CASELLA N. 150 Prezzo di riscatto (E14)


Indicare limporto del prezzo di riscatto pagato nel 2016 per acquistare la propriet
dellimmobile da adibire ad abitazione principale oggetto del contratto di locazione
finanziaria. Il prezzo di riscatto non pu superare il limite di 20.000 euro se alla data di stipula
del contratto di leasing il contribuente aveva meno di 35 anni; ed il limite di 10.000 euro se a
tale data il contribuente aveva un et uguale o superiore a 35 anni.

Sezione II Spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal reddito


complessivo
In questa sezione vanno indicati gli oneri che possono essere dedotti dal reddito complessivo
ed eventualmente anche le somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi
di lavoro dipendente e assimilati e che invece sono state erroneamente assoggettate a
tassazione.

ATTENZIONE. Gli oneri deducibili indicati nel punto 431 della Certificazione Unica e
quelli indicati dal punto 432 al 437 della Certificazione Unica NON devono essere
riportati nei righi che vanno da E21 a E31 poich essendo oneri che non hanno concorso
alla formazione del reddito imponibile, sono gi stati esclusi (dal datore di lavoro) dal reddito
indicato nei punti 1 e 2 del CU. Per quanto riguarda gli oneri deducibili certificati al punto
431 della Certificazione Unica si rinvia alle istruzioni dei righi da E27 a E31.

CASELLA N. 151 Contributi previdenziali ed assistenziali (E21)


Indicare lammontare complessivo dei contributi previdenziali ed assistenziali versati dal
dipendente alla forma pensionistica obbligatoria dappartenenza.

ATTENZIONE. Tali oneri sono deducibili anche se sostenuti per i familiari fiscalmente
a carico.

Rientrano in questa casella:

i contributi agricoli unificati versati allINPS-Gestione ex-Scau- per costituire la propria


posizione previdenziale e assistenziale ( indeducibile la parte dei contributi che si
riferisce ai lavoratori dipendenti);

i contributi versati per lassicurazione obbligatoria INAIL riservata alle persone del nucleo
familiare per la tutela contro gli infortuni domestici (c.d. assicurazione casalinghe);

i contributi previdenziali ed assistenziali versati facoltativamente alla gestione della forma


pensionistica obbligatoria di appartenenza, compresi quelli per la ricongiunzione dei
periodi assicurativi. Rientrano in questa voce anche i contributi versati al cosiddetto

178
Quadro E Oneri e spese

fondo casalinghe. Sono quindi deducibili i contributi versati per il riscatto degli
anni di laurea (sia ai fini pensionistici che ai fini della buonuscita), per la prosecuzione
volontaria o liscrizione alla gestione separata dellINPS e per la ricongiunzione di periodi
assicurativi diversi.

ATTENZIONE. Sono obbligatori i contributi dovuti a seguito di un obbligo legislativo non


derogabile (fondo pensioni, malattia, maternit, ecc.) la cui inosservanza d luogo a sanzioni
dirette o indirette a carico dellinadempiente.

CASELLA N. 152/153 Assegno al coniuge (E22)


Vanno inseriti in questo rigo gli assegni periodici corrisposti al coniuge, anche se
residente allestero, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in
conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del
matrimonio o di divorzio, nella misura in cui risultino da un provvedimento dellautorit
giudiziaria. Indicare:

nella colonna 1 il codice fiscale del coniuge, al quale sono stati corrisposti gli
assegni;

ATTENZIONE. Il codice fiscale del coniuge un dato obbligatorio. In sua assenza la


deduzione non verr riconosciuta.

nella colonna 2 limporto totale degli assegni periodici.

ATTENZIONE. Da questanno viene compreso nella parte deducibile il contributo casa, che
comprende gli importi stabiliti a titolo di spese per il canone di locazione e spese condominiali
disposti dal giudice. (Circ.17/E del 24/04/2015, sentenza Cassazione 13029 del 2013).

ATTENZIONE. Se il provvedimento dellautorit giudiziaria non distingue la quota per


lassegno periodico destinata al coniuge da quella per il mantenimento dei figli, lassegno si
considera destinato al coniuge per met del suo ammontare. Lo stesso vale per il contributo
casa.

ATTENZIONE. La Corte di Cassazione, con sentenza n.11437 del 12/10/1999, pone in


evidenza il carattere della periodicit dellassegno di mantenimento per poter essere
qualificato come reddito imponibile ai fini Irpef. Infatti, se tale assegno viene corrisposto non
come somministrazione periodica ma in ununica soluzione considerato come attribuzione
patrimoniale una tantum anzich come reddito. In tal caso, lesclusione della tassazione ai
fini Irpef dellassegno percepito dal beneficiario comporta limpossibilit per il coniuge
erogante di portarlo in deduzione dal proprio reddito, con la conseguenza che su questultimo
graver la tassazione.

CASELLA N. 154 Contributi per addetti ai servizi domestici e


familiari (E23)
Indicare fino a un importo massimo di 1.549,37 euro, i contributi previdenziali ed
assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici ed allassistenza personale o
familiare: ad esempio colf, babysitter e assistenti per le persone anziane, per la parte a
carico del datore di lavoro.

179
Quadro E Oneri e spese

Non possono essere indicate le spese sostenute nel 2016 che nello stesso anno sono state
rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella
sezione Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione art.51 Tuir (punti da 701 a
706) della Certificazione Unica con il codice onere 3.

ATTENZIONE. Gli eventuali versamenti alla CAS.SA COLF, versati con i contributi INPS non
sono deducibili.

Buoni lavoro (Voucher) per lavoro domestico

La circ.19/E del 01/06/2012 chiarisce che i contributi previdenziali versati attraverso i buoni
lavoro per gli addetti ai servizi domestici possono essere dedotti dal reddito complessivo per
un importo non superiore ad euro 1.549,37. A questo tipo di lavoro non applicabile il criterio
generale di ripartizione del carico previdenziale tra datore di lavoro e collaboratore, pertanto
i contributi previdenziali, pari al 13 per cento del valore nominale del voucher, sono a totale
carico del committente. Limporto pu essere dedotto nel periodo di imposta in cui stato
effettuato il versamento per l'acquisto del buono lavoro (cartaceo o telematico), a condizione
che la relativa prestazione di lavoro domestico, e la consegna del buono lavoro cartaceo o
la comunicazione all'INPS per il buono lavoro telematico, siano comunque intervenute prima
della presentazione della dichiarazione dei redditi.
Il datore di lavoro dovr conservare le ricevute di versamento relative allacquisto dei buoni,
copia dei buoni lavoro consegnati al lavoratore (procedura con voucher cartaceo), o
documentazione attestante la comunicazione all'INPS dellavvenuto utilizzo dei buoni lavoro
(procedura con voucher telematico); inoltre, dovr attestare con dichiarazione sostitutiva di
atto di notoriet resa ai sensi dell'art.47 del DPR n.445 del 2000 che la documentazione
relativa esclusivamente a prestazioni di lavoro rese da addetti ai servizi domestici.

CASELLA N. 155 Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose


(E24)
Indicare, per un ammontare non superiore a 1.032,91 euro per ciascun tipo, le seguenti
erogazioni liberali:

le erogazioni liberali in denaro a favore dellistituto centrale per il sostentamento


del clero della Chiesa cattolica italiana;

ATTENZIONE. Non sono deducibili le erogazioni effettuate direttamente ad un singolo


sacerdote.

le erogazioni liberali in denaro a favore dellUnione italiana delle Chiese cristiane


avventiste del settimo giorno, per il sostentamento dei ministri di culto e dei missionari
e per specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione;

le erogazioni liberali in denaro a favore dellEnte morale Assemblee di Dio in Italia


per il sostentamento dei ministri di culto delle Assemblee di Dio in Italia e per esigenze di
culto, di cura delle anime e di amministrazione ecclesiastica;

le erogazioni liberali in denaro a favore della Chiesa Valdese e dellUnione delle


Chiese metodiste e valdesi per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri
e per i medesimi fini delle Chiese e degli enti facenti parte dellordinamento valdese;

180
Quadro E Oneri e spese

le erogazioni liberali in denaro a favore dellUnione Cristiana Evangelica Battista


dItalia per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri e per i medesimi fini
delle Chiese e degli enti aventi parte nellUnione;

le erogazioni liberali in denaro a favore della Chiesa Evangelica Luterana in Italia


e delle Comunit ad essa collegate per fini di sostentamento dei ministri di culto e per
specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione;

le erogazioni liberali in denaro a favore dellUnione delle Comunit ebraiche


italiane. Per le Comunit ebraiche sono deducibili anche i contributi annuali versati;

le erogazioni liberali in denaro a favore della Sacra arcidiocesi ortodossa dItalia ed


Esarcato per lEuropa Meridionale, enti da essa controllati e comunit locali, per i fini
del culto, istruzione, assistenza e beneficenza;

le erogazioni liberali in denaro a favore della Chiesa di Ges Cristo dei Santi degli
Ultimi giorni per attivit di religione o di culto, per attivit dirette alla predicazione del
Vangelo, celebrazione di riti e cerimonie religiose, svolgimento dei servizi di culto, attivit
missionarie e di evangelizzazione, educazione religiosa, cura delle necessit delle anime,
rimborso delle spese dei ministri di culto e dei missionari;

le erogazioni liberali in denaro a favore della Chiesa Apostolica in Italia ed enti e


opere da essa controllati, per i fini di culto, istruzione, assistenza e beneficenza.

Unione Buddhista Italiana e gli organismi civilmente riconosciuti da essa rappresentati,


per il sostentamento dei ministri di culto e le attivit di religione o di culto;

Unione Induista Italiana e gli organismi civilmente riconosciuti da essa rappresentati,


per il sostentamento dei ministri di culto, le esigenze di culto e le attivit di religione o di
culto.

Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG), per la realizzazione delle finalit
istituzionali dellIstituto e delle attivit indicate allart.12, comma 1, lettera a) della legge
28 giugno 2016 n.130.

Il dichiarante dovr conservare le ricevute di versamento in conto corrente postale, le


quietanze liberatorie e le ricevute dei bonifici bancari relativi alle suddette erogazioni.

ATTENZIONE. Come precisato, il limite di 1.032,91 euro, si riferisce alle erogazioni per
ciascuno dei suddetti enti.
Pertanto, il dichiarante che avesse effettuato erogazioni, ad esempio, a favore dellIstituto
centrale per il sostentamento del clero e della Chiesa Valdese, potr dedurre dal reddito
complessivo fino ad un ammontare di 2.065,82 euro.

CASELLA N. 156 Spese mediche e di assistenza di persone con


disabilit (E25)
Indicare limporto delle spese mediche generiche e di quelle di assistenza specifica,
sostenute dai soggetti portatori di handicap ai sensi dellart.3 della L. 5/2/92 n.104, cio
da coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o
progressiva, che causa di difficolt di apprendimento, di relazione o di integrazione
lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione,

181
Quadro E Oneri e spese

indipendentemente dalla circostanza che queste fruiscano o meno dellassegno di


accompagnamento (in relazione a tali soggetti si veda quanto gi esposto nel rigo E3).

Questi soggetti possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste


mediante autocertificazione effettuata nei modi e nei termini previsti dalla legge
(dichiarazione sostitutiva di atto notorio la cui sottoscrizione pu non essere autenticata se
accompagnata da copia fotostatica del documento didentit del sottoscrittore).

I grandi invalidi di guerra di cui allart.14 del T.U. n.915 del 1978 ed i soggetti ad essi
equiparati, sono considerati portatori di handicap e non sono assoggettati agli accertamenti
sanitari della commissione medica istituita ai sensi dellart.4 della L.104 del 1992. In tal caso,
infatti, fa fede la documentazione rilasciata agli interessati dai ministeri competenti al
momento della concessione dei benefici pensionistici.

ATTENZIONE. La Ris.79/E del 23/09/2016 ha specificato che riguardo ai soggetti


riconosciuti portatori di handicap ai sensi delle legge n.104 del 1992, la certificazione
rilasciata ai sensi della legge n. 104 del 1992 sia sufficiente ad attestare il requisito soggettivo
per fruire della deduzione.
Questa soluzione non , invece, adottabile per i soggetti riconosciuti invalidi civili. Nel caso
di riconoscimento dellinvalidit civile occorre accertare la grave e permanente invalidit o
menomazione. Se questa non espressamente indicata nella certificazione, pu essere
senza dubbio ravvisata nelle ipotesi in cui sia attestata uninvalidit totale nonch in tutte le
ipotesi in cui sia attribuita lindennit di accompagnamento.

ATTENZIONE. Le suddette spese mediche sono deducibili anche se sostenute per i


seguenti familiari:
il coniuge;
i figli e in loro mancanza i discendenti prossimi compresi quelli adottivi;
i genitori e in loro mancanza gli ascendenti prossimi compresi quelli adottivi i;
i generi e le nuore;
il suocero e la suocera;
i fratelli e le sorelle;
nonni e nonne
anche se questi non sono fiscalmente a carico.

ATTENZIONE. La Circ. Min.122 del 1/6/1999 precisa che tali spese sono deducibili anche
se intestate ad un familiare a carico ma sostenute per un altro familiare non a carico,
comunque indicato nellart.433. Se ad esempio il contribuente ha una moglie a carico, che
ha sostenuto delle spese per suo padre e che sono quindi a lei intestate, il contribuente pu
detrarle, perch il suocero rientra fra i familiari non a carico citati nellart.433.

In caso di ricovero di un portatore di handicap in un istituto di assistenza e ricovero, non


possibile portare in deduzione lintera retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese
mediche e quelle paramediche di assistenza specifica.
A tal fine necessario che le stesse risultino separatamente indicate nella documentazione
rilasciata dallistituto di assistenza.
Le spese di assistenza specifica in questione sono quelle relative:
allassistenza infermieristica e riabilitativa;
al personale in possesso della qualifica professionale di addetto allassistenza di base o
di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato allassistenza diretta alla
persona;
al personale di coordinamento delle attivit assistenziali di nucleo;
al personale con la qualifica di educatore professionale;
al personale qualificato addetto ad attivit di animazione e/o di terapia occupazionale.

182
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Per quanto riguarda la musicoterapia e lippoterapia, il Ministero della Salute


ha specificato che possono essere dedotte solo con prescrizione di un medico che ne attesti
la necessit per la cura della patologia da cui affetto il portatore di handicap e solo se
eseguite in centri specializzati direttamente da personale medico o sanitario specializzato.
(Circ.19/E del 01/06/2012).

ATTENZIONE. La Circ.20/E del 13/05/2011 ha specificato che le spese per lacquisto e la


realizzazione di una piscina utilizzata da un portatore di handicap, per lo svolgimento di
particolari terapie, non sono mai deducibili perch non inquadrabili tra le spese sanitarie.

Le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali sopraelencate sono
deducibili anche senza una specifica prescrizione da parte di un medico, a condizione che
dal documento attestante la spesa risulti la figura professionale e la prestazione resa dal
professionista sanitario (Circ. n.19/E del 1 giugno 2012).

La deduzione delle spese sanitarie relative allacquisto di medicinali spetta se la spesa


certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. scontrino parlante), in cui devono essere
specificati la natura la quantit dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico (identificativo
della qualit del farmaco) posto sulla confezione del medicinale nonch il codice fiscale del
destinatario.

ATTENZIONE. Le spese chirurgiche, le spese per prestazioni specialistiche, le spese per


protesi dentarie e sanitarie, nonch per i mezzi di accompagnamento, di locomozione, di
deambulazione, di sollevamento e per i sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare
lautosufficienza e lintegrazione sostenute dai suddetti soggetti non vanno indicate in questa
casella, ma nella sezione I nei righi E1, E2, E3 e E4.

In merito alla documentazione inerente le spese indicate nella presente casella si veda
quanto esposto nel rigo E1.

CASELLA N. 157/158 Altri oneri deducibili (E26)


Indicare i seguenti oneri deducibili, diversi da quelli indicati nei righi precedenti contraddistinti
dal relativo codice.

6 i contributi versati ai fondi integrativi al Servizio sanitario nazionale che


erogano prestazioni negli ambiti di intervento stabiliti con decreto del Ministro della
salute per un importo complessivo non superiore a 3.615,20.

ATTENZIONE. Limporto indicato nel punto 441 della Certificazione Unica non deve
essere inserito nel 730, in quanto gi dedotto dal sostituto dimposta dal reddito
indicato al punto 1. Inoltre questo importo concorre al calcolo del tetto massimo di
deducibilit, quindi se nel punto 441 del CU compare 3.615, gli ulteriori contributi
eventualmente versati in maniera autonoma non possono essere comunque inseriti nel 730.

ATTENZIONE. La deduzione spetta anche per quanto sostenuto nellinteresse delle persone
fiscalmente a carico, solo per la quota da questultime non dedotta.

Nella verifica del limite di 3.615,20 euro concorre anche limporto eventualmente indicato
con il codice 13 in questo rigo.

183
Quadro E Oneri e spese

7 i contributi, le donazioni e le oblazioni erogate alle organizzazioni non


governative (ONG) riconosciute idonee, che operano nel campo della cooperazione
con i Paesi in via di sviluppo. Il soggetto che presta lassistenza fiscale dedurr tali
importi nella misura massima del 2% del reddito complessivo (che comprende anche
il reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca).

ATTENZIONE. Per queste liberalit possibile indicare, in alternativa al codice 7, il codice


8 in presenza del quale chi presta lassistenza fiscale dedurr tali importi nella misura
massima del 10% del reddito complessivo e comunque nella misura massima di 70.000 euro.

I contribuenti interessati devono conservare le ricevute di versamento in conto corrente


postale, le quietanze liberatorie e le ricevute dei bonifici bancari relativi alle somme erogate.
Per visionare lelenco delle ONG riconosciute idonee si pu consultare lelenco in Appendice
o il sito www.esteri.it.

8 le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore di organizzazioni non


lucrative di utilit sociale, di associazioni di promozione sociale e di alcune
fondazioni e associazioni riconosciute, se erogate in favore di:

organizzazioni non lucrative di attivit sociale (di cui allo art.10, c. 1, 8 e 9 del D.lgs
4/12/1997, n.460);
associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale previsto dallart.7, c.1 e
2, della L. 07/12/2000, n.383;
fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la
promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico (di
cui al D. lgs. 22/01/2004, n.42);
fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la
promozione di attivit di ricerca scientifica individuate dal D.P.C.M. 15 aprile 2011
(pubblicato sulla G.U. 3 agosto 2011, n.179) e dal D.P.C.M. 18 aprile 2013 (pubblicato
sulla G.U. 3 agosto 2013, n.181).

Il soggetto che presta lassistenza fiscale dedurr tali importi nel limite del 10% del reddito
complessivo e, comunque, nella misura massima di 70.000 euro.

ATTENZIONE. Non vanno indicate nel rigo E26 le somme per le quali si intende fruire della
detrazione dimposta del 26 per cento prevista per le erogazioni liberali a favore delle ONLUS
(righi da E8 a E12, codice 41) e le somme per le quali si intende fruire della detrazione
dimposta del 19 per cento prevista per le associazioni di promozione sociale (righi da E8 a
E12, codice 23); pertanto il contribuente deve scegliere, con riferimento alle suddette
liberalit, se fruire della detrazione dimposta o della deduzione dal reddito non potendo
cumulare entrambe le agevolazioni.

9 le erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca pubblica


e di quelli vigilati nonch degli enti parco regionali e nazionali.

Dette liberalit possono essere dedotte, se erogate in favore di :


- universit, fondazioni universitarie (di cui allart.59, c.3, della L. 23/12/2000, n.388);
- istituzioni universitarie pubbliche;
- enti di ricerca pubblici, ovvero enti di ricerca vigilati dal Ministero dellIstruzione,
delluniversit e della ricerca, ivi compresi lIstituto superiore di sanit e lIstituto superiore
per la prevenzione e la sicurezza del lavoro;
- enti parco regionali e nazionali.

184
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Le erogazioni di cui ai cod. 7, 8 e 9 devono essere effettuate mediante


versamento postale o bancario, mediante carte di credito, prepagate, assegni bancari e
circolari. Per le erogazioni liberali effettuate tramite carta di credito sufficiente la tenuta e
lesibizione, in caso di eventuale richiesta dellamministrazione finanziaria, dellestratto conto
della societ che gestisce la carta di credito.

12 le erogazioni liberali, le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito a favore di


trust o fondi speciali.

La deduzione spetta per le erogazioni effettuate a favore di fondi speciali composti di beni
sottoposti a vincolo di destinazione e disciplinati con contratto di affidamento fiduciario anche
a favore di ONLUS riconosciute come persone giuridiche, che operano nel settore della
beneficienza. Si considera attivit di beneficienza anche la concessione di erogazioni gratuite
in denaro con utilizzo di somme provenienti dalla gestione patrimoniale o da donazioni
appositamente raccolte, a favore di enti senza scopo di lucro che operano prevalentemente
nei settori dellassistenza sociale e socio sanitaria, dellassistenza sanitaria, beneficienza,
istruzione, formazione e sport dilettantistico, per la realizzazione diretta di progetti di utilit
sociale.

ATTENZIONE. Queste liberalit possono essere dedotte nel limite del 20 per cento del
reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 100.000 euro annui.

13 per i contributi versati direttamente dai lavoratori in quiescenza, anche per i


familiari non a carico, a casse di assistenza sanitaria aventi esclusivamente fini
assistenziali (art.51, comma 2, lett. a, del Tuir), che prevedono la possibilit per gli
ex lavoratori, che a tali casse hanno aderito durante il rapporto di lavoro, di rimanervi
iscritti anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro, continuando a corrispondere
in proprio il contributo previsto senza alcun onere a carico del datore di lavoro.

ATTENZIONE. Tali versamenti devono essere dimporto complessivo non superiore a


3.615,20 euro. Nella verifica del limite di 3.615,20 euro concorre anche limporto indicato con
il codice 6.

21 gli altri oneri deducibili diversi da quelli contraddistinti dai precedenti


codici. Si tratta in particolare di:

il 50% delle imposte sul reddito dovute per gli anni anteriori al 1974 (esclusa limposta
complementare) iscritte nei ruoli la cui riscossione ha avuto inizio nel 2015 (art.20, comma
2, del DPR n.42/1988);

gli assegni periodici (rendite, vitalizi, ecc.) corrisposti in forza di testamento o di


dichiarazione modale;

gli assegni alimentari, nella misura in cui risultano da provvedimenti dellautorit


giudiziaria, corrisposti ai seguenti familiari:

il coniuge;
i figli legittimi o legittimati, naturali o adottivi;
i discendenti prossimi in assenza di figli;
i genitori;
gli ascendenti prossimi in assenza di genitori;
i generi e le nuore;
il suocero e la suocera;
i fratelli e le sorelle germani o unilaterali;

185
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Il dichiarante deve conservare una copia del provvedimento Giudiziario e del
documento comprovante lavvenuto pagamento.

i canoni, livelli, censi ed altri oneri gravanti sui redditi degli immobili che
concorrono a formare il reddito complessivo, compresi i contributi ai consorzi
obbligatori per legge o in dipendenza di provvedimenti della pubblica amministrazione,
esclusi i contributi agricoli unificati;

ATTENZIONE. Sono deducibili anche i contributi obbligatori relativi ad immobili non locati
e non affittati, il cui reddito non concorre al complessivo in conseguenza delleffetto di
sostituzione dellIrpef da parte dellImu, semprech il contributo obbligatorio non sia stato
gi considerato nella determinazione della rendita catastale. La deduzione dei contributi
ai consorzi obbligatori non invece ammessa in relazione agli immobili ad uso abitativo
locati con opzione per la cedolare secca (vedi Ris. n.44/E del 4 luglio 2013).

le indennit per perdita dellavviamento corrisposte per disposizioni di legge al


conduttore, in caso di cessazione di un contratto di locazione di immobili urbani destinati
ad uso diverso da quello di abitazione;

le somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro


dipendente e assimilati e che invece sono state erroneamente assoggettate a
tassazione;

il 50 per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per lespletamento delle
procedure di adozione di minori stranieri disciplinate dalle disposizioni contenute
nellart.3 della legge 476 del 1998 che devono essere certificate dallente autorizzato
a cui si affidato il contribuente.
Lalbo degli enti autorizzati stato approvato dalla Commissione per le adozioni
internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri con delibera del 18 ottobre 2000,
pubblicata sul S.O. n.179 alla G.U. n.255 del 31 ottobre 2000.
Lalbo degli enti autorizzati riportato in Appendice o consultabile sul sito Internet
www.commissioneadozioni.it.

La circ.17/E del 24/04/2015 in merito alla divisione delle spese fra i due coniugi specifica
che:
- Nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta da un solo genitore perch l'altro coniuge
a suo carico, la deduzione spetta esclusivamente al coniuge che ha pagato la
spesa, nella misura del 50 per cento del totale;
- si ritiene che la deduzione del 50 per cento debba essere proporzionalmente
suddivisa tra i due genitori, quindi se la spesa stata sostenuta da entrambi ciascuno
potr dedurre solo il 25 per cento delle spese sostenute;
- per fruire della deduzione necessario che le spese sostenute siano certificate
dall'ente autorizzato, cui stato conferito il mandato per l'espletamento della
procedura. I coniugi potranno specificare allente autorizzato, quale sia limporto
delle spese sostenute da ciascuno di essi, in modo che venga riportato sulla
certificazione finale. Si ritiene in tal modo soddisfatto anche il requisito richiesto dalla
disposizione in esame circa la titolarit del sostenimento della spesa.

ATTENZIONE. Fra le spese deducibili sono comprese anche quelle per il viaggio e il
soggiorno allestero, per il rilascio del visto, la legalizzazione e la traduzione di documenti,
per la consulenza e leventuale quota associativa agli enti. Qualora queste spese fossero
state sostenute in valuta estera limporto va convertito in euro considerando il cambio del
giorno o del mese in cui sono state pagate.

186
Quadro E Oneri e spese

le erogazioni liberali per oneri difensivi dei soggetti ammessi al patrocinio a spese
dello stato.

RIGHI E27-E31 - Contributi per previdenza complementare (E27-E31)

Con la nuova la disciplina fiscale relativa alla previdenza complementare introdotta nel 2007,
prevista la deducibilit fino a un massimo di euro 5.164,57 per i contributi versati a forme
pensionistiche complementari istituite in stati membri dellUnione europea e negli Stati
aderenti allAccordo sullo spazio economico europeo.
I soggetti iscritti alle forme pensionistiche, per le quali stato accertato lo squilibrio
finanziario ed approvato il piano di riequilibrio da parte del Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali, possono dedurre tutti i contributi versati nellanno dimposta 2016.
Per chiedere la deduzione il contribuente deve compilare il rigo corrispondente alla forma
pensionistica a cui risulta iscritto.

ATTENZIONE. Nel caso in cui il dichiarante abbia aderito a pi fondi pensione, per i quali
pu essere calcolato un diverso limite di deducibilit, dovr compilare differenti righi.

CASELLA N. 159/160 Deducibilit ordinaria (E27)


Il rigo E27 riservato ai contributi e premi versati sia a fondi negoziali che a fondi individuali
per i quali il tetto massimo di deducibilit pari a 5.164,57 euro.
Se nella CU nei punti 412 e 413, sono riportati contributi versati ai fondi negoziali di questo
tipo nella casella 411 della CU sar indicato il codice 1.
Il rigo va compilato in questo modo:
nella colonna 1 riportare limporto indicato nel punto 412 della CU contributi esclusi
dallimponibile.
Nel caso sia compilato anche il punto 421 della certificazione Unica (previdenza per
familiari a carico) limporto da indicare pari alla differenza tra gli importi indicati nei
seguenti punti della CU: 412 e 422 (contributo dedotto dal reddito e riferito alla
previdenza complementare per i familiari a carico).
nella colonna 2 inserire lammontare degli oneri dei quali si chiede la deduzione in
dichiarazione indicati nel punto 413 della CU pi le eventuali somme versate alle forme
pensionistiche individuali.
Nel caso sia compilato anche il punto 421 della CU (previdenza per familiari a carico) la
cifra da riportare pari alla differenza tra il punto 413 e 423 della CU.

CASELLA N. 161/162 Lavoratori di prima occupazione (E28)


Questo rigo riservato ai lavoratori che hanno iniziato la prima attivit lavorativa dopo il 1
gennaio 2007, o a quelli che in tale data non risultino titolari di una posizione contributiva
aperta presso un ente di previdenza obbligatoria.
Questi soggetti possono dedurre fino a 5.164,57 euro, ma se nei primi cinque anni di
iscrizione alla previdenza complementare hanno effettuato versamenti inferiori al tetto
massimo, a partire dal sesto anno e per i venti anni successivi, avranno diritto ad una
deduzione maggiore. La deduzione verr calcolata aggiungendo a 5.164,57 euro la
differenza fra 25.822,85 euro e i contributi realmente versati nei primi cinque anni. La cifra
che incrementer i 5.164,57 euro, non potr comunque essere superiore a 2.582,29.

187
Quadro E Oneri e spese

In questo caso nella casella 411 della CU indicato il codice 3, i dati da indicare in questo
rigo sono quelli riportati nei punti 412, 413 e 417 della CU.

Il rigo va compilato in questo modo:

nella colonna 1 riportare limporto dei contributi che il datore di lavoro ha escluso
dallimponibile, risultante dalla somma degli importi indicati nei punti 412 e 417 della
Certificazione Unica;
nella colonna 2 inserire lammontare degli oneri di previdenza complementare dei quali
si chiede la deduzione in dichiarazione indicati nel punto 413 della Certificazione Unica,
e le somme versate ai fondi negoziali, nonch alle forme pensionistiche individuali,
senza, senza il tramite del datore di lavoro.

CASELLA N. 163/164 Fondi in squilibrio finanziario (E29)


Il rigo E29 riservato ai contributi versati a Fondi in squilibrio finanziario per i quali non c
alcun limite di deducibilit.
I dati sono riportati sul 412 e 413 della CU ed il codice indicato nella casella 411 della CU
il 2.
Il rigo va cos compilato:
nella colonna 1 riportare limporto indicato nel punto 412 della CU;
nella colonna 2 inserire lammontare degli oneri di previdenza complementare dei quali
si chiede la deduzione in dichiarazione indicati nel punto 413 della CU.

CASELLA N. 165/166 Familiari a carico (E30)


Il rigo E30 riservato alle somme versate per i familiari fiscalmente a carico per la parte da
questi non dedotta. Qualora questi contributi siano versati tramite il datore di lavoro sar
compilato il punto 421 della Certificazione Unica e gli importi da inserire nella colonna 1
contributi esclusi dallimponibile e 2 Importo di cui si chiede la deduzione saranno
desumibili dai punti 422 e 423 della Certificazione Unica.

CASELLA N. 167/168/169 Fondo pensione negoziale dipendenti pubblici


(E31)
Il rigo E31 riservato ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni che si iscrivono a forme
pensionistiche di natura negoziale di cui siano destinatari (ad esempio il Fondo Scuola
Espero destinato ai lavoratori della scuola).

Per questi soggetti rimangono vigenti i limiti della precedente legislazione:


1. non superiore al 12% del reddito complessivo;
2. inferiore a 5.165 euro;
3. minore del doppio della quota TFR destinata ai fondi.

I dati sono nella CU nei punti 412 e 413 se nella casella 411 il codice indicato 4.

Il rigo va compilato in questo modo:


nella colonna 1 riportare limporto indicato nel punto 412 della CU;
nella colonna 2 riportare la quota indicata nel punto 414 della CU;
nella colonna 3 inserire lammontare degli oneri di previdenza complementare dei quali
si chiede la deduzione in dichiarazione indicati nel punto 413 della CU.

188
Quadro E Oneri e spese

Rigo E32 - Spese per acquisto o costruzione di abitazioni date in locazione

E riconosciuta una deduzione dal reddito complessivo nel caso di acquisto o costruzione di
immobili abitativi da destinare alla locazione.
Lagevolazione riguarda:
lacquisto, dal 1/1/2014 al 31/12/2017, di unit immobiliari a destinazione
residenziale di nuova costruzione, invendute al 12 novembre 2014, cedute da
imprese di costruzione e da cooperative edilizie;
lacquisto, dal 1/1/2014 al 31/12/2017, di unit immobiliari a destinazione
residenziale oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, o di restauro e di
risanamento conservativo cedute da imprese di ristrutturazione immobiliare e da
cooperative edilizie;
la costruzione, da ultimare entro il 31/12/2017, di unit immobiliari a destinazione
residenziale su aree edificabili gi possedute dal contribuente prima dellinizio dei
lavori o sulle quali sono gi riconosciuti diritti edificatori per cui prima del 12/11/2014
sia stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio, comunque denominato.

Per fruire dellagevolazione limmobile deve essere destinato, entro sei mesi dallacquisto o
dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per almeno otto anni.
Se lacquisto avvenuto prima del 3 dicembre 2015, il periodo di sei mesi decorre da tale
data.
Nel caso di costruzione di unit immobiliari il periodo di sei mesi decorre dal rilascio del
certificato di agibilit o dalla data di formazione del silenzio assenso al rilascio di tale
certificato.
Per l'acquisto, effettuato dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, di unit immobiliari a
destinazione residenziale, di nuova costruzione, invendute alla data di entrata in vigore della
legge 11 novembre 2014, n.164, od oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia o di
restauro e di risanamento conservativo di cui all'art.3, comma 1, lettere d) e c), del testo unico
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380, riconosciuta
all'acquirente, persona fisica non esercente attivit commerciale, una deduzione dal reddito
complessivo pari al 20 per cento del prezzo di acquisto dell'immobile risultante dall'atto di
compravendita, nel limite massimo complessivo di spesa di 300.000 euro, nonch degli
interessi passivi dipendenti da mutui contratti per l'acquisto delle unit immobiliari medesime.
Sono definite invendute le unit immobiliari che, alla data del 12 novembre 2014, erano gi
interamente o parzialmente costruite ovvero quelle per le quali alla medesima data era stato
rilasciato il titolo abilitativo edilizio comunque denominato, nonch quelle per le quali era
stato dato concreto avvio agli adempimenti propedeutici alledificazione quali la convenzione
tra Comune e soggetto attuatore dellintervento, ovvero gli accordi similari comunque
denominati dalla legislazione regionale.
La deduzione spetta anche per le spese sostenute dal contribuente per prestazioni di servizi,
dipendenti da contratti dappalto, per la costruzione di una o pi unit immobiliare a
destinazione residenziale su aree edificabili gi possedute dal contribuente stesso prima
dellinizio dei lavori o sulle quali sono gi riconosciuti diritti edificatori. Ai fini della deduzione
le predette spese di costruzione sono attestate dallimpresa che esegue i lavori attraverso la
fattura. Tale deduzione riconosciuta per la costruzione di unit immobiliari, da ultimare
entro il 31 dicembre 2017, per le quali stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio comunque
denominato anteriormente alla data del 12 novembre 2014. La deduzione riconosciuta per
le spese attestate nel periodo ricompreso tra il 1 gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017 ed
ripartito in otto quote annuali di pari importo a partire dal periodo dimposta nel quale avviene
la stipula del contratto di locazione.
La deduzione, spetta a condizione che:
a) lunit immobiliare acquistata sia destinata, entro sei mesi dall'acquisto o dalla data del
rilascio del certificato di agibilit, ovvero dalla data in cui si formato il silenzio-assenso di
cui allart.25 del d.P.R. n.380 del 2001, alla locazione per almeno otto anni e purch tale
periodo abbia carattere continuativo; il diritto alla deduzione non viene meno se, per motivi

189
Quadro E Oneri e spese

non imputabili al locatore, il contratto di locazione si risolve prima del decorso del suddetto
periodo e ne viene stipulato un altro entro un anno dalla data della suddetta risoluzione del
precedente contratto. Per gli immobili acquistati prima della pubblicazione del decreto del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'economia e delle finanze del
8 settembre 2015, il termine per la conclusione del contratto di locazione decorre dal 3
dicembre 2015;
b) lunit immobiliare medesima sia a destinazione residenziale, e non sia classificata o
classificabile nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
c) lunit immobiliare non sia ubicata nelle zone omogenee classificate E, ai sensi del decreto
del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n.1444;
d) lunit immobiliare consegua prestazioni energetiche certificate in classe A o B, ai sensi
dell'allegato 4 delle Linee Guida nazionali per la classificazione energetica degli edifici di cui
al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2009, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n.158 del 10 luglio 2009, ovvero ai sensi della normativa regionale, laddove vigente;
e) il canone di locazione non sia superiore a quello indicato nella convenzione di cui all'art.18
del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380, ovvero
non sia superiore al minore importo tra il canone definito ai sensi dell'art.2, comma 3, della
legge 9 dicembre 1998, n.431, e quello stabilito ai sensi dell'art.3, comma 114, della legge
24 dicembre 2003, n.350;
f) non sussistano rapporti di parentela entro il primo grado tra locatore e locatario;
g) sia accertata lesecuzione di opere edilizie conformi a quelle assentite o comunicate.
Le persone fisiche non esercenti attivit commerciale possono cedere in usufrutto, anche
contestualmente all'atto di acquisto e anche prima della scadenza del periodo minimo di
locazione di otto anni, le unit immobiliari acquistate con le agevolazioni fiscali di cui al
presente articolo, a soggetti giuridici pubblici o privati operanti da almeno dieci anni nel
settore dell'alloggio sociale, come definito dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22
aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.146 del 24 giugno 2008, a condizione che
venga mantenuto il vincolo alla locazione alle medesime condizioni stabilite dal comma 4,
lettera e), del decreto-legge 12 settembre 2014, n.133 e che il corrispettivo di usufrutto,
calcolato su base annua, non sia superiore all'importo dei canoni di locazione calcolati con
le modalit stabilite dal medesimo comma 4, lettera e). La deduzione ripartita in otto quote
annuali di pari importo, a partire dallanno nel quale avviene la stipula del contratto di
locazione e non cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di
legge per le medesime spese.
Per ulteriori approfondimenti si rinvia al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e del Ministero dell'economia e delle finanze del 8 settembre 2015, pubblicato in
Gazzetta Ufficiale n.282 del 3 dicembre 2015.

CASELLA N. 170 Data stipula locazione (E32)


Inserire la data di stipula del contratto di locazione dellimmobile acquistato o costruito.

ATTENZIONE. Se la deduzione spetta per lacquisto o la costruzione di pi immobili


necessario compilare un rigo per ciascun immobile.

ATTENZIONE. Lammontare complessivo delle spese indicate non pu comunque essere


superiore a 300.000 euro.
La deduzione, che spetta nella misura del 20 per cento, viene ripartita in 8 rate di pari importo
da chi presta lassistenza fiscale

190
Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 171 Spesa acquisto/costruzione (E32)


Inserire la spesa sostenuta per lacquisto o la costruzione dellimmobile dato in locazione
entro il limite di 300.000 euro.

CASELLA N. 172 Interessi mutuo (E32)


Inserire limporto degli interessi passivi dipendenti dai mutui contratti per lacquisto delle unit
immobiliari oggetto dellagevolazione.

Rigo E33 Restituzione somme al soggetto erogatore

A partire dallanno dimposta in corso al 31 dicembre 2013, lammontare delle somme


restituite al soggetto erogatore in un periodo dimposta diverso da quello in cui sono state
assoggettate a tassazione, anche separata, pu essere portate in deduzione dal reddito
complessivo nellanno di restituzione o, se in tutto o in parte non dedotto nel periodo
dimposta di restituzione, nei periodi dimposta successivi.
E possibile, in alternativa, chiedere il rimborso dellimposta corrispondente allimporto non
dedotto secondo modalit definite con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze.
Pu trattarsi di redditi di lavoro dipendente, di compensi di lavoro autonomo professionale,
di redditi diversi (lavoro autonomo occasionale o altro).

CASELLA N. 173 Somme restituite nellanno (E33)


Indicare lammontare residuo indicato al punto 440 della Certificazione Unica o, nel caso in
cui non si chiesto al sostituto di effettuare la deduzione, limporto delle somme restituite nel
2016 al soggetto erogatore.

CASELLA N. 174 Residuo precedente dichiarazione (E33)


Questa colonna va compilata se il sostituto non ha operato la deduzione degli importi non
dedotti nel 2015. In tal caso indicare lammontare riportato nel rigo 149 del prospetto di
liquidazione Mod. 730-3/2016 (colonna 1 per il dichiarante, colonna 2 per il coniuge) oppure
nel rigo RN47, colonna 9, del modello Unico Persone fisiche 2016.

191
Quadro E Oneri e spese

Sezione III A- Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio


(detrazione del 36%, 50% o 65%)
In questa sezione vanno indicate le spese sostenute nellanno 2016 o negli anni precedenti,
relative alla ristrutturazione di immobili, allacquisto o allassegnazione di immobili facenti
parte di edifici ristrutturati, agli interventi relativi alladozione di misure antisismiche e
allesecuzione di opere per la messa in sicurezza statica.

Spese sostenute per la ristrutturazione di immobili

Le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio per le quali possibile fruire della
detrazione sono:

le spese relative agli interventi di manutenzione straordinaria sulle singole unit


immobiliari di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
le spese relative agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti
comuni di edifici residenziali;
le spese di restauro e risanamento conservativo;
le spese per gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dellimmobile
danneggiato a seguito di eventi calamitosi, quando sia stato dichiarato lo stato di
emergenza;
interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dellinquinamento
acustico, alladozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici,
allesecuzione di opere interne;
interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a
propriet comune;
altre spese di ristrutturazione (quali ad esempio quelle finalizzate al risparmio energetico,
alla sicurezza statica ed antisismica, quelli di bonifica dallamianto o quelli finalizzati alla
prevenzione di atti illeciti da parte di terzi o alleliminazione delle barriere architettoniche,
oppure interventi di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici).
spese sostenute per gli interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici,
compresa linstallazione di impianti basati sullimpiego delle fonti rinnovabili di energia,
tra i quali rientrano gli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

I soggetti che possono usufruire di tale agevolazione sono coloro che possiedono o
detengono sulla base di un titolo idoneo (ad esempio propriet, altro diritto reale,
concessione demaniale, locazione o comodato) limmobile sul quale sono stati effettuati gli
interventi di recupero edilizio. I beneficiari dellagevolazione sono quindi:

il proprietario dellimmobile;
il nudo proprietario;
il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione);
il detentore dellimmobile sulla base di un titolo idoneo (concessione demaniale,
comodatario, cio colui che riceve in uso gratuito limmobile - locatario, cio colui che
prende in locazione limmobile);
il familiare convivente del possessore o detentore purch abbia sostenuto le spese e le
fatture e i bonifici siano a lui intestati;
il futuro acquirente dellimmobile (in base a contratto preliminare).

192
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Secondo la Ris.64/E del 28/07/2016, la legge n.76 del 2016 estende ai
conviventi di fatto alcuni specifici diritti spettanti ai coniugi. Ai fini della detrazione di cui
all'art.16-bis, quindi, la disponibilit dell'immobile da parte del convivente risulta insita nella
convivenza che si esplica ai sensi della legge n.76 del 2016 senza necessit che trovi titolo
in un contratto di comodato.
Il convivente more uxorio che sostenga le spese di recupero del patrimonio edilizio pu fruire
della detrazione alla stregua di quanto chiarito per i familiari conviventi. Ad esempio, come
chiarito nella risoluzione n. 184/E del 2002 il convivente non proprietario dellimmobile pu
fruire della detrazione anche per le spese sostenute per interventi effettuati su una delle
abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza anche se diversa dallabitazione
principale della coppia.

ATTENZIONE. La circ.20 del 13/05/2011 chiarisce che nel caso in cui la fattura e il bonifico
siano intestati ad un solo comproprietario mentre la spesa di ristrutturazione sostenuta da
entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non risulti indicato nei predetti
documenti, a condizione che nella fattura venga annotata la percentuale di spesa da
questultimo sostenuta.

ATTENZIONE. La circ.11/E del 21/05/2014 specifica che, nel caso in cui le fatture e i bonifici
siano intestati solo al proprietario ma la spesa sia stata in parte sostenuta dai familiari
conviventi del possessore o detentore, la detrazione spetta anche al soggetto che non risulti
indicato nei documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa
da questultimo sostenuta. Viene per precisato che lannotazione sui documenti della
percentuale di spesa sostenuta deve essere effettuata fin dal primo anno di fruizione del
beneficio e che il comportamento dei contribuenti deve essere coerente con detta
annotazione. esclusa la possibilit di modificare, nei periodi dimposta successivi, la
ripartizione della spesa sostenuta.

ATTENZIONE. In caso di vendita o donazione dellunit immobiliare oggetto dellintervento


prima che sia trascorso il periodo di godimento della detrazione, le quote di detrazione
vengono trasferite allacquirente persona fisica. Se le parti si accordano per fare in modo che
continui ad usufruirne il venditore, deve risultare nel rogito.

ATTENZIONE. In caso di morte del titolare il diritto della stessa viene trasferito agli eredi,
solo se gli stessi conservano la detenzione materiale e diretta dellimmobile. Se ad esempio
il fabbricato viene concesso in locazione si perde la detrazione.

ATTENZIONE. Nel caso in cui le spese siano state sostenute dallinquilino o dal comodatario
la cessazione dello stato di locazione o comodato non fa venir meno il diritto alla detrazione.

La detrazione dimposta del 36% prevista per le spese sostenute:


a) dal 2007 al 25 giugno 2011;
b) dal 1gennaio al 25 giugno 2012.

Invece la detrazione dimposta del 50% prevista per le spese sostenute dal 26 giugno 2012
al 31 dicembre 2016.

La spesa su cui applicare la percentuale non pu superare il limite di:

euro 48.000,00 per le spese sostenute negli anni dal 2005 al 25 giugno 2012;
euro 96.000,00 per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016, al netto
delle spese sostenute fino al 25 giugno nel limite di 48.000,00.

193
Quadro E Oneri e spese

Tale limite va riferito ad ogni singola unit immobiliare sulla quale sono stati effettuati gli
interventi di recupero.

ATTENZIONE. Per le spese sostenute dal 1 ottobre 2006 il limite di spesa va riferito solo
alla singola unit immobiliare sulla quale sono stati effettuati gli interventi di recupero e
quindi in caso di compropriet dellimmobile il limite di spesa va ripartito tra i diversi
proprietari.

A titolo esemplificativo si riportano alcuni possibili casi:

Esempio 1
Si suppongano due comproprietari della stessa unit immobiliare. I due comproprietari hanno
sostenuto in totale 60.000 euro di spese di ristrutturazione nel 2010. La detrazione spettante
ai due comproprietari sar:
soggetto A: 8.640 euro (24.000 euro X 36%);
soggetto B: 8.640 euro (24.000 euro X 36%);
Il tetto massimo 48.000 per immobile, quindi 24.000 a persona.

Esempio 2
Si suppongano due comproprietari della stessa unit immobiliare. I due comproprietari hanno
sostenuto in totale 1000.000 euro di spese nei mesi da ottobre a dicembre del 2015. La
detrazione spettante ai due comproprietari sar:
soggetto A: 24.000 euro (48.000 euro X 50%);
soggetto B: 24.000 euro (48.000 euro X 50%);
Il tetto massimo 96.000 per immobile, quindi 48.000 a persona.

ATTENZIONE. Nel caso in cui gli interventi consistano nella prosecuzione di lavori iniziati
negli anni precedenti, sulla singola unit immobiliare, ai fini della determinazione del limite
massimo delle spese detraibili occorre tenere conto delle spese sostenute negli anni
pregressi. Pertanto, per le spese sostenute nel corso del 2016 per lavori iniziati in anni
precedenti, si avr diritto allagevolazione solo se la spesa per la quale si gi fruito della
relativa detrazione, non ha superato il limite previsto.

La detrazione deve essere ripartita in 10 rate di pari importo.

ATTENZIONE. Qualora il contribuente abbia sostenuto nel corso dellanno spese per
interventi di ristrutturazione edilizia che danno diritto alla detrazione e abbia provveduto a
tutti gli adempimenti, ma non abbia inserito i dati necessari nella dichiarazione dei redditi
dellanno in cui ha effettuato i pagamenti, la detrazione non va comunque persa. Infatti la
Circ. Min.95 del 12/5/2000, specifica che il contribuente pu inserire i dati per ottenere la
detrazione della seconda rata nella dichiarazione dei redditi dellanno successivo
alleffettuazione dei pagamenti. Per recuperare anche la prima rata della detrazione
sufficiente invece presentare unistanza di rimborso agli Uffici finanziari, secondo le modalit
ordinarie di cui allart.38 del DPR n.602 del 1973.

Condizioni previste per lagevolazione

La detrazione in esame si applica qualora siano rispettate delle condizioni previste per
lagevolazione, a pena di decadenza della medesima.

Tali condizioni si riferiscono:

1. alle caratteristiche degli immobili oggetti di intervento;


2. ad una serie di adempimenti che devono essere osservati dai contribuenti.

194
Quadro E Oneri e spese

In merito alle caratteristiche degli immobili, gli interventi agevolabili devono riguardare
edifici che presentino contemporaneamente le seguenti caratteristiche:

edifici destinati alla residenza o singole unit immobiliari residenziali di qualsiasi categoria
catastale, anche rurali;
edifici censiti dallUfficio del Catasto o per i quali sia stato chiesto laccatastamento;
edifici in regola con il pagamento dellICI, se dovuta;
edifici situati nel territorio nazionale.

In merito agli adempimenti da osservarsi, occorre fare una distinzione fra i lavori iniziati
prima o dopo il 14 maggio 2011:

Interventi iniziati prima dellentrata in vigore del d.l. n.70 del 13 maggio 2011

Occorreva trasmettere allAgenzia delle Entrate, Centro Operativo di Pescara, via Rio
Sparto, 21 65100 Pescara, prima dellinizio dei lavori, mediante raccomandata senza
ricevuta di ritorno, lapposito modulo predisposto dal Ministero delle Finanze concernente
la data di inizio lavori.

Si precisa che la trasmissione del modulo di comunicazione al Centro Operativo di Pescara


doveva essere effettuata prima di iniziare i lavori ma non necessariamente prima di aver
effettuato tutti i pagamenti delle relative spese di ristrutturazione. Infatti, alcuni pagamenti
possono essere precedenti allinvio del modulo come, per esempio, quelli relativi alle pratiche
di abilitazione amministrativa allesecuzione dei lavori.

In caso di lavori di ristrutturazione e/o pagamenti a cavallo di due anni non era necessario
inviare una nuova comunicazione; rimane comunque sempre valido il principio secondo
cui, al fine della detrazione le spese vanno imputate secondo il criterio di cassa, che
determiner per altro la percentuale di detrazione spettante.

Al modulo andavano allegate in fotocopia:


le abilitazioni amministrative richieste dalla legislazione edilizia per lesecuzione dei
lavori;
la domanda di accatastamento se limmobile non censito in catasto;
le ricevute di pagamento dellICI, soltanto dal soggetto che era tenuto al pagamento
dellimposta;
la delibera dellassemblea condominiale che ha approvato lesecuzione dei lavori
(solo in caso di lavori condominiali);
le tabelle millesimali relative alle ripartizioni delle spese (solo in caso di lavori
condominiali);
la dichiarazione di consenso del proprietario alleffettuazione dei lavori (solo nel
caso di lavori eseguiti da chi detiene lunit immobiliare in locazione o in comodato).

ATTENZIONE. Nel caso di condominio, lobbligo di trasmissione della comunicazione


allAgenzia delle Entrate, Centro Operativo di Pescara, poteva essere assolto
dallamministratore o da uno qualunque dei condomini.

ATTENZIONE. I documenti da allegare al modulo comunicazione inizio lavori potevano


essere completamente sostituiti da ununica dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet, o da
unautocertificazione attestante il possesso della documentazione stessa.

195
Quadro E Oneri e spese

Interventi iniziati dopo lentrata in vigore del d.l. n.70 del 13 maggio 2011

In luogo della comunicazione di inizio lavori, il contribuente deve indicare nella dichiarazione
dei redditi i dati catastali dellimmobile oggetto di ristrutturazione richiesti nella sezione IIIB.

Inoltre occorre conservare ed esibire, a richiesta dellUfficio, i documenti individuati dal


Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate del 2 novembre 2011:

1. abilitazioni amministrative richieste in relazione alla tipologia di lavori da realizzare


(concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se non previsto
alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet, in cui sia indicata
la data di inizio lavori ed attestata la circostanza che gli interventi rientrano tra quelli
agevolabili;
2. domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;
3. ricevute di pagamento dellICI/IMU, se dovuta;
4. dichiarazione di consenso del possessore allesecuzione dei lavori, in caso di lavori
effettuati dal detentore dellimmobile, se diverso dai familiari conviventi;

ADEMPIMENTI NECESSARI PER TUTTI GLI INTERVENTI, A PRESCINDERE DALLA


DATA INIZIO LAVORI

la trasmissione, se necessaria, prima dellinizio dei lavori, allAzienda Sanitaria Locale


(ASL), competente nel territorio in cui si svolgono i lavori, di una comunicazione,
mediante raccomandata A.R. contenente le seguenti informazioni:

ubicazione dei lavori da effettuare;


dati del committente;
natura delle opere oggetto dellintervento;
data di inizio dei lavori;
impresa esecutrice delle opere;
assunzione di responsabilit da parte dellimpresa esecutrice, di essere in regola con
tutti gli obblighi imposti dalla normativa in materia di sicurezza del lavoro e in materia
di contribuzione del lavoro.

leffettuazione del pagamento delle spese sostenute esclusivamente mediante bonifico


bancario da cui risulti:

la causale del versamento (dal 1 gennaio 2012 va indicato lart.16 bis del TUIR);
il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e beneficia della detrazione;
il numero di partita IVA o il codice fiscale dellimpresa esecutrice dei lavori a cui viene
fatto il bonifico.

ATTENZIONE. La Ris.55/E del 7/06/2012 ha confermato che in presenza di un bonifico


carente dei requisiti previsti dalla norma, si perde il diritto alla detrazione.

ATTENZIONE. La circ.11 del 21/05/2014 ha chiarito che nellipotesi in cui nella causale del
bonifico siano stati inseriti i riferimenti normativi per la riqualificazione energetica degli edifici
in luogo di quelli per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, la detrazione possa
comunque essere riconosciuta. Lo stesso vale nel caso contrario, a condizione che siano
stati rispettati gli altri presupposti per la fruizione (invio della scheda informativa allEnea
entro novanta giorni dalla fine dei lavori).

Si ricorda che non necessario attestare lavvenuto pagamento tramite bonifico bancario
per:

196
Quadro E Oneri e spese

le spese relative agli oneri di urbanizzazione;


le ritenute di acconto operate sui compensi;
limposta di bollo;
i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori.

E necessario conservare la seguente documentazione:


fatture e ricevute fiscali documentanti la spesa sostenuta e riportanti lintestazione e il
codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione;
la ricevuta del bonifico bancario attraverso il quale stato eseguito il pagamento a
favore dellesecutore dei lavori.

In luogo di tale documentazione, per gli interventi realizzati sulle parti comuni la
detrazione ammessa anche nelle ipotesi in cui il contribuente utilizzi una certificazione
dellamministratore del condominio che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi
previsti e indichi la somma di cui il contribuente pu tener conto ai fini della
detrazione.

ATTENZIONE. Nel caso in cui il contribuente per pagare le spese stipuli un finanziamento,
comunque possibile usufruire della detrazione fiscale a condizione che il pagamento, da
parte della societ finanziaria in favore della ditta cedente i beni, sia effettuato mediante
bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale, il codice fiscale del soggetto per conto
del quale eseguito il pagamento e sempre che limporto indicato corrisponda a quello della
fattura emessa nei confronti del cliente (Circ.21 del 21/05/2014).

Qualora gli interventi siano eseguiti su immobili storici ed artistici di cui al D.Lgs. 29 ottobre
1999 n.490 (gi L. 1 giugno 1939, n.1089 e successive modificazioni e integrazioni) si pu
fruire, per le spese sostenute, anche della detrazione dimposta del 19%, ridotta del 50%.

Le categorie di intervento edilizio ammesse a fruire della detrazione in questione sono:


interventi di manutenzione ordinaria realizzati su parti comuni di edifici residenziali;
interventi di manutenzione straordinaria realizzati su parti comuni condominiali o
singole unit immobiliari;
interventi di restauro e risanamento conservativo realizzati su parti comuni
condominiali o singole unit immobiliari;
interventi di ristrutturazione edilizia realizzati su parti comuni condominiali o singole
unit immobiliari;
interventi volti alleliminazione delle barriere architettoniche (su tali spese non si pu
fruire contemporaneamente della detrazione per spese sanitarie prevista in alcune
ipotesi indicate alla voce spese sanitarie di cui al rigo E3);
opere finalizzate alla cablatura degli edifici (realizzazione di antenne collettive o reti via
cavo);
opere finalizzate al contenimento dellinquinamento acustico (insonorizzazione);
opere finalizzate al risparmio energetico (installazione di impianti per limpiego di fonti
rinnovabili di energia);
opere finalizzate alla sicurezza statica ed antisismica degli edifici;
interventi di messa a norma degli edifici (impianti a metano, impianti elettrici);
opere interne agli edifici;
opere finalizzate alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi;
opere finalizzate alla prevenzione dinfortuni domestici;
realizzazione di parcheggi pertinenziali;
interventi di bonifica dallamianto.

Tra le spese che danno diritto alla detrazione rientrano quelle sostenute per:
progettazione dei lavori;

197
Quadro E Oneri e spese

acquisto dei materiali;


esecuzione dei lavori;
altre prestazioni professionali richieste dal tipo dintervento;
relazione di conformit degli stessi alle leggi vigenti;
perizie e sopralluoghi;
imposta sul valore aggiunto, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le
autorizzazioni, le denunce di inizio lavori;
oneri di urbanizzazione;
la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica
del patrimonio edilizio;
altri eventuali costi strettamente inerenti la realizzazione degli interventi e gli
adempimenti posti dal regolamento n.41 del 18 febbraio 1998.

Per una descrizione pi dettagliata degli interventi, consultare la Guida alle ristrutturazioni
edilizie (www.agenziaentrate.it)

Spese sostenute per lacquisto di box o posti auto pertinenziali

Possono usufruire della detrazione anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali
gi realizzati.

La detrazione spetta esclusivamente con riferimento alle spese sostenute per la


realizzazione, che devono essere comprovate da unattestazione rilasciata dal venditore.

Anche in questo caso nella dichiarazione dei redditi devono essere indicati i dati catastali
dellimmobile.

ATTENZIONE. Per usufruire della detrazione per lacquisto del box obbligatorio effettuare
i pagamenti con bonifico bancario, rispondente ai requisiti previsti dalla norma.

ATTENZIONE. La Risoluzione n.38/E del 2008 ha precisato che, nel caso in cui venissero
versati acconti per lacquisto del box, prima della firma del rogito la detrazione dimposta
compete a condizione che vi sia un compromesso di vendita regolarmente registrato dal
quale risulti la sussistenza del vincolo pertinenziale tra ledificio abitativo ed il box. In caso
contrario la detrazione persa.
Nella Ris.7 del 13/01/2011 viene specificato che, nel caso in cui il bonifico venga effettuato
in data coincidente con quella della stipula dellatto, ma in un orario antecedente a quello
della firma, si deve ritenere applicabile la detrazione, in presenza di tutti gli altri requisiti
prescritti dalla normativa di riferimento.

ATTENZIONE. Per gli acquisti o le assegnazioni di immobili facenti parte di edifici ristrutturati
e per la realizzazione di box o posti auto pertinenziali, effettuati nel 2016, se si intende fruire
anche della detrazione del 50 per cento dellIVA pagata al costruttore (rigo E59), dallimporto
delle spese sostenute va sottratto limporto del 50 per cento dellIVA pagata.

198
Quadro E Oneri e spese

NOVITA

La Ris.14/E del 18/11/2016 ha chiarito alcune questioni in merito alla detrazione per acquisto
di box pertinenziali.
Si ritiene che il beneficio fiscale possa essere riconosciuto anche per i pagamenti effettuati
prima dellatto notarile o in assenza di un preliminare dacquisto registrato che indichino il
vincolo pertinenziale, ma a condizione che tale vincolo risulti costituito e riportato nel
contratto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale il contribuente
si avvale della detrazione. Pi in generale, pu ritenersi possibile che il promissario
acquirente di un box pertinenziale o di immobile facente parte di un edificio interamente
ristrutturato, di cui allart.16-bis, comma 3, del TUIR, o di un immobile sul quale intende
effettuare i lavori di recupero del patrimonio edilizio, possa beneficiare della detrazione per
gli importi versati in acconto sullacquisto dellimmobile o versati per i lavori di ristrutturazione
a condizione che alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi siano stati registrati
il preliminare di acquisto o il rogito.
Per quanto riguarda il metodo di pagamento sempre stato obbligatorio che il pagamento
delle spese detraibili sia disposto mediante bonifico bancario dal quale risulti la causale del
versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita Iva
ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico effettuato.
Il pagamento delle spese detraibili mediante il bonifico bancario/postale ha assunto una
funzione strumentale allapplicazione della ritenuta dacconto.
Questobbligo pu per ritenersi superato nei casi in cui non sia possibile effettuare il
pagamento mediante bonifico qualora risulti comunque soddisfatta la finalit della norma
agevolativa, tesa alla corretta tassazione del reddito derivante dalla esecuzione delle opere
di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica.
In particolare si pu ritenere che nei casi in cui il ricevimento delle somme da parte
dellimpresa che ha ceduto il box pertinenziale risulti attestato dallatto notarile, il contribuente
possa fruire della detrazione di cui allart.16-bis, anche in assenza di pagamento mediante
bonifico bancario/postale, ma a condizione che ottenga dal venditore, oltre alla apposita
certificazione circa il costo di realizzo del box, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio
che attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati inclusi nella contabilit
dellimpresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito del
percipiente.
Pu, inoltre, ritenersi che la detrazione spetti anche nella ipotesi in cui il bonifico bancario
utilizzato per effettuare il pagamento dei lavori di ristrutturazione e di riqualificazione
energetica sia stato compilato in modo tale da non consentire alle banche e a Poste italiane
di adempiere correttamente allobbligo di ritenuta previsto dallart.25 sopra richiamato. In tal
caso necessario che il beneficiario dellaccredito attesti nella dichiarazione sostitutiva di
atto notorio di aver ricevuto le somme e di averle incluse nella contabilit dellimpresa ai fini
della loro concorrenza alla corretta determinazione del suo reddito.

Interventi antisismici in zone ad alta pericolosit

Per le spese sostenute dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016 per gli interventi relativi
alladozione di misure antisismiche e allesecuzione di opere per la messa in sicurezza
statica (art.16-bis, comma 1, lettera i, del TUIR), le cui procedure autorizzatorie siano attivate
dopo il 4 agosto 2013, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosit (zone 1 e
2) di cui allordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n.3274 del 20 marzo 2003,
pubblicata nel supplemento ordinario n.72 alla Gazzetta Ufficiale n.105 dell8 maggio 2003,
riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale (nella quale il contribuente o i suoi
familiari dimorano abitualmente) o ad attivit produttive, spetta una detrazione dimposta
nella misura del 65%, fino ad un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000
euro per unit immobiliare.

199
Quadro E Oneri e spese

Per fruire di questa maggior percentuale di detrazione necessario indicare il codice 4


nella colonna 2 dei righi da E41 a E44.

Spese sostenute per lacquisto, o lassegnazione, di immobili facenti parte di


edifici ristrutturati

La detrazione dimposta spetta anche nel caso di acquisto o assegnazione di unit


immobiliari facenti parte di un edificio interamente sottoposto ad interventi di restauro e
risanamento conservativo eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o
da cooperative edilizie.

ATTENZIONE. Lacquirente o lassegnatario dellimmobile pu fruire di una detrazione del


36 o 50% da calcolare su un ammontare forfetario pari al 25% del prezzo di vendita o di
assegnazione dellimmobile, risultante dallatto di acquisto o di assegnazione.

ATTENZIONE. In questo caso non necessario che il pagamento sia avvenuto tramite
bonifico. Per usufruire della detrazione il contribuente dovr presentare il rogito dacquisto.

ATTENZIONE. La detrazione riconosciuta agli acquirenti in relazione alla quota di propriet


dellimmobile e spetta a condizione che la vendita o lassegnazione dellimmobile sia
effettuata entro 18 mesi dal termine dei lavori di ristrutturazione.

In particolare, la detrazione spetta nella misura:

del 36 per cento se il rogito avvenuto nel 2005, dal 1 ottobre 2006 al 30 giugno 2007,dal
1 gennaio 2008 al 25 giugno 2012;
del 50 per cento per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016.

Limporto costituito dal 25 per cento del prezzo di acquisto o assegnazione non pu superare
il limite di:

96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016;

48.000 euro nel caso in cui lacquisto o lassegnazione sia avvenuta dal 2005 al 2006 e
riguardi unit immobiliari situate in edifici i cui lavori di ristrutturazione siano stati ultimati
successivamente al 31 dicembre 2002, ma non oltre il 31 dicembre 2006, nonch nel
caso in cui lacquisto o lassegnazione sia avvenuta dal 1 gennaio 2008 ed i lavori di
ristrutturazione siano stati eseguiti dal 1 gennaio 2008.

CASELLA N. 175 Anno (E41 E43)


Indicare lanno (dal 2007 al 2016) in cui sono state sostenute le spese.

ATTENZIONE. Lanno un dato obbligatorio. La sua omissione non consente di


liquidare le imposte.

200
Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 176 2012 (2013-2016-antisismico) (E41 E43)


Questa casella va compilata solo se le spese sono state sostenute nellanno 2012 oppure
nel 2013, 2014, 2015 o 2016 nel caso di interventi relativi alladozione di misure antisismiche
e va indicato:

il codice 2 per le fatture emesse dal 1 gennaio al 25 giugno 2012 (detrazione del
36%);
il codice 3 per le spese sostenute dal 26 giugno al 31 dicembre 2012 (detrazione
del 50%);
il codice 4 per le spese sostenute dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016 per
interventi relativi alladozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone
sismiche ad alta pericolosit, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o
ad attivit produttive (detrazione del 65%).

CASELLA N. 177 Codice fiscale (E41 E43)


La colonna va compilata nei seguenti casi:

Lavori su parti comuni condominiali

Occorre indicare il codice fiscale del condominio o della cooperativa.


Per gli interventi su parti comuni di edifici si deve barrare la casella di colonna 2 Condominio
di uno dei righi da E51 a E52, senza riportare i dati catastali identificativi dellimmobile. Tali
dati saranno indicati dallamministratore di condominio nel quadro AC della propria
dichiarazione dei redditi.

Comunicazione al Centro Operativo di Pescara

Per gli interventi iniziati prima del 14 maggio 2011, in questa colonna va indicato il codice
fiscale del soggetto che ha inviato la comunicazione al Centro Operativo di Pescara (ad
esempio, il comproprietario o contitolare di diritti reali sullimmobile). La colonna non va
compilata se la comunicazione stata effettuata dal dichiarante.

Acquisto o assegnazione di immobili ristrutturati

Per lacquisto o lassegnazione di unit immobiliari che fanno parte di edifici ristrutturati deve
essere indicato il codice fiscale dellimpresa di costruzione o ristrutturazione o della
cooperativa che ha effettuato i lavori.

CASELLA N. 178 Interventi particolari (E41 E43)


Indicare il codice:

1. nel caso di spese relative a lavori iniziati in anni precedenti ma ancora in corso al
momento della richiesta della detrazione;
4. nel caso di acquisto o assegnazione di immobili ristrutturati.

ATTENZIONE. Il contribuente che non rientra nei casi precedenti non dovr indicare alcun
codice.

201
Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 179 Acquisto, eredit o donazione (E41 E43)

Nella colonna 5 indicare il codice:

4. nel caso in cui il contribuente nellanno 2016 abbia ereditato, acquistato o ricevuto in
donazione limmobile da un soggetto che aveva rateizzato la spesa in 10 rate.

ATTENZIONE. Il contribuente che non rientra in questi casi non indicher nessun codice.

CASELLA N. 180 Numero rata (E41 E43)


Nella colonna 8 indicare il numero della rata che il contribuente utilizza per il 2016. Per le
spese sostenute nel 2016 indicare 1; 2 se le spese sono del 2015, 3 se le spese sono del
2014, 4 se sono del 2013, 5 se sono del 2012, 6 se sono del 2011, 7 se sono del 2010,
8 se sono del 2009, 9 se sono del 2008 e 10 se sono del 2007.

CASELLA N. 181 Importo spesa (E41 E43)


Nella colonna 9 indicare lintero importo delle spese sostenute nellanno riportato in
colonna 1.

ATTENZIONE Si precisa che nel caso di acquisto o assegnazione di immobili ristrutturati


(codice 4 in colonna 4), limporto da indicare in questa colonna pari al 25% del prezzo di
acquisto, risultante nel rogito.

Qualora siano stati erogati contributi, sovvenzioni, ecc. per lesecuzione degli interventi
agevolabili, tali somme devono essere sottratte dalle spese sostenute prima di effettuare
il calcolo della detrazione, in quanto le spese detraibili sono quelle rimaste effettivamente
a carico.

Ai fini della detrazione occorre fare riferimento al momento delleffettivo pagamento della
spesa (secondo il principio di cassa) che pu anche cadere in un periodo dimposta diverso
da quello in cui sono stati completati i lavori o stata emessa la fattura. Ne consegue che
saranno detraibili con il 730/2017 solamente le spese sostenute nel 2016 (principio
generale in tema di oneri).

Nel caso in cui limporto delle spese sostenute nel 2016 sia relativo alla prosecuzione di un
intervento iniziato in anni precedenti, su una singola unit immobiliare posseduta da un unico
proprietario, limporto da indicare in questa colonna non pu essere superiore alla differenza
tra euro 96.000,00 e quanto speso dal contribuente, in relazione al medesimo intervento,
negli anni pregressi.

202
Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 182 N. dordine immobile (E41 E43)


Questa casella va compilata nel caso di interventi iniziati partire dal 2011. In queste situazioni
deve essere compilata anche la sezione III-B del quadro E.
Indicare lo stesso numero progressivo che identifica limmobile oggetto degli interventi di
ristrutturazione sia nella presente colonna che nella colonna 1 della sezione III-B, nella quale
vanno riportati i dati catastali identificativi degli immobili e agli altri dati necessari per fruire
della detrazione.

ATTENZIONE. Nel caso in cui siano stati effettuati pi interventi con riferimento allo stesso
immobile e quindi siano stati compilati pi righi della sezione IIIA, va riportato nella colonna
10 di tutti i righi compilati relativi al medesimo immobile, lo stesso numero dordine
identificativo.

Esempi di compilazione:

Esempio 1
Immobile A: intervento effettuato nel 2012 fino al 25 giugno, spese sostenute: 6.000 euro.
Immobile A: intervento effettuato nel 2012 dopo il 25 giugno spese sostenute: 7.000 euro.
Immobile B: intervento effettuato nel 2015 spese sostenute: 4.000 euro

Esempio 2
Spese di ristrutturazione sostenute nel 2015 euro 30.000,00.
Spese di ristrutturazione sostenute nel 2016, in prosecuzione del medesimo intervento euro
10.000,00.
Limporto da indicare in colonna 9 di euro 10.000,00.

Esempio 3
Spese di ristrutturazione sostenute nel 2014: 30.000,00 euro.
Spese di ristrutturazione sostenute nel 2015, in prosecuzione del medesimo intervento:
10.000,00 euro.
Spese di ristrutturazione sostenute nel 2016, in prosecuzione del medesimo intervento:
60.000,00 euro.
In questo caso, essendo stato superato il limite massimo di 96.000,00 euro, limporto da
indicare in colonna 9 di 56.000,00 euro, dato dalla seguente operazione:
96.000,00 (tetto max) 40.000,00 (somma complessiva sostenuta negli anni 2014 e 2015).

203
Quadro E Oneri e spese

Sezione IIIB Dati catastali identificativi degli immobili e altri dati per
fruire della detrazione

ATTENZIONE. Questa sezione deve essere compilata solo in relazione ai lavori iniziati a
partire dal 2011.

Vanno qui indicati i dati catastali identificativi degli immobili e gli altri dati necessari per fruire
della detrazione del 36 o del 50 per cento. Deve essere compilata anche la colonna 10 della
precedente sezione III-A.
La presente sezione deve essere compilata nella dichiarazione dei redditi relativa allanno
dimposta in cui stata sostenuta la spesa (ad es. 730/2017 per le spese sostenute nel 2016)
o, comunque, nella prima dichiarazione in cui si fruisce della detrazione per gli interventi di
recupero del patrimonio edilizio.
Non obbligatorio indicare nuovamente i dati identificativi degli immobili nelle dichiarazioni
dei redditi in cui vengono riportate le successive rate in cui ripartita la detrazione.

CASELLA N. 183 N. Ord. Immobile (E51 E52)


Riportare il numero progressivo, che identifica limmobile oggetto degli interventi di
ristrutturazione, indicato nella colonna 10 della Sezione IIIA del quadro E. Nel caso in cui
siano stati effettuati pi interventi con riferimento allo stesso immobile e quindi siano stati
compilati pi righi della Sezione IIIA indicando lo stesso numero dordine nella colonna 10,
nella presente sezione deve essere compilato solo un rigo.

CASELLA N. 184 Condominio (E51 E52)


Barrare la casella nei seguenti casi:

interventi effettuati su parti comuni condominiali. In questo caso nella colonna 3 della
sezione IIIA va riportato il codice fiscale del condominio, mentre non devono essere
compilate le successive colonne dei righi E51 e E52, relative ai dati catastali
dellimmobile, in quanto tali dati saranno indicati dallamministratore di condominio nel
quadro K o AC della propria dichiarazione dei redditi.

interventi iniziati dal 1 gennaio al 13 maggio 2011, se stata inviata la comunicazione


preventiva al Centro operativo di Pescara e lo scorso anno non stata presentata la
dichiarazione o comunque non si fruito della detrazione del 36 per cento.

CASELLA N. 185 Codice Comune (E51 E52)


Indicare il codice catastale del comune dove situata lunit immobiliare. Il codice Comune
pu essere a seconda dei casi di quattro o cinque caratteri comune indicato nel documento
catastale.

CASELLA N. 186 Terreni/Urbano (E51 E52)


Indicare:
T se limmobile censito nel catasto terreni;
U se limmobile censito nel catasto edilizio urbano.

204
Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 187 Sezione Urbana/Comune Catastale (E51 E52)


Riportare le lettere o i numeri indicati nel documento catastale, se presenti. Per gli immobili
siti nelle zone in cui vige il sistema tavolare indicare il codice Comune catastale.

CASELLA N. 188 Foglio (E51 E52)


Indicare il numero di foglio indicato nel documento catastale.

CASELLA N. 189 Particella (E51 E52)


Indicare il numero di particella, indicato nel documento catastale, che pu essere composto
da due parti, rispettivamente di cinque e quattro cifre, separato da barra spaziatrice. Se la
particella composta da una sola serie di cifre, questultima va riportata nella parte a sinistra
della barra spaziatrice.

CASELLA N. 190 Subalterno (E51 E52)


Indicare, se presente, il numero di subalterno indicato nel documento catastale.

Rigo E53 - Altri dati (estremi di registrazione del contratto e della


domanda di accatastamento)
Se i lavori sono effettuati dal conduttore (o comodatario), devono essere indicati, oltre ai dati
catastali identificativi dellimmobile (righi E51 e E52) anche gli estremi di registrazione del
contratto di locazione o di comodato (colonne da 3 a 6 del rigo E53). Se limmobile non
stato ancora censito al momento di presentazione della dichiarazione devono essere riportati
gli estremi della domanda di accatastamento (colonne da 7 a 9 del rigo E53).

CASELLA N. 191 N. dordine immobile (E53)


Riportare il numero progressivo, che identifica limmobile oggetto degli interventi di
ristrutturazione, indicato nella colonna 10 della sezione IIIA del quadro E. Nel caso in cui
siano stati effettuati pi interventi con riferimento allo stesso immobile e quindi siano stati
compilati pi righi della sezione IIIA indicando lo stesso numero dordine nella colonna 10,
nella presente sezione deve essere compilato un solo rigo.

CASELLA N. 192 Condominio (E53)


Barrare la casella nei seguenti casi:

interventi effettuati su parti comuni condominiali In questo caso nella colonna 3 della
sezione IIIA va riportato il codice fiscale del condominio, mentre non devono essere
compilate le successive colonne dei righi E51 e E52, relative ai dati catastali
dellimmobile, in quanto tali dati saranno indicati dallamministratore di condominio nel
quadro AC della propria dichiarazione dei redditi.

205
Quadro E Oneri e spese

interventi iniziati dal 1 gennaio al 13 maggio 2011, se stata inviata la comunicazione


preventiva al Centro operativo di Pescara e lo scorso anno non stata presentata la
dichiarazione o comunque non si fruito della detrazione del 36 per cento.

Se barrata questa casella non devono essere compilate le successive colonne del rigo
E53.

Conduttore Estremi di registrazione del contratto di locazione o comodato

I dati possono essere ricavati:


dal contratto di locazione o di comodato registrato presso lUfficio;
dalla ricevuta rilasciata dai servizi telematici nel caso di registrazione tramite Siria,
Locazioni web o Contratti online.

CASELLA N. 193 Data (E53)


Indicare la data di registrazione del contratto.

CASELLA N. 194 Serie (E53)


Indicare il codice relativo alla modalit di registrazione.

3 registrazione del contratto presso un ufficio dellAgenzia delle Entrate;


3P registrazione telematica tramite Siria e Iris;
3T registrazione telematica tramite altre applicazioni (Locazioni Web o Contratti
online e RLI)
3A e 3B codici di serie in uso in passato presso gli uffici.

CASELLA N. 195 Numero e sottonumero (E53)


Indicare il numero e leventuale sottonumero di registrazione del contratto.

CASELLA N. 196 Codice Ufficio Agenzia Entrate (E53)


Indicare il codice identificativo dellUfficio dellAgenzia delle Entrate presso il quale stato
registrato il contratto. Le tabelle dei codici degli uffici dellAgenzia delle Entrate sono reperibili
sul sito www.agenziaentrate.gov.it nella apposita tabella presente nella sezione relativa ai
contratti di locazione.

CASELLA N. 197 Codice identificativo del contratto (E53)


Indicare il codice identificativo del contratto composto da 17 caratteri e reperibile nella copia
del modello di richiesta di registrazione del contratto restituito dallufficio o, per i contratti
registrati per via telematica, nella ricevuta di registrazione. Se sono state compilate le
colonne da 3 a 6 questa colonna non va compilata.

206
Quadro E Oneri e spese

Domanda di accatastamento

Se limmobile non ancora stato censito al momento di presentazione della dichiarazione


devono essere riportati gli estremi della domanda di accatastamento.

CASELLA N. 198 Data (E53)


Indicare la data di presentazione della domanda di accatastamento.

CASELLA N. 199 Numero (E53)


Indicare il numero della domanda di accatastamento.

CASELLA N.200 Provincia Ufficio Agenzia Entrate (E53)


Indicare la sigla della Provincia in cui situato lUfficio dellAgenzia delle Entrate, presso il
quale stata presentata la domanda

SEZIONE IIIC - Spese per larredo degli immobili e IVA per acquisto
abitazione classe A o B (detrazione del 50%)

Ai contribuenti che fruiscono della detrazione del 50 per cento prevista per gli interventi di
recupero del patrimonio edilizio (sezione IIIA), riconosciuta una detrazione del 50 per cento
in relazione alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016 per lacquisto di
mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, (A per i forni) per le
apparecchiature per le quali sia prevista letichetta energetica, finalizzati allarredo
dellimmobile oggetto di ristrutturazione.

ATTENZIONE. Le spese per lacquisto di mobili e di grandi elettrodomestici sono computate,


ai fini della fruizione della detrazione di imposta, indipendentemente dallimporto delle spese
sostenute per i lavori di ristrutturazione.

La detrazione spetta solo se sono state sostenute spese dal 26 giugno 2012 per i seguenti
interventi di recupero del patrimonio edilizio:

manutenzione ordinaria effettuata sulle parti comuni di edificio residenziale;


manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione
edilizia sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unit immobiliari
residenziali;
ricostruzione o ripristino dellimmobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
ristrutturazione di interi fabbricati, da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione
immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedono entro sei mesi dal termine dei
lavori allalienazione o assegnazione dellimmobile.

207
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. La circ.11 del 21/05/2014 ha specificato che si considerano riconducibili alla


manutenzione straordinaria e danno quindi diritto al bonus mobili, gli interventi finalizzati al
risparmio energetico volti allutilizzo di fonti rinnovabili di energia e/o alla sostituzione di
componenti essenziali degli impianti tecnologici. Resta per inteso che gli interventi finalizzati
al risparmio energetico, che beneficiano della maggiore detrazione del 65%, non possono
costituire presupposto per fruire della detrazione per lacquisto di mobili e di grandi
elettrodomestici.

Nel caso di interventi effettuati sulle parti comuni condominiali ammessa la detrazione solo
per gli acquisti dei beni agevolati finalizzati allarredo delle parti comuni (ad esempio,
guardiole, appartamento del portiere).

La data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere anteriore a quella in cui sono
sostenute le spese per lacquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma non necessario
che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per larredo dellabitazione.
La detrazione spetta per le spese sostenute per lacquisto di mobili o grandi elettrodomestici
nuovi.
In particolare, rientrano tra i grandi elettrodomestici:

o frigoriferi;
o congelatori;
o lavatrici;
o asciugatrici;
o lavastoviglie;
o apparecchi per la cottura;
o stufe elettriche;
o piastre riscaldanti elettriche;
o forni a microonde;
o apparecchi elettrici di riscaldamento;
o radiatori elettrici;
o ventilatori elettrici.

consentito portare in detrazione anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni


acquistati.
La detrazione spetta su un ammontare massimo di 10.000 euro ed ripartita in 10 rate
annuali di pari importo.

ATTENZIONE. Il limite di spesa di 10.000 euro riferito alla singola unit immobiliare,
comprensiva delle pertinenze, o alla parte comune delledificio oggetto di ristrutturazione, a
prescindere dal numero dei contribuenti che partecipano alla spesa.

ATTENZIONE. La circ.11/E specifica che il bonus mobili non reiterabile, e quindi


lammontare complessivo di 10.000 euro deve essere calcolato considerando le spese
sostenute nel corso dellintero arco temporale che va dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016,
anche nel caso di successivi e distinti interventi edilizi che abbiano interessato ununit
immobiliare.

Il pagamento delle spese deve essere effettuato mediante bonifici bancari o postali, con le
medesime modalit gi previste per fruire della detrazione del 50% nel caso di interventi di
recupero del patrimonio edilizio, oppure mediante carte di credito o carte di debito.
In questo caso, la data di pagamento individuata nel giorno di utilizzo della carta di credito
o di debito da parte del titolare, evidenziata nella ricevuta telematica di avvenuta transazione.

208
Quadro E Oneri e spese

Non consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri
mezzi di pagamento.

necessario conservare la documentazione attestante leffettivo pagamento (ricevute dei


bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di
debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con
la specificazione della natura, qualit e quantit dei beni e servizi acquisiti.
Per ulteriori informazioni si rinvia alla circ. n.29/E del 18 settembre 2013.

CASELLA N. 201 Numero rata (E57)


Indicare il numero di rata di cui si sta usufruendo:

1 per le spese del 2016.


2 per le spese del 2015.
3 per le spese del 2014.

CASELLA N. 202 Spesa arredo immobili (E57)


Compilare una colonna per ciascuna unit abitativa oggetto di ristrutturazione fino al limite di
10.000 euro per ognuna.
La detrazione spettante, pari al 50% dellimporto verr ripartita in 10 rate annuali da chi
presta lassistenza fiscale.

Rigo E58 - Spesa per larredo degli immobili giovani coppie (E58)

Per il 2016 alle giovani coppie riconosciuta una detrazione del 50 per cento delle spese
sostenute per lacquisto di mobili nuovi destinati allarredo dellabitazione principale.

ATTENZIONE. La detrazione non compete per lacquisto di grandi elettrodomestici.


La detrazione per larredo degli immobili giovani coppie non cumulabile con il bonus
arredo immobili ristrutturati (rigo E57) e pertanto non possibile fruire di entrambe le
agevolazioni per la medesima unit abitativa.

Per fruire dellagevolazione necessario:


essere una coppia che risulti coniugata nellanno 2016;
oppure essere una coppia di fatto, convivente da almeno tre anni, e tale condizione
deve risultare soddisfatta nellanno 2016. Questa condizione deve essere attestata o
dalliscrizione dei due componenti nello stesso stato di famiglia o mediante
unautocertificazione resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445;
almeno uno dei due componenti la coppia deve avere una et non superiore ai 35 anni
al 31 dicembre 2016 (tale requisito si intende rispettato dai contribuenti che compiono
il trentacinquesimo anno det nel corso del 2016 a prescindere dal giorno o dal mese
in cui ci accade);
avere acquistato a titolo oneroso o gratuito ununit immobiliare da adibire ad
abitazione principale della giovane coppia nel 2015 o nel 2016. Lacquisto pu essere
effettuato da entrambi i coniugi o conviventi o da uno solo di essi purch chi effettua
lacquisto non abbia superato il trentacinquesimo anno di et;
lunit immobiliare deve essere stata destinata ad abitazione principale della
coppia.

209
Quadro E Oneri e spese

Lacquisto dei mobili pu essere effettuato anche prima che si verifichino i requisiti sopra
elencati semprech essi si verifichino nel corso del 2016 e lunit immobiliare sia
destinata ad abitazione principale al momento di presentazione della dichiarazione dei
redditi relativa allanno dimposta 2016. Con la circolare n.7/E del 31 marzo 2016 stato
chiarito che per consentire la fruizione della detrazione delle spese per arredo degli immobili
delle giovani coppie, la destinazione ad abitazione principale dellunit immobiliare
acquistata deve sussistere al momento di presentazione della dichiarazione dei redditi.

ATTENZIONE. La detrazione spetta su un ammontare massimo di 16.000 euro ed


ripartita in dieci rate annuali di pari importo. Il limite di 16.000 euro riferito alla coppia
pertanto se le spese sostenute superano il predetto importo la detrazione deve essere
calcolata sullammontare massimo di 16.000 euro e ripartita fra i coniugi o i conviventi in base
alleffettivo sostenimento della spesa da parte di ciascuno.

ATTENZIONE. Il pagamento delle spese deve essere effettuato mediante bonifico


bancario o postale o carta di credito o di debito.
In tal caso la data di pagamento individuata nel giorno di utilizzo della carta di credito o di
debito da parte del titolare, evidenziato nella ricevuta telematica di avvenuta transazione.
Se il pagamento avviene con bonifico bancario o postale non necessario utilizzare
lapposito bonifico previsto per le spese di ristrutturazione edilizia (bonifico soggetto a
ritenuta). Non consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari,
contanti o altri mezzi di pagamento.

necessario conservare la documentazione attestante leffettivo pagamento (ricevute dei


bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di
debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con
la specificazione della natura, qualit e quantit dei beni e servizi acquisiti o gli scontrini
parlanti.
Per ulteriori informazioni si rinvia alla circolare n.7/E del 31 marzo 2016.

CASELLA N. 203 Meno di 35 anni (E58)


Barrare la casella se il requisito anagrafico posseduto dal coniuge o dal convivente more
uxorio.

CASELLA N. 204 Numero rata (E58)


Indicare il numero di rata che per lanno 2016 sar pari a 1.

CASELLA N. 205 Spesa arredo immobile (E58)


Indicare la spesa sostenuta entro il limite di 16.000 euro.

Ad esempio, se nel 2016, un nucleo familiare in cui il coniuge o il convivente di fatto ha 34


anni, ha sostenuto spese per larredo dellabitazione principale pari a 20.000 euro, barrare
la casella di colonna 1, indicare 1 nella colonna 2 Numero rata e 16.000 nella colonna 3
Spesa arredo immobile.

210
Quadro E Oneri e spese

Rigo E59 - Iva per acquisto abitazione classe energetica A o B (E59)

Ai soggetti che hanno acquistato dal 1 gennaio 2016 al il 31 dicembre 2016 unit immobiliari
a destinazione residenziale, di classe energetica A o B, riconosciuta una detrazione del 50
per cento dellIVA pagata nel 2016. La detrazione ripartita in dieci quote annuali.
Il beneficio spetta anche per lacquisto della pertinenza purch avvenga contestualmente
allacquisto dellunit abitativa e latto di acquisto dia evidenza del vincolo pertinenziale (cfr.
Circ. n.20/E del 18 maggio 2016).

Allimporto dellIVA per la quale il contribuente ha fruito della nuova detrazione, non pu
essere applicata lagevolazione prevista per le spese sostenute per lacquisto o
assegnazione di immobili facenti parte di edifici ristrutturati o quella prevista per lacquisto di
box o posti auto pertinenziali. Ci perch non possibile far valere due agevolazioni sulla
medesima spesa.

Per ulteriori informazioni si rinvia alla circ. n.20/E del 18 maggio 2016, paragrafo 10 e alla
circolare n.12/E dell8 aprile 2016, paragrafo 7.1.

CASELLA N. 206 Numero rata (E59)


Indicare il numero di rata che per lanno 2016 sar pari a 1.

CASELLA N. 207 Importo Iva pagata (E59)


Indicare limporto dellIVA pagata allimpresa da cui stato acquistato limmobile.

Sezione IV Spese per interventi di risparmio energetico (detrazione del


55 o 65%)
Vanno indicate in questa sezione le spese sostenute dal 2008 al 2016 per interventi finalizzati
al risparmio energetico degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale e rurale,
compresi quelli strumentali (per lattivit dimpresa o professionale) per cui spetta una
detrazione dimposta:

55 per cento, per le spese sostenute dal 2008 al 2012 e dal 1 gennaio al 5 giugno
2013;

65 per cento, per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016.

Le spese sostenute devono essere recuperate in pi rate di pari importo, a seconda dellanno
in cui sono state sostenute:

per il 2008 continuano a essere quelle scelte a suo tempo fra 8 e 10;
dal 2011 al 2016 la detrazione ripartita in 10 rate.

Gli interventi per i quali riconosciuta la detrazione sono:

- riqualificazione energetica di edifici esistenti;


- interventi sullinvolucro di edifici esistenti;
- installazione di pannelli solari;
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

211
Quadro E Oneri e spese

La prova dellesistenza delledificio fornita dalliscrizione dello stesso in catasto oppure dalla
richiesta di accatastamento, nonch dal pagamento ICI o dellIMU, se dovuta.

ATTENZIONE. Sono esclusi gli interventi durante la fase di costruzione dellimmobile.

In relazione ad alcune tipologie di interventi necessario che gli edifici presentino specifiche
caratteristiche quali, ad esempio:

essere gi dotati di impianto di riscaldamento (tranne nel caso in cui si installano


pannelli solari);
nel caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione si pu accedere
allincentivo solo nel caso di fedele ricostruzione. Restano esclusi, quindi, gli
interventi relativi ai lavori di ampliamento.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se
titolari di reddito dimpresa, che possiedono o detengono sulla base di un titolo idoneo (ad
esempio propriet, altro diritto reale, concessione demaniale, locazione o comodato)
limmobile sul quale sono stati effettuati gli interventi di recupero edilizio. I beneficiari
dellagevolazione sono quindi:

il proprietario dellimmobile;
il nudo proprietario;
il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione);
il detentore dellimmobile sulla base di un titolo idoneo (concessione demaniale,
comodatario, cio colui che riceve in uso gratuito limmobile - locatario, cio colui che
prende in locazione limmobile);
il familiare convivente del possessore o detentore purch abbia sostenuto le spese e le
fatture e i bonifici siano a lui intestati;
il futuro acquirente dellimmobile (in base a contratto preliminare).

ATTENZIONE. Per il convivente more uxorio, valgono le stesse regole esposte riguardo alla
detrazione dei lavori per ristrutturazione sezione IIIA.

ATTENZIONE. In caso di vendita o di donazione dellunit immobiliare sulla quale sono stati
realizzati gli interventi prima che sia trascorso il periodo di godimento della detrazione, le
quote di detrazione non utilizzate sono trasferite, allacquirente persona fisica o al donatario.
Il diverso accordo tra le parti, che comporti la prosecuzione della detrazione da parte del
venditore, deve risultare dal rogito.

ATTENZIONE. In caso di morte del titolare il diritto della stessa viene trasferito agli eredi,
solo se gli stessi conservano la detenzione materiale e diretta dellimmobile. Se ad esempio
il fabbricato viene concesso in locazione si perde la detrazione.

ATTENZIONE. Se le spese sono state sostenute dallinquilino o dal comodatario la


cessazione dello stato di locazione o comodato non fa venir meno il diritto alla detrazione.

212
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. La detrazione del 55% o 65% per cento non cumulabile con altre
agevolazioni fiscali previste per i medesimi interventi, come ad esempio la detrazione del 36
per cento per il recupero del patrimonio edilizio e dal 1gennaio 2009 con eventuali incentivi
riconosciuti dalla Comunit Europea, dalle Regioni o dagli enti locali.
E compatibile con altre agevolazioni purch non siano di natura fiscale quali i contributi o
finanziamenti. In tal caso i contributi e gli incentivi dovranno esser assoggettati a tassazione
separata.

Sono comprese tra le spese detraibili quelle relative alle prestazioni professionali (rese sia
per la realizzazione degli interventi che per la certificazione indispensabile per fruire della
detrazione) ed alle opere edilizie funzionali allintervento destinato al risparmio energetico.

Il pagamento delle spese deve essere effettuato tramite bonifico bancario o postale dal
quale risulti:

la causale del versamento,


il codice fiscale del contribuente beneficiario della detrazione,
il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto in favore del quale il
bonifico effettuato.

Il limite massimo di detrazione spettante va riferito allunit immobiliare e va suddiviso tra i


soggetti detentori o possessori dellimmobile che partecipano alla spesa, in base allimporto
effettivamente sostenuto. Anche per gli interventi su parti condominiali lammontare massimo
di detrazione deve essere riferito a ciascuna delle unit immobiliari che compongono ledifico
ad eccezione del caso in cui lintervento si riferisca allintero edificio e non a parti di esso.
Per fruire della detrazione del 55% o del 65% il contribuente deve:

- acquisire la fattura dellimpresa che esegue i lavori.

- acquisire lasseverazione di un tecnico abilitato, che attesti la rispondenza degli


interventi effettuati ai requisiti tecnici richiesti. In caso di esecuzione di pi interventi
sullo stesso edificio lasseverazione pu avere carattere unitario. Questo documento
pu essere sostituito da una certificazione dei produttori nel caso in cui siano stati
realizzati pi interventi sul medesimo edificio (sostituzione di finestre comprensive di
infissi, caldaie a condensazione e valvole termostatiche a bassa inerzia termica per
impianti di potenza nominale inferiore a 100kw); lasseverazione pu essere sostituita
da una certificazione dei produttori. Inoltre, lasseverazione pu essere:
sostituita da quella resa dal direttore dei lavori sulla conformit al progetto delle
opere realizzate (D.M. 6 agosto 2009);
esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il
contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici da
depositare presso le amministrazioni competenti insieme alla denuncia dei
lavori, da parte del proprietario dellimmobile o di chi ne ha titolo.

- acquisire, lattestato di certificazione (o qualificazione) energetica che contiene i


dati relativi allefficienza energetica delledificio ed prodotta successivamente
allesecuzione degli interventi, in base alle procedure indicate dai Comuni o dalle
Regioni. In assenza di tali procedure, dopo lesecuzione dei lavori, pu essere prodotto
lattestato di qualificazione energetica, in luogo di quello di certificazione energetica
predisposto secondo lo schema riportato in allegato al decreto interministeriale del 19
febbraio 2007 come modificato dal decreto interministeriale del 7 aprile 2008 e dal
decreto interministeriale del 6 agosto 2009.

213
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Per le spese effettuate dal 1 gennaio 2008, per la sostituzione di


finestre in singole unit immobiliari e per linstallazione di pannelli solari non occorre
pi presentare lattestato di certificazione energetica (o di qualificazione) energetica.
Tale certificazione non pi richiesta per gli interventi, realizzati a partire dal 15 agosto
2009, riguardanti la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

- redigere una scheda informativa, relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo
schema riportato nellallegato E del decreto attuativo o allegato F, se lintervento
riguarda la sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unit immobiliari o
linstallazione di pannelli solari. La scheda descrittiva dellintervento di cui allallegato
F pu essere compilata anche dallutente finale. La scheda deve contenere:

i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e delledificio su cui


i lavori sono stati eseguiti,
la tipologia di intervento eseguito,
il risparmio di energia che ne conseguito,
il costo dellintervento, con la specifica delle spese professionali, e dellimporto
utilizzato per il calcolo della detrazione.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere allEnea:


copia dellattestato di certificazione o di qualificazione energetica;
scheda informativa relativa agli interventi realizzati.
La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso il sito www.acs.enea.it
ottenendo ricevuta informatica oppure a mezzo raccomandata, solo ed esclusivamente
quando la complessit dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi resi
disponibili dallEnea, al seguente indirizzo specificando come riferimento: Detrazioni fiscali
riqualificazione energetica:

ENEA, Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile,


Via Anguillarese, 301 00123 Santa Maria di Galeria (Roma),

ATTENZIONE. E stata eliminata la norma che prevedeva linvio di una comunicazione


telematica allAgenzia delle Entrate, nel caso in cui i lavori di riqualificazione energetica
proseguano nellanno successivo.
Si ricorda che anche negli anni precedenti, la mancanza della comunicazione non escludeva
dal diritto alla detrazione.

Conservare ed esibire, su richiesta, allamministrazione finanziaria:

lasseverazione e la ricevuta dellinvio della documentazione allENEA,


le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate,
le ricevute del bonifico attestante il pagamento,
copia della delibera assembleare e della tabella millesimale per spese condominiali.

Nel caso in cui le spese siano state effettuate dal detentore deve essere acquisita e
conservata la dichiarazione di consenso allesecuzione dei lavori resa dal possessore.

ATTENZIONE. Per fruire della detrazione non necessario inviare alcuna comunicazione
preventiva di inizio lavori al Centro operativo di Pescara.

214
Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 208 Tipo intervento (E61 E62)


Nella colonna 1 indicare il codice che individua il tipo di intervento:

1 - Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti:

sono interventi diretti alla riduzione del fabbisogno di energia primaria necessaria per
soddisfare i bisogni connessi ad un uso standard delledificio che permettano di
conseguire un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non
superiore ai valori definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell11 marzo
2008 - Allegato A. Rientrano in questa casistica la sostituzione o linstallazione di
climatizzazione invernale anche con generatori di calore non a condensazione, con
pompe di calore, con scambiatori per teleriscaldamento, con caldaie a biomasse, gli
impianti di cogenerazione, rigenerazione, gli impianti geotermici e gli interventi di
coibentazione non aventi le caratteristiche indicate richieste per la loro inclusione negli
interventi descritti ai punti successivi, il riscaldamento, la produzione di acqua calda,
interventi su strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti).
Limporto massimo di:

euro 181.818,18, per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013 (55%);


euro 153.846,15 per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2016 (65%).

La detrazione massima pari a 100.000 euro

2 - Interventi sullinvolucro degli edifici esistenti:

sono interventi compiuti su edifici o parti di essi relativi a strutture opache verticali
(pareti), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), fornitura e posa in opera di
materiale coibente, di materiale ordinario, di nuove finestre comprensive di infissi,
miglioramento termico di componenti vetrati esistenti, demolizione e ricostruzione
dellelemento costruttivo a condizione che siano rispettati i requisiti richiesti di
trasmittanza termica U, espressa in W/m2k, definiti nella tabella di cui allallegato B del
decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008 e successivamente
modificato dal decreto 6 gennaio 2010. In questo gruppo rientra anche la sostituzione
dei portoni dingresso a condizione che si tratti di serramenti che delimitano linvolucro
riscaldato delledificio, verso lesterno o verso locali non riscaldati, e risultino rispettati gli
indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre (circ. n.21/E del 23
aprile 2010).

Limporto massimo di:

euro 109.090,90 per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013 (55%);


euro 92.307,69 per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2016 (65%).

La detrazione massima pari a euro 60.000.

ATTENZIONE. Per le spese effettuate per la sostituzione di finestre, comprensive di infissi,


in singole unit immobiliari, non occorre pi presentare lattestato di certificazione energetica
o qualificazione energetica.

3 - Installazione di pannelli solari:

sono interventi realizzati anche in autocostruzione, bollitori, accessori e componenti


elettrici ed elettronici utilizzati per la produzione di acqua calda per usi domestici.

215
Quadro E Oneri e spese

Limporto massimo di:

euro 109.090,90 per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013 (55%);


euro 92.307,69 per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2016 (65%).

La detrazione massima pari a euro 60.000.

ATTENZIONE. Per le spese effettuate per linstallazione di pannelli solari, non occorre pi
presentare lattestato di certificazione energetica o qualificazione energetica.

4 - Sostituzione di impianti di climatizzazione:

La sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti


dotati di caldaie e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. Rientra in tale
voce anche la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale
con impianti dotati di pompa di calore ad alta efficienza ovvero con impianti geotermici a
bassa entalpia.
Dal 1 gennaio 2012 sono compresi anche gli interventi di sostituzione di scaldacqua
tradizionali con quelli a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
Limporto da indicare non deve essere superiore a

euro 54.545,45 per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013 (55%);


euro 46.153,84 per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2016 (65%).

La detrazione massima pari a euro 30.000,00.

ATTENZIONE. Non pi richiesta la presentazione dellattestato di qualificazione energetica


per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie e
condensazione.

Non agevolabile linstallazione di sistemi di climatizzazione invernale in edifici che ne


erano sprovvisti. Tuttavia tali interventi possono essere compresi tra quelli di
riqualificazione energetica delledificio, se rispettano lindice di prestazione energetica
previsto, permettendo cos di usufruire della relativa detrazione.

5 - Acquisto e posa in opera di schermature solari.

Sono gli interventi per lacquisto e la posa in opera delle schermature solari a protezione
di una superficie vetrata, applicate in modo solidale con linvolucro edilizio e non
liberamente montabili e smontabili dallutente.
Possono essere applicate, rispetto alla superficie vetrata, allinterno, allesterno o
integrate purch siano mobili e tecniche. Non fruiscono dellagevolazione le
schermature solari autonome (aggettanti) applicate a superfici vetrate esposte a nord
(art.14, comma 2,lett. b), del decreto-legge n.63 del 2013, come modificato dallart.1,
comma 74, della legge n.208 del 2015);

6 - Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a


biomasse.

Sono gli interventi per lacquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale
con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (art.14,
comma 2-bis, del decreto-legge n.63 del 2013, come modificato dallart.1, comma 74,
della legge n.208 del 2015).

216
Quadro E Oneri e spese

7 - Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per


controllo da remoto.

Sono gli interventi per lacquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali
per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda
e/o climatizzazione delle unit abitative, che garantiscono un funzionamento efficiente
degli impianti, nonch dotati di specifiche caratteristiche. Tali dispositivi devono, in
particolare:
mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la
fornitura periodica dei dati;
mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di
regolazione degli impianti;
consentire laccensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale
degli impianti da remoto.

La detrazione spetta con riferimento alle spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2016.

CASELLA N. 209 Anno (E61 E62)


Indicare lanno in cui sono state sostenute le spese.

CASELLA N. 210 Periodo 2013 (E61 E62)


Questa colonna deve essere compilata solo se le spese sono state sostenute nel 2013.
Indicare uno dei seguenti codici:

1. spese sostenute dal 1 gennaio al 5 giugno 2013 (detrazione del 55%);


2. spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 (detrazione del 65%);

CASELLA N. 211 Casi particolari (E61 E62)


Indicare in questa casella il codice:

1) nel caso di spese sostenute per lavori iniziati dal 2009 al 2013 e ancora in corso nel
2016;
2) nel caso in cui le spese sostenute riguardino un immobile ereditato, acquistato o ricevuto
in donazione nel 2016;
3) nel caso in cui siano presenti entrambe le ipotesi descritte nei codici 1 e 2
(continuazione lavori ed immobile ereditato, acquistato o ricevuto in donazione).

CASELLA N. 212 Periodo 2008- Rideterminazione rate (E61 E62)


La colonna 4 riservata ai contribuenti che dal 2009 al 2016 hanno acquistato, ricevuto in
donazione o ereditato un immobile, oggetto di lavori di riqualificazione energetica
esclusivamente nel corso del 2008 e che hanno rideterminato o intendono rideterminare il
numero delle rate. La detrazione potr essere rideterminata solo in dieci rate.
In questa colonna deve essere riportato il numero delle rate in cui stata inizialmente ripartita
la detrazione (scelta effettuata dal soggetto dal quale limmobile stato ereditato o
acquistato).

217
Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 213 Rateazione (E61 E62)


Nella colonna 6 indicare il numero di rate in cui deve essere ripartita la detrazione:

se la spesa stata sostenuta dal 2011 al 2016 indicare 10;


se la spesa stata sostenuta nel 2008 indicare il numero di rate, compreso tra 3 e
10, in cui si scelto di ripartire la detrazione.
La scelta del numero di rate inizialmente operata irrevocabile. Nel caso in cui sia stata
compilata la colonna 4 (rideterminazione rate) in questa colonna indicare 10 (numero rate
in cui possibile rideterminare).

CASELLA N. 214 Numero rata (E61 E62)


Nella colonna 7 indicare il numero della rata di cui si intende fruire: per lanno 2016 indicare
1, per il 2015 indicare 2, per il 2014 indicare 3, per il 2013 indicare 4 e per il 2012 indicare
5.

CASELLA N. 215 Importo spesa (E61 E62)


Nella colonna 8 indicare lintero importo delle spese sostenute entro i limiti previsti, riportati
nella casella 170.

Sezione V Detrazione per gli inquilini con contratto di locazione

RIGO E71 - INQUILINI DI ALLOGGI ADIBITI AD ABITAZIONE PRINCIPALE

Questo rigo pu essere utilizzato dai contribuenti che:

hanno stipulato o rinnovato contratti di locazione per immobili utilizzati come


abitazione principale ai sensi della L.431 del 1998;
hanno stipulato o rinnovato il contratto secondo quanto disposto dallart.2, c. 3, e
dallart.4, commi 2 e 3, della L. 431 del 1998 (canoni convenzionali);
hanno un et compresa fra i 20 e i 30 anni e hanno stipulato un contratto di locazione
ai sensi della L.431 del 1998. In tal caso necessario che labitazione principale sia
diversa da quella dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti. La
detrazione spetta per i primi tre anni della stipula del contratto e, pertanto, se questo
stato stipulato nel 2014 la detrazione potr essere fruita anche per il 2015 e il 2016.

CASELLA N. 216 Tipologia (E71)


Nella colonna 1 (tipologia) indicare il codice:

1 se il contribuente ha stipulato o rinnovato ai sensi della L.431 del 1998 contratti


di locazione di immobili utilizzati come abitazione principale.

218
Quadro E Oneri e spese

La detrazione che verr attribuita dal soggetto che presta lassistenza fiscale sar di:

Detrazione dimposta Reddito complessivo


300 euro inferiore a 15.493,71 euro
150 euro compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
Nessuna superiore ai 30.987,41 euro

ATTENZIONE. La risoluzione n.200/E del 16/05/08 specifica che:


- i contratti stipulati PRIMA dellentrata in vigore della Legge 9 dicembre 1998, n.431, ai sensi
della Legge 27 luglio 1978, n.392 o ai sensi della Legge 8 agosto 1992, n.359 e
automaticamente prorogati per gli anni successivi, si ritengono rinnovati ai sensi della Legge
431/1998 in virt di quanto disposto dal comma 6 dellart.2 della medesima legge I contratti
locazione stipulati prima della data di entrata in vigore della presente legge che si rinnovino
tacitamente sono disciplinati dal comma 1 del presente articolo;
- i contratti stipulati DOPO lentrata in vigore della Legge 9 dicembre 1998, n.431, senza che
in essi le parti facciano alcun riferimento alla legge 431/1998 oppure in cui le parti si
riferiscano a normative previgenti (Legge 392/1978 oppure Legge 359/1992) sono da
considerarsi disciplinati dalla Legge 431/1998 anche se le relative disposizioni non sono
espressamente menzionate, in considerazione del fatto che il contenuto del contratto, per
quanto lasciato alla libera disponibilit delle parti, non pu mai essere contra legem.

2 se il contribuente ha stipulato o rinnovato il contratto secondo quanto disposto


dallart.2, c. 3, e dallart.4, commi 2 e 3, della L.431 del 1998 (canoni convenzionali);
La detrazione che verr attribuita dal soggetto che presta lassistenza fiscale sar di:

Detrazione dimposta Reddito complessivo


495,80 euro inferiore a 15.493,71 euro
247,90 euro compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
Nessuna superiore ai 30.987,41 euro

3 se il contribuente ha un et compresa tra i 20 e i 30 anni e ha un contratto di


locazione ai sensi della L.431 del 1998.
La detrazione che verr attribuita dal soggetto che presta lassistenza fiscale sar di:

Detrazione dimposta Reddito complessivo


991,60 euro inferiore a 15.493,71 euro
Nessuna superiore ai 15.493,71 euro

ATTENZIONE. Nel reddito complessivo, da considerare per lattribuzione della detrazione,


compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

Questa detrazione spetta solo per i primi tre anni dalla stipula del contratto. Cos, il
contratto viene firmato nellanno 2015, si potr beneficiare della detrazione per gli anni
dimposta 2015, 2016, 2017.

219
Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Le detrazioni per canoni di locazione non sono cumulabili ma il contribuente


ha diritto di scegliere quella a lui pi favorevole. Tuttavia, se il contribuente pu beneficiare
di pi detrazioni, trovandosi nello stesso anno in situazioni differenti potr compilare pi righi
E71, utilizzando pi modelli. In questo caso il numero dei giorni indicati nelle colonne 2 dei
righi non devono essere superiori a 365.

4 ha stipulato un contratto di locazione di alloggi sociali, come definiti dal decreto


del Ministro delle infrastrutture del 22 aprile 2008, in attuazione dellart.5 della legge
8 febbraio 2007, n.9, adibiti ad abitazione principale.
La detrazione che verr attribuita dal soggetto che presta lassistenza fiscale sar di:

Detrazione dimposta Reddito complessivo


900 euro inferiore a 15.493,71 euro
450 euro compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
Nessuna superiore ai 30.987,41 euro

CASELLA N. 217 Giorni (E71)


Nella colonna 2 indicare il numero dei giorni nei quali lunit immobiliare locata stata
effettivamente adibita ad abitazione principale.

CASELLA N. 218 Percentuale (E71)


Nella colonna 3 indicare la percentuale di detrazione spettante. Se il contratto intestato
a una persona sar 100%; se gli intestatari sono due sar 50%.
Se nel corso dellanno fosse variata la percentuale di spettanza della detrazione occorrer
compilare per ognuna di esse un rigo E71. In questo caso la somma dei giorni indicati nella
colonna 2 dei diversi righi non pu essere superiore a 365.

CASELLA N. 219/220 Lavoratori dipendenti che trasferiscono la


residenza per motivi di lavoro (E72)
Questo rigo deve essere compilato dai lavoratori dipendenti che hanno trasferito la propria
residenza nel comune di lavoro o in un comune limitrofo nei tre anni antecedenti a quello
di richiesta della detrazione e che siano titolari di qualsiasi tipo di contratto di locazione per
unit immobiliari adibite ad abitazione principale da loro stessi e situate nel nuovo comune
di residenza, che deve essere distante non meno di Km. 100 dal precedente e comunque al
di fuori della propria regione.
Tale detrazione spetta solo per i primi tre anni dal trasferimento della residenza. Cos, un
contribuente che ha trasferito la propria residenza nel mese di ottobre 2015, potr beneficiare
della detrazione per gli anni dimposta 2015, 2016 e 2017.

ATTENZIONE. La detrazione spetta esclusivamente ai lavoratori dipendenti anche se la


variazione di residenza la conseguenza di un contratto di lavoro appena stipulato. Sono
esclusi i percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

ATTENZIONE. Qualora nel corso del periodo di spettanza della detrazione il contribuente
cessi di essere lavoratore dipendente, perde il diritto alla detrazione a partire dal periodo
dimposta successivo a quello nel quale non sussiste pi tale qualifica.

220
Quadro E Oneri e spese

Inserire:

nella colonna 1 il numero dei giorni nei quali lunit immobiliare locata stata adibita ad
abitazione principale;
nella colonna 2 la percentuale di spettanza della detrazione nel caso in cui il contratto
di locazione sia intestato a pi soggetti. In questo caso la percentuale da indicare va
determinata facendo riferimento solo agli intestatari del contratto che siano
effettivamente lavoratori dipendenti.

Qualora nel corso dellanno sia variata la percentuale di spettanza della detrazione occorre
compilare per ognuna di esse un rigo E72. In tal caso la somma dei giorni indicati nella
colonna 2 dei diversi righi non pu essere superiore a 365.
La detrazione dimposta spettante, che verr calcolata dal soggetto che presta assistenza
fiscale, di:

Detrazione dimposta Reddito complessivo


991,60 euro inferiore a 15.493,71 euro
495,80 euro compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
Nessuna superiore ai 30.987,41 euro

Sezione VI Altre detrazioni dimposta

CASELLA N. 221 Detrazione per spese di mantenimento dei cani


guida (E81)
Ai proprietari dei cani guida spetta per il loro mantenimento una detrazione forfetaria di
516,46 euro, a prescindere dalla documentazione della spesa effettivamente sostenuta.
Chi pu usufruire di questa detrazione deve barrare la casella del rigo E81.

ATTENZIONE. La detrazione spetta esclusivamente al soggetto non vedente e non anche


alle persone di cui risulta fiscalmente a carico.

CASELLA N. 222 Detrazione per laffitto di terreni agricoli ai giovani


(E82)
Indicare le spese sostenute dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali
iscritti alla previdenza agricola di et inferiore ai 35 anni, per il pagamento dei canoni daffitto
dei terreni agricoli (diversi da quelli di propriet dei genitori). La detrazione del 19% delle
spese sostenute per il pagamento dei canoni spetta entro il limite di 80 euro per ciascun
ettaro preso in affitto e fino ad un massimo di 1.200 euro annui (importo massimo del canone
annuo da indicare nel rigo: 6.318,00 euro). Il contratto di affitto deve essere redatto in forma
scritta.
Se la detrazione risulta superiore allimposta lorda, diminuita delle detrazioni per carichi di
famiglia e delle altre detrazioni relative a particolari tipologie di reddito, chi presta lassistenza
fiscale riconoscer un credito pari alla quota della detrazione che non ha trovato capienza
nellimposta.

221
Quadro E Oneri e spese

CASELLA N.223/224 Altre detrazioni (E83)


Indicare le altre detrazioni diverse da quelle riportate nei precedenti righi contraddistinte dal
relativo codice. In particolare:

codice 1 per limporto della borsa di studio assegnata dalle regioni o dalle
province autonome di Trento e Bolzano alle famiglie come sostegno per le spese
di istruzione. Per usufruire della detrazione necessario che i beneficiari abbiano
deciso di avvalersi della detrazione fiscale al momento della richiesta della borsa di
studio, come previsto dal D.P.C.M. n. 106 del 14 febbraio 2001, pubblicato in G.U.
n.84 del 10 aprile 2001.

codice 2 per limporto delle donazioni effettuate allente Ospedale Galliera di


Genova finalizzate allattivit del Registro nazionale dei donatori di midollo osseo. Il
soggetto che presta lassistenza fiscale riconoscer la presente nei limiti del 30%
dellimposta dovuta.

222
Quadro F Altri dati

QUADRO F ACCONTI, RITENUTE, ECCEDENZE E ALTRI


DATI

Sezione I Acconti Irpef, Addizionale comunale e Cedolare secca


relativi al 2016 (F1)
In questo rigo vengono indicati gli importi dei versamenti di acconto relativi allanno 2016, al
netto delle maggiorazioni dovute per rateazione o ritardato pagamento. Si distinguono due
casi:

lavoratori dipendenti che hanno usufruito dellassistenza fiscale nel 2016 tramite
un Caf o il sostituto dimposta;

contribuenti che nel 2016 hanno presentato il modello UNICO.

Nel primo caso gli acconti sono stati trattenuti direttamente dal datore di lavoro o ente
pensionistico e sono rilevabili dalla Certificazione Unica, nel secondo caso sono stati pagati
col Mod. F24.

ATTENZIONE. I contribuenti che presentano la dichiarazione in forma congiunta devono


compilare ciascuno nel proprio modello il rigo F1, indicando limporto degli acconti versati
con riferimento alla propria Irpef, alla propria addizionale comunale e alla propria cedolare
secca.

Nella CU gli acconti sono inseriti in caselle differenti:

A. per il dichiarante si tratta dei punti dal 121 al 133;

B. per il coniuge si tratta dei punti dal 321 e 333.

Devono essere indicati anche gli acconti che non sono stati versati per effetto delle
disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali. Limporto di tali acconti sar pagato dal
contribuente con le modalit e i termini che saranno previsti dallapposito decreto per la
ripresa della riscossione delle somme sospese.

CASELLA N. 225 Prima rata acconto Irpef


Indicare limporto della prima rata di acconto Irpef desumibile:

dallattestato di pagamento (Mod.F24), nel caso di versamenti effettuati


direttamente dal contribuente (cod. 4033);

ATTENZIONE. Nel caso in cui il contribuente lanno scorso abbia optato per la rateizzazione
del pagamento del saldo e della prima rata di acconto, va indicata la somma dei versamenti
effettuati, al netto dellinteresse dello 0,33% mensile previsto per la dilazione del pagamento.

dal punto 121 (321 per il coniuge) della Certificazione Unica se il contribuente ha
fruito dellassistenza fiscale nellanno precedente;

223
Quadro F Altri dati

CASI PARTICOLARI

In caso di 730 senza sostituto:

- riportare limporto indicato nel rigo 94 (114 per il coniuge) del prospetto di liquidazione
Mod. 730-3/2016. Occorre verificare se limporto del primo acconto da versare con
F24 indicato nel punto nel punto 234 sia stato effettivamente versato;

ATTENZIONE. Nel caso il cui il punto 234 sia pari a zero, il primo acconto indicato
nel punto 94 va sempre inserito nel 730.

- riportare limporto del rigo 94 del prospetto di liquidazione modello 730-3/2016


diminuito dellimporto non versato con il modello di pagamento F24, se con il codice
tributo 4033 e lanno 2016 stato versato un importo inferiore a quanto indicato nel
rigo 234 del prospetto di liquidazione modello 730-3/2016 o se tale importo non
stato versato.

Esempio:
Rigo 94 del 730-3/2016: 100
Rigo 234 del 730-3/2016: 70
Importo versato con modello F24 con codice tributo 4033 e anno 2016: 60
Importo non versato con mod. F24: (rigo 236 importo mod. F24): 70 60 = 10
Importo da indicare nella colonna 1: 100 10 = 90

ATTENZIONE. Se risulta compilato anche il rigo 114 del prospetto di liquidazione modello
730-3/2016, il minor versamento va imputato tra i due coniugi in misura proporzionale agli
importi indicati nei righi 94 e 114 del prospetto di liquidazione mod. 730-3/2016

- riportare limporto del rigo 94 del prospetto di liquidazione modello 730-3/2016


aumentato dellimporto versato in pi con il modello F24, se con il codice tributo 4033
e lanno 2016 stato versato un importo maggiore a quanto indicato nel rigo 234.

Esempio:
Rigo 94 del 730-3/2016: 100
Rigo 234 del 730-3/2016: 70
Importo versato con modello F24 con codice tributo 4033 e lanno 2016: 90
Importo versato in pi con il modello F24: (importo mod. F24 rigo 234) 90 70 = 20
Importo da indicare nella colonna 1: 100 + 20 = 120

ATTENZIONE. Se risulta compilato anche il rigo 114 del prospetto di liquidazione modello
730-3/2016, il maggior versamento va imputato tra i due coniugi in misura proporzionale agli
importi indicati nei righi 94 e 114 del prospetto di liquidazione mod. 730-3/2016.

224
Quadro F Altri dati

CASELLA N. 226 Seconda o unica rata acconto Irpef


Indicare limporto della seconda rata di acconto Irpef desumibile:

dallattestato di pagamento F24, nel caso di versamenti effettuati direttamente dal


contribuente (cod. 4034);

dal punto 122 (322 per il coniuge) della Certificazione Unica 2017 se il contribuente
ha fruito dellassistenza fiscale nellanno;

CASELLA N. 227 Acconto addizionale comunale 2016


Indicare limporto dellacconto di addizionale comunale 2016 desumibile:

dallattestato di pagamento F24, nel caso di versamenti effettuati direttamente dal


contribuente (cod. 3843);

dal punto 124 (324 per il coniuge) della Certificazione Unica 2017 se il contribuente
ha fruito dellassistenza fiscale nellanno;

CASI PARTICOLARI

Se nellanno 2016 stato presentato un modello 730/2016 senza sostituto:

- riportare limporto indicato nel rigo 97 (117 per il coniuge) del modello 730-3/2016, se
limporto indicato nel rigo 236 (243 per il coniuge con domicilio diverso dal dichiarante)
pari a zero, o stato versato per intero con il modello F24;

- riportare limporto del rigo 97 del modello 730-3/2016 diminuito dellimporto non versato
con il modello F24, se con il cod. tributo 3843 e lanno 2016 stato versato un importo
inferiore a quanto indicato nel rigo 236 (243 per il coniuge con domicilio diverso dal
dichiarante) del prospetto di liquidazione o se tale importo non stato versato;

Esempio :
rigo 97 del 730-3/2016: 100
rigo 236 del 730-3/2016: 70
importo versato con modello F24 con codice tributo 3843 e anno 2016: 60
importo non versato con mod. F24: (rigo 236 importo mod. F24): 70 60 = 10
Importo da indicare nella colonna 3: 100 10 = 90

ATTENZIONE. Se risulta compilato anche il rigo 236 del prospetto di liquidazione modello
730-3/2016, il minor versamento va imputato tra i due coniugi in misura proporzionale agli
importi indicati nei righi 97 e 117 del prospetto di liquidazione modello 730-3/2016.

- riportare limporto del rigo 97 del prospetto di liquidazione modello 730-3/2016


aumentato dellimporto versato in pi con il modello F24, se con il codice tributo 3843 e
lanno 2016 stato versato un importo maggiore a quanto indicato nel rigo 236 del
prospetto di liquidazione.

225
Quadro F Altri dati

Esempio:
rigo 97 del 730-3/2016: 100
rigo 236 del 730-3/2016: 70
importo versato con modello F24 con codice tributo 3843 e lanno 2016: 90
importo versato in pi con il modello F24: (importo mod. F24 rigo 236) 90 70 = 20
Importo da indicare nella colonna 31: 100 + 20 = 120

ATTENZIONE. Se risulta compilato anche il rigo 244 del modello 730-3/2016, il maggior
versamento va imputato tra i due coniugi in misura proporzionale agli importi indicati nei righi
97 e 117 del prospetto di liquidazione.

CASELLA N. 228 Prima rata acconto cedolare secca 2016


Indicare in questa colonna:

- limporto dei versamenti eseguiti autonomamente con mod. F24 a titolo di prima rata
di acconto della cedolare secca 2014 (cod. 1840);
- limporto indicato nel 126 (326 per il coniuge) della Certificazione Unica (acconto
trattenuto con il modello 730/2015);

CASI PARTICOLARI

Se nellanno 2016 stato presentato un modello 730/2016 senza sostituto:

- riportare limporto indicato nel rigo 100 (120 per il coniuge) del prospetto di
liquidazione modello 730-3/2016, se limporto indicato nel rigo 239 pari a zero o,
se maggiore di zero, stato versato per intero con il modello F24;

- non indicare alcun importo se limporto indicato nel rigo 239 del prospetto di
liquidazione modello 730-3/2016 non stato versato;

- riportare limporto del rigo 100 del modello 730-3/2016 diminuito dellimporto non
versato con il modello di pagamento F24 se con il codice tributo 1840 e lanno 2016
stato versato un importo inferiore a quanto indicato nel rigo 239 del prospetto di
liquidazione o se tale importo non stato versato.

Esempio:
rigo 100 del 730-3/2016: 100
rigo 239 del 730-3/2016: 70
importo versato con modello F24 con codice tributo 1840 e anno 2016: 60
importo non versato con mod. F24: (rigo 239 importo mod. F24): 70 60 = 10
Importo da indicare nella colonna 5: 100 10 = 90

ATTENZIONE. Se risulta compilato anche il rigo 244 del mod. 730-3/2016, il minor
versamento va imputato tra i due coniugi in misura proporzionale agli importi indicati nei righi
100 e 120 del prospetto di liquidazione mod. 730-3/2016.

226
Quadro F Altri dati

- riportare limporto del rigo 100 del mod. 730-3/2016 aumentato dellimporto versato
in pi con il modello F24, se con il cod. tributo 1841 e lanno 2016 stato versato un
importo maggiore a quanto indicato nel rigo 234 del prospetto di liquidazione.

Esempio:
rigo 100 del 730-3/2016: 100
rigo 239 del 730-3/2016: 70
importo versato con modello F24 con codice tributo 4033 e lanno 2016: 90
importo versato in pi con il modello F24: (importo mod. F24 rigo 234) 90 - 70 = 20
Importo da indicare nella colonna 5: 100 + 20 = 120

ATTENZIONE. Se risulta compilato anche il rigo 239 del modello 730-3/2016, il maggior
versamento va imputato tra i due coniugi in misura proporzionale agli importi indicati nei righi
100 e 120 del prospetto di liquidazione.

CASELLA N. 229 Seconda o unica rata acconto cedolare secca 2016


Indicare in questa colonna:

- limporto dei versamenti eseguiti autonomamente con mod. F24 a titolo di seconda
o unica rata di acconto della cedolare secca 2015 (cod. 1841);
- limporto indicato nel punto 122 (322 per il coniuge) della Certificazione Unica 2017
(acconto trattenuto con il modello 730/2016);

Casi particolari relativi agli acconti versati nel 2015

Versamenti integrativi

Se il contribuente che ha presentato nel 2016 il modello UNICO ha provveduto ad


un versamento integrativo a titolo di acconto di un altro erroneamente effettuato,
deve sommare limporto dellulteriore versamento a quello precedente.
Se il contribuente ha presentato nel 2016 il mod. 730 e ha provveduto, a fronte di un
modello UNICO integrativo del modello 730, ad effettuare direttamente un
versamento integrativo, deve sommare agli acconti trattenuti dal datore di lavoro
limporto di tale versamento.

Interruzione del rapporto di lavoro e incapienza della retribuzione

Pu accadere che il contribuente abbia dovuto versare direttamente il saldo e la prima e/o
seconda rata dacconto Irpef pur avendo fruito dellassistenza fiscale.
Ci si verifica in relazione ai casi di seguito descritti:

I. Interruzione del rapporto di lavoro dopo la presentazione del modello 730 e prima
delleffettuazione del conguaglio con la retribuzione di luglio/novembre.
II. Incapienza dello stipendio protrattasi fino al mese di dicembre con la conseguente
impossibilit del datore di lavoro di trattenere lintero importo degli acconti dovuti.
In questo caso si deve indicare la somma degli acconti trattenuti dal datore di lavoro e di
quelli versati direttamente.

227
Quadro F Altri dati

Sezione II Altre ritenute subite (F2)

Indicare qui le ritenute Irpef a titolo di acconto, le addizionali regionali e le addizionali


comunali diverse da quelle indicate nei quadri C e D del presente

ATTENZIONE. Se gli importi da indicare nelle colonne 2, 3 e 4 sono relativi a pi tipologie di


ritenute, occorre compilare pi righi F2 riportando in ognuno di essi il codice specifico per
ogni tipologia di ritenuta e limporto delle relative ritenute.

CASELLA N. 230 Codice


Indicare il codice che identifica il tipo di ritenuta subita:

- 1 per quelle relative ai trattamenti assistenziali erogati dallInail;


- 2 per quelle relative ai contributi erogati dellUnire agli allevatori come incentivi
allallevamento

CASELLA N. 231 Irpef


Indicare le ritenute Irpef diverse da quelle indicate nel quadro C.

CASELLA N. 232 Addizionale regionale


Indicare le addizionali regionali diverse da quelle indicate nel quadro C.

CASELLA N. 233 Addizionale comunale


Indicare le addizionali comunali diverse da quelle indicate nel quadro C.

CASELLA N. 234 Addizionale regionale Irpef attivit sportive


dilettantistiche
Indicare il totale delladdizionale regionale trattenuta e risultante nei punti 12 e 13 della CU
Lavoro autonomo. La colonna deve essere compilata se stato indicato il codice 7 nella
colonna 1 del rigo D4.

CASELLA N. 235 Addizionale comunale Irpef attivit sportive


dilettantistiche
Indicare il totale delladdizionale comunale trattenuta e risultante nei punti 15 e 16 della CU
Lavoro autonomo. La colonna deve essere compilata se stato indicato il codice 7 nella
colonna 1 del rigo D4.

228
Quadro F Altri dati

CASELLA N. 236 Irpef per lavori socialmente utili


Indicare le ritenute Irpef relative ai compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori
socialmente utili in regime agevolato riportato nel punto 498 della CU (vedere casella
reddito nel quadro C).

CASELLA N. 237 Addizionale regionale Irpef per lavori socialmente


utili
Indicare laddizionale regionale allIrpef relativa ai compensi percepiti dai soggetti impegnati
in lavori socialmente utili in regime agevolato riportato nel punto 499 della CU (vedere casella
reddito nel quadro C).

Sezione IIIA Eccedenze risultanti dalla precedente dichiarazione (F3)

Si ricorda che coloro che hanno presentato il modello Unico devono scegliere se riportare il
credito in compensazione o chiederlo a rimborso nel quadro RX della dichiarazione.
Se nel modello UNICO 2016 il contribuente ha chiesto il rimborso, non potr farlo valere
come eccedenza nel 730/2017, ma dovr attendere leffettuazione del rimborso da parte
dellamministrazione finanziaria.
Se leccedenza riportata lanno precedente non computata in diminuzione nella
dichiarazione dei redditi relativa al periodo dimposta successivo (non viene cio inserita nella
presente casella, ad es. per dimenticanza), il contribuente pu:
presentare un modello 730/2017 integrativo entro il 25 ottobre 2017;
chiederne il rimborso presentando unapposita istanza allAgenzia delle Entrate;
attendere che gli Uffici, in sede di successivo controllo della dichiarazione dei redditi,
provvedano ad effettuare il rimborso.
Se, a fronte di uneccedenza riportata lanno precedente, non viene presentata dichiarazione
dei redditi relativa al periodo dimposta successivo, il contribuente pu indicare il credito in
questione nella prima dichiarazione successivamente presentata o, in alternativa
chiedere il rimborso di tale eccedenza presentando unapposita istanza agli uffici
dellAgenzia delle Entrate.

CASELLA N. 238 Irpef


Indicare leventuale credito Irpef risultante dalla dichiarazione relativa ai redditi 2015 (importo
di colonna 4 del rigo RX1 del mod. UNICO 2016).
Nel caso in cui il contribuente abbia fruito dellassistenza fiscale nellanno precedente e il
datore di lavoro o ente pensionistico non abbia rimborsato il credito o parte di esso risultante
dal modello 730-3, a causa dellinterruzione del rapporto di lavoro intervenuta prima
dellultimazione delle operazione di conguaglio o per qualsiasi altro motivo, la cifra si potr
rilevare al punto 64 (264 per il coniuge) della CU 2017.
Limporto pu anche risultare da modelli Unico di anni precedenti nei casi in cui il contribuente
nellanno successivo, ricorrendone le condizioni di esonero, non abbia presentato la
dichiarazione.
In caso di comunicazione dellAgenzia delle Entrate relativa al controllo della dichiarazione
UNICO 2016 con la quale sia stato comunicato un credito diverso da quello dichiarato (rigo
RX1 colonna 4):

229
Quadro F Altri dati

se il credito comunicato maggiore dellimporto dichiarato, riportare limporto


comunicato;
se il credito comunicato (es: euro 800) inferiore allimporto dichiarato (es: euro 1.000),
riportare limporto inferiore (es: euro 800). Se a seguito della comunicazione il
contribuente ha versato con il Mod.F24 la differenza tra il credito dichiarato ed il credito
riconosciuto (euro 200, nellesempio), deve essere indicato lintero credito dichiarato (es:
euro 1.000)

Se lo scorso anno stato presentato il modello 730/2016 e si verificata almeno una delle
situazioni seguenti:

richiesta di utilizzo del credito che risulta dalla dichiarazione per il pagamento con il Mod.
F24 delle imposte non comprese nel Mod. 730;
presenza di un credito non superiore a 12 euro nel caso dei mod. 730 presentato in
assenza di sostituto;
e tali crediti non sono stati utilizzati in compensazione con il Mod. F24, anche solo in parte,
andr riportato in questa colonna 1 anche la somma degli importi indicati nelle colonne 4 e 5
del rigo 191 (rigo 211 per il coniuge) del prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2016.

CASELLA N. 239 di cui gi compensata in F24 (Irpef)


Indicare limporto delleccedenza dimposta Irpef eventualmente compensata utilizzando il
modello F24. Nella stessa colonna deve essere compreso anche leventuale maggior credito
riconosciuto con comunicazione dellAgenzia delle Entrate ed ugualmente utilizzato in
compensazione.

ATTENZIONE. I contribuenti eseguono versamenti unitari delle imposte, dei contributi dovuti
allINPS e delle altre somme a favore dello Stato, delle regioni e degli enti previdenziali, con
eventuale compensazione dei crediti, dello stesso periodo, nei confronti dei medesimi
soggetti risultanti dalle denunce periodiche. Tale compensazione deve essere effettuata
entro la data di presentazione della dichiarazione successiva.

CASELLA N. 240 Imposta sostitutiva quadro RT


Inserire leventuale credito dimposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria
(quadro RT del Mod. UNICO 2016), riportato nella colonna 4 del rigo RX18 del modello
UNICO 2016.

CASELLA N. 241 di cui gi compensata in F24 (Imposta sostitutiva


quadro RT)
Inserire limporto del credito dimposta sostitutiva eventualmente compensato utilizzando il
modello F24.

230
Quadro F Altri dati

CASELLA N. 242 Cedolare secca


Indicare leventuale credito di cedolare secca che risulta dalla dichiarazione relativa ai redditi
2015, indicato nella colonna 4 del rigo RX4 del mod. UNICO 2016 o nel punto 94 (294 per il
coniuge) della CU 2017 (credito cedolare secca non rimborsato dal sostituto).
Se lo scorso anno stato presentato il mod. 730/2016 e si verificata almeno una delle
seguenti situazioni:

richiesta di utilizzo del credito che risulta dalla dichiarazione per il pagamento con il Mod.
F24 delle imposte non comprese nel Mod. 730;
presenza di un credito non superiore a 12 euro nel caso dei mod. 730 presentato in
assenza di sostituto;
e tali crediti non sono stati utilizzati in compensazione con il Mod. F24, anche solo in parte,
andr riportato in questa colonna 1 anche la somma degli importi indicati nelle colonne 4 e 5
del rigo 194 (rigo 214 per il coniuge) del prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2016.

CASELLA N. 243 di cui gi compensata in F24 (cedolare secca)


Indicare limporto delleccedenza di cedolare secca eventualmente compensata utilizzando
il mod. F24.

CASELLA N. 244 Codice Regione


Inserire il codice regione relativo al domicilio fiscale al 1 gennaio 2015 Lindicazione
obbligatoria solo nel caso in cui siano compilate le successive colonne di questo rigo.

Tabella Codici Regione


REGIONE CODICE REGIONE CODICE

Abruzzo 01 Molise 12
Basilicata 02 Piemonte 13
Bolzano 03 Puglia 14
Calabria 04 Sardegna 15
Campania 05 Sicilia 16
Emilia-Romagna 06 Toscana 17
Friuli-Venezia-Giulia 07 Trento 18
Lazio 08 Umbria 19
Liguria 09 Valle dAosta 20
Lombardia 10 Veneto 21
Marche 11

CASELLA N. 245 Addizionale regionale allIrpef


Indicare leventuale eccedenza delladdizionale regionale allIrpef non rimborsata dal datore
di lavoro, risultante al punto 74 (274 per il coniuge) della CU 2017 o dalla dichiarazione
relativa ai redditi del 2015 (colonna 4 del rigo RX2 del modello UNICO 2016).
Se lo scorso anno stato presentato il mod. 730/2016 e si verificata almeno una delle
seguenti situazioni:

richiesta di utilizzo del credito che risulta dalla dichiarazione per il pagamento con il Mod.
F24 delle imposte non comprese nel Mod. 730;

231
Quadro F Altri dati

presenza di un credito non superiore a 12 euro nel caso dei mod. 730 presentato in
assenza di sostituto;
e tali crediti non sono stati utilizzati in compensazione con il Mod. F24, anche solo in parte,
andr riportato in questa colonna 2 anche la somma degli importi indicati nelle colonne 4 e 5
del rigo 192 (rigo 212 per il coniuge) del prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2016.

CASELLA N. 246 di cui gi compensata in F24 (Add.le reg. allIrpef)


Indicare limporto delladdizionale regionale allIrpef eventualmente compensata utilizzando
il modello F24.

CASELLA N. 247 Codice Comune


Inserire il codice Comune relativo al domicilio fiscale al 1 gennaio 2016. Lindicazione
obbligatoria solo nel caso in cui siano compilate le successive colonne di questo rigo.

CASELLA N. 248 Addizionale comunale allIrpef


Indicare leventuale eccedenza delladdizionale comunale allIrpef non rimborsata dal datore
di lavoro risultante dal punto 84 (284 per il coniuge) della CU 2016 o dalla dichiarazione
relativa ai redditi 2014 (importo di colonna 4 del rigo RX3 del modello UNICO 2015).
Se lo scorso anno stato presentato il modello 730/2015 e si verificata almeno una delle
seguenti situazioni:

richiesta di utilizzo del credito che risulta dalla dichiarazione per il pagamento con il Mod.
F24 delle imposte non comprese nel Mod. 730;
presenza di un credito non superiore a 12 euro nel caso dei mod. 730 presentato in
assenza di sostituto;
e tali crediti non sono stati utilizzati in compensazione con il Mod. F24, anche solo in parte,
andr riportato in questa colonna 1 anche la somma degli importi indicati nelle colonne 4 e 5
del rigo 193 (rigo 213 per il coniuge) del prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2015.

CASELLA N. 249 di cui gi compensata in F24 (Add.le com. allIrpef)


Indicare limporto delladdizionale comunale allIrpef eventualmente compensata utilizzando
il modello F24.

232
Quadro F Altri dati

Sezione IIIB Eccedenze risultanti da dichiarazioni integrative a favore


presentate oltre lanno successivo (F4)

Il rigo va compilato se, nel corso del 2016, sono state presentate una o pi dichiarazioni
integrative a favore oltre il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa
al periodo dimposta successivo a quello di riferimento della dichiarazione integrativa
Ad esempio, si inserisce qui il credito da una dichiarazione integrativa a favore per lanno
dimposta 2012 utilizzando il modello UNICO 2013, presentata nellanno 2016.

ATTENZIONE. Leccedenza va indicata nel modello 730/2017 o nel modello REDDITI


Persone fisiche 2017, a condizione che non sia stata chiesta a rimborso e concorre alla
liquidazione della corrispondente imposta, a debito o a credito, risultante dalla presente
dichiarazione.

CASELLA N. 250 Anno


Indicare lanno dimposta (2011, 2012, 2013 o 2014) per cui nel corso del 2016 stata
presentata la dichiarazione integrativa a favore.

CASELLA N. 251 Irpef


Riportare leccedenza a credito Irpef risultante dalla dichiarazione integrativa presentata
nel corso del 2016 e relativa al periodo dimposta indicato in colonna 2.

CASELLA N. 252 Imposta sostitutiva quadro RT


Riportare leccedenza a credito dimposta sostitutiva sui redditi di natura finanziaria
risultante dalla dichiarazione integrativa presentata nel 2016 e relativa al periodo dimposta
indicato in colonna 2.

CASELLA N. 253 Cedolare secca


Indicare leccedenza a credito di cedolare secca risultante dalla dichiarazione integrativa
presentata nel corso del 2016 e relativa al periodo dimposta indicato in colonna 2.

CASELLA N. 254 Codice Regione


Indicare il codice regione relativo al domicilio 1 gennaio 2015, solo se sono compilate le
successive colonne di questo rigo.

233
Quadro F Altri dati

CASELLA N. 255 Addizionale Regionale allIrpef


Indicare leccedenza di addizionale regionale allIrpef risultante dalla dichiarazione
integrativa presentata nel corso del 2016 e relativa allanno indicato in colonna 2.

CASELLA N. 256 Codice Comune


Indicare il codice Comune relativo al domicilio fiscale al 1 gennaio 2016, solo se sono
compilate le successive colonne di questo tipo.

CASELLA N. 257 Addizionale Comunale allIrpef


Riportare leccedenza a credito di addizionale comunale allIrpef risultante dalla
dichiarazione integrativa presentata nel corso del 2016 e relativa al periodo dimposta
indicato in colonna 2.

CASELLA N. 258 Imposta sostitutiva sulla produttivit


Riportare leccedenza a credito dimposta sostitutiva alla produttivit risultante dalla
dichiarazione integrativa presentata nel corso del 2016 e relativa al periodo dimposta
indicato in colonna 2.

Sezione IV - Ritenute e acconti sospesi per eventi eccezionali (F5)

CASELLA N. 259 Eventi eccezionali


Indicare uno dei seguenti codici, in base alla casistica per la quale si usufruito della
sospensione delle ritenute e/o degli acconti:

1. per i contribuenti vittime di richieste estorsive per i quali larticolo 20, comma 2, della legge
23 febbraio 1999, n.44, ha disposto la proroga di tre anni dei termini di scadenza degli
adempimenti fiscali ricadenti entro un anno dalla data dellevento lesivo, con conseguente
ripercussione anche sul termine di presentazione della dichiarazione annuale;
2. per i contribuenti che alla data del 24 agosto 2016, avevano la residenza nei territori delle
Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpiti dagli eccezionali eventi sismici del giorno
24 agosto 2016, lart.1 del Decreto del Ministro dellEconomia e delle Finanze del 1
settembre 2016, ha sospeso i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari scadenti
nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 ed il 16 dicembre 2016. I comuni interessati dal
provvedimento di sospensione sono riportati nellallegato 1 del citato decreto.
Successivamente il comma 10 dellart.48 del decreto-Legge 17 ottobre 2016 n.189
convertito, con modificazioni, della L.15 dicembre 2016 n.229, ha prorogato al 30 settembre
2017 il termine della sospensione di cui art.1 del decreto del Ministro delleconomia e delle
finanze del 1 settembre 2016. La sospensione dei termini relativi agli adempimenti e
versamenti tributari prevista dal summenzionato decreto del Ministro delleconomia e delle
finanze, come prorogata dal citato decreto-Legge 17 ottobre 2016 n.189, si applica anche ai
contribuenti residenti nei comuni indicati nellallegato 1 del decreto-Legge N.189/2016;
3. per i contribuenti, residenti alla data del 12 febbraio 2011 nel comune di Lampedusa e
Linosa interessati dallemergenza umanitaria legata allafflusso di migranti dal Nord Africa,

234
Quadro F Altri dati

per i quali lOPCM n. 3947 del 16 giugno 2011 ha previsto la sospensione dal 16 giugno 2011
al 30 giugno 2012 dei termini relativi agli adempimenti ed ai versamenti tributari scadenti nel
medesimo periodo; la sospensione stata ulteriormente prorogata fino al 15 dicembre 2016
dallart. 1, comma 599, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208;
4. per i contribuenti residenti nei territori dei comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e
Umbria indicati nellallegato 2 del decreto-Legge 17 ottobre 2016 n.189 convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016 n.229, si applica la sospensione dei versamenti
e degli adempimenti tributari prevista dal Decreto del Ministro dellEconomia e delle Finanze
del 1 settembre 2016 come prorogata dal comma 10 dellart.48 del citato decreto-Legge 17
ottobre 2016 n.189 a decorrere dal 26 ottobre 2016.
Sono pertanto sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari nel periodo
compreso tra il 26 ottobre 2016 e il 30 settembre 2017;
5. per i contribuenti , che alla data del 13 e 14 settembre 2015, avevano la residenza nel
territorio dei comuni e delle frazioni delle province di Parma e Piacenza colpiti dagli
eccezionali eventi meteorologici verificatisi nelle suddette province nei giorni 13 e 14
settembre 2015, il Decreto del Ministro dellEconomia e delle Finanze del 12 febbraio 2016
ha sospeso i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari scadenti nel periodo
compreso tra il 1 gennaio 2016 e il 30 giugno 2016. I comuni ovvero le frazioni interessati
dal provvedimento di sospensione sono riportati nellallegato A) del summenzionato decreto;
6. per i contribuenti colpiti da altri eventi eccezionali.

Ai predetti contribuenti che usufruiscono dellassistenza fiscale non sono applicabili le


eventuali proroghe dei termini anche per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi.
Infatti, lapplicazione di tali proroghe non attuabile in un sistema complesso, quale quello
dellassistenza fiscale che vede coinvolti, oltre al contribuente e allamministrazione
finanziaria, anche i sostituti dimposta ed i Centri di assistenza fiscale.

CASELLA N. 260 Irpef


Indicare lammontare delle ritenute e degli acconti Irpef sospesi, per effetto delle disposizioni
emanate a seguito di eventi eccezionali risultanti dai punti 30 e 131 della CU 2017 (punto
331 per gli acconti Irpef sospesi del coniuge).

CASELLA N. 261 Addizionale regionale allIrpef


Indicare laddizionale regionale allIrpef sospesa, per effetto delle disposizioni emanate a
seguito di eventi eccezionali risultante dal punto 31 della CU 2016.

CASELLA N. 262 Addizionale comunale allIrpef


Indicare laddizionale comunale allIrpef sospesa (saldo e acconto), per effetto delle
disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali risultante dai punti 33, 34 della CU 2017
(punto 332 per il coniuge).

CASELLA N. 263 Imposta sostitutiva premi di risultato


Indicare limposta sostitutiva per premi di risultato sospesa, risultante dal punto 575 della CU
2017.

235
Quadro F Altri dati

CASELLA N. 264 Cedolare secca


Indicare lacconto della Cedolare secca sospeso, risultante dal punto 133 della CU 2017
(punto 333 per il coniuge).

CASELLA N. 265 Contributo solidariet


Indicare il contributo di solidariet sospeso, risultante dal punto 452 della CU 2017.

Sezione V Misura degli acconti per lanno 2017 e rateazione del saldo
2016 (F6)
Tale sezione deve essere compilata nei seguenti casi:

il dichiarante ritiene (ad es. per effetto di oneri sostenuti o per il venir meno di redditi)
che non vada effettuato alcun versamento di acconto Irpef e/o addizionale
comunale e/o cedolare secca per lanno 2017;
il dichiarante ritiene di dover versare un acconto per lanno di imposta 2017 in misura
minore rispetto allammontare determinabile dal Caf o dal sostituto dimposta,
il dichiarante intende avvalersi della facolt di rateizzare i versamenti a saldo
dellIrpef, delle addizionali regionale e comunale Irpef e cedolare secca, per acconto
del 20 per cento sui redditi soggetti a tassazione separata, e per il 2017 per la prima
rata di acconto Irpef, per lacconto delladdizionale comunale, nonch per la prima
rata di acconto della cedolare secca.

CASELLA N. 266 Barrare la casella per non effettuare i versamenti di


acconto Irpef
Barrare la casella nel caso in cui il dichiarante ritenga che non debba essere effettuato alcun
versamento a titolo di acconto Irpef.

Esempio.
Per la progressivit dellimposta, la presenza di due rapporti di lavoro nel corso del 2016 pu
determinare il calcolo di Irpef a debito e lautomatica liquidazione delle rate di acconto per il
2017.
Se per, nellanno corrente, il dipendente non prevede di intrattenere pi di un rapporto di
lavoro e comunque di possedere redditi tali da non determinare il persistere della posizione
debitoria pu barrare questa casella per evitare il versamento di acconti non dovuti.

CASELLA N. 267 Versamenti di acconto Irpef in misura inferiore


Nella colonna 2 deve essere indicato il minor importo di acconto Irpef che il contribuente,
sulla base della propria previsione, ritiene debba essere trattenuto e versato a titolo di
acconto totale (prima e seconda rata) dal datore di lavoro o dallente pensionistico.

ATTENZIONE. Sono previste delle sanzioni nel caso in cui limporto indicato risulti inferiore
rispetto a quanto sar dovuto sulla base della dichiarazione dei redditi del 2017 (da
presentare nel 2018).

236
Quadro F Altri dati

Si ricorda che gli enti pensionistici, attraverso le informazioni trasmesse dal casellario delle
pensioni, effettuano la tassazione alla fonte delle somme corrisposte tenendo conto del
cumulo dei trattamenti pensionistici. Conseguentemente, i titolari di pi trattamenti
pensionistici che non possiedono altri redditi sono esonerati dallobbligo di presentare la
dichiarazione dei redditi.

ATTENZIONE. Per potere liquidare limposta non possibile barrare la casella 266 e
contemporaneamente indicare nella casella 267 il minor importo di acconto Irpef.

CASELLA N. 268 Barrare la casella per non effettuare i versamenti di


acconto addizionale comunale
Barrare la casella nel caso in cui il dichiarante ritenga che non debba essere effettuato alcun
versamento a titolo di acconto di addizionale comunale (ad esempio per effetto della soglia
di esenzione deliberata dal comune).

CASELLA N. 269 Versamenti di acconto addizionale comunale in


misura inferiore
Nella colonna 4 deve essere indicato il minor importo di acconto di addizionale comunale che
il contribuente, sulla base della propria previsione, ritiene debba essere trattenuto e versato
a titolo di acconto totale dal datore di lavoro o dallente pensionistico.

ATTENZIONE. Sono previste delle sanzioni nel caso in cui limporto indicato risulti inferiore
rispetto a quanto sar dovuto sulla base della dichiarazione dei redditi del 2017 (da
presentare nel 2018).

ATTENZIONE. Per potere liquidare limposta non possibile barrare la casella 268 e
contemporaneamente indicare nella casella 269 il minor importo di acconto
addizionale comunale.

CASELLA N. 270 Barrare la casella per non effettuare i versamenti di


acconto cedolare secca
Barrare la casella nel caso in cui il dichiarante ritenga che non debba essere effettuato alcun
versamento a titolo di acconto per la cedolare secca.

CASELLA N. 271 Versamenti di acconto cedolare secca in misura


inferiore
In questa casella deve essere indicato il minor importo di acconto per la cedolare secca che
il contribuente, sulla base della propria previsione, ritiene debba essere trattenuto e versato
a titolo di acconto totale dal datore di lavoro o dallente pensionistico.

ATTENZIONE. Per potere liquidare limposta non possibile barrare la casella 270 e
contemporaneamente indicare nella casella 271 il minor importo di acconto di
cedolare secca.

237
Quadro F Altri dati

CASELLA N. 272 Numero rate


Questa casella va compilata nel caso in cui il contribuente desideri avvalersi della facolt di
rateizzare i versamenti a saldo dellIrpef, delle addizionali regionale e comunale Irpef
(compreso lacconto), della cedolare secca, delleventuale acconto del 20 per cento sui
redditi soggetti a tassazione separata, e delle eventuali prime rate di acconto Irpef e Cedolare
secca.

In tal caso si deve indicare in questa casella il numero di rate da 2 a 5, (massimo 4 per i
pensionati) con le quali il contribuente intende frazionare il versamento.

ATTENZIONE. In caso di dichiarazione congiunta il numero delle rate va indicato solo sul
modello del dichiarante.

ATTENZIONE. Il sostituto dimposta che effettua le operazioni di conguaglio calcoler gli


interessi dovuti per la rateizzazione, pari allo 0,33 per cento mensile.

ATTENZIONE. Nel caso di 730 senza sostituto, il numero delle rate compreso tra 2 e 7
(con le medesime scadenze previste per i pagamenti derivanti dal Mod. REDDITI PF).

Sezione VI Soglie di esenzione addizionale comunale


Questa sezione deve essere compilata solo dai contribuenti che risiedono in uno dei comuni
che con riferimento alladdizionale comunale dovuta per il 2016 e per lacconto relativo al
2017, hanno stabilito una soglia di esenzione con riferimento a particolari condizioni
soggettive non desumibili dai dati presenti nel modello di dichiarazione e che si trovano nelle
condizioni previste dalla delibera che ha stabilito la soglia di esenzione. Le aliquote e le soglie
di esenzione deliberate dai comuni sono consultabili sul sito www.finanze.gov.it (area
tematica: Fiscalit locale, Addizionale Comunale allIrpef).

Rigo F7 Esenzioni anno 2016

CASELLA N. 273 Soglia esenzione saldo 2016


Indicare nella casella limporto della soglia di esenzione deliberata dal comune con
riferimento allanno 2016.

.
CASELLA N. 274 Esenzione totale/altre agevolazioni saldo 2016
Indicare il codice:

- 1 in presenza di unesenzione non collegata con il reddito imponibile;


- 2 in presenza di altre agevolazioni.

ATTENZIONE. Le due caselle sono tra loro alternative e non possono quindi essere
compilate contemporaneamente.

238
Quadro F Altri dati

Rigo F8 Esenzioni anno 2017

CASELLA N. 275 Soglia esenzione acconto 2017


Indicare nella casella limporto della soglia di esenzione deliberata dal comune con
riferimento allanno 2017.

CASELLA N. 276 Esenzione totale/altre agevolazioni acconto 2017


Indicare il codice:

- 1 in presenza di unesenzione non collegata con il reddito imponibile;


- 2 in presenza di altre agevolazioni.

ATTENZIONE. Le due caselle sono tra loro alternative e non possono quindi essere
compilate contemporaneamente.

Sezione VII Dati da indicare nel Mod. 730 integrativo

Rigo F9 Importi rimborsati dal sostituto dimposta

CASELLA N. 277 Irpef


Indicare limporto del credito Irpef risultante dal prospetto di liquidazione del Mod. 730-3/2076
originario.
Il dichiarante deve riportare limporto del rigo 91, colonna 5, del 730-3/2017. Invece il
coniuge dichiarante che presenti un modello 730 integrativo, quando la dichiarazione
originaria era stata presentata in forma congiunta, deve riportare in questa colonna limporto
del rigo 111, colonna 5, del 730-3/2017.

CASELLA N. 278 Addizionale regionale allIrpef


Indicare limporto del credito relativo alladdizionale regionale allIrpef risultante dal prospetto
di liquidazione Mod. 730-3/2017 originario.
Il dichiarante deve riportare limporto del rigo 92, colonna 5, del 730-3/2017. Invece il
coniuge dichiarante che presenta un modello 730 integrativo, quando la dichiarazione
originaria era stata presentata in forma congiunta, deve riportare in questa colonna limporto
del rigo 112, colonna 5, del 730-3/205.

239
Quadro F Altri dati

CASELLA N. 279 Addizionale comunale allIrpef


Indicare limporto del credito relativo alladdizionale comunale allIrpef risultante dal prospetto
di liquidazione Mod.730-3/2017.
Il dichiarante deve riportare limporto del rigo 93, colonna 5, del 730-3/2017. Invece il
coniuge dichiarante che presenta un modello 730 integrativo, quando la dichiarazione
originaria era stata presentata in forma congiunta, deve riportare in questa colonna limporto
del rigo 113, colonna 5, del 730-3/2017.

CASELLA N. 280 Cedolare secca


Indicare lammontare del credito per cedolare secca sulle locazioni rimborsato che risulta dal
prospetto di liquidazione del Mod.730-3/2017 originario. Il dichiarante deve riportare limporto
del rigo 99, colonna 5, del 730-3/2017 (o limporto del rigo 119, colonna 5, per il coniuge
dichiarante).

Rigo F10 Crediti utilizzati con il Mod. F24 per il versamento di altre
imposte

CASELLA N. 281 Credito Irpef


Indicare nella casella lammontare del credito Irpef, indicato nella colonna 4 del rigo 91 (nella
colonna 4 del rigo 111 per il coniuge dichiarante) del mod. 730-3/2017 originario che, entro
la data di presentazione del Mod. 730 integrativo, stato utilizzato in compensazione con il
Mod. F24 per il versamento di altre imposte.
Ad esempio, se nella colonna 4 del rigo 91 del Mod. 730-3/2017 originario indicato un
credito Irpef di euro 100 ma entro la data di presentazione del Mod. 730 integrativo il credito
utilizzato in compensazione pari a euro 60, riportare in questa colonna limporto di euro 60.

CASELLA N. 282 Credito Addizionale regionale


Indicare nella casella lammontare del credito di addizionale regionale indicato nella colonna
4 del rigo 92 (nella colonna 4 del rigo 112 per il coniuge dichiarante) del mod. 730-3/2016
originario che, entro la data di presentazione del Mod. 730 integrativo, stato utilizzato in
compensazione con il Mod. F24 per il versamento di altre imposte.

CASELLA N. 283 Credito Addizionale comunale


Indicare nella casella lammontare del credito per addizionale comunale indicato nella
colonna 4 del rigo 93 (nella colonna 4 del rigo 113 per il coniuge dichiarante) del Mod. 730-
3/2017 originario che, entro la data di presentazione del Mod. 730 integrativo, stato
utilizzato in compensazione con il Mod. F24 per il versamento di altre imposte.

240
Quadro F Altri dati

CASELLA N. 284 Credito cedolare secca


Indicare lammontare del credito per cedolare secca sulle locazioni riportato nella colonna 4
del rigo 99 (o nella colonna 4 del rigo 119 per il coniuge dichiarante) del 730-3/2017 originario
che, entro la data di presentazione del Mod. 730 integrativo, stato utilizzato in
compensazione con il Mod. F24 per il versamento di altre imposte.

Sezione VIII Altri Dati

Rigo F11 Importi rimborsati dal sostituto


Il rigo F11 deve essere compilato dai contribuenti ai quali il sostituto dimposta ha rimborsato
per lanno 2017 delle somme per detrazioni che non hanno trovato capienza nellimposta
lorda.

CASELLA N. 285 - Ulteriore detrazione per figli


Indicare nella colonna 1 il credito riconosciuto dal sostituto per lulteriore detrazione per figli
a carico che non ha trovato capienza nellimposta lorda. Tale credito indicato nel punto 364
della CU 2017 Credito riconosciuto per famiglie numerose.

CASELLA N. 286 Detrazioni canoni locazione


Indicare nella colonna 2 il credito riconosciuto dal sostituto con riferimento alla detrazione
per canoni di locazione che non ha trovato capienza nellimposta lorda. Tale credito indicato
nel punto 370 della CU 2017 Credito riconosciuto per canoni di locazione.

Rigo F12 Restituzione bonus


Il rigo F12 deve essere compilato solo da coloro che hanno indebitamente percepito il bonus
fiscale con riferimento ai redditi posseduti nellanno 2006, ovvero che hanno indebitamente
percepito il bonus straordinario, con riferimento al reddito complessivo del nucleo familiare
relativo allanno 2007 e 2008.

CASELLA N. 287 Bonus fiscale


Indicare nella colonna 1 limporto relativo al bonus fiscale, fruito con riferimento ai redditi
posseduti nel 2006.

CASELLA N. 288 Bonus straordinario


Indicare nella colonna 2 limporto relativo al bonus straordinario, fruito con riferimento al
reddito complessivo del nucleo familiare relativo allanno 2007 o 2008.

241
Quadro F Altri dati

Rigo F13 Pignoramento presso terzi


In questo rigo devono essere riportati i dati relativi alle ritenute subite in relazione ai redditi
percepiti tramite procedura di pignoramento presso terzi.
Il creditore pignoratizio tenuto a indicare in dichiarazione i redditi percepiti e le ritenute
subite da parte del terzo erogatore anche se si tratta di redditi soggetti a tassazione separata,
a ritenuta a titolo di imposta o a imposta sostitutiva. Le ritenute subite possono essere
scomputate dallimposta risultante dalla dichiarazione.
Le somme percepite a seguito della procedura di pignoramento presso terzi vanno indicate
nel relativo quadro di riferimento (ad es. se si tratta di redditi di lavoro dipendente questi
vanno riportati nel quadro C).
Le ritenute subite devono invece essere indicate esclusivamente in questo rigo, anzich nel
quadro di riferimento del reddito, insieme alla tipologia del reddito percepito tramite
pignoramento presso terzi.
Nel caso di redditi soggetti a tassazione separata (ad es. trattamento di fine rapporto e
arretrati di lavoro dipendente), a ritenuta a titolo di imposta o a imposta sostitutiva i
contribuenti che presentano il modello 730 devono presentare anche il quadro RM del mod.
REDDITI Persone Fisiche 2017.
Il quadro RM del mod. REDDITI Persone Fisiche 2017dovr essere compilato anche da
coloro che hanno percepito, tramite procedura di pignoramento presso terzi, redditi da
assoggettare a tassazione ordinaria ma che non sono compresi nel modello 730.

CASELLA N. 289 Tipo reddito


Indicare uno dei seguenti codici relativi alla tipologia di reddito percepito tramite
pignoramento presso terzi:

1. reddito di terreni,
2. reddito dei fabbricati;
3. reddito di lavoro dipendente;
4. reddito di pensione;
5. redditi di capitale;
6. redditi diversi.

CASELLA N. 290 Ritenute


Indicare lammontare delle ritenute subite da parte del terzo erogatore in relazione al tipo di
reddito indicato nella casella 289.

242
Quadro G Crediti dimposta

QUADRO G CREDITI DIMPOSTA

Indicazioni generali
In questo quadro vanno indicati tutti i crediti dimposta, in particolare:

il credito dimposta per il riacquisto della prima casa;

il credito dimposta per i canoni di locazione non percepiti;

il credito dimposta per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione;

il credito dimposta per i redditi prodotti allestero;

il credito dimposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;

il credito dimposta per lincremento delloccupazione;

il credito dimposta per le mediazioni;

il credito dimposta erogazioni liberali a sostegno della cultura;

il credito dimposta per negoziazione e arbitrato;

il credito dimposta per erogazioni liberali a sostegno degli investimenti a favore della
scuola School bonus;

il credito dimposta per la videosorveglianza.

Sezione I Crediti dimposta relativi ai fabbricati.

Rigo G1-Credito riacquisto prima casa

Il rigo G1 deve essere compilato dai soggetti che hanno maturato un credito dimposta a
seguito del riacquisto della prima casa.

Limposta di registro pu essere recuperata nei seguenti modi:

1. in diminuzione dellimposta di registro dovuta sul secondo atto di acquisto;

ATTENZIONE. Il credito dimposta non pu essere utilizzato per compensare lIva dovuta in
relazione allacquisto della nuova abitazione, quindi solo in caso di cessione fra privati,
soggetta ad imposta di registro, si pu recuperare il credito in sede di rogito.

2. in diminuzione delle imposte di registro, ipotecarie, catastali, sulle successioni


e donazioni, dovute sugli atti e denunce presentati dopo la data di acquisizione del
credito;
3. in diminuzione dellIrpef dovuta in base alla dichiarazione dei redditi da presentare
in data successiva a quella in cui avviene il nuovo acquisto;

243
Quadro G Crediti dimposta

4. in compensazione con le somme dovute ai sensi del D.Lgs n. 241/1997, utilizzando


il modello F24.

Nella tabella che segue schematizziamo le metodologie di recupero del credito.

IMPOSTA I ACQUISTO IMPOSTA II ACQUISTO UTILIZZO CREDITO


IVA IMPOSTA REGISTRO In diminuzione dellimposta
di registro, a meno che
IMPOSTA REGISTRO IMPOSTA REGISTRO dallatto non risulti il
contrario (mod. 1)
IVA IVA - diminuzione Irpef (mod. 3)
- compensazione in F24
IMPOSTA REGISTRO IVA
(mod. 4)

Il credito dimposta spetta ai soggetti che si trovano nelle seguenti condizioni:

- che nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2016 e la data di presentazione della
dichiarazione abbiano acquistato un immobile usufruendo delle agevolazioni prima
casa;
- che lacquisto sia stato effettuato entro un anno dalla vendita di altro immobile
acquistato usufruendo delle agevolazioni prima casa oppure se la vendita dellaltro
immobile acquistato usufruendo dellagevolazione prima casa effettuata entro un
anno dallacquisto della nuova prima casa ;
- che non siano decaduti dal beneficio prima casa.

Il credito dimposta spetta anche a coloro che hanno acquistato labitazione da imprese
costruttrici sulla base della normativa vigente fino al 22/05/1993 (e che quindi non hanno
formalmente usufruito delle agevolazioni prima casa) se dimostrano che al momento
dellacquisto dellimmobile alienato erano comunque in possesso dei requisiti richiesti dalla
normativa vigente e tale diritto ai privilegi prima casa risulta nellatto di acquisto
dellimmobile per cui si concede il credito dimposta.
Limporto del credito dimposta pari allammontare dellimposta di registro o allIVA, pagata
per il primo acquisto agevolato; in ogni caso non pu essere superiore allimposta di registro
o allIVA dovuta in relazione al secondo acquisto.

Il credito dimposta spetta anche a coloro che hanno acquistato labitazione da imprese
costruttrici sulla base della normativa vigente fino al 22/05/1993 (e che quindi non hanno
formalmente usufruito delle agevolazioni prima casa) se dimostrano che al momento
dellacquisto dellimmobile alienato erano comunque in possesso dei requisiti richiesti dalla
normativa vigente e tale diritto ai privilegi prima casa risulta nellatto di acquisto
dellimmobile per cui si concede il credito dimposta.

ATTENZIONE. Il credito dimposta per il riacquisto della prima casa va indicato soltanto se
al momento della presentazione della dichiarazione si gi provveduto anche al nuovo
acquisto. In caso contrario, se ne ricorrono i presupposti, andr indicato nella successiva
dichiarazione.

Trattandosi di un credito personale, se limmobile alienato o acquisito rientra nella comunione


patrimoniale dei coniugi, il credito dimposta deve essere imputato agli aventi diritto,
rispettando la percentuale della comunione, cos come specificato dalla Circolare ministeriale
n. 19 del 01/03/2001.

Non potr beneficiare di questo credito dimposta il soggetto che abbia alienato unabitazione
a suo tempo pervenutagli per atto di donazione o successione, anche se la stessa fosse

244
Quadro G Crediti dimposta

stata acquistata dal donante o dal defunto usufruendo delle agevolazioni prima casa, cos
come specificato dalla Circolare 01/03/2001 n. 19.

La stessa circolare sopra citata specifica anche che il credito dimposta per la vendita e il
riacquisto della prima casa spetta anche al soggetto che aliena labitazione a titolo gratuito
(atto di donazione), in quanto il trasferimento non deve intendersi necessariamente a titolo
oneroso.
Il credito dimposta spetta anche al soggetto che acquisisce unaltra abitazione mediante
permuta o mediante contratto di appalto.

Il termine di prescrizione di questo credito dimposta fissato in dieci anni dal momento del
suo sorgere.

Il credito dimposta personale, e anche in caso di acquisto effettuato da pi persone va


calcolato per ogni singolo contribuente.

ESEMPIO 1. Marito e moglie acquistano nel novembre 2016 labitazione principale al 50%
su cui pagano liva pari a 10.000 euro. La moglie non era proprietaria di nessun immobile,
mentre il marito ha venduto nel settembre 2016 la sua abitazione principale posseduta al
100% su cui aveva pagato al momento dellacquisto unimposta di registro pari a 3.000 euro.
La moglie non ha diritto a nessun credito dimposta, mentre il marito pu recuperare nel
730/2017 una cifra pari a 3.000 euro.

ESEMPIO 2. Marito e moglie acquistano nel novembre 2016 labitazione principale al 50%
su cui pagano liva pari a 10.000 euro. La moglie non era proprietaria di nessun immobile,
mentre il marito ha venduto nel settembre 2016 la sua abitazione principale posseduta al
100% su cui aveva pagato al momento dellacquisto unimposta di registro pari a 7.000 euro.
La moglie non ha diritto a nessun credito dimposta, mentre il marito pu recuperare nel
730/2017 una cifra pari a 5.000 euro.

ESEMPIO 3. Marito e moglie acquistano nel novembre 2016 labitazione principale al 50%
su cui pagano liva pari a 10.000 euro. Hanno venduto nel settembre 2016 labitazione
principale posseduta al 50% su cui avevano pagato al momento dellacquisto unimposta di
registro pari a 7.000 euro. La moglie fiscalmente a carico del marito.
Il marito potr recuperare la sua quota pari a 3.500 euro nel 730/2016, ma non potr inserire
la parte della moglie, anche se a carico. La moglie potr eventualmente recuperare i 3.500
euro a lei spettanti entro dieci anni se avr capienza, a condizione che li esponga nel
730/2017 (nel quadro G del coniuge dichiarante).

Acquisto prima casa

Ai fini dellapplicazione delle aliquote agevolate, previste rispettivamente ai fini dellimposta


di registro e dellimposta sul valore aggiunto, agli atti traslativi a titolo oneroso della propriet
di case di abitazione non di lusso e agli atti traslativi o costitutivi della nuda propriet,
dellusufrutto, delluso e dellabitazione relativi alle stesse, la nota II-bis) allart. 1 della tariffa,
parte prima, allegata al Testo Unico delle disposizioni concernenti limposta di registro,
approvato con D.P.R. 26 Aprile 1986, n. 131, dispone che devono ricorrere le seguenti
condizioni:

che limmobile sia ubicato nel territorio del comune in cui lacquirente ha o stabilisca entro
diciotto mesi dallacquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui lacquirente
svolge la propria attivit ovvero, se trasferito allestero per ragioni di lavoro, in quello in
cui ha sede o esercita lattivit il soggetto da cui dipende ovvero, nel caso in cui
lacquirente sia cittadino italiano emigrato allestero, che limmobile sia acquistato come

245
Quadro G Crediti dimposta

prima casa sul territorio italiano. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel
comune ove ubicato limmobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza,
dallacquirente nellatto di acquisto. La condizione del trasferimento della residenza nel
comune ove situata lunit abitativa non richiesta per il personale di servizio
permanente appartenente alle Forze armate ed alle Forze di polizia ad ordinamento
militare, nonch al personale dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile;
che nellatto di acquisto lacquirente dichiari di non essere titolare esclusivo o in
comunione con il coniuge dei diritti di propriet, usufrutto, uso e abitazione di altra casa
di abitazione nel territorio del comune in cui situato limmobile da acquistare;
che nellatto di acquisto lacquirente dichiari di non essere titolare, neppure per quote,
anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di propriet,
usufrutto, uso, abitazione e nuda propriet su altra casa di abitazione acquistata dallo
stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni di cui al presente articolo.

In caso di cessioni soggette ad imposta sul valore aggiunto le dichiarazioni di cui alle lettere
a), b), e c), comunque riferite al momento in cui si realizza leffetto traslativo, possono essere
effettuate, oltre che nellatto di acquisto, anche in sede di contratto preliminare.
Le agevolazioni suddette, sussistendo le condizioni di cui alle lettere a), b), e c), spettano per
lacquisto, anche se con atto separato, delle pertinenze dellimmobile di cui alla lettera a).
Sono comprese tra le pertinenze, limitatamente ad una per ciascuna categoria, le unit
immobiliari classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, che siano
destinate al servizio della casa di abitazione oggetto dellacquisto agevolato.
In caso di dichiarazione mendace o di trasferimento per atto a titolo oneroso o gratuito degli
immobili acquistati con i benefici in questione prima del decorso del termine di cinque anni
dalla data del loro acquisto, sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella
misura ordinaria, nonch una sanzione pari al 30 per cento delle stesse imposte.
Se si tratta di cessioni soggette allimposta sul valore aggiunto, lufficio del registro presso
cui sono stati registrati i relativi atti deve recuperare nei confronti degli acquirenti una penalit
pari alla differenza fra limposta calcolata in base allaliquota applicabile in assenza di
agevolazioni e quella risultante dallapplicazione dellaliquota agevolata, aumentata del 30
per cento. Sono dovuti gli interessi di mora di cui al comma 4 dellart. 88 del citato Testo
Unico.
Le predette regole non si applicano nel caso in cui il contribuente, entro un anno
dallalienazione dellimmobile acquistato con i benefici in questione, proceda allacquisto di
altro immobile da adibire a propria abitazione principale.
A partire dall1/1/2014 il DL 104/2013 ha modificato la disciplina dellimposta di registro, come
esposto nella tabella seguente:

COMPRAVENDITA PRIMA CASA


IMPOSTA IMPOSTA
CEDENTE REGIMA IVA REGISTRO FINO REGISTRO DAL
AL 31/12/13 1/1/2014
IMPRESA CHE
CEDE ENTRO 4 4% 168,00 200,00
ANNI
IMPRESA CHE
CEDE DOPO 4 ESENTE 3% 2%
ANNI
ALTRI SOGGETTI
ESENTE 3% 2%
IVA
PRIVATO ESENTE 3% 2%

246
Quadro G Crediti dimposta

CASELLA N. 291 Residuo precedente dichiarazione (G1)


Nella colonna 1 deve essere riportato il credito dimposta per il riacquisto della prima casa
che non ha trovato capienza nellimposta risultante dalla precedente dichiarazione, gi
indicato nel rigo 131 del prospetto di liquidazione del 730/2016, ovvero quello indicato nel
rigo RN 47, colonna 2, del Mod. UNICO PF 2016;

CASELLA N. 292 Credito anno 2016 (G1)


Nella colonna 2 deve essere indicato limporto del credito dimposta maturato nel 2016, che

CASELLA N. 293 di cui compensato nel mod. F24 (G1)


Nella colonna 3 deve essere riportato il credito dimposta utilizzato in compensazione nel
modello F24 fino alla data di presentazione della presente dichiarazione.

Rigo G2-Credito di locazione canoni non percepiti

CASELLA N. 294 Credito canoni di locazione non percepiti (G2)


Nella casella G2 va indicato lammontare del credito dimposta spettante per le imposte
versate sui canoni di locazione dimmobili ad uso abitativo scaduti e non percepiti come da
accertamento avvenuto nellambito del provvedimento giurisdizionale di convalida di sfratto
per morosit del conduttore.

Il credito dimposta, che stato introdotto dal comma 5 dellart.8 della legge n.431 del
09/12/1998, pari alle imposte versate sui canoni non percepiti negli anni precedenti.

ATTENZIONE. Si ricorda che questo credito dimposta previsto solo per gli immobili
concessi in locazione ad uso abitativo. Non applicabile per negozi, uffici o altro. (Circ.11
del 21/05/2014).

Per determinare il credito dimposta spettante necessario calcolare le imposte pagate in


pi relativamente ai canoni non percepiti riliquidando la dichiarazione dei redditi di
ciascuno degli anni per i quali, in base allaccertamento avvenuto nellambito del
procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosit del conduttore, sono state
pagate maggiori imposte per effetto di canoni di locazione non riscossi.

Nelleffettuare le operazioni di riliquidazione si deve tener conto di eventuali rettifiche ed


accertamenti operati dagli uffici.

Ai fini del calcolo del credito dimposta spettante non rileva, invece, quanto pagato ai fini del
contributo al servizio sanitario nazionale.

247
Quadro G Crediti dimposta

ATTENZIONE. Leventuale successiva riscossione totale o parziale dei canoni per i quali si
usufruito del credito dimposta come sopra determinato, comporter lobbligo di dichiarare
tra i redditi soggetti a tassazione separata (salvo opzione per la tassazione ordinaria) il
maggior reddito imponibile rideterminato.

Il credito dimposta in questione pu essere indicato nella prima dichiarazione dei redditi utile
successiva alla conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida dello sfratto e
comunque non oltre il termine ordinario di prescrizione decennale.

In ogni caso, qualora il contribuente non intenda avvalersi del credito dimposta nellambito
della dichiarazione dei redditi, ha la facolt di presentare agli uffici finanziari competenti, entro
i termini di prescrizione sopra indicati, apposita istanza di rimborso.
Per quanto riguarda il termine relativamente ai periodi di imposta utili cui fare riferimento per
la rideterminazione delle imposte e del conseguente credito vale il termine di prescrizione
ordinaria di dieci anni e, pertanto, si pu effettuare detto calcolo con riferimento alle
dichiarazioni presentate negli anni precedenti, ma non oltre quelle relative ai redditi 2006,
semprech per ciascuna delle annualit risulti accertata la morosit del conduttore
nellambito del procedimento di convalida dello sfratto conclusosi nel 2016.

Sezione II Credito dimposta reintegro anticipazioni fondi pensione

I contribuenti che aderiscono alle forme pensionistiche complementari possono richiedere,


per esigenze particolari come lacquisto della prima casa o una grave malattia,
unanticipazione delle somme relative alla posizione individuale maturata. Su tali cifre viene
applicata una ritenuta a titolo dimposta.
Le anticipazioni possono essere reintegrate, a scelta delladerente, in qualsiasi momento
mediante contribuzioni anche annuali che eccedano il limite di 5.164,57 euro. Tale
versamento contributivo ha lo scopo di ricostituire la posizione individuale esistente allatto
dellanticipazione.
La reintegrazione pu avvenire in ununica soluzione o mediante contribuzioni periodiche.
Sulle somme che eccedono il limite di 5.165 euro, e che quindi reintegrano le anticipazioni
richieste, riconosciuto un credito dimposta pari allimposta pagata al momento della
fruizione dellanticipazione.
Chi aderisce deve rendere unespressa dichiarazione al fondo con la quale dispone se e per
quale somma la contribuzione debba intendersi come reintegro. La comunicazione deve
essere resa entro il termine della presentazione della dichiarazione dei redditi relativa
allanno in cui si effettuato il reintegro. Il credito dimposta spetta solo con riferimento alle
somme qualificate come reintegro come nel senso sopra descritto.
Per approfondimenti si vedano il D.Lgs. n.252/2005 e la circolare n.70/2007 dellAgenzia
delle Entrate.

CASELLA N. 295 Anno anticipazione (G3)


Indicare lanno in cui stata percepita lanticipazione delle somme relative alla posizione
contributiva individuale maturata.

248
Quadro G Crediti dimposta

CASELLA N. 296 Reintegro totale/parziale (G3)


Indicare:

il codice 1 se lanticipazione stata reintegrata totalmente;


il codice 2 se lanticipazione stata reintegrata solo in parte.

CASELLA N. 297 Somma reintegrata (G3)


Indicare limporto che stato versato nel 2016 per reintegrare lanticipazione percepita.

CASELLA N. 298 Residuo precedente dichiarazione (G3)


Indicare il credito dimposta che non ha trovato capienza nellimposta che risulta dalla
precedente dichiarazione indicato nel rigo 134 del prospetto di liquidazione (mod. 730-3) del
mod. 730/2016 o nel rigo RN47, col. 4 del Mod. UNICO PF 2016.

CASELLA N. 299 Anno 2016 (G3)


Indicare limporto del credito dimposta spettante con riferimento alla somma reintegrata.

CASELLA N. 300 di cui compensato nel modello F24 (G3)


Indicare il credito dimposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di
presentazione della dichiarazione.

Sezione III - Credito dimposta per redditi prodotti allestero (G4)

Possono compilare questa sezione i contribuenti che hanno percepito redditi in un paese
estero nel quale siano state pagate imposte a titolo definitivo per le quali il soggetto che
presta lassistenza fiscale pu riconoscere un credito dimposta.
Si considerano definitive le imposte divenute irripetibili e quindi non si possono inserire
tasse pagate in acconto, in via provvisoria o quelle per le quali sia prevista la possibilit di
rimborso.
Le imposte che si possono indicare in questa sezione sono quelle divenute definitive a partire
dal 2016 fino al termine di presentazione della presente dichiarazione; possono riferirsi anche
a redditi prodotti negli anni precedenti.
Per maggiori dettagli, in particolare in merito alla documentazione da conservare ai fini della
verifica della detrazione e quella idonea a dimostrare lavvenuto pagamento delle imposte
allestero si rinvia alla circolare n. 9/E del 5 marzo 2015.

CASELLA N. 301 Codice stato estero


Indicare nella colonna 1 il codice dello stato estero nel quale stato prodotto il reddito.
Lelenco dei codici pu essere trovato nel sito dellAgenzia delle Entrate
(www.agenziaentrate.it).
Per i redditi indicati nella CU il dato rilevabile dal punto 375 della stessa certificazione.

249
Quadro G Crediti dimposta

Qualora i redditi siano stati prodotti in Stati differenti, per ognuno di questi sar necessario
compilare un distinto modello. Analogamente occorre procedere se le imposte pagate
allestero sono relative a redditi prodotti in diversi anni.

CASELLA N. 302 Anno


Indicare lanno dimposta in cui stato prodotto il reddito estero. Se il reddito stato prodotto
nel 2015 indicare 2015. Per i redditi indicati nella CU il dato rilevabile dal punto 376 della
stessa certificazione.

CASELLA N. 303 Reddito estero


Indicare il reddito prodotto allestero che ha concorso a formare il reddito complessivo in
Italia. Se questo stato prodotto nel 2016 va riportato il reddito indicato nei quadri C e D
della presente dichiarazione per il quale compete il credito. In questo caso non vanno
compilate le colonne 5, 6, 7, 8 e 9. Per i redditi indicati nella CU il dato rilevabile dal punto
377 della stessa certificazione.

CASELLA N. 304 Imposta estera


Indicare le imposte pagate allestero che si sono rese definitive a partire dal 2016 e fino alla
data di presentazione della presente dichiarazione per le quali non si gi usufruito del
relativo credito dimposta nelle precedenti dichiarazioni.

Esempio. Se per redditi prodotti allestero nel 2013 nello stato A, stata pagata unimposta
complessiva di euro 300, diventata definitiva per euro 200 entro il 31/12/2015 e gi riportata
nel rigo G4 del 730/2016, e per euro 100 entro il 31/12/2016, nella colonna 4 del rigo G4 del
730/2017 deve essere indicato solo limporto di euro 100.

Per i redditi indicati nella CU il dato rilevabile dal punto 378 della stessa certificazione.
Si precisa che nel caso in cui il reddito prodotto allestero abbia concorso parzialmente alla
formazione del reddito complessivo in Italia, anche limposta estera va ridotta in misura
corrispondente.

CASELLA N. 305 Reddito complessivo


Indicare il reddito complessivo aumentato eventualmente dei crediti dimposta sui fondi
comuni e dei crediti dimposta sui dividendi, se ancora vigenti nellanno di produzione del
reddito.
Per lanno 2015 dato dallammontare indicato nel rigo 11 del mod. 730-3/2016 o dal risultato
della seguente formula: rigo RN1 (col. 2 - col. 3) + col. 5 del Mod. UNICO PF 2016 o dal rigo
11 del Mod. 730-3/2016.

CASELLA N. 306 Imposta lorda


Indicare limposta lorda italiana relativa allanno indicato a colonna 2.
Per lanno 2015 tale dato desumibile del rigo RN5 del Mod. UNICO-PF 2016 o dal rigo 16
del Mod. 730-3/2016.

250
Quadro G Crediti dimposta

CASELLA N. 307 Imposta netta


Indicare nella colonna 7 limposta netta italiana relativa allanno indicato a colonna 2.
Per lanno 2015 tale dato desumibile dal rigo RN 26 del mod. UNICO-PF 2016 o dal rigo
51 del mod. 730-3/2016.

CASELLA N. 308 Credito utilizzato nelle precedenti dichiarazioni


Indicare nella colonna 8 il credito eventualmente gi utilizzato nelle precedenti dichiarazioni
relativo ai redditi prodotti allestero nellanno indicato in colonna 2 indipendentemente dallo
stato estero di riferimento. Pu essere necessario compilare questa casella se nelle
precedenti dichiarazioni dei redditi stato compilato il rigo relativo al credito dimposta per
redditi prodotti allestero (rigo G4 del mod. 730/2016 o 2015 o quadro CR, Sez.1 del Mod.
Unico PF 2015 o quadro RU o quadro CE, Sez.1,del Fascicolo 3 del Mod. UNICO PF 2016).

Contribuenti che hanno usufruito del credito dimposta per redditi prodotti nellanno
indicato in colonna 2 nella dichiarazione dei redditi relativa allanno dimposta 2015.

I contribuenti che hanno presentato lo scorso anno il modello 730/2016 devono compilare
questa colonna se lanno indicato in colonna 2 di questo rigo G4 risulta essere lo stesso di
quello indicato in colonna 2 del rigo G4 della precedente dichiarazione. In questo caso,
limporto del credito gi utilizzato da indicare in questa colonna quello riportato nella
colonna 2 Totale credito utilizzato del rigo 145 (o 146 per il coniuge dichiarante) del mod.
730-3/2016.
I contribuenti che hanno presentato lo scorso anno il modello UNICO PF 2016 devono
compilare questa colonna se lanno indicato in colonna 2 di questo rigo G4 risulta essere lo
stesso di quello indicato in colonna 2 dei righi da CE1 a CE3 del Fascicolo 3 del modello
UNICO 2016. In questo caso limporto del credito gi utilizzato da indicare in questa colonna
quello riportato nella colonna 4 dei righi CE4 e CE5 del Fascicolo 3 del modello UNICO.

CASELLA N. 309 Di cui relativo allo stato estero di col. 1


Indicare il credito gi utilizzato nelle precedenti dichiarazioni per redditi prodotti nello stesso
anno indicato in col. 2 e nello Stato estero indicato in colonna 1. Limporto gi compreso in
quello di colonna 8 e quindi questa casella non va compilata se la colonna 8 risulta vuota.
La compilazione di questa colonna necessaria quando limposta complessivamente pagata
in uno Stato estero si resa definitiva in diversi anni dimposta e si usufruito del relativo
credito dimposta in dichiarazioni diverse.
Nel caso ipotizzato nellesempio che segue:

Stato Anno di Reddito Imposta di cui resasi di cui resasi


estero produzione del prodotto pagata definitiva definitiva
reddito allestero allestero nel corso nel corso
del 2013 del 2014
A 2015 1.000 350 200 150

Limporto da indicare nella colonna 9 di euro 200.

Credito gi utilizzato nel mod. 730/2016.

Se nella dichiarazione dei redditi 730/2016 stato compilato un rigo G4 nel quale siano stati
indicati uno stato estero e un anno di produzione identici a quelli riportati in questo rigo G4,

251
Quadro G Crediti dimposta

limporto da indicare nella colonna 9 desumibile dal rigo 145 (146 per coniuge) del mod.
730-3/2016, relativo al medesimo anno di produzione del reddito, colonna 4 o 6 Credito
utilizzato riferita al medesimo stato estero.

ATTENZIONE Qualora i redditi siano stati prodotti in Stati differenti, per ognuno di questi
necessario compilare un distinto modello. Analogamente occorre procedere se le imposte
pagate allestero sono relative a redditi prodotti in anni diversi.

Sezione IV - Credito dimposta per gli immobili colpiti dal sisma in


Abruzzo
Questa sezione riservata ai soggetti colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 in Abruzzo ai quali
stato riconosciuto, a seguito di apposita domanda presentata al Comune del luogo dove
situato limmobile, un credito dimposta per le spese sostenute relative agli interventi di
riparazione o ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti, oppure per lacquisto di una
nuova abitazione principale equivalente a quella distrutta.

ABITAZIONE PRINCIPALE (RIGO G5)

Il credito dimposta riconosciuto per labitazione principale utilizzabile in 20 quote costanti


relative allanno in cui la spesa stata sostenuta e ai successivi anni.
Si precisa che nel caso in cui il credito sia stato riconosciuto per la costruzione sia
dellabitazione principale sia delle parti comuni devono essere compilati due distinti righi,
utilizzando un quadro aggiuntivo.

CASELLA N. 310 Codice fiscale


Indicare nella colonna 2 il codice fiscale del soggetto che ha presentato, anche per conto del
dichiarante, lapposita domanda per laccesso al contributo. La colonna non va compilata se
la domanda stata presentata dal dichiarante. Per gli interventi su parti comuni di edifici
residenziali va indicato il codice fiscale del condominio. Per gli interventi su unit immobiliari
appartenenti a cooperative edilizie a propriet indivisa va indicato il codice fiscale della
cooperativa.

CASELLA N. 311 Numero rata


Indicare il numero della rata che il contribuente utilizza nel 2016.

CASELLA N. 312 Totale credito


Indicare nella colonna 4 limporto del credito dimposta riconosciuto in relazione agli interventi
di riparazione o ricostruzione dellabitazione principale danneggiata o distrutta, o per
lacquisto di una nuova abitazione equivalente allabitazione principale distrutta.

252
Quadro G Crediti dimposta

CASELLA N. 313 Residuo precedente dichiarazione

Riportare il credito dimposta per lacquisto dellabitazione principale che non ha trovato
capienza nellimposta risultante dalla precedente dichiarazione, indicato nel rigo 133 del
prospetto di liquidazione (mod. 730-3) del mod. 730/2016, o quello indicato nel rigo RN 47,
col. 6, del quadro RN del mod. UNICO PF 2016.
Nel caso in cui la quota del credito spettante per lanno dimposta 2016 risulti superiore
allimposta netta, il soggetto che presta lassistenza fiscale riporter nel rigo 133 del mod.
730-3 lammontare del credito che non ha trovato capienza e che potr essere utilizzato dal
contribuente nella successiva dichiarazione dei redditi.

ALTRI IMMOBILI (RIGO G6).

Per gli interventi riguardanti immobili diversi dallabitazione principale spetta un credito
dimposta da ripartire, a scelta del contribuente in 5 o 10 quote costanti.
Nel caso sia stato riconosciuto il credito con riferimento a pi immobili deve essere compilato
un rigo per ciascun immobile utilizzando quadri aggiuntivi.

ATTENZIONE. Per gli immobili diversi dallabitazione principale il credito spetta nel limite
complessivo di euro 80.000.

CASELLA N. 314 Impresa/Professione


Questa casella deve essere barrata se limmobile locato per il quale stato riconosciuto il
credito adibito allesercizio dimpresa o della professione.

CASELLA N. 315 Codice fiscale


Si indica il codice fiscale del soggetto che ha presentato, anche per conto del dichiarante,
lapposita domanda per laccesso al contributo. Si rimanda ai chiarimenti forniti con le
istruzioni alla colonna 2 del rigo G5.

CASELLA N. 316 Numero rata


Indicare il numero della rata che il contribuente utilizza nel 2016.

CASELLA N. 317 Rateazione


Si indica il numero di quote: 5 o 10 in cui si scelto di ripartire il credito dimposta.

CASELLA N. 318 Totale credito


Si indica limporto del credito dimposta riconosciuto in relazione agli interventi di riparazione
o ricostruzione dellimmobile diverso dallabitazione principale danneggiato o distrutto.
Il soggetto che presta lassistenza fiscale riconoscer la quota di credito spettante per lanno
dimposta 2016 nei limiti dellimposta netta.

253
Quadro G Crediti dimposta

Sezione V - Credito dimposta per lincremento delloccupazione

Nel rigo G7 deve essere indicato limporto residuo relativo al credito dimposta istituito
dallart.1, commi da 539 a 547, della L. 24/12/2007, n. 244 a favore dei datori di lavoro che,
nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2008 e il 31 dicembre 2008, hanno incrementato il
numero di lavoratori dipendenti (ad es. colf e badanti) con contratto di lavoro a tempo
indeterminato, nelle aree svantaggiate delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia,
Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.

CASELLA N. 319 Residuo precedente dichiarazione (G7)


Indicare il credito dimposta residuo indicato nel rigo 132 del prospetto di liquidazione (mod.
730-3) del mod. 730/2016, ovvero quello indicato nel rigo RN 47, col. 3, del quadro RN del
mod. UNICO 2016.

CASELLA N. 320 di cui compensato in F24 (G7)


Indicare il credito dimposta utilizzato in compensazione nel modello F24.

Sezione VI - Credito dimposta per mediazioni (G8)

Per le parti che si sono avvalse della mediazione riconosciuto un credito dimposta
commisurato al compenso corrisposto ai soggetti abilitati a svolgere il procedimento di
mediazione (art. 20 decreto legislativo 5 marzo 2010, n. 28). In caso di successo della
mediazione, il credito riconosciuto entro il limite di 500,00 euro. In caso di insuccesso
ridotto della met.
Limporto del credito dimposta spettante risulta dalla comunicazione trasmessa
allinteressato dal Ministero della giustizia entro il 30 maggio di ciascun anno.
Il credito dimposta deve essere indicato, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi
ed utilizzabile a partire dalla data di ricevimento della predetta comunicazione.
Questo credito pu essere utilizzato in compensazione mediante il modello F24 oppure da
parte dei contribuenti non titolari dimpresa o di lavoro autonomo, in diminuzione dellimposte
sui redditi.
Il credito dimposta non d luogo a rimborso e non concorre alla formazione del reddito ai fini
delle imposte sui redditi.

CASELLA N. 321 Anno 2016 (G8)


Indicare limporto del credito dimposta risultante dalla comunicazione ricevuta dal Ministero
della giustizia ricevuta entro il 30 maggio 2017.

CASELLA N. 322 di cui compensato in F24 (G8)


Indicare il credito dimposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di
presentazione della dichiarazione.

254
Quadro G Crediti dimposta

Sezione VII - Credito dimposta per erogazioni cultura (art-bonus) (G9)

CASELLA N. 323 Spesa 2016 (G9)

Nel rigo G9 va indicato lammontare delle erogazioni liberali in denaro effettuate nel corso
del 2016:

a sostegno di interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali


pubblici;
a sostegno degli istituiti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica delle
fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri di tradizione;
per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle
esistenti delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza
scopo di lucro, svolgono esclusivamente attivit nello spettacolo.

Il credito dimposta spetta anche per le erogazioni liberali effettuate a decorrere dal 19 ottobre
2016 a favore:
del Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo per interventi di
manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di interesse religioso presenti
nei Comuni interessati dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, anche appartenenti
a enti ed istituzioni della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose;
dellIstituto superiore per la conservazione e il restauro, dellOpificio delle pietre dure
e dellIstituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e
librario.

Per queste erogazioni viene riconosciuto un credito dimposta nella misura del 65 per cento
che spetta nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile ed utilizzabile in tre quote annuali
di pari importo.
La parte della quota annuale non utilizzata (rigo 130 del Mod. 730-3) fruibile negli anni
successivi ed riportata in avanti nelle dichiarazioni dei redditi.
Le erogazioni liberali devono essere effettuate esclusivamente mediante uno dei seguenti
sistemi di pagamento:
banca;
ufficio postale;
sistemi di pagamento quali carte di debito, di credito e prepagate, assegni
bancari e circolari.

Per ulteriori approfondimenti consultare la circolare n. 24/E del 31/07/2014.

ATTENZIONE. Per le liberalit a sostegno della cultura, contraddistinte dai codici 26, 27 e
28 da indicare nei righi da E8 a E12 della sezione I del quadro E, la detrazione dallimposta
lorda spetta solo per le liberalit che non sono ricomprese nel presente credito.

CASELLA N. 324 Residuo 2015 (G9)


Indicare il credito dimposta residuo che riportato nel rigo 130 del prospetto di liquidazione
del Mod. 730/2016, o quello indicato nel rigo RN47, colonna 26, del Mod. UNICO PF 2016.

255
Quadro G Crediti dimposta

CASELLA N. 325 Rata credito 2015 (G9)


Indicare limporto riportato nel rigo 160, colonna 2 del prospetto di liquidazione del Mod.
730/2016, o lammontare indicato nel rigo RN30, colonna 1, del Mod. UNICO PF 2016.

CASELLA N. 326 Rata credito 2014 (G9)


Indicare limporto riportato nel rigo 160, colonna 1 del prospetto di liquidazione del Mod.
730/2016, o lammontare indicato nel rigo CR14, colonna 3, del Mod. UNICO PF 2016.

Sezione VIII Erogazioni scuola (G10)

CASELLA N. 327 Spesa 2016 (G10)


Indicare lammontare, fino a 100.000 euro, delle erogazioni liberali in denaro effettuate nel
corso del 2016 in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione destinate:
alla realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento
di quelle esistenti;
agli interventi di miglioramento delloccupabilit degli studenti.
Gli istituti del sistema nazionale di istruzione comprendono le istituzioni scolastiche statali e
le istituzioni scolastiche paritarie private e degli enti locali.
Il credito dimposta spetta a condizione che le somme siano versate allentrata del bilancio
dello Stato sul capitolo n. 3626, denominato Erogazione liberali in denaro per gli investimenti
in favore degli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove
strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per gli interventi
a sostegno delloccupabilit degli studenti da riassegnare ad apposito fondo del Ministero
dellistruzione, delluniversit e della ricerca, ai sensi dellart.1, comma 148, della legge 13
luglio 2015, n.107, appartenente al capo XIII dellentrata, codice IBAN:
IT40H0100003245348013362600.
Per le predette erogazioni liberali riconosciuto un credito dimposta pari al 65 per cento
delle erogazioni effettuate nel 2016 e 2017 e pari al 50 per cento di quelle effettuate nel
2018.
Il credito dimposta ripartito in tre quote annuali di pari importo. La parte della quota annuale
non utilizzata (rigo 150 del Modello 730-3) fruibile negli anni successivi ed riportata in
avanti nelle dichiarazioni dei redditi.

Sezione IX - Credito dimposta per negoziazione e arbitrato

Nella sezione va indicato il credito residuo risultante dalla precedente dichiarazione. Il credito
dimposta per i compensi corrisposti nellanno 2016 agli avvocati abilitati nei procedimenti di
negoziazione assistita, conclusi con successo, nonch agli arbitri in caso di conclusione
dellarbitrato con lodo, potranno essere indicati solo dopo ladozione dellapposito decreto
ministeriale che discipliner le modalit di richiesta e di fruizione del credito.

CASELLA N. 328 Credito spettante (Rigo G11)


Riportare limporto del credito dimposta eventualmente spettante.

256
Quadro G Crediti dimposta

CASELLA N. 329 residuo precedente dichiarazione


Indicare il credito dimposta residuo che riportato nel rigo 151 del prospetto di liquidazione
(Mod. 730-3) del Mod. 730/2016, o quello indicato nel rigo RN47, colonna 15, del Mod.
UNICO PF 2016.

CASELLA N. 330 di cui compensato in F24


Indicare il credito dimposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di
presentazione della dichiarazione.

Sezione X - Credito dimposta per la videosorveglianza (G12)

In questa sezione indicato il credito dimposta per le spese sostenute per linstallazione di
sistemi di videosorveglianza digitale o allarma, nonch connesse a contratti stipulati con
istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attivit criminali.
Il credito dimposta determinato applicando la percentuale resa nota tramite provvedimento
dellAgenzia delle Entrate, da emanarsi entro il 31 marzo 2017, allimporto delle spese
indicate nellistanza presentata allAgenzia delle Entrate (modalit e termini di presentazione
dellistanza saranno definiti dalla stessa Agenzia).
Il credito dimposta spetta condizione che le spese per videosorveglianza siano state
sostenute in relazione a immobili non utilizzati nellesercizio dellattivit dimpresa o di lavoro
autonomo. Per le spese sostenute per un immobile adibito promiscuamente allesercizio
dimpresa o di lavoro autonomo o alluso personale o familiare del contribuente, il credito
dimposta ridotto del 50%.
Il credito dimposta utilizzabile mediante F24 che deve essere presentato esclusivamente
attraverso i servizi telematici dellAgenzia delle Entrate. In alternativa il credito dimposta pu
essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi nella dichiarazione dei redditi.
Leventuale ammontare del credito dimposta non utilizzato potr essere fruito nei periodi
dimposta successivi senza alcun limite temporale.

CASELLA N. 331 Credito spettante


Riportare limporto del credito dimposta relativo al 2016.

CASELLA N. 332 di cui compensato in F24


Indicare il credito dimposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di
presentazione della dichiarazione.

257
Quadro I Imposte da compensare

QUADRO I IMPOSTE DA COMPENSARE

Questo quadro riservato ai contribuenti che intendono utilizzare leventuale credito


risultante dal modello 730/2017 per pagare le imposte dovute nel 2016, mediante
compensazione nel mod. F24.

Il contribuente che esercita tale facolt non ottiene, nel mese di luglio, da parte del sostituto
dimposta il rimborso degli importi per la parte corrispondente allimporto del credito che ha
chiesto di utilizzare per il pagamento delle altre imposte mediante compensazione nel mod.
F24.

Questo quadro pu essere compilato anche nel caso di modello 730 presentato dai lavoratori
dipendenti privi di un sostituto dimposta che possa effettuare il conguaglio.

ATTENZIONE. Dal 1 ottobre 2014, il contribuente deve compilare e presentare il mod. F24
non pi alla Banca o allUfficio postale ma direttamente o tramite un intermediario abilitato,
esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dallAgenzia delle
Entrate, nei casi in cui, per effetto della compensazione eseguita, il saldo finale sia
uguale a zero.
I modelli contenenti crediti utilizzati in compensazione con saldo finale maggiore di zero,
potranno essere presentati esclusivamente mediante i servizi telematici dellAgenzia delle
Entrate o mediante i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della
riscossione convenzionati con la stessa.

ATTENZIONE. Per utilizzare in compensazione un credito dimporto maggiore a 15.000 euro,


necessario richiedere lapposizione del visto di conformit (Legge di stabilit 2014, art. 1
comma 574).

ATTENZIONE. In caso di dichiarazione congiunta, i coniugi possono scegliere


autonomamente se ed in quale misura utilizzare il credito per il pagamento delle imposte
dovute da ciascuno di essi. Non consentito utilizzare il credito di un coniuge per il
pagamento delle imposte dallaltro coniuge.

CASELLA N. 333 Indicare limporto da versare con il Mod. F24


Indicare lammontare delle imposte che sintende versare con il Mod. F24 utilizzando il credito
che risulta dal Mod. 730.

Se dalla dichiarazione risulta un credito superiore allimporto indicato nella casella 1, la parte
eccedente del credito sar rimborsata dal sostituto dimposta; se, invece, il credito che risulta
dalla dichiarazione inferiore allimporto indicato nella suddetta casella, il contribuente potr
utilizzare il credito in compensazione, ma sar tenuto a versare la differenza sempre con il
mod. F24.

258
Quadro I Imposte da compensare

CASELLA N. 334 Barrare la casella


Barrare la casella se si intende utilizzare in compensazione con il modello F24 lintero importo
del credito che risulta dalla dichiarazione per il versamento delle altre imposte. In questo
caso lintero credito non sar rimborsato dal sostituto dimposta.

Limporto del credito che pu effettivamente essere utilizzato in compensazione riportato


nel prospetto Mod. 730-3/2017 nei righi da 191 a 197 (da 211 a 217 per il coniuge).

In caso di elaborazione del modello 730 integrativo, il contribuente che nel mod. 730
originario ha compilato il quadro I e che, entro la data di presentazione del 730 integrativo,
ha gi utilizzato in compensazione nel mod. F24 il credito che risulta dalla dichiarazione
originaria, deve indicare nel quadro I del mod. 730 integrativo un importo non inferiore al
credito gi utilizzato in compensazione. Il contribuente che, invece, non ha compilato il
quadro I nel mod. 730 originario, oppure pur avendolo compilato non ha utilizzato il credito
che risulta dalla dichiarazione originaria, pu non compilare o compilare anche in modo
diverso il quadro I del mod. integrativo.

259
Quadro K Comunicazione dellamministratore di condominio

QUADRO K - COMUNICAZIONE DELLAMMINISTRATORE DI


CONDOMINIO
Il quadro K deve essere utilizzato dagli amministratori di condominio in carica al 31 dicembre
2016 per effettuare i seguenti adempimenti:

1) comunicazione dei dati identificativi del condominio oggetto di interventi di recupero del
patrimonio edilizio realizzati sulle parti comuni condominiali.

2) comunicazione annuale allAnagrafe Tributaria dellimporto complessivo dei beni e servizi


acquistati dal condominio nellanno solare e dei dati identificativi dei relativi fornitori (art.7,
comma 8-bis, del D.P.R. 29 settembre 1973, n.605). Tale obbligo sussiste anche se la carica
di amministratore stata conferita nellambito di un condominio con non pi di otto
condomini.
Tra i fornitori del condominio sono da ricomprendere anche gli altri condomni, super
condomni, consorzi o enti di pari natura, ai quali il condominio amministrato abbia
corrisposto nellanno somme superiori a euro 258,23 annui a qualsiasi titolo.

Non devono essere comunicati i dati relativi:

alle forniture di acqua, energia elettrica e gas;


agli acquisti di beni e servizi effettuati nellanno solare, che risultano, al lordo dellIVA,
non superiori a euro 258,23 per singolo fornitore;
alle forniture di servizi che hanno comportato da parte del condominio il pagamento
di somme soggette alle ritenute alla fonte. I predetti importi e le ritenute operate sugli
stessi devono essere esposti nella dichiarazione dei sostituti dimposta che il
condominio obbligato a presentare per lanno 2016.

Qualora sia necessario compilare pi quadri in relazione ad uno stesso condominio i dati
identificativi del condominio devono essere riportati su tutti i quadri.
In presenza di pi condomni amministrati devono essere compilati distinti quadri per ciascun
condominio.
In ogni caso, tutti i quadri compilati, sia che attengano a uno oa pi condomni, devono essere
numerati, utilizzando il campo Mod. N., con ununica numerazione progressiva.
Nei casi in cui lamministratore di condominio sia esonerato dalla presentazione della propria
dichiarazione dei redditi, la comunicazione deve essere presentata utilizzando il quadro K
che deve essere presentato unitamente al frontespizio del Mod. REDDITI 2017 con le
modalit e i termini previsti per la presentazione di questultimo modello.

Sezione I - Dati identificativi del condominio

CASELLA N. 335 Codice fiscale del condominio


E il dato identificativo del condominio che si pu desumere dalle comunicazioni
dellamministratore.

260
Quadro K Comunicazione dellamministratore di condominio

CASELLA N. 336 Denominazione del condominio


E la denominazione del condominio che si pu desumere dalle comunicazioni
dellamministratore.

SEZIONE II - Dati catastali del condominio (interventi di recupero del


patrimonio edilizio)
In questa sezione vanno indicati i dati catastali identificativi del condominio oggetto di
interventi sulle parti comuni condominiali, con riferimento agli interventi di recupero del
patrimonio edilizio per i quali stato eliminato lobbligo della comunicazione al Centro
operativo di Pescara (decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011, entrato in vigore il 14 maggio
2011).
Se limmobile non ancora stato censito al momento di presentazione della dichiarazione
devono essere riportati gli estremi della domanda di accatastamento.

Rigo K2 - Dati catastali del condominio

CASELLA N. 337 Codice Comune


Indicare il codice catastale del comune dove situato il condominio.

CASELLA N. 338 Terreni/Urbano


Indicare: T se limmobile censito nel catasto terreni; U se limmobile censito nel catasto
edilizio urbano.

CASELLA N. 339 Sezione Urbana/Comune Catastale


Inserire le lettere o i numeri indicati nel documento catastale, se presenti. Per gli immobili siti
nelle zone in cui vige il sistema tavolare indicare il codice Comune catastale.

CASELLA N. 340 Foglio


Riportare il numero di foglio indicato nel documento catastale.

CASELLA N. 341 Particella


Riportare il numero di particella, indicato nel documento catastale, che pu essere composto
da due parti, rispettivamente di cinque e quattro cifre, separato da una barra spaziatrice. Se
la particella composta da una sola serie di cifre, questultima va riportata nella parte a
sinistra della barra spaziatrice.

261
Quadro K Comunicazione dellamministratore di condominio

CASELLA N. 342 Subalterno


Riportare, se presente, il numero di subalterno indicato nel documento catastale.

Rigo K3 - Domanda di accatastamento

CASELLA N. 343 Data


Indicare la data di presentazione della domanda di accatastamento.

CASELLA N. 344 Numero


Indicare il numero della domanda di accatastamento.

CASELLA N. 345 Provincia Ufficio Agenzia Entrate


Indicare la sigla della Provincia in cui situato lUfficio Provinciale dellAgenzia delle Entrate
presso il quale stata presentata la domanda.

SEZIONE III - Dati relativi ai fornitori e agli acquisti di beni e servizi


In questa sezione devono essere indicati, per ciascun fornitore, i dati identificativi e
lammontare complessivo degli acquisti di beni e servizi effettuati dal condominio nellanno
solare.
La comunicazione, indipendentemente dal criterio di contabilizzazione seguito dal
condominio, deve far riferimento agli acquisti di beni e servizi effettuati nellanno solare. Ai
fini della determinazione del momento di effettuazione degli acquisti si applicano le
disposizioni dellart.6 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n.633. Di conseguenza le cessioni dei beni
si intendono effettuate al momento della stipulazione del contratto, se riguardano beni
immobili, e al momento della consegna o spedizione, nel caso di beni mobili. Le prestazioni
di servizi si considerano effettuate allatto del pagamento del corrispettivo; qualora, tuttavia,
sia stata emessa fattura anteriormente al pagamento del corrispettivo o questultimo sia stato
pagato parzialmente, loperazione si considera effettuata rispettivamente alla data di
emissione della fattura o a quella del pagamento parziale, relativamente allimporto fatturato
o pagato.

CASELLA N. 346 Codice fiscale del fornitore


Indicare il codice fiscale, o la partita Iva, del fornitore;

CASELLA N. 347 Denominazione del fornitore


Indicare il cognome, se il fornitore persona fisica, o la denominazione o ragione sociale, se
soggetto diverso da persona fisica;

262
Quadro K Comunicazione dellamministratore di condominio

CASELLA N. 348 Nome (solo per persone fisiche)


Indicare il nome esclusivamente se il fornitore persona fisica.

CASELLA N. 349 Sesso


Indicare il sesso esclusivamente se il fornitore persona fisica.

CASELLA N. 350 Data di nascita


Indicare la data di nascita esclusivamente se il fornitore persona fisica.

CASELLA N. 351 Comune di nascita


Indicare il comune di nascita esclusivamente se il fornitore persona fisica.

CASELLA N. 352 Provincia di nascita


Indicare la provincia di nascita esclusivamente se il fornitore persona fisica.

CASELLA N. 353 Importo complessivo degli acquisti di beni e servizi


Deve essere indicato lammontare complessivo degli acquisti di beni e servizi effettuati dal
condominio nellanno solare

263
Appendice

APPENDICE

Elenco delle ONG (Organizzazioni non governative)


A.SE.CON Amici senza confini
AAI - ActionAid Italia Onlus
ABCS - Associazione Bertoni per la Cooperazione e lo Sviluppo del
Terzo Mondo
ACAP - Comunit di S. Egidio
ACAV - Associazione Centro Aiuti Volontari
ACCRI - Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale
ACFR - Associazione Casa Famiglia Rosetta
ACRA CCS Fondazione Acra-Ccs
ACS Associazione di Cooperazione e Solidariet
ADP - Amici dei Popoli
ADRA Italia Adventist Development and Relief Agency
AES-CCC - Associazione Amici dello Stato Brasiliano Espirito Santo -
Centro di collaborazione comunitaria
AFMAL - Associazione con i Fatebenefratelli per i malati lontani
AFRICA 70 Africa 70
AGSS Associazione Giovanni Secco Suardo
Ai.Bi. - Amici dei Bambini
AIDOS - Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo
AIFO - Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau
AISPO - Associazione Italiana per la Solidariet tra i Popoli
AIUTIAMOLI A VIVERE ONLUS Fondazione Aiutiamoli a Vivere
Onlus
ALFEO CORASSORI Alfeo Corassori La vita per te
ALISEI Associazione per la Cooperazione internazionale e laiuto
umanitario
ALM - Associazione Laicale Missionaria
ALMA Associazione Laica Montfort-un cuore per lAfrica
AMA - Associazione Mani Amiche
AMANI ONLUS Amani Onlus
AMEN Agenzia Missionaria Evangelo per le Nazioni
AMG - Associazione Mondo Giusto
AMREF Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca
AMU - Azione per un Mondo Unito
ANL Associazione Noi per Loro
ANLADI Annulliamo la distanza
APA Accademia psicologia applicata

I
Appendice

APG XXIII Associazione Comunit Papa Giovanni XXIII


Condivisione fra i popoli
APOF Associazione Patologi Oltre Frontiera
APURIMAC Apurimac Onlus
ARC. MISERICORDIA FIRENZE Venerabile Arciconfraternita
Misericordia Firenze
ARCS- Arci Cultura e Sviluppo
ASeS - Associazione Solidariet e Sviluppo
ASI - Associazione Sanitaria Internazionale
ASIA. - Associazione per la solidariet internazionale in Asia
ASPEm- Associazione Solidariet Paesi Emergenti
ASSEFA - Association for Sarva Seva Farms-Italia
ATS Associazione di Terra Santa
AUCI ONLUS Auci Onlus (Ex Associazione Universitaria
Cooperazione Internazionale)
AVAZ - Associazione Avaz-Volontari per lo sviluppo dei popoli - Onlus
AVSI Sostegno e adozioni a distanza
BAMBINI NEL DESERTO Organizzazione Umanitaria Bambini nel
Deserto ONG-ONLUS
BVO Associazione Bambini Vittime Onlus
CARE AND SHARE Italia onlus
CARITAS Caritas Italiana
CAST - Centro per un Appropriato Sviluppo Tecnologico
CBM ITALIA ONLUS - CBM Italia Onlus
CCM - Comitato di Collaborazione Medica
CDM Italia Casa do Menor Italia Onlus
CdS La Casa del Sorriso Onlus
CEFA - Comitato Europeo per la Formazione e lAgricoltura
CEIS - Centro Italiano di Solidariet
CELIM- Centro Laici Italiani per le Missioni
CELIM BG - Organizzazione di Volontariato Internazionale Cristiano
Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli Centro Internazionale
per la Pace fra i Popoli Onlus
C.E.S.E.S. Centro Europa Scuola, Educazione, Societ
CESTAS - Centro di Educazione sanitaria e Tecnologie Appropriate
CESVI Cesvi Fondazione Onlus
CESVITEM Centro Sviluppo Terzo Mondo
CEVI- Centro di Volontariato Internazionale
CIAI Centro Italiano Aiuti allInfanzia
CICA Comunit Internazionale di Capodarco
CID Comunit in dialogo
CIES - Centro di Informazione ed Educazione allo Sviluppo
CIFA Centro Internazionale per lInfanzia e la Famiglia
II
Appendice

CIPSI Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidariet


Internazionale
CISP- Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli
CISS - Cooperazione Internazionale Sud-Sud
CISV - Comunit Impegno Servizio Volontariato
CLMC - Comunit Laici Missionari Cattolici
CMN Comunit Nuovo Mondo Onlus
CMSR - Centro Mondialit Sviluppo Reciproco
COCIS Coordinamento delle ONG per la Cooperazione Internazionale
allo Sviluppo
COE - Centro Orientamento Educativo
COI Cooperazione Odontoiatrica Internazionale
COLOR ONLUS Camminiamo oltre lorizzonte
COMI- Cooperazione per il Mondo in via di Sviluppo
COMITATO ITALIANO PER LUNICEF Comitato Italiano per lUnicef
CO.MI.VI.S. ONLUS Comunit Missionaria di Villaregia per lo sviluppo
COMSED Cooperation of Medical Services and Development
COOPI - Cooperazione Internazionale
COOPSVIL Cooperazione e sviluppo Africa Mission Onlus
COPE - Cooperazione Paesi Emergenti
COSPE - Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti
COSV - Comitato di Coordinamento alle Organizzazioni per il Servizio
Volontariato
CPS - Comunit Promozione e Sviluppo
CRIC Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione
CTM - Cooperazione nei Territori del Mondo
CUAMM Medici con lAfrica
CVCS - Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo
CVM - Centro Volontari per il Mondo
DD Differenza Donna Associazione donne contro la violenza alle
donne - Onlus
DEAFAL Delegazione Europea per lAgricoltura Famigliare in Asia,
Africa e America Latina
DISVI- Associazione Internazionale Disarmo e Sviluppo
DOKITA- Associazione volontari DOKITA
DPDU- Dalla parte degli ultimi
EDUC-AID Cooperazione e aiuto internazionale in campo educativo
ELIS Associazione Cent