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Illustrazione simbolica

Motto
La frase Omnia Munda Mundis contenuta nel Nuovo Testamento, e precisamente nell'epistola a Tito di san Paolo.
Frase della Lettera a Tito (I, 15) dellepistolario paolino, diretta contro coloro che ancora prestavano orecchio alle favole giudaiche e alle
prescrizioni della legge, volgendo le spalle alla sana dottrina. Intesa nel senso tutto puro per chi opera con retta coscienza.
Api
LApe da sempre simboleggia loperosit, quindi di conseguenza il lento percorso iniziatico, inoltre simboleggia il rinnovo della vita, della natura,
labbondanza e la ricchezza. Lape simbolo di fertilit, di nutrimento, di laboriosit ed efficienza.
A partire dai miti, passando per la letteratura e le leggende e arrivando persino alle religioni, lApe assume polivalenti simbologie. La troviamo
gi nella mitologia greca o romana, in cui rappresentavano le messaggere delle muse. Nella religione cristiana invece erano molto apprezzate
perch scevre di vizi. La cultura egizia, invece, tramandava come una leggenda dicesse che se unape fosse entrata nella bocca di un defunto,
egli sarebbe ritornato in vita e da qui ci si pu ricollegare anche alla letteratura con il tema della Bugonia di Virgilio e proprio da ci si evince che
lApe anche il simbolo dellanima.
Chiavi
Nelle diverse tradizioni esoteriche le chiavi sono state distinte in due tipi: la chiave dargento e la chiave doro e sono centrali a ogni percorso
iniziatico; queste Chiavi permettono di accedere a differenti camere segrete o stadi dei cammini iniziatici.
La Chiave dargento permette alliniziato di conoscere se stesso, scendendo al suo interno (interiora hominis) per liberarsi dai vincoli che lo
legano al mondo, dalle schiavit e dai dodici tormenti. La Chiave dargento, quindi, quella che slega dai vincoli della mondanit e permette
di scendere nellabisso di se stessi e del mondo (interiora terrae). in questo modo la Chiave dArgento la chiave dei piccoli misteri o del Paradiso
in terra o ancora la chiave del potere temporale o terrestre.
La seconda chiave, invece, la Chiave doro, allude direttamente alloro alchemico, alloro filosofico e quindi alla relativa conoscenza, delle cose
segrete e in tal senso essa chiude la via dellinteriore della terra e di se stessi, la discesa, e apre la Janua coeli. La Chiave doro, quindi, la chiave
del potere gnosico (o spirituale), o meglio, essa apre la porta a tale potere che, dopo essersi allontanati dalla mondanit, pu permettere la
conoscenza delloltre e delle essenze che sono invisibili allo sguardo mondano. Le Chiavi dArgento e dOro permettono di aprire le porte e cos
entrare in sempre nuove stanze in cui si pu raggiungere un pi alto livello iniziatico.
Schema della Genesi
Dobbiamo ricordare che qua vediamo una rappresentazione bidimensionale di quelle che in realt sono sfere tridimensionali. Nel simbolo
inscritto anche lesagramma formato dai due triangoli equilateri, il simbolo Ebraico conosciuto come la stella di Davide. Il significato dell'unione
dei due triangoli rappresenta lunione del cielo e della terra, del mondo spirituale con il mondo materiale ma anche della componente maschile
e quella femminile. La stella di Davide in questa immagine in realt un tetraedro a stella tridimensionale o tetraedro interlacciato. formato
da due piramidi interlacciate a tre facce, una che punta in alto e una che punta in basso. La storia della creazione era insegnata nella scuola
misterica dellocchio destro di Horus ed anche la base della tradizione Ermetica. Questa storia della creazione era facilmente famosa anche
nei circoli Massonici. Allinizio la mente universale di Dio cre, da un totale vuoto o nulla dal punto focale della consapevolezza di Dio, una
singola sfera centrale. La prima sfera era attorno a Dio nel primo giorno della creazione. Il giorno seguente Dio cre unaltra sfera, il centro di
questa sfera si trova ovunque sulla superficie della prima sfera. Lintersezione delle due sfere detta Vesica Pesci.
Colonna Eloro
La Colonna Pizzuta un monumento di epoca greca del III secolo a.C. sito in una collina nei pressi dell'antica citt di Eloro. Questo il simbolo
del Territorio dal quale prende il nome la Loggia, il lembo pi a Sud della Sicilia.
Beauceant Templare
Il Beauceant era il vessillo dei Cavalieri Templari, presenta la suddivisione in due parti simmetriche di colori opposti, bianco e nero. Il dualismo

Loggia Eloro espresso da questo emblema costituisce un concetto fondamentale nelle filosofie esoteriche. Esso rappresenta le due forze cosmiche opposte
e complementari, la lotta tra il Bene e il Male, il costante dinamismo dei due principi fondamentali che muove e governa il mondo.
Grifoni
Il grifone un animale mitologico formato dallunione di unaquila nella parte anteriore e da un leone nella parte posteriore. Le rappresentazioni
del grifone sono molte antiche e le ritroviamo in unarea che va dal medio oriente a tutto il mondo occidentale. La pi antica immagine
LEmblema della Loggia Eloro uno Stemma Araldico Esoterico. composto da uno scudo di colore dellanimale stata trovata in Iran su un sigillo risalente al 3000 AC. A livello esoterico il grifone un simbolo di iniziazione molto esplicito. La
rosso cremisi diviso in quattro sezioni ampie e una sezione centrale. Due sezioni interne sono di colore sua natura doppia: formato da un animale terrestre e da un uccello, quindi partecipe dei due mondi terrestre e celeste. Nel medioevo questa
doppia natura terrena e celeste ne fece simbolo del Cristo, Uomo e Dio insieme. Un altro simbolismo legato alla doppia natura del mitico animale
blu, in contrapposizione al rosso dello scudo, ovvero il colore della tranquillit in contrapposizione al quello di essere un ponte fra cielo e terra, un tramite, uno strumento per avvicinarsi ai cieli.
colore rosso dellazione e dellattivit, tendenti a dimostrare leterna contrapposizione per la serenit Pentalfa
Tale vocabolo fu coniato da Pitagora, per il quale il simbolo era composto da cinque lettere Alfa intersecate fra loro.
dellanimo, elemento essenziale per la centralit dellessere. Le quattro macro sezioni riportano in Con la lettera il filosofo indicava il principio universale, di cui il pentalfa era simbolo assoluto. Pitagora cap ben presto che nel pentalfa si
senso orario due chiavi incrociate, una dargento e una doro, lo schema della genesi con inscritto celava qualcosa di perfetto, ovvero la sezione aurea. Il rettangolo, avente i lati che rispettano la proporzione aurea, detto rettangolo aureo ed
esso si pu originare tantissime volte nel Pentalfa (infinita generazione del numero 5). Il Pentagramma era dunque il simbolo dei pitagorici, ed
allinterno un Esalfa, la Colonna Pizzuta di Eloro e il Beauceant Templare. Nella piccola sezione era tracciato con una circonlocuzione che significava un triplice triangolo intrecciato. Tale simbolo divenne ben presto l'emblema della sua
scuola di pensiero e di tutte quelle che le succedettero, per giungere alle moderne logge massoniche. Disegnato con una sola punta rivolta verso
al Centro sono inscritti, neri su sfondo bianco, la Squadra e il Compasso. Tre Api sono posti come l'alto, un segno benefico che raffigura il corpo umano con le braccia aperte e le gambe divaricate; l'apice di questa stella riproduce, infatti,
vertici simbolici di un Triangolo. Il Cimiero costituito da un Pentalfa raggiato, i Tenenti dello la testa dell'uomo, le altre quattro punte sono le sue membra. In questa posizione, il Pentagramma una rappresentazione del bene, dell'ordine,
dell'unit, della vittoria, della luce solare, della potenza dellazione e della sana volont direttiva. Colui che proteso verso la Luce Suprema,
scudo sono due Grifoni. In basso un Lambecchino quasi a sostenere la Triplice Tau come ovvero quel tipo di discepolo che ha compreso i cinque principali aspetti del suo essere (corpo fisico, corpo eterico, corpo emozionale, corpo
mentale, corpo causale o spirituale) e quindi ha rivelato e consapevolizzato la spiritualit che dentro di lui, cio la propria Scintilla Divina o
Distinzione di Dignit. Sotto lemblema la pergamena recante il motto Omnia Munda Mundis e S Superiore, frammento dellAssoluto. L'essere umano come microcosmo nel Macrocosmo; ossia quel piccolo universo che definito
le scritte G.L.R.I. e G.L.R.S. uomo (microcosmo) possiede potenzialmente, nella propria natura interiore, tutte le energie ed i poteri del Grande Universo (Macrocosmo). A
questo proposito ci viene incontro l'assioma ermetico ci che in alto come ci che in basso, a conferma che l'uomo un riassunto del
Macrocosmo, un suo particolare e preciso riflesso.