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Due passeri non si vendono forse per un soldo?

25/6/2017 1/7/2017
XII Domenica Tempo Ordinario
Anno A
Vangelo del giorno, commento e preghiera
Domenica 25 giugno 2017
+ Dal Vangelo secondo Matteo Mt 10,26-
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Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

In quel tempo, Ges disse ai suoi apostoli:


Non abbiate paura degli uomini, poich nulla vi di nascosto che non sar
svelato n di segreto che non sar conosciuto. Quello che io vi dico nelle
tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate allorecchio voi annunciatelo
dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di
uccidere lanima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire
nella Genna e lanima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi
cadr a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo
sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete pi di molti passeri!
Perci chiunque mi riconoscer davanti agli uomini, anchio lo riconoscer
davanti al Padre mio che nei cieli; chi invece mi rinnegher davanti agli
uomini, anchio lo rinnegher davanti al Padre mio che nei cieli.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (don Elio Dotto)

"Non v' nulla di nascosto che non "segreto" di ciascuno. Tutti si


debba essere svelato, e di segreto dice hanno diritto alle proprie
che non debba essere manifestato. convinzioni e alle proprie scelte;
Appaiono certamente oscure queste ma tutti si dice ancora hanno
parole di Ges che leggiamo in anche diritto a tenere per s le
apertura del brano evangelico di proprie idee, senza doverle per
domenica. Parole oscure, ma, per forza sottoporre allo sguardo
quello che riusciamo a capire, indiscreto degli altri. In questo
parole anche dubbie. Davvero si modo si cerca di distinguere
deve svelare ogni segreto, e chiaramente la vita pubblica dalla
scoprire tutto ci che nascosto? vita privata, il ruolo sociale
Non forse eccessiva una pretesa dall'identit personale. E il motivo
del genere? sembra soltanto uno: quello di
Tale pretesa ci appare dubbia difendere fino in fondo la dignit di
soprattutto oggi, davanti ad una ciascuno.
societ che vuole tutelare in ogni Le intenzioni di questa difesa della
modo la privacy, il riserbo, il privacy sembrano certo buone e

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costruttive. E tuttavia c' qualcosa nelle tenebre ditelo nella luce, e
che non convince in questo ragio- quello che ascoltate all'orecchio
namento della societ. Appare, in predicatelo sui tetti" (Mt 10,26s.).
verit, un ragionamento contraddit- In altre parole: c' un tempo per
torio davanti all'eccesso di spudora- tacere e un tempo per parlare; un
tezza che caratterizza l'odierno tempo per mantenere i segreti e un
vivere civile. Mentre infatti si tempo per svelarli. E cio: c' il
predica con insistenza il rispetto tempo dell'ascolto e il tempo
della privacy di ciascuno, accade dell'annuncio; il tempo in cui tendi
che molti mettano tranquillamente l'orecchio e il tempo in cui apri la
nella pubblica piazza i propri bocca; il tempo in cui fai silenzio
sentimenti e le proprie passioni, davanti ad una verit che non tua
spesso senza un minimo di rispetto e il tempo in cui dai voce alla verit
e di decenza: giornali, televisioni, che hai scoperto. Sono due tempi
reti informatiche sono pieni di diversi, ma ambedue necessari alla
questa pubblicit spudorata. vita dell'uomo. Perch non basta
Ma anche la nostra vita personale difendere la propria privacy: si
funziona in questo modo. Tutti rischierebbe l'isolamento, e in
siamo facilmente un po' spudorati: ultimo la paura ossessiva. Come
ad esempio tutti, almeno qualche d'altra parte non basta dare voce
volta, sbattiamo in faccia agli altri i alle proprie idee: si rischierebbe di
nostri umori, o soprattutto i nostri parlare a vuoto, con violenza e
malumori; e in questo modo senza una ragione. E invece c' un
facciamo violenza agli altri, tempo per tacere e un tempo per
imponendoci prepotente-mente alla parlare.
loro attenzione. Accade cos che la Non ci resta allora che invocare il
nostra comunicazione quotidiana Padre di Ges, affinch riempia
contraddica radicalmente le nostre della sua verit i nostri silenzi e i
teorie sul rispetto della coscienza nostri segreti. Soltanto lui il
altrui, sulla difesa della privacy, Signore che scruta il cuore e la
sulla tutela del segreto di ciascuno. mente, il Dio che conosce tutti i
Appunto da questa contraddizione capelli del nostro capo soltanto
vuole farci uscire il Vangelo di lui potr riempire di senso le nostre
oggi. "Non v' nulla di nascosto parole; e soltanto la sua verit potr
che non debba essere svelato, e di davvero liberarci dalle paure e dalla
segreto che non debba essere violenza di ogni giorno.
manifestato. Quello che vi dico

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PER LA PREGHIERA (Gregorio Magno)
Non posso tacere e tuttavia, parlando, non posso evitare di colpire me
stesso con la spada della Parola di Dio. Parler, parler. Che la spada
della Parola di Dio passi, anche attraverso me stesso, per arrivare a
trafiggere il cuore del prossimo, a toccarlo in profondit nello Spirito.
Parler, parler. Che la Parola di Dio si faccia sentire attraverso me,
sia pure, prima che contro altri, contro di me.

Luned 26 giugno 2017


+ Dal Vangelo secondo Matteo 7, 1-5
Togli prima la trave dal tuo occhio.

In quel tempo, Ges disse ai suoi discepoli: Non giudicate, per non essere
giudicati; perch con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e
con la misura con la quale misurate sar misurato a voi. Perch guardi la
pagliuzza che nellocchio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che
nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: Lascia che tolga la pagliuzza dal
tuo occhio, mentre nel tuo occhio c la trave? Ipocrita! Togli prima la trave
dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dallocchio del
tuo fratello.
SPUNTI DI RIFLESSIONE (Paolo Curtaz)

Siamo chiamati a giudicare cos come neppure di brandire il Vangelo come


il Signore giudica: guardando al una clava che spazza via le molte
peccatore con affetto e (troppe) contraddizioni del nostro
coinvolgimento, pur condannando il tempo, sentendoci in qualche modo
peccato. un equilibrio difficile: migliori. Siamo chiamati a giudicare,
l'istinto del giudizio, specialmente s. Ma con lo sguardo che ha Dio su
morale, specialmente in ambito di di noi. Ges stato un educatore
fede, sempre in agguato nella straordinario: stato fedele alla verit
coscienza dei discepoli. Capiamoci, e al Padre, sempre capace di farsi
non si tratta di ignorare le cose che vicino, senza offendere, senza
non vanno, di ridurre tutto ad un irrigidire chi stava commettendo uno
atteggiamento buonista che si fa sbaglio, portandolo lentamente alla
andar bene tutto, di evitare ogni tipo conversione. Cos accaduto con
di giudizio. Ma non ci chiesto Levi e con Zaccheo e con la
Samaritana Fossimo capaci, amici, superare, zuppo di un moralismo ateo
di diventare cos autentici, cos pronti ed impietoso, i cristiani non sono
a metterci nei panni degli altri. capaci di leggere la propria e l'altrui
Perch, siamo onesti, se, in un fragilit con tenerezza, chi ne
mondo che ci giudica continuamente, capace?
che ci sottopone a mille esami da

PER LA PREGHIERA (Card. Mercier)

O Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio,


ispirami sempre ci che devo pensare,
ci che devo dire e come devo dirlo.
Ci che devo tacere, ci che devo scrivere,
come devo agire e ci che devo fare,
per cercare la tua gloria, il bene delle anime
e la mia santificazione.
O Ges in te tutta la mia fiducia.

Marted 27 giugno 2017


+ Dal Vangelo secondo Matteo 7, 6.12-14
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a
loro.

In quel tempo, Ges disse ai suoi discepoli: Non date le cose sante ai cani e
non gettate le vostre perle davanti ai porci, perch non le calpestino con le
loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. Tutto quanto volete che gli uomini
facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti la Legge e i Profeti.
Entrate per la porta stretta, perch larga la porta e spaziosa la via che
conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta
la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la
trovano!.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (padre Lino Pedron)

bellissimo quanto fa oggi Ges! uomini la facciano norma della loro


Trasforma in positivo la regola d'oro' vita. Non ci che non si e non si fa
molto ben conosciuta nell'antichit: a identificarci, quanto ci che si e si
dal giudaismo a Seneca a Confucio. fa. Ecco perch Ges trasforma il
E questo dice quanto stia a cuore a "non fate agli altri ci che non
Dio: come egli voglia che tutti gli vorreste fosse fatto a voi" con "Tutto

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quanto volete che gli uomini facciano noi al suo posto. Ha bisogno di un
a voi, anche voi fatelo a loro". Non ci aiuto? Ne ho bisogno io, e glielo do.
chiede di non fare' ci che nuoce agli solo senza amici? Lo sono anch'io a
altri, ci invita a fare il bene, a donare, volte, gli offro la mia amicizia. nel
a servire. Ges non un dubbio? Lo sono io e condivido le sue
proibizionista: lui, l'Uomo-Dio, sa pene. Certo, una vita cos non mi
bene come siamo fatti e ci chiede di porterebbe sui rettilinei o sulle scene
diventarlo sempre pi e sempre della storia; forse sar riconosciuto
meglio. Basterebbe vivere questa solo dopo la mia morte, come capita
regola' per uscire dal nostro egoismo per tanti artigiani dell'amore
(io al centro) e a dare una svolta alla altruistico'. La vita mi far
nostra vita. Ges ci chiede di sperimentare la porta stretta', cio la
immaginare di essere nella situazione fatica e la delusione del dono, il
del prossimo che incontriamo e di dolore della gratuit ma ne varr la
trattarlo come vorremo essere trattati pena poich in cambio mi promessa
la gioia e la piena realizzazione:
diventer cos ci che sono!
PER LA PREGHIERA ( a S. Luigi Gonzaga di Giovanni Paolo II)

San Luigi, povero in spirito,


a te con fiducia ci rivolgiamo,
benedicendo il Padre celeste,
perch in te ci hai offerto una prova eloquente
del suo amore misericordioso.
Umile e confidente adoratore
dei disegni del Cuore divino,
ti sei spogliato sin da adolescente
di ogni onore mondano
e di ogni terrena fortuna.
Hai rivestito il cilicio della perfetta castit,
hai percorso la strada dellobbedienza,
ti sei fatto povero per servire Iddio,
tutto a Lui offrendo per amore.

Tu, puro di cuore,


rendici liberi da ogni mondana schiavit.
Non permettere che i giovani
cadano vittime dellodio e della violenza;
non lasciare che essi cedano alle lusinghe
di facili e fallaci miraggi edonistici.
Aiutali a liberarsi da ogni sentimento torbido,
difendili dallegoismo che acceca,
salvali dal potere del Maligno.
Rendili testimoni della purezza del cuore.
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Tu, eroico apostolo della carit,
ottienici il dono della divina misericordia,
che smuova i cuori induriti dallegoismo
e tenga desto in ciascuno lanelito verso la santit.
Fa che anche lodierna generazione
abbia il coraggio di andare contro corrente,
quando si tratta di spendere la vita,
per costruire il Regno di Cristo.
Sappia anchessa condividere
la tua stessa passione per luomo,
riconoscendo in lui, chiunque egli sia,
la divina presenza di Cristo.

Con te invochiamo Maria,


la Madre del Redentore.
A Lei affidiamo lanima e il corpo,
ogni miseria e angustia,
la vita e la morte,
perch tutto in noi,
come avvenne in te,
si compia a gloria di Dio,
che vive e regna
per tutti i secoli dei secoli.
Amen!

SantIreneo

Mercoled 28 giugno 2017


+ Dal Vangelo secondo Matteo 7,15-20
Dai loro frutti li riconoscerete.

In quel tempo, Ges disse ai suoi discepoli: Guardatevi


dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore,
ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse
uva dagli spini, o fichi dai rovi? Cos ogni albero buono produce frutti buoni e
ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non pu produrre
frutti cattivi, n un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non
d buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li
riconoscerete.

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SPUNTI DI RIFLESSIONE (Monaci Benedettini
Silvestrini)

Il ritrovamento delle ultime volont dei fedelt alla sua legge di amore,
genitori o comunque di un loro vivendo con coerenza le promesse
testamento che diano indicazioni per battesimali. Dio sempre fedele: non
l'avvenire costituisce un momento di si pu dire lo stesso di noi. In
grande gioia e incoraggiamento per la soccorso della nostra fragilit e
famiglia. In quegli scritti si trova la incostanza viene Ges stesso che
storia della propria origine e indicata con la sua presenza nel Sacramento
la strada da percorrere per evitare dell'altare e con la comunione
pericoli e delusioni. Per il popolo eucaristica, dona forza e coraggio in
ebreo l'aver ritrovato nel tempio una modo che riusciamo a dare alla
parte della Bibbia, dimenticata e quotidianit della vita un carattere di
andata perduta nel tempo, un novit che ci renda capaci di
avvenimento di importanza nazionale. testimonianza e di irradiazione del
Questo lieto evento suscita immensa vangelo di amore. proprio dai frutti,
gioia nel re Giosia e in tutto il popolo, dalla capacit che abbiamo di
convinto che il Signore Dio si prende comunicare agli altri la ricchezza di
cura della nazione. La proclamazione grazia e di misericordia che saremo
della legge dell'alleanza spinge il riconosciuti come "alberi buoni". Ma
popolo a sentimenti di penitenza e a questo avviene solo se ci lasciamo
rinnovare l'impegno di fedelt. Dal trasformare dalla forza divina che
simbolo doveroso passare alla promana dalla presenza del Signore
realt della nuova alleanza tra Dio e in noi. Da essa pervasi, non
l'uomo, avvenuta per mezzo del annunceremo pi noi stessi, le nostre
Sangue di Cristo Signore sulla croce. idee, come i falsi profeti...in cerca di
I fedeli sono invitati ogni domenica a compiacenze umane... promettendo
riunirsi intorno all'altare dove, nella ci che non possono dare, ma solo
riattualizzazione del sacrifico della quello che pu veramente riempire il
croce, viene rinnovata l'alleanza di cuore dell'uomo: l'amore di Cristo!
PER LA PREGHIERA (Averardo Dini)

Non sei lontano, Signore,


ma qui, accanto a me, dentro di me.
Sei qui per illuminarmi, per perdonarmi,
per dare un orientamento al mio cammino,
per non abbandonarmi nella solitudine quotidiana.
Non ha senso vivere, devo sapere perch.
Non ha senso amare, devo sapere chi.
Non ha senso camminare, devo sapere per dove.
Non ha senso fare, devo sapere cosa.
Sia allora la tua parola, Signore, la luce dei mio mattino,
la strada della mia fatica,

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il motivo del mio impegno, l'arco della mia speranza,
la prospettiva del mio amore,
il riposo della mia stanchezza, il porto del mio rifugio,
la casa della mia salvezza.
Non sei lontano, Signore, Tu sei qui con me!

Santi Pietro e Paolo apostoli

Gioved 29 giugno 2017


+ Dal Vangelo secondo Matteo 16,13-
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Tu sei Pietro, a te dar le chiavi del regno dei cieli.

In quel tempo, Ges, giunto nella regione di Cesara di


Filippo, domand ai suoi discepoli: La gente, chi dice
che sia il Figlio delluomo?. Risposero: Alcuni dicono Giovanni il Battista,
altri Ela, altri Gerema o qualcuno dei profeti.
Disse loro: Ma voi, chi dite che io sia?. Rispose Simon Pietro: Tu sei il
Cristo, il Figlio del Dio vivente. E Ges gli disse: Beato sei tu, Simone, figlio
di Giona, perch n carne n sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che
nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificher la mia
Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te dar le chiavi
del regno dei cieli: tutto ci che legherai sulla terra sar legato nei cieli, e
tutto ci che scioglierai sulla terra sar sciolto nei cieli.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (mons. Roberto


Brunelli)

tale l'importanza dei santi Pietro e vale a dire quello adottato a Roma, la
Paolo che quando, come quest'anno, citt dove i due apostoli hanno
la loro festa cade in domenica la coronato col martirio la loro vita
liturgia sospende il normale corso terrena e hanno tuttora, entro
delle celebrazioni. I due santi, in splendide basiliche, il loro venerato
quanto apostoli, sono importanti per sepolcro, da sempre frequentatissima
tutta la Chiesa, la quale proclama s meta di pellegrinaggi. Quest'anno
stessa "una, santa, cattolica e l'attenzione si appunta in particolare
apostolica"; lo sono poi a maggior su Paolo. Di lui si sa molto, ma non la
ragione per quei cristiani che, come i data di nascita; poich si ritiene sia
mantovani, seguono il rito romano, avvenuta tra l'anno 5 e il 10 dopo

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Cristo, per non lasciar cadere il Saulo, perch mi perseguiti?" La
bimillenario, il papa ha deciso di risposta fu un'altra domanda: "Chi sei,
celebrarlo a cominciare da oggi con tu?" E la voce: "Io sono quel Ges
un "Anno Paolino", denso di iniziative che tu perseguiti". Sconvolgente. Egli
volte a cogliere meglio i doni che non aveva conosciuto Ges, non
tramite lui il Signore ha fatto alla l'aveva ascoltato parlare n visto
Chiesa e al mondo intero. Tramite lui: guarire; avr saputo che era morto in
la sua vita, quale narrata negli Atti croce, e con ci riteneva conclusa la
degli apostoli, e il suo insegnamento, vicenda. Ecco ora che il Crocifisso si
quale emerge in particolare dalle sue manifestava vivo, e dunque risorto
tredici intense Lettere, di cui ogni come sostenevano i suoi seguaci;
domenica si legge un brano. Per non solo, egli riteneva fatto a s
verit, in Paolo vita e dottrina non si quello che facevano ai suoi amici:
possono scindere; egli ha insegnato, "perch mi perseguiti?" A partire da
instancabile pur tra mille pericoli e questi elementi, egli si mise a
ostilit, quello che ha compreso a riflettere, si inform adeguatamente
partire dalla sua stessa esperienza. su Ges e giunse alla conversione, di
Cinque o sei anni dopo la conclusione cui in certo modo segno il cambio
della vita terrena di Ges, il giovane del nome: dall'ebraico Saulo al
Saulo, come allora si chiamava, pieno romano Paolo. Alla conversione segu
di zelo per il Dio dei suoi padri, dapprima un silenzioso ritiro nella sua
riteneva suo dovere combattere i citt natale, Tarso; poi per,
traditori, divenuti seguaci di quel rabbi sollecitato dai compagni di fede, egli
di Nazaret che si ostinavano a cominci un'intensa attivit
dichiarare risorto dai morti. Allo scopo apostolica, rivolta ai componenti del
aveva partecipato alla lapidazione del suo stesso popolo, ma anche e
primo martire, Stefano, e riusc a soprattutto ai pagani. Senza
ottenere dai capi del popolo ebraico nascondere di essere stato un
l'autorizzazione di andare ad persecutore di quella fede che ora
arrestare gli ebrei cristiani dimoranti a poteva annunciare, per averne
Damasco. Alla testa di un drappello di sperimentato di persona i fondamenti;
soldati era ormai prossimo alla citt, una fede basata sull'amore di Ges
quando una luce accecante lo gett a per gli uomini, da ricambiare amando
terra, e una voce gli chiese: "Saulo, coloro in cui Ges si identifica.

PER LA PREGHIERA (Cardinal Carlo Maria Martini)

Padre dell'umanit, Signore della storia,


guarda questo continente europeo
al quale tu hai inviato tanti filosofi, legislatori e saggi,
precursori della fede nel tuo Figlio morto e risorto.

Guarda questi popoli evangelizzati da Pietro e Paolo,


dai profeti, dai monaci, dai santi;

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guarda queste regioni bagnate dal sangue dei martiri
e toccate dalla voce dei Riformatori.

Guarda i popoli uniti da tanti legami


ma anche divisi, nel tempo, dall'odio e dalla guerra.
Donaci di lavorare per una Europa dello Spirito
fondata non soltanto sugli accordi economici,
ma anche sui valori umani ed eterni.

Una Europa capace di riconciliazioni etniche ed ecumeniche,


pronta ad accogliere lo straniero, rispettosa di ogni dignit.
Donaci di assumere con fiducia il nostro dovere
di suscitare e promuovere un' intesa tra i popoli
che assicuri per tutti i continenti,
la giustizia e il pane, la libert e la pace.

Venerd 30 giugno 2017


+ Dal Vangelo secondo Luca 1, 57-66.80
Giovanni il suo nome.

Per Elisabetta si comp il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i
parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande
misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per
circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre,
Zaccara. Ma sua madre intervenne: No, si chiamer Giovanni. Le dissero:
Non c nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome.
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse.
Egli chiese una tavoletta e scrisse: Giovanni il suo nome. Tutti furono
meravigliati. Allistante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava
benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la
regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro
che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: Che sar mai questo
bambino?. E davvero la mano del Signore era con lui. Il bambino cresceva e
si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua
manifestazione a Israele.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (don Maurizio Prandi)


Solennit importante quella che nascita allora, e la prima cosa che mi
celebriamo oggi... tanto che prende il viene da dire questa: va bene il
sopravvento sulla normale domenica Natale, la nascita di Ges, oppure
del Tempo ordinario. Celebriamo una l'otto settembre, nativit di Maria, ma

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perch celebrare anche la nascita del non ha nome perch ha lasciato che
Battista con tale solennit? Perch le cose potessero riempire la sua vita.
importante farne memoria? Mi do Le cose, per quanto grandi, belle,
questa risposta: perch Giovanni speciali o tante, non possono darci
colui nel quale desiderio di Dio e una identit. La nostra vita, quando
desiderio degli uomini si incrociano. solo piena di cose, come una
Giovanni raduna in s tutta l'attesa bellissima casa splendidamente
della storia e bene lo capiamo arredata, magari pulita ed in ordine,
dall'importanza che assume nella ma disabitata: che tristezza! Noi non
liturgia della parola del tempo di siamo fatti per le cose, ma per le
Avvento... il desiderio dell'uomo di relazioni. E non secondario a tutto
incontrare Dio lo possiamo questo i significati dei nomi: Zaccaria,
raccogliere nel Precursore. Non ovvero Dio si ricorda; Elisabetta, il
dunque soffocare i desideri dell'uomo. mio Dio giuramento; Giovanni, Dio
Se mai, ingigantirli. Non censurare le fa grazia. Sempre riguardo al nome
attese. Se mai, dilatarle. Non non pu non colpire la nostra
squalificare le vibrazioni del cuore attenzione il fatto che la circoncisione
umano. Se mai, leggerle, leggerle in qui passa in secondo piano... ci che
profondit cos che ognuno, con i conta non la circoncisione, bens
ritmi che gli sono propri, possa l'imposizione del nome; importante
scoprire che le sue attese pi perch il nome indicato dall'angelo
profonde trovano risposta e luce nel e non un nome determinato dalle
Signore Ges. Giovanni il suo consuetudini familiari l'azione di Dio
nome... Mi colpisce molto la cura con non prigioniera delle consuetudini.
cui Luca sottolinea i nomi delle Giovanni un dono della misericordia
persone... mi colpisce molto di Dio e Dio vuole per lui un nome
l'importanza che viene data al nome... che ne dica l'identit e la missione,
chiediamoci allora insieme che cosa non un nome che semplicemente
significa avere un nome. Avere un indica la parentela. Volevano
nome significa avere una identit, chiamarlo con il nome di suo padre...
essere qualcuno, ma questo ma sua madre intervenne... C' una
possibile solo se c' qualcuno che ce disputa sul nome da dare al bambino
lo riconosce perch nessuno si d il e in questa disputa come se si
nome da s sono sempre gli altri a confrontassero due modi di intendere
dirci veramente siamo, a consegnarci la vita: quello di chi si limita a
una identit. Per questo sono i constatare i fatti, in questo caso
genitori a scegliere il nostro nome, gioiosi, che accadono e quello invece
perch un tutt'uno con il dono della che ha scoperto che la vita e la storia
vita. Spesso nel vangelo notiamo degli uomini sono guidate da Dio. In
l'assenza del nome quando si parla di questo senso molto importante che
qualcuno... proprio qualche giorno fa Zaccaria dia la conferma che il nome
durante il secondo campo scuola, quella stabilito da Dio... non
insieme agli altri sacerdoti dicevamo obbedienza cieca, accettazione
questa cosa ai ragazzi parlando loro passiva, ma adesione responsabile al
di Lazzaro e del ricco epulone: il ricco progetto di Dio, far proprio il suo
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disegno. Zaccaria ed Elisabetta figlio, come se interrompessero una
possono fare questo perch sono dei parentela... non c' continuit con la
poveri... la vita stessa li ha resi poveri, parentela degli uomini perch Dio
umili; in questo senso sono anche chiama Giovanni a vivere un qualcosa
persone molto libere in quanto non di nuovo. Nella misura in cui
hanno nulla da difendere, non hanno riconosciamo la nostra vita all'interno
una immagine da difendere, nessuno di una chiamata divina, non solo nel
su cui contare se non Dio. C' Battista Dio fa grazia, ma in ogni
un'ultima cosa secondo me bella persona. Ogni persona pu dare
proprio su questo: Elisabetta e origine a dei legami non di parentela
Zaccaria, chiamando Giovanni il loro ma di misericordia.

PER LA PREGHIERA (John Henry Newman)

Guidami, Luce gentile, in mezzo alle tenebre


guidami Tu.
Buia la notte e la mia casa lontana:
guidami Tu.
Dirigi tu il mio cammino; di vedere lontano
non te lo chiedo - un solo passo sicuro mi basta.
In passato non pensavo cos, n ti pregavo:
guidami Tu.
Amavo scegliere da solo la via; ma ora
guidami Tu.
Amavo la luce del giorno e senza timore
cedevo all'orgoglio - non ricordare, ti prego, il passato.
A lungo tu mi sei stato vicino;
posso dunque ripetere:
guidami Tu.
Fra acquitrini e paludi, fra crepacci e torrenti
finch la notte trascorsa.
All'alba, quei volti di angeli torneranno a sorridere,
da me amati un tempo e poi purtroppo perduti.

Sabato 1 luglio 2017


+ Dal Vangelo secondo Matteo 8,5-17
Molti verranno dalloriente e dalloccidente e sederanno a mensa con
Abramo, Isacco e Giacobbe.

In quel tempo, entrato Ges in Cafrnao, gli venne incontro un centurione


che lo scongiurava e diceva: Signore, il mio servo in casa, a letto,
paralizzato e soffre terribilmente. Gli disse: Verr e lo guarir. Ma il
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centurione rispose: Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio
tetto, ma di soltanto una parola e il mio servo sar guarito. Pur essendo
anchio un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: Va!, ed egli
va; e a un altro: Vieni!, ed egli viene; e al mio servo: Fa questo!, ed egli
lo fa. Ascoltandolo, Ges si meravigli e disse a quelli che lo seguivano: In
verit io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede cos grande!
Ora io vi dico che molti verranno dalloriente e dalloccidente e siederanno a
mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del
regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sar pianto e stridore di
denti. E Ges disse al centurione: Va, avvenga per te come hai creduto.
In quellistante il suo servo fu guarito.
Entrato nella casa di Pietro, Ges vide la suocera di lui che era a letto con la
febbre. Le tocc la mano e la febbre la lasci; poi ella si alz e lo serviva.
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacci gli spiriti con la
parola e guar tutti i malati, perch si compisse ci che era stato detto per
mezzo del profeta Isaa: Egli ha preso le nostre infermit e si caricato delle
malattie.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (Movimento Apostolico)

Nel Vangelo di Matteo il primo nelle sue modalit storiche di essere


miracolo di Ges stato operato su vissuta e compresa. Oggi un
una persona lebbrosa. Ges non centurione romano si presenta da
esclude dal suo regno. Accoglie tutti Ges. Lo supplica perch doni la
gli esclusi ed ogni disperso. Con Lui guarigione ad uno dei suoi servi.
cambia totalmente l'economia della Ges non respinge la richiesta di
salvezza. Il secondo miracolo grazia e di piet di quest'uomo. Subito
ancora operato su un altro escluso. l'accoglie. disposto a recarsi nella
Questa volta il motivo non la lebbra sua casa per portare sollievo
materiale, del corpo, bens la lebbra all'ammalato. Le parole successive
spirituale, dell'anima, della mente, del che il centurione rivolge a Ges
cuore, dei sentimenti. Per gli Ebrei sconvolgono. Lo stesso Cristo
nessuna comunione era possibile con Signore ne rimane ammirato. Ma
quanti non erano discendenza di giusto ora che ascoltiamo direttamene
Abramo e non professavano la stessa le loro parole. Di questa bellezza di
fede nel loro Dio e Signore. Si fede e di risposta nulla deve andare
tollerava il pagano, ma rimaneva perduto. Quanto distante il
sempre un pagano incirconciso ed comportamento di Cristo Ges dal
immondo. Il pagano era un vero nostro. Lui lo straniero lo serve, lo
lebbroso spirituale e da lui bisognava ama, lo cura, lo guarisce. Lui lo
che uno se ne stesse sempre lontano. straniero non lo disprezza, non lo
Triste modo di concepire la religione. isola, non lo considera un usurpatore,
Una religione che esclude un uomo o un conquistatore, un violento, uno che
una categoria di uomini, non vera in viene per toglierci qualcosa. Lui lo
se stessa. A volte non vera nella straniero lo guarda sempre come una
sua origine. Altre volte non vera sua creatura da salvare, redimere,

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per la quale gi pronto a dare la sua Redenzione, Tu che fosti straniera e
vita sul duro legno della croce. La pellegrina in terra d'Egitto, riempi il
nostra verit cristiana, che deve nostro cuore di compassione e di
essere la stessa di quella di Cristo carit verso tutti gli stranieri. Angeli e
Ges, viene provata dalla relazione Santi di Dio otteneteci la grazia di non
con gli stranieri. Come amiamo loro disprezzare, non umiliare, non
cos amiamo Cristo. Come serviamo sfruttare, non angariare mai uno
loro cos serviamo Cristo. Come straniero, ma di amarlo come Cristo
disprezziamo loro cos disprezziamo ha amato noi". .
Cristo. Vergine Maria, Madre della

PER LA PREGHIERA (Fonte non


specificata)

1. Dio non chieder che genere di automobile hai guidato.


Chieder quante persone hai guidato e che non avevano guida.

2. Dio non chieder di quanti metri quadri era la vostra casa.


Chieder quante persone avete accolto favorevolmente nella vostra
casa.

3. Dio non chieder notizie sui vestiti che avete avuto nel vostro
armadio
Chieder quante persone avete contribuito a vestire.

4. Dio non chieder quanto alto era il vostro stipendio.


Chieder se siete scesi a compromessi per ottenerlo.

5. Dio non chieder quale era il vostro titolo di studio.


Chieder se avete fatto il vostro lavoro al meglio delle vostre
capacit.

6. Dio non chieder quanti amici avete avuto.


Chieder per quante persone siete stato un amico.

7.Dio non chieder con quale vicinato avete vissuto.


Lui chieder quale cura avete avuto per i vostri vicini.

8. Dio non chieder quale era il colore della vostra pelle


Chieder notizie sui vostri sentimenti e del vostro carattere.

Dio vi porter amorevolmente alla vostra casa in Paradiso e non alle


porte dell'inferno.

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