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federazione regionale degli ordini degli ingegneri del veneto

corso di formazione ed aggiornamento


NUOVE NORME TECNICHE IN ZONA SISMICA
di cui allordinanza n. 3274 del P.C.M. del 20.03.2003 pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale in data 08.05.2003

STRUTTURE IN CALCESTRUZZO ARMATO


- gli stati limite di esercizio

prof. ing. anna saetta


iuav - venezia
MODULO 2: STRUTTURE DI C.A. ing. roberto scotta
treviso

GLI STATI LIMITE DI ESERCIZIO

per stato limite di esercizio si intende


il raggiungimento da parte di una struttura o di una sua parte, di una condizione
che rappresenta un limite oltre il quale non sono pi garantite certe prestazioni
di servizio, senza che per questo essa sia prossima a condizioni di crisi

NEL CALCESTRUZZO ARMATO

1. stato limite delle tensioni di esercizio per c.a. normale


(di compressione per il calcestruzzo, di trazione per lacciaio);
2. stato limite delle tensioni di esercizio per c.a.p.
(di compressione per il calcestruzzo, di trazione per lacciaio);
3. stato limite di fessurazione;
4. stato limite di deformazione.
STATI LIMITE DI ESERCIZIO - COMBINAZIONI
n
combinazioni rare Fd = G k + Pk + Q1k + 0,i Q ik
i=2
n
combinazioni frequenti Fd = G k + Pk + 1 Q1k + 2,i Q ik
i=2
n
combinazioni quasi Fd = G k + Pk + 2,i Q ik
permanenti i =1

Gk valore caratteristico delle azioni permanenti;


Q1k valore caratteristico dellazione variabile principale;
Qik valore caratteristico delle altre azioni variabili;
0,i coefficiente di combinazione, atto a definire i valori rari dei carichi variabili assimilabili ai frattili di
ordine 0.995 della distribuzione dei valori istantanei (ovvero dei valori come campionati);
1,i coefficiente atto a definire i valori delle azioni variabili assimilabili ai frattili (superiori) di ordine 0.95
delle distribuzioni dei valori istantanei;
2,i coefficiente atto a definire i valori quasi permanenti delle azioni variabili assimilabili ai valori medi
delle distribuzioni dei valori istantanei

STATI LIMITE DI ESERCIZIO - COMBINAZIONI


n
combinazioni rare Fd = G k + Pk + Q1k + 0,i Q ik
i=2
n
combinazioni frequenti Fd = G k + Pk + 1 Q1k + 2,i Q ik
i=2
n
combinazioni quasi Fd = G k + Pk + 2,i Q ik
permanenti i =1

C. M. 96
Azione
0 1 2
carichi variabili nei fabbricati per abitazione 0.7 0.5 0.2
uffici e negozi 0.7 0.6 0.3
autorimesse 0.7 0.7 0.6
vento e neve 0.7 0.2 0
I valori delle azioni da considerare nel calcolo degli SLE non devono essere
commisurati al tempo di vita della struttura, in relazione ai massimi che si
manifestano lungo tale periodo di vita
ma vanno riferiti ai valori campionati in esercizio, e devono garantire il normale
funzionamento della struttura in esercizio a breve e a lungo termine

STATI LIMITE DI ESERCIZIO - IPOTESI

Calcolo delle sollecitazioni

si utilizza il calcolo elastico lineare, in grado di riprodurre con sufficiente


approssimazione il comportamento della struttura sotto i carichi di esercizio.

Coefficienti di sicurezza
I coefficienti di sicurezza che devono essere utilizzati per le resistenze dei
materiali, valgono:

per lacciaio: s=1.0


per il calcestruzzo: c=1.0
STATO LIMITE DELLE TENSIONI IN ESERCIZIO
Calcestruzzo Armato

compressione sul cls: per contenere la deformazione viscosa ed evitare la


formazione di fessure longitudinali.

trazione sullacciaio: per evitare deformazioni di tipo anelastico che


inducono fessure ampie e permanentemente aperte.

c.a. normale Comb. rara Comb. quasi perm.


Ambiente aggressivo
Compressione sul cls c 0.50 fck 0.40 fck
Trazione sullacciaio normale s 0.70 fyk
Ambiente poco o
moderatamente aggressivo
Compressione sul cls c 0.60 fck 0.45 fck
Trazione sullacciaio normale s 0.70 fyk

STATO LIMITE DELLE TENSIONI IN ESERCIZIO


Calcestruzzo Armato Precompresso

c.a. precompresso Comb. rara Comb. quasi perm.


Compressione iniziale c 0.60 fckj
Armatura normale s 0.70 fyk
Armatura pretesa p 0.60 fpk (a perdite avvenute)
Ambiente aggressivo
Compressione sul cls c 0.50 fck 0.40 fck
Trazione sul cls c non ammessa
Ambiente poco o
moderatamente aggressivo
Compressione sul cls c 0.60 fck 0.45 fck
Trazione sul cls c 0.07 fck con idonea armatura
normale che assorbe la
trazione con
s=175 MPa
oppure 0.03 fck senza armatura
aggiuntiva e solo in
sistemi pretesi
(i limiti di tensione sul cls devono essere ridotti del 30% per spessori inferiori ai 5 cm)
STATO LIMITE DI FESSURAZIONE
stato limite di decompressione:
consiste nel verificare che, per la combinazione delle azioni
prescelta, al lembo teso, la tensione sul calcestruzzo sia sempre di
precompresso
celcestruzzo

compressione o al pi si annulli;

stato limite di formazione delle fessure:


consiste nel verificare che, per la combinazione delle azioni prescelta
(combinazione rara) la tensione normale nella fibra di calcestruzzo
pi esterna risulti inferiore al valore caratteristico della resistenza a
trazione fctk, per sollecitazioni di trazione uniforme, oppure fcfk per
sollecitazioni di flessione o pressoflessione;
celcestruzzo armato

stato limite di apertura delle fessure:


consiste nel verificare che, per la combinazioni di azioni considerata,
lapertura caratteristica di calcolo delle fessure wk rimanga limitata.
I valori nominali prefissati di apertura delle fessure sono:
w1 = 0,1 mm
w2 = 0,2 mm
w3 = 0,4 mm

COMPORTAMENTO DELLA TRAVE IN C.A. AL PRIMO STADIO

I Stadio sovrapposizione degli effetti

N M
= = y J inerzia della sezione
(A c + nA s ) J omogeneizzata

Si trova Nfes quando = f ct ,k Si trova Mfes quando = f cf , k = 1,2f ct , k

J
N fes = f ct ,k (A c + nA s ) M fes = f cf ,k
y
STATO LIMITE DI DECOMPRESSIONE
STATO LIMITE DI FORMAZIONE DELLE FESSURE

I Stadio sovrapposizione degli effetti

N M
= y
Ai Ji

MOMENTO DI
DECOMPRESSIONE
valore di M per cui la tensione al
lembo inferiore nulla

+ =

MOMENTO DI
FESSURAZIONE
valore di M per cui la tensione
fcf,k al lembo inferiore pari a fcf,k

STATO LIMITE DI APERTURA DELLE FESSURE

In questo caso ammessa lapertura delle fessure nella membratura in c.a.


Si deve verificare che la larghezza caratteristica di apertura della fessura wk
rimanga entro limiti accettabili

w 1 = 0,1 mm

w k = 1.7 w m < w 2 = 0,2 mm
w = 0,4 mm
3

wm il valore medio dellapertura di fessura calcolato in base alla deformazione media

1.7 il coefficiente che porta dal valore medio al valore caratteristico

apertura media delle fessure

w m = sm s rm
sm deformazione di trazione media fra due fessure successive

srm la distanza media fra due fessure successive


STATO LIMITE DI APERTURA DELLE FESSURE

criteri di scelta per lo stato limite di fessurazione.


Armatura
Condizioni Combinazioni Sensibile Poco sensibile
ambientali di azioni
Stato limite wk Stato limite wk
frequente ap. fessure w2 ap. fessure w3
Poco
aggressivo quasi perman. decom. o
ap. fessure w1 ap. fessure w2
Moderatamente frequente ap. fessure w1 ap. fessure w2
aggressivo quasi perman. decomp. - ap. fessure w1
rara ap. fessure e w1 ap. fessure w2
Molto formaz. fess.
aggressivo
frequente decomp. - ap. fessure w1

sensibili: acciai temprati, non rinvenuti, di qualsiasi diametro e gli acciai incruditi a freddo soggetti
a tensioni permanenti superiori a 390 N/mm2;
poco sensibili: gli altri tipi di acciai.

1.poco aggressivo: umidit relativa non elevata oppure anche elevata ma solo per brevi periodi;
2.moderatamente aggressivo: elevata umidit relativa in assenza di vapori corrosivi;
3.molto aggressivo: presenza di liquidi o di aeriformi particolarmente corrosivi.

STATO LIMITE DI APERTURA DELLE FESSURE:


Il meccanismo di formazione delle fessure

prima fessura:
le tensioni sul cls si
annullano mentre quelle
sullacciaio aumentano

IIs = N/As

IIs = IIs/Es > Is

le lunghezza di
introduzione: tratto in cui
si sviluppano le forze di
aderenza

v0 tratto a cavallo della


fessura in cui laderenza
completamente persa
STATO LIMITE DI APERTURA DELLE FESSURE

Lincremento della tensione sullacciaio alla fessurazione tanto maggiore


quanto pi ridotto il grado di armatura e
quanto pi elevata la resistenza a trazione del calcestruzzo

DISTANZA MEDIA TRA LE FESSURE

Distanza minima teorica

Indipendentemente dal tipo di


sollecitazione agente la distanza
minima teorica fra due fessure Srm
successive pari a: Srm,min

1
s rm ,min = v 0 + le
2
v0 tratto a cavallo della fessura in cui
laderenza completamente persa

le lunghezza di introduzione: tratto in cui


si sviluppano le forze di aderenza

Srm,min

Srm,min viene raggiunta solo per livelli di carico per cui il quadro fessurativo completamente sviluppato.

Per valori di carico correnti le fessure si formano a distanze superiori a tale distanza minima
DISTANZA MEDIA TRA LE FESSURE: lunghezza di introduzione
La distanza media alla quale due fessure successive si formano dipende da vari fattori:
distribuzione delle tensioni sulla sezione, qualit dei materiali, aderenza fra acciaio e
calcestruzzo, forma e dimensioni della sezione, quantit e distribuzione dellarmatura

Asta in trazione
per lasta in trazione semplice avente area in calcestruzzo Ac, armata con N barre di
armatura di diametro , la lunghezza dintroduzione pu stimarsi con la relazione
f ctm A c dove bm il valore medio delle
le, N =
N bm tensioni di aderenza sul tratto le

N 2
kr
posto As = ; kr =
f ctm
; r =
As l e, N = = 0.25 k r
4 bm Ac 4 r r

Asta in flessione
Nel caso di flessione semplice nella posizione di armatura vicina al baricentro del
triangolo delle tensioni di trazione (cio in sezioni con altezza utile bassa) si ottiene invece

f AI f AI avendo posto AIc larea


le ,M = 0.5 cfm c = 0.6 ctm c = 0.15 k r di calcestruzzo nella
N bm N bm r zona tenso-inflessa
nello stato I.

DISTANZA MEDIA TRA LE FESSURE



Srm proporzion ale a
r
a parit di percentuale di armatura la distanza media fra le fessure,
e conseguentemente la loro ampiezza, aumenta allaumentare del diametro delle barre e
al diminuire del numero di barre di armatura
DISTANZA MEDIA TRA LE FESSURE

Normativa Italiana
min v0/2
le EC 2
s
srm = 2 c + + k 2 k 3 s rm = 50 + 0.25 k1 k 2

10 r r

c =
copriferro dellarmatura
s =
distanza fra le barre, al massimo pari a 14
=
diametro delle barre
k2 =
coefficiente che caratterizza laderenza del calcestruzzo allarmatura e che assume valore
0.4 per barre ad aderenza migliorata (danno minore distanza fra le fessure perch aumenta la
b) e 0.8 per barre lisce
k3 = coefficiente che tiene conto della forma del diagramma delle tensioni in stato I:
0.125 nel caso di diagramma triangolare di flessione o pressoflessione
0.250 nel caso di trazione pura
0.250 (1+ 2)/(21) nel caso di trazione eccentrica, o nel caso in cui si consideri solo una parte
della sezione essendo 1 e 2 le tensioni di trazione rispettivamente massima e minima sul
calcestruzzo
r = As/Ac,eff
As = area della sezione di acciaio posta nellarea Ac,eff. Si possono considerare anche le armature di
precompressione di area Ap se direttamente aderenti al calcestruzzo.

Area di cls collaborante

area di calcestruzzo Ac,eff che pu


essere considerata collaborante
con larmatura a trazione.

A c,eff = beff d eff

nel caso di una barra singola,


prove sperimentali hanno
evidenziato che tale area pu
essere considerata circolare con
diametro pari a 14 volte il
diametro della barra di armatura
AMPIEZZA DELLE FESSURE

Ipotesi semplificativa

trascurando le tensioni trasmesse per aderenza, nel tratto di lunghezza Srm


larmatura si allunga mentre il calcestruzzo tra le fessure scarico

Indicando con s la tensione nellacciaio


dopo la formazione della fessura si ha:
s = s / E s

lampiezza della fessura w = s S rm

AMPIEZZA DELLE FESSURE

I Stadio
Fino a quando il calcestruzzo non si fessurato la deformazione dellacciaio e
quella del calcestruzzo sono entrambe pari a: N
s1 = c1 =
E c (A c + nA s )
II Stadio
N
Superato lo sforzo normale di fessurazione si ha: s 2 = c2 = 0
EsAs
AMPIEZZA DELLE FESSURE

I Stadio
Fino a quando il calcestruzzo non si fessurato la deformazione dellacciaio e
quella del calcestruzzo sono entrambe pari a: N
s1 = c1 =
E c (A c + nA s )
II Stadio
N
Superato lo sforzo normale di fessurazione si ha: s 2 = c2 = 0
EsAs

In questa ipotesi si ha,


quindi, un salto brusco in
corrispondenza di Nfes

Nfes

RISULTATI SPERIMENTALI

La trave esibisce una rigidezza complessiva superiore a quella ideale data dal solo
calcestruzzo compresso e dallacciaio teso per la minore deformazione del corrente teso
dovuta alleffetto irrigidente del calcestruzzo ancora integro fra le fessure

asta in c.a.
sottoposta a
trazione
Allaumentare del carico diminuisce la
distanza fra le fessure e la tensione
sullacciaio assume un valore medio pi
elevato, avvicinandosi al comportamento
della trave ideale in stato II per tutta la sua
lunghezza.
AMPIEZZA DELLE FESSURE

Effetto del Tension Stiffening

Lampiezza delle fessure pari alla differenza tra lallungamento


dellacciaio e quello del calcestruzzo:

w m = Srm [ sm cm ]

AMPIEZZA DELLE FESSURE

Effetto del Tension Stiffening

se si considerano le deformazioni in termini medi:

deformazione media del calcestruzzo cm = c1


deformazione media dellacciaio sm = s1 + (1 )( s 2 s1 )

Nfes
( s 2 s1 )

(1 )(s 2 s1 )
AMPIEZZA DELLE FESSURE

Effetto del Tension Stiffening

La relazione sm = s1 + (1 )( s 2 s1 ) deriva dallequilibrio tra sforzo normale


N = N c + N s subito prima e subito dopo la fessurazione

prima della fessurazione dopo la fessurazione


N c = A c c1E c N s = A s s1E s N c = A c cm E c = A c c1E c N s = A s sm E s

A c c1E c + A s s1E s = A c c1E c + A s sm E s

A E
sm = s1 + (1 ) c c1 c
EsAs

N
s1 = c1 =
E c (A c + nA s )
sm = s1 + (1 )( s 2 s1 )
N
s 2 =
EsAs

AMPIEZZA DELLE FESSURE

Effetto del Tension Stiffening

superato Nfes lacciaio si allunga ulteriormente di (1 )[ s 2 (N fes ) s1 (N fes )]

contributo del calcestruzzo

= [ s 2 (N fes ) s1 (N fes )] (1 )[s2 (Nfes ) s1(Nfes )]

N~Nfes

= [s2 (Nfes ) s1 (Nfes )]

s 2 ( Nfes ) s1 ( Nfes )
AMPIEZZA DELLE FESSURE

Effetto del Tension Stiffening

Al crescere di N il comportamento tende asintoticamente a quello del secondo


stadio perch il contributo del calcestruzzo diviene sempre meno rilevante
N fes
contributo del calcestruzzo = [ s 2 (N fes ) s1 (N fes )]
N
essendo

[ s 2 (N fes ) s1 (N fes )] = [ s 2 (N ) s1 (N )]
N fes N

2 s1 ( N) s 2 ( N)
N
= [ s 2 (N ) s1 (N )] fes
N N>Nfes

s 2 ( Nfes ) s1 ( Nfes )

AMPIEZZA DELLE FESSURE

Effetto del Tension Stiffening


2
N
sm = s 2 = s 2 [ s 2 (N ) s1 (N )] fes
N
Per N>Nfes si ha quindi
2
N N
cm = s1 (N fes ) fes = s1 (N ) fes
N N

Lampiezza delle fessure pari alla differenza tra lallungamento


dellacciaio e quello del calcestruzzo:

w m = Srm [ sm cm ]

N fes
2
s sr
2

w m = Srm s 2 1 w m = Srm 1
N Es
AMPIEZZA DELLE FESSURE

Normativa Italiana
w m = sm s rm

sII sr
2

sm = 1 1 2
Es s
II

sr = tensione nellacciaio calcolata nella sezione fessurata per la sollecitazione
corrispondente al raggiungimento della resistenza media a trazione fctm nella fibra
di calcestruzzo pi sollecitata in sezione interamente reagente, compresa
nellarea efficace;
1 = coefficiente rappresentativo delladerenza fra acciaio e calcestruzzo che assume
il valore 1.0 nel caso di barre ad aderenza migliorata e 0.5 nel caso di barre
tonde lisce;
2 = coefficiente che tiene conto delle condizioni di sollecitazione e vale 1.0 nel caso
della prima applicazione di una azione di breve durata; 0.5 nel caso di azioni di
lunga durata o nel caso di azioni ripetute.
sII = la tensione dellacciaio calcolata nella sezione fessurata per la combinazione di
azioni considerata

con la limitazione che sia, in ogni caso, rispettata la diseguaglianza sm 0.4 sII E s

STATO LIMITE DI DEFORMAZIONE

La verifica dello stato limite di deformazione ha lo scopo di evitare

danni agli elementi portati (murature, vetrate, tamponamenti, tubazioni, ecc.)

che vengano meno le condizioni di utilizzazione della struttura


(inclinazione dei solai, inversione delle pendenze, eccesso di vibrazioni per
azioni dinamiche di calpestio, ecc.).

Calcolo teorico della deformazione

1 M s c
curvatura dellasse di una trave in c.a. soggetta a presso-flessione = =
r EJ d

Nota teoricamente la distribuzione delle curvature lungo tutta la lunghezza della trave possibile
determinare in ogni sua sezione la rotazione (x) e la curva di inflessione f(x) attraverso lintegrazione
e, rispettivamente, la doppia integrazione di 1/r(x), con le costanti di integrazione che derivano dai
vincoli applicati alla struttura
STATO LIMITE DI DEFORMAZIONE
La difficolt nel calcolo delle deformazioni di travi in c.a. insita nella valutazione della
rigidezza flessionale EJ che risulta avere forti variabilit da punto a punto.

andamento delle rigidezze flessionali


e delle curvature lungo una trave
in funzione del diagramma dei
momenti

si individuano campi
con rigidezze
differenti
STATO LIMITE DI DEFORMAZIONE
Regolamento Italiano
c1
1 c1 c2
curvatura in stato I =
rI h c2

1 sm cm
curvatura in stato II =
rII d

sII sr
2

sm = 1 1 2
II
Es
s

STATO LIMITE DI DEFORMAZIONE


Regolamento Italiano: verifica semplificata

sezioni rettangolari o assimilabili, aventi luci di calcolo fino a 10 m per le quali


la verifica allo stato limite ultimo sia effettuata con calcolo lineare o non lineare
Condizioni di vincolo L / hmax
Travi a sbalzo 7
Travi e piastre semplicemente appoggiate 20
Travi continue, piastre incastrate 26
per elementi precompressi i rapporti del prospetto precedente possono essere amplificati per 1.3

rapporti di snellezza limite devono essere modificati in funzione L L


= '
del grado di armatura a trazione e compressione h mod h max

= A s / ( b d) 0.50 0.75 1.00 1.50 2.00 2.50 3.00


fattore 1.18 1.05 0.97 0.87 0.82 0.78 0.75

= A s / (b d) 0.25 0.50 0.75 1.00 1.50 2.00 3.00


In ogni caso non si pu tenere fattore ' 1.07 1.14 1.20 1.25 1.33 1.40 1.50
conto di una percentuale di
armatura compressa
maggiore di quella tesa
STATO LIMITE DI DEFORMAZIONE
Regolamento Italiano: verifica semplificata

Effetto dellarmatura:

Rigidezza elastica: larmatura sia tesa che compressa contribuisce allarea ideale quindi
aumenta di fatto la rigidezza

Ritiro/Fluage: larmatura compressa per effetto del ritiro causa una freccia opposta
a quella elastica
Viceversa larmatura tesa per effetto del ritiro causa una freccia
concorde a quella elastica

Larmatura compressa comporta sempre >1 (sempre migliorativi della rigidezza)


Larmatura tesa fornisce valori >1 se prevale il primo effetto (% di armatura < della % normale)

STATO LIMITE DI DEFORMAZIONE


Regolamento Italiano: verifica semplificata

Nel caso in cui gli elementi siano destinati a portare pareti divisorie dovranno
anche rispettarsi le seguenti ulteriori limitazioni:

per travi appoggiate L 120



h L
con l ed h espresse in metri.
L 150
per travi continue
h L

h 1
L=5m
L 24

h 1
L = 10 m
L 12
STATO LIMITE DI DEFORMAZIONE
Eurocodice 2

STATO LIMITE DI DANNO O.P.C.M 3274/03


PROTEZIONE NEI CONFRONTI DEL DANNO (STATO LIMITE DI DANNO - SLD)

Le costruzioni nel loro complesso, includendo gli elementi strutturali e quelli non
strutturali, ivi comprese le apparecchiature rilevanti alla funzione delledificio,
non devono subire danni gravi ed interruzioni duso
in conseguenza di eventi sismici che abbiano una probabilit di occorrenza pi
elevata di quella della azione sismica di progetto.
FEMA 274: Federal Emergency Management Agency
FEMA 274: Federal Emergency Management Agency

STATO LIMITE DI DANNO O.P.C.M 3274/03

Limitazione agli spostamenti di


Limitazione dei danni
interpiano dr

per edifici con tamponamenti collegati rigidamente alla struttura


che interferiscono con la deformabilit della stessa
(tamponature esterne/interne in laterizi 1 testa) dr < 0.005 h

per edifici con tamponamenti collegati elasticamente


alla struttura dr < 0.0075 h

per edifici con struttura portante in muratura ordinaria dr < 0.003 h

per edifici con struttura portante in muratura armata dr < 0.005 h

dr lo spostamento interpiano, ovvero la differenza tra gli spostamenti al solaio


superiore ed inferiore
h laltezza del piano
STATO LIMITE DI DANNO O.P.C.M 3274/03

Valutazione degli Spostamenti

stato limite ultimo


Gli spostamenti indotti dallazione sismica potranno essere valutati moltiplicando gli
spostamenti ottenuti utilizzando lo spettro di progetto corrispondente per il fattore di
struttura (q) e per il fattore di importanza (i) utilizzati.

stato limite di danno


Gli spostamenti indotti dallazione sismica potranno essere valutati moltiplicando gli
spostamenti ottenuti utilizzando lo spettro di progetto corrispondente per il fattore di
importanza utilizzato.

In caso di analisi non lineare, statica o per integrazione delle equazioni del moto, gli
spostamenti saranno ottenuti direttamente dallanalisi.

Azione Sismica: Spettro Elastico


1,40 ag=0,35 g
1,20 smorzamento 5%
cat. suolo A
1,00 cat. suolo B-C-E
cat. suolo D
0,80
A litoidi molto rigidi
Se(T)
Se(T)/g

0,60 B depositi molto consistenti


C depositi di media consistenza
0,40 D depositi poco consistenti,
E alluvionali, su substrato rigido
0,20

0,00
0,00 0,25 0,50 0,75 1,00 1,25 1,50 1,75 2,00 2,25 2,50 2,75
T

T
0 T < TB S e ( T ) = a g S 1 + ( 2.5 1)
TB
Cat. S TB TC TD TB T < TC S e ( T ) = a g S 2.5
suolo
T
A 1.00 0.15 0.40 2.00 TC T < TD S e ( T ) = a g S 2.5 C
T
B, C, E 1.25 0.15 0.50 2.00
T T
D 1.35 0.20 0.80 2.00 TD T S e ( T ) = a g S 2.5 C 2 D
T
Azione Sismica:
Spettro di Progetto per lo Stato Limite di Danno
0,50
cat. suolo A
0,45 cat. suolo B-C-E si tratta di una
0,40 cat. suolo D riduzione omotetica
0,35 dello spettro elastico
0,30
per lo SLU
Se(T)/g
Se(T)

0,25
0,20
0,15
0,10
0,05 0,50
0,00 0,45
0,00 0,25 0,50 0,75 1,00 1,25 1,50 1,75 2,00 2,25 cat. suolo A
0,40 2,50 2,75
T cat. suolo B-C-E
0,35
cat. suolo D
Se(T)/g
Se(T) 0,30
0,25
0,20
0,15
0,10
0,05
per T bassi diverso 0,00
da utilizzare un coeff. q = 2.5 0,00 0,25 0,50 0,75 1,00 1,25 1,50 1,75 2,00 2,25 2,50 2,75
T

STATO LIMITE DI DANNO O.P.C.M 3274/03

Fd = I E + Gk + Pk + i 0 i Qki
STATO LIMITE DI DANNO O.P.C.M 3274/03

Massa da considerare per il Gk + i EiQki


calcolo delle Azioni Sismiche

il coefficiente di combinazione
Ei = 0i
dellazione variabile Qi

Ordinanza 3274

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