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Trasparenza fonologica 1

Trasparenza fonologica
La trasparenza fonologica (o fonemica) è la corrispondenza tra grafemi e fonemi, ovvero, in altri termini, la
corrispondenza fra scritto e parlato.
Esistono lingue con un'alta corrispondenza scritto-parlato come lo spagnolo, l'italiano, il tedesco, il russo e lingue
con una bassa corrispondenza scritto-parlato come il francese e, in misura più rilevante, l'inglese. Le prime vengono
dette "trasparenti", le seconde "opache".
Alcuni studi [1] mettono in relazione l'opacità fonologica di una lingua con la diffusione di malattie psico-linguistiche
come la dislessia. Si tratta però di temi oggetto di dibattito, i quali si inseriscono nella più ampia discussione
scientifica sulla dislessia fra "teoria fonologica" (comunque prevalente) e "teoria magnocellulare" o sensomotoria.
Caratteristiche certe dell'opacità fonologica sono, invece, la necessità di compitare le parole (l'operazione che in
lingua inglese viene comunemente indicata come spelling) e maggiori difficoltà per tutte le tecnologie di
riconoscimento vocale.
Molte lingue artificiali, come l'esperanto e gli esperantidi sono costruite proprio sulla base di un'opacità tendente allo
0, ovvero su un basso livello di discrasia fra scritto e parlato.
La trasparenza fonologica è un aspetto della più generale trasparenza linguistica.

Collegamenti esterni
• Imparare: questo è il problema. Sistemi ortografici e dislessia: Cause e/o effetto? [2] abstract degli atti del
convegno internazionale presso l'Università degli Studi della Repubblica di San Marino
• Comunicato stampa del suddetto convegno internazionale [3]
• Dislessia: siamo fortunati noi italiani [4] articolo apparso sul Corriere della Sera del 16 marzo 2001
• Presentazione [5] dal Sito italiano sulla Dislessia [6]
• Altra presentazione [7] dal sito italiano sulla dislessia
• Presentazione [8] dal sito dell' Università di San Marino [9]

Note
[1] Ciò suggerisce il titolo del convegno di San Marino (http:/ / web. unirsm. sm/ imparare/ documenti/ abstracts s18. pdf) citato fra i
"collegamenti esterni"; nel comunicato stampa (http:/ / www. fondazionesanmarino. sm/ anteprimaComSta. asp?id=96) relativo è scritto:
"l’inglese, di facile grammatica, è una delle più difficili da apprendere per i dislessici per la sua ricchezza di fonemi. E quindi poco trasparente.
Alcune ricerche dimostrano che al termine della prima elementare i bambini italiani sono in grado di leggere il 95% delle parole, mentre quelli
inglesi si fermano al 40%. La causa: la lingua italiana associa solo 28 suoni alle 21 lettere dell'alfabeto, quella inglese, appunto, molti di più."
[2] http:/ / web. unirsm. sm/ imparare/ documenti/ abstracts%20s18. pdf
[3] http:/ / www. fondazionesanmarino. sm/ anteprimaComSta. asp?id=96
[4] http:/ / guide. dada. net/ italiano/ interventi/ 2001/ 08/ 58455. shtml
[5] http:/ / www. dislessia. it/ sezioni/ torino/ 3. DSA%20-%20ASPETTI%20INTRODUTTIVI. pdf
[6] http:/ / www. dislessia. it
[7] http:/ / www. dislessia. it/ sezioni/ torino/ 25. %20Le%20lingue%20straniere_Inglese. pdf
[8] http:/ / www. unirsm. sm/ detail. asp?c=50& p=0& id=2057
[9] http:/ / www. unirsm. sm
Fonti e autori delle voci 2

Fonti e autori delle voci


Trasparenza fonologica  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=12738356  Autori:: Mikelo Gulhi, Pap3rinik

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