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Sonata

La Sonata rappresenta una chiave di (s)volta allinterno della storia della musica europea;
essa prende le sue prime sembianze nellultimo 600 come composizione prettamente
strumentale.

In quellepoca la forma musicale strumentale pi importante era la Suite che, nonostante il


successo acquisito, era pur sempre una direttissima discendente dalle musiche da danza,
ovvero una creazione basata su fattori extra-musicali.

La sonata riesce ad imporsi al gusto del pubblico dellepoca ma soprattutto allinteresse dei
compositori anche perch, rispetto alla Suite (suo spunto e antagonista) ha potuto una valida
alternativa.

Gi se si osserva sul piano strettamente strutturale, la Suite consta di differenti parti, la


Sonata riduce (nella sua maturit) il tutto a 3 massimo 4 movimenti, dunque, essa opera una
coesione che risponder coerentemente anche sul piano contenutistico.

Daltronde da considerare questa nuova forma compositiva anche sotto unaltra


angolatura: essa sorge in unepoca in cui si assiste ad un tramonto dellinteresse per la
scrittura contrappuntistica (che aveva regnato per secoli) e conseguentemente allinsorgenza
dellimportanza del tema-motivo.

Si potrebbe affermare a questo punto che probabilmente con la sonata si opera secondo una
reductio ad unum (magari non proprio ad unum, ma ad exigui) cercando di compattare e
di unificare la molteplicit lasciata dal barocco.

La sonata ha visto unevoluzione del suo concetto, secondo i parametri di struttura-forma -


contenuto-strumentazione, che possono essere riassunti secondo li schema seguente:

Periodo Tappe dellevoluzione


Ultimo barocco - Sonata da chiesa: ensemble ridotti con basso continuo,
stile a met tra eredit contrappuntistica e cantabilit della
Suite

- Sonata da Camera: pezzi pi chiaramente danzabili.

Pre-classicismo Sonata Scarlattiana: sonata mono-tematica e bi-partita.


Classicismo 3- max 4- tempi (allegro -andante - allegro)
Particolare conformazione del primo tempo forma-
sonata in struttura bi-tematica e tri-partita

Forma-sonata: tre parti elaboranti due temi

1. Esposizione: 1 tema in tono principale (con sviluppi) + periodo di transizione/ ponte


modulante per passare al materiale seguente + 2 tema in tono di
dominante (con sviluppi) + code. - con ritornello -

* 1 tema = ritmico / 2 tema = cantabile

2. Sviluppo: rielaborazione dei due temi in altre tonalit con conclusione che sar una
riconduzione verso il ritorno del materiale

3. Ripresa: Ritorno dei 2 temi ma il 2 in tono principale + code

(la struttura data pu prevedere linserzione di altre parti, quali: introduzione, cadenza
ecc)

La sonata (in quanto forma compositiva di 3-4 tempi) in epoca classica divenne una forma
pronta a soddisfare diverse tipologie di ensemble e con la sua maniera innovatrice vide
fortuna in tre ambiti principali:

- lo strumento solista (o con accompagnamento pianistico)

- il quartetto darchi

- lorchestra (solista + orchestra)

La denominazione sonata diventata di uso corrente nell800 per descrivere


esclusivamente quel tipo di composizioni per strumento solista (o accompagnato).

La sonata (ora intesa nel suo senso originale e globale di composizione strumentale) stata
un elemento costante e mai abbandonato a partire dalle sue origini; dopo la sua
definizione classicista ha visto fasi di rielaborazione nell800 in cui le innovazioni
beethoveniane vengono (probabilmente) ben prese ad esempio: infatti diventa molto
comune che la struttura di questa forma riesca ad accoglierne altre.

Ancora, essa stata tra gli oggetti musicali favoriti per lespressione degli stili pi
disparati, stata rimaneggiata e riconcepita fino a perdere tutte le sue sembianze originali,
stata il veicolo dei linguaggi pi innovativi, simbolo di una perenne e intramontabile
attualit: si pensi alla sonata di Liszt, a quelle di Scriabin, o a quelle di Prokofiev.