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0010.occhiello.

qxd 24-03-2005 14:36 Pagina I

Dialogo con la storia

RCS LIBRI EDUCATION SPA


0020.colophon.qxd 19-04-2006 11:07 Pagina II

Coordinamento editoriale: Paolo M. Mazzoni


Coordinamento redazionale: Amelia Sbandati
Aggiornamento e integrazione dei testi: Patrizia Zani, Daniele Di Ubaldo
Le Lezioni cornice sono state curate da Patrizia Becherini
Il Dialogo con gli storici stato curato da Adalberto Magnelli
Redazione: Sonia Coppoli, Sabrina Zamberlan
Ricerca iconografica: Sabrina Zamberlan

Progetto grafico e copertina: Marco Capaccioli, CD&V, Firenze

Fotocomposizione e impaginazione: Lino 2, Citt di Castello (PG)


Stampa: Cartoedit, Citt di Castello (PG)

In copertina: Lorenzo il Magnifico, particolare dellaffresco di Benozzo Gozzoli Il corteo dei magi, 1459,
Firenze, Palazzo Medici Riccardi

Il materiale illustrativo proviene dallarchivio iconografico della Nuova Italia.


Leditore a disposizione degli eventuali aventi causa.

La realizzazione di un libro presenta aspetti complessi e richiede particolare attenzione in tutte le fasi della lavorazione. Revisioni e riletture

vengono effettuate pi volte; ci nonostante, sappiamo per esperienza che molto difficile evitare completamente errori o imprecisioni.

Ringraziamo sin da ora chi vorr segnalarli alla redazione.

Per segnalazioni relative al seguente volume scrivere a:

La Nuova Italia/RCS Libri S.p.A. - Redazione Scuole Secondarie di 2 grado

Via E. Codignola, 20 - 50018 Scandicci (FI)

e-mail: angela.barea@rcs.it

Fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE

del compenso previsto dallart. 68, comma 4, della Legge 22 aprile 1941 n. 633 ovvero dallaccordo stipulato tra SIAE, AIE, SNS, e CNA,

CONFARTIGIANATO, CASA, CLAAI, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI il 18 dicembre 2000.

Le riproduzioni per uso differente da quello personale potranno avvenire, per un numero di pagine non superiore al 15% del presente volume,

solo a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da AIDRO, via delle Erbe 2, 20121 Milano, e-mail segreteria@aidro.org

www.lanuovaitalia.it

ISBN 88-221-5323-5

Propriet letteraria riservata


2004 RCS Libri S.p.A., Milano
1a edizione: gennaio 2004

Ristampe

2006 2007 2008 2009 2010 4 5 6 7 8 9 10 11


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Antonio Brancati

D
Trebi Pagliarani CORSO DI STORIA PER IL TRIENNIO

ialogo con la storia


Dalla crisi del Trecento

alla met del Seicento

La Nuova Italia

0040.presentazione.qxd 24-03-2005 14:40 Pagina IV

Com fatto questo corso


Questo corso organizzato in moduli, a loro volta suddivisi in lezio-
ni. I moduli identificano argomenti di lunga durata, tematicamente Modulo 3 OBIETTIVI
LEuropa esplora Conoscenze
Saper dare una definizione dei seguenti concetti:

omogenei.
colonialismo, economia-mondo, periodizzazione.
Spiegare la differenza tra scoperta e conquista.

gli altri continenti Competenze


Analizzare le conseguenze economiche, politiche e
sociali delle scoperte geografiche

Ogni modulo si apre con la presentazione della cronologia sinte- Capacit


Utilizzare in modo consapevole le espressioni
etnocentrismo e civilt.
Sviluppare una mentalit aperta alla diversit
etnica e culturale

tica del periodo storico che verr trattato. 1347-1349


Epidemia di peste in
Europa
Inizi del XIV secolo
Prime armi da fuoco
1508-1511
Raffaello
1552
Bartolom
de Las
affresca le
Stanze Vaticane Casas
1524 pubblica la
1454
1438 1487 Antonio Brevissima
Gutenberg
I Cinesi Giovanni Pico Pigafetta relazione
costruisce 1502
costruiscono della Mirandola pubblica il suo diario sulla
la prima macchina Ha inizio la tratta
un grande scrive la Dignit con il resoconto del distruzione
da stampa degli schiavi dallAfrica
osservatorio delluomo viaggio di Magellano delle Indie
a caratteri mobili verso lAmerica
astronomico

1325 1350 1375 1400 1425 1450 1475 1500 1525 1550
Africa V-XIX secolo VII-XIV secolo XIII-XIV secolo XIV secolo-1482 XV secolo
Regno di Etiopia Impero di Impero del Mali Regno del Congo Regno di
Songhay Monomotapa
CORNICE

Asia India Cina Giappone India India

7
LItalia umanistico La scuola neoplatonica fiorentina
Botticelli e il bello ideale

Quello
che noi chiamiamo
Fine XIV secolo
Invasione dei Mongoli
di Tamerlano
XIV-XVI secolo
Epoca doro della
dinastia Ming
XIV-XVI secolo
Frantumazione politica
ma espansione
1527
Babur conquista Delhi
e fonda limpero
Fine XVI secolo
Akbar tenta di fondere
le componenti islamica
L EZIONE
LEZIONE
CORNICE

rinascimentale Fra gli artisti che lavorarono per Lorenzo il Magnifico, Sandro Botticelli fu quel-
lo pi influenzato dalle nuove idee filosofiche del neoplatonismo, che circolava-
Rinascimento fu piuttosto il
patrimonio di idee, gelosamente Civilt precolombiane
commerciale Moghul e induista

Maya
no nellAccademia di Careggi, finanziata dai Medici e retta da Marsilio Ficino. riservato ed esclusivo, di una lite XIV secolo Termine del periodo di rinascita del Nuovo impero XV-XVI secolo Fase di declino della civilt maya 1524-1526
Questultimo ebbe il merito di rendere nuovamente disponibili in traduzione lati- imbevuta di cultura latina. Vi Aztechi
na i testi originali di Platone (I dialoghi) e di Plotino (le Enneadi) e sostenne un XIII secolo XIV-XV secolo 1440 1502 1521
UNO SGUARDO DINSIEME
rilancio delle teorie neoplatoniche, intrecciandole in un riuscito connubio alle avevano parte principalmente le Insediamento in Messico Dominio in quasi tutto il Messico Sale al trono Montezuma I Regno di Montezuma II
Incas
esigenze del cristianesimo. Ma la teoria di Ficino pi famosa, che ebbe credi- sfere collegate al movimento
Il rinnovamento in politica, in economia, nella societ to massimo presso gli artisti, fu la nuova prospettiva antropocentrica delluo-
XIII secolo Impero inca sul territorio andino 1532

mo centro della creazione, dotato di facolt razionali superiori, che occupa un


posto privilegiato nella scala degli esseri viventi, perch pu innalzarsi fino a Dio.
umanistico e neoplatonico
(H. Hauser, Storia
Esplorazioni 1450 ca. 1455-1456 1492 Cristoforo Colombo, 1500 Il portoghese 1524 Giovanni da
POLITICA Enrico I del Antoniotto Usodimare al servizio della Spagna, Pedro Alvares Cabrl Verrazzano esplora
La bellezza, in questa linea di pensiero, il mezzo per elevare lanima verso lar- Portogallo e Alvise di Ca da approda in unisola dei
Dalla Signoria (prima forma monia universale divina, ed da queste considerazioni che si sviluppa lestetica del sociale dellarte) raggiunge il Brasile il fiume San Lorenzo
incoraggia le Mosto esplorano il Caraibi
di Stato moderno) al primo Botticelli. Quadri celeberrimi come lAllegoria della Primavera e La nascita di 1540 ca. Tristao da
esplorazioni Golfo di Guinea 1497-1498
Principato (forma di gover- Venere, composti su committenza di Lorenzo, sono una raffigurazione sensibile, Cunha crea insediamenti
no personale su una ampio Il portoghese Vasco de sulle coste africane
attraverso la perfezione delle forme e del colore, del concetto di bellezza universale. Gama circumnaviga lAfrica e
territorio) 1487-1488
La dea Venere simboleggia larmonia dellamore, che la forza motrice della natu- Il portoghese raggiunge Calicut in India
ra e favorisce le qualit pi alte dellanimo umano. Lamore e la bellezza possono Bartolomeo
riscattare il genere umano e sono portatrici di progresso e di sviluppo civile. Diaz 1499 Amerigo 1519-1522 Prima
SISTEMA POLITICO Larte gioca dun- raggiunge il Vespucci, al servizio circumnavigazione
UMANESIMO DELLEQUILIBRIO della Spagna, esplora del globo da parte
que un ruolo di Capo di
e ECONOMIA La pace di Lodi 1454: primaria impor- Buona le coste dellAmerica del portoghese Magellano
RINASCIMENTO conclude il processo di riorganiz- Speranza Meridionale (al servizio della Spagna)
Sviluppo di uneconomia tanza nel farsi
una nuova era monetaria zazione territoriale italiano in educatrice del
di rigenerazione principati sovraregionali genere umano e 1494 Trattato di 1526 Montejo conquista 1540-1542
assicura 40 anni di pace alla la dea Venere, Conquiste Tordesillas che sancisce la terra dei Maya La Spagna crea
dellumanit penisola italiana la spartizione del mondo due vicereami in
che simboleggia 1521 Corts conqui- 1532 Pizarro conquista
fra Spagna e Portogallo Messico e Per
la bellezza, rap- sta il regno azteco limpero inca
SOCIET presenta per gli
Ascesa della borghesia uomini una fonte
(base della politica del prin- di liberazione
rinnovamento delle citt cipe) dagli istinti pi
inurbamento bassi.

 Sandro Botticelli, La
nascita di Venere,
1485 (Firenze, Galleria

Le lezioni di inizio modulo (Lezioni cornice) sono dedicate a una


7.1 Una civilt urbana degli Uffizi).

Quale stata limportanza della citt nel Rinascimento? Nel XV e XVI secolo lItalia
ha offerto la pi significativa prova di quanto possa lumana genialit, generando in Qual stato il ruolo di Firenze nel Rinascimento italiano? La visione del mondo e

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pochi decenni tanto splendore da illuminare per secoli il continente europeo. Al tra- dellarte nel Quattrocento, dunque, ha profonde radici nella vita urbana. Lantica nobil-
monto del Medioevo, al posto delle strutture tradizionali (feudalesimo, Chiesa uni-
versale e sua cultura unitaria, codice cavalleresco) subentrano nuove forme sociali e nuo-
vi valori, promossi dalla borghesia in ascesa.
Nel Quattrocento si sviluppa in Italia una civilt eminentemente urbana. La citt
t terriera inizia il processo di inurbamento e cerca di inserirsi nella realt economica
e nel tessuto sociale della citt. Il caso di Firenze emblematico: nel 1270 circa si ha lal-
leanza tra la nobilt di spada e laristocrazia del denaro, e per lappunto tale alleanza
segner tutta la storia successiva della citt. Nel caso di Cosimo il Vecchio gli storici han-
sintesi concettuale sui fenomeni analizzati nel modulo, di cui spie-
diviene infatti il centro di uno Stato: sempre meno simile alloperoso e piccolo no parlato di democrazia, ma in realt siamo in presenza di una tirannide, dissimula-
comune medievale, tende invece a somigliare a una plis greca. La citt rinasci-
mentale il frutto di una costruzione umana: di qui i molti progetti architettonici
di citt ideali, che troviamo nei trattati e nei dipinti.
ta dietro unapparente forma repubblicana, solo di facciata. Da qui si svilupper, sen-
za attriti rilevanti, il Principato vero e proprio. Lo Stato continua a costituire la base
dappoggio degli interessi familiari e privati dei Medici. Alla met del XV secolo le-
gano i significati profondi leggibili oltre il susseguirsi degli eventi.
spansione economica della citt al massimo livello e Firenze aspirerebbe a diventare,
Che relazione c tra lordine urbanistico e lordine politico? Lordine urbanistico dei
monumenti e la loro disposizione razionale riflette un ordine politico perfetto: la cit-
t di Pienza, progettata da Bernardo Rossellino per Pio II, unincarnazione di questo
ideale di perfezione urbana. La piazza, grande e centrale, il cuore urbano: su questa si
agli occhi del mondo, una seconda Atene.
Tra Cosimo e Lorenzo intercorre una generazione, ma la differenza tra i due nel modo
di concepire il potere e di organizzare il Principato rilevante: Cosimo un uomo
daffari, Lorenzo interessato alla politica internazionale e fonda una corte principe-
Le Lezioni cornice potranno essere utilizzate per un primo
erge il palazzo signorile e la piazza stessa diventa una corte donore, un luogo destina- sca basata sul mecenatismo nei confronti degli artisti, degli intellettuali e dei filosofi.
to a cerimonie e a parate; una sorta di prolungamento del potere del principe e con-
tiene elementi (statue, colonnati) celebrativi della grandezza della famiglia dominante,
La ricchezza della Signoria si accentrer sempre di pi nelle mani di pochi, i commit-
tenti si riducono e larte finisce per assumere caratteri sempre pi esclusivi, raffinati e approccio ai temi e ai problemi che verranno presenta-
CORNICE

simbolo della Signoria stessa. difficili: la produzione di Sandro Botticelli per i Medici ne un chiaro esempio.

106 Saranno
Lezioneappunto
7 LItaliatali nuovi Stati regionali a dominare per lungo107
tempo le vicende del-

ti nelle lezioni successive, ma anche, dopo aver studia-


Modulo 2 LItalia tra il XIV e il XV secolo umanistico-rinascimentale
la penisola, impegnati nella ricerca di un costante equilibrio fra loro e aiutati in tal sen-
LEZIONE

so dalla contemporanea impossibilit da parte degli Stati nazionali stranieri di interve-


nire, per un certo periodo, negli affari italiani a causa dei loro problemi interni.

7.4 Economia e societ nel Quattrocento

Quali sono i fenomeni pi rilevanti in campo economico-sociale? Il Quattrocento


to il modulo, come ricapitolazione e ripasso dei concet-
italiano caratterizzato da una netta distinzione in campo economico, che gli storici
sottolineano con vigore, tra la prima e la seconda met del secolo. Nella prima parte
cominciarono a dissolversi quelle condizioni di depressione politica ed economica che
tanto avevano reso precaria la vita delle popolazioni; nel secondo cinquantennio si mani-
festarono i primi segni di una ripresa, destinata a raggiungere il suo culmine nel corso
ti e dei nodi sottesi a quel particolare periodo storico.
Potranno risultare un utile punto di riferimento anche le
del secolo seguente, e si definirono i connotati di quellassetto territoriale e politico
che sarebbe poi rimasto sostanzialmente immutato, nelle sue linee di fondo, fino alli-
nizio dellOttocento.

Quando inizia la nuova fase di espansione? Pur se indubbiamente lenta, la ripresa


economica fu comunque progressiva e fu favorita da una crescita demografica pres-
soch generale, che interess lintera Europa fra il 1450 e il 1550 e che fin per inci-
dere profondamente sia sullaumento della richiesta dei beni agricoli di largo consu-
mo, e quindi sullampliamento del mercato nel suo complesso, sia sullo sviluppo e
Parole della storia, raccolte in unapposita rubrica alla
 Andrea Mantegna, sul potenziamento dellattivit cittadina, che proprio grazie ad una rinnovata vitali-
particolare del paesaggio
nellincontro di Ludovico
Gonzaga con il cardinal
Francesco. Mantova,
Palazzo Ducale, Camera
t delle campagne (il contado) poteva contare su una sempre pi consistente richie-
sta di prodotti artigianali da parte di quanti in esse vivevano e operavano. Si deter-
min cos dalla seconda met del XV secolo una nuova fase di espansione per leco-
nomia italiana che si riflett positivamente persino nellambito della ricca produzio-
fine di ogni cornice.
degli Sposi (met XV
secolo). ne artistica e culturale del tempo.

TI RICORDI? 3.2 Il pontificato di Bonifacio tergiversazioni, si era illuso che lascesa al


Innocenzo III, papa VIII e la crisi avignonese soglio pontificio di un uomo estraneo ai
dal 1198 al 1216, partiti e oggetto di universale ammira-
fu un agguerrito so- La risposta del papato alla crisi Lestremo
L E P A R O L E D E L L A S T O R I A stenitore della su-
zione per la sua santit di vita potesse
periorit del potere tentativo fatto dal papato per arrestare il contribuire a riportare la Chiesa nellal-
Umanesimo e Rinascimento Signoria di tipo sociale ed economico. Lurbanizzazione, in senso agrari, dagli imprenditori, dai commercianti e dai pro- spirituale su quello declino arriv alla fine del XIII secolo, quan-
veo della sua missione puramente spiri-
Il termine Umanesimo viene coniato nel Cin- Istituzione politica che nasce, nella maggior parte dei casi, stretto, invece il processo di espansione fisica e demo- fessionisti. temporale, e della
quecento sulla base dellespressione dello scrittore lati- per libera decisione del Comune, espressa con voto del- grafica delle citt. La borghesia aveva assunto una posizione preminente do la crisi dei valori e delle istituzioni della
tuale e a farle rinunciare di conseguenza
funzione universali-
no Cicerone, che parla di studia humanitatis (= stu- lassemblea popolare cittadina, con il fine di porre fine alle nella storia europea e aveva contribuito a laicizzare lor- stica della Chiesa. Chiesa appariva ormai inarrestabile. Nel alle attivit di natura esclusivamente
di propri della cultura delluomo), e si riferisce al lotte tra Comuni e riprendere una pi regolare politica Principato ganismo etico-politico unitario proprio del Medioevo. Secondo la sua vi- 1294 fu infatti eletto pontefice Bonifacio temporalistica, nellespletamento delle
movimento culturale che si sviluppa nel XV secolo in interna ed estera. A seconda dellestrazione sociale del Il termine indica sia una forma dellorganizzazione politi- Essa aveva contribuito a vivificare lassolutismo, ad esal- sione teocratica, lo VIII, ben deciso a proseguire la politica, gi
quali essa rischiava di smarrire la co-
Europa e che ha in Italia, soprattutto a Firenze, il suo Signore, si costituiscono Signorie di origine feudale e ca sia il territorio su cui si estende la sovranit del princi- tare le forze vitali delleconomia e a iniziare una ricer- stesso imperatore
pe. In Italia i Principati sovraregionali si sviluppano tra il ca del mondo basata su principi a esso proprio, sot- doveva accettare la
adottata da Innocenzo III, volta a riaffer- scienza di s e della missione che le era
centro pi importante. LUmanesimo esprime una Signorie di origine comunale.
nuova sensibilit, rispetto a quella tipica del Me- Il governo viene assunto da una delle famiglie nobili, Trecento e il Quattrocento, nel passaggio dal Medioevo traendola ai condizionamenti metafisico-teologici. supremazia del pa- mare il potere universale del papato. stata in origine assegnata. Il santo ere-
dioevo, nei confronti dellumanit e della sua storia, che raccoglie nelle sue mani tutti i poteri pubblici, allet moderna, a partire dai Comuni e dalle Signorie regio- La borghesia (che in seguito sar detta classe media) pa, in quanto rap- mita, consacrato a LAquila con il nome
nali. Ci sono principati di tipo dinastico (Savoia, Visconti) acquis ulteriore prestigio ed una specifica e impor- presentante di Dio Il breve pontificato di Celestino V A pre- di Celestino V il 29 agosto del 1294 e tra-
considerata ricca di un proprio significato e di parti- creando un sistema di governo molto simile a quello
o di tipo cittadino (Firenze, Venezia, Stato della Chiesa). tante funzione sociale e politica sia in seguito alle sco- in terra. Per rende-
colari valori. delle monarchie assolute. La Signoria destinata ad re pi chiara questa cedere papa Bonifacio, era stato il pio sferitosi a Napoli dietro le insistenze del
Umanesimo e Rinascimento sono fenomeni unitari, evolversi in Principato. perte geografiche (che provocarono un allargamento
Civilt borghese enorme dei commerci internazionali e il conseguente
sua dottrina egli eremita abruzzese Pietro da Morrone, re Carlo II dAngi, non tard per a
caratterizzati da uno spirito culturale fin dalle sue ori- paragon il papato
gini nuovo e tale da fare riscoprire al tempo stesso sia Inurbamento/Urbanizzazione Il termine borghese deriva da burghensis (abitante sviluppo di una economia monetaria), sia con la eletto il 4 luglio 1294 da un conclave che rendersi conto di quanto pesanti fosse-
al sole e limpero al-
un certo tipo di uomo sia una originale civilt, basata Per inurbamento si intende lafflusso nelle citt della del borgo). Negli Stati nazionali europei, nelle Riforma protestante, che considerer la laboriosit, la luna, la quale bril- si fece interprete delle esigenze spiritua- ro gli intrighi del sovrano napoletano e
sul realismo laico-borghese e sulla riscoperta della popolazione proveniente dalla campagna o dai piccoli Signorie e nei Principati italiani la borghesia era costi- limpegno e il successo nel lavoro come un valore eti- la solo perch rice- listiche e pauperistiche gi da tempo dif- quanto poco rispondente ai propri idea-
civilt classica. centri; linurbamento un fenomeno che pone problemi tuita dagli amministratori e dai proprietari di fondi co e religioso. ve i raggi dal sole. fuse nella Chiesa e miranti tra laltro a li fosse lesercizio della carica papale.
sottrarre lelezione papale alle pesanti Ecco perch solo pochi mesi dopo lele-
ingerenze e alle rivalit della politica zione, il 13 dicembre 1294, depose la tia-
imperante. Chi ne aveva sostenuto lele- ra, deciso a ritornare al proprio eremi-
112 Modulo 2 LItalia tra il XIV e il XV secolo Lezione 7 LItalia umanistico-rinascimentale 113 zione, dopo ben 27 mesi di contrasti e taggio.

 La miniatura, tratta dal


Chronicon Imperatorum Il personaggio
et Pontificum del XV
secolo, mostra da una Celestino V e il gran rifiuto
parte la mano di Dio che
benedice Celestino V; dal- Nella Divina Commedia troviamo una frase enigmatica: Vidi e conobbi lombra di
laltra un lupo che mira a colui che fece per viltade il gran rifiuto (Inferno, III, 59). Numerosi sono stati i ten-

Tutte le altre lezioni, che costituiscono il profilo storico, forniscono le conoscenze stori- strappargli la tiara, il
copricapo simbolo del
potere papale.
tativi di dare un nome a questo personaggio: alcuni lo hanno identificato con Celestino
V, lunico pontefice che rinunci al pontificato. Ed era probabilmente proprio que-
sto rifiuto ad aver suscitato il rimprovero di Dante: la rinuncia di Celestino aveva
infatti portato al soglio pontificio lodiato Bonifacio VIII, che si insinu pesantemente
nelle vicende politiche fiorentine.

che di base; la trattazione accompagnata da frequenti schedine relative a termini e Nato a S. Angelo di Limosano (o ad Isernia) nel 1215 da una modesta famiglia, Pietro
prende labito benedettino a 17 anni, ma sceglie ben presto di ritirarsi tra le monta-
gne del Morrone (da qui il suo nome,
Pietro da Morrone), per condurvi una vita
eremitica allinsegna della povert e del

concetti (Lessico), ad avvenimenti e nodi gi incontrati (Ti ricordi?), ad approfondi- contatto autentico con il divino. Diversi
seguaci si affiancano a lui per condividere
la sua scelta spirituale, mentre i pellegri-
ni non tardano ad arrampicarsi sul mon-
te per vedere e parlare con il santuomo.

menti su eventi e protagonisti (Il personaggio) e si sviluppa con il frequente ricorso a Nel 1273, allet di 58 anni, ottiene da
papa Gregorio X lapprovazione canoni-
ca dellordine dei celestini, da lui creato.
Continua il suo eremitaggio fino al luglio
del 1294, quando viene eletto papa.

schemi, diagrammi, mappe che risulteranno utili per la comprensione, lo studio e la Ben presto Pietro si accorge delle tra-
me che lo circondano e nel dicembre
1294 rinuncia al papato, per riprende-
re la vita eremitica. Bonifacio VIII, il papa
che gli succede, lo far poi rinchiudere

memorizzazione. nel castello di Fumone (Lazio), dove


morir nel 1296. Pochi anni dopo
(1313) verr fatto santo.

56 Modulo 1 Crisi e trasformazione nel Trecento

La cartografia viene spesso presentata con commenti e


sequenze che ne facilitano la lettura e linterpretazione. Le
2 La peste nera e il crollo Il peggioramento delle Le numerose guerre, Lincremento degli I numerosi terremoti,
condizioni climatiche, che determinano condi- scambi commerciali che si registrano imme-

carte giocano un ruolo importante nella contestualizzazione


I FATTORI dannose allagricoltura e zioni favorevoli al diffon- intercontinentali di mer- diatamente prima dello
LEZIONE

delleconomia europea CHE FAVORISCONO


LE EPIDEMIE
DI PESTE
le conseguenti carestie,
responsabili a loro volta
di gravi deficit alimen-
tari.
dersi del morbo (deva-
stazioni, abbassamen-
to dei livelli igienici,
circolazione delle truppe
ci e uomini, che inten-
sificano i contatti tra
Oriente e Occidente.
scoppio delle epidemie,
e che peggiorano le
condizioni di vita delle
popolazioni colpite.
NEL TRECENTO e, con loro, delle colonie
di topi infestati).
UNO SGUARDO

La diffusione della peste nel Trecento


DINSIEME

vittime provocate. Il morbo colpiva le per-


spazio-temporale degli eventi: per questo motivo si trovano,
sone di ogni ceto e di ogni et, e incuteva

di frequente, allinizio della lezione, venendo a costituire


Il punto di partenza: la Cina La peste
SIBERIA
giunse in Europa nel 1348, portata pro- un panico incontrollabile, anche perch
1349-50
babilmente da topi trasportati da una non si trovava nessun sistema per arrestare
nave genovese proveniente dalla colonia il contagio e per evitare la morte: quasi tut-
di Caffa, in Crimea, dove gi divampa-
1351
RUSSIA va lepidemia. La base di partenza sem-
ti coloro che si ammalavano, infatti, per-
1349
IMPERO ROMANO MONGOLIA
bra per che sia stata la Cina (1333), devano la vita. Chi poteva, fuggiva; i mala-

quello Sguardo indietro essenziale alla comprensione


GERMANICO

Caffa
C I N A dalla quale il contagio si propag in tut- ti venivano abbandonati a loro stessi, men-
Venezia 1347 ta lAsia e in Europa sia attraverso le vie
via

1348 Pechino
tre si dissolvevano i legami familiari e le pi
de

Costantinopoli Trebisonda la Kashgar Liangchow commerciali (la famosa via della seta),
l

ITALIA se
PERSIA
1347
ta
Samarcanda sia attraverso le strade battute dai pel- elementari regole di convivenza. Poich
Cherchen
Damasco Baghdad
Singan
legrini musulmani che si recavano alla non si sapeva da cosa era provocata la
Mecca. malattia, erano in molti a pensare che fos-

degli eventi complessi; in altri casi possono invece costitui-


1333

INDIA
se un castigo divino o, comunque, che aves-
La Mecca
AFRICA
ARA
BIA se una causa soprannaturale.
SIAM Vie di diffusione della peste
percorso dei

La diffusione del morbo Nel


pellegrinaggi
alla Mecca Lorigine della malattia Oggi sappiamo di lusso aveva spinto infatti gli agricolto-  Un morbo che non

re uno Sguardo dinsieme verso un contesto pi ampio o


Aree di pi consistente diffusione lascia scampo
1348 la peste colp in particolare che a provocare questa malattia letale un ri a dare la precedenza ai pascoli, alle colti- Questa miniatura, tratta
lItalia, la Francia meridionale e la batterio (Pasterella pestis), che viene tra- vazioni di olivi, di viti e di alberi da frutto,
Spagna orientale, nel 1349-50 si OCEANO Via della seta
da un codice del XV seco-
OCEANO
estese allInghilterra,
ATLANTICOalla Germania INDIANO Percorso dei pellegrinaggi sportato dalle pulci nei corpi dei ratti neri, a tutto detrimento dei cereali, che comin- lo, mostra alcuni frati
alla Mecca francescani impegnati
e ai paesi scandinavi e solo nel che sono i primi ad essere infettati. Questi ciarono a scarseggiare. Dopo qualche anno
1351 raggiunse il cuore della nella cura degli appestati.
animali sono molto presenti nelle comuni- di carestia le masse furono ridotte alla fame

uno Sguardo avanti in direzione di temi o eventi che ver-


regione russa. Ben visibili i bubboni,
Nel Trecento lEuropa viene sconvolta da diverse ondate di epidemia di peste: oltre a quella pi grave t umane, ed stata proprio la loro mas- e divennero pi esposte come si visto cio le tumefazioni nera-
e consistente del 1348-50, vi furono quelle del 1360-63, del 1371-74, del 1381-84, del 1388-90, del siccia diffusione a rendere cos devastante il stre, segno inequivocabile
1398-1400. La peste quasi definitivamente scomparsa dallEuropa da circa due secoli. In Italia, lul-
a tutte le forme di malattie epidemiche, in
dellavvenuto contagio, da
tima epidemia stata registrata nel meridione e in Sicilia nel 1749. morbo. Dai ratti infatti la malattia viene quanto prive di difese naturali. In tali con- cui il nome peste nera o
trasmessa alluomo, sul quale si spostano dizioni la peste del 1348 ebbe effetti deva- peste bubbonica.
le pulci quando il topo muore. stanti.

2.1 LEuropa devastata


dalla peste
La peste nera decima lEuropa Sembra
che il morbo fosse comparso nel 1333 in
molto probabile che i ratti infetti siano
arrivati in Europa attraverso le rotte com-
merciali provenienti dallOriente e che sia-
La crisi pot essere superata solo quando,
in seguito allalta mortalit, si ricre quel
naturale equilibrio fra territorio e popola-
ranno trattati in seguito.
Cina, da dove si sarebbe poi diffuso nel no stati trasportati dalle navi militari e zione che caratterizzer linizio del XVI
Una catena di calamit Il Trecento stato Vicino Oriente attraverso le rotte com- mercantili , stivate di generi alimentari, secolo.
un secolo funestato da diverse e gravissime merciali carovaniere e i movimenti degli le sedi ideali di questi roditori. Sono sta-

calamit praticamente in tutto il continen- eserciti. A propagarlo sarebbe stato infatti ti quindi i maggiori contatti commerciali
te europeo. A scatenare la dolorosa catena lesercito del principe mongolo Djanibek, e gli spostamenti degli eserciti a favorire ieri
di avversit contribu sicuramente lo scon- che nel 1347 arriv in Crimea per assedia- questo fenomeno epidemico di massa,
volgimento del clima, responsabile di un re la colonia genovese di Caffa, con solda- destinato a sconvolgere la vita del Tre- La velocit di contagio nel XIV OGGI
secolo e nel 2000
enorme aumento delle piogge. I campi som- ti contagiati dalla peste. Il principe dovet- cento.
mersi dalle acque non avevano pi dato rac- te rinunciare allimpresa, ma intanto il Nellepidemia di peste nera del 1347-1350 il morbo ha
colti sufficienti a sfamare la popolazione, che morbo si era esteso, seguendo le rotte del Calo demografico e sottoalimentazione impiegato circa due anni per arrivare dalla Cina in Europa.
La peste provoc un brusco calo della Nel mondo globalizzato di oggi i contagi epidemici viaggiano
era sensibilmente aumentata nei tre secoli commercio marittimo. Nel giro di due assai pi veloci, in quanto pi rapidi e numerosi sono gli
precedenti. Di conseguenza arrivarono le anni, dal 1347 al 1348-50, la malattia inve- popolazione, ma non fu la sola causa del scambi tra gli uomini delle diverse parti del globo. stato
LESSICO carestie (gravissima quella del 1346-47), che st in pieno tutta lEuropa, provocando la decremento demografico che colp lEu- questo il caso di quella che viene definita la peste del
Si chiama epidemia causarono molte vittime, soprattutto tra i ropa del Trecento e che va ricondotto anche
la comparsa in una
morte di un terzo della sua popolazione e il 2000, e cio lAIDS (sindrome di immunodeficienza acquisi-
regione di un nu- pi poveri. su questa situazione di gene- crollo delle attivit produttive. allalto numero di abitanti presenti in ta), malattia virale probabilmente partita dallAfrica, diffusasi
mero elevato di ca- rale indebolimento che si abbatte il flagello Questo terribile evento rappresent un fat- Europa agli inizi del 1300 rispetto alle rea- negli anni Ottanta prima negli Stati Uniti e poi in Europa, e
si di una malattia della polmonite atipica (SARS), esplosa in Cina nel 2003 e
della peste nera, lepidemia che ha falci- to senza precedenti, sia per la dimensione li capacit nutritive dei terreni messi a col- arrivata in America e in Europa nel giro di pochi mesi (sep-
contagiosa.
diato la popolazione in tutta Europa. dellarea coinvolta, sia per la quantit delle tivazione. La richiesta di generi alimentari pur in forma circoscritta).

IV 44 Modulo 1 Crisi e trasformazione nel Trecento


0040.presentazione.qxd 24-03-2005 14:40 Pagina V

L A B O R A T O R I O Il profilo intercalato da un uso critico e attivo delle fonti storiche, che posso-
La testimonianza di un

no essere sia testuali che iconografiche, e che vengono presentate in una


Autore: Duarte Barbosa
viaggiatore antropologo Opera: Livro
Data: 1517-1518
Tipologia fonte: resoconto di viaggio

traPassato questo luogo, andando verso la India, unal-


isola vicina alla terra ferma che si chiama Quiloa
ma unaltra isola, nella quale una citt di Mori che la
chiamano Mombaza [Mombasa, Kenia], molto grande
e molto bella e di molto alte e belle case, fabricate con pie-
rubrica apposita (Laboratorio).
[Kilwa Kisiwani, Tanzania]. Questa isola ha re sopra di tre e calcina, con molto buone strade alla maniera di quel-
s, e di l vanno gli uomini a trafficare a Cefala [Sofala, le di Quiloa, e hanno re sopra di loro. Gli uomini sono
Mozambico] con navili, coi quali levano molto oro, il di colore olivastro, bianco e negro, e cos le donne, le qua-
quale poi portato per tutta lArabia felice, la quale da li vanno molto bene ornate di panni di seta e doro. luo-
indi innanzi cos chiamata, ancora che sia sopra go di gran traffico di mercanzie; ha buon porto, dove
lEtiopia, perch in tutta quella terra per la riviera del stanno sempre molti navili []. Sono uomini che tal-
mare vi sono molte abitazioni e citt di Mori. E prima volta fan guerra con le genti della terra ferma, e alle vol-
che il re del Portogallo discoprisse questa parte, i Mori te fanno pace e trafficano con loro, e raccolgono gran
di Cefala, di Zuama, di Angos e di Mozambique stava- quantit di miele e cera e davorio. Questo re, per la sua
no tutti allobbedienza del re di Quiloa, che fra questi era superbia per non voler ubbidire al re di Portogallo, per-
un gran re. E in questa terra gran copia doro, percioc- dette la sua citt, la quale i Portoghesi presero per forza:
ch tutti i navili che andavano a Cefala, nellandare e nel
tornare facevano scala [scalo] a questa isola. Questi mori
sono di colore olivastro, e alcuni di loro negri e alcuni
bianchi, sono molto bene ornati di panni, di oro e di seta
ed egli se ne fugg, e gli fu uccisa e fatta prigione molta
gente e distrutta la terra, e fecesi grandissima preda do-
ro, dargento, di rame, davorio, di panni di oro e di seta
continuo anche il confronto fra ci che si sta studiando e il mondo
ricchi, con infinite altre ricchezze di mercanzie.

doggi: ogni volta che possibile viene gettato un ponte (box Ieri e oggi)
e di bambagio; le donne similmente vanno molto ben
ornate, con molto oro e argento in catena e in manigli
[braccialetti] alle braccia e alle gambe e agli orecchi. Il lin-
guaggio di questi arabico, e tengono i libri dellAlcorano Per comprendere
[Corano], e grandemente onorano Maometto loro pro- Il viaggiatore Duarte Barbosa ha descritto tutti i Paesi che si affaccia-
feta. A questo re, per la sua gran superbia e per non voler
ubbidire al re del Portogallo, fu tolto questo luogo per
forza, onde uccisero e fecero prigione molta gente, e il
re si fugg della isola, nella quale il re del Portogallo man-
no sullOceano Indiano conosciuti sino a quel momento dai Portoghesi,
illustrando gli usi e i costumi di potenti citt commerciali: egli mette
cos in risalto i contatti che da tempo si sono sviluppati con lArabia e
con lEstremo Oriente,i prodotti commerciali scambiati (sopratutto oro,
avorio,argento),la fede islamica delle popolazioni africane e i modi del-
che dallargomento oggetto di studio salta alla contemporaneit,
d a fabbricare una fortezza: e cos tiene a sua ubbidien- la conquista portoghese
za e governo quei che rimasero ivi ad abitare.
Passato Quiloa e andando per la costa della detta Arabia,
chiamata ora felice, verso la India, vicino alla terra fer-
1. Perch lArabia viene chiamata felice?
2. Quali erano le ricchezze della terra chiamata Quiloa?
3. Come vengono chiamati gli Arabi nel testo?
4. Perch il re di Mombaza ha perso il suo regno?
mostrando affinit, derivazioni, conseguenze e parallelismi.
5. Nel testo lautore mette in risalto lattivit
commerciale sviluppatasi nelle potenti citt
africane affacciate sullOceano Indiano. Da
chi erano gestite?
6. Quali erano i prodotti di cui erano ricche
queste terre?
7. Oltre alle ricchezze dei luoghi, Barbosa
riporta anche i caratteri somatici e gli usi e i
costumi delle popolazioni di Quiloa e di
Mombaza,come farebbe un moderno antro-
pologo:abbigliamento,linguaggio,religione, Papa Bonifacio, ambizioso e calcolato- pellegrini e di ecclesiastici, spinti dal desi-
commerci,abitudini belliche.Descrivili in un LESSICO
breve testo di max 15 righe. re Fu allora che i cardinali presenti a derio di ottenere la remissione di tutti i Teocrazia un ter-
Napoli, riunitisi in conclave, chiamarono peccati (indulgenza plenaria). mine di origine gre-
a succedergli Benedetto Caetani, che ca (thos, dio, kr-
tos, potere) indi-
assunse il nome di Bonifacio VIII (1294- Lingerenza del papa nelle lotte di potere cante la dottrina se-
1303): a favorirne lelezione furono sen- in Sicilia e a Firenze Lenorme successo condo la quale Dio
za dubbio la sua ben nota abilit politi- ottenuto dal Giubileo convinse Bonifacio fonte di ogni potere,
spirituale o tempo-
ca, la sua perfetta preparazione in campo VIII di poter realizzare la politica di supre- rale.
giuridico e canonico, ma soprattutto il mazia universalistica perseguita dai pi illu-
 Veduta del porto e della citt di Ceuta, in
suo carattere fermo e deciso, che lo por- stri tra i suoi predecessori, intervenendo
Africa, conquistata dai Portoghesi nel 1415 tava a perseguire i propositi di suprema- sulla scena politica italiana ed europea per
(da un atlante del XVI secolo). zia dei predecessori. Egli infatti intrapre- estendere il potere temporale del papato.
se una politica teocratica, cio una poli- Egli infatti cerc di inserirsi nei conflitti di
Lezione 14 Lesplorazione dellAsia e dellAfrica 185 tica tesa ad affermare il potere e la supre- potere in Sicilia e a Firenze con lo scopo di
mazia del papato sia in ambito spirituale affermare la propria influenza in questi ter-
sia temporale. Per prima cosa ristabil la ritori. Ma la sconfitta dei suoi alleati
propria autorit nello Stato pontificio, angioini in Sicilia nella guerra dei Vespri e
riducendo allobbedienza le potenti fami- la caduta di prestigio dei guelfi neri da lui
glie nobiliari romane guidate dai Co- sostenuti a Firenze non permisero la rea-
lonna; in seguito, per accrescere il proprio lizzazione delle sue ambizioni (vedi lezioni
prestigio, indisse il primo Giubileo o 9-10).
Anno Santo della storia della Chiesa,
nel corso del quale da tutto il mondo cri-
stiano afflu a Roma un gran numero di


ieri

Sette secoli di Giubilei


OGGI

Le origini del Giubileo cattolico si ricolle-  Pellegrini del 1300.


gano allAntico Testamento: lanno giu-
V I S T O D A . . . Tamerlano, pur essendo un nomade,
bilare era unantica istituzione ebraica,
Nelle Croniche di Giovanni
Sercambi (inizi XV secolo).
comprese che il futuro stava nello sviluppo che ricorreva ogni 50 anni e veniva Molte sono le
delle citt, e lo promosse con ogni mezzo: annunciata con speciali riti tra i quali il raffigurazioni dei lunghi
Samarcanda ne uno splendido esempio. suono del corno dariete (in ebraico viaggi compiuti dai
jobel). Il giubileo ebraico aveva un carat- pellegrini per raggiungere
tere tanto religioso quanto sociale: in Roma in occasione del
occasione della sua celebrazione si Giubileo.
tra, alla ceramica; limpiego diffuso di tecnologie per- affrancavano gli schiavi, mentre coloro
L. Capezzoni e A. Augenti che per ragioni varie avevano alienato i
zialmente il Giubileo venne stabilito
ogni cento anni; in seguito fu fissato  Il suono del corno
mise alla citt di Samarcanda di divenire, sul finire
Samarcanda, capitale preziosa del XIV secolo, il principale centro di produzione arti- loro beni ne rientravano in possesso. ogni cinquanta da Clemente VI; ogni dariete (jobel) segna
Nella tradizione cattolica il Giubileo un trentatr da Urbano VI; ogni venticin- linizio dellanno giubilare
gianale dellintera regione circostante. grande evento religioso. lanno della ebraico (incisione dal
in Medioevo, maggio 2000 que da Paolo II (1470).
Di pari passo procedettero i commerci, che deter- remissione dei peccati e delle pene per Il Giubileo viene detto comunemente
Libro delle usanze,
minarono sensibilmente lassetto urbanistico di pubblicato ad Amsterdam
Sotto il regno di Tamerlano e dei suoi discendenti, i peccati, lanno della riconciliazione Anno santo, non solo perch inizia, si nel 1723).
Samarcanda come di altre citt centroasiatiche. Per tra i contendenti, della conversione e svolge e si conclude
nellarco di tempo fra il XIV e il XVI secolo, si verific
le attivit commerciali, gioc un ruolo di primo della penitenza sacramentale e, di con- con solenni riti sacri,
uno sviluppo impressionante delle citt della seguenza, della solidariet, della spe-
piano lorganizzazione dei caravanserragli, nei quali ma anche perch
Transoxiana [denominazione latina della regione al ranza, della giustizia, dellimpegno al destinato a promuove-
si garantiva ospitalit ai commercianti forestieri e
di l del fiume Oxus, oggi Sagdiana], nel contesto servizio di Dio. Lanno giubilare re la santit di vita. Il
custodia per le merci. Le botteghe erano dislocate un
politico, sociale, economico e culturale dellAsia cen- soprattutto lanno di Cristo, portatore Giubileo pu essere:
po dappertutto, in funzione della merce prodotta; di vita e di grazia allumanit.
trale. Proprio in questepoca, infatti, nei centri urbani ordinario, se legato a
accanto alle sorgenti dacqua, ad esempio, si trova- Il primo Giubileo fu indetto nel 1300 scadenze prestabilite;
della regione si assiste a una particolare concentra-
vano le fabbriche della carta e dei saponi, i colorifici, dal papa Bonifacio VIII. In questa solen- straordinario, se indet-
zione del commercio, dellartigianato, cos come
le concerie. La carta prodotta a Samarcanda era con- ne ricorrenza si stabilirono indulgenze to per qualche avveni-
delle scienze e delle arti.
siderata di altissima qualit, e pertanto rappresenta- eccezionali per i pellegrini che visitava- mento di particolare
Le attivit, per cos dire municipali, di Tamerlano no le quattro basiliche maggiori di
va una delle principali voci dellesportazione. importanza. Gli Anni
e dei suoi successori si focalizzarono principalmen- Roma (San Pietro, San Giovanni in santi ordinari, celebra-
Nella capitale giungevano commissioni da quasi
te su Samarcanda. Tamerlano la elesse a capitale del Laterano, Santa Maria Maggiore, San ti fino ad oggi, sono
tutti i centri di produzione libraria del mondo isla-
suo Stato, facendovi giungere immense ricchezze, Paolo): tramite preghiere e penitenze si 26; lultimo stato
mico, e la carta di Samarcanda arrivava fino alle otteneva il perdono di tutti i peccati. Ini-
comprese le schiere di artigiani persiani, damasceni quello del 2000.
biblioteche pi prestigiose e ai copisti pi alla moda
e aleppini letteralmente deportati con le famiglie
di Marrakech, del Cairo o di Isfahan. Pi costosa di 57
affinch contribuissero con le loro capacit a dare
ogni altra, questa carta veniva lodata dal celebre
lustro alla sua citt.
maestro calligrafo Sultn Al Muhammad, per la
Samarcanda era densamente popolata, e costi-
straordinaria consistenza, la superficie levigata e la
tuiva un importante snodo nel commercio della Via
scarsa permeabilit allinchiostro. La produzione
della Seta. Deportazioni a parte, anche intere fami-
della carta e lo sviluppo delle tecniche cartarie sono
glie di artigiani centroasiatici si trasferirono volonta-
tra i fattori che hanno determinato laumento delle
riamente nella capitale dalla fine del XIV secolo: fu
attivit letterarie e scientifiche nellet di Tamerlano
questintreccio di esperienze nelle differenti arti a
e dei suoi successori. Se pensiamo alla diffusione
produrre a Samarcanda un momento di estrema
delle madrase [istituti distruzione media e superio-
importanza per la storia sociale del
re per le scienze giuridico-religiose musulmane] in
Medioevo islamico. I palazzi, le
tutto il vasto impero timuride, non
universit, le moschee e i
possiamo non considerare che
mausolei non solo poteva-
no competere con i pi
sontuosi monumenti dei
grandi centri dellecume-
ogni centro di trasmissione del
sapere era imprescindibil-
mente legato alluso della
carta, alla costituzione
Le frequenti schede Visto da ... propongono alcuni autorevoli
ne islamica, ma finirono

punti di vista su argomenti legati alla trattazione, ma costituisco-


di biblioteche e alla
per diventare un modello,
circolazione dei
riscontrabile ad esempio
libri.
in certa architettu-
ra monumentale

no anche un modo per entrare in contatto con avvenimenti e pro-


ottomana. Questo
modello rappre-
sent il frutto di
una sintesi fra
diverse tradizioni
tecniche relative
alla pittura, alla
scultura, alla lavo-
razione della pie-
blemi spesso laterali alla trattazione principale, ma non per que-
Lezione 6 Regni e stati territoriali ai confini dellEuropa 95
sto meno significativi e interessanti.

G U I D A A L L O S T U D I O

I concetti chiave Il principale artefice dellespansionismo mongolo fu Dopo ventanni di guerre, i Mongoli si sedentarizza- Agli inizi del Trecento un altro popolo proveniente

A conclusione della lezione sono presenti una sintesi per Nel Duecento, mentre lOccidente cristiano assisteva a
eventi che avrebbero cambiato il volto dellEuropa (la
Gengis Khan, il quale riusc a convogliare le energie
del suo popolo, prima impegnate nelle lotte tribali
interne, verso un progetto di conquista del mondo. A
rendere possibile le vittorie degli eserciti mongoli con-
rono, abbandonarono la loro religione pagana e assor-
birono la cultura e la religione dei Paesi conquistati,
dimostrandosi tolleranti con le altre confessioni e ben
disposti ad intrattenere rapporti commerciali con i
dallAsia centrale, quello dei Turchi Ottomani, riusc a
creare un vasto impero che si espanse verso Occidente,
minacciando direttamente lormai agonizzante impero
bizantino. Convertiti allislam, i Turchi conquistarono
riconquista della Spagna, la formazione dei grandi regni tribu anche la debolezza delle entit politiche asiati- viaggiatori provenienti dallEuropa (Marco Polo ne fu lAnatolia e la penisola balcanica (che apparteneva allim-

Concetti chiave e una serie di esercizi riepilogativi (Verifiche) di Francia e Inghilterra e il crollo dellimpero svevo), nel-
la parte orientale del mondo allora conosciuto nel giro
di ventanni si form limpero dei Mongoli, trib noma-
di originarie delle steppe che andavano dal sud della
che, che non riuscirono ad opporre loro una valida
resistenza, anche perch erano travagliate da continue
guerre intestine. Nella prima met del Duecento i
Mongoli si impossessarono dei principati di Kiev e
il pi noto esempio). Il loro immenso impero, che
andava dalla Cina al Golfo Persico, fu diviso in quat-
tro Khanati, al di sopra dei quali vi era il Gran Khan,
che era anche limperatore della Cina e risiedeva a
pero), ma furono bloccati dal condottiero mongolo
Tamerlano. Il mondo cristiano non seppe approfittare
della crisi degli Ottomani, i quali riuscirono a riorganiz-
zarsi e nel 1453 sferrarono un attacco definitivo a
Siberia al deserto del Gobi. Il loro impero, tanto vasto di Mosca, che rappresentavano il nucleo embrionale Pechino. Il periodo di relativa tranquillit che regn Costantinopoli, che cadde nelle mani dei musulmani. La

centrati su varie tipologie, fra cui risposta singola, scelta multi- quanto effimero, si estese dalla Cina alla Russia e arri-
v a minacciare anche lEuropa (1237-1241).
della futura Russia. sul loro vasto territorio viene definita pax mongoli-
ca, in analogia con la pax romana imposta dagli eser-
citi romani.
fine dellimpero bizantino corrispose allinizio di quel-
lo turco, che obblig il mondo cristiano a confrontarsi
con un nuovo nemico, agguerrito e compatto, che costi-
tuiva un forte rivale nei commerci con lOriente.

pla, risposta sintetica, ed sempre presente anche una mappa Verifica


Collocare nello spazio B perch erano nomadi molto esperti nelle guerre veloci e
possedevano una tremenda forza durto grazie alla loro

concettuale, nella forma di esercizio di completamento. Visualizzare linsieme

1. Completa la mappa, relativa al processo che ha portato alla caduta di Costantinopoli in mano ai Turchi Ottomani, inseren-
do i termini: Europa cristiana, Asia centrale, Asia Minore, Impero bizantino, Impero turco).
3. Dopo aver osservato la cartina a p. 90, elenca le regioni che
costituivano limpero mongolo.

4. Osserva la cartina a p. 93 e indica i Paesi conquistati dai Turchi


potente cavalleria.
C perch le loro trib avevano una salda organizzazione
militare, basata essenzialmente sulla fanteria veloce.
D perch possedevano le armi e le apparecchiature belliche
Ottomani tra Trecento e Quattrocento e le date corrispondenti. pi tecnicamente evolute dellepoca.
.................................................................... ......................................................
Elaborare le conoscenze 6. Rispondi alle domande.
a) Nel Duecento i Mongoli costituirono una minaccia anche per
non aiutata 5. Per ciascuna delle tre frasi segna la lettera corrispondente al lEuropa?
completamento corretto. b) Che cosa fu la pax mongolica e perch stata chiamata in
Caduta di Motiva ciascuna risposta con un testo di max 5 righe. tal modo?
Turchi Ottomani ...................................................... attaccano ...................................................... Costantinopoli c) Dopo aver fondato i loro imperi asiatici, i Mongoli manten-
in mano ai Turchi 1. I Mongoli provenivano nero i loro costumi nomadi?
A dai principati russi di Kiev e di Mosca. d) Gli imperi mongoli ebbero un carattere duraturo?
viene sostituito da B dai territori dellAsia settentrionale attorno al lago Bajkal.
C dalle regioni meridionali della Cina. 7. Scrivi un breve testo (max 12 righe) sulla creazione dellimpe-
D dalle regioni intorno al Mar Nero. ro ottomano, precisando:
......................................................
2. La probabile ragione che spinse i Mongoli a intrapren- a) larea di provenienza dei Turchi Ottomani;
dere un rapido e violento moto espansionistico fu b) lorigine del loro nome;
A un improvviso calo demografico che li obblig a spingersi c) la religione a cui si erano convertiti;
Collocare nel tempo verso zone caratterizzate dallo sviluppo urbano. d) il popolo turco di cui presero il posto;
B un incremento demografico che li spinse alla ricerca di e) limportante entit politica che sconfissero in Asia Minore;
2. Completa la linea del tempo relativa al processo di formazione della Russia. nuove terre. f) la formazione del loro impero;
C il bisogno di conquistare uno sbocco al mare per com- g) il loro espansionismo verso lEuropa.
980-1015 1223-1240 1242 1462
merciare i loro prodotti nel Mar Nero e nel Mediterraneo.
882 1480 D la ricerca di terre da coltivare e di porti commerciali in cui Sviluppare le competenze comunicative
smerciare i loro prodotti artigianali. 8. Rispondi alle domande.
Il varego Oleg Regno del principe Invasioni Aleksandr Nevskij Ivan III Ivan III libera il
fa di Kiev Vladimiro mongole ferma lavanzata a capo principato di 3. I Mongoli riuscirono a sbaragliare in breve tempo tutte a) Quali furono le ragioni per cui lEuropa non riusc ad evitare
la capitale nel principato di dei Cavalieri del principato Mosca dai
le entit politiche che trovarono sul loro cammino espan- la caduta di Costantinopoli nelle mani dei Turchi Ottomani?
DIALOGO La societ umanistico-rinascimentale Era la piena affermazione della signoria: da un lato, le confraternite laiche dallaltro;
del proprio
principato
Kiev teutonici di Mosca Mongoli
sionistico b) Quali conseguenze ebbe per lEuropa la creazione dellimpero
una forma di governo che non ha riscontro come non facile stabilirne i rapporti con A perch nessun Paese da essi conquistato possedeva una turco ottomano, dal punto di vista economico, politico e reli-
CON GLI stabile struttura politica, economica e militare. gioso?
altrove in Europa, frutto della particolaris- le autorit politiche e religiose: signori,
STORICI sima fisionomia ed evoluzione costituzio- principi e cardinali, sovrani e papi.
La crisi politica, economica e sociale che aveva caratterizzato buona parte del secolo XIV, sembra tro- nale della citt italiana. La signoria rec un N va trascurato che i rapporti stessi sono
vare una soluzione nei primi decenni del XV. Primo segnale, una lenta ma progressiva ripresa demo- colpo decisivo alle istituzioni comunali. vari e mutevoli; ed probabile che si vada
grafica. Laccrescersi della popolazione europea, contestualmente al persistente disagio delle campa- Formalmente esse non furono completa- da conventicole quasi iniziatiche a scuole 96 Modulo 1 Crisi e trasformazione nel Trecento Lezione 6 Regni e stati territoriali ai confini dellEuropa 97
gne, spinge molti a cercare fortuna in citt. Nelle citt italiane le istituzioni comunali vedono il raffor- mente cancellate. quasi universitarie, dove al posto di Aristo-
zamento di eminenti personalit che, come sottolinea Giorgio Chittolini nel TESTO 1, facendo spesso Quasi dappertutto rimasero i consigli di tele si legge Platone. Daltra parte neppure
leva sul malcontento popolare e i disagi sociali, oltrech sfruttando le posizioni di prestigio assunte governo (quello maggiore, quello ristretto possibile svuotare di qualunque risonanza
nellambito della comunit cittadina, assurgono ad arbitri della politica. Dal Comune si passa alla degli Anziani, dei Sapienti o simili), o intento politico-religioso talune di cosif-
Signoria. talora anche lassemblea generale, e gli uffi- fatte adunanze, almeno lungo il secolo XV:
La societ quattrocentesca dItalia a buon diritto definita come umanistico-rinascimentale. Il feno- ci dellantico comune. Ma restavano vuota ora alleate allattivit di un principe, e
meno dellumanesimo si concretizza essenzialmente in un rinnovato atteggiamento filosofico nei con- parvenza, subordinati agli organi di gover- impegnate a esaltarlo; ora pi o meno sot-
fronti della realt circostante. Nel Medioevo il centro era rappresentato dallidea del divino e del suo no signorile o erosi allinterno dallautorit tilmente allopposizione, come intorno alla
costante intervento nel mondo. Adesso luomo che con le sue scelte, il suo comportamento, deter- degli uomini del signore. met del secolo, a Firenze, laccademia
mina le sorti della storia. Come unico essere in grado di concepire la trascendenza, luomo posto al E nemmeno quando la fase signorile, nella nata in casa di Alamanno Rinuccini.
centro delluniverso. Gli studi umanistici, principalmente di filologia e filosofia, fioriscono nelle Acca-
maggior parte delle citt centro-settentrio- A loro volta, laccademia ferrarese di Gua-
demie, cenacoli di dotti che Eugenio Garin pone accanto alle vecchie istituzioni universitarie medieva-
nali, si esaur, e quelle medesime citt rino e laccademia mantovana di Vittori-
li come i luoghi del sapere per eccellenza (TESTO 2).
entrarono a far parte di stati pi vasti a no e dei suoi allievi si vanno configurando
Le idee che circolavano nelle Accademie si diffondono a tutti i livelli della cultura laica e soprattutto in
quel campo artistico che, di l a poco, avrebbe conosciuto il dominio di figure eccezionali. La potenza
dimensione regionale, le istituzioni urbane, come scuole, legata alluniversit la prima,
espressiva di Michelangelo, la grazia armonica di Raffaello, il genio poliedrico di Leonardo sintetiz- sotto la rigida tutela dei principi o delle anzi viva nello Studio riformato; grande col-
zano, come nota Robert Fossier nel TESTO 3, il senso pi profondo dellarte rinascimentale. Unarte nuo- dominanti, poterono pi riacquistare legio la seconda, intesa a riunire ricchi e
va, aperta alla fruibilit delle classi emergenti, la borghesia mercantile e laristocrazia del denaro. quei caratteri di ampia e libera partecipa- poveri in una larga preparazione umana.
Questultimo elemento fondamentale per lacquisizione e il mantenimento del potere. Serve innan- zione, di vasta espressione di differenti for- , questo, un quadro certo insufficiente, che
zitutto a dotare i nuovi principi di truppe mercenarie, guidate da spregiudicati capitani di ventura. Fra ze sociali, che avevano avuto in precedenza. lascia cader fuori troppi uomini e troppe
essi anche il Carmagnola, figura controversa, descritta nel TESTO 4 da John J. Norwich nellatto di cose, anche se, almeno per un momento,
abbandonare il servizio di Filippo Maria Visconti, duca di Milano, per porre la sua spada al soldo della pu servire ad avvicinarsi alla pi complessa
Serenissima repubblica di Venezia.
Identica forza e spregiudicatezza adesso mostrata anche dalle donne. Quelle di casa Medici, o le
Eugenio Garin e tormentata vicenda della pi nota delle
accademie quattrocentesche, laccademia
appartenenti allinfluente famiglia degli Strozzi, sono infatti capaci, al pari dei loro consorti, non solo di
Le Accademie umanistiche romana, collocata ormai nella seconda met
gestire gli interessi familiari, bens anche di indirizzare la politica dei Principati (TESTO 5).
La letteratura degli umanisti, in Storia
della letteratura italiana, III, Milano,
Garzanti , 1965
del secolo, e percorsa da inquietudini di tim-
bro diverso e da un modo nuovo di sentire
il mondo antico e la sua funzione. Ogni modulo si conclude con la rubrica
Dialogo con gli storici, in cui vengono introdot-
Il termine accademie, spesso usato dai
contemporanei, indica, piuttosto che isti- Robert Fossier
I titani del Rinascimento
Giorgio Chittolini un anno) per periodi pi lunghi, o di rin- tuti organizzati, circoli in cui si viene espri-
novarla frequentemente alle medesime per- mendo ed attuando la nuova cultura. Sono
Il potere dellunico signore sone: spesso i capi della fazione dominan- adunanze di dotti presso una corte; sono, Storia del medioevo, III, II tempo delle cri-

La citt europea tra Medioevo e Rinasci-


mento, in Modelli di citt, Torino, Einau-
di, 1987, pp. 384-385
te, talora uno straniero che si ponesse al di
sopra dei partiti locali.
Da ripetuti conferimenti della carica di
podest nacquero cos le Signorie degli
qualche volta, gruppi vicini a una scuola,
magari universitaria; riunioni conventuali,
o presso un dignitario della chiesa, e perfi-
no per esempio il caso di Vespasiano da
si (1250-1520), Torino, Einaudi, 1987,
pp. 496-498

Poche menti hanno segnato, se non il loro


te e presentate le posizioni di alcuni degli storici
Estensi a Ferrara, dei da Romano a Verona. Bisticci presso un libraio o un editore. tempo, almeno tutti i secoli avvenire quan-
Si afferm [...] la tendenza a sostituire alle
vecchie forme di governo repubblicane,
sempre pi paralizzate dai contrasti e prive
di autorit soprattutto dove, accanto agli
Nei comuni in cui prevaleva lelemento
popolare fu la magistratura di capitano del
popolo a offrire la prima base costituzio-
nale allautorit del futuro signore: a Mila-
Nelle accademie fermo restando il loro
carattere di libere adunanze, convegni e cir-
coli di dotti seguaci della nuova moda
era diffusissimo il genere del dialogo, del-
to Leonardo da Vinci (1452-1519); con un
entusiasmo talvolta eccessivo gli stata
attribuita, sino ai nostri giorni, una vera e
propria prescienza del macchinismo e delle
principali che si sono occupati del periodo preso
organi di governo comunali, erano cresciu- no per i Della Torre e i Visconti, a Manto- lorazione, dellepistola stessa, non lettera tecniche realizzate nellOttocento: e in
te parallele magistrature di popolo il pote-
re di uno solo, che avesse per di pi autori-
t maggiore del podest, e fosse in grado di
reggere con energia il comune. Si fece fre-
va per i Bonaccolsi e i Gonzaga, a Verona
per i Della Scala. Ma a poco a poco i signo-
ri pi forti si fecero conferire queste cariche
a titolo vitalizio, si intitolarono domini,
familiare ma comunicazione a gruppi da-
mici di studi fatti, di risultati raggiunti. Il
dialogo quattrocentesco spesso il ritratto
fedele di questi incontri e ne rievoca, idea-
effetti risulta da innumerevoli manoscritti
come egli avesse concepito sia il martinetto
idraulico sia il carro armato, laereo e il sot-
tomarino, immaginato il tiro radente dar-
in esame e si apprende, attraverso attivit guida-
te, a cogliere e a porre in relazione le interpreta-
quente la consuetudine di conferire le pi ottennero la facolt di nominare un succes- lizzate, le inflessioni. tiglieria e il sistema di difesa che rese celebre
alte cariche di governo (la cui durata era un sore, introducendo cos il principio eredita- Senza dubbio non facile definire lesatta Vauban, prefigurato il concetto delle ere
tempo rigidamente limitata a sei mesi o a rio e fondando le prime dinastie. distanza fra queste accademie e le scuole geologiche, illustrata la funzione delle falde

166 Modulo 2 LItalia tra il XIV e il XV secolo Dialogo con gli storici 167

zioni storiografiche.

V
0050.indice.qxd 24-03-2005 14:43 Pagina VI

Indice

Modulo 0 1.5 Malattia ed emarginazione,


indicatori di disagi sociali ...................................... 43
Uno sguardo indietro LE P A R O L E D E L L A S T O R I A ................................................ 42
Il Medioevo
LEZIONE A LOccidente tra V e XI secolo:
LEZIONE 2 La peste nera e il crollo
delleconomia europea
una nuova civilt 2.1 LEuropa devastata dalla
A1 Che cos il Medioevo? ................................................... 2 peste ........................................................................................................... 44
A2 LOccidente romano-germanico ieri/oggi La velocit di contagio


(VI-VII secolo) ............................................................................... 4 nel XIV secolo e nel 2000 ................................................ 45
A3 La rinascita dellimpero (VIII-X secolo) .. 6 L A B O R A T O R I O Lunica salvezza
dal contagio la fuga ...................................................... 47
A4 Societ ed economia: il feudalesimo ..... 8 2.2 Il collasso delleconomia europea .............. 48
L A B O R A T O R I O Gli inviati speciali
2.3 I movimenti di protesta e la crisi del
dellimperatore: i missi dominici ..................... 8 feudalesimo nelle campagne .............................. 49
GUIDA ALLO STUDIO ...................................................................... 12 Visto da L. Poliakov, Alla ricerca
di un colpevole: la caccia agli ebrei ................ 51
LEZIONE B Potere temporale GUIDA ALLO STUDIO ....................................................................... 52
e potere spirituale
B1 Lorigine del potere temporale LEZIONE 3 La crisi del papato
della Chiesa ..................................................................................... 14 3.1 Il rinnovamento culturale e religioso .. 54
B2 Lo scontro fra papato e impero .................... 17 3.2 Il pontificato di Bonifacio VIII
B3 La Chiesa si riforma ........................................................ 18 e la crisi avignonese .......................................................... 56
L A B O R A T O R I O Il Dictatus papae: Il personaggio Celestino V
laffermazione della teocrazia .............................. 20 e il gran rifiuto ............................................................................ 56
GUIDA ALLO STUDIO ...................................................................... 22 ieri/oggi Sette secoli di Giubilei ......... 57

LEZIONE C Linizio della civilt comunale L A B O R A T O R I O La visione teocratica


di Bonifacio VIII ....................................................................... 58
C1 La nascita e lo sviluppo dei Comuni ... 24
3.3 I movimenti ereticali ...................................................... 60
C2 La lotta dei Comuni contro limpero ...... 27
L A B O R A T O R I O Riconosciuta L A B O R A T O R I O Leresia di Dolcino
a Costanza lautonomia dei Comuni ..... 29 vista dallInquisizione ...................................................... 62
GUIDA ALLO STUDIO ....................................................................... 64
C3 Federico II e la fine della supremazia
imperiale ............................................................................................. 30
GUIDA ALLO STUDIO ...................................................................... 32 LEZIONE 4 La crisi dellimpero
4.1 La disgregazione dellimpero ............................ 66
L A B O R A T O R I O Trenta giorni
Modulo 1 per eleggere limperatore ............................................ 70
Crisi e trasformazione 4.2 Lassetto politico ed economico
nel Trecento dellEuropa centro-settentrionale .............. 71
G U I D A A L L O S T U D I O ....................................................................... 74

LEZIONE 5 La formazione delle monarchie


LEZIONE CORNICE 1 nazionali
Gli scenari della crisi
5.1 La Francia nella guerra dei Centanni .... 76
1.1 Crisi: evoluzione
Il personaggio Giovanna dArco,
di unidea storiografica ................................................ 37
la pulzella dOrlans ............................................................ 81
1.2 Crisi e transizioni nel Trecento .................... 37
L A B O R A T O R I O Perch Giovanna
1.3 Il papato e la crisi dArco faceva paura ............................................................ 82
del potere temporale ....................................................... 38
5.2 Lo sviluppo economico del regno
1.4 Levoluzione del concetto di impero ..... 40 dInghilterra .................................................................................. 83
VI Indice
0050.indice.qxd 24-03-2005 14:43 Pagina VII

5.3 La Spagna verso lunificazione ....................... 85 L A B O R AT O R I O La Signoria


L A B O R A T O R I O La conquista di Gian Galeazzo Visconti vista da vicino 118
di Granada ........................................................................................ 86 8.3 Le repubbliche di Genova e Venezia.
Visto da K. Kaser, Lorigine Il Piemonte ..................................................................................... 121
della coscienza nazionale e la guerra G U I D A A L L O S T U D I O ................................................................... 124
dei Cento anni ............................................................................. 87
G U I D A A L L O S T U D I O ..................................................................... 88
LEZIONE 9 Firenze dal Comune
alla Signoria
LEZIONE 6 Regni e Stati territoriali 9.1 Il governo delle Arti
ai confini dellEuropa nella Firenze comunale ............................................... 126
6.1 La Russia e linvasione dei Tartari ........... 90 9.2 La Signoria dei Medici ................................................ 128
L A B O R A T O R I O Tutti i numeri
L A B O R A T O R I O I Tartari e il dominio
del mondo ......................................................................................... 92 di Firenze ............................................................................................ 128
L A B O R A T O R I O La popolazione
6.2 Limpero ottomano e le conquiste di
Tamerlano ........................................................................................ 93 cresce, la citt si espande ............................................ 130
L A B O R A T O R I O Cosimo e Lorenzo
Il personaggio Tamerlano
lo zoppo ................................................................................................... 94 visti da Machiavelli ............................................................. 134

RCS LIBRI EDUCATION SPA


Visto da E. Samhaber, Lana inglese,
Visto da L. Capezzone e A. Augenti,
Samarcanda, capitale preziosa .............................. 95 denaro fiorentino ...................................................................... 135
GUIDA ALLO STUDIO ................................................................... 136
G U I D A A L L O S T U D I O ....................................................................... 96

LEZIONE 10 LItalia centro-meridionale


DIALOGO CON GLI STORICI 10.1 Lo Stato della Chiesa ..................................................... 138
La crisi delle istituzioni politiche Il personaggio Cola di Rienzo,
H. Pirenne, La crisi morale del papato ....................... 98 tribuno romano ..................................................................... 139
P. Brezzi, Il nuovo ruolo dellimpero .............................. 100 L A B O R A T O R I O Albornoz,
R. Fossier, La guerra dei Centanni .................................. 100 il cardinale dal pugno di ferro ........................... 140
J. Le Goff, La societ basso medievale ......................... 102 10.2 LItalia meridionale fra Angioini e
Aragonesi ........................................................................................... 141
Visto da I. Montanelli, Gregorio XI
e la Compagnia Santa ................................................. 145
G U I D A A L L O S T U D I O ................................................................... 146
Modulo 2
LItalia tra il XIV
e il XV secolo LEZIONE 11 Let
umanistico-rinascimentale
11.1 Nuovi valori, nuova visione
LEZIONE CORNICE 7 del mondo ........................................................................................ 148
LItalia umanistico-rinascimentale L A B O R A T O R I O Pico della Mirandola:
7.1 Una civilt urbana .............................................................. 106 una nuova dignit delluomo .............................. 150
L A B O R A T O R I O Il raccoglimento
7.2 Tra arte e societ ................................................................... 108
dellintellettuale ........................................................................ 152
7.3 Il processo di formazione degli Stati
regionali tra il XIII e il XIV secolo ................ 110 11.2 Lintellettuale e la corte .............................................. 153
7.4 Economia e societ nel Quattrocento 113 Il personaggio Isabella dEste:
la passione del collezionismo ..................................... 153
L E P A R O L E D E L L A S T O R I A ................................ 112 G U I D A A L L O S T U D I O ................................................................... 156

LEZIONE 8 Signori e Signorie


nellItalia settentrionale LEZIONE 12 Il pensiero rinascimentale
8.1 Le Signorie di Verona, Ferrara, tra scienza e fede
Mantova ............................................................................................... 114 12.1 Il progresso scientifico e tecnico ................. 158
8.2 Il ducato di Milano dai Visconti Il personaggio Leonardo da Vinci:
agli Sforza ......................................................................................... 117 creativit geniale tra arte e tecnica ...... 159
Indice VII
0050.indice.qxd 24-03-2005 14:43 Pagina VIII

Lesperienza,
L A B O R AT O R I O ieri/oggi Il Columbus Day 197


...................


madre di ogni certezza ................................................... 160 La scoperta
L A B O R AT O R I O
12.2 La sopravvivenza delle credenze del Nuovo mondo cambia il Vecchio .... 200
medievali: la caccia alle streghe ..................... 162 15.2 Le antiche civilt precolombiane ............... 201
G U I D A A L L O S T U D I O ................................................................... 164
G U I D A A L L O S T U D I O ................................................................... 206

DIALOGO CON GLI STORICI


La societ umanistico-rinascimentale LEZIONE 16 Il Nuovo mondo: conquista
e colonizzazione
G. Chittolini, Il potere dellunico signore .................. 166
16.1 I conquistadores:
E. Garin, Le Accademie umanistiche ............................. 167 lo spettro del genocidio................................................ 208
R. Fossier, I titani del Rinascimento ............................... 167 L A B O R A T O R I O La sequenza
J.J. Norwich, Il Carmagnola ....................................................... 169 di unamara sconfitta ....................................................... 211
La donna fiorentina del Quattrocento .......................... 170 16.2 Laltra faccia della conquista .............................. 212
Il personaggio Las Casas:
lapostolo degli Indios ............................................... 213
16.3 Le conseguenze
Modulo 3 delle scoperte geografiche ...................................... 214
LEuropa esplora L A B O R A T O R I O Un testimone

gli altri continenti oculare contro un propagandista ............. 214


ieri/oggi 33 milioni

di discendenti degli schiavi ................................... 216
Visto da J. Diamond, La fine
LEZIONE CORNICE 13 di Atahualpa ................................................................................... 217
Il mondo oltre le colonne GUIDA ALLO STUDIO ................................................................... 218
dErcole
13.1 Un nuovo spazio: lAtlantico ............................. 174
13.2 Quando inizia let moderna? .......................... 177
13.3 LEuropa incontra laltro .................................... 179 DIALOGO CON GLI STORICI
L E P A R O L E D E L L A S T O R I A ................................ 180 LEuropa e gli altri
R. Oliver, J.D. Fage, Il grande impero
del Congo ............................................................................................................... 220
LEZIONE 14 Lesplorazione dellAsia H.G. Koenigsberger, G.L. Mosse,
e dellAfrica Le giustificazioni del colonialismo ....................................... 221
14.1 Nuove vie verso lOriente: F. Braudel, Uno o pi Atlantici? .......................................... 222
liniziativa portoghese ................................................... 182 P.E. Taviani, Le navi di Colombo ......................................... 222
L A B O R A T O R I O La testimonianza S. Wiesenthal, Gli interrogativi sul viaggio
di un viaggiatore antropologo ..................... 185 di Colombo .......................................................................................................... 223
14.2 LAfrica subsahariana ..................................................... 186 V.W. von Hagen, La giornata di un maya .............. 224
14.3 La civilt indiana .................................................................. 188
Il personaggio Siddharta,
il Buddha ................................................................................. 189
14.4 La civilt cinese ....................................................................... 190 Modulo 4
L A B O R A T O R I O Tanti nomi Let moderna
per dire Cina ................................................................................. 191 Politica, religione, economia
14.5 Il feudalesimo giapponese ..................................... 192
GUIDA ALLO STUDIO ..................................................................... 194
LEZIONE CORNICE 17
Le caratteristiche
LEZIONE 15 La scoperta dellAmerica
dellet moderna
e le civilt precolombiane 17.1 La nascita dello Stato moderno .................... 229
15.1 Cristoforo Colombo 17.2 La religione tra spiritualit e potere ...... 231
e il Nuovo mondo ........................................................ 196 ieri/oggi I Concordati in Italia ........... 231

VIII Indice
0050.indice.qxd 24-03-2005 14:43 Pagina IX

17.3 Leconomia nel Cinquecento ............................. 233 LEZIONE 21 La Riforma si diffonde


L E P A R O L E D E L L A S T O R I A ................................ 234 nellimpero
21.1 La nascita
della Chiesa luterana tedesca ............................ 276
LEZIONE 18 La situazione politica Il personaggio Federico III
in Europa e in Italia di Sassonia: il saggio o lastuto? ............................ 277
18.1 Il consolidamento 21.2 Ribellioni sociali,
degli Stati nazionali .......................................................... 237 economiche e religiose ................................................. 278
L A B O R A T O R I O I contadini:
ieri/oggi Le camere

del Parlamento inglese ....................................................... 238 un ceto servo di tutti gli altri .............................. 280
ieri/oggi I protestanti:


18.2 LItalia contesa da Francia e Spagna ..... 242 dalla Germania al mondo intero ...................... 283
L A B O R A T O R I O Le entrate GUIDA ALLO STUDIO ................................................................... 284
di Carlo VIII .................................................................................... 243
Il personaggio Cesare Borgia:
il principe modello ............................................................ 245 LEZIONE 22 Le origini del capitalismo
18.3 La repubblica di Firenze 22.1 Lascesa sociale della borghesia ...................... 286
e la predicazione di Savonarola ..................... 246 L A B O R A T O R I O Il desiderio
Il personaggio Savonarola: di guadagno non merita biasimo .................. 288
predicatore, politico e martire ................................. 246 22.2 La ripresa economica
nel Cinquecento ..................................................................... 290
L A B O R A T O R I O Un giudizio
realistico sulla tirannide ............................................... 247 22.3 La rivoluzione dei prezzi .......................................... 293
GUIDA ALLO STUDIO ................................................................... 248 GUIDA ALLO STUDIO ..................................................................... 296

DIALOGO CON GLI STORICI


LEZIONE 19 La Riforma protestante
Politica, religione ed economia
19.1 La Riforma come espressione
nellet moderna
di interessi politici .............................................................. 250
G. Spini, Il decollo politico ed economico
19.2 La Riforma come espressione dellInghilterra dei Tudor .................................................................. 298
di interessi economici ................................................... 252
E. Campi, Le riforme protestanti ................................... 299
19.3 Le motivazioni religiose D. Cantimori, Gli eretici italiani ........................................... 300
della Riforma .............................................................................. 253
L. Febvre, Luomo Martin Lutero ........................................ 301
L A B O R A T O R I O Una voce
C.M. Cipolla, Leconomia dei secoli XVI e XVII ..... 302
di dissenso ......................................................................................... 254
19.4 Martin Lutero e la rottura
con la Chiesa di Roma ................................................ 256
Personaggi a confronto Martin Modulo 5
Lutero e Leone X ........................................................................ 256 LEuropa tra potere e religione
L A B O R A T O R I O Pro e contro nel secondo Cinquecento
le indulgenze ................................................................................. 258
Visto da G. Tourn, La stampa,
nuovo strumento per la Riforma ........................ 259 LEZIONE CORNICE 23
GUIDA ALLO STUDIO ................................................................... 260 Guerre di religione, assolutismo
politico, intolleranza
23.1 Il secolo di ferro ............................................................ 307
LEZIONE 20 Limpero di Carlo V, 23.2 Congiure e guerre di religione ..................... 309
una formazione anacronistica
23.3 Individuo e Stato nel pensiero politico
20.1 La grande estensione dellimpero del Cinquecento ................................................................... 310
di Carlo V dAsburgo ...................................................... 262
L E P A R O L E D E L L A S T O R I A .................................. 312
20.2 La guerra tra Francia
e impero (1525-1559) .................................................. 265
L A B O R A T O R I O Una stretta di mano
LEZIONE 24 LEuropa tra Riforma
suggella la pace .......................................................................... 272 e Controriforma
Visto da G. Ritter, Carlo V, un incerto 24.1 La Riforma si diffonde ................................................ 314
alla ricerca di grandi imprese ................................. 273 Il personaggio Enrico VIII,
G U I D A A L L O S T U D I O ................................................................... 274 il ribelle .................................................................................................. 316
Indice IX
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ieri/oggi Gli anglicani nel mondo 317


.......


24.2 La Controriforma ................................................................ 320 DIALOGO CON GLI STORICI
L A B O R AT O R I O Indulgenze s, Gli Stati europei tra assolutismo
ma con giudizio... ................................................................. 320 politico e guerre di religione
L A B O R A T O R I O La Controriforma P. Schiera, Il concetto di Stato moderno ........... 360
censura larte ................................................................................. 322 G. Procacci, Lintolleranza religiosa
Visto da E. Bonora, LInquisizione dopo il Concilio di Trento ................................................................. 361
e il controllo delle coscienze ........................................ 323 N. Elias, Da feudatario a cortigiano: la parabola
G U I D A A L L O S T U D I O ................................................................... 324 dellaristocratico francese fra XVI e XVII secolo ............ 362
R. Mandrou, I gesuiti ........................................................................... 363
LEZIONE 25 La Spagna assolutista F. Braudel, 7 ottobre 1571: Lepanto .................................. 363
di Filippo II R. Muchembled, Streghe, indovini, guaritori
25.1 Assolutismo e intolleranza .................................... 326 nella Francia del Cinquecento ................................................... 364
25.2 Laggressiva politica estera di Filippo II 327
Il personaggio Filippo II,
il re burocrate ................................................................................. 327 Modulo 6
25.3 La rivolta dei Paesi Bassi Il Seicento europeo
e la nascita delle Province Unite ................. 329
fra conflittualit e tolleranza

RCS LIBRI EDUCATION SPA


L A B O R A T O R I O Un ritratto
di Filippo II ...................................................................................... 329
GUIDA ALLO STUDIO ................................................................... 332 LEZIONE CORNICE 28
Il Seicento, epoca di tensioni
e di contrasti
LEZIONE 26 LInghilterra elisabettiana 28.1 La crisi del XVII secolo e il barocco ....... 368
26.1 La situazione economica e sociale 28.2 Larte tra immaginazione e meraviglia ...... 369
dellInghilterra .......................................................................... 335 28.3 I conflitti politici nel XVII secolo ................ 371
Il personaggio Un corsaro 28.4 La lotta della scienza
cavaliere: Francis Drake ........................................... 337 tra libert e dogmatismo .......................................... 373
L A B O R A T O R I O Le compagnie LE PAROLE DELLA STORIA .................................. 374
mercantili inglesi conquistano il mondo .. 338
26.2 La fioritura culturale
dellet elisabettiana ....................................................... 339
LEZIONE 29 LItalia durante il predominio
26.3 La politica religiosa di Elisabetta
spagnolo
e il conflitto con la Spagna .................................. 341
29.1 La Lombardia e il Meridione ........................... 376
L A B O R A T O R I O Unarmata
niente affatto invincibile ............................................ 344 L A B O R A T O R I O La rivolta
antispagnola a Napoli ........................................................ 378
Visto da G. Spini, LInghilterra di Elisabetta
tra pauperismo e legislazione sociale ............. 345 29.2 La Toscana, lo Stato pontificio
GUIDA ALLO STUDIO ................................................................... 346 e la repubblica di Genova ....................................... 379
Il personaggio Andrea Doria:
il principe ammiraglio ...................................................... 381
LEZIONE 27 La Francia e le guerre 29.3 Il ducato di Savoia e la repubblica
di religione di Venezia .......................................................................................... 382
27.1 La crisi dinastica per la successione GUIDA ALLO STUDIO ................................................................... 386
al trono .................................................................................................. 348
27.2 Le guerre di religione .................................................... 350
L A B O R A T O R I O Leditto di Nantes LEZIONE 30 Economia e cultura
concede la libert di culto ........................................ 352 nellItalia del Seicento
27.3 Il risveglio francese sotto Enrico IV ........ 354 30.1 La crisi economica in Italia e in Europa
ieri/oggi La libert religiosa tra il XVI e il XVII secolo ............................................. 388

in Italia .................................................................................................. 356 ieri/oggi I conti di un Paese


Visto da R. Mousnier, La monarchia francese: con lestero: la bilancia dei pagamenti ....... 389
lassolutismo pi evoluto ............................................ 357 L A B O R A T O R I O La popolazione
G U I D A A L L O S T U D I O ..................................................................... 358 nel XVII secolo: chi sale e chi scende ........ 390
X Indice
0050.indice.qxd 24-03-2005 14:43 Pagina XI

30.2 La cultura italiana tra il XVI e il XVII LEZIONE 34 La rivoluzione inglese


secolo ........................................................................................................ 393 34.1 La prima rivoluzione e la presa
Il personaggio Giordano Bruno: del potere di Cromwell ............................................... 430
una vita alla ricerca della libert ..................... 394 L A B O R A T O R I O Le richieste
L A B O R A T O R I O Teologia e scienza: prioritarie dei Levellers e dei Diggers ......... 432
due mondi distinti ............................................................... 396 34.2 La dittatura di Cromwell ........................................ 434
Visto da F. Braudel, LItalia del barocco: Il personaggio Il Lord protettore:
unet europea ................................................................................ 397 Oliver Cromwell ........................................................................ 434
GUIDA ALLO STUDIO ................................................................... 398 L A B O R A T O R I O Il Leviatano, simbolo
mostruoso del potere assoluto ................................. 437
G U I D A A L L O S T U D I O ..................................................................... 438

LEZIONE 31 La Francia di Richelieu


e lInghilterra degli Stuart
31.1 La Francia di Richelieu ............................................... 400
LEZIONE 35 Il decollo economico
L A B O R A T O R I O La tavola dellInghilterra
dei poveri e i banchetti dei ricchi ................ 402
35.1 La restaurazione della monarchia .............. 440
31.2 LInghilterra sotto la dinastia
ieri/oggi I partiti politici


Stuart ........................................................................................................ 403
in Gran Bretagna ..................................................................... 440
ieri/oggi Dallunione di Giacomo I

35.2 La gloriosa rivoluzione


alla devolution di Tony Blair ............................ 406
e la monarchia costituzionale ........................... 441
Visto da C. Giardini, La Parigi di Richelieu:
ieri/oggi Dal Bill of Rights

un labirinto di strade ............................................................ 407
allo Stato di diritto ................................................................ 441
G U I D A A L L O S T U D I O ..................................................................... 408
L A B O R A T O R I O La Dichiarazione
dei diritti: la fine della monarchia
assoluta .................................................................................................... 442
LEZIONE 32 La guerra dei Trentanni 35.3 Lo sviluppo economico e
(1618-1648) lescalation coloniale ........................................................ 444
32.1 Le cause della guerra ...................................................... 410 L A B O R A T O R I O I conti in rosso
32.1 I trattati di pace e il nuovo assetto della povera gente .................................................................. 447
dellEuropa ...................................................................................... 413 GUIDA ALLO STUDIO ................................................................... 448
ieri/oggi Le difficolt di

concretizzare una tolleranza religiosa ......... 415


G U I D A A L L O S T U D I O ................................................................... 416
DIALOGO CON GLI STORICI
Il Seicento, la crisi e le nuove idee
LEZIONE 33 Rivoluzione scientifica e di Stato
nuove teorie dello Stato G. Spini, Effetti della guerra dei Trentanni ........... 450
33.1 La nuova cultura razionalista G. De Ruggiero, John Locke, padre del moderno
e il metodo cartesiano .................................................. 418 liberalismo ............................................................................................................ 451
Il personaggio Cartesio: Il giusnaturalismo ...................................................................................... 452
se penso, esisto ................................................................................ 419
33.2 Le nuove teorie dello Stato .................................. 422 Il secolo del barocco, dellutopia
L A B O R A T O R I O Pro e contro e delle scienze
lassolutismo ................................................................................... 423 J.A. Maravall, Lesaltazione barocca
33.3 La concezione moderna dello Stato ......... 424 della novit ......................................................................................................... 453
33.4 Il dibattito sullintolleranza O. Calabrese, La geografia immaginaria ................. 454
e sulla religione ........................................................................ 425 B. Brecht, Galileo conferma
L A B O R A T O R I O La tolleranza il sistema copernicano .......................................................................... 455
secondo Locke ............................................................................ 426
Visto da R. Marchese, Perch si parla Indice analitico ................................................................................................. 459
di rivoluzione scientifica? ........................................ 427 Indice delle voci di lessico .............................................................. 466
GUIDA ALLO STUDIO ................................................................... 428 Indice delle carte ............................................................................................ 467

Indice XI
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Modulo 0
Uno sguardo
indietro
Il Medioevo
480-543 730 ca.-804
Benedetto da Alcuino (rettore
Norcia della Schola
Palatina)

790
Carlo Magno fa
costruire la Cappella
Palatina di Aquisgrana

400 500 600 700 800


489-493 535-553
Teodorico, Guerra gotico-
re degli Ostrogoti, bizantina
invade lItalia
e crea un
nuovo regno

LOccidente 476 568 728 800 8


Odoacre depone Romolo I Longobardi Liutprando dona Sutri Carlo L
Augustolo: la fine invadono al papa: ha inizio Magno s
dellImpero romano lItalia il dominio temporale incoronato C
dOccidente della Chiesa imperatore
496 8
Clodoveo, re dei Franchi, T
riceve il battesimo V

LImpero romano 527-565 726


dOriente Giustiniano imperatore Lotta iconoclasta
528-535
Corpus iuris civilis

Papato e Stato della 590-604


Chiesa Pontificato di san
Gregorio Magno

Islam 632 Morte di Maometto 711


Conquista della
634-644 Inizio Spagna
dellespansionismo arabo
con la conquista di Siria,
Palestina, Egitto, Persia
e Mesopotamia
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OBIETTIVI
Conoscenze
Saper dare una definizione dei seguenti concetti:
periodizzazione, feudalesimo, economia curtense,
monachesimo, teocrazia, impero, Comune.
Illustrare le principali vicende dellOccidente dal VI
al XIII secolo.
Competenze
Spiegare i tratti caratterizzanti della civilt romano-
germanica e di quella araba.
Analizzare il processo che ha portato alla nascita
del Sacro romano impero e dei Comuni.
Capacit
Comprendere il processo che porta alla crisi dei
poteri universalistici (papato e impero).
XI-XII secolo

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Chansons de
geste 1160-1190
Romanzo cortese
di Chrtien de
Troyes
XI secolo
Costruzione della XII secolo
chiesa romanica di Costruzione del
San Miniato al Palazzo dei Priori a
Monte, Firenze Volterra

900 1000 1100 1200 1300


877 1147-1149 1202-1204
X-XI secolo II Crociata IV Crociata
Capitolare Movimento cluniacense 1061-1091
di Quierzy I Normanni
conquistano la Sicilia 1231
1189-1192 Costituzioni
1096-1099 Melfitane
III Crociata
I Crociata

0 814 911 1016 1212


o Ludovico il Pio I Normanni sbarcano sul- I primi Normanni in Italia 1122 Alfonso VIII di Castiglia
o succede a le coste settentrionali del- 1066 Concordato di Worms sconfigge gli Arabi
o Carlo Magno la Francia Guglielmo il 1154 1214
e Conquistatore vince a Dieta di Roncaglia Battaglia di Bouvines
843 962 Hastings 1183
Trattato di Ottone I incoronato Pace di Costanza 1215-1250
Verdun imperatore Regno di Federico II

1054 1203
Scisma I Crociati
dOriente conquistano
Costantinopoli

1059 Concilio 1159 eletto papa


lateranense Alessandro III
1076 Gregorio VII 1198-1216
scomunica Enrico IV Pontificato
di Innocenzo III

1055
I Turchi Selgiuchidi
occupano Baghdad

1070
I Turchi Selgiuchidi
occupano
Gerusalemme
0070.M00UDA.qxd 24-03-2005 14:49 Pagina 2

A LOccidente tra
LEZIONE

V e XI secolo:
una nuova civilt
 Nella miniatura
appartenente ad un
manoscritto della
Biblioteca Nazionale di
Parigi risulta ritratto,
alla presenza di un
vescovo e di alcuni
autorevoli cortigiani, un
re nellatto di concedere
un feudo ad un fido
vassallo mediante la
consegna di uno
stendardo e
successivamente di una
spada; il vassallo, a sua
volta, pronuncia il
previsto giuramento di
fedelt, con il quale
assume tra laltro tutta
una serie di particolari
impegni (vassallaggio).

A.1 Che cos il Medioevo? solito indicato con il termine periodiz-


zazione. Una periodizzazione non va
luomo di oggi che interroga la storia comunque intesa come fine a se stessa, in
Gli eventi storici possono essere conside- quanto deve cercare di proporre una arti-
rati da tanti punti di vista a seconda degli colazione delle vicende studiate, che cor-
interessi e della cultura della persona che risponda a una concezione generale dello
li studia e vi riflette. Infatti per ogni epo- svolgimento storico e che permetta di sta-
ca tende a rilevare determinati eventi e bilire quali siano i caratteri peculiari di
problematiche che possono dare risposte ogni periodo e di chiarire il nesso fra le dif-
alle vicende e ai problemi della propria ferenti forme dello sviluppo degli eventi.
contemporaneit. Cos, lo storico che si La periodizzazione, usata in maniera con-
interessa soprattutto alle vicende politiche scia o inconscia da tutti gli storici di ogni
tender a ricercare la fine dellet antica e tempo, non si esaurisce cio in un puro e
linizio del Medioevo in un fenomeno che semplice ordinamento cronologico, ma
ha mutato lorganizzazione politica esi- presuppone da parte dello studioso una
stente: la caduta dellImpero romano di evidente interpretazione del divenire sto-
Occidente, o lincendio di Roma, o un rico.
altro avvenimento, che ritiene particolar-
mente adatto a spiegare la fine del vecchio Il termine Medio-
Il termine Medioevo
evo, in quanto espressione di un perio-
equilibrio. Per lo studioso che invece pri-
do delimitato e distinto rispetto allet
vilegia il punto di vista sociale, assumono
antica, non rientra nella coscienza storio-
grande importanza altri fatti di natura ben
diversa, quali le invasioni barbariche delgrafica degli uomini medievali, che ten-
V secolo o lespansione araba nel Medi- devano invece a ritenere la loro epoca
terraneo. come la naturale continuazione del mon-
do classico. La periodizzazione della sto-
Il problema della periodizzazione Il pro- ria in et antica, media e moderna ebbe
blema della suddivisione per date e per origine solo in tempi a noi relativamente
periodi dellevoluzione storica viene di vicini, ossia intorno al XV secolo, allorch

2 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


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330 d.C.
Bisanzio capitale dellimpero
Limperatore Costantino trasferisce ufficialmente la sua sede a Bisanzio, detta poi Costantinopoli: la
conclusione del lungo periodo che vide Roma e lItalia centro vitale dellimpero.

476 d.C.
Odoacre depone Romolo Augustolo
LINIZIO Deposto lultimo imperatore dOccidente, finisce lunit politica e territoriale dellimpero.
DELL ET
MEDIEVALE:
V secolo
POSSIBILI DATE Invasioni germaniche in Italia
Nel V secolo limpero dOccidente assalito dalle genti germaniche, che ne sfasciano lorganizzazione,
ma, mescolandosi con quelle romanizzate, danno inizio ad un nuovo tipo di civilt in Europa.

VII e VIII secolo


Espansione degli Arabi nel Mediterraneo
Nel VII e VIII secolo lespansione compiuta dagli Arabi nel Mediterraneo distrugge effettivamente lunit
culturale creata da Roma e d origine a due civilt nettamente diverse: quella araba e quella erede della
civilt romana.

gli uomini colti di allora, i cosiddetti uma- riferimento nella moderna storiografia.
nisti, prendendo in esame le proprie idea- C da rilevare, per, che le diverse perio-
lit spirituali, le proprie aspirazioni e la dizzazioni, pur distinguendosi tra loro per
propria vita economico-sociale, si resero le date e gli avvenimenti sottolineati, sem-
conto di quanto fossero diverse rispetto a brano muovere da un presupposto comu-
quelle tipiche dellet precedente, detta ne a tutte: la storia romana e con essa le-
per lappunto media in quanto colloca- t antica da considerarsi conclusa quan-
ta fra lantica e la loro, la moderna, e do ha luogo un avvenimento politico e
decisero perci di sottolinearne la reci- militare capace di mettere in luce la fine
proca irriducibilit. Il primo ad usarla fu della supremazia di Roma.
lumanista Giovanni Andrea de Bussi
(1417-1473) in un suo scritto del 1469 in Fonti per lo studio della storia Lo studio
onore del filosofo e matematico Nicola della storia medievale pu essere affronta-
Cusano, e quindi in pieno Rinascimento. to attraverso lesame dei numerosissimi
documenti (o fonti) diretti e indiretti
Alto e Basso Medioevo: 476-1492 Gli giunti sino a noi, oltre che con il contri-
storici sono soliti assegnare al cosiddetto buto di alcune scienze speciali cui appres-
Medioevo, cio al periodo intermedio fra so faremo preciso riferimento. Oggi si di-
lantichit e i tempi moderni, una dura- spone di unenorme quantit di materia-
ta di circa dieci secoli e precisamente dal le, costituito per esempio da leggi, decre-
476 d.C., anno in cui fu deposto lultimo ti, trattati di pace o di commercio, nonch
imperatore romano dOccidente, fino al da altre forme di documentazione, come
1492, anno della scoperta dellAmerica da gli elenchi di re, imperatori, cittadini pos-
parte di Cristoforo Colombo. Un millen- sessori di beni immobili case e terreni
nio, questo, che viene di solito diviso in che sono conservati in biblioteche pub-
Alto (pi antico) e Basso (pi recente) bliche o private o negli archivi. In Italia la
Medioevo: il primo, compreso fra il 476 maggior parte dei documenti custodita
e lXI secolo, vede lItalia soggetta alle presso i cosiddetti Archivi di Stato.
dominazioni barbariche e successiva- Inoltre lo storico deve avvalersi dei risul-
mente allimperatore di Germania; il tati raggiunti dagli studiosi di altre disci-
secondo, compreso a sua volta fra lXI pline, tra cui per esempio la paleografia,
secolo e il 1492, caratterizzato invece che studia le scritture antiche, e la diplo-
dalle complesse vicende dei Comuni, del- matica, che studia i documenti ufficiali o
le Signorie e dei Principati e dal consoli- diplomi e quelli notarili. Non va dimen-
darsi delle monarchie europee. ticato che alle numerose fonti scritte,
Questa periodizzazione non trova dac- dirette o indirette, documentarie o nar-
cordo tutti gli storici: le date costituisco- rative, si devono aggiungere quelle ico-
no dei semplici e convenzionali punti di nografiche e quelle archeologiche.
Lezione A LOccidente tra V e XI secolo: una nuova civilt 3
0070.M00UDA.qxd 24-03-2005 14:49 Pagina 4

A.2 LOccidente romano- mazione dellimpero arabo, che occupa in


germanico (VI-VII secolo) tempi molto rapidi un grande spazio del
bacino del Mediterraneo e dellAsia occi-
Limpero bizantino (VI-IX secolo) Tra il VI e dentale e centrale, modifica le forme degli
il IX secolo limpero bizantino, che si pre- insediamenti, la cultura, la lingua in unarea
senta come il legittimo erede di quello vastissima, che va dalla Spagna allIndia.
romano, si estende nel Mediterraneo cen-
tro-orientale e costituisce un organismo Il Medioevo e i suoi fondamenti di civilt
politico, culturale, economico e militare Nelle sue diversit nazionali let medieva-
molto potente. Tra il VII e lVIII secolo lim- le ha tre fondamenti comuni di civilt: la
pero bizantino vive per un lungo periodo tradizione romana, leredit germanica, la
di crisi: deve affrontare la guerra contro la viva e continua azione del Cristianesimo.
Persia, lavanzata degli Arabi, mentre nei Infatti la civilt romana prolunga al di l del-
Balcani si fa pi forte la pressione dei popo- la fine dellImpero dOccidente la sua azio-
li slavi e in Italia di quello longobardo. I fat- ne nel senso di ordine, disciplina, cultura,
tori della sua stabilit sono la flotta, la buro- rispetto della legge. In tale modo la roma-
crazia e la conservazione del diritto romano. nit sopravvive alle invasioni barbariche, per
La religione inoltre rafforza il potere politi- fondersi per con nuove forze e per proce-
co: limperatore anche capo della Chiesa. dere insieme alla formazione di una nuova

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societ. Se lincontro tra la cultura tardo-
LIslam (VII-VIII secolo) La penisola arabica, imperiale, la spiritualit cristiana ed il patri-
allinizio del VII secolo, abitata da trib monio germanico ebbe il positivo esito di
nomadi del nord e dellinterno e da genti dare forma alla nuova civilt medievale, non
sedentarie del sud e delle coste in continua va tuttavia dimenticato che ad essa contri-
rivalit tra loro. La spinta allunit e alle- buirono in misura rilevante anche il pro-
spansione data dalla predicazione di gressivo distacco dellOccidente dallIm-
Maometto e dalla fede nellIslam. La for- pero bizantino e, pi ancora, laffermazio-

Il Mediterraneo: tre aree di civilt (VI-IX secolo)


V I C H I N G HI
O
IC
NT
LA
O AT

VI
A
OCEAN

Aquisgrana L
S
SASSON I
M

AVAR I
Poitiers Pavia Venezia

MAR NERO
Barcellona
BULG AR I
Cordova Roma Costantinopoli
Tessalonica
Nicea
M Palermo
A Antiochia
Fez R
Cartagine
M

E
DI
TE
RRA N Damasco
EO
Area bizantina
Area islamica Barqa
Alessandria
Area romano-germanica Il Cairo
Linee di espansione

4 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


0070.M00UDA.qxd 24-03-2005 14:49 Pagina 5

 Una miniatura
raffigurante una scena di
caccia al cervo.

ne nel mondo mediterraneo delle popola- nucleo nel regno franco, che si estendeva
zioni arabe. Nella vita economica dellAlto sulla Gallia e sulla regione renana, a cui si
Medioevo assume inoltre una particolare devono aggiungere lItalia centro-setten-
importanza lo sfruttamento della foresta e trionale e una parte delle isole britanniche.
della natura selvatica; accanto alla pratica Larea bizantina, che si estendeva nel
dellagricoltura si sviluppano altre attivit, Mediterraneo, era invece quella pi orga-
come la caccia, la pesca e lallevamento. Si nizzata e pi solida. Larea islamica, che
tratta di una diretta conseguenza del pro- comprendeva un territorio molto vasto, che
cesso di degrado che investe le strutture andava dalla Spagna allIndia, era quella pi
agrarie romane. A causa del graduale dinamica. Mentre larea franco-germanica
abbandono delle opere di canalizzazione, di era una civilt di tipo rurale, imperniata sul-
bonifica e di trasformazione delle terre in la terraferma, le aree bizantina e islamica
poderi e con le invasioni di popoli germa- erano civilt soprattutto marittime, carat-
nici si affermano diversi sistemi produttivi terizzate da un gran numero di citt e da
e, soprattutto, un altro modo di concepire uneconomia monetaria e mercantile: men-
il rapporto con lambiente naturale. tre in Occidente le citt si spopolavano, i
campi abbandonati tornavano ad essere
La frantumazione dellunit culturale paludi e foreste, nel mondo arabo fioriva
del Mediterraneo Dopo la separazione invece una civilt urbana avanzata e ricca.
dellImpero romano dOriente da quello
dOccidente e dopo le ondate di migrazio- LOccidente area dincontro di civilt
ni dei popoli germanici, il mondo medi- LOccidente divenne cos una vasta area di
terraneo rimase diviso in due parti: quella incontro e di convivenza di popolazioni
orientale, organizzata intorno allimpero diverse. La fusione tra le due culture, quel-
bizantino, e quella occidentale, composta la romana e quella germanica, avvenne in
da numerosi Stati romano-germanici. La modi differenti a seconda delle regioni: in
nascita dellimpero islamico, tra il VII e lVIII alcune prevalse lelemento romano, in altre
secolo, modific profondamente la situa- quello germanico. Nelle province pi occi-
zione portando a compimento un proces- dentali dellimpero e nelle aree che si affac-
so di frantumazione dellantica civilt medi- ciavano sul Mediterraneo, i Germani si tro-
terranea iniziato secoli prima. NellVIII seco- varono sparsi in territori molto popolati e
lo si formarono cos tre diverse aree di costituirono una piccola minoranza. In
popolamento e di espansione: larea dei queste regioni essi furono del tutto assimi-
regni romano-barbarici, larea bizantina e lati dal mondo romano per quanto riguar-
larea islamica. Larea dei regni romano-bar- da la lingua, la cultura e i costumi. Lambito
barici, pi arretrata e povera, aveva il suo geografico della nuova area di civilt roma-

Lezione A LOccidente tra V e XI secolo: una nuova civilt 5


0070.M00UDA.qxd 24-03-2005 14:49 Pagina 6

no-germanica era molto vasto. In Italia era- Chiesa occidentale, sotto la guida del papa-
no stanziati gli ruli e gli Sciri per opera di to romano e attraverso la presenza dei vesco-
Odoacre, che, deposto Romolo Augustolo, vi, estese progressivamente la sua autori-
govern rispettando le consuetudini e le t. Ci provoc una serie di contrasti con
leggi locali e lasci in carica tutto il per- lImpero bizantino, che non ammetteva
sonale romano dellamministrazione civi- lindipendenza del potere religioso da quel-
le. NellAfrica romana si stanziarono i lo politico e vedeva nel pontefice solo un
Vandali, in Spagna gli Svevi e i Visigoti che patriarca sottoposto al potere dellimpera-
occupavano anche la Gallia meridionale, tore. Il papato per accrescere la sua autono-
nelle valli della Senna e del basso Reno i mia dallImpero dOriente e per proteg-
Franchi, nelle isole britanniche gli Angli e i gersi contro lespansionismo longobardo in
Sassoni. La convivenza tra latini e barbari fu Italia, cerc un appoggio politico in
per caratterizzata da attriti e contrasti che Occidente e lo trov nel regno dei Franchi.
scaturivano dalla differenza di religione, dal Con la donazione del re carolingio Pipino,
diverso modo di concepire la giustizia e dal- nel 755, si costitu il patrimonio di San
lincontro di due societ di cui una era evo- Pietro, cio i possedimenti territoriali del-
luta socialmente ed economicamente, lal- la Chiesa, nel centro della penisola italiana.
tra era ancora a livello tribale. Laccordo fra la Chiesa e i Carolingi, inau-
gurato da Pipino il Breve, sfoci nella rina-
La debolezza dei regni romano-barbarici scita dellImpero, sancita dallincoronazio-
Dal punto di vista politico questi regni era- ne di Carlo Magno a imperatore nel Natale
no deboli, proprio perch i loro re erano dell800 per mano di papa Leone III, che lo
limitati nel loro potere dai gruppi familia- proclam imperatore dei Romani, ca-
ri e tribali che caratterizzavano la societ rica fino allora riservata allimperatore
germanica e perch in molti casi non si veri- dOriente. Si sanc cos il definitivo distac-
fic una integrazione fra popolazione co fra lImpero dOriente e il rinato Impero
romana dominata e conquistatori germa- dOccidente, il Sacro romano impero, che
nici. Non a caso questi regni vengono indi- appariva superiore al primo perch si avva-
cati con il nome della popolazione che li leva della consacrazione papale.
costitu e non con il territorio da loro domi-
nato, i cui confini rimasero sempre incer- Il Sacro romano impero Il Sacro romano
ti. Alcuni regni germanici crollarono per impero fu la prima forma di aggregazione
spinte esterne, come i regni dei Visigoti, dei popoli occidentali dopo il 476. Carlo
dei Longobardi, dei Burgundi e dei Magno si trov a capo di un territorio che
Vandali; altri non riuscirono a costituire unaveva come confini, da nord a sud, il Mar
efficace sistema di governo del territorio, Baltico e il Mediterraneo, da ovest a est,
come nel caso dei Franchi della dinastia lOceano Atlantico e il fiume Ems in
merovingia, chiamati re fannulloni per- Germania, comprendente circa quindici
ch incapaci di esercitare un reale potere milioni di abitanti con tradizioni e culture
sulle grandi famiglie nobili. In questo differenti. Egli cerc di controllare questo
ampio territorio, che vide lo stanziamento organismo attraverso un governo unificato,
delle popolazioni germaniche, dopo una basato su istituzioni politiche di tipo nuo-
lunga fase di frazionamento, ebbe inizio tra vo. A differenza dei precedenti re germani-
il VI e il VII secolo un processo di riaggre-ci, che non avevano una residenza stabile,
gazione culturale e politica, in cui svolse- Carlo fiss la sua residenza ad Aquisgrana, in
ro un ruolo decisivo la conversione al cri- Germania. Per discutere con i notabili e per
stianesimo delle popolazioni germaniche emanare le leggi, due volte allanno veniva-
e la spinta espansiva del regno franco. no convocate delle assemblee (diete) e, in pri-
mavera, veniva riunita una assemblea gene-
rale dellaristocrazia laica ed ecclesiastica, per
A.3 La rinascita dellimpero approvare le sue decisioni e le leggi da lui
(VIII - X secolo) emanate (Campo di Maggio). Carlo si
preoccup di curare leducazione intellet-
Rinasce limpero Negli anni di caos politi- tuale e spirituale dei ceti dominanti: per que-
co che seguirono il crollo di un organismo sto, fond la Scuola palatina. Istitu anche
unitario quale era stato lImpero romano, la numerose scuole e biblioteche e favor le-

6 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


0070.M00UDA.qxd 24-03-2005 14:49 Pagina 7

sercizio della copiatura dei codici nei con- punto di forza dei re carolingi nei tempi di
venti benedettini, mettendo insieme in tal conquiste, cio la distribuzione di terre ai
modo un patrimonio culturale e artistico di loro fedeli, divenne il punto debole quan-
straordinario pregio. Dette impulso al com- do le conquiste finirono e non poterono pi
mercio, allindustria e alle arti e, grazie anche assegnare ai vassalli le terre occupate. In
alla ripresa degli studi classici, questa et fu seguito i vassalli riuscirono a sottrarsi allau-
detta rinascita carolingia. torit del sovrano e larea dellimpero si fra-
zion in numerose signorie locali.
Marche e contee Carlo divise il territorio,
considerandolo suo patrimonio personale La nascita dei regni feudali Alla morte di
ed ereditario, in contee (regioni interne) e Carlo (814), dopo un periodo di lotte per
marche (regioni di frontiera), che affid a la successione, si giunse al trattato di Verdun
conti e marchesi: su di essi esercit una atti- (843), con il quale limpero venne diviso tra
va sorveglianza grazie ai missi dominici. Il i tre figli dellimperatore Ludovico il Pio:
sistema era basato sul principio della fedel- Lotario ebbe lItalia e la Lotaringia, Ludovico
t: conti e marchesi dovevano al sovrano aiu- la Germania e Carlo, detto il Calvo, la
to e obbedienza sia in tempi di guerra sia in Francia. Nacquero cos tre regni separati che
tempi di pace, divenendo suoi vassalli. solo nell885 Carlo, detto il Grosso, riusc
Come contraccambio il sovrano assicurava per breve tempo a riunificare. Nell887 si

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loro il godimento temporaneo di un bene- ebbe il definitivo smembramento dellimpe-
ficio, quasi sempre la gestione di unesten- ro e si formarono i primi regni feudali, carat-
sione di terra, da restituire in caso di morte terizzati da una forte tendenza alla difesa del-
o di tradimento. Lintento dellimperatore la propria autonomia politica e della propria
era quello di creare una vasta rete di legami integrit territoriale.
personali tra s e i vassalli; il sovrano cerca-
va inoltre di evitare possibili abusi di potere Il Sacro romano impero germanico Furono
da parte di questultimi attraverso lopera di gli imperatori germanici, da Ottone I (962-
controllo dei suoi inviati, appunto i missi 973) a Federico II (1212-1250), a far rivive-
dominici. In realt quello che era stato un re lidea di dominio universale dellimpero

LEuropa nei secoli X e XI Sacro Romano Impero


della Nazione Germanica
REGNO
Stato della Chiesa
DI NORVEGIA Territori arabi
Impero dOriente
REGNO Territori longobardi
DI SCOZIA
O

REGNO Sedi dincoronazione


IC

DI SVEZIA
MARE
LT

REGNO Nei secoli X e XI in Europa si andavano


RRA

DEL
A

DIRLANDA NORD REGNO


B

costituendo i regni scandinavi di


DING NO

R
HILTE

DI DANIMARCA A
M
Norvegia,Svezia e Danimarca,quelli di
REG

GALLES
Elb
Croazia, Boemia, Serbia, Polonia,
O

Londra a
IC

S AS S ONIA Bulgaria e Ungheria e i primi nuclei di


Od

Re
NT

no R E GNO
er

Aquisgrana S ACR O IA DI P OLL ONII A Inghilterra e Scozia; la penisola iberica


LA

REGNO DI N
NCO
NORMANDIA RA IA era divisa tra gli Arabi al sud e i regni cri-
AT

Parigi Worms F EM
BO
LORENA
AVIA stiani feudali al nord. LItalia, la Francia
NO

Loira R OMANO MOR


e la Germania vissero un periodo di
IA
A O
EA

SVEVIA
C

BAVI ERA
R N

Cluny
N

anarchia, dal quale solo la Francia, nel


F G
OC

I RE

IMPE R O R E GNO
REGNO DI
NAVARRA CARI NZIA Drava
DI UNGHE R IA
987, pot uscire per merito del re Ugo
D

REGNO DI Ivrea
RE Pavia Venezia
GN Capeto, fondatore della dinastia cape-
no

Len Sa
LEN Tolosa O Po REGNO va
Roda

DELLA C

tingia, che impose la propria autorit


D

DI CROAZIA
STATO
Eb

Danubio
ITA

REGNO
riavviando il processo di riunificazione
ro

REGNO
HIESA
LIA

DI BORGOGNA DUCATO DI
DI SERBIA
C A L I F FA T O D I MARCA CORSICA SPOLETO territoriale. Mentre lorigine del Sacro
SPAGNOLA Roma O
G N R IA romano impero germanico dovuta
C O R D O VA R E LG A
Gaeta U
Cordova
Bal e a ri
SARDEGNA Napoli D IB allunione dei regni di Germania e
Amalfi
Cagliari
dItalia, realizzata da Ottone I di
MAR M EDI TE R
R Palermo
AN
IMP E R O Sassonia, il quale riusc a estendere la
EO DOR IE NTE
SICILIA sua influenza verso est, raggiungendo
Ara b i
il fiume Oder.

Lezione A LOccidente tra V e XI secolo: una nuova civilt 7


0070.M00UDA.qxd 24-03-2005 14:49 Pagina 8

dopo Carlo Magno. Ottone I, giunto al vaste zone dellEuropa compresa lItalia,
massimo della sua fama dopo aver assunto il vide la netta prevalenza della campagna
titolo di re dItalia e aver sconfitto gli Ungari sulla citt e il frazionamento dellautori-
e gli Slavi, fu incoronato imperatore dal papa t e dellunit territoriale dello Stato.
nel 962, dando vita cos al Sacro romano Dopo la morte di Carlo Magno, i sovra-
impero germanico, che, a differenza di quel- ni avevano avviato la consuetudine di
lo carolingio, escludeva la Francia e gravita- concedere terre in usufrutto ai propri col-
va intorno alla Germania. Il progetto poli- laboratori; tale concessione era detta feu-
tico di Ottone si articolava in tre fonda- do e consisteva in una cessione di terre
mentali direttive: imporre lautorit impe- (beneficio) da parte del sovrano tramite
riale su quella pontificia, riservandosi il dirit- una cerimonia solenne (investitura), in
to di consenso alla nomina papale (privile- cui chi riceveva il beneficio si dichiarava
gium Othonis); combattere il grande potere vassallo (servitore) del suo signore e gli
raggiunto dalla feudalit laica, favorendo giurava fedelt. Poich spesso i feudi era-
quella ecclesiastica tramite listituzione dei no molto vasti, i grandi feudatari conce-
vescovi-conti; estendere il proprio dominio devano parte del loro territorio ai propri
su tutta lItalia. Ma questa centralit del- dipendenti, i quali facevano altrettanto
limpero non riusc ad avere solidi fonda- con i propri collaboratori. In seguito, nel
menti. corso degli anni, i vassalli riuscirono ad
ottenere speciali prerogative (immunit)
normalmente spettanti al potere centra-
A.4 Societ ed economia: le e il feudo si trasform da istituzione
il feudalesimo privata in istituzione pubblica.

Le origini del feudalesimo Il feudalesimo Lereditariet dei feudi I feudatari cerca-


lorganizzazione politica, sociale ed rono anche di ottenere lereditariet del
economica che ha caratterizzato la storia beneficio e vi riuscirono nell887 con il
europea fra il X e il XIII secolo. Tale siste- capitolare di Quierzy, con il quale Carlo il
ma, sorto in Francia e poi diffusosi in Calvo sanc lereditariet dei feudi mag-

L A B O R A T O R I O
Gli inviati speciali dellimperatore: i missi dominici
Autore: Carlo Magno
Opera: Capitolari dei re franchi
Data: 789
Tipologia fonte: disposizioni legislative

Nessuno sia consacrato sacerdote per denaro.


I luoghi, che sono stati dedicati a Dio per essere mona-
inoltre si sforzino di correggere come meglio possono
tutto ci che trovino da correggere; ci, invece, che da
steri, restino sempre tali e non si trasformino in abita- soli non possono correggere, facciano in modo che sia
zioni private. portato alla nostra presenza.
Preti diaconi e chierici non portino armi e confidino
soprattutto nella protezione di Dio. Per comprendere
I monaci e i chierici evitino di entrare nelle osterie per 1. Qual lo scopo che si prefigge Carlo Magno con questo
bere o mangiare. capitolare?
Chiunque ha il potere di giudicare giudichi secondo giu- 2. Come potresti definire latteggiamento di Carlo nei con-
stizia e non accetti regali. fronti della religione?
Tutti debbono ricevere misure esatte ed uguali e pesi giu- 3. Colloca nel panorama della societ feudale le disposizioni
enunciate in questo capitolare.
sti ed uguali. Gli uomini poveri di condizione libera non 4. Analizza il ruolo dellimperatore rispetto alla Chiesa e a chi
debbono essere oppressi ingiustamente. ha una posizione di potere nella societ.
I nostri missi, dovunque sia necessario, debbono accer- 5. Quali sono i compiti affidati da Carlo ai suoi missi ? Che
tarsi che sia osservato il rispetto delle chiese, delle vedo- cosa comportano?
ve, degli orfani, dei minori e di tutti gli altri uomini. Essi 6. Come giudichi queste disposizioni?

8 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


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GLI ELEMENTI DEL FEUDO

1. 2.
BENEFICIO FEUDO VASSALLAGGIO
concessione di terre fatte dal sovrano obbligo di dipendenza verso il sovrano
a nobili e dignitari da parte di chi riceve il beneficio

3.
IMMUNIT
trasferimento al vassallo dei poteri
gi goduti dal signore

giori, e nel 1037 con la Constitutio de feu- cianti e lavoratori della terra. Della nobil-
dis, con la quale Corrado II il Salico rico- t facevano parte tutti coloro che pote-
nobbe anche lereditariet dei feudi vano diventare vassalli del re e quindi
minori. Le conseguenze della creazione grandi, medi e piccoli feudatari (nobilt
del feudo furono importanti sia nel cam- fondiaria), nonch abati e vescovi. Vi era-
po politico sia in quello economico e no poi coloro che vivevano nelle citt e
sociale: si indebol il potere centrale e la nei borghi (borghesi) e che, essendo per
popolazione risult divisa in due classi questo meno sottoposti al controllo del
(signori e soggetti). Ebbe origine cos una feudatario che risiedeva nel suo castello in
sorta di gerarchia feudale al cui vertice era campagna, potevano avviare alcune atti-
il sovrano; ogni inferiore si sentiva obbli- vit economiche. Cera, infine, la massa
gato solo nei riguardi del suo immediato dei contadini che viveva in semischiavi-
superiore e questo favor un processo di t, obbligata comera a lavorare gratuita-
disgregazione che port molti feudatari mente, a pagare per lesercizio di alcuni
alla ribellione contro il sovrano. Pertanto diritti e a subire il controllo e le decisio-
furono molti i sovrani che, per fronteg- ni del feudatario, anche quando palese-
giare lanarchia e riaffermare la propria mente ingiuste. Migliori erano le condi-
autorit, si batterono per la progressiva zioni dei liberi coloni, che ricevevano dal
eliminazione dei privilegi e delle prero- signore terre in affitto che potevano col-
gative feudali. tivare in autonomia, pur riservandogli
una parte della produzione.
La composizione della societ feudale
La societ feudale era divisa in nobilt, Leconomia curtense Proprio per la dif-
piccoli proprietari, artigiani, commer- ficolt di procurarsi prodotti allesterno,

I RAPPORTI FEUDALI

Il sovrano
(o grande feudatario)

CONCEDE RICEVE
con il feudo giustizia e protezione al vassallo obbedienza, consigli, denaro, soldati dal vassallo

INVESTITURA VASSALLAGGIO

Il vassallo (o valvassore o valvassino)

OTTIENE
di possedere il territorio MA DEVE
di riscuotere i tributi giuramento di fedelt
di fare giustizia omaggio di tributi
di avere milizie proprie

Lezione A LOccidente tra V e XI secolo: una nuova civilt 9


0070.M00UDA.qxd 24-03-2005 14:49 Pagina 10

nelle grandi propriet terriere, caratte- del nord dItalia. La curtis, che poteva
rizzate da una tenuta composta da tante appartenere a un signore laico o ecclesia-
terre frammezzate tra loro da altre pro- stico, era divisa in due parti distinte: la
priet, si tendeva a produrre tutto ci pars dominica (dal latino dominus,
che serviva per la sopravvivenza dei padrone, signore) o parte padronale o
signori e dei contadini, in primo luogo riserva, e la pars massaricia (dal latino
cereali, base dellalimentazione, frutta, medievale massa o mansus, podere affi-
vino. Questo tipo di economia viene dato a famiglia contadina) o colonica.
detta curtense, da curtis, termine con cui
si indica un possedimento fondiario di Pars dominica e pars massaricia La pars
varia dimensione, risultante dalla divi- dominica, gestita direttamente dal pro-
sione delle grandi propriet terriere, tipi- prietario e dai suoi amministratori, aveva
che soprattutto della Gallia, delle valli al centro la residenza del signore o labba-
della Loira e del Reno, dellInghilterra e zia. Le terre della pars dominica, coltivate

I tre ordini
Chi prega, chi combatte, chi fatica

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La societ medievale, secondo uno schema ideato dalla cultura ecclesiastica di tradi-
zione carolingia tra il IX e lXI secolo, risultava tripartita in tre ordini, ciascuno dei quali
investito di un compito preciso: il clero, preposto alla preghiera e alla salvezza delle
anime (oratores), i guerrieri alla difesa (bellatores) e i contadini alla fatica dei campi
per il sostentamento proprio e degli altri (laboratores).
Fu per lappunto tale struttura, considerata immutabile in quanto espressione della
volont divina, a ispirare lautore di questa incisione dal titolo Cristo e i tre Stati
(Venezia, 1523). Laccettazione di un siffatto schema ideologico, seguito almeno teo-
ricamente sino alla fine del XVIII secolo, malgrado i profondi mutamenti sociali nel frat-
tempo intervenuti, era anche il risultato di un diffuso senso di insicurezza, che domi-
nava la mentalit delluomo medievale. Insicurezza che caratterizzava la struttura della
societ del tempo e che era provocata dalle guerre, dalle distruzioni, dalle razzie, dalle
calamit naturali, dalle carestie, dalle epidemie. Con tutto ci scrive Erich Fromm in
Fuga dalla libert la persona, pur
non essendo libera nel senso
moderno, non era n sola, n isola-
ta. Luomo, avendo sin dalla nascita
un posto preciso, immutabile e indi-
scusso nel mondo sociale, era radi-
cato in una struttura, e cos la vita
aveva un significato e non lasciava
luogo al dubbio e nemmeno ne crea-
va lesigenza. La persona si identifi-
cava col suo ruolo nella societ: era
un contadino, un artigiano, un cava-
liere, e non un individuo a cui capi-
tasse di avere questa o questaltra
professione. Daltra parte, la societ
medievale non privava lindividuo
della sua libert, perch lindividuo
non esisteva ancora; Iuomo era
ancora legato al mondo da vincoli
primari. Egli non concepiva se stes-
so come individuo se non attraverso
il suo ruolo sociale (che allora era
anche il suo ruolo naturale). E nem-
meno concepiva le altre persone
come individui. La coscienza della
propria personalit individuale, degli
altri e del mondo come entit sepa-
rate non si era ancora pienamente
sviluppata.

10 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


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 Una scena di mietitura


in una miniatura tedesca
del XIII secolo.
Tutta la famiglia
partecipa al lavoro; le
donne sposate si
riconoscono dalla testa
coperta.

da servi che dipendevano direttamente dal Le condizioni sociali Tutti gli abitanti del
signore, erano in genere le terre migliori e contado, comunque, vivevano in condi-
gran parte di esse era costituita da bosco, zioni di estrema miseria: le terre erano
sfruttato per il pascolo e la caccia. La secon- poco produttive soprattutto a causa del-
da zona della curtis, la pars massaricia, era larretratezza delle tecniche agricole. A
costituita dagli appezzamenti di terreno tutto questo si aggiunsero carestie ed epi-
concessi a coltivatori, liberi o servi, con demie, che, anche per le condizioni abi-
patti a lunghissimo termine, da cui il pro- tative malsane e per lassenza delle pi ele-
prietario traeva canoni in denaro, ma mentari norme di igiene pubblica e pri-
soprattutto prodotti in natura. I detento- vata, continuarono per tutto il Medioevo
ri dei mansi avevano lobbligo di prestare a falcidiare la popolazione. La vita econo-
un certo numero di giornate di lavoro sul- mica divenne stagnante: allinterno del
la terra del signore: questi obblighi erano feudo si produceva tutto ci che occorre-
chiamati corves, con cui il signore, senza va alla popolazione; dallesterno arrivava-
oneri aggiunti, poteva utilizzare il lavoro di no, e non senza difficolt, scarsissime mer-
questi coloni, indispensabile per integrare ci. Solo le citt marinare, in virt dei loro
la manodopera della pars dominica che era commerci, riuscirono ad avere un mag-
insufficiente. giore sviluppo economico.

 Lofferta dei tributi al


feudatario da parte delle
comunit del contado, da
un dipinto conservato nel
Museo delle Belle Arti di
Boston.

Lezione A LOccidente tra V e XI secolo: una nuova civilt 11


0070.M00UDA.qxd 24-03-2005 14:49 Pagina 12

G U I D A A L L O S T U D I O

I concetti chiave alle numerose fonti scritte documentarie o narrative, si


devono aggiungere quelle iconografiche e quelle archeo-
logiche.
A ogni epoca interessa rilevare determinati eventi e pro-
blematicheche possono dare risposte alle vicende e ai pro- Nelle sue diversit nazionali let medievale ha tre fonda-
blemi del proprio tempo. Dividere per date e per periodi menti comuni di civilt: la tradizione romana, leredit
levoluzione storica viene di solito indicato con il termine germanica e la viva e continua azione del Cristianesimo.
periodizzazione. Una periodizzazione deve tendere a Ma anche il progressivo distacco dellOccidente dallIm-
proporre una articolazione delle vicende che corrispon- pero bizantino e, pi ancora, laffermazione nel mondo
da ad una concezione generale dello svolgimento storico mediterraneo delle popolazioni arabe contribuirono a dare
e che permetta di stabilire quali siano i caratteri peculiari forma alla nuova civilt medievale. Nella vita economica
di ogni periodo e di chiarire il nesso tra gli eventi. dellAlto Medioevo assume una particolare importanza lo
sfruttamento della forestae della natura selvatica. Si trat-
Il termine Medioevo non rientra nella coscienza storio- ta di una diretta conseguenza del processo di degrado che
grafica dei cosiddetti uomini medievali, che tendevano a investe le strutture agrarie romane: si forma un altro modo
ritenere la loro epoca come la naturale continuazione del di concepire il rapporto con lambiente naturale. Tra VIII
mondo classico. Infatti la periodizzazione della storia in e IX secolo, il Mediterraneo si divide in tre nuove aree di
et antica, media e moderna ebbe origine solo intorno civilt: larea dei regni romano-germanici, larea bizanti-
al XV secolo. Gli umanisti, riflettendo sulle proprie idea- na, larea islamica. Il mare non pi punto di convergenza
lit spirituali e la propria vita economico-sociale, le riten- e fusione di popoli, ma teatro di confronto e conflitto
nero completamente diverse rispetto a quelle dellet pre- fra societ diverse.
cedente, che fu detta media, perch posta fra lantica e la
loro, quella moderna. Si soliti assegnare al cosiddetto Le popolazioni germaniche si trovarono sparse in terri-
Medioevo una durata di circa dieci secoli e precisamente tori molto popolati e costituirono una piccola minoran-
dal 476 d.C., anno in cui fu deposto lultimo imperatore za. In queste regioni esse furono del tutto assimilate dal
romano dOccidente, al 1492, anno della scoperta mondo romano, anche se la convivenza tra latini e bar-
dellAmerica. Lo studio della storia medievale pu essere bari fu caratterizzata da contrasti a causa delle diversit
affrontato attraverso lesame della grande quantit di delle due societ: la prima pi evoluta, laltra ancora tri-
documenti (o fonti) diretti e indiretti giunti sino a noi, bale. In Italia erano stanziati gli ruli e gli Sciri, nellAfrica
oltre che con il contributo di alcune scienze speciali come romana i Vandali, in Spagna e in Gallia meridionale gli
la paleografia e la diplomatica. Non va dimenticato che Svevi e i Visigoti, nelle valli della Senna e del basso Reno

Verifica
Visualizzare linsieme

1. Completa la mappa concettuale sulle tre diverse aree di popolamento e di espansione che hanno caratterizzato il Basso
Medioevo inserendo le coppie di aggettivi indicate: arretrata e povera, solida e organizzata, dinamica e mercantile.

Larea dei regni romano-barbarici ............................................................... aveva il suo nucleo nel regno franco.

Larea bizantina ......................................................................................................................................... si estendeva nel Mediterraneo.

Larea islamica ........................................................................................................... comprendeva un territorio molto vasto,


che andava dalla Spagna allIndia.

Collocare nel tempo

2. Disponi in una linea cronologica le date (per secoli) relative allImpero bizantino, ai regni romano-barbarici, allImpero arabo,
allImpero carolingio e al Sacro romano impero germanico.

3. Scrivi un breve testo (max 10 righe) per definire il concetto di periodizzazione.

12 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


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i Franchi, nelle isole britanniche gli Angli e i Sassoni. Dal tico la Germania. Il progetto politico di Ottone si basava
punto di vista politico si possono individuare nei regni su tre fondamentali direttive: imporre lautorit impe-
romano-germanici dei punti deboli, che portarono alla riale su quella pontificia, combattere la feudalit laica tra-
loro fine: per alcuni furono leccessivo potere dei gruppi mite listituzione dei vescovi-conti ed estendere il proprio
familiari e la mancata integrazione con la popolazione dominio su tutta la penisola italiana. Ma questa centrali-
romana, per altri fu lincapacit di costituire un efficace t dellimpero non riusc ad avere solidi fondamenti.
sistema di governo del territorio.
Il feudalesimo lorganizzazione politica, sociale ed eco-
Laccordo fra la Chiesa e i Carolingi sfoci nella rinascita nomica che ha caratterizzato la storia europea fra il X e il
dellimpero, sancita dallincoronazione di Carlo Magno XIII secolo. Le conseguenze della creazione del feudo e la
a imperatore (800 d.C.): si costituiva il Sacro romano sua successiva ereditariet (capitolare di Quierzy e
impero, contrapposto a quello dOriente. Carlo Magno Constitutio de feudis) furono importanti sia nel campo poli-
si trov a capo di un ampio territorio, che cerc di con- tico sia in quello economico e sociale: si indebol il potere
trollare attraverso un governo unificato con sede ad centrale, la popolazione risult divisa in due classi (signo-
Aquisgrana e con organi di emanazione e approvazione ri e soggetti) e prevalse leconomia curtense. La societ feu-
delle leggi quali le diete e lassemblea generale (Campo di daleera divisa in nobilt, piccoli proprietari, artigiani, com-
Maggio). Carlo si impegn anche a diffondere e a radica- mercianti e lavoratori della terra nella condizione di semi-

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re leducazione istituendo scuole e biblioteche e favoren- schiavit o di liberi coloni. In unarea che comprende la
do la copiatura dei codici, le arti e la ripresa degli studi clas- Gallia, le valli della Loira e del Reno, lInghilterra e il nord
sici (rinascita carolingia). Dette impulso anche alle attivi- dItalia, fra VIII e IX secolo si diffuse leconomia curten-
t economiche. Con Carlo Magno inoltre si istituziona- se, basata su grandi propriet terriere e su una limitata
lizz la concessione del beneficio, quasi sempre unesten- circolazione dei beni. La curtis era divisa in pars domini-
sione di terra, ai propri vassalli pi fedeli. In seguito mol- ca, gestita direttamente dal signore feudale, e pars mas-
ti vassalli riuscirono a sottrarsi allautorit del sovrano e la- saricia o colonica, affidata a chi la lavorava. I contadini
rea dellimpero si frazion in un gran numero di signorie inoltre dovevano prestare delle giornate di lavoro non
locali. Dopo il frazionamento dellimpero, avvenuto alla retribuite nella pars dominica: questi obblighi erano
morte di Carlo, furono gli imperatori germanici, da chiamati corves. Tutti gli abitanti del contado vivevano
Ottone I (962-973) a Federico II (1212-1250), a far rivi- in condizioni di estrema miseria: le terre erano poco pro-
vere lidea di dominio universale. Ottone I fu incoronato duttive a causa dellarretratezza delle tecniche agricole. A
imperatore dal papa nel 962, dando vita cos al Sacro ci si aggiungevano frequenti carestie ed epidemie che
romano impero germanico, che aveva come centro poli- falcidiavano la popolazione.

Elaborare le conoscenze 5. Rispondi alle domande.


a) Che coserano i regni romano-barbarici?
b) Quali caratteristiche ebbe leconomia dellAlto Medioevo?
4. Per ciascuna delle seguenti frasi segna la lettera corrispon-
c) Che cosa stabilirono il capitolare di Quierzy e la Consti-
dente al completamento corretto.
tutio de feudis, e perch furono importanti?
1. Nellorganizzazione dellimpero carolingio, linvesti- d) Comera organizzata leconomia curtense?
tura era latto con cui il sovrano e) Che cosa si intende per feudalesimo?
f) Che cosa si intende per rinascita carolingia?
A regalava al vassallo i territori conquistati in guerra.
g) Chi erano i conti e i marchesi nella struttura imperiale
B concedeva ai vassalli la nomina di cavalieri e diversi tipi
carolingia?
di immunit.
h) Che cosa sanc il trattato di Verdun e che conseguenze
C nominava i missi dominici e attribuiva le immunit ai
ebbe sullassetto dellEuropa?
vassalli.
D sanciva con una cerimonia solenne la consegna di un 6. Scrivi un breve testo (max 8 righe) sui tre ordini in cui era
beneficio al vassallo. divisa la societ medievale occidentale.
2. Nellorganizzazione dellimpero di Carlo Magno il
7. Osserva le visualizzazioni a p. 9 e scrivi un breve testo (max
vassallo
12 righe) sulla struttura del potere feudale.
A doveva essere legato allimperatore con un rapporto di
fedelt di tipo personale.
B doveva sorvegliare lattivit dei missi dominici. Sviluppare le competenze comunicative
C godeva di un beneficio terriero a titolo ereditario.
D doveva dare il proprio aiuto al sovrano solo in tempo di 8. Metti in luce le principali differenze di organizzazione politi-
guerra. ca tra regni romano-barbarici e Impero carolingio.

Lezione A LOccidente tra V e XI secolo: una nuova civilt 13


0080.M00UDB.qxd 24-03-2005 14:55 Pagina 14

B Potere temporale
LEZIONE

e potere spirituale
UNO SGUARDO DINSIEME

LItalia alla fine della dominazione longobarda (774)


Domini bizantini
I
CH Ducato longobardo
Liutprando e la donazione di Sutri N rimasto indipendente
A
FR

(728) Il re longobardo Liutprando, Regno dei Franchi tolto


avanzando verso il Lazio fino a Sutri, ai Longobardi
Verona
sottrae territori ai Bizantini. Di fronte al Pavia Territori tolti ai Bizantini
Padova e donati al papato da
pericolo di nuove distruzioni il papa Torino
Liutprando e Pipino
Gregorio II (715-731) muove incontro al E SA
re, convincendolo a ritirarsi e a donare R Ravenna
Genova E N C ATO
P
alla Chiesa la cittadina di Sutri e altri TA
centri del Lazio meridionale. Con questa P OLI Ancona
donazione, primo nucleo del futuro Numana
DI M
Stato Pontificio, si riconosce la sovra- DU P O A
R
E
S
nit territoriale del papa e si d uffi- CA LE
Spoleto A
cialmente inizio al dominio temporale D
TO TO
Sutri R
della Chiesa. IA
Roma TI
C
DUC ATO Montecassino O
DI R OM A Benevento
Gaeta
D EN
B
U E

Napoli
C V
AT E

Amalfi
O NT


D O
I

M AR
La donazione di Pipino (755) Le mire espansionisti- TI R R E NO
che dei Longobardi mettono in allarme la Chiesa,
soprattutto quando a Liutprando succede Astolfo (749-
756). Questi, deciso a unificare i territori longobardi del
nord e del sud della penisola, occupa le terre bizantine
dellEsarcato e quelle appartenenti alla Chiesa. Il nuo- MA
vo pontefice Stefano II (752-757) chiede allora aiuto a R
ME
Pipino, re dei Franchi: egli sconfigge Astolfo e poi DI T
ERR
cede al pontefice le terre sottratte dai Longobardi ai A NE
Bizantini (Esarcato, Pentapoli e Ducato romano). O

B.1 Lorigine del potere quasi solamente allinterno della Chiesa


temporale della Chiesa che si potevano trovare persone colte e
preparate, in grado di svolgere le molte-
Autorit crescente della Chiesa La Chie- plici attivit dello Stato. Lautorit della
sa, in seguito alla dissoluzione dellImpero Chiesa, inoltre, aveva avuto modo di raf-
romano sotto la pressione delle migrazio- forzarsi nei periodi turbolenti della costi-
ni germaniche, fin per esercitare non solo tuzione dei regni romano-germanici e del-
funzioni spirituali di conforto e di prote- lanarchia feudale. Nel vuoto di potere
zione dei pi deboli, ma anche una vera determinato dalla lontananza dellImpero
e propria attivit politica. Grazie alla sua dOriente e nel disordine, nellanarchia,
solida organizzazione gerarchica, la nuova nella violenza allora imperanti, i vescovi
religione aveva acquistato un ruolo cen- e il clero diventarono un solido punto di
trale nella conservazione delle strutture riferimento, finendo per svolgere anche
amministrative, sociali e culturali della un ruolo amministrativo e politico. Ecco
compagine imperiale, anche perch era perch lautorit del pontefice crebbe

14 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


0080.M00UDB.qxd 24-03-2005 14:55 Pagina 15

I-II secolo d.C. Il Cristianesimo si diffonde in molte regioni orientali dellimpero: Palestina, Transgiordania,
Siria, Egitto; arriva anche a Roma e da l in tutta Italia.

LA DIFFUSIONE
313 d.C. Limperatore Costantino emana leditto di Milano, che prevede un programma di tolleranza
DEL CRISTIANESIMO verso i cristiani.
TRA I E IV SECOLO

380 d.C. Limperatore Teodosio con leditto di Tessalonica vieta i culti pagani e proclama il
Cristianesimo religione ufficiale dellimpero.

notevolmente in ogni parte dEuropa, al riuscendo a convertire, oltre ai Longobar- LESSICO


punto da diventare la guida dellOcci- di e ai Visigoti di Spagna, anche gli Angli Il potere tempora-
dente, che in lui trovava la propria unit e i Sassoni dInghilterra. Egli provvide le si contrappone a
quello spirituale,
culturale e morale. inoltre a dare alla Chiesa una salda orga- eterno e quindi fuo-
nizzazione morale, amministrativa e ri dal tempo, e si ri-
Lestensione del Cristianesimo sotto il disciplinare, allo scopo di rafforzarne il ferisce allattivit
pontificato di Gregorio Magno Lautore- prestigio e di accrescerne lautorit. politica ed econo-
mica esercitata dal-
volezza acquisita dalla Chiesa in tutto la Chiesa.
lOccidente fu consolidata dal consisten- Il ruolo politico ed economico della Chiesa
te patrimonio del papato e dalla guida di Essendosi convinto che limperatore non
alcuni grandi pontefici. Tra di essi va sen- avrebbe fatto nulla per liberare lItalia dai
za dubbio ricordato Gregorio Magno, che Longobardi, che allora dominavano gran
fu papa dal 590 al 604. Durante i quat- parte della penisola, Gregorio decise di
tordici anni del suo pontificato, egli si bat- impegnarsi in prima persona e fu il solo ad
t per la diffusione del Cristianesimo, arrestare, con il proprio prestigio e la pro-
pria abilit, lavanzata degli inva-
sori e il solo a preoccuparsi della
difesa e dellapprovvigionamen-
to dellantica capitale. eviden-  Gregorio Magno
te che il pontefice non avrebbe Dotato di eccezionale
energia e cultura,
potuto avere tanta autorit da Gregorio era stato
realizzare una politica autonoma, chiamato a ricoprire a
se la Chiesa di Roma non avesse Roma altissime cariche
politiche, alle quali per
avuto gi una solida potenza eco- aveva rinunciato per
nomica e un proprio consisten- ritirarsi a unaustera vita
te patrimonio, costituito da vaste monastica, fino a quando
il papa Pelagio II lo invi
propriet fondiarie acquisite in a Costantinopoli come
seguito alle donazioni compiute nunzio. Quattro anni
dai fedeli. Ecco perch possiamo dopo il suo ritorno a
affermare che papa Gregorio, Roma, Gregorio fu
nominato papa.
avendo iniziato di fatto un gover- Nellimmagine
no papale a Roma, pu ben esse- (particolare di un
re considerato il fondatore del affresco di scuola umbra
nellabbazia di Subiaco) il
potere politico o, come si suole pontefice
dire pi comunemente, del rappresentato nellatto di
potere temporale della Chiesa. porgere un rotolo di
pergamena con la vita di
Il consolidamento di tale pote- san Benedetto, i cui
re venne favorito dagli stessi monaci ebbero da lui
Longobardi, che, dopo essersi particolare protezione. Il
convertiti al Cristianesimo e aver suo nome anche legato
al canto sacro, detto
adottato la cultura latina, si era- appunto gregoriano, da
no convinti che lItalia dovesse lui introdotto nella
ridiventare ununit politica e liturgia cristiana, che con
la sua semplicit favoriva
territoriale, come al tempo di la partecipazione alle
Roma. funzioni religiose.

Lezione B Potere temporale e potere spirituale 15


0080.M00UDB.qxd 24-03-2005 14:55 Pagina 16

La nascita del monachesimo


La vita monastica tra azione e contemplazione
La tensione verso un recupero della primitiva forma del Cristianesimo trova nel
V secolo la sua espressione pi significativa nel monachesimo. A dar vita a que-
sto tipo di religiosit furono diversi fedeli, che abbandonarono le citt per stabi-
lirsi in luoghi appartati per vivere secondo il modello stabilito dagli apostoli. Per
lausterit della loro vita solitaria furono chiamati monaci (dal greco mnos,
uno, uno solo), mentre le comunit che formarono vennero chiamate cenobi
(dal greco koins, comune e bos, vita).
Nei secoli IV e V sorsero numerosi monasteri, nei quali i monaci vivevano sotto la
guida di un abate (dallebraico abb, padre) e secondo una determinata rego-
la, che fissava nei minimi particolari le pratiche del culto e della vita in comune.
Lindirizzo di questi monasteri fu diverso in Oriente e in Occidente: quelli orientali,
organizzati soprattutto da San Basilio (IV secolo), ebbero carattere ascetico, con-
templativo; quelli occidentali, invece, organizzati in primo luogo da San Benedetto
da Norcia (V-VI secolo), fondatore del celebre monastero di Montecassino, ebbe-
ro carattere pratico, attivo e operoso.
Per i benedettini infatti la miglior preghiera era il lavoro, sia materiale che intel-
lettuale, in base al motto Ora et labora (Prega e lavora). Essi infatti si dedica-
vano alle pi disparate attivit, che andavano dalla coltivazione dei campi alla fon-
dazione di ospizi e ospedali: un atteggiamento, questo, di enorme portata stori-

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ca, in quanto basato sulla rivalutazione del lavoro nellambito di una societ che
lo riservava esclusivamente alle classi inferiori e agli schiavi. Il lavoro era inoltre
ritenuto da essi il migliore complemento della preghiera, un vero e proprio mezzo
di elevazione morale, fonte prima di un nuovo concetto di societ, fondata sulla
solidariet collettiva e non pi su una visione ristretta ed egoistica della proprie-
t privata: una societ autosufficiente, che lavorava e produceva.
Il monastero divent cos un centro economico autonomo: la produzione in
eccesso veniva messa in vendita e per
questo spesso attorno al monastero
nasceva un mercato o una fiera.
Inoltre i monaci non trascurarono il
lavoro intellettuale, anzi vi si dedicaro-
no con tale ardore da creare quelle
famose biblioteche monastiche nelle
quali le generazioni seguenti avrebbe-
ro ritrovato immense fonti del sapere.
I monaci infatti custodivano rotoli e
codici in cui erano riportati preziosissi-
mi testi dellet classica e li trascrive-
vano a mano (di qui il nome ama-
nuensi), riuscendo cos a salvare gran
parte del patrimonio spirituale della
antichit.
Fra le comunit monastiche pi celebri
basti ricordare quelle di Nonantola
(Emilia), di Casauria (Abruzzo) e di
Farfa (Lazio) in Italia, quella di San
Gallo in Svizzera, quelle di Fulda in
Germania e di Westminster in
Inghilterra e infine quelle di Cluny e di
Tours in Francia.
Lopera di evangelizzazione svolta dal
monachesimo benedettino si incroci
e si fuse tra il VI e lVIII secolo con il
monachesimo irlandese, legato al
nome di San Colombano (VI-VII secolo),
fondatore dei monasteri di Luxeuil in
Francia e di Bobbio in Italia.

 Raffigurazione del profeta Esdra intento a


vergare un codice: sul pavimento si notano gli
strumenti di lavoro dellamanuense e sullo sfondo
larmarium librario (Biblioteca Medicea
Laurenziana, Firenze).

16 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


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B.2 Lo scontro fra papato ritori a loro affidati. In tal modo si annul-  Miniatura del X secolo,
conservata al Museo
e impero lava lefficacia della legge sullereditariet Cond di Chantilly,
dei feudi (vedi modulo 0, par. A.4). Con celebrativa del sogno di
Inevitabile dissidio tra papato e impero il suo provvedimento egli contrappose ai restaurazione imperiale
Come riconoscimento ufficiale di ci che feudatari laici, che si trasmettevano di padre caro agli Ottoni. Vi
raffigurato Ottone II in
aveva fatto in difesa della Chiesa, Carlo in figlio il governo di vasti territori, i feu- trono, con i simboli dei
Magno venne consacrato imperatore dal- datari ecclesiastici, i cosiddetti vescovi-con- due poteri, spirituale e
lo stesso pontefice: nasceva cos il Sacro ti: i feudi alla morte del vescovo-conte rien- temporale (il primo
rappresentato dal globo
romano impero. Il gesto di Leone III travano a far parte del patrimonio della con la croce, il secondo
intendeva essere una manifestazione pub- corona. Egli inoltre riusc a riservarsi il dirit- dello scettro), e
blica della preminenza del pontefice sul- to di decidere la nomina del pontefice (pri- attorniato dalle quattro
province dellimpero
limperatore e infatti in questatto era vilegio ottoniano). (Roma, Gallia, Germania
implicita la dipendenza della nomina e Slavonia).
imperiale dal papa. Negli anni successivi,
questo delicato equilibrio di potere si spez-
z, in quanto gli imperatori, come protet-
tori della Chiesa, cominciarono a preten-
dere di nominare i vescovi e di interveni-
re nelle elezioni dei papi, mentre questi
ultimi, in quanto destinati a incoronare
limperatore, rivendicheranno la superio-
rit del potere ecclesiastico su quello impe-
riale. Nella notte di Natale dell800 ven-
ne quindi gettato il seme del futuro dissi-
dio fra Chiesa e Stato.

I vescovi-conti Limpero non soppravvisse


alla morte di Carlo (814) e sulle sue rovi-
ne sorsero i primi regni feudali nazionali,
i pi importanti dei quali furono quelli di
Francia, di Germania e dItalia, le cui vicen-
de dettero vita a quella che viene definita
lanarchia feudale. Con Ottone I di Sas-
sonia (936-973) risorger il Sacro romano
impero in veste germanica: Ottone I tent
di far valere la propria superiorit nei con-
fronti dellaltro grande potere universale,
cio il papato, e a tal fine proclam lasso-
luta superiorit dellautorit imperiale su
ogni altro potere terreno. Per rendere poi la
sua autorit veramente effettiva anche nei
confronti della grande nobilt laica, Ottone
I valorizz la feudalit ecclesiastica, molto
potente in Germania, conferendo a vesco-
vi e abati lautorit civile e militare nei ter-

OTTONE I (962-973) OTTONE II (973-983) OTTONE III (983-1002) ENRICO II (1002-1024)

sostiene lautorit im- segue la politica pa- cerca di fare di Roma lotta allinterno per il
periale su quella ponti- terna il centro dellimpero e di rafforzamento dellim-
GLI IMPERATORI ficia (privilegio ottonia- organizza una campa- restaurare lantico Im- pero
DELLA CASA DI no) gna contro Arabi e Bi- pero romano cerca di affermare la
SASSONIA concede i feudi agli zantini per la conquista superiorit del regno di
ecclesiastici (vescovi- dellItalia meridionale Germania sugli altri Stati
conti) europei
estende il proprio
potere sullItalia

Lezione B Potere temporale e potere spirituale 17


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Lespansione dei Normanni (IX-XI secolo)

GROENLANDIA
Normanni in Russia ( IX secolo) Dal Nord
dEuropa i Normanni (uomini del Nord)
fanno incursioni su tutte le coste europee,
dallIrlanda al Mar Nero, da Gibilterra al
Mediterraneo orientale, fino a spingersi nel
territorio russo, dove fondano i principati di
ISLANDA
Novgorod e di Kiev.
87
6

OCEANO 86
0


AT L A N T I C O

America del Nord 986


(VINLANDIA) In Normandia e Inghilterra Altri gruppi di Normanni, appro-
795

NORVEGIA
fittando della crisi dei sovrani carolingi, si insediano nella regio-
Novgorod
ne francese, in seguito chiamata Normandia, che nel 912 vie-
SVEZIA IX s
IRLANDA
eco
lo
ne assegnata loro dal re di Francia sotto forma di feudo duca-
787 DANIMARCA
1048
le. Di l, intorno al 1000, si spingono in Inghilterra, conquista-
INGHILTERRA
ta nel 1066 dal duca Guglielmo il Conquistatore.
862


91
Kiev Dnie
101 pr
NORMANDIA 5
Danu
bio 865 In Italia meridionale (XI secolo) NellXI seco-
lo raggiungono lItalia meridionale. Roberto
il Guiscardo, della famiglia normanna degli
MAR NERO Altavilla, riesce a ottenere il riconoscimento
Lisbona 1029 delle sue conquiste dal papa. Nel 1059 il pon-
tefice Niccol II dichiara Roberto vassallo del-
Costantinopoli la Chiesa, obbligandolo a pagare un tributo e
a prestare aiuto in caso di bisogno; il papa, a
sua volta, concede al capo normanno linve-
Direttrici dell'espansione
stitura dei territori conquistati, proclamando-
normanna MAR lo duca di Puglia e di Calabria.
Paesi d'origine dei Normanni MEDITERRANEO
Zone di occupazione temporanea
o di stanziamento da parte dei Normanni


LItalia meridionale sotto i Normanni (XI-XII secolo) Tale accordo d il via
alla rapida espansione degli Altavilla in tutta lItalia meridionale. Nel 1061,
Ruggero I, fratello di Roberto, sbarca in Sicilia: inizia cos un lungo conflit-
to con gli Arabi che la occupavano, fino al 1092, quando lisola diventa inte-
ramente normanna. Puglia, Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia vengo-
no riunite sotto ununica corona da Ruggero II, che nel 1130 incoronato
re di Sicilia e di Puglia, dando inizio a un solido regno feudale.

B.3 La Chiesa si riforma poi i sovrani giunsero persino ad attribui-


re, oltre allinvestitura laica con lo scettro,
Decadenza della Chiesa Liniziativa di anche quella ecclesiastica con il pastora-
Ottone I rafforz la struttura dellimpero le. Di qui a una sempre pi pesante inge-
e accrebbe limportanza della citt, sede renza nellelezione dello stesso pontefice
del vescovo, ma allo stesso tempo provo- il passo fu breve: proprio lenergica rea-
c un rapido decadimento morale e spi- zione da parte della Chiesa a questo stato
rituale della Chiesa, i cui alti prelati, tut- di cose fu la causa determinante della
ti presi da preoccupazioni politiche e cosiddetta lotta per le investiture. Ne
mondane, andarono sempre pi allonta- deriv quindi un conflitto di potere che
nandosi dal mandato morale e religioso si innest su una situazione di grave cor-
loro affidato. Inoltre listituzione dei ruzione del clero, cui cercarono di oppor-
vescovi-conti comport linevitabile in- si forze riformatrici laiche ed ecclesiasti-
trusione dellimperatore nella vita della che: in questo processo di moralizzazione
Chiesa, che si trovava sempre pi assog- del clero il monastero francese di Cluny
gettata allimpero. Infatti da Ottone I in ebbe un ruolo fondamentale.

18 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


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CORRADO II (1004-1039) ENRICO III (1039-1056) ENRICO IV (1056-1105) ENRICO V (1106-1125)

sostiene i piccoli feu- ottiene il diritto di de- in aperto conflitto con stipula con Callisto II il
GLI IMPERATORI datari e concede con la signare il pontefice Gregorio VII, viene sco- concordato di Worms
DELLA CASA DI Constitutio de feudis le- (Principatus in electione municato: lotta per le
FRANCONIA reditariet dei feudi papae) investiture. Costringe
minori Gregorio a fuggire da
Roma

La casa di Franconia e linfeudamento pera di radicale rinnovamento dei costu-


della Chiesa Nel 1024, in Germania, con mi del clero.
la morte di Enrico II, ultimo discendente
della dinastia degli Ottoni, il potere pas- Verso lautonomia del papato Accanto a
s alla casa di Franconia, i cui rappresen- San Pier Damiani, che proprio in quegli
tanti Corrado II, Enrico III, Enrico IV ed anni stigmatizzava con parole infuocate la
Enrico V ressero fino al 1125 le sorti del- corruzione ecclesiastica, ebbe un ruolo di
limpero. Con Enrico III, salito al trono nel primo piano nella vicenda Ildebrando di
1039, si port il processo di infeudamen- Soana (Grosseto), un monaco benedetti-
to della Chiesa alle sue estreme conse- no formatosi alla scuola di Cluny, con-

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guenze, con la conferma della superiorit vinto assertore della riforma e autorevo-
del potere imperiale su quello papale. Alla lissimo consigliere di pontefici. Quando
morte di Enrico III di Franconia, avvenu- nel 1058 il partito riformatore riusc a far
ta nel 1056, sal al trono il figlio Enrico IV. nominare papa uno dei propri esponen-
Limprovvisa scomparsa del sovrano e le- ti, Niccol II, vescovo di Firenze, Ilde-
t minore dellerede offrirono unoccasio- brando convinse il nuovo eletto a riven-
ne favorevole ai fautori della riforma, che dicare lautonomia del papato rispetto
ne approfittarono per dare inizio a uno- allautorit imperiale e ad ottenere che le-

Il movimento cluniacense
Cluny e la riforma della Chiesa (X-XII secolo)  Nel 1095 papa
Urbano II, nel corso del
Il pi importante centro di formazione e di diffusione della riforma spirituale della suo viaggio per
Chiesa fu il monastero benedettino di Cluny in Borgogna, da cui si irradi quel promuovere la prima
movimento, detto appunto cluniacense, che doveva portare alla fondazione di crociata, fece sosta a
numerosi altri conventi in Europa e in particolare in Italia, ai quali vanno aggiunti Cluny. La miniatura del XII
secolo, conservata presso
quello fondato nel 1012 da San Romualdo a Camaldoli, presso Arezzo, e quello la Biblioteca Nazionale di
eretto da San Giovanni Gualberto nel 1038 a Vallombrosa, presso Firenze. Fu Parigi, ritrae linterno della
comunque soprattutto da Cluny che schiere di monaci, in nome della purezza del chiesa dellabbazia con,
sacerdozio e dellindipendenza della Chiesa da qualsiasi autorit terrena, sollecita- alla sinistra, Urbano II e il
rono la ribellione contro i vescovi immorali e corrotti, e proclamarono la supre- suo seguito, alla destra
mazia del potere spirituale su quello temporale. labate Ugo con i suoi
A rendere possibile questo atteggiamento di aperta ribellione contro la degenera- monaci.
zione del clero contribu lassoluta indipendenza di Cluny dalla feudalit laica e dalla
giurisdizione vescovile locale. Infatti, per esplicita
decisione dei suoi fondatori, Guglielmo duca di
Aquitania e labate Bernone, il monastero e le sue
terre erano stati donati alla Santa Sede e posti
quindi alla diretta dipendenza del pontefice: tale ini-
ziativa, in seguito estesa anche ad altre istituzioni
analoghe, mirava ad eliminare ogni pericolo di inge-
renza da parte delle autorit locali, laiche o eccle-
siastiche che fossero, sulle attivit dei cluniacensi.
La riforma della Chiesa, pur avendo trovato molti
aderenti tra i nobili, ebbe tuttavia i maggiori con-
sensi nelle ormai popolose citt, le quali videro nel-
lazione riformatrice una splendida occasione per
liberarsi dai vescovi-conti, divenuti artefici di abusi e
di oppressioni.

Lezione B Potere temporale e potere spirituale 19


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lezione del pontefice non avvenisse pi intrapresa dalla Chiesa si fece ancora pi
secondo la volont dellimperatore, ma rigorosa, trasformandosi in aperto con-
per libera scelta del collegio dei cardinali.
flitto contro limpero, quando nel 1073 lo
Rifacendosi proprio a tali principi, stesso Ildebrando di Soana venne eletto
Ildebrando divenne il vero ispiratore del
papa con il nome di Gregorio VII, alcuni
Concilio lateranense, convocato da Nic- anni dopo che Enrico IV, raggiunta la
col II nel palazzo Laterano (1059), nelmaggiore et, aveva iniziato a governare e
aveva assunto fedele alla linea politica
corso del quale si stabil listituzione di un
paterna un contegno di aperta sfida ver-
collegio di cardinali per lelezione del papa
so la Chiesa, eleggendo vescovi e abati e
e si ribad la condanna della simonia e del
concubinato. concedendo loro feudi. Gregorio VII rea-
g minacciando la scomunica e riaffer-
Lattivit riformatrice di Gregorio VII mando, con il Dictatus papae (1075), las-
e il Dictatus papae Lopera di riforma soluta infallibilit della Chiesa, la supe-

L A B O R A T O R I O
Il Dictatus papae: Autore: Gregorio VII
laffermazione della Opera: Dictatus papae
Data: 1075
teocrazia Tipologia fonte: bolla papale

Per comprendere
1. La Chiesa Romana stata fondata da Dio solo.
1. Qual larticolo del Dictatus che considera nulla linvestitura
2. Soltanto il pontefice romano a buon diritto chiamato
imperiale dei vescovi?
universale. 2. Quali sono le conseguenze della scomunica papale?
3. Solo il papa pu deporre o ristabilire i vescovi. 3. Quali articoli affermano linfallibilit e linsindacabilit della
6. Non si pu avere nessun tipo di rapporto o rimanere Chiesa, e quindi del papato?
nella stessa casa con coloro che sono stati scomunicati dal 4. Quali conseguenze poteva avere larticolo 12 nelle relazioni
papa. tra papa e impero?
8. Solo il papa pu usare le insegne imperiali.
9. Tutti i prncipi devono baciare i piedi soltanto al papa.
12. Al papa lecito deporre limperatore.
13. Al papa lecito, secondo la necessit, spostare i vesco-
vi di sede in sede.
19. Nessuno pu giudicare il papa.
21. Le cause di maggior importanza, di qualsiasi Chiesa,
debbono esser rimesse al giudizio del papa.
22. La Chiesa Romana non err e non errer mai e ci
secondo la testimonianza delle Sacre Scritture.
26. Non devesser considerato cattolico chi non dac-
cordo con la Chiesa Romana.
27. Il pontefice pu sciogliere i sudditi dalla fedelt ver-
so gli ingiusti.

 Limperatore bacia il piede del papa. Incisione in legno (1521)


di Lucas Cranach il Vecchio, che illustra il punto 9 del Dictatus
papae.

20 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


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Le prime tre crociate (1096-1192)


Lo scisma dOriente (1054) Il rifiuto da parte del clero orientale di rico-


La conquista di Gerusalem-
Buglione
noscere la subordinazione del patriarca di Costantinopoli al papa di Roma
finisce per causare lo scisma (separazione) fra Chiesa latina e Chiesa
Metz
greca, detta ortodossa (dal greco orths, retta e dxa, opinione).
me (1070) Mentre il papato
Ratisbona
fronteggia limpero da una par- Vzelay
te e la Chiesa greca dallaltra, i
Turchi Selgiuchidi si impadro- Ginevra Buda
niscono dei luoghi santi della Lione
Milano
Palestina e di Gerusalemme Torino
Aquileia
(1070). Il mondo cristiano, Genova Dan
ubio
scosso dalle persecuzioniTolosadei Marsiglia
Turchi nei confronti dei bizanti- Firenze M A R N E RO
Pisa Spalato
ni e dei pellegrini in Terrasanta,
decide di partire per liberare il Corsica
Santo Sepolcro. Inizia cos per Roma
Durazzo Costantinopoli
lOccidente lepoca delle cro- Napoli Bari Nicomedia
ciate, che vede la Cristianit Sardegna Nicea
Brindisi Cesarea
Dorileo
contrapposta allIslam, in un
movimento militare, economi- Marash
co e politico che si protrarr per Messina Efeso Laodicea Edessa
Iconio
Reggio
due secoli. Sicilia Antiochia
Adalia Seleucia

Famagosta Laodicea
Cipro
Creta Tripoli
MA R
ME DI T
Principali battaglie ERRAN
EO Acri
1 Goffredo di Buglione Gerusalemme
e Raimondo di Tolosa (1096-1099) Ascalona
Luigi VII e Corrado III
2
(1147-1149)

Nilo
Federico Barbarossa, Riccardo Cuor di Leone
3 e Filippo II Augusto (1189-1192)

La prima crociata (1095) La prima spedizione in Oriente in soccorso dellImpero bizan-


tino viene organizzata nel 1095 da papa Urbano . Dal punto di vista militare le crociate si risol-
II
vono in un insuccesso: i regni cristiani edificati in Palestina hanno vita breve e Gerusalemme
rimane in mano ai Turchi. Importanti conseguenze si hanno invece dal punto di vista econo-
mico, sociale e culturale, in quanto le crociate favoriscono i contatti tra lEuropa e lOriente.

riorit del papa su ogni altra potest terre- il papa Callisto II (1119-1124) stipularo- LESSICO
na e il suo diritto di giudicare e deporre i no il concordato di Worms. In base a esso Concordato il ter-
vescovi e lo stesso imperatore, esonerando venne stabilito che limperatore rinuncia- mine usato per in-
dicare ogni patto
i sudditi da ogni vincolo di sottomissione e va a ogni intervento nellelezione del pon- tra la Chiesa e lo
di obbedienza allautorit imperiale. Poich tefice, che linvestitura spirituale con il Stato.
limperatore Enrico IV, in tutta risposta, pastorale e lanello, simboli della consa-
fece deporre i vescovi tedeschi, Gregorio VII crazione religiosa, doveva essere fatta dal
lo scomunic, provocando la rivolta dei papa e che limperatore poteva aggiunge-
feudatari germanici. Limperatore, reso re linvestitura temporale con la spada,
debole dalla mancanza del sostegno dei feu- simbolo del potere politico, solo per i
datari tedeschi, fu costretto a implorare il vescovi-conti. In Germania, la consacra-
papa di revocare la scomunica (1077); ci zione temporale doveva precedere quella
sanc la sottomissione del potere laico al religiosa, mentre in Italia linvestitura tem-
potere ecclesiastico, ma non pose fine al porale doveva essere successiva a quella
conflitto tra papato e impero, che negli ecclesiastica. Pur trattandosi di un accor-
anni successivi divenne ancora pi aspro. do di compromesso, il concordato per-
metteva a un papato ormai indipendente
Il concordato di Worms sancisce da pesanti interferenze laiche di stabilire
il primato papale Latto conclusivo del un primato su tutta la gerarchia ecclesia-
lungo conflitto tra papato e impero avven- stica e di esercitare conseguentemente il
ne soltanto nel 1122, quando Enrico V e proprio potere su un territorio vastissimo.

Lezione B Potere temporale e potere spirituale 21


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G U I D A A L L O S T U D I O

I concetti chiave Pontificio, il cui primo nucleo fu la donazione di Sutri


(728) da parte di Liutprando, re dei Longobardi.

Per affermare il proprio potere, la Chiesa di Roma dove-


Nellepoca dei regni romano-barbarici, formatisi dopo va fare i conti con i vari sovrani che si avvicendavano, a
la caduta dellImpero romano e le invasioni germaniche, loro volta costretti a misurarsi con lautorit dei ponte-
la Chiesa divent un preciso punto di riferimento per fici. Questa relazione divenne particolarmente proble-
tutti, sia a livello politico che a livello spirituale e mora- matica quando si riafferm, con Carlo Magno, la figu-
le. Essa infatti, nel generale disfacimento delle istituzio- ra dellimperatore, che intendeva riunificare lEuropa
ni, rappresent lunico organismo dotato di competen- sotto la propria autorit, riproponendo i fasti dellIm-
ze amministrative e di autorevolezza, in grado di difen- pero romano. Il ricostituirsi di una salda autorit cen-
dere la popolazione e trattare con i nuovi dominatori. trale implicava ineluttabilmente il ridimensionamento
Ci dette alla figura del pontefice un potere crescente, dellinfluenza della Chiesa, anchessa interessata a esten-
che si esplic non solo nel campo spirituale, ma anche dere il proprio dominio non solo sulle anime, ma anche
e soprattutto in quello politico. A consolidare il presti- sulle vicende politiche dellEuropa. Era inevitabile che
gio della Chiesa contribu in modo significativo il papa queste due istituzioni, Chiesa e impero, entrassero in
Gregorio Magno (in carica dal 590 al 604), il quale ope- conflitto, in quanto entrambe miravano a raggiungere

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r per diffondere il Cristianesimo, per dare una salda un potere di carattere universale e a non ammettere
organizzazione alla Chiesa e per rafforzare il potere tem- limiti di sorta al proprio operato, la Chiesa in quanto
porale, cio politico, del papato. evidente che per eser- rappresentante di Dio in terra, limperatore in quanto
citare tale potere la Chiesa aveva bisogno di una solida massima autorit laica. per questo che lo scontro tra
potenza economica e di un proprio patrimonio, che pontefici e imperatori caratterizz gran parte della sto-
poteva garantirle indipendenza e prestigio. Essa insom- ria medievale, raggiungendo in alcuni momenti aspre
ma avvertiva la necessit di garantire la propria libert punte di ostilit.
religiosa attraverso lindipendenza politica. Da tale esi-
genza prese il via il lento ma progressivo sviluppo del Se con Carlo Magno i rapporti tra impero e papato
patrimonio di San Pietro, che doveva costituire la riuscirono a mantenersi in una posizione di relativo
base territoriale del futuro Stato della Chiesa, o Stato equilibrio, con la dinastia imperiale di Sassonia le cose

Verifica
Visualizzare linsieme

1. Completa la mappa concettuale inserendo i seguenti termini: corpo ecclesiastico, papato, impero, Stato Pontificio, feudo, pontefice.

Limperatore Ottone I
ridimensiona il potere politico del papato
attraverso

lingerenza laffermazione della superio- il tentativo di conquistare il controllo sul ...............................................


nellelezione rit dell...................................................... tutta lItalia accerchiando lo attraverso lattribuzione ai
del .................................. sul ................................................................... ............................................................................... vescovi di un .................................................

Collocare nel tempo

2. Completa la cronologia sulle tappe salienti dello scontro tra papato e impero dallincoronazione di Carlo Magno al concordato di
Worms.
800 1122

22 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


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presero una ben altra piega. Nel periodo della dissolu- monastero di Cluny (Francia). Presso di esso si form
zione dellImpero carolingio, in Italia regnava un estre- il monaco benedettino Ildebrando di Soana, che si
mo disordine, dovuto alle lotte per il potere tra i vari impegn attivamente contro la corruzione del clero e
signori feudali. Con il pretesto di placare le discordie venne nominato papa con il nome di Gregorio VII. Forte
esplose tra gli aspiranti al trono del regno dItalia (set- del suo prestigio morale, Gregorio seppe ridare autore-
tentrione della penisola), Ottone I di Sassonia scese in volezza alla Chiesa, rilanciando il suo ruolo spirituale e
Italia e trasform il regno dItalia in un feudo germani- politico. Per riaffermare il ruolo di guida del papato
co (951). Nel 962 Ottone si fece consacrare impera- Gregorio eman il Dictatus papae (1075), con cui affer-
tore dal papa, mentre il suo progetto politico rappre- m linfallibilit della Chiesa e la superiorit del papa su
sentava una chiara sfida alla Chiesa, in quanto si basa- ogni altra autorit terrena. Questa risoluta linea politi-
va su tre punti fondamentali: 1) sancire la superiorit ca permise a Gregorio di capovolgere il rapporto di for-
dellautorit imperiale su quella pontificia; 2) cercare ze con limpero a favore della Chiesa. Egli giunse persi-
di estendere il proprio dominio su tutta la penisola, no a scomunicare limperatore Enrico IV e lo costrinse
minacciando quindi di accerchiare lo Stato Pontificio; a chiedere il suo perdono. Le mutate relazioni tra papa-
3) ridurre il potere dei grandi feudatari affidando i feu- to e impero vennero sancite nel 1122 con il concorda-
di ai vescovi, che in tal modo dipendevano direttamente to di Worms siglato tra Enrico V e il papa Callisto II, in
dallimperatore. Si apriva cos una fase di aperto scon- base al quale venne stabilito che limperatore non pote-
tro tra impero e papato, che prosegu con i successori va intervenire nellelezione del pontefice e che le nomi-
di Ottone e con gli imperatori della casata di Franconia, ne dei vescovi spettavano al papa, anche se limperato-
che ressero limpero dal 1024 al 1125, riuscendo a re conservava il diritto di conferire loro il titolo di con-
imporre la propria supremazia sulla Chiesa. Indebolita te. Il ritrovato prestigio della Chiesa venne rafforzato
dallingerenza imperiale, essa and sempre pi perden- dallappello lanciato dai papi a liberare la Terrasanta,
do prestigio, anche a causa della crescente corruzione caduta in mano dei Turchi. Vennero cos organizzate
del clero e di una grave decadenza morale e spirituale. diverse crociate, che furono un fallimento dal punto di
vista militare, in quanto non riuscirono a cacciare i
A far uscire la comunit ecclesiastica dalla stagnazione Musulmani dalla Palestina, ma favorirono lintensifi-
contribu la rinascita morale attivata dal movimento cazione degli scambi commerciali e culturali tra Oc-
riformatore che trov il suo punto di irradiazione nel cidente e Oriente.

Elaborare le conoscenze b) Che cosa rappresent per la Cristianit medievale il


monastero di Cluny?
c) Perch lo Stato Pontificio ha impedito lunificazione
3. Per ciascuna delle seguenti frasi segna la lettera corrispon- dellItalia sotto ununica autorit laica?
dente al completamento corretto. d) In cosa consiste lo scisma dOriente?
e) Che cosa significa potere universale e da chi viene
1. Dopo la caduta dellImpero romano i pontefici cer- rivendicato nel Medioevo?
carono di accrescere i possedimenti della Chiesa f) Perch Ottone I ha creato i vescovi-conti?
A per diventare pi potenti degli Arabi. g) In che cosa consiste la lotta per le investiture?
B per essere indipendenti dalle autorit laiche. h) Che cosa rappresent nel rapporto tra papato e impero
C per fare donazioni ai pi bisognosi. lepisodio della scomunica di Enrico IV?
D per sottrarre territori ai Bizantini.
5. Scrivi un breve testo sui rapporti tra papato e impero dal-
lincoronazione di Carlo Magno al concordato di Worms.
2. Il papa chiese ai Franchi di intervenire in Italia
A per averne un sostegno contro gli Arabi. 6. Spiega come cambiato limpero da Carlo Magno a Enrico
B per combattere i Longobardi. IV da punto di vista geografico e politico, in relazione anche
C per domare la ribellione dei patrizi romani. ai rapporti con la Chiesa.
D per impedire ai Bizantini di conquistare i territori ponti-
fici.
Sviluppare le competenze comunicative
4. Rispondi alle domande.
7. Costruisci uno schema facendo un raffronto tra i pontificati
a) Perch i Longobardi e i Franchi si sono convertiti al Cri- di Gregorio Magno, Gregorio VII e Callisto II dal punto di vista
stianesimo? delle relazioni tra papato e impero.
Lezione B Potere temporale e potere spirituale 23
0090.M00UDC.qxd 24-03-2005 15:03 Pagina 24

C Linizio della civilt


LEZIONE

comunale
UNO SGUARDO DINSIEME

Lespansione urbana in Europa tra XI e XII secolo


oltre 50.000 abitanti
York
con 20/50.000 abitanti
con 10/20.000 abitanti
Lubecca
Bristol Amburgo Rostock Danzica
Londra
Utrecht In Italia I primi Comuni hanno ori-
Southampton Gent gine attorno alla fine dellXI secolo
Bruges Anversa
Ypres Bruxelles Colonia Magdeburgo in Toscana (Pisa, Lucca, Arezzo),
Amiens Liegi
Tournai
Emilia (Parma, Piacenza), Liguria
Rouen
Magonza Praga (Genova), Lombardia (Milano e
Parigi
OCEANO Nantes Reims Worms Pavia) e Piemonte (Asti). Nei primi
AT L A N T I C O Orlans Strasburgo Norimberga anni del XII secolo il fenomeno dila-
Bourges Vienna
ga in tutta lItalia centro-settentrio-
Poitiers Zurigo nale: sorgono cos i grandi Comuni
Lione Parma Verona di Bologna, Verona, Firenze, Siena,
Cremona Reggio Emilia
Bordeaux Lodi Vicenza Pistoia e Como. NellItalia meridio-
Milano Venezia
Torino Padova
nale invece non si verificano dura-
Pavia
Avignone Piacenza Modena ture esperienze di vita comunale:
Tolosa Ferrara
Montepellier Genova Ravenna
infatti il dominio dei Normanni,
Narbona Marsiglia Lucca Bologna caratterizzato da un forte potere
Pisa centrale, ostacola laffermazione
Firenze Rimini
Siena Ancona delle singole citt, permettendo
Barcellona Orvieto Arezzo
Roma loro soltanto una certa libert
Perugia amministrativa.
Siviglia Cordoba Napoli Bari

Granada
MAR
MEDITERRANEO
Palermo
Messina
In Europa Proprio mentre papato e impero lottano per il controllo politico del con-
tinente, si costituiscono alcuni forti e attivi organismi politici, che imboccano inve-
ce la strada dellautonomia. In Francia, Spagna e Inghilterra i sovrani locali agi-
scono per concentrare il potere nelle loro mani (XII e XIII secolo). Lo stesso percorso
viene attuato, soprattutto in Italia, anche da numerose citt, la cui rinascita eco-
nomica e culturale si affianca allesigenza di governarsi in modo autonomo e indi-
pendente.

C.1 La nascita e lo sviluppo rigido controllo dei feudatari e conquista-


dei Comuni rono una sempre maggiore autonomia e
indipendenza. Al chiuso e ormai statico
La rinascita dei centri urbani Il profon- mondo feudale, basato sui valori della
do rinnovamento spirituale, sociale ed propriet terriera e della guerra e su une-
economico verificatosi in Europa intor- conomia di tipo curtense, si andava cos
no al Mille aveva dato origine a una rapi- contrapponendo il dinamismo della cit-
da rinascita delle citt, favorita dallo svi- t, con la sua forza operosa, con la sua
luppo del commercio, dalla maggiore cir- intraprendenza, con il suo desiderio di la-
colazione di moneta e dalla formazione di voro e di guadagno e, soprattutto, con la-
grossi capitali nelle mani di intraprendenti spirazione a esercitare direttamente tutte
mercanti. Tra lXI e il XII secolo le citt su- quelle funzioni amministrative e politi-
birono una profonda evoluzione anche di che, che erano state fino a quel momento
natura politica, soprattutto in Italia: esse una prerogativa del vescovo-conte o del
infatti si liberarono progressivamente dal feudatario laico.

24 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


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Nascono i primi Comuni Si manifestarono nizzate, tali associazioni ottennero in


cos i primi sintomi del movimento co- molti casi la protezione del vescovo-con-
munale, che comparve in Francia, in Ger- te locale, che trovava in esse un alleato
mania e nei Paesi Bassi, ma che assunse nella lotta contro i grandi feudatari del
una rilevanza particolare nellItalia centro- contado e che quindi era ben disposto a
settentrionale, dove i Comuni approfit- concedere agli associati particolari favo-
tarono del progressivo indebolimento ri e diritti (immunit), come ad esempio
dellautorit imperiale per comportarsi quello di portare armi e disporre libera-
poco a poco come piccoli Stati indipen- mente dei propri beni. In tal modo, per,
denti, sia pure di dimensioni territorial- il vescovo-conte perdeva parte della pro-
mente modeste. Il loro governo era basa- pria autorit, mentre le associazioni pri-
to sulla elettivit delle cariche, cosa del tut- vate diventavano sempre pi forti e ten-
to innovativa rispetto al rigido ordina- devano a sostituirsi a lui per dare vita a un
mento feudale, basato sullincontrastata nuovo sistema di governo. Naturalmen-
autorit del signore. Le prime citt che te, liniziativa partiva sempre dai cittadi-
giunsero a darsi una costituzione comu- ni pi importanti, pi attivi, pi risolu-
nale, e quindi a governarsi da sole, furo- ti, che si univano in un patto giurato per
no le repubbliche marinare, citt portua- costituire un libero Comune, il primo
li, che, per la loro particolare posizione esempio di democrazia in Europa. Tale

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geografica e per le ampie possibilit di trasformazione avvenne in modo gra-
commercio offerte dal mare, poterono duale, attraverso concessioni pi o meno
abbastanza facilmente sottrarsi al predo- spontanee o usurpazioni violente. Dopo
minio bizantino o barbarico e raggiunge- una fase di aspre lotte contro i feudatari
re lindipendenza. Il Comune (o citt- del contado, le comunit rurali vennero
Stato) pertanto una realt gi operante progressivamente incorporate dal Co-  La citt di Siena nel
Trecento, nel particolare
nel IX secolo ad Amalfi, Pisa, Genova e mune vincitore, tanto che nel XIII secolo di un affresco di Simone
Venezia, dove la popolazione eleggeva si pu dire che il feudo era scomparso. In Martini (XIV secolo).
liberamente i propri governanti e orga-
nizzava in modo del tutto autonomo le
proprie forze militari.

Le libere associazioni cittadine Molto


pi tardi invece, e pi precisamente tra lXI
e il XII secolo, sorsero i primi Comuni nel-
le citt dellentroterra. Un esempio emble-
matico quello della citt di Milano, che
giunse tra il 1040 e il 1045 alla creazione
del Comune dopo unaspra lotta sostenu-
ta dal popolo contro Ariberto da Inti-
miano. La rivendicazione di autonomia
delle citt si fondava sulla presa di co-
scienza della loro forza economica, della
loro capacit, cio, di creare ricchezza, di
attrarre un numero crescente di persone
e di moltiplicare le attivit produttive.
Nellambito delle citt pi ricche e popo-
lose i nobili senza feudo, i mercanti e gli
artigiani, cresciuti di numero e di impor-
tanza, cominciarono a riunirsi spontanea-
mente in libere associazioni, tendenti a
difendere gli interessi degli associati e a
sottrarli allarbitrio dei loro antichi si-
gnori.

I Comuni acquistano autonomia Dive-


nute col tempo sempre pi forti e orga-

Lezione C Linizio della civilt comunale 25


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tal modo, intere regioni finirono per fare matasi in un ente pubblico rappresen-
capo economicamente e politicamente a tante lintera cittadinanza.
una citt, trasformandola in un piccolo
Stato repubblicano fondato su una com- Una nuova economia La nascita dei Co-
pleta fusione tra centro urbano e terri- muni strettamente legata al sorgere di
torio rurale circostante. Tale Stato dete- una economia commerciale, che prese il
neva poteri quasi sovrani: faceva le sue sopravvento sulleconomia delle corti, di
leggi, coniava le sue monete, aveva i suoi carattere essenzialmente agricolo. Essa
tribunali, armava il suo esercito e dichia- era fondata non sulla propriet terriera,
rava le sue guerre. Ecco perch il Comune ma sugli scambi, sul denaro e sul lavo-
medievale pu essere definito unasso- ro, ed era gestita da una nuova classe di
ciazione privata e volontaria sorta tra persone intraprendenti e insofferenti ver-
membri di classi sociali diverse in difesa so i ristretti limiti del feudo, che intrec-
di determinati diritti e interessi e trasfor- ciavano relazioni commerciali con genti

Le arti
Le corporazioni di mestiere in difesa della produzione
Fin dal XII secolo, i Comuni furono protagonisti di un notevole sviluppo economico. Laumento della popo-
lazione aveva favorito lincremento della produzione industriale, grazie soprattutto ai prodotti di prima
qualit creati da abilissimi artigiani nelle loro ben organizzate botteghe. In esse il maestro era aiutato
da un certo numero di collaboratori o soci e da alcuni apprendisti o discepoli, che lavoravano per lo
pi senza ricevere compenso nellattesa di divenire a loro volta maestri. A questi prestatori dopera
spesso si aggiungevano i lavoratori salariati, assunti saltuariamente per le fatiche pi pesanti a secon-
da delle esigenze stagionali, che costituivano la classe pi povera e pi penalizzata.
I maestri di uno stesso ramo produttivo erano riuniti in una determinata Arte o Corporazione di mestie-
re, associazione nella quale si raccoglievano coloro che svolgevano una particolare attivit produttiva o
come apprendisti o come maestri. Per ottenere liscrizione a unArte era necessario avere particolari requi-
siti: essere nativo del Comune, essere cristiano praticante, avere superato determinati esami o avere com-
piuto presso una bottega il periodo di apprendistato.
Le Arti, che in genere aprivano tutte le loro botteghe lungo una stessa strada (di qui le denominazioni
di via degli Orefici, dei Calzaioli, degli Speziali, degli Oliari ecc. sopravvissute fino a oggi), potevano esse-
re mercantili e artigiane, ma i loro scopi e i loro sistemi organizzativi erano del tutto identici. I capi della
Corporazione, detti Consoli o Priori, avevano il compito di controllare la merce e di punire i responsabi-
li di eventuali frodi e contraffazioni, poich uno degli scopi fondamentali dellArte era appunto garantire
la qualit del prodotto e il credito dellindustria e della citt che lo smerciava. I diversi Comuni italiani
erano specializzati in vari tipi di prodotti. Firenze era famosa
per la produzione di panni, che prevedeva la lavorazione, il raf-
finamento e la colorazione secondo formule tenute gelosa-
mente segrete di stoffe grezze di importazione straniera,
che erano poi nuovamente esportate come prodotto italiano.
Industrie notevoli erano pure quella del lino, del cotone e della
seta, che contavano artigiani espertissimi a Lucca, Milano e
Bologna, quella delle armi, particolarmente sviluppata a
Brescia e a Milano, quella delle vetrerie a Venezia, dei velluti
a Genova e della carta a Fabriano.

 Un giorno di mercato nella piazza di Porta Ravegnana a Bologna, come


appare in uno statuto dellArte dei merciai dei primi del XV secolo, conservato
nel Museo Civico della citt. Si notino lesposizione dei banchi, posti
direttamente lungo la via, e una certa animazione dinanzi ad alcuni di essi. Nella
parte centrale vi sono due contadini, luno intento a contrattare un pezzo di
stoffa, laltro occupato a farsi prendere le misure per sapere quanta parte della
stoffa scelta deve acquistare. Poco discosti due facchini stanno spostando due
pesanti balle di panni. Sul fondo, intorno al piccolo tabernacolo, i venditori di
mobili hanno posto in mostra cassapanche, letti, paioli, spiedi e altri articoli. La
consuetudine dei bottegai di occupare spazi sulla strada con i propri banchi e di
appendere stuoie su pertiche ad altezza tale da toccare le teste dei passanti,
nonch quella dei contadini di abbandonare i carri lungo le vie specie di
domenica e nei giorni festivi rendeva ancor pi difficile e disagevole il traffico
stradale, per di pi pesantemente condizionato dallangustia e tortuosit delle
vie, prive di selciato e per giunta rotte qua e l da fognature scoperte e
maleodoranti.

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e Paesi anche lontani nei mercati e nelle minore delle Arti e dei Priori, costituito
fiere annuali, come quelle famose delle dai capi di tutte le Corporazioni o Arti,
Fiandre e della Champagne e dei nuovi e di un Consiglio maggiore o del popo-
centri commerciali di Lione, Colonia, lo, di cui faceva parte tutta la borghesia
Norimberga, Augusta, Amburgo e cittadina. Questo nuovo tipo di governo
Lubecca. In tal modo la corte feudale, comunale sanciva la definitiva afferma-
cio il mercato recintato del castello e del zione della grande borghesia cittadina,
borgo a esso unito, si immiser sempre che fondava il proprio potere sulla ric-
pi e perse importanza: la gente comin- chezza e sulla capacit di controllare le-
ci a viaggiare, proprio mentre le citt conomia attraverso le Arti o Corporazioni
andavano allargando le proprie mura ed di mestiere.
erigendo nuovi edifici religiosi e civili,
dove abitava una popolazione eteroge-
nea, dedita a una grande variet di
mestieri e professioni (notai, medici, scri-
vani, mercanti, artigiani ecc.). C.2 La lotta dei Comuni
contro limpero
Disuguaglianza tra le classi I Comuni
erano dunque nati come fieri difensori Linevitabile conflitto con limpero Per
della propria libert; essi per non garan- quanto costituitisi senza fare gran chiasso
tivano a tutti i loro cittadini unugua- e spesso col favore imperiale, i liberi
glianza giuridica, in quanto lasciavano Comuni apparvero ben presto per quello
sussistere profonde differenze di classe. che erano: una spina nel fianco, un vero
Essi infatti erano divisi in quattro classi e proprio pericolo per gli ideali univer-
sociali: i nobili, il popolo grasso, il popo- sali feudali, sostenuti dallimperatore e
lo minuto e la plebe. La conseguenza di dal papa. Essi, infatti, grazie al loro dina-
questa disuguaglianza fu uno stato di lot- mismo economico, si erano sempre pi
ta perenne tra le varie classi, associazio- svincolati dal sistema feudale e rivendica-
ni o gruppi di associazioni, che fin per vano la loro piena indipendenza. Inoltre
indebolire il potere politico del Comune. i Comuni, una volta divenuti una specie
Ai conflitti interni si aggiunsero rapida- di piccoli Stati indipendenti, pur consi-
mente anche le guerre tra Comune e derandosi sempre vassalli dellimpero, ten-
grandi feudatari e tra Comune e devano inevitabilmente allautonomia
Comune. Si venne determinando cos politica e amministrativa e alla conse-
una situazione di instabilit politica, che guente eliminazione di ogni intervento
tra la fine del XII e linizio del XIII secolo imperiale nella vita cittadina: essi si gover-
rese precario il funzionamento delle isti- navano con proprie istituzioni e proprie
tuzioni comunali e impossibile garantire leggi, si difendevano con propri eserciti,
lordine e la tranquillit. Per uscire da spesso grandi e ben addestrati, e si erano
questo stato di crisi, molti Comuni affi- a poco a poco dimenticati dei loro doveri
darono il governo a Podest chiamati da nei confronti dellimperatore, soprattutto
unaltra citt per avere la garanzia che fos- di quello di pagare le tasse. In realt, quel-
sero estranei (almeno in teoria) alle lotte la dei Comuni e quella dellimpero erano
locali. Anchessi per non riuscirono a due forme di civilt diametralmente
eliminare la crescente conflittualit. opposte: una era diretta dal basso, laltra
dallalto; una era rurale, laltra cittadina;
Lascesa della grande borghesia Nel XIII una era statica, laltra era dinamica; una
secolo la grande borghesia, sentendosi era aristocratica, laltra sempre pi bor-
economicamente forte, cerc di impa- ghese. Era inevitabile che esse entrassero
dronirsi del potere, detenuto prevalente- in conflitto e che una delle due dovesse
mente dagli aristocratici. Dopo fasi pi o scomparire. proprio ci che avvenne nel
meno lunghe di conflitto, essa riusc a corso di una serie di sanguinose lotte tra
imporre lelezione di un Capitano del il XII e il XIII secolo, che assicurarono la vit-
popolo, incaricato di tutelare i suoi inte- toria alle autonomie cittadine e segnaro-
ressi contro le prepotenze o gli abusi dei no la lenta e progressiva decadenza del-
nobili, con lassistenza di un Consiglio limpero.

Lezione C Linizio della civilt comunale 27


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 Limperatore fluenza germanica sullItalia meridionale


Federico I, detto il
Barbarossa, con i figli
ai danni dei Normanni. Limperatore era
Enrico e Federico in una stato incoraggiato alla sua impresa da mol-
miniatura tedesca del XII te famiglie feudali, desiderose di abbattere
secolo. La sua politica la potenza comunale, da alcuni Comuni,
mir ad affermare la
sovranit dellimpero sul come Pavia, Lodi e Como, preoccupati per
papato e sui Comuni. lespansionismo di Milano, e dallo stesso
papa, che contava sullaiuto imperiale per
rovesciare il Comune popolare affermatosi
a Roma sotto la guida del monaco agosti-
niano Arnaldo da Brescia, la cui appassio-
nata predicazione si scagliava contro la cor-
ruzione e limmoralit del clero e aveva
costretto il pontefice a lasciare la citt.
Nellottobre del 1154 limperatore inter-
venne in Italia con un piccolo esercito; con-
voc la dieta di Roncaglia (presso Piacenza),
in cui revoc i diritti imperiali usurpati dai
Comuni, e dopo aver distrutto Asti, Chieri

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e Tortona, si fece incoronare a Pavia re
dItalia. Si diresse poi verso Roma e strinse
Prima discesa di Federico Barbarossa un accordo con il papa Adriano IV (lunico
in Italia (1154-1155) A dare inizio alle osti- papa inglese della storia), che in cambio del-
lit fu uno dei pi grandi imperatori del la cattura di Arnaldo gli concedeva linco-
Medioevo, Federico I di Svevia (1125- ronazione imperiale. Federico I imprigio-
1190), detto il Barbarossa, che sper di n e giustizi il monaco, ponendo cos fine
poter unificare lintera Europa sotto la allesperienza comunale di Roma; venne poi
propria autorit. Per raggiungere tale sco- incoronato imperatore dal papa il 18 giu-
po, Federico decise di intervenire in Italia, gno del 1155. Egli per non riusc a ingra-
soprattutto per tre motivi: assoggettare i ziarsi la popolazione romana, che insorse
Comuni italiani, acquistare unindiscussa contro di lui, costringendolo a tornarsene
supremazia sul papato ed estendere lin- in tutta fretta in Germania.

La nascita delle universit


Studiare per farsi strada e capire
la realt
Centri propulsori della nuova civilt urbana furono sicura-
mente le universit, nate da corporazioni di studenti o
goliardi e professori, provenienti soprattutto dalle classi
medie, che scelsero la cultura come strumento per farsi
strada nel mondo della politica, della scienza e della giu-
stizia. Le universit erano divenute sempre pi numerose
nel Basso Medioevo in virt di particolari privilegi e rico-
noscimenti ottenuti da vescovi, papi e sovrani. Chiamate
universitates in quanto raggruppavano la totalit dei mae-
stri e degli studenti di una stessa citt, esse tendevano a
dare vita a una complessa organizzazione basata preva-
lentemente su quattro ordini di studio o facolt: le arti
(lettere e scienze), il diritto, la teologia e la medicina.
Questultima cominci ad assumere una importanza sem-
pre crescente grazie proprio alluniversit.

 Miniatura del Duecento che illustra le lezioni del filosofo arabo Averro
alluniversit di Parigi.

28 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


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Verso il tramonto dellautorit imperiale tivamente i suoi avversari, ma venne battu-


Il Barbarossa ritorn ancora in Italia nel giu- to dalla Lega lombarda, prima ad Alessan-
gno del 1158 (seconda discesa, 1158- dria e poi a Legnano. Ci fu quindi la tre-
1162). I Comuni lombardi a lui ostili, tra gua di Venezia (1177), con la quale Federico
cui Milano, furono violentemente sotto- ristabil la pace con il papa; infine la pace
messi e affidati a un Podest di nomina di Costanza (1183), che riconosceva i Co-
imperiale. Il conflitto con la Chiesa si ina- muni della Lega quali sovrani, seppur con
spr allorch divenne papa con il nome di limitati obblighi feudali. Fu con questa pace
Alessandro III il cardinale Bandinelli, oppo- che inizi il tramonto dellautorit imperiale
sitore dellimpero. Malgrado le apparenze, e feudale. Linsuccesso di Federico I nella lot-
il trionfo di Federico non fu per duraturo. ta contro i Comuni italiani fu parzialmen-
Dopo il suo ritorno in Germania, alcune te compensato dalla politica intrapresa nel-
citt venete si unirono in una lega antim- lItalia meridionale. Egli infatti riusc a far
periale (Lega veronese, 1164). Lesempio sposare suo figlio Enrico con Costanza dAl-
venne seguito in Lombardia, dove Brescia, tavilla, ultima discendente ed erede della
Bergamo, Mantova e Milano dettero vita dinastia normanna, unendo in tal modo il
alla Lega lombarda (1167), che ottenne la- regno normanno dellItalia meridionale
desione di 36 citt e il sostegno del papa allimpero. Nel 1190 il vecchio imperato-
Alessandro III. Nel frattempo, limperatore re mor, seguito di l a poco (1197) dal
era sceso in Italia altre due volte, facendo figlio Enrico VI, che lasci un figlio di
stragi e distruzioni, senza per ottenere con- appena tre anni, Federico II, destinato a
creti risultati. Cos, nel 1174 il Barbarossa diventare una delle personalit pi forti e
ripass le Alpi, deciso a distruggere defini- affascinanti della storia medievale.

L A B O R A T O R I O
Riconosciuta a Costanza Autore: Federico I (il Barbarossa)
lautonomia dei Comuni Opera: I capitoli della pace di Costanza
Data: 1183
Tipologia fonte: trattato di pace

11. I consoli dei comuni, prima di entrare in carica, pre-


1. Noi [] concediamo a voi, citt, terre e persone
della lega, i diritti regali e i vostri statuti, tanto nellam-
stino giuramento di fedelt a noi.
16. Non ci fermeremo mai pi del necessario in un
bito della citt quanto nel contado per sempre; restino comune per non danneggiarlo.
cio immutati, nella citt, tutti i diritti che fin qui avete 17. I comuni potranno fortificare citt e contado.
esercitato ed esercitate; nel contado, possiate esercitare
tutti i diritti consuetudinari che avete esercitati, come usi
su boschi, pascoli, ponti, acque, mulini, diritto di rac-
cogliere eserciti e far difese delle citt; per quanto riguar-
da la giurisdizione, labbiate tanto nelle cause criminali
che nelle civili, in citt e nel contado; e tutti gli altri dirit-
Per comprendere
ti che toccano la vita economica delle citt. [...]
5. Restino ferme le concessioni, a qualsiasi titolo, fatte 1. Come sono presentate le conquiste ottenute dai Comuni?
prima della guerra da noi o dai nostri predecessori a 2. Quale atteggiamento dellimperatore nei confronti dei Comuni
possiamo ricavare?
vescovi, chiese, citt o a persone, laiche o ecclesiastiche: 3. Quali competenze spettano ai Comuni e quali allimpero?
si continuino a prestare i servizi feudali, per esse, ma non 4. Nel paragrafo 5 che cosa sintende per servizi feudali?
si presti tributo in denaro. 5. Quale giudizio puoi esprimere sulla fonte proposta?

Lezione C Linizio della civilt comunale 29


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C.3 Federico II e la fine della pretendenti: Filippo di Svevia (secondo-


supremazia imperiale genito del Barbarossa e quindi fratello di
Enrico VI), candidato dei grandi feudatari
La teocrazia di Innocenzo III Dallo scon- ghibellini, e Ottone di Brunswick (1198-
tro tra Comuni e impero la Chiesa era 1218), duca di Sassonia e di Baviera, soste-
uscita decisamente rafforzata e decisa a far nuto dal papa. Fu questultimo ad avere la
valere il proprio aumentato prestigio, meglio, ma una volta incoronato assunse
soprattutto con lascesa al soglio pontificio un atteggiamento ostile verso la Chiesa, a
di Innocenzo III, il quale mostr ben pre- cui egli aveva promesso fedelt e sottomis-
sto di voler essere capo non solo spiritua- sione. Innocenzo III, dopo averlo scomu-
le, ma anche temporale, ossia politico, del nicato, pens di puntare su Federico II,
mondo intero. Egli, infatti, in quanto rap- nipote del Barbarossa, che gli era stato affi-
presentante di Dio in terra, si riteneva dato in tutela dalla madre Costanza
superiore a tutti gli uomini, e quindi anche dAltavilla. Tra Federico, che godeva del
allimperatore, e intendeva far valere la sua sostegno del re di Francia Filippo II Au-
 Federico II e la ruota assoluta superiorit anche in campo poli- gusto, e Ottone, appoggiato invece dal re
della fortuna, motivo dInghilterra Giovanni Senza Terra, si apr
ideologico ed
tico, al fine di essere incontrastato arbitro
iconografico assai delle vicende internazionali, secondo la un duro conflitto, che termin nel 1214
diffuso nel XIII secolo in teoria della teocrazia (dal greco thes, dio con la battaglia di Bouvines (Francia set-
particolare presso i e krata, dominio). Per questo egli tent tentrionale), che assicur la vittoria a
maestri vetrai. Esso
infatti viene spesso di determinare tutti gli avvenimenti pi Federico, il quale venne incoronato re di
utilizzato nei rosoni delle importanti del suo tempo, venendo ine- Germania (1215), con la promessa di
cattedrali, in quanto vitabilmente in attrito con limperatore. rinunciare al trono di Sicilia, che aveva
capace di rappresentare
il concetto tipicamente
ottenuto quello stesso anno. Alla morte di
medievale del tempo che Lascesa di Federico II Ben diversa si pre- Innocenzo III (1216), Federico II ottenne
passa, tutto mutando e sentava invece la situazione dellimpero, da Onorio III lincoronazione imperiale e
trasformando (miniatura il diritto di conservare la Sicilia (1120).
dai Carmina Burana nella
dove le cose si erano complicate dopo la
Staatsbibliothek di morte di Enrico VI di Svevia, che scaten Federico si mostr da subito intenzionato
Monaco). una violenta lotta di successione fra due a occuparsi dellItalia, dove intendeva fon-
dare uno Stato unitario e indipendente
dalla Chiesa, disinteressandosi dei proble-
mi della Germania, dove i grandi feuda-
tari approfittarono della sua lontananza
per attribuirsi spazi sempre pi ampi di
autonomia politica.

Le riforme di Federico II Stabilita la corte


a Palermo, Federico dedic tutta la sua
attivit a riorganizzare il Regno di Sicilia,
da lui considerato la pupilla dei suoi oc-
chi. Con lintento di creare uno Stato for-
te, accentrato e laico, egli concentr tutti
i poteri nelle sue mani, senza lasciare nes-
suno spazio ai feudatari e alle autonomie
locali. Si impegn per favorire lo sviluppo
dellagricoltura e del commercio nellisola
e per rivitalizzare larte e la cultura, cer-
cando di rimuovere le cause fondamenta-
li della prepotenza e della ribellione allora
dilaganti. A fondamento del suo pro-
gramma politico, finalizzato allelimina-
zione di ogni spinta autonomistica e allaf-
fermazione della piena indipendenza del
potere imperiale di fronte allautorit eccle-
siastica, Federico eman nel 1231 le cosid-
dette Costituzioni Melfitane (da Melfi,

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presso Potenza), destinate a costituire un di ingrandimento e di unificazione terri-


documento legislativo di eccezionale toriale, destinato a ridimensionare il pote-
importanza e modernit, basato su due re della nobilt feudale a vantaggio di uno
principi fondamentali e decisamente rivo- Stato unico e accentrato. In Inghilterra
luzionari per lepoca: lindiscussa superio- tale processo venne iniziato nel 1154 da
rit dello Stato e luguaglianza di fronte Enrico II, conte di Angi per parte di
alla legge di tutti i cittadini, fossero essi padre, erede di Normandia, capostipite
europei o arabi, cristiani o maomettani, della dinastia degli Angi-Plantageneti.
ecclesiastici o feudatari, borghesi o conta- Mentre nel regno di Francia la svolta ver-  Castel del Monte, in
dini. evidente che questo modo di con- so la monarchia nazionale venne attuata prossimit di Barletta
cepire lo Stato, che egli voleva estendere a dal re capetingio Filippo II Augusto, che (Puglia), presenta un
possente muro
tutta la penisola, portava allinevitabile rot- aveva lobiettivo di recuperare i territori ottagonale, rafforzato da
tura tra papato e impero, nonch alla lot- francesi in mano inglese per consolidare otto torri angolari alte 24
ta contro i potenti Comuni dellItalia set- lunit territoriale del regno. Dopo la bat- metri: si pensa che fosse
stato lo stesso
tentrionale, niente affatto disposti a rinun- taglia di Bouvines (1214), egli rafforz il imperatore a progettarlo.
ciare allautonomia conquistata e decisi a proprio potere e pot assumere per primo Fortezze altrettanto
difenderla con la creazione di una nuova il titolo di re di Francia al posto di re poderose restano pure in
altre parti dItalia a
Lega lombarda. dei Francesi, a sottolineare la territoria- testimonianza della
lit del suo dominio e di conseguenza il di- dominazione sveva nella

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Federico II e i Comuni Le speranze dei minuito potere dei feudatari. Nella Spa- penisola. Basti ricordare
limponente fortilizio di
Comuni andarono per deluse, dato che gna, prevalentemente in mano araba, il Lucera in provincia di
le loro armate vennero sconfitte nel 1237 processo di unificazione nazionale venne Foggia e il maestoso
nella battaglia di Cortenuova (presso avviato da Alfonso VIII di Castiglia (1158- castello di Prato.
evidente che con una s
Bergamo). Non si tratt comunque di 1214), il quale nel 1212 sconfisse gli Arabi ampia rete di
una vittoria definitiva per Federico, che a Las Navas de Tolosa (Andalusia): lisla- fortificazioni Federico II
venne successivamente battuto dai Co- mismo iberico rimase cos confinato nel- mirava a controllare il
territorio a lui sottoposto
muni a Parma (1248) e a Fossalta (1249), lestremo sud della penisola entro la bre- sia contro gli attacchi dei
battaglia nella quale lo stesso figlio di ve striscia di territorio che costitu il regno nemici esterni sia contro
Federico, Enzo, venne catturato e tenuto di Granada. le ribellioni dei feudatari.
prigioniero fino alla morte nel palazzo di
Bologna che porta il suo nome. Bench
amareggiato e circondato da vari nemici,
limperatore non rinunci a preparare la
Il regno di Federico II
propria rivincita, ma proprio mentre sta- La fioritura artistica e culturale
va riunendo un grande esercito in Puglia, La corte palermitana di Federico II divenne un centro di raffi-
mor improvvisamente (1250). La sua nata elaborazione culturale, che permise il fiorire degli studi filo-
scomparsa non determin un ritorno alla sofici, della scienza, della medicina, della poesia e dellarte figu-
pace, in quanto la lunga lotta tra impero rativa.
e Comuni aveva esasperato i contrasti tra Promotore della costruzione di splendidi palazzi e castelli forti-
ficati (famoso quello di Castel del Monte, in Puglia, fatto costruire
le citt e le opposte fazioni allinterno di tra il 1240 e il 1250), autore di un trattato sullarte di caccia-
esse. I Comuni e i partiti, sotto il nome re con il falco, corredato da preziose miniature, Federico favo-
di guelfi e ghibellini, continuarono infat- r laffermazione della scuola poetica siciliana, che annover Ia-
ti a combattersi, cercando lappoggio ora copo da Lentini, Pier
della Vigna e Odo del-
del papato, ora dellimpero. le Colonne, i quali scri-
vevano i loro compo-
Lascesa degli Stati nazionali Il regno di nimenti non in volga-
Federico II segn comunque una svolta re siciliano, ma in un
volgare protoitalia-
politica decisiva, in quanto contribu a raf- no, cio comprensi-
forzare lidea di uno Stato forte e accen- bile in tutta la peniso-
trato. Egli si era reso conto che la riven- la, in sintonia con il
dicazione dellimpero di estendere la pro- progetto di Federico
di estendere la pro-
pria autorit su tutta lEuropa era diven- pria egemonia politica
tata anacronistica. Infatti, in Francia, e culturale su tutta lI-
Inghilterra e Spagna si stavano formando talia.
monarchie nazionali, nelle quali intra-
prendenti sovrani avviavano un processo

Lezione C Linizio della civilt comunale 31


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G U I D A A L L O S T U D I O

I concetti chiave disputa su chi doveva detenere il potere e su quali cate-


gorie sociali dovevano essere tutelate. Inoltre, lo svilup-
po delleconomia aveva accentuato la differenziazione
I centri propulsori del rinnovamento economico, socia- sociale (moltiplicando i mestieri e le competenze) e favo-
le e culturale verificatosi intorno al Mille erano stati i cen- rito lascesa della ricca borghesia urbana, ben decisa a
tri urbani, che fra lXI e il XII secolo subirono una pro- influire sulle scelte politiche della citt e a sottrarre il pote-
fonda evoluzione anche di natura politica, con la nasci- re ai nobili. Da qui deriv una situazione di sempre mag-
ta dei Comuni, che in Italia si diffusero nel Centro- giore conflittualit tra le classi sociali, che vedeva di vol-
Nord, ma non nel Sud, dove si era costituito il potente ta in volta i nobili contro i ricchi borghesi, e i nobili e i
regno feudale normanno (Regno di Sicilia). Le prime borghesi contro il popolo minuto e la plebe urbana. Per
citt-Stato italiane furono le repubbliche marinare, cercare di porre un freno alle crescenti lotte interne, i
Amalfi, Genova, Pisa e Venezia (IX secolo). Per quanto Comuni ricorsero anche alla figura del Podest, una per-
riguarda le citt dellentroterra, invece, solo alla fine del- sona super partes esterna alla citt; ma ci non serv a
lXI secolo si crearono le condizioni per una loro mag- ridurre la tensione, che venne esasperata anche dallo
giore autonomia politica. Listituzione del Comune fu scontro tra i vari Comuni.
il risultato di un progressivo rafforzamento delle asso-
ciazioni liberamente create da nobili senza feudo, mer- Leconomia comunale si basava essenzialmente sulla bot-
canti e artigiani, tendenti a difendere gli interessi degli tega artigiana, una entit produttiva in cui lavoravano
associati e a sottrarli agli arbtri delle autorit imperiali e salariati e apprendisti sotto la direzione dei maestri, che
religiose (vescovi-conti), che rappresentavano le due isti- erano organizzati nelle Arti o Corporazioni di mestie-
tuzioni universalistiche, limpero e la Chiesa, dalla cui re, che riunivano gli addetti ad uno stesso ramo produt-
autorit, e dai cui abusi, i Comuni volevano liberarsi. tivo (lanaioli, orefici, speziali ecc.). La forza operativa di
queste associazioni, che tutelavano la qualit della mer-
Nati per difendere la propria autonomia nei confronti ce sfornata dalle botteghe, permise il miglioramento del-
dellimpero (da cui erano ancora formalmente dipen- la produzione e quindi lincremento dei commerci:
denti), i Comuni non erano certo istituzioni democra- crebbe infatti lesportazione dei prodotti italiani alle-
tiche n pacifiche. Erano infatti caratterizzati da una pro- stero, che venne favorita anche dallo sviluppo delleco-
fonda divisione in classi: ci apriva il campo a unaccesa nomia monetaria e dellattivit bancaria.

Verifica
Visualizzare linsieme

1. Completa la mappa concettuale inserendo i termini indicati: grandi feudatari, nobili senza feudo, artigiani, mercanti, impero.

.............................................................

.............................................................

............................................................. pro Comuni contro Comuni


.............................................................

.............................................................

Collocare nel tempo

2. Completa la cronologia relativa alla lotta tra Comuni e impero.

1147 1250
Arnaldo da Brescia a Morte di
capo del governo Federico II
comunale di Roma

32 Modulo 0 Uno sguardo indietro. Il Medioevo


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La crescente autonomia dei Comuni italiani, diventati ticolarismi locali. Per riportare lordine nellisola, egli si
dei piccoli Stati indipendenti, sempre pi decisi a gover- stabil a Palermo e diede inizio a una serie di riforme, che
narsi in proprio, non poteva essere tollerata dallimpe- rilanciarono anche la cultura e larte. Nel 1231 Federico
ratore Federico I di Svevia, detto il Barbarossa (1152- espresse il suo programma politico nelle Costituzioni
1190), intenzionato a rilanciare il prestigio e il potere Melfitane, un insieme di norme con le quali dette un
dellimpero. Per questo egli tent di recuperare il con- nuovo assetto ai territori dellItalia meridionale. Mentre
trollo su tutti i possedimenti imperiali e di ricondurre Federico II era concentrato sulla situazione italiana, le dif-
allordine i Comuni italiani. Dopo alcune pesanti e umi- ficolt provennero sia dai prncipi tedeschi, ai quali egli
lianti sconfitte iniziali, i Comuni si organizzarono nella dovette fare concessioni che indebolirono il potere cen-
Lega veronese e nella Lega lombarda. Questultima trale in Germania, sia da parte dei Comuni italiani, che
riusc a infliggere a Federico una sconfitta decisiva a sconfisse a Cortenuova nel 1237. Ma in successive bat-
Legnano (1176), grazie anche al sostegno del papato, taglie venne battuto e, mentre preparava la rivincita, lim-
ostile a un rafforzamento imperiale. La pace di Costanza peratore mor improvvisamente in Puglia (1250).
(1183) sanc lautonomia dei Comuni e allo stesso tem-
po lindebolimento dellistituzione imperiale. Lidea dellimpero universale era ormai anacronistica,
poich in Francia, Inghilterra e Spagna si stavano for-
Alla morte di Enrico VI, figlio ed erede al trono del mando forti monarchie nazionali. In Inghilterra tale
Barbarossa, limpero attravers una crisi di successio- processo venne avviato dal 1154 da Enrico II, caposti-
ne, di cui approfitt papa Innocenzo III per imporre il pite della dinastia degli Angi-Plantageneti. Mentre nel
suo programma teocratico. Con lintento di controlla- regno di Francia la svolta verso la monarchia nazionale
re le vicende europee, Innocenzo III appoggi prima il venne attuata dal re capetingio Filippo II Augusto. Dopo
pretendente al trono imperiale Ottone di Brunswick, e la battaglia di Bouvines (1214), egli rafforz il proprio
poi Federico II, nipote del Barbarossa, che ottenne la dominio e pot assumere per primo il titolo di re di
corona imperiale nel 1220 e il diritto di conservare la Francia, sottolineando la territorialit del suo potere.
Sicilia, di cui era gi re. Fu soprattutto qui che egli con- Nella Spagna, prevalentemente in mano araba, il pro-
centr la sua vivace azione politica, basata sullidea di un cesso di unificazione nazionale fu iniziato da Alfonso VIII
rilancio della monarchia siciliana, con la creazione di uno di Castiglia (1158-1214), il quale nel 1212 sconfisse gli
Stato forte e laico, efficiente e in grado di domare i par- Arabi a Las Navas de Tolosa (Andalusia).

Elaborare le conoscenze nobilt senza feudo.


C allo scontro di potere tra nobili e borghesi.
3. Per ciascuna delle seguenti frasi segna la lettera corri- D alle discordie tra le Corporazioni di mestiere.
spondente al completamento corretto.
4. Rispondi alle domande.
1. Inizialmente i Comuni ebbero un carattere essen-
zialmente aristocratico perch a) Quale fu il rapporto tra rinascita economica urbana e fio-
ritura dei Comuni?
A erano stati creati dalla grande nobilt feudale, che b) Perch si apr lo scontro tra il Barbarossa e i Comuni ita-
aveva incorporato le citt al loro feudo. liani?
B erano guidati dalla piccola nobilt feudale restata senza c) Perch nellItalia meridionale non si era affermata le-
feudo. sperienza dei Comuni?
C erano dominati dallaristocrazia borghese, che assieme d) Quali furono le conseguenze della pace di Costanza?
al popolo minuto gestiva le pubbliche istituzioni. e) Che cosa aveva di originale e di moderno la politica di
D il potere era gestito dai grandi feudatari terrieri,con il soste- Federico II?
gno dei vescovi-conti. 5. Scrivi un testo sullesperienza dei Comuni italiani, mettendo-
ne in luce gli aspetti economici, sociali e politici.
2. La cronica conflittualit che caratterizz lesperien-
za comunale era dovuta Sviluppare le competenze comunicative
A allo scontro di potere tra le diverse classi che formavano
il tessuto sociale dei Comuni. 6. Costruisci uno schema per spiegare la distinzione tra la vi-
B alla lotta di potere tra grande nobilt terriera e piccola sione politica di Federico I e quella di Federico II.

Lezione C Linizio della civilt comunale 33


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Modulo 1
Crisi e
trasformazione
nel Trecento
1296 1307-1321 1349-1351

RCS LIBRI EDUCATION SPA


Inizia la costruzione Dante scrive la Giovanni
della Cattedrale di Commedia Boccaccio scrive
Santa Maria del il Decameron
Fiore a Firenze

1296-1300
Affreschi di Giotto
nella chiesa di San
Francesco ad Assisi

1280 1300 1320 1340 1360

1309-1377
Cattivit avignonese 1337
Inizia la guerra dei Centanni
tra Francia e Inghilterra
1347-1351
Grande epidemia
di peste in Europa
Papato 1294-1303
Papato di Bonifacio VIII
1300
Primo giubileo della
Cristianit
1306-1307
Crociata contro i
seguaci di fra Dolcino
Europa 1285-1328 In Francia regna Filippo il Bello 1356
Bolla doro di
1308-1313 Carlo IV
Enrico VII di Lussemburgo di Boemia
imperatore 1358
Jacquerie
in Francia
Oriente / Asia Prima met del XIV secolo 1356 13
LImpero mongolo si divide in khanati I Turchi Ta
occupano si
la penisola re
balcanica de
m

Altri continenti XIV secolo AMERICHE Nellaltopiano messicano nasce la civilt d


1307-1312
AFRICA Si forma il regno del Mali, con capitale Timbuctu
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OBIETTIVI
Conoscenze
Saper dare una definizione dei seguenti concetti:
crisi, universalismo.
Identificare le cause della guerra dei Centanni.
Conoscere i vari aspetti della crisi del XIV secolo.
Competenze
Illustrare gli eventi che hanno portato alla catti-
vit avignonese della Chiesa.
Analizzare le cause della crisi dei poteri univer-
sali nel XIV secolo.
Capacit
Utilizzare in modo consapevole le espressioni
potere temporale e potere spirituale.

1381
John Wycliffe pubblica,
in difesa dei servi della
gleba in rivolta, il libro
Servants and Lords

1380 1400 1420 1440 1460

1453
Fine della guerra dei Centanni
con la sconfitta degli Inglesi
Fine dellImpero dOriente:
Costantinopoli cade in mano
ai Turchi e diventa la capitale
dellImpero ottomano
1377-1378 1415
Fine del papato avignonese. Jan Hus viene bruciato vivo a Costanza
Inizio del grande scisma 1417
dOccidente Il concilio di Costanza elegge papa
Martino V: fine dello scisma dOccidente

1386-1434
Ladislao II re di Polonia, capostipite degli Jagelloni
1381
di Rivolte contadine
in Inghilterra

1360 1380
Tamerlano Il principato di Mosca d
si proclama inizio alla riscossa russa
restauratore contro il dominio mongolo
dellImpero
mongolo
1389 1402 1430
1368-1398 I Turchi Tamerlano occupa lAsia Con Maometto II il
Cina: Hung Wu libera sconfiggono Minore e sconfigge Conquistatore ha luogo una
la Cina settentrionale i Serbi nella lesercito ottomano presso nuova ondata espansionistica
dal dominio mongolo e battaglia di Ankara dei Turchi verso Occidente
fonda la dinastia Ming Kosovo
degli Aztechi
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CORNICE

1 Gli scenari della crisi


L EZIONE
LEZIONE
CORNICE

UNO SGUARDO DINSIEME

Le molte facce della crisi del Trecento


OCCIDENTE CRISTIANO laicizzazione del
crisi del sistema feudale potere
crisi del potere universale separazione tra
della Chiesa potere temporale
crisi delluniversalismo e potere spirituale
imperiale

CRISI POLITICA

ORIENTE
vicissitudini dei khanati
mongoli
espansione ottomana
crisi dellImpero alessandrino

OCCIDENTE CRISTIANO
carestie, epidemie, guerre
recessione nella produzione rivolte contadine e
crollo delle banche italiane urbane (jacquerie,
aumento della pressione Ciompi ecc.)
fiscale

Fine del
CRISI Medioevo,
ECONOMICA nascita del
E DEMOGRAFICA mondo
ASIA moderno
fine pax mongolica
decadenza
delle vie commerciali

istanze di rinnovamento della


Cristianit
diffusione e repressione
eresie
CRISI
sviluppo di Chiese nazionali SPIRITUALE
autonome dal papa (Boemia,
hussiti)

36 Modulo 1 Crisi e trasformazione nel Trecento