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Federico Luisetti

LE MACCHINAZIONI DI ATHANASIUS KIRCHER

Mirabile sempre il paradosso.


Pseudo Longino, Del sublime, XXXV, 5.

Lattualit delle fantasmagorie tecnologiche ed editoriali di Athanasius


Kircher il filo conduttore del mio intervento. Per lansia enciclopedi-
ca, la combinatoria fantasiosa e i dispositivi allucinatori escogitati, il
gesuita tedesco il pi contemporaneo dei nostri antenati e il pi inat-
tuale dei nostri contemporanei1 considerato da Umberto Eco un pre-
cursore del Surrealismo, che non a caso ha dato avvio alla sua riabilitazio-
ne novecentesca. E tuttavia, lo squilibrio fra lattualit e linattualit delle
macchinazioni kircheriane segnala la necessit di ricercare una connota-
zione pi specifica per la sua epistemologia, che Eco individua nella col-
locazione a met strada tra due epoche della storia dellenciclopedia: da
un lato la tradizione greco-romana e medievale, per cui lenciclopedista
raccoglie tutto quello di cui aveva sentito dire; dallaltro la riforma illu-
ministica, dedita alla raccolta metodica e collettiva delle informazioni2.
Quale risvolto di intelligibilit della cultura barocca, quali costellazioni
concettuali che includono il nostro presente culturale e quello che fu il
presente di Kircher, si nascondono dunque dietro la struttura dellattualit
kircheriana? Per gli storici delle idee pi interessati alle implicazioni so-
ciali delle pratiche collezionistiche, al confine fra sperimentazione scien-

1 U. Eco, Perch Kircher? Presentazione di Umberto Eco, in Iconismi e mirabilia da


Athanasius Kircher, a cura di E. Lo Sardo, Roma, Edizioni dellElefante, 1999. Cfr. la
versione online: http://www.enel.it/biblioenel/tecnicacuriosa/iconismiemirabilia/pre-
sentazione.asp
2 Anche la storiografia erudita sottolinea leccentricit della produzione kircheriana, la
sua posizione di confine tra due epoche del collezionismo, tra fisica aristotelica e fisi-
ca sperimentale, tra filologia medievale e filologia umanistica, tra Egitto ermetico ed
egittologia professionale, tra polifonia sacra e musica barocca, cfr. M. Casciato, M.G.
Ianniello, M. Vitale (a cura di), Enciclopedismo in Roma barocca. Athanasius Kircher
e il Museo del Collegio Romano tra Wunderkammer e museo scientifico, Venezia,
Marsilio, 1986.

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tifica, cerimoniali espositivi e psicagogia controriformistica, Kircher ap- guita con coerenza da discepoli-inventori di Kircher come Gaspar Schott
pare come un eccezionale rappresentante di un modo di pensare e di es- e Francesco Lana Terzi.
sere che si poneva in competizione, nel XVII secolo, con le altre episte- Sotto il segno di questi prodigi di verit (Gracin) avviene la risco-
mologie: quella aristotelica, platonica, ermetica, lulliana, baconiana, gali- perta novecentesca di Kircher: negli anni 50 con i richiami di Baltrusaitis
leiana, cartesiana e via di seguito3. Con il museum kircherianum e una alle anamorfosi catottriche9, pi di recente con la grande mostra a Palazzo
quarantina di imponenti volumi riccamente illustrati, Kircher d vita a di Venezia10, la ricostruzione dei mirabilia kircheriani nel Museum of Ju-
uno specifico enciclopedismo gesuitico, una vera e propria macchina che rassic Technology di David Wilson11 e la celebrazione dellarte analogi-
rigurgitava conoscenza e produceva libri4. Una macchina in senso lette- ca kircheriana12.
rale, dal momento che gli artificialia magnetici, idraulici e meccanici (o-
rologi, arche, fontane, statue, organi) erano il sigillo della sua ecceziona- 1. Meccanica
lit e destavano meraviglia e ammirazione in tutte le corti europee5. Il Gli allestimenti kircheriani abbracciano una delle possibili discendenze
Kircher barocco un collezionista-impresario, uno scenografo di cerimo- della meccanica classica, combinando fisica operativa e meraviglia inge-
nialit museali utili per guadagnarsi i favori della corte asburgica, oltre gnosa: La mechane dei Greci antichi soprattutto la macchinazione, ed
che per contrastare lattivit delle coeve accademie scientifiche6. solo quella. Nella meccanica il pi piccolo domina il pi grande, dice
Enciclopedismo e tecnologia ingegnosa, messi in scena nel teatro delle Aristotele. Ecco qualcosa di atopon e di thaumasion: cio senza luogo e
curiosit del museo del Collegio Romano e negli iconismi delle sontuose sorprendente13. Nel causare stupore, gli oracoli delfici e la statua-fontana
pubblicazioni per leditore Jansonn di Amsterdam, appartengono dunque di Iside, gli orologi solari e magnetici, le colombe volanti di Archita e le
al nucleo dellepistemologia kircheriana, unepistemologia pratica, fun- apparizioni di Erone dAlessandria, le macchine divinatorie e gli oroscopi
zionale ad intenti parenetici e debitrice dellestetica della seduzione7. Da solari, innestano la mechane nella pedagogia dellimmaginazione pre-
semplice cubiculum per ospitare gli strumenti del Collegio, i locali del scritta dagli Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola. Le figure animate dei
musaeum mathematicum si trasformarono cos, a met del Seicento, in un congegni fantastici, il diletto visivo e i meccanismi segreti, le proiezioni
teatro di mirabilia, in una Wunderkammer zeppa degli artifici meccanici, acustiche e visive14 sono altrettante fantasie coscienti, scene tratte
magnetici, ottici e idraulici descritti con puntigliosit da Giorgio De
Sepi8. Quanto alla matematica rigorosa di Clavius, essa venne rimpiazzata
9 Cfr. J. Baltrusaitis, Anamorfosi, o magia artificiale degli effetti meravigliosi, Milano,
da unapplicazione ludico-esortativa della fisica e della meccanica, perse- Adelphi, 1978; si veda anche la diffusione romanzesca del kircherismo: la mia
immagine che voglio moltiplicare [...] Per questo, se non temessi dessere frainteso,
non avrei nulla in contrario a ricostruire a casa mia la stanza interamente foderata di
specchi secondo il progetto di Kircher, I. Calvino, Se una notte dinverno un viaggia-
3 P. Findlen, The Last Men Who Knew Everything or Did He?, in Id., Athanasius tore, in Id., Romanzi e racconti, vol. II, Milano, Mondadori, 1993, p. 770.
Kircher. The Last Men Who Knew Everything, a cura di P. Findlen, New York, Rou- 10 Athanasius Kircher S.J. Il museo del mondo: macchine, essoterismo, arte, Roma, Pa-
tledge, 2004, p. 43, tr. it. mia. lazzo di Venezia, 28 febbraio 22 aprile 2001, catalogo della mostra Athanasius Kir-
4 Ivi, p. 2. cher S.J. Il museo del mondo, cit.
5 Kircher era diventato il nuovo Aristotele, che prometteva tutto ai suoi discepoli, da 11 Cfr. http://www.mjt.org/
una maggiore eloquenza e una memoria rafforzata a una sorta di onniscienza indotta 12 In Visual Analogy: Consciousness as the Art of Connecting, Cambridge, MA, MIT
con mezzi fisici, ottenibile attraverso la manipolazione di una delle famose arche Press, 1999, Barbara Maria Stafford tenta di sciogliere il nodo dellattualit di Kir-
kircheriane cassette combinatorie di legno che contenevano numeri, parole, musica, cher: a suo avviso, le tecniche di analogia visuale sono in Kircher unarte per parlare
ivi, p. 5. attraverso le differenze e ricomporre, in unepoca di espansione politica ed economi-
6 Cfr. M. Gorman e N. Wilding, La cultura barocca delle macchine, in Athanasius Kir- ca, la frammentazione culturale.
cher S.J. Il museo del mondo, Roma, Edizioni de Luca, 2001, p. 231. 13 J.-F. Lyotard, In cui si considerano certe pareti come gli elementi potenzialmente celi-
7 Cfr. M. Gorman, The Scientific Counter-Revolution. Mathematics, Natural Philo- bi di alcune machine semplici, in AAVV, Le macchine celibi/Bachelor Machines, a
sophy and Experimentalism in Jesuit Culture, 1580-c.1670, Ph.D. dissertation, Euro- cura di H. Szeemann, Venezia, Alfieri, 1975, pp. 21, 98.
pean University Institute, Firenze, November 1998, p. 215. 14 Una folla di genietti che danza, animata dal silenzioso volgere dellacqua [] un
8 Cfr. G. de Sepi, Romanii Collegii Musaeum Celeberrimum, Amsterdam, 1678. globo grande di cristallo pieno dacqua che rappresenta la Resurrezione del Salvatore

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dallimperialismo radicale dellimmagine che costituisce la materia de- le la dissezione dei moti dellanimo19. La centralit della musica e del tea-
gli Esercizi ignaziani15. tro nella pedagogia gesuitica discende dallo stesso principio, riassunto
Il punto dincontro fra il museo e gli Esercizi riposto nella loro omo- nella teoria degli affetti esposta nel settimo libro della Musurgia universa-
logia strutturale. In entrambi i casi, la scena apparecchiata come una lis (1650): laffectus una passivit dellanimo, il sonus miracolosus e il
raccolta di exempla la cui efficacia dipende dalla ripetizione: in un caso sonus prodigiosus sono lequivalente musicale del mirabile visivo, feno-
gli esercizi ricorrenti dellallievo, nellaltro i movimenti ciclici dei mec- meni straordinari sfruttabili per ottenere il controllo del comportamento
canismi. Poich lautorit si manifesta anzitutto tramite una temporanea morale delle masse20.
interruzione del principio di realt, la meraviglia analogon parenetico Stupore e devozione, come a dire la programmatica commistione ge-
del miracolo cristiano ottiene la sospensione del giudizio con lasservi- suitica dellutile e del dilettevole, allestiti con la dignit cerimoniale che
mento dei sensi ai misteriosi congegni16. Le rigorose istruzioni impartite si addice al pubblico aristocratico del museum, costituiscono limpalcatu-
da SantIgnazio allesercitante, perch si isoli dalle distrazioni e appartan- ra performativa di una pedagogia militante. Gli automata kircheriani sono
dosi acceda al regno dellimmaginazione17, si prolungano nelliconografia oggetti materiali animati da un prodigioso movimento ad unimmagi-
del museum kircherianum, ad esempio nelle proiezioni ottenute con la ne21, come le statue di Dedalo e le ancelle di Efesto, ma il termine gre-
lanterna magica18. Lapparente incompatibilit fra le tecniche di medita- co automaton si riferisce anche al caso, dove la connessione fra i due si-
zione ignaziane e i giocosi intrattenimenti di corte kircheriani non deve gnificati consiste nel fatto che ci che possiede una volont propria pu
trarre in inganno: ci che Kircher offre ai suoi spettatori lesteriorizza- anche agire indifferentemente dai nostri interessi22. Gli spectacula mec-
zione dellimmaginazione, raggiunta tramite congegni che rendono visibi- canici sono imitatio Dei, sottomissione allautorit con la quale il potere
divino interviene miracolosamente ad alterare il corso del mondo:

in mezzo alle acque [] Uno specchio ustorio assai grande, cavo-convesso, con Vediamo che a volte Dio nostro Signore concorreva con miracoli per con-
uninfinita quantit di specchi di cui alcuni ripromettano immagini luminose nellaria, fermare questo modo di obbedienza [] Volevo rilevare che questo modo di
altri propongono oggetti trasformati, altri oggetti moltiplicati, altri ricompongono in sottomettere il giudizio proprio, presupponendo che quanto viene comandato
bella forma, da una serie confusa di oggetti, forme in nessun modo predefinite. Tra sia santo e conforme alla divina volont, senza ulteriore investigazione, in
queste una ricompone limmagine di Alessandro VII, G. de Sepi, Romani Collegii uso presso i santi e deve essere imitato da chi vuole obbedire perfettamente in
Museum, cit., pp. 2-3; tr. it. in M. Gorman e N. Wilding, La cultura barocca delle tutte le cose dove non ci fosse peccato evidente23.
macchine, cit., p. 222-23.
15 R. Barthes, Loyola, in Id., Sade, Fourier, Loyola, tr. it. di R. Guidieri, Torino, Einau-
di, 2001, p. 55. Nella prassi polemologico-morale della Compagnia di Ges, musica,
16 Un esempio di admiranda con finalit devozionale riportato da Kircher nellArs ma- retorica sacra, teatro e Wunderkammer rispondono alla stessa filosofia
gnesia: Si intaglino le statue di Cristo e di Pietro dal materiale pi leggero possibile
[] ponendo una potente calamita nel petto di Pietro, e con Cristo che tende le brac-
cia o con una qualsiasi parte della sua veste protesa verso Pietro, realizzate con un
buon acciaio, si disporr del necessario, atto ad illustrare la storia. Con gli arti inferiori 19 La devozione kircheriana per SantIgnazio testimoniata dalla sua decisione di dedi-
ben sostenuti da sugheri, s da mantenere una certa stabilit sullacqua, si pongano le care gli ultimi anni di vita alle pratiche contemplative degli Esercizi; cfr. P. Findlen,
statue in un bacile ricolmo fino allorlo di quello stesso liquido, e le mani in ferro del The Last Men Who Knew Everything or Did He?, cit., p. 2.
Cristo sentiranno la forza dattrazione esercitata dalla calamita collocata nel petto di 20 H. Pfeiffer, La radice spirituale dellattivit teatrale della Compagnia di Ges negli
Pietro. Leffetto sar sorprendente se, al centro, la statua del Cristo sar snodata, poi- Esercizi spirituali di SantIgnazio, in M. Chiam e F. Doglio (a cura di), I Gesuiti e i
ch in questo modo si porger in avanti con grande stupore e devozione degli spettato- primordi del teatro barocco in Europa, Viterbo, Centro studi sul teatro medioevale e
ri, cit. in M. Gorman e N. Wilding, La cultura barocca delle macchine, cit., pp. 234- rinascimentale, 1995, p. 37.
235. 21 A. Kircher, Magnes (1653), Liber II, Pars 4, p. 238, cit. in M. Gorman e N. Wilding,
17 Il primo punto consister nel vedere, con la vista dellimmaginazione le grandi fiam- La cultura barocca delle macchine, cit., p. 234.
me, e le anime come dentro corpi di fuoco, Ignazio di Loyola, Esercizi spirituali, in 22 D. Summers, Real Spaces. World Art History and the Rise of Western Modernism,
Id., Gli scritti, a cura di M. Gioia, Torino, UTET, 1977, p. 113. New York, Phaidon, 2003, p. 327, tr. it. mia.
18 Per la dottrina ermetica dellimmaginazione e la metafisica della luce kircheriane, cfr. 23 Ignazio di Loyola, Epistolario, in Id., Gli scritti, a cura di M. Gioia, Torino, UTET,
in particolare lArs magna lucis et umbrae (1646). 1977, p. 793. Lessenziale degli artificialia kircheriani che essi sembrino miracoli,

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pratica24. Le vedute immaginative, il sentire la conoscenza, lo sviluppo meraviglia nasce il diletto, come da repentini cambiamenti delle
dellobbedienza e della passivit, la ripetizione e lautomatismo, il prima- scene26. La scena teatrale gesuitica condivide le caratteristiche del mu-
to del miracoloso e dellexclamar admirando, lintimit delle scene sono seo kircheriano, tradendo la comune origine ignaziana: entrambi sono
elementi portanti degli Esercizi spirituali, adattati nel Collegio Romano luoghi separati, loci mentali ancor prima che spazi fisici, che educano
ad una cultura aristocratico-curiale. Il riallestimento del musaeum mathe- lallievo a modificare lotium in ludus e il ludus in una macchina esortati-
maticum originario in una quinta di oggetti prodigiosi e la trasformazione va in grado di imbrigliare gli affetti e la volont27.
del Kircher-matematico in scenografo della sapienza e della scienza natu- La metafisica dellautorit presupposta dalla riformulazione kircheria-
rale, storica e tecnologica, corrispondono allo sviluppo del teatro del Col- na del meraviglioso enunciata programmaticamente nel Cannocchiale
legio Romano, le cui opere edificanti venivano allestite a pochi passi dal- aristotelico di Emanuele Tesauro (1670):
le sale del museo. Nel teatro di collegio, il tessuto narrativo del dramma
classico subisce una frammentazione spettacolarizzante, dal momento che Ancora il grande Iddio, god talora di fare il poeta e larguto favellatore,
i Prologhi e gli Intermezzi diventano occasioni per soluzioni sceniche motteggiando agli uomini e agli angeli con varie imprese eroiche e simboli fi-
prodigiose: discese dalle nuvole, caroselli, apparizioni miracolose, e gua- gurati gli altissimi suoi concetti. E a giuste ragioni. Primieramente, acci che
lingegno divino non ceda punto allumano, n quella mente isterilisca, la
dagnano autonomia a scapito dellunit compositiva25. la sospensione
qual feconda di concetti le altre menti. [] Dipoi, acci che lo stile della divi-
dellordinario, in nome della visione eclatante, a sorreggere lestetica del na maest non senta punto del triviale, ma da nobili figure si sollievi in guisa
teatro di collegio e ad imporre la sanzione della sovranit: per che dalla che la sublimit generi meraviglia, e la maraviglia venerazione. Inoltre, acci
che la verit, per s amara, col vario condimento di concettosi pensieri si rad-
dolcisca. Finalmente, acci che llottusae temeraria turba non si presuma in-
che siano animati e sorprendenti, vere e proprie macchine taumaturgikai. La magia terprete de divini concetti, ma solo i pi felici e acuti ingegni, consapevoli
naturale lambito tassonomico entro cui collocare questi fenomeni che sfuggono al- de celesti segreti, ci sappiano dalla buccia della lettera snoccolare i misteri a-
lorizzonte oggettuale della fisica aristotelica. Ampia fortuna ebbero nel Medioevo e scosi, e con subalternate influenze il nume impari da s solo, il savio dal nu-
nel Rinascimento gli automi descritti da Erone di Alessandria, fonte privilegiata anche me, lidioto dal savio28.
di Kircher, il quale vi fa riferimento nellOedipus Aegyptiacus (1653). Cfr. Athanasius
Kircher. Il museo del mondo, cit., pp. 248-56. Fra i numerosi studi dedicati alla storia
degli automi, cfr. E. Battisti, Lantirinascimento, con una appendice di manoscritti i- I paradossi dellingegno, le sue stupefacenti congiunzioni, riflettono il
nediti, Milano, Feltrinelli, 1962. dispotismo teologico della divina maest. Dio desta meraviglia e mot-
24 Il passaggio dalla composizione del luogo alla composizione delle quinte teatrali non teggia agli uomini, celandosi ed ingannandoli, al fine di: 1) affermare la
ha bisogno del ricorso al libro degli Esercizi. un passaggio organico e vitale [] Per
muovere la volont degli uomini verso il bene e verso la volont di Dio si deve pre- propria trascendenza (acci che lingegno divino non ceda punto alluma-
sentare dei modelli quanto pi vivi [] Il teatro gesuitico ha visto questo scopo. Gli no); 2) trattenere i fedeli in una condizione di passiva contemplazione
esercizi presentano la vita di Ges come modello fondamentale [] Il teatro gesuitico (ma da nobili figure si sollievi in guisa che la sublimit generi maravi-
ha avuto lo stesso scopo, ma non per un singolo uomo, ma per la grande massa, alla glia); 3) occultare la durezza del dominio con il piacere (acci che la ve-
quale vengono presentati dei modelli da imitare o rifiutare [] Cos lattivit teatrale
servita a un doppio scopo: la formazione degli alunni e linflusso sul comportamento rit, per s amara, col vario condimento di concettosi pensieri si raddolci-
morale delle masse. Tutti e due hanno le loro radici nellesperienza spirituale di
SantIgnazio. Gli esercizi costituiscono la partecipazione a questa esperienza e nello
stesso tempo sono lanima di tutta lattivit apostolica della Compagnia di Ges, H.
Pfeiffer s.j., La radice spirituale della Compagnia di Ges negli Esercizi spirituali 26 E. Tesauro, Il cannocchiale aristotelico, a cura di E. Raimondi, Torino, Einaudi, 1978,
di SantIgnazio, in I Gesuiti e i primordi del teatro barocco in Europa, cit., pp. 32-7. p. 68.
25 B. Filippi, Il teatro al Collegio Romano: dal testo drammatico al contesto scenico, in 27 B. Filippi, Il teatro al Collegio Romano, cit., pp. 181. Per una discussione del rapporto
I Gesuiti e i primordi del teatro barocco in Europa, cit., pp. 165-76. Della stessa autri- fra scena classica e spazio derealizzato dellazione scenica, cfr. P. Lacou-Labarthe, J.-
ce, cfr. anche Il teatro degli argomenti. Gli scenari seicenteschi del teatro gesuitico L. Nancy, Scena, in Aut Aut, n. 258, 1993, pp. 3-28.
romano, Roma, Institutum Historicum Societatis Iesu, 2001. Su questo aspetto cfr. le 28 E. Tesauro, Il cannocchiale aristotelico, cit., p. 18. Per una riconsiderazione delle-
osservazioni di Walter Benjamin: Lintreccio barocco si sviluppa, si potrebbe dire, stetica del Concettismo italiano, allinsegna della convergenza di logica e retorica,
come un cambio di scena a sipario alzato, W. Benjamin, Il dramma barocco tedesco, cfr. S. Tedesco, Le sirene del Barocco. Il nuovo spazio dellestetico nel dibattito ba-
tr. it. E. Filippini, Torino, Einaudi, 1971, p. 60. rocco italiano su dialettica e retorica, Palermo, Aesthetica Preprint, 2003.

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sca); 4) istituire una gerarchia immutabile, fondata sulla stretta regola- Kircher sperimenta le forme dei mirabili per arte descritti dal Tesau-
mentazione dellaccesso alla sapienza (con subalternate influenze il nume ro. Il museo kircheriano, affine al museo milanese di Settala, ne condivide
impari da s solo, il savio dal nume, lidioto dal savio). Gli aspetti ludici la passione per i mirabilia tecnologici e la ripresa degli elementi sofistico-
del museum rarit, variet, complicazioni, illusionismo, esotismo ap- illusionistici della meccanica classica. Allievo del Tesauro, il collezioni-
partengono allambito della meraviglia, e questa alla sovranit teologica. sta-inventore Settala lArchimede milanese incorpora nel suo mu-
seo una maraviglia concettosa, innescata dal ligare insieme le remote e
2. Lontananze separate nozioni31. Il suo un teatro dinvenzioni che include sia stru-
menti dindagine naturalistica propri della tradizione galileiana, sia mac-
Queste son le forme categoriche de mirabili. Ora io vo discoprirti quattro chine emblematiche, in particolare congegni che simulano il moto perpe-
miniere che somministrano copiosa materia a queste forme: per che alcuni
tuo. Le due dimensioni convivono senza difficolt, ligate dalla loro lon-
son mirabili per natura, altri per arte, altri per nostra opinione, altri per nostro
finimento [] Vengo a quelle dellarte, ingegnosa machinatrice di strane e ar- tananza, come dettato dalla retorica del Tesauro.
gutissime opre, come ti dissi. Tal la nave, che guizza come pesce e non pe- La sintesi delleterogeneo, il trovare in cose dissimiglianti la somi-
sce, vola come uccello e non uccello, nata in terra, cammina come il mare, glianza in cui consiste il thauma, una prerogativa dellingegno32. La
porta gli uomini sicuri, bench sol quattro dita lontani dalla morte. Tal lo- somiglianza come figura del transito ingegnoso non va perci ricondotta
riuolo a ruota, che sempre corre e non si muove, non astrologo e mostra i alla sintesi o allanalogia: Ma voglio io qua palesarti il pi astruso e se-
tempi, bench menta sovente. Tai son le colombe di Archita: uccelli insensati greto, ma il pi miracoloso e fecondo parto dellumano ingegno []
che non sono vivi e pur volano, di nulla si pascono e pur non muoiono. Tai so-
Questi quegli che grecamente chiamar possiamo thauma, cio il mirabi-
no i libri, maraviglioso ritrovo dellintelletto, che han parole e non han lingua,
non han discorso e discorrono, non san leggere e ogni scienza ci nsegnano29. le, il quale consiste in una rappresentazione di due concetti quasi incom-
patibili e perci oltremirabili33. La logica da cui scaturisce la meraviglia
Con la loro ambiguit, le astruserie tecniche e i rimandi polemici cifra- quella del paradosso, la cui figura principale secondo Francesco Patrizi
ti, i jucunda spectacula kircheriani rappresentano un esempio privilegiato consiste nellaccostamento di lontananze, da cui scaturisce lo innalza-
dellarte ingegnosa machinatrice di strane e argutissime opre. Lincom- mento delle cose oltre al verisimile e al credibile34. Il paradosso mantie-
prensione degli obiettivi di Kircher non soltanto affare moderno, se Car- ne intatto lordine delle lontananze anche nella congiunzione del divino e
tesio, Huygens e Torricelli non ne afferrarono lo sfondo teologico: dellumano, del possibile e dellimpossibile, dellavvenuto e del non av-
venuto, del vero e del falso, del verosimile e del falsosimile35. Allo stesso
Lopera stampata un volume assai grosso sopra la calamita; volume ar- modo, il meraviglioso presuppone il mescolamento dellumano e del
ricchito con una gran suppellettile di bei rami. Sentir astrolabi, orologi, ane- divino, del credibile e dellincredibile: Adunque il mescolamento di am-
moscopi con una mano poi di vocaboli stravangantissimi. Fra laltre cose poi
bedue, credibile ed incredibile, far la maraviglia, ed il mirabile sar non
vi sono moltissime caraffe e carraffoni, epigrammi, distici, epitaffi, inscrittio-
ni, parte in latino parte in greco, parte in arabico, parte in ebraico et altre lin- altro che un cotale congiungimento, di che di incredibili divengano credi-
gue [] Basta, il Signor Nardi, Maggiotti et io habbiamo riso un pezzo30. bili, o di credibili divengano incredibili36. Patrizi prospetta addirittura la
possibilit di effettuare un calcolo delle lontananze, moltiplicandole
sino alla somma di settantacinque sulla base di un complesso congiun-
29 Ivi, p. 86. Il titolo del trattato del Tesauro, cannocchiale aristotelico, un paradosso
ingegnoso che assume come soggetto uno strumento. Nella tavola illustrativa che ac-
compagna il volume del Tesauro, Aristotele sorregge il telescopio che gli permette di
scoprire le macchie solari; si tratta dunque della congiunzione delle lontananze rap- 31 E. Tesauro, Il cannocchiale aristotelico, cit., p. 67.
presentate dalla scienza galileiana e dallaristotelismo. 32 Ibidem.
30 questa la descrizione torricelliana del Magnes, in una lettera a Galileo, cit. in M.G. 33 Ivi, p. 84.
Ianniello, Kircher e lArs magna lucis et umbrae, in Enciclopedismo in Roma 34 F. Patrizi da Cherso, Della poetica, ed. critica a cura di D. Aguzzi Barbagli, vol. II, Fi-
barocca, cit., p. 223. In una lettera a Marsenne, Cartesio definisce Kircher un ciarla- renze, Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, 1969, p. 303.
tano piuttosto che uno studioso e Huygens mette in guardia Cartesio nei confronti 35 Ivi, p. 311.
delle sue mistificazioni. 36 Ivi, p. 310.

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gimento dei lontani di stampo combinatorio37. Linvenzione di collezioni La specificit della metafora figura ingegnosa quintessenziale, non
di mirabilia paradossali e la celebrazione dellargutezza da parte dei teori- unanalogia ma un trabocchetto come la techne aristotelica realizza-
ci barocchi dispiega una logica macchinica che connette i remoti e i ta secondo il Tesauro da ci che portando a volo la nostra mente da un
separati. Le relazioni sono ingranaggi retorici, commutatori disgiuntivi genere allaltro, ci fa intravedere in una sola parola pi di un obietto42. In
messi in scena per lo stupore degli spettatori. quanto mirabili, sospese in un territorio di confine in seguito alla compa-
Il meraviglioso del dux mechanicus Kircher afferma nel paradosso lac- razione ingegnosa, le invenzioni di Kircher e Settala non segnalano lav-
coppiamento della materia corrotta e del potere di animarla, della natura e venuta riconciliazione della fisica aristotelica e di quella galileiana, della
dellarte, del naturalismo greco e dellassolutismo teologico cristiano. Le meccanica classica e del meccanicismo moderno, bens la loro intensifi-
apparenze seducenti del museum sono inganni, paradossi ludico-allegorici: cazione espositiva. La metafora concettosa non vale come unarte della
il puro divertimento il rovescio interno obbligato del lutto che ogni tanto somiglianza fondata sullanalogia entis, ma come tecnica di fissazione
viene in luce come limbottitura del vestito nellorlo o nel risvolto38. Lef- delleterogeneit, per intravedere in una sola parola pi di un obietto. Il
ficacia performativa dellingegnosit scenica larte di fingere limpossibi- thauma una forma temperata dellequivocit, una forzatura semantica,
le una traccia della divinit che la Controriforma esalta nella sua poten- larte dindugiare nel movimento che lega le differenze: Lessenza del-
tia absoluta. Nellinganno come ripetizione pedagogica della creatio ex lingegno devessere cercata nel transito [] Lingegno trasformare la
nihilo si sposano i trucchi dellarte e la diabolicit della materia. natura in cultura, ma la perfezione della cultura quella di sembrare natu-
Al pari della macchina celibe teorizzata da Michel Carrouges un rale: il maggior artificio consiste nel nasconderlo43.
artificio concettuale che impiega una straordinaria dovizia di mezzi com-
plicati per produrre effetti di meraviglia raffinati e orribili le invenzio- 3. Naturalia, artificialia
ni kircheriane non sono macchine di officina o di laboratorio, ma mac- Un luogo comune tenace, suffragato dai testi platonici e aristotelici e
chine di spettacolo39. La loro logica concettosa unillustrazione del fat- rimesso in circolazione dallUmanesimo italiano, assegna allesperienza
to che esse sono innanzitutto macchine mentali, il cui funzionamento im- dello stupore, al meravigliarsi (thaumazein), lorigine della filosofia: In-
maginario serve a produrre un movimento reale dello spirito40. Occultan- fatti gli uomini hanno incominciato a filosofare, ora come in origine, a
do le intenzioni del loro autore, esse indicano la capricciosit del loro causa della meraviglia44. In quanto stupore sprigionato da un enigma e
creatore, e questa larbitrio divino: fondato sullinganno dei sensi, la meraviglia kircheriana al contempo
unimitazione e una decostruzione del thauma filosofico. Annidati negli
La macchina celibe pu dunque essere costituita da una sola macchina biz- schemi di produzione degli artifici kircheriani vi sono congegni segreti e
zarra e sconosciuta, o da un insieme apparentemente eteroclito di parti. [] finalit occulte che rispettano la pedagogia aristotelica del meravigliarsi,
La macchina celibe non ha la sua ragion dessere in se stessa, come macchina la quale prescrive di afferrare le cause dei fenomeni e di superare cos lil-
governata dalle leggi fisiche della meccanica o dalle leggi sociali dellutilit.
un simulacro di macchina [] Guidata essenzialmente dalle leggi mentali
lusione. La colomba volante di Archita descritta nel Magnes kircheriano
della soggettivit, la macchina celibe non fa che adottare certe figure mecca- uno spettacolo che sembra tanto inconsueto e prodigioso a coloro che
niche per simulare certi effetti meccanici. Soltanto quando si scoprono, a po- non ne conoscono la causa che quando lho presentato molti, stupiti, si
co a poco, gli indizi di questa determinazione soggettiva, si vede dissiparsi la sono cos ostinati a credere che avvenisse per magia che quasi nessun ra-
nebbia dellassurdo e levarsi lalba di una logica implacabile41. gionamento ha potuto persuaderli del contrario45. In ragione della loro

37 Ivi, p. 312. leuze, F. Guattari, Lanti-edipo: capitalismo e schizofrenia, tr. it. A. Fontana, Torino,
38 W. Benjamin, Il dramma barocco tedesco, cit., p. 122. Einaudi, 2002.
39 M. Carrouges, Come inquadrare le macchine celibi, in AAVV, Le macchine 42 E. Tesauro, Il cannocchiale aristotelico, cit., p. 8.
celibi/Bachelor Machines, cit., p. 44. 43 M. Perniola, Presentazione, in B. Grcian, Lacutezza e larte dellingegno, tr. it. G.
40 Ivi, p. 44. Poggi, Palermo, Aesthetica Edizioni, 1986, p. 14.
41 M. Carrouges, Istruzioni per luso, in AAVV, Le macchine celibi/Bachelor Machines, 44 Aristotele, Metafisica, I, 982 b 12.
cit., p. 21. La pi articolata ripresa della teoria delle macchine celibi si trova in G. De- 45 Cit. in F. Camerota, Ricostruire il Seicento: macchine ed esperimenti, in Athanasius

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dilettosit, gli oggetti fantastici kircheriani sono exempla didattici che in- opere darte macchine51. Questa interpretazione dimentica la tradizione
canalano le passioni degli spettatori, loci visuali come quelli prescritti da logico-retorica dellingegno e la ripresa, anche da parte della magia natu-
Ignazio di Loyola46. rale, del thauma aristotelico. Le Wunderkammern portano invece alle e-
Il dominio del meraviglioso giustifica la caratteristica pi singolare, streme conseguenze le implicazioni di un principio condiviso tanto dalle-
per noi contemporanei, delle collezioni barocche: la compresenza di natu- pistemologia aristotelica quanto dal neoplatonismo e dal nuovo meccani-
ralia ed artificialia, di curiosit naturali e ritrovati meccanici, di opere cismo: ars aemula naturae52.
darte e strumenti, la giustapposizione di fossili, animali imbalsamati, sufficiente osservare uno dei territori prediletti dalle Wunderkam-
fontane, orologi, giochi di specchi e macchine per il moto perpetuo. Nel mern, le macchine per il moto perpetuo, per rendersi conto che il matri-
solco del mirabile barocco, un perturbante acuto e strategico, la cui effica- monio fra arte e natura, ovvero il presupposto dellomologia fra i princi-
cia dipende dallelaborazione delle lontananze, persino collezioni dim- pi fisici della natura e i principi operativi delle arti, riposa sullo sfondo
pianto naturalistico come il grande studio di Ulisse Aldrovandi subirono delle riflessioni sia di meccanicisti come Cartesio e Huygens che dei se-
riordinamenti spettacolarizzanti47. Quanto al Museum Kircherianum, esso guaci di Galileo Galilei e di Gian Battista Della Porta. In Cartesio, che
divenne presto uno spazio per la dimostrazione delle macchine per il tratta la meccanica nel contesto della fisica, la distinzione fra ci che
moto perpetuo48. naturale e ci che artificiale perde addirittura di significato, ed ogni cau-
Accostando reperti naturali e oggetti fabbricati, arte antica e strumenti sa fisica interpretata come una causa meccanica, espressione delle leggi
meccanici, la Wunderkammer crea uno spazio di indeterminazione fra na- di funzionamento della machina mundi53.
tura e arte49. Se da un lato queste raccolte proseguono la tradizione del- Meccanicisti e ammiratori della magia naturale convergono nel soste-
lenciclopedismo antico e medievale, dallaltro esse interrogano limpal- nerne al contempo limpossibilit pratica e la realt fisica del moto perpe-
catura teorica di discipline come la fisica, la magia naturale, la meccani- tuo, differenziandosi soltanto per la spiegazione delle ragioni di questa a-
ca, la scultura e la storia naturale50. Lelaborata intersezione di arte e natu-
ra su cui si fonda lepistemologia delle Wunderkammern stata scambiata
talvolta per una storicizzazione della natura e una mediazione tassono- 51 H. Bredekamp, ed. ingl. cit., pp. 27, 48 e ss.
mica, in grado di sintetizzare dialetticamente arte e natura attraverso una 52 Attraverso una minuziosa analisi del materiale didattico gesuitico, G. Barboncini rin-
sequenza intermedia di categorie: fenomeni naturali scultura antica traccia nel cuore del tradizionale cursus physicus gesuitico la compenetrazione di pro-
cedimenti tecnici e processi naturali: Lequivalenza, se non leguaglianza, tra produ-
zione artificiale e produzione naturale pone un problema di contatto con quellarea di
fenomeni che per una mentalit scolastica stanno dentro il mondo fisico, ma non fan-
no parte dei processi naturali. Si tratta dei mirabilia e degli artificialia, che trasgre-
Kircher S.J. Il museo del mondo, cit., p. 243. dendo i modi usuali di produzione naturale ricadono nel magico, G. Baroncini, Lin-
46 La sua capacit di stupire attraverso mirabili esposizioni ricordata da Gaspar Schott segnamento della filosofia naturale nei collegi italiani dei Gesuiti (1610-1670): un e-
che vede nel maestro lattore, il regista e il poeta di un mondo enciclopedico in cui la sempio di nuovo aristotelismo, in G.P. Brizzi(a cura di), La Ratio studiorum. Mo-
conoscenza si trasmette attraverso unesperienza ludica che ha per oggetto la persua- delli e pratiche educative dei Gesuiti in Italia tra Cinque e Seicento, Bulzoni, Roma,
sione dei sensi, F. Camerota, Ricostruire il Seicento, cit., p. 239. 1981, pp. 188-9. questo problema di contatto fra natura e arte il nucleo dellatti-
47 Cfr. P. Findlen, Possessing Nature. Museum, Collecting, and Scientific Culture in vit ludico-parenetica di Kircher.
Early Modern Italy, Berkeley, University of California Press, 1994, p. 27. 53 Cfr. A. Gabbey, The Mechanical Philosophy and Its Problems: Mechanical Explana-
48 M.J. Gorman, The Scientific Counter-Revolution, cit., p. 235. Su questo argomento, tions, Impenetrability, and Perpetual Motion, in Change and Progress in Modern
cfr. S. Schaffer, The Show that Never Ends: Perpetual Motion in the Early Eighteenth Science, a cura di J.C. Pitt, Dordrecht, D. Reidel, 1985. Gabbey sottolinea le aporie
Century, in British Journal of the History of Science, n. 28, 1995, pp. 157-189. che circondano la costruzione e speculazione intorno alle macchine per il moto perpe-
49 J. von Schlosser, Raccolte darte e di meraviglie del tardo Rinascimento, tr. it. P. Di tuo, anche nel campo della filosofia meccanicista: su tutte, lincompatibilit fra i po-
Paolo, Firenze, Sansoni, 1974. stulati empirici della meccanica e i principi filosofici che prescrivono la completa dis-
50 Cfr. H. Bredekamp, Nostalgia dellantico e fascino della macchina: la storia della soluzione della distinzione fra natura e artefatto: In generale, il mondo descritto dai
Kunstkammer e il futuro della storia dellarte, tr. it. M. Ceresa, Milano, il Saggiatore, sostenitori della filosofia meccanica non coincideva con il mondo a cui si riferiva la
1996. Far qui riferimento alledizione inglese, The Lure of Antiquity and the Cult of verit dei loro teoremi, dal momento che esisteva unimportante regola meccanica che
the Machine: the Kunstkammer and the Evolution of Nature, Art, and Technology, tr. non si applicava alla machina mundi: quella che proibiva il moto perpetuo di machi-
ingl. diA. Brown, Princeton, Markus Wiener Publishers, 1995, p. 115. nae artificiales, ivi, p. 58.

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poria e per la strategia performativa assegnata alla simulazione o ingan- turali semplici59 e moti artificiali e violenti, propri della meccanica
nevole dimostrazione dei vari tipi di moto perpetuo54. Poich i filosofi statica.
naturali ritenevano perlopi che il cosmo fosse in perenne movimento, e chiaro allora che il rilievo espositivo attribuito alle macchine per il
che tuttavia i limiti della meccanica impedissero di replicarne perfetta- moto perpetuo nel museo del Collegio Romano, e in seguito la loro diffu-
mente il funzionamento, le macchine per il moto perpetuo si trasformaro- sione nei trattati di fisica e tecnologia di gesuiti kircheriani come Schott
no in un luogo privilegiato per lincontro di arte e natura. I problemi ine- e Lana Terzi, vanno compresi facendo riferimento alla parte operativa
renti alla costruzione e al funzionamento di questi congegni coinvolgeva- della filosofia naturale. La caratteristica che dota queste macchine mira-
no i rapporti fra fisica e meccanica; le operazioni mirate alla loro intera- bili di un potenziale allegorico la loro collocazione allintersezione del
zione aprivano uno spiraglio sulla parentela metafisica, oltre che incomu- moto naturale e di quello artificiale. Il principio dellars aemula natura
nicabilit empirica, di arte e natura. non un obiettivo di dimostrazione da parte delle macchine per il moto
Riprendendo Aristotele, un discepolo di Kircher come Francesco Lana perpetuo; piuttosto, esse costituiscono un luogo ideale per sfruttare le
Terzi attribuiva alla fisica delli astratti lo studio di tutte le sorti di mo- conseguenze operative e si tratta ora di comprendere cosa intendesse-
ti, sottolineando la profonda diversit fra moti naturali e moti artifi- ro i gesuiti del Collegio Romano con questo termine del matrimonio di
ciali, oltre che la possibilit di ottenerne in vari modi la composizio- arte e natura.
ne55. Con la loro eterogenea tipologia, le macchine per il moto perpetuo Nel Prodromo allArte Maestra (1670), Lana Terzi dichiara che il suo
effettivamente costruite riflettevano questo spettro di possibilit, ma si interesse principale non rivolto alla fisica speculativa e nemmeno alla
ponevano anche alla confluenza dei vari tipi di moto e ne progettavano la mecanica, che rappresenta per lui soltanto la sezione teorica della fi-
composizione. La maggior parte di esse occupava il territorio compreso sica operativa60. Ricollegandosi allopera di Gian Battista Della Porta61,
fra lipotesi teorica di un corpo naturale in movimento costante senza Lana Terzi elogia invece la fisica pi difettosa62, ovvero la magia natu-
lausilio di fonti di energia il che avrebbe presupposto lassenza di forze rale, definita come quella parte di scienza naturale la quale, servendosi
dissipative e dunque il vuoto e quella di una macchina puramente artifi- della cognizione delle cause pi nascoste e recondite, opera effetti straor-
ciale, in grado di conservare autonomamente la forza a lei impressa56. Le dinari e meravigliosi63. Proprio su questo punto Lana Terzi si discosta da
macchine per il moto perpetuo del tempo erano perci oggetti misti, stru- Bacone. Lo scopo della fisica operativo, ma lo sfondo delloperativit
menti fisico-meccanici, e il loro movimento era fondato nel moto na- sono le invenzioni e operazioni pi meravigliose della magia naturale64:
turale57 di acqua, aria, magnetismo o di altri elementi fisico-chimici e- con la cognizione delle pi recondite propriet delle cose naturali, imi-
sterni alla meccanica del congegno (anche se talvolta nascosti dentro la tando la natura, emulandola, trasmutandola e, per dir cos, soggettandola
macchina). allarte, [la magia naturale] produce effetti che sembrano miracolosi65.
Nonostante alcuni costruttori tra i quali Kircher e Lana Terzi pre- La meccanica non perci in Kircher, Lana Terzi e Schott unarte imi-
tendessero talvolta di poter realizzare dei meccanismi puramente artificia- tativa, che emula le meraviglie della natura e glorifica la loro meravi-
li, in grado di mantenersi indefinitamente e autonomamente in movimen-
to, sul piano che noi definiremmo scientifico, e che per Lana Terzi cor-
rispondeva alla fisica speculativa e alla parte astratta della 59 I moti naturali includevano anche forze come la condensazione e la rarefazione, la
simpatia e lantipatia, ivi, p. 53.
meccanica58, questi esperimenti concernevano lintegrazione di moti na- 60 Per mecanica intendo quella che congionta con le cause fisiche, onde dalle ispe-
rienze si possa venir in cognizione della natura di ciascuna cosa materiale e quindi sta-
bilire i veri principii universali che servono di fondamento per ritrovar nuove inven-
54 Ivi, p. 45. zioni pratiche e perfezionare tutte le arti, F. Lana Terzi, Prodromo dellarte maestra,
55 F. Lana Terzi, Prodromo dellarte maestra, a cura di A. Battistini, Milano, Longanesi, cit., p. 54.
1977, pp. 52, 53. 61 Ivi, p. 59.
56 Per questa tipologia, cfr. Gabbey, op. cit., pp. 42 e ss., che riprende la distinzione dal 62 Ivi, p. 59.
Magisterium Naturae et Artis (1684-1692) di Francesco Lana Terzi. 63 Ivi, p. 54.
57 Ivi, p. 146. 64 Ivi, p. 59.
58 F. Lana Terzi, Prodromo dellarte maestra, cit., pp. 50, 52. 65 Ibidem.

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gliosit66, e i loro strumenti non illustrano per imitazione un effetto na- speculativa, bens allarte miracolosa di legare i dissimili, alla genesi
turale meraviglioso la cui causa occulta67. Lana Terzi esplicito su comune della natura e della tecnica71.
questo punto: a partire dallaffinit di arte e natura esclusivamente in
questo senso larte imita ed emula la natura la magia naturale tra- 4. Automaton
smuta e soggetta la natura allarte, per produrre effetti che non sono, Una delle fonti del thauma greco sono i teatri di automi, macchine
ma soltanto sembrano miracolosi. Lo scopo delloperativit della magia taumaturgiche che affermano ingegnosamente lanimazione della mate-
naturale di far interagire i regni della natura e dellarte tra le pareti delle ria72. Kircher scorge nellautoma un punto di contatto con il naturalismo
collezioni barocche, generando una meraviglia tutta artificiale. Per questo greco: ci che arte e natura hanno in comune infatti il movimento, cam-
motivo la fisica operativa superiore ad arti imitative come la pittura e la po delezione della meccanica classica e della fisica aristotelica73. Il thau-
musica, che non accedono alle dissomiglianze fra la natura e larte: ma leffetto che rivela, retrospettivamente, la presenza di un accoppia-
In tanto devo solo avvertire che alcune [regole] consistono in una mera mento di lontananze: nel caso degli automata dellarte e della natura,
imitazione della natura, come la pittura e la musica; altre accoppiano in- nel caso delle macchine per il moto perpetuo dei moti artificiali e di quelli
sieme cose dissomiglianti68. Dopo aver ricondotto le Wunderkammern naturali. Le macchine per il moto perpetuo sono congegni meccanici che
kircheriane alla magia naturale, necessario perci valutare le implica- sfruttano il moto naturale, o addirittura pretendono di agire esclusivamen-
zioni di questa riformulazione della magia naturale in chiave parenetica, te in base ad esso, annullando la distinzione fra i tipi di movimento speci-
condotta sulla base del thauma aristotelico e dellingenium retorico. fici della natura e dellarte. La meraviglia prodotta da queste macchine
il risultato di un matrimonio illegittimo fra fisica e meccanica, e come
Durante la primavera e lestate del 1633, in Francia e Olanda tutti gli im- tale nasconde un segreto, che in fenomeni che affrontano le leggi pi ge-
portanti filosofi naturali discussero lorologio solare di Kircher [] Lorolo- nerali delluniverso non pu che consistere nel principio di autorit. Co-
gio, come il manoscritto, sembrava essere un oggetto intrappolato dentro un me ha notato Michel Carrouges, tutta liconografia dei meccanismi assur-
labirinto di illusioni. Dopo la sua dimostrazione pubblica da parte di Kircher
di rimanda ai padroni della macchina e dunque al potere sovrano di
nei collegi gesuitici del sud della Francia, Peiresc giunse alla conclusione, del
resto corretta, che non si trattasse di un orologio bens di un magnete69. costruire la macchina e di deciderne limpiego74. Non dunque soltanto
sulla base di una messa in scena allegorica dellideale dello Stato-orolo-
Il noto orologio-girasole kircheriano, che trasse in inganno personalit gio75, quanto soprattutto perch racchiudevano lesigenza di una sintesi
come Cartesio, Mersenne e Peiresc, non rappresenta dunque un esperi-
mento elaboratodel magnetismo e neppure una mera simulazione ludica
71 Un caso simile di falsa dimostrazione scientifica da parte di Kircher rappresentato
del Primo Motore immobile della cosmologia aristotelica70. Come recita dallorologio magnetico. Per una ricostruzione di questo apparecchio, e per una rico-
il motto che incornicia, nel Magnes, sive de arte magnetica (1641), la raf- struzione delle sue finalit apologetiche, cfr. http://www.stanford.edu/~mgorman/kir-
figurazione kircheriana dellorologio-girasole: Artis et naturae coniu- cher/intro.html
gium. Lorologio una macchina per il moto perpetuo che sfrutta la con- 72 Meccanica significava originariamente larte dinventare cose ingegnose, la creazio-
ne di effetti che non potevano essere compresi [] La meccanica greca continu ad es-
vergenza della natura e dellarte. Un incontro del tutto simulato, e perci sere accompagnata da unapparenza di vita simile a quella di Dedalo, gli automata ven-
occulto e riposto allinterno della causa del movimento, nel trucco che nero inventati non soltanto per risolvere problemi pratici ma anche per generare stupore,
permette il funzionamento dellorologio; il quale non rimanda alla fisica cos come marchingegni ancor pi pratici come le pulegge e gli argani usati sulle navi
furono usate a teatro per il deus ex machina, D. Summers, Real Spaces, cit., p. 327.
73 Let, a cavallo fra il Cinque ed il Seicento, come ossessionata dal movimento: pri-
ma negli intermezzi, poi nelle fontane, quindi, nellarte monumentale []; il movi-
66 T.L. Hankins, R.J. Silverman, Instruments and the Imagination, Princeton, Princeton mento distrugge [] ogni funzione simbolico-tematica tradizionale trasponendo la
University Press, 1999, p. 3, tr. it. mia. scena su un altro livello, E. Battisti, Lantirinascimento, cit., pp. 247, 252.
67 Ivi, p. 32. 74 M. Carrouges, Come inquadrare le macchine celibi, cit., p. 40.
68 F. Lana Terzi, Prodromo dellarte maestra, cit., p. 60. 75 A questo proposito, cfr. O. Mayr, Authority, Liberty & Automatic Machinery in Early
69 P. Findlen, The Last Men Who Knew Everything or Did He?, cit., p. 15, tr. it. mia. Modern Europe, Baltimore, Johns Hopkins University Press, 1986, in particolare pp.
70 T.L. Hankins, R.J. Silverman, Instruments and the Imagination, cit., p. 33. 102 e ss.

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fra natura e arte condotta in nome dellingegno76, che nellEuropa barocca pertorio convenzionale di topoi meccanici colombe volanti, statue par-
gli automi e i meccanismi curiosi ammassati nelle Wunderkammern su lanti, specchi ustori, orologi zodiacali, genietti danzanti, sfere armillari,
tutti le macchine per il moto perpetuo, la cui moda si protrasse sino alla fontane con serpenti, uccelli e personaggi mitologici, prospettive architet-
met del XVIII secolo rappresentarono immagini pervasive del potere toniche, organi idraulici in Kircher rilevante il legame di lontananze e
assolutistico77. il transito che ne permette laccoppiamento. Il mirabile che vi corrispon-
Come osservato da Leibniz, quel che conta nelle macchine per il moto de, al confine dellimpostura, una sintesi disgiuntiva, larte di far fare
perpetuo il trucco preposto al loro funzionamento. Un moto perpetuo ingranaggio a fenomeni distanti, la produzione di relazioni che lasciano
puramente artificiale e meccanico infatti impossibile, e ogni sua simu- intatti i termini di partenza pur prendendoli in trappola tramite una mac-
lazione dipende da un piccolo pezzo molto semplice che nascosto al chinazione. Per lappunto un dolon, una trappola, tesa da Efesto ad A-
loro interno, e in cui consiste il loro segreto78. Poich finge limpossibi- frodite e Ares tramite catene invisibili, e dolos il trucco, la techne come
le, la mechane una simulazione, non una dissimulazione del vero: si si- astuzia, la creazione di effetti imprevedibili per mezzo di congegni nasco-
mula quello che non , si dissimula quello che 79. Di qui la preminenza sti81. Come nelle macchine per il moto perpetuo, la suprema macchinazio-
emblematica attribuita nel museo kircheriano e in quello di Settala alle in- ne consiste nellaccoppiamento della morte con il soffio divino, nella
venzioni connesse alla simulazione del moto perpetuo, macchine tauma- combinazione della finitezza di ci che corruttibile con lassolutezza di
turgikai che sospendono lesaurimento del lavoro articiale. In questo ci che tutto muove.
modo, fisica aristotelica e teologia cristiana non vengono sintetizzate, Da Erone a Kircher i principi meccanici degli automi restarono presso-
bens accoppiate in modo illegittimo (Tesauro), tramite uningegnosa e- ch invariati: per quanto complesse, le invenzioni barocche sono macchi-
semplificazione della fisica aristotelica che in verit nasconde la sua rifor- ne statiche, a cui resta estraneo il motore, la fonte del movimento:
mulazione ad opera della magia naturale, della psicacogia dellassoluti-
smo e del neoplatonismo ermetico. Continuando il lavoro dei meccanici greci, let classica sviluppa la teoria
Il territorio della magia naturale e la tradizione degli automata, per la delle macchine semplici []. La teoria innanzitutto una statica, e loggetto
loro instabile collocazione nellenciclopedia del sapere, fornirono uno una statua. Mobile o immobile, funziona mediante o verso il riposo, la stabi-
lit, lequilibrio: uno statore []. Questo resta vero per gli ingranaggi e per
spazio di espansione ideale alla poetica del movimento e alla didattica
gli orologi, come per gli edifici, i portici, i templi, gli automi e le macchine
dello stupore: Lapparato crea come il carnevale una zona di licenza, calcolatrici, gli strumenti musicali e gli uccelli parlanti. Essi trasmettono il
dove il capriccioso, lassurdo, limpossibile lecito; e dove invenzioni, ri- movimento lo propagano, lo invertono, lo duplicano, lo espongono, lo trasfor-
tenute indecorose nellarte sacra o in sede monumentale, diventano legit- mano, lo annullano. Quale che sia la complessit del progetto, essi sono un
time e generalmente accolte80. Kircher coglie il potenziale esortativo dei passaggio dal movimento al riposo82.
teatri di macchine, una tradizione antichissima, culminata nei fasti degli
apparati rinascimentali ripresi dalle coreografie barocche. Pi che il re- Negli automata kircheriani la meccanica statica lavora contro natura,
per simulare un movimento in s. Producendo ci che raro e imprevisto
tramite ci che disponibile tecnologicamente, fingendo ci che anima-
76 Ogni macchina celibe si definisce come unintersezione di due insiemi (antropologi- to per mezzo della materia inerte, nascondendo una causa in ci che ma-
co e meccanico), M. Carrouges, Les machines clibataires, Paris, Chne, 1976, p.
160, tr. it. mia. nifestamente senza causa, gli automata diventano una sorta di doppio
77 Cfr. S. Schaffer, The Show that Never Ends, cit., p. 163.
78 Ivi, p. 164.
79 T. Accetto, Della dissimulazione onesta, a cura di S.S. Nigro, Torino, Einaudi, 1997,
p. 27. 81 G. Cambiano, Automaton, Studi Storici, anno 35, n. 3, 1994, pp. 623-24.
80 E. Battisti, Lantirinascimento, cit., p. 230. Secondo Battisti, nella storia degli automi 82 M. Serres, stato prima dellesposizione (universale), in AAVV, Le macchine celi-
il filone magico, quello scientifico-sperimentale e quello ludico corrono paralleli al- bi/Bachelor Machines, cit., p. 64. Anche il magnetismo introdotto nelle invenzioni
meno sino al 700 (cfr. ivi. p. 455). In Kircher, la confluenza di neoplatonismo ermeti- kircheriane per estendere astutamente la trasmissione del moto: ad esempio, nelloro-
co, proselitismo, intrattenimento cortigiano, erudizione umanistica e interessi scientifi- logio magnetico la calamita svolge la funzione di un ingranaggio nascosto piuttosto
ci rende non pertinente la separazione di tecnologia ludica, magica e sperimentale. che di una fonte di energia.

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dellevento automaton, casuale, raro e caratterizzato da una finalit inatte- mente inattingibile87, Kircher e i suoi discepoli dichiarano irrilevante il
sa83. Sullo sfondo, uninterpretazione cristiana dellautomaton aristoteli- paradigma aristotelico e meccanicistico. Per usare la terminologia heideg-
co: l dove in Aristotele lautomaton dimostra la possibilit da parte della geriana, non lessere come presenza ma le condizioni dellapparire e del
materia di non ricevere la forma a lei adeguata e dunque di agire, acciden- velare sono pertinenti allorientamento neoplatonico del kircherismo88. In
talmente, contro natura, in Kircher la possibilit di interrompere lequili- quanto macchinazione dissimilante, il meraviglioso kircheriano unisce i
brio fra le due serie prerogativa divina. La simulazione macchinica trucchi della techne alladombramento e allopacizzazione dellidea o
una simulazione di secondo grado, copia di copia, imitazione della divina verit, propri della tradizione esoterica del neoplatonismo89. Nei con-
potest: N perci larti, disse Plotino, si devono dispregiare perch imi- fronti del suo pubblico, il museum un dispositivo di persuasione visuale
tino la natura, poich la natura imita larte divina84. e stratagemmi spettacolari (il meraviglioso); rispetto al suo creatore una
Il segreto delle macchine kircheriane non il movimento visibile bens collezione di emblemi tecnologici (lingegno): Per Kircher, uno stru-
lartificio che le dota di un motore invisibile e concettuale: grazie alleffi- mento illustra per imitazione un effetto meraviglioso in natura la cui cau-
cacia della contaminatio, del coniugium, dei ligami sospesi teorizzati da sa occulta, ma occulta soltanto per gli spettatori90.
retori come Tesauro e Gracin, la techne ludico-teurgica kircheriana sfug- Gli ingredienti utilizzati dal Kircher-thaumatopoios sono gli stessi di E-
ge al controllo della meccanica. La commistione di retorica dellingegno rone: statue e fontane mosse da congegni nascosti, ripresa dei prodigi egi-
e meccanica funzionale allesposizione della potenza dissimilante del ziani descritti da Erodoto. Ma la secolarizzazione dei trucchi del sacro pra-
divino. Attraverso le sue macchine-dolon, il museo kircheriano adatta al ticata da Aristotele ed Erone lascia il posto in Kircher a una risacralizza-
mondo cristiano le prerogative fondamentali degli di pagani: prendersi zione dei thaumata e degli automata, un aspetto rilevante del suo progetto
gioco degli uomini, trascinarli nei labirinti dellapparenza85. E poich il culturale, che include la riabilitazione della matrice sacerdotale-egiziana
Dio cristiano, a differenza delle litigiose divinit classiche, non impe- del neoplatonismo ermetico, a scapito del razionalismo greco-romano. Il
gnato in una lotta con esseri di pari dignit, linganno si traduce nellalle- costruttore antico di automata si collocava al di sopra del livello basso
stimento di uno spettacolo di cui lautore possiede la chiave interpretativa dellanimatore di marionette e al di sotto della demiurgica divina e magi-
e di cui lo spettatore subisce gli effetti. La meccanica aristotelica posta ca91; il taumaturgo gesuitico non teme di confondersi con il burattinaio e
al servizio delloccultamento dellarche, non dello svelamento delle il demiurgo, dal momento che Dio stesso si affida alla meraviglia per met-
cause86. tere in scena, nel teatro del mondo, lo spettacolo della sua potentia absolu-
In Aristotele il Primo Motore, in quanto atto puro, pensato sulla ba- ta. Anche la combinatoria, in Kircher, non lo strumento di una mathesis
se del movimento circolare, il moto della sfera non essendo altro che la della totalit del cosmo, quanto un sottoinsieme della meraviglia ingegno-
rivoluzione infinita del circolo che ritorna a s escludendo ogni esterio- sa, una produzione di thaumata il cui presupposto il matrimonio di due
rit. Fondare il movimento delle macchine per il moto perpetuo su un
meccanismo nascosto, e dunque sulla sovranit di un collezionista-inven-
tore estraneo ai modelli orizzontali di trasmissione del sapere, significa 87 Anche Lana Terzi, nellarco di alcuni capitoli, passa dalla constatazione dellimpossi-
per Kircher mantenersi nei confini dei concetti aristotelici, pur prospet- bilit del moto perpetuo meccanico allannuncio della sua realizzazione: N io qui
pretendo daver ritrovato quel moto perpetuo che altri hanno cercato sinora in vano,
tandone obliquamente la decostruzione. Attraverso la pretesa di poter rea- F. Lana Terzi, Prodromo dellarte maestra, cit., p. 132; il Capo Undecimo descrive
lizzare con le macchine per il moto perpetuo un effetto meccanico fisica- invece i particolari di uninvenzione che ottiene un moto perpetuo tutto artificiale,
ivi, p. 146.
88 Riguardo alle implicazioni metafisiche della concezione aristotelica del moto circola-
re, cfr. J. Derrida, Ousia e gramm. Nota su una nota di Sein und Zeit, in Id., Mar-
83 G. Cambiano, Automaton, cit., p. 633. gini della filosofia, tr. it. di M. Iofrida, Torino, Einaudi, 1997, pp. 85 e ss. Il neoplato-
84 F. Lana Terzi, Prodromo dellarte maestra, cit., p. 60. nismo kircheriano evidente soprattutto nellArs magna lucis et umbrae (1646) e
85 G. Cambiano, Automaton, cit., p. 623. nellItinerarium extaticum (1656).
86 Gli artefici predispongono uno strumento nascondendone il principio, in modo che 89 T. Accetto, Della dissimulazione onesta, cit., nota 1, p. 9.
sia manifesto solo laspetto meraviglioso del meccanismo, mentre la causa rimane o- 90 T. Hankins, R.J. Silverman, Instruments and the Imagination, cit., p. 32, tr. it. mia.
scura, Meccanica, I, 848 a 34-38, cit. in G. Cambiano, Automaton, cit., p. 623. 91 G. Cambiano, Automaton, cit., p. 627.

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concetti quasi incompatibili (Tesauro): nella mathesis la coincidenza del Nicola Gasbarro
metodo con il suo stesso oggetto sar motivo di stupore92. Come la scom-
posizione immaginativa degli Esercizi ignaziani93, la combinatoria kirche-
riana una disciplina della ricognizione automatica, unattivit che differi- IL MONDO SOCIALE DI ATHANASIUS KIRCHER
sce dallaspetto inventivo della topica privilegiato da Leibniz94. Lars magna sciendi di un missionario in poltrona
Lespansione incontrollata del principio di autorit, divenuto nella conce-
zione controriformistica una metafisica della sovranit dispotica, si manife-
sta con effetti scenici e proliferazioni combinatorie. Nella formulazione
benjaminiana, le forme pi esaltate del bizantinismo barocco non dissimu-
lano neppure la tensione fra mondo e trascendenza95. Ci corrisponde al-
lesteriorizzazione del rapporto tra vita e morte, tra soteriologia e mitologia Devo subito dire che la mia riflessione e la mia prospettiva di analisi
pagana, ottenuta tramite una macchina enciclopedica, un meccanismo che sono diverse dalle altre, pur interessanti ed innovative, di questo conve-
raccoglie ed esalta tutto ci che nato sulla terra, prima di consegnarlo alla gno: da storico delle religioni sono pi attratto dalle suggestioni intercul-
morte96. Lespansione del meraviglioso e il dominio dellillusionismo, ov- turali ed interreligiose del missionario Kircher che dalle strutture teore-
vero la complicazione scenotecnica degli stessi Esercizi, li rese funzionali tiche del suo pensiero, pi dai problemi di compatibilit sistemica che le
allespansione barocca della sovranit. Mentre gli Esercizi prescrivevano differenze del mondo sociale di fatto pongono allelaborazione di una
una morale dellobbedienza come strumento dellelezione, e consistevano possibile sintesi teorica, pensata e vissuta come una sorta di museo della
in uninterrogazione della volont divina tesa alla determinazione della verit, che dalla riflessione sul valore teoretico e/o sullutilizzazione me-
scelta, il dispotismo del meraviglioso rigetta le esitazioni della divinazione tatemporale della soluzione, che resta storicamente determinata e cultural-
e le precauzioni della mistica. In quanto spettacolo, e dunque simulazione mente arbitraria. Nel mio percorso di ricerca ho incontrato due volte il la-
della semiofania, la meraviglia tecnica toglie la parola allinterrogante. voro e il pensiero di Kircher: la prima quando cercavo, soprattutto per cu-
Se le pratiche ascetiche ignaziane si raccolgono nella figura della bi- riosit antropologica, unarcheologia dello strutturalismo antropologico e
lancia, e dunque nella mantica (devo trovarmi come lago di una bilancia dei connessi problemi di relazioni e di possibilit combinatoria delle rela-
per seguire quello che senta pi essere a gloria e a lode di Dio nostro Si- zioni tra differenze culturali1; la seconda nella ricerca su una storia inter-
gnore e a salvezza della mia anima), il teatro delle curiosit kircheriano culturale dellidolatria come linguaggio, sostanzialmente e prioritaria-
sceglie a suo sigillo loperativit truffaldina delle macchine del moto per- mente religioso2, delle relazioni tra le civilt nellet moderna. Qui vor-
petuo e gioca sulla linea di confine fra arte e natura, un territorio in cui rei pormi il problema del rapporto tra i due interessi fondamentali del
confluiscono le aporie dellaristotelismo e della nuova fisica. Opportuna- grande gesuita: quale la relazione tra larte combinatoria e lemergere
mente nascosta, lautorit imperscrutabile della suprema congiunzione di mondiale dellidolatria? In quale misura la pur considerevole sistema-
lontananze, la macchina celibe del clero cattolico. ticit del pensiero filosofico kircheriano, anche nelle sue espressioni pi
barocche, rinvia alle esigenze di un universalismo teologico ormai in crisi
irreversibile? Di pi: questa crisi non gi evidente nellimplausibilit
dellidolatria come linguaggio religioso di tutte le civilt? Cercare una
92 G. Deleuze, Mathesis, scienza e filosofia, Millepiani, n. 8, 1996, p. 18.
93 Dal momento in cui appare, un oggetto, intellettuale o immaginario, rotto, diviso,
computato, R. Barthes, Loyola, cit., p. 58. 1 Sugli interessi antropologici e linguistici di Kircher si veda U. Eco, La ricerca della
94 Si vedano ad esempio lOrganum mathematicum, uno strumento in grado di automa- lingua perfetta, Roma-Bari, Laterza, 1993, pp. 68-80.
tizzare lapprendimento e lesecuzione di complesse operazioni aritmetiche e geome- 2 La prospettiva storico-religiosa della mia ricerca evidente fin dagli inizi: N. Gasbar-
triche, e la macchina per la composizione di brani musicali descritta nellottavo libro ro, Il linguaggio dellidolatria. Per una storia delle religioni culturalmente
della Musurgia: cfr. Athanasius Kircher. Il museo del mondo, cit., pp. 214-16. soggettiva, in Studi e Materiali di Storia delle Religioni, 62, XX, 1-2, 1996, pp.
95 W. Benjamin, Il dramma barocco tedesco, cit., p. 49. 189-221. Su Kircher, indispensabile a questo proposito D. Pastine, La nascita delli-
96 Ibidem. dolatria. LOriente religioso di Athanasius Kircher, Firenze, La Nuova Italia, 1978.

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