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La membra citoplasmatica dei batteri:

sede di molti processi biosintetici: molti necessitano di un ancoraggio spaziale di enzimi che
lavorano in coordinazione. Polisaccaridi, lipidi, proteine complesse ecc. alcuni poi esportati
allesterno, perch costituenti della parete o polisaccaridi della capsula.
sede delle reazioni di produzione di energia. Vi sono quindi gli enzimi della catena respiratoria
(non presente in tutti i batteri).
Controlla gli scambi tra citoplasma e ambiente esterno: diffusione semplice al trasporto attivo.
Barriera osmotica. Molto importante dal momento che i batteri si trovano di frequente in ambienti
sfavorevoli perch iperosmotici o iposmotici. In questultimo caso lacqua tende ad entrare in modo
spropositato, per cui la parete a prevenire la lisi della cellula. Nel caso di unambiente
iperosmotico, si ha una coartazione del citoplasma, che non supera livelli critici perch membrana e
parete hanno punti di legame.
Sistemi di scambio:
Diffusione passiva. Per gas, acqua e piccole molecole non polari.
Trasporto attivo:
o Trasporto semplice: una specie per volta (uniporto), simporto se una molecola viaggia con
unaltra come il lattosio che entra con i protoni o antiporto, ad esempio i protoni possono
entrare con uscita di ioni sodio.
o Traslocazione di gruppo: una molecola per entrare deve essere modificata. La reazione
fornisce anche lenergia per poter superare la membrana cellulare. Ad esempio il glucosio
entra contemporaneamente alla sua fosforilazione.
o Sistemi ABC: ATP binding cassette, sistemi complessi costituiti da proteine transmembrana
e ATPasi che forniscono energia. Alloccorrenza possono essere modificati, sono noti alcuni
casi di resistenza agli antibiotici in cui il batterio usa questo sistema per esocitare molecole
di antibiotici quando penetrano nel citoplasma.

La parete cellulare:
uno strato rigido esterno alla membrana.
La sua struttura stabile determina la forma del batterio.
Resistenza allo shock osmotico e meccanico.
Presente in quasi tutti i batteri (di quelli che tratta la microbiologia medica solo il Mollicutes non ce
lha). Capita a volte in batteri che sono diventati parassiti endocellulari obbligati che buona parte
delle strutture della parete scompaiano, lasciando solo tracce.
Tutte contengono il peptidoglicano, struttura peculiare dei batteri.
Salvo particolari eccezioni, la parete batterica esiste in due forme, per cui distinguiamo tra batteri:
o Gram positivi
o Gram negativi
Correlate alla struttura della parete esistono due gruppi di differenze tra batteri, ad esempio la
suscettibilit a determinati antibiotici. La denominazione deriva dalla suscettibilit a un particolare tipo di
colorazione. I Gram+ risultano viola, i Gram- rosati.

Colorazione di Gram:
-Fissazione
-Colorazione in violetto
-Trattamento con il liquido di Lugol: una soluzione di iodio e ioduro di potassio, che si complessa con il
colorante fissandolo
-Decolorazione con un solvente di lipidi (discrimine), a questo
punto alcuni si decolorano i Gram-
-Seconda colorazione, rosato.
I violetti vengono detti Gram+.

Gram+.
La parete molto spessa: diversi strati di peptidoglicano,
disposti gli uni sopra gli altri e legati tra loro.
Ci sono altri polimeri, chiamati acidi teicoici e lipoteicoici,
anche questi polimeri polisaccaridici disposti come catene
che attraversano lo strato di peptidoglicano, alcuni sono
esposti allesterno (acidi teicoici), altri si legano alla
membrana citoplasmatica (acidi lipoteicoici), questo che
conferisce la resistenza allo shock osmotico.
Non costituisce una barriera di permeabilit, ma
meccanicamente pi resistente.

Gram-.

Parete pi sottile. C ancora il peptidoglicano, ma le dimensioni sono inferiori. Quindi offre una
protezione meccanica inferiore.
Al di fuori del peptidoglicano c una membrana esterna. diversa dalle altre membrane
biologiche: sempre bilaminare, il foglietto interno costituito da fosfolipidi, ma quello esterno da
lipopolisaccaridi LPS. Esercita una funzione di controllo. A cavallo della membrana esterna si
assemblano delle proteine dette porine, canali funzionali per il trasporto.
Tra le due membrane si forma lo strato periplasmico, di composizione diversa rispetto al citosol e
allambiente esterno. Sono presenti enzimi che degradano macromolecole.
Il peptidoglicano o mureina.
Grande polimero che racchiude il batterio senza soluzione di continuit.
disposto come una maglia, composto da catene polimeriche di zuccheri formate da unalternanza di N-
acetil glucosamina e acido N-acetil muramico legati da legami beta 1-6 glucosidici. Queste catene sono
legate tra loro da ponti di amminoacidi diversi da batterio a batterio. La struttura rigida, ma deve
continuamente modificarsi in base alle esigenze della cellula mediante enzimi (autolisine ruolo litico), come
ad esempio i cambiamenti derivati dal ciclo cellulare, quindi anche dinamica.
Essendo una peculiarit dei batteri sono un bersaglio degli antibiotici, in particolare di quelli beta-lattamici,
la categoria pi estesa di antibiotici (penicillina e ciclosporina). Questi appunto interferiscono con la sintesi
della parete esponendo la cellula allambiente esterno.
Sintesi del peptidoglicano.
Le unit monomeriche vengono sintetizzate sulla faccia citoplasmatica della membrana cellulare, poi sono
trasferiti nello spazio periplasmico. L le autolisine aprono il peptidoglicano, si inseriscono i monomeri, gli
enzimi transglucosinasici saldano le molecole e le transpeptidasi chiudono i ponti peptidici.
La penicillina blocca proprio le transpeptidasi, quindi si formano diverse catene non tenute insieme tra loro,
che non reggono la pressione interna: al microscopio si osservano proprio delle protrusioni del citoplsma,
che aumentano fino alla lisi cellulare.

Membrana esterna dei Gram-.


Come detto il foglietto interno costituito da fosfolipidi, quello esterno da lipopolisaccaridi LPS.
La sua consistenza resa pi rigida dalla capacit di legare ioni calcio e magnesio.
Si oppone al passaggio di molecole idrofobiche, mentre quelle idrofile di piccole dimensioni
passano attraverso i pori formati dalle porine.

Lipopolisaccaridi.
Complesso che comprende delle catene lipidiche nella parte pi cis-cellulare, seguite da una componente
polisaccaridica con funzione strutturale, questa regge
tutto il complesso, quindi detta core e da questo
partono delle catene di zuccheri, oligosaccaridiche o
polisaccaridiche. Queste ultime catene sono tipiche di
una specie, a volte sono comuni solo a gruppi pi
ristretti. Queste, nel complesso, formano un
particolare mosaico che per il sistema immunitario
rappresenta la superficie del batterio, quindi
lantigene, detto antigene O. Tutti i Gram- hanno ci
che definiamo antigene O. anche un importante
fattore di patogenicit, quindi ceppi mutanti che
perdono in parte o in toto la capacit di sintetizzare
queste catene oligosaccaridiche sono meno virulenti.
Non esistono mutanti che hanno perso la capacit di
esprimere il core, altrimenti non si pu formare lo
strato esterno della seconda membrana.
La parte lipidica, detta lipide A, molto tossica.
Normalmente non esposta allambiente esterno, ma
quando il batterio Gram- muore e si disgrega, si libera
questa componente ed esprime una tossicit molto
forte, tanto che il lipide A prende il nome di
endotossina. Se si libera in sangue o tessuti, ha
appunto degli effetti immediati
Dopo poco tempo si ha un forte rialzo febbrile
(in base alla quantit), infatti detta anche
pirogeno esterno
Scatena un processo infiammatorio, a volte cos forte da provocare la distruzione del tessuto stesso
Effetto sui vasi: dilatazione dei capillari, aumento della permeabilit, fuoriuscita di liquidi dal letto
basale (quindi diminuzione del volume circolante ipovolemia) questo determina caduta della
pressione e nei casi pi acuti shock ipovolemico e morte.
Coagulazione intravasale disseminata. Trombi intravasali.
Lendotossina efficace a quantit molto basse, ma leffetto varia da specie a specie: non tuti i mammiferi
sono ugualmente suscettibili.
La reazione allendotossina mediata dal legame con una LPS-binding protein prodotta dal fegato, il
complesso viene a contatto con i macrofagi che (attraverso un toll-like recptor, il TLR 4) riconoscono LPS e
producono interleuchine con gli effetti di cui sopra. una reazione del sistema immunitario, quindi, ma con
effetto negativo.
Per i Gram+ succede pi o meno la stessa cosa quando vanno in circolo gli acidi teicoici (riconosciuti dal TLR
2), ma la reazione meno intensa.

Spazio periplasmico.
Molto ricco di sistemi proteici, molte sono proteine di trasporto. Qui vengono riversati i monomeri che
vanno a comporre il peptidoglicano. Ricco di enzimi litici che scompongono molecole complesse, in modo
tale che parti pi piccole possano attraversare la membrana citoplasmatica. Inoltre in questo spazio i Gram-
riversano enzimi che contrastano gli antibiotici beta-lattamici. Per la ricchezza in proteine molto denso: in
questo modo il batterio pu difendersi individualmente, mentre per i Gram+, dove le proteine vengono
riversate allesterno, i processi metabolici extracellulari sono sempre di comunit.

Le condizioni in cui vivono i batteri


Rapporto con lossigeno.
Aerobi obbligati: il sistema principale per la produzione di energia la respirazione cellulare.
Anaerobi obbligati: mancano di enzimi capaci di detossificare lambienti dalle specie reattive
dellossigeno (ad esempio i perossidi neutralizzati dalla catalasi). Hanno sistemi di produzione di
energia di tipo fermentativo o un sistema di respirazione in cui il terminale non O2, ma unaltra
molecola.
Aerobi facoltativi
Microaerofili: crescono in presenza di ossigeno, ma a concentrazioni minori rispetto allatmosfera.
Aerotolleranti: non riescono a riprodursi in presenza di ossigeno, ma sopravvivono per qualche ora.

Rapporto con la temperatura.


Psicrofili: da -5 a 15C, quindi vivono nelle regioni artiche.
Mesofili: da 25 ai 45C, di interesse medico.
Termofili: tra 45 e 70C, si trovano allinterno di masse in fermentazione.
Ipertermofili: tra il 70 e i 110C, vivono in condizioni particolari, come sorgenti termali o vulcani
marini. (Usati per la PCR)

Produzione di energia.
Autotrofi
o Ricavano energia dalla luce solare, quindi fotosintetici.
o Ricavano energia da molecole inorganiche, quindi chemiotrofi.
Eterotrofi. I patogeni sono tutti eterotrofi, emoorganotropi: vivono ossidando composti organici

Terreni di coltura.

Alcuni sono endocellulari obbligati, per cui non li possiamo coltivare se non su un substrato vivo. La maggior
parte pu vivere su terreni cosiddetti abiotici, costituiti da miscele di varie sostanze. Nellaccezione pi
semplice contengono una base, uno zucchero come fonte di energia, un sale per la tonicit, acqua e
peptidi.
Se linteresse selezionare un particolare gruppo di batteri, si adotta un terreno selettivo, che selezioni
una specie particolare. Se si vuole verificare un particolare processo metabolico (a esempio la
fermentazione) si usa un marcatore particolare (nel caso della fermentazione, quindi con prodotti acidi, un
indicatore di pH), terreni indicativi. In base alla consistenza abbiamo terreni solidi e liquidi. Questultimi
sono detti brodi culturali, gli altri sono contenuti solitamente nelle capsule di Petri, la sostanza base un
gel di agarosio. I terreni solidi si usano per ottenere un isolamento.
La crescita dei batteri esponenziale, esprimibile con lequazione N(t)=N0x2n con n che assume valori
secondo lequazione n(t)=t/20 min. Ovviamente la crescita non graduale ed richiesto un t0 in cui il
sistema metabolico del batterio si adatta al terreno stesso, inoltre la crescita non infinita, ma si ha una
fase stazionaria quando i metaboliti scarseggiano o diventa difficile disfarsi dei cataboliti (equilibrio di morti
e nuove divisioni), poi si ha una diminuzione del numero totale quando il numero di morti supera le
scissioni binarie.