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Circolare n 4 del 13 marzo 1998

Protocollo 400.3/26/1189

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA


Provvedimenti da adottare nei confronti di soggetti affetti da alcune malattie infettive e
nei confronti di loro conviventi o contatti

Lacquisizione di nuove conoscenze epidemiologiche e scientifiche e limpatto prodotto sulla salute


pubblica da malattie infettive emergenti e riemergenti hanno suggerito lopportunit di sottoporre a revisione
la Circolare n 65 del 18 agosto 1983 Disposizioni in materia di periodi contumaciali per esigenze
profilattiche e la Circolare n 14 del 31 marzo 1992 Modifica della Circolare 65/83 sulle misure
contumaciali - Epatiti virali.
Nella presente Circolare sono riportate le malattie, raggruppate sulla base delle classi di notifica di cui
al D.M. 15 dicembre 1990, per le quali sono applicabili misure di profilassi, oltrech individuale, collettiva.
Ad ogni malattia stata dedicata una scheda con le informazioni relative alla Classificazione
Internazionale delle Malattie (IX revisione), ai periodi di incubazione e contagiosit, ai provvedimenti da
adottare nei confronti dei malati, dei conviventi e dei contatti, nonch ad altre misure preventive, quando
necessarie. Per facilitare la consultazione stato predisposto un elenco delle malattie descritte.
La scheda introduttiva fornisce un glossario con i significati tecnici dei termini usati nel testo.
I provvedimenti relativi ai malati tendono allinterruzione della catena di trasmissione della malattia
mentre, fra le misure relative a conviventi e contatti unattenzione particolare viene riservata alla possibilit
di effettuare la prevenzione primaria. La vaccinazione, quando esistente, rappresenta il mezzo migliore per la
prevenzione ed il controllo delle malattie infettive, potendo consentire, in alcuni casi, anche la loro
eliminazione ed eradicazione. Per alcune malattie, quali lepatite B ed il morbillo, stata dimostrata
lefficacia protettiva della vaccinazione anche ad esposizione gi avvenuta.
Trattandosi di un documento che dovrebbe servire da guida per interventi rapidi in caso di
manifestazioni di malattie trasmissibili, non stato affrontato laspetto relativo alleducazione sanitaria che,
in quanto cardine della prevenzione primaria, dovrebbe rientrare nelle attivit di base di qualsiasi Operatore
impegnato in campo sanitario.
Nellassicurare la disponibilit del competente Ufficio di questo Ministero per ogni eventuale
chiarimento, si ringrazia per la collaborazione fattiva che tutti gli Operatori sanitari coinvolti, a qualsiasi
livello, nella tutela della salute pubblica, vorranno assicurare affinch alle raccomandazioni contenute in
questa Circolare venga data la pi ampia diffusione.

IL MINISTRO
F.to BINDI
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
BOTULISMO ALIMENTARE ICD-9 005.1
Classe di notifica: I

Periodo di Periodo di Provvedimenti nei confronti Altre misure preventive


incubazione contagiosit del malato

Da 12 a 48 ore; in E esclusa la Non previsti. Ricerca attiva della fonte di intossicazione, con
casi eccezionali trasmissione inte- prelievo di appropriati campioni degli alimenti
pu arrivare a 8 rumana di questa, consumati dal paziente nelle 48-12 ore precedenti
giorni. come di altre linsorgenza della sintomatologia.
forme di botu- Indagine epidemiologica sui commensali.
lismo. Per le modalit di notifica e le misure profilattiche
vedere il D.M. 15 dicembre 1990 e la Circolare n
9 del 1 luglio 1996.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
COLERA ICD-9 001 - 001.9
Classe di notifica: I

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti

Da poche ore a 5 Per tutto il periodo di Ospedalizzazione con precauzioni Sorveglianza sanitaria per 5 giorni dalla ultima esposizione
giorni, abitualmente incubazione e enteriche fino alla negativit di 3 dei conviventi e delle persone che hanno condiviso
2-3 giorni. fintanto che V. coprocolture eseguite a giorni alterni alimenti e bevande con il paziente.
cholerae presente dopo la guarigione clinica, di cui la Ricerca di eventuali portatori tra conviventi mediante
nelle feci, prima eseguita almeno 3 giorni dopo coprocoltura. Allontanamento delle persone sottoposte a
abitualmente per la sospensione della terapia sorveglianza sanitaria dalle attivit che comportino
alcuni giorni dopo la antimicrobica.
direttamente o indirettamente la manipolazione di alimenti
guarigione clinica;
per almeno 5 giorni dallultimo contatto con il caso.
occasionalmente pu
instaurarsi lo stato di In caso di elevata probabilit di trasmissione secondaria in
portatore cronico, con ambito domestico, chemioprofilassi dei conviventi con
escrezione del pato- tetraciclina o doxiciclina ai seguenti dosaggi:
geno per alcuni mesi. adulti : 500 mg di tetraciclina per 4 volte al giorno per tre
giorni, oppure
300 mg di doxiciclina in dose singola per tre giorni
bambini: 6 mg/kg di doxiciclina in dose singola per tre
giorni, oppure
50 mg/kg/die di tetraciclina divisi in 4
somministrazioni giornaliere per tre giorni
In caso di ceppi di V. cholerae resistenti alla tetraciclina, i
trattamenti alternativi sono rappresentati da:
adulti: 100 mg di furazolidone 4 volte al d per un giorno,
oppure
2 gr 2 volte al d di co-trimossazolo per un giorno
bambini: 1,25 mg di furazolidone 4 volte al d per un
giorno, oppure
50 mg/Kg di co-trimossazolo in due assunzioni
giornaliere per un giorno
La vaccinazione anticolerica non indicata.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
DIFTERITE ICD-9 032 - 032.9
Classe di notifica: I

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti

Abitualmente 2-6 Variabile da due Isolamento stretto nei casi di difterite Sorveglianza clinica di conviventi e contati stretti per 7
giorni; occasional- settimane a poco pi laringea; isolamento da contatto nei giorni dallultimo contatto con il paziente, con
mente pu essere pi di quattro settimane, casi di difterite cutanea; lisolamento effettuazione di indagini di laboratorio per evidenziare
lungo. comunque fino a che
pu essere interrotto dopo 14 giorni eventuali portatori asintomatici.
i bacilli virulenti sono
di terapia antibiotica o dopo due Valutazione dello stato vaccinale con:
presenti nelle lesioni;
i casi di portatore risultati colturali negativi su somministrazione di una dose di richiamo in caso di

cronico sono campioni appropriati, prelevati a ciclo vaccinale incompleto, o nel caso siano trascorsi
rarissimi distanza di almeno 24 ore e non meno pi di 12 mesi dallultima dose di un ciclo completo
di 24 ore dopo la cessazione della ciclo vaccinale completo in caso di stato vaccinale non
terapia antibiotica. determinabile.
Antibioticoprofilassi, a prescindere dallo stato vaccinale e
senza attendere i risultati degli esami colturali, con i
seguenti farmaci e ai seguenti dosaggi:
adulti : 1.200.000 unit di benzilpenicillina in dose singola
per via i.m. , oppure
1 gr/die di eritromicina per os per 7-10 giorni
bambini: 600.000 unit di benzilpenicillina in dose singola
per via i.m fino a 6 anni, oppure
40 mg/kg/die di eritromicina per os per 7-10 giorni.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla Circolare n 6 del 19
marzo 1997.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
FEBBRI EMORRAGICHE VIRALI (Ebola, Marburg, Lassa) ICD-9 078.8, 078.89
Classe di notifica: I

Periodo di Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di
incubazione conviventi e di contatti
Febbre di Ebola: Nella fase con- Isolamento strettissimo in unit di alto isolamento o, in reparti Ricerca attiva delle persone che
da 3 a 9 giorni; clamata della specializzati per malattie infettive, in stanze dotate di sistema di hanno avuto contatti con il caso
Febbre di Mar- malattia e fintanto ventilazione con cappe a flusso laminare, con rigide procedure per lo durante le tre settimane seguenti
burg da 2 a 21 che particelle virali
smaltimento degli escreti e dei fluidi biologici. allinizio della malattia e
giorni; sono presenti nel
Disinfezione continua di escreti e fluidi biologici e di tutti i materiali sorveglianza sanitaria delle
Febbre di Lassa sangue e nei fluidi
da 6 a 21 giorni. biologici. che siano stati a contatto con il paziente, inclusi strumenti e materiale stesse per tre settimane
di laboratorio, con soluzioni di ipoclorito di Na allo 0,5%, oppure di dallultimo contatto, con
fenolo allo 0,5%, oppure mediante trattamento in autoclave, oppure misurazione della temperatura
mediante termodistruzione. corporea due volte al d ed
Scrupoloso rispetto delle precauzioni standard ed utilizzazione, in ospedalizzazione, con isola-
tutte le fasi dell'assistenza al malato, compresa l'esecuzione degli mento, al riscontro di
esami di laboratorio, di indumenti e mezzi di protezione individuale temperature superiori a 38,3 C.
(mascherine, guanti, occhiali), possibilmente monouso. Per ulteriori dettagli si rimanda
Esecuzione degli esami di laboratorio per la ricerca ed alle Circolari del Ministero della
identificazione degli agenti virali responsabili di febbri emorragiche Sanit n 400.2/113.3.74/2808
in strutture dotate di sistemi di alto isolamento con livello di dell11 maggio 1995 e
sicurezza biologica 4 (BSL 4); gli esami ematochimici di routine 100/67301/4266 del 26 maggio
possono essere eseguiti in strutture con livello di sicurezza biologica 1995.
3 (BSL 3).
Per quanto riguarda i casi di malattia da virus Ebola-Marburg,
astensione dai rapporti sessuali fino a dimostrazione di assenza dei
virus dallo sperma (circa 3 mesi).
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
POLIOMIELITE ICD-9 045 - 045.9
Classe di notifica: I

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti
malato
Da 3 a 35 giorni, con Non definibile con precisione; la Precauzioni enteriche nel caso Sorveglianza clinica di conviventi e contatti stretti
una media di 7 - 14 contagiosit sussiste fintanto che i di ricovero in ospedale (pur per individuazione di altri casi di paralisi flaccida
giorni per i casi di poliovirus vengono escreti. I essendo altamente auspicabili, acuta o di meningite asettica.
polio paralitica. poliovirus sono dimostrabili nelle sono di scarso significato in Immediata somministrazione di una dose di OPV a
secrezioni oro-faringee e nelle feci ambiente domestico perch al tutti i conviventi, i contatti stretti e a tutti i bambini
rispettivamente dopo 36 e 72 ore momento della comparsa dei di et compresa tra 0 e 5 anni residenti nella zona
dallesposizione, con persistenza sintomi tutti i contatti domestici (quartiere, comune, provincia), a prescindere dal
fino ad una settimana nel faringe e sono gi stati infettati). loro stato vaccinale antipolio.
per 3-6 settimane ed oltre nelle Attuazione di campagne straordinarie di
feci. vaccinazione antipolio con OPV in situazione
Indagini di campo hanno epidemica (nella attuale situazione italiana, in cui
dimostrato che per ogni caso di non si registrano casi autoctoni di poliomielite da
poliomielite paralitica si verificano virus selvaggio dal 1983, un caso costituirebbe di
da 100 a 1.000 infezioni sub- per se unepidemia).
cliniche. Astensione dalla pratica di iniezioni intramuscolari
non strettamente necessarie e differimento degli
interventi chirurgici otorinolaringoiatrici fino a
definizione e controllo della situazione.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
RABBIA ICD-9 071
Classe di notifica: I

Periodo di incubazione Periodo di Provvedimenti nei confronti Provvedimenti nei confronti di conviventi e
contagiosit del malato di contatti

Da un minimo di 4 Da qualche giorno Isolamento stretto per tutta la Trattamento post-esposizione di tutti coloro
giorni ad alcuni anni, prima dellinizio durata della malattia e che abbiano subito esposizione di ferite aperte
abitualmente 3-8 setti- della sintomatolo- adozione di precauzioni o membrane mucose a saliva, liquor o, in caso
mane. La durata del gia allexitus. standard; disinfezione conti- di esecuzione di esame autoptico, a tessuto
periodo di incubazione nua di tutti gli oggetti cerebrale del paziente.
condizionata da: ceppo contaminati con saliva, liquor Per il trattamento pre e post-esposizione vedere
virale e quantit ino- e, in caso di esecuzione di la Circolare n 36 del 10 settembre 1993.
culata, sede e carat- esame autoptico, di tessuto Ricerca attiva dellanimale rabido e di altre
teristiche della lesione. cerebrale del paziente. persone o animali morsicati.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
EPATITE VIRALE A ICD-9 070.0 - 070.1
Classe di notifica: II

Periodo di Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti Altre misure
incubazione del malato
Da 15 a 50 Linfettivit mas- Precauzioni enteriche per Sorveglianza sanitaria per la ricerca di casi La vaccinazione altres
giorni, media- sima nellultima parte 15 giorni dalla diagnosi secondari, o di altri casi sfuggiti alla diagnosi, tanto consigliata per:
mente 28-30 del periodo di incu- di epatite A, ma per non in ambito familiare quanto in un ambito pi viaggiatori diretti
giorni. bazione e si protrae per pi di una settimana dopo allargato, qualora si sospetti una epidemia da fonte di in zone ad elevata
alcuni giorni (circa una la comparsa dellittero. esposizione comune (viaggio in zona endemica, morbosit per epatite A;
settimana) dopo la In caso di insorgenza di consumo di frutti di mare crudi) addetti a raccolta,
comparsa dellittero o epatite A in reparti di Indicata la somministrazione di immunoglobuline allontanamento e smalti-
dopo linnalzamento Neonatologia, le precau- specifiche, purch questa avvenga entro due mento dei liquami;
dei livelli ematici degli zioni enteriche devono settimane dallesposizione . soggetti esposti
enzimi epatocellulari, essere adottate per un Nel caso di coinvolgimento di scuole materne, le nel corso di unepidemia
nei casi anitterici. periodo di tempo pi immunoglobuline dovrebbero essere somministrate a in comunit o in
lungo. tutti i compagni di classe del paziente e, nel caso di istituzioni;
asili nido in cui sono ammessi bambini che utilizzano emofiliaci;
il pannolino, a tutti i bambini potenzialmente esposti politrasfusi;
ed al personale, previa acquisizione del consenso
informato da parte dei genitori o dei tutori dei tossicodipendenti
minori. ;
In caso di epidemia interessante in modo ampio la omosessuali
collettivit (epidemie a dimensione comunale o maschi;
regionale), indicata la vaccinazione del personale ospiti di
impegnato in attivit di assistenza sanitaria e alla residenze assistenziali
prima infanzia, oltre che dei contatti. per soggetti con turbe
N.B.: le stesse misure, con lesclusione della mentali;
somministrazione di immunoglobuline specifiche e lavoratori della
del vaccino, si applicano anche ad altre epatiti a sanit esposti ad HAV.
trasmissione fecale-orale.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
EPATITE VIRALE B ICD-9 072.2 - 072.3
Classe di notifica: II

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti
malato
Da 45 a 180 giorni, Linfettivit inizia Adozione delle precauzioni Vaccinazione di conviventi e partner sessuali di soggetti
mediamente 60-90 alcune settimane pri- standard per prevenire lespo- portatori cronici di HBsAg, secondo le indicazioni del D.M. 4
giorni. ma del mani- festarsi sizione ed il contatto con ottobre 1991 (G.U. n 251 del 27 ottobre 1991)
della sintomatologia e sangue ed altri fluidi biologici. Immunoprofilassi post-esposizione per tutti i soggetti vittime di
permane per tutta la lesioni con aghi o oggetti taglienti potenzialmente infetti e di
durata della malattia. partner sessuali di pazienti cui sia stata diagnosticata lepatite
Tutti i soggetti virale B.
HBsAg positivi sono Le immunoglobuline specifiche vanno somministrate al pi
da considerare poten- presto dopo il contatto potenzialmente infettante, insieme con il
zialmente infettanti. vaccino, secondo gli schemi riportati nel D.M. 3 ottobre 1991
(G.U. n 251 del 27 ottobre 1991) e successive modifiche ed
integrazioni.
La profilassi post-esposizione non necessaria per le persone
immunizzate in precedenza che abbiano un titolo anticorpale
maggiore o uguale a 10 mUI/ml. In caso contrario, indicata una
dose booster di vaccino, ovvero di immunoglobuline, per la
somministrazione delle quali necessario acquisire il consenso
informato.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
ALTRE EPATITI VIRALI
Classe di notifica: II

Periodo di Periodo di Provvedimenti nei Provvedimenti nei confronti di conviventi e di


incubazione contagiosit confronti del malato contatti
Variabile Variabile Per le epatiti a trasmissione Nei confronti di conviventi e contatti di soggetti affetti
oro-fecale valgono gli da epatiti a trasmissione oro-fecale, vanno adottati gli
stessi provvedimenti indi- stessi provvedimenti previsti per i conviventi ed i
cati per lepatite A. contatti dei soggetti affetti da epatite A, ad esclusione
Per le epatiti a trasmissione della somministrazione di immunoglobuline specifiche
parenterale, vanno adottate e vaccino, attualmente non disponibili.
le misure previste per Per i conviventi ed i contatti di soggetti affetti da epatiti
lepatite B. a trasmissione parenterale, diverse dallepatite B, non
essendo al momento disponibile immunoprofilassi
passiva ed attiva, vanno adottate tutte le precauzioni
applicabili in caso di epatite virale B.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
FEBBRE TIFOIDE ICD-9 002.0
Classe di notifica: II

Periodo di Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del Provvedimenti nei confronti di conviventi Altre misure
incubazione malato e di contatti
Abitualmente da Fintanto che S. typhi Precauzioni enteriche fino a Sorveglianza sanitaria per la ricerca La vaccinazione antitifica
1 a 3 settimane, presente nelle feci, risultato negativo di 3 copro- di altri casi di infezione e della fonte obbligatoria per alcune
ma pu variare dalla prima settimana colture consecutive, eseguite su di esposizione, con particolare categorie a rischio ( D.C.G. 2
da 3 giorni a 3 di malattia per tutta la campioni fecali prelevati a non riguardo a storie di viaggi in aree dicembre 1926, DPR 26 marzo
mesi a seconda durata della convale- meno di 24 ore di distanza luno endemiche e alle abitudini 1980, n 327).
della dose infet- scenza, nei soggetti dallaltro e a non meno di 48 ore alimentari. La vaccinazione consigliata
tante. sottoposti a terapia dalla sospensione di qualsiasi Allontanamento di conviventi e per:
anti-biotica efficace; antibiotico. contatti stretti dalle attivit che viaggiatori diretti in
nel 10 % dei casi non In caso di positivit anche di una comportino la manipolazione o zone ad elevata morbosit per
trattati leliminazione sola coprocoltura, ripetizione distribuzione di alimenti, lassistenza febbre tifoide;
pu continuare anche dellintera procedura dopo un sanitaria e quella allinfanzia, fino a addetti a raccolta,
per mesi dallesordio. mese. risultato negativo di 2 coprocolture e allonta-namento e smaltimento
Il 2-5% dei pazienti Allontanamento, fino a nega- di 2 urinocolture eseguite su dei liquami;
diviene portatore cro- tivizzazione, dalle attivit che campioni prelevati a non meno di 24 soggetti esposti nel
nico. comportino la manipolazione o ore di distanza luno dallaltro e dopo corso di unepidemia in
distribuzione di alimenti, sospensione per 48 ore di qualsiasi comunit o in istituzioni;
lassistenza sanitaria e quella trattamento antimicrobico. personale di laboratorio
allinfanzia. La vaccinazione antitifica di valore con possibilit di frequenti
limitato in caso di esposizione a casi contatti con S. typhi.
conclamati, mentre pu essere utile
in caso di convivenza con portatori
cronici.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
LEGIONELLOSI: Malattia dei Legionari e Febbre di Pontiac ICD-9 482.8
Classe di notifica: II

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei Altre misure preventive


confronti del malato
Per la Malattia dei Non stato docu- Non previsti Ricerca attiva della sorgente di infezione e dei soggetti eventualmente
Legionari, abitualmente da mentato il contagio esposti.
2 a 10 giorni, pi frequen- interumano. Sorveglianza sanitaria per la ricerca attiva di segni di infezione nei
temente 5-6 giorni.
soggetti esposti alla comune sorgente ambientale.
Per la Febbre di Pontiac da
5 a 66 ore, pi frequente- Controllo degli impianti di condizionamento e di distribuzione
mente 24-48 ore. dellacqua potabile.
Bonifica e disinfezione degli stessi mediante clorazione e/o
riscaldamento dellacqua circolante a temperature superiori a 60C.
Pulizia periodica degli impianti di condizionamento e delle torri di
raffreddamento con le modalit sopra indicate.
Uso di sostanze ad azione biocida per limitare la crescita di
microrganismi quali amebe, cianobatteriacee ed alghe microscopiche,
che favoriscono lo sopravvivenza e la moltiplicazione delle legionelle.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
LISTERIOSI ICD-9 027.0
Classe di notifica: II

Periodo di Periodo di contagiosit Provvedimenti nei Provvedimenti nei confronti di conviventi e


incubazione confronti del malato di contatti
Abitualmente tre La Listeria pu essere Non sono necessarie misure Sorveglianza sanitaria per identificare
settimane, ma pu presente per mesi nelle di isolamento; sufficiente il possibili focolai epidemici con ricerca della
variare da 3 a 70 feci di individui infetti. rispetto delle comuni norme fonte comune di infezione/esposizione.
giorni dopo esposi- Nelle madri di neonati igieniche e di precauzioni Raccomandazioni circa lastensione dal
zione o consumo di affetti da listeriosi enteriche. consumo di carni crude e poco cotte e di latte
un prodotto conta- connatale pu essere non pastorizzato e prodotti derivati, per le
minato. riscontrata nelle secre- donne in stato di gravidanza e per le persone
zioni vaginali e nelle con alterazioni dellimmunocompetenza.
urine per 7-10 giorni
dopo il parto.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
MENINGITE MENINGOCOCCICA ICD-9 036.0
Classe di notifica: II

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti
Da 2 a 10 giorni, in Fintanto che N. meningitidis Isolamento respiratorio per 24 ore Sorveglianza sanitaria di conviventi e contatti stretti
media 3-4 giorni. presente nelle secrezioni dallinizio della chemioantibio- per 10 giorni, con inizio immediato di appropriata
nasali e faringee. ticoterapia. terapia al primo segno sospetto di malattia, in
Il trattamento antimicrobico, Disinfezione continua degli escreti particolare modo iperpiressia.
con farmaci nei confronti dei naso-faringei e degli oggetti da Nei conviventi e nei contatti stretti di casi di meningite
quali conservata la essi contaminati. meningococcica chemio-antibioticoprofilassi eseguita
sensibilit di N. meningitidis Non richiesta la disinfezione mediante impiego dei seguenti farmaci ai seguenti
e che raggiungano adeguate terminale ma soltanto una accurata dosaggi:
concentrazioni nelle secre- pulizia della stanza di degenza e adulti: 600 mg di rifampicina due volte al d per due
zioni faringee, determina la degli altri ambienti in cui il giorni, oppure
scomparsa dellagente pato- paziente ha soggiornato. 250 mg di ceftriaxone in dose singola per via
geno dal naso-faringe entro i.m., oppure
24 ore. 500 mg di ciprofloxacina in dose singola per
os
bambini: 10 mg/Kg/die di rifampicina per i bambini di
et superiore ad 1 mese, 5 mg/Kg/die per quelli di et
inferiore a trenta giorni, oppure
125 mg di ceftriaxone in dose singola per via
i.m.
Farmaci alternativi debbono essere utilizzati solo in
caso di provata sensibilit del ceppo e in situazioni che
ostacolino luso dei farmaci di prima scelta.
La decisione di instaurare un regime di
chemioantibioticoprofilassi non deve dipendere dalla
ricerca sistematica di portatori di N. meningitidis, che
non riveste alcuna utilit pratica ai fini della profilassi.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
MORBILLO ICD-9 055 - 055.9
Classe di notifica: II

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti

Da 7 a 18 giorni, Da poco prima Isolamento domiciliare per 5 giorni Sorveglianza sanitaria per la ricerca di soggetti suscettibili,
mediamente 10-14 dellinizio del perio- dalla comparsa dellesantema. In cui va offerta la vaccinazione antimorbillosa (o antimorbillo-
giorni. do prodromico fino a caso di ricovero ospedaliero, parotite-rosolia). La vaccinazione, effettuata entro 72 ore
4 giorni dopo la isolamento respiratorio per dallesposizione, ha efficacia protettiva. Possibile anche la
comparsa dellesan- analogo periodo. somministrazione di immunoglobuline specifiche che va
tema. effettuata, previa acquisizione di consenso informato,
tassativamente entro 6 giorni dallesposizione: la
somministrazione di immunoglobuline oltre il terzo giorno
del periodo di incubazione non in grado di prevenire la
malattia.
Anche se non sono previste restrizioni o particolari condizioni
per la frequenza scolastica e dellattivit lavorativa di
conviventi e contatti suscettibili di un caso di morbillo, se ne
raccomanda la vaccinazione per controllare e prevenire
epidemie nellambito di collettivit.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
PAROTITE ICD-9 072 - 072.9
Classe di notifica: II

Periodo di Periodo di contagiosit Provvedimenti nei Provvedimenti nei confronti di conviventi


incubazione confronti del malato e di contatti
Da 12 a 15 giorni, Da 6 a 7 giorni prima e fino Isolamento domiciliare e, in Ricerca di soggetti suscettibili in ambito
mediamente 18 a 9 giorni dopo la comparsa caso di ricovero ospeda- familiare e della collettivit scolastica, con
giorni. della tumefazione delle liero. restrizione della frequenza di collettivit dal
ghiandole salivari. Isolamento respiratorio per 12 al 25 giorno successivo allesposizione.
Linfettivit massima nelle 9 giorni dalla comparsa La vaccinazione antiparotite utile, anche se
48 ore precedenti la della tumefazione delle non in grado di prevenire la comparsa della
comparsa dei segni clinici ghiandole salivari. malattia in tutti i vaccinati.
della malattia.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
PERTOSSE ICD-9 033 - 033.9
Classe di notifica: II

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti

Da 6 a 20 giorni. Dallinizio del perio- Isolamento domiciliare e, in caso di Sorveglianza sanitaria per lidentificazione di soggetti
do catarrale fino a tre ricovero ospedaliero, isolamento suscettibili. Somministrazione, a prescindere dallo stato
settimane dallinizio respiratorio per i casi accertati vaccinale, di eritromicina a tutti i conviventi e contatti di
della fase paros- labora-toristicamente. et inferiore a 7 anni per ridurre il periodo di contagiosit.
sistica. Per i casi sospetti, restrizione dei Restrizione della frequenza scolastica e di altre collettivit
In pazienti trattati con contatti con soggetti suscettibili, infantili di contatti non adeguatamente vaccinati per 14
eritromicina la conta- particolarmente se si tratta di bambini giorni dallultima esposizione o per 5 giorni dallinizio di
giosit si estingue in di et inferiore ad 1 anno, per almeno un ciclo di antibioticoprofilassi, con eritromicina.
circa 5 giorni dallin- 5 giorni dallinizio di adeguata Nei bambini di et inferiore a 7 anni indicata una dose di
izio della terapia. terapia antibiotica (eritromicina per richiamo di DTP o di DTaP se sono trascorsi pi di tre anni
14 giorni). dallultima somministrazione.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
ROSOLIA ICD-9 056 - 056.9
Classe di notifica: II

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti

Da 14 a 21 giorni, Da una settimana Allontanamento dalla frequenza Sorveglianza sanitaria per lindividuazione di contatti
mediamente 16-18 prima a non meno di scolastica o dallattivit lavorativa suscettibili, in particolar modo donne in gravidanza, che
giorni. 4 giorni dopo la per 7 giorni dalla comparsa dellesan- dovranno astenersi da qualsiasi contatto con il paziente e
comparsa dellesan- tema. sottoporsi ad esami sierologici per la determinazione del
tema. In ambiente ospedaliero o in altre loro stato immunitario nei confronti della rosolia.
I neonati affetti da istituzioni, isolamento da contatto ed La vaccinazione dei contatti non immuni, anche se non
sindrome da rosolia utilizzazione di stanza separata per 7 controindicata, con leccezione dello stato di gravidanza,
congenita possono giorni dalla comparsa dallesantema. non previene in tutti i casi linfezione o la malattia.
eliminare rubivirus Unepidemia di rosolia in ambito scolastico o in altra
per molti mesi. collettivit, daltra parte, giustifica leffettuazione di una
campagna straordinaria di vaccinazione.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
SALMONELLOSI NON TIFOIDE ICD-9 003 - 003.9
Classe di notifica: II

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di conviventi e di
contatti
Da 6 a 72 ore, Da alcuni giorni prima a Precauzioni enteriche per i pazienti Ricerca attiva di altri casi di malattia e della
abitualmente 12-36 diverse settimane dopo la ospedalizzati. Allontanamento dei soggetti fonte di esposizione.
ore. comparsa della sintoma- infetti sintomatici da tutte le attivit che Ricerca di casi asintomatici di infezione
tologia clinica. comportino la manipolazione o mediante esame delle feci nei soggetti
Linstaurarsi di uno stato di distribuzione di alimenti, lassistenza impegnati in attivit che comportino la
portatore cronico parti- sanitaria a pazienti ospedalizzati o manipolazione o distribuzione di alimenti,
colarmente frequente nei istituzionalizzati, lassistenza alla infanzia. lassistenza sanitaria o a soggetti
bambini e pu essere Riammissione alle suddette attivit dopo istituzionalizzati, lassistenza allinfanzia, con
favorito dalla sommi- risultato negativo di 2 coprocolture allontanamento dei soggetti positivi fino a
nistrazione di antibiotici. consecutive, eseguite su campioni di feci risultato negativo di due coprocolture
prelevati a non meno di 24 ore di distanza e consecutive eseguite secondo la procedura
a non meno di 48 ore dalla sospensione di precedentemente descritta.
qualsiasi trattamento antimicrobico.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
SCARLATTINA ICD-9 034.1
Classe di notifica: II

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti

Da 1 a 3 giorni. Da 10 a 21 giorni dalla Isolamento domiciliare per 48 ore Sorveglianza sanitaria di conviventi e contatti stretti
comparsa dellesantema, dallinizio di adeguata terapia (inclusi compagni di classe ed insegnanti) per 7 giorni
nei casi non trattati e antibiotica. dallultimo contatto con il caso, ed esecuzione di indagini
non complicati. Precauzioni per secrezioni e liquidi colturali (tamponi faringei) nei soggetti sintomatici.
La terapia antibiotica biologici infetti per 24 ore Lesecuzione sistematica di tamponi faringei indicata
(con penicillina o altri dallinizio del trattamento nelle situazioni epidemiche ed in quelle ad alto rischio
antibiotici appropriati) antibiotico. (pi casi di febbre reumatica nello stesso gruppo
determina cessazione In caso di ricovero ospedaliero familiare o collettivit ristretta, casi di febbre reumatica o
della contagiosit entro disinfezione continua di secrezioni di nefrite acuta in ambito scolastico, focolai di infezioni
24-48 ore. purulente e degli oggetti da queste di ferite chirurgiche, infezioni invasive da streptococco
contaminati. emolitico di gruppo A).
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
VARICELLA ICD-9 052
Classe di notifica: II

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti

Da 2 a 3 settimane, Da 5 giorni prima a non Isolamento domiciliare per almeno Nessuna restrizione per la frequenza scolastica o
abitualmente 13-17 giorni. pi di 5 giorni dopo la 5 giorni dalla comparsa della prima di altre collettivit.
Il periodo di incubazione comparsa della prima gittata di vescicole, con restrizione In caso di ricovero ospedaliero dei contatti, per
pu essere prolungato in gittata di vescicole. dei contatti con altri soggetti altre cause, indicata la separazione per un
caso di soggetti con Il periodo di contagiosit suscettibili, in particolar modo periodo di 10-21 giorni, prolungato a 28 giorni in
alterazione dellimmuno- pu essere prolungato in donne in stato di gravidanza e caso di somministrazione di immunoglobuline
competenza o sottoposti ad caso di soggetti con neonati. specifiche, dallultimo contatto con un caso di
immunoprofilassi passiva. alterazione dellimmuno- In caso di ricovero ospedaliero, varicella.
competenza o sottoposti ad isolamento stretto, in conside- Vaccinazione dei soggetti ad alto rischio di
immunoprofilassi passiva. razione della possibilit di complicanze da infezione con virus V-Z secondo
trasmissione dellinfezione a le indicazioni della Circolare n 8 del 10 marzo
soggetti suscettibili immunode- 1992.
pressi.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
LEBBRA ICD-9 030 - 030.9
Classe di notifica: III

Periodo di Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti Provvedimenti nei confronti di conviventi
incubazione del malato e di contatti

Da alcuni mesi a Linfettivit viene persa, Isolamento da contatto per i Sorveglianza clinica mediante esame
decine di anni. nella maggior parte dei pazienti affetti da lebbra immediato e successivi esami periodici di
casi, entro 3 mesi lepromatosa; non sono conviventi ed altri contatti stretti, ad
dallinizio di un trat- necessarie misure di isolamento intervalli non superiori a dodici mesi, per
tamento continuo e per le altre forme di lebbra. almeno 5 anni dallultimo contatto con un
regolare con dapsone o Restrizione dallattivit caso infettivo.
clofazimina o entro 3 lavorativa o scolastica fino a
giorni dallinizio del permanenza dello stato di
trattamento con rifam- infettivit (vedi sopra).
picina.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
TUBERCOLOSI ICD-9 010.-/018.-
Classe di notifica: III

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di conviventi e di
contatti
Circa 4-12 settimane dallinfe- Fintanto che bacilli Isolamento respiratorio in stanze separate Sorveglianza sanitaria di conviventi e
zione alla comparsa di una tubercolari sono e dotate di sistemi di ventilazione a contatti stretti per la ricerca di altri casi di
lesione primaria dimostrabile o presenti nellescreato pressione negativa per i soggetti affetti da infezione o malattia.
della positivit del test alla e in altri fluidi tubercolosi polmonare, fino a Esecuzione di test alla tubercolina con
tubercolina. biologici. negativizzazione dellescreato; successiva radiografia del torace dei casi
Linfezione pu persistere allo La terapia antimi- precauzioni per secrezioni/drenaggi nelle positivi e, in caso di negativit, ripetizione
stato latente per tutta la vita; il crobica con farmaci forme extrapolmonari; del test a distanza di 2-3 mesi dal
rischio di evoluzione verso la efficaci de-termina la sorveglianza sanitaria per almeno 6 mesi. momento della cessazione
tubercolosi polmonare e/o cessazione della con- In caso di scarsa compliance alla terapia, dellesposizione.
extrapolmonare massimo nei tagiosit entro 4-8 di sospetta farmacoresistenza, o di Chemioprofilassi nei contatti stretti
primi due anni dopo la prima settimane. condizioni di vita che possono cutipositivi; questa , altres, indicata per i
infezione. determinare linfezione di altre persone, in contatti cutinegativi ad alto rischio di
caso di recidiva indicato il controllo sviluppare la malattia.
diretto dellassunzione della terapia anti-
tubercolare.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
DERMATOFITOSI ICD-9 110 - 110.9
Classe di notifica: IV
Periodo di Periodo di Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di
incubazione contagiosit conviventi e di contatti
Da 4 a 10 giorni Fintanto che sono In caso di Tinea capitis nessuna Ricerca di altri casi di infezione nei
per Tinea cruris e presenti le lesioni restrizione, purch venga seguito un conviventi e nei contatti scolastici e
Tinea corporis; da e che miceti vitali trattamento appropriato. ricerca della fonte di infezione, oltre
10 a 14 giorni per persistono sui Se il paziente ospedalizzato precauzioni che nei contatti umani, negli animali
Tinea capitis e materiali contami- per drenaggi/secrezioni. domestici, spesso portatori inapparenti.
Tinea barbae; non nati Esclusione dalla frequenza di palestre e Educazione sanitaria dei conviventi e
definito per le piscine in caso di Tinea corporis, cruris e contatti allo scopo di impedire la
altre forme. pedis per tutta la durata del trattamento; se condivisione di oggetti contaminati
il paziente ospedalizzato precauzioni per
drenaggi/secrezioni.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
PEDICULOSI - FTIRIASI ICD-9 132 - 132.9
Classe di notifica: IV

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di
conviventi e di contatti

In condizioni otti- Fintanto che uova, In caso di infestazione da P. humanus corporis isolamento da Sorveglianza sanitaria per
mali per il ciclo forme larvali o adulte contatto per non meno di 24 ore dallinizio di un adeguato lidentificazione di altri casi di
vitale dei pidocchi, sono presenti e vitali trattamento disinfestante. Il trattamento disinfestante consiste parassitosi, e conseguente
da 6 a 10 giorni in sulle persone nellapplicazione di polvere di talco contenente DDT al 10% trattamento disinfestante.
caso di infestazione infestate o su oppure Malathion all1% oppure permetrina allo 0,5% o altri I compagni di letto ed i partners
con uova. indumenti ed altri insetticidi. sessuali di soggetti infestati da
fomites. Gli indumenti vanno trattati con gli stessi composti applicati P. pubis devono essere trattati in
sulle superfici interne oppure lavati con acqua bollente. via profilattica con gli stessi
In caso di infestazioni da P. humanus capitis, restrizione della prodotti impiegati per i casi di
frequenza di collettivit fino allavvio di idoneo trattamento infestazione conclamata.
disinfestante, certificato dal medico curante.
Il trattamento disinfestante, consistente in applicazione di
shampoo medicati contenenti permetrina all1% o piretrine
associate a piperonil-butossido, o benzilbenzoato o altri
insetticidi, deve essere periodicamente ripetuto ogni 7-10 giorni
per almeno un mese.
Pettini e spazzole vanno immersi in acqua calda per 10 minuti
e/o lavati con shampoo antiparassitario.
In caso di infestazioni da Phthirus pubis le zone interessate
vanno rasate; i trattamenti disinfestanti sono simili a quelli da
adottare per il P. humanus capitis e, se non sufficienti, vanno
ripetuti dopo 4-7 giorni di intervallo.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
SCABBIA ICD-9 133
Classe di notifica: IV

Periodo di Periodo di Provvedimenti nei confronti Provvedimenti nei confronti di conviventi e di


incubazione contagiosit del malato contatti

Da 2 a 6 settimane Fino a che gli Allontanamento da scuola o Sorveglianza clinica per la ricerca di altri casi di
in caso di persone acari e le uova non dal lavoro fino al giorno infestazione; per i familiari e per i soggetti che
non esposte in siano stati distrutti successivo a quello di inizio abbiano avuto contatti cutanei prolungati con il
precedenza, da 1 a da adeguato tratta- del trattamento. caso indicato il trattamento profilattico
4 giorni in caso di mento. Per soggetti ospedalizzati o simultaneo.
reinfestazione. Possono essere istituzionalizzati, isolamento In caso di epidemie indicato il trattamento
necessari 2 o pi da contatto per 24 ore profilattico dei contatti.
cicli di trattamen- dallinizio del trattamento. Lenzuola, coperte e vestiti vanno lavati a macchina
to, eseguiti ad con acqua a temperatura maggiore di 60 C; i vestiti
intervalli di una non lavabili con acqua calda vanno tenuti da parte
settimana. per una settimana, per evitare reinfestazioni.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
DISSENTERIA BACILLARE (SHIGELLOSI) ICD-9 004
Classe di notifica: V

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti

Da 12 ore a 7 giorni, Durante linfezione Precauzioni enteriche, nei casi che Sorveglianza sanitaria per almeno 7 giorni dallultimo
abitualmente 1-3 acuta e fino a che richiedono lospedalizzazione, fino a contatto con il paziente ed effettuazione di coprocoltura
giorni. lagente patogeno risultato negativo di due coprocolture di controllo per i conviventi ed i contatti sintomatici;
presente nelle feci eseguite su campioni fecali raccolti a trattamento dei positivi.
(abitualmente 4 setti- non meno di 24 ore di distanza luno Coprocoltura di controllo nei conviventi e contatti,
mane). dallaltro e a non meno di 48 ore dalla anche asintomatici, impegnati in attivit che comportino
cessazione del trattamento manipolazione di alimenti o assistenza sanitaria e
antimicrobico. allinfanzia e loro esclusione da tali attivit in caso di
In caso di positivit persistente il risultato positivo.
soggetto, una volta dimesso, andr Coprocoltura di controllo nelle situazioni in cui sia
sottoposto a sorveglianza sanitaria fino a verosimile un alto rischio di trasmissione.
negativizzazione, con allontanamento Istruzione dei conviventi e dei contatti sulla necessit
dalle attivit che comportino dellaccurato lavaggio delle mani e dello spazzolamento
direttamente o indirettamente la delle unghie dopo luso dei servizi igienici e prima della
manipolazione di alimenti e dalle attivit manipolazione di alimenti o della cura di malati e
di assistenza sanitaria e allinfanzia. bambini.
Misure di profilassi per esigenze di sanit pubblica
MENINGITE DA HAEMOPHILUS INFLUENZAE B ICD-9 320.0
Classe di notifica: V 1

Periodo di incubazione Periodo di contagiosit Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti

Non definito, proba- Fintanto che il Isolamento respiratorio per 24 ore Sorveglianza sanitaria di conviventi e contatti stretti;
bilmente 2-4 giorni. microrganismo dallinizio di appropriata terapia. chemioantibioticoprofilassi con rifampicina per tutti i contatti
presente nelle secre- domestici in ambienti familiari in cui siano presenti bambini,
zioni oro-faringee; oltre al caso indice, di et inferiore a 6 anni;
linfettivit cessa chemioantibioticoprofilassi per i bambini fino a 6 anni e per il
entro 48 ore personale di scuole materne o asili nido.
dallinizio di un Il dosaggio consigliato 20 mg/Kg/die, fino ad un massimo di
adeguato trattamento 600 mg, in ununica dose giornaliera per 4 giorni.
antimicrobico. Vaccinazione dei bambini di et compresa tra 0 e 6 anni.
La pregressa vaccinazione non esclude il trattamento
profilattico.
I contatti di et inferiore a 6 anni sono esclusi dalla frequenza
di comunit e possono essere riammessi al termine del
periodo di profilassi, a meno che non siano gi stati vaccinati
con schedula appropriata per let.

1
rientra nel sistema di sorveglianza delle meningiti batteriche istituito con Circolare n 400.2/15/5709 del 29 dicembre 1993
Glossario
Contatto (in senso lato): persona (o animale) che in seguito ad associazione con una persona (o un animale) infetta,
abbia avuto la possibilit di acquisire linfezione.

Contatti stretti: soggetti che frequentino regolarmente (quotidianamente) il domicilio del paziente, partners sessuali,
compagni di classe, colleghi di lavoro che condividano la stessa stanza, operatori sanitari esposti.

Conviventi: tutti coloro che condividano con il paziente la stessa abitazione.

Disinfezione continua: disinfezione effettuata in modo sistematico su tutti i materiali biologici del paziente e su tutti gli
oggetti da questi contaminati.

Disinfezione terminale: disinfezione dellambiente in cui ha soggiornato il paziente.

Isolamento: separazione, per il periodo di contagiosit, delle persone (o degli animali) infette dagli altri in ambiente e
condizioni tali da prevenire o limitare la trasmissione diretta o indiretta dellagente infettivo.

Isolamento domiciliare: allontanamento del paziente da tutte le comunit estranee allo stretto ambito familiare.

Isolamento stretto: si applica in caso di agenti altamente infettivi o molto virulenti che possono essere trasmessi per
via aerea o per contatto diretto. E richiesta una stanza separata per il paziente (pazienti con la stessa patologia possono
essere ospitati nella stessa stanza), con sistema di ventilazione a pressione negativa, possibilmente dotata di anticamera,
e con porte con chiusura a tenuta, nonch luso di mezzi di barriera ed indumenti protettivi, comprese le maschere
dotate di respiratori, per tutte le persone che entrano nella stanza.

Isolamento da contatto: da applicare in caso di infezioni meno virulente, trasmesse per contatto diretto o semidiretto.
E indicata una stanza separata (pazienti con la stessa patologia possono essere ospitati nella stessa stanza) e luso di
maschere per tutte le persone che vengono in contatto con il paziente; i guanti sono indicati nel caso di manipolazione o
contatto con materiali contaminati e luso di grembiuli in caso di possibilit di insudiciamento.

Isolamento respiratorio: per prevenire la trasmissione per via aerea a breve distanza sono richiesti una stanza separata
per il paziente (pazienti con la stessa patologia possono essere ospitati nella stessa stanza) e luso di mascherine per
tutte le persone che vengono in contatto con il paziente. In caso di pazienti affetti da tubercolosi in fase contagiosa,
richiesto anche un sistema di ventilazione a pressione negativa e luso di maschere dotate di respiratori per tutte le
persone che entrano nella stanza.

Precauzioni enteriche: uso di guanti nel caso di manipolazione o contatto con materiali contaminati e uso di grembiuli
in caso di possibilit di insudiciamento, per prevenire la trasmissione di infezioni trasmesse per mezzo del contatto
diretto o indiretto con le feci. Una stanza ed un bagno separati sono indicati nel caso di scarsa igiene del paziente.

Precauzioni standard: complesso di pratiche, basate sullassunzione che nel sangue o in altri fluidi biologici possano
essere presenti HIV, HBV, HCV ed altri agenti patogeni a trasmissione parenterale per prevenire lesposizione
parenterale di mucose o di cute non intatta agli stessi. Si basano essenzialmente sulluso di mezzi di barriera: guanti,
camici, grembiuli, mascherine, occhiali protettivi, schermi facciali.

Precauzioni per secrezioni/drenaggi: uso di guanti per la manipolazione o il contatto con materiali contaminati, e di
camici in caso di possibile insudiciamento, per prevenire la trasmissione di infezioni per contatto diretto o indiretto con
materiale purulento o di drenaggio da un sito di infezione.

Quarantena (o contumacia): isolamento o restrizione dei movimenti, per la durata del periodo di incubazione, di
contatti sani di un soggetto malato.

Sorveglianza sanitaria: obbligo di sottoporsi a controlli da parte dellAutorit sanitaria, senza restrizione dei
movimenti, per un periodo di tempo pari a quello massimo di incubazione della malattia.

Sorveglianza clinica: la ricerca giornaliera, in conviventi e contatti di un paziente affetto da malattia trasmissibile, di
segni e sintomi riferibili ad essa.