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LIngegnere e la sua

professione

Corso per lintroduzione alla professione


e per la preparazione allesame di stato

Dott. Ing. Adriano Paolo Bacchetta


Al professionista viene genericamente richiesto un obbligo di
prestazione e non di risultato, ovvero deve operare in modo da
fornire al cliente un supporto qualificato, improntato al rispetto
degli impegni sottoscritti e deve basare la propria azione sulla
conoscenza e applicazione di leggi, regolamenti, ordini e
discipline ma soprattutto deve operare in scienza e coscienza
con prudenza, perizia e diligenza

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Il progettista , di fatto, il
consulente tecnico del Committente

Lopera del professionista (contratto di opera intellettuale) soggetto a diversi


obblighi, tra i quali rientra quello di redigere un progetto conforme oltre che alle regole
tecniche, anche alle norme giuridiche che disciplinano le modalit di costruzione

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Quindi, oltre alle specifiche competenze tecniche, deve conoscere /
saper ricercare e interpretare

Il contesto legislativo di riferimento


La normativa tecnica
nazionale,
europea (armonizzata),
Internazionale.

Deve inoltre avere gli strumenti analitici per poter individuare i


pericoli e valutare i rischi secondo i criteri accettati a livello
nazionale e internazionale al fine di poter garantire la sussistenza
dei requisiti essenziali di sicurezza

Deve essere consapevole di quale sia la regola dellarte al


momento del proprio intervento

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Obblighi dei progettisti (D.Lgs. 81/08, art. 22)
I progettisti devono:
rispettare i principi generali di prevenzione nella progettazione di
luoghi, impianti e attrezzature;
scegliere dispositivi e attrezzature nel rispetto delle norme.
Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori (D.Lgs. 81/08, art. 23)
Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la
concessione in uso di attrezzature di lavoro, dispositivi di
protezione individuali ed impianti non rispondenti alle disposizioni
vigenti.
In caso di locazione finanziaria di beni assoggettati a procedure di
attestazione alla conformit, gli stessi debbono essere
accompagnati, a cura del concedente, dalla relativa
documentazione.
Obblighi degli installatori (D.Lgs. 81/08, art. 24)
Gli installatori e montatori di impianti, attrezzature di lavoro o altri
mezzi tecnici, per la parte di loro competenza, devono attenersi alle
norme di salute e sicurezza sul lavoro, nonch alle istruzioni fornite
dai rispettivi fabbricanti.

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e questo in tutti i settori economici in cui
il professionista chiamato a intervenire

Questo tenuto conto che non esiste solo la progettazione


di un manufatto, ma ci si trova spesso anche a dover
progettare un servizio

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e in ogni caso al professionista chiesto di
operare in scienza e coscienza facendo
riferimento alla miglior tecnologia disponibile
Questo a prescindere da dove la stessa provenga (ovvero
indipendentemente dallorigine territoriale che potr
essere nazionale o internazionale) basta che abbia una
valenza riconosciuta

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In qualsiasi contesto dove si svolge una attivit antropica
(laboratorio, officina, ufficio, reparto produttivo, ecc.) necessario
considerare, oltre ai riferimenti di legge applicabili allo specifico
contesto, quelle che possono essere le condizioni operative e di
contesto esistenti, ovvero:

prestazioni normali ed eccezionali (situazioni routinarie e di


emergenza)
fattori ambientali (compresi quelli eventualmente indotti
dallesterno)
sostanze utilizzate (derivanti da processi voluti o non voluti)

sviluppo di energia (a seguito di eventi non controllati)

organizzazione e gestione del lavoro

gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria

ecc.

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In ambito dellIngegneria (chimica, elettrica, meccanica, ecc..)
questo significa che lIngegnere deve essere in grado di:

Acquisire i dati ed esprimere i risultati delle osservazioni di un


fenomeno attraverso grandezze fondamentali e derivate
Individuare e gestire le informazioni, utilizzare i concetti, i
principi e i modelli della chimica, della fisica e della
chimica/fisica per interpretare la struttura dei sistemi e le loro
trasformazioni
Pianificare le attivit e controllare la qualit del lavoro, nei
processi produttivi e tecnologici
Governare e controllare progetti e attivit, nel pieno rispetto
delle normative sulla protezione ambientale e della tutela della
salute e sicurezza delle persone (sicurezza negli ambienti di vita
e lavoro)

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La progettazione parte integrante del
processo di miglioramento continuo
previsto dal ciclo di Deming

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In un progetto, la scelta delle componenti (meccaniche o non) e dei
materiali viene definita a seconda del loro livello di criticit rispetto a:
conseguenze (funzionalit, sicurezza, costi diretti e indiretti,
tutela della salute e sicurezza, conseguenze legali e di immagine
complessit dei processi per la realizzazione dei componenti

rilevabilit di eventuali problemi (funzionali, strutturali)

possibilit/facilit di ripristino (accessibilit, difficolt di


manutenzione, disponibilit di ricambi )

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Suddivisione delloggetto della fornitura (prodotto o
servizio)

componenti
parti di attivit od attivit

criticit e difficolt di verificarne la qualit con verifiche


finali (come, quando)
stabilire per ognuno un livello di controllo
prescrizioni di assicurazione della qualit pi idonee
(quanto )

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Gestione dellEmergenza

Una condizione insolita e pericolosa che pu


presentarsi in modi e tempi non completamente
prevedibili

un fenomeno non interamente codificabile


pu evolvere con rischi a cose o persone
richiede un intervento immediato

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La situazione di emergenza:

diminuisce o annulla il controllo della situazione


coinvolge un gran numero di persone
rende difficoltose le operazioni di soccorso

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Queste situazioni prevedono la progettazione di
un Piano di Emergenza, ovvero di un documento
organico e strutturato contenente:

informazioni che non possibile ottenere


facilmente durante lemergenza
linee guida comportamentali e procedurali frutto
dellesperienza di tutti (migliori azioni da
intraprendere)
modalit per sperimentare e simulare situazioni di
emergenza
attivit di addestramento aziendale

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Funzione di:
tipo di attivit,
tipo di azienda,
Lay out e distribuzione planimetrica
numero delle persone
altri parametri diversificati che impediscono la
creazione di un unico modello standard

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Procedure
linee guida comportamentali ed operative che
scandiscono i vari momenti dellemergenza e tramite
le quali il personale opera efficacemente,
efficientemente e con maggiore sicurezza

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Al professionista viene chiesto di valutare il
rischio associato a una certa attivit
(costruzione di attrezzatura per un futuro
utilizzo, definizione di un processo
produttivo che coinvolga azioni
meccaniche, reazioni chimiche o fisiche,
ecc..

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Due esempi applicativi legati al campo
dellingegneria chimica e dellingegneria
elettrica

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Rischio
Evenienza di un evento (dannoso e indesiderato),
valutata e quantificata attraverso un algoritmo di
calcolo probabilistico
La nozione di rischio sempre connessa a quella
di presa di decisione in situazione di incertezza
La presa di decisione un atto individuale,
volontario

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Il RISCHIO CHIMICO nellambito di un contesto
lavorativo (e non), riconducibile allinsieme dei
rischi per la Sicurezza e per la Salute, connessi con
la presenza (intenzionale o non) di AGENTI CHIMICI
PERICOLOSI

RISCHI per la sicurezza:


incendio, esplosioni, contatto con sostanze
aggressive e/o corrosive (ustioni chimiche, corrosione
di materiali e degrado di impianti, ecc.)

RISCHI per la salute:


esposizioni a sostanze tossiche e/o nocive e, se
assorbite, con potenziale compromissione
dellequilibrio biologico (intossicazione o malattie
professionale)

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Esiste un rischio di esposizione ogni qual volta si verificano
condizione di lavoro per le quali sussiste la possibilit che
agenti chimici pericolosi, tal quali o sottoforma di emissioni
(polveri, fumi, nebbie, gas e vapori) possano essere assorbiti
dallorganismo attraverso
Inalazione
Contatto
Ingestione

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Esiste un rischio di esposizione ogni qual volta si verificano
condizione di lavoro per le quali sussiste la possibilit che
agenti chimici pericolosi, tal quali o sottoforma di emissioni
(polveri, fumi, nebbie, gas e vapori) possano essere assorbiti
dallorganismo attraverso
Inalazione
Contatto
Ingestione

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E compito del progettista, gestore del processo in cui sono in
uso o possono essere prodotti (intenzionalmente o meno)
agenti chimici pericolosi, individuare le soluzioni
impiantistiche atte ad evitare il rischio di esposizione (ad
esempio attraverso sistemi di travaso a ciclo chiuso,
blowdown, ecc).
Ove questo non possibile, bisogna individuare delle misure
protettive adeguate, anche ricorrendo alla selezione e scelta di
adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
E inoltre necessario analizzare nel dettaglio identificando
eventuali situazioni pericolose (es reazioni esplosive o
fuggitive - runaway) per le quali necessario adottare
specifiche soluzioni impiantistiche e accurati controlli di
processo con adeguati sistemi di misura e controllo

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TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE .......................................................................................... 101
CAPO I - PROTEZIONE DA AGENTI CHIMICI .............................................................................................................. 101
Articolo 221 - Campo di applicazione ............................................................................................................................... 101
Articolo 222 - Definizioni ................................................................................................................................................. 101
Articolo 223 - Valutazione dei rischi ................................................................................................................................ 102
Articolo 224 - Misure e principi generali per la prevenzione dei rischi ............................................................................. 102
Articolo 225 - Misure specifiche di protezione e di prevenzione ....................................................................................... 103
Articolo 226 - Disposizioni in caso di incidenti o di emergenze ........................................................................................ 104
Articolo 227 - Informazione e formazione per i lavoratori ................................................................................................ 104
Articolo 228 - Divieti ........................................................................................................................................................ 105
Articolo 229 - Sorveglianza sanitaria ................................................................................................................................ 105
Articolo 230 - Cartelle sanitarie e di rischio ....................................................................................................................... 106
Articolo 231 - Consultazione e partecipazione dei lavoratori ............................................................................................ 106
Articolo 232 - Adeguamenti normativi .............................................................................................................................. 106
CAPO II - PROTEZIONE DA AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI ..................................................................... 107
SEZIONE I - DISPOSIZIONI GENERALI ........................................................................................................................... 107
Articolo 233 - Campo di applicazione ............................................................................................................................... 107
Articolo 234 - Definizioni ................................................................................................................................................. 107
SEZIONE II - OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO ..................................................................................................... 108
Articolo 235 - Sostituzione e riduzione .............................................................................................................................. 108
Articolo 236 - Valutazione del rischio ............................................................................................................................... 108
Articolo 237 - Misure tecniche, organizzative, procedurali ............................................................................................... 109
Articolo 238 - Misure tecniche .......................................................................................................................................... 109
Articolo 239 - Informazione e formazione ......................................................................................................................... 110
Articolo 240 - Esposizione non prevedibile ....................................................................................................................... 110
Articolo 241 - Operazioni lavorative particolari ................................................................................................................ 110
SEZIONE III - SORVEGLIANZA SANITARIA .................................................................................................................. 111
Articolo 242 - Accertamenti sanitari e norme preventive e protettive specifiche............................................................... 111
Articolo 243 - Registro di esposizione e cartelle sanitarie ................................................................................................. 111
Articolo 244 - Registrazione dei tumori ............................................................................................................................. 112
Articolo 245 - Adeguamenti normativi .............................................................................................................................. 113

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Il RISCHIO ELETTRICO nellambito di un contesto
lavorativo (e non), riconducibile allinsieme dei
rischi per la Sicurezza e per la Salute, connessi con
la presenza di impianti per la produzione,
trasformazione, trasporto e utilizzazione dellEnergia
Elettrica

RISCHI PER LA SICUREZZA:


incendio, esplosione, elettrocuzione (contatti
diretti o indiretti)

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Impianto elettrico: insieme di componenti (cavi, canalizzazioni,
apparecchiature di manovra, apparecchiature di protezione, quadri elettrici, prese a
spina, ecc.) compresi tra il punto di fornitura dellenergia (ad es. contatore, cabina
elettrica) e il punto di utilizzazione;

Utilizzatori elettrici: Le apparecchiature che utilizzano


lenergia elettrica per produrre lavoro, calore, luce, attivit informatiche e
telecomunicazioni;

Tensione elettrica: si misura in Volt (V). Negli uffici o nelle


case la tensione normalmente assume il valore di 220/240 V;

Corrente elettrica: si misura in Ampere (A). Ad es. una


lampada da 100Watt assorbe una corrente di circa 0,5A;

Resistenza elettrica: si misura in Ohm (). Dipende dal


materiale, dalla lunghezza e dalla sezione del conduttore.

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D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
Titolo III Capo III Impianti e apparecchiature
elettriche

Normative tecniche
Le norme di buona tecnica valide per il settore elettrico sono:

Le norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano)


Le norma CENELEC (omologo europeo del CEI)
le norme IEC (ente normatore a livello extraeuropeo)

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professione

Corso per lintroduzione alla professione


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