Sei sulla pagina 1di 114

Uscita a Parigi nel 1948, questopera raccoglie in unorganica mono

grafia il frutto dei lunghi mesi di ricerca etnografica che Claude Lvi-
Strauss aveva trascorso fra i Nambikwara, una delle piu arcaiche po
polazioni del Mato Grosso, lunico volume in cui si sia trasmessa
lesperienza sul terreno del celebre antropologo; e non a caso dedi
cato alla societ indigena che piu profondamente ha scosso e permea
to la sensibilit culturale di Lvi-Strauss, durante i suoi viaggi nei
tristi tropici dellAmerica del Sud. Ogni aspetto della cultura nam-
bikwara viene descritto e analizzato: vita quotidiana c vincoli di pa
rentela, pratiche magiche e forme di commercio, regole linguistiche e
atteggiamenti psicologici, rapporti sessuali e teoria della morte. E il
lettore vive l avventura delletnografo che per la prima volta saccam
pa nella boscaglia con gli Indiani, ed preso dallangoscia e dalla
piet di fronte allo spettacolo di questa umanit cosi totalmente indi
fesa. Ma, come letnografo, finisce per individuare la loro miseria
animata da bisbigli, il loro accoppiarsi nella nostalgia di una uni
t perduta, le loro carezze che non sinterrompono al passaggio del
lestraneo: perch coglie in tutti unimmensa gentilezza, una pro
fonda indifferenza, uningenua c deliziosa soddisfazione animale, qual
che cosa insomma che assomiglia al lespressione piti commovente del
la tenerezza umana.

Di Claude Lvi-Strauss Einaudi ha pubblicato; kazza c storia e altri studi d an


tropologia.

Einaudi Paperbacks 13
Lire
Indice

Introduzione

P- 9 Cenni storici
12 II territorio
*5 Classificazione dei gruppi
24 Il genere di vita
30 Eletta) dei smboli j tintilonia

PARTE p r im a La vita familiare

33 Sistemi di parentela
Studio concreto dei gruppi
57 Gruppo orientale
74 Gruppo centrale e meridionale
78 Gruppo occidentale
78 Gruppo settentrionale

Le relazioni interindividuali
81 Mariti e mogli
90 La vita sessuale
95 Genitori e bambini
104 I nonni
106 I collaterali e i parenti acquistati

pa rte seconda La vita sociale

123 Il comando
129 Guerra e commercio
135 Magia, riti e credenze religiose
141 Teoria della morte
6 INDICE

p-143 Comunicazione con un mondo soprannaturale:


sciamanismo
IJO Dalla nascita alla morte
Psicologia generale e vita quotidiana
IJ 9 Le categorie
160 I numeri
162 I colori
13 Conoscenze relative alluniverso
165 Tradizione
168 Gli atteggiamenti psicologici
173 Conclusione
La vita familiare
e sociale degli Indiani Nam bikwara
Introduzione

Il nome dei Nambikwara compare nella letteratura etno


logica sin dal xvm secolo; ma ci sembra inutile compilare qui
riferimenti che si riducono a una citazione piu o meno defor
mata del nome tribale, c allindicazione approssimativa del
territorio occupato dal gruppo. In realt, e se si eccettua il
loro nome, che sembra sia un nomignolo di origine tupi i
Nambikwara sono rimasti praticamente sconosciuti sino alle
poca della loro "tL-iaL- nel 1007, da parte del gene
rale (allora colonnello) Candido Mariano da Silva Rondon.
Dal 1907 in poi, siamo direttamente o indirettamente debi
tori della Commissione Rondon di tutte le informazioni di
sponibili sul loro conto.
noto che nel 1907, il colonnello Rondon ricevette dal
governo brasiliano la missione di esplorare i territori che si
estendono, su 1^00 chilometri circa, dalla localit di Daman-
tino sino al rio Madeira. Questa campagna doveva precedere
la costruzione di una linea telegrafica strategica che collegasse
la capitale federale ai posti di frontiera nordoccidentali. Nel
corso di una prima spedizione cominciata nel 1907, Rondon
riusc a raggiungere il Juruena, affluente principale del Ta-
pajoz rimasto sino allora sconosciuto. La scoperta ebbe luogo
il 20 ottobre; una seconda spedizione, iniziata nel 1908, per
mise lapertura di una via di terra verso il Madeira. Era il pri
mo obiettivo della missione affidata al generale Rondon; la
sua realizzazione avvenne il 25 dicembre 1909. Nel corso di
tali due spedizioni fu stabilito per la prima volta un conratto
con i Nambikwara.
I lavori della linea telegrafica proseguirono attraverso i
IO INTRODUZIONE

territori indigeni dal 1909 al 1 9 15 circa. Durante questo pe


riodo, e da allora in poi, vi furono regolari relazioni, peraltro
intermittenti, fra gli Indiani e i membri della Commissione
telegrafica: ufficiali del genio, soldati e manovali. I contatti
sono continuati anche dopo la fine dei lavori. Tuttavia si sono
diradati, e avvengono soprattutto con le stazioni il cui servi
zio assicurato dagli Indiani Paressi, educati per interessa
mento della Commissione.
A parte alcuni libri e articoli, di carattere aneddotico, scrit
ti da questo o quel collaboratore del generale Rondon, possia
mo ricorrere, come uniche fonti d informazione sugli Indiani
Nambikwara, alle seguenti opere. Anzitutto, il Rapporto et
nologico dovuto allo stesso generale Rondon, e stampato a
Rio de Janeiro come una delle numerose pubblicazioni uffi
ciali della Commissione (n. 2, 1 9 11 ) . Bisogna citare inoltre
le conferenze dello stesso autore che seguirono la spedizione
Roosevelt-Rondon al rio da Duvida (Edizione in lingua por
toghese: Missao-Rondon, Rio de Janeiro 19 16 ; edizione in
lingua inglese: Lectures delivcred by General Candido Ma
riano da Silva Rondon ecc., Commisso Rondon, pubbl. n.
43 ). Dobbiamo pure riferirci a un articolo di un giovane uffi
ciale di stato maggiore del generale Rondon, Antonio Pyre-
neus de Souz.a (Notas sabre os costumes dos Indios Nambik-
waras, Revista do Museu'Pulista, voi. 12, 1.920) e alle in
formazioni sparse nei diversi rapporti della Commissione,
pubblicati durante e dopo i lavori di esplorazione, e di cui il
piu utile senzaltro quello di Carnier (Rapport gologique
et ethnologique, n. 23, allegato 5). Si troveranno alcune indi
cazioni nel libro di Theodor Roosevelt (Througb th Brazi-
lian wilderness, Works, voi. 6) e un breve vocabolario in
Max Schmidt (Ergebnisse meiner zwei)ahrigen Farschungs-
reise in Matto Grosso, Zeitschrift fir Etimologie, voi. 40,
1929).
Nel 19 1 2, il direttore del Museo nazionale di Rio de Janei
ro, dottor Edgar Roquette Pinto, ebbe la missione di rag
giungere la Commissione Rondon sul terreno, per ricevere,
esaminare e consegnare al Museo le collezioni etnografiche
raccolte dallinizio dei lavori in poi. Questo viaggio doveva
offrire al dottor Roquette Pinto loccasione di scrivere e di
comunicare parecchi articoli e un libro. Il piu importante fra
i primi certamente la comunicazione al Congresso interna-
INTRODUZIONE II

zionale degli americanisti tenuto a Londra nel 19 12 (Os In-


dios Nambikwara do brusi Central); va segnalata inoltre la
sua comunicazione al Congresso panamericano di Washing
ton ( 19 17 ) con il titolo Os Indios da Serra do Norte. Il libro,
Rondatila (ultima edizione: Cia Editora Nacional, Sao Paulo
1935), quasi interamente dedicato ai Nambikwara, e rap
presentala-noTtria migliore fonte'dinFormazione.
Tuttavia, linsieme dei lavori citati nei paragrafi preceden
ti si riduce a un repertorio di pochi dati linguistici - raccolti
di solito in mediocri vocabolari - e a una descrizione della
cultura materiale, accuratamente svolta in Rondonia. In nes
sun punto viene trattata la vita familiare e lorganizzazione
sociale. In tali condizioni, ci si pu stupire che, dopo la pub
blicazione del lavoro di Roquette Pinto, i Nambikwara siano
caduti, a quanto pare, nel piu completo oblio; ed era naturale
che la nostra spedizione, cominciata esattamente ventisei an
ni e due mesi dopo l inizio del viaggio di Roquette Pinto, in
tendesse colmare - magari parzialmente - le lacune delle in
dagini precedenti. Abbiamo cercato informazioni linguistiche
piu estese e piu precise; abbiamo prestato maggiore attenzio
ne allaspetto dinamico della cultura materiale, conside
rando non tanto gli oggetti finiti quanto il processo della loro
fabbricazione; e, soprattutto, ci siamo largamente dedicati
allo studio dellorganizzazione familiare e sociale, la cui de
scrizione oggetto del presente lavoro.
E superfluo sottolineare che non si trover qui uno studio
esauriente della vita e della societ nambikwara. Abbiamo
potuto condividere lesistenza..degli indigeni solodurante ii
periodo nomade, e questo soloiatta.basterebbe a limitare la
portata della nostra indagine. Un viaggio compiuto durante il
periodo^sedentario procurerebbe senzaltro informazioni fon
damentali, e consentirebbe di rettificare la prospettiva d in
sieme. Speriamo di poterlo compiere prima o poi. Come scri-
ve Roquette Pinto allinizio di Rondonia, Lentas ho de set
sempre as construc<;oes cientifcas en tal terreno '. Al suo li
bro comunque spetter sempre il merito di aver richiamato
l attenzione su una delle piu straordinarie culture del Brasile
indigeno e di averne per primo tracciato un quadro vivace e
affascinante.

Prefazione alla seconda edizione, p. i j .


12 INTRODUZIONE

Il territorio occupato dagli Indiani Nambikwara si esten


de dal rio Papagaio a oriente sino a una zona che termina
approssimativamente, a nord-ovest, alla confluenza dei rios
Commemoralo de Floriano e Baro de Melga^o, entrambi
affluenti del rio Machado o Gi-Parami. Questo punto segna,
nel contempo, la fine dellaltipiano che occupa quasi tutta la
parte centrale e occidentale dello Stato di Mato Grosso. Il li
mite meridionale situato sul corso medio del rio Guapor e,
piu a occidente, segue il corso completo del rio Commemora-
Co de Floriano, Si ignora dove si collochi la frontiera setten
trionale; il corso superiore del rio Roosevelt (anticamente:
rio da Duvda) certo abitato da gruppi nambikwara, ma co
storo non possono estendersi lontano verso occidente, poi
ch la regione intermedia tra il rio Roosevelt e lalto Gi-Para-
na occupata da trib di lingua tupi. Ci sembra probabile che
la frontiera settentrionale dei territori nambikwara, fra il rio
Roosevelt e il rio Juruena, segua approssimativamente l 1 1
parallelo. Cosf, la regione potrebbe essere delimitata nel mo-
^ do seguente: a e jt, fra l i i * e il t 3 n parallelo, il corso del Ju
ruena e del Papagaio; a sud-est, fina linea convenzionale che
vada dali i i " parallelo e 58" 4' al 1 5 0 parallelo c 6o, dove
questultimo punto corrisponde pressappoco al sito della cit
t di Villa Bella; a sud, il corso del Guapor da Villa Bella si
no alle fonti del rio Corumbiara e la regione circostante, c, di
qui, il corso del rio Commemoralo de Floriano fino allinizio
del rio Machado (circa al parallelo 1 1 7' e do9'); a ovest
una linea convenzionale che si estenda dallultimo punto al
lintersezione del rio Roosevelt con l n parallelo; infine, a
nord l r i parallelo, dal rio Roosevelt al Juruena. La maggio
re lunghezza di questarea di circa 400-450 chilometri da
nord a sbd7el~sua larghezza, da est a ovest raggiunge! 300
chilometri.
Considerata nel suo insieme, essa costituisce la zona set
tentrionale e occidentale del vasto altipiano che occupa la
maggior parte dello Statoci Mato Grosso, il cui margine me
ridionale sovrasta la campagna di Cuiab, con limponente a-
spetto di unardente muraglia rocciosa, la Chapada. Que
sta zona settentrionale e occidentale anche la regione piu
inospitale del Mato Grosso, e forse persino - assieme alle
steppe del nord-est - dellintero Brasile.
INTRODUZIONE 13

Conosciamo imperfettamente la struttura geologica di que


ste terre; esse sono fonnate da grs rosso a strati argillosi, e
risalgono a periodi diversi: al Devoniano a est (la Chapa
da propriamente detta), al Cretaceo nella zona che ci inte
ressa specificamente (Planato dos Parecis e pretesa Ser
ra do Notte). Lo strato di grs si eleva scoscesamente al di
sopra delle rocce cristalline che occupano lalta valle del rio
Cuiaba; la transizione piu progressiva verso la sponda o-
rientale dellaltipiano dei Paressi poich, a pochi chilometri
a ovest di Diamantino, si passa, quasi senza accorgersene, la
linea spartiacque che separa il bacino del Paraguai, affluente
del rio de la Piata, e le sorgenti del rio Arinos, a sua volta af
fluente del rio delle Amazzoni.
Nella sua configurazione generale, la regione una specie
di vasto altipiano ondulato che si abbassa lentamente in dire
zione del bacino delle Amazzoni, con i punti pi alti al centro
e a sud (intorno agli ottocento metri) e i pi bassi (trecento-
cinquanta metri circa) verso nord e verso ovest. Eppure
viaggiatore partito da sud trova un impressionante spettaco
lo quando, dopo aver percorso 1200 chilometri di alte terre
desolate, raggiunge la sponda nordoccidentale dellaltipiano:
rispetto alle terre basse la differenza di altitudine lievissi
ma, di cento metri al massimo, ma brusca. Egli lascia dietro
di s una boscaglia interminabile e sterile, mentre, immedia
tamente ai suoi piedi, comincia, con la valle del Gi-Paran, la
notTmc no'Tn t rrninab i1e foresta amazzonica. Questa curiosa
frontiera geografica anche il limite occidentale dei territori
o'amhikwara.
Pi al centro e pi a nord l'aspetto diverso: le acque
correnti hanno scavato attraverso laltipiano trincee che si al
largano in direzione del bacino amazzonico; queste depres
sioni determinano differenze di altitudine che possono giun
gere sino a centocinquanta metri; le si notano soprattutto
nella regione che si estende dal rio Roosevelt al rio Doze de
Otubro, e gli danno un aspetto falsamente montagnoso che
forse sta all'origine dellingannevole espressione Serra do
Notte.
La costituzione geologica cospira con le condizioni clima
tiche a conferire allaltipiano la sua fisionomia desolata. Le
sabbie, prodotte dalla decomposizione del grs, offrono un
suojg^ygjjle; e la distribuzione irregolare delle piogge contri-
14 INTRODUZIONE

buisce a spiegare quellaspetto di savana cosi caratteristico


dellintera regione. Se eccettuiamo alcune piogge d'altron
de rare - che cadono talvolta in luglio e agosto, le chuvas
de caju, si pu dire che il periodo fra aprile e settembre sia
completamente arido. Invece le precipitazioni sono violente
e quasi quotidiane d ottobre sino a marzo. Si tratta di tempo
rali in cui la pioggia dura talvolta uno, due o persino tre gior
ni consecutivi. Ducante la stagione piovosa la temperatura si
eleva: da 42 a 44 gradi durante la giornata, piu fresca la not
te, con una caduta improvvisa e breve allalba. Ma le brusche
variazioni di temperatura caratterizzano ancor di piu la sta-
gione secca, forse a causa dellintenso irradiamento notturno.
Non raro, in quel periodo, passare da un massimo diurno di
40 gradi a un minimo, not tu rgip^di 8-10 gradi. Gli indigeni,
che vvono completamente nudi, dormono sulla nuda terra e
ignorano luso delle coperte, siano esse di pelliccia o di tessu
to, soffrono crudelmente d tale condizione.
Su un suolo simile e con un simile clima, la vegetazione si
riduce a rari alberi rattrappiti e a cespugli angolosi, fra cui
predominano le piante spinose. Con larrivo delle piogge, la
terra si ricopre, per un lasso di tempo incredibilmente breve,
di fiori e di erbe alte. Ma per gli altri sette mesi, queste piante
appassiscono e si disseccano (quando non sono i fuochi di bo
scaglia degli indigeni a disporne piu completamente) e la sab
bia, bianca, rossa od ocra secondo la regione, appare in larghi
spiazzi sotto i ramoscelli calcinati. E lepoca in cui la rara sel
vaggina vagante attraverso laltipiano si concentra nelle im
penetrabili macchie (capes), la cui cupola arrotondata segna
la la presenza di sorgenti. Qui trova piccoli pascoli ancora
aperti, costeggianti talvolta anche lo stretto nastro di foresta-
galleria dei corsi dacqua.
Questi ultimi sono numerosi e importanti, e costituiscono
due gruppi principali che formano rispettivamente i bacini
del Juruena e del Roosevelt. Tutte le valli sono approssima
tivamente parallele e le loro acque scorrono verso nord; esse
tagliano quindi l altipiano in altrettanti fossati longitudinali,
e si precipitano in un succedersi di rapide, talvolta anche di
cascate: come il salto del rio Papagaio a Utiarity, il salto del
fiume Sacre, e le rapide del Juruena. Queste disuguaglianze
corrispondono al passaggio dai terreni sedimentari alle rocce
cristalline che riappaiono nella parte media dei bacino amaz-
INTRODUZIONE

zonico. Sul loro corso superiore, e in ragione della natura del


terreno, i fiumi hanno Ietti profondi sino a una trentina di
metri; l acqua resta tuttavia cosi trasparente che si scorgono
facilmente il fondo e i pesci che circolano. Tali condizioni ag
gravano ancora i problemi alimentari; attraverso il verde cri
stallino delle acque, il pesce indovina il pescatore e gli sfug
ge immancabilmente. Ci vale soprattutto per gli affluenti del
Tapajoz: quando si raggiungono le terre basse della valle del
Madeira, e si passa dalla savana alla foresta umida, i corsi
d'acqua si trasformano a loro volta, con letti piatti e fangosi,
e acque rossastre
Abbiamo visto che le frontiere del territorio occupato dai
Nambikwara corrispondono - approssimativamente a sud e
a nord, e quasi esattamente a nord-ovest - alle sponde dellal
tipiano. Verso est, dove il limite segue pressappoco il corso
del Juruena, i Nambikwara confinano con gli Indiani Paressi
c franse, che occupano le parti meridinl orientale delibi
ti pian.

impossibile valutare, sia pure grosso modo, la cifra glo


bale della popolazione nambikwara, poich il loro territorio
rimane, per la maggior parte, sconosciuto. Sembra ragionevo
le tuttavia ritenere che, alla fine della costruzione della linea
telegrafica (verso il 19 15-20 ), tale cifra do^gva essere circa
cinque volte supcriore al suo ammontare odirno. Postulan
do una densit di popolazione costante per tutto il territorio,
si potrebbe ammettere una cifra globale di io 000 abitanti al
momento della scoperta, corrispondente ai 2000 o 3000 di
oggi, e probabilmente ancor meno. Il nostro itinerario era
stato concepito in base allo scopo principale di metterci a con
tatto con il maggior numero possibile di indigeni. Dopo cin
que mesi di viaggio attraverso il loro territorio, per, ne ave
vamo incontrati soltanto 200; era l effettivo medio di una so
la banda nambikwara ventann fa. Oggi, la banda nomade va
da 4 o 5 a 30 o 40 membri. Questo crollo demografico si spie
ga con lintroduzione di malattie allogene, in occasione della
prima penetrazione del territorio nel 1907. I pochi dati nu
merici che ci stato possibile raccogliere dispenseranno da
ogni commento: quindici anni fa, la frazione nota come grup
po saban comprendeva piu di 1000 individui; quando il
l6 INTRODUZIONE INTRODUZIONE 17

gruppo visit la stazione telegrafica di Campos Novos nel


1928, furono recensiti 12 7 uomini, piu le donne e i bambini. Rqgiiefre Pinto stato il solo a tentare una classificazione
Senonch nel novembre 1929 scoppi unepidemia dinfluen dei Nambikwara. Egli distingue 4 gruppi. A sud-est, i Ko-
za, mentre il gruppo era accampato nella localit nota agli a kozu, che vivono presso i fiumi juruena, Juina, Papagio
genti del telegrafo con il nome di Espirro. La malattia evolse Camarar; a nord-est, eli Anunz, che occupano il bacino del
rapidamente verso una forma di edema polmonare, e 300 in rio Doze de Otubro; a sud-ovest, un gruppo chiamato Uain-
digeni morirono in quarantottore. Tutto il gruppo si sband, tacu o Kabisi, che si estende da Campos Novos alla valle l
fuggendo la malattia e lasciando indietro i malati e i moribon Guapor. infine, a nord-ovest, dalla riva occidentale del rio
di. Dei 1000 Saban conosciuti un tempo sussisterebbero so Doze de Otubro sino alla valle del rio Roosevelt, s[ trovereb
lo 19 uomini, con le loro donne e i bambini. A llepidemia bi be lultimo, gruppo comprendente i Tjapi, T auit. Sqluma,
sogna forse aggiungere, per spiegare queste cifre sbalorditi Tarq^, Taschuit. Roquette Pinto non indica chiaramente
ve, che i Saban si misero in guerra, alcuni anni fa, contro su quali basi s fondi tale classificazione; possiamo supporre
certi vicini orientali (gruppo a2) '. Ma un largo gruppo ap che essa non sia puramente linguistica, poich i vocabolari
partenente al dialetto b2, situato non lontano da Tres Buri- pubblicati in Rondoni4 distinguono solo tre dialetti. Vi si
tis, fu completamente liquidato daHinfluenza nel 19 27, tran mescola, probabilmente, una larga componente di empiri
ne 6 o 7 persone di cui solo tre erano ancora vive nel 1938 smo. Peraltro, la lista dei gruppi che troviamo nelle pubbli
II gruppo tarund, un tempo fra i piu importanti, contava an cazioni di Rondon e dei suoi collaboratori corrispondono so
cora 12 uomini (piu le donne e i bambini) nel 1926; di essi lo occasionalmente alla classificazione di Roquette Pinto. Le
solo 4 sussistevano nel 1939. nostre liste di nomi di gruppi non comprendono tutti quelli
Un gruppo meridionale appartenente al dialetto b i (Ka citati dai nostri predecessori; ma rivelano parecchi nomi nuo
bisi) pare sia resistito meglio; probabilmente perch i suoi vi ; nel contempo, abbiamo rilevato dialetti che non erano mai
contatti con la gente della Linea sono rari. Dal 1929 al 19 34, stati segnalati. dunque troppo presto per procedere a una
nessun Kabisi sarebbe stato visto lungo il telegrafo; gli indi classificazione definitiva, e diremo piu avanti la ragione di ta
geni circolavano forse piu a sud, dove la citt, per tre quarti li incertezze: le bande nomadi dei Nambikwara sono forma
abbandonata, di Villa Bella di Mato Grosso, doveva subire, zioni fragili, e posseggono tutte un nome, o nomignolo, deri
nello stesso periodo, molti attacchi di Indiani sconosciuti, ma vato dal sistema di parentela, o dovuto alla malizia di un
designati dai rari residenti anche con il nome di Kabisi. A det gruppo vicino. Cosi i nomi sorgono, scompaiono o si trasmet
ta dei nostri informatori, questo gruppo riunirebbe da solo tono con sorprendente facilit. Ecco un buon esempio di di
ancora 7 o 800 individui, dei quali ne abbiamo incontrati una saccordo fra osservatori che lavorano in periodi diversi: tra
dozzina nel settembre 1938 '. Gli altri gruppi si assottigliano il 192(1 e 1928, Max Schmidt raccolse un breve vocabolario
rapidamente in ragione delle devastazioni dovute alle epide di 20 parole, da lui pubblicato in seguito 1 come ottenuto da
mie, e alla loro debolissima natalit, che costituisce un feno un gruppo detto Tamaind, allora situato a Tres Buritis. Que
meno generale, come vedremo al capitolo dedicato allanalisi sto vocabolario appartiene certamente al gruppo b2 della no
di ogni gruppo. stra classificazione, contraddistinto dalluso di un suffisso ver
bale di forma -jo re, e lo abbiamo anche incontrato nella re
gione di Tres Buritis. Eppure, nel 1938, quelli che parlavano
1 Cfr. la classificazione del gruppo nambikwara, pp. 20 sgg.
1 Cfr. p. 76. questo stesso dialetto erano designati con il nome Taiat, e il
* Cfr. p. 77. nome Tamaind era solo utilizzato da un gruppo che parlava
un dialetto diverso (b 1 ) per designare un terzo gruppo (c del-

max schmidt, Ergcbnisse cit.


i8 INTRODUZIONE

la nostra classificazione), il cui dialetto dubbio persino che


appartenga alla famiglia linguistica nambikwara.
Che cosa dobbiamo concluderne? OgriL.tenmtivo__di classi-
ficazione f.Qpdato_sui nonai-dLbande, siano essi scelti da ognu-
na di loro o ricevuti da.giuppi-vidnir condannato in antci-
po al fallimento. Lasola-bass sana-per una c!assificazione,del-
le bande e dei gruppi non pu essere.che linguistica. Tale me
todo rester, comunque, il solo valido, fino a quando uno stu
dio condotto durante la stagione delle piogge non avr per
messo di stabilire lesistenza di unit piu larghe e piu stabili
delle bande nomadi della stagione secca. Siccome sarebbe dif
ficile e arbitrario designare ogni dialetto con il nome effimero
di questa o quella banda che lo parlava ne! momento dellin
chiesta, c siccome una classificazione stabilita sulla base delle
conoscenze attuali non pu essere che provvisoria, procede
remo con laiuto di simboli, preferendoli ai nomi di gruppo
che darebbero una immagine infedele della realt.
Posto ci, possiamo dire che la famiglia linguistica nam
bikwara comprende 3 gruppi principali, c3ue~'3 ei quali suddi-
visi in sottogruppi. Cio, in t u t t O j 5 unit djsjinte. [ due
gruppi che designamo rispettivamente con }c b sono stretta-
mente apparentati dal punto di vista semantico e morfologi
co c rappresentano incontestabilmente 4ue modalit di una
stessq lingua In entrambi i casi, si osserva il medesimo uso
di suffissi classificatori, con un suffisso verbale il cui senso
essere, divenire, fare, fabbricare. Nel dialetto del
gruppo a, questo suffisso verbale appare nelle forme -kcd'tu-
tu, -kedutsu, -kititu. Dobbiamo distinguere un tipo a 1 predo
minante dal fiume Papagaio al Juina, con ima desinenza -u
per i sostantivi, e un tipo a2 che tende a sostituire una desi
nenza -e alla precedente. Siccome questultimo gruppo si col
loca a ovest dellaltro, e siccome occupa approssimativamen
te la regione delle fonti del rio Doze de Otubro e del rio Ca-
marar, sembra verosimile che la desinenza -e sia apparsa sot
to linfluenza del dialetto b. A parte la desinenza e poche va
ri^/inni-di vocabolario, i dialetti a i e a2 sono praticamente
identici.
Piu serie sono le divergenze di vocabolario fra i gruppi a
e b. Questultimo presenta anche una desinenza -e per i so
stantivi, e forme nuove per il suffisso verbale. Su questa ulti-
INTRODUZIONE 19

ma base dobbiamo distinguere un sottogruppo h i dal suffis


so verbale -dige o -doge, e un sottogruppo &j m~ogni punto
identico ai precedenti tranne il suffisso verbale di forma -sore.
L arca del dialetto h i si estende dalla riva destra del Guapor
a sud, al corso inferiore dei rios Tenente Marques e Ik a
nord, e dal bacino del rio Doze deOtubro a est, a una regione'
terminante al di l della riva destra del rio Roosevelt verso
ovest. Si sente il dialetto b2 dal bacino superiore e medio del
rio Roosevelt fino allaffluente dei rios Barao de Melga<;o e
Commemoralo de Floriano.
20 INTRODUZIONE INTRODUZIONE 21
Per i suoi caratteri semantici e morfologici, il dialetto c si
allontana nettamente dai precedenti. Non abbiamo approfon S o tto g ru p p o a2.
dito abbastanza il suo studio linguistico per decidere se con
viene o no farlo rientrare nella famiglia nambikwara. Lo si Sono gli Artunzu, Anunz, o gruppo sud-est di Roquette
parla in una regione situata a nord e a nord-est dellarea dia Finto (P. de Souza: Anortz). II breve vocabolario pubblica
lettale a.2. to da Roquette Pinto in base ai propri vocabolari appartiene
Tenteremo ora di stabilire una correlazione fra la nostra anchesso a questo gruppo. Non abbiamo mai incontrato il
classificazione e le indicazioni precedenti: termine Anunz e neppure le altre forme, ma solamente i
nomi:
8. solesu (
9. badateli (bi);
ro. munukoti(c).

S o tto g ru p p o ai.
2,
Dal vocabolario pubblicato da Roquette Pinto alla fine di
gruppo b.
Kondona, e dalle indicazioni geografiche che esso fornisce, si
pu concludere che i suoi Kokozu (che formano il suo gruppo
del sud-est) corrispondano certamente al nostro sottogruppo
or. Eppure non abbiamo potuto ritrovare il termine Kokozu S o tto g ru p p o b i.
(P. de Souza: Cocozu). La desinenza -u indica il dialetto a i ;
ma il termine koko appartiene alla lingua paressi e ai dialetti Il nostro sottogruppo h i comprende gli lanta^u, Uaind-
del gruppo c, con lo stesso senso di zio materno. Esso zc (Rondon: Ua'medez), Kahifi, Tagnani (Rondon: Tagna-
completamente ignoto nel sistema di parentela del gruppo a. ni), I auite (Rondon: Tauit), Tarut, Taschuit (Rondon:
Secondo le nostre informazioni, il gruppo a i sarebbe chia Tacbivuite) di Roquette Pinto, cio i suoi due gruppi sud-
mato: ovest e nord-ovest. Non abbiamo mai incontrato il termine
1. ualifere dal gruppo b 1 ; Magnani, n, come nome di banda, i termini tauitte, tarute,
2. ualririte dal gruppo tr; tasuittc, che significano rispettivamente, nel sistema di pa
rentela del gruppo b, mio figlio, mio cognato, mio pa
e si divide in numerose bande che chiamano se stesse o si at rente di terzo grado. I Paressi applicano il nome Kabisi al
tribuiscono a vicenda i seguenti nomi:
gruppo b. Per il termine Uaintagu, abbiamo trovato un equi
3 oakltosu (riva destra del Juruena); valente:
4. haltesu (riva sinistra del Juina);
oindesu (ai ),
3. kiaru (soprannome; i mentitori; alto Juruena);
6. kuritsu ( riva sinistra del Juruena). che designa il gruppo b. Per contro, abbiamo raccolto i se-
guenti appellativi:
Il gruppo a i in contatto con gli Indiani Iranse, che si
chiamano: 12 ' nikcdeiosu (ai) a ovest del rio Camarar);
irsu (alla confluenza del rio Clavary e del rio do Sangue). 13. tariinde (bi) bacino del rio Doze de Otubro);
22 INTRODUZIONF.

14 . maimande (&r; = Kabi$i [Paressi] Marna-Inde [Rondon];


sorgenti del rio Doze e riva sinistra del Guapor)
1 5 . mamindeti (c; identico al precedente, e, per estensione,
tutto il gruppo b i );
1 6 . itmolo (c\ verso sud).

So tto g ru p p o b2.

Questo dialetto non era mai stato segnalato, tranne che


dal breve vocabolario pubblicato da Max Schmidt e attribui
to a un gruppo Tamaind. Abbiamo raccolto i seguenti ap
pellativi:
ly . londe (b i \ riva sinistra del rio Bnro de Mcigaco);
18. ilola (c; stessa regione);
19. nasciate (b 1 ; tra il rio Tenente Marques e il rio Roosevelt);
20. lakndc {b i \ riva destra del rio Roosevelt);
2 1. sovinlc (c; stessa regione);
22. n a v ije {b 2 {Rondon: Navaitc\; rio Roosevelt);
23. laialc (b2\ rio Roosevelt).

3-
GRUPPO C.

Questo gruppo sembra non sia mai staco studiato. Rondon


menziona soltanto, senza indicazione geografica o dialettale,
un gruppo Sabanc e un gruppo lata. Questultimo termine

Sembra che Iti frontiera meridionale del gruppo maimande sia piuttosto
sul corso degli affluenti della riva sinistra del rio Guapor. Il Guapor pro
priamente detto c abitato da trib rivierasche, distinte dai Nambikwara per
lingua c cultura. Ma queste trib conoscono e temono certi Indiani detti Ka-
bifi, i quali vivono molto lontano, nella regione del rio So Miguel (hase -
man , Some Notes on th Pawumwa Indiani of South America, American
Anthropologist, 19 12, p. 333). Ad aggravare l oscurit che copre ancora il
problema delle frontiere meridionali dei Namhikwara, i Paressi del Sud, i
quali vivono a oriente delle sorgenti del Jumena, erano anchessi noti con il
nome di Kabifi ( max schmidt , Reisen in Matto Grosso, Zeitschrift ftir
Etimologie , voi. 44, ryi2, pp. 146-76). Oggi si sono incrociati o sono scom
parsi.
in t r o d u z io n e 23
appartiene al sistema di parentela del gruppo c con il senso
di fratello (o sorella) maggiore; non labbiamo mai incon
trato come nome di banda. Per contro il gruppo c si autode-
signa con il nome:
24. sabne {c)>
ed chiamato dagli altri gruppi:
25. toantesu [aiji)\
26. taminde (b i j ).

4-
NOMI DI A LTRI GRUPPI NAMBIKWARA.

Per i termini Mdututidu, Ualutnudu, Ua-lut-rtdu (Ro-


quette Piato), Malotundu (Rondon), abbiamo un equiva
lente;
27. malnde (bi),
che per ci viene dato con il senso generale di Indiano
(malone, b i = un indiano) per opposizione a Brasilia
no {keiagere, b 1 le persone vestite).
Non abbiamo potuto raccogliere nessun equivalente per i
termini seguenti, citati da Roquctte Pinto e Rondon per desi
gnare altri gruppi nambikwara: Taiopa (Roquctte Pinto),
Teiob (Rondon), Tayopa (P. de Souza), Xaodkokas (Ro-
quette Pinto), Xaodes (Rondon), Xaodys (P. de Souza), N6-
nc (Rondon), Minis (Rondon), Pavates (Relatorios da Com-
misso Rondon, passim). Gli autori citati non forniscono nes
suna precisazione sul dialetto e sulla collocazione geografica
di tali gruppi.1

1 Esiste sf un termine di parentela ipa che appartiene al dialetto c con


il senso di cognato, ma il possessivo t- o la viene dal dialetto b.
24 INTRODUZIONE in t r o d u z io n e 23

serrati intorno ai bicipiti e alle caviglie. Oltre a questi stessi


ornamenti, gli uomini inalberano talvolta una sorta di nappa
NOMI DI A LTR E TRIB. di paglia attaccata alla cintura sopra i genitali, e altre, piu pic
cole, attaccate ai braccialetti di cotone; in compenso essi non
portano braccialetti di armadillo. La completa ignoranza del
Roquette Finto cita il termine Saluma come appartenen lamaca e l uso nambikwara di dormire sulla nuda terra (o,
te al suo gruppo nord-ovest. Noi Gabbiamo raccolto nelle pijdjar-amenTe* su larghi .settori di scorza della palma paxiu-
forme: ba) stimolano da un pezzo l interesse degli etnologi; tale inte
resse condiviso dalle trib vicine, e i Paressi evocando que
28. solndc(bi]
sta singolarit, chiamano i Nambikwara Uaikaakar. quelli
2y. solma(c)\ che dormono per terra.
per designare una trib settentrionale estranea ai Narnbik- Dobbiamo dividere lanno nambikwara in due distinti pe
wara. Von den Steinen cita il nome Suruma, dato, egli affer riodi. Durante la stagione piovosa (da ottobre ajnarzo), ogrji
ma, dai Paressi ai Munduruku, c questa interpretazione sem gruppo si stabilisce su una piccola altura sovrastante un corso
bra piu verosimile. Il gruppo c chiama i Paressi: dTacQua; gli indlgenrcostrulscono allora grossolane capanne
di cui la forma e i materiali presentano curiose variazioni. Es
30. [amale ikaraka (c) si aprono degli spiazzi nella foresta-galleria che occupa il fon
e conosce almeno lesistenza di altre tre trib settentrionali: do umido della valle, e vi piantano e coltivano orti in cui figu
rano soprattutto il manioco (dolce e amaro) e il tabacco, e tal
3 1 . iktinaui (c);
volta fagioli, cotone, arachidi e lunghe zucche (Lagenaria
32. batiali{c); sp.). Si grattugia il manioco su tavole incrostate di spine di
33. icrkolbntc (c). palma, lo si preme con laiuto di un pezzo di scorza ritorto. Il
Il sottogruppo h i fa talvolta menzione di una trib viven giardinaggio fornisce risorse alimentari sufficienti per una
te nei dintorni del rio Baro de Meiga^o: parte del periodo sedentario, e anche utilizzabili piu tardi: i
Nambikwara conservano il manioco sotterrando forme di
34. ikanjere (bi). polpa grattugiata nel suolo.
Con Partivo della stagione secca, si abbandona il villaggio
O. piuttosto il luogO-di residenza, temporanea, c ogni gruppo
Abbiamo evocato in altre pubblicazioni ' il problema di sa esplode, per cosi dire, in parecchie bande nomadi. Per cir
pere se il genere d vita, apparentemente assai primitivo, dei ca sette mesi, queste bande errano attraverso la savana, alla
Nambikwara, costituisca o meno l autentica vestigia di con ricerca di selvaggina, di animaletti come larve, ragni, caval
dizioni antiche. Considerato nel presente, il loro livello di lette, roditori, serpenti, lucertole, ecc., e di frutti, semi, radi
cultura certamente bassissimo. Essi vi.vono.nudi, specie le ci 0 miele selvatici, insomma, di tutto ci che pu evitar loro
donne che portano solo un esile filo di perle di buriti intorno di morire di fame. I loro accampamenti, installati per uno o
alla vita, orecchini, collane intorno al collo o a tracolla, brac piu giorni, talvolta per qualche settimana, consistono in tanti
cialetti ricavati dalla coda dellarmadillo e, talvolta, nastri di ripari sommari quante sono le famiglie, e tali ripari sono co
cotone intessuti dai mariti, o di paglia di buriti, strettamente stituiti da palme o da rami fissati in semicerchio nella sabbia
e legati in cima. lepoca in cui la ricerca alimentare assorbe
tutte le attivit. Le donne si armano del bastone da scavo, e
1 On Dual Organization in South America, America Indigena, Mcx
co 1944; Sur certaincs milarils structurales des langues Chbcha et Nam gli uomini cacciano con arco e freccia, arma di cui bisogna di
bikwara, Congrs Internalional des Amricanistes, Paris 1947. stinguere molti tipi. I gruppi orientali hanno un arco a sezio-
INTRODUZIONE 27

ne piatta, che evolve verso una sezione piano-convessa o con scono anche dalla maggior parte delle altre trib del Brasile,
cavo-convessa se ci spostiamo verso ovest. Quanto alle frec il cui tipo fisico generalmente pi massiccio del loro. I Njgm-
ce, quelle destinate alla caccia degli uccelli presentano una frjlewara. bench la loro statura media non sta eccezionalmen
testa smussata; le frecce da pesca hanno da tre a cinque pun te piccola, sono esili, e la loro lunga capigliatura, talvolta on
te, ciascuna formata come una minuscola fiocina, e l asta dulata e attestante una pelosit pi sviluppata della media in
senza impennatura. Le frecce avvelenate la cui punta pro digenato mani e i piedi di dimensioni ridotte, le giunture fini,
tetta da una custodia di bamb, sono riservate alla caccia alla e soprattutto il volto, dai lineamenti marcati ma dal disegno
scimmia e alla selvaggina media. Quelle per la grossa selvag purissyno, contribuiscono a formare un tipo fisico molto lon
gina hanno una larga punta lanceolata. L impennatura attac tano da quello che si incontra di solito in America del Sud, e
cata o cucita. Oltre allarco e alle frecce, gli uomini impiega che ricorda con insistenza certi tipi del Messico meridionale
no una mazza che assume spesso la forma d uno spiedo e il e deTGuatemala, e, pi ancora, quello attestato dalle masche
cui uso riservato alle operazioni magiche e guerresche'.
re con barba appuntita della regione di Vera Cruz.
Le materie prime dellindustria indigena consistono in le
gnami svariati, cera di api selvatiche, resina, fibre di palme
bariti [Mauritia vinifera) e tucum (Astrocaryum tucania), os
I Nambikwara si svegliano allalba, rianimano il fuoco, si
si di scimmia, denti c unghie di mammiferi, pellicce (solo per
riscaldano bene o mare dal freddo notturno, poi fanno una
fare ornamenti), piume, spine di porcospino, gusci vegetali e
leggera colazione con i resti delle focacce di manioco del gior
conchiglie fluviali, pietre, cotone e semi. Come utensili hanno
no prima. Un po pi tardi gli uomini partono, insieme o se
coltelli fatti con schegge taglienti di bamb, pietre grossola
namente intagliate, o frammenti di ferro o di acciaio ottenu paratamente, per una spedizione di caccia. Le donne restano
to attraverso scambi, e fissati, con laiuto di cera e di spago, all'accampamento dove badano alla cucina. Il pjinio bagno_
tra due panconcelli di legno formanti il manico. I trapani si preso quando il sole comincia a salire. Le donne e i bambini
compongono di un succhiello di pietra o di ferro montato al si bagnano spesso insieme per gioco, e talvolta viene acceso
lestremit da un bastoncino che si fa girare fra le palme delle un fuoco, dinanzi al quale si accovacciano per riscaldarsi al
mani. La Commissione Rondon ha diffuso luso delle asce e luscita dallacqua, esagerando scherzosamente i brividi natu
dei martelli di metallo, e le antiche asce di pietra servono or rali. Altri bagni avranno luogo durante la giornata. Le occu
mai solo come piccole incudini, per la lavorazione del guscio pazioni quotidiane variano poco. La preparazione del cibo
o dellosso. Bisogna citare inoltre luso di brunitoi di pietra quella che richiede pi tempo e pi cure: bisogna grattugia
e, fra gli oggetti di uso comune, i fusi, i pettini, i panieri e le re e premere il manioco, fare seccare la polpa e cuocerla; op
zucche per il trasporto dellacqua. La ceramica, sconosciuta pure, sgusciare e bollire le noci di cumaru (Dipteryx odorata)
dai gruppi orientali, resta rudimentale anche altrove. Non c che aggiungono aroma alla maggior parte delle vivande.
n canotto n piroga. Gli indigeni confezionano cinque tipi Quando se ne fa sentire il bisogno, le donne e i bambini par
diversi di strumenti musicali, tutti a fiato, che vengono suo tono in spedizione di raccolta o di raccattatura. Se le provvi
nati spesso nelle feste. ste sono sufficienti, le_donne filano, accovacciate a terra nella
La differenza di aspetto fisico fra i Nambikwara e i loro posizione nota con il nome di azteca: ip ginocchio, con le
vicini orientali, occidentali e meridionali - Paressi, Tupi-Ka- gambe e t piedi appoggiate a piatto sulla loro faccia interna e
wahib e trib del Guapor - straordinaria. Ed essi differi- * natiche appoggiate sui talloni. Oppure, intagliano, leviga-
12? e infilano perle di gusci di noce o di conchiglie, confezio
Cfr.p.,35. nano orecchini o altri ornamenti. E se il lavoro le annoia, si
Cfr. p. 140.
Lo studio antropologico dei Nambikwara c stato oggetto di ricerche da spidocchiano a vicenda, bighellonano o dormono.
parte dei dottor J.-A. Vellard, il quale partecipava alla nostra spedizione. Nelle ore pi calde l accampamento tace; gli abitanti silen-
Parte prima
La vita familiare

Elenco dei simboli fonologici

e muta,
a nasalizzata,
c nasalizzata.
0 nasalizzata.
1 asllabca.
u asillabica.
sibilante sorda pronunciata come fricativa palatale.
sibilante sonora pronunciata come fricativa palatale.
sibilante sorda pronunciala come affricata palatale.
fricativa velare sonora.
glossa debole.
glossa forte.
sillaba accentuata.
Sistema di parentela

Indipendentemente dal fatto che lunit sociale considera


ta sia il villaggio temporaneo o la banda nomade, il sistema
di parentela dei Nambikwara pu essere descritto, per grandi
linee, nel modo seguente.
Per qualunque soggetto, maschio o femmina, tutti i mem
bri della sua generazione si suddividono in quattro grandi
gruppi, due maschili e due femminili. Se il soggetto conside
rato fcufluomo, tutti gli uomini della sua generazione si divi
deranno in fratelli e in mariti di sorelle (o cognati); mentre le
donne saranno distribuite in in movli. Simmetrica
mente, se il soggetto una donna, tutte le sue compagne sa
ranno designate come sorelle o mogli di fratelli (o cognate); e
i suoi compagni maschili s suddivideranno secondo i nomi
di (rateili o mariti. Cosi un uomo chiama moglie un numero
di donne notevolmente superiore a quello delle sue mogli ve
re e proprie, anche se c poligamo. E la donna, bench sempre
monogama, attribuisce il nome di mariti a una met circa de
gli uomini della sua generazione. Analogamente i fratelli c le
sorelle sono molto piu numerosi dei fratelli e delle sorelle
reali, o consanguinei. Costoro sono distribuiti in due sotto
gruppi: da un lato i fratelli maggiori e i fratelli minori, dal
l'altro le sorelle maggiori e le sorelle minori. Il termine uti
lizzato per designare i fratelli minori (consanguinei) e le so
relle minori (consanguinee) serve parimenti a designare i
fratelli e le sorelle non consanguinei, indipendentemen
te dalla loro et rispetto al soggetto considerato.
Un soggetto maschile o femminile chiama padre il proprio
padre consanguineo e tutti i fratelli di questultimo; chiama
madre la propria madre uterina e tutte le sorelle di questulti-
ma. Reciprocamente, tutti i suoi padri e tutte le sue ma
dri lo designano con il nome di figlio o di figlia.
36 LA VITA FAM ILIARE SISTEM A DI PARENTELA 37
5. a?ktneru figlia. Lo schema seguente mostra la loro utilizzazione in questo
6. akennosu fratello maggiore. gruppo teorico esemplificato:
7. (l)onosu sorella maggiore.
8. alnsu fratello minore,
figlio del fratello del padre,
figlio della sorella della madre.
9. arindesu sorella minore,
figlia del fratello del padre,
figlia della sorella della madre. zi
T Z

io. asukosu marito della sorella,


cugino incrociato (p. 11.)'.
1 s . asetasu moglie dei fratello, Figura 2,
cugina incrociata (p. d.)1.
12 . asintu figlia della sorella (p. u.),
figlia del fratello (p. d.), Rispetto a un soggetto maschile E 10 :
moglie del figlio.
13. asineru figlio della sorella (p. u.), 1- 3. a?cinosti1
figlio del fratello (p. d.), ree. : asuittu.
2- 4. asounosu\
marito della figlia.
14. asounosu padre del padre o della madre, 13-14. asuittu asulisu.
fratello della madre, 5- 17. a?knosu aikiraru.
padre del coniuge. 6- 18. abutnosu a?kiraru.
madre del padre o della madre, 7.asotinosu asineru.
sorella del padre,
madre del coniuge. 8.a?ino su asineru.
figlio (o figlia) del figlio (o della figlia), 9. arindesu o(t)onosu akennosu o alnsu.
fratello (o sorella) del padre (o della ri. as{su ounsaesu.
madre) del padre (o della madre),
12. asukosu asukosu (se il soggetto scelto
figlio (o figlia) del figliolo della figlia) c9 donna, E tz sar oun
del fratello (p, d.) o della sorella saesu e ci 1 asetasu, ree.;
(P- ). asei tasti).
moglie, 15. arindesu
t g f asisu(ai)-, alnsu.
figlia del fratello della madre,
' 1 (t)dosu (d2) 16. alnsu arindesu.
figlia della sorella del padre,
marito,
19. ouensaesu (ai ); J figlio del fratello della madre, Questa nomenclatura comprende (se non si tiene conto
(t)nosu (ai)
figlio della sorella del padre.
dellutilizzazione reciproca dei termini, normalmente univo
ci, alnsu e arindesu nel caso dei cugini paralleli) solo termini
1 La sigla p. u. sta a indicare che chi parla un soggetto di sesso ma univoci, eccetto due asukosu e asetasu e ogni sesso ha a
schile (parla un orno) [N .d .T.].
1 La sigla p. d. sta a indicare che chi parla un soggetto di sesso fem sua disposizione solo uno di questi due termini reciproci; in
minile (parla una donna) [N. d.T.]. altre parole, un uomo ha solo cognati, mentre una donna ha
LA VTTA FAMILIARE S 1S T E M A DI P A RE N TE L A 39

solo cognate. Vedremo in seguito che per quanto concerne il sificatorio un termine descrittivo, il cui significato approssi
primo termine (asukosu), esso implica fra gli uomini che lo mativo .quello d i , t e e cio:
utilizzano relazioni particolari. 20. ( akit) idnisM-* (
L estrema semplicit del sistema conduce evidentemente a
difficolt di appellazione quando si desidera distinguere gradi impiegat0 nella forma sostantiva, come qui sopra, o nella for
di parentela confusi dalla nomenclatura; cosi pure, la sua e ma di participio idnerc\ o nella forma esclamativa, in con
strema simmetra rischia di produrre contraddizioni quando versazione: idneram.
matrimoni obliqui comportano scarti fra le generazioni. Abbiamo cosi incontrato i seguenti appellativi:
Perci alla nomenclatura classificatoria sopra analizzata si so- I I I I
vcappone - o sUovraggiunge - una nomenclatura descrittiva, a =^ o =f (0) (0=f A) (A)T
che perm ette, in caso d difficolt, di situare con maggior pre
cisione lindividuo nella generazione, o in base al grado di A=0
parentela da lui occupato rispetto al soggetto. Tale nomencla IO II
tura descrittiva non viene utilizzata in maniera corrente, e, tilk'tneru (dricrGtf /1 \uuc1I.WC7\11 id riil U ItllCllSliCH d lfitlllH

soprattutto, non interviene mai nelle appellazioni. Ma la si (ItabaniHri)


invoca ogniqualvolta ci siano dubbi, e per alcuni casi, si pu
segnalarne un uso piu frequente. (A ) A - O
La prima difficolt pu nascere a proposito della distinzio t '3 '4
ne del vero marito, o della vera moglie, rispetto alle mogli e A
ai mariti teorici, o del vero padre, o (.Iella vera madre, rispet 15 ^
to alle madri e ai padri teorici, o dei veri figli o figlie rispetto Umilili lOkimru iitmlrtim r ik w n t im I - i t i r i m i lijiit w r u m )

ai figli e alle figlie teorici. Nella maggior parte dei casi, Fiorii 3.
la discriminazione sembra totalm ente superfluajtgli. indigeni,
tanto sottolineata dalle differenze di comportamento; tal Una seconda difficolt sollevata dalla designazione dei
volta, inoltre, essa appare inutile per la ragione opposta alla cugini paralleli. Abbiamo visto che, per nominarli, si utiliz
precedente, che la moglie teorica pu diventare una moglie za io stesso termine che designa la sorella minore o il fratello
reale (per esempio in caso di poligamia, o di nuovo matrimo minore, e ci indipendentem ente dalla loro et. Tale uso sug
nio), c che la madre o il padre teorici o la figlia o il figlio teori gerisce che la traduzione adeguata dei termini alnsu, aken-
ci possono assumere le funzioni di padre o madre reali o eli nosu, arindesu, (l)onosu potrebbe essere, piti che maggio
figlio o figlia reali, per il meccanismo cjyli'adozione. Q uestul re e m inore, grand-frre, grande-soeur, petit-frre, petite-
timo funziona automaticamente in caso di morte de] padre, sceur, con la stessa ambiguit che esiste nella lngua francese
poich alfqra il figlio viene accolto e allevato dal fratello di fra il senso proprio dellaggettivo e il suo senso figurato. Co
sug-padre. In tal casa, il fratello di suo padre, che lui ha sem- munque sia, ci troviamo spesso di fronte a una situazione
chiam ata padre, diventa per lui un padre vero e.proprio, contraddittoria, non solo oggettivamente (cosa che non urta la
bench sostitutivo, e la moglie del fratello di suo padre, che logica indigena, come vedremo a proposito delle m adri piti
il piu delle volte la sorella di sua madre, e che di conseguen giovani dei loro figli), ma anche letteralmente. quel che
za sempre chiamata madre, viene ormai da~TuiTf3Ttata co- succede quando una donna, per esempio, chiama arindesu li
niejale^ soprattutto se la propria madre m orta o risposata. na cugina che molto manifestamente pi anziana di lei. Si
Tuttavia, gli indigeni desiderano talvolta precisare il caratte ricorre allora a due termini supplementari, talvolta sovrag
re teorico dellappellativo. Aggiungono allora al termine clas- giunti ai term ini classificatori, ma che possono anche sosti-
LA VITA FAMILIARE SISTEMA DI PARENTELA

tuirl, persino quando si tratta di designare fratelli o sorelle L etimologia dei termini verifica un principio del m atri
consanguinei. Essi sono: monio fra cugini incrociati. Infatti, se abbiamo:
21. lo-nosw. pi anziano;
22. toladosw. pi anziana.

Questi termini servono a precisare la posizione rispettiva,


quanto a generazione, di quelli che sono:
23. ari'mdesu, o
24. alonecneddsu, soagtuo
Figura 4.
cio, 1 uno rispetto allaltro arindesu, o alttsu, cosa per
taluni aspetti inammissibile; mentre due donne possono esse Si constata che;
re, senza difficolt:
arindagresu (o arindakerosu, vecchia sorellina), la so
25. asetendesu rella del padre di mio padre;
o due uomini: ouenserosu (di ounsaesu, marito) il marito della ma
dre di mia madre;
26. asukondesu, ascetgresu (o ascetkerosu, vecchia cognata) la co
gnata della madre eli mia madre;
ovverossia, 1 uno per laltro, asetasu 0 asukosu. Cosi, ab aludnarusu (di alnsu, fratello) il fratello della madre
biamo incontrato donne che chiamano le loro cugine parallele di mia madre.
arindesu loatadosu cio mia sorellina maggiore.
Altre difficolt sorgono in caso di matrimoni obliqui. Per quanto concerne gli zii e le zie, il loro appellativo
Quando il fratello della madre sposa la figlia delia sorella, i precisato dai termini descrittivi:
nonni della moglie sono nel contempo i genitori del marito.
32. akntagresu, atkarusu: sorella della madre;
Quando il marito sposa una o pi figlie della sorella di sua
moglie, i suoi genitori sono nel contempo i suoceri e i prozii 33. aktcrosu-, fratello della madre;
delle sue mogli. Donde la necessit frequente di discriminare, 34. audnosw. sorella del padre.
pi precisamente di quanto non lo permettano i termini clas
Nessun termine descrittivo ha potuto essere raccolto pe
sificatori, i fratelli e sorelle del padre e della madre, da una
li fratello del padre, chiamato normalmente padre (ahuinc.
parte (cio i suoceri potenziali), e i padri e le madri de! padre
r); tale lacuna trova, forse, la sua spiegazione nella vocazk
e della madre (cio i suoceri eventuali di uno dei coniugi). Si
ne paterna che gli propria in caso di morte del padre cor
trovano allora i seguenti termini che completano i (o si sosti
sanguineo.
tuiscono ai) termini classificatori a?inosu, asonosu. ahui-
nosu, a?knosw, D altra parte, nel corso di tentativi di ricostruzioni genea
logiche, sono stati raccolti i seguenti termini descrittivi, senza
27 arindagresu-, madre della madre; che sia stato possibile determinare con precisione i livelli o
28. ouenserosu: padre della madre; gradi di parentela ai quali si riferiscono. Pu darsi che siano
29. asetagresu: madre del padre; doppioni di taluni termini precedenti.
30. aldnarusu: padre del padre; 33. tardiarosu : vecchio cognato (tarate [bi/i] = asukosu
31. d?indagresu: sorella della madre della madre [tfr/2]);
3
LA VITA FAM ILIARE SISTEM A DI PARENTELA

36. tuirarosw. vecchio marito (aire [b ih ] - ounsaesu bilit, si spiegano, da un lato, con la tendenza poligamica dei
{ail2])\
Nambikwara, daltra parte con la scarsit feonsccufiga) di
37. ianrosu: ? donne. J^e studieremo presto alcuni esempi.
38. asoukerosw. vecchio nonno o suocero;
39. lak?kenosu citato con il commento: Quando il taka>ke-
nosu muore, Yalnsu si taglia i capelli, ma non Yaken-
nosu.

Infine, due termini di parentela esprimono relazioni deri


vanti dai matrimoni obliqui e dallo sdoppiarsi delle gene
ainkcdnu tdirikhu
razioni in piu vecchi e piu giovani;
Figura 5.
aiunkedisu-,
4 t. (t)dirikisu.
Nella nomenclatura dei termini utilizzati per (a descrizio
Un uomo chiama aiunkedisu Yakennosu di sua madre ne delle relazioni di parentela, citeremo ancora:
{mentre Yasonosu di solito - ma non sempre - riserva 42. asikcsu (a1/2) uetteiere (b 1/2)-. vedovo, vedova;
to &\Yalnsu)] entrambi sono, beninteso, askosu di suo pa
43. koaade {bi)\ orfano;
dre. Lo stesso individuo viene allora chiamato dalta sorella
del soggetto considerato suocero (asounosu) o m arito 44. koadare(bi)-, orfana.
(ouensaesu), o, se lei sposata, anche aiunkedisu, in quanto
il marito la chiama allora padre (ahu'mosu). Vediamo dun
que che Yaiunkedisu un uomo di cui io (soggetto maschile) Come abbiamo visto, i termini aiunkedisu e (t)dirikisu
sposo la figlia o la moglie, e di cui mia sorella sposa il figlio, a appaiono come tentativi di soluzione di situazioni ambigue
meno che non sposi lui stesso. Si spiega cosi che Yaiunkedisu derivanti da matrimonio obliquo. Tali tentativi restano par
sia per mio fratello asksu o asonosu\ per mio padre, as ziali, poich i miei parenti conservano la possibilit di conti
kosu o asineru\ per mia madre, akennosu o asineru\ per nuare a interpretare, in due maniere differenti, la loro rela
mia sorella, ounsaesu o asounosu-, per mia moglie, abuinosu. zione di parentela nei confronti del mio aiunkedisu o della
D altra parte, un uomo chiama (t)adirikisu una donna che mia (t)diriksu. Il piu delle volte, queste ambiguit sono la
pu essere arindesu o asm tu di suo padre, asetasu o asintu di sciate insolute, o piuttosto assistiamo a uno dei due seguenti
sua madre, asetasu o a?inosu di sua sorella, aeknosu di sua fenomeni: ogni membro della famiglia interpreta la sua rela
moglie. dunque una donna che sposo, o di cui sposo la fi zione rispetto al parente dubbio nella maniera piu facile per
glia. Una donna, a sua volta, chiama (t)adirikisu una donna lui, senza preoccuparsi del fatto che i differenti appellativi in
che a?knosu o arindesu di suo marito, ossia una donna di corso possano apparire grossolanamente contraddittori; op
cui lei sposa il fratello o il figlio. pure il parente - o il blocco di parenti dubbi sono allonta
Vediamo che questi due appellativi consacrano due privi nati di una generazione o di un grado di prossimit, in modo
legi, o aprono un duplice diritto: quello del matrimonio del da razionalizzare la struttura. Queste difficolt appaiono so
fratello della madre (e, teoricamente, del fratello del padre) prattutto nel caso delie unioni poligame, le quali generalmen
con la nipote; diritto appartenente essenzialmente al fratello te si realizzano nella forma di accaparramento di una o piu
maggiore; e del matrimonio del figlio della sorella (figlio del donne appartenenti alla generazione inferiore a quella in cui
fratello) con sua zia. Questa regola, o piuttosto questa possi si dovrebbe essere - e talvolta in cui si gi - normalmente
LA VITA FAMILIARE STE MA DI PARENTELA

sposati. Eccone unesemplificazione stupefacente, in cui la Vale a dire, un uomo sposa una donna, e, conseguente
complessit delle relazioni con la generazione piu giovane mente, le sue quattro figlie (verosimilmente due figlie
consegue a un matrimonio obliquo con la generazione piu consanguinee del precedente letto e due nipoti parallele).
vecchia : Qui, a2 chiama la moglie piu vecchia tPnosu e le quat
i------------ 1 tro giovani asetasu da cui si pu concludere che A32 ha
l sposato sia la propria (t)diriksu che le figlie di questa ul
o
/6H tima.
Infine, in questo terzo caso:

Figuro 6.

La realt la seguente: A 1 ha sposato la cugina incrociata Figuro 8.


az, da cui ha la nipote a^. Tn seguito, ha sposato due giova
ni donne: la prima (33) orfana di padre; laltra, (34) il cui a2 chiama, normalmente, 357 ascctasu (moglie di suo fra
padre era il fratello del padre di a3 cd era chiamato marito fello), ma trascura che a j8 sia nella stessa situazione, e le
da 32 , che chiamava cognata anche la madre di a4. Posto conserva il nome, che le dava prima del matrimonio con A 36,
ci, 114 e 33 sono, per At c a 2 , figlie o nuore. Siccome di lauttu (mio figlio, figlia di suo marito). Sua figlia 35 chia
A r le ha sposate, sono diventate, per promozione: ma normalmente 357 cO'inosu (moglie del fratello della ma
per X2, sorelline (armdesu)\ dre), c a^8 tonosu (sorella maggiore), mentre potrebbe spo
sare, e chiamare mariti, tanto il figlio della suocera quanto
per a5 (per il quale avrebbero dovuto essere normalmente
quello di sua sorella.
sorelle o cognate), madri o sorelle della madre;
Gli indigeni considerano dunque le situazioni anormali de
cr A r, mogli. rivanti dalle unioni poligame in due maniere. O ammettono
la creazione di una situazione nuova e la consacrano con la
mentre sua moglie a2 continua a dare ai suoceri di suo
revisione degli appellativi (le nuove mogli sono promosse
manto la primitiva designazione di marito (ounsaesu) e di
alla classe delle madri, e i loro genitori alla classe dei ge
cognata (asetasu), lui ora li chiama suoceri, cio asonosu e
nitori di terzo grado; e quindi si separano, nella nomencla
alnosu.
tura, dai loro ex fratelli, ex sorelle, ex cognate ed ex mariti,
Un altro caso presenta la seguente combinazione:
che diventano rispettivamente figli, figlie, generi e nuore);
oppure i vecchi appellativi vengono semplicemente conserva
ti, e la conoscenza pratica della situazione supplisce allim
propriet del linguaggio.
Ma tali incertezze, che appaiono nel caso di contraddizioni
verbali, sono assolutamente assenti quando ci troviamo di
fronte a contraddizioni reali. Queste ultime sono ammesse
come le conseguenze normali del sistema, o, piu esattamente,
non sono considerate come contraddittorie. Cosi:
SISTEM A DI PARENTELA
47

Il sistema di parentela dei gruppi centrali, meridionali e


occidentali (dialetti br e b i) non presenta fondamentali dif
ferenze rispetto al precedente. I gradi di parentela distinti
sono meno numerosi; per contro, troviamo unabbastanza
grande variet di termini utilizzati per designare un grado de
terminato. II fatto che gli informatori impieghino parecchi
termini per qualificare la loro situazione rispetto a un sogget
to determinato suggerisce che tali termini sono spesso sino
nimi, bench il loro senso etimologico non sia sempre perfet
tamente chiaro.
Figura tj. I nonni sono piu spesso distinti fra loro, e distinti dai ge
nitori del coniuge, di quanto non lo siano nel sistema a ( 1 o
A i 7, uomo di 55 anni, ha sposato at8 (di circa 50 anni) 2); daltra parte, il figlio (o la figlia) del fratello (o della sorel
e ha da essa due bambine, ai 9 (di circa 12 anni) e a2o (di cir la) del padre (o della madre) sono talvolta designati con ter
ca 6 anni), a i 8 ha, da un precedente matrimonio, una figlia mini differenti. La densit dei gruppi studiati troppo debo
a2 (di circa 30 anni) sposata con A i (di circa 35 anni); que le perch sia possibile fondare solidamente una teoria del si
stultimo ha raccolto il figlio A24 di un fratello maggiore stema in vigore: soluzioni sostitutive vengono adottate di
morto; tale figlio, sposato a sua volta e padre di un lattante, frequente e le forme preferenziali di matrimonio che abbia
ha circa 26 anni. A 17 e a 18 sono dunque asortosu e ac?in fi mo incontrato non sono generalizzabili, per mancanza di casi
sa. La figlia a2 di ai8 una tOkcnosu, madre di una bambina sufficientemente numerosi. Ma le precedenti considerazioni
di 8 o 9 anni, 85. In queste condizioni le due bambine ai9 e suggeriscono che un tempo siano potute vigere unioni prefe
a2o sono, anch'esse, madri, c vengono chiamate tkno-
renziali, scegliendo persino fra talune categorie di cugini in
su da: crociati.
35 : della loro et; Infine, gli appellativi designanti i fratelli (e le sorelle) mag
A6 : piu anziano di loro (di circa 25 anni); giori e minori sono piu oscillanti che nel sistema a ( i o 2); e
a i2 : piu anziana di loro (di circa 22 anni); vediamo apparire un nuovo termine designante il fratello o
A24: piu anziano di loro (di circa 26 anni); la sorella dellaltro sesso. Questa disorganizzazione del voca
bolario pu essere interpretata come risultante dalla influen
e di conseguenza sono chiamate nonna da: za del sistema settentrionale (dialetto c) di cui vedremo in se
guito come esso tenda, in modo crescente, ad assimilare il si
a8 : della loro et (di circa 6 anni); stema dei gruppi b.
39 : piu giovane di loro (di circa 3 anni); Ecco il vocabolario di parentela utilizzato, con i riferimen
figlie di A6; e infatti a2, che una madre, le chiama, nor ti al gruppo <2(1/2):
malmente, sorelline. DIALETTO d i / 2 DIALETTO b l j i

ahuinosti (ta)minde (mio) padre,


fratello del padre,
inde padre (= uomo).
48 LA VITA FAMILIARE SISTEMA DI PARENTELA
49
uatre padre 27. uiraere marito
(usato soprattutto per desi (quando assente, o il mari
gnare il padre assente, o il to di unaltra),
padre di un terzo, o il fra askosu 28. (t)arute cugino incrociato,
tello del padre), marito della sorella (p, vi.),
(la )minlaore fratello del padre (-altro asctasu 29. (ta)ddere cugina incrociata,
padre), moglie del fratello (p. d.).
(ta)mnddnere padre asineru 30. (t)asirare figlio della sorella,
(il fratello del padre quando marito della figlia (p. u,).
si sostituisce al padre mor 31. (l )a(ininde figlio del fratello,
to). marito della figlia (p. d.).
(ta)nade (mia) madre, 32. (ta)urinde marito della figlia,
sorella della madre, figlia del fratello (p. d.),
(ta)>mdlanrc, madre asintu (ridare
uikiadf figlia della sorella (p. u.),
ndore (altra madre; per la sorella moglie del figlio,
della matite e per la madre ndukutnde padre della madre,
di un terzo), (la )klinde padre del coniuge,
denaudnert madre asounosu
(olimie padre del padre o della ma
(moglie cleri fratello del pa (la }(nde dre.
dre, cfr. 3).
nette bambino, a?'fttosu hi?inde madre ilei coniuge,
numide bambino piccolo, sirtinde madre del padre o della ma
nkiraendc figlio. dre.
ngire figlio (^ ometto), asmi tu 41. astrile figlio (figlia) ilei figlio (o del
la figlia),
nikiladnere figlio
sorella ilei padre (fratello
(applicato dal fratello del pa
ilelbt madre) del padre o
dre al figlio del fratello),
della madre.
a?kineru mkennde figlia.
asulisu 42. asuiarore figli del figlio o della figlia
deingire (iglia (donnina), del frate!lo(p. d.),
inkaniudnere ligi ia (adottata), figli del figlio o della figlia
(l oanosu Inaadc sorella maggiore, della sorella (p. u.).
kirnde sorella maggiore (?)
arindesu (t )ammmk.3 rc sorella minore, Termini descrittivi.
nl'inde fratello o sorella ddlaltro 43. uikuande figlio di terzi,
sesso. 44. (ta)uiudnere bambino adottato,
akennosu 22. (t)nuatade fratello maggiore, 43, ione adolescente (maschio),
alnsu 23. (t)dkanaade fratello minore. 46. trine adolescente (femmina).
asisu 24. (ta)rre, ndere (mia) moglie. (Per orfano e orfana, vedovo e vedova, cfr. p. 43).
ounsaesu 25. (l)yirre (mio) marito,
26. tende marito (= uomo).
SISTEM A DI PARENTELA
51
19. sitisi figli della figlia,
Passiamo ora al sistema di parentela del gruppo settentrio 20. sofo figlio del figlio, o della figlia quando costei
nale (dialetto c): sposata con uno zio.
1 . urtko padre. 21. 3a figlio della sorella (sposata con uno zio).
2. bim fratello del padre,
3. nukn madre, Questo vocabolario di parentela non offre, pare, affinit
sorella della madre. linguistica con quello dei dialetti a e b\ e la struttura del si
4. astataba sorella del padre. stema sembra ancbessa differente. Certo, il principio fonda
mentale il matrimonio dei cugini incrociati resta lo stes
3. koka fratello della madre,
padre del coniuge, so; per convincersene, basta riferirsi alla lista dei parenti con
patire del patire o della madre. notati con i termini tjmo e ialta. Ritroviamo anche la dicoto
6. siiko moglie del fratello della madre, mia dei membri di una stessa generazione in sorelle e spose
matlre del coniuge, (p. u.), o in fratelli e mariti (p. d.), da un lato, e, d altro lato,
madre del padre o della madre, in sorelle e mogli di fratelli (p. d.), oin fratelli e mariti di so
7. tala figlio, relle (p. u.). Ma la distinzione qui piu confusa, poich essa
figlio della sorella (p. d.)p si accompagna a una mancanza di simmetria per quanto con
figlio di una moglie (p. u.). cerne la designazione ilei fratelli e sorelle dei genitori, e dei
X. taiter figlia, figli dei fratelli e sorelle del soggetto. Anzich trovare i primi
figlia della sorella (p, d. ), suddivisi in padri e madri, suoceri c suocere, e i secondi in fi
figlia di una moglie (p. u.). gli, generi e nuore, abbiamo una terminologia piu complica
9. arsititi figlio o figlia delta sorella (p. u.). ta. Il nome della sorelladel padre (asi/abd) differisce da quel
io. tarmer figlio o figlia del fratello (p. d.). lo della moglie del fratello della madre (siiko), bench esse
I I. fratello o sorella maggiore, di solito si confondano in un sistema matrimoniale fra cugini
12. sabini fratello o sorella minore, incrociati bilaterali; c inoltre un nome speciale per il fratel
lo de! padre, Ma, se questultimo un fratello minore che ha
1 3 . ttta moglie,
figlia della sorella del padre, sposato una delle sue nipoti, sar chiamato cognato (ipa) dal
figlia della sorella della madre, figlio di suo fratello, che suo nipote. Ancor pi delicata
marito, 1 appellazione dei nipoti e delle nipoti, poich la simmetria
figlio della sorella del padre, instaurata dagli altri sistemi tra i figli di fratello (di un fratel
figlio del fratello della madre, lo) e figli di sorella (di una sorella) svanisce a vantaggio di u
marito della sorella, na nuova simmetria, stavolta tra i figli di sorella (di una sorel
fratello della moglie (p. u.). la) e i figli della sposa (classificatoria) del fratello, che sono
moglie del fratello, chiamati con Io stesso nome, f noltre, i figli nati rispettivamen
sorella del marito (p. d.). te da un fratello e da una sorella ricevono nomi diversi a se
marito della figlia (p. d.), conda che siano figlio o figlia di fratello (di una sorella) oppure
marito della figlia, figlio 0 figlia di sorella (di un fratello). Infine, non piu pos
marito di una moglie (p. u.). sibile identificare normalmente il genero (fiauitte) e la nuora
figlia del fratello (p. d.}, (sinatfo) con il nipote o la nipote incrociati, e i siusi, soso (a
figlia della sorella (p.u.) quando nello stesso differenza dei asuittu, asutle e asuelsu o asuiarore dei siste
tempo moglie del figlio (p. u. d.) o moglie del mi precedenti) non corrispondono pi esattamente ai parenti
fratello minore (p. u.}. della terza generazione, o di terzo grado.
52 LA VITA FAMILIARE

Tali contrasti si chiariscono quando cerchiamo le forme di


matrimonio e/Iettivamente praticate. Su otto matrimoni, cin
que sono orizzontali, cio uniscono coniugi appartenenti
alla stessa generazione classificatoria, e tre sono obliqui,
quando il marito appartiene alla generazione della madre di
sua moglie:
Ci = C2 : figlio di fratello e figlia di sorella (orizzon
tale);
C4 = C5 : fratello di marito e sorella di moglie (orizzon
tale);
C6 = C7 : fratello minore di madre e figlia di sorella (o-
bliquo);
C 12 - c i 3 : fratello maggiore di madre e figlia di sorella
(obliquo);
C 16 - C17 : fratello minore di madre e figlia di sorella (o-
bliquo);
C20 c8 : sorella di marito e fratello maggiore di mo
glie (orizzontale);
C20 - 02 t : sorella di marito e fratello maggiore di mo
glie (orizzontale);
C29 -C 28 : figlio di fratello e figlia di sorella (orizzon
tale).

In mancanza di dati genealogici, possiamo persino suppor


re che due dei matrimoni ora citati, classificati come oriz
zontali, siano probabilmente obliqui, data la notevole diffe
renza di et fra gli sposi (C20 - c8, C21 ); come spesso il caso
dei figli nati da matrimoni obliqui. Ma anche trascurando
tale possibilit, la proporzione delle relazioni oblique si e-
leva quando passiamo, dai matrimoni propriamente detti, al
la relazione classificatoria fra sposo c sposa. Cosi C6, per e-
sempio, chiama moglie:
C2 : sorella di moglie;
C5 : sorella di moglie del padre;
c7 : la propria moglie;
c8 : sorella di moglie del padre;
c i 3: sorella di moglie;
c i 7: sorella di moglie;
SISTEM A DI PARENTELA
53
C21 : sorella d moglie del padre;
C 2 4 : sorella d i moglie;

C31 : sorella di moglie;


cio, in realt, tre relazioni orizzontali e sei oblique (diretta
mente, o, indirettamente, per la posizione gi obliqua dellin
termediario).
Abbiamo visto poco fa che il matrimonio obliquo non
affatto ignoto ai gruppi orientale, centrale, meridionale e oc
cidentale. Ma non praticato cosi di frequente, e, soprattut
to, il sistema degli appellativi non ne tiene conto. I problemi
derivanti da questa forma di matrimonio vengono, allora, ri
solti in due modi: o si conservano appellativi divenuti con
traddittori, o si spostano uno o pi individui da una catego
ria di parentela a unaltra. Il metodo del sistema settentrio
nale diversissimo, poich la sua struttura si adatta tipica
mente al matrimonio fra persone di generazioni diverse'.
Questo nuovo carattere attcstato dalla distinzione pi net
ta, in seno a ogni generazione, fra i meno giovani c i pi gio
vani: anzich quattro termini per distinguere let relativa
e il sesso ne restano ormai solo due, [ia e sabtti, che si ri
feriscono allet e si applicano indifferentemente ai due sessi;
inoltre, il termine sabni tende ad assumere il senso generale
di pi giovane, e serve a precisare, da questo punto di vi
sta, qualunque relazione di parentela:, implicando cosi che la
qualit di sabni equivale a uno spostamento in unaltra gene
razione. E infatti, sebbene il fratello maggiore e il fratello mi
nore possano parimenti ambire a sposare la figlia della loro
sorella, il fratello maggiore, anche se sposato con la nipote,
continuer a essere chiamato m a dalla madre di sua moglie;
mentre, nella stessa situazione, il fratello minore passa talvol
ta al rango di pauitle: non pi considerato come un fratel
lo, ma come un genero. D altronde, se il termine jiauille de
signa normalmente un genero orizzontale, cio un nipote
incrociato sposato a una figlia, significativo che un uomo
chiami siauitte il fratello minore che ha sposato una nipote, e
persino una moglie; e che una donna designi nello stesso1

1 Per linterpretazione teorica si confronter con i sistemi Miwok c Ao


Naga, che abbiamo analizzato in unaltra opera (Le slrutture elementari del
la parentela, Milano 1969, capp. 17 e 22).
1 Cfr. p. 58.
LA VITA FAMILIARE SISTEM A DI PARENTELA 55

modo un fratello minore sposato a una figlia, come abbiamo Orbene, abbiamo poco fa constatato che, nel sistema del
visto poco fa. Eppure, un uomo chiama indifferentemente gruppo c, il cugino parallelo pu essere effettivamente sposta
itla (moglie), le sue cugine incrociate e le figlie delle sue so to a una generazione piti giovane, e che ci avviene quando il
relle, pur distinguendo i mariti delle sue mogli in fiauitte matrimonio di tipo obliquo. Pu darsi che il matrimonio
(genero orizzontale), sabini (o fiauitte, che sostituisce al obliquo abbia occupato un posto piu importante, nei sistemi
lora sabini) e tata. a e b, di quello attuale. Il secondo punto che il sistema di pa
Si potrebbe ritenere che tali differenze rispetto agli altri rentela del gruppo b, con il suo uso di un termine speciale
sistemi siano puramente formali. Esse implicano, tuttavia, per il fratello o la sorella dellaltro sesso e con la sua distin
conseguenze importami. Il matrimonio preferenziale fra il zione tra i genitori dei coniugi e i nonni, si colloca in una po
fratello della madre e la figlia della sorella deve introdurre sizione intermedia fra i sistemi aec. Esso costituisce una spe
unasimmetria tra i figli del fratello e quelli della sorella, giu cie di transizione fra il sistema semplice, simmetrico e armo
stificando cosi luso di appellativi differenti nei due casi. Per nioso dei gruppi orientali, c la struttura piu sottile e comples
la stessa ragione, vediamo apparire lo scarto di una genera sa del sistema settentrionale. Questo ruolo corrisponde effet
zione classificatoria tra una donna che ha sposato uno zio e tivamente alle posizioni geografiche rispettive dei differenti
una sua cugina parallela. Eccone un esempio significativo: gruppi.

C23 chiama C6 (che in realt sabini) fiauitte; dunque sua fi


glia C24 lo chiama turno (marito), poich egli sposato con
sua sorella C7, e il loro fratello C25 lo chiama ipa per la stes
sa ragione. Perc2 3, le sue nipotine (in quanto ne zia e non
na nello stesso tempo) c8 c cy sono sitisi, chiamate tatero
dalla sorella della madre C24, e aisinu dal fratello della ma
dre, C25. Ma se ci collochiamo dal punto di vista di C 31 , il
fatto essenziale non , come nei casi precedenti, che C6 abbia
sposato una figlia o una sorella (nel nostro caso, una nipote o
una cugina parallela), ma che sia il fratello della madre. Di
conseguenza, lei lo chiama koka (suocero), e chiama la mo
glie di C6 sitko (suocera), e le figlie di costei diventano le sue
flutti a (cognate).
Due conclusioni emergono da questa analisi. In primo luo
go va ricordato che, nei sistemi a e b, il termine equivalente a
fratello o sorella minore designa anche i cugini paralleli.
Studio concreto dei gruppi

Il funzionamento concreto tic! sistema di parentela prece


dentemente analizzato stato studiato sui seguenti gruppi;

i. Gruppo orientale (dialetti a).


j) Dialetto a i. Un gruppo di 23 individui compren
dente 6 uomini 9 donne c 8 bambini, Questo grup
po si temporaneamente allargato in seguilo al rin
contro di bande, e talvolta persino alla loro tempo
ranea assimilazione; i membri di tali bande presen
tano fra loro, e rispetto al primo gruppo, analoghe
relazioni di parentela. Cosi, il gruppo 1 ) ha potuto
comprendere un numero massimo di 75 individui
(20 uomini, donne e 25 bambini).
2 ) Dialetto 112. Parecchie piccole unit comprenden
ti ciascuna dai 6 ai t2 individui.

II. Gruppo centrale e meridionale (dialetto bi).


Un gruppo stabile di 17 individui comprendenti 5 uo
mini, 6 donne e 6 bambini, temporaneamente giun
to, in seguito allincontro di parenti, a 31 individui
( 1 3 uomini, io donne e 8 bambini).

11 r. Gruppo occidentale (dialetto hi).


Un gruppo di 12 individui comprendente 4 uomini,
3 donne e 3 bambini.

iv. Gruppo settentrionale (dialetto c).


Un gruppo stabile di 34 individui comprendente 9 uo
mini, i r donne e 14 bambini.
STUDIO CONCRETO DEI GRUPPI 57
Lo studio concreto dei gruppi sar fondato sul gruppo o-
rientale a i (ristretto) e sul gruppo orientale b i (ristretto), i
soli con i quali abbiamo vissuto abbastanza a lungo da appro-
fondire lanalisi psico-sociologica.

V g ruppo o r ie n t a l e , d ia le tto a i: oakltosu (a i)\ nuli sere


( b i)\ ualirirte (c).

Questo gruppo comprendente 23 persone suddivise ip 6


famiglie c stato incontrato nella regione del rio Papagaio
(Utiarity) in occasione di una delle sue escursioni <j'el periodo
nomade. Come abbiamo saputo piu tardi, esso faceva parte di
una comunit indigena abbastanza importante, localizzata in
parecchi villaggi o siti di accampamento in una zona inesplo
rata della riva destra del rio Juruena, dove siamo penetrati,
viaggiando e soggiornando con essi. La stagione di pesca e il
periodo di nomadismo non sembra siano stali la sola ragione
deUisolamento del gruppo; divergenze relative ^1 comando
avevano verosimilmente provocato una scissione, raggrup
pando un certo numero di individui intorno a un capo attivo
c ambizioso. probabile che siamo stati chiamati ad assume
re una parte semicosciente in tale lotta; torneremo su questo
punto quando tratterem o del comando. Tuttavia, gli incontri
del gruppo con altre bande appartenenti alla stessa comunit
sono sempre stati cordiali. Lincontro di una prim a banda ha
ricostituito approssimativamente la popolazione del.villaggio
invernale; e l effertivo di un villaggio vicino, incontrato in se
guito, ha portalo il rggrCfp'pannento a 75 persone,, vale a dire
al maggior numero di indigeni che abbiamo visto riuniti nel
corso di otto mesi.
Come risulta piu avanti dal quadro genealogico, il gruppo
ristretto si compone di 4 generazioni, di cui la piu anziana
ridotta a due individui7la seguente si compone d~'m riti e
di mogli, di fratelli e di sorelle, di cognati e di
cognate; la terza e la quarta, infine, costituiscono un com
plesso miscuglio di bambini, talvolta, in tenera et, conside
rati come figli o genitori, e di adulti classificati come
fratelli, sorelle, m ariti e m ogli, e trasferiti a una
generazione inferiore alla loro et a causa della loro situazio
ne di figli di fratelli maggiori.
LA VITA FAMILIARE STUDIO CONCRETO DEI GRUPPI 159
Prima di fornire alcune rapide indicazioni su ciascun mem Gli indigeni sentono molto vivamente la scomodit del si
bro del gruppo in base alla sua situazione nel sistema di pa stema, specie quando sono a contatto con i bianchi. Quelli fra
rentela e alla sua psicologia individuale, conviene indugiare loro che frequentano ogni tanto i distaccamenti della Linea
un momento sul problema dei nom i propri. Rondon hanno con molta rapidit adottato i nomi brasiliani
che sentono pronunciare intorno a loro, e si sono - o sono
stati - battezzati Julio, Jos Maria, Luiza, Iracema, ecc., stor
I nomi propri non sono mai pronunciati fra i Nambikwara. piando d altronde questi soprannomi con strane deformazio
Li concerne una rigorosissima proibizione, che solleva un pro ni. Talvolta, persino, si tratta di nomignoli quali Lebre (le
blema praticamente insolubile per la fissazione delle genealo pre), Assucar (zucchero), o Cavaignac (la foggia d barba resa
gie, anche se per i defunti non sembra cosi rigorosa come per illustre dal famoso generale). Molti indigeni hanno conserva
i viventi. Comunque, non si sente mai un nome proprio, e gli to questultimo nome, perpetuando cosi, in piena boscaglia,
individui si interpellano, o con semplici esclamazioni: il ricorda dellepoca in cui Rondon visse c invecchi.
hnz (dialetto ai); hr (aa, b i , hi)-. Ehi voi!; Per designarli nel corso del nostro studio potremmo utiliz
zare questi nomi, o potremmo anche utilizzare i loro veri no
o con il termine di parentela:
mi quali siamo riusciti, in taluni casi, a ricostruirli: ma i no
1. Sahtii - nhiko (c): Ehi piccolo. - Padre? mi brasiliani sono portati solo da una piccola minoranza di
2. jiditneite mando!iena takenaade kgktinienti utrige lalienali indigeni che sono a contatto con i distaccamenti della Linea
knimkumenc {hi)'. Rondon; e i nomi autentici ci rimangono ignoti in un gran
Il manioco bruciato; mio fratello lo grattugia per mangiar dissimo numero di casi. Ad ogni modo, il procedimento sa
lo. Fratello! Grattugia. rebbe infedele alla realt. Infatti il punto notevole che, nel
la vita quotidiana, non si sente pronunciare nessun nome. Ci
1 Bisogna precisare la maniera in cui mesti testi, e quelli die seguono, sembra dunque piu conforme allatmosfera indigena di aste
sona stati ottenuti. Non siamo stati soccorsi da nessun interprete. Ne] pel
noeti) del nostro soggiorno, d'altronde, ne esisteva solo uno, un Indiano
nerci, nel corso di questo lavoro, dall'utilizzare nomi per de
Namnikwara educalo lontano dai suoi dii parte di padri gesuiti, che purtrop signare gli individui, e di accontentarci di simboli indicanti il
po non abbiamo potuto impiegare. Gli indigeni in contatti) con le cabine del sesso, il gruppo, e il posto nel gruppo dellindividuo conside
la linea telegrafie utilizzano, nelle loro relazioni con gli impiegati paressi o
brasiliani, una specie di Jtcrgo formato di circa quaranta parole, in parte indi- rato (per ogni gruppo, rispettivamente A, B, C; maiuscolo
pene e m parte portoghesi. Questa iingcy /f^nca. accompagnata da numerosi per i maschi, minuscolo per le femmine, seguito da una cifra
gesti, e servita d introduzione. In capo a circa te mesi, eravamo giunti a una
conoscenza grossolanamente empirica Iella lingua nambikwara propriamente
indicante il soggetto).
letta, che ci ha permesso di farci capire dagli indigeni e di seguire approssi Tuttavia, come abbiamo accennato, stato possibile, per
mativamente ima conversazione. Tale risultato non avrebbe potuto essere il gruppo a i , raccogliere una lista completa di nomi, ed ecco
raggiunti) senza l instancabile buona volont leeli informatori, sempre pron
ti a scambiare parole (nambikwara in cambio di francese o portoghese) e a
come: un giorno che giocavamo con un gruppo di bambini,
spiegare i punti oscuri con luso di una mimica appropriata. Lavorando con una bambina fu picchiata da una compagna; essa venne subi
questi mezzi di fortuna, abbiamo ora annotato al volo frammenti di xm- to a rifugiarsi vicino a noi, e si mise, in gran mistero, a mor
versazione che non ci erano srat rivolti, ora raccolto informazioni sotto det
tatura, In entrambi i casi, linrerpretazione lei testo veniva ripresa, in se inorarci qualcosa allorecchio; noi non capimmo, e fummo
guito, con informatori. ovvio che un senso stabilito in maniera cosi super obbligati a farci ripetere a pi riprese, tanto che lavversaria
ficiale non al riparo da inesattezze che possono talvolta essere grossolane. si accorse della cosa, e, manifestamente infuriata, venne a sua
Noi non pubblichiamo questi testi per il loro significato letterale, spesso da
verificare, ma piuttosto a causa dellimpressione frusta della vita e tlellatmo- volta a rivelare quel che parve essere un solenne segreto; do
sfera indigena che essi aiutano comunque a ricostruire. Per le trascrizioni, po qualche esitazione e qualche domanda, linterpretazione
siamo debitori a Paul L. Garvin di quelle da lui stabilite con laiuto delle
nostre note di viaggio, e da lui utilizzate nel suo F.squisse du syitme phano-
dellincidente non lasci sussistere dubbi. La prima bambina
loktque du Nambikwarti-Tarunde, pubblicato dal Journal le la Socit des era venuta per vendetta a rivelarci il nome della nemica, e
Amcricanistes de Paris, 1948. quando costei se ne accorse, comunic il nome dellaltra per
6o LA VITA FAMILIARE

rappresaglia. Da questo momento in poi, fu facilissimo, ben


ch poco scrupoloso, scatenare i bambini gli uni contro gli al
tri, e ottenere da ciascuno di loro il nome di tutti gli altri.
Dopo di che, creatasi in tal modo una piccola complicit, essi
ci diedero, senza troppe difficolt, i nomi degli adulti. Quan
do costoro scoprirono i nostri conciliaboli, i bambini venne
ro aspramente puniti, e la fonte dinformazione si inarid. Pe
r, un giorno di grande confidenza, A i ci forni i nomi dei suoi
genitori e dei suoi progenitori, tanto che in fin dei conti la li
sta dei nomi propri abbraccia un totale di 3 generazioni:
1. Madre della madre di A i Arigdadusu.
2. Padre del padre di A i Irti ilisu,
Ir'tgudusu.
3. Madre del padre di A 1 liluaugluglusu.
4. Padre della madre di A i Igluikulusu.
5. Padre di A i Arakttdtidusu,
6. Madre di A i Tuuttdmsu.
7. Ai (manca).
8. a2 Gundercsu.
9. 33 IJUervkatteru.
IO. A4 IJdrakaneru.
11. Madre di 34 1
] adrasu
12. Padre d 34 Nisuanirustt.
13. a5 G u enderkineru.
14. A6 Tairitsu.
15 37 Nariisu,
Nirtiikinerc.
16. a8 Tairikincru.
7- 9 Ta'trikineru.
18. A ro Nikloerekindetu.
r9. ai 1 SelPitirokmsu.
20. a i2 SelPiikineru.
2 1. Ai 3 Tarcsakarcsu.
22. 314 Niselcse.
23. A rj N i kaki tasu.
24. A i6 Nipselsekiraru
25. A 17 Kaikaresu.
26. ai8 Sonasakaresu.
STUDIO CONCRETO DEL GRUPPI 6T
27. ai9 Sonasakaneru. V
28. a20 Sonasakarikiritasu,
Kiatorkineru.
29. A21 Karllefu.
30. S22 lldtandelu,
Idonerkineru.
31. a23 Kijdikitasu,
Kuetilddcsukineru,
Karlkineru.

Come si vede da questa lista, esistono due categorie.di no


m i Gli adultisono.dotati d ju n ptopr io,,nome .paci ico 1are. T
bambini sono chiamati in base ai loro genitori: figlio o figlia,
di tizio o calo. I! nome utilizzato in TaT3 B8 generalmente
quello della madre (a j/a i2 , che per non una Bambina;
Ai6/ai9/a2o); ma non sempre: a8 e a9, la cui madre mor
ta, sono chiamate entrambe, in base al padre, figlie di Tai-
riisu. A proposito di 323, che c una lattante, fra i nostri infor
matori si manifesta una grande esitazione (non bisogna di
menticare che sono dei bambini, che le loro informazioni
sono incerte), e il nome di Karlkineru, figlia di Karllefu,
suo padre, stato raccolto bench sua madre fosse viva. Ma
come vedremo in seguito, A2 t, a2 2 e 32 3 vengono a trovarsi,
durante il nostro soggiorno, confusi nello stesso stato margi
nale. Daltra parte, il fatto che i nomi di Kiatorkineru e d
Idonerkineru abbiano potuto essere raccolti per aio e a22,
suggerisce che esse non siano figlie di ai 8 ma cugine paralle
le delle sue figlie. Se poi non fosse cosi, i due nomi potrebbe
ro far parte di una collezione, o essere stati attribuiti a torto
ai loro supposti titolari.
Gli adolescenti ricevono il loro nome dal capo al momen
to della pubert. L imposizione del nome un punto sul qua
le* torneremo in seguito. Il fatto che certi adulti siano desi
gnati nella nostra lista attraverso un tecnonimicosi spiega pro
babilmente con lignoranza dei nostri informatori. Tuttavia,
va rilevato che, nei due casi in questione, ai2 una donna
incinta e a22 una donna che allatta. Entrambe si trovano sot
tomesse a complicate proibizioni. Uno speciale divieto pesa
forse sui nomi di individui posti in certe situazioni ~
vomUnque sia, questi sono i soli nomi che abbiamo potu
to ottenere e, rispettando la proibizione che li concerne, non
62 LA VITA FAMILIARE

li utilizzeremo, nel corso di questa esposizione, pi di quan


to non vengano utilizzati nella vita quotidiana degli Indiani
Nambikwara. Daremo ora alcune indicazioni sugli individui
che compongono il gruppo studiato.

(O) (A)
A O
(65) (66) (A)r 0 x A T (O) (A )y(O )
-18
*7
I r
A 1 "A, 1 1 1 1 1

O
r
(67) f
1 1
1 II 1
3 (A) t O-r-A A-pO

h
0 -0 *4 1 3 io
3 4 ZL
A I A T (0 )- 0 O A A
24) I ~1 6 7 12 16 15
O O
O 19 20 rH
5 o o o
8 y 23
Figura 11. Gnnposizione genealogica del gruppo ai.

f CD ITrftpo.dc] -gruppo un uomo di circa 35 anni,


sposato con 3 mogli: 82, da cui ha una figlia a^, e a3 c 84, en
trambe figlie di sorella, senza bambini.
A i e notevolmente intelligente, consapevole delle sue re
sponsabilit, attivo, intraprendente e ingegnoso. Quando an
davamo a visitare il suo villaggio, non doveva esitare a segui
re un nuovo itinerario, a lui ignoto, perch i nostri cavalli
non potevano passare dalla pista abituale; e quando arrivava
mo al villaggio, trovavamo i paletti necessari per legarvi i
buoi e i cavalli, che egli aveva fatto piantare da qualcuno in
viato alcune ore in anticipo.
Il suo atteggiamento nei confronti della scrittura assai
rivelatore. Egli ha immediatamente capito la sua funzione di
segno l, e la superiorit sociale che essa conferisce; inoltre ci

1 I Nambikwara del gruppo a ignorano completamente il disegno se si


eccettuano alcuneTine geometriche'tracdate su zucche. Per molti .giorni,
ngn se ppero cli fare delia carta e delle matite che avevamo distribuito loro.
Poco dopo, li vedemmo indaffaratissimi a tracciare linee ondulate. Imitavano
cosi il solo uso che ci vedevano fare del nostro taccuino, cio l atto di scrive-
STUDIO CONCRETO DEI GRUPPI 6i

ha richiesto fogli e matita, e quando lavoriamo insieme io e


lui siamo egualmente equipaggiati. Egli non mi comunica
verbalmente le informazioni che gli chiedo, ma traccia sul suo
foglio alcune linee sinuose e me le presenta, come se dovessi
leggere la sua risposta. Ma lui stesso per met vittima della
sua commedia: ogni volta che la sua mano termina una linea,
la esamina ansiosamente, come se il significato dovesse mira
colosamente scaturirne, e ogni volta si dipinge sul suo volto
la.stessa dolorosa disillusione. Egli per non lo ammette;
tacitamente inteso fra noi, che il suo scarabocchio possiede
un senso che io fingo di capire; naturalmente-il rommentn
verbale segue quasi subito, e mi dispensa dal richiedereichia-
ritnenti necessari. Quando parleremo del comando, dovremo
ritornare su taluni aspetti di questa semimistificazione.
un prezioso informatore, che capisce i problemi, avverte
le difficolt, e si interessa al lavoro; ma le sue funzioni spesso
lo assorbono, c scompare per intere giornate per una spedi
zione di caccia, per il riconoscimento di un itinerario o per
una localizzazione di alberi da semi o da frutta mature. D al
tra parte, le sue mogli lo chiamano spesso a teneri giochi a-
iqorosi, dai quali'egli si lascia attrarre volentieri.
In generale, il suo atteggiamento traduce una logica, una
continuit nei progetti, molto eccezionale fra i Nambikwara,
spesso instabili e bizzarri. Posto in altre condizioni, e con al
tri strumenti, potrebbe essere un organizzatore di vaglia. Co
munque, egli U sala responsabile dei destini dei suo gruppo,
da lui diretto con competenza, bench coti una mentalit tal
volta utopistica.
II patire e la madre di A i sono morti. Ma il fratello del pa
dre e la sorella della madre, che egli chiama ahuinom e a?k-
nosu vivono nello stesso villaggio (A65 e a6).

Di circa 30-35 anni. La piu anziana delle mogli di


A i, madie di a5,TTglra^i aiS e d un padre morto. 'sria, la

re, ma senza capirne il fine e la portata. Ess^daltronde chiamarono l'atto di


scrivere iekariukediutu {ai), cio fare righe, cosa che"assnmevaper loro
un interesse estetico:
3. Kihkagnere miOene (h i ).
Fare righe, bello.
I disegni riprodotti alla figura 19 costituiscono dunque una innovazione
culturale ispirata dai nostri disegni.
64 LA VITA FAMILIARE

voratrice, un po asciutta nelle relazioni sociali. Nella triplice matrimonio con una figlia della sorella di suo padre (a 14),
vita coniugale di A i , essa ha le funzioni di custode del foco morta, ha due bambine (a8 e 39); attualmente risposato
lare, e la vediamo sempre occupata a qualche mansione culi (con a7 ). vanitoso, soddisfatto di s, poco intelligente, otti
naria o artigianale. D informazioni poco volentieri, ma quan mo padre e molto innamorato della giovane moglie, con la
do consente a farlo i dati che fornisce sono chiari e precisi. quale lo si trova sempre teneramente avvinto. un informa
sempre a lei che si ricorre per risolvere i casi spinosi, comple tore prolisso, ma greve e senza sfumature.
tare un vocabolario di parentela, rispondere a un interroga
torio sistematico. . ' 5^- Bella donna di una ventina d anni, forse meno; gio
vane moglie del precedente. I suoi genitori sono viventi e si
{ ; ay. Vigorosa ragazza di una ventina d anni, moglie se trovano, dice lei, nel villaggio. Essa as'tntu di Ar e a2, ariti-
condaria ^ A i . Sua madre (363), ariniesu di A i, akennosu desti di a3 e 34, asetasu di a j. sciocca, egoista, interessata
di 32, attualmente sposata con un asukosu di A r. Suo pa esclusivamente a se stessa; inoltre si considera eccezional
dre, morto, era fratello del padre di 34. mente seducente, il che pare sia (dal punto di vista indigeno
esuberante, sempre di buon umore, pronta ad accompa beninteso) esageratissimo. Rifiuta sistematicamente di mani
gnare il marito nelle piu dure spedizioni, capace di portare festare il minimo interesse per le duo figlie di suo marito, e
pesanti fardelli. una vera e propria forza della natura; fi si comporta molto amorosamente nei confronti di questul
sicamente non priva di attrattive, ridanciana e piena di sa timo.
lute. Come informatrice, vaga, praticamente inutilizzabile.

Vi /(a)j. Di circa 17-18 annida piu giovane delle mogli di A t.


Suo padre e sua madre {A 67 e a68) sono viventi, asouriosu e
aPinosu di A i, ounsaesu e asetasu di 32 . carina, civet
tuola e provocante, non si dedica a nessuna attivit apprezza
bile, tranne in viaggio, in cui si mostra attiva collaboratrice
del marito. Parla volentieri, ride molto, si dimostra curiosis
sima dei nostri abiti, dei nostri utensili, dei nostri modi di
mangiare e di vivere. Totalmente inefficace come informa
trice.

V V ' 6 ) Sugli fl-pjmni. Figlia di A i e di a2. Presenta un pro


gnatismo sottonasle fortemente accentuato, ed ha, alla guan
cia sinistra, una specie di cavernetta foruncolosa, dovuta pro
babilmente a unulcera tropicale. una bambina calmissima,
molto gentile e sensibile alle nostre proposte; ma, quando la
importunano, ha bruschi modi di collera o accessi di malumo
re, durante i quali inavvicinabile. Altrimenti le piace la no
stra compagnia e collabora volentieri al lavoro etnografico.V

V Di circa 30 anni. il figlio di un fratello maggiore


di i scomparso; chiama suo zio paterno padre, la moglie
a2 di costui madre, e la piccola a3 sorella. Da un primo
66
LA VITA FAMILIARE ST U D IO CONCRETO DEI GRUPPI 67
per sapere se non avremmo potuto prendere con noi la piu
giovane delle bambine. Ce l avrebbero consegnata con gioia 214. Di circa 40-45 anni. Moglie del precedente, vera so
e sollievo. La piccola era cosi deliziosa che ci saremmo lascia rella di A i, madre di A 16 . influente, attiva, lavoratrice, a
ti tentare se la prospettiva di suscitare, al ritorno, noiose tutta prima alquanto rude, ma in realt compiacente e compe
questioni con il Servizio di protezione degli Indiani non ci tente. Esercita una reale autorit sulle altre donne del gruppo,
avesse, molto ragionevolmente, dissuasi. per il suo spirito di iniziativa e la sua vivacit. nonna di a8
e a9, che nutre e di cui si occupa spesso. Non solo buona in
' ,Di circa 4 anni alnsu di A r , ankedhu di a2 , formatrice, ma talvolta prende addirittura iniziative didatti
abuina su di a^, sposato con a n . I suoi genitori sono morti
che. Le piacciono i canti e le danze.
h gentile e contratto in volto, soffre di una ernia ebe dissimu
la sotto un lembo di stoffa ebe gli pende dalla cintura. La sua
A i ) . Di circa 15 anni. orfano; suo padre era fratello
attivit viene a esserne notevolmente diminuita. Poco inte
di A 13 , che lha raccolto. Ragazzo dolce, tranquillo, alquanto
ressato dal nostro lavoro, e poco sollecito a capire le doman
de e a informare. timido.
' . ,
a i i . Di circa 40 anni. Moglie del precedente. sorcl- A 1 <$- Di 7-8 anni; figlio di A 13 e di ai 4, marito di
a di a2, moglie di A i, madre di 5. oscura, tenace e un bambino vivace e curioso; sua madre gli rifiuta raramen
laboriosa e rivela la sua natura felice solo in occasione dei te qualcosa, e lui la tiranneggia volentieri. Lei manifesta
canti e delle danze, in cui eccelle. La si vede sempre occupata mente fiera di lui e gli permette molti capricci. Un giorno,
in qualche lavoretto artigianale, per i quali sembra nutrire venuta a chiederci di insegnargli a leggere. Il guaio che lui
particolare predilezione: tagliando o levigando dischi di gu considera le lezioni come un gioco e si rifiuta di imparare le
scio 0 di conchiglia, forandoli o infilandoli, preparando orec lettere come forme determinate; perci le ritiene intercam
chini o braccialetti. Parla poco, si lascia totalmente assorbire biabili, e le gratifica di volta in volta di tutti i suoni di cui il
dal lavoro. E una sposa e ima madre. Notevole, come infor suo vocabolario dispone.
matrice, per tutti i particolari della cultura materiale.
J A i^ . Fra i 50-55 anni, il decano del gruppo; ne co
I \aLg. Figlia dei due precedenti, approssimativamente di sciente e trae una certa vanit dal fatto di non avere intorno
22 anni, moglie di A 73, che lha abbandonata per vivere a lui che figli o figlie, generi e nuore, nipoti e
con due donne, 874 e 375. Perci ritornata a carico dei ge pronipoti. fisicamente robusto, gentile, allegro e chiac
nitori, e doppiamente, dato che incinta. placida, sorriden chierone; molto incline alle facezie su temi erotici. Informa
te, e apatica. Sta ai margini della vita collettiva, per via del volentieri, con buona volont estrema e inesauribile volubili
suo stato e di una dolorosa infezione agli occhi, di cui la t. Ma le sue spiegazioni non sempre sono chiare, ed neces
prima ad essere colpita fra i membri del suo gruppo; in se sario lasciarsi guidare dalla sua fantasia un po incoerente.
guito, molti altri saranno contagiati dallepidemia.
a i 8. Di circa 45 anni; moglie del precedente, madre di
t j . Di circa 40 anni. Figlio di ai8, fratello, di con a2 e di a22. una donna seria, lavoratrice, devota al marito
seguenza, di a2, cognato di A t , di cui ha sposato la sorella e alle figlie; ride poco, parla da sola, sempre indaffarata in
maggiore a r4 Sempre allegro, attivo e docile, l uomo di fi- qualche faccenda. Le sue informazioni sono rare ma solide.
una i A i, u s u o messaggero preferito, il compagno scelto
Per ogni incarico complicato. lavoratore, un po manierato are). Di una decina d anni. Figlia dei precedenti. Ragaz
negli atteggiamenti, e, come informatore, compiacente, mol za molto carina, ancora bambina, bench comincino a profi
to prolisso e non sempre chiaro n comprensivo. larsi in lei i primi segni della pubert. Ha nel suo gruppo una
68 LA VITA FAMILIARE STUDIO CONCRETO DEI GRUPPI 69

posizione di madre, come sua sorellina 32o. brutale e


talvolta violenta, e adotta nei nostri confronti un atteggiamen Fuoco 8 (da 29 a 37). Otto individui, ossia: A 32, capo
to che sfiora lostilit. Il suo linguaggio audace, e si abban del gruppo composto dai fuochi 7, 8 e 9. Di circa 40 anni,
dona volentieri alle battute piu spinte. Questo atteggiamen askosu di A i ; le sue cinque mogli, cio 333, a34, 335, 336,
to si spiega, almeno in parte, come vedremo piu avanti, con sorelle fra loro (fra 18 e i 25 anni), c la loro madre 337
la sua et. (40 anni circa), pi i 3 bambini di questultima, a3o e A 3 1
(fra gli 8 c gli 11 anni) e 329 (di circa 2 anni).
a20. Bambina di 5 o 6 anni, sorella della precedente; i
suol coetanei, e persino alcuni adulti, la chiamano madre. Fuoco 9 (da 38 a 4r). Quattro individui, ossia due nu
assolutamente insopportabile; pretenziosa, manierata, ine clei familiari le cui relazioni di parentela sono oscure. A38
sauribilmente avida di regali o di distrazioni. (50 anni circa), fratello di a2, e sua moglie 339 (45 anni
circa), sorella di A i ; e A40 (di 30 anni circa), fratello
A2 t , 322, 323. difficile caratterizzare questi tre indivi di A r, e sua moglie a 4 1 (30 anni circa), sorella di a2 rispet
dui, che vivono, per tutto il tempo della nostra presenza, in tivamente padre e madre di a j.
uno stato di silenziosa e quasi totale segregazione. La bambi
na 323 non ancora svezzata, e il periodo di allattamento sa Fuoco t o (da 42 a 47). Sei persone, ossia: A 42(3oanni
rebbe terminato alla fine del nostro soggiorno. Descriveremo circa), askosu di A r ; le sue due mogli, Luna 343 (35 anni
in seguito le operazioni che sancirono il ritorno alla vita co circa), sorella di A 1, e laltra 344 ( 18 anni circa), nipote
mune. A 2 1 , fra i 3 5 e i 40 anni, fratello di A r ; 322, di circa di A 1 e 3 figli: A43 e A46 (tra i 9 e i 12 anni) e 347 (fra i 2 e
18 anni, sorella di 32 . A 2 1 sarebbe poi morto annegato du i 3 anni).
rante una nostra assenza. La poppante ha fra i 1 2 e i 18 mesi.
Fuoco 1 t (da 48 a 50). Tre individui, ossia: A48, fra
tello di A i e marito di a2 (di circa 35 anni), sua moglie
Come abbiamo gi detto, il gruppo ristretto, quale labbia 349 (di circa 35 anni), moglie di A i e sorella di 32 , L u
mo descritto, si temporaneamente riunito ari altre bande si no e laltra sono di conseguenza padre e madre di 35 e
milari, o si temporaneamente agglomerato con altri gruppi la loro figlia 3500 sua sorella (fra i 3 e i 4 anni).
familiari. Cosi, ai sei fuochi1 componenti il gruppo stabile
si aggiungono a intermittenza: Fuoco r 2 (da 31 a 36). Sei persone, ossia: A 5 1(4 0 anni
circa), fratello di A i e ainkedsu di a2, sua moglie 352,
Fuoco 7 (da 24 a 28). Cinque individui, ossia: A24, fi
I
sorella di a2 (di circa 40 anni), e 4 figli, 353 (14 anni) e
glio (di un fratello maggiore) di A t (tra i 20 e i 23 anni), ma
A54, 353 e A56 (dai 6 ai io anni).
rito di 325 (fra i j 8 e i 20 anni), la loro bambina 326 (2 anni
circa), il padre A27 (50 anni circa) di a2j>, e il fratello di co Fuoco 13 (da 57 a 61). Cinque persone, ossia: A57 (di
stei A28 (12 anni circa). circa 45 anni), fratello di A69, e askosu di A i, fratello
maggiore di a2; le sue due mogli, Luna 338, sorella di
' Come rivela lanalisi successiva, fin i Nambikwara alquanto difficile A i, laltra 339, sua figlia (20 e 30 anni), e due bambini,
da definire il gruppo familiare ristretto. Lp nozione empirica di fuoco ci
sembra la piti pratica c la piti chiara Essa dcsignaTnsieme degli individui
A60 e A 61 (3 e 7 anni), entrambi mariti di 35.
che SI riuniscono la sera e dormono intmij allo stessi) fpoco. Nel gruppo al
(ristretto) studiato in prgsdCflM.jbhMlBQ..<la questo punto di vista, sei fuo Fuoco 14 (da 62 a 66). Cinque persone, ossia: A62 (cir
chi? O- I tua I a ; Il (da 0 a )); i l i tela io a 12); IV (da 13 a 16); V
(Ja 17 a 20); VI (da 21 a 23). ca 42 anni), askosu di A i zakennosu di a2, sua moglie 363,
sorella di A i e di 35%, e madre di a3 (40 anni circa), loro

1
70 LA VITA FAMILIARE STODIO CONCRETO DHt GRUPPI 71
figlio A64 (5 anni circa) e due persone che A i chiama pa
dre e madre, cio A 65 (50 anni circa) e a66 (50 anni cir V Iu^
ca), che vivono al focolare della loro figlia a6$. 40 o'5 O IS
(Il 190 +
020
Fuoco 15 (da 67 a 70). Quattro persone formanti due
(V)
nuclei familiari; A67, marito di a2 e chiamato asounosu
da A i perch c padre di sua moglie a4, e a68, asetasu di a2,
ma chiamata aPinosu da A i perch c madre della sua altra
moglie. E A69 (di circa 28 anni), fratello di A42 e askosu V
di Ai, sposato con 370 (di circa 25 anni), dalla parentela in (V I)
determinata. (IV )
(IH)
A li AV
Fuoco 16 (7 1 c 72). A 7r (di circa 30 anni), fratello di 1 5A + 0 14
A28, e sua moglie a2 (di circa 20 anni), figlia di A 13 e
di 314.
Figura 12. Sito dei fuochi ( + ) e dei gruppi familiari ( A - uomo;
Fuoco 17 (da 73 a 75). A 73 (di circa 30 anni), ex mari O - donna) nell'accampamento nomade.
to di a i2 , da lui abbandonata, e le sue due mogli 374 e 375
(tra i 20 e i 25 anni), sorelle di 85.

O i H o >9 O 2 0 '
R e g o le di resid en za. /A42 043 O44 A21 022 O2 3 j
[ A 4 5 A 46 0 4 7 ) \A13 014 Ali,
I fenomeni di distribuzione spaziale non sembrano presen ( A i o Oi 1 0 1 2
tare uno speciale significato in gruppi essenzialmente noma
di. Presentiamo tuttavia la pianta di suddivisione delle fami
62 0 6 } Od.4'
glie nellaccampamento nomade (fig, 12 ), e nel villaggio di
35 0 6 6 A7)
svernamento (fig. 13 ) per il gruppo ristretto, e la pianta di
suddivisione delle famiglie o dei fuochi in accampamento se- 068 A69 0 7 /

mipcrmancnte per Pagglomeramento piu numeroso (fig. 14).

L esame di queste carte richiede alcuni rilievi. A7> O 72 A 73


074 075
(_y) L accampamento nomade obbedisce generalmente a re
gole fisse per la suddivisione degli individui intorno ai fuo AI 02 03
chi, ma non per la distribuzione dei fuochi nello spazio. 0 4 03 A6
I Fuochi da 1 a 6 non sono distribuiti nella stessa maniera nel 0 7 08 09
laccampamento nomade (fig. 12 ) e nellaccampamento gene
rale (fig. 14 ); in realt, in questultimo caso, le famiglie sono
arrivate le une dopo le altre, viaggiando in gruppi di 2 o 3, o Figura 13. Raggruppamento delle famiglie nelle capanne del villaggio
separatamente, e hanno occupato i posti disponibili. Tutta- dinverno.
72 LA VITA FAMILIARE

via, quando il gruppo ristretto viaggia in un solo blocco, il


suo accampamento di solito conforme alla distribuzione da
ta nella figura 12 , che riproduce un accampamento mantenu
to per un mese.

\
STUDIO CONCRETO DEI GRUPPI
73

(^TpLa distribuzione dei fuochi deiraccampamento non ri


produce la suddivisione delle famiglie nelle capanne del vil-
laggio d inverno. Eppure si osserver che i membri dei fuochi
r e 2, i quali occupano una stessa capanna, sono accampati
vicini nella figura 12, e intorno allo stesso fuoco nella figura
14 (ma, in quel momento, A6 assente e la sua famiglia si
unisce al fuoco di suo padre). Cosi pure i fuochi 4, 5, 6,
giustapposti nella figura 12 , coabitano durante lo svernamen
to (fig. 13 ); ma in questultimo caso, c una separazione com
pleta in occasione dellincontro generale. E vero che, in quel
momento, A 2 1 appena morto, sua moglie e la figlioletta si
sono unite al fuoco materno, e il gruppo di sei persone arri
vato alla riunione in ritardo, dopo un viaggio isolato. I fuo
chi 16 e 17 , riuniti nello svernamento (fig. 13), sono netta
mente isolati nellaccampamento (fig. 14); lo stesso vale per
i fuochi 14 e 15 e per i fuochi 3 e ro.

3 ) Quando molte famiglie si riuniscono intorno allo stesso


fuoco, non sembra possibile delineare regole di residenza, il
chsembra confermare l impossibilit di ottenere dagli infor
matori una risposta chiara al problema se, dopo il matrimo
nio, le giovani coppie vadano ad abitare per conto loro, o.re
stino presso i genitori della moglie o del marito. In due casi,
si veHond'figtfe Reintegrarsi affuoco dei genitori: a i 2, abban
donata dal marito, e a2 2 nel momento della vedovanza. La
coppia del fuoco 4 risiede, durante lo svernamento, dai geni
tori del marito; e la coppia 6 dai genitori della moglie (fuoco
3 in entrambi i casi). Contemporaneamente, inoltre, il fuoco
2 si stabilisce nella capanna del padre del marito. Infine, in
entrambi i casi, vediamo genitori, inadatti alla lotta econo
mica per via dellet o della vedovanza, stabilirsi al fuoco del
la figlia: come A65 e a6, e A27 con il figlio A28. Tuttoci
offre uno spettacolo estremamente confuso, e non il solo
caso in cui il sociologo si sente, fra i Nambikwara, scoraggiato
a formulare regole fisse. In un caso come quello delle regole
di residenza, le risposte degli indigeni, e lo studio dei fatti,
possono far concludere che tali regole non esistano, ma una
conclusione simile va accolta solo con estreme riserve. Do
vremo, a pi riprese, insistere sul fatto che, in una societ la
74 LA VITA FAMILIARE

r-nn Fasp Hemngraira.-fratina in un lSSO d tempo bfevissi-


mo, le regole tradizionali possono trovarsi obnubilate dalla
necessit ai risolvere casi divenuti, per forza di cose, indivi-
duali e concreti. Fra popoli che vivono in condizioni di vita
tanto dure, una certa distribuzione in associazioni elementari
di individui diversi per sesso e per et pu essere decisiva per
assicurare a ciascuno la possibilit di esistenza. P^olte combi
nazioni familiari sembrano cosi risultare da necessit imme
diate. Pu darsi anche che le regole esistano e si fondino su
ragioni sociologiche che ci sono sfuggite. Una societ costi
tuita da bande erranti cke non ritroviamo mi, a patrie setti
mane di intervallo, nella stessa composizione, perche certi
membri p. famiglie si sono scissi, mentre altri sono venuti ad
aggregarsi; i cui accampamenti non offrono mai, da un giorno
a 117altro, la stessa.esatta distribuzione, le cui capanne inver
nali sonmlpiii^dfiUc .volte distrutte durante la stagione asci ut;,
tacche si sfuggono, si dnno la caccia, si attaccano a vicenda
in ,frequenti conflitti, e di cui il meno che si possa dire, in
periodo Qipaccq che si evitano; la cui cultura materiale, ri
dotta al minimo, si vale solo di tecniche cosi rudim entali da
non comportare differenziazioni sociali; una simile societ of-
fre~al sociologo una materia prim a incessantemente mobije e
precaria. e~piuttosto inafferrabile.. n numerosissimi casi, le
su elggi di organizzazione sfuggono lTanalisi e, anche am
mettendo che..e sk u n o t potrebbero, venire scoperte soltanto
in occasione di soggiorni che si estendessero, oltre che al pe-
ritlo della vita nomadeTancTTe a quello della vita sedentaria.

GRlJPf0centrale e m erid ion ale , dialetto b r . tarun-


de, maimadc (b /); mamindet (r); oindesu , nkadlo-
su (ai).

Abbiamo condiviso laccampamento dei gruppi br e c.


Q uestultimo comprendeva 17 persone suddivise in 5 fuochi.
Fmtrambi i gruppi vagavano nella zona della linea spartiac
que fra il rio Tapajoz e il rio Madeira (Villiena). Torneremo
in seguito ' sui complessi motivi che avevano potuto spinge-

Ctr. pp, 108 sg.


STUDIO CONCRETO DEI GRUPPI
75
re queste due bande, che parlavano dialetti diversi, e che non
erano neppure capaci d capirsi senza interprete, a fondersi
praticamente. Sembra che il gruppo b i fosse composto dei
rari superstiti di una formazione un tempo importante e ora
scomparsa, che soggiornava, in due gruppi distinti, alle fonti
degli affluenti orientali del rio Roosevelt. Abbiamo gi cerca
to di calcolare tali perdite, risultanti da recenti epidemie Il
gruppo c, probabilmente aveva subito le stesse prove; inoltre
la sua posizione era venuta a trovarsi compromessa da anta
gonismi con altre bande appartenenti allo stesso dialetto, e
che erano state una volta loro alleate. Una visita, a scopi com
merciali, di indigeni apparentati, provenienti da sud (membri
del gruppo noto con il nome di Kabsi) doveva, per alcuni
giorni, elevare a 3 1 persone il contingente del gruppo b 1. Ec
cone la composizione in quel periodo:

Fuoco 1 (da t a 7). La famiglia del capo della banda. Il


capo, R i, fra i 30 e i 35 anni, ed uno degli indigeni pi
intelligenti che ci sia capitato di incontrare; ma lo in ma
niera diversissima da A i. Questultimo un personaggio ac
corto e pieno di risorse; che medita sempre a qualche combi
nazione politica. B i, invece, non un uomo dazione, ma
semmai un contemplativo, dallo spirito seducente c poetico,
e ricco di sensibilit. Egli ha piena coscienza dellinevitabile
decadenza del suo popolo, e tale convinzione impregna spes
so le sue parole di una sottile coloritura di malinconia; cosi
cl dice:

4. iam ditn ^ cn an a in e b n i n ib o 5 ntdedn in { h i )


Facevo anche la stessa cosa, ora c finito
e la frase evoca giorni pi felici, quando il suo gruppo, lungi
dallessere ridotto a un pugno di individui incapaci di mante
ner vivi i costumi tradizionali, comprendeva parecchie cen
tinaia di fedeli partecipanti a tutte le manifestazioni della
cultura nambikwara. La sua curiosit per i nostri costumi e
per quelli che abbiamo potuto osservare in altre trib non
da meno della nostra. Con lui, il lavoro etnografico non mai
unilaterale: egli lo intende solo come uno scambio di infor-

Cfr. lintroduzione, p. 16.


76 LA VITA FAMILIARE

inazioni, e quelle che gli portiamo sono sempre benvenute.


Spesso addirittura ci chiede e conserva scrupolosamente -
disegni che rappresentano ornamenti di piume, pettinature,
armi, da noi viste presso popolazioni vicine o lontane. Spera
va forse di perfezionare, grazie a tali informazioni, lequipag
giamento materiale e intellettuale del suo gruppo? possi
bile, sebbene il suo temperamento sognatore non lo rendesse
certo incline alle realizzazioni. Eppure, un giorno in cui l ab
biamo interrogato sui flauti, per verificare larea di diffusione
di questo strumento, rispose di non averne mai visti, ma che
gli sarebbe piaciuto averne un disegno (a differenza del grup
po a, il gruppo b non ha un vero flauto, ma solo strumenti
composti di due o tre canne di eguale lunghezza e approssi
mativamente della stessa nota, uniti insieme con filo di coto
ne e cera). Con l aiuto del nostro schizzo, egli riusc a fabbri
care uno strumento rudimentale ma utilizzabile.
B r aveva due mogli: b2, di circa 25 anni, madre di due
bambine fra i 5 c i 7 anni, b4 e b^; e b}, pi anziana di lui
(sui 40 anni), madre di un bambino di 7 anni, B6, e di una
bambina di 9, b7.

Fuoco 2 (8 e 9). Un figlio di un fratello deceduto di B t,


chiamato dunque da quest'ultimo figlio (di circa 25 anni),
e sua moglie di x8 anni circa, sorella di B t3 (non ci sono in
dicazioni sul padre e sulla madre).

Fuoco 3 (da i o a 12). B i o fratello di B8, e B i chiama


anche lui figlio. Sua moglie b n , di parentela indetermina
ta, ha circa 20 anni, e sua figlia b i2 approssimativamente 6.

Fuoco 4 ( 1 3 e 14). Questa coppia costituisce il solo caso


certo di matrimonio obliquo nel gruppo b i. B 13 , di circa 25
anni, ba sposato una ragazza di 16 o 17 anni, b i4 , figlia di
un figlio deceduto del fratello deceduto di B r ; la chiama
quindi, conforme le previsioni, tasuite.

Fuoco 5 (da 13 a 17). Questi tre individui sono i super


stiti di un gruppo apparentato e distrutto da una epidemia.
Dopo il disastro, si sono uniti alla banda di B i. B 15 , di circa
33 anni, fratello di b2, e quindi lam ie di B t. Sua moglie,
STUDIO CONCRETO DEI GRUPPI 77

della stessa et, b i6 , sorella di B i, e quindi ndedere di b2.


Loro figlio, B 17 , ha circa 5 anni. Le figlie di B i lo chiamano
marito e lui le chiama mogli.

I visitatori. Provenivano dalla regione compresa tra le


sorgenti degli affluenti della riva sinistra del Juruena e quelle
della riva destra del Guapor. Erano tutti imparentati ai loro
ospiti, e si distribuivano in tre generazioni. La pi vecchia
comprendeva 3 individui: B t8 , di circa 50 anni, padre di
B 2 1, B2^, B27 e B29; sua moglie bici, della stessa et, zia
paterna di B i; e il fratello di questultima, B20, di 40 anni.
La generazione seguente si componeva, oltre ai gi citati figli
di B 18 (fra i 20 e 30 anni): di bi , moglie di B25 (sui 20
anni); del marito di b29, B28 (sui 25 anni); della moglie,
b22; di B 21 (stessa et); di suo fratello B24 (20 anni), en
trambi figli di una sorella defunta di B i 8; e di un vedovo sui
40 anni, B30, fratello di B 15 e di b2, e un tempo sposato
con una sorella di B i. La giovane generazione era rappresen
tata solo da due bambine, b2 3, di circa 7 anni, figlia di B21 e
b22, e b3 1, di circa io anni, figlia di B30 c di madre defunta.
Per un quadro complessivo delle relazioni genealogiche, il
lettore potr riferirsi alla figura 15.

[8 19 20

A Ot A a - o T(^ O O -A A A - O (0 )t A
24 2 2 2 1 [5 iti 2 26 25 27 28 29 O

A -ri(A) O -p A O -A
"\ f
\ TO
11 io 9 8

O A 14 0 A O O O O
23 '7 1 2 6 7 5 4 31
Figura 15.
------ - y ------- ----------- } - -p, ~ ------- ~ -V ^
come la loro bambina di 7 anni, C13.

ota O-i-A O -A -O O -A Fuoco 3 (da 13 a 18). C i3 , di circa 30 anni, chiamato


4* 4 1
A 7 3 3 32 34 36 33
fratello minore da C20 c C23; sua moglie ci6 figlia di
C23; essa ha un fratellino, C y , sui 12 anni, c una bambina di
una ventina di mesi, ci8.
Piatir i(i.
Fuoco 6 (da 19 a 22). II capo, o piuttosto, a quanto pa
re, lo stregone del gruppo c, fra i 30 c i 40 anni, fratello
di 023. Le sue disposizioni sono amichevoli c misteriose. Lo
ritroveremo in seguito:. I la due mogli, C19 e C2 1 , bellissime
g ruppo s p t t f .n t r i o n a i . e , d i a l e t t o 0: sahne (c)\ tamain-
ragazze di 17 e r8 anni, sorelle del defunto marito di C23.
de (b rfa ); toatcsu {alfa).
Abbiamo dunque qui un buon esempio di poliginia sororale.
La seconda moglie ha un bambino di 3 anni, C22.
Non abbiamo potuto stabilire la composizione genealogi
ca di questo gruppo, a causa delle difficolt linguistiche (il Fuoco 7 (da 2 3 3 2 3 ) . La donna C2 3, ha passato i 40 an
dialetto c non sembra appartenere alla stessa famiglia degli ni; vedova e sembra godere di grande considerazione. I nu
altri) e della conseguente impossibilit in cui ci siamo trovati merosi fratelli lapprovvigionano come pure i suoi figli, e,
di determinare la posizione reale, ne! sistema, di individui analogamente a C20, adatta a ricevere rivelazioni sopranna
designati da uno stesso termine. Ci accontenteremo dunque turali . Ha un figlio C25, di circa 14 anni, e una figlia, C24,
di unanalisi per focolari. di circa io anni. Cfr., sul loro conto a p. 34.

Fuoco 1 (da 1 a 3). C i, sui 30 anni, e sua moglie C2, di Fuoco 8 (26 e 27). Giovane coppia di diciottenni, i cui
23 anni; lui fratello di C6, lei, figlia di C23; loro figlio genitori sarebbero morti, chiamati dagli anziani del gruppo
C3, ha circa io anni. nipoti.

Fuoco 2 (4 e 5). C4, di 40 anni, il fratello minore di


1 Cfr. pp. 52-55.
C20 e di C23; sua moglie 03, fra i 25 e i 30 anni, chiamata ! Cfr. p. 145.
moglie da C6, sorella maggiore da C21, e figlia da 5 Cfr. p. 143.
C2 3 -
8o LA VITA FAMILIARE

relazioni interindividuali
Fuoco 9 (da 28 a 3 0 ) . C28, sui 25 anni, figlio di C 6;
sua moglie C 2 9 pi vecchia di lui (ha pi di 4 0 anni), viene
chiamata figlia da 0 9 e C21 bench siano di gran lunga pi
giovani; sua figlia C 3 0 ha circa 2 anni.

Fuoco io (da 3 1 a 3 3 ) . C 3 2 , di circa 40 anni, sorella


minore di C 2 3 ; ha due figlie: la maggiore, C 3 1 , di circa 1 7 an \ R 1T I F. M O G L I .
ni, sposata; la minore, C 3 3 , ancora una bimba. Il marito e
il genero sono assenti; dicono che siano in viaggio assieme. r capire bene Patteggiamento reciproco dei due sessi,
Il gruppo provvede ai bisogni delle due donne. aensabile tener presente il carattere fondamentale della
" ; M-imbikwara; essa lunit economica e psjcolo-
Conviene aggiungere a questa lista un visitatore C34, sui za. Non solo fra queste-bande erranti, che si
30 anni. fratello di 0 2 e, durante il suo soggiorno, ospite ongono e s disfano di continuo, la coppia appare come
/^pl fiinrn a
a realt stabile (almeno in teoria), ma anche il solo fat-
:he perm ette di assicurare la sussistenza dei suoi mem-
vw. x Nambikwara vivono sotto due economie: u n economia
di cacciatori e di giardinieri, e, d altra parte, uneconomia di
raccoglitori c di raccattatori. La prima assicurata dalluo
mo, la seconda dalla donna. M entre il gruppo maschile parte
a caccia per unintera giornata, armato di archi e di frecce, o
si reca a lavorare negli orti durante la stagione delle piogge,
le donne, munite di bastone da scavo, errano con i bambini
per la savana, e raccolgono, sradicano, ammazzano, cattura
no, afferrano tutto quello che lungo la loro strada adatto a
servire da nutrimento: semi, frutta, bacche, radici, tubercoli,
uova, animaletti di ogni sorta. Alla fine della giornata, la
coppia si riunisce intorno al fuoco. Quando il manioco ma
turo, e finch ne rimane, luomo procura un fardello di radi
ci che la donna grattugia e spreme per farne focacce ( uridno
su, a i ), e quando la caccia stata fruttuosa, si cuociono rapi
damente pezzi di selvaggina seppellendola fra le braci del
fuoco familiare. Ma per sette mesi dellanno, il manioco ra
ro; quanto alla caccia, dipende dalla fortuna, poich in queste
sabbie sterili la magra selvaggina non lascia quasi mai l'ombra
della zona delle sorgenti, distanziate fra loro da spazi notevo
li di boscaglia semidesertica. Perci il pi delle volte la fami
glia dovr sussistere grazie alla raccolta femminile. Molto
spesso abbiamo assistito (talvolta condividendoli) a questi
diabolici pasti da bambola che, per met dellanno, sono,
per i Nambikwara, la sola speranza di non morire di fame.
82 LA VITA FAMILIARE

Quando l uomo, silenzioso e affaticato, fa ritorno allaccam


pamento e getta da una parte larco e le frecce che non ha
potuto utilizzare, si estraggono dalla gerla della donna una
straordinaria e patetica accozzaglia: frutti arancione della
palma buriti [Oru, a i ; iftande, b i ; ?ola, c), due grosse mi-
gale velenose ( koratsu , ai-, kutande, h i) , minuscole uova di
lucertola e alcune lucertole ( katterisu, a i ; nagade, h i ; tali-
me, c), un pipistrello, piccole noci di palma bacaiuva ( arooke -
su, a i; lksnnde, hi), o uaguassu (aradikisu , ai ), un pugno
di cavallette ( takedasu , a i ; tagere, b i ; taki, c). I frutti da
polpa sono schiacciati con le mani in una zucca piena d ac
qua, le noci sono schiacciare a colpi di pietra, gli animali e le
larve sono sepolti alla rinfusa nella cenere; e si divora alle
gramente questo pasto, che non basterebbe a calmare la fame
di un bianco, ma che, qui, nutre una famiglia. Le conversazio
ni si animano fra scoppi di risa. Nelloscura savana, brillano i
fuochi di campo. Attorno al fuoco, unica protezione contro
il calare del freddo, dietro il fragile paravento di palme e rami
frettolosamente piantati nel terreno dalla parte da cui si te
me il vento o la pioggia; vicino alle gerle piene di poveri og
getti che costituiscono tutta una ricchezza terrestre; sdraiati
sulla nuda terra che si estende tu ttintorno, frequentata solo
da altre bande egualmente ostili e timorose, le coppie, stret
tamente avvinte, si sentono davvero di sostegno reciproco, c
di conforto, e di unico soccorso contro le difficolt quotidiane
c la malinconia sognatrice che, di tanto in tanto, invade l a
nima nambikwara. Il visitatore che, per la prima volta, si
accampa nella boscaglia con gli Indiani, si sente preso da an
goscia e da piet dinanzi allo spettacolo di questa umanit co
si totalmente sprovveduta; schiacciata, pare, contro il suolo di
una terra ostile, da un implacabile cataclisma; nuda, rabbrivi
dente presso fuochi vacillanti. Circola a tentoni fra i cespugli,
nelloscurit, evitando di calpestare una mano, un braccio, un
torso, di cui si indovinano i caldi riflessi al chiarore dei fuochi.
Ma questa miseria animata da bisbigli e da risa. Le coppie si
stringono come nella nostalgia di ununit perduta; le carezze,
tenere e candide insieme, non si interrom pono al passaggio
dellestraneo. Si indovina in tutti una gentilezza immensa,
una profonda tranquillit, u n ingenua e incantevole soddisfa
zione animale, e, emanante da tutto ci, qualcosa come le
spressione pi autentica e struggente della tenerezza umana.
LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI
3

Non dunque strano che l atteggiamemo reciproco dei


due sessi sia caratterizzato da intenso interesse. Tale interes
se si traduce in certi casi nel vocabolario; i Nambikwara han
no infatti una sola parola per dire bello e giovane, e una sola
parola per dire brutto e vcchio ( muntene , 'tesene, b i). I loro
giudizi estetici sono dunque essenzialmente fondati su consi
derazioni umane, e soprattutto sessuali. Ma linteresse che si
manifesta fra i sessi di natura complessa. Gli uomini giudi
cano le donne globalmente, come un po diverse da loro; le
considerano, secondo i casi, con bramosia, ammirazione o te
nerezza; la confusione dei termini che abbiamo teste segnala
to costituisce di per s un omaggio permanente. Ma non biso
gna dimenticare che la forma di adattamento economico rea
lizzata dalla divisione sessuale del lavoro attribuisce alle don
ne una funzione capitale, poich la vita familiare poggia in
larga misura (forse nella piu larga) sulla raccolta e sulla rac
cattatura femminili, bench questultima rappresemi un ti
po inferiore di attivit; la vita ideale c intesa sul modello
della produzione agricola o della caccia; avere molto ma-
nioco, e grossi capi di selvaggina, un sogno continuamen
te vagheggiato anche se realizzato solo di rado. M entre le
provviste avventurosamente raccolte sono considerate - ed
effettivamente sono - la miseria quotidiana. Nel folklore
nambikwara, lespressione mangiare cavallette (tgare ut-
rige, h i) , raccolta tipicamente infantile e femminile, equiva
le pressappoco allespressione francese manger de la vachc
enrage. Parallelamente, la donna considerata come un
bene tenero e prezioso, ma di secondo ordine. Il linguaggio
che le abituale la separa dagli uomini e la unisce ai bambini
(cosi come essa collabora con i bambini alle spedizioni di rac
colta e di raccattatura). Vedremo in seguito che questa assi
milazione si prolunga anche nel pensiero metafisico e che, su
questo ultimo piano, la discriminazione fra i sessi raggiunge
proporzioni d cui gli atteggiamenti psicologici sono soltanto
un indizio derisorio. buona norma, fra uomini, parlare del
le donne con una specie di benevolenza impietosita, e, nelle
conversazioni fra gruppi sessuali, rivolgersi loro con unin
dulgenza un po canzonatoria. Certe frasi ricorrono spesso ne
gli uomini che conversano fra loro:
5. uitnofunalukhnc iplotnujutnadniani dene?unatukhne (bi)
I bambini non sanno, io so, le donne non sanno
84 LA VITA FAMILJAHF.

e si evoca il gruppo delle dosu { ai , donna), i loro scherzi, le


loro conversazioni su un tono di tenerezza e di motteggio. Ma
questo solo, beninteso, un atteggiamento sociale. Quando
l'uomo si ritrover solo, con la sua donna, vicino al fuoco deh
l accampamento, ascolter le sue lamentele, terr conto scru
polosamente delle sue richieste, reclamer la sua collabora
zione per cento faccende; la millanteria maschile scompare, e
lascia il posto alla collaborazione di due partner consapevoli
del valore essenziale che costituiscono luno per laltro.
Questa ambiguit dellarreggiamento maschile nei riguar
di delle donne trova esatta corrispondenza nel comportamen
to, pure ambivalente, del gruppo femminile. Le donne si pen
sano come collettivit, e lo manifestano in diverse maniere;
an/U tiUO rraw parlano-come gli uomini. Sebbene non esista,
propriamente parlando, un linguaggio sessuale, si trovano
nella conversazione mille inflessioni, sfumature di pronuncia,
che sono tipicamente femminili. Le donne articolano male, c
ostentano una specie di balbettio che ricorda la pronuncia in
fantile. Bisbigliano anzich parlare a voce alta, ed emettono i
suoni con un manierismo e un preziosismo ostentati, che d al
tronde riescono seducenti quando non sono esasperanti. Co
si, nel dialetto a i , danni) alle parole una desinenza -\u invece
dell'abituale -su o -tu. Esse pronunciano inoltre -kit itti il suf
fisso verbale che , per gli uomini, -kediuLu o -kediu^u.
E indubbio che siano perfettamente consapevoli di questa
particolarit: quando non le si capisce, e le si prega di ripete
re, esse esagerano maliziosamente, e ogni volta di piu, lo stile
che loro proprio, c quando si smette, scoraggiati, ridono e
moltiplicano gli scherzi: sono riuscite. Ci vale soprattutto
per le donne giovani, che non hanno ancora bambini, c per le
giovani concubine. Le madri e le donne anziane sottolineano
molto meno tali differenze, bench occasionalmente le abbia
mo notate anche fra loro. Le giovani donne poi amano la com
pagnia dei bambini e degli adolescenti, giocano e scherzano di
continuo con loro; e sono le donne a prendersi cura degli ani
mali in quel modo cos umano che tipico di certi indiani su
damericani. T utto ci contribuisce a creare intorno alle don
ne, allinterno del gruppo, unatmosfera speciale, a un tempo
puerile, gioiosa, manierata, e provocante, alla quale gli uomi
ni si associano quando tornano dalla caccia o dagli orti.
Ma un ben diverso atteggiamento si manifesta nelle donne
LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI
85

quando devono affrontare una qualsiasi delle forme di attivi


t che sono specificamente loro proprie. Esse compiono le lo
ro mansioni artigianali con abilit e pazienza, nellaccampa
mento solitario, disposte in cerchio e voltandosi le spalle, e,
durante i viaggi, portano validamente la pesante gerla che
contiene le provviste e le ricchezze di tutta la famiglia e il fa
scio di frecce, mentre il marito cammina in testa con larco e
una o due frecce, lo spiedo di legno o il bastone per scavare,
spiando la fuga di un animale 0 cercando di scorgere un albe
ro da frutta. Le si vedono allora, con la fronte cima del na
stro portacarichi, e la schiena completamente ricoperta dalla
stretta gerla dalla forma di campana rovesciata, camminare
per chilometri con il loro passo caratteristico: le cosce serra
tissime, le ginocchia congiunte, le caviglie divaricate, i piedi
allindentro; appoggiandosi sul lato esterno del piede e on
deggiando le anche, coraggiose, energiche e allegre. Riportia
mo nella pagina seguente un quadro della suddivisione dei
compiti fra i sessi, ma questa suddivisione va interpretata in
maniera molto meno stretta di quanto non sia usuale per fe
nomeni del genere. Fra i Nambikwara la collaborazione co
niugale spinta cosi in l che molli lavori sono fatti incomu-
o: pu esattamente, se luomo interviene di rado nelle fac
cende femminili, la donna per contro (e soprattutto le donne
supplementari in caso di poligamia) assiste di continuo il ma
rito. Abbiamo indicato con croci fra parentesi i casi in cui un
compito attribuito a un sesso viene occasionalmente pratica
to daHaltro. In tal modo, quando sono soli o fra di loro, gli
uomini si dedicano a portare carichi, ma non li reggono con
la fronte (scnas'ikittu, a i) come le donne, bens sulle spalle
(adiusikititu, ai), e trovano di frequente sollievo tirando il
nasrro del carico con la mano sinistra, cosa che spiegano di
cendo di aver bisogno di spiare eventuali prede; c non trascu
rano naturalmente la raccolta e la raccattatura, quando si pre
senta l'occasione o se ne fa sentire la necessit. Cosi pure, le
donne aiutano normalmente i mariti (soprattutto le donne
poligame) nei lavori di giardinaggio; entrambi i sessi abbatto
no gli alberi; ma gli uomini per costruire capanne o ripari, e
per confezionare archi, frecce, spiedi e mazze, ecc., e le donne,
piu particolarmente, il legname da ardere. Ma soprattutto, e
quando non occupata dai propri lavori, la donna aiuta il ma
rito in tutte le faccende che gli sono proprie. Gli tiene gli u-
86 LA VITA FAMILIARE

tensili, glieli tende quando lui li chiede, tiene ferma lestremi


t della freccia o dellarco quando lui li raddrizza o li leviga;
o comincia a torcere la corda quando lui sta terminando di
preparare il legno dellarco; fa i ritocchi e completa il lavoro.
Tale collaborazione frequente, e sempre armoniosa, d lim
pressione che Ja divisione sessuale del lavoro sia molto meno
stretta, fra i Nambikwara, di quanto non lo sia abitualmente,
e talvolta la si pu persino credere inesistente. Non certo
cosi; ma la regola costantemente addolcita o mascherata
dallunit della coppia.
D iv is io n e se s s u a le <lel la v o ro . Uomo Donn;1
T rasparlo (+) +
Agricoltura + (+)
Caccia e pesca con larco +
Raccolta del micie selvatico +
Raccolta c raccattatura di semi, (rutta, radici e uova,
nnimaletti, caccia con bastone da scavo (+) +
Trinciamento della selvaggina (+) +
Preparazione della manioca (grattugiameli!!', pressatura
c cottura)
Preparazione delle bevande +
_ ( produzione +
Fuoco
[ trasporto +
Taglio della legna + +
Costruzione delle capanne +
Costruzione dei ripari + +
Armi +
Utensili: asce, coltelli, spiedi, grattuge, bulini, trapani
Tessitura +
Corderia +
Intrecciatura, confezione di panieri e di oggetti di paglia +
Ceramica +
Preparazione di zucche vuote +
Mortai +
Recipienti di foglie o di scorza +
Perle, collane, braccialetti, orecchini +
Ornamenti di piume e di pellicce +
Strumenti musicali +
Palle +
Tinte vegetali +
Preparazione dei veleni e dei tubi da veleno +
Raccolta delle piante medicinali + +
Spidocchiamento +
LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI 87

Come abbiamo m ostrato studiando il sistema di parentela,


tutti i coetanei (classificatori) di un individuo appartenenti a
un sesso diverso sono da lui suddivisi in mariti e mogli, e fra
telli e sorelle. Non abbiamo trovato nessun termine che desi
gni il coniuge reale, e perm etta di distinguerlo nella conver
sazione dal coniuge classificatorio. Un uomo chiama sua mo
glie (o le sue mogli), e le sue cugine incrociate, in^ifferente-
mente^ come la donna designa il marito e i cugini in
crociati con lo stesso termine ouerissu. Naturalmente, per,
il comportamento molto diverso nei due casi. Abbiamo vi
sto fino a che punto, fra i veri coniugi, le relazioni siano stret
te e attive. Nei confronti delle mogli potenziali, un uomo non
adotta nessun particolare atteggiamento, e le relazioni non
sembrano n piu n meno intime di quelle che ha con le sorel
le (Io stesso rilievo vale per quanto concerne le relazioni di
una donna con i mariti potenziali e con i fratelli). In entrambi
i casi, le relazioni si caratterizzano per un grande riserbo, gli
individui in causa non badano granch gli uni agli altri, e si
rivolgono di rado la parola, tranne che per motivi precisi. Ma
questo un atteggiamento globale, condizionato dalluso,
molto piti che un insieme di reazioni consapevoli e stilizzate.
Gli indigeni sembra non percepiscano la natura specifica di
certe relazioni interindividuali se non nel caso delle relazioni
fra compari, come vedremo in seguito. Tuttavia, la grandissi
ma libert che regna fra un uomo e sua moglie da un lato e i
cognati dallaltro, contrasta fortem entccon il carattere piu se
rio e piu anodino dei suoi rapporti con le sorelle o con le mo
gli (teoriche). Tale riserbo giunge sino al punto di proibire,
in una certa misura, l espressione verbale della relazione di
sposi potenziali fra i bambini. Nel corso dei nostri interroga
tori, abbiamo sempre trovato difficile ottenere una risposta
dagli interessati medesimi o dai loro parenti, quando la loro
relazione era quella di coniugi Eppure, non c stato un solo
caso in cui, dopo alcune parole evasive o una ostentazione di
ignoranza o un atteggiamento di cattiva volont, non sia stata
data la risposta esatta. Ma per leggera che sia la proibizione
(lindicazione esatta sembra considerata piu che altro sconve
niente o indelicata), essa resta nondimeno singolare, poich i
bambini classificati come coniugi potenziali si comportano 1

1 L indigeno interrogato risponde che non sa , o cambia conversazione.


88 LA VITA FAMILIARE

spesso, e molto esplicitamente, come tali, senza che nessuno


ci trovi da ridire.
A piu riprese, abbiamo alluso alla poligamia, di cui abbia
mo analizzato gli esempi concreti in occasfore dello studio
dei sistemi di parentela. La poligamia rappresenta, fra i Nam-
bikwara, una tendenza generale limitata dalla quantit di
donne disponibili, e una prerogativa di fatto dei capi, degli
sciamani, o delle personalit ragguardevoli. Da questo punto
di vista, essa rientra nello studio del comando, e dovremo ri
tornare su essa quando affronteremo il problema. In tutti i
casi in cui esiste, la poligamia non si sostituisce al matrimo
nio monogamico, ma gli si sovrappone senza sopprimerlo. Un
individuo comincia con Io sposare una sola donna, e solo in
occasione della sua ascesa sociale, o di fortunate occasioni, c
in grado di aggiungerle nuove compagne. Ma fra lei c le nuo
ve venute si stabilisce una nettissima distinzione, bench non
sancita dal vocabolario di parentela La prima moglie si oc
cupa dei bambini e bada alle cure domestiche, grattugiando
manioco e cuocendo le noci di cumaru ; si dedica ai lavori arti
gianali femminili; insomma, conduce la sua attivit nei limiti
dcTnTdivisione sessuale del lavoro. Le altre donne laiutano
occasionalmente, ma il loro compito essenziale sembra sia
quello di assistere il marito nei lavori maschili. Sono compa
gne e collaboratrici che, sul piano generale della divisione del
lavoro, potrebbero essere piu giustamente classificate assie
me agli uomini. Il loro aiuto appare come una maniera, per il
capo gruppo, di riuscire piu facilmente a compiere le sue pe
santi funzioni, e come una compensazione psicologica delle
sue responsabilit. Quando parte in spedizione di caccia o in
ricognizione, una delle sue mogli poligame l accompagna per
tenergli le frecce e portare nella gerla l eventuale bottino;
quando lavora allaccampamento o al villaggio, Io fa con il lo
ro aiuto e in loro compagnia. M entre gli uomini e le donne 1

1 Per caratterizzare le funzioni tlella prima donna, un informatore (A6)


ha utilizzato una volta il termine asisu alouerelisu (ai)\ per designare le
donne supplementari, un altro informatore (B i) ha menzionato la forma
nukoHditere, che potrebbe essere il femminile di nukotiiore (b i ), compa
gno, termine che il capo utilizza per designare gli uomini del suo gruppo.
Ma il senso del termine resta dubbio; e non mai stato possibile, nel corso
degli interrogatori su questioni di parentela, ottenere dagli sposi poligami
termini discriminatori per ciascuna delle loro donne. 1 Cfr. p. 79.
90 LA VTTA FAMILIARE l e r elazio n i in te r in d iv id u a li c, x

di figlie o sorelline, ed esse si comportano come tali. condarie dei matrimoni poligami. Cosi, 83, a4, a5, a8, 819,
Una forma di raggruppamento spontanea che si trova di fre azo hanno l abitudine di isolarsi a due, a tre, o a quattro per
quente realizzata la riunione delle figlie del marito (avute volta. Si defeca in posizione accovacciata, in un buco somma
dalla prima moglie) con le giovani mogli (poligame); esse riamente scavato nella sabbia con le due mani, o direttamente
formano una specie di societ infantile allegra e oziosa, ma sul terreno. E per pulirsi si utilizza un ramoscello e ci si asciu
anche piu o meno subordinata. Abbiamo incontrato nuclei fa ga con la sabbia.
miliari comprendenti due (A42, A57, A73, Bi , 632, C20), Le donne sono costrette allisolamento solo al momento
tre ( Ai ) e cinque (A32) mogli. Non sembra che il numero delle loro prime regole'. In seguito, esse vengono solo co
di mogli sia proporzionale allimportanza sociale del marito strette a certe proibizioni alimentari e sessuali:
(bench lunione poligamica sia in se stessa condizionata da
questultima), ma che dipenda, semmai, dalloccasione. 6. iauoodage eddc eded eded kno kno kno kno kno
kdndhkuiirc tam'mdige (bi ).
La donna ha le sue regole ogni 2 lune (?), mentre attende
LA VITA SESSUALE. un giorno, un giorno, un giorno, un giorno, un giorno,
lindomani pu mangiare, copulare.
Cominceremo col dare alcune indicazioni sulle attivit or Il divieto di mangiare per cinque giorni non rigoroso, e
ganiche. riguarda piuttosto certi tipi di alimenti. Inoltre, una donna
Tossire, starnutire, sputare, soffiarsi il naso, ruttare, sco non pu fare il bagno durante le regole, come daltronde
reggiare, costituiscono altrettante operazioni che non sono proibizione generale per i due sessi in periodo di margine; si
soggette a nessuna etichetta, e che non sempre il vocabolario va al fiume ad attingere acqua in una zucca, che ci si versa poi
distingue chiaramente (per esempio: toltige, h i, tossire, e addosso accovacciandosi. Per il resto la donna compie tutte le
loluthre, h i, starnutire; kaftte, c, starnutire, e kasipe, c, sue occupazioni abituali. Nessuna precauzione viene presa
sputare; tarmkititu, ar, scoreggiare - defecare). Tutti questi contro il flusso mestruale, e siccome non se ne nota alcuna
bisogni vengono soddisfatti pubblicamente, senza precauzio traccia si pu supporre che ridottissimo '.
ne, n gesto rituale o formula, da parte sia dellesecutore che I Nambikwara conoscono molto chiaramente la relazione
degli spettatori. Non ci si fa caso, e tutto induce a credere che
i termini impiegati per designarli, cosi facilmente intercam 1 Cfr. pp. 153-54. .
biabili, si riferiscano a forme piu generali di comportamento. 1 Fra i Boror, invece, si vede benissimo quali donne sono indisposte. Ma
rilievi sopra esposti ci sembrano indice di uno sialo di cose abbastanza ge
Per soffiarsi il naso, si prende con due mani un ramoscello nerale fra gl Indiani del Sudamcrica. Sin dal xvi secolo, i viaggiatori sono
o uno stelo d erba secca, lo si piega in due, e si stringe il naso rimasti spesso colpiti daltinsignifkanza delle regole delle donne indigene.
in questo schiaccianoci improvvisato soffiando fortemente; il Fer esempio: Nel periodo di circa un anno che noi rimanemmo in quel
paese, frequentandoli quotidianamente, non abbiamo mai visto le donne ave
muco c raccolto raschiando lo strumento sotto le narici, e si re le loro mestruazioni (j. de lr y , Voyage faiI e la terre du Brsil, Gaf
getta il tutto dopo averlo immerso nella sabbia per seccarlo. farei, Paris 1880, t. II, cap. X V II, p. 92); e, piti recentemente: ninguem
nota quando ellas alravesam certos periodos malindrosos peculiares a seu
Gli uomini urinano in piedi o in cammino; le donne si acco sexo (tocantink, Estudos sabre os Mundurucus, Revista do Instiamo
vacciano, leggermente chine in avanti, e si cospargono di sab Hiscorico e Gcographico Brasileiro, t. XL, 1877, p. r r3). D altra parte, il
bia per asciugarsi. I bambini procedono come gli adulti del testo indigeno che abbiamo appena citato pu essere interpretato in due mo
di diversi: linflessione vocale dellinformatore suggeriva che lespressione
loro sesso, tranne le bambine piccole che spesso urinano in eded edtd edd significasse (questa) luna (si), (questa) luna (no), (que
piedi e a gambe divaricate. G li uomini vanno a defecare soli sta) luna (di nuovo), cio ogni due lune, e non -com e anche grammati
nella boscaglia circostante l accampamento, le donne fanno lo calmente possibile - luna, luna, luna , cio ogni luna. Il primo senso co
stituirebbe una specie di scandalo fisiologico, e resta tuttavia il piu probabi
stesso, o vanno in gruppo; proprio in tali occasioni si scorge le. Potrebbe darsi, infatti, che le indisposizioni periodiche fossero meno im
la realt del gruppo formato dalle bambine e dalle mogli se portanti e pi irregolari nelle donne sudamericane che in quelle bianche.
LA VITA FAMILIARE LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI

fra i rapporti sessuali e la concezione. frequente che un in alla pesante gerla, pi di un poppante. Cosi i primi passi del
digeno precisi che una relazione di paternit consanguinea e bambino sono attesi con impazienza.
non classificatoria formando un anello con il pollice e lindice Comunque sia, molte proibizioni hanno come risultato cer
della mano sinistra nel quale introduce lindice della mano to quello d limitare lattivit sessuale. Oltre alla proibizione
destra che fa scivolare avanti e indietro. Dopo questa dimo delli p c e s t o non conveniente copulare nellefiotti di lu
strazione, indica il bambino dicendo: tautte, tautte, mio na kanaro?etndigc (b i ); viceversa, le notti senzaluna
figlio, mio figlio L etimologia sottolinea il nesso fra i due no particolarmente consigliate, come pure i periodi piovosi.
fenomeni: nel dialetto orientale, copulare si dice uiuii- Nel 1938, le piogge furono in ritardo, e le prime precipitazio
kedulu e, nei dialetti centrale e meridionale, tamtndige, tuui- ni sopraggiunsero in settembre, dopo sei mesi di siccit tota
rarc. Questi tre termini si ricollegano alle rispettive forme le. L avvenimento, tanto atteso, fu immediatamente celebra
per padre; ahuinosu (nosu = uomo, ai ), tam'mde, uaire. to da B i, che non attese nemmeno la notte per avere rapporti
Invece, nel dialetto settentrionale, copulare si die e iruia, sessuali con la moglie pi giovane b2. Bench simili rapporti
uureli, mentre padre si dice utnkcr, ma ci si riferisce diurni siano rari, l atto fu compiuto pi ostensibilmente del
'iuttosto alle relazioni sessuali con il termine jik iftk iji, il cui solito, dietro un fragile riparo di palme. Fu immediatamente
valore evocativo rafforzato da un appropriato gesticolio. dopo che B i forni uno spontaneo commento sulle proibizioni
Questo termine corrisponde, negli altri dialetti, ai composti meteorologiche. I rapporti sessuali fra i coniugi sono inoltre
utniktijifu (ai), iekeiakatige (b i ), copulare con movimenti vietati - almeno teoricamente dalla nascita del bambino^
ritm ati. Parim enti nel dialetto occidentale, copulare si sfno al morrtento in cui pu^amminare; si accelera questo av
dice injore, mentre la dimostrazione evocata allinizio di venimento strofinando le sue gambe con il succo di una pian
questo paragrafo si vale del termine nitticore. ta non identificata (totiPiri, c) perch cammini presto, per
Non abbiamo potuto delucidare chiaramente la teoria in ch se ne abbia un altro J; ma, per un altro, sintende mol
m *- - I " ' . - . , --------------1 ) MM M V *C , to probabilmente il rapporto sessuale pi che il suo eventuale
bambino). Essa implica, pare, che lo sperma sj coaguli nella risultato, raramente benvenuto: le <ionne nambikwara ricor
matrice e formi progressivamente il bambino. Solo luomo rono spesso allaborto e conoscono un gran numero di piante
avrebbe una funzione positiva mentre la donna sarebbe ridot e di rdici buone per questuso. Non abbiamo potuto ottener
ta a un semplice ricettacolo. Eppure, la donna viene resa re ne esemplare alcuno.
sponsabile della sterilir sia che questultima venga attribuita L atteggiamento nambikwara nei confronti delle cose del
a una particolare condizione, sia che venga attribuita allet. lamore pu riassumersi nella formula tammdige mndagc,
difficile dire se le numerose proibizioni connesse ai r*r>. che, tradotta alla lettcra.se non elegantemente,significa: fa
porti sessuali abbiano il fine cosciente di garantire le cor re lamore una bella cosa. Abbiamo gi notato latmosfera
zioni favorevoli alla genexa^iyne, oppure se esse dipendi erotica che impregna la vita quotidiana. Le faccende amorose
da credenze pi remote. La prima ipotesi non molto ver
mile, poich i Nambikwara si curano poco-di avere bambi ' La proibizione dellincesto si formula nel modo seguente:
La ricerca alimentare troppo dura, troppo difficile, per per 7. tuade takenaMc tamindige manhatte (br)
m ettere di allevare molti figli alla volta, dal momento che non sorella e fratello copulare male,
riescono neppure a provvedere alla propria sussistenza; inol ma non sembra che le infrazioni siano punite altrimenti che con la disappro
vazione collettiva. Un atteggiamento molto equivoco nei confronti di una
tre, nel periodo nomade, una donna non pu portare, assieme coppia (A7L e 372) e luso, riferendosi a loro, di termini di parentela comu
nicati con ripugnanza, e in patente contraddizione con il sistema, lascia cre
dere che potesse trariarsi di cugini paralleli. Non abbiamo raccolto casi sicuri
' Dalla stessa osservazione fatta da Roquette Pioto (op. rii., p. 255) pi dincesto fra consanguinei. _
01 ventanni prima, possiamo concludere che questo gesto non costituisca 1 Lo stesso costume esisteva fra gli antichi Tupi. Cfr. cakdim , Iraladn
un improvvisazione individuale, ma un comportamento sociale stilizzato. da Urr e da gente do Brusii, nuova ed., Rio de Janeiro 1925, p. 170,
94
LA VITA FAMILIARE l e r e l a z io n i in t e r i n d i v i d u a l i 95

attirano in sommo grado l interesse e la curiosit indigene;


c una grande avidit di conversazioni su questi temi, e le os GENITORI E BAM BINI.
servazioni scambiate allaccampamento sono cariche di allu
sioni e di sottintesi. Eppure, i rapporti sessuali sono rari, e le I Nambikwara hanno pochi bambini; le coppie senza figf
proibizioni che li limitano spiegano solo in parte questo sta- non sono rare, uno o due bambini sembra sia la norma, ed
tb di cose. Il vero responsabile sembra essere piuttosto il tem eccezionale incontrarne pi di tre in un nucleo familiare. Le
peramento indigeno. Nel corso dei giochi amorosi ai quali le proibizioni sessuali, c le condizioni economiche che le fonda
coppie si abbandonano cosi volentieri e cosi pubblicamente e no e che suscitano anche il ricorso allaborto, spiegano questa
che spesso sono molto spinti, non abbiamo mai potuto notare situazione. Sembra inoltre che i Nambikwara abbiano avuto
un inizio di erezione. Il piacere ricercato sembra sia non tanto una volta labitudine di ammazzare a bastonate i bambini la.^
di ordine fisico quanto ludico e sentimentale, I rapporti ses cui madre moriva durante lallattamento. Secondo gli infor
suali hanno luogo abitualmente di notte, e talvolta non lonta matori, questa pratica sarebbe oggi abbandonata.
no dai fuochi dellaccampamento; pi spesso, i partner si al La madre offre il seno sdraiata sul fianco e il bambino sta
lontanano a un centinaio di metri nella vicina boscaglia. Q ue allungato contro di lei; questi pasti non hanno ora fissa: il
sta partenza subito notata, e suscita il pi vivo giubilo fra bambino poppa quando vuole e quanto vuole. Lo svezzamen
gli astanti; si scambiano commenti, si lanciano battute di spi to ha luogo verso la fine del primo anno, ma sino a due o tre
rito, e anche i bambini piccoli condividono u n eccitazione di anni, il bambino ritorna, di tanto in tanto, al seno materno.
cui conoscono benissimo il motivo. Talvolta, persino, un Quando un bambino defeca nel sito dellaccampamento o nel
gruppetto di uomini, di giovani donne e di bambini si lancia la capanna, il padre, o la madre, sotterra accuratamente la po
no allinseguimento della coppia e spiano attraverso i rami i p scavando sul luogo un buchetto, subito riempito d sabbia
particolari delloperazione, bisbigliando fra loro e soffocando asciutta. Si sta molto attenti a non lasciare che i bambini spor
le risa. I protagonisti non apprezzano affatto questo tramestio chino laccampamento e gli oggetti deposti vicino a loro:
cui, tuttavia, conviene fare buon viso, come pure conviene 8. ur'tsckihindage numi fekriajene lamnihira (bi ).
sopportare le punzecchiature e le battute di spirito che salu il bambino ha urinato! il cuoio! sporco! versa [burina]!
teranno il loro ritorno allaccampamento. Capita anche che
una seconda coppia segua l esempio della prima e cerchi a sua Pi tardi, quando il bambino pu isolarsi, ma non ancora
volta lisolamento della boscaglia. Gli indigeni conoscono, e pulirsi da solo, lo si vede ritornare a quattro zampe verso la
utilizzano, due posizioni per il coito; non abbiamo potuto sa madre, e restare in questa posizione mentre lei applica il ba
pere se sono praticate indifferentemente o se la scelta dipen stoncino nella maniera descritta in precedenza.
da da una regola. Comunque sia, oltre alla posizione posterio T utti i bambini, a quanto pare, portano alla nascita una
re ( totelosu , a i ; nkslckcnore, b i - copulare da dietro) cosi macchia pigmentaria a cui non si riferisce nessuna particolare
frequente in America del Sud, u n altra posizione (uata?dige , credenza. Gli informatori si limitano a menzionare il fenome
b i) pu essere descritta nel modo seguente: la donna supina, no, con quellatteggiamento positivo e distaccato, cosi stupe
l uomo sopra di lei, con solo la gamba destra fra le gambe del facente da parte loro:
la donna e la gamba sinistra allesterno, cosicch i due corpi 9. uitte jdejcddnege tadayigc k k k uudrige (b i ).
sovrapposti assumono la forma generale di una X.
i bambini segnati di verde nascono, un giorno, un giorno,
un giorno, ci scompare.
La scomparsa della macchia pare sia infatti rapidissima.
Dobbiamo naturalmente distinguere fra parentela vera e
parentela classificatoria. Nei confronti dei padri e delle
96 LA VITA FAMILIARE LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI

madri classificatori, il bambino non adotta nessun compor no volentieri la loro madre, e questultima lascia fare. I bam
tamento particolare; li tratta come gli altri adulti del gruppo. bini non vengono mai puniti e non abbiamo mai visto picchia
Spesso d altronde un individuo chiama padre o madre un ra re uno di essi, nemmeno abbozzarne il gesto, tranne che per
gazzo o una bambina molto piu giovani di lui (per esempio ischerzo. Talvolta, un bambino piange' perch si fatto ma
a i 9 e a2o sono madri di A6 e A24). Quando un bambino le, o perch ha bisticciato, o perch ha fame,
orfano viene raccolto da uno zio o da una zia paralleli, i geni 10. uitsotnanena nardneraiena indtenaiena un?eere {bi)\
tori classificatori prendono il posto dei veri genitori, e il com
portamento muta di conseguenza. In generale, gli indigeni
non usano particolari termini per distinguere i genitori e i oppure perch non vuole lasciarsi spidocchiare. Ma questul
bambini classificatori dai consanguinei. Quando si sollecita timo caso raro, poich lo spidocchiamento sembra mandare
una precisazione, aggiungono al termine figlio o figlia ( a d i in estasi il paziente cosi com"cTiverte Imperatore; Io si consi
rarti, a)kineru), la cui connotazione pare quindi essere anzi- dera anche un segno dinteresse e di affetto. Quando vuole
tu tto sodale, la parola tayUu(ai), lantte (b / ) ( figlio mio ,* farslspdoccbiare, il bambino - o il marito - posa la testa sul
mio piccolo), la cui accezione fisiologica e resa evidente dal le ginocchia della donna presentando successivamente i due
fatto che si tratta di una parola usata anche per designare i lati della testa. L operatrice procede dividendo la capigliatu
piccoli degli animali, mentre le altre sono riservate alle rela ra secondo righe o guardando le ciocche in trasparenza. Il pi-
zioni di parentela nella famiglia umana. docchio preso viene immediatamente mangiato.
I Nambikwara provano per i loro bambini, e manifestano Il bambino che piange viene subito consolato da un mem
nei loro confronti, un vivissimo affetto, e ne sono ricambiati. bro della famiglia o da un bambino piu grande. Di solito, han
Ma tali sentimenti, per reali e profondi che siano, sono tal no pochi motivi di lamentarsi. Vezzeggiatissimi, raramente
volta mascherati dietro il nervosismo e linstabilit cosi ca sgridati, mai picchiati, vivono liberi, inutili e oziosi.
ratteristici della condotta indigena. Perci, come mostreran Cosi lo spettacolo della madre con il suo bambino di so
no gli esempi che seguono, si rischia di lasciarsi ingannare da lito pieno di fresca giocondit. La madre tende un oggetto al
unapparente indifferenza, e anche da una momentanea ru bambino attraverso la paglia del rifugio, c lo ritira nel mo
dezza. mento in cui il bambino crede di afferrarlo:
* Il piccolo A 16 soffre d indigestione; ha mal di testa, vomi 11. kalaindn da o?dnoherc (bi).
ta, passa met del tempo a gemere e laltra met a dormire: Prendi dal davanti! Prendi dal didietro!
malato (ntktu, ai), ma nessuno, genitori compresi, gli pre
sta la minima attenzione, e viene lasciato solo per un giorno Oppure, fra grandi risate, prende il bambino e fa finta di
intero. Quando viene la sera, per, la madre gli prodiga del gettarlo per terra:
le cure, lo spidocchia dolcemente mentre dorme, fa segno agli r2. mdm nni lebu nihiui (b i ).
altri di non avvicinarsi, e lo culla tra le braccia. [La madre] Ti butto! [II bambino1 Non voglio!
Una giovane madre, 021, gioca con il suo bambino dando
gli leggere sculacciate; il.bambino si mette a ridere e lei si ec Reciprocamente i bambini circondano la madre di una te
cita talmente al gioco che lo colpisce sempre piu forte, fino a nerezza esigente e spesso inquieta. Al momento di lasciare
il gruppo b i, abbiamo proposto per scherzo a una bambina
farlo piangere. Allora smette e lo consola.
(b j) di condurla con noi; la sua risposta stata molto caratte
^' Abbiamo visto la piccola orfanella a9, amata da tutti, let
teralmente calpestata durante una danza: era caduta senza ristica; e, nello stesso tempo, simile a quella che mi avrebbe-
che nessuno se ne accorgesse, nelleccitazione generale della 1 Le lacrime di bambino non sono chiamate con lo stesso nome di quelle
festa. versate ritualmente dagli adulti nel corso di un lutto. Nel primo caso: pian
D altra parte, quando sono contrariati, i bambini picchia- gere, n i fere, ndige-, ne) secondo, piangere, doriagefere (h i ).
l e r e l a z io n i in t e r i n d i v i d u a l i
99

ciarlo fissandone lestremit libera fra gli interstizi del panie


re stesso. sempre il padre a raccontare ai bambini le storie
tradizionali; e, per abbreviare e rendere piu intelligibili quel
le narrazioni spesso lunghe e ridondanti, si applica a trasporle
in uno stile particolarmente adatto ai piccoli. Cos, la versio
ne infantile della storia del D iluvio1 la seguente:
15. uattento dohonenjiram knaram hpatnc alatene ueiden-
kml battette uaindanle (bi ).
Tutti erano morti! Non cera piu nessuno! Piu nessun uo
mo! Tutti erano morti! Piu niente!
Esistono relazioni di natura particolare, nel caso di matri
monio poligamico, fra i figli di primo letto e le loro giovani
matrigna Sebbene queste ultime ricevano da essi il nome di
madre o di sorella della madre, esse vivono con loro, so
prattutto con le bambine, in uno stato di cameratismo che si
estende, d altronde, a tutti i bambini del gruppo. Abbiamo
gi insistito su questa societ di bambine e di giovani donne,
che fanno il bagno collettivamente, vanno a defecare in grup
po, fumano insieme, scherzano, e praticano giochi alquanto
spinti, come ad esempio sputarsi a turno grandi getti di saliva
in faccia. Altro esempio: a3 e a4 giocano con la figliastra a^;
una di esse la afferra e la scaglia per terra con tanta violenza
che la testa risuona contro il suolo e la piccola si mette a urla
re. Le due giovani donne la prendono in giro. Infine, la piu
giovane va a strapparla da terra quasi a viva forza e la conse
dine che abbiamo sottolineato in precedenza. Il padre gioca gna senza complimenti come un pacchetto, a sua madre.
con il bambino portandolo sulla spalla {alakuiriginare, bi); Queste relazioni sono strette, apprezzate, ma senza corte
confeziona armi commisurate alle bracane del bambino; sia, come quelle che intercorrono fra ragazzi nella nostra so
14. miinde tauirtnore ikalapelre (b i ). ciet. Esse implicano raramente servizi o attenzioni. Cosi A i
e le sue mogli poligame a3 e a4 si dividono un pezzo di sel
Il padre per il bambino fa frecce.
vaggina. a 5 ne chiede una parte ad a4 e costei le risponde:
Di un ragazzetto orfano, quasi adolescente, ci hanno detto Fattela dare da tuo padre. Queste relazioni comportano
un giorno che non va a caccia, perch non ha un padre che una conseguenza alquanto curiosa: le bambine diventano pi
gli faccia un arco. In taluni casi, il padre deve estendere le rapidamente indipendenti dei maschi. Esse seguono le giova
sue cure e, in una certa misura, sostituirsi alla moglie assen ni donne, partecipano alla loro attivit, mentre i maschi, ab
te; abbiamo gi citato il caso delle due bambine a8, a9 la cui bandonati a se stessi, tentano timidamente di agglomerarsi
matrigna (ay) rifiuta di occuparsene; il loro padre (A6) deve fra loro, ma senza molto successo, e testano piu volentieri, al
allora assumere molte piccole funzioni. AI momento di parti meno nella prima infanzia, vicino alla madre.
re in viaggio, lui a preparare il paniere della maggiore, a mi
surare su di lei la lunghezza del nastro di scorza, e ad accor ' Cfr., a pp. 165-67, la versione completa di questo racconto.
LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI IO :

Essa fa daltronde un errore di grammatica che il padre


sottolinea ridendo: avrebbe dovuto dire tilodage, quando
sar grande, anzich il maschile da lei usato. L errore in
teressante, in quel contesto, perch illustra con evidenza un
desiderio femminile di elevare le attivit economiche specifi
che del proprio sesso al livello di quelle che sono privilegio
degli uomini. Siccome il senso esatto di yutentere uccide
re ammazzando con una clava o con un bastone (qui, ba
stone da scavo) linformatrice tenta inconsciamente di identi
ficare la raccolta e la raccattatura femminili (che possono am
bire solo alla cattura di animali piccoli) con la caccia maschi
le, armata di arco e frecce.
Le relazioni fra fratelli e sorelle non hanno dato luogo a
nessuna osservazione particolare. Nel gruppo centrale e me
ridionale, sincontra una spedale espressione per designare n
fratello dello stesso sesso, nlare, laltro; questo termine
non si applica solo alle relazioni di parentela, ma designa g
oggetti appartenenti a uno stesso tipo. Cosi i cinqueo sei pali
raccolta e di raccattatura con molta eccitazione. In periodo di piantati obliquamente c a raggera rispetto al centro, soste
carestia, non raro vederli cercare, attorno aHaccampamen- nenti la prima intelaiatura della capanna, sono detti indeleao-
to, il loro nutrimento individuale, esercitandosi a scovare ra re\ cosi pure i tubi dei fischietti doppi (kalde) o tripli (lutsn-
dici, o camminando nellerba in punta di piedi, con un gran diane). I gruppi amici si dicono anche fratelli , e nelle di
de ramo senza foglie in mano, per ammazzare cavallette. Le scussioni tra avversari si rileva 1 esclamazione.
bambine sanno quale importante parte sia riservata alle don
ne, nella vita economica della trib, e sono impazienti di ren 1 7. Kakt itine tafanertirine (b 1)
dersene degne. Cosi, incontriamo una bambina (b^) che porta Cattivo! Non sci pi mio fratello!
a spasso teneramente un cagnolino con il nastro da trasporto
il che indica come il termine fratello abbia fra i Nambikwa-
che sua madre utilizza per la sorellina, e noi osserviamo; ra Io stesso senso largo che possiede nel nostro vocabolario.
1 6 . uainuitte u'tfaragc. Ma alTiutcrno della societ infantile si profilano numerosi at
Il bambino-cane si accarezza? teggiamenti che preparano o anticipano le relazioni ulteriori.
Sua madre mi risponde: La piccolissima orfana a9 si trova quasi tutto il giorno tra e
ueikutnore uainuetufadcena taitniene mani della sorellina a8 (la prima ha 2 o 3 anni, la seconda 6 o
7 ); questultima se ne occupa, la porta in giro, la fa mangiare.
La bambina il cane-bambino accarezza [perch vuole] alle
ax9 e aao (che sono madri) agiscono nei confronti delle pre
varlo
cedenti come delle anziane, in modo ben piu pronunciato di
al che la bambina aggiunge con gravit: quanto non lo comporterebbe la vera differenza di et: intat
indage jutuiuru fatano kain kain bie kainde $uten ti, a8 e 320 hanno la stessa et; a 19, la maggiore, rompe per
tare kuaifano (bi). la sorella 320 le noci di hacaiuva, e le mangia assieme a lei.
Quando sar grande, ammazzer il caetetu, caetetu, cae-
tetu, la scimmia, i caetetu, ammazzer quando abbaier
1 O r. p. 130.
[il cane].
102 LA VITA FAMILIARE LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI [3
Quando sono sazie, danno ci che resta ad a8, che le rompe, Altri (o gii stessi dopo alcuni giorni o settimane di acclimata-
a sua volta, per la sorellina.
zinne) si mostrano curiosi, amichevoli, eventualmente mistifi
Le relazioni fra bambini che si danno i nomi di marito e di catori; come b^, che reclama che si applichi alletnologo il
moglie sono piu oscure, e non siamo riusciti a farcene unidea trattamento che si fa subire alla selvaggina per sbarazzarla dei
precisa. Abbiamo segnalato che esiste una lieve proibizione peli:
riguardante l espressione di questo rapporto di parentela. Ep
pure, in generale, i giovani mariti e mogli non manife 21. n>uuenaghe nlttueguedne (b 1).
stano reciprocamente nessun comportamento speciale, posi La sua barba al fuoco! Bruciargli la barba!
tivo o negativo che sia. Tuttavia, abbiamo incontrato ca$i in- In generale, si mostrano buoni compagni, entusiasti, e in
c isculibili xn cui i giovani coniugi potenziali si comportano stancabilmente avidi dei giochi che si rivela loro; in cambio,
come cpniygiveri e propri. Essi la sera lasciano il fuoco fami informatori compiacentissimi non appena si diveltati ami-
liare, e trasportano tizzoni per accendere il loro fuoco parti ci^ Quasi tutte le informazioni che abbiamo potuto raccoglie
colare m un angolo dellaccampamento. I testimoni non bada re sui nomi propri provengono da loro.
no quasi a queste iniziative. Per esempio, qualcuno osserver; Questo capitolo non pu terminare senza presentare alcu
iH. ui/nauri uiraire tiaahete utra(ena norteuii etlitere(bi) ne osservazioni relative agli domestici. Non solo, in
[ bambini del fuoco prendono per fare il fuoco, soffiano fatti, i bambini vivono in feKionernoTto'ntima con degli
per fare fiamme animali, ma questi ultimi sono trattati - almeno esternamen
c il giovane marito dice alla moglie potenziale: te - nella famiglia come veri e propri bambini; vogliamo di
re clic partecipano allalimentazione del gruppo, beneficiano
( 9. tadotakui nikuituteraui c(?ere ah urtati uatadahak ibi)
delle stesse manifestazioni di tenerezza o di interesse - sp-
(.limati; Raccogli il fuoco! Porta! Cerca [meglio] Metti docchiamento, giochi, conversazione, carezze - degli esseri
lo li!
umani; in ogni cosa, il trattamento curiosamente simile. I
Dopodich essi si installano entrambi vicino al loro fuoco Nnmbikwara hanno numerosi animali domestici: anzitutto
c si abbandonano, nella misura delle loro possibilit, a tutti i caCP galli e galline, che discendono da quelli che sono stati
lavori erotici che hanno visto praticare dai grandi. L inciden introdotti nella loro regione dalla Commissione Rondon;
te e accolto dagli adulti con indifferenza, o, al massimo, con scimmie, pappagalli, uccelli di diverse specie, e, eventualmen
sorrisi divertiti : uetn tamnupre sono bambini che hanno te, caetetu, coati (Nasua sp.), jaguatrica. Solo il cane sembra
piccoli rapporti sessuali, dicono di sfuggita. Abbiamo veri abbia acquistato una funzione occasionalmente utilitaria per
ficato tali pratiche solo occasionalmente, fra bambini piccoli le donne, nella caccia con il bastone da scavo (cfr. cit. n. 16);
(dai j ai 7 anni). Esse paiono assenti fra quelli piu vicini alla gli uomini non se ne servono mai per la caccia con l arco. Gli
pubert, ma, in questultimo caso, c una lacuna nelle nostre altri animali sono allevati per diletto. Non sono mangiati, co
osservazioni, dovuta allinsufficienza di soggetti di paragone. me non si mangiano le uova delle galline,le quali daltronde
N<u confronti dellestraneo, latteggiamento dei bambini le depongono nella boscaglia. Ma non si esiter a divorate un
alquanto.variabile. Certuni manifestano a lungo il timore e uccellino se muore dopo un vano tentativo di acclimatazione.
1 osti!ijt|: I termini utilizzati per il comportamento nei confronti de
20. tauctlc pina iefiirina uniena (b i ) gli animali sono gli stessi di quelli nei confronti degli esseri
I! mio bambino spaventato, ha vergogna, non si muove umani; si dice dehna uitte utkorage, la donna il bambino
accarezza, o unutte mkarage, la donna il cane-bambino
talvolta spiegate con un sorprendente particolare esterno:
accarezza.
herkslnui ipena {b i ), In viaggio, e tranne gli animali capaci di camminare, tutto
degli occhiali ha paura. il serraglio viene imbarcato con gli altri bagagli. Le scimmie,
104 LA VITA FAMILIARE LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI IO J
aggrappate alla capigliatura delle donne, formano come un
anche per il fatto che le persone anziane, pur partecipando al
grazioso casco vivente, prolungato dalla lunga coda arrotolata la vita nomade, non si spostano con la stessa mobilit degli al
intorno al collo della portatrice. I pappagalli e le galline stan
tri membri del gruppo, e li si incontra piu raramente. Comun
no in cima alle ceste, altri animali sono tenuti in braccio. Nes
que, i nonqi condividono l esistenza dei loro discendenti. La
suno di essi riceve nutrimento abbondante; per anche nei fondazione di una nuova famiglia non scioglie i vincoli fra gli
giorni di carestia, hanno la loto parte, per quanto piccola. In
adulti e i loro genitori. Ne abbiamo sottolineato vari esempi
cambio, per il gruppo sono un incessante argomento di distra studiando i fenomeni di residenza. Genitori anziani o vedovi
zione e di divertimento, oltre che il principale spettacolo. Si
vengono assimilati al nucleo familiare del figlio e della figlia,
sentono esclamazioni come:
definitivamente o temporaneamente. Cosi, in assenza del ge
22. iakbuninde iteru uirokunene (hi). nero (A 21 ) e della moglie (a 1 8), A i j si stabilisce da sua figlia
Le formiche volanti! [La scimmia] le acchiappa per man (322) c dalla bambina di questultima (a2 3 ). lei a far cuoce
giarle! re, per tutti e tre, la manioca e le noci di cumaru. D altra par
te, nonni hanno, nei confronti dei loro discendenti, un com
Si parla alla scimmia dandole frutta - uofi, prendi! - e portamento che manifesta la permanenza del rapporto di fi
siccome le scimmie vivono in grandissima intimit con i cani, gliazione. a 14 si occupa specialmente delle nipotne (figlie
ci si sganascia dal ridere vedendo i loro scherzi:
della figlia), orfane di madre, a8 e a9; le nutre, le lava, e la
23. hte udbidc mirtini inibiti hote uaridniMn (b i ) piu piccola trascorre le sue giornate vicino a lei, e spesso an
La scimmia al cane monta in groppa! La scimmia il cane che le notti. Se il gruppo viaggia, lei a portarla quando non
morde! pu piu camminare. Ma soprattutto, quando un cacciatore
porta un capo di selvaggina, possiamo vedere delinearsi, in
e inoltre:
seno al gruppo, dalla scelta dei beneficiari, i limiti di una uni
24. huy arigeriti takalabc lkvla uyarif badatemi (b i ). t piu vasta della famiglia coniugale, e di cui, nelle circostan
Si dondola con la testa in giu, con la testa in giu si dondola, ze quotidiane, la realt appare solo di rado.
caduta [la scimmia]! Per esempio, un giorno che A i 7 porta un boa sucuri (tri-
tasti, a i: liunectcs murinus), ne consegna le interiora a sua
I bambini giocano volentieri a bruciare animali, e, quando figlia a 19, che le passa a sua sorella a22; questultima le divi
si tratta di insetti, li lasciano fare; ma se tentano di bruciare de fra a 12 e 35 (sue figlie), riservandosi una porzione; intanto
animali domestici toccandoli illecitamente con un tizzone, AT7 taglia il corpo in tronconi, che consegna a A 13 , A t c
vengono severamente sgridati.1 A 2 r, tenendone una parte. In questo caso, la suddivisione c
quasi coestensiva al gruppo ristretto. Ma, in una circostanza
piu solenne', la suddivisione di una irara (inhinuklesu, a i :
1 NONNI.
Mustela sp.) da parte di A 2 1 d luogo alla seguente distribu
zione:
Usiamo il termine nel senso classificatorio, cio alludiamo
ai membri della terza generazione ascendente. In generale so Un quarto a a 1 8 (madre della moglie);
no poco numerosi: due nel gruppo a i ristretto, cinque perso Un quarto a a2 (sorella maggiore della moglie);
ne su settantaeinque nel gruppo allargato, tre su trentuno nel Un quarto a ai4 (moglie del fratello);
gruppo b i allargato (in questa stima non includiamo A i, a2
Una zampa a ai9 (sorella minore della moglie);
e a i4 , che possono indirettamente venire classificati come
nonni). L esiguit del numero si spiega, in parte, con la for Mezza testa a A 17 (marito della madre della moglie).
tissima mortalit che infierisce sui Nambikwara, e in parte
Cfr., a pp. 150 sgg., la cessazione dello stato di margine.
LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI
r7
co 6 LA VITA FAMILIARE

Egli consuma il resto con sua moglie e il suo bambino, e i delle generazioni ha la precedenza su quello dei gradi; 1 suo
beneficiari dividono la loro parte con i rispettivi coniugi e i ceri', i parenti di terzo grado, sono concretamente classificati
bambini. Vediamo dunque delimitarsi, in seno al gruppo, una nella seconda generazione-] padri e madri). Ci vale an
entit pi ristretta: che per le relazioni dei genitori della moglie, o del marito,
con il coniuge di questi ultimi. Non abbiamo potuto notare
(a )t o t a t (o )
18 1 7 nessuna speciale proibizione. ,
Le cognate (aselasu, a i ; nddere, b i) hanno fra loro rap
porti liberissimi. Ridono, scherzano insiem e, si ren ono pie
eoli servizi come quello di strofinarsi a vicen a a se iena co
tintura di urucu ( Bixa orelana). Ma ci troviamo di tronte a re
lazioni assolutamente eccezionali quando passiamo cicogna
ti (asukosu, a i ; tarate, bi), o, pi esattamente (P^hc 1 ap
pellativo askosu non dipende dal matrimonio con la sorella,
Figura 17.
ma lo precede), ai cugini incrociati.
Data la poligamia parziale che_regna nel gruPP>
quella dei membri di una stessa famiglia bilaterale. Analoga manifesta nel fatto che le donne pi giovani e piu c
mente, per grattugiare la manioca, a2, a 14 , a 18, 322 lavorano periodicamente sottratte, dal capo o dal o sciam ,
spesso insieme e preparano un ammasso collettivo che sar regolare dei matrimoni, i giovani si trovano ^ B s o m dimcol-
diviso fra le stesse famiglie, e servir ad alimentare le stesse t8pcr sposarsi, almeno durante una parte della loro adolc-
persone che sono rappresentate nella figura 17 . scenda,inquan.o nessuna mogliepo.enaialesirivAlisponi-
Non sappiamo se certi atteggiamenti sorprendenti di A i 7 b ile. Il problema viene risolto dalle relazion
siano da attribuire alla sua posizione classificatoria o alle sue che la lingua nambikwara {b i ) denmina mW<U?eUCOu
caratteristiche individuali. Egli nettissimamente consape ige kihdtge 'amore-menzogna
vole della sua posizione quasi patriarcale aHinterno del grup una pubblicit
;uenti fra 1 (
po, e del fatto che tutti i membri, o quasi, rispetto a lui sono: molto maggiore delle relazioni p o r ...^ - e - " - -
asuittu, asuittu, tauttu, tauttu, tauttu; egli insiste, enume ran'o nella boscaglia come fanno di solito gli adu
ra compiacentemente i termini con grandi gesti. E allegro, tono vicino a un fuoco dellaccampamento, so o
gioviale, e trae evidente soddisfazione dalle conversazioni su vertito dei vicini. L avvenimento suscita facezie di P
temi erotici, di cui sottolinea le evocazioni con mimica e con co insistite; queste relazioni sono considerate come >
torsioni appropriate. In seno al gruppo, di cui condivide solo e nessuno ci fa caso. Rimane per no. il dubbio se tali eserc^
in parte le attivit, non detiene nessuna autorit, n esplicita zi siano protratti fino a completa soddisfazione,
n implicita.I tano a effusioni sentimentali, accompagnate da g
come quelle che caratterizzano il pi delle volte le relazioni
tra coniugi. Comunque sia, il punto essenzia e q > ^
relazioni omosessuali sono esclusivamente re az ,. jn
I COLLATERALI E I PARENTI ACQUISTATI.
girti incrociati. Quando ci si informa presso ^ j ot.
merito a una scena come quella che abbiamo >
Non esiste una differenza manifesta fra il comportamento tiene questa tipica risposta:
di un individuo nei confronti dei genitori del coniuge, e il suo
comportamento nei confronti dei propri genitori. In altri ter 25. tarutebdige tamitidige(bi).
mini, dal punto di vista delle relazioni individuali, bordine [Sono] due cognati che fanno lamore.
io8 LA VITA FAMILIARE LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI 109

Non abbiamo potuto sapere se tali relazioni fra adolescen gruppo b i, una maggiore sicurezza. Avvenimenti alquanto o-
ti sussistano fra gli adulti; la cosa sembra poco probabile. Ma scuri1 soppraggiunti durante il nostro soggiorno lasciano in
fra cognati permangono relazioni di natura del tutto spe dovinare dei retroscena politici di cui abbiamo ignorato i par
ciale; i cognati si testimoniano grande familiarit, hanno ticolari. In ogni caso, i due gruppi viaggiavano insieme, si ac
fra loro effusioni che non abbiamo mai notate tra fratelli o campavano contemporaneamente, senza per mescolare i fuo
parenti di altro grado. Non raro, fra i Nambikwara (sempre chi, e le famiglie costitutive formavano due agglomerati giu
prodighi, daltronde, di gesti affettuosi), vedere due o tre uo- stapposti. Il lato piu sorprendente di tate organizzazione tra
' mini, sposati c padri di famiglia, passeggiare di sera tenera cheTdue gruppi non parlavano la stessa lingua e potevano co
mente abbracciati. L informazione ottenuta , anche qui, municare fra loro solo attraverso uno o due individui appar
sempre la stessa: tenenti a ogni gruppo, che fungevano da interpreti. Non esi
steva, in particolare, nessuna comunicazione diretta fra B i,
26. ta r tc ia lb d fP e te ( b i ) .
capo dei Tarund, e il suo collega C20, capo e sciamano del
I cognati si tengono abbracciati. gruppo Saban. Infatti, per quanto sia indubbia la stretta af
Certi giochi, come il gioco di artigli {kairobitunub'i, c ) finit dei dialetti a i , a2, b i , ?2, che differiscono fra loro solo
sono frequenti fra cognati. come derivazioni da una lingua madre, il dialetto c offre, nei
Ma la relazione fra cugini incrociati potenzialmente o ef confronti dei precedenti, differenze tanto profonde che non
fettivamente imparentati dal matrimonio della sorella - le sappiamo se ci troviamo di fronte a una lingua di una stessa
game che sembra il piu adeguato equivalente del termine ta famiglia; in ogni caso, a prescindere dalla maniera in cui lo
rlile pu essere estrapolata molto al di l delle relazioni fa studio linguistico debba risolvere il problema, ragionevole
miliari. In taluni casi, viene utilizzata per creare, fra indivi che il problema venga posto. Noi non esitiamo, tuttavia (e
dui senza parentela, vincoli originari la cui funzione quella nonostante le differenze antropologiche), a situare il gruppo c
di fondere, indirettamente, in un medesimo gruppo familia nella famiglia culturale nambikwara, a causa deHidentit del
re, gruppi precedentemente eterogenei. Abbiamo notato al le culture materiali e dei generi di vita, e, piu ancora, a causa
l'Inizio di questo lavoro1 che i gruppi centrali e settentrionali del reciproco atteggiamento psicologico dei gruppi b i , b 2 e c ,
sono stati decimati, in modo particolarmente severo, dalle c- che riconoscono manifestamente la loro comunit.
pidemie degli ultimi quindici anni. Molti di loro hanno visto La riunione dei due gruppi poneva un problema, quello
il loro effettivo ridursi a cosi poca cosa che il perseguimento della natura delle relazioni che dovevano, intercorrere fra i lo
di unesistenza sociale indipendente, in condizioni simili, po ro'rispettivi membri. Tale problema stato risolto con il ri
teva sembrare un obiettivo illusorio. Alcuni s sono quindi conoscimento di tutti i membri maschi del gruppo c come
raggruppati nella speranza di ricostituire ununit vivibile. cugini incrociati - tarate,di rettigli adulti maschi del grup
Perci, quando li abbiamo incontrati, il gruppo designato sot po b i, e di tutti gli adulti maschi del gruppo b i come ipS
to la rubrica b i (ristretto), comprendente 18 persone, e il ^corrispondente a cugino incrociato nel vocabolario di pa
gruppo c, comprendente 34 persone, vivevano riuniti, sotto rentela del gruppo c) di tutti gli adulti maschi del .gruppo c.
l'autorit dei rispettivi capi, i quali pro lavoravano di comu Ne deriva, come conseguenza, che se tutti mariti dei due
ne'accordo. presumibile, daltronde, che la diminuzione nu gruppi sono cognati fra loro, tutte le mogli di un grup
mrica tn fosse la sola ragione dellalleanza, e che il gruppo po sono sorelle dei mariti dellaltro, e tutti i figli di ambo i
c rappresentasse una frazione di un gruppo piu numeroso, dal sessi, in un gruppo, sono mariti o mogli potenziali dei figli
quale fosse stato costretto a fuggire per una ragione impreci dellaltro gruppo appartenenti al sesso opposto. La fusione
sata. Esso avrebbe cercato, in una vita nomade assieme al consanguinea dei due gruppi quindi definitivamente assicu-

Cfr. p. 16. Cfr. pp. 145-46.


iio LA VITA FAMILIARE

rata all a prossima generazione. Ecco la situazione tipo che


viene cosi realizzata:

Figura 18.

Il carattere sistematico di tale soluzione indubbio; gli in


formatori appartenenti al gruppo b o al gruppo c, quando li
interrogavamo sulla loro relazione di parentela nei confronti
di un adulto maschio del gruppo alleato, non ci fornivano mai
una risposta specifica riguardante il caso considerato, ma fa
cevano notare invece, che tutti gli uomini saban erano per
lro ta rliti.o che tutti gli uomini tarund erano ipa; mentre
di solito non si prendevano la briga di formulare le relazioni
tra donne, fra bambini, o fra adulti c bambini; in tutti questi
casi, tranne qualche occasione in cui la riduzione era fatta e-
splicitamente, si dava come risposta il nome del gruppo: si
chiama saban o tarund. Dunque il sistema stato in
teso e applicato proprio in funzione della relazione di turrite
o ipa ( - askoiu ,ar).
Il fatto merita attenzione, poich se la finalit del sistema
fosse scilo di assicurare il matrimonio fra gruppi, la si sarebbe
potuta raggiungere in altre due maniere, o, piu esattamente,
si sarebbe potuto dare, della stessa soluzione, altre due inter
pretazioni; una consistente nel porre tutte le donne come
cognate, laltra nel trattare tutti gii uomini di un gruppo e
tutte le donne dellaltro, rispettivamente, come fratelli e
sorelle: il risultato sarebbe stato io stesso. Beninteso, que
sti due aspetti sono impliciti nella soluzione proposta, come
suoi corollari. Tuttavia la soluzione medesima, che poteva es
sere rappresentata in tre maniere differenti ed equivalenti,
in realt stata pensata, in forma preferenziale, in funzione
del rapporto esistente fra i collaterali marchi e imparentati.
Questo fatto ci suggerisce alcune considerazioni.
Delle tre soluzioni possibili, due implicavano di prendere
in considerazione le donne, e una sola era puramente maschi
le, quella appunto che stata scejta. Non bisogna stupirsene
se,' come supponiamo, il problema posto era un problema po-
LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI IT I

litico, e quindi riguardante il cornando, esercitato esclusiva


mente dagli uomini, e indipendente da un rapporto normale
di filiazione, che sembra piuttosto matrilineo Sebbene in un
sistema semplice di matrimonio fra cugini incrociati, come
quello nambikwara, i cognati fra loro possano essere al
trettanto facilmente i padri delle madri e padri dei padri,
tale scelta d alla sociologia nambikwara, che sinora abbiamo
stentato a caratterizzare in questa prospettiva, una coloritura
decisamente maschile, o, piuttosto, manifesta una tendenza
in tale direzione e, nello stesso tempo, costituisce i primi li
neamenti di un sistema sociale che si sovrimpone alle struttu
re puramente familiari a cui ci siamo limitati sinora. Non pre
tendiamo assolutamente di affrontare, su osservazioni cosi cir
coscritte e aneddotiche, una teoria della organizzazione dua
lista'. Eppure, ci troviamo senzaltro di fronte a un caso in cui
i caratteri fondamentali dellorganizzazione del clan vengo
no ad essere, in una certa misura, preformati in trib prive
di clan '. Basterebbe, per soddisfare le esigenze dellorganiz
zazione dualista, che il nuovo gruppo si fissasse, e mantenes
se il ricordo della sua ambigua origine continuando a evitare
di confondere i due gruppi di fuochi.
Infine, questo sistema manifesta, in una nuova angolazio
ne, quella preponderanza degli uomini che abbiamo sottoli
neato a proposito delle relazioni interindividuali. Attraverso
gli uomini, infatti, si decidono le alleanze dei gruppi, come
pure, eventualmente, le loro guerre.

Le osservazioni precedenti hanno forse un altro interesse:


quello di suggerire uninterpretazione di osservazioni di ca
rattere sociologico sparse nellantica letteratura relativa al
lAmerica del Sud.
Dobbiamo notare anzitutto alcune straordinarie analogie
fra certi caratteri del sistema di parentela nambikwara e quel
li che si possono attribuire allorganizzazione familiare degli
antichi lu p i del litorale brasiliano. Vedremo in seguito che,1

1 Cfr. p. t.
1 Questo punto t'abbiamo sviluppato altrove: cfr. O Dual Orpjtnuahon
in South America.
' r h . J.owit, Family and Sih, American Anthropologist . n. s., v o i . 21,
19 ry, pp. 28-40.
ri2 P LA VITA FAMILIARE X.E RELAZIONI INTERINDIVIDUALI 113

sul piano metafisico, oltre a esserci temi comuni alle due cul Questo testo presenta un interesse supplementare: esso
ture, certi termini religiosi del vocabolario nambikwara han mostra che, come i Nambikwara, i Tupi non sono stati bloc
no unorigine tupi evidente. Ogni volta che dobbiamo descri cati dal problema della distinzione fra genitori veri e geni
vere i minimi avvenimenti della vita quotidiana dei Nambik tori classificatori. In entrambi i casi, non si fatto sentire
wara, quasi irresistibile la tentazione di citare Jean de Lry jl bisogno di termini speciali, e ci si limitati a ricorrere,
e Yves d Evreux, tant vero che le parole usate da questi vec quando era necessario, a considerazioni fisiologiche. Il let
chi autori possono essere letteralmente applicate alla cultura tore trover altre indicazioni sullassimilazione del fratello
di cui ci stiamo occupando, per quanto essa sia posteriore di del padre a un padre classificatorio in Soares de Souza
quattro secolii Ma le rassomiglianze sono piu nette nel siste I vecchi autori descrivono spesso il matrimonio dei cugini
ma di parentela: le due culture invocano gli stessi tre principi incrociati fra i Tupi, come pure quello dello zio con la nipote.
faadamcntajh distinzione dei fratelli e sorelle dei genitori in Anche qui, faremo ricorso anzitutto ad Anchieta:
zi e zie paralleli chiamati padri e madri, q in zi e zie As ftlhas das irmas no chaman temerco et nem por
incrociati chiamati suoceri e suocere; matrimonio pre taes as tm; porque muitos indios com terem muitas sobri-
ferenziale fra cugini incrociati, con la concomitante assimila nhas, e muito gentis mulheres, no usam dellas; mas corno
zione dei cugini paralleli a fratelli e sorelle; infinej ma-_ os irmos tem tanto poder sobre as irmas, tem para si que
trjsnonio avuncolarc, che sembra sia stato di regola, fra gli lhes pertencem as sobrinhas, para as poderem ter por muihe-
antichi Tupi, nella forma di ununione preferenziale tra fra res, et usar d'eilas ad libitum si quizerem, assim corno as
tello della madre e figlia della sorella mesmas irmas, dao a uns c tiram a outros. Taragoaj, indio
II primo principio deriva direttamente - e gli altri due in muito principal na aidea de Jaribiatiba, que e no campo de
direttamente - da un testo fondamentale di Anchicta che So Vcente, tinha duas mulheres, e urna dellas era sua so-
dobbiamo qui citare per esteso: brinha filha de sua irm a... .
Mas na materia de parenlesco nunca usnm deste vocabo Piu avanti, i due tipi di matrimonio sono considerati come
lo et [- vero] porque cLamando paia aos irmos de seus pais istituzioni simmetriche: ... porque os pais lhes dao as filas c
e flhos aos filhos de seus irmaos e irmos aos filhos dos tios os irmos as irmas. Staden allude anche al matrimonio dei
irmaos dos pais, para declararcm quem e seu pai, ou fillio cugini: Essi offrono anche in omaggio le loro figlie e le loro
verdadeiro, seno xeruba xcmonhangara, meu pai qui me sorelle Cfr. anche Soares de Souza, Claude d Abbeville c
gcnuit " e ao filho xeraira xeremimonhanga meu filho quem molti altri. Con acuto senso sociologico, Anchieta scorge un
genui ; et assim nunca ouvi o indio chamar a sua mulher xe nesso fra il matrimonio con la figlia della sorella e il riconosci
remireco et, sino xeremireco (simpliciter) ou xeraicig mai mento delluomo come solo responsabile della concezione. Si
de meus filhos ; nem a mulher ao marido xemenet maritus ricorder che tale teoria condivisa dai Nambikwara:
verus , sino xemena (simpliciter) ou xemembira ruba pai O terem respeito as filhas dos irmaos e porque lhes cha-
de meus flhos ; do qual tanto usam para o marido corno pa mam filhas, c nessa conta as tm; e assim neque fornicarle as
ra o barrego; e se alguma bora o marido chamar alguma de conhccem porque tm para si o parenteco veradeiro, vem pe
suas mulheres xeremireco e li, quer dizer minha mulher mais la parte dos pais, que so os agentes; e que as mis no so
estimada ou mais querida, a qual muitas vezas e a ultima que mais que uns saccos em respeito dos pais em que se criem as
tomou \1 crianqas, e por est causa os filhos dos pais, posto que sejam

1 Dobbiamo aggiungere la distinzione dei fratelli e sorelle in maggiori 1 Roteiro do Brasil, Revista do Insturo Historico e Geografico Brasi
e minori , leiro, t. XIV, i8 5t, pp. 316-17.
1 I n f o r m a l o dos casam ento r dos In d io s do tirasti, Rovista Tvimensal 2 In fo rm alo dos casamentos dos Indios do Brasil, p. 259.
del Institelo Historico e Geographico Brasileiro, t. V ili, 184(1, I (serie 1 Hans stadkn, The Trae Hstory of His Capt 'wty, Malcolm Lctfs, Lon
U ), pp. 2314-62; p. 259. don, voi. It,cap . 18, p. 146.
1 14 LA VITA FAMILIARE l e r elazio n i in t er in d iv id u a li

havidos de escravos e contrarias captivas, so sempre livres e a una categoria di donne, in realt nubili, ma che prendono
to estimadas corno os outros; e os filhos de fermeas, se sao parte aHattivit maschile'.
filhos de captivos, os tem por escravos e os vendem, e as vezes Tutte queste osservazioni ci autorizzano a tracciare un pa
matam e comem, ainda que sejam seus netos, filhos de suas rallelo fra lestensione della relazione di cognato fra i Nam-
filhas, e por isso tambem nsam das filhas das irmas sem ne- bikwara, e unusanza, a quanto pare assai simile, degli antichi
hum pejo ad copularn, mas nao que haja obriga^ao nem costu Tupi. Citiamo in primo luogo Yves d Evreux: Si dispersero
me universal de as terem por mulheres verdadeiras, mais que una parte dei Francesi fra i villaggi per viverci secondo i costu
as outras, corno dito . E por essa causa os padres as casam mi del paese, che consistono nellavere dei chetouasaps, cio
agora com seus tios, irmos das mais, se as partes so conten- ospiti e compari, dando loro merci anzich denaro; e tale o
tes, pelo poder que tm de dispensar com elles, o qual ate spitalit o comparato fra loro strettissimo: poich vi tengo
agora se no fez com sobrinho fillio de itmo, nem ainda em no propriamente come loro figli, quando abitate da loro, van
outros graos mais afastados que vem pela linha dos pais por- no a caccia e a pesca per voi e ancor piu era loro costume dare
que entre os indios se tem isso por muito estranilo le figlie ai compari Piu avanti parla dei Francesi che sono
Probabilmente il matrimonio fra cugini incrociati larga alloggiati mediante comparato in quei villaggi . L istituzio
mente diffuso in tutta lAmerica del Sud. Ma fra i Tupi, ne indigena confermata da Jean de L ry': Va notato che
semmai il matrimonio avuncolare ad attirare lattenzione dei le parole atourassap e coton-assap differiscono, poich la pri
primi viaggiatori. Lcry, ad esempio, nota: Quanto allo zio, ma significa una perfetta alleanza fra loro, e fra loro e noi,
egli prende in moglie sua nipote; e Thevet: Appena nasco mentre i beni delluno sono comuni allaltro. E anche che non
no, lo zio materno le solleva da terra e le considera mogli fu possono avere la figlia o la sorella del primo nominato. Il
ture \ Magalhes de Gandavo si esprime probabilmente in coton-assap quindi, a! contrario del precedente, privilegia
modo inesatto, ma nel loro stesso senso, quando scrive: to per due forme di matrimoni: quello con la sorella del suo
loro costume sposare le donne che sono loro nipoti, figlie di partner, che lo rende un cognato, e quello con sua figlia,
fratelli o sorelle; le considerano come vere e legittime mogli. il che equivale a una ammissione al numero degli zii mater
I padri di queste donne non possono rifiutarle, e nessuno, se ni, che Io rende un fratello teorico della moglie, con lo stesso
non il loro zio, pu pretendere di sposarle \ Cfr. anche No- risultato.
brega, Vasconcellos, Soares de Souza Va notata unaltra analogia della relazione fra cognati pres
Quanto alla poligamia, e alla distinzione, cosi netta fra i so i Nambikwara e presso, i Tupi. Tutti i testi che abbiamo ci
Nambikwara, fra la prima moglie dedita ai lavori domestici e tato concordano nellammcttere lesistenza fra i Tupl.'diuna
le mogli secondarie, compagne degli uomini che condividono specie di autorit esercitata dagli uomini giVRt~5Tlfle sorel
i loro doveri, va ricordato che Magalhes de Gandavo allude1*5 le. Il matrimonio dei cugini incrociati sembra risulti eia un
mutuo scambio di sorelle fra uomini che hanno fra loro que
1 Informacelo dos casamentos dos Indios do Brasil, pp. 239-60,
1 Cosi Brcton, in merito ai Caraib delle Antille: I cugini germani che
chiamiamo figli dei fratelli del padre si chiamano fratelli, c i fratelli del padre 1 gandavo, The Histories of Brazil, II, cap. X, p. 89. Si troveranno altre
sono anche chiamati padri ; e i figli di tali fratelli non contraggono matrimo indicazioni sullorganizzazione familiare degli antichi Tupi in a . m t r a u x ,
nio neirinsieme, ma con i figli delle sorelle delle madri (Diclionnaire Ca- La relgion des Tupinamba, Lcroux, Paris 1928, passim; lafone quevf.do,
rdibe-Francois, Auxerre 1665, p. rt). Guarani kinship Terms as an Index of Social Organization, American An-
5 LRY, Voyage faicl en la terre du Brsil, t. II, cap. X V II, p. 83; t h ev et , thropologist, voi. 2 1, 1919, pp- 421-40; p. KiRCmiOFE, Die Vcrtvandschaf-
Cosmogonie universelle, p. 932. torganisation der Urwaldstamme Sudamerikas, Zeitschrif t file Etimologie ,
* peoro de maoalhes de gandavo, The Histories of Braztl, The Cortes voi. 63, 1931, cap. 15, p. 182.
Society, New York 1922, II, cap. X, p. 89. 1 Voyage dans le nord du Brsil, F. Denis, Leipzig et Paris, II , 14.
! NOBkkga, Cartas do Brazil, 1549-1560, Rio de Janeiro 1931, p. 148; 1 Ibd , X X V III, 109. ,
vasconcello s , Chronica da Companhia de ]esu do Estado do Brazil, Lisboa * Voyage faict en la terre du Brsil, II, cap. XX, p. 133 cfr. inoltre, car
18 6 5 , 1 , LXXXII, p. 13 3 ; soares de so uza , Tratado, C L V II, C H I. dini, Tratado da terra e da gente do Brazil, pp. 169-70.
116 LA VITA FAMILIARE LE r e l a z io n i in t e r in d iv id u a l i
rr7

sto.rapporto di parentela; lo stesso pu dirsi quando il padre Si obietter che i vecchi autori possono avere interpretato
cede la figlia al fratello di sua moglie. Cos, i cognati attuali o osservazioni dubbie alla luce di fenomeni europei. Siccome
potenziali sono legati da una relazione di natura speciale, fon proporremo il termine di comparato per designare un istituto
data su uno scambio di servizi di ordine sessuale. Abbiamo che credevamo essere autenticamente indigeno, non sar inu
vijto che una simile relazione esiste anche fra i cognati nam- tile fermarci un attimo su questo aspetto del problema.
bikwara, con la differenza che, presso i Tupi, quei servizi ver Probabilmente i fatti analizzati pi sopra, e l istitutoxu-
tono sulle sorell e sulle figlie, mentre (oltre alla forma prece ropeo del comparato, presentano straordinarie analogie. A l
deste) i cognati nambikwara scambiano direttamente le pre lorigine, il compare e la comare erano legati luno allaltra', ed
stazioni nella forma di relazioni omosessuali, che suppliscond entrambi erano legati ai genitori del bambino, attraverso il
alla mancanza di una sorella disponibile. vincolo mistico dei padrinato. Ma la relazione si ben presto
Possiamo ora concludere. Gli antichi Tupi conoscevano secolarizzata in tutte le piccole comunit rurali, o, pi esatta
due forme di unione preferenziale: matrimonio dei cugini in mente, in tutti i casi in cui il gruppo familiare ha il soprav
crociati, e matrimonio avuncolare. Il primo appariva norma!-'" vento sul gruppo sociale esteso; la relazione viene allora im
mente nella forma d uno scambio di sorelle fra due cugini in piegata per instaurare un vincolo artificiale di parentela, o
crociati; il secondo risultava da un privilegio sulla figlia della persino, come avviene fra i Nambikwara, per tradurre in ter
sorella esercitato dal fratello della madre, o concesso a que mini di parentela un semplice Fenmeno di contiguit spazia
stultimo dal marito di sua sorella. In entrambi i casi, il ma le 1. L estraneo, il nuovo venuto, adottato grazie allunico
trimonio si fonda su un patto tra cugini incrociati, cognati di recproco degli appellativi di compare e di comare che essi ri
diritto o di fatto - che poi la definizione stessa che abbiamo cevono da - e rivolgono a - i loro coetanei. D altra parte,
fissato per i termini nambikwara tarute o ipa. Inoltre, que lo straniero si assimila di solito prendendo moglie nella sua
sta relazione fra cognati poteva essere instaurata, con il nome nuova comunit, e i termini di compare e di cognato diventa
di ebetousap (Yves d Evreux) o cotan-assap (Lry), fra indi no tanto rapidamente sinonimi che gli uomini imparentati at
vidui che prima non erano uniti da nessun vincolo di paren traverso un matrimonio sinterpellano solo con il primo^Nei
tela, o fra parenti d grado piu remoto, e persino fra stranieri villaggi dellEuropa mediterranea e dellAmerica latina, il
(come era il caso tra Francesi e Indiani). Il fine era quello di compare o compadre un cognato attuale o potenziale.
rendere possibile i matrimoni esogamici e eli amalgamare fa Non c dubbio che, in alcune regioni dellAmerica centra
miglie o gruppi, sino allora eterogenei, in una nuova unit so le e dellAmerica meridionale, lanalogia tra le istituzioni in
ciale. Si riconosceva il procedimento che -abbiamo descritto digena ed europea abbia aiutato la prima a fissarsi e a moder
proposito della fusione dei gruppi saban e tarund '. nizzarsi. Cosi, nel Messico, la primitiva istituzione del moste,
cio lobbligo, per i capi famiglia, di scambiarsi periodica
' La pratica sudamericana di utilizzare relazioni di parentela per tradur mente dei doni, funziona ora nellambito delle relazioni fra
re, e stabilire, rapporti sociali, attestala da von den Steinen (Untar dar Nri
tti rvolkarn Zentral Brasiliani, 1 ed., Berlin 1897, p. 286), che i Bakairi ave compadri dove i! termine spagnolo offre una comoda tra
vano deciso di chiamare fratello maggiore e i Mehinaku zio materno. duzione dellantico Otomi Ma lanalogia formale delle due
Abbiamo stabilito lequivalenza dei termini cognato e zio materno in distinzioni non pu mascherare i loro caratteri diametralmen
un sistema matrimoniale fra cugini incrociati connesso al matrimonio avun-
coare. Quanto allimpiego del termine fratello maggiore, esso richiede te opposti. NcJ.la societ latino-mediterranea, il vincolo, un
due osservazioni. In primo luogo, il sistema di parentela dei Boror, che non tempo mistico e ora sociale, di comparato, pu essere trasfor
lontani dallo Xingu, suddivide ogni generazione in due stadi, di cui il primo mato attraverso un matrimonio in vincolo di parentela reale.
(i maggiori) assimilato ai minori della generazione precedente, e il secondo
(i minori) ai maggiori della generazione seguente. In un sistema simile, un
fratello maggiore pu essere, in realt, ufi vero e proprio zio e un cognato 1 Questa derivazione messa chiaramente in luce dalletimologia: in in
potenziale. Il secondo punto riguarda la differenza logica fra due tipi di soli glese god-sib d gossip.
dariet, Luna meccanica ed espressa dal termine fratello, e laltra organi 1 J acques sousTEi.i.E, m famille Otomi-Pame du Mexquc centrai, In-
ca espressa dal termine cognato. Vi abbiamo alluso a p. 101. stiur dEthnologie, Paris 1937.
i c8 LA V ITA F A M IL IA R E LB RELA ZION I IN T E R IN D IV ID U A LI I19

Fra gli antichi Tupi, e fra i Nambikwara, invece, la parente vos d e parenlesco d o T u p i-G u a ra n i , Etnografia e lingua Tupi-Guatani, n.
9, So Paulo 1946), J. Philipson mi rimprovera di avere limitato la relazine
la concreta a fornire il modello a un tipo di vncolo utilizzato d comparato allAmerica del Sud, e invoca lesempio di numerose trib nor
per stabilire relazioni piu vaste. damericane. Ci significa attribuirgli troppa ignoranza: esistono certamente,
Posto ci, esistono due ragioni per le quali i nostri autori nel mondo intero, innumerevoli casi di rela doni speciali fra cognati, ora cor
diali c ora ostili. Ma mescolando alla rinfusi. tutti quegli esempi, ricadremmo
non possono avere elaborato una pseudo-istituzione indigena negli errori della vecchia sociologia comparita. Con il termine comparato,
in base a un modello europeo. In primo luogo, uomini cosi ho voluto identificare un preciso complesso istituzionale, in cui intervengono
familiari con i problemi religiosi come Yves dEvreux, Car in correlazione un particolare sistema di parentela, ben definite regole matri
moniali, e taluni atteggiamenti psicologici tradizionali. E possibile, e magari
dini e Lry, non avrebbero potuto assimilare una relazione, verosimile, che si possa ritrovare questo stesso insieme in altre regioni del
la cui prima conseguenza e il cui probabile oggetto, consiste mondo. Ma nessuno degli esempi invocati da Philipson ne ha con certezza le
prerogative.
vano nel permettere nuovi tipi di matrimonio, alla relazione
tra padrino, madrina e genitori che, specie dopo il xin seco
lo, implicava un severissimo rafforzamento delle proibizioni
del matrimonio. Nellepoca in cui essi scrivono, il problema
era dattualit, poich faceva parte del programma del Conci
lio di Trento, nel quale le regole antiche dovevano essere un
po addolcite. Ma abbiamo un argomento piu decisivo' sin
dallarrivo dei primi missionari, le due istituzioni, europea e
indigena, dovevano evolvere fianco a fianco, soprattutto fra
gTnndlanfBiattezzati. Ebbene, n loro, n i loro preti europei,
interpretarono mai il padrinato cristiano nei termini del com
parato Indigeno. Anzi, e in maniera ben piu logica dato che
listituzione introdotta di fresco comportava restrizioni al
matrimonio, la trattarono come una modalit della relazione
di paternit: assimilarono il padrino a un padre classificato
rio: cosi, essi (i bambini che hanno appena ricevuto il batte
simo) consideravano i loro padrini come i loro veri padri e li
chiamavano cherou, cio padre mio e i francesi li chiamava
no cheaire, cio "figlio mio , e le bambine cheagire, "figlia
mia ... '.
Pensiamo quindi di aver raccolto abbastanza indicazioni
convergenti sul carattere fondamentale della relazione fra co
gnati nella societ sudamericana, perch si possa scorgere in
essa il nocciolo di una istituzione originaria di comparato, che
sembra ancora viva fra i Nambikwara, e di cui i documenti
qui presentati suggeriscono la vastissima distribuzione nel
l'America indigena di una volta1

1 yves D'vreux , V oyage dans le n ord du B rsil, I I , I, p. 234.


1 Una versione inglese di queste osservazioni stata pubblicata con il
titolo: T h e Social Use o f K in sh ip T erm s among Brazilian In d ia n i, Ameri
can Aiuhropologist , voi. 43, n. 3, 1943. In un interessante articolo dedicato
al sistema tupi (N o ta i sobre a interpretando sociologica de alguns designati-
Il comando

evidentemente impossibile, quando si studia l esistenza / n,conosce ,a direzione d un capo (iohru


di piccole bande nomadi in cui tutti i membri sono legati tra I l 2 ; gilikadc, b i l l ; uelikpara, c)\ costui comanda il gruppo
loro, o da una banda allaltra, da una relazione di parentela, o piu esattamente linsieme degli uomini adulti che sono
tracciare una netta linea di separazione tra vita familiare e vi suoi compagni (nuhniore, b i/ 2 ); essi si incaricano di fa.
ta sociale. Molti aspetti che appartengono a questultima so re rispettare le consegne dalle loro mogli, che raramente sonc
no stati segnalati nelle pagine precedenti. Esamineremo dun messe in causa; le donne si conformano alle decisioni maschi
que, in questo capitolo, solo taluni aspetti della vita sociale, li, ma non ne sono, sul piano collettivo, le dirette esecutrici'
che interessano la collettivit come un tutto, sta nella sua esi vi partecipano solo allinterno del loro gruppo familiare nel
stenza propria, sia nelle sue relazioni con i gruppi vicini. limiti della divisione sessuale del lavoro cosi come l abbiamo
precedentemente descritta. Le attribuzioni del capo sono di
verse; le principali e le piu permanenti consistono ncJlammi-
mstrazione del gruppo il capo a decidere delle occupazioni
stagionali, dell inizio del periodo nomade,
27 . u'tlikaksmanenc itnascneie (hi)
il cupo comanda: partenza!
del momento e del luogo in cui ci si fisser per le piogge dei
avori di giardinaggio e della scelta delle piantagioni, dellac-
rr r , df Ie Ca5 anne- t 8,i itinerari di g g io e dei tempi
di sosta, deQe spedizioni di caccia, di raccattatura o d raccol
s i de/ comportamento da tenere nefconfronti dei gruppi vi
cini. Le sue funzioni sono di solito riassunte nella formula:'
28. uil'tk ndana enate ( b i ).
11___ _____ . .,

li j Z l 1 . T -,a V , m e r c ,ncm sembra essersi granch modificata fra


da v ,n R C W 81Orn0 lo" tano ln cui- in occasione di un incontro
Ce r ; r anRr 0n' ? ntW e f mlva ,a s^ e n te testimonianza: Sue
lesliens fcar ^ 1 a -fquer-fru,t recevoit de la superiori t qui avoit parmy
dii onc rLr '.CS olt,url Capitarne et nos matelurs le nommoient Roy), ii me
pLTLM marchar le premier la guerre... {Essais, Ed. de la Pleiade,
m , s 1939, cap. 3 1 : Dcs Cannibales).
LA VTTA SOCIALE IL COMANDO T25
124
Egli si sposta anche piu frequentemente dei suoi compagni, c0mpagnano a intrighi e conflitti, ad ascese e decadenze, sem
per uno o piu giorni, accompagnato da una o due mogli poli pre a un ritmo estremamente rapido.
game che lo assistono nelle sue imprese ', per scoprire semi o In cambio dellautorit che riconoscono al loro capo, i suoi
frutti, boschetti di piquy (una sapindacea), o di caju (Anacar- c o m p a g n i si rivelano molto esigenti nei suoi confronti; se una

dium sylvestre), sorgenti frequentate dalla selvaggina, dove decisione da lui presa mette in difficolt il gruppo, lo si lascig
condurre il gruppo, sempre alla ricerca di mezzi di sussisten solo a trovare il modo di superarla. Ricordiamo in proposito
za. Suo compito pure quello di mantenere la disciplina inter un viaggio iniziato di comune accordo, e reso pi faticoso di
na, e di opporsi alla cattiva volont dei recalcitranti: quanto non si pensasse dalla necessit di scoprire un nuovo
1 . ---------- _ ,
-
itinerario attraverso cui i nostri muli e i nostri buoi da tra
29. odnan\en3 ulanie htento igslgatiene (h i ).
sporto potessero passare. Le provviste di manioca si dimo
Poltrone, basta, te lo ordino al lavoro!
1 strarono insufficienti, e un mattino la piccola banda venne a
L unica sanzione di cui dispone quella di ottenere laccordo trovarsi senza niente da mangiare; i nostri tentativi per ab
dei suoi compagni per espellere chi si reso colpevole di una battere qualche animale furono vani e il peggior malumore
mancanza1 o chi si dimostra ribelle alla vita collettiva. Ma ci cominci a serpeggiare, in quanto il capo del gruppo era ma
e'possTbilc unicamente nel caso in cui un solo membro del nifestamente considerato responsabile di una faccenda che
gruppo dia prova di indisciplina. E il capo deve fare uso di un eravamo stati in due, lui e io, a combinare. Anzich iniziare
continuo talento, che rientra pi nella politica elettorale che una spedizione di caccia o di raccolta, ognuno deciso di sdra
non nellesercizio del potere, per mantenere integro il suo iarsi allombra di un riparo, e il capo fu lasciato solo a scopri
gruppo e, se possibile, per accrescerlo con nuove adesioni. La re la soluzione del problema. Egli scomparve, accompagnato
banda nomade rappresenta infatti una fragile unit. Se lau da una delle mogli (la prima moglie 112, contrariamente al so
torit del capo diventa troppo esigente, so egli accaparra un lito; ma <13 e (14 partecipavano allirritazione generale) e, ver
numero eccessivo di donne, se non capace, nei periodi di ca so sera, li vedemmo ricomparire entrambi, con le pesanti ce
restia, di risolvere 1 problemi alimentari, si creano dei mal ste piene di cavallette che avevano raccolto durante tutta la
contenti, individui o intere famiglie fanno scissione, e van giornata. Bench il pat di cavallette (dkuriosu, a i) non sia
no ad agglomerarsi con una banda apparentata i cui affari sem un piatto molto apprezzato, tutti quanti mangiarono di buon
brano meglio diretti: o perch meglio nutrita in virt della appetito e ritrovarono il buon umore. L indomani ci rimet
scoperta di un posto di caccia o di raccolta, o perch pi ricca temmo in viaggio.
grazie agli scambi con gruppi vicini, o perch pi potente in Ma, oltre a questi aiuti eccezionali, dal capo.si aspetta an
seguito a guerre vittoriose. Il capo viene allora a trovarsi alla
che qualcosaltro. Occorre che egli canti e danzi volentieri e
testa di un gruppo troppo ristretto, incapace di affrontare le
bene, e che sia capace di animare la vita collettiva. Occorre
difficolt quotidiane, o in cui le donne sono esposte a rapi che organizzi i lavori nel modo pi razionale, per eliminare le
menti da parte dei vicini pi forti, ed costretto a rinunciare fatiche e gli sforzi inutili. Ecco come, alla vigilia di una par
al suo comando per allearsi, con gli ultimi fedeli, a una fazio
tenza, Br commenta per noi il suo ordine di marcia:
ne pi fortunata: la societ nambikwara cosi in un conti
nuo divenirsi i gruppi si formano, si disfano, si ingrossano, 30 . mdrige mdohdhudne haitehdige nniehnile uietno-
scompaiono, e, talvolta a pochi mesi di distanza, la composi nnahara inehara kanakamndeere hinkanaba iinammj:
zione, il numero e la suddivisione delle bande risultano pro keena itnamnie ihikaro ihikaro ( hi ).
fondamente modificate. T utte queste trasformazioni si ac- Quando fa caldo, siamo stanchi, abbiamo fame, i bambini
camminano male; quando camminiamo allalba, cammi
niamo bene, allalba, bisogna camminare, cambiare stra
1 Cfr. pp. 8 sgg.
2 Ctr. p. 156.
da, camminare; in viaggio! in viaggio!
LA VITA SO dA LE IL COMANDO 127

Egli deve inoltre conciliarsi i compagni con numerosi rega sto atteggiamento enigmatico dur fino al giorno in cui, riu
li. Secondo B i, il quale si intenerisce volentieri sulle servit nendo rutti gli ospiti in cerchio, esibi un foglio di carta coper
del potere, la generosit ha unimportanza fondamentale per to di segni sinuosi, e finse, per ogni individuo, di leggere nel
determinare il grado di popolarit di cui godr il nuovo capo, la supposta lista la natura e limportanza del regalo che avrei
e i compagni si abbandonano, fra di loro, a ogni sorta di spe dovuto consegnare a ciascuno. Tutto ci con la mia complici
culazioni: t, evidentemente stupefatta e subito ottenuta. Ancora piu
31. uilika ahni inirc lunurdntutna uilik agnhhare tunu- impressionati erano gli indigeni. Il piano, cosi come abbiamo
riani (bi ). potuto comprenderlo, consisteva nel rafforzare il suo potere
capo se ne va; chi viene al suo posto mi regaler molto. presentandosi come l introduttore e il protettore del visitato
Capo! Sii generoso! Regalami! re bianco, di cui inoltre era ritenuto conoscere i segreti. Ma la
carta della civilt, cosi giocata, risultata vana. Sei mesi piu
i cosi preventivati consistono in cibo o in oggetti fab tardi, abbiamo ritrovato Ar alla testa di un gruppo severa
bricati dal capo stesso, con l assistenza delle sue mogli poli mente ridotto, e senza illusioni sul fallimento dei suoi ambi
game, oppure procurati mediante scambi opportuni con ban ziosi progetti; ci vide partire con autentica tristezza, come se
de vicine, o anche provenienti da bottino di guerra. Spesso, a
perdesse, con noi, lultimo elemento del suo prestigio.
quanto pare, incapace di soddisfare le crescenti esigenze, e Dal momento che le cariche del comando si presentano con
deve rifiutare con fermezza : colori cosi poco seducenti, ci si pu chiedere come mai lindi
3 2. binde bta agnorc bota (b i ) viduo sia indotto ad accettarle. Non ci stato possibile deter
Dare, basta! Essere generoso, basta! minare con precisione quali siano le modalit della designa
zione del capo. Un solo punto c chiaro: nop si tratta di fun
0 addirittura porre la questione di fiducia: zioni ereditarie^Quando il capo in carica si ammala, o diventa
33. dubbi (g) ditte tununadit tunun?entinc bkncreiane (bi). troppo vecchio per mantenere il comando, designa, fra i mem
Prendi! Basta dare! Sia generoso un altro [al mo posto]! bri del gruppo, colui che sar il suo successore, probabilmen
te influenzato nella sua scelta dall opinione collettiva; egli
Ma dipende evidentemente dalla sua abilit c dalla sua mo rende pubblica la decisione con la formula: bi uilikde(bi ):
derazione che tali rifiuti mantengano le esigenze dei suoi com Costui sar il capo, e la continuit del potere viene ad esse
pagni entro limiti ragionevoli, o provochino il malcontento e re, in tal modo, assicurata:
le cnseguenti rotture. In queste condizioni, le relazioni che
il capo riesce a stringere con il mondo esterno - con altre ban 34. uilikaa drerige tihtlikinerage nlaure uiltkadc (bi ).
de di Nambikwara c con trib vicine hanno estrema impor Quando il capo muore, al suo posto viene un altro capo.
tanza. Il capo ha viaggiato molto; ha visitato, ai confini del
suo territorio, trib differenti dalla sua, che i suoi compagni Ma succede che linteressato, poco desideroso delle pesan
conoscono soltanto attraverso i suoi racconti. Noi stessi ab ti responsabilit che lo attendono, declini lonore che gli si
biamo avuto l impressione di essere stati utilizzati a fini poli vuol fare :
tici: abbiamo raccontato precedentemente quali fossero le 35. iniane ntuilik tlikdnere (bi ),
reazioni di A r nei confronti della scrittura '. Egli volle, su ta Non voglio del capo prendere il posto.
le base, tentare una vasta operazione, e riun, nellintento di
incontrarci, molte bande apparentate, pregandoci, senza spie Si deve allora procedere a una nuova designazione.
gazione, di differire gii scambi di oggetti con gli indigeni; que- Quali sono, quindi, i motivi che possono determinare lac
cettazione? Le preoccupazioni sessuali hanno certamente il
Cfr. loro peso* se il nuovo eletto giovane, anzich passare un
12 8 LA VITA SO C IA L E

lungo periodo di celibato, o essere ridotto a sposare una don


na vecchia, verr a trovarsi nella situazione privilegiata di a-
vere parecchie compagne. Se gi sposato, potr aggiungere
a sua moglie le piu giovani e graziose fra le donne disponibili
del gruppo, o fra quelle che saranno conquistate con la guer
ra, e, eventualmente, ottenere quelle che desiderasse anche
fra le gi sposate.
C20 avendo perduto le sue mogli per malattia o per qual
che altra ragione, era diventato celibe; ha preso allora la gio
vane moglie (c21 ) di un parente, con il pretesto che questul
timo fosse troppo giovane per possedere una donna.
Probabilmente va tenuto anche conto del gusto delle re
sponsabilit, del senso defrSmanH. dellambizione, e del de
siderio di \7lvere una esistenza piu intnsa deT'nnrmale. I due
soli capi con i quali abbiamo avuto veri e propri contatti per
sonali (A 1 e B i ) erano entrambi individui particolarmente vi
vaci, e, dando al termine il senso che pu avere in quelle so
ciet, pi colti dei loro compagni
Il comando comporta inoltre un certo numero di particola
ri attribuzioni; il capo a fabbricare il veleno per le frecce;
lui a presiedere alle cerimonie di iniziazione, di matrimonio
o di sepoltura, di cui parleremo in seguito. Egli organizza an
che i canti c le danze, le feste, sia quando assumono un carat
tere rituale, sia a fini di distrazione puramente profana. in
fine lui a organizzare le partite di gioco a palla. Il gioco a palla
- con la testa - presenta una larghissima diffusione nel Mato
Grosso occidentale e settentrionale, poich lo incontriamo
nellarea compresa fra i Paressi e le trib del basso Guaporc;
presso queste ultime, abbiamo potuto raccogliere prove evi
denti dei suo significato sociologico. La cosa vale forse anche
per i Nambikwara; ma, almeno durante il periodo di vita no
made, il gioco a palla viene praticato a fini puramente ricrea
tivi; campi sorgono a caso, secondo il numero dei presenti e
secondo le occasioni, e la partita si svolge in uno spirito di
completa improvvisazione.1

1 La teoria indigena del Potere stata oggetto di uno studio piu appro
c. L v i - S t r a u s s , C b ie f and C bie/tairiship am ong a P rim itive trib :
fo n d ito :
T h e N am bikw ara o f N orth w estern M atto G rosso, Transactions of th New
York Academy of Sciences, 1944.
Guerra e commercio

Questi due punti vanno trattati simultaneamente, poich


gli scambi commerciali rappresentano di solito guerre poten
ziali pacificamente risolte, e le guerre rappresentano lo sboc
co di transazioni infelici. Fra le numerose bande che si incon
trano nella boscaglia durante la stagione secca, bisogna distin
guere quelle che sono apparentate da vincoli familiari, e che
rappresentano spesso leffettivo di un villaggio - o di un grup
po di villaggi invernale esploso nella prospettiva della vi
ta nomade. Tali bande hanno fra loro relazioni normalmente
pacifiche, bench non necessariamente. Anzi, le bande stra
niere fra loro, composte di membri non imparentati, e la cui
localizzazione geografica.sia molto lontana, o che siano sepa
rate da differenze di lingua, si temono proprio nella misura
in cui si sentono necessarie a vicenda; infatti, solo in occasio
ne di incontri esse potranno procurarsi articoli desiderabili
che solo una di esse sia capace di ottenere o di fabbricare.
Q uesti articoli cf sono parsi appartenere essenzialmente a tre
categorie: anzitutto le donne, che solo le spedizioni vittorio
se permettono di prendere. Poi le sementi, particolarmente
le sementi di fagiuoli; e infine gli oggetti di ceramica, o anche
solo frammenti di ceramica utilizzati per fare contrappesi di
fusi. Il gruppo a i, il cui livello culturale nettamente inferio
re (soprattutto per lignoranza dellarte del vasellame) a quel
lo dei suoi vicini occidentali e meridionali, aveva, stando a
quanto diceva il suo capo, sostenuto negli ultimi anni svariate
campagne al fine di procurarsi questi due ultimi articoli.
Cosi, l atteggiamento di due bande che sanno di trovarsi in
prossimit l una dellaltra molto significativo. Esse temono
la presa di contatto, e nello stesso tempo la desiderano. In
realt, non possono incontrarsi accidentalmente, poich, da
molte settimane, spiano la fumata verticale dei loro fuochi di
130 LA VITA SO C IA L E

campo che si eleva, perfettamente discernibile a molte decine


di chilometri, nel cielo chiaro della stagione fredda; ed uno
degli spettacoli piu impressionanti dei territori nambikwara
il vedere queste fumate che verso sera popolano allimprovvi-
so un orizzonte che si sarebbe creduto desertico.
La banda che si avvicina amica o ostile? Lo si ignora, e
si discute a lungo il comportamento da tenere. Per giorni o
settimane ci si evita mantenendo tra i fuochi una distanza ra
gionevole, poi un giorno, a seconda che il contatto appaia co
me inevitabile, come desiderabile, o come necessario, le don
ne e i bambini s disperdono nella boscaglia e gli uomini par
tono'per affrontare io sconosciuto. Abbiamo assistito a uno
di questi incontri (nakohtge, bi). Tra le due bande ridot
te ai loro elementi maschili si intreccia una lunga conversa
zione (deinhotge, bx), o piu esattamente, i leader si abban
donino, a turno, a una specie di monologo prolungato, com
posto di esclamazioni proferite di seguito in tono querulo e
lagrimevqle, in cui la voce si eleva c indugia in tono nasate alla
fine di ogni parola. Il gruppo animato da intenzioni bellicose
espone le sue lagnanze; i pacifici protestano le loro buone in
tenzioni. Non ci stato possibile ricostruire la traduzione pa
rola per parola di questi discorsi; ne diamo comunque il testo
indigeno, cosi come abbiamo potuto raccoglierlo, e la sua tra
duzione approssimativa, per mostrarne la costruzione e la to
nalit specifica.
36. Un gruppo comincia: nittrondig ninokue. - Siamo mol
to irritati! siete i nostri nemici! E, dopo una serie di
esclamazioni del genere, laltro replica: i ardue toua-
dc nubaigPin mikonaetie nkanain nukenilenohn mo-
ladcrnguin nagdtdfiniot e ridigue. - Non siamo irrita
ti! Siamo vostri fratelli! Siamo amici! I vostri amici!
Amici veri! Possiamo capirci! (hi).
Dopo essersi scambiate queste pacifiche proteste, i gruppi
si riformano e viene organizzato un accampamento comune,
in cui ogni gruppo conserva la sua individualit e riunisce i
suoi fuochi, e talvolta vengono organizzati canti e danze, nel
corso dei quali ogni gruppo svaluta la propria esibizione a
vantaggio di quella dellaltro:
37. tama'in itne munitiere muriitienenaitiore niani (bi).
I Tamend cantano bene; cantare bene per me finito!
GU ERRA E C O M M E R C IO ! 3I

In un caso di cui siamo stati testimoni, il tono generale si


assai presto elevato con leccitazione dellincontro, e la notte
non era ancora terminata quando le discussioni mescolate ai
canti cominciarono a produrre un baccano straordinario, il
cui significato ci sfuggiva completamente. Vennero abbozzati
gesti di minaccia, a tratti scoppiarono persino risse, mentre
altri indigeni si interponevano da mediatoti. Tutte queste ma
nifestazioni ostili sono come stilizzate, e si riducono a gesti
che mettono in causa le parti sessuali. La minaccia o il gesto,
di ostilit dei Nambikwara consiste, da parte dellaggressore,
neilafferrare con le due mani la propria verga e nel dirigerla
verso l avversario gonfiando il ventre e sporgendo in avanti,
flettendo le ginocchia (questo gesto viene daltronde compiu
to anche per gioco dagli uomini nei confronti dei bambini
quando vogliono sbarazzarsi di loro). La seconda fase consi
ste in una violenta aggressione sulla pers"bna dell'avvrsa fio,
mirante a strappare il ciuffo di paglia di burti attaccato sulla
parte anteriore della cintura, sopra i genitali. Questi ultimi
sono nascosti dalla paglia e ci si batte per strappare la pa
glia. Tale azione puramente simbolica, poich il cache-sexe
maschile composto di un materiale cosi fragile, c si riduce a
cosi poca cosa (e spesso daltronde del tutto inesistente) che
non si pu certo dire che assicuri una qualsiasi protezione o
dissimulazione degli organi. Unaltra forma di aggressione
consiste nellimpadronirsi dellarco e delle frecce dellavver
sario e nel deporle fuori mano. In tutti questi comportamenti
latteggiamento degli indigeni estremamente teso come se
fossero (ed verosimile che lo siano) in uno stato di collera
violenta e repressa. Talvolta probabilmente queste piccole
zuffe degenerano in conflitti generalizzati, ma nel nostro caso
si calmarono allalba. Sempre nello stesso stato di irritazione
manifesta, e con gesti privi di dolcezza, gli avversari comin
ciarono allora a perquisirsi a vicenda, palpando rapidamente
gli orecchini, i braccialetti di cotone, i piccoli ornamenti di
piume, borbottando parole rapide:
38. th lh kah kah maninati (bi).
D, d, guarda, guarda, c bello!
Questa perquisizione di riconciliazione sancisce la norma
le conclusione del conflitto. E infatti essa introduce il nuovo
co'rso delle relazioni fra i due gruppi: gli scambi commerciali.
132 LA VITA SO C IA L E
GU ERRA E C O M M E R C IO
*33
Per sommaria che sia la cultura materiale dei Nambikwara, i
queste condizioni, non sorprendente che, terminaci gli scam
prodotti artigianali dei diversi gruppi sono tenuti in alto pre
bi, uno dei gruppi riparta scontento di quanto gli toccato e
gio dai gruppi vicini. Quelli orientali hanno bisogno di va
accumuli per settimane o per mesi, facendo l inventarjo dei
sellame e di sementi; i settentrionali e i centrali ritengono
che i loro vicini meridionali facciano collane particolarmente s^.* a 3 ulsi l e ricordando le proprie elargizioni, unamarezza
che diventer sempre piu aggressiva. Molto spesso, a quanto
preziose. Cosi, lincontro di due gruppi, quando pu svlgersi
in forma pacifica, ha per conseguenza una serie di reciproci pare, le guerre non hanno altra origine; esistono naturalm.en-
doni; il conflitto, sempre possibile, lascia il posto a un merca- te altre cause, quali un assassinio, o un ratto di donne, moti
to^Questultimo presenta caratteri notevolissimi nel"senso vati o dal desiderio di prendere l iniziativa, o dalla volont di
'cle, se consideriamo le prestazioni come altrettanti regali, es vendicare un precedente attacco; ma non sembra che una ban
si non comportano nessun ringraziamento ne' segni di soddi da si senta collettivamente tenuta a compiere rappresaglie per
sfazione. E se le consideriamo come scambi, esi avvengono un danno subito da un suo membro. Molto piu spesso, data la
senza mercanteggiamento alcuno, senza cio tentativi di valo vivissima e permanente animosit che regna tra gruppi, si
rizzare larticolo, di deprezzarlo, senza insomma che si mani mili pretesti di eccitazione sono accolti volentieri, specie da
festino i disaccordi tra le parti. A dire il vero, si stenta ad am chi si sente forte, o per l'importanza numerica del gruppo, o
mettere che s stiano svolgendo degli scambi; ognuno bada al per un alleanza con bande vicine contro un nemico comune,
le sue abituali occupazioni, e gli oggetti o prodotti passano alleanza conclusa tramite messaggeri che fungono da amba
dalluno allaltro, senza che chi d faccia notare il gesto con sciatori. La proposta di guerra viene presentata da un indivi
cui depone il suo dono, e senza che chi riceve presti attenzio duo esaltato, 0 che espone davanti ai suoi compagni partico
ne al suo nuovo bene. In tal modo si scambiano cotone scor lari lagnanze, con lo stesso tono e nello stesso stile dei discor
tecciato e gomitoli di filo; blocchi di cera o di resina; pasta di si d d lincontro:
urucu\ conchiglie, orecchini, braccialetti e collane; tabacco e 39. c akinc$ednM uddcgakdk(i? ordrt??udlaurifcnPS [hi]
sementi; piume e panconcelli di bamb destinati a fare le pun
te delle frecce; matasse di fibre di palma, aculei di porcospi il cui senso pressappoco: Hci voi! Venite qui! Andiamo!
no; vasi interi o cocci di ceramica; zucche vuote. Questa mi Sono irritato! Irritatissimo! Delle frecce! Grandi frecce! Gli
steriosa circolazione di merci avviene senza fretta per mezza indigeni si eccitano talmente in occasione di questi discorsi
giornata o per una giornata intera, dopo di che i gruppi si se epici, che e possibile ottenere il commento delle formule solo
parano e ognuno fa linventario di quanto ha ricevuto, e si ri molto dopo che sono state citate, e probabilmente in modo
corda di quanto ha dato. Perci i Nambikwara si affidano in molto infedele.
teramente, per lequit delle transazioni, alla generosit de! Ma la guerra non una materia di decisione puramente
partner. L idea che si possa valutare, discutere o mercanteg profana; essa richiama una cerimonia prelimiha"re che deter
giare, esigere o saldare, totalmente estranea alla loro menta miner se i presagi sono o no Tavrevli. Rivestiti di orna
lit. Avevamo promesso a un indigeno una sciabola come menti speciali ciuffi di paglia di burit colorati di rosso,' ca
prezzo del recapito di un messaggio a un gruppo vicino. La schi di pelle di giaguaro - gli uomini si riuniscono sotto la di-,
commissione fu eseguita, ma, al ritorno del messaggero, tra rezione del capo ed eseguono la danza e il canto speciale dejla
scurammo, occupati in altre faccende, di consegnargli imme g u e r r a Viene poi compiuto lim ito divinatorio; il capo, o .
diatamente la ricompensa convenuta, pensando che sarebbe nei gruppi in cui esiste, lo stregone, si reca solennemente a
venuto lui stesso a richiederla. Ci invece non avvenne, c lin nascondere una freccia in un punto della boscaglia. L Indo-*
domani non potemmo ritrovarlo; era partito, irritatissimo se mani la freccia viene ricercata. Se macchiata di sangue, la
condo i suoi compagni, e non l'abbiamo mai piu rivisto. Ci ri
solvemmo allora a consegnare il dono a un altro indigeno. In 1 Danze e musica saranno oggetto di una speciale pubblicazione.
LA VITA SOCIALE

i rinuncia ; Cosi molte spe-


spedtztone c u c c is a , .v i..--- - 1 1UJU,,L r, .
dizioni di guerra terminano appena cominciate, dopo pochi
chilometri di cammino. L eccitazione e l entusiasmo si spen
gono e le truppe ritornano agli alloggiamenti. Ma talune ven
gono'prosegui te fino alla realizzazione, e possono essere san
guinosissime. I Nambikwara di solito attaccano al alba e ten
dono limboscata' disperdendosi nella boscaglia. Il segnale di

gli indigeni portano appeso al collo. Tale fischietto, compo


sto di due tubi di bamb legati con filo di cotone, riproduce
approssimativamente lo stridio del grillo, e, certo per questa Alcune credenze di carattere magico e religioso hanno an-
ragione, ha lo stesso nome (kalcode) di questinsetto. chesse la loro importanza nella vita sociale. La piu importan
te quella che si riferisce al concetto di nnde (bi). Per ana
' Questa utilizzazioni; simbolica di una freccia sembra tipica delle cul lizzarla, dobbiamo in primo luogo spendere qualche parola
ture situate a nord dei rio delle Amazzoni. Il fatto interessarne, dateite af sui veleni. I Nambikwara sono espertissimi avvelenatori. Per
finit set toni rionali della lingua nambikwara. Sull uso della freccia c o m e me. - le loro frecce, o almeno per alcune di esse, fabbricano il curaro
s ,KRio di guerra, cfr. koth, An Inqmry tee., Annusi Reper of (he bureau
o f A m erican E t h n o l o g y i o , P- , KOCH^g r u s 'HEKG, Zwaahre conservato in vasetti di terra Pur senza estenderci qui sulla
Indiane ecc., Berlin tpio, voi. II, p. v Y ramfLLA, Hi stona naturai de fabbricazione de l curaro, bisogna notare che questa prepara
Rin Orinocn, Barcelona 17*11 - voi. I, p. 1 3 4 - zione, bench riservata ai capi e agli stregoni, non ammanta
ta da nessun rituale, e non d luogo a nessuna operazione ma
gica. Gli indigeni confezionano il curaro pubblicamente, ap-
ndo ricette e prendendo precauzioni che possono essere
iziali allefficacia del prodotto o costituire puri e semplici
udizi, ma che, in ogni caso, hanno un carattere positivo,
o atteggiamento nei confronti di questo veleno pu dun
que essere considerato come scientifico. Oltre al curaro, i
Nambikwara conoscono altri veleni, anchessi di origine ve
getale, che si presentano in forma di polveri contenute in tu
betti. Questi ultimi sono fatti di cannelli di penne, o di pezzi
di bamb o di altro legno, svuotati allinterno e chiusi alle due
estremit con un tappo di midollo vegetale o di cotone. Cer
tuni sono ornati da nastri di scorza o da filo di cotone avvolti
intorno, e talvolta sono decorati di punti e di segmenti rossi
ottenuti con la pasta di urucu1. Questi tubi sono di solito le-
1 Lo studio del curaro nambikwara staio fatto, in occasione della nostra
spedizione, dal nostro amico e compagno dottor j. a . v ellard , A preparalo
do curare pelos Nambikwara, Revista do Archivo Municipal de So Pau
lo, LIX, 1939, pp. j-rd; Communicalion allAccademia di medicina di Pa
rigi, ibid-, L V III, 1939, pp. 117-18.
! Cfr. Rondonia. Roquette Pinto ha taccolto alcuni esemplari di quei
tubi, e ne riproduce uno (Rondonia, p. 239 e fig. 34), ma non pare conosca
n il loro uso n la natura del contenuto
LA VITA SOCIALE 137

gati in piccoli fasci di due o tre o piu, e, in questa forma, tutti usato, specie dai bambini, per ischerzo e per bombardare un
gli indigeni posseggono una provvista di veleno da cui rara avversario con piccoli frutti, frammenti di terra o pietre; la
mente capita loro di separarsi. Non abbiamo potuto sapere vittima accoglie lattacco di cui oggetto con indifferenza,
nulla sulla preparazione di queste droghe, ma sembra che ne nervosismo o collera secondo le occasioni e i momenti, ma
esistano diverse variet, utilizzate le une dagli uomini e le al non c dubbio che, anche nella sua utilizzazione profana co
tre dalle donne. In particolare, i veleni contenuti in piccolis me gioco, loperazione magica conserva un residuo specifico,
sime dosi nei cannelli di penna sarebbero, secondo "un infor come avviene nel gioco di mostrare le corna fra i nostri
matore, i veleni delle donne, molto piu temibili. I veleni da bambini. Tuttavia la proiezione magica costituisce una mo
tubo (a differenza del veleno da freccia, che viene usato solo dalit di azione molto diversa dalla somministrazione di un
i per la guerra) hanno una importante fun veleno di riconosciuta efficacia per via sanguigna o boccale, e
zione nei lappum interindividuali. Essi sono il normale stru gli indigeni ne sono perfettamente consapevoli. Essi non me
mento delle vendette amorose o commerciali. Per definire scolerebbero mai per gioco veleno di tubo al cibo di un com
questi veleni, esistono termini speciali in ogni dialetto; cosi pagno, sapendo fin troppo bene quale ne sarebbe il risultato;
il veleno da freccia viene chiamato: inru(ai)-, ddnesu{a2)\ mentre non provano scrupolo alcuno ad abbandonarsi a di
dire, nnde {h i ); irare ibi)-, iriu(c). Nellinsieme, per, ve mostrazioni di proiezione magica nel bel mezzo di una folta
leni da freccia e veleni da tubi vengono designati con un ter assemblea, e tali dimostrazioni si concludono talora in gioco,
mine piu generate, appartenente al dialetto b i , ma che viene con la partecipazione di tutti. Qui il risultato fisiologico non
capito e utilizzato da tutti i gruppi, nnde, che si potrebbe considerato come implicato dalla natura particolare della
essere tentati, a torto, di tradurre con veleno; in proposito va sostanza o dallefficacia specifica del gesto. atteso come il
notato fin d ora che, nel caso dei veleni da tubo, il termine risultato di un insieme fisico, psicologico e attivo nello stesso
nnde designa sia il tubo che il suo contenuto. tempo; necessita la malignit dellintenzione come pure il
Oltre, per, a questi veri veleni, che chiameremo scien coesistere di un insieme di circostanze essenziali o accessorie,
tifici, esistono altre sostanze la cui presunta azione di carat ma tutte di carattere rituale. Eppure la resina, il tubo, e la
tere puramente magico. Certi tubi contengono, non una pol stessa operazione vengono anchessi chiamati nnde. _
vere destinata a essere mescolata agli alimenti, ma frammenti Infine, un aneddoto metter in luce un terzo aspetto della
di resina dellalbero chiamato in portoghese barrigudo o stessa nozione. Avevamo portato con noi alcuni di quei gran
barrigudeira (Bombax ventrctdosa) e in nambikwara sa- di palloni di carta di seta multicolore che si riempiono di aria
hrud'ttaru (rfr/z); iridare (bi)\ iakiua(c). Questi frammen calda sospendendo alla loro base una piccola torcia, e che ven
ti sono utilizzati per proiezioni magiche che vengono ese- gono lanciati a centinaia, in Brasile, in occasione della festa
' guitc nel modo seguente: un Frammento di resina posto tra di san Giovanni ; e ci venne l infelice idea di offrirne spettaco
lorlo inferiore della palma della mano sinistra tenuta oriz
lo agli indigeni. Un primo pallone che prese fuoco al suolo
zontalmente e l estremit dellindice della mano destra teso
suscit viva ilarit, come se il pubblico fosse a conoscenza di
verticalmente (posizione chiamata iuuehre, ai). Esercitando
quel che avrebbe dovuto succedere in realt. Il secondo inve
una forte pressione del dito sullorlo dellaltra mano, lindi
ce riusc fin troppo bene: si elev rapidamente, sal cosi in al
ce scatta e lancia il minuscolo proiettile a una distanza che
to che la sua fiamma si confuse con le stelle, err a lungo al di
pu essere di molti metri (asatakediuzu, a i \ adamdige, b i ;
sopra di noi, e finalmente disparve. A llallegria iniziale si era
ndamdige, b2). Si ritiene che la persona colpita da un fram
no sostituiti, fra il pubblico, sentimenti ben diversi; gli uomi
mento lanciato in questo modo diventer simile al tronco del
ni ci guardavano con attenzione e ostilit, e le donne, con la
l albero barrigudo; stretto alla base e in cima, e rigonfio
testa nascosta fra le braccia e rannicchiate Luna contro 1 altra
nella parte intermedia; si ammaler, il ventre gli si gonfier, e
infine morir. Questo tipo di lancio, daltronde, viene spesso erano perfettamente terrorizzate. La parola nnde veniva ri
138 LA VITA SO C IA L E

petuta con insistenza. L indomani mattina, una delegazione


di uomini venne a conferire con noi, esigendo di perquisire
tutta la provvista di palloni per vedere se non vi si trovasse
altro nndc. L esame fu compiuto in modo molto minuzio
so; e peraltro, grazie alla mentalit notevolmente positiva dei
Nambikwara (nonostante quanto abbiamo appena detto), una
dimostrazione del potere ascensionale dellaria calda con la
iuto di piccoli frammenti di carta aleggianti sopra al fuoco
venne, se non capita, in ogni caso accettata. E, come avviene
di solito quando s tratta di scusare un incidente (che avrebbe
potuto avere conseguenze spiacevolissime), se ne attribu tut
ta la colpa alle donne, che non capiscono niente, hanno
avuto paura e temono sempre mille calamit
Due conclusioni emergono da questi fatti. La prima che
il termine nnde molto pi largo del significato letterale del
termine veleno, e che connota ogni sorta di azioni di carattere
eccezionale e, di conseguenza, minacciose, come pure i pro
dotti 0 gli oggetti suscettibili di determinare tale azione. Ogni
oggetto o operazione nnde presenta un carattere comune,
espresso dal termine kakore; questultimo designa le sostan
ze^ i prodotti pericolosi, che certi esseri viventi possono pos
sedere come qualit specifica o anche solo temporanea. Cosi
ifveleno, il serpente, il ragno velenoso e il giaguaro sono ka-
korej, ma lo sono anche una trib nemica, o un indigeno (an
che se si tratta di un parente o di un amico) quando progetta
di vendicarsi o si trova in istato di violenta collera.
La seconda conclusione che i veleni, indipendentemente
dal carattere positivo e utilitario della loro preparazione, non
sono concepiti scientificamente come sostanze che provocano
disfunzioni fisiologiche, ma come veicoli o ricettacoli di quel
la forza misteriosa che sconvolge lordine abituale dei feno
meni. Tuttavia, il nnde non concepito nella forma astratta
di una potenza; risiede in, ed indissociabile da, taluni aspet
ti materiali evidentemente riconoscibili. Quando gli indigeni
esaminavano i nostri palloni di carta di seta, cercavano qual
cosa come il segno concreto della loro natura magica e male
vole; e mentre procedevano alla loro ispezione, ci chiedeva-1

1 Piu tardi, A i ci chiese dei palloni per fare lui stesso una dimostrazione
davanti ai gruppi alleati, radunati per sua iniziativa. Ma, meno smemorati di
lui, gli abbiamo opposto un ostinato rifiuto.
magia, r it i e credenze r e l ig io se
139
mo con ansiet quali potessero essere i caratteri specifici (per
fortuna assenti) del prodotto o delloggetto nnde.
Se dunque vero che il senso del termine nnde sia piu
complesso di quello del termine veleno, bisogna nondimeno
riconoscere che il veleno costituisce il miglior esempio e la piu
perfetta illustrazione della concezione indigena: una so
stanza nettamente identificata, e riconoscibile per i suoi ca
ratteri esterni, alla quale corrispondono necessariamente ef
fetti malefici. Il veleno quindi il nnde per eccellenza, seb
bene questultimo possa esistere in altre forme meno precise
e insieme pi complesse. Noi attribuiamo estrema importan
za al fatto che una tecnica rigorosamente utilitaria della fab
bricazione dei veleni sia associata a una teoria che spiega la
loro efficacia attraverso concetti metafisici. La presenza, fra i
Nambikwara, di un curaro ridotto al prodotto base, e la cui
preparazione esclude ogni rituale, presenza associata al bas
sissimo livello culturale di questi indigeni, pone in maniera
particolarmente impressionante il problema di sapere se que
sti caratteri cosi primitivi siano originari, o costituiscano re
sidui di una cultura impoverita. Ebbene, molto pi verosi
mile interpretare lapparente contraddizione fra teoria c pra
tica in materia di veleno con la perdita dei complessi rituali
che sono collegati, pi a nord, alla fabbricazione del curaro,
di quanto non lo sarebbe spiegare come mai una teoria di ca
rattere soprannaturale abbia potuto edificarsi sulla base di un
trattamento, rimasto puramente sperimentale, della radice
dello strychnos.
Assieme alla nozione di nnde dobbiamo esaminarne unal
tra che oggetto di un'elaborazione particolarmente avanzata
nei gruppi orientali, quella dcUatsu (ai ). Atsu significa ani
male, ma l uso del termine da parte degli indigeni comples
so. anzitutto lanimale preso in senso generico, in opposi
zione a ci che inanimato: mi presentano un dolce di miele,
e indicando un cadavere di ape che vi si trova ancora impego
lato, chiedo che cosa sia; non mi rispondono unape, ma
atsu, ossia la bestia. Atsu designa inoltre animali reali,
ma senza un particolare appellativo nel vocabolario, e di ca
rattere particolarmente temibile. Cosi i buoi sono designati
con questo nome dai Nambikwara che non ne avevano mai vi
sti prima degli anni 19 10 - 15 ,6 che ne sono quindi vivamente
terrorizzati. Troviamo poi lo stesso termine per designare
140 LA VITA SO C IA L E MAGIA, RITI E CREDENZE RELIGIOSE ,T
I 4I
(gruppi orientali) le stelle, e il tic-tac dellorologio: entrambi am In questi gruppi, esso si sostituisce all 'atsu, nella teo
questi fenomeni sono dunque intesi come realt animate di ria della morte, ed possibile comunicare con lui attraverso
carattere misterioso. Infine, citasti un animale determinato, rivelazioni e visioni.
di essenza soprannaturale, che si vede apparire in due casi: di
notte, sul sentiero, in certi luoghi e durante certi periodi, e il
TEORIA DELLA M O RTE.
prossimit della morte. Nel primo caso, si rischia di essere at
laccati e uccisi daTXatsu se non ci si difende con mezzi idonei
La morte distingue fra, da un lato, gli uomini, e dallaltro
Tali mezzi consistono nello spiedo (distinto dal bastone pe
le donne e i bambini. I primi, quando muoiono, si trasforma
battitore), lanciato secondo modi prescritti. Lo spiedo, un lai
go pezzo di legno di forma appiattita e appuntita all'estremi no in giaguari che rappresentano, di conseguenza, altrettanti
esseri umani reincarnati. Le donne e i bambini, invece, scom
t, munito di un manico abitualmente adorno di scorza bian
paiono con il vento e luragano, e non sono suscettibili di nes
ca e nera intrecciata (spiedo: b'idosu, a i \ kesujere, bt\
suna riapparizione.
hall, c). Questo strumento viene utilizzato in tre circostanze
in guerra; per scongiurare o attirare? la pioggia manipc 40. deno durige uetnatrina cdnadure lukutndge ndakuindigc
bindolo secondo un rituale appropriato, come se brandendo monnkiadukuindige deno durige monure littige amo-
lo si tracciassero segni per aria; infine per uccidere l'atsu notlittige touodurige uetndige (bi).
proiettandolo nella direzione dellapparizione tramite un den La donna che muore e il bambino che muore non. si tramu
te di giaguaro; lo spiedo collocato obliquamente nella marn tano in animale. L'uomo che muore si tramuta in gi
gbaro, la donna che muore con la tempestar se ne
sinistra, con la punta diretta in direzione deWatasu, e il den la tempesta scompare.
te, manovrato con la mano destra, agisce come grilletto d
propulsione. Untasti appare solo di notte. Pu assumere 1 Ne consegue fra i Natnbikwara la sola proibizione alimen
forma del giaguaro o di altri animali cui vengono allora attri tare perfettamente netta: in teoria ne esistono molte, trasgre
butte intenzioni omicide. Quando Xatsu colpito nella su dite ogniqualvolta se ne presenta loccasione, come quelle che
forma terrestre dalla punta dello spiedo, ha luogo una grand riguardano Io sparviero e le larve delle noci di baccaiuva\ ad
effusione di sangue. L animale soprannaturale non vicn esse si aggiunge una probabile ripugnanza nei confronti della
mai mangiato. Se ne abbandona il cadavere ai mangiatori d carne del veado.(Cervus sp.). I p,olli e i cani non sono mai
carogne. mangiati, ma la loro introduzione recente. Invece, il giagua
Nel secondo caso, ci si trova di fronte a una vera e propri ro pu essere cacciato e ucciso, e la sua spoglia ricercatissima
teoria della morte. Il malato che vede apparire Xatsu sa di es poich la pelle viene utilizzata per fare berretti di pelliccia
sere condannato, e questultimo se lo porta via, infatti, su du portati nellabbigliamento di guerra; ma non viene mangiato
piedi, o torna a cercarlo poco dopo. La versione corrente del con nessun pretesto:
la morte di A 2 1, annegato in un fiume nel luglio 1938, era eh 4 1 [seguito del testo precedente] loukuindige inkara uirige
Xatsu laveva portato con s in fondo allacqua. Uatsu vi ltotrige ikuitdige utrige (bi).
vrebbe nellacqua; un informatore lo descrive come dotato d [il defunto] si tramuta in giaguaro, un altro lo mangia, il
una grande bocca e molte collane. giaguaro lo porta via, a un altro lasciato perch Io
I gruppi meridionali, centrali e settentrionali rivelano u mangi.
pensiero religioso piu elaborato. Le nozioni precedenti sonc
L origine rupi del termine evidente: si considerino gli accostamenti:
presso di loro, coronate da una terza, che non appare altrei tnon toya ama : nube de aguas; Nogueira, ama: nuvem; Gon^alves Diaz, a-
tanto chiaramente nei gruppi orientali sebbene verosimil c^uvai Coudrcau (Bibliothcque Linguistique Amricaine, XV,
*092), am ane (Oyampi): plue; Kissemberth (RaessJer Archiv, V I, 1-2,
che vi sia presente, quella de! vento e del fulmine, ipostati; I9I6-J7), amana, am ant ama (Tapirape): Regen; N m u en d a ju (Zeirschrift
zari sotto le parvenze di un potere semipersonale chiamat ftir .termologie, 46, 19*4) awa (Lingua Gcral): chuva.
LA VITA SO C IA L E
142

Questa teoria completa le indicazioni raccolte nel gruppo Comunicazione con un mondo soprannaturale:
orientale, piu di quanto non se ne distingua. Il giaguaro ha in sciamanismo
fatti la stessa funzione de!Vatasu: anche lui porta via il mori
bondo. Ma la teora centrale aggiunge un complemento: il
morto si identifica airanimale, che diventa cosi di natura so-
pjannaturale. Non stato possibile sapere se gli atsu che si
incontrano nella notte siano considerati come le anime dei
morti reincarnate \

' Si riconosce nel giaguaro antropofago e dotato di natura soprannatura


le un tema tipicamente lupi, bench la sua attuale di fi iasione sia molto pi Si considera possibile ricevere visioni di cose remote e ri
vasta. Cfr., in proposito, m t r a u x , ].a rliginn des Tu pinam ba, passim, e velazioni di eventi futuri. Tali comunicazioni soprannaturali
nimuisndaju , D ie Sagen von d e r Erschaffung und V crnichtu ng d er W eli ah
avvengono di solito in occasione di tempere e di bufere; so
G ru n dla gen d e r R cligio n d e r A papocu va G u aran i , 'Zcitschriit fr Etimolo
gie, 46, Berlin 1914. Parimenti, gli a t su di cui abbiamo trattato nel para no improvvise e impreviste. Ogni adultomasch Tdoneo a
grafo precedente, evocano in modo curioso gli yuru pari, o a n a n g a , geni della riceverle, poich, anche in questo caso, le donne sonoegcltise
boscaglia degli antichi Tupi, contro i quali ci si difende con una torcia arden dalla vita spirituale (tranne, a quanto pare, le piu anziane):
ti; che assume quindi la stessa funzione dello spiedo magico (cfr. Thevet, ci-
thto da M t r a u x , L u r ti ginn d e s T u pinam ba, p . 61 ). Infine, anche Y a t su 42. iapddni dnd iammatat\an nahoe eini ekuaieni kana-
1

appare spesso nella forma del giaguaro; e, almeno nei gruppi orientali, ha bdau uatli aikuaauatlikentete {hi).
la parte di Messaggero della Morte che i gruppi centrali, meridionale e set
tentrionale affidano piuttosto al giaguaro. Esiste dunque, nel vocabolario, Insvisibile alle donne gli uomini lo vedono [il fulmine]:
uno stretto nesso fra le stelle, il giaguaro c l'atdtu, come gii! stato notato da Lontano vedo, vicinissimo vedo, domani arriver, vi
Claude d Abbevilic (cit. da m t r a u x , La rlgion des T u pinam ba, p. 49) fra cinissimo arriver. (Si tratta di una visione premoni
i Tupinamba: costoro identificavano infatti il giaguaro con le stelle. Girne
il giaguaro celeste (Montoya), antropofago (Nimuendaiu), il giaguaro toria di messaggeri venuti da unaltra trib).
dei Nambikwara presenta una notevole ambivalenza; c sacro e, nello stesso
tempo, lo si uccide. Infine, la lingoistica comparata conferma raccosti irreti Tali visioni sono attribuite al fulmine che le invia agli uo
to: il termine che designa il giaguaro nel dialetto a l , inaSru, si ricollega al mini nella sua forma semipersonale am.
nome dd giaguaro fra i Tupi centrali e meridionali: yaouare (E m erill i r, Cosi i Nambikwara concepiscono tic tini di forze sopran
Coudreau); saoruhu (G u ajajara , Nimoendaju); jaoarohu ( I apirap, Kissen-
herth). naturali: m primo luogo la potenza astratta, ma calata in og
getti 0 in sostanze, tt\ju^de\ inoltre spiriti che agiscono sot
to forma di animali soprannaturali o seminaturali. o
giaguaro. Infine il fulmine, con il quale possibile, in certe
condizioni, avere rapporti personali. Ogni individuo pu, in
una certa misura, stabilire contatti con queste forze, tuttavia
sono gli sciamani a detenere la funzione specializzata di inter
mediari fra il gruppo umano e il mondo soprannaturale. Le
indicazioni che daremo su questo punto saranno molto som
marie, poich stato impossibile ottenere dai nostri informa
tori una trattazione coerente del problema dello sciamanismo.
Nessuno dei gruppi incontrati possedeva uno sciamano, tran
ne uno solo (gruppo c) in cui i poteri del capo e dello stregone
erano concentrati in un solo individuo (C20). Il nostro mi
gliore informatore, B i, capo del gruppo alleato, era categori
co sul fatto che C20 riuniva le due qualit di uelikabctla (ca-
144 LA VITA SO C IA L E

:po, c) e di ndre (fulmine, e), mentre lui era solo uilkdde,


capo temporale. Lo stregone sarebbe dunque, nello stesso
tempo, colui che si identifica con il fulmine, e colui che comu
nica con esso nella forma personale designata dal nome di amo.
Nei gruppi orientali {ai ristretto e allargato, e ai), non c
stato possibile scoprire la presenza di uno stregone o di un
individuo che ne facesse le funzioni. Il fatto pu essere inter
pretato in tre maniere diverse: che gli stregoni si siano tenuti
ai margini o abbiano dissimulato la loro natura; che listitu
zione sia, in realt, assente in certi gruppi; o che, in tali grup
pi medesimi, le funzioni di stregone siano esercitate dal capo,
e che, contrariamente a quanto avviene nel gruppo c, siano
le funzioni spirituali a trovarsi in secondo piano rispetto a
quelle temporali. Noi propendiamo per qucstultima ipotesi.
Nel gruppo a i , A r fabbrica il veleno da freccia e cura i malati
tramite suzione, funzioni che, nel gruppo c, competono sem
pre a C20, considerato molto piu come sciamano che come
capo del gruppo.
In ogni caso, come abbiamo appena detto, lo stregone a
fabbricare i veleni ed lui che procede al trattamento magi
co dei malati, nettamente diverso dalla terapeutica positiva
che viene pure praticata. I Nambikwara conoscono un nume
ro abbastanza grande di piante medicinali, e curano alcune
malattie valendosi di esse; in tal modo curano l'oftalmia pu
rulenta con un infuso di pao preto{\klu n^erm, ai), instil
lato nellocchio con laiuto di un cornetto di foglie, dallestre
mit inferiore del quale il liquido cade a gocce. Ma altre ma
lattie, considerate come il risultato di un avvelenamento (o
di un sortilegio; in entrambi i casi: nnde) sono esclusiva
mente di competenza dello stregone. Costui confeziona frec
ce di fulmine {ndarede, b i ) in tutto simili a quelle da cac
cia, tranne per le dimensioni che sono molto pi ridotte. La
cura consiste in tre operazioni: lancio di frecce intorno al ma
lata per allontanare gli spiriti; suzione del corpo per estirpare
la causa della malattia; questultima, infine, quando stata
catturata, viene gettata lontano:
43. dige underdige kadirinka ngeraigc tenndge (bi).
lanciare, lanciare lontano le piccole spine succhiare con
la bocca, gettare [il male] .1

1 L informatore precisa che, per piccale spine, intende designare le


SC IA M A N ISM O 145

Dopo di che il malato viene di solito guarito e pu ripren


dere le sue occupazioni:
44. enndige dendige enna didnige (b i ).
essere malato finito [si pu] continuare.
Ma Io stregone pu intrecciare relazioni molto piu dirette
con le potenze soprannaturali, Durante il nostro soggiorno
presso il suo gruppo, C20 disparve, o piu esattamente, non
ritorn allaccampamento allora solita; gli altri uomini, par
titi a caccia, non lavevano visto in tutto il giorno. Cadde la
notte, e, verso le nove o le dieci di sera, la piu profonda coster
nazione regnava neH'accampamemo e, in particolare, al fuoco
dello scomparso, dove le due mogli e il bambino si tenevano
abbracciati, piangendo in anticipo la morte del marito e pa
dre. A quel punto decidemmo, accompagnati da alcuni indi
geni, di fare un giro nei dintorni. Ci bast camminare duecen
to metri per scoprire C20, accovacciato al suolo c tremante
nelloscurit; era interamente nudo, cio privo delle collane,
dei braccialetti, degli orecchini e della cintura, c alla luce del
le nostre lampade elettriche potevamo indovinare la sua tra
gica espressione e il suo aspetto disfatto. Senza opporre diffi
colt, si lasci sostenere sino allaccampamento, dove si se
dette senza una parola e in un atteggiamento di prostrazione
davvero impressionante. A poco a poco, luditorio ansioso
gli strapp la sua storia. Egli spieg di essere stato portato via
dal fulmine {amo) (quel giorno cera stato un temporale); il
fulmine laveva sollevato per aria sino a un punto che indic,
distante venticinque chilometri dallaccampamento (rio Ana-
nz), laveva spogliato di tutti i suoi ornamenti, poi laveva
ricondotto per la stessa strada e deposto nel punto dove la
vevamo scoperto spossato. Tutti si addormentarono commen
tando laccaduto, e lindomani mattina C20 aveva ritrovato
non solo labituale buon umore, ma anche tutti i suoi orna
menti, cosa di cui nessuno si stup, e di cui egli daltronde
non forni nessuna spiegazione. Ma i giorni successivi una ver-

frecce del fulmine che sono lunghe, in realt, solo pochi centimetri. Si
nota la stessa assimilazione in altri centri dellAmerica del Sud. Ad esempio,
('informatore di Karsten nel Chaco ( r k a r s t e n , Indiati T rib e s of th Argen
tine and B o livia n Chaco, Socictas Scientiarum Fennicae, Commentationes
Humanorum Litterarum, IV, t, pp. 132-33) cita, come causa della malattia
e mezzo per combatterla, una freccia o scheggia (inglese: splinter).
SC IA M A N ISM O
M7

sione molto diversa dellaccaduto cominci a farsi strada fra Un condotto d aria viene disposto allestremit superiore nel
i Tarund. Essi dicevano che, lungi dallessere entrato in rap tappo di cera che chiude lorifizio. Essi sono utilizzati solo in
porti con laltro mondo, C20 era andato a compiere, dietro il occasione di queste cerimonie e vengono suonati allunisono
paravento di una sparizione magica, trattative con una banda da gruppi di tre; uno di essi, incso con una riga bianca longi
di Indiani Saban accampati nelle vicinanze. Tali insinuazioni tudinale, viene chiamato iomte uilikade, piffero capo, e
non furono peraltro mai sviluppate, e la versione ufficiale del viene appunto suonato dal capo. Un risuonatore, fatto da un
la faccenda continu a essere riconosciuta a parole. Tuttavia, tronco di bamb munito allestremit inferiore di una zucca
in forma confidenziale, B i ci lasci trapelare piu volte le sue vuota, li accompagna solitamente (dtznde, bi). I pifferi so
preoccupazioni. Siccome i due gruppi ci lasciarono poco do no detti maschi e i risuonatori femmine. abbastanza
po, non conoscemmo mai la fine della storia. curioso che i pifferi siano chiamati dai gruppi centrali, setten
Non abbiamo potuto raccogliere nessuna indicazione sul trionali e meridionali iomte (bi/2) e iamak (c), cio con lo
modo in cui viene designato lo sciamano in quanto tale. Nella stesso termine (iamak) con cui i Paressi designano lo stesso
preparazione del veleno da freccia, C20 era assistito dal suo strumento, mentre i gruppi orientali, che pure sono 1 soli im
genero potenziale C25. mediati vicini dei Paressi, usano un termine del tutto diver
so: kaigetsu (aij2). Gli indigeni descrivono cos quelle
feste:
Oltre agli attributi soprannaturali, il capo, o lo sciamano, 45 . ukurige dnige uarhadne bidsne ungsragc hifugerage
ha un altro ruolo: quello di leader delle cerimonie e delle
nascondere soffiare suonare [il piffero] far festa pescare il
feste. I Nambikwara hanno tre tipi di cerimonie: quelle che
pesce
solennizzano i momenti critici dellesistenza di ognuno, come
la nascita, liniziazione, la pubert, il matrimonio, la morte; nabundage tlige niuatlahrige bade bade bade bd aitcn-
le feste stagionali; infine, le cerimonie celebrate in occasioni dige
eccezionali, come la guerra e le spedizioni di caccia o di rac recare abbrustolire fare la chicha luna luna luna questa lu
colta. Abbiamo gi alluso ai riti di guerra, e parleremo piu na danzare
avanti delle cerimonie del primo tipo. Ci limiteremo dunque, iukuohtndige mibadag ha tuiegarage
per ora, a brevi osservazioni sulle altre. e unaltra volta suonare [il mese dopo] finita la pioggia
Le feste stagionali hanno luogo allinizio e alia fine della tutto asciutto
stagione delle piogge, e contrassegnano, a quanto sembra, la m?dage tulshaihakuirige
pertura e la chiusura dei lavori agricoli. Consistono in festini la pioggia finita lasciar trasportare [i pifferi?]
con danza canto e musica. Molti giorni prima, spedizioni di
caccia vanno alla ricerca della selvaggina, e si compiono anche hntcnd'tge balchidnige den hortige ei/ende
grandi partite di pesca. Il pesce sembra, infatti, occupare un fare il campo festeggiare le donne sono nascoste non lo
I

posto di primo piano nelle attivit rituali Altri indigeni vedono


partono, percorrendo talora lunghe distanze, per trovare nel algena hitige (b i ).
le foreste che costeggiano i fiumi o che occupano le zone di sul posto cantare.
depressione, il grosso bamb che taglieranno a pezzi per fab
bricare i pifferi rituali. Questi sono lunghi settanta centime Una rigorosissima proibizione concerne infatti i pifferi.
tri circa e sono forati da quattro buchi oltre al buco dell aria. Solo gli uomini adulti possono suonarli:
46. uitnote uitnia imgare.
Cfr. p. 154. i bambini non sanno suonare il piffero.
r48 LA VITA SO C IA L E SC IA M A N ISM O

E la vista degli strumenti rigorosamente vietata alle


donne:
denatie iatiaenininena ednafo iineni (bi).
le donne non possono vederli, gli uomini soli vedono.

I pifferi sono dunque fabbricati in gran mistero, nel luogo


stesso in cui si sono trovati i bamb adatti. Se la spedizione
musicale fa ritorno al villaggio di giorno, i pifferi vengono na
scosti fra i rami di un albero poco distante. Li si va a prendere
solo di notte, nel momento del concerto, e le donne allora de-
vono ritirarsi nelle capanne o sotto ripari, c cingersi la testa
con le braccia. Se una di esse violasse il divieto, sarebbe, si
dice, inseguita da tutti gli uomini e uccisa a bastonate. Non ci
capitato di assistere a una di tali feste, ma siccome desidera
vamo raccogliere il repertorio musicale dei pifferi, abbiamo
potuto ottenere, d altronde non senza difficolt, che una mis
sione fosse inviata a cercare bamb e a fabbricare gli stru
menti apposta per noi (fu necessario percorrere quindici chi
lometri circa). La squadra, partita di mattina, fece ritorno a
notte fonda, c, sino allindomani, facemmo musica a una certa
distanza daHaccampamento, al fine di evitare lindiscrezione
femminile. Siccome ogni strumento suona in modo legger
mente diverso dagli altri, si sprigiona dallesecuzione alluni
sono unillusione di armonia che va ad aggiungersi al fascino,
gi molto reale di per s, della melodia.
Pu darsi che tutti gli strumenti musicali dei Nambikwara
siano collegati ad attivit di carattere economico-sociale. Ta
lune testimonianze, di cui non stato possibile ottenere deci
siva conferma,.presentano i flauti nasali (artasu, a i) come
destinati ad assicurare un fruttuoso raccolto del frutto piquy.
La stagione del piquy, che cresce abbondante nelle savane,
infatti un periodo atteso con impazienza dagli indigeni: i frut
ti vengono soppesati con ammirazione e considerati ricchi di
grasso. Cosi pure, i flauti di Pan (asin^u, a i ; iuauZere, b i )
sarebbero impiegati in riti preliminari alle spedizioni di cac
cia. Nel caso dei flauti nasali, una duplice analogia stata sot
tolineata da alcuni informatori fra la loro forma e quella del
nocciolo di piquy, e tra il loro nome e il nome del piquy (ah-
ru, a i)2 ); questultima analogia esiste solo nel dialetto orien
tale (artasu-ahdru), c laccostamento resta sospetto in quan-
D A LLA N A S C IT A A LLA M O R T E
151
Dalla nascita alla morte b solo di lontano e silenziosamente. Se viene dato a lei
o a suo marito un dono qualsiasi (per esempio delle per
le) esso viene subito consegnato al neonato;
3 ) riceve tutti i giorni il suo cibo dalla madre (ai 8), la qua
le glielo consegna senza una parola, e si occupa anche
di certe cure del bambino, come quella di spidoc
chiarlo;
6) non fa bagni nel fiume, ma si lava con acqua che va ad
attingere da sola con un recipiente;
La donna nambikwara partorisce (nascere: talttige, b i) 7 ) si assenta talvolta per intere giornate con il marito, e, al
in posizione accovacciata e appoggiandosi al suolo mediante lontanandosi dal villaggio, lo segue di lontano senza una
un bastone verticale a cui si tiene con le due mani; una com parola; in tali occasioni porta con s il bambino.
pagna le versa, durante il travaglio, con un piccolo recipiente,
acqua fredda sul petto e sul ventre. Il cordone ombelicale vie A2 r si comporta in modo analogo:
ne tagliato netto e cauterizzato con una brace accesa, quindi 1 ) non accompagna il gruppo maschile nelle spedizioni di
ricoperto di un impiastro di ceneri calde. caccia o nel lavoro di giardinaggio;
47. dsu saikdutu ?dkedlelusu alrhu usijnkediutu inktu 2 ) si assenta solo raramente, e in tal caso con sua moglie.
idfresatilitu ire ire iagkediutu (di).
Per il resto, egli rimane disteso senza dedicarsi a nessu
[Quando] la donna partorisce la placenta nella boscaglia na attivit artigianale; lo si dice malato (inktu)\
viene sotterrata; lei malata, non mangia [per] una lu
na, una luna [e poi] mangia di nuovo. 3 ) nella misura in cui lui e sua moglie si occupano delle
attivit piu indispensabili, non esiste fra loro nessuna
Dopo la cerimonia del sotterramento della placenta, quin divisione di lavoro. L uno o laltra, indifferentemente,
di, la donna resterebbe per due mesi colpita da divieto e con sotterrano gli escrementi del bambino, o mettono fra le
dannata a un relativo digiuno. In realt, una situazione ecce ceneri il manioco ricevuto da a22 c da a 18, che costitui
zionale si protrae molto piu a lungo, dato che la covata vie sce il loro unico nutrimento. Entrambi sono di una ma
ne osservata dal marito e dalla moglie fino al momento in cui grezza estrema, e appaiono molto deboli; i loro capelli
il bambino svezzato, o perlomeno sino al momento in cui non sono stati tagliati n puliti da molto tempo.
cessa di essere alimentato esclusivamente dal latte materno.
Per descrivere lo stato di covata (nktu, si malati, a i ; Verso il 20 giugno 19 38 , tale comportamento si modifica;
non esiste un termine speciale), la cosa migliore di trascri per tre giorni di seguito, A 2 1 e a2 2 scompaiono per l intera
vere le nostre osservazioni fatte giorno per giorno relativa giornata; probabilmente per cacciare, poich, dopo alcuni ri
mente alla famiglia del fuoco 6 composta di A 2 1, a22 e 823. torni infruttuosi arrivano (il 23 giugno alle 13 ) con la seguen
a22 si distingue nettamente dalle sue compagne: te selvaggina:
1 ) non porta n decorazioni n ornamenti; a) unirara (Mustela sp.);
2) non tocca cibo, n per coglierlo, n per raccattarlo, n b) tre pipistrelli;
per prepararlo, n per cuocerlo; c) due lucertole con le loro uova.
3 ) non parla con nessuno e nessuno le rivolge parola; Irara e pipistrelli sono gi stati passati alla fiamma per la
4) evita i gruppi, c quando la curiosit Pattira verso il no bruciatura dei peli. a2 2 si mette immediatamente e per la
stro cerchio, assiste alle distribuzioni di doni e agli scam- prima volta a pulire e a grattugiare una piccola quantit di
152 LA VIT A SO C IA L E

manioco, e si affretta a disporre una focaccia sotto le ceneri.


Vi pone nello stesso tempo le uova di lucertola direttamente
rotte; e le toglie appena cotte; le divide subito con il suo bam
bino. Per la prima volta, scambia qualche parola con i vicini
ridendo.
Intanto, A 2 1 ha svuotato Virava. D lo stomaco, lintesti
no grosso c l intestino tenue a a2 (sorella della moglie); co
stei, aiutata dalla figlia a5, pulisce gli intestini, li mette a cuo
cere e comincia a mangiarli con 85 e 83.
A2 r taglia la coda dellirara, la fa cuocere rapidamente e la
mangia con la moglie e il bambino.
I tre pipistrelli sono stati dati ad a2 (sorella della moglie)
e ad ai4 (sorella), che divide la sua parte con il figlio A i 6 e
con il figliastro A i 5. a2 2 fa cuocere le lucertole e le frattaglie
(fegato, cuore, polmone, milza, reni nWirara). Consegna il
tutto al marito, che d un pezzetto di fegato al bambino e di
vide il resto con sua moglie.
Tutte queste operazioni si sono svolte rapidissimamente,
con una specie di premura, c terminate in capo a mezzora. Al
le 15 c 30, a22 accende un fuoco diverso da quello di cui ogni
gruppo familiare si serve, e vi mette sopra Virava. Va quindi a
fare il suo primo bagno di fiume, e torna con un recipiente col
mo d acqua per lavare il bambino. Verso le 16 e 15 , Virava
cotta tolta dal fuoco da A 2 1 . In quel momento, tutti sono
ritornati allaccampamento e hanno preso il loro posto abitua
le. A 2 1 e a22, seduti accanto al nuovo fuoco, occupano una
posizione centrale. A2 1 taglia Virava in cinque pezzi e lo divi
de tra i membri della famiglia, come abbiamo detto in prece
denza
Da questo momento in poi, A 2 1 e 322 riprendono la nor
male attivit e non si distinguono piu dai loro compagni.
La covata si caratterizza dunque per un relativo isolamen
to della coppia interessata, la quale si trova nello stesso tem
po colpita da un certo numero di proibizioni (contatti sociali,
bagni, preparazione di cibo, ornamenti, consumo di certi ali
menti). L isolamento ha termine quando il bambino prende
il suo primo pasto non esclusivamente latteo (nel nostro caso,
uova di lucertola e fegato di irara). Tale pasto fa parte di un
festino di caccia offerto al gruppo dai parenti sino allora col-

1 Cfr. pp. roj-6 .


D A LLA N A S C IT A A LLA M O R T E
153

piti da divieto. Ma latmosfera in cui tali operazioni si svol


gono merita di essere segnalata. Nessuna solennit le circon
da, e gli interessati procedono ad esse con la stessa routine e
indifferenza che caratterizza le attivit quotidiane. Perci non
si tratta affatto di una cerimonia, con le implicazioni psicolo
giche che il termine comporta, ma di un insieme di atti che
devono essere compiuti, e lo sono, con un minimo di atten
zione concesso al loro carattere eccezionale.
Da questo momento in poi, la vita di un bambino nambik-
wara si svolge come labbiamo descritta, e senza comportare
grandi differenze in base al sesso. Tali differenze cominciano
ad apparire solo allavvici.narsi della pubert. Allora, le bam
bine adottano un comportamento del tutto nuovo; si permet
tono grandi libert, parlando ai familiari brutalmente e com
piacendosi nel pronunciare frasi oscene. Il fatto che la ceri
monia della pubert, che coincide con il matrimonio, segna
nella vita della ragazza un mutamento decisivo, e d altronde
solo in tale occasione essa riceve il suo nome. Le donne nam-
bikwara si sposano molto rapidamente, subito dopo le prime
regole. La poligamia dei capi determina una scarsit perma
nente di donne, e la nuova sposa disponibile impaziente
mente attesa. Secondo i nostri informatori, spetta alla bam
bina indicare ai genitori quale dei mariti potenziali essa desi
dera sposare. Essa dice di volersi sposare presto (ikinduri -
ge, b i ) ; siccome il termine del dialetto a i per sposarsi
oucm aikititu (letter.: fare marito) sembra certo che, co
me ci stato affermato, ['iniziativa appartenga alla ragazza:
48. inka (ni) durcdnien durnie (bi).
Voglio sposarmi presto [dice la ragazza]. Sposati [ri
sponde la madre] (?)
In realt, sembra che il matrimonio sia deciso sin dallin
fanzia mediante un accordo fra i genitori. Genitori previdenti
devono preparare molto in anticipo il matrimonio del proprio
figlio, altrimenti questi rischia di non trovare donne disponi
bili. Sona stati spesso i cognati a indicarci che i loro figli era
no fidanzati fra loro.
Al momento della pubert, la bambina viene completa
mente isolata per un periodo dai due ai quattro mesi; abita
un ricovero costruito appositamente per lei a una certa di
stanza dal villaggio, e col vive sola, costretta a un insieme di
LA VIT A S O C I A L E DALLA N A S C IT A A L LA M O R T E
T5 5
proibizioni alimentari e sociali; in tale periodo, sua madre la
nutre e ha cura di lei. Terminato il periodo di segregazione, Dremdednige (bi), dicono gli uomini nambikwara;
hanno luogo canti e danze; il suo ricovero viene abbattuto e una buona cosa sposarsi. Ma non facile. II matrimonio
la madre riporta a casa la figlia. Proprio allora pu comin ideale quello che procura una giovane e bella moglie (mo-
ciare la cerimonia del matrimonio propriamente detta. Essa
noduinu^ere, h i) e di cui si avr la verginit (rompere lime
preparata da spedizioni di caccia e di pesca, e si svolge fra
ne: tauortige, bi). Ma mogli del genere sono precisamente
canti e danze:
quelle che vengono prelevate dai capi o dagli sciamani, e solo
49. i/ige aijungnerage denano indir ikira iknira tala ha- pochi giovani avranno la fortuna di ottenerne di simili, Gli
lonoo tatlikla indage hntimbta uirige imgara im- altri sono condannati a un lungo periodo di celibato, che essi
gsra (hi). inganneranno stabilendo relazioni sessuali con i loro cognati,
Andare a prendere il pesce, le donne arrivano, arrivano ad oppure sposeranno una vecchia che non pu avere rela
arrostirlo sul posto [il pesce] uscire, cantare, fischiare, zioni sessuali (tiroanebijfere, bi), vedova o ripudiata, e che
suonare lo zufolo, suonare lo zufolo. nessuno vuole. Tali matrimoni non sono eccezionali fra i
L unione dei coniugi pronunciata dal capo che mette in Nambikwara, e si spiegano con la fondamentale importanza
bocca a ciascuno di essi un grosso pezzo di pesce . della funzione economica della coppia, su cui ci siamo gi sof
Non esiste una cerimonia di pubert per i ragazzi : essa vie fermati. Ma non sono definitivi. Non appena il giovane sente
ne sostituita da un rituale di iniziazione che ha luogo verso il rafforzarsi la propria posizione nel gruppo, 0 scorge unocca
nono o il decimo anno, a quanto pare. 11 rituale comporta due sione migliore, abbandona (amtntigc, b i) la vecchia moglie
operazioni essenziali, l imposizione del nome c il foramento per prenderne unaltra (ulamtuntigc, b 1 ), piu giovane e piu
del labbro e del setto nasale per collocarvi bastoncini di le seducente. Succede cosi che un uomo sposi successivamente
gno. La prima compiuta direttamente dal capo, la seconda tre o quattro mogli diverse prima di considerarsi soddisfat
da un compagno da esso designato ad hoc. to La moglie ripudiata va a vivere con i genitori se li ha an
50. ulnoadige iondige uilikadc uelikadelikinerc nukeaipre cora, oppure si unisce a un altro uomo, se le capita loccasio
ludtige iurfenie nkamd uroitige (b i ). ne, oppure resta al focolare dellex marito di cui continua a
Quando il bambino cresciuto il capo, il capo gli d un condividere lesistenza, e ai cui lavori partecipa, ma in una
nome. Un compagno gli fora il labbro per mettere il ba posizione leggermente inferiore. Questa appunto la situa
stoncino. Egli [il capo] comanda di fare il buco [del zione di b3 presso il focolare dellex marito B i.
bastoncino], Un altro metodo per ottenere la giovane moglie desiderata
consiste nel sedurla, anche se gi sposata. L adulterio, e piu
' gi staro suggerito (kuw ke , Der Fisch ah Fruchtbarkeilssymbol bei in generale gli intrighi sentimentali, sono assai frequenti fra
den Waldindianern Siidamerikas, Anthropos, V II, 19 12, pp. 206-9) cl*e
il pesce potrebbe essere un simbolo sessuale presso gli Indiani del Sudameri- i Nambikwara, che sembrano essere suscettibili di passioni
ca. Tastevin ha vigorosamente criticato questa ipotesi (Le poisson symbole violente. Abbiamo conosciuto un indigeno che, durante il no-
de Feconditi ou de Frlilil chez les Indiens de l'Amrique du Sud, An
thropos , IX, 1914, pp. 405-17). Eppure, il rituale nambikwara del matrimo
nio sembra confermare la prima teoria. Per di piu, ! pesce viene direttamen 1 Anche qui, i documenti del x v i secolo relativi ai Topi sopportano il pa
te trattato come il simbolo dei rapporti sessuali nella leggenda in etti Maire- ragone: ... as vezes lomam, algutna velha de que no esperam filhos, porque
Pochy mette incinta una ragazza facendole mangiare il pesce da lui stesso pe no acham ourra, semente para que lhes tat,a de corner, porque se acertam
scato. Siccome lorigine di questo racconto lupi certamente andina (k u n i - de no terem mai ou Lrmas que tenham cuidado d elles, so coitados, e con-
kf., op. cit. ; m t r a u x , La rligion des Tupinamba, pp. 12-13; eh ren reich , (cntam-se por ento coni qualquer velha, com que esto bem agazalhados
Vber die Verbreilung and 'Wanderung der Myth bei den Naturvolkern Su- sempre com olho en tomarem outras de que tenham filhos, corno depois fa-
danterikas, Congrs International des Amricanistes, Stuttgart 1904, p. zem, ou deixando a primeira, ou retendo-a, si ella quer, para o effetto sobre-
663), abbiamo qui unindicazione supplementare deUaffimt dei Nambik dito (anchieta , I n fo r m a lo d os casam ento! dos In d io s do Brusii, pp. 260-
wara con le culture del Nord e dell'Ovest,
1 ^6 LA VITA SOCIALE DALLA N A SC IT A A L L A M O R T E ^

stro soggiorno, se ne fuggi con unIndiana Paressi, e visse con


commercio esiste in una forma cosi primitiva gli scambi di
lei per molti mesi, nascosto nella boscaglia e fuggendo il mari
beni hanno, come funzione cosciente, quella di procurare
to lanciato al loro inseguimento. Ecco in quali termini un in
compensazioni psicologiche incommensurabili fra loro, piut
formatore (B r5 ) racconta una vecchia avventura, ricostruen
tosto che quella di stabilire equivalenze di valore.
do un dialogo con la donna amata:
5 1 . ai/tdarin - otendn'ie - aidotha idabanian $utnodale
airbag lasiindgc tam 'tnledn (bi). I Nambikwara conoscono due forme di sepoltura. I grup
Vuoi fare lamore? Non voglio. Non vali nulla! Vo pi orientali praticano la doppia inumazione. 1 corpi vengono
glio fare lamore o ti ammazzo! Fuori, andiamo a co dapprima collocati in posizione accovacciata (riuaerekittu,
pulare. ar) in una fossa circolare (sinitkurisu, a i) di sette piedi di
Molto ansiosamente, la donna risponde: profondit, riempita di terra e di fronde. Per due mesi si can
ta, si danza e si piange intorno a questa tomba provvisoria fi
higekanhi narrc uairidednic et'icdah dttngsraieni ( b i ). no a che il corpo non sia decomposto. A questo punto si por
Fai presto, mio marito si arrabbier, mi picchier... tano le ossa al fiume dove le si lavano accuratamente; quindi
Non esistono sanzioni sociali contro ladulterio; per il le si ripongono in un paniere per inumarle definitivamente nel
marito leso pu vendicarsi in modo terribile ed in circostan vl aR8*0, E vero che quest ultimo viene abbandonato, ma il
sito e poi visitato spesso:
ze del genere che il veleno, utilizzato o contro la moglie o con
tro l'amante, acquista la sua funzione. Per evitare incidenti 5 5- auregande etmanibere kadkarage iaurige nde nde nde
irreparabili, i compagni sinterpongono tra gli avversari e inare inarctaire finoriboto (br).
consigliano al seduttore di sparire per un certo periodo: scavare la tomba, chiuderla, aspettare una luna, una luna
52. t'iebctnic aikuakatcdnijini ekude ehti tide ckude ekude una luna, estrarre le ossa, sotterrarle nel villaggio.
ekude ekude ekude ckude kaiidodni uiknsrena-
Presso i gruppi centrali, invece, i cadaveri sarebbero sepol
ni Ibi). '
ti (aoOenikere, b i) in posizione allungata (itarige, hi).
Parti. Me ne vado lontano. Quando finir questa
I riti funebri distinguono fra beni mobili e immobili. I pri
luna, e quella, c quella, c quella, e quella, e quella, e
mi vengono minuziosamente distrutti; si rompono e si bru
quella, e quella, e quella, allora, quella potrai tornare.
ciano le armi; si sfilano le perle dalle collane.
Abbiamo conosciuto un indigeno (C i 1) la cui moglie un Invece, se il defunto per esempio coltivava un giardino,
giorno scomparve, fuggendo con un membro del gruppo. Egli quest ultimo viene solo abbandonato, e pu essere ricoltiva
dapprima pens di vendicarsi, ma i suoi compagni sintromi to in seguito:
sero, e alla fine fu deciso che lamante avrebbe conservato la
54. dolore drige arede autadtige audotahamdige audota-
donna e avrebbe dato in compenso un cane. Alcuni mesi pi
amde odenchn odunhinde niatumni narainidnde
tardi, lamante mori (non potemmo mai sapere se si trattasse naraidrige airedugeitlge dn dn dn nagiade aire
di morte naturale o accidentale) e la moglie torn a suo mari dugio/ige tiatugilige (bo).
to, che si dichiarava felicissimo di aver conservato anche il Si rompono le sue frecce, bisogna rompere tutto, si sfilano
cane. Questo aneddoto non deve essere interpretato nel sen le sue perle, le perle del defunto, il campo del defunto
so di una equivalenza, per la mentalit indigena, fra una mo abbandonato una luna, una luna, una luna, e quando si
glie e un cane. Abbiamo troppo a lungo insistito sullimpor dimenticato, un altro prende il campo.
tanza fondamentale della donna nella vita nambikwara per
ritornare qui sullargomento. Sennonch, in gruppi in cui il 1 Cfr. p. 1 3 2
r ^g LA VITA S O C I A L E

Ma su questo punto occorre evitare confusioni. In termini Psicologia generale e vita quotidiana
propri, non esiste fra i Nambikwara una forma di propriet
fondiaria. Il capo invita i suoi uomini a raggrupparsi per la
cultura degli orti, ma talvolta questo o quellindividuo decide
di coltivare per conto proprio. Tali appropriazioni personali
non danno luogo a incidenti, in quanto la terra coltivabile su
pera di molto i bisogni collettivi. Eppure, un orto rappresen
ta un valore in virt del lavoro notevole necessario per dis
LE CATEGORIE.
sodarlo, soprattutto per gente che non aveva mai visto un
utensile di metallo fino a solo trentanni fa. Cosi la regola del
la distruzione dei beni del defunto rispetta lorto, con la ri Siccome lo studio linguistico del nambikwara dovr essere
serva, dordine psicologico e morale, che si aspetter, per oggetto di pubblicazioni speciali, noi qui ci atterremo a po
prenderne possesso, che il ricordo del morto si sia perdu che sommarie indicazioni destinate a precisare ci che si pu
to. Tuttavia, questo modo semigiuridico di accedere alla ter inferire delle grandi categorie logiche del pensiero, e a situa
ra non implica l esistenza di un diritto alleredit. I parenti re il gruppo nambikwara in rapporto alle altre culture ame
non sono favoriti, e chiunque pu giovarsene allo stesso ti ricane.
La caratteristica piu notevole del linguaggio nambikwara,
tolo.
messa in particolare evidenza dal dialetto centrale e meridio
nale (b t ), un esteso uso dei suffissi classificatori. Il carattere
sistematico della classificazione delle cose e degli esseri para
gonabile solo a quello che si riscontra nella famglia linguisti
ca ib$a. Anzi: se trascuriamo poche differenze secondarie, la
divisione del mondo in categorie, in nambikwara, presenta una
notevole somiglianza con quella che si trova nei dialetti $ib?a
In una divisione delle cose e degli esseri in undici catego
rie logiche principali, dieci di tali categorie sono comuni al
nambikwara e al ib$a. La categoria stagione, tempo, cielo
sembra frammentarsi, in nambikwara, in parecchi suffissi. Vi
ceversa, un medesimo suffisso (-are) classifica due categorie
logicamente vicine ma distinte, in $iba, per i loro suffissi:
-rtak (Bribri), escrezione, secrezione, resina, e -dio, -rio
(Bribri), secrezione, umido \
Le analogie fonetiche che appaiono occasionalmente tra i
suffissi classificatori del nambikwara e del ib$a non ci sem-

1 C. (.vi-STRAUSS, S u r c e r ta in e s s im U r it s s tr u c tu r a le s d e s la n g u e s C b ib -
cha e t N a m b ik w a r a -, Pa u l l . g a r v in , E s q u is s e d u s y s t m e p h o n o lo g iq u e d u
N a m b ik w a r o s - T a r u n d e .
1 Gli esempi riportali sono desumi d a w a l t e r L e u m a n n , Zentral-Ame-
2 voli., Berlin 1920, voi. I, pp, 277-79,404, 440, 454, 371.
r ik a ,
Si potrebbero naturalmente presentare molte osservazioni circostanzia
te. Nei diversi linguaggi, le categorie logiche coincidono entro certi limiti;
per esempio, la categoria nambikwara -kere corrisponde in parte alla caie-
gQ LA VIT A SO C IA L E PSICO LO GIA G E N ER A LE E VIT A QUOTIDIANA 161

brano di grande portata. Per contro, l analogia morfologica, termini in modo da formare, per addizione, numeri piu eleva
e soprattutto la suddivisione delle cose e degli esseri in classi ti. Abbiamo cosi potuto ottenere enumerazioni che arrivava
che non si impongono allintelletto per nessuna necessit in no sino a cinque, sei e otto. Per contare uno, gli indigeni
terna, non sembrano suscettibili di risultare da un puro e abbassano con la mano sinistra tutte le dita della mano destra
semplice fenomeno di convergenza. In ci vediamo, anzi, una tranne il pollice. Per contare due, abbassano il pollice, la
ragione sufficiente per affermare unaffinit linguistica tra i nulare e il mignolo lasciando eretti solo lindice e il medio.
Per contare tre, abbassano tutte le dita tranne lanulare;
gruppi $ibija e nambikwara
infatti, siccome non esiste un termine specifico per tre,
Categoria logica N.n1'i'i kwar> Rama Bribri Terrai Guatuso
questa cifra non altro che una unit aggiunta a due. Nel dia
Specie, famiglia gruppo -ride -iiak -iuah letto centrale e meridionale esiste un termine speciale, ba, per
ende
nde
designare un duello o un paio.
Capelli, peli, piuma -nelle -ulh -ks, -k -zok -Usa
tsa -so -ko-a Nomi dei n u m eri seco n d o i v a ri d ia le t t i.
Pungere, forare, orifzio -ire -sik -bali hi bl c
ai/j
ba
-bora Uno banane niigana, kanakero naibanadaiiaore amer
Duro, teso, rigido, legno, allungalo -kere -kal bi -kr
-bete -bri5 bure Due scaru nabam, bado baaforc balene
-gr Tre nunesearckanagc nahgana udjnfore haidmero
Molle, flessibile, allungato -fere -kit -bilia -biro Q u a ttro desanu nabauda uaidnUore
Frutto, seme, oggetto arrotondato -kaninde -up -no -kuo -ku Cinque dasarnere mnba-nmbanagena nikffiirtfore
kuo -buru Sci onere uidna-iiiforc
Ci che pende, si aggiunge,
I
S e tte toaldenerc
adorna, trema -gare birri ( io -kro
O tto uakesaunnere
Pieno, gonfio, liquido -are -ri, -li -dio -rio bori
-rio Molli sabbiere u[gnine, kuarntege dcindtirijorc alile
-ari
obli -ri, li
Stagione, tempo, cielo -inde kit sbeo Nel vocabolario a 1/2, i termini indicati per contare da
-are -ho quattro a otto rappresentano verosimilmente non tanto
ere nomi di numeri quanto termini descrittivi delloperazione che
Scorza, cuoio, pelle, rivestimento, ... consiste nellaggiungere una nuova unit a un tutto. Nel vo
che accompagna -ore -uuk -Xkuo -cuoia ieri
-cuo cabolario b 2 , il termine originale impiegato per tre si ricol
Carne, sostanza -unde -bs -lib i -sho lega evidentemente alla stessa origine di quello del dialetto
b i significante la pluralit. I termini utilizzati per quattro,
I NUMERI.
cinque e sei sono probabilmente descrittivi della mani
polazione.
I Nambikwara hanno, propriamente, solo tre nomi di nu Nella conversazione, sono utilizzate forme esclamative, per
meri: uno, due e molti. Ma sono capaci di comporre questi esempio nelle discussioni fra uomini al ritorno dalla caccia:
55. nag3 natireniani baneniani banegareniani bdebdeninni
goria bribri -bai, e, nello stesso tempo, a -Xkuo. Il suffisso -kere esprime piu
che altro la resistenza, e il suffisso km e, che gli ahbinmo associato, la forma. babaksnanani (bi),
1 Gi Voti den Steinen, nel suo libro Durch Zentral-Brasilien, aveva sug Uno solo io ho ucciso due io tre, io quattro, io cin
gerito, con una carta della distribuzione settentrionale e occidentale del ter que, io.
mine sisi (sole, fuoco), la costituzione di un'area linguistica che si estendeva
dalla Colombia alla Bolivia settentrionale. In nambikwara si possono avvi
cinare al termine sili i termini siisu (ai ) e sii.re (bi), che significano: capanna
rotonda, tondo.

IZ LA VITA SOCIALE P SIC O LO GIA G E N ER A LE E VIT A QUOTIDIANA 163

lori in modo diversissimo: una stessa categoria riunisce i ros


r COLORI.
si e i gialli (come daltronde suggerito dalla gamma cromati
ca eW'urucu), mentre gli azzurri sono collegati sia al verde
La differenziazione dei colori stata studiata su undici che al nero.
campioni per i quali diamo qui sotto la lista dei termini indi
I colori piu apprezzati sono il nero e il bianco, probabil
geni.
mente perch sono i colori degli ornamenti fatti di frammenti
I gruppi a e b presentano caratteri comuni. Essi distinguo
madreperlacei di conchiglie fluviali e delle scure noci di pal
no il bianco, il nero, il rosso, l azzurro, e riuniscono in una so
ma. Viene poi il rosso, quindi il giallo. Il verde e l azzurro so
la categoria il giallo e il verde Sennonch, mentre il gruppo
no poco apprezzati.
a estende tale assimilazione al giallo ocra, il gruppo b larresta
al giallo chiaro c classifica il giallo ocra con la terra di Siena
bruciata in ununica categoria, designata dal termine con cui
CONOSCENZE RE LATI VE AL L' UNI VERS O.
il dialetto ai indica il nero1. Il gruppo c distribuisce i co-
N o m i d e i co!lo ri s e c o n d o i v a r i d i a l e t t i . I Nambikwara del gruppo orientale chiamano le stelle iki-
ai ai bri
tasu, atsu (animali soprannaturali )o iuinitu aia su-, quelli del
Bianco abetaiesu ahindesu difnde pt gruppo centrale e meridionale li chiamano talare (classifica
Nero fantine atuudisu aire, ddzne tupaie tore: -gare, ci che pende, orna, trema) e le distinguono in
Bosso vermiglio ehctlnkenesu ahePcmiulu ePdne fereferijn/e, stelle, stelline (tgjniutkre, -niuiksrc un diminutivo) e
natpe pianeti (tgsrarc, classificatore: -are, pieno, gonfio, liqui
( - urucu)
do). Sulle costellazioni non abbiamo potuto raccogliere indi
Rosso carminio ebtndutu aebPrtduIu ePdrteferiinte,
m iope cazione alcuna. II sole si chiama otamkisu, uteritisu (aifa),
Azzurro ili cobalto - astfisttndisu fifriidrie tapute, f linde (h i fa ), ita(c)\ la luna tru, irkisu (aifa), binde, bi-
tikualctite tande (bifa ), bitta (c), e si distingue:
Azzurro doltremare - asuispndutu fijtttdna tupie,
tikualfnte La luna piena: araditatinoa (ai), eedamniene (h i ), p-
Verde Veronese fidi fide aselesedendutu fedefeddrte pasinte kolota (c );
Verde smeraldo fidefidedne asetesedePlndutu fedefededne pasinte,
kualnte
La luna al (primo o ultimo) quarto: giaptnna(ai), euemi-
Giallo di stronzio fidefidedne aselesedePndutu fedefcdedrie natope feriinte, rakende (bi), ipatkolo (c).
butileni c
Ocra giallo fidefidedne asetesedePndutu bndne feritrite L anno diviso in due periodi: le piogge (mihirage, b i)
Terra di Siena che durano approssimativamente cinque mesi e la stagione
bruciata fidefidedne asetesedePndulu hrindne natopeferinte secca (kmirige, b i) che si protrae per sette mesi. Il tempo
viene suddiviso in lune e in notti, e si enuncia il termine luna
o il termine notte tante volte quanto necessario per arrivare
1 il termine che designa il verde e il giallo assume la curiosa forma di un
plurale reduplicativo. Questo aspetto morfologico si ritrova in jib$a. Cfr. in al totale di mesi (lunari), o di giorni, che si desidera menzio
bribri: verde = tspa-Lspa, giallo = bot kl, in guatuso, giallo muri-mari-, nare. Tale enumerazione d al linguaggio un suo particolare
in rama, giallo = nugnugna, verde azzurro - nrinnrinma (cfr. i. khmann, 'len sapore (cfr. cit. 6 e 52); htende, htende... o kandao,
irai-Anienka, voi, I, pp. 333, 394. 434, 435).
3 In accordo con il giudizio antropologico degli indigeni, che non si di kandao... ecc. Una fonte di confusione costituita spesso
stinguono dai bianchi come gialli, ma come scuri dai chiari: dal fatto che lindigeno usa il termine Ka (abbreviazione di
36. uai Pan(erta laiked nierta (h i ). kanadero), uno solo, sottintendendo il periodo di tempo
Tu sei chiaro, io sono scuro. implicato; ci troviamo allora davanti allenumerazione K,
165
164
K, K... ecc., senza sapere se si tratta di notti o di una (lu
Rio Juruena
na) una (luna), ecc.
unitikesu (sorgente)-----
Si distingue oggi (uidnekuare, b i) da domani {k-
nadarekuare, da ieri (klnore, b i ), e da dopodomani atteasu (poca acqua)
(hna?Maore, b i ,~ancora un'altra notte). urOinosu (poca acqua)
Il giorno diviso in sei fasi (dialetto b i ): lukuredtkesu (sorgente)
L alba: Ititene, esce (il sole), naaninde, e il monte; iosidaxu (poca acqua)-
Le nove; nikslaena, illumina; sakasu (riva del Juruena)
Mezzogiorno: nakaktore, la cattiva ora; (un ruscello)
laiiu (sorgente)------------ -----> N
Le quindici: nifedttige, gira;
Le diciassette: kde?giena, cade; nousenekesu (poca acqua)---------------
Il crepuscolo: kanalutere, viene la notte. kukllc kukulreusu (Rio Sapezal)-----
(un ruscelletto)
I Nambikwara riconoscono quattro direzioni dello spazio, nikesu (rio Agua Quente)---------------
di cui due corrispondono allasse del movimento apparente (sorgente)--------------------------
del sole e due alla direzione dei fiumi, che infatti approssi
hadrcosu, kedliaxu ( Rio Buriti)
mativamente perpendicolare al precedente:
krtkrtnkmu (localit)------------
II Nord: iokanore, verso il basso; Rio Papagaio
Il Sud: ukenore, verso l alto;
L Ovest: uingtere, il sole cala; TRADIZIONE.
L Est: junliritere, il sole esce {b 1 ).
I Nambikwara hanno un acuto senso della tradizione. Ab
>7. ndaorcriUkkdte neien neijik {bi). biamo segnalato piu sopra (p. 75) un rilievo di B i, che lo
Non ce n' un'altra, c sufficiente! rivela malinconicamente consapevole del declino delia sua
razza. I costumi e le tccnishc sono generalmente considerali
come eredit degli antenati:
I territori sono conosciuti e reperiti a distanze che posso
no raggiungere i duecento o i trecento chilometri; i siti, le sor 58. irlnore ikatage ui/tige (bi ).
genti e i corsi d acqua hanno nomi, c gli indigeni (o perlome Gli antenati ci hanno insegnato ad arrotolarlo [il nastro di
no certuni) sono capaci di tracciare sulla sabbia sommarie car caucci destinato a fare una pallaJ.
te di itinerari con l'indicazione dei principali punti di riferi Una sola leggenda ha potuto essere raccolta relativamente
mento. Ecco come A i segna le tappe del viaggio del suo grup allorigine delluniverso. quella del Diluvio di cui abbiamo
po dal rio Papagaio fino allaffluente della riva sinistra o del gi riferito la versione infantile (cfr. p. 99). Ecco ora il testo
rio Juruena sul quale si trova il suo villaggio: a uso degli adulti :
39. nardne kuihire
naruknhire naukauijaure
nahtettde kingarage naukado ulcere l Oddig
L acqua era discesa l acqua inondava tutto [tutti] morire
LA VITA S O C I A L E PSICOLOGIA GENERALE E VITA QUOTIDIANA 167

dtnhc nikena kanauapndige indige dunkero fiinukero


una vecchia sola un giorno ( ? ) fuggire fare lamore avere bambini ancora altro villaggio ancora

nndge idende kninde akumdige akuikero dcidlauni fiinla


andandosene andandosene ancora altri villaggi
piangere [lei sale su una palma buriti] boriti cocco
kekunkcro haU nriuandi aifi hntniaOc
ioturige tanamdage [u iu iu
altri ancora lontano abitare (?) lontano tutti lontanissimo
getta [nellacqua] attendere attendere attendere [lacqua]
n[ntindnui ftnaluddniani mgehti
debndige untahrige nihunindige tarakirtarige uitle
lontanissimo abitare che non sanno parlare d altri lonta
asciugare dormire il mattino nascere partorire bambino no (?)
tali!tige tothondige iktolndige ik indige ngatatmaani uknd'ionetaliena ukua[enthni
cadere [dal ventre] crescere prestissimo crescere prestis che non sanno capire altri che abitano cosi lontano [quan
simo crescere to occorre]

ndaure tamindige bdige tautu kanngore kanngore kanngore


[con sua] madre copulare due gemelli essere nati che una luna finisca una luna finisca una luna finisca

niindage chitdUkcro uatlitnini(bi).


dal matrimonio [e] essendo caduto di nuovo perch arrivino.

ioni dein hd\ncminkcra Tutta la storia pu riassumersi cosi: sola tra tutti gli es
da un uomo e da una donna sposati di nuovo seri umani una vecchia riusci a scampare al Diluvio arrampi
candosi in cima a una palma buriti. Lasciando cadere noci di
uetnarotunkero ttalikero nltin palma nellacqua, essa pot misurarne il decrescere, c quando
di un bambino gravida di nuovo che cade di nuovo i fratelli il suolo fu asciutto, discese e partor un maschietto. Con
ununione incestuosa con suo figlio, gener allora gemelli di
kitunkero demia fiina sessi diversi, e dalla loro unione incestuosa nacque una nuo
sposarsi di nuovo altro villaggio va generazione di gemelli. Cosi, lintera umanit sarebbe la
taminukero hkuenaa discendenza di una serie di matrimoni fra gemelli, ognuno dei
quali avrebbe generato una nuova coppia. Man mano che gli
[avendo fatto] avendo copulato di nuovo due gemelli
uomini si moltiplicano, nuovi villaggi si fondano, sempre piu
ducnbero dclaimifiikero aimnnkero lontano. Tanto che oggi gli uomini vivono a tali distanze gli
di nuovo nati fare un altro villaggio di nuovo abitare ancora uni dagli altri da non parlare piu lo stesso linguaggio, da non
comprendersi fra loro, e da dover viaggiare mesi interi per
uheni nnakero batuninukero nlidttia rendersi visita.
fare bambini ancora due bambini fare ancora fratelli Questa versione offre molti punti in comune con altre, rac
colte in remote regioni dellAmerica del Sud. Bisogna proba
tununikero tntkue tminu tamimi
bilmente interpretare il lancio delle noci di palma alla luce
sposarsi ancora altri uomini generare generare della proiezione magica che stata studiata piu sopra
dindla siina [alare tamtnsaure lamin?tige (p. x 37). Il lancio di piccole noci ha certamente un significato
altro villaggio costruire generare generare magico. Ritroviamo lo stesso episodio in parecchie versioni
r 68 LA VITA SOCTAI.E PSICOLOGIA GENERALE E VITA QUOTIDIANA j6 9

della leggenda del Diluvio e il suo valore magico formal Oppure, per mettere fine a un interrogatorio di cui sono
mente provato per i pipata da Nmuendaju In versioni pi stanchi:
antiche, la vecchia (poich le vecchie, fra i Nambikwara co
61. ieipana amnentie bikanarisna tens amddni kpnah-
me pure in altre trib, partecipano dei poteri magici degli datt fedtni (b i ).
uomini)1 non si accontentava probabilmente di valutare il de
Non va, bisogna lasciare; non si vede pi chiaro, non va,
crescere delle acque dal tempo di caduta delle noci, ma pro lasciamo; domani parleremo.
vocava effettivamente tale decrescere lanciandole. Comun
que sia, la proiezione magica sta con ogni probabilit al O anche:
l origine del tema del lancio di piccoli frutti o di semi nel fol 62. nakanaioniani rtthtn nalirtam (hi ).
klore sudamericano. Ho dimenticato, aspetta che mi ricordi.
La loro vita quotidiana piena di esuberanza. Non ne
cessario che giochino a palla perch si sentano esplodere gio
GLI ATTEGGI AMENTI PSICOLOGICI. iose esclamazioni:
6 3. lenku tenkue utantiri (b i ).
I Nambikwara offrono allosservatore una fisionomia psi A me! A me! Lancia!
cologica e morale particolarissima, quale non abbiamo ritro
L artigiano al suo lavoro fa partecipare anche la moglie, il
vato ne fra i loro vicini immediati - i Paressi, le trib del Gua-
bambino, il vicino allesecuzione dellopera di cui commenta
por, e i Tupi del Gi-Paran - n presso altre trib sudame gaiamente le peripezie:
ricane. Merita che si tenti di individuarne le caratteristiche
principali. 64. iliou lanineditti... ami... kadaha... munipina... kadiane-
Pochi primitivi sudamericani manifestano altrettanta spon c... nootta... taluun?... nhn... hhend... mnenalb j ).
taneit e libert nel comportamento. Pochi manifestano una Tienila [la corda] perch io lattorcigli... lasciala! cadu
ta!... Cosi!... dura!... finito!... Come ti sembra?...
simile disinvoltura nelle relazioni psicologiche, e una simile brutto!... No, bello!
grazia nel modo di esprimerle. Cosi, nei rapporti con l'etno
grafo, gli informatori introducono formule che costituiscono L ultima formula e rituale c viene usata alla fine dei canti
vere e proprie invenzioni sociologiche per rispondere a una e delle danze; t protagonisti si scusano dicendo brutto;
situazione nuova, da parte di individui che, nelle loro rela e luditorio risponde no, bello!
zioni sociali, non utilizzano formule di saluto n di congedo: Questa cortesia non sempre priva di malizia, e i compli
menti nascondono talvolta tentativi dinganno. Abbiamo gi
60. tai undeiretnic la e'tkircdni u'i ijrcn undtnic tal tene ud
citato la formula usata da un gruppo per svalutare le sue dan
trillimi (bx).
ze in confronto a quelle dei loro compagni occasionali1; ma
Io vado a dormire, me ne vado, tu vai a dormire, io resto, poche ore prima, rifiutando un regalo di perle da me offerte,
tu te ne vai. poich si trattava di perle poco apprezzate per via del loro
colore, mi davano il consiglio:
1 Cfr. per e s e m p i o l a versione t u p i r a c c o l t a d a Thevet, c i t a t a d a m -
traux , La rltgion des Tupinamba, p. 45.
mptin maimainde tunuhinde (bi).
1 Uccidere ii soie lanciando su di lui piccole noci della palma arta/a, in Conservale ai Maimand per darle.
troducendo cosi la Notte sulla Terra (Sagen der lem be Indianern, Zeit-
schrift tur Etimologie, voi. 47, 19 15, p. 296).
1 Cfr. p. r43. 1 Cfr. p. 130.
170 LA VITA SOCIALE

Una vendita che un giorno ci fu fatta (dal gruppo ai) di


tubi di veleni descritti come tanto pericolosi da doverci aste
nere daHaprirJi mai, per non cadere morti sul posto, e che si
rivelarono vuoti, prova di grande ingegnosit se la mistifi
cazione fu improvvisata apposta per noi; in ogni caso, getta
una luce curiosa sulle relazioni fra gruppi vicini.

' t

( In 'uno lljfM sci minili Stili W ) t&c-gyiito dn A?


per spicene h .suu gcnc;ilou
(cfr. p. 62: orna 1 )

Figura 19. DFcgni nanibikwura.

Sta di fatto che le apparenze puramente gentili e talvolta


infantili nascondono atteggiamenti che, pur senza essere con
traddittori con i precedenti, ne sono tuttavia diversissimi. La
storia del gruppo orientale, nel corso di questi ultimi anni,
molto significativa in proposito. L installazione della via te
legrafica fu contrassegnata, dal 1909 al 1920, da conflitti pe
riodici che si alternarono a contatti cordiali. Ma nel 1925,
sette lavoratori della linea furono invitati a visitare (per la
prima volta) i villaggi della riva destra del rio Juruena, dove
a nostra volta dovevamo penetrare nel 1938 , e col scompar
vero. Da allora in poi, i contatti del gruppo orientale con le
stazioni della linea Rondon sinterruppero, ma nel 1933 una
missione protestante venne a insediarsi non lontano dalla lo
calit di Juruena; pare che le relazioni fossero, sin dallini
zio, abbastanza aspre, poich gli indigeni non erano soddi
sfatti dei doni, molto insufficienti a quanto si dice, con cui i
PSICOLOGIA GENERALE E VITA QUOTIDIANA *7 *
missionari ricompensarono il loro aiuto per la costruzione
della casa e del giardino. Comunque sia, nel 19 33 un Indiano
febbricitante si present alla missione dove ricevette pubbli
camente due compresse di Cafaspirina, le inger, dopo di
che si rec a prendere un bagno al fiume, ebbe una congestio
ne, e mori. Da esperti praticanti, i Nambikwara conclusero
subito che era stato avvelenato; fu accuratamente preparata
e scatenata una rappresaglia, nel corso della quale A i e A6
si distinsero. Le sei persone componenti la missione furono
ammazzate a bastonate o infilzate da frecce, compreso un
bambino di due anni. Solo una donna venne ritrovata viva da
una spedizione di soccorso partita da Cuiab. La versione che
lei diede degli avvenimenti coincide alla perfezione con quel
la che abbiamo raccolto dai principali protagonisti dellaltro
campo.
Il veleno doveva tornare alla ribalta nellesistenza di A6,
e ci durante il nostro soggiorno. Ci trovavamo entrambi in
visita (agosto 1938) presso un gruppo vicino (02), e le rela
zioni si tesero alquanto rapidamente fra A6 e i nostri ospiti,
probabilmente per questioni di donne, tanto che egli prese
labitudine di venire al mio accampamento per cercarvi unat
mosfera piu cordiale oltre che, daltronde, per dividere i miei
pasti. Il fatto fu notato, una delegazione di quattro uomini
venne un giorno a trovarmi e, con un tono abbastanza minac
cioso, mi chiese di mescolare del veleno (che mi si porgeva)
al prossimo piatto che avessi offerto ad A6; ritenevano indi
spensabile sopprimerlo rapidamente, poich, mi dicevano, e-
ra molto cattivo (kakore) e non valeva niente (aidotie-
ne). Ebbi le pi grandi difficolt a sbarazzarmi dei miei visi
tatori senza opporre loro un rifiuto che mi avrebbe esposto,
a mia volta, a una animosit da cui avevo appena imparato che
era preferibile guardarsi, onde ricorsi allo stratagemma di e-
sagerare la mia ignoranza della lingua, e di fingere un'incom
prensione ostinata. Dopo molti tentativi, i miei visitatori si
ritirarono piuttosto contrariati. Avvertii A6 che scomparve
subito. Lo avrei rivisto solo quattro mesi dopo.
Questi incidenti sono caratteristici della psicologia nam
bikwara. I Nambikwara sono molto aperti, fiduciosi e spon
tanei, ma danno prova di una estrema suscettibilit, e reagi
scono con grande violenza alle delusioni e alle contrariet.
Pochi primitivi sono cosi facili da avvicinare; pochi offro-
172 LA VITA SOCIALE PSICOLOGIA GENERALE E VITA QUOTIDIANA 173

no accesso con tanta liberalit alla loro vita intima, alle loro Posti davanti a situazioni nuove, gli indigeni reagiscono
credenze, ai loro atti quotidiani, ai loro pensieri e ai loro sen di solito senza misticismo. Abbiamo visto, ad esempio, A i
timenti. Ma nonostante questa disinvoltura e questa cordia davanti al problema della scrittura '; d altra parte, i Nambik
lit, il visitatore - sia esso un etnografo o un membro di una wara manifestano una totale indifferenza nei confronti della
banda vicina - deve continuamente stare sul chi vive e sorve fotografia, anche quando ne hanno capito lo scopo; non ab
biamo mai incontrato indigeni che tollerassero, con una di
gliare i propri atti; la minima imprudenza, infatti, la minima
sinvoltura cosi completa, la partecipazione della macchina fo
gaffe, pu suscitare nei suoi ospiti reazioni diffcili da valuta
tografica ai minimi particolari della loro vita intima.
re e che, stando a recenti episodi, possono essere estreme.
Ma il passaggio alle posizioni irrazionali avviene con la
A 6 offriva un perfetto esempio di questa fiducia e spontaneit,
stessa bruschezza che caratterizza i due atteggiamenti, quasi
mista a brusche manifestazioni di violenza e di irascibilit. simultanei, di ingenua ilarit davanti allo spettacolo, peral
Cosi, il carattere nambikwara presenta alternativamente tro insolito, di un pallone gonfiato che si incendia, e di richia
due aspetti, o, piu esattamente, manifesta una duplice natu mo a una malefica magia quando un secondo aerostato riesce
ra: una che chiameremo positiva, e che va molto piu in l, in a elevarsi . La tenera indulgenza di cui gli uomini circondano
tal senso, che presso molti indigeni che da secoli sono a con le loro compagne1 non lascerebbe mai supporre la vera e pro
tatto con i bianchi; e laltra, di orientamento metafsico, di pria maledizione metafisica che colpisce le donne nella cultu
cui il rigore e l esaltazione evocano talvolta il misticismo de ra nambikwara: escluse, sotto pena di essere ammazzate, dal
gli Indiani deHAmcrica del Nord. Come esempio del primo le cerimonie collettive, sorde c cieche alla voce dellAldil,
aspetto citeremo: la preparazione pubblica e scientifica del c condannate allannientamento dopo la morte come bambini
curaro; lo sviluppo di certe terapie come la cura delle oftal non iniziati. Abbiamo descritto il tenero cameratismo che
mie per instillazione; la elasticit della divisione sessuale del presiede ai rapporti fra i sessi, e la armonia generale che re
lavoro; la vita sessuale in generale; latmosfera dei riti di gna in seno ai gruppi. Ma non appena il clima si altera, si fa
covata; latteggiamento razionale in materia di proibizio ricorso alle soluzioni piu estreme: avvelenamenti e assassini!.
ni alimentari. Alcune osservazioni su questo punto illumine Non a torto gli informatori sottolineano spontaneamente la
ranno la psicologia indigena. Le larve bianche (anasu, a i) funzione delloblio nei riti funebri'. straordinario, infatti,
che si trovano spesso nelle noci della palma bacaiuva sono il contrasto fra la gioiosa ironia con cui si risponde a chi ab
state indicate come non commestibili. In seguito abbiamo ve bastanza ignorante da informarsi su un parente morto da tem
rificato che erano mangiate clandestinamente da bambini: po (iltu, ilutu, a 1 : alla sabbia! nella sabbia! ), e lorribile
cosi a8 le trova rompendo alcune noci e le d alla sorellina apparizione eWatasu che viene evocato con singhiozzi ri
a9; e, furtivamente, mangia anche lei una larva. Il suo gesto tuali.
viene notato da a3 e a4 che la coprono di sarcasmi. Ma un I riti nambikwara non sembrano, in alcun modo, simbo
giorno di carestia, A i divora un piatto di larve che la sua gio lici; Io stato scheletrico di A 2 1 e a2 2 alla fine del periodo di
vane moglie a4 ha raccolto per lui, e fa tristemente notare covata lo attesta; e se le cerimonie sono rare vengono per
che, in mancanza di carne, ridotto a quel povero alimento. spinte molto in l; gli informatori parlano di periodo di tre
La stessa osservazione si presentata a proposito dello spar mesi per l isolamento della ragazza pubera, e di un bagno di
viero. Piu sopra abbiamo mostrato quale fosse il fondamento fiume per una notte intera come preliminare al matrimonio.
metafsico della proibizione alimentare concernente il giagua Quanto piu il comportamento elastico e senza complicazioni
ro. Ma l interpretazione corrente ben diversa:
1 Cfr. pp. 62 sg. e 126.
66. u'iatededni tfilPe^bi). 1 r. p. 136.
1 Cfr. pp. 83 sg.
Non ne mangio, puzza! ' Cfr. p. 137.
i 74 LA VITA SOCIALE

nella vita quotidiana, tanto piu le intrusioni del soprannatu Conclusione


rale (nelle visioni e nelle rivelazioni, nelle sedute di sciama
nismo, nelle danze di guerra, ecc. ecc.) si manifestano con il
passaggio a unatmosfera di tragedia. Nessun gruppo sudame
ricano, a quanto sappiamo, traduce in maniera tanto sincera
e spontanea (poich non ci si sente mai nel dima teatrale del
lo sciamanismo tupi o cha^uen), sentimenti violenti e oppo
sti, la cui espressione individuale sembra indissociabile d
una stilizzazione sociale che non li tradisce mai.

Non abbiamo nessuna intenzione di attribuire una causa


esclusivamente economica a questo dualismo. Eppure, cu
rioso constatare come il dualismo psicologico trovi riscontro
nellorganizzazione dellesistenza sociale intorno a due poli
opposti: da un lato la vita sedentaria, agricola, fondata sulla
duplice attivit maschile della costruzione di capanne e del
giardinaggio; dallaltro il periodo nomade, durante il quale la
sussistenza viene garantita principalmente dalla raccolta c
dalla raccattatura femminili: dove la prima rappresenta la
sicurezza e leuforia alimentare, e la seconda lavventura e la
carestia. A queste due forme di esistenza, una invernale e lal
tra estiva, i Nambikwara reagiscono in modi assai diversi.
Parlano della prima con la malinconia che si associa allaccet
tazione consapevole e rassegnata della condizione umana, al
la squallida ripetizione di atti identici; mentre evocano lal
tra con leccitazione, e sul tono quasi esaltato, della scoperta.
Ascoltiamo un informatore (B i) descrivere i due cicli della
vita annuale:
Anzitutto la vita sedentaria:
67. nedantatage kanaadau baindige uedantnkero, uatlirikero
'^mani cacciate arrivare di nuovo
uinikero ddnkero undkero
irustolire di nuovo coricarsi ancora dormire ancora
ngikero aijelkero aijzaruzero
;iorno ancora fare il campo ancora coltivare il campo
incora
gankero amkaro nunakero uininunkero
tivare ancora lasciare ancora mangiare ancora
CONCLUSIONE CONCLUSIONE 177

nangikero damtnkero tarige tu tu tu karo aiksro attingamamnkaro mgalaninkero


il giorno ancora tagliar legna tagliare tagliare tagliare viaggiare viaggiare la collina si risale la collina si attraversa
telunukero [telndige] mbri mbri mbri kalakalatininkaro eraloran'tnkarot/ikaro
finire ancora aspettare aspettare aspettare sulla cresta si viaggia unaltra collina si discende ancora
camminare!
sormkcro $utnuntaue [$utnkero\ litnutit
bruciare ancora il freddo viene [ancora il freddo] dalle sa- fikit{a)tittnarige haitlikaro fikitaklikaro
licornic Nella sabbia molle viaggiare nella sabbia molle viaggiare
dcnunkcro uayaarianunkero uaaninunkero )enlkaro herhaninunkaro nungentnkero
ancora andare cercarne ancora ritornare ancora si fa a meno di capanna altra gente viaggia ci si incontra
irakero kakuidnalue \kaikunde\ hikarage kkcro ueliklnundc jiitlitle (b r ).
molto piantare scavare ancora ci si riunisce ecco le capanne!
ikaranukligc litnurnkero Come si vede, le due forme di esistenza non solo si con
per piantare scavare salicornie tagliare ancora trappongono, in modo sorprendente, da! punto di vista eco
telndmkero dinterituapumkero aurhikero nomico e sociologico. Esse costituiscono due poli intorno ai
finire ancora abitare a lungo ancora estirpare le radici quali si agglomerano complessi insiemi di emozioni, di senti
menti c di ricordi. Con la stessa tenerezza con cui accarezza
elidi ctuP ctu?i bunkero no le mogli, gli uomini evocano il tipo di vita definito dal
grattugiare grattugiare grattugiare finire ancora temporaneo riparo e dal paniere permanente, durante il qua
nlkarahinkero nkuidakarabinkcro tlnkcro hhikero gua le i mezzi di sussistenza piu incongrui sono parsimoniosamen
tati hiksmnum (br). te ruspati nel terreno, raccolti o acchiappati, in una crudele,
un nuovo campo di nuovo un nuovo piantare, quotidiana lotta per la sussistenza, esposti al vento, al freddo
e alla pioggia, e che non lascia traccia piu durevole di quanto
E ora la grande avventura del periodo nomade: non ne lascino le anime, disperse dal vento e dai temporali,
68. inkanbjfire miniere irige delle donne, sulla cui attivit esso poggia essenzialmente. E
quasi come il regno della necessit si contrappone a quello
Paniamo aHaJba; [il paniere] fatto esso attende.
della libert, i Nambikwara considerano sotto un tuttaltro
garage tuaturige tua tuikininkero ikaro angolo la vita sedentaria (il cui carattere specifico c antico
Si imballa; si riempie il paniere in foresta si viaggia si tuttavia attestato dalle specie originali da essi coltivate), ma
viaggia alla quale ('immutabile concatenarsi delle operazioni agricolo
nahoreda obero nlaidinkcro ntorainkero nkero conferisce il medesimo carattere di perennit delle anime ma
allacqua si arriva si attraversa lacqua si attraversa in schili reincarnate, della durevole casa invernale, e del terreno
viaggio! da coltivare che ricomincer a vivere e a produrre quando la
morte del suo precedente sfruttatore sar stata dimentica
ijtkero alorekidirekaro alorarikaro ta Non crediamo possibile trarre, da un lavoro che verte
in viaggio! Si prende la prateria la prateria si attraversa esclusivamente su alcuni aspetti sociologici e psicologici del
aijuagimkaro (in)ftbun lomninkaro karo la vita dei Nambikwara, conclusioni relative al posto che con-
in foresta si viaggia unaltra volta la collina si discende
viaggiare 1 Cfr. p. i j 7 -
i 78 CONC LUSIONE

viene assegnar loro nel quadro delle culture sudamericane.


Ma le precedenti indicazioni bastano a mostrare in che forma
il problema si ponga: ci troviamo di fronte a una cultura che
presenta affinit linguistiche con quella $ibsa, e che si avvici
na ai Tupi sia dal punto di vista dellorganizzazione familiare
che da quello delle credenze religiose, pur ricordando, per la
sua cultura materiale, i G e i Botocudo In altri termini il
problema di una cultura sincretica, quale si propon tanto di
frequente in etnologia sudamericana.
Dal punto di vista geografico, facile ricostruire l enun
ciato del problema. Ci si chieder come convenga interpreta
re la presenza di un nucleo di basse culture situate in una po
sizione simmetrica, rispetto agli affluenti della riva destra del
rio delle Amazzoni, al nucleo che occupava, e ancora occupa,
il Brasile orientale. Sotto le due ali di quel T disegnato dal
la distribuzione delle culture, incomparabilmente piu evolu-

1 Non a caso citiamo i Botocudo. TI termine Nambikwara sembra sia


un soprannome di orgine tupi, con il sensori grandi orecchie (Nhamtiik-
wara); eppure glindigeni che io portano non usano il bodoque e neppure
nessun altro ornamento che produca la stessa deformazione. Ma pu darsi
che i! nome sia stato originariamente applicalo a una trib - o gruppo di tri
b - differente da quella che l'ha infine ereditato. Nel 19 31, la stazione tele
grafica di Parecis, situata a ottanta chilometri da Diantantino, fu attaccata e
distrutta da ignoti Indiani provenienti da una regione inesplorata, compresa
fra il rio Arinos e il rio do Sangue. In seguito, quegli Indiani hanno ripetuto
le loro sortile a intervalli irregolari, tanto che fu necessario spostare la pista
per Utiarity (sul rio Papagaio) di circa ottanta chilometri a sud della linea
telegrafica. I fuochi di campo indigeni erano chiaramente visibili in occasione
del nostro passaggio a Parecis, nel gennaio 1939. Grazie a due teste tagliate,
riportate pochi anni fa da alcuni garimpeiros (cercatori di diamanti) che eb
bero a vedersela con quegli Indiani, sappiamo che essi portavano nel lobo
dellorecchio e nel labbro inferiore larghi dischi di legno leggero che ricorda
no quelli dei Suia e dei Botocudo. Per questo motivo, daltronde, essi vengo
no ormai chiamati, dai cercatori di diamanti e dai raccoglitori di caucci del
la regione, con il nome di Bei(os de Pau, Bocche di legno . La storia sor
prendente, in quanto si era sino allora convinti che i Paressi fossero rimasti
gli unici occupanti di quei territori, c sembrava che loro stessi ignorassero
del tutto la presenza dei pericolosi vicini. Non abbiamo ritrovato nessun ri
ferimento letterario ai Beifos de Pau successivo all'inizio del xvm secolo;
ma a quegli anni risale una precisa testimonianza: Adiante destas parte
outra nao chattiada Mahibarez... este so tem alguna differenza [dai Paressi]
em algumas palavras na linguagem, e tem as orelhas com buracos mui largos
que em alguns Ihe chegam ao hombro, estes sendo vizinhos dos Parecis... e
demais trazem kumas adagas feitas de pao mui rijo. liste gentio fica para a
parte do Norte ( A n t o n i o p i r e s d e c a m p o s , Breve noticia ecc., Revista do
Instituto Hstorico e Geographico Brasileiro, voi. 23, 1862, p. 445). Cfr. an
che c. l v i - s t r a u s s , The Nome oj th Nambikwara, American Anthropo-
logist, voi. 47, 1945.
CONCLUSIONE 179

te, della valle delle Amazzoni e del Madeira con la larga zona
verticale che si estende dallo Xingu ai Tocantin, i bassi livelli
G a oriente, e i Nambikwara a occidente, si equilibrano, co
me isolotti solitari. Nel caso dei Nambikwara, si pone un pro
blema supplementare: quello della dualit fra la loro cultu
ra e il loro genere di vita; questultimo pu essere spiegato,
sia prendendo come base la forma piu elementare di adatta
mento, e ipotizzando che la vita agricola sia stata assimilata
da gruppi di cultura piu evoluta, sia, partendo dalla forma su
periore, come un impoverimento determinato dallisolamen
to culturale, o dallessere stati incalzati in regioni particolar
mente inospitali che avrebbero imposto forme secondarie di
adattamento. Ma solo facendo ricorso a tutte le fonti di in
formazioni disponibili, le quali devono comprendere, oltre
ai dati sociologici, lo studio della lingua e quello della cultura
materiale, c attraverso un raffronto con i gruppi viventi nello
stesso ambiente geografico, solo cosi uno sforzo di interpre
tare questi problemi potr essere ragionevolmente compiuto.

Potrebbero piacerti anche