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IL JAZZ

Autumn Leaves

La prima parte del tema di Autumn Leaves viene qu proposta con la versione a sola chitarra in Chord
Melody. Si tratta di suonare la linea melodica unita all'armonia delle diteggiature degli accordi. L'esecuzione
melodica affidata alla tecnica delle ottave e, rispetto all'originale, viene proposta utilizzando spesso la
sincope sui movimenti interni alla battuta. In pratica si tratta di suonare in levare rispetto al battere del
metronomo.
L'armonia prevede l'uso di un II, V, I, IV in tonalit di G maggiore (quindi gli accordi: Am7, D7, Gmaj7 e
Cmaj7), con l'accordo di D7 armonizzato come un D7#5. Troviamo anche un II, V, I minore, con gli
accordi F#m7b5, B7 e Em, con il B7 che diventa B7b9.
L'accordo di E7b9 della nona battuta crea una cadenza minore V I con il Am7 iniziale.
Blue Bossa

Questa versione di Blue Bossa riprende la sequenza originale della linea armonica. Le diteggiature degli accordi sono
molto aperte, adatte, ad esempio, ad accompagnare una linea melodica del cantato od un solo strumentale.
Il brano in tonalit di Cm con una modulazione in Ebm. Troviamo un II, V, I minore di C (Dm7b5 - G7) ed un II, V,
I maggiore di Db (Ebm7 - D7/9, che sostituisce il Ab7).
Spain
Il brano originale, scritto dal pianista Chick Corea, non aveva effettive parti di chitarra. Come per ogni standard jazz
sistono comunque numerose versioni successive a quella pubblicata in originale. In questo contesto noi analizziamo il
tema introduttivo del brano, oltre alla struttura armonica della base dei vari soli. Ho riadattato la versione per chitarra, con
il tema suonato in parte a note singole ed in parte a note armonizzate ad intervalli di sesta.
La sezione ritmica prevede invece l'uso della tecnica di accompagnamento tipica della bossa-samba. Ho creato due
versioni, abbastanza simili tra loro, che devono essere suonate con la tecnica del basso alternato, come vedremo pi
avanti.
Spain grava attorno alla tonalit di B minore, con una "puntatina" anache nel corrispettivo modo relativo minore. Questo
il tema, che viene esposto sia a velocit normale ( 130 BPM ), sia a velocit ridotta ( 88 BPM ). Fate attenzione al fatto
che il tutto scritto in tempo tagliato: il metronomo, in pratica, suona ogni due quarti e, quindi, la velocit di esecuzione
raddoppiata.
Analizziamo l'armonia della base, considerando che anche se il brano in B minore, la tonalit di riferimento (per
comodit) pu essere vista come D maggiore (cio il relativo maggiore di B). L'accordo iniziale, Gmaj7, risulta essere un
IV della tonalit di D, subito seguito da un F#7. In molto versioni, questo accordo abbellito con la nona bemolle
(F#7/b9), ma in questo caso ho voluto giocarlo un poco, utilizzando la nona maggiore.
Successivamente troviamo un II, V, I di D (Em7 - A7/#5 - Dmaj7add9), a cui segue ancora il Gmaj7. Dopo un altro II,
V, I, questa volta minore: C#m7b5 - F#7/#5 - Bm7. Anche in questo caso il F# potrebbe suonare come F#7/b9 ma
stato armonizzato come #5.
Per finire l'accordo di Bm7 si trasforma poi nelle ultime due battute in B7/#5.
Come detto prima, la parte di chitarra prevede l'uso del basso alternato. Per eseguire questo tipo di accompagnamento
facciamo in modo di suonare con il pollice destro i bassi, mentre con indice, medio e anulare le parti restanti degli
accordi. La differenza tra il basso alternato standard e quello tipicamente latino soprattutto nel fatto che il basso stesso
viene sincopato, come nel nostro caso.
Una seconda ritmica possibile prevede l'uso di una coppia di ottavi sul secondo movimento della battuta. Una semplice
variante come questa produce un ritmo pi marcato, leggermente pi complicato da eseguire ad alta velocit.

Approccio Cromatico
Una delle caratteristiche pi comuni nell'improvvisazione jazz l'utilizzo dei cromatismi. Si tratta di utilizzare una serie di
note che siano legate fra di loro da una distanza di semitono, in senso ascendente o discendente che sia. Questo
comporta la possibilit di suonare note out all'interno di strutture tonali standard, senza perci ovviare all'uso di scale o
sostituzioni armoniche particolari. Vediamo un primo esempio di utilizzo di tale tecnica.
Appoggiatura ascendente
Prendiamo una triade di C maggiore. Nella diteggiatura proposta troviamo le note G, C, E al 5 tasto partendo dalla 4a
corda. Immaginiamo ora di avere davanti a questo accordo un altro accordo posto un semitono prima, le cui note, corda
per corda, distano esattamente un semitono. Queste note sono il F#, B, D#. Ora suoniamo le coppie di note su ogni
singola corda: F# - G su 4a corda, B - C sulla 3a, D# - E sulla 2a.
Appoggiatura discendente
Facciamo il lavoro al contrario, partendo da un accordo posto un semitono dopo. Queste note sono il G#, C#, F. Ora
suoniamo le coppie di note su ogni singola corda: G# - G su 4a corda, C# - C sulla 3a, F - E sulla 2a.

Appoggiatura cromatica sulle scale


Vediamo come utilizzare la tecnica vista sopra sfruttando le diteggiature delle scale. In questo esempio lavoriamo sulla
scala di C maggiore e suoniamo un approccio cromatico in senso ascendente davanti ad ogni nota della scala. Il risultato
quello di avere coppie di note distanti fra loro un semitono: B-C, C#D, D#-E etc...

Nello stesso modo possiamo appoggiarsci cromaticamente in senso discendente. Avremo quindi le coppie Db-C, Eb-D,
F-E etc...

E' possibile sfruttare entrambi i modi mischiandoli anche fra di loro.

Appoggiatura diatonica
Contrariamente all'appoggiatura cromatica di cui sopra, l'appoggiatura diatonica prevede l'utilizzo delle appoggiature
all'interno della scala di riferimento. In questo modo avremo un approccio ascendente o discendete legato comunque alle
note della scala. Ad esempio, in tonalit di C maggiore, possiamo trovare un senso ascendente tra coppie come B-C, C-
D, D-E. Oppure,in senso discendente: D-C, E-D, F-E etc...
Esempi
Ecco qualche esempio dove vengono utilizzate le tecniche sopra descritte.