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Maser

3 Principio di funzionamento
I maser telescopici usano schiere di atomi di cromo isolati
in un cristallo di ossido di alluminio, come amplicato-
ri, pompando l'energia a diverse frequenze radio. Oppure
utilizzano strisce lucidate di rubino sintetico.
Quando il segnale di ingresso entra, un pettine d'oro
(l'oro usato perch non pu essere corroso e cambiare
forma) lo distribuisce lungo la striscia di rubino lucidato.
Quando le onde radio si muovono attraverso il cristallo,
spostano gli elettroni su orbite dierenti. Quando gli elet-
troni si muovono nelle loro nuove, pi basse orbite, vicine
al nucleo atomico, si aggiungono all'onda che li ha spo-
stati. Un'onda radio prodotta dallo spostamento della
carica elettrica o del campo magnetico.
I denti del pettine sono distanziati in modo che le onde
radio desiderate si sommino mentre si spostano lungo il
cristallo. Ci signica che le onde radio indesiderate non
Charles Townes con il suo maser (1953) si sommano, e sono quindi ltrate.
I maser sono rareddati con elio liquido, a una tempe-
Maser l'acronimo inglese di Microwave Amplication ratura di soli 4 K. Questo riduce il rumore proveniente
by Stimulated Emission of Radiation, ovvero Amplica- da elettroni, nuclei, e altre particelle cariche che posso-
zione di Microonde tramite Emissione Stimolata di Radia- no rimbalzare in giro a causa del movimento dovuto al
zioni. Un maser simile a un laser, ma opera nella regione riscaldamento molecolare.
delle microonde dello spettro elettromagnetico. Gli elettroni sono estratti dai loro nuclei da pi lun-
ghe, trascurabili onde radio poste sul rubino da un altro
pettine.
1 Cenni storici
4 I maser spaziali
Il primo maser fu costruito nel 1953 alla Columbia Uni-
versity da Charles Hard Townes, J. P. Gordon, e H.
J. Zeiger. L'apparecchio utilizzava l'emissione stimola- I maser si possono trovare anche in natura. Nel 1963
ta in un usso di molecole di ammoniaca energizzata, un gruppo di ricercatori del MIT percep segnali radio
per l'amplicazione delle microonde alla frequenza di 24 provenienti dallo spazio interstellare innescati da nubi
gigahertz. molecolari. Due anni dopo i loro colleghi californiani
a Berkeley rilevarono una serie di microonde estre-
Townes in seguito lavor con Arthur L. Schawlow per mamente brillanti caratterizzata da una polarizzazione
descrivere il principio del maser ottico, o laser, inventato uniforme.[1] Da allora gli studiosi hanno scoperto emis-
nel 1960 da Theodore H. Maiman. sioni maser di varie sostanze molecolari, come ad esem-
pio il metanolo e il vapore acqueo. Per consentire la ma-
nifestazione dei maser, occorre che nelle nubi stellari si
verichino condizioni particolari possibili solo nella pri-
2 Usi ma fase di vita stellare e nell'ultima.
Innanzitutto, nello spazio interstellare, le molecole, co-
I maser vengono usati per produrre frequenze di riferi- me quelle d'acqua, nelle regioni di formazione delle stelle
mento ad alta precisione, come accade negli orologi ato- possono subire una inversione di popolazione ed emettere
mici. Sono usati anche come amplicatori elettronici nei radiazioni a 22 GHz, creando la pi brillante linea spet-
radiotelescopi. trale dell'universo radio. Alcuni maser ad acqua emettono

1
2 7 COLLEGAMENTI ESTERNI

radiazione da un modo vibrazionale a 96 GHz.


Perch questo fenomeno possa vericarsi, la zona plane-
taria di emissione dev'essere molto grande per garantire
l'amplicazione, e quindi di solito si estende per almeno
150 milioni di chilometri.[1]
Il maser utile per rivelare molte informazioni sui venti
spaziali e sulla distanza della stella.
La frequenza di risonanza di alcuni elementi pari a:

l'idrogeno di 1,420 405 751 GHz;


il deuterio di 0,327 384 352 GHz;[2][3]

il cesio di 9,192 631 770 GHz.

5 Note
[1] I maser celesti, di Moshe Elitzur, num.320, apr.1995,
pag.64-70

[2]

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7 Collegamenti esterni
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marzo 2013.
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8 Fonti per testo e immagini; autori; licenze


8.1 Testo
Maser Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Maser?oldid=86561211 Contributori: Snowdog, Govoch, Blakwolf, Gianluigi, Marcok, Chicca-
gioia, Hill, ZeroBot, Andrea.gf, Guam, Fredericks, FlaBot, SunBot, CruccoBot, Kaspo, Ylebru, Giovi2000, Montinar, Giannizx1, Llorenzi,
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8.2 Immagini
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text' href='http://www.americanradiohistory.com/Archive-Radio-Electronics/50s/1955/Radio-Electronics-1955-06.pdf'>Radio-
Electronic Engineering magazine, Zi-Davis Publishing Co., New York, Vol. 26, No. 6, June 1955, cover</a> on
http://www.americanradiohistory.com Artista originale: Dan Rubin
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