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Laura Ricci Paraletteratura

Paraletteratura termine usato per coprire una massiccia produzione scritta, per diverse ragioni
giudicata minore, allotria o perimetrale rispetto alla letteratura vera e propria.

Il prefisso para = efficacemente polisemico = quasi , simile a , ma anche marginale, inferiore


qualitativamente realizza un contenitore ampio e vago in cui confluiscono svariati generi
dallantica stampa popolare smerciata in fogli sfusi dai venditori ambulanti fino al romanzo di facile
lettura diffuso nelle edicole e nei supermercati; dal rosa al giallo, dalla letteratura dellinfanzia al
fumetto, dal feuilleton, al fotoromanzo, racconto grafico (graphic novel), o teen-lit (letteratura
dedicata agli adolescenti).

Alla paraletteratura appartengono i generi narrativi diretti a soddisfare la richiesta di un predefinito


pubblico di riferimento, circoscrivibile per sesso, et ed interessi. Vi rientrano anche tutte quelle
forme di adattamento verso il basso di modelli letterari pi prestigiosi, compiuti medianti interventi
di riduzione e di semplificazione.

Tratti comuni e ricorrenti


- si qualifica per il suo aspetto esteriore, cio per il formato editoriale che nelle varie epoche stato
sempre distinto da quello pi prestigioso e accurato dei libri di studio e di letteratura.

La paraletteratura stata sempre veicolata dai libri di piccole dimensioni poco pregiati nei materiali
e nelle rifiniture e con maggiore visibilit promozionale affidata ai titoli reboanti, ai frontespizi
attraenti, ai rivestimenti seducenti.

Anche la vendita si svolge attraverso canali minori: nella prima fase del libro a stampa, gli opuscoli
di poche carte sono gli unici prodotti tipografici che possono essere spacciati, oltre che nelle librerie
anche in piazza dagli ambulanti; dallOttocento in poi periodici, dispense e libretti si trovano nelle
edicole, dove lacquisto pi diretto.

La cura riservata al testo insufficiente cos come dimostrano i folti refusi che gustano quasi tutte le
edizioni in volume dei romanzi dappendice tra la fine dellOttocento e primo Novecento.

Il fatto pi caratterizzante consiste nella serialit, articolabile in pi livelli:


1. sequenzialit editoriale
2. tendenza alla riproduzione, nelle serie, dei contenuti noti al lettore
3. spinta alla reiterazione de titoli, a maggior ragione a partire da un modello di successo che genera
epigoni (Le avventure di, I misteri di)
4. ripetizione di tipi, situazioni e discorsi che compongono quei luoghi comuni e clich
unanimemente ritenuti i contrassegni primari.

Altri spetti:
- prolificit dellautore di consumo
- impellenza della messa in commercio
- conservativit a discapito della spinta innovativa e creativa
- propensione per le operazioni nette e per le verit assolute a svantaggio delle situazioni
chiaroscurali (esempio: romanzo popolare dove non c via di mezzo tra palazzi nobiliari e miseri
tuguri; riscossa dei buoni e punizione dei cattivi)
- la finalit etica non un elemento discriminante: hanno avuto pari diffusione e analoga incisivit
sia le letture di piacevole intrattenimento svincolate da scopi formativi sia i testi orientati a fornire
esempi di comportamento e di moralit.

Aspetti linguistici
- la serialit sopra indicata promuove la prevedibilit e la reiterazione stilistica
- coerenza tra la situazione narrativa e linguaggio.

- titoli scelti in modo tale da orientare con immediatezza il lettore verso il genere prediletto.
(il romanzi si rivela per ci che alla prima occhiata in copertina)
- a volte sufficiente lo scorrere del frontespizio per discernere lavventura, con strategie di
intitolazione incentrate sugli elementi dellesotico e del rischio (isola, terra, segreto, mistero)
- la fantascienza subito evocata da richiami spaziotemporali al futuro e alluniverso incognito
(era, spazio, pianeta)
- il rosa suggerisce lesuberanza sentimentale con le parole amore, bacio, sogno
- il giallo sbatte in prima pagina inevitabili crimini e morti violente insieme alle parole chiave
morte, sangue, delitto, scomparsa.

- lintensione di attrarre un pubblico numeroso determina la semplicit della scrittura


- evidente la concentrazione su livelli medi della comunicazione
- resecazione degli estremi alti e bassi: cultismi e preziosismi da un lato, variet sub standard
dallaltro.
- riluttanza per le costruzioni innovative
- espulsione o cauta accettazione degli elementi esogeni, siano essi dialettismi o stranierismi

- le scelte onomastiche presentano un grado di trasparenza superiore a quello dellonomastica


letteraria che quando non casuale possiede connotazioni pi allusive e segrete. I nomen omen sono
frequenti, gli antagonismi esplicitati, le funzioni di assegnazione al genere chiaramente
riconoscibili.

- la lingua compressa per lo pi entro la variet standard dellitaliano e grammaticalmente


irreprensibile, riesce mediocre per formularit e conservativit.
- un po pi larga la disponibilit ai foriesterismi con la massima concentrazione nelle scritture
settecentesche, infarcite di francesismi, e nella narrativa contemporanea, aperta agli anglicismi.

In prospettiva socio-linguistica le scritture paraletterarie hanno contribuito grazie alla pi facile


accessibilit contenutistica e formale, ad una maggiore propagazione dellitaliano comune in modo
clamoroso dalla fine dellOttocento ma anche in epoca preunitaria.
stata per larghe masse di lettori lunico veicolo di italiano scritto.
Lelemento pi notevole a volte la letterariet ostentata.
Un altro elemento da rilevare la ricaduta nella lingua duso favorita dalla ricezione collettiva.

Snodi storici
- il raccordo cronologico pi significativo rappresentato dallintroduzione del libro a stampa,
fondamentale per la crescita esponenziale dei lettori
- un altro snodo importante costituito dalla rivoluzione culturale settecentesca che favorisce la
nascita del romanzo di consumo grazie alla pi estesa alfabetizzazione delle classi medie
- la nascita dellindustria editoriale, in concomitanza con lUnit, infine il momento clou per le
scritture pi popolari che vengono promosse dai grandi marchi editoriali e suddivise in collane
- si dovrebbe considerare anche la frattura religiosa causata dalla riforma protestante e
controriforma cattolica che hanno prodotto un sisma e un riassestamento del sistema editoriale.
La narrazione da piazza
- per la fase pi antica, caratterizzata dal bilinguismo latino-volgare e da una distribuzione
tendenzialmente funzionale dei due codici si potrebbe paradossalmente azzardare che buona parte
della produzione volgare si connota in senso medio o addirittura popolare. Alla lingua nuova
riservato lo spazio che copre tutte le componenti meno elevate della tradizione medievale, come la
narrativa dintrattenimento, storica o avventurosa e la divulgazione o ledificazione della morale
religiosa.
- sempre in questa fase le opere di contenuto didattico-edificante-divulgativo, affidate in parte anche
ad una diffusione orale come prediche, laudi, vite di santi, cantari sono per lo pi rivolte ad un
pubblico in larga misura popolare. Allinizio questa produzione era linguisticamente contrassegnata
in senso locatistico e regionale per la sua destinazione municipale.

- Fra Tre e Quattrocento tracce superstiti dei rituali di consumo e di una diffusione socialmente
allargata deve essere cercata in una tipologia specifica di codice dalla palese fisionomia popolare
libro di bisaccia. Questo prodotto in centri culturalmente marginali ed un manoscritto di
piccolo formato ed aspetto grezzo, talvolta corredato da semplici illustrazioni. Tra i testi prediletti
primeggiano i volgarizzamenti delle opere della tradizione classica (favolistica di Esopo e Fedro).
Tra i volgarizzamenti di Esopo, il pi famoso quello denominato dei frati e dei mercanti
trecenteschi, dove la narrazione si piega alla dimensione linguistica e sociale in cui si colloca,
sfruttando alcuni meccanismi di attrazione delluditorio. Si mira in queste opere a favorire in primo
luogo limmedesimazione dei lettori.

-la tradizione favolistica animale si prestava per la comprensibile associazione tra i vizi e i peccati e
per la rassicurante casistica di buoni rimedi ai mali comuni a tutte le epoche. La sua fortuna
testimoniata da unaltra raccolta LEsopo di Udine. Nel contesto della letteratura dilettevole e
minore, la distanza tra novelistica laica e predicazione abbastanza ridotta.

Exemplum medievale- fulcro dei pubblici sermoni, tramandato dai reportatores (gli uditori che
curano la trascrizione scritta delle prediche). Dai racconti esemplari dei predicatori caratterizzati
dalla brevitas, dala ricorsivit dei topoi sfruttati, dagli appelli al lettore e soprattutto dalla funzione
agitatoria o pragmatico-conativa il mondo medievale trapela attraverso scene di quotidiana
popolarit. Per attirare lattenzione delluditorio raccolto in piazza i predicatori ricorrono a trovate
come il proverbio o la facezia, ricorrono a forme di teatralizzazione ecc.

- La produzione di consumo, oltre che dai cantari, data in questa fase da un complesso di
volgarizzamenti, riduzioni, rielaborazioni di materia colta e composizioni romanzesche, prive di
ambizioni dautore.
- di argomento vario, tale messe di testi svolge sia una funzione di acculturamento per cerchie
sempre pi vaste di lettori sia un ruolo di raffinamento della nuova lingua a base toscana.
- biblioteche popolari come quella ricordata da Manzoni (biblioteca del sarto)

Lepica minore dei cantastorie


- cantastorie = per secoli maggiori strumenti di mediazione tra cultura alta e bassa; il loro primato si
misura nella capacit di radicare profondamente nellimmaginario comune gli eroici personaggi
protagonisti e le avventure fantastiche che intraprendono
Leccessa tonalit, vicina ai gusti popolari, la reiterazione di argomenti topici, come le scenografie
delle battaglie e le gesta esagerate, ne fanno i massimi rappresentanti della paraletteratura
medievale.
- i meccanismi della partecipazione e del consenso emotivo messi in atto per coinvolgere gli
ascoltatori-lettori hanno significativi riflessi nella struttura testuale morfologica costante
- De Robertis ribadisce il carattere fondamentale della formularit, dato dalla ricorsivit dei moduli
desordio e di congedo, di interlocuzione e di riempimento.
- testualit e sintassi seguono percorsi preordinati, indifferenziati da testo a testo, cos come la
sequenza degli eventi e lo stesso cast dei personaggi si attiene a schemi collaudati.

- tra le modalit sintattico-testuali ritornanti accenno alle strutture principale + consecutiva che
condensano il nesso causa-effetto.
- struttura che antepone alla frase sovraordinata una premessa temporale espressa al gerundio
essendo la regina ingravidata.
- le ottave di carattere introduttivo assolvono abilmente a una sintesi narrativa della vicenda

i romanzi di argomento cavalleresco argomento molto gradito che ha spinto alla configurazione di
un lettore rinascimentale di massa
- per quanto riguarda la lingua di questa specie: colorito popolaresco, elementarit sintattica e
peculiare ricorsivit dei snodi narrativi.

- la labilit del confine tra oralit e scrittura, le tecniche di richiamo mnemonico, la configurazione
allineativa, oltre che la godibilit dellinvenzione, hanno garantito a queste narrazioni una lunga
sopravvivenza.

Libri di battaglia, libri dinnamoramento, libri per lanima. (suddivisione del materiale della
biblioteca di Michelangelo Cristifano da Volterra)
- con lintroduzione del libro a stampa le opere di largo consumo acquistano una consistenza
quantitativa. Compare il mestiere di stampatore nonch di autore (professionalizzazione)
- fra le stampe cinquecentesche maggiormente apprezzate tra i lettori ci sono i continuatori della
materia epico-cavalleresca, quei libri di amori e di battaglie.
- i compratori continuavano a manifestare interesse per i poemi in ottave , genere che assecondava i
flussi narrativi lunghi e i romanzi cavallereschi in prosa.
- i stampatori ricompongono nuovi testi a partire da trame gi circolanti in forma manoscritta. Le
aggiornano alle aspettative del pubblico. Favoriti dalla staticit della grammatica cavalleresca, con
tracce prefissate e con protagonisti stereotipati gli stampatori rafforzano il carattere di genere, per
esempio utilizzando il titolo in modo pi funzionale al riconoscimento.
- si stratta spesso di titoli editoriali, come nel caso della serie che, avendo in cima Boiardo, enfatizza
la sigla innamorato, parola chiave che diventa in breve tempo unesca commerciale di probabile
bboccamento. Leditore recepisce e influenza il gusto collettivo, taglia e ricompatta con una
spregiudicatezza chiaramente finalizzata al successo commerciale. (taglia i testi, li fa uscire a pi
puntate con titoli messi da lui, adatta e prolunga i momenti di attesa e di tensione)
- lautore, gi secondario nella fase manoscritta, si opacizza ulteriormente e lascia spazio
alliniziativa degli editori.

- la produzione a uso specificamente femminile appare nel Cinquecento ancora episodica


- il filone sentimentale cavalleresco e religioso moraleggiante tendono a fondersi nel rifacimento in
versi del Guerrin Meschino, realizzato da una delle pi celebre letterate del Cinquecento: Il
Meschino altramente detto il Guerrino. Fatto in ottava rima dalla Signora Tullilla dAragona che
viene rieditato nellOttocento come ancora ricco di attrattivit.

I casi straordinari degli avvisi a stampa


- fogli volanti o avvisi = opuscoli di poche carte contenenti notizie varie e curiose presentate in
modo accattivante e con toni sbalorditivi. Se si guarda alla loro circolazione popolare, alla
reiterazione nei titoli e nei sommari, alla precoce fissazione degli argomenti ritenuti pi appetitosi
per i lettori ci accostiamo maggiormente alla tipologia del consumo.
- a beneficio del pubblico, molto spazio concesso alla cronaca mondana, alla descrizione di
prodigi e calamit, alle relazioni di viaggio correlate ai territori recentemente esplorati.
- A partire dal secondo Cinquecento si assiste alla standardizzazione del formato e alla codificazione
delle tecniche comunicative: atributi del referente, il tema dominante preceduto da aggettivi al
grado superlativo o semanticamente iperbolici con funzione enfatizzante felice vittoria, glorioso
successo.
- registro mezzano distante dalla prosa letteraria con accostamento alla lingua viva.
- gli avvisi riflettono il processo cinquecentesco di toscanizzazione in modo asistematico;
documentano il ritardo con cui testi meno ambiziosi maturano una coerente realizzazione del
modello tosco-trecentesco. Si tenta di orientare ideologicamente il lettore.

- anche una letteratura da patibolo filone di popolare successo dal Cinquecento allOttocento; le
patetiche confessioni dei condannati a morte, vendute il giorno stesso dellesecuzione erano solo
una fetta di una produzione morbosamente concentrata su spaventosi episodi di cronaca nera.
- la retorica della paura punta sulla ripetizione per fidelizzare il lettore, e sulla climax drammatica
dei fatti, riportati con veemenza aggettivale: i delitti commessi da banditi e assassini scelerati e
sacrileghi, sono sempre orribili, spaventosi e tremendissimi.
- il pedagogismo non affatto sottinteso, il tono popolare dato dallaccesa coloritura, dal
sensazionalismo, dagli appelli alla curiosit dei lettori, dal richiamo alludito come senso
privilegiato di ricezione.

Libretti e dispense
- narrazione di storie cavalleresche affidata ai cantori di piazza (i cantarinaldi)
- larte dei canterini consiste nellincatenare luditorio con effetti di meraviglia, atti di
intrattenimento e interlocuzioni varie; usavano tecniche mnemoniche (rime e sintagmi ricorrenti)
- particolare dialettica fra lingua standard e dialetto poich varie volte alla declamazione delle storie
in lingua standard i canterini accompagnavano i loro commenti nel dialetto usato dalle persone a cui
si rivolgevano.
- tra le pi longevive storie popolari lamaro caso della Baronessa Carini. Trama appassionante:
amore passionale, delitto donore, torbidi legami di famiglia. La prima versione a stampa del
1873. Racconto siciliano in versi.
- Durante lOttocento compaiono numerose raccolte popolari, il fine era etnografico e folcloristico.
- limitato repertorio dimmagini, fissit degli intrecci, convenzionalit stilistica con 3 requisiti
primari: brevit, diletto, esemplarit. (da cui la ragione per cui la spazio e il tempo vengono
brevemente presentati nellintreccio della storia)
- la popolarit affidata ad una sintassi elementare e sincopata: accatastamento giustapositivo.

Le dispense fascicoli di poche pagine e di basso costo, ebbero una considerevole fortuna allinizio
del Novecento.
Allo scopo di raggiungere pi strati della popolazione, e in special modo i lettori meno colti, le
dispense, con copertine dai colori sgargianti pubblicavano a puntate sia storie sia storie create
appositamente per la vendita rateale che, sia adattamenti da romanzi di successo come Il calvario di
una donna di Carolina Invernizio. Si puntava come sempre su sentimenti forti e su racconti
macabri, violenti, patetici e sentimentali nei quali lonest trionfa sul vizio, il bene sul male.
Uno dei risultati fu la frantumazione della tradizione romanzesca popolare in molteplici sottogeneri,
dato che le dispense coprivano il drammatico sentimentale, il giallo-poliziesco, il western e
lavventura.

Testi pratici, ameni, edificanti

Italiano letterario verso luso comune


Tra Cinque e Seicento, oltre alla predominante azione controriformista che permea di cupo
moralismo gran parte dei testi destinati al popolo, non vanno tralasciate le iniziative formative in
senso linguistico-letterario, orientate cio alla divulgazione della norma.
- Accanto ai testi dotati di uno statuto autonomo di letterariet, compare anche una serie
impressionante di lavori ausiliari: riduzioni grammaticali, liste di vocaboli, antologie di testi
esemplari, commenti ai testi canonici che avevano anche una funzione di mediazione culturale.
-questi testi hanno una configurazione parassitaria, una stemperata autorialit e un tratto di
adattamento a uso dei molti. Hanno spesso un titolo descrittivo e ripetitivo: Annali, Cronologie,
Dichiarazioni, Osservazioni,Vocabolari.
- hanno un obiettivo non letterario
- funzione cruciale degli editori nella stabilizzazione del canone.

Francesco Sansovino tipografo impegnato nella cura di edizioni divulgative e redattore di


repertori di genere stilistico. Fu tra le altre cose autore di una fortunata antologia di novelle Le
cento novelle scelte da pi nobili scrittori della lingua volgare compilata con lintento di propagare
attraverso saggi della prosa letteraria i fondamenti della lingua nazionale. Confessa di aver curato la
lingua delle novelle proposte.
- fortuna della novella come genere letterario.
- notevole la prevalenza del drammatico sensazionale su altri registri narrativi, con linsistito
compiacimento per gli amori tragici e le morti feroci; il gusto del macabro e del truculento rivela
una qualche similarit con i casi compassionevoli dei fogli periodici.

In questo periodo il romanzo un genere emergente. La sua fisionomia nonelitaria, ma anzi alla
moda. La mutata prospettiva di ricezione fa s che al romanzo si addica uno stile basso, o medio,
sicuramente non elevato.
- Nel filone che attinge liberamente dalla cronaca contemporanea lelemento tragico-sentimentale
a campeggiare. La predilezione per le pietose istorie ispirate a fatti di recente accadimento e di
grande scalpore un po richiama i citati fogli volanti diffusissimi a questaltezza cronologica.

La produzione religiosa popolare


-produzione libraia catechetica e predicativa
controriforma: ripetute reprimende contro le letture puramente ricreative giudicate vacue e
perniciose, suscitatrici di ozio piacere e perci potenzialmente corruttrici dellanima. Tuttavia la
censura non bast a ridimensionare in modo significativi la circolazione dei generi di
intrattenimento. Di contro, leditoria cattolica cerc di elaborare alternative costruttive, non solo
inondando il mercato di letture devozionali adatte alle possibilit dei meno colti, ma anche
sfruttando a vantaggio della propaganda cattolica gli stessi intrecci narrativi e i medesimi stilemi
della letteratura laica = si punta sullintrattenimento del pubblico mediante forme avvincenti di
narrazione e lenfatizzazione di fatti straordinari.

Alfonso Maria deLiguori figura preminente nella storia della predicazione e della letteratura
cattolica. Fu artefice di una miriade di composizioni di argomento religioso-devozionale,
frequentemente accompagnate da canzoncine in facili rime e da brevi storie esemplari improntate a
un italiano scorrevole e non troppo discostato dalloralit. La sua scrittura si serve di un linguaggio
elementare e di una sintassi adatta ad un popolo con pochissima familiarit della lingua nazionale.
Usava anche nelle sue prediche un linguaggio non privo di regionalismi.

I catechismi illustrati di epoca post-tridentina e settecentesca = destinati agli illetterati che grazie
alla lettura altrui e alla mediazione delle immagini riuscivano a comprendere i significati essenziali.
- questo tipo di produzione lascia intravvedere una diffusione dellitaliano in epoca preunitaria
maggiore di quella ipotizzabile (linguaggio accessibile speso dialettale poich si mirava alla
comprensione del testo da parte di tutte le persone)

Pillole di saggezza giorno per giorno


- anche gli almanacchi si immettono nel circuito di quelle letture di medio livello che dinamizzano i
legami tra la cultura scritta e la tradizione orale restringendo in qualche misura i divario tra colti e
analfabeti. Allintento principale della misurazione del tempo si affiancano altri dati di concreta
rilevanza per il mondo contadino come lindicazione dei tempi migliori per la semina e il raccolti, o
di pi schietta divagazione astrologica, ovvero gli oroscopi e le predizioni. Puntando
allampiamento dei lettori a partire dal Settecento si aggiungono numerose rubriche che offrono
comunicazioni pratiche, notizie su mercanti e fiere, aneddoti.
- lalto tasso di stereotipia e il ricorso alla formularit ne legittimano la collocazione tra le forme
della paraletteratura a cui li riconducono anche la sobriet della confezione, e di conseguenza,
laccessibilit del costo.
- durante let dei Lumi le istanze riformatrici si concentrano per questo specifico genere nei moniti
contro la credulit e la superstizione.
- gli almanacchi hanno preferenzialmente una destinazione locale e dunque per questo compaiono
occasionali dialettismi.

Buone maniere per tutti


- manuali di buone maniere = genere di intrattenimento utile il cui successo percorre tutto il
Novecento. Si collocano in una dimensione sociolinguistica ristretta, sebbene rivolti anche a
destinatari non avvezzi con le cerchie signorili, sono di giovamento solo a lettori navigati e
potenzialmente a contatto con llite aristocratica.
-Lapice della concezione del galateo come strumento di democrazia si ha alla fine del Settecento,
con il propagarsi anche in Italia dei valori illuministi. La crisi dellideologia nobiliare si trasferisce
nel Galateo repubblicano, ovvero de costumi del cittadino libero segnato da chiarissimi auspici
egualitari e dalla presa di distanza da ogni sterile formalismo di retaggio patrizio.
- con lallentarsi delle rigide suddivisioni tra classi e il ricambio tra vecchia nobilt e nuova
borghesia, nel corso dellOttocento le parti sociali emergenti si affannano per appropriarsi di quei
modi ritenuti a lungo esclusivo appannaggio dellaristocrazia. Si ebbe perci una vera e propria
esplosione di pubblicazioni concernenti il bon ton, e la permeabilit collettiva fu tale da coinvolgere
nel processo anche il popolo. Fatta il Italia la presunzione risorgimentale che il concetto di popolo e
di nazione combaciassero spinse i promotori del nuovo corso a considerare i manuali di convivenza
sociale come un efficace mezzo pedagogico per formare gli italiani. Notevole successo di vendite.
- la massiccia diffusione fanno supporre che questi veicolo di educazione abbiano rivestito una
funzione seppure indiretta di pedagogia linguistica.
- tutti questi testi aspirano ad una lingua piana, comprensibile ma al tempo stesso piacevole e
stuzzicante. Si cerca la partecipazione emotiva del lettore, spesso Matilde Serao da del tu al lettore,
come in una specie di dialogo; usa appellativi affettuosi.
- si cerca di schivare la severit del comando: si usa limperativo in maniera attenuata, il presente e
il futuro esortativo.
- nei primi decenni del Novecento le raccomandazioni riguardano la censura lessicale, che non solo
interdice com ovvio le brutte parole ma anche educa al dosaggio delle parole straniere. La
tendenza si radicalizza negli anni del fascismo diventando appunto una xenofobia linguistica.

Il romanzo di consumo
- crescente alfabetizzazione, decisa espansione della classe media, ampliarsi del pubblico femminile
= prerequisiti necessari alla nascita del romanzo di consumo.
-in un primo momento il genere si colloca in ambienti borghesi e chiusi.
- aumentano anche le occasioni di accedere al libro senza acquistarlo.
- il libro diventa un vero e proprio oggetto di consumo facilmente accessibile e largamente diffuso
- a leggere erano soprattutto gli ambienti aristocratici e i ceti urbani.
- quanto alle origini del romanzo consuetudine aggiudicare la palma di iniziatore allinglese
Samuel Richardson tradotto e imitato in tutta Europa.
- nel Settecento il romanzo si presenta in un formato snello che garantisce un risparmio di spesa a
editori e compratori e incoraggia la consultazione disinvolta.
- alle tipologie dei titoli apposti, pi accattivanti che descrittivi, si accompagnano altri elementi
dellavantesto che puntano al raggiungimento anche di una platea poco avvezza alla lettura:
immagini, dediche etc.
- la metafora del teatro del mondo molto usata in questo periodo.
- grazie alle caratteristiche di questa narrativa compaiono per la prima volta le collane.
- editori e autori catturano laffezione del lettore anticipando alla fine del racconto le peripezioe di
un prossimo seguito.
- ripetizione dei meccanismi testuali. Il plot riassumibile nelle tematiche del desiderio,
partecipazione, comunicazione.
- anche i moduli di esordio e di congedo seguono binari tracciati come lappello al lettore.
- linguisticamente il romanzo del Settecento segnato da prese di posizione pro o contro le mode
doltralpe. Le molte traduzioni quasi sempre dal francese rappresentano uno dei canali di
infranciosamento lessicale e sintattico proprio del secolo, salutare alla modernizzazione della
prosa italiana.
- trasandatezza formale e cattiva influenza forestiera sono attributi, nel giudizio dei critici
conservatori specialmente ai due autori di maggior successo: Pietro Chiari e Antonio Piazza.

Il romanzo dappendice
- nellOttocento la lingua di consumo si dota di maggiora autonomia stilistica, stabilizzandosi in
filoni ben differenziati da quelli pi elevati e propriamente letterari, anche nello specifico della
forma romanzo.
- lera dei romanzi a puntate (dappendice o feuilleton), delle collane economiche, delle copertine
a colori, dei titoli ardmientosi ed invoglianti.
- in continuit con i prodotti paraletterari dei secoli precedenti, la fattura alquanto medioche:
piccolo formato, prezzo modesto e ben esposto e lidentificabilit e garantita, prima dai titoli delle
collane, poi dal codice che ripartisce il rosa, il giallo, lavventura, il poliziesco e il settore giovanile.
- aumentano le traduzioni ma hanno successo anche quegli autori italiani capaci di rimettere
nellhabitat nostrano le suggestive ambientazioni, i romantici dissidi e le toccanti vicissitudini
inaugurate dalle opere degli autori francesi.
- il naopletano Francesco Mastriani e la torinese Carolina Invernizio molto prolifici (oltre 100 libri
ciascuno) hanno molto successo di vendite, ma come spesso accade non godono di critiche positive.

Mastriani il pi notevole esponente del naturalismo positivista, incline al dramma sociale di


sapore locale. Linfluenza positivistica si avverte nella raffigurazione dei tipi umani, soggetta ai
pregiudizi della fisiognomica e nella fede idolatrica nei confronti della scienza evocata dai non
pochi tecnicismi. La sua lingua ossequente verso gli usi nobili dellitaliano letterario; anche il
dialogo popolare si riprova del timbro libresco e si conforma a modelli letterari scritti senza
impegno di verosimiglianza.

- forestierismi usati per tenere accesa limmaginazione del lettore e dipingere ambienti eleganti ed
esotici.

-laggettivazione caricata e liperdescrittivismo contrassegnano anche la scrittura di Carolina


Invernizio. Specialista nella rappresentazione di figure sociali estreme e spesso in opposizione. Usa
il linguaggio del melodramma, pi raramente piccole inserzioni dialettali. Le trame dei suoi
romanzi sono soverchiamente appassionanti, tipici i ritratti femminili a cominciare
dallassegnazione del nome. La descrizione delle protagoniste segue regole inviolabili: si delinea la
prima comparsa del personaggio, segue lordine dallalto verso il basso, e dallapparenza del
sembiante alle inclinazioni dellindole.

Libri buoni e libri cattivi


- i feuilleton avevano un moralismo di fondo ma presentavano svolgimenti peccaminosi e figure
ambigue.
- per reagire allo sviluppo incontrollato delleditoria di genere, oltremodo orientata a soddisfare la
morbosit dei lettori, la stampa cattolica di fine Ottocento si adoper per opporsi al dilagare del
fenomeno, aggiungendo ai tradizionali catechetici buoni libri di narrativa, veicolo di un
intrattenimento eticamente indirizzato.
- proposero dalla met dellOttocento collane ad hoc come la Collezione delle letture amene e
oneste o Le piccole letture cattoliche. riconducibili al filone delle letture paraletterarie in primo
luogo dallaspetto esteriore (opuscoli, almanacchi, collane di racconti brevi).
- rivolte ad un pubblico popolare, le buone letture dovevano contrastare lazione dei cattivi libri e
allo stesso tempo cooperare al processo di acculturazione delle classi umili.
- buona parte di questa produzione cattolica occupata dai riadattamenti dei classici della letteratura
cristiana europea.
- tra le tecniche di adescamento il richiamo della meta popolare nellintitolazione serve a
incoraggiare i lettori pi umili. (La madre di famiglia)
- Don Bosco scrive libri dove dichiara di fare uso di un italiano semplice, popolare cos che possa
essere capito da tutti.

Letteratura lavorista = produzione pedagogica ricreativa esplicitamente rivolta alla classe operaia.
Letteratura povera di pregi estetici e intellettualmente gracile testimonia lo zelo dei movimenti
culturali sensibili alle esigenze della nuova classe operaia. Le istanze socialiste e cristiane vi si
confondono.
- A partire dellUnit la letteratura lavorista, collegandosi alle politiche a favore
dellalfabetizzazione, prende piede, promossa dalle istituzioni e incentivata da iniziative a premio.
Lo sforzo sempre quello di istruire dilettando partendo da titoli, frontespizi e dediche. I titoli
ripetitivi vanno dritti allo scopo moralistico (Il buon operaio, La buona operaia).
- onomastica fittizia e appello al lettore.
- come nei libri cattolici, anche nella stampa lavorista prosegue un didascalismo esasperato e si
insiste metalinguisticamente sul valore della semplicit.

Le sfumature regionali del giallo


- Scarfoglio e de Marchi ne sono i precursori
- let delloro fissata negli anni 30 quando Mondadori quando Mondadori inaugura nel 1929 i
classici volumetti dal colore eponimo.
- Varaldo in Sette bello esibisce forestierismi, ma anche la parlata romana
- emerge nei gialli un tasso di dialettalit superiore ad altre scritture di consumo = ricercato
ancoraggio geosociale e concretezza dei fatti realmente accaduti inducono i giallisti a ricreare un
universo plurilingue.

Giorgio Scerbanenco buona vena realistica produttiva di riuscite simulazioni del parlato.
- occazionale invenzione linguistica

Mentre litaliano regionale si inflitra con naturalezza in punti sparsi del tessuto narrativo, il dialetto
colorisce a tinte forti i figuranti di bassa estrazione.
Camilleri successo tra il Novecento e il Duemila
- serie redditizia; pastiche siculo-italiano che ne ha fatto la fortuna.
- usa sicilianismi gi radicati nella lingua, lingua accessibile, solo apparentemente criptica.

La narrativa italiana = ha una forte esposizione locale che si perpetua anche nella letteratura di
genere contemporanea

Dal rosa cipria al rosa shocking.


- levoluzione del genere ha risentito dei vistosi mutamenti socioculturali del Novecento,
particolarmente evidenti per quelle sfere la condizione femminile, la sessualit, i costumi che
trovano nel rosa uno spazio privilegiato.
- la maestra certamente Liala (Amalia Liana Odescalchi)
- concede attenzione solo a maschi fisicamente ben dotati: altezza e possanza muscolare, sicumera e
arroganza. Si sofferma sullaspetto degli uomini, non di rado mezzo vestiti.
- diversamente dal giallo, denominato a partire da una precisa circostanza, le origini del rosa
appaiono pi sfuggenti, il colore pi unattribuzione a posteriori con valore connotativo.
- Laffermazione come genere avviene per nel secondo dopoguerra con laumento del pubblico
delle lettrici
- funzione evasiva e afrodisiaca come contrassegni irrinunciabili.
- rosa moderatamente trasgressivo/ rosa pedagogico/ come romanzo di formazione.
- la funzione evasiva: implica letterariet del discorso, scelta di sinonimi antirealistici, esuberanza
elencativa di dettagli datmosfera.
- la composizione sintattica facilita la lettura e favoreggia limmedesimazione.
- la funzione afrodisiaca: indugianti esplorazioni corporee, abbastanza vereconde, mira ad intimi
sommovimenti.
- Liala: come la Invernizio rivendica il valore della semplicit, adatta al suo pubblico di riferimento.
Nelle sue trame sono bandite la povert, la bruttezza, i conflitti sociali; aspira ad un tono evasivo e
nobilitante; orrore per la vita crudele e vile; maniera dannunziana; spiccano i preziosismi.
- ostinato antirealismo, nomi ispirati ai cavalli da corsa; i personaggi femminili hanno nomi fuori
dal comune, capaci di evocare donne sensuali e uniche.
- nei suoi racconti ci si imbatte nei forestierismi datmosfera: business, dancing, chauffeur.

Narrativa rosa di oggi: sintassi semplice, forestierismi che non vengono pi messi in corsivo,
scrittura poco impegnativa e falsamente mimetica, il fine ancora il sogno di un amore da favola.
- descrizione dettagliata dei vestiti e degli ambienti \ mobili per rilevare uno status sociale elevato.

Il futuro su un altro pianeta


- la fantascienza un composto italiano indigeno che deve la sua affermazione al lancio della
collana urania di Mondadori nel 1952.
- rispetto ad altri paesi in cui si imposta con maggiore fortuna e consistenza, sono stati individuati
fattori di secolare refrattariet: lincidenza della cultura controriformistica ostile alla circolazione di
un sovrannaturale inconciliabile con i dogmi cristiani; poi una prevalente concezione dellarte come
imitazione del vero, il rigetto verso la supremazia incondizionata della tecnologia sulle facolt
umane.
- la codificazione di un genere autonomo avviene con le serie vendute in edicola e dunque solo a
partire dal secondo dopoguerra: oltre a Urania ebbero successo I romanzi del cosmo.
Nelle collane italiane la dipendenza dal modello statunitense stretta. Molti degli italiani che
cooperano alla fissazione del genere restano celati sotto lo pseudonimo inglese.
- anche larmamentario tecnico (viaggi nel tempo, guerre galattiche, invasioni di alieni, prodigi
della scienza) di diretta filiazione americana e produce un repertorio figurale presto
istituzionalizzato.
- la lingua piatta; spicca solo la tipica collusione con i linguaggi scientifici.
- il genere resta relegato a edicole e bancarelle e scansato dagli editori di prestigio.
- solo grazie allinnalzamento del prodotto offerto da alcune rispettabili firme statunitensi come
Isaac Asimov e in concomitanza con la prima ondata di curiosit intellettuale per i negletti generi di
consumo si giunge eccezionalmente a qualche operazione di ripulitura culturale (lantologia
dellEinaudi).
- il successo dato dallaccelerazione del processo tecnologico del secondo dopoguerra, ma anche
dalla produzione cinematografica statunitense coeva che giunge in Italia che offre una spinta al
genere.
-ingredienti indispensabili che vengono sfruttati: esplorazione degli spazi ignoti, collisione con
creature immaginarie, amplificazione di alcune potenzialit umane.
- nella lingua: pseudotecnicismi presi per lo pi dallastrofisica e dallingegneria aerospaziale;
miscuglio di autentiche nozioni scientifiche e invenzioni del tutto fantastiche.
- la credibilit dei vocaboli inventati poggia prefissi propri del lessico settoriale: aero, astro, iper,
micro, super.
- le sequenze dialogiche hanno spesso la forma del dibattimento
- quasi sempre c un cocciolo di verit scientifica su cui si saldano escrescenze pi o meno
bizzarre.

Parole e figure. La stagione del fotoromanzo


- condivide con il fumetto la combinazione del codice linguistico figurativo
- realizzato mediante fotogrammi simil-cinematografici.
- la predominanza quantitativa dellimmagine fotografica autodenuncia questa produzione come
specialmente adatta a destinatari meno attrezzati e bisognosi di incentivi extratestuali.
- confermando la predilezione per limmagine ha piuttosto puntato su volti famosi, in qualche caso
in grado di alimentare uno specifico divismo.
- per riconoscere al fotoromanzo qualche merito, occorrer ricordare, pi che le episodiche
escursioni in direzione neorealista, la capacit di raggiungere milioni di persone,
- conosce il suo periodo di massimo fulgore tra gli anni 50 e 60 quando si stima che abbia raggiunto
15 milioni di lettori.
- preferenziale circolazione tra le casalinghe e le giovani meno acculturate; arriva anche negli
ospedali e nelle carceri; arrivano in luoghi dove i giornali e altri messaggi non arrivano, diventano
sillabari portatili. Tra gli effetti previsti c anche quelli pedagogico, di alfabetizzazione.
- ha avuto anche diversi usi ideologici: dal basico intento di apportare alle classi svantaggiate
notizie di galateo o di igiene domestica celate fra le schermaglie del corteggiamento amoroso al pi
sostanziale fine di suggerire alle lettrici un rapporto fra i sessi meno sbilanciato.
- una volta compreso lenorme potenziare di influenza su larghi strati della popolazione, non sono
mancate inoltre n le versioni pedagogiche cattoliche n gli usi a vantaggio della propaganda
politica. Anche fotoromanzi con la riscrittura dei grandi classici, Manzoni e Dante.
- criticato duramente fumettone, giornale da serve.
- linguisticamente: natura primitiva dei dialoghi e delle didascalie
- nellonomastica due tendenze: o nomi comuni che assecondano il meccanismo dellidentificazione
o nomi alla maniera di Liala (nomi inusuali di sonorit esotica).
- linguaggio poco incline alla mimesi delloralit.

Nuvole e strisce
-sembra il genere meno intaccato dal perbenismo linguistico che caratterizza altre scritture di genere
- la lingua in genere innovativa
- la nascita del fumetto inizialmente a strisce va collocata negli Stati Uniti di fine Ottocento, sui
modesti giornali popolari
- In Italia fu il Corriere dei Piccoli 1908 con le vignette sottoscritte da didascalie firmate
- seguirono i modelli importati dellAmerica negli anni 30, con i primi ballon, tradotti fumetti da
Bruno Migliorini; e in fine dal dopoguerra in poi una esplosione di generi e sottogeneri e stili.
- Concepito nellambito delle pullulanti iniziative culturali per linfanzia di inizio secolo, il Corriere
dei Piccoli si distingue nei primi decenni per il rigore formale garantito anche dallalto profilo dei
primi collaboratori Capuana, Deledda, Negri.
- coppie di ottonari in rima baciata che accompagnano le vignette richiamano il racconto ritmato dei
cantastorie
- nei decenni successivi si mantiene la linea conservatrice del linguaggio del giornale, pi poetica e
narrativa che dialogica, quasi costringe ad un italiano di stampo letterario; le scelte lessicali sono
quelle proprie della variet scritta dellitaliano
- nel lessico del fumetto fantascientifico componente pseudotecnica del lessico come nel genere
da cui trae ispirazione.
- la grammatica del fumetto indissolubilmente legata al disegno e retta da convenzioni di facile
decodificazione
- Il primo elemento accomunante la vignetta, il mattone della costruzione fumettistica.
- il secondo presupposto sta nella cooperazione tra immagine e linguaggio verbale, chiuso nelle
nuvole per il parlato, nelle didascalie per le parti diegetiche.
- didascalia= funzione deittico spazio-temporale, hanno funzione di commento
- nelle nuvole= riservate alle battute dei personaggi
- onomatopee e ideofoni quasi sempre di origine inglese
- segni di punteggiatura usati con enfasi, costituendo cos un alto contatto con le pi recenti e
informali pratiche di scrittura
- si aggiungono altri simboli: lampadina accesa, stelle=dolore, cuoricini=amore, indicatori del
movimento
- la dimensione, la forma e il colore del testo collaborano a costituire il significato del testo= danno
valore semantico.
- Condizioni espressive condizionate dal mezzo: brevitas (battute rapide, stile nominale, elissi)
imposta dalla ristrettezza degli spazzi, labbondanza di elementi riferibili alla pragmatica del parlato
(interiezioni, segnali discorsivi), la spinta alla conversazione
- Il Disney = apprezzato per la disciplina formale, La lunga affezione dei lettori in confronto dei
classici di queste serie e testimoniata dal passaggio di alcune repliche nel linguaggio comune.
- frequenti e godibili onomatopee.
- tratto conservativo: benevolenza per congiunzioni e avverbi in declino nella lingua parlata:
affinch, bench, ove.
- il lessico rivela ricchezza e inventiva: tecnicismi di necessit, esotismi di ambientazione,
forestierismi ludici = tutti contribuiscono alla variet lessicale.
- apertura al parlato, oltre che nelle interiezioni in alcuni modi familiari e colloquiali (e una
schifezza, una vera pizza) ma sempre impiegati in misura da non spostare troppo lespressione dal
polo dellitaliano formale.
- modernit del linguaggio fumettistico: si osserva nella simulazione del parlato
- ricerca dellonomatopea: colonna sonora del linguaggio fumettistico= SONORITA DISEGNATA
- fumetti manga= in Italia hanno contribuito alla diffusione di luoghi, tradizioni e costumi della
cultura nipponica

Il racconto grafico: dallinglese graphic novel


Come nel fumetto la creativit letteraria e quella figurativa concorrono in pari misura allidentit
espressiva dellopera.
- la storia di ogni graphic novel autonoma e non una puntata di una serie.
- si rivolge quasi esclusivamente ai lettori maturi
- assenza di compromessi pedagogici e di autocensura.
La letteratura per linfanzia
- subitanea effervescenza legata alla fase della prima scolarizzazione in Italia.
- Collodi, Amicis (pedagogismo classico), Salgari (trame avventurose in esotici scenari)
- danno la spinta a dei filoni a lungo coltivati: in direzione favolosa, laltro verso il realismo
sociologico calato in unambientazione scolastica, il terzo che esalta delle energie virili o
primordiali come lamore, lodio, la paura e il coraggio, leroismo e la vilt.

Collodi- lingua immediata e vicina al parlato


- lessico toscano vivo, frequenti alterati, locuzioni idiomatiche
- molte di esse, messe in giro da Pinocchio si sono passate nelluso nazionale.

Cuore produsse unimmediata emulazione la caratteristica struttura corale del romanzo, poggiante
sugli scolpiti caratteri dei compagni di scuola.
- la stilizzazione dei caratteri acora pi esplicita nelle scelte onomastiche del primo abbozzo del
romanzo.
- stereotipia delle situazioni esemplari deve essere valutata in riferimento al genere emmergente
della letteratura per ragazzi a cui appartiene il libro
- modulo di scrittura diaristico adatto alla durata dellanno scolastico; appello ai valori del
Risorgimento.
- lingua naturale, spesso mimetica nel processo di comunicazione
- ricostruzione verosimile dei meccanismi dialogici, ricorso a colloquialismi toscani e a frasi
idiomatiche

Emilio Salgari progenitore della maniera esotico- avventurosa


- evoca atmosfere remore e misteriose sin dai titoli
- personaggi audaci con appellativi memorabili: Sandokan
- la sua testualit incentrata sullesuberanza descrittiva
- ripetizioni situazionali ed espressive, vari automatismi nella descrizione dei personaggi.
- riscorso continuo a parole esotiche, efficaci nella raffigurazione degli scenari prediletti.
- parole esotiche che entrano in circolazione o vengono fissate nelluso grazie alla sua scrittura.

- Il periodo fascista comprensibilmente fertile per leditoria di consumo, sfruttata anche allo scopo
di veicolare attraverso una narrativa pi abbordabile i capisaldi della propaganda. Pullulano le
iniziative editoriali a discapito delle affermazioni personali. Compaiono limbi improntati alla
retorica mussoliniana fin nella ripresa puntuale delle parole dordine del regime (Ballila, Eroi
dItalia)

Dalla Biblioteca per la signorine alla Teen-lit


- per allargare il loro pubblico le case editrici hanno puntato su diversi tipi di lettori divisi da
eta\sesso
- la frammentazione del pubblico giovanile oltre che per sesso e per generi da tempo minutamente
applicata anche alle fasce det. Dagli anni sessanta in particolare le collane per i ragazzi hanno
avuto un particolare successo. Anche ladolescenza diventata un target coltivato, da delcinare
innanzitutto in base al sesso, data la maggioritaria quota femminile in questa fascia deta.
- si immettono in questa produzione gli stessi usi ipercolloquiali e neodigitali che distingono il
codice giovanile.
- si punta sulla tipologia del diario, vicina a questa fascia det.
Storie e tematiche rigorosamente autoreferenziali: amore, scuola, universit, amicizia, conflitti figli-
genitori.
- spiccata vocazione alla sentenzionalit

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