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LINSEGNANTE RACCONTASTORIE

moryama

Livello: da elementare in su In questa lezione, linsegnante racconta una storia del


Tempo: 1 ora e mezzo circa proprio passato e gli studenti ascoltano senza scrivere
Obiettivi: ascolto e ricostruzione di niente, ma cercando di capire il pi possibile. Poi discutono
una storia; trasformazione in testo tra loro stendendo degli appunti. Infine cercano di
scritto; incontro con luso di passato rielaborare la storia traducendola in un testo scritto.
prossimo e imperfetto.
Uso questa tecnica con piccoli gruppi e studenti individuali
per introdurre alcuni usi del passato prossimo e
dellimperfetto. A questo punto del corso, gli studenti hanno
gi notato lesistenza dellimperfetto ma niente di pi
(magari lo usano in qualche forma fissa).

Lattivit pu funzionare anche per consolidare luso dei due


tempi o semplicemente come attivit di ascolto e
transcodifica.

PRIMA DELLA LEZIONE: PREPARARE LA STORIA

Perch lattivit funzioni bene devi scegliere con cura cosa raccontare: deve essere qualcosa di sentito,
anche se magari in parte inventato perci ognuno deve trovare la propria storia. Io ad esempio racconto
sempre della tradizione di S. Lucia, che dalle mie parti fa le veci di Ges bambino/Babbo Natale e porta
regali ai pargoli di buon cuore la notte tra il 12 e il 13 dicembre.

Divido la storia in 3 parti

tutti i grandi preparativi che facevo in attesa della notte fatidica (imperfetto di azione abituale,
imperfetto di descrizione)
il momento in cui ho cominciato a sospettare che la Santa non esistesse, per via di alcuni dettagli
(passato prossimo di azione, imperfetto di descrizione)
il triste giorno in cui ho scoperto la verit (passato prossimo di azioni una dietro laltra)

Naturalmente, in ogni parte uso tempi verbali diversi. Ma diciamo che c sempre una decisa
preponderanza o enfatizzazione di imperfetto o passato prossimo.

La tua storia andr raccontata in modo adeguato al livello, ma comunque il pi naturale possibile e a ritmo
sostenuto come se parlassi in unintervista. Gli studenti non capiranno il 100% e questa una parte
importante dellesercizio.

Allora, scegli la tua storia e dividila in 3 parti. Per ogni parte pensa a quali saranno le parole chiave e fai in
modo di ripeterle spesso, soprattutto se sono parole sconosciute. Preparati degli appunti da tenere sotto
mano, se vuoi.
IN CLASSE

Dividi gli studenti a coppie/gruppetti di 4. Fai in modo che in seguito possano muoversi comodamente per
la classe.

Non anticipare dettagli sulla storia che racconterai, ma indica il tema generale (Oggi vi racconto di una
tradizione di quando ero bambino) facendo capire che si tratta di una storia personale a cui sei affezionato.

Usa tutto il tempo che ci vuole per dare istruzioni chiare sulla scansione dellesercizio: gli studenti devono
essere consapevoli di quello che succeder e di quello che pretenderai da loro. Se lo ritieni necessario,
scrivi alla lavagna i vari passaggi in modo schematico.

Gli studenti ascolteranno la storia divisa in 3 parti, una sola volta. Devono ascoltare senza scrivere
niente. Tra una parte e laltra ci sar una pausa per discutere con i compagni di quello che hanno
capito e prendere qualche appunto.

Dopo aver discusso della terza e ultima parte, annuncia che dovranno cercare di creare una
versione scritta della tua storia, facendo attenzione al fatto che la storia si svolge al passato.
Decidete insieme se sar in prima o terza persona. Sconsiglio luso del dizionario.

Prima di cominciare, dagli il tempo di girare per la classe a confrontarsi con altri su: parole
sconosciute, tempi verbali, buchi nella storia, ecc.

Ricomponi i gruppi originari e offriti di chiarire i loro dubbi. Potranno farti domande di ogni tipo per
soli 5 minuti, ma dovranno essere domande specifiche non Puoi ripetere la prima parte? .

Ora ogni gruppo cercher di scrivere la propria versione. Se preferisci, fai lavorare gli studenti
singolarmente e lascia il lavoro di gruppo come confronto finale. Se pensi che sia interessante, puoi
anche appendere in giro le varie versioni e dare alla classe il tempo di leggere i lavori altrui.

In ogni caso, alla fine ogni studente dovr consegnarti la propria storia, che tu controllerai a casa.

A CASA: LA LETTURA DEGLI SCRITTI

Ti consiglio di non fare grandi correzioni. Soprattutto, non correggere errori di contenuto/comprensione
della storia, a meno che non siano colossali e rendano la storia inspiegabile. La lezione successiva dovrete
osservare gli usi dei tempi verbali e qualche nuova parola, perci cerca di concentrarti soprattutto su
quello: la lettura dei compiti ti serve per prepararti allanalisi linguistica successiva.

Segnala a ciascuno i tempi verbali che non vanno: limitati a sottolinearli, non dare soluzioni. Segnati a parte
le frasi pi interessanti ed esemplificative a riguardo. Segnati anche equivoci comuni /cose notevoli sul
vocabolario usato per raccontare la storia.

LA LEZIONE SUCCESSIVA

Organizza coppie/gruppetti diversi da quelli precedenti.

Ridistribuisci i compiti e dai qualche minuto per confrontarsi sulle segnalazioni ricevute.
Lavorate insieme, con luso della lavagna, sullanalisi dei tempi verbali.

- puoi chiedere agli studenti quale tempo compare di pi in ciascuna parte e perch
- puoi scrivere alla lavagna le frasi interessanti che ti eri appuntato e discuterne con loro
- fai in modo che siano sempre loro a fare delle ipotesi per primi: non dare spiegazioni a priori

Lavorate anche su eventuale vocabolario nuovo che pu essergli utile.

Raccomanda agli studenti di riscrivere i loro testi, includendo le aggiustature fatte.

NOTE PER LUSO CON STUDENTI INDIVIDUALI

Luso di questattivit con un individuale presenta due evidenti differenze:

1. non c collaborazione con altri studenti (svantaggio)

2. nellanalisi, ci si deve concentrare sulla lingua prodotta da un unico studente (vantaggio)

Al primo punto si pu rimediare lasciando libero luso del dizionario. Limportante che lo studente possa
confrontare le proprie ipotesi di lessico e ortografia con qualcuno/qualcosa e un dizionario meglio di
niente.

Il secondo punto va sfruttato al massimo. Ecco un esempio:

fotocopia il testo scritto dallo studente. Se puoi, fai una bella fotocopia ingrandita, in modo da
poterci lavorare sopra comodamente.

per cominciare lanalisi, sottolineate tutti i verbi indipendentemente dalla loro forma (se in qualche
frase manca il verbo, potete sorvolare per il momento) e di allo studente che in alcuni casi si deve
usare limperfetto e in altri il passato prossimo e che adesso vedrete insieme come si fa.

scegliete un colore per ogni uso (ad esempio: verde per le azioni ripetute e abituali, azzurro per le
descrizioni, rosso per le azioni, )

ora lo studente deve provare, con il tuo aiuto, a sottolineare ogni verbo con il colore adatto in base
al significato e al contesto (non pensate alle forme verbali per ora).

quando vi sarete messi daccordo sui colori dei vari verbi, specifica che per le descrizioni si usa
limperfetto, per le azioni il passato prossimo, ecc. Chiedi quindi di riscrivere i verbi correttamente
nel testo.

A questo punto controllate se necessario aggiungere verbi in frasi che ne sono prive (succede ).

Non dimenticate di evidenziare parole o strutture nuove usate nella storia.

Quando il lavoro di analisi finito, naturalmente: riscrivere il testo! Magari accanto a quello
originale, per fare un bel confronto