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Alessandro Bellapianta

Matricola: 20012402

TITOLO: LA BAGNABILITA
OBIETTIVO : Determinare la bagnabilit di differenti superfici

MATERIALI E STRUMENTI :

Carta abrasiva
Vetrino

NOZIONI TEORICHE :

Una goccia di un liquido che viene deposta su di una superficie solida aderisce in modo
maggiore o minore a seconda della natura del liquido e di quella del solido. Per comprendere
questo fenomeno bisogna considerare che le molecole di un liquido sono soggette ad una forza
di coesione che le mantiene unite le une alle altre, ma esiste anche una forza di adesione che
rappresenta la forza con cui le molecole del liquido aderiscono alla superficie di un materiale
con cui vengono in contatto. Quando le forze di adesione sono grandi rispetto alle forze di
coesione, il liquido tende a bagnare la superficie, quando invece le forze di adesione sono
piccole rispetto a quelle di coesione, il liquido tende a "rifiutare" la superficie. A questo
proposito si parla di bagnabilit fra liquidi e solidi. Per esempio, l'acqua bagna il vetro pulito,
ma non bagna la cera.

La bagnabilit di una superficie definita dall angolo di contatto formato dal liquido depositato.
Questa definizione supera le difficolt dovute alla quantit di liquido depositata.

Sulla base dellangolo di contatto viene costruita una classificazione: un materiale si dice facilmente
bagnabile (o idrofilo, se il liquido bagnante lacqua) quando langolo di contatto compreso tra 0 e
90; perfettamente bagnabile se langolo , o rasenta gli 0; difficilmente bagnabile (o idrofobo)
se langolo compreso tra i 90 e i 180.
Operativamente l angolo si misura fotografando l immagine della goccia. Dalle foto si pu misurare
facilmente il valore di h e r. Quindi la bagnabilit :


= 2 arctg

DESCRIZIONE ESPERIMENTO :

Per determinare la bagnabilit di una superficie necessario calcolare l angolo di contatto


della goccia sulla superficie. Per fare questo ricorriamo al metodo della goccia sessile. Tale
metodo consiste nel depositare una goccia di liquido su una superficie solida. A contatto con il
solido si osserva che la goccia modifica la sua geometria in modo pi o meno marcato in base
allequilibrio che si forma tra le tre tensioni interfacciali presenti nel sistema: solido-liquido ,
solido-gas e liquido-gas .
Attraverso un particolare dispositivo, depositiamo una goccia di liquido su 5 differenti
superfici, la goccia assume una forma che dipende dal proprio peso, quindi dalla densit, dalle
tensione superficiale del liquido e dallaffinit del liquido rispetto alla superficie. Il profilo
della goccia viene rilevato da una fotocamera.

Le superfici utilizzate sono:

Carta abrasiva, grana 1000 (evento 1)


Carta abrasiva, grana 800 (evento 2)
Carta abrasiva,grana 500 (evento 3)
Carta abrasiva , grana 320 (evento 4)
Vetrino (evento 5 )

Dalle foto ottenute possiamo misurare l altezza e il raggio della goccia e quindi determinare
langolo di contatto.
Evento 1

diametro = 6,5 cm raggio = 3,25 cm altezza = 1,5 cm



= 2 arctg = 49,4

Evento 2

d= 5,5 cm r = 2,75 cm h= 2 cm

= 71,5
Evento 3

d= 4,5 cm r = 2,25 h = 2,7 cm

= 100,38

Evento 4

d= 4 cm r= 2 cm h =2,6 cm

= 104,86
Evento 5

d= 8 cm r =4cm h = 1 cm

= 28

vetrino P320 P500 P800 P1000


52 40 31 18 19
59 39 31 18 14
54 42 25 22 16
Media = 55 40,3 29 19,3 15,6

GRAFICO :

Riportiamo in grafico i valori ottenuti; in ascissa la distanza media tra i picchi e in ordinata i valori
degli angoli di contatto.

120

100

80
Axis Title

60

40

20

0
0 10 20 30 40 50 60
Axis Title
CONCLUSIONI :

Conoscendo l angolo di contatto, possiamo stabilire se una superficie bagnabile o meno. Ad


esempio, l angolo di contatto tra la goccia e il vetrino pari a 28, infatti il vetro una
superficie liscia, quindi pi bagnabile rispetto ad una superficie rugosa.