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Indice

Cover

Cover interna

Credits

Dedica

Capitolo 01

Capitolo 02

Capitolo 03

Capitolo 04
Capitolo 05

Capitolo 06

Capitolo 07

Capitolo 08

Capitolo 09

Capitolo 10

Capitolo 11

Capitolo 12

Capitolo 13
Capitolo 14

Capitolo 15

Capitolo 16

Capitolo 17

Capitolo 18

Capitolo 19

Capitolo 20

Capitolo 21

Capitolo 22
Capitolo 23

Capitolo 24

Ringraziamenti

Biografia
Pubblicato da
Triskell Edizioni di Barbara Cinelli

Via 2 Giugno, 9 - 25010 Montirone


(BS)

http://www.triskelledizioni.it/

Questa unopera di fantasia. Nom


i, personaggi, luoghi e avvenim enti
sono il frutto dellim m aginazione
dellautore. Ogni som iglianza a
persone reali, vive o m orte, im
prese com m erciali, eventi o
localit puram ente casuale.
Pardus Le luci dellEos 1 di
Aurora R. Corsini Copy right
2016

Cover Art and Design di Barbara


Cinelli

Tutti i diritti riservati. Nessuna parte


di questo libro pu essere riprodotta
o trasm essa in alcuna form a n con
alcun m ezzo, elettronico o m
eccanico, incluse fotocopie,
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perm esso scritto dellEditore,
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per qualunque altra dom anda,
contattare lassociazione al seguente
indirizzo: Via 2 Giugno, 9 25010
Montirone (BS)
http://www.triskelledizioni.it/
Prodotto in Italia

Prim a edizione Agosto 2016

Edizione Ebook 978-88-9312-102-6


A Nicola, laltra met di me,

perch ogni giorno sono libera di


appartenere a lui
La serata era simile a tante altre che
s i erano susseguite i n quegli ultimi
a n n i , n i e n t e di speciale. Un
banchetto durante il quale
pochissimi mangiavano cibo solido,
grida di varia natura si alzavano da
diverse parti del salone e lodore
opprimente del sangue si mischiava
a quello ferino d e l l e creature
presenti. Una cacofonia d i suoni e
odori che assaliva i sensi fin troppo
sviluppati di Kane.
Se non fosse stato per i visitatori.

U n gr up p o d i o s p i ti spaventosi,
persino per gli standard elevati della
corte l riunita. La Signora e r a una
vampira potente e temuta, ma aveva
attenuato l a consueta arroganza di
fronte alla d o nna c h e guidava la
d e l e ga zi o ne . L a v e v a chiamata
sorella, baciandola s u entrambe le
guance e la bocca, toccandola con
una familiarit che doveva derivare
da una lunga conoscenza reciproca.
I n effetti, l e d u e s i somigliavano
molto, entrambe non troppo alte, con
lineamenti affilati, lunghi capelli
neri e occhi verdi, illuminati dalla
luce inquietante della non-morte che
le aveva preservate nei secoli. O nei
millenni, molto pi probabilmente.

Avevano parlato in latino, che Kane


a v e v a s e mp r e cr eduto e s s e r e la
l i n g u a m a d r e della Signora,
passando poi a qualcosa d i diverso,
un linguaggio aspro e duro, fatto di
consonanti secche e improvvise
aspirazioni. Qualsiasi cosa fosse,
sembrava talmente antico che al
mondo non dovevano essere rimaste
molte creature capaci di parlarlo.

La vampira se aveva un nome non


era stato pronunciato davanti a lui
era seguita da quattro suoi simili e
da un paio di mannari, lupi come lo
erano tutti i servitori della Signora. I
vampiri sedevano a l l a tavola alta,
che dominava i l banchetto d a sopra
una pedana rialzata, mentre i lupi si
erano mischiati alle creature nel
salone. Tutti si astenevano dal
partecipare ai bagordi e sedevano in
silenzio, rilassati eppure allerta,
quasi fossero in attesa di un ordine,
ma senza sembrare minacciosi, solo
vigili.

Kane non voleva guardarli per


timore di scatenare qualcosa
dindesiderato, non importava che
fosse linteresse d a parte d i uno di
loro, la gelosia della sua padrona o,
p e g g i o , l a sua compiacenza:
qualsiasi opzione avrebbe
comportato sofferenza. Il suo turno
sarebbe arrivato, ne era certo, si
sarebbe unito a i festeggiamenti fin
troppo presto. Accadeva sempre, era
u n o dei vantaggi dellessere il
giocattolo preferito della Signora, il
s u o ga tti no ador ato, i l trastullo
riluttante che tutti potevano avere,
sempre che rispettassero le regole.
Un altro aspetto positivo della sua
condizione, forse lunico realmente
tale, e r a c he a l ui , a differenza di
tutti gli altri corpi straziati in quella
sala, si applicavano limitazioni e
divieti.

Il micio non doveva essere sfregiato,


niente di permanente.

Il micio non doveva essere ucciso,


niente dissanguamento.

Il micio doveva divertirsi, sempre.

Quella era la norma pi odiosa, che


suscitava il suo disgusto verso se
stesso e il suo corpo traditore.

Non importava quanto pesante fosse


i l gioco, quanto profonde fossero le
ferite o quanto sangue gli fosse stato
rubato: prima della fine Kane
doveva trovare soddisfazione. La
Signora lo imponeva, lo pretendeva,
lo bramava.

Anni di orgasmi strappati a forza,


attimi sporchi di orrore e tristezza.
Morte, sempre cos vicina, eppure
mai abbastanza.

buffo come la mente vaghi lontano,


quando si vuole sfuggire a ci che
abbiamo davanti agli occhi. Kane si
ritrov a pensare al mondo sopra la
sua testa, alle strade affollate di
persone ignare, alla beata ignoranza
degli esseri umani.

Avrebbe voluto avvolgersi i n quella


stessa ignoranza e crogiolarsi nella
libert del non sapere, continuando a
immaginare mondi fantastici senza
scoprire che la pi incredibile delle
realt era quella nella quale viveva
gi.

Cera stato un tempo, giorni, mesi e


anni prima, durante il quale anche
Kane aveva goduto di quel
privilegio, aveva camminato senza
paura nella notte e ri so d e i mostri
che popolavano storie e leggende.
Adesso vedeva solamente mostri.

Adesso il mostro era lui.

Non uno di quelli grossi e feroci,


non troppo almeno. Nella sua forma
animale, che tanto piaceva alla
Signora, e r a u n fe l i no d i taglia
medi a, c o n za mp e potenti, zanne
appuntite e una lunga coda sinuosa.
Nero come lincubo che lo
circondava, era un leopardo di rara
bellezza.

Grazie alla Signora, che aveva


voluto un micino al guinzaglio.
G r a z i e a q u e l l o c h e aveva
erroneamente ritenuto mai sbaglio
era stato pi grande lamore della
sua vita.

E pensare c h e tutte l e stori e sui


mannari parlavano d i compagni per
la vita e incontri segnati dal destino.
I l fa to aveva giocato crudelmente
con Kane, regalandogli un compagno
traditore e bugiardo.

S e avesse lasciato vagare gli occhi


s u l gr ovi gl i o d i c o r p i c h e si
contorcevano sul pavimento e sugli
arredi del salone, avrebbe trovato in
un attimo colui che in passato aveva
chi amato amor e, s e n z a dubbio
intento a banchettare con l a carne di
qualche vittima terrorizzata.

N o n pronunciava i l s u o no me da
anni, nemmeno ne i propri pensieri,
persino nel l e mai abbastanza rare
occasioni che li vedevano interagire
per il diletto della Signora. Lui era
morto per Kane, cos come lo stesso
Kane lo era per il resto del mondo.

Non si poteva continuare a vivere la


propria v i ta , d o p o c h e i l mondo
sovrannaturale ti aveva catturato
nel l e s u e s p i r e insanguinate, ogni
p o nt e d o v e v a e s s e r e bruciato, i
legami spezzati e dimenticati. Come
s e fosse possibile scacciare dalla
mente i volti dei propri familiari, il
ricordo del loro amore, il profumo
dellabbraccio di una madre.

Uno scossone a l guinzaglio c he lo


teneva ancorato a l l a s u a aguzzina
risvegli Kane dal proprio torpore,
riportandolo allorribile presente. Il
collare gli schiacci la gola e lui fu
lesto a raddrizzarsi, impedendo alla
fascia di cuoio e metallo di
soffocarlo. Non era troppo stretto,
era stato concepito per fasciare con
eleganza il collo del leopardo e
pendere mollemente attorno a quello
delluomo, i n m o d o c h e c h i lo
v o l e s s e p o t e s s e aggrapparvisi
mentre l o prendeva da dietro, o
usarlo per trascinarlo quando era
troppo debole per camminare sulle
proprie gambe.

Un vero esempio di multifunzionalit


creativa.

T i s t a i divertendo, sorella? La
voce della Signora non era mai pi
di un sussurro. Un sibilo di potere e
morte che tutti erano sempre in
grado di sentire.

Laltra vampira parl senza staccare


gli occhi dal punto indefinito che
stava fissando. Mi divertir tra
poco.

Q ue l l a r i s p o s ta a v r e b b e dovuto
pr eoccupar e K a n e , c h e troppo
s p e s s o e r a l a portata principale
delle feste, ma il tono con il quale fu
pronunciata lo distrasse: prima
dallora, aveva sentito solamente un
a l t r o v a mp i r o p a r l a r e s e n z a un
sottofondo d i crudelt e minaccia,
u n o al quale avrebbe preferito
riuscire a non pensare mai pi. Con
quelle quattro parole la donna gli
infuse un senso d i sicurezza che non
p r o v a v a d a p r i m a d i essere
trasformato, quasi fossero rivolte a
lui in particolare, come una
promessa che il peggio era ormai
passato.

Vedo che gli intrattenimenti della


mia casa non sono di tuo
gradimento. Il sorriso della Signora
fu diverso dal solito ghigno denso di
intenzioni oscure: se non lavesse
conosciuta fin troppo bene, avrebbe
giurato che fosse felice. Potremmo
divertirci c o me abbiamo fa tto un
tempo, allalba della nostra morte, e
gi o c a r e c o n i l m i o K a ne . Si
attorcigli i l guinzaglio intorno al
polso, in modo che la sua testa fosse
schiacciata contro la coscia nuda
che spuntava dallo spacco del lungo
vestito, poi gli pass una mano tra il
p e l o , grattando dolorosamente la
pelle con le unghie. Il mio gattino
una fonte di inaspettato piacere, ti
stupiresti di cosa sono capace di
trarre dal suo corpo con la giusta
compagnia.

Quando si pos su di lui, lo sguardo


vacuo della vampira si color per un
istante di rabbia, quasi sapesse
quanto Kane temesse e disprezzasse
al medesimo tempo quel genere di
attenzioni da p a r t e d e l l a sua
padrona. Non sono venuta fi n qui
per giocare insieme a te , sorella, i
cinquecento a n n i c h e t i avevo
concesso sono scaduti e gli Anziani
si aspettano una mia decisione.

Se b b e ne K a n e f o s s e u n misero
schiavo, utile solamente per il cibo e
i l sesso, sapeva quanto gli Anziani
fossero temuti nel mondo dei
vampiri. Erano lunica parvenza di
autorit che impediva a i demoni
della notte d i scatenarsi contro gli
esseri umani, coloro che punivano i
trasgressori delle poche leggi in
vigore per i non-morti.

A nc he l a Si gno r a l i conosceva,
p e r c h l a s u a m a n o trem
i mper cetti bi l mente, p r i m a di
affondare le unghie nella carne del
suo collo e allontanarlo con una
spinta. I cinquecento anni che mi
avevi concesso? Una nota stridula
le incrin la voce. Non sono una
dei tuoi figli, alla quale t u possa
impartire ordini: hai dimenticato che
a b b i a mo attraversato i millenni
fianco a fianco?

L a v a mp i r a i nc l i n l a t e s t a e
allimprovviso sembr minacciosa,
nonostante t ut t o i n lei apparisse
rilassato. Tu s e i l a mi a progenie,
sorella, pronunci ogni parola con
una contrazione delle mani, posate
con grazia sui braccioli della sedia,
e n o n h o dimenticato proprio
niente: cinquecento anni fa tu
trasgredisti un ordine diretto degli
Anziani, ma io parlai a tuo favore,
ottenendo la sospensione della pena.
T i concessi i l tempo d i cambiare,
a b b a nd o na nd o i comportamenti
eccessivi c he t i stavano esponendo
troppo agli occhi degli uomini.

Tu non puoi concedermi nulla che


io non possa prendermi da sola. La
Signora salt in piedi e appoggi le
mani s ul tavolo, sporgendosi verso
l a sorella. Sono una dea tra questi
miseri mortali e nessuno ha il diritto
di darmi ordini.

Intuendo linevitabile s coppi o di


violenza i vampiri non erano certo
famosi p e r il temperamento mi te
Kane indietreggi per quel poco che
g l i concedeva l a portata d e l suo
guinzaglio, la cui estremit a cappio
era come sempre infilata nel polso
della sua padrona.

Ignorando l a palese minaccia nella


p o s t u r a d e l l a l tr a , l a vampira
sospir. Ti sbagli.

Questa volta il verde di quegli occhi


immortali si tinse di una tristezza
tanto profonda che anche lui la
avvert dentro al proprio cuore.

Quello che segu non avrebbe


dovuto sembrargli meraviglioso, n
gradito, ma Kane aveva abbandonato
da molto tempo gli standard umani
di giudizio.

Il massacro di quasi tutti i presenti


fu poesia pura.

Inizi con un cenno da parte della


vampira, che alz lindice della
mano destra, mentre con la sinistra
sfilava u n pugnale d a u n fodero
nascosto e l o conficcava ne l polso
d e l l a sorella, inchiodandolo al
tavolo.

Le grida della Signora dal modo in


cui si contorceva, la lama doveva
essere dargento non richiamarono
nessuno dei suoi seguaci, tutti troppo
i mpegnati a combatter e p e r la
propria vita. I quattro vampiri ospiti
erano calati verso la parte bassa del
b a n c h e t t o c o n u n a rapidit
incredibile, strappando le armi che
decoravano le pareti e utilizzandole
con netta efficienza per tagliare
teste, recidere arti e spezzare
schiene, mentre i due lupi mannari si
erano trasformati e difendevano
lingresso, impedendo a chiunque di
uscire a forza di morsi.

S o r e l l a , p e r c h ? L a Signora
annaspava, inginocchiata c o n la
mano ancora trafitta dal pugnale. A
tenerla bloccata, tuttavia, doveva
essere una qualche forma di potere
mentale, perch una vampira della
sua et non poteva essere
danneggiata pi di tanto da un
singolo colpo inferto con largento.
Nael

Chinandosi sopra di lei, laltra


vampira, Nael, le accarezz i
capelli. tempo di pagare per il
dolore c h e h a i inflitto, Leda. Un
sorriso triste e remoto le incresp le
labbra. Non intendo tollerare oltre
la tua condotta: mio stato il dono
della morte e mio sar quello della
vita.

C o n i l v o l t o r i ga to d a lacrime
rosate, l a Signora ringhi: Vuoi
uccidermi una seconda volta? Fallo,
avanti, non ho paura di te!

Rapida come il predatore spietato


che era in realt, la vampira guizz
in avanti e squarci con i denti il
c o l l o d e l l a sorel l a, liberando il
sangue c he aveva sottratto a d altri.
Poi sfil il pugnale dalla sua guaina
di carne, le afferr i capelli e lo us
per staccarle la testa, mentre la
Signora strillava e si contorceva
sempre pi debolmente.

Per tutti i lunghi minuti che le


occorsero per segare carne, nervi e
ossa, Kane fiss le mani di Nael
imbrattarsi del sangue della sorella.
Aver scoperto che il suo nome era
Leda lo aveva reso quasi euforico:
era importante dare un nome ai
morti, per esorcizzare il loro
fantasma. La lama argentata calava
senza piet e, affascinato dallabilit
d e l l a v a mp i r a , n e e r a quasi
ipnotizzato. O forse era troppo
sconvolto per distogliere lo sguardo.
Il prossimo sarebbe stato lui,
dopotutto.

Distratto dal pensiero della propria


mor te incombente, n o n s i accorse
q ua nd o i rumori nella sala si
attenuarono, riducendosi a respiri
affannosi, lamenti e qualche
singhiozzo isolato.

compiuto.

La voce lo fece sussultare,


giungendo inaspettata dalle sue
spalle. Nael, ancora impegnata a
recidere gli ultimi brandelli di carne
c h e tenevano l a testa attaccata al
c o r p o , i gno r i l nuovo arrivato.
Rannicchiandosi per attutire il colpo
che sarebbe senzaltro arrivato,
Kane abbass la testa tra le zampe e
chiuse gli occhi.

Puoi trasformarti, adesso. Ancora


quella voce, un rombo profondo.
Sei ancora in grado di tornare
umano? Una pausa. Capisci le mie
parole, leopardo?

Ka ne , N a e l p a r l a v a i n modo
troppo simile alla sorella per essere
confortante, il leopardo si chiama
Kane.

Conosco il suo nome. Il ringhio


era appena trattenuto nel tono del
nuovo arrivato. Puoi trasformati,
Kane?

I l s u o no me n o n avrebbe dovuto
suonare i n quel modo, sulle labbra
di un vampiro.

Accarezzate dallaccento di tempi


remoti, le due semplici sillabe che
lo definivano suonavano come
musica.
U n tonfo sor do segnal c h e Nael
a v e v a t e r mi na t o l a laboriosa
decapitazione, lasciando cadere a
terra i resti della Signora.

Leda dovette ammonirsi di pensare


Kane.

Occupati di lui, disse la vampira,


facendo risuonare i propri passi
sulla pedana mentre si allontanava.

Non devi avere paura, lo


rassicur il vampiro.

Percependo il peso di quello


sguardo che non aveva il coraggio di
sostenere, Kane annu, per
comunicare allaltro che capiva.
Non mut, tuttavia, sentendosi in
qualche modo pi sicuro nel suo
corpo d i leopardo. Irrazionalmente,
aveva sempre avuto limpressione
c h e lanimale potesse proteggerlo,
sebbene le ferite subite in quella
forma non fossero meno gravi o
dolorose.

Riapr gli occhi e si azzard a


sollevare appena il muso, ma la
vista di una mano sporca di sangue
che si avvicinava lo fece rattrappire
nuovamente su se stesso.
Calmo, v a tutto bene. I l vampiro
s i era accucciato accanto a lui, una
presenza incombente ma non
minacciosa, soprattutto grazie al
tono tranquillo con cui gli stava
parlando.

Vorrei toglierti il collare, se me lo


permetti.

Kane si raddrizz lentamente e


guard verso il centro della sala,
dove Nael era impegnata a mostrare
la testa della sorella ai
sopravvissuti, come monito e
rassicurazione, a seconda di chi la
s t e s s e gua r d a nd o , c a r ne fi c e o
v i t t i ma . P o i g i r l a testa,
incontrando p e r l a prima volta gli
occhi del vampiro.

Forse il mondo smise di ruotare per


un istante, oppure era lui ad aver
iniziato a vorticare.

Terrorizzato dalla Signora, Kane


non aveva osato lanciare pi di
unocchiata ai visitatori ed era stato
un bene, perch se avesse visto
prima quelluomo non sarebbe stato
pi in grado di staccare gli occhi da
lui. Scatenare in modo tanto idiota la
gelosia di Leda sarebbe stato folle,
poich solamente lei aveva avuto il
potere di concederlo a qualcuno.

I n unaltra vita, prima d i diventare


un animale, Kane sarebbe caduto ai
pi edi d i quel vampiro c o n gioia.
A d e s s o n o n a v e v a ne mme no il
coraggio d i mostrargli i l proprio
volto umano.

Gli abiti moderni che gli fasciavano


il corpo non riuscivano in nessun
modo ad attenuare levidente
p r i mi t i v i t d e l s u o aspetto,
quellessere veni va d a u n tempo
d u r a n t e i l q u a l e gli uomini
combattevano a ma ni nud e p e r la
sopravvivenza e niente avrebbe mai
potuto mascherarlo. I muscoli
possenti delle spalle spiccavano
sotto la camicia bianca, ormai
strappata e imbrattata di sangue, e
persino in quella posizione
rannicchiata si capiva quanto fosse
ampio il suo torace. Si era
inginocchiato e teneva le mani,
grandi e solcate da cicatrici antiche,
poggiate sopra le cosce muscolose,
che tendevano al limite la stoffa dei
calzoni neri.

S t a v a cercando d i n o n apparire
minaccioso e , sebbene tutta quella
potenza a r i p o s o non sembrasse
incoraggiante in tal senso, Kane cap
d i potersi fidare. Nessuno avrebbe
potuto guardarlo con unespressione
s i mi l e e me d i ta r e vi ol enza, la
p r o me s s a i n q u e g l i o c c h i era
sufficiente a placare le sue paure.
Sarebbe stato al sicuro con lui.

Senza interrompere l a connessione


d e i l o r o sguardi, Ka ne allung il
c o l l o , trattenendo il respiro. Il
vampiro sorrise, scoprendo la punta
delle zanne, ma la vista di quelle
armi letali non sminu leffetto di
quellespressione, che aveva
trasformato i tratti del suo volto,
illuminandolo.
Qualcuno avrebbe potuto definirlo
brutto, con quelle fattezze un po
rudi, ma non Kane: il naso era
appiattito al l a base, forse p e r una
vecchia frattura, e g l i zigomi alti
esaltavano l a forma triangolare del
volto, dominato dalle labbra piene e
dagli occhi leggermente infossati, di
un azzurro pallido. Sopra la fronte
ampia, i capelli biondo chiaro erano
lisciati allindietro e stretti in una
treccia che scendeva fino a met
della schiena, con qualche ciocca
che era sfuggita e si arricciava
intorno al viso.

Come s e sapesse d i aver superato


una sorta d i esame preliminare, il
vampiro sorrise di nuovo, mentre
tastava i l collare alla ricerca della
fi b b i a c h e l o te ne v a agganciato,
attento a toccargli il meno possibile
il pelo.

Sentendo il peso familiare del


collare abbandonarlo, Kane scroll
la testa, poi si avvicin con cautela
alle mani del vampiro e annus quel
simbolo di schiavit, intriso
dellodore del suo sudore e del suo
sangue.

Non ti sembra vero di essertene


liberato, comment il vampiro,
quasi comprendesse le emozioni
contrastanti che si agitavano
nellanimo di Kane. Ci farai
labitudine, te lassicuro.

Kane annu, consapevole d i quanto


q u e l g e s t o appar i sse s t r a no se
compiuto i n forma animale. Non
voleva contraddire uno dei suoi
salvatori, anche perch ancora non
sapeva quanto al si curo fo s s e in
realt. Mo l to probabilmente stava
p e r p a s s a r e d a u n a p a d r o na a
unal tra e, sebbene l e premesse
sembrassero positive, n o n doveva
d i me nt i c a r e c h e n e l mondo
sovrannaturale i vampiri
governavano e le bestie mannare
erano, nella migliore delle ipotesi, i
loro guardiani diurni.

Il vampiro aggrott le sopracciglia,


senza smettere di fissarlo.
Immagino che tu non abbia
intenzione di mutare.

Gettando unaltra occhiata veloce a


quello che stava accadendo attorno a
loro, con i sopravvissuti al massacro
che s i erano inginocchiati davanti a
Nael e l e stavano giurando fedelt,
K a n e rabbrivid: n o n e r a ancora
p r o nt o a rinunci are alleffimero
senso d i protezione donatogli dal
suo corpo di leopardo.

Qualcuno di loro una minaccia


per te? Il vampiro si era avvicinato
per sussurrare al suo orecchio, in
modo che nessun altro potesse
sentirlo. Sei sotto la mia protezione
adesso, non devi temere nulla:
dammi un nome e la cosa sar
chiarita subito.

Tutti i lupi al servizio della Signora


e r a no s ta ti u n a minaccia p e r lui,
eppure Kane era talmente ingenuo da
sperare che potessero redimersi,
adesso che erano stati liberati dal
dominio di quella folle sadica. Tra i
pochi superstiti cera anche Lui,
quello che laveva consegnato alla
vampi ra, m a n o n pr ovava alcun
desi der i o d i v e nd e tta n e i suoi
confronti, a l contrario gli augurava
un po di pace, finalmente. Non
aveva intenzione di perdonarlo,
per, quella era una grazia che
ancora non si sentiva di concedere a
nessuno.

Va tutto bene, Mathias? Uno dei


visitatori, u n maschio slanciato e
dallaria letale, si avvicin, facendo
saltare una spada corta da una mano
allaltra mentre camminava.
Il vampiro si rialz, frapponendosi
parzialmente tra Kane e il nuovo
venuto. Tutto a posto, Javier,
stato pi facile del previsto.

A p p r e zza nd o i l s u o intento
protettivo, Kane gli annus la gamba
d i nascosto. Mathias odorava di
antichit, sangue e acciaio, un mix
potente e in qualche modo
rassicurante. Si chiese se quello
fosse il suo vero nome, oppure se ne
avesse scelto uno c he s i adattasse
meglio al mondo che l o circondava
adesso, perch i l carico d i anni che
traspariva dal suo aspetto suggeriva
che il suo nome di nascita fosse
qualcosa di arcaico, un suono perso
nel trascorrere del tempo.

Cos ha i l cucciolo? J a v i e r lo
indic con u n cenno d e l mento, gli
occhi neri che rilucevano d i rabbia
trattenuta. Q ue l l a p ut t a na lha
tenuto troppo in forma animale e si
perso?

No, capisce ogni cosa, la sua


umanit sembra intatta. Kane
avvert la mano di Mathias
avvicinarsi alla sua testa senza
sfiorarla e gliene fu grato, il tempo
dei tocchi indesiderati era finito.
Credo che non desideri
trasformarsi davanti a degli
estranei.

Come biasimarlo? Javier storse le


labbra sottili in una smorfia. Leda
era impazzita del tutto, io lo dicevo
da decenni che avremmo dovuto

Non dovevi essere tu a decidere,


lo interruppe Mathias. Era sua
sorella, dopotutto, non credere che
Nael non abbia sofferto oggi.

Javier soppes la spada in una


mano. Lo so, lo so. Sbuff, pi
dispiaciuto che irritato.
Vado su allingresso, gli altri
dovrebbero essere arrivati ormai.

I d ue vampiri s i salutarono c o n un
cenno silenzioso e Javier s i avvi
v e r s o luscita del salone, mentre
Mathias riportava la propria
attenzione su Kane. Tra non molto
sar lalba e il resto del seguito di
Nael avr bisogno di rifugio.
Chiuse per un attimo gli occhi,
scuotendo la testa. Non mi abituer
mai a parlare con voi mannari
quando siete cos, continuo ad
aspettarmi una risposta.

Kane lo comprendeva, ma non per


questo lavrebbe assecondato, cos
si limit a inclinare la testa e
fissarlo.

S e i u n gatti no impertinente. Il
sorriso mor sulle labbra di Mathias,
n o n appena si accorse delleffetto
che le sue parole avevano avuto su
di lui, che distinto si era
rannicchiato su se stesso, incassando
l a testa tr a l e spalle nellattesa di
e s s e r e p i c c hi a to . E h i , calmo,
scherzavo. Alz l e mani davanti a
s con aria colpevole. Perch non
vai nella tua stanza a riposare? Cos
potrai riflettere, tornare umano in
santa pace o qualsiasi cosa tu abbia
bisogno di fare.

Sarebbe piaciuto molto anche a lui,


ma in quel momento Kane aveva un
problema che non poteva risolvere
restando in forma animale. Non
aveva una camera nella quale
rifugiarsi, dato che l a Signora
laveva sempre tenuto accanto a s,
a l guinzaglio durante l a notte e di
giorno libero di vagare per le stanze
che componevano i suoi alloggi
privati. Sospir mentalmente e si
rassegn a mostrarsi in tutta la
propria debolezza ai nuovi padroni,
dato che i vecchi aguzzini lo
conoscevano gi. Chiuse gl i occhi,
n o n volendo veder e i vampiri e
ma nna r i sconosciuti che stavano
entrando proprio in quel momento
nella sala, poi prese un respiro e si
prepar a mutare.

Aspetta, fermati.

Una mano s i pos p e r u n secondo


sul l a s u a testa e K a ne rabbrivid
per ch, nonostante si fidasse di
Mathias - pi o meno - i l suo tocco
gli faceva paura, dopo tutti gli anni
di torture.

Riapr gli occhi e incontr quelli


contriti del vampiro.
Non devi trasformarti s e n o n sei
ancora pronto, no n s o quale s i a il
problema ma s e fai strada, indic
luscita, io posso accompagnarti
dove preferisci e cercare di
risolverlo.

Kane ignorava quanto fossero


espressivi i suoi occhi in forma di
leopardo, ma sperava che in quel
mo me nto i l s u o s o l l i e v o fosse
pal es e. S i s o l l e v s u l l e quattro
zampe e scroll la pelliccia, super
il corpo decapitato di Leda
sforzandosi di ignorarlo e imbocc
un tunnel che si apriva dietro la
pedana, uno dei passaggi che
correvano sotto la villa costruita
sopra di loro. La casa era solo una
facciata diurna nella quale vivevano
alcuni dei mannari, ma la vera
abitazione era scavata nel terreno,
un intrico di corridoi e stanze
costruite secoli prima, quando la
Signora aveva rivendicato quel
territorio.

Avevano percorso pochi metri,


quando un rumore di passi in
avvicinamento spavent Kane, che si
addoss subito a l l a parete c o n le
or ecchi e b a s s e , chiedendosi chi
stesse arrivando di corsa al l e loro
spalle. Accanto a l ui , Mathias non
appariva turbato, si limit a voltarsi
verso lingresso del tunnel.

Daniel, uno dei lupi sopravvissuti, si


ferm d i colpo non appena l i vide,
guardando con timore i l vampiro.
Devo preparare l e camere p e r i
vampiri della Sig d i Nael, disse
con circospezione.

Mathias gli fece cenno d i precederli


c o n l a mano. Fissava i l l up o con
s g u a r d o neutro, eppure Kane
avvertiva il cambiamento avvenuto
in lui, limprovvisa scomparsa della
tenerezza che gli aveva mostrato fino
a quel momento. Era calmo, pronto a
qualsiasi evenienza e , dal modo in
cui si era spostato davanti a lui,
disposto anche a difenderlo.

Forte della s u a presenza, Ka ne si


azzard a guardare Daniel mentre gli
passava accanto.

Erano anni che non osava alzare gli


occhi di sua spontanea iniziativa su
uno dei lupi.

Subito Daniel, pi animale che uomo


i n certi comportamenti istintivi, gli
ringhi contro, dimenticando tutto al
di fuori della necessit di rimettere
al suo posto quella che era da
sempre la vittima preferita del
branco.

Kane non fece nemmeno in tempo ad


abbassare lo sguardo, perch
Mathias scatt con una velocit
accecante, agguantando il lupo per il
collo e sollevandolo da terra con
una mano sola.

Allimprovviso emanava violenza


pura, c o n i l vi so deformato d a un
ghi gno minaccioso e le zanne in
b e l l a mo s t r a . S t a i ringhiando,
lupo? Lo alz ancora di pi e se lo
port a pochi centimetri dalla faccia.
A chi stai ringhiando?
Daniel cerc d i scuotere l a testa,
negare, o forse solamente respirare,
m a u n o scossone seguito da una
stretta ulteriore lo priv del poco
ossigeno rimasto.

L u i s o t t o l a m i a protezione
adesso. Unaltra scossa. Spargi la
voce i n fretta, lupo, perch punir
personalmente chiunque provi a
maltrattarlo di nuovo.

Gettato contro la parete opposta,


Daniel incespic ma riusc a
rialzarsi, correndo via senza voltarsi
indietro. Il messaggio sembrava
essere stato recepito.
Mathias si abbass verso Kane e il
senso di minaccia svan, come se
quella scena non si fosse appena
svolta, g l i occhi d i nuovo gentili.
E r a confortante s a p e r e d i essere
loggetto di attenzioni gradite, per
una volta. Kane avrebbe voluto
poter dire qualcosa, ma il vampiro
annu velocemente, accennando un
sorriso, poi attese che lui
proseguisse lungo il tunnel.

Camminarono in silenzio per


qualche minuto, fino a quando
giunsero a una porta decorata con
fregi dorati, davanti alla quale Kane
dovette stringere i denti. Varcare
quella soglia non era mai facile,
aveva subito troppi orrori l dentro.

Mathias annus laria, cogliendo


senza dubbio lodore di Leda, che
permeava quel luogo come una
cappa densa di dolore. Sei sempre
dovuto restare insieme a lei.
Sospir, frenando ancora una volta
la mano che era scattata distinto
verso di lui. Mi dispiace.

E s s e r e u n l e o p a r d o a v e v a il
vantaggio d i n o n p o te r piangere,
a nc he s e l e l acr i me lo avevano
abbandonato da parecchio. Kane
rasp alla porta con una zampa,
chiedendo in silenzio di essere
lasciato entrare. Immaginava che
Nael avrebbe rivendicato per s
quelle stanze degne di una regina,
ma sperava di avere almeno qualche
minuto per trasformarsi, prendere
quel poco che aveva e trovarsi un
angolo nel quale raggomitolarsi da
solo.

Di nuovo, Mathias sembr


comprendere quello che stava
pensando. Domani ti troveremo una
nuova sistemazione, ma ormai lalba
incombe. A l z l a te s ta v e r s o il
soffitto, c o me se potesse sentire
l avvi ci narsi d e l g i o r n o . Per
stanotte sarai a l sicuro nella stanza
c h e mi avevano d a t o a l nostro
arrivo, se per te va bene. Spalanc
la porta con un gesto quasi rabbioso.
Fammi vedere dove sono le tue
cose.

In uno slancio di gratitudine,


dimpulso, Kane si protese verso di
lui e gli strofin la testa contro la
coscia, crogiolandosi nel suo odore,
godendo della forza dei muscoli che
sentiva sotto la stoffa morbida dei
calzoni, ringraziandolo come poteva
p e r i l primo atto d i gentilezza che
qualcuno gli dimostrava in
moltissimo tempo.
Piano, con infinita attenzione,
Mathias gli sfior un orecchio con la
punta delle dita, poi lo accarezz e
affond le dita nella folta pelliccia a
lato del muso. No n disse niente, si
limit a passargli lentamente le dita
tra il pelo, come per tastarne la
consistenza vellutata.

Dopo qualche istante, con un ultimo


colpetto del muso, Kane si scost ed
entr, seguito da quello che
sembrava essere diventato i l suo
protettore. Non si faceva illusioni al
riguardo, Mathias era pur sempre un
vampiro, ma era bello non vivere
pi nel terrore, almeno per qualche
minuto.
Con lente passate della lingua, Kane
s i s t a v a r i p ul e nd o u n a zampa
anteriore, lisciando il pelo ancora e
ancora. L a pelliccia e r a c o s nera
che brillava alla luce della lampada
che Mathias aveva acceso per lui
prima di lasciarlo solo. Indugiare in
quelloperazione felina era
solamente un modo per distrarre la
mente da quanto accaduto quella
notte, ne era consapevole, eppure
conti nuava a r i p e te r e i l gesto,
godendo d e l conforto c he gl i dava
sentirsi il manto in ordine.

Perdersi ne l proprio animale forse


non sarebbe stato tanto terribile, al
leopardo bastava soddisfare pochi
bisogni basilari p e r essere felice.
Mangi ar e, b e r e , d o r mi r e non
voleva pensare allaccoppiarsi,
p e r c h a v r e b b e scatenato troppi
ricordi sgradevoli. Le d a aveva
deciso di smettere di onorarla del
titolo di Signora aveva
posseduto gusti bizzarri persino per
i vampiri e il sesso in forma animale
non era stato nemmeno il pi abietto.
La sensazione di carne sotto le zanne
lo fece rabbrividire, sent le fauci
improvvisamente secche e un
disperato bisogno di rigettare
qualcosa che non era pi contenuto
nel suo stomaco.

N o n voleva ricordare, no n doveva


f a r l o , a v e v a l o t t a t o troppo
duramente p e r conservare la sanit
mentale e perderla proprio adesso
che lincubo sembrava essere
svanito sarebbe stata una beffa
atroce.

A quel punto, tornare umano sarebbe


stata l a scelta pi logica, non cera
pi nessuno a imporgli di mantenere
la forma animale per tutta la notte,
ma la pelle umana era troppo fragile
per sopportare le verit che lui
doveva affrontare. Il leopardo era
pi forte, meno vulnerabile. In
qualche modo, non era Kane, non
completamente.

Nella sua sobria eleganza, la camera


era stranamente rassicurante, con le
pareti azzurro pallido e il pavimento
rivestito di legno color miele dorato.
Appena entrati, sulla destra cera un
piccolo tavolo con due sedie e sulla
sinistra un cassettone; i l letto con la
testata imbottita di stoffa azzurra
guardava la porta, con da un lato un
armadio della medesima tonalit di
ciliegio rossastro d e l r e s t o dei
mobili e dallaltro u n divano e una
poltrona rivestiti d i velluto verde
scuro, appoggiati alla parete subito
prima della porta che immetteva nel
bagno. Completavano larredamento
due comodini gemelli sormontati da
una coppia d i lampade a muro e il
tappeto arabescato ai piedi del letto.

P u r essendo pul i ta e ordinata, la


stanza e r a vuota d a molti anni, da
q ua nd o L e d a aveva cessato di
intrattenere rapporti con il resto
della comunit vampiresca e
accogliere ospiti nella villa,
isolandosi con la propria corte
costituita esclusivamente da lupi
mannari. La sua paranoia era
cresciuta costantemente n e l tempo,
portandola a vedere s p i e nemiche
ovunque e ad allontanare, o peggio, i
seguaci vampiri che le erano rimasti.

Lunica cosa fuori posto era un


grosso baule nero, appoggiato in
terra di traverso accanto al tavolo:
intriso dellodore di Mathias,
sembrava costituire tutto il suo
bagaglio.

Il vampiro aveva sistemato i vestiti


d i Ka ne nellarmadio, riponendoli
c o n grande c ur a e lisciandone le
pieghe con quelle mani enormi,
mentre gli diceva che sarebbe
andato da Nael a controllare che la
situazione fosse davvero sotto
controllo, che i loro lupi avrebbero
vigilato sul sonno d i u r n o dei
vampiri e che nessuno avrebbe pi
osato toccarlo senza il suo consenso.

Q ue l l ul ti mo c o n c e t t o laveva
ripetuto pi volte, come p e r essere
sicuro c he Kane n e fosse convinto
quanto sembrava esserlo l ui . Dopo
gli aveva sorriso ancora una volta e
s i era congedato, invitandolo a
mettersi a proprio agio.

Kane aveva annusato tutta la camera


e il bagno annesso, piastrellato di
varie gradazioni di azzurro che
richiamavano le pareti intonacate,
costatando lassenza di odori
sospetti o pericoli, poi s i era
acciambellato s u l tappeto e aveva
iniziato una rigorosa operazione di
pulizia. La doccia nellaltra stanza
era allettante, ma non aveva ancora
trovato il coraggio di tornare umano
e tuffarsi sotto un getto di acqua
bollente. Lavarsi non lavrebbe
aiutato a cancellare i ricordi, non
aveva mai funzionato prima dallora
e dubitava lavrebbe fatto in futuro.

Un colpo smorzato alla porta


precedette la voce di Mathias:
Posso entrare?

Colto da un attimo di panico, Kane


si lasci sfuggire un verso dalla
gola: non credeva che avrebbe
dovuto interagire tanto presto con
altri esseri dotati di parola.

Kane? La porta s i apr a met e


sbuc la testa bionda di Mathias, che
aggrott le sopracciglia vedendolo
disteso a terra. Pensavo che
fossi non importa. Entr e si
richiuse la porta alle spalle. Ti
avevo portato questi, allung una
mano con la quale reggeva un piatto
con alcuni tramezzini, ma non so se
ti piaceranno cos.

Kane maledisse la propria codardia;


quel vampiro si era disturbato a
preparargli del cibo umano e lui non
aveva nemmeno il coraggio di
assumere la forma giusta per
mangiarlo. Daltra parte, era
talmente tanto tempo c he s i nutriva
solamente come leopardo, c he non
e r a sicuro di ricordare come c i si
dovesse comportare a tavola. Uno
d e i capricci d i Le d a e r a c h e lui
mangiasse d a u n a ciotola posta ai
suoi piedi, mentre lei sedeva sul suo
maledetto trono nel salone.

Posando il piatto sul tavolo di fianco


alla porta, Mathias si pass una
mano sulla bocca e sospir. Per
quanto sembrasse assurdo per un
vampiro, aveva laria stanca.
Spero che non ti dispiaccia
condividere l a camera almeno per
stanotte: i nostri lupi controllano la
villa e i sotterranei, ma Nael non ha
voluto rinchiudere nessuno dei
seguaci di Leda in cella, cos sono
sotto sorveglianza nelle loro stanze.
Potrei stare con Javier, sogghign,
alludendo a qualcosa che s o l o lui
poteva capire, ma s i portato la
colazione d a casa e preferirei non
assistere a come gli augurer il
buongiorno.

Incerto su come reagire, Kane si


limit ad annuire.

Bene, Mathias l o fiss c o n aria


pensierosa. M i d a r u n a lavata
p r i m a c h e s o r g a il sole.
Allimprovviso s cos s e l a te s ta e
fe c e u n a risatina soffocata. Non
c r e d o d i a v e r mai parlato tanto
quanto stasera, ti confesso che
essere lunico a poterlo fare
veramente strano.

Guardandolo entrare nel bagno e


sentendo lacqua scorrere da dietro
la porta chiusa, Kane si sent in
colpa: il suo rifiuto di mutare
sembrava aver messo a disagio il
vampiro, che era stato fin troppo
gentile con lui. Chiuse gli occhi e si
sforz di respirare normalmente,
ammonendosi pi e p i vol te che
p o te v a trasformarsi s e nza temere
punizioni, c h e nessuno poteva pi
impedirgli di essere ci che
preferiva.

N o n immaginava d i averci messo


tanto, ma quando acquist sufficiente
calma da costringere il leopardo a
ritirarsi dentro di lui e lasciar
emergere luomo, la porta del bagno
si riapr e Kane spalanc gli occhi
di colpo, trovandosi di fronte un
Mathias non meno stupito.

Dalla sua posizione, in ginocchio sul


tappeto, d o v e v a costatare c h e il
vampiro e r a una presenza enorme
anche adesso che lo guardava con
occhi umani. Nudo, con solo un
asciugamano legato i n t o r n o ai
fi anchi , s embr ava s col pi to nella
pietra, c o n l a p e l l e estremamente
pallida a contrasto con il cotone
nero che gli nascondeva linguine.

Scusami, s e fo s s e s ta to umano,
M a t h i a s pr obabi l mente sarebbe
arrossito, ho dimenticato i vestiti.

Restando rannicchiato per coprirsi il


pi possibile, Kane cerc di parlare
ma la gola secca trasform l e sue
scuse i n u n colpo d i tosse. Deglut
un paio di volte, prima d i riuscire a
formulare una frase udibile: No
scusami tu. Era da molto tempo che
non aveva libert di parola, al punto
che faticava a riconoscere la propria
voce.
colpa mia, sono abituato a stare
d a solo. Mathias s i strinse nelle
spalle, c o n una vistosa contrazione
di muscoli che Kane era sicuro di
non possedere.

Se fosse stato per lui, non sarebbero


mai usciti da quel momento
dimbarazzo, dato che le sue doti
sociali erano a dir poco arrugginite,
ma per fortuna Mathias si riscosse
subito, torn in bagno a prendere un
altro asciugamano e glielo porse.

Ac c e nna nd o u n s o r r i s o , nella
speranza c h e i l s u o v o l to fosse
a n c o r a c a p a c e d i assumere
quellespressione, Kane allung una
m a n o e l o p r e s e . Grazie,
mormor. Adesso doveva solamente
r i al zar s i e c o p r i r s i , o p p u r e il
c o nt r a r i o ? A g i r e d a umano,
soprattutto davanti a un pubblico,
era complicato.

Vuoi lavarti? Oppure preferisci


mangiare qualcosa? Mathias aveva
ancora le mani tese verso d i lui,
c o me s e volesse aiutarlo m a non
o s a s s e avvicinarsi. Scusami , ti
sembrer assillante, voglio solo
essere sicuro che tu stia bene prima
che sorga il sole, dopo non potr pi
aiutarti.
S e i gentile, parlare e r a sempre
pi facile, bello. Kane sent le
g u a n c e avvampare, collegare il
cervello sarebbe stato anche meglio.
Tu bello che tu sia cos gentile
con me.

Un sorriso illumin gli occhi del


vampiro, ammorbidendo i tratti
spigolosi del suo volto.

Prima c he potesse replicare, e che


lui s i rendesse ancora pi ridicolo,
K a n es i b u t t addosso
lasciugamano e corse a chiudersi in
bagno.
Sospirando, scosse l a testa verso la
propria immagine riflessa nel grande
specchio che dominava la stanza da
sopra una coppia di lavandini.
Codardo non bastava a definire
nemmeno la met d i quello che era.
Dopo tutto quello che aveva passato,
a n d a r e n e l p a n i c o p e r c h un
maschio, un vampiro qualcuno per
il quale, lo ammetteva, nella sua vita
precedente si sarebbe messo in
ginocchio nel giro di pochi secondi
gli dimostrava un pizzico di
umanit e gentilezza era decisamente
assurdo. In quel momento erano altri
i s u o i problemi, c o me capi r e in
fretta quale sarebbe stato il suo
destino, adesso che lequilibrio del
potere era stato sconvolto.

Fiss i propri occhi nello specchio e


quasi si stup di vederli neri, invece
c h e gi a l l i e attraversati d a una
pupilla felina. I l leopardo e r a stato
i l suo corpo per moltissimo tempo,
al punto che quasi si sentiva pi a
suo agio nella sua pelle. Si sfior
con le dita un sopracciglio e il taglio
al l ungato del l occhi o sottostante,
retaggio degli antenati di sua madre,
c he venivano da unisola sperduta
n e l l O c e a n o P a c i f i c o . Aveva
ereditato d a lei anche l a carnagione
scur a e i capelli neri, lisci, che
adesso gli solleticavano il collo
perch erano cresciuti troppo; il
taglio delle labbra, invece, quasi
troppo delicate per un uomo, e il
naso dritto erano identici a quelli di
suo padre.

Era da parecchio che non pensava ai


s u o i genitori, c h e sicuramente lo
c r e d e v a no morto, sempre che
fossero ancora vivi. Ignorava quanti
anni fossero trascorsi dalla sua
trasformazione, ma da quel poco che
aveva intravisto del mondo esterno e
giudicando d a i cambiamenti che
aveva colto, si doveva trattare di
qualche decina.
Aveva avuto ventidue anni, allora,
ma ormai il conteggio dellet non si
applicava pi in modo umano a lui,
che grazie al potere del proprio lato
animale aveva praticamente smesso
di invecchiare. Sapeva per certo che
alcuni d e i l up i p i fedeli a Leda
erano al suo servizio da centinaia di
a nni , qui ndi n o n s i aspettava di
veder comparire tanto presto tracce
d i nve c c hi a me nto n e l proprio
a s p e tto . Av r e b b e cons e r va to il
fisico asciutto del corridore che era
stato a l liceo, prima d i lasciare gli
studi e imboccare la strada buia che
laveva portato dovera adesso.
Si pass una mano sul torace, dove
la linea dei pettorali si tramutava
armoniosa in quella del ventre
piatto, ricordando comera stata la
vista delle proprie viscere esposte,
della carne squarciata e sanguinante.
Era scomparso tutto, ormai, grazie
alle capacit di guarigione del suo
lato mannaro, ma quel dolore s i era
conficcato troppo a fondo dentro di
l u i p e r c h potesse scolorire e
dissiparsi al pari delle cicatrici.

Certe notti erano pi difficili da


dimenticare rispetto ad altre.

Aveva sempre dato per scontato che


l a s u a esistenza a v e s s e i minuti
contati, sicuro che prima o poi le
torture sarebbero sfuggite di mano e
lavrebbero ucciso. Non era
accaduto e la sua vita adesso
sembrava destinata a cambiare, di
nuovo.

Scosse l a testa p e r scacciare quei


pensieri fatalistici, p o i s i concesse
u n a l unga doccia calda, che non
avrebbe cancellato i tormenti della
sua mente, ma almeno avrebbe
rilassato il suo corpo, provato dagli
eventi della nottata.

Quando riemerse dal bagno,


parecchio tempo dopo, il suo
compagno di stanza era caduto nel
sonno mortale che annientava i
vampiri durante le ore diurne.
Quando il sole illuminava il mondo,
i p i giovani erano davvero come
morti, m a tr a l e doti concesse dal
trascorrere dei secoli cera anche la
capacit di percepire qualcosa di
ci che avveniva intorno, sebbene
non quella di esporsi ai raggi solari.

E r a u n mo d o p e r proteggersi da
eventual i peri col i , tutta v i a Leda
l a v e v a u s a t o come minaccia,
avvertendolo che, sebbene fosse
addormentata, poteva capire cosa lui
stesse facendo durante le
interminabili ore che trascorreva da
solo con lei nelle sue stanze. Gli
aveva sempre lasciato intendere che,
se avesse provato ad aggredirla,
sarebbe stata in grado di percepirlo
e risvegliarsi. Il solo pensiero della
ter r i bi l e puni zi one c h e avrebbe
escogitato i n q u e l caso laveva
dissuaso dal tentare, cos aveva
sempre cercato di dormire il pi
lontano possibile da lei e
dimenticare l a s u a presenza. Non
c h e f o s s e possibile, ovviamente,
poi ch L e d a laveva perseguitato
anche nei sogni e probabilmente
avrebbe continuato a farlo, persino
adesso che era morta.

Kane immaginava che il sonno di


Mathias fosse molto simile a quello
umano, data la sua evidente
antichit, tuttavia non s i avvicin al
di vano s u l q ua l e e r a disteso per
costatarlo di persona. Il vampiro gli
a v e v a lasciato a disposizione il
grande l e tto matrimoniale, c o n le
coperte scostate e il piatto di cibo
appoggiato su uno dei comodini: un
chiaro invito a mangiare e dormire.
Era ammirevole come persino in
quello stato cercasse di occuparsi di
lui.
Pi che disposto a seguire quel
tacito consiglio, Kane si infil un
paio di pantaloni morbidi e una
maglia, mangi tutti i panini e si
butt sotto le coperte, grato di poter
riposare davvero, per una volta.
Abituato a seguire i ritmi di vita dei
vampiri, non fatic molto ad
addormentarsi, nonostante dividesse
la camera proprio con uno d i quegli
esseri. I l pensiero d i cosa avrebbe
voluto mangiare Mathias al risveglio
non lo sfior neppure.

Dorm il suo solito sonno


frammentato, ma non fu il vampiro a
svegliarlo definitivamente, bens un
i ns i s te nte b u s s a r e a l l a porta.
Unocchiata allorologio appeso a
una parete gli comunic che era gi
pomeriggio inoltrato, non mancava
molto al tramonto. Mathias era
ancora sul divano, steso d i fianco
s o t t o u n a coperta, c o n i lunghi
capelli biondi sparsi a coprirgli il
volto. Non sapeva perch si fosse
disturbato a coprirsi, ma ipotizzava
che fosse per non turbarlo con
limmobilit innaturale del sonno
vampiresco.

Ka ne strisci fuor i d a l l etto e si


avvicin alla porta, fiutando lodore
d i un lupo che non conosceva. Chi
? S o l o p e r c h i l vampi r o gli
aveva detto c he poteva fidarsi dei
nuovi mannari, non significava che
avesse intenzione di farlo.

Mathias mi ha detto d i portarti del


cibo, rispose una voce educata di
donna, ma se preferisci puoi salire
e mangiare in casa.

Non sarebbe andato da nessuna parte


insieme a una sconosciuta, men che
meno una lupa.

Grazie, puoi lasciare tutto l fuori,


lo prender io.
U d u n o sbuffo, fo r s e u n a risata
trattenuta. N o n s e i prigioniero,
ragazzo, s e i lunico al quale Nael
abbia concesso libero accesso a
tutta la propriet, non hai nulla da
temere.

Certo, e gli unicorni volavano in


cielo insieme alle fate. Ti
ringrazio, ma sto bene qui.

Era vero, non si sentiva cos al


sicuro da anni.

C o m e v u o i , c i conosceremo
un a l tr a v o l ta . P e r fo r tuna la
mannara n o n sembrava arrabbiata,
solo delusa.

Kane attese di sentire i suoi passi


allontanarsi e, quando non rimase
altro che lodore del cibo fuori dalla
porta, si azzard a girare la chiave,
socchiudere il pannello di legno e
afferrare il vassoio dal pavimento.
Fu solamente quando fece scattare di
nuovo la serratura e si volt che
scopr di aver avuto un pubblico.

In appoggio su un gomito, Mathias lo


stava guardando, con le labbra piene
increspate da un sorriso divertito. La
coperta era scivolata a scoprirgli il
petto nudo e il primo pensiero di
Kane fu una preghiera, affinch sotto
indossasse qualcosa. Non era pronto
a d a ffr o nta r e dellaltra nudit
invitante da parte sua.

Sara non ti avrebbe aggredito. Il


vampiro sembrava sul punto di
scoppiare a ridere.

Arrossendo dimbarazzo, Kane


abbass gli occhi sul contenuto del
vassoio: fette darrosto e patate al
fo r no , avevano l a r i a appetitosa.
Peccato c h e i l s u o s to ma c o al
momento s i fosse chiuso. S i strinse
nelle spalle, grato c he i capelli gli
c a de s s e r oa nascondere
parzialmente il volto.

Va tutto bene, nessuno ti obbliga a


fare niente. Mathias si sollev a
sedere e la coperta cadde del tutto,
rivelando la miracolosa presenza di
un paio di pantaloni. Puoi prenderti
tutto il tempo che ti serve, ma ti
farebbe bene uscire un po da questi
tunnel.

A p a r te l e sporadiche us c i te al
guinzaglio d i Leda, Kane non aveva
v i s t o i l mondo soprastante da
q u a n d o e r a s t a t o trasformato.
Dubitava c h e s ar ebbe ri usci to a
riemergere tanto presto, troppe cose
erano cambiate perch lui si sentisse
ancora a proprio agio l fuori. Io
ci penser, grazie. Si sforz di
sorridere, pur sapendo di non
apparire convincente.

Mangia prima che s i raffreddi, non


trattenerti per colpa mia. Mathias si
alz e stir le braccia sopra la testa.
Pi passa il tempo e pi mi sento
vecchio, disse con un sospiro, una
volta avrei potuto dormire sulla
pietra senza nemmeno
accorgermene.

Co nfus o , K a n e f i s s l e fasce
muscolari scorrere s o tto l a pelle
pallida d e l vampiro. Non avrebbe
dovuto trovarle ta nto interessanti,
m a limprovvisa libert sembrava
a v e r risvegliato istinti sopiti da
troppo. Pensavo che voi che non
importasse dove passate il giorno.

Mathias scoppi a ridere, mostrando


l e zanne e una bellezza devastante.
vero, non fa differenza, ma con il
passare dei secoli il sonno si fa pi
leggero e quando si ha la mia et

non guardarmi cos, non ti dir


quanto sono vecchio. Scosse la
testa con unaltra risata. Come
dicevo, quando si ha la mia et, il
corpo percepisce quello che gli
succede attorno, compresa la
comodit del giaciglio.

Ammo ne nd o s i d i s me tte r l a di
fissarlo, perch, davvero, erano solo
u n torace e degli addominali un
torace ampio quanto un uomo disteso
e degli addominali talmente definiti
che in quella linea laterale si poteva
cadere e perdersi, ma lui non lo
stava pensando, non proprio Kane
s i sforz d i formulare una frase di
senso compiuto. H o preso i l tuo
letto, mi spiace.

Comera patetico, non faceva altro


che scusarsi.

Serve pi a te che a me, non


preoccuparti. Mathias indic il
cibo tra le sue mani. Non volevo
interrompere la tua cena, fai pure.

Ka ne p o s i l vassoio s u l piccolo
tavolo d i fianco al l a porta, p o i un
pensiero lo fece rabbrividire. E tu?
La tua cena? O colazione,
dipendeva da quale lato la si
vedeva. In ogni caso, l a notte
precedente n o n a v e v a nemmeno
p r e s o i n c o ns i d e r a zi o ne la
possibilit c h e il vampiro volesse
qualcosa in cambio della sua
ospitalit.

Muovendosi con cautela, per non


spaventarlo, Mathias si avvicin. Il
mio nutrimento non deve
preoccuparti, n a d e s s o n in
futuro. Scost la sedia per invitarlo
a d a c c o mo d a r s i al tavolo.
Mangia.

La sua voce era cos gentile, cos


sincera, che Kane desider poter
credere davvero nella bont che gli
stava dimostrando. Fidarsi d i nuovo
d i qual cuno sembr ava u n a cosa
davvero difficile, troppo perch lui
p o t e s s e r i s c hi a r e d i f a r l o . Le
conseguenze sarebbero potute essere
terribili, lultima v o l ta g l i erano
costate l a s ua umanit, l a libert e
ogni briciola d i amor proprio che
avesse mai posseduto.
Dita ghiacciate gl i strattonarono la
testa allindietro e Kane s i morse le
l a b b r a p e r non urlare, perch
lamentarsi avrebbe solamente
peggiorato la sua situazione. Una
lingua viscida gli stuzzic
lorecchio, seguita d a u n a puntura
sul collo, zanne che gli penetravano
n e l l a carne lentamente, per
prolungare la sofferenza. Morso
dopo morso, fu lacerato e straziato,
con rivoli sempre pi abbondanti di
sangue caldo che colavano su di lui.

S tr e tto d a costrizioni invisibili,


ascolt i rumori umidi della suzione
restando immobile, anche s e dentro
l a s ua mente imperversavano grida
d i d o l o r e . Q ua nd o q ue l l e mani
spietate scesero a d accarezzargli il
p e t t o , tuttavi a, s c o p p i i l vero
terrore: avrebbe voluto pregare e
implorare, invece poteva solamente
g u a r d a r l e i m p o t e n t e , mentre
raccoglievano u n a l a m a e la
avvicinavano al suo ventre nudo.

Adesso sarebbero arrivati anche i


sussurri, gli avrebbero invaso i
pensieri annullando del tutto l a sua
v o l o nt e i l l e o p a r d o sarebbe
diventato lunico rifugio possibile
per sfuggire alla follia. L a Signora
avr ebbe pr etes o p a r o l e c h e non
desiderava pronunciare e l u i le
avrebbe obbedito, costretto dalla
sua malia ad ansimare di piacere
sotto il filo del pugnale, ma
lanimale che ruggiva nella sua testa
avrebbe conservato intatta la sua
volont, persino durante le sevizie
che lo attendevano.

Qualcosa si schiant
fragorosamente, facendo vibrare il
letto su cui giaceva. Ma la Signora
non lo teneva sul letto, cera pietra
dura sotto le sue ginocchia

Altro rumore, di vetri infranti e


oggetti che cadevano. La presa
intorno al suo corpo si fece pi
tenue e Kane percep della stoffa
avvolta intorno alle gambe.

Spalanc gli occhi nelludire una


sorta di ululato strozzato e salt su a
sedere, ritrovandosi in u n a stanza
che non conosceva, vestito e integro,
s e n z a a l c u n a f e r i t a . E r a stato
solamente un sogno, i l ricordo delle
amorevoli cur e della s u a padrona,
u n o degli innumerevoli incubi che
popolavano il suo sonno,
costringendolo a risvegliarsi di
continuo. Almeno stavolta non si era
messo a strillare, ancora
intrappolato nellorrore.

Con il cuore che gli martellava nelle


orecchie, smarrito e spaventato, si
guard intorno e, vedendo l a grossa
figura stesa sul divano, ricord ogni
cosa. E r a sal vo, ne l l a camera di
Mathias, a l sicuro. E r a l a seconda
notte c h e trascorreva l e l a sua
me nte , evidentemente, non aveva
ancora registrato che Leda era morta
e non avrebbe pi potuto torturarlo
per i l proprio sadico diletto. Anche
se era pi probabile che gli incubi
lavrebbero tormentato per sempre:
era impossibile subire certe cose e
dimenticarle, soprattutto quando il
sonno apriva i varchi p e r i recessi
pi oscuri della psiche.

U n a l t r o s c h i a n t o risuon
allesterno, rimbombando nei tunnel
c h e collegavano t u t t e le stanze
sotterranee: qualsiasi cosa fosse, era
pericolosa e troppo vicina.

E se fossero stati i lupi di Leda, che


s t a v a no te nta nd o d i ribellarsi?
Sarebbero v e nut i a cercarlo di
sicuro.
A corto daria, Kane boccheggi,
con il petto stritolato da una morsa
di terrore. Fu nudo in pochi secondi
e trasformato i n leopardo i n un
b a t t e r d i c i g l i a , rannicchiato
nellangolo pi lontano, tra il
comodino e il muro, perch era
troppo grosso per nascondersi sotto
il letto.

Non seppe quanto tempo trascorse a


guardare l a porta chiusa, i n attesa
c h e qualcuno la spalancasse e si
fiondasse contro di lui, ma ascoltare
i minacciosi rumori d i distruzione
che continuavano a risuonare
sottoterra non lo aiut affatto a
restare lucido.

Il risveglio di Mathias non miglior


la situazione, perch quando anche
lui apr gli occhi e si guard intorno
perplesso, cercando d i capire cosa
stesse succedendo, Ka ne n o n pot
impedirsi di ringhiare
minacciosamente nella sua
direzione.

Kane? Gl i parl c o n tono cauto,


scivolando i n piedi lentamente per
non spaventarlo ancora di pi. Non
temere, adesso vado a scoprire chi
sta facendo tutto questo fracasso.
Comprendere le sue parole non era
daiuto, dentro di lui listinto di
attaccare rivaleggiava con il bisogno
di trovare un nascondiglio pi
sicuro. Abbassando le orecchie sulla
testa, Kane soffi, mostrando le
za nne lucenti i n chi ar o s e gno di
avvertimento: n o n v o l e v a c h e si
avvicinasse.

Forse intuendo che parlargli non


sarebbe servito a niente, Mathias
agguant dalla spalliera del divano
l a maglia a maniche lunghe c he si
e r a tol to pr i ma d i coricarsi e la
i n f i l mentre correva fuori,
lasciandosi la porta aperta alle
spalle.

Do p o p o c o i rumori cessarono di
c o l p o e u n si l enzi o a nc o r a pi
inquietante s i sparse nellambiente
cavernoso dei tunnel, ma a Kane
occorsero ancora parecchi minuti
per rilassarsi abbastanza da
abbandonare la posizione acquattata
e provare a fiutare laria in cerca di
risposte.

Non avvertiva niente d i sospetto, n


sangue fresco n paura, solamente i
s o l i ti o d o r i che caratterizzavano
l a mb i e nte , p i e t r a , m a n n a r i e
vampi r i , s e b b e ne p e r fo r tuna il
p uzzo d i Leda stesse finalmente
scemando.

Non conosceva tutti i nuovi vampiri


c h e adesso occupavano l e camere
sotterranee, ma distingueva quelli
con i quali era gi stato a contatto:
Nael, con la sua ventata annichilente
di potere; il profumo insinuante di
Javier, un misto di sesso e acciaio.
E quello che lo turbava pi di tutti,
Mathias, che iniziava a profumare di
sicurezza e al tr e c o s e ancora pi
spaventose.

Desiderio e speranza lo erano


sempre.
Lassenza d i minacce tangibili lo
tranquillizz ulteriormente e si
concesse d i sgattaiolare verso la
porta, sbirciando allesterno. Le
lampade appese a intervalli regolari
proiettavano coni di luce non troppo
brillante, ma l a s ua vista felina gli
permetteva d i vedere che non cera
nessuno l fuori, il tunnel era
deserto.

Tese le orecchie, captando


solamente dei suoni indistinti,
troppo lontani persino per lui, ma
dopo qualche minuto ud qualcosa,
delle voci che riconobbe quasi
subito.
Pensi di tenerlo nascosto ancora
per molto? Javier sembrava
colorare ogni frase con un
sottofondo di risata, come se non
fosse mai del tutto serio.

N o n l o fo r ze r a f a r e niente,
nemmeno a uscire d a quella stanza,
s e no n s i sente ancora pronto. La
voce di Mathias era talmente
profonda da vibrare nella pietra,
come uninfinita eco.

traumatizzato, non penso che si


fidi davvero di me.

Aveva ragione, la fiducia era


qualcosa che Kane non sapeva se
avrebbe mai pi concesso tanto
facilmente, soprattutto a un vampiro.
Anche s e , doveva ammetterlo, con
Mathi as aveva sentito quasi dal
primo istante che qualcosa era
diverso.

C i credo! Javier fe c e u n verso


disgustato. Non s o come sia potuto
sopravvivere tutti questi anni nelle
mani di Leda, c da ammirarlo per
non essere impazzito.

molto pi forte di quanto non


sembri.
Se Mathias lavesse visto quando si
era svegliato, ancora convinto di
essere intrappolato con la sua
padrona, forse sarebbe stato di
diverso avviso. Kane non si riteneva
per niente forte, n coraggioso,
s o l a me nte fo r t una t o d i essere
r i u s c i t o a s t r i nge r e i denti
abbastanza a lungo e sopravvivere.
E r a s t a t o me r i t o d e l leopardo:
essere diventato un mannaro laveva
s a l v a t o non solo fisicamente,
per mettendogl i d i g u a r i r e da
qualsiasi tortura, ma anche a livello
mentale, fortificando la sua psiche
grazie ai caparbi istinti animali.
Gli stessi che adesso lo spingevano
verso Mathias.

L e v o c i s i s tavano avvicinando,
accompagnate d a l s uo no d e i loro
p a s s i , p e r c i K a n e si allontan
dallingresso e torn verso i l letto,
indeciso s u l d a fa r s i : i vampiri
erano rilassati, quindi i rumori che
aveva sentito non erano stati
provocati da un attacco o dalla
ribellione dei lupi superstiti, eppure
si sentiva ancora troppo nervoso per
rinunciare a l l a protezione offerta
dagli artigli del leopardo. Del resto,
non avrebbe potuto chiedere
spiegazioni se non fosse stato in
grado di parlare.

Ecco perch, quando Mathias varc


l a soglia e s i chiuse l a porta alle
spalle, lo trov nuovamente umano e
vestito, seduto ai piedi del letto.

Non successo niente di grave. Il


vampiro prevenne qualsiasi sua
domanda, sorridendo.

Nael aveva solamente deciso di


ristrutturare un po.

Le sopracciglia di Kane schizzarono


verso lalto al pensiero degli
schianti che aveva udito.
Ristrutturare? Tutto e r a iniziato
d ur a nte i l gi o r no , q u i n d i Nael
doveva essere abbastanza potente da
risvegliarsi molto prima del calare
del sole. Leda non era stata capace
di anticipare il tramonto se non di un
paio dore al massimo, ma sua
sorella poteva benissimo
appartenere a quella rarissima
cerchia di antichi capaci persino di
restare sempre svegli. Kane aveva
creduto che fossero leggende, fino a
quel momento.

Mathias si strinse nelle spalle, cosa


abbastanza difficile data la loro
ampiezza. Ha pi o meno distrutto
tutto quello che cera nelle stanze di
Leda.

Q ue s t o s p i e ga v a l e g r i d a , non
doveva essere stato facile decidere
di mettere a morte la propria sorella.
Pensavo che avrebbe scelto di
abitare l, erano degne di una
regina. Opulente e lussuose,
attrezzate per le perversioni pi
cupe, aveva odiato ogni singolo
istante trascorso al loro interno.

Nael non una regina e non ha mai


desiderato diventarlo. Mathias apr
il suo baule e si pieg per rovistare
allinterno, offr endo u n a visuale
perfetta dei muscoli sodi fasciati dai
pantaloni di pelle che indossava.

K a n e s i s c h i a r l a gola,
improvvisamente s e c c a . Credevo
c h e u n v a mp i r o c o s antico
possedesse sempre una corte.

Noi non siamo la sua corte,


rispose laltro, cominciando a
impilare spade e pugnali di diverse
fatture s ul tavolo accanto a l baule.
N e l m o n d o sovrannaturale, di
solito ci chiamano lEos.

LEos? Kane deglut, era unaltra


leggenda che si dimostrava veritiera.
LEos, il gruppo di spietati
giustizieri dei non-morti, quelli che
arrivavano quando le leggi pi sacre
erano state violate e massacravano i
colpevoli, ristabilendo lordine. I
portatori di luce, larma definitiva
dei vampiri.

Ne hai sentito parlare? Sbirciando


d a sopra l a spalla l o vide annuire,
allora prosegu, senza interrompere
ci che stava facendo: Hanno
cominciato a chiamare cos il
seguito di Nael prima che io mi
unissi a lei. Ci furono una serie di
problemi piuttosto gravi in Grecia,
dopo il crollo del l i mpero di
Alessandro Magno: mo l ti vampiri
cercarono d i approfittare d e l caos
tra gli uma ni e dovettero essere
fermati. Mathias si volt, rigirando
una corta spada larga tr a le mani,
soppesandola con aria pensierosa.
Nael li condann a bruciare al sole
per le atrocit che avevano
c o m m e s s o , c o s la
soprannominarono E o s , come
l a ur o r a c h e a v e v a u s a t o per
eliminarli. Col tempo il nome stato
esteso a tutti noi.

Kane era perplesso. Leda, per,


non aveva paura di voi quando siete
arrivati.
Appoggi anche quella spada nel
mucchio che si era creato sul tavolo.
La sete di sangue le aveva
annebbiato i l cervello, ormai , ma
penso che avesse sempre creduto di
essere in qualche modo intoccabile,
come sorella e progenie di Nael.

Perch avete risparmiato alcuni dei


suoi lupi? Gli trem la voce mentre
lo chiedeva, ma era un dubbio che lo
tormentava.

Ma thi a s s o s p i r . Agi v a no per


ordine d i Le d a e , a eccezione di
q u e l l i c h e n o n hanno voluto
arrendersi o sapevamo essere
colpevoli di crimini specifici,
storse la bocca, come se quelle
parol e avessero u n cattivo gusto,
g l i A nzi a ni h a n n o d e c i s o di
concedere l o r o la possibilit di
redimersi.

N o n g l i sembrava u n criterio di
valutazione affidabile: tra quelli che
aveva visto ancora vivi nella sala
dopo il massacro cerano alcuni dei
fedelissimi di Leda, anche Lui,
quello che non vol eva nominare,
nonostante K a n e a v e s s e provato
sulla propria pelle l a sua ferocia in
moltissime occasioni. Rabbrivid al
solo ricordo.
F o r s e percependo l a s u a paura,
Mathias socchiuse g l i o c c hi e lo
s c r ut : Vu o i muovere qualche
accusa? Sarebbe tuo diritto farlo,
Nael ti ascolterebbe.

L a p r o s p e tti v a d i ritrovarsela
davanti, cos simile alla sorella, lo
terrorizzava; inoltre la redenzione
era una strada che chiunque avrebbe
dovuto poter percorrere: dopo aver
assistito alla decapitazione di Leda
tutto gli sembrava possibile, persino
vedere i suoi lupi imparare ad agire
come umani. Mannari, in effetti, ma
almeno asserviti a leggi giuste.
No, Kane si torment lorlo della
maglia con le dita, sfuggendo il suo
sguardo, va tutto bene, avete fatto
bene a concedere loro una seconda
possibilit.

Li terremo docchio, resteremo qui


finch la situazione non si sar
sistemata. In passato, a volte,
abbiamo vissuto anche decine di
anni nello stesso posto: non
ripartiamo mai prima che si sia
instaurato un governo stabile che
soddisfi Nael. Si avvicin e si
abbass verso di lui per indurlo a
guardarlo di nuovo. Non devi avere
paura, sei al sicuro adesso, puoi
uscire e andare dove preferisci.

Credergli sembrava una follia, Kane


d u b i t a v a c h e a v r e b b e mai
riacquistato abbastanza fiducia i n se
stesso p e r seguire q ue l consiglio.
A n n u e a b b o z z u n sorriso,
consapevole che Mathias sapeva che
le sue parole non corrispondevano
completamente alla verit.

Daltra parte, nemmeno i l vampiro


e r a stato d e l tutto sincero, lombra
s u l fo nd o d e i suoi occhi limpidi
diceva chiaramente che gli stava
nascondendo ancora qualcosa. In
qualche modo, tuttavia, Kane lo
perdonava per aver mentito, anche
solo per omissione, perch da quel
punto di vista erano uguali.
C o l trascorrere d e i giorni e delle
notti, stabilirono u n r i tmo e delle
abi tudi ni : Mathias dormiva sul
divano e poi usciva per svolgere i
propri compiti per conto di Nael,
qualsiasi essi fossero, mentre Kane
si riappropriava del proprio tempo e
della propria vita. Il vampiro non gli
chiese mai di lasciare l a camera, n
l u i desider sistemarsi altrove, la
convi ve nza sembrava soddisfare
entrambi.
Una decina di giorni dopo linizio di
quellinusuale r appor to, qualcosa
s p e zz l a solita routine. Come
sempre, dopo il proprio risveglio
Mathias si era assicurato che Kane
avesse tutto ci d i c ui poteva aver
bisogno, p o i s i e r a allacciato alla
c i nt ur a a l c u n e d e l l e a r m i che
costituivano gran parte dei suoi
averi quel baule sembrava
contenere ogni sorta di lama che
lumanit avesse mai forgiato ed
era uscito.

Kane si era accorto che il vampiro


era disposto a rispondere a qualsiasi
tipo di domande gli rivolgesse, su
N a e l , l E o s e l i nte r o mondo
soprannaturale, ma non si era ancora
s pi nto al punto da scendere nel
personale e chiedere spiegazioni su
quale fosse esattamente il suo ruolo
al servizio della vampira, n quale
fosse la sua storia.

Quale fosse il suo posto, invece, gli


era fin troppo chiaro: stavano
lasciando che guarisse dai traumi
c he aveva subito, m a u n leopardo
debole c o me l u i n o n sarebbe mai
potuto essere altro che un semplice
donatore di sangue, se non peggio.
Da quello che aveva capito, Nael
non tollerava ne s s una f o r ma di
abuso e d i questo l e sarebbe stato
g r a t o i n e t e r no , e p p u r e Kane
conosceva l a natura dei rapporti tra
ma nna r i e v a mp i r i , n e aveva
sperimentato l e dinamiche sulla
propria pelle: i l s o l o pensiero di
doversi concedere a qualcuno per
avere protezione lo terrorizzava.

P e r adesso s ta v a vivendo i n una


specie di limbo e spesso si chiedeva
q ua nto sarebbe durata a nc o r a la
benevolenza d i Mathi as n e i suoi
c o n f r o n t i . E r a u n vampiro
decisamente anomalo, fin troppo
buono con lui senza ricavarne nulla
in cambio, ma Kane dubitava che
quello fosse il suo comportamento
abituale. Data levidente forza fisica
e lantichit del suo potere, si era
fatto una certa idea su cosa laltro
facesse durante la notte: a giudicare
dalla quantit e dal tipo di odori che
si portava addosso al suo ritorno,
doveva essere incaricato di mettere
ordine nel caos che Leda aveva
lasciato in eredit.

Troppo impegnata a soddisfare le


s u e b r a me mal sane, l a vampira
a v e v a s me s s o d a molti anni di
governare la comunit
soprannaturale che abitava in quello
che teoricamente era il suo territorio
e d i conseguenza no n- mo r ti e
mannari, c h e tutto e r a no fuorch
c i tta d i ni p a c i fi c i e amichevoli,
avevano avuto la libert di
scatenarsi a piacimento. Lunica
legge che non era mai stata infranta
e r a quella della segretezza, perch
altrimenti g l i Anzi a ni avrebbero
ma nd a to di sicuro qualcuno a
indagare, punendo i responsabili.

Adesso, grazie ai membri dellEos il


casti go e r a arrivato comunque e
Mathias sembrava essere uno di
quelli incaricati di dispensarlo.

Quella notte, Kane s i stava godendo


u n b a g n o r i l a s s a nte , immerso
nellacqua c a l d a e circondato da
sbuffi di schiuma profumata che si
divertiva a modellare con le mani.
Qualsiasi cosa, pur di non pensare al
s u o passato terribile o a l futuro
i nc e r to . I l r u mo r e d e l l a porta
dingresso che s i apriva d i colpo lo
f e c e sobbalzare: a v e r acquistato
abbastanza fiducia da cessare di
chiuderla a chiave sembrava essere
stato uno sbaglio. Con il cuore in
gola, si ritrov a tremare di paura.

Kane, chiam Mathias, non


vorrei interromperti, ma ho bisogno
di entrare.
Accigliandosi, perch il vampiro
non laveva mai disturbato prima
dallora, Kane si alz in piedi e fu
solo dopo essere uscito dalla vasca
gocciolando che comprese d i avere
un problema: nella stanza non
cerano asciugamani e lui aveva
lasciato i vestiti sul letto.

Un attimo solo, gracchi verso la


porta, arrivo. Si pass le mani tra
i capelli, lisciandoli allindietro, e
trasse un lungo respiro, subito colto
da un colpo di tosse.

Lodore di sangue che aveva invaso


laria lo preoccupava, poich non
apparteneva tutto a Mathias e, dal
modo in cui gli si stava rivoltando lo
stomaco, era pronto a scommettere
che in gran p a r te s i trattasse di
s a n g u e d i l u p o . Qua l c o s a che
avrebbe preferito evitare per il resto
della vita.

Lultimo suo desiderio, tuttavia, era


farsi vedere nudo d a qualcun altro,
persino se si trattava di Mathias, che
no n aveva ma i azzardato nemmeno
mezza occhiata sbagliata ver so di
lui.

Kane s i guard intorno, percependo


l a presenza d e l vampiro i n attesa
ne l l a camera adiacente, poi fece
lunica cosa che poteva liberarlo da
quella situazione di stallo: scivol
nella pelle del leopardo, lasciandolo
emergere in superficie.

Dopo pochi istanti, scrollando il


dorso per assestarsi nel nuovo
corpo, attravers la stanza e gratt
al l a porta, c h e s i a p r lentamente,
rivelando i l v o l to dispiaciuto di
Ma thi a s , c h e di sicuro aveva
avvertito lenergia scaturita dalla
sua trasformazione.

Incrociando i suoi occhi gialli da


felino, il vampiro sospir. Non
cera bisogno di mutare, avrei potuto
aspettare.

Kane non era della stessa opinione,


visto il suo stato. La maglia di
Mathias, che quando era uscito
aveva aderito i n mo d o f i n troppo
allettante a l s u o to r s o sagomato,
adesso pendeva stracciata e intrisa
di sangue di mannaro e vampiro.

Colpito dallodore pungente di lupo,


Kane arretr, abbassando distinto
la testa nellattesa del dolore che era
abituato ad associarvi.

Non preoccuparti, Mathias si sfil


velocemente la maglia e la lanci in
u n o dei lavandini, me ne libero
subito, getter via questi abiti non
appena mi sar ripulito.

La vista del suo stato cancell tutte


le paure di Kane, sostituendole con
un moto di terrore puro. Sullonda di
quellemozione violenta, la
trasformazione inversa sinnesc in
automatico e lui fu di nuovo umano
in meno di un secondo. Cosa ti
successo? Allimprovviso essere
nudo non aveva pi alcuna
importanza. Il branco ti ha
attaccato?
Le ferite che attraversavano la
schiena di Mathias erano profondi
squarci slabbrati, lasciati senza
dubbio dagli artigli di un lupo di
grossa stazza. Kane lo sapeva fin
troppo bene, avendone sfoggiate di
identiche pi volte in passato.

Distogliendo in fretta lo sguardo da


lui, che dopo la prima notte non si
era mai pi lasciato vedere nudo,
Mathias si tast i segni di un morso
sul fianco. Stavo solamente
facendo il mio lavoro, non niente
di grave.

Non mi sembra proprio. Kane


inizi ad aprire i cassetti sotto il
lavandino alla ricerca di qualcosa
per tamponare quelle ferite; trov un
pacco di garze e gliele porse,
evitando comunque di avvicinarsi
troppo. Tieni, devi fermare il
sangue.

Guarir subito, non niente.


Sporgendosi per prendere la
confezione, Mathias storse la bocca
i n una smorfia d i dolore. Leda
stata una pazza, la sua noncuranza ha
attirato qui la feccia peggiore.

Allora non sono stati i suoi lupi.


Aveva temuto che fosse scoppiata
una rivolta.

Il vampiro scosse la testa mentre


apriva la scatola e faceva scorrere
lacqua nel lavandino rimasto vuoto.
No, io e Javier stavamo spiegando
le nuove leggi a un gruppo di
mannari che vivono in citt e i l loro
c a p o h a p r o v a to a ribellarsi.
Inzupp l e garze d i acqua e tent di
ripulirsi fin dove arrivava. Prima
tutti, vampiri e mannari, sapevano di
non dover rispondere di niente a
nessuno, perch Leda li ignorava
fintanto che le pagavano la decima,
ma con il nostro genere di istinti non
mai un bene essere lasciati cos
liberi.

N o n s a r e b b e m a i r i us c i t o a
medicarsi d a sol o, realizz Kane,
avrebbe avuto bisogno del suo aiuto.
Corse nella camera e prese dal letto
i pantaloni d e l l a t u t a c h e aveva
preparato, li infil e agguant anche
lasciugamano che, invece, aveva
dimenticato di portarsi dietro prima
di entrare nella vasca.

Tornato i n bagno, s i avvicin a


Mathias, c h e s i e r a appoggiato al
b o r d o d e l l a v a nd i no e stava
cercando d i ri pul i re u n pugnale
utilizzando l e garze c h e avrebbero
dovuto usare per se stesso.

Il cuoio dellelsa s i rovinato,


grugn il vampiro, allapparenza pi
seccato p e r quel motivo che per i
rivoletti di sangue che continuavano
a uscire da un paio degli squarci pi
gravi.

Avrei dovuto ucciderlo quel lupo.

S c uo te nd o l a t e s t a p e r quel
mani acal e attaccamento a l l e sue
a r m i , K a n e a p r i l rubinetto
dellacqua calda e inzupp un lembo
dellasciugamano. G i r a t i , cos
posso pulirti. Deglut, sforzandosi
d i fermare i l tremito ne l l e mani:
razionalmente sapeva che laltro non
gli avrebbe fatto del male, ma il solo
pensiero d i toccarlo l o spaventava.
Il fatto che fosse cos bello, almeno
ai suoi occhi, non aiutava per niente.

Mathias g l i obbed, abbassando il


mento mentre si voltava con sguardo
impassibile. Lo faceva spesso,
quando erano vicini, evitava di
guardarlo, ma dallattenzione che
metteva in quel gesto Kane aveva
capito che non era dovuto a disgusto
nei suoi confronti: era come se
volesse lasciargli persino cos il suo
spazio.
Er a difficile conciliare i l modo in
c ui s i comportava c o n l ui e i l suo
essere u n guerriero che combatteva
mostri d a chiss quante centinaia di
anni. Vedendolo cos, c o n indosso
solamente d e i pantaloni d i pelle,
ferito e con le enormi spalle ricurve
p e r a p p a r i r e i l pi innocuo
possibile, era quasi impossibile.

Stringendo i denti, Kane accost la


stoffa bagnata a uno d e i morsi pi
grandi allaltezza delle costole e,
cercando di essere pi delicato
possibile, lav via il sangue che
usciva ancora dalla ferita, dove la
carne era stata strappata. Questo
davvero brutto. Inspir a fatica,
mentre con laltra mano riaccostava
i lembi d i pelle, apprezzandone suo
malgrado la levigatezza. Sei sicuro
di non avere bisogno di punti?

Mathias scosse l a testa. A l mio


r i s v e gl i o s a r t u t t o passato,
digrign i denti a un passaggio pi
deciso del cotone morbido sullo
squarcio, mi baster un po di
sangue.

Doveva nutrirsi, ovviamente. Kane


deglut, scacciando limmagine di
quelle zanne aguzze che affondavano
in una vena e concentrandosi sul suo
compito. Sci acqu lasciugamano,
trattenendo il respiro per non sentire
quanto fosse forte lodore del sangue
di lupo mischiato a quello di
vampiro. Era una fragranza che
risvegliava i suoi demoni pi oscuri.

P e r dedi car s i a l r e s t o dovette


staccare le ciocche d i capelli che si
erano incollate alle ferite. Mathias
aveva l a parte superiore dei capelli
stretta in una treccia, mentre i l resto
gli scendeva in onde mosse fino a
met schiena. Erano talmente intrisi
di sangue da aver perso la solita
lucentezza dorata, virando verso un
rosso rugginoso. Il vampiro sibil di
dolore, mentre Kane li separava
dalla sua carne esposta.

Scusami, mormor.

Non preoccuparti, replic a denti


stretti Mathias, che aveva
appoggiato le mani al bordo di
marmo che circondava i lavandini,
con i tricipiti tesi per lo sforzo di
restare immobile.

Pensavo c h e v o i n o n sentiste il
d o l o r e c o m e n o i mannari,
c o mme nt Kane sovrappensiero,
passando lasciugamano s u i lunghi
tagli c he seguivano tutto larco di
quella schiena magnifica e
costatando con soddisfazione che
avevano gi smesso di sanguinare.

Poter guarire d a qualsiasi ferita


n o n significa essere immuni dalla
s o f f e r e n z a c h e ne deriva.
Locchiata che gli lanci da sopra la
spalla rimarc i l fatto che anche lui
doveva esserne consapevole.

Lo era, in effetti, avendo patito


dolori inimmaginabili senza portarne
pi addosso i segni, ma nella sua
c o nd i zi o ne d i s c hi a v i t aveva
sempre immaginato che i vampiri, in
quanto razza dominante, n e fossero
i n qualche modo dispensati. Aveva
assistito a l l e punizioni c h e Leda
riservava ai suoi seguaci, a volte fin
troppo da vicino, tuttavia gli era
sembrato che per loro la vera
sofferenza consistesse nella
privazione del sangue.

Un ultimo passaggio con un pezzo di


spugna pulito cancell le rimanenti
tracce di sangue.

Dovresti fasciarle adesso.


Incapace di resistere, Kane sfior
con la punta delle dita la curva della
spalla, meravigliandosi di quanto
fosse liscia la sua pelle, di come la
forza di quel corpo si tramutasse in
bellezza nellarmonia d e i muscoli
che s i contraevano a l suo tocco. Al
solo pensiero di appoggiare tutta la
mano su di lui si mise a tremare e
scatt allindietro, stringendo il
pugno.

Non ce n bisogno, si stanno gi


richiudendo. Mathias aveva
osservato i suoi movimenti con la
coda dellocchio, senza muoversi,
ma vedendolo arretrare lasci la
presa sul marmo e si raddrizz in
tutta la sua considerevole altezza.
Grazie per laiuto.
Fuggendo quel l o sguardo azzurro,
c h e s e m b r a v a f i n troppo
consapevole d i quello c h e gli era
appena passato per la testa, Kane si
strinse nelle spalle. Non stato
niente.

Mathias si avvicin di un passo, poi


si ferm prima di incombere troppo
su di lui, quasi sapesse quanto
lavrebbe disturbato. Non vero e
lo sappiamo entrambi.

Non aveva senso mentire, aveva


ragione, ma la verit della sua
condizione era troppo triste per
volerne discutere apertamente. Kane
si limit ad annuire, sforzandosi di
sorridere. Adesso che non era pi
focalizzato sulle sue ferite, stare
cos vicino al corpo seminudo di
Mathias lo metteva a disagio, non
solo perch se ne sentiva attratto suo
mal grado, m a soprattutto p e r i
ricordi scatenati dal forte odore che
ormai aveva invaso il bagno.

N o n v o l e v a c h e i l vampiro
conoscesse l a profondit d e i suoi
peccati, i l motivo per cui sentire il
sangue di vampiro mischiarsi a
quello di lupo gli rivoltava le
viscere. Alcuni segreti per fortuna
erano morti insieme a Leda, restava
s o l a me nt e l u i a ricordare,
maledicendo la propria debolezza e
la depravazione della sua padrona.

Mathias prese fiato, preparandosi a


parlare, ma fu interrotto da un
richiamo che proveniva dal
corridoio.

P o s s o e nt r a r e ? S a r a stava
bussando alla porta. Javier m i ha
detto che hai bisogno di me.

Arrivo subito, rispose Mathias,


senza staccare g l i occhi d a Kane,
aspettami nella tua stanza.
Era un sollievo sapere che non si
sarebbe nutrito in sua presenza,
nonostante lalba fosse ormai
prossima. Ciononostante, Kane non
p o t s o ffo c a r e u n p i z z i c o di
disappunto, c a us a t o da qualche
strano miscuglio d i emozioni che
n o n v o l e v a analizzare tr o p p o da
vicino. Non avrebbero fatto altro
che aggiungere disagio al suo gi
caotico stato mentale.

Io vado. Mathias sospir, come


s e volesse di r e altro m a s i stesse
trattenendo.

Torner qui, se riuscir a finire in


tempo, non voglio lasciarti solo tutto
il giorno. Si conged con un cenno
della testa, prese i resti della sua
maglia e lasciugamano sporco e se
ne and, quasi correndo per sfuggire
allincombere del giorno.

Quella premura era confortante,


anche se la sua sarebbe stata
solamente la compagnia di un corpo
addormentato. N o n s ar ebbe stato
mol to piacevole, tuttavia, sentirgli
addosso lodore della l upa oppure
q u e l l o d e l s e s s o c h e Kane
i mmagi nava a v r e b b e s e gui t o il
morso, ma pretendere che s i lavasse
solamente p e r assecondare l e sue
t u r b e p s i c hi c he s a r e b b e stato
davverotroppo.Qua ntoa
figurarselo avvinghiato a l l a sua
d o n a t r i c e , e r a u n pensiero
indesiderato, che non avrebbe
dovuto fargli cos male.

Quando Mathias torn, meno di un


quarto dora dopo, profumava di
sapone. Ebbe appena il tempo di
buttarsi sul divano prima che il
sorgere del sole lo costringesse a
chiudere gli occhi.

K a n e , c h e s t a v a disinfettando i
lavandini p e r scacciare g l i ultimi
r e s i d ui d i sangue dallaria, lo
guard per qualche istante,
attraversato da emozioni
contrastanti. Rifuggendo anche solo
lidea del contatto fisico, e r a grato
c h e i l v a mp i r o p r e fe r i s s e la
c o mp a gni afe mmi ni l ee
sinteressasse a lui per pura
gentilezza e senso del dovere,
eppure non poteva negare una punta
d i d e l us i o ne . S e m a i avesse
riacquistato l a capacit d i sentirsi
a t t r a t t o d a q ua l c uno , Mathias
sarebbe stato la sua prima scelta.

Forse lo era gi.

Prese uno degli asciugamani puliti


che aveva appena riposto in bagno e
s i avvicin con cautela, sebbene
sapessec h ei l vampiro
addormentato n o n costituiva una
minaccia, poi gli sollev gentilmente
la testa e glielo avvolse attorno ai
capelli fradici, che stavano
inzuppando il cuscino.

Kane sorrise.

Si era precipitato da lui.

Non avrebbe dovuto esserne cos


felice.
Comera stato nei lunghi anni della
s u a p r i gi o ni a , l a principale
compagna d i Ka ne e r a la musica.
Quando era stato costretto ad andare
a vivere con Leda qualcuno
avrebbe detto che era stato rapito
tra le poche cose che aveva potuto
prendere dal proprio appartamento
cerano stati un walkman e una
scatola di cassette, ma un po di anni
dopo uno dei lupi pi miti gli aveva
fatto scoprire i cd e, prima di essere
ucciso dalla vampira in una notte da
incubo, g l i aveva regalato il suo
lettore. Passava ore ad ascoltare
musica e sognare un mondo che
aveva troppa paura di esplorare,
anche adesso che in teoria era libero
di farlo.

Un paio di giorni dopo il suo


ferimento, Mathias, che si era
accorto di quella sua passione, senza
dire niente gli aveva fatto trovare
uno scatolone pieno di nuovi cd,
alcuni di artisti che gi conosceva e
a l t r i compl etamente sconosciuti.
Incapace d i esprimere a parole la
propria gratitudine, Kane gl i aveva
sorriso, forse i l primo vero sorriso
felice da quando era stato liberato.

In quel momento qualcosa aveva


attraversato il volto di Mathias,
unemozione fugace che lui s i era
affrettato a mascherare c o n un
sorriso. Nonostante ques to, Kane
l aveva no ta ta e, sebbene fosse
passata uneternit da quando ne era
s ta to oggetto, e r a q ua s i c e r to di
averla riconosciuta. E r a ormai
abituato a lascivia, brama e fame,
n o n a suscitare i l desiderio di
qualcuno che non lo voleva
solamente perch era un corpo a
disposizione.
Era stato terrificante.

K a n e dubi tava c h e s a r e b b e mai


riuscito a d avvicinarsi a u n altro
essere vivente in quel modo, toccare
e d essere toccato, aprire s e stesso
senza l a paura d i essere straziato e
abusato.

P e r quanto Mathias fosse cauto e


c o r t e s e n e i s u o i c o nfr o nti e
n o n o s t a n t e l u i l o ritenesse
magnifico, Kane non si faceva
illusioni sulla possibilit che il loro
rapporto potesse evolversi molto
oltre quella sorta di amicizia che
stavano sviluppando.
F u u n o d e i v i s i t a t o r i che
comparivano ogni tanto nella camera
a fargli capire quanto in realt si
fosse gi legato al vampiro.

Non aveva pi rivisto i lupi


appartenenti a Leda, ma alcuni dei
mannari di Nael avevano fatto la
loro comparsa, per recapitare
messaggi a Mathias oppure per
portare i vassoi col cibo a lui. Erano
sempre stati attenti a mantenere le
distanze, entrando a malapena nella
camera. Kane apprezzava che
qualcuno, con tutta probabilit lo
stesso Mathias, avesse ordinato di
lasciarlo in pace mentre cercava di
superare i propri timori.

La lupa, Sara, era quella che tornava


p i s p e s s o , o s s e r v a nd o l o di
sottecchi m a senza tentare altri
approcci diretti. Era una bella
donna, alta e atletica, con corti
capelli castani e un seno prosperoso,
la carnagione olivastra e le labbra
piene. Pi di una volta gli era
sembrato che portasse su di s
lodore di Mathias ma la cosa non
era mai stata reciproca, perch il
vampiro era sempre attento a nutrirsi
del suo sangue e fare qualsiasi altra
cosa lo portasse da lei lontano dalla
loro camera.
Lunico ospite regolare era Javier,
che si presentava a ogni ora, senza
curarsi che Mathias fosse sotto la
doccia quando entrava nel bagno per
salutarlo, n che Kane fosse troppo
imbarazzato per rispondere alle sue
battute scherzose, n c h e entrambi
no n avessero nulla da replicare al
racconto della s ua ultima conquista
romantica. No n c he c i fosse molto
sentimento nelle avventure di Javier,
aveva costatato Kane, ma almeno il
vampiro lasciava in vita gli umani
ignari c he seduceva e d e i quali si
nutriva. A quanto pareva, e r a un
maestr o n e l morderli nellimpeto
della passione senza che loro se ne
accorgessero.

Allinizio Javier non scendeva nei


dettagli davanti a Kane,
probabilmente per rispetto del suo
passato, ma una sera si lasci
scappare un commento sul sapore di
un ragazzo conosciuto la notte
precedente e, allocchiataccia di
Mathias, esclam: Kane sa
benissimo cosa siamo, credi che si
sia dimenticato che anche tu ti nutri
di sangue? Lo guard e si strinse
nelle spalle. Tu muti i n un felino e
n o i succhiamo sangue, s i a mo tutti
uguali qui dentro, nessuno d i no i
pi umano, a quel punto gl i fece
locchiolino, anche s e qualcuno di
n o i almeno s i ricorda di comera
esserlo.

J a v i e r s e mb r a v a pos s eder e una


variet infinita d i battute sullet di
M a t h i a s , c h e si limitava a
sopportarle in silenzio, a volte
scuotendo la testa con un sorriso, a
dimostrazione di quanto dovesse
essere profonda l a l o r o amicizia.
Nellesperienza d i Kane, infatti, i
vampiri solitamente non erano molto
tolleranti n e i confronti d i c h i si
prendeva gioco di loro, ma quei due
costituivano uneccezione.
K a n e sorrise, raggomitolato sulla
p o l t r o na c h e a v e v a trascinato
nellangolo accanto al letto, il suo
posto preferito per ascoltare musica.
Non poteva dirgli che non erano
affatto uguali, che ne l l a s c a l a di
potere d e l mondo soprannaturale i
vampiri avrebbero sempre occupato
il primo posto. Per quanto Javier gli
fosse simpatico, restava pur sempre
un membro della specie dominante.

Dopo, per , Javier pronunci una


frase c he fece scattare qualcosa di
nuovo e inaspettato dentro di lui.

Almeno i o cambio donatore ogni


notte. S e continui a nutrirti solo di
S a r a , m i o caro vegliardo, quella
lupa molto presto si aspetter uno
scambio di sangue.

Scuotendo l a testa, Mathias replic:


Sara gentile e disponibile. Si
concentr sul pugnale c h e stava
infilando nel fodero, fuggendo i loro
sguardi. Bere i l s uo sangue una
comodit, nientaltro.

Che cosa triste, amico mio, Javier


scoppi a ridere, un vampiro che
ha perso il gusto per la caccia: la
mezza et ti ha fatto male. Il suo
sorriso si spense, mentre guardava
di sfuggita Kane. Solo non dirlo
alla lupa, perch sta gi pregustando
il tuo sangue di vecchietto.

I l ringhio scatur d a l l e profondit


d e l l a s u a g o l a , u n m o t o di
p o s s e s s i v i t c h e K a n e non
sospettava d i p r o v a r e m a che
l a v e v a p e r v a s o allimprovviso,
r i s v e gl i a nd o l a ggr e s s i vi t del
leopardo.

I d u e vampiri l o guardarono con


stupore, perch fino a quel momento
aveva sempre mostrato atteggiamenti
remissi vi . P o i J a v i e r sogghign
apertamente, c o me s e c o n quella
reazione lui avesse appena risposto
a una domanda inespressa, mentre lo
sguardo di Mathias si fece
imperscrutabile, lazzurro degli
occhi velato dal riserbo.

Lo scambio di sangue tra un vampiro


e il suo donatore era un impegno
solenne nel mondo soprannaturale,
significava c he i d u e esseri erano
compagni e gr azi e a e s s o erano
sempre in grado d i percepire la
presenza l uno dellaltro, avendo
accesso a l l e reciproche emozioni
persino durante il sonno diurno dei
non-morti.
Era un legame che non andava preso
alla leggera e, per quanto poco
conoscesse Mathias, Kane era certo
che non ci sarebbe stato pi spazio
per lui nella sua vita, nel caso si
fosse unito a Sara. Un vampiro con
una compagna n o n s i sarebbe mai
occupato a tempo pieno d i unaltra
creatura come stava facendo adesso
Mathias con lui, poich tutte l e sue
attenzioni sarebbero state rivolte a
quella che, ovviamente, sarebbe
stata anche la sua amante. Non
esisteva scambio di sangue senza
s e s s o . L amor e, i nv e c e , e r a un
sentimento che non tutte l e creature
sovrannaturali erano in grado di
provare, a volte loscurit del potere
aveva il sopravvento su qualsiasi
altra cosa.

Ka ne n o n voleva pensare a come


quel l a prospettiva l o disturbasse,
risvegliando i n lui emozioni che
credeva perdute per sempre.

Da allora trascorsero quasi due


settimane, durante le quali entrambi
finsero che non fosse successo
niente. Si girarono intorno con la
consueta cortesia, ognuno attento a
non invadere gli spazi dellaltro, ma
K a n e p e r c e p l e o c c hi a te del
vampiro, cos simili a quelle che lui
osava lanciare quando Mathias non
guardava. Saper e c h e lattrazione
e r a reciproca n o n avrebbe dovuto
complicare la situazione, perch
sarebbe stato peggio essere ignorato,
eppure per colpa del suo passato lo
faceva.

Una notte, meno di unora prima


dellalba, ogni cosa cambi di
nuovo.

Armato di tutto il proprio coraggio,


Kane aveva intrapreso quello che
per lui era un passo epico: aveva
riportato da solo in cucina il vassoio
sul quale gli avevano servito la cena
e poi, ignorando ostinatamente gli
sguardi di chi incontrava, aveva
camminato per le stanze della villa.

Guardare fuori dalle finestre nel


giardino che circondava la casa,
ammirando le stelle nel cielo
notturno, g l i e r a sembrata l a pi
straordinaria delle scoperte. Aveva
dimenticato quanto fosse bello il
mondo.

La voce di Nael lo aveva risvegliato


da quel sogno a occhi aperti, quel
tono sussurrante era inconfondibile,
q ua s i identico a quel l o d i Leda.
Sembrava fosse appena rientrata e
stesse parlando con qualcuno
nellatrio.

Preferendo non testare oltre i propri


limiti, Kane scelse una fuga veloce
per evitare di incontrarla e costatare
se vederla, cos simile alla sorella,
lavrebbe mandato fuori di testa. Pi
di quanto non fosse gi, almeno.

Corse verso uno degli ingressi dei


tunnel e poi dritto fino alla camera.
Era quasi arrivato davanti alla porta
quando questa si spalanc di colpo e
ne emerse un Mathias bardato di
armi, che quasi lo travolse con il
proprio slancio.
Il suo cipiglio si distese leggermente
non appena lo vide, poi si mosse con
l a velocit tipica della s ua specie,
quella c h e stava sempre attento a
d o s a r e i n s u a presenza p e r non
spaventarlo. I n u n attimo Ka ne si
ritrov stretto tra l e braccia enormi
di Mathias, che se lo strinse al petto
e contemporaneamente indietreggi,
portandoli entrambi dentro la stanza.

Doveri? Il solito tono pacato era


s t a t o rimpiazzato d a unangoscia
frenetica. Sono rientrato e non ti ho
trovato, stavo venendo a cercarti.
Lagitazione aveva reso il suo
respiro affannoso. Stai bene?
Perch stavi correndo? Qualcuno ti
ha aggredito?

Quasi tra una parola e laltra, rapido


come laveva afferrato, Mathias lo
lasci andare, accorgendosi di come
Kane si fosse irrigidito. La
preoccupazione si tramut in orrore
sul suo volto. Non avrei dovuto,
scusami. Rest con le mani sospese
a mezzaria, tese verso di lui.

Ero preoccupato e non ho pensato:


non avrei dovuto toccarti.

La reazione del vampiro laveva


sconvolto, era vero, ma non
esattamente per i motivi che laltro
pensava. Allo spavento iniziale per
lessere stato afferrato, era
subentrata quasi subito la
realizzazione che non provava
alcuna paura, stretto contro il suo
corpo massiccio, che tremava di
pr eoccupazi one p e r l u i . Non
trovandolo, Mathias si era agitato al
punto d a abbandonare di colpo tutta
l a c a ut e l a c h e a v e v a sempre
dimostrato n e i s u o i confronti. Al
pensiero d i quanto fosse emotivo
quel comportamento, quanto
rendesse umano il vampiro, Kane
sorrise.
Non era lunico a essersi legato, a
quanto pareva.

Non volevo spaventarti. Mathias


a v e v a riacquistato u n mi ni mo di
compostezza, m a le sue mani
t r e ma v a no a n c o r a leggermente,
mentre l e appoggiava sullelsa dei
pugnal i c h e gli pendevano dalla
cintura.

Kane aggrott l a fronte. Non avevi


tutte queste armi, quando sei uscito.
Contava due pugnali, una pistola
nella fondina ascellare e la spada
che spuntava da dietro la schiena. A
inizio serata aveva avuto solamente
quella.

Non eri qui, si morse il labbro


inferiore, mi sono agitato.

E pensavi che fossi stato rapito da


un esercito?

M a t h i a s e r a a d o r a b i l e quando
l i mb a r a zzo g l i a d d o l c i v a lo
sguardo. Volevo essere preparato a
ogni evenienza.

Annuendo c o n u n sorrisetto, Kane


allung le mani dietro di s e chiuse
la porta, che era rimasta spalancata.
Sono salito i n casa per riportare il
vassoio in cucina. Poteva sembrare
una banalit, ma per lui significava
moltissimo esserci riuscito. Il cielo
era bellissimo, avevo dimenticato
quanto fossero luminose le stelle.

Comprendendo quanto fosse


importante laccaduto, Mathias gli
sorrise compiaciuto. Sei uscito in
giardino per guardarle?

Kane scosse la testa. Forse la


prossima volta. Sentendosi
improvvisamente coraggioso, mosse
un passo in avanti. Non la cosa
migliore che mi successa stanotte.
No? Mathias studiava ogni sua
mossa, come ammaliato.

N o . C o n u n a l t r o p a s s o fu
vicinissimo a lui, tanto c he dovette
a l za r e l a te s ta per continuare a
guardarlo negli occhi, che si stavano
scurendo i n mo d o invitante. Ho
capito qualcosa, prima.

I l vampiro attese qualche secondo


poi, vedendo che lui non proseguiva,
lo incalz: Coshai capito?

Kane si mosse lentamente, senza


perdere il contatto visivo, e gli
prese una mano tra le sue,
portandosela al volto e strusciando
piano la guancia contro di essa. Ho
capito che non ho paura di essere
toccato d a te, percorse con i l naso
u n a d e l l e l i ne e c h e solcavano il
p a l mo ruvido, inspirando il suo
odore, che mi piace quando lo fai.

Mathias a p r l a bocca, c o me se
faticasse a respirare, nonostante non
ne avesse bisogno.

Poi, quando Kane schiuse le labbra


e lamb linterno del suo pollice con
la punta della lingua, una sorta di
gemito gli usc dalla gola. Sai cosa
stai facendo? gli chiese con un
sussurro.

Kane sorrise. Ti sto chiedendo di


toccarmi, lecc anche lindice, di
farmi sentire vivo di nuovo, il
me d i o , d i a v e r e c u r a d i me,
lanulare, d i n o n farmi male, si
ferm con le labbra a un soffio dal
mignolo, ti prego, non farmi male,
baci la punta del dito a occhi
chiusi.

Sono cos stanco di soffrire.

Mai. Se u n ringhio poteva essere


dolce, quello di Mathias lo fu. Non
ti farei mai del male.
Gettando al vento ogni timore, Kane
al z d i nuovo l o sguardo verso il
vampiro, che ricambi la sua fiducia
c o n l a promessa muta c he brillava
ne i suoi occhi socchiusi, colmi di
riverente ammirazione.

Alzando anche laltra mano, Mathias


gli circond il volto con delicatezza,
le dita cos grosse che gli tastavano
la pelle simili a piume, come per
essere sicuro che fosse veramente
lui.

S t o b e n e . K a n e sorrise,
stupendosi di quanto fosse piacevole
q u e l c o nta tto . Sto benissimo,
davvero.

M a t h i a s s o r r i s e , lasciando
intravedere appena l a p unta delle
za nne . Percorse l a l i ne a di uno
zigomo con un dito, poi gli
accarezz la guancia e sfior appena
le labbra.

Il mondo sembrava essere esploso,


con fiamme ardenti che ruggivano
intorno a loro, tanto era il calore che
s t a v a attraversando i l c o r p o di
K a ne . Alzandosi s ul l e p unt e dei
piedi, si avvicin alla sua bocca,
con il cuore che gli rombava nelle
orecchie per la forza con il quale
pompava e il respiro spezzato dalla
tensione. Non avrebbe permesso ai
ricordi di rovinare quel momento:
era suo e nessun fantasma del
passato lavrebbe distrutto.

A l p r i mo to c c o , l e l a b b r a del
vampiro e r a no fredde m a d i una
morbidezza travolgente; scaldandole
c o n i l proprio respiro, K a n e ne
tracci il contorno con la punta della
lingua. Il sapore d i Mathias era
quasi p i potente d e l s u o odore,
cantava per i suoi sensi. Un affondo
esitante li port a contatto per la
prima volta, poi le zanne aguzze
rasparono contro la sua lingua
quando si lasci trasportare dal
desiderio che stava ruggendo dentro
di lui.

Mathias esit, fece per dire


qualcosa, ma Kane mormor un
diniego e si aggrapp alle sue spalle
mentre lo baciava ancora e ancora.
Le mani del vampiro abbandonarono
il suo volto e lui si sent sollevare,
sorretto da quelle braccia forti cos
da avere un accesso migliore a
quello che desiderava.

Sentiva di poter continuare cos per


ore.
Quando le dita di Mathias iniziarono
a scavare nelle s ue cosce, per, le
sensazioni mutarono di colpo,
allontanandosi dallabbandono della
passione, e dalla gola di Kane usc
un gemito d i paura. I l vampiro si
f e r m immediatamente,
accarezzando c o n cautela l a carne
che prima aveva stretto con troppo
vigore.

Mi dispiace inizi a dire


Mathias.

No, no. Kane appoggi la fronte


alla sua e chiuse gli occhi. colpa
mia, sono io quello che dovrebbe
chiedere perdono.

Con un colpetto del naso, Mathias lo


costrinse a rialzare l a testa. Non
devi scusarti di niente, hai tutto il
diritto di reagire in questo modo.
Non cera alcuna traccia di piet nel
suo sguardo, solamente dolcezza e i
residui del calore che li aveva
travolti poco prima.

K a n e s or r i s e. P e r c h s e i cos
buono c o n me ? G l i accarezz i
capelli a i quali s i era aggrappato
durante il loro bacio. Non mi devi
niente, anche se quella notte Nael ti
ha detto di proteggermi.
Dal modo in cui si mordicchi il
labbro superiore, avrebbe giurato
che Mathias fosse quasi spaventato.
Non per quello che sei qui, che io
mi occupo di te. Rilasci un
respiro tremante, fissandolo negli
occhi per qualche secondo, come se
stesse valutando quanto rivelargli.
Avrei voluto strapparti v i a quel
collare nellistante in cui ti ho visto,
al guinzaglio di Leda, quando siamo
arrivati.

Aggrottando le sopracciglia, Kane si


raddrizz e gli appoggi le mani
sulle spalle. Non era sicuro di
comprendere il significato di quelle
parole.

Era da molto tempo che Nael


teneva docchio sua sorella e per
farlo ha utilizzato anche delle spie.
Una nota di tristezza incup il suo
volto. Ho letto fin troppi rapporti
che parlavano di te, Kane, d i quello
c h e succedeva e i o Mathias
sospir, stringendo l a pr esa delle
mani sotto le sue cosce. Sarei
venuto subito qui a salvarti insieme
a tutte le altre vittime di Leda, ma
non potevo.

Tutti questi anni. Kane


boccheggi, colto dalla nausea, poi
si divincol, perch restare
sollevato tra le sue braccia
allimprovviso non era pi
confortante. Forse comprendendo il
suo disagio, il vampiro lo depose a
terra e lasci che si allontanasse da
lui. Voi sapevate tutto e non avete
mai fatto niente?

Non e r a c o s semplice. Mathias


s t r i n s e i p u g n i c o n rabbia.
Unazione c o nt r o Leda doveva
essere avallata dagli Anziani e per
loro il tempo non ha lo stesso
significato che ha per te, o persino
p e r me . Ottenere i l l o r o permesso
e r a fondamentale p e r evitare che
lattacco di Nael fosse interpretato
come unazione ostile, ma c i hanno
me s s o q u a s i me z z o s e c o l o per
analizzare le prove che avevamo
fornito e dare il loro assenso. Nel
frattempo lei ti aveva gi catturato.

K a ne s i c o p r l a b o c c a c o n una
ma n o , soffocando u n singhiozzo.
Sai cosa mi ha fatto?

Come ha voluto che fossi


trasformato e come si divertiva a
usare i lupi contro di me?

Mathias annu. Non ogni


particolare, mormor, ma s, lo
sapevo.

N o n pi angeva d a a n n i , m a la
sensazione d i bagnato sulle guance
doveva essere causata dalle lacrime
che aveva creduto d i non poter pi
versare. Hai letto degli stupri nei
tuoi rapporti? Della sua mania per i
coltelli e gli uncini? Si strinse una
ma no sul l e costole, affondando le
d i t a n e l l a c a r n e c h e e r a stata
straziata tante volte. Sai qual era il
s uo modo preferito d i nutrirsi? Ti
ha nno raccontato a n c h e quello?
gr i d, percependo l a col l er a del
leopardo agitarsi sotto la sua pelle
sempre pi sottile.
Un colpo alla porta li fece sussultare
entrambi, troppo distratti p e r aver
sentito qualcuno avvicinarsi lungo il
corridoio. Mathias?

Non adesso, Sara, rispose il


vampiro a denti stretti.

Distogliendo p e r u n i s ta nte lo
sguar do d a l u i , K a n e gua r d il
pannello di legno scuro, incapace di
decidere se sarebbe stato meglio
chiudere quella conversazione ed
essere felice che la sua donatrice
abituale si portasse via Mathias.

quasi giorno e non ti sei ancora


nutrito, insistette la lupa da dietro
la porta chiusa.

Mathias strizz le palpebre,


ringhiando. Ho detto che non il
momento. Il suo sforzo di
mantenere la voce bassa e
controllata era evidente nella
tensione delle spalle.

Non hai bisogno di me stanotte?


Sara sembrava preoccupata.

Vai via, sbott Mathias, che non


aveva mai distolto lo sguardo da
Kane, osservando le sue lacrime
scendere con angoscia crescente.
Verr a cercarti dopo il tramonto,
aggiunse in tono pi gentile, grazie
lo stesso.

La lupa si allontan in silenzio, ma


la delusione era percepibile nel suo
odore, palese ai sensi sovrannaturali
di entrambi.

Come se non fossero mai stati


interrotti, Mathias continu: Siamo
intervenuti non appena possibile, te
lassicuro. Tese l e mani verso di
l ui , i l tormento evidente s u l suo
volto. Sono venuto per te appena
gli Anziani ci hanno dato il
permesso.
Sei venuto per me? Kane rest a
b o c c a a p e r t a , cons i der ando il
significato di quellaffermazione.
per questo che sono qui, nella tua
stanza? Sei gentile con me per
lavarti la c o s c i e nz a ? Era
uneventualit terribile, soprattutto
alla luce di quello che aveva creduto
stesse nascendo tra loro. Mi hai
baciato perch ti faccio pena?

No! Annullando in un attimo la


distanza tra loro, Mathias gli prese
una mano tra le sue e se l a port al
petto, dove i l suo cuore d i vampiro
batteva il suo lento ritmo innaturale.
Non pensare ne mme no p e r un
secondo c h e quello c h e appena
successo non sia stato reciproco.

Scoppi in una risata amara. Tu


non capisci, Kane, credo di averti
desiderato ancora prima di vederti:
volevo aiutarti, vero, ma pi di
tutto ti volevo per me.

Distratto da quanto il contatto con


lui gli sembrasse meraviglioso,
Kane ritrasse la mano, che scivol
via dalle dita del vampiro con una
lenta carezza. Hai ragione, non
capisco.

Nei suoi rapporti, Bianca scriveva


continuamente di te, chiedendo ogni
volta il permesso di prenderti e
scappare via. Mathias sorrise. Tu
le piacevi e io ti ho conosciuto
attraverso le sue parole.

I l cervello d i K a n e n o n registr
q ue s t ul t i ma f r a s e , essendosi
bloccato nelludire quel nome. Tu
conoscevi Bianca? Deglut, scosso
da un brivido. Era una spia
dellEos?

S, purtroppo. Pensiamo che Leda


abbia capito che non le era fedele e
per questo labbia eliminata.
Sospir c o n ar i a triste. Bianca
scompar sa allimprovviso dodici
a nni f a e nessuno sembra sapere
cosa le sia accaduto di preciso.

Nessuno sapeva, aveva ragione,


nessuno doveva mai scoprire la
verit. Kane si strinse le braccia
attorno a l busto, aveva freddo. Lei
e r a unamica. Lunica vampira
c he fosse mai stata buona c o n lui
prima d i Mathias. N o n riusciva a
credere c h e fossero g i trascorsi
dodici anni dalla sua morte, il tempo
passava i n modo strano quando si
lottava per morire contro un destino
che si ostinava a mantenerti in vita.
Sai cosa le ha fatto Leda?

N o , s p a r i ta d a u n giorno
allaltro. Scosse ripetutamente la
testa, l a menzogna cos facile sulle
s u e l abbr a c h e riusciva q ua s i a
cr eder ci l u i s te s s o . C e r a chi
pensava c h e fosse fuggita, perch
Leda aveva vietato anche solo di
nominarla, mormor mentre si
dirigeva verso il bagno, lo sguardo
perso nel vuoto. Il suo passato
sembrava essere tornato per
rovinare quel poco di buono che
credeva di aver trovato.

Kane? Mathias lo segu. Stai


bene?

S, s , tutto bene. S i ferm sulla


soglia d e l bagno e g l i l anci un
s o r r i s o c h e sperava apparisse
autentico. Mi preparo per andare a
dormire.

Gir il rubinetto dellacqua calda,


sentendo le mani improvvisamente
appiccicose, viscide.

Macchiate d i sangue. L e insapon


c o n forza, riflettendo n o n p e r la
prima volta sulle stranezze della sua
condizione d i a ni ma l e mannaro.
Quando s i sporcava i n fo r ma di
leopardo, tornato umano la sua pelle
era pulita, intonsa, come se la
trasformazione riassorbisse le
macchie dentro di lui insieme alla
pelliccia del felino. Non svanivano,
per, le sentiva insozzare la sua
anima dallinterno.

Percepiva s u d i s g l i o c c hi del
vampiro, che probabilmente s i stava
chiedendo s e fosse impazzito. Non
p o te v a c e r t o spiegargli c o s a gli
stava passando per l a testa, non era
sicuro di saperlo nemmeno lui.

Fiss il vortice formato dallacqua


che veniva risucchiata nello scarico,
portandosi dietro la schiuma. Si
sentiva cos anche lui, preda di
correnti contro le quali non aveva
alcun potere, trascinato verso il
fondo dalle rivelazioni di quella
notte.

p e r quel l o c h e t i h o detto?
Mathias s i avvicin, piegandosi per
incontrare i l suo sguardo basso.
Perch ti ho baciato? Aggrott le
s o p r a c c i gl i a , n o t a n d o i l suo
smarrimento.

Non avrei dovuto, lo so, ma non ho


saputo trattenermi.
Rinchiudendo i propri tormenti nel
profondo, da dove non sarebbero
mai pi dovuti uscire se fosse
d i p e s o d a l u i , K a n e sorrise,
ritrovando u n briciolo d e l coraggio
precedente. I o ho baciato te, se
ricordo bene.

U n s or r i s o i l l umi n i l v o l t o di
M a t h i a s , c h e d a preoccupato
divenne compiaciuto e seducente,
con le zanne che sintravedevano
attraverso le labbra socchiuse. Al
ricordo di quanto fossero state
morbide contro le sue, Kane si
sfior la bocca con le dita. Ancora
non credeva di aver osato tanto, n
che quel momento magico fosse stato
rovinato dagli orrori del suo
passato.

Senza contare quelle rivelazioni


sconvolgenti.

Un tremito attravers Mathias dalla


testa ai piedi, incrinando la sua
espressione. Il sole sta sorgendo,
devo andare. Si massaggi il petto
con aria sofferente.

Se crolli qui, mi toccher


trascinarti per i capelli. Kane
sogghign.
Promettimi c h e a l m i o risveglio
parleremo ancora, l o i ncal z il
vampiro, ignorando il suo tentativo
di sdrammatizzare.

Annuendo, Kane ripens a tutti gli


sguardi furtivi e ai pensieri scacciati
c h e avevano caratterizzato quelle
ul t i me s etti mane d i convivenza,
convinto c he no n fossero niente in
confronto al buco nero nel quale
aveva sepolto alcuni ricordi.
Mathias ignorava fino a che punto
lui fosse capace di fingere che certe
cose non fossero mai avvenute.
D o r mi r e s e mb r a v a e s s e r e fuori
questione, eppur e a l l a f i n e Kane
r i us c a p r e nd e r e sonno, dopo
essersi voltato e rivoltato nel letto
per ore. Al suo risveglio, tuttavia, il
timore di quello che sarebbe potuto
accadere al tramonto crebbe dentro
di lui un minuto dopo laltro,
gonfiando a dismisura l a bolla
d a ngo s c i a c h e l o avvolgeva.
Risentiva l a v o c e tormentata di
Ma thi a s che diceva di averlo
desiderato ancora prima di vederlo,
di averlo voluto per s.

Lidea d i appartenere nuovamente a


qualcuno l o colmava d i u n terrore
paralizzante, una morsa dacciaio gli
i mp e d i v a d i r es pi r ar e a l solo
pensiero d i avere u n altro vampiro
che avanzava dei diritti su di lui.

Eppure

Mathias non era Leda, laveva


avvertito nelle ossa da subito, ne era
stato inesorabilmente attratto sin da
quella prima notte, quando aveva
osato alzare lo sguardo e incontrare
i suoi occhi.

Poteva fidarsi di lui e delle buone


intenzioni che pareva professare? La
sua capacit di giudizio si era
offuscata da tempo, perch da troppi
anni era circondato quasi solamente
da mostri crudeli.

Lasciarsi andare e fidarsi ancora una


volta sembravano azioni impossibili
d a compiere, anche se poche ore
prima era stato proprio lui a gettarsi
tra le braccia di Mathias e baciarlo.

A l l a f i n e , s p o s s a to , K a n e si
r aggomi tol s u l l a p o l tr o na che
a v e v a r e c l a ma t o c o m e sua,
lasciandosi cullare dalle musiche
della sua giovinezza spensierata,
talmente lontana nel tempo e nello
spirito che gli sembrava di non
averla mai vissuta realmente.

Canticchiava dondolando u n piede,


c h e pendeva o l t r e u n bracciolo,
arrotolandosi tra le dita i capelli che
gli cadevano sul volto. Il suo
sguardo sfocato vagava per la
stanza, finch non incontr gli occhi
azzurri e penetranti di Mathias che
lo stavano fissando.

Non si era accorto che fosse gi cos


tardi.

Il vampiro si era girato sul fianco,


con un braccio ripiegato a
sorreggere la testa e il velo dorato
dei capelli steso a coprire parte del
petto nudo. Lombra di un sorriso gli
incurvava appena un angolo della
bocca. Cosa stai ascoltando?

Kane si tolse gli auricolari senza


preoccuparsi di spegnere il lettore.
Una canzone che mi piaceva, una
volta.

Non ti piace pi?


S, anche se adesso mi sembra
molto triste. Vide laltro aggrottare
la fronte, perplesso, e si spieg: Al
liceo credevo parlasse d i ribellarsi
contro il mondo, adesso Sospir,
stringendosi nelle spalle. Adesso
mi fa ricordare di quanto fossi
stupido a quellet.

Immagino sia normale commettere


delle sciocchezze da ragazzi.

Tu cosa hai fatto?

Non credo di essere mai stato cos


g i o v a n e , e r a d i v e r s o allora,
soprattutto per quelli come me.
Non gli chiese una spiegazione,
perch qualcosa nel taglio del suo
sorriso amaro gli diceva che non
avrebbe ottenuto risposta. Io
lasciai la scuola perch volevo
essere libero, invece finii ubriaco e
mezzo drogato, a racimolare soldi
servendo ai tavoli nei locali pi
schifosi. Kane si guard le mani,
strette in grembo, che erano state
cos inutili nel momento del bisogno.
Poi Lui mi trov e io ero cos cieco
da pensare che mi amasse.

Mathias scivol con grazia gi dal


divano. Chi era?
Nessuno. Kane scosse la testa.
Nessuno di importante.

Ingi no c c hi a nd o s i d a v a n t i alla
p o l t r o na , i l v a m p i r o allung
lentamente una mano e gli sollev il
mento per farsi guardare in volto.
Era un lupo?

K a n e a n n u , d e gl ut e nd o per
s c a c c i a r e un o nd a ta d i pianto.
Aveva giurato a s e stesso che non
avrebbe mai pi pianto per quella
creatura meschina. Siamo stati
insieme per alcuni mesi e dopo
Si schiar la voce, improvvisamente
roca. Dopo che persi il lavoro, Lui
mi disse che ne a v e v a u n o da
propormi, m a c h e a v r e i dovuto
trasferirmi in una nuova casa perch
comprendeva vitto e alloggio. Si
concentr sullo sguardo d i Mathias,
c h e l o fi s s a v a con incredibile
dolcezza. Io ne fui felice, perch
pagare laffitto era sempre stato un
problema, cos raccattai qualcosa e
l o seguii. Pensavo c he sarei potuto
tornare i l giorno dopo a prendere il
resto, invece Una lacrima
solitaria sfugg al suo controllo e lui
la asciug con rabbia. Era la prima
volta che raccontava l a sua storia a
qualcuno, m a n o n voleva apparire
pi patetico di quanto gi non fosse.
Invece ti port d a Leda. La voce
d i Mathi as e r a u n r o mb o cupo,
p r o f o nd a e d e n s a di rabbia
trattenuta. Una rabbia
incredibilmente confortante.

Kane annu senza guardarlo.

E lei ti trasform quella notte


stessa?

Un altro cenno di assenso. Mi


aveva spiato di nascosto e aveva
deciso che sarei stato un gattino
perfetto. Si morse le labbra per
soffocare altro pianto indesiderato.
Sorrideva mentre lo diceva e i lupi
che mi stavano tenendo fermo
ridevano, poi un altro degli uomini
nella stanza si tolse i vestiti e mut
i n u n gigantesco leopardo. Una
risata strozzata gli scosse il petto.

Allinizio pensavo fosse un incubo,


non potevo credere che fossero tutti
m o s t r i , c o m e nelle storie
dellorrore.

Il leopardo da dove veniva? Lo


sguardo del vampiro prometteva
morte.

Non lo so, Leda laveva pagato per


tr a s fo r ma r mi , l o i n c i t a v a ad
attaccar mi e lui continuava a
mordere, a graffiare e squarciare.
Perso nel passato, Kane fu scosso
dai brividi e si strinse nelle braccia.
Mi h a fatto a pezzi e l e i e r a l , a
l eccar e o g n i fe r i ta affi nch non
sanguinasse troppo e m i uccidesse
pr i ma c h e i l potere d e l leopardo
entrasse dentro di me.

Guard Mathias e lo vide sfocato,


perch le lacrime avevano avuto la
meglio sulla sua forza di volont.
Le piacque cos tanto bere il mio
sangue dallinterno del mio corpo
ferito che divenne una delle sue
attivit preferite, dopo: mi legava, si
divertiva con il coltello e poi tirava
i lembi di carne con gl i uncini per
a v e r e u n a c c e s s o mi gl i or e. Mi
portava sullorlo della morte e poi
leccava tutto, in modo che la sua
saliva aiutasse la guarigione.

Osando pi di quanto avesse mai


fatto prima, Mathias gli cinse una
guancia con la mano.

finita, adesso. G l i asciug le


lacrime con il pollice, indugiando ad
accarezzare l a curva dello zigomo.
Ti giuro sui miei duemila anni di
vita che nessuno ti far mai pi del
male, mai.
Lo stava guardando con una tale
intensit, gli occhi azzurri colmi di
ferrea determinazione, che era
impossibile non credergli.

T-tu hai duemila anni? balbett


stupidamente.

Mathias arricci il naso con un


sorriso. Pi o meno, s, ma non
dirlo a Javier, altrimenti lo priverai
del suo passatempo preferito: da
quando lho trasformato che cerca di
scoprire la mia vera et.

Leccandosi nervosamente l e labbra,


Ka ne ignor linnegabile interesse
d e l vampiro per quel s u o gesto e
mormor: Quello che hai detto ieri,
di avermi desiderato da prima che ci
conoscessimo, degl ut , tremando
sotto quella mano che continuava ad
accarezzargli il viso, era vero?

Pi di quanto ti piacerebbe
sentire, mormor Mathias, quasi
scusandosi.

Chiuse gli occhi, dando voce a una


delle sue paure pi grandi.
Significa che devo restare qui? Che
non mi permetteresti di andare via?

No! Balz in piedi, come se fosse


stato colpito fisicamente dal terrore
c h e trapelava dalla sua voce
tremante. Nessuno ti costringer a
fare niente che tu non voglia,
soprattutto io.

Dimmi dove desideri andare e


prender accordi per il tuo
trasferimento, avviser chi governa
la comunit soprannaturale d i quel
luogo che sei sotto l a protezione di
N a e l , s o t t o l a mia protezione
personale, aggiunse con un ringhio
che Kane, suo malgrado, non pot
impedirsi di percepire come
confortante. Non dovrai
preoccuparti di niente, sar
sufficiente che tu nomini un posto.

Mathias torreggiava sopra di lui,


eppure, ancora una volta, riusciva a
non spaventarlo per niente. Solo per
il modo in cui aveva allargato le
braccia, con le mani aperte, Kane
avvertiva listinto d i tuffarsi nella
sicurezza offerta da quel gesto, senza
contare linnegabile sincerit delle
s u e parole. Nonostante i desideri
c h e a v e v a l asci ato trapelare, il
v a mp i r o e r a p r o nt o a lasciarlo
andare, continuando a proteggerlo da
lontano. Cosa ho fatto per meritare
tutto questo da parte tua? Scosse la
testa, stupito e confuso.
T u s e i sopravvissuto. Mathias
fugg i l s uo sguardo p e r u n istante,
p o i l o fiss come incantato. Leda
ha tentato in ogni modo di spezzarti
ma tu sei ancora qui, e meriti tutto
quello che posso darti.

Lei mi ha spezzato, molte volte.

Il tuo corpo, forse, ma la tua mente


ha continuato a resistere. Una
smorfia di sofferenza gli attravers
il volto. Sei rimasto te stesso e sei
ancora v i v o , mentre l e i morta:
come potrei F e c e u n respiro
p r o fo nd o e ri comi nci : Come
potrei evitare d i volerti proteggere
mentre ricominci a vivere?

Non era quello che aveva avuto


intenzione di dire allinizio, era
evidente dal modo in cui aveva
stretto i pugni, frenando qualunque
confessione era stato sul punto di
fare. Quindi sarei al sicuro con te,
anche dai tuoi desideri? Kane
doveva sentirglielo dire.

S.

Un sillaba. Due lettere. Una


professione dintenti.

Kane annu. Non c nessun altro


posto i n cui i o voglia stare. N un
l u o g o n e l quale avrebbe potuto
vivere, dopo tutti gli anni trascorsi
in isolamento. Non subito, almeno.

Un piccolo sorriso incresp un


angolo della bocca di Mathias.
Qualcosaltro?

Vorrei tagliarmi i capelli, rispose


dimpulso. Era stata Leda a volere
che li tenesse cos lunghi, perch le
piaceva usarli come appiglio per
strattonargli la testa mentre lo
mordeva.

Trover qualcuno che lo sappia


fare.

E cos fece, uscendo e tornando


poco dopo seguito da una vampira
minuta e spettrale, con la carnagione
quasi perlacea che rivaleggiava con
il bianco candido della lunga veste.
La nuova arrivata lo salut con un
cenno, senza parlare, poi gli indic
una delle sedie accostate al tavolo
accanto alla porta e attese.

Mathias gli sorrise, incoraggiante.


Annesa non pericolosa, te
lassicuro.

Kane ne dubitava, tuttavia obbed,


sedendosi e stringendo i denti per
prepararsi al contatto con quelle
mani fredde. Lasci che la vampira
estraesse pettine e forbici da una
tasca dellabito, gli girasse attorno
con sguardo meditabondo e
procedesse. In pochi minuti le
lunghe ciocche che prima gli
avevano solleticato costantemente il
c o l l o giacevano a te r r a e l u i si
s e nti v a , forse stupidamente, pi
libero.

Incroci gli occhi pallidi della


vampira e cerc di sorridere.
Grazie.
A n n e s a r i c a m b i i l sorriso,
ri vel ando u n a spaventosa bocca
sdentata, a eccezione della coppia di
c a n i n i s u p e r i o r i acuminati.
Vedendolo sbiancare, s i mor se le
l abbra e , dopo unocchiata verso
Mathias, usc, silenziosa come era
arrivata.

Non non parla? Kane non


sapeva se essere dispiaciuto o grato
della rapida scomparsa di
quellospite inquietante.

A meno che non sia costretta, fu la


risposta criptica di Mathias, che
pieg la testa di lato per guardarlo.
Stai bene.

Questa volta il sorriso fu spontaneo


e immediato. Grazie. Kane si sent
arrossire, ancora di p i quando la
ma n o d e l vampi r o g l i accarezz
lentamente l a nuca adesso scoperta,
solleticandolo me ntr e p a s s a v a il
palmo sui capelli, pi corti dietro e
a i lati ma ancora abbastanza lunghi
sopra d a sfiorare l a fronte. S i alz
p e r andare i n b a gno a guardarsi
nello specchio, ma una domanda lo
fece fermare sulla soglia.

Mi permetterai di toccarti,
adesso?
U n a richiesta c h e p o te v a essere
interpretata i n moltissimi modi, ma
l a c u i innocenza era scritta nella
cautela con la quale era stata posta.
Fissandolo in silenzio, Kane annu.

Solamente io.

Annu ancora e Mathias lo imit, la


soddisfazione che gli illuminava gli
occhi.
Inizi sporadicamente: una spalla
sfiorata mentre gli passava accanto
di sera, al risveglio; un breve
incontrarsi d i dita prima d i uscire,
per salutarlo; una carezza sulla nuca
q ua nd o gli augurava di dormire
bene, prima del sorgere del sole.

Mathias l o toccava c o n amorevole


cautela, attento a non invadere i suoi
s p a zi ma rendendolo consapevole
della sua presenza.
Mathias l o toccava e Kane tremava,
ogni volta, d i paura e qualcosaltro,
unemozione oscura che non sapeva
identificare, che non voleva definire,
c h e g l i annodava l o s tomaco e
riscaldava il cuore.

Se i uscito ancora? g l i domand


Mathias u n a sera, mentre lucidava
una daga parlava spesso delle sue
a r mi e K a n e s ta v a imparando a
riconoscerle strofinando il metallo
c o n un panno per liberarlo da
macchie inesistenti.

No . Leuforia d i q ue l l a prima
passeggiata temeraria e r a scemata,
lasciandolo troppo spaventato per
riprovare.

U n sopracciglio biondo s i sollev,


ma il vampiro continu a guardare la
lama che stava pulendo. Durante il
giorno non c nessuno qui sotto,
tutti i lupi stanno su in casa.
Soddisfatto, infil la daga nel fodero
agganciato alla cintura. Se ne hai
voglia, abbiamo creato una sala per
le esercitazioni in fondo a questo
corridoio, con attrezzi e armi.

Da quando le creature sovrannaturali


avevano bisogno d i fare ginnastica?
Kane apr la bocca per chiederlo,
ma si ferm, temendo di offenderlo.
Labitudine a non provocare la
rabbia dei vampiri era fin troppo
naturale per abbandonarla, persino
con lui.

F o r s e i ntuendo i s u o i pensieri,
Ma thi a s s c o p p i i n u n a risata
d i v e r ti ta . P e n s i c h e c o n la
trasformazione si acquisisca
automaticamente la capacit di
combattere? Si diventa pi forti e
resistenti, vero, ma le tecniche di
lotta o labilit con le armi vanno
apprese. Sogghign, gli occhi
accesi da un pizzico di malizia.
Persino un vecchio guerriero come
me ha bisogno di fare pratica ogni
tanto.

Ignorando i possibili sottintesi, Kane


aggrott la fronte. Vuoi che io
impari a lottare?

S el o d e s i d e r i , posso
insegnartelo. Si strinse nelle spalle
m a s s i c c e . O p p u r e puoi
semplicemente farti qualche giro di
corsa per sgranchire le gambe, anche
se il parco intorno alla villa sarebbe
un posto migliore per correre.

Ricordava lerba che gli solleticava


le zampe e il profumo della notte,
nelle occasioni in cui Le d a aveva
passeggiato n e l giardino tenendolo
al guinzaglio. Cosa ne hai fatto nel
mio collare?

Lho gettato via, perch? Mathias,


pronto p e r uscire, s i ferm davanti
alla porta e lo guard, stupito dalla
sua richiesta.

Incapace di spiegare lassociazione


di idee che laveva portato a
pensare al collare, Kane abbozz un
sorriso. Niente, non importa, non
so nemmeno perch te lho chiesto,
ment.
Va bene. Apr la porta,
fermandosi prima di oltrepassare la
soglia. Io vado da Nael e poi forse
devo uscire, ci vediamo pi tardi.
Si conged con unultima occhiata,
ancora non del tutto convinto.

Kane ozi per qualche tempo,


continuando a sentire le sue parole
nella testa. La paura lo solleticava
con dita gelide, eppure, si ripeteva,
uscire dalla camera quella prima
volta, qualche giorno prima, non
aveva portato a conseguenze
disastrose. Aveva tenuto sempre gli
occhi bassi per timore di incrociare
sguardi ostili e per fortuna non
aveva incontrato i membri del
vecchio branco, m a ne s s uno lo
a v e v a importunato, n s i era
interessato a l u i i n a l c un modo.
Poteva ritentare, dopotutto.

Non possedendo un paio di scarpe


da anni, percorse scalzo i lunghi
tunnel che portavano in superficie,
emergendo da una delle porte
nascoste. Scelse quella della
biblioteca, che sperava fosse
deserta. Pur nella sua follia
sanguinaria, Leda aveva coltivato
una passione per gli antichi
ma no s c r i tti , s f o g l i a n d o spesso
qualche pezzo della s ua collezione
seduta allimponente scrivania che
dominava il centro della stanza.

Avvertendo il tappeto solleticargli i


piedi attraverso i calzini, Kane
ricord di quanto fosse stato
morbido quando vi si era
acciambellato sopra come leopardo,
onnipresente ombra ai piedi della
sua padrona.

Odi ava definirla c o s n e i propri


pensieri, ma quello era stato i l suo
ruolo e no n poteva dimenticare di
essere s ta to i l s u o schiavo. Non
v o l e v a f a r l o . E r a impossibile
c a nc e l l a r e il passato e , per
costruirsi u n a nuo v a v i t a , aveva
bi s ogno d e l l a consapevolezza di
essere sopravvissuto. Magar i non
integro come sosteneva Mathias, ma
comunque abbastanza sano di mente
da riuscire ad affrontare i ricordi e
superarli.

Non tutti i fantasmi del suo passato


potevano essere esorcizzati, ma
Kane era sempre pi deciso a
sconfiggere quelli meno oscuri,
come lessere rimasto seduto per
ore, una notte dopo laltra, legato al
guinzaglio di Leda.

Non cera pi nessuna costrizione


intorno al suo collo, era libero
adesso.

Forte di questa certezza, passeggi


oziosamente davanti agli scaffali,
scorrendo le dita sul dorso di alcuni
dei libri che lo incuriosivano di pi.
La moltitudine di lingue nelle quali
erano scritti non cessava mai di
affascinarlo, segno dellincredibile
quantit di conoscenze acquisite nei
millenni da Leda.

Er a desolante c he avesse scelto di


affogare tutto nel sangue, preferendo
i l gusto della tortura a quello della
saggezza.
Terminato i l giro, guard l a sedia
imbottita accostata alla scrivania e
trasse a fatica un respiro. Non aveva
ancora la forza di avvicinarsi,
conscio che sarebbe stata intrisa
dellodore di Leda, ma un giorno ci
sarebbe riuscito, ne era certo. Quasi.

Socchiuse la porta e sbirci


nellatrio per controllare che il
passaggio fosse sgombro, poi
s c i v o l s i l e nzi o s a me nte fuori,
chiudendosi l a porta alle spalle. La
c uc i na e r a dallaltra parte della
casa, ma confidava che a quellora
tutti quanti fossero impegnati nei
loro doveri per conto di Nael,
possibilmente lontano d a l . Poteva
anche correre i l rischio e provare a
cucinarsi un pasto da solo.

Attravers l a tr i o e u n salotto,
fi utando l a r i a p e r accertarsi di
essere solo, sentendosi sempre pi
baldanzoso a ogni passo. Lodore
dei nuovi arrivati, vampiri e lupi, si
mischiava a quello d e i seguaci di
Le d a c h e er ano sopravvissuti, ma
non sembrava esserci nessuno nelle
vicinanze.

Si sbagliava.

Sent l e voci poco prima d i essere


assalito dalla loro puzza, portatrice
d i innumerevoli ricordi dolorosi.
Troppo spaventato p e r capire cosa
stesser o di cendo, bar col l e si
appoggi pesantemente alla parete
con una mano.

I lupi erano vicini. E lui era


indifeso.

Il cuore correva frenetico nel suo


petto, mentre i suoi pensieri
schizzavano confusi in ogni
d i r e z i o n e . D o v e v a fuggire,
nascondersi. Stendersi e pregare che
finisse i n fretta. Tutte quelle cose e
nessuna, perch ni ente a v e v a mai
funzionato prima e il dolore sarebbe
a r r i v a t o anche questa volta,
ineluttabile.

Ne l s uo stato confuso, no n l i vide


avvicinarsi, sbucando d a una delle
porte laterali del corridoio.

Guar da c h i c , i l l eopardo
a nc o r a v i v o . Conosceva quella
v o c e , i na s p r i ta d a un pesante
a c c e nto c h e i s e c o l i trascorsi
a c c a nt o a L e d a n o n avevano
mitigato. Lo chiamavano Walter, ma
per lui sarebbe sempre stato il
gigantesco lupo grigio che gli aveva
spezzato di netto una gamba con un
morso, lunica volta che aveva
cercato di scappare dalla villa.

Leda aveva fatto in modo che non


desiderasse provarci pi, non
avrebbe mai scordato la punizione
c h e g l i a v e v a i nfl i tto . Erano
t r a s c o r s i p o c h i g i o r n i dalla
trasformazione e Kane era stato cos
sciocco da sperare di potersi
allontanare abbastanza in fretta. Il
sapore del suo stesso sangue lo
aveva fatto ricredere.

Las ci atel o s t a r e , s o t t o la
protezione d i quel vampiro enorme
a d e s s o . D a n i e l doveva essere
ancora spaventato dal loro incontro
nel tunnel, subito dopo il massacro.

Tenendo gli occhi bassi ma senza


vedere niente, Kane si scost dal
muro e tent di capire in che
direzione andare, per allontanarsi da
quelle voci minacciose. Il mondo si
era ridotto a una caligine scura,
niente aveva pi forma mentre
lottava per respirare.

Cera da aspettarselo. Quel suono


lo sferz come una frusta, Lui era l.
sempre stato una puttanella, era
ovvio che sarebbe corso ad aprire la
bocca per uno di loro.
A l z a n d o i l p r o p r i o sguardo
stralunato, Ka ne l o vi de, fer mo a
m e n o d i d u e m e t r i , con
quellespressione sprezzante che in
passato aveva trovato seducente. La
gravit del suo errore gli piomb
p e r lennesima vol ta s ul l e spalle,
schiacciandolo e impedendogli di
pensare lucidamente.

Il leopardo, per, sapeva cosa fare.


Riemerse dalle profondit del suo
animo e lo avvolse con l a propria
forza, sostituendo l a s ua coscienza
annebbiata con l a propria sicurezza
ferina.
Erano circondati dai nemici, erano
inermi, dovevano andarsene. Subito.

R u o t s u s e s t e s s o i n modo
scomposto, strappandosi di dosso la
magl i a c o n g l i ultimi barlumi di
c o n s a p e v o l e z z a u m a n a . La
mutazione l o avrebbe intrappolato
nei vestiti, se non si fosse spogliato.
Incespic dopo tre passi, le gambe
gi curvate dalla forma animale, ma
riusc a scalciare via l a tuta mentre
cadeva sulle quattro zampe e sentiva
i l fa mi l i a r e p e s o d e l l a coda
bilanciare il nuovo corpo. La vista
cambi e lodore pungente dei lupi
gli inond le narici.
I n pochi balzi f u nellatrio, scart
senza riconoscerla una figura che si
avvicinava e si precipit nel salotto.
In quella forma non poteva aprire le
porte che conducevano nei
sotterranei, ma sapeva di poter
correre fuori e nascondersi nel
giardino.

Cosa sta succedendo?

Il grido gli giunse da lontano, perch


tutta la sua attenzione era focalizzata
sulla fuga, ma un angolo ancora
umano della sua mente riconobbe la
voce di Sara e la identific come la
persona che aveva cercato di
fermarlo.

Niente, ci ha visti ed scappato


via.

Walter mentiva, m a i l ruggito che


usc dalla gola d i Kane non poteva
smentirlo. Non lavevano aggredito,
e r a v e r o , m a a v e v a percepito
lostilit insita nelle l or o parole e
non si sarebbe lasciato ingannare. I
lupi lo odiavano e lui non sarebbe
rimasto nei paraggi per scoprire
cosa gli avrebbero fatto, se fosse
caduto di nuovo nelle loro mani.

Attravers il salotto in un lampo e si


fiond contro il vetro della porta che
conduceva in giardino, sfondandolo
nellimpeto della corsa. I frammenti
taglienti n o n fe c e r o nemmeno in
tempo a ferirlo, tanta era la velocit
che aveva preso in quella sua folle
corsa.

Il tepore dellaria allesterno lo


sorprese, perch non aveva saputo
che linverno fosse gi finito. Vivere
in un eterno presente sospeso lo
aveva estraniato persino
dallavvicendarsi delle stagioni.

Lerba era soffice sotto le sue zampe


e Kane acquist maggiore velocit,
schizzando come unombra fugace
verso il riparo offerto dagli alberi
che circondavano il prato. Sarebbe
stato al sicuro l, avrebbe trovato un
tronco abbastanza robusto da
sostenerlo e si sarebbe arrampicato,
acquattandosi in alto tra i rami, dove
i lupi non potevano raggiungerlo.

Kane!

Qualcuno lo stava chiamando.

Si inoltr nel gruppo di alberi, gli


occhi felini che lo guidavano con
sicurezza nel buio.
Kane, fermati!

Chi era?

Un tronco enorme gli si par davanti


e rallent, valutando laltezza dei
primi rami, preparandosi a spiccare
un balzo per aggrapparsi alla
corteccia con gli artigli e salire.

Kane!

Conosceva quella voce, sempre cos


gentile. Adesso sembrava quasi
spaventata.

Aspettami, Kane!
C o s a poteva essere accaduto per
tingere d i paura quel rombo sicuro,
c he fino a d allora laveva avvolto
ogni volta come un manto di
sicurezza e conforto?

Il leopardo si ferm a met del salto,


atterrando nuovamente sulle zampe.
Era lui. Era colpa sua se la voce si
era trasformata in quel modo.

Mathias.

Mathias lo stava seguendo, era


preoccupato.

Ka ne s i vol t e v i d e i l vampiro
avanzare tr a gl i alberi: camminava
c o n attenzione, non perch non
di s ti ngues s e i l percorso
ne l l o s c ur i t , m a p e r non
spaventarlo, d a t o c h e s i stava
comportando come un animale
irrazionale, lasciandosi guidare
dallistinto.

Stai bene? Mathias si ferm a


pochi passi di distanza. Kane,
riesci a sentirmi?

S e mb r a v a v e r a me nt e sconvolto
allidea c he i l leopardo avesse in
qualche modo soppiantato l a sua
me nt e uma na . S e a v e s s e potuto,
K a n e g l i a v r e b b e s o r r i s o per
rassicurarlo, invece si avvicin
lentamente, fiutando il terreno e
osservandolo di soppiatto, il felino
dentro di lui ancora allerta.

Attento a non fare movimenti


bruschi, Mathias si inginocchi,
affinch fossero alla stessa altezza.
Si fissarono per qualche secondo e
le piccole rughe di preoccupazione
attorno ai suoi occhi s i attenuarono.
Ha i sfondato u n a porta. Mosse
lentamente una mano, i n modo che
lui potesse ritrarsi, poi, quando fu
sicuro che non lavrebbe fatto, gli
sfior il lato del muso. Ti sei
ferito?

Kane scroll la testa e gli annus le


dita, cancellando l a puzza d e i lupi
dalle narici e sostituendolo con il
suo familiare profumo di potere e
acciaio. Abbastanza immerso nel
proprio lato animale da accantonare
le solite inibizioni, gli lamb il
palmo con la lingua, constatando che
la sua pelle aveva il meraviglioso
sapore che ricordava.

Mi hai spaventato, ero nello studio


d i Nael e h o visto c he t i fiondavi
fuori dalla casa.
Gli prese dolcemente l a testa tra le
mani e , chiudendo gli occhi c o n un
sospiro, appoggi la fronte a l suo
muso. Ho pensato c he qualcuno ti
a v e s s e aggredito, c h e m i stessi
lasciando,

mormor.

A quelle parole, nel suo animo si


accese una punta di timore, ma Kane
la scacci, perch gli piaceva
sentirlo parlare cos, con quel
sottofondo di possesso gentile che
stava imparando ad associare ai suoi
gesti. S i strusci contro d i l ui e le
d i t a d e l v a mp i r o i ni zi ar ono a
massaggiarlo ai lati del muso, tra la
pelliccia folta.

Ti piace? lo lusing Mathias.

Sentendosi di nuovo al sicuro, Kane


distese il collo e lo invit a grattarlo
sotto la gola.

S e i b e l l i s s i mo , l o sai?
A s s e c o nd a nd o l o , i n i z i ad
accarezzarlo anche con laltra mano
dietro lorecchio. Tu sei splendido,
uomo o leopardo, sei la creatura pi
bella che io abbia mai visto.

Non poteva essere vero, non dopo


duemila anni, ma non gli importava
affatto. Sotto le sue mani gentili,
Kane si sciolse, diventando morbido
e rilassato. Qua nd o l a s u a gola
cominci a vibrare, l o guard da
sotto le palpebre socchiuse: Mathias
s o r r i d e v a a n c o r a , f i n troppo
compiaciuto che lui stesse facendo
le fusa a causa sua.

Ma non gli importava nemmeno di


quello.
I n b r e v e tempo, K a n e s i ritrov
disteso s u u n fianco, praticamente
arrotolato intorno al vampiro che
continuava ad accarezzarlo
lentamente, con gesti teneri e
amorevoli: qualcosa che aveva
dimenticato esistesse ancora al
mondo.

Torniamo dentro?

Fiss Mathias con tutta la


perplessit del proprio sguardo
felino e lo fece sorridere.

Resterei qui con te per sempre, ma


p r i ma o p o i s or ger i l s o l e e
preferirei evitare di abbronzarmi a
morte. G l i p a s s l a ma no dalla
base della coda a l collo, arruffando
la sua pelliccia lucente. Vieni, dai,
andiamo a cercarti qualcosa da
mangiare.

Mentre rifletteva su quanto quella


sembrasse una buona idea, Kane si
contorse per riuscire a sistemare i
ciuffi di pelo scompigliati sulla
schiena, fingendo di ignorare che
laltro si fosse alzato e lo stesse
aspettando.

inutile che fai i l gatto offeso con


me. Incroci l e braccia s u l petto
massiccio e le maniche del l a sua
maglia parvero contenere a stento i
bicipiti tesi. Adesso vado dentro a
recuperare i tuoi vestiti e ti conviene
restare fermo qui ad aspettarmi. Si
chin su di lui e lo gratt dietro un
orecchio. Non muoverti.

Mathias n o n s i rendeva c o nto di


quanto i l suo aspetto potesse essere
intimidatorio, o almeno non aveva
mai cercato di sfruttarlo per
spaventarlo, perci Kane non si
lasci turbare dai suoi ammonimenti.
Lo guard attraversare il prato e
tornare verso la casa, le lunghe
gambe che s i sfioravano mentre
c a mmi na v a e i f i a n c h i che
ondeggiavano in un modo che lui non
a v r e b b e d o v u t o t r o v a r e tanto
seducente. S o l o ammi r ar e larco
delle spalle, cos ampio ed elegante
nella forza che suggeriva,
alimentava il calore che gli era
sbocciato nel ventre sotto il tocco
gentile delle sue mani.

Forse era sbagliato sentirsi attratto


da un vampiro dopo essere stato il
giocattolo preferito proprio di una di
loro, eppure Kane, osservando la
treccia bionda dondolare contro la
schiena di Mathias, cap di non
voler fermare quello che stava
nascendo tra di loro.

Un paio di minuti dopo essere


scomparso dentro la stessa porta che
lui aveva sfondato per uscire,
Mathias ricomparve, con i suoi abiti
in mano.

Non sono riuscito a trovare scarpe


e calzini, devi averli distrutti
durante la mutazione,
disse mentre li posava a terra. Puoi
trasformarti, non c nessuno che ci
sta guardando, li ho mandati via
tutti.

Kane stava racimolando i l coraggio


d i farlo davanti a lui, d i mostrarsi
nud o sebbene sapesse che laltro
non era indifferente al suo aspetto
come si era sempre sforzato di
sembrare, quando Mathias si volt e
si allontan di qualche passo.

Il leopardo non poteva sorridere, ma


fu quella lespressione che sbocci
sul suo volto non appena il potere
donatogli dallinfezione mannara
scambi le loro pelli, riportando
allesterno luomo e c e l a nd o il
felino, che s i acquatt dentro d i lui,
vigile e protettivo. Come sempre, la
gentilezza del vampiro era di una
dolcezza disarmante.

Non avevo le scarpe, spieg


mentre si metteva biancheria intima
e pantaloni, che erano rimasti infilati
u n a d e nt r o g l i a l t r i . N o n ne
possiedo u n p a i o d a moltissimo
tempo. N o n ne aveva mai avuto
bisogno, dato che Leda lo preferiva
in forma animale oppure nudo.

Colto di sorpresa dalle sue parole,


Mathias si volt. Dobbiamo
rimediare al pi presto, altrimenti
come farai a uscire? Si stava
sforzando di mantenere lo sguardo
neutro, ma era facile intuire lironia
d e l l a domanda d a l l a p i e ga della
b o c c a e lammirazione c h e gli
illuminava lo sguardo, qualcosa di
trattenuto ma ugualmente bramoso.

K a n en o n comment
q ue l l i ns i nua zi o ne , preferendo
lasciargli credere che progettava di
a l l o nta na r s i d a v v e r o dalloasi
protetta della loro stanza. S i limit
a d annuire, nascondendo il timore
che sapeva trasparire dai suoi occhi
con la maglia che doveva ancora
indossare. Se la infil sopra l a testa
e , q u a n d o f i n d i lisciarsela
sulladdome, incontr l o sguardo
divertito di Mathias.

Prima o poi dovrai smettere di


rinchiuderti in camera. Luomo lo
invit a seguirlo verso casa con un
gesto elegante, quasi un mezzo
inchino. Ma per il momento ci
limiteremo a trovare del cibo.

Tornarono lentamente verso la villa,


evitando i frammenti d i vetro della
p o r ta sfondata e attraversando in
silenzio le stanze deserte.
Incontrarono qualcuno solamente
quando arrivarono nella vasta cucina
sul retro delledificio, un uomo che
stava asciugando una pila di piatti
prima di riporli dentro un
armadietto.

Un attimo e vi lascio soli, disse


con un sorriso. Ho quasi finito di
sistemare.

Dal suo odore, Kane cap che era


umano e si stup, perch Leda non li
aveva mai accolti alla sua corte. Era
u n essere umano d i mezzet, con
una spruzzata di grigio nella barba e
i capelli tagliati corti per contrastare
unincipiente calvizie. Lo guard
quasi affascinato, perch aveva
dimenticato che esistessero anche
persone cos, non soggette ai doni
concessi dai poteri sovrannaturali
n, per fortuna loro, alle maledizioni
a essi associate.

Mathias sorrise. Ci dispiace


invadere il tuo regno.

So che rimetterete tutto in ordine.


Suonava come una minaccia,
nonostante luomo stesse ridendo.
u n p i a c e r e conoscerti,
finalmente. Pos lo strofinaccio sul
bancone e t e s e una mano verso
Kane. Sono Leonard.

Confuso d a l l a familiarit c o n la
quale luomo aveva trattato Mathias,
Kane sbatt le palpebre p i volte,
p r i ma d i realizzare c h e avrebbe
d o v uto presentarsi a s u a volta.
Osserv come d a u n a grande
distanza la propria mano allungarsi a
s t r i nge r e q u e l l a d e l l a l tr o , la
carnagione scura ereditata dalla
madre che spiccava contro quella
pi chiara dellaltro. Kane, piacere
mio. La sua voce suonava remota e
incerta, non pi avvezza a quel
genere di cordialit tipicamente
umana.
Le o na r d s o r r i s e d i nuovo,
rilasciando subito la sua mano, come
s e intuisse quanto gli costasse quel
gesto. Ci sono degli avanzi nel
frigorifero, ma la mia cucina a tua
disposizione, se preferisci
prepararti qualcosa. Si conged
con un cenno del capo verso Mathias
e usc dalla porta dalla quale erano
appena entrati loro.

D o p o qualche istante d i silenzio,


K a n e s i l a s c i sfuggire u n o dei
pensieri che s i erano scatenati nella
sua testa. Non avevo mai visto un
uma no comportarsi c o s c o n un
vampiro.
Guard Mathias e scosse la testa,
incredulo. Non ha paura di te.

Perch dovrebbe? Non gli ho mai


fatto del male. Sedette su uno degli
sgabelli accostati a un l a t o del
b a nc o ne a l c e nt r o d e l l a stanza.
Vampiri e d esseri umani possono
mantenere dei rapporti civili, essere
persino amici, nulla lo vieta.

Ma loro, deglut, sono cibo per


te.

vero, Mathias fece u n sorriso


amaro, e i o no n devo dimenticare
d i essere stato umano, un tempo.
Leda laveva fatto, lasciandosi
dominare dal sangue, ma Nael non lo
tollera nei suoi seguaci e la sua
volont ci aiuta a restare noi stessi.

Nonostante laspetto sinistro, Nael


iniziava a piacergli davvero, fintanto
c h e n o n era costretto a vederla.
Meditando s u quelle informazioni,
Kane and a l frigorifero e l o apr,
constatando che era enorme e colmo
d i o g n i gener e d i c i b o . Doveva
esserlo, s e Leonard cucinava per
tutti i lupi, che necessitavano di
grandi quantit di calorie per
sostenere il loro lato mannaro.
Non ti ho nemmeno chiesto se sai
cucinare.

K a n e sorrise, p e r c h i l vampiro
sembrava sinceramente preoccupato.
M e l a cavavo abbastanza bene,
quando vivevo d a solo. S i pieg
p e r frugar e t r a i contenitori sui
ripiani, scartando degli avanzi di
quello che sembrava stufato di carne
e patate, poi prese un recipiente
coperto e lo annus. Anche se
penso che riscalder qualcosa di
pronto. Mi sono dimenticato di
ringraziare Leonard per aver
cucinato anche per me in queste
settimane, molto bravo.
Era un cuoco di discreta fama,
prima di unirsi a noi.

Com successo? Rovist negli


armadietti alla ricerca di una
padella, conscio del fatto che
Ma thi a s l o s t e s s e guardando e,
pens sorridendo, anche d i come la
s u a ma g l i a s i fosse sollevata
scoprendo u n a str i sci a d i pelle
mentre s i al zava s ul l e p unte per
prendere q ue l l a pi adatta dallo
scaffale pi alto. Dopo la recente
mutazione, si sentiva in vena di
giocare, come se il felino in lui
fosse ancora vicino alla superficie.
La sua compagna era un membro
dellEos, ma stata uccisa qualche
anno fa.

Si volt e incontr lo sguardo di


Mathias, che lo fissava con le
palpebre socchiuse, come se sapesse
a cosa mirasse e fosse pi che felice
di assecondarlo.

Hai trovato qualcosa che ti piace?


Il vampiro inclin la testa di lato,
quasi sfidandolo a replicare a tono.

S . N o n os ando andar e troppo


oltre, K a ne g l i sorrise. C del
pollo a l curry, sono secoli che non
lo mangio.

Rovesciare i l pollo n e l tegame fu


sempl i ce, n o n altrettanto capire
come accendere un fornello ben pi
moder no d i q ue l l i a i q u a l i era
abituato, ma alla fine cap d i dover
premere mentre girava la manopola
corrispondente. Questi cosi sono
cambiati, borbott.

Non guardare me, ai miei tempi il


cibo non aveva nemmeno
quellaspetto.

Immaginandolo me n t r e mangiava
carne semicruda davanti a l fuoco di
u n bi vacco, Kane sogghign: il
mondo doveva essere molto diverso
quando Mathias era ancora umano.

In pochi minuti il pollo fu caldo e


Kane sedette di fronte a lui con un
piatto fumante davanti.

Quello di mia madre aveva lo


stesso profumo, mormor
sovrappensiero, annusando laria a
occhi chiusi.

Non hai mai parlato della tua


famiglia. Gli occhi di Mathias
erano di nuovo cauti, come quando
poco prima aveva parlato al
leopardo terrorizzato.

Masticando lentamente, Kane cerc


di dar voce ai sentimenti contrastanti
che provava quando pensava ai suoi
genitori. I nostri rapporti non erano
molto buoni, prima, disse infine.

E dopo ero prigioniero di Leda.

M a t h i a s a n n u , a ggr o tta nd o le
sopracci gl i a. S e l o desideri,
nessuno ti impedir di cercarli.

Dovrei raccontare una bugia dietro


laltra, in caso li trovassi davvero.
Sbuff, spostando il cibo da una
parte allaltra del piatto con la
forchetta. Non potrei farmi vedere
ancora uguale, dopo tutti questi
anni. Addent un boccone con
rabbia. Sempre che siano ancora
vivi. In quel momento vide, negli
occhi addolorati di Mathias, la
volont di parlare, di rivelare
quanto tempo lui avesse trascorso
esattamente tra le grinfie di Leda. Il
vampiro apr la bocca e prese fiato,
ma Kane lo precedette: Leonard
anche pi bravo di mia madre,
questo pollo fantastico.

C o n u n sorriso triste, c o me s e lo
compr endes s e, i l v a m p i r o lo
assecond: Raccontami qualcosa di
quando eri umano, sono curioso.

Cosa vuoi sapere? Era un


vigliacco che si nascondeva in una
camera e mascherava con la musica
i l fr a go r e d e i p r o p r i pensieri
angoscianti, m a g l i e r a gr a to per
avergli permesso di temporeggiare
ancora un po, prima di affrontare
una delle verit per le quali non era
pronto.

Appoggiando il mento su una mano,


Mathias gli sorrise. Tutto, voglio
sapere ogni cosa di te.
Nonostante quel sussurro sensuale
avesse rilasciato scariche roventi
nel suo addome, Kane dubitava che
s i sarebbe ma i aperto fi no a quel
p u n t o c o n l u i . Q u e l vampiro
meraviglioso lavrebbe o d i a to se
a v e s s e c o n o s c i u t o c i che
nascondeva negli anfratti pi oscuri
della sua anima. Al liceo scrivevo
poesie, disse, rispondendo al suo
sorriso, delle cose orribili.

Specchiandosi nellazzurro lucente


degli occhi di Mathias, che lo
fissava affascinato, Kane si crogiol
n e l piacere d i essere ammirato e
inizi a raccontargli del suo passato,
dei pochi ricordi luminosi riaffiorati
dopo anni d i buio e dolore. Pe r la
p r i ma v o l t a d a q ue l l i c h e gli
sembravano secoli, si sent di nuovo
umano, nonostante non lo sarebbe
potuto essere mai pi.
Salire di nuovo in biblioteca era
stata una follia, Kane lo cap non
appena sent quella voce strisciargli
fin dentro le ossa e congelarne il
midollo.

Erano passati tre giorni da quella


prima visita disastrosa e, fino a quel
momento, era stato orgoglioso d i se
stesso per aver ritrovato i l coraggio
di uscire dalla camera, ma sapere di
essere d a solo i n una stanza chiusa
insieme a Nael spazz via qualsiasi
a l tr a emozione, lasciandolo preda
della paura.

Come la volta precedente, aveva


vagato per qualche minuto davanti
agli scaffali, senza la reale
intenzione d i prendere u n l i br o e
leggerlo, p r i ma d i percepire una
presenza. I l fiuto e ludito non gli
avevano rivelato nulla, ma lanimale
dentro di lui si era destato
allimprovviso, avvertendolo di un
pericolo nascosto.

Tr o v i confor to a n c h e t u nella
l ettura? L a v o c e l o spavent,
giungendo d a quello che sembrava
essere un angolo vuoto.

La lampada che aveva acceso


lasciava alcune zone dombra nella
stanza, ma Kane fino a pochi secondi
p r i ma avr ebbe gi ur ato d i essere
solo. S i immobilizz sul posto, con
una mano appoggiata a uno scaffale
e la testa bassa, osando a malapena
respirare.

M i a s o r e l l a s e m p r e stata
affascinata dalla capacit delluomo
d i esprimere con dei segni i propri
pensieri. Non si era avvicinata, per
fortuna, ma si trovava sicuramente
alle sue spalle. I n i z i a
collezionare scritti sin d a quando si
u s a v a n o l e ta v o l e tte dargilla,
sebbene fosse impossibile
conservarle intatte.

U n f r us c i o l o a v v i s d i un
movimento, provocandogli una serie
di brividi incontrollati.

Lapparente calma d i Na e l n o n lo
rassicurava, perch Leda era sempre
stata altrettanto distaccata prima di
scatenarsi contro di lui.

Il mi o aspetto t i ripugna, n e sono


c o ns a p e v o l e , m a n o n posso
cambiare c i c he sono, sebbene lo
abbia desiderato innumerevoli
volte.

I l sospiro c h e segu quelle parole


costrinse Kane a voltarsi, perch il
b i s o gno di controllare se fosse
accompagnato da unespressione
altrettanto addolorata era troppo
forte per resistere.

Da principio credette di essere


impazzito del tutto, poich la
biblioteca gli sembr vuota come
quando e r a entrato dalla porta che
saliva d a i tunnel, p o i comprese il
proprio errore.
Immobile, al pari di una statua
grottesca, Nael era accucciata in
cima agli scaffali in un angolo della
stanza, i n equilibrio sulla punta dei
piedi e c o n l e mani puntellate alle
due pareti che sincontravano dietro
d i l e i . Spi oventi c o m e lugubri
cortine, i l unghi capel l i n e r i le
incorniciavano il volto pallido, fisso
su di lui. Nemmeno il tipico odore
di vampiro tradiva la sua presenza,
molto probabilmente grazie a una
qualche manifestazione di potere.

Deglutendo, Kane indietreggi per


quanto gli era possibile,
scontrandosi con le mensole di
legno. Non cera nessun posto nel
quale fuggire.

Come leggendogli nella mente, Nael


parl ancora: Non provo alcun
desiderio di farti del male.
Muoveva solo le labbra, riuscendo a
non alterare minimamente l a propria
terribile immobilit. In realt,
dovrei porgerti le mie scuse.

Kane sbarr gli occhi, atterrito


dallidea che una creatura del genere
credesse di avere una qualche forma
di debito nei suoi confronti. Ora che
aveva palesato la propria presenza,
era in grado di percepirla
chiaramente, simile a una tempesta
che assaliva tutti i suoi sensi.
Lantichit ammantava N a e l con
unintensit ma ggi o r e r i s p e tto a
quella che aveva percepito i n Leda,
era come se il potere di cui era
dotata gravasse sullaria che la
circondava, rendendo quasi difficile
r e s p i r a r e . E r a u n a sensazione
completamente di ver s a d a quella
suscitata da Mathias, che pure aveva
ammesso di essere al mondo da
duemila anni, al punto che si
chiedeva se quella vampira non
fosse addirittura una degli Antichi.

Leggiadra e spaventosa, Nael


rilasci lappoggio che aveva contro
le pareti e scivol gi, atterrando
senza produrre il minimo rumore. Si
avvicin di qualche passo, entrando
nel cono di luce della lampada. I
suoi piedi nudi erano d ue macchie
c hi a r e s u l ta p p e to r o s s o cupo,
spuntando da sotto i pantaloni di
pelle che, uniti alla semplice
camicia bianca che le svolazzava
attorno, le conferivano un aspetto da
ragazzina. Una letale e millenaria
ragazzina.

Tu s e i q ui p e r colpa mia. Dalle


sue parole traspariva u n dispiacere
s i ncer o, m a Nael continuava a
fissarlo senza scomporsi, con gli
occhi privi di espressione.

Era come s e i l suo corpo non fosse


i n grado d i manifestare quello che
s t a v a provando, anche s e non
somigliava affatto a l distacco folle
che aveva caratterizzato quasi tutti i
comportamenti d i Le d a , per ch i
s u o i s e n t i me n t i riverberavano
c h i a r a m e n t e nellenergia
sovrannaturale c h e K a n e adesso
riusciva a percepire con i suoi sensi
di leopardo. Forse era qualcosa che
dipendeva dallet, oppure dal
potere che crepitava attorno a lei.
Sei stato trasformato contro la tua
volont per colpa mia.

Non vero, trov i l coraggio di


rispondere, stata Leda a volerlo.
Abbass lo sguardo, incapace di
affrontare p i a lungo quegli occhi
verdi, cos simili a quelli della sua
vecchia padrona. sua la colpa di
tutto.

Eppure tu non sopporti nemmeno la


mia vista, sussurr Nael.

Per la prima volta, la sua voce non


gli sembr pi uguale a quella di
Leda, troppo carica di dolore per
ricordare le minacce velate di
compiacimento che lei dispensava
costantemente. Era sempre bassa,
come la sua, ma Kane si accorse che
era anche pi roca e profonda, quasi
mascolina in certe sfumature.

Mi dispiace, si sforz di
guardarla di nuovo, sono un
codardo.

Non vero, sono io a essere stata


una vigliacca. Nael strinse i pugni.
Ho aspettato il permesso degli
Anziani p e r rimediare a u n errore
c h e a v e v o commesso, i nv e c e di
eliminare Leda molti anni fa, quando
mi sono accorta che stava cedendo
al canto del sangue. Inclin la testa
e i capelli caddero frusciando a
nasconderle parzialmente il volto.
A causa del mio affetto per Leda, a
te non stata data la facolt di
scegliere del tuo destino. Il verde
dei suoi occhi brill di rabbia
repressa attraverso le ciocche nere
che li velavano. Nessuno dovrebbe
essere trasformato contro la sua
volont.

Era vero, ma lui aveva imparato da


te mp o a convivere c o n l a parte
animale c h e g l i era stata donata
dalla mutazione, anzi era stata
proprio quella a permettergli di
sopravvivere cos a lungo,
proteggendolo con la propria forza.
Allinizio odiavo essere un
leopardo. Inciamp su quella
p a r o l a , trattenendosi a p p e n a in
te mp o : n o n v o l e v a ri schi are di
insultare l a vampira definendosi un
mostro, dato che entrambi avrebbero
potuto essere annoverati i n quella
categoria. M a o r ma i m i sono
a b i tua to e m i p i a c e , ammise.
D a v v e r o , e s s e r e u n animale
mannaro non mi disturba pi.

Nael lo scrut per qualche istante,


forse valutando la sua sincerit, poi
annu. Sono stata chiamata mostro
molto prima di diventare un
vampiro, non devi temere di
offendermi con le tue parole.

Er a inquietante quella s ua capacit


d i i ntui r e i pensi eri d e gl i altri,
sempre che no n fosse veramente in
grado d i percepirli. Kane ignorava
q ua l e fo s s e l a portata d e i poteri
mentali dei vampiri pi antichi.

S e a v e s s i s a p u t o q u e l l o che
sarebbe diventata, continu Nael,
non avrei trasformato Leda in una
vampira, ma allora ero giovane e la
solitudine era stata mia compagna
per troppe lune, ecco perch andai a
cercarla no n appena i l mi o nuovo
c o r p o f u abba s ta nza f o r t e da
permetterlo. Un sorriso amaro
rivel appena la presenza delle sue
zanne. Trucidammo i suoi
carcerieri insieme, ma nonostante il
b a g n o d i s a ngue n o n compresi
q ua nto l orrore a v e s s e gi fatto
presa sulla sua mente, solamente in
s e gui to m i a c c o r s i c h e l a mia
sorellina n o n e r a pi quella che
ricordavo, c he l a prigionia laveva
cambiata p e r sempre. Notando lo
stupore di Kane, si spieg: Fu
catturata dai nemici del nostro
popolo e visse nelle fosse degli
schiavi per molti anni, prima che la
salvassi.

G l i s e mb r a v a i mpos s i bi l e che
q ua l c uno c h e a v e v a p a t i t o le
sofferenze d e l l a schiavit potesse
farsi chiamare padrona e dilettarsi
con la tortura come aveva fatto
Leda.

Sembra impossibile, non vero?


chi ese Na e l , d a nd o v o c e a i suoi
pensieri. Ep p ur e ci c h e
accaduto: h o trascorso tutta l a mia
esistenza immortale a liberare chi
e r a tenuto prigioniero, eliminando
gli schiavisti, e alla fine ho dovuto
uccidere mia sorella perch lo era
diventata.

A causa mia, mormor Kane,


tremando di paura allidea di averla
costretta a farlo.

Non solo per quello. Sospirando,


Nael gli si avvicin ancora. Anche
se liberare te era la priorit del mio
Mathias. Invece di fermarsi davanti
a lui, come temeva, l a vampira fece
scattare l a serratura della porta alla
s u a si ni stra, c h e i mmetteva nei
tunne l . N o n l a v e v o mai visto
c o s . G l i l a n c i unocchiata
penetrante, p r i m a d i imboccare
lapertura. N o n illuderlo, Kane,
perch ne soffrirebbe e io tengo
molto alla felicit dei miei figli.

Per la prima volta, il suo sussurro


suon veramente come una minaccia.
Andare in cucina a prepararsi la
cena, a quel punto, era lultimo dei
suoi pensieri. Quando il cuore smise
di tentare d i scappare dal suo petto,
ritornando a u n batti to regolare,
Kane si arrischi a seguire lo stesso
percorso di Nael e scendere nel
livello sotterraneo della dimora.

Per timore d i incontrarla d i nuovo,


fu tentato di mutare in leopardo, cos
d a sentirsi p i al sicuro, m a il
ricordo d i c o me listinto animale
avesse preso il sopravvento tre notti
p r i m a lo dissuase dallintento.
Aveva bisogno di restare umano se
voleva affrontare le proprie paure.

Questo, per, non gli imped di


sgattaiolare furtivamente nel dedalo
di tunnel, sfruttando le ombre
proiettate dalle lampade che si
susseguivano a intervalli regolari
per nascondersi il pi possibile.

Solamente quando f u raggomitolato


nella sua poltrona sotto una coperta,
con le cuffie infilate nelle orecchie e
uno dei suoi c d preferiti nel lettore,
i n i z i a r i l a s s a r s i , sentendosi
abbastanza a l sicuro d a ripensare
a l l a bizzarra conversazione avuta
c o n l a vampira. P i che altro era
s ta ta l e i a parlare, tuttavia Kane
sperava di essere riuscito a chiarire
c he no n la incolpava d i quanto gli
e r a accaduto. I l s u o avvertimento
fi na l e , i nv e c e , ri entrava i n una
categoria completamente diversa,
qualcosa a met tra lapprensione
materna e listinto omicida dei
vampiri.

Stava ancora cercando di decidere


quale di questi due aspetti, entrambi
spaventosi seppure per motivi
diversi, l o preoccupasse d i pi,
q u a n d o a c c a d d e r o d u e cose
contemporaneamente: termin
lultima canzone del c d e s i apr la
p o r ta d e l l a camer a. L a v i s ta di
Mathias, con limpugnatura della
spada che spuntava da oltre la spalla
e u n sorriso fel i ce s u l vol to, lo
rassicur e agit nel medesimo
tempo, come gli accadeva sempre
pi spesso in sua presenza.

Le parole di Nael gli risuonarono in


te s ta , smuovendo qual cos a nelle
profondit del suo animo. Ignorando
quella sensazione confusa, sorrise al
vampiro. Sei tornato presto.
S e r a t a tranquilla. M a t hi a s si
p a s s i l fo d e r o s o p r a l a testa,
appendendo l a s p a d a alla sedia.
Per una volta non abbiamo dovuto
uccidere nessuno.

I l s uo senso dellumorismo a volte


era contorto. Oppure s i era limitato
a dire l a verit, pens Kane, mentre
lo osservava riporre nel baule una
quantit di armi sufficiente a
sterminare mezza citt.

Nael l a tua creatrice? Sent la


domanda uscirgli dalla bocca senza
c h e a v e s s e avuto lintenzione di
p o r l a , c o m e s e f o s s e sgorgata
d i r e tta me nte d a l gr o v i gl i o di
pensieri che gli affollavano la testa.

Mathias si ferm con le mani a


mezzaria, prima di iniziare a
sciogliere la treccia che gli
tratteneva i capelli. Te lha detto
lei?

S.

vero. Non gli chiese quando


fosse successo n dove si fossero
incontrati: si limit a fissarlo con
aria pensierosa, poi s i avvicin e si
sedette sul bordo del letto, d i fronte
a lui.
Quando sono venuto a l mondo, ero
g i i n c a t e n e , m i a madre
apparteneva a u n mer cante che
decise di tenermi in vita, come
investimento. Storse la bocca,
amareggiato. Non mi diedero
nemmeno un nome, fu Nael a farlo,
dopo che mi ebbe preso con s.

R a b b r i v i d e n d o a l l i d e a di
uninfanzia tanto tremenda, Kane si
strinse nelle braccia.

Quando accadde?

A l l o r a l i m p e r a t o r e era
Vespasiano, non s o dirti quanti anni
avessi , m a e r o u n uomo ormai,
trasportavo pi etre d a quando ero
s t a t o a b b a s t a nza g r a n d e per
camminare d a solo e il padrone mi
a v e v a v e nd uto a u n a miniera.
Giocherellava c o n l a p unta della
treccia c h e gli pendeva s u l petto,
sfuggendo i l s u o sguardo, m a non
poteva nascondere l a rabbia che gli
inaspriva la voce. Cerano state
molte rivolte di schiavi in quegli
anni e ci trattavano peggio degli
animali, non potrei nemmeno
spiegarti comera la nostra vita.

I l o r o o c c hi sincontrarono e un
l ampo d i comprensione p a s s tra
loro. Kane finalmente cap da dove
veniva parte della connessione che
aveva avvertito sin dallinizio con
lui, anche se non poteva negare che
il resto fosse pura attrazione.

Perci sei nato sotto lImpero


Romano?

Nato e morto. Mathias sospir.


Mi piacerebbe dire che mi ribellai
e mi feci strada tra i nemici
combattendo, ma l a verit c he un
giorno ci fu un crollo nella miniera e
restammo intrappolati a decine. Si
fiss le mani con gli occhi vacui.
Scavare era inutile, morirono tutti
uno dopo laltro, di fame o per le
ferite, poi, quando ero rimasto
solamente io, arriv Nael: usc dalle
profondit d e l l a t e r r a c o m e un
mostro terrificante, ma io non avevo
paura, non ho mai avuto paura di lei,
persino quando mi morse e mi rese
un vampiro.

Nemmeno lui ne aveva quandera


insieme a Mathias. Sentivi che non
ti avrebbe fatto del male.

Mi ha salvato. Si lasci cadere


allindietro, rimbalzando sul
materasso. Perch volevi saperlo?
sospir, come se parlare del passato
lavesse spossato.

Non era il genere di discorso da fare


senza guardarsi, perci Kane lasci
coperta e lettore cd sulla poltrona e
sal sul letto, sedendosi accanto a
lui. Prima ha detto una cosa e

Mathias gir la testa e lo fiss,


stringendo gli occhi. Ti ha
spaventato?

No! Per fermare il tremore


nervoso nelle mani, raccolse la sua
treccia da dove giaceva sul
copriletto e tolse i l laccio c h e la
chiudeva, iniziando a scioglierla
mentre si sforzava di parlare. S, un
po forse mi ha spaventato, ma non
aveva intenzione di farlo, stata
gentile, a modo suo, si scusata per
non essere intervenuta prima per
fermare Leda. Distric le lunghe
ciocche passandovi le dita
attraverso fin dove poteva arrivare.
Mi ha detto di non illuderti,

mormor, fissando le sfumature


dorate nei suoi capelli, che non le
piace veder soffrire i suoi figli.

N o n h a moti vo d i preoccuparsi,
n o n m i s t a i illudendo i n nessun
modo. Per farsi guardare, Mathias
gli prese gentilmente il mento tra le
dita. Non ti ho chiesto niente che tu
non desideri concedere.

Ma prima o poi vorrai qualcosa.


Si torment il labbro inferiore con i
denti.

U n piccolo sorriso g l i incurv un


angolo del l a bocca. So l o quello
che sarai disposto a dare.
Kane chiuse gli occhi per un istante,
scuotendo la testa. Non so
nemmeno cosa c tra di noi.

importante dargli un nome? Gli


accarezz la mandibola con il
pollice. Hai bisogno di sentirtelo
dire?

Ne aveva bisogno? Il suo animo in


tumulto non aveva una risposta.
Forse. Fiss quegli occhi azzurri,
c o s limpidi e gentili, e desider
potersi perdere i n essi p e r trovare
finalmente pace. Credo di volerlo
sentire, s.
Mathias si sollev parzialmente dal
letto, appoggiandosi su una mano
mentre con laltra gli cingeva il
v i s o . I o t i d e s i d e r o , Kane.
A c c o s t l e l a b b r a a l l e sue,
accarezzandole c o n il proprio
respiro. E voglio che anche tu mi
desideri, perch credo di essermi
innamorato di te, forse ancora prima
di vederti.

Kane apr la bocca, per parlare o


forse per cercare di respirare,
poich gli sembrava che tutto
lossigeno della stanza fosse sparito
di colpo. Io io non posso darti
quello che vuoi.
Un sopracciglio si sollev in
quellespressione sarcastica che
aveva imparato a conoscere.

E cosa sarebbe, secondo te?

S - s a n g u e , b a l b e t t Kane,
tr e ma nd o s o t t o l e s u e carezze
delicate, sangue e sesso.

Unaccoppiata che dominava tutti i


suoi incubi.

Non mentivo quando la prima notte


ti dissi che il mio nutrimento non
sarebbe mai stato un tuo problema.
Quanto a l resto, inclin l a testa,
facendo seguire a l tocco delle dita
s u l l a sua guancia quello delle
labbra, solo quello che vorrai,
quando vorrai, se lo vorrai.

Kane si scost di colpo. Non puoi


dire sul serio.

Per ch n o ? Mathi as s i lasci


cadere d i nuovo, spargendo i lunghi
capelli intorno a s.

Tu t i fidi d i m e e s a i c he no n ti
far ei ma i d e l male. Aspett che
annui s s e p e r proseguire: Sento
lattrazione che c tra noi, cos
come la senti tu, per il resto
abbiamo tutto il tempo del mondo.

E saresti disposto ad attendere


allinfinito?

Ma thi a s l o gua r d d a s o t t o le
p a l p e b r e s o c c hi us e , sorridendo
quando lo vide arrossire.

Credi che dovremo aspettare a


lungo?

Quel sussurro gli penetr sottopelle,


dove il calore si stava accumulando
ogni secondo di pi. Se avesse
obbedito al leopardo che ruggiva
dentro di lui affinch si arrendesse
al bisogno istintivo di gettarsi tra le
braccia del vampiro, non ci sarebbe
stata nessuna attesa. La sua mente
u m a n a , tutta v i a , c o nti nua v a ad
associare lintimit fisica a l dolore,
ricordandogli u n passato ancora
troppo vicino per essere superato.

Prese un lungo respiro, nel tentativo


d i schiarirsi l e idee, ma i l profumo
d e l vampiro gli invase l e narici,
affogandolo a n c o r a d i p i nel
desiderio. Riusc a scuotere la testa.
N o , hai ragione. Nemmeno la
vista delle zanne, acuminate e
lucenti al centro del sorriso di
Mathias, lo fren dal chinarsi su di
lui per sfiorargli la bocca con un
bacio. Non troppo a lungo.

L a m a n o d e l v a mp i r o s a l ad
accarezzargli l a nuca, impedendogli
d i spostarsi m a senza trattenerlo,
mentre q ue l pr i mo sfioramento di
labbra diventava una serie d i baci
sempre pi profondi, un assaporarsi
a vicenda nella condivisione di
respiri spezzati.

Dopo u n po , restare inginocchiato


con i l busto piegato divenne troppo
s c o m o d o , Kane voleva
qualcosaltro, aveva bisogno di
sentire di pi. Sotto lo sguardo
attento di Mathias, che non lo
toccava se non per la mano dietro la
testa, si lasci scivolare
parzialmente sopra di lui,
appoggiandosi al suo petto smisurato
finch non furono uniti dalle spalle
alla vita, con le gambe del vampiro
che pendevano dal letto e le sue
raggomitolate di lato.

N o n e r a no m a i s ta ti c o s vicini,
almeno non mentre Kane era umano.
Era inebriante avvertire l a forza di
quel corpo disteso e sapere che non
sarebbe stata usata contro d i lui,
godere del contatto con i suoi
muscoli sagomati senza doverli
temere.

Realizzando di non averlo mai detto


prima, mormor: Mi piace sentirti,
mi piace quello che provo quando
sono vicino a te.

Sono solo un guerriero. Sembrava


pensare che fosse una caratteristica
negativa.

Lasciando che il leopardo in lui


prendesse il sopravvento, per
armarsi della sua audacia, Kane si
m o s s e s i nuos a me nte , sfregando
insieme i loro corpi finch entrambi
non faticarono a respirare. Tu sei
splendido, p e r me . G l i baci le
labbra, i l mento e l a gola. Quando
t i ho visto per la prima volta, ho
creduto che il mondo avesse smesso
di girare.

Lo guard dal basso, sorridendo, e


Mathias si sollev per andargli
incontro, tendendo gli addominali a
contatto con il suo ventre e
mandando con quella mossa una
scarica di brividi e piacere a
mozzargli il fiato.

Non ha i idea d i quanto piaccia a


m e , sentirti, gemette i l vampiro
c o ntr o l e s u e labbra, baciando,
mordicchiando e leccando fi n dove
r i us c i v a a d a r r i v a r e d a quella
posizione di svantaggio.

Era inebriante avere d i nuovo quel


ge ne r e d i p o t e r e s u u n uomo,
soprattutto s u u n o bello come
Mathi as. H a i d e t t o c h e potevi
aspettare, l o canzon, offrendogli
la gola d a baciare, mentre una parte
non troppo piccola della sua mente
si chiedeva se laltro si rendesse
conto di che livello di fiducia
implicasse quel gesto per lui.

Il vampiro ripercorse il tragitto dal


collo alla sua bocca ricoprendolo di
baci leggeri, poi lo guard negli
occhi per un lungo istante, la
commozione racchiusa nei suoi che
diceva quanto gli fosse grato di
avergli concesso un tale onore.
Io

Ka ne n o n avrebbe m a i saputo se
q u e l l e p a r o l e s a r e b b e r o state
proprio l a confessione damore che
avrebbe potuto gettarlo n e l terrore
p i nero o i n una felicit assoluta,
perch un colpo alla porta li congel
entrambi. Non ebbero il tempo di
separarsi, prima che come al solito
Javier entrasse nella stanza senza
aspettare di essere invitato.
Che visione: posso unirmi anchio
oppure una festa privata?

In risposta, Mathias ringhi,


accostandosi al petto Kane con la
mano che ancora gli teneva tra i
capelli.

Scherzavo, non offenderti. Javier


alz le mani. Dovrei ritenermi
insultato che solo lui labbia
capito? Indic Kane, che lo
sbirciava sorridendo da dietro
quellabbraccio protettivo.

Rido perch mi piacerebbe vederti


mentre ci provi, rispose lui,
districandosi dalla presa di Mathias
e accostandosi alla testata del letto.
Aveva imparato a capire quel
vampiro e sapeva di poter giocare
un po con lui senza rischiare
ripercussioni, inoltre leccitazione
per quello che era appena accaduto
lo aveva reso leggermente spavaldo.
Ho come lidea che il tempo delle
condivisioni sia finito.

In un attimo i l luccichio negli occhi


d i J avi er p a s s dallironico allo
spietato. C e ne siamo assicurati
noi.

Kane ricambi quello sguardo serio,


rendendosi conto allimprovviso che
Mathias non era lunico vampiro del
quale aveva imparato a fidarsi.
Non credo di averti mai
ringraziato.

Il sorriso torn a illuminare il volto


affilato di Javier, che accenn con il
mento a Mathias, disteso c o n una
m a n o a v v o l t a possessivamente
intorno a una caviglia di Kane e uno
sguardo esasperato rivolto verso di
lui. Lhai gi fatto, leopardo, non
temere.
E Sara?

Sebbene sapesse quanto fosse sleale


tendergli un agguato, Kane non
poteva temporeggiare oltre. Aveva
rimuginato sulla questione dal
momento in cui aveva aperto gli
occhi e durante tutto il giorno,
osservando come il sonno
ammorbidisse i tratti marcati del
volto di Mathias, per poi cedere
allimprovviso alla paura e fuggire
dalla camera subito prima del suo
risveglio.

Aveva lasciato un biglietto, dicendo


d i essere andato a esercitarsi come
gli aveva suggerito, ma in realt si
era nascosto in quella specie di
palestra che avevano ricavato da
uno dei saloni un ambiente
cavernoso che non aveva contribuito
minimamente a tranquillizzarlo
aspettando che il vampiro uscisse
per i propri doveri notturni.

Adesso che era ritornato e si era


buttato sotto la doccia per ripulirsi
dai resti insanguinati del suo ultimo
incarico, Mathias gl i doveva delle
risposte. Il fatto che fosse seminudo,
c o n i pantaloni mezzi slacciati che
gli pendevano mollemente sui
fianchi, era solamente un piacevole
incentivo alla conversazione.

Sara cosa? Smise di strofinarsi i


capelli con un asciugamano e lo
guard aggrottando le sopracciglia,
perplesso.

Rifiutando d i lasciarsi distrarre da


come l e gocce dacqua scendessero
d a i capelli e seguissero la curva
marcata dei pettorali, Kane prosegu
imperterrito: Javier ha detto che
vuole un legame di sangue con te,
significa che le cose sono serie tra
voi?

Mathias sorrise, come se si fosse


aspettato qualcosa di peggio. Con
lei ho solamente un accordo per
nutrirmi, per non dover cercare ogni
volta un donatore.

Non la tua amante? Faticava a


crederlo, soprattutto mentre il
vampiro gli girava attorno e
ricominciava ad asciugarsi i capelli,
sfoggiando u n gioco d i muscoli e
tendini sulla schiena degno di essere
adorato. Il leopardo suggeriva di
seguirne il percorso con la lingua,
ma Kane lo zitt: era il momento di
restare umani e razionali. Pi o
meno.

capitato, in passato, ma non negli


ultimi anni. Soddisfatto del
risultato, Mathias gett
lasciugamano oltre la porta del
bagno e torn a fronteggiarlo,
scontrandosi con il suo cipiglio.

Non guardarmi cos, non dirmi che


prima di tutto questo, tu non hai mai
fatto sesso solamente perch ti
andava, oppure quando ti sentivi
solo.
Sembrava impossibile, visto come
era ridotto adesso, ma una volta
quella era stata la sua regola di vita.
Certo che lho fatto, ma sempre con
altri uomini! Er a assurdo c he non
comprendesse cosa lo tormentava.

Mathias sbuff. N o n capi r mai


q u e s t a e s i g e n z a d i mettere
unetichetta s u tutto, che importanza
ha se Sara non un uomo?

Vuol dire che ti piacciono le


donne. Sentendo il bisogno di
trincerarsi dietro a qualcosa di
solido, Kane si rifugi sulla sua
poltrona, raccogliendo le ginocchia
contro il petto.

Molto tempo fa, Nael mi ha


insegnato che certe distinzioni non
hanno importanza, sono le persone a
contare. Forse immaginando l a sua
necessit d i s pazi o, s i l i mi t a
seguirlo con lo sguardo.

Sei stato lamante di Nael?


Sarebbe stato anche peggio.

Senza smettere di guardarlo negli


occhi, Mathias si avvicin
lentamente. Per un periodo,
quandero u n giovane vampiro, ma
quello che cera tra noi non poteva
d u r a r e , N a e l una creatura
complicata e n o n eravamo giusti
l uno p e r laltro. S i inginocchi
d a v a nti a lui, costringendolo a
distendere le gambe per fargli posto,
gli prese l e mani nelle proprie e se
le port alla bocca per baciarne il
dorso. Cosa ti preoccupa? Che io
possa preferire le donne?

Mi spaventa che tu sia stato con un


essere potente come Nael e che
adesso voglia me,

mormor Kane, tremando di piacere


e paura.
Strofinando le labbra sulle loro dita
c o ngi unte , M a t h i a s l o guard,
lazzurro degl i occhi velato dalle
ciglia abbassate. Per quale motivo
dovresti averne paura?

Guardami! Strapp le mani dalla


sua stretta gentile e se le picchi
contro il petto. Sono un disastro,
non riesco nemmeno a uscire da
questa stanza senza avere una crisi
di panico!

Passer, sei libero da poco tempo,


devi ancora abituarti

Non passer mai, non capisci? lo


i nte r r uppe K a n e , ba tte ndos i un
pugno sulla testa.

qui dentro il problema: sono


rovinato, spezzato, per sempre.

La rabbia indur i tratti del vampiro,


evidenziando il taglio marcato degli
zigomi. Tu non sei rovinato. Lo
afferr per il polso e gli imped di
colpirsi ancora.

Chiuse gli occhi, scuotendo la testa.


Non vero, sono talmente
vigliacco che non ho mai osato
chiederti in che anno siamo, per non
s aper e davvero quanto te mp o ho
trascorso al guinzaglio di Leda.

Tu sei molto pi coraggioso di


quanto pensi, gli sussurr
allorecchio. Sei qui con me,
adesso, ma nonostante tutto quello
che hai passato non hai paura.

Kane si specchi in quegli occhi


limpidi, trovandovi solamente
sincerit. E tu sei pazzo a
crederlo.

Avvi ci nandosi a n c o r a d i pi,


Mathias g l i p r e s e i l v o l to t r a le
mani. Ti prego, fidati di me.
Non era i n grado d i rispondere, non
adesso c h e l a s u a bocca e r a cos
vi ci na a l l e sue labbra, ta nto da
poter ne g i pregustare i l calore.
Kane annu, protendendosi i n avanti
per un bacio che non arriv.

Facendo scivolare l e mani sulle sue


spalle e gi fino a i fianchi, Mathias
lo tir verso il bordo della poltrona,
poi l e sue dita l o sfiorarono appena
s o tto l orl o d e l l a magl i a e Kane
rabbrivid, provocando un suo
sorriso. Apr la bocca per protestare
ma fu zittito con un rapido bacio: era
evidente che per Mathias avevano
gi parlato troppo.
Soddisfatto dalla s ua compiacenza,
i l vampiro continu lesplorazione,
tracciando i contorni del suo corpo
c o n l a punta del l e d i ta m a senza
spogliarlo, c o me s e sapesse che
leffimera barriera dei vestiti gli
serviva per sentirsi al sicuro.

Simile al felino che dimorava dentro


di lui, Kane si contorse e si stir
sotto quelle carezze, gemendo piano
quando Mathias sollev appena la
maglia e gli baci laddome,
scendendo verso il basso, finch non
s i s c o n t r c o n l e l a s ti c o dei
pantaloni. Allora sollev l o sguardo
i n una richiesta muta, allusiva, che
gli accese gli occhi di desiderio e
mozz il fiato a Kane.

S-s, sussurr lui, alzando i


fianchi per permettergli di sfilargli
la tuta e i boxer.

Mathias respir appena contro la sua


pelle sudata. Puoi fermarmi quando
vuoi. Si lecc il labbro inferiore e
deglut, non meno nervoso di lui. In
qualsiasi momento.

Kane annu, ormai incapace di


formulare frasi coerenti,
guardandolo come incantato mentre
si chinava e gli posava un bacio
leggero sulla punta fremente del
pene. Non ricordava lultima volta
c h e s i e r a e c c i ta to s e n z a che
dipendesse dal comando mentale di
L e d a , m a n o n voleva pensarci
adesso, non le avrebbe permesso di
guastare quellistante perfetto.

Cerc di continuare a guardare


Mathias, di non chiudere gli occhi,
ma quello che gli stava facendo era
troppo per mantenere u n cos saldo
controllo s u s e stesso. No n appena
a i baci si sostituirono lente passate
della lingua, Kane si perse nelle
sensazioni e nel calore bagnato della
bocca del vampiro, che l o stuzzic,
vezzeggi e d eccit fin quando non
seppe pi dove terminasse il piacere
e iniziasse la tormentosa discesa
verso loblio.

Guarda, sussurr a un certo punto


Mathias.

Riaprendo gli occhi a fatica, Kane lo


vide, inginocchiato tra le sue gambe
aperte, le spalle massicce che gli
tenevano sollevate le cosce, le
labbra lucide e rosse, con la punta
delle zanne appena visibile. A sua
disposizione, come una sontuosa
offerta a un dio pagano.
Guardati. Lo massaggi con
decisione, strappandogli un mugolio
di piacere. Questo sei tu,
bellissimo. Gl i stuzzic i l frenulo
c o n l a lingua, sorridendo d i come
trem in risposta.

Libero, sei libero e lei non h a pi


alcun potere s u d i te . L o ingoi
lentamente, risalendo e scendendo
pi volte. Dillo, lo esort poi,
accarezzandolo piano.

Io ti prego. Sollev a fatica una


mano, senza forze, sfiorando le dita
che lo tenevano.
Mathias lo scacci gentilmente.
Dillo, Kane, riprese a leccarlo e
succhiarlo, per me.

Sono libero. S i morse l e labbra,


attraversato d a unonda d i piacere.
Lei non mi possiede pi.

Ammetterlo a voce alta sciolse


qualcosa dentro di lui, unultima
catena che sinfranse nel grido
strozzato c h e g l i us c d a l l a gola,
mentre s i spingeva nella bocca di
Ma t hi a s i n modo sempre pi
convulso. I l vampiro l o accolse e
assecond, succhiando e leccando
finch anche lultimo tremito lebbe
abbandonato, lasciandolo stremato e
sazio, pi leggero di quanto non si
fosse mai sentito.

Incontrare lo sguardo di Mathias e


leggervi meraviglia fu lultima
goccia: un dolore acuto gli
attravers il petto e Kane scoppi a
piangere, gettandosi tra le sue
braccia spalancate.

Va tutto bene, gli sussurr


Mathias tra i capelli.

Kane si strinse a lui e inspir il suo


profumo. Lo so, adesso lo so
davvero.
Risvegliarsi accanto a Mathias fu
p i spaventoso rispetto allessersi
addormentato tra le sue braccia, non
tanto per lassoluta immobilit del
suo corpo freddo, quanto per
lintimit che comportava quella
vicinanza.

L a n o t t e precedente, me n t r e i
singhiozzi lo scuotevano, i l vampiro
l a v e v a a c c o l t o in grembo,
cullandolo dolcemente e sussurrando
parole i n lingue sconosciute, con un
tono amorevole c h e comunicava
tutto quello che cera d a sapere sul
loro significato. Quando il pianto si
era infine placato, laveva sollevato
stringendoselo a l p e tto e laveva
adagiato sul letto.

Kane, stremato e spento, non gli


aveva permesso di sfilare del tutto
le braccia da sotto di lui,
fermandolo con una mano sul polso.
Resta con me, aveva mormorato,
senza riflettere sulle conseguenze,
desiderando soltanto continuare a
sentire la forza del suo corpo contro
il proprio.
Sei sicuro? Mathias gli aveva
scostato i capelli dalla fronte,
scendendo con una carezza dalla
guancia alla gola.

Annuendo, Kane era rotolato di lato,


lasciandogli s p a zi o p e r stendersi
d i e tr o d i l u i e abbracciarlo di
nuovo. Si era addormentato con un
avambraccio del vampiro come
cuscino e la sensazione delle sue
labbra che gli sfioravano la nuca.

Per l a prima volta d a molto tempo,


n o n a v e v a a v u t o b i s o g n o di
svegliarsi a intervalli irregolari per
sfuggire agli incubi che lo
tormentavano. Mathias laveva
tenuto al sicuro persino durante il
sonno.

Tuttavia, adesso che si ritrovava a


contatto con lui, che era intrappolato
nelloblio diurno dei vampiri, Kane
e r a p r e d a d i uninquietudine
profonda, a l l i mi te d e l l a paura.
Scivol lentamente f u o r i dal
semicerchio delle s ue braccia e si
volt per fronteggiarlo, constatando
ancora una volta quanto la
rilassatezza del riposo ne addolcisse
i tratti, illuminati dalla lampada
rimasta accesa sul comodino.
L a r c a t a d e l l e sopracciglia
dominava c o me s e mp r e i l volto,
tuttavia, con le palpebre abbassate e
le ciglia bionde che brillavano nella
penombra della camera, gli occhi
sembravano meno infossati, ancora
p i belli nonostante i l l or o colore
brillante fosse celato. I l segno di
unantica frattura alla base del naso,
c h e scendeva u n p o schiacciato,
rimarcava il carattere mascolino del
viso dagli zigomi larghi, addolcito
dalla pienezza di quelle labbra che
lui sapeva essere succulente e
morbide.

Sorridendo appena, dimentico della


paura d i poco prima, s i sporse e le
s f i o r c o n le proprie. Forse
anchio mi sto innamorando di te,
sussurr.

Era folle il legame tra loro, ma


niente altro gli era sembrato pi
giusto nel corso della vita, come se
l a mo r e c h e Ma thi a s g l i aveva
professato fosse una luce calda dopo
uneternit di gelida tenebra.

La sua natura di leopardo era


soddisfatta di quella scelta, dato che
lanimale si era sentito attratto dal
v a mp i r o s i n dallinizio, proprio
c o m e l u o m o . Stiracchiandosi
pigramente, Kane pens che una tale
unit dintenti andava degnamente
celebrata e, sentendosi pi audace
che mai, decise di salire in cucina,
invece di aspettare che qualcuno gli
portasse il solito vassoio di cibo.

Dopo una rapida visita al bagno e un


cambio dabito, da una tuta a
unaltra, poich erano tutto ci che
possedeva, fu pronto per uscire. Si
conged da Mathias con una carezza
leggera sui capelli, c h e si
spandevano s u l cuscino c o me una
cascata dorata, dopo lasci il rifugio
della camera per avventurarsi nel
vasto mondo.
Ridacchiando t r a s p e r l a natura
scherzosa dei propri pensieri, sal al
p i a no superiore senza incontrare
anima viva, segno che tutti i vampiri
stavano ancora dormendo e i lupi si
tenevano come sempre lontani. Dopo
la penombra perenne dei tunnel, la
luce che filtrava dalle finestre era
intensa e unocchiata allorologio
nellatrio gli comunic che era met
pomeriggio, pi t a r d i d i quanto
pensasse. Aveva dormito parecchio,
come se il suo corpo necessitasse di
riposo dopo le emozioni della notte.

L i m m a g i n e d i Mathias
inginocchiato tr a l e s u e gambe gli
balen nella mente e solo il ricordo
del tocco della sua lingua vellutata
contro la pelle lo fece rabbrividire.
Si scopr mezzo eccitato a l pensiero
dellorgasmo devastante c h e gli
aveva regalato, lunico c he avesse
inseguito e desiderato da talmente
tanto tempo da sembrargli quasi il
primo che avesse provato in
assoluto.

Era straordinario riuscire di nuovo a


pensare al sesso senza averne paura
o essere disgustato da se stesso. La
sensazione di mani violente era
ancora l, ai margini della coscienza,
m a s i i m p o s e d i ignorarla,
scegliendo invece d i assaporare la
libert che Mathias laveva aiutato a
riconquistare.

Nemmeno udire delle voci provenire


dalla cucina l o turb, tanta e r a la
fiducia i n s donatagli dagli eventi
recenti. Va r c l a s o gl i a c o n un
sorriso sul volto, che non s i spense
neanche quando incontr lo sguardo
sorpreso di Sara.

La lupa s i stava versando del vino,


mentr e Leonar d e r a impegnato a
tagliare del l a carne con un lungo
coltello. La vista della lama
imbrattata di sangue lo costrinse a
fermarsi, ma Kane dissimul il
tremito di paura stringendo i pugni.

Buongiorno, disse a entrambi,


deviando dal proprio percorso, per
evitare il bancone al quale i l cuoco
stava lavorando, dirigendosi verso il
frigorifero nellangolo c o n quella
che sperava fosse una tranquilla
sicurezza. Non importava che il suo
stomaco si fosse contratto, n che il
sudore gli pizzicasse la schiena.

Buongiorno, risposero in coro i


due, Leonard con sincera cordialit
e Sara, che grazie ai sensi sviluppati
del lupo era i n grado d i cogliere le
prove della s ua agitazione, c o n un
lungo sguardo consapevole.

Posso cucinarti qualcosa?

I l c u o c o s e mb r a v a veramente
genti l e, m a l u i e r a s e mp r e pi
nervoso ogni secondo che passava.
Grazie, ma pensavo d i prepararmi
solo un panino. Apr il frigorifero e
f i n s e di guardare i l contenuto,
vedendo s o l o i l r osso d e l sangue
sullacciaio lucido. N o n e r a stato
strappato dal suo corpo, stavolta,
eppure sembrava non fare molta
differenza.
Leonard ne ha gi preparati alcuni
p e r m e , m a c o m e s e mp r e ha
esagerato c o n l e dosi: prendine
quanti ne vuoi. Sara spinse verso di
lui un piatto colmo di tramezzini.

Intrappolato d a l l a l o r o gentilezza,
K a n e s o r r i s e e s i avvi ci n al
bancone, prendendo il primo della
pila. Grazie, te ne rubo uno solo.
Sedette sullo sgabello pi lontano e
si rigir tra le mani le due fette di
pane farcite di insalata e prosciutto.

M e n t r e L e o n a r d c o nti nua v a il
p r o p r i o l a v o r o , a ffe tta nd o con
maestria u n grosso pezzo di carne
sanguinolenta posto su un tagliere,
Sara sedette di fronte a Kane,
unendosi al suo pasto.

Allora, Kane, disse dopo qualche


morso, ti senti meglio? Ci hai fatti
preoccupare, laltra notte, quando
sei schizzato in giardino attraverso
quella porta.

La freddezza nei suoi occhi scuri


smentiva quel sentimento, ma lui si
sforz di sorridere.

Va molto meglio, grazie. Addent


il sandwich, mascherando il
nervosismo.
Sembra che Mathias ti stia aiutando
a riprenderti. E r a u n a frase
innocente, o almeno sarebbe potuta
esserlo, s e l e narici d i S a r a non
fossero state dilatate a fiutare laria
e la sua bocca non si fosse serrata in
una linea netta dopo averla
pronunciata.

A l l i mp r o v v i s o , K a n e fu
consapevole d i p o r ta r e addosso
lodore inconfondibile di Mathias,
che aveva passato ore avvolto
intorno a lui, unito a quello del
proprio seme che, per quanto si
fosse lavato, era ancora vagamente
percepibile a un mannaro che
volesse cercarlo.

Sar a dava limpressione d i averlo


trovato e d i n o n esser ne affatto
felice. Allertato dalla tensione nelle
spalle della lupa, il suo lato animale
si riscosse, acquattandosi sotto la
superficie della sua pelle, pronto a
balzare fuori.

S, lui Si schiar la voce,


arrochita dalla tensione. Lui stato
molto gentile con me.

S o r r i d e nd o , m a c o n occhi
calcolatori da predatore, Sara bevve
un sorso d i vino. Dopo quello che
gli accaduto, comprensibile che
voglia aiutarti. Rigir il bicchiere
tra le mani, guardando Kane da sotto
le ciglia.

Il liquido rosso scuro che vorticava


nel calice, unito allodore d i sangue
c h e aleggiava nella stanza, stava
gi o c a nd o c o n l a s u a memoria,
r i por tando a l l a l u c e spiacevoli
m o m e n t i fin troppo recenti.
Inghi otte ndo a f a t i c a lultimo
boccone, Kane si affrett a terminare
i l p a s to , in modo da potersene
andare.

La lupa, per, non sembrava


intenzionata a desistere. Sai,
perdere in quel modo la propria
progenie lha reso suscettibile ai
casi pietosi.

A quellinsinuazione fin troppo


crudele, Leonard alz la testa di
scatto e apr la bocca per parlare,
ma unocchiata perentoria di Sara lo
fe c e desistere e tor n subito alla
propria occupazione.

Kane non sapeva a cosa l a lupa si


s t e s s e riferendo.
Q ue l l a tte ggi a me nto vagamente
derisorio i n passato sarebbe bastato
a far l o raggomitolare i n attesa di
essere colpito, adesso, per, aveva
riacquistato abbastanza fiducia in se
stesso da riuscire a ignorare quella
malignit, dettata senza dubbio dalla
gelosia, e ad abbozzare un sorriso.
Quello che c tra Mathias e me
riguarda solamente noi, dubito che
sarebbe felice di sentirti parlare
cos. Si alz, salutando con un
cenno della testa Leonard. Io non ti
conosco e tu non conosci me, ma non
credo di aver fatto niente per
meritare la tua piet.

Quello era parzialmente falso, viste


l e condizioni nelle quali s i trovava
q ua nd o N a e l e i suoi avevano
sconfitto Leda, ciononostante quelle
ultime settimane insieme a Mathias
gli avevano insegnato a guardare con
occhi nuovi al passato. Era stato una
vittima per molto tempo e, adesso
che era libero, non avrebbe pi
permesso a nessuno di schiavizzarlo
o maltrattarlo.

Il ringhio cupo d i Sara l o raggiunse


q ua nd o a v e v a g i i mboccato il
corridoio. Non pensare di potermi
rubare Mathias, lui mio.

L a possessivit d e l leopardo sorse


ruggendo dentro d i l u i e Ka ne si
volt, ritrovandosi davanti la lupa,
che laveva seguito. Non mai
stato tuo e lo sai bene. Scopr i
denti con fare minaccioso. Era
libero prima di incontrarmi e adesso
sta con me. Avanz di un passo e si
accorse che la sua visione era
cambiata, segno che gli occhi erano
mutati lasciando emergere il giallo
felino. Mathias vuole me, non ti ha
ma i desiderato p e r niente c h e non
fosse il tuo sangue.

Il bel volto di Sara era stravolto


dalla rabbia. Ti pentirai di avermi
sfidato, gattino.

Kane scoppi in una risata amara.


Sono sopravvissuto a cose che non
riusciresti nemmeno a immaginare,
non ho paura di te.

Era vero, realizz con stupore,


sentirsi aggredito a quel modo
laveva liberato dalle ultime tracce
d e l terrore c he aveva provato per
a nni davanti a i l upi . S a r a voleva
qual cosa c h e non poteva avere,
perch Mathias aveva offerto a lui il
proprio a mo r e e , incredibilmente,
lui era pronto ad accettarlo, persino
a lottare per difenderlo.

F o r t ed i q u e l l a nuova
consapevolezza, Kane lasci l a lupa
a ribollire nella s ua furia e corse
via, senza scappare, perch il
risveglio di Mathias doveva essere
ormai imminente e non poteva
mancarlo.

Aveva qualcosa da dirgli. E molto


di pi.
La vita torn nel corpo di Mathias
con un tremito che lo attravers da
capo a piedi. Non si risvegli come
avrebbe fatto una persona, o persino
u n m a n n a r o , stiracchiandosi
p i gr a me nt e e riemergendo
lentamente dal sonno. Un attimo era
immobile e i l successivo l o stava
fissando, cosciente e vigile.

Kane, disteso dallaltro lato del


letto, gli sorrise. Ciao.
Ciao. Ripieg un braccio sotto la
testa, imitando l a sua posizione, poi
si limit a guardarlo, percorrendo il
suo corpo con uno sguardo che, per
una volta, lasciava trapelare i suoi
pensieri.

Non lo stava spogliando con gli


occhi, ma ci andava abbastanza
vicino da fargli accelerare un poco
il respiro.

Sullonda d e l l e realizzazioni che


lavevano indotto a fronteggiare la
l up a pochi minuti prima, Ka ne si
abbandon allistinto d e l fel i no e
scivol pi vicino, fino a sfiorargli
le ginocchia coperte dalle lenzuola.

Mathias corrug la fronte e il suo


sorriso si spense. Perch i tuoi
occhi sono mutati?

Oh, gli occhi. S i port una mano


a l vol to, a v e v a dimenticato quel
principio di trasformazione. Non
niente, stavo discutendo con Sara e
mi sono lasciato trasportare. Fece
u n r es pi r o profondo e riassorb
dentro d i s i l leopardo, lasciando
riaffiorare i l n e r o quasi assoluto
delle sue iridi umane.

E di cosa stavate discutendo? Non


s e m b r a v a p r e o c c u p a t o , solo
v a ga me nte divertito dalla sua
tr a nq ui l l i t n e l l i q u i d a r e la
questione. Entrambi sapevano che
f i n o a p o c h i giorni prima non
a v r e b b e a v u t o i l c o r a ggi o di
comportarsi i n quel modo c o n uno
d e i l up i ed evidentemente ne era
compiaciuto.

Beh Kane tracci con un dito il


contorno della sua mano, appoggiata
tra di loro. Sara sembrava piuttosto
sicura di poter avanzare delle
pretese su di te, si sporse per
sfiorarla con il naso, inspirando il
suo profumo, ma io lho
gentilmente dissuasa.

Sogghignando, Mathias gli accarezz


l a gua nc i a . Gentilmente? Lo
solletic sotto il mento, come se lo
stesse coccolando in forma animale.

Kane si strusci piano contro l e sue


d i ta . L e h o d e tto c h e s e i mio,
adesso. L o osserv con gli occhi
socchiusi, trattenendo il respiro in
attesa della sua reazione.

Il sorriso che gli illumin il volto fu


d i una bellezza devastante, come se
i l sole fosse emerso allimprovviso
da dietro le nubi. Si sporse in avanti,
s u s s u r r a n d o g l i allorecchio:
Suppongo d i dovermi trovare un
a l tr o donatore, allora. La mb il
lobo con la punta della lingua.

Mmm Rabbrivid, incapace per


un attimo di formulare pensieri
coerenti, poi gli prese il mento, si
fece guardare negli occhi e ringhi
dolcemente: Non voglio pi sentirti
addosso il suo odore.

Mathias si tuff contro di lui,


rubandogli le labbra in un bacio
soffocante. La sua lingua gli invase
l a b o c c a , insistente e frenetica,
mentre gli circondava l e spalle con
le braccia e se lo tirava vicino.

Mugolando, Kane, si abbandon a


lui, felice di essere trascinato e
stretto nel sorgere del desiderio.
Quella stessa foga che lavrebbe
terrorizzato non troppo tempo prima,
adesso stava scatenando un incendio
che gli partiva dal ventre e correva
in tutto il corpo.

Rotolando parzialmente sopra di lui,


con le lenzuola e i vestiti a dividerli,
Mathias intrecci insieme l e loro
d i ta e g l i port l e ma ni sopr a la
t e s t a , schiacciandolo dolcemente
contro il cuscino. Continu a
baciarlo, senza interrompere il
contatto, ma quando si accorse che
era a corto di fiato si stacc a fatica,
ansimando a s u a v o l t a p e r un
riflesso involontario del corpo, che
non poteva dimenticare
completamente di essere stato
umano.

T i prego, i l vampiro l o baci


sotto il mento, leccando e mordendo
appena la colonna esposta del collo,
dimmi c h e possiamo. S i mosse
s o p r a d i l ui , spingendo i fianchi
contro i suoi e strofinando insieme
l e l o r o e r e z i o n i , ugualmente
doloranti. Tut t o i l controllo che
aveva sempre mantenuto in sua
presenza sembrava essersi
vaporizzato. Non chiedermi di
fermarmi,

s us s ur r c o n t r o l a s u a pelle,
rimarcando l e parole c o n d e i baci
dalla gol a al l a clavicola, fin dove
gli consentiva la maglia che ancora
indossava.

Ricambiando quella pressione pi


che gradita, frustrato dal groviglio di
lenzuola c he gli aveva intrappolato
le gambe, Kane si lasci sfuggire
una risata. Non osare fermarti.
Una specie di grugnito basso fu
lunica risposta di Mathias, prima
che gli sfilasse la maglia con una
serie di strattoni non troppo delicati
e riprendesse a baciarlo da dove si
era fermato, sul petto liscio e lo
sterno, senza scendere troppo per
non perdere il contatto tra i loro
bacini, che continuavano a scontrarsi
con reciproca soddisfazione.

Una piccola puntura sotto il


capezzolo fu la prima avvisaglia, ma
Kane era troppo eccitato per
coglierla. Quando le zanne tornarono
a graffiarlo con maggiore decisione,
per, si irrigid di colpo, assalito
dalla marea oscura dei ricordi.

Morsi brutali, il rumore atroce della


c a r n e s q u a r c i a t a , ondate
soverchianti d i sofferenza sempre
pi intensa. Allimprovviso tutto gli
ritorn alla mente e l e mani che gli
stavano trattenendo i polsi smisero
di essere gentili, trasformandosi in
manette troppo strette, mentre il peso
sopra di lui diventava una presenza
soffocante.

Forse smarrito nella venerazione di


quel corpo che prima aveva adorato
a distanza, Mathias sembr non
capire subito cosa avesse scatenato
il contatto involontario dei suoi
canini con la carne di Kane e
continu a baciarlo, risalendo verso
la gola.

Sentire l e zanne premere contro il


c o l l o e u n a p r i ma avvisaglia di
d o l o r e f u troppo: soffiando di
terrore e rabbia, pi leopardo che
uomo, Kane affond le fauci
parzialmente mutate in un braccio di
Mathias, lottando per liberarsi.
Senza quasi accorgersene, si ritrov
acquattato in un angolo della stanza
e solamente la vista del vampiro
sconvolto gli imped di completare
la trasformazione.
Seduto s ul letto, Mathias teneva la
te s ta chi na, c o n i l unghi capelli
s c o mp i gl i a ti che nascondevano
parzialmente lorrore sul suo volto.
Perdonami. Quel sussurro
tremante e roco era talmente diverso
d a l consueto tono profondo d a non
sembrare quasi l a s ua voce. Non
volevo. Io mi sono lasciato
travolgere. Strinse le lenzuola tra
le mani in un gesto impotente e
frustrato. Non t i avrei ma i morso
senza i l tuo consenso, credimi. La
ma c c hi o l i na r o s s a sul labbro
inferiore lo smentiva, nonostante le
sue scuse suonassero sincere.
Respirando pesantemente nel
tentativo di calmarsi, Kane si
concentr sul suo petto nudo, su
come i muscoli si fossero irrigiditi
emergendo da sotto la pelle pallida.
Una manifestazione di forza e
p o te nza no te v o l e , q ua l c o s a che
laltro avrebbe potuto utilizzare per
costringerlo a restare sotto di lui, se
avesse avuto intenzione di fargli del
male. Invece laveva lasciato andare
non appena aveva realizzato quanto
l a v e s s e te r r o r i zza to l a sua
d i s t r a z i o n e , consentendogli
addirittura di morderlo.

Il sangue imbrattava appena


lavambraccio di Mathias e le
punture delle zanne si erano gi
rimarginate, m a i l s u o sapore
indugiava a nc o r a ne l l a b o c c a di
Kane. Reprimendo la nausea causata
dallaver ingerito sangue di
vampiro, si tast i denti con la
lingua e constat che erano tornati
normali. La segreta buia dei ricordi
era sigillata e non permise a quel
gusto particolare di risvegliare gli
incubi, il presente era gi abbastanza
confuso senza c he c i fosse bisogno
di aggiungervi anche le colpe del
passato.

Si rialz, rilassando le spalle. Non


lhai fatto apposta, mormor. So
che non mi avresti morso davvero.

Ma ti ho spaventato. Si pass le
mani tra i capelli, strizzando le
palpebre.

Kane inizi a camminare,


muovendosi per cercare di calmarsi.
Non importa, passato.

Scendendo lentamente dal letto, con


i pantaloni ancora mezzi slacciati
c h e lasciavano intravedere uno
scorcio invitante del ventre piatto
attraversato da una strisciolina di
peli dorati, Mathias gli s i avvicin.
Ha importanza, invece, perch ti ho
d i mo s t r a t o d i n o n sapermi
trattenere.

Quel ringhio rabbioso no n avrebbe


dovuto suonare cos dolce, eppure
Kane n o n pot frenare un sorriso.
Nemmeno io, a quanto pare.
Indic il segno dei denti appena
sopra il suo polso. Ti ho ferito, si
tast il collo, avvertendo a malapena
la linea del graffio gi in via di
guarigione, molto pi di quanto non
abbia fatto tu.

Mathi as al l ung c o n cautel a una


mano e fece un sorriso triste quando
g l i permise di sfiorargli le dita
appoggiate sopra la ferita. Alla mia
et, dovrei sapermi controllare
meglio.

Avanzando di un passo, Kane si


appoggi contro di lui e gli cinse la
vita con le braccia.

Si vede che sono irresistibile.

Non ne hai idea, sospir,


scostandosi piano ma con decisione.
Lassenza d i Mathias, c h e laveva
sovrastato nel suo modo rassicurante
fino a un istante prima, lasci Kane
interdetto. Gli piaceva che fosse pi
alto di lui, abbastanza da infilargli la
testa sotto il mento mentre lo
abbracciava.

Vedendolo arrotolare i capelli in un


nodo molle sulla nuca, cap che si
accingeva alla solita routine serale:
avrebbe controllato l e armi, p o i si
s ar ebbe ves ti to e preparato per
uscire, lasciandolo solo.

N o n e r a q u e l l o c h e voleva,
nonostante lincidente c he l i aveva
a p p e n a i nter r otti . Non avrebbe
permesso alle proprie paure di
soffocare la passione che avvertiva
ancora crepitare tra loro.

Lo segu fino a l tavolo accanto alla


porta, s u l quale e r a appoggiata la
s u a s p a d a , m a gli imped di
raggiungerla, insinuandosi allultimo
istante davanti a lui e appoggiando i
fianchi al bordo. Sorridendo della
s u a espressione, i n bi l i co t r a lo
stupito e l o speranzoso, gli pass la
punta di un dito avanti e indietro
sulladdome, seguendo le linee
marcate degli addominali.

Kane. Mathias gli appoggi le


mani a lato delle braccia, senza
trattenerlo veramente.

Cosa? Incresp un angolo della


bocca, notando con soddisfazione
come i suoi occhi ne seguissero ogni
movimento. Vuoi fare il cavaliere e
lasciarmi i l tempo d i calmarmi, si
inumid le labbra ed esult
segretamente, perch solo vedendo
quel piccolo gesto lo sguardo di
Mathias si era scurito di desiderio,
ma non quello che voglio io.

Il vampiro gli appoggi la fronte su


una spalla. Cos mi uccidi.

Sbagliato, gli alit nellorecchio,


tu sei gi morto e i o mi trasformo
i n u n leopardo nero, s i a mo una
c o p p i a perfetta. P o s u n bacio
leggero sulla cartilagine sagomata,
strappandogli u n gemi to, p o i gli
infil le mani nei capelli e sciolse il
nodo che li tratteneva.

Non osare fermarti, disse,


ripetendo la frase con cui poco
prima laveva esortato.

Mathias alz l a testa e i suoi occhi


contenevano f uo c o azzur r o, tanto
erano sommersi dal desiderio. Apr
l a b o c c a p e r parlare ancora, ma
Ka ne glielo imped c o n u n bacio,
dapprima esitante, quando sent la
durezza delle zanne sotto le sue
labbra, poi man mano pi deciso. Le
differenze t r a l e l o r o natur e e i
traumi subiti n o n lavrebbero pi
dominato, s i sarebbe preso quello
che voleva, vincendo ogni paura.

Un bacio dopo laltro, riaccesero la


frenesia che l i aveva colti sul letto,
finch spingersi uno contro laltro
n o n f u p i sufficiente. Mathias lo
sollev, facendolo sedere sul tavolo
e incuneandosi tra le sue gambe,
passando le mani lungo le cosce con
forza crescente, con le dita che
tormentavano la stoffa della tuta e
bramavano pelle.

I n s p i r a n d o i l s u o profumo
nellincavo della gola, Kane sorrise,
godendo di come il lato animale che
era in lui apprezzasse lodorato e il
gusto quasi pi del tatto, per
esplorare il suo amante. Perch non
cerano dubbi sul fatto che Mathias
gli appartenesse, ormai, suo da
baciare, esplorare, mordere e

Una carezza insistente allinguine gli


fece perdere quel poco d i coerenza
c h e ancora possedeva. Voleva
parlare, esprimere il tumulto che
sentiva esplodere dentro, ma nel
medesimo tempo a v e v a bisogno
della bocca per conoscere i l corpo
d e l vampiro e imprimerselo nella
memoria. Gli accarezz la schiena,
talmente ampia che dietro le sue
spalle riusciva a toccarsi appena le
ma ni , p e r p o i scendere g i , un
muscolo sagomato dopo laltro, fino
a l l a v i t a pi sottile, intorno alla
quale aveva intrecciato le caviglie.

Mentre gl i stuzzicava u n capezzolo


con la punta della lingua, Mathias gli
massaggi le natiche attraverso i
pantaloni, scostando leggermente
lelastico per sfiorargli losso sacro
con le dita. Attraversato da un
brivido di piacere, Kane si inarc
nel suo abbraccio, gettando la testa
allindietro e offrendogli la gola.

I l v a m p i r o a c c o l s e linvito,
baciando e leccando l a s u a pelle
a c c a l d a ta e contemporaneamente
abbassando ancora di pi la sua tuta,
s c o p r e n d o a l t r a c a r n e da
accarezzare.

S ta v a no procedendo c o n troppa
cautela per quanto l o riguardava, se
n o n avessero accelerato sarebbe
imploso per il bisogno di maggior
contatto. Con piglio deciso, Kane
slacci i rimanenti t r e bottoni che
sostenevano i pantaloni di Mathias e
li spinse a terra con i talloni.

Grazie al cielo la notte precedente si


era vestito in fretta per poter parlare
c o n l u i prima dellalba e aveva
d i me nt i c a t o d i i n d o s s a r e la
biancheria i nti ma , p e ns , mentre
accarezzava la superficie levigata
dei suoi glutei.

E r a c o mp a tto e f o r t e ovunque,
bellissimo e completamente suo. Un
ringhio gl i usc dalla gola a l solo
pensiero delle dita scure e sottili di
Sa r a sulla s u a pelle, strette a lui
me ntr e la mordeva e affondava
dentro il suo morbido corpo
voluttuoso.

Mathias rialz la testa, sfiorandogli


le labbra con le proprie. Cosa
c?

Sara non t i deve toccare pi. Lo


accarezz dalla base della schiena
fino alla nuca, cingendogli il collo e
rubandogli un altro bacio.

Te l o giuro. Lampiezza d e l suo


sorriso comunicava quanto l a sua
improvvisa possessivit lo colmasse
di gioia.

Kane sgusci fuori dai boxer e dai


pantaloni aiutato dal vampiro, che
aveva gi scalciato via i propri. Il
pr i mo contatto totale p e l l e contro
pelle strapp i l respiro a entrambi,
p o i una mano d i Mathias avvicin
ancora d i p i l e loro erezioni, che
s v e t t a v a no d u r e e arrossate,
massaggiandole insieme. Saliva e
scendeva, accarezzandogli la punta
gocciolante con il pollice e
sfregandosi con intensit crescente
contro di lui.

Per quanto fosse incredibilmente


bello, tanto che se avesse continuato
anche solo con quel ritmo sensuale
lavrebbe fatto venire nel giro d i un
minuto, K a n e v o l e v a d i p i , ne
aveva bisogno. Co mb a ttuto tra
piacere e u n a qual che fo r ma di
imbarazzo, s i s copr incapace di
chiedere ci che voleva, mugolando
di frustrazione tra un bacio e laltro.

C o n u n gesto deciso, dimostrando


p e r l a p r i ma v o l ta unincredibile
noncuranza p e r la propria spada,
Mathias l a spazz v i a d a l tavolo,
facendola rimbalzare sul pavimento,
poi lo spinse delicatamente per farlo
distendere. Si chin sopra di lui, ma
non sembr comprendere il suo
disagio, perch accenn a piegare le
ginocchia, come se volesse
prenderlo in bocca.

N o n g l i a v r e b b e p e r me s s o di
soddisfare s o l o l ui , c o me l a notte
precedente: l a parte dellamante
egoista, per quanto traumatizzato,
non gli apparteneva. No. Kane si
puntell su un gomito e lo tir verso
di s con laltra mano. Io
voglio balbett, la voce
impigliata in un nodo di emozioni.
Io non

Sei sicuro? Mathias chiuse gli


occhi e gli appoggi la bocca alla
fronte. Tremava, forse pi
spaventato di lui.

Ti prego, s, fu tutto quello che


riusc a dire.

Convi nto probabilmente p i dal


m o d o i n c u i s i e r a aggrappato
spasmodicamente a l suo collo che
dalla sua risposta, Mathias gli pass
le mani sotto le natiche e lo sollev
senza alcuno sforzo, assecondandolo
quando cerc la sua bocca con la
propria. Il breve percorso fino al
letto fu u n a successione d i baci
roventi, tanto c h e Ka ne e r a ormai
s e n z a f i a t o q ua nd o f u adagiato
lentamente sul groviglio d i lenzuola,
le mani del vampiro che faticavano a
staccarsi dal suo corpo per il tempo
necessario a riaggiustare le loro
posizioni.

Mathias s i fe c e scivolare lungo il


s u o c o r p o e K a n e c e r c di
trattenerlo, te me nd o che volesse
r i p r e nd e r e d a d o v e laveva
interrotto. S s h, s t a i buono, lo
rimprover dolcemente il vampiro,
poi gli diede un colpetto con i l naso
sotto i l mento e gl i alit u n bacio
sulle labbra.

Non abbiamo niente qui, lasciami.

Non capiva cosa intendesse, ma si


abbandon sul letto e lo guard con
le palpebre mezze abbassate,
ammirando il gioco di luci e ombre
della lampada sul suo corpo scolpito
e il modo in cui i lunghi capelli gli
accarezzavano i l p e tto me ntr e si
muo v e v a , s e ns ua l e e agile
nonostante fosse decisamente
massiccio. Bicipiti e pettorali si
gonfiarono quando lo sollev per la
vita e lo spinse al centro del
materasso, inginocchiandosi tra le
sue gambe spalancate e lanciandogli
una breve occhiata, come se volesse
controllare che stesse ancora bene,
prima di chinarsi su di lui.

Avrebbe ricambiato volentieri, se


vederlo ingoiare i l s uo pene i n un
unico gesto e succhiarlo avidamente
n o n g l i a v e s s e mozzato i l fiato.
Compiaciuto, Mathias s i conged
con unultima suzione e gli apr
ancora di pi le gambe, seguendo
con la lingua il perineo Kane
credette sinceramente di sciogliersi
a quel punto e raggiungendo la
meta che si era preposto.

Al tocco della sua lingua,


finalmente, cap il significato delle
parole di prima, ma sentirsi bagnare,
ammorbidire e aprire a quel modo lo
priv degli ultimi barlumi di
lucidit. Si contorse contro di lui,
sinuoso come il felino che era,
ansimando e gemendo allinvasione
gentile delle dita che lo stavano
preparando.

P e ns a r e a q u a n t o t e m p o fosse
passato d a quando qualcuno s i era
preso quel genere di premura prima
di entrare dentro di lui suscit le sue
lacrime: gli inumidirono l e ciglia e
sarebbero scese lungo le guance, se
Mathias non le avesse baciate via.
Allimprovviso era l, in appoggio
su una mano sopra di lui, che gli
ricopriva il viso di baci leggeri.
Senza parole, perch non servivano,
sempre guardandolo negli occhi, gli
pass laltra mano sotto una coscia e
gli sollev la gamba, poi si spinse
piano contro di lui, scivolando
agevolmente oltre il circolo di
muscoli e aspettando che rilasciasse
il respiro prima di proseguire.
Aperto e vulnerabile come forse non
era mai stato prima, Kane gett la
testa allindietro, attraversato da un
caldo tremito di piacere.

Una serie di spinte leggere e


trovarono il loro ritmo, muovendosi
allunisono in armonia, le gambe di
Kane aggrappate ai suoi fianchi e
una mano di Mathias stretta dietro
alla sua nuca, per tenergli la testa
alla giusta angolazione e
permettergli di continuare a
baciarlo. Baci languidi e dolci, che
rispecchiavano il sentimento
sbocciato in quegli occhi azzurri,
quasi troppo limpidi per continuare
a guardarli ma impossibili da
sfuggire.

Kane non avrebbe mai desiderato


chiudere gli occhi, rischiando di
perdersi anche solo una delle
emozioni incredibili che
trasfiguravano il volto del vampiro
mentre si muoveva dentro di lui.

Dopo un po, lintensit delle spinte


cambi, facendosi pi bramosa e
veloce. Una mano di Mathias vag a
cercare i l suo membro, intrappolato
tr a i loro corpi, impugnandolo con
decisione. L a ri chi esta n e l suo
sguardo i mi t q ue l ge s to e Kane
a n s i m n e l l a s u a bocca,
succhiandogli la lingua al ritmo di
quelle carezze che lo stavano
avvicinando al bianco che gi
illuminava i bordi del suo campo
visivo.

Il mondo s i ridusse allazzurro e al


calore, lo sguardo terso di Mathias e
il suo corpo contro il suo, dentro di
lui, nella sua bocca, ovunque. E poi
tutto collass, precipitandolo in un
nulla fatto di onde morbide, che lo
scuotevano una dopo laltra,
elettriche e roventi.

Q u a n d o a l l a f i n e riacquist
abbastanza lucidit d a riaprire gli
occhi, Mathias era piegato sopra di
lui, le spalle curve e la testa china,
un ringhio lamentoso che gli usciva
dalla gola e i fianchi che lo
colpivano nelle ultime, tormentose
spinte del suo orgasmo.

O d d i o , s u s s u r r Kane,
prendendogli i l volto tr a l e mani e
b a c i a nd o l o a o c c h i chiusi,
perdendosi n e l s u o s a p o r e . Se
avesse avuto fiato per parlare, molto
probabilmente lavrebbe ringraziato.

Cera molto d i pi d i u n grazie nel


sorriso incantato di Mathias, ma per
quel l a frase nessuno di loro era
ancora pronto.
D i t a leggere g l i scorrevano sulla
schiena, seguendo i l profilo della
spina dorsale.

S ti r a nd o s i l angui damente, Kane


strofin i l na s o contro i l cuscino,
avvolgendosi nel profumo antico di
Mathias. Sospir, godendosi quella
duplice sensazione d i conforto e
sicurezza, poi scacci gli ultimi
residui di sonnolenza e cap che
quello sotto di lui non era affatto un
cuscino.

Era disteso sopra il vampiro, con la


testa annidata nellincavo della sua
s p a l l a e l e g a mb e di traverso,
sostenuto dalle s ue braccia robuste
come se lo stesse cullando. Forse lo
a v e v a fatto davvero,
accompagnandolo nel sonno.

Sollev appena la testa e incontr


quegli occhi gentili, colmi di
promesse spaventose per la loro
innegabile sincerit.

B e n svegl i ato. L a m a n o di
Mathias risal unultima volta lungo
l a s u a schiena e gli accarezz i
capelli sulla nuca, solleticandolo. La
domanda che non gli aveva posto era
l, evidente nella piega cauta della
bocca.

S t o b e ne , n o n preoccuparti, lo
rassicur Kane. Sorrise ma, colto da
u n moto dimbarazzo, fugg il suo
sguardo e inizi a tracciare la linea
dei suoi pettorali, girando intorno al
capezzolo che si trovava proprio
davanti a lui, circondato da una rada
peluria bionda.

Gli pos un bacio sulla fronte.


Davvero?
Uh uh, mugugn, ruotando i l collo
p e r assecondare l e s u e carezze.
Amava l a sua abitudine d i toccargli
sempre l a nuca, d a quando s i era
fatto tagliare i capelli. S i chiese
oziosamente che ore fossero, poi fu
colto da un dubbio: Non hai
bisogno di nutrirti, adesso che sei
sveglio?

No. Mathias rise. A meno di non


essere ferito, posso evitare di bere
sangue per molte notti senza
problemi.

Perch sei antico? Nonostante


p e r i vampi r i duemi l a a n n i non
fo s s e r o sufficienti a guadagnare
quel l appel l ati vo d i riguardo,
definirlo vecchio suonava sbagliato,
non tanto per laspetto perennemente
giovane, c h e i n r eal t dipendeva
solamente dal momento nel quale era
stato trasformato, quanto piuttosto
per la mancanza di solennit nei suoi
atteggiamenti.

grazie al mio potere, s. Se lo


tir pi vicino con la mano che gli
sosteneva le cosce e gli diede un
colpetto delicato con il naso per
fargli girare il viso, in modo da
poterlo baciare.
Gli esplor a fondo la bocca,
duellando con la sua lingua finch
entrambi non ridacchiarono, poi gli
succhi il labbro inferiore, attento a
non graffiarlo con le zanne.

Sentendo l a s u a erezione gonfiarsi


sotto d i l ui e l a propria reagire di
conseguenza, Kane scivol d i lato,
distendendosi completamente sul suo
petto e puntellandosi sulle mani per
riuscire a baciarlo ancora. Quando
l e ma ni d e l vampiro iniziarono a
massaggiargli con insistenza i glutei,
lo fiss ansimando. Dimmi che non
devi uscire stanotte.
I c a ni ni balenarono n e l sorriso
ammiccante d i Mathias. Sono tutto
tuo. Si sollev per inseguire la sua
bocca.

Evitandolo ridendo, Kane si dimen,


strusciando intenzionalmente
insieme i loro membri, schiacciati
contro il suo addome. Nael non
verr a cercarti, se non ti presenti al
lavoro?

N o n preoccuparti. L o trascin
verso di s, leccando la vena che gli
p u l s a v a a l a t o del collo e
baciandone il percorso fin sotto
lorecchio.
K a n e c hi us e g l i o c c hi , gemendo
piano sotto quellassalto gentile, ma
allimprovviso unimmagine gli
balen nella mente e si tir a sedere
di scatto, a cavalcioni dei suoi
addominali.

venuta qui mentre dormivo? Il


pensiero che lavesse visto tra le
braccia di Mathias, nudo e indifeso,
lo inquietava per ragioni che non era
in grado di spiegare.

Quasi comprendesse le sue paure, il


vampiro gli accarezz le cosce e gli
prese le mani tra le proprie.
Ne s s uno h a di s tur bato i l tuo
riposo. G l i baci l e nocche. Se
a v r v o c e in capitolo, nessuno ti
potr mai pi vedere quando sei
cos, nudo e bellissimo.

Kane avvert il sangue affluire ad


arrossargli le guance. E come hai
fatto ad avvertirla?

Sorridendo del suo tentativo di


cambiare discorso, Mathias si
picchiett una tempia. Un piccolo
dono che deriva dallessere la sua
progenie.

Puoi comunicare col pensiero?


Era una capacit incredibile, non
aveva mai sentito di un vampiro in
grado di farlo al di fuori di un
legame di sangue.

Scosse l a testa. Solamente lei pu,


c o n i s u o i fi gl i : s i mi l e alla
connessione che si stabilisce tra un
vampiro e i l s u o compagno, dopo
c he s i s o no scambiati i l sangue e
possono sempre percepirsi a
vicenda.

N a e l v e r a me nt e potente.
Distratto d a quel pensiero, Kane si
s e d e t t e m e g l i o s o p r a di lui,
dimenticandosi per un momento
della loro reciproca nudit e del
pene semieretto di Mathias che si
era accomodato piacevolmente
nellincavo tra le sue natiche. Non
mi hai mai raccontato della tua
progenie.

Non c molto d a dire. Sospir,


gli occhi improvvisamente velati di
malinconia. Hai gi conosciuto
Javier, c he i l mi o primogenito.
Sogghign, divertito, forse pensando
allevidente affetto che li legava.
Dopo di lui ho trasformato
solamente unaltra persona.

Solo due figli in duemila anni?


Credeva che i vampiri convertissero
pi esseri umani, di solito, fosse
sol o p e r mantenere stabile i l loro
numero e continuare a imperare sulla
comunit sovrannaturale.

Mathias si strinse nelle spalle,


aggrottando la fronte. Sono sempre
stato un guerriero e non ho mai avuto
interesse a crearmi una corte. Lo
guard, in cerca di comprensione.
Io sto bene al servizio di Nael, la
seguo perch credo in lei.

A nnu p e r c h l o capi va, avendo


sperimentato i n pr i ma persona gli
effetti d i u n a sovrana folle. E
laltro tuo figlio chi ? Non vive pi
con voi?

Se avessero potuto piangere, i suoi


occhi si sarebbero colmati di
lacrime, invece qualcosa si incrin
sul loro fondo limpido. Era
Bianca.

Improvvisamente a corto di fiato,


Kane apr la bocca, ma riusc
solamente a provocarsi un conato di
vomito.

Mathias, per, non lo vide, perch


aveva distolto lo sguardo,
rivolgendolo al soffitto. Ho
trasformato Javier perch eravamo
amici e volevo salvargli la vita, ma
Bianca Gli si spezz la voce e
dovette deglutire. Bianca era la
figlia di uno dei lupi di Nael, che
mor quando lei era piccola.
cresciuta con noi, con me, era mia
figlia anche prima che la mordessi.

Era a questo che aveva alluso Sara,


quando gli aveva detto che perdere
la propria progenie aveva reso
Mathias suscettibile ai casi pietosi.
Perch lhai fatto? bisbigli Kane,
che si era immobilizzato, preda di un
terrore crescente.

Non facile crescere tra creature


che non possono invecchiare e pi
passavano gli anni, pi lei ne
soffriva, finch non mi ha implorato
di renderla uguale a me. Strinse le
sue mani al limite del dolore. La
amavo troppo per negarglielo ma
non avrei dovuto, era troppo gentile
per questa vita, troppo fragile.

Non vero! La Bianca che aveva


conosciuto lui era stata un raggio di
luce nelle tenebre della sua
disperazione. Era coraggiosa, mi
ha sempre aiutato quando poteva, a
volte penso che senza di lei non
avrei mai superato i primi anni.
Quel periodo atroce durante il quale
ancora combatteva contro il
leopardo, prima di capire che era
parte di lui e che poteva salvarlo
con la propria tenacia animale,
proteggendo la sua mente dalle
conseguenze peggiori delle torture.

E r a c or a ggi os a , m a debole.
Mathias s i sedette d i scatto, quasi
sbalzandoselo di dosso.

Quando si offerta per venire a


spiare Leda, sostenendo che non
avrebbe mai sospettato che una
vampira cos giovane potesse
tradirla, avrei dovuto fermarla,
capire che era una missione troppo
pericolosa per lei. Invece lho
lasciata partire ed morta, da sola,
magari ha invocato il mio nome
mille volte prima della fine e io non
ero l a proteggerla, come avrei
dovuto.

Bianca non aveva implorato aiuto,


prima di morire, nemmeno una volta.
Ha sfidato Leda fino al suo ultimo
respiro, mormor Kane, fissando il
vuoto e vedendo solo il buco nero
del suo passato, traboccante di
sangue. Si spost lentamente,
scivolando a sedere accanto a
Mathias ed evitando ogni contatto,
perch quello che doveva
raccontargli non gli sarebbe piaciuto
e di sicuro, alla fine, non avrebbe
voluto toccarlo.

Non subito, forse dopo qualche


tempo, molto probabilmente mai pi.

Avrebbe distrutto quel legame che


stava nascendo tra loro, ne era
consapevole, eppure cap di non
potersi pi tenere dentro quel
segreto che gli avvelenava la
coscienza da quelli che aveva
scoperto essere dodici lunghi anni.
Almeno cos Mathias avrebbe potuto
trovare u n poco di pace, anche se
lavrebbe detestato. Oppure ucciso.
Una prospettiva quasi allettante, se
paragonata a continuare a vivere
vicino a lui sapendo che, ogni volta
c h e lavrebbe guardato, avrebbe
visto lassassino della figlia che
aveva tanto amato.

Non capisco, Mathias allung una


mano, ma si ferm quando lo vide
scostarsi. Avevi detto di non
sapere cosa le fosse accaduto, che
nessuno lo sapeva.

Ho mentito. Cerc di guardarlo,


ma non avrebbe trovato il coraggio
di parlare se avesse dovuto
s o s te ne r e l o r r o r e c h e sarebbe
sicuramente sbocciato nei suoi occhi
di l a poco.

Eravamo in due a conoscere la


verit, ma dopo la morte di Leda
sono rimasto solo io a dover
sopportare questo peso. Scroll
una spalla, soffocando una risatina
isterica. Non che lei se ne sia mai
pentita, poco ma sicuro. Io, invece,
sono quasi impazzito per tentare di
dimenticare la morte di Bianca.

C o me mo r ta ? L a v o c e di
Mathias s i e r a fa tta p i incerta,
come se cominciasse a comprendere
che non avrebbe gradito quello che
stava per dirgli.

Kane ormai s i stava smarrendo nei


propri ricordi peggiori, si fissava le
m a n i senza nemmeno vederle.
Bianca non e r a lunica a trattarmi
i n modo umano, cera anche un
lupo, quello che mi ha regalato il
lettore cd: lo chiamavano Kel, ma
non conosco il suo vero nome.

Immagino c h e l e i fosse riuscita a


fa r l o passar e d a l l a v o s tr a parte,
anche se allora tutto quello che Leda
mi disse fu che lavevano tradita.
Si tocc il collo, alla ricerca di
qualcosa che non cera pi. Quella
notte m i agganci i l guinzaglio al
collare, c o me sempre. Scendemmo
nei tunnel, fino a delle stanze
scavate nella pietra che non avevo
mai visto prima, lontano da qui, in
fondo a uno dei cunicoli pi antichi.
Bianca e Kel erano gi l, da
parecchio credo, perch erano
incatenati alle pareti e cera sangue
dappertutto. Inspir a fatica,
sentendo ancora quellodore
opprimente permeare laria, come
nei suoi incubi peggiori. Kel era
gi morto, pendeva dalle manette
con la testa abbassata. Bianca era
ancora viva, sibilava e sputava
contro Leda, anche se era ricoperta
di tagli. La sua pelle cos bella era
uno squarcio unico ma continuava a
dibattersi e lottare: saresti stato
orgoglioso di lei, non ha mai
confessato niente.

Si azzard a sollevare gli occhi, ma


Mathias non lo stava guardando:
aveva la testa girata e i capelli erano
caduti a nascondergli i l volto come
una cortina dorata. Lo ascoltava con
limmobilit t i p i c a d e i vampiri,
tranne c h e p e r l e ma ni , strette a
pugno, che gli tremavano in grembo.

K a n e s o s p i r , pr epar andos i a
raccontare l a parte peggiore, quella
che continuava a ripetersi notte dopo
notte nei suoi sogni. Ero i n forma
animale e Le d a m i accarezz la
testa, parlando con quella sua voce
cos bassa, che si insinuava dentro
di me e mi costringeva a fare quello
c h e desiderava. S o l o c h e quella
v o l t a n o n v o l e v a divertirsi,
obbligandomi a d avere un orgasmo
mentre uno dei lupi mi faceva del
male. Si morse le labbra,
ricordando le sue parole di miele,
affilate come lame. Non poteva
permettersi che si spargesse la voce
che una vampira cos giovane
lavesse tradita, quindi aveva deciso
di farla sparire, senza che nessuno
ne sapesse pi nulla. Cos lei mi
ordin di azzannarla, di mangiare la
sua carne e ucciderla.

Mathias si volt di scatto e i capelli


gli frustarono la schiena. Lo
sgomento aveva alterato i tratti del
suo volto, rendendo gli zigomi pi
marcati sopra la linea tesa della
bocca.

Allinizio lottai, mi morsi le zampe


nella speranza che il dolore mi
schiarisse la mente, cercai di
oppormi in qualsiasi modo, ma Leda
era troppo forte, troppo potente per
resistere al suo comando. Kane
chiuse gli occhi, incapace di reggere
oltre il peso del suo sguardo, non
pi limpido ma incupito dalla
rabbia. Alla fine fui costretto a
obbedire e Bianca mi sussurrava che
n o n e r a c o l p a mi a , c h e sarebbe
andato tutto bene: i o masticavo la
s u a c a r n e e l e i c e r c a v a di
consolarmi. Leda invece ha riso, per
tutto il tempo. Lacrime calde gli
bruciavano negli occhi, anche se non
si era accorto di aver iniziato a
piangere. Cera cos tanto sangue e
poi Bianca non riusciva pi a
parlare, gridava e gridavo anchio,
dentro. E Leda continuava a ridere.
Un singhiozzo gli spezz il respiro.
Poi, dopo, ha provato a farmi
mangiare anche il cadavere di Kel,
ma io ho vomitato ed stato anche
peggio. Non sono stato capace
nemmeno di tenerla al sicuro dentro
di me. Si copr la bocca con una
mano, perch gli sembrava di
risentire il sapore acido di quella
carne immortale. Leda mi butt
fuori dalla cella con un calcio e
incendi tutto, aveva una latta di
benzina gi pronta e lestintore per
spegnere le fiamme. Da allora
continuo a chiedermi perch mi
abbia costretto a farlo, dato che
aveva gi deciso di bruciare i
corpi.
Dopo qualche secondo d i silenzio,
Mathias trasse i l primo respiro da
quando lui aveva iniziato a parlare.
Lhai mangiata? Questa volta non
cera alcuna traccia d i dolcezza o
conforto nel ringhio aspro che gli
usc dalla gola contratta.

S. Per quanto confessare


finalmente fosse stato liberatorio,
Kane non era preparato alla piccola
morte c he quellatto aveva portato
c o n s . Affermare a d a l ta v o c e il
proprio crimine laveva reso reale,
precipitandolo quindi di diritto nelle
spire della colpa, che prima laveva
inseguito solamente nei sogni.
Lhai sbranata a morte. Il vampiro
lo guardava come se non lo
riconoscesse pi.

Sapere che sarebbe successo, che la


v e r i t avr ebbe scavato u n solco
incolmabile t r a di loro, non lo
rendeva meno doloroso. Leda mi
ha ordinato di farlo, mormor
Kane, e io sono stato troppo debole
per disubbidirle.

Mathias non sembrava averlo udito,


pietrificato nel proprio dolore, cos
Kane allung lentamente una mano
con lintenzione di posargliela s u un
braccio, m a l u i n o n g l i permise
nemmeno di sfiorarlo, balzando
allindietro come se la sua vicinanza
lavesse ustionato.

Mi dispiace. Kane si sporse


ancora verso di lui, con le mani
giunte, implorandolo. Tu non
capisci, mi dispiace cos tanto.

Rapido e letale come il predatore


che poteva essere, un lato di s che
fino ad allora aveva sempre
trattenuto in sua presenza, Mathias
gli si avvent contro con i denti
snudati. Percependo il suo
movimento, Kane chiuse gli occhi e
gli offr la gola, pronto a morire: non
a v e v a pi alcuna importanza
continuare a sopravvivere ormai, era
giusto che pagasse per
quellomicidio immondo.

I l vampiro s i ferm con l e zanne a


contatto con l a pelle, poi s i ritrasse
d i scatto e i n un lampo era gi dal
letto, che l o guardava con gli occhi
sgranati e l a bocca spalancata per
lorrore. Kane ignorava se fosse per
la morte d i Bianca o per i l modo in
cui laveva appena aggredito.

N o n r i us c a scopri rl o, perch
Ma t hi a s s i f i o n d f u o r i dalla
camera, sbattendosi l a porta alle
spalle.

Era rimasto solo, ancora una volta


preda dei propri fantasmi.
I n seguito, s i chiese p i volte cosa
l a v e s s e r e s o t a n t o s tup i d o da
comportarsi cos, da fidarsi a quel
mo d o d i qualcuno c h e conosceva
appena. Quella notte, per, l a sua
mente era talmente annichilita dal
senso di colpa che tutto si svolse
quasi al rallentatore, come se lui
fosse uno spettatore esterno
incapace di modificare il corso
degli eventi con la propria volont.
Lavarsi di dosso le tracce di
Mathias fu peggio delle
innumerevoli volte che aveva dovuto
compiere l a medesima azione per
liberarsi di ci che gli avevano fatto
i lupi per i l diletto di Leda. Rimase
per un tempo infinito sotto l a doccia
c o n l a f r o n t e appoggi a ta alla
piastrelle, lacqua aperta al massimo
c he gl i martellava l a nuca proprio
d o v e i l v a mp i r o e r a solito
accarezzarlo con una tenerezza che,
ne era certo, non gli avrebbe
riservato mai pi.

Guard il proprio sperma ormai


secco sulladdome e lo gratt via
furiosamente, incurante di trattenere
i singhiozzi c he gl i squassavano il
p e t t o e gr a ffi a v a no l a gola.
Confessare e r a la stata cosa giusta
da fare e non ne era pentito, sebbene
gli fosse costato la speranza di un
futuro.

Lo sguardo devastato di Mathias,


tuttavia, lavrebbe perseguitato per
sempre, unendosi al nulla atroce che
aveva visto negli occhi d i Bianca,
quando Leda laveva afferrato per la
collottola e costretto ad azzannarne
la faccia.

Era un mostro, dopotutto, non


meritava di essere felice.

Alla fine, stremato, s i trascin fuori


d a l l a d o c c i a e b a r c o l l nella
c a me r a , i nc ur a nte dei rivoletti
dacqua che gli scendevano lungo il
corpo. Lo stomaco vuoto si
contorceva e lanimale in l u i era
nervoso p e r l a fame, m a niente al
mo nd o lavrebbe spi nto a uscire,
quella notte.

Voleva solamente buttarsi sul letto e


avvolgersi nellodore del vampiro
che per un brevissimo tempo aveva
s o gna to d i p o t e r chi amar e suo,
immaginando l a f o r z a d e l suo
a b b r a c c i o , mentre racimolava
abbastanza coraggio per andare da
Nael e offrirle la propria vita come
pagamento per lomicidio di Bianca.

Sempre che Mathias non lavesse


gi denunciato.

In ogni caso, era pronto a morire.

Fu allora che la bilancia degli eventi


s icapovolsed i nuovo,
catapultandolo in scenari inaspettati.

Inizi c o n u n colpo sommesso alla


porta, che lui ignor. Non era chiusa
a chiave e chiunque volesse entrare,
per accompagnarlo al cospetto di
colei che avrebbe decretato la sua
esecuzione, poteva farlo.

Kane? La voce di Sara lo


sorprese, perch sembrava troppo
insicura per qualcuno che dovesse
scortare un condannato. Posso
entrare?

Forse Mathias e r a corso d a l e i in


cerca d i conforto, consapevole di
quanto la lupa desiderasse elevare il
loro rapporto a un livello pi intimo.
Per quanto facesse male, il pensiero
che il vampiro non sarebbe rimasto
solo gli fu quasi daiuto. Quasi.
Forse per due secondi, il tempo che
occorse al suo lato felino per
insorgere soffiando contro
quellidea.

Kane?

Fermo in mezzo alla stanza, con la


mente annebbiata da pianto e senso
di colpa, non sapeva cosa fare. Un
altro colpo gentile contro la porta lo
riscosse e guard da una distanza
remota le proprie mani prendere dei
pantaloni da un cassetto. Se l i rigir
davanti p e r qualche secondo prima
di capire come andassero indossati.
Li infil senza asciugarsi, incurante
di sentirli aderire alle gambe
bagnate.

Girata la maniglia, si appoggi al


battente aperto, improvvisamente
sfinito e bisognoso di un sostegno.
Rest l a guardarla, muto, ormai
svuotato di ogni forza.

Mi dispiace di averti gridato


contro, prima. Sara accenn un
sorriso di scuse.

Non preoccuparti. Scacci l e sue


parole c o n u n ge s to stanco della
mano, la loro discussione ormai non
aveva pi alcuna importanza. Sei
venuta per portarmi da Nael?

La lupa aggrott la fronte e


unespressione strana, quasi
smarrita, le balen per un attimo
negli occhi. S.

Quellassenso suonava abbastanza


incerto, ma Kane immagin che non
fosse facile per lei stargli intorno,
adesso che probabilmente
conosceva il crimine che aveva
commesso. Non os chiederle se
avesse conosciuto Bianca, temendo
che gli rispondesse che erano state
amiche.
Andiamo. Era inutile finire di
vestirsi, morire seminudo non
sarebbe stata una vergogna, non
dopo aver trascorso decenni nudo e
ferito, preso a turno dai lupi nella
sala dei banchetti per il diletto
generale.

A l l a l u c e d e l l e lampade
per ennemente a c c e s e n e i loro
supporti s ul l e par eti , s e gu Sara
lungo le diramazioni dei tunnel senza
b a d a r e a l percorso, fi nc h non
arrivarono a u n a delle uscite che
conducevano allesterno, s u l retro
della propriet. Ai piedi della scala
c he saliva verso la botola aperta,
oltre la quale sintravedeva il cielo
notturno, Kane esit, prendendo un
respiro profondo e preparandosi a
rivedere Mathias, che sicuramente si
trovava l fuori, insieme a Nael. Un
t e n u e o d o r e d i candeggi na gli
pizzic i l naso, ma nel suo stato di
torpore non lo insospett. La vista di
quello che lo aspettava, invece,
risvegli tutti i suoi sensi, anche se
era troppo tardi.

I l ghigno soddisfatto d i Walter gli


gel il sangue nelle vene, ma furono
l e m a n i c h e lo afferrarono
crudelmente e gli tapparono la bocca
a strappargli un gemito: non aveva
dimenticato il suo tocco traditore,
nonostante Lui lavesse consegnato a
Leda moltissimi anni prima.

Allora siamo daccordo. Sar a li


fissava c o n occhi gelidi, i n bilico
sullultimo piolo della scala.

Il leopardo sparir dalla tua vita,


come promesso. Walter scoppi a
ridere e quel suono aspro riverber
nelle ossa di Kane.

Ti avevo detto che Mathias mi


apparteneva, sibil la lupa, il volto
distorto da un odio quasi folle.
Senza te tra i piedi nessuno mi
impedir di stringere un legame di
sangue con lui.

Kane s i dimen scalciando, ma Lui


e r a troppo forte perch riuscisse a
contrastarlo, non avrebbe mai potuto
batterlo in uno scontro diretto.
Avrebbe voluto gridare contro Sara,
perch la prospettiva che il suo
vampiro si legasse a lei lo faceva
infuriare, scatenando la gelosia del
leopardo, al quale non importava
che la recente confessione
dellassassinio di Bianca li avesse
separati per sempre. Mathias era suo
e di nessun altro.
Ridendo dei suoi patetici tentativi di
liberarsi, Sa r a afferr l a maniglia
interna della botola, preparandosi a
scendere. Immagino che non ci
vedremo pi, buon viaggio e grazie
per il favore. Fece un cenno di
saluto a Walter e spar, chiudendosi
il passaggio alle spalle.

Grazie a te. Anche i l lupo rideva.


Quella puttana crede veramente che
prenderemo il nostro gattino e
lasceremo la citt, aggiunse
sottovoce poco dopo.

Strofinando il volto contro il collo


di Kane, Lui sghignazz. La gelosia
lha resa ancora pi idiota.

Lintera situazione era troppo simile


al suo passato per non provocargli
intensi brividi di terrore, tuttavia
Kane cerc di restare lucido, perch
l e parole dei lupi lavevano messo
in allarme. Avevano fatto credere a
S a r a c h e s e n e sarebbero andati,
sfuggendo a l controllo di Nael, ma
sembrava che avessero piani
diversi.

Intanto leviamoci di qui. Walter


sincammin verso il cancello che
congiungeva le due estremit del
muro d i cinta a i margini d e l prato,
o l t r e i l q u a l e e r a posteggiata
unautomobile.

Tu occupati delle tracce.

Troppo terrorizzato p e r affidarsi ai


s e ns i a c uti d e l s u o l a t o animale,
Kane no n s i era accorto c he cera
a nc he Daniel, i n attes a dallaltro
l a t o d e l l a b o t o l a . L o guard
spargere tuttintorno della
candeggina, svuotando una grossa
tanica per coprire i loro odori e
confondere chi eventualmente avesse
provato a seguirli.

Non appena Lui strinse la presa sul


suo corpo e cerc di trascinarlo via,
rinnov gli sforzi per liberarsi,
mordendogli la mano e tirando calci.
Non sapeva dove lavrebbero
portato, ma i suoi ricordi erano
abbastanza nitidi da non aver
bisogno dellimmaginazione per
dipingere ci che lo attendeva
quando sarebbero arrivati. Era una
magra consolazione che, in assenza
di Leda, al pestaggio e allo stupro
non sarebbero seguiti anche i suoi
morsi.

Il suo tentativo dur pochi secondi,


non vide nemmeno il pugno che cal
sulla sua tempia e lo stord,
gettandolo nelle tenebre.
Labbra delicate g l i sfioravano la
pelle, morbide e d eccitanti. Kane
p i e g i l collo, permettendo a
M a t hi a s d i b a c i a r l o f i n sotto
lorecchio, in quel punto particolare
c h e mandava scariche di piacere
lungo la sua schiena. Il respiro caldo
del vampiro gli solletic la bocca,
un attimo prima di rubare il suo con
un bacio lento e sensuale.

Mmm Cerc di aggrapparsi alle


sue spalle, bisognoso di contatto.
Mathias. Allung le mani per
tuffarle nei suoi capelli setosi, ma
cera qualcosa che lo tratteneva.

Attento, cos ti fai male.

Non conosceva quella voce. Si gir,


o almeno ci prov, tentando di
inseguire il tocco di Mathias, che
sembrava svanito nel nulla.

Sta fermo. Ancora quella voce


premurosa.

Qualcosa di freddo e umido gli


sfior la fronte e Kane apr gli occhi
di colpo, passando in un attimo dalle
n e b b i e d e l l i nc o s c i e nza alla
t e r r i b i l e r e a l t . T u t t o torn
a l l i mp r o v v i s o : lo sguardo
inorridito d i Mathias d o p o l a sua
confessione, il tradimento di Sara e i
lupi, cos bramosi di rimettergli le
mani addosso.

S b a t t l e p a l p e b r e p i volte,
schiarendosi la vista, ma tutto quello
c he riusciva a vedere era un muro
bianco. Era sdraiato su un fianco
sopra una superficie dura, con le
mani in grembo legate da manette
metalliche.
Ecco, cos dovrebbe andare
meglio.

Qualcuno s i mosse alle sue spalle e


avvert una presenza vicina, prima
d i sentire nuovamente della stoffa
bagnata premuta su una tempia.
Dove siamo? Aveva la gola riarsa
e parlare era difficile.

S e i svegl i o, finalmente. Delle


mani scure entrarono nel suo campo
visivo. Aspetta, cerco di girarti,
oppure sei ferito e peggiorerei le
cose?

No, va bene. Cerc di fare leva


sui piedi ma sembravano pesare due
tonnellate.

Aiutato da quello sconosciuto


gentile, Kane riusc a voltarsi
sullaltro fianco. Incontr un volto
angosciato, con profondi occhi neri,
labbra carnose e la pelle di
unintensa sfumatura di caramello.
Odorava di umano e quindi laspetto
doveva rispecchiarne let, che non
poteva superare i trentanni.

Hanno rapito anche te? bisbigli


luomo, tormentando c o n l e mani
lestremit della camicia con la
quale gli aveva tamponato la fronte.
Io mi chiamo Joshua.

Kane, piacere. Un colpo d i tosse


l o s q ua s s me n t r e c e r c a v a di
sorridere. Affidarsi al sarcasmo era
meglio che cedere allisteria.

H a n n o l a s c i a t o dellacqua,
aspetta. Joshua s i chin e raccolse
d a l p a v i me n t o una bottiglia,
accostandogliela alle labbra.

Allungando i l collo, riusc a bere


qualche sorso senza versarne troppa,
d o p o d i c h si guard attorno,
studiando l a s u a nuo v a prigione.
Erano i n una piccola stanza spoglia
priva di finestre, con una lampadina
nuda che pendeva dal soffitto e
ununica porta. Almeno non erano al
buio, pens, mentre si assestava su
quello che sembrava essere un
tavolo troppo corto e stretto, tanto
che i piedi gli pendevano nel vuoto e
si erano intorpiditi.

Da quanto tempo sono svenuto?

Joshua si strinse nelle spalle. Mi


hanno portato via tutto, non so che
ore siano, ma non mi sembra che sia
passato moltissimo tempo da quando
ti hanno portato qui.
Annu sovrappensiero e chiuse gli
occhi, rilassandosi il pi possibile e
p e r me t t e nd o al leopardo di
avvicinarsi alla superficie della
coscienza.

Ti senti male?

Ssh! lo zitt seccamente, perch la


s u a preoccupazione, p e r quanto
gradi ta, l o stava distraendo dal
tentativo di non cedere alla familiare
dinamica della vittima. Questa volta
non avrebbe permesso a nessuno di
approfittare di lui, il ragazzo
immaturo che era stato rapito dai
mostri era svanito molto tempo
prima, al suo posto cera un
leopardo mannaro temprato da anni
di torture e abusi, pronto a tutto per
liberarsi e fuggire.

Doveva tornare d a Mathias. Non


importava s e i l vampiro adesso lo
detestava, lavrebbe avvisato del
pericolo e dei possibili traditori
presenti tra il seguito di Nael.

Fiut qualcosa e spalanc gli occhi,


attratto da movimenti allesterno.

Oddio, gemette Joshua,


indietreggiando e cadendo a terra,
sei uno di loro.
Consapevole d i quanto i l suo nuovo
sguardo felino dovesse terrorizzarlo,
Kane cerc di tranquillizzarlo: Non
avere paura, non ti far del male.
Adesso sta zitto e lasciami
ascoltare.

Joshua soffoc un lamento con una


mano ma gli obbed, rannicchiandosi
contro la parete a lato del tavolo.

Ignorandolo, Kane si concentr su


quello che riusciva a percepire oltre
i confini della loro prigione.
L o d o r e d e i l u p i permeava
lambiente, mischiato a quel l o di
a l c uni uma ni : sangue, sudore ed
escrementi creavano una miscela
tossica, ammorbando laria. Cerano
altre persone in quel posto, forse
prigionieri come loro, ma furono dei
suoni non troppo distanti ad attrarre
la sua attenzione. Qualcuno stava
discutendo.

stanotte ti dico. Walter


sembrava arrabbiato.

Vuoi tornare l adesso? Era


Daniel, pi nervoso, forse
spaventato.

Rumore metallico, qualcosa di


pesante trascinato per terra, poi
ancora Walter: Dobbiamo colpirli
quando ancora non s e l o aspettano,
appena sorger i l s o l e butteremo
q u e s t a r o b a nei tunnel e
incendieremo tutto.

A Kane manc il fiato: i lupi


volevano attaccare la villa e
sterminare la gente di Nael.

Smettila di lamentarti e aiutami a


caricare le taniche in macchina.

Altri rumori indistinti, poi le voci di


allontanarono.

Doveva trovare il modo di liberarsi


al pi presto. Butt le gambe gi dal
tavolo e con un colpo di reni si tir
a sedere, studiando le manette che
gli serravano i polsi: non poteva
mutare mentre ancora le portava,
perch la stretta dellacciaio non
avrebbe permesso al suo corpo di
cambiare forma e non sarebbe
riuscito a spezzarle, intrappolato a
met tra un corpo e laltro.

Mi hanno chiuso qui con te per


darti da mangiare? bisbigli Joshua
dal suo angolo.

Non mangio le persone. Solo i


vampiri, pens amaramente, se
costretto da una padrona sadica e
folle. I lupi hanno dei conti in
sospeso con me, per questo mi hanno
catturato.

Lumano sgran gli occhi. S-sono


lupi? Mannari?

Aggrott l e sopracciglia e l o fiss,


l as ci ando p e r d e r e d e l t u t t o le
ma n e t t e . N o n s i sono mai
trasformati davanti a te? Come
hanno fatto a prenderti?

Stavo tornando a casa dal lavoro,


questa sera, e ho visto unauto sul
ciglio della strada, ho pensato che
avessero bisogno d i aiuto c o s mi
sono fermato. Si strinse l e braccia
intorno alle ginocchia rannicchiate.
Quando mi sono avvicinato, luomo
chino sul motore si tirato su e i
suoi occhi erano gialli, come quelli
di un animale, poi qualcuno mi ha
aggredito alle spalle.

Mi hanno buttato nel bagagliaio


della mia auto e portato qui.

Hai visto i n quanti erano? Erano


sopravvissuti al tr i l up i c h e prima
appartenevano a Leda, ma sperava
che non tutti si fossero alleati contro
Nael.
Tre uomini, ammesso che siano
davvero uomini: uno grosso con la
barba, uno pi magro con i capelli
chiari e poi uno alto

Pelato, concluse Kane.

Joshua annu. Li conosci?

Walter, Daniel e Lui, quello che non


voleva nominare. Purtroppo s,
sospir. Sicuro che siano solo loro
tre?

Non ho visto nessun altro, ma


mentre mi trascinavano qui dentro
quello grosso parlava al telefono
con qualcuno: prendevano accordi
per incontrarsi.

La comunit sovrannaturale era


abbastanza scontenta dei
cambiamenti imposti da Nael, non
doveva essere stato troppo difficile
per i lupi trovare degli alleati. E
non sapresti dire dove ci troviamo,
esattamente? N o n u s c i v a dal
complesso della villa d a anni, ma
avrebbe saputo arrivarci, se non
fossero stati in una localit troppo
isolata.

Joshua scosse la testa. Ho visto


solamente che una casa singola con
un cortile sul retro, perch mi hanno
tirato fuori dal bagagliaio e portato
direttamente qui. Si mordicchi il
labbro inferiore, pensieroso. Ma
n o n c i abbiamo messo mo l to per
arrivare, perci non pu essere fuori
citt.

Era gi qualcosa. La villa sorgeva


appena fuori dal centro abitato,
circondata da un parco immenso che
aveva celato per secoli agli occhi
del mondo le atrocit commesse tra
le sue mura.

S e solo avesse trovato i l modo di


to gl i e r s i l e ma ne tte , avrebbero
p o t ut o te nta r e d i fuggi r e e
raggiungerla, magari rubando
unauto.

Kane chiuse gli occhi, alla ricerca di


unidea, poi un rumore di passi in
avvicinamento lo fece tornare vigile.
Conosceva quellodore, ni e nte al
m o n d o a v r e b b e m a i potuto
cancellarlo dalla s u a memoria.
Adesso stai fermo, lascia parlare
m e e no n spaventarti, sussurr al
compagno di cella. Qualsiasi cosa
succeda, tu non intervenire, hai
capito?

Va bene, ma cosa?
Zitto. K a n e i ncur v l e spalle,
p r e p a r a nd o s i a u n incontro
ravvicinato c o n col ui che laveva
tradito, lamore della sua giovent
umana.
La serratura scatt e la porta si apr:
Lui entr con l a sicurezza spavalda
c he una volta aveva attratto Kane,
facendolo crogiolare nellerronea
convinzione c h e a l s u o fianco
sarebbe stato al sicuro. Il suo cranio
lucido brillava debolmente alla luce
della lampadina, mentre lo fissava
con occhi bramosi, di un marrone
scuro che allinizio gli era sembrato
caldo. Era stato prima di vederli
accesi di sanguinoso desiderio,
mentre si avventava contro di lui con
gli artigli protesi.

Ti sei svegliato, bene. Sogghign.


Avevo paura di averti colpito
troppo forte.

E r a u n a m e n z o g n a , perch
malmenarlo per la gioia d i Leda era
s t a t o u n o d e i suoi passatempi
preferiti, m a K a n e mantenne lo
sguardo basso, lieto p e r u n a volta
che l a sua vicinanza l o spaventasse.
Odorare d i p a ur a e r a u n a buona
cosa, quando s i voleva passare per
una vittima inerme.
Non mi saluti?

Prese un respiro, pronunciare quel


nome avrebbe infranto una delle
regole che lavevano mantenuto sano
di mente. Ciao, Cameron.

Chiuse la porta e vi si appoggi. Ti


piace la nuova sistemazione?

Forse servirebbe un letto. Mosse


la mani in grembo e abbass lo
sguardo, controllando da sotto le
ciglia che il lupo seguisse il guizzare
dei suoi pettorali nudi.

T i e r i a b i tua to t r o p p o bene.
Unombra gli oscur lo sguardo e si
s t a c c d a l l a porta, avanzando
lentamente verso di lui. Ignor
completamente Joshua, che lo
osservava terrorizzato dal suo
angolo, e si ferm a un passo dal
tavolo. Rimedieremo.

Perch avete preso anche me?


modul ad arte la voce, sfruttando la
tensione per renderla tremante.
Avreste potuto andarvene d a soli.
Non voleva che sapesse quello che
aveva scoperto origliando.

Cameron gli diede uno schiaffetto


per fargli sollevare la testa. Che tu
ci creda o no, eri parte
dellaccordo. G l i appoggi una
mano sulla gola, stringendo sempre
pi forte. Avevo detto a Walter che
provarci c o n quel l a l u p a e r a un
errore, c he no n c i sarebbe stato di
nessun aiuto, invece questa sera
venuta a cercarmi. Si infil a forza
tra le sue gambe, inchiodandolo al
muro con la mano intorno al collo.
Prima me lha succhiato tutta
felice, si schiacci contro di lui,
sussurrandogli nellorecchio, poi
m i h a d e tto c h e c i a v e v a sentiti
p a r l a r e : s a p e v a che volevamo
andarcene m a a v e v a mo bisogno
delle chiavi, perch per uscire dalla
propriet di nascosto non potevamo
passare dal cancello principale. Ce
le avrebbe date lei, se ti avessimo
p o r ta to c o n n o i , liberandole la
strada con quel vampiro. Scoppi a
ridere, graffiandogli la guancia con
la barba ispida. Credeva veramente
c he l e chiavi c i sarebbero servite
per scappare, quella troia!

L e avrebbero usate p e r apri re le


botole disseminate lungo il percorso
d e i tunnel e intrappolare i vampiri
c o n i l fuoco: s o l o i l pensiero gli
g e l i l s a ngue . N o n v i piace
Nael?
riusc a dire, a corto di fiato. Voleva
che laltro continuasse a parlare,
mentre cercava il modo di liberarsi
dalle manette.

Quella puttana c o n l e s u e regole


assurde? Cameron scoppi a ridere
e si raddrizz, allentando finalmente
l a pr es a. H a uc c i s o L e d a solo
per ch l h a c o l ta d i sorpresa:
debole, eliminarla sar fin troppo
facile. Walter se ne sta occupando
proprio adesso. Io sono rimasto qui
a controllare le nuove reclute.
Sogghign, squadrandolo da capo a
piedi. E te.
Non aveva idea d i quanto s i stesse
sbagliando, Kane aveva percepito il
potere d i Nael sulla propria pelle e
ne conosceva l a profondit. Volete
uc c i d e r l a ? S b a r r g l i occhi,
simulando sorpresa e terrore.
Quanto al riferimento alle reclute,
sospettava che le altre persone che
aveva percepito nella casa fossero
state rapite per essere trasformate in
lupi: Walter voleva creare un nuovo
branco.

Lei e tutti i suoi, ci sar un nuovo


regno in citt. Cameron gli afferr
rudemente la nuca.
E tu imparerai qual i l tuo posto,
v i s to c h e l ha i dimenticato. Gli
schiacci u n b a c i o sulla bocca,
staccandosi c o n u n mor so c h e gli
lacer i l labbro. Sapevo c h e eri
una sgualdrina quando ti ho portato
dalla mia Signora, che stava
cercando un nuovo animaletto da
compagnia, ma non immaginavo che
ci avresti fatti divertire cos tanto.
Si lecc le labbra e il gusto del suo
sangue gli accese gli occhi scuri.
Avevo ragione, non ci hai messo
molto per aprire le gambe anche per
quel vampiro

Inclinando la testa di lato, Kane lo


osserv di sottecchi. Dovevo
sopravvivere.

Un ghigno gli storse la bocca, poi si


premette contro di lui e la fibbia
della sua cintura gli graffi
laddome. Hai bisogno d i u n altro
collare, gattino, gli sussurr, prima
d i mordergli con violenza la spalla,
schiacciandogli contro linguine la
propria erezione gonfia.

Kane deglut, scacciando i l ricordo


d i quella fascia pesante intorno al
collo. P e r quanto leccitazione del
l u p o l o d i s gus ta s s e , doveva
continuare a controllarsi, guidando
quel gioco perverso nella direzione
c he voleva. S i agit contro i denti
p a r zi a l me nte m u t a t i c h e gli
trattenevano la carne, strappando un
ringhio possessivo al lupo, che si
avvent ancora contro la sua bocca.
Senza opporsi a quel bacio violento,
scosse le mani facendo tintinnare le
manette e piagnucol.

Stai fermo, ringhi Cameron,


affondandogli le dita nelle cosce.
Conoscevi il tuo posto, prima,
dovremo insegnarti tutto d a capo.
Sembrava pregustare i l dolore che
q u e l l e lezioni avrebbero
comportato.
Era l a sua occasione. Non hai mai
avuto bisogno d i legarmi, prima,
mormor Kane, pregando che la sua
voce suonasse spaventata, ma anche
vogliosa al punto giusto.

I l l up o socchiuse g l i o c c hi e lo
studi p e r qualche secondo, allora
l u i s i mosse appena, strofinandosi
contro i l s u o membro f i n troppo
duro. Seppe di aver ottenuto ci che
voleva quando il ritmo del suo
respiro acceler di colpo. Cameron
sfil dalla tasca posteriore dei jeans
una piccola chiave e gli afferr le
mani, aprendo a strattoni le manette.
I l metallo gl i morse l a carne p e r i
s u o i m o d i r u d i , m a K a n e non
protest, lasciando che laltro gli
stringesse i polsi in una presa ferrea
e glieli inchiodasse a l muro, sopra
la testa.

Adesso che era libero dalle manette,


non si preoccupava di essere
trattenuto cos.

Cameron l o morse ancora sopra la


clavicola, marchiandolo a sangue.
Appena g l i sembr che si stesse
perdendo in quello che per lui
costituiva un preliminare, Kane
colp. Scivol fuori dai panni della
vi tti ma, c h e a v e v a rivestito per
talmente tanto tempo d a riuscire ad
apparire solamente i n quel modo ai
s uo i occhi , p o i d i e d e i ni zi o alla
mutazi one e s fr utt l a propria
rapidit felina per affondare le zanne
nel collo che il lupo gli aveva
inconsapevolmente offerto.

C o l t o d i s o r p r e s a , Cameron
sobbalz, mollando la presa su di lui
q u e l p o c o c h e bastava affinch
potesse sgusciare via. Prima che
reagisse, Kane lo spinse allindietro
sul pavimento e complet l a propria
trasformazione me n t r e cadevano,
atterrando sopra d i l ui i n forma di
leopardo c o n tutto l o slancio che
seppe darsi. Lacer con gli artigli e
azzann con i denti, abbandonandosi
completamente al proprio lato
ferale, scuotendo la testa con la
preda stretta in bocca. Il sangue gli
zampillava sempre pi abbondante
tra le fauci, rischiando di soffocarlo,
ma lui insistette finch il lupo cess
di reagire.

Solo allora si stacc per controllare:


vedendo che Cameron respirava
ancora, con bolle di saliva rossastra
c h e g l i imbrattavano l e labbra,
scatt in avanti e lo afferr di nuovo,
spezzandogli i l collo c o n u n colpo
s e c c o . A nc o r a insoddisfatto, gli
squarci i l petto con le zampe alla
ricerca d e l cuor e, per ch voleva
essere sicuro che non fosse i n grado
d i guarire grazie a u n a qualche
s tr aor di nar i a c a p a c i t curativa.
Dopo c he ebbe azzannato lorgano,
strappandoglielo fuori da sotto le
costole spezzate, decise che era
abbastanza. Alla fine annus il
corpo, meravigliandosi di come, per
una volta, il sangue di lupo non lo
disturbasse affatto.

Un singhiozzo strozzato lo fece


voltare: Joshua lo fissava
terrorizzato, con le mani premute
contro la bocca. Immaginando come
dovesse sembrargli spaventoso, tutto
imbrattato del sangue della sua
vittima, Kane si acquatt con cautela
e innesc l a trasformazione inversa,
tornando umano. N o n r i u s c a
tranquillizzarlo, tutta v i a , perch
lumano reag con una serie di strilli
isterici.

Stai tranquillo, v a tutto bene. Si


a l z , consapevole d e l l a propria
nud i t , m a a n c h e di come la
mutazione lavesse magicamente
liberato del sangue che aveva intriso
la pelliccia del leopardo. Adesso
possiamo andarcene.
Lhai ucciso. Joshua sembrava sul
punto di vomitare.

Er a lunico mo d o p e r scappare.
G u a r d i b r a nd e l l i d e i suoi
pantaloni, lacerati dalla mutazione, e
cap che ormai erano inutili. Avr
bisogno del tuo aiuto adesso.

P-perch?

Non ho tempo per l e spiegazioni.


Gli porse una mano per aiutarlo ad
alzarsi. Posso solo dirti che i lupi
che se ne sono andati prima stanno
andando a uccidere luomo che amo
e io devo fermarli.
Joshua fiss la sua mano, impaurito,
come s e fosse unarma spianata. E
io cosa dovrei fare?

Kane cerc d i sorridere e apparire


i n n o c u o , s a p e n d o d i fallire
miseramente dopo lo spettacolo di
ferocia che aveva appena dato. Ho
passato gli ultimi decenni
prigioniero di una vampira e non
credo di sapermi muovere in citt
senza perdermi: potresti
accompagnarmi tu?

Que l l a f r a s e r i s cos s e finalmente


lumano, c he spalanc l a bocca, la
richiuse e infine chiese: Verrai
nudo?

La nudit era lultimo dei loro


problemi, avevano un branco di
mannari da combattere.
Muovendosi c o n l a c a ute l a del
predatore, guardingo e silenzioso,
Ka ne perlustr lambiente, che si
sviluppava tutto su un piano,
scoprendo che oltre a loro cerano
almeno altre cinque persone
rinchiuse dietro altre porte sbarrate.
Fiut il loro odore e cont i battiti
dei cuori per cercare d i capire se
fosser o g i s t a t i trasformati, ma
lunica cosa c he percep f u i l loro
terrore.
La sua mente umana corse ai
chiavistelli che bloccavano i
battenti, chiedendosi se le chiavi
fossero s u l cadavere d i Cameron,
ma listinto animale l o cal i n uno
stato d i freddezza e lucidit: aveva
u n obiettivo solo e d e r a trovare il
modo d i tornare d a Mathias i l pi
presto possibile.

Percorse tutto il corridoio cercando


di ignorare i gemiti dei prigionieri,
cos simili a quelli che l u i stesso
a v e v a e me s s o t r o p p e v o l t e da
scatenargli u n tremore incontrollato
alle mani.
Deglut, soffocando le grida nella
testa che lo accusavano di essere
una creatura crudele. Non era il
momento di abbandonarsi
allemotivit.

A r r i v s u l r e t r o , i n c uc i na , e
constat che, a parte gl i armadietti
decrepiti e u n tavolo scheggiato, la
casa era vuota, trascurata e sporca
come se fosse disabitata da
parecchio tempo.

Sbirci fuori dalla finestra: nella


luce grigia dellalba il cortiletto
appariva spettrale e sinistro,
unatmosfera perfetta per un luogo
infestato dai mostri.

S o r r i s e , v e d e n d o unauto
parcheggiata t r a l e e r b a c c e che
spuntavano dalle crepe del selciato.
Non avrebbe dovuto perdere tempo
a cercarne u n a e , c o n u n p o di
fo r tuna , quegli idioti dei lupi
avevano lasciato le chiavi inserite.

Trov un paio di calzoncini buttati


in un angolo, insieme a un mucchio
di altri vestiti tutti troppo grandi per
lui: erano lerci e puzzavano ma li
infil comunque, conscio che
probabilmente si sarebbe dovuto
trasformare ancora molto presto.
Joshua, chiam, esci pure,
sicuro, non c nessuno.

Un rumore improvviso lo fece


sobbalzare. Corse nel corridoio
senza sapere cosa aspettarsi e vide
lumano che martellava di pugni e
calci una delle porte, oltre la quale
qualcuno invocava aiuto.

Cosa fai, sei impazzito? Lo


afferr per un braccio e lo tir via.

Joshua aveva il volto rigato di


lacrime e lo fissava con gli occhi
dilatati, colmi di un misto di terrore
e rabbia. Non possiamo lasciarli
qui.

Ignorandolo, Kane l o trascin verso


l a cucina. Non abbiamo tempo per
loro, dobbiamo andare.

Joshua s i divincol, lottando per


liberarsi i n mo d o mo l to si mi l e a
quanto aveva fatto lui qualche ora
prima, quando e r a s ta to catturato.
Lanalogia avrebbe dovuto turbarlo,
ma il leopardo era troppo vicino a
emergere completamente perch le
emozioni umane potessero fare presa
su di lui. Affidarsi al lato animale
laveva salvato in passato e avrebbe
continuato a farlo.
Spinse lumano recalcitrante fuori
dalla porta, sollevandolo
parzialmente e mandandolo a
sbattere contro la fiancata dellauto
quando oppose maggiore resistenza.

Lasciami andare!

Soffocando u n r i nghi o, K a n e lo
agguant per la camicia e lo fiss da
p o c hi centimetri di distanza. Se
fossi sicuro c he no n sono gi stati
mo r s i e n e avessi mo i l tempo,
cercherei una cabina telefonica per
chi amare l a polizia. Tr a s s e un
r e s p i r o p r o fo nd o p e r calmarsi,
frenando listinto animale d i ruggire
e mordere: p e r q ua nto s i stesse
facendo guidare d a l leopardo, non
sarebbe mai diventato disumano
come i suoi carcerieri. Cos
troppo pericoloso: potrebbero
mutare per la prima volta in mezzo
ad altra gente e, credimi, non
sarebbe un bello spettacolo.

S e n z a c o n t a r e i l r i s c h i o di
esposizione: gl i Anziani avrebbero
s c uo i a to v i v o chiunque avesse
rivelato a quel modo lesistenza del
mo n d o sovrannaturale. P r i ma di
iniziare a punirlo sul serio.

Spalanc l a portiera e quasi lanci


Joshua sul sedile del guidatore, poi
la richiuse sbattendola e fece il giro,
senza mai perderlo docchio. Ci
sono le chiavi? chiese dopo essere
salito a sua volta.

Luomo annu tremando. la m-


mia, le hanno lasciate qui.

Bene, andiamo. Facendo appello


a ricordi sbiaditi nel tempo, gli
spieg dove si trovava la villa,
pregando d i riuscire a d arrivare
p r i m a c h e Wa l t e r e Daniel
mettessero in atto il loro piano.

Consapevole della sua fretta, Joshua


part sgommando e in pochi secondi
la casa svan alle loro spalle, mentre
sfrecciavano s u strade deserte e un
silenzio ansioso calava tr a d i loro,
alimentato dallatmosfera rarefatta
del primo mattino.

Dopo qualche chilometro, Joshua si


s c hi a r l a v o c e . U n a cabina
telefonica? G l i lanci una rapida
occhiata. Da che anno vieni? Non
scherzavi quando hai detto d i essere
stato prigioniero, vero?

Non vorresti saperlo, borbott


Kane. Gli tremavano le gambe per la
voglia di mutare e correre da
Mathias, ma il lato ancora razionale
della sua mente lo ammoniva che
non sarebbe stata una buona idea.
Lultima volta che sono salito su
unautomobile era il 1984.

Sei stato rinchiuso per trentanni?


Joshua e r a talmente sorpreso che
dimentic di guardare la strada e lo
guard a occhi spalancati per
qualche istante prima di riscuotersi.
Non li dimostri, lasciatelo dire.

Un o d e i benefici d i e s s e r e un
leopardo, rispose Kane c o n voce
assente. Era sconvolgente scoprire
quanto fosse passato, p i o meno,
d a l s uo rapimento, eppure i n quel
m o m e n t o n o n a v e v a quasi
i mp o r t a nza . I l m o m e n t o di
raggomitolarsi e piangere, oppure di
arrabbiarsi e tirare pugni, sarebbe
arrivato, prima o poi, se fosse
sopravvissuto a quello che lo
aspettava.

Servirono alcuni lunghi minuti


allumano al suo fianco per trovare
il coraggio di parlare di nuovo.
Non puoi avvertire i tuoi amici? Si
s o n o p r e s i i l m i o cellulare, ma
p o s s i a mo cercare davvero un
telefono.
Non saprei che numero chiamare.
Non aveva nemmeno la minima idea
di cosa fosse un cellulare, m a non
v o l e v a c hi e d e r e s pi e ga zi oni e
sembrare p i alieno d i quanto gi
n o n si sentisse. S o l a me nte la
neces s i t d i f a r e i n f r e t t a lo
manteneva focalizzato, impedendogli
di abbandonarsi allo smarrimento
dovuto al trovarsi allesterno, nel
mondo, dopo cos tanti anni trenta,
pensarci gli congelava lo stomaco in
u n b l o c c o s o l i d o trascorsi
nellesistenza claustrofobica
impostagli da Leda.

Guard il cielo che si schiariva


sempre di pi e pens che, se anche
avesse saputo quale numero
chiamare, Mathias non avrebbe
voluto parlargli. Risent lorrore che
aveva pervaso le sue ultime parole e
trem, stringendosi nelle braccia per
mantenere i l controllo delle proprie
emozioni: non poteva crollare in
quel momento, si sarebbe
abbandonato allo sconforto pi
tardi, se fosse sopravvissuto.

Allora, il tuo uomo, Joshua


picchiettava le dita sul volante,
parlando probabilmente per non
cadere vittima del panico, che tipo
?
Kane appoggi la testa al sedile.
un vampiro, un guerriero. Lessere
p i g e n t i l e che avesse mai
incontrato. Si chiama Mathias.

Lumano sembrava essersi fermato


a l l a pr i ma parola. U n vampiro,
s us s ur r . Tutta quella roba
dellorrore e s i s t e d a v v e r o : lupi
mannari , vampiri, i s u o i occhi
spaventati guizzarono per un istante
su di lui, leopardi.

Esistiamo, s. Come nella pi nera


delle favole. No n dovrai dirlo a
nessuno, mai, altrimenti cose pi
pericolose di me verranno a
cercarti. Non aveva intenzione di
terrorizzarlo ancora di pi, ma era
importante che comprendesse la
seriet della situazione.

Credo di aver capito. La sua


risatina nervosa risuon
nellabitacolo.

Sebbene lauto corresse, la villa era


a nc o r a l ontana. K a n e c hi us e gli
occhi , sopraffatto dalla paur a, lo
faceva impazzire non poter avvertire
i n n e s s u n m o d o M a t h i a s del
pericolo.

Nelloscurit parziale data dalle


palpebre abbassate gli sembrava
quasi di vederlo, alto e fiero, con il
t o r a c e mas s i cci o e l e braccia
robuste, c h e lavevano stretto con
infinita c u r a e guidato verso la
rinascita.

Av e v a c r e d uto d i p o t e r essere
integro d i nuovo, quando avevano
fatto lamore, di poter dimenticare il
passato e vivere insieme a lui i n un
futuro luminoso. Oscuro, i n realt,
data la natura notturna del vampiro.
Ormai quei sogni fugaci non
avevano pi alcuna rilevanza,
perch la sua colpa aveva aperto un
baratro tra loro.
Nonostante tutto, non era pentito.
Mathias meritava di conoscere la
verit, in nome del suo amore per
Bianca e persino del sentimento che
aveva cominciato a nascere tra loro.
Lamore necessitava sempre
sincerit e rispetto.

P i p e ns a v a a l v a mp i r o , pi
qualcosa d i caldo e pulsante gl i si
agitava n e l petto: una sensazione
strana c he n o n aveva ma i provato
p r i ma , s i mi l e a l b a tti to d i un
secondo cuore.

Spalanc gli occhi, ansimando,


perch unemozione nuova gli stava
mozzando il fiato.

S t a i b e n e ? J o s h u a sembrava
sullorlo d i u n a tta c c o isterico,
gocce d i sudore colavano sul suo
volto dal colorito grigiastro e le
mani erano strette in modo convulso
al volante.

S, sibil Kane tra i denti, pensa


a guidare.

La paura che aveva provato fino a


pochi secondi prima era stata
soppiantata da una sorta di
preoccupazione febbrile, densa di un
senso di colpa che gli era del tutto
estraneo. Si port una mano alla
gola, lottando per respirare.
Sguinzagli i sensi del leopardo in
cerca di pericoli, poi, non
trovandone, c o mp r e s e c h e quel
tumulto interiore no n proveniva da
lui: apparteneva a Mathias. Portava
la chiara marca energetica del
vampiro e cera ununica
spiegazione possibile per
giustificarlo.

Improvvisamente lucido, si rizz a


sedere. Non capiva in che modo, ma
aveva costituito un legame di sangue
c o n M a t h i a s , c h e g l i stava
permettendo d i percepire l e sue
emozioni a distanza. Doveva essere
accaduto la sera precedente, quando
le zanne del vampiro gli avevano
lacerato la pelle e lui laveva morso
per difendersi. Non sapeva s e fosse
sufficiente uno scambio cos limitato
di sangue per rendere effettivo il
legame, ma in quel momento
disperato poteva segnare la
differenza tra la vita e la morte, se
fosse riuscito a connettersi con lui.

Mathias, chiam, facendo


sobbalzare lumano al suo fianco.
Forse ho trovato il modo di
avvertirlo del pericolo, gli spieg.
Annuendo, poco convinto, Joshua
riport lo sguardo sulla strada. Ci
siamo quasi, tra dieci minuti
dovremmo essere l.

Ignorandolo, Kane chiuse ancora gli


occhi, cercando d i aggrapparsi alla
catena emotiva che proveniva da
Mathias e ripercorrerla allinverso,
fino alla fonte. Senza p i affidarsi
alle parole, pens allazzurro
penetrante dei suoi occhi, al tocco
amorevole delle sue mani, al suo
profumo di potere ed eternit. Niente
laveva m a i fa tto senti r e p i al
sicuro dellodore inconfondibile del
vampiro.
Affidarsi allolfatto fu la scelta
giusta, perch pian piano la forza
delle emozioni aument e, appena
prima di esserne sopraffatto, Kane
ripet il richiamo, stavolta
mentalmente.

Mathias.

Qualcosa si agit, come bolle eteree


c he scoppiassero s u una superficie
i ns tabi l e, p o i la presenza del
vampi r o di venne q ua s i tangibile.
Simile a una carezza leggera, l a sua
essenza si espanse intorno a lui e fu
come se fossero ununica entit.
Mathias!

U n o n d a s o n n o l e n t a sinfranse
contro l a psiche d i Kane, agitata e
inquieta come uno dei suoi incubi.
Allimprovviso s i rese conto che il
sole era gi comparso nel cielo e di
conseguenza il vampiro era caduto
preda del sonno incontrollabile che
dominava la sua specie durante le
ore di luce.

Mathias, ti prego, ascolta la mia


voce: svegliati!

N o n c r e d e v a f o s s e possibile
destarlo veramente, tuttavia sapeva
che un vero legame di sangue era in
grado di oltrepassare le barriere
imposte dal riposo diurno dei non-
morti. Preg che quello che si era
instaurato tra loro quasi per sbaglio
fosse abbastanza forte da
permettergli di raggiungerlo.

Dopo quello che gli sembr un


tempo infinito, lintensit delle
emozioni che gli arrivavano da
Mathias s i impenn d i colpo e , se
gi prima Kane ne era stato scosso,
adesso ne fu quasi sopraffatto.

L a r i sposta d e l v a mp i r o arriv
rombando come u n uragano. Kane!
Stai bene? Dove sei?

Perch sei scappato?

Investito dalla valanga d i domande,


c h e e r a n o accompagnate d a un
intensificarsi dellangoscia di
Mathias, Kane scroll la propria
mente come avrebbe fatto con la
pelliccia in forma animale,
ristabilendo il controllo di se stesso.
Non sono fuggito: i lupi mi hanno
rapito, ma adesso mi sono liberato.
Un impeto di rabbia divamp nello
spazio incorporeo che stavano
condividendo, ustionando i suoi
sensi, m a continu a parlare prima
c h e i l vampiro potesse ribattere.
Ascoltami! Walter e Daniel stanno
t o r n a n d o a l l a v i l l a . Vogliono
g e t t a re del combustibile nelle
botole sopra i tunnel e incendiare
tutto: s o c h e s t a i dormendo, ma
devi riuscire ad avvertire i vostri
mannari.

Il ruggito frustrato di Mathias


risuon nella sua testa. I lupi sono
tutti in giro a cercare te!

Sopraffatto dalla paura, Kane


percep la forza del vampiro
sorreggerlo, cullandolo come se
fosse stato ancora tra le sue braccia.
Io sto arrivando, cercher di
fermarli.

Un tremito attravers la
connessione, rendendola flebile, poi
la voce incorporea di Mathias torn,
i nv e s te nd o l o c o n l a sua
determinazione. Devo dirlo a Nael,
lei riuscir a svegliarci quasi tutti.

Sentendo i l l e ga me assottigliarsi
sempre d i pi, Kane grid, s i a con
l a voce che nella mente, invocando
il suo nome.

Va tutto bene, Kane, ci vediamo tra


poco.
Accompagnate da una carezza gonfia
damore ed emozioni confuse, quelle
parole suonavano come un addio.
Kane lott per trattenere gli ultimi
filamenti della connessione, ma la
ferrea volont che colorava le
emozioni del vampiro lo fece
desistere: Mathias aveva bisogno di
tutta la propria concentrazione per
chiamare Nael, che era abbastanza
potente da mantenere un legame
semipermanente con tutti i propri
figli.

Riapr gli occhi e incontr quelli


dilatati e terrorizzati di Joshua.
Dimmi che siamo quasi arrivati,
lo esort, stringendo i pugni.

In tutta risposta lumano acceler,


imboccando a tutta velocit una
curva.
Grazie per avermi portato fin qui.
K a n e e r a t r o p p o ne r v o s o per
sorridere. Adesso, per, v a i via,
guida fino a casa e dimentica tutto
quello che successo, non parlarne
mai con nessuno, mai: hai capito?

J o s h u a a n n u , s e mb r a v a aver
compreso l a vitale importanza del
proprio silenzio. Tu hai salvato me,
perci direi che siamo pari.
D o p o aver gl i lanciato u n ultimo
sguardo, che sperava mostrasse tutta
l a s u a gratitudine, Kane scese
dallauto, ferma davanti a l grande
cancello c h e immetteva n e l parco
intorno alla villa. Non era trascorsa
ne mme no un o r a dal l al ba e a
quellora l e strade e r a no deserte,
per fortuna, cos nessuno a parte il
suo nuovo amico lo vide sfilarsi i
calzoncini e scivolare in pochi
attimi nella pelle del leopardo.

In forma animale era pi veloce e


forte, pronto ad affrontare i lupi che
lo avevano torturato per decenni.
Non aveva pi paura di loro, ormai,
non adesso che lesistenza di
Mathias era in pericolo.

Balz agilmente in cima al muro di


cinta, scalciando contro i mattoncini
della sommit per darsi lo slancio e
atterrare dallaltra parte. Silenzioso
e furtivo, corse t r a g l i alberi che
delimitavano il parco e , poco prima
c h e l a costruzione principale si
p a r a s s e d a v a nti a i suoi occhi,
avvert una forte vibrazione scuotere
i l terreno sotto l e sue zampe. Rizz
l e orecchie e cattur dei rumori
soffocati, troppo lontani per essere
sentiti dagli esseri umani al di fuori
della propriet ma nitidi ai suoi
sensi. Ruggiti e clangore di spade,
terra che franava, grida.

Era arrivato troppo tardi, lattacco


era gi in corso.

Aument l a velocit, incurante dei


possibili nemici nascosti, puntando
dritto a l prato sul retro della villa,
sotto il quale si stendeva la maggior
parte del reticolo di tunnel e stanze.
Usc dal riparo degli alberi come
u n a s a e t t a n e r a , l e z a mp e che
pompavano senza sosta e i l muso
proteso in avanti a fiutare il
pericolo. Lodore di fumo e sangue
lo distrasse, facendolo deviare
leggermente pi vicino allingresso
principale della casa.

L e assi d e l porticato e i l portone


erano i n fiamme e due lupi stavano
lottando, rotolando avvinghiati sui
ciottoli del viale. Proprio mentre
Kane frenava la propria corsa ai
margini del prato, i l combattimento
ebbe fine: i l lupo p i piccolo, che
scalciava c o n l e zampe posteriori
contro laddome dellavversario per
tenerlo lontano d a l proprio ventre
ferito, riusc a squarciargli la gola
con un affondo secco delle zanne,
facendo zampillare una cascata di
sangue che inzupp la pelliccia di
entrambi.

Il lupo colpito mut allistante,


segno che ormai era morto,
diventando un uomo grosso e
muscoloso, con la schiena ricoperta
di tatuaggi colorati che brillavano in
modo sinistro sulla sua pelle sempre
pi pallida, man mano che i l sangue
gli usciva dal corpo e si allargava in
una pozza sotto di lui.

Doveva trattarsi d i un nuovo alleato


d i Walter e d e i suoi, perch Kane
n o n l a v e v a mai visto prima.
Conosceva, invece, l a d o nna che
p r e s e a fati ca i l p o s to dellaltro
lupo: tornata umana, Sara si trascin
in ginocchio, coprendosi con una
mano le ferite slabbrate attraverso le
quali si intravedevano le sue viscere
sanguinanti. Non era u n buon segno
che non fossero migliorate dopo la
trasformazione.

Gli occhi scuri della donna, sfuocati


e lucidi, passarono su di lui come se
non lo vedessero, poi Sara arranc
verso il porticato in fiamme,
aiutandosi con la mano libera perch
non riusciva a tirarsi in piedi. Solo
allora Kane vide che cera un altro
corpo, un uomo riverso a lato dei
gradini che salivano verso
lingresso, con la schiena piegata in
una posizione innaturale che non
lasciava spazio a dubbi sulla sua
condizione.

M i d i s p i a c e , m i dispiace,
mormorava S a r a c o n v o c e roca,
cercando di raggiungere il cadavere.
Vo l e v o s o l o l i b e r a r mi del
l e o p a r d o , n o n p e n s a v o che
sarebbero tornati per attaccarci.

C o n i l distacco parziale donatogli


d a l l a t o ferino, K a n e l a osserv
sollevare l a t e s t a del morto e
riconobbe Leonard, il cuoco gentile
che gli aveva permesso di usare la
sua cucina. Una parte di lui avrebbe
voluto mutare e inveire contro la
d o n n a c h e , a c c e c a t a dalla
territorialit animale c h e linsana
gelosia umana aveva amplificato a
dismisura, aveva tradito tutti i propri
compagni senza preoccuparsi delle
conseguenze. Invece riprese la
propria corsa, lasciandola a
piangere s u l cadavere dellamico
a c c a nto a l q u a l e probabilmente
sarebbe mo r ta a nc he l e i a causa
delle ferite che non accennavano a
guarire.

S e f o s s e to r na to uma no , forse,
avrebbe potuto tamponare i l sangue
e aiutarla, ma il suo unico scopo era
salvare Mathias, n o n c er a spazio
p e r l a compassione ne l l a mente
focalizzata del leopardo. P e r una
volta, non la prima, Kane si affid al
propr i o fe l i no e g l i per mi s e di
prendere il controllo, sopraffacendo
le emozioni umane che lavrebbero
reso debole.

Non ci fu modo, tuttavia, di


soffocare londata di paura che lo
attravers poco dopo alla vista di
quello che stava avvenendo al centro
del prato sul retro, non lontano dal
boschetto nel quale si era rifugiato
la sera che era scappato fuori dalla
villa sfondando un vetro.

La vibrazione che aveva avvertito


poco prima doveva essere stata
causata da una piccola esplosione,
perch adesso nel terreno si era
aperta una voragine larga qualche
metro, attraverso la quale la luce
implacabile del sole poteva
raggiungere linterno dei tunnel, che
avrebbe dovuto rappresentare un
rifugio sicuro per i vampiri.

Due grosse taniche di plastica


trasparente erano abbandonate poco
pi in l, una era ancora tappata ma
laltra era riversa a terra e del
liquido verdognolo usciva a fiotti
dallimboccatura, spandendosi
tuttintorno. Doveva essere benzina
o qualcosa di simile, a giudicare dal
miasma soffocante che si alzava
dalla pozza sempre pi larga.

Un combattimento furioso era in atto


sopra e sotto il livello del prato: un
lupo nero giaceva con l e zampe
evidentemente spezzate a l a t o del
buco, rantolando come s e fosse in
fin di vita, mentre un altro era morto
e tornato umano poco distante. Non
avendoli mai visti prima, Kane si
preoccup di quanti nuovi amici si
potesse essere fatto Walter in
previsione di quella rivolta.

I l grosso l u p o gr i gi o e r a ancora
vivo, purtroppo: spalleggiato d a un
c o m p a g n o fulvo, anchesso
sconosciuto, ringhiava furiosamente,
mentre girava attorno a una figura
accovacciata che dappri ma Kane
n o n riconobbe. F u s o l o quando
schizz in avanti che i lunghi capelli
neri tradirono la sua identit: Nael
stava combattendo a mani nude, in
piena luce, tenendo a bada i due
avversari. L a s u a carnagione di
alabastro a v e v a assunto u n a tinta
rossastra, m a a parte quello non
sembrava risentire dei raggi solari.
Dopo aver coperto i n pochi istanti i
metri che lo separavano ancora dalla
me t a , Kane individu finalmente
Mathias. E il suo cuore manc un
battito, forse due.

Er gendosi i nd o mi to e selvaggio
c o m e u n a di vi ni t guerri era, il
vampiro presidiava lo squarcio che
si era aperto nella volta del tunnel,
mulinando la spada per tenere
lontano lunico altro l up o rimasto
vivo. Dietro di lui, intrappolati dalla
t e r r a e d a l l e r o c c e franate,
sintravedevano altri vampiri, alcuni
p e r s i nellabbandono d e l sonno
d i u r n o e a l t r i d u e c h e li
proteggevano con i propri corpi.

I l sangue d i Mathias macchiava di


scarlatto il suo petto nudo, esposto e
vulnerabile allazione implacabile
d e l s o l e : n o n e r a s ta to raggiunto
dagli artigli del mannaro, sanguinava
perch la sua carne stava bruciando
senza fiamme, ustionandosi sempre
pi in profondit.

Senza rallentare l a propria corsa,


Kane spicc un salto dallorlo della
voragine, proiettandosi con letale
eleganza sul dorso del lupo che,
ignaro del suo arrivo, stava
cercando di azzannare le gambe del
vampiro. Sapere che fosse Daniel a
guaire di dolore sotto di lui non lo
fren minimamente, anzi, quel suono
aliment la sua furia, quando
affond i canini tra le sue scapole e
stacc un grosso boccone di carne.

Non aveva dimenticato nessuna


delle sevizie a cui i mannari di Leda
lavevano sottoposto e l i avrebbe
ripagati c o n l a l or o stessa moneta,
spillando i l loro sangue come loro
avevano strappato il suo. A
differenza del passato, per, non
sarebbe arrivata la voce fredda
della loro padrona a interrompere
lattacco prima che diventasse
mortale: non si sarebbe fermato
prima di aver udito lultimo battito
dei loro cuori crudeli.

Da ni e l s i divincol e r i us c a
scalzarselo di dosso, ma un colpo di
spada gli imped di attaccarlo a sua
vol ta. Ringhiando contro Mathias,
c h e l i a v e v a seguiti esponendosi
completamente alla luce, Kane
rotol e si rialz, correndo a
frapporsi tra loro, costringendo il
vampiro a indietreggiare
nuovamente.

Lascialo a me, Kane. Quella voce


p r o fo nd a n o n a v e v a p e r s o un
b r i c i o l o di determinazione,
nonostante laffanno provocato dalla
sofferenza.

Mathias voleva proteggerlo, come


sempre, ma non poteva
permetterglielo: cera un limite che
persino un vampiro antico come lui
non poteva oltrepassare ed era
rappresentato dal calore crescente
del sole, che stava salendo i n cielo
avviandosi verso il proprio consueto
viaggio.

Nutrendosi di sangue fresco sarebbe


guarito dalle ustioni, m a solamente
s e fossero state superficiali, perch
niente avrebbe potuto fermare la
combustione che si sarebbe
innescata se la luce avesse raggiunto
il suo cuore di non-morto. Lenergia
sovrannaturale che lo manteneva in
vita era potente, ma non fino a quel
punto.

Kane spinse il muso contro le


ginocchia di Mathias, cercando di
fargli capire che doveva trovare
rifugio nella penombra che ancora
regnava nei resti del tunnel. Non gli
venne nemmeno in mente di
comunicare con lui come aveva fatto
poco prima, attraverso il loro nuovo
legame, perch era troppo immerso
nellistinto animale di protezione del
proprio compagno.

Non pot controllare se il vampiro


gli avesse obbedito, perch Daniel
lo attacc di nuovo.

Scartando di lato, Kane lo colp con


gli artigli, soffiando con le zanne
snudate e costringendolo ad
arretrare ancora. Lo morse sul naso,
affondando i c a n i n i c o n forza
ne l l o s s o f i n c h n o n lo sent
spezzarsi e mantenendo la presa
anche quando il lupo inizi scuotere
la testa con violenza e graffiare,
guaendo d i dolore. Il suo sangue gli
invase l a bocca, soffocandolo, cos
lo lasci andare con un colpo deciso
del collo, lanciandolo a terra.

D a n i e l c e r c d i r i a l za r s i , ma
faticava a respirare con il naso rotto
e i l muso martoriato, sfigurato dai
segni di quel morso selvaggio. Kane
s i prepar a balzargli nuovamente
addosso, ma fu distratto dal lupo
fulvo, che atterr pesantemente tra
loro, come se fosse stato lanciato da
una fionda. Divenne un uomo ancora
p r i ma d i toccare te r r a e giacque
inerme, si vedeva chiaramente che il
suo cuore, o quello che ne restava
oltre le costole divelte, aveva
cessato di battere.

Guaendo e boccheggiando, Daniel


mut a sua volta e bolle rossastre di
saliva iniziarono a uscirgli dalla
bocca no n appena riacquist forma
umana: sotto gli occhi implacabili di
Kane, soffoc nel proprio stesso
sangue in pochi secondi.

Restava solamente un lupo adesso.


Kane cerc con lo sguardo Walter e
sirrigid quando lo vide schioccare
l e fa uc i a p o c hi millimetri dalla
caviglia d i Nael, c he e r a caduta a
terra e scalciava per tenerlo lontano,
con l a lunga veste bianca stracciata
e intrisa di sangue che le svolazzava
attorno. I l sol e aveva reclamato il
proprio tributo anche d a lei, perch
n o n si muoveva c o n l a consueta
grazia ultraterrena e il fiato le usciva
raschiando dalla gola. Era probabile
che anche usare il potere per
risvegliare i propri figli lavesse
indebolita, privandola dellaura
inquietante che lammantava sempre:
sibilava e ringhiava, androgina e
bellissima persino in quel momento
di dolore, con i lunghi capelli
aggrovigliati e le braccia esili,
arrossate da ustioni sanguinolente.

Kane sent un richiamo ma ignor la


v o c e d i Mathi as, sal tando sulle
r o c c e c h e avevano costituito il
soffitto del tunnel per raggiungere la
vampira i n difficolt. No n n e ebbe
bisogno, perch un aiuto inatteso li
sorprese tutti.

Arrivando di corsa dalle loro spalle,


J o s hua p i o mb s u l l u p o grigio,
colpendolo ripetutamente c o n una
grosso arnese d i metallo, forse un
crick preso dal baule della sua auto.

Walter si volt ruggendo, facendolo


incespicare allindietro e cadere:
sarebbe morto con la gola squarciata
s e N a e l n o n s i fo s s e lanciata in
avanti, atterrando a cavalcioni del
grosso lupo e azzannandolo dietro il
collo. Walter l a disarcion subito
ma non continu lassalto, s i guard
intorno c o n sguardo calcolatore e,
constatando l a morte d i tutti i suoi
seguaci, corse via, fuggendo.

Nessuno lo insegu.
Senza aspettare d i vedere l a grossa
forma scura d i Walter saltare sul
mur o d i cinta e scomparire, Kane
torn sui propri passi, sempre pi
preoccupato per le condizioni di
Mathias.

Si accorse con orrore che non aveva


fatto l a cosa p i logica, andando a
nascondersi n e l buio che ancora
regnava oltre lapertura creata
dallesplosione, ma era caduto in
ginocchio in pieno sole e ancora
cercava di arrancare verso il lato
opposto della buca.

Si fiond sopra di lui, cercando di


schermarlo con il proprio corpo e
capire nel medesimo tempo come
spostarlo senza ferirlo ulteriormente,
ma l e parole roche che gli uscivano
dalle labbra spaccate dalle ustioni
lo fecero desistere.

J avi er, d e v o p r e nd e r e Javier,


s t a v a m o r m o r a n d o Mathias,
allungando u n a m a n o alla cieca
davanti a s.
Kane rizz il muso e scrut in quella
direzione, intravedendo subito una
t e s t a n e r a t r a i detriti che
continuavano a franare da quella che
prima era la volta di pietra del
tunnel. I raggi del sole non avevano
ancora raggiunto Javier, che giaceva
esanime sotto uno strato d i terra e
rocce, ma lavrebbero fatto a breve.

Consapevole di dover agire in fretta,


scelse di rinunciare alla maggiore
forza conferitagli dalla forma
animale a favore della necessit di
usare le mani, perch conficcare le
fauci nel suo corpo g i ferito
avr ebbe solamente peggiorato le
condizioni d i Mathias. U n brivido
gli corse dalla testa alla punta della
coda, mentre l e sembianze umane
prendevano i l p o s to d e i muscoli
sinuosi d e l leopardo i n mo d o pi
lento del solito. Mutare due volte in
c o s p o c o t e mp o era stancante,
ancora di pi in quella condizione di
preoccupazione frenetica.

Ci penso io, disse a denti stretti,


mentr e passava l e ma n i s o tto le
ascel l e d i Mathi as e iniziava a
trascinarlo a l sicuro. I n circostanze
no r ma l i n o n a v r e b b e fati cato a
spostarlo, m a in quel momento gli
sembrava che pesasse dieci
tonnellate.

Javier. Nonostante l a te s ta gli


ciondolasse s u l petto, i l vampiro
cercava ancora di tendersi verso la
sua progenie in pericolo.

Incespicando sul terreno sconnesso,


Kane sbuff. Per adesso sta bene,
ma tu devi toglierti subito dal sole.
Rinsald la presa e arretr ancora di
q u a l c h e p a s s o , s fo r za nd o s i di
concentrarsi sul continuare a
respirare e non su come le gambe di
Mathias strisciassero molli a terra.
Non voleva pensare c he sembrasse
un cadavere, perch non gli avrebbe
permesso di morire. Non finch
poteva fare qualcosa per impedirlo.

Proprio quando pensava che le sue


ginocchia avrebbero ceduto per lo
sforzo, sent il peso alleggerirsi.
Ap r g l i occhi c h e a v e v a serrato
insieme a i denti e vide che uno dei
vampiri era uscito allo scoperto e
aveva sollevato Mathias per le
caviglie. I loro sguardi si
incrociarono per un attimo e Kane
l e s s ei l d o l o r e provocato
dallesposizione alla luce s ul volto
gi arrossato dellaltro, uno di quelli
c h e avevano combattuto l a notte
della morte d i Leda ma che lui non
aveva pi rivisto. Si scambiarono un
c e nno mentr e arrancavano i l pi
vel ocemente possibile verso il
tunnel, dove lunica altra vampira
sveglia li aspettava a braccia tese.

Insieme coprirono p i i n fretta il


resto della distanza e oltrepassarono
i l varco in penombra, posando non
troppo delicatamente il loro fardello
a terra. Kane ansimava per la fatica,
ma i l suo compagno tremava per la
sofferenza delle ustioni c he gi gli
ricoprivano la pelle: a giudicare
dalla velocit con la quale erano
comparse doveva essere molto pi
giovane di Mathias, che aveva
resistito per lunghi minuti
combattendo in piena luce.

Grazie. Non conosceva il suo


nome, cos si limit a un cenno della
testa.

I l vampiro sorrise stancamente e si


lasci cadere seduto, appoggiando
l a schiena alla parete di pietra.
Siamo noi a doverti ringraziare, ci
hai salvati tutti. Poi dovette
chiudere la bocca, perch l a sua
compagna aveva iniziato a pulirgli
l e piaghe c o n u n lembo della sua
camicia.
Solamente allora Kane la riconobbe:
era Annesa, la vampira sdentata e
inquietante che gli aveva tagliato i
capelli. Annu, n o n sapendo come
replicare a quellaffermazione
senzaltro eccessiva, poi si
inginocchi accanto a Mathias e gli
scost delicatamente le ciocche
incrostate di s angue d a l l a fronte.
Ehi, come ti senti? Dopo come si
e r a no lasciati, q ua nd o g l i aveva
confessato lomicidio di Bianca,
sembrava assurdo poterlo toccare
ancora.

Le palpebre d i Mathias tremolarono


e s i sollevarono appena. K-Kane,
mormor, le labbra spaccate che
sanguinavano mentre parlava. Devo
andare

Stai buono. Fren i l suo tentativo


d i movimento c o n u n a ma n o sul
petto, cercando di ignorare quando
fossero estese l e sue ustioni. Vado
io da Javier, i l sole non lha ancora
raggiunto.

A quelle parole, la tensione


abbandon le spalle di Mathias, che
giacque immobile, senza pi opporsi
alla spossatezza causata dalle ferite.
Kane gli accarezz ancora una volta
la testa, poi scambi un cenno
dintesa con Annesa, che aveva
ridotto a brandelli la propria gonna,
per fortuna lunga e ampia, e stava
cercando di tamponare il sangue che
gli ricopriva petto e braccia.

Deve nutrirsi a l pi presto, disse


l a vampira, premendo s u una delle
ustioni pi profonde, incurante di
c o me Mathi as sussultasse p e r il
dolore sotto l e s u e mani. A l pari
dellaspetto pallido e d emaciato, la
s u a v o c e sembrava us ci ta d a un
r a c c o nto dellorrore: sibilava e
strideva, come se dovesse lottare
per uscirle dalla gola.
I lupi saranno q ui a momenti, le
rispose i l s u o compagno, ancora
accasciato contro la parete. Nael li
h a richiamati appena h a saputo del
p e r i c o l o . C h i u s e g l i occhi
sibilando di dolore, p o i l i riapr e
cerc lo sguardo di Kane. Stavamo
cercando d i portare tutti g l i altri
nella zona pi profonda dei tunnel
prima che quei bastardi arrivassero,
ma ci hanno sentiti e ci hanno fatto
crollare il soffitto addosso.

Accantonando quelle informazioni


per quando avrebbe avuto la mente
pi lucida, Kane si rialz. Non
avrebbe permesso a nessun lupo di
offrire la propria vena al suo
vampiro, ma non aveva il tempo di
precisarlo. Il pensiero che Mathias
potesse rifiutare il suo sangue o che
farsi mordere scatenasse i l ricordo
delle sevizie d i Leda no n l o sfior
neppure, mentre correva di nuovo
allo scoperto per salvare Javier.

Le rocce gli graffiavano i piedi nudi


m a no n rallent, vedendo c o me la
luce arrivasse ormai quasi a sfiorare
u n a d e l l e ma ni d e l vampiro, che
spuntava dallo strato di detriti che lo
ricopriva parzialmente. S i gett in
ginocchio accanto a l ui , scavando
freneticamente per liberarlo, ma
lodore della sua carne che iniziava
a ustionarsi l o blocc c o n l e mani
sospese sopra l a figura c h e stava
emergendo: quello non era il metodo
pi veloce per liberarlo.

Incurante delle ferite che gli avrebbe


provocato, tutte minori rispetto al
rischio d i bruciare al sole, Kane si
rialz e corse dove dovevano
trovarsi i suoi piedi sepolti,
affondando le dita nella terra finch
non sent qualcosa di solido, la pelle
fredda di un polpaccio.

Ovviamente dovevi dormire nudo,


stupido vampiro, lo rimprover,
mentre gli afferrava le caviglie e
tirava con tutta la propria forza.

Trascin il corpo inerte di Javier


fuori dal terreno verso il riparo buio
offerto dal tunnel, allestremit
opposta rispetto a dove si trovavano
gl i altri. Dopo essersi inoltrato di
qualche metro nellapertura,
sbuffando e ansimando, l o fece
rotolare supino p e r controllare che
non avesse ferite gravi: la sua pelle
liscia, particolarmente scura per
essere quella di un vampiro, era
graffiata quasi ovunque perch
aveva strisciato su rocce e detriti,
ma non cerano danni seri e anche la
ma no e lavambraccio c h e erano
stati raggiunti d a l sol e sembravano
in buone condizioni.

G l i accarezz i l v o l t o esanime,
sorridendo. Star ai b e ne . Dopo
unul ti ma o c c hi a ta al corpo di
Javier, che doveva ammettere essere
di una bellezza notevole, muscoloso
m a snello, dotato d i u n a grazia
sinuosa persino i n quello stato di
abbandono totale, K a ne l o lasci
solo.

Saperlo al sicuro nelloscurit era


sufficiente, adesso cera qualcun
altro che aveva bisogno di lui.
Kane corse attraverso il fondo
sconnesso della voragine per quella
che gli sembrava essere la
milionesima volta e piomb oltre la
soglia squarciata d e l tunnel, quasi
scontrandosi con Joshua, che era in
piedi appena al di l, reggendo tra le
braccia Nael.

Puoi mettermi gi, ce la faccio,


stava protestando la vampira.
Ti sanguinano i piedi, ribatt
lumano, che di sicuro ignorava di
stare rimproverando una creatura
vecchia d i millenni e d a i poteri
incredibili. Dopo essersi inoltrato di
diversi metri nella penombra, la
pos con estrema cura a terra, vicino
a dove giacevano gli altri vampiri.

F o r s e a v r e b b e d o v ut o avvertire
J os hua d e l pericolo c h e correva
comportandosi in quel modo con una
v a mp i r a f e r i t a e b i s o gno s a di
nutr i r s i , m a K a n e e r a troppo
p r e o c c up a to per pensare alla
sicurezza del suo nuovo amico
umano. Non credeva che Nael
lavrebbe aggredito, o almeno lo
sperava.

Come aveva fatto solo pochi minuti


prima, si inginocchi accanto a
Mathias, che sibilava di dolore
mentre Annesa finiva d i avvolgergli
u n braccio con l a stoffa bianca che
aveva costituito l a s u a gonna. La
vampira gli aveva fasciato anche il
petto ma non serviva a molto, perch
il tessuto era gi intriso di sangue.

Avvertendo la sua presenza, Mathias


apr gli occhi, opachi per la
sofferenza, ma Kane gli sfior le
labbra c o n u n dito e gl i imped di
parlare, temendo c he i l movimento
r i a p r i s s e le piaghe che gli
attraversavano le labbra e lintero
volto, ridotto a una maschera
grottesca.

Devi mordermi, Mathias, hai


bisogno di sangue. Accost il polso
alla sua bocca. Non puoi aspettare
che arrivino i lupi. Deglut,
preparandosi a un rifiuto, poi si
chin sopra di lui e gli sussurr
allorecchio: So che adesso mi odi
per quello che ho fatto a Bianca, ma
devi permettermi di aiutarti.

La risposta arriv nella s ua mente,


insieme a rivoli d i dolore rovente.
Non potrei mai odiarti.

Kane sent le lacrime bruciare agli


angoli degli occhi. Non posso
chiederti di perdonarmi per averla
uccisa, ma devi sapere che la sua
morte mi tormenta ogni istante.

La presenza di Mathias dentro di lui


si espanse, quasi volesse
abbracciarlo, dolce e sicura come il
suo tocco fisico. Prima ero
sconvolto e mi dispiace di averti
aggredito, ma non stata colpa
tua: Leda lha uccisa, non tu. Un
tremito gli attravers il corpo e la
connessione tra loro vacill. Non
c nulla da perdonare. Persino la
sua voce mentale era debole adesso.

Aggrappandosi alla sua mano, Kane


l o s c o s s e c o n f o r za . Mathias,
guardami. L a testa bionda del
vampiro sussultava in modo
macabro sul terreno, le membra
abbandonate e pesanti.

Mathias!

Si sta addormentando.

A quelle parole Kane alz lo


sguardo di scatto e incontr quello
preoccupato di Nael, che sedeva
abbandonata pesantemente contro la
parete d e l tunnel c o n l e ma ni in
grembo. Joshua aveva lacerato la
propria camicia, gi rovinata dopo
che aveva assistito lui nella loro
cella, e le stava fasciando i piedi e
le gambe, che spuntavano esili dalla
s u a l u n g a v e s t e s tr acci ata. Il
consueto pallore del suo incarnato
perfetto era stato rimpiazzato dal
rosso vivo delle ustioni, le sue
ferite, per, a differenza di quelle di
Mathias avevano quasi smesso di
sanguinare.

Nael strinse i denti, gli occhi accesi


di potere che brillavano nella
penombra. Il sole mi ha indebolito
troppo e non riesco a tenerlo
sveglio, ma deve nutrirsi o non
riuscir a guarire.

Joshua alz la testa e gli si mozz il


fiato con un gemito, vedendo quella
spaventosa manifestazione della sua
natura sovrannaturale, ma poi
riprese a medicarla, dimostrando
ancora una volta di essere un umano
molto coraggioso.

Registrando le parole di Nael ma


rifiutandosi di pensare al loro
significato, Kane afferr il volt di
Mathias con una mano ed esult
quando vide uno spiraglio di azzurro
oltre le palpebre semichiuse. Stai
con me, lo implor. Lasci
affiorare il leopardo quel tanto che
bastava per trasformare i d e nti e
affond c o n fo r za l e za nne nella
c a r ne d e l p o l s o , s e nza nemmeno
sentire dolore. Bevi, ti prego,
Mathias, bevi. Gli appoggi la
ferita aperta sulla bocca, pregando
che il suo istinto da predatore
prendesse il sopravvento.

Una frase sussurrata riusc a


viaggiare lungo il legame che univa i
loro spiriti. N o n posso morderti,
tu non posso.

Kane avvert sulle labbra i l gusto


s a l a t o d e l l e l a c r i me c h e gli
macchiavano i l volto: persino in
quello stato Mathias s i preoccupava
per lui, ma era pazzo se credeva che
i traumi subiti g l i avrebbero
i mpedi to d i salvarlo. Mordimi,
i d i o t a tes tar do, r i nghi . Non
pensare nemmeno per un attimo che
ti permetter di bere il sangue di
qualcun altro: tu sei mio! Vedendo
c h e n o n r e a gi v a s e n t u n peso
raggelargli l o stomaco, m a non
p o t e v a a r r e nd e r s i , s i sarebbe
dissanguato pur di riuscire a
risvegliarlo. Lo baci a lato della
bocca, sopra le piaghe roventi e il
sangue che colava dalle sue vene
aperte. Ti amo, non puoi morire
proprio adesso che ti ho trovato,
mormor con la voce rotta dal
pianto.

Sotto di lui, Mathias prese un


respiro tremante e Kane sent la sua
lingua lambirgli appena la ferita sul
polso. Si strizz lavambraccio con
laltra mano, sperando che lafflusso
di sangue gli colasse nella bocca
adesso socchiusa ed esult, quando
la vide aprirsi di pi. Un mugolio
affamato usc dalla gola del
vampiro, che gli lecc con maggiore
decisione il polso.

Mordimi, amore. Ti prego!

Quando i canini acuminati di


Mathias si conficcarono con forza
nella sua carne gi ferita, Kane quasi
scoppi a r i der e t r a l e lacrime.
Nessun trauma sorse a tormentarlo,
sebbene quel gesto assomigliasse
mo l to a l l e torture c h e g l i aveva
inferto Le d a : dentro d i l u i cera
spazio solamente per la gioia di
sentire il proprio sangue defluire e
sapere che sarebbe servito a curare
quelle spaventose ustioni.
Mathias succhi dalle sue vene per
molti lunghi minuti, senza alzare le
mani e aggrapparsi a lui ma restando
immobile, con solo i muscoli della
gola che lavoravano senza sosta.
Dopo un po, Kane inizi a sentirsi
pesante e sonnolento, c o n l a testa
leggera per la perdita di sangue.

Era una sensazione che aveva gi


provato molte volte, sotto le cure
della sua padrona, perci non se ne
preoccup, conoscendo fin troppo
bene il limite che non doveva essere
superato.

Non gli far del male? Joshua


sembrava spaventato adesso.

Kane alz lentamente la testa e cerc


di aprire la bocca per rassicurarlo,
ma scopr di non averne l a forza.
Trasse una serie d i piccoli respiri,
mentre i contorni della sua visione si
facevano sfocati.

Mathias, basta cos!

U d lordine impartito d a N a e l e
p e r c e p l a c a r i c a d i potere
strisciante che lo accompagnava, ma
non era necessario, perch Mathias
s i stacc d a l ui ancora prima che
londata energetica li investisse.
Ciao, mormor Kane,
accarezzandogli i capelli con la
punta delle dita.

Ciao. Gli occhi d i Mathias erano


sfocati e i l s uo sorriso terrificante,
con l a bocca e i denti imbrattati di
sangue, eppure non era mai stato pi
bello di cos.

H a i b i s o gno d i riposare. Gli


sfior uno zigomo, attento a evitare
u n a p i a ga c h e aveva finalmente
smesso di sanguinare, sebbene la
carne viva fosse ancora esposta.

Mathias chiuse gli occhi per un


attimo, poi li riapr lentamente.
Dormi insieme a me?

Spossato oltre ogni immaginazione,


Ka ne annu. N o n s i preoccup di
consultare gli altri vampiri presenti,
era come se loro due fossero
racchiusi in una bolla di stanchezza
e quiete. La voce dellistinto prese il
sopravvento e, senza quasi pensarci,
s i trasform i n leopardo, per essere
in grado di difendere con maggiore
prontezza il proprio compagno
ferito.

Una volta mutato, annus con cautela


le ferite sul petto del vampiro, gli
lecc un rivoletto di s angue dal
mento, stranamente confortato dal
f a t t o c h e f o s s e s u o , p o i si
acciambell a l suo fianco. Mathias
gli infil le dita nella pelliccia,
accarezzandolo piano prima di
abbandonarsi al sonno con un
sospiro.

Kane si guard intorno e controll le


attivit nel tunnel, dove gli altri due
vampiri sedevano in silenzio
accanto ai loro compagni
addormentati, ma fu quando incroci
lo sguardo sereno di Nael che seppe
di potersi riposare. Non era uno dei
suoi figli, eppure avrebbe giurato di
sentire la sua voce tranquillizzarlo,
perch li avrebbe protetti lei fino
allarrivo dei soccorsi.

Appoggi il muso sul petto di


Mathias e chiuse gli occhi, esausto
ma felice.
Osservare i l profilo immobile del
vampi r o e r a diventata unattivit
q u a s i ossessiva, ma Kane, pur
rendendosene c o nt o , n o n poteva
impedirsi d i farlo. N o n voleva. Il
pomeriggio del secondo giorno dopo
l attacco a l l a v i l l a v o l ge v a al
termine, eppure Mathias e r a ancora
addormentato, avvol to n e l quieto
s ud a r i o d e l l a m o r t e apparente.
Sol amente lincessante mormorio
della sua energia sopita aveva
rassicurato Kane, che riusciva a
percepirla attraverso la connessione
sempre pi forte che li legava,
frenandolo dal compiere azioni
impulsive, come scuoterlo finch
non avesse riaperto gli occhi.

S c u o t e r l o s e m b r a v a unidea
i nt e r e s s a nt e , a v r e b b e potuto
funzionare, pens per la milionesima
volta, mentre controllava che la
pelle del suo volto spigoloso fosse
tornata liscia e uniforme. Era
rimasto solamente un marcato
arrossamento nelle parti che si erano
ustionate, ma sarebbe scomparso col
tempo, lenergia sovrannaturale che
s o s t e ne v a i v a m p i r i avrebbe
provveduto anche a quello.

Si sveglier presto. Nael era


sempre cos sicura di se stessa,
come se conoscesse tutti i segreti
delluniverso. Lho fatto riposare
p e r consentire a l l a s u a energia di
guarire tutte le ferite, ma ormai
solamente il sole a mantenerlo
incosciente.

Kane non si volt verso di lei,


rimase seduto sul letto accanto a
Mathias, ma sapeva che lavrebbe
vista appollaiata s ul bracciolo del
d i v a no , c o n i p i e d i n u d i che
s p u n t a v a n o dai pantaloni e
lennesima camicia l ar ga, c h e la
fa c e v a s e mb r a r e u n adolescente
e fe bi c oe non lessere
plurimillenario dai poteri
straordinari che aveva costretto suo
figlio a dormire affinch non
s e nti s s e i l d o l o r e d e l l a lenta
guarigione. L e ustioni d i Mathias
erano state profonde e terribili, era
u n a fortuna c h e N a e l g l i avesse
r i s p a r m i a t o quellulteriore
sofferenza, ciononostante lui stava
impazzendo, perch doveva vedere
con i propri occhi che stava bene, ne
aveva bisogno.
Altro tempo scivol via i n silenzio,
lorologio sul comodino ticchett e
l e lancette continuarono a spostarsi,
segnalando or mai senza o mb r a di
dubbio che il sole era tramontato.

Mathias, per, continuava a dormire.

Do p o qualche minuto, l a por ta si


a p r e Javier entr, c o me sempre
dimenticando di bussare. Le leggere
ustioni a l braccio e i graffi c he gli
avevano ricoperto q ua s i t u t t o il
corpo erano scomparsi g i a l suo
p r i mo risveglio, q ua nd o s i era
ri trovato n u d o e ammaccato ai
margini del tunnel crollato, ma era
stato talmente preoccupato per la
sorte del proprio creatore, nonch
amico, da liquidare il tutto con una
scrollata di spalle. Non aveva
neppure azzardato una battuta sul
fatto che Kane lavesse trascinato
per le caviglie fuori da un mucchio
di terra e rocce, si era limitato a
ringraziarlo, quando anche lui si era
svegliato ed era tornato umano.

Abbandonare l a s i cur ezza della


forma animale era stato necessario,
perch Kane non avrebbe permesso
a nessun altro di spostare il corpo
ferito di Mathias. Aveva accettato
laiuto di Javier e insieme lavevano
riportato nella loro camera, poi
avevano lavato via con estrema
attenzione lo sporco e il sangue
rappreso che lo ricoprivano e
lavevano disteso sul letto, dove
giaceva ancora.

Lasciarlo nudo e r a stata una scelta


sensata, c h e avrebbe permesso di
c o n t r o l l a r e la guarigione
progressiva delle ustioni, ma Kane
iniziava a trovare fastidioso che tutti
quelli che venivano a chiedere
notizie l o vedessero i n quello stato,
inerte e d esposto come un uccellino
indifeso. P u r comprendendo che
e r a n o m o s s i d a l l a ffe tto che
provavano p e r Ma thi a s , doveva
frenare ogni volta listinto di
ringhiare e frapporsi tra il suo
vampiro e i nuovi venuti.

Dorme ancora? Gli occhi scuri di


Javier erano appesantiti dallansia,
p r i v i della consueta ironia
maliziosa.

Nael si alz. Non per molto. Si


conged con un cenno della testa e
usc, i lunghi capelli che la
ammantavano come una cascata
nera.

Kane fiss la porta che si chiudeva e


d o v e v a e s s e r c i q u a l c o s a di
spaventoso nel suo sguardo, perch
J a v i e r indietreggi d i u n passo.
Quando s i s v e gl i a d i g l i che
salutamelo.

Accenn un sorriso e svan anche lui


oltre la soglia, lasciandoli soli.

Un tremito appena accennato, che


Kane non avrebbe notato se non
fosse stato cos vicino, scosse le
mani di Mathias: le dita si mossero
lentamente per pochi istanti e poi si
rilassarono ancora.

Mathias? Si sporse su di lui,


desiderando pi di ogni altra cosa
vedere quelle palpebre pesanti
sollevarsi e mostrare finalmente
lazzurro limpido nel quale voleva
annegare per il resto delleternit.

Sussult per lo spavento quando la


sua preghiera fu ascoltata.

Aprendo e chiudendo gli occhi pi


volte, Mathias lo fiss in silenzio
per alcuni istanti, poi trasse un lungo
r e s p i r o , allargando l e na r i c i e
f i ut a nd o l a mbi e nte , f o r s e per
controllare dove fossero.

Immaginando c h e p o te s s e essere
disorientato, Kane gli appoggi una
mano su una spalla.

Va tutto bene, siamo

Quanto tempo? La voce


solitamente profonda raschiava, roca
dopo la lunga inattivit.

Sono passati due giorni. Gli


sfior il profilo dei muscoli
sagomati che scendevano lungo il
braccio, tuffandosi luno nellaltro
simili a onde sinuose. Sentirlo
fremere in risposta sciolse alcuni
dei nodi che avevano stretto la sua
anima durante quellattesa
estenuante. Nael ti ha fatto dormire
mentre guarivi, ha detto che avevi
bisogno di riposare e non di altro
sangue, ma se devi nutrirti ancora
sono qui. Sollev il mento,
offrendogli la gola.

Sto bene, grazie. Un a delle sue


grandi ma ni s a l a circondargli la
colonna esposta del collo, i l pollice
che accarezzava i l battito tranquillo
della giugulare. Non hai paura che
io ti morda.

Non era una domanda, ma Kane


sorrise mentre rispondeva: Solo
che tu possa lasciarmi.
Si spinse appena contro la sua mano,
godendo delle sue carezze. Mi hai
spaventato da morire, non avresti
dovuto esporti cos

Mathias serr gli occhi per un


attimo. Anche tu, lo interruppe.
Quando sono tornato qui ed eri
sparito ho creduto dimpazzire. Se
lo tir vicino gentilmente,
sfiorandogli la mandibola con la
punta del naso, inspirando come per
rassicurare se stesso che fosse
davvero l. Come hanno fatto a
prenderti? Non ho sentito niente di
sospetto, ti ho cercato ovunque ma il
tuo odore sembrava svanito nel
nulla.

Sospirando, Kane gli appoggi la


testa sul petto e lo abbracci.
Hanno coperto le tracce spargendo
della candeggina. Lo baci appena
sopra il cuore, che aveva ripreso il
proprio lento battito sovrannaturale
non appena Mathias si era
risvegliato.

Adesso che la pelle del vampiro


aveva assunto varie sfumature di
rosa a causa delle ferite, il loro
colorito non era cos nettamente
diverso, sebbene la carnagione scura
di Kane risaltasse ancora parecchio.
Era quasi felice che l a spruzzata di
peli biondi tra i pettorali marcati gli
solleticasse la guancia, percepirlo
reale e solido sotto di lui era
incredibilmente confortante.

Ma prima d i quella non h o fiutato


n e s s u n o d e i l u p i c h e hanno
partecipato alla rivolta,

ringhi Mathias, frustrato,


circondandolo con le braccia
robuste e stringendolo.

Era i l momento d i rivelare l a parte


peggiore, quel l a p e r l a q ua l e il
v a mp i r o s i sarebbe sicuramente
sentito in colpa. stata Sara a
consegnarmi a loro. Appoggi la
fronte contro la sua pelle fredda e
mormor: Ha dato le chiavi delle
botole sopra i tunnel a Walter,
convinta che le avrebbero usate per
fuggire di nascosto, ma in cambio ha
preteso che mi portassero con loro.

Mathias si immobilizz e sciolse


labbraccio. Voleva liberarsi di te
a causa mia.

Kane si sollev per guardarlo in


volto. Non osare pensare che sia
stata colpa tua, stata Sara a farsi
accecare dalla gelosia. Vedendolo
aprire la bocca per replicare, lo zitt
con unocchiata fulminante. Sono
r i us ci to a l i berarmi e abbiamo
f e r ma t o i l u p i p r i m a che
incendiassero i tunnel, perci
andato tutto bene. Si morse il
labbro inferiore, sospirando. Mi
spiace solo non essere arrivato in
tempo per salvare tutti.

Corrugando la fronte, Mathias gli


pos una mano sulla guancia,
accarezzandolo piano. Chi
morto?

Leonard. Sent gli occhi riempirsi


d i lacrime a l ricordo del suo corpo
accartocciato a terra. Sara ha
eliminato il suo assassino, ma era
ferita troppo gravemente e non ce
lha fatta.

Mathias annu, sospirando mentre


soppesava le sue parole. Il riscatto
finale della lupa non sembrava aver
cancellato il suo risentimento verso
di lei per quello che aveva
scatenato. Come hai fatto a
scappare? chiese infine, forse per
colmare lultima lacuna.

Io S i abbandon a l tocco sul


s u o v i s o , a l l a f o r z a c h e gli
t r a s m e t t e v a . C e r a n o altri
prigionieri, c h e Wa l te r e i suoi
avevano rapito p e r trasformarli e
creare un nuovo branco.

Persone che non erano riusciti a


liberare, perch quando Joshua
aveva accompagnato i lupi di Nael
alla casa lavevano trovata vuota.
Avevano lasciato qualcuno a
sorvegliarci.

Il vampiro dovette aver intuito


qualcosa dal modo in cui lui aveva
abbassato lo sguardo, perch l a sua
mano s i ferm per u n istante, prima
d i riprendere a d accarezzargli la
guancia.
Lui? Quello che ti aveva
consegnato a Leda?

K a n e a n n u . L h o ucciso,
mormor. H o uc c i s o Cameron.
Incroci i suoi occhi e si specchi
nella loro furia glaciale. Pensava
che io fossi ancora una vittima
arrendevole e lho assecondato,
finch non sono riuscito a
trasformarmi e squarciargli la gola.
Snud i denti in un sorriso privo di
gioia, esibendo il predatore sopito
dentro di lui.

Bene. Mathias n o n chi ese cosa


aves s e dovuto f a r e p e r riuscirci,
r i s ponde ndo con unespressione
altrettanto feroce. Bene, ripet,
passandogli il pollice sulle labbra.

Kane cattur il dito e lo morse


appena. Non potr pi fare del
male a nessuno adesso.

Sollev una gamba e scivol a


cavalcioni del suo addome,
improvvisamente conscio della sua
nudit invitante.

Mai pi. Il sorriso del vampiro si


fe c e p i ampi o, abbandonando la
rabbia e accendendosi di calore, pur
restando molto predatorio. Quello
che hai detto quando ti sei aperto le
vene per me, gli cinse la vita con
una mano, insinuando le dita sotto
lorlo della sua maglia, mentre con
laltra lo attirava verso il basso, lo
pensi davvero?

L o o s s e r v c o n l e palpebre
socchiuse e s i dimen sensualmente
sotto l e s ue mani. Vuoi sentirtelo
dire ancora? Sentiva la pelle
riscaldarsi ovunque lo toccava.

Ogni notte. Mathias l o guardava


intensamente, lazzurro degli occhi
scurito dal desiderio. Sempre.
Sei un idiota testardo, mormor
Kane sopra le sue labbra dischiuse,
facendo guizzare la lingua per
assaggiarle appena. Ti amo.

Sorridendo, Mathias gli cattur la


bocca, mentre quel pensiero fluiva
tra loro.
U n a setti mana d o p o , n o n cera
a nc o r a tr a c c i a d i Wa l t e r e le
i n d a g i n i n e l l a comunit
sovrannaturale avevano rivelato che
insieme a lui erano scomparsi
diversi membri del gruppo di lupi
che aveva attaccato Mathias e Javier
dopo larrivo dellEos in citt. Nael
l i aveva pubblicamente accusati di
tradimento ed era opinione comune
che fossero fuggiti il pi lontano
possibile.
Kane non credeva che Walter fosse
cos furbo, aveva visto larroganza e
la brama di potere nel suo sguardo,
quando aveva parlato d i ripristinare
i metodi d i governo d i Leda, perci
era convinto c he s i fosse nascosto
insieme a i propri seguaci, i n attesa
del momento propizio per colpire di
nuovo.

S i e r a f a t t o cor aggi o e aveva


spiegato i l proprio punto d i vista a
Nael, che sembrava condividerlo in
pieno. La nuova legge e r a l a s ua e
a v r e b b e combattuto f i n c h tutti,
vampi r i e animali mannari, non
lavessero rispettata.
Tornato in camera dopo aver parlato
con la vampira, che non gli incuteva
pi un sacro terrore ma continuava a
inquietarlo c o n l a p r o p r i a aura
potente e misteriosa, Ka ne scopr
che Mathias era rientrato dalla sua
missione insieme a Javier. Le
ricerche dei traditori continuavano,
nonostante lassenza d i risultati, ma
l E o s n o n tralasciava ne p p ur e i
normali gi r i di perlustrazione, per
ristabilire lordine dopo il caos
causato dal malgoverno di Leda.

Si appoggi allo stipite della porta


del bagno e ammir lampia schiena
del vampiro, che si stava pettinando
i l u n g h i c a p e l l i d a v a n t i allo
specchio, ancora appannato p e r il
vapore sollevatosi dalla doccia. Con
u n a s c i uga ma no i mma c o l a to a
fasciargli i fi anchi e goccioline
dacqua sparse un po ovunque sulla
pelle ormai completamente guarita,
Mathias e r a uno spettacolo per gli
occhi. Uno di quelli che stringono lo
stomaco per il desiderio e
riscaldano il sangue nelle vene.

Gi a casa? Non che fosse un


male, ma non laspettava prima di
qualche altra ora.

Mathias guard il suo riflesso nello


specchio e sorrise. Il lavoro stato
pi semplice del previsto e Javier
non era dellumore adatto per avere
compagnia. Scoppi a ridere. Non
la mia almeno.

Kane si avvicin, ridendo


dellamicizia che univa quei due
vampiri tanto diversi. Perch?

Voleva di nuovo portarti a caccia in


una discoteca? Gli prese la
spazzola dalle mani e inizi a
passarla tra le ciocche ingarbugliate,
lisciandole con le dita.

Magari, sarebbe bastato rifiutare


come tutte le altre volte. Segu i
suoi movimenti dietro di lui
attr aver sol o specchio,
assecondando i col pi d i spazzola,
senza mai smettere di fissarlo con un
ardore crescente sul volto. C
qualcosa che lo tormenta.

Appoggiando u n a ma no a l l a base
della s ua schiena, appena sopra la
curva rotonda delle natiche coperte
dalla stoffa tesa, Kane si sporse per
guardarlo in viso. A causa
dellattacco?

Av e r rischiato d i mori re bruciato


me n t r e e r a i ncos ci ente doveva
essere stato spaventoso, dopotutto il
sole era uno dei pericoli maggiori
per i vampiri.

No, scosse l a testa, trattenendo


una risata. Pu sembrarti assurdo,
m a perch s i nutrito due volte
della stessa persona.

Scherzi? Riprese a spazzolare le


onde dorate che s i stavano creando
t r a i capel l i man mano che si
asciugavano, accarezzando
contemporaneamente la pelle umida
appena sotto lorlo
d e l l a s c i u g a m a n o . Perch
dovr ebbe e s s e r e u n problema?
Sentire i muscoli fremere sotto il suo
t o c c o l o f e c e sorridere, e r a in
qualche modo confortante non essere
l uni c o tr avol to dalle sensazioni
scatenate dalla vicinanza del
compagno.

Mathias lo sorprese girandosi con


uno scatto fulmineo, lo sollev per
la vita e lo pos sul ripiano accanto
a l lavandino, i n modo c he fossero
a l l a s te s s a altezza. Mordere di
nuovo qualcuno rompe una regola
che Javier si imposto sin da
quando lho trasformato.
Infilandosi tra l e ga mb e c h e lui
a v e v a a p e r to p e r accoglierlo, si
strusci con decisione contro i l suo
inguine. M a s e mb r a c h e questo
ragazzo abbia un sapore irresistibile
e l u i n o n abbi a potuto resistere.
Lecc una vena a lato del suo collo,
inspirando a fondo.

Il profumo della loro eccitazione


aveva invaso laria e Kane ne era
inebriato. Una cosa che a te non
mai successa, mormor, gettando la
testa allindietro sotto quellassalto
gradito.

Mai. U n ringhio sensuale vibr


nel petto d e l vampiro, c he inizi a
mordicchiargli la mandibola.
Ka ne cerc l a s u a bocca c o n gli
o c c h i c hi us i m a d o v e tte aprirli
p e r c h l a l tr o sembrava essersi
ritratto. Incontr il suo sguardo
infuocato e cap che il tempo delle
parole era passato, cera spazio solo
per desiderio e passione in quelle
gemme azzurre.

Si sfil la maglia da sopra la testa e


sorrise, vedendo che Mathias s i era
spostato per sciogliere i l nodo che
tratteneva lasciugamano. Approfitt
dello spazio p e r sgusciare gi dal
ripiano e gli lanci addosso la
maglia, mentre correva verso la
camera, ridendo, consapevole di
essere seguito. S i gett s ul letto e
scalci v i a pantaloni e biancheria
intima appena i n tempo, perch il
vampiro l o t i r p e r u n a caviglia
verso i l bordo, senza troppa forza,
p e r non spaventarlo, ma usandone
abbastanza da alimentare il suo
piccolo gioco.

Kane s i sollev e gli cinse i l collo


c o n l e b r a c c i a . S e i veloce.
Sorrise contro le sue labbra prima di
baciarlo, scontrandosi contro i
canini duri e solleticandoli con la
lingua.

Attento o potrei pensare che tu


voglia essere morso, disse Mathias
tra un bacio e laltro.

Ridendo i n risposta, Kane s i lasci


distendere e pass l e mani sulle sue
spalle possenti, sulle braccia che lo
circondavano, sulle cur ve sensuali
della schiena fi n dove riusciva ad
arrivare. N o n avrebbe ma i smesso
di toccarlo e accarezzarlo, perch la
sua forza l o faceva sentire sicuro e
voleva rimarcare il proprio
possesso su tutta quella bellezza
incredibile.

Gli cinse i fianchi c o n l e gambe e


sinarc contro d i l ui , portando a
contatto l e loro erezioni frementi,
che imploravano di essere
soddisfatte. Il grugnito che Mathias
soffoc contro la sua spalla lo fece
ridere ancora di pi.

Sei felice stasera. Il vampiro gli


succhi un capezzolo, poi risal
baciando verso la gola.

Kane ansim, contorcendosi e


tremando di piacere. Sempre. Lo
guard da sotto le ciglia, sopraffatto
ancor a u n a v o l ta dallamore che
leggeva n e i s u o i occhi . Sempre
quando siamo insieme.
Mathias si avvent sulla sua bocca
come se volesse mangiarlo e si
baciarono finch Kane non rimase
senza fiato, in un duello di lingue,
labbra, denti e sorrisi. Poi il
vampiro si stacc per lasciarlo
respirare e s i inginocchi sopra di
lui, allungandosi oltre l a sua testa e
a p r e nd o il primo cassetto del
comodino per frugarci dentro.

Non erano pi impreparati ormai,


pens Kane, stirandosi
languidamente contro la distesa di
muscoli c he l o sovrastava. Scivol
u n p o c o p i i n basso e l amb la
punta del membro che svettava tra le
cosce tese, fiero e possente come
tutto il resto, solleticandogli i l petto
a ogni movimento di Mathias.

Il vampiro sibil e abbass l a testa


per guardarlo, poi ripet quel suono
tormentato non appena lui apr la
bocca per accoglierne il pi
possibile in quella posizione, senza
smettere di guardare v e r s o lalto.
Q u e l c o n t a t t o v i s i v o era
incredibilmente eccitante e Kane
sacrific la possibilit d i inghiottire
tutta l a s u a c a r ne t e s a p e r non
interromperlo, limitandosi a leccare
e succhiare la punta che Mathias
aveva iniziato a spingere
leggermente dentro di lui. Affond le
dita nei suoi glutei sodi e lo invit a
spingere c o n maggiore decisione,
m u g o l a n d o un apprezzamento
quando gli obbed.

Tenendolo fermo con una mano per


averl o d o v e l o desiderava, Kane
solletic l a fessura poi r uo t la
lingua attorno a l l a punta smussata
d e l pene, succhiando c o n intensit
crescente, finch Mathias no n gett
l a t e s t a allindietro e i ni zi a
tremare, in appoggio sulle mani e le
g i n o c c h i a . A l l o r a rallent,
alternando l e nte l eccate e rapidi
c o l p i d e l pol s o, c h e strappavano
lamenti al suo amante ormai vicino
al punto di non ritorno.

Ma thi a s a v e v a a l t r i programmi,
p e r , p e r c h s i s o l l e v sulle
ginocchia, staccandosi con riluttanza
dalla sua bocca talentuosa. Girati,
ansim con voce roca.

Sorridendo per leffetto che aveva


su di lui, Kane rotol a pancia sotto
e si dimen quando la lingua del
vampiro tracci la linea della sua
spina dorsale con spietata lentezza.
Mani gentili gli sollevarono i fianchi
e sent appena il freddo del gel sulle
dita che scesero dolcemente ad
allargarlo: quel l a e r a u n a tortura
sensuale a l l a quale s i sottoponeva
c o n estremo piacere, qualcosa di
potente e soverchiante, che lo
lasciava privo di ogni razionalit, un
fascio vibrante di nervi e desideri
da soddisfare.

Sent Mathias guidarsi con cautela


dentro il suo corpo e lo accolse con
un gemito frustrato, perch ne voleva
di pi, tremava dal bisogno. Gli
and incontro ed entrambi
ansimarono quando il membro
pulsante del vampiro fu risucchiato
del tutto dal suo corpo rovente di
mannaro, poi si mossero allunisono
d a n z a n d o s ul l o r l o dellabisso,
q ue l l o s c ur i t a c c e c a n t e che
a s p e t t a v a di accoglierli e
sommergerli.

Mathias l o circond con u n braccio


e s e l o t i r c o ntr o i l p e tto , in
ginocchi o, cullandolo mentre si
muoveva dentro e fuori da lui,
baciandogli il collo e le spalle,
graffiandolo piano con le zanne
acuminate. I suoi capelli dorati
erano una cortina frusciante
tuttintorno a loro.

Comprendendo i l s uo bisogno, non


meno forte d i quello c he gl i stava
mozzando il fiato, Kane gir l a testa
per cercare l a sua bocca e l o baci
con disperata passione, mordendo e
succhiando l e s ue labbra morbide.
No n aveva fiato p e r parlare e non
voleva staccarsi d a lui, non poteva,
cos lasci che fossero i suoi
pensieri a raggiungerlo.

Adesso, ti prego.

Un ringhio possessivo s i mischi al


loro bacio e non avrebbe saputo dire
c h i lavesse emesso, s e l u i o il
c o mp a gno . Ma t hi a s r i ns a l d la
presa, sorreggendo tutto i l suo peso,
e con laltra mano scese a
circondargli il membro, duro e
bisognoso di attenzioni.

Kane si abbandon contro di lui e


allung il collo di lato, pronto per
accogliere il morso attento ma
deciso che gli strapp il respiro.
Mathias inizi a succhiare, mentre
pompava con la mano e affondava
a n c o r a c o n c o l p i s e mp r e pi
profondi, unarmonia d i sensazioni
travolgenti che si gonfi e aument,
finch il mondo esplose in un
incendio di calore bianco.

Non era necessario avere un corpo a


quel punto, tutto quello che serviva a
Kane era labbraccio sicuro c he lo
sorreggeva e la voce che sussurrava
sulle onde del loro legame.

Apparteneva a entrambi e a nessuno


dei due.

Sei mio, ti amo. Cantava il suo


sangue che scorreva dentro i loro
corpi uniti.

Ed era vero: adesso che era libero,


Kane apparteneva a Mathias.
Questo romanzo arriva dopo anni di
silenzio, durante i quali ricominciare
a scrivere a volte mi sembrato
i mp o s s i b i l e . D e v o ringraziare
alcune persone c h e n o n m i hanno
permesso d i arrendermi, primo tra
tutti Nicola, che continua a
sopportare il mutismo dei miei
slanci creativi, quando scompaio
dentro me stessa, ispirando ogni mia
stori a c o n l a fo r za c h e r i es ce a
darmi. Senza d i l ui , come sempre,
non avrei nemmeno il coraggio di
tentare.

Accanto a me, seppure a distanza, ho


laltro pilastro della mia scrittura,
Caterina, che ascolta, incoraggia,
castiga, corregge e semplicemente
sogna attraverso i miei stessi occhi:
magica, sono immensamente grata
al fato per aver fatto incrociare le
nostre strade.

Come sempre ho un debito nei


confronti della mia famiglia,
naturale e allargata: i miei genitori,
mia sorella, i miei figli e gli amici
pi cari, che contribuiscono a
mantenermi sana di mente, quando la
fantasia vola e mi porta via.

U n g r a z i e i mme ns o a Barbara
Ci nel l i , p e r a v e r mi restituito la
fiducia, convincendomi ad affidare
d i nuo v o u n o d e i mi e i s o gni a
q ua l c un a l t r o , a ffi nc h potesse
essere letto e, spero, apprezzato.

Francesca ha creduto per prima in


questo libro e le sono immensamente
riconoscente per averlo amato
quanto me, contribuendo a dargli la
forma definitiva.

Molti compagni autori continuano a


ispirarmi con il loro lavoro e
onorarmi con la loro amicizia,
grazie a Fabio, Antonio, Valerio,
Erin, Giusy

N e g l i a n n i , h o conosciuto tante
persone meravigliose attraverso la
s c r i ttur a e v o r r e i poterle
abbracciare tutte, perch mi
sostengono ogni giorno: mi limiter
a promettere di non smettere pi di
creare, a dispetto di ostacoli e
delusioni.

Ultime, ma solo per riservare loro il


p o s to donore, l e m i e streghette,
Caterina, Rossel l a e Giusy, che
tessono o gni gi orno l a t e l a della
creati vi t i ns i e me a m e , senza
dimenticare di tenere il fuoco acceso
sotto il calderone e un gatto nero
nelle vicinanze: siete uniche!

Aurora R. Corsini una lettrice.


Compulsiva, ossessiva, vorace
una lettrice.

N e gl i a n n i a q ue s ta s u a grande
passione s i aggiunta l a scrittura,
c o n l a pubblicazione della trilogia
fantasy composta da Bacio
Immortale, La Danza degli Dei e Le
Fiamme dellOlimpo.

Bilanciare lessere una mamma, una


moglie, una lettrice e una scrittrice
come correre su una fune sottile, ma
sta cercando di non cadere e
dedicarsi a tutti gli uomini
innamorati che continuano a frullarle
per la testa.
Document
Outline
Cover
Cover interna
Credits
Dedica
Capitolo 01
Capitolo 02
Capitolo 03
Capitolo 04
Capitolo 05
Capitolo 06
Capitolo 07
Capitolo 08
Capitolo 09
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
Capitolo 13
Capitolo 14
Capitolo 15
Capitolo 16
Capitolo 17
Capitolo 18
Capitolo 19
Capitolo 20
Capitolo 21
Capitolo 22
Capitolo 23
Capitolo 24
Ringraziamenti
Biografia