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La rivoluzione tecnologica e il futuro della libertà: Parte 4

di Andrew Gavin Marshall


Global Research
5 luglio 2010
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com

Questa è la quarta e ultima parte della serie "La rivoluzione tecnologica e il futuro della libertà"
Leggi anche le parti precedenti:
La rivoluzione tecnologica e il futuro della libertà: Parte 1
La rivoluzione tecnologica e il futuro della libertà: Parte 2
La rivoluzione tecnologica e il futuro della libertà: Parte 3
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Controllo della Popolazione come Eugenetica


Dall'eugenetica non solo nacque il settore della genetica, largamente finanziato dagli stessi interessi
danarosi alla ricerca del controllo sociale, ma fù così anche per il settore del controllo della
popolazione. Nella letteratura ambientale e nella retorica, un concetto che gioca una parte
significativa, emerso nel corso degli anni, è quello del controllo della popolazione. La popolazione
è vista come un problema ambientale, in quanto maggiore è la popolazione, più risorse essa
consuma e maggiori terre occupa. All'interno di questo concetto, più persone ci sono e peggio
diventa per l'ambiente. Così, i programmi volti a controllare la crescita della popolazione sono
spesso concepiti sotto la lente ambientalista. Vi è in questo settore anche un elemento decisamente
radicale, che vede la crescita della popolazione non semplicemente come una preoccupazione
ambientale, ma invece inquadra la gente, in generale, come un virus che deve essere eliminato se la
terra vuole sopravvivere.
Tuttavia, visto dall'elite, il controllo della popolazione riguarda più il controllo del popolo piuttosto
che la salvezza dell'ambiente. Le elite sono sempre state attratte dagli studi sulla popolazione che
hanno aiutato a costruire, in molti settori, la loro visione del mondo. Le preoccupazioni sulla la
crescita della popolazione furono realmente prese in considerazione con Thomas Malthus alla fine
del XVIII secolo. Nel 1798, Malthus scrisse una "teoria sulla natura della povertà" e "chiese il
controllo della popolazione senza vincoli morali", citando la carità come promotrice di "povertà di
generazione in generazione che semplicemente non aveva alcun senso nel sistema naturale di
progresso umano." Così, l'idea di carità divenne immorale. Il movimento eugenetico stesso si legò
alla teoria di Malthus per quanto concerne il "rifiuto del valore dell'aiuto dei poveri."[28]
Le idee di Malthus e più tardi quelle di Herbert Spencer e Charles Darwin furono rimodellate
all'interno dell'etichetta dell'ideologia d'elite di "Darwinismo Sociale", che era "l'idea che nella lotta
per sopravvivere all'interno di un mondo duro, molti esseri umani erano non solo meno degni, ma
erano in realtà destinati a scomparire come un rito del progresso. La conservazione dei deboli e dei
bisognosi, era, in sostanza, un atto contro natura."[29] Questa teoria ha semplicemente giustificato
l'immensa ricchezza, potere e dominio di una piccola elite sul resto dell'umanità, perchè queste elite
si sono sempre viste come gli unici esseri veramente intelligenti, degni di possedere tale potere e
privilegio.
Francis Galton coniò poi il termine di "eugenetica" per descrivere questo settore emergente. I suoi
seguaci credettero che il 'geneticamente inadatto' "dovrebbe essere spazzato via", usando tattiche
come "la segregazione, la deportazione, la castrazione, il divieto di matrimonio, la sterilizzazione
obbligatoria, l'eutanasia passiva - e in definitiva lo sterminio."[30] La reale scienza eugenetica
mancava di prove evidenti, e in definitiva Galton "sperava di rielaborare l'eugenetica come una
dottrina religiosa," che doveva "essere presa come fede, senza nessuna prova."[31]
Mentre era in corso il tentativo di rietichettare "l'eugenetica", un'edizione del 1943 di Eugenical
News pubblicò un articolo intitolato "L'eugenetica dopo la guerra", che citava Charles Davemport
come uno dei fondatori e principali progenitori dell'eugenetica, nella sua visione "di una nuova
umanità divisa in caste biologiche, con la razza superiore che controlla e schiavizza le razze che
sono al suo servizio."[32] Un articolo di Eugenical News del 1946 affermava che :"Popolazione,
genetica [e] psicologia sono le tre scienze verso le quali gli eugenetisti devono guardare per
l'effettivo occorrente su cui costruire una filosofia eugenetica accettabile e sviluppare e
difendere proposte pratiche di eugenetica."[33]
Nel periodo post-bellico, dagli anni '50 fino ad arrivare agli anni '60, le colonie Europee, si stavano
ritirando in qualità di nazioni dal "Terzo Mondo", che stava conquistando l'indipendenza politica.
Questo in molti circoli rinfonrzò il supporto per il controllo della popolazione, perchè :"Per coloro
che hanno tratto maggior beneficio dallo status quo a livello mondiale, le misure di controllo della
popolazione erano un'alternativa molto più appetibile per porre fine alla povertà del Terzo Mondo o
per promuovere un autentico sviluppo economico."[34]
Nel 1953, "John D. Rockefeller III convocò un gruppo di scienziati per discutere le implicazioni del
drammatico cambiamento demografico. Essi si incontrarono a Williamsburg, in Virginia, sotto gli
auspici dell'Accademia Nazionale delle Scienze, e dopo due giorni e mezzo convennero sulla
necessità di una nuova istituzione che poteva produrre una scienza solida per orientare i governi e
gli individui nell'affrontare le questioni della popolazione."[35] Questa nuova istituzione diventò il
Population Council (Consiglio sulla Popolazione). Sei dei dieci membri fondatori del Consiglio
erano eugenetisti.[36]
Secondo il sito web del Population Council, essa "non abbraccia alcuna forma di politica della
popolazione. Invece, attraverso sovvenzioni a persone fisiche e istituzioni, ha investito nel
rafforzamento della capacità interna dei paesi e delle regioni di condurre una ricerca sulla
popolazione e sviluppare le proprie politiche. Il Consiglio ha inoltre finanziato il lavoro embrionale
nelle università statunitensi e ha ulteriormente sviluppato le proprie competenze di ricerca dietro le
proprie mura nel campo della biomedicina, della sanità pubblica e delle scienze sociali."[37]
Nel 2008, Matthew Connelly, professore alla Columbia University, scrisse un libro intitolato "Fatal
Misconception: The Struggle to Control World Population" (Equivoco Fatale: la lotta per il
controllo della popolazione mondiale), nel quale analizzava criticamante la storia del movimanto
per il controllo della popolazione. Egli documenta la crescita nel settore avvenuta attraverso il
movimento eugenetico:
Nel 1927 uno studio sulla contraccezione finanziato da Rockefeller ricercò "qualche
semplice misura che sarà disponibile per la moglie di un abitante dei quartieri poveri, di
un contadino, di un operaio, anche se sordi di mente." Nel 1935 un rappresentante disse
al Consiglio di Stato Indiano che il controllo della popolazione era una necessità per le
masse, aggiungendo che "Non è quello che vogliono, ma è un bene per loro". Un
funzionario della sanità pubblica nell'Indocina francese disse nel 1936 che il problema
con gli indigeni era che "sono nati in troppi e non ne muoiono abbastanza".[38]

La tesi generale di Connelly era di "come alcune persone abbiano lungamente cercato di ridisegnare
la popolazione mondiale riducendo la fertilità degli altri." Inoltre:
Connelly esamina il controllo della popolazione come un movimento globale,
transnazionale, perchè l'obiettivo dei suoi principali sostenitori e praticanti era
quello di ridurre la popolazione mondiale attraverso la governance globale e spesso
i governi nazionali venivano visti come un mezzo per raggiungere questo fine. Fatal
Misconception è perciò un'intricata relazione del network di individui influenti,
organizzazioni internazionali, organizzazioni non governative e governi nazionali.[39]

Come sottolineato da una recensione dell'Economist, "gran parte del male compiuto in nome del
rallentamento della crescita della popolazione ha le sue radici in una spiacevole coalizione tra le
femministe, gli umanitari e gli ambientalisti, che desideravano favorire il rigetto della fecondità, e i
razzisti, gli eugenetisti, i militaristi, che desideravano vedere particolati pattern di riproduzione, a
prescindere dei desideri dei soggetti coinvolti." L'Economist scrisse inoltre:
Poichè la popolazione mondiale è cresciuta, i controllori della popolazione hanno
iniziato a credere di stare combattendo una guerra, e che non ci sarebbero stati danni
collaterali. Milioni di contraccettivi furono esportati nei paesi poveri anche se si sapeva
che questi causavano infezioni e sterilità. "Forse il singolo paziente è sacrificabile
nello schema generale delle cose", disse un partecipante alla conferenza sui mezzi di
contraccezione organizzata nel 1962 dal Population Council, un istituto di ricerca
fondato da John D. Rockefeller, "in particolare se l'infezione che si acquisisce porta alla
sterilizzazione, ma non è letale". Nel 1969 Robert McNamara, allora presidente della
Banca Mondiale, disse che era riluttante a finanziare l'assistenza sanitaria "finchè essa
non era strettamente connessa al controllo della popolazione, perchè di solito la salute
contribuisce al declino del tasso di mortalità, e quindi porta all'esplosione
demografica."[40]

Una recensione sul New York Review of Books sottolineò che questo movimento coincise a lungo
con il movimento femminista nel promuovere i diritti riproduttivi delle donne. Tuttavia, "questi
benefici furono sempre visti come secondari da molti pianificatori familiari statunitensi, rispetto
all'obiettivo della riduzione del numero assoluto di persone nei paesi in via di sviluppo. L'urgenza di
quello che divenne noto come il "movimento per il controllo della popolazione" contribuì a creare
un clima di coercizione e portò ad una serie di abusi dei diritti umani, soprattutto nei paesi
asiatici."[41] Dominic Lawson scrisse una recensione del libro di Connelly sul Sundey Times,
spiegando che:
Il movimento per il controllo della popolazione è stato finanziato dalle più grandi
fortune private americane - la fondazione della famiglia Ford, John D. Rockefeller III e
Clarence Gamble (Procter & Gamble). Questi signori non condividono solo una grande
ricchezza, ma anche una comune preoccupazione: le persone benestanti e intelligenti
(come loro, ovviamente) stavano avendo famiglie molto più piccole rispetto ai loro
antenati, ma i grandi sporchi - cinesi! indiani! negri! - si stavano riproducendo in
maniera irresponsabile. Quello che si temeva era una sorta di darwinismo alla rovescia -
la sopravvivenza dei non adatti.[42]

Come riportato dal New Scientist, mentre la contraccezione e i diritti di fertilità delle donne erano
in fase di espansione: "Per gran parte dell'ultimo mezzo secolo, il controllo della pooplazione venne
prima dei diritti umani che furono sacrificati." Inoltre, il New Scientist scrisse che Connelly "mette
a nudo gli oscuri segreti di un ethos autoritario neo-malthusiano che ha creato un programma
internazionale sulla popolazione costruito attorno al controllo." Uno dei concetti orribili fu che
"le politiche ufficiali che resero accettabili la distribuzione degli aiuti alimentari alle vittime di
carestie solo se le donne accettavano di essere sterilizzate."[43] In una triste ironia, questo
movimento dei diritti delle donne apparentemente progressista, in realtà, ebbe l'effetto di tradursi in
una catastrofe umanitaria, con forti ripercussioni sulle donne dei paesi in via di sviluppo. Nel 1969
il biologo Paul Erlich scrisse il suo libro molto influente, "The Population Bomb", in cui predisse
che la sovrappopolazione mondiale avrebbe causato carestie di massa già negli anni '70."[44] Nel
suo libro, egli si riferisce al genere umano come ad un "cancro" per il mondo:
Un cancro è una moltiplicazione incontrollata di cellule, l'esplosione demografica è una
moltiplicazione incontrollata di persone. Trattare solo i sintomi del cancro può rendere
più confortevole la vita della vittima in un primo momento, ma alla fine essa muore -
spesso orribilmente. Un destino simile attende un mondo con l'esplosione della
popolazione, se vengono trattati solo i sintomi. Dobbiamo spostare i nostri sforzi dal
trattamento dei sintomi all'asportazione del cancro. L'operazione richiederà molte
decisioni apparentemente brutali e senza cuore. Il dolore può essere intenso. Ma la
malattia è molto avanzata di modo che solo con la chirurgia radicale il paziente ha la
possibilità di sopravvivere.[45]

L'elite politica americana abbracciò completamente questo paradigma di popolazione nella sua
visione del mondo e nelle relazioni con il resto del mondo. Il presidente Lyndon Johnson venne
citato per aver detto:"Io non vado a pisciare gli aiuti stranieri nelle nazioni che si rifiutano di
affrontare i propri problemi sulla popolazione", mentre il suo successore, Richard Nixon, venne
citato per aver detto:"Il controllo della popolazione è un dovere...il controllo della popolazione deve
andare di pari passo con l'aiuto."[46] Robert McNamara, presidente della Banca Mondiale ed ex
Segretario alla Difesa nell'amministrazione Johnson, disse che si oppose al finanziamento da parte
della Banca Mondiale di programmi di assistenza sanitaria, "a meno che non fossero strettamente
correlati al controllo della popolazione, perchè questi programmi di solito hanno contribuito al
declino del tasso di mortalità, e di conseguenza, all'esplosione della popolazione."[47]
Erlich fu anche molto autorevole nel monitoraggio della rapida crescita della pooplazione indiana
negli anni '70 del novecento. La rapida crescita della popolazione in India era stata attribuita a quel
tempo ai risultati del sistema di salute pubblica che i britannici avevano istituito sotto il governo
coloniale, così come il fatto che, come mezzo per mantenere un rapporto di dipendenza con la Gran
Bretagna, i Britannici avevano scoraggiato l'industrializzazione in India. In India, appena la fame fu
dietro l'angolo, il presidente Johnson usò gli aiuti alimentari per fare pressione sul governo indiano
a raggiungere i suoi obiettivi di pianificazione familiare," e "dai primi anni '70, il Bangladesh
spendeva un terzo del suo budget nel settore della pianificazione familiare e l'India ne spendeva il
60%".[48] Inoltre:
Tra gli anni '60 e '80, in India e in altri paesi asiatici furono sterilizzate milioni di
persone o furono dotate di dispositivi intrauterini, così come altri contraccettivi, inseriti
in condizioni poco igieniche. Furono riportati numerosi casi di perforazione uterina,
eccessivo sanguinamento, infezioni e perfino morte.[49]
Il Population Council inviò consapevolmente in India dispositivi intrauterini non sterili, e negli anni
'70, dopo che l'Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID) "comprò
tranquillamente migliaia di dispositivi scontati per la distribuzione all'estero", furono trattate con
dispositivi intrauterini difettosi quasi mezzo milione di donne in quarantadue paesi in via di
sviluppo, i quali "aumentavano i rischi di infezioni e di perforazione uterina". Quindi la
sterilizzazione fu introdotta come mezzo per "mantenere le quote" riguardo al controllo della
popolazione in India, perchè "la sterilizzazione era una condizione per ricevere le allocazioni di
terra e l'acqua per l'irrigazione, così come l'elettricità, le licenze dei risciò e le cure mediche."
Un diplomatico Svedese che stava facendo una panoramica del programma sulla popolazione
Svedese/Banca Mondiale disse:"Ovviamente le storie...su come i giovani e gli uomini non sposati
sono stati più o meno trascinati in locali per la sterilizzazione sono vere in troppi casi."[50]
Nel 1967 fu creato il Fondo delle Nazioni Unite per le Attività delle Popolazioni, e nel 1971:
"L'Assemblea Generale riconobbe che l'UNFPA [United Nation Poplulation Fund] doveva svolgere
un ruolo di primo piano all'interno del sistema delle Nazioni Unite nella promozione di programmi
sulla popolazione."[51] Nel 1970, Nixon creò la Commissione sulla Crescita della Popolazione e il
Futuro dell'America, conosciuta come Commissione Rockefeller, per il suo presidente, John D.
Rockefeller III. Nel 1972, fu consegnata a Nixon la relazione finale. Tra i membri della
Commissione (oltre a Rockefeller) ci furono David E. Bell, Vice Presidente della Fondazione Ford e
Bernard Berelson, presidente del Population Council. Tra le conclusioni che ci furono si disse
che:"la crescita della pooplazione è uno dei fattori principali che hanno interessato la domanda di
risorse e il degrado ambientale negli Stati Uniti. Quanto noi guardiamo al futuro, il problema della
poplazione diventa più importante," e che "sotto il profilo ambientale e dal punto di vista delle
risorse, non esistono vantaggi derivanti da una crescita ulteriore." Inoltre, la relazione avvertiva:
Il futoro Americano non può essere isolato rispetto a quello che stà accadendo nel resto
del mondo. Ci sono seri problemi in questo momento nella distribuzione delle risorse,
del reddito e della ricchezza tra i paesi. La crescita della popolazione mondiale stà
rendendo peggiori questi problemi, piuttosto che farli migliorare. Gli Stati Uniti devono
intraprendere sforzi molto più grandi per comprendere questi problemi e devono
sviluppare politiche internazionali per trattarli. [52]

Nel 1974, sotto la direzione del Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti Henry
Kissinger, fu emesso il National Security Study Memorandum (NSSM) 200, altrimenti conosciuto
come "Implicazioni della crescita della popolazione mondiale per la Sicurezza e gli interessi
Stranieri degli Stati Uniti". Una delle questioni trattate nel memorandum era che "la crescita della
popolazione avrà un impatto serio sulla necessità di cibo soprattutto per i paesi più poveri e in più
rapida crescita [PMS Paesi meno sviluppati]" e "la conseguenza più grave per il breve e medio
termine è la possibilità di carestie di massa in alcune parti del mondo, in particolare le regioni più
povere." Inoltre:"Una rapida crescita della popolazione mondiale preme all'interno di un ambiente
fragile in modi che minacciano la produzione alimentare a lungo termine." La relazione affermava
chiaramente che:"c'è un grosso rischio di gravi danni ai sistemi economici, politici, ecologici del
mondo, perchè questi sistemi iniziano a fallire, insieme ai nostri valori umanitari."[53]
Il memorandum definisce le raccomandazioni politiche chiave per affrontare la "crisi" della
sovrappopolazione. In Esso si affermava che: "Il nostro obiettivo per il mondo dovrebbe essere
arrivare a sostituire il livello di fertilità, (in media, a 2 figli per famiglia) entro circa l'anno 2000", e
che in questa strategia "sarà necessario, al fine di renderla efficace, l'impegno forte da parte dei
paesi interessati, delle agenzie delle Nazioni Unite e di altri organismi internazionali, e che, è
essenziale la leadership degli Stati Uniti." Esso suggeriva di concentrarsi su specifici paesi: India,
Bangladesh, Pakistan, Nigeria, Messico, Indonesia, Brasile, Filippine, Thailandia, Egitto, Turchia,
Etiopia e Colombia.[54]
Esso raccomandava "l'integrazione di coefficienti di popolazione e i programmi sulla popolazione
all'interno di un assetto territoriale di sviluppo," al pari di "una maggiore assistenza per i servizi, le
informazioni e le tecnologie di pianificazione familiare," e "favorire il declino della fertilità." Il
memorandum diceva anche espressamente: "Dobbiamo stare attenti al fatto che le nostre attività
non dovrebbero dare adito ai PMS [Paesi meno sviluppati] che ci sia una politica della nazione
sviluppata diretta contro i PMS."[55] Essenzialmente, l'NSSM 200 fece del controllo della
popolazione una strategia fondamentale all'interno della politica estera degli Stati Uniti,
specificatamente legata agli aiuti allo sviluppo. In altre parole, si usò l'eugenetica come politica
estera.
Nel 1975, Indira Gandhi, il Primo Ministro dell'India, dichiarò la legge marziale. Suo figlio Sajay fu
nominato come il capo controllore della popolazione della nazione. Sajay "proseguì con
l'abbattimento delle baraccopoli e poi dicendo ai residenti che potevano ottenere una nuova casa se
avrebbero accettato di essere sterilizati. Ai Funzionari Governativi vennero date quote di
sterilizzazione. Entro un anno, furono sterilizzati sei milioni di uomini indiani e due milioni di
donne. Almeno 2000 indiani morirono in seguito agli errori nelle operazioni di sterilizzazione".
Tuttavia, l'anno successivo ci fu una campagna elettorale, e il governo di Indira Gandhi fu cacciato
via dal potere, con la questione della riproduzione che giocò un ruolo importante.[56]
Successivamente, tuttavia, la Cina divenne il centro principale del movimento per il controllo della
popolazione, che "offrì assistenza tecnica nel 1978-83 alla politica del "figlio unico" della Cina,
contribuendo anche a pagare i computer che consentivano agli ufficiali cinesi di tracciare i
"permessi di nascita", il mezzo ufficiale con cui il governo vietò alle famiglie di avere più di un
bambino e richiedere l'aborto dei bambini aggiuntivi."[57] Inoltre:
Anche i draconiani programmi sulla popolazione della Cina hanno ricevuto un
sostengno negli anni '80 dalla statunitense International Planned-Parenthood Federation
e dal Fondo per la Popolazione delle Nazioni Unite. Prima che la Cina lanciasse la sua
famigerata "politica del figlio unico", erano state sollevate preoccupazioni sul suo
programma di pianificazione "volontario". Nel 1981, i giornali cinesi e americani
riferirono che "i veicoli che trasportavano le donne Cantonesi agli ospedali per gli
aborti erano 'pieni di rumori di pianti'. Venne riferito che alcune donne incinte
furono 'amanettate, legate con corde o messe in cesti di maiale'".
Dopo il 1983, la coercizione divenne la politica ufficiale cinese. "A tutte le donne con
un bambino doveva essere inserito un dispositivo intrauterino in acciaio inossidabile e
resistente alle manomissioni, tutti i genitori con due o più figli dovevano essere
sterilizzati, e tutte le gravidanze non autorizzate dovevano essere interrotte", in accordo
alla Politica del Figlio Unico. Durante questo periodo, l'International Planned
Parenthood Federation e il Fondo per la Popolazione delle Nazioni Unite continuarono a
sostenere la nongovernativa Family Planning Association Cinese, anche se alcuni dei
suoi più alti funzionari lavoravano anche per per il governo.[58]

Le Nazioni Unite non furono un partecipante passivo riguardo alle misure di controllo della
popolazione, perchè esse sostenevano attivamente questi duri programmi, e in molti casi,
premiarono i governi per le loro viziose tattiche di riduzione della popolazione:
Nel 1983, a Xinzhong Qian e Indira Gandhi furono assegnati il primo premio sulla
popolazione delle Nazioni Unite per riconoscere e premiare le loro realizzazioni nella
limitazione della crescita della popolazione in Cina e India nel decennio precedente. Nel
corso degli anni '70, i funzionari di questi paesi avviarono programmi sulla popolazione
estrememente ambiziosi, che avrebbero dovuto migliorare la qualità della popolazione e
frenare la sua crescita. Le misure utilizzate furono dure. Per esempio, la liberazione
degli slum con il risultato dello sradicamento di interi quartieri urbani e la
sterilizzazione diffusa dei suoi abitanti, fu una parte importante della campagna di
"Emergenza" dell'India. A Delhi, centinaia di migliaia di persone furono cacciate
dalle loro case in eventi che provocarono numerosi scontri, erresti e morti, mentre,
nel 1976, si registrarono in India un totale di otto milioni di sterilizzati.[59]
Orribilmente, "tra gli anni '60 e '80, milioni di persone in India e in altri paesi asiatici, furono
sterilizzate o furono dotate di dispositivi intrauterini, così come altri contraccettivi, inseriti in
condizioni poco igieniche. Furono riportati numerosi casi di perforazione uterina, eccessivo
sanguinamento, infezioni, e perfino la morte, ma questi programmi fecero pochi sforzi per il
trattamento di queste condizioni, o anche porre fine alla loro ricorrenza, quindi non sappiamo con
precisione quanto fossero comuni."[60]
Nei tardi anni '80, delle rivelazioni in Brasile portarono alla luce l'esistenza in questo paese del
NSSM 200 dopo che esso fu implementato nel 1975 sotto la presidenza Ford. Fu lanciata
un'inchiesta ufficiale del governo, e si scopri che:"Si stima che il 44% di tutte la donne brasiliane
di età compresa tra i 14 e i 55 erano state sterilizzate in modo permanente." Inoltre, i
programmi di sterilizzazione, realizzati da un certo numero di organizzazioni internazionali, furono
coordinati sotto la guida dell'USAID.[61]
Presso la Conferenza sulla Popolazione Mondiale delle Nazioni Unite nel 1994 al Cairo, i delegati
del Terzo Mondo sottolinearono la necessità di politiche dello sviluppo opposte alle politiche
demografiche, e che occorreva concentrarsi sullo sviluppo e non sulla popolazione. Questo fu
essenzialmente una battuta d'arresto per il movimento radicale del controllo della popolazione,
tuttavia, non era un qualcosa che non si potesse aggirare. C'era ancora un grande sostegno sugli
obiettivi del controllo della popolazione tra le elite Occidentali e le elite cooptate nel mondo in via
di sviluppo. Come articolato da Connelly:
Esse si appellarono ai ricchi e ai potenti, perchè, con il diffondersi dei movimenti di
emancipazione e l'integrazione dei mercati, cominciò ad apparire più facile e più
redditizio controllare la popolazione piuttosto che controllare il territorio. Ecco perchè
gli avversari sono stati corretti nel considerare questo come un'altro capitolo nella storia
incompiuta dell'imperialismo.[62]

E' stato intorno a questo punto che il movimento per il controllo della popolazione, mentre
perseguiva la sua finalità globale di controllo demografico delle nazioni del Terzo Mondo, iniziò a
promuovere se stesso fondendosi con il movimento ambientalista. Pur lavorando sempre a fianco
del movimento ambientalista, questo periodo vide l'emergere di un approccio più integrato alle
agende politiche.

Ambientalismo come Eugenetica


Michael Baker, nella rivista accademica Capitalism Nature Socialism, descrisse in modo esteso la
connessione tra le fondazioni Ford e Rockefeller nel finanziamento del movimento ambientalista.
Come riportato da Baker, in seguito alla seconda guerra mondiale, il pubblico divenne sempre più
interessato nei confronti dell'ambiente perchè il "complesso chimico-industriale" cresceva ad un
ritmo sbalorditivo.[63] Poichè gli stessi Rockefeller furono pesantemente coinvolti nel settore
chimico, il crescente trend in termini di pensiero e preoccupazione ambientale doveva essere
rapidamente controllato e guidato in una direzione favorevole agli interessi dell'elite.
Due organizzazioni di rilievo nella definizione del movimeto ambientalista sono state la
Conservation Foundation e la Resources for the Future, che in gran parte si basavano sui fondi delle
Fondazioni Ford e Rockefeller, ed entrambe le organizzazioni per la conservazione erano interessate
nel favorire il "lancio di un esplicito approccio pro-aziendale nella conservazione delle risorse."[64]
Laurance Rockefeller servì come fiduciario della Conservation Foundation, e donò 50 mila dollari
all'anno in tutti gli anni '50 e '60. Inoltre la Conservation Foundation fu fondata da Fairfield Osborn,
il cui cugino, Frederick Osborn, diventò un'altra voce importante nella conservazione.[65] Frederick
Osborn lavorò anche con il Population Council di Rockefeller e fu presidente della Società
Americana di Eugenetica.
Nel 1952, la Fondazone Ford creò l'organizzazione Resources for the Future (RFF), (lo stesso anno
in cui Rockefeller creò il Population Council), e gli originali fondatori furono anche "i principali
consiglieri di John D. Rockefeller jr. in materia di conservazione." Laurance Rockefeller si iscrisse
al consiglio di amministrazione della RFF nel 1958, e l'RFF ebbe 500 mila dollari dalla Fondazione
Rockefeller nel 1970.[66] La Fondazione Ford si diede da fare a creare l'Enviromental Defense
Fund (EDF), il Natural Resources Defense Council (NRDC), e il Sierra Club Legal Defense Fund.
[67] McGeorge Bundy, che fu il presidente della Fondazione Ford dal 1966 fino al 1979, una volta
affermò che "ogni cosa che la Fondazione ha fatto potrebbe essere considerata come 'rendere il
mondo sicuro per il capitalismo'."[68]
Certamente una delle più preminenti, se non la più importante organizzazione ambientale del
mondo è il World Wildlife Foundation (WWF). Il WWF fu fondato l'11 settembre del 1961 da Sir
Julian Huxley, primo direttore generale dell'organizzazione delle Nazioni Unite Unesco.[69] Sir
Julian Huxley era anche un fiduciario a vita della Società Britannica di Eugenetica dal 1925, e il suo
presidente dal 1952 al 1962. Nella biografia di Julian Huxley sul sito web della Società Britannica
di Eugenetica (ora noto come Istituto Galton - un centro di ricerca genetica), si dichiarava che:
"Huxley credeva che l'eugenetica un giorno sarebbe stata vista come la via da seguire per la razza
umana", e che, "un evento catastrofico potrebbe essere necessario all'evoluzione al fine di
muoversi ad un ritmo accelerato, perchè l'estinzione dei dinosauri ha dato ai mammiferi la
possibilità di conquistare il mondo. Ed è lo stesso con le idee il cui tempo non è ancora arrivato;
esse devono sopravvivere fino a quando non saranno generalmente benvenute. Come i piccoli
mammiferi ai tempi dei dinosauri dovevano attendere la loro opportunità."[70]
Nel 1962, Rachel Carson, una biologa marina americana, pubblicò il suo lavoro embrionale Silent
Spring (Primavera Silenziosa), che ebbe il grande merito di contribuire a lanciare il movimento
ambientalista moderno. In suo libro era in gran parte basato sulla critica dei pesticidi nocivi per
l'ambiente e la salute umana e animale. Di particolare importanza, esso è visto come la spinta di
partenza per la campagna contro il DDT. La Carson morì nel 1964, ma la sua eredità fu fissata nella
pietra attraverso l'emergente movimento ambientalista.
L'Enviromental Defense Fund fu fondato nel 1967 con l'obiettivo specifico di vietare il DDT.
Alcuni degli iniziali finanziamenti vennero dalla Fondazione Ford.[71] Questo stimolò anche la
formazione, nel 1970, della Enviromental Protection Agency - EPA (Agenzia di Protezione
dell'Ambiente), un'agenzia ufficiale del governo statunitense. Nel 1972, l'EPA vietò l'uso del DDT
negli Stati Uniti. Da quel momento "I divieti sul DDT furono ampliati e applicati attraverso la
pressione delle ONG, con trattati coercitivi, e con le minacce di sanzioni economiche da parte delle
fondazioni, le nazioni e le agenzie di aiuto internazionale."[72]
Il DDT è ampiamente considerato come una sostanza cancerogena, e molti non hanno mai messo in
dubbio la messa al bando del DDT fin quando non si sono capiti gli effetti dell'uso del DDT oltre
all'aspetto ambientale. In particolare, abbiamo bisogno di guardare all'Africa per comprendere il
ruolo significativo del DDT e perchè abbiamo bisogno di rivalutare il suo potenziale utilizzo,
pensando ai pro e i contro. Noi dobbiamo portare il "fattore umano" e bilanciarlo con "l'elemento
ambientale", invece di stralciare semplicemente l'aspetto umano della questione.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2000 dichiarò che "la malaria aveva infettato
oltre 300 milioni di persone. Ne aveva ucciso quasi 2 milioni - la maggior parte delle quali
nell'Africa sub-sahariana. Oltre la metà delle vittime sono bambini, che muoiono al ritmo di due al
minuto o 3.000 al giorno," e che "dal 1972, oltre 50 milioni di persone sono morte di questa terribile
malattia. Molti sono indeboliti da AIDS o dissenteria, ma in realtà muoiono di malaria." Nel solo
2002, 80.000 ugandesi morirono di malaria, di cui la metà erano bambini.[73] Il fatto è che:
Nessun altro prodotto chimico si avvicina al DDT come conveniente ed efficacie via per
respingere le zanzare dalle case, sterminare quelle che atterano sui muri, e disorientare
quelle che non mioiono e sono respinte, eliminando in gran parte la loro voglia di
mordere nelle case che sono trattate una o due volte all'anno con piccole quantità di
questo insetticida miracoloso.[74]

Donald Roberts, professore di Sanità Pubblica Tropicale presso la Uniformed Services University of
Healt Science, spiegò che "Il DDT ha una lunga durata di azione, non esistono alternative" e che, in
definitiva, quanto si tratta la qustione dei paesi poveri e delle persone povere "il DDT è economico,
non ci sono alternative, fine della storia."[75]
Richard Tren, presidente dell' Africa Fighting Malaria, affermò che :"Nei 60 anni da quando è stato
introdotto il DDT, nessun singolo giornale scientifico è stato in grado di replicare anche su un solo
caso di effettivo danno umano derivante dal suo utilizzo." Alla fine della Seconda Guerra Mondiale,
il DDT fu utilizzato su quasi tutti i superstiti dei campi di concentramento per impedire il tifo, e la
"diffusione del DDT in Europa e negli Stati Uniti ha svolto un ruolo fondamentale nello sradicare la
malaria e il tifo in entrambi i continenti." Inoltre, nel 1979, una rassegna dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS) sull'uso del DDT non potè trovare "nessun possibile effetto negativo
del DDT", e disse che era il "più sicuro dei pesticidi utilizzati per residui di spruzzatura e
programmi di controllo del vettore."[76]
Tuttavia, le organizzazioni come l'OMS, il Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP), la
Banca Mondiale, Greenpeace, il World Wildlife Fund e altre ancora, rimasero fermamente contrarie
all'uso del DDT. Mentre il DDT non è completamente vietato, il suo utilizzo è estremamente
difficile in luoghi come l'Africa, a causa della mancanza di fondi. Il finanziamento per l'assistenza
sanitaria e i programmi correlati alla malattia proviene in gran parte da agenzie umanitarie e da
organizzazioni non governative Occidentali, e "l'Agenzia statunitense per lo Sviluppo
Internazionale (USAID) non finanzierà alcuna residua spruzzatura negli interni e non lo faranno
nemmeno la maggior parte degli altri donatori", spiegò Richard Tren, il che "significa che i paesi
africani devono utilizzare qualsiasi cosa che [questi donatori] sono disposti a finanziare (reti da
letto) che non possono essere lo strumento più opportuno."[77]
Un ministro della sanità ugandese dichiarò nel 2002 che "le vite del nostro popolo sono di primaria
importanza. L'Occidente è preoccupato per l'ambiente perchè lo condividiamo con loro. Ma non è
preoccupato per la malaria perchè lì non è un problema. In Europa hanno usato il DDT per uccidere
le zanzare anofele che causano la malaria. Perchè da noi non possiamo utilizzare il DDT per
uccidere il nemico?"[78]
Michael Crichton, uno scrittore con dottorato di ricerca come biologo molecolare, dichiarò
chiaramente: "Vietare il DDT è uno degli episodi più vergognosi della storia Americana del
ventesimo secolo. Lo sapevamo bene e lo abbiamo fatto comunque, e abbiamo lasciato che la gente
di tutto il mondo morisse, e a noi non ce ne importava niente." Mentre lo scrittore Paul Driessen
spiegò eloquentemente che l'Occidente "non avrebbe mai tollerato che gli venisse detto che per
proteggere i propri bambini avrebbe dovuto usare esclusivamente "reti da letto", larve per pesci e
trattamenti medicinali. Ma hanno taciuto sulle condizioni in Africa e sugli intollerabili
atteggiamenti dei gruppi ambientalisti, delle agenzie umanitarie e del loro stesso governo."[79]

James Lovelock, uno scienziato, ricercatore, ambientalista e futurista, diventò famoso per aver reso
popolare la sua idea nota come ipotesi Gaia. Iniziò a scrivere di questa teoria in riviste nei primi
anni '70, ma raggiunse la fama con la pubblicazione, nel 1979, del suo libro "Gaia: Una nuova
visione della vita sulla terra." La teoria generale è che la terra agisce come un unico organismo, in
cui tutti gli aspetti interagiscono e reagiscono in modo particolare, che promuove un ambiente
ottimale sulla Terra. Così, alla teoria è stato dato il nome della dea greca della Terra, Gaia. Nel
paragrafo di apertura del suo libro affermava che "la ricerca di Gaia è un tentativo di trovare la più
grande creatura vivente sulla Terra."[80] La sua teoria provocò un buona quantità di critiche
all'interno della comunità scientifica, con alcuni che si riferivano ad essa semplicemente come ad
una descrizione metaforica dei processi della Terra.[81]
Lovelock è anche noto per le sue selvagge dichiarazioni di previsioni. Nel 2006 scrisse un articolo
per l'Independent, in cui affermava che: "La mia teoria di Gaia vede la Terra comportarsi come un
organismo vivente, e chiaramente, qualcosa di vivo può godere di buona salute o soffrire di
malattia", e che la Terra è "gravemente malata, e presto passerà una febbre morbosa che potrebbe
durare fino a 100.000 anni."[82]
Nel 2008, il Guardian intervistò Lovelock, il quale sosteneva che era "troppo tardi" per fare
qualcosa sul riscaldamento globale, che la catastrofe era inevitabile, e che "circa l'80%" della
popolazione mondiale [sarà] spazzata via entro il 2100."[83] Nel mese di agosto del 2009, Lovelock
divenne il patrono dell'Optimun Population Trust, un'organizzazione britannica sul controllo della
popolazione. Riguardo al suo essere diventato patrono, disse che: "Coloro che non riescono a
vedere che la crescita demografica e i cambiamenti climatici sono due facce della stessa
medaglia sono ignoranti o nascondono la verità. Questi due enormi problemi ambientali sono
inscindibili e discuterne uno ingnorando l'altro è irrazionale." Aggiunse: "Come possiamo
diminuire le emissioni di carbonio e l'uso del suolo, mentre il numero di emettitori e lo spazio che
occupano aumenta inesorabilmente? Quando gli ambientalisti che sostengono di essere verdi
riconosceranno la verità e ne discuteranno?"[84]
Tassazioni e commerci di carbonio e crediti di carbonio, mercificano praticamente la nostra
atmosfera, di modo che l'aria che respiriamo diventa una proprietà che viene acquisita e venduta.
Una tassa sul carbonio è una tassa sulla vita. Dal momento che la linfa vitale di una società
industriale è il petrolio, ciò richiede emissioni di anidride carbonica per il suo sviluppo. Le
restrizioni sul carbonio, in particolare la nozione del commercio dei crediti di carbonio - ovvero, il
commercio del "diritto" di emetterne una certa quantità - colpisce in modo sproporzionato il mondo
in via di sviluppo, che non può permettersi di finanziare il proprio sviluppo. Le aziende e le banche
commerciali commerceranno e si approprieranno dei crediti di carbonio mondiali, garantendosi
l'esclusività del diritto di inquinamento e il controllo dell'ambiente e delle risorse del mondo. Il
mercato dei crediti di carbonio potrebbe diventare il doppio della dimensione del mercato mondiale
del petrolio entro dieci anni.[85]
Riguardo ai negoziati sui cambiamenti climatici di Copenaghen, che sostanzialmente si ruppero nel
dicembre del 2009, la vera fonte di questo fallimento stà in un documento che rivela la vera natura
dei negoziati, denominato il "Testo Danese". Il "Testo Danese" era un documento che trapelò dal
governo danese, che delineava un progetto di accordo che "metteva più potere nelle mani dei paesi
ricchi", perchè "Il progetto metteva nelle mani della Banca Mondiale un controllo effettivo della
finanza del cambiamento climatico" e "farebbe un sacco di soldi nell'aiutare i paesi poveri ad
adattarsi ai cambiamenti climatici mettendo a loro carico l'implementazione di una serie di
azioni."[86] In altre parole, diventa il nuovo mezzo per esercitare la "condizionalità" sul mondo in
via di sviluppo e sempre più nel mondo sviluppato. La 'Condizionalità' implica - naturalmente - una
ristrutturazione della società secondo le linee guida della Banca Mondiale.
Anche se questi non sono solo che esempi dell'influenza e del condizionamento della scienza nel
plasmare la società e nel controllo dell'umanità, su questi temi sono necessarie molte più discussioni
e dibattiti. Mentre la scienza può essere usata per il bene dell'umanità, così può essere usata per il
controllo e l'oppressione del genere umano. Le persone che gestiscono la nostra società ci vedono
come bisognosi di controllo, di modo che essi reindirizzano l'apparato sociale all'interno di sistemi
di controllo e coercizione. La scienza può permetterci di comprendere un'idea o un organismo, ma
in questo modo, può anche permetterci di capire come dominare e controllare questa idea o
organismo. Dobbiamo sempre impegnarci in una discussione sulla nostra società in evoluzione per
capire meglio la natura dei suoi cambiamenti e come questi potrebbero incidere sia positivamente
che negativamente.
Se non fosse per la Rivoluzione Tecnologica (o 'Tecnotronica'), le elite non avrebbero accesso a
questi potenti mezzi di controllo, ma, allo stesso tempo, le persone non avrebbero mai avuto questo
grande accesso l'un l'altro attraverso la comunicazione di massa e internet. Quindi, mentre la
scienza ambientale ci permette di capire meglio il nostro ambiente, la qual cosa sembra ancora ad
uno livello adolescenziale, si scatena anche la capacità, e per di più - la tentazione - a controllare e
modellare l'ambiente. La scienza può essere usata sia per liberare che imprigionare la mente umana.
E' imperativo che ci approciamo a discutere la scienze (e tutte le loro questioni) da questa
prospettiva, e non con un modo ristretto di vedere un mondo nero o bianco, di 'destra' e 'sinistra', di
religione e scienza. Non possiamo semplicemente inquadrare la critica e l'opposizione agli sforzi
sociali e scientifici come 'dottrina anacronistica' o basata sulla 'dottrina religiosa'. Ci sono motivi
razionali e obiettivi per la critica e il dibattito su tutte queste questioni, ed esistono posizioni di
dissenso razionali.
Le questioni sul cambiamento climatico si sono generalmente divise in coloro che 'credono' nei
cambiamenti climatici, e coloro che vengono definiti 'negazionisti', che è un approccio insincero e
divisorio a un dibattito razionale. Questo mette a tacere gli scienziati critici, che non ricevono
finanziamenti da governi e aziende. Questo classifica chi dissente come 'negazionista', la stessa
retorica impiegata contro i negazionisti dell'Olocausto, mentre la maggior parte del dissenso
all'interno della comunità scientifica viene da chi, più semplicemente, vede il ruolo di altre forze
(spesso naturali) nel plasmare e cambiare il nostro clima, come la radiazione solare. Essi non
'negano' il cambiamento climatico, ma dissentono sulle cause e le conseguenze. Non vale la pena
sentire la loro opinione? Se noi stiamo rimodellando tutta la nostra sfera politica ed economica
globale a causa della nostra supposta percezione 'collettiva' di questa questione - come certamente è
- non è poi di fondamentale importanza che si sentano altre voci, specialmente quelle di dissenso, al
fine di comprendere meglio il problema?

L'Unione tra Uomo e Macchina: Il Futuro dell'Umanità


Eisenhower avvertì:"La prospettiva della dominazione degli studiosi della nazione attraverso il
l'impiego Federale, le allocazioni dei progetti, e il potere del denaro è sempre presente - e deve
essere gravemente tenuta in considerazione." e che "dobbiamo anche essere attenti all'uguale e
opposto pericolo che la politica pubblica possa diventare prigioniera di un'elite scientifico-
tecnologica."[87]
Bill Joy, uno scienziato informatico e co-fondatore di Sun Microsystem, che era co-presidente della
commissione presidenziale sul futuro della ricerca informatica, scrisse un articolo per il Wired
Magazine nel 2000 dal titolo:"Perchè il futuro non ha bisogno di noi". Joy spiegava le opportunità
all'interno di una società tecnologica nel nostro futuro prossimo; queste "nuove tecnologie, come
l'ingegneria genetica e le nanotecnologie ci stanno dando il potere di ridisegnare il mondo." Uno
sviluppo sorprendente nel mondo è quello della tecnologia dei robot e il suo impatto potenziale
nella società. Joy spiega:
Abituati a vivere con scoperte scientifiche quasi di routine, non siamo ancora venuti a
patti col fatto che le tecnologie più interessanti del XXI secolo - robotica, ingegneria
genetica e nanotecnologia - rappresentano una minaccia diversa rispetto alle
tecnologie che sono venute prima. In particolare, i robot, gli organismi ingegnerizzati
e i nanorobot hanno un fattore di amplificazione pericoloso: possono auto replicarsi.
Una bomba è fatta saltare in aria una volta sola - ma un robot può diventarne molti, ed
diventare rapidamente fuori controllo. [88]

Joy spiega che, mentre queste tecnologie possono, e coerentemente sono promosse e giustificate nel
nome del fare del bene (come la cura delle malattie, ecc.), "in ciascuna di queste tecnologie, una
sequenza di piccoli avanzamenti singolarmente sensibili, conduce ad un accumulo di grande
potenza e, contemporaneamente, di grande pericolo." Joy avverte in modo minaccioso che:
Le tecnologie del XXI secolo - genetica, nanotecnologia e robotica (GNR) - sono così
potenti che possono spargere una intera nuova classe di incidenti e abusi. In modo
molto pericoloso, per la prima volta, questi incidenti e abusi sono ampiamente alla
portata di singoli individui o piccoli gruppi. Essi non richiedono grandi impianti o
rare materie prime. Solo la conoscenza consentirà l'utilizzo di essi.
Così non abbiamo solo la possibilità delle armi di distruzione di massa, ma anche della
conoscenza che consente la distruzione di massa; questa distruttività è enormemente
amplificata dal potere di auto-replicazione.
Penso che non sia esagerato dire che siamo sulla cuspide dell'ulteriore perfezionamento
del male estremo, un male le cui possibilità si estendono bel al di là di quello che le
armi di distruzione di massa hanno lasciato in eredità agli stati-nazione, verso un
sorperndente e terribile potenziamento di individui estremisti.[89]

In altre parole: stiamo entrando in un'era in cui saremo di fronte alla visione da incubo delle
'dittature scientifiche' del 'Mondo Nuovo' di Huxley. Joy spiegava che entro il 2030 "saremo
probabilmente in grado di costruire macchine, in gran quantità, un milione di volte più potenti dei
personal computer di oggi." Così:
Dato che questa enorme potenza di calcolo si combinerà con gli avanzamenti
manipolativi delle scienze fisiche e di una nuova e profonda comprensione nella
genetica, si scatenerà un enorme potere di trasformazione. Queste combianzioni
spalancheranno la possibilità di ridisegnare il mondo completamente, nel bene e nel
male: i processi di replicazione ed evoluzione che erano confinati al mondo naturale
stanno per diventare ambito dell'attività umana.[90]

Joy esaminava la natura trasformativa della robotica, e come un robot intelligente poteva essere
costruito entro il 2030:"E una volta che esiste un robot intelligente, questo è solo un piccolo passo
per una specie di robot - verso un robot intelligente che può fare copie evolute di se stesso."
Inoltre :"Un secondo sogno della robotica è la graduale sostituzione di noi stessi con la nostra
tecnologia robotica, avvicinandoci all'immortalità attraverso il download delle nostre coscienze."
Joy avverte ulteriormente il potenziale per una corsa agli armamenti per lo sviluppo di queste
tecnologie, così come si è svolta per le armi nucleari, radiologiche e biologiche nel XX secolo.[91]
Joy spiega giustamente che nel XX secolo tali tecnologie sono state in gran parte dei prodotti dei
governi, mentre nel XXI secolo, le nuove tecnologie di ingegneria genetica, nanotecnologia e
robotica (GNR) sono il prodotto delle corporations e del capitalismo. Così, la forza trainante è
quella della concorrenza, del desiderio e del sistema economico. Quindi, c'è molta meno
regolamentazione e discussione su queste nuove tecnologie rispetto a quanto vi era stato per le
tecnologie del XX secolo, perchè le nuove tecnologie vengono sviluppate in laboratori di proprietà
privata, non pubblica. Joy cita spesso un passo del Manifesto di Unabomber di Kaczynski, riguardo
alla distopia del futuro, che Joy sente avere "valore nelle argomentazioni." Nell'eventualità che
l'uomo mantenga il controllo sulle macchine (opposto alla presa di controllo da parte delle
macchine):
Il controllo sui grandi sistemi di macchine sarà nelle mani di una piccola elite -
proprio come lo è oggi, ma con due differenze. Grazie al raffinamento delle tecniche,
le elite avranno un maggiore controllo sulle masse e, poichè il lavoro umano non sarà
più necessario, le masse saranno superflue, un peso inutile del sistema. Se le elite sono
spietate potrebbero semplicemente decidere di sterminare la massa dell'umanità.
Se sono umane, possono utilizzare la propaganda o altre tecniche psicologiche o
biologiche per ridurre il tasso di natalità finchè la massa dell'umanità non si
estinguerà, lasciando il mondo per l'elite.
Oppure se le elite sono composte da liberali dal cuore tenero, possono decidere di
svolgere il ruolo di buoni pastori per il resto della razza umana. Si farà in modo che le
esigenze fisiche di tutti vengano soddisfatte, che tutti i bambini siano allevati in
condizioni psicologicamente igieniche, che ognuno di noi abbia un sano hobby che lo
tenga occupato e che chiunque possa diventare insoddisfatto sia sottoposto a "terapia"
per curare il suo "problema". Naturalmente, la vita sarà così priva di scopo che la
gente dovrà essere ingegnerizzata biologicamente o psicologicamente sia per
rimuovere i loro bisogni di sviluppare potere, sia per far loro "sublimare" il loro impulso
verso il potere all'interno di qualche hobby innocuo. Questi esseri umani
ingegnerizzati possono essere felici in una società del genere, ma certamente non
essere liberi. Essi sono stati ridotti al rango di animali domestici.[92]

Una visione davvero orribile, ma che si basa sulle idee di Huxley, Russel e Brzezinski, che
prevedevano un popolo che - attraverso mezzi biologici e psicologici - è fatto per amare la propria
schiavitù. Huxley vide l'emergere di un mondo in cui l'umanità, ancora un animale selvatico, è
addomesticata, dove solo le elite rimangono allo stato selvatico e sono libere di prendere decisioni,
mentre la massa è addomesticata come un animale domestico. Huxley opinava che :"Uomini e
donne cresceranno nel loro amore per la servitù e non sogneranno mai la rivoluzione. Non
sembra esserci nessun buon motivo sul perchè una dittatura completamente scientifica
dovrebbe mai essere rovesciata."[93]

Noi Possiamo Avere una Dittatura Scientifica, o...


Noi possiamo creare un'alternativa. Utilizziamo, rafforziamo, mobilitiamo e decentriamo il risveglio
politico globale all'interno di un movimento globale di persone non semplicemente politicamente
consapevoli, ma anche politicamente attive e impegnate. Un mondo in cui le persone non si
accontentano di osservare l'apparato di potere politico, economico e sociale che influenza le loro
vite, ma in cui le persone cercano attivamente il cambiamento per realizzare al meglio le loro vite e
la loro libertà. Abbiamo bisogno di capirci meglio, ma per farlo, non possiamo vederci l'un l'altro
attraverso la lente deformata e ingannevole del potere.
Per capirci l'un l'altro dobbiamo conoscerci. Le persone devono comunicare tra di loro in tutto il
mondo, le idee devono essere scambiate tra le persone, devono essere discusse, dibattute e devono
essere prese delle decisioni su esse; la gente deve decidere il proprio futuro. Mettete le elite fuori
dall'equazione, se non volete che esse domino la nostra vita, non date a esse il potere di fare ciò.
Parlate l'un l'altro e determinate il vostro sistema politico, economico e sociale. Non affidate a idee
moribonde e istituzioni malate la determinazione del vostro futuro al posto vostro.
Gli strumenti e i sistemi di controllo sociale sono molto vasti e sfuggenti; penetrano nella stessa
psicologia e biologia della persona. Le elite sentono che esse sono incaricate - a causa della loro
presunta intelligenza superiore 'innata' e la loro specializzazione - al controllo della società e a
rimodellarla come meglio credono, per modellare attivamente e costruire l'opinione pubblica e le
idee. Hanno la convinzione che le persone sono essenzialmente esseri emotivi e irrazionali, che
devono essere controllate da un'elite, oppure il mondo precipiterebbe nel caos. Questo è ciò che
sostiene le idee di 'stabilità' e 'ordine'. Lo Stato è stato sempre utilizzato per combattere qualsiasi
forma di cambiamento progressivo mai sviluppato dalla società per il suo miglioramento: i diritti
delle donne, i diritti razziali, i diritti civili, il movimento contro la guerra, i diritti degli omosessuali,
ecc. Inizialmente, l'impulso - la reazione immediata dello Stato - è quello di opprimere i movimenti
sociali e di sopprimere le libertà umane. Questo approccio spesso conduce ad una situazione in cui i
movimenti sociali sono accettati dallo Stato solo quando vengono cooptati dall Stato stesso o da
potenti forze economiche, che poi esercitano la loro influenza sullo Stato per modificare la politica.
Se noi guadagnamo stabilità e ordine a scapito della nostra vera umanità, ne vale la pena?
Abbiamo davvero bisogno di questa guida esterna, che è stata una costante per quasi tutta la storia
umana, che ha trattato la specie umana come se fosse in un costante stato di adolescenza, mai
disposta a prendere le proprie decisioni e andare fuori, nel mondo, da sola? Ebbene, è giunto il
momento per l'umanità di crescere, di lasciare lo strano comfort dell'autoritarismo mentale. La
passione per l'autonomia umana è appena iniziata, e solo ora tutta l'umanità è politicamente
risvegliata; solo ora - e mai prima - tutta l'umanità conosciuta ha avuto una tale grande e perfetta
opportunità di rifare il mondo, riprendersi il potere, reimmaginare l'individualità e rivitalizzare la
libertà.
Il nostro mondo non è governato da una cospirazione, ma dalle idee: idee di potere, denaro, stato,
militari, impero, razza, religione, sesso, genere, politica e popolo. E solo contestando quelle idee, ci
sono delle nuove idee. Ci sono circa 6000 membri appartenenti "all'elite globale" [94], ci sono oltre
6,8 miliardi di persone nel mondo. Il che suona come un grande potenziale per nuove idee. La più
grande risorsa per il futuro dell'umanità non è il 'controllo' dell'umanità, che è destinato al
fallimento finale, ma è il rilancio e l'incoraggiamento della mente e dello spirito umano.
La gente può capire la scienza e la meccanica del cervello, le funzioni della psicologia, la capacità
del potenziale umano, ma ancora oggi non sappiamo come tutta quella biologia possa creare la nona
sinfonia di Beethoven. L'umanità è ancora un mistero per gli esseri umani, e sembrerebbe probabile
che le migliori risposte alle domande del 'come dovremmo vivere?' e 'come dovrebbe funzionare la
nostra società?' siano le migliori risposte alla domanda più grande del 'perchè siamo qui?'
Se lo scopo del popolo e dell'umanità è quello di consumare e dominare, allora la nostra situazione
attuale sembra del tutto naturale. Se noi eravamo destinati a qualcosa di più, dobbiamo diventare
quel più. Se noi eravamo destinati a essere liberi, dobbiamo diventare liberi. Le idee sono delle cose
potenti: possono costruire imperi, e farli crollare altrettanto facilmente.
Nel 1967, il Dr. Martin Luther King, tenne uno dei suoi discorsi più toccanti e importanti, "Beyond
Vietnam", in cui si espresse contro la guerra e l'impero. Egli ha laciato l'umanità con queste parole
che fanno pensare:
Sono convinto che se fossimo dalla parte giusta della rivoluzione mondiale, noi
come nazione, dobbiamo sottometterci ad una radicale revisione di valori. Noi
dobbiamo rapidamente cominciare a passare da una società orientata alle cose
(di consumo), ad una società orientata alle persone. Quando macchine e
computer, motivi di profitto e diritti di proprietà, sono considerati più importanti
della gente, l’enorme trigemino di razzismo, materialismo estremo e militarismo
è impossibile da sconfiggere.

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Andrew Gavin Marshall è un ricercatore associato al Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione,
e studia economia politica e storia in Canada. E' co-editore, con Michel Chossudovsky, del recente
libro, "The Global Economic Crisis: The Great Depression of the XXI Century," disponibile su
Globalresearch.ca.

Note

[28] Edwin Black, War Against the Weak: Eugenics and America’s Campaign to Create a Master Race (New York:
Thunder’s Mouth Press, 2004), 11-12

[29] Ibid, pages 12-13.

[30] Ibid, page 19.

[31] Ibid, page 28.

[32] Ibid, page 416.

[33] Ibid, page 418.

[34] Simon Butler, The Dark History of Population Control. Climate and Capitalism: November 23, 2009:
http://climateandcapitalism.com/?p=1293

[35] History, ABOUT THE POPULATION COUNCIL. The Population Council: September 10, 2008:
http://www.popcouncil.org/about/history.html
[36] MARTIN MORSE WOOSTER, The War Against Fertility. The Wall Street Journal: April 1, 2008:
http://online.wsj.com/article/SB120700566688178565.html?mod=hpp_europe_leisure

[37] History, ABOUT THE POPULATION COUNCIL. The Population Council: September 10, 2008:
http://www.popcouncil.org/about/history.html

[38] Review, Horrid History. The Economist: May 24, 2008

[39] Heli Kasanen, BOOK REVIEW: Fatal misconception: the struggle to control world population, By Matthew
Connelly: The Electronic Journal of Sustainable Development, 2009, 1(3), page 15

[40] Review, Horrid History. The Economist: May 24, 2008

[41] Helen Epstein, The Strange History of Birth Control. The New York Review of Books: August 18, 2008:
http://www.powells.com/review/2008_08_18.html

[42] Dominic Lawson, Fatal Misconception: The Struggle to Control World Population by Matthew Connelly. The
Sunday Times: May 18, 2008:
http://entertainment.timesonline.co.uk/tol/arts_and_entertainment/books/non-fiction/article3938455.ece

[43] Fred Pearce, Fatal Misconception by Matthew Connelly. The New Scientist: May 21, 2008:
http://www.newscientist.com/article/mg19826572.400-review-ifatal-misconceptioni-by-matthew-connelly.html

[44] Jack M. Hollander, The Real Environmental Crisis: Why Poverty, Not Affluence, Is the Environment’s Number
One Enemy. (University of California Press: Berkeley, 2003), page 30

[45] Lara Knudsen, Reproductive Rights in a Global Context. (Vanderbilt University Press: 2006), page 3

[46] Simon Butler, The Dark History of Population Control. Climate and Capitalism: November 23, 2009:
http://climateandcapitalism.com/?p=1293

[47] Nicholas D. Kristof, Birth Control for Others. The New York Times: March 23, 2008:
http://www.nytimes.com/2008/03/23/books/review/Kristof-t.html

[48] Helen Epstein, The Strange History of Birth Control. The New York Review of Books: August 18, 2008:
http://www.powells.com/review/2008_08_18.html

[49] Ibid.

[50] Ibid.

[51] UNFPA, UNFPA and the United Nations System. About UNFPA: http://www.unfpa.org/about/unsystem.htm

[52] Population and the American Future, The Report of The Commission on Population Growth and the American
Future. The Center for Research on Population and Security: March 27, 1972:
http://www.population-security.org/rockefeller/001_population_growth_and_the_american_future.htm#Commission

[53] NSSM 200, Implications of Worldwide Population Growth for U.S. Security and Overseas Interests. National
Security Study Memorandum (NSSM) 200: April 24, 1974: http://www.population-security.org/11-CH3.html#summary

[54] Ibid.

[55] Ibid.

[56] MARTIN MORSE WOOSTER, The War Against Fertility. The Wall Street Journal: April 1, 2008:
http://online.wsj.com/article/SB120700566688178565.html?mod=hpp_europe_leisure
[57] Ibid.

[58] Helen Epstein, The Strange History of Birth Control. The New York Review of Books: August 18, 2008:
http://www.powells.com/review/2008_08_18.html

[59] Heli Kasanen, BOOK REVIEW: Fatal misconception: the struggle to control world population, By Matthew
Connelly: The Electronic Journal of Sustainable Development, 2009, 1(3), page 15

[60] Helen Epstein, The Strange History of Birth Control. The New York Review of Books, August 18, 2008:
http://www.powells.com/review/2008_08_18.html

[61] F. William Engdahl, Seeds of Destruction: The Hidden Agenda of Genetic Manipulation. (Global Research,
Montreal: 2007), page 65

[62] Simon Butler, The Dark History of Population Control. Climate and Capitalism: November 23, 2009:
http://climateandcapitalism.com/?p=1293

[63] Michael Barker, The Liberal Foundations of Environmentalism: Revisiting the Rockefeller-Ford Connection.
Capitalism Nature Socialism: Volume 19, Number 2, June 2008: page 15

[64] Ibid, pages 19-20.

[65] Ibid, page 20.

[66] Ibid, page 22.

[67] Ibid, page 25.

[68] Ibid, page 26.

[69] WWF, A History of WWF: The Sixties. World Wildlife Fund: November 13, 2005:
http://www.panda.org/about_wwf/who_we_are/history/sixties/index.cfm

[70] John Timson, Portraits of the Pioneers: Sir Julian Huxley, FRS. The Galton Institute: December 1999
Newsletter: http://www.galtoninstitute.org.uk/Newsletters/GINL9912/julian_huxley.htm

[71] Michael Barker, The Liberal Foundations of Environmentalism: Revisiting the Rockefeller-Ford Connection.
Capitalism Nature Socialism: Volume 19, Number 2, June 2008: page 25

[72] Paul Driessen, Eco-Imperialism: Green Power, Black Death. (Merril Press: 2004), page 67

[73] Ibid, page 66.

[74] Ibid, page 67.

[75] Ibid, page 68.

[76] Ibid, page 69.

[77] Ibid, page 71.

[78] Ibid, page 72.

[79] Ibid, page 73.

[80] James Lovelock, Gaia: A New Look at Life on Earth. (Oxford: 1979), page 1

[81] S.J. Gould, Kropotkin was no crackpot. Natural History, June 1997: pages 12-21
[82] James Lovelock, The Earth is about to catch a morbid fever that may last as long as 100,000 years. The
Independent: January 16, 2006:
http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/james-lovelock-the-earth-is-about-to-catch-a-morbid-fever-that-
may-last-as-long-as-100000-years-523161.html

[83] Decca Aitkenhead, 'Enjoy life while you can'. The Guardian: March 1, 2008:
http://www.guardian.co.uk/theguardian/2008/mar/01/scienceofclimatechange.climatechange

[84] OPT, GAIA SCIENTIST TO BE OPT PATRON. News Release: August 26, 2009:
http://www.optimumpopulation.org/releases/opt.release26Aug09.htm

[85] Terry Macalister, Carbon trading could be worth twice that of oil in next decade. The Guardian: November 29,
2009:
http://www.guardian.co.uk/environment/2009/nov/29/carbon-trading-market-copenhagen-summit

[86] John Vidal, Copenhagen climate summit in disarray after 'Danish text' leak. The Guardian: December 8, 2009:
http://www.guardian.co.uk/environment/2009/dec/08/copenhagen-climate-summit-disarray-danish-text

[87] Dwight D. Eisenhower, Eisenhower's Farewell Address to the Nation. January 17, 1961:
http://mcadams.posc.mu.edu/ike.htm

[88] Bill Joy, Why the future doesn't need us. Wired Magazine: April 2000:
http://www.wired.com/wired/archive/8.04/joy.html

[89] Ibid.

[90] Ibid.

[91] Ibid.

[92] Ibid.

[93] Time, The Press: Brave New Newsday. Time Magazine: June 9, 1958:
http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,868521,00.html

[94] Laura Miller, The rise of the superclass. Salon: March 14, 2008:
http://www.salon.com/books/review/2008/03/14/superclass

[95] Rev. Martin Luther King, Beyond Vietnam: A Time to Break Silence. Speech delivered by Dr. Martin Luther
King, Jr., on April 4, 1967, at a meeting of Clergy and Laity Concerned at Riverside Church in New York City:
http://www.hartford-hwp.com/archives/45a/058.html

© Copyright Andrew Gavin Marshall, Global Research, 2010

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