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MUSEOLOGIA NATURALISTICA

A.A. 2007-08 FACOLT di SCIENZE MM FF NN n. 3 CFU (tot. 24 ore lezioni frontali)


CORSI DI LAUREA Scienze e Tecniche dellAmbiente
Tecnologie per i Beni Culturali

docente: Genuario Belmonte


Collaborazioni/seminari: Rita Accogli, Anna Maria Miglietta, Francesco Denitto, Angelo Varola,

Argomenti
Museologia scientifica generale. Musei della Scienza e della Tecnica. Planetari e Osservatori
astronomici. Orti botanici, Giardini zoologici, Acquari e bioparchi, Ecomusei, Science Centers.
Ruoli del Museo Naturalistico Conservazione, Acquisizione, Catalogazione,
Preparazione e Mantenimento, Musealizzazione. Definizione di Museo Naturalistico
Centri di interpretazione, Centri di documentazione, Centri di sperimentazione, Collezioni,
Science Center.
La Didattica Ruolo e Valenza didattica, Metodi espositivi (Criterio tassonomico, Vetrina
tematica, Finestra tematica, Contestualizzazione del reperto, Diorama, Multimedialit, La
Museologia della meraviglia, La Museologia razionale, La Museologia evocativa); La Didattica e
il Pubblico (sussidi, visita guidata)
La Ricerca Valutazione (Preventiva, Formativa, Sommativi), Aspettative
Il Pubblico Analisi delle categorie di pubblico, Metodologie per il rilevamento delle
caratteristiche (Osservazione, Intervista, Questionario), Problemi di campionamento, Esempi
La Comunicazione Creazione di conoscenza, Conservazione di conoscenza, Diffusione di
conoscenza, Il processo di comunicazione, Cosa, come e a chi comunicare (tipologia naturale,
tipologia testuale, tipologia simbolica, tipologia elettronica).
Approfondimenti/Seminari/visite: il Museo di Biologia Marina Pietro Parenzan a Porto
Cesareo (dott. A.M. Miglietta); storia e collezioni, strategie espositive, proposte didattiche e
indagini sul pubblico. il Museo dellAmbiente a Lecce (dott. A. Varola); architetture per le
esposizioni, ricostruzioni e rappresentazioni di specie estinte. LOrto Botanico a Lecce (dott.
R. Accogli); collezione e conservazione dei semi, interesse alimurgico, nutriceutico, agrario,
ancestori e cultivar, rappresentanza della flora locale/nazionale. Ruolo degli acquari pubblici
nella educazione ambientale e nella promozione del territorio (dott. F. Denitto).

Testi di riferimento
- Appunti delle lezioni http://www.biologia.unile.it/docenti/belmonte
- C. Cipriani, 2006. APPUNTI DI MUSEOLOGIA NATURALISTICA, Firenze Univ. Press, 127 pp.

Lezioni dal 17 Marzo al 09 Aprile 2008


Esami DOPO IL 15 MAGGIO; 13 Giugno; 04 e 25 Luglio
Orario di ricevimento studenti Venerd, ore 11:00 13:00
Museologia scientifica generale.

Wunderkammern. successivamente alla rivoluzione francese i musei scientifici si sono


sviluppati parallelamente alle Esposizioni Universali che, fin dalla met dell800, hanno
imposto il loro modello di comunicazione improntato sullesibire e stupire il visitatore (grandi
macchine, a testimoni del progresso tecnologico raggiunto)

I musei scientifici, dunque, nascono e si sviluppano anche per rappresentare la storia


delluomo, attraverso lo studio e la contestualizzazione delle sue opere.
La scienza e la tecnologia vengono viste con entusiasmo e speranza
(i musei sono il prodotto di questo entusiasmo o, da mezzi di divulgazione, hanno contribuito a
questo entusiasmo?),
I musei si sono dunque affermati per la conservazione delle realizzazioni delluomo e,
complessivamente, per la diffusione della tecnica e della scienza.
Museologia scientifica generale.

IN ITALIA:

LANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici) nel


1994 ha censito circa 700 Musei Scientifici, sia Tecnici
che Naturalistici. Molti di essi sono semplici collezioni o
piccoli luoghi espositivi, alcuni sono strutture di notevoli
dimensioni fisiche e struttura economica, spesso con
alto numero di visitatori. Pur non essendoci ancora degli
studi specifici su tale argomento, si pu stimare che il
pubblico dei musei scientifici si attesti oggi intorno a
4 milioni di unit / anno
(corrispondenti ad una media di 5700 visitatori/anno per
museo. Ma in singole istituzioni si superano le 300.000
unit: in 13 musei si superano le 100.000 presenze
annue).

l80% nellItalia settentrionale, il 14% nellItalia


centrale e il 5% nellItalia meridionale (ragioni
storiche).
parte predominante, in termini di struttura e di
pubblico accolto, sono i musei naturalistici,
ultimamente si stanno riproponendo
i musei tecnico-scientifici.
Museologia scientifica generale.
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica (Milano)
Museo Aldini Valeriani Scienza o Magia (Bologna)
Il Laboratorio dellImmaginario Scientifico (Trieste)
Istituto e Museo di Storia della Scienza (Firenze)
Fondazione IDIS (Napoli) Experimenta (Torino)
Osservatorio Astronomico di Brera (Milano)
Fondazione Micheletti (Brescia)
La citt dei bambini (Genova)
IN SALENTO Musis (Roma)
Museo di Biologia Marina Pietro Parenzan, Porto Cesareo
Museo di Storia Naturale, Sava TA
Museo di Paleontologia, lAlca, Maglie LE
Museo di Storia Naturale del Salento, Calimera LE
Museo Civico, Gallipoli LE
Museo del Sottosuolo, Latiano BR
Museo di Paleontologia, Lizzano TA
Museo dellAmbiente, Ecotekne, Lecce
Museo archeologico diffuso, Cavallino LE
Giardino Zoologico, Oria BR
Orto Botanico, Ecotekne, Lecce
Zoosafari, Fasano BR
Museologia scientifica generale.

Musei della Scienza e della Tecnica

I Musei della Scienza e della Tecnica (tecnico-scientifici) sono nati verso la fine dell800 con la stessa
impostazione (tassonomica, schematica) dei musei naturalistici: gli oggetti della cultura industriale
venivano presentati come reperti ordinati per funzioni e secondo un gradiente storico di complessit ed
efficienza. Successivamente si trasformarono luoghi deputati alla esemplificazione e alla spiegazione di
concetti pertinenti alle scienze fisiche (meccanica, acustica, elettromagnetismo, biofisica), fino alla
definizione del modello, di straordinaria efficacia didattica, dell exploratorium.
E di questi musei la prima sperimentazione di modelli di fruizione interattiva da parte del pubblico.
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Exploratorium

L exploratorium (dal nome dellistituzione del 1949 concepita e istituita dal fisico Frank Oppenheimer a San
Francisco) nasce come una creazione ex novo, come apparato progettuale e organizzativo, oltrech
espositivo, pensato appositamente per una didattica delle Scienze fondata sulla partecipazione del
visitatore.

anti museo : rinuncia a recuperare e conservare


oggetti da presentare al pubblico (connotati di un
significato reso pi o meno esplicito mediante
unoperazione di ricontestualizzazione).

progetta e produce in proprio gli oggetti attraverso i quali


intrattenere un rapporto di comunicazione interattiva con
il pubblico: oggetti che pertanto non sono dotati di storia
e vengono presentati al pubblico affinch vengano da
esso usati
Museologia scientifica generale.

Science Center

Sul modello dellExploratorium, in una serie di musei la parola dordine diventata vietato non toccare,
rinforzata da esplicite sollecitazioni: tocca, annusa, prova, muovimi.
Ci anche per limmenso potere che la Scienza e la Tecnologia offrono, ma anche per pericoli cui
espongono, per riflessioni che sono seguite alluso del nucleare o allimpatto ambientale, e comunque per
una riflessione complessiva sul significato di Educare alla Scienza.

i musei interattivi, in particolare gli Science Centers, sono destinati soprattutto ai giovani, alle generazioni
del futuro. In questi musei, (luoghi di divulgazione scientifica), si accentua pi il ruolo educativo che quello
conservativo.
Museologia scientifica generale.

Science Centers

Victor Danilov:

- principalmente dedicati alle scienze


fisiche e della vita,
ingegneria, matematica industria e salute

- di solito interessati alla contemporaneit


pi che alla storia

- fondamentalmente partecipatori, con uso


estensivo di exhibits appositamente
costruiti che incoraggiano il visitatore a
condurre esperimenti e verificarne i risultati

- con una forte connotazione divulgativa e


didattica, ed esplicitamente intenzionati a
rendere la visita istruttiva tramite il
divertimento.
Museologia scientifica generale.

Science Centers

Il successo di pubblico ha indirizzato molti governi ad investire in tali settori, arrivando alle cifre record di miliardi
(annui) di uno di questi musei (La Cit des Sciences et de lIndustrie) a La Villette, Parigi (circa 5.000.000
visitatori/anno, circa 1000 dipendenti).

Il costo coperto solo per il 20% dai biglietti di ingresso, dai proventi del merchandising e dalle
sponsorizzazioni private, mentre almeno il 70% viene assicurato dallo Stato.
Le stesse percentuali sostanzialmente non cambiano sia per i Science Center che per gli altri grandi Musei
europei e non.
Interessa constatare:
- necessario un grande investimento pubblico per mantenere simili strutture
- tali luoghi attirino annualmente milioni di visitatori
- sono diventati punti di riferimento per leducazione dei giovani e della societ, che vuol capire non solo il senso
del passato ma anche ci che la Scienza e la Tecnica del futuro ci riservano.

Lo sviluppo dei Science Center ha comunque


stimolato anche i Musei Scientifici classici a
rinnovarsi, per non perdere definitivamente la
posizione di riferimento culturale che per anni
essi hanno tenuto.
Tali Musei hanno cos accentuato la loro
funzione educativa pur lasciando le collezioni a
costituire il cuore, le radici e la storia del Museo.
Museologia scientifica generale.
Planetari e Osservatori astronomici

Un planetario un apparecchio che proietta


limmagine e i movimenti della volta celeste,
come apparirebbero ad un osservatore in un
posto e in un istante assegnato.

Le proiezioni avvengono in ambienti chiusi


sovrastati da una cupola su cui avviene la
proiezione

Sotto la cupola sono disposte diverse


decine di posti a sedere

In genere il planetario-cupola sorge


allinterno di una struttura didattico-
divulgativa che offre approfondimenti e
spunti.
Museologia scientifica generale.

Musei naturalistici allaperto


e altri Musei
Orti Botanici, Giardini Zoologici e Acquari, Planetari e Osservatori Astronomici,
Ecomusei, Parchi e Riserve Naturali
In genere non considerati veri Musei, ma le motivazioni costitutive, i caratteri
funzionali e lorganizzazione spaziale, rivelano forti analogie e un intreccio di
relazioni fra di esse e con i musei indoor.

ORTI BOTANICI
uninvenzione italiana:
decreto della Repubblica di Venezia,1545,
istituisce presso lUniversit di Padova il
pubblico giardino dei semplici.
Uno simile dellUniversit di Pisa fondato
nello stesso anno da Luca Ghini, chiamato
da Cosimo dei Medici,
che ne istitu uno anche a Firenze.
Museologia scientifica generale

Musei Naturalistici allaperto Gli orti botanici nacquero come spazi dove
venivano collezionati e coltivati i semplici, la
ORTI BOTANICI materia prima della farmacopea del tempo;
avevano finalit didattiche e scientifiche nella
formazione dei medici e dei farmacisti.
Fino alla loro comparsa, le piante medicinali
erano coltivate nei chiostri e negli orti dei
conventi, e degli ospedali, frammiste a piante
destinate alla cucina.

Le collezioni di esemplari erano gi comparse


nel 1540, quando Luca Ghini, a Bologna, ne
realizz una di interesse medico.

l Hortus cartaceus, l Hortus siccus e l Hortus


vivus divennero strumenti complementari.
Gli orti botanici cinquecenteschi, si adeguarono alle
esigenze di raccolta e coltivazione delle piante non
pi solo per studiare il valore terapeutico, ma per
conoscere lidentit e organizzare la nomenclatura.
Proprio in questo processo instaureranno rapporti
con altre forme di organizzazione museale.
Museologia scientifica generale.

Musei Naturalistici allaperto

GIARDINI ZOOLOGICI
I vivarii di animali esotici, soprattutto feroci, che
venivano mostrati al pubblico e utilizzati negli
spettacoli dei circhi, in epoca romana, lasciano il posto
ai serragli: fra di essi quello, notissimo, di Federico II
che comprendeva molti animali tra cui un elefante, una
giraffa, iene, leopardi.
Altri erano a Firenze, Ferrara, Napoli, Roma, Milano,
con i grandi barchi, vasti parchi recintati da mura in
cui venivano tenuti, a scopo venatorio, cervi e daini.
Serraglio - mnagerie (XVII) - giardino zoologico
(XIX) zoo (XX).

Giardini zoologici in Italia


Museologia scientifica generale.

Musei Naturalistici allaperto La crisi degli zoo

GIARDINI ZOOLOGICI chiusura degli zoo di Torino (1987) e Milano (1990)


e pi recentemente di Verona.
Lo zoo di Roma stato invece privatizzato.

La televisione ha portato in tutte le case stupende


immagini di animali nel loro ambiente naturale.

Nessuno zoo italiano (tranne Roma e Napoli)


riceve aiuti dagli enti locali
Sebbene si registrino successi riproduttivi con
diverse specie minacciate o rare, siamo ancora
lontani dalle potenzialit notevoli che, soprattutto
per motivi climatici, le strutture del nostro Paese
possiedono in questo campo, e nessun
programma internazionale coordinato da uno zoo
italiano.
Esiste anche un ritardo nel promuovere la
formazione di figure professionali specializzate.
Lopinione pubblica continua a mostrare
comportamenti contraddittori:
gli zoo vanno aboliti ma si continuano a visitare, e
quindi a premiare gli zoosafari.
Museologia scientifica generale.

Musei naturalistici allaperto

LECOMUSEO

Georges-Henri Rivire 22 gennaio 1980:


Uno strumento che un potere e una popolazione concepiscono, realizzano e usano insieme.
Uno specchio in cui la popolazione si guarda.
Un'espressione dell'uomo e della natura.
Un'espressione del tempo.
Un'interpretazione dello spazio.
Un laboratorio. contribuisce allo studio della storia e del presente della popolazione e del suo ambiente,
stimolando la formazione di specialisti in tali campi, cooperando con le organizzazioni esterne di ricerca.
Un luogo per la conservazione, custodisce e valorizza il patrimonio naturale e culturale della popolazione.
Una scuola. Laboratorio, museo, scuola che ricevono e danno.

Laura Tussi 26 gennaio 2006


Lecomuseo pu essere definito un museo a specchio dove la popolazione ha modo di guardarsi.

Le prime esperienze sono molto recenti e seguono la nuova idea di bene culturale, che maturata
solo da alcuni decenni nelle amministrazioni e in politica. Vede il territorio costituito da parti degne di
essere valorizzate, come aree monumentali.

La nuova idea di bene culturale comprende tutto il territorio con tutti i segni dellattivit delluomo, e
consente la tutela e la valorizzazione di tali beni. Sul piano normativo la legge Galasso ha segnato una
svolta importante. Quando le opere sono difficilmente museabili, come una cascina o una rete di canali,
lidea di museo come spazio chiuso messa in discussione e si crea il concetto di museo senza muri,
che ha come oggetto della propria attenzione il territorio
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Musei Naturalistici allaperto

ECOMUSEO

Lecomuseo non nasce in Italia. il modello europeo offre una variet di soluzioni, riconducibili a due tipi: quelli
allaria aperta (fine XIX secolo, in Europa del Nord), la seconda rappresentata dagli ecomusei della fine degli
anni sessanta del XX secolo in Francia che arrivano nel nord Italia negli anni ottanta.

Il fondatore dei musei allaria aperta Artur Azelius, cultore della Svezia rurale e fondatore del museo
nordico di Stoccolma. riesce a creare, vicino Stoccolma, un vero e proprio villaggio tradizionale con un
trasporto e restauro delle case degli abitanti, con scuole e chiese. Nello spazio dove egli ricrea questo
villaggio sono allevati animali domestici come le renne; il villaggio teatro di manifestazioni folkloristiche con
persone in costume e con ottimi risultati in quanto in poche decine dettari il visitatore assiste, come in un
teatro vivente, alle situazioni pi comuni. in molti paesi nordici oggi si contano quasi duecento musei
allaperto. Esiste un ecomuseo nel sud del Brasile in una comunit polacca, che, in occasione della visita del
Papa, avevano fatto arrivare dalla Polonia delle casette originarie e ricostruito la scuola e la chiesa, con ottimo
risultato.
Museologia scientifica generale.

Musei Naturalistici allaperto

ECOMUSEO

Il museo allaria aperta ha la finalit di riprodurre e conservare i tipi di lavoro del passato concentrando le
testimonianze non solo sottoforma doggetti o strumenti, ma anche dabitazioni e costruzioni tradizional.
Limiti: luoghi e tempi artificiosi.

Un famoso etnologo francese verso la fine del 1930 aveva elaborato delle ipotesi che si realizzarono solo
dopo la guerra, nel 1960.

I primi parchi regionali francesi comprendono la protezione delle culture locali delle aree in cui nascono
insieme alla promozione di fondi di sviluppo. Lazione di tutela durbanizzazione estesa ad interi segmenti
paesaggistici, non pi ad aree circoscritte, ma ad un insieme di paesaggi con un salto da poche decine
dettari ad alcune migliaia dettari.

Per questo motivo i primi ecomusei non si limitano a visionare lo spazio ma anche il tempo.
I primi ecomusei sono collocati nella Camargue e nel nord della Francia e sono situati su parti significative di
territorio abitato. Lazione di tutela e restauro avviene in sito cio non si trasportano gli edifici, ma le case
abitate diventano oggetto del museo.
Museologia scientifica generale.

Musei Naturalistici allaperto

ECOMUSEO

Agli inizi del 1970, in un momento favorevole in Francia; le idee ecomuseali evolvono rapidamente
ecomusei di seconda generazione.
larea siderurgica di Le Couseau e mineraria di Monson; compresi sedici comuni, che i francesi chiamano
"museo diffuso". Il museo non coincide con unarea particolare ma sidentifica con lintero territorio della
comunit che serve.

Lecomuseo diventa il luogo in cui la collettivit ragiona sulla propria storia, una sorta di "scuola della coscienza
storica. Non ci sono pi sottrazioni di oggetti, ai loro proprietari e la popolazione risulta direttamente coinvolta a
diversi gradi nella gestione del museo.

Lecomuseo si distingue da un museo convenzionale dal contrasto con il principio fondante la


museologia tradizionale, che sottrae i beni culturali ai luoghi in cui vengono prodotti per essere studiati
in luoghi chiusi. Lecomuseo si propone come mezzo di riappropriazione del proprio patrimonio
culturale da parte della collettivit locale che ne diviene il soggetto gestore oltre che fautore.
Museologia scientifica generale.

Musei Naturalistici allaperto

ECOMUSEO

Lecomuseo non si costruisce scegliendo pezzi rari e portandoli in qualche bel palazzo magari a centinaia
di chilometri dal luogo dorigine; si fa individuando in unarea specifica una particolarit da tutelare, ad
esempio un certo modo di coltivare la terra o di produrre la lana o il pane o il riso, e senza spostare
neppure un capello, si valorizzano e si recuperano gli edifici e gli strumenti di lavoro tradizionali l sul posto,
nellambiente dove si sono sviluppati e sono stati utilizzati magari per secoli.

Gli ecomuseologi francesi hanno proliferato esageratamente negli anni 80 (oggi settanta in Francia)
Per qualche piccola comunit lecomuseo stata loccasione di ricreare la dimensione del proprio passato,
e quindi realizzare un museo di "cera una volta" spesso come mistificazione della propria realt
Lultimo ecomuseo lo specchio di come la popolazione vuole vedersi.
Museologia scientifica generale.

Altri Musei

LACQUARIO

Vivarium con estremizzazione del mantenimento di un


ambiente artificiale. Alta tecnologia associata.
Pu richiedere spazi relativamente contenuti (anche
casalinghi) perch generalmente dedicato ad animali
piccoli o fermi.
Ambienti e/o animali grandi sono sfavoriti dalla bassa
soddisfazione del pubblico

Il primo acquario pubblico in Italia fu quello, tuttora funzionante, di Napoli (1873);


Genova (1992) oggi accoglie una delle strutture pi grandi dEuropa, visitata da centinaia di migliaia
di visitatori lanno
Museologia scientifica generale.

Altri Musei

PARCHI E RISERVE NATURALI

Nascono alla fine dell800 (Yellowstone)


come santuari della natura ma un secolo
dopo vengono dichiarati tali territori
comprendenti gruppi umani.

In Italia il primo Parco Nazionale fu istituito


nel 1929 (P.N. dAbruzzo); la prima Area
Marina Protetta negli anni 80 (Ustica)

Vivarium allaperto. Meglio la protezione di ambienti


naturali che la gestione di spazi artificiali sempre pi
ampi.

Favorita losservazione di paesaggi, scenari, strutture


geologiche, flora: gli animali fuggono
Museologia scientifica generale.

Altri Musei

In Italia:
Dal 1926 al 1966
5 parchi nazionali

Dal 1966 al 2006


22 + 2 parchi nazionali
23 aree marine protette
e altre situazioni di protezione
(oasi, parchi regionali, etc.) per
un totale di oltre 30.000 kmq

Con la protezione della natura si


favorisce lo sviluppo ed il
benessere delle comunit
umane.
Lofferta di didattica-guida si
moltiplica
I grandi spazi impongono soste
Gli scambi culturali sono
favoriti.