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Giovanni Gastone di Cosimo III de' Medici, meglio noto come Gian Gastone (Firenz

e, 25 maggio 1671 Firenze, 9 luglio 1737), figlio di Cosimo III e Margherita Lui
sa d'Orlans, stato l'ultimo granduca di Toscana appartenente alla dinastia dei Me
dici.
Come principe cadetto, Gian Gastone non ebbe un ruolo preminente nella politica
toscana fino al fallimento del matrimonio del fratello maggiore Ferdinando, quan
do il giovane fu fatto sposare alla principessa Anna Maria Francesca di Sassonia
-Lauenburg. Gian Gastone, uomo mite, colto, amante della pace e apertamente omos
essuale, mal si trov con la moglie, caratterialmente agli antipodi. Datosi all'al
colismo e a vizi sfrenati per sopperire alla malinconia di cui soffriva, Gian Ga
stone successe al padre nel 1723 al trono di Toscana, ormai oggetto di mercanzia
delle grandi potenze europee per mancanza di eredi della casata medicea. Nei su
oi quattordici anni di regno, nonostante il cattivo stato di salute, tent di rime
diare al malgoverno paterno, stabilendo la separazione tra Chiesa e Stato, ridan
do vitalit alla cultura e abbassando le tasse. Costretto a dichiarare erede prima
don Carlos dalla Spagna, e poi Francesco Stefano di Lorena dall'Austria, Gian G
astone non seppe tenere una politica estera indipendente, lasciando la Toscana i
n eredit agli Asburgo-Lorena.
Figlio terzogenito di Cosimo III de' Medici e di Margherita Luisa d'Orlans, Gian
Gastone, battezzato con questo nome in ricordo del nonno materno, Gastone d'Orlan
s[2], crebbe trascurato dai genitori. Dopoch la madre torn in Francia quando il pr
incipino aveva appena quattro anni, tra i due si mantenne una corrispondenza aff
ettuosa che per si dirad progressivamente con l'avanzare degli anni[3]. Al contrar
io i rapporti col padre Cosimo erano freddi e formali: il granduca, che mostrava
antipatia verso il secondogenito[4], era occupato soprattutto a curare l'educaz
ione e la carriera del primogenito Ferdinando, erede al trono, e della secondoge
nita Anna Maria Luisa, considerata una preziosa pedina matrimoniale da spendere
per qualche unione illustre. Infatti, quando il re del Portogallo Pietro II prop
ose a Cosimo di far sposare la propria figlia, Isabella Luisa, con il suo second
ogenito, il granduca non prese in considerazione la proposta, non essendo propen
so a fornirgli un adeguato appannaggio[5]. Per quanto concerne l'educazione di G
ian Gastone, essa fu affidata a Pietro Biringucci. Tra gli altri precettori dell
a prima giovinezza si ricordano Valerio Spada e soprattutto il cardinale e studi
oso di storia ecclesiastica Enrico Noris[6], col quale il principe amava trascor
rere la maggior parte delle giornate[7]. Gian Gastone, sensibile e intelligente,
si dedic presto anche ad interessi scientifici (in particolar modo alla botanica
[8]), divenendo uno dei pi colti principi del suo tempo: conosceva, tra le altre
cose, il greco, il latino, lo spagnolo, il francese, il tedesco e perfino l'ingl
ese[6], quest'ultima ancora poco studiata presso le lite europee[7].
I rapporti coi famigliari e l'incontro con Giuliano Dami
Il giovane, dei cui rapporti col padre si gi accennato, trov comprensione solo nel
lo zio cardinale Francesco Maria de' Medici, personaggio vizioso e anticonformis
ta nonostante l'abito ecclesiastico, e nella sorella Anna Maria Luisa[8], l'unic
a figura "materna" che ebbe modo di conoscere. Il legame tra fratello e sorella
si dimostr, infatti, nella volont del giovane Gian Gastone di accompagnare Anna Ma
ria Luisa, andata nel 1691 in sposa a Giovanni Guglielmo del Palatinato[9], fino
a Verona[10]. Il fratello maggiore Ferdinando, al contrario, disprezzava il car
attere dimesso e malinconico di Gian Gastone[7], mentre buoni e affettuosi saran
no i rapporti con la moglie di lui, la principessa Violante Beatrice di Baviera,
che conobbe quando le venne incontro nel 1688 a Bologna mentre si stava dirigen
do verso Firenze per maritarsi con Ferdinando[11]. Negli anni immediatamente pre
cedenti al matrimonio[N 1], infine, importantissimo per la vita di Gian Gastone
fu l'incontro con Giuliano Dami, un modesto servitore figlio di un contadino tos
cano[12] "donatogli" dal marchese Ferdinando Capponi[13]. Il Dami si legher al gr
anduca per tutta la vita prima come amante, e poi come complice delle sue scorri
bande omosessuali.
Il periodo boemo (1697-1708)
Il fallimento del granprincipe Ferdinando
Anna Maria Francesca di Sassonia-Lauenburg
Gian Gastone assunse una decisiva importanza agli occhi del padre Cosimo III sol
o quando fu chiaro che il matrimonio del primogenito Ferdinando con la principes
sa Violante era destinato a non generare figli. Le problematiche risiedevano sia
nell'ostilit di Ferdinando, dichiaratamente bisessuale, di adempiere i propri do
veri coniugali verso la moglie; sia la sifilide che il granprincipe contrasse in
occasione di un libertino soggiorno a Venezia[14], malattia che l'avrebbe porta
to prima ad una precoce demenza, e poi ad una prematura scomparsa[15].