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TITOLO

ELABORATO EUROPA E INTERCULTURA

PERCORSO INTEGRAZIONE INTERCULTURALE


ATTIVITA
RICHIESTA STEREOTIPO E SOCIOTIPO

AUTORE
BARTOLOMUCCI CARLO
INVIATO DA
BARTOLOMUCCI CARLO

Per quanto il diverso, negli ultimi anni, sia strettamente correlato al concetto
Di extracomunitario, persiste, nella Vecchia Europa un atteggiamento di diffidenza
Anche nei confronti degli abitanti dello stesso continente.
Latteggiamento degli Italiani, nei confronti dei fratelli limitrofi e no, ho spesso
notato essere alquanto ambiguo, ondeggiante tra il sorriso ironico ed il senso di
inadeguatezza allorch si trovano sullaltrui territorio.
Il meccanismo a cui un po tutti sottostiamo quello conosciuto in PNL come
Fenomeno di Generalizzazione, a cui segue la Selezione e finisce con la
Distorsione: il primo ci induce ad interiorizzare linformazione che, in molti casi,
abbiamo risentito pi volte come luogo comune (gli inglesi non si lavano); in seguito,
quando questa idea di realt comincia ad essere operativa, conviene rafforzarla, per
esempio tenendo conto solo degli avvenimenti che la confortano
(visto, non hanno il bid!!) oppure, addirittura, forzando gli avvenimenti a piegarsi a
questidea del mondo (distorsione: se non usano il bid non si lavano del tutto!).
Questo succede sia nel caso di atteggiamento vagamente ironico-superiore che nel
Caso di esagerata celebrazioni di una supposta ottimale civilt altrui contro una
Nostra palese arretratezza: ne un esempio molto noto langlosassone accettazione
Della fila in contrasto con la latina abilit di sgaiattolare in avanti.
Purtroppo, in questo caso, lo stereotipo non ci incentiva allimitazione e
perseguiamo furbescamente nellantico uso nazionale. Sul nostro territorio: si,
perch, arrivati su quello dAlbione,spesso si vedono i nostri compatrioti spolverare
Larrugginito inglese delle medie mentre ostentano una disinvolta abitudine alla
Fila arrancando unimprobabile conversazione con il vicino!!!
Tra gli stereotipi pi gettonati nei confronti degli oltremanica, oltre il detto,
campeggia, senza appello, la pessima cucina (anche perch sporca!): purtroppo
Anche il peggiore esempio di educazione alimentare del nostro paese si sentir
Sempre molti gradini sopra il migliore chef inglese, schifato dalle colazioni al bacon
E dai porridge che troneggiano sulle tavole inglesi, pieni di stupito disgusto per gli
Olezzi che da quelle tavole sinnalzano.
Altro bersaglio dellitalica autostima sono i cugini doltralpe, quelli che il
connazionale Cocteau definiva Degli italiani con una cattiva digestione.
E molto probabile che la cosiddetta grandeur, per noi sia soltanto una sorda invidia
per un popolo dallunit millenaria, noi che ancora facciamo e sentiamo battutacce
per connazionali distanti pochi chilometri, ma non ci lasciamo tangere dal dubbio
Che forse, a sentirsi uniti cantando la Marsigliese si E parte della granduer!
La rivoluzione, che non abbiamo avuto, lunit nazionale, sempre rimandata,
lorgoglio per la tradizione, che non anticaglia, la celebrazione di ogni angolo del
Paese in cui sia passata la storia, dovunque, senza distinzioni, sono gli stereotipi che,
metabolizzati ed interiorizzati, aiuterebbero a migliorare noi stessi ed il nostro
rapporto con il nostro Paese e con gli altri.
Quel miscuglio di piccolo campanilismo e ossequiosa accettazione di quanto
Venga da questi vicini, non trova una mediazione neanche nelle nuove generazioni,
oberate da input mondialisti e luoghi comuni locali, secondo cui, ancora, la buona
musica per i giovani parla anglofilo e la vacanza di lusso in Costa Azzurra.
Che dire? Forse la nostra una nazione ancora troppo giovane per sentirne un
orgoglio sereno ed accogliente, forse gli stereotipi verso gli altri discendono
innanzitutto da stereotipi che abbiamo nei nostri confronti, forse la nostra autostima
non abbastanza supportata da una consapevole conoscenza della storia e della
cultura che ci ha fatto interagire con fratelli vicini e lontani, senza i quali, n noi
N loro saremmo quel che siamo.