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sommario
Settembre 2012 N. 142 Anno XVII
sommario somm sommario

DIRETTORE responsabile
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Claudio Vecchio
4 Intervista a Giancarlo Cerini . ...................................................................................di M. Cervellati
DIRETTORE EDITORIALE
Mauro Cervellati 8 Scuola e normativa Verso la comprensivit.....................................................di F. Sturaro
CoordinatorE didattica 10 Lavvocato risponde ...........................................................................................................di L. Capaldo
Luisella Meda 11 Libri... amoci .............................................................................................................................di G. Mauri
COMITATO SCIENTIFICO 12 Cittadinanza e Diritti I diritti dei bambini............................................................di B. M. Ventura
Roberto Albarea Universit degli Studi di Udine 14 D.S.A a scuola Istruzioni per luso................................................................................di A. Bergamo
Pietro Boscolo Universit degli Studi di Padova
16 Questioni didattiche Autonomia scolastica.......................................................di R. Bello
Mario Castoldi Universit degli Studi di Torino
Luciano Corradini Universit Roma Tre 18 Diversamente Educare allincontro............................................................................di M. Maselli
Gaetano Domenici Universit Roma Tre 20 Laboratorio Interculturale Imparare litaliano come L2............................di M. Traversi
Daniela Lucangeli Universit degli Studi di Padova 22 Narrazione e comunicazione Attraversare la pagina bianca.................di A. M. Bonora
Maria Paola Pietropaolo Universit degli Studi del Molise
24 Tecnologie per la didattica Ritrovarsi assieme davanti alla LIM..........di A. Brugnoli
Raniero Regni LUMSA Roma
Marina Santi Universit degli Studi di Padova 26 CLIL Parliamo di CLIL..............................................................................................................di R. Perini
Davide Zoletto Universit degli Studi di Udine 28 CLIL What, Why, When?........................................................................................................di M. Luzzini
COLLABORATORI: Rocco Bello, Andrea Bergamo, 30 Progetto accoglienza Dalla parte del bambino...............................................di L. Meda
Anna Maria Bonora, Antonella Brugnoli, Lorenzo 32 Dentro la nostra proposta didattica...........................................................................di L. Meda
Capaldo, Gladis Omaira Capponi, Edda Ceriali, Pierluigi
Cigolini, Alessandro Colombo, Angela Maria Del Vecchio,
Maria Dema, Laura Fabi, Marzia Fabrizi, Simona Fassini
Classe prima
Fazio, Cecilia Giordano, Carolina Giussani, Monica 36 Italiano Vocali tra... fate e maghi .................................... di E. Paoletti
Caterina Gorla, Antonella Longhi, Elena Luchet, Marzia 42 Inglese Greetings ................................................................ di M. Luzzini
Luzzini, Marina Maselli, Maria Antonietta Manca,
Alessandra Maspero, Milena Masseretti, Grazia Mauri,
44 Storia Il tempo, questo sconosciuto........................... di G. O. Capponi
Luisella Meda, Maria Matilde Nera, Erminia Paoletti, 47 Geografia Di gioco in gioco . ................................................ di M. Dema - D. Zabo
Rosalba Perini, Valentina Poldiallai, Paola Porcellato, 50 Matematica Nuovi amici per Fluff .......................................... di N. Secchi
Marcella Peroni, Raffaella Peroni, Manuela Ranieri, 56 Scienze Operazione merendina...................................... di A. M. Del Vecchio
Roberta Roversi, Federica Scheggia, Nicoletta Secchi,
Filippo Sturaro, Miriam Traversi, Fabiola Ura, Ines
Valerio, Bianca Maria Ventura, Francesca Vuaran, Daria Classe seconda
Zabo. 59 Italiano A come... alfabeto autobiografico................ di V. Poldiallai
impaginazione e grafica 65 Inglese Round Up................................................................ di M. Luzzini
Grafica & Design (Vasto CH) 67 Storia Ma quanto bella luva settembrina!............ di G. O. Capponi
Fotografie 70 Geografia Questo banco qua devi metterlo l! .............. di M. Dema - D. Zabo
Archivio fotografico Gulliver
Archivio fotografico Fotolia 73 Matematica La matematica dei fantamondi....................... di N. Secchi
copertina e illustrazioni 79 Scienze Vacanze scientifiche........................................ di P. Cigolini
Alberto Stefani
STAMPA Classe terza
Rotopress International S.r.l. (Loreto AN) 82 Italiano Tutti i rumori portano a scuola................... di F. Ura - I. Valerio
Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. 89 Inglese My Friends!.............................................................. di M. Luzzini
Segreteria abbonamenti e pubblicit 91 Storia Detective in azione... storica............................. di G. O. Capponi
Via Incoronata n. 157/B 66054 Vasto (CH) 95 Geografia Disegni per rappresentare ambienti ............ di R. Peroni
Tel. 0873.366.366 Fax 0873.60961
99 Matematica Conoscenze... in valigia....................................... di F. Vuaran
Nuovo Gulliver News Reg. Tribunale di Vasto n. 77
106 Scienze Come pesci... nellaria!......................................... di F. Vuaran
Un numero: Euro 6,50 Arretrati: Euro 6,50
Abbonamento annuale*:
Standard Euro 53,00 10 numeri Classe quarta
Premium Euro 63,00 10 numeri + 10 inserti A4 110 Italiano Ritratti... con le parole......................................... di A. Longhi
Scuole ed Enti: Euro 72,00 (10 numeri, 10 inserti con 117 Inglese My Lovely Classroom........................................... di M. A. Manca
schede A4 + 1 volume con DVD Gulliver Format)
119 Storia Benvenuti... nella terra di mezzo!.................... di G. O. Capponi
I versamenti vanno effettuati sul conto corrente postale
n. 69202000 intestato a:
124 Geografia Il geo-detective..................................................... di R. Peroni - L. Meda
Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. 129 Matematica Vacanze... problematiche!.................................. di M. Fabrizi - P. Porcellato
Via Incoronata n. 157/B 66054 Vasto (CH) 136 Scienze Abracadabra magichimica!.......................... di M. C. Gorla
Egregio Abbonato, ai sensi dellart. 13 d.lgs. 30 giugno
2003, n. 196 La informiamo che i Suoi dati sono conserva- Classe quinta
ti nel nostro archivio informatico e saranno utilizzati dalla
nostra societ solo per linvio di materiale amministrati- 141 Italiano Un fatto... in breve................................................ di A. Colombo - M. Masseretti
vo, commerciale e promozionale derivante dalla nostra 149 Inglese Things to be Happy About................................ di M. A. Manca
attivit. La informiamo inoltre che ai sensi dellart. 7 dello 152 Storia Un mosaico di popoli ......................................... di G. O. Capponi
stesso D.Lgs. 196/2003, Lei ha il diritto di conoscere, ag-
giornare, cancellare, rettificare i Suoi dati o opporsi alluti-
158 Geografia A.A.A. Viaggiatori offresi..................................... di R. Peroni - L. Meda
lizzo degli stessi, se trattati in violazione della Legge. 164 Matematica Organizziamo... una caccia al tesoro!............ di M. Fabrizi - P. Porcellato
I fascicoli eventualmente disguidati vengono rispediti a 172 Scienze A caccia di cellule!................................................ di E. Ceriali - C. Giussani
titolo gratuito compatibilmente con lesistenza delle relati-
ve scorte, purch reclamati con lettera raccomandata entro
il giorno 15 del mese di riferimento della pubblicazione.
LABORATORI
Di questa pubblicazione lEditore autorizza la riproduzio- 178 Cittadinanza e Costituzione . ..............................................................di M. M. Nera
ne esclusivamente per le schede al solo uso didattico in 181 Arte e immagine . ..........................................................................................di C. Giordano A. Maspero
classe.
187 Corpo, movimento e sport ........................................................................... di F. Scheggia
* Labbonamento si intende tacitamente rinnovato 193 Musica .................................................................................................................................. di S. Fassini Fazio
per un anno, se non perviene disdetta scritta allEdi- 199 Informatica ..................................................................................................................... di M. Ranieri
tore 30 gg. prima della scadenza (entro il 30 novem-
bre 2012 per gli abbonamenti anno solare e 31 mag- 205 Religione Cattolica.................................................................................................. di L. Fabi - E. Luchet
gio 2013 per quelli anno scolastico).

Nuovo News n. 142 settembre 2012 3


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di Mauro Cervellati, Direttore editoriale Nuovo Gulliver News
NOVIT 2012-2013
Nuovo Gulliver News
DIDATTICA CLIL 

GIANCARLO
Doppio taglio, teorico e pratico, per la
rubrica CLIL. Ogni mese due articoli:
uno con indicazioni metodologiche sul
Content and Language Integrated Learning
e un altro con esemplificazioni pratiche

CERINI
che prendono spunto dalle proposte
didattiche delle varie discipline allinterno
della rivista.

Attivit LIM 
Esercizi interattivi, immagini, mappe e
schemi di sintesi da utilizzare sia come
supporto alla classica lezione frontale, sia
Indicazioni Nazionali 2012
come verifica degli apprendimenti.

CORSI & FORMAZIONE Dirigente tecnico del MIUR si da


sempre occupato delle questioni fonda-
I venerd della didattica mentali inerenti in particolare la scuola
1 appuntamento con dellInfanzia e la scuola Primaria in Ita-
Prof. Bruno DAmore lia. Innumerevoli gli studi, le ricerche,
Prof.ssa Martha Isabel Fandio Pinilla le pubblicazioni su riviste specializza-
te. attualmente membro del Nucleo
Montesilvano (PE), 28 settembre 2012 Redazionale in seno alla Commissione
incaricata della stesura delle nuove
Viaggio nella matematica Indicazioni Nazionali per il Curri-
Elementi di didattica della matematica colo della scuola dellInfanzia e del
Strategie per favorire lapprendimento primo ciclo di istruzione.
9:30
Costruzione
- 13:00 di/ 14:30
competenze matematiche
- 17:00

La partecipazione gratuita, obbligato- La scelta editoriale di fondo della nostra rivista riguarda il sostegno agli inse-
ria la prenotazione (info 0873.366.366).
gnanti nella fatica della loro professione, tenendoli costantemente aggiornati
Edizioni Didattiche Gulliver un sui cambiamenti e le prospettive che caratterizzano la scuola Primaria in Italia.
ente di formazione riconosciuto dal In questo momento di avvio del nuovo anno scolastico e di programmazione/
MIUR con decreto del 22 luglio 2010 (D.M.
progettazione delle attivit educative e didattiche, le scuole si interrogano sul-
90/2003).
In qualit di soggetto accreditato la presente lo specifico delle Nuove Indicazioni. Quali sono le principali motivazioni che
iniziativa rientra nelle attivit di formazione e hanno spinto il Miur verso questo cambiamento?
aggiornamento per cui gli insegnanti hanno di-
ritto allesonero dal servizio con sostituzione Si prende spunto dal fatto che le Indicazioni del 2007 prorogate dal Ministro
ai sensi della normativa sulle supplenze brevi Gelmini con la formula dellarmonizzazione scadono il 21 agosto 2012. Quindi
vigente nei diversi gradi scolastici (ogni do-
noi saremmo dal 1 settembre senza programmi. Non sarebbe un grave danno
cente ha diritto alla fruizione di 5 giorni nel
corso dellanno scolastico per la partecipazio- se non emergesse la difficolt a capire quali sono oggi i punti di riferimento, i
ne a iniziative di formazione riconosciute dal i traguardi, le linee di lavoro. Il Ministro ha preso spunto da questa emergen-
Ministero).
za per chiudere un periodo transitorio scegliendo di arrivare ad una revisione

4 4 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Inter
vis ta a...

del testo del 2007. Non c larmonizzazione 2004-2007. di informazione, di valutazione formativa. Non sostitui-
Si parte decisamente dal testo del 2007. Questo perch a sce un pensiero, un progetto. C poi un capitolo ampliato
seguito del monitoraggio fatto nel novembre dicembre che riguarda il rapporto tra curricolo e valutazione.
con le scuole, di fronte alla domanda maliziosa ma tu Ulteriore presenza nuova riguarda le nuove tecnologie e il
fai riferimento alle Indicazioni Fioroni o alle Indicazioni mondo digitale, i social network. Qualcuno sostiene lidea
Bertagna? la stragrande maggioranza delle scuole, circa i di una scuola pi digitale, pi 2.0. Qui c cautela nel senso
due terzi, ha dichiarato di fare riferimento alle Indicazioni che la lingua, la matematica vogliono avere ancora la loro
2007. Penso che questo sia dovuto al fatto che il testo del parte. Al di l della disciplina Tecnologia che rimane, il
2007 si presentava pi vicino al lessico pedagogico della mondo digitale appare un po in quasi tutte le discipline.
scuola italiana. Certe parole come curricolo o ambiente Diventa anche un modo per organizzare le conoscenze,
di apprendimento o valore formativo delle discipline o ge- per comunicarle, per trasmetterle. Qualcuno dice che biso-
stione della classe o relazione educativa erano molto pi gnava essere pi coraggiosi. Ma questo spostamento dovr
condivise dalla scuola italiana che non un certo fraseggio essere accompagnato da una certa gradualit.
barocco presente nellaltro testo. Cera migliore sintonia. Altra novit: lesigenza di mettere a fuoco meglio i compiti
Di fronte a questo dato ci si potrebbe chiedere perch essenziali, le cose che contano, le abilit fondamentali. Lo
allora non fare la fotocopia del testo del 2007 e rimetterlo stesso Rossi Doria ricorda la necessit di una sottolineatura
pari pari in vigore? Questa riflessione stata fatta da coloro della padronanza della lingua italiana. Una certa puntiglio-
che hanno prodotto quel testo (Ceruti, Fiorin) che avreb- sit nella cura a saper padroneggiare la lingua italiana. An-
be gradito la continuit totale. che nella sua forma. Le competenze lessicali, ortografiche.
Qualcuno gi ipotizza il rischio che ci sia un approccio
Quali sono le principali differenze, al momento, tra le indi- troppo grammaticale. La forma va bene se aiuta a capire,
cazioni in vigore e quelle contenute nella bozza? Dal 2007 a comunicare a produrre un buon testo. Riconfermare la
ad oggi cambiato il panorama della scuola italiana? questione dei traguardi dal punto di vista delle competenze
Ci sono parecchi fatti nuovi. Una maggiore presenza di questione forse un po debole dal punto di vista episte-
istituti comprensivi. Quindi nel nuovo testo c lidea di mico. Ma non si vuole introdurre ruvidamente il tema degli
favorire un curricolo verticale. In termini di progressione, standard essenziali. Importanti sono i traguardi, gli obiettivi
di ricorsivit. In alcune discipline si vede molto questo sfor- di medio-lungo termine. E in ci si riconferma che nella
zo di dare la matrice di un curricolo verticale. Anche il scuola italiana oltre i risultati occorre garantire i processi
profilo del quattordicenne va in questa direzione. Chi la- di sviluppo in un ambiente di apprendimento stimolante.
vora e accompagna la formazione dei bambini dai tre ai Lidea di non sbarrare, non classificare, non irrigidire ma
quattordici anni avr questo profilo di riferimento. Che non mantenere questa plasticit. A discapito dei traguardi in
riguarda solo i colleghi delle Secondarie di I grado per la forma di standard. Si afferma che i traguardi sono prescrit-
preparazione allesame ma vuole suggellare una sorta di tivi, ma tale prescrittivit riguarda gli insegnanti, le scuole.
patto educativo di lunga distanza. Queste sono le Indica- E ritorna al centro lautonomia di costruire un curricolo, di
zioni per i comprensivi e devono garantire unanima, un elaborare un progetto. C un discorso sulla verticalit, sul-
progetto forte. Un altro elemento nuovo una maggiore la comunit professionale, sulla valutazione. Fa discutere
presenza della valutazione. Le prove Invalsi, il voto in la scomparsa della aree. Nel testo del 2007 le discipline
decimi: in questi anni la scena stata rubata dalla valuta- erano aggregate intorno ad alcuni ambiti. Perch si deci-
zione. Dalle sue varie questioni tipo certificazione, voto so di toglierli? Perch non si voleva irrigidire, incapsulare
ecc. Allora si vorrebbe ripristinare un corretto rapporto. Al le discipline in ambiti che tendevano a separare e non a
centro ci devono stare i traguardi, i compiti formativi, le favorire il dialogo. Geografia: deve proprio dialogare con
finalit. Poi a seguire la valutazione. Mentre adesso sem- storia? Non pu dialogare con Scienze? O con Matemati-
brava che la valutazione avesse preso il sopravvento con ca? Con la Motricit? La musica dialoga col corpo o con
le sue prove ecc. Le prove INVALSI diventavano strumenti larte? Prendendo spunto anche dal fatto che il Regolamen-
che definivano gli standard, mentre il compito delle Prove to dellautonomia contiene una precisa indicazione e dice

Nuovo News n. 142 settembre 2012 5 5


Inter vis ta a ...
GIANCARLO CERINI

che le scuole e gli insegnanti aggregano le discipline in avere una visione pi strategica e culturale. A questo do-
ambiti si un po liberalizzato cumento di restyling delle Indicazioni poi devono seguire
Si detto: vogliamo riconfermare il valore positivo del passi successivi: il bello deve venir dopo.
dialogo tra i saperi, dellunitarient della conoscenza, ma
questo legato ai contesti di esperienza. Quindi pi dialo- Possiamo rassicurare gli insegnanti rispetto ai tempi e
go tra i saperi. In termini di maggiore respiro culturale. allarticolazione della applicazione concreta del nuovo te-
sto delle Indicazioni?
Vi sono idee in merito ad un Piano di informazione/forma- previsto un parere del CNP e un successivo decreto. La
zione sul testo delle nuove Indicazioni? scuola dir: sempre destate!! Spesso i compiti delle vacan-
Classico problema della scuola italiana veloce nel cambio ze consentono di recuperare dei ritardi che si sono accu-
del guardaroba pedagogico senza per accompagnare i mulati durante lanno. Intanto gli assetti istituzionali sono
processi. questione di risorse e in effetti sulla formazione largamente convergenti.
ce ne sono poche. Nel testo non ci sono cambiamenti radicali ma ci sono
Ora si punta molto sulla rete per stanno venendo meno puntualizzazioni, riallineamenti, una pulizia dei traguar-
strutture che dovrebbero accompagnare questi processi. di questo senzaltro d qualche sicurezza ai docenti che
Spero che non ci si limiti a rimettere a punto un documento si ritroveranno questi punti di riferimento scritti un po me-
aggiornato ma si voglia aprire una stagione un processo glio. Siamo in una fase di evoluzione.
culturale si stimoli la gente a ritrovarsi, a rimettersi in gio- Mi piacerebbe che nel decreto allegato alle Indicazioni, ci
co Molti insegnanti sono cresciuti intorno ai programmi fosse scritto che le Indicazioni non sono programmi e che
che cambiavano. Serve certamente un impegno dellistitu- sono soggette ad una rivedibilit. Lidea quella di un can-
zione, per ci vuole anche un pari impegno della scuola. tiere co.costruito senza il guru che prepara programmi che
Serve un dirigente che torni ad animare la comunit pro- reggono venti anni.
fessionale preoccupandosi di come gli insegnanti lavorano Di fronte a tali e tante trasformazioni culturali e sociali, la
in classe non per mettere il naso nelle didattiche, ma per scuola deve imparare a dialogare con esse.

Nuovo Gulliver News


Indicazioni Nazionali 2012 di Luisella Meda

Da sempre attenta a recepire i nuovi venti ed eventi, nemmeno questa volta la rivista si sottratta al suo ruolo di
supporto aggiornato e critico a servizio della scuola. I tempi della progettazione, della lavorazione e della stampa sono
per antecedenti alloperazione di restyling del testo Indicazioni per il Curricolo del 2007. Pertanto, al momento, nella
Progettazione Annuale stata confermata la scelta di far riferimento ai Traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli
Obiettivi di Apprendimento e ai contenuti disciplinari previsti nelle Indicazioni del 2007 che, come sottolineato in
pi occasioni, sono comunque da intendersi orientativi ed esemplificativi, in quanto compito di ogni singola istitu-
zione declinarli nel proprio Curricolo di Istituto, secondo il criterio della significativit della propria offerta formativa.
Recependo i bisogni dei docenti-abbonati e, in un certo qual senso anticipando alcune scelte della Commissione che
sta curando la ridefinizione delle Indicazioni, lquipe di progetto della rivista si fatta carico di alcune scelte che
costituiscono le novit introdotte nella attuale bozza per la revisione delle Indicazioni per il Curricolo:
un curricolo di Cittadinanza e Costituzione che, pur avendo un suo progetto autonomo, trasversale a tutte le disci-
pline;
un curricolo di Tecnologia (Informatica) articolato in proposte didattiche di alfabetizzazione digitale ma anche di
suggerimenti spalmati allinterno dei vari percorsi disciplinari;
un curricolo di Tecnologia che va a implementare quello di Scienze.
Con lapertura culturale che da sempre contraddistingue la nostra rivista, lquipe di progetto
recepir le nuove indicazioni per offrire ai docenti proposte aggiornate.

6 6 Nuovo News n. 142 settembre 2012


io a scuola uso una
Lavagna interattiva SMART Board!
E tu? ancora i gessetti??
Primitiva!!

Per il progetto La LIM in classe Edizioni Didattiche Gulliver ha scelto


a t i v a
S cuo la e nor m
di Filippo Sturaro, Dirigente scolastico

Verso la
comprensivit
L
anno scolastico che va a legge di contenimento della spesa tenzialit anche nei restanti ambiti
iniziare colloca il servizio pubblica in una prospettiva di ridu- territoriali. Una verifica del trend
di istruzione del 1 ciclo zione dellorganico di dirigenti e di geografico della rete scolastica te-
allinterno di un rinnovato conte- direttori amministrativi da assegna- stimonia come nellarco di pochi
sto dimensionale in cui le logiche re alle istituzioni scolastiche. Alle anni gli istituti comprensivi abbia-
dellorizzontalit organizzativa (di- scuole non rispondenti ai parametri no raggiunto una quota superiore a
rezioni didattiche e scuole Seconda- previsti di almeno 1000 alunni con 4000 unit determinando il nuovo
rie di 1 grado), lasciano spazio ad deroga a 500 nei comuni montani, modello di scuola di base per il pe-
un rapido incremento, nella maggior piccole isole e zone ad alta speci- riodo 314 anni.
parte dei territori del Paese, di mo- ficit linguistica non saranno infatti Si cercher pertanto di delineare il
delli organizzativi verticali (istituti assegnati n il dirigente scolastico valore aggiunto che listituto com-
comprensivi). n il direttore amministrativo con prensivo pu determinare in ordine
La nuova geografia del 1 ciclo a conseguente ricorso allistituto del- alla qualit del servizio di istruzio-
cui, indipendentemente dagli ele- la reggenza. Nonostante laspetto ne e agli esiti di apprendimento,
menti di contenzioso Stato auto- di razionalizzazione della spesa, la tenuto conto anche di quanto evi-
nomie locali non ancora ricomposti generalizzazione dellistituto com- denziato dalla Fondazione Agnelli
da eventuali pronunciamenti della prensivo viene a formalizzare un nel Rapporto sulla Scuola in Italia
Corte Costituzionale, la maggior processo di rivisitazione della rete 2011 circa i punteggi di prestazione
parte delle Regioni ha contribui- scolastica gi da alcuni anni avvia- leggermente superiori ottenuti dagli
to attraverso ladozione dei piani to in diverse zone del Pae-
di dimensionamento, deriva dal- se a partire dalla L. 97/94
le prospettive tracciate dalla L. n. che, assumendo in prima
111/2011 che allart. 19 ha previsto battuta lobiettivo di tute-
la generalizzazione del modello de- lare le zone di montagna
gli istituti comprensivi. e le piccole isole, ha indi-
Risulta piuttosto complesso intrave- viduato nella formula del
dere tra le pieghe della legge il va- comprensivo lo strumento
lore pedagogico attribuito dal legi- per mantenere un presidio
slatore al modello del comprensivo formativo forte nelle aree
soprattutto per il fatto che il dispo- geografiche pi a rischio
sitivo normativo si identifica come diffondendone poi le po- endostock Fotolia

8 8 Nuovo News n. 142 settembre 2012


S cuola e n
orm a t iv a
studenti degli istituti comprensivi ri-
spetto quelli dei ragazzi frequentan-
In pochi anni gli istituti comprensivi hanno
ti organizzazioni orizzontali. raggiunto una quota superiore a 4000 unit
Le questioni aperte riguardano lam- determinando un nuovo modello di scuola di
bito delle risorse umane (nuovo pro-
base per il periodo 3 14 anni
filo di dirigenza, organico funziona-
le, staff, scambi e prestiti di docenti)
e le aree riconducibili alla costru- agli spazi e alle posizioni di ciascun messa a punto di percorsi formativi
zione del POF, allelaborazione del settore formativo in favore di atteg- significativi. Il POF, elaborato supe-
curricolo verticale e alla regolazio- giamenti professionali di ricerca di rando logiche autoreferenziali, potr
ne delle transizioni da un segmento intese e connessioni utili alla defini- tornare al territorio attraverso lor-
formativo allaltro. zione di un disegno formativo unita- ganizzazione di specifici momenti
Dirigente Scolastico. rio e integrato. di presentazione e di restituzione
La leadership del dirigente riveste ri- Sotto il profilo gestionale, la rivisi- con i diversi soggetti che hanno of-
levanza esterna in ordine alla trama tazione dello stato giuridico della ferto contributi e input.
delle relazioni interistituzionali con docenza attraverso soluzioni con- Curricolo Verticale.
gli EE.LL., le Associazioni culturali, trattuali innovative (parit di orario LIstituto Comprensivo offre al cur-
il mondo del volontariato che con- settimanale di servizio, di tratta- ricolo la dimensione di verticalit
corrono alla messa a punto dellof- mento economico ecc.) e ladozione allinterno di un percorso unitario
ferta formativa e alla costruzione di dellorganico funzionale potrebbero 3-14 anni disteso e progressivo, pri-
una scuola di base capace di legami consentire soluzioni di flessibilit vo di ridondanze e ripetizioni. Di-
significativi con il territorio di ap- negli interventi didattici, di prestiti venta centrale la condivisione di un
partenenza. e scambi professionali, di coordi- profilo formativo di uscita che iden-
La funzione dirigenziale assume namento reale degli anni-ponte e tifichi la mappa delle competenze
inoltre rilevanza interna attraverso di una diversa articolazione interna attese al termine del 1 ciclo, lin-
un modello di governance orientato del curricolo. dividuazione dei risultati di appren-
a gettare ponti e a creare conta- Piano dellOfferta Formativa. dimento e dei nuclei fondanti ricon-
minazioni tra professionisti della Il ruolo unico del dirigente scolasti- ducibili alle diverse aree disciplinari
docenza appartenenti a storie e per- co e la responsabilit formativa in e ai necessari raccordi tra le stesse.
corsi professionali diversi evitando capo alla docenza aprono la pista Ne deriva lesigenza di coordina-
il rischio della prevalenza di uno alla elaborazione di un POF di ter- mento dei criteri e delle modalit
specifico ordine scolastico. ritorio espressione di accordi, patti, per il pilotaggio degli apprendimen-
Il ruolo del dirigente diviene centra- tavoli di lavoro generativi di appar- ti e per la loro valutazione.
le nella promozione delle potenzia- tenenze forti scuola-territorio e di Si tratta in sostanza di buone pra-
lit innovative del modello vertica- autentica comunit professionale tiche professionali che acquistano
le, nellesercizio di una leadership degli insegnanti. maggiore valore nella delicata fase
che costruisca responsabilit diffusa Una volta che il Consiglio di Istitu- delle transizioni da un settore scola-
e middle management e nel solleci- to ha provveduto alla definizione stico allaltro, in cui il ragazzo, pur
tare lo sviluppo di un clima organiz- degli indirizzi generali per la predi- nella necessaria discontinuit del
zativo connotato in termini di con- sposizione del POF, pu diventare processo di sviluppo, chiamato
divisione e di appartenenza. efficace coinvolgere il territorio lo- ad affrontare un rinnovato compito
Docenti. cale nella rilevazione dei bisogni evolutivo che richiede di coniugare
Lesercizio della funzione docente formativi, delle necessit educati- e di armonizzare le diverse compo-
richiede il superamento di modali- ve, nellanalisi delle caratteristiche nenti del s con le sollecitazioni nei
t difensive ancorate alle identit, del contesto socio-culturale e nella nuovi contesti formativi.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 9 9


onde
o ri s p
Lavvocat
di Lorenzo Capaldo, Avvocato dello Stato, esperto di normativa e diritto scolastico

Si allontana con la classe dalla scuola senza


autorizzazione: il giudice conferma la sanzione
disciplinare dellavvertimento scritto

L
a libert dinsegnamento, garantita dallart. 33 unuscita didattica.
della Costituzione, non comprende la facolt del Assunte le prove testimoniali e accertato lo svolgimento
docente di organizzare estemporanee uscite di- dei fatti, il Giudice del Lavoro, con sentenza 9 marzo
dattiche senza preavvisare la dirigenza e (aggiungiamo 2012 n. 34, ha rigettato il ricorso della docente osser-
noi) informare le famiglie. vando che non occorre scomodare il diritto per affer-
La fattispecie stata recentemente affrontata in una mare che listituto scolastico che ha custodia di tutti
causa decisa dal Tribunale di Gorizia. gli studenti deve essere al
Questi i fatti. corrente e deve autoriz-
Nel giugno del 2009, zare ogni spostamento
Glen Jones
una professoressa, du- Fotolia
degli stessi allesterno del
rante la quarta ora di proprio ambito.
lezione, risultava as- Non a caso, allepoca
sente dallaula e dalla esisteva e veniva appli-
scuola assieme allin- cato lapposito regola-
tera classe senza aver mento viaggi e visite
chiesto la preventiva au- distruzione per lanno
torizzazione del dirigen- scolastico 2008-2009.
te e, comunque, senza Ogni qualvolta gli stu-
aver dato avviso di tale denti varcano, durante
spostamento. le lezioni o per qua-
In risposta alla conte- lunque motivo, lin-
stazione di addebiti del gresso che separa la
dirigente, linsegnante si struttura nel suo com-
giustificava ammettendo plesso dalla pubblica
di aver condotto la classe via listituto si assume tutti i rischi specifici che si col-
al di fuori dellambito della scuola sulla pubblica via legano alla frequentazione di luoghi soggetti alla circo-
negli ultimi venti minuti di lezione per osservare la lazione collettiva e al traffico di mezzi di trasporto. ()
crescita di determinati tipi di licheni che sarebbe indice Dunque non si pu non reputare corretta la scelta del
di una buona o discreta qualit dellaria. dirigente scolastico dellistituto X di stigmatizzare con il
Il dirigente procedeva quindi allirrogazione della san- richiamo ai propri doveri la condotta poco responsabile
zione disciplinare dellavvertimento scritto con richia- tenuta incontestabilmente da Sempronia (nome fittizio)
mo dellinsegnante allosservanza dei propri doveri; a il 08.06.2009.
questo punto linteressata impugnava il provvedimento Alla luce delle considerazioni che precedono, quindi,
avanti il Tribunale di Gorizia, lamentando lillegitti- il Giudice del Lavoro ha confermato limpugnata san-
mit della sanzione in ragione della non necessariet zione disciplinare e alla docente non resta che ricorrere
di alcuna autorizzazione al fine dellespletamento di in appello.

10 10 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Libr
i... am
o ci
di Grazia Mauri, Insegnante, esperta in narrativa per linfanzia e ragazzi

Ecci!, Castellani Andrea, degli anni venti. Emil da solo non avrebbe possibilit ma
Serreli Silvia, il Castoro, 6,90 se ad aiutarlo ci sono una banda di bambini allora una
Da leggere in classe, subito speranza c. Il libro un vero giallo, capace di tenere i
allinizio della scuola, nelle lettori con il fiato sospeso fino allultima pagina. Consigliato
classi prime. La storia, cuci- a lettori di 8 e 9 anni.
ta su misura per i remigini
moderni, narra la paura di un Cara maestra, Amy Husband,
alunno di affrontare la scuola Valentina edizioni, 8,90
Primaria. Il protagonista, Teo, Prove di ingresso di matema-
soffre di uno strano disturbo: tica? Mi dispiace scrive Otto
ad ogni starnuto si trasforma in alla sua maestra ma non sono
un animale, una bestia sempre diversa per. Tutta la vicen- sicuro di poter essere in classe,
da divertente e proprio perch palesemente irreale aiuta a sono stato convocato del capo
vincere le paure vere di chi affronta i primi giorni di scuola dei servizi segreti. Il libro una
con ansia. Il libro, che fa parte della collana Anchio so raccolta di lettere scritte da Otto e indirizzate alla sua mae-
leggere, presenta una narrazione snella e scritta con verve stra, nelle quali il bambino racconta dei molteplici impegni
e proposta in stampatello maiuscolo. e delle fantastiche avventure che lo costringono a star lon-
tano dal suo banco di scuola. Divertente e allegro, legge-
conomia! Una scienza da ro e simpatico racconta la solitaria battaglia di un alunno
scoprire, dal baratto allo spread, per sopravvivere alla scuola grazie alla sfrenata fantasia;
Davide Ciferri e Stefano Di adatto ai bambini di classe seconda che hanno ormai gli
Colli, Lapis, 13,00 strumenti per coglierne lironia.
Una bella idea sviluppata sa-
pientemente. Il testo scritto a Noi domani, un viaggio nella
misura di bambino, molti sono scuola multiculturale, Vinicio
i riferimenti concreti e sempre Ongini, Editori Laterza, 15,00
presente un filo di ironia capace Laugurio che siano tanti gli in-
di sdrammatizzare limportanza segnanti che raccolgano e faccia-
degli argomenti. Dalla Preistoria no propri gli infiniti spunti di que-
allalbum dei calciatori, il libro sto libro per farli diventare prati-
affronta parole difficili, solitamente pronunciate da adul- che viventi nelle proprie classi
ti, parole come: spread, PIL, boom, crack, default, debito, scrive Miriam Traversi, una che di
inflazione, disoccupazione, stipendio e ne spiega il signi- scuola multiculturale se ne inten-
ficato. Adatto per gli alunni dellultimo anno della scuola de perch responsabile del CDLei di Bologna, primo Cen-
Primaria. tro pubblico di Documentazione e Laboratorio per unedu-
cazione Interculturale in Italia. Il libro di Ongini fotografa la
Emil e i detective, Kstner Erich, situazione attuale, fornisce dati di riferimento, offre al let-
Piemme, 13,00 tore la possibilit di farsi unidea personale della questione
Un ladro sconosciuto ruba a Emil attraverso la presentazione e il racconto di esperienze in
i soldi che la mamma gli aveva atto in diverse parti dItalia. Ma non solo! Il libro una te-
affidato. Il bambino decide di re- stimonianza preziosa e autorevole di come la scuola italia-
cuperare il suo denaro ad ogni na affronti e viva quotidianamente la realt multiculturale,
costo, cosa non facile in una con grinta, spirito innovativo, mettendo a frutto le risorse
citt grande come la Berlino esistenti e capitalizzando i risultati raggiunti.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 11 11


iri t t i
ANZ A e D
CIT T ADIN
di Bianca Maria Ventura, Counselor filosofico e docente, Universit Politecnica delle Marche

I diritti dei bambini


a fondamento
dell agire educativo

I
l diritto allinfanzia Ad una primissima infanzia, dunque, non una necessit biologica2.
Allinizio degli anni 80, quando nel tempo presente fa seguito un lun- Sostenuta da illustri studiosi, ma an-
Neil Postman1 port allatten- go periodo abitato da bambini-adulti che soggetta ad altrettanto illustri
zione di educatori e pedagogisti il e da adulti-bambini i quali, poi, tutti smentite, lipotesi pone in primo
problema della presenza o assenza insieme, approdano alla fase estre- piano la questione della responsa-
dellinfanzia allinterno della civil- ma della vita, la senilit. bilit sociale delleducazione: []
t occidentale, una scossa profonda La riflessione di Postman va collo- linfanzia qualcosa di analogo
attravers la riflessione pedagogica. cata in un ambito culturale partico- allapprendimento del linguaggio;
La domanda fondamentale era: qual larmente attento al fenomeno della essa ha basi biologiche, ma non pu
lidentit di quellet della vita che comunicazione massmediale, al suo realizzarsi se lambiente sociale non
si denomina infanzia? potenziale educativo, ma ancora di la stimola e alimenta []3.
Quale la sua natura, quale la sua ori- pi alla sua deriva seduttiva: la let- Se questo vero, sociale la re-
gine? La tesi avanzata da Postman fu teratura al proposito fu allora, ed sponsabilit dellaccoglienza o ne-
per i pi sorprendente e destabiliz- tuttora, copiosissima, frutto di una gazione del primo fondamentale
zante: linfanzia non ha fondamenti vivace indagine sul destino tecnolo- diritto dei bambini: quello di vive-
di natura, ma di cultura; nellOcci- gico delluomo e sulle sfide dei nuo-
dente la stampa ad aver inventato vi media. 2. Op. cit. p.175.
linfanzia ed la televisione a decre- Quello che interessa considerare 3. Op. cit. p.176.
tarne la scomparsa. qui, per, non
Fotolia
Wojciech Gajda
Essendo la comunicazione televisiva la ricostruzione
nella sua veste spettacolare pi che degli esiti di un
nella sua funzione informativa en- cos ampio dibat-
trata prepotentemente nellesperien- tito, quanto piut-
za di tutti, adulti e bambini, occu- tosto linsieme
pandone gli spazi vitali e quotidiani, delle conseguen-
le et della vita si sono contratte, la ze che derivano
loro evoluzione si semplificata e dallipotesi avan-
banalizzata. zata da Postman,
secondo il quale
1. N. Postman, La scomparsa dellinfanzia.
linfanzia un
Ecologia delle et della vita, Armando
Editore, Roma 1982. prodotto sociale,

12 12 Nuovo News n. 142 settembre 2012


CIT T ADINAN
ZA e Diri t t i

re la propria et, senza fretta, senza


scorciatoie, senza sovrapposizioni Lagire educativo nasce da una richiesta e si
e imposizioni di modelli comporta- manifesta nelle azioni intenzionali volte a fornire
mentali.
una risposta adeguata a quella domanda
Ma se linfanzia declina, insieme tra-
monta la capacit umana di educare
sua dimensione di adulto pu ri- Se il dover fare del mondo adulto per-
e di guardare al futuro; se linfanzia
spondergli diventa, nelle parole di de la sua dimensione sociale, lagire
scompare, un intero orizzonte di
Jonas, esemplare per ogni relazione educativo degrada nella negligen-
senso che si oscura. Postman chiude
educativa. Il suo fondamento etico za: [] forma strisciante, evasiva,
la sua riflessione con una domanda
lesercizio della responsabilit. preterintenzionale di irresponsabili-
che coinvolge e sfida: Lindividuo
Nellasimmetria della relazione t, tanto pi pericolosa perch non
incapace di opporsi a quanto sta
educativa, al compito pedagogico identificabile in unazione determi-
accadendo?4.
delladulto aiutare laltro a diven- nata, caratterizzata da indifferen-
La mia risposta a questa domanda
tare ci che solo lui pu essere cor- za e disimpegno: un silenzio come
[]
risponde il compito teleologico del risposta allappello dellinfanzia e al
No. Ma, come per qualsiasi altra for-
bambino di portare a compimento suo bisogno di riconoscimento, un
ma di resistenza, vi un prezzo da
lunicum personologico inscritto in generico, indiscriminato lasciar fare,
pagare5.
lui: una doppia responsabilit, dun- che non d conferme, ma che nep-
Questo prezzo da pagare la fedelt
que, pedagogica ed evolutiva ad un pure propone alternative, che non
al compito educativo, che non solo
tempo. testimonia nulla.
delle persone, ma anche delle isti-
Per entrambe la dimensione il fu-

I
tuzioni, un lungo percorso, dunque,
turo lapertura al possibile per l percorso di riflessione
di pensieri e azioni che hanno come
entrambe il fondamento la perma- E se la solitudine dellinfanzia,
oggetto il riconoscimento, lacco-
nenza. Leducazione dellaltro e la delladolescenza, della giovi-
glienza e la cura dellinfanzia.
formazione di s, richiedono conti- nezza, se la consunzione dei com-
Da dove comincia questo percorso?
nuit e pazienza. piti generazionali ed evolutivi, se il
Dalla dialettica appello-risposta che
Martin Buber descrive cos la re- disperdersi delle et della vita o, al
alla base di ogni relazione educa-
sponsabilit della relazione su cui si contrario, il loro interminabile pro-
tiva.
fonda la consapevolezza pedagogi- trarsi, fossero proprio la conseguen-
La descrive molto bene Hans Jonas:
ca: Una nuova concreta esperienza za di questa assordante distrazione
Limmanente dover essere del lat-
del mondo posta fra le braccia; ne pedagogica?
tante, che si manifesta in ogni suo re-
siamo responsabili [] un bimbo ti Sullo sfondo teorico di queste con-
spiro, diventa il dover fare transitivo
ha preso per mano, tu sei responsa- siderazioni, si articoler il percorso
di altri che soli possono riconoscerne
bile del suo contatto; una moltitudi- di riflessione che, muovendo da al-
costantemente la pretesa, consen-
ne di persone si muove intorno a te, cune esperienze concrete, prover a
tendo la realizzazione graduale della
tu sei responsabile []. evidenziare come (in quali forme) i
promessa teleologica insita in lui6.
Ma se il dover fare del mondo adulto fondamentali bisogni dellinfanzia
Il paradigma del lattante dalla cui
si sradica dal mistero del futuro, per- attenzione e cura, rispetto, identit
condizione di dipendenza nasce la
de lorizzonte di senso (la promessa personale, relazione e partecipazio-
legittimit dellappello a chi, nella
teleologica inscritta nellinfanzia) e ne, tempo per capire e per cresce-
si riduce a interventi episodici e oc- re, per domandare e conoscere, per
4. Op. cit.p.185.
casionali, a sterile riproduzione di pensare, creare e sperare pos-
5. Ibidem.
6. H. Jonas, Il principio responsabilit. Uneti- modelli stereotipati, inadeguati, per- sano, e anzi debbano, sostanziare
ca per la societ tecnologica, Einaudi, Tori- fino violenti. lagire educativo.
no 1993, p. 167.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 13 13


c u o l a
D.S.A. a s
di Andrea Bergamo, Dirigente scolastico

D.S.A. a scuola
Istruzioni per luso
Il codice di comunicazione

L
a recente normativa in materia di disturbi specifici essere risolutiva, da sola, di tutti i DSA, n tanto meno,
di apprendimento, di seguito DSA, cio la legge 170 pu risolvere i tanti problemi legati alle difficolt di ap-
del 2010 e il D.M. 12 luglio 2011, meglio conosciuto prendimento.
come Linee Guida per il trattamento degli alunni con DSA, Come sempre, la legge uno strumento a disposizione
offre agli insegnanti e agli altri attori dellapprendimento, degli operatori, ma pone anche dei limiti dati dalla spe-
le giuste misure educative e didattiche, utili a sostenere il cificit dei casi da trattare.
corretto processo di insegnamento/apprendimento per Come esempio di questo concetto, vorrei raccontare la
garantire il diritto allo studio degli alunni con diagnosi di storia di Giuseppe, nome ovviamente inventato di un
DSA. alunno di scuola Primaria, segnalato allo psicologo3,
Dopo anni di tentativi ed errori, da parte di molti docenti perch sospetto di gravi DSA, termine allora sostitui-
che improvvisavano dia- to da un pi generico
gnosi gratuite di dislessia gravi disturbi dellap-
o disgrafia, i dubbi sono La legge n. 170 del 2010, sui DSA, garantisce prendimento.
sicuramente diminuiti e il il diritto allo studio di ogni alunno.
percorso per arrivare alla uno strumento, formidabile, da usare Giuseppe, a due mesi
definizione del problema con moderazione. allinizio della prima
molto pi agevole. classe, fatica a rico-
La legge 170, come al- piare le parole scritte
tre nel suo campo , probabilmente, passer alla sto-
1
alla lavagna, goffo nei movimenti e non prende mai
ria come una sorta di spartiacque, che segna il confine liniziativa. Anche con i numeri ha poca confidenza, ma
tra limpressione degli insegnanti, ancorch suffragata liniziale concetto di unit sembra essere appreso.
dallesperienza, e la diagnosi degli specialisti, con le Ci che per preoccupa maggiormente le insegnanti
conseguenze a livello clinico, sociale e didattico. Tut- che Giuseppe, quasi mai, gioca con i compagni e ogni
tavia, anche la legge 170, tanto attesa e voluta, soprat- volta che gli si chiede qualcosa, diventa tutto rosso e si
tutto dalle famiglie di studenti dislessici2, spesso vittime ammutolisce, lasciando intendere un forte disagio inte-
incolpevoli del nostro sistema di istruzione, non pu riore.
1. Sono considerate simili, per le forti implicazioni sociali, la 517 del
Inevitabile, a quel punto, il ricorso allesperto interno
1977, la 104 del 1992, che guarda caso, si sono occupate, fra laltro,
di disabilit. 3. In quel tempo, la scuola frequentata da Giuseppe, ubicata in una
2. LAID, Associazione Italiana Dislessia, si sempre battuta per il rico- sperduta frazione di un paese veneto, disponeva di uno psicopeda-
noscimento sociale dei disturbi dei soggetti dislessici. Lapprovazione gogista a tempo pieno, che, data la sua specifica competenza, poteva
della legge 170/2010 lo si deve, in parte, anche al loro prezioso con- intervenire in classe, osservando i bambini nel loro quotidiano, e inte-
tributo scientifico e di sensibilizzazione dellopinione pubblica. ragire con gli alunni e gli insegnanti.

14 14 Nuovo News n. 142 settembre 2012


D.S.A. a s
cuola
che, dopo una prima fase di osservazione in classe, de-
cide di osservare Giuseppe da solo, attraverso il gioco
del riconoscimento di figure. Lesperto mostra a Giusep-
pe, una alla volta, delle figure di oggetti di uso comune
e invita il bambino a nominare loggetto della figura.
Si comincia con oggetti vicini allesperienza di bambini
di sei anni, come casa, cane, palla, per poi passare a
figure meno usuali come cavallo, barca, motore ecc.
Alla terza figura, Giuseppe si blocca, diventa tutto ros-

AVAVA Fotolia
so, inizia a sudare e abbassa lo sguardo: il suo disagio
evidente. Loggetto che Giuseppe deve riconoscere
una semplice tazza da colazione.
Lesperto lo aiuta in tutti i modi, suggerendogli che spes-
so quelloggetto pieno di latte e biscotti e si usa al
mattino
Ma non succede nulla. Anzi, pi lo si stimola pi Giu- zioni dello specialista, tutto dovrebbe risolversi.
seppe si isola. Nella testa dello psicopedagogista gi sta Tuttavia, come molti insegnanti sanno, non detto che
nascendo il sospetto di gravi patologie dellapprendi- la cura sia immediata e automatica, altri processi con-
mento e gi sta pensando alliter da seguire: colloquio corrono a rendere il quadro clinico pi complesso e
con la famiglia, consulenza alle insegnanti, invio ai Ser- meno certo.
vizi ecc. Poi invece il lampo del mestiere: fissa Giuseppe La preoccupazione quella di non abusare della pa-
negli occhi, gli fa un sorriso e amorevolmente lo invita a tologia. vero che in presenza di DSA, gli alunni han-
parlare in dialetto. no diritto alla diagnosi e al trattamento previsto per il
Giuseppe ha un sussulto di orgoglio, spalanca gli occhi e disturbo specifico, ma attenzione a non trasformare a
gran voce esclama: cicara che in dialetto veneto vuol tutti costi, una normale difficolt di apprendimento
dire proprio tazza! Ora Giuseppe meno teso perch in DSA: la prima prevede laiuto, il secondo pretende
lesperto sta usando il suo stesso codice comunicativo: la cura.
i due, finalmente, si comprendono! Pertanto, la storia di Giuseppe ci deve insegnare a non
Ci lo rassicura e lo incoraggia a completare, con suc- confondere le difficolt di apprendimento con i DSA e
cesso, il gioco proposto. deve fugare la preoccupazione espressa poco fa: ogni
Il sospetto di grave patologia dellapprendimento so- alunno un caso a s e, prima di tutto, ha diritto al
speso, ma necessario che le insegnanti si rivolgano a miglior processo di apprendimento/insegnamento possi-
Giuseppe anche in dialetto, verificando, volta per volta, bile, che parte dalla scuola e, se serve, si completa con
che lalunno comprenda la consegna. gli specialisti.
Nei mesi successivi, arrivano i primi risultati: Giuseppe Infine, lappello gi espresso allinizio: la 170/2010
inizia a leggere e a scrivere in italiano, pur mantenendo unottima legge, perch, in ultima analisi, garantisce il
una forte preferenza alluso del dialetto. diritto allo studio di ogni alunno, ma attenzione a non
farla diventare un obiettivo fine a se stesso e applicarla
Caso fortunato? No, piuttosto emblematico di una ten- ad ogni pi sospinto.
denza e di una preoccupazione, seguiti da un appello. Essa uno strumento operativo, formidabile e innova-
La tendenza spesso quella di ricorrere alla patologia tivo, ma pur sempre attrezzo in dotazione al personale
come panacea per tutti i mali della scuola. della scuola, da usare quanto basta e quando serve. Con
Se c patologia, allora c anche la cura e soprattutto la moderazione e professionalit.
colpa non pu ricadere nella scuola, ma al suo esterno. Un diverso utilizzo rischia di vanificarne lefficacia e di
Conseguentemente, applicando alla lettera le indica- impoverire la scuola.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 15 15


i ch e
did a t t
QuestioNi
di Rocco Bello, Dirigente scolastico IV IC Padova Rosmini

Autonomia
una cittadinanza attiva e per lugua-
glianza delle opportunit.
Nel fare questo, nel perseguire que-
sta finalit, la scuola consegue anche

scolastica
il fine del miglioramento delleffica-
cia del processo di insegnamento e
apprendimento: nellimpegno re-
sponsabile a sostenere il processo di
apprendimento e la riuscita di ogni
alunno la scuola migliora se stessa e
) Autonomia scolastica: Il sistema di strumenti giuridici, eco-
il proprio servizio, non lo fa indipen-
significati nomici e di risorse messo in campo
dentemente.
Dopo oltre un decennio di impe- finalizzato a rendere lofferta formati-
la riprova che lautonomia stata
gno il termine autonomia, che va, disegnata nelle sue linee generali
pensata come uno strumento, in gra-
tante attese, entusiasmo e consenso e nei suoi livelli essenziali di presta-
do di far crescere, solo se corretta-
aveva suscitato al suo esordio (DPR zione in modo uniforme per lintero
mente orientata verso il proprio fine.
275/99), sembra aver smarrito un po territorio nazionale, adeguata ai di-
dello smalto iniziale o comunque versi contesti, capace di incontrare le
aver molto ridotto la portata effettiva diverse realt, di rispondere alle esi-
delle sue possibilit, inducendo molti genze dei singoli, in modo attento, A che cosa serve
operatori della scuola a ritenere che differenziato, efficace. Si anzitutto lautonomia delle scuole?
si tratti pi di retorica e formalismo capito che lefficacia passa attraver-
Quali finalit mette a
che di sostanza, specialmente in un so la capacit di individualizzare e
tempo di contrazione drastica delle personalizzare la proposta formativa, fuoco?
risorse. recuperando i ritardi e valorizzando Il Piano dellOfferta
Nel tempo si sono anche sedimen- loriginalit di ogni alunno. Formativa lo strumento
tate pratiche e significati che hanno Al centro di tutto c lo sviluppo nel quale si riassumono
svilito il senso dellautonomia del- della persona dellalunno, tanto che
le fondamentali linee di
le istituzioni scolastiche, facendola il decreto parla giustamente di in-
coincidere con un proliferare talvolta terventi di educazione, formazione impegno della scuola
incontrollato di progetti, con la con- e istruzione, orientando le scuole a
correnza a esporre la propria identit occuparsi integralmente dei proces-
o a blandire i potenziali clienti, at- si di formazione della persona, non
) Il POF e le linee strategiche
traverso le innovazioni pi originali, espungendo, ad esempio, limpegno
di intervento
il sito web pi ricco, le sponsorizza- educativo perch ritenuto estraneo
Il Piano dellOfferta Formativa riassu-
zioni pi ricercate. alla sua missione.
me la funzione e i caratteri di questa
Recuperando il testo del DPR che Attraverso questo percorso, lautono-
missione e si offre come lo strumento
la istituisce, risulta immediatamen- mia orientata a promuovere il suc-
attraverso il quale la comunit sco-
te chiaro che lautonomia non un cesso formativo per ogni alunno, in
lastica si costituisce, si riconosce e
fine, ma uno strumento per; non coerenza con le finalit e gli obiettivi
individua le fondamentali linee di
un totem da esibire ma una sfida da generali del sistema di istruzione, che
impegno. In estrema sintesi e per
affrontare; non un attestato da espor- significa responsabilit e impegno ad
completare la riflessione precedente,
re ma una responsabilit da onorare. assicurare gli strumenti essenziali per

16 16 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Quest
ioNi did
attiche

e profondit dei processi, cito, ossia di quel sistema integrato


piuttosto che allesten- di relazioni, di modi di organizzare
sione sistematica delle la didattica e la lezione, di stimoli
nozioni apprese. tematici e progettuali, che possono
Il secondo punto stra- rendere significativa e stimolante per
tegico di attenzione or- alunni e insegnanti lavventura di ap-
ganica per il POF consiste prendere.
milosluz Fotolia nellorganizzazione dellam- Infine la valutazione costituisce lul-
biente di apprendimento: la teriore elemento strategico per ri-
cura per il contesto, per la comunit spondere alle finalit e sfide dellau-
proviamo a delineare le linee strate- scolastica, per il gruppo classe, per tonomia.
giche che possono corrispondere a ladeguatezza della proposta didat- Sul versante della valutazione, lau-
quei significati e funzione: la doman- tica alle caratteristiche originali di tonomia coincide con la responsabi-
da che si pone in quali direzioni la ognuno. lit della scuola rispetto ai risultati,
scuola debba prioritariamente orien- Questo significa anzitutto riflettere degli alunni e della scuola nel suo
tare la propria progettazione e il pro- e agire sulle tante opportunit e for- insieme.
prio intervento per risultare efficace. me di flessibilit suggerite e offerte In termini formativi la valutazione
Limpegno per lelaborazione di un dallautonomia didattica e organiz- deve sempre pi tendere a svolgere
curricolo di istituto costituisce sicu- zativa: tempo scuola, gruppo classe una funzione di accompagnamento
ramente il fondamentale tratto distin- e altri gruppi di apprendimento, la- e sostegno dei processi di appren-
tivo della scuola, perch in esso si boratori, progetti a carattere inter o dimento e formativi: i periodici
individua lo strumento principale di multidisciplinare, attivit di recupe- feedback diventano necessariamen-
promozione del successo formativo ro, sostegno o potenziamento degli te orientativi e promozionali, aiuta-
e la ragion dessere dellistituzione. apprendimenti, organizzazione de- no lalunno a cogliere potenzialit e
La costruzione del curricolo attiva gli spazi, degli strumenti e tecnolo- difficolt, ma anche a capire come
larticolazione per dipartimenti del gie Ma significa anche interrogarsi superare le problematicit e come
collegio dei docenti nella definizio- sulle modalit e forme che rendono incrementare e sostenere limpegno.
ne e declinazione dei traguardi for- riconoscibile e ordinato un ambien- In questa prospettiva la valutazione
mativi, nello sviluppo delle unit di te di apprendimento: ad esempio, su dellalunno sospinge la scuola verso
apprendimento, nellorganizzazione quale modello di gruppo docente forme di riflessione sulla didattica e
di un sistema di verifica e valutazio- organizzato lintervento didattico di autovalutazione, dalle quali far
ne degli apprendimenti, che preveda nella scuola Primaria, quale effetto emergere progressivamente atten-
anche strumenti condivisi di rileva- ha sugli apprendimenti degli alunni, zioni e cure da riservare e concrete
zione interna. come si articolano gli insegnamenti azioni da intraprendere per miglio-
Al di l della definizione tecnica, rispetto agli ambiti disciplinari e alle rare lefficacia dei processi di inse-
appare ineludibile che, progressi- esigenze di una didattica unitaria, gnamento e apprendimento.
vamente, la comunit professiona- integrata, formativa? Quali riflessi ha In questo senso possiamo afferma-
le sviluppi una riflessione didattica questa organizzazione sulla perce- re che ogni operazione di valuta-
sulle competenze, si interroghi su zione dei tempi vissuti dagli alunni e zione, che non abbia come cuore
come far risaltare il valore formativo sullo sviluppo di una comunit sco- questi processi, rischia di risultare
di ogni disciplina, si impegni nella lastica connotata da convivialit e dispersiva e fuorviante per la scuola,
ricerca dei cosiddetti nuclei fon- dal gusto di apprendere insieme? conducendo la comunit professio-
danti dei saperi, per poter sempre Riflettere sullambiente di appren- nale sui sentieri impervi di azioni
pi svolgere unazione di insegna- dimento significa in sostanza ricer- funzionalistiche estranee alla cultura
mento che sia orientata alla qualit care la qualit del curricolo impli- scolastica.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 17 17


e n t e
D iversam
di Marina Maselli, pedagogista e formatrice

Punti di vista sulla scuola


EDUCARE ALLINCONTRO

L
a scuola vive di incontri: persone ed esperienze Mi ricordo che cera una lista di attesa lunghissima.
diverse la attraversano, contribuendo alla costru- In larga parte la gente non aveva la pi pallida idea di
zione di un contesto sempre pi sensibile alle dif- cosa fosse un disabile.
ferenze, basi vitali per ogni forma di apprendimento e Mi ricordo la faccia dellinsegnante di francese alle
convivenza. scuole medie la prima volta che entrata in classe. Ap-
Dagli incontri e dai loro esiti si pu imparare molto. pello: C Claudio Imprudente? Silenzio.
Ad esempio a rintracciare gli elementi di continuit e Un mio compagno ha detto ma lui! e mi ha indi-
discontinuit che fanno da sfondo a quel percorso, mai cato. Lei ha alzato lo sguardo dal registro e vedendomi
concluso, verso una prospettiva inclusiva che negli ulti- diventata prima rossa, poi bianca come il latte. Poi
mi 30 anni ha registrato importanti conquiste sul piano ha abbassato di nuovo lo sguardo sul registro e mi ha
normativo e culturale. evitato per quasi tutti e tre gli anni. E questo stato un
Claudio Imprudente uno dei protagonisti di questo pe- atteggiamento abbastanza comune. Solo alcuni sono ri-
riodo. Scrittore, giornalista, presidente del Centro Docu- usciti, i pi illuminati.
mentazione Handicap di Bologna, ideatore del Progetto Adesso sarebbe unaltra cosa. Sarebbe un atteggiamento
Calamaio ha incontrato migliaia di studenti e insegnanti, pedagogicamente violento quello di evitare lo sguardo.
dando vita ad unesperienza formativa dal carattere forte- Ma allora mancava la preparazione ad accogliere.
mente innovativo.
Nel 2011 stato insignito della Laurea ad Honorem in A partire dagli anni 80 insieme ai tuoi colleghi avete
Formazione e cooperazione dallUniversit di Bologna, dato vita al Progetto Calamaio. Percorsi formativi sulla
Facolt di Scienze della Formazione, a testimonianza di diversit che hanno intrecciato efficacemente educa-
un impegno per il superamento degli stereotipi legati zione, animazione e cultura. Gli studenti di un tempo
allimmagine della disabilit. sono cos diventati animatori, hanno incontrato altre
generazioni. Cosa volevate sollecitare entrando diret-
Claudio quali ricordi hai del tuo incontro con la scuola? tamente nelle scuole?
Quando avevo sei anni sono stato inserito in una scuola Quando nato il progetto non eravamo pienamente co-
speciale, il che gi un elemento interessante perch scienti di quello che avremmo causato, ma a volte pro-
negli anni sessanta non cera una legge sullintegrazio- prio lincoscienza pu generare una rivoluzione cultu-
ne. Anzi, cera il buio pi totale. rale. Entravamo a scuola perch sapevamo che era una
Le persone disabili non si vedevano in giro, erano per lo cosa utile.
pi chiuse in casa o negli istituti. La visibilit delle persone disabili era gi rivoluzionaria
Andare in una scuola speciale era gi un successo, un per la scuola, oltre che per la societ. Visibilit, docu-
privilegio per pochi. mentazione, formazione, sensibilizzazione, sono state

18 18 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Diversamente

le nostre parole chiave. scuola, ma la presenza


dellanimatore disabile
Ci puoi fare un esem- le rende diverse, assu-
pio di proposte rivolte mono altre sfumature;
ai bambini della scuola permette ai bambini di
Primaria? vivere e chiedere cose
Noi chiediamo agli in- che forse non fareb-
segnati di non anticipa- bero o chiederebbero
re niente ai bambini. In e quando nel gruppo
genere viene detto loro classe ci sono bam-
che verranno in classe bini disabili le attivit
degli animatori a fare non cambiano, nien-
un incontro. Lobiettivo te paura, ancora pi
proprio quello di la- importante, pi impe-
vorare sullincontro. Theresa Martinez Fotolia gnativo.
Quindi la difficolt,
limbarazzo, che spesso si crea quando entra in classe Quali sono le immagini ricorrenti sulla disabilit che
una persona con disabilit grave, il terreno comune avete incontrato nel corso del tempo?
dal quale partire. Il timore e la paura fanno parte dellin- Nel corso degli anni si maturata pi consapevolezza
contro con laltro. della realt.
Una parte consistente del tempo quindi dedicata alla Con una parola forte possiamo dire che siamo passati
conoscenza reciproca, allo stare in relazione. dal terrore alla paura.
Attraverso storie, musica, giochi di ruolo, drammatiz- Il terrore di entrare in relazione con una persona disa-
zazioni, disegni, coinvolgiamo i bambini, facciamo do- bile era grande; ora si parla pi di paura. E sulla paura
mande per capire cosa gli piace fare. Sperimentiamo il si pu lavorare, pi gestibile, modificabile. In genere
contatto. Li invitiamo a comprendere cosa vuol dire co- gli insegnanti ci dicono: abbiamo in classe un bambino
municare senza poter parlare, a provare cose nuove. disabile: vorremmo fare degli incontri.
Ad esempio: fare un trenino dietro alla sedia a rotelle, Oppure ci chiamano per parlare di diversit in continui-
oppure salire sulla carrozzina, spingerla e farla diventa- t con il loro progetto didattico.
re un treno, smontarla e rimontarla. Noi diciamo sempre che il nostro scopo portare un
Quella che generalmente identificata come uno stru- punto di vista diverso, qualche opportunit in pi, intro-
mento legato alla malattia diventa qualcosa con cui si durre alcuni strumenti, ma poi i professionisti sono loro.
pu dare vita ad un gioco. Il nostro un intervento breve, non risolutivo.
E per fare questo fondamentale la presenza dellope- Negli ultimi anni la disabilit diventata il punto di
ratore disabile perch un conto raccontare e un conto partenza per parlare di diversit, questo ci permette di
incontrare. affrontare temi legati al presente come il bullismo, il
Dicevamo prima dellimbarazzo. Noi giochiamo sullim- benessere a scuola, la presenza di alunni stranieri.
barazzo, prima era un nemico, poi abbiamo capito che Anche per noi stato un modo per reinterpretare i temi
se lo facciamo nostro alleato diventa una parola ami- portati avanti in questi 20 anni alla luce delle sollecita-
ca. Altre parole amiche sono pregiudizio e paura. Sono zioni delloggi.
parole che hanno unaccezione negativa, ma che nel
contesto del Calamaio si possono dire, chiamare per
nome.. Lintervista a Claudio Imprudente stata realizzata
Sicuramente proposte come il gioco di ruolo o la dram- con la collaborazione di Roberto Parmeggiani
matizzazione delle storie sono attivit non nuove per la

Nuovo News n. 142 settembre 2012 19 19


l t urale
i nter cu
o
Laboratori
di Miriam Traversi, Pedagogista esperta di problematiche interculturali

Imparare lItaliano come L2:


contesto e strategie di accoglienza e di apprendimento

Tuttavia ci sono specificit che accomunano gli alunni


La scuola il luogo preposto per apprendere la stranieri neo arrivati e differenze individuali e familiari
lingua perch anche il luogo delle relazioni fra che vanno conosciute per poter offrire unaccoglienza
pari e della comunicazione fra insegnanti, alunni e un inserimento adeguato ai bisogni e che necessa-
e famiglie. Tuttavia ci sono specificit che acco- riamente precedono la programmazione didattica e il
munano gli alunni stranieri neo arrivati e diffe- piano personalizzato di apprendimento.
renze individuali e familiari che vanno conosciute Indichiamo nel riquadro sottostante quali sono le varia-
per poter offrire unaccoglienza e un inserimento bili di cui deve tener conto ogni insegnante che opera
adeguato ai bisogni. in una classe multiculturale e, spesso, eterogenea per
(rid. da, La parola fa eguali, Don Lorenzo Milani)
competenze linguistiche e culturali.

M
olto stato gi scritto e pubblicato negli ulti- A che et il/la bambino/a arrivato/a in Italia?
mi anni sulla crescente e stabile presenza di Da quale Paese proviene? Quali sono le principali
alunni figli di immigrati nelle nostre scuole caratteristiche linguistiche, culturali e religiose del
e sulla conseguente riflessione circa i temi dellacco- Paese dorigine? La famiglia viveva in una citt o in
glienza e dellapprendimento della lingua italiana per un villaggio?
gli alunni, figli di immigrati, neo arrivati o arrivati da Ha frequentato la scuola dellInfanzia?
poco nel nostro Paese e sempre pi numerosi, dagli Ha frequentato anni di scuola corrispondenti
Asili Nido agli Istituti Secondari. allet nel Paese di origine o in Italia?
Tuttavia pu, forse, risultare tuttora valido sottolineare Quali sono le conoscenze pregresse dellalunno/a
limportanza del contesto classe in cui tale apprendi- nella propria lingua madre? Padronanza orale?
mento avviene, cos come dei materiali didattici indivi- Competenza anche scritta?
duati e delle metodologie utilizzate. Conosce altre lingue, oltre la lingua madre (pluri-
La scuola il luogo preposto per apprendere la lingua linguismo)?
perch anche il luogo delle relazioni fra pari e della motivato ad apprendere? Vuole entrare in rela-
zione con gli altri?
comunicazione fra insegnanti, alunni e famiglie.
Quali sono le caratteristiche del nucleo familiare e
Questo appare tanto pi vero se si colloca lapprendi-
della scolarit dei genitori?
mento dellitaliano con gli obiettivi della socializzazio-
I genitori conoscono il sistema scolastico italiano?
ne e dei contenuti delle materie, senza dimenticare gli
Quali sono le condizioni di lavoro, di alloggio e
aspetti espressivi: infatti lintero contesto organizzato
giuridico della famiglia?
a offrire significato alle parole e alle frasi che gli alun-
ni, italiani e stranieri, apprendono nel gruppo classe.

20 20 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Labo
ra torio in
terculturale

sario fra alunni/insegnanti e fami-


glie/scuola sul piano linguistico,
relazionale e culturale.
Va infine ricordato che oggi una
buona parte del mondo editoria-
le diventata molto attenta al-
le tante variet del manifestarsi
del processo migratorio: na-
ta cos una produzione ricca e

idrutu Fotolia
interessante di testi per linse-
gnamento della L2, di colla-
ne bilingue oltre ad un vasto
materiale didattico tradotto
in molte lingue e reperibile
in librerie, biblioteche multi-
culturali, centri di documen-
tazione interculturali e in
buona parte scaricabile da siti
specializzati, di cui riportiamo alcuni esempi essenziali
per la formazione dellinsegnante.
Per avere risposte significative ed esaurienti alle que-
stioni poste, occorrono traduzioni in pi lingue, la di-
sponibilit di genitori e/o di allievi gi parlanti la lingua
italiana e di mediatori culturali preparati.
Bibliografia italiano come L2
Se da queste domande linsegnante riuscir a ottenere
risposte il pi possibili esaustive e precise, potr por- Imparare litaliano, imparare in italiano. Alunni stranieri e ap-
prendimento della seconda lingua, a cura di Graziella Favaro,
re al centro dellapprendimento non la sola conoscen- Guerini e Associati, Milano 1999.
za linguistica dellitaliano bens un progetto didattico
Italiano lingua seconda: fondamenti e metodi: strumenti per
complessivo e un piano personalizzato con lobiettivo la didattica/a cura di Maria Cecilia Luise, Guerra, Perugia 2003
del raggiungimento di competenze che rendano gli al- (Risorse didattiche ALIAS).
lievi autonomi nel comunicare, comprendere sempli-
Imparare e insegnare litaliano come seconda lingua: un per-
ci spiegazioni, formulare pensieri nella nuova lingua, corso di formazione, Gabriele Pallotti, AIPI Associazione In-
esprimersi attraverso il racconto orale, la lettura e la terculturale Polo Interetnico, Bonacci, Roma 2005 (1 DVD (42
min.) + 1 vol. (96 p.).
scrittura.
Nelle classi multiculturali gli insegnanti devono impa- Noi: corso base di italiano per stranieri, Tania Pasqualini, Pa-
trizia Flammini, Zanichelli, Bologna 2007 (266 p. + 1 CD).
rare a loro volta a dosare gli ostacoli e le difficolt in
tempi diversi, valorizzando ogni sforzo e ogni nuova Facile facile: libro di italiano per studenti stranieri : A1 livello
acquisizione dellalunno e non sottovalutando, come principianti, P. Cassiani, L. Mattioli, A. Parini, Nina, Vercelli
2008 (80 p.).
ci ricordano gli psicolinguisti, i tempi necessariamente
lunghi richiesti per apprendere una nuova lingua, non Facile facile: libro di italiano per studenti stranieri : A2 livello
elementare, P. Cassiani, L. Mattioli, Nina, Vercelli 2009 (80
solo della comunicazione ma anche dello studio e del- p.).
le singole materie.
Un ottimo supporto al lavoro dei docenti pu venire dal Entra in gioco! Strategie per apprendere piacevolmente lita-
liano: per linsegnante, Fausto Minciarelli, Paola Ricci Kholou-
lavoro svolto dai mediatori culturali, i quali, senza mai si, Flavia Sorcetti, Guerra, Perugia 2002 (166 p.).
sostituirsi allinsegnante, costituiscono il ponte neces-

Nuovo News n. 142 settembre 2012 21 21


z ion e
un i c a
n e e co m
Nar r a z i o
di Anna Maria Bonora, Esperta di narrazione

Attraversare la pagina bianca:

sapere e ardire!
Le solitudini del banco per loro inventivit, il loro umano si- rosa, liquida come ha detto Bau-
infiammare il mondo dellespressione gnificato. mann, ci pare opportuno far co-
Sappiamo quanto sia complesso il E proprio davanti alla pagina bian- gliere al bambino limportanza di
gioco delle esitazioni e delle ten- ca posta sul banco, il bambino pu quello che succede ogni giorno e
tazioni davanti alla pagina bianca. trovarsi realmente sul suo banco di che si ripete, il comune, lordinario,
A questo proposito meritano di es- esistenza; pu sentire, infatti, il bi- labituale ritrovare lo stupore nel
sere ricordate le parole di Gaston sogno non solo di rispondere alle guardare le cose che ci circondano,
Bachelard, scritte nel saggio La parole dellautore letto, ma di es- nellosservare le nostre abitudini, i
fiamma di una candela: La pagina sere un altro essere e di infiamma- nostri modi di comportamento, nel
bianca! Questo grande deserto da re di nuove immagini il suo mon- ricordare piccoli avvenimenti
attraversare la pagina bianca do dellimmaginazione in modo da (G. Perec, Linfraordinario).
troppo bianca, troppo inizialmen- dire meglio e da dire altrimenti gli
te vuota perch si incominci a esi- stessi contenuti. 1 Scriviamo come
stere realmente scrivendo. La pagi- limmaginazione letteraria che si Sei Shonagon
na bianca impone silenzio come vuole sollecitare, in modo da im- Una giapponese, Sei Shonagon,
sarebbe bello cominciare a vivere parare a trovare la realt attraver- vissuta prima del 1000 d.C., ha
scrivendo. Nascere nella scrittura, so la parola e a disegnarla con la scritto Note sul guanciale, una rac-
attraverso la scrittura sono ne- parola. colta di pensieri sulle piccole cose:
cessarie avventure di coscienza, sui vestiti, le cose che fanno pia-
avventure di solitudine, discenden- Linventario del quotidiano cere, le cose che hanno una grazia
do nella propria profondit per ovvero larte di creare sorpresa raffinata, le cose senza valore
attraversare la pagina bianca si do- In una societ sempre pi in conci- Cos incomincia il suo diario.
vrebbe vedere tutto, pensare tutto, tato movimento, sempre pi rumo-
dire tutto, scrivere tutto in esisten-
Caratteristiche piacevoli delle
za primaria.
varie stagioni
Il tentativo dellatelier di scrittura
Laurora a primavera: si rischia-
qui proposto , dunque, quello di
ra il cielo sulle cime delle mon-
presentare alcuni contenuti capaci
tagne, sempre pi luminoso e
di stimolare e di organizzare, con
nuvole rosa si accavallano snel-
la scrittura, la molteplicit delle le e leggere.
prospettive senza distruggere la lo- Destate, la notte: naturalmente
ro originalit, la loro autenticit, la Renato Francia Fotolia

22 22 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Narra
zione e co
municazione

col chiaro di luna; ma anche stra di cetrioli ghiacciata, una la vita, per esempio: decidermi
quando le tenebre sono profonde. zuppa di cozze un pasticcio a gettare un certo numero di
piacevole allora vedere le luc- danatra, un pasticcio di fegatini cose che conservo senza sapere
ciole in gran numero rischiarare di pollo una bresaola tre lu- perch le conservo
volando loscurit, oppure di- mache... una crostata di gam-
stinguere solo le luci di alcune beretti tre sardine sottolio Poi cose legate a desideri pi
di loro. Quattro carciofi, un asparago, profondi di cambiamento, per
Anche quando piove, la notte ha una melanzana due insalate esempio: vestirmi in modo del
un suo fascino. di fagiolini una torta di cipol- tutto diverso
Il tramonto in autunno: malin- la vivere in campagna
conico quando i raggi del sole due uova strapazzate, quat- poi cose legate a sogni di tempo
calano obliqui larmonia del tro frittate o di spazio:
vento e il ronzare degli insetti, Un brasato di vitello con taglia- .
quando il sole calato, infondo- telle, uno spezzatino di vitella Andare oltre il circolo polare...
no una dolce tristezza. sei cotolette alla milanese Fare un viaggio in sottomarino
Dinverno, il primo mattino: Una frutta, due fragole, un ri-
bellissimo, inutile dirlo, quando bes, unarancia tre pere al vi- Fare unascensione o un viaggio
cade la neve. Bello il candore no sei macedonia in mongolfiera o in dirigibile
della brina anche piacevo- Una torta di mele, quattro cro- Andare dal Marocco a Timbuc-
le verso mezzogiorno, quando statesette torte di pere, t a dorso di cammello in 52
lambiente si intiepidito, ve- una torta di mele con merin- giorni
dere il fuoco del braciere, non ga quattro dolci al cioccola-
pi alimentato, ridursi a bianca to, una torta di ricotta, due dol- Ci sono poi tante cose che mi
cenere. ci allarancia, un dolce italiano, piacerebbe imparare:
un dolce viennese, un dolce
bretone Imparare a suonare la batteria
scriviamo come lei,
Imparare il mestiere di tipografo
scegliendo anche noi Facciamo anche noi un Dipingere
i particolari che ci piccolo inventario dei cibi
affascinano nel mutare che abbiamo ingurgitato C ancora una cosa che mi pia-
cerebbe fare
delle stagioni in una settimana Piantare un albero (e guardarlo
crescere)
2 Scriviamo come Perec Ecc. ecc.
Anche un grande scrittore francese Alcune delle cose che dovrei Ce ne sono sicuramente
ha fatto linventario del quotidiano pur fare molte altre
destando in chi lo legge la piace- Ci sono cose facilissime da fare, Mi fermo volutamente a n
vole sorpresa del suo fascino. Di cose che potrei fare fin da oggi,
lui si propongono i due seguenti per esempio
stimoli. Fare una passeggiata sui
bateaux-mouches Scriviamo anche noi un
Tentativo dinventario degli ali- Poi cose appena pi importanti, elenco numerato delle
menti liquidi e solidi che ho in- cose che implicano decisioni, co-
cose che, prima o poi
gurgitato durante lanno se per le quali mi dico che, se le
Nove brodi di manzo, una mine- facessi, forse mi faciliterebbero desidereremmo fare

Nuovo News n. 142 settembre 2012 23 23


ttica
dida
per la
TECNOLOGIe
di Antonella Brugnoli, Insegnante e formatrice

Ritrovarsi assieme
davanti alla LIM
Da Freinet alla LIM, la scuola del Fare Potremmo pensare ad una evoluzione che vede la LIM
Anche se fuori c ancora caldo e il cielo blu, per come strumento di supporto, tenendo conto che, in que-
noi la campanella gi suonata. La vacanza ancora sto caso, gli oggetti che andiamo a manipolare sono vir-
nellaria. Riprendiamo il cammino, ricominciamo par- tuali. A differenza per del computer, i bambini possono
tendo dalle esperienze estive degli alunni. toccare il grande schermo con le mani, muovere, colo-
Partiamo da l e cerchiamo di utilizzare la LIM e le sue rare, ingrandire, rimpicciolire. cos che gli oggetti, che
potenzialit. altrimenti sarebbero racchiusi in un monitor, possono es-
Lutilizzo della LIM ci permetter di cooperare, racco- sere a diretto contatto con il corpo.
gliere, selezionare, elaborare, documentare e condivi-
dere. Il tutto in un tempo breve e produttivo per tutti. Insegnanti, attenzione allo show!
Guideremo gli alunni attraverso il ricordo emotivo del- Uno dei pericoli della LIM, pi volte evidenziato in que-
le vacanze, stimolandoli a lavorare assieme apportan- sti anni di sperimentazione, rappresentato da quello
do contributi individuali che via via, raccoglieremo che molti hanno definito lo show dellinsegnante.
sulla lavagna interattiva. Presi da entusiasmo per quanto la Lim ci offre, ci lancia-
Passeremo dal brainstorming alla ricerca su internet. mo in vere e proprie esibizioni di quanto sappiamo fare
Useremo le parole chiave per ricercare i materiali, testua- con questo nuovo strumento. Passiamo dal foglio del sof-
li e iconici che ci servono. Useremo la funzione cattura tware della LIM a internet. Catturiamo immagini, realiz-
schermo per prendere le immagini. Per i testi faremo ziamo mappe concettuali, sottolineiamo testi, mostriamo
copia&incolla per poterli poi rielaborare a nostro pia- le nostre produzioni sugli argomenti di studio.
cimento mantenendo solo le in- Quando finalmente ci fermiamo e guar-
formazioni che ci sono utili. diamo in modo critico uno ad uno, i
Useremo lo strumento oc- nostri spettatori, ci possiamo accor-
chio di bue o faretto per evi- gere che la lezione non ha prodotto
denziare solo alcune parti fo- modifiche eclatanti nellattenzione e
calizzando lattenzione solo nella comprensione degli argomenti
su un aspetto alla volta. trattati.
Sono molti gli strumenti che la Come mai? Ci chiederemo a questo
Lavagna Interattiva Multime- punto. Una prima risposta data dal
diale ci offre. Sta a noi sfruttar- fatto che gli alunni non sono stati par-
li al meglio offrendo ai nostri te attiva. Ancora una volta la lezione,
studenti nuove modalit di ap- seppur pi stimolante, ha seguito la
prendimento. sintassi della classica lezione fronta-
La classe si apre ad una moda- le. Le vere modifiche che dovremo
lit che poggia le radici nella mettere in atto, nasceranno dalla ca-
scuola del fare di Frenet. pacit di mettersi in gioco attraverso

24 24 Nuovo News n. 142 settembre 2012


TECNO
LOGIe p
er la didattica

il coinvolgimento puntua- Van Gogh Notte


le degli alunni. Il nostro Un foglio per scrivere, annotare, Stellata, di seguito
ruolo sar di regista del- raccogliere testi, ma anche immagini. una serie dimmagini
la lezione. Un regista che Uno strumento per ricercare, elaborare, fotografiche o iconi-
conosce la sceneggiatura che che la rappre-
cooperare, condividere: ecco la LIM!
e che guider gli attori, sentano.
passo passo, in percorsi di Se invece digitiamo:
acquisizione di competenze. Ecco allora che lasceremo campo-papaveri avremo una serie di bellissime fotogra-
agli alunni il posto alla lavagna. A turno scriveranno con fie di campi rossi e anche alcuni dipinti fra cui Campo
il dito o il pennarello. Si evidenzieranno parte di testi, si di papaveri di Monet.
cattureranno immagini da modificare e impaginare.
Solo cos la LIM potr essere considerata uno strumento Parole chiave, Tag e cattura di immagini
condiviso in grado di aiutare a stimolare gli alunni mo- Lutilizzo delle parole chiave o tag non per nulla scon-
dificando lapproccio nella ricerca ed elaborazione dei tato. Dobbiamo insegnare ai ragazzi che la parola chiave
contenuti. essenziale in ogni ricerca.
Una volta trovati gli elementi iconici che ci interessano,
Sintassi di una lezione con la LIM guidiamo gli alunni alla relativa cattura con lo strumen-
Al rientro dalle vacanze estive diamo inizio alla lezio- to macchina fotografica del software della LIM.
ne usando un foglio bianco del programma della Lim. Questo strumento essenziale per creare un ponte tra
Stimoliamo i nostri alunni facendoci raccontare le emo- tutto quello che c in internet e il nostro foglio di la-
zioni provate durante il periodo estivo. voro. Mi permette di catturare unintera schermata o di
Tutte le vacanze hanno uguale dignit se poniamo lac- selezionarne una parte.
cento sulle emozioni. La fotografia scattata, andr automaticamente sulle no-
stre pagine e sar associata al sostantivo e allaggettivo.
Una notte trascorsa a guardare il cielo blu scuro con
Piano piano si andr compilando una sorta di diario fatto
tutte le stelle dorate. Il mare con i suoi incredibili co-
per immagini e parole evocative.
lori. Un campo di grano puntinato da papaveri e fior-
Ogni alunno potr riconoscersi in tante o in alcune delle
dalisi. Lazzurro del cielo in cima a una montagna.
Una grande, fresca fetta danguria. pagine. Non importer pi dove siamo andati in vacan-
za, ma sar posto laccento su cosa e come ho vissuto
Per ogni racconto facciamo annotare alla lavagna due alcune emozioni estive.
parole che racchiudano lesperienza.
cos che piano piano, il foglio della LIM si riempie di Salvare il lavoro
annotazioni evocative di un breve racconto. Adesso possiamo velocemente sistemare al meglio le di-
Riordiniamo il tutto aggiungendo altre pagine dove gui- verse pagine trasformando la scrittura a mano libera con
deremo gli alunni ad associare sostantivi, aggettivi e im- la scrittura a tastiera (riconoscimento del testo).
magini che saranno ricercate su internet. Possiamo cos modificare il testo nel carattere o font, nel
La ricerca delle immagini da catturare, va guidata passo colore, nello stile e nella dimensione.
passo. Internet non controllabile e pertanto non sempre Decidiamo di impaginare le immagini seguendo un
positivo lanciare una ricerca libera sulla LIM. layout (uno stile dimpaginazione di testo e immagine)
Proviamo in precedenza a inserire una o pi parole chia- che poi andremo a riproporre in ogni pagina.
ve per la ricerca delle immagini verificando cos lofferta Il risultato sar una serie di pagine, se decidiamo di sal-
dei motori di ricerca. vare in formato PDF, o una presentazione se scegliamo di
Questa cura ci mette al riparo da brutte sorprese. salvare il lavoro in slide show (spettacolo delle diapositi-
Detto questo, se le parole chiave sono, ad esempio, not- ve). In ogni caso potremo salvare il lavoro sulla scrivania
te-stellata, il motore di ricerca ci mostrer: il quadro di o archiviarlo in una cartella dedicata.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 25 25


s t o r i a scienze naturali & sperimentali
italiano relig
i o n ematematica
tecnologia corpo movimento e sport
se a

musica
fia ingle rt e & im
gra ma

CLIL
geo cittadinanza & costituzione g in e

di Rosalba Perini, Direttore editoriale Progetto Tre-sei Gulliver

Parliamo di clil,
ma non una moda!
P
arlare di CLIL non significa limplementazione delle compe- ale del sistema scolastico.
solo inquadrare un discorso tenze comunicative in una lingua Un contributo di ricerca che non
di tipo linguistico o glottodi- straniera e per lo sviluppo di una pu essere assimilato alla pedago-
dattico: essenzialmente ripensare visione interculturale, mediante la gia ritenuta minore dallUniversit
al profilo professionale del docente costruzione di un nuovo ambiente o alla pedagogia imbrigliata da pro-
per il XXI secolo e indagare come, di apprendimento che impone al cedure burocratiche come invece
in prospettiva CLIL, cambia il ruolo docente la rivisitazione e il ripen- vorrebbero certe ideologie ammini-
dellinsegnante. samento sui propri stili di insegna- strative datate.
mento. E non solo.
Il CLIL senza dubbio rappresenta Partiamo da queste ultime espres- Docente riflessivo
un elemento di cambiamento strut- sioni rivisitare e ripensare per ri- Al centro va posto il problema di
turale, intercettato anche dalle nuo- aprire una questione quasi rimossa come si colloca nel dibattito il ruo-
ve disposizioni normative e currico- rispetto alle articolazioni classiche lo del docente, quali strategie di
lari del MIUR (vedi regolamento per della pedagogia, quella del ruolo partnership si sviluppano tra scuo-
la scuola Secondaria di 2 grado), e attivo del docente rispetto alla co- la, universit e altre agenzie e quali
non una moda o uno slogan facile struzione dei saperi, allo sviluppo prospettive si attribuiscono alla ri-
da vendere come innovazione. di nuovi approcci didattici, alla cerca degli insegnanti.
Lacronimo C.L.I.L. Content and comprensione dei processi di ap- Attribuendo senza dubbio alluni-
Language Integrated Learning os- prendimento-insegnamento; in altre versit il compito della ricerca clas-
sia apprendimento integrato di lin- parole parliamo del docente come sica, secondo Carmel M. Coonan
gua e contenuto, significa che alcu- ricercatore e della didattica come la ricerca azione invece ha per
ne discipline scolastiche vengono ricerca-azione. scopo proprio quello di calare la ri-
insegnate e quindi apprese usando, Perch il CLIL impone e presuppo- cerca nella realt della scuola, e in
contestualmente e in maniera in- ne questa funzione dellinsegnante particolare nella classe, attraverso
tegrata non la lingua italiana, ma e fonda tutto il processo innovativo il diretto coinvolgimento degli inse-
unaltra lingua, che viene perci proprio sulla capacit del docen- gnanti.
chiamata lingua veicolare. te di riflettere sulla propria azione ricerca fatta dagli insegnanti per
professionale, di apprendere, di gli insegnanti1.
Il CLIL stato oggetto per anni in elaborare una nuova prassi curri-
Italia di sperimentazioni e progetti colare e di ricercare (vedi Donald 1. C. M. Coonan, CLIL: un nuovo ambiente di
apprendimento. Sviluppi e riflessioni sulluso
che ne hanno convalidato leffica- Schon), convinti che linsegnante
veicolare di una lingua seconda/straniera,
cia, quale strategia innovativa per sia la leva del miglioramento re- Libreria Cafoscarina, Venezia 2006.

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scienze naturali storia italiano
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ne
c o r p o m o v i m e n t o matematica
ingle tecnologia

musica
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raf

CLIL
cittadinanza ia

IL CLIL si inserisce obbligatoria- zione delle problematiche; metodologico-didattica anche il


mente in questa architettura di si- in corso dopera permette di re- problema delluso delle nuove tec-
stema aperto. golare la condotta; nologie a scuola per lapprendimen-
al termine, facilita la condivisio- to e luso veicolare di una lingua
In altre parole occorre tenere pre- ne dei risultati e la messa in luce straniera o di pi lingue diverse, in
sente che questi processi devono di nuove piste dintervento. riferimento alle infinite declinazio-
avere come focus la scuola, devo- ni di Internet, del Podcast, delle-
no tener presente la scuola, ma non Il docente svolge in tal modo un twinnig, delle LIM o a come i nostri
devono esaurirsi nella scuola e den- ruolo duplice: costruisce lazione e bambini si avvicinano naturalmen-
tro la scuola. nel contempo assume una posizio- te alliPad, al tablet, alliPod come
Il pensiero che si vuole sostenere ne critica rispetto ad essa, in virt strumenti per apprendere.
che ogni azione di ricerca, rinnova- della riflessione sul percorso.
mento, innovazione, miglioramento Senza dimenticare che gli insegnanti
deve collegare il sistema dei com- Il CLIL diventa allora, in questa di- si trovano oggi, sempre pi spesso,
portamenti professionali individuali rezione di analisi, una spinta allat- a dover affrontare situazioni com-
con la cultura organizzativa del si- tualizzazione delle strategie didat- plesse e delicate per la presenza di
stema scolastico e con le dinamiche tiche, uno sforzo al corrispondere alunni non italofoni di recente im-
del sistema sociale. alle modalit di apprendimento migrazione, che sollecitano la presa
Tutto ci per affermare che parlare degli studenti digitali e alla visio- in carico di dinamiche accoglienti e
di CLIL non indagare un settore ne globalizzata e interculturale del di insegnamento, con ladozione di
specifico delle metodologie o dei mondo e dellesistenza. nuovi modelli e di nuove strategie
curricoli, ma creare congiunta- Di conseguenza, parlare di CLIL si- di lavoro.
mente persone, istituzioni, politi- gnifica tener presente la trasforma- Anche a queste nuove condizioni
ca le condizioni soggettive e col- zione culturale in atto che investe di ruolo il CLIL pu rispondere con
lettive di cambiamento. le nuove generazioni (digitali) e che strategie efficaci di intervento, che
impone unattualizzazione tecnolo- peraltro non posso essere ritenute
Declinando con ci il paradigma gica e contenutistica degli approcci, uniche o risolutive di ogni proble-
proprio della ricerca riflessiva al fine di saper affrontare in chiave ma, ma in grado di svolgere senza
sostenuto da Donald Schon dubbio un ruolo decisivo.
professore al Massachussetts Institute
of Technology che nel 1983
diede alle stampe The Reflexive
Practioner; testo in cui sosteneva
che la riflessione degli insegnanti
sulla propria azione didattica
assume unimportanza strategica.
Analizziamo, dunque, come latti-
olia
pressmaster Fot

vit riflessiva si inserisce e sostiene


le varie fasi del lavoro quotidiano
dellinsegnante, secondo questa
prospettiva teorica.

Nelle fasi di progettazione/avvio


lattivit riflessiva funzionale
allidentificazione e alla defini-

Nuovo News n. 142 settembre 2012 27 27


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italiano relig
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CLIL
geo cittadinanza & costituzione g in e

di Marzia Luzzini, Docente, formatrice

CLIL:
What, Why, When?
WHAT?
Che cos il CLIL?
Metodo o approccio? Non risulta cos
Un metodo o un approccio?
importante la definizione quanto la sua
Alcuni lo definiscono un approccio che riguarda le
lingue, la conoscenza interculturale , la comprensione,
sperimentazione. Il CLIL rappresenta
le capacit di pensiero (Marsh, 2002), altri un me- una sfida non solo per gli studenti ma
todo che mira allapprendimento di una disciplina per i docenti stessi
insieme ad una lingua (Van den Craen, 2006).
Non risulta cos importante la definizione (sito web
CLIL Compendium www.clilcompendium.com), quan- WHY?
to la sua applicazione. Per sviluppare maggiormente le capacit di pensiero
Chi sono gli insegnanti di CLIL? Sono docenti di qual- degli alunni: il ragionamento, il pensiero creativo, la
siasi disciplina o di lingua straniera, accomunati dalla valutazione, il confronto
voglia di dare un valore aggiunto allinsegnamento. Grazie al CLIL gli studenti acquisiscono una maggio-
Sicuramente necessaria una conoscenza della lingua re capacit dialogica: il loro parlato, STT (Student),
veicolare, cio la lingua con cui si comunicano i con- aumenta via via notevolmente e sviluppano maggiori
tenuti disciplinari. competenze comunicative.
Ad una conoscenza linguistica di livello base si pu Le parole dellinsegnante, TTT (Teacher Talking Time),
ovviare con la collaborazione tra docenti: linsegnante fungono da introduzione, da aiuto iniziale.
di disciplina preparer lattivit supportato dallinse- Si innesca quella fase indicata come modelling: lalunno
gnante di lingua straniera. coglie, comprende le strutture comunicative proposte
Il CLIL rappresenta una sfida non solo per gli studenti dallinsegnante e su modello formula, costruisce il suo
ma per i docenti stessi. pensiero e lo comunica agli altri.
Per meglio comprendere il significato del CLIL dobbia- I docenti, da parte loro, creano opportunit, situazioni
mo analizzare le cosidette 4 C (Coyle, 2007): atte a stimolare le capacit comunicative nelle diverse
Content, i contenuti disciplinari insegnati; discipline (ad esempio scienze, storia, geografia, arte e
Communication, la comunicazione che gli studenti immagine, cittadinanza), utilizzando domande aperte
sviluppano in modo orale e scritto; (open questions).
Cognition, le capacit cognitive e di pensiero; A queste domande lalunno non risponde semplice-
Culture, in quanto il Clil permette di introdurre una mente con un s o un no, dimostrando di aver capito il
vasta gamma di contesti culturali. Questultima C vie- quesito ma argomentando.
ne anche indicata come Comunit o Cittadinanza. In classe ogni argomento presentato viene contestua-

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scienze naturali storia italiano
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CLIL
cittadinanza ia

lizzato e accompagnato da approfondimenti. La lingua


nel CLIL non fine a se stessa ma mezzo per appren-
dere.

Andres Rodriguez Fotolia


Con il CLIL gli studenti hanno lopportunit di svilup-
pare capacit di apprendimento in una lingua diversa
da quella materna.
Stimolo e supporto sono fondamentali per incoraggiare
gli studenti a sviluppare queste capacit.
Il CLIL migliora la pratica delle lingue e aiuta a svilup-
pare un atteggiamento positivo negli studenti, consa-
pevoli dei loro progressi anche se talvolta piccoli, e
mostrando loro la strada per migliorare e sviluppare le
loro competenze linguistiche.
Uno studente capace di pensare in diverse lingue di-
mostra una maggior comprensione di concetti ed
facilitato nellampliamento delle proprie mappe con-
cettuali. Questo significa un livello di apprendimento il primo consiste in interventi di circa 30/40 minuti
pi alto. una volta la settimana, mirati allinsegnamento di al-
Il CLIL, mettendo lalunno in una situazione in cui la cuni argomenti disciplinari presentati in lingua stra-
lingua non al centro dellapprendimento ma lo il niera. Talvolta si parla di tipologia a doccia quando
contenuto, gli offre lopportunit di imparare a pensa- lesposizione, soprattutto con gli alunni pi piccoli
re nella lingua che sta imparando, senza dover pen- di 15/20 minuti per due o tre volte la settimana;
sare alla lingua stessa, intesa come struttura gramma- il termine Hard CLIL viene utilizzato per indicare

ticale perfetta. linsegnamento del 50% del curricolo in lingua stra-


niera.
WHEN? Una mediazione tra queste tipologie il CLIL modulare,
La risposta alla domanda quando? si distingue in cio quando i docenti scelgono parte del syllabus
base al soggetto preso in considerazione: quando un disciplinare e lo presentano in lingua straniera.
docente pianifica unattivit CLIL? Le principali sperimentazioni per la scuola Primaria
Inizialmente il docente disciplinare pu sentirsi non riguardano il soft CLIL, mentre per la scuola Secon-
pronto ma questo fa parte di quella sfida professionale daria di I o II grado si contano numerose pratiche di
che lessere insegnante comporta: non ci sono traguardi CLIL modulare.
rigidi, definiti ma opportunit stimolanti. Sono stati ottenuti buoni risultati con diverse tipo-
CLIL come gabbia o come ispirazione? logie di CLIL e risulta che piccole dosi di questo metodo
Quando trovare il tempo per attivit CLIL? possono contribuire notevolmente a stimolare e accre-
Ogni docente valuta il momento giusto in base a fattori scere il desiderio, la volont e la capacit dei giovani di
personali, professionali e didattici. apprendere sia altre lingue, sia altre materie. Usare una
Innegabile lo sforzo iniziale richiesto: sviluppo di un lingua non significa solo conoscere vocaboli e regole
vocabolario specifico in lingua, di strutture argomenta- grammaticali oppure sapersi esprimere con frasi per-
tive adatte, di supporti stimolo (visivi, esperienziali) fettamente strutturate. Esistono parecchi luoghi comu-
ma altamente gratificante si rivela il procedere. La pas- ni e idee errate su ci che aiuta ad ottenere successo
sione dellinsegnante diventa la partecipazione attiva nellapprendimento delle lingue (G. Lang).
degli alunni. Il processo di apprendimento complesso e gli stu-
Esistono diversi modelli di CLIL ma generalmente vie- denti devono esserne parte attiva: il CLIL li rende pro-
ne distinto in Soft CLIL e Hard CLIL: tagonisti.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 29 29


nz a
l i e
a cc og
Prog e t t o
di Luisella Meda, supervisore tirocinio Universit Cattolica di Milano

Dalla parte del bambino:


io speriamo che me la cavo
La pedagogia del distacco di fuggire per rifugiarsi in ambienti e essere la prima attenzione dei docen-
Lidea della continuit fra i diver- tra persone conosciuti e perci rassi- ti. Il bambino arriva da unesperien-
si ordini di scuola assume una plu- curanti. [] La scoperta dellignoto za di organizzazione spaziale carat-
ralit di sfaccettature e di possibilit costituisce la discontinuit; lav- terizzata da una pluralit di angoli
di attuazione a pi livelli (verticalit venturarsi a fare nuove conoscenze, allinterno della medesima aula e
del Curricolo di Istituto, progetti per entrando in spazi fisici e mentali identificati da confini pi cognitivi
il raccordo, comunicazione di dati e nuovi e diversi, che fa crescere [] che concreti:
informazioni sugli alunni), ma qui 1
.
ci vogliamo occupare esclusivamen- Ed su tale prospettiva che i docenti lo spazio per le attivit didattiche
con i banchi a isola o con tavolini
te di due aspetti che si fondano sulla si devo interrogare per facilitare lin-
a pi posti;
pedagogia della rassicurazione e del- serimento del bambino nel nuovo lo spazio del morbido ascolto;
la vicinanza: contesto. lo spazio della lettura;
lo spazio personale (il contenito-
il valore della discontinuit allin- Nel segno della re per i suoi oggetti personali).
terno della continuit; continuit educativa
unipotesi per dare concretezza
Nella relazione che intercorre tra in- Per uno spazio
alla formativit della discontinuit
fra la scuola dellInfanzia e la Pri- segnante e bambino, tra insegnamen- accogliente
maria. to e apprendimento, la dimensione Affidare allo spazio-aula la responsa-
spaziale gioca un ruolo formativo bilit di dare un forte segnale di con-
Allingresso della scuola Primaria, determinante. Per i docenti, allora, lo tinuit una sfida possibile e pratica-
ogni bambino vive un fisiologico di- spazio-scuola non pu semplicemen- bile allinterno di un autentico Pro-
stacco: te costituire una variabile di valore getto accoglienza: basta crederci!
discrezionale: sono chiamati a rico- Nella consapevolezza che le aule
dalla famiglia e dalla propria noscerlo e affermarlo come sfondo della scuola Primaria per loro na-
casa;
entro il quale sostenere i processi di tura sono strutturalmente molto di-
dai legami affettivi costruiti alla
scuola dellInfanzia e da un am- organizzazione cognitiva, relaziona- verse da quelle della scuola dellIn-
biente vissuto e intessuto di le, affettiva. Il valore aggiunto di una fanzia, non subiamo e non facciamo
relazioni. attenta progettazione degli spazi al- subire al bambino questo limite, ma
lora quello dellintenzionalit forma- trasformiamolo in una risorsa.
Il bambino arriva alla scuola Prima- tiva. Far trovare al bambino uno spa- I banchi
ria con un suo carico di aspettative zio rassicurante in quanto vi pu Per ricreare lo spazio delle attivit
che lo elettrizzano proiettandolo rintracciare forti analogie con quello da tavolo, facciamo trovare i ban-
in una dimensione pi adulta e, vissuto alla scuola dellInfanzia e chi uniti a isole.
contemporaneamente, con un legitti- lasciato ormai alle spalle dovrebbe Langolo morbido
mo bagaglio di paure e timori che lo Nellelenco del materiale che soli-
1. P. Romei, Benvenuto! Con 32 giochi per
disorientano, in bilico tra la tentazio- tamente viene richiesto alle famiglie
laccoglienza, La Meridiana, Molfetta (BA)
ne di fare nuove scoperte e la voglia 1997. prima dellavvio dellanno scolastico,

30 30 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Prog
etto a
ccoglienza

inseriamo anche un cuscino scelto Le routine venienti dalla scuola dellInfanzia so-
dal bambino tra quelli di casa che dellaccoglienza quotidiana no avvezzi attraverso un momento
assumer molteplici funzioni: Recuperiamo anche la ritualit della di circle-time finalizzato:
scansione delle attivit, a comincia-
costituire una sorta di oggetto re dalle modalit per laccoglienza alla condivisione di vissuti perso-
transizionale (legame affettivo
quotidiana: tutti i giorni possiamo nali, curiosit, bisogni;
con la propria casa);
farci trovare sulla porta dellaula per allappello, affidando a turno il
rendere pi comodo lo stare se-
compito di registrare le assenze su
duto sulla sedia; ricevere i bambini con un caloroso
un cartellone, secondo le moda-
essere usato per sedersi a terra ri- Buongiorno (seguito dal nome) e lit che riterremo pi opportune;
creando la disposizione ottimale una stretta di mano. allaggiornamento del calenda-
per la conversazione in modalit
Troviamo anche il modo e il tempo rio con leventuale registrazione
di circle-time.
per regolamentare tale momento del- del tempo meteorologico;
la giornata scolastica, coinvolgendo allassegnazione/registrazione
degli incarichi del giorno o della
Langolo della lettura gli alunni nella scelta condivisa di al-
settimana;
Allestiamo una piccola biblioteca di cune regole: alla presentazione da parte nostra
classe caratterizzata da uno scaffale delle attivit che andremo a pro-
accessibile agli alunni dove faccia- appendere allattaccapanni i pro- porre.
mo trovare anche alcuni libri di cui pri indumenti;
appoggiare lo zainetto in corri-
i bambini disponevano alla scuola
spondenza del proprio banco;
dellInfanzia. accedere autonomamente ai vari
Cambiare punto di vista
Ri-utilizziamo la medesima classifi- angoli predisposti fino al momen- Per caratterizzare laccoglienza e ren-
cazione per genere e la stessa sim- to in cui a nostra discrezione derla significativa dal punto di vista
bologia a cui erano abituati nellaltra con il suono di un campenellino educativo, non possiamo relegarla a
scuola. o di un carillon decretiamo la fine semplice evento forte che caratte-
dellattivit libera.
Se la dimensione dellaula lo consen- rizza i primi giorni di scuola.
te, caratterizziamo tale angolo con necessario assumere una nuova
un morbido tappeto e lasciamo che i Istituiamo un rituale di forte relazione prospettiva giocando sul cambio di
bambini vi portino il proprio cuscino interpersonale a cui i bambini pro- ruolo: mettersi nei panni del bambi-
per stare seduti a terra pi comoda- no che, a differenza delladulto, non
mente. emotivamente attrezzato a sostene-
Regolamentiamo da subito luso di ta- re la fatica del cambiamento.
le spazio individuando con il gruppo- Da parte nostra si tratta tut-
classe poche regole ma chiare, che to sommato di piccole
riportiamo su un cartellone da appor- attenzioni quotidiane che
re accanto allo scaffale-libreria. rendono calda la relazio-
Langolo personale/privato ne attraverso una autentica
Coinvolgiamo i bambini nellappro- attenzione al ben-essere
priarsi dellattaccapanni identifican- del bambino che, di
dolo con un simbolo personale scelto conseguenza, avr una
discrezionalmente da ciascuno e sul innegabile ricaduta an-
quale scrivere il proprio nome. che sul nostro ben-es-
Scegliamo con loro anche un ripiano sere.
dellarmadio o una mensola dove ri- Questa la sfida edu-
porre i giochi portati da casa per es- cativa della disconti-
Fotolia
Michael Flippo
sere usati durante la ricreazione o nel nuit come interfaccia
momento del dopo-mensa. della continuit.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 31 31


presentazione dei PERCORSI
didattici
di Luisella Meda

DENTRO LA NOSTRA PROPOSTA DIDATTICA:

larticolazione dei percorsi


Passaggi fondamentali larlo del tutto.
La mappa che affianca linizio di ogni percorso fornisce FASE CENTRALE sequenza di attivit attraverso le
una essenziale anticipazione con la quale, attraverso pa- quali gli alunni vengono supportati nella co-costruzione
role-chiave, si mettono in evidenza i passaggi fondamen- del proprio processo di apprendimento.
tali con cui vengono articolate e sviluppate le proposte FASE CONCLUSIVA caratterizzata da attivit finaliz-
didattiche. zate a portare a sintesi e revisionare i contenuti trattati
Tale schematizzazione costituisce linterfaccia didattica nella fase centrale, ma anche a fornire elementi per una
dei riferimenti programmatici ripresi dal quadro mensile autovalutazione di tipo cognitivo e metacognitivo.
della progettazione annuale (cfr. Nuovo Gulliver News, n. Dal punto di vista metodologico, il valore aggiunto dei
141, agosto 2012). percorsi risiede nelluso integrato dei quattro tipi di me-
diatori didattici che consente al docente mediatore per
TITOLO del quadro mensile della PROGETTAZIONE ANNUALE eccellenza nel processo di insegnamento-apprendimento
di intercettare lo stile cognitivo prevalente nel bambino
LO SPAZIO e, contemporaneamente, di stimolare gli stili in cui pi
STRUTTURATO
debole.
Elementi di arredo Posizione relativa e Mediatori attivi esperienze dirette basate sul principio
dellaula funzione duso
se faccio capisco, se capisco imparo (esplorazioni per
vedere, esercitazioni per presa di contatto, esperimenti),
Modifiche funzionali Concatenazione
al lavoro dei PASSAGGI
esercitazioni per ideare, progettare, realizzare oggetti).
Disposizione diversa
degli arredi FONDAMENTALI Mediatori iconici garanzia e supporto del massimo li-
Modello
del percorso
tridimensionale vello di fedelt e di vicinanza rispetto al reale (fotografie,
dellaula
disegni, carte geografiche, cartoni animati, diapositive,
Polifunzionalit dello schematizzazione di concetti, mappe, percorsi, grafici).
spazio
Mediatori analogici tecniche di simulazione: role-play,
gioco simbolico (far finta di), drammatizzazione, simu-
Il percorso didattico lazione strumentale (computer, LIM).
I percorsi sono articolati a partire da una comune matrice Mediatori simbolici pur essendo i pi largamente utiliz-
metodologico-didattica di riferimento attinta dal model- zati, si allontanano maggiormente dalla realt (discussione
lo di struttura della lezione suggerito da Elio Damiano. finalizzata a sintetizzare/omologare informazioni raccol-
Ciascuna delle tre fasi si sviluppa in una o pi attivit di- te, narrazione, lettura, scrittura, definizione di concetti,
dattiche concatenate tra loro da una logica di progressione riflessione sulla lingua e sul linguaggio, sulle pratiche di-
concettuale. scorsive, sulle procedure, finalizzata allindividuazione di
FASE DI INNESCO evento motivante in cui le atti- regole).
vit previste hanno la funzione di incuriosire gli alunni Un ulteriore elemento di propositivit costituito dalle
verso un nuovo argomento, anticipandolo senza sve- mini-rubriche che, a conclusione del percorso, offrono

32 32 Nuovo News n. 142 settembre 2012


presentazione dei PERCORSI
didattici

suggerimenti che vanno in direzioni diverse.


Spazio Tecnologia
Per Scienze, in ciascuna classe e ogni mese, indi-
Unidea in pi cato il suggerimento esemplificativo per unattivit
inerente o attinente, per contenuto o analogia, ad
Possibile pista di lavoro per implementare il percor- un aspetto affrontato nel percorso.
so anche con aperture di tipo interdisciplinare.

I rimandi iconografici
Per approfondire Allinterno dei percorsi ricorrono elementi grafici la cui
conoscenza facilita la lettura, la comprensione e la fruizio-
Indicazioni bibliografiche o sitografiche, segnalazio-
ne delle proposte didattiche.
ne di eventi/manifestazioni di particolare interesse,
curiosit di tipo contenutistico inerenti a quanto
trattato nel percorso. Questo logo segnala attivit, immagini e
schede in formato A4 scaricabili dal sito
www.gulliverscuola.eu, area riservata,
per facilitare lutilizzo di alcuni strumenti
A proposito di... e materiali fotocopiabili per gli alunni funzionali
allo svolgimento del lavoro proposto, come approfon-
Sottolineatura per evidenziare o esplicitare un parti- dimento o espansione.
colare aspetto cognitivo, processuale, procedurale,
speak english
metodologico-didattico sotteso al percorso stesso. We
Riservata ai percorsi didattici
di Inglese, licona ricorda che
www.gulliverscuola.eu, area riservata
scarica i file audio dei testi in L2

per il recupero dal sito www.gulliverscuola.


eu, area riservata possibile
Nellottica della personalizzazione del processo di in- scaricare i file audio in L2 re-
segnamento/apprendimento, a supporto degli alunni gistrati da una docente di madrelingua per assicurare
che hanno incontrato maggior difficolt nellacquisi- attivit di ascolto con una pronuncia corretta.
zione a livello concettuale, vengono suggerite stra-
tegie di mediazione didattica e relativa esemplifica-
zione. previsto solo per i percorsi di ITALIANO e Cittadinanza e Con questo
MATEMATICA a mesi alterni, a partire dal numero Costituzione elemento gra-
del mese di ottobre. fico qualora
e laddove il percorso di una qualsiasi disciplina ne offra
la possibilit si richiama lattenzione ad un concetto o
un contenuto attinente a Cittadinanza e Costituzione.
per il potenziamentO
Analogamente e in parallelo alle proposte per il re-
cupero sempre solo per i percorsi di ITALIANO e cfr. il percorso di Italiano Qualora
MATEMATICA e a mesi alterni, a partire dal numero uno stesso
del mese di ottobre vengono suggerite attivit di concetto o contenuto proposto nel percorso sia affron-
personalizzazione del processo di insegnamento/ tato anche dal punto di vista di unaltra disciplina del-
apprendimento maggiormente articolate o di svilup- la medesima classe e dello stesso mese, tale elemento
po/anticipazione rispetto agli obiettivi previsti. grafico ne segnala il rimando.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 33 33


presentazione dei PERCORSI
didattici

Le schede Nuovo Gulliver News percorrono una linea di indirizzo


La rivista propone mensilmente, nei singoli percorsi didat- meno vincolante e selettiva, anche se decisamente assai
tici, un totale di 144 schede di esercitazione o di verifica meno rigorosa ed esaustiva degli strumenti di rilevazione
raccolte in un unico fascicolo allegato alla rivista (abbona- strandardizzati del SNV (Sistema Nazionale di Valutazio-
mento formula premium) scelta editoriale che ne facilita ne). Infatti, i materiali proposti mensilmente come schede
la fotoriproduzione in formato A4 che si differenziano verso le prove INVALSI riguardano tutte le classi e con-
rispetto alla funzione: templano tutte le discipline, a esclusione di Inglese, Arte
come strumento di verifica in itinere quantitativamen- e Immagine, Musica, Corpo, Movimento e Sport, Tecnolo-
te variabili da disciplina a disciplina per laccertamen- gia, Religione Cattolica. Tale scelta nasce dalla convinzio-
to e la valutazione delle conoscenze e delle abilit stret- ne che, creando negli alunni labitudine ad accostarsi ad
tamente connesse agli Obiettivi di Apprendimento sui una modalit di rilevazione degli apprendimenti diversa
quali si sviluppa il percorso didattico; per impostazione e per richieste da quelle delle abituali
come strumento di verifica sommativa sempre a livello verifiche predisposte dai docenti di classe, si possa veico-
disciplinare a fine quadrimestre (numero di gennaio) e lare una pluralit di messaggi pi o meno espliciti quali:
al termine dellanno scolastico (numero di maggio); la pari dignit di tutte le discipline anche rispetto alla
come strumento propedeutico alle prove INVALSI non rilevazione dei livelli di apprendimento;
tanto dal punto di vista del rigore scientifico relativo ai una pluralit di modalit per testare i livelli di appren-
processi sottesi al completamento delle prove naziona- dimento;
li, quanto come materiale per creare negli alunni una la graduale confidenza con il fattore tempo massimo
graduale e costante routine o ad un tipo di prova paral- preventivamente dichiarato per la compilazione di
lela alle consuete e pi diffuse modalit di verifica. ogni singola prova che determinante per affrontare
Se la somministrazione delle prove INVALSI per la scuo- con maggior serenit le prove ufficiali;
la Primaria rivolta solo alle classi II e V e limitatamente il contenimento del fattore ansia da prestazione nelle
a Italiano e Matematica, le schede proposte dalla rivista settimane precedenti la somministrazione degli SNV.

DATI IDENTIFICATIVI
ALUNNO: .............................................................. CLASSE: ...............
DATA: .......................................... TEMPO DI ESECUZIONE: 5 MINUTI
TEMPO PER LESECUZIONE
Calcola quanto vale ogni torta mettendo insieme gli ingredienti
e scrivilo sul cartellino.
5 3 10 3 7 2 12 0 4

DISCIPLINA E CLASSE ..... ..... .....


Matematica cl. 2 Scheda n. 1

4 unit 8 unit 10 unit


1 decina 3 unit 1 decina

..... ..... .....

Ciascuna coppa di gelato deve valere 1 decina. Cancella con


una X lingrediente di troppo.

5 3 7 2 11 8 1 2 9
VERSO LE PROVE INVALSI

TIPOLOGIA DI SCHEDA

REGISTRAZIONE ESITI
N. risposte esatte: ................ N. risposte errate/non completate: ............
REGISTRAZIONE degli ESITI
266 Nicoletta Secchi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

34 34 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Progetto pilota

La Lim in classe
Il progetto prevede, per le classi aderenti, linstallazione di una
Lavagna Interattiva Multimediale SMART,
completa di videoproiettore e notebook, in comodato duso gratuito.

Scopri come su www.gulliverscuola.eu

Edizioni Didattiche Gulliver


ringrazia le scuole che hanno aderito al progetto La LIM in classe
promuovendo luso delle nuove tecnologie a supporto della didattica quotidiana.

Scuole che al 30 giugno 2012 hanno aderito al progetto:


Istituto Comprensivo n. 1 di Chieti, scuole primarie e dellinfanzia
Istituto Comprensivo n. 1 di Vasto (CH), scuola primaria
Nuova Direzione Didattica di Vasto (CH), scuola primaria
Istituto Comprensivo De Petra di Casoli (CH), plesso scuola primaria di Altino
Istituto Comprensivo n. 4 di Pescara, scuola primaria
Direzione Didattica di Montesilvano (PE), scuola primaria
Istituto Comprensivo Delfico di Montesilvano (PE), scuola primaria
Istituto Comprensivo di Scafa (PE), scuola primaria
Istituto Comprensivo Fontamara di Pescina (AQ), scuola primaria
Istituto Comprensivo A. Vivenza Giovanni XXIII di Avezzano (AQ), scuola primaria
Istituto Comprensivo Lombardo Radice Ovidio di Sulmona (AQ), scuole primarie di
Sulmona e Campo di Giove
Istituto Omnicomprensivo di Guglionesi (CB), scuola primaria
Istituto Comprensivo V. Cuoco di Petacciato (CB), scuola primaria di San Giacomo
degli Schiavoni

Per il progetto La LIM in classe Edizioni Didattiche Gulliver ha scelto


1 a
italiano
di Erminia Paoletti

Vocali tra...
fate e maghi

LE VOCALI Fase di innesco


Magica sorpresa
Nellangolo dellascolto appositamente allestito in
Testo narrativo per la presentazione uno spazio raccolto dellaula, prepariamo il con-
dei personaggi guida
tenitore della nostra sorpresa, il fata-baule, recu-
perando uno scatolone che ricopriremo con della
Giochi e rappresentazione
grafica
carta lucida blu a stelline argentate.

Dal testo
alla frase

Dalla frase
Segno grafico
alla lettera

Pronuncia
del fonema

Allinterno vi collochiamo sagome cartonate di fate


Traguardi per lo sviluppo delle competenze e di maghi, corrispondenti al numero di femmine e
Lalunno: maschi della classe.
partecipa a scambi comunicativi attraverso messaggi semplici,
chiari, pertinenti;
Con lappoggio di
svolge attivit di riflessione linguistica su ci che si dice, si scrive, uno sfondo musicale,
si ascolta, si legge. accogliamo i bambini
Obiettivi di apprendimento e suscitiamo interesse,
Comprendere semplici istruzioni relative ad un gioco. chiedendo loro di espri-
Riconoscere le vocali foneticamente e graficamente.
mere ci che pensano
Possibili raccordi con altre discipline sia contenuto.
Corpo, movimento e sport: percorsi in forma di gioco.
Apriamo il baule e lascia-
mo che ne esplorino libera-
mente il contenuto facendo

36 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Italiano Italiano
italiano
it
Italiano italian
o
italianoitaliano
1
Italiano

Italian
Italiano

italia
Italiano
italiano italiano a
Italiano

Italiano Italiano italiano Italiano

nominare gli oggetti trovati. in partenza per un viaggio importan- un lancio verso lalto e poi di colpo
Guidiamoli nel caratterizzare liden- te; va a trovare un suo caro amico, il gi, si lancia a capofitto! E poi su di
tit e il ruolo dei personaggi, a indi- mago Omar. nuovo.
viduare le categorie di genere e a fo- Egli vive lontano nella sua casa ghian- Per non parlare di quando decide di
calizzare differenze e somiglianze. da, distante mille passi di fata. fare lo slalom tra i rami degli alberi
Prima di uscire di casa, Ada controlla del bosco oppure la gara con le sue
Fase centrale che sia tutto pronto: il suo fata-bau- amiche a chi fa pi giri intorno allo
La fata Ada le, la bacchetta magica e la polvere stelo delle margherite.
Sempre nellangolo morbido, leggia- di fata. Ora per non pu distrarsi perch
mo in modo animato un primo bra- Con due battiti dala ecco Ada volare lora dellappuntamento.
no della storia di maghi e di fate che verso la radice sporgente del casta- (E. Paoletti)

ci accompagner come sfondo nar- gno, l dove allalba fa capolino Tina,


rativo nel percorso di apprendimento la talpa con gli occhiali pi famosi Al termine della lettura, avviamo
della letto-scrittura. del bosco; qui si siede ad aspettare un momento di comprensione gui-
la sua compagna di viaggio. data del testo ascoltato a partire da
La dolce e bella fata Ada abita al fini- Non pensate che la fata Ada sia sem- unanalisi denotativa.
re del grande bosco, l dove si arram- pre cos tranquilla anzi. Di chi si parla nella storia?
picano le zucche selvatiche. A lei piace molto fare scherzetti ma, Dove abita?
La sua casa, una piccola zucca, soprattutto, ama scatenarsi quando Che cosa fa? Perch?
proprio l, tra i rami pi bassi di un vola, realizzando acrobazie di ogni Proponiamo agli alunni di eseguire i
grande castagno. tipo: inizia lentamente e poi... se c voli di fata Ada in palestra, attraver-
Ada questa mattina indaffarata: via libera nel cielo aperto, parte con so dei percorsi appositamente creati

cl. 1 cl. 1
Italiano Italiano
Sched a n .1 A come... E come... Sched a n .2 I, O, U... pensaci tu!
Cerchia tutte le A. Traccia una freccia per collegare ogni disegno al baule
con la corrispondente lettera iniziale.

AMACA ANCORA AEREO

ALTALENA ALI ARANCIA I

Circonda la vocale E in tutte le parole.

ELICOTTERO E L E FA N T E EDERA

O
AEREO TEMPERINO PENNE

In tutte le parole, circonda in rosso la vocale A e in verde


la vocale E.

U
MELA PERA CANE
ABILIT: discrimina le vocali A E. ABILIT: discrimina le vocali a livello fonematico.

Erminia Paoletti Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Erminia Paoletti Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 37


italiano italian
italian
o Italiano italiano
o Italiano

Italian
o

Ita

italia
Italiano Italiano
a italiano italiano
Italiano

italiano italiano

lia
Italiano Italiano

no
con dello scotch colorato e ostacoli Dal fata-baule, estraiamo una busta
3. Ripassa e colora la serratura del bau-
vari, da rappresentare poi su due pa- per ciascun alunno nella quale avre- le di Ada.
gine continue del quaderno. mo riposto la striscia con la frase ber-
saglio e un messaggio di fata Ada che
leggiamo ai bambini.

Ciao bambini e bambine!


Mentre aspettavo seduta sul-
la mia foglia, mi annoiavo un
po cos vi ho preparato uno 4. Ripassa e colora le A.
scherzetto: ho tagliato la vo-
stra frase in quattro parti e le
ho incollate su quattro carton-
Per favorire la coordinazione oculo- cini.
manuale, ricorriamo ad altre tracce Sapete ora riordinare la frase?
da ripassare a matita.
Fornendo a ciascuno la frase a pez-
zi, chiediamo di ricomporla.
1. Ripassa i tratteggi del movimento del-
5. Colora gli elementi il cui nome inizia
la bacchetta della fatina Ada. Dopo averne verificato la correttez-
con A e portali con una freccia nel bau-
za, invitiamoli a incollare i cartellini le di Ada. Poi scrivi la A nelle caselle ini-
sul quaderno, a ricopiare la frase e a ziali.

rappresentarla graficamente.

LA FATA ADA VOLA Q U I L O N E

S T U C C I O
G O
N A T R A

B I T O
R C O

2. Ripassa il volo di Ada verso il castello


del mago Omar.
Dalla frase alla A N A N A S

Per analizzare allinterno della frase


la parola bersaglio ADA, prepariamo
cinque grandi carte con rappresenta-
te le lettere che compongono la pa-
rola bersaglio pi due intruse, e ap-
Dal testo alla frase poggiamole una sopra laltra, come
Presentiamo la prima frase tratta dal se fossero un mazzo di carte.
testo per favorire lavvio al riconosci- Un mago e una fata, scelti a turno tra La fata Eva
mento del fonema e del grafema del- gli alunni, proclamando la formula Per la lettera E procediamo con le
la vocale A, scritta in colore. magica Fli, Flo, Flu Ada costruisci- stesse sequenze di attivit proposte
la tu! indicano due compagni che per lacquisizione della vocale A,
LA FATA ADA VOLA avranno il compito di comporre la a partire dalla lettura di un nuovo
parola spostando le lettere. frammento del racconto.
Leggiamo lentamente ad alta voce Per favorire
la frase scritta sulla lavagna o sulla il riconosci- Skreeee, ecco la fata Eva, la pi spe-
LIM, avendo cura di accompagna- mento del ricolata di tutte le fate.
re lo scorrere delle lettere con il dito grafema Ama sfrecciare seduta sulla sua no-
della nostra mano e poi chiamiamo proponia- ce-spider (biposto). Su, Ada, vola
a turno gli alunni per imitare la no- mo alcu- dentro che si parte sussurra allami-
stra lettura. ne attivit. ca. Dopo un fata-secondo, le due

38 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Italiano Italiano
italiano
it
Italiano italian
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italianoitaliano
1
Italiano

Italian
Italiano

italia
Italiano
italiano italiano a
Italiano

Italiano Italiano italiano Italiano

partono. Attraversano il bosco lungo Per una prima attivit di verifica, ri- Come la prepara il mago?
quelle strade che solo le fate cono- corriamo alla scheda n. 1. Perch il mago Omar vuole prepa-
scono, quelle che si formano con le rare questa pozione?
goccioline di rugiada luccicanti. Il mago Omar Dopo aver scritto sulla lavagna la
Sono emozionate. Non vedono lora Anche per la lettera O procedia- frase bersaglio che leggiamo e ana-
di rivedere il loro amico Omar, il mo allo stesso modo: leggiamo un lizziamo con le medesime modalit
mago pi smemorato del bosco. altro frammento della storia che fa delle precedenti, facciamola copiare
(E. Paoletti) da sfondo narrativo. sul quaderno dove ognuno disegne-
r il mago alle prese con la prepara-
Scriviamo sulla lavagna la frase ber- Mentre Ada in viaggio con Eva, zione della pozione.
saglio che leggiamo e facciamo ripe- nella sua casa ghianda il Mago Omar
tere per poi circondare la vocale E. cammina avanti e indietro con fare il mago omar e la pozione
nervoso.
EVA CORRE VELOCE Per mille ragni senza denti! Oggi Forniamo a ciascun bambino quat-
con chi ho appuntamento?! Bah, for- tro cartellini anche quelli dellalfa-
Per far esercitare i bambini nella se sono proprio invecchiato: dimen- betiere individuale in dotazione con
scrittura e nella discriminazione del- tico troppe cose! Cosa possa fare per il libro di testo con i grafemi che
la nuova vocale, proponiamo alcune curarmi?! Non sia mai, un mago che compongono la parola OMAR chie-
attivit supportate da disegni. si fa curare! E da chi? dendo di metterli in ordine per com-
Borbottando cos tra s e s inizia a porre il nome del mago.
6. Ripassa e colora sullauto di Eva la sua
iniziale.
pensare ad una soluzione. Dopo la fase manipolativa, ricorria-
Ecco, ci sono! Mi preparer la po- mo ad unattivit di composizione
zione smemorina. S, s quello che scritta della parola bersaglio, con-
ci vuole. Ehm, vediamo un po: segnando in copia ad ogni alunno i
due piume di civetta, tre denti di for- grafemi disposti con un ordine diver-
mica, una zampa di ragno e una fo- so tra cui colorare quelli accostati in
glia di castagno. modo da comporre OMAR.
Cos, il mago smemorato inizia a cer-
Ripassa le E e colorale. 8. Colora i cartellini che formano il
care nella sua credenza gli ingredien- nome del mago.
ti della sua pozione magica.
O M A R
Apri di qua, apri di l, cerca su, cer-
ca gi... a poco a poco riesce a tro- R A M O
vare tutto ci che serve, tranne le
7. Aiuta Eva a sistemare le sue cose. Con A M O R
piume di civetta. Riempie il pentolo-
una freccia porta nel suo baule gli ogget-
ti con la sua iniziale. ne di acqua e lo appende al gancio M O R A
sopra al fuoco del camino.
Indossato il mantello e preso il suo ba-
stone, esce di casa per andare a cer- La fata Iole
care nel bosco le piume di civetta. Anche per la presentazione della
(E. Paoletti) vocale I procediamo con la stes-
sa sequenza di attivit, mettendo in
Soffermiamo lattenzione dei bambi- evidenza la frase bersaglio che rica-
ni sulla preparazione della pozione viamo dalla lettura del racconto.
magica di Omar.
Cos una pozione magica? Omar gira tutta la mattinata alla ri-
Quali sono gli ingredienti della po- cerca delle due piume di civetta ma
zione smemorina? nulla da fare: delle piume neanche

Nuovo News n. 142 settembre 2012 39


italiano italian
italian
o Italiano italiano
o Italiano

Italian
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Italiano Italiano

no
lombra. Decide cos di tornare a sco, si incamminano insieme alla ri- Sulla scia di Iole, fata chiacchiero-
casa, ma ahim non trova pi la cerca delle piume di civetta. na, proponiamo unattivit per la ri-
strada del ritorno. Si avvicinano alla quercia dove, sot- cerca delle parole che iniziano con
Si ferma a riposare seduto su un enor- to il nido di mamma civetta, aspet- le vocali.
me sasso al bivio del sentiero quan- tano con pazienza il volteggiare di
Reti di parole
do, ad un certo punto, sente avvici- qualche piuma.
In cerchio, lanciamo ad un bam-
narsi il suono di una voce delicata, Eccola! urla Iole e, spiccando un
bino una matassa di lana tratte-
melodiosa e familiare. piccolo volo, cattura una piuma mar- nendone il capo mentre esclamia-
Mah! Mi sembra di riconoscerla! rone e subito dopo unaltra nera. mo: Aeiou cerco una parola che
Eh s, lei! proprio la voce pi bel- Soddisfatti, tornano insieme alla casa sai dirmi solo tu. Una parola che
la di tutto il bosco, quella della fata ghianda del mago. inizi con la I.
Iole! pensa tra s e s il mago. (E. Paoletti) Il bambino che riceve la matassa
Poffarbacco esclama Omar sei stende il filo a terra e lo afferra con
proprio tu? Iole vede le pIume le dita tenendolo nel punto in cui
Iole, felice di avere incontrato il suo riesce a mantenerlo sufficiente-
maestro di magie, lo abbraccia sorri- mente teso. Con laltra mano lan-
cia la matassa ad un compagno re-
dente e inizia a raccontargli tutto ci
citando la formula indicata.
che le accaduto dallultima volta
Al termine si sar formata una rete
che si sono visti. di parole... con la vocale I.
Quando finalmente il mago riesce a
interrompere Iole per spiegare il mo- Trascriviamo sulla lavagna lelenco
tivo del suo viaggio nel grande bo- delle parole rintracciate e invitiamo i

cl. 1 cl. 1
Italiano Italiano
Sc h ed a n .3 Scegli la vocale! Sc h ed a n .4 Tutte e cinque insieme
Scrivi la vocale iniziale e ricopia le parole. Scrivi la vocale che manca allinizio.

__ LICA __ SOLA __ RANCIA


V A
__ MBRELLO __ VA __ MBUTO

R S O Scrivi la vocale che manca alla fine.

GUF __ FAT __ MAN __


F O MAG __ LIMON __ LUN __

M B U T O Scrivi la vocale che manca in mezzo.

C __ NE B __ RO M __ RO

E R E O S __ LE L __ NA M __ LA

Scrivi le vocali che mancano.


O V A

Cerchia le vocali.
E O S M U P A F U I Z G O V __ __ LA F __ __ RE P __ __ MA
ABILIT: discrimina le vocali a livello grafico e riproduce parole. ABILIT: completa parole con le vocali.

Erminia Paoletti Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Erminia Paoletti Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

40 Nuovo News n. 142 settembre 2012


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1
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italiano italiano a
Italiano

Italiano Italiano italiano Italiano

bambini a ricopiarle sul quaderno. Per unattivit di verifica utilizziamo


UGO E IL GUFO URLANO la scheda n. 2.
Il mago Ugo
9. Ripassa e colora sulla porta del mago
Per presentare la vocale U, leggiamo ugo la sua iniziale. Fase conclusiva
lultimo frammento della storia. Una magia in pi
Leggiamo a voce alta una filastrocca e
Anche il mago Ugo, con il suo ami- mimiamola coinvolgendo gli alunni.
co Gufo, partito da qualche ora
per andare da Omar. Trascorreranno VOCALI AMICHE
qualche giorno con lui e con le loro A come Ada, la fata spiritosa,
amiche fate e poi partiranno per par- che salta e vola coraggiosa.
tecipare al grande raduno che si svol- E come Eva, la fata spericolata,
ge ogni anno al Grande Castello. 10. Circonda le U scritte nella giusta posi- che corre allimpazzata.
Ugo un mago dotto, ha studiato zione. I come Iole, la fata canterina:
U
tanto e conosce tutti i trucchi di ma- U U U la sua voce arriva fino gi in
gia. cantina.
U U
U

U
Cos, prima di partire, ha sistemato O come Omar, il mago smemorino,
nel suo baule tutto il necessario per U U U U esce e si perde ogni mattino.
insegnare nuovi trucchi e pozioni U come Ugo, mago anziano e
speciali ai suoi amici. dotto:
11. Aiuta Ugo a sistemare le pozioni ma-
Per ognuno di loro ha preparato una giche per i suoi amici. Collega ogni pozio- di anni ne ha ottantotto.
pozione: ad Omar un intruglio per ne al suo personaggio. Son vocali amiche AEIOU
la memoria, a Iole uno sciroppo spe- come i nuovi amici che hai tu!
ciale per tenere pulite le sue corde (E. Paoletti)

vocali, a Eva un filtro magico per non


inquinare con la sua noce-spider, a Forniamo a ciascuno una copia del
Ada un estratto a base di spinaci per disegno dei cinque personaggi della
mantenersi in forza e continuare a storia dei quali completare il rispet-
fare i suoi volteggi. tivo nome e colorare (cfr. attivit n.
Quando i due amici arrivano da 12). Ricorriamo alle schede nn. 3 e 4
Omar, suonano la campana appe- per una verifica sulle vocali.
sa alla porta, ma nessuno viene ad
aprire. I docenti abbonati possono
scaricare ulteriori attivit dal sito
Cos chiamano: Omar!. Ma si- www.gulliverscuola.eu, area
lenzio. Allora, urlano a gran voce: riservata.
Omarrrrr.
Ed ecco sbucare alla fine del sentie-
ro Omar con Iole e intanto, dai rami 12. Scrivi la vocale iniziale del nome di ogni personaggio e colora.

di un albero scende la noce-spider di


Eva con a bordo Ada.
Gli amici si guardano ed esclamano
a gran voce: Evviva, di nuovo insie-
me!. _ OLE
_ da
(E. Paoletti)

_ MAR
A partire dalla nuova frase bersaglio, _ VA _ GO

avviamo una serie di attivit.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 41


1 a
inglese
di Marzia Luzzini

Greetings

Fase di innesco
Hello!
Hello everybody!
In aula creiamo uno spazio per poterci sedere in
cerchio con gli alunni, salutarci guardandoci in
Hello!
Im a boy/girl faccia e scambiarci unamichevole stretta di mano.
My name is...
Iniziamo noi il giro di saluti sorridendo e stringen-
Game: Speaking Game: do la mano ad ogni bambino, accompagnando il
ball Guess who? gesto con il saluto Hello!
Al secondo giro di saluti, invitiamo i bambini a
salutarsi a turno con il compagno seduto alla pro-
Listening and speaking Class Poster
pria destra e quello alla sinistra.
Introduciamo la formula con cui ci presentiamo
con il nostro nome, My name is, toccandoci il
petto per indicare, con il linguaggio dei gesti, il si-
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Lalunno: gnificato di My.
interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con Indicando un bambino dopo laltro, chiediamogli
espressioni e frasi memorizzate in scambi di informazioni e di rou-
tine. Whats your name? e, usando una palla di stof-
fa o spugna (speaking ball), spieghiamo che quan-
Obiettivi di apprendimento
Presentarsi con semplici messaggi.
do ognuno di loro la ricever, dovr salutare e dire il
suo nome come abbiamo fatto noi.
Possibili raccordi con altre discipline
Hello, my name is...
Cittadinanza e Costituzione: formule e gesti di buone maniere.

speak english
We

www.gulliverscuola.eu, area riservata


scarica i file audio dei testi in L2

42 Nuovo News n. 142 settembre 2012


inglese in
inglese inglese ingle inglese ing
l inglese
1
inglese

ingl

ingle
ingle
inglese i n g l e s e inglese inglese inglese inglese
in
inglese
a
gl
es
inglese inglese inglese inglese inglese

Fase centrale sa rimane fermo. esprimersi con:


Im a Boy, Im a Girl Quando i bambini o le bambine, pas- Its a boy.
so dopo passo, ci avranno raggiun- Its a girl.
Activity One to al centro, stringendoli in un for- Mostriamo quindi limmagine per
Invitiamo i bambini a osservare chi te abbraccio diciamo Hello boys o intero e commentiamo Yes, youre
sta seduto vicino a loro e, indican- Hello girls!. right! Its a (...)!
doli uno ad uno, diciamo il nome
di ciascuno seguito dallespressio- Activity Three Activity Four
ne per indicarne il genere di appar- Invitiamo gli alunni a sedersi in se- Disegniamo alla lavagna due cerchi:
tenenza. micerchio davanti a noi e da una in uno attacchiamo limmagine di
(...) is a boy. scatola estraiamo molto lentamente un bambino, nellaltro quella di una
(...) is a girl. delle immagini di bambini o bambi- bambina.
Indicando uno dopo laltro i bam- ne precedentemente ritagliate da ri- Distribuiamo le restanti immagini
bini, alla nostra domanda Who are viste e incollate su cartoncino. agli alunni e invitiamoli uno ad uno
you? facciamo rispondere con la ad attaccarle nel cerchio giusto ripe-
presentazione completa. tendo:
Im (...). Im a boy. Its a boy.
Im (...). Im a girl. Its a girl.

Activity Two Activity Five


Terminate le presentazioni, invitia- Al termine scriviamo Boys e Girls nei
moli ad alzarsi restando in cerchio. rispettivi cerchi e facciamo leggere
Disponiamoci al centro per spiega- ai bambini i due termini.
re che inviteremo a turno i bambini Per stimolare una riflessione sul sin-
o le bambine a fare un solo passo in golare e plurale, possiamo toccare
avanti. Mentre estraiamo limmagine dicia- una sola immagine e dire A boy, poi
Boys/girls one step forward. mo Its a e aspettiamo che gli toccarne pi di una dicendo Boys.
Il gruppo che non chiamato in cau- alunni indovinino, sollecitandoli a Le prime volte accentuiamo la pro-
nuncia della s per aiutare gli alun-
l. 1 ni nella comprensione della varia-
Inglese c
S c h ed a n .1 Hello! zione nel plurale.
Who is saying HELLO? Colour the Who are you? If you are a boy colour
right picture. the boy. If you are a girl colour the girl. Fase conclusiva
HELLO!
Class Poster
IM A BOY
Invitiamo i bambini a disegnare se
stessi su un foglio e a ritagliare la sa-
goma che facciamo incollare sul po-
ster di classe.
Anche noi ci disegniamo e, vicino
alla nostra immagine, incolliamo un
balloon, con la scritta Hello boys and
HELLO!
IM A GIRL
girls! che pronunciamo con enfasi.
Spieghiamo ai bambini che il saluto
per accomiatarsi Goodbye e corri-
sponde ad arrivederci.
ABILIT: saluta e si presenta. Per unattivit di verifica, utilizzia-
Marzia Luzzini Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. mo la scheda n. 1.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 43


1 a
storia
di Gladis Omaira Capponi

Il tempo,
questo sconosciuto

Tempo in
Fase di innesco
movimento tempo di cominciare
Affrontiamo il concetto di tempo, che non imme-
diatamente definibile, recitando una filastrocca.
Le azioni
nel tempo
IL MIO Filastrocca sul tempo
Idee sul tempo
TEMPO Non mi vedi, non mi senti,
Gli strumenti non mi tocchi, non mi prendi.
del tempo Corro, corro, lesto lesto,
ora lieto ed ora mesto.
Corro corro e mai mi stanco
Il tempo
del cuore ed ai nonni il capo imbianco.
(Lina Schwarz, Ancora e poi basta, Hoepli)

Commentiamo la filastrocca insieme agli alunni, sti-


Traguardi per lo sviluppo delle competenze molando gli interventi con domande.
Lalunno:
organizza la conoscenza, tematizzando e usando semplici cate- Perch il tempo corre velocemente?
gorie. Cosa pu significare che il tempo non si tocca, non
Obiettivi di apprendimento
si vede...?
Esprimere e rappresentare il concetto di tempo. Cosa vuol dire che il tempo imbianca il capo dei
Usare il linguaggio specifico. nonni?
Possibili raccordi con altre discipline Cos il tempo?
Musica: il ritmo. A partire da questultima domanda, registriamo le defi-
nizioni scrivendole in ordine sparso sulla lavagna.
Nel caso in cui gli interventi si limitino al tempo atmosfe-
rico, riorientiamo gli alunni chiedendo di spiegare il signi-
ficato delle situazioni che esemplifichiamo:
La maestra ti dice che: ... finita la ricreazione e che non
hai pi tempo per giocare; ... hai tutto il tempo che ti serve
per colorare; ... arrivato il tempo di tornare a casa.

44 Nuovo News n. 142 settembre 2012


storia storia storia storia s t o r i
storia stori storia storia storia

1
s storia

stori
stori
storia

storia
r storia
to storia
storia storia storias t o r i a storia
storia
ia storia storia storia
a

A seguito di questa prima fase di ri- fase di innesco facendo notare come Ogni giorno facciamo riempire una
cognizione, promuoviamo una rifles- sia difficile definire il tempo e, so- scatola. La settimana successiva in-
sione sui loro precedenti interventi prattutto, come ognuno abbia del- vitiamo a turno i bambini ad aprire
per operare delle prime classificazio- le idee diverse. Evidenziamo come, le scatoline riferite alla stessa gior-
ni: il tempo meteorologico, il tempo invece, risulti pi semplice pensare nata per confrontarne il contenuto
come successione, il tempo formale... alla misura del tempo, indicando al- in modo da cogliere le ripetizioni di
e cos via. cuni strumenti come lorologio o alcuni momenti o situazioni e, con-
Scriviamo sulla lavagna la parola la sveglia e chiediamo se ce ne pos- temporaneamente, la caratterizza-
TEMPO circondata dai disegni che sono essere altri utili a misurare i di- zione delle giornate.
simbolizzano le classificazioni e fac- versi tipi di tempo.
ciamo riprodurre sul quaderno. Giochiamo a costruire con gli alunni Tempo a strisce
questi strumenti da usare in attivit Dopo aver osservato che le azioni
Tempo... in movimento e in modi diversi nel corso dellinte- che si susseguono nel tempo sono
Per far vedere e toccare con mano il ro anno scolastico. disposte nelle scatoline una sopra
tempo che si muove, o meglio le Per ogni bambino procuriamoci set- laltra, chiediamo se il tempo pu
azioni che si succedono nel tempo, te scatoline di cartone della stessa disporsi in altri modi, ad esempio
insieme agli alunni realizziamo un dimensione che facciamo rivestire seguendo una direzione (primo av-
flip book, un particolare libro di sto- e decorare con materiali vari, dopo- vio alla costruzione delle linee del
rie in movimento ( possibile scarica- dich facciamo scrivere sul bordo tempo).
re delle immagini dallarea riservata il proprio nome e il nome del gior- Con gli alunni scegliamo una situa-
del sito www.gulliverscuola.eu, no precedente a quello in cui viene zione conosciuta e vissuta da tutti,
area riservata). svolta questattivit. ad esempio la preparazione del pro-
Consegniamo a ciascuno tre fogli prio posto in aula mensa.
in formato A4 e, dopo aver mostra- Luned Marted Mercoled

Gioved Venerd Sabato Domenica Andiamo con gli alunni in aula men-
to come fare, aiutiamoli a piegarli in sa e, mentre ognuno di loro prepara
modo da ricavare quattro riquadri da la tavola, provvediamo a fare delle
ritagliare. Dopo aver ritagliato i ri- foto dei momenti salienti:
quadri, pinziamone i lati superiori in 1. apertura dello zainetto per estrar-
modo da ottenere una sorta di block Consegniamo agli alunni dei fogliet- re il materiale necessario;
notes. Con il primo foglietto realiz- ti bianchi di dimensione tale da po- 2. sistemazione della tovaglietta;
ziamo la copertina con il titolo della ter essere contenuti allinterno della 3. sistemazione delle stoviglie;
nostra storia, mentre sullultimo fac- scatola e chiediamo loro di disegna- 4. sistemazione della frutta e del pa-
ciamo scrivere il nome dellautore. re i seguenti momenti della giornata nino.
Facciamo disegnare un soggetto sul precedente: Tornati in classe, chiediamo ad
secondo foglio del blocchetto, dopo- larrivo a scuola; ognuno di disegnare ci che ha fat-
dich, usando la carta carbone, fac- lattivit pi bella svolta a scuola to, raccogliamo i disegni e iniziamo
ciamo ricalcare lo stesso soggetto at- al mattino; a commentarli uno ad uno dispo-
tuando per delle piccole modifiche, il momento del pranzo; nendoli su un cartellone, allinean-
in modo da simulare un avvenuto lattivit pi bella svolta a scuola doli in ordine temporale.
movimento. Facendo sfogliare velo- nel pomeriggio; Verifichiamo che siano state dise-
cemente le pagine, abbiamo la pos- il momento delluscita da scuola. gnate tutte le fasi, dopodich fac-
sibilit di vedere unimmagine che si Facciamo disporre i vari disegni in ciamole ridisegnare su un foglio in
muove con il trascorrere del tempo! senso cronologico, a partire dallazio- formato A3 piegato nel senso del-
ne svolta per prima e gli altri uno so- la lunghezza in modo da ottenere
Fase centrale pra laltro. quattro riquadri. Per collegare tem-
Tempo in scatola La scatola della domenica, rester poralmente i quattro disegni, usiamo
Rileggiamo le risposte raccolte nella vuota. delle frecce unidirezionali e faccia-

Nuovo News n. 142 settembre 2012 45


storia storia
storia
storia o r i a storia
storia storia storia

1
storia storia storia

stori

stori
storia
s t o r storia storia
a storia storia storia
storia
i a storia ia storia s t o r
storia storia

mo incollare la strisciolina sul qua- il giorno della settimana in caso di e dal disegno dellattivit pi bella
derno, preceduta dal titolo riferito giorni festivi. che stata realizzata nella giornata
alla situazione illustrata. scolastica scelta dal bambino che ha
Per abituare i bambini a forme co- 2012 Ottobre Novembre il compito di scrivere, e la sua dura-
muni di rappresentazione tempora- 1 luned gioved ta espressa colorando i quadretti (1
italiano
le, usiamo le foto scattate durante storia quadretto se durata troppo poco e
la simulazione che disponiamo su matematica 3 se durata tanto).
un cartellone in sequenza ordina- Al termine della registrazione, chie-
ta numerandole dalluno al quattro diamo se lattivit individuata pia-
e usando sempre le frecce unidire- ciuta a tutti e se per tutti durata
zionali. poco o tanto, sottolineando come
Lasciamo il cartellone incompleto per 2 marted venerd ognuno di noi abbia una percezio-
aggiungere, in un secondo momento, ne diversa del tempo che passa e dei
le cosiddette parole della storia. Dividiamo il foglio, possibilmente fatti che lo caratterizzano, ma anche
quadrettato, in 9 colonne e appen- della durata delle azioni.
Fase conclusiva diamolo su una parete di modo che Per le attivit di verifica, utilizziamo
Il tempo... da riempire siano gli stessi alunni ad aggiornarlo le schede nn. 1 e 2.
Costruiamo un grande calendario quotidianamente.
murale per visualizzare sia il tem- Nella prima colonna inseriamo il
po cronologico sia quello persona- numero del giorno; nella secon- I docenti abbonati possono scarica-
re Unidea in pi dal sito www.gulli-
le-affettivo, raccogliendo solo quan- da il giorno della settimana seguito verscuola.eu, area riservata.
to avviene a scuola e scrivendo solo dallelenco delle discipline previste

l. 1 l. 1
Storia c Storia c
Scheda n
.1 Il mio tempo... in azione Scheda n
.2 Tempo a strisce
Colora solo le azioni che NON si svolgono a scuola. Ritaglia e incolla in ordine di tempo sul tuo quaderno.

Disegnati quando fai merenda e completa la sequenza.

1 2 3 4
CONOSCENZE: il tempo soggettivo. ABILIT: riordina temporalmente esperienze personali.

Gladis Omaira Capponi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Gladis Omaira Capponi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

46 Nuovo News n. 142 settembre 2012


di Maria Dema e Daria Zabo
geografia 1 a

Di gioco in gioco

Fase di innesco
LO SPAZIO dei giochi
Doppio gioco
Ricreando una modalit rassicurante per i bambi-
ni in quanto ampiamente sperimentata alla scuola Relazioni spaziali nel Indicatori
dellInfanzia, sediamoci in cerchio in uno spazio gioco strutturato topologici

appositamente ricavato allinterno dellaula o, con-


dizioni meteorologiche e ambiente scolastico per- Descrizione Tipo di spazio o
del gioco ambiente
mettendo, allaperto.
Approfittiamo di tale disposizione per rafforzare la
reciproca conoscenza attraverso giochi in cui met- Rappresentazione
Verbalizzazione
iconografica
tere in atto uno o pi vincoli di relazione spaziale
da noi sottolineati attraverso lutilizzo degli indica-
tori topologici:
mettersi a turno al centro del cerchio e chiamare
per nome un compagno posizionato davanti/die-
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
tro s e a cui cedere la postazione di chiamata; Lalunno:
spostarsi fuori dal cerchio e chiamare un compa- si orienta nello spazio circostante, utilizzando riferimenti topolo-
gici.
gno con il quale cambiare il posto a sedere girando
attorno al cerchio; Obiettivi di apprendimento
far rotolare una palla dentro il cerchio chiamando Scoprire e definire relazioni spaziali in situazioni di gioco.

per nome il compagno al quale la si vuole passare Possibili raccordi con altre discipline
Storia: le categorie temporali prima/dopo.
Archivio ludico
Mantenendo la stessa disposizione, invitiamo i bambini
a raccontare i giochi di gruppo che erano soliti fare alla
scuola dellInfanzia: Strega comanda color...; Un, due,
tre stella; Regina reginella; Le belle statuine; Lupo lupo-
ne; La bella lavanderina; Ruba bandiera
Elenchiamo i titoli scrivendoli in carattere stampato maiu-
scolo su un cartellone che appendiamo ad una parete dellau-

Nuovo
Nuovo News
News
n. 142
n. 121
settembre
maggio 2010
2012 47
geografia g r a f i a geografia geografia
geografia fia

1
geo
ia

geog
fia
geografia o g r a

geogra
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r a f geografia geografia geogra ge
a geografia
g
geografia geografia geografia geografia

la come archivio ludico a cui ac- tenza, larrivo, la posizione in cui il giardino o il cortile.
cedere per far sperimentare vecchi mettersi;
giochi in nuovi spazi. necessario che ci siano pareti Acqua e fuoco
Per rendere leggibile lelenco pro- per appoggiarsi; Allinsaputa di un bambino a turno e
dotto, invitiamo ciascuno a scegliere indispensabile che vi siano ele- con la complicit degli altri, nascon-
un gioco da rappresentare iconogra- menti od oggetti particolari e fun- diamo un oggetto concordato.
ficamente per poi presentarlo oral- zionali per lo svolgimento del gio- Per essere ritrovato, utilizziamo
mente ai compagni e incollarlo sul co espressioni in codice spiegate a
cartellone a mo di legenda. tutti e finalizzate a orientare il cer-
Detto fatto! catore verso il nascondiglio:
Riserviamo tutti i giorni un arco tem- acqua ci si trova lontano;
porale dedicato alla realizzazione fuocherello ci si sta avvicinan-
dei giochi elencati nellarchivio in- do;
crociandone la fattibilit e lorganiz- fuoco ci si trova vicino.
zazione con le osservazioni emerse Nel riproporre il gioco, affidiamo-
(La bella lavanderina tratta dal sito http://www.lodiquarto-
circolo.it/Scuola_Infanzia_Jasmin.html) sulla scelta dello spazio e sulle ca- ne la conduzione ai bambini che, a
ratteristiche e peculiarit necessarie turno, dopo aver nascosto logget-
Durante la verbalizzazione, suppor- allo svolgimento. Avendone la possi- to, dovranno indirizzare un compa-
tiamo il bambino di turno a utilizza- bilit, documentiamo con scatti foto- gno verso il nascondiglio. Ogni vol-
re espressioni e termini spaziali pre- grafici i momenti pi significativi del ta, sottolineiamo la posizione in cui
cisi e utili per indicare le posizioni gioco dal punto di vista delle relazio- loggetto ritrovato era stato nascosto
che ogni soggetto coinvolto nel gio- ni spaziali e utilizziamo le immagini ricorrendo al lessico spaziale:
co deve assumere, riformulando per come strumento didattico per la rilet- sotto/sopra a;
lui le frasi o suggerendo anche at- tura dellesperienza. dietro a;
traverso domande la scelta del ter- Anche in assenza delle fotografie, di fianco a;
mine pi appropriato. alla fine di ogni gioco riserviamo un vicino a
momento di debriefing (dopogioco) Facciamo anche disegnare ciascun
Fase centrale in cui, attraverso una conversazio- nascondiglio dove, con una freccia
Valutiamo lo spazio di ne guidata, supportiamo gli alunni a di colore diverso abbinato al rispet-
gioco ripercorrere cognitivamente lespe- tivo indicatore topologico, suggeria-
Osservando il cartellone-archivio, in- rienza, soffermandoci a evidenziare mo di indicare la posizione dellog-
vitiamo i bambini a classificare i gio- le relazioni spaziali intercorse con getto verbalizzandola oralmente.
chi in base agli ambienti pi idonei lambiente, fra i bambini, tra loro e
per realizzarli, individuando le cate- oggetti, materiali, elementi presenti caccia al tesoro
gorie spaziali: nello spazio. In cortile o in giardino, stabiliamo di
solo in giardino/cortile; A seguito della fase attiva, utilizzia- volta in volta un punto di partenza
solo in un locale chiuso; mo la scheda n. 1 per la rappresenta- che segnaliamo con un cerchio trac-
sia allaperto sia in un locale chiuso. zione di alcune relazioni spaziali. ciato a terra o una linea fatta con il
Chiedendo di giustificare ogni scel- nastro adesivo colorato oppure con
ta, portiamo lattenzione anche sulle Valutiamo posizioni e un disco di cartone.
dimensioni dello spazio e delle sue distanze Ricorriamo a istruzioni in rima che
caratteristiche strutturali per far indi- In giornate diverse ma consecutive, declamiamo in modo tale da fornire
viduare se: organizziamo lo stesso gioco ri- unindicazione alla volta: se il bam-
serve limitare il campo di gioco spolverato tra quelli della tradizione bino di turno le eseguir corretta-
(tracciare i confini); popolare in due spazi dalle caratte- mente, gli consentiranno di spostarsi
bisogna tracciare a terra delle li- ristiche diverse: nello spazio alla ricerca delloggetto
nee o dei segni per indicare la par- laula; da noi nascosto.

48 Nuovo News n. 142 settembre 2012


geografia geografia g e o g r geografia
geografia
geo geografia

1
g r a geografia geogr

geografi
geog

geogra
fia afia ia
geografia g e o g r a f geografia
geografia geografia geografia geografia geografia a

Vai al punto di partenza nelle sue tasche, questa bella, Fase conclusiva
e aspetta con pazienza. troverai una caramella. Dettato spaziale
Vai avanti fino al pallone (G. Mauri) Utilizziamo la scheda n. 2 come stru-
e non cadere in distrazione. mento per verificare la rappresenta-
Vieni qui vicino a me Con la richiesta di rappresentare ico- zione delle relazioni spaziali in base
senza chiedere perch: nograficamente la fase del gioco di ai vincoli da noi indicati: ricorriamo
scopri in quale pugno stretto cui sono stati protagonisti, i bambi- a un dettato di disegni facendo una
ho nascosto un bel gessetto. ni avranno modo di formalizzare le richiesta alla volta e dando a tutti il
(G. Mauri) relazioni spaziali sperimentate e di tempo di aggiungere quanto detto.
cui richiederemo la verbalizzazione Disegna:
Raggiungi la postazione orale. un gatto fuori dal cancello;
per il gioco di esplorazione, un uccellino dentro il nido;
passa dietro i tuoi compagni, una lucertola sopra il muro;
passa lesto come i ragni, un fiore sotto lalbero;
passa svelto sotto il ponte una farfalla vicino ad un fiore;
(gambe divaricate di uno o pi un bambino lontano dallalbero;
compagni) il sole fra le due nuvole.
e poi passa sopra il monte
(scavalcare altri compagni seduti a
I docenti abbonati possono scarica-
terra con le gambe incrociate). re Per approfondire e unulteriore
Vai fino a quel bambino (La caccia al tesoro tratta dal sito http://www.uisp.it/vene-
attivit dal sito www.gulliverscuola.
zia2/index.php?contentId=148) eu, area riservata.
con in mano un bicchierino:

a cl. 1 a cl. 1
Geografi 1 Geografi 2
Sched a n . Dove sono? Sched a n . Un cortile affollato
Disegna ci che ti chiede linsegnante. Disegna quello che dice linsegnante.

Una palla tra i due bambini. Un astuccio sotto il banco.

Un cucchiaio dentro il piatto. Un calzino sopra il cuscino.

CONOSCENZE: indicatori topologici. ABILIT: rappresenta relazioni spaziali.

Fabiola Ura - Ines Valerio Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Fabiola Ura - Ines Valerio Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 49


1 a
matematica
di Nicoletta Secchi

Nuovi amici per Fluff

Fase di innesco
Concetti di base
Scoiattoli allo sbaraglio
Per stimolare linteresse e la curiosit degli alunni
Osservazioni Filastrocche e sostenerli nel delicato percorso di adattamento
al nuovo ambiente scolastico, incentriamo le pri-
me attivit matematiche su un personaggio-ma-
Classificazioni Conte
scotte: Fluff, uno scoiattolo timido che ha bisogno
del nostro aiuto e sostegno.
Confronti
Simboli numerici Mostriamo loro limmagine
di quantit
di Fluff (scaricabile dal sito
www.gulliverscuola.eu,
area riservata) e, prima
Conversazioni, canti, giochi
di raccontarne la storia,
lasciamo spazio ai com-
menti provocati dalle no-
Traguardi per lo sviluppo delle competenze stre domande.
Lalunno: Perch Fluff uno sco-
sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, anche
iattolo timido?
grazie a molte esperienze in contesti significativi.
Da dove viene?
Obiettivi di apprendimento Come mai ha bisogno di aiuto?
Classificare oggetti e figure.
Confrontare grandezze e quantit.
Contare oggetti o eventi. Fluff uno scoiattolo timido e anche un po triste per-
Possibili raccordi con altre discipline
ch il bosco dove viveva stato distrutto da un incen-
Italiano: filastrocche per lapprendimento di fonemi/grafemi. dio e lui ha dovuto mettersi in cerca di una nuova casa.
Un giorno arrivato a BoscoAllegro, il nome gli piaciu-
to e ha deciso di fermarsi l.
Ha trovato un bellalbero cavo dove sistemarsi e, sporgen-
do il musetto dalla sua nuova tana, ha iniziato a osservare
lambiente.
Questo bosco bello... ma non conosco nessuno: mi sen-

50 Nuovo News n. 142 settembre 2012


e matematica i
m a t e m a t matematica
mat matematica matematica

matemati
matema tica
matematica tica matematica matematica matema matematica
a
matematica matematica matematica matematica

to solo e anche un po spaventato! re al frutteto animato, dove ciascuno tre gli altri restano fuori. Prose-
pensava Fluff. impersoner un albero da frutto. guiamo anche abbinandone due
Prepariamo alcune fotocopie del do- per volta.
FASE CENTRALE cumento (scaricabile dal sito www. Tornati in classe, giochiamo di nuo-
Osservatori cercasi gulliverscuola.eu, area riserva- vo con i frutti, invitando gli alunni
Partendo dagli stimoli forniti dalla ta) e chiediamo agli alunni di a creare, su alcuni banchi, il ban-
storia, verifichiamo, e nel contempo colorare i frutti, che provvederemo chetto delle noci, quello delle pere,
consolidiamo, alcune abilit fonda- poi a ritagliare e disporre su un tavo- quello delle mele... e via dicendo.
mentali per la costruzione dei primi lo in palestra.
concetti matematici. Le mele dovranno essere colorate in
Suggeriamo ai bambini di mettersi parte gialle, in parte rosse, in parte
nei panni di Fluff sottolineando che verdi.
chi si trova in un nuovo ambiente
deve imparare a conoscerlo, perci
deve osservare con attenzione.
Per osservare bene sufficiente te-
nere aperti gli occhi?
Chi pensa di essere un bravo os- banchetto delle mele
servatore?
Proponiamo un gioco mettendo sul- Introduciamo ulteriori varianti clas-
la cattedra cinque o sei oggetti di sificatorie:
uso scolastico; invitiamo un alunno raggruppare un certo tipo di frutto
ad avvicinarsi e osservare con atten- a seconda del colore (doppia pro-
zione, poi facciamolo uscire dallau- priet);
la per il tempo necessario a nascon- Invitiamo un alunno per volta a re- scoprire ed eliminare gli intru-
dere uno degli oggetti. Al suo rientro carsi davanti al tavolo e, attribuen- si che abbiamo inserito in ogni
dovr indovinare che cosa manca. dogli unidentit... arborea, Tu sei... gruppo di frutti;
Una possibile variante quella di un castagno/melo/nocciolo... invi- scegliere un frutto con le caratte-
mettere sul tavolo sei pennarelli di tiamolo a scegliere due frutti adat- ristiche da noi indicate (un frutto
colori diversi, toglierne uno e poi ti, uno per ogni mano, reggendoli in rosso, con la foglia...).
chiedere qual il colore mancante. alto usando le braccia come se fos- Torniamo alla storia di Fluff, chie-
Con la scheda n. 1, proponiamo ai sero rami. dendo ai bambini se, secondo loro,
bambini una sfida che mette alla Quando tutti gli alberi saranno sta- osservando il bosco lo scoiattolo ve-
prova la loro bravura di osservatori. ti disposti in palestra, diamo avvio dr solamente alberi.
ad alcuni giochi. Lasciamo spazio alle risposte poi
Un frutteto animato 1) Diamo una serie di comandi che proponiamo la scheda n. 2, che ri-
Passiamo da osservazioni di caratte- richiamino i principali concet- prende il tema dellintruso e, quin-
re generale a osservazioni pi speci- ti topologici (rami in alto, rami in di, il concetto di appartenenza/non
fiche, mirate a rilevare determinate basso, avanti, indietro, in dentro, appartenenza ad un insieme.
propriet degli oggetti. in fuori...).
Raccontiamo che lo scoiattolo Fluff... 2) Sul pavimento tracciamo un cer- Gli alberi da blocco
osserva con attenzione gli alberi chio che identifichiamo di volta Mentre prima abbiamo giocato con
del bosco e, in modo particolare i in volta in un boschetto di... meli, gli alberi da frutto, annunciamo ai
noci, i noccioli e le querce piene di noci, noccioli... bambini che giocheremo con alberi
ghiande. Tutti gli alunni-albero della specie speciali, gli alberi da blocco: inve-
Parliamo di altri alberi da frutto noti da noi indicata devono entrare ce dei frutti, tra le loro foglie cresco-
agli alunni e proponiamo di gioca- nel cerchio corrispondente, men- no i blocchi logici.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 51


a t e m a t i c a matematica m a t i c
matematica matematica a

1
atica a tic

matemati
matema

mate
a matematica matem matematica matematica matematica
matematica matematica matematica matematica

Sul pavimento prepariamo sagome tativo ad un primo approccio quan-


di alberi utilizzando cerchi e bastoni titativo, attraverso un confronto per-
della palestra e, su un tavolo, dispo- cettivo di grandezze.
niamo i blocchi logici sparsi.
Agli alunni a turno chiediamo di crea- Dopo aver osservato il bosco dal-
re lalbero: la porta della sua tana, Fluff decide
dei quadrati; di uscire e avventurarsi lungo il sen-
dei cerchi; tiero, ma dopo pochi passi si pren-
dei rossi; de un terribile spavento: davanti ad
dei gialli... LALBERO DEI TRIANGOLI BLU un albero cavo, vede un orso gran-
Se la risposta positiva, abbiniamo de come una montagna, con la testa
due criteri: completamente infilata nel tronco.
lalbero dei quadrati gialli; Niente paura! sussurra una voci-
lalbero dei triangoli blu... Invitiamo ciascuno a presentare ai na grande e grosso, ma buono
Con il cartoncino prepariamo sago- compagni il proprio albero dando- come il pane!
me di alberi, in modo che gli alun- gli un nome (Io ho disegnato lalbe- Ma chi avr parlato? Non si vede
ni possano riprodurne il contorno ro dei cerchi). nessuno!
sul quaderno, e chiediamo loro di Piacere di conoscerti, riprende la
completarlo come preferiscono, sce- Confronto di grandezze vocina sono Enrico, il lombrico, e ti
gliendo una regola come abbiamo La lettura di una seconda puntata presento il mio amico orso Osvaldo,
fatto prima con gli alberi sul pavi- della storia di Fluff ci dar modo di che sempre in cerca di miele!
mento. passare da valutazioni di tipo quali- Enrico ha ragione: dopo aver cono-

ica cl. 1 a cl. 1


Matemat 1 Matematic 2
Sched n
a . Occhio alle differenze! Sched a n . Intrusi nel bosco
Le due scenette sembrano uguali, ma ai tuoi occhi at- Circonda in rosso gli elementi che NON si possono tro-
tenti non sfuggiranno ben 8 differenze! Segnale con una X vare nel bosco.
sulla seconda scenetta.

Colora solo gli animali che puoi incontrare nel bosco.

ABILIT: individua differenze tra due immagini simili. ABILIT: individua lappartenenza di elementi ad un insieme.

Nicoletta Secchi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Nicoletta Secchi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

52 Nuovo News n. 142 settembre 2012


e matematica i
m a t e m a t matematica
mat matematica matematica

matemati
matema tica
matematica tica matematica matematica matema matematica
a
matematica matematica matematica matematica

sciuto lorso, Fluff scopre che un nel primo disponiamo le perle vi- Valorizziamo quindi le loro cono-
vero simpaticone. cine luna allaltra; scenze e abilit pregresse chiedendo
Alla sera, quando ritorna alla tana, nel secondo, blocchiamole con se conoscono i numeri, e lasciando
pensa: dei nodi al filo, in modo che man- a chi se la sente di cimentarsi nella
Che bello! Adesso ho due amici, tengano una certa distanza luna recitazione della sequenza nume-
uno grande grande e uno piccolo dallaltra. rica anche oltre il 20.
piccolo! Invitiamo i bambini a pronunciare
insieme i numeri ad alta voce, ac-
Ad ogni alunno consegniamo un compagnando ciascuno con un bat-
foglio in formato A4, chiedendo di tito di mani, proseguendo anche fino
disegnare Fluff tra i suoi due nuovi a 50 se lo richiedono e partecipano
amici. attivamente.
Osservando il rapporto tra le dimen- Chiediamo quale dei due braccialet- Variamo il contesto: formiamo un
sioni dei tre personaggi, chiediamo ti pi largo e, per avere la confer- cerchio in cortile o in palestra e fac-
di nominare altri animali che cono- ma, facciamoli indossare. ciamo passare la palla da un alunno
scono, molto grandi o molto piccoli. Domandiamo quale dei due ha pi allaltro. Dopo qualche giro di pro-
Applichiamo la propriet grandezza perle e osserviamo le tecniche di va, aggiungiamo il compito di pro-
dapprima agli oggetti scolastici, cer- confronto usate dagli alunni. nunciare un numero ogni volta che
cando nellaula quelli grandi e quelli Tagliamo il filo del primo braccia- si passa la palla: partiamo da uno e
piccoli, poi agli ambienti, esploran- letto e lasciamo rotolare le perle vediamo fino a quale numero si arri-
do ledificio alla ricerca della stanza sul tavolo, chiedendo ancora dove va senza sbagliare.
pi grande e di quella pi piccola. ci sono pi perle. Tagliamo anche il Proponiamo il gioco del proteggi-
Passiamo a confrontare altre gran- filo del secondo braccialetto e usia- numero, sul riconoscimento dei sim-
dezze, giocando a individuare: mo le perle, assieme a due conteni- boli numerici scritti.
chi ha il pastello pi corto; tori di plastica opaca con coperchio, Prepariamo tanti cartellini quanti
chi ha la matita pi lunga; per alcuni giochi di confronto. sono gli alunni:
chi il pi alto di tutti; Senza farci vedere, introduciamo su 10 scriviamo i numeri da 0 a 9;
chi ha il temperino pi grande... in ciascun contenitore una diversa sugli altri tracciamo lettere dellal-
e cos via. quantit di perle, chiudiamoli e invi- fabeto o semplici forme geometri-
Presentiamo i regoli e lasciamo che tiamo un alunno a sceglierne uno: se che.
gli alunni inizialmente li usino per sceglie quello che contiene pi per- Disegniamo un cerchio sul pavimen-
giocare liberamente. le vince il gioco (controller lui stes- to spiegando che quella la casa
In seguito disponiamoli sparsi su so dopo la scelta). Possiamo intro- dei numeri mentre lo spazio restan-
un tavolo e chiediamo di individua- durre una facilitazione: chi viene te il bosco.
re il pi corto e il pi lungo di tutti, chiamato, pu soppesare nelle mani Gli alunni sono gli animali del bosco
oppure confrontiamo la lunghezza i due contenitori prima di scegliere; e uno di loro il lupo che deve cat-
considerandone due per volta o, an- in questo caso, in effetti, il conteni- turare gli altri animali.
cora, disponiamoli in piedi e con- tore pi pesante anche quello che Ogni bambino pesca un cartellino:
frontiamone laltezza. contiene pi perle. chi ha un numero pu entrare nel
Valutiamo labilit di confrontare Proponiamo la scheda n. 4 sul con- cerchio ed protetto dalle incursio-
grandezze somministrando la sche- fronto di quantit. ni del lupo, tutti gli altri scappano e
da n. 3. possono essere catturati.
Numeri... in scena! Ad ogni turno di gioco cambiamo il
Confronto di quantit Al momento dellingresso in classe lupo e rimescoliamo i cartellini.
Procuriamoci delle perle da infila- prima, quasi sempre gli alunni pos- Introduciamo una variante usando
re e confezioniamo due braccialetti siedono gi significative competen- tutti i cartellini che riportano numeri
con 10 perle ciascuno: ze numeriche. da 0 a 9, ripetuti quindi pi volte.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 53


a t e m a t i c a matematica m a t i c
matematica matematica a

1
atica a tic

matemati
matema

mate
a matematica matem matematica matematica matematica
matematica matematica matematica matematica

Prima di iniziare, stabiliamo che nel- muso Numeri a teatro


la casa possono entrare solo i nume- e due vecchie soffitte vicino al mare Unaltra occasione per giocare con
ri... (indichiamo quale) e, tutti gli al- con due stelline che adesso non la successione dei numeri pu es-
tri sono alla merc del lupo. vedo pi. sere offerta dalla drammatizzazione
Io mi ricordo tre gatte... di una filastrocca-storiella, che vede
Numeri in concerto come protagonisti Fluff e i suoi ami-
Chiediamo ai bambini se conosco- Alla fine chiediamo di rappresenta- ci orso Osvaldo e lombrico Enrico.
no qualche canzoncina con i nu- re sul quaderno una delle scene de- Scegliamo tre alunni che interpreta-
meri. Suggeriamo una canzone che scritte, verificando se mantengono la no ciascun personaggio mentre gli
pieghiamo alle nostre esigenze nu- corrispondenza numerica tra i vari altri faranno il coro.
meriche; ad esempio, adattiamo un elementi. Consegniamo a Fluff un cestino e
pezzo tratto dal brano La gatta di prepariamo sul pavimento alcune
Gino Paoli. noci vere che daranno un tocco di
realismo allinterpretazione.
Io mi ricordo una gatta Fluff, che non deve parlare, ha un
che aveva una macchia nera sul ruolo importante: deve camminare
muso sul sentiero, raccogliere noci e poi
e una vecchia soffitta vicino al mare presentarsi ai due amici, mostrare il
con una stellina che adesso non cesto e aspettare il loro parere.
vedo pi. La parte rossa va recitata dal coro-
Io mi ricordo due gatte classe, la parte blu da Enrico, la par-
che avevan due macchie nere sul te verde da Osvaldo, la parte viola

ica cl. 1 ica cl. 1


Matemat 3 Matemat 4
Sched n
a . Attenti ai particolari! Sched n
a . Confronti nel bosco
Osserva i tre lupi e colora quello con le orecchie PI Disegna un bel sorriso al bambino fortunato che ha tro-
GRANDI. vato TANTI funghi.

Osserva i tre gatti e colora quello con la coda PI CORTA.

Osserva gli alberi e colora quello con PI frutti.

Osserva i tre ragazzi e colora il PI BASSO.

Osserva i cestini e colora quello con MENO ghiande.

Nel riquadro disegna un ragazzo che sia PI ALTO di


tutti gli altri.
ABILIT: confronta elementi e coglie differenze di grandezza, lunghezza, altezza. CONOSCENZE: quantificatori e comparatori pi, meno.

Nicoletta Secchi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Nicoletta Secchi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

54 Nuovo News n. 142 settembre 2012


e matematica i
m a t e m a t matematica
mat matematica matematica

matemati
matema tica
matematica tica matematica matematica matema matematica
a
matematica matematica matematica matematica

da Osvaldo ed Enrico insieme. Utilizziamo un filo o una corda sot- FASE CONCLUSIVA
tile e le palline dellabaco di quat- Per non dimenticare
Fluff ha raccolto 1 noce nel cesto tro colori. Su un cartellone scriviamo il titolo
e alla sua tana ritorna lesto. Iniziamo a costruire una collana al- Amici per imparare e spieghia-
Ma 1 noce potr bastare ternando due colori e invitando due mo ai bambini che lo useremo per
per una merenda spettacolare? alunni a terminare il lavoro. incollarvi le immagini dei personag-
troppo poco - poco davvero! Prepariamone altre dello stesso tipo gi che incontreremo durante lanno
Cercane unaltra lungo il sentiero. variando i colori e poi passiamo a e che ci aiuteranno a fare importanti
diversi tipi di ritmi, in ordine di diffi- scoperte matematiche.
Fluff ha raccolto 2 noci nel cesto colt, coinvolgendo di volta in volta Iniziamo naturalmente incollando
e alla sua tana......................... tutti gli alunni. limmagine di Fluff e invitando gli
Sul quaderno facciamo dapprima alunni a ricordare la sua storia, lam-
La storia va avanti fino a quando completare ritmi che presentano biente in cui vive e quali giochi ab-
Fluff ha raccolto 10 noci. come sola variante il colore. biamo fatto dopo averlo conosciuto,
A questo punto suggeriamo a Enrico quale li ha divertiti di pi e se fa-
e Osvaldo di concludere cos: cendo questi giochi hanno imparato
Vanno benissimo e siamo felici qualcosa che prima non sapevano.
se le dividi con i tuoi amici! Passiamo a ritmi che utilizzano la va- Questo raccontarsi-rivivere insieme
riante forma e che richiedono quindi alcune delle esperienze vissute co-
Ritmi da... infilare una maggior cura nellesecuzione. stituisce gi una prima forma di ri-
Una delle classiche attivit delle pri- Successivamente richiediamo una flessione metacognitiva sulle attivit
me settimane di scuola il comple- colorazione selettiva (colora i cerchi svolte.
tamento di ritmi grafici sul quaderno di rosso, i quadrati di giallo ecc.),
(le classiche cornicette), che svol- verificando di fatto il riconoscimen-
ge in realt diverse funzioni: to delle principali forme geo-metri-
abitua gli alunni a momenti di la-
voro tranquillo, da alternare ad at-
che.
Unidea
tivit pi movimentate;
costituisce un esercizio di pregra-
fismo;
Completa le cornicette rispettando i ritmi.
in pi
Numeri e ritmi...
consente di individuare e applica- in concerto
re una regola che genera una se- Giochiamo con numeri e ritmi
sonori: prepariamo su un banco
quenza di simboli.
una serie di strumentini (nacche-
Prima della fase grafica, prevedia-
re, maracas, legnetti, tamburello,
mone una concreta in cui gli alunni piatti ecc.) e chiamiamo un alun-
possano manipolare direttamente gli no compositore che pu sceglie-
elementi della sequenza. re tre strumenti e realizzare con
essi il concerto delluno, suonan-
doli uno dopo laltro per una vol-
ta sola.
Un secondo alunno dovr ricorda-
re gli strumenti scelti dal compa-
gno e suonarli nello stesso ordine,
ma per 2 volte.
Andiamo avanti cos fino al con-
Colora i cerchi di giallo, i triangoli di ros-
so, i quadrati di verde, i rettangoli di az- certo del cinque dopodich invite-
zurro. remo un nuovo compositore...

Nuovo News n. 142 settembre 2012 55


1 a
scienze
di Angela Maria Del Vecchio

Operazione merendina

Osservare per
Fase di innesco
classificare Gnamgnam e Nonmipiace
Leggiamo agli alunni una storiella in rima finaliz-
Le merendine zata a promuovere una prima riflessione sul biso-
a scuola
gno primario di nutrirsi.

GNAMGNAM E NONMIPIACE
Il bisogno di cibo Tipologia
Gnamgnam era un gran mangione,
iniziava a divorare cibo fin dalla colazione.
I pasti della Analisi Mangiava sempre a volont
Classificazione
giornata senso-percettiva patatine, cioccolato e baccal.

Spiluccava anche dopo i pasti


e al suo corpo aveva fatto un po di guasti:
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Lalunno: la sua pancia sembrava un pallone,
ha cura del proprio corpo con scelte adeguate di comportamenti e pronta a scoppiare alla prima occasione.
di abitudini alimentari.

Obiettivi di apprendimento Nonmipiace mangiava poco, quasi niente,


Osservare, descrivere, confrontare e classificare i cibi consumati
a merenda.
era magro come uno stuzzicadente.
Non assaggiava legumi e frutta
Possibili raccordi con altre discipline e sosteneva che la verdura era brutta.
Matematica: insiemi e sottoinsiemi.

Gli mancava sempre lappetito


Spazio Tecnologia e laria era il suo cibo preferito.
Se cos continuava,
Imballi per alimenti: tipologia e propriet.
presto a terra si trovava.

Ho troppa fame Gnamgnam diceva;


Io troppo poca Nonmipiace rispondeva.
La soluzione eccola qua:

56 Nuovo News n. 142 settembre 2012


SCIENZE SCIENZE SCIEN
scienze SCIENZE scienze ZE

SCIENZE
SCIENZE ZE SCIENZE
SCIEN SCIEN Z E
scienze a
SC IEN ZE SCIENZE
SCIENZE SCIENZE scienze SCIENZESCIENZE

divisero la fame a met. comprate. bendiamo i bambini che si offrono


Su due pareti opposte dellaula ap- per il gioco, porgiamo loro un bot-
Da quel giorno vissero felici e con- pendiamo il disegno di una casa e toncino e chiediamo di indovinarne
tenti, quello di un negozio, invitando gli il colore.
mangiando il giusto e ricordandosi di alunni a recuperare il proprio dise-
lavare poi i denti. gno e a posizionarsi lungo la parete UDITO
(A. M. Del Vecchio) che indica la provenienza della me- Assaggiando diversi tipi di merendi-
rendina. ne, sollecitiamo i bambini ad ascol-
Conduciamo una discussione collet- In un secondo momento raggruppia- tare e descrivere i rumori prodotti du-
tiva, attivata da alcune domande-sti- mo le merende classificandole in: rante la masticazione.
molo. prodotti naturali (frutta, una fetta Supportiamoli in questa operazione
Ti senti pi come Gnamgnam o di pane e marmellata...); cercando di trovare un paragone con
come Nonmipiace? prodotti confezionati (brioche, bu- qualche suono o rumore gi cono-
Cosa succede al tuo corpo quando dini, cioccolato...). sciuto (assomiglia a).
hai fame? Operiamo unulteriore classificazio-
E quando hai mangiato troppo? ne per distinguere le merendine in TATTO
Che cosa ti piace mangiare e cosa solide o liquide. Quali merendine ti lasciano le
sei invece costretto a mangiare? mani unte?
Partendo dalle risposte dei bambi- Le merendine con i cinque Quale sensazione provi mangian-
ni, finalizziamo i nostri commen- sensi do merendine appiccicose?
ti allo sviluppo dellascolto del pro- Ricorrendo allanalisi senso-percet- A partire da tali domande, sollecitia-
prio corpo rispetto al senso di fame tiva delle merendine, operiamo una mo una discussione sulle percezioni
e di saziet. classificazione finalizzata a cogliere tattili legate al consumo delle meren-
la funzione dei cinque sensi. dine.
Fase centrale
La classificazione delle GUSTO OLFATTO
merendine Attraverso lassaggio facciamo emer- Organizziamo un semplice gioco di-
Circoscriviamo lattenzione sul sen- gere la differenza fra dolce e salato, sponendo alcune merendine sulla
so di fame e di saziet per ricondur- crudo e cotto (per esempio un toast). cattedra. Bendiamo a turno i bambini
lo ai momenti della giornata in cui si e invitiamoli a riconoscerne lidentit
mangia: VISTA utilizzando esclusivamente lolfatto.
la colazione appena svegli; Laspetto di un alimento, e soprattutto Ogni qualvolta, attraverso lodorato,
lo spuntino a met mattina; il suo colore, incide molto sulla scel- viene indovinato lo snack, si ha dirit-
il pranzo; ta di un cibo. Proponiamo allora dei to ad un assaggio.
la merenda pomeridiana; semplici esperimenti per constata-
la cena. re con i bambini che la presenza dei Fase conclusiva
Soffermiamoci sulla merenda del coloranti alimentari non influisce sul Aggiungi un punto a tavola
mattino, quella che i bambini consu- sapore. Procuriamoci una confezione Spieghiamo che le merendine pro-
mano durante la ricreazione, distri- di bottoncini di cioccolato ricoperti dotte in casa (biscotti o torte) o quel-
buendo a ciascuno un foglio sul qua- di zucchero colorato e, dopo esserci le naturali (pane e marmellata, frutta,
le disegnare la propria merenda del sincerati che i bambini non soffrano verdura da sgranocchiare) sono mol-
giorno. di allergie o intolleranze alimentari, to pi salutari di quelle confezionate
Raccogliamo i disegni per unattivit invitiamoli ad assaggiare cioccolatini al cui interno sono presenti:
di classificazione, chiedendo ai bam- di colore diverso per scoprire che il i conservanti, che permettono ap-
bini di ripartire le merende in due sapore esattamente lo stesso. punto di conservarle a lungo;
gruppi: Lesperienza si presta ad essere pro- i coloranti, che hanno funzioni
prodotte in casa; posta anche sotto forma di gioco: esclusivamente estetiche.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 57


SCIENZE SCIENZE SCIEN SCIENZE
scienze SCIENZEscienze ZE

SCIENZE
SCIENZE
a
SCIENZE
SCIENZE SCIENZE SCIEN Z E
SCIENZEscienze
SC IEN ZE
SCIENZE SCIENZE SCIENZE scienze SCIENZE

Tabella n. 1

Luned Marted Mercoled Gioved Venerd Sabato Spazio


Nome alunni
Tecnologia
.....................
..................... Invitiamo i bambini a osservare
prima e dopo la consumazione
.....................
della merenda il cestino per i ri-
fiuti presente in aula.
Partiamo dalle loro osservazioni
Successivamente mettiamo a dispo- met mattina. Perch queste siano per soffermarci sulle confezioni
sizione alcune riviste e dpliants incentivate, proponiamo unattivit dei generi alimentari consumati
pubblicitari chiedendo di ritagliare da portare avanti per una settimana, classificandole in:
immagini di merendine che vengo- un mese oppure anche per lintero - carta;
no normalmente portate a scuola. anno scolastico, con la collabora- - plastica;
- stagnola;
Realizziamo un cartellone suddiviso zione di tutti gli insegnanti che ope-
- cartone;
in due parti in ciascuna delle quali rano sulla classe. Realizziamo un - altro.
incollare le merendine sane e quel- cartellone e, ogni giorno, segniamo Con esempi concreti, aiutiamoli
le che, seppur gustose, fanno meno un punto ai bambini che hanno por- a comprendere le funzioni degli
bene alla salute. tato a scuola e consumato una me- imballi:
contenimento;
La lettura del cartellone rappresen- rendina nutrizionalmente sana (cfr.
protezione e conservazione;
ter unoccasione per una discussio- tabella n. 1). distribuzione;
ne collettiva sulle corrette abitudini Per lattivit di verifica, utilizziamo marketing.
alimentari durante la ricreazione di le schede nn. 1 e 2.

cl. 1 cl. 1
Scienze Scienze
Scheda n
.1 Caccia allintruso Scheda n
.2 Riempi il vassoio
Su ogni vassoio c un intruso, cio un alimento che non Su ogni vassoio disegna diverse merendine che pos-
ha attinenza con gli altri. Quando hai trovato quello che non siedono la caratteristica indicata. Attento: alcune possono
centra, cancellalo con una X. stare anche in due vassoi.

Merendine salate

Merendine dolci

Merendine prodotte
in casa/naturali

Merendine
confezionate

ABILIT: stabilisce lappartenenza/non appartenenza ad una determinata categoria di alimenti. ABILIT: classifica alimenti in base ad un criterio dato.

Angela Maria Del Vecchio Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Angela Maria Del Vecchio Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

58 Nuovo News n. 142 settembre 2012


di Valentina Poldiallai
italiano 2 a

A come... alfabeto
autobiografico

il racconto
cfr. il percorso di SCIENZE
autobiografico

Fase di innesco
Mi racconto, ti racconti Narrazione di
Fonemi e grafemi
esperienze personali
Chiediamo agli alunni di portare a scuola una foto- proprie e altrui
grafia delle loro vacanze, scrivendoci dietro dove e
quando stata scattata. Classificazione di Corrispondenza Le lettere
parole suono-segno straniere

Giochi
Ordine alfabetico di parole

Rimini
Autobiografia per lautovalutazione
Agosto 2012

Traguardi per lo sviluppo delle competenze


Lalunno:
produce testi legati alle diverse occasioni di scrittura che la scuola
offre;
Ortisei svolge attivit di riflessione linguistica su ci che si dice, si scrive,
si ascolta o si legge.
Luglio 2012
Obiettivi di apprendimento
Raccontare di s utilizzando espressioni adatte allo scopo.
Partendo dallosservazione delle fotografie, facciamo Modificare parole in base ad un vincolo dato.
scrivere a ciascuno un breve testo seguendo una traccia Possibili raccordi con altre discipline
che scriviamo sulla lavagna in modo che gli alunni rie- Inglese: strutture linguistiche per presentarsi.
scano a ricordare e organizzare le informazioni principali
(cfr. attivit n. 1).
Quando tutti avranno scritto il loro breve resoconto, invi-
tiamoli a farlo leggere al compagno di banco (e viceversa),
poi chiediamo ad ognuno di raccontare le vacanze del com-
pagno.

Nuovo
Nuovo News
News
n. 142
n. 121
settembre
maggio 2010
2012 59
italiano italian
italian
o Italiano italiano
o Italiano

Italian
o

Ita

italia
Italiano Italiano
a italiano italiano
Italiano

italiano italiano

lia
Italiano Italiano

no
Attivit n. 1 Guidiamo gli alunni a individuare e Collane di parole
Le mie vacanze sottolineare, con due colori diversi, A ciascun alunno consegniamo un
Nel mese di ..................................... le parole o le frasi pi significative cartoncino ovale di piccole dimen-
sono andato in vacanza (mare, mon- per capire se lesperienza raccontata sioni, sul quale chiediamo di tra-
tagna)............................................
Il luogo dove mi trovavo si chiama .... in ogni lettera positiva o negativa: scrivere una delle parole attinte da-
........................................................ purtroppo; gli elenchi predisposti sui cartelloni.
Ero in villeggiatura con . .................. sono caduto e mi sono fatto male; Facendoli leggere a voce alta, verifi-
Trascorrevo le mie giornate .............
peccato... chiamo che non ci siano doppioni
........................................................
Qui ho conosciuto .......................... Utilizzando alcune delle espressioni e, in tal caso, chiediamo di sostituire
........................................................ sottolineate, invitiamoli a scrivere il il termine con uno che non stato
ricordo pi bello e quello pi brutto utilizzato. Indichiamo una caratteri-
FASE CENTRALE che hanno delle vacanze: una nuova stica che serva a identificare solo al-
Brutto o bello? amicizia, una gita particolarmente cuni dei termini:
Partendo sempre dai ricordi degli significativa, un piccolo incidente. parole che si possono trovare solo
alunni, soffermiamoci su singoli epi- Perch il racconto sia completo di in montagna;
sodi che sono stati particolarmente tutte le informazioni che lo rendo- parole che rappresentano solo ele-
significativi. no chiaro a chi lo legge, suggeriamo menti naturali;
Partiamo dalla lettura di due brevi una possibile traccia da seguire: parole che iniziano con una vocale;
lettere, scritte da due bambini agli dove mi trovavo; parole che contengono una conso-
amici durante le vacanze, che for- con chi; nante doppia.
niamo in copia a ciascuno. cosa accaduto; Tutti coloro che hanno un cartonci-
quali sono state le conseguenze. no con la parola che ha la caratteri-
Caro Marco,
ormai da una settimana mi trovo in Facciamo scrivere i racconti su fogli stica indicata, la appongono su un
vacanza in montagna, ma purtrop- singoli e predisponiamo due cartel- grande foglio di carta appeso alla
po, il secondo giorno che ero qui, loni: su uno incolliamo tutti i ricordi parete, allineandoli tutti in modo da
sono caduto giocando in un prato e
belli e sullaltro quelli meno belli e formare un filo di parole legate da
mi sono fatto male ad una caviglia.
Peccato! divertenti. Per unattivit di verifica, caratteristiche comuni, come perle
Le mie passeggiate per il momento utilizziamo la scheda n. 1. di una stessa collana.
sono finite, anche se ora va meglio e
spero di ritornare presto sui sentieri
perch cos mi sto proprio annoiando. Parole delle vacanze
Un abbraccio, Riprendiamo le fotografie delle va-
Carlo canze e invitiamo gli alunni a clas-
Cara Elisa,
sificarle per poi predisporre un car-
pi stu-
sto trascorrendo le vacanze tellone per ogni tipo di ambiente
del mon do. Infa tti, app ena ar-
pende nel quale sono state scattate (mare,
cizia con
rivata al mare, ho fatto ami
chia ma Gio rgia . montagna, campagna, citt).
una bambina che si
una picc ola barc a e Invitiamo i bambini, organizzati in Ogni volta che formiamo una colla-
Il suo pap ha
quindi,
gli piace fare le immersioni, piccoli gruppi, a scrivere su un fo- na di parole, facciamola copiare sul
nuove
ogni giorno ci porta a scoprire glio tutte le parole che indicano gli quaderno.
re e amm ira-
spiagge e ci fa conosce
re pesci, cava llucc i mar ini, stell e ma- elementi specifici di un ambiente.
rine. Sai che sto imparando
a pesca- Confrontiamo gli elenchi prodotti, Lalfabetiere delle vacanze
ua tutti
re? Poi per rimettiamo in acq eliminiamo le parole che si ripetono Riprendiamo i cartoncini con le pa-
diam o per non
gli animaletti che pren
ei che que sta vaca nza e quelle generiche (cibo, persone, role e chiediamo ai bambini chi ne
farli morire. Vorr
se mai , anch e se ho tant a vo- auto...) che non identificano lam- ha una che comincia con la lettera
non finis
glia di vederti. biente. dellordine alfabetico che di volta in
Un bacio, Su ogni cartellone facciamo riporta- volta indichiamo.
Maria
re gli elenchi di parole pertinenti. Sul quaderno facciamo scrivere il

60 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Italiano Italiano
italiano
it
Italiano italian
o
italianoitaliano
2
Italiano

Italian
Italiano

italia
Italiano
italiano italiano a
Italiano

Italiano Italiano italiano Italiano

corrispondente grafema nei quattro delle vacanze da poter attaccare ad O-Pi-Qu


caratteri, con la relativa parola cor- una parete. mangia gnocchi col rag,
rispondente e il disegno. Erre-Esse-Ti
E lalfabeto continua parti e vai a Canicatt,
A a A a abete A partire da una filastrocca che, dopo U-Vi-Zeta
aver declamato, forniamo in copia a puoi raggiungere la meta.
Qualora ci siano pi parole per lo ciascuno, invitiamo gli alunni a indi- (A. Catalano Scordo, Filastrocche e vitamine, Ed. Didattiche
Gulliver)
stesso grafema, lasciamo liberi i viduare i possibili ambiti(animali,
bambini di scrivere e disegnare quel- cibi, citt/paesi) per i quali costruire Lalfabeto degli animali:
la che preferiscono. Qualora non ci altrettanti elenchi di parole in ordi- anatra, bue, cane, dromedario...
sia alcuna parola, insieme ai bambi- ne alfabetico da scrivere insieme sul Lalfabeto dei cibi:
ni scegliamone una, riferita al perio- quaderno. albicocca, banana, ciliegia, datte-
do estivo o alle vacanze. ro
Al termine di questa attivit, ognuno ABC Lalfabeto di citt/paesi:
avr sul proprio quaderno, lalfabe- A-Bi-Ci Ancona, Bari, Canicatt, Domo-
tiere delle vacanze. il gallo fa chicchirich, dossola
Organizzando gli alunni in picco- Di-E-Effe Approfittiamo dellelenco riferito a
li gruppi e coordinando il lavoro, su mangia fragole a bizzeffe, citt/paesi per richiamare lattenzio-
cartoncini della medesima dimensio- Gi-Acca-I ne sulle regole per lutilizzo della
ne facciamo riprodurre grafema-pa- per favore dimmi s, lettera maiuscola quando la parola
rola-disegno, in modo da costruire, Elle-Emme-Enne indica un nome proprio di persona-
tutti insieme, un grande alfabetiere la lumaca con le antenne, ta, animale, cosa.

cl. 2 cl. 2
Italiano Italiano
Sched a n .1 Scegli tu! Sched a n .2 Vocali per tutti
Leggi linizio del racconto, osserva le due immagini e scegline Osserva le immagini e completa le parole aggiungendo le vo-
una a tuo piacere per decidere come continuarlo. Colora limma- cali mancanti.
gine scelta.

Clara e Michele stanno trascorrendo le vacanze in montagna.


Dopo diversi giorni di sole, oggi piove. c_n_ a _ re _ n _ vol _ f _ rf _ ll _
I due bambini non sanno cosa fare.

t _ gr _ le _ n _ sc _ r _ ff _ t _ rt _

Cambia la vocale sottolineata e forma una nuova parola.


More ............................. Neve .............................
Remo ............................. Meno .............................
Tiro ............................. Sale .............................

Completa ogni catena di parole inserendo sempre una vocale


diversa e controlla se ottieni nomi che hanno un significato.
Clara e Michele decidono .............................................................
.......................................................................................................
.......................................................................................................
.......................................................................................................
....................................................................................................... A M C A S O L A L N A
.......................................................................................................
A M C A S O L A L N A
sera, Clara e Michele sono felici.
A M I C A S O L L U N
Anche con la pioggia stata una bella giornata!

ABILIT: completa un breve testo partendo da una situazione data. ABILIT: interviene a livello morfologico sulle parole.

Luisella Meda - Valentina Poldiallai Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Luisella Meda - Valentina Poldiallai Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 61


italiano italian
italian
o Italiano italiano
o Italiano

Italian
o

Ita

italia
Italiano Italiano
a italiano italiano
Italiano

italiano italiano

lia
Italiano Italiano

no
Per consolidare la capacit di orien- Vocali e consonanti Anagrammi sillabici
tarsi allinterno dellordine alfabeti- Per consolidare la conoscenza dei
Segui la direzione delle frecce e scrivi le
co, ricorriamo ad una serie di attivit fonemi vocalici e consonantici, ri- parole che puoi formare.
che, a nostra discrezione, possiamo corriamo a quei giochi linguistici in
far eseguire individualmente o a cui si possono manipolare, scambia- MO RA .....................................
coppie di alunni: re, sostituire lettere e sillabe.
scrivere in ordine alfabetico lelen-
NA VE .....................................
co di persone, oggetti o elementi Inizio e fine parole
scolastici (aula, bidello, campa-
Collega i disegni ai cartellini giusti.
nella, direttore, entrata); ME SE .....................................
in un gruppo di parole, individua-
re quella che manca per comple- RI TO .....................................
tare lordine alfabetico (cfr. attivi- Finisce per A Finisce per E

t n. 2);
numerare una serie di parole per Catene sillabiche
disporle in ordine alfabetico e in-
Comincia per A Comincia per O
dicare lambito di appartenenza ME LA
(cfr. attivit n. 3). ... GHI
Attivit n. 2
... RO
Scegli limmagine che serve a completare
lordine alfabetico di ogni gruppo di paro-
... SA
Finisce per O Comincia per M
le e scrivine il nome.

Iniziale ripetuta (tautogramma)


ANCORA Invitiamo i bambini a scrivere il pi
possibile parole che iniziano con la
CANOTTO Messaggi cifrati
DUNA medesima vocale e, insieme, costruia-
Predisponiamo frasi in cui compaio-
mo frasi con il seguente vincolo: tutti
no solo le consonanti e facciamole
o quasi tutti i vocaboli da utiliz-
completare sostituendo ai simboli le
zare devono iniziare con la medesi-
vocali indicate nella legenda.
ma vocale.
IRIS
LAVANDA Anna accompagna lamica Alice ad
MI P C acquistare lastuccio.
NARCISO
ND R Elena entra ed esce dallemporio di
Attivit n. 3 SC L Emilio.
Numera ogni elenco di parole per rico- Legenda: A Le schede nn. 2 e 3 si prestano sia
struire lordine alfabetico e scrivi a quale E come ulteriori esercitazioni ludiche
ambito si riferiscono. di tipo morfologico sia come attivit
I
squalo trota nasello O per la verifica.
branzino orata carpa U
luccio dentice
Sport praticati,
AMBITO
Catene di parole sport preferiti
Conduciamo due inchieste sulle atti-
pomodoro zucchina Cambia di volta in volta la lettera.
vit sportive scrivendo sulla lavagna
carota fagiolini
pizzo p _ zzo p _ zzo p _ zzo in duplice elenco:
asparagi spinaci
barbabietola zappa _appa _appa _appa quelle praticate dai bambini;
AMBITO _ ane _ ane _ ane
quelle che vorrebbero praticare.
tane
Nelleventualit che abbiano indicato

62 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Italiano Italiano
italiano
it
Italiano italian
o
italianoitaliano
2
Italiano

Italian
Italiano

italia
Italiano
italiano italiano a
Italiano

Italiano Italiano italiano Italiano

sport in L2 (judo, karate), portiamo Per soffermare lattenzione sulle let- J come la Juventus del tifoso,
lattenzione sulle lettere straniere, tere straniere, forniamo in copia a X dentro tutti i taxi:
circondandole. In alternativa, oppure ciascuno il testo di una filastrocca in le lettere straniere sono tutte qui!
come attivit di sviluppo, ricorriamo cui le facciamo contare per stabilire (G. Castoldi L. Meda, Filastrocche ortografiche, Edizioni
Didattiche Gulliver)
ad una serie di illustrazioni riferite a quante sono, sottolineando anche le
sport espressi in inglese e, fornendo- parole che le contengono. Ricorriamo ad una serie di semplici
ne una copia a ciascuno, guidiamo indovinelli per sollecitare la verbaliz-
gli alunni a identificarli scrivendone Le straniere in rima zazione di altre parole che richiedo-
il nome nel carattere stampato maiu- K come il kiwi che mi piace, no una lettera straniera, per poi in-
scolo, dopo aver gi inserito la lettera W come il wrstel alla brace, vitare i bambini a indicarne altre che
straniera (cfr. attivit n. 4). Y come lo yogurt pi gustoso, scriviamo in elenco sulla lavagna.
Attivit n. 4
Questo animale vive lontano
un marsupiale australiano:
il ........................................

Tasti colorati e bastoncino


___K__ __X _____y pu suonarlo ogni bambino:
lo ........................................

Sono comodi pantaloni,


di solito blu ma anche marroni:
W_______ J___ __W____ i ........................................

cl. 2 cl. 2
Italiano Italiano
Sched a n .3 Operazioni con le lettere Sched a n .4 Largo alle straniere
Togli la lettera indicata nel riquadro e forma una nuova parola. Scrivi il nome sotto ad ogni disegno facendo attenzione alle
lettere straniere.
Giallo i ........................ Foca f ........................ TAXI

Palla l ........................ Miele i ........................

Rossa s ........................ Albergo g ........................ ........................ ........................ ........................

Aggiungi la lettera indicata nel riquadro e forma una nuova pa-


rola.

giro h ....................... pesce h .......................


........................ ........................ ........................
cero v ....................... note t .......................
Colora secondo le indicazioni per scoprire di cosa si tratta:
rana f ....................... coro v ....................... grigio lettere straniere;
verde consonanti; Si tratta di un _ _ _ _ _
marrone vocali.
Scrivi il nome di ogni illustrazione e spiega quale operazione
hai fatto con le lettere.
OPERAZIONE
.....................................................
.....................................................
.....................................................
_ _ _ _ _ _ _
OPERAZIONE
.....................................................
.....................................................
.....................................................
_ _ _ _ _ _ _
ABILIT: manipola parole a livello morfologico. CONOSCENZE: le lettere straniere.

Luisella Meda - Valentina Poldiallai Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Valentina Poldiallai Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 63


italiano italian
italian
o Italiano italiano
o Italiano

Italian
o

Ita

italia
Italiano Italiano
a italiano italiano
Italiano

italiano italiano

lia
Italiano Italiano

no
Rileggendo la banca dati prodotta, co alfabetico che forniamo in copia Invitiamo gli alunni a scegliere
invitiamo gli alunni a individuare e con il quale predisporre succes- dallelenco quelle espressioni con le
delle possibili categorie di parole sivamente un elenco di parole, una quali ciascuno ritiene di poter valu-
in base alla quali raggrupparle e per ciascun grafema (cfr. attivit n. tare alcuni aspetti che riconosce di
trascriverle sul quaderno: giocattoli 6). Utilizziamo la scheda n. 4 per aver provato o messo in atto rispetto
(Game-boy, Play-station, Wii), cibi/ unattivit di verifica. alle diverse attivit da noi proposte.
alimenti (cracker, ketchup, wafer), Dopo averle ricopiate una sotto lal-
indumenti (jeans, kimono, k-way), FASE CONCLUSIVA tra sul quaderno, chiediamo di con-
mezzi di trasporti (jet, yatch, jeep), Lalfabeto della valutazione testualizzarle, fornendo una traccia
nomi propri di persona (Kevin, autobiografica per la ricostruzione autobiografica a
Jasmine, William). A partire dalle ventuno lettere del livello di autovalutazione.
nostro alfabeto, coinvolgiamo i bam-
Le straniere in ordine bini a stilare una lista di parole con Quando linsegnante ha spiega-
to./ci ha fatto completare la
Problematizziamo la collocazione cui esprimere la valutazione rispet- scheda/lattivit (titolo del lavoro
delle cinque lettere straniere allin- to a comportamenti, atteggiamenti, a cui ci si riferisce), io
terno dellordine alfabetico e, attra- considerazioni dimostrate durante
verso una sorta di catena di parole, il percorso e riportiamole su un car- Supportiamo e orientiamo chi si tro-
conduciamo gli alunni a individua- tellone che appendiamo ad una pa- va in difficolt nellindividuare le
re fra quali grafemi stanno (cfr. attivi- rete dellaula, titolandolo LALFABE- espressioni autovalutative da mette-
t n. 5). Facciamo verbalizzare prima TO PER LAUTOVALUTAZIONE. re in relazione ad una certa attivit,
oralmente e poi per iscritto la posi- sfogliando insieme il quaderno con
zione occupata da ogni lettera stra- A come attento i lavori svolti, richiamando latten-
niera allinterno della rispettiva ca- B come bravo zione sui cartelloni e sullalfabetiere
C come chiacchierone
tena di parole: D come distratto murale prodotti, ricordando i giochi
J si trova tra I e K; E come estremamente preciso linguistici eseguiti, ripercorrendo in-
K si trova tra J e L; F come fatica a stare attento sieme le tappe del percorso
G come grande noia
W si trova tra V e X;
H come ho imparato tante cose nuove
X si trova tra la W e Y; I come interessante
Y si trova tra X e Z. L come le lettere straniere sono
A partire da tali indicazioni, chiedia- complicate da scrivere
M come Unidea
mo a ciascuno di completare lelen-

Attivit n. 5
in pi
Per ogni catena di disegni disposti in ordine alfabetico, scrivi il rispettivo nome. Il materiale fotografico raccolto per
il lavoro sui luoghi di vacanza dei
bambini si presta ad essere utiliz-
zato per altre attivit. Infatti con le
fotografie portate dai bambini, oltre
______ ____ _____ ____ ____ che con i loro racconti, possiamo
condurre unindagine sui luoghi di
villeggiatura o di gita-escursione.
Sul quaderno, in una tabella accan-
to al nome di ogni bambino, regi-
_____ _____ ________ __-__ _____ striamo lambiente dove ognuno si
recato (mare, montagna, citt).
Con i dati tabulati costruiamo un
Attivit n. 6
grafico a colonne che leggiamo e
A D F I L O Q U V Z
interpretiamo insieme.

64 Nuovo News n. 142 settembre 2012


di Marzia Luzzini
inglese 2 a

Round Up

Fase di innesco
Ready for
What a Mess! school
Facciamo trovare sparsi sul pavimento dieci carton-
cini di colore diverso, su ciascuno dei quali abbia-
Numbers from Action-games:
mo scritto in cifra i numeri da 1 a 10. 1 to 10 hopscotch
Giocando sulla sorpresa dei bambini e sulla nostra
aria volutamente perplessa, introduciamo lespres- What colour
School objects
sione What a mess! (Che disordine!) seguita da is it?
Tidy up! (Riordinate!).
Organizziamo lattivit di riordino rivolgendoci di- Speaking Play in teams
rettamente ad un alunno alla volta e, indicando un
cartoncino, formuliamo la richiesta, cambiando di
volta in volta il nome del colore.
Pick up the... card! Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Lalunno:
interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con
FASE CENTRALE espressioni e frasi memorizzate in scambi di informazioni semplici
e di routine.
Hopscotch
Raccolti tutti i cartoncini, 10 Obiettivi di apprendimento
Partecipare a scambi comunicativi utilizzando il lessico appreso
mostriamoli uno alla volta
e le espressioni memorizzate.
rivolgendo sempre la stessa 8 9
domanda: Possibili raccordi con altre discipline
What colour is it? 7 Geografia: elementi strutturali, arredi dellaula e loro funzioni duso.

What number is it?


Ad un altro alunno chiedia- 5 6 e speak english
W
mo di riordinare i numeri da
1 a 10 costruendo cos la li-
4
www.gulliverscuola.eu, area riservata
nea dei numeri. scarica i file audio dei testi in L2
2 3
Put the number cards on
the floor from 1 to 10,
1
please!

Nuovo
Nuovo News
News
n. 142
n. 121
settembre
maggio 2010
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inglese ing
l inglese inglese inglese inglese
se inglese

ingl
ingle
inglese inglese

ingle
inglese inglese
i n g l e s e inglese
inglese inglese

e
es
a inglese

gl
inglese inglese

in
inglese inglese

Dimostriamo ai bambini che con come verifica per la conoscenza dei Estraiamo una mini flashcard da ogni
i cartellini numerati possibile vocaboli relativi ai colori, facendo contenitore e, mostrandola ai bam-
organizzare un gioco. una serie di richieste orali. bini, rivolgiamo una dopo laltra tre
Oh, lets play hopscotch! Hopscotch Colour number two yellow. domande.
means Campana or Mondo: do you Colour number eight red... What number is it?
know this game? Proponiamo ai bambini di giocare in What colour is it?
Con del nastro adesivo, fissiamo i coppie Lets play in pairs! con una What is it?
cartoncini sul pavimento, facciamo versione da tavolo del gioco: In un secondo momento organizzia-
lanciare un oggetto piatto, il counter, la scheda rappresenta lo schema mo un gioco di velocit nelle rispo-
cercando di centrare una casella e hopscotch; ste, formando due squadre: You re in
contiamo fino a quel numero. il dito indice e medio della mano team n. 1 and you are in team n. 2.
Questa attivit ludica ci permetter, sono le gambe di ogni bambino Mostrando le flashcards una ad una,
inoltre, di introdurre un vocabolario che si sposta nelle caselle; i bambini dovranno velocemente
che possiamo utilizzare successiva- la gomma rappresenta il sassolino dire cos e guadagna un punto la
mente per altri giochi. da lanciare. squadra che risponde prima e corret-
Lets play! (Giochiamo!) tamente.
Start! (Comincia!) FASE conclusiva Utilizziamo la scheda n. 2 prima
Its your turn! (Tocca a te!) Whats in the Box? come attivit per la verifica facendo
Say the number! (Di il numero!). Mostriamo ai bambini tre scatole o una serie di richieste orali, Point to
Ricorriamo alla scheda n. 1 come at- tre sacchetti, ciascuno contraddistin- the pen, colour the pen blue, point
tivit di rinforzo per la memorizza- to da una diversa dicitura: numbers, to the cat, colour the cat grey... poi
zione dei numeri per poi utilizzarla colours, objects. come scheda bingo.

l. 2 l. 2
Inglese c Inglese c
Scheda n
.1 Lets play hopscotch! Scheda n
.2 Bingo!
Read the number and complete the words. Listen to the teacher: read, colour and complete.

T__ 3 FOUR TEN

EIGHT NINE SEVEN 8

S____
5

FIVE SIX
SIX ORANGE

F___

ONE RED YELLOW


TWO THREE

9 GREEN TWO
O__

CONOSCENZE: numeri da 0 a 10. CONOSCENZE: numeri, colori, oggetti, animali.

Marzia Luzzini Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Marzia Luzzini Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

66 Nuovo News n. 142 settembre 2012


di Gladis Omaira Capponi
storia 2 a

Ma quanto bella
luva settembrina!

Fase di innesco Le coordinate


Perch luva? temporali
Prima che vi accedano gli alunni, prepariamo laula:
spostiamo i banchi verso le pareti, lasciamo uno
spazio centrale e disponiamo le sedie in cerchio; La storia delluva
al centro mettiamo un cesto pieno di grappoli di
uva.
Lettura in Azioni in Disegni in
Dopo aver fatto accomodare gli alunni, proponiamo successione successione successione
una prima indagine conoscitiva.
Conosci questo frutto?
Lo ha mai mangiato? Le parti del tempo
Lo hai gi visto nei negozi o nei supermercati?
Cosa si pu fare con questo frutto?
Successivamente chiediamo per quale motivo, se-
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
condo loro, abbiamo portato luva in classe, racco- Lalunno:
gliendo le risposte sulla lavagna. usa la linea del tempo per collocare un fatto o un periodo storico.

Obiettivi di apprendimento
Fase centrale Individuare gli eventi pi rilevanti di una storia e collocarli sulle
Quante storie per un acino duva! coordinate temporali.

Senza particolare enfasi, sebbene in modo chiaro e ac- Possibili raccordi con altre discipline
cattivante, leggiamo agli alunni una leggenda sulluva. Italiano: la leggenda.

1. Moltissimi anni fa la vite non produceva grappoli duva.


Era una pianta ornamentale, come tante altre. Al centro
di un piccolo orto cresceva una bella vite ricca di rami e
di foglie. Questa magnifica pianta riceveva in abbondan-
za la luce del sole e ne traeva un grande beneficio.
2. I rami della vite si allungavano sempre di pi sopra i semina-
ti dellorticello e li coprivano con la loro ombra e lortolano si
preoccupava. Anche le piantine hanno bisogno di sole dice-

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storia storia
storia
storia o r i a storia
storia storia storia

2
storia storia storia

stori

stori
storia
s t o r storia storia
a storia storia storia
storia
i a storia ia storia s t o r
storia storia

va tra s necessario che io poti la tempo approssimato? mero della sequenza. Agli alunni del
vite. Quando si svolge la seconda se- secondo gruppo assegniamo il com-
3. In un giorno grigio e nuvoloso, lor- quenza della storia? pito di verificare se le sequenze sono
tolano tagli con energia i rami pi Quanto dura? Viene indicata la du- state disposte correttamente. Rientrati
lunghi della bella pianta ornamen- rata o dobbiamo fare delle ipotesi? in aula forniamo a ciascuno una fo-
tale e tolse le foglie pi grandi dagli Quali parole del tempo vengono tocopia della storia, con le sequenze
altri rami. utilizzate? in disordine, chiedendo di ritagliarle
4. La vite ne soffr e pianse. e disporle secondo la corretta succes-
5. Quando scese la sera, un usigno- Uno strano bucato sione cronologica.
lo si pos delicatamente sopra un Chiediamo ad ogni alunno di disegna-
ramo della vite e cominci a canta- re la sequenza maggiormente apprez- Anche luva cresce
re per confortarla. zata, accompagnandola con una di- Per passare dal piano immaginario a
6. Il canto era cos dolce che la pianta dascalia. Tendiamo un filo lungo una quello reale, leggiamo un brano sullo
prov una sensazione di benesse- parete e, con mollette da bucato, fac- sviluppo del grappolo duva, gi sud-
re. Le sue lacrime si impregnarono ciamo appendere i disegni in ordine diviso in sequenze.
di dolcezza e rimasero l, sui rami di tempo, suggerendo di mettere uno
come piccole perle. sotto laltro quelli riferiti alla stessa 1. In primavera i tessuti legnosi della
7. La notte lentamente si dilegu e sequenza o che rappresentano azioni vite si arricchiscono di acqua, pro-
allapparire del giorno il sole avvolse contemporanee. Al termine dellattivi- vocando un gocciolamento che
la vite con i suoi raggi tenui e tiepidi. t, conduciamo i bambini a riflettere viene chiamato pianto.
Allora, come per incanto, la pianta sulla correttezza o meno della dispo- 2. Dopo circa una settimana iniziano
sent scorrere in s una linfa nuova. sizione effettuata; grazie allespedien- a comparire le gemme da cui na-
8. Le sue lacrime, belle come perle, te delle mollette da bucato, possiamo sceranno le foglioline.
cominciarono a trasformarsi in pic- operare cambiamenti dordine, ma 3. Verso aprile inizia la fase della ve-
coli frutti: i primi chicchi duva. Un anche aggiungere le sequenze man- getazione in cui le foglie diventano
venticello scherzoso pass rapida- canti della storia. ben visibili.
mente tra i rami della vite e riun Completata la disposizione, incollia- 4. Quando le sedici foglie si sono se-
i chicchi duva in grappoli pi o mo i disegni su un cartellone usando parate, inizia la fioritura che ha
meno grandi. Il sole a poco a poco le cosiddette parole della storia che una durata di circa due settimane.
li matur. scriviamo sulla parte superiore della 5. Con la caduta dei fiori, inizia lalle-
(tratto da http://digilander.libero.it/PensieriInVolo/Leggenda_ striscia: PRIMA, IN SEGUITO, DO- gagione, cio la crescita degli acini
dell_uva/leggenda_dell_uva.htm)
PODICH, INFINE, CONTEMPORA- duva veri e propri.
NEAMENTE, MENTRE... 6. Quando gli acini iniziano a cambia-
re colore, passando dal verde alla
Storia in girotondo colorazione che diversa per ogni
Dopo aver fotocopiato il testo della variet di uva, inizia la fase della in-
leggenda in un formato ingrandito, vaiatura.
ritagliamo le sequenze e applichia- 7. Finalmente tutti gli acini sono del-
mole su cartoncini rigidi. In palestra lo stesso colore e ricchi di polpa e
o in un atrio, suddividiamo la classe succo: la fase della maturazione.
Rileggiamo nuovamente il racconto in due gruppi e ad uno assegniamo le In autunno luva pronta per arri-
interrompendoci al termine di ogni sequenze della storia. Sul pavimento vare sulle nostre tavole.
sequenza narrativa per fare alcune tracciamo delle postazioni numerate:
domande sul tempo in cui svolgono al nostro via i componenti del gruppo A supporto del testo o per la sua com-
le azioni e sulla loro possibile durata. dovranno leggere una sequenza per prensione, utilizziamo la scheda n. 1.
Quando inizia questa storia? volta e collocarla nella postazione Facendo osservare il cesto con i grap-
Viene indicata una data precisa o il che, a loro avviso, corrisponde al nu- poli, guidiamo gli alunni a capire a

68 Nuovo News n. 142 settembre 2012


storia storia storia storia s t o r i
storia stori storia storia storia

2
s storia

stori
stori
storia

storia
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storia storia storias t o r i a storia
storia
ia storia storia storia
a

l. 2 l. 2
Storia c Storia c
Scheda n
.1 Piccoli grappoli crescono Scheda n
.2 Il girotondo del tempo
Ritaglia solo le fasi di crescita del grappolo e incollale in suc- Dopo aver letto lo schema, colora di giallo la data di inizio di
cessione temporale sul quaderno. ogni stagione e di verde quella di fine.

21 marzo 20 giugno 21 giugno 21 settembre

PRIMAVERA ESTATE

STAGIONI

INVERNO AUTUNNO

21 dicembre 20 marzo 22 settembre 20 dicembre

Disponi le stagioni sulla linea del tempo.

.................. .................. .................. ..................


21 marzo

21 giugno

22 settembre

21 dicembre

20 marzo
ABILIT: individua azioni e fatti e li ordina in successione temporale. CONOSCENZE: il succedersi delle stagioni.

Gladis Omaira Capponi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Gladis Omaira Capponi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

quale stadio dello sviluppo delluva ci durata e i periodi (primavera, autun- suddivisione dellanno in periodi di
troviamo e, per favorire la compren- no, due settimane, una settimana, diversa durata, sollecitando gli alunni
sione di come il tempo trasforma gli aprile) e facciamo disegnare una linea con alcune domande.
oggetti e gli esseri viventi, proponia- del tempo partendo dal primo giorno Le stagioni sono dei periodi che
mo la realizzazione delluva passita, di primavera fino al primo dautunno, hanno una durata ampia o ridotta?
lasciando appesi i grappoli in modo suddividendo dei fogli in formato A3 Quanto tempo durano?
che si secchino. in 4 parti, ognuna delle quali corri- Possiamo suddividere lanno in altri
Su un cartellone, e successivamente spondente ad una settimana. periodi?
sul quaderno, facciamo riportare ogni Chiediamo di colorare il bordo su- Il mese un modo di suddividere
singola sequenza mettendole in re- periore dei soli fogli in cui abbiamo lanno?
lazione con frecce; facciamo notare indicazioni temporali precise e di Quanto dura?
che sono unidirezionali, dal momen- disegnare le diverse sequenze in suc- E la settimana?
to che ogni azione si esaurisce quan- cessione nel resto dei fogli. Con quali strumenti possiamo mi-
do passa nella fase successiva e non surare questi periodi? (Il calendario
si ripete. FASE CONCLUSIVA murale o a foglietti, lagenda, la li-
Usiamo anche le parole del tempo Il tempo... a pezzettini nea del tempo...)
per collegare le sequenze, chieden- Poich sulla linea del tempo gli alun- Per unattivit di verifica, utilizziamo
do se qualcuna di esse ne resta fuori, ni hanno inserito due stagioni (prima- la scheda n. 2.
come ad esempio tutti i termini che vera e autunno), facciamola comple-
I docenti abbonati possono scari-
indicano la contemporaneit. tare indicando quelle mancanti con care ulteriori attivit e Unidea in
Scendiamo nel dettaglio facendo sot- il rispettivo giorno dinizio e di fine. pi dal sito www.gulliverscuola.eu,
area riservata.
tolineare le parole che indicano la Utilizziamo la linea per riprendere la

Nuovo News n. 142 settembre 2012 69


2 a
geografia
di Maria Dema e Daria Zabo

Questo banco qua


devi metterlo l!

LO SPAZIO
Fase di innesco
STRUTTURATO La parola al confronto!
Invitiamo i bambini a guardarsi attorno per rile-
Elementi di arredo Posizione relativa e vare nellaula tutti i cambiamenti rintracciabili ri-
dellaula funzione duso spetto a comera nel precedente anno scolastico.
Nel caso di cambiamento dellaula stessa, pro-
muoviamo il confronto con quella che ci ospitava
Modifiche funzionali
al lavoro lanno scorso, trovando motivazioni allavvenuto
Disposizione diversa spostamento.
degli arredi
Modello Facciamo rilevare anche le analogie e ci che ri-
tridimensionale
dellaula
masto immutato rispetto allaula occupata in clas-
se 1a, richiedendo di trovarne i motivi.
Polifunzionalit Portiamo a sintesi lesito del confronto facendo
dello spazio scrivere sul quaderno in duplice elenco (pagina di-
visa a met) gli elementi di novit e quelli di conti-
nuit, illustrando lattuale aula in una pagina nuo-
Traguardi per lo sviluppo delle competenze va. Accanto al disegno, facciamo incollare anche
Lalunno:
una foto da noi scattata allaula vuota.
si rende conto che lo spazio geografico un sistema territoriale
costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connes-
sione e/o interdipendenza. FASE CENTRALE
Obiettivi di apprendimento La parola allaula
Individuare la polifunzionalit dello spazio strutturato. Per facilitare gli alunni nella descrizione dellaula dal
punto di vista delle relazioni spaziali in rapporto alla
Possibili raccordi con altre discipline
Matematica: i solidi. funzione dei principali arredi, ricorriamo ad un disegno
fornito in copia a ciascuno nel quale facciamo indicare
con una X ci che fuori posto, giustificando perch da
segnare (cfr. attivit n. 1).
In una tabella a tre colonne, chiediamo di riportare il nome
degli arredi segnati spiegandone luso e linutilit della loro
collocazione, motivando oralmente dove e perch dovrebbe-

70 Nuovo News n. 142 settembre 2012


geografia geografia g e o g r geografia
geografia
geo geografia

2
g r a geografia geogr

geografi
geog

geogra
fia afia ia
geografia g e o g r a f geografia
geografia geografia geografia geografia geografia a

Attivit n. 1 Arredatori fai da te


Mostriamo ai bambini un modello
tridimensionale di aula da noi pre-
disposto modificando una scatola
da scarpe scoperchiata in cui avre-
mo praticato lapertura per la porta e
quella per le finestre, rispettando la
posizione reale di quelle del locale
che ci ospita abitualmente.
Seduti in cerchio, con il modello po-
sto al centro, invitiamo i bambini a
orientarlo in modo che la posizio-
ne della porta e quella delle finestre
Attivit n. 2 corrispondano alla realt.
Osservando laula, chiediamo di in-
Arredo fuori posto Abitualmente serve a Posizione inutile perch dicare quali elementi dovremo co-
. . . struire per arredare il nostro modello
tridimensionale e, dopo averli rac-
ro stare (cfr. attivit n. 2). i banchi contro le pareti? colti in elenco alla lavagna, proble-
A partire dalle sollecitazioni offerte Quali problemi avete incontrato matizziamone la costruzione.
dallanalisi ragionata dellimmagi- in tale operazione? Perch? Che cosa potremo usare per ripro-
ne, invitiamo gli alunni a osservare Come li avete affrontati e supe- durre la forma della cattedra?
la disposizione dei vari arredi della rati? E per i banchi?
propria aula per verificarne la fun- Potevate fare in un altro modo? E per larmadietto?
zionalit e, laddove ci fossero mar- Come dovremo procedere per si- E per il cestino dei rifiuti?
gini praticabili di spostamenti giusti- stemare banchi e sedie come era- Orientiamo gli alunni verso la scelta
ficati, mettiamoli in atto. no collocati prima? di materiali di recupero (scatolette di
Portiamo lattenzione sui tipi di atti- medicinali, di alimenti, di fiammife-
Un nuovo look per laula vit che siamo abituati a svolgere in ri da cucina) ma anche struttura-
Coinvolgiamo i bambini nello spo- aula, o che si potrebbero svolgere, ti (i mattoncini Lego, i numeri colo-
stamento dei banchi contro le pare- abbinando a ciascuna lipotesi di di- re), prestando attenzione affinch
ti per ottenere, nel centro dellaula, sposizione dei banchi: per quantit, forma e dimensioni sia-
uno spazio agor dove, disposte le lavorare individualmente ban- no gli stessi per il medesimo tipo di
sedie in cerchio, condurremo unat- chi singoli in file separate; arredo e che possano essere conte-
tivit in modalit di circle-time. lavorare a coppie banchi af- nuti nella scatola-aula.
Pianifichiamo il trasloco pro- fiancati a due a due; Per trasformare le eventuali scatolet-
blematizzando e organizzando gli lavorare in piccoli gruppi ban- te recuperate, supportiamo i bambi-
aspetti relativi a chi-fa-cosa, in chi raggruppati a isola; ni organizzati in piccoli gruppi a co-
modo che loperazione si svolga nel conversare e discutere insieme lorarle o rivestirle in modo tale da
rispetto della propria e dellaltrui in- vedendo chi interviene banchi richiamare i colori dei corrispon-
columit, evitando il pi possibile disposti a ferro di cavallo; denti arredi.
rumori e confusione. cantare in coro, mettere in atto
Coordiniamo gli spostamenti e, una drammatizzazioni banchi ad- Giocando agli arredatori
volta ottenuto il risultato richiesto, dossati alle pareti. Dotiamo ogni gruppo di un model-
sediamoci in cerchio per parlare di Per portare a sintesi concettuale lo di scatola-aula uguale per tutti e
ci che abbiamo fatto. quanto emerso, ricorriamo alla sche- invitiamoli ad arredarla disponendo
Perch stato necessario spostare da n. 1. i vari elementi in base ad un proget-

Nuovo News n. 142 settembre 2012 71


geografia g r a f i a geografia geografia
geografia fia

2
geo
ia

geog
fia
geografia o g r a

geogra
eog
r a f geografia geografia geogra ge
a geografia
g
geografia geografia geografia geografia

to tra loro concordato e finalizzato nello dove predisponiamo la legen-


allo svolgimento di una determina- da utilizzando le foto dei singoli ar-
ta attivit. redi costruiti.
Girando di gruppo in gruppo, sof- A ciascun gruppo chiediamo di di-
fermiamoci a chiedere ragione delle segnare laula cos come da loro ar-
scelte di arredo adottate e lesempli- redata e aggiungiamo i disegni al
ficazione di unattivit che richiede cartellone con i rispettivi commenti
la collocazione dei banchi in quel didascalici.
modo. momenti non strutturati della gior- Allarghiamo lorizzonte spaziale dei
Per ciascuna soluzione adottata, do- nata scolastica. bambini invitandoli a individuare
cumentiamo lesito con scatti foto- quali altri spazi delledificio scola-
grafici, anche con ripresa dallalto. FASE CONCLUSIVA stico, abitualmente utilizzati per una
Lasciamo a disposizione della clas- Lo spazio polifunzionale specifica funzione duso, potrebbero
se le scatole-aula e i modellini degli Facendo osservare le fotografie scat- essere utilizzati anche per altre at-
arredi in modo che i bambini possa- tate alle scatole-aule diversamente tivit e con quali eventuali sposta-
no giocarvi anche in seguito, in for- arredate da ciascun gruppo, promuo- menti degli arredi.
me di aggregazione spontanea e nei viamo una conversazione finalizzata Per unattivit di verifica, ricorriamo
a sottolineare come uno stesso spa- alla scheda n. 2.
zio possa subire trasformazioni fun-
zionali a ottimizzare il lavoro delle I docenti abbonati possono scaricare
persone. Per approfondire dal sito www.gul-
liverscuola.eu, area riservata.
Montiamo le foto su un unico pan-

a cl. 2 a cl. 2
Geografi 1 Geografi 2
Sched a n . Banchi da lavoro Sched a n . Spazio, arredi e funzioni
Con una freccia, collega ogni disposizione dei banchi alla ri- Indica con una X quali sono gli elementi di unaula che si posso-
spettiva tipologia e alla sua funzione duso. no spostare cambiandone la posizione.

banchi lavorare
a isola a coppie

banchi lavorare in
singoli piccolo gruppo Completa con una X su V (VERO) o su F (FALSO).
In unaula, tutti gli elementi presenti si possono spostare. V F
In aula non si possono mai spostare i banchi. V F
I banchi si spostano in base al tipo di lavoro da svolgere. V F
Quello che c in aula deve sempre rimanere allo stesso
banchi a ascoltare le V F
ferro di posto.
spiegazioni
cavallo dellinsegnante La lavagna pu stare anche alle spalle degli alunni. V F
In unaula poco luminosa possibile spostare le finestre. V F
Per lavorare in piccoli gruppi meglio disporre i banchi
V F
a ferro di cavallo.
Ogni arredo dellaula ha una sua funzione specifica,
banchi a V F
discutere ma pu anche essere utilizzato in altri modi.
due a due insieme Lo stesso spazio si pu modificare in base al lavoro
V F
da svolgere.
ABILIT: stabilisce il rapporto tra posizione relativa e funzione degli arredi mobili dellaula sco- CONOSCENZE: funzione degli arredi mobili di unaula scolastica.
lastica.
Fabiola Ura - Ines Valerio Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Fabiola Ura - Ines Valerio Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

72 Nuovo News n. 142 settembre 2012


di Nicoletta Secchi
matematica 2 a

La matematica
dei fantamondi

FASE DI INNESCO strumenti di base


Ci mettiamo in viaggio? e problem solving
Annunciamo agli alunni che, nel corso della clas-
se seconda, realizzeremo spesso il gioco dei viaggi Numeri Dati
immaginari: chiuderemo gli occhi, accenderemo il
motore della fantasia e visiteremo luoghi meravi-
gliosi: i fantamondi! Operazioni Domanda
L conosceremo personaggi simpatici e,
assieme a loro, impareremo tante cose Figure Procedimento
nuove. geometriche risolutivo
Tutti pronti per il primo viaggio?
Invitiamo i bambini a chiudere gli occhi Problem solving
per alcuni secondi e, al momento di ria-
prirli, presentiamo limmagine del primo fantamon-
do da esplorare: il Bosco Magico, un bosco speciale Traguardi per lo sviluppo delle competenze
abitato da personaggi dotati di magici poteri. Lalunno:
sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica,
grazie a molte esperienze in contesti significativi;
I docenti abbonati possono scaricare limmagine del bo-
affronta i problemi con strategie diverse.
sco magico e ulteriori attivit dal sito www.gulliverscuola.
eu, area riservata.
Obiettivi di apprendimento
Riconoscere nel testo di un problema dati e incognita.
Spieghiamo che, durante la visita, abbiamo una mis- Individuare e rappresentare il procedimento risolutivo di un pro-
sione da compiere: conquistare la toolbox magica, blema.

una cassetta degli attrezzi che ci permetter di affronta- Possibili raccordi con altre discipline
re bene la classe seconda. Geografia: progettazione di uno spazio strutturato.
Dalla sezione riservata del sito, scarichiamo il file to-
olbox e sul quaderno facciamo preparare una pagina
con il titolo Cassetta degli attrezzi per la classe se-
conda dove incollare limmagine lasciando vuoto il
resto della pagina: faremo incollare via via gli attrez-
zi conquistati durante la visita al bosco magico.

Nuovo
Nuovo News
News
n. 142
n. 121
settembre
maggio 2010
2012 73
a t e m a t i c a matematica m a t i c
matematica matematica a

2
atica a tic

matemati
matema

mate
a matematica matem matematica matematica matematica
matematica matematica matematica matematica

FASE CENTRALE cartellini con i numeri da 1 a 20 e fatto proprio un bel ripasso dei nu-
Un cacciavite per fissare i chiamiamo tre alunni che, rivolti meri, guadagnando il cacciavite ma-
numeri verso i compagni, si dispongono uno gico. Ad ogni alunno consegniamo
Raccontiamo che il folletto Numeri- di fianco allaltro. il disegno da incollare nella pagina
no ha preparato per noi un cacciavi- A chi si trova al centro, facciamo pe- della toolbox.
te speciale: invece delle viti ci aiute- scare un cartellino a caso leggendo
r a fissare nella mente i numeri da il numero che si presenta. Un seghetto che spezzetta
0 a 20. i numeri
Chi se li ricorda? Presentiamo un altro personaggio,
Recitiamoli insieme in avanti e allin- Tremaglia, la strega che taglia, che
dietro e poi mettiamo i bambini alla va in giro a tagliare tutto quello che
prova con: pu con un seghetto affilatissimo.
un dettato di dieci numeri da scri-
vere in cifre;
un dettato muto: noi scriviamo
sulla lavagna dieci numeri in cifre I compagni al suo fianco si presenta-
senza leggerli e loro li scrivono in no a loro volta pronunciando il nu-
lettere. mero che precede e il numero che
Segue un compito pi difficile: spie- segue.
ghiamo che il folletto ha preparato Raccontiamo che Numerino ha
per noi alcuni cestini che dovremo lhobby di dipingere numeri un po Esemplifichiamo alcuni guai nume-
riempire di numeri, seguendo le sue dappertutto... anche sulle ali del- rici combinati da Tremaglia.
regole. le farfalle del bosco che facciamo a) Ha frantumato questi cerchi-deci-
Sul quaderno, facciamo disegna- completare. na: se abbiamo la pazienza di ri-
re due cestini, in ciascuno dei quali mettere insieme i pezzi, ottenia-
scrivere tre numeri... secondo la re- mo sempre 10.
gola da noi indicata. 11 12 .....
7

..... 20
ma MI
ggio e di 5 NORE di 12
r
b) Ha fatto a pezzi i cartellini dei nu-
Introduciamo cestini che riportano Numerino incorreggibile: disegna meri oltre il 9, mescolando le ci-
due regole, entrambe da rispettare, numeri anche sulle coccinelle e pre- fre delle decine con quelle delle
proponendo di lavorare a coppie: tende che queste volino sempre in unit: bisogna rimettere le cose a
un alunno controller che il numero perfetto ordine! posto!
scelto rispetti la prima regola e lal- Trasformiamo laneddoto in un gio-
tro che rispetti la seconda. co: gruppi di alunni-coccinelle rice- 3 unit 1 decina
vono da un alunno-folletto un nu-
mero a testa e poi si devono mettere
...........
in ordine crescente o decrescente.
Chiediamo agli alunni di rimediare
ma 2 MI
gg di N 15 ai guai della strega completando la
MI iore ma ORE di 8
NORI di 10 ggio e di
r 16 12 8 3 scheda n. 1: come premio riceveran-
Per riprendere i concetti di prece- no una copia del seghetto di Trema-
dente e successivo, prepariamo dei Facciamo osservare che abbiamo glia da incollare nella toolbox.

74 Nuovo News n. 142 settembre 2012


e matematica i
m a t e m a t matematica
mat matematica matematica

matemati
matema tica
matematica tica matematica matematica matema matematica
a
matematica matematica matematica matematica

Calcolaquadri za, utilizzando lo speciale martello


Annunciamo che Numerino ha un Menopi. Se il loro lavoro sar sod-
grande amico, il Calcolagufo, che fa disfacente, il folletto consegner a
i conti perfettamente come una cal- ciascuno un martello da riporre nel-
colatrice e poi esprime il risultato la toolbox.
con una rima.
Figure con i buchi
4+4=8 Annunciamo che il pros- Chiediamo ad un bambino di usci-
ci mangiamo un bel risotto!
simo strumento da con- re dallaula e scegliamo con gli altri
20 4 = 16
chi sta male va dai medici! quistare una chiave una delle forme.
inglese: mostriamone Al suo rientro il gioco pu sviluppar-
Suggeriamo ai bambini di provare a limmagine spiegando si in due modi diversi:
inventare con il nostro aiuto qualche che tale strumento viene 1. i compagni devono fargli indo-
addizione o sottrazione in rima. usato per stringere o allentare dadi vinare la forma che stata scel-
Dividiamo la classe a gruppi asse- o bulloni. ta senza indicarla direttamente:
gnando 15 minuti di tempo per in- Scarichiamo dalla sezione riserva- quindi necessario che la descriva-
ventare qualche calcolo con la rima, ta del sito le forme, stampiamole su no nel modo pi preciso possibile
da recitare poi al resto della classe. cartoncino e ritagliamo i pezzi gri- (un triangolo con un foro di forma
Proponiamo la scheda n. 2 spiegan- gi. Le parti bianche sono i fori quin- quadrata..., un rettangolo con un
do che, una volta completati, i due di vanno tolte. Presentiamo le figure foro a forma di mezzo cerchio...);
quadretti verranno appesi da Nu- agli alunni: sono forme non comple- 2. mostrando allalunno la forma
merino alle pareti della sua stan- te, a cui mancano dei pezzi. scelta, chiediamogli di individua-

ica cl. 2 ica cl. 2


Matemat Matemat
Sched n
a .1 Numeri a pezzi Sched n
a .2 Ma che bei quadretti!
La strega Tremaglia ha frantumato queste forme decina. Com- Colora seguendo le istruzioni.
pleta i pezzi mancanti: il risultato finale deve essere sempre 10!
10 = grigio chiaro 20 = blu 18 = azzurro
10 14 = verde 12 = rosso 11 = giallo 7 = arancio

4 .....
..... 3 1 .....
5 ..... ..... 8 12 + 6
5 6 ..... 1
4
10 10 10 10
10 12 5
9+5 17 6 20 8
Tremaglia ha spezzato i numeri in decine e unit. Ricomponi tu
i numeri di partenza. 18 + 2

5 unit 1 decina 1 decina 2 unit 8 unit 1 decina


15 5 6+6
.......... .......... .......... 4+3 5+6 15 1

Numerino coltiva funghetti e Tremaglia ha scombinato i cartelli


nelle aiuole. Collega i cartelli allaiuola esatta.
Annerisci solo le
10 + 3

4 u e 1 da parti che contengono


18 2 20 3 14 1
operazioni con il risul-
tato minore di 12.
1 da
19 1

8u

15 1 16 3
1 da e 8 u
17 + 3 12 + 2

CONOSCENZE: numeri fino a 20; decine e unit. ABILIT: esegue addizioni e sottrazioni entro il 20.

Nicoletta Secchi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Nicoletta Secchi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 75


a t e m a t i c a matematica m a t i c
matematica matematica a

2
atica a tic

matemati
matema

mate
a matematica matem matematica matematica matematica
matematica matematica matematica matematica

re, tra una serie di figure, quella di avere dei problemi e non sapere
che completa la forma iniziale, come risolverli; come se ci trovas- La sarta Ida sta confezionando
un completo per il quale servo-
cio quella che chiude il buco. simo al buio e non sapessimo come
no 16 bottoni di madreperla.
muoverci. In quel momento abbia- Nel suo cofanetto dei bottoni
mo bisogno di unidea luminosa: se ne trova solo 9.
riusciamo a trovarla tutto diventa Non ci voleva! pensa
chiaro. Risolvere un problema pro- Come far a terminare il vesti-
to?
prio come trovare una magilucciola
Queste attivit da un lato consen- che illumina il sentiero!
tono ai bambini di ricordare i nomi Per conquistare lultimo attrezzo del- Concludiamo la lettura con un nostro
delle principali forme geometriche, la toolbox (di cui per il momento commento: i tre diversi personaggi si
dallaltro li stimolano a osservare non riveleremo il nome) i bambini trovano al buio, hanno quindi biso-
con attenzione le caratteristiche del- dovranno diventare esperti nella so- gno di unidea luminosa per risolvere
le figure stesse. luzione di problemi. i loro problemi.
Chiediamo a ciascuno di disegnare Che consigli possiamo dare loro?
sul quaderno una figura inventata, Tre problemi... tre piani! 1) Prima di tutto devono pensare alla
che dovr saper descrivere con pre- Uno dopo laltro, leggiamo agli alun- situazione e scoprire i dati, le in-
cisione ai compagni. ni tre raccontini, in cui vengono illu- formazioni utili, gli elementi certi
strate situazioni problematiche non da cui partire.
convenzionali. 2) poi necessario ragionare sui dati
e formulare un piano di soluzione,
Marilena ha preso di nascosto
cio una serie di azioni che porti-
il braccialetto doro della mam-
ma: vuole indossarlo a scuola no a risolvere il problema.
Rettangolo giallo che ha un foro Affrontiamo con gli alunni un caso
e farsi bella con le sue compa-
triangolare a sinistra e un foro
gne. problematico per volta.
quadrato a destra. Dopo la ricreazione in corti-
Consegniamo agli alunni limmagi- le, si accorge di non avere pi Caso n. 1
il braccialetto. Scoppia in la-
ne della chiave inglese da incollare Dati
crime. Come far a dirlo alla
nella toolbox. mamma? Marilena aveva il braccialetto prima
di andare in cortile e non laveva pi
Chi illumina il bosco? al rientro in classe.
Raccontiamo ai bambini che di not- Martina ama gli indovinelli. Al Ragionamento
te il bosco magico molto buio: termine delle lezioni dice al suo Probabilmente il braccialetto sta-
amico Lucio:
non ci sono i lampioni o le insegne to perso in cortile, che per molto
Puoi prendermi la sciarpa men-
al neon come in citt. Per fortuna, tre io preparo lo zaino? Ha le ri-
grande da esplorare.
per risolvere il problema, esistono le ghe nere, non rossa e non ha Piano di soluzione
Magilucciole, lucciole magiche che le frange. Marilena pu cercare di ricordare
emanano un chiarore molto pi forte Lucio sugli attaccapanni vede le zone del cortile dove si ferma-
delle lucciole normali. cinque sciarpe. ta e ha giocato maggiormente.
Quando gli abitanti del bosco magi- Si possono formare piccoli grup-
co hanno bisogno di luce, basta che pi ciascuno dei quali perlustra una
pronuncino la parola Magiluce! delle zone indicate da Marilena.
ed ecco che il bosco si rischiara gra-
zie allarrivo di queste fatine lumi- Ci tiene molto a fare bella figura Caso n. 2
con Martina e si chiede: Come
nose. Dati
posso essere sicuro di prendere
Facciamo un paragone: a tutti noi, Le sciarpe sugli attaccapanni.
la sciarpa giusta?
nella vita quotidiana, pu capitare La descrizione di Martina.

76 Nuovo News n. 142 settembre 2012


e matematica i
m a t e m a t matematica
mat matematica matematica

matemati
matema tica
matematica tica matematica matematica matema matematica
a
matematica matematica matematica matematica

Ragionamento Caso n. 3 Al mare Elena ha fatto amicizia con


Non conviene prendere una sciarpa a Dati Gaia, una ragazzina di Roma; ha sal-
caso: necessario seguire un piano! Servono 16 bottoni. vato il suo numero di telefono sul cel-
lulare, promettendole di richiamar-
Piano di soluzione Ce ne sono solo 9.
la. Purtroppo, una settimana dopo
Osservare le sciarpe. Ragionamento il rientro, il cellulare si guasta e non
Ripetersi una per volta le frasi di Bisogna procurarsi i bottoni man- c pi verso di entrare nella rubrica.
Martina ed escludere le sciarpe canti. un bel problema pensa Elena!
Come faccio a telefonare a Gaia se
che non corrispondono. Piano di soluzione non trovo pi il suo numero?
Eseguire unoperazione per sco-
non non ha le prire quanti bottoni mancano: Elena e Gaia sono ormai grandi ami-
ha le righe 16 9 = .... che (anche grazie ai nostri consigli
rossa frange nere precedenti).
Recarsi in merceria e comprare i
Si vedono poco perch abitano lon-
bottoni mancanti. tano, ma si mandano spesso degli
SMS.
Unamicizia... problematica! Per il compleanno di Elena, Gaia de-
cide di inviarle dei fiori. Sul banco
Sfidiamo gli alunni a cimentarsi in del fiorista c il cartello.
una storia-problema a puntate, ra-
Rose: 5 euro
gionando sui dati e formulando un
Orchidee: 10 euro
piano di soluzione. Margherite: 2 euro
Prendere la sciarpa che resta e Proponiamo di lavorare a coppie o
controllare che corrisponda a tutte in piccoli gruppi ai quali consegnia- Gaia ha a disposizione 20 euro.
Quali fiori pu comprare?
e tre le richieste. mo il testo della storia concatenata.

ica cl. 2 ica cl. 2


Matemat Matemat
Sched n
a .3 Un dato di troppo Scheda n
.4 Il labirinto dei problemi
Questi problemi hanno dati identici, ma diversa loperazione riso- Colora una magilucciola per ogni problema risolto. Con almeno 3
lutiva. Scrivi il dato inutile nella nuvoletta che esce dal fumaiolo di ogni magilucciole accese potrai vedere e raggiungere luscita del labirinto.
nave e collegala al salvagente con la soluzione esatta.

Nella radura del bosco, in primavera, spuntano 3 viole,


10 margherite, 2 primule e 4 funghetti. Quanti fiori ci
sono nella radura?
......................................................................................

In cartoleria Lele Dentro allastuccio,


compra una confe- 5+9 diviso in 3 scom-
zione da 3 eviden- parti, Rita aveva 9
ziatori che costa pennarelli. Ne per-
5 euro e una sca- de 5. Alla lotteria viene La strega Tremaglia,
tola di pennarelli Quanti pennarelli estratto un numero per sbaglio, taglia con
da 9 euro. Quanto 93 restano a Rita? pari, maggiore di 16 e
spende in tutto? il seghetto 7 delle sue
minore di 20. Qual ? 15 bacchette magi-
Coloralo! che. Quante bacchet-
te magiche intere re-
stano a Tremaglia?
3+5 ..................................

Colora di grigio il pezzo che


A scuola, nel cortile, 95 Dopo 5 giorni di serve a completare la figura.
ci sono 9 altalene. scuola, la maestra
Arrivano a dondo- d come compito 9
larsi 3 alunni di 2a operazioni. Simone
A e 5 alunni di 2a B. ne ha gi eseguite
Quanti bimbi gio- 3. Quante opera-
cano sulle altale- zioni gli manca-
ne? no?

ABILIT: risolve problemi con addizioni e sottrazioni. ABILIT: risolve situazioni problematiche di vario tipo.

Nicoletta Secchi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Nicoletta Secchi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 77


a t e m a t i c a matematica m a t i c
matematica matematica a

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matemati
matema

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a matematica matem matematica matematica matematica
matematica matematica matematica matematica

Dopo un mese c il compleanno di 4+2+6+5+3= nel problema della vacanza, il se-


Gaia ed Elena vuole ricambiare la Qualcuno potrebbe addirittura sug- condo dato utile per la soluzione
gentilezza dellamica inviandole a gerire di usare anche laltro 2 (le 2 esiste, ma nascosto dentro una
sua volta un regalo.
Vede su una bancarella un bel paio di
del pomeriggio!). per indispensa- parola speciale: settimana. Dopo
orecchini da 18 euro. bile fermarsi a ragionare sui dati e averlo scoperto possiamo proce-
Che guaio! pensa Nel mio sal- sulla domanda del problema: dere con la soluzione del proble-
vadanaio sono rimasti solo 11 euro!
alla gara di volo possono parteci- ma.
Per potrei chiedere alla mamma di
prestarmi i soldi mancanti. pare solo gli animali che volano e 3 + 7 = 10
Quanti soldi dovr chiedere Elena tra questi c anche il Calcolagu- Concludiamo con una riflessione:
alla mamma? fo anche se non preceduto da un a volte i dati presenti nel testo na-
Al termine del lavoro leggiamo e numero; scondono qualche imbroglio;
confrontiamo le soluzioni metten- i dati 4 leprotti, 2 ricci, 3 scoiatto- bisogna leggere con attenzione
do in evidenza la tipologia di pro- li e 2 del pomeriggio sono inutili: e scoprire quali dati servono per
blemi: non servono a rispondere alla do- portare a termine il nostro piano di
il primo un problema pratico: si manda. soluzione.
pu ragionare insieme su quale tra Pu succedere anche il contrario, La scheda n. 3 fornisce un ottimo
le soluzioni proposte dai vari grup- cio che in un problema manchino banco di prova al riguardo.
pi sia pi semplice e sicura; dei dati: per farlo scoprire ai bambi-
il secondo un problema matema- ni, proponiamo loro due esempi. FASE CONCLUSIVA
tico, ma anche in questo caso non Un percorso che continua
esiste una sola soluzione corretta, Numerino raccoglie 5 funghi prataio- Anticipiamo agli alunni che sono
li per preparare un risotto. Poco dopo
pu essere utile disegnare sulla la- pronti per la prova finale, quello che
lo raggiunge lamico Trillo con un ce-
vagna una tabella, in cui riportare stino di funghi porcini. Quanti funghi permetter loro di conquistare lulti-
tutte le soluzioni trovate e verifica- potranno usare i due folletti per pre- mo attrezzo della toolbox.
re insieme se ne esistono altre; pararsi un buon risotto? Consegniamo a ciascuno una copia
il terzo problema, invece, ammet- della scheda n. 4.
te ununica soluzione, che si pu Dopo averla corretta insieme, con-
La signora Allegri, in spiaggia, parla
trovare eseguendo una sottrazione con la vicina di ombrellone: Io e segniamo limmagine dellultimo at-
o unaddizione aperta. mio marito siamo qui al mare da 3 trezzo: una torcia elettrica che ricor-
18 11 = .... 11 + ..... = 18 giorni, ma abbiamo deciso di fermar- da le magilucciole del Bosco Magico
ci anche tutta la prossima settimana.
Quanti giorni di vacanza al mare tra- e limportanza di illuminare il pro-
Dati che... imbrogliano scorrono i signori Allegri? blema ragionando sui dati e formu-
Affrontiamo un altro problema mate- lando un piano di soluzione.
matico che forniamo in copia a cia- Chiediamo a met classe di risolvere
scuno. il primo problema e allaltra met di
Durante la Festa di Primavera, in una risolvere il secondo, dopo aver cir-
radura del Bosco Magico ci sono 4 condato in rosso i dati utili sulla co-
leprotti, 2 ricci, 6 rondinelle, il Cal- pia fornita a ciascuno.
colagufo, 5 magilucciole, 3 scoiatto-
li. Alle due del pomeriggio, ha inizio
In entrambi i problemi c un solo Se di fronte ad un problema si proce-
la tradizionale gara di volo: vince chi dato numerico: de a caso, tutto resta buio!
vola per primo sulla cima del pioppo nel primo caso non c proprio Adesso la toolbox completa: ognu-
argentato. In quanti possono parteci-
modo di trovare la soluzione, per- no pu affrontare la classe seconda
pare alla gara?
ch manca un dato: il numero di con fiducia!
Facciamo osservare che, nel risol- funghi porcini contenuti nel cesti-
I docenti abbonati possono scarica-
vere un problema, viene spontaneo no; possiamo inventare noi il dato re ulteriori attivit e Spazio tecnolo-
utilizzare tutti i numeri presenti nel mancante e procedere con il cal- gia dal sito www.gulliverscuola.eu,
area riservata.
testo, in questo caso: colo risolutivo;

78 Nuovo News n. 142 settembre 2012


di Pierluigi Cigolini
scienze 2 a

Vacanze
scientifiche

FASE di INNESCO AMBIENTI E


Tante cose tanti ambienti ORGANISMI
Chiediamo ai bambini di portare a scuola una se-
lezione di cartoline, fotografie e opuscoli riferiti ai Ambienti ed Mare
elementi naturali Montagna
luoghi della villeggiatura o che hanno visitato du-
Campagna
rante le loro vacanze estive.
Disposti in cerchio, promuoviamo unattivit fina-
lizzata alla presentazione collettiva delle immagi- Viventi Non viventi
ni, invitando ciascuno a raccontare dove stato.
Durante la presentazione, attraverso domande cir-
Animali Vegetali
costanziate, orientiamo i bambini a soffermarsi su-
gli elementi peculiari di ciascun ambiente, per faci-
litare una prima classificazione.
In cosa il mare diverso dalla montagna e dalla Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Lalunno:
campagna? fa riferimento in modo pertinente alla realt, e in particolare
Che cosa lo rende unico? allesperienza sul campo per dare supporto alle sue considerazioni
e motivazione alle proprie esigenze di chiarimenti.
Quali differenze ci sono fra montagna e campa-
gna? Obiettivi di apprendimento
Osservare e descrivere un ambiente.
Operare confronti fra elementi naturali di uno stesso ambiente e
FASE centrale tra ambienti diversi.
Tanti ambienti, tanti elementi Classificare gli elementi naturali.
Utilizzando le immagini reperite dai bambini e altre Possibili raccordi con altre discipline
da noi procurate a integrazione, coinvolgiamo la clas- Geografia: elementi fisici e antropici nellambiente.
se nella preparazione di un cartellone per ogni ambien-
te emerso, che utilizzeremo per procedere con un secon-
Spazio Tecnologia
do livello di classificazione. Costituiamo piccoli gruppi di
alunni a ciascuno dei quali assegniamo un cartellone-am- Il binocolo: a cosa serve, come fatto, uso e vantaggi.
biente nel quale chiediamo di:
cercare e ritagliare su riviste gli elementi dellambiente na-
turale;

Nuovo
Nuovo News
News
n. 142
n. 121
settembre
maggio 2010
2012 79
SCIENZE SCIENZE SCIEN SCIENZE
scienze SCIENZEscienze ZE

SCIENZE
SCIENZE
a
SCIENZE
SCIENZE SCIENZE SCIEN Z E
SCIENZEscienze
SC IEN ZE
SCIENZE SCIENZE SCIENZE scienze SCIENZE

Attivit n. 1
Per verificare la concettualizzazione
Ambiente: MARE delle classificazioni operate, ricor-
riamo alla scheda n. 1.

Liv Friis-Iarsen Fotolia


Dave Massey Fotolia viappy Fotolia taraki Fotolia Sergio di Giovanni Fotolia

Animali o vegetali?
Attraverso unosservazione guidata
dei cartelloni realizzati e appesi ad
Elementi dellambiente
una parete dellaula, sollecitiamo i
Esseri viventi Esseri non viventi
bambini a considerare lo spazio de-
dicato agli organismi viventi.
Attraverso domande stimolo, orien-
tiamoli a indicare se esistono diffe-
incollare le immagini nellapposito colte, motivandone la scelta. renze tra i vari organismi viventi in-
spazio (cfr. attivit n. 1); Alimentiamo tale confronto anche dividuati. Prendendo spunto dalle
classificare gli elementi in VIVEN- con domande finalizzate a supporta- loro risposte, ricorriamo a una tabel-
TI e NON VIVENTI. re gli alunni e a fornire suggerimenti la che forniamo in copia a ciascuno
Prima di procedere alla fase di com- nelluso della terminologia corretta. dove, per ogni ambiente, facciamo
pletamento dei tre cartelloni con gli Quando abbiamo accertato che la registrare le caratteristiche di ogni
elementi ambientali ritagliati, seduti classificazione operata da ciascun vivente (cfr. tabella n. 1).
in cerchio diamo la parola ad ogni gruppo corretta, facciamo incolla-
gruppo chiedendo di presentare al re gli elementi nella rispettiva colon- Il diorama degli ambienti
resto della classe le immagini rac- na predisposta. Lanciamo la proposta di imitare gli

cl. 2 cl. 2
Scienze Scienze
Sch ed a n. 1 In quale ambiente si trova? Sch ed a n. 2 Nel mio diorama ho messo
Ritaglia gli elementi naturali e incollali nella colonna del ri- Disegna il diorama che hai costruito in gruppo.
spettivo ambiente.
Mare Montagna Campagna

Classifica gli elementi rappresentati nel disegno.


VIVENTI NON VIVENTI
ANIMALI ......................................................
...................................................... ......................................................
...................................................... ......................................................
...................................................... ......................................................
...................................................... ......................................................
...................................................... ......................................................
......................................................
VEGETALI ......................................................
...................................................... ......................................................
...................................................... ......................................................
...................................................... ......................................................
...................................................... ......................................................
...................................................... ......................................................

ABILIT: classifica gli elementi naturali in base allambiente di appartenenza. ABILIT: classifica gli elementi specifici di un ambiente naturale ricostruito.

Pierluigi Cigolini Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Pierluigi Cigolini Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

80 Nuovo News n. 142 settembre 2012


SCIENZE SCIENZE SCIEN
scienze SCIENZE scienze ZE

SCIENZE
SCIENZE ZE SCIENZE
SCIEN SCIEN Z E
scienze a
SC IEN ZE SCIENZE
SCIENZE SCIENZE scienze SCIENZESCIENZE

scienziati che nei musei si occupano altri possono appartenere a pi am- FASE CONCLUSIVA
di ricostruire le bacheche dei vari bienti (pigna = mare e montagna). Il nostro museo
ambienti. Mostrando alcune imma- Procediamo con la classificazione Con i diorami costruiti, allestiamo in
gini di diorama presenti nei musei dei materiali in contenitori diversi aula una sezione museale privata
italiani, sollecitiamo gli alunni a: per ciascun tipo di ambiente. che facciamo oggetto di un gioco di
scoprirne la funzione; Organizziamo gli alunni in piccoli simulazione.
individuare gli elementi presen- gruppi a ciascuno dei quali assegnia- Ogni gruppo, interpretando il ruolo
ti classificandoli in VIVENTI/NON mo un tipo di ambiente e guidiamoli di guida, dovr illustrare al resto dei
VIVENTI; nella costruzione di un modello di compagni il proprio diorama, soffer-
ipotizzare la procedura con cui diorama. mandoci sulle caratteristiche pecu-
sono stati allestiti. Procuriamoci scatole da scarpe sen- liari di ogni ambiente e descrivendo
za coperchio da utilizzare come nel dettaglio gli esseri non viventi e
sfondo/contenitore per ogni diora- viventi (e tra questi gli animali e i ve-
ma e supportiamo ogni gruppo nella getali presenti).
fase della progettazione, fornendo le In questa fase di restituzione, sup-
necessarie indicazioni operative: portiamo gli alunni nellutilizzo del-
tenere la scatola in modo da offri- la terminologia corretta cercando di
http://www.paleoantropo.net/musei/carmagnola/museo.htm
re la sua apertura come vetrina del offrire a tutti la possibilit di inter-
diorama; venire.
predisporre prima lo sfondo, ri- Per svolgere unattivit di verifica,
Il diorama un modello per
creando le caratteristiche dellam- utilizziamo la scheda n. 2.
la ricostruzione in scala di
biente attraverso la coloritura o
unambientazione in cui si ri-
crea un aspetto del reale. incollando scorci ritagliati da im-
Spazio
magini cercate su riviste o da noi
Invitiamo i bambini a portare a scuo- scaricate da internet precedente- Tecnologia
la vari oggetti recuperati nei luoghi mente;
Il binocolo
della loro villeggiatura (piccoli sas- aggiungere i vari elementi incol-
Mostriamo agli alunni un binoco-
si, pigne, conchiglie, rocce, legnet- landoli sulla base o sulle pareti del lo e promuoviamo una conversa-
ti) e facciamone oggetto di una di- contenitore-ambiente, a seconda zione finalizzata a far emergere
scussione finalizzata ad un duplice della loro collocazione naturale. le loro conoscenze.
scopo: Raccogliamo alla lavagna i vari
interventi per poi procedere alla
ricondurre ogni oggetto al rispetti-
categorizzazione in base al tipo
vo ambiente; di informazione:
classificare i reperti secondo il a cosa serve;
criterio VIVENTE/NON VIVENTE. chi lo usa;
m
ci.co
hilluc
inc

Facciamo notare che, mentre alcuni come funziona.


ww.fr
://w
http

oggetti sono specifici di un determi- Facendone provare luso a cia-


scun alunno, invitiamoli a pun-
nato ambiente (conchiglia = mare),
tarlo sui diorami costruiti posi-
Tabella n. 1 zionandosi a distanze diverse e
invitandoli a verbalizzare ci che
Ambiente: Montagna vedono e come lo vedono.
Invitiamoli anche a rimanere alla
riproduce
si nutre

medesima distanza dal diorama


muove
respira

muore
cresce
nasce

vivente
si

si

per verificare se, senza luso del


binocolo, sia possibile cogliere
s s s s s s s tutti i particolari della ricostru-
................................. zione.
no no no no no no no

Nuovo News n. 142 settembre 2012 81


3 a
italiano
di Fabiola Ura e Ines Valerio

Tutti i rumori portano


a scuola

TESTI OGGETTIVI E
Fase di innesco
SOGGETTIVI Di giorno in giorno
Dopo aver dettato/consegnato lorario scolastico
Sinonimi
Campo semantico: settimanale con la successione giornaliera delle
parole rumorose discipline e la ricorsivit dei tempi di non lezio-
Ordine
alfabetico ne (ricreazione, mensa, dopo-mensa), invitiamo
Tecniche di personalizzazione
di testi oggettivi
ciascuno a colorare in modo differente ma con-
Divisione in
sillabe cordato insieme i momenti ritenuti pi chiassosi
Sequenze sonore e quelli meno rumorosi di ogni giornata.
(onomatopee) Dal confronto fra gli orari colorati in base a tale
In fruizione e criterio, facciamo emergere quali sono i momenti
in produzione
Punti di vista su un riconosciuti come maggiormente rumorosi e solle-
medesimo evento citiamo i bambini a individuarne ed esplicitarne le
cause che elenchiamo alla lavagna.
Rileggendo lelenco, invitiamoli anche a trovare il
maggior numero di sostantivi con cui indicare tali
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
momenti e scriviamoli sulla lavagna come Parole
Lalunno:
produce testi legati alle diverse occasioni di scrittura che la scuola rumorose.
offre;
svolge attivit di riflessione linguistica su ci che si dice, si scrive,
si ascolta, si legge. Parole rumorose
Rumore
Obiettivi di apprendimento Chiasso
Comprendere e produrre testi secondo punti di vista diversi. Confusione
Scrivere rispettando le convenzioni ortografiche. Fracasso
Baccano
Possibili raccordi con altre discipline
Musica: fonte e provenienza di eventi sonori.
Una volta stabilito che i nomi elencati sono simili nel si-
gnificato, sono cio sinonimi, suscitiamo la curiosit degli
alunni affermando che noi ne conosciamo altri che loro po-
tranno scoprire risolvendo dei cruciverba. Organizziamoli
a coppie e a ciascuno di loro consegniamo in copia tre giochi

82 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Italiano Italiano
italiano
it
Italiano italian
o
italianoitaliano
3
Italiano

Italian
Italiano

italia
Italiano
italiano italiano a
Italiano

Italiano Italiano italiano Italiano

enigmistici da risolvere che, successi- gli alunni a indicare quale procedura gettivo che dettiamo su quaderno.
vamente, saranno anche un pretesto adottare, a cominciare dalla modali-
per richiamare lattenzione su alcune t per stabilire lordine alfabetico. Questa mattina, dalle alle (spe-
convenzioni ortografiche (in partico- Poich tutte e tre hanno le prime due cificare linizio e la fine dellascolto),
lare il digramma gn e i raddoppia- lettere uguali (CA), facciamo osser- stando in assoluto silenzio, abbiamo
sentito i suoni e i rumori abituali del-
menti) e farne oggetto di esercitazio- vare che sar la terza lettera a sta-
la nostra scuola: il colpo di una por-
ni mirate. bilire quale parola viene per prima, ta sbattuta con forza, il cigolio di una
quale sar la seconda e quale la ter- tapparella che veniva abbassata/al-
Riordina le lettere per comporre le parole
relative a oggetti dellaula e del tuo cor- za: zata
redo scolastico con le quali completare lo 1. CACOFONIA;
schema.
2. CAGNARA; Soffermandoci su ciascun evento so-
1. ETNCSIO 4. AACLNDERIO 3. CANEA. noro verbalizzato, invitiamo ogni
2. TTAAAACCPINN 5. HBIACN
3. NNEAP Leggendo loro la definizione, faccia- alunno a esprimere oralmente la rea-
1 mo notare che si tratta effettivamente zione o il pensiero suscitati e scrivia-
2
di altri sinonimi delle parole rumo- moli sulla lavagna.
3

4
rose che, unitamente a quelle elen-
5 cate alla lavagna, facciamo scrivere Il colpo di una porta sbattuta con for-
in ordine alfabetico sul quaderno, za mi ha fatto sobbalzare/mi ha spa-
ventato/mi ha fatto pensare a qual-
illustrando anche uno dei momenti
Completa lo schema con i nomi che corri- cuno arrabbiato/mi sembrato un
spondono ai disegni. della settimana scolastica caratteriz- tuono
7 4
zato da una sonorit eccessiva.
5
1
Come attivit di approfondimento
6
1 sulluso dei sinonimi, ricorriamo alle Il cigolio di una tapparella che veni-
2 schede nn. 1 e 2. va abbassata/alzata mi ha infastidi-
3 to/mi ha fatto venire in mente quan-
4 do la mamma mi sveglia al mattino
5
FASE CENTRALE sollevando la tapparella della mia
3
6 Aguzza ludito cameretta
2 7 Attraverso una conversazione gui-
data, sollecitiamo gli alunni a indi- Facciamo notare che, bench tutti
viduare ed elencare altri suoni e ru- abbiano udito il medesimo rumore/
Completa lo schema scrivendo il contrario
delle parole elencate. mori che caratterizzano lambiente suono, ognuno di loro ha avuto una
1. Lungo 6. Brutto scolastico: il trillo della campanella, reazione o un pensiero personale,
2. Vicino 7. Destra lo squillo del telefono, il ronzio del- cio soggettivo, in quanto appartie-
3. Giovane 8. Sporco
4. Alto 9. Chiuso la fotocopiatrice, il colpo di una por- ne solo a lui: ogni evento sonoro
5. Dentro ta che sbatte stato interpretato secondo un pro-
1
Chiedendo di fare assoluto silen- prio punto di vista.
2

3
zio, invitiamoli ad ascoltare i suoni Invitiamo ciascuno a riscrivere il
4 e i rumori udibili in un breve arco precedente testo oggettivo ugua-
5
temporale da noi stabilito, avvalen- le per tutti inserendo la reazione o
6
doci a loro insaputa della compli- il pensiero personale provati durante
7

8
cit di qualche collega o di un col- lascolto, per ottenere un testo sog-
9 laboratore scolastico per produrre gettivo.
volutamente uno dei rumori abituali
Indagando se hanno gi sentito luso dellambiente scolastico. Sequenze sonore
delle parole-rumore ottenute negli Annotiamo via via gli eventi sonori Leggiamo con espressivit e con rit-
schemi, cerchiamone insieme il si- ascoltati per poi organizzarli in una mo incalzante a sottolineare lac-
gnificato sul dizionario, invitando ricostruzione cronologica di tipo og- cumulo dei dati uditivi che costitui-

Nuovo News n. 142 settembre 2012 83


italiano italian
italian
o Italiano italiano
o Italiano

Italian
o

Ita

italia
Italiano Italiano
a italiano italiano
Italiano

italiano italiano

lia
Italiano Italiano

no
scono limpalcatura descrittiva un una portiera sbatte di colpo cielo, quello che espresso con una ono-
testo in rima che, solo in un secon- che botta! matopea (ting ting) e sollecitia-
do momento, forniamo in copia a Raggiunger la scuola stamani una mo gli alunni a trasformare anche
ciascuno per far individuare e sot- vera lotta. gli altri dati sonori in una espressio-
tolineare gli eventi sonori che scan- (G. Mauri) ne onomatopeica prima orale poi
discono la successione delle micro- scritta con cui predisporre la map-
sequenze. pa sonora del percorso effettuato dal
protagonista, evidenziando con co-
Un risveglio sonoro lori diversi i due ambienti di conte-
Suona la sveglia, che trillo enorme, sto (cfr. figura n. 1).
serve davvero a svegliare chi dorme!
Ciabatte che battono sul pavimento, Figura n. 1
acqua che scorre per un momento,
poi in cucina gorgoglia il caff: Dopo aver accertato la comprensio-
due gocce nel latte anche per me. ne a livello lessicale, invitiamo gli
Le chiavi di mamma fan ting ting alunni a suddividere il testo nelle
nella borsa. macro-sequenze descrittive ricondu-
Forza, tardi: andiamo di corsa! cibili ai due ambienti sonori:
Fuori, per strada, c gi movimento: la casa;
qualcuno mi saluta tutto contento. la strada.
Romba una moto che passa veloce, Tra gli eventi sonori sottolineati nel
accelera un camion con aria feroce, testo in rima, facciamo evidenziare

cl. 3 cl. 3
Italiano Italiano
Sc h ed a n .1 Crucipuzzle rumoroso Sc h ed a n .2 Parole diverse, significato simile
Trova e colora nello schema le parole elencate: sono scritte da Indica con una X le parole che hanno significato simile a quello
sinistra a destra e viceversa, dallalto al basso e viceversa. del termine indicato nella freccia.

Fracasso Baccano Caos Confusione Chiasso GRIDA urla paura strilli schiamazzi
Rumore Putiferio Schiamazzo Strepito Stridore
Baldoria Brusio Ululato Bailamme Fragore
INTERVALLO pausa canea ricreazione break
F R A C A S S O C B E C
A F R A G O R E A A R G ALLEGRIA chiasso gioia felicit contentezza
E N O I S U F N O C O U
R O T I P E R T S C D L Sostituisci ogni parola sottolineata con il sinonimo da scegliere
fra le parole elencate.
O I S U R B N A S A I U
M B A L D O R I A N R L aspettato not pieno ferm preoccupato
U P U T I F E R I O T A
1. Il pap era allarmato ..................................... per il tuo ritardo.
R O Z Z A M A I H C S T
B A I L A M M E C R A O 2. Il cassetto di Rita zeppo ........................... di cianfrusaglie.

Tutto a 1 !!! 3. Lautomobilista si arrest ........................... allo stop con una


Leggi e scrivi la parola che brusca frenata.
si ottiene unendo in succes- BLA BLA
BLA
BLA
sione le lettere rimaste e in-
4. Listruttore rilev ........................... la tua assenza in piscina.
dica con una X la situazione
alla quale meglio si adatta.
5. Ti ho atteso ......................................... inutilmente allingresso
_ _ _ _ _ _ _ del parco.

CONOSCENZE: sinonimi. ABILIT: individua relazioni di significato tra le parole.

Fabiola Ura - Ines Valerio Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Fabiola Ura - Ines Valerio Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

84 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Italiano Italiano
italiano
it
Italiano italian
o
italianoitaliano
3
Italiano

Italian
Italiano

italia
Italiano
italiano italiano a
Italiano

Italiano Italiano italiano Italiano

Avvalendoci della mappa sonora, ming, a partire dalla frase aperta La Le femmine, invece, stanno sempre
supportiamo gli alunni a racconta- parola intervallo mi fa pensare a, a farsi scherzi idioti o a criticare que-
re con parole loro (parafrasi) le due che scriviamo anche sulla lavagna, sta e quella. Figuriamoci che diver-
macro-sequenze e annotiamo la ver- entro il tempo precedentemente sta- timento.
balizzazione alla lavagna per poi bilito e comunicato agli alunni, rac- Lunica un po diversa la Franci: se
dettarla sul quaderno. cogliamo tutte le loro idee. ne sta sempre in cantuccio come se
Facciamo notare che la descrizio- avesse paura di qualcosa.
ne potrebbe proseguire con un terzo Anche a lei non piace lintervallo,
giocare cortile
ambiente che la logica conseguen- ma per un altro motivo. Non soppor-
divertimento merenda
za dei due precedenti: la scuola. ta la confusione.
correre allegria
Sollecitiamo i bambini a ri-pensa- (rid. e ad. da A. Lavatelli, Paola non matta, Piemme)
confusione troppo breve
re a come avviene il loro ingresso a
scuola e guidiamo la conversazione Soffermiamoci sul titolo che faccia-
orientando gli interventi verso una Chiedendo di rileggere i termini an- mo oggetto di discussione lanciando
personale valutazione di tale mo- notati, invitiamoli a raggrupparli una provocazione.
mento, sottolineando i diversi pun- oralmente per categorie e conver- Chi daccordo con il punto di
ti di vista che riportiamo in elenco giamo la loro attenzione sulle parole vista della bambina che racconta
alla lavagna. che veicolano una preferenza, uno lintervallo della sua classe?
Riprendendo la precedente parafra- stato danimo, una considerazione Perch?
si, invitiamo ciascuno a completar- personale. Guidiamo gli alunni ad analizzare
la con la sequenza finale larrivo a Rilanciamo domande in situazione il contenuto del testo ricorrendo ad
scuola descrivendo tale momento per far emergere i diversi punti di vi- una tabella in cui classificare ci che
dal punto di vista personale. sta sui giochi che si fanno e su come fanno i vari personaggi durante lin-
Allarghiamo il panorama dei pun- vengono fatti, evidenziando gli in- tervallo.
ti di vista ricorrendo ad una vignet- terventi di soddisfazione e quelli
ta fumettistica che forniamo in copia di insoddisfazione. I MASCHI LE FEMMINE FRANCI
a ciascuno con la richiesta di verba- Per far comprendere che anche tale ................. ................. .................
lizzare prima oralmente e poi in momento temporalmente ugua- ................. ................. .................
................. ................. .................
forma scritta le due diverse posi- le per tutti pu avere una lettura ................. ................. .................
zioni di pensiero, mettendo cos a diversa ed essere oggetto di valuta- ................. ................. .................

confronto le considerazioni della bi- zioni personali anche discordanti,


della con quelle degli alunni. ricorriamo alla lettura di un brano A partire da tale tabulazione, invitia-
che forniamo in copia a ciascuno ri- mo ciascuno a raccogliere i dati re-
chiedendone una prima lettura indi- lativi allo svolgimento dellintervallo
viduale. nella propria classe: utilizziamo una
tabella simile sostituendo Franci
Che noia lintervallo! con il soggetto IO.
Lintervallo una vera noia per me; Sul modello della narrazione letta,
francamente non vedo lora che fini- chiediamo di utilizzare i dati della
sca. tabella personale per raccontare
Il fatto che i miei compagni di clas- lintervallo dal proprio punto di vi-
se sono troppo fissati. sta, individuando un titolo adatto ad
I maschi si mettono subito a fare la anticiparne il contenuto.
lotta oppure giocano a calcio appal- In fase di correzione degli elaborati,
lottolando un pezzo di carta. prima ancora di restituirli agli alun-
Idee da intervallo E, di solito, non vogliono che noi ni, tabuliamo tutti gli errori ortogra-
Attraverso la tecnica del brainstor- femmine gli andiamo tra i piedi. fici raccogliendoli in un repertorio

Nuovo News n. 142 settembre 2012 85


italiano italian
italian
o Italiano italiano
o Italiano

Italian
o

Ita

italia
Italiano Italiano
a italiano italiano
Italiano

italiano italiano

lia
Italiano Italiano

no
che digitiamo in una tabella a due per educare i bambini a me affidati bambino senza merenda, raccon-
colonne per procedere allautocor- alla generosit. tando in forma scritta lintervallo dal
rezione collettiva. (da A. M. Mosca, Registro dellinsegnante, 1967) suo punto di vista.
Per facilitarli in tale compito, fornia-
Errore mo un incipit.
Correzione
ortografico
Lintervallo ............................
Che disastro di intervallo quello
Lintervalo ............................ di oggi! Mentre i miei compagni
lora ............................ chiacchieravano tra loro man-
giando la merenda
I masci ............................
Le femine ............................ Per unattivit di verifica finalizzata
........................... ............................ allanalisi della medesima situazio-
ne da diversi punti di vista, ricorria-
Utilizziamo la scheda n. 3 per unat- mo alla scheda n. 4.
tivit di verifica finalizzata a coglie-
re i diversi punti di vista relativi ad Lortografia non un punto
un medesimo evento. di vista
Per far comprendere agli alunni che A partire dalla sollecitazione offerta
Il punto di vista si tratta di un resoconto oggettivo, nella scheda n. 4, invitiamo gli alun-
dellinsegnante chiediamo di: ni a simulare la spiegazione fatta
Rimanendo allinterno dellevento individuare qual il punto di vi- dalla maestra di Filippo.
intervallo, portiamo lattenzione sta dellautrice riguardo linterval- Chiamiamoli a turno alla lavagna per
sul punto di vista di uninsegnante, lo (non si capisce perch non esemplificare e spiegare ai compa-
fornendo a ciascuno la copia di una espresso); gni una regola relativa alla divisione
annotazione scritta sul suo registro. sottolineare la riflessione perso- in sillabe di cui noi faremo una re-
nale dellinsegnante (ultimo pe- stituzione riformulando con maggior
Durante la ricreazione, mentre riodo); precisione quanto spiegato dai
sorvegliavo gli alunni che chiacchie- stabilire se si tratta di un testo di maestri di turno.
ravano consumando la merenda, ho natura oggettiva o soggettiva, mo- a) Le consonanti doppie si separano
notato che uno dei miei di classe pri- tivando laffermazione. (in-ter-val-lo, schia-maz-zi, bac-
ma se ne stava seduto tutto solo in Offriamo agli alunni la possibilit di ca-no, fra-cas-so).
un angolo: era in lacrime.* manipolare il brano trasformandolo b) La s impura , cio seguita da al-
Mi sono avvicinata a lui che dopo in un resoconto di tipo soggettivo. tre consonanti, si stacca sem-
qualche titubanza mi ha raccontato Chiediamo di tagliare il testo ad ogni pre (fi-ne-stra, o-scu-ri-t, ma-ni-
che la mela che la mamma gli ave- capoverso (sotto lasterisco) e di in- fe-sto).
va messo in cartella gli era scivolata collare via via ogni sequenza sul c) I digrammi gli, gn, sci,
di mano, caduta a terra e quindi im- quaderno, aggiungendovi sotto cosa sce non si dividono mai (fa-mi-
mangiabile.* potrebbe aver pensato linsegnante glia, la-va-gna, pi-sci-na, mo-sce-
Io ho chiamato tutti i compagni del- in quel frangente. ri-no).
la classe, esposto il problema e la so- Suggeriamo di esprimersi in prima d) Le consonanti del digramma cq
luzione stata subito trovata: ogni persona, proprio come se fosse la e quelle di mb e mp si sepa-
bambino ha regalato al piccolo in maestra stessa ad arricchire il suo re- rano sempre (ac-qua, bam-bi-ni,
lacrime una piccola parte della pro- soconto. tem-pe-ri-no).
pria merenda e tutti sono stati sod- Con una seconda attivit di scrittura A partire dalla lettura di una fila-
disfatti.* personale di tipo soggettivo, invitia- strocca che forniamo in copia a cia-
La ricreazione stata loccasione mo ciascuno a mettersi nei panni del scuno, facciamo emergere unulte-

86 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Italiano Italiano
italiano
it
Italiano italian
o
italianoitaliano
3
Italiano

Italian
Italiano

italia
Italiano
italiano italiano a
Italiano

Italiano Italiano italiano Italiano

riore regola per la corretta divisione Attivit n. 1


in sillabe delle parole, cos come in-
Completa le catene di parole dividendole in sillabe.
dicato in rima nellultima strofa.

Filastrocca sillabata
Dividere in sillabe! Ma come si pu
fare?
Presa una parola la devi spezzet-
tare.
Ti faccio un esempio con GATTINE:
prendi la parola e tagliala a fettine:
GAT-TI-NE.

GAL-LI-NE, CA-VAL-LO o GAT-TO-NE,


basta prestare la giusta attenzione.
Ricorda che la S a capo deve andare:
osserva PA-STI-NA, osserva CA-STI-
GA-RE.

La N seguita da consonante a capo


non va:
se rompi la parola, lei resta sempre
di qua!
Osserva PRAN-ZO e poi anche CAN-
ZO-NE
come ti dicevo, basta lattenzione!
Attivit n. 2
(G. Castoldi L. Meda, Filastrocche ortografiche, Edizioni
Didattiche Gulliver)
Tra le sillabe elencate, scegli quelle corrette per comporre le tre parole di ciascuno
Ricorriamo ad una serie di esercita- schema.

zioni scritte per consentire agli alun-


ni di soffermarsi a riflettere sulle
PER PE IN RI O NO
regole per la corretta divisione in sil-
PA PAC CCIO CIO
labe attraverso il completamento e la tem
PES PE TA STA
costruzione di incastri di parole in-
catenate (cfr. attivit nn. 1 e 2).

com

BA TTI BAT TI ME MEN NTO TO


BUS BU TI STI BIL E BI LE
BIN BI NAZ NA IO ZIO NE

Nuovo News n. 142 settembre 2012 87


italiano italian
italian
o Italiano italiano
o Italiano

Italian
o

Ita

italia
Italiano Italiano
a italiano italiano
Italiano

italiano italiano

lia
Italiano Italiano

no
FASE CONCLUSIVA e sui diversi punti di vista. In prima to inserimento dei termini, invitiamo i
Sintesi rumorosa battuta, invitiamo gli alunni a com- bambini a individuare un titolo adat-
A partire dalla lettura di una breve po- pletare i versi con le parole fornite to e a colorare con due diversi colori i
esia fornita a ciascuno in forma di clo- nellelenco e la cui collocazione nel punti di vista espressi:
ze, riportiamo lattenzione sulla ru- testo facilitata dalle rime (cfr. attivi- tutti i versi che indicano un eviden-
morisit del momento dellintervallo t n. 3). Dopo aver accertato il corret- te fastidio;
i versi in cui si dichiara la normali-
Attivit n. 3
t della situazione.

strilli zitto confusione urlare


baccano frastornata tacere Unidea
La gente non abituata
si sente ..
in pi
La filastrocca Un Risveglio... sonoro si presta ad essere trasformata in un te-
- .., non parlare.
- Basta, non ..! sto sonorizzato. Invitiamo gli alunni a sperimentare suoni e rumori prodotti
- Non riesci a ..? con materiale informale o con gli strumentini didattici e anche con il proprio
- Perch .., si pu sa- corpo per costruire la colonna sonora del testo.
pere? Una volta scelti concordemente quali suoni e rumori utilizzare per carat-
- Accidenti, che ..! terizzare ogni micro-sequenza, possiamo prevedere una duplice modalit
Io non lo trovo strano: esecutiva:
c sempre .. la sonorizzazione del testo contestualmente alla lettura;
quando suona la ricreazione! la sola successione degli eventi sonori eseguiti secondo la sequenzialit
(G. Mauri) con cui sono indicati nel testo.

cl. 3 cl. 3
Italiano Italiano
Sc h ed a n .3 Intervallo in giardino Sc h ed a n .4 Due teste due idee diverse
Dopo aver letto il brano, completa la tabella. Dopo aver letto il testo, scrivi nelle nuvolette il personale punto
di vista dei due personaggi.
Oggi, allintervallo, siamo usciti in giardino e abbiamo deciso di gioca-
re tutti insieme a Strega comanda color. Zaira, Antonio, Renato, Ines Durante la spiegazione sulla divisione in sillabe delle parole, mentre
e Aurora sono stati a turno la strega e ci chiedevano colori strani, la maestra scrive alcuni esempi sulla lavagna, in classe c un gran
davvero difficili da scovare: il giallognolo, il ceruleo, il pervinca, il blu silenzio: tutti sono attenti.
cobalto... Ad un certo punto Michele e Shakira hanno protestato.
Quando chiede di copiare sul quaderno gli esempi scritti alla lava-
Sono colori introvabili! Cos non vale!!!
Io non gioco pi! ha detto Giovanna che, con il muso lungo, an- gna, la maestra guarda con soddisfazione i suoi alunni.
data a sedersi sui gradini. In fondo, si tratta di unattivit facile e, da come lavorano, sicura
Corrado, quando suonata la campanella e dovevamo rientrare, ha che tutti abbiano capito ed certa che non faranno pi errori, anche
sbuffato a mezza voce: Oh, no, proprio sul pi bello! Filippo che, invece, non tanto sicuro di ricordare tutte le regole.
(G. Mauri)

Nome di chi ha giocato ......................................................


a Strega comanda color ......................................................
Nome di chi ha fatto la ......................................................
strega ......................................................
Nome di chi si ......................................................
lamentato ......................................................
Nome di chi non ha voluto ......................................................
continuare il gioco ......................................................
Nome di chi avrebbe ......................................................
voluto continuare il gioco ......................................................

Scrivi cosa pu aver pensato la maestra che stava guardando


questi alunni mentre giocavano.
......................................................................................................
......................................................................................................
ABILIT: individua i diversi punti di vista rispetto al medesimo fatto. ABILIT: interpreta la medesima situazione da punti di vista diversi.

Fabiola Ura - Ines Valerio Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Fabiola Ura - Ines Valerio Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

88 Nuovo News n. 142 settembre 2012


inglese 3 a

di Marzia Luzzini

My Friends!

Fase di innesco
Hello friends!
Identity Card
Attacchiamo sulla lavagna un foglio in formato A3 Game: guess who?
sul quale, in alto, scriviamo Identity Card e come
nelle reali carte didentit, predisponiamo lo spazio
per la foto. Per facilitare il completamento degli altri What colour are
Identity card
dati anagrafici, indichiamo le domande necessarie. your ?

Whats your name/surname?


How old are you?
Speaking My best friend
What colour are your eyes?
What colour is your hair?
Whats your favourite colour/
animal? Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Whats your lucky number? Lalunno:
interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con
espressioni e frasi memorizzate in scambi di informazioni semplici
Identity card Age. e di routine.

Eyes. Obiettivi di apprendimento


Photo
Hair. Partecipare a scambi comunicativi utilizzando in modo perti-
nente il lessico e le strutture appresi.
Name.. Favourite Colour.
Surname. Favourite Animal Possibili raccordi con altre discipline
Italiano: lordine alfabetico.
Nickname Lucky Number From 1 To 20

speak english
FASE CENTRALE We
Interview
Una volta suscitata la curiosit dei bambini attorno al car- www.gulliverscuola.eu, area riservata
tellone predisposto, spieghiamo che alcuni di loro verran- scarica i file audio dei testi in L2

no intervistati.
Conduciamo noi la prima intervista e in seguito affidiamo tale
ruolo a ciascuno di loro, con il criterio della turnazione.

Nuovo
Nuovo News
News
n. 142
n. 121
settembre
maggio 2010
2012 89
inglese ing
l inglese inglese inglese inglese
se inglese

ingl
ingle
inglese inglese

ingle
inglese inglese
i n g l e s e inglese
inglese inglese

e
es
a inglese

gl
inglese inglese

in
inglese inglese

Predisponiamo anche il set sceno- Utilizziamo la scheda n. 1 come atti- Come verifica, ricorriamo alla sche-
grafico preparando due sedie, una di vit per la verifica. da n. 2.
fronte allaltra, e un microfono anche
simbolico o appositamente costruito V.I.P. FASE CONCLUSIVA
con materiali da recupero. Procuriamoci una serie di immagi- My Best Friend
Salutiamo in modo formale il bambi- ni di personaggi del mondo sporti- Consegniamo a ciascuno una identity
no scelto nel ruolo di intervistato. vo e dello spettacolo noti agli alunni, card da completare con i propri dati
Good morning sir/madam! avendo cura di sceglierli di entrambi e una analoga con la scritta My best
Sit down please! i sessi. Incolliamole su un cartoncino, friend, lasciando che i bambini scel-
Rivolgiamoci a lui con le sul retro del quale scriviamo i dati ne- gano un compagno da intervistare.
stesse domande scritte per il cessari allintervista.
modello di carta didentit e Chiamiamo i bambini a turno per im-
terminiamo lintervista con una for- personare il personaggio da noi scelto:
My best friend
mula speciale di ringraziamento: per rispondere alle domande dellin- Name..
Thank you! Now youre a V.I.P tervista, leggeranno i dati anagrafici Surname. photo
(very important person). predisposti sul retro cartoncino. Nickname
Age.
Consegniamo agli alunni anche un Il gioco dellintervista pu essere fat-
Eyes.
simbolo, ad esempio un badge (car- to anche al contrario: elenchiamo le Hair.
tellino), con la dicitura Youre a VIP. caratteristiche di un personaggio e, Favourite Colour.
guardando le immagini che abbiamo Favourite Animal
Lucky Number From 1 to 20
You're a VIP messo a loro disposizione, gli alunni
dovranno indovinare di chi si tratta.

l. 3 l. 3
Inglese c Inglese c
Sc h ed a n .1 Portraits Sc h ed a n .2 Fairy Tales
Read, draw and colour. Read, match and colour.

My eyes are My eyes are light blue and My eyes are brown and my
green and my my hair is blonde. hair is brown, too.
My favourite colour is pink. My favourite colour is green.
hair is brown.

My eyes are green and


my hair is brown.
My favourite colour is red.

My eyes are
blue and my
hair is red.

My eyes are
brown and my
hair is black.

CONOSCENZE: lessico relativo al colore di occhi e capelli. ABILIT: legge e comprende semplici testi descrittivi.

Marzia Luzzini Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Marzia Luzzini Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

90 Nuovo News n. 142 settembre 2012


storia 3 a

di Gladis Omaira Capponi

Detective in azione...
storica

Fase di innesco Scelta


Bentornato, remigino! del tema
Partiamo da una situazione appena accaduta che ac-
comuna tutti gli alunni della classe, il primo giorno
di scuola, chiedendo come stato, quali emozioni Il kit dello La ricerca Scelta dei Confronto
storico storica periodi
sono state provate, cosa accaduto di rilevante... e
cos via.
Registriamo con puntualit e attenzione quanto ac- Scelta
caduto: delle fonti
la data del primo giorno di scuola;
la sua durata;
i fatti rilevanti accaduti;
i possibili mutamenti (cambio di aula, di inse- Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Lalunno:
gnanti e/o compagni, nuove discipline, materiali
organizza la conoscenza, tematizzando e usando semplici cate-
diversi); gorie;
le permanenze nellorganizzazione scolastica; usa la linea del tempo per collocare un fatto o un periodo storico.

le eventuali trasformazioni fisiche (pi alto, pi ab- Obiettivi di apprendimento


bronzato...). Conoscere gli strumenti essenziali per indagare e comprendere
i fenomeni del passato.
Con tali informazioni realizziamo collettivamente una
sintesi descrittiva da utilizzare come materiale di con- Possibili raccordi con altre discipline
fronto nelle attivit successive, chiedendo chi o cosa Scienze: il metodo sperimentale.

pu confermare o meno i nostri ricordi.


Anche in questo caso raccogliamo le risposte e riprendia-
mo la classificazione delle fonti, sintetizzando e organiz-
zando gli interventi per mezzo dello schema n. 1.
Grazie a questa prima e grossolana classificazione, avvia-
mo il percorso di ripresa e di consolidamento del metodo
storico e del kit di strumenti necessari.

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Nuovo News
News
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storia storia
storia
storia o r i a storia
storia storia storia

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stori

stori
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s t o r storia storia
a storia storia storia
storia
i a storia ia storia s t o r
storia storia

Schema n. 1 cartellone, chiedendo prima di tutto


se, nei tre anni considerati, la scuola
interviste ai
diario scolastico, collaboratori iniziata lo stesso giorno.
registro, scolastici, ai Trascriviamo le date sulla lavagna e
circolare, quaderni genitori e ai nonni apriamo una discussione sul perch il
SCRITTE mese lo stesso ma cambia il giorno
ORALI dinizio, stimolando gli alunni a fare
fotografie,
fonti ipotesi. Prima di dare conferme, pro-
disegni, video poniamo loro di verificare se le date
ICONOGRAFICHE
diverse siano uneccezione o se sia
sempre stato cos, avviando uninda-
gine tra genitori e nonni.
Fase centrale Utilizziamo la pagina di un calenda-
Il primo giorno di scuola rio murale, su cui evidenziare il pri- Remigino a chi?
Dopo aver discusso con gli alunni, mo giorno di scuola di classe terza e Dal momento che non sempre cos
concordiamo il TEMA, cio la rico- incolliamola su un angolo a sinistra semplice coinvolgere le famiglie, per
struzione del primo giorno di scuola della striscia corrispondente. motivi lavorativi o per la legge sulla
dalla classe prima alla terza. A fianco disponiamo le fonti utilizza- privacy, avvaliamoci della disponibi-
Ricorrendo allo schema sulle fon- te per la ricostruzione della giornata: lit del genitore o del nonno di tut-
ti, decidiamo quali possono esse- una foto, la trascrizione di unintervi- ti, cio di una persona che si presen-
re acquisite individualmente e quali sta, un disegno, la fotocopia di una ti come testimone e che appartenga
sono da cercare a scuola, ricordan- pagina di quaderno e della circolare alla generazione che ci interessa.
do come e dove registrare i fatti e gli scolastica, la sintesi descrittiva realiz- Prima di invitare il testimone a scuo-
eventi, frutto della ricerca. zata in gruppo. la, predisponiamo la traccia per lin-
Anche in questo caso, proponiamo Chiediamo chi ricorda la data del pri- tervista.
una carrellata di interventi sugli stru- mo giorno di scuola dellanno prece- Nome e cognome del testimone
menti di misura del tempo per indivi- dente e di quello della prima classe Et
duare quelli pi utili. e inivitiamo i bambini a portare da In quale anno hai frequentato:
casa le prove atte a confermare o la classe terza;
Anno Scolastico 2012-2013 smentire le ipotesi. la classe seconda;
Settembre
Nel frattempo predisponiamo i ma- la classe prima.
L 3 10 17 24

M 4 11 18 25
teriali su cui far lavorare gli alunni: Qual la data del tuo primo giorno
M 5 12 19 26 fotocopiamo la circolare relativa al di scuola nelle classi prima, secon-
G 6 13 20 27 calendario scolastico regionale; se da e terza?
V 7 14 21 28
possibile recuperiamo il registro di Dove hai frequentato queste tre
S 1 8 15 22 29

D 2 9 16 23 30
classe degli anni precedenti e i car- classi?
telli che vengono solitamente esposti Hai avuto sempre gli stessi inse-
Anno Scolastico 2011-2012 in atrio o sui cancelli dentrata. gnanti?
Anno Scolastico 2010-2011
Raccolti i diversi materiali, proce- Quanti eravate in classe?
diamo a classificarli e selezionarli in Cosa ricordi del tuo primo giorno
Suggeriamo la costruzione di un car- modo da individuare quelli ritenuti di scuola?
tellone del tempo sul quale mettere dagli alunni pi significativi. Hai la foto del tuo primo giorno di
in evidenza il primo giorno di scuola Con i fogli dei calendari murali degli scuola?
dei tre anni presi in considerazione. anni precedenti, su cui evidenziare il Come eri vestito il primo giorno di
Dopo aver tracciato tre grandi strisce, primo giorno di scuola, completiamo scuola?
coloriamole in colori diversi, uno per il cartellone. Al termine del lavoro, Quanto durava lintero anno sco-
ogni anno scolastico. promuoviamo unattenta lettura del lastico?

92 Nuovo News n. 142 settembre 2012


storia storia storia storia s t o r i
storia stori storia storia storia

3
s storia

stori
stori
storia

storia
r storia
to storia
storia storia storias t o r i a storia
storia
ia storia storia storia
a

E le vacanze estive? sibili fonti ma anche, e soprattutto, i compravano zaini, cartelle e qua-
Per confermare o smentire quanto ci luoghi in cui possiamo reperirle. derni, e davanti alla scuola saccal-
viene raccontato e per capire cosa Dal momento che stiamo parlando di cava tanta gente che il bidello e la
successo nel corso degli anni, ricor- tempi davvero ormai lontani per gli guardia civica duravan fatica a te-
riamo alla lettura analitica di un bra- alunni, cerchiamo di usare un tipo di nere sgombra la porta.
no che forniamo in copia a ciascuno. fonte che, pur non essendo semplice 3. Vicino alla porta, mi sentii toccare
da usare dal punto di vista storico, ri- una spalla: era il mio maestro della
fino alla Legge n. 517 del 4 sulta di grande presa: la fonte narrati- seconda, sempre allegro, coi suoi
agosto del 1977 che la data di va. Attingiamo ad un classico, il libro capelli rossi arruffati, che mi disse:
inizio di tutte le scuole italiane era fis- Cuore di Edmondo De Amicis, possi- Dunque, Enrico, siamo separati
sata al primo di ottobre; dopodich le bilmente nella sua versione integrale per sempre? [...]
date dinizio verranno fissate da ogni e non in una riscrittura o un adatta- 4. Signore, signori, donne del popo-
singola Regione, norma che porter mento perch la stessa prosa ci per- lo, operai, ufficiali, nonne, serve,
ad avere date dinizio scuola diverse. mette di far cogliere la distanza tem- tutti coi ragazzi per una mano e i li-
Dal momento che il primo ottobre porale. bretti di promozione nellaltra, em-
il giorno in cui si ricorda San Remi- pivan la stanza dentrata e le sca-
gio, i bambini che iniziavano la pri- le, facendo un ronzio che pareva
ma classe della scuola Primaria, detta dentrare in un teatro.
scuola elementare, venivano chiama- 5. Lo rividi con piacere quel grande
cis/)

ti remigini. camerone a terreno, con le porte


re-e-de-ami

delle sette classi, dove passai per


011/11/cuo

Anche in questo caso, cerchiamo di tre anni quasi tutti i giorni.


utilizzare tutte le informazioni rac- 6. Cera folla, le maestre andavano e
.letteratu.it/2

colte per realizzare una sintesi de- venivano. [...] cerano dei bambini
scrittiva. delle prime inferiori che non vole-
(http://www

Al cartellone del tempo, aggiungia- vano entrare nella classe e simpun-


mo le strisce relative al primo giorno tavano come somarelli, bisognava
di scuola del genitore e del nonno, in Leggiamo la prima pagina (qui ripor- che li tirassero dentro a forza; e al-
modo da verificare se le date di inizio tata fedelmente ma suddivisa in se- cuni scappavano dai banchi; altri,
scuola sono le stesse oppure se sono quenza per consentire le attivit di al veder andar via i parenti, si met-
diverse dalle loro. analisi della fonte) e poniamo atten- tevano a piangere, e questi dove-
zione anche al sottotitolo del libro, van tornare indietro a consolarli o
Storia dun anno scolastico, scritta da a ripigliarseli, e le maestre si dispe-
un alunno di terza duna scuola mu- ravano. [...]
nicipale dItalia, che fornisce una pri- 7. Alle dieci eravamo tutti in classe:
ma indicazione. cinquantaquattro [...] Ecco il pri-
mo giorno. Ancora nove mesi. [...]
1. 17 ottobre 1881, luned (E. De Amicis, Cuore, Newton Compton Editori)

Oggi primo giorno di scuola. Pas-


(tratta da http://icinqport.osnago.net/)
sarono come un sogno quei tre Dal momento che il brano lungo e
mesi di vacanza in campagna! Mia anche complesso, leggiamolo pi di
E i nostri bisbisnonni? madre mi condusse questa mattina una volta soffermandoci al termine di
Proseguiamo con il percorso a ritro- alla Sezione Baretti a farmi inscri- ogni sequenza narrativa ponendo do-
so chiedendo come poteva essere vere per la terza elementare [...] mande di comprensione letterale.
stato il primo giorno di scuola di un 2. Tutte le strade brulicavano di ragaz- Consegniamo a ciascuno il testo in
bambino di fine 800 e, attraverso un zi; le due botteghe di libraio era- fotocopia e conduciamo unattivit
brainstorming, individuiamo le pos- no affollate di padri e di madri che di comprensione storica finalizzata a

Nuovo News n. 142 settembre 2012 93


storia storia
storia
storia o r i a storia
storia storia storia

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storia storia storia

stori

stori
storia
s t o r storia storia
a storia storia storia
storia
i a storia ia storia s t o r
storia storia

trarre le informazioni utili alla com- oppure lanno prima ne aveva un di un nuovo ambiente, il piacere di
parazione fra le diverse generazioni. altro? ritrovare gli amici e gli insegnanti, la
Sollecitiamo gli alunni a individuare A che ora entrano tutti in classe? curiosit..).
i temi o argomenti trattati in ogni se- Quanti alunni ci sono in una sola Concentriamo lattenzione sulle di-
quenza attribuendole un titolo: classe? verse date di inizio facendo notare
la data del primo giorno di scuola; Quanto dura lintero anno scolasti- come la nostra e quelle dei genitori
genitori e alunni davanti alla co? Da cosa lo capisci? coincidano, mentre le altre siano dif-
scuola; Anche in questo caso, grazie alle in- ferenti; quella dei bisnonni, in parti-
il vecchio maestro... formazioni raccolte, realizziamo la colare, a met ottobre.
Passiamo alle domande. sintesi e aggiungiamo unaltra striscia Riconduciamo lattenzione sulle fonti
Quale fatto racconta questo bra- al cartellone del tempo, su cui ripor- usate e sul fatto che non tutte posso-
no? tare la pagina di calendario con il pri- no essere utilizzate per tempi lonta-
Qual il primo giorno di scuola di mo giorno di scuola, la fonte narrati- nissimi, a meno che non si usino del-
classe terza? va e la sintesi realizzata. le fonti indirette, come i resoconti dei
Dopo quanti mesi di vacanza ri- libri, oppure si faccia ricorso a reperti
prende la scuola? FASE CONCLUSIVA o a luoghi come i musei.
Lagitazione e la confusione de- Il confronto Per lattivit di verifica, utilizziamo le
scritta dallautore la stessa del Completato il cartellone, guidiamo gli schede nn. 1 e 2.
primo giorno di scuola descritta da alunni a cogliere somiglianze e diffe-
voi, dai genitori e dai nonni? renze sia per quanto riguarda lorga- I docenti abbonati possono scaricare
Unidea in pi dal sito www.gulli-
Questo bambino, che inizia la ter- nizzazione scolastica sia per ci che verscuola.eu, area riservata.
za, ha sempre lo stesso insegnante concerne gli aspetti emotivi (la paura

l. 3 l. 3
Storia c Storia c
Sc h ed a n. 1 Il gioco del detective Sc h ed a n. 2 Tempi per tutte le et!
Dopo aver letto il brano, inserisci in tabella le informazioni che Disponi nella tabella queste date di inizio scuola, dalla pi lon-
possono servirti per ricostruire la storia del primo giorno di scuola tana alla pi recente.
del nonno di Lina. 1 ottobre 1973 17 ottobre 1891
Il primo ottobre 1956 arriv il primo giorno di scuola di classe ter- 12 settembre 2011 1 ottobre 1956
za. Ero molto emozionato perch avrei cambiato maestro e spe-
ravo tanto che fosse buono! pi lontano pi recente
Andai a scuola da solo, ormai ero grande e poi la scuola era vicino
a casa. ....................... ....................... ....................... .......................
Entrato in classe mi sedetti aspettando il maestro; questi, dopo
essere entrato, ci fece alzare in piedi per recitare le preghiere, a Colora la precedente tabella seguendo la legenda:
quei tempi obbligatorie.
Al termine dellappello ci rendemmo conto che erano stati tre i periodo dei bisbisnonni in giallo
bambini bocciati allesame di classe seconda e questo ci spaven- periodo dei nonni in rosso
t; in classe eravamo rimasti in 24, tutti maschi. periodo dei genitori in azzurro
Il maestro ci diede alcune informazioni: come sempre le lezioni periodo della classe seconda in verde
sarebbero iniziate alle 8:30 e terminate alle 12:30; il sabato anco-
ra a scuola; non ci sarebbe stata nessuna gita se non luscita per Qual stata la data di inizio della tua classe terza? Scrivila.
festeggiare il Santo Patrono dItalia e la Festa degli alberi.
Giorno ...............................
Informazioni su Informazioni Informazioni sulle
data/periodo sullorganizzazione caratteristiche Mese ...............................
Anno ...............................
................................ ................................ ................................ Stagione ...............................
................................ ................................ ................................
................................ ................................ ................................ Controlla sul calendario quale sar lultimo giorno di scuola del-
................................ ................................ ................................ la classe terza e scrivilo.
................................ ................................ ................................
................................ ................................ ................................ Giorno ...............................
................................ ................................ ................................ Mese ...............................
................................ ................................ ................................ Anno ...............................
Stagione ...............................

ABILIT: seleziona informazioni per fare una ricerca storica. ABILIT: usa la linea del tempo.

Gladis Omaira Capponi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Gladis Omaira Capponi Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

94 Nuovo News n. 142 settembre 2012


geografia 3 a

di Raffaella Peroni

Disegni per
rappresentare ambienti

Fase di innesco i paesaggi


Una parola tira laltra delluomo
A partire dalla frase aperta Se ripenso a un luogo
delle mie vacanze estive mi viene in mente... scri- Classificazione
Ambienti delle
viamo al centro della lavagna o di un foglio di carta dal punto di vista
vacanze estive
paesaggistico
da pacco, entro il tempo stabilito, lelenco dei ter-
mini evocati dagli alunni.
Ambienti di vita Elementi fisici e
Rileggendo tutti i vocaboli, invitiamo i bambini a ca- quotidiana antropici
tegorizzarli formando gruppi che tematizziamo:
tipo di ambiente;
attivit/divertimenti;
Rapporto
sport;
uomo-ambiente
tipo di alloggio;
amicizie;
tipo di vegetazione...
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Coinvolgiamo gli alunni nella predisposizione di una Lalunno:
mappa in cui mettere in relazione le categorie rintrac- si rende conto che lo spazio geografico un sistema territoriale
ciate con le quali identificare un certo ambiente (cfr. costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connes-
sione e/o interdipendenza.
schema n. 1).
Obiettivi di apprendimento
Esplorare il territorio attraverso lapproccio senso-percettivo e
Bingo! losservazione diretta.
Fotolia
Invitiamo gli alunni a portare a Sergio
gen Rappresenta lo spazio grazie alle proprie carte mentali.
scuola immagini, cartoline, foto
Possibili raccordi con altre discipline
riguardanti le varie localit visita- Italiano: il testo descrittivo di tipo paesaggistico.
te durante le vacanze estive e am-
MAMOD
A Foto
pliamo la gamma paesaggistica ag- lia

giungendo noi altre immagini.


Predisponiamo un cartellone sud-
diviso in quattro colonne invitando
gli alunni a collocarvi le immagini

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News
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geografia g r a f i a geografia geografia
geografia fia

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geo
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fia
geografia o g r a

geogra
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r a f geografia geografia geogra ge
a geografia
g
geografia geografia geografia geografia

che appartengano allo stesso tipo di Schema n. 1


paesaggio geografico, per poi classi-
ficare ogni colonna con la rispettiva Fisici Antropici Edifici
Vegetazione (naturali) (costruiti) particolari
dicitura MARE, MONTAGNA, COL-
LINA, PIANURA. Elementi che lo Vie di
Avviamo una discussione sugli ele- caratterizzano comunicazione
menti fisico-morfologici ricorsivi in
Tipo di attivit
ciascun paesaggio, pur nelle preci- Tipo
(sport,
di ambiente
pue caratteristiche, facendoli scrivere divertimenti...)
nella rispettiva colonna.
Osservando i cartelloni realizzati, Tabella n. 1
guidiamo gli alunni a individuare gli
elementi morfologici rintracciabili Di cosa si tratta
anche nel proprio territorio in base ai Breve descrizione
quali lo definiamo dal punto di vista
Dove si trova
geografico.
Funzione
Per unattivit di verifica, ricorriamo
alla scheda n. 1.
Dove si trova rispetto alla scuola? precipizio in mezzo a montagne sco-
FASE CENTRALE di tipo naturale o antropico? scese: la citt sul vuoto, legata alle
Il clic del geografo Che funzione ha? due creste con funi, catene e passe-
Per avviare gli alunni ad una prima un elemento stabile o mobile? relle. Si cammina sulle traversine di
classificazione degli elementi fisi- Qual la sua funzione? legno, attenti a non mettere piede ne-
ci e antropici presenti nel proprio Per approfondire la classificazione gli intervalli, o ci si aggrappa alle ma-
ambiente geografico, organizziamo dei documenti fotografici, facciamo glie di canapa.
unuscita didattica finalizzata a rac- costruire uno schedario preparando Sotto non c niente per centinaia e
cogliere le tracce del territorio at- dei cartoncini rettangolari rossi per centinaia di metri: qualche nuvola
traverso, foto, schizzi, annotazioni. gli elementi naturali e verdi per quel- scorre; sintravede pi in basso il fon-
li antropici sui quali predisponiamo do del burrone.
una tabella con la quale analizzare Questa la base della citt: una rete
unimmagine fornita in copia a cia- che serve da passaggio e da sostegno.
scun alunno (cfr. tabella n. 1). Tutto il resto, invece di elevarsi sopra,
sta appeso sotto: scale di corda, ama-
Fantaspazio! che, case fatte a sacco, attaccapanni,
Coinvolgiamo gli alunni in un percor- terrazzi come navicelle, otri dacqua,
so di concettualizzazione utilizzando girarrosti, cesti appesi a spaghi, mon-
lo spazio fantastico: i luoghi delle fa- tacarichi
cl. 4a sez. A, Scuola Primaria G. Del Curto, vole deformati dallinvenzione man- (Italo Calvino, Le citt invisibili, Mondadori)
I.C. Don Milani, MARIANO COMENSE (CO)
tengono comunque inalterate alcune
Procediamo alla condivisione del ma- caratteristiche reali. Tutta abbracciata al grande porto, An-
teriale fotografico, degli appunti presi Uno dopo laltro, forniamo a ciascu- cona una citt dai ritmi vivaci, con
e degli schizzi effettuati attraverso la no la copia di due brani descrittivi bei negozi, piazze animate e strade
riflessione sulle caratteristiche degli che facciamo oggetto di lettura ana- ampie vicino al mare e pi strette ver-
elementi fisici e antropici catturati litica per rintracciarvi le analogie e le so lantico borgo che si staglia in al-
nel nostro reportage. differenze. tura.
Come si chiama questo particolare Al centro della citt troviamo Piazza
elemento? Ottavia una citt ragnatela. C un del Plebiscito, detta Piazza del Papa,

96 Nuovo News n. 142 settembre 2012


geografia geografia g e o g r geografia
geografia
geo geografia

3
g r a geografia geogr

geografi
geog

geogra
fia afia ia
geografia g e o g r a f geografia
geografia geografia geografia geografia geografia a

accogliente salotto della citt sulla Tabella n. 2


quale si affaccia la chiesa di San Do-
Nome della citt
menico. Da qui partono le vie dello
shopping. Posizione
Prima di lasciare la citt dobbligo Luoghi di interesse
proseguire la visita in cima al colle Descrizione
Guasco, dove si trova la Cattedrale di
San Ciriaco, una delle pi belle chie-
Tabella n. 3
se medievali delle Marche.
Altro punto panoramico da non per- LUOGO
dere il Passetto, una zona verde a
PRIVATO PUBBLICO Funzione specifica
picco sul mare da dove si raggiunge
lanimata spiaggia cittadina. Casa dei nonni .........................................................
Supermercato .........................................................
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Passetto-Ancona.JPG

toscala. La mobilia non poteva esser Come sono le pareti?


pi semplice: una seggiola cattiva, un E il pavimento?
letto poco buono e un tavolino tutto Quante finestre ci sono?
rovinato. Dove sono posizionate?
Nella parete di fondo si vedeva un ca- Quali arredi ci sono?
minetto col fuoco acceso; ma il fuoco Cosa ti piace di pi e cosa di meno
era dipinto, e accanto al fuoco cera dellambiente che stai descriven-
dipinta una pentola che bolliva alle- do?
gramente e mandava fuori una nuvola
di fumo, che pareva fumo davvero. La mia cameretta ideale
A seguito della lettura dei due testi, (C. Collodi, Le avventure di Pinocchio, Einaudi) Rimanendo allinterno degli spazi
attraverso una tabella che forniamo abitativi, chiediamo agli alunni di im-
in duplice copia a ciascuno, guidia- Attraverso il confronto tra i disegni maginare di poter arredare la propria
mo gli alunni a mettere a confronto le e la rilettura del testo, orientiamo gli cameretta come la vorrebbero.
descrizioni (cfr. tabella n. 2). alunni a verificare la presenza di tutti Forniamo a ciascuno dei rotocalchi
A partire dalle informazioni raccolte gli elementi e la loro localizzazione. dai quali ritagliare gli arredi da incol-
nelle due tabelle, invitiamoli a sce- Successivamente sollecitiamoli a evi- lare a piacimento allinterno di uno
gliere una delle due citt da illustrare denziare i tratti realistici e quelli fan- spaccato tridimensionale dove col-
in un disegno. tastici. locare anche la finestra.

Una casa... a parole I miei spazi abitativi


Ricorriamo alla lettura analitica di un Soffermiamo lattenzione sugli spazi
frammento letterario di tipo descritti- abitativi in cui gli alunni trascorrono
vo che forniamo in copia a ciascu- la maggior parte del tempo quotidia-
no invitando gli alunni a disegnare no la casa e laula scolastica in-
lambiente descritto in tutti i suoi par- vitandoli a descriverne uno a propria
ticolari, mettendoli in relazione spa- discrezione, in base ad una traccia
ziale. fornita e richiedendone il disegno.
Dove localizzata? Per ciascun arredo scelto, chiedia-
La casa di Geppetto era una stanzina grande o piccola? mo a ciascuno di individuarne la o le
terrena, che pigliava luce da un sot- luminosa o buia? funzioni duso.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 97


geografia g r a f i a geografia geografia
geografia fia

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geo
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r a f geografia geografia geogra ge
a geografia
g
geografia geografia geografia geografia

Gli spazi dei grandi uno con il reportage delluscita sul lizzata a dare rilievo alle caratteristi-
Attiviamo una conversazione col- territorio; che che lo spazio, nelle sue dimen-
lettiva passando in rassegna i luoghi uno con le rappresentazioni delle sioni naturali e antropiche, assume.
che gli alunni frequentano abitual- due citt; Focalizziamo lattenzione degli alun-
mente con genitori, amici, parenti... uno con quelle della casa di Gep- ni sul rapporto uomo-ambiente pro-
a seguito della quale chiediamo a petto; muovendo una prima riflessione fina-
ciascuno di approntare un elenco. uno con gli spazi abitativi della lizzata a far rintracciare le modalit
Componiamo ununica lista degli quotidianit. con le quali luomo interviene sullo
spazi pubblici, collettivi e privati Facendo osservare quanto prodotto, spazio piccolo (la cameretta) e su
identificandone la funzione specifica incoraggiamo una valutazione fina- quello grande (il territorio).
attraverso la compilazione di una ta-
bella (cfr. tabella n. 3).
Per unattivit di verifica, utilizziamo A proposito di...
la scheda n. 2.
Facendo ricorso alle esperienze individuali e partendo dallosservazione de-
gli spazi vissuti ed esperiti, i bambini hanno la possibilit di ampliare le pro-
FASE CONCLUSIVA prie mappe mentali includendo nuove dimensioni geografiche e connotando
Spazial mente! in esse le dimensioni dellintervento umano.
Raccogliamo i disegni prodotti con i Il riferimento alla dimensione immaginativa, cos viva nel modo di sentire
quali organizziamo cartelloni tema- degli alunni, consente una maggiore pregnanza agli apprendimenti grazie an-
tici: che alla forte connotazione emotiva delle storie fantastiche.
uno relativo ai luoghi di vacanza;

a cl. 3 a cl. 3
Geografi 1 Geografi 2
Sch ed a n . Attivit da vacanza Sch ed a n . Pubblico... sul territorio
Collega ogni tipo di attivit vacanziera al rispettivo ambien- Indica con una X le strutture che sono presenti anche nellam-
te... che pu anche non essere il solo dove la si pu svolgere. biente in cui vivi.

pesca Scuola Banca Teatro

pic-nic
Canile
Panificio Museo
comunale

scalata

Ristorante Biblioteca Farmacia


gara di nuoto

Aeroporto Ospedale Porto


equitazione

Indica con una X i simboli relativi alle strutture che ci sono nel
passeggiate territorio dove abiti.

windsurf

gita in barca

CONOSCENZE: attivit umane e territorio. CONOSCENZE: spazi pubblici del proprio territorio.

Luisella Meda Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Luisella Meda Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

98 Nuovo News n. 142 settembre 2012


matematica 3 a

di Francesca Vuaran

Conoscenze... in valigia

FASE DI INNESCO Competenze in


I numeri delle vacanze ingresso

Affrontiamo il tema vacanze estive da un punto di


Forme e posizioni
vista strettamente matematico, raccogliendo dati re- Operazioni e propriet
nello spazio
lativi a:
chilometri percorsi per raggiungere una certa lo- Scelta delle fonti
calit;
giorni trascorsi in villeggiatura; Addizioni
costo del biglietto dingresso ad un parco/mu-
seo... Sottrazioni Percorsi
Utilizziamo i dati numerici tabulati per indagare le
conoscenze degli alunni sui termini cifra e numero. Moltiplicazioni

FASE CENTRALE
Di quali numeri si tratta?
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
A partire dallosservazione del calendario, soffermia- Lalunno:
moci sul mese di settembre che ha 30 giorni, 4 setti- sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica anche
grazie a molte esperienze in contesti significativi che gli hanno fat-
mane intere e 2 giorni, con 5 domeniche precisando to capire come gli strumenti matematici che ha imparato siano utili
che si tratta di raggruppamenti temporali espressi con per operare nella realt.
numeri a una o due cifre.
Obiettivi di apprendimento
Passiamo allosservazione di Operare con i numeri e padroneggiare abilit di calcolo orale
ottobre (31 giorni, 4 settima- e scritto.
Comunicare la posizione di oggetti nello spazio e descrivere
ne e 3 giorni, 4 domeniche) percorsi.
per far rilevare agli alun- Riconoscere, analizzare e rappresentare semplici figure geome-
triche.
ni che, pi o meno, ogni
mese composto da que- Possibili raccordi con altre discipline
sti elementi. Geografia: classificazioni di ambienti del paesaggio italiano.

Suggeriamo loro un altro


modo di raggruppare i
giorni: le stagioni.

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a t e m a t i c a matematica m a t i c
matematica matematica a

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atica a tic

matemati
matema

mate
a matematica matem matematica matematica matematica
matematica matematica matematica matematica

Facciamo notare che ciascuna som- Guidiamo gli alunni a ricavare la re-
Il 23 settembre il primo giorno
ma ottenuta un numero composto gola da memorizzare.
dautunno che terminer il 20 di-
cembre. Quanti giorni dura? da tre cifre:
settembre: gg 8 + 1, 8, 6 che si legge centottanta- Un gruppo di dieci unit si chia-
ottobre: gg 31 + sei; ma decina e il suo simbolo da.
novembre: gg 30 + 1, 7, 9, che si legge centosettan- Un gruppo di dieci decine si
dicembre: gg 20 = 89 gg tanove. chiama centinaio e il suo simbo-
Mettiamo assieme la durata delle lo h.
Il 21 dicembre il primo giorno quattro stagioni e sommiamo i giorni.
dinverno che terminer il 20 mar- Rendiamo pi complesso il calco-
zo. Quanti giorni dura? lo scomponendo la decina e richie-
186 + 179 = 365 giorni
dicembre: gg 11 + dendo quindi lapplicazione delle
i
gennaio: gg 31 + due strategie associate: composizio-
trecentosessantacinque
febbraio: gg 28 + ne della decina e del centinaio.
marzo: gg 20 = 90 gg
La decina e il centinaio 35 + .... = 100 92 + .... = 100
Il 21 marzo il primo giorno di Orientiamo lattenzione dei ragazzi .... + 55 = 100 68 + .... = 100
primavera che terminer il 20 giu- sui numeri fino allordine delle cen-
gno. Quanti giorni dura? 65 + .... = 100 .... + 29 = 100
tinaia sottolineando le analogie esi-
marzo: gg 11 +
stenti tra la composizione della deci- .... + 85 = 100 .... + 46 = 100
aprile: gg 30 +
na e quella del centinaio.
maggio: gg 31 + 100 = 6 + ...... 100 = .... + 82
Facciamo trascrivere le coppie addi-
giugno: gg 20 = 92 gg
tive del 10: (0-10); (1-9); (2-8); (3-7); 100 = 4 + ...... 100 = .... + 17
(4-6); (5-5); (6-4); (7-3); (8-2); (9-1); 100 = 9 + ...... 100 = .... + 68
Il 21 giugno il primo giorno
(10-0) e assicuriamoci che siano me-
destate che terminer il 22 set- 100 = 7 + ...... 100 = .... + 79
morizzate. Utilizzando i BAM, pro-
tembre. Quanti giorni dura?
giugno: gg 10 + poniamo la manipolazione dei lun-
luglio: gg 31 + ghi, cio delle decine, per comporre Raggruppamenti del
agosto: gg 31 + il centinaio. Mettiamo in relazione le secondo ordine in base 10
settembre: gg 22 = 94 gg unit con le decine: 1 lungo equivale Strutturiamo una serie di attivit di
a 10 unit, ma il bastoncino uno. raggruppamento in base dieci, utiliz-
Il conteggio dei giorni per ogni singo- Continuando lassociazione, faccia- zando materiali informali:
la stagione ci d ancora un numero a mo comporre il centinaio con le de- pasta, fagioli, bottoni, biglie, tappi,
due cifre, ma se sommiamo i giorni cine intere e proponiamo esercizi ad- come unit da raggruppare;
di due stagioni, che tipo di numero ditivi con le coppie delle decine. bicchieri di plastica per contenere
troveremo? 10 oggetti (raggruppamento del 1
Completa le addizioni in modo da ot- ordine);
tenere sempre 100 come risultato.
vassoi di polistirolo o cartone per
Stagioni pi luminose 70 + ...... 60 + ...... raccogliere 10 bicchieri (raggrup-
Primavera: gg 92 + pamento del 2 ordine);
Estate: gg 94 = 186 20 + ...... 90 + ...... vassoi pi grandi per raccogliere il
vassoio-centinaio, i bicchieri-deci-
80 + ...... 50 + ......
na sovrabbondanti e gli eventuali
Stagioni meno luminose 30 + ...... 10 + ...... oggetti sfusi che rappresentano
autunno: gg 89 + le unit inferiori a 10.
inverno: gg 90 = 179 0 + ...... 40 + ...... Per la registrazione dei raggruppa-
menti, predisponiamo degli schemi.

100 Nuovo News n. 142 settembre 2012


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matematica tica matematica matematica matema matematica
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matematica matematica matematica matematica

CENTINAIA DECINE UNIT 6 + 4 + 19 = 29 Il primo numero si chiama minuendo.


h da u
Il secondo il sottraendo.
10 + 19 = 29 Il risultato si chiama resto o differen-
................. ................. ............... za, a seconda dei casi: vale la logica
Prima di risolvere la seconda addizio- del problema che risolve.
Ricorriamo alla scheda n. 1 come at- ne, abbiamo sostituito due addendi
tivit per una prima verifica. con la loro somma e il risultato non minuendo sottraendo
cambiato; inoltre, stato pi facile
56 31 = 25
Laddizione: pervenire alla somma: abbiamo ap-
linguaggio e propriet plicato la propriet associativa. resto o differenza
Ricordiamo agli alunni che esiste un Ribadiamo che le propriet hanno
linguaggio specifico per ogni opera- lo scopo di facilitare il calcolo e di Attraverso alcuni esempi, presentia-
zione aritmetica e che il fatto di co- chiarire il ragionamento, perci non mo la propriet invariantiva che si
noscerlo permette di comprendere vanno applicate a caso, ma quando applica alla sottrazione per facilitare
meglio i testi dei problemi. ci risulti utile. Attraverso altri eser- il calcolo mentale.
cizi, accertiamo la comprensione del
I numeri da addizionare si chiamano meccanismo e della regola. 57 17 =
addendi.
Il risultato ottenuto si dice somma o Esegui le addizioni applicando la re- 40
7 7
gola, poi segna con una X la risposta
totale.
esatta.
addendi somma o totale 50 10 =
31 + 17 + 9 = ....
17 + 30 = 47 ...... + 17 = ........
57 17 =
Come possiamo eseguire unaddi- 48 + 2 + 26 = ........
+3 +3 40
zione?
...... + 26 = ........
12 + 17 = 29
60 20 =
17 + 12 = 29 Se sostituisci a due addendi la loro
Facciamo osservare che: somma, cambia il risultato?

gli addendi sono gli stessi; s no 45 25 =


la somma la stessa;
lordine in cui sono scritti e calco- Per unattivit di verifica ricorriamo 5 5 20
lati gli addendi invertito; alla scheda n. 2.
abbiamo applicato la propriet 40 20 =
commutativa.
Facciamo notare che la propriet
commutativa viene applicata anche 46 26 =
per verificare lesattezza delle addi-
+4 +4 20
zioni, nella cosiddetta prova.
50 30 =
105 + 34 +

34 = 105 = La moltiplicazione:
139 139 La sottrazione: linguaggio e propriet
linguaggio e propriet Per esplorare il linguaggio specifico
Introduciamo un altro modo di ope- Anche per la sottrazione esiste una ter- della moltiplicazione, utilizziamo un
rare. minologia specifica che presentiamo. semplice problema come pretesto.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 101


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matematica matematica a

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mate
a matematica matem matematica matematica matematica
matematica matematica matematica matematica

Figura n. 1 Figura n. 2
La mamma di Elisa fa la spe-
sa al Supermercato dove ri-
ceve in regalo una busta con
4 figurine dei Puffi ogni 10
euro di spesa. Fino ad ora ne
ha gi ricevute 9. Quante fi- 8 x 2 = 16
gurine ha in tutto Elisa?
5 x 3 = 15
Guidiamo gli alunni nellanalisi del
testo attribuendo ad ogni dato il suo
nome, per farli riflettere sul fatto che
la moltiplicazione unoperazione
che avviene fra due fattori.

DATI
4 = primo fattore = moltiplicando;
10 = dato inutile; 3 x 5 = 15
9 secondo fattore = moltiplicatore;
4 x 9 = 36 = prodotto. Facciamo riflettere i ragazzi sul fat- 2 x 8 = 16
to che, sostanzialmente, la molti-
Risposta
Elisa ha in tutto 36 figurine dei plicazione unaddizione ripetuta, se propriet di questultima. Convie-
Puffi. pertanto, potrebbero valere le stes- ne per verificarlo attraverso esempi

ica cl. 3 ica cl. 3


Matemat Matemat
Scheda n
.1 Speciale Il centinaio Scheda n
.2 Addizioni facilitate
Raggruppa per dieci e per cento, poi registra in tabella. Risolvi applicando le propriet commutativa e associativa, formando
decine intere.

4 + 23 + 26 + 6 + 7 = (4 + 26) + (23 + 7) + 6 = ........ + ...... + ...... = .........


13 + 26 + 7 + 14 + 3 = .................................... = ........................ = .........
centinaia decine unit
h da u 9 + 35 + 21 + 15 + 4 = ................................... = ........................ = .........
...... ...... ...... 19 + 32 + 11 + 8 + 5 = ................................... = ........................ = .........
35 + 12 + 8 + 5 + 9 = ..................................... = ........................ = .........

Calcola velocemente costruendo prima la decina.



43 + 9 = 26 + 7 = 64 + 8 =

(43 + 7) + 2 = (.......+.......) + ...... = (.......+.......) + ...... =
centinaia decine unit 50 + ... = .... ....... + ....... = ....... ....... + ....... = .......
h da u
...... ...... ...... Calcola velocemente costruendo prima il centinaio.

180 + 29 = 260 + 70 = 340 + 80 =

(180 + 20) + 9 = (.......+......) + ...... = (........+......) + ...... =


200 + ..... = ........ ....... + ....... = ....... ....... + ....... = .......


centinaia decine unit
h da u 160 + 55 = 370 + 40 = 230 + 90 =

...... ...... ......
(.......+......) + ...... = (.......+......) + ...... = (........+......) + ...... =


200 + ..... = ........ ....... + ....... = ....... ....... + ....... = .......

ABILIT: effettua e registra raggruppamenti del secondo ordine in base 10. CONOSCENZE: propriet delladdizione.

Francesca Vuaran Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Francesca Vuaran Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

102 Nuovo News n. 142 settembre 2012


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matema tica
matematica tica matematica matematica matema matematica
a
matematica matematica matematica matematica

ed esercizi, prima con schieramenti e prime esperienze di approssimazio- 100, quindi stato arrotondato
poi con i soli numeri. ne, sia nelladdizione che nella mol- alle centinaia superiori.
Attraverso losservazione dei due tiplicazione (cfr. attivit nn. 1 e 2). Proponiamo unattivit simile anche
schieramenti con cui possibile rap- Ricordiamo che per approssimare per laddizione (cfr. attivit n. 3).
presentare la stessa moltiplicazione, dobbiamo arrotondare le unit alla Per la moltiplicazione vale anche
facciamo notare che cambia la dispo- decina superiore (se oltre il 5) o alla unaltra propriet che velocizza note-
sizione ma il risultato rimane invaria- decina inferiore (se sotto il 5). volmente i calcoli: si tratta della pro-
to: si tratta del principio della pro- priet distributiva che consiste nel-
priet commutativa (cfr. figure nn. 1 Allo spettacolo del pomerig- la scomposizione dei fattori di una
e 2). gio del Circo Qulandia han- moltiplicazione e nelladdizione dei
no partecipato 175 spetta-
La seconda propriet da verificare prodotti ottenuti. Ricorriamo ad un
tori, mentre a quello serale
quella associativa: proponiamo- esempio per facilitare la comprensio-
erano in 120. Giulio, il cas-
la attraverso lesecuzione di qual- siere, dice a suo figlio Miche- ne di tale propriet.
che moltiplicazione, con la richiesta le. Nel pomeriggio gli spetta-
di applicare tutte le propriet fin qui tori erano circa 200, mentre 13 x 5 13 = 10 + 3
sperimentate e di cimentarsi con le alla sera erano un centinaio.
Attivit n. 1
Analizziamo il racconto ponendo i
Osserva gli esempi e risolvi i calco- cartellini con i relativi numeri sulla
li, poi completa laffermazione con
linea dei numeri in modo da rende-
una X.
re evidente la correttezza della scelta
6 x 3 = 18 3 x 6 = 18 effettuata. 10 x 5 + 3 x 5 =
4 x 5 = .... 5 x 4 = ...... 50 + 15 = 65
9 x 5 = .... 5 x 9 = ...... 50 100 150 200 250
8 x 7 = .... 7 x 8 = ....... Ricorriamo alla scheda n. 3 per al-
7 x 4 = .... 4 x 7 = ....... 120 175 tre esercitazioni o come attivit per
6 x 10 = .... 10 x 6 = ......
La maggiore o minore distanza dal la verifica.
Hai cambiato lordine dei fattori, ma numero reale da quello approssimato
il risultato: giustifica laffermazione di Giulio: Posizioni nello spazio
il 120 pi vicino al 100 che al Prima di affrontare lo studio sistema-
cambiato
200, quindi stato arrotondato tico della geometria, predisponiamo
non cambiato alle centinaia inferiori; attivit finalizzate a consolidare le
il 175 pi vicino al 200 che al abilit di leggere e descrivere gli og-
Attivit n. 2
Attivit n. 3
Esegui le operazioni e completa laf-
Esegui prima il calcolo approssimato, poi calcola esattamente, infine registra la
fermazione con una X.
differenza tra i due risultati.
7 x 5 x 2 = ..... 8 x 3 x 3 = ..... Calcolo
Addendi Calcolo reale Differenza
7 x 10 = 70 8 x ....... = ...... approssimato
2 x 7 x 9 = .... 6 x 5 x 4 = ..... 41 + 38 = 40 + 41 +
...... x 9 = ..... 6 x ....... = ..... 40 = 38 = 1
80 79
Hai sostituito a due fattori il loro pro-
53 + 47 =
dotto e il risultato:
109 + 54 =
cambiato 154 + 129 =

non cambiato 99 + 51 =

Nuovo News n. 142 settembre 2012 103


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matematica matematica a

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a matematica matem matematica matematica matematica
matematica matematica matematica matematica

getti nella realt spaziale, nonch di riore: stando davanti alla lavagna, compagno sia con la voce che con
decodificare e utilizzare simboli ade- a turno, ciascuno descriver non una mano appoggiata sulla spalla;
guati di rappresentazione. ci che vede lui, bens quello che d) ogni alunno disegna il percorso
1. Chiediamo ad ogni alunno di de- pensa possa vedere un suo compa- eseguito usando le frecce orienta-
scrivere verbalmente laula dal suo gno di banco stando al proprio po- te per indicare i cambi di direzione
punto di osservazione, utilizzando sto. Questultimo ha il compito di (su/gi sinistra/destra alto/destra
termini adeguati: sopra/sotto; da- controllare e correggere il compa- alto/sinistra basso/destra bas-
vanti/dietro; sinistra/destra; dentro gno se commette errori. so/sinistra);
fuori. e) su carta quadrettata, stabilito un
2. Chiamiamo alla lavagna un alun- Descrivere percorsi propri o punto di partenza, chiediamo di
no alla volta e facciamo descrivere guidati tracciare il percorso indicato (cfr.
nuovamente laula dal nuovo pun- Utilizziamo alcuni dei numerosi gio- attivit n. 4);
to di riferimento. Faremo notare chi che si possono fare sia in aula, tra f) viceversa, dato un percorso dise-
che gli oggetti sono sempre al loro i banchi, che in palestra e in cortile: gnato, facciamolo descrivere usan-
posto, ma quelli che prima avevano a) a turno, ognuno effettua un percor- do le frecce orientate.
indicato essere a destra, ora sono a so prestabilito verbalizzandolo;
sinistra; quelli che stavano davan- b) sempre a turno, ciascuno effettua Le forme della realt
ti, ora stanno dietro e viceversa. La un percorso eseguendo i comandi Richiamiamo lattenzione degli alun-
posizione non cambiata solo per dati dallinsegnante o da un com- ni sulle varie forme dei solidi che
gli oggetti in alto/in basso. pagno; compongono la realt evidenziata e,
3. Approfondiamo lindagine chie- c) a coppie, alternandosi nel ruo- avvalendoci del loro aiuto, procuria-
dendo a ciascuno uno sforzo ulte- lo, uno bendato viene guidato dal moci quante pi scatole possibile per

ica cl. 3 ica cl. 3


Matemat Matemat
Sched n
a .3 Moltiplicazioni con... i trucchi! Sched n
a .4 Un nome molto... solido
Scomponi i numeri in modo da facilitare il calcolo. In ogni figura, dove ci sono, ripassa con il rosso un vertice,
con il blu uno spigolo e colora di verde una faccia.
50 x 4 30 x 6 60 x 5

10 x 5 x 4 10 x ........ x ........ 10 x ........ x ........

10 x 20 = ........ 10 x ........ = ........ 10 x ........ = ........

20 x 7 70 x 3 80 x 2

10 x ........ x ........ 10 x ........ x ........ 10 x ........ x ........

10 x ........ = ........ 10 x ........ = ...... 10 x ........ = ........

Moltiplica nel modo che ritieni pi facile.


4 x 4 x 10 = 2 x 100 x 3 = 4 x 15 x 2 =
....... x ....... = ........ ....... x ....... = ........ ....... x ....... = ........
25 x 4 x 4 = 7 x 7 x 10 = 8x2x5=
....... x ....... = ........ ....... x ....... = ........ ....... x ....... = ........
100 x 2 x 6 = 5 x 10 x 5 = 10 x 9 x 5 =
....... x ....... = ........ ....... x ....... = ........ ....... x ....... = ........

Applica la propriet distributiva. Scrivi il nome dei solidi disegnati composti:


solo da una superficie curva .................................................
14 x 7 14 = 10 + 4 15 x 8 15 = ..... + .....



Scrivi il nome dei solidi disegnati composti:




anche da una superficie curva ..............................................





Scrivi il nome dei solidi disegnati composti:
solo di facce, spigoli e vertici ................................................
10 x 7 + ..... x ..... = ..... ............ + ............ = ........ .......................................................................................................
ABILIT: applica le propriet della moltiplicazione. CONOSCENZE: figure solide e relativa nomenclatura.

Francesca Vuaran Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Francesca Vuaran Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

104 Nuovo News n. 142 settembre 2012


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mat matematica matematica

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matema tica
matematica tica matematica matematica matema matematica
a
matematica matematica matematica matematica

Attivit n. 4 In un secondo momento, i blocchi ti del lavoro svolto, richiamandone i


logici rappresentano unottima me- principali contenuti, le conoscenze
3 alto; 1 a sx; 2 alto-dx; 2 a dx; 2 diazione tra gli oggetti osservati e la consolidate e quelle ancora incerte.
basso-dx; 1 a sx; 3 basso; 4 a sx. costruzione del concetto di figura Costruiamo assieme i cartelloni di sin-
piana: ricorriamo perci a tale mate- tesi che, disposti lungo la parete pi
riale per ricondurre a essi almeno la in vista, potranno essere implementa-
maggior parte degli oggetti che com- ti dalle nuove conoscenze che si ag-
pongono la realt osservata. giungeranno nel corso dellanno:
Presentiamo la nomenclatura: un cartellone raccoglier il lin-
i solidi sono quegli oggetti che guaggio e gli esempi di propriet
hanno tre dimensioni: lunghezza, riferite alladdizione e alla sottra-
larghezza, altezza; zione;
un secondo cartellone si riferir
alla moltiplicazione e sar succes-
sivamente completato con la divi-
effettuare unesplorazione sistematica sione;
e approfondita. alto un terzo sar dedicato ai solidi.
Mostriamo una scatola per volta chie-
dendo di associarla a oggetti reali con
lungo

Unidea
un duplice obiettivo:
largo
riconoscere i solidi nellambiente;
analizzare gli elementi che com-
pongono le figure solide anche in pi
altezza

dette a tre dimensioni per indi-


In molte scuole di vecchia istituzio-
viduare le figure piane di cui sono ne ci sono armadi colmi di oggetti di-
larghezza
composte. lunghezza dattici acquistati allo scopo di rende-
re concreti concetti piuttosto difficili:
il caso dei solidi racchiusi in sca-
tole di legno, di cartone o di plastica
e anchessi costruiti con vario mate-
riale.
alto

Suggeriamo una ricognizione di que-


sto materiale che spesso si accompa-
lungo gna ai pi elementari strumenti per il
largo
disegno geometrico sulla lavagna e ci
riporta ad un mondo antico in cui lin-
gegno personale sopperiva alla scarsi-
solamente la sfera non ha n spi- t di mezzi:
goli, n vertice, ma solo una super- giganteschi compassi in legno che
ficie curva. al posto della mina utilizzano il ges-
Per esercitare gli alunni, ricorriamo so;
alla scheda n. 4. ampi goniometri in legno per misu-
rare angoli;
lunghi righelli a T e mega-squadre
FASE CONCLUSIVA per tracciare le rette parallele.
Di cartello in cartello Per chi ha in dotazione una LIM
A partire dalle regole trovate e speri- Per un confronto con il passato pro-
mentate lungo il percorso, guidiamo poniamo la versione digitale di questi
strumenti sperimentandone lutilizzo.
gli alunni in unattivit matacognitiva
finalizzata a ricostruire i punti salien-

Nuovo News n. 142 settembre 2012 105


3 a
scienze
di Francesca Vuaran

Come pesci...
nellaria!

Fase di innesco
Noi e laria
LARIA In modalit di circle-time, invitiamo gli alunni a
emettere un lungo sbuffo daria per poi elencare
tutte le situazioni in cui, consapevolmente o incon-
Cos Dov
sciamente, facciamo la stessa azione (spegnere le
candeline, gonfiare un palloncino, far raffreddare
il cibo, sbuffare per la noia, starnutire, respirare...)
Si muove e fa muovere
e scriviamole su un cartellone.
Rileggendo lelenco prodotto, problematizziamo
un corpo Altre propriet quanto verbalizzato.
v Nel nostro corpo c aria?
v Se c, dove si trova?
A dimostrazione o conferma delle risposte degli
alunni, invitiamoli a prendere consapevolezza del
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Lalunno: proprio atto respiratorio chiedendo loro di rimanere
si pone domande esplicite e individua problemi significativi a par- in cerchio mettendosi in piedi a occhi chiusi e con
tire dalle proprie esperienze, dai discorsi degli altri, per un approc-
una mano appoggiata sul petto.
cio scientifico ai problemi;
analizza e racconta in forma chiara ci che ha fatto e imparato. Al nostro primo via! chiediamo di inspirare profon-
damente trattenendo per qualche secondo laria nei
Obiettivi di apprendimento
Individuare qualit e propriet dellaria. polmoni. Al secondo via! dovranno espellere laria
Provocare trasformazioni variandone la modalit e costruire storie dalla bocca piegando il busto un po in avanti.
per darne conto.
La mano posata sul petto permetter loro di concentra-
Possibili raccordi con altre discipline re lattenzione sui muscoli coinvolti nellatto respiratorio
Musica: strumenti a fiato. per sentire che la cassa toracica si gonfia mentre inspira-
no e si comprime quando espirano: laria entra in noi con
Spazio Tecnologia linspirazione e fuoriesce in parte con lespirazione.

La manica a vento: funzione, principio di funzionamento e speri- Cosa c nellaria?


mentazione.
Per consentire agli alunni di scoprire qual lelemento prin-

106 Nuovo News n. 142 settembre 2012


SCIENZE SCIENZE SCIEN
scienze SCIENZE scienze ZE

SCIENZE
SCIENZE ZE SCIENZE
SCIEN SCIEN Z E
scienze a
SC IEN ZE SCIENZE
SCIENZE SCIENZE scienze SCIENZESCIENZE

cipale di cui composta laria, ricor- Quale delle due pi pesante o IL corpo dellaria
riamo ad un esperimento. pi leggera? Laria ha un corpo e occupa spa-
Raccogliamo le ipotesi e, per effet- zio?
ESPERIMENTO N. 1 tuare il controllo, prepariamo alcuni Per consentire agli alunni di dare una
Materiale occorrente esperimenti. risposta scientifica a tale domanda e
2 candele; scoprire le propriet dellaria, ricor-
un vassoio; ESPERIMENTO N. 2 riamo a tre esperimenti (4, 5 e 6).
un vaso di vetro pi alto delle can- Materiale occorrente
dele; Candele; La bottiglia veramente vuota?
un accendino. accendino; Materiale occorrente
Accendiamo le due candele e fissia- Osservazione Vaschetta con acqua colorata;
mole sul vassoio versando qualche Accendiamo la candela posta su un alcuni barattoli;
goccia di cera liquida. tavolo: dal momento che non c un piccolo imbuto;
Osservazione movimento daria, la fiamma rima- un palloncino;
Invitiamo gli alunni a osservare il ne diritta. un tappo di sughero;
comportamento delle fiammelle (si Avviciniamo la candela alla porta una bottiglia di plastica senza fon-
allungano, fanno sciogliere la cera aperta dellaula posandola sul pa- do ma ben tappata;
che gocciola lungo il bordo, le can- vimento: la fiamma si piega verso una brocca piena dacqua;
dele si accorciano...). linterno dellaula. Portiamo in alto un tubo di gomma;
Incarichiamone uno di coprire una la candela: la fiamma si piega verso nastro adesivo.
candela con il vaso di vetro capovol- lesterno.
to: cosa succede? Che cosa muoveva la fiamma? ESPERIMENTO N. 4
Dapprima la fiamma si allunga, poi Tesi Posiamo sul tavolo la vaschetta con
si accorcia fino a spegnersi. La fiamma della candela si muove lacqua colorata mettendoci dentro
Dallo stoppino sale un filo di fumo perch laria fredda, in basso, entra il tappo di sughero.
che annerisce il soffitto del vaso e in aula, mentre in alto, laria calda Prendiamo la bottiglia di plastica
poi il vetro si appanna. La candela esce. con il tappo chiuso, ma senza il fon-
chiusa nel vaso si spenta; laltra, Quindi, laria calda pi leggera do, con la quale un alunno, tenen-
invece, rimane accesa. Perch? dellaria fredda. dola ben diritta, imprigioner il
Tesi tappo galleggiante spingendola fino
La candela coperta dal vaso si ESPERIMENTO N. 3 a toccare il fondo della vaschetta.
spenta perch dentro non entrava al- Che cosa fa muovere la girandola? Osservazione
tra aria; la fiamma ha consumato la Materiale occorrente Lacqua non entra nella bottiglia e
sostanza che le permetteva di bru- Girandola; il tappo galleggia ma sembra essere
ciare: lossigeno. Nellaria, dunque, tubo di vetro; sottacqua. Perch?
c ossigeno. fonte di calore. La bottiglia sembra contenere qualco-
Costruiamo una rudimentale giran- sa che spinge lacqua verso il basso e
Come e perch laria si dola e appendiamola sopra una fon- non la lascia entrare. Invitiamo un se-
muove? te di calore. condo alunno ad aprire il tappo men-
A partire da tale domanda, facciamo Osservazione tre il compagno tiene ferma la botti-
notare ai ragazzi che la temperatura La girandola si muove, ma sta ferma glia: lacqua entra nella bottiglia.
dellaria non sempre uguale: quando sul tavolo lontano dal ca-
in estate alta e laria calda; lore. Perch?
in inverno la temperatura bassa e Tesi
laria fredda. Laria calda, che pi leggera, sale
Com laria calda? verso lalto e fa muovere la giran-
Com quella fredda? dola.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 107


SCIENZE SCIENZE SCIEN SCIENZE
scienze SCIENZEscienze ZE

SCIENZE
SCIENZE
a
SCIENZE
SCIENZE SCIENZE SCIEN Z E
SCIENZEscienze
SC IEN ZE
SCIENZE SCIENZE SCIENZE scienze SCIENZE

Tesi Tesi Immergiamole tenendole con laper-


La bottiglia non veramente vuota Dove c laria non pu entrare nul- tura ben avvicinata, una in orizzonta-
ma contiene laria che esce dal tappo la finch non esce lasciando spazio: le e laltra meno distesa.
spinta dallacqua che entra da sotto. tenendo piegata la bottiglia immersa,
Con il suo corpo, laria non lascia en- si permette allacqua di spingere fuo-
trare lacqua. ri laria che, essendo leggera, viene a
galla sotto forma di tante bollicine.
ESPERIMENTO N. 5
Prendiamo un barattolo di vetro ab-
bastanza grande chiudendolo con Osservazione
un foglio di plastica stretto attorno al Nella bottiglia immersa entra acqua
bordo da un elastico. Sulla superficie ed escono le bollicine daria che ven-
pratichiamo due piccoli fori: gono raccolte nella seconda bottiglia.
in uno infiliamo e sigilliamo un Conclusioni Perch?
tubo che allaltra estremit abbia Laria ha un corpo proprio e occupa Tesi
un palloncino sgonfio ben ade- uno spazio. Quando lo spazio viene Lacqua ha la forza per spingere fuori
rente; occupato da un oggetto, laria viene dalla bottiglia laria che viene trava-
nellaltro inseriamo un piccolo im- spinta via, ma non la vediamo perch sata nella bottiglia comunicante.
buto attraverso il quale versiamo si mescola con quella dellambiente.
lacqua nel barattolo. Nellacqua abbiamo potuto vedere Laria negli oggetti
Osservazione e sentire laria che usciva dalla bot- A partire dalle considerazioni emer-
Pi lacqua nel barattolo aumenta tiglia vuota sotto forma di bollici- se durante gli esperimenti, guidiamo
di livello, pi il palloncino si gonfia. ne (6 esperimento) e, mano a mano gli alunni in unulteriore attivit speri-
Perch? che laria usciva dal tappo aperto del- mentale finalizzata alla comprensio-
Tesi la bottiglia, entrava lacqua che face- ne dellimportanza di un elemento vi-
Lacqua, entrando nel recipiente, spo- va alzare il tappo che vi era imprigio- tale quale laria e alla scoperta della
sta laria che va a gonfiare il pallon- nato (4 esperimento). sua presenza anche in diversi oggetti.
cino. Il barattolo vuoto, in realt,
pieno di aria. Laria pu essere travasata? ESPERIMENTO N. 8
Con qualche esperimento proviamo C aria in tutti gli oggetti?
a spiegare questa propriet a livello Materiale occorrente
molto intuitivo. Un gesso da lavagna;
Materiale occorrente un pastello a cera;
Una vaschetta dacqua; un sasso;
due bottiglie vuote; un bicchiere di vetro;
due piccoli sacchetti trasparenti; una zolla di terra;
una cannuccia; una vaschetta trasparente riempita
due pezzi di spago; per met con acqua.
una spugna piuttosto grande. Mostrando uno dopo laltro i vari og-
ESPERIMENTO N. 6 getti, raccogliamo le ipotesi in una ta-
In una vaschetta trasparente piena ESPERIMENTO N. 7 bella e procediamo a verificarle.
dacqua inseriamo a testa in gi una Laria pu passare da una bottiglia ad 1) Uno mette nella vaschetta con
bottiglia vuota. Lacqua non entra. Te- unaltra? lacqua un gesso da lavagna. Sal-
niamo la bottiglia immersa, ma pie- In una vaschetta piena dacqua im- gono tante bollicine e il gesso va a
ghiamola da un lato e osserviamo mergiamo due bottiglie vuote a te- fondo. Perch?
che escono delle bollicine e la botti- sta in gi: non succede nulla, ovvero, 2) Un altro alunno mette in acqua la
glia comincia a riempirsi. Perch? lacqua non riesce a entrare. zolla di terra e tutti osservano il

108 Nuovo News n. 142 settembre 2012


SCIENZE SCIENZE SCIEN
scienze SCIENZE scienze ZE

SCIENZE
SCIENZE ZE SCIENZE
SCIEN SCIEN Z E
scienze a
SC IEN ZE SCIENZE
SCIENZE SCIENZE scienze SCIENZESCIENZE

comportamento di tale sostanza. Lo dimostra lassenza di bollicine. le propriet pi importanti dellaria,


Osservazione Conclusione organizzandole in una mappa. Ricor-
Dapprima la zolla galleggia e ogni Ci sono oggetti che contengono aria riamo alle schede nn. 1 e 2 per latti-
tanto vicino a lei scoppiano le bol- e altri che non ne hanno. vit di verifica.
licine daria. Dopo un po la zolla va
I docenti abbonati possono scarica-
sottacqua e salgono tante bollicine. Fase conclusiva re un altro esperimento dal sito
Perch? La mappa dellaria www.gulliverscuola.eu, area
riservata.
3) Altri alunni mettono nella vaschet- Facciamo sintetizzare su un cartellone
ta il sasso, il bicchiere e il pastello
a cera. Spazio
Osservazione
Tutti questi oggetti vanno direttamen-
Tecnologia
te a fondo senza emettere bollicine. La manica a vento
Perch? uno strumento indispensabile sulle piste degli aeroporti
e degli eliporti per fornire informazioni visive ai piloti sul-
Tesi
la presenza, direzione e intensit del vento. Per costruire un modello sem-
Il gesso e la zolla di terra contengo- plificato dotiamoci di una stoffa resistente alla forza del vento e alle intem-
no aria che pi leggera dellacqua, perie tagliata a forma di trapezio isoscele (altezza 50 cm, base maggiore 60
perci esce sotto forma di bollicine. cm, base minore 40 cm). Incolliamo o cuciamo i lati obliqui cos da costruire
Gesso e terra diventano pi pesanti una manica. Fissiamo tre fili da 50 cm alla medesima distanza sulla parte pi
e affondano. Tutti gli altri oggetti han- larga della manica e leghiamo assieme gli altri capi dei fili. Fissiamo il nodo
sullestremit girevole di un bastone altro 2 o 3 metri piantato in giardino e
no una struttura compatta in cui laria
osserviamone il funzionamento imparando a rilevare i dati che ci fornisce.
non presente.

cl. 3 cl. 3
Scienze Scienze
Sch ed a n. 1 Laria... che forza! Sch ed a n. 2 Laria si muove
Per completare la sintesi delle propriet dellaria, inserisci le Osserva il disegno e completa la descrizione del movimento
parole mancanti scegliendole tra quelle elencate. dellaria scrivendo nel testo le parole mancanti.

FORMA OSSIGENO CORPO ARIA PESANTE


SPAZIO TRAVASATA

VENTO
Laria un ....................... e occupa uno
.......................
LEGGERA

ARIA
Nell..................... c l....................., la
sostanza che ci permette di respirare.
LIBERO

Laria pu essere ............................. da FREDDA


un recipiente ad un altro.

Laria riscaldata dal sole diventa pi ............................ e sale ver-


so lalto.
Laria non ha una sua ......................, ma Il suo posto, lasciato ............................ , viene occupato da aria
assume la stessa del recipiente o del ............................ che pi ............................ .
luogo che la contiene. Il movimento dell ............................ pi pesante, che corre al po-
sto di quella pi leggera, provoca il ............................. .

CONOSCENZE: le propriet dellaria. ABILIT: compie osservazioni sui fenomeni osservati.

Francesca Vuaran Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l. Francesca Vuaran Edizioni Didattiche Gulliver S.r.l.

Nuovo News n. 142 settembre 2012 109


4 a
italiano
di Antonella Longhi

Ritratti...
con le parole

la descrizione
FASE DI INNESCO
della persona Figurine, che passione!
Sfruttiamo linteresse che i ragazzi dimostrano per il
Traduzioni dal
linguaggio iconico collezionismo, in particolare quello delle figurine,
Ricerca del lessico,
raccolta di parole e leggiamo loro un breve testo narrativo che ne rac-
Atlante lessicale
conta la storia, la cui versione integrale sca-
ricabile dal sito www.gulliverscuola.eu, area
Tecniche Flash e zoom
riservata.

Manipolazioni Similitudine e
e produzioni metafora
COME SONO NATE LE FIGURINE
Nel 1857, il signor Aristide Boucicaut, proprietario
Nome, articolo, Giochi linguistico- dei grandi magazzini Au Bon March di Parigi, per
aggettivo morfologici vendere pi merci e farsi pubblicit pens di dare
un piccolo regalino ai bambini che venivano il gio-
ved, il giorno di chiusura delle scuole, a fare la spe-
sa con la mamma.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Lalunno: Il signor Aristide distribuiva figurine ai bambini dicen-
legge e comprende testi letterari di vario genere; do: Mio piccolo amico, se torni gioved, te ne do
produce testi legati alle diverse occasioni di scrittura che la scuola
offre;
unaltra ancora pi bella.
svolge attivit di riflessione linguistica su ci che si dice, si scrive, Ogni serie era formata da sei figurine e trattava uno dei
si ascolta, si legge. temi che sicuramente potevano piacere ai bambini: il
Obiettivi di apprendimento circo, i giochi, le et della vita, la storia delle scoperte
Leggere, analizzare e comprendere testi descrittivi della persona. scientifiche, il passaggio della famosa cometa di Halley.
Produrre testi scritti contenenti informazioni oggettive e sogget-
tive relative a persone. Naturalmente i bambini desideravano subito poter torna-
Utilizzare un lessico descrittivo. re per avere tutte le figurine in regalo e questo fece guada-
gnare al signor Aristide un sacco di soldi.
Possibili raccordi con altre discipline
Cittadinanza e Costituzione: cooperazione nel gruppo di apparte- Passarono gli anni e, nel 1960 circa, in Italia, il proprietario
nenza. di unedicola ebbe unidea luminosa come quella del signor
Aristide.
Cap che i bambini avrebbero comprato volentieri gruppet-

110 Nuovo News n. 142 settembre 2012


Italiano Italiano
italiano
it
Italiano italian
o
italianoitaliano
4
Italiano

Italian
Italiano

italia
Italiano
italiano italiano a
Italiano

Italiano Italiano italiano Italiano

ti di figurine da attaccare allalbum, FASE CENTRALE Figurina 4


acquist una tipografia e cominci a Una serie da sei Mi piace venire
stampare ritratti a colori dei calciatori, Proponiamo agli alunni di costruire a scuola soprat-
molto amati come adesso, da grandi sei figurine con le quali raccontare se tutto quando ci
sono le attivit
e bambini. Il successo fu cos grande stessi, concordando insieme gli ele-
di alcune mate-
che si ritrov a distribuire in pochissi- menti descrittivi in ciascuna figurina: rie come storia,
mo tempo figurine in tutto il mondo. 1. TRATTI FISICI DISTINTIVI (ritratto musica, arte,
Quelluomo era il signor Giuseppe mezzo busto come nelle vere figu- scienze.
Panini. rine dei calciatori);
(S. Gavioli, Il tempo dipinto, Centro stampa del Comune di 2. CI CHE AMO;
Modena) Figurina 5
3. CI CHE NON AMO;
Il mio sogno
Chiediamo agli alunni di elencare 4. IL MIO RAPPORTO CON LA diventare
i personaggi nominati nella narra- SCUOLA; archeologo e
zione: 5. IL MIO PI GRANDE SOGNO; andare in giro
il signor Aristide Boucicaut; 6. IL MIO POSTO DEL CUORE. per il mondo
con il figlio di
i bambini; Invitiamo gli alunni a verbalizzare la
Piero Angela.
il signor Giuseppe Panini. propria serie mostrando ai compagni
Controlliamo la comprensione del te- le figurine.
sto con un gioco di ruolo in cui, a chi Figurina 6
si rende disponibile, chiediamo di in- I docenti abbonati possono scaricare Il mio luogo
le figurine, da far ritagliare agli alun- del cuore in
terpretare uno dei personaggi. ni e disegnare sul retro seguendo le
indicazioni date, dal sito www.gulli- Cina, a casa
Invitiamo i ragazzi a rispondere ini-
verscuola.eu, area riservata. del mio non-
zialmente a qualche nostra doman- no paterno.
da e, successivamente, sollecitiamo i L mi sento
compagni a inserirsi nellintervista fa- Figurina 1 bene.
Questo sono
cendo a loro volta nuove domande.
io, mi chiamo
a) Intervista al signor Aristide Facciamo riflettere gli alunni: ogni fi-
Francesco C.
Boucicaut gurina corrisponde ad una sequenza
Qual il suo nome? nella quale ognuno descrive una par-
Dove abita? te di se stesso.
In che anno siamo? Per questo motivo ogni pezzo di
Qual il suo lavoro? Figurina 2 racconto una sequenza descrittiva.
Che idea ha avuto? Amo i Pok- Proponiamo la scheda n. 1 finalizza-
Perch? mon, le lasagne, ta alla comprensione delle sequenze
il Milan, il Nin-
b) Intervista ai bambini descrittive.
tendo, la televi-
C