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Philip Kindred Dick nasce a Chicago il 16 dicembre 1928, prematuro per complicazioni

di gravidanza, assieme a una sorella gemella che sopravviver solo poche settimane, e
alla quale Dick si sentir sempre legato spiritualmente.

Negli anni Quaranta Dick inizia a interessarsi di fantascienza, legge le riviste pulp dell'epoca
su cui pubblicano scrittori come Heinlein e Van Vogt, e scrive i primi racconti. In questo
periodo Dick soffre di asma e di agorafobia, e frequenta raramente la scuola. Dopo aver
venduto alcuni racconti alle maggiori riviste di fantascienza, Dick decide all'inizio degli anni
Cinquanta di diventare scrittore a tempo pieno e raggiunge un primo successo con un
romanzo di fantascienza, Solar Lottery, nel 1955.Inizia cos la prima fase della sua carriera,
che culmina nella pubblicazione di The Man in the High Castle (1962) che vince il premio
Hugo per il miglior romanzo di fantascienza. A questo punto della sua vita, con due divorzi
alle spalle, Dick inizia a maturare una fobia paranoica verso la terza moglie Anne, con cui ha
avuto la prima figlia, convincendosi che la donna abbia ucciso il precedente marito e stia per
fare lo stesso con lui.

Nonostante questo si tratta di anni prolifici, undici romanzi tra il 1963 e il 1964, tra i quali
alcune delle sue opere migliori: The Simulacra (1964) Martian Time-Slip (1964), The Three
Stigmata of Palmer Eldritch (1965), Dr. Bloodmoney (1965). Nel 1964 Dick divorzia da Anne,
si trasferisce a San Francisco e inizia a fare uso di droghe, sviluppando una dipendenza dalle
anfetamine che lo stimolano nella scrittura dei suoi romanzi, unica fonte di sostentamento.
Nel 1966 sposa Nancy e nasce la seconda figlia, ma l'assunzione di psicofarmaci rende fragile
la psiche dello scrittore, che ha numerosi esaurimenti nervosi. Nel 1968 viene pubblicato Do
Androids Dream of Electric Sheep? e nel 1969 esce Ubik.

Un periodo di sterilit letteraria e di profonde inquietudini segna l'inizio degli anni Settanta.
La moglie lo abbandona assieme alla figlia, Dick non riesce a scrivere nulla fino al 1973, e la
paranoia diviene un elemento centrale della sua vita. Nel 1974 ha un'esperienza che segna la
sua produzione successiva: tra il febbraio e il marzo di quell'anno Dick si sente invaso da una
serie di sogni, visioni e voci che costituiranno per lui l'evento centrale, e inspiegabile, della
sua vita. Questi fenomeni ispirano gli ultimi tre romanzi di Dick, la cosiddetta Trilogia di Valis,
profondamente saturi di una spiritualit di tipo gnostico, e un colossale diario di autoanalisi,
Exegesis, in cui Dick cerca per otto anni, fino alla morte, di spiegarsi quanto gli accaduto.

Poco prima dell'uscita del film Blade Runner, tratto dal suo romanzo Ma gli androidi sognano
pecore elettriche?, Dick muore per un attacco di cuore il 2 marzo 1982, all'et di 53 anni.
Abramo Lincoln androide

Dopo "Ubik", "I Simulacri", "Blade Runner" e "La Svastica sul Sole", un nuovo romanzo dal pi
affascinante autore di fantascienza, pi famoso oggi di Isaac Asimov. Rinunciando al consueto
intreccio a mosaico (splendido esempio di maestria narrativa ne "I Simulacri" e ne "La Svastica sul
Sole") Dick porta avanti un'unica storia con pochi personaggi e molti rapporti interpersonali. Louis
Rosen, il protagonista e narratore in prima persona (nel quale non difficile scorgere accenni
autobiografici), proprietario, assieme al suo socio Maury Rock, di una ditta che produce pianole e
organi elettronici. Il momento non per economicamente favorevole e i due decidono di lanciarsi in
una nuova impresa, dedita alla costruzione di esseri umani sintetici, vale a dire "I Simulacri". Figura
chiave della vicenda, oltre a Louis Rosen, certamente Pris Frauenzimmer, promotrice essenziale del
nuovo progetto. Pris che decide, ispirando suo padre Maury, di far costruire per primi due simulacri
di personaggi della Guerra Civile americana, episodio basilare nello sviluppo di tutta la storia
americana successiva: Abramo Lincoln, il presidente pi controverso e pi segnato da dubbi e
contrasti interiori, l'uomo che liber i negri del profondo sud dalla schiavit, e Edwin Stanton, il suo
ministro della guerra. I due simulacri per risultano ostinati e psicologicamente complessi come i
veri personaggi storici di cui sono le perfette repliche: impossibili da gestire, a volte pi umani di
coloro che li hanno costruiti, diventano le variabili incognite che vanno a scardinare l'equilibrio gi
precario delle vite dei protagonisti. Introduzione a cura di Carlo Pagetti.

Confessioni di un artista di merda

Scritto nel 1959 e pubblicato nel 1975, Confessioni di un artista di merda uno dei romanzi di Dick
che non affronta temi fantascientifici, e in cui pi si evidenzia quell'atmosfera sospesa tra il dramma
e il divertimento surreale tipica delle sue opere migliori. Con una galleria di personaggi
magnificamente dipinti, lo scrittore ci porta nella California della fine degli anni Cinquanta, dove si
muovono quattro grandi protagonisti: Fay Hume, una donna bella, aggressiva e materialista; il
marito Charles, un self-made man che possiede una casa di lusso e una propriet di dieci acri,
totalmente incapace di rapportarsi con la moglie; Nathan Anteil, un giovane e smarrito intellettuale;
infine il fratello di Fay, Jack Isidore, l'artista del titolo, il personaggio pi affascinante del romanzo.
Jack un collezionista di vecchie riviste di fantascienza, crede negli UFO, in Atlantide, nella Terra
Cava, nelle percezioni extrasensoriali e nellimminente fine del mondo. un personaggio che
affronta la vita a modo suo, con una fede caparbia e soprattutto poetica, sancita nel memorabile
incipit: Io sono fatto dacqua. Non ve ne potete accorgere perch faccio in modo che non esca
fuori. Anche i miei amici sono fatti dacqua. Tutti quanti. Il nostro problema che non solo
dobbiamo andarcene in giro senza essere assorbiti dal terreno ma, anche, che dobbiamo
guadagnarci da vivere. Isidore davvero, come in seguito lo descrisse Dick, uno degli stupidi
amati da Dio, eroe di un toccante romanzo in bianco e nero che anticipa una sensibilit che oggi
ritroviamo in film come Luomo che non cera dei fratelli Coen, in cui unepoca, il delicato tramonto
degli anni Cinquanta, viene riscoperta attraverso lo smarrimento sbigottito dellindividuo di fronte
alla Storia e alla vita.

Deus Irae

Dopo la catastrofe che ha messo fine alla terza guerra mondiale, due Chiese si disputano i pochi
sopravvissuti e i loro discendenti, flagellati dalle mutazioni. Una delle Chiese, quasi una proiezione
del Vecchio Testamento, venera Deus Irae, il dio della collera, colui che ha causato nel mondo
l'orrore atomico. Un Michelangelo senza braccia n gambe, Tibor McMasters, viene incaricato di
realizzare il suo ritratto per rianimare la fede dei seguaci. Dovr intraprendere un viaggio alla sua
ricerca, attraverso una terra devastata e popolata di esseri bizzarri e mortali: insetti giganti, robot
megalomani, sfingi-sirene elettroniche che cercano di attirare gli umani in un bagno d'acido, e poi la
minaccia rappresentata dalla Chiesa rivale Un viaggio allucinante nell'universo collettivo di due
giganti della letteratura di fantascienza.
E Jones cre il mondo

Uno dei primi romanzi di Philip K. Dick, pubblicato nel 1956, E Jones cre il mondo un tipico
esempio dell'apocalittica e oscura atmosfera che domina l'immaginario fantastico degli anni
Cinquanta. Il romanzo racconta l'ascesa del rivoluzionario psichico Floyd Jones in una societ del
futuro dominata da un governo totalitario che richiama quello del Grande Fratello nell'epocale
romanzo di George Orwell. Nel XXI secolo i cittadini degli Stati Uniti sono guidati da un sistema
teologico e filosofico chiamato Relativismo di Hoff, perfetta rappresentazione di un mondo in cui le
persone non hanno nulla in comune e gli individui conducono le loro esistenze in un'intollerabile
solitudine. Questa mancanza di unit permette al Governo di mantenere la sua struttura di potere e
di soggiogare una popolazione la cui mancanza di emozioni impedisce di comunicare e di ribellarsi.
La popolarit e il successo di Jones scaturiscono dalla sua campagna contro un misterioso plasma
interstellare, una tipica rappresentazione aliena degli anni in cui il romanzo viene scritto, che
infonde una nuova energia in una societ stremata dal conformismo e dall'autorit. Jones ha dalla
sua parte anche un particolare potere, una preveggenza limitata a un anno, che gli permette di
leggere gli avvenimenti futuri quasi nella loro totalit. Ricco di situazioni futuristiche e bizzarre, E
Jones cre il mondo rivela una visione cinica dell'idealismo rivoluzionario che sembra anticipare
alcuni esiti del decennio successivo, che Dick commenter con grande amarezza in opere come Un
oscuro scrutare.

I giocatori di titano

La popolazione terrestre si enormemente ridotta dopo che una guerra globale ha devastato il
pianeta rendendo sterile la maggior parte dell'umanit. Le macchine intelligenti sorvegliano la vita
quotidiana, le automobili e le farmacie parlano e litigano con gli utenti, e molti, in modo ossessivo,
giocano a Bluff. Si tratta di un gioco di gruppo che accoppia in modo sempre diverso gli individui,
creando e sciogliendo matrimoni senza interruzione, in una paradossale lotteria che premia la
fortuna dell'ambita fertilit. Ma il Bluff attrae anche i misteriosi invasori del pianeta Terra, i
telepatici vug provenienti da Titano, che in nome di una tregua apparente aiutano i superstiti umani
nella ricostruzione del loro mondo. Pubblicato nel 1963, l'anno dell'uccisione del presidente
Kennedy, I giocatori di Titano racconta in chiave metafisica il turbamento profondo degli anni
Sessanta, e rappresenta una delle punte pi alte e raffinate della produzione narrativa di Philip
Dick. Lo scrittore affronta nel romanzo alcuni dei suoi temi pi classici, la percezione soggettiva
della realt, la paranoia, il controllo sociale, miscelando gli elementi tipici della fantascienza classica
con colpi di scena degni di un thriller, e accostando la riflessione filosofica a momenti di assoluta
comicit.

I giorni di Perky Pat e altri racconti


I giorni di Perky Pat e altre storie contiene otto racconti di Philip K. Dick scritti tra il 1953 e 1967, e
propone un percorso nella sua narrativa breve in cui possibile identificare molti argomenti e
intuizioni dei successivi romanzi. Alcuni dei racconti qui presenti confermano che l'immaginazione di
Dick si muove liberamente tra fantascienza, fantastico, realismo, spesso introducendo scarti di
genere improvvisi, come in Piccola citt, dove il ritratto psicologico di un poveruomo, che si
chiuso nel suo mondo privato fatto di modellini ferroviari, si trasforma di colpo nell'evocazione di un
incantesimo sovrannaturale che ha il potere di modificare la realt circostante. E in La Cosa-
Padre il motivo delle tensioni familiari che rendono infelice il piccolo protagonista esplode nella
visione da incubo di un simulacro paterno che assomiglia a un baccello umano de L'invasione degli
ultracorpi di Don Siegel. E ancora in I giorni di Perky Pat la gara tra Barbie Dolls oppone due
'squadre' di superstiti dell'America desolata dell'Apocalisse nucleare, ormai ridotti a relitti umani, e
anticipa le tematiche poi riprese in uno dei principali romanzi di Dick, Le tre stimmate di Palmer
Eldritch.

Contiene i racconti:
I giorni di Perky Pat / La macchina salvamusica / Piccola citt / La Cosa-Padre / Foster, sei morto
Oh, essere un Blobel! / La fede dei nostri padri / Quel che dicono i morti

I racconti inediti vol. 1

Autore dalla personalit complessa e travagliata, visionario e teorico di un cupo soggettivismo,


fautore di una rappresentazione mutevole e magmatica della realt esistenziale, Philip K. Dick uno
degli autori pi geniali della storia della fantascienza. Ulteriore conferma di tutto ci, si pu trovare
nei diciassette racconti riuniti in questa antologia in due volumi. In queste storie si ritrovano tutte le
sfaccettature della personalit letteraria di Dick, dalle vicende estrose e ironiche, a quelle pi serie
e sconvolgenti, tutte comunque legate da una visione unitaria e coerente: scene di vita comune
improvvisamente sconvolte da eventi inimmaginabili e al di fuori della portata umana, visioni
allucinate di mondi apperentemente normali e improvvisamente lontanissimi dalla realt quotidiana.
Questo volume comprende;
I marziani arrivano a frotte / Cripta di cristallo / James P. Crown / Non avrai altro Dio
Mutazione imperfetta / Il melo sulla collina / Un pezzo da museo / Souvenir / Progenie

I racconti inediti vol. 2

Autore dalla personalit complessa e travagliata, visionario e teorico di un cupo soggettivismo,


fautore di una rappresentazione mutevole e magmatica della realt esistenziale, Philip K. Dick uno
degli autori pi geniali della storia della fantascienza. Ulteriore conferma di tutto ci, si pu trovare
nei diciassette racconti riuniti in questa antologia in due volumi. In queste storie si ritrovano tutte le
sfaccettature della personalit letteraria di Dick, dalle vicende estrose e ironiche, a quelle pi serie
e sconvolgenti, tutte comunque legate da una visione unitaria e coerente: scene di vita comune
improvvisamente sconvolte da eventi inimmaginabili e al di fuori della portata umana, visioni
allucinate di mondi apperentemente normali e improvvisamente lontanissimi dalla realt quotidiana.
Questo volume comprende;
Paradiso alieno / L'asronave rubata / Incursione in superficie / Allucinazioni / Zer-0
Meccanismo di richiamo / Una preda allettante
Completano il volume un saggio e una guida alla narrativa breve di Dick.

I simulacri
Nel Ventunesimo secolo gli Stati Uniti dEuropa e dAmerica sono governati da una coppia
incantevole: der Alte, il presidente, e la First Lady, vero motore del potere. Popolare e amatissima
star televisiva, la donna nasconde segreti che ne potrebbero destabilizzare lautorit, e si oppone a
ogni tentativo di rovesciamento del suo benigno regime. Fra complotti, corporation industriali,
conflitti sociali tra lite e massa, tra chi conosce la verit sulla reale natura di der Alte e chi crede
ciecamente nella verit offerta al pubblico, si muovono gli altri personaggi del romanzo: il pianista
psi Richard Kongrosian, capace di suonare senza toccare i tasti; Beltold Goltz, capo
dellorganizzazione dei Figli di Giobbe; Loony Luke, venditore di astronavi che permettono alle
famiglie disperate di emigrare su Marte; e poi i simulacri, sostituti robotici degli esseri umani, usati
come strumenti fondamentali di un rischioso gioco politico. Imbevuto dellatmosfera e degli eventi
dellepoca, tra Jacky Kennedy e Richard Nixon, saturo di paranoia e di una cultura del segreto e del
sospetto che esploder nel decennio successivo, I simulacri tra i migliori romanzi di Dick degli
anni Sessanta: unopera corale sospesa fra stupore e amarezza, pessimismo e volont di riscatto, e
soprattutto una ricchissima galleria di personaggi, umani e artificiali.

In senso inverso

Scritto nel 1967, In senso inverso un romanzo di fantascienza insolito e paradossale, che ben
rappresenta la profondit e la sfrenata fantasia creativa di Philip Dick. Costruito a partire da idee
forti quanto immaginifiche, il romanzo riflette sui temi dell'inganno e dell'intrigo, tipici della scrittura
dell'autore americano. La storia ambientata nel 1998. A causa di un bizzarro fenomeno scientifico
chiamato 'Effetto Hobbart', il tempo si muove al contrario, i morti tornano in vita per 'invecchiare'
sino all'infanzia e tornare nel grembo da cui provengono. A partire da queste premesse Dick
costruisce un vera e propria macchinazione teologica, inventando un importante leader religioso che
risorge per scoprire che il proprio ritorno tra i vivi ha perso ogni importanza dal momento che la
resurrezione diventata un affare di tutti i giorni. Sullo sfondo della vicenda si staglia un governo
autoritario e repressivo, chiamato la Biblioteca, che tesse una trama misteriosa che sembra
coinvolgere tutti i personaggi. In senso inverso un romanzo che presenta molti temi tipici di Dick,
dalla cospirazione alla scienza alla teologia, con una forte dose di ironia e di gusto pulp, quindi ricco
di colpi di scena e spunti avventurosi.

Labirinto di morte
Philip K. Dick

Quattordici persone, nevrotiche e alienate nel loro rapporto con il lavoro e con il mondo esterno,
decidono di lasciare una Terra disumana e oppressiva e di partire per il pianeta Dalmak-0. Per Ben
Tallchief, dopo una vita falli-mentare, sembra aprirsi un futuro di euforica comunione con gli altri; e
cos anche per Seth Morley, insoddisfatto del suo lavoro come idrologo del Kibbutz Tekel Upharsin.
Ma all'improvviso il satellite delle comunicazioni viene distrutto e i quattordici umani si ritrovano di
nuovo soli su un pianeta alieno e ostile, in un crescendo di mistero, terrore e morte: anche qui tutto
sembra un incubo orribile dove non esiste una realt oggettiva e l'intero paesaggio solo un
inganno di sensi, un fondale di cartapesta dove gli uomini si agitano come marionette mosse
apparentemente a caso da una Divinit folle e imperscrutabile. Opera tra le pi discusse e
controverse di Philip Kindred Dick Labirinto di Morte rappresenta una vera summa di temi cari al
geniale autore di fantascienzaed considerato uno dei suoi capolavori.

L'uomo dai denti tutti uguali


Totalmente inedito in Italia, Luomo dai denti tutti uguali un romanzo di Philip Dick non di
fantascienza. Scritto nel 1960, in uno dei suoi migliori momenti creativi, stato scoperto solo nel
1984, quando stato pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna.
Nel romanzo si racconta la storia di una vendetta crudele e paradossale, ambientata nellAmerica
falsamente innocente degli anni 50, mentre in pieno sviluppo un grande cambiamento sociale, la
popolazione inizia a spostarsi nei sobborghi urbani, e la guerra fredda fa sentire il peso ossessivo
delle sue nevrosi. Dick racconta il dramma dei rapporti razziali, la violenza nascosta in ogni casa
americana, lo scontro brutale tra uomini e donne divisi da visioni inconciliabili tra loro. un mondo
morboso e oscuro, unAmerica di frontiera abitata da incubi tetri, ancora lontana dai miracoli
tecnologici e dalle speranze dei decenni successivi. Dick sembra anticipare quelle atmosfere che
hanno reso celebre un regista come David Lynch, soprattutto in Velluto blu e Twin Peaks, narrando
una quotidianit dallapparenza normale e rassicurante, ma che invece produce e nasconde un odio
profondo verso tutto ci che semplicemente diverso, e che di volta in volta possono essere i neri,
le donne, i disabili, o anche il vicino di casa dalla carriera di successo.
Luomo dai denti tutti uguali conferma come Philip Dick sia uno scrittore al di fuori di ogni genere,
in grado di narrare mondi paralleli, citt futuribili o semplicemente la nostra storia quotidiana.

L'uomo nell'alto castello

(altro titolo: La svastica sul sole)

Il "Se" pi pesante del Novecento: Se la Germania, il Giappone e l'Italia avessero vinto la guerra,
che tipo di mondo avremmo avuto? Stati Uniti d'America, 1962. La schiavit di nuovo legale, i
pochi ebrei sopravvissuti si nascondono dietro falsi nomi, la California asservita al Giappone.
Vent'anni prima l'Asse ha vinto la seconda guerra mondiale, e si spartito l'America. Sul resto del
mondo incombe una realt da incubo: il credo della superiorit razziale ariana dilagato a tal punto
da togliere ogni volont o possibilit di riscatto. L'Africa ridotta a un deserto, vittima di una
soluzione radicale di sterminio, mentre in Europa l'Italia ha ottenuto solo le briciole di questo
immenso potere, e i nazisti si preparano a inviare razzi su Marte. Nel loro settore sulla costa
occidentale degli Stati Uniti i giapponesi sono ossessionati dagli oggetti del folclore e della
tradizione americana, che collezionano con avidit, costringendo gli sconfitti a forme disperate di
resistenza o di accettazione. Tra loro vi l'antiquario collaborazionista con i suoi altolocati clienti,
l'artigiano ebreo che gli fornisce falsi oggetti d'epoca, la maestra di jud che insegue un'impossibile
verit, spie e cospiratori tutti legati fra loro dalla trama degli eventi che minacciano di far
scoppiare il conflitto finale tra Germania e Giappone. In questo scenario due libri segnano il destino
collettivo, influenzando scelte e comportamenti: un libro antico, il millenario I Ching, l'oracolo della
saggezza cinese, che diffonde la spiritualit orientale nei costumi americani, e viene usato come
sostegno morale per ogni decisione. E poi un romanzo moderno, un misterioso libro underground
che minaccia di sovvertire l'ordine mondiale basato sul predominio assoluto dei vincitori. Si tratta di
La cavalletta non si alzer pi, un best-seller vietato in tutti i paesi del Reich, che racconta come se
fosse fantascienza una realt in cui l'Asse non ha vinto la guerra ma stato sconfitto dagli alleati.
La Storia e le sue possibilit, la realt e le sue riscritture, lo scontro culturale tra Oriente e
Occidente, l'invasione della spiritualit nella vita quotidiana, il dramma morale di chi deve
sopravvivere in un regime di sottomissione, la forza dirompente della creativit artistica: L'uomo
nell'alto castello uno dei capolavori di Philip K. Dick, una tappa fondamentale di quella
rivoluzionaria definizione dell'immaginario contemporaneo che Dick ha avviato a partire dagli anni
Cinquanta con i mezzi in apparenza 'poveri' della letteratura di genere.

Ma gli androidi sognano pecore elettriche?


Esce per la prima volta in Italia e nel mondo un'edizione rigorosa e commentata di un classico della
moderna letteratura d'immaginazione, l'opera che pi ha influenzato la visione della metropoli
futura, e che ha anticipato i dilemmi della bioetica contemporanea. Tragico e grottesco assieme, il
romanzo di Philip Dick racconta il panorama desolato della San Francisco del futuro, il desiderio di
amore e redenzione che alberga nei pi umili, trasformando il genere fantascientifico in un noir
cupo e metafisico, in cui si muovono esseri umani e artificiali, cacciatori e vittime. Ma gli androidi
sognano pecore elettriche? dopo l'enorme successo di Blade Runner, la trasposizione
cinematografica diretta da Ridley Scott e interpretata da Harrison Ford diventato
paradossalmente uno dei classici meno conosciuti del nostro tempo; oggi il romanzo e il film si
rispecchiano e si confrontano, permettendo ai lettori di ricomporre l'immagine complessa e
deformata di un mondo a venire che gi dentro di noi, sepolto nei sogni e nella fantasia collettiva
del nuovo millennio.

Mary e il gigante

Cronaca di vita e d'amore ambientata in una cittadina della California degli anni Cinquanta, Mary e
il gigante racconta la storia di Mary Ann Reynolds, una giovane donna dal carattere sensibile e
intenso, e delle sue difficolt affettive e relazionali. I suoi uomini, prima un cantante nero, poi il
proprietario di un negozio di dischi pi anziano di quarant'anni, accompagnano Mary lungo un
itinerario di consapevolezza e disperazione che rivela in controluce un complesso panorama emotivo
e culturale, quello di un decennio entrato nell'immaginario collettivo in modo anomalo e spesso
falsato, e che oggi al centro di una forte rilettura. Gli anni Cinquanta descritti da Dick sono un
momento oscuro della Storia, segnato da una sorta di barbarie civile, in cui un senso diffuso di
sgomento ( l'epoca dell'espansione del nucleare e della guerra fredda) si accompagna
all'intolleranza verso il prossimo, alla diffidenza e all'incomprensione. La California del romanzo
molto diversa da quella edulcorata che stata diffusa soprattutto al cinema, e rivela un piccolo
mondo smarrito e fragile, in cui i personaggi nascondono sempre un lato spiacevole, celato da
consuetudini sociali ormai in crisi perch minacciate da una rivoluzione radicale che sta per mutare i
costumi di un'intera nazione. Importante romanzo inedito di Philip K. Dick, Mary e il gigante
appartiene alla fase mainstream dello scrittore; come per Confessioni di un artista di merda,
pubblicato nella collana Estremi nel 1997, e L'uomo dai denti tutti uguali, pubblicato nel corso del
1999 nella collana AvantPop, le opere non di genere di Dick rivelano una sorprendente originalit e
soprattutto uno sguardo in grado di sentire emotivamente e di analizzare con acutezza le tensioni
sociali ed esistenziali dell'epoca contemporanea.

Noi marziani

Negli anni Novanta, i grandiosi progetti di colonizzazione interplanetaria sono stati dimenticati e
Marte ancora pressoch disabitato. Il lungo periodo di disinteresse ha favorito lo sviluppo di ogni
sorta di traffici, dal contrabbando alla speculazione sulle aree che costeggiano la preistorica rete di
canali, e la vita sul pianeta rosso dura, come sempre stata sulla Terra. Lavido Arnie Kott, il
Membro Supremo del potente Sindacato degli Idraulici, uno spietato affarista, determinato a
sfruttare a proprio vantaggio ogni risorsa che il pianeta pu ancora offrire. E chi potrebbe fermare il
suo disegno? Forse le antichissime tradizioni dei Bleekmen, gli aborigeni marziani superstiti, o una
realt molto pi sottile e sconvolgente: labisso spalancato negli occhi di Manfred, il ragazzo
autistico che scivola avanti e indietro nel tempo, nei regni dellentropia e della morte. Scritto nel
1962 e pubblicato nel 1964, Noi marziani racconta il cinico sfruttamento di una colonia, di una
terra, di una cultura, trasformando in incubo il sogno americano della conquista degli spazi, dalla
Frontiera al cosmo al mercato globale. Da tale paesaggio desolato si innalzano, come spesso accade
nelle opere di Dick, i deboli e gli emarginati, gli unici capaci di calarsi nel cuore dellinferno per poi
riemergere e ricominciare da capo. Vero romanzo di idee, in grado di rendere visibili le travi sotto
il pavimento delluniverso, come ha scritto lo stesso Dick, Noi marziani offre anche uno sguardo
ironico e divertito sulla vita delle colonie terrestri in lotta su Marte (che ha ben poche somiglianze
con il pianeta rosso della tradizione pulp), e su quelle beghe che sempre contrassegnano la
presenza degli esseri umani, ovunque essi si trovino.

Nostri amici da Frolix 8

Thors Provoni era un mito per quasi tutta le razza umana: partito per le stelle in cerca di aiuto per i
suoi amici umani, sembrava ormai perso nelle profonde tenebre degli abissi cosmici. Non c'era
dunque nessuna prova dell'esistenza di una qualsiasi altra razza intelligente e comunque, anche se
fosse esistita, era tutto da vedere che fosse disposta a venire in soccorso del comune "homo
sapiens" su una Terra in cui era ormai divenuto un cittadino di seconda classe. E gi, perch nel
ventiduesimo secolo il dominio delle faccende umane era saldamente nelle mani di un gruppo di
"freaks", di mutazioni genetiche che surclassavano i loro fratelli "normali". Di fronte a mezzi come
la telepatia, precognizione e mirabolanti computer, gli umani ordinari non avevano nessuna
possibilit di riconquistare il governo del mondo. Ma ecco arrivare all'improvviso un inaspettato
messaggio dal nulla: la voce di Thors Provoni che afferma di aver trovato amici per l'umanit sul
lontano Frolix 8, e di stare tornando assieme a uno di loro. Null'altro per si sapeva di questo
novello difensore alieno dell'umanit soggetta al gruppo di mutanti. E chi poteva mai sapere quale
fosse il prezzo da lui richiesto per questo difficile compito, sempre ammesso che la voce
proveniente dal nulla fosse quella del leggendario Thors Provoni?

Occhio nel cielo

Un'esplosione in un impianto nucleare scaglia otto persone in un universo impazzito, dove le leggi
non sono pi quelle conosciute, dove i miracoli esistono, dove si pu volare fino in Paradiso appesi
al manico di un ombrello, dove si pu far scomparire il mare o il cielo solo con la forza del pensiero,
e dove una casa pu trasformarsi in un mostro orrendo pronto a divorare i suoi abitanti. Come in
una scatola cinese, i protagonisti percorreranno una specie di inferno dantesco popolato dai
peggiori incubi della loro psiche, e quando ne usciranno non saranno pi gli stessi. Philip K. Dick ci
offre allo stesso tempo un romanzo pieno di pathos, una girandola di geniali invenzioni e
soprattutto una singolare parabola sullAmerica maccartista, a cavallo fra denuncia sociale e
riflessione ironica. Occhio nel Cielo, che in Italia non mai apparso in versione integrale, uno dei
primi romanzi del grande scrittore americano, autore di culto fra gli appassionati di fantascienza e
non, e contiene in nuce, tutti gli elementi della sua produzione successiva, compresa quella forza
visionaria che ha caratterizzato la maggior parte dei suoi romanzi quali La Svastica sul Sole, Ubik e
Blade Runner.

Rapporto di minoranza e altri racconti


Rapporto di minoranza e altri racconti raccoglie cinque storie di Philip K. Dick legate al profondo
influsso che lautore americano ha avuto sul cinema contemporaneo, e costituisce unintroduzione
alla sua ricchissima narrativa breve in cui si riversano temi, intuizioni e trame dei successivi
romanzi.
Il racconto che d il titolo allantologia descrive una polizia del futuro che arresta i criminali prima
che questi commettano i loro reati, ed stato trasposto da Steven Spielberg nel suo nuovo film,
Minority Report, con Tom Cruise e Max Von Sydow.
Ricordiamo per voi allorigine del noto Total Recall (Memoria totale), ed un vibrante thriller
fantascientifico dominato da una sconcertante atmosfera di paranoia.
In Impostore, da cui stato tratto il recente film con Gary Sinise e Vincent dAmico, un uomo viene
accusato di essere una spia aliena, ed costretto a dubitare della propria identit.
Modello Due (al cinema Screamers, del 1995) un drammatico apologo sulla guerra e la natura
umana, mentre La formica elettrica anticipa la sensibilit di film come Matrix, discutendo la
percezione consensuale di ci che chiamiamo realt.
In questi racconti, influenzati dalla repressione maccartista, dallisteria nucleare, da una forte
consapevolezza politica e sociale, Dick si interroga sulla condizione umana, sulla violenza e la
repressione esercitata dalle autorit, sul militarismo e la paranoia, ergendosi a cantore di
unumanit debole e spesso indifesa che la vera protagonista delle sue opere.

Svegliatevi, dormienti

Il 2080 l'anno in cui tutti i nodi degli ultimi due secoli vengono al pettine. Negli USA periodo di
elezioni e Jim Briskin, candidato alla presidenza, tenta di appianare gli ostacoli e di risolvere
l'irrisolvibile: cento milioni di persone sono state ibernate in attesa di tempi migliori e di un pianeta
meno sovraffollato di quello terrestre. Il problema riguarda anche gli inerti ibernati: giunto ormai
un punto di rottura, e l'alternativa si pone tra lo svegliarli e il farli sparire. Intanto gli incredibili
lampobolidi, mezzi di trasporto in grado di eliminare la barriera spaziale, si rivelano pieni di difetti,
e non trasportano pi i loro utenti dove questi vogliono andare. Bisogna capirne il motivo; la
questione razziale arrivata al punto in cui un uomo di colore, lo stesso Briskin, potrebbe diventare
presidente. A tutto questo si aggiunge la scoperta di un'incrinatura sulla parete di un lampobolide,
che permette il passaggio in uno spazio sconosciuto, in un'altra Terra, e il contatto con una razza
ancestrale dimenticata. La prospettiva di un pianeta parallelo e identico ma cresciuto in modo
diverso determina una nuova visione dei problemi sulla Terra e una nuova presa di coscienza da
parte del protagonista, affiancato nell'avventura da Tito Cravelli, detective di marlowiana memoria
con velleit politiche, ostacolato da un mutante con due corpi uniti da una sola testa e circondato
da una quantit di figure schizzate ma incisive. La soluzione intravista con la nuova Terra si riveler
nuova fonte di crucci e il finale non potr che rimandare all'inizio, alla schiacciante realt di un
mondo complesso e problematico.

Ubik

Il capolavoro di P.K. Dick, il suo pi significativo romanzo. UBIK la porta attraverso la quale si
entra in un'altra dimensione, un luogo in cui tra la vita e la morte non c' alcuna differenza. Tutto
solo... UBIK. Nuova traduzione di Gianni Montanari. Come fa Glen Runciter, titolare di un'agenzia di
anti-telepati a comunicare con sua moglie Ella avere i suoi consigli dall'aldil, da un mondo informe
e allucinante di semi-vita o non-morte? E perch mai dopo ogni collegamento con Runciter la semi-
vita afferra improvvisamente Joe Chip dal suo mondo del 1992 e lo scaglia violentemente
nell'America degli anni Trenta? E come possibile che Joe riceva dei misteriosi e cupi messaggi sui
muri e sugli specchi dei bagni dal suo capo (come se fossero ironiche manifestazioni di un Dio
biblico), quando questi stato ormai ucciso da una bomba esplosa sulla Luna? Come mai anche
Pat, con tutti i suoi terribili poteri e la capacit di controllare il flusso del tempo, intrappolata
assieme a Joe Chip in un assurdo incubo che dovrebbe essere in grado di annullare in un attimo? In
un'opera unica e irripetibile, che viene considerata unanimamente come il massimo capolavoro del
suo autore, Philip Kindred Dick, scrittore tra i pi grandi e visionari che la fantascienza abbia mai
avuto, ripropone le tematiche che lo resero cos famoso: la vita oltre la morte, i poteri psi, e
soprattutto la mancanza di un tessuto connettivo vero al di sotto della realt apparente delle cose,
la mancanza di un principio divino che si oppone all'entropia dell'universo, al caos primordiale che
tutto va inglobando dentro di s. Per dirla con le parole di uno dei massimi studiosi dell'opera di
Dick, "Ubik, la sostanza del mondo, il segno della mercificazione del divino, che annulla funzioni e
identit, ricacciando ogni personaggio nella terra desolata dei morti viventi, da cui non esiste via
d'uscita". Uno dei massimi capolavori della letteratura fantascientifica, dall'autore di Blade Runner e
Atto di Forza. Questa nuova edizione comprende la sceneggiatura di Ubik scritta da P. K. Dick e mai
pubblicata.
Un Oscuro Scrutare

Los Angeles 1994: una droga misteriosa, la sostanza M, invade il mercato seminando follia e morte.
La sua origine ignota come la sua composizione e l'organizzazione che la diffonde. Bob Arctor,
agente della sezione narcotici, si infiltra tra i tossici che ne fanno uso, per scoprire chi dirige le fila
del traffico illegale: un abito speciale nasconde ai colleghi la sua identit e una sofisticata
apparecchiatura elettronica gli consente di spiare se stesso nella sua nuova condizione di drogato.
Giunger alla verit solo dopo essere sprofondato nel buio e nella disperazione della dipendenza.
Un romanzo di straordinaria potenza emotiva. Un mondo di percezioni che si moltiplicano, si
deformano, si mescolano fino all'annientamento. Un intreccio tra giallo e fantascienza in un futuro
dominato dalla tecnologia e dalla manipolazione sociale. Un Oscuro Scrutare forse il romanzo pi
dirompente e visionario di Philip K. Dick, l'autore pi geniale della fantascienza, che ha trasformato
la narrativa di genere in un laboratorio del presente rivolto al futuro e nella visione di un futuro che
racconta il presente.