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Manifesto ideologico

del
movimento rinvigorentista
In quel giorno facemmo una promessa.
Dopo aver sopportato il coma della monotonia e dell' incoscienza,
abbiamo avuto il coraggio di ridestarci.
Solo dopo aver sopportato tante avversit potevamo nascere, all'ombra di
un fato piangente e solingo.
Non possiamo migliorare il nostro passato, ma il passato non muore mai.
Il passato di ognuno rivive nel presente degli altri, negli errori degli altri.
Noi osiamo caricarci dell' onore, e non onere, di far prevalere il raziocinio
sulla passione, l'osservazione sull' istinto e la mente sull' ira.
In quel giorno facemmo questa promessa:

1. Alla luce del trauma, dobbiamo distaccarci emotivamente


utilizzando un secondo punto di vista, come se guardassimo il tutto
con occhi alieni. Questo procedimento ci permetter, indirettamente,
di comprendere la vera o falsa gravit della presunta tragedia.
Quindi diciamo di servirsi di 2 punti di vista, in modo da sfaccettare in pi
angolazioni l' accaduto:
- Uno soggettivo: modalit di vedere l'esterno in modo istantaneo e
immediato; crogiolo di sentimenti e passioni, non permette una visione
concreta e corretta della realt. Il collegamento diretto tra l' accaduto e la
nostra persona ci depista da una consapevolezza pragmatica e lucida.
- Uno oggettivo: rappresenta la grandezza della mente umana e del genere
umano in quanto tale. Permette una astrazione del soggetto, una
visione meticolosa che studia l' evento da una posizione sconosciuta allo
stesso. Ci comporta una indiretta presa di coscienza da parte del
protagonista cos efficiente da permettere un' apprezzabile accelerazione
del tortuoso processo esplicato da Elisabeth Kbler Ross in 5 fasi.
Elaborazione del Lutto, o anche Trauma (non forse un trauma anche l'aver
perso per sempre, figurativamente parlando, una persona a noi cara per
qualsiasi tipo di propensione affettiva?):
1.Negazione/Rifiuto (in principio si nega il lutto come naturale meccanismo di difesa);

2.Rabbia (quando si realizza la perdita, subentra un enorme carico di dolore che provoca

una
grande rabbia alle volte rivolta verso se stessi o persone vicine o, in molti casi, verso la

stessa persona defunta);

3. Negoziazione (si tenta di reagire allimpotenza cercando delle risposte o trovando

soluzioni

per spiegare o analizzare laccaduto);

4. Depressione (ci si arrende alla situazione razionalmente ed emotivamente);

5. Accettazione (si accetta laccaduto, riappacificandosi con esso, spesso sperimentando

fasi

di depressione e rabbia di natura moderata, volte a riconciliarsi definitivamente con la

realt).

Abbiamo deciso di procedere successivamente ad una loro dettagliata e


minuziosa analisi.
2.Dopo aver menzionato il criterio di giudizio, lo strumento di ineluttabile
forza con cui operiamo