Sei sulla pagina 1di 2

Inclusione, Italia premiata da Ocse, Rapisarda: nel paese

dei balocchi. 40% docenti in deroga e senza abilitazione


orizzontescuola.it /inclusione-italia-premiata-da-ocse-rapisarda-nel-paese-dei-balocchi-40-docenti-in-
deroga-e-senza-abilitazione/

Immediati i commenti positivi dellex premier Renzi e della ministra dellistruzione Fedeli e perfino delle
opposizioni.

Dei risultati dellindagine internazionale OCSE, in questi giorni, ha parlato con la stampa lesperto di inclusione
scolastica Gianluca Rapisarda, Direttore scientifico dellI.Ri.Fo.R. dellUnione Italiana dei Ciechi e degli
Ipovedenti.

Dichiara il Direttore Gianluca Rapisarda: I recenti prestigiosi riconoscimenti tributati al nostro sistema
educativo dallindagine OCSE-PISA di qualche settimana fa e dalliniziativa internazionale Zero Project del
Febbraio dellanno scorso, che ci premiano per la nostra avanzata ed esemplare legislazione inclusiva,
sembrerebbero suggerirci che tutto perfetto.

NellItalia reale in cui noi disabili viviamo continua il Direttore scientifico Gianluca Rapisarda-, le nostre belle
leggi sono spesso eluse ed ignorate ed il processo di inclusione pare invece ancora lontano da realizzare.

Tant vero che, a proposito dellinclusione scolastica, gli esperti dellONU, incaricati di esaminare il Report
italiano sullattuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilit del 2006,
hanno scritto il 25 Agosto del 2016: Tuttavia necessario ancora fare un cambio di paradigma, in modo che le
persone con disabilit siano considerate come persone uguali nella societ e non un peso o qualcuno che drena
risorse del welfare state.

Tutto ci precisa Gianluca Rapisarda-, anche in riferimento al lusinghiero risultato dellindagine OCSE-PISA,
mi fa sorgere spontanea una triste domanda: Forse lOcse ha valutato linclusione del Paese dei balocchi?

Prosegue Gianluca Rapisarda: Lesperienza di quarantanni, le testimonianze dirette dei genitori dei nostri
ragazzi e nostre ricerche scientifiche evidenziano invece le seguenti principali lacune dellattuale modello:

la scarsa formazione specifica dei docenti specializzati;


linadeguata formazione generalizzata di tutto il personale scolastico sulle tematiche relative alla Didattica
inclusiva ed alla Pedagogia speciale;
la delega al solo docente di sostegno degli alunni con disabilit

Oggi spiega il Direttore Gianluca Rapisarda-, i docenti per il sostegno del nostro Paese sono 120000 (1 ogni
due alunni con disabilit).
Di questi, circa il 40% sono docenti in deroga, con incarichi precari e neanche abilitati al sostegno.

Infatti, a causa di aberranti cicliche circolari del MIUR aggiunge Gianluca Rapisarda-, che rispondono solo a
logiche corporative e non ai bisogni educativi dei nostri ragazzi, il Ministero, in questi anni, ha dato la
possibilit, in caso di esaurimento delle graduatorie dei docenti specializzati, di coprire i posti sul sostegno ad
insegnanti non abilitati iscritti nelle graduatorie di Circolo e di Istituto, od a quelli di classi di concorso in
esubero o che sono in assegnazione provvisoria. Come si pu facilmente comprendere, ci non depone a
favore della qualit del processo, costringendo circa l8% (scuola primaria) e il 5% (scuola secondaria) delle
famiglie iitaliane a ricorrere allautorit giudiziaria per ottenere i loro diritti.

Lo stipendio medio di un docente di sostegno sottolinea il Direttore Gianluca Rapisarda- si aggira intorno a
1650 Euro. Dunque, conti alla mano, lo Stato italiano spende per il sostegno circa 2 miliardi e mezzo di Euro
allanno.

1/2
Con queste cifre conclude Gianluca Rapisarda-, ci si aspetterebbe francamente molto di pi. E la cosa pi
deludente che, purtroppo, neppure la tanto agognata neonata Riforma del sostegno muter tale circolo
vizioso!

2/2