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Castagnola, Cattaragna e monte Rocchetta

PARTENZA Castagnola, frazione di Ferriere (Pc) a 880 mt slm


da Piacenza si percorre la SS 45 per 50 km fino a Marsaglia;
in paese si svolta a sinistra sulla SS 586 in direzione Rezzoaglio - Chiavari;
COME ARRIVARE si continua per 18.2 km lungo la val dAveto fino al bivio per Castagnola;
si svolta a sinistra a gomito e si prosegue per 2.3 km fino alla chiesa e, poco oltre, al
piccolo cimitero, dove si parcheggia.
TOTALE da Piacenza km 70.5 in circa 1 h e 30 min
LUNGHEZZA 10 km circa, di cui asfalto 2.0 km; tutto il resto sentiero
CAMMINO
3 h e 45 min
EFFETTIVO
DURATA 4 h e 30 min
SEGNAVIA CAI 195, 193 e 105; segnavia arancione sulla mulattiera tra Castagnola e Cattaragna
DISLIVELLO 650 mt
PUNTO PIU ALTO monte Rocchetta, 1355 mt slm
QUANDO tutto lanno; pioggia e neve possono rendere scivolosi i tratti ripidi in salita e discesa
BAMBINI escursione priva di tratti pericolosi o esposti ma che presenta alcune salite faticose

INFO
A Castagnola si trova una fontana accanto alla chiesa; a Cattaragna opera nei fine settimana il circolo A.N.S.P.I. Amici di
Cattaragna (info@cattaragna.it)

ROAD BOOK FOTO


(quota raggiunta tempo parziale)
Dal cimitero si imbocca il sentiero 105 in discesa verso sinistra, in direzione
Molino-SS 586; dopo poche decine di metri si ritrova la strada asfaltata in
paese, si svolta verso destra (foto 1) e si tiene ancora la destra al bivio
successivo, seguendo i segnavia bianco-rossi e quelli arancioni relativi a una
marcia locale.
Dopo aver superato alcune rimesse sulla sinistra del percorso, si raggiunge un
ampio garage sulla destra, preceduto dallimbocco del sentiero per Cattaragna,
individuabile facilmente grazie a frecce e segnavia arancioni molto evidenti. 1
Si svolta quindi a destra, sul tracciato (foto 2) che si allontana dal paese in salita.
(mt 850 - 5 min)

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Si cammina sullantica mulattiera in leggero saliscendi per pi di un quarto
dora, apprezzando le magnifiche vedute che di tanto in tanto si aprono sulla
valle e sul suo versante sinistro, completamente rivestito dal bosco.
E possibile notare come, in pi punti, il sentiero su cui si procede sia
sostenuto da murature in pietra a secco e conservi lantica lastricatura, a
dimostrazione dellimportanza assunta in passato da questo percorso.
Dopo un tratto in decisa discesa e alcuni tornanti a gradoni in pietra si
incontra un bivio, nel quale si resta sulla sinistra in discesa (foto 3). 3
Guadato un piccolo rio si prosegue in piano fino a sbucare sulla strada
asfaltata che collega la statale al paese di Cattaragna, in corrispondenza di un
tornante: si svolta verso destra, in salita, ancora accompagnati da vistosi segni
arancioni (foto 4).
(mt 758 - 35 min)

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Si continua lungo lasfalto, ammirando ancora il panorama verso sinistra,
caratterizzato dai selvaggi valloni boscati che scendono verso il torrente, che
compare alla vista, e dalle minuscole borgate di Busceto e Seravaglione che
paiono sospese sul versante, apparentemente irraggiungibili; in basso, su
questo versante il nucleo abitato di Bosco Grande, a strapiombo sullAveto.
Aggirato un costone diventa visibile il villaggio di Cattaragna, adagiato sul
versante terrazzato.
Poco prima del paese si raggiunge un bivio, molto ben segnalato da un palo 5
con cartello del Cai: si lascia lasfalto (su cui proseguono i segni arancioni della
marcia) e si svolta a destra, su fondo naturale, seguendo lindicazione 195
Costa Fornaci-m. Rocchetta (foto 5).
(mt 835 - 30 min)
Il sentiero taglia il pendio tra rocce e bassi cespugli, in salita decisa, quindi
entra tra gli alberi per uscirne subito dopo. Si continua a salire, a tratti
ripidamente, per pi di un quarto dora. Dopo aver superato un tornante
contrassegnato da un cartellino in legno con segnavia giallo-blu si incontra un
bivio poco evidente: si trascura il sentierino che prosegue verso destra in piano
e si tiene la sinistra, in salita, seguendo nel prato i segnavia dipinti sulla roccia e
sugli alberi poco distanti (foto 6).
Si cammina senza una traccia vera e propria, tra massi e ciuffi derba verso un 6
rimboschimento di conifere nel quale ci si addentra, proseguendo prima in
piano e poi ancora in salita.
Finalmente si esce dalla pineta e si sbuca su una costa che si segue verso
destra, dopo aver ammirato il nuovo panorama che si apre di fronte, con il
vallone inciso dal rio Ruffinati sovrastato a destra dalle pareti rocciose dei
monti Carevolo e Rocca Borri.
Camminando in direzione di queste cime che si innalzano in lontananza, si
percorre il crinale erboso di Costa Fornaci e, cercando con attenzione i
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segnavia, si riprende il percorso nel bosco (foto 7).
(mt 1083 - 40 min)
Si continua a salire tra faggi, querce e qualche isolato esemplare di pino; dopo
cinque min la traccia si fa molto debole e occorre seguire con estrema
attenzione i segnavia che portano a superare, in ripida salita, due speroni
rocciosi (foto 8).

Un ulteriore sforzo porta a raggiungere nuovamente il crinale su cui prosegue


la traccia da seguire, individuabile sempre grazie ai segni di vernice bianco- 8
rossa sugli alberi.
Raggiunta una selletta su cui il sentiero spiana brevemente e da cui la vista si
apre verso destra sulla valle dellAveto, si ricomincia a salire con decisione nel
fitto del bosco, su fondo roccioso e a gradoni, fino a quando, superato un
cartellino in legno su cui riportato il numero 195 (puntato in discesa, nella
direzione da cui si proviene), si raggiunge un tratto pietroso fortemente
disgregato che ospita un nuovo bivio: si trascurano verso destra i numerosi
segnali giallo-blu che invitano a scendere verso la localit di Freccio, e si
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prosegue verso sinistra in salita, confortati poco dopo dal segnavia bianco-
rosso del Cai (foto 9).
(mt 1175 - 15 min)
Oltrepassato un altro cartello in legno che riporta il numero del sentiero si
procede lungo unampia dorsale, sempre immersi nel bosco, in salita costante
ma meno ripida; un ennesimo, faticoso strappo conduce a zig zag a superare
lultimo tratto del versante e a sbucare sulla costa del monte Rocchetta,
splendidamente panoramica: di fronte si spalanca la visione dellalta valle, con
Boschi e la diga in evidenza; a destra in basso, sotto il ripido pendio erboso si 10
riconosce il villaggio di Castagnola; sul versante opposto il monte Oramara,
dal quale scende il profondo vallone dal profilo a V lungo il quale corre il
confine tra Emilia e Liguria (foto 10).
(mt 1345 - 30 min)
Si prosegue verso sinistra sul ciglio del crinale, in direzione delle lontane
praterie del monte Crociglia.
Dopo tre min il sentiero confluisce nel 193, che si segue proseguendo diritto
in piano in direzione Cantone-Castagnola (foto 11).

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Dopo un tratto in leggero saliscendi tra gli alberi si raggiunge una sella prativa,
oltre la quale si innalza un rilievo coronato dal bosco.
Si prosegue sul sentiero che aggira il cocuzzolo verso destra, in discesa,
seguendo i rari segnavia bianco-rossi e qualche segno di colore blu dipinto su
bassi cespugli di ginepro (foto 12).
(mt 1355 - 15 min)

12
Si rientra nel bosco in decisa discesa, tra grandi esemplari di faggio.
Dopo un tratto di radura completamente ricoperta da felci, lungo la quale si
prosegue a vista cercando come sempre i segnavia, si incontra un nuovo bivio,
con il quale ci si immette nel sentiero 105: si svolta verso destra, in discesa,
seguendo lindicazione Ponciore-Castagnola (foto 13).
(mt 1340 - 5 min)

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Dopo cinque min si affronta un tratto sul versante completamente spoglio, su
fondo roccioso e scaglioso, facendo attenzione a non scivolare sul detrito
sdrucciolevole.
In meno di un quarto dora si raggiunge lantico nucleo di Ponciore, costituito
da una serie di capanne in sasso allineate sui due lati della mulattiera, oggi
ridotte a suggestivi ruderi semisommersi dalla vegetazione (foto 14).
(mt 1175 - 20 min)
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Si continua sul tracciato lastricato (foto 15), in costante discesa, a tratti ripida,
attraversando una ventina di min dopo un bel castagneto che presenta alcuni
esemplari secolari di dimensioni eccezionali (foto 16).
Ancora una decina di min e si raggiungono il cimitero e il parcheggio.
(mt 880 - 30 min)

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