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Come si scrive una sceneggiatura - Parte 3

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Alberto 3/9/1997
Cassani Testo introduttivo al corso di Introduzione al linguaggio cinematografico per la scuola
media inferiore L. Pirandello di Sedriano (MI)

Anno scolastico 1997/98

Istantanea dei personaggi

molto importante il modo in cui presentate il vostro protagonista la prima volta. Spesso capita di avere a
disposizione una scena introduttiva per il protagonista, prima che il personaggio si ritrovi effettivamente dentro
lazione. Questa scena devessere una specie di carta didentit, una fotografia istantanea del protagonista,
qualcosa che resti impresso nella mente dello spettatore lungo tutto il film. A questo punto molto importante la
lista che si fatta allinizio, quella riguardante ci che il pubblico deve conoscere del personaggio. In particolare
ci che deve sapere subito. Quello che bisogna riuscire a fare creare una scena che illustri tutti gli elementi
che fanno parte di questa lista. Certo, non facilissimo, ma se volete che la vostra sceneggiatura abbia un buon
ritmo dovete fare in modo di non essere obbligati a perdere tempo ogni volta che succede qualcosa per rivelare
al pubblico un lato del carattere e della vita del vostro protagonista.

Prendiamo ad esempio la prima scena de I Predatori dellArca Perduta: mentre una sovrimpressione ci avvisa
che ci troviamo in Sud America nellanno 1936 vediamo Indiana Jones attraversare velocemente la giungla. Le
guide che laccompagnano scappano una ad una, impaurite. Quando Indy raggiunge il Tempio, in compagnia di
una sola persona, scopriamo perch tutti gli altri sono scappati (Nessuno mai uscito vivo da l). Appena
entrati i due vengono assaliti da un gran numero di ragni e trovano lo scheletro di colui che li ha preceduti
nellesplorazione del Tempio. Dopo aver saltato una botola senza troppi problemi ed aver evitato trappole a
pressione sul pavimento Indy finalmente davanti ad un idolo doro, che era ci che stava cercando. Prende un
sacchetto pieno di sabbia e lo svuota un poco per renderlo pesante, ad occhio e croce, quanto la statuetta. Con
una mossa velocissima sostituisce lidolo con il sacchetto. Soddisfatto si appresta ad uscire quando inizia a
crollargli tutto addosso. Indy cerca di scappare, ma per saltare la botola getta lidolo alla guida, che scappa
lasciandolo l. Lui salta la botola e si infila sotto un muro che si sta chiudendo, evitando di finire schiacciato dal
crollo. Nel rotolare sotto il muro, per, ha perso la frusta, e rischia un braccio per recuperarla, proprio quando il
muro si chiude. Ripresa la via delluscita trova il cadavere della guida e recupera lidolo, ma deve riprendere
subito a scappare, inseguito da un masso gigantesco. Una volta fuori Indy riceve il benvenuto di un gruppo di
indigeni che lo tiene sotto tiro con delle cerbottane. Un francese con il quale si scontrato diverse volte
(Peccato che non la conoscano bene come la conosco io, Belloq) gli toglie lidolo. Ancora una volta il
coraggioso Indiana Jones costretto a scappare. Gli indigeni lo inseguono, ma lui riesce ad arrivare ad un fiume
dove lo attende un suo amico su di un aereo. I due riescono a decollare in tempo per evitare le lance degli
indigeni, ma Indy spaventato per qualcosaltro: c un serpente enorme sotto il suo sedile!

Questa scena dura 12 minuti, ma alla fine, quando riusciremo finalmente a tirare il fiato, ci troveremo gi
proiettati nellatmosfera del film e avremo scoperto diverse cose della vita e del carattere di Indiana Jones:

Siamo nella foresta amazzonica negli anni che hanno preceduto linizio della Seconda Guerra Mondiale.
Indy un avventuriero che gira il mondo alla ricerca di tesori perduti, anche se non sappiamo ancora
perch.
una persona intelligente (si rende conto che il sacchetto di sabbia troppo pesante rispetto allidolo e
lo svuota) e pronta di spirito (sa come sfuggire a situazioni critiche).
ben allenato, perch riesce a saltare la botola e a sfuggire al masso ed agli indigeni.
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Tiene molto alla sua frusta.
Ha un nemico di lunga data.
Ha un sacco di amici pronti ad aiutarlo in caso di bisogno.
Ha una paura folle dei serpenti.

Nel prosieguo del film tutte queste caratteristiche verranno ripresentate in situazioni diverse, ma il pubblico le
dar per scontate perch ne gi venuto a conoscenza fin dallinizio. Sar pi facile, quindi, concentrarsi
sullazione vera e propria.

Un modo per introdurre il vostro protagonista quello di avere degli altri personaggi che parlano di lui, prima
ancora che il pubblico labbia mai visto. Il problema, per, che in questo caso si finisce per avere una scena di
dialogo abbastanza lunga, e non bisogna dimenticare che il film fatto soprattutto di immagini, di azioni.
sempre meglio mostrare che dire, ed il modo migliore mostrare il protagonista nellesercizio delle sue
funzioni. Tra laltro cercate di evitare di usare sovrimpressioni, mostrate un cartello stradale od un monumento
caratteristico del luogo piuttosto che scrivere dove ci troviamo. Far vedere il Duomo sufficiente a far capire al
pubblico che siamo a Milano. Certo, potete sempre far vedere la Torre Eiffel e poi scrivere Tokyo, se volete
ottenere un effetto comico Non esagerate nelluso della voce narrante, perch spesso un commento
intelligente non accompagnato da immagini altrettanto interessanti. Non ha importanza che lavoro faccia il
protagonista, chi sia esattamente, dove viva e con chi abbia a che fare; dovete fare in modo che gli spettatori
riescano a familiarizzare con lui il pi presto possibile, in modo che non siano tentati di esplorare troppo la sua
psicologia durante il film, quando la loro attenzione dovrebbe essere rivolta ad altre cose.

Ci pu essere, per, il caso in cui il pubblico debba scoprire il protagonista poco alla volta. Questo succede
soprattutto quando si narra la storia di un nuovo arrivato, di qualcuno che spunta fuori dal nulla e provoca
interesse nella comunit in cui cerca di inserirsi, quello che in America si chiama new kid in town. Se vogliamo
dare agli spettatori la stessa idea che hanno i personaggi che entrano in contatto per la prima volta con il nostro
protagonista allora dovremo rivelare il meno possibile di lui, solo lo stretto indispensabile. In questo caso la cosa
risulter abbastanza problematica, perch ad ogni nuova rivelazione il pubblico ricontroller mentalmente tutto
quello che gi sa su di lui e salteranno fuori tutte le incongruenze con le cose che il personaggio ha fatto e detto
fino a quel momento.

Oltre al protagonista ci possono essere anche altri personaggi importanti nel film, i cosiddetti coprotagonisti. Non
considerateli mai secondari, anche se lo sono. Dovete disegnarli con la stessa cura con cui create il vostro
protagonista. Dovete renderli interessanti agli occhi del pubblico quanto il protagonista. Avendo meno tempo a
disposizione risulta pi difficile esplorare tutti gli aspetti del loro carattere e della loro vita, ma proprio la cura di
questi particolari nei coprotagonisti che separa un buon film da uno solamente mediocre. Avete mai notato, per
esempio, che nei film animati di Walt Disney i coprotagonisti sono sempre quelli pi simpatici, quelli che restano
maggiormente nella mente dello spettatore (oltre che quelli che cantano le canzoni migliori)? Tenete presente,
poi, che personaggi diversi avranno un modo diverso di vedere le cose ed affrontare i problemi. Dal modo in cui
si comportano e parlano deve venir fuori il loro carattere, le loro abitudini, proprio come nella vita reale. Se avete
un gruppo di protagonisti abbastanza numeroso potete rendere le loro scene pi interessanti facendo in modo
che abbiano un modo diverso di comportarsi nella stessa situazione, un modo diverso di commentare la
situazione. Ad esempio un personaggio potrebbe vedere sempre il lato negativo delle cose, oppure potrebbe
criticare sempre ci che fanno gli altri Anche se poi il resto della caratterizzazione sar abbastanza piatta,
basteranno queste sfumature per rendere ogni personaggio diverso dagli altri.

Tenete sempre presente che ci che rende interessante una scena il conflitto che i personaggi si trovano ad
affrontare. Questo non vuol dire che ad ogni scena ci devessere una rissa, ma ci devessere un dilemma, una
decisione importante che i personaggi devono prendere. Si pu trattare di decidere se rivelare qualcosa a
qualcuno oppure tacere, se affrontare un personaggio con le buone o con le cattive, se aprire quella porta o
scappare a gambe levate
Spesso in queste situazioni la cosa migliore da far fare ai propri personaggi quella meno prevedibile, quella
pi sorprendente. In effetti se create un personaggio interessante e poi gli fate fare delle cose scontate ed ovvie
lungo tutto il film finirete per rovinarlo, per cancellare la buona impressione che potreste aver fatto nei confronti
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del pubblico. In qualunque situazione i personaggi si trovino, c sempre una reazione che il pubblico si
aspetter da loro. Evitatela. Fate in modo che facciano qualcosaltro, scavate nella vostra testa per trovare
qualcosa di interessante, di inaspettato ma credibile, di verosimile. In qualunque situazione i personaggi si
trovino, avranno sempre la possibilit di fare qualcosa di completamente inaspettato. Una reazione inaspettata
pu trasformare una scena discreta, normale, in una scena memorabile. Ad esempio: abbiamo visto i
protagonisti di Full Monty discutere del fatto di non avere lavoro per pi di unora, vederli in fila allufficio
collocamento non particolarmente eccitante, soprattutto perch sono arrabbiati gli uni con gli altri e non si
parlano. Sennonch nella sala si diffondono le note della canzone di Donna Summer Hot Stuff e loro,
tranquillamente, si mettono a ballare, incuranti degli sguardi degli altri disoccupati. Questo comportamento
inaspettato, strano ma verosimile per quei personaggi, rende la scena spassosissima e assolutamente
indimenticabile. Questo succede perch sono i personaggi, il loro comportamento, a guidare lo sviluppo della
scena, e come gi detto il film costruito soprattutto dalle azioni dei personaggi. Allora cosa si pu fare? Be,
una volta che date vita al vostro protagonista, cercate di farvi guidare da lui nello sviluppo della storia.

I dialoghi

In genere i dialoghi sono la cosa che, escluse un paio di scene qua e l, resta pi impressa nelle menti degli
spettatori. La cosa pi importante, a prescindere dal tipo di film che state scrivendo, che i dialoghi siano
realistici. Ma anche ponendo che lo siano, questo non vuol dire che siano buoni. Anzi, spesso si finisce per
scrivere scambi di battute incredibilmente ovvi e dialoghi quantomeno zoppicanti. Vediamo quali sono gli errori
pi comuni che si fanno in questa fase e come si pu cercare di correggerli.

Il problema maggiore, e la cosa peggiore da fare, il rischio di essere ridondanti. Cio di far dire ad un
personaggio qualcosa che si gi espresso con le immagini. Anche se in quella situazione una persona
reale farebbe esattamente quel commento, in un film la cosa pu non funzionare. Sarebbe
semplicemente noioso vedere dei personaggi spiegare per filo e per segno una cosa che ci gi stata
mostrata in maniera chiara con delle immagini. Bisogna cercare di dare allo spettatore solo la parte
interessante della storia.
Nella vita reale capita che le persone, parlando, girino intorno ad un argomento prima di affrontarlo.
Raramente si dice quello che si pensa veramente, si tende piuttosto a tastare il terreno, a danzare intorno
allargomento, in modo da non fare una sparata fuori luogo. In genere, pi una cosa ci interessa pi
difficilmente ci butteremo a testa bassa sullargomento. Dovrebbe capitare anche nei film.
In situazioni particolari si tende a nascondere i nostri veri sentimenti dicendo esattamente lopposto di
quello che pensiamo. Se tremiamo di paura, tenderemo generalmente a dire che non siamo
assolutamente spaventati. Tenderemo a nascondere la verit agli altri, e a noi stessi. In un film i
personaggi tendono troppo spesso a non rispecchiare questo aspetto.
Spesso, guardando un film, ci capita di sentire una frase che suona molto simile ad una che abbiamo gi
sentito in un altro film. Se, andando al cinema, vi dovesse capitare di sentire una frase simile ad una che
avete scritto in una vostra sceneggiatura cancellatela subito!
Il modo migliore di rendere un dialogo interessante quello di renderlo pi colorito. Non nel senso di
riempirlo di parolacce, ma di usare degli esempi, dei paragoni. Questo render i vostri dialoghi pi
frizzanti, pi personali.
molto importante curare al massimo ogni singola battuta di dialogo, ogni singola parola. La cosa
migliore da fare per rendere pi interessanti i vostri dialoghi quella di rileggerli tutti con attenzione e
trovare il modo migliore per dire le stesse cose, il modo pi intelligente, pi brillante, pi arguto, pi
spiritoso.
Ogni persona parla in un modo assolutamente personale. Ognuno ha il proprio vocabolario, le proprie
espressioni preferite, il proprio intercalare. Fate in modo che questa variet si possa ritrovare anche nei
dialoghi che scrivete. Facendo finta di non conoscere a memoria la sceneggiatura, potreste coprire i nomi
dei personaggi e capire chi sta parlando solamente dal modo in cui si esprime?
Se volete avere un dialogo molto ritmato, parlato abbastanza in fretta, non potete scrivere delle battute
troppo lunghe. Pi le battute sono lunghe pi il ritmo della scena sar lento. Tenete ben presente il
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numero di parole che usate in ogni battuta, perch ha unimportanza enorme, anche se non esiste un
vero e proprio limite massimo. Se volete dare al dialogo un ritmo molto sostenuto dovete scrivere dei
botta e risposta. Spesso conviene anche riprendere, nella risposta, parte della botta: un buon
poliziotto Adesso un poliziotto morto.
Un altro modo per controllare il ritmo delle scene di dialogo quello di far fare qualcosa ai personaggi,
mentre parlano. Nella sceneggiatura si dar un accenno allazione che un personaggio sta compiendo
quando si vuole far prendere fiato allo spettatore, quando ci vuole un momento di silenzio. I momenti di
silenzio sono importanti quanto quelli di conversazione.
Date allo spettatore il tempo di capire cosha visto, o sentito. Non mettete mai, ad esempio, due battute
divertenti una dietro laltra, perch se il pubblico ride per la prima potrebbe non riuscire a sentire la
seconda. Se poi volete dare maggior peso ad una frase fatela seguire da un istante di silenzio, nel quale,
ad esempio, linterlocutore guarda il personaggio con aria sorpresa. Questo dar allo spettatore il tempo
per riflettere e la frase gli entrer bene in testa.
Dialogo sinonimo di conversazione, ma quante volte, in un film, capita di vedere un personaggio che
inizia a parlare e per fargli chiudere la bocca bisogna piazzargli una pallottola in fronte? Troppe,
decisamente troppe. Nella vita reale le persone fanno conversazione, non fanno discorsi, non tengono
conferenze. E le conversazioni sono fatte di scambi di brevi battute. Ricordatevelo.

Percorsi Tematici

Come si scrive una sceneggiatura Parte 1


Come si scrive una sceneggiatura Parte 2
Come si scrive una sceneggiatura Parte 4
Come si scrive una sceneggiatura Parte 5

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