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11/1/2015 CostanzoPreve,Elogiodellafilosofia|~gabriellagiudici

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CostanzoPreve,Elogiodellafilosofia
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In ricordo di Costanzo
Preve,mortooggiaTorino,propongoquestoscrittoaffascinante,uscitosuKoin
[X,1]nel2003,nelqualelautoretracciaconpassioneunapropedeuticafilosofica,
unachiarificazionesemanticadellessicoeunprotretticoallapigenerosatrale
forme di sapere. Segnalo in particolare la prima parte [113], che contiene
unilluminanteletturadellafilosofiagrecaeunafulminanteconclusionesullasua
dissoluzioneellenisticoromana.

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QuilelogiofunebrediDiegoFusaro.

Seilmiotempomivuoleavversare,lolasciofaretranquillamente.
Iovengodaaltritempi,einaltrisperodiandare.

FranzGrillparzer

La filosofia, o pi esattamente la pratica filosofica, una forma di


conoscenza della realt. Considero uno pseudoproblema, e non voglio intenzionalmente
occuparmeneinmodoteoretico,seessasiasuperioreoinferioreallaconoscenzascientifica,religiosa
oartistica.Chisimetteinquestoorizzonteditipogerarchicotopologicoamioavvisopartegiconil
piedesbagliato.Ilmodotradizionalepositivisticodiinquadrarelaquestionelanotagerarchizzazione
stadiale successiva religionefilosofiascienza, e questo modo non cambiato da Auguste Comte a
Jurgen Habermas. Per alcuni la modernit si caratterizza proprio dallabbandono dellillusione che
esistaunaspecificaconoscenzafilosofica.

Non certamente per me. Per altri, che hanno il dono della fede religiosa (e non il mio caso) la
filosofia di fatto propedeutica ed integrativa della fede stessa. La mia posizione diversa sia da
Jurgen Habermas sia da quella degli estensori dellenciclica Fides et ratio. Essa riprende invece
intenzionalmente la concezione della filosofia che ereditiamo dagli antichi greci, miei venerati
maestri,percuilaconoscenzafilosoficahacomeoggettolaveritecomemetodoildialogo. La
miaposizionesarispirataaquestoprincipio.

Primadiiniziarelesposizione,chesarstrutturatainquattropuntisuccessivi(antichigreci,dinamica
della modernit, statuto filosofico del marxismo, situazione contemporanea) voglio subito fare due
importantiprecisazionidicaratteresemanticoefilologico,chiarendoleradicigrechedeiduetermini
verit e fondamento. Il termine verit in greco antico si rende con aletheia. Aletheia significa
disvelamento,nonnascondimento,passaggiodaunasituazionedioscuritediignoranzaaduna
situazione di conoscenza e di visibilit. Questo concetto non allora identico a quelli di certezza
(empirica) o di esattezza (scientifica in senso moderno), perch la certezza e lesattezza non si
nascondono,erichiedonosoloprocedureconsensualiperesseredefinite.Malaletheianonpuessere
perdefinizioneoggettodiprocedureconsensuali,perchrimandaadunfondamentocheleprecedesia
sulpianologicochesuquelloontologico.
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LidentitdilogicaediontologianonalloraunainvenzionestravaganteedarbitrariadiPlatoneedi
Hegel,malasemplicepresadattodelfattocheilfondamentoveritativononpuesseredefinitoin
termini di procedure linguistiche consensuali, ma queste [4] ultime, pur necessarie, devono in
qualchemodoaderirealprocessodiprogressivodisvelamentodelfondamentostesso.

Comenoto,asuotempoMartinHeideggerproposeunaterzaconcezionediverit,chesiponein
alternativa sia alla concezione della verit come corrispondenza (e cio la concezione di tutte le
filosofiereligiose,dalcristianesimotomisticoalmarxismosovietico),siaallaconcezionedellaverit
comeaccordolinguisticoeconsensualeditipoprocedurale(eciolaconcezionedituttelefilosofie
ditiporelativisticoeconvenzionalistico,dicentro,disinistraedidestra).Maquinonsivuoleaderire
o criticare la concezione heideggeriana. Non questo loggetto di questo mio testo. Si vuole solo
ribadire che il cammino verso la verit filosofica non qualcosa di immediatamente evidente e
neppure di proceduralmente costruito. La verit aletheia, laletheia si nasconde, e ci che si
nascondedeveesserericercato.

Il termine fondamento in greco antico si rende come aitia o


logos. Il termine aitia rimanda ad una concezione allargata del moderno concetto di causa,
noncoincideconilconcettodicausaemersodopolarivoluzionescientificadelSeicentoeperci
sfugge a tutte le critiche alla causalit come quelle inaugurate da Davide Hume. Aristotele non si
inventaarbitrariamenteiquattrosignificatidicausa(materiale,formale,efficienteefinale),mali
prende dalla semantica quotidiana della lingua greca antica. Il termine logos, invece, significa
fondamento, ma significa anche ragione e linguaggio, senza consentire per la separazione di
principio fra fondamento, ragione e linguaggio che caratterizza invece la pratica moderna e
postmoderna della filosofia, per cui quasi sempre il fondamento non esiste ed un residuo
metafisico da eliminare, la ragione unopinione soggettiva del tutto equivalente allopinione
per cui non esiste nessuna ragione ma solo un triste irrazionalismo caotico ed infondato, ed
infineillinguaggiolunicarealtchemetteordinerazionalmenteinunammassocaoticodifatti
edivalori.

Ho fatto questa doppia precisazione perch in italiano il termine fondamento rimanda


semanticamente ad una sorta di base sottostante, di pavimento sopra cui vengono collocati i vari
arredamentidellacasa.Questoingannosemanticodeveperesseresubitosegnalato.Ilfondamento
come sostanza sottostante si dice in greco antico hypokeimenon, che anche il termine per
indicare il soggetto inteso come substrato di conoscenze, passioni, desideri. Il fondamento
comeessenzasidiceingrecoanticoousia,erimandaacichecaratterizzainmodo essenziale
unasostanza(adesempio,luomounanimaleessenzialmenterazionaleesociale).Malevereed
unicheparoleperindicareilfondamentorestanosoloaitiaelogos, che non sono il pavimento di
nulla.

necessario che il lettore tenga bene presenti questi chiarimenti semantici, perch se il termine
fondamento viene concepito come pavimento ed il termine verit come certezza garantita
dallesattezzanonpossibileintenderelaletteraelospiritodellamiaesposizione.

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La mia esposizione sar strutturata sulla base di quattro momenti successivi. Ho scelto lordine
storicocronologicoanzichlordinelogicoetematicoperch[5]sonostatoabituatoallesposizione
storicadeiproblemifilosoficiprevalenteinItalia.Nonescludopercheanchelaltraopzionepossa
essere utile e illuminante. In primo luogo, comincer ovviamente dagli antichi greci. Prester
attenzione ad alcune teorie (in parte alternative, in parte complementari) sullorigine storica,
geograficaesocialedellafilosofiagrecapermetterleinrapportoconilproblemadellavaliditdi
questa filosofia stessa. Il problema della validit (Geltung) non coincide infatti con quello della
genesi(Genesis).Lagenesisempreparticolare,lavalidit,sec,inveceuniversale.Ioritengo
lafilosofiagrecaedilsuomododiimpostareilrapportofrafondamentoeveritvalidoancora
oggi.ScelgodunquedecisamenteAtene,nonGerusalemme.NonhonientecontroGerusalemme,in
particolare se viene concepita come luogo di incontro e di coesistenza pacifica (il che oggi
scandalosamentenonavviene)fralereligionimonoteistiche,maillettoredevesaperecheadAtene
sonoacasamia,mentreaGerusalemmesonosemprealmassimounviaggiatorecurioso.

GeorgWilhelmF.Hegel
(17701831)

KarlMarx(18181883)

Insecondoluogo,esporrlamiapersonaleconcezionefilosoficadellamodernit,ciodelperiodo
storicoapertosinelSeicentoenelSettecento,sullabasesoprattuttodeitreparametridefinitidai
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concettidiScienza,diMateriaediStoria.Nonpretendodidirenulladiveramenteoriginale,perchin
questitrecasiadotterleimpostazioniasuotemposviluppatedaMargaretJacob,Maria
AntonopouloueReinhardtKosseleck.RiprenderinvecenellessenzialelasoluzionedatadaHegel
(inunainterpretazionechedevosoprattuttoaGeraets).PermeHegelgrandeperchilpigreco
deimoderni,ecercherdichiarireperchpensoquesto.

In terzo luogo, far alcune considerazioni sullo statuto filosofico del pensiero di Marx e del
marxismo.Aquestotemahodedicatomoltisforziemoltepagineinpassato,epotrdunqueessereil
pi possibile sintetico. Si tende in genere a pensare che Marx stato un buon filosofo umanista ed
utopico, ma stato un cattivo scienziato sociale perch non ha azzeccato le sue previsioni (ruolo
rivoluzionariodellaclasseoperaia,stagnazioneecrollodelcapitalismo,eccetera).Lamiavalutazione
inpropositoinvertita.AmioavvisocomescienziatosocialeMarxstatoottimo,edisuoierroridi
previsione devono essere considerati fisiologici e secondari (tipici comunque di ogni impresa
scientifica,fallibilepersuanatura),mentrepropriolostatutofilosoficodellasuadottrinachedeve
essere radicalmente modificato, in direzione di un ritorno esplicito ai greci ed in subordine
allidealismofilosoficodiHegel.

Inquartoluogo,infine,faralcuneconsiderazioniconclusivesullasituazionedeldibattitofilosofico
contemporaneo, pi esattamente sulla congiuntura storica in cui ci troviamo. necessario avere il
coraggio di andare contro corrente. Non bisogna farsi spaventare dalle mode o dallautorit dei
principali filosofi legittimati dalla comunit universitaria mondiale, che ha oggi ancora meno
sovranitdeglistatinazionalieuropei.Nonsicurochedallaresistenzapossasorgerelarinascita,ma
almenopossibilechequestopossaavvenire.

4
Percominciareacapireigreci,bisognaprimadituttocomprenderebeneleccezionalitdella
loro cultura. Uso il termine eccezionalit non nel senso di superiorit, ma nel senso di
particolarit, di specificit e di unicit. Hegel a suo tempo lo afferm, ma io non oserei mai
sostenere che la sapienza filosofica greca stata superiore a quella indiana o cinese, se non altro
perch non conosco a sufficienza le filosofie indiana e cinese per poter dare un giudizio teoretico
serio.

Il politicamente corretto che diventato oggi il dogma di tutti gli intellettuali sradicati e
superficialmenteglobalizzatiattuaunlivellamentorelativisticofraSocrateelosciamanosiberianoe
fra le tragedie di Sofocle e le danze dellisola di ali. Il relativismo la forma di assolutismo oggi
prevalente,inquantofadasupportoallindustriaturisticadeivillaggifaciliedelletransumanzeaeree
della classe media globale nel mondo dei pittoreschi poveracci che mendicano in un inglese
elementare. Ma riconfermando che eccezionalit non significa superiorit nel senso topologico di
sopra e di sotto necessario riaffermare che la cultura filosofica greca stata qualcosa di
assolutamentespecifico.Questononcapitodachiincorporasbrigativamenteigreciinunacomune
matricesimbolicaindoeuropea(iltrifunzionalismodisovranitreligiosa,forzafisicaefeconditalla
Dumzil),edachinefaderivarelaculturadamatriciegizianeedafricane(Bernal)omesopotamiche
(Francfort). Queste derivazioni ci sono certamente state, nessuno le pu negare, ed a suo tempo
neppureHegelleneg.

Ma Hegel comprese bene il punto essenziale, e cio che i greci assunsero certamente la loro
mitologia da uno strato indoeuropeo precedente ed assimilarono forti influenze egizie e
mesopotamiche,marielaboraronotuttoquestoinmodoassolutamenteoriginaleedeccezionale.
Chinoncomprendeleccezionalitgrecadeltuttodisarmatodifrontealrelativismomulticulturale
postmoderno,edgiprontoperesserneassorbitoedannullato.

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Un approccio pi serio al problema delle origini della sapienza filosofica greca quello che ne
sottolineailcarattereprefilosofico(GiorgioColli)oreligioso(MarioAttilioLevi).Distinguendofra
letdeisapientielaposterioreetdeifilosofi,Colliriprendecertamenteilgrandesuggerimentodi
Nietzsche,esegnalaunaproblematicalegittimaecaricadisuggestione.InquantoaLevi,egliafferma
apertamente

chelasocietgrecafuprimadituttounacomunitdicredentidirettadaunaoligarchiao
daunaautocraziamonarchica,anchequandosipresentsottolementitespogliediuna
pseudodemocraziaassembleare.

Gli approcci di Colli e di Levi sono certo interessanti, ma finiscono con il cancellare ogni
specificitdellospaziopubblicogrecoincuilarazionalitdialogicaassumevaunacarattere
permanenteenonsolocasualeocongiunturale.Ladistinzionefraunaprimaetdeisapientieduna
seconda et dei filosofi comune anche alle filosofie indiane e cinesi (ed in particolare a quelle
cinesi).Ilruolofondamentaledellelementoreligiosonellegamesocialeeracomuneatuttelesociet
antiche,dallEgittoallanticoIsraele,daglietruschiairomanidelleorigini.Nessunocontestailruolo
deisapientiedeisacerdoti.Madovrpureesseresottolineatoilfattoessenzialechegliantichigreci
nondisponevano[7]dilibrisacrienondipendevanodaunareligionerivelata,percuieranocostretti
per ragionare non tanto a negare i miti, ma a decostruire i loro miti per ricavarne significati
razionali. Molto prima di Derrida e del decostruzionismo moderno i greci antichi praticarono il
decostruzionismo, partendo dal patrimonio mitologico non per negarlo ma per tradurlo in
linguaggiotradizionale.

6
Unaltra corrente interpretativa ha invece insistito sul fatto che i primi filosofi, e gli ionici
innanzitutto,nontiraronofuoriiprincipiprimiedilproblemadelloriginematerialedelmondo
(lacosiddettaarch)dallalorotestaodaunaallorainesistenteapprocciolaicooscientifico
inesistente prima dellet moderna, ma dalla trasposizione simbolica di interessi sociali
parzialmente ricostruibili. probabile che Talete fosse un esponente della classe dei sempre
navigantidiMileto,echelacquafosseancheunsimbolodilegittimazionepoliticaperlaclassedei
mercantiedeimarinai.ConquestononvogliodirecheAnassimene,percuilarcheralaria,fosse
unesponentesimbolicodellaclassedeicostruttorididirigibilioEraclito,percuiinveceerailfuoco,
fosseunesponentesimbolicodellaclassedeifabbri.Macertamentequestocifarifletteresulrapporto
organicofrafilosofiaedideologia,ciofrariflessionefilosoficaeproduzioneideologica.Bastanon
ridurrelunaallaltra,edistinguerlebene.

Questaimpostazione(epensosoprattuttoadAntonioCapizzi)haperilmeritodiricordarcichela
filosofia greca nasce come una cosmoteoria, cio come una riflessione globale sulla realt che
non separa il mondo naturale ed il mondo politico e sociale, ma li vede entrambi come un
insieme ontologicamente non distinguibile. Oggi noi siamo talmente abituati a separare societ e
natura,scienzesocialiescienzenaturali,eccetera,dapensarechelattualedivisioneuniversitariadelle
disciplinecorrispondaveramenteadunaseparazioneesistentenellarealt.Ilconflittoelaquiete(egli
stessi generi sommi di Platone) percorrono il mondo naturale e sociale come un cosmo unitario.
Nonsitrattacertodellanticipazionedellecosiddetteleggidelladialetticaunitariedelpositivismoe
delmaterialismodialetticodiEngelseStalin.Lasuperioritdeigreciantichisulmarxismovolgaresta
inci,cheneigreciantichiilcosmoerapercepitointuitivamentecomeunitario(cicheineffetti),
mentreneimarxismivolgarisisovrapponeallastoriarealedellepresunteleggidelladialetticache
nonpermettonomaidicoglierlanellasuaspecificit.

Unaltra interessante impostazione (sostenuta dallinglese George Thomson e dal tedesco Alfred
SohrRethel)affermacheigrecipoteronounificareconcettualmenteilmondonaturaleesociale
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sotto lastrazione omogenea del termine Essere perch il suo presupposto era stato la
generalizzazionedellacircolazionemercantileedelconiodellamoneta(avvenutoprimanellisola
diChioesuccessivamenteadEginaedaltrove).Ivaloridusoscambiaticomeoggettidistintiinfatti
non sono mai astratti, ma sempre concreti. Solo il valore di scambio monetario d luogo ad un
mondo veramente astratto, o meglio, la cosiddetta astrazione reale di qualcosa di
concretamenteesistenteneifatti.Seigrecipoteronodefinire[8]concettualmentelEsserecometo
on, lessere in generale senza determinazioni concrete, ci stato secondo Thomson e Sohn Rethel
perchessihannosimbolicamenteduplicatonelmondoconcettualeuntoongiesistente,ecioil
valorediscambioastrattodelleconomiamonetaria,estraneaatuttelealtreciviltdellanticoOriente
(cheinfattisembrachenonabbianomaiprodottounequivalenteconcettualedellEsseredeigreci).

Questaipotesi,oggiquasidimenticata,pusembrareamoltiunpofolle.Iopernonlatrovotale,
anche perch credo che il concetto di astrazione reale in Marx sia sostanzialmente pertinente.
Nello stesso tempo essa non mi convince. Solo i greci moderni (che lo hanno mutuato dalla
filosofia moderna europea) esprimono il concetto di Essere come to einai, che non a caso non
esisteingrecoantico.Maseperigreciantichilesserenonerauninfinitomaunparticipio,unto
onenonuntoeinai,questononsolodovutoaspiegabiliragionigrammaticaliesintattiche,ma
dovutoadunloroapproccioditipoconcretoematerialeallastessaastrazionedellesserein
generale,chenoneramaiseparatadallasuaconcretizzazione.Ioritengochelastessaseparazione
fraconcretoedastratto,almenoneiterminioggiabituali,fosseestraneaalpensierofilosoficogreco
originale,nonultimaragionequestaperlasuapresenteattualit.

(515/510
450a.C.)


(535475a.C.)

Un approccio forse pi plausibile ci viene offerto a questo proposito dai filosofi italiani Fabio
BentivoglioeMassimoBontempelli.Ifilosofifondatoridelpensierogrecovengonoindividuati
in Parmenide ed Eraclito, e non nei naturalisti ionici presocratici. La filosofia non nasce dalla
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ricercadellarchmaterialedelmondo,madalladomandadisensoedallaminacciadiinsensatezza
che deriva dalla dissoluzione dellantica comunit religiosa (impropriamente definita come
aristocratica).LostessoEsserediParmenidevistocomeunastrazionereale,nondelvaloredi
scambio come pensano Thomson e Sohn Rethel, ma dellinsieme dei valori tradizionali etico
politicidellapolisdiElea,dicuiParmenidefulegislatoreeincuiambientatoilsuostesso
poema.
Aristotele,chescrisselaprimastoriadellafilosofiagreca,nonerapiingradodicomprendere
il trauma di questa minaccia di insensatezza, vecchia ormai di pi di due secoli, ed allora fin
conilretrodatareaiprimifilosofiionicilapropriapersonalericercadellequattrocause.Questa
spiegazione indubbiamente affascinante ed anche storiograficamente legittima. Essa addirittura
migliore a mio avviso di quella di Emanuele Severino, che come noto enfatizza moltissimo la
concezione dellEssere di Parmenide come chiave per la comprensione del nichilismo occidentale,
ma non d mai la genesi concettuale di questa concezione. Qui invece la genesi viene data. Resta
comunque unobiezione, che cercher di formulare in modo sintetico ma comprensibile.
Loperazionedisottrazionedeivalorieticopoliticialloperacorrosivadeltempo,percuiviene
fissataunaOrigineontologicamenteimmodificabileprecedentealloscorrimentonichilisticodel
Tempo,chetuttocorrompeetutto

Mileto,Agora

divora, unoperazione tipica della Religione, non della Filosofia. In questo modo si risponde
certamenteallaminacciadellinsensatezzaedalpericolodella[9]perditadelsensoprodottasiadallo
scorrimentodeltempochedallinfinitdellospazio,masirispondeappuntoinmodoreligiosoenon
filosofico.Lafilosofiamettelastessainsensatezzainmezzo(ingrecoesmeson)allospaziopubblico
della comunit, assumendo il rischio dellinsensatezza come suo rischio organico e consustanziale.
Sottrarre il pericolo dellinsensatezza a questo meson significa riportarlo alla rivelazione
religiosa,cheilpitagorico(oilprobabilepitagorico)Parmenideriformulainlinguaggioadun
tempo sapienziale e razionale, ma sempre religioso. Si tratta di un punto a mio avviso di
importanzadecisiva.

9
Sullabasedeiragionamentisinteticamentericordatineicinqueparagrafiprecedenti,chiaririnquesto
nono paragrafo la mia personale concezione della natura e della specificit della filosofia greca.

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Ricordando che il logos insieme fondamento, ragione e linguaggio, e che ogni isolamento di
questitreterminipuportarefuoristrada,sonodaccordonellessenziale,conilmodoincuiJean
PierreVernantimpostalaquestione.Coscomelospaziocosmicononinfinitoedindeterminato,
nellostessomodolospaziopoliticosidisponeintornoaduncentro(esmeson).Gliuominidiventano
oimesoi,quellichestannoinmezzo,perchsoloinmezzosipumantenerelequilibriopoliticoe
cosmico(isorropia),sullabaseinscindibiledellaisonomia (leguaglianza davanti alla legge) ed alla
isegoria(ildirittoegualeaparlare).

(470/469399a.C.)

Pregodiprestareattenzioneallaconvergenzadelletrenozionidiisonomia,isegoriaedisorropia.Il
presuppostodeldibattitofilosoficoappuntolisegoria,incuigliuomini(oiisoi,oimesoi)mettono
in mezzo (es meson) il fondamento della verit comune (il logos), che non si manifesta per
direttamente alla superficie, perch la verit si nasconde (aletheia), e deve essere sottratta
alloccultamentomedianteappuntolostessologos(ilfondamentocheispiralaragioneesimanifesta
fenomenicamentecomelinguaggio).

Come ha sempre sostenuto Mario Vegetti, lopposizione fra lacropoli, luogo del sacro, e degli
hier (gli interessi sacri che concernono gli dei) e lagor, luogo degli hosia (cio degli affari
profanicheconcernonolacittumana),strutturaleefondamentale.Nonbisognapercadere
nelfraintendimentomodernopercuilagordiventalamatricedelcosiddettolaicismoelacropoli
restailluogodellapurareligione.Nonbisognadimenticaremaicheigrecinonavevanotestisacri
di una religione rivelata, e non potevano pertanto neppure per analogia ragionare come i
cristiani,gliebreiedimusulmani.Lacropolimetteesmesoninrapportoconglidei,lagormette
esmesoninrapportofragliuomini.Suquestabase,daccordoconGabrieleGiannantoni, ritengo
cheilverofondatoredellafilosofiagrecasialatenieseSocrate.Eglisiautopercepiscecomeun
tafano,unmosconechenonsmettedidarefastidioalnobilecavallodellapolisdegliateniesi.Ma
questo il suo contributo alla comunit, pi esattamente al Bene della comunit. Solo la
comunitinfatti,pumettereilBeneesmeson,cioinmezzo.Fuoridellacomunit,ilBenenon
cheunaastrazionevuota,sostanzialmentenonfilosofica.[10]

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(428/27348/47a.C.)

(436338a.C.)

Sesicomprendequantohocercatodidirenelprecedenteparagrafo,chesintetizzatelegraficamentela
mia personale opinione sulla questione, si capir anche lerroredichicontrappone il logos come
linguaggio fabbricatore di significati arbitrari e concordati ed il logos come fondamento
veritativoeragioneuniversale.Questacontrapposizionetipicadelrelativismodeltempopresente,
che si basa su di un dialogo programmaticamente non veritativo in cui i significati pi credibili
vengonocostruiti con le argomentazioni pi plausibili ed apprezzate.Ma questo approccio non
era neppure chiamato filosofia dai greci antichi, ma era correttamente definito come
retorica,inunsensomoltopivicinoaquellodiIsocratecheaquellodeglistessisofisti.La
polemica di Isocrate contro Platone si sviluppa infatti non tanto come proposta di una filosofia
alternativaaquellaplatonica,quantocomenegazionefrontaledellafilosofiainquantotaleinfavore
della retorica elogiata in quanto tale. Isocrate era in proposito molto pi onesto dei pensatori
postmoderniallaRichardRotary,chepropongonolaretoricaedanzichchiamarlaconilsuonomela
chiamanoscorrettamentefilosofia.

Questa la ragione per cui sbagliano coloro che, come la studiosa francese Barbara Cassin,
contrappongonoillinguaggioalfondamentoveritativo,esiinventanounatradizionelogologica,
che costruirebbe la ragione attraverso lo scambio linguistico, ed una tradizione ontologica, che
pretenderebbe invece di conoscere lessere in s e le sue determinazioni. Questa mi sembra
lennesimagrandenarrazione,cheisolaartificialmenteduetradizioni,quellaontologicachevada

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PitagoraaHegel,equellalogologicachevadaisofistiaFreudalpostmoderno.Inrealtiltermine
stessodiontologianonesisteneppureingradoantico,enascesoloinGermanianelSeicento.Ivari
equivalentidellinesistenteterminediontologia(lateoriadelleideediPlatone,lafilosofiaprima
diAristotele,ecc.)nonsignificanoinrealtassolutamenteontologiainsensomoderno,perchla
filosofia prima come filosofia del fondamento veritativo filosofia del logos della comunit, e non
descrizionediunasortadicieloodipavimentodacuiillinguaggioprovieneosucuiillinguaggio
cammina. meglio dunque lasciar cadere queste inutili grandi narrazioni. Esse danno
limpressione ai dilettanti di disporre di un filo conduttore dellintera storia del pensiero, ma
unimpressionedeltuttoillusoria.

11

Hegel:nonvederelaforestapercolpadeglialberi

Insistendo sul fatto che il logos insieme ontologico e dialogico il solo vero fondamento
autosufficientedelpensierofilosofico,enonvenesonoaltrisovraimpostiointegrativi,lasaggezza
grecarifiutalipotesichevisiaancheunaapokalypsis,ciounarivelazionesegretadeiprogetti
delladivinitmonoteistica.Leapocalissisipresentanoregolarmentenelcorsodellastoria,spesso
informaimperfettamentesecolarizzataelaicizzata,comeadesempiolaprevisionemarxistadelcrollo
inevitabiledelcapitalismoolaprofeziadiFukuyamasullafineimperialedellastoria.Maillogos
nemicodelleapokalypseis.Accomunatedallogos,chenellautenticaformaoriginariadellafilosofia
messo in mezzo, es meson, tutte le varie scuole filosofiche greche (platonismo, aristotelismo,
epicureismo,stoicismoecc.),checisembranooggicosdiverse,sirivelanoinvececome[11]ricche
variantipluralidiununicostiledipensiero,checipermettediparlaredifilosofiagrecaingenerale.
Bisognacheladifferenzafraglialberinoncifacciaperderedivistachesitrattasemprediunasola
foresta.

Certo, quando ci accostiamo ad esempio a Platone, vediamo che la contraddizione passa allinterno
della sua stessa opera fra un aspetto socratico, razionale e dialogico, ed un aspetto pitagorico,
sapienzialeerivelativo.Maamioavvisolelementosocraticoprevalesempresuquellopitagorico,
nellaformasenonnelcontenuto.SecondomecoglieilcentrodelproblemaMarioVegetti,quando
dicecheinPlatonesicreadifattounatensioneteoreticafraunelementoaperto,ilBene,edun
elementochiuso,lUno.normalechePlatonefiniscaconlidentificareidueelementisottoil
dominio pitagorico e geometrico dellUno, aprendo cos la via al neoplatonismo ed alluso
teologicodelsuopensiero.MalideadelBenepersuairresistibilenaturacontinuaadessereun
fondamento aperto, perch sempre sottoposto sia alla ragione che al linguaggio (logos). E
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questo, si badi bene, del tutto indipendentemente dalle intenzioni soggettive pitagorico
sapienzialidellostessoPlatone.

Un altro punto fondamentale colto da Jacques Derrida, quando segnala il doppio carattere del
terminepharmakon,aduntempomedicinaeveleno.IlsospettodiPlatoneperlaparolascrittaela
sua aperta preferenza per quella orale, sempre presente allascoltatore, non fatto risalire in
modosociologicoallaculturaoralesapienzialeprecedente,macorrettamenteindividuatonel
fatto che la parola scritta si disperde in una molteplicit di interpretazioni frammentate,
inevitabilinelrapportosolitarioedindividualedellettoreconlaparolascrittachenonpumai
parlare, pronunciando la sola vera interpretazione autentica. Il fatto poi che Derrida ne tragga
spunto per contrapporre il decostruzionismo al logocentrismo interessante, ma non il cuore del
problema. vero infatti che la parola filosofica scritta e sottratta alla presenza del dialogo parlato
finisceconlassomigliarepericolosamenteallaparolarivelatadellaBibbia,deiVangeliodelCorano,
ediventaunsemplicesegnaledainterpretare.Lafilosofiaportadunquedentrodis,nelmomento
incuipassadalloralitallascritturaeperdeilcentrocomunitario,ilmeson,lapossibilitdella
sua trasformazione in una ermeneutica interminabile. E lermeneutica interminabile, lungi
dallessereilsegnalediunafestosasedutadecostruzionistica,laicizzata,,amioavviso,sempre
laportadellateologia.

12

MarcoAurelio(121180)

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PaolodiTarso(5/1064/67)

Sono cos giunto alla conclusione sul primo punto annunciato nel paragrafo 3. Mi resta solo da
manifestare la mia personale opinione sulla dinamica storica di dissoluzione della filosofia
antica nel periodo dei regni ellenistici e poi dellimpero romano. In proposito, credo che sia
necessariorespingeresubitolateoriatautologicadelladecadenza,cheNietzschefaaddirittura
risalirealrisentimentoedalrancoreplebeodeideboliedeimalriusciti.Inrealt,sitrattadelfattoche
illogosontologicoedialogicopresupponeunmeson,uncentrocomunitario,mentreilRegno,e
cio la basileia (pronuncia consigliata: vassila) instaura invece una dimensione verticale di
dominio,chesimanifestaprimacomepotere[12]militaredispoticoevienepoiintroiettatocome
potere provvidenziale, imposto cio dalla pronoia (provvidenza). La filosofia pu soltanto
sopravviverecomeconferenzacoltaallaApuleio,allinternodiuninfernometropolitanodescrittoda
MarzialeedaGiovenale.IfilosofidiventanoridicolemacchiettedallabarbasporcairrisedaLuciano
diSamosata,oppureimperatoriallaMarcoAureliochenonmettonoinmezzonessunlogosdialogico,
mariflettonosullatotaleinsensatezzadelmondo.

QuestofucompresomoltobenedaHegel,quandoparldellabasileiaromanacomediunluogoincui

gli individui sono posti come atomi in cui il solo elemento concreto il prosaico
dominio pratico, ed in cui regna ovunque il disorientamento ed il dolore per
labbandonodapartediDio.

Non si poteva a mio avviso cogliere meglio il centro del problema. In proposito, nulla pi
significativodelmododiimpostareilproblema.Inproposito,nullapisignificativodelmododi
impostare il problema di Paolo di Tarso (cfr. Lettera ai Corinzi, 7, 20 4). Paolo propone una
tripliceviadiliberazioneailiberi,aglischiaviedailibertisullabasediuncomuneasservimentoal
poteredivino.Inmezzo,esmeson,noncpilalibertedillogos,malasservimentoconsapevole
vissutocongioia.Quisihasololeffettodelladistruzionedellacomunitumanachesidisperdein
atomiepusoltantopensarelapropriaricostruzioneinterminicelesti.Maaquestopuntolafilosofia
grecaseneandata,eRomaeGerusalemmehannoscacciatoAtene.

13
Lessenza della modernit colta da Jurgen Habermas nella rinuncia ad ogni pretesa di valore
conoscitivodellogosfilosofico,primaridimensionatoepoiespulsodallascienza.Lamiaopinione
esattamente contraria. Quella che Habermas chiama modernit in realt la postmodenit, pi
esattamenteladeformazionepostmodernadellamodernitstessa.Lamodernitche,amioavviso,si
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costituisce in un processo sostanzialmente unitario da Spinoza a Marx (passando per Kant e per
Hegel), invece caratterizzata da una consapevole ripresa del logos razionale e dialogico
autosufficiente(nonasservitocioallarazionalizzazionedellateologiamonoteisticacristiana,ebraica
emusulmana).

Questo logos culminer con la


filosofiadellastoriadiHegeleconlascienzadellastoriadiMarx(entrambeovviamenteaperte,
imperfette ed ampiamente correggibili). Questo logos ancora attuale, e non stato affatto
sorpassato. Come ci insegna un bellissimo film italiano degli anni Sessanta un sorpasso
azzardatopuportareallamortedellincautosorpassatore.Iorespingoognitentativodiseparare
Spinoza da Hegel, e Hegel da Marx (come da trentanni ormai propone Antonio Negri). Approvo
invece ogni tentativo dimettere in rapporto di continuit dialettica Kant, Hegel e Marx (come ha
recentementefattoAlbertoBurgio).Nonsitrattadicertodiespungereartificialmentetuttiipensatori
scomodiedanomali(primodituttiRousseau),eneppuredicostruirelennesimagrandenarrazione.Si
trattadicomprenderechelamodernitnonintendeespellereillogos filosofico, ma ridefinirne i
limitielapotenzasullabasenonsolodialcunenovitcategoriali(equiricorderbrevementesolo
la Scienza, la Materia e la Storia), ma della radicale diversit sociale e politica [13] rispetto al
mondogreco,sullabasedellafinedellaschiavitedelladiscriminazionefemminile.

14

BaruchSpinoza(16321677)

Come disse a suo tempo correttamente Hegel, Spinoza linizio essenziale di ogni filosofare
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moderno.Iomipermettodiinterpretarequestogiudiziolusinghierocomeunriconoscimentodelfatto
cheSpinozatornaveramenteallaconcezionegrecaanticadellogoscomefondamentorazionale
autosufficienteestraneoadognirivelazionedivina.Daunpuntodivistastoricocertoimportante
ricordarelafilosofiacartesiana,ilmeccanicismoelestesseinfluenzelibertine.Masulpianoteorico
cideveesseredatoperacquisito.Ilfilosofaremodernoiniziaconunconsapevoleritornoallostile
razionaledeigreci,conunacriticareligiosaatuttelelettureirrazionalistichedellaBibbiaeconuna
critica politica a tutte le forme di dispotismo. Sono questi i tre elementi portanti del pensiero di
Spinoza. Egli compie anche una critica ad ogni concezione antropomorfica della divinit,edin
questo modo mette le basi di ogni possibile futura critica dellideologia, perch ogni ideologia
sempreintessutadidueelementifittizi,lipostasi(eciolatrasformazioneinconsapevolediun
particolare in un universale) e lantropomorfizzazione (e cio la costruzione di tipo grande
narrativodiunastoriacontinuaecircolare,dotatadiunOrigine,diunSoggettoediunFine).
Eglidistingueinfinecorrettamentefraunsecondogradodiconoscenza(scientifico)edunterzogrado
diconoscenza(filosofico),edinquestomodononcadenellatrappolapositivisticadiassorbireilterzo
nelsecondo.

SinoticheconSpinozaabbiamoachefareconunpensierochesimultaneamenteforte,cio
radicatoinunfondamento,edapertamentelibertarioedemocratico.Eglidunqueunasmentita
vivente alla tesi di fondo del cosiddetto pensiero debole italiano, per cui un pensiero
filosoficamente forte, cio fondato, politicamente pericoloso perch pu prescrivere
comportamentiobbligatorilegittimatidallasuapretesadiconoscenzadellaverit.esattamente
il contrario. Solo un pensiero debole, che rinuncia ad ogni fondamento dialogico e razionale (e
vuole cio un dialogo non veritativo, e dunque retorico e non filosofico), pu legittimare
comportamentiprescrittiviautoritari,e lo fa continuamente innome di argomentinon filosofici,ma
utilitaristiciegeopolitici, e si veda la sistematica approvazione del pensiero debole verso tutte le
guerreimperialiapartiredallIrak1991finoallaJugoslavia1999.Spinozalesempiodiunpensiero
forteenonprescrittivo.Sololamancanzadilogosmicostringeasupplireaquestamancanzacon
unbastonechiodato[ilpugnosultavolorafforzailconcetto,notamia].

15

FrancisBacon(1561
1626)

Esisteunaleggendafilosoficainfondata,pigramenteripetutadasecoli,percuilascienzamoderna,o
megliolarivoluzionescientificamoderna,sarebbenatadaunarivoluzionelaicaedantireligiosa,
cheavrebbeimpostounaconcezionesperimentaleequantitativa,eciomatematica,delmondo
ad una societ riluttante invischiata nei due sterili poli opposti dellaristotelismo o del
naturalismo panteistico (chiamato a quel tempo ilozoismo), irrazionali barriere poste dal [14]
lignoranzaedallasuperstizionealprogressoirreversibileetrionfaledelluomo(eciodelborghese
prima mercante, poi industriale ed infine finanziere). Le cose non sono andate in questo modo.
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Recenti studi di Margaret Jacob e di Robert K. Merton hanno accertato il nesso strettissimo fra il
protestantesimo biblico, soprattutto nella sua versione puritana, e laffermarsi sociale della scienza
moderna.Il pensiero di Bacone, lungidallessere unaanticipazioneseicentesca delpositivismo,
era un pensiero millenaristico, che accoglieva le profezie bibliche per cui la nuova scienza
svolgevaunafunzioneliberatricediutilitsociale.Sitrattadiquellagrandeinstaurazionedicui
hapoiparlatoCharlesWebster.BoyleeNewtonhannolegatostrettamentelascienzamatematica
esperimentaledellanaturaconlapresenzacostantedeldivinonelmondoenellarmoniadella
natura, pitagoricamente garantita dalla struttura matematica del creato [per non parlare di
Keplero,notamia].

GeorgWilhelmF.Hegel

ImmanuelKant

Richiamo qui una tesi ben nota agli studiosi e agli specialisti perch essa non affatto nota alle
persone di media cultura, legata allo stereotipo della lotta laica del progresso scientifico contro la
superstizione religiosa. Certo, ammetto che anche se la genesi della scienza moderna legata al
messianesimobiblico,lasuaaffermazioneuniversalefinisceconlerodernelebasi(mortediDio,
ecc.). Ma questa genesi non affatto filosoficamente innocente. Essa si porta infatti dietro
comesuorimossopropriolideadellonnipotenzadellascienza,edinsiemedelsuocarattere
provvidenzialistico. Con il positivismo e poi con il marxismo volgare questa idea si imposta ai
borghesiedaiproletaricomeunovvietnonpibisognosadiesamecriticorazionale.statogrande
merito della filosofia moderna, in particolare di Kant e di Hegel, laver criticato questa
concezione religiosa della scienza. Kant, spesso erroneamente considerato un apologeta assoluto
della scienza moderna, in realt il sostenitore di un primato della ragion pratica sulla ragion
pura,eciodiunprimatodiunametafisicadellalibertsullascienzadeifenomenideterminati
necessariamente.Hegel,spessoerroneamenteconsideratounnemicodellescienzedellanatura,
erainveceunapertodifensoredellagrandezzadellintellettoscientifico(Verstand)edellasua
funzioneindispensabile.Semplicemente,essirifiutavanoilconsensoadunaconcezionereligiosa
eprescrittivadiunascienzabiblicamentesecolarizzatacomeprovvidenzialeedonnipotente.

16
IlconcettoscientificomodernodiMaterianasceperlaprimavoltafrailSeicentoedilSettecento, e
nonhadunqueunarelazionedicontinuitediomogeneitconDemocrito,EpicuroeLucrezio.Non
esiste dunque, e non pu esistere, nessuna grande narrazione continua ed omogenea che metta in
scena la contrapposizione politica ed ideologica fra materialisti (buoni) ed idealisti (cattivi). Il fatto
chepersoneintelligenticomeEngelseLeninabbianosinceramentecredutoaquestacontrapposizione
millenarianonsignificacheessasiaveramenteesistita[ancheseinnegabileilruolodellariscoperta
rinascimentaledeipresocraticiinprecursorivisionaridegliautoridellarivoluzionescientifica,come
Bruno,oinCopernicoeenellostessoGalilei.Notamia].Lastessateoriadeimodidiproduzionedi
Marx, cui si fa talvolta riferimento per avallare questa grande narrazione filosofica inesistente, non
pu in nessun modo legittimarla, perch non si tratta di una teoria degli stadi successivi
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(schiavismo,feudalesimo,capitalismo,ecc.)chesisvolgonodentrounasortadiconduttura[15]
temporaleomogenea,madiunateoriadelladiscontinuitqualitativadegliinterisistemisociali,
edunqueanchedelleventualeruoloideologicodellafilosofiadentrodiessi.

RenDescartes(15961650)

Il cosiddetto materialismo, allora, o una visione del mondo individuale disincantata della realt
(come in Giacomo Leopardi), o una forma di ateismo, in cui si ribadisce che se tutto materia
allora Dio, che ovviamente non pu essere materiale, non esiste. La fonte moderna di questa
concezione Cartesio e soprattutto i cartesiani. Essi erano chiamati in latino nullibisti (e cio in
nessunluogo),perchnegandocheDiopotesseoccupareunaporzionelimitatadiestensionespaziale,
enellostessotempochepotesseoccuparlaintegralmente(tesiovviamentepanteistica),affermavano
cheegliesisteva,manonstavainnessunluogo(nullibi).

Una studiosa greca, Maria Antonopoulou, ha recentemente sostenuto la tesi per cui il concetto
unitario, astratto ed omogeneo di materia nasce soltanto nel Settecento, in omologia e
concomitanza con la diffusione della forma di merce capitalistica, che amava pensare ad un
medium omogeneo altrettanto unitario ed astratto in cui circolare senza impedimenti. Si tratterebbe
dunquediunaveraepropriaastrazionerealenelsensodiMarx.Nel7,apropositodiThomsone
diSohnRethel,hogifattoriferimentoadunateoriaanalogasulrapportofranascitadellaformadi
merceedidenaromonetaenascitadelleastrazionifilosofichepigeneralicomequelladiEssere.Se
perquestateoriaretrodatataalVIIsecoloa.C.punonsembrareconvincente,essamisembramolto
pi plausibile se aggiornata al vero e proprio inizio del capitalismo moderno. In ogni caso, non si
tratta qui di adottare lipotesi della Antonopoulou. Si tratta di far riflettere tutti i cosiddetti
materialistichecredonodidifenderefieramenteunatesioperaia,proletariaerivoluzionaria,enon
sirendononeppurecontodellinnegabilerapportodiomogeneitframerceastrattaemateriaastratta.

17
Nulla sembra pi semplice del concetto di Storia. Essa sembra una pratica antichissima, legata ad
Erodoto ed a Tucidide, a Polibio e a Tacito. Ma le cose non stanno esattamente in questo modo.
Secondo lo studioso tedesco Reinardt Koselleck, la storia come concetto trascendentale
riflessivo, cio come unificazione concettuale dellintera temporalit universale pensata in
modo potenzialmente omogeneo ed unitario, nasce solo nel Settecento. Prima cerano state
soltantodellestorieuniversalibiblicheasfondoreligiosoomessianico,oppuredellestorieparticolari
(storiadiRoma,storiadiNapoli,ecc.).Lastoriacominciaarifletterenonsolosuisuoipersonaggi,
maaddiritturasusestessa(edeccoperchtrascendentaleeriflessiva)inunperiododitempo
chesecondoKoselleckvadal1750al1790.Sequestovero(ediopensochelosianellessenziale),
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calloramaterialesufficienteperunanostrariflessione.

18
Riassumoquibrevementeilcontenutoteoricodeitreparagrafiprecedenti.LaScienza,laMateriae
laStoriasonoletreprincipalinovit(anchesenoncertolesole)chelamodernitnoneredita
dal patrimonio della filosofia greca, ma che trova costituite nel suo stesso orizzonte temporale,
storicoesociale.Se[16]vogliamoapplicareinmodobrutalmentedogmaticolateoriadiMarxdella
cosiddettaastrazionerealeevidentecheilnuovomododiproduzionecapitalistico,inesistenteal
tempo degli antichi greci, doveva dotarsi di una forza produttiva (la Scienza), omogeneizzare
spazialmenteilluogodicircolazionedellemerci(laMateria)edinfineomogeneizzaretemporalmente
il luogo di sviluppo della riproduzione del rapporto di capitale (la Storia). Questo per non
sufficiente.

La filosofia, infatti, non pu soltanto registrare lesistenza di astrazioni reali desunte dai rapporti
sociali di produzione come una pura proiezione concettuale di forze materiali sottostanti. Molti
marxistihannopensatoepensanoquesto,edanchiolhopensatoalungo,insiemeconSohnRethele
conlaAntonopoulou.Certo,anchiocredochesianecessarioprendereattodiquestaregistrazione,
e mi oppongo ai nonmarxisti che non lo fanno, e che non sospettano neppure che ci sia questo
problema. Ma oltre alla registrazione ci vuole anche una sistemazione concettuale. E questo mi
permettefinalmentediintrodurrelanozionedisistemaafiancodiquelledifondamentoediverit.
Hoattesovolutamenteperfarloil18,perchvogliochiarirelamiapersonaleconcezionediquesta
categoria.

SestoEmpirico(160210)

Conlaparolasistema(ingrecosystema,pronunciaconsigliatasistima)siintendeinfilosofiauna
totalitdeduttivadeldiscorso.Laparola,totalmentesconosciutanelperiodoclassico,fu adoperata
per la prima volta dal medico scettico Sesto Empiricoper indicare linsieme delle premesse e
dellaconclusioneoilsempliceinsiemedellepremesse.Lefilosofieclassicheeranosistematiche,e
quelleellenisticheeranoaddiritturaorganizzateinunsistematriplice(logica,fisicaedetica).Hegel
sostenne che la verit filosofica coincide con lesposizione scientifica, e dunque sistematica.
Personalmente,nonhomaicredutoallapossibilitdiseparareilmetodoedilsistemadiunafilosofia,
secondolapprocciocheEngelsconsigliapropositodellafilosofiadiHegel.Manonancoraquesto

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il punto che intendo veramente sottolineare. La filosofia moderna, e solo questultima, ed in


particolare Hegel, deve in ogni modo sistemare lirruzione delle nuove categorie di scienza, di
materia,distoria,maanchediindividuolibero,eccetera,dentrounlogosmodernochepresenta
novitrispettoaquelloantico.

In poche parole, un vero e proprio ritorno consapevole ai greci presuppone che si sistemino alcune
novit prodotte dal tempo storico. E cos il pensiero scientifico, la materia fisica ed il progresso
storicovengonosistematiinunanuovaconcezionechepertienefermalereditgrecadelcarattere
conoscitivo della filosofia. Non vi qui lo spazio per mostrare come tutte e tre queste dimensioni
vengonotenuteinconsiderazionenelpensierodiHegel,cheappuntoperquestaragionesistematica
puessereconsideratoilpuntoculminante,epurtroppooggiancorainsuperato,dellogos veritativo
moderno.

19

Nelprecedente2hogifattonotarecheillogosantico,cio
ilfondamentoveritativodellafilosofiaclassica,chePlatonechiamBene(insostanzialeaccordo
anche con le altre scuole filosofiche non platoniche), eraapertoenonchiuso. Non era dunque un
fondamentoditipopavimento,maunfondamentoditipofinestra.Ederaunfondamentoaperto
siachesipresentassecome[17]discorsoorale,tenutoapertodallaconversazioneedaldialogo,
siachesipresentassecomediscorsoscritto,incuiperladispersionenellaillimitatacatenadelle
interpretazionipotevatrasformarloinunpharmakonvelenoso.Inognicaso,ilsistemamoderno
diHegeldiesposizionedellaconoscenzafilosoficaaltrettantoedancorpiaperto,enonpernulla
chiuso. Il filosofo Geraets afferma che lapertura del sistema hegeliano si ha nello Spirito
Assoluto, ma io sono ancora pi estremista di Geraets, perch penso che lapertura sia presente
anche nello Spirito oggettivo (famiglia, societ civile, Stato), generalmente considerata un luogo
chiusodelsistemahegeliano.Vediamomeglio.

possibilepensarecheHegelritenesselesueconcezionidellafamiglia(sostanzialmentepatriarcale),
dellasocietcivile(strutturataincorporazioniprofessionali)edelloStato(chenoneraunbaraccone
burocratico autoritario, ma una sorta di partito progressista prussiano di centrosinistra, secondo
larguta definizione dello studioso olandese Adrian Peperzak) come il prodotto definitivo ed
insuperabile del tempo storico. Bisognerebbe allora trarne la conclusione che egli era ancora pi
stupidodiFukuyama.Maioriluttoatrarreunasimilescioccaconclusione,cheattribuirebbeadHegel
unautoconsapevolezzafilosoficaminorediquelladiungiornalistamediodellepagineculturalidei
quotidiani. Hegel non poteva essere cos sciocco da pensare di scendere a pianterreno in veste da
camera e pantofole per decretare la fine della storia universale. pi probabile che egli pensasse
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chenelsuotempostorico,piesattamentenelsuotempoappresoconilpensiero,ilmassimodi
realtrazionaleconseguibilefossequellodiunafamigliaspatriarcale,maanchefondatasulla
libera scelta matrimoniale, sullamore coniugale e sulleducazione comune dei figli, quello di
una societ civile e professionale non ridotta alla civil society del dominio di una opinione
pubblicaasservitaagliinteressieconomicideipotentideldenaro,edinfinequellodiunostato
ingradodiandareoltreivecchicetisignorilialloradifesidaMetternich.InquestomodoHegel
diventamenosciocco,edinfatticosiopreferiscopensarlo.

Geraets porta molti buoni argomenti per sostenere la natura aperta del sistema hegeliano. In
particolareeglifacapirechenonesisteinrealtfinedellarte,finedellareligioneefinedellafilosofia,
macheintuttietreicasisitrattadifiniprovvisorielegatealtempostoricodeterminatodiHegel,
chedavagiudizideterminatisullarteromantica,sulcristianesimoprotestanteluteranoesulproprio
stesso sistema filosofico. Si tratta sempre di conclusioninonconclusive. Il logos moderno non
sbattemaidavantiaportechiuse,mapossiedesempredellechiaviperaprirle.

20

E possiamo ora passare a Marx ed al marxismo. In


proposito, io ho gi scritto molto su questi due argomenti, e potr perci essere in questa sede
relativamente veloce. In estrema sintesi, io penso che Marx abbia realizzato un vero progresso
conoscitivo rispetto ad Hegel sul piano della storia come scienza, cio sul piano della
concettualizzazione dei modi di produzione sociali, discontinui [18] e non seriali e successivi, ma
abbiapurtroppoinveceaccompagnatoquestoprogressoscientificoconunpenosoregressofilosofico,
checonsisteinvecenellanegazionediunospecificovaloreconoscitivodellafilosofiastessa.Inquesto
modo il sistema va in cento pezzi e la Scienza, la Materia e la Storia, che la filosofia classica
tedesca si era ben guardata dal far diventare i fondamenti del pensiero, lo diventano con risultati
catastrofici.Ma i concetti e le pratiche moderne della scienza, della materia e della storia non
sonomaiverifondamenti,etantomenofondamentiveritativi,masoloastrazionirealilacui
genesimaterialenonportamaiadunavalidituniversale.

Horiassuntoinbrevelamiatesinegativasulla(non)filosofiadiMarx.Maprimadiprocederedevo
ancorasegnalareunequivocooggidiffusissimo,ecioilfattochedopolagrandecrisidelmarxismo
degliultimitredecenninonassolutamentepichiarochecosavogliadireesseremarxistiechi
possadichiararsitale.Cihaportatoadunatragicomicagabbiadimatti,percuiallafinemarxista
soltantochisidichiaratale,situazioneappuntodamanicomio.Innessunaltrocampoumanoquesto
avviene, ed infatti per essere medico, ingegnere, autista e seduttore non basta dichiararsi tale per
esserlo.anchepossibilenegareconlazziedinsultiiltitolodimarxistaachiritienediesserlo,e
questo in nome di interpretazioni catacombali e fondamentalistiche del marxismo stesso, che

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avrebbero certamente portato al rogo lo stesso Marx. Personalmente, considero Marx il


coronamento(contraddittorio)delparadigmateoricomoderno,nonilfondatoredelmarxismo.I
fondatoridelmarxismofuronostoricamenteEngelseKautsky,inassenzaforzata(perchcausatada
un precedente decesso) dello stesso Marx, che non fu mai marxista e lo disse anche in modo
filologicamente accertabile [rispondendo a Jules Guesde e Paul Lafargue che si pretendevano
ortodossi,Marxvergilcelebre:cequilyadecertaincestquemoi,jenesuispasMarxiste.Nota
mia]

IononvoglioassolutamentecaricaretuttosullespalledelpoveroEngels,chemianzipersonalmente
ancora pi simpatico di Marx, ma purtroppo cos . Del resto anche Paolo di Tarso, e non Ges di
Nazareth,fuilfondatoredelcristianesimocheconosciamo.Perfareunesempiodiquantodico,voglio
riportareleparoledellostudiosoitalianoDaniloZolo:

Personalmentehofattoiconticonilmarxismoteoricoquasitrentannifa,epresumodi
averli fatti con seriet. Ho preso congedo dal marxismo per la mia impossibilit di
condividerne i suoi tre pilastri teorici: la filosofia dialettica della storia con le sue
presunte leggi scientifiche dello sviluppo la teoria del valorelavoro come base della
critica del modo di produzione capitalistico e come premessa della rivoluzione
comunistalateoriadellestinzionedelloStatoedilconnessorifiutodellostatodidirittoe
delladottrinadeidirittisoggettivi.

NonsipunegarecheZolosisiaespressoinmodomirabilmenteconcisoechiaropermotivareilsuo
congedodalmarxismo.

Viperunparadosso.Personalmenteiomidichiarotuttoramarxista,enellostessotemposono
pienamente daccordo con Zolo nel congedo da tutti e tre questi (presunti) pilastri teorici del
marxismo.Seilmarxismofossequesto,iosareidiecivoltemenomarxistadiZolo.Allora,oZolosi
inganna,oiomiinganno,esitrattadiduepossibilitdaprendereentrambeinconsiderazione,[19]
oppure come pi probabile oggi il marxismo giunto di fatto ad un tale punto di disgregazione
teorica e sistematica da richiedere una discussione complessiva radicale. Essa tarda, perch la
comunitresiduadimarxistirimastiunacomunitconservatrice,ideologicaedidentitaria,chenon
potr mai portare a termine nessuna discussione, perch ogni discussione non tale se non investe
appunto i fondamenti, e le comunit identitarie ed ideologiche non possono investire i loro
fondamenti.Nessunasocietdiastronomigeocentricipotrmaiavallareunparadigmacopernicano,
comequalunquebambinosvegliopucapire.

21
Inquestoparagrafocercherdiesporreinestremasintesilamia personalespiegazionedellagenesi
storicaepsicologicadelleragionipercuiilgiovaneKarlMarxscelsedifondarelasuaconcezionedel
mondononsudiunfondamentofilosofico,masudiunaprogrammaticanonfilosofia.Ilcosiddetto
umanesimo rivoluzionario non infatti un fondamento filosofico in senso proprio, e la
cosiddettarotturaepistemologica(ammessochesiamaiesistita,ilcheioconsentosoloinparte)
comunqueunepisodiointernoallastoriadellaconcettualizzazionescientificadeimodidiproduzione
e dei loro concetti satellitari (forze produttive, rapporti sociali di produzione, ideologia), e non
certamenteunfondamentofilosofico.SeesaminiamoloperagiovanilediMarxCriticadellafilosofia
deldirittodiHegel,cheilpuntodipartenzapoliticoepsicologicodellarotturadiMarxconla
societborghesetedescadacuiproveniva,vediamocheessacontestasoprattuttolapretesadella
classe burocraticoborghese prussiana, che si dichiarava ideologicamente hegeliana, di
rappresentare ed interpretare veramente gli interessi generali della societ tedesca del tempo
(fine anni Trenta/inizio anni Quaranta dellOttocento). Si trattava dunque di una critica molto
concreta,incuiildestinatariopoliticoeraindicatoachiarelettere.Incidentalmente,questacritica
teoricamentedeltuttoaffineaquellacheverrfattaunsecolodopoaicriticidellaburocraziapolitica
degli stati comunisti, il che fa di Marx (e non di Trotzky o di Bordiga) il vero interprete ed
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11/1/2015 CostanzoPreve,Elogiodellafilosofia|~gabriellagiudici

anticipatorediognicriticaallepreteseuniversalistichedelleburocraziepolitiche.

Proseguiamo. In questa critica politica alle burocrazie prussiane che si autopercepivano come
hegelianeMarxdeveovviamentepassareallacriticateoretica,elabasasullanozionediipostasi
(poisviluppatapidiunsecolodopoinItaliadaGalvanoDellaVolpeedallasuascuola).Sitrattadel
fatto che queste burocrazie, appoggiandosi alla lettera (ma a mio avviso non allo spirito) della
filosofia del diritto di Hegel, trasformavano surrettiziamente il particolare in universale, senza
neppurerendersicontodistarecommettendounerrorelogicoestorico.Coslafamigliadiventavala
Famiglia, la societ civile diventava la Societ civile e lo stato diventava lo Stato. Questa
lipostasi.Finoaquestopunto,nonsipunegarecheMarxavesseragione,ecolpissealcuorequel
procedimentoipostaticotipicoanchedituttelemistificazioniprecedenti,schiavistiche,ecclesiastiche,
feudaliesignorili,ecc.[20]Maquiappuntosisituailproblemacheciinteressa.

Fino a quando Marx critica la trasformazione ipostatica della famiglia (tedesca e borghese e
particolare) in Famiglia in generale come espressione dello Spirito Oggettivo (dimenticando
peraltro il contesto con cui Hegel ventanni prima aveva fatto questa operazione, che era di
determinazione storicoontologica e non di ipostatizzazione logica), non si pu certo dire che abbia
torto. A mio avviso ha completamente ragione. Ma qui, appunto, questa negazione del cattivo
universale ipostatico diventa negazione di ogni universale filosoficamente fondato, e questo
scivolamento la tragedia del pensiero di Marx. Non a caso questa negazione integrale di ogni
universalepiaceaDellaVolpe,cheerastatoederaancoraunammiratoredellafilosofiaempiristicadi
David Hume, grande negatore di ogni concetto universale fondato veritativamente. Non a caso il
rifiutointegraledelmarxismodapartediColletti,ammiratorediunascienzamatematicadellanatura
assolutizzatacomenuovoSapereAssolutocontroognifilosofiaridottaapateticametafisica,troverla
sualontanaradiceproprioinquestorifiutogiovanemarxianodiogniuniversalismo.

E potrei continuare a lungo, ma non questa la sede. Concludiamo su questo punto. Il legittimo
rifiuto del falso universalismo ipostatico degli hegeliani tedeschi scivola nellerrato rifiuto di
ogniuniversalelogicoontologico. Al posto di esso, avremo in Marx un impasto di Scienza, di
Materia e di Storia, cio di quelle astrazioni reali non filosoficamente mediate dal pensiero
che invece la grande filosofia classica tedesca era riuscita a controllare sistemandole in un
insieme teorico organico e coerente. La scienza marxista della storia nasce dunque nel suo stesso
fondatore con un pauroso regresso filosofico, di cui a mio avviso paghiamo ancora oggi le
conseguenze.

Quistaamioavvisoilcuoredellaquestione.

22

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Ovviamente, il fatto che Marx abbia scelto di


costruirelasuascienzadelmododiproduzionecapitalistico,nelletredimensionidellasuagenesi,del
suo contraddittorio sviluppo ed infine del suo necessario esisto comunista, facendo a meno di
qualunque fondazione filosofica veritativa (nel senso greco e poi spinoziano ed hegeliano del
termine),nonvuoldirechenonabbiaanchedifattopropostounafilosofia.Sipuinfattidichiarare
esplicitamente di non avere e di non voler nessun fondamento filosofico, ma impossibile fare a
menodiaverneunoimplicitamente.EquestoovviamenteancheilcasodiMarx.Questofondamento
implicitoalloraunaformadiumanesimorivoluzionario,incuiluomomossoalcentrodellagire
storicoinsensoprometeico(e,delresto,PrometeoeraleroepreferitodiMarx,ancheperchsiera
coraggiosamenteoppostoaglidei,chenelfrattempoeranomortiederanostatisostituitidalmododi
produzionecapitalistico.

Ma luomo nella storia finisce con il diventare necessariamente lUomo nella Storia, ed allora
paradossalmente con queste due ipostasi Marx restaura proprio quella logica ipostatica che aveva
pocogenerosamenterimproveratoadHegel.Seluomosirealizzanellastoriaattraversoleconomia,
concepitacomeilluogodellosviluppodelleforzeproduttiveedelconflittodistributivochenederiva,
allora questo Uomo nella Storia finisce con il dar luogo ad una triade filosofica di [21]
umanesimo, economicismo e storicismo, triade unificata dalla comune formula di materialismo
scientifico Ma quella sommatoria (umanesimo+ economicismo+storicismo) resa uguale a scienza
materialistica, non un vero fondamento filosofico veritativo, e non dunque garantita da esiti
nichilistici.

Quanto qui dico in modo telegrafico non fu affatto capito da Louis Althusser e dalla sua scuola.
Althusser fa unindebita equazione fra epistemologia e filosofia, dimenticando che
lepistemologiahaachefareconlesattezzaeconlacertezza,elafilosofiaconlaverit,esulla
base di questa indebita equazione sostiene lantiumanesimo di Marx. Ma Marx certamente un
antiumanistaepistemologico,perchluomononunodeiquattroconcettidicuisiserveperlasua
scienzasociale(mododiproduzione,forzeproduttive,rapportidiproduzione,ideologia),maper
implicitamente un umanista filosofico, perch lUomo nella Storia diventa il suo vero ed unico
fondamentofilosoficoimplicito.

In ogni caso la scienza sociale unitaria che Marx cerc di sviluppare e di cui mise le fondamenta
epistemologiche (da non confondere ovviamente con il fondamento filosofico) fu quella nuova
scienzapreconizzataasuotempopidiunsecoloprimadaGiambattistaVico.Moltescienzeserie,
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sia sociali che della natura, sono sorte senza fondamento filosofico veritativo, ma si sono
creativamentesviluppatelostesso,enonpossiamonegarealmarxismoildirittochediamoalla
fisicaoallabiologia.LorizzontescientificodiMarxrestaamioavvisononsoloserio,maanche
difattoperorainsuperato.Perquestononhopauraadichiararmiancoramarxista,eritengo
moltiesodiemolticongediunamossaaffrettata,perchinutilecongedarsisenonsiriesce
a proporre una sintesi epistemologica generale migliore di quella di Marx (prescindendo
ovviamentedalleformulazionichesidiconomarxistemasonoinrealtimpastidieconomicismo
volgare, di umanesimo astratto e di storicismo deterministico e/o profetico). Il dichiararsi ancora
marxista per me un doppio atto di resistenza e di modestia. Di resistenza contro i proclamatori
della fine capitalistica della storia universale, e di modestia contro coloro che dichiarano sempre di
essereoltreMarxladdovesonoquasisempredietroMarx.

Inquantoscienzadellastoria,quelladiMarxovviamentefaerrorieprevisionisbagliatesenza
smettere di essere tale, perch tipico di ogni progetto scientifico lerrore e lautocorrezione.
NonconcedendoquestodirittoaMarxilteoricodellafalsificabilitKarlPoppersirivelaingiustoe
settarioversoMarxstesso.In primo luogo il marxismo non ha scadenze temporali vincolanti
per sanzionare la falsificazione o meno (1917?1945?1991?2086?2122?, ecc.). In secondo luogo,
coscomelafisicahaabbandonatolateoriadellospazioedeltempoassolutoelachimicalateoriadel
flogistosenzasmetterediesseretali,nellostessomodoilmarxismopuabbandonareleteoriedella
centralit rivoluzionaria della classe operaia e proletaria e della stagnazione produttiva insita nella
riproduzionecapitalisticasenzasmetterediesseretale.[22]

23
La storia del marxismo dal 1880 ad oggi in realt solo una storia di differenti, confliggenti e
successiveformazioniideologichemarxiste,perusareilterminepropostoasuotempodaCharles
Bettelheim.Unastoriaunitariadelmarxismosemplicementeinesistente,unagrandenarrazionea
suo tempo giustamente stroncata da Lyotard, ed solo una risorsa ideologica fantasmatica
(immaginativa, avrebbe detto Spinoza) che lega insieme in modo identitario dirigenti e militanti
politici.Ilmarxismodegliintellettualiasuavoltaanchessounaformazioneideologicaspecifica,
legataalleproceduredilegittimazioniuniversitarieedailimitidicompatibilitconlelineepolitiche
decisedaidirigentideipartitidisinistra.Sitrattadistoriechehannopiachefareconlasociologia
dei gruppi che con la filosofia vera e propria, e che sono perci estranee ad un discorso sul
fondamentoveritativo.

Il marxismo stato incorporato nel Novecento in cinque pratiche politiche principali


(sindacalismo rivoluzionario e riformistico, socialismo, comunismo storico novecentesco nella sua
linea dominante, formazioni minoritarie di contestazione fondamentalista, movimenti di liberazione
nazionaleanticolonialistaedantiimperialista).Intutteecinquequestepratichepoliticheesocialinon
c mai un inesistente marxismo in generale, ma solo delle diverse formazioni ideologiche
marxiste.Essenonsonologgettodiquestamiatrattazione.

Per concludere provvisoriamente sulla questione del comunismo marxista novecentesco, penso
naturalmente che la formazione ideologica dominante, il materiale dialettico di tipo sovietico,
debba essere fortemente separata dal pensiero di Marx, con il quale intrattiene un rapporto
simile a quello che Dostovskji disegn a proposito della relazione fra Ges di Nazareth e del
Grande Inquisitore. Nello stesso tempo sono contrario a tutte le spiegazioni per cos dire
monologiche del comunismo stesso, per cui esso viene sbrigativamente interpretato sulla base di
una sola ideaforza (come lillusione utopica che si rovescia necessariamente in totalitarismo di
Franois Furet o la proiezione lavorativa sociale della produzione fordista di fabbrica di Marco
Revelli).OgniformulazionemonologicadiquestotipononcidicepraticamentenulladiMarxedel
marxismo,ecidicesolomoltodelprofiloteoricopersonaledichilepropone.

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Passiamooraalquartoedultimopuntodellamiaesposizionepropostanel3.Nonfacilecogliere
laspettoprincipaledellasituazionecontemporanea.Dieciannifa,nel1992,avreidettocheessaera
caratterizzata dalla caduta rovinosa del comunismo storico novecentesco come sistema di Stati, e
dunque da una generale restaurazione capitalistica globale (da cui lodierna globalizzazione,
ecc.).Maoggi,nel2002,questacadutarovinosastataormaiparzialmentesancita,stabilizzata
emetabolizzata,nelbeneonelmale(amioavvisonelmale,perragionigeopolitichepiancorache
sociali),elaspettoprincipalesembraormailapresenzadiunveroeproprioimperomondiale.

Conilterminediimperomondialenonmiriferisco
assolutamente alla formulazione che ne stata recentemente data in un libro di Antonio Negri e
Michael Hardt. Non penso che esista, o sia in progressiva costituzione, una sorta [23] di impero
mondialedeterritorializzatoesoprattuttodesovranizzatostatualmente,costituitodallepolaritopposte
e confliggenti di un dominio astratto del capitale da un lato e da moltitudini biopolitiche di
disobbedienti dallaltro. Considero questo modello errato per molte ragioni, di cui qui ne ricorder
solo due. In primo luogo, si tratta della somma di due paradigmi teorici entrambi erronei, il
paradigma politico del cosiddetto operaismo italiano ed il paradigma antropologico
desiderante della scuola francese di Deleuze e Guattari. In secondo luogo, non si tratta di un
vero testo innovatore rispetto alla tradizione marxista, ma di un testo che piuttosto porta a
perfezionare il vecchio paradigma soggettivistico, ovviamente nelle sue successive metamorfosi
(dalloperaiomassa fordista alle moltitudini postfordiste). Questo modello oggi egemone presso
molti generosi confusionari, e lo ritengo non linizio della soluzione di una crisi, ma una
manifestazioneempiricadellacrisiincorso.

Dettoquesto,ritengoanchioperchevioggiunasituazioneimperiale.Masitrattadellimpero
americanodegliUSA,chenonhannoaffattoabolitoilvecchioimperialismoantagonisticoplurale,ma
ne hanno modificato qualitativamente la natura con il nuovo elemento della soverchiante potenza
militareasimmetrica,unitaadunaegemoniaculturale,linguisticaemediaticamaiesistitaprimanella
storia. Questo impero si legittima religiosamente come investito di una messianica missione
speciale, e questo spiega perch i suoi capi hanno sempre in bocca Dio, ridotto per ad idolo
protestante e sionista. Esso costituito da due classi, una classe di patrizi ispirati ad un
fondamentalismoreligiosoanglosassonechesisecolarizzatoinunaformadiintegralismoscientifico
(erimandoquiillettorealprecedente15,edunaclassediplebeiprovenientidallemigrazionee
dallosradicamentodituttiipaesidelmondo,chetrovanoleloronuoveradicinelladesioneideologica
epraticadellamissioneimperiale.

Dal momento che questo testo di carattere filosofico, e non economicopolitico, non aggiunger
altre considerazioni su questo punto. Esaminer solo tre aspetti direttamente filosofici del nuovo
scenarioimperiale,edopoquestopotrconcludere.Iprossimitreparagrafisarannocosdedicatiad
unaipotesigeneralesullasituazionefilosoficaoggi,allaquestionedellacosiddettaTecnicaedinfine
alproblemadellidentitdelmarxismoinquestanuovaineditasituazionestorica.

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Percapirelanaturaprofondadelloscenariostoricopresentevoglioricordareladiagnosifilosoficadi
Hegel sul mondo romano che ho ricordato nel 12. Esso era caratterizzato da tre principali
elementi:ilprosaicodominiopratico,ilfattochegliindividuieranopostisolocomeatomi,ed
infine il disorientamento ed il dolore del mondo per labbandono da parte di Dio.Ritengoche
tuttietrequestielementi,conlemodificazionitemporalitenuteinconto,sianoogginonsolopresenti
maaddiritturacaratterizzanti.

Iniziamodalprosaicodominiopratico.Essoprosaico,perchancheseGeorgeBushtienesempre
ipocritamentelamanosulcuoreperricordareDio,tuttisentonoodoredipetrolioenondiincenso,e
pertanto sanno che Dio solo [24] un pretesto ideologico fittizio. Questo prosaico dominio pratico
portamoltissimiadunasortadirassegnatocinismo,perchtuttisannochechihagifattounavolta
Hiroshimalapotrsempreripetere,echilohadimenticatosubirregolarmentedeibombardamenti
chesologlisciocchipossonocrederechesipossanogiustificareconmotivietici.Ildominiopratico
spaventalamaggioranza,maesaltaalcuni,edeccoperchBinLadencercadiopporsipraticamente
scagliandosi contro i grattacieli. Con questo non intendo assolutamente giustificare chi ha voluto
l11settembre2001(ilgiustificazionismomifilosoficamenteestraneocomelolamoralitpergli
speculatorifinanziari),masoloregistrareinmodonotarilecheseunovuolegiustificarsisullabasedel
proprioprosaicodominiopraticoverrinevitabilmenteripagatoconlastessamoneta.Solounristretto
circo mediatico di giornalisti strapagati pu inventarsi motivazioni altamente morali dove si vuole
solo terra, petrolio, materie prime, ecc., e lo si dice anche nellarticolo stampato a fianco di quello
dedicatoallealtemotivazionietichedelladifesadeidirittiumani.

Il secondo elemento il fatto che gli individui vengono posti solo come atomi, e dunque la sola
possibile comunit umana quella del consumo, per cui in mezzo, es meson, non c pi il
fondamento,illogos,masololamerce(toemporeuma).Edinfattilamerceilsolofondamento,
non veritativo per eccellenza, del sistema capitalistico, ed il vecchio Marx lo aveva capito,
scegliendometodologicamentedicominciarecosilsuoprimolibrodelCapitale.

Daunpuntodivistastorico,laffermarsiuniversaledellamercepuessereripercorsoattraversotre
momenti fondamentali. In un primo momento la merce non ancora astratta, ma ancora
socialmenteequalitativamentedeterminata,edesistonoalloraleggidelloStatocontroilconsumo
opulentodiplebeioccasionalmentepiricchideipatriziodeinobili.Inunsecondomomento,cheha
caratterizzatoadesempioilNovecento,conlavanzamentodellaproduzionedimassastandardizzata
lamercetendeanchessaadessereserializzataedinuncertosensodemocratizzata,equesto
avvienegiprimadellaffermarsidelfordismo.Inunterzomomento,cheamioavvisoiniziato
solo da poco, la merce tende a personalizzarsi ad adattarsi ad ogni cliente pagante, fino
allutopia capitalistica perfetta di una merce individualizzata per ogni abitante del pianeta.
Questo processo non tende certamente al profilo antropologico che Marx ha definito della libera
individualit (contrapposta allindipendenza personale borghese), ma ha bisogno di un libero
consumatoreperpotersiaffermare.

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RichardRorty(19312007)

Inquestocontestoatomistico,incuilavecchiadeviazione(clinamen,parekklisis)epicureaavverr
soltantodeviandoversodifferentinegoziesupermercati,lospaziofilosofico,rimastoperdefinizione
senza verit e senza fondamento (perch la merce un fondamento che ontologicamente e
logicamentenonpuprogrammaticamenteesserevero,masoloeffettuale),diventaunospaziodi
civile conversazione fra individui atomizzati e normalizzati. questa esattamente la definizione
imperialeamericanaprevalentedifilosofia,sintetizzatamirabilmentedaRichardRorty. La pratica
anglosassonedellafilosofiaanalitica,chedefiniscesprezzantementecontinentaletuttalatradizione
filosoficaereditata[25]daduemillenni,riducendogliantichigreciaprogenitoridiunetniaminoredi
operatori turistici e di affittacamere estivi, appunto del tutto omogenea a questo spazio
conversativoaduntempointerminabileecompletamenteirrilevante.

IlterzoedultimoelementolabbandonodolorosodelmondodapartediDio.ComegiinHegel,
qui il termine Dio sta per indicare un orizzonte di sensatezza, sostituito da uninsensatezza
presentatacomevirileaccettazionedeldisincantodelmondoprovocatodalpensieroscientifico
moderno. Il mondo ridotto a mercato (il monoteismo del mercato, secondo la corretta
formulazionediRogerGaraudy)appuntounmondoinsensato,deltuttoabbandonatodaDio,al
di l del fatto che stuoli di dignitari religiosi siano spesso presenti alle cerimonie pubbliche in cui
troneggianoicapieconomici,politiciesoprattuttomilitaridelpianeta.Lepersonedifedesincerae
sofferta, per cui io nutro la massima considerazione, tardano per a comprendere che lateismo
realizzato non era quello delle artigianali scuole sovietiche in cui si diceva che non esisteva un
demiurgostellarecreatoredellamateriamachelamateriastessaeralunicofondamentoscientifico
e filosofico possibile, ma quello del dominio totalitario della merce capitalistica (non parlo della
mercesemplice,perchpersonalmentenoncredonellateoriadellestinzioneintegraledellamerce,e
neppurelaauspico).

Questo viene spesso ammesso a mezza bocca, ma non certo cos che si pu lenire il dolore per
labbandono di Dio, cio dellindispensabile orizzonte di sensatezza, senza il quale, come a suo
tempo trascrisse Lukcs, la vita umana avvizzisce fra i due poli dello specialismo e della
stravaganza.

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MartinHeidegger(18891976)

La situazione attuale da molti caratterizzata come lepoca dellavvento della Tecnica. Con questa
maiuscola, inevitabilmente ipostatizzata, si intende dire con Martin Heidegger con non si allude
soltanto ai progressi della tecnologia, o allapplicazione della scienza alla produzione, ma si ha in
mente una nuova configurazione globale dellintero spazio della vita umana sia individuale che
associata, in cui la precedente tradizione metafisica occidentale si realizzata appunto in tecnica
planetaria.NonhoquilospaziopervalutareanaliticamentequestapotentediagnosidiHeidegger.In
estremasintesi,dirchesulpianostoriograficoessasolounaennesimagrandenarrazionecontinua
onnicomprensiva,unaffascinanteraccontoperstudentidelprimoannodifilosofia,machesulpiano
descrittivo della situazione attuale essa registra nel rarefatto linguaggio della filosofia una
sensazione tragica di perdita globale di controllo da parte degli esseri umani dei loro stessi
prodotti, che ormai si autonomizzano e sembrano non essere pi padroneggiabili. Questa
sensazionereale,enonselacertamenteinventataHeidegger.Nonlasiesorcizzaconirrilevanti
discorsisullapiomenocongiunturaleadesionediHeideggeralnazismonel1933.

A questa diagnosi heideggeriana si possono opporre due tipi di obiezioni fondamentali. La prima
chelanozioneheideggerianadiTecnicaunaipostasigenericaedastoricadiqualcosachesempre
determinato, e che in questo caso luso capitalistico della tecnica propiziato da una concezione
ristrettadiscienza.Comesivede,questacriticasimileaquellacheasuotempofeceilgiovane[26]
Marx a Hegel, e che ho ricordato nel 21. La considero una obiezione debole e non conclusiva.
verochelanozionefilosoficaheideggerianadiTecnicaderivadaunaprecedentegrandenarrazione
omogenea e continua che va da Platone a Nietzsche, che di fatto nasconde discontinuit
profondissime, e questo dovuto al fatto che Heidegger ignora e disprezza la nozione marxiana di
modo di produzione, finendo con il fare della storia universale un oggetto di narrazione continua
assolutamentesimileaquelladelmarxismostaliniano,esemplicementeinvertita(mainvertendoun
cubosihasemprelostessocubo).

MaancheverocheHeideggerregistrapursempreunfattoreale,eciocheognipresuntopossibile
usosocialealternativodellascienzaedellatecnicafinoadorarimastounipotesiteoricadeltutto
ineffettuale,perchprivadiportatoristoricireali.PrimadiirridereallafrasesapienzialediHeidegger,
percuisoloundiopuancorasalvarci,sarebbebenenonricorrereallescorciatoieinfantilipercui
salveranno la classe operaia dotata di nuovi capi politici, i tecnici informatici collegati in rete o le
nuove moltitudini biopolitiche desideranti. Ma per favore, come dicono i due comici di Striscia la
notizia! La seconda obiezione consiste nel dire che la nozione heideggeriana di Tecnica, nel suo
pessimismo, smobilitante e di fatto fortemente apologetica del presente dominio capitalistico, il
quale considerato invincibile perch ormai corazzato dalla Tecnica stessa, eretta cos a divinit
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idolatricainvincibile.Sitrattadiunanuovainterioritallombradelpoterechedifattoripropone
in vesti heideggeriane la vecchia accusa che a suo tempo Lukcs rivolse agli intellettuali del
cosiddetto Grand Hotel dellAbisso. Se non c pi niente da fare, questa la conclusione, almeno
coltiviamo la nostra individualit personale. Ma una simile psyche non pu essere un fondamento
filosofico veritativo, ma soltanto una sorta di rifugio antiatomico fornito delle maggiori comodit
possibili. Se la techne onnipresente, la psyche impotente, e nessuna operazione cosmetica potr
mainasconderloalungo.

Tuttavia,anchequestaobiezionenonrisolutiva.AmioavvisolanozioneheideggerianadiTecnica,
cheioperaltrononadotto,aldildelladicotomiaclassicaOttimismo/Pessimismo.Essaunasorta
di ambiente, (Umwelt) e di imposizione anonima (Gestell), che in quanto tale non pregiudica
ontologicamente e logicamente la prassi umana libera. certo possibile leggerla come la
secolarizzazione novecentesca della ananke degli antichi greci, il destino fatale ineluttabile cui
non si pu sfuggire. Ma la questione a mio avviso resta aperta, ed bene non chiuderla
frettolosamente.IononintendomettereHegeleMarxinsoffitta,manemmenoHeidegger,ancheseso
benechemoltiheideggerianiesaltanoHeideggerproprioperlegittimarelamessainsoffittadiHegele
diMarx.Affariloro.

27
Ildestinostoricodelmarxismoogginellasituazioneimperialedescrittanel25restaincerta.Bisogna
distinguerelasuacrisicongiunturaledallasuacrisistrutturale.InItaliaviviamounapparentecrisidel
dibattito marxista universitario per il semplice fatto che non esiste pi la spartizione delle spoglie
accademiche[27]dellaPrimaRepubblicafracattolici,laiciemarxisti(traduzione:DC,partiti
laiciePCI).Questanonunacrisi,mailteatrinodellemarionette.Igruppimarxistifondamentalisti
nonsonomaiincrisi,perchsiriproduconosullabasediuncommoventeautismomanicomiale.La
comunit marxista di lingua inglese un simpatico party tollerante e pluralista in cui alcuni
economisti si incontrano con una variopinta umanit noglobal di pacifisti, ecologisti, femministe,
difensori di foche e balene, ecc. Sia chiaro, considero questo un progresso rispetto ai congressi
ideologici di intellettuali organici che portavano ognuno il loro contributo in attesa delle
conclusionipolitichediuncapoburocratescortatodabaffuteguardiedelcorpo.Noncomunque
dallattualepluralismoaccademico di mille workshops, in cui lunica sintesi sociale comune il
ristorante,chepotremousciredallacrisi.

Sulpianodellanalisidelmodernocapitalismoabbiamoperorasolomembrastaccatedispiegazioni
economiche, politiche, culturali, ecc. Io stesso mi considero un dilettante in economia e in
politologia,oltrechenellasemprepiattualescienzamilitareestrategica,edhoalcuneopinioni
piomenosensatesolosullaspettoculturaledellamodernacrisi,opinionicheesporrbrevementein
unprossimocontributoperquestastessarivista.Ritengocomunquechequestosianormale.Lanottola
hegeliana viene solo al crepuscolo, e siamo solo allalba di questo nuovo capitalismo imperiale. Il
primo libro del Capitale di Marx non avrebbe mai potuto essere scritto nel 1824 (prendendo
ovviamenteunadataacaso).

Sulla questione filosofica del fondamento, della verit e del sistema, oggetto di questo mio
contributo, ho invece maturato finalmente con grande fatica e molte contraddizioni personali
passateunaposizionechiara.Iononpossosaperequalivieprenderlafuturaanalisieconomicadel
capitalismo globalizzato contemporaneo, ma so bene che lattuale deficit di fondazione filosofica
veritativadituttoildiscorsoanticapitalisticodellemancipazioneumanahagifattotroppomaleper
continuare a mantenerlo in nome della lotta allidealismo, di una scienza senza fondazione
filosofica,diunalottaallametafisica,diunlaicismodisincantato,diunacontrapposizionefra
materialismo ed idealismo, di una civile conversazione senza presupposti veritativi eccetera
eccetera.Nonsarfacile.Glisbarramentiteoriciesoprattuttopsicologicisarannoenormi.Mase
una prospettiva aperta, allora possiamo sperare, sia pure in modo cauto e senza eccessive
illusioniabrevetermine.
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28

Conquestoultimoparagrafosonogiuntoalleconclusioni.Leconclusioni,naturalmente,sonochenon
cipossonoessereconclusioni.Tantomenocipossonoessereconclusioniinquestomomento,incui,
comehoappenadettosopra,unaprospettivasiappenaaperta,unaprospettivachenonstata
ancora assolutamente legittimata da una vera comunit anche piccola di pensatori critici
dellattuale societ capitalistica. Oggi tutti coloro che si oppongono vengono sbrigativamente
etichettati con disprezzo come pacifisti ideologici o come antiamericani. inutile andare a
scuola da Isocrate per imparare argomenti retorici per difendersi da queste etichettature spregiative.
Questiargomentiognunose[28]lifabbricherfacilmentedas.Bisognainveceandareallascuoladi
Socrate,diPlatone,diAristotele,diSpinoza,diHegel,esoprattuttononaverepauradellafilosofia.
Nonaverepauradellafilosofiasignificanonaverepauradellalegittimitdellaconoscenzafilosofica,
dellasuafondazioneveritativa,esoprattuttodiunaconcezionedelfondamentocomeaperturalogica,
ontologicaedialogica.Ilrestociverrdatoinsovrappi.

Postscriptum

SonostatirecentementepubblicatiduelibridiLucaGrecchi(cfr.Lanimaumanacomefondamento
dellaverit,C.R.T.,2002KarlMarxnelsentierodellaverit,C.R.T.,2003)chemeritanounaattenta
recensione critica. Essa non pu essere fatta in questa sede, ma mi riprometto di farla in futuro,
nellinsieme e nei dettagli. Non c a mio avviso fretta, perch non si tratta di tesi giornalistiche a
rapidaobsolescenzaedaveloceinvecchiamento,maditesiincredibilmentecontrocorrenteanchesul
pianotematico.laprimavoltaamiaconoscenzacheunlibroconunradicalecontenutodicritica
sociale al moderno capitalismo viene intitolato lanima umana come fondamento della verit. Io
saluto con piacere questa coraggiosa innovazione, anche se non mi nascondo le difficolt di una
inversioneditendenzanellaattualesituazionespiritualeesociale.

Ma non questo loggetto di questo mio postscriptum. Nei sue due libri Grecchi fa ripetutamente
riferimento a miei lavori recenti, in modo quasi sempre molto critico. Dal momento che mi sono
lamentato a lungo che il mio lavoro fosse insegretito dalla comunit intellettuale italiana, in
particolare di sinistra, sarei sciocco se ora fossi infastidito dal fatto che del mio pensiero ci si
occupa, sia pure in modo fortemente critico. Non vi per lo spazio, che sarebbe lungo, per
rispondereatuttelecriticheanalitichefatte.Perquestaragionerimandoquestadiscussioneadaltra
sede,emilimitoatoccaretrepuntisollevatidaGrecchi,iltemadelmarxismo,delrelativismo,e
delnichilismo.

A proposito del marxismo, non ripeto qui le considerazioni fatte nei 20,23 e 27 del testo che
precede.Tuttoquestomiotestopuesseredelrestolettocomeunaprimarispostaalleobiezionidi
Grecchi. Se mi si rimproverano errori, contraddizioni o cambiamenti di posizione nelle mie opere,
bisogna esaminare separatamente queste tre diverse cose. A proposito degli errori, li ammetto
volentieri,innomedellultimabattutadelfilmconMarilinMonroeAqualcunopiacecaldo,percui
nessuno perfetto. Sulle contraddizioni, esse sono dovute anche al fatto che ci voluto per me un
lungo sforzo interiore per giungere alla legittimit della problematica della necessit di una
conoscenzafilosoficadistintanettamentedaquellascientificaedallapraticaideologica.Lafilosofia
comeancelladellascienza(chehasemplicementesostituito,enonmigliorato,laconcezionecristiana
medioevale della filosofia come ancella della teologia), oppure la filosofia come strumento
dellideologia(comunistaeproletaria)sonostateduecosechemisono[29]stateinsegnateneglianni
Settanta in modo talmente radicale che liberarmene (senza perdere le cose che avevo imparato pur
sottoildominiodiquesteconcezionierrate)statounosforzodiunainteravita.Lecontraddizioni
sonounbenpiccoloprezzodapagare.Inquestaotticadevonoessereconsideratiancheicambiamenti
diposizione(inmegliooinpeggiotoccasempreaglialtridirlo).

Hoinsegnatofilosofianeiliceiitalianipertrentacinqueanni,edhosemprecercatodiinteressare
glistudentinonpresentandounpensierocomestaticamenteperfettoecompiutoinunafotografia
http://gabriellagiudici.it/costanzopreveelogiodellafilosofia/ 34/40
11/1/2015 CostanzoPreve,Elogiodellafilosofia|~gabriellagiudici

che compendia quarantanni in un solo flash, ma mostrando come Platone ed Aristotele, Kant ed
Hegel,MarxeNietzschenellalorovitacambianodopinione.Glistudentihannosempreapprezzato
questo, perch ne hanno tratto la conclusione che se cambiano opinione loro che sono sui libri di
storiadellafilosofiapossiamoalloracambiarlaanchenoi.

Questovalenonsoloperigrandi,maancheperCostanzoPreve[chepossiamoincluderetraquelli,
almenoapartiredaoggi.Notamia]. A proposito del relativismo, Grecchi ritiene che io non ne sia
affattouscito,ecisiaanzidentro.Relativismo significa sostenere che non esiste un fondamento
veritativo assoluto, e cio che la verit relativa. Personalmente ritengo con Socrate che solo
lopinionerelativa,laveritno.MaladicotomiaRelativo/Assolutosemanticamenteambigua,
perchiltermineassolutospessointesocomesinonimodicompiuto,perfetto,portatoatermine,e
vadunquecontroquellaconcezionediaperturadellassolutochehosegnalatonelmiotestocome
sostenuta da Vegetti per Platone e da Geraets per Hegel. Inoltre il termine relativo, nel senso di
particolare, entra a far parte in forma linguistica diversa della dicotomia Particolare/Universale.
Controlideologiadelladifferenzaiosonounsostenitorediprincipiodelluniversalismo.questo
un punto che mi divide per esempio da Alain de Benoist, che pure stimo molto come pensatore. In
questo sono un marxista classico alla Lukcs. Ma alluniversalismo si arriva solo gradatamente
senzasaltarelecomunitrealiesistenti,edeccoperchsonoconicomunitaristiallaMacIntyre[equi
nonpossochetrovarmisulfronteopposto,senzaperaltroapprezzareHabermas.Notamia]controi
sostenitori di un universalismo dialogico presupposto, sradicato da ogni comunit reale, difeso ad
esempiodaHabermas.

Il loro preteso universalismo per me solo la proiezione universitaria colta della falsa comunit
globalizzata mondiale dellimpero americano. Io mi ritengo dunque universalista e comunitarista, e
per questo difendo anche lo Stato nazionale, la sua indipendenza culturale ed il diritto delle
nazionalitsenzaStatoacostituirsiinStato(adesempio,ibaschi).Luniversalismofilosoficoinmesi
sposa,amioavvisosenzacontraddizione,conilcomunitarismoedilnazionalitarismo.Lemiestesse
collaborazioniarivistechedifendonoquestiprincipilodimostrano.Passandoallultimoproblemadel
nichilismo, qui mi rendo conto che si tocca un dente che duole. Tutti coloro che lottano contro il
nichilismononsonodaccordoneldefinirloconprecisioneinmodochiaroedunivoco,eperquesto
ritengo che gli altri non siano abbastanza antinichilisti, e che siano anzi nichilisti. Grecchi mi
consentirdinonvolerpartecipareaquestogiocoalmassacro.Ilnichilismounproblema,nonun
bottonechesischiacciaperattivarloodisattivarlo.Seperessereconsideratounveroantinichilistaio
devofarviolenzaallemieattualiconvinzioni,percuiimpossibilesottrarrelaveritaltempo(inuna
concezione [30] a mio avviso difesa non solo da Heidegger ma anche da Hegel), e non bisogna
dunque postulare una sottrazione originaria del fondamento veritativo allo scorrimento temporale,
alloramispiacemanonpossofarpartedellaconfraternitadeiveriantinichilistigarantiti.Allostato
attualedellamiariflessione,nonpossoenonvoglioaderireaquellacheconsiderounainterpretazione
neoplatonica della logica di Hegel. Pongo un problema, non mi interessa nominare nessuno e
polemizzareconqualcuno.Leconcezionifilosofichenonhannoindirizzipostali.

Lantinichilismofondatosullasottrazionedelfondamentoontologicoveritativoaltempoesiste
peraltro gi, ed vecchio come il mondo. Si chiama religione, o pensiero religioso. Del resto,
Severino ne d una (apparente) secolarizzazione laica, e non vedo proprio perch si debba
andargli dietro, con tutto il rispetto. Con questo chiudo. Non pretendo di aver risposto in modo
esauriente a Grecchi, ma qui non pensavo tanto a lui, quanto ai lettori della rivista, che desiderano
certamenteiniziaredaiproblemigeneraliprimadiscendereindettaglipolemicisecondari.

Notabibliografica
Questabrevenotabibliograficanonaffattocompletaedesaustiva,mariguardasoloipiimportanti
riferimenti nominativi o le problematiche collaterali che si dipartono dai vari paragrafi. Per il 2 i
riferimenti semantici ai termini greci di fondamenti e di verit sono tratti da N. Abbagnano,
Dizionariodifilosofia,Torino,UTET,1964.Il4fariferimentoaM.Bernal,Atenanera.Leradici
http://gabriellagiudici.it/costanzopreveelogiodellafilosofia/ 35/40
11/1/2015 CostanzoPreve,Elogiodellafilosofia|~gabriellagiudici

afroasiatichedellaciviltclassica,Parma,Praticheeditrice,1991.

Il5fariferimentoadueinteressantilibridiG.Colli,La nascita della filosofia,Milano,Adelphi,


1975,ediM.A.Levi,Ilsensodellastoriagreca,Milano,Rusconi,1979.

Ilriferimentodel6adAntonioCapizzi,curatoredellabellaantologiaIpresocratici,Firenze,La
NuovaItalia,1984.

Per il 7 si vedano G. Thomson, I primi filosofi, Firenze, Vallecchi, 1973, e di A. Sohn Rethel,
Lavorointellettualeelavoromanuale,Milano,Feltrinelli,1977eLascienzacomecoscienzaalienata,
inSapere,n.832,ottobre1980.

Peril8sivedailprimovolumedelmanualediM.BontempelliF.Bentivoglio,Ilsensodellessere
nellecultureoccidentali,Milano,Trevisini.

Peril9sivedalamiafonteprincipaleJ.P.Vernant,Leoriginidelpensierogreco,Roma,Editori
riuniti,1976.LacentralitdelladicotomiasimbolicafraAcropoliedAgorstaallabasedelmanuale
di M. Vegetti, Filosofie e societ, Bologna, Zanichelli, da me usato a lungo nel mio insegnamento
liceale. La centralit di Socrate magistralmente esposta in un breve testo di da G. Giannantoni, Il
sapienteelacitt,inRinascita,n.36,settembre1984.

Ilriferimentocriticodel10allibrodiB.Cassin,Leffettosofistico,Milano,JacaBook,2002.Il
libro comunque interessante per la sua opposizione fra logologia ed ontologia, che per
consideropersonalmenteestraneaallospiritodegliantichigreci.

Il11fariferimentoallatesiespostadaJ.DerridainLafarmaciadiPlatone,Milano,JacaBook,
1985. La tesi di Mario Vegetti sulla differenza fra il benecome fondamento aperto e lUno come
fondamentochiusoespostacongrandechiarezzainLetterainternazionale,n.1.,estate1984.

Per il 12, che riguarda lo sfondo storico della dissoluzione della filosofia greca, mi permetto di
rimandare ai miei tre lavori. Sul ruolo della basileia ellenisticoromana (pronuncia consigliata:
vassila) cfr. Leducazione filosofica, Pistoia, C.R.T., 2000, pp. 4566. Sul giudizio di Hegel sul
mondoimperialeromano(giudizioripresonel25)cfr.Lassaltoalcielo,Milano,Vangelista,1992
pp. 7478. Sullinterpretazione della Lettera ai Corinzi di Paolo di Tarso, ripresa da uno studio del
filosofogrecoDimitrisKyrtatas,cfr.Legualelibert,Milano,Vangelista,1994pp.104114epassim.

Il 13 sostiene una teoria della modernit filosofica che vede una continuit importante fra Kant,
HegeleMarx.SivedainpropositoillibrodiA.Burgio,Struttureecatastrofi.Kant,HegeleMarx,
Roma,Editoririuniti,2001.

Il 15, dedicato alla genesi religiosa, protestante e puritana del paradigma scientifico moderno,
ispiratoailavoridiR.K.Merton,ScienzatecnologiaesocietnellInghilterradelSeicento,Milano,
Angeli, 1983 e soprattutto M. Jacob, Il significato culturale della Rivoluzione scientifica, Torino,
Einaudi, 1992. A mio avviso questo binomio religionescienza sta anche alla base dellideologia
americanacontemporaneadellaSpecialmission(missionespeciale).

Il 16 ispirato ad un libro che esiste solo in greco moderno, ma che mi stato utilissimo per la
comprensione della genesi del concetto filosofico di materialismo. Cfr. M. Antonopoulou, Prassi
socialeematerialismo,Atene,Alexandreia,2000.

Peril17elassunzionedelconcettodistoriacomeconcettomodernotrascendentaleriflessivomi
permettodirimandarealmiolavoroIsecolidifficili,Pistoia,C.R.T.,1999.

Peri18e19,edilcarattereapertodelfondamentofilosoficoinHegel,illuminanteamioavviso
illibrodiT.F.Geraets,Lospiritoassolutocomeaperturadelsistemahegeliano,Napoli,Bibliopolis,

http://gabriellagiudici.it/costanzopreveelogiodellafilosofia/ 36/40
11/1/2015 CostanzoPreve,Elogiodellafilosofia|~gabriellagiudici

1985.

I2023e27sonodedicatiaMarxedalmarxismo.Poichhoscrittomoltosuquestotema,dicui
sono in un certo senso un modesto specialista, rimando ai miei due ultimi lavori, Marxismo e
filosofia,Pistoia,C.R.T.,2002eNuovisaggidimarxismoefilosofia,Pistoia,C.R.T.,2003.Iduelibri
sono largamente complementari, e nascono dalla collaborazione con la rivista Praxis del Campo
AntimperialistadiAssisi.LedichiarazionidiD.ZolosonotrattedaunaintervistaaLaRepubblica,
2892002.Letesidifondodellascuoladellavolpiana(cheiorovesciointegralmentenel21)sono
esposte in L. Colletti, Il marxismo ed Hegel, Bari, Laterza, 1969. Due delle spiegazioni
monologiche del comunismo storico novecentesco, da me fortemente criticate, sono quelle di F.
Furet, Il passato di una illusione, Milano, Mondadori, 1995, e di M. Revelli, Oltre il Novecento,
Torino,Einaudi,2001.

Peril24letesisudiunimperoglobalizzatoedeterritorializzatosonoinA.NegriM.Hardt,Impero,
Milano,Rizzoli,2002.

Perlacomprensionedel25essenzialeilnessofraviolenzasoverchianteecoperturamoralistica.Il
modello di annientamento non mai quello di Auschwitz, ma sempre quello insuperabile di
Hiroschima. Per questo si veda il piccolo capolavoro di D. Fennell, The postwestern condition,
London, Minerva press, 1999, che stata una delle fonti del mio lavoro Il bombardamento etico,
Pistoia,C.R.T.,2000.

Peril26,dedicatoalconcettodiTecnicainHeidegger,sivedalariccabibliografiasegnalatainU.
Galimberti,Psicheetechne,Milano,Feltrinelli,1999.UnacriticaaGalimberticontenutanellibrodi
M.Bontempelli,Filosofiaerealt,Pistoia,C.R.T.,2000,pp.255283.

Nonaggiungoquialtritesti,sebbeneneabbiaovviamenteutilizzatimoltialtri.Essendoilmiotesto
aperto,correggibileemigliorabile,anchelabibliografiacorreggibileemigliorabile.

DaKelekleber,unantologiadiarticolidiCostanzoPreve.

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1.
gabriella
novembre26,2013at10:48pm

Bisognaopporrealcapitalismononunsemplicerifiutodellantropologiadelriconoscimentoe
dellareciprocit[delloscambio],maunaconcezionealternativadiquestaantropologia,ecio
(forse)donoreciprocoanzichscambioreciproco.

LacentralitdellUomo(scrittoinmaiuscolo),checaratterizzafilosoficamentelariscoperta
rinascimentaledelpensierogreco,vienepercosidiredecentrataapartiredallottocentonel
singolouomo(scrittoinminuscolo),ilqualecostrettoapensarelaproprianaturaaldifuori
ormaidiunUniversalequalsiasi,siaessoilvecchioDiooilnuovoUomo(conlamaiuscola).
Questopassaggiodallamaiuscola(metafisica)allaminuscola(esistenzialisticaepost
metafisica)deveesserecercatoaldifuoridellalogicainternadellastoriadellafilosofia
occidentaleveraepropria,dentrolaqualenonsipotrebbemairisolverequestoenigma.Il
capitalismo,infatti,ponendosidifattocomeMonoteismodelMercato,unicaesolaSostanza
Relazionaledeirapportiumaniesociali,eccetera,nonpermettenessunaltrafondazione
religiosaofilosoficaalternativascrittaconlamaiuscola,siaessaDiooppurelUomo.

Metterealcentrolanima(psych)significametterealcentrononlasemplicenudavita
(bios)malabuonavita,lavitafelice,lavitasensata,equindiunavitadotatadifondamento
filosofico.Oggiinvecelavitaridottaasemplicecapitaleumano(),edinquantocapitale
umanoastrattodavalorizzarenondpiluogoadunaveraepropriapolitica,masoloauna
biopolitica.Tutteleriformescolastichedellanostraepocasciagurata(nonimportasedi
BerlinguerodellaMoratti)nonmiranopiallaeducazioneperlabuonavita(paideia,euzen,
eccetera),maallasemplicevalorizzazionemercantiledelcapitaleumanogiovanile.

CostanzoPreve,2005

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novembre26,2013at10:49am

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gabriellasuAugusteComte,Ilpoterenecessarioenaturale
erikasuAugusteComte,Ilpoterenecessarioenaturale
gabriellasuLascuoladiRenzispiegataamiononno
Transitsu12dicembre1969,lastragediPiazzaFontanaeliniziodellastrategiadellatensione
gabriellasu12dicembre1969,lastragediPiazzaFontanaeliniziodellastrategiadella
tensione
PAOLOPOPOFsu12dicembre1969,lastragediPiazzaFontanaeliniziodellastrategiadella
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gabriellasu12dicembre1969,lastragediPiazzaFontanaeliniziodellastrategiadella
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PAOLOPOPOFsu12dicembre1969,lastragediPiazzaFontanaeliniziodellastrategiadella
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gabriellasuThomasSankara,lasecondaindipendenzaafricana

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