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Alimentazione

Essere e Benessere | Istruzione.it |


archivio.pubblica.istruzione.it
Dopo Expo, ecco le Linee Guida per lEducazione Alimentare del Miur
corriereuniv.it
Alimentazione corretta
salute.gov.it
Junk Food - Cibi Spazzatura
my-personaltrainer.it
Allattamento materno
salute.gov.it
LALIMENTAZIONE NELLE DIVERSE RELIGIONI | CiBi
cibiexpo.it
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Essere e Benessere | Istruzione.it |

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ALIMENTAZIONE E BENESSERE
Mangiare un atto ricco di significati che va ben oltre il semplice
soddisfacimento fisiologico. Come e cosa si mangia dipende sia dalle
risorse offerte dal territorio, sia dalle abitudini familiari che dal
rapporto che si crea tra le persone e il cibo.
La sana dieta alimentare, ovvero una corretta alimentazione,
l'insieme dei comportamenti e dei rapporti nei confronti del cibo che
permettono il mantenimento della propria salute nel rispetto
dell'ambiente e degli altri. E' opportuno ricordare che il termine "dieta"
indica una selezione ragionata di alimenti, e non necessariamente un regime alimentare finalizzato ad
ottenere una perdita di peso (ovvero una "dieta ipocalorica").
L'assunzione errata di alimenti, sia nella quantit che nella qualit, pu essere uno dei fattori principali
nella determinazione di stati patologici quali ipertensione, malattie dell'apparato cardiocircolatorio,
obesit, diabete e alcune forme di tumori.
Il rischio obesit, in particolare, determinato sia da un eccesso di calorie introdotte, rispetto a quelle
consumate, ma soprattutto, nell'et giovanile, da stili di vita sedentari, spesso omologati dalle famiglie.
Considerando che a ci si devono aggiungere fattori di rischio di tipo ambientale e genetici, la
complessit degli elementi in gioco fa comprendere che necessario intervenire, ove possibile, in
maniera precoce.
In particolare, per quanto riguarda l'alimentazione, la "prevenzione a tavola" deve iniziare gi
dall'infanzia e diventare patrimonio della cultura personale di ogni essere umano.
In numerosi Paesi del mondo, con l'intento di fornire indicazioni su come alimentarsi in modo sano,
proteggendo la propria salute, istituzioni pubbliche e organismi scientifici hanno provveduto ad
elaborare apposite linee guida.
In Italia un Gruppo di esperti, costituito presso l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la
Nutrizione (INRAN) ha elaborato le "Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana", mirate a
definire e divulgare le informazioni di base per una alimentazione equilibrata e mirata al benessere.
I punti chiave delle "Linee guida per una sana alimentazione italiana" sono i seguenti:
Controlla il peso e mantieniti sempre attivo
Pi cereali, legumi, ortaggi e frutta
Grassi: scegli la qualit e limita la quantit
Zuccheri, dolci bevande zuccherate: nei giusti limiti
Bevi ogni giorno acqua in abbondanza
Il sale? Meglio poco
Bevande alcoliche: se s, solo in quantit controllata
Varia spesso le tue scelte a tavola
Consigli speciali per persone speciali
La sicurezza dei tuoi cibi dipende anche da te
Ispirandosi a tale documento e alla luce di alcuni recenti studi internazionali, si riportano di seguito,
per genitori e docenti, suggerimenti, indicazioni e riflessioni volti a promuovere l'educazione ad una
sana alimentazione.

Esperienze nella scuola

2005 Ministero dell'Istruzione, dell'Universit e della Ricerca


Dopo Expo, ecco le Linee Guida per lEducazione
Alimentare del Miur
corriereuniv.it

Educare i bambini alla corretta alimentazione, al rispetto di una produzione sostenibile ed equa,
far capire ai pi giovani quali sono le buone pratiche del mangiare con gusto, tradizione e in piena
sicurezza: queste alcune delle indicazioni contenute nelle linee guida per leducazione alimentare
inviate dal Miur a tutte le scuole e i docenti italiani.
Un prontuario che si innesta sul filone aperto dallappena concluso EXPO di Milano, la
manifestazione mondiale che aveva per motto appunto Nutrire il pianeta, le linee guida stilate dal
Miur sono un incentivo e un riferimento alle scuole per avviare percorsi informativi e formativi
dedicati al cibo, alla cultura alimentare e ai corretti stili di vita.
Le questioni fondamentali da seguire e sulle quali si articola il confronto internazionale sono:

LA FOOD SECURITY, rafforzare la sicurezza alimentare per tutti gli esseri umani al fine di
eliminare la fame, la sete, la malnutrizione per difetto, gli sprechi e le carestie, garantendo la possibilit
di poter accedere e consumare cibo e acqua potabile in quantit sufficienti per vivere bene e in salute;

LA FOOD SAFETY, assicurare unalimentazione sana a tutti gli esseri umani, eliminando
anche la cattiva alimentazione e le patologie da cibo inquinato o malsano, garantendo a tutti la
sicurezza di poter consumare cibo sano e acqua potabile di qualit tali da poter vivere bene e in salute;

DEBELLARE le nuove grandi patologie sociali caratteristiche della nostra epoca e correlate
allalimentazione dallobesit alle malattie cardiovascolari, dai tumori al diabete valorizzando le
azioni che permettono di prevenire e di curare tali pandemie;

INNOVARE con la ricerca e le tecnologie, applicate allintera filiera alimentare, al fine di


migliorare ulteriormente e in modo sostenibile le caratteristiche nutritive dei prodotti, la loro
conservabilit e lefficienza della distribuzione;

EDUCARE a una adeguata alimentazione per favorire sani stili di vita nelle popolazioni
pensando, in particolare, alle categorie pi deboli e pi esposte;

VALORIZZARE la conoscenza delle tradizioni alimentari come espressioni culturali, di


natura etica, sociale ed etnica.
Per maggiori informazioni scaricate il file completo delle Linee Guida per lEducazione
Alimentare 2015 del Miur.
corriereuniv.it
Alimentazione corretta
salute.gov.it
Secondo lOMS circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori possono essere
evitati grazie a una equilibrata e sana alimentazione

Unalimentazione varia ed equilibrata alla base


di una vita in salute.
Unalimentazione inadeguata, infatti, oltre a incidere
sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei
principali fattori di rischio per linsorgenza di
numerose malattie croniche.
Secondo lOrganizzazione mondiale della sanit,
circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori
potrebbero essere evitati grazie a una equilibrata e sana
alimentazione.

Di cosa abbiamo bisogno


Lorganismo umano ha bisogno di tutti i tipi di nutrienti per funzionare correttamente. Alcuni
sono essenziali a sopperire il bisogno di energia, altri ad alimentare il continuo ricambio di cellule e
altri elementi del corpo, altri a rendere possibili i processi fisiologici, altri ancora hanno funzioni
protettive.
Per questa ragione l'alimentazione deve essere quanto pi possibile varia ed equilibrata.

Cereali
Grano, mais, avena, orzo, farro e gli alimenti da loro derivati (pane, pasta, riso) apportano
allorganismo carboidrati, che rappresentano la fonte energetica principale dellorganismo, meglio se
consumati integrali. Contengono inoltre vitamine del complesso B e minerali, oltre a piccole quantit di
proteine.

Frutta e ortaggi
Sono una fonte importantissima di fibre, un elemento essenziale nel processo digestivo.
Frutta e ortaggi sono inoltre ricchi di vitamine e minerali, essenziali nel corretto funzionamento dei
meccanismi fisiologici. Contengono, infine, antiossidanti che svolgono unazione protettiva.

Carne, pesce, uova e legumi


Questi alimenti hanno la funzione principale di fornire proteine, una classe di molecole biologiche che
svolge una pluralit di funzioni. Partecipano alla costruzione delle diverse componenti del corpo,
favoriscono le reazioni chimiche che avvengono nellorganismo, trasportano le sostanze nel sangue,
sono componenti della risposta immunitaria: forniscono energia di riserva, aiutano l'assorbimento di
alcune vitamine e di alcuni antiossidanti, sono elementi importanti nella costruzione di alcune molecole
biologiche.
Un insufficiente apporto di proteine pu compromettere queste funzioni (per esempio si pu perdere
massa muscolare), ma un eccesso altrettanto inappropriato: le proteine di troppo vengono infatti
trasformate in depositi di grasso e le scorie di questa trasformazione diventano sostanze, che possono
danneggiare fegato e reni.
Le carni, in particolare quelle rosse, contengono grassi saturi e colesterolo. Pertanto vanno consumate
con moderazione.
Vanno consumati con maggior frequenza il pesce, che ha un effetto protettivo verso le malattie
cardiovascolari (contiene i grassi omega-3) e i legumi, che rappresentano la fonte pi ricca di proteine
vegetali e sono inoltre ricchi di fibre.

Latte e derivati
Sono alimenti ricchi di calcio, un minerale essenziale nella costruzione delle ossa. E' preferibile il
consumo di latte scremato e di latticini a basso contenuto di grassi.

Acqua
Circa il 70% dellorganismo umano composto di acqua e la sua presenza, in quantit adeguate,
essenziale per il mantenimento della vita.
Lacqua , infatti, indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e delle reazioni
biochimiche che avvengono nel corpo, svolge un ruolo essenziale nella digestione, nellassorbimento,
nel trasporto e nellimpiego dei nutrienti.
il mezzo principale attraverso cui vengono eliminate le sostanze di scarto dei processi biologici.
Per questo, un giusto equilibrio del bilancio idrico fondamentale per conservare un buono stato di
salute nel breve, nel medio e nel lungo termine.

La quantit giusta
Il fabbisogno di energia varia nel corso della vita ed diverso tra uomini e donne, dipende:
dallattivit fisica (persone che svolgono lavori fisici hanno un fabbisogno maggiore rispetto
a quanti svolgono lavori da ufficio)
dallo stile di vita (chi pratica regolarmente attivit fisica necessita di maggior energia rispetto a
quanti conducono una vita sedentaria)
dalle caratteristiche individuali (la statura, la corporatura ecc.)
dallet.

I cibi giusti
Una sana alimentazione quella che fornisce allorganismo tutte le sostanze nutritive di cui
necessita nella giusta proporzione.
consigliabile dividere opportunamente le calorie di cui abbiamo bisogno nel corso della giornata.
Sarebbe corretto che le calorie assunte fossero ripartite per il 20% a colazione, per il 5% a met
mattina, per il 40% a pranzo, per il 5% a met pomeriggio, per il 30% a cena. Un modello da seguire
quello della dieta mediterranea. Molti studi scientifici ne hanno dimostrato la capacit di produrre
benefici per lorganismo e ridurre il rischio di malattie croniche.
Oltre a queste indicazioni di base, per una corretta alimentazione fondamentale seguire alcuni
suggerimenti:
fare sempre una sana prima colazione con latte o yogurt, qualche fetta biscottata ed un frutto
variare spesso le scelte e non saltare i pasti
consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno
ridurre quanto pi possibile il consumo di sale privilegiando le spezie per insaporire i cibi
limitare il consumo di dolci
preferire lacqua, almeno 1,5-2 litri al giorno limitando le bevande zuccherate
ridurre il consumo di alcol.
Cosa consumare con limitazione

Grassi da condimento
E buona abitudine non esagerare con i grassi da condimento ed meglio preferire quelli di origine
vegetale come lolio extravergine doliva.

Sale
Contiene il sodio che un minerale essenziale per il funzionamento dell'organismo. Tuttavia, il sodio
contenuto naturalmente negli alimenti sufficiente a soddisfare il fabbisogno. Non ci sarebbe, dunque,
nessuna necessit di aggiungerlo all'alimentazione, se non per rendere pi gustose le pietanze.
Soprattutto perch un eccessivo consumo di sale favorisce la comparsa di ipertensione arteriosa, di
alcune malattie del cuore e dei reni.

Zucchero e cibi zuccherati


Sono composti da carboidrati con una struttura molto semplice che, proprio in virt di questa
semplicit, vengono impiegati dallorganismo come immediata fonte di energia.
Tuttavia, non occorre esagerare nellassunzione poich questi stessi carboidrati sono presenti in molti
alimenti costitutivi della alimentazione. Un eccessivo consumo pu dunque aumentare il rischio di
insorgenza di obesit, diabete e malattie cardiovascolari.

Alcol
Il costituente fondamentale e caratteristico di ogni bevanda alcolica letanolo, sostanza estranea
allorganismo e non essenziale. Pur non essendo un nutriente, letanolo apporta una cospicua quantit
di calorie che si sommano a quelle degli altri alimenti e contribuire allaumento di peso.

Lalimentazione, assieme allattivit fisica e allastensione dal fumo, ha un ruolo fondamentale


nella prevenzione di molte malattie. Ecco un elenco di quelle pi comuni.

Malattie cardiovascolari
Sono la prima causa di morte al mondo. Dopo il fumo e let, unalimentazione non equilibrata
rappresenta il fattore di rischio principale per questo gruppo di malattie. A influire negativamente
unalimentazione ricca di grassi saturi e povera di fibre, che favorisce linsorgenza di aterosclerosi.

Obesit
Secondo lOrganizzazione mondiale della sanit lobesit colpisce nel mondo quasi mezzo
miliardo di persone. Rappresenta uno dei principali fattori di rischio per linsorgenza delle malattie
cardiovascolari, del diabete di tipo 2, di alcuni tumori, dellartrosi, dellosteoporosi. Lalimentazione
gioca un ruolo fondamentale assieme alla mancanza di attivit fisica.

Diabete di tipo 2
Colpisce circa il 6% della popolazione mondiale e fra le sue complicanze annovera le malattie
cardiovascolari, le malattie renali, la vascolopatia diabetica (piede diabetico) e la cecit. Le persone che
ne sono affette hanno unaspettativa di vita ridotta rispetto alla popolazione generale. Tra gli elementi
che possono favorirne la comparsa c anche uno stile alimentare errato.

Osteoporosi
Unalimentazione povera di calcio e vitamina D nel corso della vita, associata ad una scarsa
attivit fisica, pu facilitare il danno osseo causato da condizioni come losteoporosi, una patologia
molto diffusa soprattutto a causa dellallungamento della vita, che aumenta il rischio di fratture e riduce
la qualit di vita.
Corretta alimentazione significa anche adattare la propria alimentazione al momento della vita
che si sta attraversando.
Le indicazioni valide per la popolazione generale possono, infatti, necessitare di leggeri adattamenti,
che rispondano alle necessit del corpo caratteristiche di particolari periodi.
Durante la gravidanza, per esempio, necessario apportare nutrienti che soddisfino il
fabbisogno della mamma, ma anche quello di crescita del feto. In gravidanza necessario evitare di
prendere troppo peso, controllando il peso e affidandosi ai consigli dietetici del medico per ridurre al
minimo i rischi di complicanze.
Lorganismo dei bambini, va tenuto presente, utilizza parte dellenergia assunta con il cibo per
la crescita.
Gli anziani, al contrario, possiedono processi di utilizzo del cibo rallentati.
quindi opportuno scegliere con cura la quantit e la tipologia di nutrienti in maniera appropriata in
ogni fase della vita.

Bambini
Lalimentazione dei pi piccoli fondamentale per una normale crescita, per prevenire malattie
croniche e per acquisire uno stile alimentare sano che si porter avanti per tutta la vita.
Tuttavia, i bisogni nutrizionali di bambini sono peculiari. Innanzitutto, perch il loro bisogno in energia
e in nutrienti pi alto, in rapporto al peso, rispetto a quello degli adulti.
Ci impone di adottare uno stile alimentare distribuito in 5 pasti quotidiani: oltre ai 3 principali, 2
spuntini che facciano fronte ai bisogni nutritivi, senza portare per a un eccessivo introito di calorie.
fondamentale che la dieta sia varia, ricca e abbia un alto contenuto di frutta e ortaggi.
Fondamentale lapporto di proteine, vitamine (soprattutto la C, la D e il complesso B) e sali minerali
(soprattutto calcio, ferro e iodio, questultimo anche mediante luso di sale iodato).
I bambini andrebbero incoraggiati ad assaggiare cibi diversi e a masticare bene il cibo.
importante, inoltre, che siano attivi fisicamente per almeno 1 ora al giorno, anche solo correndo e
giocando, e che non trascorrano molto tempo della loro giornata in attivit sedentarie.

Adolescenti
Ladolescenza un momento decisivo nella vita: il corpo cresce rapidamente, si registrano
cambiamenti ormonali. E di pari passo cambia il fabbisogno di sostanze nutritive. Aumenta la necessit
di proteine, ferro, calcio, vitamine A, C e D. Lalimentazione, dunque dovr prestare particolare
attenzione a un corretto consumo degli alimenti che contengono questi nutrienti. Inoltre, molta
attenzione va posta alla tendenza, in questo periodo della vita, specie tra le ragazze, a seguire
unalimentazione squilibrata per cercare di ridurre il peso.

Donne in menopausa
I cambiamenti ormonali, che si verificano con la menopausa, espongono lorganismo
allaumento di rischio per molte malattie.
Il cuore e i vasi sanguigni, per esempio, perdono protezione dallaterosclerosi e dalla trombosi, si perde
pi rapidamente il calcio dei tessuti ossee e aumenta quindi il rischio di osteoporosi.
Allo stesso tempo, si registra una diminuzione del bisogno di energia e la cessazione dei flussi
mestruali riduce notevolmente il fabbisogno di ferro.
A questa mutata situazione bisogna rispondere con lalimentazione, che deve ricalcare lalimentazione
della donna adulta sana, salvo alcune correzioni legate allet e alla particolare condizione ormonale.
In generale, opportuno ridurre lapporto calorico, mentre utile aumentare il consumo di latte e
derivati, privilegiando il latte scremato a scapito di latte intero e latticini che possono avere un elevato
contenuto di grassi.
Occorre preferire il pesce, le carni magre, i legumi per soddisfare il fabbisogno quotidiano di proteine.

Anziani
sbagliato pensare che le persone anziane debbano mangiare in maniera completamente
diversa rispetto agli adulti.
Se non ci sono ragioni mediche che lo impediscano, lalimentazione indicata per gli anziani
sovrapponibile a quella delladulto se non per la quantit: il bisogno di energia infatti diminuisce
allaumentare dellet e, pertanto, di questo si dovr tenere conto nella scelta dellalimentazione.
Concretamente, gli anziani devono consumare la stessa quantit di proteine che erano soliti consumare
in precedenza, privilegiando latte, formaggi latticini a basso contenuto di grassi, legumi, uova, pesce e
la carne (soprattutto carne magra e pollame).
Sono da ridurre i grassi, preferendo quelli pi ricchi in acidi monoinsaturi (olio di oliva) e polinsaturi
(olio di semi).
Anche se in quantit inferiori rispetto a un adulto, occorre continuare ad assumere i carboidrati
complessi, come quelli apportati da cereali, pane integrale, legumi e certi tipi di verdura e di frutta, che
forniscono energia, fibra, ferro, insieme ad altri minerali e vitamine. Da limitare gli zuccheri raffinati, i
salumi, i formaggi stagionati e, in generale, i cibi ricchi di sale.
Naturalmente, occorrer scegliere gli alimenti sulla base delle condizioni dellapparato masticatorio,
anche per facilitare i processi digestivi che nellanziano sono meno efficienti.
Quindi, sar necessario prestare attenzione anche alla preparazione dei cibi: tritare le carni, grattugiare
o schiacciare frutta ben matura, preparare minestre, purea e frullati, scegliere un pane morbido o
ammorbidirlo in un liquido, possono essere soluzioni per continuare ad avere unalimentazione varia e
sana.
Per approfondire consulta le schede:
salute.gov.it
Junk Food - Cibi Spazzatura
my-personaltrainer.it
Per cibo spazzatura o junk food si intende una categoria di alimenti accomunati da una o pi
delle seguenti caratteristiche:
Scarso valore nutrizionale
Elevato apporto energetico
Elevato apporto di sale da cucina
Elevato apporto di glucidi raffinati
Elevato apporto di colesterolo, lipidi saturi e/o acidi grassi idrogenati (trans)
La peculiarit del cibo spazzatura quella di possedere una densit calorica assolutamente
inappropriata allo stile di vita dell'uomo sedentario, ma allo stesso tempo di non ottemperare alle
necessit fisiologiche di vitamine, oligoelementi, antiossidanti, fibra alimentare, acidi grassi essenziali
ecc.
Generalmente, i consumatori abituali del junk food si distinguono per un Indice di Massa Corporea
(IMC) che indica sovrappeso od obesit, elevato deposito adiposo viscerale, ridotta fitness generale
(muscolo-scheletrica, cardio-vascolare e respiratoria) e dismetabolismi di ogni tipo (ridotta tolleranza al
glucosio o diabete, dislipidemie, ipertensione ecc.). Ne sono un esempio tipico gli americani, ma
l'attitudine al consumo di cibo-spazzatura sta dilagando velocemente anche negli altri continenti.
I motivi per i quali il junk food si diffonde e si insedia con estrema facilit sono diversi. Gli enti di
controllo che, invece di tutelare il consumatore, consentono la nascita e lo sviluppo commerciale dei
fast-food, delle industrie dolciarie e di snack, sono i primi (nonch diretti) responsabili degli effetti
collaterali indotti da un'alimentazione scorretta; soprattutto, ad essi, dovrebbero essere imputati:
incremento dell'obesit infantile
incremento della morbilit e mortalit in et adulta
aumento della spesa pubblica sanitaria nazionale.
Volendo trovare una spiegazione logica (ma assolutamente non giustificata) a tutto questo, si
potrebbe ipotizzare che i giganti dell'industria-junk e le nazioni che li ospitano siano legati da interessi
economici; spero sia chiaro a tutti i lettori che limitare la diffusione di questi prodotti non costituirebbe
alcuna violazione dei loro diritti commerciali, in quanto la ricerca scientifica ha gi provveduto a
dimostrarne la nocivit (come per il fumo ed gli alcolici).
Sarebbe una falsit dichiarare che il consumo saltuario di cibi spazzatura incide significativamente
sullo stato di salute delle persone, perch i danni sistemici che questi junk food apportano all'organismo
sono il frutto di un consumo abituale. In definitiva, per scongiurare ogni complicazione sarebbe
sufficiente limitare il consumo di un hamburger, patatine fritte o snack vari ad una volta al mese; ma
allora perch la gente, e soprattutto i ragazzi, si strafogano sempre pi di junk food? La risposta molto
semplice: perch sono buoni, perch sono stati concepiti per esaltarne la palatabilit, perch sono
comodi, ma soprattutto... PERCHE' SONO ECONOMICI.
Il junk food estremamente a buon mercato: i grassi idrogenati, il saccarosio ma anche i dolcificanti,
le patate, la carne macinata mista e grassa, sono materie prime che costano pochissimo. Perch uno
studente dovrebbe (e come potrebbe?) spendere 15 euro al giorno per una piccola porzione di spaghetti
al pomodoro, una fesa di pollo con insalata ed acqua naturale, quando con 7-8 euro pu mangiare a
strafogo hamburger, patatine, bibite ed un gelato?
In definitiva, il cibo spazzatura costa la met, fa ingrassare il doppio e nutre 1/10 rispetto al pasto
mediterraneo. Lo stesso discorso vale per la distribuzione automatica nei locali pubblici, tra i quali le
scuole; per 1 euro, quanti di voi lettori, di fronte ad una bustina di coloratissime arachidi ricoperte di
cioccolato sceglierebbero una monoporzione di frutta? La risposta scontata...
Nel nostro paese, i fast food stanno facendo quello che hanno sempre fatto i bar e le osterie: si stanno
ISTITUZIONALIZZANDO. Per gli adolescenti, il "Mc" diventato una tappa fissa giornaliera, ed il
fast-food in questione possiede una strategia fidelizzante a dir poco eccellente! Nelle sale dei ristoranti
"veloci" sono state integrate ampie e comode poltrone, mega-schermi per le partite di calcio, aree gioco
per i bambini... persino piccole stanze riservate all'attivit motoria (come se bastasse pedalare mezzora
per smaltire quella specie di "catrame" che viene propinato al banco). A questo punto, i lettori si
chiederanno: come mai non esistono valide alternative? Perch le vecchie osterie che per anni hanno
saputo allietare i propri clienti con i piatti della tradizione si stanno estinguendo? Semplice! Perch la
situazione economica del nostro paese non consente loro di rimanere a galla... mentre alle grosse catene
di junk food non manca certo il capitale da investire.
Le uniche armi che il popolo italiano possiede al fine di contrastare il marketing spietato del cibo
spazzatura sono: l'educazione familiare e la cultura scolastica.

Genitori di tutta Italia, nutrire rappresenta l'atto d'amore per eccellenza, e per capirlo basta
pensare all'importanza fisica e psicologica dell'allattamento materno. Non lasciate pochi euro ai vostri
figli per far si che si avvelenino, piuttosto, investite pochi minuti e nutriteli; cucinate per loro!

Allo stesso tempo, i presidi degli istituti superiori dovrebbero:

interrompere definitivamente l'approvvigionamento (come alcuni stanno gi facendo) e la


distribuzione degli snack e delle bibite gassate; dovrebbe essere gi chiaro a tutti gli istitutori che la
cultura non costituita solo dalle materie del piano scolastico, ma anche (e soprattutto)
dall'educazione alimentare e da quella motoria.

my-personaltrainer.it
Allattamento materno
salute.gov.it
Lallattamento al seno molto importante, il latte che la mamma produce un latte unico,
inimitabile, specifico per il proprio bambino, con una composizione ideale per le sue esigenze nutritive
e di sviluppo.
Il latte materno ricco di sostanze biologicamente attive che aiutano la digestione del bambino,
rinforzano il suo sistema immunitario in maniera permanente, maturano il sistema nervoso e gli altri
organi.
Il latte materno fin dai primi giorni un alimento prezioso perch ricco di anticorpi e soddisfa le
necessit nutritive del neonato, inoltre sempre pronto per luso, alla giusta temperatura e igienico.
Il bambino allattato al seno pi protetto nei confronti di molte malattie, richiede minori cure mediche
e viene meno ospedalizzato. Questa protezione di lunga durata e vale per le infezioni gastrointestinali
e delle prime vie respiratorie, la Sids, lobesit, il diabete e le malattie cardiovascolari, alcuni tipi di
tumore e infine, per le difficolt cognitive e relazionali.
LOrganizzazione mondiale della sanit (OMS) raccomanda lallattamento al seno in maniera
esclusiva fino al compimento del 6 mese di vita.
E' importante inoltre che il latte materno rimanga la scelta prioritaria anche dopo lintroduzione di
alimenti complementari, fino ai due anni di vita ed oltre, e comunque finch mamma e bambino lo
desiderino.
La raccomandazione del programma "Ospedali amici dei bambini" (Baby friendly hospital initiative -
BFHI), dellOms-Unicef considera fondamentale che le mamme siano informate sugli aspetti positivi
connessi allallattamento materno che:
rafforza e consolida il legame del neonato con la mamma (bonding)
fornisce al neonato unalimentazione completa (benefici nutrizionali)
protegge il neonato dalle infezioni, anche grazie al ruolo svolto dal colostro
porta comprovati benefici alla salute della mamma
L'iniziativa internazionale, promossa nel 1992, vuole assicurare che tutti gli ospedali accolgano
nel migliore modo possibile i neonati e divengano centri di sostegno per lallattamento al seno.
Per diventare "Ospedale amico dei bambini" l'ospedale deve applicare i 10 passi contenuti nella
dichiarazione di Ginevra. La verifica basata su osservazioni dirette, esame della documentazione e
interviste alle mamme e al personale ed curata dal Comitato italiano per lUnicef.
I contenuti del programma Ospedali amici dei bambini sono inseriti tra le priorit del Piano sanitario
nazionale vigente e del programma Guadagnare salute, e sono inoltre uno degli obiettivi principali delle
Linee di indirizzo nazionali sulla protezione, la promozione e il sostegno dellallattamento al seno.
Nel 2007 in Italia stata realizzata sul territorio l'iniziativa "Comunit amica dei bambini per
lallattamento materno" dove spiccata lattenzione al sostegno della genitorialit.
I due progetti "Ospedali amici dei bambini" e "Comunit amica dei bambini per lallattamento
materno", dallottobre 2009 vengono promossi dallUnicef, per entrambi stato adottato un sistema che
prevede un supporto alle strutture interessate e tre momenti valutativi: sulla documentazione, sulla
formazione del personale e sul risultato finale con le mamme.
Il Ministero della salute (Ccm) ha finanziato nel 2009 il progetto "La promozione
dellallattamento al seno nei reparti ospedalieri", in collaborazione con Asp Lazio e Unicef. Lobiettivo
generale del progetto quello di promuovere le conoscenze e la pratica dellallattamento al seno nei
reparti ospedalieri in sei regioni italiane.
Raccomandazioni per gli operatori sanitari
Gli operatori sanitari svolgono un ruolo cruciale nel proteggere, promuovere e sostenere
lallattamento materno e dovrebbero:
promuovere con il maggior impegno possibile lallattamento al seno esclusivo
assicurare alla donna la migliore informazione possibile, gi in epoca prenatale, in modo che
possa decidere in maniera libera e consapevole riguardo allalimentazione del proprio bambino
dare appoggio e consigli pratici alle donne che allattano e attivarsi per acquisire le necessarie
conoscenze, competenze e abilit di counselling
fare in modo che i servizi in cui lavorano, ospedale compreso, siano organizzati per favorire
lallattamento al seno
fare in modo di rimuovere gli ostacoli che possono rendere difficoltoso lallattamento materno
esclusivo
evitare pratiche che possano scoraggiare l'allattamento al seno
promuovere lallattamento al seno come una attivit normale della vita di tutti i giorni,
incoraggiando anche il supporto sociale e familiare
favorire la creazione di gruppi di supporto ai quali indirizzare le famiglie
Lallattamento al seno pu essere considerato il proseguimento naturale della gravidanza
durante la quale la madre ha protetto e nutrito il suo bambino.
Attualmente in Italia sono a disposizione strumenti di intervento per il monitoraggio, la formazione e la
promozione di buone pratiche, grazie allistituzione del Comitato nazionale multisettoriale per
lallattamento materno e la promulgazione di Linee di indirizzo specifiche.
A tale proposito il 19 dicembre 2012 si insediato il Tavolo tecnico operativo interdisciplinare per la
promozione dellallattamento al seno, finalizzato a proseguire i lavori gi avviati dal Comitato
nazionale.

In qualsiasi momento tuttavia importante ricordare che:


ostacoli geografici, economici, linguistici e culturali contribuiscono a diminuire laccessibilit
ai servizi esistenti. Ci pu richiedere lofferta attiva di servizi specifici adattati ai bisogni della
popolazione pi vulnerabile
le donne con bisogni speciali (primipare, immigrate, adolescenti, madri che alleveranno i figli
da sole, madri con storia di difficolt o insuccesso dellallattamento, donne con gravidanze multiple)
devono ricevere assistenza e sostegno appropriati
tutti gli operatori dovrebbero conoscere e promuovere la piena attuazione del "Codice
internazionale sulla commercializzazione dei sostituiti del latte materno" dellOms-Unicef e le
successive risoluzioni dellAssemblea Mondiale della Sanit per colmare la disinformazione
sullalimentazione dei lattanti e dei bambini
la normativa italiana in tema di allattamento recepisce buona parte del Codice ed stata
aggiornata con il Decreto 9 aprile 2009, n. 82, Regolamento concernente lattuazione della direttiva
2006/141/CE per la parte riguardante gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento destinati
alla Comunit europea ed allesportazione presso Paesi terzi.
Per approfondire consulta:
Data di pubblicazione: 5 novembre 2010, ultimo aggiornamento 13 febbraio 2014
Tag associati a questa pagina:
Allattamento
Salute del bambino
salute.gov.it
LALIMENTAZIONE NELLE DIVERSE RELIGIONI | CiBi
cibiexpo.it

Nella nostra societ sono piuttosto frequenti i casi di riunioni conviviali in cui sono presenti
persone di differenti religioni; in queste situazioni si possono creare situazioni di disagio superabili
conoscendo il credo religioso dei propri amici e sapendo cosa possono o non possono mangiare.
Sembra quindi opportuno segnalare le regole alimentari dettate dalle pi importanti religioni.

Ebraismo
la pi antica religione monoteista del mondo occidentale che fondamentalmente ritiene luomo
vegetariano e consente il consumo soltanto di alcuni alimenti di origine animale e in particolare degli
animali ruminanti che hanno lo zoccolo spaccato. quindi consentito mangiare carne (e latte) dei
bovini, degli ovini e del capriolo. consentito il consumo dei volatili ed anche dei pesci, ma soltanto
quelli con pinne e squame. proibito il consumo di carne dei suini (cinghiale e maiale) e del coniglio.
Molto importante il metodo di macellazione, denominato Kosher, che deve essere rapido, il pi
possibile indolore e deve assicurare il dissanguamento completo degli animali perch proibito
mangiare il sangue.
Anche la cottura deve avvenire nel rispetto di norme e tra queste deve essere evitata la cottura delle
carni insieme al latte.
Non esistono limitazioni al consumo di alimenti di origine vegetale ed il consumo di bevande alcoliche
consentito.

Religione Cristiana
Da un punto di vista alimentare sembra essere la pi permissiva. Non ci sono alimenti preclusi;
esistono per delle norme relative al digiuno e allastinenza durante la Settimana Santa. Inoltre il
venerd di tutte le settimane di Quaresima proibito il consumo della carne. Stesso divieto riguarda il
mercoled delle ceneri. Questi divieti si sono andati affievolendo e non sono rispettati anche da molti
degli osservanti.

Religione Islamica
Questa religione proibisce la carne di maiale e suoi derivati (salumi ed insaccati crudi o cotti).
consentito il consumo di carne bovina purch la macellazione avvenga con il metodo Halal che deve
limitare al massimo la sofferenza degli animali e garantirne il dissanguamento.
Sono proibite le bevande che si ottengono dalla fermentazione (vino, birra, aceto)
anche proibito mangiare pane e dolci prepararti con strutto e contenenti liquori anche in piccola
quantit. Durante il mese del Ramadan da due ore prima dellalba a due ore dopo il tramonto previsto
il digiuno, ad eccezione dei bambini che sono esentati fino alla pubert. Gli Sciiti ed i Sufi considerano
lalimentazione vegetariana come una regola di vita.

Induismo
Gli induisti, ritenendo sacra ogni forma di vita animale sono rigorosamente vegetariani. In particolare
la mucca considerata sacra. Lalcol proibito ai bramini e ai sacerdoti.
Durante le vigilie di numerose ricorrenze sacre previsto il digiuno. Prima di invitare a pranzo o a
cena un induista quindi bene verificare questa evenienza ed eventualmente cambiare giorno il giorno
dellinvito.

Buddismo
Secondo la regola del Buddha essere vegetariani indispensabile per raggiungere saggezza e
compassione. Tuttavia dopo la sua morte i discepoli ammorbidirono questa posizione e i buddisti di
oggi non hanno limitazioni particolari. Solo i monaci Zen hanno mantenuto un regime alimentare
rigorosamente vegetariano.
Se nellelencare le regole alimentari delle diverse religioni sia stato commesso qualche errore, si
prega di volerlo eventualmente segnalare in modo da introdurre le necessarie correzioni.
Fonte: sicurezza alimentare blog, Agostino Macr

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