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Universit di Sarajevo

Facolt di lettere e filosofia

Dipartimento di romanistica

Denana Uzunovi

Francesco d'Asisi
IL SEMINARIO

Sarajevo nel 2017

Universit di Sarajevo
Facolt di lettere e filosofia

Dipartimento di romanistica

Lingua e letteratura italiana

IL SEMINARIO

Francesco d'Asisi

Civilt italiana

Mentore: Doc. dr. Mirza Mejdanija Studentessa: Denana Uzunovi

Sarajevo, aprile 2017

INDICE

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Introduzione............................................................................................................................... 4

Elaborazione............................................................................................................................... 5

Conclusione................................................................................................................................ 9

Bibliografia.............................................................................................................................. 10

Introduzione

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Francesco nato tra il dicembre 1181 e il settembre 1182, da Pietro di Bernardone,
ricco mercante di stoffe preziose, e dalla nobile Madonna Pica Bourlemont, un figlio a cui la
madre ha dato inizialmente il nome Giovanni. Il padre, che al momento della nascita era in
Francia per affari, quando tornato, ha cambiato il nome in Francesco e, con quel nome, era
ed generalmente conosciuto. La leggenda dice che Giovanni (Francesco) sia stato concepito
durante il viaggio in Terra Santa della matura coppia.

Nel 1202, tra le fila degli homines populi, prese parte allo scontro di Collestrada con i
perugini e i boni homines fuoriusciti assisani; Francesco stato catturato con i molti suoi
concittadini e condotto prigioniero a Perugia. Dopo un anno, tra Perugia e Assisi fu conclusa
la pace, e Francesco tornato insieme ai compagni di prigionia.

Dopo aver condotto fino ai 24 anni una vita dissoluta ed aver provato la carriera
militare, San Francesco ha ricevuto in sogno la chiamata del Signore. Ha trascorso circa un
anno nella solitudine, nella preghiera, nel servizio ai lebbrosi, fino a rinunciare
pubblicamente, nel 1206, alleredit paterna nelle mani del vescovo Guido e assumendo, di
conseguenza, la condizione canonica di devoto volontario. Francesco veste labito da eremita
continuando a dedicarsi allassistenza dei lebbrosi e al restauro materiale di alcune chiese in
rovina del contado assisano dopo che a San Damiano aveva udito nuovamente la voce del
Signore dirgli attraverso licona del Crocifisso: Francesco va, ripara la mia casa che, come
vedi, tutta in rovina.1

Gli inizi sono molto difficili in quanto le idee di San Francesco sulla povert e sulla
semplicit della vita non sono comprese ne dalla gente e ne dal clero. Le geste di San
Francesco non sono state inosservate e la gente d'Assisi ha cominciato a cambiare l'opinione
su questo eccentrico giovane e cos, dopo qualche tempo, i primi seguaci gli hanno affiancato.
Nel 1209 Papa Innocenzo III ha approvato la Regola dell'Ordine ed autorizza San Francesco a
predicare tra le genti. San Francesco ha cominciato cos a girare per il mondo; nel 1224 San
Francesco riceve le stigmate un miracolo: questo non era accaduto mai prima di allora se non
al Figlio di Dio. Quando ha sentito che la morte si avvicinava, San Francesco ha chiesto di
farlo riportare ad Assisi dove morto il 4 ottobre 1226 ed stato proclamato Santo nel 1228
da Papa Gregorio IX.

Elaborazione
1 La legenda dice di aver sentito parlare il Crocifisso, che per tre volte gli ha detto questa frase.
(FERRONI, Giulio (2005), Istorija italijanske knjievnosti, CID, Podgorica)

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In prima parte abbiamo fatto un'introduzione nella vita di Francesco d'Asisi e come ha
diventato Santo e poi in questa parte parleremo sull'opera letteraria e sulle vicende che hanno
marcato la vita del poeta e, nello stesso tempo, la sua poetica. La poetica religiosa di
Francesco d'Asisi ha segnato indubbiamente la letteratura del Duecento.

Era gi menzoniato che Francesco d'Asisi faceva parte nella guerra fra Perugia ed
Asisi. Le circostanze della conversione dal punto di vista storico di San Francesco non sono
state chiarite e si hanno notizie solo attraverso le agiografie. 2 Sembra che un ruolo importante
ha avuto la sua volont frustrata di farsi cavaliere e di partire per la crociata, ma soprattutto un
crescente senso di compassione che gli ispiravano i deboli, i lebbrosi, i reietti, gli ammalati,
gli emarginati: questa compassione poi si trasforma in una vera e propria febbre d'amore
verso il prossimo.

Nel 1203-1204 Francesco ha pensato di partecipare alla Crociata e quindi ha provato a


raggiungere a Lecce la corte di Gualtieri III di Brienne, per poi muovere con gli altri cavalieri
alla volta di Gerusalemme. A quel tempo partecipare come cavaliere ad una crociata era
considerato uno dei massimi onori per i cristiani d'Occidente. Tuttavia, giunto a Spoleto, si
ammalato di nuovo ed ha avuto un profondo attrizione. Dopo ha raccontato di essere stato
convinto da due rivelazioni notturne: lui ha sentito la voce del padrone che rispondeva alle sue
domande.

Nel 1205 ha successo l'episodio pi importante della sua conversione: mentre pregava
nella chiesa di San Damiano, ha raccontato di aver sentito parlare il Crocifisso, che per tre
volte gli disse: Francesco, va' e ripara la mia casa che, come vedi, tutta in rovina.

Dopo quell'episodio, Francesco ha preso le stoffe del negozio del padre ed andato
a Foligno a venderle, ha venduto anche il cavallo, ha tornato a casa a piedi e ha offerto il
denaro ricavato al sacerdote di San Damiano perch voleva riparare quella chiesa. Suo padre
Pietro Bernardone diventato furioso; molti ad Assisi sono stati concordati con quel padre
che vedeva tradite le proprie aspettative: Francesco nella sua eccessiva generosit poteva
essere interpretato come uno che dava sintomi di squilibrio mentale e cos sicuramente l'ha
capito il padre.

Se vuoi essere perfetto va e vendi tutto quello che possiedi e donalo ai poveri, cos avrai un
tesoro in cielo

2 Genere letterario costituito dalla narrazione della vita dei santi; biografia di un santo.
(dizionari.corriere.it/dizionario_italiano)

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Non portare alcuna cosa per via, ne bastone, ne bisaccia, ne calzari, ne argento
Chi vuol venire dietro di Me, rinunzi a se stesso, prenda la sua croce e mi segua
San Francesco d'Asisi

Francesco cos ha iniziato a un nuovo percorso di vita. Il vescovo Guido l'ha coperto
pudicamente agli sguardi della folla. Con quest'atto di manifesta protezione si vuole
presentare l'accoglienza di Francesco nella Chiesa. Povert, obbedienza e castit sono aspetti
fondamentali della vita di Francesco e dei suoi discepoli. Dopo un primo periodo passato in
solitudine, Francesco ha cominciato a vivere la propria vocazione insieme a dei compagni che
volevano imitare il suo esempio. In quel modo nasce l'ordine dei francescani; a San Francesco
interessassero soprattutto le classe sociali pi deboli, tendesse con amore fraterno verso quel
prossimo spesso respinto e disprezzato dalla societ, cio verso il povero, il malato, il
perdente, l'ultimo.

Un personaggio insolito ha portato anche le nuove rime nella poesia con il ritmo
religioso. Guidati dai loro ideali e l'ambiente, questo francescano sua poesia scrive nel
linguaggio volgare, dialetto umbro. Usando proprio quel linguaggio stato scritto Cantico di
Frate Sole o Cantico delle creature, il miglior prodotto della poesia d'Asisi. Struttura
complessa, in cui ciascuno versetto la preghiera per se stessa; la canzone l'esempio pi
rappresentativo della letteratura italiana in questo periodo.

Cantico di Frate Sole (Cantico delle Creature)

Altissimu, onnipotente bon Signore,


Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,


et nullu homo ne dignu te mentovare.

Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,


spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi Siignore, per sora Luna e le stelle:


il celu l'i formate clarite et pretiose et belle.

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Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature di sustentamento.

Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.


la quale multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,


per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,


la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.

Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,


ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,


da la quale nullu homo vivente p skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovar ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farr male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate


e serviateli cum grande humilitate.

Questa poesia stata composta nel 1224; Il Cantico una preghiera, un inno di
ringraziamento e di lode a Dio per la sua opera di creazione del mondo, sia per la bellezza e
lutilit di tutte le creatura ma anche per le sofferenze, le malattie e la morte. Come abbiamo
detto stato scritto in volgare, ovvero nella lingua popolare dellepoca, e non in latino, perch
il messaggio e linvito dellautore a lodare e ringraziare Dio, potesse essere rivolto a tutti gli
uomini, di tutti i ceti sociali e non solo ai pi istruiti.

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Largomento fondamentale si basa sul fulcro della dottrina francescana: laccettazione
umile e serena di tutto ci che proviene da Dio, di tutte le sue manifestazioni, anche se
dolorose, ed il legame fraterno che unisce tutte le creature, animate e non.

Il testo diviso in due parti: la prima parte una celebrazione di tutti gli elementi del
creato (il sole, la luna, le stelle, il vento, il cielo, lacqua, il fuoco, la terra), visti come segni
tangibili della grandezza e della bont di Dio. La seconda parte una preghiera penitenziale,
concentrata sul tema dellaccettazione, dellinfermit, della morte e sulla pratica del bene
come via per la salvezza.

Nella prima parte del Cantico di Frate Sole Francesco svolge la celebrazione di tutti di
principali elementi del creato. Questi sono stati glorificati in una duplice chiave: per essere
segni conreti della grandezza di Dio, ma anche, in chiave antropocentrica3, in virt della loro
bellezza e della loro utilit per l'uomo. Le creature che sono state menzionate dal Santo sono:

il sole: celebrato per la luce che regala

la luna e le stelle: celebrate per la loro preziosa bellezza

il vento, laria e il cielo: celebrato per il fatto di permettere la vita degli esseri umani
sulla terra

lacqua: celebrata per la semplicit e linsostitubile utilit

il fuoco: celebrato in quanto fonte di luce nelle ore notturne e di gioia

la terra: celebrato in quanto fonte di sostenamento degli esseri viventi

Ciascun elemento menzionato comparso accompagnato da unapposizione, che frate


(fratello) nel caso dei nomi maschili e sora (sorella) nel caso dei nomi femminili. Il Santo
introduce queste apposizioni con lo scopo di sottolineare con una metafora i sentimenti
dunione e lappartenenza ad un comune, che devono legare luomo e gli elementi creati, in
quanto tutti figli di un unico Dio e dunque fratelli tra loro.

3 Che pone luomo al centro di ogni considerazione; nel linguaggio teol. e nella fenomenologia
religiosa, si contrappone di solito a teocentrico: sistema a.; concezione antropocentrica.
(http://www.treccani.it/vocabolario/antropocentrico)

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Conclusione

La poesia religiosa umbra si caratterizzata per la figura di San Francesco D'Assisi.


Lui nato ad Assisi, da una famiglia di mercanti. Come abbiamo detto gi all'inizio aveva una
tipica formazione cavalleresca. Ha preso la parte alle guerriglie della sua citt contro Perugia,
ed in seguito fatto prigioniero. In carcere l'ha colto una crisi religiosa, che l'ha portato a
rinunciare alle proprie ricchezze per indossare i panni della povert, oppure un grezzo saio, e
ha iniziato cos a donare denaro ai poveri ed aiutare gli infermi. In questo seminario dopo aver
parlato della vita di Francesco, abbiamo menzionato che lui ha cominciato anche a vagare
attraverso l'Umbria, predicando la carit, la fratellanza e la pace. Ha fondato la cosiddetta
comunit dei poverelli d'Assisi e da questo stato nato l'ordine dei francescani. Francesco
d'Asisi ha ricevuto le sacre stimmate, ovvero ferite al costato, alle mani e ai piedi, simili a
quelle di Ges.

Con la sua poesia religiosa si ha attuato una rivoluzione del cristianesimo medievale,
basato su distinzioni sociali e aristocratiche, in nome di un principio di fratellanza fra gli
uomini. La sua poetica pi famosa Cantico di Frate Sole stato composto poco prima di
morire. San Francesco con questo suo inno, si rivolge alla natura, vista non come occasione di
peccato, ma come testimonianza di provvidenza. Questo cantico contiene una celebrazione nel
creato, Dio stato lodato per mezzo delle sue creature; quindi la sua presenza stata colta dal
poeta nella bellezza della luna, del sole, delle stelle, dell'acqua e del fuoco.

San Francesco d'Asisi ha vissuto la sua vita in modo devoto, senza ogni rimpianto.
Possiamo dire che San Francesco affiora come un esempio vivo dell'amore per Dio, rifiutando
di riconoscere i valori delle cose materiali. Francesco d'Asisi stato proclamato Santo e, da
tutto quello che abbiamo menzionato in questo seminario, si vede perch.

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Bibliografia

ALE, Frano ZORI, Mate (1974), Povijest svjestske knjievnosti u 8 knjiga; knjiga 4:
Talijanska knjievnost, Mladost, Zagreb

DE SANCTIS, Francesco (1996), Storia della letteratura italiana, Biblioteca della Pliade,
Bologna

FERRONI, Giulio (2005), Istorija italijanske knjievnosti, CID, Podgorica

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