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BREVE STORIA DEL VERDE PENSILE

Da concetto estetico/religioso a concetto urbanistico per la compensazione e mitigazione in ambiente urbano

Riccardo Corona
GIARDINI PENSILI DI BABILONIA
Considerati una delle sette meraviglie del mondo antico, furono costruiti nel 590 a.C nei pressi dellodierna Baghdad (Iraq). Di questa imponente opera non
rimane praticamente pi alcuna traccia. Dallo studio delliconografia sappiamo che i giardini di Babilonia venivano riprodotti come simbolo del Paradiso.
Venivano investiti di connotazione religiosa e pertanto godevano di uno studio progettuale attento e meticoloso.
L'impianto di irrigazione fu per la prima volta oggetto di studio da parte di D.W.W. Stevenson che, basandosi esclusivamente sulla descrizione degli autori
classici, ipotizz che il sistema adottato fosse quello detto noria, metodo di cui si trovano tracce in Oriente gi a partire dal XIV secolo a.C. Nel caso dei
giardini di Babilonia, esso doveva essere applicato in questo modo: alla base della scalinata dei giardini vi erano due grandi bacini che ricevevano acqua
dall'Eufrate a mezzo di condutture sotterranee. Ai bacini erano connesse delle ruote di legno o vasi d'argilla. Quando le ruote venivano azionate dalla forza
umana, questi ultimi si riempivano per poi lasciar ricadere l'acqua in un collettore sito al piano superiore, dove avveniva lo stesso procedimento, fino a
raggiungere il livello pi alto. Qui si trovava una cisterna da cui l'acqua poteva facilmente essere ridistribuita, attraverso condotti a caduta, a tutta la superficie
dei giardini, sia a scopi irrigui che con funzione ornamentale.
fig. 2.Rappresentazione di una noria. fig. 3.Rappresentazione della vite di Archimede fig. 4.Necropoli etrusca di Cerveteri

secoli successivi. Esistono documentazioni che evidenziano come sciandone il significato religioso, e forzando un po la mano, oggi
la noria ha anticipato l'utilizzo di ruote verticali e orizzontali ad potremmo considerare queste opere uno dei pi antichi esempi di
acqua, in grado di azionare macchine (come per esempio le impiego della copertura a verde come strumento di compensazio-
macine). Inoltre va considerato il fatto che qualsiasi dispositivo ne ambientale: ci che era stato tolto sotto veniva ricostituito
azionato da una ruota ad acqua risulta essere molto pi sofisticato sopra, anche se le motivazioni di questa operazione erano, allora,
di una noria. ben diverse da quelle che, oggi, ci spingono a cercare di ripristina-
Le ruote ad acqua, inizialmente utilizzate solo per il sollevamento re sopra alle coperture il suolo distrutto dalledificazione.
delle acque stesse e poi per produrre lavoro, subirono continue
evoluzioni tecnologiche nel corso dei secoli. In tempi abbastanza recenti questo concetto etrusco stato
Recenti studi indicano che per irrigare i giardini di Babilonia spesso efficacemente ripreso in chiave moderna nella progettazio-
venisse utilizzata la vite di Archimede, cos chiamata proprio ne di complessi cimiteriali moderni. Proseguendo nel tempo,
perch veniva attribuita al matematico. E' tuttora usata per solleva- troviamo numerose tracce e notizie sullimpiego del verde pensile
fig. 5.Vite di Archimede, sezione tubo re acqua per l'irrigazione e i cereali nei silos. La macchina nel periodo romano. Presso i romani questa tecnologia era cono-
costituita da una grossa vite (coclea) posta all'interno di un tubo. sciuta e abbastanza diffusamente applicata, anche se, purtroppo,
La parola noria deriva dall'arabo na-urah che significa vociare, La parte inferiore del tubo immersa nell'acqua; ponendo in molto poco si conservato fino ai giorni nostri. Il mauso-
zampillare. rotazione la vite, ogni giro raccoglie un certo quantitativo di leo di Adriano (130 d.C.), ad esempio, che successivamente
Se la spinta dell'acqua considerevole si possono raggiungere liquido che viene sollevato lungo la spirale fino ad uscire dalla stato radicalmente ristrutturato e modificato diventando il Castel
grandi altezze: esistono norie con un diametro superiore ai 20 parte opposta, dove viene scaricato in una vasca di raccolta. SantAngelo che oggi possiamo ammirare, era ricoperto da ci-
metri, alcune ancora operanti in Siria. L'energia per la rotazione pu essere fornita dagli animali o da pressi posti a dimora su tumuli di terra. Numerose sono le ville
Le origini della noria sono piuttosto antiche: i primi modelli di una ruota a pale immersa nell'acqua corrente. Una vite, di piccole romane nelle quali un giardino pensile rappresenta un elemento
cui abbiamo notizia risalgono all'India del IV secolo a.C., mentre dimensioni, mossa da un uomo che fa girare la manovella. caratteristico e importante. Una delle pi conosciute sicuramen-
alcune, risalenti al I secolo a.C. sono state ritrovate nei paesi pi a te la villa dellImperatore Adriano a Tivoli (92 d.C.).
Anche alcune delle altrettanto famose ville di Plinio il Giovane
Ovest e altre risalenti al II secolo d.C., in Cina. Seppur operanti
gi un paio di millenni or sono, le ruote elevatrici d'acqua si
GIARDINI PENSILI IN ITALIA sono note proprio per limportanza architettonica che, in esse,
diffusero nei paesi occidentali solo nei secoli X-XII in concomi- In Italia le vestigia delle pi antiche coperture a verde pensile che luso del verde pensile riveste: per esempio la villa Laurentina e
tanza con i grandi cambiamenti che, in quei periodi, interessarono possiamo trovare, ancora praticamente intatte, sono quelle delle la villa in Toscana (I secolo d.C.) vengono frequentemente citate,
l'economia e la societ. tombe che risalgono al periodo degli Etruschi (dal IX secolo a.C.) anche se, pur fornendoci Plinio stesso unesauriente descrizio-
In ogni caso si pu affermare che fu la noria la prima vera ruota (fig. 4). Le cupole di copertura dei sottostanti locali, adibiti a ne, nulla possiamo ammirare dei relativi giardini pensili non
idraulica, dalla quale discesero tutte le versioni realizzate nei sepoltura, venivano ricoperte con terreno e vegetazione. Trala- essendo di questi rimasta pi alcuna traccia.
I GIARDINI PENSILI DI PLINIO IL GIOVANE
Plinio il Giovane, nelle sue epistole databili tra il I e il II secolo d.C., descrive ai suoi amici le sue ville,
la loro organizzazione e il tipo di vita che vi si conduceva. Plinio ci descrive la sua villa in Toscana
come un edificio il cui blocco principale si apre direttamente su un giardino pensile (xystus) diviso in
scomparti da siepi di bosso; il giardino era presumibilmente retto da costruzioni declinanti lungo il
pendio riempite da tumuli di terra dallo spessore di circa un metro; non dovevano esservi dei canali di
scolo perch il giardino era in pendenza, ma probabile appare la presenza delementi di contenimento
atti a evitare un eccessivo dilavamento durante le forti piogge.
Di questa ricca residenza suburbana possiamo dire che la concorrenza tra natura e arte un motivo
costante negli spazi aperti che circondano la villa, come una costante la continua compenetrazione tra
edifici, cortili, giardini. Nella villa Laurentina la disposizione degli spazi diversa: il giardino pensile,
come pure le terme e la palestra, si trova su una delle due torri sovrastanti il mare e rappresenta
lelemento di raccordo tra ledificato e il meraviglioso paesaggio naturale prospiciente che non compe-
netra ma prepara e introduce.

Testo e notizie tratti da: M. Azzi Visentini, La Villa in Italia, Milano, Elmond editori associati,1995 (2 ed.1997),
pagg. 19 e 24
fig. 7.Villa Laurentina, ricostruzione della pianta, Van Buren

Nel periodo Medioevale il verde pensile trova impiego in due (1500) a Frosinone, Villa DEste a Tivoli, villa Aldobrandini a
nuovi settori distinti e, se vogliamo, concettualmente assai lontani Frascati, il castello di Saint-Germain en Laye di Enrico IV, la
luno dallaltro: nei chiostri dei conventi e nelle fortificazioni. reggia di Versailles a Parigi (1600), dove il progettista, Andr Le
Nel primo caso il giardino pensile viene spesso utilizzato come Ntre, fece realizzare i famosi aranceti sopra alle stalle reali, il
orto. castello Marchesi Longhi de Polis a Fumone (1600), Palazzo Tor-
Nel secondo caso segue, in un certo senso, lintroduzione e lo rigiani a Lucca (1600), Palazzo di Monte a Monte San Savinio
sviluppo della polvere da sparo. A seguito dellintroduzione delle (1600-1700), il Palazzo Reale di Napoli (1600) e, infine, il Palaz-
armi da fuoco larchitettura militare apporta a castelli e fortifica- zo Ducale e il chiostro del Palazzo Ducale di Urbino e i giardini
zioni sostanziali modifiche di adeguamento. Le opere di difesa del Belvedere in Vaticano a Roma.
vengono frequentemente coperte con spessi strati di terreno
coperto con vegetazione per attutire leffetto dei colpi ricevuti,
permettendo al contempo un facile e veloce ripristino degli
eventuali danni subiti.
Molti manufatti dotati di questo sistema di difesa passiva a fig. 8.Villa dEste a Tivoli, giardini pensili
verde si sono conservati fino ai nostri giorni. Talvolta il sistema
veniva o viene ancora oggi utilizzato per la protezione di depositi
militari. Possiamo dire che, in questo periodo, il giardino pensile
fig. 9.Palazzo Piccolomini a Pienza, veduta aerea
tende a perdere il proprio valore di opera darte a favore di scopi
fig. 10.Palazzo Ducale, Urbino, giardini pensili
prettamente utilitaristici.
A partire dal XV secolo, fino alla seconda met del XIX secolo, il
giardino pensile riprende e sviluppa nuovamente la propria
connotazione artistica ed estetica e viene utilizzato quasi esclusi-
vamente in palazzi o ville.
Uno sviluppo importante, legato alluso del giardino pensile e
che, anche in questo caso, anticipa in un certo senso concetti
legati alluso moderno del verde pensile, quello che porta
larchitettura ad aprire la fruibilit degli edifici verso lesterno. Il
giardino pensile diviene, in questa direzione, un elemento spesso
fondamentale.
Si possono citare, tra i moltissimi, alcuni edifici particolarmente
rappresentativi per luso di giardini pensili. La villa di Fiesole di
Giovanni de Medici (1451), Palazzo Piccolomni a Pienza,
commissionato da Papa Pio II (1460), il castello di Collepardo
fig. 11.Villa Medicea a Fiesole
VON RABITZ E IL GIARDINO PENSILE MODERNO
uso convenzionale fare risalire la nascita del moderno concetto di verde
pensile al 1865. In quellanno larchitetto tedesco Von Rabitz scrive un trattato
sullimpiego del giardino pensile come mezzo per raggiungere la salubrit
negli ambienti densamente antropizzati. Il libro, per primo, illustra i vantaggi
che possono derivare dalluso del verde pensile nelle citt. Da questo momento
in poi, anche se molto lentamente, il verde pensile inizia a percorrere litinera-
rio che lo porter, in tempi recenti, a essere considerato un importante elemen-
to di compensazione e mitigazione urbana, e non solo.

LE CORBUSIER E IL GIARDINO PENSILE


Villa Savoye una residenza privata che nasce come residenza
secondaria, progettata da Le Corbusier (pseudonimo di Charles-E-
duard Jeanneret), maestro dell'architettura razionalista, e da Pierre fig. 12.Ville Savoye, terrazza giardino
Jeanneret, costruita tra il 1928 e il 1931 su commissione di Pierre
Savoye.
protetto da una parete tagliavento che riprende la forma delle
L'opera rappresenta i 5 principi dell'architettura moderna ovvero i
curve al piano terra.
canoni dell'International Style:
La rampa: l'elemento di sezione del volume principale che con
decisione spezza il primo piano in una parte interna ed una ester-
1) Il plan libre o pianta libera che si individua dalla totale mancan-
na e crea, attraverso il salto di quota, un percorso verticale che
za di setti murari portanti e dalla grande elasticit nella progetta-
connette gli spazi e irrompe nella modalit di fruizione e percezio-
zione delle chiusure verticali, portate agevolmente dallo scheletro fig. 13.Ville Savoye, pianta piano primo
ne del visitatore. Esempio e rappresentazione fisica del concetto
di calcestruzzo armato.
di promenade architecturale, spesso utilizzato da Le Corbusier
2) I pilotis o pilastri che reggono il volume principale e lo rendo-
per indicare la sua visione spaziale come metodo di rottura
no sospeso e libero di elevarsi funzionalmente alle necessit della
rispetto ai canoni usuali, rigidi e poco vitali, dell'architettura
famiglia moderna Savoye. I pilastri infatti creano un comodo
tradizionalista dell'epoca.
percorso di accesso all'abitazione svuotando il piano terra dai setti
La promenade si svolge a partire dal piano terra, dove troviamo
murari portanti e garantendo il posizionamento di un garage al
lngresso, il garage, i locali per il personale e i relativi servizi.
centro del piano.
Poi si giunge al primo piano, la parte abitata della casa e compren-
3) La facade libre o facciata indipendente dalla struttura, che
de la zona giorno (soggiorno, cucina, salottino), la zona notte
come per le pareti perimetrali del primo piano si spoglia della sua
(camera degli ospiti, camera del figlio e camera dei genitori) e i
funzione strutturale tipica per incarnare una realt architettonica
servizi (bagno piccolo e bagno grande), tutti spazi studiati attorno
moderna e razionale, fatta di elementi verticali atti a ospitare
a un giardino pensile e a un filtro (rampa) che porta al piano
vuoti o pieni a piacimento del progettista.
superiore.
4) La fenetre en longueur o finestra in lunghezza, che in Villa
Giardino pensile come strumento di mitigazione ambientale
Savoye percorre quasi tutti i quattro prospetti e divide con un
dunque, oltre che luogo raccolto dove ri-trovare il contatto con il
taglio netto le pareti perimetrali del primo piano, permettendo uno
verde. Inoltre tutti gli spazi abitativi vi si affacciano, con grandi
straordinario incremento dell'illuminazione naturale degli ambien-
vetrate, che consentono un rapporto visivo continuo con esso.
ti, oltrech un'ampia visuale verso l'esterno.
Perch proprio attraverso il tetto-giardino (tetto a terrazza) che
5) Il toit terrasse o terrazzo giardino, che grazie ai solai in calce-
si restituisce all'uomo il verde come spiega Le corbusier in Verso
struzzo armato non pesa sulla struttura sottostante, ma anzi funge
un'architettura (1923).
da coibente e garantisce agli ambienti del primo piano, una
maggiore frescura d'estate e un buon isolamento d'inverno. Il
terrazzo ospita oltre ad un giardino coltivabile anche un solarium
ATELIER STUDIO5 - SIEDLUNG HALEN . OLTRE LE CORBU
Atelier 5 fa tesoro in moltissimi aspetti di dettaglio e di organizzazione del modello lecorbusieriano ma ne ribalta gli assunti. Invece di un edificio alto e
sollevato dal suolo su pilastri ribalta le quantit in orizzontale.
la grande novit del celebratissimo progetto di Halen, dove una serie di filari di case a schiera si innesta sui pendii di una collina alle periferia di Berna.
Questo ribaltamento sul suolo dell Unit di abitazione verticale, porta con se molte conseguenze: il tessuto diventa il principio organizzatore invece dei
volumi isolati sotto la luce; la morfologia di strade, piazzette, punti di sosta si sostituisce al vassoio su cui innalzare il fabbricato; la personalizzazione e
lappropriazione degli spazi a terra (giardini, patii, terrazze erbose) si sostituisce allidea del verde collettivo e impersonale che circondava lUnit e le sue
immiserite repliche in tutte le periferie dEuropa.
fig. 15.Complesso residenziale Halen, Herrenschwanden, Svizzera, veduta aerea fig. 17.Halen, Herrenschwanden, Svizzera, sezione prospettica

fig. 18.Halen, Herrenschwanden, Svizzera, assonometria

fig. 16.Halen, Herrenschwanden, Svizzera


IL TETTO VERDE IN NORD EUROPA
I tetti verdi in Nord Europa sono una tradizione radicata. Da
centinaia di anni, le case vengono costruite con queste splendide
coperture ricche di manto erboso, arbusti e piante di ogni genere.

In Scandinavia, i tetti erano probabilmente ricoperti di corteccia


di betulla e zolle di terra fin dalla preistoria. Durante la dominazio-
ne vichinga e nel Medioevo la maggior parte delle case aveva i
tetti a zolle. Nelle zone rurali, si trovavano ovunque fino agli inizi
del 18 secolo. Una tradizione che rischi di perdersi e che
all'inizio del secolo scorso, il governo norvegese fece di tutto per
salvare.
Allora, all'indomani della rivoluzione industriale apparvero i
primi tetti di tegole prima nelle citt e poi sulle case rurali. In
seguito, il ferro e altri materiali industriali stavano prendendo
campo, minacciando le antiche tradizioni dei tetti verdi. Tuttavia,
poco prima della loro estinzione, vennero salvati, proclamando un
vero e proprio revival delle tradizioni vernacolari.
IL TETTO GIARDINO AI GIORNI NOSTRI
Soprattutto in Europa, a partire dagli anni 60, luso della tecnolo-
gia del verde pensile inizia a diffondersi rapidamente, anche se in
modi e tempi differenti nei diversi Paesi. La crisi economica tra le
due guerre, che spinse i costruttori a trascurare il settore abitativo
privato per indirizzarsi verso le opere pubbliche, le distruzioni
della guerra e la successiva ricostruzione, spesso rapida, in assen-
za di piani regolatori o comunque carente di progetto e program-
mazione a lungo termine e, infine, per chiudere, il periodo della
speculazione edilizia, hanno lasciato in eredit strutture urbane
dense di problematiche, tra le quali quella ambientale. In questo
quadro sinserisce lo sviluppo moderno della disciplina del verde
pensile. Esauriti gli spazi al suolo da poter destinare a spazi verdi
attrezzati, pubblici e privati, si rivolge lo sguardo alle superfici
fig. 25.tetto caldo, verde estensivo
inutilizzate delle coperture, da trasformare in aree a verde. Questo SISTEMI DI DRENAGGIO
avviene allincirca allinizio degli anni 70, parallelamente alla
crescita della cultura ambientale.
Successivamente un altro fattore concorre ad aumentare il valore
intrinseco alle coperture a verde: la consapevolezza che le copertu-
re inerti, soprattutto i grandi tettipiani nelle zone artigianali,
commerciali o industriali, oltre a rappresentare spazi inutilizzati, fig. 1. substra-
sono superfici impermeabilizzate e sigillate che concorrono to con capaci-
notevolmente al peggioramento del microclima urbano e al t di ritenzio-
dissesto nella regimazione delle acque meteoriche. A partire da ne idrica;
questa constatazione il passo verso il riconoscimento da par-
te dellamministrazione pubblica del verde pensile come tecnica e fig 2. sistema
strumento per la mitigazione e compensazione ambientale molto fig. 29.tetto piano, verde intensivo di canalizza-
breve. Capofila di questa importante svolta, tra gli anni 70 e 90, fig. 25.tetto caldo, verde estensivo
zione e smalti-
sono soprattutto i Paesi mento
dellEuropa centrale e del Nord Europa, Svizzera, Austria, Finlan- dellacqua.
dia, ma soprattutto la Germania nella quale viene varata una legge
sulla protezione dellambiente che riconosce espressamente il
verde pensile come strumento di compensazione ambientale.

IL TETTO PIANO fig. 30.tetto a falde, verde estensivo

Il tetto piano pu essere: caldo, con strato isolante poggiante sulla


struttura portante e non presenta intercapedini ventilate, freddo,
che al contrario ventilato tramite intercapedine, e infine tetto
doppio, il quale presenta doppia coibentazione.Per quanto concer-
ne la vegetazione invece si suddivide in due tipologie: fig. 27.verde estensivo, schema
fig. 27.verde intensivo, schema
TETTO PIANO VERDE ESTENSIVO - Linverdimento estensi-
vo consta di piante a radici deboli, per lo pi appartenenti alla
famiglia delle Sedum, che richiedono poche cure.

TETTO PIANO VERDE INTENSIVO - Linverdimento intensi-


vo consta di zone ricreative provviste di alberi, cespugli decorati-
vi, piante a basso fusto o erba. QUesto tipo di inverdimento
richiede unintensa manutenzione
Complesso residenziale Halen, Herrenschwanden, Svizzera, prospetto

Complesso residenziale Halen, Herrenschwanden, Svizzera, planimetria

Complesso residenziale Halen, Herrenschwanden, Svizzera, studio unit abitativa Complesso residenziale Halen, Herrenschwanden, Svizzera, modello di studio