Sei sulla pagina 1di 1

Capitolo 11 Domanda 90 di ostetricia

FIBROMI IN GRAVIDANZA

A causa dellaumento dellet media della prima gravidanza, stanno


aumentando i casi di donne gravide portatrici di fibromiomi.
La maggior parte dei fibromi non aumenta di dimensioni durante la gravidanza,
ma 1/3 di essi pu crescere nel primo trimestre. Nonostante la gravidanza
decorra generalmente senza problemi, necessario un pi attento
monitoraggio possibile interferenza con limpianto (fibromi sottomucosi ++),
rischio di aborto spontaneo, parto pre-termine (per ridotta compliance
uterina o sollecitazione delle contrazioni uterine, soprattutto per i fibromi
intramurali), distocie, emorragie post-partum.

I fibromi sono quasi sempre asintomatici; tuttavia, se vanno incontro a


degenerazione rossa per interruzione spontanea del flusso ematico, o a
torsione (fibromi peduncolati), possono determinare dolore addominale, anche
grave.
Tale dolore, durante la gravidanza, solitamente trattato conservativamente
(riposo, idratazione ed analgesici come ibuprofene). I FANS andrebbero usati
con cautela, soprattutto nel terzo trimestre, per il rischio di effetti avversi
fetali/neonatali (chiusura del dotto arterioso, ipertensione polmonare,
emorragie intracraniche, oligoidramnios).
Raramente il dolore pu rendere necessario un intervento di miectomia.

Trattamento non conservativo:


- Miectomia: prima della gravidanza, pu essere considerate in donne
con infertilit inspiegata o aborti ricorrenti, anche se la sua efficacia in
termini di aumento della fertilit rimane discussa.
Raramente i fibromi sono trattati chirurgicamente durante la gravidanza:
se necessario (dolore incoercibile da fibroma degenerato, fibromi che
aumentano di dimensioni, ecc.), pare che la miomectomia eseguita entro
i primi 2 trimestri di gravidanza non modifichi loutcome, rispetto alle
donne trattate conservativamente. Lunica differenza rappresentata dal
pi alto tasso di tagli cesarei, a causa del maggior rischio di rottura
uterina.
- Embolizzazione dellarteria uterina: pu essere indicata per
prevenire lemorragia post-partum immediatamente dopo il parto
cesareo. Altra indicazione per questa terapia, al di fuori della gravidanza,
come alternativa allintervento chirurgico, in donne che desiderano
preservare lutero e, soprattutto, che non desiderano future gravidanze.

A cura di Antonio Ianniello, Angela Napolitano, Beatrice Quagliarini e con la collaborazione di Mariangela Di Muro.