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Norme UE

per la produzione
di vino biologico
Contesto, Valutazione e
Ulteriore Sviluppo del Settore

Editore e Redattore Supporter


Editore e Redattore:

IFOAM EU Group
Rue du Commerce 124, BE - 1000 Brussel,
Belgio Telefono: +32 2280 1223 - Fax: +32 2735 7381
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Editing e stesura: Medicert s.r.l.


Un ringraziamento speciale per il loro contributo a: Andrzej Szeremeta, Louisa Winkler, Francis Blake, Marco Schlter, Cristina Micheloni,
Uwe Hofmann, Richard Doughty, Stphane Becquet, Giuliano dAntonio, Antonio Compagnoni, Alessandro Pulga and Eduardo Cuoco
Supporto alla produzione: Laura Ullmann e Dimitrios Petalios
Ideazione e realizzazione: Medicert s.r.l. / fuel. - www.fueldesign.be
Traduzione in italiano a cura di Michele Maccari con il supporto di Isabella Carboncini e Laura De Filippo
Stampa: Litografia S.A.B. snc
Fotografia: Anamarija Slabe, Bio Suisse, Christina Micheloni, David Lefebvre, ECOVIN, Bertram, Meinklang Angela Betonei, Stazione Sperimentale
per la Viticoltura Sostenibile, Stephane Becquet, Uwe Hofmann

Elenco delle abbreviazioni:


AGOF - Gruppo Consultivo per lAgricoltura Biologica (Advisory Group on Organic Farming)
La Commissione - La Commissione Europea
OCM - Organizzazione Comune dei Mercati agricoli
DG - Direzione Generale
DG AGRI - Direzione Generale dellAgricoltura e dello Sviluppo rurale della Commissione Europea
DG ENVI - DG Ambiente
DG MARE - DG Affari marittimi e Pesca
DG SANCO - DG per la Salute e i Consumatori
EOWC - Carta Europea del Vino Biologico
Il PE - Il Parlamento Europeo
UE - Unione Europea
OGM - Organismi Geneticamente Modificati
IFOAM - Federazione Internazionale dei Movimenti per lAgricoltura Biologica
Gruppo IFOAM UE Federazione Internazionale dei Movimenti per lAgricoltura Biologica associazione regionale per lUE
Il Parlamento Il Parlamento Europeo
SCOF - Comitato Permanente per lAgricoltura Biologica
VQPRD -Vini di Qualit Prodotti in Regioni Determinate

Le opinioni espresse dagli autori sono personali e non riflettono necessariamente lopinione della IFOAM EU.
Contenuto

PREFAZIONE 5

1. Vino biologico come simbolo per i prodotti di qualit sostenibili 6


1.1. Vino Biologico: definizione e storia 6
1.2. Sviluppo delle norme UE per il vino - spiegazione del processo 7
1.3. Norme private per i vini biologici 8
1.4. Certificazione del vino - sostenibilit e marchi di qualit 9
1.5. La sostenibilit nella produzione del vino biologico 14

2. Spiegazione e interpretazione delle norme UE per il vino biologico all'interno della PAC 16
2.1. Norme UE di vinificazione biologica 16
2.2. Viticoltura biologica 20
2.3. Vinificazione biologica 23
2.4. Etichettatura dei vini biologici 26
2.5. Certificazione del vino biologico 29

3. Mercato e Commercio Internazionale 32


3.1 V
 iticoltura biologica in Europa e nellUnione Europea 32
Sviluppo e statistiche correnti
3.2. Importazione ed esportazione di vini biologici nell'UE 34
3.3. Il mercato e il commercio internazionale del vino biologico 36

4. Prospettiva futura e sviluppi 38


4.1. Ricerca e progetti di sviluppo nella produzione di vino biologico 38
4.2. Tecniche innovative per ridurre l'uso dei solfiti nel vino biologico 40
4.3. F ar progredire le regole del biologico EU: interpretazione, valutazione e necessit di una revisione 42

Legislazione Europea vigente in materia di alimentazione e agricoltura biologica 45

Allegati 47

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 3


Prefazione

Dal 1 Agosto 2012, i vini biologici possono finalmente riportare il termine "biologico" in etichetta, con il logo biologico UE.
Questo significa che il vino pu ora essere legittimamente identificato come prodotto biologico. Ora che il vino biologico
completamente integrato nella legislazione comunitaria e, pertanto, entra a pieno titolo nella PAC (oltre ad essere argomento di
ulteriori norme private), la produzione di vino biologico - sia in vigna che in vinificazione - pu essere pienamente riconosciuta
come ecologicamente, economicamente e socialmente sana. Finalmente abbiamo una solida base per un ulteriore sviluppo del
settore, e gi possiamo vedere una risposta positiva, con l'aumento della produzione e nuove iniziative in tutta Europa.

In passato, i vini potevano essere etichettati solo come ottenuti "da uve biologiche". Il nuovo quadro legislativo, istituito dal
Regolamento (CE) N. 834/2007, stato completato dal Regolamento (CE) N. 203/2012 che stabilisce norme dettagliate sulla
vinificazione biologica aprendo cos la porta al vino biologico in Europa.

Questo obiettivo stato raggiunto grazie ad un intenso lavoro svolto nel corso degli ultimi quattro anni, basato su una dettagliata
trattativa con la Commissione e i risultati del progetto ORWINE, che rappresentava un punto di partenza essenziale. IFOAM UE
orgogliosa che la voce del settore biologico sia stata ascoltata nel corso del processo. Forse il pi grande successo ha riguardato
il compromesso sulla limitazione della quantit di solfiti consentiti nel vino biologico, raggiunto attraverso il lavoro di esperti
nell'ambito sia del Gruppo IFOAM UE che della Carta Europea del Vino Biologico (EOWC). Le loro raccomandazioni sono state
adottate dalla Commissione e, quindi, sono ora parte del regolamento.

Abbiamo apprezzato molto il coinvolgimento del Commissario Dacian Ciolo e la sua determinazione a mantenere l'integrit
del vino biologico nel contesto del regolamento biologico UE e la PAC - Credo che ora abbiamo un accettabile e realizzabile
compromesso.

Il lancio delle norme UE per la vinificazione biologica non rappresenta la fine del percorso. Gli stati membri stanno ora
introducendo ed implementando la nuova normativa a livello nazionale e la Commissione Europea sta lavorando allinclusione
dei vini biologici negli accordi di equivalenza con i paesi terzi. Ovviamente, indispensabile che l'ambito di certificazione degli
organismi di controllo che operano in paesi terzi e che certificano le importazione verso l'UE comprenda anche il vino biologico.

La nuova legislazione sosterr il miglioramento progressivo in quanto prevede la possibilit di revisione nel 2015 dell'uso di
alcune sostanze e delle tecniche di produzione del vino biologico. Questo significa che i produttori di vino biologico hanno il
tempo di testare concretamente le nuove norme e di acquisire l'esperienza che permetta loro di fornire validi suggerimenti a
questo processo di revisione. Saranno essenziali anche i progetti di ricerca e sviluppo.

Abbiamo bisogno di cooperare per assicurare un'interpretazione e attuazione armonizzata delle norme di produzione UE di
vino biologico, cos il Gruppo IFOAM UE continuer a lavorare con i produttori di vino biologico ed esperti, facendo in modo che
la voce del settore sia ascoltata dalle istituzioni dell'UE e inclusa come parte della revisione in corso nel quadro normativo del
biologico UE ai fini della preparazione di un nuovo Piano d'Azione per lagricoltura biologica dellUE.

Questo dossier fornisce una spiegazione della regolamentazione e del quadro giuridico per costituire una guida di riferimento
per gli attuali e futuri produttori di vino biologico. Sono sicuro che aiuter tutti noi a promuovere la produzione e il consumo di
vino biologico.

Vorrei ringraziare tutti i collaboratori esperti di questo dossier, gli autori e gli editori che hanno sostenuto insieme il lavoro
dell'ufficio IFOAM UE durante la preparazione. Vorrei anche ringraziare sinceramente gli sponsor che hanno contribuito a
renderlo possibile.

Mi auguro che il futuro porter pi vino biologico sulle nostre tavole.

Auguro una piacevole e istruttiva lettura - in vino veritas.

Christopher Stopes, Presidente Gruppo IFOAM UE

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 5


1. Vino Biologico come simbolo per i prodotti di
qualit sostenibili
1.1. Vino Biologico: definizione e storia di un certo grado di organizzazione ufficiale, e pertanto sono
state fondate le associazioni di agricoltura biologica. A partire
Ralph Dejas, ECOVIN, www.ecovin.de, dagli anni 80, la viticoltura biologica stata regolata dalle
R.Dejas@ecovin.de diverse associazioni mediante disciplinari di produzione.

ormai dimostrato che la viticoltura e vinificazione erano gi LAssociazione Tedesca di Vinificazione Biologica, Ecovin,
praticate 7.000 anni fa. La culla della viticoltura sembra essere stata fondata nel 1985. Ha convenuto di unificare le linee
la regione del Caucaso, ma vi sono prove di alcune pratiche guida nazionali per la Germania. A quel tempo, queste gi
anche nel Vicino Oriente risalenti ad alcuni millenni fa. abbracciavano l'intero ciclo produttivo, dalla coltivazione
della vite alla gestione della cantina.
A partire dagli anni '60, con la cosiddetta rivoluzione
verde, alcuni viticoltori hanno sviluppato un approccio Dal 1991 sono sorte a livello europeo norme comuni per la
ecologicamente orientato in controtendenza rispetto produzione di uve da agricoltura biologica (Regolamento
alla agricoltura generale che prediligeva variet ad alto (CEE N. 2092/91), che regolano aspetti come l'uso di prodotti
rendimento e la protezione delle piante con prodotti chimici fitosanitari, cos come i fertilizzanti e stabiliscono i meccanismi
di sintesi. Questo momento rappresenta l'origine della di controllo necessari. Dall'introduzione di queste norme, i
moderna viticoltura ecologica. controlli di qualit che venivano condotti internamente dalle
varie associazioni sono passati sotto la responsabilit e la
La viticoltura biologica presta particolare attenzione alla giurisdizione degli Stati. Le autorit di controllo accreditate
tutela dell'equilibrio naturale del vigneto e dellambiente dal governo (organismi di certificazione) hanno iniziato a
circostante. Ci significa che il mantenimento della fertilit del svolgere controlli qualitativi indipendenti per certificare i
suolo un prerequisito essenziale. Sono promossi i processi coltivatori. Inoltre, le associazioni certificano anche i loro stessi
naturali biologici e i sistemi prevalentemente chiusi. In altre membri: si tratta pertanto di un "sistema di qualit controllato"
parole, l'obiettivo quello di sviluppare la monocultura del che si traduce in livelli di qualit molto elevati.
vigneto allinterno di una policoltura attraverso la promozione
della biodiversit. Dopo il 1991, le associazioni di agricoltura biologica hanno
continuato a sviluppare le loro linee guida, spesso a stretto
Insieme con quella biologica vi anche la viticoltura contatto con altre organizzazioni in Europa. Le autorit
biodinamica. La viticoltura biodinamica si fonda sui principi nazionali sono state felici di fare affidamento su questa
antroposofici, in cui i siti agricoli sono visti come organismi esperienza in modo tale da poter contribuire a modificare e
in s stessi con la loro propria natura individuale. Per alcuni migliorare le disposizioni nazionali ed europee e i regolamenti
viticoltori indispensabile utilizzare sostanze biodinamiche al di attuazione.
fine di rispettare tali principi.
Dal 2012 la gestione della cantina e la vinificazione biologica
Il termine "vino naturale" spesso usato. Ma non ci sono sono stati regolamenti a livello europeo. Le attuali linee guida
norme giuridiche per questa denominazione, ed in alcuni delle associazioni sono (al 2013) conformi ai regolamenti
Stati membri dell'UE proibito utilizzarla. Un 'vero' vino (CE) n 834/2007, (CE) N. 889/2008 e il Regolamento (UE) N.
naturale potrebbe essere considerato prodotto secondo 203/2012.
principi biologici (o biodinamici), con un minimo di intervento
tecnologico. Grazie anche alle cantine tedesche e austriache che hanno
avuto un ruolo determinante per lo sviluppo di tecniche di
A seguito degli sforzi iniziali dei pionieri dell'agricoltura vinificazione biologica orientata alla qualit, un gran numero
biologica negli anni 60 e 70, stata riconosciuta la necessit di cantine degli altri paesi si stanno ora orientando verso gli

6
La professionalizzazione ha
permesso a numerosi vini biologici di
prendere posto tra i vini di qualit
pi importanti del mondo.

standard richiesti. Molti produttori di vino hanno cominciato 2. Nel corso del decennio successivo, la viticoltura biologica
a riconoscere che lalta qualit organolettica pu essere e la vinificazione si sono costantemente ampliate.
raggiunta solo utilizzando metodi di viticoltura biologica La vinificazione era regolata da norme private, ma le
e hanno cominciato a convertire le loro produzioni. Questa richieste dei produttori per una normativa comune
tendenza confermata dalla crescita - a volte a due cifre divennero sempre pi forti e si unirono, dal 2000, a
in termini percentuali - della superficie vitata condotta con quelle dei paesi non UE che importano vini europei. Nel
metodo biologico in tutte le regioni vinicole d'Europa. giugno 2004, la Commissione ha lanciato il suo piano
d'azione europeo per il cibo e l'agricoltura biologica, che
Molte cose sono successe nel campo della viticoltura prevedeva un'iniziativa volta a valutare la necessit di un
biologica e della vinificazione negli ultimi decenni. Le regolamento sulla vinificazione biologica.
lezioni sono state apprese da alcune amare esperienze
della fase iniziale. Lo scambio di conoscenze ad un livello 3. Nel 2005, la Commissione ha lanciato un appello nel
professionale ha contribuito ad aumentare i criteri di qualit VI Programma Quadro di Ricerca per uno studio in
che si riflettono negli attuali standard internazionali. Questa grado di fornire la base scientifica di un regolamento
professionalizzazione ha permesso a numerosi vini biologici di di vinificazione biologica. Questo ha permesso la
prendere posto tra i vini di qualit pi importanti del mondo. prima esplicita messa a punto da parte dell'UE di lavori
scientifici a sostegno della legislazione. Il lavoro stato
realizzato, tra il 2006 e il 2009, nell'ambito del progetto
ORWINE ed ha consegnato alla Commissione un gran
numero di risultati scientifici riguardanti le tecniche di
1.2. 1.2. Sviluppo delle norme UE per il vino vinificazione, le dinamiche di mercato, gli atteggiamenti
spiegazione del processo dei consumatori, le circostanze dei produttori e gli impatti
ambientali. Sulla base di tutti questi risultati, il progetto
 ristina Micheloni, AIAB, www.aiab.it,
C ha proposto una serie di raccomandazioni normative.
c.micheloni@aiab.it e Andrzej Szeremeta, Gruppo
IFOAM UE, www.ifoam-eu.org, andrzej@ekozywnosc.pl 4. Il regolamento biologico 1991 UE stato poi revisionato
e sostituito dal regolamento (CE) n 834/2007 (applicabile
La vite una coltura che caratterizza il paesaggio Europeo e dal 1 gennaio 2009), che ha introdotto il vino biologico
che occupa un posto di rilievo nella tradizione e nella storia del nel suo campo di applicazione ma non ha fornito dettagli
continente. una produzione di grande importanza economica e circa le tecniche di produzione.
commerciale e, naturalmente, il vino un elemento fondamentale
dello stile di vita europeo. Mentre il vino stato uno dei primi 5. La Commissione e gli stati membri hanno iniziato a
prodotti alimentari commercializzati e regolamentati in Europa lavorare sullattuazione delle norme per il vino all'inizio
(l'organizzazione comune del mercato vitivinicolo stata la prima del 2009, ma il dibattito era cos intenso che il
ed essere completata), la legislazione per la produzione di vino Commissario ha deciso di sospendere i lavori nel giugno
biologico ha richiesto un percorso lungo ed elaborato. 2010. I conflitti pi profondi riguardarono l'uso di solfiti.

La storia in Sette Passi 6. Il settore del biologico ha continuato a fare pressioni


sulla Commissione e gli stati membri al fine di riavviare
1. Nel 1991 stato introdotto il primo regolamento europeo la discussione e finalizzare il regolamento. Un gruppo
sulla produzione di alimenti biologici (Regolamento (CEE) N. di associazioni provenienti da Francia, Spagna, Italia e
2092/91). Contemplava le produzioni vegetali e i loro prodotti Svizzera avvi liniziativa della Carta Europea del Vino
trasformati e, pertanto, comprendeva la produzione di uva. Biologico (EOWC), armonizzando le norme private come
Tuttavia, la Commissione avrebbe dovuto - nel giro di pochi un progetto di base per un regolamento comune.
anni - produrre un regolamento specifico relativo al vino quale
prodotto trasformato dalle uve. Nel frattempo era consentito 7. La Commissione ha ripreso le discussioni nel luglio
vendere "vino da uve biologiche", ma non "vino biologico". 2011. Esperti della EOWC e IFOAM UE hanno sviluppato
una proposta comune. In queste discussioni, stata

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 7


trovata una strategia per risolvere il problema dei solfiti: la e Austria), dalle associazioni di agricoltura biologica legate
creazione di nuove categorie di vini in base al contenuto agli enti di certificazione (in Austria, Germania, Grecia, Italia
di zucchero residuo con i propri limiti individuali di solfito. e Svizzera), dagli stessi enti di certificazione (in Spagna) e da
Questa passo in avanti ha portato allapprovazione delle piattaforme nazionali di rappresentanza per il settore del
nuove regole (da SCOF) l'8 febbraio, la pubblicazione del vino biologico (in Spagna e Svizzera). In questo ultimo caso,
Regolamento (UE) N. 203/2012 l'8 marzo, e l'introduzione la partecipazione delle autorit pubbliche locali e nazionali ha
del nuovo regime il 1 agosto 2012. fornito uno status ufficiale agli standard.

Il compromesso sui solfiti che finalmente ha permesso la Queste norme nazionali e private sono state la base per la
creazione di una regolamentazione comune stato accettato, regolamentazione biologica di seconda generazione, (CE) N.
anche se in molti non lo ritennero soddisfacente: gli italiani 834/2007, e il regolamento sul vino biologico che ne seguito,
e gli spagnoli si lamentavano che non era sufficientemente (UE) N. 203/2013. Tutte le norme private hanno poi continuato
ambizioso, mentre i tedeschi e gli austriaci asserivano che a funzionare parallelamente al nuovo quadro giuridico. (Un
ostacolava lo sviluppo dei loro rispettivi settori di vino biologico. elenco di organizzazioni che offrono standard privati pu
In realt, era il miglior compromesso politico possibile in essere trovato in allegato a pagina 47). La ragione principale di
quel momento. L'unica alternativa era quella di abbandonare questo che le norme private sono pi restrittive rispetto alla
l'idea di regole sul vino biologico su scala continentale per normativa UE. Possiamo aspettarci che il nuovo regolamento
altri 10 anni almeno, con i produttori europei impossibilitati influenzer le norme private, una volta che queste saranno
ad etichettare i loro vini come biologici e ad affrontare con riviste per adattarsi al nuovo quadro giuridico dell'UE. Il
gli opportuni strumenti la crescente concorrenza da parte dei dibattito intorno alla normativa UE, inoltre, ha imposto a
produttori non comunitari. Nonostante gli inevitabili limiti tutti una profonda riflessione sugli standard di vinificazione
di qualsiasi compromesso, il regolamento ha permesso la biologica.
definizione di norme biologiche credibili, applicabili in tutte le
diverse aree geografiche e climatiche di vinificazione dell'UE, Sulla base della certificazione biologica e dei requisiti stabiliti
senza provocare gravi distorsioni di mercato. dal regolamento UE, possibile definire gli standard privati c on
ulteriori norme dettagliate di produzione. Le norme private
In futuro i regolamenti dovranno evolvere insieme al settore avranno lo scopo di rafforzare i seguenti aspetti della viticoltura
che essi regolano. Per il vino biologico in particolare, questo ed enologia:
significa che il regolamento deve essere rivisto e aggiornato
non appena il settore maturo. La biodiversit nella produzione di uva.
Lattenzione alla fertilit del suolo e alla vita del suolo.
Gli approcci alternativi per il controllo dei parassiti e delle
1.3. Norme private per i vini biologici malattie.
La sostenibilit della produzione di uva e la lavorazione e
 arc Chovelon, ITAB, www.itab.asso.fr,
M stoccaggio del vino.
marc.chovelon@itab.asso.fr La qualit e la provenienza degli ingredienti del vino,
comprese alcune limitazioni sullarricchimento e i requisiti
Poich il vino ottenuto da uve (ma non da altri frutti) era per gli ingredienti, al fine di essere pienamente biologico.
escluso dal campo di applicazione del Reg. (CEE) N. 2092/91, La qualit dei lieviti, tra cui i lieviti selvatici e la fermentazione
i viticoltori biologici hanno sviluppato approcci specifici per la spontanea.
lavorazione dei loro vini in modo tale da risultare coerenti con Ulteriori limitazioni circa l'utilizzo degli additivi e lulteriore
i principi dell'agricoltura biologica. Queste iniziative private nei riduzione o il totale divieto di impiego dei solfiti.
paesi produttori hanno preso la forma di norme pi restrittive Ulteriori limitazioni alle tecniche di lavorazione.
rispetto ai requisiti di legge per il vino convenzionale, con i Requisiti o restrizioni sugli strumenti e le attrezzature.
limiti all'uso di additivi e processi tecnici in tutte le fasi della
vinificazione, dalla raccolta dell'uva fino all'imbottigliamento Le norme private sono apprezzate da molti produttori e sono
del vino e lo stoccaggio. Questi disciplinari sono stati sviluppati riconosciute da molti consumatori come indicazione di vino di
da gruppi di produttori (ad esempio in Germania, Francia qualit che espressione genuina del terroir.

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Le norme private sono apprezzate
da molti produttori di vino e sono
riconosciute da molti consumatori
come indicazioni di vino di qualit
che espressione genuina del
terroir.

Le norme private dovrebbero essere viste come uno Cognac biologico


strumento che permette nuove e positive evoluzioni delle Cognac la denominazione di origine protetta
regole di produzione nel settore del biologico. Sono state la (Appellation dOrigine Contrle), data a un tipo di
base per le attuali normative comunitarie e continueranno a grappa fatta nelle regioni francesi della Charente e della
svilupparsi, permettendo ai produttori biologici di applicare Charente-Maritime. Il Cognac prodotto dalla doppia
le innovazioni e gli sviluppi tecnologici, rispondendo cos alle distillazione di un vino bianco prodotto utilizzando
aspettative dei consumatori circa la qualit biologica, l'integrit specifiche variet di uva bianca, dei quali Ugni Blanc
e la sostenibilit. Con il loro sviluppo, continueranno ad essere la pi ampiamente utilizzata. Niente zucchero o solfiti
precursori della legislazione UE e a spianare la strada per il sono ammessi nella produzione di Cognac, il vino
futuro. viene distillato due volte entro il 31 Marzo dell'anno
successivo alla vendemmia e la sua concentrazione
Un esempio importante EOWC (European Organic aumenta di sette volte. Dopo la distillazione, il Cognac
Winemacking Carta - Carta Europea per la vinifcazione deve essere invecchiato per almeno due anni prima
biologica), che ha riunito insieme enti di certificazione e della preparazione per la vendita. La maggior parte dei
di Standard privati di diversi paesi e regioni dell'UE con produttori lo invecchia pi di questo minimo legale.
l'obiettivo di stabilire norme comuni per la vinificazione Il Cognac viene comprato a buon mercato da circa 5.000
biologica, sulla base dei risultati di ORWINE, in assenza di produttori e distribuito in tutto il mondo da sole quattro
una regolamentazione a livello europeo. I marchi biologici multinazionali, le quali controllano il 95 per cento del
delle organizzazioni aderenti allEOWC condividono gli stessi mercato. Queste multinazionali non sono interessate al
requisiti minimi definiti nella Carta. Cognac biologico, cos i produttori non hanno un grande
incentivo per la produzione biologica, soprattutto se i
costi sono pi elevati.
1.4. C
 ERTIFICAZIONE DEL VINO - SOSTENIBILIT E La legislazione europea autorizza l'applicazione di rame
MARCHI DI QUALIT ai vigneti biologici di Cognac per un massimo di 6 kg per
ettaro l'anno. Le dosi annuali di applicazione possono
 aria Chiara Ferrarese, Valoritalia, www.valoritalia.it,
M essere calcolate anche tramite una media delle stesse
m.ferrarese@csqa.it. realizzate nell'arco di cinque anni, che una condizione
fondamentale per i produttori biologici dal momento
Per tutelare i consumatori e garantire la trasparenza delle che le condizioni in alcuni anni (come il molto piovoso
informazioni e delle etichettature, i prodotti agro-alimentari 2012) richiedono lassoluta necessit di superamento
europei devono soddisfare una vasta gamma di standard tra di tali requisiti limite, mentre in altri anni (come il secco
cui la sicurezza alimentare, la sostenibilit e gli standard di 2011) permettono una riduzione. In generale, il clima
qualit. Questo articolo andr a definire e a trattare alcune delle oceanico della Charente produce, molta pioggia,
norme applicabili ai vini europei, concentrandosi su quelli pi necessitando di frequenti applicazioni di rame.
rilevanti per il settore biologico: la qualit, la sostenibilit e la Uno dei pochissimi produttori di Cognac biologici,
sicurezza alimentare. Domaine Beruis de Segonzac ha gestito 57 ettari di
vite per Cognac biologico dal 2006. Per la sostenibilit
QUALIT E INDICAZIONI GEOGRAFICHE economica della tenuta, la produzione di vino bianco
per la distillazione deve essere di almeno 100 ettolitri
I sistemi di indicazioni geografiche dell'UE sono progettati per ettaro ma pu raggiungere i 130-140 durante gli
per proteggere la reputazione degli alimenti regionali e anni migliori. Come per gli altri vigneti, alti rendimenti
preservare le tradizioni locali, aiutando i produttori a ottenere richiedono una forte vitalit nelle uve, stimolata da una
un premium price per i prodotti autentici, oltre che a tutelare i corretta concimazione organica e protezione meticolosa
consumatori dal marketing ingannevole (Regolamento (CE) N. contro le principali malattie: come la peronospora e
510/2006). Mentre i sistemi di indicazione geografica possono l'oidio.
essere applicati a vini particolari, l'Europa ha inoltre istituito un PATRICK BRILLET, www.domaine-breuil-segonzazc.
regime speciale per trattare in senso pi ampio letichettatura
dei vini di qualit.

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 9


Produzione di vino spumante biologico classi di VQPRD devono contenere disposizioni sui metodi di
D.O. PENEDS viticoltura e vinificazione oltre a garanzie di qualit correlate,
I vini spumanti possono essere definiti come vini che come la massima resa per ettaro e le circostanze sotto le quali
hanno subito una seconda fermentazione naturale i vini di qualit dovrebbero essere degradati a vini da tavola.
in bottiglia secondo il metodo tradizionale, con una
pressione dovuta alla CO2 disciolta ad oltre 3,5 bar. Per alcuni SM, le indicazioni geografiche al di fuori del
sistema VQPRD, soprattutto la Denominazione di Origine
La principale denominazione per il vino spumante in
Protetta (vedi sotto), sono considerate pi stringenti e
Spagna Cava, con circa 240 milioni di bottiglie prodotte
quindi pi significative come indicatore di qualit, e vini
allanno, anche se ci sono altre denominazioni che
con tali requisiti automaticamente si qualificano per lo
permettono la produzione di vino spumante.
status di VQPRD. Questo tipo di approccio regolamentato
NellAprile 2013, letichetta Peneds diventata la prima nell'ambito dell'organizzazione comune del mercato per il
al mondo nel realizzare tutte le produzioni di vino vino (Regolamento (CE) N. 479/2008), che andato in vigore
spumante biologico. il 1 luglio 2009.
La preparazione dei vini spumanti di qualit sotto il D.O.
Peneds sar esclusivamente a base di uve e di vini Per il vino come per gli altri prodotti alimentari dell'UE, la
da agricoltura biologica in conformit ai Regolamenti conformit con la DOP e le regole di produzione IGP deve
(CE) n 834/2007, (CE) n 889/2008 e (UE) N. 203/2012. Al essere verificata da un organismo di controllo indipendente
fine di permettere l'adeguamento di tutti i produttori verificato (nominato dal ministero dellagricoltura dello stato
stato stabilito un periodo transitorio di cinque anni dal membro che ha competenza per quellarea geografica), e i
1 novembre 2013 al 31 ottobre 2018. A partire dalla produttori sono tenuti a presentare una documentazione
vendemmia 2017 tutta la produzione dovr essere che attesti, per esempio, la prova di regolare produzione e
biologica. tracciabilit.
L'intero processo del vino spumante, dal riempimento
alla sboccatura, avviene in bottiglia presso magazzini Denominazioni di Origine Protetta e Indicazioni Geografiche
controllati e deve durare un minimo di quindici mesi. Protette esistono su tutta una gamma di generi alimentari
La variante rurale del metodo tradizionale per il vino e bevande, e regole particolari si applicano ai produttori di
spumante consentita laddove durante tutto il processo vino che cercano una di queste denominazioni. Si ha una
solo gli zuccheri stessi dell'uva vengono fatti fermentare Denominazione di Origine Protetta quando il nome di
e non viene aggiunto lo zucchero. una zona, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di
un paese, pu essere utilizzato per commercializzare prodotti
12 produttori sono gi registrati per la produzione del
vinicoli conformi alle seguenti caratteristiche:
vino spumante Peneds.
Enric Bartra Sebastian La sua qualit e le caratteristiche possono essere
essenzialmente o esclusivamente dovute all'ambiente
geografico particolare con i suoi caratteristici fattori
naturali e umani.
La produzione delle uve e del vino avviene in detta zona
La legislazione europea per i Vini di Qualit Prodotti in Regioni geografica.
Specifiche (VQPRD) impone agli stati membri (SM) di stabilire Si ottiene da variet di uve appartenenti alle specie Vitis
le categorie di vino di qualit e gli standard associati a tali vinifera.
categorie. I vini che soddisfano questi standard vengono
quindi etichettati come tali. Alcuni SM hanno pi di un livello Per utilizzare una Indicazione Geografica Protetta (IGP), un
di VQPRD. In Francia, per esempio, la categoria pi alta la vino deve rispettare i seguenti standard:
Denominazione di Origine Controllata (DOC) e, a livello
inferiore, vi la denominazione di Origine di Vino Delimitato Deve possedere requisiti di qualit, reputazione o
di Qualit Superiore (AOVDQS o VDQS). Gli standard con altre caratteristiche specifiche attribuibili a tale origine
i quali gli SM giudicano i vini per l'adesione alla loro varie geografica.

10
Nellaprile 2013, la denominazione
Peneds stata la prima al mondo
a convertire al biologico tutta la
produzione di vino spumante.

SICUREZZA ALIMENTARE Vini vegan

La questione della sicurezza alimentare un prerequisito Alcuni consumatori considerano l'inserimento di prodotti
per il consumatore e come tale uno strumento di animali nella catena alimentare umana intrinsecamente
vantaggio competitivo per le aziende. insostenibile, e vi quindi un mercato fiorente per i
prodotti vegan stimolato dall'interesse pubblico nella
Ci sono diversi standard volontari in materia di Sicurezza sostenibilit. I prodotti vegan escludono qualsiasi
Alimentare che le aziende possono applicare: ISO 22000, sottoprodotto di origine animale come ingrediente o
TS 22000, BRC (GSF) Food, IFS Food e ISO 22005. coadiuvante tecnologico.

Pu essere sorprendente per alcuni apprendere che


la maggior parte dei vini non sono in realt vegan;
ingredienti o coadiuvanti tecnologici di origine animale
Storia dei vini biodinamici in Francia per i vini possono includere l'albumina, la gelatina
animale, la colla di pesce e la farina di ossa. I produttori
La Francia un importante produttore di vini in Europa.
si stanno muovendo per rifornire il mercato del vino
Negli anni 70, quando l'agricoltura biodinamica era
vegan, ad esempio, l'Associazione Vegetariana Italiana ha
nelle prime fasi del suo sviluppo, un pioniere francese
recentemente lanciato il marchio "Qualit vegetariana",
chiamato Ren Bosse Plattire inizi applicando i preparati
biodinamici alla sua vigna. Alcuni anni pi tardi, negli anni che essendo una vera e propria certificazione di parte
80, altri viticoltori come Eugene Meyer e Jean-Pierre Frick terza rappresenta un importante elemento di garanzia
in Alsazia e Franois Bouchet in Anjou convertirono anche per coloro che vogliono "bere vegan".
i loro vigneti all'agricoltura biodinamica. A quel tempo, ci si
concentrava pi sulla coltivazione della pianta di vite che
sulla vinificazione.
Negli anni 90, Franois Bouchet e Jacques Mell che
condividevano la ricerca di Maria Thun, parteciparono allo
sviluppo della coltivazione di vite biodinamica in Francia
consigliando i viticoltori. Numerosi produttori di vino, con
buona reputazione dovuta all'alta qualit dei loro vini,
convertirono le proprie colture allagricoltura biodinamica.
Ci ebbe l'effetto di risvegliare l'interesse di altri viticoltori
nelle pratiche biodinamiche.
Nel decennio che ha seguito il 2000, l'interesse dei La viticultura biodinamica inizia con lapplicazione meticolosa
viticoltori e produttori di vino nei metodi biodinamici degli spray biodinamici e la preparazione dei composti nei
cresciuto in modo esponenziale. Attualmente pi della vigneti. L'applicazione del preparato 500 P creato da Alex
met delle 450 aziende agricole biodinamiche certificate Podolonski ampiamente diffusa, specialmente nei campi
in Francia sono viticoltori. L'uso di metodi biodinamici ben in conversione, con lo scopo di migliorare rapidamente la
rispettati dai viticoltori e produttori di vino ha sensibilmente struttura del suolo. Nuovi trattamenti sono stati introdotti,
innalzato il profilo del metodo biodinamico in Francia. come ad esempio l'uso della corteccia di salice per combattere
Numerosi articoli, pubblicazioni e film hanno parlato di vino le malattie crittogamiche. I viticoltori biodinamici puntano a
biodinamico. In Francia, il famoso editore Fret da Bordeaux ridurre l'uso di zolfo e rame nella cura preventiva delle viti e ad
ha curato un libro interamente dedicato alla viticoltura utilizzare intensamente le tisane, come il t di ortica. Mentre i
biodinamica. In Svizzera, Italia e Spagna, lo sviluppo del viticoltori sono soliti eseguire regolari coltivazioni del suolo, la
vino biodinamico stato sostenuto principalmente dai tendenza oggi quella di mantenere un miscuglio di piante
consulenti francesi Pierre Masson e Nicolas Joly, meglio annuali come copertura verde perenne.
conosciuto per il suo famoso vigneto Coul de Serrant.
Jean-Michel Florin

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 11


Almeno l85 per cento delle uve da cui ottenuto proviene Le iniziative di Sostenibilit da parte dei
da questa area geografica. viticoltori in Spagna
La sua produzione avviene in detta zona geografica Nei vigneti e cantine in tutta la Spagna sono in corso
Si ottiene da variet di uve appartenenti alle specie Vitis azioni per migliorare la sostenibilit.
vinifera o da un incrocio tra le specie Vitis vinifera e altre
specie del genere Vitis. Per limitare l'inquinamento, vi sono state azioni per
ridurre gli effluenti dal processo di vinificazione e per
migliorare il loro trattamento.
I vini che beneficiano di DOP o IGP possono essere identificati
dagli stessi loghi comunitari previsti per le indicazioni di origine Le cantine hanno dato vita ad un uso pi attento
dei prodotti agricoli e dei generi alimentari. I consumatori dell'acqua. In alcuni casi possibile riciclare l'acqua per
dovrebbero sapere che il vino etichettato VQPRD, DOP o IGP le aree verdi. Anche la migliore attrezzatura e pratiche di
sar presente sul mercato secondo i regolamenti UE, che gestione possono garantire un significativo risparmio di
prevedono la flessibilit del sistema di etichettatura , utilizzati acqua.
da ciascun Stato membro. Vigneti e cantine hanno ridotto il loro fabbisogno di
energia migliorando l'isolamento o anche generando la
propria energia con il sole o il vento. Alcuni usano la terra
come fonte per riscaldare e raffreddare. L'uso di punti di
SIGNATIO G RAPHIC
DE EO A carica di auto elettriche e veicoli elettrici in aumento.
N

ECTED G
OTECTED

LI
OF

Nella gestione dei vigneti, le colture temporanee


NDICATIO
ORIGI

coperte, le siepi, la sostituzione dei pesticidi con controlli


non chimici, la disposizione dei luoghi di nidificazione
T
PR

RO
N

N
per i pipistrelli e uccelli sono tutte misure adottate per
P
mantenere e aumentare la biodiversit dell'ambiente
del vigneto, riducendo sia l'impatto ambientale che la
vulnerabilit ai parassiti delluva.

SOSTENIBILIT Desiderose di dimostrare sostanzialmente il loro


impegno, alcune imprese misurano e segnalano le loro
La questione della sostenibilit sta guadagnando sempre pi impronte di carbonio, e si impegnano a ridurlo. Molti
tour enologici ad oggi includono dibattiti sulle azioni
attenzione nei dibattiti ambientali, sociali ed economici. Cos
ambientali.
come si moltiplicano le iniziative di sostenibilit, gli standard
aziendali e le specifiche di fornitura dei rivenditori includono Enric Bartra Sebastian
sempre pi requisiti correlati alla sostenibilit. Le associazioni
professionali e gli organismi di certificazione sono coinvolti
nella progettazione di standard volontari significativi per solamente per invocare una risposta positiva da parte dei
la produzione sostenibile, con un ruolo importante svolto consumatori ambientalisti ma non basate su azioni genuine
dall'Organizzazione Ambientale Europea dei Cittadini per la da parte delle organizzazioni.
standardizzazione. Tuttavia, il termine "sostenibilit" rimane
elusivo e controverso senza una definizione universale. In questo contesto, il ruolo delle norme tecniche
internazionalmente riconosciute (serie ISO) molto
Data la forza del sentimento dei consumatori, la comunicazione importante come strumento consensuale, trasparente e
sulla sostenibilit e le iniziative di responsabilit sociale possono volontario, destinato a definire le caratteristiche di un prodotto
essere un potente strumento di marketing. Le aziende hanno o di un processo secondo lo stato dell'arte. Non vi sono
riconosciuto questo, e in particolare le dichiarazioni ambientali norme volontarie certificabili che si occupano di sostenibilit
hanno ottenuto un rapido incremento. Purtroppo, anche a nel suo complesso, ma alcune norme volontarie indirizzate
causa della difficolt di definire e 'comprovare' la sostenibilit, a particolari elementi di sostenibilit possono trovare
una buona parte di queste dichiarazioni vengono correlate interessanti applicazioni.
al cosiddetto "greenwashing", quindi pratiche messe in atto

12
L'obiettivo generale di etichette e
dichiarazioni ambientali quello di
stimolare la domanda e l'offerta
di prodotti con un minore impatto
ambientale.

VALUTAZIONE DEL CICLO DI VITA ACETO BALSAMICO DI MODENA


LAceto Balsamico Tradizionale con una Denominazione
La Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) un metodo oggettivo di Origine Protetta (DOP) ottenuto mediante un
di valutazione e quantificazione dei costi e degli impatti lunghissimo invecchiamento in botti contenenti
energetici e ambientali associati ad un prodotto, processo o solo mosto cotto. LAceto Balsamico di Modena con
attivit nel corso dellintera vita, dalla produzione di materie Indicazione Geografica Protetta (IGP) generalmente
prime attraverso la produzione e la distribuzione, fino al prodotto industrialmente dalla miscelazione di aceto
riciclaggio e allo smaltimento finale. Il LCA ha guadagnato di vino con mosto concentrato. Entrambi hanno avuto
credibilit a livello internazionale e su di esso vi un ampio difficolt a trovare una giusta collocazione sotto il nuovo
numero di studi e di scritti. E stato inserito anche nelle norme regime biologico, che affronta anche altri prodotti
dellampiamente utilizzata serie ambientale ISO (ISO 14040 e ottenuti da uva, oltre al vino.
14011). Il LCA anche parte della Politica dei Prodotti Integrati
Il problema principale la necessit di trattamenti termici
della Commissione Europea, che sta cercando, attraverso ben superiori ai 70 C e l'uso di mosti muti addizionati
azioni politiche, di migliorare la sostenibilit dei prodotti con forti concentrazioni di solfiti che, in seguito, vengono
europei e delle loro catene di approvvigionamento. eliminati sotto colonna di desolforazione; tutte pratiche
che ora non sono ammesse dalla normativa del vino
Gestione dei GAS SERRA biologico.

I Gas Serra (GHG) sono diventati un argomento di grande Dopo un intenso dialogo tra produttori, autorit
interesse pubblico, come la minaccia del cambiamento governative e organismi di certificazione, le autorit
italiane hanno deciso che l'aceto balsamico non rientra
climatico diventata pi comprensibile negli ultimi dieci anni.
nel campo di applicazione (CE) n 203/2012, anche se
Sono stati fissati degli obiettivi di riduzione dei gas serra, alcuni
viene usato mosto biologico. in queste circostanze si
gi nel Protocollo di Kyoto (lUE si impegnata a ridurre entro
pu fare riferimento al Reg. CE 834/07 che consente
il 2020 le emissioni del 20 per cento rispetto ai livelli del 1990,
trattamenti termici oltre i 70 C.
e ciascun Stato membro ha il proprio obiettivo di riduzione
come parte di questo programma). Ne segue che laffidabilit Le autorit italiane hanno deciso, per, che i
dei dati grazie ai quali queste riduzioni sono misurate mosti concentrati e i mosti concentrati e rettificati
assolutamente cruciale. Termini come "impronta ecologica" normalmente utilizzati per l'arricchimento dei vini,
e "zero emissioni" sono entrati nel linguaggio comune con il possono ora essere utilizzati per la produzione di Aceto
rischio di inflazione. Questo il motivo per cui il mercato per Balsamico di Modena. Questo significa che i produttori
la verifica dei gas serra e la relativa convalida in espansione. di Aceto Balsamico di Modena che in passato non sono
stati in grado di utilizzare il logo biologico dell'UE a
causa della mancanza di normative sul vino biologico,
Le aziende che cercano di controllare le loro emissioni di
ora, paradossalmente, sono considerati addirittura
gas serra possono rivolgersi al Greenhouse Gas Protocol, che
come fuori dal campo di applicazione del Regolamento
ha sviluppato strumenti di calcolo sofisticati e disponibili
(UE) n 203/2012. Questa nuova situazione rappresenta
liberamente, o alle serie ISO 14000. Queste possono essere comunque unopportunit di mercato, ma presenta
applicate sia a livello dell'intera azienda che al livello del singolo alcuni problemi per lesistenza di scorte di vecchie
prodotto. Di prossima uscita ISO 14067, che si occuper di etichette che non riportano il logo EU, non pi utilizzabili
emissioni di gas serra come parte dellapproccio dellimpronta secondo questo nuovo approccio.
ecologica.

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 13


1.5. La sostenibilit nella produzione del vino la circolazione di acqua e aria, possono aggiungere fertilit
biologico e possono migliorare la biodiversit del suolo. Questi aspetti
possono fornire un ambiente migliore per le radici della vite e
 aolo Foglia, ICEA, www.icea.info,
P ne beneficia direttamente il sapore del vino.
ricercasviluppo@icea.info
Cos, la misurazione degli effetti delle tecniche agricole rispetto
Nelle discussioni sul vino, un termine ricorrente il terroir alla biodiversit, alla conservazione dellecosistema, alle
francese, definito nellOxford Companion to Wine come caratteristiche del suolo e alle emissioni di gas a effetto serra
"l'ambiente naturale totale di qualsiasi sito viticolo", diventa sempre pi rilevante per lo sviluppo di un sistema di
l'interazione unica tra geografia, geologia e clima di un certificazione integrato per il vino.
luogo e la genetica delle piante che vi crescono. Il terroir
particolarmente importante nella produzione del vino perch L' Istituto di Certificazione Ambientale ed Etica (ICEA), ha avviato
influenza il gusto e il sapore, entrambi propriet essenziali di un programma per la valutazione delle prestazioni ambientali
un vino finito. dei vigneti e cantine. Esso impiega lAnalisi del Ciclo di Vita (LCA)
per valutare gli impatti del vino biologico in ogni fase del ciclo
I metodi di agricoltura possono senza dubbio essere di vita del prodotto secondo i requisiti della norma ISO 14040.
considerati un aspetto del terroir, interessando i componenti
dellagro-ecosistema che influenzano la qualit di un vino. Il programma mira a fornire ai viticoltori uno strumento
Le colture di copertura, per esempio, possono migliorare la affidabile per valutare misure alternative atte a migliorare il
struttura del suolo, facilitando la compattazione e agevolando prodotto, identificare le opportunit tecnologiche e di gestione,

Zucchero d'uva
Lo zucchero d'uva biologica (mosto concentrato rettificato) usato nellarricchimento del vino per aumentare la
gradazione alcolica. Questo tipo di zucchero preferibile in quanto non modifica le propriet sensoriali o chimiche del
mosto che viene aggiunto. Negli anni passati, sono stati utilizzati mosti concentrati "tradizionali", ma questi conservano
le caratteristiche chimiche dei mosti da cui provengono e quindi possono alterare il profilo dei vini che arricchiscono
con l'aggiunta di sostanze diverse dallo zucchero. Questo il motivo principale per cui lo zucchero d'uva diventato un
ingrediente prezioso nel settore del vino. Nel frattempo, anche diventato molto popolare come dolcificante per alimenti
per bambini e altri prodotti alimentari.
Attualmente, lo zucchero d'uva viene prodotto prevalentemente passando il succo d'uva chiarificato sopra resine a
scambio ionico per rimuovere i sali, acidi organici e materie azotate (per esempio colore e sapore costituenti). In questo
processo, tuttavia, le resine devono essere rigenerate utilizzando idrossido di sodio e acido cloridrico e acido solforico,
producendo effluenti dannosi per l'ambiente. L'attuale regolamento sul vino biologico permette l'utilizzo di resine a
scambio ionico fino al 2015, ma i produttori si chiedono che cosa accadr dopo tale data.
Una tecnologia alternativa la separazione cromatografica. Questa stata utilizzata per la produzione di zucchero dagli
anni 60, ma la sua applicazione nella purificazione del succo d'uva pi complessa. La separazione cromatografica utilizza
resine per assorbire gli zuccheri mentre le impurit vengono lavate via; non sono necessari rigeneranti chimici e il consumo
di energia anche inferiore rispetto al metodo tradizionale. Tuttavia, il basso pH del succo d'uva (inferiore a quello dei
succhi di canna o di barbabietola da zucchero) pu influenzare la sua interazione con le resine caricate e indebolire il suo
assorbimento.
I progressi sono ora in corso per adattare la separazione cromatografica per la produzione di zucchero d'uva e alcune
aziende si stanno muovendo per commercializzare la tecnologia. Naturalia Ingredients Italia, per esempio, ha investito
molto nei processi di separazione cromatografica in previsione di un cambiamento delle regole dopo il 2015, e afferma che
pu fornire gli stessi risultati di resine a scambio ionico, recuperando quasi il 100 per cento di zuccheri ed eliminando quasi
il 100 per cento dellimpurit, con un impatto ambientale molto pi basso.

14
E sempre pi rilevante misurare gli
effetti delle tecniche di agricoltura
rispetto alla biodiversit,
la conservazione degli ecosistemi,
le caratteristiche del suolo e le
emissioni di gas a effetto serra.

confrontare le prestazioni ambientali di prodotti diversi e simili Sebbene sia stato progettato inizialmente per la viticoltura
e produrre dati attendibili per la comunicazione con il mercato. biologica, ICEA estender questo programma ad altri settori
Esso si applicher per le uve fresche, per il mosto duva e per il come l'olio d'oliva biologico e altre tecniche di produzione
vino confezionato o venduto sfuso. agricola sostenibili. Il sistema di certificazione fornir la
necessaria evidenza oggettiva degli effetti delle metodologie
La valutazione interessa una vasta gamma di indicatori di agricole sulle principali dimensioni della sostenibilit.
impatto ambientale. I livelli di sostanza organica del suolo
saranno controllati come un indicatore della qualit del suolo
e la biodiversit come un indicatore di salute dell'ecosistema.
Altri indicatori sono i seguenti: energia utilizzata nellagricoltura
in elettricit e combustibili; Global Warming Potential (GWP),
relativo alle emissioni di gas ad effetto serra; eutrofizzazione,
come riflesso della gestione di azoto e fosforo; Acidificazione
Potenziale (AP), causata dalle emissioni di inquinanti acidificanti
che possono danneggiare gravemente gli ecosistemi terrestri
e acquatici, le risorse artificiali e anche la salute umana; e
limpronta idrica, definita come il volume di acqua dolce
usata per produrre il prodotto, misurata su tutta la catena di
approvvigionamento.

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 15


2. Spiegazione e interpretazione delle norme UE
per il vino biologico nell'ambito della PAC
2.1. Norme UE sul vino biologico membrane e il trattamento elettromembranario per lacidificazione
o la disacidificazione. .
 ndrzej Szeremeta, Gruppo IFOAM UE,
A
www.ifoam-eu.org, andrzej@ekozywnosc.pl Inoltre, nei trattamenti termici la temperatura non deve superare i 70
C e la dimensione dei pori per centrifugazione e filtrazione non deve
Il Regolamento (UE) N. 203/2012 ha stabilito le norme per la produzione essere inferiore a 0,2 micrometri (Articolo 29d(3)).
di vini biologici. Esso si applica dal 1 agosto 2012 e da quel momento in
poi il vino prodotto secondo le sue norme pu essere etichettato come Ci sono ancora alcune questioni lasciate in sospeso circa l'uso di
vino biologico utilizzando il nuovo logo biologico UE. I vini prodotti trattamenti termici, lutilizzo di resine a scambio ionico per la rettifica
prima di tale data possono essere etichettati biologici, a condizione che di mosto concentrato e di osmosi inversa. Questi sono attualmente
il produttore possa fornire la prova che il vino stato prodotto secondo autorizzati per la produzione del vino biologico, ma devono essere
le nuove norme (vedi la discussione a pagina 26). riesaminati dalla Commissione Europea prima del 1 Agosto 2015 con
l'obiettivo di verificare se possono essere eliminate o ulteriormente
Il "vino biologico" deve essere realizzato con ingredienti biologici. ristrette (Articolo 29d(4)).
Le uve biologiche devono essere prodotte seguendo le norme di
produzione agricola come stabilito nei regolamenti biologici (CE) N. importante notare che nessuna delle nuove pratiche enologiche per i
834/2007 e 889/2008. Il nuovo regolamento del vino biologico prevede vini convenzionali aggiunte alla legislazione vinicola dell'UE orizzontale
norme aggiuntive per le pratiche enologiche, i processi, i trattamenti OCM dopo il 1 agosto 2010 pu essere utilizzata in agricoltura biologica,
e le sostanze impiegate, come gli additivi e coadiuvanti tecnologici. a meno che non siano espressamente autorizzate (Articolo 29d(5)).
Molte pratiche e sostanze utilizzate nella produzione convenzionale
di cui al Regolamento (CE) 1234/2007, 606/2009 e 607/2009 sono
viste come non idonee per la produzione di vino biologico, per altre
ci sono restrizioni e limitazioni specifiche date dal nuovo regolamento
sul vino biologico. previsto, inoltre, che alcune sostanze di pi diretta
derivazione agricola siano ottenute con materie prime biologiche, se
queste sono disponibili.

Pratiche enologiche non adatte per la


produzione biologica

Le nuove norme di attuazione vietano le seguenti pratiche per i vini


biologici (articolo 29d(2) del Reg. (CE) N. 889/2008.):

Concentrazione parziale attraverso il raffreddamento


Eliminazione dell'anidride solforosa con procedimenti fisici
Trattamento per elettrodialisi per garantire la stabilizzazione
tartarica del vino
Dealcolizzazione parziale del vino
Trattamento con scambiatori di cationi per garantire la
stabilizzazione tartarica del vino
Tutti i nuovi metodi fisici ammessi nel regolamento (CE) n.
144/2013, come nano o ultrafiltrazione, nonch la riduzione
del tenore di zucchero nei mosti mediante accoppiamento tra

16
Gli esperti hanno condotto lunghe
discussioni e difficili negoziati
per concordare un regime di
limitazioni dei solfiti utilizzati per
la produzione di vino biologico.

Tabella: Elenco non esaustivo di sostanze vietate nella Tabella: Gli ingredienti consentiti compreso il mosto
produzione di vini biologici concentrato, mosti concentrati rettificati, cellule di
saccarosio e lievito devono essere tutti biologici

Sostanza Applicazione Prodotto Applicazione

Acido sorbico e sorbati Mosto concentrato Arricchimento


Stabilizzazione Mosto concentrato
Lisozima Arricchimento
microbiologica rettificato
Chitosano Saccarosio Arricchimento
Acido L-malico, D, Acido Gestione della
Acidificazione
L-malico Cellule di lievito fermentazione, nutrizione
Ammonio bisolfito Protezione di raccolta del lievito
Lievito secco attivo, lievito
Gestione della Aggiunta di lievito
Solfato di ammonio fresco in sospensione
fermentazione alcolica
Gelatina alimentare
Chitina-glucano
Proteine vegetali ottenute
Chitosano da frumento o piselli
Assottigliamento Colla di pesce Chiarifica
Alginato di calcio
Albumina proveniente
Co-polimero PVI / PVP dallalbume delluovo

Carbossimetilcellulosa Tannini
(CMC) Stabilizzazione tartarica e
Gomma di acacia (gomma Stabilizzazione tartarica e
del colore
Mannoproteine di lieviti arabica) del colore
Polivinilpolipyrrolidone Tannini Aggiunta di tannini
Correzione del colore
(PVPP)
Enzimi beta-glucanasi Eliminazione del glucano

Chitina-glucano

Chitosano
Eliminazione dei metalli
pesanti (ferro, rame)
Fitato di calcio

Ferrocianuro di potassio
Trattamento, eliminazione
Ureasi
di ocratossina A e urea
Caramello Vari

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 17


Vini biodinamici Additivi
La chiusura del ciclo dei nutrienti e l'autosufficienza
sono requisiti fondamentali del metodo biologico e Il nuovo allegato VIIIa del regolamento 889/2008 fornisce una lista
biodinamico. In Austria, i vigneti della fattoria Meinklang dei prodotti additivi e delle sostanze consentite. Tutti quelli di origine
sono parte di una "farm unity" biodinamica con cereali naturale (vegetale, a condizione che siano non OGM; minerale;
e bestiame, essenziali per un ciclo chiuso di modo che microbiologico) sono ammessi. Le sostanze potenzialmente
l'azienda agricola possa essere alimentata e fertilizzata pericolose, gli additivi non essenziali e sintetici sono vietati o, se non
con mezzi propri. esiste unalternativa, limitati. Come detto sopra ci sono molte sostanze
ammesse nel vino convenzionale che non sono consentite per il
Alcuni vigneti biodinamici, tra cui Meinklang, stanno
biologico (vedi la tabella sopra per un elenco non esaustivo).
sperimentando uno speciale sistema di non potatura
per i loro vigneti. Nessuna potatura viene effettuata
In aggiunta, la preferenza dovrebbe essere data all'uso di additivi e
sia in inverno che in estate. Tali vigneti sono definiti in
austriaco come "Graupert" che equivale a qualcosa di coadiuvanti tecnologici derivati da materie prime biologiche. Questo
selvaggio, incontaminato, che gode della libert assoluta. dovrebbe incoraggiare lo sviluppo della domanda di mercato. Di
Il sistema si basa sulla teoria che le viti trovano da sole il seguito le sostanze che devono essere costituite da materie prime
loro equilibrio. Le vigne producono un ramo principale, biologiche, se disponibili: gelatina, proteina dal frumento o piselli, colla
e se un ramo viene reciso, la vite dirige la sua energia di pesce, bianco duovo (per la chiarificazione), tannini, gomma di acacia
a favore della produzione di uno nuovo. Se la vite vive (gomma arabica); e tipologie di lievito come indicato nell'allegato VIIIa,
in armonia naturale, la sua forza andr nella frutta: ne Articolo 29c(3).
derivano bacche piccole e numerose dotate di buccia
spessa, meno succo ma pi estratto. Limitazioni all'impiego dei solfiti
Questo modo di pensare olistico pu anche continuare
Gli esperti hanno condotto lunghe discussioni e difficili negoziati
nella vinificazione, dove i produttori biodinamici
per concordare un regime di limitazioni circa l'uso dei solfiti per
tendono ad effettuare un minimo di manipolazione.
I vini sembrano comunque fermentare bene. La la produzione di vino biologico. Non stato possibile eliminare
fermentazione malolattica viene fatta dalla comunit completamente l'uso di solfiti, ma stato riconosciuto che i limiti
batterica autoctona contenuta nell'uva stessa. ammessi per i vini convenzionali sono troppo elevati.

I produttori di vino biodinamico sono sempre alla L'esito dei negoziati un regolamento che prevede la riduzione del
ricerca di modi per migliorare l'espressione del carattere limite massimo di contenuto di solfiti da 50 mg/L in vino secco con
varietale. Le cantine Meinklang tengono i loro vini in meno di 2 g/L di zucchero (sia glucosio che fruttosio) e la riduzione
grandi cisterne ovali in calcestruzzo per l'invecchiamento.
di 30 mg/L per gli altri vini rispetto ai limiti stabiliti dal regolamento
Il calcestruzzo, che i romani denominano "roccia liquida",
generale OCM per il vino (vedere la tabella a pagina 19 per maggiori
ha molte caratteristiche positive tra cui numerosi pori
dettagli). Questo approccio innovativo, impiegando una classificazione
sottili attraverso i quali il vino pu respirare esattamente
basata sui livelli di zucchero residuo, ha permesso di raggiungere un
la quantit di ossigeno di cui ha bisogno per la sua
maturazione. La forma ovale dei contenitori ha le compromesso accettabile.
proporzioni del "giusto mezzo", facilitando la circolazione
senza ostacoli. I viticoltori Meinklang hanno avuto buoni Inoltre, se le eccezionali condizioni climatiche in un determinato annata
risultati da questo metodo di conservazione e sentono mettono in serio pericolo lo stato di salute delle uve biologiche di una
che potrebbe avere successo anche in altre situazioni determinata area geografica, a causa di gravi attacchi batterici o fungini,
entra in campo il principio di "flessibilit" che permette di aumentare la
Werner Michlits jun., www.meinklang.at quantit di solfiti nei vini. In questi casi l'autorit competente dello stato
membro pu autorizzare in via temporanea limiti pi elevati di biossido
di zolfo. Il tenore in solfiti pu essere aumentato di 50 mg/L per tutti i vini
per i quali i limiti generali sono fissati dalle norme dall'organizzazione
comune di mercato fino a 300 mg/L (per i vini particolari elencati
nell'allegato IB 2d e 2e, non consentito laumento dei limiti di solfito).

18
Alcuni vigneti biodinamici, tra cui
Meinklang, stanno sperimentando
un sistema speciale di non-potatura.

In generale, il nuovo regolamento stato accettato e attuato dal fine di permettere alle norme di svilupparsi nella giusta direzione senza
settore. Alcuni viticoltori e organizzazioni stanno chiedendo una precipitare in una situazione di stallo tra i produttori di vino in Europa.
regolamentazione pi severa. necessario, quindi, ulteriore lavoro al

Tipo di vino - Categorie come nel Limiti di SO2 per il vino Limiti di SO2 per il vino Riduzione di SO2
Regolamento (CE) n 606/2009 convenzionale come biologico 203/2012 nel vino biologico
nel Regolamento (CE) n
Assoluto Rela-
606/2009
tivo
(%)

Vini rossi [Allegato I B - A] 150 mg/L 100 mg/L zucchero residuo -50 mg/L -33%
paragrafo 1a zucchero residuo* < <2g/L -30 mg/L -20%
5g/L 120 mg/L zucchero residuo*
>2g/L and < 5g/L
Vini rossi [Allegato I B - A] 200 mg/L 170 mg/L -30 mg/L -15%
paragrafo 2a zucchero residuo*
5g/L
Vini bianchi & ros [Allegato I B - A] 200 mg/L 150 mg/L zucchero residuo* -50 mg/L -25%
paragrafo 1b zucchero residuo* < <2g/L -30 mg/L -15%
5g/L 170 mg/L zucchero residuo*
>2g/L and < 5g/L
Vini bianchi & ros [Allegato I B - A] 250 mg/L 220 mg/L -30 mg/L -12%
paragrafo 2b zucchero residuo*
5g/L
Vini speciali [Allegato I B - A]
(Lista dei paesi**)
paragrafo 2 c 300 mg/L 270 mg/L -30 mg/L -10%
paragrafo 2 d 350 mg/L 320 mg/L -30 mg/L -8.5%
paragrafo 2 e 400 mg/L 370 mg/L -30 mg/L -7.5%
paragrafo 4 condizioni + 50 mg/L (la stessa CMO + 50 mg/L)
metereologiche***
Vini liquorosi [Allegato I B B] 150 mg/L 120 mg/L -30 mg/L -20%
zucchero residuo < 5g/L
Vini liquorosi [Allegato I B B] 200 mg/L 170 mg/L -30 mg/L -15%
zucchero residuo 5g/L
Vini spumanti [Allegato I B - C]
paragrafo 1a vini spumanti di qualit 185 mg/L 155mg/L -30 mg/L -16%
paragrafo 1b altri vini spumanti 235 mg/L 205mg/L -30 mg/L -13%
paragrafo 2 condizioni +40 mg/L (la stessa CMO + 40 mg/L)
metereologiche***
* Zucchero residuo =somma di glucosio e fruttosio; ** Fornite dagli stati membri; *** Di cui all art. 113(2) CE No 479/2008

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 19


2.2. Viticoltura biologica La coltivazione del suolo ha una forte influenza sulla fertilit del
suolo e la conservazione. Soprattutto in climi aridi o sub-aridi
 r Uwe Hofmann, Unit di Viticoltura, Ministero tedesco
D (Mediterraneo) e nelle zone in cui l'erosione e la desertificazione
per l'Ambiente, Agricoltura, Alimentazione, Viticoltura e sono una vera minaccia, la scelta del sistema di coltivazione
Foresta, www.mulewf.rlp.de, Uwe.Hofmann@mulewf.rlp.de pi idoneo, in particolare per quanto attiene l'impiego delle
macchine, metodiche e tempistica adottate fondamentale
La viticoltura biologica definita come l'applicazione di pratiche di per preservare il suolo. La coltivazione del terreno deve
agricoltura biologica per la produzione di uva e di vino della migliore essere ridotta al minimo per consentire al vigneto biologico
qualit possibile. di ottenere maggiori benefici da un terreno strutturalmente
stabile e biologicamente attivo, nonch incoraggiando l'attivit
La viticoltura biologica si concentra sull'uso di processi naturali ove microbiologica e del lombrico. Ci si ottiene con l'uso di colture
possibile per la produzione di nutrienti cos come il ciclo dei parassiti, di copertura (legumi/erbe e colture erbacee), la falciatura, la
la malattia e la gestione delle infestanti. Il vigneto biologico visto pacciamatura e concimazione verde. La scelta della miscela di
come un sistema integrato con il prodotto finale che deve riflettere semi dipende dalla durata della copertura vegetale (annuale,
il terroir locale: le condizioni ambientali come lidrologia, il terreno e il perenne), dalle condizioni del suolo, dalla struttura, dal pH, e
microclima cos come le pratiche di lavorazione tradizionali. dalla fornitura di humus. Nella viticoltura biologica, i problemi
delle infestanti nell'interfila sono risolti per mezzo di pratiche
Tutti gli aspetti della viticoltura biologica come la fertilit del terreno e il agricole quali:
controllo dei parassiti e delle malattie sono gestiti per massimizzare la
qualit e la salute delle uve. Coltivazione meccanica tra le file e/o coltivazione meccanica
e manuale tra la vite
La viticoltura biologica nell'Unione Europea si basa sul Regolamento Semina di piante vigorose basse e successivi interventi di
del Consiglio (CE) 834/2007 ed inclusa negli obiettivi e principi della falciatura per il controllo della vegetazione
produzione biologica, oltre che nelle norme generali di produzione.
Il controllo della vegetazione nella vigna riduce gli effetti
Gestione del suolo negativi causati dalla competizione con la vite per l'acqua e le
altre sostanze nutritive.
Il terreno, per la sua struttura fisica e la composizione chimica, influenza
direttamente lo sviluppo del sistema radicale e con essa la fornitura "Nutrire il terreno e non la pianta" il principale principio
dellacqua e dei sali minerali. La fertilit del suolo supportata da biologico per quanto riguarda la nutrizione delle piante. L'intento
una combinazione positiva e stabile dellattivit degli organismi del quello di imitare i cicli dei nutrienti naturali. Le aggiunte di
suolo, delle condizioni del suolo, della materia organica o di fornitura azoto esterno devo essere limitate al minimo. Concimazioni
di humus, della struttura del suolo, del contenuto di nutrienti ben verdi sono tradizionalmente seminate dopo la raccolta o nel
bilanciato e della permanenza dell'acqua. La viticoltura biologica primo autunno come coltura di copertura invernale, soprattutto
si basa sul "suolo vivente" e la conservazione di questa risorsa. Gli dove la fertilizzazione problematica a causa delle condizioni
obiettivi principali di una buona gestione della fertilit del suolo sono: ambientali. Nelle regioni con pi pioggia nella primavera-estate
praticata comunemente una coltura di copertura estiva.
Mantenere o migliorare un adeguato contenuto di materia
organica (humus) nel suolo Sostanze consentite:
Incoraggiare lattivit dei microrganismi del suolo con una ricca e
ben equilibrata fauna e flora del suolo Concimi animali e sottoprodotti quali farina di pesce, sangue
Mantenere una stabile struttura aggregata del suolo al fine di e farina di ossa.
garantire il necessario equilibrio tra acqua e aria Composto di aia; rifiuti domestici compostati o fermentati o
Mantenere il terreno coperto (temporaneamente o un misto di sostanze vegetali.
definitivamente) minimizzando gli effetti di erosione del suolo Minerali provenienti da fonti naturali, tra cui il gesso, calce,
Evitare un eccessivo compattamento del suolo nelleffettuare argille, fosfato e potassio, sali grezzi di potassio, solfato di
operazioni meccaniche potassio contenente sale di magnesio
Arricchire il terreno di elementi nutritivi (macro e micro nutrienti) Preparati biologici, organismi e loro sottoprodotti

20
Un principio di viticoltura
biologica l'uso di variet, specie e
portainnesti che siano appropriati
e adatti al clima e alle condizioni
generali agricole.

Sottoprodotti di pianta come i trucioli di legno, corteccia Unattenta potatura invernale a seconda del sistema a traliccio,
compostata, cenere di legna e paglia la resa e la qualit.
Alghe e preparazioni algali La rimozione dei parassiti e del germoglio laterale prima della
Microelementi (sono consentiti solo agenti chelanti naturali) fioritura.
Posizionamento del germoglio, diradamento, cimatura,
Gestione del vigneto rifilatura, rimozione delle foglie e del grappolo.
Aumento dei grappoli liberi (colorazione) spruzzando una
Un principio di viticoltura biologica luso di variet, specie e miscela di silicato di zolfo/sodio in fase di fioritura.
portainnesti che siano appropriati e adatti al clima e alle condizioni Suddivisione dei grappoli e diradamento dei grappoli tra
generali agricole. Evidentemente meglio scegliere variet l'allegagione e l'inizio della chiusura delle uve.
autoctone (indigene) locali, che di solito hanno una maggiore
resistenza ereditaria ai principali patogeni e ai parassiti tipici delle La protezione delle piante
regione.
In viticoltura biologica, ci sono cinque principi fondamentali della
Tutte le variet di Vitis vinifera sono sensibili a una vasta gamma protezione delle piante:
di malattie e parassiti come lOidio (Erysiphe necator-Oidium), la
Peronospora (Plasmopara viticola), la Muffa grigia (Botrytis cinerea), Fertilit e salute del suolo.
lEutypa dieback, lEsca e linfezione da falena della bacca duva, e Pratiche viticole, variet adeguate e sistemi di impianto.
hanno bisogno di misure di protezione specifiche per le piante Tempistica delle misure di protezione e dei metodi di
biologiche. Negli ultimi anni, una nuova generazione di variet applicazione.
di vite resistenti alle malattie stata sviluppata dallincrocio Incoraggiamento del vigore della pianta per migliorare i
di diverse specie Vitis con le variet di Vitis vinifera. Questi meccanismi di difesa naturali.
cosiddetti "ibridi interspecifici" o PIWI (dall'espressione tedesca Disinfestazione e gestione degli habitat.
"pilzwiderstandsfhig" che significa fungo-resistente) sono sempre
pi apprezzati per la produzione di vino di qualit nella maggior La conoscenza dei campi e delle caratteristiche del suolo e delle
parte delle regioni vinicole europee. condizioni climatiche influenzano anche le misure di protezione
delle piante. Uno degli interessi primari in viticoltura biologica
In tutte le regioni vinicole europee, i sistemi di impianto tradizionali far crescere piante sane e resistenti alle malattie. Con l'aiuto di
sono adattati alle condizioni climatiche locali. Ci sono due prodotti fitosanitari come rinvigorenti e fungicidi naturali, e con
caratteristiche fondamentali. La prima una superficie fogliare il suolo e la corretta gestione delle piante, le piante dovrebbero
adeguata e funzionale. Un buon sistema di impianto per la vite essere in grado di mobilitare le proprie difese contro le malattie
si deve caratterizzare per la possibilit di visualizzare una grande fungine. Ci permette di evitare l'applicazione di composti tossici
quantit di superficie fogliare in modo che tutte le foglie siano ben per le piante. Fungicidi organici come il rame, zolfo o bicarbonato
esposte al sole. Il secondo l'esposizione della frutta al sole. Questo di potassio o di estratti/oli vegetali dovrebbero essere utilizzati
molto importante in un clima moderato perch la temperatura per gestire i problemi fungini solo come ultima risorsa. L'uso
del frutto nel suo periodo di maturazione influenza direttamente la intensivo di rame pu essere problematico ed dimostrato che
riduzione dei livelli di acido e aumenta il profilo aromatico specifico ha effetti tossici sulla flora e la fauna del suolo, molto raramente
nel frutto. in terreni calcarei o argillosi ma pi spesso in terreni leggeri
e sabbiosi. Precedentemente, le dosi di 30kg/ha/anno erano
Le tettoie ben strutturate sono pi facili da controllare rispetto comuni. Recentemente, per, l'uso del rame stato limitato a 6 kg/
alle tettoie affollate "a forma libera". inoltre pi facile effettuare i ha/anno di rame metallico (30 kg l'anno come media su cinque
trattamenti con il nebulizzatore attraverso le aperture nelle tettoie anni), mentre alcune leggi nazionali fitosanitarie sono ancora pi
ben strutturate piuttosto che nelle tettoie dense e affollate. restrittive.

Il regime di gestione per unaperta e ben strutturata tettoia Tuttavia, va ricordato che il rame un oligoelemento che
adattarla secondo la fertilit del suolo e del clima, ma in particolare necessario per i processi vitali essenziali non solo nei mammiferi
include i seguenti aspetti: ma anche nelle piante.

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 21


La Plasmopara viticola (Peronospora) una delle malattie problematico dove lalta umidit e le frequenti piogge creano un
pi pericolose in tutte le zone viticole europee. Il patogeno pu ambiente adatto. La pressione della malattia pu avvenire dalla
infettare tutti gli organi vegetativi della vite. Ci possono essere chiusura del grappolo fino al momento della raccolta. Attualmente
numerose infezioni durante la stagione. Le fasi pi critiche per non ci sono misure di controllo veramente efficaci contro il Botrytis
l'infezione da peronospora e il conseguente danno alla produzione in viticoltura biologica. Le applicazioni di silicato di sodio, estratto
sono dallinizio della fioritura fino allallegagione. Il danno pi grave di equiseto o bicarbonato di potassio possono indurire la cuticola
l'infezione del grappolo di giovani bacche e degli steli con e proteggere le bacche dalle infezioni del grappolo. Lapplicazione
una perdita estremamente elevata di frutta. Le bacche infette e di rame ha lo stesso effetto di ispessimento.
danneggiate seccano e cadono.
In tutte le aree europee di coltivazione della vite, sono presenti la
Il principale agente antimicotico utilizzato in viticoltura biologica Lobesia botrana e/o la Falena Eupoecillia ambiquella, dette
il rame, in varie formulazioni chimiche (ossicloruro, idrossido, anche Tignole dell'uva. Queste generazioni di insetti possono
solfato tribasico, ossido, e ossalato). L'uso di rinvigorenti delle provocare danni agli organi dei fiori (prima generazione) e ai grappoli
piante quali lacido solforico di argilla o di prodotti di pietra calcarea duva durante gli stadi larvali (seconda e terza generazione). I danni
possibile e porta a buoni risultati. Per molti anni si dibattuto alle bacche possono successivamente promuovere lo sviluppo
circa l'accettabilit in agricoltura biologica del fosfato di potassio della Botrytis, danneggiando ulteriormente la qualit dell'uva.
e di come il suo impiego possa contribuire a ridurre l'uso di rame.
Prima che sia adottata una decisione, per, le valutazioni devono L'affinamento delle tecniche di monitoraggio per questi parassiti
essere effettuate su dati concreti correlati al meccanismo d'azione con l'aiuto di trappole a feromoni ha permesso la creazione di
e ai rischi residui. metodi di controllo diretti precisi ed efficienti utilizzando insetticidi
biologici ammessi come le preparazioni di Bacillus thuringiensis,
Il Mal Bianco della vite o Oidio una malattia fungina diffusa Spinosad (insetticida basato sui microbi) e piretro naturale
che attacca i germogli, foglie, fiori e l'uva. L'infezione pu causare autorizzati dal Reg. CE. 889/2008. Altre tecniche di controllo
la perdita del raccolto e ridurre la crescita della vite, la qualit della applicate diffusamente e con buoni risultati sono: linterruzione
frutta e la qualit del vino. Dal punto di vista economico la pi dell'accoppiamento mediante la confusione sessuale con
importante malattia della vite in tutto il mondo. Quando il fungo feromoni.
cresce, e soprattutto quando produce spore, procura al tessuto
infetto un aspetto grigio di cenere farinosa. Il fungo si sviluppa Linfestazione di acari il risultato di sistemi ambientali di vigneto
durante tutto il periodo primavera-estate e pu penetrare la non bilanciati, spesso associati ad unintensificazione culturale e
cuticola delle bacche del vitigno o del fogliame. all'uso eccessivo di pesticidi nei vigneti, tra cui anche insetticidi
naturali come il rotenone o il piretro. Linfestazione di Calepitrimerus
Misure dirette di controllo devono essere avviate precocemente, vitis (acaro della vite) spesso osservata in giovani viti dove non
subito dopo la germinazione, per abbassare il numero di spore si sono stabiliti nemici naturali. Le foglie cominciano a deformarsi,
presenti nella vegetazione e prevenire gli attacchi. Principio ancor diventano necrotiche e rosse, grigio o gialle-marroni a seconda
pi valido nei vigneti in cui questo patogeno ha causato gravi danni dellacaro. In vigneti con una lunga storia di gestione biologica, il
nel corso dell'anno precedente. In viticoltura biologica, il controllo controllo naturale degli acari avviene grazie al prevalere di diverse
dellOidio si basa essenzialmente sull'uso di zolfo in polvere specie di nemici naturali, come gli acari predatori (phytoseiidae),
(grezzo, ventilato, attivato con rame) o in soluzione (micronizzato, insetti pirata, crisopie e coccinelle.
colloidale, liquido). Altri tecniche efficaci per il controllo dell'oidio
sono l'uso di un fungo antagonista (Ampelomyces quisqualis Le Cicadelle sono parassiti della vite originarie del Mediterraneo,
AQ10), bicarbonato di potassio, di estratti vegetali (olio di arancia, che si sono diffuse nelle regioni del vino del nord Europa negli
estratto di equiseto, lecitina di soia) o di sodio silicato. ultimi cinque-dieci anni. Sia gli adulti che le ninfe di Empoasca vitis -
uva cicadella - si nutrono di foglie pungendo le cellule e succhiando
Una delle cause principali di degrado della qualit del raccolto fuori il contenuto. Come danno riscontrabile nella vite, diminuisce
la putrefazione del grappolo d'uva, Botrytis cinerea (Muffa lattivit fotosintetica, le foglie pesantemente danneggiate
grigia). Questo fungo pu crescere su qualsiasi materiale perdono il loro colore verde, si seccano e cadono dalla pianta. Il
vegetale che risulti succulento, stressato o morto, pertanto ha una danno di solito minimo: la maggior parte dei vigneti pu tollerare
gamma estremamente ampia di accoglienza. particolarmente fino al 20% di perdita di foglie, a patto che le foglie non vengono

22
La viticoltura biologica si basa sul
"suolo vivente" e la conservazione di
questa risorsa.

rimosse fino a circa un mese dopo lo sviluppo del germoglio. La problematici entro pochi giorni o addirittura ore in condizioni non
Scaphoideus titanus (Cicadella delluva americana) si nutre controllate, e produrre facilmente dei cattivi sapori nel vino.
di foglie e danneggia la vite trasmettendo l'agente patogeno, un
microrganismo xilem-clogging (fitoplasma), responsabile della Le caratteristiche dell'uva determinano quali strategie di
flavescenza dorata (FD). Il fitoplasma acquisito dallinsetto vettore, vinificazione devono essere utilizzate. Alcune variet sono ad alto
quando si nutre di piante infette e successivamente, dopo circa contenuto di fenoli sensibili all'ossidazione e richiedono strategie
un mese, pu essere trasmesso ad altre piante di vite. I sintomi si "pi sicure". Le muffe, specialmente Botrytis, introducono enzimi
hanno dallanno seguente in poi. Infezioni gravi di questa malattia ossidativi, proteine instabili, contaminazione microbica e una
sono state osservate in diverse aree di coltivazione della vite del composizione di partenza sbilanciata. Dove la raccolta effettuata
Mediterraneo. a mano e la presenza di muffe limitata, la cernita preliminare delle
uve una pratica costosa ma molto utile. Dove le uve vengono
Tutti le cicadellidi possono essere controllate da nemici naturali raccolte meccanicamente o acquistate da terzi, un'attenta
come vespe parassite. Diversi insetti predatori generalisti come selezione di lotti di uva pu essere molto preziosa. L'enologo
Chrysopdae spp. (crisopa verde), Orius spp. (minuto insetto pirata), deve promuovere l'estrazione selettiva di elementi positivi dalle
Anystis agilis (acaro rapace), diverse coccinelle e ragni predano adulti uve (aroma varietale, macromolecole e cos via), evitando la
cicadelle e ninfe di tutti gli stadi durante l'intero arco dell'anno. Il solubilizzazione di composti potenzialmente pericolosi (enzimi
controllo pu essere effettuato anche utilizzando insetticidi naturali ossidativi, polifenoli eccessivi, microrganismi o aromi negativi).
ad ampio spettro come il piretro. L'uso di bicarbonato di potassio
contro l'oidio scoraggia le cicadelle con un utile effetto collaterale. Un acino d'uva a perfetta maturazione consentir l'estrazione
di routine mentre un'uva insalubre o acerba richieder un
trattamento attento e rapido.
2.3. La vinificazione biologica
All'inizio del processo, due parametri particolarmente importanti
 tephane Becquet, SVBA, www.vigneronsbio-aquitaine.
S devono essere mantenuti al giusto livello, il che potrebbe
org, conseil@vigneronsbioaquitaine.org; DrUwe richiedere l'uso di elementi aggiuntivi. Il primo parametro la
Hofmann, Unit Viticoltura, Ministero tedesco per gradazione, che ha un grande impatto, soprattutto sulla qualit dei
l'Ambiente, Agricoltura, Alimentazione, Viticoltura e vini rossi (rispetto alla fissazione dei tannini e colori, per esempio).
Silvicoltura, www.mulewf.rlp.de, Uwe.Hofmann @ mulewf. Il nuovo regolamento consente l'aggiunta di zucchero biologico,
rlp.de e Cristina Micheloni, AIAB, www.aiab.it, c.micheloni uva biologica concentrata, mosto concentrato rettificato
@ aiab.it organico e auto-arricchimento tramite osmosi inversa. Il secondo
parametro la disponibilit di nutrienti nelle uve, in particolare la
l principio che guida il processo di vinificazione biologico disponibilit di azoto. Un basso azoto pu ostacolare e disturbare
quello di ridurre al minimo gli interventi e puntare alla massima la fermentazione. In questo caso la norma consente di intervenire
qualit del vino; obiettivo che pu essere raggiunto solo se la utilizzando fosfato di ammonio o di cloridrato di tiamina e scorze
qualit dell'uva buona. La produzione di uva biologica dipende di lievito.
principalmente dal terreno: la nutrizione equilibrata influenza la
composizione della frutta, che a sua volta influenza il processo Fermentazioni
di vinificazione. Le condizioni ambientali e climatiche durante
la stagione di fioritura influiscono molto sulla qualit dell'uva; la Fermentazione alcolica
tecniche biologiche di difesa, utilizzate ove necessario, possono La maggior parte dei vini rossi sono fatti con fermentazione
contribuire a salvaguardare la qualit delle uve e del vino. autoctona o spontanea o la tecnica del "pied de cuve" che
rende pi sicuro il processo di fermentazione. L'uso di lievito
Prevenzione la parola chiave della produzione di vino biologico. commerciale, principalmente nella produzione biologica di vino
Una volta che la contaminazione microbica o ossidazione ha avuto rosso, si applica generalmente in condizioni pi difficili, come l'alta
inizio, impossibile recuperare la potenziale qualit originale del gradazione, basso azoto disponibile o uve malate. Per i bianchi,
vino. Alcune delle reazioni ossidative sono estremamente rapide i rosati e alcuni vini dolci, i lieviti commerciali hanno un forte
e richiedono solo piccole quantit di ossigeno per iniziare. Una impatto sul prodotto finale, in particolare l'aroma. Ecco perch
popolazione microbica molto limitata si pu moltiplicare a livelli alcuni produttori preferiscono utilizzare lieviti selezionati adatti alla

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 23


variet delluva. Una buona alimentazione e un sano sviluppo del preferiscono solitamente la diluizione naturale che avviene
lievito sono importanti anche per la prevenzione dei cattivi sapori spontaneamente durante il processo produttivo, ma sono
o dei rischi associati a fermentazioni bloccate o lente. impiegati dei prodotti esterni quando le condizioni non sono
ottimali, ad esempio:
Il ricorso ai lieviti e nutrienti selezionati per la fermentazione
permette di ridurre la necessit di impiego di additivi durante le Durante gli stadi iniziali di preparazione dei vini bianchi, ros
fasi successive della vinificazione . Laggiunta di sale di ammonio e dolci (meno frequentemente dei rossi) e per pulire il succo
(fosfato di ammonio) e di tiamina, riduce la necessit di addizionare dalle uve con malattie;
SO2 per il vino biologico ed aiuta a far partire la fermentazione. Durante linvecchiamento per bilanciare i valori dei tannini e
per rimuovere degli aromi indesiderati, in particolare quelli
Fermentazione Malolattica derivanti dallutilizzo di uve di scarsa qualit.
La fermentazione malolattica avviene nella produzione di vino
rosso, ma a volte pu avvenire anche nella produzione di vino LA STABILIZZAZIONE E CONSERVAZIONE DEL VINO
bianco quando si ricorre alla fermentazione spontanea (usando
ceppi di batteri naturali o nativi). Se la fermentazione spontanea SO2
non parte durante la stagione invernale, preferibile attendere La solforosa (SO2) lo strumento principale per stabilizzare il vino; si
la stagione primaverile anche se poi vi sono problemi riguardo la tratta di un antiossidante e un antisettico/antimicrobico che si lega
conservazione del vino. alla molecola dellacetaldeide. Alcuni viticoltori la utilizzano in fase
di raccolta per la conservazione delle uve anche se vi sono metodi
Quando la conservazione durante la stagione invernale comporta alternativi per conservare i grappoli freschi, come ad esempio il
delle complicazioni, lutilizzo di batteri commerciali preferito a trattamento con ghiaccio secco (CO2). La solforosa impiegata
quello di ceppi di batteri indigeni. Una co-inoculazione di batteri quando sono utilizzate variet di uve di scarsa qualit, soprattutto
del lievito garantisce una fermentazione malolattica stabile. nel caso sia presente la Botrytis; pu essere usata dopo linizio della
fermentazione malolattica per prevenire lo sviluppo di organismi
Il controllo della fermentazione malolattica durante la produzione indesiderati ed impiegata anche durante linvecchiamento dei
vitivinicola biologica un passaggio critico. Uno scarso utilizzo di vini, per proteggere il prodotto dallossidazione e dal possibile
additivi, in particolare dei solfiti, crea delle condizioni ottimali per lo sviluppo di microorganismi. La quantit di solfiti usati durante
sviluppo di batteri in vini che hanno una ridotta acidit. Il controllo linvecchiamento dipende da vari fattori fra cui la temperatura e
della temperatura e la filtrazione permettono di evitare linizio di le condizioni sanitarie della cantina, oltre che al tipo di macchinari
una fermentazione malolattica indesiderata. usati.

CONTROLLO DELLA TEMPERATURA I vitivinicoltori biologici cercano di ridurre al minimo le dosi


di impiego della solforosa. Le regole dellUnione Europea
Il controllo della temperatura un aspetto fondamentale da tenere riguardo la produzione di vino biologico impongono dei limiti di
presente durante la produzione di vino ed una componente concentrazione della solforosa pi bassi rispetto a quelli previsti
essenziale per la fermentazione alcolica. La fermentazione per i vini convenzionali.
malolattica non pu avvenire se le condizioni di temperatura si
trovano al di sotto dei 20 C; inoltre il rispetto di queste temperature Il colore e la stabilizzazione tartarica
fondamentale per controllare lo stato di ossidazione del vino e lo
sviluppo di organismi indesiderati in seguito alla fermentazione. La maggior parte dei viticoltori sfrutta le gelate invernali per
Se non viene effettuato un controllo della temperatura saranno la stabilizzazione tartarica anche se in alcune situazioni non
necessari dei processi e degli input esterni per il controllo di questi sufficiente, ad esempio quando la stagione invernale troppo
aspetti. mite o quando si vuole anticipare la vendemmia. In questi casi
ammesso, da quanto esplicitato dallAllegato VIII a del Reg. (CE) n.
LA DILUIZIONE 203/2012, lutilizzo di acido metatartarico o di gomma arabica per
la stabilizzazione tartarica. Il regolamento stabilisce per che sono
La diluizione un processo utilizzato per due ragioni: per pulire il da preferirsi le tecniche meccaniche a freddo di stabilizzazione. La
mosto o il vino e migliorare le caratteristiche del vino. I produttori precipitazione tartarica e del colore non influisce sulla qualit finale

24
Le condizioni non sono sempre
ideali, e abbiamo bisogno di
strumenti che permettano ai
produttori di rispettare i principi
del biologico e nello stesso tempo
produrre il miglior vino possibile.

del prodotto, ma crea un deposito sul fondo della bottiglia che LEGNO
spesso non accettato dai consumatori di mercati di paesi extra
UE, tra cui quelli di Stati Uniti e Cina. Per invecchiare i vini i produttori biologici utilizzano
principalmente i barili in legno ma usano anche le cisterne
Gas in legno per la fermentazione. Luso dei barili influenzato
I produttori vinicoli utilizzano generalmente allinizio del processo dal costo e dal tipo di vino che si vuole ottenere. Il legno, in
produttivo del vino il biossido di carbonio, un composto che si crea passato, era utilizzato esclusivamente per la conservazione
spontaneamente nelle cisterne di fermentazione o nelle bottiglie da del vino ma ad oggi molti produttori apprezzano gli aromi
commercializzare, oltre allazoto per la protezione delle uve raccolte. generati dallinvecchiamento in barriques. I chips in legno
Per la conservazione del vino durante linvecchiamento i produttori vengono a volte utilizzati in sostituzione delle barrique, ma
riempiono le cisterne ed i barili fino allorlo in modo da contrastare sono poco diffusi nella produzione biologica; lutilizzo dei
lossidazione e la contaminazione microbica (lievito Brettanomyces, chips sta per aumentando poich hanno un costo ridotto
batteri acidi); in questo modo pu essere evitato l'impiego di gas, e un minor impatto ambientale in confronto ai barili ed alle
ma nel caso fosse necessario, nellAllegato VIIIa sono specificati barrique. I chips non possono portare allo stesso effetto sul
i gas autorizzati, tra cui lazoto, il biossido di carbonio e largo. La vino delle barrique, infatti, sono usati principalmente per
conservazione mediante questi gas (in particolare mediante azoto stabilizzare il colore o per esaltare la rotondit e gli aromi del
o mediante una miscela di azoto ed argo) spesso utilizzata dalle vino durante linvecchiamento.
cooperative agricole e dai rivenditori di vino.

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Norme UE per la produzionedi di vino biologico 25


TRATTAMENTI CON IL CALORE 2.4. LETICHETTATURA DEL VINO BIOLOGICO

Vi sono due tipologie di trattamento con il calore ammesse dal  ristina Micheloni, AIAB, www.aiab.it,
C
regolamento. La prima il riscaldamento dei grappoli raccolti o c.micheloni@aiab.it; and Andrzej Szeremeta, IFOAM EU
del mosto. Questo trattamento pu risultare discutibile rispetto ai Group, www.ifosam-eu.org, andrzej@ekozywnosc.pl
principi della produzione biologica e dellecologia, poich c un
notevole dispendio di energie ed una standardizzazione finale Solo dal 2012 in Europa il vino pu essere etichettato come vino
dei vini prodotti. Inoltre pu contribuire alla diminuzione dei biologico. Ci sono voluti venti anni per questo risultato ma i
solfiti, che sono utili durante i periodi climatici in cui la Botrytis viticoltori biologici possono finalmente mostrare in etichetta il
molto sviluppata. Alcune tipologie di vino, che riscuotono molto valore aggiunto del loro prodotto. I produttori possono apporre
successo sul mercato internazionale e a volte rappresentano in etichetta il logo europeo dellagricoltura biologica di modo che
lunica variet produttiva di alcune aree geografiche, necessitano i consumatori abbiano la garanzia di comprare prodotti certificati
di questi trattamenti durante lattivit vitivinicola. al 100 % biologici. Per quanto riguarda la produzione enologica,
lUnione Europea ha implementato un regolamento specifico in
Il secondo tipo di trattamento con il calore la pastorizzazione ritardo rispetto agli Stati Uniti, anche se per gli altri settori sempre
flash che indicata per la stabilizzazione del vino; il processo stata la pioniera. Nel periodo intercorso dal 1991 al 2012, tra il primo
di stabilizzazione risulta per incompleto se le temperature di regolamento sull'agricoltura biologica (1991) e il regolamento
pastorizzazione non superano i 70 C, ovvero la temperatura sulla produzione di vino biologico (2012), lunica opzione possibile
massima specificata dal regolamento. Un processo alternativo per etichettare il vino biologico era scrivere in etichetta vino
la filtrazione sterile e tangenziale, ma a differenza della ottenuto da uve biologiche; mentre la viticoltura era gi da tempo
pastorizzazione flash, causa la perdita di importanti macroelementi regolata dalla legislazione europea il processo produttivo del vino
del vino, necessari per un buon invecchiamento del vino e per non era ancora regolato - prima del 2012 - da un regolamento
mantenere il livello dei solfiti basso. specifico. In etichetta non potevano essere indicate dai produttori
le tecniche, gli additivi e le quantit di input utilizzati nel processo
In generale la pastorizzazione flash usata solamente durante produttivo. E da notare che sono stati creati molti standard privati
linvecchiamento per prevenire la rifermentazione nei vini dolci e per sopperire alla mancanza di un regolamento comunitario;
lo sviluppo del Brettanomyces e dei batteri della fermentazione gli standard privati aspiravano allo stesso principio (a questo
acetica. proposito consultare p.8 Gli Standard Privati per il vino biologico) ma
tra loro erano sostanzialmente differenti e non erano applicati da
In conclusione se i vigneti sono tenuti in uno stato ottimale la tutti i produttori di vino biologico.
qualit delle uve sar migliore e gli interventi necessari duranti la
vinificazione saranno minori. Purtroppo le condizioni produttive La situazione divenne quasi paradossale poich i vini prodotti
non sono sempre controllabili, perci sono necessari degli con metodo biologico secondo gli standard americani o di paesi
strumenti che aiutino i vitivinicoltori ad operare coerentemente terzi, rispetto lUnione Europea, potevano essere venduti sul
con la filosofia dellagricoltura biologica per ottenere un vino di mercato europeo con la denominazione vino biologico, mentre i
ottima qualit. produttori europei potevano solo vendere i loro vini con la dicitura
vini ottenuti da uve biologiche. Ma allo stesso tempo i vini europei
potevano essere venduti con la denominazione biologico in
alcuni paesi membri che si erano dotati di regolamentazioni
specifiche riguardanti la produzione biologica, nel caso fossero
certificati secondo gli standard nazionali.

QUANDO PU ESSERE USATO IL LOGO PER IL VINO


BIOLOGICO?

Ad oggi il logo europeo pu essere usato solo per vini biologici


prodotti conformemente alla normativa europea che regola la
coltivazione delle uve e il processo di trasformazione in vino.

26
Larea di Panzano, nel cuore del
Chianti Classico ha pi di 600 ettari
di vigne e l80% sono biologiche.

Per i vini prodotti prima del 1 Agosto 2012 secondo il metodo LAREA A BIOLOGICO DI GREVE E DI PANZANO
dellagricoltura biologica, il produttore pu apporre in etichetta
La prima bio-provincia con una forte
la dicitura Vino da uve biologiche ma non autorizzato ad
caratterizzazione vitivinicola
usare il logo. Se il produttore pu garantire, tramite adeguata
documentazione, che il vino stato prodotto in accordo alle nuove Larea di Panzano, nel cuore del Chianti Classico ha pi
regolamentazioni del 2012 (e che il prodotto stato controllato di 600 ettari di vigne e l80% sono biologiche. Le vigne di
e certificato da un ente di certificazione), pu etichettarlo come Panzano sono rinomate a livello internazionale e sono il
biologico ed apporre il logo. fiore allocchiello tra le produzioni biologiche di qualit.
Nel 2005 i produttori di Panzano hanno deciso di
Gli importatori di vini biologici non sono costretti ad apporre in sconfiggere la Flavescenza dorata con azioni preventive
etichetta il logo europeo, ma hanno la possibilit di utilizzare il piuttosto che con gli insetticidi basandosi su uno schema
logo se i vini sono prodotti in accordo con le regole dellUnione ideato da Ruggero Mazzilli.
Europea o con regole riconosciute equivalenti basate su accordi
Poich i patogeni sono difficilmente controllabili
bi-multi-laterali. Questi vini possono essere importati se rispettano
essenziale una cooperazione tra i vignaioli. Lapproccio
il sistema di standard stabilito dal Regolamento (CE) n. 1235/2008
preventivo sviluppato grazie a questa esperienza ha
(per maggiori informazioni p.36 Importazioni ed esportazioni di vino portato miglioramenti nel settore vitivinicolo biologico.
biologico nellUnione Europea). Se viene apposto il logo europeo
obbligatorio riportare in etichetta il luogo di produzione La vegetazione naturale che si sviluppa in mezzo ai
(Agricoltura UE - non UE) ed il codice dellente di certificazione. vigneti ora percepita dai viticoltori come una risorsa,
Possono sorgere dei problemi quando un vino biologico prodotto non come un problema. Le sostanze di origine sintetica
in Unione Europea riporta in etichetta la dicitura EU/non EU; non sono pi usate e limpiego di rame e zolfo stato
questo pu derivare dal fatto che viene utilizzato a fini produttivi sensibilmente ridotto. Le misure preventive rafforzano le
vigne di modo che siano in grado di difendersi in modo
dello zucchero biologico importato da paesi non appartenenti
parzialmente autonomo. Tra le file vengono installati
allUnione Europea, per la produzione di liqueur de tirage o di
dei sensori wireless che raccolgono dati e provvedono
liqueur dexpedition.
ad informare il viticoltore riguardo alle possibili azioni
preventive. Sono stati sviluppati impianti meccanizzati
VINI OTTENUTI DA UVE BIOLOGICHE innovativi per migliorare la gestione del suolo.

Questa dicitura divenuta obsoleta dal 1 agosto 2012; il vino Nel 2012 la Stazione Sperimentale per la Viticoltura
prodotto e imbottigliato prima di questa data, se gi sul mercato Sostenibile e lUnione dei Viticoltori di Panzano,
o sta invecchiando in cantina, pu ancora riportare questa affidandosi alla propria esperienza ed usando le linee
dicitura. Anche se non pu pi essere utilizzata, i consumatori guida sviluppate da AIAB, ha fatto conoscere i comuni
potrebbero vederla ancora per alcuni anni sulle etichette dei di Panzano e Greve in Chianti come le prime aree
vini commercializzati, poich i vini di maggiore qualit hanno un biologiche europee con una viticoltura sviluppata e dei
vini eccellenti. Molti produttori di formaggio, olio, miele
periodo di invecchiamento in cantina di molti anni.
e verdura, oltre alle amministrazioni delle citt, sono
contenti di prendere parte a questa iniziativa.
IL LOGO BIOLOGICO E ALTRE DENOMINAZIONI DI
QUALIT Tutte le informazioni e i manuali tecnici pubblicati
sono disponibili sul sito: www.spevis.it
I vini aventi denominazioni di origine, come ad esempio D.O.C.G.,
AOC, DOC, D.O.C., D.O.K., OPAP e appartenenti agli schemi EU come
QWpsr, DOP e IGP, possono apporre in etichetta il logo biologico,
per informare i consumatori del valore aggiunto del prodotto
finale. Come per i formaggi e gli oli di qualit, la denominazione
di origine indica da dove proviene il prodotto, mentre il logo
biologico indica come stato ottenuto. Il metodo di agricoltura
biologica applicato in vigna ed in cantina favorisce il collegamento 1. Per maggiori dettagli consultare le pubblicazioni del gruppo IFOAM
tra il vino, il territorio di produzione e le caratteristiche specifiche Eu il nuovo logo di produzione dellUnione Europea

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 27


di clima, suolo, tradizione ed expertise. Poich il metodo biologico spingersi oltre, lavorare a stretto contatto con la natura e trasmettere il
presuppone un contatto diretto con la natura considerato dai grandi valore aggiunto del loro lavoro ai consumatori. Per esempio, possono
esperti di vino, in misura sempre maggiore, un metodo ottimale per utilizzare lieviti autoctoni nel processo produttivo, piuttosto che lieviti
esprimere al meglio le caratteristiche del suolo, lo stile del produttore industriali, e possono scegliere di non utilizzare gli additivi e i coadiuvanti
e le condizioni climatiche di ogni singola produzione annuale. Per di processo (con leccezione , spesso, della solforosa). Queste azioni
questo motivo il biologico si contrappone al metodo convenzionale, possono essere considerate solo positive, ma a volte alcuni produttori
che aspira invece alla standardizzazione della qualit del prodotto convenzionali, che utilizzano quindi prodotti di sintesi sia in campo sia
finale, senza valorizzare le molteplici caratteristiche del vino derivanti in cantina, ne approfittano e appongono in etichette le stesse diciture
dallannata, dallarea dorigine e dallo stile del produttore. (es. Vino Naturale) utilizzate da quelli certificati biologici ed in questi casi
leffetto pu essere fuorviante e pericoloso per il futuro sviluppo del
I LOGHI PRIVATI settore dei vini alternativi.

Le nuove regolamentazioni permettono luso di loghi privati, IL BIOLOGICO IN VIGNA ED IN CANTINA MA NON
regolamentati da specifici standard, che si aggiungono al logo europeo SULLETICHETTA
del biologico, (per una lista degli standard privati operanti in Europa
nel settore della vitivinicoltura biologica consultare lallegato). Alcuni Molti produttori europei di vino sono stati certificati biologici da
produttori vorrebbero inoltre apporre in etichetta il logo Fair Trade, per molti anni ma hanno scelto di non dichiararlo sulle etichette. Questo
rimarcare la sostenibilit sociale ed ambientale; questo infatti possibile fatto principalmente dovuto al pregiudizio verso la qualit del vino
anche nel settore commerciale del vino. Ma da sottolineare che pi biologico che condiziona lopinione dei consumatori; di conseguenza
ci sono loghi in etichetta, maggiore la possibilit di confusione per i alcuni produttori preferiscono non correre rischi. Ma i produttori con
consumatori. un nome famoso indipendentemente dalle denominazioni DOC o
biologico, possono decidere di omettere loghi aggiuntivi in etichetta
Alcuni vini non biologici sono chiamati, in etichetta, sostenibili sulla ma di fornire le informazioni attraverso materiale pubblicitario. Non
base del rispetto dellambiente; ma questa indicazione pu creare c' da sorprendersi, quindi, nel trovare sul mercato vini biologici non
confusione tra i consumatori che vogliono effettuare una scelta basata etichettati come "biologici". Viene perci rimarcata la necessit di
sulla sostenibilit. Si sceglier un vino biologico? Un vino con un basso adeguate campagne pubblicitarie e di promozione per far conoscere
impatto di CO2? Un vino con un basso impatto idrico? Confondere i ai consumatori la qualit dei vini biologici e per informarli del significato
consumatori pu essere controproducente per lo sviluppo di una seria e dei valori insiti nel metodo di produzione biologico. I concorsi ed i
alternativa ambientale. premi per il settore vitivinicolo biologico hanno aiutato, in questi ultimi
anni, a contrastare i pregiudizi e a promuovere la concorrenza tra i
Nei paesi europei si assiste allincremento produttivo di vini definiti produttori. Un supporto importante per il mercato biologico deriva
con termini quali naturali, locali e terroir. Alcuni di questi vini anche dal successo dei vini biologici nei concorsi generali nei quali
sono prodotti anche da viticoltori biologici certificati che vogliono gareggiano anche i vini non biologici.

Come etichettare il vino biologico?

Prodotti prima del 1 Agosto 2012 Prodotti dopo il 1 Agosto 2012


Metodi di produzione che Vino biologico
rispettano gli standard della Per i vini prodotti prima del 1 Agosto 2012 i produttori
nuova legislazione devono fornire evidenze circa la conformit con il nuovo
regolamento.

Metodi di produzione non Vini ottenuti da uve biologiche (logo non Vini da agricoltura convenzionale
rispettano gli standard della consentito) Non possibile alcun rimando al
nuova legislazione I vini prodotti prima del 1 Agosto 2012 che non metodo biologico
sono stati ottenuti conformemente con la nuove
regolamentazione o che non hanno delle prove
sufficienti per dimostrarlo.

28
IL NUOVO REGOLAMENTO DELLUNIONE
EUROPEA ENTRATO IN VIGORE IL 1 AGOSTO
2012 ED HA PERMESSO AI VITIVINICOLTORI DI
UTILIZZARE IN ETICHETTA LA DICITURA VINO
BIOLOGICO ED APPORRE IL LOGO UFFICIALE.

2.5. LA CERTIFICAZIONE DEL VINO BIOLOGICO Siccome molti vini hanno periodi d'invecchiamento in cantina
molto lunghi, ci si accorse, proprio in quell'occasione, che per
Alessandro Pulga, ICEA, www.icea.info, dir@icea.info garantire continuit alle forniture era necessario attivare procedure
di controllo, anche post produzione, sul prodotto ottenuto in
LESPERIENZA DAL PASSATO precedenti annate, basate principalmente su controlli documentali
e ricerche analitiche. Analogo approccio ha trovato applicazione
Durante gli anni in cui lEuropa produceva vino biologico anche in Europa con l'entrata in vigore del Reg. CE n. 203/2012 per
senza una regolamentazione specifica per il settore, i controlli i vini prodotti prima del 1 agosto 2012.
effettuati dagli enti di certificazione nelle cantine biologiche si
limitavano a prove di tracciabilit e bilanci di massa, con l'unico LA CERTIFICAZIONE IN ACCORDO CON LA
obiettivo di dimostrare l'effettivo utilizzo di uve biologiche per la REGOLAMENTAZIONE EUROPEA
produzione di vino. La normativa del biologico, in merito al vino,
era molto carente, permetteva solo l'indicazione "Vino ottenuto Il nuovo regolamento, entrato in vigore il 1 agosto del 2012,
da uve biologiche", non prevedeva alcuna limitazione tecnologica permette ai viticoltori di utilizzare la dicitura "Vino biologico" e di
riguardo alle pratiche di vinificazione (erano ammesse tutte quelle apporre in etichetta il logo UE. Tali indicazioni possono essere
previste dalla norma generale di settore) e quindi non c'era alcun utilizzate anche nei vini prodotti nelle annate precedenti a
obbligo nel valutare i conservanti e i coadiuvanti di vinificazione condizione che le cantine fossero gi controllate da un organismo
impiegati nel processo di produzione. di controllo e siano in grado di dimostrare che il vino stato
prodotto conformemente al nuovo regolamento. Queste partite
In realt ancor prima del Reg. CEE 2092/91 esistevano certificazioni devono essere facilmente identificabili e rintracciabili. I vini biologici
volontarie correlate a marchi e disciplinari privati che valorizzavano prodotti in annate precedenti alluscita del nuovo regolamento,
processi di produzione pi naturali, coerenti con i principi del ma che non possono dimostrare la conformit ai requisiti legislativi,
biologico. Tali certificazioni costringevano gli ispettori e gli altri possono continuare a riportare in etichetta la dicitura "Vino da uve
attori del settore a entrare nel merito del processo di produzione e biologiche" fino ad esaurimento delle giacenze.
indagare circa la conformit delle sostanze e le tecniche impiegate
per la vinificazione e a valutare se tali metodi fossero coerenti con Rispetto ad altre tipologie di prodotto, nel vino vi sono molte fasi
quello dellagricoltura biologica. di produzione e sono tante le occasioni che possono indurre in
tentazione l'operatore che intende ricorrere all'impiego di sostanze
Gli Stati Uniti, sebbene partiti in ritardo con il loro sistema non autorizzate. Oltre alla difficolt di prevenire l'abuso di additivi
regolamentato National Organic Program (NOP), fin dall'avvio vietati, gli ispettori dovranno affrontare la difficolt di verificare
(2002) non trascurarono di definire una lista positiva di sostanze la corretta gestione dei processi produttivi, la conformit delle
di origine naturale ammesse e limitazioni circa l'impiego di sostanze autorizzate e il rispetto dei limiti e condizioni di impiego
enzimi (questi devono essere derivati da piante commestibili e specificati nel regolamento.
non tossiche, da funghi non patogeni e da batteri non patogeni),
acido tartarico (purch derivante da uva), lieviti (non sintetici e non I PROBLEMI CON GLI ADDITIVI E I COADIUVANTI NON
cresciuti su substrati di origine chimica). AMMESSI NEL REGOLAMENTO BIOLOGICO

Tra le sostanze chimiche di origine sintetica fu ammessa solo In seguito alla pubblicazione del nuovo regolamento nel 2012,
l'anidride solforosa (ad esclusione dei vini etichettati 100% alcune storiche aziende produttrici di vini naturali e biologici,
"Organic" e "Organic"), da utilizzare solo in forma gassosa e a patto hanno scoperto che alcune pratiche produttive utilizzate in
che la concentrazione totale dei solfiti non superi i 100 mg/L (100 cantina erano in disaccordo con le nuove norme di produzione
ppm). I tecnici ispettori degli organismi di controllo europei furono, biologica. Ad esempio stato problematico per alcune cantine
quindi, chiamati a valutare la conformit di migliaia di vini destinati usare i fosfati per lalimentazione dei lieviti invece dei solfati. In
a un mercato molto promettente ma estremamente rigido nelle altri casi, il nuovo regolamento stato criticato poich ha proibito
sue regole. Questa situazione e valida in buona parte ancor oggi lutilizzo di sostanze quali il lisozima e l'acido sorbico, considerato
(a questo proposito consultare p.34, Importazione ed esportazione una sostanza quasi naturale e che pu aiutare a ridurre il contenuto
di vini biologici nellUE). di solfiti del vino (tematica particolarmente importante per il vino
biologico).

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 29


I VINI BIOLOGICI IN BULGARIA l'impiego delle pastiglie di paraffina (attivate con isotiocianato
I primi vigneti biologici in Bulgaria furono certificati tra il di allile) che galleggiano sul vino preservandone la superficie
2007 e il 2009 ed i primi vini biologici cominciarono ad da tutte le alterazioni di natura aereobica. Si tratta di una pratica
apparire sul mercato nel 2010. Nel 2012 erano presenti tradizionale e abbastanza diffusa, utile per la conservazione del
500 ettari di vigne coltivate a biologico appartenenti a vino in damigiana, fusti e barrique che, per, il regolamento CE
cinque cantine che producevano 489.000 litri di vino. Ad 203/2012 ora non consente.
oggi ci sono 1.404 ettari in conversione e nei prossimi
due anni ci si attende che la produzione di vino aumenti Gli operatori dovranno fare attenzione anche alle nuove pratiche
di quattro volte. enologiche, processi o trattamenti enologici introdotti in seguito
al 1 agosto 2012 nell'OCM vino che non sono consentiti nella
I produttori di vino bulgari preferiscono generalmente
produzione biologica. Un esempio costituito dal chitosano o dalla
i vini francesi ed italiani, ad esempio il Cabernet
Sauvignon. Ma esistono delle variet autoctone, ancora chitina-glucano, di origine fungina, entrambi sono stati ammessi
coltivate localmente in alcune cantine, tra cui anche la dalla normativa generale dopo il 1 agosto 2012 ma ancora non
mia. In Bulgaria si possono trovare variet locali come sono stati recepiti dalla normativa del biologico. Pertanto il loro uso
lo Strolgozia (una variet molto resistente e ad alta resa non ammesso. Di contro, una modifica dell'OCM che introduca
, selezionata dallIstituto di Viticoltura di Pleven), Pamid il divieto di una pratica, un processo o un trattamento enologico
(per il vino ros) e diverse altre variet di vino bianco. direttamente applicabile anche alla produzione biologica.

I metodi di coltivazione e di produzione del vino usati


TEST ANALITICI
nelle cantine biologiche rispettano per la maggior parte
gli standard del nuovo regolamento sul vino europeo
Le analisi finalizzate alla verifica della conformit tecnologica
poich nel paese rispettata la sostenibilit dei suoli, vi
sono molto utili ai fini dei controlli, in particolare nelle cantine
un buon clima per il processo produttivo ed presente
un contatto tra lindustria moderna e le radici tradizionali. non specializzate nel biologico, dove l'acquisto e la detenzione in
Nella mia vigna ad esempio il regime di controllo delle azienda di conservanti e coadiuvanti non ammessi sono legittimi
malattie realizzato spruzzando rame e zolfo da tre e giustificati per l'uso nella produzione convenzionale. Queste
a quattro volte lanno per controllare loidio Uncinula analisi si vanno ad aggiungere alle ricerche chimiche polifunzionali
necator; queste metodologie possono continuare ad richieste per il controllo dei vini "con uve biologiche", al fine di
essere applicate anche sotto la nuova regolamentazione. verificare la conformit delle uve e della corretta conduzione in
Rispettare i limiti stabiliti dal regolamento per il livello di campo.
solfiti non rappresenta per noi una grossa difficolt. Per
molti aspetti la vitivinicoltura bulgara naturalmente Per il resto, anche nel caso dell'industria enologica, l'integrit e
orientata al metodo biologico e per questo il mercato la garanzia del biologico sono affidate alle verifiche durante le
gi pronto per una maggiore espansione. fasi critiche del processo di produzione e alla competenza degli
Albena Simeonova ispettori che dovrebbero essere, per quanto possibile, degli enologi
o comunque delle figure con adeguate esperienze pratiche in
cantina. Al contrario di quanto si attende il consumatore, la cantina
un luogo dove i processi tecnologici si intrecciano intimamente
alla chimica, una chimica che implica l'uso di sostanze di origine
Durante questo primo periodo di applicazione del nuovo naturale (normalmente si tratta di coadiuvanti e conservanti
regolamento sul vino biologico, i problemi pi frequenti sono ammessi anche nel biologico) e molte altre di sintesi.
stati riscontrati nell'utilizzo di additivi vietati, quali il lisozima,
la carbossimetilcellulosa e lacido sorbico. Questi problemi L'enologo di cantina una specie di alchimista che, in funzione
riguardano principalmente le cantine non specializzate, ovvero dell'andamento del processo di vinificazione, al comportamento
produttrici sia di vini convenzionali che biologici (sicuramente non dei lieviti e allo stato sanitario delle uve che entrano in cantina
"in sintonia" con i principi dellagricoltura biologica) e le piccole adegua le tecniche di produzione successive. Molte decisioni
cantine biologiche dove queste sostanze possono essere utlizzate sono prese inevitabilmente all'ultimo momento, decidendo
per compensare la mancanza di attrezzature tecnologiche sull'uso di un coadiuvante tecnologico o conservante e piuttosto
adeguate. Nelle cantine medie e piccole, inoltre, era molto diffuso che di un altro. L'ispettore del biologico, pertanto, dovrebbe

30
Per molti aspetti la vitivinicoltura
bulgara naturalmente orientata
al metodo biologico e per questo
il mercato gi pronto per una
maggiore espansione.

essere altrettanto esperto e intuitivo. A differenza di altri settori sostanze pi utili e pi frequentemente impiegate per risolvere
della trasformazione, l'ispettore non pu contare su una "ricetta di i problemi e correggere i difetti dei vini e dei mosti, come ad
preparazione" predefinita, gi valutata in fase iniziale dallo stesso esempio: lisozima, acido D-malico, acido sorbico in fase di fine
organismo di controllo e applicata sistematicamente in fase di fermentazione svinatura. A queste si possono aggiungere, nelle
produzione. successive fasi, fino all'imbottigliamento: Carbossimetilcellulosa e
derivati cianici (ferro cianuro di potassio). Nelle fasi intermedie del
I vini finiti pronti per l'invecchiamento, imbottigliati o pronti tal processo di produzione pu essere utile, anche se non esaustiva,
quali per la vendita devono essere accompagnati da una precisa l'analisi al microscopio dell'aspetto dei sedimenti e delle fecce per
documentazione e devono inoltre essere dichiarati ai sensi verificare l'impiego di un comodo chiarificante di sintesi come il
del regolamento (CE) N. 436/2009 relativo alle registrazioni e Polivinilpirolidone (PVPP).
immatricolazioni dei vigneti. Questo requisito non viene applicato
allo stesso modo in tutti i paesi dell'UE causando potenzialmente GLI ADDITIVI BIOLOGICI
problemi per la tracciabilit dei prodotti e la concorrenza tra gli
Stati. Per alcuni additivi ammessi nel biologico come la gelatina e le
proteine vegetali ottenute da frumento o piselli, il legislatore
CONTROLLO DELLUSO DI ADDITIVI ha previsto che debbano essere utilizzate prioritariamente
(se disponibili) quelle ottenute con materie prime biologiche.
Le prove analitiche sono uno strumento di autocontrollo Alcuni Paesi membri ritengono che questa caratteristica si possa
importante anche per i produttori di vino biologico. In Italia semplicemente auto-dichiarare mentre altri Paesi, come l'Italia,
alcuni laboratori specializzati nel settore enologico hanno richiedono che che sia oggetto di controllo e che gli additivi e
proposto pacchetti di analisi che prevedono le ricerche analitiche coadiuvanti impiegati siano quelli ammessi dal Reg. CE 834/07. A
possibili, utili ai fini della verifica della conformit alla nuova tal riguardo importante che sia definito un approccio univoco.
legge del biologico. Non sono tante le sostanze che si possono Lo stesso vale per quanto attiene il giudizio di disponibilit (cos
identificare con le analisi, la maggior parte dei coadiuvanti e come avvenuto per le sementi); altrimenti si potranno verificare
conservanti vietati sono metabolizzati o allontanati nel corso del gravi turbative di mercato e concorrenza sleale tra i produttori dei
processo di produzione. Quelle identificabili, per, sono anche le diversi Paesi membri.

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 31


3. IL MERCATO E IL COMMERCIO INTERNAZIONALE
3.1 L A VITICOLTURA BIOLOGICA IN EUROPA E Table 1: Organic Viticulture in Europe 2011
NELLUNIONE EUROPEA
SVILUPPO E STATISTICHE ATTUALI Paese Area Percentuale di
coltivata a terreni coltivati a
biologico biologico rispetto alla
 elga Willer, Istituto di Ricerca sullAgricoltura Biologica
H [ha] percentuale dellarea
FiBL, www.fibl.org, helga.willer@fibl.org. viticola totale[%]
Albania 35.0 0.4
AREA COLTIVATA A BIOLOGICO Andorra 4.0 _
Austria 4,178.0 9.5
In Europa alla fine del 2011 erano coltivati a biologico pi di 230.000 Belgio 1.0 10.0
ettari di vigneti (217.00 ettari allinterno dellUnione Europea), Bosnia e Erzegovina 8.1 0.2
secondo un sondaggio dellIstituto di Ricerca sullAgricoltura Bulgaria 1,454.7 1.9
Biologica (FiBL). Le aree pi importanti sono Spagna, Francia, Italia Croazia 625.3 1.9
(Figura 1). Un terzo dellarea viticola coltivata a biologico si trova Cipro 203.6 2.4
in Spagna. La maggior parte delluva coltivata per il vino anche Repubblica Ceca 978.3 6.1
se, ad esempio, in Turchia gran parte della produzione usata per Danimarca 12.0 _
ottenere uvetta passita. Finlandia 1.0 _
Francia 61,055.2 8.0
Figura 1: Larea viticola coltivata a biologico in Europa: Germania 6,900.0 6.9
i dieci paesi con larea viticola coltivata a biologico pi Grecia 5,001.0 4.8
importante nel 2011 Ungheria 1,207.0 1.6
Italia 52,811.9 7.3
Kosovo 1.0 _
Liechtenstein 2.0 _
Lussemburgo 22.2 1.8
Malta 4.6 0.3
Moldavia 4,641.4 3.6
Paesi Bassi 29.0 14.6
Polonia 22.0 _
Portogallo 2,523.0 1.4
Romania 842.0 0.5
Serbia 7.0 0.0
Slovacchia 68.0 0.7
Fonte: Sondaggio FiBL 2013, basato su dati di Eurostat e dati nazionali Slovenia 287.0 1.8
Spagna 79,016.4 7.9
Svizzera 368.5 2.5
LE PERCENTUALI DI VIGNETI COLTIVATI La Repubblica 40.7 0.2
Iugoslava di Macedonia
In Europa il 5,6% dellarea viticola coltivata a biologico; nellUnione Turchia 8,871.1 1.9
Europea la percentuale sale a 6,6%. Questa una percentuale molto Ucraina 84.0 0.1
alta rispetto a quella dei terreni agricoli europei totali (5,4% nel Regno Unito 107.0 16.7
2011). Alcuni paesi come lInghilterra e lOlanda hanno tanti piccoli Totale Europeo 231,413.1 5.6
produttori e non hanno una tradizione vitivinicola, ma possono Totale UE 216,724.9 6.6
vantare percentuali molto alte di vigneti biologici; i produttori
importanti sono Spagna, Francia, Italia aventi percentuali di aree Fonte: sondaggio FiBL 2013, basato su dati Eurostat e nazionali. Le
percentuali sono calcolate sulla base di dati di FAOSTAT

32
IN ANNI RECENTI LA VITICOLTURA
BIOLOGICA HA ACQUISITO MAGGIOR
IMPORTANZA. DAL 2008 LE CRESCITE
SONO STATE A DUE CIFRE OGNI ANNO.
LO STATO DI CONVERSIONE

viticole coltivate a biologico molto alte (Tavola 1). Nella maggior Figura 3: Lo sviluppo della viticoltura biologica nei
parte dei casi la incidenza dei terreni viticoli coltivati a biologico cinque paesi con la pi grande area viticola coltivata a
simile o addirittura pi alta di quella dei terreni agricoli coltivati a biologico dal 2007 al 2011
biologico. Un eccezione rappresentata dalla Svizzera dove solo
il 2,5% dellarea viticola biologica mentre larea agricola totale
coltivata a biologico 12%.

LO STATO DI CONVERSIONE

Se si esclude lAustria, la Germania, il Portogallo e la Svizzera, tutti


gli altri paesi produttori di uva sono in grado di fornire dati riferiti
allattualit riguardo lo stato di conversione dei vigneti biologici.
Secondo le fonti pi recenti, pi di 100.000 ettari dei 230.000 ettari
totali coltivati a biologico sono ad oggi in conversione. Si pu
quindi dedurre che nella maggior parte dei paesi in cui i vigneti
sono ancora in conversione, i vini non possono ancora essere
venduti come biologici ma nei prossimi anni vi sar certamente
un forte incremento della produzione enologica bio. Fonte: Sondaggio FiBL 2013, dati Eurostat e fonti nazionali

SVILUPPO Il rapido sviluppo della viticoltura biologica nellUE e in Europa


dovuto principalmente a programmi di sostegno per lagro-
In anni recenti la viticoltura biologica ha acquistato sempre pi ambiente, ma anche causato dal buon andamento del
importanza. Dopo un periodo di stagnazione dal 2001 al 2004 mercato di prodotti biologici in Europa. Questo andamento
dovuto principalmente alla diminuzione degli ettari di vigneti non interessa solo i paesi nordici; anche in Spagna la domanda
biologici e a un lento sviluppo del settore in Italia, larea coltivata a interna di prodotti biologici sta lievitando. Mentre in Spagna
biologico sta rapidamente aumentando. Una crescita decimale si non vi sono particolari problemi tecnici da affrontare riguardo
registrata, ogni anno, a partire dal 2008 (2008: +26%; 2009: +30%; al settore viticolo biologico, in altri paesi lo sviluppo
2010: +15%; 2011: +20%; Figura 2). E da notare che la conversione permesso solo ricorrendo alla coltivazione in aree protette di
dei vigneti biologici ha fatto registrare percentuali di crescita pi variet resistenti ai funghi.
alte rispetto a quelle dei terreni totali coltivati a biologico.
LA VITICOLTURA EUROPEA NEL CONTESTO
Figura 2: Lo sviluppo della viticoltura biologica in Europa INTERNAZIONALE
dal 1999 al 2011
Nel contesto internazionale, lEuropa il viticoltore biologico
pi importante a livello mondiale: 260.000 ettari coltivati a
biologico costituiscono l89% dellarea totale viticola biologica
al mondo e rappresentano il 3,7% di tutti i vigneti al mondo.
I maggiori produttori al di fuori dellEuropa sono gli Stati Uniti
(con quasi 12.000 ettari nel 2008) e il Cile (4.600 ettari).

IL MERCATO

In Europa il mercato dei prodotti biologici in genera ha


raggiunto nel 2011 un volume di fatturato pari 21 miliardi e
mezzo di Euro (19.7 miliardi di Euro allinterno dellUnione
Europea). Ad oggi non sono disponibili statistiche dettagliate
riguardanti il mercato del vino biologico. Per la Francia, i dati
Fonte: Sondaggio FiBL 2013, dati di Eurostat e fonti nazionali
di mercato sono raccolti da Agence Bio: nel 2011 il fatturato

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 33


si aggirava intorno ai 360 milioni di Euro, ovvero il 4% di tutto 3.2. IMPORTAZIONI ED ESPORTAZIONI DI VINO BIOLOGICO
il vino venduto nel paese. E una percentuale pi alta rispetto NELLUNIONE EUROPEA
a quella del settore alimentare poich le vendite di cibi
biologici si aggirano intorno ad il 2,3 %. In Svizzera, uno dei Cristina Baia, ICEA, www.icea,info, nop@icea.info
Paesi pi sviluppati per quanto riguarda il mercato biologico
alimentare in Europa, (6,3 % del mercato era biologico nel LE REGOLE EUROPEE PER IMPORTARE VINO BIOLOGICO
2012), la percentuale di vini biologici venduti sul mercato era
pi bassa: 2,1% nel 2012. La percentuale di crescita del settore Il regime per le importazione dei vini biologici in Europa stato
nel 2012 stata di 9,2%. La percentuale pu risultare pi bassa regolamentato dal Consiglio tramite il Regolamento (CE) N.
di quella reale perch il marketing diretto, spesso non preso in 834/2007, che specifica gli standard per limportazione di prodotti
considerazione dalle statistiche ufficiali, ha un ruolo importante biologici da paesi terzi che entrato in vigore allinizio del 2009.
nel marketing di tutto settore enologico bio. Secondo Bio
Suisse, il 3,6% di tutti i vini venduti nei supermercati Coop Il vecchio sistema di autorizzazione delle importazioni stato
Swiss sono biologici. sostituito con quello nuovo, nel quale vi una lista dei paesi terzi
i cui regolamenti sullagricoltura biologica sono stati approvati
Inoltre le percentuali di mercato per il vino biologico non come equivalenti a quelli dellUnione Europea e una lista di enti di
sono molto alte anche a causa del fatto che non tutte le certificazione i cui standard, equivalenti o superiori a quelli europei,
uve coltivate biologiche vengono poi trasformate e vendute sono approvati anche per l'Unione Europea.
come vino biologico. il caso, ad esempio, dei vini ottenuti
con uve provenienti da vigneti in conversione. In alcuni paesi, Gli importatori europei possono comprare dei prodotti provenienti
i produttori sono pi incentivati a convertire le loro pratiche da esportatori certificati da un ente di certificazione approvato
agricole al metodo di agricoltura biologica dalle sovvenzioni dallUE, che a sua volta deve essere approvato secondo la categoria
statali piuttosto che dal mercato. dei prodotti in questione da un ente nazionale. Temporaneamente
le autorizzazioni dimportazione possono essere ancora rilasciate
Fonti: dagli Stati membri dellUE.
Willer, H. et al. (Eds.) (2013): The World of Organic Agriculture.
Statistics and Emerging Trends 2013. FiBL, Frick and IFOAM, Bonn. La lista dei paesi terzi equivalenti include, ad oggi, lArgentina,
www.organic-world.net lAustralia, il Canada, il Costa-Rica, lIndia, Israele, il Giappone, la
Svizzera, la Tunisia, USA e Nuova Zelanda; sono in totale undici
paesi, la cui lista pu essere reperita nellAllegato III del Reg. (CE) N.
1235/2008.

Per quanto riguarda il settore vitivinicolo biologico, non tutti i paesi


citati sopra sono stati riconosciuti equivalenti allUE e solo un numero
ridotto di enti di certificazione sono accettati (consultare Allegato
IV del Regolamento). Ad oggi la maggior parte dei vini biologici
provenienti da Paesi terzi pu essere importato solo tramite il
vecchio sistema, grazie all'autorizzazione rilasciata dagli Stati membri
a specifici progetti di importazione.

ESPORTAZIONE DI VINI EUROPEI

USA. LUnione Europea ha firmato un accordo di equivalenza con


National Organic Program (NOP) del Dipartimento dellAgricoltura
degli Stati Uniti (USDA) per facilitare il commercio dei prodotti
biologici. Questo accordo include le bevande alcoliche, infatti i vini
biologici europei certificati secondo il Reg. (CE) N. 834/2007 possono
essere esportati negli USA senza una certificazione specifica rilasciata

34
IN EUROPA IL 5,6% DELLAREA VITICOLA
BIOLOGICA, NELLUNIONE EUROPEA LAREA
VITICOLA BIOLOGICA RAPPRESENTA IL 6,6%.

in conformit al NOP, ma il prodotto deve essere conforme come tipologia di vino, la quantit oggetto di transazione e i riferimenti del
alle regole di produzione fissate nello standard NOP. Sebbene i vini cliente finale.
europei non debbano pi affrontare un processo di certificazione
parallelo per il NOP, le norme di equivalenza prevedono che ALTRI PAESI
lorganismo di controllo che certifica la conformit alle norme
bio europee verifichi e garantisca anche i requisiti specifici che Il Brasile ha un regolamento nazionale sul biologico ma non c
differenziano lo standard NOP da quello EU. regime di equivalenza con lUnione Europea; le bevande alcoliche,
come gli altri prodotti alimentari, devono essere certificati in
Se il produttore supera il controllo, lesportatore dovr richiedere conformit alle norme brasiliane da un ente accreditato dal governo
alle autorit americane un certificato dimportazione, contenente brasiliano.
le informazioni riguardanti il cliente, la destinazione del prodotto,
il tipo di vino, il distributore finale e lente di certificazione. Questo Il Giappone non ha ancora una norma specifica per la produzione
procedimento deve avvenire per ogni singola spedizione. di vino biologico, anche se presente il regolamento nazionale
per lagricoltura biologica. Per questo non possibile trovare sul
In alternativa, le aziende europee possono esportare il vino mercato vino biologico giapponese certificato secondo il Japanese
biologico negli Stati Uniti aderendo alla certificazione NOP, al di Agricutltural Standards (JAS). I vini biologici europei possono essere
fuori dellaccordo di equivalenza Unione Europea-USDA; ci sono esportati in Giappone grazie alla certificazione Reg. (CE) N. 834/2007,
84 agenti nel mondo di cui solo 35 fuori dagli Stati Uniti in grado ma non possono apporre in etichetta il logo JAS.
di certificare che il processo produttivo enologico sia conforme agli
standard NOP. Si avverte il bisogno di aggiornare gli accordi tra UE e i Paesi Terzi a
fronte del nuovo regolamento europeo relativo al vino biologico per
In tutti i casi dimportazione le etichette devono essere approvate facilitare il commercio internazionale. Alcuni paesi, come lArgentina,
dallente di certificazione e devono essere conformi al regolamento hanno gi in corso una negoziazione con lUnione Europea. In UE
delletichettatura del mercato di destinazione, quello statunitense vi , inoltre, la necessit di aggiornare il sistema di accreditamento
in questo caso. Negli Stati Uniti tutte le etichette delle bevande degli enti di certificazione operanti nei paesi terzi (la lista si pu
alcoliche devono essere approvate dal Tobacco and Trade Bureau. trovare nel Reg. (CE) N.1235/2008) ai fini dellimport di vino biologico.

La non completa equivalenza tra UE e USDA circa le norme di IL MERCATO DEL VINO BIOLOGICO IN FINLANDIA
produzione del vino biologico riguarda i limiti e la tipologia dei solfiti
ammessi (solo SO2 gassosa) e alcuni additivi creano problemi agli ALKO ha il monopolio di stato sulla vendita di bevande
alcoliche in Finlandia e sta progressivamente ampliando
operatori europei, il vino biologico destinato al mercato americano,
la sua offerta con i vini biologici. Alcuni ristoranti sono
nella maggioranza dei casi, deve essere prodotto ed etichettato
costretti ad importare autonomamente vini biologici,
separatamente rispetto al normale vino biologico venduto in
poich ALKO non in grado di fornire in questo
Europa. Anche se il vino biologico europeo molto richiesto negli
momento unampia variet di prodotti. Negli ultimi anni
USA la difficolt di rispettare i requisiti della legge statunitense pu lapproccio di ALKO sta cambiando e nella loro rivista
costituire, in futuro, un fattore limitante per la crescita dei volumi di destinata ai consumatori hanno incluso delle domande-
mercato. risposte per avvicinare i consumatori al mondo del
biologico: ad esempio cos il vino biodinamico?. Anche
Canada. LUnione Europea, nel 2011, ha raggiunto con il Canada se c un interesse maggiore, necessario un continuo
un accordo di equivalenza delle produzioni biologiche. Purtroppo miglioramento del settore.
questo accordo non riguarda le bevande alcoliche. Ne consegue che
il vino europeo esportato in Canada deve essere certificato secondo WineExpo lunica fiera del settore enologico in
Finlandia. E un evento importante dove i produttori
il Canada Organic Regime. Poich, invece, tra il Canadian Food
hanno la possibilit di incontrare di persona gli opinion
Inspection Agency (CFIA) e USDA esiste un regime di equivalenza che
leader, i consumatori, i rivenditori e gli esperti di vino.
copre anche i prodotti enologici, i vini biologici europei certificati in
WineExpo quindi un luogo ideale per fare business, un
conformit al NOP possono essere venduti come biologici anche
appuntamento importante sopratutto per i produttori
in Canada. Per le spedizioni di vino in Canada lente certificatore che vogliono entrare in contatto con ALKO.
deve rilasciare un apposito certificato di transazione che riporta: la

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 35


I PRODUTTORI SLOVENI LASCIANO IL SEGNO 3.3. IL MERCATO E IL COMMERCIO INTERNAZIONALE DI
CON I VINI BIOLOGICI VINO BIOLOGICO
La Slovenia un paese piccolo, ma al suo interno ha
una grande diversit di vini che riflettono la variet di Ralph Dejas, ECOVIN, www.ecovin.de, R.Dejas@ecovin.
geologia e climi. Alcuni produttori hanno sviluppato dei de e Dr Uwe Hofmann, Unit di Viticoltura, Ministero
metodi naturali in linea con la lunga tradizione slovena Tedesco per lAmbiente, Agricoltura, Cibo, Viticoltura
e producono vini naturali di fama mondiale tra cui gli e Silvicoltura, www.mulewf.rlp.de, Uwe.Hofmann@
orange wines. Al momento il mercato domestico non mulewf.rlp.de
abbastanza maturo per valorizzare vini di alta qualit
che possono raggiungere prezzi molto alti, pertanto il In media, la resa annuale dei vigneti biologici tra i 4000 e gli
principale mercato di destinazione del vino bio quello 8000 litri di vino per ettaro corrispondenti ad un volume totale
estero. di quasi due miliardi di litri di vino biologico prodotti nel 2011
Poich la maggior parte dei produttori ha aziende in Europa. Ma dove finisce tutto questo vino?
di piccole dimensioni, difficile entrare nel mercato
mondiale, ma la situazione sta lentamente cambiando. Il mercato del vino biologico si sviluppato in uguale
Per i produttori la chiave del successo, oltre ai requisiti percentuale rispetto allespansione della produzione (a questo
di qualit e di originalit, la partecipazione attiva proposito p.32, La viticoltura biologica in Europa e nellUnione
nelle fiere enologiche, oltre che la cooperazione tra i Europea) e la domanda aumentata soprattutto in paesi
produttori che condividono la stessa filosofia e gli stessi come lInghilterra, lOlanda, la Svezia e il Giappone. Poich
metodi di produzione, sia a livello nazionale sia con molte aziende sono orientate alla commercializzazione nel
i colleghi degli Stati vicini. Il concetto di rete ha dato mercato europeo, la conversione alla produzione biologica
permesso di realizzare il Festival dellOrange wine a pu essere attribuita, in parte, alla crescente richiesta da parte
Izola, in Slovenia. Nellaprile 2013 il Festival si tenuta la dei consumatori europei. Un gran numero di cantine rinomate
seconda edizione in una bellissima cittadina in Istria che si sono convertite al metodo biologico ed in particolare al
ha permesso lincontro di produttori - per la maggior metodo biodinamico, tra cui i membri dellAssociazione di
parte certificati bio provenienti da Slovenia, Croazia, Pradiktat Estates (VDP) in Germania, i produttori tradizionali in
Italia e Austria. Austria e i territori del Grand Cru a Bordeaux e Borgogna. Il vino
Il successo dei vini naturali sloveni contribuisce a biologico ha conosciuto recentemente un enorme successo
rafforzare lidea che la vitivinicoltura biologica pu e sia tra le cantine che nel settore giornalistico e amatoriale.
dovrebbe essere differente da quella convenzionale
poich non aspira ad ottenere un gusto piatto, La Germania leader mondiale delle importazioni di vino
tipico del vino convenzionale industriale. I produttori biologico, con un volume annuale di pi di pi di 30 milioni
biologici rispettano e valorizzano la natura, il terroir e la di bottiglie. Di queste, almeno 6-7 milioni di bottiglie -
tradizione e questi sforzi sono ripagati dallinteresse dei provenienti principalmente dalla Spagna e dallItalia - sono
consumatori interessati al bio. vendute nelle catene di supermercati discount. Una delle
Anamarija Slabe, Istituto per lo Sviluppo cantine pi grandi della Germania importa da sola 10 milioni
Sostenibile, Slovenia di litri di vino biologico sfuso proveniente dagli Stati limitrofi.

Se si studia il mercato del settore biologico vitivinicolo in


Europa, si pu scoprire che i volumi di mercato pi ampi sono
in Germania, il paese con un giro daffari di quasi 4 miliardi
di Euro, seguito dalla Francia, che occupa il secondo posto,
dallItalia, terzo posto con 3 miliardi di Euro e Gran Bretagna
con 2 miliardi di Euro.

Secondo i dati forniti da Agence Bio, riguardanti il mercato


francese, da notare che solo il vino responsabile allincirca
del 10% delle vendite di tutto il mercato di prodotti alimentari

36
LA GERMANIA E LIMPORTATORE PIU
IMPORTANTE DI VINO BIOLOGICO CON
UN VOLUME ANNUALE DI VENDITA CHE
SUPERA I 30 MILIONI DI BOTTIGLIE.

biologici. Questo un eccellente esempio per rimarcare che le coltivati a biologico. Sopratutto in queste aree mediterranee,
tematiche della ecologia e sana alimentazione vanno di pari i sussidi finanziari del governo sono normalmente uno dei
passo con quelle correlate alla qualit e al gusto del vino. principali incentivi.

Non per il caso della Germania, dove gli appassionati


di prodotti biologici sono meno interessati al consumo di
bevande alcoliche; di conseguenza il vino biologico avr
prospettive di mercato pi ampie laddove i settori di mercato
sono gi abituati al consumo di vino.

A questo punto possono essere identificati due diversi trend:


da una parte la conversione al biologico di cantine rinomate
che aspirano a valorizzare la qualit del prodotto usando la
chiave ecologica e, dallaltra, ladozione sempre pi diffusa
delle pratiche del metodo biologico per produrre vini di media
qualit, soprattutto in alcune regioni del Sud Italia e della
Spagna Centrale, dove si possono facilmente trovare vigneti

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Norme UE per la produzionedi di vino biologico 37


4. PROSPETTIVE FUTURE E SVILUPPI
4.1. RICERCA E PROGETTI DI SVILUPPO NELLA scientifiche - sia a livello sperimentale che in campo - oltre che i
PRODUZIONE DI VINO BIOLOGICO lavori ancora in corso.

 tephane Becquet, SVBA, www.vigneronsbio-aquitaine.


S Infine, bisogna divulgare i risultati di tutte le ricerche compiute
org, conseil@vigneronsbio-aquitaine.org, Marc Chovelon per evitare inutili ripetizioni e dei favorire limplementazione di
(ITAB/GRAB, marc.chovelon@itab.asso.fr, Celine Berthier programmi maggiormente orientati ai bisogni del settore.
(IFV, www.vignevin.com, celine.berthier@vignevin.
com, Richard Doughty, Winegrower/SVBA/FNIVAB/ La divulgazione delle ricerche in questo settore molto
ITAB, richard@chateaurichard.com e Jean-Michel Florin, importante ed i programmi di finanziamento degli Stati membri
Goetheanum, www.sektion-landwirtschaft.org, jean- dellUE e della Commissione sono specificatamente orientati
michel.florin@goetheanum.ch. per raggiungere questo obiettivo. Alcuni dei migliori progetti di
ricerca internazionale mostrano come le diverse regioni produttrici
n seguito allaumento del numero di viticoltori biologici e degli di vino possono collaborare per raggiungere risultati e progressi
ettari di vigne coltivate a biologico anche la ricerca scientifica in effettivi da diffondere poi ai produttori.
vitivinicoltura biologica si evoluta, coerentemente con linteresse
espresso dai consumatori. Oltre alla ricerca scientifica si sono Alcuni esempi di ricerche attualmente in corso o recenti sono
sviluppate anche altre forme di ricerca e sviluppo. riassunti di seguito:

I viticoltori biologici vogliono provare nuove tecniche e nuovi SO2SAY1: Sostituzione dellanidride solforosa (SO2) negli alimenti
prodotti, cambiando e adattando i metodi di produzione. Spesso mantenendo la stessa qualit e la shelf-life dei prodotti. Si tentato
queste sperimentazioni individuali sono empiriche e soggettive di sviluppare una strategia per sostituire lanidride solforosa,
ma la ricerca partecipativa tra i produttori e gli scienziati, porta a solitamente usato come antiossidante e conservante quali per
risultati ripetibili e oggettivi. prodotti a base di frutta e verdura, frutta secca e vini.

La produzione biologica integrata e sistemica, un tema di ricerca CO-FREE2: Strategie innovative per eliminare lapporto di rame
che deve considerare lo specifico contesto geografico e produttivo. nei sistemi produttivi di agricoltura biologica e low input. Sviluppo
Le metodologie di ricerca devono basarsi sulle condizioni pedo- di metodi e strumenti innovativi per trovare alternative al rame
climatiche e socio-economiche proprie di ogni territorio. La ricerca nella produzione biologica e low input, compresa la produzione
partecipativa prende in considerazione queste caratteristiche e vitivinicola.
i risultati positivi sono pi visibili nella produzione enologica bio
piuttosto che in quella convenzionale. INNOVINE3: Abbinare linnovazione nella gestione dei vigneti
alla diversit genetica al fine di creare una viticoltura europea
Lanalisi e la condivisione dei risultati delle ricerche precedenti sostenibile. Punta a soddisfare la domanda dei consumatori con
sono importanti, infatti, questo un approccio molto usato e ben un ampia offerta di vini di alta qualit e allo stesso tempo affronta
accettato dagli operatori del settore biologico. La conoscenza le problematiche riguardanti la sicurezza alimentare e i danni
sperimentale dei produttori una fonte ricca di preziose ambientali derivanti dai sistemi di produzione.
informazioni, pu essere utilizzata nelle analisi scientifiche e
comunicata ai ricercatori e agli scienziati. Wildwines4: Uso di lieviti autoctoni multi-ceppo e di batteri per
la fermentazione naturale nella produzione di vino. Scopo della
Vi notevole diversit nella sperimentazione e nel reperimento ricerca la valorizzazione della diversit microbica e dello sviluppo
delle fonti nel settore della ricerca in agricoltura biologica. A di colture starter autoctone da utilizzare nella produzione di vini
questo proposito necessario distinguere tra le sperimentazioni biologici e convenzionali a fermentazione naturale.
(ipotesi non ancora valide) e le dimostrazioni. Sono stati raggiunti
risultati positivi con entrambi i metodi. Sarebbe utile identificare Vineman.org5: Controllo della resistenza delle piante, delle
e catalogare i risultati raggiunti dalle ricerche di tutte le comunit pratiche colturali e delle tecniche di lotta biologica al fine di

38
LA RICERCA PARTECIPATIVA HA SUCCESSO
POICHE CONIUGA LE TEMATICHE
DI RICERCA CON SPECIFICI SISTEMI
PRODUTTIVI E GEOGRAFICI.

migliorare la gestione delle malattie, le rese di produzione e la Miglioramento della qualit delle uve.
biodiversit nei vigneti biologici europei. Scopo della ricerca Utilizzo e sostituzione di additivi nel vino biologico (compresa
la progettazione, lo sviluppo e il controllo di sistemi colturali la riduzione dei solfiti)
innovativi nei vigneti biologici, con particolare attenzione al Produzione di lieviti biologici per il vino e tecnologia per
controllo delle malattie. produrre vini a fermentazione spontanea.
Valutazione delle tecniche di lavorazione per la produzione di
Laumento del numero di progetti di ricerca che hanno come vino biologico.
scopo il miglioramento della produzione vitivinicola biologica Aspettative dei consumatori, etichettatura e organizzazione
riflette sicuramente un ottimismo circa la crescita del settore poich del mercato internazionale
in seguito allinteresse manifestato della comunit scientifica vi Sostenibilit nella produzione di vino biologico.
stata unimportante crescita di mercato. La realizzazione di un
nuovo regolamento UE per la produzione di vino biologico ha
Ricerca comparativa: la produzione integrata di
favorito lo sviluppo di nuova ricerca volta ad aiutare i viticoltori e
vino biologico-biodinamico
i produttori di vino a migliorare le proprie tecniche. E opportuno
ricordare che la ricerca nel settore biologico pu aiutare anche i I viticoltori europei hanno mostrato molto interesse
nei confronti dei metodi biodinamici di produzione del
produttori convenzionali, mentre solitamente le ricerche per il
vino. Una delle preparazioni biodinamiche, il corno silice,
settore convenzionale non quello producono alcun vantaggio al
sembra avere un effetto positivo sulle vigne. Nel 2006,
settore biologico.
Georg Meissner insieme ad il Prof. Dr. Randolf Kauer e al
Prof. Dr. Hans R. Shultz ha iniziato un progetto di ricerca
LE ESIGENZE DI RICERCA comparativo allUniversit di Geisenheim. Lo studio
prende in considerazione i diversi sistemi vitivinicoli di
Gli scopi generali di ricerca nel settore enologico biologico non produzione, con un focus speciale rispetto la viticoltura
sono ancora stati ben definiti e sicuramente c ancora molto biodinamica e luso delle preparazioni biodinamiche.
lavoro da fare. Una delle priorit capire quali siano i problemi Queste sperimentazioni a lungo termine hanno portato a
generali riguardanti il settore produttivo vitivinicolo e trovare diversi risultati interessanti, alcuni dei quali confermano gli
delle soluzioni grazie al metodo biologico. E opportuno, quindi, effetti positivi del composto biodinamico e dei preparati
anticipare le esigenze future identificando le nuove problematiche spray secondo diversi parametri (come lattivit del suolo,
che sono apparse negli ultimi tempi al fine di sviluppare ricerche la crescita e la salute delle piante).
adeguate. Di seguito sono riportati possibili argomenti utili per le La ricerca sulla viticoltura biodinamica porter maggiore
ricerche future. consapevolezza rispetto lattuale conoscenza circa i fattori
di debolezza delle piante. Gli interventi che possono
Evoluzione della protezione degli organismi vegetali biologici: danneggiare la vigna includono la moltiplicazione
supporto alle piante, regimi di applicazione, prodotti, vegetativa, i tagli e la fertilizzazione, I primi passi sono
comprensione dei meccanismi di resistenza sistemica indotta stati mossi ma c ancora molto da fare per migliorare il
contro malattie e parassiti come la Flavescenza dorata e lOidio. sistema vegetativo viticolo partendo dal basso.
Sviluppo di materiale genetico: selezione di variet,
selezione massale (un metodo francese per la selezione e la
1.Settimo Programma Quadro dellUnione Europea, progetto
propagazione), protezione e selezione di vecchi impianti di terminato in Aprile 2012, www.so2say.eu
vino e delle variet antiche, creazione e organizzazione della 2 Progetto finanziato dal Settimo Programma Quadro dellUnione
conservazione degli allevamenti e la messa a dimora di nuove Europea, in atto fino a Giugno 2016 con 11 partner accademici e 10
variet tolleranti e resistenti. partner aziendali (tutti SME) provenienti da 11 Paesi europei, www.
co-free.eu
Spraying: tecniche di irrorazione dei mezzi tecnici e macchine
3 Progetto in corso fino a dicembre 2016, finanziato dal
agricole. Settimo Programma Quadro dell'Unione Europea. Il consorzio
Strategie per la mitigazione dei cambiamenti climatici con multidisciplinare proposto per il progetto comprende 26 partner
il metodo biologico: controllo delle emissioni di carbonio, provenienti da BG, DE, ES, FR, HU, IT e PT.
dellacqua e relativi strumenti di valutazione. Nuove tipologie 4 Settimo Programma Quadro, in esecuzione fino a luglio 2015 con 15
soci. www.wildwine.eu
di packaging e strategie di trasporto, integrazione di nuove
5 FP7 ERA-Net Progetto CORE Organic II, con 9 partner provenienti da
forme di energia nel settore del vino. AT, DE, ES, IT e SI, www.vineman-org.eu

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 39


4.2. TECNICHE INNOVATIVE PER RIDURRE LUSO DI SOLFITI La concentrazione di acetaldeide - un altro composto indesiderato
NEL VINO BIOLOGICO nel prodotto finale - pu essere ridotta grazie ad una prolungata
fermentazione dei lieviti, ottenuta mediante laggiunta di SO2 nelle fasi
 rof Dr Ulrich Fischer, Kompetenzzentrum
P iniziali di produzione per prevenire lossidazione e soprattutto grazie
Weinforschung, DLR Rheinpfalz, Germany, www.dlr.rlp.de, alla fermentazione malolattica (MLF). Per prevenire la produzione di
ulrich.fischer@dlr.rlp.de diacetile, derivante dallazione dei batteri lattici e responsabili dell'aroma
di burro nel vino, viene utilizzata la fermentazione malolattica che pu
LE PROBLEMATICHE avvenire nello stesso momento della fermentazione alcolica, tramite
un inoculo precoce di batteri malolattici.
A seguito della pubblicazione (9 Marzo 2012) del regolamento
dellUnione Europea per la produzione di vino biologico, i produttori IL VINO ROSSO
biologici sono tenuti a rispettare nuovi limiti legali circa il contenuto di
solfiti nei loro vini (per informazioni consultare p. 16, Regolamentazioni Durante la produzione di vino rosso, lossigeno trasformato in
per la produzione di vini biologico in UE). perossido di idrogeno attraverso una doppia ossidazione dei fenoli che
causano lossidazione delletanolo in acetaldeide. Lacetaldeide accelera
IL VINO BIANCO la polimerizzazione dei flavonoidi incolori in antocianine rosse pi
stabili. Tanto prima sar addizionato ossigeno, tanto pi velocemente
Lattivit microbicida dellanidride solforosa (SO2) dipende dalle avverr la polimerizzazione dellacetaldeide e diminuir lapporto di
molecole nella sua forma non legata, ad esempio come gas dissolto. ossigeno durante linvecchiamento in barriques. I livelli di acetaldeide
Per un maggiore effetto, la concentrazione dovrebbe raggiungere dovranno essere tenuti alti facendo partire tardi la MLF durante la
almeno 0,8 mg/L. La SO2 pu formare facilmente nuovi legami e stagione primaverile o facendola partire presto grazie a un inoculo
poich il pH del vino aumenta (diventa meno acido), la SO2non pi in simultaneo, poich la formazione di acetaldeide da lieviti, compenser
soluzione si lega, perdendo parte del suo effetto. la degradazione della stessa dovuta dallattivit dei batteri malolattici.

Anche se leffetto microbicida dellanidride solforosa diminuisce Il perossido di idrogeno tende ad ossidare SO2 a SO4 in percentuali
esponenzialmente man mano che il pH cresce, la maggior parte dei maggiori rispetto letanolo verso lacetaldeide. Inoltre in una barrique di
produttori di vino non prende in considerazione il pH quando deve quercia lSO2 pu legarsi allacetaldeide appena formata, portando ad
decidere laggiunta di solfiti. un incremento indesiderato della SO2 legata.

Anche se solo il 10-20% di SO2 aggiunto nel mosto si ritrover nel vino, una partenza in ritardo delle fermentazione mallolattica permettono la
i lieviti produrranno maggior quantit di SO2. diminuzione la diminuzione del tenore in solfiti nei vini rossi, senza che
il vino si ossidi o perda il colore.
Nel progetto ORWINE, Doris Rauhut ha mostrato il potenziale
delle colture di lievito che producono 10-20 mg/L SO2 durante la Se la SO2 si formata grazie alla titolazione dello iodio, lacido ascorbico
fermentazione, fino a punte di 50 mg/L in condizioni sfavorevoli. e molti fenoli reagiranno livelli innalzando la concentrazione della SO2
Per questo motivo dovrebbe essere data maggiore importanza alla libera non desiderata. Queste sostanze riducenti dovrebbero essere
selezione del lievito. misurate separatamente tramite la lettura della titolazione dello iodio.

Generalmente le uve sane e con un pH moderato non hanno bisogno LIMBOTTIGLIAMENTO


di protezione per il mantenimento del colore, in seguito allaggiunta
di SO2. La metodologia pi efficace per diminuire la concentrazione Un imbottigliamento efficiente pu far risparmiare fino a 10 mg/L di
di SO2 nei vini finiti quella di aggiungere la vitamina B1 (tiamina) a SO2 libera e fino a 20 mg/L di SO2 totale. La rimozione dellossigeno
concentrazioni pari a 0,65mg/L prima della fermentazione, poich dal collo della bottiglia una metodologia pi efficace rispetto allo
previene laccumulo di SO2 legando i prodotti del metabolismo dei svuotamento delle bottiglie prima del riempimento. La metodologia
lieviti come il piruvato. I costi aggiuntivi - circa 0,015 per 1000L sono pi corretta quella di introdurre una goccia di azoto liquido,
ampiamente compensati dai benefici poich il piruvato diminuir di soprattutto per volumi molto grandi e con i tappi a vite. La scelta
10mg/L laccumulo di SO2 nei vini ottenuti da uve sane, fino a 50mg/L tipologia del tipo di chiusura della bottiglia meno importante rispetto
per le uve con grappoli infettati da botrite. al processo di imbottigliamento stesso.

40
Quando il Regolamento UE per il vino
biologico fu pubblicato 9 marzo 2012,
i produttori biologici dovettero affrontare
riduzioni dei limiti legali sul contenuto di
solfiti dei loro vini.

SOSTITUZIONE DELLA SO2 buono stato nutrizionale del lievito e dalleliminazione dellossigeno
libero. Non esiste tuttavia alcun tipo di composto chimico che possa
Lutilizzo di SO2 influenzato anche da un valore alto di assorbimento rimpiazzare completamente la SO2. Inoltre, condizioni climatiche
dei polifenoli durante la macerazione dellepicarpo delle uve dei vini estreme, verificatesi prima e dopo la vendemmia soprattutto in annate
bianchi e rossi, dal contatto prolungato con i lieviti (sur lie) combinato difficili, costringeranno a un maggiore impiego di SO2.
con la chiarificazione del succo prima della fermentazione, da un

Tabella: Misure per ridurre l'impiego di SO2 durante la vinificazione in bianco e in rosso

Processo produttivo Imbottigliamento


Vigneto Raccolta Trasformazione Fermentazione
enologico

Obiettivo Diminuire i Protezione Protezione contro Diminuire i partner Evitare lossidazione; Evitare lossidazione
partner con contro i micror- i microrganismi. con cui si lega SO2 Sostituzione della SO2 Sostituzione della SO2
cui si lega ganismi. Evitare Evitare luso di
SO2 luso di SO2 SO2

Metodologie Uve sane Raccolta selet- Aggiunta SO2 Ceppi di lievito e Riempimento precoce Determinazione
impiegate tiva; causata da un bassi livelli di SO2; dei barili, contatto con della riduzione delle
per il vino Selezione infezione da Vitamina B1, lievito prolungato; sostanze, se
bianco negativa; Botrytis e pH Fermentazione Test preliminare per usata titolazione
Sistemi di selezi- Pastorizzazione malolattica com- determinare dello iodio;
one automatica Flash: degradazi- patibile con lo stile domanda di SO2 nei Come per il vino
delluva; one termica dei del vino. singoli vini; bianco
microrganismi
Cessazione di addizione
di SO2 ne troppo presto,
ne
troppo tardi;
Una dose elevata di 50
mg / L SO2 migliore di
molte
piccole dosi;
Ridurre al minimo
lapporto di Ossigeno;
Impiego di acido ascor-
bico;

Metodologie Uve sane Come per il vino Insorgenza Elevata estrazione Contatto prolungato con Determinazione
impiegate bianco precoce della di fenoli, lievito; della riduzione delle
per il vino fermentazione, lunghezza e Mantenimento a lungo sostanze, se
rosso nessuna macer- della torbidit; usata titolazione
intensit della
azione a freddo, Aggiunta di SO2 in ritardo dello iodio;
macerazione delle
Termovinifica- bucce; no ossidazione; Come per il vino
zione Test preliminare per bianco
Precoce polimeriz-
zazione dalla macro determinare
ossigenazione la domanda di SO2 in
durante fermentazi- singoli vini;
one alcolica Determinazione della
Fermentazione riduzione
Malolattica; di sostanze, se usata
titolazione dello iodio;
Una dose elevata di 40
mg / L SO2 migliore di
molte piccole aggiunte;
Filtrazione grossolana per
eliminare il lievito Bret-
tanomyces.

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 41


4.3. MIGLIORARE LA REGOLAMENTAZIONE DEL Conseguentemente, il settore enologico biologico richieder un proprio
VINO BIOLOGICO IN UE: INTERPRETAZIONE, quadro normativo che sar implementato in base ai livelli produttivi e
VALUTAZIONE E NECESSIT DI UNA REVISIONE che dovr essere in grado non solo di seguire, ma anche di anticipare gli
sviluppi tecnici e la domanda dei consumatori. In questo senso il successo
 ristina Micheloni, AIAB, www.aiab.it,
C del settore richieder un investimento in comunicazione su tutti i fronti,
c.micheloni@aiab.it dai produttori ai consumatori, dagli enti normativi a quelli governativi.

Il settore enologico una delle aree pi dinamiche e in rapida evoluzione IL NUOVO REGOLAMENTO ENTRATO IN VIGORE
dell'agricoltura europea. Nel settore del vino, la produzione biologica
promotrice di innovazioni e idee nuove. Il numero di investimenti nei Anche se la produzione di vino biologico stata oggetto di accesi
vigneti e nelle cantine biologiche elevato come anche la competizione dibattiti per molti anni, il regolamento riguardante il settore - Reg. (CE)
per la qualit. Nel complesso, il vino un settore relativamente prosperoso N. 203/2012 - in vigore da solo un anno. Questo comporta che in
e il biologico offre interessanti opportunit di mercato in virt del suo commercio si possono trovare vini di una sola annata, certificati tramite
carattere distintivo. il nuovo regolamento, poich la restante produzione ancora in fase
di maturazione e affinamento in cantina. Ovviamente, senza almeno
un ciclo completo di vinificazione, la nuova legislazione appare ancora
Produzione di vini a basso tenore di poco testata e si prevede a breve nuova valutazione e una messa a punto
solfiti in Spagna completa e approfondita in base dei risultati reali forniti dall'industria
Ben 41 cantine in Spagna stanno producendo il vino vinicola.
con basso tenore o adirittura senza aggiunta di solfiti.
Alcuni produttori seguono una strategia a basso input e L'esperienza degli ultimi anni ha sollevato alcune domande:
accettano in parte il fenomeno ossidativo.
Altri limitano lossidazione con temperature basse e Se gli additivi devono preferibilmente avere origine da agricoltura
tramite l'utilizzo di gas inerte (ad esempio biossido di biologica, come devono essere considerati i processi? Se si prende
carbonio) e in seguito imbottigliano il prodotto con ad esempio il caso dei "tannini bio", sufficiente che la pianta da
anidride carbonica. Tra i produttori c qualcuno che
cui provengono sia biologica o deve essere definito uno speciale
appone in etichetta anche la dicitura "preferibilmente
entro", al fine di segnalare possibili cambiamenti delle processo di estrazione?
caratteristiche del vino dopo la data di scadenza. La Come si pu definire la "qualit biologica" in modo da evitare vincoli
maggior parte dei vini biologici riporta in etichettata eccessivi per i produttori? Per un produttore lutilizzo di una tipologia
la dicitura "contiene solfiti", a causa della difficolt di di lievito pu dipendere da molti fattori, e la limitata disponibilit
garantire livelli inferiori a 10 mg/L, poich i solfiti sono di ceppi di lievito bio pu plausibilmente ostacolare la diversit
prodotti naturalmente dai lieviti. di espressione nella vinificazione biologica? E ancoraperch la
I due aspetti pi importanti nella produzione di caseina - proveniente da latte biologico - non ammessa per la
vini con basso contenuto di solfiti sono lassenza di produzione di vino biologico?
contaminazione microbica e di ossidazione. Il campo di applicazione del nuovo regolamento comprende una
Oggi si tende a controllare l'ossidazione all'inizio gamma di diversi prodotti: aceti di varie tipologie, zucchero d'uva
della lavorazione delle uve grazie allutilizzo di basse (mosto concentrato rettificato, usato solo in piccole quantit per
temperature, ghiaccio secco, inizio precoce della larricchimento del vino ma in grande quantit come ingrediente
fermentazione alcolica e dellacido malico, stabilizzazione di alimenti biologici per bambini, prodotti da forno, confetture e
a freddo, filtrazione e imbottigliamento. I produttori a succhi di frutta). Alcuni punti riguardanti questi prodotti sono difficili
volte sfruttano lanidride carbonica naturale prodotta
da interpretare e mettere in pratica; le conoscenze dovranno quindi
nei vini fermi e negli spumanti che permette di ridurre o
addirittura di evitare limpiego di solfiti. essere condivise da tutti gli operatori del settore.
Il trattamento termico di vini biologici non pu superare i 70 C, ma
La contaminazione microbica pu essere evitata grazie altri prodotti, come ad esempio il succo d'uva e il latte, vengono
a buone condizioni igienico-sanitarie, fermentazioni di
zuccheri e acido malico, utilizzo di bassa temperatura e pastorizzati a temperature pi elevate. C quindi una contraddizione
filtrazioni. o esiste una spiegazione scientifica riguardo ai trattamenti per il
metodo biologico?
Anche la chiusura dei tappi e la gestione dei vini in
bottiglia sono metodologie importanti per mantenere
alta la qualit di un vino.
Enric Bartra Sebastian
42
IL SETTORE ENOLOGICO UNA DELLE AREE
PI DINAMICHE ED IN RAPIDA EVOLUZIONE
DELL'AGRICOLTURA EUROPEA. NEL SETTORE DEL
VINO, LA PRODUZIONE BIOLOGICA PROMOTRICE DI
INNOVAZIONI E IDEE NUOVE.

REVISIONI A BREVE E LUNGO TERMINE di altre regioni hanno problemi a rispettare anche le limitazioni attuali.
E stato quindi proposto un compromesso: abbassare gradualmente
Nel 2015 gi stata programmata una revisione del regolamento i limiti per i vini tradizionali, mantenendo invariati i limiti attuali per i vini
riguardo all'uso di alcuni additivi e tecniche tra cui i trattamenti termici, le invecchiati e i vini speciali.
resine a scambio ionico, losmosi inversa e il solfato di rame che, dal 2015,
secondo i piani, non dovrebbero essere pi utilizzati. Ulteriore preoccupazione procurata dalle richieste di introdurre alcuni
nuovi additivi e coadiuvanti tecnologici come il lisozima e il sorbato
Nel 2015, si potranno contare diverse annate di produzione e lesperienza (solamente per i vini spagnoli speciali). Infine, dovr essere messa in
maturata per permetter di avviare un riesame approfondito del discussione la graduale eliminazione di alcuni additivi e coadiuvanti
regolamento sul vino biologico. Tale valutazione dovr affrontare diversi tecnologici come il solfato di rame e lalginato di potassio, il cui uso
punti, sollevati, sempre pi frequentemente, dai produttori delle pi limitato ad oggi a determinate categorie di vino.
svariate tipologie di vino, con opinioni estremamente differenti tra loro e
provenienti da paesi e regioni diversi. Nel frattempo, il riesame del regolamento dovr prendere in
considerazione anche l'opinione dei consumatori. L'industria sta
I produttori sono molto interessati alla tematica della limitazione del assistendo a una crescita dellinteresse e della domanda di mercato per
trattamento termico; tra questi vi chi vorrebbe diminuire la temperatura tre categorie di vini:
massima e chi contrasta in tutti i modi qualsiasi limitazione. Il secondo
tema, particolarmente controverso, all'ordine del giorno quello 1. Vini pi naturali e puri, privi di sostanze chimiche e senza residui chimici;
concernente i limiti di SO2. 2. Vini autentici, cio vini in grado di esprimere tutte le caratteristiche della
terra da cui provengono e degli uomini che li hanno prodotti; 3. Vini di
La maggioranza dei produttori del Mediterraneo sono disposti a ridurre le valore ecologico, definiti tali non solo in base alle "emissioni di CO2" o
concentrazioni massime di solfiti anche a breve termine, ma i produttori al "consumo energetico", ma anche sulla base dell'impatto globale,

OrganicExpertiseCentre@wessanen.com

Training Communication Research


Product Development Quality & Regulation

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 43


tenendo conto della biodiversit, della fertilit e della qualit del suolo, che hanno dei risultati positivi nei test sulle emissioni di CO2, ma spesso
dell'aria e del paesaggi. Il settore del biologico, in costante evoluzione, ha fanno un uso eccessivo di erbicidi.
quindi ancora molto da offrire.
E molto importante coinvolgere attivamente le comunit di produttori di
Per quanto riguarda lecologia, il quadro normativo dovr essere vini naturali nel processo di sviluppo e rivisitazione delle normative poich
modificato in un periodo temporale lungo in modo da permettere agli i loro metodi sono abbastanza simili a quelli biologici . I produttori che
agricoltori di acquisire le conoscenze e gli strumenti per la realizzazione si rifiutano di essere etichettati come "biologici" ma che hanno un vero
dei nuovi sistemi di produzione innovativa. interesse e passione verso questo settore, sono spesso ideologicamente
pi vicini alla filosofia biologica, anche rispetto ad alcuni colleghi certificati
Lo sviluppo delle normative dovrebbe basarsi su degli strumenti di "bio". Possiedono, inoltre, conoscenze personali che potrebbero rivelarsi
valutazione in grado di fornire un quadro integrato, chiaro e obiettivo interessanti..
delle effettive prestazioni ambientali del metodo biologico.
Negli ultimi venti anni c stato un acceso dibattito riguardo i vini
Oggi molti vini convenzionali vantano plus ambientali e ci sintomo del biologici e non c da attendersi riappacificazioni in un futuro a breve
crescente interesse da parte del mercato, oltre a riflettere una situazione termine, poich continueranno ad esserci divergenze tra produttori
per confusa circa le valutazioni ambientali. Esaminare un indicatore convenzionali, produttori bio e produttori "naturali" (anche allinterno
ambientale alla volta - come l'utilizzo di acqua, consumo di energia, o dello stesso settore del biologico!). Si pu solo sperare che le modifiche,
le emissioni di CO2 senza considerare linsieme, pu far apparire un tanto attese, del regolamento comune dellUnione Europea conducano
sistema produttivo efficiente dal punto di vista ecologico nascondendo ad un approccio pi pragmatico, senza dimenticare i principi fondanti
effetti negativi in altri
settori. Per esempio: vi sono dei sistemi produttivi del metodo biologico, e rappresentino dunque un vantaggio per tutti i
soggetti coinvolti nel settore.

We have been developing a food system based on organic production,


the protection of the environment, health and social responsibility.

Looking towards the future

The CAAE Association has changed more than its name to


meet the challenges of the future. Although a new organization
has been created, it counts with 22 years of experience in the
field of organic food production and consumption.

f in

44
LA LEGISLAZIONE ATTUALE RIGUARDO
LALIMENTAZIONE E LAGRICOLTURA BIOLOGICA
LE NUOVE REGOLAMENTAZIONI SUL BIOLOGICO REGOLAMENTO (CE) No 710/2009 del 5 agosto 2009, che
abroga il Regolamento (CE) No 889/2008 riguardo le nuove
REGOLAMENTO (CE) No 834/2007 del 28 Giugno 2007 regole implementate nel Regolamento (CE) No 834/2007,
riguardo la produzione biologica e letichettatura dei prodotti riguardo le regolamentazioni sullacquacoltura biologica,
biologici. Si basa sul precedente Regolamento (CEE) No produzione animale e di alghe
2092/91. Il regolamento entrato in vigore il 1 Gennaio 2009.
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ. do?uri=CELEX:32009R0710:EN:NOT
do?uri=CELEX:32007R0834:EN:NOT
REGOLAMENTO (CE) No 271/2010 del 24 marzo 2010, che
Versione consolidata (10 Ottobre 2008) abroga il Regolamento (CE) No 889/2008 riguardo le nuove
regole implementate nel Regolamento (CE) No 834/2007,
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CONS riguardo il logo della produzione biologica in Unione Europea
LEG:2007R0834:20081010:EN:PDF
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.
REGOLAMENTO (CE) No 967/2008 del 29 Settembre 2008. do?uri=CELEX:32010R0271:EN:NOT
Abroga il precedente Regolamento (CE) No 834/2007
sulla produzione biologica e sulletichettatura dei prodotti IMPLEMENTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA
biologici. COMMISSIONE (CE) No 344/2011 dell8 aprile 2011 che
abroga il Regolamento (CE) No 889/2008 riguardo le regole
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ. implementate nel Regolamento del Consiglio (CE) No
do?uri=CELEX:32008R0967:EN:NOT 834/2007 sulla produzione biologica ed etichettatura dei
prodotti biologici , con regolamentazioni dettagliate riguardo
la produzione, letichettatura e il controllo.
I NUOVE REGOLAMENTI APPLICATIVI
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.
REGOLAMENTO (CE) No 889/2008 del 5 settembre 2008 do?uri=CELEX:32011R0344:EN:NOT
riguardo limplementazione del REGOLAMENTO (CE) No
834/2007 sulla produzione biologica ed etichettatura dei IMPLEMENTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA
prodotti biologici , con regolamentazioni dettagliate riguardo COMMISSIONE (UE) No 426/2011 del 2 maggio 2011 che
la produzione, letichettatura e il controllo. abroga il Regolamento (CE) No 889/2008 riguardo le regole
implementate nel Regolamento del Consiglio (CE) No
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ. 834/2007 sulla produzione biologica ed etichettatura dei
do?uri=CELEX:32008R0889:EN:NOT prodotti biologici , con regolamentazioni dettagliate riguardo
la produzione, letichettatura e il controllo.
Versione consolidata (1 Gennaio 2013)
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CONS do?uri=CELEX:32011R0426:EN:NOT
LEG:2008R0889:20130101:EN:PDF
IMPLEMENTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA
COMMISSIONE (CE) No 203/2012 dell8 marzo 2012 che
MODIFICHE INCLUSE: abroga il Regolamento (CE) No 889/2008 riguardo le regole
implementate nel Regolamento del Consiglio (CE) No
REGOLAMENTO (CE) No 1254/2008 del 15 dicembre 2008 834/2007, riguardo le regolamentazioni sul vino biologico
che abroga il precedente Regolamento (CE) No 889/2008
riguardo le nuove regole implementate nel Regolamento (CE) http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.
No 834/2007 sulla produzione biologica ed etichettatura dei do?uri=CELEX:32012R0203:EN:NOT
prodotti biologici , con regolamentazioni dettagliate riguardo
la produzione, letichettatura e il controllo. IMPLEMENTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA
COMMISSIONE (CE) No 505/2012 del 14 giugno 2012 che
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ. abroga e corregge il Regolamento (CE) No 889/2008 2008
do?uri=CELEX:32008R1254:EN:NOT riguardo le regole implementate nel Regolamento del
Consiglio (CE) No 834/2007 sulla produzione biologica ed

Norme UE per la produzionedi di vino biologico 45


etichettatura dei prodotti biologici , con regolamentazioni IMPLEMENTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA
dettagliate riguardo la produzione, letichettatura e il COMMISSIONE (UE) No 1084/2011 del 27 ottobre 2011
controllo. che abroga e corregge il Regolamento (CE) No 1235/2008,
riguardo le regole implementate nel Regolamento del
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ. Consiglio (CE) No 834/2007 riguardo le importazioni dei
do?uri=CELEX:32012R0505:EN:NOT prodotti biologici da paesi terzi

IMPLEMENTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.


COMMISSIONE (UE) No 392/2013 del 29 aprile 2013 che do?uri=CELEX:32011R1084:EN:NOT
abroga il Regolamento (CE) No 889/2008 riguardo i sistemi di
controllo della produzione biologica IMPLEMENTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA
COMMISSIONE (UE) No 1267/2011 del 6 dicembre 2011
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ. che abroga il Regolamento (CE) No 1235/2008 riguardo le
do?uri=CELEX:32013R0392:EN:NOT regole implementate nel Regolamento del Consiglio (CE) No
834/2007 riguardo le importazioni dei prodotti biologici da
paesi terzi
LE NUOVE REGOLAMENTAZIONI PER LIMPORT:
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.
REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE (CE) No 1235/2008 do?uri=CELEX:32011R1267:EN:NOT
dell8 dicembre 2008 riguardo le regole implementate nel
Regolamento del Consiglio (CE) No 834/2007 riguardo le IMPLEMENTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA
importazioni dei prodotti biologici da paesi terzi COMMISSIONE (UE) No 126/2012 del 14 febbraio 2012 che
abroga il Regolamento (CE) No 889/2008 riguardo prove
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ. documentali e labrogazione del Regolamento (CE) No
do?uri=CELEX:32008R1235:EN:NOT 1235/2008 riguardo le importazioni di prodotti biologici dagli
USA (Testo con rilevanza EEA)
Versione consolidata (1 luglio 2012)
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CONS do?uri=CELEX:32012R0126:EN:NOT
LEG:2008R1235:20120701:EN:PDF
IMPLEMENTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA
REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE (CE) No 537/2009 COMMISSIONE (UE) No 508/2012 del 20 giugno 2012 che
del 19 giugno 2009 che abroga il Regolamento (CE) No abroga il Regolamento (CE) No 1235/2008 riguardo le regole
1235/2008, riguardo la lista dei paesi terzi dai quali sono implementate nel Regolamento del Consiglio (CE) No
ottenuti alcuni prodotti agricoli biologici, venduti allinterno 834/2007 riguardo le importazioni dei prodotti biologici da
dellUE paesi terzi(Testo con rilevanza EEA)

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ. http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.
do?uri=CELEX:32009R0537:EN:NOT do?uri=CELEX:32012R0508:EN:NOT

REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE (CE) No 471/2010 IMPLEMENTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA


del 31 maggio 2010 che abroga il Regolamento (CE) No COMMISSIONE (UE) No 751/2012 del 16 agosto 2012 che
1235/2008, riguardo la lista dei paesi terzi dai quali sono corregge il Regolamento (CE) No 1235/2008 riguardo le
ottenuti alcuni prodotti agricoli biologici, venduti allinterno regole implementate nel Regolamento del Consiglio (CE) No
dellUE (Testo con rilevanza EEA) 834/2007 riguardo le importazioni dei prodotti biologici da
paesi terzi
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.
do?uri=CELEX:32010R0471:EN:NOT http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.
do?uri=CELEX:32012R0751:EN:NOT
IMPLEMENTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA
COMMISSIONE (UE) No 590/2011 del 20 giugno 2011 che
abroga il Regolamento (CE) No 1235/2008 riguardo le regole IL VECCHIO REGOLAMENTO:
implementate nel Regolamento del Consiglio (CE) No
834/2007 riguardo le importazioni dei prodotti biologici da REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO (CEE) No 2092/91 del 24
paesi terzi (Testo con rilevanza EEA) Giungo1991 sulla produzione biologica di prodotti agricoli e
le indicazioni riguardanti prodotti agricoli e alimenti
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.
do?uri=CELEX:32011R0590:EN:NOT

46
ALLEGATI
LE FIERE IN UE IMPORTANTI PER IL VINO BIOLOGICO

BioFach, Germany: www.biofach.de


Intervitis Interfructa, Germany - www.messe-stuttgart.de/intervitis-interfructa/ Prowein, Germany: www.prowein.com
Vinitaly, Italy: www.vinitaly.it
Villa Favorita, Italy: www.vinnatur.org
Vini veri, Italy: www.viniveri.net
Millmsime Bio, France: www.millesime-bio.com
Vinexpo, France : www.vinexpo.com
AMPHORE, France: www.concoursamphore.fr
Graines dEstuaire, France: www.grainesdestuaire.fr
The Artisan wine fair, UK: www.rawfair.com
FIVE, Spain: www.five-bio.com
FENAVIN, Spain: www.fenavin.com
Vinum Nature, Spain: www.vnbcn.com
Basler Bioweintage, Switzerland: www.bioweintage.ch
Biomarch Zofingen, Switzerland: www.biomarche.ch
Vinaria (at International Fair Plovdiv), Bulgaria: www.fair.bg
Orange wine festival Izola, Slovenia: www.facebook.com/OrangeWineFestival WineExpo, Finland: www.finnexpo.fi/Sites2/
ViiniExpo/en/Pages/default.aspx

GLI STANDARD PRIVATI PER IL VINO BIOLOGICO IN EU

Demeter International: www.demeter.net (e la sua organizzazione internazionale per lUE)


Naturland, Germany: www.naturland.de
Biodyvin, France: www.biodyvin.com
Nature & Progrs, France: www.natureetprogres.org
AIAB, Italy: www.aiab.it
Biolwine ICEA, Italy: www.icea.info
BIO AUSTRIA, Austria: www.bio-austria.at
Soil Association, UK: www.soilassociation.org
Delinat, Switzerland: www.delinat.com
BioSuisse, Switzerland: www.bio-suisse.ch
BioCoherence, France: www.biocoherence.fr (si sta sviluppando recentemente)

ALTRE ORGANIZZAZIONI EUROPEE RILEVANTI PER I PRODUTTORI DI VINO BIOLOGICO

IFOAM EU Group, EU: www.ifoam-eu.org


Ecovin, Germany: www.ecovin.de
Ekovin, Czech Republic: www.ekovin.cz
AIAB, Italy: www.aiab.it
FNAB, France: www.fnab.org
Itab, France: www.itab.asso.fr
FNIVAB, France: www.fnivab.org Bio-Vinature, Switzerland
Il gruppo IFOAM UE lorganizzazione europea che si
occupa dellagricoltura e alimentazione biologica. Noi
ci battiamo per ladozione di sistemi basati sullecologia
e sulla giustizia sociale ed economica e sui principi
fondamentali dellagricoltura biologica: cura, ecologia,
giustizia e precauzione.

Con pi di 160 organizzazioni aderenti, il nostro lavoro


riguarda il settore alimentare biologico e non solo:
dagli agricoltori ai produttori, distributori, enti di
certificazione, consulenti, ricercatori fino agli enti di
difesa dellambiente e dei diritti dei consumatori.

An initiative of
Questo dossier co-finanziato dallUnione Europea, Direzione Generale
per lo Sviluppo Agricolo e Rurale. La responsabilit per il contenuto
espresso degli autori. La Commissione Europea non pu essere ritenuta
responsabile per qualsiasi uso che possa essere fatto delle informazioni.