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Magna Charta marzo 2017

INDICE
Magna Charta

EDITORIALE
3 Giampaolo Schvarcz, Un articolo inutile
Redazione
DENTRO IL NIEVO
Arru Isabella 2D
4 Virginia Scapolo, Intervista al dott. Maurizio Galeazzo,
Baltag Gabriela 4C
Barosso Elena 5D nuovo Dirigente Scolastico
Blajin Emanuela 2D 5 Silena Pettenuzzo, Quando al Nievo cerano gli ebrei
Bragante Pietro 4A 6 Gabriela Baltag, Il carcere entra a scuola
Chinello Chiara 3C 7 Beatrice Scarabello, Beatrice Tombolato, Il futuro dopo
Giovagnini Umberto 4C il Liceo
Gnocco Davide 4G 8 Marco Volpato, Vivere a 7000 km da casa
Lorenzoni Matteo 1D
Matteotti Andrea 4G FOCUS: MIGRAZIONI
Meththasinghe Sanjala 1E 9 Beatrice Veronesi, I nuovi volti dellimmigrazione
Pettenuzzo Silena 4G
10 Matteo Lorenzoni, Vittoria Trevisan, Le migrazioni: un
Salmaso Anna 4G
fenomeno diffuso
Scapolo Virginia 5G
Scarabello Beatrice 4D 11 Anna Salmaso, Riace, paese dellaccoglienza
Schvarcz Giampaolo 5E
Tombolato Beatrice 4D SCIENZE
Torchio Michele 5E 12 Elena Barosso, International Cosmic Day
Trevisan Vittoria 1D 14 Davide Gnocco, Il sovrano del nulla
Tritoni Daniele 4G 15 Elisa Turato, VaccinarS
Turato Elisa 5E
Veronesi Beatrice 4G NEWS
Volpato Marco 3D 16 Beatrice Veronesi, Mettete fiori nei loro fucili
Zennaro Ambra 3C
17 Agnese Zordan, La sedia rossa
Zordan Agnese 3A

Docenti LANGOLO DEL PENSIERO


Fontana Emanuele 18 Sara La Rosa, Carpe diem
Rocco Valentina
RECENSIONI
Grafica di 19 Chiara Chinello, Andrea Matteotti, Mio fratello rincorre
Bragante Pietro Tommaso i dinosauri
Font Helvetica Neue di propriet di Apple Inc. 20 Umberto Giovagnini, Clear to takeoff
disegnato da Max Miedinger
Grafica realizzata con Adobe InDesign 9.0
21 Isabella Arru, Fantastic Beasts and where to find them

Copertina di PERLE
Blajin Emanuela 22

Illustrazioni di SUDOKU E CRUCIVERBA


Meththasinghe Sanjala a cura di Daniele Tritoni e Beatrice Veronesi
Zennaro Ambra 23
Contatti
www.liceonievo.it
Il giornalino disponibile anche sul sito del liceo
pro manuscripto

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EDITORIALE

UN ARTICOLO INUTILE
L inutile e il superfluo sono pi indispensabili alluomo del necessario

Salve Nievo! con questa massima di Ren poco sudore) che molti studenti impiegano
Barjavel che vi introduco alle prime pagine in queste attivit. Dunque ce n per tutti i
del giornalino. Definito da molti come un gusti. La scelta davvero varia.
semplice pezzo di carta, pu essere in- E se non siete ancora soddisfatti, non di-
vece visto come la culla di dilettevoli spunti sperate. Sudoku e cruciverba potranno di-
e curiosit, basati su argomenti scolastici e strarvi durante le noiose ore della giornata.
di altro genere. A differenza dei miei colle- Ma non azzardatevi a ritagliare il giornali-
ghi di lavoro, abili schiacciatori di tastiere no! Dunque, miei cari lettori, non giudicate
e mouse, che hanno creato interessanti ar- prima di leggere. Ben presto raggiungere-
ticoli di cultura generale, imprimendo con mo gli alti livelli della Gazzetta del Profeta.
linchiostro le loro idee e resoconti, io ho Nel frattempo vi auguro una buona lettura!
optato per qualcosa di diverso, basandomi ... Ah, gi Questa volta potete rilassarvi:
su una singola domanda: perch leggere il loroscopo non c.
giornalino?
Ammettiamolo: nessuno lo legge mai per di Giampaolo Schvarcz
intero. Quei pochi che lo fanno li definirei
quasi come esseri soprannaturali. Quan-
do il giornalino giunge allinterno delle no-
stre aule si scatena il panico. Tutti sono in
fibrillazione per il loro oroscopo. Sar for-
tunato in amore? E a scuola? O quellan-
tipatica della redazione ha di nuovo asse-
gnato zero punti al mio segno zodiacale?
E cos, come Gollum per il suo tesoro, tutti
si precipitano alla cattedra per imposses-
sarsi di quellambito fascicolo. Quei pochi
che ne rimangono senza (poich le copie
disponibili non equivalgono mai al nume-
ro totale degli studenti) approfittano della
ricreazione per dare qualche sbirciata. Ma
a cosa in particolare? Sempre oroscopo e
perle ovviamente! Quelle brevi e simpatiche
battute di professori e studenti che ci fanno
sganasciare dalle risate. Questanno, per,
qualcosa cambiato. I nuovi membri della
redazione hanno dato una svolta decisiva
al format editoriale. Gli articoli, infatti, non
saranno pi incentrati su un unico tema
(che magari a qualcuno poteva non interes-
sare), ma spaziano in tutti gli argomenti e
le materie: dalle recensioni alle interviste,
dalle news agli apparati scientifici. Senza
dimenticare lo sport e tutta la fatica (e non

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DENTRO IL NIEVO

INTERVISTA AL DOTT. MAURIZIO GALEAZZO,


NUOVO DIRIGENTE SCOLASTICO
DEL NOSTRO LICEO
D: Quali sono state le sue esperienze lavorati- particolare, gli insegnanti dovrebbero essere
ve precedenti e cosa pensa labbia aiutata ad pi disingannati che rinsaviti: disingannati in
arrivare alla sua attuale posizione di Dirigente quanto consapevoli dei propri limiti, concreti
Scolastico del Liceo Nievo? e pratici nellaffrontare le difficolt che sorgo-
R: Ho insegnato al Liceo Classico Marchesi e no con gli studenti; ma non rinsaviti, ossia non
in seguito al Liceo Classico Tito Livio. Diven- devono rinunciare alla passione per il proprio
tare Dirigente Scolastico stata una questione lavoro. Dovrebbero usare il proprio comporta-
di occasione: ho partecipato a un concorso e mento per mostrare la bellezza e la forza del
sono riuscito a vincerlo. Ci che mi ha spin- sapere. Sono un esempio necessario agli stu-
to stato un senso di profonda gratitudine nei denti, anche se non sufficiente, come ben si sa;
confronti della scuola pubblica. Ho da sempre ma proprio per questo, ancora pi necessario.
la sensazione di aver ricevuto dalla scuola pi Lapproccio allinsegnamento che ritengo pi
di quanto io non le abbia dato in cambio; non adeguato quello esistenziale: bisogna ca-
si tratta di una situazione di disagio, ma di un pire che non conta il voto finale dellalunno, ma
continuo stimolo a lavorare per questa istitu- la qualit della sua umanit. Meglio un ragazzo
zione cos importante. impara, meglio poi sar capace di vivere.

D: Quali sono i suoi progetti a lungo e a breve D: Quali consigli darebbe alle classi prime
termine? che si sono appena apprestate ad affronta-
R: A lungo termine, di sicuro incrementare gli re un liceo? Quali alle quinte, perch arrivino
studi, in particolare quelli digitali e per la mia con serenit allesame di maturit?
formazione come Dirigente di scuola pubblica, R: Consiglio alle prime di sviluppare il pi in
poich ritengo che tale formazione duri tutta la fretta possibile un metodo per imparare e per
vita. Inoltre, ho intenzione di acquisire una cer- conquistare la propria autonomia nello stu-
tificazione linguistica europea. A breve termine, dio. Questo significa trovare strumenti per fare
il mio obiettivo incrementare le mie compe- fronte ai problemi: prendere un quattro in ma-
tenze tecniche per la gestione di questa scuola. tematica pu essere una delusione, ma si deve
imparare a trovare la soluzione pi appropriata
D: Quali sono i valori che reputa pi importan- ed equilibrata. possibile notare un aumento
ti e che vorrebbe che gli alunni della scuola dellinsicurezza dei ragazzi negli ultimi tempi,
portassero con s nella vita dopo il liceo? perch troppe difficolt vengono ormai affron-
R: Innanzitutto, la passione per lo studio: la tate attraverso i cellulari o grazie allaiuto di ge-
scoperta del suo fascino, della sua ricchezza, nitori sempre pi apprensivi. Per questo im-
della sua dimensione di meraviglia. Vorrei che portante crearsi i mezzi per reagire in maniera
i miei studenti capissero che la conoscenza d giusta alle sfide. Inoltre, cercate di verificare se
speranza per un futuro migliore e aiuta lindivi- studiando riuscite a scoprire cose affascinanti.
duo a sviluppare in s il sentimento della soli- Alle quinte, consiglio innanzitutto di porsi con
dariet. frequenza una domanda: Perch sto studian-
do?. Chiedetevi quali siano i vostri obiettivi e
D: Quali sono le caratteristiche che pi ap- pensate allo studio come a un mezzo per rag-
prezza e stima in un professore? Quale ap- giungerli: vi aiuter durante il cammino. Inoltre,
proccio allinsegnamento le pare pi adegua- lavorate sulla vostra capacit di organizzazio-
to? ne, importantissima specie in vista della vita
R: Un professore deve essere, per me, un in- universitaria, e sulla costanza, che una delle
tellettuale affascinato da ci che insegna. In pi grandi virt.
di Virginia Scapolo

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DENTRO IL NIEVO

QUANDO AL NIEVO
CERANO GLI EBREI
Curiosit sulla storia del nostro Istituto
Forse non tutti sanno la storia del luogo dove ci di vedere le vecchie mura che ci circondano
rechiamo ogni mattina. Il Liceo scientifico Ip- dovrebbe cambiare, grazie alla consapevolez-
polito Nievo, oltre a portare il nome del cele- za della loro storia e della loro importanza per
bre scrittore e patriota patavino, ha una storia Padova e non solo. strano immaginare le
antica. aule del nostro Liceo abitate dal silenzio totale
Ledificio che ospita la sede centrale il secen- della preghiera e dello studio.
tesco Palazzo Cumani. Di particolare rilevanza Dal 1923 (subito dopo la riforma Gentile) ledi-
lo scalone, pezzo unico e importante dellarte ficio diventato il Liceo Ippolito Nievo che
padovana (protagonista, tra laltro, della coper- oggi conosciamo, un luogo dove il silenzio e lo
tina di questo numero del giornalino). Nel 1827 studio si alternano alla discussione, ai labora-
il palazzo fu acquistato per diventare la sede del tori e alla vita quotidiana di noi studenti.
primo collegio per lo studio della Torah in Euro-
pa, il Convitto Rabbinico Lombardo-Veneto, di Silena Pettenuzzo
punto di riferimento per le comunit ebraiche
di Padova, Rovigo, Venezia, Verona e Mantova.
Il Convitto venne inaugurato nel 1829 e svolse
la sua attivit fino al 1871. La nostra scuola,
quindi, era gi allepoca un istituto, anche se in
un altro contesto, e annoverava allinterno del
corpo docenti una delle figure pi importanti
della comunit ebraica di Padova: Samuel Da-
vid Luzzatto, o SHaDaL. Egli fu uno degli ultimi
veri studiosi dei testi sacri e diede un contribu-
to di grande valore per il popolo ebraico, anche
se viene molto spesso ricordato per il fatto di
essere stato una persona scorbutica e molto
pignola.
Il Museo della Padova Ebraica, collocato nel
centro storico della nostra citt, dove sorge
ledificio dellex Sinagoga Tedesca, conserva il
ricordo di questo studioso di rilievo e del nostro
Istituto nel periodo in cui i suoi corridoi erano
percorsi da giovani rabbini. Questo museo
viene spesso visitato da gruppi provenienti da
tutto il mondo per sentire raccontare proprio la
storia di SHaDaL, uno dei dieci protagonisti pa-
dovani che lex Sinagoga ricorda. interessan-
te, inoltre, leggere il regolamento del Convitto
Rabbinico: infatti contiene tantissime disposi-
zioni molto simili alle nostre, come le entrate
e le uscite a orari prestabiliti, labbigliamento
da indossare, limportanza di un momento di
pausa come lintervallo, o latteggiamento da
tenere nei confronti della figura del bidello.
Dopo questo rapido excursus il nostro modo

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DENTRO IL NIEVO

IL CARCERE ENTRA A SCUOLA


Il progetto Il carcere entra a scuola. Le scuo- una consapevolezza personale. Infatti i dete-
le entrano in carcere unesperienza molto nuti ci hanno fatto riflettere sullimportanza di
significativa, in quanto coinvolge carcerati ed poter essere liberi e responsabili, di non sentire
ex-carcerati e studenti delle scuole superiori. il bisogno di seguire la massa, e ci hanno fatto
Liniziativa consiste nellascoltare le testimo- capire che lapparenza non tutto, perch
nianze di persone che sono state responsa- necessario pensare con la propria testa prima
bili di gravi colpe, come omicidi o rapine. La di agire senza conformarsi negativamente agli
scuola ha permesso a noi, studenti delle classi altri. Inoltre, hanno sottolineato il valore della
quarte, di venire a contatto con queste perso- famiglia e dei propri cari.
ne, che ci hanno raccontato la loro storia, ci
hanno parlato delle persone che erano e che Lincontro si svolto presso lAula Magna del
sono ora. Sui loro volti era impressa la soffe- nostro Liceo il 3 dicembre scorso.
renza, il pentimento e il dolore, cos come nei di Gabriela Baltag
loro racconti! Ad esempio, uno dei detenuti ha
raccontato che, intrappolato nella sua stessa
insicurezza e legato profondamente al giudizio
altrui, aveva cominciato ad assumere droga e,
non avendo denaro per comprarla, aveva ini-
ziato a commettere dei furti fino a giungere a
compiere un omicidio. Ognuno di loro, inoltre,
si soffermato a grandi linee sulla propria vita
in carcere: passare una grande quantit di tem-
po chiusi in una stanza, in uno stesso edificio
per giorni, settimane, mesi e addirittura anni,
ha fatto capire loro limportanza della libert,
cio di quella condizione per cui un individuo
pu decidere di pensare, esprimersi ed agire
senza costrizioni, ma con grande responsabili-
t! Inoltre, le attivit che queste persone hanno
svolto in carcere come il lavoro, lo studio o la
partecipazione alla redazione di Ristretti Oriz-
zonti hanno permesso loro di compiere questo
percorso che ha portato allassunzione di re-
sponsabilit. Ci ha fatto riflettere e commuo-
vere un po tutti noi studenti. Ci ha portato a
comprendere che i reati purtroppo sono una
parte della realt e che possono essere com-
messi da chiunque. In particolar modo stato
significativo vedere alcuni detenuti sotto un al-
tro punto di vista: non pi come i cattivi della
societ, ma piuttosto come persone che han-
no subto uno sviamento determinante e ne-
gativo nella propria vita, e vogliono diffondere
tra i giovani la loro storia. I carcerati non sono
diversi da noi: siamo tutti uguali. Perci, un
tale sviamento pu capitare a chiunque. Non
unesperienza frequente entrare in contatto
con persone che hanno commesso dei reati,
ma pu costituire una tappa fondamentale per

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DENTRO IL NIEVO

IL FUTURO DOPO IL LICEO


Tutti noi ci siamo imbarcati in questo viaggio ci permettono di inserirci in una realt interna-
che il Liceo Nievo. Nonostante ci sia chi si zionale e di confrontarci con altre culture. Avere
sente pi distante dal traguardo e chi ormai la capacit di comprendere e farci comprende-
vede la luce in fondo al tunnel, ognuno pensa re dagli altri allarga le nostre prospettive, vol-
gi, pi o meno concretamente, a quello che gendo i nostri sguardi verso mondi sempre pi
sar il suo futuro. ampi.
Noi ci siamo chieste spesso: Perch ho scelto Durante lanno scolastico sono tanti i progetti
il Nievo?. Se non vi ancora capitato, forse volti a metterci in contatto con larte e la lette-
prima o poi ve lo domanderete. Alcuni di noi, ratura: visite a mostre e musei, incontri con au-
studenti di quarta, non avevano le idee chia- tori, partecipazione a spettacoli teatrali, letture
rissime; forse ci che ci ha convinti stato il che vanno ad arricchire il nostro bagaglio cul-
professore di turno con la sua tipica frase: Lo turale. Tutte queste iniziative mirano ad appas-
Scientifico apre tutte le porte. Tuttavia quella sionarci agli ambiti umanistici e artistici, che
frase, che allinizio sembrava un po infondata, possono fornirci diverse chiavi di lettura della
oggi sembra sensata, in quanto ci accorgiamo realt e ispirarci a trovarne di nostre.
che questo percorso permette di intraprendere Tuttavia la maggior parte di noi si ritrover tra i
strade differenti a seconda delle nostre inclina- banchi delle facolt di matematica, fisica, bio-
zioni e dei nostri sogni. logia e medicina, a dare senso alle dieci ore
Fuori c un mondo universitario e lavorativo settimanali di materie scientifiche. In previsio-
pronto ad accogliere ogni nostra predisposi- ne di ci vengono organizzate regolarmente
zione e passione. Parlando tra di noi, o anche lezioni in laboratorio. Sono amatissime da noi
solo prendendo in esame le varie proposte for- studenti le ore in cui possiamo finalmente in-
mative che ci attendono dopo il Liceo, veniamo dossare i nostri camici e trasferirci in laborato-
a contatto con una nuova realt fatta di ambiti rio, dove sperimentiamo, creiamo e misuriamo
scientifico-medici, umanistici, linguistici, arti- per renderci conto che tutto ci che studiamo
stici, economici e sociologici. teoricamente pu realizzarsi concretamente (e,
Il bello che ognuno di noi, pur avendo questo detto tra noi, anche perch a tutti piace sentirsi
tratto di strada in comune, una volta uscito da un po piccoli chimici).
qui potr scegliere ci che pi lo caratterizza. Inoltre il nostro Liceo cerca di prepararci al me-
Ma come ci prepara il nostro liceo a questa glio ai test per laccesso ai corsi di laurea di
scelta sulla quale si baser tutta la nostra vita? ambito biomedico con corsi pomeridiani, dove
Innanzitutto, sin dal terzo anno, stata intro- gli alunni del quarto e quinto anno possono co-
dotta lalternanza scuola-lavoro. Nonostante si minciare ad esercitarsi in vista dei test di am-
tratti di un percorso impegnativo tanto nella sua missione allUniversit.
organizzazione quanto nella realizzazione, lal- In aggiunta, possibile cimentarsi nei giochi
ternanza il nostro collegamento con il mondo della matematica, della fisica, della chimica,
lavorativo. Questa esperienza in grado di farci nei quali tutti i cervelloni e amanti della mate-
capire se quello che avevamo programmato ria hanno lopportunit di poter brillare (finendo
compatibile o meno con le nostre aspettative sulla classifica attaccata alle macchinette della
future: solo la consapevolezza di ci pu darci scuola o alle gare mondiali ad Hong Kong; que-
la possibilit di cambiare i nostri piani. sto dipende dalle vostre capacit).
Inoltre vengono fissati degli incontri con esperti Insomma dopo il Liceo le strade che si pos-
che vivono in prima persona quelle situazioni sono prendere sono tante, e nella loro variet
in cui potremmo trovarci tra dieci anni. Tutti of- accolgono tutte le nostre inclinazioni, che in
frono spunti di riflessione e sono disponibili a questa scuola stanno emergendo, crescendo e
chiarire i nostri dubbi. maturando. Star a noi individuarle e, in base a
In pi, tutte le attivit che riguardano lambi- queste, scegliere il futuro che ci aspetta.
to linguistico, come scambi culturali e periodi
trascorsi allestero, lettorato e corsi di lingua, di Beatrice Scarabello e Beatrice Tombolato

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DENTRO IL NIEVO

VIVERE A 7000KM DA CASA


Ho pensato di porre qualche domanda ad uno famiglia o altro, in loco presente un Tutor, os-
studente che ha frequentato un periodo di stu- sia una persona che ti pu aiutare e con cui
dio allestero, poich molte persone vorrebbero puoi parlare. Avevo anche paura di non fare
intraprendere questo percorso, ma alla fine ri- amicizia con i ragazzi del posto: infatti inizial-
nunciano per dubbi irrisolti o insicurezze. mente ho stretto amicizia solo con due ragazzi
Ho deciso di intervistare Marta Calore, rappre- italiani.
sentante dIstituto, che ha trascorso gli ultimi D: Molte persone hanno paura per linglese,
quattro mesi del suo quarto anno allestero. non sanno se fare questa esperienza o meno
Marta ha vissuto questa esperienza in Cana- per timore di non capire o di non essere capiti
da, in un paese chiamato Darmouth, vicino ad dagli abitanti del posto. vero?
Halifax. R: Io non ho avuto questo problema. In ogni
D: Perch hai scelto di intraprendere lespe- caso i professori della scuola allestero sono al
rienza del periodo di studio allestero? E per- corrente del fatto che sei un Exchange student.
ch hai scelto proprio il Canada come meta? Inoltre a scuola presente un Tutor madrelin-
R: Dal momento che ho frequentato le me- gua, da cui puoi andare per essere aiutato nello
die alla scuola inglese, mi sempre piaciuto svolgimento dei compiti.
lambiente internazionale. Non avendo potuto D: Quali sono le principali differenze tra la
continuare il percorso di studi in quelle scuole, scuola canadese e quella italiana?
desideravo vivere e studiare almeno un seme- R: La principale differenza riguarda ledificio.
stre allestero. Una volta andata allagenzia, ho Imponente, grande e luminosa, la scuola ca-
scelto il Canada rispetto allInghilterra perch nadese proprio come si vede nei film. In se-
si trova oltre oceano ed ha una mentalit to- condo luogo, lorario scolastico e le materie
talmente diversa dalla nostra. Inoltre, ho fatto sono totalmente diversi: infatti in Canada puoi
questa scelta dal momento che il Canada pun- scegliere quattro materie a periodo. Io ho scel-
ta molto sul sistema scolastico. Ho trascorso to, sotto il consiglio dei miei professori italia-
in questo Paese quattro mesi (da fine gennaio ni, innanzitutto matematica (altrimenti rischi di
a fine maggio) durante il secondo pentamestre, dimenticarla!); poi ho deciso di partecipare a
perch non sarei riuscita durante le vacanze due corsi che mi interessavano, ossia inglese
natalizie a recuperare tutto il lavoro fatto duran- e geografia, e ho ritenuto opportuno seguire le
te il primo trimestre. In questo modo ho avuto lezioni di storia. Ogni giorno avevo quattro ore
la possibilit di studiare tutto durante lestate di scuola (in realt ognuna di esse corrisponde
con calma. a unora e mezza), nelle quali venivano distribu-
D: Prima di partire avevi delle paure? Se s, si ite le quattro materie che avevo scelto. Inoltre,
sono rivelate vere o infondate? date le numerose ore di frequenza a scuola, i
R: Ovviamente s, ne avevo. La prima paura professori canadesi non assegnano molti com-
riguardava la famiglia ospitante, perch i ca- piti per casa. Infine, i voti vanno dallo zero al
nadesi sono persone molto diverse da noi, in cento: ogni studente accresce il proprio pun-
particolare sono molto pi chiusi rispetto agli teggio con progetti e attivit varie.
italiani. Mi sono ritrovata in una famiglia com- D: Per concludere, rifaresti questa esperien-
posta da una sola signora. Oltre a me, cera za? La consiglieresti?
una ragazza turca, sempre della mia et: era un R: S, assolutamente. Io sarei rimasta l per
Exchange student come me. Personalmente frequentare anche la classe quinta, se aves-
mi sono trovata benissimo: la signora era gen- si potuto. Per dal punto di vista del sistema
tilissima e la casa era vicinissima alla scuola; scolastico mi sono resa conto che noi italiani
questultimo aspetto mi facilitava moltissimo abbiamo una preparazione culturale maggiore
negli spostamenti. Inoltre la signora cucinava rispetto ai canadesi.
sempre per me ed diventata come una mam- di Marco Volpato
ma. Daltro canto, ho sentito che altre persone
non si sono trovate bene con la famiglia ospi-
tante. Tuttavia, per qualsiasi problema con la

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FOCUS: MIGRAZIONI

I NUOVI VOLTI DELLIMMIGRAZIONE


Viviamo in unepoca in cui possibile ricevere no contro la radicata struttura dei muri.
notizie da ogni parte del mondo in tempo reale, Restare a guardare ci che accade al di qua di
ma spesso ci sfocia in unoverdose di infor- una barriera troppo comodo.
mazioni, che ci rende incapaci di distinguere Non indugiamo pi, fingendo di non compren-
quelle che dovrebbero toccarci nel profondo dere che il vero limite dei popoli sono i confini.
da altre di totale superficialit. Abbattiamoli.
Viviamo in unepoca di contraddizioni. Per fare la differenza, o almeno combattere la
Fenomeni come limmigrazione, che si verifica non conoscenza, googlare:
da pi di dieci anni, vengono ancora chiamati Solidarity Campaign #Overthefortress
emergenze e trattati con il filtro dellignoran- Asgi
za, tanto limitante da non riuscire a trovare una Medici senza frontiere
soluzione stabile, duratura al problema. Dura- Asilo in Europa
tura non come il cemento armato, con cui sono Idea Prisma 82
costruiti le barriere e i muri, mera espressione Visioni Sociali
della ristrettezza della mente delluomo, ma Alternata SILoS onlus
piuttosto come la speranza. Muriammazzato
Chi pensa di essere invaso dai migranti, si ri- Yabasta
cordi che ci sono pi italiani allestero che im- Un Ponte Per
migrati in Italia, e che questi ultimi hanno tutte Diritti e nazione
le ragioni di fuggire dalla terra che abitano. Che
sia a causa della guerra che li sta devastando,
o per motivi economici, si tratta comunque di
un tentativo di cercare una vita dignitosa, o an-
che soltanto una vita, e questo un diritto di
cui non possono essere privati.
Vedere con i propri occhi tutto questo la scel-
ta perseguita da volontari ed associazioni, per
potersi liberare dalle catene imposte dal busi-
ness dellinformazione e capire cosa stia real-
mente accadendo.
E, sapendo, agire.
Solo cos possibile portare nei campi profu-
ghi presenti in Europa quella umanit, forza fisi-
ca e morale che servono a sostenere i milioni di
persone che vengono continuamente sballot-
tati da uno Stato ad un altro, fino a quando non
scoprono di non avere altra scelta se non quel-
la di tornare da dove cercavano di scappare,
Riflessioni formulate alla luce degli incontri che si sono
a causa di quegli stessi accordi internazionali svolti in Aula Magna il 19 e il 29 novembre scorsi.
che si prefissavano di proteggerli. Relatori: Jacopo Pesiri (attivista per i diritti umani e civi-
C chi, allora, per aggirare tali sistemi e riusci- li), Emanuele Petrella (rappresentante ASGI Associazione
re a penetrare pi a fondo nella fangosa situa- per gli Studi Giuridici sullImmigrazione), Giulia Pisel-
zione, si reca direttamente nei Paesi squarcia- li (esperta in politiche per limmigrazione), Ivan Grozny
Compasso (giornalista freelance, autore del documenta-
ti dai conflitti, dove per, inaspettatamente, i rio Puzzlestan - I confini sono i limiti dei popoli, girato
cuori della gente resistono integri agli attacchi, tra Siria, Iraq e Turchia), Claudio Calia (fumettista, autore
pronti ad accogliere la speranza offerta dallo- di Graphic Novel, ha raccolto le testimonianze dei Cen-
pera dei volontari. tri Giovanili multietnici in Iraq), Vilma Mazza (giornalista e
Laltruismo esiste, ma troppe volte si manifesta coordinatrice dei progetti di cooperazione internazionale
dellAssociazione Ya Basta in Tunisia).
in forme insufficienti o, peggio, sotto forma di
supporto astratto, di pensieri, che nulla posso- di Beatrice Veronesi

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FOCUS: MIGRAZIONI

LE MIGRAZIONI:
UN FENOMENO DIFFUSO
Il 20 dicembre scorso, allinterno dellAssem- Secondo noi questo progetto stato interes-
blea dIstituto dedicata al tema delle migra- sante e utile sia da un punto di vista didattico
zioni, noi studenti delle classi prime del Liceo, che informativo. riuscito a dare a noi studen-
durante la seconda parte della mattinata, ab- ti unidea pi precisa rispetto alle conoscenze
biamo partecipato ad un incontro organizzato apprese leggendo giornali o ascoltando pareri
dalla fondazione Fontana. Una volta arrivati diversi. Speriamo di ripetere presto lesperien-
nella palestra di via Vescovado abbiamo incon- za per rendere alternative le mattinate di lezio-
trato Sara Bin, organizzatrice del progetto. ne.
Nella prima parte dellattivit abbiamo com-
mentato quello che avevamo fatto nelle ore di Matteo Lorenzoni e Vittoria Trevisan
precedenti: infatti molte classi avevano visto un
film riguardante il tema scelto. Successivamen-
te stato proiettato un breve filmato realizzato
per il 18 dicembre, ossia per la Giornata inter-
nazionale dei migranti. Partendo dalla frase:
la migrazione unesperienza che riguarda la
maggior parte di noi, si aperta una discus-
sione su quanti tra i presenti hanno subto degli
spostamenti o hanno dei nonni o genitori che si
sono spostati in altre parti dItalia e del mondo.
Abbiamo discusso sul fatto che le migrazioni
sono un fenomeno che caratterizza tutte le epo-
che, e da qui siamo arrivati alla domanda che
ci si pone pi spesso in questo caso: quante
persone emigrano in Italia?. Sara Bin ha riferi-
to che al 30 novembre 2016 in Italia sono arri-
vati 173.000 migranti circa, dato fornito dal Mi-
nistero dellInterno. La relatrice, in seguito, ha
proiettato una presentazione powerpoint, nel-
la quale era scritta la parola migrazione con
tante parole accanto: plurale, globale, antica,
risorsa, opportunit, criticit, diritto e viaggio.
Durante la seconda parte dellincontro la dotto-
ressa Bin ci ha suddivisi in gruppi. Ogni grup-
po aveva il compito di riflettere su una parola a
scelta. Finita questa attivit, i responsabili dei
gruppi hanno riportato agli altri studenti ci che
emerso durante le discussioni e hanno po-
sto domande alla relatrice. Questa fase stata
la pi interessante, perch abbiamo esplicita-
to come viviamo il fenomeno in questione. Si
creato un clima di discussione e, come era
prevedibile, si parlato di politica. Tuttavia lo
scambio di idee non durato molto per motivi
di tempo.

10
FOCUS: MIGRAZIONI

RIACE,
PAESE DELLACCOGLIENZA
Questestate la branca Hikers del gruppo scout del sindaco, sulla cui porta spicca il cartel-
Pablo Neruda, di cui faccio parte, ha deciso lo ORARIO DI UFFICIO: gli ospiti si ricevono
di andare a conoscere la realt di Riace, paese SEMPRE!.
in provincia di Reggio Calabria recentemente Nella stanza attigua c una sorta di museo,
finito sotto i riflettori per la sua politica di acco- dove sono esposti oggetti rinvenuti nelle case
glienza. Tale scelta nasce dalliniziativa del sin- abbandonate, che raccontano i lavori un tempo
daco Domenico Lucano, che ci ha raccontato praticati e la volont di conservare anche que-
come tutto abbia avuto inizio anni fa, quando ste memorie contadine. Infine c una piccola
Riace cominciava a svuotarsi degli abitanti in aula: si tratta della scuola frequentata sia da
cerca di lavoro altrove. I primi arrivi risalgono al bambini di Riace che da bambini rifugiati.
1998: si trattava di un veliero di curdi che il si- Per le strade, inoltre, capita di incontrare carret-
gnor Lucano, pur non essendo sindaco al tem- ti per la raccolta differenziata trainati da ciuchi;
po, decise di accogliere in una casa. Dopo di anche da essi emerge lo spirito di accoglienza
loro ne sono arrivati altri e poi altri ancora. Nel del paese, manifestato con scritte dipinte sui
frattempo Domenico diventato sindaco e cos carretti abituati a spingere, non a respingere,
sono nati lassociazione Citt Futura e questo Riace r-accoglie, non rifiuta.
stupefacente paese. Passeggiando per le strade ci rendiamo conto
Non appena ci si mette piede, lampante che che sono in molti a volerci raccontare la pro-
non si tratta di un posto qualsiasi, a partire dal pria storia; sono storie di fughe, di viaggi, di di-
cartello che recita: Riace paese dellacco- sperazione e speranza. Qualcuno invece pi
glienza. schivo e preferisce non parlare.
Addentrandosi poi nelle strette strade di ciot- Insomma, a Riace si respira unaria di sereni-
tolato ci si trova circondati da murales che rac- t che, purtroppo, raramente si trova altrove:
contano molto di questa realt. Sono stati fatti sembra la realizzazione di unutopia. In questo
da volontari, dai bambini di Riace e rifugiati, ma piccolo paesino calabro si riusciti a fare ci
anche da artisti. che a molti sembrava irrealizzabile: una rispo-
In queste strade ci si imbatte nelle botteghe sta efficace al problema dellimmigrazione, lin-
di artigianato, in cui i profughi accolti lavorano tegrazione di popoli, la multiculturalit, la quo-
fianco a fianco con i riacesi: una si occupa del tidianit vissuta a fianco di persone provenienti
vetro, una della ceramica, una di tessitura, una da tutto il mondo in unatmosfera in cui nessu-
del legno, e unaltra di lavori realizzati in carta, na cultura viene fagocitata, ma tutte convivono.
fettucce di stoffa e al tombolo. Siamo rimasti cinque giorni a Riace; cinque
In questultima lavorano Angela, di Riace, e giorni in cui siamo entrati a far parte della vita
Thana, del Pakistan. La prima ci racconta che del paese e ne abbiamo assaporato la quoti-
si trovano molto bene insieme e che c unin- dianit. Il tempo passato l stato breve ma in-
tesa speciale tra loro: si capiscono al volo. Tha- tenso, e ci ha lasciato la consapevolezza che la
na, da quando lavora l, molto pi felice ed soluzione al problema dellimmigrazione non
orgogliosa del proprio lavoro. Inoltre, Angela ci fantascienza, ma anzi gi iniziata. Mentre, in-
riferisce che da quando sono arrivate tutte que- fatti, molti italiani si adagiano sullidea che tale
ste persone, il paese rinato e a tutti fa piacere soluzione possa aver luogo solo nel futuro, Ri-
sentire la musica dei rifugiati; anche gli anziani ace la prova del contrario. Per quanto picco-
sono ben felici di parlare con loro e scambiarsi la, questa realt pu insegnare a tutti la lezione
ricette delle rispettive tradizioni. uno scambio pi semplice e pi importante: lumanit.
di culture.
Proseguendo, si arriva alledificio che costitu- di Anna Salmaso
isce il cuore del paese: allinterno c lufficio

11
SCIENZE

INTERNATIONAL COSMIC DAY


Mentre la nostra generazione ha passato lin- tendono a decadere per formare particelle pi
fanzia guardando cartoni come DragonBall e leggere. Quando i raggi cosmici viaggiano nel-
i Simpson, i nostri genitori sono cresciuti con lo spazio non incontrano ostacoli, ma, nel mo-
Goldrake, Mazinga Z e Jeeg Robot, affascinati mento in cui attraversano la nostra atmosfera,
dalle fantasiose armi spaziali a raggi gamma e questi si scontrano con moltissimi altri atomi,
raggi protonici; in realt non tanto fantasiose, generando quindi cascate di particelle proprio
visto che i cosiddetti raggi cosmici esistono e sopra le nostre teste. Quello che succede
ci bombardano giorno dopo giorno senza che sostanzialmente un decadimento dei protoni:
noi ce ne accorgiamo. La prima domanda che questi si separano nei quark, che a loro volta
sorge spontanea : che cosa sono? E a segui- si trasformano in muoni; un muone pesa come
re: di cosa sono fatti? Da dove provengono? 200 elettroni e vive circa 2,2 milionesimi di se-
condo (che TANTO!)

I muoni viaggiano alla velocit della luce, e


per arrivare a noi devono percorrere 6-10 km
di troposfera. Usando la nostra cara formu-
la velocit = spazio/tempo e sostituendo alla
8
velocit quella della luce e al tempo 3x10 se-
condi, ossia la vita di un muone, ci risulta uno
spazio percorso di 660 metri. Quindi come
fanno i muoni ad arrivare a noi se non vivono
abbastanza a lungo? Ovviamente chi ha tutte
le risposte Einstein con la sua teoria della re-
Innanzitutto i raggi cosmici sono particelle su- lativit ristretta. Egli sostanzialmente dice che,
batomiche composte per il 90% da protoni, e la considerando spazio e tempo come ununica
loro intensit si misura in GeV (gigaelettronvolt); entit, a velocit pari a quella della luce, o in
per capirci, 7000 GeV costituiscono lenergia presenza di grandi ammassi gravitazionali, lo
cinetica di una zanzara, e lenergia pi alta mai spazio-tempo si deforma: lo spazio si accor-
misurata di 1021eV. Prima di capire come si cia e il tempo rallenta. Questo per avviene
comportino una volta entrati nellatmosfera ter- solo per il corpo che sta viaggiando a 300000
restre, dobbiamo fare un piccolo excursus sulle km/s. Infatti al muone preso in considerazione
particelle: i protoni e i neutroni sono i cosid- sembrer di aver percorso meno spazio, in pro-
detti nucleoni, che sono a loro volta costituiti porzione alla sua durata di vita, mentre noi ci
da tre quark ciascuno; gli elettroni fanno parte rendiamo solo conto della stranezza di quanto
dei leptoni, nei quali rientrano anche i muoni avviene. Per chi abbia visto il film Interstellar, il
(essenzialmente elettroni pi pesanti che vivo- concetto di relativit ristretta si capisce facil-
no molto meno), i quali stanno alla base di ci mente nel momento in cui gli astronauti atter-
che arriva a noi dei raggi cosmici. Poi abbiamo rano su un pianeta dove ogni ora corrisponde
le particelle immaginarie, come i tachioni che, a 7 anni sulla Terra: per i lettori di George R. R.
viaggiando alla velocit della luce, nessuno ha Martin sarebbe bellissimo.
ancora visto, oppure la materia oscura, che
nessuno ha visto perch appunto oscura. Le Torniamo ai raggi cosmici: abbiamo pi o meno
particelle si possono trasformare le une nelle capito di cosa sono fatti e come arrivano qui.
altre sempre rispettando determinate regole: Lultima domanda : da dove provengono?
le trasformazioni conservano sempre lener-
gia totale, prima e dopo, e questa energia pu Nel film I fantastici quattro, gli scienziati, che
presentarsi sotto forma di massa o di energia sono in orbita per una missione spaziale a sco-
cinetica. Solitamente le particelle pi pesanti po scientifico, vengono investiti da una nube di

12
SCIENZE
raggi cosmici. Tralasciando tutti i super poteri
che ottengono per cui sarei disposta anchio a
sottopormi a una tempesta di particelle, la cosa
interessante che ci che ha provocato linci-
dente stata lesplosione di una supernova.
proprio questa una delle fonti di raggi cosmi-
ci, ma lo sono anche i collassi gravitazionali,
anche se non ancora ben chiaro se i raggi
cosmici abbiano un luogo di provenienza ben
definito.

I raggi cosmici che arrivano a noi costituiscono


una fonte di radioattivit extraterrestre, e come
tale va a modificare il nostro DNA; tuttavia, vi-
sta la minima quantit di energia che ci colpi-
sce, questi cambiamenti non hanno particolari
conseguenze.
Dato che i raggi cosmici sono comunque por-
tatori di energia, c anche chi ha provato a
sfruttarla: non a caso Tesla ha provato a fare
unautomobile che utilizzasse questa fonte, an-
che se non riuscito nella sua impresa.
Infine queste particelle costituiscono unimpor-
tante sorgente di informazioni: sono infatti una
sorta di piccoli messaggeri che ci riferiscono
ci che succede attorno a noi nelluniverso. Sta
poi agli astronomi capire quello che ci dicono.

Articolo scritto in occasione dellInternational Co-


smic Day tenutosi presso il dipartimento di Fisica e
Astronomia Galileo Galilei dellUniversit di Pado-
va IL GIORNO 2 NOVEMBRE 2016.

di Elena Barosso

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SCIENZE

IL SOVRANO DEL NULLA


Sovrano di tutto e di niente. Il futuro delluomo dellintensiva urbanizzazione, ossia la sud-
in un pugno di parole. Lumanit corre sempre divisione di un territorio in sottoaree tra loro
pi rapidamente verso il proprio destino, mar- parzialmente connesse o isolate e delimitate
cando impronte sempre pi evidenti del suo da confini artificiali come ferrovie, strade, ae-
passaggio sul pianeta; in termini pratici, luo- roporti ecc.; ci determina nelle specie isolate
mo promotore di un grande sterminio di mas- rarissimi spostamenti, nonch un aumento del
sa nel sistema della biodiversit, canonizzato tasso di predazione, e un aumento del rischio
come impatto ambientale. Quotidianamente, che lintera popolazione (ridotta drasticamente)
davanti ai nostri occhi, lecosistema viene gra- possa divenire soggetta ad epidemie. In poche
dualmente eroso, lambiente viene sfruttato per parole, la frammentazione degli habitat induce
guadagni immediati, portando al collasso, cos, le piccole popolazioni selvatiche allautodemo-
il potenziale ambientale a lungo termine offerto lizione.
dai servizi ecosistemici. Le comunit scientifi-
che annunciano la sesta pi grande estinzione Unulteriore ragione della distruzione della bio-
massiva da quella dei dinosauri. diversit consiste nellintroduzione di specie al-
loctone (non originarie del territorio) in una certa
Lestinzione definita come una fase naturale area geografica, generando gravi danni alleco-
di un ciclo evolutivo: le specie persistono per sistema nativo dellarea. Molto spesso le spe-
circa 5-10 milioni di anni, dopodich le estin- cie esotiche introdotte nellambiente possono
zioni vengono bilanciate dalla nascita di altri or- sviluppare un rapido adattamento, divenendo
ganismi. Il fenomeno viene definito speciazione invasive e ancora pi spesso dannose (la cimi-
e contribuisce al mantenimento equilibrato del- ce asiatica, Halyomorpha halys, risulta sempre
la biodiversit. Attualmente, invece, il tasso di pi dannosa per gli habitat autoctoni europei);
estinzione, pari quasi a tre specie allora, supe- le specie native sopravvivono, di conseguen-
ra alquanto il tasso di ripopolamento. za, con difficolt, poich devono contendere le
risorse a loro necessarie con i nuovi individui.
Cosa promuove quella che potrebbe risultare Questo fenomeno attualmente sempre pi
lultima estinzione? diffuso e in costante aumento, a causa dellin-
cremento delle attivit antropiche.
Oltre allevidente inquinamento di cui i mass
media ci informano ogni giorno, i dati vedono WWF, ENPA, IUCN ecc. svolgono costante-
in primo luogo come causa una rapidissima mente attivit di mantenimento degli habitat e
crescita demografica che, secondo lONU, po- delle specie, ma gli interventi di questa piccola
trebbe culminare alla fine del XXI secolo con il parte di mondo risultano sempre meno efficaci
raggiungimento di 14 miliardi di individui o per- in confronto alla forza distruttiva della restante
lomeno di un numero compreso tra gli 8 e i 14. popolazione. Ogni giorno, luomo d prova del
suo egoismo, dellirriconoscenza che lo distin-
La minaccia demografica conduce al secondo gue, dellincapacit di usare la ragione. Luomo
promotore, unesponenziale riduzione degli ha- distrugger un intero sistema biologico convin-
bitat naturali a causa delloperato delluomo, to, forse, di non farne parte.
che nella ricerca di livelli di benessere sempre
maggiori riduce drasticamente i terreni in cui la
vita selvatica si era stabilita da milioni di anni. Questo articolo una rielaborazione del seguente sag-
Sempre maggiori risultano i territori coltivati ed gio: http://www.custodiadelterritorio.it/doc/pag/alle
utilizzati per lallevamento, ed i processi di ur- gati/24_Bio.pdf
banizzazione ed industrializzazione si evolvono
a ritmi incalcolabili con conseguente perdita e di Davide Gnocco
frammentazione degli habitat. Per frammen-
tazione, poi, si intende il fenomeno causato

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SCIENZE

VaccinarS
La storia di Beatrice Vio, ragazza veneziana ora no vaccinati e pi a rischio sono sia la popo-
campionessa paraolimpica di scherma, testi- lazione che il singolo, in quanto fungono da
monianza e motivo della scelta di molti genitori recettori per tali virus. Spesso alcuni genitori
di vaccinare i propri figli. Bebe cos la chiama- sono restii a vaccinare il proprio figlio, perch il
no gli amici - allet di 11 anni fu colpita da una vaccino stesso presenta dei rischi; altri invece
meningite fulminante che le caus unestesa sostengono che la vaccinazione, seppur por-
infezione, con annessa necrosi ad avambracci tando con s dei rischi, possa produrre molti
e gambe, di cui si rese necessaria lamputazio- pi benefici: in altre parole il rischio di contrar-
ne; da quel giorno Bebe vive in simbiosi con re la malattia durante la vaccinazione consi-
protesi che le permettono di muoversi e di pra- derato minore rispetto al rischio a cui sarebbe
ticare sport. Questultimo si rivelato di grande esposto il singolo per tutta la vita.
aiuto in molti momenti difficili della sua vita. Ultimo, ma non meno importante, il ruolo
La meningite di cui Bebe stata affetta era pre- svolto dai pediatri che rappresentano il punto
venibile con un vaccino che il pediatra di Bebe di riferimento sanitario per eccellenza in situa-
non aveva consigliato ai suoi genitori e questi, zioni delicate.
sulla fiducia, esposero Bebe al rischio di esser- Insomma, prendere una decisione di questo
ne contagiata. Oggi lei stessa a sostenere le tipo non semplice ed necessario informar-
campagne di vaccinazione dei bambini perch si per essere consapevoli sia dei rischi che dei
ha capito sulla propria pelle quanto una malat- benefici e per poter capire ci che vale la pena
tia possa cambiare non solo la propria vita ma scegliere.
anche quella di chi ci sta intorno, di chi ci vuole di Elisa Turato
bene: un semplice vaccino avrebbe evitato tan-
te sofferenze.
Nel mese di gennaio il Ministero della Salute
ha proposto una legge nazionale per rendere
obbligatoria la vaccinazione dei bambini per
laccesso ai nidi e alla scuola materna, e per
permettere ad ogni regione di disporre, con
unAnagrafe vaccinale nazionale, di un quadro
epidemiologico completo, anche se ad oggi
nulla stato approvato.
Attualmente vi sono molte campagne di sen-
sibilizzazione ai vaccini, poich stato rilevato
un calo delladesione alle vaccinazioni in et
pediatrica. In particolare ha fatto molto discu-
tere la scelta della Regione Veneto che, volen-
dosi confermare fedele alla linea delladesione
consapevole e responsabile della profilassi,
ha deliberato che i genitori, allatto discri-
zione dei propri figli allasilo nido o alla scuola
dellinfanzia, dovranno esibire la certificazione
dei quattro antivirus canonici (poliomelite, di-
fterite, tetano ed epatite B) soltanto qualora la
percentuale vaccinale della scuola fosse infe-
riore al 90%. Una scelta che sicuramente inci-
der sulla percentuale di vaccinazione di una
popolazione: pi individui vengono vaccinati,
pi la popolazione viene protetta da eventuali
epidemie; al contrario, meno individui vengo-

15
NEWS

METTETE FIORI
NEI LORO FUCILI
Breitscheidplatz, nel cuore di Berlino Ovest, era avvolta dalla magica leggerezza
diffusa dalle luci del mercato di Natale. La gente si affrettava, impegnata ad ac-
quistare gli ultimi regali, a cinque giorni dalla festivit.
Ma poi lincubo, apparso nella forma di un camion lanciato addosso alle banca-
relle, ha inghiottito tutto, e in un attimo quella serena atmosfera si tramutata
nel caos pi disarmante, la gente ha iniziato a correre spaventata, spinta da un
istintivo spirito di sopravvivenza.
Si trattato di un attacco terroristico simile a quello avvenuto soltanto cinque
mesi prima a Nizza che ha causato dodici morti e una cinquantina di feriti.
La semplice quotidianit sconvolta dalla follia di un individuo; il mondo intero at-
taccato da un ristretto gruppo di violenti ambiziosi che vogliono essere chiamati
Stato Islamico.
Come rispondere?
Con ci che li disorienta e infastidisce di pi: la pace.
Sono terroristi, lo scopo delle loro azioni seminare panico, far pensare che pos-
sano infiltrarsi ovunque: a Parigi, Bruxelles, Nizza, Istanbul e ora Berlino.
Ma cosa pu la violenza dei camion e dei kalashnikov se ad attenderla trova uno
sconfinato campo di fiori, o, meglio, una foresta di robusti alberi dalle radici tal-
mente intrecciate da non lasciar penetrare nemmeno una goccia di veleno?
Mettete fiori nei loro fucili!
E, soprattutto, non generalizzate: non lasciate che lodio urlato da una minoran-
za che di islamico ha solo il nome offuschi il vostro senno e dilaghi a creare
pregiudizi verso tutti quelli che, invece, di musulmano hanno tutto fuorch la
violenza.
Aprite le vostre menti.
di Beatrice Veronesi

16
NEWS

LA SEDIA ROSSA
Femminicdio / femminit|djo/ [comp. di fem- del contatto fisico con chiunque, soprattutto
mina e -cidio] s. m. (pl. -i o raro -ii). con individui del sesso opposto.
Uccisione o violenza compiuta nei confronti di Tra poco si celebrer l8 marzo, la Festa del-
una donna, specialmente quando il fatto di es- la donna. Quel giorno mimose gialle faranno la
sere donna costituisce lelemento scatenante loro comparsa, medicina inutile per curare un
dellazione criminosa. male fuori controllo.
Non sufficiente sistemare sedie o raccoglie-
La definizione, donatami dal celeberrimo Zin- re fiori per far s che questo crimine scompaia
garelli, fornisce unidea chiara e concisa sul dalla faccia della terra: sarebbe come tentare
significato di una delle parole pi comuni de- di fermare un uragano con un cucchiaino da t!
gli ultimi tempi. Poco tempo fa, il 25 novembre Nel momento stesso in cui compongo queste
scorso, ha avuto luogo la Giornata mondiale frasi, ora che i vostri occhi si posano annoiati
contro la violenza sulle donne. Anche nel no- sulle parole, si pu star certi che da qualche
stro liceo erano in molti quelli vestiti di rosso in parte, nel mondo, in corso lennesimo reato
onore di questa ricorrenza. Come da copione, contro una donna, per il puro e semplice fatto
sia in sede centrale che nella succursale stata che tale. Il sesso debole visto come un
posizionata una sedia, anchessa cremisi, vuo- oggetto di propriet fin dai tempi pi remoti,
ta, a simboleggiare non tanto una ricorrenza, onde per cui non mi aspetto che in uno schioc-
quanto piuttosto lassenza di qualcuno, ovvero co di dita la situazione cambi.
di una qualsiasi delle sessanta vittime mietute Sarebbe tuttavia errato dire che la colpa del
solamente nel 2016. governo di turno, marcio e maschilista: quel-
Spostando lo sguardo un po indietro nel tem- lo del femminicidio, cos come tanti altri, un
po, considerando anche i casi non terminati in problema che viene ignorato, perch linteresse
tragedia, i numeri aumentano vertiginosamen- minimo, quasi inesistente. Prova ne lelezio-
te: secondo i dati Istat risalenti al giugno 2015, ne di Wonder Woman, eroina dei fumetti, come
in Italia circa 6.788.000 donne hanno subto ambasciatrice onoraria per la promozione dei
nella loro vita una violenza fisica o sessuale. Il diritti delle donne nel mondo.
31,5% delle donne aveva tra i sedici e i set- Concludendo, non posso che congedarmi con
tantanni di et. Non esiste, dunque, una fascia una citazione, forse pi significativa di tutti i
privilegiata; chiunque pu essere vittima, cos miei giri di parole:
come chiunque pu essere colpevole, senza
distinzione alcuna. La fissava, immobile. Spaventato. Non le pia-
Fidarsi bene, non fidarsi meglio, dice il ceva vederlo cos, ma voleva vederlo in quel-
proverbio: in effetti cos. tendenza comune, lo stato. Lo desiderava con tutta lanima. Era
quando si sentono queste notizie, generalizza- un uomo, no? E certe volte agli uomini faceva
re con frasi quali: Se non si fosse fidata, sa- bene imparare che cosa voleva dire aver paura
rebbe ancora viva. di una donna, no? Certe volte era lunica prote-
Ma questa lidea che ci siamo fatti? In fin dei zione che una donna aveva.
conti, si potrebbero riempire pi libri di quanti J. (Stephen King, Rose Madder)
K. Rowling riuscirebbe a vendere in tre vite, fer-
mandosi a riflettere adeguatamente anche su di Agnese Zordan
una soltanto delle vittime, su quello che deve
aver provato, nel momento in cui avvenuta la
violenza e dopo.
Da qui le testimonianze, che riportano incubi,
ricordi che non se ne vanno, tremiti, timore del

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LANGOLO DEL PENSIERO

CARPE DIEM
Spesso mi sono chiesta come sia possibile ri- accorgiamo, e quando invece lo capiamo di-
conoscere il valore del tempo, e ad un certo venta ormai troppo tardi. Il tempo prezioso!
punto mi sono data una risposta: Per ricono- Potrebbe sembrare una delle frasi fatte che
scere il valore di un anno chiedilo ad un ragazzo i nonni dicono ai nipoti, ma la verit che le
che stato bocciato, per riconoscere il valore cose stanno proprio cos: il tempo un tesoro
di un mese chiedilo ad una madre che sta per inestimabile, che non possiamo manipolare per
partorire il proprio figlio, per riconoscere il va- tornare indietro e cambiare il corso degli eventi.
lore di una settimana chiedilo ad uno studente Perci prima capiamo la sua importanza, prima
che si prepara per un esame, per riconoscere saremo in grado di risparmiarci delle sofferen-
il valore di un giorno chiedilo a chi lavora dalle ze. Perch soffrire gratuitamente? Alla fine ci
cinque del mattino fino alle dieci di sera, per lamentiamo tanto del dolore che proviamo sen-
riconoscere il valore di unora chiedilo a due za renderci conto che la sua presenza dipende
fidanzati che si devono incontrare, per ricono- principalmente da noi stessi.
scere il valore di un minuto chiedilo a chi ha Tante volte il fatto di non riuscire a prendere
appena perso il treno e per riconoscere il valore decisioni importanti dato dallimmagine e dai
di un secondo chiedilo a chi sopravvissuto ad giudizi che le persone hanno di noi. In realt la
un incidente stradale. nostra felicit dipende soltanto da noi stessi,
Nei miei quindici anni, nonostante siano po- dalle scelte che sentiamo di dover prendere,
chi, ho capito una cosa fondamentale: c una quelle che ci fanno diventare le persone che
grande differenza tra essere vivi e sentirsi vivi. siamo. Siamo soltanto noi a sapere quali sono
Facciamo un esempio. come se ci accreditas- le scelte da compiere.
sero ogni giorno 86.400 euro su un conto e poi Il mio consiglio, quindi, quello di prendere del-
ogni notte il saldo residuo venisse azzerato. Se le decisioni in maniera tempestiva e senza pen-
cos fosse, non spenderemmo ogni giorno tutti sarci troppo: la vita una sola e purtroppo non
i soldi fino allultimo centesimo? Questo valore infinta. Perci non rimandiamo, non proviamo
equivale al tempo: ogni giorno, infatti, abbiamo rancore; se amiamo qualcuno, diciamoglielo;
a disposizione 86.400 secondi. Non sarebbe se non stiamo bene, facciamolo vedere; se vo-
lideale spendere ogni secondo al meglio e fare gliamo fare qualcosa per noi stessi, facciamo-
in modo di vivere una vita da ricordare? lo! Il tempo poco e sicuramente non aspetta
Diciamocelo, il motivo principale per cui non noi. E se sbagliamo? Pazienza, sbagliare serve!
cogliamo il massimo da ogni giornata sicura- Serve per renderci pi forti e per convincere noi
mente il fatto che siamo paralizzati dalla paura stessi a provare e riprovare. Sbagliando, del re-
di fare delle scelte, soprattutto quelle audaci. sto, ci si sente un po morire e, come dice Bas-
Perch la verit che queste ultime sono di- sani, Nella vita, se uno vuol capire, capire sul
ventate ormai la strada di pochissime persone; serio come stanno le cose di questo mondo,
ora si preferisce rifugiarsi nella sicurezza ga- deve morire almeno una volta. E allora, dato
rantita dalle decisioni facili, senza curarsi della che la legge questa, meglio morire da giova-
felicit e del benessere. Nellabitudine di sce- ni, quando uno ha ancora tanto tempo davanti
gliere la via pi semplice abbiamo cominciato a a s per tirarsi su e resuscitare capire da vec-
non sentire pi il bisogno di impegnarci, oppure chi brutto, molto pi brutto (Giorgio Bassani,
preferiamo rimandare questo impegno allinfi- Il giardino dei Finzi-Contini).
nito con la convinzione che il tempo non finisca Dobbiamo vivere appieno ci che si presenta
mai. E poi quando questo realmente finisce? davanti a noi e agire subito, senza aspettare
Rimane solo e soltanto rancore. Inevitabilmen- che qualcosa accada da s. Facciamo in modo
te iniziamo a pensare non a quello che stato, di essere noi a farlo accadere.
ma, ovviamente, a quello che poteva essere. Il
rimorso e il pentirsi di non aver intrapreso de- di Sara La Rosa
terminate strade ci divora in una maniera tal-
mente veloce e semplice che nemmeno ce ne

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RECENSIONI

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI


Storia di un ragazzo diciannovenne e di suo fratello con un cromosoma in pi

Questo libro racconta la storia di Giacomo, un le vacanze, Giacomo ricominci a guardare


ragazzo di appena 5 anni, che un giorno, in un suo fratello con uno sguardo nuovo, diverso da
parcheggio, ricevette una grande notizia, forse quello di vergogna e imbarazzo che lo aveva
la pi grande di tutta la sua vita: larrivo di un caratterizzato fino a quel momento, ma che si
fratellino. E subito furono salti di gioia, urla e fe- avvicinava sempre di pi a quello che era il suo
licit, condivisa anche con le sue sorelle, Chia- sguardo prima di conoscere la vera natura di
ra e Alice. Presto si sarebbe aggiunto un nuovo Gi. Decise, quindi, di lasciarsi travolgere dal-
membro alla famiglia Mazzariol, un nuovo com- la vitalit di Giovanni, dal suo mondo un po
pagno di avventure per Giacomo, con il quale obliquo, dal modo leggero con cui si prendeva
fare le lotte con i cuscini, dividere la camera gioco di tutto e di tutti. Giacomo torn, dopo
tappezzata di posters e giocare con i peluches. anni, a divertirsi con il fratello, e soprattutto ad
Desiderava da molto tempo un fratellino, tanto apprezzare ogni aspetto di quella vita diver-
da riuscire a trovargli persino il nome perfetto: sa, senza tenere pi conto del giudizio altrui.
Giovanni. Era tornato ad essere il mio supereroe. E non
Vostro fratello sar speciale, dissero mamma avrebbe pi smesso di stupirmi.
e pap durante una giornata destate, e inizial- Questa la storia di Giacomo Mazzariol, un ra-
mente Giacomo la prese bene: per lui specia- gazzo diciannovenne di Castelfranco Veneto.
le significava supereroe. Mio fratello avr i Un semplice studente come noi, che grazie alla
superpoteri pensava. Ma dopo quei tanto at- semplicit del suo racconto, ci insegna il modo
tesi 9 mesi, gli occhi a mandorla di Giovanni, giusto con cui va affrontata la vita, ossia quel-
la sua difficolt a pronunciare anche le parole lo di Giovanni: con la sua leggerezza danimo,
pi semplici, gli strani libri persi per casa che che non bada a pregiudizi, e con quella spon-
parlavano di sindrome fecero spegnere len- taneit, che rivela il vero amore e la vera bont
tusiasmo. di gesti e parole.
Poi inizi una nuova avventura per Gi: lasi-
lo. Durante quel periodo, Giacomo cominci a
rendersi conto sempre di pi della diversit di
suo fratello rispetto agli altri ragazzini, e inizi a
capire il vero significato di speciale: Giovanni
portava sempre con s il suo peluche, spesso
si perdeva per la scuola, aveva paura di Babbo
Natale. Insomma, tutte caratteristiche che si di-
scostavano parecchio della tradizionale imma-
gine di supereroe, ma che avevano permesso
a Giovanni di entrare lo stesso allinterno della
vita relazionale e sociale di suo fratello. Tutto
ci fino a quando non arrivarono le scuole me-
die, ed il rapporto tra lui, Gi ed il mondo, cam-
biarono. Per tutti e tre gli anni, lunica persona
che era a conoscenza del fratello con la sindro-
me di Down era il suo migliore amico, Vittorio.
Per quanto riguardava il resto, Giacomo aveva
deciso di mettere una netta divisione tra quello
che era il mondo della scuola e degli amici e
quello che era il mondo di Giovanni e la sua
malattia. di Chiara Chinello e Andrea Matteotti
La scuola media presto fin, le giornate desta-
te passarono velocemente e, proprio durante

19
RECENSIONI

CLEAR TO TAKEOFF
bo. Ci stato fatto non solo in campo militare,
istruendoli con mosse di combattimento e tat-
tiche di guerra, ma anche in campo civile, fa-
cendo s che questi giovani fossero allaltezza
di gestire tutto il sistema di comunicazioni e di
procedure che tutte le compagnie pretendono
come base della formazione del pilota. Prima
di arrivare a sedersi alla sinistra di una cabina
di un Boeing 777 o davanti in un F-14, quel ra-
gazzo avr sudato 8 camicie per svolgere tutti
gli esami teorici e fare pi di 7000 ore di volo su
10 diversi tipi di aeromobile, tutto per portare
nel modo pi confortevole e sicuro i passeggeri
alla destinazione desiderata, senza che loro si
Solo poco pi di 100 anni fa i fratelli Wright, in accorgano di nulla. Al pilota non verr quasi
una piccola landa desolata della Carolina del mai riconosciuto niente, come giusto che sia,
Nord, riuscirono a far spiccare il volo ad una essendo il suo lavoro.
sorta di aliante dotato di un motore da 16 caval- Solo nel momento in cui assistiamo a impre-
li. Questo primo volo dur 12 secondi, arrivan- se come quella del comandante Sully Sullen-
do ad unaltezza di circa 120 piedi (40 metri). berger, pilota con quarantanni di esperienza,
Pensate che un volo di linea quotidianamente possiamo dare spiegazione a quel quasi. Il 15
al giorno doggi compie una tratta senza sosta Gennaio 2009 egli, con grande istinto e deter-
da Dubai a Panama in 17 ore allaltezza di circa minazione, fece una delle manovre pi rischiose
40000 piedi (10000 metri). Questo grandissimo in assoluto per un pilota, cio quella di amma-
sviluppo, quindi, stato compiuto in un piccolo rare (tra laltro in pieno inverno nel fiume Hud-
lasso di tempo, passando da aerei monoelica son, New York). Port in salvo tutti i 155 pas-
di poche centinaia di chili a immense gallerie seggeri a bordo, che lodarono la sua impresa.
di volo da centinaia di tonnellate sostenute da Sully comunque, contro ogni volere del popolo,
motori di 400k di potenza in grado di traspor- venne messo sotto inchiesta dal tribunale, per-
tare quasi 500 passeggeri in una sola volta. Ini- ch secondo gli esperti cerano altre soluzioni
zialmente laereo fu considerato una semplice pi accessibili. Ma non cerano altre possibilit,
curiosit per appassionati, ma a poco a poco come dimostravano i test. Per questo motivo il
si inizi a riconoscerne le capacit e nacquero suo eroico controllo rester negli annali della-
i primi modelli capaci di prestazioni di volta in viazione. Tutto ci stato mostrato in Sully, film
volta ritenute impossibili sino a poco tempo pri- uscito lo scorso anno, diretto da Clint Eastwo-
ma: sorvolare le Alpi, volare sopra il canale della od, capace di suscitare forti emozioni anche in
Manica, o semplicemente raggiungere altezze una persona che non ha vissuto unesperienza
e velocit sempre pi elevate. Oggi un qualsi- del genere sulla propria pelle. Film come questi
asi uomo daffari di Roma d per scontato di spingono noi appassionati di volo e aspiranti
andare e tornare in giornata da New York pren- piloti a passare molte delle nostre preziose ore
dendo un regolare volo di una qualsiasi compa- a studiare carte nautiche e manuali teorici di
gnia aerea. Molti contribuiscono allo sviluppo 1000 pagine e oltre, non perch il sogno sia
in campo aeronautico, dagli ingegneri, che si comprare una grande villa o una lussuosa auto,
occupano di trovare nuovi metodi pi rapidi ed ma perch vedere tutte quelle facce felici nel
efficaci per poter percorrere le pi grandi trat- momento in cui imboccano luscita per il gate
te, ai piloti, giovani ragazzi plasmati da esperti o alzano lo sguardo al cielo ringraziando Dio
di guerra e veterani dellaviazione, in modo da dopo unemergenza una sensazione unica.
essere i pi competenti possibili in tutto il glo-
di Umberto Giovagnini

20
RECENSIONI

FANTASTIC BEASTS
AND WHERE TO FIND THEM
cuzioni in compagnia di animali fantastici, tra i
quali spiccano lo Snaso, una specie di anatra
bipede attratta da tutto ci che luccica o che
ha un valore monetario, e lAsticello, un timido
ramoscello che risiede nella tasca della giacca
di Newt per le sue ridotte dimensioni.

con questo nuovo lungometraggio, dalli-


nizio un po lento ma in salita e con una tra-
ma appassionante, che la Rowling ci d per
la seconda volta il benvenuto nel suo magico
mondo.
di Isabella Arru

Stati Uniti dAmerica, 2016


Regia di David Yates

A distanza di cinque anni dalla conclusione del-


la saga di Harry Potter, nel novembre del 2016
arrivato nelle sale cinematografiche Animali
Fantastici e dove trovarli, primo dei cinque film
promessi da J.K. Rowling.

Non una versione statunitense di Harry Pot-


ter, come molti si aspettavano.
Questo film, tratto da un piccolo volume scritto
dalla Rowling e pubblicato nel 2001 per bene-
ficenza, ambientato in luoghi e periodi storici
assai diversi.

Animali Fantastici e dove trovarli riapre le porte


del mondo magico in una lontana New York del
1926, grazie al semplice scambio di due valigie.
Newt Scamander, il giovane mago Tassorosso
appena cacciato da Hogwarts e appassionato
di animali fantastici, deve vedersela con i No-
mag, versione americana dei Babbani, e con il
MACUSA (Magico Congresso degli Stati Uni-
ti), che in stato dallerta per la delicata situa-
zione tra maghi e non maghi, causata dalle loro
diversit e da forti pregiudizi reciproci.

Anche le tematiche cambiano: infatti non si


parla pi della crescita interiore di un ragaz-
zo scampato alla morte da neonato, bens del
viaggio di un giovane mago in unAmerica de-
gli anni 20, colma di novit, scoperte e perse-

21
Magna Charta marzo 2017

PERLE
Dai, muovetevi! Sembra di stare con un grup- Siete proprio delle infanzie abbandonate
po di anziani Pillepich Ambrosin

Dovete dirmi qual il metodo scientifico che Samantha Cristoforetti andata nello spazio,
usate per dimenticarvi tutto - Sorio serviva unastrocuoca Giacon

Ora sapete fare tutti gli esercizi sui limiti: non Una volta sono andata in un parco dove ce-
c limite ai vostri limiti Pignatelli rano tanti piccoli maialini che correvano felici
e ho urlato Prosciuttiniiii! Prosciuttini, venite
Sorio: Parlami delle categorie di Kant qui!. Sar stato che era ora di pranzo... Ru-
Alunno: Scusi, ma cosa dovrei dirle? sconi

Alunno: Ma io non posso darle un mio giudi- Maria De Filippi satana, e se esiste satana,
zio esiste Dio per contrapposizione Rusconi
Sorio: Infatti non te lho nemmeno chiesto!
Ragazzi, per il compito di italiano pensavo di
Questa tabella la chiameremo tabella di cre- dare alla professoressa una traccia di storia.
scenza, che non il formaggio Pignatelli Poi assegner un voto in base alle competen-
ze di storia e potrete decidere se farlo valere
Vivi ogni giorno come se fosse lultimo pri- come voto orale vero e proprio o no Cerasi
ma o poi ci azzecchi Sorio
No, Silvia, non puoi vendere il tuo voto ai
Siete stimolanti come un negozio di materas- compagni; cos, torniamo alle indulgenze?!
si Sorio Cerasi

Voi non rispondete mai: confondete laula Leggendo La mia sera di Pascoli: Din don...
scolastica con la saletta di interrogatorio della questa mi viene bene per ovvie ragioni!
questura Sorio -Campana

La tua faccia d lidea di uno che sta facendo Ad unalunna che perde sangue dal naso:
il numero dellambulanza per il servizio psichia- Come va? Tutto bene? Hai scritto, in caso, le
trico Sorio tue prime volont? Cerasi

Insegno al liceo da anni, conosco bene la spe- S, ormai i pensieri Pascaliani sono molto fa-
cie animale dei maturandi Sorio mosi, tanto che si trovano pure nei giornalini
in stazione, per non parlare dei baci Perugina!
Le lezioni di storia non sono un oppiaceo! Una volta ho partecipato a un concorso dei
Sorio baci Perugina e ho iniziato a scrivere cavolate
per provare a vincere, per purtroppo non ci
Alunno alza la mano. Sorio: Dopo! Il sindacali- sono riuscito - Cerasi
sta alla fine dellora
Il latino a cosa serve? A niente, serve ad es-
Pignatelli: Facciamo una piccola indagine sta- sere promossi Bertola
tistica su cosa volete fare da grandi
Alunno: Statistica?! No, la prego prof!

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Magna Charta marzo 2017
il banco che vince, altrimenti i casin non esisterebbero; si chiamerebbero tutti Istituti di
beneficenza Sorio

La tavola periodica come lAmerica: East Coast e West Coast Cera

Questi si chiamano legami di coordinazione: non si capisce subito il ruolo di un personaggio


nelle serie TV Cera

Sudoku Cruciverba

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