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NOTA MALACOLOGICA DI AGGIORNAMENTO

SULLE SPECIE RINVENUTE


ALLA CAVA DI FORMELLO (GUIDONIA)
ANTONIO MANCINI

Parole chiave: Molluschi - Paleoecologia - Parautoctonia - Malacocenosi - Pliocene.

RIASSUNTO
Scopo del presente lavoro lo studio, lenumerazione e la composizione dei popolamenti costituenti le diverse malacoce-
nosi dei molluschi provenienti dalle argille plioceniche della Cava BUZZI- U.N.I.C.E.M. di Formello, Guidonia (Ro-
ma).
Le composizioni delle diverse malacocenosi rientrano nella maggior parte in quelle relegate alle biocenosi del Detritico
Costiero (DC) e dei Fanghi Terrigeni Costieri (VTC), anche se ultimamente sono state rinvenute situazioni alquanto
diverse. Il rinvenimento di specie al di fuori dellambito delle biocenosi precedentemente riconosciute, stato possibile at-
traverso lelaborazione di una linea di riva, che grazie ai nuovi dati raccolti ha consentito di arrivare a conoscere nuo-
vi contesti ambientali.
In questo contesto, per meglio comprendere i significati malacologici di alcune specie, viene introdotto il termine di ma-
lacocenosi in quanto si ritiene dover fare rientrare nellambito dello stesso, tutte le specie di molluschi raccolti ed esa-
minati, comprendendovi anche quelle specie rappresentate dai frammenti e rinvenuti nel materiale residuo setacciato.
I dati paleoecologici ricavati dalla raccolta e classificazione delle specie, (al momento sono in fase di elaborazione) fa-
rebbero pensare che la maggior parte dei fossili possa considerarsi di origine autoctona. I dati finora elaborati, ne atte-
sterebbero un buon 85%.
Unaltra considerazione per il restante 15%, rileverebbe situazioni di parautoctonia, secondo la classificazione di
CRAIG & HALLAM (1963).
In questo contesto, al termine di parautotctono viene attribuito soltanto un criterio di senso lato. La sua introduzio-
ne, assume importanza soltanto nei dati ecologici che accompagnano alcune specie in elenco. Una discussione pi ap-
profondita delle specie con spiccata rilevanza parautoctona al momento non rientra negli obiettivi di questo lavoro, pro-
babilmente verr trattata a livello pi specifico in futuro.

INTRODUZIONE lizzata attraverso il criterio delle successioni stratigrafiche


e paleoambientali.
Lapporto delle conoscenze scientifiche fornito dai mol- Attualmente sono stati individuati nuovi livelli con ca-
luschi presenti nella cava UNICEM di Formello (Guido- ratteristiche quasi simili ai precedenti, posizionati per in
nia) stato assai ampio e linventario delle specie da me zone differenti, di conseguenza si avranno contenuti ma-
esaminate ancora lontano dallessere concluso. lacofaunistici diversi.
Le ricerche effettuate in questi ultimi anni nellarea so- Il materiale raccolto per la campionatura delle specie
no state alquanto produttive, in questo particolare conte- micro stato generalmente di circa 30 litri. Esso ha forni-
sto vengono presi in considerazione i dati precedente- to una bassissima percentuale di detrito conchigliare, i mo-
mente raccolti e le successive elaborazioni. tivi sono: i cambiamenti di facies e la rarefazione di alcune
specie nel sedimento.
Materiale esaminato Inoltre sono state effettuate, in tutta la cava, particola-
Buona parte del materiale esaminato proviene da resi- ri raccolte di materiale arricchito alla base dei fronti di ca-
dui di lavaggio ottenuti dalla setacciatura delle argille, inol- va, precisamente in superficie. Questa deposizione per ac-
tre stato considerato anche quello ottenuto dalla pulizia cumulo permette con qualche difficolt laccertamento
interna dei fossili. La campionatura, quando possibile, probabile della provenienza dei molluschi fossili.
stata effettuata in livelli predefiniti, al momento non men- In questo caso le specie raccolte, hanno significato pu-
zionati, ma formanti parte integrante di una colonna bio- ramente malacologico, in quanto non possono essere uti-
stratigrafica in fase di realizzazione. lizzate per studi ed elaborazioni paleoambientali.
I livelli di raccolta precedentemente illustrati, pur- Altre tipologie di raccolta di materiale arricchito so-
troppo non sono pi reperibili, pertanto in questo lavoro no state effettuate allinterno delle biocostruzioni a ver-
non possono essere tenuti in considerazione. La loro col- metus trottoir, questultime sia dentro che fuori hanno
locazione, consentiva inoltre la verifica delle situazioni pa- fornito specie alquanto insolite, che non erano state mai
leoambientali, in quanto la loro impostazione venne rea- trovate prima, e che non mi sarei aspettato di trovare.

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Praticamente questo genere di raccolta fornisce a pa- ed i molluschi. Queste differenze sono imputabili princi-
rit di volume assai pi materiale conchigliare, purtroppo palmente alle diverse condizioni strutturali della Dorsale
per non ne consente una precisa collocazione in ambito Tiberina (Isole Cornicolane). Ci si pone in evidenza at-
paleoambientale, possiamo dire che arricchisce soltanto traverso la differenziazione delle superfici di contatto dei
lelenco delle specie che vissero in quel contesto ed in quel calcari liassici e quelli cretacici, nei due versanti, quello
periodo. occidentale e quello orientale. Un fattore molto impor-
Resta inteso che uno studio particolareggiato sulle ma- tante, per non considerato in questo lavoro il ruolo svol-
lacocenosi dei molluschi fossili, esteso in particolare alle to dalla Dorsale Tiberina di M.S. Francesco (Macchia di
biocenosi della Cava di Formello riuscirebbe in qualche Gattaceca).
modo a collocare alcune di queste specie nei contesti di Se consideriamo a livello strutturale la dorsale Tiberina,
loro appartenenza pi precisi. (Isole Cornicolane) la stessa appare come un Horst non
Ultimamente ho visitato una parte della cava che si tro- uniforme, in quanto le strutture di S. Angelo Romano, P.
va sul lato destro del Fosso di Formelluccia, la coltivazione Cesi e M. Celio, appaiono tra loro disarticolate ad opera
della stessa attualmente essendo in riposo, non consente di una faglia trascorrente, decorrente da Cretone al Vul-
una descrizione particolareggiata dei livelli. cano Laziale.
In questa porzione non esiste un vero e proprio banco Levoluzione dei sistemi di faglia ad occidente della
fossilifero, le uniche tracce evidenti sono quelle del cli- struttura, lascerebbero aperta lipotesi che la struttura non
vaggio prodotto dalla faglia trascorrente, mascherate dal- subisca soltanto linfluenza della faglia trascorrente so-
largilla di ripascimento della superficie. Considerato per- praddetta, ma sia in qualche modo connessa anche con il
tanto la limitatezza dellaffioramento e le cattive condi- Graben della Valle del Tevere a NE.
zioni di esposizione, non possibile svolgere alcuna ana- Considerando che nella porzione di area studiata man-
lisi dettagliata delle facies. cano i termini sommitali dei terreni relativi attestanti la
Viene comunque di seguito accertata la presenza di al- graduale diminuzione batimetrica del bacino nellinter-
cuni ciottoli forati da litofagi e spugne perforanti, i quali vallo temporale Pliocene medio inferiore/Pliocene supe-
attesterebbero una situazione paleobatimetrica pi litto- riore, possibile affermare che la pendenza delle scarpa-
rale rispetto alle precedenti. te sottomarine abbia giocato un ruolo prevalente sulla se-
Occorre precisare che questi ultimi dati elaborati por- dimentazione del bacino. Questa ipotesi condotta sulla
tano a conclusioni paleoambientali alquanto diverse. base dei dati raccolti in merito alla presenza di linee di ri-
Il rinvenimento di specie dellinfralittorale, insieme a va poste alla quota di 150/175 mt. SLM, le stesse per-
quelli del littorale, in ambienti del circalittorale profondo, mettono di effettuare un abbozzo sulla stima dellentit
apre una nuova discussione sulle probabili evoluzioni del- dei sollevamenti dellarea.
le tanatocenosi post-mortem. Praticamente la differenza di quota della linea di riva
In questo contesto stata elaborata una specifica pro- di Poggio Cesi situata a circa 250 mt. SLM e quella di Col-
babilit di trasporto connessa con le correnti di fondo in- le Grosso posta circa 75/100 mt pi in basso attestereb-
nescate da fenomeni di accumulo e selezione in scarpata bero in quellarea dei M. Cornicolani un sollevamento in
sottomarina. tempi alquanto brevi, le cui tracce di questo passaggio non
Lelaborazione delle paleobatimetrie, ottenuta tramite sono visibili per lerosione accentuata sulle scarpate.
le probabili prosecuzioni delle scarpate sottomarine in Resta inteso che questo dato, unito ad altri analoghi re-
questo contesto spiega come possa essere stato possibile il lativi agli altri settori dei M. Cornicolani e della Dorsale
trasporto e successivamente la sedimentazione delle spe- Tiberina, corredato da uno studio geomorfologico e strut-
cie estranee. turale pi approfondito, permetter in futuro di definire
un quadro pi dettagliato sulle situazioni dellevoluzione
Note geomorfologiche attuali paleoambientale della Dorsale Tiberina dal M. Soratte ai
M. Cornicolani.
In relazione allisoipsa elaborata sono state tratte di- Ad un primo sguardo della cartina elaborata si pongo-
verse conclusioni che tra loro convergono principalmente no in evidenza le incisioni accentuate del versante occi-
sotto laspetto paleobatimetrico. dentale, e la depressione quasi pianeggiante in cui ha tro-
Considerando un profilo generico tra le localit fossi- vato posto la sedimentazione delle argille. Questi dati ci
lifere evidenziate e Poggio Cesi stato possibile elaborare vengono forniti attraverso lubicazione delle localit e lo
tracce di relitte unit fisiografiche, che interpretate in mo- stato di alcuni fossili rinvenuti.
do particolare forniscono indicazioni sui fondali prospi- Al momento non sono state rinvenute tracce di scivo-
cienti larea occidentale delle Isole Cornicolane. lamenti gravitativi nelle argille della cava di Formello, le
Il risultato praticamente una morfologia superficiale tracce di abrasione e rotolamento delle specie pi franca-
molto probabilmente influenzata dalle strutture profon- mente littorali rinvenute attesterebbero due condizioni; la
de della catena. prima legata al trasporto gravitativo per rotolamento, la
Ci spiegherebbe la presenza di alcune specie viventi seconda per debole corrente. Di questultima attualmente
a batimetrie pi littorali, in sedimenti profondi. esisterebbe una debole traccia nei sedimenti argilloso sab-
I materiali geologici esaminati portano a considerare biosi e sabbiosi della zona 3, quella a NW del Casale Ri-
lesistenza di una scarpata terrazzata decorrente tra le due boni.
isole (S. Angelo Romano, P. Cesi e M. Celio), interrotta Non da escludere lipotesi che fenomeni di biotur-
da canyons sottomarini in cui si depositavano i sedimenti bazione e/o la debole azione di correnti trattive abbia con-

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tribuito ad alterare la tessitura originaria dei sedimenti di Aequipecten scabrellus (Lamarck 1819)
questi paleoambienti. Aequipecten spinosovatus Sacco 1897
Attualmente in questa zona il giorno 6 Settembre Hialopecten (Similpecten) similis (Laskey 1811)
2003, in un nuovo fronte di cava, sono state evidenziate
Palliolum incomparabile (Risso 1826)
situazioni paleobatimetriche pi prossime alla linea di ri-
va, che potrebbe interpretarsi come una tendenza della di- Chlamys varia (Linneo 1758) Vt
minuzione dellapprofondimento del bacino di sedimen- strangulata Locard
tazione. 1888
Considerando le nuove facies presenti nella porzione Clamys varia (Linneo 1758) Vt
stratigrafica di questo nuovo affioramento, risulta che le alternicostulata
stesse nella colonna stratigrafica elaborata sono posiziona- Sacco 1897
te assai pi in alto. Attraverso elaborazioni stato possibi- Chlamys (Aequipecten) angelonii (Meneghini 1854
le ricavare dati paleoambientali alquanto interessanti, che ms. De Stefani e
permettono di porre in evidenza rapporti stratigrafici di- Pantanelli 1878)
versi. La colonna stratigrafica elaborata al momento in Anomia (Isomonia) orbiculata (Brocchi 1814)
fase di sviluppo. Pododesmus (Monia) patelliformis (Linneo 1761)
Lassociazione malacologica rinvenuta non molto ric- Pododesmus (Monia) striata (Brocchi 1814)
ca come specie, ma bens di individui. Sono state conside-
Lima lima (Linneo 1758)
rate in questo contesto alcune specie particolarmente in-
teressanti. Lima strigillata (Brocchi 1814)
Per quanto concerne lo schema biocenotico utilizzato, Radula paucicostata Sowerby 1845 Vt.
quello di Prs e Picard (1964), la terminologia adottata parvoligustica Sacco
ai fini delle biocenosi la seguente: 1898
VTC - Biocenosi dei Fanghi Terrigeni Costieri Limea strigillata (Brocchi 1814)
Anodontia (Loripinus) fragilis (Philippi 1836)
DC - Biocenosi dei Fondi Detritici Costieri.
Myrtea taurina (Michelotti 1839 ms.
C - Biocenosi del Coralligeno. Bonelli) Vt
DL - Biocenosi dei Fondi Detritici del Largo. plioparva Sacco
1901
Occorre precisare che alcuni dei molluschi considerati
nel presente lavoro, non appartengono alle biocenosi so- Solecardia (Spaniorinus) farnesiniana S. Cerulli Irelli 1908
pra elencate. Litigiella glabra Fischer P. 1873
Resta inteso che gli episodi attraverso essi rappresen- Mysella bidentata (Montagu 1803)
tati fanno parte di situazioni particolari tutte rientranti nel- Glans rhomboidea (Brocchi 1814)
lo schema evolutivo della piattaforma continentale. Astarte fusca (Poli 1795)
Elenco sistematico delle specie rinvenute Acanthocardia (Acanthocardia) spinosa (Solander 1786)
Parvicardium minimum (Philippi 1836)
Ritengo utile la realizzazione di questo particolare
Nemocardium cyprium Brocchi 1814
elenco, in quanto ha generalmente come scopo quello di
inquadrare ed illustrare i popolamenti bentonici dei fon- Spisula subtruncata (Da Costa 1778)
di mobili della piattaforma continentale, considerandone Lutraria (Psammophila) magna (Da Costa 1778)
anche quelli in prossimit dei limiti della stessa. Arcopagia balaustina (Linneo 1758)
Macoma cumana (Costa O.G. 1829)
BIVALVI Abra (Abra) prismatica (Montagu 1808)
Solecurtus scopulus (Turton 1822)
Nuculana (Jupteria) concava (Bronn 1831)
Venus (Ventricola) lamellosa De Rayneval - Van
Yoldia nitida Brocchi 1814 Vt. De Hecke Ponzi
pliogenei Sacco 1898 1854
Anadara pectinata (Brocchi 1814) Venus (Ventricola) libellus De Rayneval - Van
Bathyarca philippiana (Nyst 1848) De Hecke Ponzi
Limopsis aurita (Brocchi 1814) 1854
Glycymeris (Glycymeris) inflata (Brocchi 1814) Pelecyora islandicoides (Lamarck 1818)
Musculus costulatus (Risso 1826) Clausinella fasciata (Da Costa 1778)
Modiolula phaseolina (Philippi 1844) Corbula cocconii Fontannes 1881
Gastrochaena dubia (Pennant 1777)
Pecten (Pecten) rhegiensis (Seguenza 1880)
Pandora pinna (Montagu 1803)
Aequipecten opercularis (Linneo 1758) Vt
audouini Payraudeau Cuspidaria (Cuspidaria) rostrata (Spengler 1793)
1826 Pecchiolia argentea (Mariti 1797)

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GASTEROPODI Natica (Naticarius) tigrina (Defrance 1825) Vt
laxe-punctata S.
Diodora greca (Linneo 1758) Cerulli Irelli 1914
Emarginula adriatica Costa O.G. 1829 Natica (Naticarius) pseudoepligottina (Sismonda 1847)
Emarginula huzardii Payraudeau 1826 Natica (Tectonatica) tectula (Sacco 1891 Bonelli
Calliostoma (Calliostoma) cingulata (Brocchi 1814) ms.)
Diloma (Oxistele) patulum (Brocchi 1814) Euspira macilenta (Philippi 1844)
Neverita josephinia Risso 1826
Jujubinus exasperatus (Pennant 1777)
Eudolium stephanophorum (Fontannes1880)
Jujubinus exasperatus (Pennant 1777) Vt
Ficus geometra (Borson 1825)
crenulata Brocchi
1814 Galeodea echinophora (Linneo 1758)
Ficus (Ficus) communis (Deshayes 1830)
Tricolia pullus (Linneo 1758)
Cymatium (Monoplex) doderleini (DAncona 1873)
Tricolia petiti (Craven 1882) Phalium (Echinophoria) intermedium (Brocchi 1814)
Cerithium vulgatum (Bruguire 1789) Phalium (Semicassis) saburon (Bruguire 1792)
Vt crassecingulata Charonia lampas lampas (Linneo 1758)
Sacco 1895
Bursa (Bufonariella) scrobiculator (Linneo 1758) Vt
Thericium (Thericium) crenatum (Brocchi 1814) nodosa Borson 1823
Bittium reticulatum (Da Costa 1778) Monophorus perversus (Linneo 1758)
Tenagodus obtusus (Schumacher 1817) Monophorus perversus Linneo 1758 Vt
Turritella (Haustator) vermicularis (Brocchi 1814) obesula Monterosato
1878
Turritella (Turritella) tricarinata (Brocchi 1814)
Cerithiopsis tubercularis (Montagu 1803)
Haustator strobelianus Cocconi 1873 Dizoniopsis bilineata Hornes 1848 Vt
Littorina (Melaraphe) ariensis (Fontannes 1880) turritotransiens
Alvania (Alvania) beani (Hanley in Thorpe Sacco 1895
1844) Epitonium commune (Lamarck 1822)
Alvania (Alvania) cimicoides (Forbes 1844) Epitonium tiberii (De Boury 1890)
Alvania testae (Aradas e Maggiore Acirsa (Hemiacirsa) corrugata (Brocchi 1814)
1844) Acrilloscala geniculata (Brocchi 1814)
Cirsotrema cochlea (Sowerby G.B. II
Alvania (Alvania) zetlandica (Montagu 1815)
1844)
Manzonia (Manzonia) crassa (Kanmacher 1798)
Clathroscala cancellata (Brocchi 1814)
Rissoina decussata (Montagu 1803) Hirtoscala spinifera (Seguenza 1876)
Circulus striatus (Philippi 1836) Opalia (Dentiscala) plicosa (Philippi 1836)
Teniostoma (Solariorbis) astese Sacco 1896 Puntiscala disjuncta Bronn 1831
Teinostoma (Solariorbis) woodi (Hoernes 1855) Eulima glabra (Da Costa 1778)
Caecum trachea (Montagu 1803) Melanella polita (Linneo 1758)
Hexaplex rudis (Borson 1821)
Caecum nysti De Stefani e
Pantanelli 1878 Favartia absona (De Cristofori e Jan
1832)
Rhombostoma imperforatum (Sacco 1892)
Favartia incisa (Broderip 1832)
Tornus exaliferus (Sacco 1896) Ocinebrina imbricata (Brocchi 1814)
Aphorrais pespelecani (Linneo 1758) Ocinebrina scalaris (Brocchi 1814)
Xenophora infundibulum (Brocchi 1814) Murex (Ocinebrina) multicostatus (Pecchioli 1864)
Petaloconchus (Macrophragma) glomeratus (Linneo 1758) Hadriania truncatula (Foresti 1868)
Vt solutella Sacco Orania fusulus (Brocchi 1814)
1896 Trophon echinatus (Kiener 1840)
Petaloconchus (Macrophragma) glomeratus (Linneo 1758) Coralliophila bracteata (Brocchi 1814)
Vt turritelloides Achatina sismondae (Michelotti 1864)
Sacco 1896 Pisanianura inflata (Brocchi 1814)
Serpulorbis selectus Monterosato 1878 Pollia plicata (Brocchi 1814)
Cypraeovula labrosa (Bonelli 1826) Metula reticulata Bellardi e Michelotti
Neosimmia passerinialis (Lamarck 1810) 1840
Trivia (Trivia) arctica (Pulteney 1789) Fasciolaria fimbriata (Brocchi 1814)

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Fasciolaria lawleiana (DAncona 1872) Terebra postneglecta Sacco 1891
Fusus etruscus Pecchioli 1862 Vt Strioterebrum pliocenicum (Fontannes 1880)
ligustica Sacco 1890 Trachelochetus romanus (Defrance 1826)
Cyllene paulucciana De Stefani e Crassispira sejuncta (Bellardi 1877)
Pantanelli 1878 Andonia bonelli Bellardi e Michelotti
Demoulia conglobata (Brocchi 1814) 1846 ms. Gen
Alectrion turritus (Borson 1820) Rimosodaphnella salinasi (Calcara 1841)
Nassa (Uzita) angulatus (Brocchi 1814) Agathotoma angusta (Jan in Sismonda
Nassa catulloi Bellardi 1882 1842)
Nassarius (Hima) asperulus (Brocchi 1814) Clavus obtusangulus (Brocchi 1814)
Nassarius (Hinia) musivus (Brocchi 1814) Crassopleura sigmoidea (Bronn 1830)
Nassa (Hima) asperula (Brocchi 1814) Clathurella scalaria (De Cristofori e Jan
Nassa cfr. strobeliana Cocconi 1873 1832)
Nassarius (Sphaeronassa) obliquatus (Brocchi 1814) Clathurella scrobiculata (Michelotti 1875 in
Nassarius (Uzita) lima (Dillwyn 1717) Bellardi 1877)
Nassarius (Uzita) prismaticus (Brocchi 1814) Neogurales hispidulus (Jan in Bellardi
Nassarius (Zeuxis) eurostus (Fontannes 1879) 1847)
Anachis (Costoanachis) rectecostata (Sacco in Bellardi Raphitoma echinata (Brocchi 1814)
1890) Raphitoma harpula (Brocchi 1814)
Mitrella (Mitrella) turgidula (Brocchi 1814) Raphitoma hispida Bellardi in Seguenza
Mitrella semicaudata Bellardi ms. Bonelli 1875
1848 Raphitoma histryx (Jan in Bellardi
Ampulla priamus (Neuschen 1778) 1849)
Vt perpusula Sacco Raphitoma (Raphitoma) linearis (Montagu 1803)
1893 Comarmondia gracilis (Montagu 1803)
Marginella aurisleporis (Brocchi 1814) Comarmondia stria (Calcara 1839)
Mitra minor (Bellardi 1887) Teretia teres (Revee 1844)
Mitra aperta (Bellardi 1887) Teretia monterosatoi (Cipolla 1914)
Mitra transiens (Bellardi 1887) Turricula intermedia (Bronn 1831)
Cancilla planicostata (Bellardi 1887) Turricula dimidiata (Brocchi 1814) Vt
Vexillum bifarium (Bellardi 1887) dertomutica Sacco
1904
Vexillum piramidellum (Brocchi 1814)
Genota bonnanii (Bellardi 1877)
Cancellaria contorta (Basterot 1823)
Genota intorta (Brocchi 1814)
Sveltia lyrata (Brocchi 1814)
Narona uniangulata (Deshayes 1830) Stenodrillia bellardii (Des Moulins 1842)
Trigonostoma umbilicaris (Brocchi 1814) Stenodrillia allioni (Bellardi in Seguenza
Trigonostoma cfr. scabrum Deshayes 1830 1875)
Trigonostoma cassideum (Brocchi 1814) Cerodrillia (Cerodrillia) sigmoidea (Bronn 1831)
Solatia hirta (Brocchi 1814) Granosolarium millegranum (Lamarck 1822)
Solatia piscatoria (Gmelin in Linneo Pseudotorinia architae (Costa O.G. 1841)
1790) Pyramidella plicosa (Bronn 1831) Vt
Bonellitia serrata (Bronn 1831) cancellatoides Sacco
Babylonella costillifera (Sowerby 1818) 1891
Babylonella fusiformis (Cantraine 1836) Chrisallida stefanisi (Jeffreys 1869)
Brocchinia tauroparva Sacco 1894 Tragula fenestrata (Jeffreys 1848)
Brocchinia tauroparva Sacco 1894 Vt Clathrella clathrata (Philippi 1844)
andosomagna Sacco Eulimella acicula (Philippi 1836)
1894
Eulimella praelonga (Jeffreys 1884)
Conus (Cheliconus) pyrula (Brocchi 1814)
Eulimella subalpina (Sacco 1892)
Conus (Cheliconus) pelagicus (Brocchi 1814)
Conus (Cheliconus) noe (Brocchi 1814) Odostomia (Megastomia) conoidea (Brocchi 1814)
Conus (Conolithus) canaliculatus (Brocchi 1814) Odostomia (Auristomia) bismichaelis (Sacco 1892)
Conus striatulus Brocchi 1814 Turbonilla bonellii Pavia 1976
Subula fuscata (Brocchi 1814) Turbonilla jeffreysii (Jeffreys 1848)
Terebra acuminata Borson 1820 Turbonilla lactea cfr. Melania campanellae (Linneo 1776)

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Tavola 1 - RAPPRESENTAZIONE CARTOGRAFICA DELLE ISOLE CORNOCOLANE DURANTE IL PLIOCENE

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Turbonilla plicostellatoides Sacco 1892 Anomia (Isomonia) orbiculata (Brocchi 1814)
Turbonilla pliopseudogracilis (Sacco 1892) Pododesmus (Monia) patelliformis (Linneo 1761)
Turbonilla pliopupoides (Sacco 1892) Lima lima (Linneo 1758)
Turbonilla (Pyrgiscus) rufa (Philippi 1836) Astarte fusca (Poli 1795)
Turbonilla (Pyrgiscus) densecostata (Philippi 1844) Nemocardium cyprium Brocchi 1814
Turbonilla (Pyrgolidium) internodula S. Wood 1848 Abra (Abra) prismatica (Montagu 1808)
Turbonilla (Pyrgostilus) hemiacirsatoides Sacco 1892 Venus (Ventricola) libellus De Rayneval - Van
Acteon tornatilis (Linneo 1758) De Hecke Ponzi
Acteon semistriatus (Ferussac 1822) 1854
Pelecyora islandicoides (Lamarck 1818)
Retusa decussata Sacco 1897 ms.
Bonelli Corbula cocconii Fontannes 1881
Volvulella acuminata (Bruguire 1872) Gastrochaena dubia (Pennant 1777)
Atys brocchii (Michelotti 1847)
Bathyarca philippiana (Nyst 1848) - Specie vivente distri-
Bulla miliaris (Brocchi 1814) buita dal Mediterraneo alle Azzorre, profondit di rin-
Roxania (Roxania) utriculus (Brocchi 1814) venimento intorno ai
Cylichna cylindracea (Pennant 1777) 150 mt. Viene draga-
Clio piramidata Linneo 1767 ta su fondali fangosi
Styliola subula (Quoi e Gaimard della zona circalitto-
1827) rale. Il rinvenimento
Limacina lesueurii (DOrbigny 1836) dellesemplare di
Guidonia stato ot-
tenuto per setacciatu-
SCAFOPODI ra delle argille della
Dentalium (Antalis) fossile Schroeter 1784 zona 1. Rinvenuta
Fustiaria (Fustiaria) rubescens (Deshayes 1825) fossile a M. Mario. 0,5 mm

Gadilina jani (Hornes 1856) BATHYARCA PHILIPPIANA


Limopsis aurita (Brocchi (NYST 1848)
1814) - Specie di ma-
BRACHIOPODI re profondo, da -37 a -4400 (Nordsieck). Nel Medi-
Megathyris decollata Chemnitz 1785 terraneo stata segnalata a 50/100 mt. di profondit.
Distribuzione dalla Groenlandia al G. del Messico, fi-
no a C. Verde. Rinvenuta per setacciatura delle argille
Note malacologiche nella zona 1. Fossile a V. Ricca (Monterotondo), M. Si-
mone (Fonte Nuova), ed a M. Mario (Roma).
Le specie di seguito descritte, meritano di essere com-
mentate in quanto sono particolarmente interessanti. Esse Pecten rhegiensis (Seguenza 1880) - Specie comparsa nel
sono riportate seguendo lordine sistematico. Le localit Pliocene inferiore, a diffusione limitata solo nel bacino
di rinvenimento sono riportate nella tavola 1. Mediterraneo (Sacco, Gignoux et alii.). Costituisce la
Per motivi di praticit viene omessa la descrizione, in forma di passaggio del P. Jacobeus (Linneo 1758). Spe-
quanto trattasi di specie gi note. Vengono considerati di- cie consimile, Pecten modestus dorotheae (Melvill e Stan-
versi aspetti; quello ecologico, paleobatimetrico, la facies den 1907) vivente in G. Persico. Zona di rinvenimen-
in cui sono state rinvenute, la loro origine, le considera- to 9.
zioni personali, e se possibile la rappresentazione fotogra-
fica. Chlamys (Aequipecten) angelonii (De Stefani & Pantanelli
Considerato che alcune specie, specialmente quelle mi- 1878) - Forma a scultura molto variabile, che origina
cro, sono frutto di residui di lavaggio dellinterno dei mol- specie assai discusse. Specie vivente affine Pecten pal-
luschi, queste specie vengono considerate soltanto ai fini lium (Linneo 1758) vivente nella Provincia Indopaci-
malacologici. Tra queste merita particolare importanza Li- fica a poca profondit -10/15 mt. Diffuso nel Pliocene
macina lesueurii (DOrbigny 1836). del Belgio e nel Bacino Mediterraneo. Fossile a M. Ma-
rio (Roma), in Umbria (Malatesta 1974 lav. cit.), e nel
BIVALVI Macco di Palo Laziale (Roma - Compagnoni 1966).
Considerato che la specie rinvenuta a Guidonia si rin-
Bathyarca philippiana (Nyst 1848)
viene nelle zone 9 - 5 - 3, talvolta con le valve unite ed
Limopsis aurita (Brocchi 1814)
in buono stato di conservazione, probabilmente la stes-
Pecten (Pecten) rhegiensis (Seguenza 1880) sa colonizza anche i fondali profondi.
Chlamys (Aequipecten) angelonii (Meneghini 1854
ms. De Stefani e Anomia (Isomonia) orbiculata (Brocchi 1814) - La specie
Pantanelli 1878) occupa le zone pi basse del piano circalittorale. La for-

13 ANNALI 2003
ma affine, Isomonia alberti, at- Abra (Abra) prismatica (Montagu
tualmente viene dragata ad 1808) - Specie attualmente
una profondit superiore ai vivente dallIslanda al Maroc-
1000 mt. sulle coste dellAfri- co, in fondali sabbiosi e fango-
ca occidentale e Canarie. Se- si. La profondit massima di
gnalata nel Calabriano di Sca- rinvenimento di - 400 mt.
lea CS). Rinvenuta nelle zone Fossile a M. Mario - Colle
4 - 8 a Guidonia. Sabbaco (M. Libretti) lavv. cit.
Le considerazioni paleoecolo-
Pododesmus (Monia) patelliformis giche dedotte attestano alla
(Linneo 1761) - Attualmente specie in esame quanto ripor-
vive dallIslanda alle coste del- tato sopra. A Guidonia si rin-
lAngola. Nel Mediterraneo a viene sia attraverso i lavaggi
circa 50 mt. di profondit su che libera.
supporti rigidi in genere o at-
taccata ai gusci delle conchi- Venus (Ventricola) libellus De Ray-
glie. A Guidonia si rinviene neval - Van De Hecke - Ponzi
nella zona 4 - 6 - 8. 1854 - Questa specie alquan-
10 mm
to rara stata rinvenuta a M.
PECTEN RHEGIENSIS (SEGUENZA 1880)
Lima lima (Linneo 1758) - Attual- Mario, citata nel senese e
mente cosmopolita, vive in nellastigiano. Da parte del
fondali detritici dalla profondit di -3 mt. Brugnone segnalata nei dintorni di Caltanis-
fino ad oltre -100 mt. ancorata ai substrati setta (1880). Una specie affine potrebbe essere
rigidi tramite il bisso. Colonizza anche am- la Venus messenensis Seguenza 1873. I luoghi in
bienti gli fangosi associandosi in gruppi. Zo- cui stata rinvenuta sono le argille grigie, che
na di rinvenimento a Guidonia, 5. corrispondono come facies ad ambienti della
Astarte fusca (Poli 1795) - Attualmente vive nel zona Circalittorale (Fornaci di Savona, Rio Tor-
Mediterraneo, spingendosi fino alle coste sero, Albenga, Zinola, Bordighera). A Guido-
della Mauritania. Elemento tipico delle sab- 0,5 mm nia, nella zona 11 stata rinvenuta una sola
bie e ghiaie grossolane, dette Sabbie ad an- ASTARTE FUSCA valva. Nello stesso livello si trova Dendrophillia
fiosso. Colonizza fondali sabbiosi da -30 (POLI 1795) ramosa (Linneo 1758), la quale, oltre che con-
mt. fino a 100 mt. Personalmente il fermarne la batimetria,
rinvenimento di un unico esempla- potrebbe confermare
re ottenuto attraverso i residui di la- anche la facies, quella
vaggio dei gusci, non consente di dei Coralli bianchi.
trarre considerazioni biocenotiche
sullhabitat di provenienza. Zona di Pelecyora islandicoides (La-
rinvenimento Guidonia Cava di marck 1818) - Specie
Formello. attualmente a spiccata
affinit con le specie
Nemocardium cyprium Brocchi 1814 - tropicali della Provincia
Specie alquanto controversa dai ma- Indopacifica. Habitat
lacologi a causa della sua iniziale de- compresi nella zona del
scrizione, (Sacco 1899) ritenuta da Circalittorale ed parte
alcuni errata e non conforme. At- bassa dellInfralittorale.
tualmente alcune citazioni biblio- Comune ed abbondan-
grafiche andrebbero ricontrollate, in te nei depositi argillosi
quanto lesemplare figurato e de- ed argilloso/sabbiosi
scritto dal Sacco non corrisponde al- 10 mm
della Sabina Romana.
le caratteristiche morfologiche. La NEMOCARDIUM CYPRIUM BROCCHI 1814 (Montelibretti, Palom-
specie Laevicardium (Habecardium) bara S. (Stazzano), Can-
subturgidum millasiense Fontannes 1881, secondo lo talupo Sabino, Magliano S., ecc. Il rinvenimento di un
scrivente debba essere ricontrollata. Questa specie a unico esemplare in perfetto stato e in posizione fisio-
Guidonia alquanto comune. Zone di rinvenimento: logica, riduce in questo contesto la possibilit del suo
1- 3 - 4 - 5 - 6. Considerato che spesso gli esemplari si utilizzo come marker paleoecologico e biostratigrafico.
presentano uniti ed in posizione fisiologica, la consi- A Guidonia stata rinvenuta nella zona 10.
derazione in merito allhabitat pu essere avanzata at-
tribuendo a questa specie i sedimenti fangosi della zo- Corbula cocconii Fontannes 1881 - Questa specie rappre-
na del circalittorale medio e profondo. sentata da una sola valva. Viene segnalata nel Pliocene

ANNALI 2003 14
inferiore di Rio Orania fusulus (Brocchi 1814)
Torsero, Albenga, Trophon echinatus (Kiener 1840)
Bordighera, nel Coralliophila bracteata (Brocchi 1814)
Piacentino in ge- Achatina sismondae (Michelotti 1864)
nere e nella To- Pisanianura inflata (Brocchi 1814)
scana. Per quanto Pollia plicata (Brocchi 1814)
riguarda gli am- Fasciolaria lawleiana (DAncona 1872)
bienti, a Guido- Demoulia conglobata (Brocchi 1814)
nia stata rinve- Alectrion turritus (Borson 1820)
5 mm nuta insieme a Nassa (Uzita) angulatus (Brocchi 1814)
CORBULA COCCONII FONTANNES 1881 Glossus (Glossus) Nassa cfr. strobeliana Cocconi 1873
humanus (Linneo
Nassarius (Sphaeronassa) obliquatus (Brocchi 1814)
1758) nella zona 9. Sicuramente il suo habitat non
Nassarius (Zeuxis) eurostus (Fontannes 1879)
coincide affatto con quello di Corbula (Varicorbula) gib-
Mitra minor (Bellardi 1887)
ba Olivi 1792, che invece relegato alle biocenosi dei
fondi detritici del largo VTC. Una specie alquanto so- Cancilla planicostata (Bellardi 1887)
migliante la Corbula (Anisocorbula) taitensis Lamarck Vexillum bifarium (Bellardi 1887)
1818, vivente ad Aden (M. Rosso) e nella Provincia In- Vexillum piramidellum (Brocchi 1814)
dopacifica. Cancellaria contorta (Basterot 1823)
Sveltia lyrata (Brocchi 1814)
Gastrochaena dubia (Pennant 1777) - Specie attualmente Narona uniangulata (Deshayes 1830)
vivente dallIrlanda allAngola, Canarie e Mediterra- Trigonostoma umbilicaris (Brocchi 1814)
neo. Colonizza i substrati duri, ciottoli e conchiglie, Trigonostoma cassideum (Brocchi 1814)
creando un particolare astuccio claviforme. Fossile a M. Solatia hirta (Brocchi 1814)
Mario, Montelibretti, Toscana (C. Chirli 1988). Dalla
Solatia piscatoria (Gmelin in Linneo
zona Infralittorale si spinge fino alla profondit di - 60 1790)
mt. A Guidonia stata rinvenuta nella zona 3.
Babylonella costillifera (Sowerby 1818)
Conus (Cheliconus) noe (Brocchi 1814)
GASTEROPODI Subula fuscata (Brocchi 1814)
Terebra acuminata Borson 1820
Calliostoma (Calliostoma) cingulata (Brocchi 1814)
Terebra postneglecta Sacco 1891
Diloma (Oxistele) patulum (Brocchi 1814)
Strioterebrum pliocenicum (Fontannes 1880)
Thericium (Thericium) crenatum (Brocchi 1814)
Trachelochetus romanus (Defrance 1826)
Haustator strobelianus Cocconi 1873 Crassispira sejuncta (Bellardi 1877)
Littorina (Melaraphe) ariensis (Fontannes 1880) Andonia bonelli Bellardi e Michelotti
Manzonia (Manzonia) crassa (Kanmacher 1798) 1846 ms. Gen
Rissoina decussata (Montagu 1803) Rimosodaphnella salinasi (Calcara 1841)
Tornus exaliferus (Sacco 1896) Clathurella scrobiculata (Michelotti 1875 in
Xenophora infundibulum (Brocchi 1814) Bellardi 1877)
Neosimmia passerinialis (Lamarck 1810) Teretia teres (Revee 1844)
Natica (Naticarius) tigrina (Defrance 1825) Vt Teretia monterosatoi (Cipolla 1914)
laxe-punctata S. Turricula intermedia (Bronn 1831)
Cerulli Irelli 1914 Turricula dimidiata (Brocchi 1814) Vt
Ficus geometra (Borson 1825) dertomutica Sacco
Charonia lampas lampas (Linneo 1758) 1904
Bursa (Bufonariella) scrobiculator (Linneo 1758) Vt Genota bonnanii (Bellardi 1877)
nodosa Borson 1823 Genota intorta (Brocchi 1814)
Monophorus perversus Linneo 1758 Vt Stenodrillia bellardii (Des Moulins 1842)
obesula Monterosato Granosolarium millegranum (Lamarck 1822)
1878 Chrisallida stefanisi (Jeffreys 1869)
Epitonium tiberii (De Boury 1890) Turbonilla bonellii Pavia 1976
Clathroscala cancellata (Brocchi 1814) Turbonilla
Eulima glabra (Da Costa 1778) plicostellatoides
Favartia absona (De Cristofori e Jan Sacco 1892
1832) Atys brocchii (Michelotti 1847)
Favartia incisa (Broderip 1832) Roxania (Roxania) utriculus (Brocchi 1814)
Ocinebrina scalaris (Brocchi 1814) Limacina lesueurii (DOrbigny 1836)

15 ANNALI 2003
Diloma (Oxistele) patulum (Brocchi 1814) - Specie attual- prono sono grandi e distan-
mente non vivente nel Bacino Mediterraneo, segnala- ti tra loro. Segnalata nel Ca-
to attualmente sulle coste dellAfrica occidentale. Fos- labriano di M. Mario. A
sile a M. Mario, Montelibretti. La specie presenta al- Guidonia assai comune
cuni caratteri di variabilit sia sullornamentazione che nella zona 3. Per quanto
nellassetto. Sacco (1890 - 1904) distinse il morfotipo concerne lecologia valgono
turritulum, a spira pi elevata, mentre il Cocconi le considerazioni relative ai
1873, ne present un altro convexodepressum, a spira Naticidi (sabbia e fango).
pi depressa. La specie in esame colonizzava ambienti Attualmente non si conosce
sabbiosi in prossimit di substrati rocciosi, non arri- vivente.
vando a superare gli ambienti dellInfralittorale. A Gui-
donia stata rinvenuta nelle zone 1 - 3, nel passaggio Ficus geometra (Borson 1825) -
dalla facies sabbiosa gialla a quella argillosa grigio/gial- Generalmente il genere Fi-
lastra. Nel livello erano presenti specie di Balanus. cus tipico rappresentante
delle Provincie Indo Pacifi-
Thericium (Thericium) crenatum (Brocchi 1814 - Specie va- ca, Caraibica e Africana Oc-
gile e gregaria che predilige sia i fondi rocciosi che cidentale. Viene rinvenuto
quelli detritici, con praterie di posidonie. Comune nel nelle facies argillose degli
Pliocene Mediterraneo, (Piemonte - Toscana - Umbria), ambienti del Circalittorale
pi raro nel Pleistocene. Attualmente non conosciu- profondo talvolta anche il
to vivente. A Guidonia si rinviene nelle zone 1 - 3. Il
Batiale iniziale. Rinvenuto
rinvenimento di questi esemplari nei depositi argillosi
fossile in Liguria (Sacco
ed argilloso/sabbiosi potrebbe essere considerato occa-
1891) Toscana, Umbria,
sionale o accidentale, in quanto queste conchiglie ven-
Piemonte (Sacco 1891),
gono occupate dai paguri dopo la loro morte (Vatova).
10 mm Emilia (Cocconi 1873 e Fo-
Non possibile stabilire con precisione un limite bati-
resti 1868), e Sicilia (Se-
metrico preciso, in quanto la specie colonizza ambien- HAUSTATOR STROBELIANUS
ti dellInfralittorale o del Circalittorale quando si veri- COCCONI 1873 guenza 1875). Eventuali se-
ficano le condizioni descritte in precedenza. gnalazioni per il Pleistocene
del Bacino Mediterraneo sono assai dubbie, in quanto
Haustator strobelianus Cocconi 1873 - Specie alquanto ra- la specie possiede un carattere strettamente tropicale,
ra. Unico esemplare. Viene segnalata nei depositi Plio- simile a quello del Ficus (Ficus) communis (Roeding
cenici del Piacenziano dellEmilia, precisamente a 1768). A Guidonia si rinviene nella zona 11.
Maiatico (PR). La specie in questione potrebbe essere
Bursa (Bufonariella) scrobiculator (Linneo 1758) - Specie
un problema tassonomico in quanto rappresenta una
attualmente segnalata nella zona meridionale del Ba-
forma anomala di Archimediella (Torculoidella) spirata
cino Mediterraneo, Portogallo, sulle coste dellAfrica
(Brocchi 1814). Questa situazione deriva dalla man-
Occidentale (Gabon) e Isole Canarie. Viene dragata su
canza di reperti consistenti nei giacimenti fossiliferi. La
fondali rocciosi tra i - 10 mt. e i -100 mt. A Guidonia
specie in questione attesta una facies profonda dei de-
presente nella zona 4.
positi argillosi. A Guidonia si rinviene nella zona 11.

Rissoina decussata (Montagu 1803) - Attualmente segna-


lata ad Haifa (Israele) e nellarcipelago Toscano, pro-
babilmente si nuovamente introdotta nel Bacino Me-
diterraneo attraverso il M. Rosso. Segnalata nel Plioce-
ne dellUmbria (Malatesta 1974), Montelibretti (Col-
le San Biagio - Mancini1990). Nel Mar dei Caraibi vie-
ne dragata a poca profondit. A Guidonia stata rin-
venuta nella zona 3, per lavaggio e setacciatura di ma-
teriale sabbioso/argilloso.

Xenophora infundibulum (Brocchi 1814) - Generalmente le


Xenophoridae viventi vivono nelle zone del Circalitto-
rale medio e profondo, spingendosi anche alle zone ba-
tiali. Segnalata nel Pliocene dellUmbria (Malatesta
1974), Toscana (Chirli 1988). La specie in questione
attesterebbe la facies argillosa nella quale stata rinve-
nuta. A Guidonia stata rinvenuta nella zona 9.

Natica (Naticarius) tigrina (Defrance 1825) Vt. laxe-punc- 5 mm


tata S. Cerulli Irelli 1914 - Specie distinta attraverso la NATICA (NATICARIUS) TIGRINA (DEFRANCE 1825)
colorazione, in quanto le macchie rossastre che la rico- VT. LAXE-PUNCTATA S. CERULLI IRELLI 1914

ANNALI 2003 16
Monophorus perversus Linneo 1758 - Diffuso rata Dautzenberg e Fischer), viene dragata attual-
nel Bacino Mediterraneo, in Atlantico ed mente in Atlantico alla profondit di - 1500/2000
alle Canarie. Non conosco altre segnala- mt. A Guidonia non affatto rara si rinviene nelle
zioni a riguardo. A Guidonia si rinviene zone 1 - 6 - 10, in associazione con Acanthocardia
nella zona 1 - 6, per lavaggio e setaccia- (A) echinata (Linneo 1758).
tura delle argille.
Demoulia conglobata (Brocchi 1814) - Specie segnala-
Favartia absona (De Cristofori e Jan 1832) - ta nel Pliocene del Piemonte, Toscana (Senese - Val
Il genere Favartia rappresentato da spe- di Pugna dal Brocchi) Umbria e Sicilia. Il rinveni-
cie presenti nella fascia tropicale o
mento di un unico esemplare a Guidonia, nella zo-
sub/tropicale delle Provincie Atlanti-
na 3, non permette di avanzare considerazioni in
co/Caraibica e Indopacifica. Segnalata nel
merito. Attualmente il genere Demoulia rappre-
Pliocene del Piemonte, Toscana, Emilia,
sentato da specie viventi nelle coste dellAfrica Oc-
Umbria, Sicilia. Colonizza substrati fan-
gosi e sabbioso/fangosi degli ambienti del- cidentale, dal Marocco fino alla Provincia del Ca-
5 mm
lInfralittorale e Circalittorale medio. A po, Durban compreso. Una specie consimile De-
MONOPHORUS
Guidonia si rinviene nelle zone 3 -5. PERVERSUS moulia obtusata (Link 1807) vive attualmente negli
LINNEO 1758 ambienti sabbiosi del-
Favartia incisa (Broderip 1832) - Valgono le la zona infralittorale
stesse considerazioni ambientali cui sopra. A Guidonia da - 20/50 mt. nel Ga-
si rinviene nella zona 6. bon.

Trophon echinatus (Kiener 1840) - Specie presente nel Ba- Alectrion turritus (Borson
cino Mediterraneo e nellAtlantico centrale. Dragata fi- 1820) - Segnalata nel
no alla profondit di - 2791 mt. Generalmente il ge- Pliocene del Piemonte
nere Trophon vive nelle zone del Circalittorale profon- (Roero), Liguria, nel
do e Batiale su fondi fangosi e fangoso detritici. Luni- Modenese, Sicilia (Al-
co esemplare rinvenuto a Guidonia proviene dalla zo- tavilla), Umbria. Spe-
na 11. Potrebbe avere relazione con la facies dei Co- cie poco comune, a
ralli bianchi, in quanto nel livello erano presenti relit- Guidonia stata rin-
ti di colonie di Dendrophillia ramosa (Linneo 1758). venuta nelle zone 4 -
1. Attualmente il ge-
Coralliophila bracteata (Brocchi 1814) - Specie segnalata nere rappresentata
nel Pliocene del Piemonte, Emilia, Toscana e Sicilia. Il nella Provincia Indo-
rinvenimento a Guidonia nella zona 10, argille grigie, 10 mm pacifica da diverse
attesterebbe che la specie in questione vivesse in am- CORALLIOPHILA BRACTEATA specie, che vivono
bienti della zona del Circalittorale. La specie di Gui- (BROCCHI 1814) quasi tutte a modesta
donia potrebbe assimi-
larsi alla forma mioper-
carinata Sacco 1904.

Achatina sismondae (Miche-


lotti 1864) - Specie se-
gnalata in Piemonte e
Toscana; A Guidonia
stata rinvenuta nella zo-
na 4. Considerato lo sta-
to alquanto abraso in cui
lesemplare si presentava
possibile ipotizzare che
lo stesso vi fosse arrivato
per rotolamento oppure
fosse stato abitato da pa-
guri.

Pisanianura inflata (Brocchi


1814) - Specie segnalata
nel piano Piacenziano
del Pliocene dellItalia
settentrionale. Una spe- 10 mm 10 mm
cie assai affine (P. clath- ACHATINA SISMONDAE (MICHELOTTI 1864) DEMOULIA CONGLOBATA (BROCCHI 1814)

17 ANNALI 2003
profondit. La pi affine come scultura e caratteristi- non considerando la coronata va-
che potrebbe essere il Nassarius (Zeuxis) barsdelli (Ladd riet della uniangulata, riteneva le
1976), vivente dalle Filippine alle Nuove Hebridi, in due specie praticamente distinte. Al
ambienti della zona Circalittorale, fino a - 180 mt. momento verificata la presenza in
alcuni giacimenti calabriani della
Nassa cfr. strobeliana Cocconi 1873 - Specie determinata specie coronata in Puglia, Calabria,
per confronto descrittivo con la strobeliana. Rinvenu- Sicilia, posso affermare, concordan-
ta a Guidonia nelle zone 6 - 9, in associazione ad Hin- do con quanto esposto dal Chirli
nites crispa (Brocchi 1814). Argille grigie. La mancan- (lav. cit. 2002), che le due specie
za di una adeguata iconografia e segnalazioni attuali vadano ritenute distinte, e che la
non consentono al momento trarre conclusioni ag- coronata discenda dalla uniangu-
giuntive a riguardo. lata Sicuramente le due specie,
convivevano a cavallo tra la fine del
Nassarius (Sphaeronassa) Pliocene e linizio del Pleistocene.
obliquatus (Brocchi Lunica specie rinvenuta a Guido-
1814) - Specie se- nia proviene dalla zona 3, quella
gnalata nel Pliocene delle argille sabbiose grigie.
del Piemonte, Emi- 5 mm
lia, Toscana, Umbria, VEXILLUM
Trigonostoma umbilicaris (Brocchi 1814)
Sicilia. Considerate BIFARIUM - Specie gi segnalata dallo scriven-
(BELLARDI 1887) te nella Sabina Romana (1990). At-
le segnalazioni pre-
cedenti, la specie po- tualmente la specie pi affine viene
trebbe essere tipica dragata nelle sabbie degli ambienti del coralligeno del-
delle facies sabbiose la zona Infralittorale, minimo - 25 mt., massimo -
degli ambienti del- 40/50 mt. Segnalata nel Pliocene del Piemonte, Tosca-
lInfralittorale. A na, Umbria, Sicilia. A Guidonia lunico esemplare pro-
Guidonia si rinviene viene dalla zona 3. Argille sabbiose.
in sedimenti argillo-
Trigonostoma cassideum (Brocchi 1814) - Probabilmente
so/sabbiosi e sabbio-
questa specie viveva negli stessi ambienti della umbi-
si della zona 3.
licaris. Lunico esemplare proveniente da Guidonia
Vexillum bifarium (Bel- 10 mm stato trovato nella zona 3, nel passaggio dalle argille
lardi 1887) - Rinve- NASSA CFR. STROBELIANA sabbiose grigio verdastre alle sabbie gialle. Specie
nuta a Guidonia nel- COCCONI 1873 schiettamente pliocenica, come tutti i Trigonostoma
la zona 1. Il genere in quanto possiedono spiccate affinit tropicali. Se-
gnalato nel Pliocene del Piemonte, Toscana, Sicilia.
Vexillum tipico delle zone tropicali. La mancanza
Questa specie rappresenta la continuit ambientale tra
di una adeguata serie di segnalazioni, al momento non
gli ambienti marini del Lazio e quelli della Sicilia du-
consentono di trarre conclusioni a riguardo sullhabi-
rante il periodo pliocenico.
tat. Argille grigie.
Solatia hirta (Brocchi 1814) - Specie segnalata nel Plioce-
Cancellaria contorta (Basterot 1823) - Segnalata nel Plio-
ne del Piemonte, Tosca-
cene del Piemonte, Emilia, Toscana (Chirli 2002), Si-
na, Romagna, Lazio
cilia. A Guidonia si rinviene nella zona 11. Probabil-
(Mancini 1999 - C. Sab-
mente lhabitat doveva essere affine a quello della Can-
baco), Sicilia (Calcara
cellaria cancellata (Linneo 1766) in quanto assieme alla
1841) e nel Pleistocene
specie in questione nel livello delle argille grigie sono
della Toscana e Sicilia.
stati rinvenuti esemplari di questultima.
A Guidonia stata rin-
Sveltia lyrata (Brocchi 1814) - Segnalata in Piemonte, To- venuta nelle zone 1 - 3.
scana, Emilia, Umbria, Sicilia. Specie assai comune nel- Considerazioni persona-
le formazioni plioceniche. A Guidonia si rinviene nel- li portano a concludere
le zone 3 - 6 - 9 - 11. Attualmente segnalata nelle co- che la specie in oggetto,
ste dellAfrica occidentale. viveva negli ambienti
della zona dellInfralit-
Narona uniangulata (Deshayes 1830) - Specie prettamen- torale, spingendosi an-
te pliocenica, segnalata nel Piemonte, Lombardia, To- che in quelli del Circa-
scana. Colonizza substrati fangosi e sabbiosi. Da alcu- littorale. Lultimo rinve-
ni autori venne posta in sinonimia. Rinvenuta fossile a nimento, quello di Gui-
M. Mario, con la denominazione di: Cancellaria (Tribia) 10 mm donia, attesterebbe tale
coronata Scacchi 1836. Considerando le vicende no- NARONA UNIANGULATA affermazione, in quanto
menclaturali della conchiglia in quel periodo il Sacco (DESHAYES 1830) concorda secondo quan-

ANNALI 2003 18
to riportato nelle malacofaune tutta la famiglia delle Terebridae. Proba-
dei giacimenti di C. Sabbaco e C. bilmente questa specie viveva su fonda-
S. Biagio, Montelibretti (Roma). li sabbiosi e sabbioso/fangosi. Segnalata
Ritengo specie distinta la Solatia nel Pliocene del Piemonte, Emilia, To-
piscatoria (Gmelin 1790) dalla scana, A Guidonia gli esemplari sono
hirta, in quanto sino ad oggi stati rinvenuti nelle zone 1 - 3 - 5, ed
nella Sabina Romana non ho hanno la bocca mancante (argille grigie
avuto modo di rinvenire in sedi- ed argille sabbiose).
menti argillosi profondi la pisca-
toria. Strioterebrum pliocenicum (Fontannes 1880)
- Specie attualmente segnalata sulle co-
Babylonella costillifera (Sowerby ste dellAfrica Occidentale e Provincia
1818) - Specie rappresentata da Caraibica. Viene considerata specie po-
un unico esemplare rinvenuto a literma a valenza batimetrica, per cui
Guidonia in buono stato nella distribuita in senso batimetrico nei di-
zona 1. Segnalata nei sedimenti versi ambienti, da quello littorale a
pliocenici del Piemonte (Roero) 5 mm quello batiale. Segnalata nel Pliocene
e Toscana. Il rinvenimento di TRIGONOSTOMA CASSIDEUM del Piemonte, Emilia, Toscana, Umbria
questa specie nelle argille grigie (BROCCHI 1814) e Sicilia (Malatesta, Greco & Lima).
attesterebbe che la stessa proba- Una specie attualmente consimile la
bilmente vivesse nei substrati fangosi degli ambienti Terebra reticulare (Pecchioli 1891) vivente in Maurita-
della zona Circalittorale Medio. nia, Angola, Africa Occidentale, dragata alla profon-
dit di - 20/130 mt. A Guidonia si rinviene nelle zone
Conus (Cheliconus) noe (Brocchi 1814) - Unico esemplare 1 - 3 - 11 - 6 - 10.
Rinvenuto a Guidonia nella zona 3, nel passaggio ar-
gilloso/sabbioso. Specie tipicamente pliocenica. Se- Trachelochetus romanus (De-
gnalato il Piemonte, Emilia, Toscana, Umbria. Gene- france 1826) - Specie
ralmente la specie si rinviene nei sedimenti degli am- avente caratteristiche tro-
bienti della zona dellInfralittorale superiore e medio. picali. Probabilmente que-
Subula fuscata (Brocchi 1814) - Specie di
spiccate caratteristiche tropicali, viven-
ti attualmente nella fascia dei mari tro-
picali, su fondali sabbiosi e zone abis-
sali. Possiede caratteri di euribaticit,
per cui possibile rinvenirla in comu-
nit ed in sedimenti con caratteristiche
diverse Segnalata nel Pliocene del Pie-
monte, Emilia , Toscana, Umbria. A
Guidonia i due esemplari rotti, sono
stati rinvenuti nelle zone 1 - 3 (argille
grigie ed argille sabbiose).

Terebra acuminata Borson 1820 - Specie di


spiccate caratteristiche tropicali, il ge-
nere Myurellina confinato attualmen-
te nella fascia dei mari tropicali della
Provincia Indopacifica e Panamense,
probabilmente su fondali sabbiosi. Vie-
ne considerata una specie euribata, per
cui possibile rinvenirla anche in sedi-
menti con caratteristiche diverse. Se-
gnalata nel Pliocene del Piemonte,
Emilia , Toscana, Umbria e Sicilia (Ma-
latesta, Greco & Lima). A Guidonia gli
esemplari hanno la bocca mancante,
sono stati rinvenuti nelle zone 1 - 3 (ar-
gille grigie ed argille sabbiose).
10 mm
Terebra posneglecta Sacco 1891 - Specie di 10 mm
TEREBRA ACUMINATA
spiccate caratteristiche tropicali, come CONUS (CHELICONUS) NOE (BROCCHI 1814) BORSON 1820

19 ANNALI 2003
sta specie viveva su fondali sabbiosi, sabbioso/fangosi se. Il rinvenimento della spe-
e detritici. Segnalata nel Pliocene del Piemonte, Emi- cie nei sedimenti argillosi di
lia, Toscana, Sicilia. A Guidonia gli esemplari sono sta- Guidonia, attesta che la spe-
ti rinvenuti nelle zone 1 - 3 - 5. La specie non cono- cie in questione vivesse nelle
sciuta vivente. zone pi basse degli ambienti
del Circalittorale, questo dato
Turricula interemedia (Bronn 1831) - Specie segnalata per confermato dalla presenza
la prima volta nel pliocene del Piemonte (Bellardi delle attuali congeneri in sedi-
1847), nel bolognese (Foresti 1868), poi successiva- menti di questo tipo. Rinve-
mente in Sicilia (Seguenza 1875). successivamente in
nuta a Guidonia nelle zone 7
Toscana e Umbria. Non - 10.
molto compresa es-
sendo in alcune zone Atys brocchii (Michelotti 1847) -
poco comune, per cui Specie attualmente vivente
non risulta facile stabi- nel Bacino Mediterraneo. Co-
lirne gli eventuali habi- lonizza zone degli ambienti
tat. A Guidonia lunico compresi tra lInfralittorale e
esemplare stato rinve- il Circalittorale. A Guidonia
nuto nella zona 1. Non stata rinvenuta nelle zone 1 -
arriva al Pleistocene, ma 3 - 11 tramite residui di la-
potrebbe avere dato ori- 5 mm vaggio. Argille grigie. Rinve-
gine alla specie attuale GENOTA BONNANII nuta fossile (M. Mario).
mediterranea Turris un- (BELLARDI 1877)
datiruga Bivona 1838. Roxania (Roxania) utriculus
(Brocchi 1814) - Specie at-
Turricula dimidiata (Brocchi tualmente vivente in Atlan-
1814) Vt. dertomutica tico dalle Isole Shetlands al-
Sacco 1904 - Specie di le Canarie, e nel Bacino
spiccate caratteristiche Mediterraneo. Colonizza
tropicali, il genere Turri- zone degli ambienti com-
cula confinato attual- presi dal Circalittorale al-
mente nella fascia dei lAbissale. Dragata alla
mari tropicali della Pro- profondit massima di
vincia Indopacifica e 1500 mt. A Guidonia sta-
Australiana, probabil- ta rinvenuta per raccolta di-
10 mm
mente su fondali fango- retta nelle zone 5 - 9 - 10,
LIMACINA LESUEURII
si della zona neritica. La (DORBIGNY 1836) mentre nelle zone 1 - 7 tra-
variet di questa specie mite residui di lavaggio. Ar-
potrebbe essere poco gille grigie. Rinvenuta fossile in Piemonte, Umbria, La-
conosciuta oppure poco zio, (M. Mario).
segnalata. La differenza
rispetto alla dimidiata Limacina lesueurii (Dorbigny 1836) - Specie alquanto ra-
5 mm
consiste nellornamen- ra, sia allo stato fossile che a quello attuale. Rinvenuta
TURRICULA INTEREMEDIA
tazione della carena me- (BRONN 1831) a Guidonia nei residui di lavaggio dellinterno di con-
diana, la quale quasi chiglie, per cui alquanto difficile stabilirne il livello
arrotondata e priva dei tubercoli, abbiamo inoltre sul- di provenienza. Considerate le misure della conchiglia
la superficie della porzione superiore dei giri, dei filet- (mm 1,1 x 1,3) stata rinvenuta nel detrito utilizzato
ti molto ondulati ed irregolari. A Guidonia stata rin- per la ricerca dei foraminiferi. Questo ritrovamento
venuta nelle zone 9 - 10 - 11 - 3 (argille grigie/argille consente di avanzare una ipotesi di oceanizzazione
sabbiose grigie). del Bacino Mediterraneo durante il Pliocene Medio In-
feriore. Notizie della stessa provengono da un articolo
Genota bonnanii (Bellardi 1877) - Specie prettamente plio-
di F. Giovine (La Conchiglia, XIX, N 218 - 219 -
cenica, segnalata nel pliocene del Piemonte, Liguria,
1987); Specie cosmopolita, presente nel Bacino Medi-
Toscana. La specie Bonnanii discende dalla mioceni-
terraneo.
ca ramosa nota dallAquitaniano al Tortoniano. A
Guidonia stata rinvenuta nelle zone 11 - 5. Lesem-
plare della zona 5 stato ottenuto tramite setacciatura DISCUSSIONE E CONCLUSIONI
dei residui di lavaggio.
Parte di queste specie si rinvengono nelle classiche ma-
Granosolarium millegranum (Lamarck 1822) - Specie mio- lacofaune dellarea Toscana ed Umbra, evidentemente sia-
cenica/pliocenica, tipica delle facies marnose e argillo- mo davanti ad un esempio di datazione cronostratigrafica,

ANNALI 2003 20
in quanto quelle rinvenute in Toscana, precisamente nella COMPAGNONI B., 1964, I molluschi pliocenici di M.S. Giovanni Cam-
zona del senese attestato una posizione geocronologica ben pano (FR), Geologica Romana III pp. 251- 278, 17 figg. Roma.
precisa che ricade nel Pliocene Medio Inferiore. Occorre CRAIG G. & HALLAM A., 1963, Size-frequency and growt-ring analyses
precisare che nei lavori precedenti (1990) ebbi gi modo of Mytilus edulis and Cardium edule, and their paleoecological signi-
ficance. Paleontology; 6 (4): 731-750.
di stabilire una ipotesi di correlazione di queste specie con
quelle delle malacofaune dellUmbria (Orvieto - loc. Tor- CRAIG G.Y. & JONES N.S., 1966, Marine benthos, substrate and pa-
leoecology. Paleontology; 9 (1): 30-38
dimonte) Malatesta 1974 lav. citato. Attualmente lipote-
si ne esce rafforzata attraverso questultimo lavoro. DANCONA C., 1871, Malacologia pliocenica italiana, Memorie per ser-
vire alla descrizione della Carta Geologica dItalia, 364 pp., 25 tavv.,
Un dato molto interessante costituito dalla relazione
Firenze.
che alcune di queste specie hanno con le formazioni me-
DANCONA C., 1873, Malacologia pliocenica italiana, Memorie per ser-
ridionali della Sicilia.
vire alla descrizione della Carta Geologica dItalia, 264 pp., 20 tavv.,
Potremo considerare alcune di queste specie come Firenze.
anelli di comunicazione delle varie facies, dalla Toscana
DE ANGELIS DOSSAT G., 1933, La spiaggia pliocenica sul versante
allItalia Meridionale in genere. occidentale dei monti Umbro Sabini. Atti Pont. Acc. Nuovi Lincei,
Sono state esaminate inoltre specie appartenenti alla 86, Roma.
biocenosi dei Coralli bianchi (Prs e Picard, 1964) le qua- DI GERONIMO I. - ROBBA E., 1976, Metodologie qualitative e quan-
li oltre al contesto della batimetria abbiamo anche quello titative per lo studio delle biocenosi e paleocomunit marine bentoni-
di un habitat pi particolareggiato (Acirsa, Teretia). che. Il Paleobenthos. Rapporto di lavoro n. 1, pp. 1-35. Parma.
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1197-1216, 5 figg. testo, New York.
Desidero particolarmente ringraziare il Sig. Silvio De
Pecher per la realizzazione delle fotografie. GIGNOUX M., 1913, Les formation marines pliocnes et quaternaires de
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21 ANNALI 2003