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Assessorato dei Beni Culturali e dellIdentit Siciliana

Parco Archeologico di Morgantina e Museo Archeologico di Aidone


e
Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Enna

ARCHEOLOGIA: il convegno internazionale


Sacri agli dei per il ritorno degli Argenti di Morgantina

Linaugurazione con il presidente Lombardo, lassessore Missineo e il senatore Rutelli


Il tesoro di Euplemos raggiunge gli Acroliti di Dmetra e Kore in attesa della celebre Venere

AIDONE (En), 3 dicembre 2010 Sintitola Sacri agli dei, come liscrizione riportata su uno
dei magnifici reperti restituiti alla Sicilia dagli USA, il Convegno Internazionale di Archeologia che
oggi, venerd 3 dicembre, celebra il definitivo ritorno degli Argenti di Morgantina nel Museo
Archeologico di Aidone (En). Linaugurazione della nuova sezione espositiva, allestita nel museo per
questa preziosa argenteria depoca ellenistica conosciuta anche come il Tesoro di Euplemos,
lultimo proprietario, si svolger alle 15.00 alla presenza del Presidente della Regione Siciliana Raffaele
Lombardo, dellAssessore regionale dei Beni Culturali e dellIdentit Siciliana, Sebastiano Missineo, e
del Senatore Francesco Rutelli che nel 2007, in qualit di Ministro della Cultura, sigl laccordo
bilaterale fra Italia e Usa per la restituzione di una serie di reperti trafugati illegalmente dal nostro Paese,
venduti a collezionisti multimiliardari ed esposti per anni nei musei statunitensi.
Sacri agli dei, infatti, sar il filo conduttore della manifestazione odierna, organizzata dal Direttore
del Parco Archeologico di Morgantina, Enrico Caruso, dal Soprintendente per i Beni culturali e
ambientali di Enna, Fulvia Caffo, e in collaborazione con il Sindaco del Comune di Aidone, Filippo
Gangi, per sottolineare limportanza che per la comunit ennese rappresentano questi ritorni nel
Museo Archeologico di Aidone, un ex convento dei frati cappuccini gi ricco di preziose testimonianze
del culto della grande madre, la dea Demetra venerata in santuari proprio in queste valli degli Erei -
che con larrivo degli Acrliti (2009), degli Argenti (2010) e della celebre Venere di Morgantina,
previsto per la primavera del 2011, si configura sempre di pi come uno scrigno pieno di tesori per gli
appassionati di arte antica. Per creare una nuova scena degna di ospitare gli argenti archeologici
spiega il direttore del Parco, Enrico Caruso -sono stati svuotati tre ex magazzini e cos, agli spazi
espositivi esistenti, si aggiungono oggi due nuovi ambienti, uno dei quali un vasto salone illuminato da
tre ampie finestre: il locale pi bello e arioso del museo. Grazie ai fondi PO FESR 2006-2013, il
progetto punta a raddoppiare la superficie del museo che con larrivo della Venere e con il sito di
Morgantina diverr una meta ineludibile per la conoscenza delle antiche civilt della Sicilia e del
Mediterraneo.
Al convegno, moderato dal Dirigente Generale del Dipartimento dei Beni Culturali, Gesualdo
Campo, e in programma dalle 9.30 nellex Mattatoio (Piazza Giovanni Paolo II) interverranno, oltre a
Enrico Caruso, direttore del Parco, Pietro Guzzo, ex Soprintendente Pompei e protagonista del
dibattito mediatico dopo il recente crollo della Casa dei Gladiatori, Jeannette Papadopulos, attuale
soprintendente dello stesso sito archeologico nonch dirigente del Ministero dei Beni Culturali
(MIBAC) e referente per il recupero delle opere darte rubate, Malcolm Bell III, larcheologo
statunitense di cui si deve il riconoscimento dei tesori darte trafugati in Sicilia ed esposti nei musei
americani, Silvio Raffiotta, il magistrato siciliano che avvi il procedimento giudiziario per la
restituzione delle opere, Giuseppe Marseglia, comandante dei Carabinieri del Nucleo Tutela
Patrimonio Culturale della Sicilia. Ad accogliere gli ospiti anche il Prefetto di Enna, Giuliana Perrotta,
il Presidente della Provincia Regionale di Enna, Giuseppe Monaco, e il Soprintendente Fulvia Caffo.
Alle 15.00 il taglio del nastro da parte del presidente Lombardo, dellassessore Missineo e del
senatore Rutelli della nuova sala del Museo Archeologico di Aidone che, nellottica di un rinnovamento
del percorso museale e di un suo ampliamento per una migliore distribuzione dei reperti e della loro
fruizione, ha ricavato al pian terreno tre ambienti, uno dei quali presenta ampie finestre che guardano
sulle colline e i boschi dellentroterra ennese, un paesaggio ancora inalterato sotto il profilo naturalistico
e poco antropizzato.
Lallestimento museale, curato dal direttore del Parco Archeologico di Morgantina, Caruso prevede,
insieme ai sedici pezzi dargento dorato, lesposizione di una raccolta di reperti inediti provenienti
dallabitazione di Euplemos (III sec. a.C.) e recuperati durante le campagne di scavo degli anni
Novanta dirette da Malcolm Bell. In mostra accanto agli argenti, saranno infatti una grande rula
(altare domestico), vasellame da mensa, anelli, spatole e stiletti in bronzo, vasetti miniaturistici e due
singolari monete separate da duemila anni di storia e divenute simbolo della romanzesca avventura
degli argenti. Si tratta di una sikelitan, la moneta coniata proprio a Morgantina intorno al 212 a.C. con
leffige di una dea, Persefone o Demetra la grande madre il cui culto si celebrava nel Santuario S.
Francesco Bisconti e una moneta da cento lire del 1978 con la dea Atena e lulivo. Un prezioso
indizio per gli archeologi-investigatori che, in un colpo solo, hanno potuto datare gli argenti di
Euplemos nascosti nottetempo nel 211 a.C. dal loro proprietario ai romani conquistatori - e gli
ultimi scavi clandestini che per trentanni hanno sottratto a unintera comunit, quella ennese e
siciliana, passato e futuro. Gli argenti in mostra aggiunge il Soprintendente ai Beni culturali di
Enna, Fulvia Caffo - sono espressione della cultura di un centro della Sicilia fiorente come Morgantina
e di una cultura classica che fu modello universalmente riconosciuto nei secoli e nelle civilt
successive.

GLI ARGENTI, la tourne (Roma Palermo Shangai)


Restituiti allItalia allinizio del 2010, gli Argenti di Morgantina tornano ad Aidone dopo una
tourne coordinata dallAssessorato Regionale dei Beni Culturali e dellIdentit Siciliana
cominciata la primavera scorsa al Palazzo Massimo di Roma, proseguita al Museo Salinas di
Palermo e conclusasi a Shangai, in Cina, in occasione dellExpo. Al Museo Archeologico di Aidone gli
argenti affiancheranno dal 3 dicembre gli Acrliti* di Demetra e Kore (VI sec. a.C.) che, provenienti
dal Bayly Art Museum della Virginia University, dal dicembre del 2009 sono stati restituiti alla
comunit siciliana. A chiudere il cerchio sar lultimo ritorno sancito dal protocollo siglato nel 2007
dal Ministero dei Beni Culturali, dalla Regione Siciliana e dagli Stati Uniti: quello della celebre
Venere di Morgantina. Questo il nome dato dagli americani alla grande dea dalle vesti drappeggiate
come nelle opere di Fidia, trafugata nelle campagne ennesi negli anni Settanta ed esposta per 22 anni al
Paul Getty Museum di Malibu, in California. Al suo rientro in Italia, la prossima primavera, la Venere
potrebbe presto cambiare nome: secondo alcuni studiosi, infatti, sarebbe una raffigurazione della
grande madre della Sicilia greca, la dea Demetra.

*gli acrliti sono le parti nobili di una statua: testa, mani e piedi che anticamente erano assemblati in un
corpo di legno o terracotta e quindi rivestiti di abiti in stoffa ed esposti alla venerazione dei pellegrini.