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ECONOMIA E FINANZA

IMPEACHMENT TRUMP?/ La guerra di poteri che fa


fare affari (ma non all'Italia)

INT.Francesco Forte
venerd 19 maggio 2017

Non arrivano buone notizie dai media americani per Donald Trump. Il Washington Post riuscito infatti ad
ascoltare unaudioregistrazione in cui si sente il senatore repubblicano Kevin McCarthy affermare: Penso che
Putin paghi Trump. Parole che risalirebbero al giugno 2016, in piena campagna elettorale. Ora sar Robert
Mueller a prendere in mano l'indagine sul Russiagate e si continua a parlare di un possibile impeachment per il
Presidente, notizia che ha scosso anche i mercati finanziari globali, non solo Wall Street, che comunque ieri
riuscita a frenare le perdite. Secondo l'ex ministro Francesco Forte, negli Usa in atto una sfida tra poteri e
questa situazione non giova certo n all'Europa, n all'Italia.
Professore, cosa ne pensa di quanto sta accadendo negli Stati Uniti?
Il rapporto di Trump coi russi simile a quello che il nostro Paese, ora con Gentiloni, come ai tempi di Berlusconi
e anche prima, ha sempre cercato di avere con Mosca. Cio, un rapporto interessato a non creare tensioni
eccessive per due ragioni. La prima economica: ci sono interessi comuni notevoli di collaborazione, dal settore
energetico ad altri. La seconda di carattere geopolitico: a differenza di quello che pensa la Germania, la Russia
fondamentale nell'equilibrio strategico tra Asia, Europa e Medio Oriente.
Secondo lei, Trump rischia l'impeachment?
Non vedo perch ci debba essere un impeachment se il Presidente parla con il ministro russo e d notizie su
eventuali attacchi terroristici. Non mi consta che ci sia una guerra tra Russia e Stati Uniti, quindi non c' nessun
tradimento. Lo scambio di informazioni sul terrorismo importante e se l'avesse fatto Obama prima sarebbe
stato meglio per tutti. L'impeachment negli Stati Uniti un fatto politico, come si visto nel passato con Nixon.
Dunque stata immotivata la reazione negativa dei mercati finanziari?
I mercati si sono mossi cos perch la tensione sempre una fonte di incertezza. In questo caso la fonte di
incertezza chiaramente viene percepita come il fatto che ci sar sempre una battaglia.
Quale battaglia?
Come quelle viste anche in Italia: la sinistra non vuole perdere. Quando poi alleata di poteri finanziari e
interessi economici importanti, si sente superiore e non vuole essere scalzata dal potere, pensa che chi glielo
toglie sia nel torto. Quindi, c' questa reazione rabbiosa.
Sta dicendo quindi che anche la finanza coinvolta in questa vicenda?
chiaro che si sta muovendo anche la finanza, la quale oltretutto cos ci fa anche affari ribassisti. I giornali che
stanno portando avanti la campagna contro Trump fanno riferimento a grandi gruppi finanziari. C' quindi
un'alleanza economico-politica che cerca di difendere con le unghie e con i denti i propri poteri e interessi e in
questa lotta si fa anche della speculazione. C' quindi anche negli Usa, come accade da noi o in altri paesi europei,
l'idea che si deve ricorrere alla magistratura per risolvere questioni che per via politica non si riescono a
sistemare.
Quali ripercussioni ci possono essere per l'Europa e l'Italia da tutta questa situazione?
Che si crei un disastro politico negli Stati Uniti non mi sembra che sia un bene per il riequilibrio dei rapporti con
Washington, che sono fondamentali per risolvere i problemi nel Mediterraneo e del terrorismo. Il nostro
commercio con gli Usa poi fondamentale e pi caos si crea negli Stati Uniti, peggio per noi. Che poi ci siano
buone relazioni tra Mosca e Washington per noi cruciale: basti pensare alle conseguenze negative di quanto
avvenuto con la questione ucraina. Non si vede perch non si debba cercare una distensione: mi sembra la cosa
pi saggia, in particolare in quest'epoca.
(Lorenzo Torrisi)

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