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L'Orto delle meraviglie

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L'AIUOLA, SPAZIO NATURALE!!!!! - LEONARDO @ ALBOSCUOLE alboscuole.it

La storia degli orti | hortus-expo2015.org


hortus-expo2015.org

Orto botanico di Padova - Wikipedia


it.wikipedia.org

Orto Botanico di Brera Universit degli Studi di Milano | Orto Botanico d'Italia
ortobotanicoitalia.it

Disegnare un orto razionale e ordinato | InOrto - Guida allorto fai-da-te. Istruzioni e


consigli per coltivare le tue verdure inorto.org

Via Armando Diaz, 1google.it

Agronomia - Wikipedia it.wikipedia.org

Guida per coltivare orto ortomio.it

Lavorazione del terreno - Wikipedia


it.wikipedia.org

La concimazione naturale dellorto con il sovescio di leguminose


coltivazionebiologica.it
LEONARDO @ ALBOSCUOLE alboscuole.it 11 aprile 2017

L'AIUOLA, SPAZIO NATURALE!!!!! - di Simone Palamaro 1^G

Foto di L:Panizzon

Nella nostra scuola di Nerviano (MI), per la prima volta dopo tanti anni, stato promosso
il progetto di giardinaggio, infatti, alcuni alunni si stanno impegnando per piantare e
curare delle piantine. Tra di esse troviamo moltissimi fiori colorati, piantine di fagiolo,
basilico, limoni e altre. L'aiuola stata precedentemente organizzata anche attraverso
calcoli, creando un progetto. Poi il terreno stato dissodato e lavorato con diversi attrezzi
(pale, rastrelli, zappe,...). E' stato tracciato il confine con delle pietre ed stato diviso in
due triangoli. Prima di tutto le piantine sono state piantate in classe dentro delle ciotole
contenenti del cotone o della terra e dopo che esse sono cresciute, sono state piantate in
giardino, scavando delle buche, perch possano crescere al meglio. Ogni giorno le
piantine vengono innaffiate, curate e nutrite con del concime. Molti ragazzi ancora oggi si
dedicano a questa aiuola, sperando che queste piantine un giorno crescano e diano dei
"frutti"!!!!!
Simone Palamaro 1^G

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Fonte: La storia degli orti | hortus-expo2015.org
hortus-expo2015.org

LA STORIA DEGLI ORTI DALLE CIVILT ANTICHE ALLEPOCA


MODERNA

In epoche molto lontane, terzo e secondo millennio a.C. esistevano luoghi chiusi, chiamati
orti o giardini, considerati dei veri e propri paradisi, dove si coltIvavano le piante e i fiori In
modo assolutamente biologico. Non mancavano gli abbellimenti come per esempio le
sorgenti e corsi d'acqua ed erano presenti anche gli animali. Questi giardini-orti
appartenevano ai sovrani come per esempio il giardino del re assiro Assurnasirpal II (883-859
a.C.).

I giardini pi antichi sono quelli egiziani e risalgono al 1600 e 1400 a.C.. Tuttavia il modello
pi famoso rappresentato dai Giardini pensili di Babilonia, fatti costruire per il re
Nabucodonosor II (605-562 a.C.), che si trovavano vicino all'odierna Baghdad in Iraq.
La parola orto deriva dal latino Hortus e si riferisce ad uno spazio recintato. I Romani
avevano un piccolo orto vicino alla propria abitazione chiamata Domus questo spazio era
coltivato con ortaggi frutta e fiori. Con il tempo anche le persone pi povere coltivavano il
proprio orto giardino Perch forniva prodotti per l'alimentazione e la sopravvivenza.

Durante il Medioevo le melanzane il limone e l'arancio il pesco l'albicocco il cotone e la canna


da zucchero e anche il riso vennero introdotti dagli arabi in Europa. La forma degli Orti
medievali era riquadrata e all'interno di questi riquadri crescevano erbe aromatiche, piante di
prima necessit, vigneti e frutteti. Gli orti dei monasteri erano i pi famosi perch venivano
coltivate piante medicinali oltre a quelle alimentari. Per il religiosi questi spazi verdi erano
anche luoghi di meditazione e di preghiera e grazie a San Benedetto da Norcia sono sono
state diffuse le tecniche agronomiche e di coltivazione.

Nel Rinascimento XV -XVI sec. gli orti e giardini pi famosi erano quelli delle ville medicee che
avevano una forma molto geometrica.
Successivamente il design degli orti-giardini rinascimentali fu adottato, nel VXII In Francia,
come modello per i giardini del Re Sole a Versailles. Gli spazi coltivatI erano, very BIG, molto
grandI e contenevano tantissime piante anche della stessa specie (ad esempio 50 tipi di pere
ecc.).

Nel XVIII sec. Pietro Verri pubblic una descrizione di orto ideale con piante provenienti anche
dall'Asia e dall'Africa dall'America e dall'Olanda. Erano gi in uso le serre e quindi era
possibile coltivare anche con il clima diverso.

Il 1800 fu un periodo le serre divennero veri e propri orti giardini al chiuso, come per esempio
il Giardino dell'orticoltura di Firenze. Invece per le forme esterne vennero ripresi i modelli dei
vecchi giardini come per esempio quelli rinascimentali.
A partire dal 1900, con l'avvento della Rivoluzione Industriale, fecero la loro comparsa gli orti
urbani perch le famiglie degli operai erano molto povere e coltivare era una necessit per la
sopravvivenza.

Durante la prima e seconda guerra mondiale nacquero gli orti di guerra che servivano per
fornire prodotti alimentari.

Gli orti continueranno ad esistere dal dopoguerra fino ai nostri giorni e assumeranno sempre
pi un valore sociale ed educativo con maggiore attenzione per le coltivazioni biologiche.

Foto di L:Panizzon

Attualmente molta importanza hanno acquisito gli orti costruiti per fini didattico-educativi si
tratta di esperienze formative che fanno parte dei programmi scolastici. In Europa la FAO
promuove l'organizzazione e la diffusione di school gardens come strumento per migliorare il
livello di nutrizione e istruzione dei bambini nei paesi in via di sviluppo. Nella nostra nazione
gli orti scolastici esistevano gi all'inizio del XX secolo, soprattutto a Milano. Da alcuni anni
Slow Food, collaborazione con il MIUR, propone un progetto chiamato Orto in condotta
che simile a quello degli School gardens.

RICERCA E RIELABORA:
Crea una mappa concettuale sugli orti storici ricercando sul web altre immagini.
L'Orto botanico di Padova - Wikipedia
it.wikipedia.org

Il pi antico orto botanico del mondo quello di Padova che fu fondato nel 1545 Orto
botanico di Padova fu fondato nel 1545 ed occupa un'area di circa 2,2 ettari. Dal 1997
Patrimonio dell'umanit dell'Unesco. Nel 2014 stata inaugurata una nuova ala
denominata "Giardino della Biodiversit".
Questorto era nato per la coltivazione delle piante medicinali che venivano usate come
medicamenti provenienti dalla natura. Per tale ragione la denominazione primitiva
dell'orto era "Giardino dei Semplici" ("Horti Simplicium").
L'Universit di Padova (fondata nel 1222) era gi famosa per lo studio delle piante, in
particolare modo per l'applicazione di queste alle scienze mediche e farmacologiche.
La forma una composizione geometrica che raccoglie tutti i principi del disegno
tecnico: costruzione del quadrato, del cetchio, suddivizione con diametri e bisettrici ed
utilizzo dei moduli.
LOrto Botanico di Brera - Universit degli Studi di Milano | Orto Botanico d'Italia
ortobotanicoitalia.it

Quest'orto storico si trova molto a Milano presso il Palazzo Brera e fin dalla sua nascita
ha sempre privilegiato l'aspetto didattico e formativo fino ai nostri giorni.
La sua creazione Risale al 1774, dopo lo scioglimento dellOrdine dei Gesuiti e il
passaggio del loro Collegio in mano pubblica. Il progetto dellOrto comport
leliminazione degli alberi esistenti, linnalzamento del livello con nuova terra e la
costruzione di una serra. Lorto nacque come Hortus comomicus in analogia a quello
del Collegium Theresianum di Vienna. In ragione delle sue finalit rivolte alla
promozione dellagricoltura e delle arti, non erano previste piante esotiche. Il
responsabile dellOrto doveva insegnare la Botanica agli allievi del Ginnasio di Brera.
LOrto doveva inoltre fornire piante officinali per la Spezieria di Brera, poco lontana. Il
progetto, affidato a Padre Fulgenzio Vitman prevedeva la divisione del giardino in tre
grandi aree: un destinata ad aiuole per ogni tipo di piante secondo la classificazione di
Linneo, la seconda destinata ad arboreto e la terza destinata alle serre. Il progetto di
queste ultime fu certamente discusso con Piermarini ma eseguito da Vitman.
A partire dal 1935 stato gestito dellIstituto Superiore di Agricoltura allora Facolt
Universitaria. Anche sotto la gestione dellUniversit di Milano, lOrto fu assegnato
prima alla facolt di Agraria e poi a quella di Scienze. I passaggi da unamministrazione
allaltra come anche le sue caratteristiche di piccolo spazio chiuso tra i palazzi, non
giovarono allOrto che pian piano fu abbandonato. Solo nel 2001 stato restaurato e
riaperto al pubblico.
Attualmente lOrto Botanico di Brera un Museo universitario insieme al Museo
Astronomico di Brera,
Oltre alle collezioni di ortensie e di piante medicinali, particolarmente interessante la
collezione di numerosi esemplari appartenenti al genere Salvia.
Tra le varie attivit e progetti quello per le scuole prevede:

- gli adattamenti delle piante


- classificazione delle piante
- riproduzione gamica e agamica

Inoltre altri progetti con la Rete degli Orti della Lombardia riguardano:
- il giardino sostenibile
- tropici a Milano
- EST: educare alla scienza e alla tecnologia.

DAL DISEGNO AL PROGETTO:


dopo aver osservato le forme degli orti botanici di Padova e di Brera progetta un
orto di forma tonda o rettangolare.
DISEGNARE UN ORTO RAZIONALE E ORDINATO | InOrto - Guida allorto fai-
da-te. Istruzioni e consigli per coltivare le tue verdure

La dimensione la prima cosa di cui dobbiamo tenere conto. Quindi misuriamo il nostro
orto e mettiamo le misure su carta, dopodich segnamo dov lentrata principale e il
punto dacqua di cui disponiamo.
Nel progetto occorre tener conto dei camminamenti, delle parcelle o aree e delle zone di
servizio.
I camminamenti vanno disegnati in modo da avere, a partire dell'entrata, un sentiero
principale largo 80 cm, collegato a vialetti secondari larghi 50 cm. Questi percorsi
devono essere comodi per svolgere tutte le pratiche agronomiche.

Le parcelle o aiuole sono gli spazi che ospitano le piante e vanno disegnati in modo da
essere raggiunte facilmente dallacqua. Unaiuola dovr essere larga 1 metro dovr essere
accessibile sui due lati (50 cm li lavoreremo da un lato e 50 dallaltro). Quanto alla
lunghezza, dipende dalla quantit di ortaggi che si vogliono produrre,

Le zone di servizio riguardano la compostiera e la casetta degli attrezzi.


L'ORTO DELLE MERAVIGLIE DELLA SCUOLA LEONARDO DA VINCI DI
VIA ARMANDO DIAZ, 1 NERVIANO MI

Prima di iniziare il progetto del nostro orto siamo andati su Google Maps per ricavare le
dImensioni dell'area coltivabile. Non stato difficile perche sulla cartina era indicata la scala
numerica e poi la forma era uno spazio rettangolare esposto al mattino al sole.
Con riga e squadra abbiamo stracciato unidea del nostro orto scolastico ideale in cui
abbiamo indicato alcune coltivazioni facili da eseguire.

Foto di L:Panizzon

Nel corso del progetto sono stati fatti collegamenti con gli argomenti studiati in teoria, sul
libro Tecnologia in Azione ed. DeA, e riguardanti le tecniche agronomiche. Inoltre nel
progetto sono state inserite aiuole coltivate con le leguminose perch utili concimare in
modo biologico un terreno impoverito.
AGRONOMIA - WIKIPEDIA: "la scienza che studia, adotta ed applica conoscenze,
metodi e tecnologie volte ad ottimizzare la resa delle colture agendo su diversi fattori
produttivi al fine di migliorare la qualit dei prodotti utilizzando tecnologie appropriate
che siano compatibili con l'ambiente, economicamente valide e che non arrechino danno
alla salute dei consumatori finali".
Essa si occupa dell'applicazione di principi scientifici all'agricoltura. L'agronomia
comprende aspetti studiati dalle discipline quali la biologia, la chimica, la fisica, la
geologia, la pedologia (studio dei terreni), l'ecologia, l'economia, la sociologia, l'etica,
l'ingegneria, la paesaggistica, la progettazione.
Lo studio e l'applicazione pratica di conoscenze scientifiche derivanti da diversi ambiti
conferiscono all'agronomia l'importanza di una tecnologia applicata. L'applicazione delle
tecniche agronomiche richiede - a livello pratico-operativo - anche la conoscenza dei
principi della sperimentazione e della ricerca.
Una branca importante dell'agronomia l'agrometereologia che si occupa dell' influenza
del clima sulle piante.

GUIDA PER COLTIVARE ORTO

I fattori determinanti per il successo nell'orto sono:


- La luce: la maggior parte delle piante da orto necessitano di esposizione in pieno sole
per almeno 7 ore al giorno per dare i migliori risultati.
- Il terreno: deve essere ben drenato, ricco di sostanza organica, apportata
frequentemente. Superficie priva di avvallamenti che provocano dannosi ristagni idrici.
- L'acqua: deve essere facilmente accessibile e sempre disponibile. Gestirla al meglio,
senza eccessi n carenze, permette uno sviluppo sano e rigoglioso degli ortaggi.
- Il meteo: favorevole o avverso, contribuisce a rendere pi semplice o difficoltoso il
conseguimento del successo finale. buona abitudine seguire le previsioni del tempo per
regolarci sulle semplici azioni da mettere in atto, ad esempio prima di un periodo molto
piovoso o particolarmente siccitoso.
L'orto ideale, Illuminato dai raggi del sole per la maggior parte della giornata.
Anche nella scelta della posizione su dove collocare gli ortaggi importante:
si consideri che le piante con forte accrescimento verticale, come pomodori, cetrioli,
fagioli rampicanti, ecc. se posti dal lato pi vicino alla fonte luminosa, crescendo
potrebbero rappresentare una barriera ai raggi solari per le specie pi basse.
Le specie a ciclo rapido come lattughe e lattughini da taglio, spinaci, ravanelli, rucola,
cavoli a cuore, cavoli rapa, prezzemolo, ecc. si possono posizionare utilmente anche al
fianco di piante pi vigorose e tardive, trapiantandole nel medesimo momento, perch
completeranno il loro ciclo prima di poter subire gli effetti negativi della competizione
per la luce o sopporteranno discretamente un leggero ombreggiamento nel periodo finale
della produzione.
La distanza tra le piante importante perch le specie arboree sono diverse tra loro per
grandezza e sviluppo. Quindi ogni pianta necessita di un proprio spazio vitale per
svilupparsi al meglio. Sarebbe bene lasciare, sulla stessa fila, almeno 100- 150 cm di
distanza per anguria, melone e zucca, 50- 70 cm tra le piante di zucchine, 40 cm per
pomodori, peperoni, melanzane, cetrioli, cavoli, 35 cm per le cicorie, 25 cm per lattughe,
bietola, sedani, finocchi, 10 cm per cipolle, porri, agli, rucola, 3 cm per carote, ravanelli,
prezzemoli. I lattughini da taglio possono essere trapiantati senza distanziare i cubetti tra
loro, oppure separati in file singole e crescono bene anche in condizioni di luminosit pi
scarsa.

Prima di coltivare occorre preparare il terreno, durante i mesi autunnali ed invernali,


con l'obiettivo di rendelo pi soffice al momento della semina.
La prima lavorazione di fondo autunno- invernale, normalmente si effettua con la
vangatura: con uno strumento chiamato vanga, simile ad una paletta gigante, si rivolta il
terreno ad una profondita di 20 cm circa, si abbonder con la sostanza organica. In questi
casi anche del terriccio torboso apporter benefici. A questo punto lasceremo le zolle
esposte alle gelate invernali. La lavorazione pretrapianto si effettua alla fine dell'inverno.
Se il suolo compatto inizieremo con la vangatura, facendola seguire dalla zappatura o
fresatura. Poi il terreno sar rastrellato per pareggiarlo, portando le zolle pi grossolane ai
margini dell'appezzamento. In terreni soggetti ai ristagni, potremo creare una baulatura
con cuscini di terra, sopra i quali trapianteremo le piantine. importante creare delle
aiuole larghe circa un metro, separate da camminamenti, in modo da potere accedere
facilmente agli ortaggi in esse contenuti senza calpestarne la superficie.
Dopo il trapianto, dovremo zappettare il terreno attorno alle piante ogni 2 settimane.
Questo favorir una crescita rigogliosa ed eviter la formazione di grandi crepe che nei
periodi caldi provocano la dispersione di gran parte dell'acqua d'irrigazione, tra i fattori
pi determinanti nel causare il marciume apicale del pomodoro.
Esistono interessanti studi che evidenziano la possibilit di coltivazione di alcuni terreni
senza la pratica delle tradizionali lavorazioni, sfruttando il benefico effetto dei
microrganismi utili del suolo.
Le tecniche per rendere il terreno fertile sono diverse e necessarie per la crescita
equilibrata delle piante. Il letame maturo, stallatico, pollina, compost, cornunghia, guano,
sono ottimi prodotti per preservare la fertilit del suolo e potrebbero venire tutti apportati
nel nostro orto, a rotazione o mescolati tra loro, per usufruire delle differenti pregevoli
caratteristiche di ognuno di essi.

Il trapianto riguarda la pinatumazione delle piantine coltivate a dimora e si fa alla fine


dell'inverno ed un momento cruciale per lo sviluppo delle nostre piantine: va curato al
meglio perch differentemente pu essere occasione di forte stress. Il terreno vicino alle
radici deve essere molto fine. Innanzitutto bene assicurarsi che il pane di terra della
pianta sia bagnato. In caso contrario lo immergeremo in acqua per alcuni minuti. Per le
specie da foglia, ma anche per cipolle, agli e porri, potremo tagliare parte della pagina
fogliare, se molto ampia, per velocizzare la radicazione.
Per le specie come peperoni, sedani, meloni, angurie, melanzane, finocchi, del buon
terriccio attorno al pane di terra in buca, favorir una rapida partenza.
Il metodo pi classico di trapianto a file della stessa specie, se vogliamo, intervallate da
una specie compatibile (esempio cipolla- lattuga), per facilitare una crescita armoniosa e
le operazioni colturali successive. Se vogliamo ottenere file molto ordinate ci aiuteremo
con un filo teso tra due canne. Le piantine in cubetto pressato vanno interrate solo per 2/3
mentre quelle in alveoli o vasetti devono avere la superficie superiore del pane di terra
poco sotto il livello del suolo. Quindi premeremo con forza il terreno alla base delle
piantine per farlo aderire attorno alla radice.
Seguir una bella annaffiatura, che sar particolarmente abbondante nei mesi caldi.
Volendo dare il massimo confort ai nostri nuovi inquilini dell'orto, potremo ombreggiare
per 5-10 giorni con tessuto non tessuto bianco o con cassettine da frutta, reti
ombreggianti, ecc.
Riguardo all'irrigazione bene sapere che se si utilizza l'acqua di rubinetto, addizionata
di cloro, prima di essere distribuita alle piante andrebbe lasciata riposare per alcune ore
dentro botti o innaffiatoi all'aria, affinch questo disinfettante possa evaporare, evitando
cos il rischio di danneggiare i microrganismi utili del terreno e di rallentare
l'accrescimento dei nostri ortaggi.
Le necessit idriche delle piante sono molto variabili in funzione di specie, et della
pianta, temperatura esterna, esposizione, ecc.
Anche il tipo di terreno, che pu trattenere pi o meno acqua, ha un ruolo basilare nel
dettare l'intervallo di tempo pi o meno lungo che deve intercorrere tra un'irrigazione e la
successiva. re, n di fornire nutrimento sufficiente per uno sviluppo ottimale in un terreno
povero e non concimato. Il buonsenso, quindi, ci consiglia di sfruttare la vicinanza delle
specie affini quando possibile, ricordando sempre che i migliori "amici" dei nostri ortaggi
siamo noi, se non ci dimenticheremo di mettere in pratica tutte le buone pratiche dell'orto.

La rotazione delle colture serve per arricchire la fertilit del terreno E come prima regola
non andrebbero mai coltivate le stesse piante sempre nella medesima area perch il suolo
si impoverisce di tutte le sostanze nutritive.
Ci sono diversi modi per effettuare la rotazione nell'orto. Un metodo classico e semplice
da memorizzare di trapiantare dopo una specie da foglia (lattuga, cicorie, ecc), una
specie da radice (carota, rapa, ecc) quindi una leguminosa (fagiolino, fava ecc), poi
specie da frutto (pomodoro, melone ecc). Per ripartire con una specie da foglia. Per
ricordare la disposizione di tutte le specie, si potr tenere un quaderno dove si disegner
la pianta dell'orto con indicazione delle singole specie per aiuola nell'anno in corso e in
quelli precedenti, per facilitarci la corretta rotazione negli anni a venire. Per le specie da
frutto, in caso di impossibilit ad effettuare la rotazione, consigliabile ricorrere alle
piante innestate, pi vigorose, produttive e resistenti alle patologie.

L'orto biologico non utilizza concimi, fertilizzanti, diserbanti e antiparassitari chimici.


possibile produrre ortaggi biologici anche nel proprio orto di casa, seguendo alcune
semplici regole. Fare biologico per non significa produrre ortaggi abbandonandoli a s
stessi, senza alcun apporto di concimi e prodotti per la difesa, perch con questi
presupposti diventa alquanto improbabile raggiungere la meta con soddisfazione. Per
incominciare bene importante effettuare con scrupolo la lavorazione del suolo,
apportando la sostanza organica in buona quantit, nelle sue differenti forme. Le piante
non devono essere irrigate troppo frequentemente, per evitare di ottenere foglie con
tessuti troppo teneri e acquosi, pi facilmente aggredibili da funghi, batteri e parassiti
animali. La prevenzione contro le patologie fogliari, si pratica irrobustendo le piante con
equiseto e con prodotti a base di rame, applicati ogni due settimane, alternati a Propoli.
Per il Mal Bianco, lo zolfo rimane ancora oggi un rimedio efficacissimo, anche come
curativo. Buona parte degli insetti si prevengono con trattamenti a base di Azadiractina,
alternati a Spinosad ogni 5-10 giorni. I lavaggi con saponi e il macerato d'ortica sono utili
contro gli afidi. Contro i parassiti del terreno sono discretamente efficaci i panelli di
Ricino e di Neem, applicati al trapianto, in buca, vicino al pane di terra. Per chiocciole e
limacce, le esche a base di Fosfato ferroso, poste sul terreno al trapianto, sono
solitamente risolutive. Utilizzare le variet Ortomio pi resistenti alle patologie, pu
risultare indispensabile per prevenire alcune gravi malattie. Le piantine da orto innestate
possono aiutare nella coltivazione biologica in condizioni di scarsa fertilit del suolo, di
forti stress ambientali e di patologie del terreno.
Con condizioni metereologiche particolarmente avverse, per evitare di perdere il raccolto,
pu risultare necessario intervenire con prodotti chimici sistemici. Rispettando il periodo
di carenza dal momento del trattamento alla raccolta, potremo essere tranquilli di
mangiare comunque prodotti sicuri.

LAVORAZIONE DEL TERRENO - WIKIPEDIA


it.wikipedia.org

Le lavorazioni del terreno, in agronomia, sono interventi praticati dall'uomo con


l'ausilio di utensili o macchine allo scopo di creare un ambiente fisico ospitale per le
piante agrarie.
In generale le lavorazioni migliorano le condizioni fisico-meccaniche del terreno e
indirettamente influiscono in modo pi o meno marcato sulle propriet chimiche e su
quelle biologiche.
Fra gli scopi principali che hanno in genere le lavorazioni i principali sono i seguenti:
Aumento della sofficit. Una maggiore sofficit riduce la tenacit e la compattezza
del terreno, creando le condizioni ideali per favorire l'espansione delle radici e
l'esecuzione di altre operazioni colturali.
Aumento della permeabilit. Una maggiore permeabilit del terreno favorisce
l'infiltrazione dell'acqua, evitando che ristagni o defluisca in superficie. Favorisce altres
un facile sgrondo dell'acqua in eccesso, migliorando il rapporto fra acqua e aria nel
terreno. L'aumento della permeabilit permette inoltre la costituzione di riserve idriche di
maggiore entit.
Preparazione del letto di semina. Lo sminuzzamento delle zolle crea un ambiente
adatto ad ospitare il seme in modo che le particelle terrose vi aderiscano meglio
favorendone l'imbibizione e la conseguente germinazione.
Gli scopi secondari o specifici che possono avere alcune lavorazioni sono
molteplici. A titolo d'esempio si segnalano i seguenti:
Contenimento della vegetazione infestante.
Contenimento delle perdite d'acqua per evaporazione.
Livellamento della superficie del terreno.
Interramento di fertilizzanti o altre sostanze.

:-) NOSTRA ESPERIENZA:


abbiamo iniziato a lavorare il terreno in autunno-inverno con molta fatica perch il suolo
durissimo e ricco di grandi sassi simili a quelli del Ticino. Per fortuna la Prof.ssa Piera
Belcastro, referente del progetto, riuscita con un gruppo di alunni a dissodare il terreno
con molta pazienza! Tuttavia ancora adesso ci rendiamo conto di avere bisogno Di
picconi, martelli pneumatici e trivelle! Ma noi non ci arrendiamo! I sassi sono serviti per
creare la forma triangolare delle aiuole come da progetto. Anche il semplicissimo recinto
formato da materiali di recupero come filo e bastoncino.

LA CONCIMAZIONE NATURALE DELLORTO CON IL SOVESCIO DI


LEGUMINOSE
coltivazionebiologica.it

Foto di L:Panizzon

La concimazione naturale dellorto attraverso il sovescio di leguminose riguarda una


tecnica agronomica tipica dellagricoltura biologica, che permette di aumentare la fertilit
del terreno attraverso le propriet specifiche di una famiglia di piante, in questo caso le
leguminose (Leguminosae o Fabacee): fave, piselli, fagioli, ceci, soia, lenticchie, arachidi
favino, erba medica, trifogli, lupino, meliloto, sulla, veccia, crotolaria, ecc.
Lazione del sovescio di leguminose un processo un po tecnico. In agricoltura biologica
le leguminose sono notoriamente famose per la loro capacit di fissare lazoto
atmosferico. Questo viene derivato dal rapporto simbiotico tra le radici delle piante e
alcuni batteri naturalmente presenti nel terreno: i rizobi.
Questi rizobi catturano lazoto presente nellatmosfera e lo fissano nel terreno grazie
allazione di un particolare enzima endogeno, la nitrogenasi. Ci avviene sotto forma di
composti che le piante utilizzano per sintetizzare le proteine.
Questa attivit dei rizobi viene esaltata nelle radici delle leguminose con le quali i batteri
attivano un rapporto di simbiosi. Grazie a questo, le piante beneficiano dellazoto fissato
per il loro sviluppo rigoglioso. Allo stesso tempo i composti carboniosi provenienti dalla
fotosintesi vengono utilizzati dai batteri come fonte energetica per fissare lazoto. Si crea
dunque un circolo virtuoso, simbiotico, tra le piante e i batteri, di cui il suolo beneficia.
Le leguminose sono piante del tutto autonome per quanto riguarda le esigenze di azoto
durante la loro crescita vegetativa. Non solo, sono anche in grado di fissare e apportare
elevate quantit di azoto organico al terreno. In questo modo contribuiscono alla
concimazione naturale del suolo che verr sfruttata dalle successive coltivazioni.
Oltre a questa funzione di concimazione naturale diretta sul terreno vi un secondo
enorme vantaggio. Si tratta dellapporto di sostanza organica che avviene quando le
piante vengono interrate per il sovescio.
Da sottolineare che tutte le leguminose hanno queste caratteristiche, che per vengono
esaltate in alcune variet non destinate al consumo, molto pi facili da gestire anche dal
punto di vista della coltivazione sul campo.
Lobiettivo specifico del sovescio di leguminose la concimazione naturale attraverso la
fissazione dellazoto. Ovvero la cosiddetta concimazione verde. Allo stesso tempo, questa
tecnica permette di migliorare la struttura fisica del terreno con lapporto di sostanza
organica.

:-) NOSTRA ESPERIENZA: una nursery delle piantine in classe

Foto di L:Panizzon

A febbraio abbiamo iniziato seminare in classe creando una vera e propria nursery. La
terra stata messa in contenitori di plastica riciclata e poi stata eseguita la semina
utilizzando i legumi secchi che normalmente si usano per cucinare come ceci, fagioli e
lenticchie.
Con stupore e meraviglia abbiamo visto germogliare e nascere le nostre piantine. Ecco
perch abbiamo chiamato il nostro orto con il nome di ORTO DELLE MERAVIGLIE.
Successivamente le leguminose sono state trapiantate e in marzo-aprile abbiamo creato
con le bottiglie di plastica riciclata delle mini serre da mettere direttamente all'esterno.
Le serre sono necessarie a causa dell' instabilit del clima.

Foto di L:Panizzon
CONCLUSIONI

...E come ha scritto il nostro reporter Simone Palmaro di 1^G Molti ragazzi ancora oggi
si dedicano a questa aiuola, sperando che queste piantine un giorno crescano e diano dei
"frutti"!!!!!
Ed eccoli qua i primi ravanelli giganti!
Questo lavoro un compito di realt in corso d'opera ed in continua evoluzione. Stiamo
ancora lavorando in team con gli alunni e i professori Piera Belcastro, Lidia Panizzon,
Elena Santomarco, Vittorio Castiglioni, Mariolina Caforio, Gabriella Borroni e
l'educatrice Egle.

Foto di Egle
Educatrice

Foto di L:Panizzon

Foto di L:Panizzon

N.B.
Le foto dei minori sono state autorizzate dai rispettivi genitori tramite modulo compilato e firmato.
SITOGRAFIA

http://www.alboscuole.it/TemplatePRESS.aspx?
CA=s0g7fd0604m1w1xk1513w2b0lm2024q3h6ve3430x4m5so4042-
137750&CI=000Lsmiic85300x00LeLEs3c10121617440N48106187F

http://www.hortus-expo2015.org/la-storia-degli-orti/

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Orto_botanico_di_Padova

http://www.ortobotanicoitalia.it/lombardia/brera/

http://www.inorto.org/2012/11/come-disegnare-un-orto-comodo-e-ordinato/

https://www.google.it/maps/place/Via+Armando+Diaz,
+1,+20014+Nerviano+MI/@45.5526499,8.974283,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!
1s0x478692d51c4b4619:0x7c0524039b3731de!8m2!3d45.5526499!4d8.9764717

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Agronomia

http://www.ortomio.it/guida_coltivare_orto.html

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lavorazione_del_terreno

https://www.coltivazionebiologica.it/concimazione-naturale-sovescio-leguminose/