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Primo passo: LA VITA DI SIDDHARTA

Secondo passo: LINSEGNAMENTO DEL BUDDHA


Terzo passo: STORIA SCUOLE E TRADIZIONI
Quarto passo: BUDDHISMO E OCCIDENTE (Parte Prima)

CHE COS IL BUDDHISMO?

Quattro passi sulla via del Dharma

Quarto passo: BUDDHISMO E


OCCIDENTE (Parte Seconda)

Perch il buddhismo si affermato


in Occidente?

Segue un elenco di alcune probabili


cause, che hanno portato il
buddhismo a riscuotere un certo
successo nel mondo occidentale.

Caduta delle ideologie

Il crollo dei valori assoluti, della


metafisica, della teologia, delle
certezze che offriva la politica, e che
per lunghi tempi hanno indirizzato e
rassicurato lumanit, ha avuto come
conseguenza la ricerca di nuove
strade per orientare lesistenza,
possibilmente non pi dipendenti da
rigide convinzioni ancorate in
qualcosa di astratto e trascendente.
La via del Dharma, per definizione
pragmatica e antidogmatica, ha
sicuramente offerto un nuovo e
apprezzabile orizzonte. Il buddhismo
caratterizzato dal disinteresse nei
riguardi della metafisica:
decisamente in linea con lo
scetticismo delluomo
contemporaneo occidentale.
ANTIDOGMATISMO e
PRAGMATISMO sono continuamente
ribaditi nei discorsi del Buddha, ad
esempio quando afferma che non
dobbiamo attaccarci alla dottrina,
perch linsegnamento come una
zattera che serve per approdare
allaltra sponda (la liberazione, il
nirvana). Lintelligente, dopo aver
attraversato il fiume, non si caricher
la zattera sulle spalle. Inoltre pi
volte il Buddha sostiene che se deve
dubitare delle affermazioni dei
maestri, e che ogni verit deve
essere sottoposta al vaglio del
nostro giudizio. Nel discorso ai
Kamala egli afferma: Amici, non
siate impazienti di credere a una
cosa anche se tutti gli altri la
ripetono, o se scritta nei sacri testi
o, ancora, affermata da un maestro
riverito dal popolo. Accettate solo ci
che si accorda con il vostro giudizio,
ci che i saggi e i virtuosi
condividono, ci che reca realmente
frutto e felicit. (Kamala Sutta).

Disorientamento

Strettamente legato alla Caduta delle


Ideologie, il disorientamento
causato dai mutamenti epocali della
societ post-industriale, dal vorticoso
progresso della tecnologia, che
tuttavia non riesce a cancellare le
nostre paure, le ansie e la sensazione
di vivere unepoca di decadenza. Il
buddhismo offre una via verso la
quiete della mente, verso la
liberazione da ridondanze, da
pensieri superflui, da inutili rumori di
fondo.
Daltronde anche lepoca in cui
vissuto Siddharta fu un momento
storico di transizione. Dopo millenni
di civilt, che in qualche modo aveva
consentito un livello materiale di vita
accettabile, tra il VI e il V sec. a. C. in
India si assiste ad una crisi
dellantica religione vedica, divenuta
una tecnica complessa impregnata
di magia, ad uso della casta
privilegiata dei brahmani. Nella
confusione dei valori, molte persone
di ogni ceto sociale abbandonavano
in povert villaggi e famiglie per
cercare nuove risposte e costruirsi
una propria identit. Siddharta tra
questi uomini, fu colui che trov la
via per il superamento del dolore.

Civilt delle immagini

Costretti a prestare continuamente


attenzione a troppe cose, noi viviamo
in uno stato di perenne distrazione da
noi stessi: disponibili a identificarci
con qualsiasi cosa, non siamo in
grado di definire la nostra identit.
Immersi in una civilt
dellimmagine, vediamo di tutto, ma
non riusciamo pi a vedere il nostro
sguardo. LOriente si presenta allora
come una via per tornare a casa.
[da Buddhisti dItalia, Giampiero
Comolli, Theoria, 1995, p. 63]

Buddhismo e scienza

I concetti di impermanenza e di
interdipendenza, che rappresentano
dei capisaldi del pensiero buddhista,
si armonizzano egregiamente con il
pensiero scientifico, e, ad esempio,
richiamano il noto principio di
Lavoisier: Nulla si crea e nulla si
distrugge, ma tutto si trasforma.
Einstein sosteneva che il buddhismo
lunica religione che si conf alla
mentalit scientifica. Ed
effettivamente molti aspetti
consentono di conciliare la religione
di Sidddharta con il ruolo che la
scienza svolge nella societ
occidentale. Dal fatto che Buddha
viene anche definito il medico che
guarisce dalla sofferenza, alla
passione per la scienza e la
tecnologia, che nutre il Dalai Lama, il
quale ha partecipato a varie
conferenze sui temi della scienza
moderna, e di recente (ottobre 2006)
ha ricevuto una laurea ad honorem in
biologia presso la Terza Universit di
Roma.
Inoltre il buddhismo, viene
considerato un sistema psicologico,
una scienza della mente. Studiosi
occidentali della psiche umana, che
cercano di analizzare o di applicare
le tecniche della meditazione
buddhista a scopi terapeutici, non
sono ormai casi isolati. Si ricorda tra
questi Erich Fromm e il suo studio
effettuato verso la fine degli anni 50,
confluito poi nel saggio Psicoanalisi
e buddhismo zen. Fromm esamina,
in questo saggio, le analogie, i punti
di contatto fra la studio occidentale
della psiche e gli insegnamenti della
scuola Zen, concludendo che le due
discipline, partendo da presupposti
diversi raggiungono risultati
analoghi.

Sfiducia nel cristianesimo

Per via dei compromessi con il


potere temporale, la corruzione, le
contraddizioni interne, lanacronismo
di certe posizioni, la Chiesa non
sembra capace di guadagnarsi la
fiducia delluomo alla ricerca di una
spiritualit sentita e non accettata
per conformismo, per ossequio alla
tradizione o per dovere. Anche coloro
che sentono la necessit di una
guida coerente, affidabile, solida, al
passo con i tempi, per ritrovare la
propria identit nellarmonia con le
creature delluniverso,
lorganizzazione ecclesiastica non
sembra in grado di essere
convincente. Inoltre la sua struttura
di potere centralizzata, il
dogmatismo, il rigido attaccamento
alla tradizione, lincapacit di
rinnovarsi, non la pongono nella
condizione di rispondere alle
esigenze di unepoca cos complessa
come quella che stiamo vivendo,
arricchita e al contempo agitata da
continui cambiamenti e contatti fra
popoli e culture diverse.

Idealizzazione dellOriente

Parallelamente alla sfiducia nella


nostra religione tradizionale, si
osserva una tendenza
allidealizzazione delle religioni
orientali, dovuta anche ad una
conoscenza non sempre
approfondita della storia delle
nazioni in cui tali dottrine si sono
affermate. Oggi tutte le tradizioni che
si fondano sul Dharma sono
programmaticamente per la pace, e
questa sicuramente unaltra delle
cause che inducono milioni di
persone a simpatizzare per il
buddhismo, in un mondo che
sempre pi esposto a radicalismi e
fondamentalismi religiosi, fautori di
violenze e guerre sante. Ma se
guardiamo da vicino alcune vicende
storiche, anche relativamente recenti,
dovremo constatare che, in alcuni
casi, anche una religione cos aperta,
tollerante e pacifica come il
Buddhismo stata strumentalizzata
e sottomessa alla ragion di stato. Un
esempio, fra i pi terribili ci viene
offerto nel saggio Lo Zen alla
guerra (Edizioni Sensibili alla Foglie,
2001) scritto dal monaco soto zen
Brian Victoria, che ci presenta il ruolo
svolto dal Buddhismo, in particolare
della scuola Zen, a sostegno del
militarismo giapponese dallepoca
Meiji fino a Hiroshima e Nagasaki,
ovvero dal 1868 al 1945.

Buddhismo occidentale

In Occidente, un antidoto a questo


pericolo, sembrerebbe costituito
dallessenza del buddhismo
occidentale, che nel complesso
risulta prendere la strada di un
buddhismo laico, non
istituzionalizzato, trasversale (nel
senso che ad es. un praticante si
accosta ad una trazione buddhista e
poi decide di seguire un corso di
meditazione presso unaltra, un
seminario in una terza, e cos via),
volto a ritrovare unarmonia con il
mondo esterno, un equilibrio, una
pace interiore, piuttosto che una
religione in senso tradizionale. Non
solo esiste un dialogo continuo fra
scuole diverse nellambito del
buddhismo (agevolato dalla
coesistenza nella stessa area di
tradizioni eterogenee), ma anche con
altre religioni, in particolare con il
cristianesimo. In Italia, uno dei
fautori di questa idea di ecumenismo
stato Vincenzo Piga (1921-1997),
tra i fondatori dellUnione Buddhista
Italiana. Sosteneva che Le diverse
scuole in cui attualmente diviso il
buddhismo perderanno da noi
importanza a favore di una specifica,
nuova via occidentale al buddhismo.
[...] Il nostro pensiero dunque che
oggi stia prendendo forma un nuovo
veicolo: lo potremmo chiamare
Buddhayana, o via del Buddha: e
sarebbe proprio il buddhismo
occidentale. Parlo semplicemente di
Buddhayana, perch ritengo che,
diffondendosi in Occidente, il
buddhismo perder alcuni tratti
accessori o folcloristici con cui si
presenta in Oriente, per conservare
invece lessenza del suo
insegnamento. [da Buddhisti
dItalia, Giampiero Comolli, Theoria,
1995, p. 37]

Enrico Meloni



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