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COMUNE DI SEVESO

CONSIGLIO COMUNALE DEL 13 GENNAIO 2010

PUNTO N. 1 – O.d.G.

MOZIONE PRESENTATA DAI CAPIGRUPPO DI MINORANZA


RELATIVA AL PROGETTO INTERSCAMBIO FERROVIARIO
NEL TERRITORIO DI MEDA

PUNTO N 2 – O.d.G.

MOZIONE PRESENTATA DAI CAPIGRUPPO DI


MAGGIORANZA RELATIVA AL PROGETTO PER
L’ABBASSAMENTO DEL PIANO DEL FERRO DELLE LINEE
FNM MILANO – ASSO E SEVESO – CAMNAGO

SEGRETARIO

Procede all’appello nominale.

PRESIDENTE

Buona sera a tutti. Prima di iniziare i nostri lavori io vi


inviterei a un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di quel
disastroso terremoto che nelle scorse ore si è verificato nell’isola
di Haiti, ricordando le numerosissime vittime tutti coloro che
hanno da questa gravissima vicenda sofferto, ricord ando anche i
cittadini della Lombardia che in quelle ore si trov avano ad Haiti
al servizio delle organizzazioni non governative che anche loro
sono stati colpiti, pare fortunatamente non a livello fisico da
questa tragedia veramente immane.
(Segue minuto di silenzio)
Grazie. Prima di passare all’Ordine del Giorno ha chiesto la
parola l’Assessore Belotti.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Un secondo solo signor Presidente. Volevo chiedere se


l’Amministrazione non ritiene che nei tempi e nei modi dovuti
anche da parte nostra si possa dare un contributo per andare a fare
la nostra piccola parte rispetto a quella tragedia di Haiti,

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aggregandoci magari a progetti più ampi, come ho sentito stasera
quello del Comune di Milano e della diocesi di Milano.

PRESIDENTE

Sì, io credo che al limite una indicazione in questo senso, se


ritiene, la potrà dare la Giunta.
È vero, confermo anch’io che molte iniziative sono già state
messe in atto, per cui valuteranno in sede di Giunta se aprire
qualcosa localmente o invitare ad aderire a qualche altra iniziativa
sovracomunale.
Rimando alla discussione in Giunta. Consigliere
Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Sono stato anticipato dal Consigliere Butti. L’int enzione


Presidente devolvere il gettone sia della seduta di ieri sia di
quella odierna. È un piccolo contributo.
Siccome è un’iniziativa che già il Consigliere ha intrapreso
quando c’è stato il terremoto in Abruzzo, se si potesse attivare la
Segreteria per gli adempimenti necessari, in modo tale che i
Consiglieri che volessero comunque devolvere il gettone o dei
contributi aggiuntivi, potessero farlo direttamente scegliendo il
canale o l’associazione alla quale far pervenire il contributo da
parte di chi volesse aderire in maniera strettamente riservata.

PRESIDENTE

Benissimo. Si può sicuramente fare. I Consiglieri che lo


ritengano facciano pure avere in forma scritta alla Segreteria la
manifestazione di questa loro intenzione e l’indicazione
dell’associazione, del canale che hanno prescelte per devolvere
questi due gettoni del Consiglio.
Come diceva il Consigliere Mastrandrea, con la massima
riservatezza e con la massima libertà ovviamente.
Ha chiesto la parola l’Assessore Belotti.

ASSESSORE BELOTTI

Buona sera a tutti. Rubo pochi istanti della seduta odierna


per scusarmi della mia assenza di ieri sera, ma per problemi di
famiglia non ho potuto presenziare.

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Volevo ringraziare tutti coloro che mi hanno supportato in
questo momento di lutto famigliare che ho avuto e che mi hanno
dimostrato affetto e stima con la loro partecipazione.
Grazie a tutti.

PRESIDENTE

Grazie Assessore Belotti. Riprendiamo i lavori interrotti ieri


sera. Riprendiamo con le due mozioni che erano rimaste in
sospeso.
Avevamo detto che avremmo unificato la discussione, in
prima battuta passiamo alla lettura, all’illustrazione dei contenuti
nell’ordine col quale erano state protocollate, quindi prima la
mozione presentata dai capigruppo di Minoranza relativa al
progetto interscambio ferroviario nel territorio di Meda e
successivamente la mozione presentata dai capigruppo di
Maggioranza.
Per la Minoranza chi la illustra? Marzorati. Grazie.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Buona sera. La mozione fa data 18 novembre 2009. M ozione


in merito al progetto interscambio ferroviario Meda.
Premesso che la Giunta Comunale di Seveso ha deliberato in
merito alla definizione di un accordo di programma finalizzato
alla realizzazione in territorio comunale di Meda di una nuova
stazione ferroviaria di interscambio tra la linea Milano/Como
delle FS e la linea Milano/Asso delle FNM e che tale decisione è
stata assunta senza avere interpellato il Consiglio Comunale e
senza nessuna informazione alla popolazione.
Che tale decisione prevede altresì la creazione di servizi
correlati a supporto del sistema della mobilità alla
riqualificazione urbanistica e territorio.
Anche in questo caso il Consiglio che è organo competente
in materia di pianificazione territoriale non è stato coinvolto.
Il Consiglio Comunale chiede che venga illustrata ai
Consiglieri Comunali la proposta dettagliata anche dal punto di
vista tecnico e progettuale e che i Consiglieri possano intervenire
in merito alla documentazione agli atti.
In particolare si chiede che vengano illustrati i vantaggi che
produrrebbe l’eventuale chiusura della stazione ferroviaria di
Seveso nel contesto economico della città.

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Inoltre che venga sostenuto e favoritolo sviluppo del
trasporto pubblico locale come strumento indispensabile della
mobilità urbana e della sostenibilità del territorio.
La mozione è firmata dal Pd, dalla Lista Civica, d al gruppo
Seveso Viva.
Io non entro in merito ad un commento della mozion e. Penso
che abbiamo così deciso, nel senso che la mozione aveva lo scopo
di portare in questa sala la spiegazione, l’illustrazione del
progetto che abbiamo visto ampiamente sui giornali, ancora oggi
sul Sole 24 ore, e che non è stato oggetto di nessu na discussione
in Consiglio.
Quindi mi riservo come penso i colleghi di intervenire in
merito alla questione una volta che ci sia da parte
dell’Amministrazione l’esposizione della documentazione del
progetto di cui all’oggetto. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Marzorati. Sull’ordine dei lavo ri io dico


solo una cosa. Io seguo il regolamento. È chiaro, l a mozione è
auto/esplicativa, è chiarissima per cui non ha bisogno di
particolari approfondimenti.
È chiaro che però gli interventi successivi sono nei limiti di
quanto previsto dal regolamento, non c’è un’eccezione.
Per quanto riguarda invece l’altra mozione la illustra il
Consigliere Mastrandrea, prego.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Visto che le premesse che sono parte integrante della nostra


mozione non sono altro che il richiamo della delibera di Giunta
che tra l’altro la mozione del Pd e dell’Opposizione chiede di
essere illustrata, salterei tutta la parte delle premesse perché è
abbastanza corposa.
Mi limito a leggere la parte finale della nostra mozione:
“Premesso altresì che è intenzione dell’Amministraz ione
Comunale mantenere aggiornata la cittadinanza sugli sviluppi di
tale importante iniziativa, che è quella che poi verrà illustrata
dall’Assessore Belotti, e dare una certezza temporale alla
realizzazione di tale progetto, chiede:
1. Che si relazioni periodicamente l’evoluzione dell’iter
amministrativo realizzativo del progetto.
2. Che l’accordo di programma venga definito in ogni suo
aspetto fondamentale entro diciotto mesi dalla data di inizio

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della procedura, prevedendo prioritariamente l’avvio
dell’interramento ferroviario, la cui cantierizzazione dovrà
avvenire entro il 2013, scadenza naturale dell’attuato
mandato amministrativo.
Poi quando entreremo nel dibattito…

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere Mastrandrea. A questo punto sono state


illustrate le mozioni. Partiamo con il dibattito secondo le modalità
solite, intervento capigruppo, intervento Consiglieri, eventuali
interventi della Giunta e così via come siamo normalmente
abituati.
Chi chiede la parola?

CONSIGLIERE BUTTI POLO

Mi scusi, signor Presidente. Ne parlavamo anche ieri sera.


Anche la volontà di accorpare le due mozioni era data dal fatto
che mi sembra sia espresso abbastanza chiaramente nella nostra
mozione, l’obiettivo era quello di ascoltare la Giunta perché
venisse illustrato il progetto, le finalità, l’intento che ha
l’Amministrazione nel perseguire questa strada.

PRESIDENTE

Prego, Assessore Belotti.

ASSESSORE BELOTTI

Quando la Giunta ha deliberato con la delibera per poi


mandare in concomitanza con la delibera di Giunta del Comune di
Meda per poi porre la richiesta sul tavolo del Presidente
Regionale Formigoni, nella stessa serata sono stati convocati i
capigruppo.
Per quello mi trovate un attimo spiazzata, in quanto nella
stessa serata abbiamo presentato ai capigruppo tutti, mancava solo
il Consigliere Marzorati per impegni precedentemente assunti,
tempestivamente è stato presentato il progetto, allo stesso tempo
era depositato agli atti.
Per cui presuppongo oltre ad aver dato a seguito le due
Amministrazioni più volte diffusione sui giornali, presuppongo
che l’argomento per quanto riguarda i gruppi politici presenti in
aula sia abbastanza chiaro.

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Pertanto, se dobbiamo presentare qualcosa, credo che debba
essere presentato con un’assemblea ad hoc, un’assemblea di
Consiglio Comunale ad hoc nel momento in cui abbiamo alcuni
dati salienti.
Al momento è una discussione politica che dovrebbe essere
sviscerata all’interno dei capigruppo e dei Consiglieri presenti in
aula.
La volontà di questa Amministrazione congiuntamente a
quella di Meda è quella di presentare un’idea a Regione
Lombardia dalla quale si chiede poi l’intervento primario di regia
e di scelte, ovviamente, anche perché non compete alle
Amministrazioni, di creare una stazione d’interscambio nel
territorio di Meda che è a confine con il territorio di Seveso,
praticamente a una distanza di 800 metri dalla nostra stazione,
dove c’è un’area dismessa, che Meda come Amministrazione
intendeva riqualificare, ma per un caso fortuito c’è anche
l’intersecarsi di ben due linee ferroviarie attualmente, con quello
che è il progetto del quadruplicamento della Ferrovia
Internazionale, l’Alta Velocità e i progetti avanzati già in Regione
Lombardia sono già stati discussi.
Per cui c’è anche questa possibilità sempre in quel luogo e
l’approssimarsi dell’uscita dello svincolo di Pedemontana proprio
sempre in quella zona suggerisce alle nostre Amministrazioni la
possibilità di individuare un’area di riqualificazione trasportistica
importante per il territorio della Provincia di Monza nella nostra
zona lato ovest.

In questo modo si chiede a Regione Lombardia se ravvede,


se è un progetto interessante, se in qualche modo questa
riqualificazione porga a quest’ala della Brianza una miglioria che
comunque ben tutti sappiamo, abbiamo ben seri problemi
trasportistici, stiamo slegandoci da tutto quello che è solo arrivare
a Monza, piuttosto che i servizi pubblici.
Si cerca di utilizzare quanto più possibile il mezzo
ferroviario e in quest’ala si è individuata una zon a funzionale per
fare un interscambio intermodale gomma/ferro sia per quanto
riguarda la linea ferroviaria delle Ferrovie Nord che verrebbe
considerata un interramento in galleria superficiale, il
quadruplicamento dell’Alta Velocità che viene fatta in galleria
profonda e la riqualificazione dell’attuale linea ferroviaria dello
Stato dove oggi è situata.
Con lo svincolo di Pedemontana a ridosso e col margine per
poter creare parecchi posti auto, si vede la possibilità di
disincentivare l’utilizzo del mezzo privato e di cominciare a

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collegarsi all’estero, perché la linea internazionale verrà
comunque realizzata e il collegamento più fluido e più diretto e
mirato in altre zone.
È indubbio che a seguito di questa nostra idea sottoposta
all’attenzione di Regione Lombardia devono seguire determinati
procedimenti.

Ora stiamo attendendo che Regione Lombardia ci dia qualche


risposta e proprio in virtù del fatto che siamo in questa attesa, il
Presidente del Consiglio vi ha come capigruppo invi tato a creare
quella famosa Commissione per l’interramento ferroviario.
Ad oggi non abbiamo alcun dato, ma proprio per quello che
so, il Presidente vi ha già invitato a presentare i nominativi di chi
parteciperà alla Commissione richiesta dalle famose mozioni.
È indubbio che ogni passo che verrà svolto andrà condiviso,
ma questa credo che sia una volontà più volte manifestata da
questa Amministrazione.
Tutto quanto è accaduto fino ad oggi sono stati degli
incontri informali dove abbiamo avuto tavoli alla presenza
dell’Assessore Cattaneo, dell’Assessore Boni e alla presenza
dell’Assessore Provinciale Giordano.
Questo è quanto. Comunque i documenti sono agli atti.
Aspettiamo risposte positive da parte di Regione Lo mbardia e
credo che oggi in questo momento il lavoro competa però al
Consiglio.
Se c’è qualcosa disponibile.

PRESIDENTE

Grazie Assessore Belotti.

CONSIGLIERE

Mi scusi, Presidente, posso fare una domanda?

PRESIDENTE

Sì, prego, come no.

CONSIGLIERE

Oltre al disegno che è apparso, che c’è stato messo sul


tavolo all’incontro dei capigruppo, quali altri documenti sono
disponibili?

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Esiste un’analisi costi/benefici? Esiste una descrizione che
abbia un minimo di approfondimento, che faccia capire quali sono
le definizioni del progetto.
Su alcune linee su una carta non è che si possano capire le
ripercussioni che questo possa avere sul territorio.
Se, come mi sembra di accennare dal Suo cenno della testa,
non esistono, come è possibile che ci sia l’adesione ad un accordo
di programma che addirittura prefigura la cancellazione della
stazione di Seveso?
Ci sono questi documenti, non ci sono?

ASSESSORE BELOTTI

Consigliere, forse non mi sono spiegata bene. Io h o detto


che noi come Amministrazione abbiamo presentato un’ipotesi,
un’idea che a Regione Lombardia è stata illustrata, se Lei ha letto
la delibera è chiarissima, a Regione Lombardia si chiede di farsi
promotrice, di valutare se è fattibile, di progettare, di essere regia
di questo lavoro.
Pertanto è indubbio, noi abbiamo fatto una domanda.
Aspettiamo la risposta e tutto quanto è la progettualità, i
costi/benefici, la techincality dell’operazione è i ndiretta regia di
Regione Lombardia, non delle Amministrazioni.
Questo è chiaro sia il delibera sia è quello che abbiamo
sempre detto. Noi abbiamo presentato un’idea. A Regione
Lombardia tutte le valutazioni del caso e della technicalit y che ne
consegue.
Qualsiasi passaggio che Regione Lombardia poi dand oci
risposte o convocando non c’è nessuna adesione oggi ad un tavolo
tecnico, a una segreteria, ad un qualcosa che parli, perché Regione
Lombardia sta ancora valutando.
Nel momento in cui Regione Lombardia avrà qualche dato,
partirà l’accordo di programma. Ma oggi noi, Amministrazioni,
abbiamo presentato un’idea.
E a Regione Lombardia abbiamo chiesto di farsi promotrice,
regista, di valutare tutto quanto ne può conseguire da questa
iniziativa.

PRESIDENTE

Consigliere Butti.

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CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Quindi, Assessore, mi sembra di aver capito, visto che è


stata una vostra idea, perché di questa idea fa parte anche la
soppressione di due stazioni?
Almeno questo, visto che è una vostra idea, perché avete
sostenuto l’eliminazione della stazione di Seveso e di Meda?

ASSESSORE BELOTTI

Come Le abbiamo detto, noi abbiamo presentato l’id ea,


abbiamo chiesto la valutazione. Nessuna delle Amministrazioni ha
chiesto la soppressione.
La logica ti porta ad arrivare ad un ragionamento del genere,
ma oggi da nessuna parte si chiede la soppressione della stazione
di Seveso e di Meda.
La logica dice, sono vicini, non dovrebbero essere molto
funzionali. Ma se Regione Lombardia ce ne vuole mettere anche
una intermedia, nessuno di noi contesterà.
L’obiettivo nostro è quello di proporre una stazione
d’interscambio e nessuno ha parlato di togliere…

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia…

ASSESSORE BELOTTI

Di togliere o di aggiungere nulla. Non c’è nessuno… Lei mi


trovi un documento, me lo fa vedere, dove sta scritto che la
stazione…
Potrebbe essere un’ipotesi. Potrebbe starci tutto, ciò non
toglie che ancora oggi non abbiamo alcun dato che s upporti
un’idea del genere.
Abbiamo presentato un’idea. Se poi questioni tecniche,
costi/benefici, quant’altro dovesse in qualche modo, noi ci
adegueremo, faremo le nostre rimostranze del caso.
Certo, sarà una compartecipazione.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

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Nella mozione presentata dalla Maggioranza ad un punto si
dice: la proposta di che trattasi non è esclusivamente finalizzata
alla realizzazione della nuova stazione d’interscambio FS/FNM
con contestuale dismissione delle attuali stazioni ubicate nei
territori dei Comuni di Seveso e di Meda ecc.
Questo è un punto della mozione, poi possiamo anche
prendere i giornali. A meno che voi smentiate quello che i
giornali dicono che voi avete affermato.
Aldilà di entrare nel merito, io rileggo un pezzo della nostra
mozione e uno dei quesiti che noi sottoponiamo è questo.
Illustrare i vantaggi che produrrebbe l’eventuale chiusura
della stazione ferroviaria di Seveso nel contesto economico della
città.
Questa è una richiesta che è espressa nella nostra mozione.
Visto che Lei sostiene che questo progetto è un’idea che le due
Amministrazioni hanno sottoposto, io dico giustamen te, perché
noi dovremmo dire di sopprimere la nostra stazione? Saranno
altri.
Allora l’idea è nostra o non è nostra? Perché se Lei mi dice
che voi non sostenete la chiusura della stazione di Seveso, però
Lei mi dice anche che l’idea è vostra…
Allora c’è stato un confronto…

ASSESSORE BELOTTI

Consigliere, stiamo giocando con le parole. Mi permetta…

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

No, non stiamo giocando con le parole.

ASSESSORE BELOTTI

Posso capire…

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Mi scusi, termino, l’obiettivo della mozione e della richiesta


di seduta di Consiglio è per chiarire tutti quegli aspetti che non
sono ancora chiari.

ASSESSORE BELOTTI

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Dall’alto della mia ignoranza, le mozioni le discutono i
gruppi politici, i Consiglieri, non gli Assessori. Primo.
Secondo, è altrettanto vero che è anche mio compito dare
delle spiegazioni, illustrazioni. Quanto è all’interno delle vostre
mozioni è tutto materiale che, io prima ho fatto un accenno alla
Commissione, andrà discusso nel momento in cui avremo i dati.
Questo è quello che sto cercando di dirle. In questo
momento le mozioni le dovreste discutere voi Consiglieri, primo.
Secondo, tutto quanto emergerà dalla valutazione, dalle
votazioni di queste mozioni sarà l’indirizzo della Giunta ed è per
questo che la Commissione è già stata avviata, proprio perché è
tutto materiale di discussione.
In quel caso si faranno le scelte, in quel caso si faranno i
ragionamenti, in quel caso…
Ma non giochiamo con le parole perché poi ora della fine si
sta cercando di strumentalizzare. Vogliamo essere comodi, però
non vogliamo avere delle difficoltà.
Non è cortese, non è corretto…

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Sono sei mesi che chiediamo la Commissione. Lei l’ultima


volta mi aveva detto che stiamo attendendo le risposte, non ci
sono elementi nuovi…
Siamo alla stessa situazione, peccato che è cambiata la
richiesta, però dal Suo punto di vista non è cambiato niente
perché non c’è stata nessuna risposta su nessun fronte, nessun
altro.
Noi avevamo richiesto la Commissione comunque…

ASSESSORE BELOTTI

A questo punto la Commissione la facciamo partire. A


maggior ragione la facciamo partire.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Ci sono gli estremi per la Commissione. Sono gli stessi di


sei mesi fa.

ASSESSORE BELOTTI

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Consigliere, stiamo giocando con le parole…

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Ma che stiamo giocando con le parole?

ASSESSORE BELOTTI

La Commissione la stiamo facendo partire, abbiamo i vostri


suggerimenti e quant’altro. Meglio ancora supportata dalle vostre
mozioni, da quanto emergerà da questo Consiglio Comunale.
Bisogna fare gli amministratori con serietà, non si gioca.

PRESIDENTE

Prego, Consigliere.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Perlomeno un chiarimento la Giunta lo deve dare sul fatto


che la stazione di Seveso nella proposta che è stata presentata dai
due Comuni si prevede la soppressione della stazione di Seveso e
di Meda oppure no.
Ci volete dare questa risposta?

CONSIGLIERE BELOTTI

Le ho appena detto che è una valutazione tecnica di Regione


Lombardia. In che altra lingua glielo devo dire?

PRESIDENTE

Prego, Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Grazie Presidente. A me fa piacere che la Giunta aspetti


l’indirizzo politico da parte del Consiglio in merito a questo
argomento e che poi, penso, adotterà gli opportuni provvedimenti,
immagino.
Però io non ho capito per quale motivo il Consiglio
Comunale si è espresso chiaramente l’anno scorso su che cosa
doveva fare la Giunta, revoca del sottopasso sud e la Giunta non
ha ancora a tutt’oggi provveduto a tale revoca.

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Non si può dire che adesso si ascolta la volontà del
Consiglio e non lo si è fatto nell’altra occasione.
Io non ho capito questo passaggio, Assessore. Le c hiedo
cortesemente di provvedere a spiegarmelo, in quanto le
sospensioni fatte a loro tempo dalla Giunta a mio parere non
valevano, in quanto è il Consiglio Comunale l’organo competente
all’urbanistica.
Prima cosa. Seconda cosa. Io ho paura che la Giunt a stia
andando per tentativi…

CONSIGLIERE

Scusi, Presidente, ma stiamo discutendo una mozione o


stiamo facendo delle interpellanze all’Assessore?

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Stiamo discutendo una mozione e cerchiamo di appro fondire


l’argomento.

CONSIGLIERE

La mozione è da discutere tra i gruppi consiliari, altrimenti


si fanno le interrogazioni…

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Scusi, signor Presidente, deve decidere il Consigliere che


cosa dobbiamo discutere?

PRESIDENTE

Calma tutti. Il Presidente non è intervenuto, non ha stoppato


nessuno, ha lasciato che si discutesse. Io non ho p reso posizione.
Voglio solo ricordare, solo per chiarezza, poi continuate il
vostro dibattito, che l’oggetto delle delibere, se approvate, solo
per ricordarlo, altrimenti ho paura che parliamo di altro e ce lo
dimentichiamo, sono quattro cose: due richiesta da una mozione,
due dall’altra.
Una mozione chiede che venga illustrata ai Consiglieri
Comunali la proposta con i vantaggi ecc. per quanto riguarda
l’eventuale chiusura della stazione ferroviaria. No n stasera,
chiede la mozione che venga in futuro illustrata.

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Secondo, che venga sostenuto e favorito lo sviluppo del
trasporto pubblico locale come strumento indispensabile ecc.
Le altre due cose che questa sera sono in discussi one ed
eventuale approvazione sono e sono le due cose della mozione di
Maggioranza, invece.
Uno, che si relazioni periodicamente l’evoluzione dell’iter
amministrativo e realizzativo del progetto.
Che l’accordo di programma venga definito entro certi
limiti. Un limite temporale del 2013 e con un’altra condizione che
prima parta l’interramento rispetto a qualsiasi altra scelta.
L’ho ricordato solo perché nel dibattito si sta un attimino
divagando. Questi sono i quattro punti che possono venire
approvati o meno questa sera.
Il resto è politica, ma le scelte amministrative che stasera
possono passare o non passare non sono altre, sono o tutte o
nessuna, ma tra queste quattro.
L’ho solo puntualizzato in modo da ricondurre il d ibattito
insomma nel suo alveo naturale.
Stava parlando Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Io stavo dicendo che io ho paura che l’Amministraz ione stia


andando per tentativi. Abbiamo il problema di una ferrovia a
Seveso. Abbiamo un’opportunità secondo l’Amministrazione che è
Pedemontana, colleghiamo le due cose.
Pedemontana in superficie e facciamo l’interramento a
Seveso. Lo colleghiamo all’Expo 2015 ed entro il 2015 abbiamo
l’interramento collegandolo a Pedemontana.
Apprendo dalla stampa locale di oggi, il Sole 24 ore, che
l’Amministrazione Comunale di Seveso sperava di riuscire ad
inserire l’opera tra quelle collegate in qualche mo do ad Expo. Il
tentativo non è andato a buon fine.
Morta quella strada, tentiamone un’altra. Allora, abbiamo
sempre il problema della ferrovia. Abbiamo l’opportunità, non so
a questo punto da parte di chi, di una stazione d’interscambio.
Tentiamo di unire le due cose.
Ci sarà sotto qualcosa o è tutto fumo? Non lo so, leggo
sempre dall’articolo del Sole 24 Ore di oggi.
L’Assessore dice: “Ma finora non abbiamo avuto nessuna
risposta certa”, in riferimento al secondo accordo di programma
che ha richiesto la Giunta, il secondo, poi entro nel merito.
Prosegue l’articolo e parla di tecnici dell’Assessorato ai
Trasporti, i quali dicono. I tecnici dell’Assessorato ai Trasporti

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fanno sapere che occorre valutarne la fattibilità. Non si sa
neanche se è fattibile.
Si conclude, l’articolo, i dettagli del progetto sono
comunque ancora tutti da definire, compreso l’importo
complessivo per il quale oggi non c’è nemmeno un’ipotesi
massima.
Quindi non c’è nulla. Noi però chiediamo l’accordo di
programma. Allora la Giunta aveva i dati tecnici che era quello
studio che avevamo pagato noi cittadini della Regione Lombardia,
l’accordo di programma non è andato in porto.
Io vorrei capire che fine ha fatto il primo accordo di
programma, nel quale si chiedeva a Regione Lombardi a di aprire il
tavolo tecnico, perché io ricordo che questo è il s econdo accordo
di programma.
Non è che Regione Lombardia ha chiuso la porta? È un
quesito che pongo.

PRESIDENTE

Risponde il signor Sindaco.

SINDACO

Volevo chiarire il concetto di accordo di programma.


L’accordo di programma è una proposta che viene fatta ed è il
punto iniziale dell’esame di una problematica, non è il punto
conclusivo.
Su questo ha ragione il Consigliere Marzorati, nel senso che
alla fin fine poi l’unico organo decisionale per quanto riguarda il
territorio è il Consiglio Comunale.
È evidente che su delle questioni complesse come possono
essere questioni d’intreccio di ferrovie, di autostrade, cose di
questo tipo, dove sono tanti gli attori che vengono chiamati in
causa, nessuno di questi ha la soluzione in tasca.
Ci deve essere un confronto preliminare sulle idee. È
evidente che su una vicenda di questo tipo, se le Ferrovie dello
Stato dicessero noi non abbiamo nessun interesse a fare una
stazione d’interscambio, la questione si chiude immediatamente,
non si apre neanche l’accordo di programma.
C’è una fase preliminare che è fatta semplicemente da una
carta geografica che ci dimostra che un intreccio di infrastrutture,
che sono le Ferrovie Nord, le Ferrovie dello Stato, oltretutto
l’ingresso di Pedemontana, perché il peduncolo più importante

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d’ingresso a Pedemontana sono concentrati praticamente in 500
metri quadri.
È uno snodo infrastrutturale che è incredibile, è una cosa di
un’importanza straordinaria.
Noi facciamo una proposta per dire, noi riteniamo opportuno
esaminare l’eventualità di… Ma non diciamo che questa è già la
soluzione.
Ha ragione anche il Consigliere Tagliabue. È chiaro, ci deve
essere tutta una serie di studi che devono essere fatti. Ma gli studi
costano e gli studi uno li fa nel momento in cui l’idea è condivisa
e il tavolo che si apre con l’accordo di programma decida
praticamente di approfondire l’argomento.
L’apertura del tavolo è un momento iniziale di tut ta questa
cosa. Non è il momento conclusivo. Il momento concl usivo sarà
qui, quando bene o male tutti gli enti che sono qua interessati
hanno concordato su un tipo di progetto e allora su quella
proposta che sarà veramente quella da condividere col Consiglio
Comunale, il territorio e tutti.
Quello è il momento fondamentale. Se voi pensate che le
decisioni siano già state prese, non è così.
È evidente che se dovesse sorgere questa nuova stazione, è
evidente che la stazione di Seveso verrebbe quantomeno
declassata.
Ma non dimentichiamoci che in questo momento oggi Cesano
Maderno sta costruendo una stazione all’interscambio tra le due
linee ferroviarie chiudendo la sua stazione in centro al paese,
investendo 22 milioni di Euro con un mega parcheggio.
Fate attenzione perché quella potrebbe essere la stazione che
verrà a sostituire Seveso…

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia…

SINDACO

Io vorrei che fosse chiara quella che è la procedu ra. Noi non
siamo al punto d’arrivo, ma siamo al punto di partenza.
Per questo è importante che oggi si apra la Commissione che
abbiamo deciso, perché questo è il momento in cui si parte.
Adesso ha un senso logico farla partire. Prima non c’era
niente da dire.

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CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Mi scusi, Sindaco, ma Lei sostiene che l’Amministrazione


dovrebbe opporsi alla soppressione della stazione di Seveso
oppure no?
Aldilà di quello che vogliono fare gli altri, noi cerchiamo
una volta tanto di imporci.
Lei la ritiene un’esigenza per il Comune di Seveso avere una
stazione in centro oppure no? Da questo dipende anche come si
presenterà a certi tavoli l’Amministrazione Comunale.
Questo perlomeno noi vorremmo capirlo. Voi vi presentate
come difensori della stazione in centro a Seveso oppure come un
punto su cui trattare per ottenere qualche cosa di diverso?
Ammesso che lo si possa ottenere?

PRESIDENTE

La parola al Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Io mi rivolgo, com’è stato fatto l’invito dall’Assessore


Belotti, ai Consiglieri. Credo che sia pertinente anche questo suo
richiamo, nel senso che mi sembra che non ci sia da parte
dell’Amministrazione aldilà delle dichiarazioni fatte e di alcuni
disegni nessun altro contenuto.
Quindi suppongo che ci sia poco da spiegare o da raccontare
se non quello che si è visto.
Credo che abbia ragione l’Assessore Belotti a porre la
questione dal punto di vista politico.
Rammarico, però mi viene anche da dire che più che il suo
un Assessorato alle Grandi opere è un’idea di grandi opere, perché
noi stiamo procedendo con una visione della città collegata
all’interramento o alla trincea di questi tre chilometri e su questa
ideologia stiamo sacrificando progettazioni e stiamo delegando ad
altre città progettazioni di sviluppo.
Questa è la questione politica che pongo. Sono convinto che
si apre un percorso che è lungo, ma come si apre un percorso, si
definisce dove si vuole arrivare.
Nessuno può iniziare un percorso amministrativo e politico
senza sapere dove vuole arrivare.
Credo che il fatto grave di avere appreso dai giornali un
accordo di programma addirittura con un Comune limitrofo…
Immaginate se un’Amministrazione avesse preso un accordo di

17
programma con il Comune di Cesano per fare il sottopasso tra le
due città.
Cosa avreste detto? È evidente che il piano era diverso, ma
il contenuto iniziale di obiettivo era diverso e su quello ci voleva
una discussione politica.
Nessuno poteva permettersi di fare un accordo di quella
portata con un Comune limitrofo su un tema così importante.
Io sono venuto a sapere di questa conferenza dei c apigruppo
cui non ho partecipato, come ha ricordato l’Assessore, per altri
impegni il giorno stesso.
Senza sapere qual era l’Ordine del Giorno tra l’altro. Se
l’avessi saputo, non sarei venuto apposta, perché è stata
strumentale quella convocazione.

È impossibile poter discutere una cosa il giorno stesso,


perché il giorno dopo si fa già l’accordo che era stato assunto tra
le due Amministrazioni.
Con l’atto d’indirizzo politico è certo che si inizia un
cammino che sarà complicato, dipenderà dalle risorse, da vari
attori. Su questo il Sindaco ha ragione.
Però la posizione dell’Amministrazione di Seveso, cioè della
nostra comunità rispetto a questa idea di sviluppo qual è?
Se non sappiamo dove vogliamo arrivare, oppure, se noi
vogliamo arrivare solo all’interramento dei tre chilometri, come
oggi viene anche riportato, se è solo questo l’obiettivo che
poniamo, io mi chiedo che deve essere esplicitato.
Se a questo obiettivo, come avevamo già sacrificato la
Pedemontana con un progetto che io ho già ribadito ritengo
sbagliato, che non ha portato le risorse e non le porterà per fare
un interramento di tre chilometri, oggi non voglio sacrificare il
trasporto pubblico della città, che passa in centro della città senza
una contropartita.

Voglio negoziarla. Ma negoziarla dipende anche da che


volontà, da che indirizzo diamo in Consiglio. Comun que date
come organo politico.
Se oggi traspare che l’unica condizione di Seveso è
l’interramento dei tre chilometri, questo sviluppo dove ci porta?
Io voglio l’interramento dei tre chilometri, ma de ntro un
obiettivo di sviluppo complessivo della città che non è delegato ai
Comuni limitrofi.
Mi meraviglia che un atto così importante, addirittura
d’accordo programmatico d’inizio di un cammino con un Comune
limitrofo non abbia trovato una sede di discussione.

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Certo, con tutte le condizioni che dovevano essere poste
perché questo atto possa essere costruito nei tempi che la mozione
Pdl pone che sono i diciotto mesi ecc.
Ma qui c’è un deliberato chiaro, entro diciotto mesi
l’accordo di programma. Ma con quali basi? Con quali obiettivi
noi ci poniamo. Il sostegno del trasporto pubblico, la permanenza
della stazione?
Possiamo essere disponibili al fatto di declassarla. Ma se
sparisce col declassamento? È un indirizzo ben preciso quello di
eliminare la stazione in una città.
Oggi con una scarsità strategica del trasporto pubblico in
Regione, oggi col fatto che il Cipe finanzierà la nuova tranvia su
Desio e forse la potenzia adesso Seregno, cioè col fatto che
dovranno essere fatte sempre più fermate per raccogliere le
persone.

Qui si dice che si sostiene la mobilità del trasporto


pubblico. Non è vero, le persone di Seveso dovranno prendere la
macchina per andare in stazione in un mega parcheggio tipo
Famagosta di 5.000 posti.
Vi chiedo, sulla mobilità, sui flussi di traffico per opere di
questo tipo viene fatta una valutazione, è stata chiesta una
valutazione solo per il sottopasso?
Io qui vi chiedo qual è la valutazione strategica dei flussi di
traffico verso questo mega parcheggio? Dove passeranno?
Le persone pagheranno un pedaggio di Pedemontana p er
recarsi al parcheggio di Meda?
Non credo. Qual è la situazione del pedaggio sulla
Pedemontana? Io dico ci sta una proposta di proiezi one su una
stazione d’interscambio, è una logica conseguenza del rapporto
trasporto/gomma e rapporto su ferro.
Però io dico quali sono le condizioni che noi poniamo in
termini di sviluppo della città? Se non le abbiamo, noi andiamo lì
dicendo che l’unica condizione è che c’interrino i tre chilometri.
Voi la ritenete sufficiente per pensare allo sviluppo di
Seveso? La ritenete sufficiente per mantenere il valore dei beni
immobiliari che sono prossimi alla stazione di Seveso?

La ritenete sufficiente per i bisogni dei pendolari? Io non so


quanti di voi prendono il treno e si rendono conto delle migliaia
di persone che ne usufruiscono.
C’è un bisogno che è collegato al lavoro. Non è un bisogno
collegato al turismo quello del trasporto pubblico.

19
Io dico, in base a questi obiettivi si definisce anche qual è il
piano di sviluppo, quindi che cosa vogliamo da questa stazione
d’interscambio e come questa agisce sulla nostra città.
Altrimenti andiamo a peggiorare le condizioni di mobilità
interne perché noi dovremo uscire dalla città per prendere il treno.
Andremo a peggiorare le condizioni di sviluppo, perché
questo centro sarà collegato alla nascita di un grosso centro
commerciale.
Non faranno un centro d’interscambio senza un centro
commerciale col mega parcheggio, con l’interconnessione.
Questo può essere collegato allo sviluppo di Meda? Può
darsi. Sono d’accordo. E di Seveso? In che maniera questo si
sviluppa? Che idea ha?
Siete partiti con l’idea che l’interramento è una cosa iniziale
subito totale? Fa particolarmente ridere, Sindaco, questa mia
osservazione? Visto che anche ieri sera continuava a ridere… Non
lo so… Quando parlo io se deve ridere… Lo dica.
Ieri sera è avvenuta la stessa cosa. Qual è il problema. Non
ho nessun problema psicologico, dottore. Io sto solo dicendo che
chiedo rispetto quando parlo. Uguale ieri sera. E d’intervenire in
merito alle cose che dico, non altro. Non chiedo altra cosa.

PRESIDENTE

Io La richiamo ufficialmente. Alla prossima cosa che dice La


faccio uscire, anche perché tra l’altro l’intervento del Sindaco
…non era su Marzorati.
Mi stava segnalando alcuni disturbi ricorrenti che stanno
succedendo. Prego, Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Anche l’aspetto dello sviluppo di un polo di questo tipo che


riguarda l’attività commerciale va discusso.
Per esempio questo polo d’interscambio deve nascere senza
un punto di riferimento commerciale di grande attrattiva per il
territorio che vada ad ostacolare la già difficile e scarsa presenza
commerciale in città.
Questo è un altro punto per esempio. Se l’Amministrazione
si siederà al tavolo perché poi evidentemente sarà
l’Amministrazione, è delegata per farlo, al tavolo della trattativa
o al tavolo della … con gli altri enti, se ha un’in dicazione chiara,
che non è che deve essere la mia, deve essere quella del
Consiglio, quindi della maggioranza del Consiglio, va con una

20
posizione definita per che cosa chiedere in cambio di uno sviluppo
di quel tipo.
È uno sviluppo di grande importanza e non può essere
gestito senza un’indicazione precisa del Consiglio Comunale.
Non mi sembra una banalità. Tra l’altro mi sembra che
queste cose siano state più volte sottolineate.
Non fanno parte del programma di questa Amministrazione,
credo? Si sono sbandierate molte volte le questioni elettorali.
Fa parte del programma dell’interramento, ma fa parte
l’eliminazione di una stazione ferroviaria in centro? Fa parte la
nascita di un polo attrattivo commerciale su Meda?…
(Interruzione registrazione, fine lato A prima cass etta)
…Programmi elettorali, lo avete chiesto più volte voi,
devono essere coerenti con un mandato, mi sembra che qua siamo
molto lontani da questo.
Le altre sono le condizioni strutturali che devono fare corpo
con tutto il progetto di ricerca che deve essere poi portato avanti
nel tempo.
Questo è il primo intervento che mi viene perché io dico se
io sono chiamato oggi, questa era l’intenzione della mozione, a
fare un approfondimento è perché credo che fosse necessario con
l’approfondimento definire dei criteri, non i tempi.
Perché se i tempi sono i diciotto mesi e sono i tre anni,
arriviamo alle prossime elezioni con le cantierizzazioni? Nei
diciotto mesi si deve definire un programma di attuazione?
Ma su quali basi? Torneremo in Consiglio Comunale a
definire un programma. Non è la Commissione che definisce il
programma.
La Commissione accompagna. Se non c’è una discussi one qui
che definisce il programma, io non partecipo neanche alla
Commissione.
La Commissione perché deve definire un programma? Cosa
si trova? La Commissione accompagna un processo, quindi io sono
riconoscente se questa Commissione avviene dopo un’indicazione
chiara.
Ma se la Commissione avviene senza un’indicazione chiara,
lì si farà la negoziazione che deve esserci il centro commerciale,
se deve essere fatto, in quale tempo, il flusso di traffico?
Lì nella Commissione? Non sostituisce il Consiglio
Comunale. Grazie.

PRESIDENTE

21
Grazie Consigliere Marzorati. Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Farò anch’io alcune riflessioni perché noi di Seveso Viva


sappiamo esattamente che cosa vogliamo e dove vogliamo
arrivare.
Non abbiamo semplicemente un’idea. Anzi, quando siamo
partiti, siamo partiti in un modo ben più solido di quello nel quale
stia partendo questa idea.
Leggerò alcune riflessioni che dicono anche il punto sul
lavoro che stiamo facendo noi come gruppo di Seveso Viva su
questi temi.
Danno anche una indicazione, come chiesto anche
dall’Amministrazione su questo tema un po’ buttato lì, mi sembra
di capire stasera.
Quando una famiglia è vicina al fallimento svende i gioielli.
La prima cosa che avete svenduto è stato l’uso grat uito di
Superstrada.
La seconda è stata la versione interrata di Pedemontana con
la promessa di usare i risparmi per fare l’interramento.
Su questo il Pdl ha fatto campagna elettorale e la Lega si è
accodata.

Risultati? Li abbiamo sotto gli occhi. Comitati cittadini sul


piede di guerra, nonostante non siano ancora cominciati i cantieri.
Si avvicinano le elezioni e proponete di svendere la stazione
per fare l’interramento.
Su questo tema la vostra prima motivazione per una stazione
condivisa con Meda sarebbe la vicinanza con Pedemontana e che
un grande parcheggio favorisca l’uso del treno verso Milano.
Una motivazione che non condividiamo. Chi abita vicino
sarà costretto ad usare l’auto passando per le vie del paese e
creando ulteriori problemi a Seveso.
Non userà certo Pedemontana a pagamento per andare a
Meda da Baruccana o dall’Altopiano e l’attrattiva del treno
diminuirà.
Per chi viene da più lontano non riusciamo ad immaginare
qualcuno che usi Pedemontana per venire da Varese o Monza e
prendere le Nord o le Ferrovie dello Stato a Meda.
Un grande parcheggio su Pedemontana non promuove l ’uso
della ferrovia meglio di una stazione in centro.

22
Promuove solo l’uso dell’auto e mette in crisi la viabilità
ordinaria. Non parliamo di bus navetta.
Ne ho sentito parlare in alcuni discorsi, sono tutti servizi
drammaticamente in perdita e improponibili per il nostro bilancio
comunale.
Talmente in perdita che le Nord hanno ceduto servizi di
autotrasporto su linee della nostra area.
La vostra seconda motivazione è che spariscono 700 auto di
pendolari dai parcheggi di Seveso.

Noi crediamo che 700 auto possano anche essere una fonte di
reddito, naturalmente se qualcuno sa gestire un parcheggio.
1,00 Euro al giorno, 700 auto valgono 200.000,00 € l’anno.
Dopo tanti proclami sui giornali il parcheggio di Via ... è costato
100.000,00 € alle casse di Aspes, cioè ai cittadini di Seveso, non
ha un solo Euro di entrata da chi lo usa tutti i giorni e che per la
maggior parte è gente che viene da fuori Seveso.
Questi sono soldi che sicuramente non stiamo incassando.
Quindi sintetizzando state abbracciando una proposta che cancella
un servizio ferroviario metropolitano raggiungibile a piedi da
15.000 persone.
La stazione di Seveso è raggiungibile a piedi da S eveso e
dall’Altopiano, cioè potenzialmente da 15.000 persone. Scusa?

PRESIDENTE

Per cortesia, non interrompete… Prego…

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

È potenzialmente raggiungibile da 15.000 persone, questo è


nei fatti. C’è tantissima gente dell’Altopiano…

PRESIDENTE

Silenzio… Silenzio… Non è previsto che neanche i


Consiglieri interrompano. Silenzio… Prego.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

23
Costringe mille persone che oggi vanno in stazione a piedi
ad andarci in auto. Abbatte il valore commerciale degli immobili
di queste persone che sono nostri concittadini.
Perché secondo voi a Lazzate le case costano 10, a Seveso
15 se non per l’accessibilità alla metropolitana?

PRESIDENTE

Silenzio…

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Abbatte il valore del territorio e quindi il valore di nuovi


edifici che voi pensate verranno a costruire per creare una nuova
centralità.
Abbatte la capacità di attrazione delle nostre scuole. Mette
in difficoltà il commercio della città con una nuova struttura della
grande distribuzione a meno di due chilometri dal nostro centro.
Una struttura la cui Ici non entra nelle casse del Comune di
Seveso, ma viene incassata a Meda.
Queste sarebbero le ricadute positive sul territorio di
Seveso? Io non vedo motivazioni forti e non ci sono studi come
appunto si è visto stasera che giustifichino la scelta di pensare
neanche alla chiusura di una stazione.
Noi sosteniamo l’interramento, ma non un interramento
qualsiasi. Perché siamo arrivati fino qui? Innanzi tutto perché non
c’è consapevolezza dei propri diritti.
È inaccettabile che nelle conclusioni allo studio di fattibilità
per l’interramento Ferrovie Nord bolli come estremista una
Amministrazione che rivendica un diritto di passaggio sulla
ferrovia.
I cittadini di Seveso hanno un diritto di passaggio sulla
ferrovia e hanno dei diritti di passaggio lì dove sono adesso, in
superficie e in piano.

Li hanno nei fatti e li hanno di diritto. Questo diritto della


città sulla Ferrovia è riconosciuto dal testo unico sulle ferrovie
quando all’articolo 63 afferma che chi esercita la strada ferrata,
non può opporsi quando una strada comunale debba attraversare
una ferrovia pubblica che prima non intersecava.
La legge piega la ferrovia a rispettare la vita civile che ha
tutto il diritto di svolgersi. Lo ribadisce l’articolo 6 affermando
che l’immissione delle ferrovie nelle strade pubbliche ordinarie è

24
fatta con disposizioni tali da non nuocere alla libertà, alla
sicurezza e alla regolarità dei servizi ed usi pubblici della città.
È un rispetto riconosciuto anche dal codice della strada.
All’articolo 25 si afferma che chiunque ottenga la concessione di
realizzare impianti ed opere che possono interessare la proprietà
stradale deve farlo in modo tale che il loro uso e la loro
manutenzione non intralci la circolazione dei veicoli sulle strade e
si noti che un aumento di frequenza dei treni è una variazione
dell’uso.

È una variazione unilaterale che viene sanzionata


dall’articolo 25 del Codice della Strada.
In vent’anni abbiamo avuto parecchie violazioni di questo
fatto, perché le frequenze sono cresciute notevolmente.
Ecco perché all’articolo 28 dello stesso codice si afferma
che qualora per comprovate esigenze della viabilità si renda
necessario modificare o spostare le opere e gli impianti eserciti da
concessionari di ferrovie, l’onere relativo dello spostamento
dell’impianto Presidente a carico del gestore del pubblico
servizio.
Sono articoli di legge. L’onere di spostamento dell’impianto
è a carico del gestore del pubblico servizio.
Non so se si capisce esattamente quello che significa. Non
sono mie interpretazioni, sono elementi di diritto verificati con
due avvocati che ci hanno sostenuto in questa ricerca.
Di fatto, e di diritto esiste la preminenza della vita sociale
sulla ferrovia. Ma com’è stato possibile che in uno scenario di
diritto e, di fatto, come questo la passata Amministrazione sia
arrivata solo a pensare di rinunciare ai nostri diritti di passaggio
lì dove sono?
In superficie e in piano. Com’è possibile che oggi si abbiano
dubbi nel recidere definitivamente il cappio al collo messo a
questa città dalla precedente Amministrazione?
Il cappio messo con la delibera di approvazione del
sottopasso sud. È possibile perché manca la consapevolezza dei
propri diritti. Primo punto.

In secondo luogo manca la coscienza del valore del progetto


d’interramento locale di Seveso. Il valore dell’int erramento è
negativo secondo i calcoli del Politecnico di Milano.
Il Politecnico ha calcolato che in trent’anni gene ra più costi
che benefici. Lo ha calcolato con dati forniti da Ferrovie Nord, ma
nessuno l’ha smentito.

25
Per questo l’Assessore Regionale Cattaneo può continuare a
dire che l’interramento è un lusso. La chiave per l’interramento
non sono gli articoli di giornale, dove tra l’altro dite che è
sfumato tutto. è sfumato l’Expo, sono sfumati i soldi di
Pedemontana.
Il progetto è tutto da definire. Non c’è nemmeno u n importo
di massima.
Non basta sognare che Montezemolo venga a contribuire
all’interramento di Seveso. La chiave per l’interramento è un duro
lavoro di approfondimento tecnico.
Quale cittadino ammetterebbe di spendere le sue tasse in un
affare che perde secondo il Politecnico, secondo le Nord, 35
milioni di Euro in trent’anni?

Quale amministratore regionale metterebbe un solo Euro in


un progetto valutato un fallimento sociale da un esimio professore
del Politecnico?
Senza confutare l’analisi costi/benefici non andremo da
nessuna parte perché questi risultati costruiti su dati sbagliati o
artefatti, ma non ancora smentiti da nessuno, hanno creato una
voragine che non può essere colmata con le chiacchi ere, ma solo
con la dimostrazione che l’interramento conviene e porta un
beneficio economico e sociale che va oltre Seveso.
Seveso Viva ha lavorato in questi mesi per poter colmare
questo vuoto. L’analisi costi/benefici del Politecn ico ha un grande
valore di metodo, ma contiene alcuni errori macroscopici.
Uno di questi errori è stato ammesso con un certo imbarazzo
proprio dal professor Ponti durante l’incontro che abbiamo avuto
con lui in Ferrovie Nord ad ottobre.
Non so se Ferrovie Nord vi abbia già trasmesso la prima
revisione dello studio. A noi l’ha negata per due mesi. Ci sono
voluti due mesi prima di riuscire a fargliela mandare.
Non è un errore del modello che ha portato alle conclusioni
pro sottopassi che sono state esposte da Ferrovie Nord qui a
settembre.
Ci sono molte omissioni di dati e ci sono molti dati forniti
da Ferrovie Nord al Politecnico che non corrispondono alla realtà.
Basti dire che lo studio dà già per fatto il sotto passo sud e il
sottopasso pedonale di Via Corridoni e quindi compara, di fatto,
l’interramento con il solo sottopasso di Via Montello.
Utilizzando lo stesso modello del Politecnico, ma con dati
corrispondenti alla realtà, il modello del professor Ponti dimostra
che il progetto d’interramento ferroviario conviene e…

26
PRESIDENTE

Chiedo scusa, Consigliere, dovrebbe andare in chiusura…

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Guardi, è l’ultima cartella…

PRESIDENTE

Se è un minuto va bene.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Sono tre minuti. E conviene molto di più di qualsiasi altra


opzione a breve, medio e a lungo termine.
Stiamo per ultimare un lavoro che è costato alcuni mesi di
studi a un gruppo di ingegneri. Noi crediamo che questo lavoro sia
una nuova chance per Seveso o meglio per quella parte di Seveso
che vuole l’interramento, ma che non ha nessuno che ci lavori
seriamente.
I fatti purtroppo dicono che c’è una parte, il Pdl di Seveso,
che sembra seduto in riva al fiume aspettando il cadavere
dell’interramento, cioè il cadavere di Seveso.
Il tono da proverbio cinese di questa mozione lo conferma.
L’Amministrazione relazioni periodicamente, si parta prima della
scadenza di Donati.
I Consigliere del Pdl e qui mi rivolgo a voi, Consiglieri del
Pdl, non dovete domandarvi cosa l’Amministrazione Donati possa
fare per voi. Dovete domandarvi cosa voi potete fare per Seveso.
In che modo potete muovervi? Cosa potete fare per
realizzare questa opera indispensabile?
Sapete bene che noi di Seveso Viva siamo sempre stati
disponibili a lavorare insieme all’Amministrazione su temi
concreti, in particolare su questo.
Lo dicono i fatti. Nessuno da solo può ottenere risultati
potenti come la delibera di Consiglio Regionale del 2006. Ma
l’Amministrazione continua a fare da sola e di nascosto. Dentro la
Maggioranza prevale l’ostruzionismo del Pdl.
Un ostruzionismo che rischia di portarci al 2013 con il
solito nulla, di fatto, come avviene da anni.
Presenteremo pubblicamente i risultati dello studio di cui
abbiamo detto sopra. Ai cittadini di Seveso, come abbiamo sempre
fatto, convinto che senza l’informazione, senza l’appoggio

27
popolare, senza l’unanimità di questo Consiglio, senza un lavoro
vero, senza la chiarezza di ragioni fondate su numeri,
l’interramento non si farà mai, come non si è otten uta una
Pedemontana decente né un riscatto adeguato alla sua indecenza.
In ogni caso noi inviteremo questo Consiglio Comun ale, i
candidati alle prossime elezioni regionali, in particolare il
governatore uscente Formigoni, inviteremo tutti a confrontarsi in
un incontro pubblico in cui dimostreremo usando il modello del
Politecnico che l’interramento ferroviario locale di Seveso è una
scelta conveniente per le casse regionali perché fa guadagnare
tempo e denaro a molti cittadini lombardi, non solo sevesini.
Non è un favore per dei poveri appestati l’interramento, è
conveniente per sé con o senza l’appendice di Meda, ma
soprattutto senza cancellare una stazione come quella di Seveso
che ha il valore di una stazione metropolitana.
Metropolitana, un servizio che sta arrivando anche a Monza
in centro a suon di milioni di Euro mentre a Seveso curiosamente
si vuole cancellare. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Ci sono altri interventi? Butti?

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

A questo punto, appurato che la proposta è un’idea e che


l’Amministrazione Comunale non ha nemmeno chiaro come possa
sostenere questa idea, servono alcune considerazioni su quello che
è accaduto in queste settimane.
La proposta che è stata presentata, in effetti, è una proposta
che sul tavolo esiste già da tempo.
Noi abbiamo avuto la possibilità di discutere anche con i
vertici di Pedemontana in una serie di incontri che avvennero
circa un anno e mezzo fa sulla strategicità di un punto di
interscambio ferro/gomma nella zona di Meda.
Era opinione dei vertici di Pedemontana e della Regione che
una volta create certe strutture, servissero dei punti in cui poter
trasferire il movimento da gomma a ferro per poter accedere alla
città.
Questa era la posizione che ci ha visto condividere
quest’ipotesi in modo completo.
All’interno di questa idea si è inserito da tempo anche
questo, un progetto che ha visto come capofila, anzi, come unico
proponente il Comune di Meda.

28
Il Comune di Meda nell’ambito della redazione del proprio
PGT ha visto questa opportunità come un’azione per pianificare il
proprio territorio.
La situazione è stata modificata negli ultimi mesi quando è
apparso che tutto questo intervento fosse strategico per
l’interramento della ferrovia di Seveso.
Anche questo non si capisce. Non si capisce quanto possa
essere interconnesso l’interramento con l’obiettivo che è quello
principe di Regione, di Pedemontana e delle Ferrovi e dello Stato
di creare un punto d’interscambio ferro/gomma.
Tant’è che anche la questione dell’impegno economico che
si è letto sui giornali sarebbe intorno a detta dell’Assessore
Provinciale ai 100 milioni di Euro, queste sono affermazioni
dell’Assessore Provinciale in seguito agli incontri che ha avuto
con voi amministratori.

Questa cifra non prevede l’impegno economico per


l’interramento, ma riguarda il progetto di una stazione
d’interscambio perché i dati attuali che abbiamo a disposizione ad
oggi indicano 100 milioni di Euro piano regolatore il solo
interramento.
Questa cifra sarebbe da raddoppiare, tanto per far capire
quanto l’attenzione reale su questo progetto sia orientata verso la
strategicità della stazione d’interscambio, un po’ per gli interessi
privati, che come diceva il Consigliere Marzorati, gravitano sulla
zona, un po’ perché interesse delle Ferrovie dello Stato potrebbe
essere quello di avere un punto d’interconnessione su quell’area.
Detto questo, è stato inserito a questo punto come presumo
contropartita il fatto dell’eliminazione delle stazioni.
Anche qui secondo me serve che il nostro Comune, che
l’Amministrazione Comunale di Seveso rifletta su quanto sia utile
un intervento del genere.
Anche perché com’è stato detto nell’intervento che mi ha
preceduto, la funzionalità delle Ferrovie Nord dovrebbe andare in
un’ottica di ferrovia metropolitana, cioè quindi con una serie di
fermate che permettano di utilizzare il treno senza ricorrere a
mezzi privati o pubblici che sarebbero mezzi su gomma.
Quindi la realizzazione di stazioni piccole, ma frequenti,
rientra nell’ottica e negli obiettivi di altri interventi che stanno
per uscire dalla città con i prolungamenti delle linee
metropolitane.
Questo intervento nell’ottica dell’interramento e quindi
dell’eliminazione potenziale delle stazioni va in senso contrario.

29
C’è un fatto che a breve dovrà avvenire che è quello della
decisione del Comune di Meda sui propri sottopassi.

Questo sarà un momento abbastanza importante perché Meda


dovrà decidere se sostenere appieno la proposta dell’interramento
collegata alla stazione d’interscambio e quindi lasciar perdere i
progetti che potrebbero iniziare a livello di cantiere anche nel
giro di pochi mesi riguardanti i propri sottopassi e questa scelta
sarà determinante per capire la sostanza di questa proposta.
È una scelta che il Comune di Meda non può permettersi di
rimandare più di tanto perché è un’opportunità che ha secondo la
propria volontà quella dei sottopassi che ha a portata di mano oggi
e che deve decidere oggi.
Questa nuova avventura che è il seguito di altre avventure
che sembra siano andate a finire nel nulla, è un’avventura che ha
incognite innumerevoli sul fronte dell’interramento.
Noi avevamo sostenuto sin dall’inizio l’esigenza di fare un
percorso ben diverso nell’obiettivo di raggiungere l’interramento.
Percorso che si poteva evidenziare in quattro punt i. Il primo
punto era quello del coinvolgimento. Da qui la richiesta della
Commissione.

Il coinvolgimento e la Commissione permetterebbe di slegare


il tema da tutti quegli aspetti elettorali che invece l’hanno
distinto in questi anni.
Non per niente ci ritroviamo a parlare di interramento
ancora a pochi mesi dalle elezioni regionali. Il co involgimento di
tutte le parti avrebbe permesso, come abbiamo già sostenuto in
altre occasioni, di evitare questo rincorrere dell’argomento ad
ogni tornata elettorale.
Oltre a ciò è stato dimostrato più volte l’effettivo e
realistico apporto che potrebbe venire anche dai banchi
dell’Opposizione.
È stato dimostrato quando attraverso l’apporto
dell’Opposizione il Consiglio Regionale ha votato l a delibera che
ha permesso di iniziare lo studio di fattibilità.
Ma forse ancor di più potrebbe essere utile l’appo rto tecnico
fornito in più sedi ed anche apprezzato, e una dimostrazione c’è
stata anche stasera, da parte di Seveso Viva.
Noi non ci possiamo permettere di non sfruttare le risorse
che abbiamo sul territorio. La mancanza di coinvolgimento che c’è
stato in questo anno e mezzo di Amministrazione Donati è un fatto
grave soprattutto per questi motivi, perché non ha permesso di

30
coinvolgere tutte le risorse che c’erano sul territorio per
raggiungere un obiettivo.
A mio parere questo la dice lunga anche sulla volontà che, in
effetti, ha l’Amministrazione di perseguire questo obiettivo,
perlomeno tutta l’Amministrazione.
Tant’è che secondo punto imprescindibile era quello della
coesione. La richiesta deve essere pressante ed una nime da parte
di tutta la città, soprattutto da parte di tutta la politica.
Ciò si può ottenere attraverso la condivisione che ha però
una condizione sine qua non che è rappresentata dalla forte
volontà unitaria della Maggioranza.

Questo è un motivo che ritorna sistematicamente perché


questa Maggioranza è spaccata in due su questo tema come su
altri, ma su questo tema significa bloccare lo sviluppo della città
o perlomeno non dare un’indicazione precisa e un orientamento su
cui dirigere l’azione amministrativa.
Il terzo punto è la singolarità della situazione s evesina che
andava sostenuta. La situazione sevesina riguardant e i disagi
portati dai passaggi a livello.
La difficoltà a trovare soluzioni alternative. Ciò che
rappresenta Seveso dal punto di vista ambientale. Q ueste erano
tutte prerogative e istanze che dovevano essere sostenute con
forza su tutti i tavoli di dibattito, di confronto con gli altri.
Se non si fa forza su questo aspetto, saranno sempre ben
difficilmente giustificabili eventuali aperture di Regione
Lombardia fortemente preoccupata oltre ad altre mot ivazioni a non
promuovere questo progetto per evitare effetti domino.
Noi dovevamo puntare fortemente sulla singolarità del caso
Seveso. Quarto, l’aspetto economico. Occorre capire quanti soldi
servono.

Questo era il primo obiettivo che si doveva prefiggere la


Commissione. Occorre capire quanti soldi ci sono e chi li può
mettere.
Da qui la richiesta d’inserire i soldi dei sottopassi, altro
punto della mozione che avevamo votato il 6 maggio. Trasferire i
soldi che dovevano essere dedicati ai sottopassi e chiedere a
Regione di trasferire questi soldi sarebbe stato un altro atto
tangibile della volontà di Regione Lombardia di fare la propria
parte e della città di Seveso di fare la sua.
L’atteggiamento dell’Amministrazione e di Regione
Lombardia sino ad oggi hanno solo dimostrato che queste
condizioni non ci sono. Non c’è stato coinvolgimento

31
nonostante sia stato votato dalla Maggioranza di qu esto Consiglio.
Non c’è stata coesione a causa di una Maggioranza spaccata.
Non è stato messo in evidenza con forte sufficienza il tema
Seveso, ma si è invece barattato Pedemontana con un possibile
interramento.
Soprattutto non ci sono i soldi come oggi sembra accada
anche per quelli di Pedemontana.
Piuttosto i fatti che sono accaduti in questi anni , in questo
anno e mezzo sono altri. Sono per esempio la presenza in un punto
del progetto di edificazione Sartor di una compensazione di oneri
d’urbanizzazione con la cessione da parte del privato di un terreno
al Comune per la realizzazione del sottopasso sud.
Quindi noi una parte degli oneri d’urbanizzazione che
avremmo dovuto incassare dal progetto Sartor, progetto per
chiarire che si va a realizzare accanto alla Fla, una parte degli
oneri d’urbanizzazione che sarebbero dovuti entrare da questo
progetto sono stati compensati dall’acquisto tramite il privato di
un terreno in area confine con Cesano Maderno per realizzare il
sottopasso sud.
Questo è un esempio tangibile di quanto l’opzione
sottopasso sud non sia estranea alla volontà di questa
Maggioranza.

PRESIDENTE

Consigliere Butti, può avviarsi…?

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

I tempi dello studio di fattibilità. Lo studio di fattibilità che


è stato richiesto dal Consiglio Regionale a Regione Lombardia ha
avuto un travaglio di due anni.
Se ci fosse stata la volontà da parte di Regione Lombardia e
una spinta sufficiente da parte del Pdl a livello regionale perché
questo studio fosse fatto nei tempi dovuti, non sarebbero serviti
certamente due anni.
Per non parlare dei risultati dello studio, come citava prima
Tagliabue. I risultati dello studio tutto dicono fuorché sia
conveniente l’intervento d’interramento.
Per finire la mancanza dell’annullamento della delibera dei
sottopassi. Voi non siete riusciti nemmeno a garantire questo
passaggio, tant’è che anche suffragato da un documento che mi è
stato consegnato dal Segretario Generale, la stessa sospensione
della delibera sui sottopassi dell’Amministrazione Galbiati, questa

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sospensione è stata attuata attraverso una delibera di Giunta, è un
atto illegittimo, che non sospende nemmeno niente, perché non è
possibile con un atto di Giunta intervenire su un atto che è stato
deliberato dal Consiglio Comunale.
Quindi quell’atto che voi faceste per far capire che qualche
cosa facevate non è servito a niente.
Oltretutto va detto che anche la mozione che abbiamo votato
in questo Consiglio Comunale il 6 maggio prevedeva la richiesta
di annullamento della delibera sui sottopassi. A quella mozione
non è seguito nessun atto dell’Amministrazione che portasse
all’esecuzione dell’atto di Consiglio Comunale.
Anche in questo caso voi siete inadempienti nei confronti
della normativa. Questi, come ho detto, sono i fatti. Fatti che non
fanno presagire nulla di importante, sostanzioso sul fronte
dell’interramento.
Siamo in una situazione di stallo. È una situazione che è
iniziata un anno fa quando voi avete fatto un patto tra due partiti
che su questo tema la vedono in modo completamente opposto e
che promettete di portare avanti per cinque anni attraverso una
mozione che prevede di ultimare tutto questo iter al termine del
mandato del Sindaco Donati.
Quindi tutto ciò non può che lasciare esterrefatti per la
mancanza di idee, per la mancanza di capacità di sostenere queste
idee e per la volontà anche scritta di un tirare a campare per
raggiungere la prossima tornata elettorale.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti. Altri interventi? Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Brevissimo. Soltanto per dire che con la mozione, proprio


perché le mozioni hanno spirito d’indirizzo, non decide nulla e
nulla c’è scritto in questa mozione che fa eliminare di punto in
bianco la stazione di Seveso.
Questa mozione è stata voluta dalle forze di Maggioranza,
Pdl e dalla Lega, per essere da stimolo a quella ch e è un’azione
amministrativa della Giunta per il raggiungimento di un obiettivo
che è quello dell’interramento.
Consapevoli del fatto che l’avvio dell’accordo di programma
l’attuale normativa vigente prevede che possa essere avviato
anche ed esclusivamente solo dal Sindaco della città senza
coinvolgimento della Giunta.

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Perché? Per quale motivo? Perché poi tutto viene demandato
all’approvazione del Consiglio Comunale.
L’eventuale accordo di programma con la città di M eda
potrebbe anche non soddisfare l’attuale Maggioranza che governa
Seveso.
In quel caso questa Maggioranza boccerà l’eventual e accordo
di programma, se non si tutela e non avvantaggia il territorio di
Seveso.
Di conseguenza stasera non si decide niente. La mozione ha
soltanto una finalità che è quella di stimolo del raggiungimento di
un obiettivo.
Stasera non viene soppressa, come qualcuno mette in testa
alla gente, la stazione di Seveso. Non viene deciso nulla.
Di conseguenza non mi sembra che ci siano i presupposti per
una discussione serena, ma anche perché non ci sono gli elementi
che solo l’avvio dell’accordo di programma possono mettere sul
tavolo e creare un confronto che può essere anche scontro, ma
sulla base di elementi certi e non di proprie ideologie.
Di conseguenza la discussione da parte nostra come Pdl si
conclude qui. Anticipo che sarà sfavorevole il nostro voto sulla
mozione presentata dai gruppi di Minoranza e favore vole nei
confronti di quella presentata dai gruppi di Maggioranza. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Mastrandrea. Altri interventi? Mi pare


non ce ne siano. Gli interventi precedenti già avevano credo
valore di dichiarazione di voto.
Quindi metto… Volete fare la dichiarazione di voto? Prego.
Chi prende la parola? Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Volevo fare una dichiarazione di voto. Io credo ch e sia


ancora valida la mozione che abbiamo presentato. Non soddisfa la
presentazione di questa sera da parte della Maggioranza di
indicazioni in merito a come si deve sviluppare questo progetto.
Io non sono nelle condizioni effettivamente di ade rire o
meno ad una progettazione d’interscambio che veda l a città di
Seveso coinvolta.
Non voglio nemmeno chiudere le porte ad una possibilità
d’interscambio ferroviario così importante su Pedemontana, però
io ribadisco che votando la mozione che abbiamo presentato, che

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mancano ancora le informazioni e la definizione degli obiettivi da
porre per la realizzazione di questo progetto.
Tra l’altro proprio una cosa brevissima su Meda. Mi
rammarica anche il fatto che così velocemente nel nostro territorio
si perdano aree destinate all’occupazione.
Questo non riguarda la nostra città, però la trasformazione
di un’area produttiva, tra l’altro leggo anche questo articolo su Il
Sole 24 Ore un po’ come la lobby di Montezemolo che è un po’
spavalda nell’intervenire in Brianza sulla riduzione dei posti di
lavoro.
Io sono anche molto preoccupato che interventi
infrastrutturali riducano l’aspetto occupazionale.
Le rassicurazioni e gli interventi di Mastrandrea credo che
siano sinceri sulla disponibilità e la necessità di mettere le
condizioni di discussione in Consiglio.

Però le ritengo insufficienti perché la mozione di fatto che


la Maggioranza propone dà un’indicazione di tempistica e di
cantieristica senza che questa sia definita, come ho detto prima,
da obiettivi precisi che riguardano la non eliminazione della
stazione ferroviaria su Seveso, anzi il suo potenziamento,
l’orientamento verso la … d’investimenti di carattere commerciale
in quell’area, la tutela della tempistica, delle modalità di
realizzazione.
Per esempio non è chiaro se a Meda dovranno andare due
binari da Seveso o uno solo. Io chiederei una definizione anche di
questo, perché vuol dire l’eliminazione di un’altra strada che ci
collega verso Meda.
Anche in questo senso dobbiamo esprimere un parere. Quali
sono gli attori coinvolti, qual è il ruolo finanziario all’interno di
questa operazione.
In mancanza di queste esplicitazioni il deliberato della
mozione sulla tempistica e sulla cantieristica non è votabile dal
mio punto di vista, quindi sono contrario a quella mozione.
Chiedo alla Pdl e alla Lega di ritirare quella mozione, di non
far sì che questa sera si voti un’indicazione, ma che se si fa la
Commissione, si rimandi lì la definizione di punti e di obiettivi
che tornino in Consiglio.

Io penso che si possano ritirare, questa è la mia opinione


naturalmente, tutte due le mozioni per ritornare qua in Consiglio.
Non definiamo stasera un orientamento, non diamo della
tempistica senza le definizioni di obiettivi.

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Facciamo sì che il Consiglio possa tornare qua a discutere in
maniera serena dopo che la Commissione si è vista.
Le indicazioni che possono essere date, questo sì, e ha
ragione l’Assessore Belotti, alla Giunta per continuare un mandato
preciso.
Io invito a non fare una forzatura questa sera
nell’approvazione di mozioni che diano indicazioni di tempistica,
di cantieristica senza obiettivi di progetto. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Marzorati, Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Anch’io per dichiarazione di voto. Sono parole scritte nella


mozione, la proposta prevede la contestuale dismissione delle
attuali stazioni ubicate nei territori di Seveso e Meda.
Chiedo anch’io il ritiro di questa mozione presentata da Pdl
e Lega perché è un modo sbagliato di cercare l’avallo del
Consiglio Comunale a orientamenti che hanno un grave impatto
urbanistico senza poter portare argomenti adeguati, senza poterli
portare perché stasera non ne abbiamo visti di argomenti adeguati.
Anch’io chiedo il ritiro di queste mozioni e nel caso non
venga accettata questa proposta voterò contro.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Tagliabue. Altre dichiarazioni? Butti.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Io volevo sentire la Maggioranza. Anche secondo no i


sarebbe opportuno che la mozione venisse sospesa in attesa…
Non mi sembra questo punto una mozione votabile. Non si
possono definire tempi davanti ad una proposta che è ancora tutta
da realizzare.

INTERVENTO

Come del resto la vostra.

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CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

No, la nostra è una richiesta di approfondimento, di


dibattito, tutto lì. Non impegna in nessun modo…

PRESIDENTE

Non dialogate… Sta intervenendo il Consigliere Butti, poi


facciamo anche la dichiarazione di voto Lega Nord.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

La nostra mozione non definisce tempistiche. Una m ozione


che definisce dei tempi davanti a una proposta che non è ancora
definita secondo noi è una mozione invotabile.
Noi vi chiediamo di ritirarla e di portarla in un momento in
cui la situazione sia più chiara e approfondita.
Noi in altro caso non parteciperemo al voto della seconda
mozione.

PRESIDENTE

Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Prima di dire una cosa, mi limito a leggere l’italiano. La


proposta di cui trattasi non è esclusivamente finalizzata alla
realizzazione della nuova stazione di interscambio e va avanti…
Aldilà di questo, come gruppi di Maggioranza siamo
disponibili al ritiro della mozione a condizione che venga ritirata
anche l’altra, premesso che d’ora in poi le mozioni dovranno
essere formulate come tali, perché quella dell’Opposizione non si
poteva considerare una mozione, ma forse più un’int errogazione,
perché così come formulata non delibera niente.
Quindi non può essere trattata come mozione. Aldilà di
questo piccolo inciso, siamo disponibili a ritirare ad una
condizione, che questa possa essere l’apertura di uno spiraglio di
sana collaborazione perché tutti alla fine vogliamo lo stesso
obiettivo che è il bene della città.
Ognuno probabilmente, facciamo anche il nostro mea culpa,
lo strumentalizza in maniera differente.

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Da questo punto di vista c’è la nostra massima disponibilità
al ritiro della mozione. Fatto salvo che vengano ritirati entrambi i
punti all’Ordine del Giorno.

PRESIDENTE

Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Io ringrazio Mastrandrea per questa sensibilità. S iccome non


è usuale nel Consiglio Comunale su questi temi, molte volte ci
sono stati momenti anche di fraintendimento condivido più
ideologici che non pratici, quindi io lo ringrazio di accogliere
questa proposta fatta proprio dalla Minoranza.
Noi dal nostro punto di vista siamo d’accordo a ritirare la
mozione che abbiamo presentato, che condivido.
Ringrazio anche il Presidente perché era una mozione che
aveva lo scopo di porre la questione. Questo non to glie però che
questa collaborazione deve vertere su obiettivi che poi ci diamo e
che definiamo, non su altri comunicati stampa, questo è il mio
punto di vista, che arrivano e non fanno costruire un clima
costruttivo. Grazie.

PRESIDENTE

Va bene. Credo che a questo punto non c’è nulla da


deliberare. Io mi auguro che questo bel clima che s ’è creato negli
ultimi momenti di questo Consiglio Comunale abbia modo di
continuare ugualmente bello in sede di lavori della Commissione.
Il Consiglio Comunale è chiuso, buona notte a tutt i.

CONSIGLIERE

Scusi, credo che si debba votare il ritiro.

PRESIDENTE

No, ho chiesto prima, formalmente se c’è il ritiro, non c’è


più il documento da votare.

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