Sei sulla pagina 1di 7

Conoscenza Implicita e Conoscenza Fisiologica nel Lavoro Terapeutico

del Prof. Jerome Liss, M.D.

LEspressione Non-Verbale e lAttunement

La distinzione fra conoscenza esplicita e conoscenza implicita pu chiarificare il


processo terapeutico. Spesso levoluzione terapeutica richiede una presa di
coscienza, cio, portare alla luce emozioni e memorie che sono stati inconsci. La
coscienza esplicita. Linconscio implicito.

Nel libro Il Momento Presente (2004), Daniel Stern distingue questi due livelli di
conoscenza: esplicita ed implicita. Il suo scopo dimostrare come la dinamica fra
madre e bambino, attraverso linterazione non-verbale, coinvolga un processo che
avviene per la maggior parte al di fuori dal centro dellattenzione. Questinterazione
non-verbale quindi implicita.

Quando madre e bambino mostrano difficolt nel rapporto, i film studiati da Stern
mostrano che c un problema di attunement, ossia un problema nella
sincronizzazione dellinterazione non-verbale. Questo problema, risiede pertanto
nella conoscenza implicita. Notiamo che il ricercatore che sta guardando il film
vede il problema, cio il misattunement, fra madre e bambino, con una chiarezza
esplicita dal suo posto di osservatore. Ma dentro, nellesperienza conscia, la madre
non ha questa chiarezza esplicita. Forse totalmente fuori dalla sua coscienza,
oppure rimane nella periferia della coscienza, come appena cosciente. In ogni caso
la dinamica non-verbale non verbalizzata.

Questa ricerca sulle interazioni di attunement e di misattunement si pu trovare


nellopera di Stern Il Mondo Interpersonal del Bambino (1985). Stern presenta i
principi di questa interazione: Lattunement avviene quando linterazione non-
verbale fra madre e bambino corrispondono nel ritmo, nellintensit e nella
forma. Quando linterazione manca questa corrispondenza, il bambino presenta
disturbi di comportamento e la fiducia fra madre e bambino ridotta. Ma, dato che
questa interazione implicita, la madre non pu sapere esplicitamente (senza laiuto
di unaltra persona) perch il suo bambino mostra disturbi.

Empatia Corporea Promuove LIntuizione del Paziente e del Terapista

Come applicare questa ricerca sullinterazione non-verbale implicita alla situazione


fra terapista e paziente? Lespressione non-verbale (spesso) implicita, cio non
al centro dellattenzione. Anche se il terapeuta (o counselor) pi cosciente del
Protagonista (paziente, cliente) della propria espressione non-verbale (a causa
1
dellesperienza professionale), la maggior parte di questultima (postura, gesti,
espressione della bocca e degli occhi, tono di voce, regolarit di ritmo nella parola,
ecc.) rimane nella periferia dellattenzione o completamente fuori coscienza.

Una sfida per il Training degli Psicoterapisti: Come far sviluppare questa capacit
non-verbale, questa conoscenza implicita, affinch il terapista possa entrare in
attunement con il suo paziente? Chiamiamo questa attunement non-verbale
empatia corporea (Stupiggia, 1994). Quindi abbiamo una sfida per i nostri corsi di
formazione: riuscire a promuovere, da parte degli studenti, la capacit di ascoltare ed
interagire con il paziente attraverso lempatia corporea. Dato che questa
conoscenza, di base, implicita anzich esplicita, abbiamo bisogno di riflettere sul
nostro metodo di insegnamento.

Per esempio, i libri di spiegazione e le lezioni frontali, che trasmettono la


conoscenza esplicita, sono estremamente (*fortemente) limitati quando
lapprendimento richiede una conoscenza implicita. Se utilizziamo lanalogia con la
conduzione di una macchina, cosa ci insegna questa capacit? La lettura del
manuale, che pure utilissimo alla comprensione, o lesercitazione guidata con un
insegnante seguita della pratica regolare? Evidentemente lesercitazione e la
pratica che fa crescere la capacit. Lo stesso principio vale per tutte nostre
competenze attive: suonare uno strumento musicale, disegnare un paesaggio,
cucinare, cucire, anche parlare.

Il Senso del Dovere pu Bloccare lIntuizione

La conoscenza implicita non si limita allespressione non-verbale. Ci sono altri


aspetti della coscienza implicita (che chiameremo anche intuizione) da parte
dellAscoltatore: sensazioni viscerali, livello di attivazione, flash, immagini,
metafore verbali, umore, ecc. Queste sono legate alla memoria episodica mentre
lespressione non-verbale appartiene alla memoria dellazione. Vuol dire che il
terreno dellimplicito molto pi vasto che il settore del non-verbale. E
limplicazione terapeutica? E vantaggioso che lAscoltatore non blocchi queste
esperienze sottili con limposizione di una struttura mentale esplicita e rigida. Quindi
paradossale che anche un modello teorico possa costituire un freno
allesperienza implicita, soprattutto se la teoria richiede un approccio corretto ed
il senso di pericolo di intraprendere una strada sbagliata. La rigidit di questa
divisione fra corretto e sbagliato crea una rigidit mentale, un tipo di struttura
esplicita che agisce come un carro armato che schiaccia lintuizione sottile.

Infatti, uno studio pertinente sullesperienza implicita mostra il vantaggio di evitare


un atteggiamento che ci spinge verso la soluzione corretta. Se mi dico Devo fare
un intervento giusto, non devo sbagliare!, posso diminuire la mia intuizione. I
ricercatori hanno creato una situazione di percezione subliminale: una luce stata
2
proiettata per un centinaio di millisecondi su uno schermo. Lintensit era troppo
debole per provocare una percezione cosciente. (Quindi non era esplicito). Ci
nonostante, lo stimolo si era registrato nel cervello, come evidenziato dallEEG. I
ricercatori hanno creato due gruppi con due istruzioni diverse. Ad un gruppo:
Dovete rispondere con la risposta giusta. E importante non sbagliare! (Gruppo
del dovere). Allaltro gruppo: Puoi indovinare. Non preoccupatevi di scegliere
ogni volta la risposta giusta. (Gruppo di intuizione) E il risultato? Affascinante!
Il gruppo istruito allintuizione ha fatto scelte corrette pi frequentemente del
gruppo istruito con il senso di dovere. (Ad ogni gruppo spettava lo stesso numero
di risposte, per evitare che un gruppo vincesse solamente per aver dato pi risposte.)

La conseguenza per la formazione degli psicoterapeuti evidente: Se, come


studente in formazione, mi fisso sullidea Devo fare la cosa corretta!, questo
atteggiamento mentale pu inibire i messaggi sottili che entrano nella periferia della
mia coscienza. Se invece rimango aperto mentalmente, senza un senso del dovere
schiacciante, posso focalizzare su come mi sento oppure su mi sento che, e
questo orientamento interno verso la coscienza vaga pu portarmi informazioni
importanti sulle cose che sottostanno allapparenza.

Il paziente vive la stessa potenzialit intuitiva! Quindi quando come terapista


sono davanti al mio paziente, sar vantaggioso non bloccare il suo input
esperienziale, cio la sua intuizione o conoscenza implicita. Per esempio, bisogna
non bombardare con domande, spiegazioni, preamboli, e cosi via. E soprattutto
evitare giudizi, consigli e interpretazioni enunciate con la certezza, Questa vera!
Come gestire il nostro intervento verbale? C un modo particolarmente efficace per
evitare che il terapista imponga esplicitamente le sue proiezioni. E la via chiamata
la parola chiave la frase direzionale(Liss, 2004). Utilizzando questo modello di
linguaggio terapeutico, il terapista aiuta il paziente a rimanere aperto ai propri
messaggi interni impliciti che vengono con pause ed esitazioni, fra altri. Non
impone la propria struttura mentale.

La verifica dellIntuizione

Come verifichiamo che unintuizione, da parte del terapeuta, sia utile? Come
verificare che non nociva?

a. Unintuizione si mostra utile attraverso il risultato! Il Protagonista, dopo che ha


ricevuto lintuizione dal terapeuta, si mostra pi energetico, pi coinvolto
interiormente, pi in contatto con la sua emozione, talvolta pi espressivo
verbalmente o pi fecondo nei ricordi.

3
b. Un intervento si mostra sfavorevole se il Protagonista scuote la testa
vigorosamente per dire Non vero!, se ferma la sua espressione spontanea, sembra
bloccato nel pensiero, inizia a rivelare un atteggiamento di sfiducia, ecc.

Quindi un intervento terapeutico come lanciare un piccolo sasso nellacqua:


soltanto vedendo le onde che seguono, potremo indovinare limpatto. Visto che il
messaggio dato pu essere sempre diverso dal messaggio ricevuto, non possiamo
mai prevedere con certezza i risultati dei nostri interventi. (Ecco una parte
dellavventura nellAscolto Profondo.)

Conseguentemente, la formazione degli psicoterapisti deve adattarsi a questa nuova


attenzione sulla coscienza implicita ed intuitiva. La teoria ha la sua importanza per
aiutare la comprensione della strategia terapeutica. Ma solamente con la pratica,
arricchita del feedback del paziente-studente, pu portare lo studente-terapista a
raffinare la sua intuizione e creare interventi efficaci e competenti.

Metodi di Formazione Per Promuovere


LEmpatia Corporea (Il Non-Verbale Implicito)

Favorire I Movimenti Naturali

Molti terapisti e studenti utilizzano spontaneamente la loro intuizione corporea:


annuire con la testa, mantenere uno sguardo presente ma non fissato, rispondere con
un tono di voce armonizzato con quello di paziente, seguire il ritmo della parola del
paziente, rispecchiare parzialmente la postura ed i gesti del paziente, ecc. Quindi il
Docente che forma gli psicoterapisti pu valorizzare lespressione non-verbale gi
innescata: Durante questo esercizio lasciarvi andare in modo da permettere
lespressione spontanea. Allo stesso momento notate se la vostra espressione
spontanea segue il ritmo e lintensit del vostro paziente. (Lo studente-paziente
pu correggere una mancanza di sintonia, da parte dello studente-terapista, o
apprezzare alla fine che la sintonia stata realizzata. Sento che sei stato in armonia
con me.)

Sullaltro lato, certi studenti si trovano immobili, rigidi, tesi nel corpo. Per
superare questa tendenza, esercizi di movimenti spontanei possono aiutare a
sciogliere questa barriera. Ma, a volte, uno studente pu obbiettare: Non mi sento
bene con questi movimenti. Interferiscono con la mia concentrazione. Oppure:
Non mi sento autentico. Per certi studenti, quindi, vantaggioso non insistere
sullespressione non-verbale.

4
Contratti Precisi fra Lo Studente-Terapista e Lo Studente-Paziente

Anche se un terapista ha limpressione di offrire al suo paziente lempatia corporea,


come pu essere sicuro che il paziente senta questa armonia? La soluzione: il
Feedback! Lo studente-paziente pu dire: Mi piace il tuo sguardo, dolce Oppure:
Ho difficolt con la tua espressione della bocca. Mi sembra severa, come se stessi
giudicando tutto ci che dico come sciocchezze.

Un modo utile per orientare il feedback verso unespressione particolare la


seguente: lo studente-terapista invitato, allinizio dellesercizio, a dire al suo
studente-paziente su quale aspetto della sua espressione corporea vuol ricevere
unattenzione e un feedback particolare. Per esempio, lo studente-terapista potrebbe
dire: Puoi notare sopratutto come il mio tono di voce e lenergia nella mia voce ti fa
sentire? Se troppo debole o esitante? Grazie. Oppure: Voglio accompagnarti con
il mio respiro ed anche con i gesti delle mie mani. Puoi dirmi se questo ti aiuta o
interferisce?

Un feedback cos mirato, creato come un contratto, pu aiutare lo studente-terapista


a diventare pi sincronizzato con il paziente. Ugualmente, lo studente-paziente
aumenta la sua coscienza riguardo allimpatto che lespressione non-verbale esercita
sulle sue proprie emozioni e la voglia di condividere. Come conseguenza entrambe
diventano pi coscienti sulla dinamica implicita che chiamiamo empatia corporea.
E le conseguenze?

Impatti Positivi dellEmpatia Corporea

Lespressione non-verbale armonizzata che costituisce lempatia corporea, offerta


dallo studente-terapista, incoraggia il paziente a vivere pienamente la sua propria
espressione non-verbale. Quali sono i benefici?

a. LIntuizione Corporea: Empatia corporea vuol dire movimenti contagiosi fra


terapista e paziente. Il rispecchiamento (sempre parziale) dal terapista aumenta
lespressione spontanea del paziente. Dato che tutto questo fenomeno
maggiormente implicito, o intuitivo, il risultato che il paziente si mantiene in
contatto con la propria intuizione corporea. Lemozione, persino se parzialmente
cosciente, o esplicita, continua a mandare messaggi impliciti al paziente. E il
discorso del paziente riflette questa integrazione fra i pensieri ed emozione. Mi
sento mhm questa vibrazione dentro. (A questo punto le mani del paziente
spesso vanno a toccare il petto o il ventre.)

b. LIntensificazione dellEsperienza: La ricerca di Gerald Edelman (rif.) mostra


come le vie neuronali, iniziate nellarea motoria della corteccia, mandano collaterali
alla ganglia di base. Da questo sito sotto-corticale scendono anche di pi ai centri nel
5
brain stem (pons e midollo). Questi centri producono quattro neuromodulatori
dopamina, serotonina, noradrenalina e acetilcolina che creano unattivazione
generale del cervello. La conseguenza? Laumento dellintensit dellesperienze e
laumento della memoria. In altri termini, aumentano il contatto con le emozioni, la
lucidit mentale e limpatto dellesperienza terapeutica per il futuro.

c. La Promozione della Capacit Sociale: Hubert Montagner (rif.) ha mostrato


nella scuola materna che i bambini eccessivamente aggressivi, oppure paurosi e
timidi, mostrano una mancanza di empatia corporea con i loro compagni. Quale
lorigine del problema? Guardando con la video-camera i momenti di contatto fra
questi bambini con le madri, si osservato fra loro unassenza di empatia corporea.
Conclusione: I bambini non hanno sviluppato questa capacit comunicativa perch
non lhanno ricevuta dalle madri. (Lempatia corporea rappresenta una capacit
innata che influenzata dallapprendimento.)

Il terapista che sta in risonanza fisica con il suo paziente sta favorendo la rinascita
di questa competenza. Quindi la capacit sociale si sta rinforzando.

Conclusione: Learning by Doing

Lo sviluppo della capacit implicita e intuitiva, da parte dello studente-terapista,


per entrare in attunement con il paziente attraverso lempatia corporea, pu creare
una serie di benefici fondamentali nella sua esperienza emotiva e nella sua capacit
sociale. Un accento troppo esiguo sul piano teorico, diagnostico, astratto, ecc., pu
inibire la spontaneit necessaria per lempatia corporea. Invece gli esercizi e le
simulazioni, accompagnati dal feedback dello studente-paziente, possono coltivare
nello studente-terapista, questa competenza della conoscenza implicita che favorisce
lalleanza terapeutica e lo sviluppo del paziente.

Bibliografia:
Edelman, Gerald, The Remembered Presence, A Biological Theory of
Consciousness, New York, Basic Books, 1989.
Liss, Jerome, LAscolto Profondo, Molfeta, Ed. Meridiana, 2004.
Montagner, Hubert,
Stern, Daniel, The Present Moment,
Stern, Daniel, The Interpersonal World of the Child, New York, Basic Books,
1985.

6
Stupiggia, Maurizio, Empatia Corporea, (Capitolo II, nel La Terapia
Biosistemica, editori Liss, J. e Stupiggia, M., Milano, Ed. Franco Angeli, 1994).