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1-2 Il termine memoria, molto vago e generico, poich raccoglie sotto di s un

insieme eterogeneo di processi e di effetti. Per questo pi che di memoria come


sistema unitario della mente, occorre parlare al plurale di memoria o di tipi di
memorie. E sufficiente pensare alla diversit che esiste tra la memoria di un
numero di telefono appena comunicato, la memoria di un episodio della nostra
infanzia, la memoria del significato del termine ammortizzatore, o la memoria di
quello che dovete fare domani. La memoria ha, quindi, una natura multisistemica,
poich una costellazione di sistemi e di processi anche assai diversi tra loro che
sono comunque centrali nella cognizione umana. La memoria, infatti, consente il
recupero di una certa informazione in un tempo preciso e con un riferimento
dettaglio a se stessi.
3. Il modello di funzionamento della memoria che si maggiormente diffuso in
ambito cognitivista, descrive la memoria umana come una facolt complessa ed
articolata; la memoria non un contenitore in cui si accumulano le informazioni, ma
una facolt dinamica che coinvolge diverse aree cerebrali e struttura i concetti e
le conoscenze in base ad unorganizzazione funzionale al loro recupero. Tale
modello di organizzazione prevede innanzitutto la distinzione tra una memoria
sensoriale che trattiene linformazione nelle modalit fisiche in cui essa si presenta
ai registri sensoriali; una memoria a breve termine (capacit e durata limitate, circa
30 secondi) che grazie ai processi dellattenzione elabora linformazione attraverso
una codifica principalmente fonologica e di carattere lessicale ed una memoria a
lungo termine, di durata e capienza potenzialmente illimitata, che trattiene ed
organizza il ricordo in modo stabile, elaborando linformazione principalmente a
livello profondo, ossia semantico.
4 - 8. La memoria a breve termine lo spazio mentale in cui le informazioni
vengono conservate per periodi pi lunghi. Questo tipo di memoria pu anche
essere considerata una memoria di lavoro (working memory) (analogia memoria
RAM) perch atta alla manipolazione e alla conservazione dellinformazione. Questo
magazzino di informazioni ha una capacit limitata. Secondo alcuni esperimenti di
Miller (1956) si possono ricordare al massimo sette (pi o meno due a seconda della
difficolt del compito) elementi nella memoria a breve. Nei compiti di rievocazione
possibile osservare un curioso fenomeno. Si ha la sensazione che le informazioni
ricordate pi facilmente allinterno di una qualsiasi sequenza siano le prime o le
ultime. Le prime perch sono quelle memorizzate quando la mente era pi fresca
(effetto primacy), le ultime perch sono le informazioni assimilate pi di recente
(effetto regency). E soggetta al disturbo. Difficolt a memorizzare e mantenere il
ricordo in presenza di elementi di disturbo e distrazione. Quello che accade nella
memoria a breve termine suscettibile di passare in quella a lungo temine.
La memoria a lungo termine quella che conserva tutte le informazioni sul nostro
passato, come per esempio, gli episodi della nostra infanzia. E possibile fare una
distinzione tra diversi tipi di memoria a lungo termine. La prima distinzione che pu
essere fatta tra conoscenza procedurale e dichiarativa.
La dichiarativa, che spesso pu essere appresa attraverso lo studio o losservazione,
corrisponde alla conoscenza di dati di fatto, ad esempio Roma la capitale
dellItalia.
La conoscenza procedurale ci dice invece come fare qualcosa. Se sappiamo
allacciarci le scarpe o tagliare una torta perch abbiamo acquisito questo tipo di
conoscenza attraverso lesercizio e la ripetizione.
Queste ultime non sono soggette a fenomeni di disturbo in quanto il ricordo
fissato e non volatile.
5 6 - 7. Possiamo definire il ricordo come la rielaborazione personale di un singolo
episodio o esperienza o complesso di vicende ed esperienze del passato,
conservata nella coscienza e rievocata alla mente dalla memoria, con pi o meno
intensa partecipazione affettiva. Ed proprio la partecipazione emotiva allevento o
situazione che aiuta a fissarla e mantenerla nella memoria a lungo termine. Questo
il motivo per il quale si portati a ricordare facilmente situazioni piacevoli e,
soprattutto, spiacevoli o bizzarre. I sistemi coinvolti nella rappresentazione sono i
canali sensoriali (quindi legati alle sensazione che il ricordo suscita in noi), la
memoria sensoriale visiva, chiamata memoria iconica o fotografica, un tipo
particolare di memoria di cui generalmente non siamo consapevoli e ci permette di
ricordare cose o immagini viste anche per pochi istanti. Da non sottovalutare
limportanza della memoria sensoriale uditiva, chiamata memoria ecoica, dura
circa due secondi e ha unimportanza fondamentale nella comprensione del
linguaggio verbale. Le parole sono costituite da un insieme di suoni e una persona
non in grado di identificare una parola prima di averne udito tutti i suoni.