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Attivit del mese di Agosto 98

TITOLO: Chi cerca trova

OBIETTIVI: permettere di conoscersi a studenti di una classe appena formata.

LIVELLO: dall'elementare.

TEMPI: ca. 30 minuti.

MATERIALI: fogli con riportata una serie di domande, vedi sotto.

NOTE*: e' un'attivita' che per la prima volta vidi in un testo della CUP: Friederike
Klippel, Keep Talking, 1984.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivit.

PROCEDURA: a ogni studente viene dato un foglio che l'insegnante ha


precedentemente preparato con una lunga serie di domande, ad esempio: Cerca un
compagno:
che va al cinema pi di una volta la settimana
che legge qualcosa prima di addormentarsi di sera
che non ha mai cucinato
che sa ballare il liscio
che parla almeno 5 lingue
a cui non piace la cucina italiana
a cui piace scrivere poesie
che ha almeno tre fratelli o sorelle....
Ogni studente comincia a camminare per la classe, facendo le domande a un
compagno, non appena riceve una risposta affermativa, segnando il nome della
persona a fianco della risposta e poi cerca un altro compagno cui fare le domande.
Dopo ca. 15 minuti, gli studenti tornano a sedersi e informano la classe su cio' che
hanno scoperto, soprattutto per le risposte inaspettate. E' opportuno incoraggiare
eventuali piccole discussioni attorno a una risposta o domanda.

Attivit del mese di Settembre 98

TITOLO: Trova qualcuno che...

OBIETTIVI: permettere di conoscersi a studenti di una classe appena formata.

LIVELLO: dall'elementare.

TEMPI: ca. 30 minuti.

MATERIALI: fogli con riportate alcune domande, vedi sotto.

NOTE*: e' un'attivita' che per la prima volta vidi in un testo della CUP: Friederike
Klippel, Keep Talking, 1984.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: e' un'attivita' simile a CHI CERCA TROVA. A ogni studente viene
dato un foglio su cui l'insegnante ha precedentemente scritto una o alcune domande e
una lista con i nomi dei componenti della classe. Le domande possono essere ad
esempio:
Leggi il giornale tutti i giorni?
Vivi da solo?
Hai un hobby particolare?
Hai visitato molte citta' italiane?
..........

E' opportuno adattare le domande agli interessi e alle caratteristiche degli studenti
specialmente se questo li puo' aiutare a conoscersi meglio e a stimolare la
conversazione.
Ogni studente comincia a camminare per la classe, facendo la/e propria/e domanda/e a
un compagno e segna la risposta a fianco del nome della persona sulla lista. Dopo ca.
15 minuti, gli studenti tornano a sedersi e informano la classe su cio' che hanno
scoperto, soprattutto per le risposte inaspettate. E' opportuno incoraggiare eventuali
piccole discussioni attorno a una risposta o domanda.

Attivit del mese di Ottobre 98

TITOLO: Chi sono?

OBIETTIVI: conversazione. E' un'attivita' salva-lezione. Dopo una parte


particolarmente pesante o quando gli studenti (o l'insegnante!!) non ce la fanno a
seguire la lezione, quest'attivita' puo' aiutare a superare le difficolta'.

LIVELLO: elementare/pre-intermedio.

TEMPI: a discrezione dell'insegnante secondo il tempo a disposizione e il livello di


motivazione.

MATERIALI: pezzi di carta e nastro adesivo.

NOTE*: e' un'attivita' che ho incontrato in vari testi e in varie versioni. Qui riporto la
versione che utilizzo di solito.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: agli studenti viene chiesto di preparare alcuni piccoli pezzi di carta e
di scrivere su ognuno il proprio nome e il nome di un personaggio famoso vero o mai
esistito, ogni volta diverso. E' importante che gli studenti non sappiano ci che
scrivono i compagni. L'insegnante ritira i foglietti e con il nastro adesivo ne incolla
uno sulla schiena di ogni studente, controllando che lo studente che riceve il foglietto
non sia la stessa persona che lo ha preparato. Gli studenti non possono vedere il
proprio foglietto con il nome del personaggio famoso. A questo punto gli studenti
camminano per la classe e formano delle coppie per cercare di indovinare chi sono,
cioe' il nome del personaggio famoso, facendo domande in prima persona, cui l'altro
membro della coppia potra' rispondere solo si' o no, ad esempio:
Sono maschio?
Sono vivo?
Sono italiano?
..........

Quando uno studente indovina chi e', riceve un nuovo foglietto con un nuovo nome.
L'insegnante incoraggera' a formare coppie nuove e decider quando interrompere
l'attivita'.

Attivit del mese di Novembre 98

TITOLO: Indovina un po'

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilita' di scrittura e del lessico

LIVELLO: dal livello elementare

TEMPI: circa 20 minuti

MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: L'insegnante consegna a ogni studente una lista contenente alcuni


vocaboli. Scegliera i vocaboli a seconda del percorso didattico svolto. Poi chiedera
agli studenti di lavorare individualmente per creare una definizione scritta di ogni
parola. Quindi divide la classe a coppie e ogni studente cerchera di fare indovinare al
compagno le proprie definizioni. L'insegnante svolgera un'attenta attivita di giudice e
arbitro. A volte puo essere che sia a causa della definizione mal formulata se l'altro
studente non riesce a indovinare la parola. Se si vuole, l'attivita puo essere svolta
come gara.

Attivit del mese di Dicembre 98

TITOLO: E' vero, non vero

OBIETTIVI: conversazione. Conoscersi meglio. Eventuale ripasso di strutture


grammaticali.

LIVELLO: elementare/pre-intermedio.
TEMPI: circa 20 minuti (prima fase).

MATERIALI:

NOTE*: e' un'attivita' che ho incontrato in vari testi e in varie versioni. Qui riporto
l'attivita' come l'ho modificata.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: prima fase: ogni studente scrive cinque frasi contenenti informazioni
personali vere o false, ad esempio:
Sono nato a Zagabria.
Ho 30 anni.
Non mi piace la pizza.
A fianco di ogni frase scrive se e' vera o falsa.
Si divide poi la classe in due squadre (in classi molto numerose, in varie squadre di
tre/quattro persone. Ogni squadra gioca contro un'altra). Ogni membro della squadra
legge le proprie frasi e la squadra avversaria deve decidere se le informazioni sono
vere o false. Alla fine si calcolano i punti. Un punto per ogni risposta giusta. Seconda
fase: l'insegnante prende nota di eventuali errori su strutture che ritiene necessario
ripassare alla fine dell'attivit.

Attivit del mese di Gennaio 99

TITOLO: Cose rosse

OBIETTIVI: utilizzare lessico di vari ambiti (ad es.: cibo), formare delle domande.
Ancora una un'attivita' che puo' contribuire a ravvivare la lezione. Puo' essere usata in
diversi momenti del lavoro in classe, in quanto molto flessibile e facilmente adattabile
a diversi fini didattici.

LIVELLO: principianti/elementari.

TEMPI: 20 minuti.

MATERIALI:

NOTE*: attivita' in parte modificata, tratta da Marjorie e Richard Baudains, Oggi che
facciamo?, Pilgrims Publications, Canterbury 1986.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: ogni studente e' invitato a scrivere 5 parole relative a cibi rossi su un
pezzo di carta senza che i compagni possano vedere quanto scritto. Quando tutti sono
pronti si formano coppie che si sfidano. A turno i membri delle coppie fanno una
domanda. Obiettivo e' indovinare le parole scritte dal compagno attraverso domande
cui puo' essere risposto solo si' o no. Vince chi indovina piu' rapidamente.
Attivit del mese di Febbraio 99

TITOLO: La canzone dell'amore perduto

OBIETTIVI: comprensione orale, lessico di vari ambiti, soprattutto sentimenti, fiori,


ecc., fare ipotesi, discussione neverending sull'amore (!), elementi di civilta' e
letteratura. Ancora una un'attivit che puo' contribuire a ravvivare la lezione. Puo'
essere usata in diversi momenti del lavoro in classe, in quanto molto flessibile e
facilmente adattabile a diversi fini didattici.

LIVELLO: da elementare e oltre (a seconda dell'uso).

TEMPI: da un minimo di 40 minuti.

MATERIALI: cassetta\CD audio: La canzone dell'amore perduto, Fabrizio De


Andre', riproduttore audio, lavagna o lavagna luminosa. Se cercate altre informazioni
(biografia, discografia, ecc) su Fabrizio De Andre' visitate il sito:
www.freeweb.org\musica\DeAndre.

NOTE*: l'attivita' di dettato che suggerisco dovrebbe essere proposta da Mario


Rinvolucri Grammar Games, CUP.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Come sicuramente sapete l'11 gennaio scorso e' morto il cantautore
Fabrizio De Andre'. Una grave perdita per la musica e anche per la letteratura italiana.
Vi propongo un'attivita' partendo da una sua canzone, sicuramente una delle piu' belle
canzoni sull'amore mai scritte: La canzone dell'amore perduto. Non e' difficile trovare
la canzone su disco, cassetta o CD anche in versioni molto economiche.
Sicuramente avere gia' usato canzoni durante le vostre lezioni e sapete che possono
essere usate in infiniti modi e con buon successo. Il problema fondamentale rimane il
tempo per preparare le attivita'. Ho cercato quindi di focalizzarmi solo su quelle
attivita' che richiedono tempo per essere preparate. Vediamo se riesco a farvene
risparmiare un po'.
Prima di tutto ecco il testo completo:

La canzone dell'amore perduto*

Ricordi sbocciavan le viole Con le nostre parole "Non ci lasceremo mai, mai e poi
mai" Vorrei dirti ora le stesse cose
5
Ma come fan presto amore ad appassir le rose Cos per noi L'amore che strappa i
capelli e' perduto ormai Non resta che qualche svogliata carezza e un po' di
tenerezza. E quando ti troverai in mano
10
Quei fiori appassiti e il sole di un aprile ormai lontano mi rimpiangerai ma sara' la
prima che incontri per strada che coprirai d'oro per un bacio mai dato per una
amore nuovo.
15
E sara' la prima che incontri per strada che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato
per un amore nuovo.
* volutamente non ho inserito punteggiatura, nella trascrizione ho seguito il ritmo della canzone

1. Per una canzone cos bella ed evocativa suggerisco di dare unicamente titolo e autore e farla
ascoltare anche se gli studenti non capiranno nulla delle parole (impossibile, almeno amore lo si
deve capire) la musica e la voce di De Andre' sono sufficienti per capire di che si tratta.
si puo' sempre evitare di fornire il titolo e chiedere agli studenti di trovarne uno.
2. A questo punto si puo' semplicemente discutere di quello che gli studenti hanno provato
nell'ascoltare la canzone. Non servono grandi discorsi ermeneutici, sono sufficienti pochi aggettivi.
Scriveteli alla lavagna.
Potete fornire alla lavagna una lista di aggettivi e chiedere agli studenti di scegliere il piu'
adatto\adatti: triste, dolce, struggente, malinconico, infelice, depresso, felice, gioioso, spiritoso,
deprimente, divertente, ecc.
3. A questo punto potete fare ascoltare la canzone una seconda volta senza richiedere nessun tipo di
attivita'.
4. Chiedete agli studenti di scrivere le parole che capiscono mentre ascoltano la canzone per la 3
volta.
5. Siccome la canzone e' molto corta puo' funzionare benissimo il dettato (non ricordo in quale libro di
attivit l'ho incontrata per la prima volta, ma sicuramente si trattava di un libro di didattica
proveniente da area britannica). Scrivete alla lavagna alcune parole della canzone in ordine sparso,
oppure usate le parole che vi hanno suggerito gli studenti, dovete per metterle al punto giusto del
testo. Per risparmiare tempo vi fornisco piu' sotto uno schema che, una volta ingrandito, potete
usare come lucido.
Gli studenti ricorderanno sicuramente le parole. Potete accettare le parole anche non nell'ordine
della canzone, fatevi indicare dagli studenti in quale punto del testo vanno inserite le parole. Potete
aiutare gli studenti chiedendo le parole: mi serve un articolo maschile singolare da inserire qui
oppure potete suggerire l'infinito di un verbo e chiedere di coniugarlo, ecc.
6.
7. La canzone dell'amore perduto
8. ________ sbocciavan le ______
9. ______ _____ nostre _________
10. "___ ____ ________ _______, ______ e poi _"
11. _________ dirti ora ___ stesse ______
12. _____ _____ fan ______ _______ ad appassir
13. Cos per noi
14. L'amore che ______ __ _______ _____
15. Non resta che ________ _________ ____.
16.
17. E _______ ___ __________ ___ ________
18. Quei __________ ____________
19. E ___ _______ ___ ___ ________ ________
20. ___ _______________
21. Ma ______ ___ ________ ____ ___________
22. ____ __________ ____ _________ ___' ______
23. ___ ____ ______ mai _______ per _____ _nuovo.
24. E sara' ___ ________ _____ ____________
25. che ____ __________ ____'________
26. _____ ________ ____ ____ ________ ____.
27. Una volta che avete il testo completo potete fare un'infinita' di cose: Vi fornisco un piccolo esercizio
sul lessico: Collegare i termini di sinistra con le definizioni corrispondenti nella casella di destra:
1.Sbocciare: 1.si dice dei fiori. Sin. avvizzire, sfiorire.
2.Strappar(e)si: 2.ricordare con nostalgia (piangere su qualcosa che e' passato).
3.Appassire: 3.senza voglia, senza entusiasmo.
4.si dice dei fiori. Sin. fiorire, germogliare, nascere, dischiudersi, aprirsi,
4.Rimpianger(e):
schiudersi.
5.dimostrazione di affetto fatta con la mano lisciando il volto, i capelli o un'altra
5.Coprire l'oro:
parte del corpo.
6.vogliata: 6.sin. dolcezza.
7.Carezza: 7.fare molti regali (fare di qualcuno il proprio idolo).
8.Tenerezza: 8.(i capelli): staccare con violenza (di solito per il dolore).
28.
(chiave: 1\d; 2\h; 3\a; 4\b; 5\g; 6\c; 7\e; 8\f.)
29. Vi ricordo che sono possibili domande e attivit sui tempi verbali usati nella canzone.
30. A questo punto possono iniziare discussioni ermeneutiche a non finire. Potete provocare gli studenti
chiedendo se in fondo la canzone non sia altro che un ritratto molto crudo, ma anche molto vero,
dell'amore. (io ne sono convinta, anche se ogni volta che ascoltiamo la canzone non possiamo far
altro che sognare l'amore).
Buon lavoro!
Attivit del mese di Marzo 99

TITOLO: Tris

OBIETTIVI: utilizzare i verbi irregolari al presente indicativo. Un'attivita' per aiutare


a ripassare e applicare regole grammaticali giocando. L'esempio proposto riguarda il
presente indicativo, ma l'attivita' puo' essere impiegata per varie strutture
grammaticali.

LIVELLO: principianti. (Puo' essere utilizzata a vari livelli a seconda della struttura
grammaticale).

TEMPI: 10 minuti.

MATERIALI:

NOTE*: mi e' impossibile risalire all'inventore, che comunque ha avuto un'ottima


idea, dato che ho visto applicare quest'attivita' in molti testi e in molte lezioni.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: conoscete il gioco del tris?


Gli studenti vengono divisi in due squadre. Sulla lavagna l'insegnante disegna lo
schema seguente:
DOVERE
POTERE (io) ANDARE (tu)
(loro)
USCIRE (lui) AVERE (tu) OFFRIRE (io)
SAPERE (noi) FINIRE (lei) FARE (voi)

A turno le squadre devono scegliere uno dei verbi e fare una frase. Se la frase fatta e'
giudicata giusta dall'altra squadra e poi anche dall'insegnante, alla squadra viene
assegnata la casella. Vince chi riesce a formare il tris (cioe' tre caselle consecutive
assegnate alla stessa squadra, in orizzontale, verticale o in diagonale).

Attivit del mese di Aprile 99

TITOLO: Detti tu o detto io?

OBIETTIVI: sviluppare le abilita' d'ascolto e scrittura tipiche del dettato. Inoltre la


caratteristica saliente sta nel fatto che sono gli studenti stessi a turno a dover dettare e
cio' li porta a dover monitorare attentamente la propria pronuncia.

LIVELLO: a partire dai principianti. (Puo' essere utilizzata a vari livelli a seconda
del testo utilizzato).
TEMPI: 15 minuti. (Puo' variare a seconda del testo scelto).

MATERIALI: fotocopia o originale di un testo ritagliato in singole frasi.

NOTE*: ancora una volta mi difficile attribuire la paternita' (o maternita') di questa


attivita', avendola vista applicata in numerosissimi testi. Qualcuno pua' aiutarmi?
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si a' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Distribuire a ogni studente una frase ritagliata da un testo. I ritagli


non saranno numerati. Chiedere poi agli studenti di cominciare a dettare. Deve partire
lo studente che pensa di avere la prima frase del testo. In successione continua lo
studente che crede di avere la seconda frase e cos via fino alla fine. Rileggendo il
testo cos come a' stato dettato gli studenti faranno proposte per come modificare
eventualmente l'ordine delle frasi.

Attivit del mese di Maggio 99

TITOLO: Passa a fianco

OBIETTIVI: oltre a sviluppare le componenti caratteristiche del dettato (ascolto e


scrittura) questa attivita' promuove le capacita' di correzione degli studenti.

LIVELLO: a partire dai principianti. (Puo' essere utilizzata a vari livelli a seconda
del testo utilizzato).

TEMPI: 20 minuti. (Puo' variare a seconda del testo scelto).

MATERIALI: l'insegnante ha a disposizione un testo scritto; gli studenti un foglio su


cui scrivere.

NOTE*: Idea originale, qui modificata, in Paul Davis and Mario Rinvolucri,
Dictation, CUP 1988.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Dopo aver invitato gli studenti a scrivere su un foglio staccato dal
quaderno, l'insegnante legge una volta il testo scelto. Poi comincia la dettatura. Alla
fine di ogni frase si ferma e chiede agli studenti di passare il foglio al compagno alla
propria destra. Sul foglio nuovo ogni studente corregge la frase scritta dal compagno
da cui l'hanno ricevuto e mette la propria firma al lato della frase corretta. Si fa la
stessa cosa con le frasi successive. Alla fine sara' necessario effettuare una correzione
di classe. Come fase intermedia, terminata la dettatura, si puo' chiedere agli studenti
di lavorare a gruppi per giungere a una versione accettata dal gruppo e quindi passare
alla correzione di classe.
Attivit del mese di Giugno 99

TITOLO: Come eravamo

OBIETTIVI: utilizzare il passato prossimo e l'imperfetto.

LIVELLO: intermedio.

TEMPI: 15 minuti.

MATERIALI:

NOTE*: dal libro: Elisabetta Delle Donne, L'italiano praticamente, Guerra, Perugia
1996.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: In classe.
1 Chiedete agli studenti di scrivere su un foglio cinque cose che facevano tra i 18 e i
25 anni.
2 Raccogliete i fogli e ridistribuiteli facendo attenzione che nessuno riceva il suo.
3 Fate alzare tutti gli studenti in modo che ciascuno possa fare domande agli altri sulle
frasi che hanno in modo da scoprire l'autore delle frasi (Es. se nel foglio ricevuto c'e'
scritto "andavo spesso in discoteca" lo studente dovra' chiedere ai compagni se
andavano in discoteca).
4 Quando gli studenti hanno trovato il proprietario del foglio, devono porgli delle
domande in modo da raccogliere piu' informazioni su ogni affermazione fatta.
5 Fate tornare tutti ai loro posti e chiedete ad alcuni studenti di parlarvi delle abitudini
del compagno di cui hanno letto il foglio quando aveva tra i 18 e i 25 ani.

Attivit del mese di Luglio 99

TITOLO: Nomi e cognomi

OBIETTIVI: produrre lingua giocando.

LIVELLO: dall'intermedio.

TEMPI: 25 minuti.

MATERIALI: lista di nomi e cognomi italiani preparata dall'insegnante; il classico


quaderno.

NOTE*: attivit adattata dal libro: Ersilia Zamponi, I Draghi locopei. Imparare
l'italiano con i giochi di parole, Einaudi, Torino 1986.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivit.
PROCEDURA: Vi propongo un'attivit proposta dal libro in una versione
leggermente modificata pensando a un contesto di studenti non italiani. L'insegnante
avr preparato una lista di nomi e cognomi italiani. Assegner un nome e un cognome
a ogni studente. Inviter poi gli studenti a lavorare a coppie.
Ogni coppia dovr cercare di creare degli anagrammi con il proprio nome e cognome.

Ecco le istruzioni dell'autrice.

Cerca gli anagrammi del tuo nome e cognome; se ne trovi pi di uno, li puoi
comporre in modo da formare un testo (ogni riga un anagramma).

PAOLO RIPAMONTI
Parla, topino mio!

MONICA BELLERI Il bel cane mor

SAMANTA COLELLA
Salta con la mela.

Attivit del mese di Agosto 99

TITOLO: Ascoltare e parlare

OBIETTIVI: dare agli studenti la possibilita' di fare un po' di pratica orale ripetendo
un dialogo che sentono per la prima volta.

LIVELLO: principianti/elementari.

TEMPI: 15-20 minuti.

MATERIALI: attivita' tratta da Rob Nolasco e Lois Arthur, Conversation,.OUP,


1989.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivita'.

NOTE*:

PROCEDURA: 1 Dividere gli studenti in gruppi di tre e chiedere loro di sedersi


attorno a un registratore.
2 Chiedere loro di scegliere un testo di ascolto da un libro che stanno usando. Sarebbe
meglio che il testo non fosse stato gi ascoltato in classe, ma non con studenti deboli.
3 Chiedete a uno studente di fare la parte del suggeritore che puo' consultare il testo
trascritto dell'ascolto, se necessario.
4 Gli altri due studenti fanno una parte ciascuno e cercano di ripetere quello che
sentono su cassetta. Dite loro che dovrebbero iniziare facendolo riga per riga per poi
aumentare fino a ripetere tutto il dialogo. Una volta sanno ripetere il testo, si devono
concentrare sulla pronuncia, sul ritmo e l'intonazione.
TITOLO: I miei anni migliori

OBIETTIVI: far fare pratica nell'uso del passato prossimo e dell'imperfetto.

LIVELLO: pre-intermedi.

TEMPI: 15-20 minuti.

MATERIALI:

NOTE*: la base di questa attivita', poi liberamente adattata, Mario Rinvolucri e


Christine Frank, Grammar in action, 1983.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Dite agli studenti di preparare una lista di sei date particolarmente
significative nella loro vita. Una volta preparata la lista, a coppie gli studenti mostrano
le date a turno al compagno, il quale dovr cercare di indovinare perche' quella data e'
importante attraverso delle domande. E' un'attivita' che, ad esempio in classi di
studenti che non si conoscono a inizio anno, puo' costituire un'occasione di
socializzazione. Esempio: Il 1989? E' importante per te perche' ti sei sposato?

Attivit del mese di Ottobre 99

TITOLO: Il gioco delle definizioni

OBIETTIVI: fare pratica nell'uso del linguaggio del dizionario creando definizioni.

LIVELLO: intermedi e avanzati.

TEMPI: 20-25 minuti.

MATERIALI:

NOTE*: John Morgan e Mario Rinvolucri, Vocabulary, OUP 1990.


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Un modo per far capire agli studenti gli usi e le limitazioni delle
definizioni da dizionario e' fargliene scrivere alcune di loro invenzione. Chiedete agli
studenti, divisi in gruppi di 3 o 4, di inventare delle parole che suonino bene. Dite loro
di non preoccuparsi del significato delle parole, per il momento. Chiedete poi agli
studenti di lavorare individualmente per preparare definizioni delle parole inventate.
Ricostituite i gruppi originali di 3 o 4 studenti e dite loro di confrontare le definizioni.
Per rendere piu' strutturato l'esercizio (rischiando pero' di perdere in creativita'),
specificate un contesto per i neologismi: ad esempio "nuove parole scientifiche",
"parole della pubblicita'", ecc.

Attivit del mese di Novembre 99

TITOLO: Diziogioco

OBIETTIVI: fare pratica nell'uso del linguaggio del dizionario creando definizioni.

LIVELLO: intermedi e avanzati.

TEMPI: 20-25 minuti.

MATERIALI:

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza


dell'attivit.

PROCEDURA: Dividete gli studenti in gruppi di 3 e date a ogni gruppo una lista di 3
parole con relative definizioni da dizionario. Dite loro che devono inventare due
definizioni "credibili" per ogni parola da affiancare a quella giusta. Ogni gruppo legge
le proprie definizioni e gli altri gruppi devono indovinare qual la definizione
corretta. A voi fare diventare questa attivit una piccola gara.

Attivit del mese di Dicembre 99

TITOLO: Conosciamoci meglio

OBIETTIVI: L'obiettivo e' conoscersi di piu' e parlare l'italiano.

LIVELLO: Questa e' un'attivita' per gli studenti di un livello intermedio.

TEMPI:

MATERIALI: Nessuna preparazione.

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: L'insegnante distribuisce agli studenti un foglio di carta e loro


devono scrivere quello che:
gli piace mangiare;
gli piace fare;
cosa fanno durante la settimana.
Appena hanno finito di scrivere l'insegnante riprende i fogli e li mescola e li
distribuisce. Gli studenti devono scoprire chi e' la persona ha dato le informazioni
contenute sul suo foglio.
Quando loro cominciano a cercare la persona devono fare delle domande in italiano e
se possibile, quando hanno giu' scoperto la persona potranno farle altre domande.

Attivit del mese di Gennaio 2000

TITOLO: Riassunto a catena

OBIETTIVI: Riassumere, interpretare un testo, prendere appunti.

LIVELLO: da elementare a avanzato.

TEMPI: circa 20 minuti.

MATERIALI: Nessuna preparazione.

NOTE*: Attivita' adattata da Jean Greenwood, Class Readers, CUP


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: E' un'attivita' che puo' rivelarsi utile se lavorate, come spesso accade,
in contesti con poche risorse a disposizione. In particolare se non disponete di un
numero sufficiente di testi con letture graduate, quei libriccini cosi' utili che ormai
diverse case editrici hanno in catalogo. Date il testo a disposizione a uno studente
diverso a ogni lezione e chiedete a ogni studente di leggere solamente un capitolo o
poche pagine, a seconda del livello e del testo a disposizione. Durante la lezione
chiedere poi allo studente incaricato di raccontare quanto ha letto senza entrare troppo
nel dettaglio. Sara' attraverso le domande che i compagni gli faranno che si definira'
meglio il contenuto della parte letta. Per aggiungere un po' di interesse e motivazione
e "costringere" gli studenti a prendere appunti invitate lo studente che ha letto la parte
oggetto di domande a inventarsi un particolare, senza rivelarlo. Lo studente
successivo che riceve il libro da leggere dovra' trovare il particolare inventato
rileggendo il testo del compagno precedente prima di passare al proprio.

Attivit del mese di Febbraio 2000

TITOLO: Rimini

OBIETTIVI: cercare sul dizionario monolingue e su di una enciclopedia i termini


richiesti, spiegare ad altri il significato di termini ed espressioni particolari, fare una
parafrasi, discutere di determinati argomenti che riguardano aspetti di civilta'
dell'Italia e argomenti generali riguardo l'interruzione volontaria della gravidanza, la
religione, la colonizzazione, ecc. anche in rapporto ad altre culture.
LIVELLO: da intermedio e oltre.

TEMPI: da un minimo di 1 ora.

MATERIALI: avagna o lavagna luminosa, dizionario monolingue. Facoltativi:


audiocassetta o CD audio: con la canzone di F. De Andre' Rimini, enciclopedia
cartacea tipo Nuova Enciclopedia Universale Garzanti o simili. Se cercate altre
informazioni (biografia, discografia, ecc.) su Fabrizio De Andre' visitate il sito:
www.freeweb.org/musica/DeAndre

NOTE*:

PROCEDURA: A un anno dalla sua morte (11 gennaio 1999) Fabrizio De Andre' ci
manca sempre molto. Fortunatamente ci sono rimaste le sue canzoni.
Vi propongo un'attivita' dalla canzone Rimini (1978). Non e' difficile trovare la
canzone su disco, cassetta o CD anche in versioni molto economiche. In questo caso
pero' vorrei proporvi di usare il testo della canzone come fosse un testo scritto (resta
comunque sottinteso che se trovate la canzone su di un supporto audio il suo ascolto e'
sempre molto piacevole). Vorrei focalizzare l'attenzione sugli elementi "culturali" del
testo ma senza tralasciare gli aspetti linguistici.
Vi ricordo che le attivit possibili con la canzone sono svariate, in questa sede
pero'non intendo suggerire tutte le attivita' possibili, ma voglio concentrami su quelle
che richiedono tempo per essere preparate.
Prima di tutto ecco il testo completo della canzone:
Rimini
Teresa ha gli occhi secchi (contrario di bagnate)
guarda verso il mare
per lei figlia di pirati
penso che sia normale
5 Teresa parla poco
ha labbra screpolate (contrario di morbide e lisce)
mi indica un amore perso
a Rimini d'estate.
Lei dice bruciato in piazza
10 dalla santa inquisizione
forse perduto a Cuba
nella rivoluzione
o nel porto di New York
nella caccia alle streghe
15 oppure in nessun posto
ma nessuno le crede.

Coro: Rimini, Rimini

E Colombo la chiama (Sedia su cui siede una persona portata


in giro sulle spalle da portatori)
dalla sua portantina
20 lei gli toglie le manette ai polsi
gli rimbocca le lenzuola
"per un triste re cattolico - le dice
-
ho inventato un regno
e lui lo ha macellato (Ammazzato, massacrato)

25 su di una croce di legno.


E due errori ho commesso
due errori di saggezza
abortire l'America
e poi guardarla con dolcezza
30 ma voi che siete uomini
sotto il vento e le vele
non regalate terre promesse
a chi non le mantiene".

Coro: Rimini, Rimini


35 Ora Teresa e' all'Harry's Bar
guarda verso il mare
per lei figlia di droghieri (Vendevano spezie e prodotti coloniali, di importazione dalle vecchie colonie di
penso che sia normale oltreoceano.)
porta una lametta al collo
40 vecchia di cent'anni
di lei ho saputo poco
ma sembra non inganni.
"E un errore ho commesso - dice
-
un errore di saggezza
45 abortire il figlio del bagnino
e poi guardarlo con dolcezza
ma voi che siete a Rimini
tra i gelati e le bandiere
non fate piu' scommesse
50 sulla figlia del droghiere".

Coro: Rimini, Rimini


1. Partite scrivendo il titolo della canzone al centro della lavagna luminosa e
costruite insieme agli studenti uno schema a ragno raccogliendo tutti i termini
che suggeriscono riguardo alla localit balneare della costa romagnola (chi
non ha mai sentito nominare Rimini almeno una volta). Se nessuno lo
suggerisce scrivete e spiegate il significato della parola bagnino.
2. Dopo avere inquadrato Rimini e raccolto un minino di lessico relativo scrivete
su di un altro foglio Colombo e invitaTe gli studenti a dire tutto quello che
sanno sullo scopritore dell'America (1492). Chiedete agli studenti chi erano i
regnanti spagnoli che finanziarono la spedizione di Colombo (Ferdinando
d'Aragona e sua moglie Isabella la Cattolica). Suggerite l'espressione terra
promessa e i termini vela, porto e pirati (per questi ultimi potete tracciare i
disegni sul lucido).
3. A questo punto potete consegnare il testo della canzone in fotocopie o usate il
lucido. Leggete il testo insieme agli studenti poi chiedete di fare la prima
attivit. Questa attivit ha diverse possibilita' di svolgimento a seconda del
livello degli studenti. Dividete gli studenti in tre gruppi ed assegnate ad ogni
gruppo quattro termini e/o espressioni dal testo e chiedete di trovare le
definizioni da un dizionario monolingue e da una enciclopedia (per es.
Universale Garzanti, se non avete in classe l'enciclopedia invitate agli studenti
ad usare la loro conoscenze, comprese quelle degli studenti degli altri gruppi
ai quali possono rivolgersi per fare domande "culturali"). Quando tutti i gruppi
hanno raccolto le informazioni richieste rileggete insieme la canzone e i
componenti dei vari gruppi spiegano ai compagni i termini, le espressioni e i
riferimenti culturali richiesti. Qui di seguito trovate uno schema che potete
usare come chiave personale oppure, se lo ritenete opportuno anche come
foglio da consegnare agli studenti per svolgere l'attivit richiesta, naturalmente
dopo aver tolto le spiegazioni. NB il linguaggio delle spiegazioni non stato
facilitato per gli studenti in quanto inteso come strumento per l'insegnante.
Questa fase dovrebbe essere abbastanza lunga in alcuni casi e' anche possibile
lasciare gli studenti soli in classe a lavorare per una ventina di minuti, avete
mai provato? Un solo consiglio, intervenite il meno possibile, gli studenti
dovrebbero essere in grado di scambiarsi le informazioni senza troppi
problemi. Intervenite solo alla fine di ogni spiegazione per aggiungere le
informazioni che ritenete opportune.

1. santa inquisizione Tribunale ecclesiastico che fu delegato alla ricerca e alla


punizione dell'eresia in vigore dal 1184.
2 caccia alle streghe Quella in cui nel passato erano sottoposte le donne accusate di
stregoneria. L'espressione si usa anche oggi per qualsiasi
fenomeno di persecuzione mosso da superstizioni e pregiudizi.
Nella canzone si fa riferimento con tutta probabilita' (si parla
del porto di New York) alla campagna persecutoria
anticomunista portata aventi dal maccartismo negli anni 50
negli Stati Uniti (J. R. MacCarthy, uomo politico
repubblicano)
3 rimboccare le lenzuola Ripiegare le lenzuola di solito a qualcuno che si trova a letto.
Si usa anche come sinonimo di accudire, prendersi cura.
4 togliere le manette Levare quei ferri che tengono legate le mani ai prigionieri.
5 rivoluzione cubana Portata avanti da Fidel Castro e Che Guevara nel 1959 e che
porto' al rovesciamento di F. Batista.
6 triste re cattolico Ferdinando d'Aragona il Cattolico, re spagnolo dal 1452 1516.
7 abortire Interrompere la gravidanza. Siamo alla fine degli anni '70, in
Italia, dopo molte polemiche e lotte politiche (tra cui un
referendum vinto da colori che erano favorevoli all'aborto), e'
appena stata approvata dal parlamento la legge
sull'interruzione della gravidanza.
8 fare scommesse Fare un patto a proposito di una previsione, una affermazione.
Due o piu' persone si impegnano a pagare una somma (o altro)
secondo che il risultato dell'evento su cui si discute si
dimostrera' esatte o inesatte le previsioni o le affermazioni di
uno o dell'altro partecipante alla scommessa.
9 lamette Piccole lame (tutto ci che taglia) che si usano per farsi la
barba. In Italia in questo periodo compaiono i primi punk, le
lamette erano uno degli oggetti indossati dai ragazzi punk.
10 saggezza Caratteristiche di chi agisce con accortezza, esperienza,
prudenza, assennatezza. s
11 ingannare Indurre in errore abusando della buona fede altrui. Raccontare
cose non vere come vere.
12 mantenere le promesse Comportarsi nel modo in cui ci si era impegnati in precedenza.
4. Ora i problemi sia linguistici che contenutistici dovrebbero essere risolti.
Adesso gli studenti sono in grado di capire la canzone e di collegarla al
periodo storico (non solo italiano) e ai suoi risvolti sociali. Mantenete gli
studenti a gruppi di tre, assegnate a ogni gruppo una strofa della canzone e
chiedete di scrivere una parafrasi del testo.
5. I gruppi si scambiano le parafrasi e le correggono. A questo punto a seconda
del livello e degli obiettivi che vi siete dati scegliete una correzione linguistica
o contenutistica. Nel primo caso avrete notato che il testo non presenta grosse
difficolta' il testo a livello di strutture grammaticali. Nel secondo caso chiarite
che la parafrasi non deve essere un'interpretazione del testo, quindi suggerite
agli studenti di attenersi il piu' possibile al significato letterale.
6. Adesso potete avviare una discussione cercando di seguire le due linee che si
intrecciano di continuo della canzone rimandando l'una all'altra e a loro volta
rimandando ad altre linee che ritornano di nuovo ad intrecciarsi con quelle di
partenza.
o Teresa: rapporto con il bagnino e con Rimini come ambiente di
villeggiatura e tutto cio' che questo comporta, aborto.
o Colombo: la scoperta dell'America, la Chiesa, la religione cattolica, il
comportamento dei conquistatori con le terre colonizzate,
anticomunismo, paragoni tra rivoluzioni, inquisizione, ecc.
7. Mi sembra evidente che le discussioni e le attivita' che questi argomenti
suggeriscono possono dare vita a discussioni infinite. Lascio alla vostra
discrezione e conoscenza della classe con cui state lavorando le diverse
possibilita'. Un'attivita' di follow-up a casa potrebbe essere la libera scelta da
parte di ogni studente di scrivere qualcosa su uno dei tanti argomenti toccati
nella discussione. Anche in questo caso la correzione potrebbe essere fatta a
casa tra gli studenti che si sono scambiati i compiti.

Attivit del mese di Aprile 2000

TITOLO: Attivit di lettura

OBIETTIVI: oltre a sviluppare le componenti caratteristiche del dettato (ascolto e


scrittura) questa attivit promuove le capacit di correzione degli

LIVELLO:

TEMPI:

MATERIALI:

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: Utilizzate il seguente testo e seguite la procedura indicata per


svolgere l'attivita'.

TESTO BASE

Monza.
Stamattina ci sono stati dei disturbi di fronte al municipio.
Un gruppo di donne stava protestando per le deficienze del programma di assistenza
medica ai bambini nelle scuole elementari, ostruendo il traffico sulla strada di fronte
alla sede del Comune.
Una macchina dai finestrini scuri ha cercato di passare comunque in mezzo alla folla,
suonando il clacson a tutto spiano. Le manifestanti, naturalmente, non l'hanno lasciata
passare. Si sono accalcate intorno alla vettura mentre il guidatore tirava su di giri il
motore facendo piccoli scatti in avanti. Tra il clacson della macchina ed il vociare
delle donne c'era una gran confusione.
Fatto sta che una delle manifestanti e' caduta a terra di fronte alla macchina, e a questo
punto si sono levate urla veramente selvagge. Immediatamente, tutte le donne hanno
preso d'assalto il veicolo, spingendolo da una parte e dall'altra, finch sono riuscite a
rovesciarlo.
Solo allora dalla portiera anteriore della macchina capovolta uscito un uomo,
furibondo, che gesticolava come un pazzo.
Quando finalmente e' riuscito a farsi ascoltare e' calato un silenzio di tomba subito
seguito da un brusio generale, levatosi nel momento in cui si e' capito che stava
chiedendo aiuto per la moglie, la quale stava partorendo.
Infatti, si trattava di una coppia che si dirigeva d'urgenza all'ospedale. Il bambino e'
nato all'interno della macchina, che nel frattempo nessuno aveva osato raddrizzare.
Miracolosamente, sia il bambino che la donna sono rimasti illesi, grazie anche
all'intervento di un'infermiera che, attraverso il finestrino rotto e sdraiata sul tetto, ha
provveduto alle prime cure della partoriente.

ATTIVIT DI COMPRENSIONE

RICOSTRUISCI IL TESTO SECONDO UN ORDINE LOGICO. INSERISCI GLI


AVVERBI E I CONNETTORI SOTTOSTANTI

SUBITO
SOLO ALLORA
QUANDO FINALMENTE
NEL FRATTEMPO
NATURALMENTE
MIRACOLOSAMENTE
INFATTI
IMMEDIATAMENTE
GRAZIE
FATTO STA
COMUNQUE
A QUESTO PUNTO

I_I Si sono accalcate intorno alla vettura mentre il guidatore tirava su di giri il motore
facendo piccoli scatti in avanti. Tra il clacson della macchina ed il vociare delle donne
c'era una gran confusione.
I_I ____________________, sia il bambino che la donna sono rimasti illesi,
______________ anche all'intervento di un'infermiera che, attraverso il finestrino
rotto e sdraiata sul tetto, ha provveduto alle prime cure della partoriente.
I_I _______________ dalla portiera anteriore della macchina capovolta uscito un
uomo, furibondo, che gesticolava come un pazzo.
I_I Una macchina dai finestrini scuri ha cercato di passare __________________ in
mezzo alla folla, suonando il clacson a tutto spiano. Le manifestanti,
___________________, non lo hanno lasciato passare.
I_I Fatto sta che una delle manifestanti e' caduta a terra di fronte alla macchina, e
___________________ si sono levate urla veramente selvagge.
I_I Un gruppo di donne stava protestando per le deficienze del programma di
assistenza medica ai bambini nelle scuole elementari, ostruendo il traffico sulla strada
di fronte alla sede del Comune.
I_I _________________, si trattava di una coppia che si dirigeva d'urgenza
all'ospedale. Il bambino nato all'interno della macchina, che ___________________
nessuno aveva osato raddrizzare.
I_I _____________________, tutte le donne hanno preso d'assalto il veicolo,
spingendolo da una parte e dall'altra, finche' sono riuscite a rovesciarlo.
I_I Monza: Stamattina ci sono stati dei disturbi di fronte al municipio.
I_I ____________________ e' riuscito a farsi ascoltare e' calato un silenzio di tomba
______________ seguito da un brusio generale, levatosi nel momento in cui si e'
capito che stava chiedendo aiuto per la moglie, la quale stava partorendo.

ATTIVIT COMUNICATIVA (ROLE-PLAY)

Una volta impadronitisi della storia, gli studenti si dividono in coppie. Ogni coppia
(identificata da un numero) deve preparare un dialogo secondo una situazione data
(che puo' servire anche solo da spunto) nota solo ad essa. Le due schede a) e b)
forniscono i ruoli da impersonare.
Segue qualche minuto di preparazione, nei quali ogni coppia lavora per conto proprio.
L'ideale e' che gli studenti prendano appunti sul dialogo, ma lascino anche un po' di
margine all'improvvisazione. I dialoghi sono basati su di una situazione di conflitto
che puo' anche protrarsi; e' opportuno quindi che le coppie si mettano d'accordo su un
finale.
Una volta rappresentato il dialogo, il professore stimolera' la produzione orale del
resto della classe invitando a indovinare i personaggi interpretati e la loro relazione
con l'accaduto: il tempo e il luogo della conversazione, la natura del conflitto
Al termine dell'esercizio, gli studenti potranno elaborare ulteriormente le storie
abbozzate e crearne diversi finali. Per esempio, si potra' supporre che il medico della
scheda 3b) sara' il secondo marito della signora, che appare nella scheda 5b)
Nota 1: il professore puo' decidere che i ruoli vengano attribuiti indipendentemente
dal sesso e dall'eta' degli studenti (aggiungendo quindi un elemento di difficolta' sia
alla produzione che al riconoscimento), o di mantenere una certa coerenza tra i
personaggi e le persone reali che li rappresenteranno.
Nota 2: in una variante dell'esercizio, adatta a studenti di livello avanzato, i membri
della coppia NON conoscono la scheda dell'altro e pertanto improvvisano senza
sapere gli eventuali pregiudizi impliciti nel ruolo del partner.
Nota 3: alcune schede propongono dialoghi realizzabili solo da parte di studenti
abbastanza avanzati; altre sono piu' semplici. Comunque, adatte a studenti di livello
intermedio.
L'esercizio e' stato sperimentato in diverse classi di livello intermedio all'Istituto
Italiano di Cultura di Madrid, ottenendo il favore degli studenti.

1a) Lavori in un giornale. Hai saputo di una manifestazione e sei andata a vedere se
potevi fare un servizio. la tua occasione per far colpo sul tuo capo: raccontagli
l'accaduto in modo da colpirlo.
1b) La tua giornalista piu' "svampita" e' sempre in cerca di una notizia che attiri la tua
attenzione, ma il piu' delle volte ha uscite poco originali. Anche in questa occasione,
devi cercare di frenare il suo eccessivo entusiasmo.
2a) Sei l'impiegato della compagnia che copre l'assicurazione della macchina
rovesciata. Stai cercando di far capire al proprietario che la polizza non copre questo
genere di incidenti e che quindi la compagnia non e' tenuta a pagare i danni alla
macchina.
2b) Sei il proprietario della macchina. Un tuo amico, cliente della stessa agenzia, ha
subito un danno simile ed stato risarcito. Cerca di spuntarla anche tu.

3a) Ti hanno avvisato che tua moglie era in ospedale e sei accorso subito. Lei e' a letto
con dei sedativi. mezz'ora che aspetti e nessuno si e' ancora degnato di spiegarti
perche' sia li'. Finalmente, trovi il medico e lo fermi. Ti racconta una storia stranissima
e cerca di farti prendere dei sedativi, il che ti manda in bestia.
3b) Sei il medico: la signora si e' calmata in fretta, ma il marito si rivela piu' scosso di
lei. Vuoi dargli un sedativo ma temi la sua reazione. Cerca di persuaderlo.

4a) Sei uno dei poliziotti che stavano di guardia al Comune. Hai visto benissimo che
la signora che e' caduta davanti alla macchina non era affatto stata colpita, ma era
semplicemente inciampata. Hai cercato di fermare quelle scalmanate, ma una di loro ti
ha aggredito. Stai discutendo con lei, ma naturalmente non ti vuole credere.
4b) Stavi tranquillamente esercitando il tuo diritto a manifestare assieme alle tue
compagne quando un poliziotto ha cominciato ad inveire contro di voi, spintonandovi.
Tu eri gia' arrabbiata perche' la macchina aveva investito una che per poco ci restava.

5a) Sei la donna che ha partorito in macchina. Sono passati quattro anni. Sei incinta
del tuo secondo figlio e hai cominciato ad avere i primi dolori. Ti e' venuto il terrore
che si ripeta una scena come quella della volta scorsa. Il tuo secondo marito (dal
primo ti sei divorziata) sembra non preoccuparsi, il che ti rende ancora piu' nervosa.
5b) Vuoi molto bene a tua moglie, ma sai benissimo che le doglie non durano meno di
24 ore, quindi sei tranquillo. Le dici di non preoccuparsi, ma lei insiste per andare
immediatamente in clinica. Tu non ne vuoi sapere, anche perche' sono le 2 di notte ed
hai avuto una giornata terribile.

6a) Stamattina ti sei trovata coinvolta in una manifestazione. Eri cosi' nervosa perche'
eri in ritardo per il lavoro che sei inciampata di fronte ad una macchina e quel gruppo
di isteriche ti ha calpestata. Quando ti sei accorta di aver contribuito quasi a uccidere
la signora che stava partorendo nella macchina, ti e' venuta una crisi nervosa ed hai
dovuto essere ricoverata in ospedale. Il tuo capo non credera' mai a questa storia.
6b) la terza volta questo mese che la tua impiegata piu' capace manca al lavoro ed
ogni volta ne inventa una piu' strana per scusarsi. Ma questa volta ha passato il limite:
non la bevi proprio! D'altra parte, ti rendi conto di quanto sia carina e di come ce la
stia mettendo tutta per convincerti. Premi la sua inventiva e la sua simpatia con un
invito a cena.

7a) Sei il sindaco di Monza qualche settimana prima delle elezioni. Hai fatto venire
nel tuo ufficio la rappresentante del nucleo delle manifestanti; hai la responsabilita', di
fronte alla cittadinanza, di far cessare queste manifestazioni che turbano la quiete
pubblica e costituiscono un duro colpo per la tua immagine.
7b) Sei la rappresentante del movimento. Vuoi approfittare dell'episodio per ottenere
risultati concreti a favore degli obiettivi che vi prefiggete, e aumentare cos il tuo
prestigio politico.
Attivit del mese di Maggio 2000

TITOLO: Parliamo dell'Italia

OBIETTIVI: scambiare informazioni, preparare un testo, parlare.

LIVELLO: avanzato.

TEMPI:

MATERIALI: libri, Internet, giornali, riviste.

NOTE*: quest'attivit non e' stata tratta da nessun libro.


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Se il corso e' diviso per periodi e ogni periodo comprende 4-5 mesi,
gli studenti all'inizio del periodo dovranno scegliere un tema legato alla cultura
italiana ( cinema, vino, letteratura...). Durante i 4-5 mesi faranno delle ricerche
sull'argomento scelto e alla fine lo presenteranno a tutti oralmente senza leggere- ma
non possono imparare a memoria cio' di cui devono parlare. Quest'attivita' oltre a
praticare il parlato e' uno scambio culturale; e cosi' gli studenti avranno piu'
opportunita' di conoscere la cultura italiana.

Attivit del mese di Giugno 2000

TITOLO: Il gioco dei poeti

OBIETTIVI: usare la poesia per creare.

LIVELLO: intermedi e avanzati.

TEMPI: 20-25 minuti.

MATERIALI:

NOTE*: adattato da A. Maley e A. Duff, The iward ear, CUP 1989.


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Prendete una breve poesia, possibilmente con una sintassi non
destrutturata. Scrivete le parole in disordine su un foglio e poi datelo fotocopiato agli
studenti oppure scrivete le parole sulla lavagna. Dividete la classe in coppie e chiedete
agli studenti di combinare le parole per creare il maggior numero possibile di frasi
sensate. E' possibile apportare dei cambiamenti di tipo grammaticale alle parole, ad
esempio accordi maschile/femminile/singolare/plurale, accordi verbali. Dopo una
decina di minuti invitate le coppie formare gruppi da quattro, a leggersi a turno le frasi
e a sottolineare le frasi assolutamente identiche a quelle dell'altra coppia. Incoraggiate
la discussione nei gruppi su frasi che sembrano non corrette o poco sensate. Alla fine
chiedete di raggruppare le frasi a formare un componimento poetico. Consegnate poi
la fotocopia della poesia originale o scrivetela sulla lavagna. Lasciate che gli studenti
confrontino la propria "poesia" con quella originale e chiedete ad alcuni di leggere
quanto hanno scritto. Non si tratta di dar vita a una competizione con l'autore
originale, ma di un incoraggiare e gratificare chi ha saputo lavorare in modo creativo.

Attivit del mese di Luglio 2000

TITOLO: Una storia per una carta

OBIETTIVI:

LIVELLO: elementare e oltre.

TEMPI: 30 minuti.

MATERIALI: Portate in classe un mazzo di carte da gioco ogni otto studenti

NOTE*: Attivita' tratta da Elisabetta Delle Donne, L'italiano praticamente, Edizioni


Guerra.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivit.

PROCEDURA: In classe
1 Dividete la classe in gruppi di otto.
2 Date ad ogni gruppo un mazzo di carte e chiedete ad un membro del gruppo di
mescolarle e distribuirle.
3 Il primo studente di ogni gruppo gira la sua carta in modo che tutti la vedano. Se il
segno e' PICCHE, lui/lei dovra' raccontare una storia triste che gli e' capitata; se e'
FIORI, deve raccontare una storia fortunata che gli/le e' successa; se e' CUORI la
storia deve essere romantica; se e' MATTONI, la storia deve riguardare dei soldi.
4 Mentre gli studenti parlano, girate per la classe ed annotate gli errori che fanno, alla
lavagna. A conclusione dell'esercizio, correggete collettivamente gli errori che avete
annotato alla lavagna.

Attivit del mese di Agosto 2000

TITOLO: esercitare i comparativi e i superlativi.

OBIETTIVI: esercitare i comparativi e i superlativi.

LIVELLO: pre-intermedio.
TEMPI: 40 minuti.

MATERIALI:

NOTE*: Attivita' tratta da Elisabetta Delle Donne, L'italiano praticamente, Edizioni


Guerra.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivit.

PROCEDURA: In classe
1 Disegnate alla lavagna due mani, una col palmo verso l'alto e l'altra con il palmo
verso il basso.
2 Chiedete agli studenti le parole che conoscono per descrivere una mano e scrivetele
alla lavagna aggiungendo voi quelle che non sono state menzionate. Alla fine dovreste
avere scritto tutte queste parole: polso; palmo; pollice; indice; medio; anulare;
mignolo; unghia; nocca; vena; pelle; linea del cuore; linea della vita; linea
dell'intelligenza. Scrivete le parole indicandole sulle mani disegnate con una freccia.
3 Accoppiate gli studenti e fategli confrontare le mani, invitandoli a trovare almeno 5
caratteristiche comuni e cinque differenze.
4 Terminata questa fase, fate sedere tutti gli studenti in cerchio; uno di loro si deve
alzare per cercare chi ha le mani pi grandi. Quando lo ha trovato dira': "Hans ha le
mani piu' grandi della classe". Poi a turno gli altri studenti dovranno alzarsi e cercare
un compagno le cui mani hanno la caratteristica che si propongono di trovare, ad
esempio: le dita pi corte/lunghe, ecc.

Attivit del mese di Settembre 2000

TITOLO: Battaglia Navale

OBIETTIVI: Praticare elementi strutturali o lessicali in maniera ludica.

LIVELLO: principiante, elementare.

TEMPI: 15 minuti circa.

MATERIALI: quaderno degli alunni.

NOTE*: quando ero a scuola passavo cos parte di lezioni noiose e come me chiss
quanti studenti italiani.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: dite agli studenti di prendere un pezzo di carta o il loro quaderno e di


copiare lo schema che segue che avrete disegnato sulla lavagna.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

A V A
B P

C S E I A

D R

E L

F A

G N

H O

I L E G G I

M H A N N O

O D

P O

Q R

R M

S E

All'interno dello schema gli studenti metteranno in orizzontale o verticale delle


parole. Ognuno avra la possibilita' di scegliere 6 termini. In alternativa i termini, li
indicherete voi, sempre scegliendo tra gli argomenti lessicali, strutturali, ecc. che
desiderate praticare o ripassare.
Nell'esempio si cerca di praticare i verbi al presente. Quindi gli studenti dovranno
inserire 6 voci di verbi al presente. Ovviamente il gioco si fa a coppie e il compagno
non deve vedere quello che scrive l'altro e soprattutto non deve essere in grado di
capire dove e come sono messe le navi, cioe' le parole, dell'avversario.
Si ha un "colpo" a testa. Se la nave viene colpita si dice "colpita" e si comunica qual e'
la lettera, quando e' affondata, cioe' sono colpite tutte le lettere che compongono la
parola, si dice "affondata" e la parola, se non si colpisce niente "no".

Attivit del mese di Ottobre 2000

TITOLO: Oroscopi

OBIETTIVI: pratica di produzione scritta e orale e di comprensione orale.

LIVELLO: pre-intermedio in su.

TEMPI: 30 minuti.

MATERIALI: fotocopie della tabella.


NOTE*: Attivita' tratta da M.Mezzadri, P. E. Balboni, Rete!, Edizioni Guerra.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: In classe

1 Distribuite la fotocopia della tabella che segue.


2 Date dieci minuti circa di tempo a ogni singolo studente perche' possa completare
per iscritto la scheda.
3 Dividete la classe a gruppi di 3 o 4 studenti che insieme discuteranno di quanto
scritto sulla scheda.

Se si trovano persone dello stesso segno all'interno del gruppo la cosa diventa piu'
interessante attraverso il confronto delle schede.
Se qualcuno dichiara di non credere agli oroscopi e di non saperne nulla, potete
individuare altri studenti esperti in questo ambito che possano fornire informazioni sui
vari segni, ecc.

MI CHIAMO .
IL MIO SEGNO E' .
Le persone nate sotto questo segno amano persone nate sotto il segno
.
detestano quelli nati sotto il segno .
hanno un carattere .
..
..
..
la nostra principale qualita':

il nostro principale difetto:

la nostra pietra portafortuna:


quest'anno sara' per me:

il bello degli oroscopi e' che

il brutto degli oroscopi e' che

Attivit del mese di Novembre 2000

TITOLO: Culture a confronto

OBIETTIVI: pratica di produzione scritta e orale e di comprensione orale.


LIVELLO: dall'elementare.

TEMPI: 15 minuti.

MATERIALI: L'idea mi e' venuta leggendo un saggio di Giovanna Pelizza


pubblicato sulla rivista In.it, 2 settembre 2000, Edizioni Guerra.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

NOTE*:

PROCEDURA: L'attivita' puo' funzionare sia in una classe monolingue che in una
classe multilingue. Premessa d'obbligo e' sottolineare che chiunque si ispiri a un tipo
di didattica riconducibile all'approccio comunicativo conosce l'importanza e in un
certo senso l'inscindibilita' tra lingua e cultura. Conoscere la lingua di un paese
obbliga a conoscerne la cultura, prima di tutto quella con la c minuscola, la cultura di
tutti i giorni, del nostro modo di vivere. Questo approccio antropologico conduce a
spiegare determinati comportamenti, abitudini, ecc. per non incorrere in errori di
"traduzione culturale". Ad esempio se diciamo "sport" in Italia, immediatamente la
maggioranza degli italiani penseranno al calcio. Se diciamo "bere quando si mangia",
la maggioranza degli italiani penseranno all'acqua (oggi minerale, ieri del rubinetto) e
al vino, ma molti giovani probabilmente penseranno anche alla birra. Pensate a ci
che pu essere diverso per i vostri studenti rispetto all'Italia in vari campi del
quotidiano: il cibo e i pasti, ad esempio, il tempo libero, il lavoro, la scuola, la moda,
ecc. Date a ogni studente la consegna di scrivere rapidamente cio' che gli viene in
mente (parole, frasi) riguardo a vari aspetti culturali che, uno alla volta, scriverete
sulla lavagna: ad esempio, PANE. Poi invitate qualche studente a leggere alla classe
cio' che ha scritto. In una classe monolingue le esperienze saranno simili, ma in una
multilingue Ovviamente lo scopo finale e' poi riportarli a un raffronto, che
guiderete, con la cultura italiana. Potete usare quest'approccio, che piu' che un'attivita'
e' una tecnica, in vari momenti dell'unita' didattica, come fase di motivazione, per
recuperare o riprendere o ampliare nozioni culturali introdotte magari da un punto di
vista piu' linguistico.

Attivit del mese di Dicembre 2000

TITOLO: Facciamo conoscenza

OBIETTIVI: creare le basi di collaborazione tra i discenti e farli conoscere tra loro.

LIVELLO: dal principiante all'avanzato.

TEMPI: circa 15 minuti.

MATERIALI:

NOTE*: attivit che in genere risulta divertente e rilassante, tratta da un testo per
insegnanti di inglese ("Classroom Dynamics" di Jill Hadfield pubblicato dalla Oxford
University Press nella raccolta 'Resources Books for Teachers"). E' un'attivita' da
proporre al primo incontro per sciogliere la tensione, creare basi di collaborazione tra
i discenti (soprattutto se non si conoscono) e far fare loro amicizia.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: L'attivita' si svolge in tre fasi; con i principianti va utilizzata dopo


aver insegnato e utilizzato brevemente le strutture per la presentazione personale .
1. fase silenziosa: i partecipanti si muovono su e giu' per la stanza, danno la
mano senza dire niente ad una persona che incontrano nel loro cammino e poi
si spostano verso un'altra persona
2. fase saluti formali e presentazione: come sopra solo che questa volta si
presentano in modo formale; si puo' ampliare facendo presentare anche
un'altra persona. (Uso di "Piacere" e forme simili)
3. fase saluti informali: ora le persone si conoscono e quindi fanno finta di
incontrarsi per strada e salutarsi come vecchi amici (Uso di "Come va?/Come
stai?")

Ogni fase dura 3-4 minuti. Il passaggio da una fase all'altra pu essere segnalato da un
battito delle mani o con un suono musicale.
Se le persone si conoscono tutte e' possibile attribuire loro dei nomi italiani. Potrebbe
essere interessante utilizzare una lista di nomi italiani scelti accuratamente per far
imparare la pronuncia di gruppi consonantici particolari.

Attivit del mese di Gennaio 2001

TITOLO: Parlare per uno scopo

OBIETTIVI: parlare per uno scopo.

LIVELLO: medio-avanzato.

TEMPI:

MATERIALI: Nessuna preparazione.

NOTE*: da Vicentini, Zanardi, Tanto per parlare, Bonacci Editore, Roma 1986.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Pensate una buona scusa per aver commesso quanto segue. Il gruppo
ascolta, accetta o rifiuta le scuse. Puo' anche chiedere ulteriori spiegazioni. Alla fine
deve decidere se la persona e' in colpa o meno.
1. Sei arrivato in classe con mezz'ora di ritardo.
2. Hai perso 50 000 lire che un amico ti aveva chiesto di tenere
momentaneamente.
3. Hai preso in prestito la macchina di un amico ieri sera e l'hai danneggiata.
4. Hai dimenticato di giocare la schedina del totocalcio compilata con un gruppo
di amici. C'era un 12.
5. Dovevi incontrare la tua ragazza. Fuori del cinema. Non ti sei fatto vivo.
6. L'insegnante di italiano accetta le interrogazioni programmate. Ieri toccava a
te essere interrogato. Sei rimasto a casa.
7. Hai portato il cane di un amico a spasso nel parco. Torni senza.
8. Ti sei presentato con incredibile ritardo a una riunione importante.
9. Ti sei dimenticato di comunicare un importante messaggio telefonico
a) al tuo compagno di casa b) al tuo datore di lavoro.
10. Non sei andato a una cena di lavoro a cui dovevi andare perche' all'ultimo
momento un contrattempo te l'ha impedito.

Attivit del mese di Febbraio 2001

TITOLO: Fate quello che faccio io!

OBIETTIVI: Esercitare vocaboli riguardanti il corpo umano o altri, permettere alla


classe di fare un po' di movimento.

LIVELLO: principianti.

TEMPI:

MATERIALI: Nessuna preparazione.

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: L'insegnante dice:


1. alzate la mano destra! Lui alza invece la sinistra
2. piegatevi in avanti! Lui si piega all`indietro
3. girate la testa a sinistra! Lui la piega all`ingiu'
4. chiudete l`occhio destro!
5. fate un salto indietro!
6. alzate la gamba sinistra!

Questa lista si puo' allungare all`infinito.


CHI LO IMITA VIENE SQUALIFICATO

Attivit del mese di Marzo 2001


TITOLO: Che cos' questo?

OBIETTIVI: Descrizione di oggetti, a che cosa servono, chi li usa, dove si comprano
ecc.

LIVELLO: principianti o avanzato, a seconda della difficolt che porta la descrizione


degli oggetti.

TEMPI:

MATERIALI: Nessuna preparazione.

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: In un sacchetto ci sono degli oggetti. Si divide la classe a seconda


del numero degli studenti in due o tre gruppi. Un ragazzo del gruppo che comincia
estrae un oggetto e lo descrive. I membri degli altri due gruppi possono fare domande
per poter indovinare che cos' l'oggetto. Il gruppo che indovina per primo riceve 5
punti e pu continuare il gioco. Vince il gruppo che arriva per primo a un certo
numero di punti deciso dall'insegnante.

Attivit del mese di Aprile 2001

TITOLO: Sai disegnare?

OBIETTIVI: sviluppo della lingua studiata con aiuti visuali e auditivi.

LIVELLO: principianti o avanzato.

TEMPI:

MATERIALI: Nessuna preparazione.

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: La classe viene divisa in gruppi. Due ragazzi appartenenti a gruppi


diversi si siedono voltandosi le spalle. Uno descrive un disegno o una fotografia o un
quadro e l'altro deve disegnarlo se e' possibile alla lavagna luminosa. Ogni errore e' un
punto per l' altro gruppo. Vince il gruppo che ha piu' punti.
Attivit del mese di Maggio 2001

TITOLO: Gioco di velocit mentale

OBIETTIVI: Arricchimento e memorizzazione di vocaboli, modi di dire e regole


grammaticali.

LIVELLO: Tutti, a seconda delle difficolt delle domande.

TEMPI:

MATERIALI:

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: L'insegnante prepara delle domande ( 20-25 circa ), di vario tipo


( grammaticali, culturali, di logica ecc. ) e le rivolge una per una agli studenti. Lo
studente che riceve la domanda deve rispondere entro 3 secondi, altrimenti la
domanda passa allo studente successivo. Chi risponde bene guadagna un punto
(l'insegnante scrivera' i nomi degli studenti alla lavagna e far una crocetta accanto ad
ogni nome per la domanda esatta). Vince chi prende piu' punti alla fine delle
domande. Le domande possono essere del tipo : Il contrario di "ordinato" ? / Dimmi 5
colori / Il capoluogo della Lombardia / La moglie di mio fratello ? / Finire l'universita'
= / "essere buono come il ....." / che cosa significa "fare le ore piccole" ? / sinonimo di
"economico" ecc. ecc. E' un gioco divertentissimo e nello stesso tempo molto utile.
Pero' e' importantissimo il ruolo dell'insegnante che deve essere molto energico nel
creare quell'atmosfera di suspence in classe ... gli ultimi due portano da mangiare la
lezione successiva o offrono da bere alla classe.

Attivit del mese di Giugno 2001

TITOLO: Caccia al tesoro. Impariamo a usare Internet.

OBIETTIVI: introdurre la classe all'uso di Internet attraverso la lingua italiana,


cercando di fornire anche strategie di navigazione e informazioni per promuovere
l'autonomia dell'apprendente.

LIVELLO: da elementare a avanzato.

TEMPI:

MATERIALI: Occorre un laboratorio multimediale o comunque diverse postazioni


di computer collegate a Internet.

NOTE*: Attivita' tratta da M. Mezzadri, La frontiera presente. Internet nella didattica


dell'italiano, Guerra Edizioni, Perugia 2001.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Gli studenti possono giocare alla caccia al tesoro in squadre con un
massimo di quattro elementi ognuna.
Devono risolvere una serie di problemi per poter arrivare all'obiettivo. Ogni volta che
danno una risposta corretta ricevono un nuovo elemento utile alla soluzione o un
nuovo quesito.
Ecco la serie di quesiti che gli studenti ricevono.

1 Trovate l'equivalente in italiano dei seguenti termini: e-mail address, home page,
mailing list, browser, web site, search engine.
Questo primo quesito implica che gli studenti conoscano i termini in inglese,
situazione abbastanza realistica visto che ci si rivolge a navigatori in possesso di
un'esperienza sufficiente per poter autonomamente compiere ricerche in Internet. Le
squadre dovrebbero arrivare alla soluzione trovando e utilizzando uno o piu' dei
numerosi strumenti per la traduzione che si trovano in Internet (glossari, dizionari, siti
per la traduzione multilingue, ecc.).

2 Trovate 4 altre tipologie di siti italiani oltre ai .it.

3 Trovate gli indirizzi della Ferrari, del Parlamento italiano, del quotidiano la
Repubblica, della squadra di calcio Juventus. Non potete usare i motori di ricerca.
Durante questa fase l'insegnante dovr fare attenzione affinch che gli studenti
applichino strategie di ricerca che non portino ai motori di ricerca.
Quando gli studenti arrivano con gli indirizzi potranno ricevere il quarto quesito.

4 Trovate gli indirizzi di 3 motori di ricerca italiani.


L'insegnante attende la soluzione del quesito prima di dare il quinto.

5 Scoprite a che ora apre la Galleria degli Uffizi a Firenze4.


Una volta ottenuta la risposta, l'insegnante consegna il sesto e poi il settimo e ultimo
quesito.

6 Scoprite a che ora parte da Roma un treno per arrivare alle 15 a Firenze5.

7 Eccoci all'ultima prova.


Rispondete ai 3 quesiti trovando nel web tre immagini che rappresentino le soluzioni.

a) Sono famoso in tutto il mondo. Sono originario di Modena. Il mio mondo e'
la musica e il canto. Sono un tenore.
b) Sono nel centro di una grande citt italiana vicino ai resti di molti edifici
costruiti dallo stesso popolo che mi creo'. La mia storia e' vecchia di molti
secoli. Sono forse il teatro piu' famoso.
c) Sono un bambino, ma non lo sono. Mi ha inventato un signore di
Pontremoli, ma da li' ho fatto il viaggio del mondo perche' mi conoscono i
bambini di tanti paesi6.
1 In siti che si dedicano alla registrazione dei domini si puo' trovare la lista completa,
ad esempio in http://www.register.it.
2 http://www.ferrari.it, http://www.parlamento.it, http://www.juventus.it,
http://www.repubblica.it.
3 Possibili varie risposte: http://www.virgilio.it, http://www.arianna.it, alcuni siti
forniscono motori di ricerca, come http://www.kataweb.com.
http://www.motoridiricerca.it li riassume.
4 http://musa.uffizi.firenze.it/.
5 http://orario.fs-on-line.com.
6 a: Luciano Pavarotti; b: il Colosseo; c: Pinocchio.

Attivit del mese di Luglio 2001

TITOLO: Due salti nei numeri.

OBIETTIVI: memorizzare i numeri da 1 a 10, eseguire movimenti e azioni sulla base


di ordini orali tipici del linguaggio della classe, ripresa della struttura "Io sono . e tu
chi sei?

LIVELLO: principiante (si all'inizio del corso e i bambini hanno gi imparato a


presentarsi e a chiedere l'identit di altri).

TEMPI: 1,30 h.

MATERIALI: Gesso bianco, registratore: prima di svolgere l'attivit dovete


registrare su cassetta il testo della filastrocca, a due voci (10 minuti).

NOTE*: attivit proposta da Linuccio Pederzani


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivit.

PROCEDURA: L'attivit si sviluppa in due fasi, la prima di ascolto, memorizzazione


e ripetizione di una filastrocca, la seconda legata al movimento e alla
drammatizzazione della filastrocca stessa.

1 ADESSO ASCOLTIAMO UNA FILASTROCCA

DISPOSIZIONE DELLA CLASSE: Prima di ascoltare la filastrocca, con l'aiuto dei


bambini, create lo spazio nell'aula (spostando i banchi contro i muri) e sul pavimento
disegnate con il gesso i numeri fino a dieci (ripetendoli ad alta voce), incasellati in
quadrati sufficientemente grandi da contenere fino a 4 bambini. Al centro vi un
cerchio dove prender posto l'insegnante o chi la\lo rappresenter impartendo gli
ordini. Fate capire ai bambini che entro breve tempo giocherete con i numeri appena
disegnati. La disposizione dei numeri deve seguire indicativamente lo schema
indicato qui di seguito:
1
2
3

10
INSEGNANTE

98 4

5
6

1.1. Prima di ascoltare la filastrocca verificate se qualcuno sa gi dire i numeri fino a


dieci, ad esempio invitando con le dita a contare, oppure scrivendo i primi due
numeri alla lavagna e chiedendo di proseguire in italiano, ecc.

I bambini possono sedere sui banchi, mentre voi dovete gi collocarvi all'interno
del cerchio che rappresenta la posizione dell'insegnante.

1.2 Primo ascolto di tutta la filastrocca: dovete indicare i numeri con le dita e
mimare le azioni.

Testo della filastrocca:

I voce: Uno, due, tre.


II voce: Vieni qui da me.
I voce: Quattro, cinque, sei.
II voce: Dimmi tu, chi sei?
I voce: Sette, otto.
II voce: Dammi un pizzicotto.
I voce: Nove, dieci.
II voce: Dammi tanti baci.

1.3 Fate ascoltare alcune volte la filastrocca (a vostra discrezione), continuando a


mimare numeri e azioni. Dopo il primo ascolto, oltre a indicare i numeri con le
dita, potete anche indicarli nei quadrati disegnati sul pavimento.

1.4 Successivo ascolto in blocchi (durante questa fase i bambini possono leggere
il testo sul libro) e conseguente ripetizione dei blocchi (invitate i bambini a
contare con le dita i numeri che stanno recitando e a mimare le azioni):

Uno, due, tre.


Vieni qui da me.
(ripetizione corale)

Quattro, cinque, sei.


Dimmi tu chi sei?
(ripetizione corale)

Sette, otto.
Dammi un pizzicotto.
(ripetizione corale)

Nove, dieci.
Dammi tanti baci.
(ripetizione corale)

1.5 Ultimo ascolto: tutta la filastrocca e successiva ripetizione.

2 ADESSO GIOCHIAMO

PREREQUISITI: Il bambino deve sapersi orientare nello spazio seguendo un


percorso gi tracciato.

Come si gioca:

Il bambino o i gruppi di bambini si spostano sulle caselle disegnate per terra,


mentre chi rappresenta il ruolo dell'insegnante si posiziona all'interno
dell'apposito cerchio.

I bambini recitano: "Uno, due, tre" (mentre si spostano sulle rispettive caselle
disegnate per
terra, fino a raggiungere la casella 3)
Insegnante: "Vieni qui da me" (a questo punto i bambini che si trovano nella
casella 3 vanno verso l'insegnante)
Bambini: "Quattro, cinque, sei" (dalla posizione in cui si trova l'insegnante i
bambini si spostano sulle caselle 4, 5 e 6)
Insegnante: "Dimmi tu chi sei?" (ogni bambino risponde usando la forma "io
sono.....")
Bambini: " Sette, otto" (i bambini si spostano sulle caselle 7 e 8)
Insegnante: "Dammi un pizzicotto"(i bambini daranno un pizzicotto
all'insegnante)
Bambini: "Nove dieci" (i bambini si spostano sulle caselle 9 e 10)
Insegnante: "Dammi tanti baci"(i bambini mandano i baci).

2.1 Per iniziare, mimate il gioco ai bambini, poi andate a collocarvi all'interno del
vostro cerchio e invitate i bambini a contare e a spostarsi contemporaneamente
sulle caselle contenenti i numeri.

NOTA: nel caso di un gruppo limitato di bambini il gioco pu essere fatto


singolarmente, mentre con una classe pi numerosa i bambini dovranno essere
divisi in gruppi (ogni gruppo deve essere composto al massimo da 4 bambini).

2.2 A turno un bambino alla volta vi sostituisce all'interno del cerchio, prendendo
il vostro posto.
Attivit del mese di Agosto 2001

TITOLO: Il pupazzo mangia-oggetti

OBIETTIVI: memorizzare il nome degli oggetti tipici della scuola, la forma verbale
"io mangio", dire la provenienza (io vengo da ), saper rispondere ala domanda "che
cosa manca?" ripresa di "io vengo da".

LIVELLO: principiante (dopo poche settimane di corso i bambini sanno gia'


formulare e comprendere saluti, presentarsi e chiedere l'identita' di altri, dire i numeri
fino a 10

TEMPI: 1 ora.

MATERIALI: Dovete preparare un pupazzo (disegno su un cartoncino o pupazzo


vero e proprio) con la punta del naso colorata di blu. Inoltre dovete tenere a portata di
mano gli oggetti citati nella canzoncina riportata di seguito (matita, temperino, forbici,
gomma, libro, colla, penna, quaderno, righello, pennarello). Prima di iniziare la
lezione dovete registrare la canzoncina proposta: immaginatela stile RAP, da
accompagnare con il battito delle mani, senza musica (se sapete suonare, potete anche
fare una base). Scrivete il testo su un foglio e fatene una copia per ogni bambino. Per
la seconda fase dell'attivit necessaria una borsa abbastanza grande, che dia l'idea di
contenere molte cose.

NOTE*: attivita' proposta da Linuccio Pederzani


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Presentate il pupazzo ai bambini e chiedete loro come si chiama, di


dov'e', ecc., facendo capire che nel suo paese mangiano gli oggetti (elencati tra i
materiali) che avete disposto sulla cattedra. Se lavorate all'estero con una classe
monolingue, nella lingua madre dei bambini potete elicitare la storia del personaggio
dando un nome e creando una vicenda attorno a lui. Fate inoltre notare la punta del
naso colorata di blu e suggerite che questo ha a che fare con il nome del paese da cui
proviene il personaggio: chiedete di inventare il nome del paese e scrivete le proposte
alla lavagna.

1. ADESSO ASCOLTIAMO

Testo della canzone:

Voce: Io vengo da Blunasia,


sono blunasiano,
matita e temperino sono cose che
mangiamo.
Forbice e matite,
panini con la gomma,
un libro a colazione con la colla e
una penna.
Io mangio un quaderno,
io mangio anche un righello
e per dolce un pennarello.
Coro: Ah che bello, ah che bello!!
1.1 Ascoltate l'intera canzone almeno due volte, (la seconda con il testo davanti);
durante l'ascolto mostrate gli oggetti di volta in volta citati, invitando i bambini ad
accompagnare il ritmo con il battito delle mani.

1.2 Durante i due successivi ascolti invitate i bambini a mostrare con voi gli oggetti
citati (e' possibile che i bambini non abbiano tutti gli oggetti della canzone. In questo
caso disponete i vostri oggetti nei vari punti della classe e invitate i bambini a
indicarli mentre cantano).

1.3 Segue un ascolto strofa per strofa e relativa ripetizione da parte dei bambini.

1.4 Infine un ascolto completo durante il quale i bambini cantano insieme prendendo
o indicando gli oggetti.

2 ADESSO GIOCHIAMO

CHE COSA MANCA?


2.1 Prendete voi stessi gli oggetti e poneteli in una borsa, poi estraeteli uno a uno
dicendone il nome (non dimenticate di pronunciare i nomi con il relativo articolo
determinativo). Ora disponete gli oggetti sul banco facendo dire il nome ai bambini e
aiutandoli in caso di difficolta'. Scegliete poi un bambino (o dividete in gruppi) e
invitatelo a chiudere gli occhi, (fate comprendere con la mimica facciale le consegne
"chiudi e apri gli occhi") quindi nascondete nella borsa un oggetto e fategli infine
riaprire gli occhi. Chiedete "Che cosa manca?". Il bambino comprendera' che avete
nascosto l'oggetto e cerchera' di ricordarne il nome: non preoccupatevi perche' se il
bambino non se lo ricorda, ci sara' sicuramente qualcuno dei compagni che lo aiutera'.
In questa fase non correggete troppo eventuali errori di pronuncia degli articoli
determinativi: importante e' che i bambini ora acquisiscano nuovo lessico.

2.2 Il gioco, dopo una prima fase comune e non competitiva, puo' essere effettuato "a
eliminatorie". Si gioca a coppie o a piccoli gruppi. Il bambino o il gruppo che sbaglia
o non ricorda l'oggetto entro dieci secondi viene eliminato (dovete scandire il tempo
ad alta voce indicando i numeri con le dita. Al fine di non far annoiare i bambini
eliminati, fate dire loro i numeri, invitandoli a scandire sempre il tempo anche con le
dita). Quando rimane un gruppo piu' ristretto di bambini, o pochi gruppi, si possono
nascondere due o piu' oggetti alla volta.

Attivit del mese di Settembre 2001

TITOLO: Per favore, mi dai una matita?

OBIETTIVI: ripetere il nome degli oggetti tipici della scuola - si veda l'attivita'
proposta in agosto - , richiedere un oggetto e rispondere in modo affermativo e
negativo, alcuni comandi legati al linguaggio della classe (dammi, muoviti, siediti),
riconoscere un oggetto dal rumore che provoca cadendo.

LIVELLO: principiante (dopo poche settimane di corso i bambini sanno gi


formulare e comprendere saluti, presentarsi e chiedere l'identita' di altri, dire i numeri
fino a 10

TEMPI: 1 ora e 30 min.

MATERIALI: Prima di iniziare la lezione dovete registrare su cassetta la filastrocca


proposta, a due voci, possibilmente accompagnata dal battito delle mani. Scrivete il
testo su un foglio e fatene una copia per ogni bambino.

NOTE*: attivita' proposta da Linuccio Pederzani


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Prima dell'ascolto della filastrocca tenete a portata di mano gli


oggetti citati, in modo da poterli mostrare velocemente. Preparatevi anche un percorso
tra i banchi, cosi' da poter mimare vicino ai bambini anche le altre parti della
filastrocca: per una buona riuscita della vostra attivita' di mimi e' infatti necessario che
questa avvenga con rapidita' e chiarezza.

1. ADESSO IMPARIAMO UNA FILASTROCCA

Testo della filastrocca:

I Voce: Per favore, mi dai una matita?


II Voce: Dammi cinque dita, dammi cinque dita!!!!
I Voce: Per favore, mi dai un righello?
II Voce: Apri il tuo ombrello, apri il tuo ombrello!!!
I Voce: Per favore, mi dai una gomma?
II Voce: Muoviti insomma, muoviti insomma!!
I Voce: Per favore, mi dai la colla?
II Voce: OOP come una molla, oop come una molla!!
I Voce: Per favore, mi dai un temperino?
II Voce: Siediti bambina, siediti bambino!!!
1.1 Fate ascoltare tutta la filastrocca almeno due volte in modo che i bambini entrino
nel ritmo della stessa. Durante questi ascolti, girando tra i banchi e rivolgendovi
direttamente a un bambino, mimate i movimenti descritti nelle diverse battute in
modo da aiutare i bambini a comprenderne il significato. Come consigliato nella
premessa di questa attivita', sarebbe opportuno mettere matita, righello, ecc. ognuno
su un banco diverso, in modo da poter prendere in mano l'oggetto citato e rivolgersi
automaticamente al bambino che occupa tale banco.

1.2 Successivamente consegnate il testo della filastrocca e procedete a un ulteriore


ascolto: fermate il registratore dopo ogni strofa, invitando i bambini a alzarsi per poter
mimare e ripetere le diverse strofe.

3.3 Dividete poi la classe in cinque gruppi, quante sono le strofe, e chiedete a ogni
gruppo di provare a ripetere e mimare ogni strofa senza l'aiuto del registratore, ma
candendo il ritmo o con il battito delle mani o schioccando le dita.

I bambini memorizzeranno la struttura " Per favore mi dai" che utilizzeranno


attivamente nel gioco dell'attivita' 3.
2 "CHE COS'E'?"

In questo gioco i bambini devono prestare attenzione al suono causato dall'oggetto


che viene fatto cadere. Portate un tavolo alle spalle dei bambini e fate chiudere loro
gli occhi. Fate poi cadere un oggetto (scelto tra quelli imparati con la canzone vista
nell'attivita' di agosto) sul tavolo, chiedendo" Che cos'e'?". Dopo una fase
dimostrativa i bambini devono indovinare e scrivere su un foglio o sul quaderno che
cos'e' l'oggetto caduto.

Dopo aver fatto cadere tutti gli oggetti scrivete alla lavagna i nomi degli stessi,
invitando i bambini a controllare se cio' che hanno scritto e' corretto.

3 ADESSO GIOCHIAMO

Per far utilizzare attivamente la struttura "Per favore mi dai." i bambini giocano a
coppie interagendo con l'uso dell'espressione citata. I due bambini sono seduti di
spalle con davanti ognuno il proprio banco. Ciascuno ha 6 oggetti (come si e' gia'
detto, scelti tra quelli relativi al campo lessicale degli oggetti della classe): il primo
bambino fa cadere un oggetto sul proprio banco. L'altro deve indovinare di quale
oggetto si tratta e farselo dare con la frase: "Per favore mi dai.....?". La risposta e': "Si,
prendi" oppure "No, mi dispiace" a seconda che l'oggetto sia stato indovinato o meno.
Quando uno sbaglia passa la mano all'altro. Vince chi indovina consecutivamente tutti
gli oggetti del compagno. Fate una dimostrazione, poi fate giocare i bambini in
coppia.

Attivit del mese di Ottobre 2001

TITOLO: Chinci ha fame?

OBIETTIVI:

LIVELLO: per bambini di scuola elementare di livello principiante, eta' 7-8 anni;
dopo alcuni mesi di corso (i bambini conoscono gia' le prime tre persone del verbo
avere, con un significato di possesso).

TEMPI: 1 ora.

MATERIALI: Prima di iniziare la lezione deve registrare su cassetta il dialogo


introduttivo alla filastrocca (a due voci), la filastrocca stessa (occorre un ritmo che
permetta di mimare le azioni descritte: nel testo della filastrocca, riportato in basso, ho
introdotto indicazioni sul battito delle mani che serve a intervallare le parole) e i
rumori che servono agli esercizi di ascolto. Scriva i testi su un foglio e ne faccia una
copia per ogni bambino.

NOTE*: attivita' proposta da Linuccio Pederzani


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: 1. ADESSO IMPARIAMO UNA FILASTROCCA

Dialogo introduttivo con due bambini, a cui si e' dato il nome di Pietro e di Chinci:

Pietro: Che cos'hai?


Chinci: Ho caldo, ho freddo, ho sonno, ho fame, ho sete.

1.1 Faccia ascoltare il dialogo introduttivo alla filastrocca mimando le espressioni


relative alle parole di Chinci.

1.2 Successivamente ripeta le parole di Chinci mimandole una alla volta, in modo che
siano chiare le sensazioni fisiche espresse nel testo.

1.3 Faccia ascoltare poi la filastrocca senza consegnare il foglio con il testo scritto e
mimi tutte le espressioni indicate dal testo.

Testo della filastrocca:

Chinci ha caldo (due battiti di mani)


Chinci ha freddo (due battiti di mani)
Chinci ha caldo, (un battito di mano) freddo (un battito di man) i e sonno (due battiti
di mani)
Chinci ha fame (da qui in poi battiti come sopra)
Chinci ha sete
Chinci ha fame, sete e sonno
Chinci ha fame,
Chinci ha sonno
Chinci ha fame, sonno e caldo
Chinci ha freddo
Chinci ha sete
Chinci ha freddo, sete e caldo.

1.4 Al secondo ascolto inviti i bambini a seguire il testo sul foglio e a mimare con Lei
(se necessario ripeta l'ascolto per una o due volte, in modo che tutti comprendano le
espressioni del testo).

1.5 A questo punto faccia lavorare i bambini a coppie: uno recita la filastrocca e l'altro
mima, invertendo poi i ruoli.
2 ADESSO ASCOLTIAMO

PREREQUISITI: distinguere e selezionare suoni prodotti da esseri umani.

Divida la classe a squadre, poi faccia ascoltare la cassetta, in cui sono registrati i suoni
e i rumori prodotti da un bambino:

Si sente sbuffare e aprire la finestra: chieda "Che cos'ha?" e i bambini devono


rispondere "Ha caldo".
Si sente mangiare una mela.
Si sente bere.
Si sente sbadigliare.
Si sente battere i denti.

Metta in pausa il registratore dopo ogni suono ascoltato e lasci che i bambini possano
individuare l'azione. Inviti ogni squadra a scrivere la risposta su un foglio, poi a turno
si faccia dettare le risposte alla lavagna, in modo che i bambini possano copiarle sul
loro quaderno.

Attivit del mese di Novembre 2001

TITOLO: Memoria

OBIETTIVI: parlare per uno scopo.

LIVELLO: Principianti.

TEMPI: 15 minuti.

MATERIALI: 10 oggetti comuni scelti da voi.

NOTE*: da E. Delle Donne, L'italiano praticamente, Guerra Edizioni, Perugia 1996.


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: 1 Mettete sul tavolo circa 10 oggetti di cui direte, piu' volte, il nome,
scrivendolo anche alla lavagna.
2 Cancellate la lavagna e chiedete agli studenti di osservare gli oggetti con attenzione
per un minuto.
3 Coprite gli oggetti sul tavolo con un panno e dividete gli studenti a coppie.
4 Ogni coppia dovra' scrivere il nome di tutti gli oggetti che ricordano; permettete
anche di disegnare gli oggetti di cui non si ricorda il nome.
5 Quindi scoprite gli oggetti e controllate insieme agli studenti. Vince la coppia che ha
scritto (o disegnato) il maggior numero di oggetti presenti.

Attivit del mese di Dicembre 2001

TITOLO: Parole in italiano

OBIETTIVI: elicitare lessico italiano.


LIVELLO: Principianti assoluti.

TEMPI: 20 minuti.

MATERIALI:

NOTE*: da E. Delle Donne, L'italiano praticamente, Guerra Edizioni, Perugia 1996.


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: 1 In classe spiegate agli studenti, anche nella loro lingua madre, che
voi sospettate che essi conoscano gia' molte parole italiane. Chiedete a ciascuno di
loro di scrivere le parole che conosce.
2 Formate gruppi di due e fate confrontare ai partner le loro liste, arricchendole.
Quindi formate gruppi di 4 persone per un ulteriore arricchimento della lista di parole.
Infine formate gruppi di 8 perche' venga svolto lo stesso procedimento.
3 Chiamate un volontario alla lavagna perch scriva tutte le parole che sono emerse
alla fine dell'esercizio e che gli vengono dettate dai compagni.

Attivit del mese di Gennaio 2002

TITOLO: Negoziare

OBIETTIVI: presentare alla classe un'attivita' di italiano commerciale che concentra


l'attenzione su una abilita' (la negoziazione) indispensabile ai fini di un apprendimento
linguistico di tipo collaborativo.

LIVELLO: intermedio

TEMPI:

MATERIALI: Occorre un laboratorio multimediale o comunque diverse postazioni


di computer collegate a Internet.

NOTE*: Attivita' tratta da G. Pelizza, M. Mezzadri, L'italiano in azienda, Guerra


Edizioni, Perugia in corso di stampa. * Si prega di inserire il riferimento a dove o
come si e' venuti a conoscenza dell'attivita'.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: 1 Ecco un elenco di alcune qualit che possono essere necessarie


ai partecipanti di una buona negoziazione. Discuti con un compagno e insieme
provate a valutarle come segue.

0: poco importante
1: utile
2: importante
3: essenziale
[ ] diplomazia [ ] senso dell'umorismo [ ] capacita' di utilizzare e interpretare la lingua del corpo

[ ] cortesia [ ] onesta' [ ] una preparazione molto accurata dei punti che si vogliono trattare

[ ] cooperazione [ ] eleganza [ ] saper ascoltare

[ ] ostinazione [ ] flessibilita' [ ] capacita' di persuasione

[ ] dialettica, abilita' nel discutere [ ] bella presenza [ ] grande cultura

2 Leggi alcuni consigli di un esperto sulla fase di negoziazione. Indica quali


qualita' tra quelle dell'esercizio precedente sono menzionate. L'esperto sarebbe
d'accordo con la tua valutazione?

Con tutta probabilita' i partecipanti alla negoziazione hanno gia' deciso quasi tutto in
fase di preparazione. Ora, davanti allo stesso tavolo, si decidono i dettagli in modo da
raggiungere un accordo favorevole a entrambi. In secondo luogo, ognuno dei
partecipanti deve essere pronto a far coincidere le proprie esigenze con quelle
dell'altra parte, deve avere ben chiare le proprie priorita', sapere cosa e' trattabile,
modificabile e cosa non lo e' ed essere sempre pronto a trovare un terreno comune di
incontro, un compromesso. In caso contrario una delle due parti ne uscira'
insoddisfatta. Quindi essere flessibili, prepararsi tutte le variabili possibili e
considerare tutte le opzioni, solo in questo modo sara' sempre possibile avere davanti
a se' un terreno di incontro e di accordo. Ognuna delle due parti deve avere qualcosa
da guadagnare, in caso contrario ogni futuro rapporto sara' compromesso. Durante la
discussione bisogna soprattutto saper ascoltare, questo aiutera' a capire quali sono le
priorita' dell'altra parte e a individuare meglio le concessioni che siete in grado di fare,
quelle che non vi costano troppo ma che avete capito essere di grande importanza per
i vostri interlocutori. Molto importante e' anche fare attenzione ai segnali non verbali
durante la discussione, soprattutto se siete in un contesto internazionale perche', come
tutti sanno il linguaggio del corpo varia moltissimo da paese a paese. Anche in questo
caso e' necessaria un'accurata preparazione e fase di studio. Una negoziazione e'
simile a una gara, entrambe la parti vogliono vincere, cioe' concludere un buon affare
e quindi sono pronte a usare ogni mezzo per arrivare a questo scopo. Non si sta
suggerendo di ingannare l'interlocutore e di essere disonesti, ma esistono stratagemmi
che sono utilissimi e che tutti usano. Per esempio far capire che siete in contatto con
un altro interlocutore che vi ha offerto condizioni migliori. Ma esistono anche
strategie piu' sottili. A un certo punto della trattativa, anche se siete sufficientemente
soddisfatti di come sta andando, potete interrompere gentilmente la discussione e dire
che avete bisogno di un intervallo per raccogliere le idee, oppure affermare che
secondo voi la discussione e' arrivata a un punto morto e che quindi ritenete
opportuno rimandare tutto a un altro momento.

3 Leggi di nuovo il brano e trova i termini a cui queste definizioni si riferiscono.

a Corrispondere, avere punti in comune.


.
b che viene prima in una scala di importanza, precedenza.
.
c Che puo' essere cambiato, modificato, negoziato, discusso.
.
d Alternativa, possibilita' di scelta.
.
e Atti con cui si accetta una richiesta e ci si adatta ad una situazione.
.
f Scoprire, accertare, mettere in luce, chiarire,
.
g Situazione bloccata senza possibilita' di evoluzione.
.
h Periodo di attesa tra fasi, intermezzo.
.
i Azioni usate per uscire da una situazione difficile.
.
l Tecniche, modi di organizzare e condurre un incontro, una gara, una guerra, per
ottenere risultati favorevoli.
.
m Precisi, analitici, capaci di cogliere tutti i particolari.
.
n Agire non onestamente, fare credere il falso.
.
[chiave: a coincidere, b priorita', c trattabile, d opzioni, e concessioni, f individuare, g
punto morto, h intervallo, i stratagemmi, l strategie, m sottili, n ingannare.]

4 Ora indica le frasi che corrispondono al contenuto del testo.

[ ] a La fase di preparazione alla negoziazione riveste un'importanza assoluta.


[ ] b Bisogna saper convincere l'altra parte e fare accettare solo le proprie condizioni.
[ ] c Non e' importante sapere cosa e' trattabile, occorre adattarsi volta per volta alle
proposte dell'interlocutore. d Occorre sempre saper creare uno spazio per l'incontro e
la discussione.
[ ] e Bisogna prestare molta attenzione alle esigenze dell'altra parte.
[ ] f Il linguaggio non verbale e' difficile da interpretare quindi e' meglio non prestarvi
attenzione.
[ ] g Usare qualche espediente per giungere a un accordo conveniente non significa
essere disonesti.
[ ] h A volte si pu anche ingannare l'altra parte sui prezzi e i termini del contratto.
[ ] i Una buona tecnica e' quella di rimandare la discussione a un momento
successivo.
[chiave: a, d, e, g, i]

5 A coppie.
Preparate una serie di consigli da dare a chi deve partecipare a una
negoziazione. Servitevi dei consigli dell'esperto del brano precedente. Usate la
forma dell'imperativo come nell'esempio.
Es.:
Preparati molto bene. Questa fase e' la piu' importante.
.
.
.
.
.
.
.
.

Attivit del mese di Febbraio 2002

TITOLO: Cosa scegli?

OBIETTIVI: spiegare oralmente un scelta.

LIVELLO: intermedio

TEMPI: 15 minuti circa (a seconda del numero di coppie di parole e delle


caratteristiche della classe).

MATERIALI: una lista di parole che per varie ragioni possono creare coppie di
opposti. Fotocopie della lista da consegnare a ogni gruppo.

NOTE*: Lo spunto per quest'attivita' viene da KLIPPEL F., Keep Talking, CUP,
Cambridge 1984.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Divida la classe in gruppi di tre. Crei delle coppie di parole come
quelle che seguono e poi le consegni a ogni gruppo di studenti. Ogni gruppo dovra'
decidere quale dei termini di ogni coppia vorrebbe essere. I tre studenti del gruppo
negozieranno la scelta e arriveranno a una scelta unica e a una motivazione per il
gruppo, dopo che ogni studente del gruppo avr esposto le ragioni della propria
preferenza. Alla fine con tutta la classe, l'insegnante guidera' una specie di gioco. La
classe dovra' indovinare le preferenze dei singoli gruppi e un membro a turno del
gruppo spieghera' le ragioni della scelta.

Gelato - Torta
Cane - Salmone
Verde - Blu
Forte - Elastico
Caldo - Freddo
Acqua - Fuoco
Europa - America
Computer - Televisione
Film - Cartone animato
Donna - Uomo
Mare - Montagna
Giorno - Notte
Vino - Birra
Campagna - Citt

Attivit del mese di Marzo 2002

TITOLO: Cercando la verit

OBIETTIVI: spiegare oralmente un scelta.

LIVELLO: intermedio

TEMPI: 15 minuti circa (a seconda del numero di coppie di parole e delle


caratteristiche della classe).

MATERIALI: una lista di parole che per varie ragioni possono creare coppie di
opposti. Fotocopie della lista da consegnare a ogni gruppo.

NOTE*: Lo spunto per quest'attivit viene da KLIPPEL F., Keep Talking, CUP,
Cambridge 1984.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivit.

PROCEDURA: Per un'attivit di presentazione dell'insegnante e degli studenti alla


classe si potrebbe procedere in questo modo: l'insegnate invita gli studenti a scrivere
cinque gruppi di tre frasi con informazioni personali che li riguardano (Sono nato a
Bologna). In ogni gruppo solo una frase corretta. L'insegnante poi passa alla
dettatura di alcuni gruppi di frasi che riguardano se stesso. Alla fine pu chiedere agli
studenti divisi a gruppi di tre di confrontare e correggere quanto scritto dai membri
del gruppo e di arrivare a un'ipotesi unica su quali siano le frasi vere. In plenaria
l'insegnante poi d conferma delle informazioni e aggiunge, se crede, ulteriori
elementi. A questo punto gli studenti, sempre a gruppi di tre, possono leggere le
proprie frasi ai compagni e oralmente fare la stessa cosa come per le informazioni
riguardanti l'insegnante.

Divida la classe in gruppi di tre. Crei delle coppie di parole come quelle che seguono
e poi le consegni a ogni gruppo di studenti. Ogni gruppo dovr decidere quale dei
termini di ogni coppia vorrebbe essere. I tre studenti del gruppo negozieranno la scelta
e arriveranno a una scelta unica e a una motivazione per il gruppo, dopo che ogni
studente del gruppo avr esposto le ragioni della propria preferenza. Alla fine con
tutta la classe, l'insegnante guider una specie di gioco. La classe dovr indovinare le
preferenze dei singoli gruppi e un membro a turno del gruppo spiegher le ragioni
della scelta.

Gelato - Torta
Cane - Salmone
Verde - Blu
Forte - Elastico
Caldo - Freddo
Acqua - Fuoco
Europa - America
Computer - Televisione
Film - Cartone animato
Donna - Uomo
Mare - Montagna
Giorno - Notte
Vino - Birra
Campagna - Citt

Attivit del mese di Aprile 2002

TITOLO: Mimando le professioni

OBIETTIVI: Memorizzare il lessico riguardante le professioni.

LIVELLO: Elementare

TEMPI: 15 minuti circa (a seconda del numero di parole e delle caratteristiche della
classe).

MATERIALI: disegni o fotografie con il nome delle professioni scritte sotto ( 1


parte ). Scrivere il nome di ogni professione in un pezzo di carta che verr messo in
un sacchetto.

NOTE*:

PROCEDURA: Introdurre, attraverso disegni e/o fotografie, il lessico riguardante le


professioni. Poi verificare che gli studenti abbiano capito il lessico presentato,
dividere la classe in squadre (2, 3, 4) a seconda del numero di studenti in classe
(normalmente le squadre hanno nomi di citta' italiane). Chiedere a uno dei
componenti del gruppo di andare a prendere nel sacchetto un pezzettino di carta dove
e' stata precedentemente scritta una professione. Lo studente dovra' mimare la
professione e i suoi compagni di squadra la devono indovinare, la squadra che
indovina piu' professioni vince.
Attivit del mese di Maggio 2002

TITOLO: Il mentitore

OBIETTIVI: scoprire un nascondiglio usando le indicazioni misteriose dei


compagni.

LIVELLO: 15 minuti circa (a seconda del numero di coppie di parole e delle


caratteristiche della classe).

TEMPI: un piccolo oggetto da nascondere.

MATERIALI:

NOTE*: Si tratta di un'attivita' rivolta ai bambini da realizzare a piccoli gruppi.


Quest'attivita' e' tratta CAON, F. e CLENIN, P., I giochi dei bambini italiani, Guerra
Edizioni, Perugia 2002..
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: A) Formare dei gruppi di tre bambini.


B) Un giocatore di ogni gruppo tiene gli occhi chiusi mentre gli altri due si mettono
d'accordo per nascondere nei dintorni un piccolo oggetto (una figurina, una noce ,
ecc.).
C) Quando hanno finito avvertono l'altro bambino che puo' iniziare a giocare.
D) Per scoprire dove si trova l'oggetto, il bambino puo' fare domande ai due compagni
che l'hanno nascosto.
E) Uno dei due dice sempre la verita', l'altro dice sempre il falso.

Chi vince? Se il bambino che sta sotto trova l'oggetto passa il turno, altrimenti tocca
ancora a lui cercare l'oggetto nascosto.

Attivit del mese di Giugno 2002

TITOLO: Ascoltare a colori

OBIETTIVI: sviluppare le capacita' di immaginazione e visualizzazione.

LIVELLO: dall'elementare all'avanzato.

TEMPI: a seconda della modalita' di esecuzione.

MATERIALI: poster o riproduzioni su libro o altro di quadri d'autore.

NOTE*: L'idea per quest'attivita' e' sorta grazie al testo MORGAN, J. e


RINVOLUCRI, M., Vocabulary, OUP, Oxford 1986. * Si prega di inserire il
riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza dell'attivita'.
PROCEDURA: Faccia attenzione al tipo di immagine che sceglie: dovra' essere
possibilmente di carattere naturalistico, non troppo distante dalla realta' oggettiva.
Dopo aver scelto il quadro da descrivere, cominci a raccontare nei minimi particolari
l'immagine senza che gli studenti possano vederla. Per favorire la visualizzazione
chieda agli studenti di chiudere gli occhi e attraverso il suo racconto di crearsi
un'immagine mentale del quadro. Faccia presente che il quadro ha molti colori che lei
pero' non descrivera' perche' dovranno essere gli studenti a colorare l'immagine. Alla
fine chieda agli studenti che colori hanno immaginato, come hanno colorato il quadro.
Faccia poi vedere il quadro e solleciti i commenti, che potrebbero essere numerosi. In
particolare con classi intermedie e avanzate pu continuare l'attivita', se e' piaciuta,
dividendo gli studenti in gruppi di quattro persone, fornendo un quadro da descrivere
a ogni studente e facendo loro seguire lo stesso procedimento di prima.

Attivit del mese di Luglio 2002

TITOLO: Sono andato a fare la spesa e..

OBIETTIVI: sviluppare le capacit di memorizzazione del lessico in chiave ludica.

LIVELLO: dall'elementare all'intermedio.

TEMPI: da 10 a 20 minuti.

MATERIALI: nessuno

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: Si tratta di un'attivita' che si incontra in molta letteratura dedicata


all'educazione attraverso il gioco. Si puo' eseguire l'attivita' in gruppi oppure con
l'intera classe. Dopo aver condotto una lezione dedicata all'apprendimento di certe
ambiti lessicali in fase di fissaggio o recupero oppure per riattivare conoscenze gia'
acquisite si puo' chiedere alla classe di giocare in questo modo. Il primo giocatore
dice: "Sono andato/a a far spesa e ho comprato" aggiungendo un termine che fa
parte dell'ambito lessicale su cui si sta lavorando, ad esempio il cibo. Il secondo ripete
la stessa frase del primo aggiungendo un secondo termine. Si continua cosi' creando
una catena di numerosi termini. Chi nel ripetere sbaglia l'ordine dei termini o
dimentica una parola viene eliminato. Vince la gara l'ultimo studente rimasto in gioco.

Attivit del mese di Agosto 2002

TITOLO: Tombola!
OBIETTIVI: controllare comprensione orale e scritta di lessico di vario tipo.

LIVELLO: dall'elementare all'avanzato.

TEMPI: variabile. Si puo' anche ripetere l'attivita'.

MATERIALI: una lista di parole su cui si vuole concentrare l'attenzione. Si consiglia


di predisporre le cartelle descritte nella sezione della procedure con un computer. In
questo modo risultera' piu' semplice costruire una griglia con rettangoli e mescolare le
parole per creare cartelle diverse.

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: Preparare una serie di cartoline, di cartelle con indicati su ognuna


numeri o parole (verbi, aggettivi, nomi, ecc.) all'interno di caselle rettangolari.
Bisogna averne a sufficienza e tutte diverse affinche' ogni studente ne abbia una. I
termini inseriti nelle cartelle sono ricorrenti, ma non vi e' una sola cartella uguale ad
altra. Oltre alle cartellette si preparano tanti bigliettini, ripiegati, su cui vengono scritti
tutti i termini che ricorrono nelle cartelle e si mettono in un sacchetto da cui si
sorteggera'.
L'insegnante consegna le cartelle e poi egli stesso o uno studente comincia a estrarre i
foglietti ripiegati. Legge il termine estratto e gli studenti coprono con un pezzetto di
carta la parola se e' scritta sulla cartelletta. opportuno prevedere qualche forma di
premio da dare a chi arriva per primo ad avere due (ambo), tre (terno), quattro
(quaterna), cinque (cinquina) parole sulla stessa riga e a chi copre tutte le parole per
primo (tombola).
Ecco un modello di cartella:

Vi e' un'alternativa interessante perche' stimola il riconoscimento delle parole e ne


verifica la comprensione e allo steso tempo inserisce l'elemento della trascrizione
grafica: anziche' scrivere le parole sulla cartella, nel caso di aree lessicali
rappresentabili graficamente (cibo, vestiti, ecc.) si possono disegnare gli oggetti senza
il loro nome. In questo caso lo studente dovra' abbinare alla parola che sente l'oggetto
disegnato. Anziche' coprire con un pezzo di carta l'oggetto estratto lo studente deve
scrivere la parola che ha sentito nella casella dell'oggetto cui si riferisce. Nel
controllare la correttezza della compilazione l'insegnante ha cos un elemento in piu'
da tener presente: la giusta ortografia.
Attivit del mese di Settembre 2002

TITOLO: Cosa Manca?

OBIETTIVI: fissare lessico inerente agli oggetti d'uso quotidiano.

LIVELLO: principianti

TEMPI:

MATERIALI: oggetti di cui si vuole far apprendere il nome o, in alternativa,


cartoncini con i disegni degli oggetti.

NOTE*: un'attivita' che ho ideato io stessa e sperimentato a scuola.


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Si dispongono sul tavolo gli oggetti, ad es. penna, matita, forbice,
righello, quaderno, temperino, etc. e si ripetono i termini lessicali. A turno uno degli
studenti sara' il capo-gioco che dovra' nascondere alcuni (circa un 25% ) degli oggetti
presenti sul tavolo. Gli altri studenti dovranno momentaneamente lasciare l'aula
insieme all'insegnante, permettendo al capo gioco di nascondere gli oggetti a sua
scelta. Avra' a disposizione 10 secondi, trascorsi i quali il gruppo rientrera' in aula. La
sfida consiste nel ricordare il nome degli oggetti che non sono piu' sul tavolo.
L'insegnante puo' procedere in questo modo: per ridurre al massimo il filtro affettivo,
puo' lasciare che gli studenti spontaneamente nominino gli oggetti mancanti
(prendendone eventualmente nota), oppure puo' chiedere di scrivere su un foglio il
nome degli oggetti mancanti e chiedere poi di leggere la propria lista. "Vince" chi ne
ricorda di piu'.

Attivit del mese di Ottobre 2002

TITOLO: Formiamo parole

OBIETTIVI: capacita' di usare i prefissi e i suffissi per creare parole.

LIVELLO: dall'intermedio all'avanzato.

TEMPI: 15-20 minuti.

MATERIALI: lavagna, lavagna luminosa o pc.

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: Scriva sulla lavagna in ordine sparso e non in modo allineato i


seguenti suffissi e prefissi.

-ione, -ore, -t, a-, in-, pre-

Chieda poi agli studenti suddivisi in coppie di formare pi parole possibili con questi
elementi. Non e' possibile cercarle sul dizionario.
Ogni coppia dira' poi alla classe quali parole ha formato e lei controllera' la
correttezza scrivendole alla lavagna.
Infine chieda a ogni coppia di scrivere altre parole con altri prefissi e suffissi e quindi
ripeta la correzione alla lavagna.

Attivit del mese di Novembre 2002

TITOLO: Il cubo magico

OBIETTIVI: ricerca di vocaboli; correzione di errori ortografici.

LIVELLO: dall'elementare.

TEMPI: 10 minuti circa.

MATERIALI:

NOTE*: Quest'attivita' e' tratta e adattata da BAUDAINS, M., BAUDAINS, R., Oggi
che facciamo?, Pilgrims Publications, Canterbury 1986.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: 1 L'insegnante estrae dai compiti scritti della classe alcuni errori
ortografici ricorrenti. Quando ne ha un gruppo con errori comuni di scrittura, puo'
procedere nella maniera seguente:
2 Scrive le lettere o le combinazioni di lettere soggette ad errore sulla lavagna, come
nell'esempio:

C S H

A N N

E S I

Da' alla classe il compito di comporre in tre minuti piu' parole possibili usando solo le
lettere del cubo. Non si puo' ripetere, nella stessa parola una lettera che appaia una
sola volta nel cubo. 3 Alla fine dei tre minuti un alunno viene alla lavagna e scrive
attorno al cubo le parole trovate e dettate dai compagni.

(Nota: per la riuscita dell'esercizio, l'alunno alla lavagna deve scrivere correttamente e
anche i compagni devono dettargli le parole in modo comprensibile - ad esempio, in
questo caso devono distinguere tra "cane" e "canne".

Attivit del mese di Dicembre 2002

TITOLO: Pingpong

OBIETTIVI: praticare vari esponenti grammaticali o lessicali giocando.

LIVELLO: dall'elementare

TEMPI: anche solo un paio di minuti.

MATERIALI: una o piu' palle da pingpong, tennis o altro tipo.

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: L'insegnante invita due studenti alla lavagna e li fa stare in piedi uno
di fronte all'altro, entrambi visibili di profilo per chi e' seduto al banco. Il gioco puo'
essere fatto con diverse strutture grammaticali o elementi lessicali. Qui si fornisce
l'esempio dei nomi appartenenti all'ambito semantico della famiglia. Il primo
giocatore, sorteggiato con il lancio di una monetina, tira la palla e dice il primo nome
(ad esempio) padre, il secondo deve rispondere con il femminile corrispondente
madre, restituendo la palla. Se sbaglia, il punto va al compagno che ha lanciato ma se
questo sbaglia la pronuncia o ci mette piu' di tre secondi a trovare un altro nome
legato alla famiglia allora e' chi riceve la palla a prendere il punto e tocca a lui ora
lanciare la palla. Il gioco si ferma quando entrambi i giocatori non hanno pi nomi da
introdurre. L'insegnante nel frattempo fa da arbitro per la correzione della pronuncia e
cronometra il tempo, avendo incaricato a uno studente il conteggio dei punti. Si puo'
continuare il gioco con la stessa coppia introducendo nuovi elementi (le stanze della
casa o gli oggetti di una stanza, il nome di cibi o altro) oppure far uscire altri due
studenti. Ma quest'attivita' puo' essere svolta con diversi formati: ad esempio si puo'
far giocare a coppie contemporaneamente tutti gli studenti della classe. Oppure
dividere la classe in due squadre con un portavoce, l'unico che ha il diritto di parlare
ma con gli altri studenti della squadra che suggeriscono come rispondere. Si possono
esercitare in questo modo ad esempio i verbi. Uno da' la forma dell'infinito e l'altro
deve dare il participio passato, oppure uno da' il presente indicativo e l'altro deve
indicare la forma corretta come tempo e persona del futuro, imperfetto, congiuntivo
presente, ecc.
Attivit del mese di Gennaio 2003

TITOLO: 10 in geografia!

OBIETTIVI: imparare e usare termini geografici attraverso un'attivit creativa.

LIVELLO: dall'elementare all'intermedio.

TEMPI: 20 minuti circa

MATERIALI: fogli su cui disegnare.

NOTE*: Adattata da Morgan, J., Rinvolucri, M., Vocabulary, OUP, Oxford 1986.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivit.

PROCEDURA: L'insegnante invita gli studenti a disegnare una cartina geografica


del loro paese. Poi, in una classe monolingue e di studenti provenienti dallo stesso
paese si formano gruppi di tre e insieme gli studenti lavorano per migliorare e
arricchire la cartina che hanno disegnato. In classi multilingui si pu decidere di
disegnare un paese in particolare uguale per tutti i gruppi. Potrebbe essere la cartina
dell'Italia. A fianco del nome proprio (Po) o del disegno dell'elemento geografico
inserito occorre scrivere il nome generico (fiume). Alla fine gli studenti di due gruppi
si riuniscono e confrontano le cartine arricchendo il lavoro di entrambi i gruppi con i
suggerimenti dei compagni. In plenaria l'insegnante sintetizza i termini usati,
mettendoli a disposizione di tutta la classe.

Attivit del mese di Febbraio 2003

TITOLO: C' musica in me

OBIETTIVI:

LIVELLO: dall'intermedio.

TEMPI:

MATERIALI: musica a disposizione e registratore.

NOTE*: Tratta da Wessels, C., Drama, OUP, Oxford 1987. * Si prega di inserire il
riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza dell'attivita'.

PROCEDURA: Trovi della musica rilassante e romantica. un modo dolce di


terminare una lezione. Gli studenti ascoltano la musica a occhi chiusi. Quindi aprono
gli occhi, ascoltano di nuovo la musica e poi scrivono le parole che associano alla
musica. Poi spiegano a un compagno il significato delle parole che hanno scritto.

TITOLO: "J'accuse!"

OBIETTIVI:

LIVELLO: elementare

TEMPI:

MATERIALI: w/s con participi passati irregolari.

NOTE*: Drama techniques in Language Learning. * Si prega di inserire il


riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza dell'attivita'.

PROCEDURA: Gli studenti si accusano a vicenda di aver fatto cose terribili e si


difendono accusando qualcun altro:

Esempio:
Mary dice: "Frank ha mangiato la mia pizza". Ma Frank si difende accusando a sua
volta John e dice:
"Non e' vero, non sono stato io, e' stato .....John, John non solo ha mangiato la
mia pizza, ma ha anche bevuto il mio vino"
John si difende dicendo: "Non e' vero non sono stato io, e' stata Mary, Mary ha
mangiato la mia pizza , ha bevuto il mio vino e ha perso le chiavi di casa." Ecc.

Possibili accuse:
Arrivare tardi alla lezione
Dormire alla lezione d'italiano
Andare al pub invece di studiare
Guardare la televisione.
Non fare i compiti
Bere troppo vino
Andare a letto tardi
Non telefonare a casa
Giocare con il computer
Rubare la penna, il libro, la riga ecc.
Spendere troppi soldi.
Fare molto chiasso.....ecc.
Attivit del mese di Aprile 2003

TITOLO: Le mie vacanze

OBIETTIVI:

LIVELLO: Intermedio.

TEMPI: 30 minuti.

MATERIALI: portate delle cartoline considerando che ogni coppia di studenti dovra'
avere due cartoline della stessa localit. (Es. una coppia due cartoline di Roma;
un'altra due di Londra, un'altra ancora due di una localit balneare, ecc.). Se possibile,
cercate anche altro materiale sulle stesse localita' (Es. brevi guide turistiche; dpliant
informativi, ecc.)

NOTE*: Attivita' tratta da Delle Donne, E., L'italiano praticamente, Guerra Edizioni,
Perugia 1996.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: 1 Dividete gli studenti a coppie.


2 Distribuite a ciascuna coppia due cartoline e, possibilmente, altro materiale
informativo, di una stessa localita'.
3 Ciascuna coppia di studenti deve immaginare di aver fatto una vacanza insieme nel
posto rappresentato sulle cartoline. Deve quindi fingere di ricordare, inventando,
come ha passato queste vacanze, come erano organizzate le giornate, le escursioni
fatte, ecc.
4 Sciogliete le coppie originali e formate nuove coppie, all'interno delle quali
ciascuno deve descrivere al compagno le sue vacanze, mostrando le cartoline e
l'eventuale altro materiale, cos come le ha "ricordate" con il compagno della coppia
precedente. 5 Girate per la classe, soffermandovi ad ascoltare per un po' ciascuna
coppia per correggere eventuali errori.

Attivit del mese di Maggio 2003

TITOLO: Creando parole

OBIETTIVI:

LIVELLO: dall'elementare

TEMPI: 5 - 15 minuti.

MATERIALI: nessuno

NOTE*: Attivita' adattata da Gotti, M., Insegnare le lingue straniere nella scuola
elementare, Zanichelli, Bologna 1986.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.
PROCEDURA: un'attivita' da svolgere con l'intera classe in sessione plenaria. Un
alunno pensa ad una parola e ne dice solo la prima lettera. Il secondo deve continuare
dicendo una seconda lettera; non importa se la parola a cui lui pensa e' diversa da
quella del primo studente. E cosi' si va avanti. Chi non riesce a proseguire viene
eliminato. Man mano si completa una parola, se ne inizia un'altra.

Attivit del mese di Giugno 2003

TITOLO: Il mangia nomi

OBIETTIVI:

LIVELLO: elementare

TEMPI: 5 - 15 minuti.

MATERIALI: lista di sostantivi scritti su un foglio dall'insegnante.

NOTE*: praticare gli articoli determinativi in modo ludico.


Attivita' tratta da Mezzadri, M., I ferri del mestiere. (Auto)formazione per l'insegnante
di lingue, Gurra Edizioni-Ed. Soleil, Perugia-Welland 2003.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: A ogni studente viene data una scheda con una serie di circa 20
sostantivi (maschili, femminili, singolari o plurali). Si gioca a gruppi di tre. Le regole
sono semplici, ma come al solito per la buona riuscita del gioco vanno rispettate
rigorosamente. A turno uno studente legge uno alla volta i termini della propria
scheda. Quando sentono il termine gli altri due studenti devono prenotare il turno
della risposta battendo sul banco con la mano e dicendo allo stesso tempo l'articolo
con il sostantivo. Vince chi riesce a prenotarsi piu' velocemente per la risposta e
fornire il piu' alto numero di articoli corretti. Se uno sbaglia la risposta, il turno passa
all'altro.

Attivit del mese di Luglio 2003

TITOLO: L'insegnante

OBIETTIVI: esercitare l'uso delle preposizioni articolate, del lessico relativo


all'arredamento domestico e rinfrescare l'uso degli articoli.
LIVELLO: elementare

TEMPI: variabile

MATERIALI: fotocopie di un disegno che riproduce un salotto con gli oggetti in


disordine, es. la tv sulla poltrona, i libri sotto il tavolo o dentro il frigo ecc., da
distribuire a tutti degli allievi. fonte: idea e materiale forniti da un collega.

NOTE*: praticare gli articoli determinativi in modo ludico.


Attivit proposta da Claudia Mancosu.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivit.

PROCEDURA: L'insegnante
1) distribuisce le fotocopie;

2) scrive alla lavagna le preposizioni articolate sul/sulla/sullo, nel/nella/nello e anche


sopra il/la/lo sotto il/la/lo, dietro il/la/lo, dentro il/la/lo e se la classe un po' debole
pu fare anche dei disegnini es. accanto a sul/sulla/sullo pu disegnare un quadratino
bianco con una pallina rossa sopra, accanto a nel/nella/nello pu disegnare un
quadratino bianco con una pallina rossa dentro e cos via (idea tratta da Mazzetti
-Falcinelli -Servadio, Qui Italia, Le Monnier);

3) chiede ad un allievo es. "dove sono i libri?" se questi sbaglia o non lo sa, passa a un
altro, se questi risponde bene gli chiede "dove devono essere?" (nel mio disegno i libri
sono dentro il frigo che in salotto!), se sbaglia passa a un altro e cos via finch non
finiscono gli oggetti.

Naturalmente si possono fare delle varianti es.: se la classe ha un buon livello, non si
scrive niente alla lavagna e si fanno solo le domande. E' un'attivit che riscuote
successo, anche tra gli adulti immigrati che di solito non gradiscono l'approccio
ludico.

Attivit del mese di Agosto 2003

TITOLO: S'io fossi

OBIETTIVI: praticare le strutture del periodo ipotetico in modo ludico.

LIVELLO: a seconda della struttura proposta.

TEMPI: 10 - 15 minuti.

MATERIALI: foglietti di carta.

NOTE*: Attivit tratta da Mezzadri, M., I ferri del mestiere. (Auto)formazione per
l'insegnante di lingue, Guerra Edizioni-Ed. Soleil, Perugia-Welland 2003.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Questa e' un'attivita' che permette di esercitarsi nell'uso del periodo
ipotetico in modo collaborativo mantenendo allo stesso tempo il sapore del gioco.
L'insegnante deve munirsi di foglietti di carta e li consegna agli studenti. Ogni
studente avr un suo foglietto e quando l'insegnante dar il via scriveranno ognuno
una frase che inizi con il se + il congiuntivo imperfetto, l'indicativo o futuro, il
congiuntivo trapassato a seconda del tipo di periodo ipotetico che l'insegnante intende
esercitare. Poi finito di scrivere la frase girano il foglietto e lo passano al compagno
alla propria destra che non potra' leggere la frase precedentemente scritta.
L'insegnante da' nuovamente l'ordine di scrivere, ma questa volta si tratta di una frase
con l'indicativo presente o futuro, condizionale semplice o composto. Alla fine
l'insegnante ritira i foglietti e legge alla classe quanto e' stato prodotto. Ne escono
spesso frasi totalmente assurde e per questo divertenti. Da un punto di vista del
controllo e' una buona occasione per correggere collettivamente frasi con strutture del
periodo ipotetico. Questa stessa tecnica puo' essere applicata in molti altri casi: il
"mestiere" dell'insegnante offre tanti qualificati momenti per dar spazio alla fantasia e
alla creativita'.

Attivit del mese di Settembre 2003

TITOLO: Che mestiere faccio?

OBIETTIVI: lavorare sul lessico riguardante i mestieri.

LIVELLO: elementare

TEMPI: 10 minuti.

MATERIALI: 2 foglietti di carta.

NOTE*: Attivita' tratta da Mezzadri, M., I ferri del mestiere. (Auto)formazione per
l'insegnante di lingue, Guerra Edizioni-Ed. Soleil, Perugia-Welland 2003.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Questa e' un'attivita' che permette di esercitare, fissare, ripassare il


lessico riguardante i nomi dei mestieri o le professioni. Su due fogli l'insegnante
scrive una serie di nomi di mestieri (fiorista, panettiere, medico) scelti tra quelli che
gli studenti hanno gia' incontrato. Divide poi la classe in due squadre e chiede a uno
studente per squadra di stare in piedi di fronte alla propria squadra. Gli consegna il
foglio e gli chiede di imitare il primo dei mestieri (o professioni) indicati. La squadra
deve indovinare di che lavoro si tratta. La stessa cosa sar fatta, a turno, con l'altra
squadra. Tre studenti che non partecipano al gioco formano la giuria. Valutano cio
con quanti tentativi viene indovinato il mestiere e con che grado di correttezza di
pronuncia e assegnano i punti con un massimo di 3 punti per ogni mestiere o
professione: 3 se il termine viene indovinato al primo tentativo e con pronuncia esatta;
2 entro il secondo tentativo con pronuncia esatta o al primo con pronuncia sbagliata; 1
al terzo tentativo e pronuncia esatta o al secondo con pronuncia sbagliata. Vince chi
indovina i termini guadagnando piu' punti. L'insegnante e' l'arbitro della gara.

Attivit del mese di Ottobre 2003

TITOLO: Giocando con le onomatopee

OBIETTIVI: lavorare sul lessico riguardante le onomatopee. un'attivita' che


permette di osservare in chiave interculturale l'altra lingua e cultura, nonch la propria
e di sviluppare l'abilita' di previsione.

LIVELLO: dall'elementare, con ogni tipo di studente, dal bimbo all'adulto

TEMPI: 10-15 minuti.

MATERIALI: 2 foglietti di carta

NOTE*:

PROCEDURA: Su due fogli l'insegnante scrive due serie diverse di onomatopee, ad


esempio: tu, tu (il telefono); glu, glu (bere), gnam, gnam (mangiare), zzz (dormire),
bla, bla, bla (parlare, spesso troppo o a vanvera), cip, cip (un uccellino), bau, bau (il
cane), chicchirichi (il gallo) ecc. Alla fine avr una decina di onomatopee per
foglietto. Consigliamo di evitare le onomatopee che in realt sono parole inglesi. Su
queste si potrebbe creare un'attivita' ad hoc, magari utilizzando dei fumetti in italiano.
Come motivazione all'attivita' pu prendere un verso di un animale che risulti diverso
nella lingua degli studenti o in una lingua comunque nota a tutti: potrebbe essere
preso ad esempio il gallo o il cane. Chiede agli studenti tutti insieme come fa il gallo
(il cane o altro animale) nella loro lingua o in inglese e poi dice come fa in italiano.
Poi divide la classe in due squadre e sceglie o fa scegliere a ogni squadra un portavoce
e un attore. Uno studente tiene i punti alla lavagna. L'insegnante fa l'arbitro. Il
portavoce raccoglie le risposte del gruppo. L'attore deve leggere, una alla volta e
rispettando il turno con l'attore dell'altra squadra, le onomatopee alla squadra
avversaria. Il portavoce della squadra avversaria dira' di che cosa si tratta, avendo
raccolto le opinioni della propria squadra. Si hanno al massimo tre tentativi. Se la
risposta e' giusta al primo tentativo si prendono 3 punti, al secondo 2, al terzo 1. Vince
chi accumula piu' punti.
Attivit del mese di Novembre 2003

TITOLO: Giocando con le parole

OBIETTIVI: Ampliamento del lessico

LIVELLO: Qualsiasi

TEMPI: Variabile

MATERIALI: Nessuno. Minimo partecipanti:3

NOTE*:

PROCEDURA: L'insegnante fa alzare in piedi tutti gli studenti. Chiede loro di


formare una parola (che non deve essere un nome proprio) per es. che cominci con la
terza lettera della parola che egli stesso dira' (per cominciare) e con le altre parole che
verranno fuori dagli studenti. Mettiamo che l'insegnante abbia detto "gatto". La terza
lettera e' "t" e, quindi, il primo studente (si deve seguire sempre lo stesso ordine di
gioco) dovra' formulare una parola che cominci per "t". Es. "tavolo". Lo studente
successivo dovra' formulare una parola che cominci per "v", ecc. Ogni studente dovra'
rispondere in 5 secondi (sara' compito dell'insegnante contare) altrimenti dovra'
sedersi essendo stato squalificato. Vince l'ultima persona che resta in piedi. Non
bisogna piu' utilizzare le parole giu' uscite

Attivit del mese di Dicembre 2003

TITOLO: Dettato a coppie

OBIETTIVI: potenziare la memoria, la capacita' di ascolto dell'italiano e la capacita'


di scriverlo correttamente.

LIVELLO: Qualsiasi

TEMPI: Variabile

MATERIALI: quattro fogli di carta e due penne (nel caso ci fossero quattro
partecipanti).

NOTE*: Numero minimo partecipanti:4. Numero massimo: non troppi altrimenti il


gioco diventa rumoroso visto che bisogna anche correre per cercare di finire prima
dell'altra squadra. E' un'attivita' che mi faceva svolgere la mia insegnante d'inglese
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: L'insegnante a casa prepara due fogli (se gli studenti sono quattro.
Comunque un foglio ogni due studenti) e su ogni foglio scrive un dettato di simile
difficolt e lunghezza. In classe l'insegnante, sgombrati i banchi e le sedie che
potrebbero ostacolare attacca i dettati su una parete (la distanza da ogni dettato alla
rispettiva squadra deve essere la stessa tra l'altra squadra e il proprio dettato).
L'insegnante assegna i dettati alle squadre. In ogni squadra, inoltre, bisogna scegliere
una persona che star seduta a scrivere e un'altra che andra' avanti e indietro a
memorizzare una parte di dettato e a riportarlo al compagno di squadra che dovra'
scrivere tutto esattamente, anche la punteggiatura (l'unica lingua da usare deve essere
l'italiano). In questo gioco e' importante il tempo che verra' valutato alla fine insieme
al numero di errori. Bisogna cercare di completare il dettato prima della/e squadra/e
avversaria/e. Qualora il componente della squadra fosse insicuro sulla frase che sta
dettando al compagno di squadra deve tornare indietro a rileggersi quella parte di
dettato su cui erano sorti i dubbi. Inoltre, la persona che detta non puo' assolutamente
aiutare la persona che ha il compito di scrivere, ne' deve controllare se effettivamente
sta scrivendo tutto quello che sta dettando. I ruoli sono ben definiti. E' un lavoro di
squadra ma i due componenti di ogni squadra non possono aiutarsi. Alla fine
l'insegnante, prendendo in considerazione anche il tempo come ho detto prima,
corregge i dettati e da' un punteggio (la mia insegnante aveva un libro su cui era
riportato il modo di assegnare i punti). Vince la squadra che ha totalizzato il punteggio
piu' alto.

Attivit del mese di Gennaio 2004

TITOLO: Asta

OBIETTIVI: potenziare le conoscenze grammaticali tramite un'attenta osservazione.

LIVELLO: Qualsiasi

TEMPI: Variabile

MATERIALI: due fogli di carta e una penna.

NOTE*: E' un'attivita' che mi faceva svolgere la mia insegnante d'inglese


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: l'insegnante a casa prepara un foglio con una decina di frasi non
molto lunghe (la difficolta', certo, varia a seconda del livello degli alunni). Il numero
delle frasi varia a seconda del tempo a disposizione. Circa dieci dovrebbero andare
bene per un'oretta di lezione. Bisogna, pero', annunciare il numero delle frasi agli
studenti all'inizio del gioco. Alcune frasi avranno un piccolo errore (articolo errato,
genere o numero errato, verbo mal coniugato, ecc.) e altre corrette. Ogni studente o
ogni gruppo di studenti (se ci sono pi di tre, quattro studenti e' preferibile dividerli in
gruppi e nominare un portavoce per gruppo) ha a disposizione una certa quantita' di
denaro, ma non molto alta per evitare confusioni e agevolare i calcoli (300 euro
dovrebbero andare bene). Per lo stesso motivo non e' possibile usare i centesimi.
Quindi sul secondo foglio si scrivono i nomi dei portavoce e la somma di denaro
virtuale di cui attualmente dispongono. L'insegnante passa alla lettura lenta della
prima frase e si deve accertare che gli studenti la scrivano correttamente (quindi,
contemporaneamente gli studenti possono esercitarsi anche un po' con il dettato, con
l'ascolto quindi). Gli studenti che pensano che quella frase sia corretta, dovranno
cercare di acquistare la frase che verra' venduta al miglior offerente (un solo studente
o un solo gruppo) proprio come in un'asta. Se la frase e' effettivamente corretta (prima
di annunciare il risultato bisogna chiedere agli studenti che non l'hanno acquistata
quale secondo loro e' l'errore), lo studente guadagna la somma di denaro scommessa.
Per esempio, se era arrivato a pagare la frase 100 euro, la sua somma di denaro
complessiva diventa di 300 euro. Se la frase acquistata si rivela errata, gli studenti
perdono la somma usata per acquistarla quindi, nel caso dei 100 euro, arriverebbero a
200 euro. Chi durante il gioco arriva a 0 viene eliminato. Vince chi alla fine delle frasi
ha la somma di denaro piu' elevata. Chi non acquista ne' perde ne' accumula denaro.
In questo gioco vengono stimolate la conoscenza e la riflessione grammaticale (in
maniera divertente), l'ascolto e il calcolo (deve scommettere in modo da cercare di
guadagnare piu' degli altri e deve stare attento a non arrivare a zero).

Attivit del mese di Febbraio 2004

TITOLO: Giocando con le voci verbali

OBIETTIVI: memorizzare meglio le coniugazioni verbali

LIVELLO: Tutti

TEMPI: Variabile

MATERIALI: Nessuno

NOTE*: Attivit fattami svolgere dalla mia insegnante d'italiano delle medie, ma da
me riadattata.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Procedura:tutti gli studenti si alzano in piedi. L'insegnante dice un


verbo al modo infinito e da' anche il suo significato. Poi chiede agli studenti, in
ordine, di coniugare nei vari tempi e modi lo stesso verbo (una domanda per
studente). Per esempio: "modo indicativo tempo presente", "modo indicativo tempo
imperfetto", ecc. Lo studente avra' non piu' di 5 secondi per pensarci e al primo errore
viene fatto sedere. La stessa domanda verra' fatta allo studente successivo e cosi' di
seguito. Si cambiera' domanda solo dopo che qualcuno avra' risposto esattamente alla
precedente. L'insegnante puo' anche cambiare verbo per ogni studente. Vince l'ultimo
studente che resta in piedi.
Attivit del mese di Marzo 2004

TITOLO: Nome, Cosa, Citt

OBIETTIVI: ampliamento del lessico.

LIVELLO: Qualsiasi

TEMPI: si potrebbe fare un paio di minuti per lettera. Si potrebbe stabilire anche un
massimo di lettere per lezione. Esempio: 10

MATERIALI: Carta e una penna

NOTE*: e' il gioco che abbiamo fatto tutti da piccoli.


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Si prevede un minimo di 3 partecipanti. Ogni studente scrive sul


proprio foglio dei titoli "nome", "cosa", "citta'", "professione", ecc. (decide
l'insegnante le categorie). Su un foglio si scrivono le lettere dell'alfabeto (ognuno
all'interno di un cerchio) che possono formare parole per tutte le categorie richieste.
Uno studente scelto dall'insegnante, a occhi chiusi, con una penna dovra' toccare una
di quelle lettere che sara' la lettera con cui dovranno cominciare tutte le parole delle
categorie inserite nel gioco (la lettera pescata, quindi, verra' cancellata dalla lista di
lettere). L'insegnante cronometra il tempo assegnato (ad esempio 2 minuti) agli
studenti per scrivere il maggior numero possibile di parole che iniziano con la lettera
"pescata". Quando scade il tempo gli studenti leggono le parole che hanno scritto e
l'insegnante (assieme agli studenti) decide se vanno bene e da' i punti. Per ogni parola
corretta che ogni studente riesce a dare con quella lettera (sono da escludere i nomi
propri), l'insegnante assegna, per esempio, un punto. Vince chi alla fine del gioco ha il
punteggio piu' alto.

Attivit del mese di Aprile 2004

TITOLO: Immaginario

OBIETTIVI: potenziare le capacita' grammaticali, l'intuizione e l'abilita' di


strutturare una frase di senso compiuto.

LIVELLO: tutti

TEMPI: variabile. Lo si stabilisce all'inizio. Entro quel limite, poi, vince chi totalizza
piu' punti.
MATERIALI: tanti pezzettini di carta, penne e qualche foglio.

NOTE*: Numero minimo partecipanti: 3 (con 2 sarebbe poco divertente. Non ci


sarebbe lo stimolo che nasce dalla sfida). un'attivita' che mi faceva svolgere la mia
insegnante d'inglese.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: L'insegnante a casa prepara dei pezzettini di carta (molti)e su ogni


pezzettino di carta prepara una frase (non parola) che poi dovra' essere rappresentata
graficamente. Certo, le frasi dovranno essere adatte al livello degli studenti a cui si
propone questo gioco. In classe l'insegnante, dispone sul tavolo tutti i biglietti
preparati a casa (almeno una ventina). I biglietti devono essere ben piegati in modo
che non se ne veda il contenuto. Il docente sceglie anche uno studente che per primo
avr il compito di rappresentare graficamente la frase da lui stesso scelta casualmente.
Prima, pero', deve far vedere la frase anche all'insegnante che in caso di problemi
dovra' cercare di dare degli input per aiutare il disegnatore e gli altri concorrenti.
Terminato il disegno, gli altri dovranno indovinare la frase esatta (anche con i tempi
giusti). Il disegnatore non puo' assolutamente usare le lettere dell'alfabeto, ma deve
cercare di esprimere qualsiasi cosa con i disegni, anche i tempi delle azioni (magari
con delle freccette). Se il disegno crea dei dubbi, l'insegnante dovra' chiedere al
disegnatore di aggiungere ulteriori dettagli. Il primo studente che indovinera' la frase
esattamente cosi' com'e' guadagnera' un punto e diventera' disegnatore, mentre il
primo disegnatore avra', poi, il ruolo di indovinare la frase rappresentata dal disegno.
Se proprio nessuno riesce a indovinare la frase, l'insegnante la svela (commentando
anche il perche' di quel disegno) e quindi il disegnatore rimane lo stesso.

Attivit del mese di Maggio 2004

TITOLO: Salta con vero o falso

OBIETTIVI: linguistici: comprensione di frasi di senso compiuto; revisione e


verifica dell'acquisizione di lessico e contenuti. Cognitivi: capacita' di categorizzare -
classificare; discriminazione di destra - sinistra; riferimento alla propria conoscenza
del mondo. Relazionali: Rispetto degli spazi; competenze sociali.

LIVELLO: 6-11 anni; A1-A2.

TEMPI: variabile

MATERIALI: nessuno

NOTE*: tratto da Caon F., Rutka S., La lingua in gioco. Attivita' ludiche per
l'insegnamento dell'italiano L2, Guerra edizioni, Perugia 2004.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.
PROCEDURA: Organizzazione: gioco a coppie, di gruppo/classe. Spazi: atrio,
cortile, aula libera di arredi. Come si gioca: il direttore di gioco (insegnante) prepara
una serie di enunciati relativi ai piu' diversi criteri di classificazione, facendo
riferimento ad argomenti noti alla classe. I partecipanti sono in fila indiana. Il direttore
di gioco pronuncia frasi del tipo: "il maglione e' un giocattolo", "il leone e' un
mammifero"; "il quadrato ha cinque lati", "lo squalo e' un pesce", "leggere e' un
aggettivo". Al via, i giocatori ascoltano la frase e devono saltare contemporaneamente
a destra (convenzionalmente vero) o a sinistra (falso). Chi sbaglia e' eliminato. Chi
vince: l'ultimo a restare in gioco.

Attivit del mese di Giugno 2004

TITOLO: L'insegnante contro la classe

OBIETTIVI: revisione-verifica

LIVELLO: non indicato.

TEMPI: non indicato.

MATERIALI: nessuno

NOTE*: tratto da Caon F., Rutka S., La lingua in gioco. Attivit ludiche per
l'insegnamento dell'italiano L2, Guerra edizioni, Perugia 2004.
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Scopo del gioco per la classe: sconfiggere l'insegnante! L'insegnante


prepara un certo numero di domande (revisione) da porre alla
classe/gruppo/coppia/individuo. Se la classe/gruppo/coppia/individuo risponde
correttamente si comincia a tracciare il patibolo che "impicchera'" l'insegnante. Per
ogni risposta non data o scorretta e' l'insegnante a tracciare il patibolo che impicchera'
la classe. Chi vince? Si spera la classe!

Attivit del mese di Luglio 2004

TITOLO: Caccia ai rumori

OBIETTIVI: revisione e ampliamento lessicale.

LIVELLO: dal livello elementare


TEMPI: 5-10 minuti

MATERIALI: registrazioni di suoni vari.

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: una classica attivita' "tappabuchi" che pu essere inserita in modo


coerente all'interno di una lezione tanto per bambini, quanto per un pubblico di
adolescenti e adulti. Comporta un minimo di preparazione da parte dell'insegnante che
deve portare in classe dei rumori registrati. Molti materiali didattici per
l'insegnamento dell'italiano gi hanno tra le loro attivita' di ascolto la registrazione ad
esempio dei rumori dei diversi mezzi di trasporto. Se si mantiene quest'ambito diventa
facile individuare il tema e quindi gli argomenti della lezione in cui inserire l'attivita'
che puo' essere svolta come gioco tra squadre o singoli studenti. L'insegnante fa
ascoltare i rumori e poi chiede agli studenti di indovinare di che cosa si tratta. Una
variante che fornisce possibilita' piu' interessanti potrebbe essere data da una sorta di
progetto da fare con gli alunni, in particolare con bambini e pre-adolescenti.
Dividendoli a gruppi o facendoli lavorare individualmente fuori della classe, cioe'
assegnando la preparazione dell'attivita' come compito a casa, si puo' chiedere loro di
"catturare" i rumori della loro vita quotidiana. Cio' permette di sviluppare un certo
percorso di educazione ai suoni che non sempre in ambito scolastico trova il giusto
spazio. Con i suoni "catturati" gli alunni arrivano in classe e propongono le loro
registrazioni, sempre sotto forma di gara se si riesce a gestire questa modalita' entro i
termini di una sana e moderata competitivita'. I compagni devono indovinare di quali
suoni si tratta. L'insegnante utilizza gli spunti che nascono per un approfondimento di
tipo lessicale e per una riflessione sulla dimensione sonora della realta' dei bambini,
nonche' sull'importanza (e la bellezza!) della percezione attraverso l'udito, non solo
delle parole ma anche dei suoni che costituiscono la realta'.

Attivit del mese di Agosto 2004

TITOLO: Il disegno misterioso

OBIETTIVI: revisione e ampliamento lessicale, sviluppo di strategie comunicative


basate sulla negoziazione.

LIVELLO: dal livello elementare con differenze sulla possibilita' di lavorare sulle
strategie comunicative.

TEMPI: dai 5-10 minuti.

MATERIALI: lavagna e fogli.

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: L'attivita' consiste nel presentare agli studenti dei disegni non
completi che rappresentano degli oggetti. A seconda del livello degli studenti si puo'
rendere il percorso piu' o meno complesso. L'insegnante alla lavagna comincia a
tracciare qualche segno e a chiedere alla classe che cosa si nasconde dietro quei segni.
Probabilmente gli studenti si limiteranno a dire delle parole singole ma cercheranno
appoggio e collaborazione nei compagni. Questa risorsa puo' essere sfruttata facendo
poi lavorare la classe a gruppi e vigilando sulla corretta applicazione di una semplice
regola: prima di provare a indovinare gli studenti devono negoziare tra loro in lingua
la risposta e poi affidarla al portavoce. L'insegnante a poco a poco inserisce qualche
tocco aggiuntivo per rendere piu' chiaro il disegno se gli studenti non riescono ad
indovinare. A seconda degli oggetti scelti e' possibile regolare quest'attivita' in base
all'ambito lessicale che si sta trattando, magari nella fase della revisione. possibile
poi distribuire dei fogli bianchi su cui ogni studente abbozzera' un disegno che
sottoporra' al gruppo o a singoli compagni. Diventa interessante per la revisione
lessicale se allo studente viene chiesto di limitare la scelta a termini incontrati durante
l'ultimo percorso didattico o comunque conosciuti da tutta la classe grazie al
programma didattico svolto in precedenza.

Attivit del mese di Settembre 2004

TITOLO: A domanda, rispondo

OBIETTIVI: sviluppo della comprensione scritta e orale.

LIVELLO: dal livello elementare.

TEMPI: dai 5-10 minuti.

MATERIALI: fotocopie

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: L'attivita' consiste nel consegnare a ogni studente un foglio su cui


l'insegnante avra' in precedenza scritto una domanda e una risposta. Le due parti non
sono legate. Gli studenti dovranno trovare tra i compagni chi ha la risposta per la
propria domanda. Si da' il via affidando a uno studente la prima domanda. Questi
legge la sua domanda e i compagni ascoltando la domanda decideranno se sono in
possesso della risposta giusta oppure no. Chi pensa di avere la risposta la legge alla
classe e tutti insieme si decide se la proposta sia accettabile oppure no. Si continua
cosi' fino a trovare tutte le coppie di domande e risposte. Si puo' dare all'attivita' anche
un formato competitivo a squadre.
Attivit del mese di Ottobre 2004

TITOLO: La parola cifrata

OBIETTIVI: revisione ed arricchimento del lessico.

LIVELLO: dal livello elementare.

TEMPI:

MATERIALI:

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: Attivita' : un alunno viene alla lavagna e deve far indovinare una
parola tramite disegni, per ogni lettera della parola deve disegnare qualcosa che
cominci con quella lettera (per es. sole per S) , vince chi scopre per primo la parola

Attivit del mese di Novembre 2004

TITOLO: Chi il colpevole?

OBIETTIVI: pratica orale, strutturazione di domande

LIVELLO: dal livello pre-intermedio

TEMPI: 20 minuti circa

MATERIALI:

NOTE*: * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza


dell'attivita'.

PROCEDURA: Si tratta di un'attivita' che puo' svilupparsi al meglio in classi di 8-1


alunni. Due studenti sono mandati fuori della classe e insieme si costruiscono l'alibi
per la sera precedente quando stato commesso un delitto (un furto, una rapina, un
omicidio) per il quale la polizia li sta accusando. Devono pensare a tutti i dettagli
possibili perch l'alibi e' credibile solo se non si contraddicono in quanto alla base sta
il fatto che la sera precedente erano insieme. Chi rimane in classe ha il ruolo
dell'investigatore e dovra' interrogare i due al rientro in classe per scoprire se il loro
alibi sia credibile.
Attivit del mese di Dicembre 2004

TITOLO: Il gioco del "Magari!"

OBIETTIVI:

LIVELLO: intermedio

TEMPI:

MATERIALI:

NOTE*: Drama techniques in Language Learning


* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Lo scopo di questa attivita' e' quello di imparare ad usare il


congiuntivo (e il condizionale ) senza stress!

Svolgimento: Gli studenti devono esprimere tre desideri non ancora realizzati con
"magari" e poi spiegare questi desideri:

Esempio:

Magari avessi un milione di sterline!


Magari potessi parlare italiano!
Magari facessi dello sport!
Poi devono spiegare i desideri usando il condizionale:

Se avessi un milione di sterline mi comprerei un castello in Toscana.

Se potessi parlare italiano andrei a vivere in Italia!

Se facessi dello sport mi sentirei piu' in forma!

Vince lo studente che esprime il desiderio piu' originale, o divertente.

Una interessante variazione:

Uno studente esprime un desiderio e il resto della classe cerca di indovinarne le


ragioni.

Attivit del mese di Gennaio 2005


TITOLO: Pinocchio e le parti del corpo

OBIETTIVI: arricchimento lessicale; parti del corpo umano

LIVELLO: bambini 1 classe elementare, per una prima alfabetizzazione linguistica

TEMPI: 30 minuti

MATERIALI: cartoncino, colori, forbici, fermagli

NOTE*: attivita' che puo' essere utilizzata in diversi momenti e con personaggi
diversi, invece di Pinocchio puo' essere un pagliaccio, uno spaventapasseri, un
personaggio legato all'insegnamento della lingua (nel concetto dell'autenticita' del
gioco - personaggio che parla solo la lingua straniera).
* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA: Si distribuisce a ogni bambino un cartoncino (formato A4) sul quale


sono disegnate le parti del corpo di Pinocchio (nel nostro caso). I bambini le colorano
e le ritagliano. Con l'aiuto dell'insegnante le parti vengono unite con dei fermagli (non
so il loro nome esatto) in modo che possano muoversi liberamente. Secondo i principi
del TPR si possono poi eseguire diverse attivita'. Tipo: Alza le braccia (e i bambini
muovono le braccia di Pinocchio verso l'alto); Muovi i piedi di Pinocchio... Le
indicazioni possono essere fornite dall'insegnante o anche dai bambini e i personaggi
possono essere diversi.

Attivit del mese di Febbraio 2005

TITOLO: Presentazioni

OBIETTIVI: funzione personale il sapersi presentare e chiedere il nome o altre


informazioni di base; arricchimento lessicale

LIVELLO: bambini scuola dell'infanzia o 1 classe elementare

TEMPI: 10 minuti

MATERIALI: palla di gomma piuma

NOTE*: attivita' che puo' essere svolta per alcuni minuti in svariati momenti della
giornata o della lezione

PROCEDURA: Si dispongono i bambini in cerchio. Le strutture linguistiche


utilizzate possono essere ad esempio: "Come ti chiami?" "Mi chiamo ..." Un bambino
lancia la palla al suo compagno dicendo: "Come ti chiami?". Il bambino al quale e'
stata lanciata la palla, la prende e risponde: " Mi chiamo ..." A sua volta rilancia la
palla ad un altro compagno chiedendogli: "Come ti chiami?" e cos via. Il gioco puo'
essere ripetuto usando altre strutture.

Attivit del mese di Marzo 2005

TITOLO: La tavolozza dei colori

OBIETTIVI: arricchimento e/o rinforzo lessicale

LIVELLO: bambini 1 elementare

TEMPI: 2O minuti

MATERIALI: cartoncini, colori, forbici, pennelli

NOTE*:

PROCEDURA: Si distribuisce un cartoncino (formato A4) sul quale disegnata la


tavolozza dei colori. Se i bambini conoscono le lettere si possono scrivere i nomi dei
singoli colori e i bambini possono leggere le parole e colorarli da soli (attivit di
livello pi difficile) se invece i bambini non conoscono le lettere, l'insegnante mostra
un colore per volta e fa colorare la parte corrispondente della tavolozza. Quando
hanno finito di colorare, ritagliano la tavolozza, l'insegnante distribuisce loro dei
pennelli e si gioca a fare i pittori e a colorare la classe. I bambini eseguono comandi:
"Coloriamo i banchi di verde!" e i bambini che hanno tanta immaginazione, colorano i
banchi di verde. I comandi possono essere dati al gruppo intero oppure a singoli
bambini.

Attivit del mese di Aprile 2005

TITOLO: Rosso, giallo, verde, blu

OBIETTIVI: arricchimento e/o rinforzo lessicale; i colori

LIVELLO: bambini scuola infanzia o 1 elementare

TEMPI: 10 minuti

MATERIALI: cartoncini, colori, forbici, pennelli

NOTE*:

PROCEDURA: Si dispongono i bambini in cerchio con un bambino nel mezzo. Il


bambino che sta nel cerchio indicando uno a uno i suoi compagni recita: "Rosso,
giallo, verde, blu esci fuori proprio tu" L'ultimo bambino indicato esce dal gruppo,
vince chi resta ultimo. Il gioco puo' avere diverse varianti: a) al posto di far uscire
l'ultimo bambino di volta in volta indicato, egli puo' entrare nel cerchio al posto del
suo compagno; b) rosso, giallo, verde, blu sono parole con le quali e' facile fare rima,
esempio: "rosso, giallo, verde, blu ora salti proprio tu...ora scrivi...ora...proprio tu

Attivit del mese di Maggio 2005

TITOLO: Giochiamo a dadi

OBIETTIVI: pratica grammaticale

LIVELLO: bambini verso la fine del ciclo della primaria

TEMPI: 20 minuti

MATERIALI: cartoncini, colori, forbici

NOTE*:

PROCEDURA: L'insegnante aiuta la classe a costruire una serie di dadi. Su ogni


faccia del primo dado si scrivono i pronomi personali soggetto (io, tu, lei/lui, noi, voi,
loro). Sul secondo dado troveremo per ogni faccia un verbo all'infinito. Ogni alunno
scegliera' il verbo all'infinito che desidera. Ogni pronome e ogni verbo sono associati
a un numero da 1 a 6, come nei dadi dove ci sono solo numeri. Quindi si e' pronti a
giocare. L'insegnante dira' agli alunni che il gioco consiste nel creare frasi con un
tempo che sara' indicato (o piu' tempi verbali) combinando il pronome soggetto che
uscira' tirando il primo dado con il verbo che uscira' lanciando il secondo. Prende i
punti corrispondenti alla somma dei punti delle facce del primo dado e del secondo
uscite nel lancio. Prende i punti solo chi riesce a dire o scrivere correttamente la frase.
Si puo' giocare a coppie o a squadre.

Attivit del mese di Giugno 2005

TITOLO: Ma cos'hai capito?

OBIETTIVI: sviluppo della comprensione orale, arricchimento/rinforzo lessicale

LIVELLO: elementare

TEMPI: dai 1O minuti in su


MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: una specie di dettato orale. Si divide la classe in due o tre squadre,
a seconda del numero degli alunni. Faccia in modo di avere dai 7 ai 10 studenti per
squadra. Se ha pochi studenti puo' comunque fare quest'attivita' senza dividere la
classe in squadre. Gli studenti si dispongono su due o piu' file, cioe' tante quante sono
le squadre. L'insegnante dice all'orecchio del primo studente una frase che abbia
elementi di relativa complessita', ma che non risulti incomprensibile perche' troppo
complessa. La dice una sola volta e questa e' la regola che devono seguire tutti i
giocatori: devono ripetere la frase che hanno ricevuto all'orecchio del compagno
seguente, dicendogliela una sola volta (pena l'esclusione della squadra da quel giro) e
l'ultimo la scrive alla lavagna. Cosi' l'insegnante fa anche con l'altra o le altre squadre.
Correggera' poi quanto vedra' sulla lavagna assegnando 5 punti per ogni frase cosi'
distribuiti: 3 per il livello di comprensione della frase e 2 per la correttezza.

Attivit del mese di Luglio 2005

TITOLO: Passa la palla!

OBIETTIVI: sviluppo del lessico

LIVELLO: bambini dal livello elementare

TEMPI: 5-1O minuti

MATERIALI: una palla

NOTE*:

PROCEDURA: Si gioca in piedi riuniti in cerchio. L'insegnante passa la palla a chi


deve iniziare che lancera' la palla a un compagno. L'attivita' consiste nel creare delle
frasi o parti di fresi che dovranno essere continuate dallo studente seguente, quello
che riceve la palla. Ad esempio se si lavora sul passato prossimo (logicamente non
con bambini di livello elementare) l'attivita' potrebbe portare a creare frasi del tipo:
"Ieri sera ho mangiato la pizza. E tu?". Quindi lo studente con la palla la lancia a un
compagno che dira' ad esempio: "Io una zuppa di verdure". Poi fa un'altra frase del
tipo: "Ieri sera ho guardato la tv. E tu?". E poi passa la palla. Ci sono tanti ambiti a cui
applicare la tecnica, lessicali, strutturali, funzionali. Ad esempio sull'eta' e la famiglia:
"Mio padre ha 45 anni e il tuo?", "Io ho un fratello e tu?". Quest'attivita implica
spesso la conoscenza dei modi per esprimere accordo e disaccordo (anch'io, neanch'io,
io si, io no) e puo' essere uno stimolo per l'introduzione di queste funzioni o per il loro
consolidamento. Se non le si vuole abbinare all'attivita' occorre evitare situazioni in
cui queste potrebbero essere necessarie.
Attivit del mese di Agosto 2005

TITOLO: A spasso per la citta'!

OBIETTIVI: Sviluppo del lessico; rinforzo abilita' d'orientamento spaziale,


identificazione di luoghi cittadini (banca, supermercato, negozio, ufficio, museo,
piazza, monumento, chiesa...), saper dare indicazioni e descrizioni, saper localizzare
luoghi specifici

(variante da aggiungere ad un livello pi avanzato) riconoscimento luoghi specifici -


per esempio si puo' creare una mappa di una parte di Roma, Firenze o altra citta'

LIVELLO: bambini di circa 10/11 anni

TEMPI: per creare la mappa 2 o 3 ore, per l'attivita' 15' ( o a scelta dell'insegnante a
seconda dell'attivita' proposta)

MATERIALI: tanti fogli da incollare assieme o un foglio grande di circa 1m 50 cm x


1 m; colori, penelli, colla, forbici...

NOTE*:

PROCEDURA: Attivita' questa che presuppone obiettivi trasversali e puo' essere


svolta con l'insegnante di disegno. Si dividono i bambini in gruppi. Ogni gruppo
disegna, su un foglio una frazione della mappa, che puo' rappresentare una citt
fittizia o una citta' vera. Si identifica un luogo come punto di partenza (per esempio
puo' essere la scuola). Si incollano i fogli e si appende (incolla) la mappa sul muro. I
bambini ritagliano tanti piccoli foglietti a forma rettangonale, sui foglietti scrivono i
nomi degli elementi da identificare. Si piegano poi i foglietti che vengono messi in un
sacchetto. Si dividono i bambini in gruppetti. Ogni gruppetto pesca un foglietto dal
sacchetto e deve dare all'altro gruppo le indicazioni esatte per raggiungere il posto
indicato partendo dal posto designato come punto di partenza. Espressioni tipo da
usare: Vai dritto; Gira a sinistra; Attraversa il ponte, Fermati allo stop; Il ristorante e'
dietro la scuola,... Il gioco puo' essere fatto in classe piu' volte e con diverse varianti,
simulando per esempio una situazione. Un alunno (o gruppo) chiede delle
informazioni e l'altro gruppo indicando sulla mappa da le indicazioni necessarie per
raggiungere un determinato luogo. Le competenze da sviluppare con questo gioco:
dare indicazioni stradali, chiedere informazioni, localizzare luoghi ed edifici. Questa
attivita' e' indicata per il livello A1/A2. Invece della mappa si possono usare dei
cartoni (magari quelli della pasta);si colorano i cartoni creando degli edifici
rappresentanti la scuola, la banca, le case... che si possono incollare sulla mappa sulla
quale sono state disegnate giu' le strade e gli altri luoghi utili al gioco. Si puo' giocare
cos per terra con i bambini che si muovono sulla mappa e raggiungono i luoghi
segnati sul foglietto pescato dal sacchetto, seguendo direttamente le indicazioni dei
compagni.
Attivit del mese di Settembre 2005

TITOLO: Ma che cosa dice?

OBIETTIVI: sviluppo dell'ascolto

LIVELLO: attivita che puo essere eseguita con qualsiasi tipo di studente dal livello
elementare

TEMPI: almeno 10 minuti

MATERIALI: fotocopie di un testo da leggere

NOTE*:

PROCEDURA: E un'attivita che porta a riflettere sul ruolo della lettura ad altra voce
da parte dell'insegnante o di uno studente. E una pratica didattica diffusa che tuttavia
porta con se una serie di controindicazioni di cui non sempre l'insegnante e
consapevole. Consciamente o inconsciamente il tipo di attivita riporta il docente a un
vissuto molto probabile, cioe a pratiche didattiche che ha conosciuto come studente.
Inoltre produce una situazione per molti insegnanti ideale: la classe sta in silenzio.
Questi due elementi non fanno vedere cio che non va: lo studente che legge ad alta
voce e quelli che seguono la lettura, ad esempio, non si concentrano tanto sul
significato quanto sulla pronuncia, l'intonazione ecc. I ritmi della lettura sono dettati
da chi legge e non rispondono alle esigenze dei singoli studenti. Se si deve seguire la
lettura ad altra voce, non si ha tempo per fare attivita durante la lettura, come
rispondere a domande o completare tabelle ecc. Ma soprattutto se si abituano gli
studenti a leggere ad altra voce acquisiranno una modalita e velocita di lettura che li
influenzera molto e in negativo quando interiorizzeranno la lettura. Ma visto che
questo modo di leggere e ancora molto in voga, propongo un'attivita che puo forse
mitigare le controindicazioni. L'insegnante sceglie un testo e lo fotocopia. Ne
distribuisce una copia per studente. Poi comincia a leggerlo alla classe cambiando qua
e la delle parole. Sono modifiche che devono avere un senso, ad esempio: Emilio si e
sposato a 25 anni, MODIFICA: Emilio si e sposato a 5 anni. Gli studenti devono
interrompere l'insegnante quando sentono una parola modificata, ma l'insegnante oltre
ad accettare la modifica chiedera a chi la propone anche una spiegazione logica, come
nel caso dell'esempio: una persona non si sposa a 5 anni.

Attivit del mese di Ottobre 2005

TITOLO: Italia e italiano misteriosi

OBIETTIVI: sviluppo dell'ascolto e delle conoscenze di civilta'


LIVELLO: dal livello elementare. A seconda del tipo di contenuti si adattera a una
tipologia di studente (bambino, adulto, ecc.)

TEMPI: dai 10 minuti

MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: Quest'attivita' permette di verificare e consolidare contenuti di vario


genere, linguistico o culturale soprattutto, in maniera ludica. E una tecnica, piu che
un'attivita, utile per momenti di emergenza in classe. L'insegnante divide la classe in
squadre e dice delle frasi che possono contenere degli errori. Ad esempio: le arance
sono viola. Oppure: l'Italia ha 2 milioni di abitanti. Ma possono anche essere frasi
corrette sia da un punto di vista linguistico che culturale. A turno una squadra si
consulta e da la propria risposta, cioe accetta la frase se la considera giusta o la rifiuta
e corregge se pensa sia sbagliata. Se non risponde correttamente il turno passa a
un'altra squadra. Ogni risposta corretta vale un punto. Vince la squadra che ha piu
punti alla fine.

Attivit del mese di Novembre 2005

TITOLO: Indovina un po'

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilita' di scrittura e del lessico

LIVELLO: dal livello elementare

TEMPI: circa 20 minuti

MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: L'insegnante consegna a ogni studente una lista contenente alcuni


vocaboli. Scegliera i vocaboli a seconda del percorso didattico svolto. Poi chiedera
agli studenti di lavorare individualmente per creare una definizione scritta di ogni
parola. Quindi divide la classe a coppie e ogni studente cerchera di fare indovinare al
compagno le proprie definizioni. L'insegnante svolgera un'attenta attivita di giudice e
arbitro. A volte puo essere che sia a causa della definizione mal formulata se l'altro
studente non riesce a indovinare la parola. Se si vuole, l'attivita puo essere svolta
come gara.
Attivit del mese di Dicembre 2005

TITOLO: L'albero di Natale Dicembre 2005

OBIETTIVI: tradizioni culturali (l'addobbo dell'albero di natale), riconoscimento


colori e sostantivi concernenti gli addobbi natalizi

LIVELLO: bambini di 5/6 anni per una prima alfabetizzazione linguistica

TEMPI: 20 minuti

MATERIALI: cartoncini, colori, forbici

NOTE*:

PROCEDURA: Si distribuisce ai bambini un foglio con su disegnato l'albero di


Natale. Sull'albero sono disegnati palloncini rotondi e romboidali, candeline e la
stella. Si indica ai bambini di prendere i seguenti colori: giallo per colorare la stella,
blu per i palloncini romboidali, rosso per palloncini rotondi, verde per l'albero,
marrone per il tronco e arancione per le candeline. Allo stesso tempo si possono
mostrare gli oggetti sopra indicati per facilitare il riconoscimento abbinamento parola-
oggetto. Si danno le indicazioni per colorare le diverse parti dell'albero: "Colorate la
stella di colore giallo"; "Colorate i palloncini rotondi di colore rosso" La metodologia
usata il TPR (Total Physical Response) rispettando "il periodo del silenzio", quando
si lavora sullo sviluppo delle abilit ricettive. I bambini eseguono le indicazioni
espresse nella LS (in questo caso l'italiano). Alla fine possono ritagliare l'albero e
usarlo per decorare la classe. Allo stesso tempo i bambini (se provenienti da ambiti
culturali diversi ) imparano a conoscere anche le tradizioni culturali italiane.

Attivit del mese di Gennaio 2006

TITOLO: Creiamo un fumetto

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilit di scrittura

LIVELLO: dal livello elementare. Soprattutto per bambini ma non solo

TEMPI: almeno 15 minuti

MATERIALI: strisce di fumetti

NOTE*:

PROCEDURA: L'insegnante consegna a ogni studente una striscia di fumetti senza


parole nelle nuvolette. Divide la classe in coppie e ogni coppia cerca di creare una
storia. Pu dare le strisce gi in ordine per far capire meglio la storia oppure con le
vignette mescolate. Ogni coppia pu avere una striscia diversa, oppure vengono
preparate alcune strisce diverse o a tutta la classe viene data la stessa striscia. In
plenaria poi si confrontano le storie. Per poterlo fare l'insegnante consegner a tutte le
coppie tutte le strisce in bianco. In questo modo l'attivit pu proseguire ed essere
ripresa in una lezione successiva invitando le coppie a scegliere un'altra striscia su cui
lavorare per creare una storia diversa da quella sentita.

Attivit del mese di Febbraio 2006

TITOLO: Ma cosa dici?

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilit di produzione orale e del lessico specifico relativo


alla casa

LIVELLO: bambini di livello elementare

TEMPI: 15 minuti

MATERIALI: lavagna, carta e colori

NOTE*:

PROCEDURA: L'insegnante disegna alla lavagna una casa a cui manca qualcosa (la
porta, una finestra, il camino, ecc.), al posto di questo particolare disegner un cuore.
Poi si rivolge alla classe e dice: "Guardate, la mia casa non ha il tetto." In realt ci
che manca un altro dettaglio. La classe dovr dire: "Non vero, la tua casa non
ha...". Quindi l'insegnante chiede a ogni studente di disegnare una casa a cui manca
qualcosa su un foglio e di mettere un cuore al posto di ci che manca. Dividete poi la
classe in gruppi di tre e ogni gruppo far la stessa cosa vista insieme in plenaria. Alla
fine l'insegnante pu utilizzare la casa che ha disegnato alla lavagna per far
denominare agli studenti i vari dettagli che si vedono.

Attivit del mese di Marzo 2006

TITOLO: Faccio la domanda

OBIETTIVI: Fare domande- fissare le strutture per le domande.

LIVELLO: Bambini di 8/9 anni - che in genere non sono abituati a fare domande
nella loro lingua materna.

TEMPI: 30 minuti
MATERIALI: lavagna, carta e colori

NOTE*: Gruppi di 2/4 persone

PROCEDURA: L'insegnante prepara su un cartoncino tante domande quanti sono gli


studenti. Le ritaglia. Prende tante buste quanti saranno i gruppi. Mette dentro alle
buste le domande gi ritagliate da formare (se sono gruppi da 4 metter 4 domande
per ogni busta). Poi divide la classe in gruppi e consegna a ciascuno una busta. Ogni
gruppo deve formare le 4 domande che i cartoncini ritagliati permettono. Finito il
tempo. Un gruppo legge le frasi e gli altri devono dire se sono corrette o no. I gruppi
che hanno formato pi frasi corrette vincono. Il premio sono delle caramelle.

Attivit del mese di Aprile 2006

TITOLO: Giusto o sbagliato?

OBIETTIVI: Esprimere dati personali.

LIVELLO: Pubblico vario (bambini, adolescenti, adulti). Livello elementare.

TEMPI: 15 minuti circa

MATERIALI: foglio e penna

NOTE*:

PROCEDURA: L'attivit serve per praticare in maniera comunicativa frasi su dati di


tipo personale. particolarmente indicata all'inizio di un corso o dell'anno
scolastico/accademico con classi di nuova formazione di livello A2. Nella prima fase
l'insegnante scrive alla lavagna una frase personale: "ho 38 anni". Poi chiede ai singoli
studenti della classe di scriverne una serie simile senza mettere i dati personali. Ad
esempio: "ho XX fratelli". Insieme alla classe si sceglie poi la serie di frasi con cui si
far l'attivit. Ogni studente scrive poi le frasi complete dei propri dati. Ma a volte
questi dati non saranno corretti, altre s. L'insegnante divide poi la classe a coppie.
Ogni studente fa un'affermazione di quelle scelte riguardante il compagno. Ad
esempio: "Hai due sorelle". Il compagno risponder s o no. L'altro dovr decidere se
il compagno avr detto la verit. Nel caso si indovini, si prende un punto, altrimenti
nessuno. Vince chi alla fine indovina pi dati circa il proprio compagno.

Attivit del mese di Maggio 2006


TITOLO: Capiamo e disegniamo

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilit di ascolto.

LIVELLO: dal livello elementare. Soprattutto per bambini ma non solo

TEMPI: almeno 15 minuti

MATERIALI: fogli di carta e colori

NOTE*:

PROCEDURA: una specie di dettato. Ma anzich scrivere parole sotto dettatura, si


creano figure disegnando ci che l'insegnante detta. Prima di tutto l'insegnante
consegna a ogni studente uno o pi fogli e colori, se non li hanno. Poi comincia a
descrivere delle figure e mentre le descrive gli studenti disegnano quanto ascoltano.

Attivit del mese di Giugno 2006

TITOLO: E' questo il finale

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilit di ascolto e dell'expectancy grammar.

LIVELLO: dal livello elementare. Soprattutto per bambini ma non solo

TEMPI: almeno 20 minuti

MATERIALI: fotocopie di vignette o figure

NOTE*:

PROCEDURA: E l'insegnante cerca una storia raccontata attraverso vignette o foto,


oppure le crea. Ce ne sono in numerosi libri di lingua straniera, non solo d'italiano. Al
posto dell'ultima foto/vignetta metter un foglio con un punto di domanda. Poi chiede
agli studenti in coppia di ricostruire la storia e di scrivere il finale. Quindi si
rimescolano le coppie e ognuno racconta il proprio finale. In plenaria qualche
studente racconta la propria storia e si decide insieme quale finale piace di pi alla
classe. Poi l'insegnante mostra la vignetta/foto del finale come proposto
originariamente dall'autore della storia. Per meglio lavorare sulla capacit di
anticipazione degli studenti potrebbe risultare interessante chiedere a qualche studente
che cosa lo ha portato a formulare il finale che ha proposto.
Attivit del mese di Luglio 2006

TITOLO: Io sono l'ora, tu i minuti

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilit di ascolto, comprendere l'orario.

LIVELLO: livello elementare. Pubblico di bambini

TEMPI: 10 minuti

MATERIALI: fotocopie di vignette o figure

NOTE*:

PROCEDURA: un'attivit da fare nel cortile della scuola. L'insegnante disegna


due grandi orologi sul pavimento. Uno di fianco all'altro ma con un paio di metri di
distanza uno dall'altro. Poi divide la classe in due gruppi. Dispone gli studenti delle
due squadre su due file doppie. Il gioco/attivit consiste nel comprendere l'orario. La
verifica della comprensione avviene attraverso la risposta fisica che gli studenti
danno. L'insegnante dice un orario (ad esempio 3,10. I primi due studenti di ogni
squadra corrono sul proprio orologio e si dispongono uno sulle 3 l'altro sui 10 minuti.
Chi "fa" i minuti tiene le gambe aperte (come indicazione della lancetta dei minuti pi
lunga). L'insegnante attribuisce due punti alla squadra dei due studenti che arrivano
per primi e rispondono correttamente, uno a coloro che arrivano per secondi
rispondendo correttamente e zero punti a chi risponde scorrettamente. Si continua cos
quanto si vuole, vince la squadra che fa pi punti.

Attivit del mese di Agosto 2006

TITOLO: Guardo e racconto

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilit di ascolto e di parlato

LIVELLO: dal livello elementare. Pubblico eterogeneo

TEMPI: min. 10 minuti

MATERIALI: una storia per immagini

NOTE*:

PROCEDURA: L'insegnante trova un racconto costituito da immagini (foto o


disegni) senza parole. Le immagini devono permettere sia di narrare dei fatti che fare
delle descrizioni. La storia viene ritagliata in singole parti e ogni parte, a caso, viene
data a uno studente o a una coppia o a un piccolo gruppo. Se il lavoro viene svolto a
coppie o a gruppi, gli studenti appena ricevuta la loro immagine la guardano e
descrivono tra loro. Poi l'insegnante chiede allo studente, alla coppia o al gruppo che
credono di avere l'immagine iniziale di dare inizio alla storia. Gli altri seguono quanto
viene detto. Una volta che il primo studente (coppia o gruppo) ha finito la propria
parte del racconto, prende la parola lo studente (la coppia o il gruppo) che pensa di
avere la seconda immagine. E cos fino alla fine del racconto. In questo modo oltre a
tenere un livello alto di attenzione nel momento della produzione, gli studenti devono
stare attenti a quanto dicono i compagni che precedono ed eventualmente contestare la
sequenza se lo ritengono necessario fino alla fine della ricostruzione della storia.

Attivit del mese di Settembre 2006

TITOLO: Se dai un nome a me io do un verbo a te

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilit di ascolto e di parlato.

LIVELLO: dal livello elementare. Pubblico eterogeneo

TEMPI: 5/10 minuti

MATERIALI: una storia per immagini

NOTE*:

PROCEDURA: L'insegnante spiega agli studenti come funziona l'attivit e divide la


classe in gruppi di 3. Inizia uno studente e dice un nome proprio, scegliendo tra i due
compagni chi deve continuare. Lo studente scelto ha 15 secondi per rispondere,
facendo una frase contenente un verbo, un aggettivo, un avverbio o un sostantivo che
inizia con la stessa lettera del nome proprio. Esempio: Studente 1 "Giovanni".
Studente 2 "Giovanni gioca a calcio tutte le domeniche." Si pu fare creando le
condizioni per una piccola gara: con la frase dell'esempio lo studente 2 prende 1
punto. Se lo studente 2, quello che risponde riesce a dire la frase mettendo pi parole
che iniziano con la stessa lettera prende pi punti. Ad esempio: "Giovanni gioca a
girotondo con Guglielmo". Vale 3 punti. Vince chi fa pi punti.

Attivit del mese di Ottobre 2006

TITOLO: Troviamo le differenze

OBIETTIVI: Sviluppo dell'abilita' d'ascolto e del parlato.

LIVELLO: dal livello elementare


TEMPI: 10 minuti circa

MATERIALI: 2 immagini che si assomigliano

NOTE*:

PROCEDURA: L'insegnante fornisce agli studenti due immagini leggermente


diverse, un'immagine per ogni studente in una coppia. Dunque una coppia dovrebbe
avere 2 immagini diverse. Gli studenti devono descrivere o formulare delle domande
(dipende anche dall'obiettivo dell'insegnante) sulle immagini per cercare di trovare le
differenze. L'attivit si basa sull'information gap, che la rende pi interessante.
L'insegnante pu trovare molte immagini e dunque rafforzare diverse aree lessicali.
Es: l'informatica, la casa, la famiglia... Queste immagini sono facilmente scaricabili
da internet.

Attivit del mese di Novembre 2006

TITOLO: Ma che succede?

OBIETTIVI: Sviluppo dell'abilit d'ascolto e del parlato. Sviluppo dell'expectancy


grammar

LIVELLO: dal livello elementare.

TEMPI: 10 minuti circa

MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: Proponiamo in classe una scenetta, o se vogliamo un role-play. Tu


sei il commesso di una boutique, tu il cliente. Quante volte ogni insegnante ha creato
questa situazione in classe per praticare un determinato ambito lessicale, funzioni,
nozioni, strutture, ecc.? Magari nella convinzione o nella speranza di riprodurre una
situazione realmente comunicativa. Ma in realt con un approccio come questo non si
va molto oltre la ripetizione anche se minimamente creativa del dialogo che
tipicamente apre un'unit didattica. Allora perch non arricchire questa tecnica con
piccoli accorgimenti che la rendano realmente comunicativa. Basterebbe ad esempio
nel caso della scenetta nella boutique dire al "commesso" che non desidera vendere
niente a quel cliente e in maniera non esplicita deve comportarsi per raggiungere
l'obiettivo, cio che il cliente se ne vada senza comprare nulla. In questo modo si
riesce a ottenere un secondo obiettivo: il coinvolgimento attivo del resto della classe a
cui viene affidato il compito di capire che cosa stia succedendo, perch il commesso si
comporti cos.
Attivit del mese di Dicembre 2006

TITOLO: Pesca la preposizione!

OBIETTIVI: Preposizioni semplici e articolate

LIVELLO: elementare

TEMPI: 15 minuti

MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: Prerequisiti: articoli


Sistemare sulla cattedra 3 cestini che conterranno
uno le preposizioni semplici
uno gli articoli

l'ultimo le preposizioni articolate


La classe divisa in due squadre. Il docente chiamer di volta in volta uno studente da
ogni gruppo il quale dovr pescare un cartoncino dai primi due cestini e cercare nel
terzo la preposizione articolata risultante dai primi due. Nel frattempo un segretario
della squadra annoter tutto in una tabella. Vince la squadra che nel minor tempo
possibile ha realizzato pi preposizioni articolate giuste.

Attivit del mese di Gennaio 2007

TITOLO: Il pettegolezzo

OBIETTIVI: Sviluppare l'abilit di comprensione orale; recuperare e selezionare


informazioni e elementi acquisiti

LIVELLO: A1-B1, secondo i particolari e il lessico utilizzato

TEMPI: 20 minuti circa

MATERIALI:

NOTE*: *: l'attivit tratta (parzialmente modificata) da Begotti P., L'insegnamento


dell'italiano ad adulti stranieri, Guerra Edizioni, Perugia, 2006.

PROCEDURA: Il docente spiega che in Italia nelle piccole citt spesso si fanno dei
pettegolezzi, ossia si racconta un fatto aggiungendo informazioni nuove e inventate. A
questo punto si dividono gli studenti in gruppi di circa 5 o 6 persone e si indica lo
studente che deve iniziare la storia. Il docente consiglier di inventare un pettegolezzo
relativo a persone conosciute, ad esempio membri della classe, politici, cantanti,
artisti o personaggi famosi italiani per rendere pi divertente il gioco. Il primo
studente dice una frase a voce bassa ad un compagno, il quale deve ripeterla ad un
terzo aggiungendo dei particolari nuovi, il terzo al quarto e cos via fino all'ultimo che
deve ripetere la storia per intero a tutta la classe. Vince il gruppo che ha nventato la
storia pi simpatica ed originale. Variante 1: il gioco si pu effettuare per iscritto, ed
in questo caso il primo studente deve scrivere la frase e gli altri aggiungeranno dei
particolari alla storia scrivendo altre frasi.

Attivit del mese di Febbraio 2007

TITOLO: Cosa ricordi?

OBIETTIVI: Sviluppare l'abilit di produzione orale

LIVELLO: A1-B1, secondo i particolari e il lessico utilizzato

TEMPI: 10 minuti circa

MATERIALI: un cartellone

NOTE*:

PROCEDURA: L'insegnante divide la classe per coppie. Poi fa vedere a tutti per un
minuto un cartellone su cui saranno rappresentati oggetti, scene, elementi legati allo
sviluppo dei vari sillabi del corso. Ad esempio se l'obiettivo lessicale e la classe ha
appena affrontato il tema dei mestieri e delle professioni si pu mostrare un cartellone
con diversi mestieri. Quindi l'insegnante nasconde il cartellone e invita le coppie a
ricreare per iscritto quanto hanno visto. Gli studenti, cio, scriveranno delle frasi
cercando di ricostruire con il maggior numero di particolari possibili quanto hanno
visto. Con tutta la classe, poi, si confrontano le frasi con l'obiettivo di individuare il
maggior numero di dettagli. Quest'attivit pu essere facilmente trasformata in un
gioco competitivo tra le coppie.

Attivit del mese di Marzo 2007

TITOLO: Cosa sta facendo?

OBIETTIVI: Praticare oralmente la struttura stare facendo


LIVELLO: A2-B1

TEMPI: 10 minuti circa

MATERIALI: nessuno

NOTE*:

PROCEDURA: L'insegnante pensa a una persona e a un'azione che sta facendo. Poi
dice alla classe chi la persona e chiede agli studenti di indovinare dov' e cosa sta
facendo attraverso delle domande come " a casa?". "Sta dormendo?".

Attivit del mese di Aprile 2007

TITOLO: Indovina la parola

OBIETTIVI: Per "staccare la spina", cio quando la classe risulta annoiata o stanca

LIVELLO: Tutti

TEMPI: a seconda. Almeno 15 minuti

MATERIALI: nessuno

NOTE*:

PROCEDURA: Si divide la classe in piccoli gruppi e ogni gruppo ha l'incarico di


cercare 3-4 parole italiane sul dizionario. L'insegnate pu movimentare la cosa
lasciando libera la classe di scegliere le parole pi bizzarre e difficili da indovinare,
oppure se si vuole esercitare un determinato lessico la scelta si baser sui vocaboli di
una lezione soltanto. Quando ogni gruppo avr cercato le parole dovr farle
indovinare agli altri disegnadole o mimandole. Vince la squadra che ha indovinato pi
parole

Attivit del mese di Maggio 2007

TITOLO: Disegna la tua giornata

OBIETTIVI: Per esercitare il passato prossimo

LIVELLO: elementare
TEMPI: a seconda. 20 minuti

MATERIALI: nessuno

NOTE*: Fonte: da giochi senza frontiere- edizioni Alma

PROCEDURA: Gli studenti sono divisi in coppie. Uno davanti all'altro. Il primo
studente inizia a raccontare cosa ha fatto il giorno prima: es. ieri mi sono alzato alle 7,
poi ho fatto colazione, dopo ho fatto una doccia ecc... L'altro studente dovr disegnare
la giornata del primo, basandosi sul racconto, senza ovviamente far vedere il disegno
allo studente che racconta. A racconto e disegno completati lo studente che ha
raccontato guarder il disegno segnalando eventualmente gli errori.

Attivit del mese di Giugno 2007

TITOLO: Cosa o animale

OBIETTIVI: Sviluppare l'abilit di produzione orale e il lessico; praticare in


particolare il si impersonale

LIVELLO: B1 in poi

TEMPI: dai 10 minuti circa

MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: un gioco che i bambini in Italia fanno spesso. Magari durante le


ore di scuola, nascondendosi all'insegnante In questo caso lo trasformiamo in
un'attivit didattica da fare in modo collaborativo, a coppie o a piccoli gruppi oppure
anche in chiave competitiva formando alcune squadre nella classe. Dopo aver
suddiviso gli studenti secondo il formato desiderato, l'insegnante spiega le regole:
lei/lui dir " un animale" o " una cosa" o " un vegetale". A quel punto gli studenti
cominciano a fare domande. Ad esempio: "Si mangia?" "Nuota?" "Vive in Italia?"
ecc. Si fa una domanda per ogni gruppo a turno. L'insegnante lascia un po' di tempo ai
ragazzi in gruppo per consultarsi e formulare la domanda, stando attento affinch nei
gruppi si usi il pi possibile l'italiano. A queste domande l'insegnante risponde sempre
"S" o "No". In caso di difficolt o di stasi del gioco pu aiutare con alcuni indizi.

Attivit del mese di Luglio 2007


TITOLO: La lettera che segue

OBIETTIVI: Sviluppare l'abilit di creazione di frasi organizzate scritte o orali

LIVELLO: B1 in poi

TEMPI: dai 10 minuti circa

MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: un gioco da fare con tutta la classe con squadre di 2 o 3 persone. A


turno un gruppo dice una parola e il gruppo successivo ne dice un'altra che abbia un
senso sul piano morfo-sintattico e su quello semantico rispetto a ci che viene prima.
In questo modo si formano delle frasi. La regola principale per che la parola che si
aggiunge deve iniziare con la lettera dell'alfabeto successiva alla lettera iniziale della
parola precedente. Ecco un esempio: La Mamma Non Opera Pi Qui. l'insegnante
che suggerisce la lettera con cui iniziare la frase.

Attivit del mese di Agosto 2007

TITOLO: Un nuovo amico

OBIETTIVI: Chiedere e dire il nome in italiano.

LIVELLO: Prime lezioni di italiano.

TEMPI: 10 minuti circa

MATERIALI: nessuno

NOTE*:

PROCEDURA: unattivit per bambini per indurli da subito a usare litaliano, a


paralare in lingua straniera. Si trova un peluche, a cui si d un nome italiano. Diventa
il personaggio della classe, come se fosse la mascotte del gruppo. Fin dalle prime
lezioni di italiano si pu giocare con questo personaggio. Ad esempio si chiede a uno
o due bambini di uscire dalla classe, poi si incarica un altro bambino di nascondere il
peluche. Si chiama il bimbo che era fuori e lo si incoraggia a cercare il peluche, ma
parlando in italiano. Si deve rivolgere a un compagno a scelta, cos: Ciao, mi chiamo
XXX (il proprio nome). E tu? Laltro risponde con il proprio nome: Mi chiamo
XXX. Ma se lui che ha nascosto il peluche dovr dire il nome del peluche. Se dopo
cinque tentativi il bimbo che era fuori della classe non trova il peluche, tutti chiedono:
Dov (+ il nome del peluche-personaggio)?.
Attivit del mese di Settembre 2007

TITOLO: Chi stato?

OBIETTIVI: Fare domande e dare risposte personali.

LIVELLO: Dallelementare (A2).

TEMPI: 15 minuti circa.

MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: unattivit per iniziare a lavorare, per rompere il ghiaccio, per


conoscersi meglio. Ogni studente deve avere un foglietto/foglio di carta bianco. Poi
linsegnante d lindicazione di scrivere una domanda personale, di quelle che si
fanno per conoscere una persona. Ad esempio: quanti anni hai? Ogni studente scrive
la propria risposta sul foglio, copre la parte in cui ha scritto la propria risposta, passa il
foglio al primo compagno alla sua destra e riceve un simile foglio dal suo compagno a
sinistra. Quindi linsegnante chiede alla classe unaltra domanda. Gli studenti
scrivono la risposta con i propri dati e passano il foglio. Alla fine ognuno avr un
foglio pieno di risposte con informazioni riguardanti le diverse persone. Come
possibile controllo, gli studenti si alzano e girando per la classe cercano di capire chi
ha scritto cosa. Alla fine linsegnante chieder agli studenti di tracciare il profilo di
uno o pi studenti recuperando le informazioni da tutta la classe.

Attivit del mese di Ottobre 2007

TITOLO: A cosa serve?

OBIETTIVI: Fare domande e dare risposte usando potere.

LIVELLO: A1-A2.

TEMPI: 10 minuti circa.

MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: unattivit per praticare la struttura potere + infinito. E per


espandere il lessico ed esercitare la competenza lessicale e semantica. Gli studenti
lavorano in coppia e oralmente si fanno domande a turno e danno risposte. A: Cosa
posso fare con un bicchiere? B: Posso bere un po dacqua. Anche se risulta
parzialmente innaturale rispondere con tutta la struttura, il docente pu insistere che
questo avvenga come incoraggiamento alla pratica della struttura. Si pu trasformare
lattivit in una gara assegnando un punto a ogni risposta giusta.

Attivit del mese di Novembre 2007

TITOLO: Il cerchio racconta.

OBIETTIVI: Migliorare la competenza comunicativa orale.

LIVELLO: Dallelementare (A2).

TEMPI: 15 minuti circa.

MATERIALI: fogli di carta.

NOTE*:

PROCEDURA: unattivit per iniziare a lavorare, per rompere il ghiaccio, per


conoscersi meglio. Ogni studente deve avere un foglietto/foglio di carta bianco. A mo
desempio linsegnante fa un cerchio su un foglio di carta. Poi chiede agli studenti che
cosa pensano che il cerchio rappresenti. Si ascoltano insieme le varie ipotesi poi
linsegnante dice che il cerchio il suo mondo e scrive alcune parole (ad esempio: 23,
Roma, magro, secondo) allinterno del cerchio e gli studenti devono indovinare
attraverso domande linformazione personale che sta dietro alle parole. Dopo che i
misteri sulle parole dellinsegnante sono stati svelati, gli studenti a coppie fanno al
stessa cosa con informazioni su loro stessi.

Attivit del mese di Dicembre 2007

TITOLO: Ogni giorno un problema

OBIETTIVI: Migliorare la competenza comunicativa orale (ascoltare e parlare).


Creare una relazione di collaborazione nel gruppo

LIVELLO: Intermedio (dal B1)

TEMPI: 15 min

MATERIALI:

NOTE*:
PROCEDURA: La classe viene divisa in gruppi di 4 persone. Ogni studente parla di
un proprio problema. Ad esempio arrivano sempre in ritardo. Gli altri studenti
suggeriscono come risolvere il problema. Le soluzioni devono essere discusse e ogni
gruppo deve descrivere poi in plenaria a tutta la classe il problema e la soluzione
suggerita.

Attivit del mese di Gennaio 2008

TITOLO: Ragionando sui gesti

OBIETTIVI: Riflettere sul rapporto tra lingua e linguaggi non verbali.

LIVELLO: Intermedio (dal B2)

TEMPI: 20 minuti circa

MATERIALI:

NOTE*: Lattivit tratta da Balboni P.E., Italiano lingua materna, Utet, Torino 2006

PROCEDURA: Una delle caratteristiche della lingua che non viene quasi mai
esplorata la sua onnipotenza descrittiva, cio la sua capacit di descrivere tutti gli
altri codici. Una buona attivit per far cogliere questo specifico tratto della lingua
delluomo, che la differenzia da tutti gli altri linguaggi, consiste nella richiesta di
descrivere attraverso la lingua il linguaggio dei gesti, per esempio:

in questo gesto si uniscono le punte delle cinque dita tenendole rivolte verso lalto,
per cui la mano assume una forma a sacchetto; la mano viene poi fatta oscillare in
direzione su/gi:
il segno significa:
pu essere usato anche insieme alla lingua?
un gesto utilizzabile in tutti i contesti o solo a un registro 1-volgare, 2-medio,
3-formale?

Si organizza un campionato. Si parte a coppie: ciascuno deve descrivere tre segni e


comprenderne tre descritti dal compagno; chi vince combatte contro un altro
vincitore, e cos via fino a trovare il campione della classe. Questo un modo
concreto, semplice, per esercitare prima e riflettere poi sullonnipotenza
metalinguistica della lingua.

Attivit del mese di Febbraio 2008


TITOLO: Viaggi sensoriali

OBIETTIVI: Riflettere sul rapporto tra lingua e linguaggi non verbali.

LIVELLO: dallintermedio

TEMPI: a discrezione della classe

MATERIALI:

NOTE*: Lattivit tratta da Baker J., Rinvolucri M., Unlocking Self-expression


trhough NLP, Delta Publishing, 2005

PROCEDURA: 1. Linsegnante racconta sei viaggi che fa regolarmente per esempio


andare al lavoro, a fare spese, al cinema, a trovare qualcuno che si vede spesso...
2. Gli studenti scelgono un loro viaggio, chiudono gli occhi e fanno il viaggio
mentalmente. Hanno due minuti per questa fase.
3. Linsegnante chiede qual stato il canale sensoriale pi forte durante lesperienza:
vedere immagini, sentire suoni/voci, toccare cose, sentire odori e profumi, assaporare
gusti diversi.
4. Linsegnante d agli studenti un grosso foglio di carta e gli chiede di disegnare una
scatola piuttosto grande nel mezzo della pagina. Poi scrivono cinque frasi nella
scatola sul senso dominante nel loro viaggio, ad esempio sensazioni del corpo se
avevano rifatto un viaggio nella mente su un autobus con lautista che guidava troppo
velocemente. Poi attorno allesterno della scatola scrivono delle frasi sui secondi
ricordi sensoriali pi importanti. Quindi fanno unaltra scatola pi grande attorno alle
scritte esterne e allesterno della seconda scatola, sempre lungo i bordi, scrivono delle
frasi sul terzo tipo di ricordo sensoriale.
5. A gruppi di quattro descrivono i loro viaggi da un punto di vista sensoriale.

Attivit del mese di Marzo 2008

TITOLO: Pi svelto!

OBIETTIVI: Interiorizzare parte di un brano di lettura preso da un libro di testo

LIVELLO: dallelementare allavanzato

TEMPI: 5-10 minuti

MATERIALI: una barra di cioccolato. (N.B. Questo esercizio ideale se si deve


improvvisamente fare supplenza nella classe di un collega)

NOTE*: Lattivit tratta da Puchta H., Rinvolucri M., Multiple intelligences in


EFL, Helblings Languages, 2005

PROCEDURA: 1 Linsegnante sceglie un brano di lettura dal libro di testo, due unit
pi avanti a dove si trova con la classe. Dice agli studenti che la persona che riesce a
copiare il maggior numero di parole correttamente in 120 secondi vincer la barra di
cioccolato.
2 Linsegnante d il via agli studenti che hanno la penna in mano.
3 Alla fine dei 120 secondi, linsegnante chiede agli studenti di scambiarsi i fogli, di
correggere a vicenda quanto hanno scritto e di contare il numero di parole corrette.
Linsegnante d poi la barra di cioccolato alla persona con il risultato migliore.

Questattivit pone laccento su due intelligenze: lintelligenza cinestetica e quella


linguistica.

Attivit del mese di Aprile 2008

TITOLO: Paragoniamoci

OBIETTIVI: Praticare le strutture dei comparativi.

LIVELLO: dal pre-intermedio (A2 buono)

TEMPI: 15 minuti

MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: Si tratta di unattivit scritta in cui gli studenti esercitano labilit di


scrittura per creare frasi comparative.
Individualmente gli studenti scrivono 6 frasi su 6 loro compagni. Ognuna di queste
frasi contiene un paragone tra il compagno e lo studente stesso. Ad esempio: Juan
pi giovane di me.
Alla fine, uno studente comincia a leggere alla classe una frase che ha scritto su un
compagno. Poi tocca a un altro studente che ha scritto una frase sullo stesso
compagno e cos via.
In conclusione, si pu dedicare un po di tempo per individuare somiglianze e
differenze nella percezione dei singoli studenti da parte degli altri. Sar compito
dellinsegnante individuare quali profili che emergono non creano situazioni difficili
da gestire.

Attivit del mese di Maggio 2008

TITOLO: Mi scrivo una lettera

OBIETTIVI: Riflettere sul rapporto tra lingua e linguaggi non verbali.


LIVELLO: dallintermedio

TEMPI:

MATERIALI: un foglio di carta per ogni studente

NOTE*: Lattivit tratta da Baker J., Rinvolucri M., Unlocking Self-expression


through NLP, Delta Publishing, 2005

PROCEDURA: 1 Linsegnante divide gli studenti in gruppi numerosi (8-10 studenti


se possibile) e consegna a ognuno un foglio di carta.
2 Ogni studente scrive il proprio nome sul foglio, quindi lo ripiega coprendo il nome.
Una persona per ogni gruppo raccoglie i fogli, li mescola e poi fa scegliere ad ognuno
un pezzo di carta, ma non quello con il nome dello studente stesso.
3 Gli studenti assumono il ruolo della persona di cui hanno pescato il nome e scrivono
una lettera a se stesi. Ad esempio: se Graziella ha estratto il foglio di Ernesto, finge di
essere Ernesto e scrive la lettera a Graziella. La lettera dovrebbe avere una lunghezza
compresa tra un paragrafo a mezza pagina. Il contenuto dipende interamente da chi
scrive.
4 Ogni studente d poi la propria lettera alla persona di cui hanno assunto il ruolo
(Graziella a Ernesto).
5 Linsegnante d un po di tempo agli studenti perch leggano la lettera e possano
interagire sia con la persona che ha scritto loro, sia con quella di cui hanno assunto il
ruolo.
6 Lattivit si conclude con un feedback con tutta la classe.

Attivit del mese di Giugno 2008

TITOLO: Stimolo cinestesico: la ricostruzione di conversazione

OBIETTIVI:

LIVELLO:

TEMPI:

MATERIALI:

NOTE*: Lattivit tratta da Torresan P., Intelligenze e didattica delle lingue, EMI,
Bologna 2008.

PROCEDURA: Linsegnante mima, atto linguistico per atto linguistico, un dialogo


tra due persone; gli studenti sono tenuti a esprimere il contenuto di tali atti, in forma
corretta. Linsegnante si pu servire di diversi codici (verbale, iconico e cinestesico)
per spingere gli studenti a modificare le loro ipotesi, fino a che giungono a formulare
la frase bersaglio.

Attivit del mese di Luglio 2008

TITOLO: Buone notizie o cattive notizie

OBIETTIVI:

LIVELLO: elementare e oltre

TEMPI: 20 minuti

MATERIALI:

NOTE*: Lattivit tratta da Delle Donne E., Litaliano praticamente, Guerra


Edizioni, Perugia 1996.

PROCEDURA: In classe
1 disegnate una faccia sorridente alla lavagna e scriveteci Buone notizie. Sotto, in
colonna, scrivete tutte le buone notizie che vengono in mente agli studenti (es. un
matrimonio, una nascita, la scoperta delle cura per una malattia, un accordo di pace,
ecc.).
2 disegnate ora una faccia triste e sotto scriveteci Cattive notizie, chiedete agli
studenti di suggerirvi tutte le cattive notizie che vengono loro in mente e scrivetele in
colonna.
3 chiedete di trovare per ogni buona notizia segnata, il suo opposto e viceversa. Es.
Matrimonio/divorzio.
4 dividete gli studenti a coppie: ogni coppia dovr preparare una notizia per un
ipotetico telegiornale su dei soggetti che non siano gi stati menzionati e che sia o
buona o cattiva.
5 formate nuovi gruppi di sei (tre coppie); allinterno di ciascun gruppo verranno lette
le notizie preparate. Ogni gruppo voter la notizia pi interessante che verr letta di
fronte a tutta la classe.

Attivit del mese di Agosto 2008

TITOLO: Una gara di due minuti

OBIETTIVI: far pratica oralmente e sviluppare abilit di valutazione e


autovalutazione
LIVELLO: dallelementare

TEMPI: 10 minuti

MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: Linsegnante fa una lista numerata di 6 temi per stimolare una


discussione (famiglia, lavoro, scuola/universit, viaggi, amore, cibo). Poi divide la
classe in gruppi di tre e d ad ogni gruppo un dado e un cronometro. Lo studente A
tira il dado e B deve parlare per due minuti. B deve non solo parlare ma parlare
correttamente e coerentemente. C controlla correttezza e coerenza e assegna un
punteggio. Poi tocca a B tirare il dado (lo deve tirare tante volte fino a che non esce
un argomento non trattato) e A parla per due minuti dellargomento uscito. C controlla
e assegna un punteggio ad A. Alla fine C dice ad A e B qual i loro punteggio e
illustra punti forti e debolezze (errori, ma non solo) delle loro performance.

Attivit del mese di Settembre 2008

TITOLO: Indovina la parola

OBIETTIVI: far pratica oralmente e sviluppare il lessico

LIVELLO: dallelementare

TEMPI: 10 minuti

MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: Linsegnante divide la classe in due gruppi, formando due squadre.


Ogni gruppo propone un rappresentante. Linsegnante chiama in disparte i due
rappresentanti e d loro una parola segreta ciascuno. Di qualsiasi tipo!
I rappresentanti ritornano alle proprie squadre e cominciano a rispondere alle
domande che, a turno, le squadre faranno al proprio rappresentante per indovinare la
parola. Le risposte possono essere solo del tipo s/no.
Vince la squadra che indovina per prima la parola. Il gioco pu essere ripetuto.

Attivit del mese di Ottobre 2008

TITOLO: Leggi, corri e canta


OBIETTIVI: Memorizzare, scrivere sotto dettatura

LIVELLO: dallelementare

TEMPI: 15 minuti

MATERIALI: una fotocopia del testo della canzone per ogni coppia di studenti

NOTE*:

PROCEDURA: Linsegnante divide la classe in gruppi di due. Uno studente in ogni


coppia funge da segretario e laltro latleta. Tutti i segretari si mettono in piedi con
la faccia rivolta alla parete. Sulla parte opposta linsegnante appende le fotocopie con
il testo della canzone. Latleta deve correre verso il foglio alla parete e memorizzare la
prima riga del testo, poi correre verso il proprio segretario e ripetergli la riga.
Attenzione: possono dire la frase agli atleti una sola volta! Continuano cos fino a
quando la canzone finita. Il segretario scrive quanto ha sentito. Dopo qualche riga si
pu far scambiare i ruoli. Alla fine tutti insieme si ascolta la canzone, in modo tale che
gli studenti possano a coppie correggere quanto hanno scritto. Se si ha a disposizione
la versione con solo la traccia della musica e non solo la canzone completa di parole e
musica, si pu far ascoltare la base e far cantare qualche coppia simultaneamente. Ci
saranno parti e parole diverse, a causa degli errori dovuti alla dettatura degli atleti e a
come i segretari hanno recepito il testo, ma proprio su questo si baser il divertimento.

Attivit del mese di Novembre 2008

TITOLO: Mosca cieca

OBIETTIVI: dare indicazioni nello spazio

LIVELLO: per bambini dal livello elementare

TEMPI: 15 minuti

MATERIALI: una benda per coprire gli occhi e una lavagna

NOTE*:

PROCEDURA: L'insegnante per prima cosa deve spostare i banchi in modo tale da
permettere ai bambini di muoversi in uno spazio il pi ampio possibile. In alternativa,
l'attivit pu essere fatta all'aperto. Poi, insegna, usando la lavagna, alcuni termini
come "a destra, a sinistra, va', gira, dritto, su, gi, attento, fermati, ecc. Per quanto
riguarda i verbi non si preoccuper del fatto che si tratta di forme dell'imperativo, ma
insegner delle formule fatte "gira a destra, va' dritto".
Lo scopo far raggiungere una meta al bambino bendato. Ad esempio una sedia
messa in un angolo.
Poi, benda un bambino e lo si porta nella classe o nello spazio aperto dove saranno
stati sistemati la meta e alcuni ostacoli. Compito degli altri bambini indirizzare il
compagno, con comandi vocali come quelli appena appresi, verso la meta senza
incorrere in errori che lo penalizzerebbero.
possibile fare l'attivit sotto forma di gara, dividendo la classe in due squadre e
cronometrando i bambini, valutandone le eventuali penalit (ostacoli toccati).

Attivit del mese di Dicembre 2008

TITOLO: Sfida con le parole

OBIETTIVI: associare parole

LIVELLO: per tutti livello elementare

TEMPI: 10 minuti

MATERIALI: una lavagna

NOTE*:

PROCEDURA: L'insegnante scrive sulla lavagna tante parole, scelte in maniera


casuale tra quelle conosciute ad esempio nuotare, pane, mamma, oppure proposte
appositamente per ripassare il lessico di una determinata unit. Su un foglio avr poi
scritto parole che possono essere associate queste, ad esempio piscina, farina, pap.
La classe viene divisa in squadre composta da pi giocatori. Lo scopo indovinare la
parola che viene associata a quella che l'insegnante dir.
L'insegnante poi assegna un numero a ogni giocatore. Se la squadra composta da 4
giocatori, un giocatore sar il numero 1, un altro il 2 e cos via. Lo stesso per tutte le
squadre.
A questo punto l'insegnante dice un numero, ad esempio 2 e tutti i giocatori con il
numero 2 possono rispondere. Quindi dice una parola di quelle che ha sul proprio
foglio. Gli studenti 2 devono trovare, tra quelle scritte sulla lavagna, la parola cui
associare quella pronunciata dall'insegnante. Il primo che l'indovina, prende 1 punto
per la propria squadra. Si continua fino a quando tutte le parole sulla lavagna non
sono state indovinate.

Attivit del mese di Gennaio 2009

TITOLO: Canzoni, canzoni, canzoni...

OBIETTIVI: sviluppare labilit di ascolto dettagliato. Sviluppare la creativit


linguistica.
LIVELLO: dal livello intermedio

TEMPI: 30 minuti

MATERIALI: una lavagna, fotocopie, registratore

NOTE*:

PROCEDURA: A casa, l'insegnante sceglie una canzone, si procura una versione


cantata e poi modifica il testo sostituendo alcune o molte parole. Poi, fotocopia il testo
modificato e lo consegna alla classe. A questo punto pu scegliere di procedere in due
modi. Pu chiedere agli studenti di leggere, a coppie o individualmente, il testo della
canzone e di provare a individuare le parole che possono non essere le originali.
Quindi fa ascoltare la canzone originale chiedendo agli studenti di correggere le
parole modificate. Una volta terminato il primo ascolto, l'insegnante invita gli studenti
a lavorare a coppie e a confrontare i testi, in modo tale da arrivare a una versione pi
vicina possibile all'originale. Ascoltare ancora una volta la canzone e successivamente
cantarla permette di arrivare alla versione originale perfetta.
L'altro modo di procedere evitando la fase iniziale di lettura per passare subito agli
ascolti.
A questo punto, l'insegnante consegna a ogni coppia di studenti il testo di un'altra
canzone. A ogni coppia d solo una strofa e chiede di modificarla. Poi, fa ascoltare
tutta la canzone una volta. Alla fine, chiede alle coppie ci scrivere in ordine la propria
versione alla lavagna. Se ci sono pi coppie che hanno lavorato sulla stessa strofa,
l'insegnante ne sceglier una. Quindi, si ascolta nuovamente la canzone e si segnano
le parole le sono state modificate.
Molte delle modifiche producono effetti strani, a volte comici e la ricerca della
comicit pu essere un valore aggiunto per stimolare la motivazione e promuovere la
comprensione del testo.

Attivit del mese di Febbraio 2009

TITOLO: Studiare litaliano, studiare in italiano

OBIETTIVI: reperire risorse web per imparare litaliano

LIVELLO: dal livello elementare

TEMPI:

MATERIALI:

NOTE*:

PROCEDURA: Non si tratta di un'attivit didattica ma di una segnalazione di due


risorse web. La prima si trova all'indirizzo
http://space.comune.re.it/circscand/index.html ed una sorta di catalogo di siti per
l'apprendimento della lingua italiana. Ogni sito viene analizzato tramite una scheda
che fornisce indicazioni utili sull'utilizzo possibile.
Il secondo sito, http://www.italianoperlostudio.it , tra le altre cose, una banca dati
contenente decine e decine di percorsi didattici per studiare, in italiano, diverse
materie scolastiche.

Attivit del mese di Marzo 2009

TITOLO: La borsa magica

OBIETTIVI: apprendere e praticare nuovo lessico, fare pratica di pronuncia e


ortografia

LIVELLO: per bambini dal livello principianti

TEMPI: 5-10 minuti

MATERIALI: una borsa (plastica, carta,...)

NOTE*:

PROCEDURA: Prendete una borsa e cominciatela a riempire di oggetti che ci sono


in classe, o che hanno i bambini o che avete portato da casa. Poi cominciate a tirar
fuori gli oggetti dalla borsa uno alla volta, chiedendo agli alunni: Cosa c nella
borsa? Il pi veloce a dire in modo corretto (anche come pronuncia) il nome
delloggetto che esce dalla borsa, prende un punto, ma solo se riesce a scriverlo
correttamente alla lavagna. Continuate cos fino ad esaurire tutti gli oggetti.

TITOLO: Io andrei..., io invece...

OBIETTIVI: grammaticale: condizionale semplice culturale: acquisire competenza culturale


sull'Italia.

LIVELLO: intermedio

TEMPO: 30 minuti

MATERIALI: per ogni squadra: una cartina geografica dell'Italia, 20 schede con le
informazioni sulle citt italiane.

PROCEDURA: usare il condizionale per esprimere opinioni personali.

SVOLGIMENTO: le 2 squadre immaginano di organizzare un viaggio in macchina di 10 giorni


da Milano a Santa Maria di Leuca e viceversa, visitando 5 citt. Una squadra partir da Santa
Maria di Leuca e andr a Milano, l'altra squadra partir da Milano e andr a Santa Maria di
Leuca. Vincer la squadra che raggiunger la destinazione percorrendo meno chilometri...