Sei sulla pagina 1di 45

1.

ORDINAMENTO
GIURIDICO

1
Filosofia del diritto e
significato del termine
diritto

2
CHE COSA IL DIRITTO?
Pluralit di risposte

Impossibile riconduzione ad unit

Filosofia del diritto e significato del termine "diritto" 3


FILOSOFIA DEL DIRITTO

Scienza che studia il problema

Kant: I giuristi sono sempre intenti a definire il proprio


concetto di diritto

Esistono molteplici teorie che tentano di ricostruire il


significato del termine, tra cui:
teorie normative;
teorie istituzionali

Filosofia del diritto e significato del termine "diritto" 4


TEORIE NORMATIVE

Diritto = sistema di comandi

Prevale il profilo della struttura del diritto

Non guarda ai rapporti interindividuali ma ai rapporti


che ogni singolo ha direttamente con la norma

Prevalenza del diritto statuale

Filosofia del diritto e significato del termine "diritto" 5


TEORIE ISTITUZIONALI

Maggiore attenzione alla funzione anzich alla


struttura

Infinite varianti in cui si esprime

Pu porsi come mediazione fra un sistema chiuso


che irrealizzabile e un non sistema

Filosofia del diritto e significato del termine "diritto" 6


RISPOSTA PRAGMATICA

Diritto come necessit

Lesistenza quotidiana di tutti noi si intreccia


continuamente con il diritto che condiziona le pi
diverse operazioni e situazioni di cui ogni giorno
siamo protagonisti

Es: Il signor Rossi

Filosofia del diritto e significato del termine "diritto" 7


VARIE ACCEZIONI IN CUI USATO
IL TERMINE DIRITTO
Esempi:

Diritto in senso oggettivo. Il diritto italiano


fondato

Diritto come sistema di garanzie: Stato di diritto

Diritto in senso soggettivo come espressione di


titolarit di poteri, obblighi e facolt
Filosofia del diritto e significato del termine "diritto" 8
NORMA = REGOLA DI DIRITTO

Caratteri: regola prescrittiva, generale, astratta,


contempla una condotta esteriore, assistita dalla
sanzione, coercibile

Differenza con la regola descrittiva

Differenza con la regola morale

Filosofia del diritto e significato del termine "diritto" 9


DIVERSITA DEL LINGUAGGIO
TECNICO
Diritto: Insieme dei principi e delle regole che si traggono
attraverso linterpretazione e applicazione delle norme

Norma: regola caratterizzata dalla giuridicit

Legge: testo legislativo

Ordinamento giuridico: modo in cui una societ si ordina e si


organizza attraverso il sistema di norme che lo compongono e
che sono prodotte in conformit ad un apparato di fonti
legittimato da un fatto costitutivo

Filosofia del diritto e significato del termine "diritto" 10


Le fonti del diritto interno

11
ART. 1 DISP. PREL : PRINCIPIO
DELLA GERARCHIA DELLE FONTI
Costituzione

Legge: ordinaria, decreto legislativo (77 Cost.), legge delegata


(76 Cost), regionale

Regolamenti governativi (di esecuzione) e delle Autorit


indipendenti (l. 400/1988, materie non coperte da riserva di
legge)

Usi (codici di autoregolamentazione)

Fonti di diritto interno 12


DIVERSIT DELLE FONTI DELLE
REGOLE GIURIDICHE

Sistema di civil law fondare le basi di un ordine


sociale

Sistema di common law ristabilire lordine turbato

Fonti di diritto interno 13


SISTEMA ITALIANO

Civil law

Diritto positivo. Diritto scritto, posto da fonti


predeterminate e riconoscibili

Diritto pubblico e diritto privato

Fonti di diritto interno 14


FONTI DEL DIRITTO

Fonti di produzione: regole che disciplinano i modi di


produzione delle norme in un sistema giuridico, nel nostro
ordinamento, ad es, prendono il nome di legge le norme
poste in essere nel rispetto del procedimento descritto
dallart. 71 allart 77 Cost.

Fonti di cognizione: singolo atto normativo da


interpretare ed applicare

Fonti di diritto interno 15


COSTITUZIONE
tutela della persona: essere
Norma costituzionale come limite: separatezza tra Costituzione
e legge ordinaria:

a) gerarchicamente sovraordinata rispetto alla legge ordinaria


b) Pu essere modificata solo da norme di pari rango (leggi
costituzionali o di revisione costituzionale): COSTITUZIONE
RIGIDA

Normativa costituzionale come giustificazione della legge


ordinaria

a) Unitariet dellordinamento giuridico


b) Diretta rilevanza della norma cost.: art. 2, art. 32 cost.
Fonti di diritto interno 16
CODICE CIVILE
tutela dei rapporti economici: avere
Codice: legge ordinaria che disciplina organicamente una materia
Differenza tra articolo e norma
Struttura della norma codicistica: schema logico costante se A
allora B
- giudizio ipotetico che ricollega dati effetti allaccadere di un fatto
- descrizione di un modello astratto di fattispecie, immagine o figura
del fatto, schema vuoto che si collega alla fattispecie concreta

Contenuto: norme imperative (precettive es. art. 433, proibitive es.


art. 458, configurative es. art. 601)
Vigenza: norme inderogabili, dispositive possono essere derogate
es. art. 957, suppletive integrano latto di autonomia es. art 106
Proliferare di leggi speciali: Decodificazione

Fonti di diritto interno 17


REGOLAMENTO
Atto in cui si manifesta la potest normativa del governo o di
altre autorit a ci legittimate dalla legge
Atto formalmente amministrativo ma sostanzialmente
normativo, in quanto, pur essendo emanati da Autorit
amministrative, contengono vere e proprie norme giuridiche
Limiti:
a) Non possono contenere norme contrarie alle disposizioni di
legge (art. 4 disp. sulla legge in generale)
b) Riserva di legge assoluta:la Costituzione riserva alla legge
ordinaria la disciplina di determinate materie
c) Riserva di legge relativa: in determinate materie la legge
ammette lesercizio del potere regolamentare solo dopo che la
legge abbia fissato i principi fondamentali

Fonti di diritto interno 18


USO
Norma giuridica creata dal fatto al concorrere di due elementi:
a) Elemento oggettivo: Costante ripetizione di un dato
comportamento in una determinata comunit sociale
b) Elemento soggettivo: Convincimento sociale della doverosit
giuridica di quel comportamento
Luso normativo (o consuetudine) si distingue dalluso negoziale
perch da questo non nasce alcuna norma giuridica ma solo
clausole contrattuali per la cui rilevanza cfr. art. 1340 cod. civ.
Luso normativo, nelle materie regolate dalle leggi e dai
regolamenti, opera solo se espressamente richiamato. Al
riguardo si distinto tra:
Usi praeter legem, secundum legem, contra legem
Al contrario della consuetudine, la desuetudine non mai fonte
del diritto. (Cfr. slide nn. 41)
Fonti di diritto interno 19
Fonti di diritto
europeo

20
DIRITTO COMUNITARIO

Nuova tipologia di fonte

Legittimazione: art. 11 Cost.

Rapporto tra diritto interno e diritto comunitario

Integrazione del diritto comunitario nel diritto interno, con


rilevanza anche di rango costituzionale

Fonti di diritto europeo 21


CONFLITTO TRA NORME
DELLORDINAMENTO COMUNITARIO
E NORME DELLORDINAMENTO INTERNO
DEI SINGOLI STATI MEMBRI

I principi che regolano i potenziali conflitti sono:

1) il primato del diritto comunitario sul diritto interno


2) diretta applicabilit delle norme di diritto comunitario

Corte europea di giustizia:


ha il compito di curare la corretta interpretazione del Trattato e
di assicurare luniforme interpretazione delle norme diritto
europeo
Competenza esclusiva e vincolante a risolvere, in via
pregiudiziale, le questioni interpretative, con conseguente
sospensione del giudizio dinanzi al giudice interno e con
ricadute concrete in tema
Fonti di produzione
didiritto europeo del diritto 22
ORDINE GERARCHICO
a) Fonti primarie

- Trattati
(Trattato di Roma del 1957, istitutivo della CEE, modificato e
integrato dal procedere di numerosi Trattati, che vanno dallAtto
unico europeo del 1987, al Trattato di Maastricht del 1992, al
Trattato di Amsterdam del 1997, al Trattato di Nizza del 2001,
attraverso il procedimento di revisione, attualmente disciplinato
dallart. 48 del Trattato

- Costituzione europea, approvata nel 2004, avrebbe dovuto


entrare in vigore nel 2009

Fonti di diritto europeo 23


b) FONTI DI DIRITTO DERIVATO
Esse si dividono in:
Atti ad efficacia vincolante
1) Direttive (efficacia vincolante a seguito della data di
recepimento)
2) Regolamenti (efficacia vincolante immediata)
3) Decisioni (atti amministrativi a destinatario determinato)
Procedimento di formazione complesso, che non vede la centralit del Parlamento
Atti ad efficacia non vincolante:
1) Raccomandazioni
2) Pareri
Procedimento di formazione semplificato

Le norme primarie prevalgono sulle norme di diritto derivato. Possono


essere modificate solo attraverso il procedimento di revisione dei
Trattati disciplinato dallart. 48 del Trattato UE

Fonti di diritto europeo 24


ATTI AD EFFICACIA VINCOLANTE:
1) DIRETTIVE
Non sono immediatamente vincolanti ma obbligano i singoli Stati
membri ad adottare, secondo le modalit previste dagli ordinamenti
interni, le norme in esse contenute affinch diventino diritto nazionale

Inosservanza termine di attuazione comporta conseguenze rilevanti sia


sul piano comunitario sia interno:
- Lo Stato responsabile del danno causato al cittadino per la mancata
tempestiva attuazione della direttiva
- Direttive self executing: immediatamente applicabili dal giudice nei
rapporti tra Stato e privato (c.d. efficacia verticale)
- E esclusa lapplicabilit diretta nei rapporti tra cittadini (c.d. efficacia
orizzontale), ma la direttiva vale come criterio di interpretazione per il
giudice

Riscrittura di interi settori del diritto privato

Fonti di diritto europeo 25


2) REGOLAMENTI
Contengono norme immediatamente vincolanti per tutti i
soggetti dellordinamento giuridico dellUnione Europea.
Sono fonte di norme identiche per tutti gli Stati membri le
quali attribuiscono ai cittadini dellUE i medesimi diritti ed
obblighi la cui inosservanza pu essere fatta valere
direttamente davanti ai Giudici nazionali, i quali
applicheranno direttamente le norme del regolamento

Introducono norme che prevalgono su quelle dei singoli


ordinamenti interni degli Stati membri con esse
incompatibili: efficacia obbligatoria.

Disciplinano materie gi oggetto di disciplina dettagliata nei


Trattati istitutivi

Fonti di diritto europeo 26


3) DECISIONI
Hanno portata individuale: sono vincolanti solo per
determinati destinatari (singoli Stati membri o soggetti
dellordinamento comunitario)

Sono direttamente vincolanti in tutti i loro elementi senza


che sia necessario ricorrere ad atti di ricezione a livello
nazionale

Applicano il diritto comunitario a singole fattispecie


concrete
- autorizzano o vietano determinati atti o attivit da parte
dei singoli Stati membri

Fonti di diritto europeo 27


Fonti del diritto straniero e
del diritto internazionale
uniforme

28
ATTI AD EFFICACIA NON
VINCOLANTE

1. Raccomandazioni
- indicano allo Stato membro interessato il comportamento che
opportuno adottare per evitare violazioni della normativa
comunitaria: non si tratta di un obbligo giuridico.
- non attribuiscono diritti che possono essere fatti valere davanti
ai Giudici nazionali

2. Pareri
- esprimono la valutazione su determinate proposte, fatti o
situazioni

Fonti di diritto europeo 29


Efficacia della legge nello
spazio

30
INTERNAZIONALIZZAZIONE DEI
RAPPORTI E GLOBALIZZAZIONE

A) Diritto internazionale privato

B) Convenzioni
(Fonti del diritto straniero e del diritto convenzionale
uniforme)

Fonti del diritto straniero e del diritto internazionale uniforme 31


A) Sistema italiano del diritto
internazionale privato
L. 31 MAGGIO 1995, n. 218

a) qualificazione del rapporto


b) individuazione della legge applicabile attraverso il
criterio di collegamento
c) art. 13 (tecnica del rinvio)

Limiti:
- art. 16 (inapplicabilit della legge straniera per
contrasto con lordine pubblico)
- art. 17 (norme di applicazione necessaria)

Fonti del diritto straniero e del diritto internazionale uniforme 32


CRITERI DI COLLEGAMENTO
Il criterio di collegamento tra la situazione da regolare e la
legge applicabile varia in quanto si fonda sullaspetto del
rapporto che per il legislatore determinante ai fini
dellindividuazione dellordinamento straniero competente a
disciplinarlo. Alcuni esempi:

1. nazionalit: rapporti in cui prevale il riferimento alla persona


(stato e capacit delle persone fisiche, diritti della personalit,
rapporti di famiglia, successioni)

2. legge del luogo: propriet, questioni di forma degli atti (art.


28,48,56), obbligazioni non contrattuali

3. legge indicata dalla volont delle parti: art. 57 (contratti)

Fonti del diritto straniero e del diritto internazionale uniforme 33


LEGGE STRANIERA

Laccertamento della legge straniera compiuto dufficio


dal giudice (art. 14: conoscenza della legge straniera
applicabile attraverso informazioni acquisite tramite il
Ministero della Giustizia, esperti o istituzioni specializzate
o tramite qualsiasi altro mezzo, anche valorizzando il ruolo
attivo delle parti)

Interpretazione e applicazione della legge straniera


secondo i criteri della Stato cui tale legge appartiene (art.
15)

Fonti del diritto straniero e del diritto internazionale uniforme 34


B) TENTATIVI DI CREAZIONE DI UN
DIRITTO UNIFORME

Le Convenzioni internazionali consentono che determinate


materie di particolare interesse per le contrattazioni
internazionali siano disciplinate in modo identico

Necessit della ratifica affinch le norme delle convenzioni


entrino a far parte dellordinamento interno degli Stai
aderenti

Fonti del diritto straniero e del diritto internazionale uniforme 35


Interpretazione della
legge

36
INTERPRETAZIONE

Atto che determina il significato della norma

Significato attribuito alla norma mediante latto

Interpretazione della legge 37


INTERPRETAZIONE

Operazione logica che si inserisce tra il giudizio


sulla validit sotto il profilo formale (art. 70 ss.
Cost.) e sostanziale e la fase dellefficacia (art. 12
e ss. Disposizioni preliminari al cod. civ.)

Interpretazione della legge 38


GIUDIZIO SULLA VALIDIT

Espressione concreta del primato della Costituzione

Organo costituzionale investito del compito di decidere se una


data norma giuridica, promanante da fonti diverse dalla
Costituzione sia conforme o meno alla Costituzione stessa
(Corte costituzionale)

Contrasto:
a) norme che violano i rapporti tra poteri dello Stato e le forme di
esercizio di questi poteri
b) norme che violano principi e valori vincolanti espressi dalla
Costituzione
Interpretazione della legge 39
GIUDIZIO SULLEFFICACIA
Interpretazione e applicazione
Risultato dato dallattivit conoscitiva regolata e vincolata
dallart. 12 disp. prel. c.c.
Disciplina dettata per ciascun destinatario della norma
Rispetto allautore dellattivit interpretativa si distingue:
1. Interpretazione giudiziaria: quella effettuata dal giudice e
vincola solo per il caso concreto
2. Interpretazione dottrinale: quella effettuata dagli studiosi
del diritto e non vincola e non funzionale allapplicazione
3. Interpretazione autentica: quella effettuata dal legislatore,
per cui non una tecnica interpretativa in quanto si risolve nella
emanazione di una nuova legge che chiarisce la precedente

Interpretazione della legge 40


ANTINOMIE DEL SISTEMA

Linterprete ha a disposizione degli strumenti che risolvono il


conflitto tra norme che sembrano disciplinare lo stesso caso in
maniera contraddittoria, nel rispetto della coerenza del sistema.

Criteri:
Cronologico: principio della irretroattivit e tipi di abrogazione
Gerarchico
Specialit

Irrilevanza della desuetudine (Cfr. slide n. 19)

Interpretazione della legge 41


DIFFICOLT CHE SI RISCONTRANO IN
UNA RIGIDA APPLICAZIONE
DELLART. 12 DISP. PREL.

Radicale cambiamento della tecnica giuridica, da


casistico e regolamentare a clausole generali e principi

Ragioni di ordine semantico che inducono a rivedere in


termini nuovi la interpretazione meramente letterale che
si fonda sul presupposto di una assiomatica chiarezza
del testo legislativo

Interpretazione della legge 42


ART. 12 DISP. PREL.

art. 12 comma 1

Nell'applicare la legge non si pu ad essa attribuire


altro senso che quello fatto palese dal significato
proprio delle parole secondo la connessione di esse,
e dalla intenzione del legislatore

Criterio letterale

Criterio teleologico / logico /sistematico

Interpretazione della legge 43


LACUNE

Interpretazione evolutiva e analogia

art. 12, comma 2, disp. prel.

Se una controversia non pu essere decisa con una


precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni
che regolano casi simili o materie analoghe; se il
caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i
principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato

Interpretazione della legge 44


ANALOGIA
Analogia legis: la lacuna dellordinamento viene colmata
mediante la ricerca di una norma che regola una fattispecie che,
seppure diversa da quella oggetto della controversia da
decidere, persegue la tutela di un interesse analogo a quello
oggetto della materia da regolare: lesigenza di protezione
simile

Analogia juris: in via subordinata vi si ricorre qualora la novit


o la particolarit del caso non consentano di trovare
nellordinamento norme che regolano un caso analogo a quello
in esame. La regola applicabile al caso concreto dedotta da
unopera di concretizzazione dei principi generali
dellordinamento giuridico che si riferiscono alla materia da
regolare

Divieto di analogia: art. 14 delle Disposizioni sulla legge in


generale
Interpretazione della legge 45