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Dipartimento di

Scienza e Tecnologie dellAmbiente Costruito


Building & Environment Science & Technology
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Verifica della potenza termica installata

Corso del Prof. Arch. Giuliano DALL


e-mail: giuldal@polimi.it
Verifica della potenza termica installata pag. 2

Indice

1 La verifica della potenza termica .........................................................................................3

1.1 Metodo di calcolo .......................................................................................................................3

1.2 Esempio di calcolo .....................................................................................................................5

2 Definizione completa di Gradi-Giorno ................................................................................8


Verifica della potenza termica installata pag. 3

1 La verifica della potenza termica

1.1 Metodo di calcolo

La potenza termica del generatore di calore calcolata utilizzando la norma UNI 7357-74 deve
risultare almeno pari alla somma delle dispersio ni termiche dell'edificio ed inoltre non deve essere
superiore ad un valore limite elaborato sulla base di semplici parametri di riferimento fissati per
legge in funzione delle caratteristiche fisiche dell'edificio e di quelle dellambiente circostante.
Sebbene la Legge 373/76 sul contenimento dei consumi energetici sia stata abrogata dalla pi
recente Legge 10/91, rimane attualmente in vigore il suo strumento attuativo, il DPR 1052/77
aggiornato dal DM 23/11/82, che obbliga per il progettista ad eseguire due calcoli, uno di progetto
ed uno di verifica. Pi precisamente, le dispersioni calcolate con la norma UNI 7357-74 devono
risultare inferiori a quelle calcolate con la procedura imposta dal DPR 1052.
Il diagramma di figura 1 illustra la procedura di calcolo per la valutazione della potenza termica.
Nel diagramma pure indicata la verifica del singolo ambiente, verifica che deve comunque essere
fatta per assicurare che il calore sia fornito uniformemente e che non si determinino allinterno
delledificio delle zone caratterizzate da condizioni climatiche non accettabili. Per una valutazione
di massima del fabbisogno termico si pu proprio partire dall'applicazione di quest'ultimo strumento
di verifica la potenza termica massima ammissibile.

La potenza termica massima del generatore di calore Wt (espressa in W) data dalla relazione:

Wt = Cg x V x t

dove:
Cg coefficiente volumico globale di dispersione termica (W/m3 K) dato dalla somma di due
termini: Cg = Cd + Cv;
Cd coefficiente volumico di dispersione termica per trasmissione attraverso le strutture
(W/m3 K) ricavabile dalla tabella 5.13 in funzione del rapporto S/V (fattore di forma) e dei
gradi giorno (GG) della localit;
Cv coefficiente volumico di dispersione termica relativa ai ricambi d'aria (ventilazione) dato
dal prodotto n (1/h) che rappresenta il numero dei ricambi daria per il calore specifico
dellaria (0,35 Wh/m3 K);
V volume lordo riscaldato (m3 ) delledificio o del singolo alloggio, delimitati dalle superfici
esterne;
S area delle superfici esterne (m2 ) che delimitano il volume riscaldato; nel caso di edifici
dotati di impianti autonomi, deve essere considerata superficie disperdente di un alloggio
anche l'area delle superfici delle strutture di tamponamento che confinano con altri alloggi;
t differenza di temperatura tra ambiente riscaldato (valore fissato per legge a 20 C) e la
minima temperatura esterna di progetto
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Fig. 1 Il diagramma illustra la procedura di calcolo per la valutazione della potenza termica
richiesta da un impianto di riscaldamento. Il risultato del calcolo, eseguito analiticamente,
deve poi essere confrontato con il risultato di calcolo di verifica imposto dal DPR 1052/77
(ex Legge 373); nel caso in cui la potenza calcolata risultasse superiore a quella di legge,
occorrer rivedere il progetto
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1.2 Esempio di calcolo

Dati di progetto:

Localit: Milano
Gradi giorno (GG): 2.404
te temperatura esterna: -5 C
t i temperatura interna: 20 C (fissata dal DPR 412)
t differenza di temperatura: t = (t i - te ) = 25 C
n numero di ricambi d'aria: 0,5 vol/h
S Superficie disperdente: m2 362
V Volume lordo riscaldato m3 360

S/V Fattore di forma 362 / 360 1,00

Calcolo potenza termica:

Cd dalla tabella 5.11, noti S/V e GG, si ricava per interpolazione un valore pari a 0,76 W/m3 K;
Cv con un valore n = 0,5, Cv = 0,5 x 0,35 = 0,175 (W/m3 K);
Cg Cg = Cd + Cv = 0,76 + 0,175 = 0,94 (W/m3 K).

La potenza termica massima del generatore di calore pari a:

Qt = Cg x V x t = 0,94 x 360 x 25 = 8.460 W


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Rapporto S/V
(Superficie disperdente/Volume)

Gradi
0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9
giorno
600 0.49 0.59 0.68 0.78 0.87 0.97 1.06 1.16
700 0.48 0.57 0.67 0.76 0.85 0.95 1.04 1.13
800 0.47 0.56 0.65 0.74 0.83 0.92 1.02 1.11
900 0.46 0.55 0.64 0.73 0.81 0.90 0.99 1.08
1000 0.45 0.54 0.62 0.71 0.80 0.88 0.97 1.05
1100 0.44 0.53 0.61 0.69 0.78 0.86 0.94 1.03
1200 0.44 0.52 0.60 0.68 0.76 0.84 0.92 1.00
1300 0.43 0.51 0.58 0.66 0.74 0.82 0.90 0.98
1400 0.42 0.50 0.57 0.65 0.72 0.80 0.87 0.95
1500 0.41 0.48 0.56 0.63 0.70 0.78 0.85 0.93
1600 0.40 0.47 0.54 0.61 0.69 0.76 0.83 0.90
1700 0.39 0.46 0.53 0.60 0.67 0.74 0.81 0.88
1800 0.37 0.44 0.51 0.58 0.65 0.72 0.78 0.85
1900 0.36 0.43 0.50 0.56 0.63 0.70 0.76 0.83
2000 0.35 0.42 0.48 0.55 0.61 0.67 0.74 0.80
2100 0.34 0.40 0.47 0.53 0.59 0.65 0.72 0.78
2200 0.34 0.40 0.46 0.52 0.59 0.65 0.71 0.77
2300 0.33 0.39 0.46 0.52 0.58 0.64 0.71 0.77
2400 0.33 0.39 0.45 0.51 0.58 0.64 0.70 0.76
2500 0.32 0.38 0.45 0.51 0.57 0.63 0.70 0.76
2600 0.32 0.38 0.44 0.50 0.57 0.63 0.69 0.75
2700 0.31 0.37 0.44 0.50 0.56 0.62 0.68 0.75
2800 0.31 0.37 0.43 0.49 0.56 0.62 0.68 0.74
2900 0.30 0.36 0.43 0.49 0.55 0.61 0.67 0.74
3000 0.30 0.36 0.42 0.48 0.55 0.61 0.67 0.73

Tab. 1 Calcolo del coefficiente di dispersione termica Cd (W/m 3 C) in funzione dei gradi giorno
(GG) della localit e del rapporto S/V (Superficie disperdente/Volume lordo riscaldato)
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Temp. Temp. Durata convenz.


Gradi
Quota s.l.m. esterna di esterna Zona del periodo di
Comune Giorno
(m) prog. Media inv. climatica riscaldamento
(GG)
(C) (C) (giorni)
Agrigento 230 3 11,5 B 121 729
Alessandria 95 -8 5,5 E 183 2559
Ancona 16 -2 9,1 D 166 1688
Aosta 583 -10 4,3 E 183 2850
Bari 5 0 10,3 C 137 1185
Belluno 383 -10 4,9 E 183 2936
Bologna 54 -5 7,3 E 183 2259
Bolzano 262 -15 6,1 E 183 2791
Cagliari 4 3 11,9 C 137 990
Catania 7 5 11,8 B 121 833
Como 201 -5 7,3 E 183 2228
Firenze 40 0 8,2 D 166 1821
Forl 34 -5 6,8 D 166 2087
Genova 19 0 10,5 D 166 1435
Lecce 49 0 10,6 C 137 1153
Milano 122 -5 6,8 E 180 2404
Napoli 17 2 12,0 C 137 1034
Novara 159 -5 6,0 E 183 2463
Padova 12 -5 6,7 E 183 2383
Palermo 14 5 12,1 B 122 751
Perugia 493 -2 7,5 E 183 2289
Pescara 4 2 9,9 D 166 1718
Pesaro 11 -2 6,9 D 166 2083
Ravenna 4 -5 6,7 E 183 2227
Reggio Cal. 15 3 12,0 B 121 772
Roma 20 0 10,3 D 166 1415
Torino 239 -5 5,6 E 183 2617
Trento 194 -12 9,3 E 183 2567
Trieste 2 -5 8,1 D 166 1929
Venezia 1 -5 7,6 E 183 2345

Tab. 2 Temperatura esterna di progetto, temperatura media stagionale, zona climatica, durata
del periodo di riscaldamento e gradi-giorno (GG) di alcune localit italiane
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2 Definizione completa di Gradi-Giorno

Un parametro climatico che definisce in modo sintetico ed efficace al rigidit del clima di una
determinata localit quello relativo ai gradi- giorno (GG). Introdotti in Italia con la legge 373 sono
un parametro proporzionale al fabbisogno stagionale di energia di un edificio e possono essere
definiti come sommatoria, estesa a tutto il periodo di riscaldamento, della differenza tra la
temperatura interna di progetto e la temperatura esterna media giornaliera di riferimento. Dal punto
di vista analitico i gradi-giorno possono essere espressi, quindi, dalla seguente relazione:

N
GG = (t ri t e , j ) per t e , j t ri
j =1

dove:
tri temperatura interna di riferimento
te,j temperatura esterna media del giorno j-esimo del periodo considerato
N numero di giorni compresi nel periodo considerato.

Per il calcolo dei gradi giorno in Italia si assume una temperatura interna di riferimento di 19 C,
ovvero un grado in meno della temperatura ambiente stabilita dal DPR 412/93, per tenere conto
degli apporti gratuiti di calore alledificio (persone, illuminazione, carichi elettrici di vario tipo). La
temperatura esterna media giornaliera, invece, stata determinata per ogni giorno come la media
dei seguenti quattro valori di temperatura:

temperatura massima giornaliera;


temperatura minima giornaliera;
temperatura alle ore 8;
temperatura alle ore 19.

La sommatoria della differenza tra la temperatura interna di riferimento e la temperatura esterna


media giornaliera estesa ad un periodo di tempo pari alla durata convenzionale del periodo di
riscaldamento (tabella 2). Convenzionalmente in Italia si assunto che tale periodo corrisponda ai
giorni in cui la temperatura media esterna risulta inferiore ai 12 C.
Limpianto di riscaldamento, quindi, interverr solo quando la temperatura media esterna sar
inferiore ai 12 C. Il legislatore, con questa assunzione, ritiene che con una temperatura esterna
superiore gli apporti gratuiti di calore esterni (radiazione solare) ed interni siano sufficienti
comunque a garantire allinterno degli spazi confinati condizioni di comfort accettabili.
Il territorio nazionale suddiviso, in funzione dei gradi- giorno, in sei zone climatiche:

Zona A comuni che presentano un numero di gradi- giorno non superiore a 600;
Zona B comuni che presentano un numero di gradi- giorno maggiore di 600 e non superiore a
900;
Zona C comuni che presentano un numero di gradi- giorno maggiore di 900 e non superiore a
1400;
Zona D comuni che presentano un numero di gradi- giorno maggiore di 1400 e non superiore
a 2100;
Zona E comuni che presentano un numero di gradi- giorno maggiore di 2100 e non superiore
a 3000;
Zona F comuni che presentano un numero di gradi- giorno maggiore di 3000.